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# 2 lug/ago Ø8

life L’estate dei corpi nudi

Tempo di colori e impressioni forti

MovidaLife - Magazine Free Press - Mensile Gratuito

Le interviste Andrea Chierico Mario Capanna

Alla ricerca del Festival perduto Una vacanza alternativa

Impazza l’estate dei pazzi... Occhio al colesterolo & Co. Sagre estive si...però

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sommario # 2 luglio/agosto Ø8 Direttore responsabile: Enzo Macrì Art director Fabio Falleti

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L’estae dei corpi nudi Estate tempo di colori e impressioni forti

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Tema Vacanze/Vacanze a tema

ricerca del Festival perduto 6 Alla Il Festival: una vacanza alternativa

In redazione: Piero Archenti Danilo Arona Emiliano Bottacco Mimma Caldirola Diego Cestino Flavio Gemma Francesca Liotta Andrea Livraghi Roberto Loddi Sara Macrì Angelo Marenzana Franca Nebbia Ahmed Osman Hanno collaborato: Barbara Balbiano Bruno Barba Ilaria Barbisan Alessandro Doglioli Fabio Grossi Claudio Pasero Natalina Potter Michela Verardo progetto Grafico: Eventicomunicazione s.r.l. Stampa Tipolito Viscardi edizione & Pubblicità: Promomedia s.u.r.l. Via Trotti, 58 15100 Alessandria Tel / fax segret. 24h 0131 43201 Email: redazione@movidalife.it Registrato TRIBUNALE DI ALESSANDRIA n. 616 – 20/05/2008

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Andrea Chierico Ho insegnato l’inglese agli Indios

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Monferrato Short Movies tales Due concorsi sul Monferrato

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Amarcord tra Tanaro & Bormida Quando i fiumi erano le spiaggie degli Alessandrini

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Le cronache dell’asino volante Impazza l’estate dei pazzi ...BEWARE

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Una città a misura di bambino Di che giardino sei?

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L’intervista a Mario Capanna La democrazia è partecipazione

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Movida Post-it Gli appuntamenti dell’estate

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A spasso fra le colline del Monferrato Una vacanza alternativa

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Movida Golosa TapasFingerFood&Drinks

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Stress da vacanze Movida Books

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Pulp Generation Caso aperto. Caso chiuso

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Movida Sonora

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Leggende Metropolitane Nuove tracce di Melissa

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Il blog degli Alessandrini: BlogAl Sagre estive: occhio al colesterolo&Co. Informagiovani News MovidArt Tamata Blu (Notte) Annunci Economici

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Editoriale E’ arrivata, anche se con un po’ di ritardo, l’estate. Sole, caldo, locali e negozi che iniziano a chiudere, fine settimana con poca gente in giro, la città che finalmente ha i parcheggi semivuoti, la strade con i pedoni che passeggiano e qualche bambino che gioca senza paura di essere schiacciato. E biciclette e motorini a scorazzare per le strade finalmente (quasi) a misura umana. E le auto? Sono sulle autostrade in interminabili code, per raggiungere le località più ambite. Qualcuno ha chiamato questi pendolari del mare “i forzati della vacanza”. Weekend consacrati alla spiaggia e alla tintarella, a costo di passare ore e ore sotto il solleone, inscatolati dentro l’auto, con l’aria condizionata (per chi ce l’ha) a palla e i nervi a fior di pelle. La vicina Liguria, con qualche capatina in Toscana; i più stoici si spingono fino alla riviera romagnola. “Tutti al mare, tutti al mare, a mostrar le chiappe chiare” recitava in modo irriverente e ironico un motivetto in voga anni fa e tutto sommato non ancora passato di moda. Ma è proprio obbligatorio sottoporsi al rito della vacanza di massa? Veramente non si possono trovare alternative appaganti e meno stressanti? Movida, ormai lo avrete capito, è sempre un po’ controcorrente e cerca di uscire dai canoni convenzionali. Su queste pagine troverete quindi qualche consiglio utile per trascorrere una vacanza magari non proprio banale. Un buon libro, possibilmente con un intreccio coinvolgente, che ci tiene appiccicati alle pagine finché non è finito, può bastare a farci evadere dalla quotidianità. Lontani dal lavoro, dalle grane, dagli impegni, la parola d’ordine è, comunque, evadere. Chi può lo fa e chi non può aspetta il momento buono per partire o per cambiare, almeno per un po’ le abitudini quotidiane. Per chi rimane in città, ci sono gli appuntamenti dell’estate nei dintorni: sagre, feste, concerti, tanti piccoli spunti per passare qualche ora con gli amici a due passi da casa. E poi piccoli viaggi fuori porta, lontani dal grande traffico, ma immersi nei paesaggi monferrini, che a saperli guardare sono di una bellezza sorprendente. Si può anche andare a un festival musicale, unendo la visita ai luoghi, magari anche interessanti, a serate coinvolgenti, immersi tra la gente, perdendosi nel grande mare della musica. Stiamo parlando di autentico relax, evasione, godimento. O ancora, per chi può, perché ne ha il tempo e perché ne sa cogliere tutta l’importanza e la bellezza, c’è il grande viaggio dall’altra parte del mondo, a contatto con una natura selvaggia e incontaminata, a incontrare altra gente, così diversa da noi. Andare se possibile in una missione, o in uno sperduto villaggio, lontano dalle rotte dei turisti, dove c’é gente semplice, che non ha fretta e che non capisce il nostro modo di vivere. Questo tipo di viaggio richiede un po’ di tempo, perché bisogna mischiarsi con le persone che si incontrano, conoscerle, vivere per un po’ come loro. Ci vuole tempo,è vero, ma ne vale la pena. Viaggio di rivelazione e di conoscenza, da fare senza fretta e senza pretese, quasi senza una meta precisa, gustandosi giorno per giorno gli incontri e le scoperte. E al ritorno, oltre alle foto di rito da far vedere agli amici, ci sarà forse qualcosa in più: la scoperta di se stessi.

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“O

lha que coisa mais linda, mais cheia de graça. … Moça do corpo dourado / Do sol de Ipanema / O seu balançado è mais que um poema/ É a coisa mais linda que eu já vi passar Ahi, eccola venire verso di noi. E andare…Come la ragazza di Ipanema, il cui “ondeggiare è più che una poesia” e che quando passa, “il mondo si riempie di grazia”. È l’estate (bellezza), tempo di colori e di impressioni forti. Di corpi nudi. Forse non ce ne rendiamo conto, ma il nostro corpo, tanto più d’estate, tanto più quando ci spogliamo, trasmette continuamente messaggi, nasconde codici di comportamento, mostra personalità, istinti, voglie. Svestirsi, soprattutto a certe latitudini - i tropici -, è esattamente come vestirsi: moda e, quindi, maniera di comunicare. Il problema è che non sempre siamo in grado di decodificare questi messaggi, perché li rapportiamo sempre e comunque al nostro pensiero, alla nostra percezione (alla nostra religione), “viziati” come siamo dalla nostra cultura, dal nostro modo di (ben)pensare. Facciamo un caso concreto: che ne sappiamo noi dei… culi delle brasiliane? (è davvero il caso, a questo punto, di chiamare le cose come stanno, e perdoniamoci a vicenda i francesismi: il culo è il culo e le tette sono le tette). Sulle spiagge brasiliane di topless se ne vedono pochissimi, mentre a bunda, il culo, appunto, ha la sua apoteosi. Tutte le donne lo mostrano con orgoglio, anche se poche si avventurano a usare il fio dental, “filo interdentale”: l’invenzione di cui i carioca vanno più orgogliosi è il tanga, che portano con disinvoltura anche le donne incinte, e che copre pochi (molto pochi) centimetri in più. Siamo abituati a pensare, che le brasiliane mostrino i loro sinuosi corpi perché sono “facili”. Copacabana e Ipanema sono le spiagge di Rio de Janeiro che cavalcano gli stereotipi più diffusi: mulatte seducenti e puttane, sfaccendati melanconici portatori (in)sani di saudade, gusto per il samba, il Carnevale, il calcio, e le mode tropicali. Rio: capitale della passione e dell’inquietudine, città femminile e libertina. Il fatto è che qui, come dappertutto, mostrare la propria pelle nuda rappresenta l’innata voglia dell’incontro; incontro di persone, genti, popoli, sessi. Il clima tropicale, è vero, rende tutti nudisti e pagani. Il sesso, da queste parti, non è schiavitù ma felicità, non è peccato ma gioia: non per nulla nel pantheon delle divinità di origine africana (parliamo di macumba) Exu, che è il dio della riproduzione, è portatore di valori positivi, vitali, imprescindibili. I cattolici lo identificarono con il diavolo, perché sapete qual è il simbolo che lo rappresenta? Un fallo eretto. Scandaloso e santo insieme, Exu “è” il Brasile. Ma non c’è niente di così scandaloso. Il sesso serve alla riproduzione, cioè alla vita. Tutti i brasiliani, anche quelli bianchi mantengono - nella musica, nella religione, nel cibo, nei movimenti del samba e persino del calcio - un’ispirazione africana. L’eredità delle società agricole del continente nero ha lasciato al brasiliano la spontaneità dei gesti, la “fisicità” (ecco la riproduzione intesa come valore economico); dai suoi antenati indigeni la cultura del corpo, dell’acqua, della pulizia. Secondo un approssimativo calcolo, ogni carioca fa mille docce all’anno, alla media per noi stupefacente di 2, 73 al giorno. La spiaggia, a Rio ha il ruolo che in altre grandi e piccole città del mondo hanno le piazze o i bar. In spiaggia si va non soltanto per stendersi al sole, godere la brezza marina, assaporare il gusto dell’ozio. Ci si va per “parlare” con il linguaggio del corpo.

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L’estate dei

corpi nudi

Ahi, eccola venire verso di noi. E andare…Come la ragazza di Ipanema, il cui “ondeggiare è più che una poesia” e che quando passa, “il mondo si riempie di grazia”. È l’estate (bellezza), tempo di colori e di impressioni forti. Di corpi nudi di Bruno Barba

Il corpo carioca nudo, pulito, da offrire alla vista perché la bellezza è di tutti, è al centro di una strategia di comunicazione assolutamente peculiare. Lavorato (in palestra, o meglio, correndo sul calçadão, il marciapiede), accessoriato (con ornamenti), inciso (dal piercing o dal tatuaggio), il corpo diventa segno di liberazione e sogno libertà, il luogo dove “progettare se stessi”. Dovremmo imparare questa lezione che nobilita la donna, perché è questione di stile, di disinvoltura, di volontà soprattutto. Come il velo islamico non è solamente segno inequivocabile di sottomissione della donna - può essere rivalsa, bisogno di identità, ribellione alla famiglia, persino senso estetico - ogni nudità in spiaggia potrebbe raccontare la storia di una persona. Quei centimetri scoperti sono le righe di un potenziale romanzo tutto da leggere. I corpi raccontano da esempio, che la bellezza e la sensualità non sono (soltanto) doni di natura, ma conquiste, a volta faticose. L’attività fisica, la cura del corpo (oggi anche la chirurgia estetica) possono essere valori non fatui, non legati alla società dell’immagine, ma

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piuttosto alla necessità di strare bene con se stessi e con gli altri. Le ragazze di Ipanema ai tempi dorati della bossa nova (fine anni Cinquanta) bevevano alcolici, usavano vestiti a tubo, si dichiaravano esistenzialiste, adoravano l’arte astratta. La “forza” di Ipanema fu la cultura e l’amore per la libertà, la disinvoltura e l’anticonformismo. Tutti, soprattutto le donne, erano stimolati a “fare”, a produrre, a innovare. Valorizzando ogni parte e possibilità del corpo: la voce, la pelle dorata, il movimento. Da noi per secoli l’oscurantismo ha segregato i corpi alla vergogna, alla copertura, alla mortificazione, oppure, peggio, li ha spogliati per lascivia, libidine e mercificazione. Ogni sorta di perversione. La spiaggia, l’estate sono i luoghi e i tempi ideali perché uomini e donne si riapproprino della naturalità, dell’innocenza e della sensualità della propria pelle. La spiaggia non sarà quel paradiso che abbiamo perduto, ma forse vale la pena leggere mode, gesti, movimenti e desideri con molta più attenzione. E soprattutto, molta più ironia.


Tema vacanze / vacanze a tema di Andrea Livraghi

C

’è chi sogna di arrostire al sole su una striscia di sabbia bianca e fine sperduta nel Pacifico. C’è chi risparmia tutto l’anno per garantirsi un soggiorno in un hotel di lusso nella via più illuminata di una delle città più caratteristiche del mondo. C’è chi si documenta sul web per mesi nella speranza di scovare posti esotici e dai nomi improbabili, della cui esistenza fino a poco prima nemmeno era a conoscenza, in cui oziare per qualche giorno. C’è chi non vede l’ora che venga l’estate per mostrare l’album fotografico ai suoi conoscenti, che a loro volta faranno vedere il loro ad altri...etc etc, andando così a creare un vortice in cui, ogni settembre dell’anno, preghi di non doverti imbattere. Per i giovani l’estate è solo un periodo (troppo breve, sostengono i più) durante il quale il cerchio oscuro e doloroso tracciato dal grande compasso della scuola per un attimo si solleva dal foglio, per poi ricominciare inesorabilmente il suo giro due mesi dopo. Altri giovani, meno pessimisti e più intraprendenti, si sforzano di concepire la vacanza come stimolo all’essere indipendenti dalla propria famiglia, utilizzando il più delle volte questa idea come pretesto per partire con i propri amici verso un qualsiasi luogo, non importa dove, ma possibilmente abbastanza lontano da casa propria. Ma i più curiosi rimangono coloro che, nel dubbio (o nell’ansia), decidono di rivolgersi direttamente a uno specialista. Uno psicologo che li saprà consigliare al meglio, rispondendo a domande del tipo: quale località si addice di più al mio carattere, in quale luogo riuscirò a esprimere pienamente la mia personalità? Questa logica di interpretare il concetto di tempo turistico come opposto al tempo lavorativo, unita alla customer satisfaction, ha fatto si che sempre più gente negli ultimi anni si sia rivolta a esperti nel settore, cercando aiuto nell’interpretare il rapporto con i nuovi ambienti in cui ci si viene a trovare, anche se per periodi di tempo così limitati. Insomma, le tipologie di vacanzieri sono innumerevoli e tutte a

loro modo interessanti. Gran parte della popolazione vive in funzione delle ferie. Inoltre il fenomeno è ereditariamente italiano, in quanto siamo gli unici a programmare due settimane della nostra vita con in media sei/sette mesi di anticipo. E questo lo si può facilmente dimostrare provando a chiedere a un tedesco o un francese dove passeranno la loro estate. Ti risponderanno semplicemente che non lo sanno ancora. O in Italia, o non ti risponderanno proprio, non capendo il motivo della tua domanda. Non si trattava di vacanza estiva, quando qualche anno fa mi spedirono a Berlino in gita scolastica. Quando tornai tutti mi fecero un sacco di domande su come fosse la città, il cibo, la gente, la vita da quelle parti. La città la vidi solo dal finestrino del nostro pullman, il cibo che mangiai era rigorosamente italiano, la gente non l’ho conosciuta, dal momento che frequentando location prettamente turistiche entravamo a contatto solo con atri turisti. Mi sarebbe piaciuto poter descrivere che aspetto aveva la metropolitana, che aria si respirava passeggiando per le strade del centro, che atmosfera c’era a Berlino Est. Tutte cose che mi sono perso e che non avrei dovuto perdermi. In economia, si dice che una scelta è “razionale” se la soluzione prescelta implica un uso efficiente delle risorse a disposizione. Si dà per scontata la razionalità dell’agente economico, che se è il consumatore, dovrebbe avere la percezione dell’insieme delle opportunità di consumo su cui esercitare la sua scelta. In parole povere, tutti dovremmo avere nella nostra testa una sorta di classifica che parte dalle cose di cui non possiamo fare a meno fino ad arrivare alle cose non proprio indispensabili. Se vedi qualcuno

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che dopo aver vinto una somma da capogiro in un quiz televisivo risponde alla domanda “cosa ne farai di tutti questi soldi? beh, certamente un viaggio, una vacanza” allora riuscirai finalmente a spiegarti perchè i telegiornali si soffermano così spesso sul fatto che milioni di italiani faticano ad arrivare alla fine del mese. E riuscirai a spiegarti questa triste realtà anche scoprendo che abbiamo il primato europeo di un cellulare e mezzo a testa. Tutto questo, pur rispondendo a esigenze del tutto rispettabili, mi fa sorridere. E mi fa sorridere ancora di più quando mi accorgo che la frenesia dell’uomoturista non fa altro che trasformare la vacanza da esperienza soggettiva a oggetto di consumo, impacchettato e fatto su in una confezione così su misura, tanto da coincidere a tal punto con le proprie aspettative, che guardandoci bene dentro e concentrandosi, uno, dopo un po’, riesce a vederci sé stesso.

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Alla ricerca del festival perduto di Ilaria Barbisan

quando un festival di musica può sostituire la classica vacanza Ormai da diversi anni il mese di luglio è diventato sinonimo di festival. Sono moltissimi gli eventi musicali all’aperto che invitano musicofili e non solo ad affollare nelle notti estive piazze e spazi verdi, trasformandoli in aree di bivacco dove bere e chiacchierare fino a notte fonda, immuni dal caldo diurno lasciato alle spalle. Ma non si tratta solamente di un luogo di aggregazione o di un singolo episodio di svago: per alcuni sono una vera e propria vacanza. Stiamo parlando ovviamente dei festival più o meno lunghi, quelli ormai attrezzati sia nell’offerta logistica che in quella artistica. In Italia e non solo. Perché se è vero che in Europa esiste una cultura del festival, visto spesso come vacanza a tutti gli effetti, in Italia l’ascolto della musica dal vivo è ancora considerato più come un’occasione puntuale e limitata ad un unico giorno. Però non si parla solo di musica: ormai i festival offrono anche dibattiti, conferenze, proiezioni di film, letture, espressioni artistiche: sono una proposta culturale completa. Ecco perché all’estero è prassi comune prenotare i biglietti con mesi d’anticipo: sia per l’evento in sé - specie per quelli che si sono costruiti una certa fama negli anni -, sia per avere diritto ad un prezzo scontato, così come avviene nei normali pacchetti turistici. Perché - c’è da dirlo - il costo dell’intera manifestazione è spesso piuttosto elevato, e se si sommano spese aggiuntive come il trasporto (soprattutto per andare all’estero), si raggiungono cifre per nulla economiche. Ma appunto per questo i festival potrebbero costituire un’alternativa interessante alle solite vacanze. Facciamo allora una breve rassegna di quelli più significativi in Italia e all’estero che avranno luogo nel mese di luglio, il più ricco di appuntamenti (senza contare l’Heineken Jammin’ Festival, il Gods of Metal e il Glastonbury Festival che si sono già svolti a giugno). In Italia, il festival più completo è il Rototom Sunsplash (dal 3 al 12 luglio) a Osoppo, Udine. E’ nato nel 1994 ed oggi è il più grande festival europeo dedicato al reggae. Nella passata edizione parteciparono circa 150 mila persone. Oltre agli importanti ospiti musicali - quest’anno Africa Unite, Sud Sound System, Luciano, Yossou n’dour fra gli altri - propone musica, impegno e divertimento: dibattiti, proiezioni di film, mostre fotografiche, corsi di danza africana, sessioni di meditazione, incontri sulla musica reggae e sulla

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cultura rasta. Il tutto in un’area attrezzata con campeggio e servizi vari. L’Italia Wave Festival

(Livorno, 16-19 luglio) è quello che fino allo scorso anno era noto come Arezzo Wave, il mitico festival nato nel 1988 e diventato fin dall’inizio punto di riferimento per molti giovani italiani, del tutto gratuito. Nel 2007 si è spostato a Firenze e attualmente si tiene a Livorno ma, essendo a pagamento e avendo cambiato location, ormai ha perso parte del suo fascino hippy (i campeggi si trovano nelle vicinanze). Nonostante ciò, la scaletta di quest’anno non delude, così come neppure le offerte culturali: The Chemical Brothers, The Verve, The Ting Tings, il pungente Marco Travaglio e i corti del Milano Film Festival. Se invece oltrepassiamo i confini, ci imbattiamo in festival impressionanti, che si differenziano per le grosse dimensioni e soprattutto per l’alta qualità dell’offerta musicale. Primo fra tutti il Roskilde Festival, che si svolge dal 3 al 6 luglio in Danimarca ed è il secondo più importante in Europa (dopo il Glanstonbury in Inghilterra). Nato nel 1971 è ormai un’istituzione: vi partecipano circa 200 gruppi che spaziano dal rock contemporaneo all’elettronica e dal jazz all’hip hop, i quali assicurano il meglio della musica degli utlimi tempi insieme ad un vasto programma di eventi culturali ed esibizioni artistiche (in questa edizione Slayer, Neil Young, My Bloody Valentine, ecc.). Altro festival imperdibile è il Rock Werchter (Belgio, 3-6 luglio) che, nato nel 1975 e rinnovatosi periodicamente, offre oggi una selezione di musica da far venire i brividi. Ogni anno ci sono tutti i migliori gruppi della scena rock e indie. Nell’edizione 2008 si possono citare fra i tanti Radiohead, Sigur Ros, Babyshambles, Kaiser Chiefs, Lenny Kravitz, Ben Harper. Mettendo a disposizione anche il campeggio, diventa una vera e propria oasi in cui ascoltare musica per quattro giorni di fila. Impossibile non citare l’altro evento clou dell’Europa musicale: lo Sziget Festival, in Ungheria.

Ideato nel 1993 e pian piano allargatosi fino a diventare uno dei più grossi per presenze (circa 500 mila), dura sette giorni ed attira persone da tutto il vecchio continente. Attrezzato col campeggio, si trasforma per una settimana in una vera e propria città a sé stante, con l’esibizione di artisti del calibro di Rem, Alanis Morisette, Jamiroquai. Per completare la rassegna europea, è doveroso anche solamente nominare i festival che si svolgono in Spagna: l’ormai famoso FIB di Benicassim (17-20 luglio), cui si aggiunge il nuovo Summer Case (18-19 luglio) - senza dimenticare il mitico Sonar a giugno Tornando in patria, non si può non concludere con il festival più vicino a noi, che appartiene un po’ a tutti i giovani piemontesi: stiamo parlando ovviamente del Traffic (Torino, 7-13 luglio), al momento il più grande evento gratuito in Italia. Nato cinque anni fa e a carattere tematico, accoglie

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oggi migliaia di giovani soprattutto dal nord Italia. Quest’edizione è dedicata al punk, per cui oltre alla musica dei mitici Sex Pistols, Wire, Tricky, e degli innovativi Fujiya Miyagy, c’è come sempre la sezione letteraria, quella cinematografica (al King Kong Microplex) e quella artistica (Torino quest’anno è Capitale del Design). Anche se purtroppo non è ancora all’altezza dei consolidati festival europei che offrono il campeggio e tanti altri servizi, per una volta dobbiamo ritenerci orgogliosi di avere nella nostra regione un evento di alta qualità artistica e soprattutto


Anche oggi ho la fortuna di sedermi in redazione e percorrere un po’ di mondo interessante, questa volta con Andrea. Come sempre accendo il registratore, gli chiedo di parlare e mi godo il viaggio. Intervista ad Andrea Chirico Di Flavio Gemma

Ho insegnato l’inglese agli Indios ...e ho imparato a sentire

“Il

mio nome è Andrea Chierico, sono nato ad Alessandria e ho vissuto sei anni negli Stati Uniti dove ho fatto diversi lavori, un periodo di due anni in Australia e grazie a questa permanenza ho imparato molto bene l’inglese e così da alcuni mesi ho deciso di andare a insegnare la lingua inglese in Brasile. Non è stata proprio una scelta calcolata, è stata una casualità, diciamo che ero mosso da una insoddisfazione generale che riscontravo intorno a me. Infatti dopo questa esperienza so dare una risposta più chiara a certe mie domande, come e perchè in Italia si tende troppo a cercare le cose al di fuori di se, comportamento che ci porta illusione, poca disponibilità ad ascoltare e aiutare il prossimo. Anni fa quando viaggiai in Cambogia trovai un’estrema difficoltà dovuta alle ingiustizie sociali e politiche, ma venni poi colpito da un ragazzo di nome Poj, che nonostante fosse stato mutilato da una mina mi chiedeva di insegnargli l’inglese. Ho maturato questa cosa perchè mi sentivo in imbarazzo: io ragazzo giovane e in buona salute vedevo la gioia in questo ragazzo mutilato in un posto dove la gente nonostante le difficoltà logistiche, strade che non funzionano, mancanza di strutture igieniche e sanitarie ha sempre questo sorriso ed è molto generosa e ospitale. Mi sono sentito a dir poco male a pensare a tutte le fortune che avevo, dal conto in banca alle carte di credito, dalla macchina, alla moto e alla casa, così ho iniziato a pensare a quanto io poco faccia per migliorarmi. Ho iniziato a girare il mondo, sono stato in Africa poi in Sud America, Venezuela, Colombia, Panama, Guatemala, Costarica, e girando questi posti in pullman ho riscontrato di nuovo nella gente di questi posti la gioia di vivere, la serenità, cosa che qui da noi in occidente si riscontra raramente. Detto serenamente qui da noi è difficile addirittura scambiare due chiacchiere e farci offrire un caffè, molte volte in Occidente infatti si pensa di essere migliori perché noi produciamo e abbiamo di più, ma a mio avviso ci mancano tante

altre di cose. Con questa ultima esperienza in Brasile ho trovato una ricchezza molto più grande: quella dei rapporti umani e della carità, dove per carità si intende aiutare a crescere gli altri senza creare dipendenza e aspettative (in certi luoghi turistici regalare soldi è nutrire la prostituzione e l’accattonaggio). Una cosa che mi ha colpito in questi paesi qui in Sud America è che se, per esempio, da noi abbiamo un cellulare da 500 euro, quasi mai lo prestiamo e addirittura comunichiamo con sms per risparmiare, o facciamo il trucchetto dello squillo…loro sono molto lontani da queste cose e nonostante la loro povertà, hanno più generosità e dignità. In Brasile sono stato a Banzae, nello stato di Bahia, nella regione del Sertao. A Banzae c’è la missione dove io ho lavorato per sei mesi e ho imparato a non avere un atteggiamento arrogante, portare cioè un modello mio occidentale, ma farli crescere nella gioia di cui hanno bisogno. La gente di Banzae voleva semplicemente conoscere la nostra cultura, sapere chi siamo e conoscere la lingua inglese. Sempre a Banzae ci sono due aree indigene, Mirandela e Araca, entrambe di etnia kiriri , una popolazione mista di bianchi, neri, indios, mulatti e creoli che conta 3500 abitanti di cui 1500 Indios nella “Mata”. In queste due aree indigene situate nell’”amata”, che è la foresta locale, sono subito stato affascinato dagli indios e ho insegnato loro l’inglese, nonostante mi trovassi in mezzo a mille difficoltà, come le strutture delle scuole, perché come tutte le scuole rurali sono piccole, senza banchi, con poche sedie e senza insegnanti. La gente veniva a scuola facendosi più di un ora di cammino con temperature oltre i quaranta gradi e molti dopo aver lavorato. Venivano alle lezioni che tenevo o al mattino presto o alla sera tardi, perchè di giorno era impossibile stare in classe con il caldo che faceva, gli autobus sono scarsi e spesso guasti, i professori sono sempre in ritardo e da questo ho notato la fortuna che abbiamo in Italia con una scuola che tutto sommato ci assiste. Queste persone invece, nonostante tutte le difficoltà, venivano lo stesso alle lezioni con entusiasmo. Avevo aule miste e tenevo le lezioni a studenti di età compresa dai dieci ai trent’anni. La cosa importante è che il loro entusiasmo si è trasferito in me. Da qui il desiderio di fare quest’intervista, perchè ho bisogno di comunicare e sensibilizzare per conoscere le realtà quotidiane e concrete di tanti popoli, che come per gli indios di Banzae, cercano di recuperare una loro identità perduta dopo anni di schiavitù e di guerre. In questa zona sono solo sette anni che si sono rippropriati delle loro terre e solo da due anni hanno l’acqua. Questi popoli non hanno bisogno di soldi, siamo noi occidentali a dipendere dal denaro, loro hanno solo il desiderio di essere conosciuti e che il mondo sappia che esistono. Mi chiedevano spesso di comunicare, di portare le foto del loro villaggio, del loro artigianato e farle conoscere a tutti. Insomma la cosa bella che mi rimane di questo MOVÍDAlife - # 2 lug/ago Ø8

scambio è che io faccio conoscere la mia cultura a loro e loro attraverso me fanno conoscere la loro. Dobbiamo solo aiutarli ad avere una appartenenza per quello che sono, senza cercare di plasmare, come spesso si fa, creando poi una dipendenza culturale ed economica. Loro rimanevano affascinati dal fatto che io parlavo sei lingue diverse, così mi chiedevano incuriositi dove si trovavano l’Australia, l’Italia, la Cambogia, senza sapere dove sono questi luoghi. Noi gli abbiamo portato dei mappamondo giocattolo, perché alcuni non sanno addirittura dove si trova il Brasile e non sanno che è grande 26 volte l’Italia. Non sanno che la foresta Amazzonica è la più grande del mondo, addirittura pensavano che per tornare in Italia io dovessi prendere il pullman e che il giorno dopo potessi tornare da loro. L’educazione nelle scuole è molto scarsa, non hanno basi della geografia e della storia, e da queste cose mi rendo conto della fortuna che abbiamo in Italia, nel poter avere scuole, educazione e informazione. Molti ragazzi via e-mail, mi chiedono se è dura vivere in quei luoghi da occidentale, io rispondo sempre che tutto sommato è dura vivere anche qui in Italia. Viviamo un ritmo in cui dobbiamo ogni giorno freneticamente sbatterci, se no crolla tutto. Certo abbiamo i cinema, i club, le piscine, le macchine e tanto altro, ma stiamo questa vita non è più accessibile a tutti. Quindi è dura anche per noi. Ma a Banzae non sentivo per niente di vivere una vita dura in quanto c’era una cosa fondamentale per tutti noi esseri umani: sapere che gli altri vivono insieme a te, insegnandoti il contatto e il rispetto vero per la natura.” Ringraziamo Andrea con un forte abbraccio. Le sue parole ci fanno riflettere sull’importanza che dobbiamo dare a noi stessi, agli altri e all’ambiente, per un futuro migliore. E dobbiamo cominciare subito.

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MONFERRATO’S SHORT MOVIES TALES Il Monferrato alla lente d’ingrandimento grazie a due concorsi, uno fotografico, l’altro cinematografico sul territorio

Gli infernot di Cellamonte esalano frescura e buon odore di vino, le piazze di Vignale risuonano di musica e di danze, il Castello di Camino domina dall’alto su una distesa di “mare a quadretti”, Villa Vidua a Conzano presenta in ogni stagione un richiamo d’arte e di cultura, Frassineto, con l’outlet del libro e il Centro d’interpretazione del paesaggio del Po è altro centro d’attrazione non comune. E poi distese di vigne che si colorano in ogni stagione di nuove pennellate, peschi e mandorli in fiore che in primavera esibiscono chiome dalle tonalità rosate, terra feconda, distese di grano maturo, ma anche nebbia, impalpabile, misteriosa o fiocchi di neve che si adagiano sulle colline come batuffoli di soffice cotone. Il Monferrato, con Casale laggiù in basso, ricco di storia e di monumenti. Il fotografo Francesco Negri non ha avuto che l’imbarazzo della scelta per fermare le sue immagini che hanno fatto storia, ma ora Palazzo Monferrato e Cifa ritornano all’attacco. Il primo proponendo il concorso per l’ideazione e realizzazione di “corti”, con storie e location legate al territorio: “Storie del Monferrato - Monferrato’s short movies

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tales”, il secondo proponendo un concorso internazionale di fotografie: “365 giorni in Monferrato”. Il primo sollecita un’idea che può diventare un cortometraggio, per coniugare creatività e formazione, che Palazzo Monferrato organizza con la collaborazione di “Meibi produzioni audiovisive” e “L’opificio delle arti”. Consentirà ai concorrenti di fornire una prima stesura base della storia, quella che in gergo è denominata “bibbia”, che verrà poi sviluppata, sotto la guida di professionisti. I vincitori avranno infatti a disposizione una troupe tecnica, formata da regista (farà da “aiuto” nel caso l’autore voglia dirigere il progetto), direttore della fotografia, elettricista, fonico in presa diretta. Lunedì 25 agosto è il termine per la presentazione dei dossier di partecipazione(vanno inviati a “premio Storie di Monferrato - Monferrato’s short movies tales”, palazzo Monferrato, via S. Lorenzo, 21, Alessandria), il 6 settembre si conosceranno i vincitori che entro il 10 novembre dovranno realizzare i corti.(Info awww.opifiociodellearti.eu o a ufficiostampa@ opificiodellearti.eu). Il 31 gennaio 2009 è invece il termine del concorso fotografico “365 giorni in Monferrato”, per esprimere fotograficamente uno dei territori più belli per paesaggi, castelli, eventi, cultura. Lo organizza il Cifa con il patrocinio di Palazzo Monferrato. Mercoledì 9 luglio ad Arles all’hotel La Muette il concorso verà “lanciato” a livello internazionale. (informazioni a cifaal@tin.it)

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di Franca Nebbia


Amarcord tra Tanaro e Bormida di Pietro Archenti T’at na vizi? Forse nò! Ma Tàni e Bùrmia, erano le spiagge degli alessandrini. Chi ha avuto modo di vivere nel Bel Paese degli anni ‘50 e primi anni ‘60, ricorderà anche i momenti felici trascorsi sulle spiagge della riviera ligure. Qualcuno di voi dirà: “i momenti felici sulla riviera ligure per qualcuno, anzi, per molti ci saranno anche stati ma, caro mio, in quegli anni non tutti si potevano permettere la villeggiatura in riviera. Anzi, per dirla tutta, per molti alessandrini di quegli anni la villeggiatura si faceva sulle “spiagge” ghiaiose di “Bormid le baign” o quelle sabbiose, spesso anche fangose, di “Tanaro beach”. Va bene, accetto l’osservazione e quindi lasciamo perdere la riviera ligure per dedicarci alle “spiagge” di casa nostra, magari ricordando, e caso mai raccontando a chi ancora non c’era, le giornate trascorse sui due corsi d’acqua che abbracciano Alessandria. Personalmente ricordo mia madre, sempre affiancata dalle sue sorelle, anche loro con prole al seguito, stipare nelle borse quanto più possibile in fatto di generi alimentari e beveraggi, quindi, inforcate le biciclette, in fila indiana, mamme e papà avanti, pargoli dietro, ci si avviava sulle “spiagge” di casa nostra. Per noi maschietti il fatto di lasciare le strade cittadine per trasferirci sulla sponda del fiume accendeva un po’ la fantasia e la “ravëza” poteva benissimo rappresentare, sia pur in piccolo, quelle rapide viste nel film western proiettato nella sala parrocchiale estiva dell’Aurora e perché no, la fitta vegetazione l’ambien-

te ideale per un Tarzan mignon, purtroppo senza Cita al seguito. Prima il profumo del fiume man mano che ci si avvicinava al corso d’acqua , infine la vista dell’acqua e la successiva corsa fra i ciottoli e poi il bagno, fanno parte di un ricordo romantico, uno spaccato di vita,

trascorsa in modo semplice e al tempo stesso irrimediabilmente perduta. Finalmente, cresciuti e resi più o meno, autonomi, l’obiettivo diventava la “Baracca” sulla Bormida con rispettiva scorpacciata di “arborelle” fritte o, più semplicemente, un panino con “bagnët e anciú-ui” (traslation: bagnetto e acciughe). La Baracca era una sorta di trattoria sulla Bormida, in grado di soddisfare palati poco esigenti ma con

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stomaci robusti e mai sazi, soprattutto i più giovani. Ecco quella era la droga degli anni ‘50 in Alessandria poi....béh, lasciamo perdere!Insomma, gli anni che vanno dall’immediato dopoguerra fino ai primi anni ‘60 sono stati gli anni che hanno visto nascere e proliferare anche le “baracche” dei pescatori sul Tanaro e sulla Bormida. Erano gli anni in cui la gita al mare, quella cosiddetta “mordi e fuggi”, se la poteva permettere chi aveva l’automobile (pochi) o la moto (decisamente di più). Poi vennero gli anni ‘60 ed allora tutto cambiò. L’auto iniziò ad essere un sogno che si realizzava, anche per tasche poco fornite, bastava firmare un pacco di “farfalle” (leggi cambiali, ndr) e una 500 o una 600 nuova, ma più spesso usata, te la portavi a casa. E allora, ecco che iniziò la transumanza estiva di migliaia di famiglie verso le spiagge liguri, rigorosamente in Agosto e quasi mai più di due settimane, ma anche la puntatina al mare di un giorno solo diventò possibile, soprattutto in tempi in cui un pieno di benzina non ti costringeva ad impegnare i gioielli di famiglia come accade oggi. Quello fu l’inizio della fine delle “spiagge” sui fiumi alessandrini, ma non delle baracche dei pescatori. Molte ancora resistono anche se, dopo la piena del Tanaro del ‘94, qualcuna il fiume se la è portata via. Pressoché spariti invece i “burcén”, la classica barca a fondo piatto dei pescatori, tipica dei nostri fiumi anch’esse decimate dalla piena del 94. FOTO: gentilmente concessa da Tony Frisina

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le cronache dell’asino volante

Quando la pazzia per l’estate nasconde il seme dell’insanità.

di Diego Cestino

IMPAZZA L’ESTATE DEI PAZZI …BEWARE! Mai abbassare la guardia, soprattutto nei mesi estivi. Il meccanismo della vetrina eccellente in cui tutto si presenta al meglio è una sinistra facciata sotto la quale si nasconde una verità difficile da accettare. Da sempre si cerca di allontanare il male che nasce con la bella stagione creando palliativi che spostano l’attenzione della massa. Le vacanze, i motivetti che si appiccicano al cervello, la moda, i cosiddetti “tormentoni”, hanno la funzione di rimuovere un pericolo da sempre in agguato: la pazzia. Il mondo scientifico ha recentemente analizzato l’assioma calore/insania sulla base di un vecchio detto partenopeo che recita: “’O caldo, fa uscire pazzi”.

Diversi studi hanno infatti rilevato un abbassamento della soglia della ragione che esplode nel periodo estivo con un conseguente regresso delle facoltà mentali che involve l’uomo trasformandolo in creatura ferina capace di qualsiasi cosa. E’ il caso della tesi del dott. Hamishika Ajihajah di Kyoto, il quale afferma che l’eccessivo calore e la perdita di liquidi incide sulla psiche scatenando la brutalità. Non a caso i serial killer, nel 55% dei casi, uccidono per lo più nei periodi dell’anno in cui la temperatura supera i 35°. Questo assunto riflette un aspetto del passato in cui i sacrifici e le pratiche più estreme venivano compiute, nella maggior parte dei casi, in estate. Riti

propiziatori pagani, mummificazioni egizie, stupri collettivi celtici, caccia alla moglie nel paleolitico, cannibalismo nell’età comunale si intensificavano con l’innalzamento del calore. Solo l’occhio clinico riesce a notare il cambiamento comportamentale. Irruenza eccessiva, testosterone e progesterone a livelli di guardia, rabbia, maleducazione, ipercinesi e flautolenze in pubblico, queste le prime avvisaglie che spingono gli uomini a perdere il lume dell’intelletto e commettere ogni genere di nefandezze. La famiglia è il primo posto in cui si percepisce. Divorzi e separazioni salgono vertiginosamente, così come l’abbandono degli animali e degli anziani. Il professor

dov’è? in alessandria

ristorante pizzeria Piazza maino

VIA GALILEO GALILEI N° 91 ALESSANDRIA ZONA PISTA Per Info e Prenotazioni Tel. e Fax

0131 264333 chiuso il lunedì

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4bears pub, via mazzini 40 amb.veterinario cristo, c.so acqui 135 andy, c.so roma/via migliara bar beppe, v.le m. ignoto bar evergreen, via pistoia 9 bar gypsy, via galvani bar il veliero, via cavour 69 bar mao, spalto borgoglio 97 bar softy, via migliara 24 bar turati, via gramsci 1 barber shop, c.so crimea 61 biblioteca civica, p.zza v. veneto big mama bar, via savona Birreria gagliaudo, via rossini blue box videoteca, v.le delle medaglie d’oro 67 brivido caffe’, via bergamo caffe’ degli artisti, via vochieri 7 centro galimberti casetta cgil, via cavour 27 cinema alessandrino, via verdi 12 cinema kristalli, via parini 17 circolo canottieri, via vecchia dei bagliani circolo culturale matteotti, via f. bruno 39 contea di cork, via alessandro iii 31 creperia, c.so iv novembre edicola corso iv novembre edicola fusetto, via tortona edicola maccarone, p.za marconi edicola p.za basile edicola pacto, spalto marengo 44 edicola parodi, p.za matteotti edicola piazza mentana edicola sette, via bellini edicola spinetta edicola-tabaccheria c. comm.le archi frisko surelati c.acqui 27 garage-autorimessa via san francesco d’assisi Gelateria eredi cercenà, p.zza garibaldi hd assicurazioni v.brigate ravenna 8 holliwood bar, piazza carducci il pavone, via dante informagiovani, via dei guasco l’antica caffetteria, via milano 4

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le muse acconciatori, c.so roma 85 libreria mondadori, via trotti 58 libreria university, via mondovi’ 1 luna rossa, bosco marengo mandragora di danilo arona, via legnano 25 marie anne, c.so roma moscardo, via volturno 20 nuova marengo imm. via trotti 73 otello dischi, via trotti 25 ottica pavan e re, via milano 35 paglieri sell system – pozzolo f.ro palestre pianeta sport, via don giovine palomino, via trotti 8 panetteria, via galileo galilei 73 piazza maino, via galileo galilei 91 pinet, via faa’ di bruno 69 politecnico, viale michel 5 repetto intermdiazioni v.gramsci 42 ristorante pizzeria dell’olmo, cabanette ristorante torino, v.vochieri 108 thunder road, codevilla –pv uisp, via san lorenzo 107 univ. degli studi del piem. orient., via cavour veneta arredi c.Acqui vineria mezzo litro, via milano w-dabliu, via mondovi 4 zogra music club, c.so roma 123

A Valenza: BAR ACHILLE, C.SO GARIBALDI 132 BAR ALTER EGO, C.SO GARIBALDI BAR CARPE DIEM, VIA DEL CASTAGNONE BAR CERIES, VIA BRIGATE PARTIGIANE BAR GARIBALDI, C.SO GARIBALDI BAR PRINCIPE, VIALE DANTE 15 BAR RIST. POMINI ROSSI, GIARDINI ALDO MORO BAR TEATRO, C.SO GARIBALDI 55 BIBLIOTECA CIVICA, P.ZA 31 MARTIRI CESARE AUTO, ZONA INDUSTRIALE D3 FASHION CAFÉ’, C.SO GARIBALDI 118 MANNAUTO, VIA FAITERIA 4 OSTERIA LA CANTINETTA, P.ZA VERDI U.R.P. COMUNE DI VALENZA, P.ZA 31 MARTIRI


le cronache dell’asino volante ovvero quando il reale è più falso di quel che sembra.

Glendel dell’Università di Syracuse sostiene che l’allontanamento del coniuge o dell’animale, spesso considerati la medesima cosa, non crea quel senso di sofferenza se il solleone campeggia sulla testa di chi ha deciso di commettere l’insano gesto. Per quanto riguarda gli anziani, Glendel, segue la teoria sostenuta dal medico geriatra iracheno Mojaddha Hlaklen, secondo il quale il senso di colpa è inversamente proporzionale all’estro usato per l’abbandono. Più è articolato, più il senso di perfezione gratifica. Il metodo più adottato è organizzare all’anziano genitore o parente una notte da favola, con tanto di Bingo, gassosa alcolica e procaci accompagnatrici. Quando il malcapitato è esausto entrano in azione gli infermieri che lo traducono in strutture coercitive senza mezzi termini. La cronaca registra, in alcuni casi, squadre di resistenza organizzate, capeggiate da arzilli vetusti contro il personale infermieristico costretto a rispondere con lancio lacrimogeni e siringhe di sedativo per placare gli animi. Un caso eclatante si verificò ad Saragozza, quando, un gruppuscolo di eroici vecchietti, sotto l’egida della “Columna de hierro”, dopo due settimane di strenua lotta, approfittò per tre giorni e tre notti delle infermiere al di sopra dei settant’anni. Singolare è invece la teoria di Sveden Jorgen, psicologo di El Paso, il quale, dopo un lungo studio sulle abrasioni cervicali, introduce il discorso di pazzia indotta

da asfalto rovente. Tale psicosi si impossessa degli automobilisti che trascorrono tutto il periodo delle ferie in auto: il calore sviluppato dall’asfalto surriscalda la materia grigia compromettendo la sanità mentale. Jorgen li definisce “autonomibilisti”, il cui unico scopo è girare in continuazione, senza meta, con lo stereo a palla diventando, a poco a poco, esseri ibridi, per metà umani e metà auto. A Denver si narra di una costosa operazione di chirurgia estetica per ricreare il corpo di un uomo mutatosi in un sedile ribaltabile. La moglie, soddisfatta del risultato, in un’intervista rilasciata al Daily Tribune, ha dichiarato che ora prova più attrazione verso il marito poiché la pelle traspira meglio e il profumo alla violetta che emana, accende in lei un forte desiderio sessuale. In più, alla fine dell’amplesso, può comodamente spegnere la sigaretta nel posacenere ergonomico incastrato tra le scapole dello sposo. Gli autonomobilisti frequentano solo i Mc Drive della catena Mc Donald, gli unici ristoranti che garantiscono la rifocillazione direttamente sull’auto. Aprire la porta e scendere dal mezzo significa perdere l’onore e il patto che si è stretti con il Dio dell’auto. Di fronte alle rigidissime organizzazioni “In auto o morte”, sparse in tutto il mondo, un gesto del genere può essere pagato con la confisca dell’auto e, in casi rari, la morte. Per facilitare le funzioni di espletamento e la crescente dipartita degli impavidi

Il SOFTY BAR

autonomobilisti, Mc Donalds, ha deciso di appoggiarsi alla Webster’s W.C. per la fornitura di mini gabinetti biologici da installare nel bagagliaio. In questo modo l’autonomobilista ha completa autonomia e una lunga prospettiva di vita. Analisi più recenti si stanno occupando anche della pazzia degli animali domestici trasferita dall’eccessivo calore affettivo del padrone. Tuttora il metodo usato non consente di affermare con scientificità le prove riscontrate, certo è che quelli al seguito di padroni edonisti assumono forme antropomorfe e attitudini medio borghesi. E’ provato infatti che, durante le feste per l’entrata in società, gli animali con più talento ingaggiano duelli rusticani per conquistare la femmina o si dilettano in interminabili partite di canasta al fine di guadagnare i fondi per giocare in borsa. In tempi recenti gli studi si sono spostati sulla responsabilità del cerume nelle schizofrenie multiple, la strada è ancora in salita, ma la forza della scienza non conosce confini. Dopo questo excursus sulla pazzia latente, non mi resta che augurarvi di trascorrere una felice estate e di restare sempre all’erta. Il pazzo di turno potrebbe nascondersi ovunque...

! e r ewa B

...siamo Aperti tutto il mese di Agosto

è un locale storico della centralissima e commerciale via Migliara, noto a tutti per l’ottimo servizio: dalle colazioni del mattino agli aperitivi della sera, conditi dalla professionalità del famoso barman alessandrino Mario e dal suo giovane e brillante staff. Tra le iniziative che offre

ci sono ottime degustazioni di vini, serate a tema con la partecipazione di spumeggianti avventori e accompagnate dalla “tendenziosa” selezione musicale dei suoi DJ ! Il SOFTY BAR vi attende per allietare ogni momento della vostra giornata!!!

Softy Bar Via Migliara, 24 alessandria 0131 44 48 69

il Negroni La ricetta non è univoca. il Negroni fu inventato a Firenze, Italia nel 1919, al Caffè Casoni. Fu chiamato così per il conte Camillo Negroni, l’uomo che lo inventò dopo aver chiesto al bartender (Fosco Scarselli) di aggiungere gin all’ Americano,il suo cocktail favorito. La parola Negroni non appare nella guida Inglese dei cocktail prima del 1947.

Variazioni del Negroni sono:

il Negroski, dove vodka è sostituita al gin. Popolare in Italia.

Una meno autentica ma sempre meno forte ricetta è composta da una parte gin, una lo Sparkling Negroni è un Negroni servito straight up in un bicchiere martini con vermouth rosso, e una vermouth bianco. champagne o prosecco aggiunto. Negli Stati Uniti, il Negroni è spesso servito “straight up” in un bicchiere martini, con una il Redhuvber, una variante diffusa soprattutto nel torinese; usualmente servito spruzzata di acqua frizzante e limone. con una spruzzata d’arancia. Per un giorno caldo, il Negroni può essere servire in un thirst quencher con soda (vedi il Punt-e-mes, dove al posto del Martini rosso per un sapore ancora meno amaro si Americano). aggiunge una spruzzata di seltz o di soda il Negroni Sbagliato, dove spumante brut è Negroni Seal, con doppio Vermouth sostituito al gin. Fu inventato al bar Basso a Negroni Seal, con doppio Vermouth Milano. Popolare in Italia.

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Danimarca

una città a misura di bambino è una città ideale per tutti. di Claudio Pasero

In

Europa e in alcune città italiane si sta consolidando l’idea che i bambini e i ragazzi che si muovono autonomamente sulle strade siano un indicatore di qualità urbana e sociale: una città a misura di bambino è una città ideale per tutti. Una città concepita per le esigenze dei più piccoli, con tanti spazi per il gioco, con strade disegnate per i ciclisti e i pedoni, con percorsi protetti casa-scuola. Una città in cui il bambino si sente sicuro di potersi incontrare con gli amici, senza incorrere nei pericoli del traffico. Le nostre città sono invece progettate a misura di automobilisti, le cui esigenze hanno la priorità su tutto: sulla salute, sui diritti di chi non vuole o non può usare l’auto, sulla vivibiltà urbana nel suo complesso. In Alessandria la paura dei pericoli fa si che i bambini siano destinati ad essere accompagnati sempre e dovunque in auto dai genitori, lanciati e recuperati sui portoni delle scuole, delle palestre, delle case degli amici.

Nel percorso di crescita si passa quindi dallo spostarsi in auto con i genitori all’improvvisa velocità autonoma del motorino nell’età dell’adolescenza, saltando la fase di esplorazione e di socializzazione che le due ruote a pedali renderebbero possibile. Tale lacuna impedisce una scoperta graduale dei tempi e dei modi della città e rallenta lo sviluppo di attenzioni, che sono garanzia di sicurezza negli spostamenti, nel riconoscimento preventivo del pericolo, nell’acquisizione del rispetto per gli altri. Fare in modo che i bambini ritornino protagonisti nella strada comporta una rivoluzione del modo di progettare la città, una riorganizzazione degli spazi urbani, dei piani generali del traffico, della definizione architettonica e culturale dei luoghi. Perché pensare una città per i bambini è anche migliorare la città per gli adulti, mentre non è vero il contrario.

di Mimma Caldirola

Svizzera

Austria

DI CHE GIARDINO SEI?

I

giardini non sono solo luoghi dove crescono alberi e fiori, dove si passeggia e si riposa, sono anche luoghi mitici, luoghi della memoria e dell’immaginazione, dal momento che è lì che si realizza l’incontro fondamentale: quello tra l’uomo e la natura. Nel giardino la natura viene addomesticata, accarezzata, delimitata da un recinto che tiene fuori il mondo esterno disordinato e pericoloso; è un territorio “umanizzato” dove gli elementi naturali vengono composti secondo un disegno che esprime un idea, un pensiero, una concezione del mondo. E per noi, qual è il giardino ideale, quello che esprime meglio il nostro carattere, la nostra visione del mondo? Pensiamo debba avere il predominio l’uomo o debba averlo la natura? Ci piace di più il giardino libero e selvaggio o quello ordinato e armonioso ? Se ci piace un giardino assolato piuttosto che uno ombroso, se ci attrae un insieme ordinato piuttosto che uno in cui piante e fiori si accavallano, se amiamo gli spazi minuscoli affollati o invece per noi il giardino non deve

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di Mimma Caldirola

avere confini, tutto ciò non è dissimile dal modo in cui organizziamo la nostra vita, disordinata oppure armoniosa, selvaggia o sotto controllo, piena di cose e di emozioni oppure sobria ed equilibrata. Le gite che vi propongo hanno come meta due giardini piemontesi, molto diversi tra di loro. Se amate i giardini all’inglese, romantici e spettinati, vi consiglio una gita alla “Panoramica Zegna”, in provincia di Biella, dove la famiglia titolate della celebre fabbrica di tessuti ha creato un bosco meraviglioso di felci, lauri, mirti e soprattutto azalee e rododendri, che accendono di colori incantati la collina in uno scenario che ricorda la dimora degli elfi nel “Signore degli Anelli”. Se invece preferite i giardini all’italiana, con la loro ricerca di armonia e di classicità, andate a visitare l’Isola Bella, sul lago Maggiore, una piccola isola che è un unico grande giardino, disegnato dai principi Borromeo nella forma di una magica imbarcazione che solca le acque con le sue aiuole fiorite, pergolati e panchine di pietra, abitata da meravigliosi

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Alessandria


l’Intervista

LA DEMOCRAZIA E’ PARTECIPAZIONE. di Emiliano Bottacco

MARIO CAPANNA Il personaggio non ha bisogno di presentazioni: storico leader del Movimento Studentesco nella stagione del ‘68, Mario Capanna è stato poi eletto al Parlamento Europeo e a quello Italiano nelle file di Democrazia Proletaria. Attualmente si batte contro l’utilizzo degli OGM e presiede la Fondazione dei diritti Genetici. Lo abbiamo intervistato durante la presentazione ad Alessandria del suo ultimo libro “Il Sessantotto al futuro”.

Capanna, parliamo dell’Italia di oggi: ronde, raid contro gli immigrati, infine la promessa di militari per pattugliare le grandi città in caso di “emergenza”? L’Italia è a rischio di una svolta autoritaria? Il rischio del fascismo io lo escludo. Che ci siano spinte conservatrici è innegabile e questo è emerso dal risultato elettorale. Ed è un dato di fatto che, dopo questo risultato, si cerchi in qualche modo di forzarlo con misure simboliche, come la presenza di militari per le strade o con altre forme di natura xenofoba e cripto-razzista. In che senso la presenza di militari per le strade sarebbe una misura simbolica? Mi spiego: in Italia gli aderenti alle varie forze dell’ordine, nel loro complesso, sono circa 300.000. I 2.500 militari annunciati praticamente non aggiungono nulla. Però è un provvedimento simbolico, perché il pattugliamento di soldati nelle maggiori città italiane dà il senso di un’emergenza incontrollabile nella società, di una sorta di occupazione militare. Tutto questo non va bene. Quindi, in questo senso, è necessario che le persone riprendano consapevolezza della propria funzione democratica perché la democrazia richiede partecipazione. Ricordando che, come nel caso delle malattie, la miglior cura è la prevenzione e non la repressione. Il vertice FAO a Roma si è concluso senza dare risposte significative all’attuale crisi alimentare. C’è chi sostiene che gli Organismi Geneticamente Modificati possono essere la soluzione. Cosa ne pensa? In realtà sono tre o quattro multinazionali che controllano questo giro di affari e l’affermazione per cui gli OGM possano contribuire a risolvere il problema della fame nel mondo è completamente priva di fondamento. Uno studio condotto negli USA e che coinvolge circa 8.000 siti sperimentali di produzione di piante transgeniche ha documentato che le piante geneticamente modificate producono tra il 7 e il 10% in meno di quelle naturali.Inoltre, l’incredibile aumento delle materie prime alimentari che è attualmente in corso è in larga misura dovuto a una grandissima speculazione finanziaria. Parla dei futures alimentari? Sì, i cosiddetti futures: ossia la vendita di prodotti finanziari calcolati sulla possibilità dei prezzi futuri che possono avere. Questo porta a effetti creati in modo assolutamente artificiale e, soprattutto, significa aumentare la fame di più della metà della popolazione mondiale. Per questo abbiamo rivolto un appello al Presidente della Repubblica, al Governo italiano e al Presidente della Borsa affinchè i’Italia si facesse promotrice di un’urgente iniziativa internazionale per sospendere i futures in borsa quando c’è l’eccesso di rialzo. E’ una misura tecnicamente possibile nelle borse: è stato fatto per Alitalia o per la Roma Calcio, ad esempio. Io presiedo questo organismo che si chiama Fondazione dei Diritti Genetici, che partecipa alla Coalizione Italia-Europa “Liberi da OGM”, composta da scienziati e ricercatori internazionali. Nel mondo si sta fortunatamente creando una rete di consapevolezze scientifiche e di ricercatori che svolgono questo lavoro fondamentale: dire, a proposito degli OGM, quali sono le due facce della medaglia, cioè le possibilità, ma anche i rischi e i pericoli.

E’ vero che avrebbe dichiarato di sperare nella vittoria di Alemanno a Roma per via del suo impegno contro gli OGM (Ride)No, non ho detto questo. Tre giorni prima del ballottaggio un giornalista mi chiese cosa pensavo dell’eventualità che Alemanno divenisse sindaco di Roma. Io risposi testualmente: “Non sarebbe una cosa cattiva né sbagliata”. Io ho conosciuto Alemanno quando è stato Ministro delle Politiche Agricole e ha portato avanti una posizione di limpida coerenza contro l’introduzione degli OGM in Italia e in Europa. Non c’è dubbio che manterrà il Comune di Roma libero da OGM, quindi, proseguendo in questo senso, la scelta fatta da Veltroni. Non tutti infatti sanno che il Comune di Roma è il più grande comune agricolo d’Europa. Da questo specifico punto di vista penso quindi che la vittoria di Alemanno sia un fatto positivo. Su altre questioni, invece, se prenderà decisioni che dovessero rivelarsi non condivisibili, allora si contrasteranno. Bisogna, però, sempre non inchiodare le persone al loro passato. Le persone evolvono. A proposito del passato: molti protagonisti della stagione del ’68 si ritrovano oggi su posizioni politiche del tutto opposte. Penso a giornalisti, opinionisti, uomini politici… Qual è la sua opinione? Nel mio libro, il “Sessantotto al futuro” sono esaminati i casi dei cosiddetti “pentiti”. Il problema è che tutti i grandi movimenti di massa ne hanno. Ce ne sono stati persino nella Resistenza antifascista o nella Rivoluzione Francese. Quelli del ’68 sembrano tantissimi perché occupano posti chiave nei media, da cui hanno modo di strombazzare il loro pentimento. In realtà, se uno prova, gli riuscirà difficile elencarne in tempo rapido venti. Poi magari ne saltano fuori anche 200 o 2000. Ma è comunque poca cosa . Perché di fronte c’è un fenomeno come il volontariato che, nelle sue varie forme, in Italia, conta sei milioni di persone. E questi sono i giovani di oggi e più i giovani di ieri, cioè la mia generazione. Il ’68 è lì, non sono i “pentiti”. A quarant’anni dal ’68 è ancora possibile oggi un movimento che possa portare dei cambiamenti nella società e nel mondo? Io sono cautamente ottimista perché vedo molti carboni accesi sotto la cenere. Le contraddizioni stanno crescendo e si stanno aggravando molto rapidamente: dai mutamenti climatici alle gigantesche ondate speculative, come quelle citate sui prezzi delle materie agricole o sui prodotti petroliferi. Di fronte a questi problemi bisogna prendere in mando il proprio destino, capendo che la democrazia è partecipazione. Il ’68 ci dà proprio questo insegnamento: se le idee camminano sulle gambe di milioni di persone si possono raggiungere conquiste fondamentali, ma se la democrazia viene ridotta semplicemente a delega non si tira fuori un ragno dal buco. Rispondendo alla domanda, oggi vediamo forme di auto-associazionismo tra i giovani, i movimenti new global, e il volontariato. Sono elementi ancora insufficienti, ma sono in cammino. Devono fare in fretta però, perché i cambiamenti climatici non aspettano. Non c’è la necessità di ripetere il ’68, ma di fare qualcosa di più e di meglio, di più ampio e coinvolgente se vogliamo che il futuro umano prosegua.

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dal 20

POST-IT

luglio

fino al 27 agosto 8° edizione del Cesare Pavese Festival 2008 Santo Stefano Belbo Rassegna di eventi culturali organizzata dalla Fondazione Cesare Pavese in occasione del centenario della nascita dello scrittore (1908/2008): arte, musica e spettacolo nei luoghi cari a Cesare Pavese. www.fondazionecesarepavese.it fino al 20 luglio “LetterAltura”, Festival della letteratura di montagna, viaggio, avventura. Lo scenario è quello del Lago Maggiore, del Lago d’Orta e delle valli circostanti, terre che hanno ispirato romanzieri, saggisti, musicisti. Una2ª edizione con oltre 75 eventi, tra incontri con gli autori, spettacoli, laboratori creativi, e più di 130 ospiti nazionali ed internazionali per riportare l’attenzione sulla montagna priorità globale dell’umanità. Una moltitudine di autori, giornalisti, artisti, fotografi arrivano nel Verbano Cusio Ossola da tutto il mondo, per una festa che coinvolge più di 200 volontari del territorio. www.letteraltura.it fino al 3 agosto Vignale Monferrato Vignaledanza. Festival internazionale di danza e arti integrate - XXX edizione Fondazione Teatro Nuovo +39 011 6500211 fax +39 011 6500265 www.vignaledanza.com dall’11 al 13 luglio Castellazzo B.da (AL) 63° Raduno Motociclistico Internazionale Madonna dei Centauri. Storico raduno motociclistico alessandrino, considerato uno dei più importanti eventi del mototurismo europeo. +39 0131 40664 / 339 8694084 Comune: Ufficio Cultura/IAT +39 0131 40035 / 234794 info@mcmadonnina.it www.mcmadonnina.it 12 luglio Cavatore La Festa dalle ore 22 per le vie del borgo buona musica e buon cibo per la notte più calda dell’ estate. Ass. Turistica Pro loco +39 348 0354524 - prolococavatore@libero.it 12 e 13 luglio Casale Monferrato Mercatino dell’ antiquariato presso Mercato Pavia di Piazza Castello. Casale Città Aperta. Casale apre al pubblico i principali monumenti cittadini. Visita guidata gratuita alla città la seconda domenica del mese. Ufficio Museo +39 0142 444249/444309 cultura@comune.casale-monferrato.al.it www.comune.casale-monferrato.al.it dal 17 al 20 luglio

Folkontest Frassinello Monferrato (AL) Folkontest é il primo e più importante concorso italiano per gruppi e solisti emergenti nel campo della musica folk, tradizionale, etnica. E’ nato nel 1994 a Casale Monferrato (Al) nell’ambito del festival di musica etnica “Folkermesse”. www.etnosuoni.it

mercatino del fantastico. Associazione Turistica Pro loco +39 348 0354524 prolococavatore@libero.it

proponendo il meglio del repertorio dei fantastici 4. Inizio ore 21.00. Ingresso libero. http://www.myspace.com/themiraclenovi

26 e 27 luglio Voltaggio Festa della Birra. Birra, musica e gastronomia. Pro Loco +39 010 9601360

17-18-19 luglio L’Isola in collina Tributo a Luigi Tenco Ricaldone (AL) Partecipano Afterhours, Avion Travel e L’Aura - www.tenco-ricaldone.it

27 luglio Acqui Terme Litta Parodi - Centro Sportivo Mercatino degli Sgaientò. Mercatino dell’ antiquariato, delle cose vecchie ed usate e dell’ artigianato.

Elisir d’amore Bosco M.go - Complesso monumentale di Santa Croce Nell’ambito del festival organizzato dal Cantiere Musicale di Santa Croce, andrà in scena “Elisir d’Amore”, opera buffa in due atti di Gaetano Donizetti. Inizio ore 21.

19 e 20 luglio Ovada Raduno Nazionale Vespa Club. Gli appassionati della mitica Vespa si incontrano per un giro lungo le colline ovadesi. Ufficio IAT +39 0143 821043 www.comune.ovada.al.it

dal 27 luglio al 7 settembre Voltaggio ECO/ART Installazione sculture realizzate con materiale riciclato. Pierluigi Gualco +39 010 9601082

Dal 19 al 25 luglio Valenza Festa patronale di San Giacomo. Spettacoli tutte le sere in Piazza XXXI Martiri: musica, teatro, danza ed altri intrattenimenti tutti ad ingresso libero. URP +39 0131 945246 urpvalenza_zeppa@hotmail.com 20 luglio Voltaggio - XVI Fiera di Voltaggio. Bancarelle di prodotti ed artigianato locale - Piccolo antiquariato - Mostra di pittura Animazione. Pro Loco +39 010 9601360 Montacuto - Festa del pane. 2ª edizione. Ore 15.30 Sagra del pane preparato e cotto nei forni di alcuni compaesani. Degustazione di fette di pane con miele, marmellate casalinghe, olio al tartufo, burro e zucchero, salame e formaggi della zona. Stand di prodotti locali e musica dal vivo. Mostra fotografica a tema rievocativo. Bosio – Capanne di Marcarolo Antica Fiera del Bestiame. Ore 9 - Inizio esposizione. Ore 11 - Messa e benedizione degli animali. Ore 15 - Sfilata dei migliori soggetti e premiazione.Ore 17.30 Torneo di MORRA _P.Repetto detto u Düca de Negge_. Ore 21 -Spettacolo teatrale (Laboratorio Teatralità Popolare Ecomuseo Cascina Moglioni). Servizio di ristoro a pranzo e a cena. Servizio di bus navetta. Parco naturale delle Capanne di Marcarolo +39 0143 877825 info@parcocapanne.it www.parcocapanne.it 26 luglio Cavatore Fate, gnomi e folletti. Fate, gnomi e folletti si danno appuntamento a Cavatore per il divertimento di grandi e piccini, animazione, musica celtica e

dal 25 Luglio al 7 Agosto Novi Ligure (AL) dalle ore 18.00 alle ore 22.00 MOSTRA MERCATO DEL LIBRO DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA P.zza Mariano Dellepiane La mostra é ospitata nell’ambito del Festival delle arti organizzato dall’associazione novese “Nazca Project” e include anche rassegne musicali, teatrali e mostre di pittura e fotografia. Autori alessandrini espongono e presentano i loro libri: Danilo Arona, Barbara Balbiano , Alinda Barbieri, Giorgio Bona, Paolo Campana, Mariangela Ciceri, Gianluca D’Aquino, Monica Guido, Massimo Leitempergher Gabriele Lunati, Angelo Marenzana, Raffaella Romagnolo Maurizio Salva, Andrea Valentini Ovada Incontemporanea - Due. Festival con una serie di iniziative che comprendono più espressioni artistiche (arte, musica, teatro, cinema, letteratura....) Associazione Due Sotto Ombrello +39 0143 833338 / 339 7546424 www.incontemporanea.net www.duesottolombrello.net Acqui Terme XIV Acqui in Jazz. Festival diventato una realtà consolidata nel panorama musicale jazzistico nazionale. cultura@comuneacqui. com - www.comuneacqui.com

fino all’8

agosto 1 AGOSTO Tributo ai Queen Cascina Grossa(AL)- Centro Sportivo The Miracle è un gruppo di nuova formazione, ma formato da musicisti con svariate esperienze alle spalle,

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Vignaledanza 2008 30° Festival Internazionale di Danza e Arti Integrate. Al teatro tenda di Piazza del Popolo: Ballet de Cuba “Bongiovanni” In scena la gioiosa compostezza del son, la malinconia struggente del bolero, la verve sfacciata del mambo, la frizzante allegria del cha cha cha fino alla carica esplosiva della timba e della salsa cubana. Inizio alle 21.30 Al teatrino Callori alle 20.45: Compagnia Aton Dino Verga “Corpo.jpg” Info: www.vignaledanza.com 2 AGOSTO Vignaledanza 2008 Vignale-teatro tenda, Piazza del Popolo 30° Festival Internazionale di Danza e Arti Integrate Compagnia Antonio Marquez “Fiesta Flamenca” Lo spettacolo sarà un modo per espandere i confini della danza spagnola Inizio alle 21.30 Info: www.vignaledanza.com Acqui Terme - Piazza Bollente 7alle7-appuntamenti in Piazza Bollente Movimento di aggregazione attorno al piacere letto e gustato. Buoni libri, musica, degustazioni, drammatizzazioni, installazioni. Stasera”Mangia, itinerari gastroesistenziali” della FBE edizioni. Inizio ore 19.00. Ingresso gratuito. Info: 0144 323463 1-2-3 agosto Bosio - PARCO NATURALE DELLE CAPANNE DI MARCAROLO Trekking di tre giorni. Trekking escursionistico lungo i sentieri meno conosciuti del Parco, accompagnati dai guardaparco. Attività serali e cena collettiva. Parco naturale delle Capanne di Marcarolo +39 0143 877825 info@parcocapanne.it www.parcocapanne.it Dal 2 al 5 agosto Novi Ligure Fiera d’Agosto. Bancarelle per le vie di Novi. La sera del 4/08, durante la Notte Bianca, oltre allo spettacolo pirotecnico, si balla in Piazza con il Gran Ballo della Fiera d’Agosto_. biblioteca.direzione@comune.noviligure.al.it 8 agosto Carezzano Spettacolo di burattini. Dalle ore 21: Spettacolo di burattini in collaborazione con l’Associazione Peppino Sarina +39 347 2709247 proloco.carezzano@tiscali.it

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POST-IT 9-10 agosto Cavatore Festa patronale di San Lorenzo. Festeggiamenti religiosi, cene e balli in piazza sotto la torre. Associazione Turistica Pro loco +39 348 0354524 prolococavatore@libero.it Vignale Monferrato Festa di San Lorenzo. Pedalata sulla collina di San Lorenzo, all’ arrivo Anguria Party, aperitivo, cene e serate danzanti nella notte delle stelle cadenti. +39 349 3890259 info@prolocovignalemonferrato.it www.prolocovignalemonferrato 9 AGOSTO Dolce vita ad Agosto Sabato 09 Agosto 2008 Alessandria- Piazza Gambarina Lady Marmelade- Disco 70/ 80 La serata è organizzata in collaborazione con il Pub Four Bears, l’ ASCOM e Segnali2006, nell’ambito della rassegna Notestive 2008. Inizio ore 21.00. Ingresso gratuito. 10 AGOSTO Vignole Borbera Festa Patronale di San Lorenzo. Comune +39 0143 67301 / 67302 commercio@comune.vignoleborbera.al.it www.comune.vignoleborbera.al.it Castelletto Monferrato Notte sotto le stelle di San Lorenzo. Serata danzante al chiaro di luna. Musica, divertimento e piccolo rinfresco in attesa dell’ arrivo del mattino. 12 AGOSTO Le Luci della Centrale Elettrica Varazze (SV) - Festa bandiera Blu 13 AGOSTO Festa di fine Stagione 2007 / 2008 Bosco M.go Complesso monumentale di Santa Croce Nell’ambito del festival organizzato dal Cantiere Musicale di Santa Croce, andrà in scena uno spettacolo lirico/ teatrale, in onore del 150° anniversario della nascita di Giacomo Puccini. Inizio ore 21. Oratorio dell’assunta Grognardo(AL) “O tempo o ciel volubil” lieti e tristi umori dell’anima tra’ 500 e’ 600. Massimo Marchese liuto, Anna Siccardi

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dal 9 al 31 agosto

voce. Inizio ore 21.30. Ingresso ad offerta. 14 agosto Sardigliano Arte sotto le Stelle. Mostra di pittura in notturna 7ª Edizione. Una grande e suggestiva galleria d’arte all’aperto. Nelle corti e nei giardini del centro storico 50 artisti espongono le loro opere in contesto che si accompagna al piacere di passeggiare nella quiete rilassante del borgo. Atmosfera arricchita dalla musica d’ ascolto di violino, violoncello e viola. Comune +39 0143 49000 www.comune.sardigliano. al.it 15 agosto Ovada Mercatino dell’Antiquariato e dell’Usato. Dalle prime luci dell’alba sino a sera tante bancarelle affollano le piazze e le vie del Centro Storico della cittadina. Alessandria Porte Aperte a Ferragosto. I Musei del Sistema dei Musei Civici rimangono aperti gratuitamente. Ufficio Cultura/ IAT +39 0131 40035 / 234794 sistemamusei@comune.alessandria.it -iat@comune.alessandria.it 17 agosto Attimi di vita e di acqua Alessandria - Centro Down Spettacolo interpretato dai ragazzi del Centro Down. Ingresso gratuito. Inizio ore 21,15 Nè liscio, nè gasato Alessandria- Centro Galimberti - Via Pochettini, 12 Serata per gli amanti del liscio e della musica da ballo in genere, nell’ambito della rassegna Notestive 2008. In collaborazione con Radio Gamma. Inizio ore 21.00. Ingresso gratuito. 19 AGOSTO Proiezione del film”Touts le Matins du Monde” Alessandria(Palazzo Monferrato) Nell’ambito della rassegna”Tasta de Corde”. Inizio ore 21.30. Ingresso gratuito 22 AGOSTO Caserme aperte agli anziani Alessandria-Caserma Vigili del FuocoVia San Giovanni Bosco

Serata danzante con l’orchestra Mira Torriani, nell’ambito della rassegna Notestive 2008. Inizio ore 21.00. Ingresso gratuito. Frassinello Avanspettacolo in piazza. Spettacolo teatrale in piazza Regina Margherita. info@comune.frassinellomonferrato. al.it - www.frassinello.it Novi Ligure Novantico. Mercatino di piccolo antiquariato 23 e 24 agosto Voltaggio Gara di pittura estemporanea. Per due giorni la via principale del paese si trasformerà in una galleria d’arte all’aperto Dal 23 al 27 agosto Castelnuovo Scrivia Festa Patronale di S. Desiderio e Spettacolo pirotecnico. Cinque giorni dedicati alla festa patronale di San Desiderio con un grande spettacolo di orchestre, cultura, sport e avvenimenti. Il 25/08 spettacolo pirotecnico. 23 agosto Little Tony Acqui Terme - Zona Bagni Inizio ore 21.30. Un volto per il turismo Castelceriolo(AL)- Abanico Lo storico concorso di bellezza”Un volto per il Turismo” è giunto alla 23^ edizione, nell’ambito della rassegna delle Notestive 2008. Inizio ore 21.00. Ingresso gratuito. Jose Beisso alle tastiere Villa del Foro - SOMS Nell’ ambito della rassegna Notestive 2008 in questa serata ci sarà un concerto di musica d’ ascolto. Inizio ore 21.00. Ingresso gratuito. 26 AGOSTO Note fotovoltaiche Alessandria- Villaggio fotovoltaico- ZR 14 - Circolo Giardini Musica revivol dagli anni ‘60 ad oggi con il Duo Rocky, nell’ambito della rassegna Notestive 2008. Inizio ore 21.00 . Ingresso gratuito.

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Passion of Musicke Alessandria (Palazzo Monferrato) Cristiano Contadin viola da gamba basso, nell’ ambito della rassegna”Tasta de Corde”. Inizio ore 21.30. Ingresso gratuito. dal 27 AGOSTO al 7 settembre Festa Nazionale Tematica de l’Unità (AL) Tutte le sere incontri, concerti, danze e ristoranti. Ex Caserma dei Vigili del Fuoco, via Piave, 17 per info: 0131 221970 29 AGOSTO Castello Morasco(AL) Ugo Nastrucci,Massimo Marchese: liuti, tiorbe, chitarre barocche, nell’ambito della rassegna “Tasta de Corde”. Inizio ore 21.30. Ingresso gratuito. 30 AGOSTO Orchestra Lillo Baroni Alessandria Lungotanaro S. Martino,4 è sicuramente un nome conosciuto da chi segue programmi di musica leggera e da ballo sulla magior parte delle emittenti televisive locali in tutto il Nord Italia o da chi si reca a ballare. Inizio ore 21.00. Ingresso gratuito. 31 AGOSTO Big Borgo Band di Claudio Capurro Alessandria - Piazza De Andrè La Big Borgo Band ha avuto origine da un gruppo di volenterosi studenti di sassofono, nell’ambito della rassegna Notestive 2008 I Rangiu ra Spuza Alessandria, Giardini Usuelli Spettacolo a cura del Gruppo nel mondo contadino di un tempo. Spettacolo a cura del Gruppo teatrale degli”Amici del Museo”. Inizio ore 21.00. Ingresso gratuito. dal 31 agosto al 7 settembre Conzano Colline in festa. Mercatino di prodotti alimentari e spettacoli dal vivo Comune +39 0142 925132 comune@comune.conzano.al.it www.comune.conzano.al.it


INNOVI D’ESTATE 2008

I grandi eventi

Martedì 15 Luglio ore 21,30 - piazza Dellepiane Paolo Rossi con “Sulla strada ancora” Mercoledì 23 Luglio ore 21,30

Giardini Pubblici v.le Saffi Concerto jazz con Rossana Casale Lunedì 4 Agosto dalle ore 21,00 Notte Bianca

Museo dei Campionissimi: estrazione lotteria Sport in Novi e grande spettacolo pirotecnico. Centro storico: Gran Ballo della Fiera d’Agosto; Festival Teatro di strada; negozi aperti. Piazza Dellepiane: concerto del gruppo vocale Cluster (ore 22,30) I venerdì di Luglio - Shopping sotto le stelle

Venerdì 4-11-18-25 luglio Negozi aperti fino alle 24. Dalle ore 21, Scacco al Re sotto le stelle Un’estate al Cinema

Dal 12 Luglio al 24 Agosto proiezioni tutte le sere ai Giardini Pubblici di viale Saffi dalle ore 21,15 Castelli Aperti - Parco Castello

Sabato 12 Luglio: ore 16 partenza dal Museo dei Campionissimi per percorso in bici con visite alle cantine del Gavi; ore 21 degustazioni e gruppo Astrofili Domenica 24 Agosto: dalle ore 15 alle 18 visite guidate alla torre e ai sotterranei Domenica 7 Settembre: dalle ore 15 alle 18 visite guidate alla torre e ai sotterranei Fiera d’Agosto

Dal 2 al 5 Agosto bancarelle per le vie cittadine Martedì 5 Agosto ore 21 Parco Castello tradizionale concerto della Madonna della Neve del corpo musicale “Romualdo Marenco” Festa del vino

Dal 2 al 4 Agosto all’ippodromo Romanengo, grigliate danze e degustazioni in collaborazione con Consorzio Tutela del Gavi e unione Agricoltori di Asti Show and sport event for arabian horse Dal 9 al 10 Agosto all’ippodromo Romanengo Per Informazioni: Ufficio Turismo (0143.772259), Biblioteca Civica (0143.76246), Informazione Turistica (0143.72585), Ufficio Stampa (0143.772247), U.R.P. (0143.772277, numero verde 800.702811)

Andiamo per Sagre

dal 18 al 19 Luglio 2008 Vignole Borbera (AL) 8^ edizione della Sagra dello Stoccafisso dal 18 al 22 luglio Predosa Sagra dell’agnolotto e dello struzzo. Ristorazione ogni sera dalle 19.30 alle 22 presso il Centro polivalente in via Viazzi 45. Pro Loco Predosa +39 0131 71457 dal 19 al 27 luglio 9^ Festa della Bruschetta San Giuliano Vecchio (AL) Dall’1 al 5 agosto Rocca Grimalda - San Giacomo Sagra del bollito misto. dal 7 al 13 agosto Mantovana di Predosa Sagra del Bollito e del Salamino. Ristorazione dalle 19 alle 22.30 ogni sera dal 14 al 17 agosto Festa Patronale e sagra del pesce San Giuliano Vecchio (AL) dal 14 al 21 agosto XXXIII Sagra dei Salamini d’Asino Castelferro (AL) dal 15 al 17 agosto Frassinello Sagra del Saraceno. Gastronomia con piatti tipici e buona musica a cura della Pro Loco. Pro Loco info@frassinello.it - www.frassinello.it Gavi - fraz. Pratolungo - CHIESA Sagra della Patata. Stand gastronomici e serate danzanti.Pro Loco Pratolungo +39 0143 635620 s.montecucco@libero.it

dal 25 al 27 agosto Cremolino - Sagra del tamburello. Festa enogastronomica con orchestra proloco@cremolino.com www.cremolino.com Rocca Grimalda Festa patronale e sagra del cinghiale. Comune +39 0143 873121 turismo@comuneroccagrimalda.it www.comuneroccagrimalda.it Dal 27 al 31 agosto Rocca Grimalda Sagra della Peirbuieira. Comune +39 0143 873121 turismo@comuneroccagrimalda.it www.comuneroccagrimalda.it dal 29 al 31 agosto Molino dei Torti 27ª Sagra mercato dell’aglio. Serate gastronomiche, ballo o spettacolo folcloristico ad ingresso libero e vendita del prodotto a prezzi promozionali. Domenica Comune di Molino dei Torti +39 0131 854361 Dal 29 al 31 agosto Castellazzo Bormida Sagra dello stoccafisso Area polifunzionale piazzale I° Maggio. infoturismo@comunecastellazzobormida.it www.comune.castellazzobormida.al.it dal 29 agosto al 7 settembre Lu Monferrato - IXL Sagra Dell’Uva. 29, 30, 31/8 dalle 19.30 - Cena su prenotazione e serata danzante. 31/8 pranzo dalle 12 e per tutta la giornata in P.za Gherzi mercatino dell_artigianato e del gusto. Nel pomeriggio dalle ore 15.30 Sfilata Carri Allegorici e la sera Tomboluva. 5, 6 e 7/9 dalle 19.30 Cena su prenotazione e serata danzante. 7/9 al mattino Raduno Ducati, pranzo dalle 12 e nel pomeriggio giochi in piazza, pesta ed è festa. Dalle 19.30 cena, premiazione carri allegorici e serata danzante. Pro loco +39 340 2923814 proloco_luese@libero.it - www.lumonferrato.org

22 e 23 agosto Castelnuovo Scrivia Le Terre d’Italia. Rassegna enogastronomica di regioni e province italiane. Ufficio commercio +39 0131 856138 www.castelnuovoscrivia.info

30 agosto Ovada in festa . Sabato di Festa per le Vie della città con Spettacolo Pirotecnico a partire dalle ore 23. Pro Loco di Ovada e del Monferrato ovadese/Iat +39 339 4351524 / 0143 821043 iat@comune.ovada.al.it - www.comune.ovada.al.it

Dal 22 al 24 agosto Alluvioni Cambiò XXXI Sagra del Sedano. Cucina locale, degustazione gratuita

San Cristoforo - PARCO DEL CASTELLO Serata Medioevale. Rievocazione storica e degustazione prodotti tipici locali +39 0143 682120

24 agosto Carezzano - fraz. Perleto Festa degli gnocchi. 16ª festa degli gnocchi a Perleto: serata gastronomica dalle ore 19.30

30 e 31 agosto San Salvatore Monferrato Regionando. Colonia Solare. Menù tipici delle regioni italiane con balli e musica folcloristica Pro loco vivacittà +39 393 7574201www.prolocovivacitta.it

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Per tutta l’estate oltre 30 feste in provincia

L’Unità Festa Nazionale Tematica

Alessandria - 27 agosto / 7 settembre Ex Caserma Vigili del fuoco - Via Piave, 17

Sabato 30 agosto 2008 Ex Caserma Vigili del fuoco - Via Piave, 17 - Alessandria

Elio e le Storie Tese Prevendite ALESSANDRIA Audiovox - Via Migliara 430131-68778 Libreria Mondadori - Via Trotti0131-261423 Radio Gold - Palazzo Pacto0131-221887 Otello Dischi - Via Trotti0131-41331 Edicola - Piazza Perosi338-4606792 Associazione Giovani d'Oggi (Cinzia)0131-221905 ACQUI TERME CNI Via Emilia 540144-56710

OVADA Libreria - P.zza XX Settembre0143-86060 TORTONA Bottega della Musica - Via Fracchia 300131-867189 VALENZA Giordano Dischi - P.zza Gramsci0131-867189 VOGHERA Libreria del Teatro - Via Emilia 690383-41720

CASALE MONFERRATO Discomania - Via San Giorgio 40142-72664 NOVI LIGURE Hulla Balloos - Via Girardengo0143-75292 Tab. Gambarotta - Via Capanna0143-746534

NIZZA MONFERRATO Pace music - Via C. Alberto 300141-721637 ASTI Walter foto - P.zza Alfieri 370141-599197

Per info: 0131 221970 18

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A SPASSO FRA LE COLLINE DEL MONFERRATO Di Barbara Balbiano

Si

dice che la parte più difficile di ogni viaggio sia il ritorno, però certe volte è anche la più bella. Ve lo posso assicurare io, che sono partita più di cinque anni fa e ancora oggi tornare a “casa” mi provoca una serie di sensazioni ed emozioni difficili da spiegare ma che spero, su queste righe, di poter condividere con voi, in questa gita virtuale nel Monferrato. Partiamo, allora, da Alessandria prendendo la statale in direzioni Acqui, e voltando poi a destra verso le indicazioni di Nizza Monferrato pochi chilometri dopo il restringimento della carreggiata. Passate un paio di rotonde ed il passaggio ferroviario, il paesaggio già cambia e abbandoniamo la piatta pianura Alessandrina per accoccolarci fra i primi accenni di verdeggianti colline. Questo è sicuramente il periodo migliore per fare un gita fuori porta in questa zona. Non faticherete a trovare nei paesi che attraverserete un’infinità di feste e sagre, dove potrete deliziare il vostro palato con i migliori prodotti e piatti tipici offerti dalle proloco locali. In questi mesi se ne trovano veramente per tutti i gusti. Dalla sagra del “figazen” la prima domenica di luglio a Spigno Monferrato, fino ad arrivare al 27 e 28 luglio alla coloratissima festa della trebbiatura a Cortiglione. Insomma in questa stagione insieme all’inizio dell’estate si risvegliano anche queste colline, che durante il resto dell’anno sembrano un po’ addormentate, ma, che in realtà si preparano alla fine del letargo per stupire con un tripudio di suoni colori, odori e sapori, davvero inimitabili le persone che si trovano a percorrere le loro strade. In realtà il territorio del Monferrato è veramente vasto. E’ una zona del Piemonte compresa tra la collina di Torino ed il Po a Nord, e l’ Appennino Ligure a Sud, anche se in certi periodi della storia ha toccato la Valle d’ Aosta ed ha raggiunto il mare. Questo territorio, non ben delimitato, ha una superficie approssimativa di 3500 Kmq ed ha quasi mezzo milione di abitanti. Comprende la provincia di Asti, buona parte della provincia di Alessandria, alcuni comuni della collina torinese e del cuneese. Per questo motivo, se si decide per una gita fuori porta in giornata è bene darsi degli obbiettivi ben precisi.

Una vacanza alternativa, rivolta a ragazzi dai 4 ai 16 anni, avvalendosi della collaborazione di cinque circoli ippici. “Settimane verdi 2008”, è stata organizzata per il terzo anno consecutivo da Ainop(Associazione Italiana no profit) con contributo della Provincia, per coinvolgere giorno e notte i ragazzi in giochi, escursioni, cavalcate e attività sportive. Quale l’obiettivo? Quello di far conoscere la natura “da vicino” come solo chi monta in groppa a un destriero può sperimentare: la visione di paesaggi inusitati, la visita a cascine sparse, la sosta in un luogo sconosciuto, la merenda accanto ad un laghetto, la scoperta del profumo della natura. Chi l’ha sperimentata se ne è detto

Gli amanti del buon vino sono sulla strada giusta. Attraverserete Bruno d’Asti dove Piercarlo Iglina sarà felice, previo avviso telefonico (0141764158) per non rischiare di trovarlo in vigna a lavorare, di farvi degustare e di guidarvi attraverso i suoi fantastici prodotti. Grappe, marmellate, mostarde ma soprattutto vini. Una piccola azienda che ancora ama lavorare nel modo migliore, con la tradizione e la dedizione per la terra. Se invece siete golosi poco più in alto c’è Mombaruzzo patria del famosissimo amaretto. Morbido e friabile una vera specialità gastronomica di cui fare abbondanti scorte. Un’altra chicca della zona che state attraversando, sono le storiche distillerie Berta dove potrete non solo visitare l’azienda ma anche il museo. Dopo di che si prosegue su una tortuosa strada dapprima in salita, che lascia ai suoi piedi un’altra ottima cantina, Malgrà; per poi scendere verso Nizza Monferrato, aprendo davanti agl’occhi un paesaggio mozzafiato. Questa cittadina, uno dei più grandi sul territorio sarà la nostra prima tappa per sederci in uno dei deor all’aperto dei bar che circondano la piazza principale e gustare un buon aperitivo per poi proseguire la giornata. E’ popolarmente Nizza della Paglia (cioè “situata dove c’è molta paglia”, vale a dire in campagna), perché un tempo, quando i domini dei Savoia comprendevano anche parte della Provenza, era necessario distinguerla dalla più grande Nizza Marittima. Vale la pena fare due passi nel centro storico di Nizza, la cosi detta Via Maestra dove si possono osservare i suoi antichi portici e le abitazioni risalenti al Settecento. Da vedere il palazzo comunale con la torre civica dove si erge il famosissimo “Campanon” tanto amato dai nicesi. Fra le strette vie trasversali si arriva a palazzo Crova il più antico del paese sede della biblioteca civica, dell’Ufficio Informazioni Turistiche, dell’Enoteca Regionale, della Condotta Slow Food delle Colline Nicesi, del Presidio del Cardo Gobbo di Nizza e dell’Associazione “Produttori del Nizza - Barbera d’Asti. Dopo una bella passeggiata sarete certo pronti per mangiare finalmente. Il mio consiglio è di raggiungere la collina di Cortiglione e andare all’agriturismo “Bricco Fiore” che oltre ad essere molto particolare e in una

posizione bellissima, offre piatti di elevato livello a costi più che accettabili. Ma bene o male qualunque agriturismo della zona non vi deluderà. Dopo pranzo, per riuscire a resistere “all’abbiocco” avete svariate possibilità. Siete vicini alla Riserva naturale della Val Sarmassa, che offre scorci paesaggistici di grande suggestione: dalle colline si spazia con lo sguardo nella piana nicese e più oltre, verso l’Alessandrino e la Liguria. Nell’area della Riserva è custodito un notevole patrimonio naturalistico ricco di specie floro-faunistiche e sono presenti moltissimi fossili. Uno dei punti più suggestivi è il Lago Blu. Può essere raggiunto dalla provinciale per Incisa Scapaccino, proseguendo per una strada inghiaiata tra pioppi e castagni per circa 200 metri. Ma sono veramente molti gli itinerari che potrete scegliere. Per avere maggiori informazioni non solo sul parco ma sugli altri percorsi della Valle Belbo visitate il sito www.itinerarivallebelbo.it e per informazioni e prenotazione visite guidate Tel. 0141/592091. Dopo una giornata così impegnativa, ma comunque adatta a tutti, anziani, bambini o giovani, non rimane che tornare a casa. Vi posso assicurare che non sarete solo carichi di souvenir enogastronomici, ma anche di ricordi e sensazioni rilassanti e piacevoli.… Pensate, che avete visto solo un decimo del Monferrato!

...A CAVALLO

Quale modo migliore per attraversare le colline e godersi i paesaggi? A San Marzano Oliveto presso le scuderie Serego, tutto ciò è possibile anche se siete principianti, o se i cavalli non li avete mai visti. Martino e i suoi docili animali saranno di certo lieti di farvi trascorrere un paio d’ore davvero divertenti a contatto con la natura, come facevano i cow boy una volta. Potrete inoltre osservare la vita di scuderia, imparare a sellare, accudire e amare uno dei più nobili mammiferi.

entusiasta. Ora rimane solo una possibilità perché le altre si sono già concluse: quella dell’Associazione Terre Sparse di Carpeneto per ragazzi dai 4 ai 12 anni valida da giugno a settembre. Un’esperienza formativa - come affermano il presidente della Provincia, Paolo Filippi e di Ainop, Pier Franco Testa per ragazzi che, lontani da ogni tecnologia, possono recuperare un contatto con la natura, conoscendo anche turisticamente le potenzialità di un territorio facilmente raggiungibile da tutte le grandi città. Gli altri circoli ippici che hanno collaborato sono “Il Postiglione” di Pietra Marazzi; Circolo Valisenda di Frassinello Monferrato; Circolo Capitano Caprilli, di S. Maurizio di Conzano; Circolo Bellavista di Quargnento. F. N.

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GOLOSA

a cura di Roberto Loddi

Le onions rin /Anelli di cipolle alla pastella

TapasFingerFood & Drinks

Le alici ammollicate

Ali di pollo fritte

Ingredienti: g 200 di farina bianca, 1 uovo, 1 cucchiaino di paprika rossa dolce, un cucchiaino raso di spezie messicane, g 200 di acqua gassata fredda, un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, 2 grosse cipolle rosse, aceto di vino bianco, olio d’oliva per friggere, farina sale e pepe q.b. Preparazione: inizia la preparazione riducendo le cipolle ad anelli larghi circa un centimetro e il ricavato accomodalo in un recipiente colmo di acqua tiepida con un bicchiere di aceto e lasciale a bagno per un ora. Intanto setaccia la farina insieme alle spezie in un recipiente capace, aggiungi l’uovo, l’olio, la birra e con l’aiuto di una frusta sbatti il composto fino a quando diventa liscio ed omogeneo; se la pastella risultasse ancora soda, aggiungi dell’altra birra, quindi lasciala riposare una mezz’ora circa. Passato questo tempo, poni abbondante olio in una padella e riscaldalo fino alla temperatura ideale per friggere. Solo allora, scola gli anelli di cipolla e tuffali nella farina, scuotili e passali nella pastella, poi pochi alla volta friggili nell’olio che deve essere abbondante e ben caldo. Appena gli anelli risulteranno dorati da ambo le parti, scolali su dei fogli di carta assorbente da cucina a perdere l’unto in eccesso. Spruzzali di sale e pepe e servili caldi e croccanti e insieme ad una flute di spumante brut ben freddo.

Le buffalo chicken wings

Ingredienti: g 600 di acciughe freschissime, 3 uova, g 60 di parmigiano grattugiato, pane grattugiato, un mazzetto di prezzemolo, un mazzetto di maggiorana, g 150 di farina bianca, olio di oliva per friggere, noce moscata, sale e pepe di mulinello q.b. Preparazione: assicurati che le acciughe siano freschissime è molto importante per il risultato finale. Detto questo, stacca con le dita la testa dal corpo, tirando dolcemente all’altezza delle branchie, in questo modo verranno via i visceri che vanno eliminati totalmente. Fatto ciò, con una leggera pressione delle dita lungo la schiena, stacca la lisca centrale delle acciughe, dopodiché aprile a libro; lavale in acqua corrente e man mano che sono pronte accomodale su di un canovaccio ad asciugare. Terminata questa operazione, organizzati per l’impanatura ponendo sul tavolo quattro ciotole sulle quali verserai: nella prima, il parmigiano insaporito con il prezzemolo e la maggiorana tritati insieme, nella seconda la farina, nella terza le uova sbattute profumate con una grattugiata di noce moscata e impreziosite con una generosa torchiata di pepe, nell’ultima, il pane grattugiato. Arrivati a questo punto, inizia ad imbottire le acciughe con il parmigiano aromatizzato alle erbe, quindi chiudile, passale nella farina, poi nel composto di uova. infine nel pane grattugiato e poche alla volta friggile in abbondante olio ben caldo. Una volta che risulteranno dorate, scolale su dei fogli di carta assorbente da cucina a perdere l’unto in esubero, cospargile dunque di sale e pepe e servile immediatamente calde e croccanti Perfetto l’abbinamento con uno spumante brut ben freddo.

Ingredienti: 12 ali di pollo, g 200 di farina bianca, 2 uova freschissime, 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva, g 200 di birra bionda, spezie messicane, olio di oliva per friggere, sale e pepe q.b. Preparazione: prepara la pastella in un recipiente, miscelando la farina insieme alle uova, l’olio, un cucchiaino di spezie e la birra, quindi con una frusta riduci il composto in una pastella liscia ed omogenea che lascerai riposare. Nel frattempo, fiammeggia le ali per eliminare la peluria, poi dividile in tre parti, scarta la punta, quindi lava le parti tenute in acqua corrente e man mano ponile ad asciugare su un canovaccio. Terminata questa operazione, passa le ali prima nella farina, dopo nella pastella tenuta da parte e poche alla volta friggile in abbondante olio ben caldo. Quando saranno ben rosolate, scolale su dei fogli di carta assorbente da cucina a perdere il grasso in esubero. Servile immediatamente cosparse di sale e di pepe insieme ad un insalatina fresca di taglio. Perfetto l’abbinamento con un calice di vino giovane come il Grignolino.

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Vi

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Stress

da vacanze di Mimma Caldirola

Si

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avvicinano le vacanze, disperatamente attese ma proprio per questo profondamente insidiose per il carico di stress che la “sindrome da vacanze” porta con sé.Già il meccanismo della scelta è di per sé fonte di ansia. Mare o montagna ? Villaggio turistico o viaggio-avventura ? o magari un agriturismo ? Quale sarà la scelta “giusta”? e se poi ci si pentisse ? se si restasse delusi ? Non si può sbagliare ! E come accontentare i desideri di tutti i membri della famiglia, che spesso hanno visioni molto diverse di quello che si aspettano dalle ferie ? Purtroppo è così, d’estate si litiga di più, secondo le statistiche una coppia su tre scoppia: la crisi arriva quando marito e moglie sono costretti a trascorrere più tempo insieme. Secondo motivo di ansia: la paura di non riuscire a riposarsi abbastanza. E in effetti la rincorsa al divertimento, la voglia frenetica di frequentare i luoghi più alla moda, ma anche caotici e affollati, il desiderio di conoscere posti nuovi, gente nuova, di fare, vedere, sperimentare non solo è una tremenda fonte di stress, ma soprattutto denuncia una idea distorta della vacanza, una eccessiva idealizzazione di questo periodo concepito come il momento in cui ci si può rivalere della piattezza, della solitudine e della mancanza di successo in cui viviamo la vita di RO.qxd 29-05-2008 12:34 Pagina 1 tutti i giorni. E’ del tutto funesta l’idea che in quindici giorni ci si possa risarcire dalla la fatica di un anno di noia,

cancellando le frustrazioni della vita quotidiana, annullando tutto quello che non ha funzionato, trasformandoci in persone brillanti e vincenti. La vera vacanza dovrebbe essere molto più silenziosa, rilassante e solitaria di quelle che ci sforziamo di organizzare zigzagando tra sagre, viaggi esotici e serate danzanti; dovrebbe prevedere spazi di vero riposo, assenza di quella fatica, di quei traffici, di quella continua tensione che caratterizza la vita di tutti i giorni, in modo da ricaricarci davvero. Terzo motivo di ansia : lo “stress da bikini”, il timor panico che coglie più del 50% degli italiani al pensiero di mostrare le proprie smagliature sulle spiagge. In questo maschi e femmine sono concordi, l’idea di svelare all’impietosa luce del sole la reale situazione del proprio girovita mette profondamente di malumore. Numerosi i trucchetti escogitati dai bagnanti più astuti: in spiaggia si barricano dietro libri e giornali (il che fa anche bene al cervello), si infilano nelle orecchie l’IPod ignorando gli sguardi altrui, si scoprono a scopo abbronzante solo in luoghi remoti e solitari. Io consiglio una soluzione drastica : mantenersi a più di 500 km dal mare, passeggiando tra musei, gallerie, monumenti, piazze, pinacoteche e rovine. Amici e passanti resteranno all’oscuro degli orribili segreti che nascondiamo sotto il vestito, e noi ci risparmieremo la tortura di diete, ginnastica forzata e massaggi. Voilà, ecco le vere, nuovissime “vacanze intelligenti”.

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books di Mimma Caldirola

LIBRI SOTTO L’OMBRELLONE...

TUTTO PER UNA RAGAZZA – di Nick Hornby

KAFKA SULLA SPIAGGIA – di Haruki Murakami

L’adolescenza vista da dentro, raccontata da un protagonista sedicenne sventatello e anche un pochino sfortunato, con il poster di un campione di skateboard come consigliere spirituale. Una storia d’amore tra ragazzi, un viaggio nella loro mente e nelle loro vite tra salti nel tempo e colpi di scena, scritta in un linguaggio volutamente semplice, con partecipazione e realismo. Per chi ha amato “Il giovane Holden”, per adolescenti e genitori di adolescenti.

Due storie si intrecciano, quella del ragazzo Kafka e quella del vecchio Nakata, in un vorticoso gioco di rimandi tra realtà e sogno, dove si incontrano donne bellissime e giovanotti raffinati, assassini di gatti e camionisti dal cuore gentile. Onirico, barocco, a metà strada tra il romanzo gotico e il romanzo di formazione, può stregarvi o potete decidere di chiuderlo dopo le prime cinque pagine. Una cosa è certa: Murakami scrive dannatamente bene. Per chi ama le storie visionarie e la magia delle atmosfere giapponesi.

A COLPI DI CUORE – di Anna Bravo Sentita, partecipata rievocazione del ’68, più per suggestioni, memorie, stati d’animo che attraverso una analisi storico-politica. Schegge di specchio che compongono un ritratto “da dentro”, fatto di amori, discussioni, manifestazioni, fughe, battaglie civili, passioni politiche e scontri con la polizia. Per chi c’era e per chi vorrebbe esserci stato.

LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI – di Paolo Giordano Folgorante esordio letterario di un giovanissimo neoscrittore che ha scalato le classifiche e fatto incetta di premi grazie ad una scrittura elegante e ironica e al forte impatto della storia, intreccio di due destini “imperfetti” capaci di darsi reciprocamente occasioni di crescita. Per chi ama i libri che fanno sentire intelligenti

I CANI E I LUPI” - di Irene Nemirowsky Storia di una amorosa folgorazione infantile, di un incontro voluto dal destino, di una reciproca trasformazione. Una storia d’amore appassionata e fatale tra due giovani ebrei che appartengono a mondi estranei e sentono potentemente la suggestione che emana dalla loro “diversità”, raccontata con eleganza e partecipazione da una grande scrittrice. Per chi ama Karen Blixen e Katerine Mansfield.

DIARIO DI SCUOLA – di Daniel Pennac Meravigliosa, divertente, commovente apologia del mestiere dell’insegnante raccontata da un “ex-somaro” partendo dal suo personale “mal-di-scuola”. Combattere la sofferenza che la scuola può creare nei ragazzi e nei prof., ritrovare la capacità di appassionare i giovani alla cultura, risvegliare il desiderio di imparare che ancora cova negli studenti sotto l’apparente apocalisse dell’intelligenza : “provare a far volare rondini ferite” è la personale metafora di Pennac per chi si dedica a questo mestiere impossibile.

L’ELEGANZA DEL RICCIO – di Muriel Barbery Romanzo sofisticato, profondo, ma anche strepitosamente divertente, scritto da una esordiente professoressa di filosofia con uno stile limpido ed elegante e grande finezza psicologica. Storia dell’incontro tra anime sensibili alla bellezza e della accettazione del mondo degli adulti da parte di una ragazzina solitaria e geniale. Per chi ama Parigi e François Truffaut.

APOCALISSE RIMANDATA – di Dario Fo Divertentissimo e ottimistico apologo sulla catastrofe prossima ventura. Finiscono le scorte di petrolio, la civiltà delle macchine si ferma, ma gli uomini invece di affrontarsi con la clava profetizzata da Einstein si autoorganizzano dal basso ricreando piccole comunità autosufficienti fondate sul baratto e sul sostegno reciproco. Per chi ha voglia di sperare in un futuro non catastrofico.

GLI EFFETTI SECONDARI DEI SOGNI” - di Delphine de Vigan Romanzo di formazione e incontro tra due solitudini, quella di una ragazzina dodicenne geniale e studiosissima, persa in una famiglia segnata dalla morte tragica della sorellina, e una diciannovenne sbandata, emarginata, che vive per strada. Il tentativo di “salvare” la nuova amica mette in moto trasformazioni che segnano tutti, genitori e figli, e che aiutano la piccola protagonista ad avvicinarsi ai segreti del cuore umano. Scritto con vivacità e delicatezza, per chi ha amato “La solitudine dei numeri primi”.

Dal 1° agosto si aprono le iscrizioni per l’anno accademico 2008/2009 della Facoltà di Giurisprudenza di Alessandria. Per iscrizioni ed informazioni: Segreteria Studenti - Via Lanza, 11 Tel. 0131 283907 - Alessandria - www.jp.unipmn.it

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PULP GENERATION

a cura di Angelo Marenzana

Caso aperto, caso chiuso pulp generation • romanzo a puntate • Capitolo iii • Scritto da Natalina Potter La testa appoggiata al volante e il respiro che si faceva più profondo. Ancora uno sguardo alla finestra del suo appartamento, tanto sua moglie non si sarebbe preoccupata di non vederlo rientrare all’alba, la moglie di un commissario è abituata a ben altro e poi chissà , forse qualcun altro scaldava quelle lenzuola. Scrollò la testa “che razza di pensieri a quest’ora del mattino” ingranò la retromarcia e scappò via alla volta del Gallo d’Oro. La città si stava risvegliando, di lì a poco il frastuono delle auto avrebbe inghiottito quell’atmosfera magica e sospesa che solo la luce del crepuscolo sa creare. Ai lati della strada la macchina del lavaggio raccoglieva le ultime cartacce abbandonate, probabilmente qualcuno finiva il lavoro e finalmente tornava a casa mentre per tutti gli altri cominciava una nuova, maledetta, giornata di lavoro. Il lavoro, si ma quale lavoro? Certo il suo non era lavoro, era qualcosa che ti entra nella pelle che si impadronisce del tuo tempo e dei tuoi pensieri; come una febbre che

non ti fa dormire e ti rode come un tarlo. Qualcosa si stava definendo nei suoi pensieri, un dettaglio, una piccola incongruenza che continuava a girare nella sua testa senza fermarsi per farsi decifrare Ma qualcosa che gli dava un senso di malessere tale da dover andare ancora a vedere quel luogo. Forse le cose troppo semplici avevano un sapore gratuito che non era solito gustare, probabilmente era la deformazione professionale a fargli vedere fantasmi dove non c’era altro che una sporca verità. Eppure qualcosa non quadrava. Arrivò davanti al locale chiuso, le strisce bianche e rosse tremavano alla leggera brezza; i segni della scientifica bianchi sul marciapiede contrastavano con il rosso del sangue. Cosa non quadrava tra il racconto dei testimoni e Andrea Polito? Dettagli, dettagli accidenti a loro . Perché nei telefilm sono sempre lì a portata di mano e invece a me non capita mai? Scrollò la testa . Un gatto randagio si fermò un attimo a osservarlo e ignoratolo continuò la sua ricerca di un qualche avanzo di cibo.

Provò a immaginare la scena che i testimoni avevano descritto : uno disse di avere visto chiaramente il braccio di un uomo che sembrava tenere stretta a sé la vittima per il collo come in un abbraccio ma quando il braccio si ritirò dalla gola uscì quel lago di sangue; naturalmente nessuno era in grado di descrivere l’uomo se non una corporatura che ha almeno un quarto del mondo. Il commissario aveva anche chiesto al testimone di mostrare con l‘aiuto di un agente quello che aveva visto. E proprio in quel momento mentre rivedeva davanti a se tutta la scena gli apparve : come un faro che squarcia la nebbia, l’incongruenza che lo aveva roso per tutta la notte.La mano ! La mano dell’assassino che brandiva il rasoio era la mano destra. Andrea Polito era mancino, quando è stato fermato con il rasoio in mano era la mano sinistra che lo impugnava e il barista ha pure riferito agli investigatori che la mano sinistra era sporca di sangue. Ecco qualcosa che mi farà perdere il sonno per le prossime notti pensò il commissario.

Sei un aspirante scrittore o scrittrice?

Vuoi partecipare al primo “Racconto PULP collettivo”? Un racconto a più mani che si dipana di mese in mese. Si sa come inizia, ma non si sa come finisce. Pubblichiamo qui il terzo capitolo… Scrivi tu il quarto Invialo a redazione@movidalife.it, un gruppo di scrittori ed esperti sceglierà il più “pulp…oso” da pubblicare. LA CROCE SULLE LABBRA Di Danilo Arona e Edoardo Rosati L’alessandrino Danilo Arona è uno degli autori di punta di “Segretissimo”, e in quest’ultimo romanzo si fa spalleggiare dal medico Edoardo Rosati per quello che si configura fin dalle prime pagine come un tuffo nell’abisso di uno dei più tremendi incubi della nostra epoca, quello dell’epidemia inarrestabile e devastante. Epidemia che, come nella ”Maschera della morte rossa” di Poe, si manifesta con una deturpazione del volto, un herpes che segna le labbra con una croce sanguinosa e grottesca, e che insinua nella mente dei contagiati ossessioni paranoiche e furia omicida. Milano è sconvolta da delitti atroci, veri e propri massacri commessi da persone fino ad un momento prima miti e incensurate; sinistri disegni appaiono sui

muri ed agli incroci, misteriosi intrugli ungono porte e maniglie come negli incubi dei milanesi del ‘600; nei sotterranei del monastero di S.Gerolamo, rifugio di emigrati di colore, si svolgono riti oscuri e sanguinari che celebrano Exù, signore dei demoni del vento malefico, venerato dai proletari latinoamericani. Gli eroi del libro sono medici, lanciati nella duplice missione di isolare il prione responsabile del contagio e di indagare sulle oscure trame che uniscono al di qua e al di là dell’Atlantico misteriosi emissari tribali e narcotrafficanti: un complotto che dai Carabi si estende contro il mondo civile, partorito nei meandri di qualche setta sconosciuta e diffuso, come nei films di Romero, da migliaia di disperati posseduti dalla fede in un loro

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dio delle tempeste, della febbre e della vendetta. Un susseguirsi di tragici avvenimenti che non lasciano scampo, una storia cattivissima narrata con taglio cinematografico e uno stile asciutto e veloce, un po’ diversa dai clichè del genere noir; si sente infatti negli autori, accanto alla doverosa simpatia per i propri eroi dal camice bianco, un inconfessato compiacimento per la forza rivoluzionaria del morbo in grado di scardinare le regole del nostro mondo civilizzato e per la furia che scuote dalle fondamenta quella Milano privilegiata “tutta fervore e gridolini, moda e sfilate, ordine e ricchezza”, in un turbine di guerra portata dagli emarginati, dai “colured”, dai clandestini, dagli sfruttati del Terzo Mondo.

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Sonora

Movida Sonora con Flavio Gemma ogni Giovedì notte dalle 00.00 alle 2.00 su Radio Gold 88,8 - 89,1 FM

di Flavio Gemma

legenda

OPETH “Watershed”

Roadrunner /warner 2008

NINE INCH NAILS “Ghosts I-IV”

Halo Twenty Six 2008

HERBIE HANCOCK “River-the joni letters”

Verve 2007

heavy

psycho

underground

D’autore

Dalla Svezia, ormai terra che propone una scena decisamente ricca e matura di musica, dal jazz al metal alla psichedelia, gli Opeth ci regalano il loro nono disco. Formazione ormai adulta, la loro musica ha un grande pregio: avvicinare anche i più restii al metal e lasciarli incantati dai loro dischi e dalle loro produzioni. Non solo metal, anche se i loro riff e la loro carica è degna di questo genere, ma anche musica progressive che mi ricorda gli scenari migliori degli anni ’70. La loro musica è attuale, il loro stile è innovativo per quello che riguarda il genere, ma le loro canzoni si snodano tra melodia, suggestioni e potenza sonora con brani di lunga durata e di complessa intensità. Ascoltare “Watershed” è ascoltare una musica che dal genere metal fuoriesce e porterà sicuramente ad avvicinarsi ascoltatori di altri generi. Grandioso, come sempre, anche l’aspetto onirico fiabesco delle loro copertine. Io consiglio vivamente di avvicinarsi a questo gruppo, fin da quando furono accompagnati alla produzione da un certo Signor Steve Wilson dei Porcupine Tree: un grazie a Mikael Akerferdt, voce, chitarra e leader del gruppo per avere dilatato i confini della musica metal rendendola aperta a tutte le orecchie e le menti libere Ritorna Trent Reznor questa volta lasciando da parte le logiche e gli intoppi del business discografico e autoproducendosi questo doppio lavoro. Le atmosfere che ripercorrono questa opera sono le più ambientali, suggestive e naif che i Nine Inch Nails ci offrono da oltre sedici anni di musica. Brani e frame che si rincorrono per oltre due ore di musica sospendendo l’ascolto nel magico e nel futurista. Le emozioni che si susseguono sono come quelle già ascoltate nelle colonne sonore di film iperrealisti (vi ricordate di Natural Born Killers di Oliver Stone?) Mr Reznor in questo disco ci regala di tutto: quadri di melodie electro, spazi psichedelici, cibernetica e groove da ballo. Tutto ciò però magnificato dalla sapienza dell’autore nel comporre musica che affascina e accompagna scenari che ricordano, come nella copertina, il deserto misterioso dell’Arizona o il confine con l’immaginazione più inquietante. Tra gli ospiti di questo lavoro ricordo con piacere il chitarrista Adrian Belew, oggi con i King Crimson ed ex Talking Heads e Frank Zapp

Nonostante il disco sia uscito dieci mesi fa, mi trovo a proporlo con grande e immenso piacere. Un tributo a uno dei piu grandi jazzisti della storia e ad una delle più grandi autrici al femminile: sto parlando di Herbie Hancock che tributa con la sua musica in modo maestoso la bellezza e la sensibilità delle opere di Joni Mitchell. Opera di prima grandezza, giustamente quest’anno ha meritato il Grammy Award della musica: con Mr. Herbie Hancock suonano grandi personaggi del jazz mondiale, già insieme nel mitico concerto nell’Isola di Wight tenutosi nel 1970, sto parlando di Wayne Shorter al sax soprano e tenore e Dave Holland al basso, che allora erano alla corte di Miles Davis. Dieci perle arrangiate e suonate con intensa emotività, gusto e rara bellezza, vedono per ogni brano alla voce ospiti di prim’ordine come Norah Jones, Tina Turner, Leonard Cohen e la stessa signora dei lupi, Joni Mitchell. Come un fiume che maestosamente e gentilmente avanza nel suo flusso, River ci eleva con il suo ascolto di gioia e stile: cool, jazz, poesia e modernità. Grazie Mr. Hancock, per la fede e per la tua arte che rende tutto il magico reale.

Thunder Road vi augura una bellissima estate e vi aspetta alla riapertura il 13 settembre

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Leggende Metropolitane di Danilo Arona

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opo la diffusione via rete e via “carta” del mito di Melissa, il fantasma dell’autostrada comparso per la prima sulla Bologna-Padova la notte del 29 dicembre 1999, ecco arrivare tanto in sordina quanto spettacolarmente le prime “ricadute” del contagio mediatico. Vi offriamo una piccola selezione per la quale ci sentiamo parte in causa, avendoci scritto su due libri (Cronache di Bassavilla e Melissa Parker e l’incendio perfetto) più altrettanti in arrivo.

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COMUNICATO ANSA del 30 gennaio 2006 Un grave e per molti versi inspiegabile incidente stradale avvenuto sull’autostrada Bologna Padova all’altezza del km. 98 (San Pelagio) ha causato due vittime ieri mattina. Una Mercedes, proveniente da Ferrara e diretta a nord, è uscita di strada per l’alta velocità e, dopo avere carambolato su sé stessa più volte, si è schiantata in un prato adiacente provocando l’immediato scoppio di uno dei serbatoi di benzina con un conseguente incendio che in pochi secondi ha avvolto l’auto. Stanti i rilievi, le due vittime sono un uomo e una donna. Lui, il noto psichiatra Franco Mariani, direttore della casa di cura “Le Mangrovie”, in provincia di Varese, anni 56, un volto abbastanza noto per le sue apparizioni televisive in più di un talk show televisivo. La ragazza si chiamava Sara Bellini, di anni 26, e da diverso tempo si trovava in cura da Mariani. I due provenivano da Ferrara, dove Mariani aveva partecipato sabato e domenica a un convegno organizzato dal Centro Studi Psicopatologie degli Stati di Coscienza di Milano. I primi soccorritori giunti sul posto hanno trovato una scena enigmatica e terrificante. Mentre il corpo della ragazza si trovava, completamente carbonizzato, al posto di guida in ciò che restava dell’automobile, quello di Mariani, praticamente ridotto in cenere, si trovava a più di quattrocento metri dal punto dell’uscita di strada. Non soltanto troppo distante, ma addirittura prima dell’incidente, come se, già in preda alle fiamme, Mariani fosse stato sbalzato fuori una manciata di secondi prima della perdita di controllo del mezzo da parte della Bellini. O, addirittura, si fosse buttato all’esterno di propria volontà. Ma come poteva essere già avvolto dalle fiamme il corpo del passeggero se l’incendio a bordo non era ancora scoppiato? I testimoni visivi dell’incidente sono tutti concordi nel sottoscrivere che la macchina è praticamente “decollata” per la velocità e, dopo essersi avvitata, è finita nel prato dove ha preso fuoco in seguito all’urto. E come si spiega un cadavere bruciato in una posizione tanto distante? La tragica scomparsa di Mariani e della sua giovane paziente ha destato sconcerto e commozione in tutta la zona

compresa fra le province di Novara e di Varese, dove le vittime abitavano e lavoravano. Sconcerto tanto più grande per il fatto che, per un’incredibile coincidenza, il convegno ferrarese era stato funestato dalla morte accidentale dello psichiatra Leonardo Defilippi, morto bruciato nel proprio letto, a quanto sembra, per una sigaretta dimenticata accesa.

2

Nei primi mesi del 2007 si diffonde in rete su youtube (link: http://www.youtube.com/watch?v=jhL4j9DEFHo) il video di un incidente stradale provocato dal fantasma. Il reperto è stato trovato in una macchina, a Sintra, in Portogallo, dentro la vettura incidentata. Due ragazzi, David e Tiago, e una ragazza, Tania, stanno percorrendo la strada che va verso la montagna, dopo un po’ perdono la strada e decidono di tornare indietro, verso Sintra, a un tratto sul lato della strada vedono una ragazza sola poi e dato che sta piovendo decidono di darle un passaggio. Questa è la traduzione degli ultimi dialoghi prima dell’incidente. David: Ciao. Teresa: Posso avere un passaggio? David: Per dove? Teresa: Là, avanti. David: Ok, sali. Tiago E’ la tua macchina... a te sta bene? Tiago: Stai andando a Sintra? Teresa: Sto andando là, avanti. David: Ok. cosa stai facendo qui così tardi? Tiago: La telecamera può darle noia, David, spegnila. David: E’ meglio spegnerla questa merda. Tiago: Ma è successo qualcosa, come ti chiami? Noi non conosciamo il tuo nome... Teresa: Teresa. Tiago: E’ accaduto qualcosa laggiù... David, hai quella merda ancora accesa? Spegnila! Tania: Ehi, David! (poi, rivolgendosi a Teresa) Sei sicura di stare bene? Vuoi qualcosa da bere? Noi abbiamo dell’acqua... vuoi bere qualcosa?... (ancora a David) Sto cercando di capire cosa è successo! David: Dicci cosa è accaduto....... Teresa: Puoi vedere quel punto là? David: Sì. Teresa: Guardi quel punto là! Là dove ho avuto un incidente... e sono morta. Queste sono le ultime parole pronunciate nella macchina. L’auto si schianta e nell’incidente perdono la vita Tiago e Tania. David sopravvive ma non raccontò mai a nessuno quello che accadde quella sera. La ragazza sconosciuta sparisce nel nulla (cosa strana dopo un incidente di quel-

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“NUOVE TRACCE DI MELISSA”

le dimensioni), nessuno sa che fine abbia fatto. La polizia scopri che nel 1983 nello stesso punto perse la vita una ragazza in un incidente. Si chiamava Teresa Fidalgo, ma nella zona quello spettro lo chiamano “Melissa”.

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NOTIZA DIFFUSA DA RADIO GOLD IL 20 marzo 2006 Ragazza sulla provinciale Novi-Pasturana: è mistero E’ mistero su quanto accaduto nella notte tra venerdì e sabato lungo la provinciale Novi-Pasturana, nel tratto compreso tra il quartiere G3 e la zona residenziale Novi2. Un automobilista, mentre rincasava verso le 3, si è trovato in mezzo alla strada una giovane tra i 20 e 25 anni. Ha fermato l’auto e si è offerto di aiutarla, ma la giovane in evidente stato confusionale si è messa ad urlare ed è fuggita per i campi. L’automobilista ha subito avvertito i carabinieri e i vigili del fuoco che hanno avviato le ricerche ma per ora non si è fatta chiarezza sull’accaduto. Della misteriosa donna sembra non esserci traccia. Stante la descrizione dell’automobilista, la ragazza indossava un paio di jeans, un giubbetto rosso, era scalza e sembrava bagnata dalla testa ai piedi. “Come se fosse appena uscita da un fosso”, ha detto l’uomo. Si stanno moltiplicando in provincia gli avvestimenti notturni di questa ragazza. Altre segnalazioni erano giunte nei giorni scorsi alla redazione di Radio Gold e alle forze dell’ordine. Da come si comporta, sembra quasi un fantasma.

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Nuovi elementi si aggiungono a quella che sino a ieri sembrava soltanto una stramba leggenda metropolitana. Un automobilista insonne avrebbe scattato una fotografia, non chiarissima ma proprio per questo inquietante, in località San Pelagio in prossimità dell’uscita per Padova sull’autostrada A13. A suo dire nella foto avrebbe dovuto restare immortalata la ragazza fantasma si cui si racconta da quasi otto anni, da quando cioé la stessa, ribattezzata Melissa, sarebbe stata investita e uccisa alle ore 5, 20 del 29 dicembre 1999. L’automobilista è un fotografo professionista e stava tornando da una festa di matrimonio con la macchina fotografica ancora carica appoggiata sul sedile al suo fianco. Poco dopo le 5 del mattino, vicino allo svincolo, avrebbe avvistato la ragazza, vestita con jeans e un lacero giubbotto rosso. Conoscendo benissimo la storia o leggenda che dir si voglia, l’uomo non ha perso tempo, ha frenato e, dopo essere uscito al volo, ha scattato una serie di foto. L’unica in cui si scorge “Melissa” è quella che è giunta in mio possesso per vie rocambolesche perché nel frattempo il fotografo veneto è morto in un tragico incidente stradale. Non so francamente se è il caso di pubblicarla su “Movida”.

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no dovrebbe guardarsi dai chitarristi un po’ matti che alla festa del borgo ti sporgono bigliettini da visita, ma io, per fortuna, non l’ho fatto. D’altra parte ci avevo appena suonato insieme, senza ragione reale, sottraendo il basso al buon Gisbo dei Jeremy, e se è per quello devo ancora capire a un anno di distanza come fossero accordati (meno male che Get Back ha solo tre accordi). Insomma alla fine della jam session inattesa con Ale, Elisabetta e Diego, Ale mi porse il bigliettino del BlogAlessandria, allora (credo) appena nato. Non solo non persi il bigliettino, ma curiosai sul sito, lo tenni d’occhio, da allora ho anche mandato qualche news e l’ho vistro crescere parecchio. Oggi, dalla mia “nowhere land” tra Asti e Alessandria, BlogAl è una delle mie fonti di informazione preferite su quanto accade a Bassavilla e dintorni... scusate se poco! Che dire? BlogAL mi rappresenta completamente, dentro c’è tutta la mia passione, il mio entusiasmo farragginoso nell’organizzare castelli per aria, energia allo stato puro, dare 100 per ricevere 1, la musica, il teatro, gli eventi, le info, le associazioni, la voglia di fare, di condividere, di comunicare… non ultimo le persone… le amicizie disinteressate! e qui è un ricevere 200 ! tutta la mia ricompensa! BlogAL è nato nell’ottobre 2006, in un momento in cui mi chiedevo “i locali non hanno un sito, una newsletter, un qualcosa di meno istituzionale? Di più aggiornato? Un qualcosa che arricchisca la semplice notizia sui giornali, dove possiamo commentare e interagire?” E poi avevo voglia di creare un blog per la mia passione informatica, ma ero latitante perché non lo volevo personale, che parlasse soltanto di me. Così una notte insonne e creativa, con il panorama di una Alessandria autunnale vista dal 7° piano della “casa-da-solo” ho aperto un account su blogger.com e condiviso completamente tutto dal primo istante… addirittura lasciando la mail libera a tutti per mandare un post (aiah! Inesperienza! È arrivato un carico di viagra da paura! ) …così di giorno in giorno.. ho preso da uno e dall’altro amico indicazioni, idee, modelli,

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suggerimenti, e la cosa in pochi mesi è letteralmente esplosa un turbinìo di mail e di appuntamenti… di link, di aggiungi questo, togli quello, chiamami cercami organizziamo la festa, centinaia di mail (!!) e oggi sempre più… al momento, a due anni dall’apertura, abbiamo (si , non sono più solo!) 68000 visite… 1200 contatti mail… 300 visite quotidiane… 6 collabloggatori® … 45 autori… (tutti possono scrivere su BlogAL, basta attivarsi!). Ma non voglio trascurare il messaggio iniziale che è ancora validissimo: su BlogAL si legge, si scrive, si condivide, si parla di Alessandria e di tutto ciò che gli ruota intorno, ma anche e volentieri di tutt’altro, liberamente, nel solo rispetto della convivenza internettiana. BlogAL è nemico della pigrizia informatica! È il nostro passaparola on-line, il nostro centro sociale autogestito on-line, una lavagnona immensa dove incontrarci, riunirci e sostenerci. L’associazione culturale prima o poi si costituirà, e siamo già piacevolmente accettati dal Comune, dalle istituzioni, e invitati alle feste, pur senza aver ancora iniziato a promuoverci ufficialmente. Insomma: un bel MOVImento! DA Alessandria per Alessandria! Da qui approfitto per lanciare un invito a tutte le realtà alessandrine che non hanno capito che si vuole tirare un filo trasparente, leggero, virtualenon virtuale tra tutti noi, senza scopi di lucro (visto che su BlogAL non c’è pubblicità? Al massimo metterò i google ads), per darci una mano e rendere le giornate e le serate migliori, per non dire che “qui non c’è mai nulla da fare!” . Di seguito, nell’ottica più volte volutamente spartana dei postit appiccicati alla lavagna, alcuni commenti dei nostri amici lettori e sostenitori! Grazie a voi che ci credete! VIVA ALESSANDRIA VIVA! Web: Http://blogalessandria.blogspot.com Mail: blogalessandria@tiscali.it Forum: http://www.network54.com/ Forum/567923/ MySpace: http://www.myspace.com/ blogalessandria Newsletter: http://it.groups.yahoo.com/ group/blogalessandria

BlogAl il blog

degli alessandrini BlogAL è un modo per scambiarsi informazioni su Alessandria, dare e ricevere notizie su eventi, concerti, manifestazioni. E’ un contatto positivo e disinteressato tra alessandrini giovani e meno giovani. – BARBARA BlogAL per me è stato casualità, sorpresa e poi curiosità, colore, idee, spunti, ritagli, collablogazione®! ... uno spazio di incontro vero ... fatto di persone, entusiasmo, fermento, passioni ... la volontà di riunire in un unico ‘luogo’ le iniziative della nostra città e anche oltre ... per conoscere, per apprezzare, per partecipare, per commentare, per migliorare ... per guardarci un pò più negli occhi e un pò più attorno ... - GIORGIA www.vespaclubalessandria.it Bravo Alessandro, anche se non sempre ti rispondo sappi che sono felice di essere aggiornato delle iniziative del tuo blog. Sappi che non scordo mai il tuo invito per far qualcosa anche con le mie foto. Ciao e complimenti - PAOLO www.paolotonato.com BlogAL è l’immobile spazio virtuale che diventa movimento... BlogAL è un tazebao con le ali che diventa aquilone... BlogAL è la grigia Alessandria che inventa colori... - YOYO-MUNDI www.yoyomundi.it Mi fa proprio piacere che tutti gli sforzi stiano dando i buoni frutti...sperati! Complimenti soprattutto a te (non tagliare per modestia!!!). E’ vero che le teste sono tante ma ci vuole qualcuno che coordina se no viene fuori un casino. Bravi tutti per averi creduto e continuare in tutto questo bel lavoro! Ciao - ROSSANA www.confagricolturalessandria.it

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Ciao Alex, il mio commento è che BlogAL è la dimostrazione che nasce ancora qualcosa di positivo di vivo e alcuni “coraggiosi” lo appoggiano e sostengono, grazie a te , a noi che ancora ci teniamo a questa strana città - GIO’ di PORKY’S GRILL AND BAR www.myspace.com/ porkysgrillandbar BlogAL è con Radiogold e Radiogold è con gli alessandrini che vogliono una città di tutti e partecipata. Viva chi mette del proprio per una città sempre migliore. Ciao!!! – redazione RADIOGOLD www.radiogold.it BlogAL: il nostro faro antinebbia... DAVIDE BlogAL: dove “posto” le cose interessanti da fare e da vedere, non me le ricordo e così lì le ritrovo. ;-) Ciao! ANDREA www.andreamusso.it Il blog è democrazia, è un bel modo per dare voce a chi la vorrebbe, anche se spesso chi ha qualcosa da dire non lo fa e chi non ha niente da dire parla. E’ un’opportunità da usare bene e BlogAL lo sta facendo – MASSIMO Nato dal nulla nel giro di pochissimo tempo il BlogAL diventa una bellissima realtà per la nostra città, Alessandria. Una vetrina di informazioni, di opinioni, di eventi e di pubblicità. Tra l’altro, grazie al blog, è nata anche un’amicizia. Grazie Ale... ROCCAFORTE BlogAL..per far smuovere dalle poltrone più gente possibile...per non perdersi qualcosa e per far riscoprire il piacere di condividere momenti ed emozioni ...MARCE


TUTTI AI BLOCCHI DI PARTENZA PER LE SAGRE ESTIVE PERO’

... OCCHIO A COLESTEROLO & Co. a cura di Michela Verardo e Fabio Grossi

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iamo in piena estate e quest’anno più che dalle temperature lo si deduce dai muri tappezzati da innumerevoli locandine e dai manifesti inneggianti alle attesissime sagre di paese. A queste feste troviamo veri e propri ristoranti all’aperto contornati da musica dal vivo, bancarelle, talvolta anche da spettacoli teatrali e, ovviamente, dalle protagoniste incontrastate di queste serate: le specialità enogastronomiche locali. In ogni paesino primeggiano banchetti di ogni sorta e possiamo trovare di tutto, dai capretti agli agnelli arrosto, dalle fave alla polenta, dalla birra al vino novello; c’è a dir poco l’imbarazzo della scelta! Stand imbevuti da bibite gustose e pervasi dai sapori di cibi succulenti, che però -ahinoi!- “spediscono” colesterolo e trigliceridi ai massimi storici. Infatti come ben sappiamo un’alimentazione ricca di grassi saturi, di origine animale, e di colesterolo aumenta il livello di colesterolo “cattivo”, il cosiddetto e famigerato LDL, nel sangue. L’ LDL insieme ad altri tipi di grassi -i trigliceridi appunto- può nel tempo risultar causa di problematiche a livello cardiovascolare, come per esempio l’aterosclerosi. Cibi caratterizzati da grassi saturi e zuccheri semplici (i dolci) apportano nell’alimentazione calorie spesso superiori a quelle necessarie, con un conseguente aumento del peso corporeo fino all’obesità. Sovrappeso e obesità predispongono al diabete ed aumentano il rischio di malattie cardiovascolari, così come i cibi salati che favoriscono un pericoloso innalzamento della pressione arteriosa. A cosa dobbiamo prestare attenzione, dunque, durante queste nostre scorribande enogastronomiche? Limitiamo innanzitutto il consumo di alimenti come salumi e insaccati in quanto ricchi di grassi saturi, colesterolo e sale. Le uova, poi, sono ricche di colesterolo, ma ciò che fa saltare particolarmente i nostri calcoli metabolici sono i condimenti di origine animale, come il

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burro, il lardo e lo strutto. Sarebbero da preferire gli oli vegetali, su tutti l’olio di oliva. Di fatto “non tutti i grassi vengono necessariamente per nuocere”: l’olio d’oliva è appunto un grasso vegetale che contiene acido oleico, grasso monoinsaturo che ha effetti protettivi contro le malattie cardiovascolari; gli acidi grassi polinsaturi omega-3, contenuti principalmente nel pesce (sgombro e salmone su tutti) contrastano l’aterosclerosi e contribuiscono alla prevenzione di malattie cardiache del calibro di ictus e infarto. E le bevande? In quantità moderate il vino -soprattutto quello rosso- risulta protettivo per il cuore. Suo equivalente può essere la birra, nella moderazione, anche se ben sappiamo che questa bevanda scorre veramente a fiumi durante queste sagre estive; oppure un bicchierino -e ripetiamo bicchierino!- di superalcolico. In seguito ad una consistente performance enogastronomica a base di colesterolo e “ipercalorie” bisognerebbe controbilanciare con cibi cosiddetti favorevoli, ipocalorici e liberi dagli attentatori della salute sopraelencati. E magari, verso settembre-ottobre, un controllino a glicemia, trigliceridi & Co. Sagre e feste paesane sono ottime occasioni d’incontro in cui comunque l’azione del mangiare deve essere vissuta come momento di piacevolezza con se stessi e con gli altri, come occasione quindi di comunicazione favorevole proprio perché facilitata dalla presenza del cibo. In conclusione nessuno vuole demonizzare questi ricchi, simpatici e coinvolgenti banchetti estivi, ai quali tutti -chi più, chi meno- partecipano; ma ci ripeteremo e ci appelleremo nuovamente alla moderazione, all’equilibrio e al buon senso della gente, invitando tutti quanti ad un gustoso e piacevole assaggio e non di certo all’ esagerazione.

Saluteinmovimento.com

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INFORMAGIOVANI NEWS sentendosi cittadini europei. Al momento sono aperte le iscrizioni per i seguenti campi Internazionali. Dal 4 al 17 agosto a Kàspovar in Ungheria. Dal titolo “Euroteam Art”, destinato ai giovani dei 16 ai 24 anni, il gruppo composto da cinque giovani e un animatore si cimenterà in laboratori artistici (musica - danza – pittura), nonché in attività sportive, escursioni e feste interculturali. Il costo è di: 30% delle spese di viaggio. Scadenza: 14 luglio. Dal 22 al 29 agosto si vola! a Málaga – Spagna. Dal titolo “Religion in Europe”. Rivolto ai maggiorenni il gruppo sarà formato da sei giovani e un animatore. Le attività verteranno sul confronto dei giovani e le religioni presenti in Europa, nonché a sttività sportive, escursioni e feste interculturali. Il costo è di: 30% delle spese di viaggio. Scadenza: 31 luglio

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el numero precedente abbiamo parlato della cossidetta “mobilità” giovanile, ovvero la possibilità di muoversi in Europa e non solo come viaggiatori, studenti, volontari, tirocinante o avventurieri. Come si fa a realizzare un’esperienza di lavoro all’estero? E imparare e/o migliorare una lingua? Fare un percorso di volontariato con il Servizio Volontario Europeo? Partecipare a un bando di concorso per una borsa di tirocinio formativo? Che cosa sono i Campi Internazionali? All’Informagiovani trovate l’Ufficio Scambi Internazionali dell’Aspal - Punto Decentrato della rete Eurodesk, che fornisce informazione e orienta i giovani per realizzare il loro progetto all’estero. La Comunità Europea stanzia dei fondi a favore dei giovani attraverso programmi europei nell’ambito della cultura, della mobilità, della formazione, dei diritti e del volontariato. I programmi nel settore gioventù sono vari, di seguito riportiamo alcuni di essi attuati dallo Sportello Scambi Internazionali: Gioventù in Azione è un programma di educazione non formale e promuove progetti europei di mobilità giovanile internazionale di gruppo e individuale attraverso gli scambi e le attività di volontariato all’estero, l’apprendimento interculturale e le iniziative dei giovani di età compresa tra i 13 e i 30 anni. Gli scambi possono suddividersi in diverse tipologie:

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Corsi di lingua all’estero Coinvolgono un massimo di 20 giovani dai 18 ai 30 anni provenienti da Alessandria e da un paese partner. Si articolano in un invio e un’accoglienza di 7-10 giorni ciascuno. Lo scambio prevede un’accoglienza del gruppo straniero ad Alessandria con lezioni di lingua italiana (per i giovani stranieri), e un invio del gruppo alessandrino all’estero con lezioni della lingua d e l paese ospitante. Cantieri di Lavoro Volontario I giovani partecipanti vengono coinvolti in attività di lavoro volontario guidati da un esperto. In base al tema dello scambio, i lavori possono essere realizzati in diversi ambiti(archeologia, giardinaggio, ambiente, patrimonio storico-culturale, settore sociale...). Coinvolgono un massimo di 10 giovani dai 14 ai 17 anni o dai 18 ai 25 anni provenienti da Alessandria e da un paese partner. Scambi Scolastici A partecipare sono i gruppi classe tra scuole di diversi paesi per periodi che variano dai 7 ai 15 giorni. Lo scambio prevede sempre una fase di accoglienza del gruppo straniero e una fase di invio del gruppo italiano all’estero. I ragazzi, in genere, sono ospitati presso le famiglie degli studenti della scuola partner, o presso strutture residenziali.

Campi Internazionali Sono soggiorni per gruppi di giovani provenienti da paesi diversi, di età compresa in linea di principio tra 13 e 25 anni, l’opportunità di incontrarsi e di conoscere le rispettive culture.

Un importante programma europeo a favore della mobilità giovanile è il Progretto Leonardo Da Vinci che promuove le abilità e le competenze, in particolare dei giovani, nella formazione professionale iniziale; dei lavoratori, dei lavoratori autonomi o persone disponibili sul mercato del lavoro (compresi i laureati) e di persone responsabili di formazione professionale e/o risorse umane. Il tirocinio formativo consiste in un periodo di formazione professionale e/o un’esperienza di lavoro in un’impresa o in un istituto di formazione in un altro paese partecipante. I singoli beneficiari ricevono un contributo nel quadro di un progetto di mobilità gestito da un organismo coordinatore.

Il nostro Campo Internazionale è finito a giugno, ma l’ufficio Scambi internazionali è anche ente promotore e organizzatore di soggiorni all’estero. I ragazzi, guidati da un animatore, vivono una vacanza stimolante a costo contenuto, incontrando nuovi amici e

Dal 2007 ad oggi l’Ufficio Scambi Internazionli in collaborazione con lo Ial di Torino ha emesso dieci borse di studio e lavoro per i giovani del territorio alessandrino. Uno di loro è Marco Sapone il quale ha scelto l’Irlanda del Nord, ci racconta la sua esperienza:

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“Oramai è poco più di un mese che sono ritornato a casa ma ancora al mattino mi viene da dire “Good Morning” quando mi alzo. Il progetto in questione ha visto coinvolto me e un’altra persona mia coetanea. Durata 8 settimane nella città di Derry in Irlanda del Nord. I punti principali dell’esperienza sono stati lo svolgimento di un corso di inglese introduttivo. terminato il quale è iniziata l’esperienza lavorativa in un’azienda locale. Sembra poco ma è il contorno che ha reso tutto più bello, dai compagni di casa di diverse nazionalità alla colazione Irlandese di tanto in tanto un po pesante. IQuesto tipo di esperienza mi è sembrata sin dall’inizio un percorso molto guidato penso per facilitare il più possibile i tirocinanti. In altre parole siamo stati seguiti dall’accademia ospitante dall’inizio alla fine del progetto;l’appartamento ci è stato assegnato, l’azienda era già stata scelta, le gite fino ad arrivare agli eventi della sera ci erano proposti di volta in volta. “... in generale l’esperienza è stata sicuramente positiva sotto ogni punto di vista, tanto che mi sarei fermato ancora qualche tempo. È stato sicuramente un buon trampolino di lancio per tutti coloro che, come me, vogliono continuare la propria esperienza all’estero. Consiglierei a tutte le persone che non hanno mai provato un’esperienza simile di tentare il progetto Leonardo da Vinci che considero un’esperienza “soft” ma efficace per provare a vivere in una cultura diversa dalla nostra”. Considerando la vastità degli argomenti, e nonostante avessimo cercato di dar più informazione possibile siamo certi che le curiosità e gli interrogativi sono tanti, per questo vi invitiamo a venirci a trovare al nostro sportello Scambi Internazionali – Eurodesk, in via dei Guasco 19 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 12,30 e il lunedì – martedì – e giovedì dalle ore 16,00 alle ore 18,00. Numero verde: 800.11 66 67 – fax: 0131.234582 – e.mail: scambi_internazionali@aspal.it

servizio volontario europeo L’azione 2 del Programma Gioventù in Azione è dedicato al Servizio Volontario Europeo. Lo scopo è sostenere la partecipazione dei giovani alle diverse forme di volontariato, sia all’interno che all’esterno dell’Unione europea. I giovani (18 – 30 anni) partecipano, individualmente o in gruppo, ad attività senza scopo di lucro, non retribuite. Il servizio può durare fino a dodici mesi. In alcuni casi eccezionali possono partecipare anche i giovani a partire dall’età di 16 anni Link importanti: www.eurodesk.it www.serviziocivile.it - www.gioventuinazione.it


art

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TAMARA BLU (NOTTE)

on conobbi personalmente Tamara Repetto quando impattai per la prima volta in una sua installazione ad una mostra a Casale Monferrato nei primissimi anni 2000. Rimasi affascinata da un delirio di oggetti che narravano una quotidianità in teoria comune, ma la resa decisamente gotica – piume, cristalli oscurati, libri antichi e polverosi - ed alcuni elementi che insistevano con ossessione sull’insonnia – reti senza materasso, tazzine di caffè - non lasciavano dubbi all’appartenenza artistica femminile, anche se la scena dell’opera non fosse stata firmata. Mi rapì lo spirito cupo-fantastico che aleggiava o il fatto che l’insonnia era quanto di più antitetico alle mie abitudini notturne? Appena ebbi occasione di fare la conoscenza di questa artista, volli avere conferma delle sue notti in bianco. Lei me la diede: ” Praticamente riesco a dormire un paio d’ore per notte, non di più…”. Oggi Tamara Repetto è artista meno gotica e più barocca – l’uso del nero ha lasciato posto talora all’oro sontuoso – comunque estremamente femminile – nel suo continuo e compiaciuto rimando ad un’interiorità fragile e vagamente disturbata – ma sempre insonne. L’ipnosi medica l’ha aiutata ad avere una certa autorevolezza sulla veglia, riducendola, ma soprattutto la metodica ipnotica ha scaturito delle carte interessantissime, traduzioni raffigurative dei flash che aveva avuto durante le sedute. Non poteva essere diversamente. L’ indagine degli squilibri interiori, dell’identità difficile, dell’ansia emotiva – indagine che va a sublimarsi nell’insonnia come tempo dell’arte – è confluita ancora negli ultimi lavori, denominati “Mon cadeau”, nella sala dedicata a Tamara nei locali espositivi di Artechiara, ad Alessandria, nell’ambito dell’evento “Senses & Emotions”, inaugurato lo scorso 12 giugno, con la direzione artistica di Chiara Stellio Ventura. Avvolgenti e calde lampade a forma di cubo, fatte interamente di saponette di Marsiglia monouso, legate ed impreziosite da nastri con pom-pom rossi, appoggiate su basamenti. Elegante prova di artdesign, i suoi cadeaux. Anche installazione critica e dolorosa: ai piedi, per terra accatastati astucci ed astucci di medicinali, per lo più psicofarmaci, il cui

richiamo è sull’etichetta apposta ad ogni “pacchetto” della lampada. “Mon cadeau Serenase”…”Mon cadeau Lorazepan”…alla base c’è il disagio, la malattia, in vetta la purezza, il bene. E’ il tuo regalo…debitamente infiocchettato, con le fettucce di maglia lavorate a mano…”. “ E’ un lavoro lungo e laborioso, complesso e paziente. Mi riapproprio della calma necessaria e dei tempi dilatati”. “ E poi c’è il sapone… hai insistito più volte, in lavori precedenti, sul sapone…ricordo l’installazione nel chiostro di Santa Maria di Castello, qualche anno fa, i letti di sapone…” “Sì, il sapone è l’elemento salvifico, è la purezza, la chiarificazione, la detersione dello sbaglio. E’ il candore contro il nero problema”. Poi mi dice anche che l’aroma del sapone di marsiglia, la sovreccitazione olfattiva che provoca, la sbalza nell’infanzia. Una memoria involontaria che le piace MOVÍDAlife - # 2 lug/ago Ø8

di Francesca Liotta

e la fa star bene. Dal suo passato di bambina – vissuto sempre a cavallo tra Liguria e Piemonte (Tamara è nata a Genova e il suo vero ed unico paese è Voltaggio, nonostante viva a Silvano d’Orba) – arrivano anche i mobili di casa, della sua famiglia di artigiani, che le ha trasmesso la formidabile manualità. Ad Artechiara ha esposto anche specchiere rinate a foglia oro con una consolle del ‘700. Fanno da controcanto gli specchi realizzati con materiali industriali di recupero: serpentine, radiatori di frigoriferi, le cui lamelle di alluminio l’artista apre e chiude, martella a mano per creare l’effetto lucidoopaco del velluto accarezzato. “Un nuovo lusso per questi specchi “Mondrian” – ha ripreso perfettamento lo scheletro icona di De Stijl – che si basa sul riciclo di pezzi unici o di piccole serie, assolutamente ecosostenibile”. Il cortocircuito dei sensi contro il cortocircuito dell’ambiente. Tamara Blu – anche conosciuta così - recupera materiali e storia dell’arte, nostalgie e ricordi. Denuncia, già con la sua chioma selvaggia e le sue forme esili, una femminilità contraddittoria, di trionfo e negazione allo stesso tempo. All’arte – alla grafica, alla pittura, alla scultura, al design, ai quali tutti si è dedicata – affida il suo racconto, lavorando con tenacia, nelle notti lunghe e silenziose. Il suo lavoro ha prodotto significativi riconoscimenti fino ad Artissima e al Salone del Mobile di Milano.

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comics

El Asib nato a Sanaa, ma naturalizzato mandrogno, nasce quattro secoli prima di Cristo col solo pretesto di ricevere più attenzione del nazareno. Muove i primi passi nel campo artistico alla tenera età di cinque anni illustrando il Necronomicom, scritto dal concittadino Abdul Alhzared. Grafico, pittore e writer crea col favore delle tenebre e si rintana all’alba nella sua magione poco fuori Alessandria. Artista poliedrico, ricercato e visionario sempre alla ricerca dell’essenza naif, dimostra di aver una

notevole padronanza degli stili pittorici che spiana con forza iconoclasta al fine di ricreare un linguaggio proprio in continua evoluzione. El Asib rientrato dallo Yemen si appresta ora a conquistare la Polonia con una mostra intitolata 88 PANZER FAUST PIZZA PATATE E SAPONETTE, definita dai critici politicamente scorretta, ma già acclamata dai suoi fans. Carattere chiuso e introverso trova rifugio negli scritti di Antonin Artaud, William Burroughs e nelle canzoni di Orietta Berti e dei Ghenna.

Il Dr.Pira nasce nella provincia di Alessandria nel 1977. Giovane promessa del tennis, vede la sua carriera stroncata da un terribile incidente. Dedicatosi per ripiego al commercio e alla finanza, accumula grandi capitali che sperpera in seguito a una violenta crisi familiare. All’età di 15 anni decide di ricominciare dedicandosi all’editoria:

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fonda “I Fumetti della Gleba”, periodico di attualità e cultura pensato inizialmente come allegato di Tecnologie Meccaniche, rivista leader del settore metallurgico italiano. Attualmente il Dr. Pira vive e lavora tra Brugnato e Gavazzana, dove è impegnato nella stesura del suo ultimo romanzo, “Dinosauri ipazziti”

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Movida n.2  

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