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Stampare l’architettura 3D printing e robotica: ricerche e progetti verso l’architettura automatica del futuro

Alberto Bin è laureato in Architettura presso l’Universita Iuav di Venezia. e-mail: albertobin90@gmail.com www.behance.net/Alberto_Bin Luisa Vittadello è laureata in Architettura presso l’Universita Iuav di Venezia. e-mail: vittadello.luisa@gmail.com www.arc-hi-tech.com

As part of the technolog y applied to architecture the role of automation is becoming increasingly important. In this article we will discuss two dissertations that address this issue. The use of automation systems in architecture is analyzed both from the point of view of research and from the architectural design one, identifying also some future trends. It will also be described an example of a local company, the Venice FabLab, which deals with these technologies and, in particular, with the rapid prototyping systems that made possible the projects realization.

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di Alberto Bin e Luisa Vittadello

toria della prototipazione rapida Anche se la prototipazione rapida sembra una tecnologia di recente sviluppo, in realtà è già nota da oltre trent’anni e la sua diffusione è in costante crescita. A partire dalla metà degli anni ‘80 iniziano a circolare i primi macchinari per la stampa 3D; al tempo l’unica tecnica disponibile era la stereolitografia, un processo lento e costoso. Nel 1986 Charles Hull, ingegnere ed inventore statunitense, ottiene il primo brevetto sulla stampa 3D e lo stesso anno vengono brevettate e immesse sul mercato le stampanti laser. Durante l’anno successivo Hull fonda la 3D Systems lanciando sul mercato il primo dispositivo di prototipazione rapida, SLA-1, un sistema che utilizza un processo di stereolitografia che impiega un laser per solidificare sottili strati di polimero liquido. Negli anni ‘90 sono state brevettate una serie di modifiche a questa tecnologia, ma la stampa 3D come la conosciamo noi oggi nasce nel 2005 allo scadere del brevetto per la stampa a fi lo fuso (FDM). Adrian Bowyer lancia il progetto RepRap con l’obiettivo di creare una macchina in grado di stampare i pezzi per ricreare se stessa. Da questo momento lo sviluppo di altre stampanti diventa esponenziale. Nel 2007 Pettis, Smith e Mayer realizzano un kit base di RepRap ma con una serie di miglioramenti. Solo due anni più tardi si costituisce l’azienda Makerbot e nel 2012 essa inizia a lavorare ad una nuova versione della sua stampante 3D completamente assemblabile dall’utente. Nel febbraio del 2014 scade anche il brevetto per la stampa Selective Laser Sintering (SLS) e questo potrà portare, come nel 2005 per la FDM, ad uno sviluppo accelerato per le stampanti che utilizzano questo sistema. L’invenzione della prototipazione rapida ha creato un cambiamento di paradigma nel settore della produzione aprendo verso lo sviluppo di una nuova gamma di possibilità e tecnologie guidate dal disegno digitale; è possibile produrre oggetti di geometria complessa direttamente dal modello matematico dell’oggetto realizzato


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