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PORTFOLIO

NICOLETTA BELLETTI


Painter

NICOLETTA BELLETTI Parma Italy


Painter

NICOLETTA BELLETTI

FIORI

16-29

Parma Italy

“Here is collection of images which best represent my artistic career . I had not yet prepared a portfolio because I really feel that to understand my work, to take in the magic of my work, you have to experience my work first hand. People often fall in love with my work through only photographs but their astonishment to see the peice in person makes them call me to share their emotions. Every call is a welcome suprise and it makes me feel so wonderful to be able to provide such a personal experience to my clients. I love my job.” Una raccolta di immagini e scritti per raccontare il mio percorso artistico. Non era ancora stato fatto perchè preferisco che le opere parlino da sole e perchè nelle foto si perde la magia. Mi succede ancora adesso, che la gente si innamori di un mio quadro solo vedendo la foto, ma lo stupore di vederlo dal vivo fa si che debbano telefonarmi per comunicarmelo. E’ molto bello stupire ed è molto bello riuscire a riempire gli occhi di chi guarda....amo il mio lavoro.

ACQUA

30-39

ANIMALI

40-45

RITRATTI

46-53

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BIO Nicoletta Belletti lives and works in Parma, Italy. Her permenant hometown studio has been open for more than 10 years at Via Farini 63 in Parma. Nicoletta has several artistic collaborations including the Centro Botanico Moutan in Viterbo which keeps the world’s greatest collection of Chinese Peonies as well as with Salumificio Terre Ducale (producer of Italian deli meats) and Codap (producer of fine milk and cream products). She has been exhibiting since 2000 exclusively in Italy and now with a growing public interest, she is interested in expanding. Nicoletta enjoys her work and is continually painting having produced over 1100 works since 2002. In Parma, she is the current chairwoman of the Art Group in Confartigianato APLA (an artisan business association). Nicoletta was asked to take part in the 2011 Venice Biennale with the work “My friends and I” promoted by the Italian Pavilion at the 54th International Art Exhibition, curated by Vittorio Sgarbi. Nicoletta Belletti vive e lavora a Parma. Artista originale, ha elaborato una tecnica personale in cui la materia è diventata parte sostanziale, e caratterizzante, dei suoi quadri. Crea opere usando l’ acrilico materico su tavola, steso con la spatola e con l’aggiunta in alcuni casi di elementi come sabbia o pietre ed elementi naturali. Il suo lavoro si sviluppa in diversi ambiti artistici, tecnici, pratici e con soggetti diversi. La materia è una parte sostanziale dei suoi quadri e anche la parte fortemente caratterizzante. La scoperta delle resine ha impreziosito il suo lavoro, creando un altro punto di vista e giocando sulle profondità e sulle sovrapposizioni. Avvicinandosi, lo sguardo si perde nell’infinità di particolari e colori che si intrecciano , che fluttuano, e agli elementi che si appoggiano o si inglobano, creando stupore e una scoperta costante. Ritratti di persone, di animali, di fiori, anche l’acqua e il mare fra i soggetti delle sue opere. Dal 2000, ha cominciato a esporre con un crescente interesse da parte del pubblico. Per creare una mostra permanente delle sue opere, ha aperto ormai da più di 10 anni uno spazio espositivo in via Farini 63 a Parma Italia La sua attività artistica è vivace e costante, fra i vari impegni da diversi anni collabora con il Centro Botanico Moutan a Viterbo, dove c’è la più grande raccolta di peonie cinesi al mondo. Collabora anche con il Salumificio Terre Ducali ( importante produttore di salumi) Una divertente Partecipazione con la multinazionale della panna Codap al Sigep di Rimini, al Intersicop di Madrid con una performance “ dipingere con la panna”. A Parma è attualmente presidente del Gruppo Arte Confartigianato Apla. E’ stata chiamata a prendere parte alla Biennale di Venezia 2011 con l’opera “ io e le mie amiche” promossa dal Padiglione Italia alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte, curato da Vittorio Sgarbi.


TECNICA technique She is an original artist, having developed a personal technique in which the medium has become a substantial and characterizing part of her paintings. Nicoletta loves to paint natural scenes utilizing people, animals, flowers, and sea creatures (just to name a few) as subjects for her work. Her work often begins as a charcoal sketche with the hint of acrylic paint on wooden board. She then creates her final wonders by using an acrylic paste medium. It is often laid on with a trowel or spatula and in some cases includes the addition of natural elements such as sand and stone. Her work is varied and has developed in several different artistic, technical, and practical directions. Nicoletta is constantly searching for new material to incorporate into her work. She feels her medium is a substantial part of her paintings and may often be the most distinctive part of her work. Her discovery and utilization of resins has provided rich embellishment, deep depth of field , textural juxtaposition, and creative 3D overlays adding yet another style to her already individualistic repertoire. As you approach one of Nicoletta works, your gaze is lost in the infinite detail, the intertwining seemingly floating colors, and the three dimentionality of each element. You will get lost in a sea of creativtivty, wonder, and emotion. La mia tecnica è fatta di gestualità e rapidità. Lavoro su tavola con colori acrilici, faccio un disegno che poi coloro, lasciando in evidenza i tratti a carboncino. Ridiscuto tutto il mio lavoro con una pasta acrilica, data con la spatola a grande spessore. Spatola che va da un minimo di 5 ad un massimo di 25/30 cm utilizzo anche sabbie e altri elementi naturali. Resino lo sfondo per fare contrasto con le parti opache del materico e per dare profondità e luce. I miei impasti sembrano creme e la resina acqua che bagna.


PARTICOLARI details


MOSTRE exhibitions Ospita la personale di

NICOLETTA BELLETTI “Peonie d’autunno”

28 Ottobre - Gennaio 2011 MILANO - Corso Magenta ang.via Brisa Orario: lun. 15,30-19 sab. 10-19 mart.-ven. 10-13,30/14,30-19

15

LUNEDÌ 25 GENNAIO 2010

Quartieri

PER CONTATTARCI e-mail: quartieri@gazzettadiparma.net posta: Gazzetta di Parma - Quartieri - Via Mantova, 68 Parma

PARMA CENTRO PARLA LA PITTRICE NICOLETTA BELLETTI, PRESIDENTE DEL GRUPPO ARTE CONFARTIGIANATO

SAN PANCRAZIO I CONIUGI RINALDI, FIORISTI

Natura come fonte di ispirazione: e sulla tela vivono animali e fiori

Petali e corone tra affetti e amicizia

«Da bambina dipingevo anche i sassi e con me avevo sempre la matita» Parma Centro

Michela Spotti II Volti di animali che sembrano

vivi e scrutano dolcemente l’osservatore uscendo quasi dal quadro e fiori talmente realistici che sembra di sentirne il profumo. Sono le opere di Nicoletta Belletti, artista del quartiere Parma centro (una sua esposizione la si può incontrare in via Farini 63/A). «Sin da quando ero bambina ''sbordacciavo'' molto in casa, dipingevo qualsiasi cosa, i sassi, costruivo le case delle Barbie da sola, facevo mobili, casette con il cartone per andarci dentro. Avevo sempre la matita in mano anche davanti alla televisione mentre guardavo i cartoni animati». Eppure non ha studiato nelle scuole del settore, il talento ce l’ha impresso nell’anima. «Ho fatto le magistrali, poi ho cominciato a lavorare nella ditta di mio papà Remo ma quando lui è venuto a mancare ho smesso. Era molto impegnativo e io volevo una mia famiglia. La voglia di

Pittrice Nicoletta Belletti con una sua opera.

BrevidaiQuartieri -

dipingere non è mai svanita e ora lo faccio come lavoro. Mio marito Andrea Albertini è falegname e ho cominciato a pitturare mobili». La passione per il tema dei fiori è esplosa nel vedere «una foto di un artista americano al fianco dei suoi quadri con questi fiori dai colori molto decisi. Ho voluto provare, li volevo tirare fuori da uno schema classico. Poi ho fatto altre serie come quella dell’acqua, degli animali che è piaciuta tantissimo e anche dei ritratti, cominciata perché ho realizzato per il mio compleanno un libretto dedicato alla mia famiglia, prendendo le foto di quando ero bambina fino ad oggi». Che tecnica usa? «Sulla tavola di legno dipingo il soggetto in acrilico che potrebbe già essere concluso, ma poi vado con la materia, che può essere liscia o ruvida, e con la spatola do la forma. È una pasta acrilica, sembra quasi gelato. La parte lucida la realizzo con una resina bicomponente, si chiama Epossidica e infine inserisco sabbie colorate, in particolare quella della Sardegna che ha le conchiglie e dà

un effetto molto bello». L’originalità e il divertimento sta nel fatto che «guardando il quadro da vicino è astratto e ricco di dettagli, mentre quando ci si allontana il soggetto è ben definito». Opere dalla doppia faccia per Nicoletta, in via Farini da 8 anni e residente nel quartiere Parma centro. «Mi trovo bene, qui vengo solo su appuntamento». Da quattro anni collabora col centro botanico Moutan di Peonie cinesi da Collezione a Viterbo dove fa un’esposizione nel periodo di fioritura, è poi presidente del gruppo Arte Confartigianato, tutti gli anni partecipa alla festa dei fiori in collaborazione con il Comune di Parma ed è l’unica artista in famiglia. «Mia mamma Antonia ha sempre avuto cura dei particolari, del bello e della casa, questo mi è stato trasmesso. Le mie figlie, Rita e Anna di 11 e 14 anni sono brave ma non le spingo a questo lavoro. Io stessa ho iniziato tardi, mai avrei pensato di fare l’artista, se così deve essere arriverà da solo, senza spinte. E poi credo si sia artisti anche solo nel preparare la tavola, no?».�

San Pancrazio II Un

angolo floreale colorato e profumato di fronte al cimitero di Valera, nel quartiere San Pancrazio. È quello di Claudia Finotti e del marito Alberto Rinaldi, che da 22 anni hanno il chiosco in via Valera di Sotto 119/a. «Claudia è la titolare, io ho fatto il custode del cimitero per 25 anni poi nel 2000 sono venuto al chiosco come coadiuvante. Lavorando all’interno della struttura avevo visto che non c'era un fiorista così ho chiamato mia moglie». Infatti già nel '76 Claudia lavorava all’interno del cimitero. «Poi abbiamo ottenuto il posto fisso fuori - ricorda la donna che prima era inserviente all’ospedale - ho fatto il corso da Confesercenti e ho iniziato come fiorista: adoro creare. Mi piace molto il lavoro, ovviamente ci vuole tanta pazienza perché si ha a che fare col dolore della gente anche se poi ci occupiamo di tutto, anche matrimoni e San Valentino». I clienti sono affezionati. «Ci portano i regali a Natale o quando sono nati i nostri figli (Ivan di 38 anni, Matteo di 29 e Chiara di 21). Vediamo crescere le persone, magari viene la bambina con la mamma e poi questa bimba diventa grande e torna da sola a prendere i fiori per la tom-

Assemblea dell'Avis comunale �� Fissata l’assemblea Avis Comunale di Parma, che avrà luogo sabato 27 febbraio alle 14.30 all’Auditorium del Centro Cavagnari in via Spezia 138/a, nel quartiere Molinetto.

Più di mille ditali variopinti provenienti da tutto il mondo San Leonardo

MONTANARA

Marina e Giuseppe: 36 anni di matrimonio

�� Quartiere Montanara: il marciapiede di via Langhirano, all’altezza del civico 115, è «rigonfiato» e deformato dalle radici di un albero. Alcuni residenti temono che ciò possa minacciare la sicurezza dei ciclisti e l'integrità delle sottostanti tubature.

anni d’amore per Marina e Giuseppe, residenti da sempre nel quartiere Montanara, i quali il 19 gennaio hanno festeggiato il loro anniversario di nozze. Tanti auguri e complimenti per questo importante traguardo.

PARMA CENTRO

VIGATTO

Fiocco azzurro in via Cavallotti

Cerimonia in memoria dei partigiani fucilati

SAN LAZZARO/LUBIANA

�� Nuovo

�� Si

Marciapiede di via Langhirano deformato dalle radici di un albero

residente nel quartiere Parma centro. In via Cavallotti 17 spunta infatti un bellissimo fiocco azzurro, segno del passaggio della cicogna che ha portato uno splendido bambino in quartiere.

è svolta nei giorni scorsi al Cippo di via Martinella, nel quartiere Vigatto, una cerimonia, con deposizione di un omaggio floreale, per ricordare il 65esimo anniversario della fucilazione dei partigiani Balboni, Grassi, Maraschini, Pini e Sozzi.

�� Trentasei

Oggi la riapertura della ludoteca Oplà �� Riapre oggi in via Oradour il Centro ricreativo Ludoteca Oplà, le cui attività sono rivolte a bambini e bambine di età compresa tra i 3 e i 10 anni di famiglie residenti nei Quartieri Lubiana e San Lazzaro.

T

utto il mondo in 1010 ditali dipinti a mano, di ogni forma, colore, materiale. Una collezione davvero unica quella della sartoria Idee Semplici, di via Amendola 2/a nel quartiere San Leonardo dove da 15 anni lavorano le due amiche Tiziana Busani e Gabriella Bisaschi, solari e cortesi, sempre col sorriso sulle labbra. «Tutto è iniziato dieci anni fa quando una nostra cliente ci ha portato un ditale del Portogallo - ricordano Tiziana e Gabriella -, facendo le sarte questo è un souvenir molto bello e simpatico. Da allora i nostri amici, parenti, clienti, sempre molto attente a non portare dei doppioni, quando vanno in giro per il mondo arricchiscono la collezione e ad oggi siamo a oltre mille tutti in bacheche di vetro e divisi con ordine logico». E così si trova Capo Nord, Sud

Sartoria di via Amendola Tiziana Busani e Gabriella Bisaschi.

Africa, America, Europa, Australia, Israele, Betlemme, Disneyland, Euro Disney, Roncole di Busseto con le note musicali nere su sfondo bianco, ma anche i personaggi come Papa Giovanni Paolo II, Benedetto

XVI, Lady Diana, Sissi, Padre Pio, i Santuari, le Chiese, quelle a forma di Matrioska, cappello, caffettiera, con sopra gli animali, una nave della Costa Crociere, personalizzati coi nomi di Tiziana e Gabriella, di Natale.

SAN LAZZARO IL VIOLONCELLISTA MICHELE BALLARINI HA IN CASA 18 MILA CD E 6 MILA LP

Armadi e cassetti con 24 mila dischi San Lazzaro II Da

ragazzino quando vedeva nei negozi un disco, che all’epoca costava 2200 lire, teneva da parte due paghette settimanali e se lo andava a comprare. Professore al Conservatorio e violoncellista, Michele Ballarini, residente in via Bottego nel quartiere San Lazzaro, oggi ha una collezione di 18mila cd e 6mila lp di musica classica, tutti catalogati (i primi per autore e interprete e i secondi in rigoroso or-

dine alfabetico). «E' una passione nata da bambino: mio papà Giovanni ha sempre ascoltato musica e io mentre giocavo inevitabilmente la sentivo. Era soprattutto sinfonica e da camera, poi lui registrava dei nastri dalla radio, li conservo ancora». Non solo, quando Michele aveva dieci anni il papà gli ha dato un registratore, e da lì è cominciata la ricerca, l’approfondimento degli autori, «mio padre mi portava dischi dall’edicola, con gli amici ci si scambiava

ba della madre che non c'è più. Il brutto è vedere le persone andarsene». E dopo tanti anni anche il lavoro è cambiato. «I giovani si sposano meno dice Alberto -. C'è la concorrenza dei supermercati, qui prima al sabato c'era la fila, ora vengono più che altro durante la settimana e sono sempre di fretta. Abbiamo comunque una clientela molto bella». Persone del quartiere San Pancrazio, che in questi anni si è trasformato. «Ora c'è la tangenziale, il forno crematorio. È cresciuto tanto, hanno messo dopo anni l’autobus ma credo si debba rivedere il percorso: ci vorrebbe un servizio più efficiente dall’ospedale».� M. Sp.

Personaggio: Tiziana Busani e Gabriella Bisaschi Sarte e collezioniste MOLINETTO

MONTANARA

Valera Claudia e Alberto.

opinioni, ho fatto i corsi al Conservatorio dove attualmente insegno violoncello e fonografia, ho girato il mondo come strumentista e anche questo mi ha portato a scoprire musei, vedere concerti, esploro le città dove vado». Michele ne è certo: «non scambierei mai un concerto con una registrazione. Il disco non deve plagiare, è un mezzo, e la sala da concerto rimane sempre insostituibile. Quando insegno cerco di farlo capire ai ragazzi. Io

ascolto quello che non posso eseguire o che non posso andare a sentire dal vivo. Nella mia collezione ho tutti dischi di musica che non suono, come la lirica e la sinfonica, perché io faccio musica da camera. Mi spiace un po' non avere approfondito altri generi come il jazz, il pop, il rock, ma non si può ascoltare tutto, ci si rende conto che più si esplora, più ci sarebbe da esplorare». Il primo disco? «Con mio papà ho preso ''Le Quattro stagioni'' di Vivaldi; acquisto che è

Violoncellista Michele Ballarini insegna al Conservatorio.

Senza contare i materiali, ce ne sono in sughero, in cartapesta, vetro di murano, terra cotta, in ceramica fine, in legno, in filigrana da San Pietroburgo e Siria. Tutti originali e nessuno da collezione dei giornali. «Li cerchiamo anche noi nei vari negozi di souvenir. C'è tutto il mondo, non sapremmo dire cosa manca, e non ce n'è uno uguale all’altro». Nate come camiciaie, si conosco da 37 anni e da 15 sono nel quartiere San Leonardo. «Ci troviamo molto bene, il lavoro ci piace soprattutto il contatto con la gente e la sartoria, facciamo ad esempio calze della befana, copriletti particolari». E tra varie creazioni coltivano questa immensa collezione di ditali. Si tratta di piccoli oggetti che hanno un loro fascino e un loro mistero: sono esposti nel grazioso laboratorio di Tiziana e Gabriella e raccontano un mondo a colori.� M. Sp.

coinciso con il mio inizio di studi del violoncello, ero alle medie». Ora i dischi li cerca nei mercatini, nei negozi ma soprattutto su internet. «E' un mezzo meraviglioso, ho trovato cose che non avevo e cercavo da anni». Di 18mila cd, che riempiono scaffali e armadi di casa sua, quanti gliene mancano da ascoltare? Ride. «Ho una lista di attesa di quattrocenteo circa... la sera un paio d’ore mi sento qualcosa se posso. Poi qui in quartiere mi trovo molto bene, ci vivo dal 2002. Questa è una strada tranquilla». Il posto ideale per continuare a coltivare la sua passione e aumentare la sua splendida e incredibile collezione.� M. Sp.


www.laseradiparma.it redazione@laseradiparma.it

SPETTACOLI

VENERDÌ 15 LUGLIO 2011

21

Eventi La Biennale lunedì a Palazzo Pigorini Tra i 25 artisti pure Nicoletta Belletti “Lo stato dell’arte” celebra le produzioni emiliane scelte dal Padiglione Italia di ENRICO VERONESE

C’

è anche Nicoletta Belletti fra gli artisti selezionati per l’esposizione che verrà inaugurata a Parma a Palazzo Pigorini lunedì 18 luglio alle 18.00, nell’ambito delle iniziative regionali promosse dal Padiglione Italia della 54° Biennale d’Arte di Venezia, curato da Vittorio Sgarbi. La pittrice parmigiana parteciperà con un’opera dal titolo “Io e le mie amiche”: un quadro di grande dimensione, 250 x 180, realizzato con la tecnica dell’acrilico e resina su tavola, che rientra nel suo classico modo di lavorare con lucidi e opachi, materico e non, dove lo sguardo si può perdere nelle pieghe dell’opera. Nicoletta Belletti, 44 anni, vive e lavora a Parma: artista originale, ha elaborato una tecnica personale in cui la materia è diventata parte sostanziale, e caratterizzante, dei suoi quadri. Crea opere usando l’acrilico materico su tavola, steso con la spatola e con l’aggiunta in alcuni casi di elementi come sabbia o pietre. I suoi sono ritratti di persone, di animali, di fiori, di recente anche l’acqua e il mare risultano fra i soggetti delle sue opere. Dal 2000 ha cominciato a esporre con un crescente interesse da parte del pubblico: per creare una mostra permanente delle sue opere, ha aperto ormai da più di 10 anni uno spazio espositivo in via Farini 63 a Parma, dove riceve su appuntamento. La sua attività artistica è vivace e costante: fra i vari impegni da cinque anni collabora con il Centro Botanico Moutan a Viterbo, è stata ospite all’estero della Codap e a Parma è attualmente presidente del Gruppo Arte Confartigianato Apla. In occasione della mostra del padiglione Emilia Romagna (che proseguirà fino

Premio Schiaretti alla Inaudi

Bicentenario verdiano, celebrazioni senza legge Per Galan è una mancia data a pochi territori di ENRICO VERONESE

U

“Poesia”, uno degli ultimi dipinti materici realizzati nel 2011 da Nicoletta Belletti. Nella foto sotto, l’artista parmigiana

al 2 ottobre prossimo), l’atelier della Belletti in via Farini 63 sarà allestito con quadri legati al soggetto esposto a Palazzo Pigorini e sul suo sito www.nicolettabelletti.it sarà esposto un video che riproduce il work in progress dell’opera. Accanto a Nicoletta, altri 24 artisti locali ed emiliani sono stati scelti per essere della partita: Armodio, Francesco Barilli, Vasco Bendini, Romano Bertuzzi, Alberto Bertoldi, Francesco Buia, Andrea Chiesi, Alberto Reggianini, Renzo Dall’Asta, Mataro Da Vergato, Giuliano Della

Casa, Silvano De Pietri, Steve Barney, Abel Herrero, Ludmila Kazinkina, Silvia Molinari, Paolo Pasotto, Simone Racheli, Antonio Saliola, Zelda Sartori, Mauro Moscatelli, Davide Frisoni, Alessandro La Motta e Roberta Serenari, quest’ultima con l’opera “L’arte non è cosa nostra”. Il Padiglione Italia per l’Emilia Romagna comprende -oltre la sede di Palazzo Pigorini a Parma- anche i Chiostri di S.Pietro a Reggio Emilia, con altri 48 artisti. Il plesso inaugurerà lo stesso giorno, ovvero lunedì 18 luglio alle ore 21.

na «legge mancia a vantaggio di pochi territori». Così ieri il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Giancarlo Galan, avrebbe definito -durante un incontro informale a Roma con i capigruppo della commissione Cultura alla Camera dei Deputati- il testo unico per le celebrazioni del Bicentenario Verdiano, ancora in corso di approvazione alla commissione Bilancio di Montecitorio. Ne dà notizia l’on.Carmen Motta, parlamentare parmigiana del PD, che giudica a questo punto «definitivamente affossato» il provvedimento: la contrarietà del ministro è stata ribadita nella seduta della commissione dal relatore del provvedimento, il deputato reggiano Emerenzio Barbieri (PdL). «Un governo schizofrenico esprime sul provvedimento parere positivo in commissione Bilancio e nega il parere favorevole in commissione Cultura – continua la Motta incurante dei mesi di lavoro parlamentare che avevano portato ad un testo condiviso. Il ministro si è detto disposto solo ad accogliere una risoluzione che riprenda i contenuti della legge: ciò significa che il ministro Galan intende avere il placet parlamentare per avocare sostanzialmente a sé ogni decisione». Dagli obblighi agli inviti, una prassi costante di questo governo in materia di Festival Verdi e di celebrazioni del Maestro, quasi fossero un fastidio da dover espletare in fretta e furia, riducendo sempre più i margini di manovra della ventura amministrazione ducale. Nel gioco al ribasso, conclude l’esponente democratica, si distingue «un ministro che scopre lo straordinario valore del Bicentenario Verdiano grazie al lavoro parlamentare, ma a cui non intende riconoscere la titolarità di una legge. Resta il grande rammarico e l’amarezza per un paziente lavoro parlamentare di mesi andato in fumo, con relative grandi promesse e impegni soprattutto per il Festival Verdi. Al ministro Galan, ora, tutta la responsabilità delle scelte future per celebrare degnamente il Bicentenario Verdiano che mi auguro sarà in grado di onorare». Mentre il sovrintendente del Regio, stipendiato con 336mila euro lordi annui, si accinge a celebrare le nozze della città con la lirica offrendo la consueta razione di fichi secchi, stamattina i gruppi dell’opposizione consiliare di centrosinistra diranno la loro in una conferenza stampa convocata in Comune.


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Nata nel ‘67, l’artista vive e lavora a Parma. Il suo lavoro si sviluppa in diversi ambiti artistici, tecnici, pratici. La materia è la parte sostanziale dei suoi quadri e quella maggiormente caratterizzante. La scoperta delle resine ha impreziosito il suo lavoro, creando un altro punto di vista e giocando sulle www.giallocowparade.com profondità e sulle sovrapposizioni.

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22/02/2010 16.46


“Il Dolce dell’Arte” The Sweet of the Art

NICOLETTA BELLETTI

Intersicop Madrid 24-28 Marzo 2011

Nuovamente Tornano A fiorire Le peonie Al Centro Botanico Moutan dal 1 APRILE a 1 GIUGNO 2011

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FIORI flowers


Perchè i fiori why flowers

Nicoletta’s artistic career began with a simple subject, the “flower”. Her inspiration behind this subject was born more from the apparent challange as her aim was to reinterpret; to give a new artistic life to a subject all too often considered an artistic cliché. In her hands, using her technique, the flowers took on a new life. They seemed invigorated, presenting with these irreverent petals which seem to emerge from the wood, bloom, and smile with an invigorated arrogance and desire for redemption. The blossoms are cheerful, colorful, and modern; exploding in all their vividness. The flower still remains one of her favorite subjects. They are a source of continual discovery as so many varieties exist; each with thier own shapes and details to reinvent. Nicoletta’s flowers are unmistakenly unique and so removed from the banality of most flower painitngs, it is something that all must experience.

La serie che caratterizza l’inizio del mio percorso è legata al “fiore”. Un’ispirazione che nasce in me come una sfida, quella di reinterpretare e ridare vita artistica ad un soggetto ritenuto troppo spesso un cliché. Con la mia tecnica materica, i fiori sulle tavole prendono una forma tutta loro, rinvigoriscono, con petali irriverenti che fuoriescono dagli spazi, sbocciano e si impongono quasi con prepotenza e desiderio di riscatto. Allegri, colorati e moderni, esplodono in tutta la loro vivacità. Il fiore resta ancora oggi uno dei miei soggetti prediletti, proprio perché fonte di continua scoperta, per la varietà di forme e dettagli, da rielaborare e reinventare. Una ricerca costante che porta i miei fiori a rifuggire dalla banalità, tradotti in una dimensione naturale che incanta e disarma in tutta la sua semplicità.

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ACQUA water


Perchè acqua why water

The water series was initially produced when she began to experiment with artistic resins. This new medium allowed her to “drown” her drawings, creating a thick wet looking layer on the board. This allowed the portrayal of water scenes in a new light. She began to paint a number of swimmers and then fish and jellyfish that all seem to reflect actual moments of underwater life. Jellyfish have fast become a new artistic trend. These simple creatures draw a fine line between the beauty and perils of the sea. Sinking between schools of fish moving in unison, captured by brush and spatula during their silent passage; the jellyfish float on the boards with their beautifully threatening tentacles both frightening and fascinating. Nicoletta easily captures the movements, colors, and life of these mysterious underwater animals. Her works are an underwater porthole to spy on the movements and colors of the sea. La serie acqua, è stata realizzata per la prima volta quando ho scoperto le qualità delle resine. Questo materiale, mi permette di annegare il mio disegno creandogli uno spessore che sembra uno strato bagnato. Il passo successivo è stato quello di passare alla realizzazione di una serie di nuotatori e più tardi verso pesci e meduse che riprendono momenti di vita subacquea. Un oblò sommerso per spiare movimenti e colori. Le Meduse diventano e si affermano ora come un nuovo filone artistico, che si immerge nei fondali per cogliere bellezze e insidie del mare. Come affondare tra banchi di pesci che si muovono all’unisono, fotografati dal pennello nel loro passaggio silenzioso, mentre le meduse sembrano fluttuare sulla tavola, con i loro tentacoli scomposti e minacciosi, temibili e affascinanti, fugaci pur nella dimensione materica che le cattura e ne cristallizza movimenti e colori.

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ANIMALI animals


Perchè animali why animals After the flowers, Nicoletta soon discovered the charm of animals as pictorial subjects. With inspiration abound she created works that portray dogs, cats, donkeys, parrots, cows, and horses. Utilizing her acrylic technique the details appear with an expressive and original cut. On a background lit by vibrant colors, an almost unreal “human” look to the painted animals emerge. Figures assume an identity, the sad dog, the angry hen, and the fly ready to take another flight. “Portraits of Animals” is a series that has gained much popularity among the public in Italy. The depicted protagonists are striking in their authenticity, their flirtatiousness, and whimsey. Nicoletta’s honest and direct approach highlight the expressiveness of each character; more than just her stylistic virtuosity but with her unique originality which is very unconvential as seen in classic portraits. Ritratti di animali. Dopo i fiori, scopro il fascino degli animali come soggetti pittorici. Nasce così un’altra serie di ispirazioni che mi portano a ritrarre cani, gatti, asini, pappagalli, mucche, cavalli. Sempre prodotti con l’acrilico su tavola, musi e dettagli sono realizzati con un taglio originale ed espressivo. Su uno sfondo acceso da colori vivaci, dal tocco quasi irreale, emergono invece “vivi e reali” gli sguardi “umani” dei vari animali ritratti. Figure che assumono un’identità, il cane malinconico, la gallina stizzita, la mosca pronta a spiccare l’ennesimo volo. “Ritratti di animali” è un serie che ha riscosso successo tra il pubblico. I protagonisti colpiscono per la loro genuinità, la loro capacità di essere ammiccanti ed ironici, sinceri e diretti, mettendo in risalto più che virtuosismi stilistici l’espressività del carattere, con un’originalità irripetibile e fuori dagli schemi più classici della ritrattistica.

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RITRATTI portraits


Perchè ritratti why portraits There is always a reason for every new artistic adventure. The change and the new path provide difficulties and trials, motivation is always needed. Regarding portraits, the motivation came with artist’s 40th birthday. Portraits imply an objective difficulty that amuses and scares the artist at the same time: having to deal with the figurative expression together with the highly tactile medium used. After a few years also the portrait has undergone an evolution. A photo shoot with resin, through a game of caricature, turns into “framework” by assigning a new “dress” to the subject. C’è sempre stato un motivo per ogni nuova avventura artistica. Il cambiamento o la nuova strada prevede difficoltà e tentativi e c’è sempre bisogno di motivazioni. Per i ritratti, la motivazione è arrivata con il mio 40° compleanno. I ritratti implicano una difficoltà oggettiva che mi diverte e mi spaventa data dal dover trattare il soggetto figurativo e l’espressione con il materico. A distanza di un pò di anni anche il ritratto ha subito una evoluzione . Uno scatto fotografico resinato, tramite un gioco caricaturale, si trasforma in “quadro” assegnando una “veste” nuova al soggetto.

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