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Percorso Di Lingua Italiana Per Il Livello B2 – C1 a cura del CTP Valter Ranieri Aosta e di Simona D'Agostino


Indice generale 1. Per cominciare... un po' di ripasso...................................................................................................4 1.1. Introduzione: uso dei verbi ausiliari........................................................................................4 1.2.Come si riconosce un verbo transitivo?....................................................................................5 1.3 I verbi servili..............................................................................................................................5 1.5 Coniugazione attiva di alcuni verbi irregolari...........................................................................6 1.6 La forma riflessiva, pronominale e impersonale........................................................................8 METTIAMOCI ALLA PROVA CON ALCUNI ESERCIZI DI RIPASSO..................................12 2.Nozioni sul verbo: forma e usi.......................................................................................................17 2.1.I verbi predicativi ...................................................................................................................17 2.2.Costruzione attiva e passiva dei verbi predicativi transitivi...................................................17 2.3.Come si costruisce la forma passiva.......................................................................................18 Esercizi di ripasso..........................................................................................................................20 2.4.I verbi copulativi.....................................................................................................................24 ESERCIZI DI RIPASSO.............................................................................................25 2.5.Il modo indicativo: forma e uso..............................................................................................28 2.6.Il modo congiuntivo: forma e uso...........................................................................................31 ESERCIZI DI RIPASSO................................................................................................................39 2.7.Il modo condizionale: forma e uso..........................................................................................44 Esercizi di ripasso..........................................................................................................................46 2.8.Il Gerundio..............................................................................................................................48 Esercizio di ripasso........................................................................................................................48 2.9.Uso delle forme verbali nelle proposizioni dipendenti...........................................................49 ESERCIZI DI RIPASSO....................................................................................................................51 3.La frase minima..............................................................................................................................52 Esercizi di ripasso..........................................................................................................................54 3.1.E se la frase non è più minima?..............................................................................................57 Esercizi di ripasso..........................................................................................................................58 3.2.Verbi con più strutture argomentali........................................................................................67 Esercizi di ripasso..........................................................................................................................68 4. La struttura argomentale dell'aggettivo, del nome e dell'avverbio................................................69 5. Caratteristiche sintattiche e semantiche delle preposizioni...........................................................70 Esercizi di ripasso..........................................................................................................................72 6. Argomenti frasali...........................................................................................................................75 Esercizi di ripasso..........................................................................................................................77 7.Il periodo o frase complessa...........................................................................................................79 Esercizi di ripasso...............................................................................................................................80 7.1.Le completive..........................................................................................................................83 7.2.La proposizione soggettiva.....................................................................................................84 7.3.La proposizione oggettiva.......................................................................................................85 7.4.La proposizione dichiarativa...................................................................................................86 ESERCIZI DI RIPASSO.................................................................................................87 8.La proposizione relativa.................................................................................................................90 ESERCIZI DI RIPASSO................................................................................................................92 9.Sintassi semplice e sintassi complessa...........................................................................................95 9.1.La proposizione avversativa.................................................................................................100 9.2.La proposizione interrogativa indiretta.................................................................................101 2


9.3.Il periodo ipotetico................................................................................................................101 Esercizi di ripasso.............................................................................................................................103 BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA..............................................................................................107

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Per cominciare... un po' di ripasso

1. Per cominciare... un po' di ripasso

1.1. Introduzione: uso dei verbi ausiliari ESSERE e AVERE sono i due verbi ausiliari che servono per formare tutti i tempi composti nella coniugazione di un verbo: •

indicativo: passato prossimo, trapassato prossimo trapassato remoto, futuro composto;

congiuntivo: imperfetto e trapassato;

condizionale: condizionale passato;

passati di infinito participio e gerundio

Una regola sicura per riconoscere automaticamente l’ausiliare di un determinato verbo non esiste. Con certezza possiamo soltanto sapere che usano essere tutti i verbi riflessivi e tutti i verbi impersonali (anche se quelli che indicano condizioni atmosferiche hanno poi una doppia possibilità). Con la stessa sicurezza sappiamo che usano avere tutti i verbi transitivi. Per la scelta dell'ausiliare dei verbi intransitivi, invece, pare impossibile affidarsi a qualche supporto di tipo grammaticale. La maggior parte dei verbi intransitivi usa l’ausiliare essere. Tuttavia va ricordato che non tutti i verbi intransitivi usano essere come ausiliare. Esistono verbi che hanno una doppia possibilità di ausiliare (che possono cioè far uso di essere o di avere nei tempi composti). •

Alcuni di loro possono usare i due ausiliari in modo completamente indifferente ◦

Esempio: “sono corso a casa” - “ho corso per 1 ora”

Usano per lo più indifferentemente essere o avere tutti i verbi che esprimono condizioni atmosferiche (anche se la tradizione grammaticale consiglierebbe l’ausiliare essere) ◦

Esempio: “è/ha piovuto; è/ha nevicato; e/ha grandinato; ecc...”

Altri usano essere se hanno valore intransitivo e avere se hanno funzione transitiva. ◦

Esempio 1: “Sono salito dalle scale, perché ho paura di prendere l'ascensore” (intransitivo)

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Esempio 2: “Ho salito quelle scale di corsa” (transitivo)


Per cominciare... un po' di ripasso

1.2. Come si riconosce un verbo transitivo? Un verbo è transitivo quando l'azione "transita", “passa” direttamente su qualcosa o qualcuno; in altre parole, quando il verbo può reggere un complemento oggetto. Il verbo "dirigere", per esempio, è transitivo perché regge un complemento oggetto come "un'azienda", "un'orchestra", "il traffico", eccetera. •

Esempio: “Il Manager dirige un'azienda; Il maestro Muti dirige molto bene un'orchestra; il vigile dirige il traffico”

Il verbo "nuotare", invece, è intransitivo perché non può reggere in alcun modo un complemento oggetto. •

Esempio: “ Anna nuota nella piscina comunale”

Alcuni verbi transitivi, in certi casi, possono avere un significato intransitivo. Possiamo dire: "Piero legge un libro", ma possiamo dire anche: "Piero legge per ore", per dire che è impegnato nell'attività della lettura per tanto tempo. Alcuni verbi intransitivi possono avere un complemento oggetto (detto

complemento oggetto

interno) che ha la stessa radice del verbo o che comunque ha una correlazione con esso. Esempio : “Ha vissuto una vita intensa” ("Vivere" e "vita" hanno la stessa radice.); “Egli pianse lacrime amare” (Fra "piangere" e "lacrime" c'è un nesso di significato.)

1.3 I verbi servili Sono servili i verbi che, se precedono l'infinito di un altro verbo, gli danno una sfumatura in più, ma il significato non cambia. Letteralmente essi "servono" ad altri verbi. I verbi servili della lingua italiana sono: dovere, potere, volere. Quando precedono un infinito, sono servili anche: solere, sapere, preferire, desiderare, osare. Dovere, potere e volere hanno i seguenti ausiliari: Se accompagnano ESSERE Un verbo che usa AVERE Un verbo che usa ESSERE Un verbo riflessivo o pronominale

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Richiedono AVERE AVERE ESSERE, ma ora si usa molto anche avere ESSERE se la particella pronominale precede AVERE se la particella pronominale è unita all’infinito

ESEMPIO Ho dovuto essere severo Non ho potuto riposare Non sono potuto andare/non ho potuto andare Mi sono potuto rinfrescare alla fontana del villaggio. Non hanno potuto svegliarsi quando volevano!


Per cominciare... un po' di ripasso

1.5 Coniugazione attiva di alcuni verbi irregolari Io Tu Egli/lui/lei/ella Noi Voi Essi/loro Io Tu Egli/lui/lei/ella Noi Voi Essi/loro Io Tu Egli/lui/lei/ella Noi Voi Essi/loro Io Tu Egli/lui/lei/ella Noi Voi Essi/loro Io Tu Egli/lui/lei/ella Noi Voi Essi/loro

Ind. Presente Do Dai Dà Diamo Date Danno Ind. Presente Faccio Fai Fa Facciamo Fate Fanno Ind. Presente Posso Puoi Può Possiamo Potete Possono Ind. Presente Bevo Bevi Beve Beviamo Bevete Bevono Ind. Presente Dico Dici Dice Diciamo Dite Dicono

Condizionale presente Io 6

Ind. Passato prossimo Ho dato Hai dato Ha dato Abbiamo dato Avete dato Hanno dato Ind. Passato prossimo Ho fatto Hai fatto Ha fatto Abbiamo fatto Avete fatto Hanno fatto Ind. Passato prossimo Ho potuto Hai potuto Ha potuto Abbiamo potuto Avete potuto Hanno potuto Ind. Passato prossimo Ho bevuto Hai bevuto Ha bevuto Abbiamo bevuto Avete bevuto Hanno bevuto Ind. Passato prossimo Ho detto Hai detto Ha detto Abbiamo detto Avete detto Hanno detto

Infinito

Darei, potrei, berrei,direi, Presente

Ind. Imperfetto Davo Davi Dava Davamo Davate Davano Ind. Imperfetto Facevo Facevi Faceva Facevamo Facevate Facevano Ind. Imperfetto Potevo Potevi Poteva Potevamo Potevate Potevano Ind. Imperfetto Bevevo Bevevi Beveva Bevevamo Bevevate Bevevano Ind. Imperfetto Dicevo Dicevi Diceva Dicevamo Dicevate Dicevano

Imperativo Tu


Per cominciare... un po' di ripasso

Tu

verrei Daresti, potresti, berresti, Dare, potere, bere, dire, venire DĂ (dai), bevi, di', vieni

diresti, verresti Egli/lui/lei/ella Darebbe, berrebbe, Noi

Voi

Essi/loro

potrebbe, Avere dato, potuto, bevuto, direbbe, detto, Essere venuto

verrebbe Daremmo,

potremmo,

berremmo,

diremmo,

Voi

verremmo Dareste, potreste, berreste,

Date,

direste, verreste

venite

Darebbero,

potrebbero,

berrebbero,

direbbero,

verrebbero

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Passato

bevete,

dite,


Per cominciare... un po' di ripasso

1.6 La forma riflessiva, pronominale e impersonale

Da ricordare: •

3 casi di verbi riflessivi (proprio, apparente, reciproco)

I pronominali sono verbi intransitivi o che diventano intransitivi quando prendono la particella pronominale;

Impersonale: ◦

sono usati impersonalmente tutti i verbi che hanno un significato generale e hanno la particella “si”

◦ •

sono impersonali i verbi come piovere, nevicare, grandinare, ecc...

Nei tempi composti, i verbi riflessivi, pronominali e impersonali usano l’ausiliare “essere” (mi sono alzato, ti sei lavato, mi sono dimenticato, si è giocato…)

Il pronome riflessivo di terza persona singolare si è diverso dall’avverbio affermativo sì che ha l’accento: Si riposa. Ti riposi? Sì!

La forma negativa dei verbi riflessivi si ottiene mettendo non prima del pronome (Io non mi sono svegliato in tempo; Voi non vi siete addormentati subito).

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Per cominciare... un po' di ripasso

Qualcosa di più sulle particelle … Le particelle pronominali CI, VI e NE ➢

Ci e Vi possono essere forme dei pronomi personali diretti ed indiretti indicanti la prima e la seconda persona plurale.

Esempio: •

Ci passi il vino?

Ci accompagni alla stazione? - Sì vi accompagno

MA ABBIAMO ANCHE ALTRI USI... ➢

CI e VI, meno usato, sono anche avverbi di luogo.

Esempio:

Vai al cinema? - Sì, ci vado

Mi accompagni a casa? - Sì, ci ti accompagno

Vi sono delle foto interessanti in questo album

CI può anche essere un complemento indiretto: sostituisce le espressioni introdotte dalle preposizioni con , su, a

Esempio: • ➢

Secondo te, posso contare su Anna? - Sì ci puoi contare •

Conosci i genitori della tua fidanzata? - Sì, ci sono andato in vacanza insieme Pensi sempre al tuo vecchio fidanzato! - Non è vero, non ci penso mai …

CI è usato anche in espressioni idiomatiche, soprattutto con il verbo avere e combinato con un altro pronome, in questo caso CI diventa CE

Esempio: •

Hai dell'acqua? - Sì ce l'ho!

NE ha diverse funzioni: ◦

pronome partitivo, si riferisce ad una parte del tutto ▪

Esempio •

Quanti escursionisti porti in gita? - Ne porto non più di 15 alla volta

Quanta carne mangi alla settimana? - Ne mangio pochissima, forse una volta o due alla settimana …

pronome dimostrativo al posto di espressioni introdotte dalle preposizioni di o da ▪

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Esempio


Per cominciare... un po' di ripasso •

Vale la pena fare tutte queste scenate? - Non, non ne vale la pena!

Sono sempre disponibile con lei, ma ne ricevo sempre dispiaceri, devo farmi più furba!

Avverbio di luogo con il significato di allontanamento ▪

Esempio: Devo andare di nuovo in cantina a prendere il vino e pensare che ne sono appena

tornata! ◦

Funzione idiomatica ▪

Esempio: Me ne vado da questa festa, non ne posso più di questa gente!

Costruzioni con“SI” ◦

Quando la frase è senza oggetto diretto espresso parliamo di si impersonale: ▪

Esempio •

Qui si parla inglese

Qui si beve bene

Quando il verbo è transitivo e ha il complemento oggetto la frase è una frase passiva e parliamo di si passivante ▪

Esempio •

Un’altra differenza; il si impersonale ha sempre il verbo alla terza persona singolare ▪

In Italia si mangia molto pane (frase passiva corrispondente: In Italia viene mangiato molto pane)

Esempio •

In Italia si mangia bene

In Sud America si spende poco

Al contrario il si passivante ha il verbo alla terza persona singolare se il sostantivo a cui si riferisce è singolare, alla terza plurale se il sostantivo a cui si riferisce è plurale ▪

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Esempio •

In Italia si mangia molto pane

In Italia si mangiano diversi tipi di pasta


Per cominciare... un po' di ripasso

Pronomi combinati ◦

Il numero di telefono io non glielo so dire in questo momento. Vuole dire: Signora, non so dire a lei il numero di telefono

Glielo è un pronome combinato perché è formato da due pronomi Gli + lo (uno indiretto gli = a lei/a lui e uno diretto Lo. Alcuni verbi hanno questa costruzione:

L'impiegata dice il numero alla signora. L'impiegata glielo dice ...

Domani manda una cartolina alla tua famiglia. Ok gliela mando ...

Osserva come si usano i pronomi con questi verbi: ◦

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Esempio ▪

Ho visto Paola che comprava un libro. - Sì me l'ha regalato

Mi dai dei soldi per favore - Non, non te li posso dare

Hai dato l'esercizio ad Anna? - Sì, glielo ho dato, tranquilla

Maria mi presta la casa

Maria la presta a me. Maria mi presta la casa.

Maria me la presta.

Teresa ti ha detto quando arriva?

A te Teresa lo ha detto? Ti ha detto quando arriva?

Te lo ha detto?

Lorenzo dice delle cattiverie ai suoi amici.

Lorenzo le dice ai suoi amici. Lorenzo gli dice delle cattiverie./dice loro delle cattiverie

Lorenzo gliele dice.

Maria ci presta la casa

Maria la presta a noi. Maria ci presta la casa.

Maria ce la presta.

Teresa vi ha detto quando arriva?

A voi Teresa lo ha detto? Vi ha detto quando arriva?

Ve lo ha detto?

Lorenzo dice delle cattiverie ad Anna

Lorenzo le dice ad Anna. Lorenzo le dice delle cattiverie.

Lorenzo gliele dice.


Per cominciare... un po' di ripasso

METTIAMOCI ALLA PROVA CON ALCUNI ESERCIZI DI RIPASSO Completa le seguenti frasi con l’ausiliare adatto. 1.

arredato la tua casa con stile,

2. La mongolfiera 3. Oggi 4. Quando 5. Non 6.

salita molto in alto.

piovuto molto in centro, mentre in periferia non tornato non

venuto appena

8.

mancato il tempo.

potuto.

scivolato sul ghiaccio e si

capito quello che ti

slogato una caviglia.

detto?

9. Non usciremo fino a quando non 10.

venuta nemmeno una goccia.

trovato più nessuno.

portato nulla perché mi

7. Luciano

speso molto?

terminato il lavoro.

promesso che sarebbe tornato e invece non l’

più visto.

Sottolinea i verbi transitivi 1. Tiziano ha lavato l’automobile. 2. Marco corre ogni giorno per un’ora. 3. Avete scritto un tema completo e coerente. 4. Più tardi porterò il gatto dal veterinario. 5. Ieri è arrivata la bolletta della luce da pagare. 6. Gli artisti presentarono alla mostra le loro opere. 7. L’auto procedeva a forte velocità. 8. Sentiamo la mancanza di Patrizia. Nelle seguenti frasi sottolinea i verbi transitivi e cerchia l’oggetto su cui transita l’azione. Esempio: Il postino le consegnò una raccomandata. 1. Il mio ciliegio quest’anno ha prodotto molti frutti. 2. Ogni mattina, porto il mio cane ai giardini.

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3.

Non ho ancora assaggiato il dolce della nonna.

4.

Il barista mi ha servito un caffè troppo lungo.

5.

Antonella ha ascoltato pazientemente tutti i miei problemi.


Per cominciare... un po' di ripasso

6.

Il conduttore della trasmissione fece accomodare l’ospite della serata.

7.

Non vogliamo ricevere dal direttore un rimprovero per colpa vostra.

8.

Facciamo un tuffo in piscina?

9.

La neve ha già ricoperto i tetti delle case.

10.

Coraggio, hai trovato la soluzione ai tuoi problemi.

Riscrivi le seguenti frasi, premettendo un verbo servile a quello sottolineato e trasformando quest’ultimo all’infinito. Esempio: Rimedierò all’ insufficienza presa / Voglio rimediare all’insufficienza presa. 1. La mamma tornerà stasera dal suo viaggio a Praga. 2. Luciana prepara un spremuta d’arancia. 3. Lavorate in silenzio e prestate attenzione a ciò che fate. 4. Al mercatino dell’antiquariato si trovano molti oggetti d’epoca. 5. Aggiusta quella bicicletta perché sei tu che l’ hai rotta! 6. Parlate più forte, non vi sento. 7. Stamattina il gatto non è uscito di casa perché la porticina girevole era bloccata. 8. Aiutami a spostare il divano. Da solo non ci riesco. 9. Le rondini non tornano al loro nido perché è stato rovinato dalla grandine. 10. Non importa quello che Luca pensa di noi.

Completa con gli ausiliari adatti i verbi servili presenti nelle seguenti frasi. 1. Carlotta       potuto fare la crociera con il marito perché si è ammalata. 2. Noi       dovuto aspettare parecchi minuti prima che scattasse il verde per attraversare la strada. 3. Al sabato sera noi       soliti mangiare la pizza fatta in casa. 4. Il Sindaco non       potuto inaugurare il monumento a causa del cattivo tempo. 5. Gli astronauti       dovuto rinviare il ritorno a terra per un guasto tecnico. 6. Mio padre       dovuto esibire il suo passaporto per entrare in India. 7. Non       potuto aspettarti all’uscita dalla scuola perché       dovuto correre a comprare il pane prima che il negozio chiudesse. 8. L’insegnante       voluto sapere quali sono le difficoltà incontrate dagli studenti durante lo studio delle coniugazioni. 9. Dopo pranzo,       soliti prendere un caffè. 10. Non       osato chiederti aiuto perché sapevo che eri molto occupata.

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Per cominciare... un po' di ripasso

Nelle seguenti frasi segna con una crocetta nella casella corrispondente se il verbo sottolineato è usato come servile o ha significato proprio. L’esercizio è avviato. SERVILE

PROPRIO

1. Vuole che stia un po’ con lei. 2. Non dovevi disturbarti a venire. 3. Nadia e Ivano sono soliti incontrare gli amici al bar. 4. Vorremmo una casa più grande. 5. Per i nostri cari desidereremmo le cose più belle. 6. A Natale vorremmo andarcene a sciare. 7. Quel testimone sapeva come erano andati i fatti. 8. Filippo sa cucinare molto bene i primi piatti. 9. Non potete lasciarmi così in mezzo ai guai.

Sottolinea le forme verbali riflessive presenti nelle seguenti frasi. Attenzione! Due frasi non contengono verbi riflessivi. 1.

Mi accorsi in tempo dell’inganno.

2.

Ogni giorno mi lavo i capelli.

3.

A quello spettacolo mi sono divertito un mondo.

4.

Nel 1866 l’Italia si alleò con la Prussica contro l’Austria.

5.

Mia cugina si è specializzata in oculistica.

6.

Un violento acquazzone si abbatté su Mestre.

7.

Quando ci alzammo era ancora buio.

8.

I fotografi si nascosero dietro agli alberi per poter fotografare l’attrice all’uscita dal set.

9.

Tu ti trascuri troppo, dovresti pensare di più a te stessa.

Evidenzia le frasi contenenti una forma riflessiva reciproca.

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1.

I contendenti si attaccarono con gran coraggio.

2.

I due amici si sorreggevano reciprocamente nel momento del dolore.

3.

Il prossimo anno i Martelli si stabiliranno a Firenze per motivi di lavoro.

4.

Stefano e Anna si sono lasciati pochi mesi fa.

5.

Cosa succede tra te e Loretta? Vi siete guardati con aria complice tutta la mattina.

6.

I miei genitori ogni mattina, prima di uscire di casa , si salutano affettuosamente .


Per cominciare... un po' di ripasso

7.

Marco e Susanna si sono finalmente riappacificati.

8.

Gli spettatori si alzarono tutti dalle poltrone per applaudire il cantante.

9.

Gli innamorati si cercano sempre. Sull’autostrada si sono scontrati due automezzi pesanti.

10.

Sottolinea una volta i verbi impersonali, due volte i verbi usati impersonalmente 1.

Grandina proprio ora che l’uva è matura!

2.

Se non farà troppo freddo, stasera ceneremo all’aperto, sul terrazzo.

3.

Sarebbe necessario che durante l’autunno piovesse, vista la grande siccità della scorsa estate.

4.

A me non capita mai di vincere qualcosa al Lotto.

5.

Si mormora che Giovanni sia stato promosso ad un incarico più importante.

6.

Bisognerebbe che tutti diventassimo più tolleranti con gli altri.

7.

Lampeggiava in lontananza: lo si vedeva chiaramente nel buio della notte.

8.

È opportuno che tu parta subito se non vuoi rischiare di perdere l’aereo.

9.

Quando sono rientrata dal lavoro, piovigginava appena. Ma fuori diluvia! Come faremo a uscire per fare la spesa?

10.

Riscrivi le frasi in modo da rendere impersonali le espressioni sottolineate. Esempio: Quando una persona dorme, la luce deve essere spenta/Quando si dorme, la luce deve essere spenta. 1. Mentre studiate, è meglio tenere la TV spenta.

2. Tutti sanno che l’Italia è una Repubblica parlamentare. 3. Molti hanno affermato che la situazione economica è difficile. 4. Parecchi ritengono che la Terra diverrà sempre più calda. 5. Nessuno vuole che nascano nuovi conflitti nel mondo. 6. Alcuni pensano che non si possa più porre rimedio all’inquinamento. 7. Dobbiamo riposare almeno sette o otto ore per notte. 8. Le persone si interessano troppo dei fatti altrui. 9. Alcuni si accorgono dei propri errori troppo tardi. 10. Tutti riconoscono la grande importanze della ricerca scientifica per la prevenzione delle

malattie.

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Per cominciare... un po' di ripasso

Completa le frasi seguenti scrivendo i pronomi combinati corretti. 1. Il comune ha attribuito la casa popolare ai tuoi vicini sfrattati? Si ____ ha attribuita. 2. Hai chiesto a tua madre il permesso per uscire? Sì ____ ho chiesto 3. Tuo cugino ti ha imprestato l'appartamento al mare? No, non ______ ha prestata 4. Se non mi passi l'insalata, ______ prendo io! 5. Chi vi ha portato queste belle pesche? _______ ha portate Anna. 6. Chi ci dà un passaggio fino a casa? ______ posso dare io, sono di strada. 7. Che bella acconciatura! Chi _____ ha fatta? 8. Ho dei ravanelli, vuoi che _______ porto a casa? 9. Anna si lamenta perché non ha un vestito adatto per la serata! Dille di passare da casa mia, _____ presto io. 10. Porta queste pentole al vicino. Ieri _____ ha prestate.

Completa le frasi seguenti scrivendo le particelle pronominali corrette. 1. Il Comune ha distribuito le case popolare secondo alcuni criteri: _____ ha date 10 alle famiglie numerose con basso reddito e le restanti agli immigrati. 2. Non dirmi che hai dimenticato la borraccia! No tranquillo _____ l'ho! 3. Ho delle fragole, _____ vuoi? 4.

_____ sono molti insetti in questa baita di montagna

5. Vale la pena arrabbiarsi così? No, non _____ vale la pena! 6. Mi puoi aiutare per il concorso? _____ ci puoi contare! 7. Me _____ sono andata perché non mi piaceva la gente! 8. Sei andata dal dottore? No _____ vado ora! 9. Sei mai andata a cena con Anna e Paolo? Sì, _____ sono andata una volta, ma non _____ torno la seconda! 10. Luisa e Giulio, volete che _____ accompagni alla stazione?

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Nozioni sul verbo: forma e usi

2. Nozioni sul verbo: forma e usi 2.1. I verbi predicativi Si chiamano verbi predicativi quelli che hanno un significato ben preciso, “predicano”, e si distinguono dai verbi copulativi, che analizzeremo in seguito. Secondo il loro significato sono completati da altre informazioni, gli argomenti ( da zero a quattro). I verbi che hanno, tra i propri argomenti, un argomento diretto (oggetto diretto) si definiscono transitivi (cioè possono essere trasformati al passivo). Gli altri si definiscono intransitivi (non possono essere trasformati al passivo).

2.2. Costruzione attiva e passiva dei verbi predicativi transitivi Nella descrizione di un'azione con due elementi legati da un verbo transitivo si può considerare un elemento come punto di partenza e l’altro come punto di arrivo dell’azione che si compie. Dunque la descrizione può essere espressa in forma ATTIVA (il punto di partenza è il soggetto grammaticale, il verbo è in forma attiva e il punto di arrivo è l’oggetto)- Es. : Un gatto mangia le polpette Sogg.→ predicato → oggetto La descrizione, però, può essere espressa anche in forma PASSIVA (il punto di arrivo è il soggetto grammaticale, il verbo è nella forma passiva e il punto di partenza è presente come agente). Es. : Le polpette

sono mangiate

dal gatto

Sogg. (punto di arrivo) → predicato passivo → agente (punto di partenza) In entrambi i casi abbiamo considerato il gatto come punto di partenza dell’azione. La forma attiva o passiva non modifica le caratteristiche dell’evento, ma si presenta linguisticamente diversa per esigenza della costruzione del testo. Una delle funzioni della costruzione passiva è quella di evitare di mettere l’indicazione dell’agente. Esempio: le polpette sono state mangiate.

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Nozioni sul verbo: forma e usi

2.3. Come si costruisce la forma passiva ➢

Per trasformare un verbo dalla forma attiva alla forma passiva dobbiamo usare l'ausiliare essere, così come segue: ◦

Nei tempi semplici (tempi costituiti dal solo verbo, senza ausiliare): ▪

Essere (al tempo del verbo in forma attiva) + participio passato del verbo concordato con il suo soggetto. INDICATIVO ATTIVO

mangio

mangiavo

mangerò

mangiai

PASSIVO

Sono mangiato

Ero mangiato

Sarò mangiato Fui mangiato

CONGIUNTIVO ATTIVO PASSIVO

Mangi

Mangiassi

Sia mangiato

Fossi mangiato

CONDIZIONALE ATTIVO

mangerei

PASSIVO

Sarei mangiato GERUNDIO

ATTIVO PASSIVO ◦

Mangiando

INFINITO mangiare

PARTICIPIO mangiante

Essendo mangia- Essere mangiato -----------to

Nei tempi composti (tempi costituiti dagli ausiliari essere/avere – participio passato del verbo): ▪

Essere (al tempo del verbo in forma attiva) + participio passato del verbo concordato con il suo soggetto - Esempio: INDICATIVO ATTIVO

Ho mangiato

Avevo mangiato

Avrò Ebbi mangiato mangiato

PASSIVO

Sono stato mangiato

Ero stato mangiato

Sarò Fui stato manstato giato mangiato

CONGIUNTIVO ATTIVO PASSIVO

Abbia mangiato

Avessi mangiato

Sia stato mangiato

Fossi stato mangiato

CONDIZIONALE ATTIVO

Avrei mangiato

PASSIVO

Sarei stato mangiato GERUNDIO

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INFINITO

PARTICIPIO


Nozioni sul verbo: forma e usi ATTIVO PASSIVO

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Avendo mangiato

Avere mangiato

mangiato

Essendo stato man- Essere stato mangia- -----------giato to


Nozioni sul verbo: forma e usi

Esercizi di ripasso Nelle frasi seguenti riconoscete il verbo transitivo (accompagnato da argomento oggetto diretto da solo o con altri argomenti) dai verbi intransitivi che non hanno oggetto diretto, sottolineando la risposta esatta. Evidenziate quindi l’argomento oggetto diretto. 1. Tutti dormivano profondamente a) transitivo – intransitivo 2. Le famiglie contribuivano alle spese a) transitivo – intransitivo 3. Il silenzio favorisce la riflessione a) transitivo – intransitivo 4. L’ acqua calda sgorga dal rubinetto nella vasca a) transitivo – intransitivo 5. Il postino consegna a Paolo il plico a) transitivo – intransitivo 6. Questa pianta appassisce a) transitivo – intransitivo 7. Il nuoto mi esalta a) transitivo – intransitivo 8. Un brusio serpeggiò nella folla a) transitivo – intransitivo 9. Scivolai dalla sedia sul pavimento a) transitivo – intransitivo 10.

L’agenzia ha trasferito la sede da Roma a Milano a) transitivo – intransitivo

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Nozioni sul verbo: forma e usi

Diamo una lista con gli stessi verbi presenti nelle frasi precedenti: costruite intorno a ciascuno una frase con gli elementi minimi indispensabili, richiesti da ogni verbo usato nel suo significato fondamentale. 1. dormire 2. contribuire 3. favorire 4. sgorgare 5. consegnare 6. appassire 7. esaltare 8. scivolare 9. trasferire Cercate un significato figurato (per metafora) per i seguenti verbi impersonali trasformandoli quindi in intransitivi o transitivi e costruendo brevi frasi, come nell’esempio. “Piovono sassi” 1. nevicare 2. tuonare 3. grandinare 4. fioccare 5. lampeggiare Nelle frasi seguenti alcuni verbi sono usati una volta come transitivi e un’altra volta come intransitivi assoluti. Riconoscete e sottolineate i casi del secondo tipo e definite a parte, con altre parole, il significato che hanno i verbi usati in questo modo, come nell’esempio. Laura studia forte. / Virginia studia medicina. significato del verbo intransitivo assoluto: si applica allo studio con grande impegno e intensità 1. Costanza è un tipo che incontra. / Ieri ho incontrato Elena. a) significato del verbo intransitivo assoluto: 2. Luca beve aranciata. / Antonio beve. a) significato del verbo intransitivo assoluto: 3. Domani il concerto: apre Piero Pelù. / Giovanni apre la porta. a) significato del verbo intransitivo assoluto: 4. Prima di parlare, rifletti. / Quella tesi riflette le opinioni del professore.

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Nozioni sul verbo: forma e usi

a) significato del verbo intransitivo assoluto: 5. Il portiere chiude il cancello. / Con te ho chiuso. a) significato del verbo intransitivo assoluto: 6. Mio marito non crede alle mie spiegazioni. / Tra poco pioverà: non credi? a) significato del verbo intransitivo assoluto: 7. Tieni fermo il cane. / La tua spiegazione non tiene. a) significato del verbo intransitivo assoluto: 8. Metti: Lapo ti chiede un prestito, come negarglielo? / Perché non metti il vaso sul tavolo? a) significato del verbo intransitivo assoluto: 9. Quel dottore riceve anche il sabato. / Il mio televisore non riceve il terzo canale. a) significato del verbo intransitivo assoluto 10.

Non essere precipitoso nelle decisioni, aspetta. / Chi stai aspettando? a) significato del verbo intransitivo assoluto:

Nei seguenti brani di poesia, tra tutte le forme verbali usate se ne trovano quattro che dall’uso intransitivo sono passate al transitivo. C’è anche un verbo transitivo che è usato due volte come intransitivo assoluto. Individua questi verbi sottolineandoli e illustra il loro uso. Eugenio Montale in I limoni descrive l’effetto dell’improvviso posarsi dello sguardo su un gruppo di alberi di limoni e sul giallo squillante dei loro frutti: il gelo del cuore si scioglie e i raggi del sole sono come trombe d’oro che ci fanno sentire in petto canzoni solari: ... ci si mostrano i gialli dei limoni; e il gelo del cuore si sfa, e in petto ci scrosciano le loro canzoni le trombe d’oro della solarità. Ancora Montale che nella poesia Tramontana descrive il movimento di oggetti (foglie o uccelli?) che attraversano il cielo: ... viaggiano la cupola del cielo non sai se foglie o uccelli.

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Nozioni sul verbo: forma e usi

Questo è il famosissimo inizio de La quiete dopo la tempesta di Giacomo Leopardi: Passata è la tempesta: odo augelli far festa, e la gallina, tornata in su la via, che ripete il suo verso. Ecco il sereno rompe là da ponente, alla montagna;... Giosuè Carducci nell’ode Presso una certosa descrive un angolo di paesaggio con un cimitero e il cielo nel quale all’improvviso il sole squarcia le nubi: ... Che sospira il cimitero da’ cipressi, fievole? Improvviso rompe il sole sopra l’umido mattino. Navigando tra le bianche nubi l'aere azzurrino.

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Nozioni sul verbo: forma e usi

2.4. I verbi copulativi I verbi copulativi hanno un significato generico (essere, sembrare, diventare, ecc…). Per esempio se io dico “Luigi diventa”, manca qualcosa, devo aggiungere qualche cosa “Luigi diventa pallido”. Oppure se dico “Io sono”, può avere molti significati: •

Io sono a casa

Io esisto

Io sono un professore

Io sono andato (con funzione di ausiliare)

Essi hanno un significato di copula, (parola che deriva dal latino e significa legame). Infatti funzionano da collegamento tra un elemento, un soggetto, e un secondo elemento, simile ad un secondo argomento, ma che aggiunge un’informazione relativa ad una caratteristica propria dell’altro argomento-soggetto. Il secondo elemento deve concordare in genere e numero con il primo argomento. Es.: •

Luigi sembra stanco/ Anna sembra stanca

Luigi è infermiere/ Anna è infermiera

Si comportano come verbi bivalenti, ma con una particolarità: il secondo argomento integra, come informazione, l’indicazione del primo argomento. Sono verbi copulativi i verbi: sembrare, parere, apparire, risultare, diventare, divenire •

Appellativi→chiamare, dire

Elettivi → nominare, promuovere, eleggere

Estimativi → reputare, giudicare, credere

Possono svolgere funzione copulativa altri verbi come → nascere, vivere, morire (es.: Luigi è nato, vissuto e morto povero).

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Nozioni sul verbo: forma e usi

ESERCIZI DI RIPASSO In alcune delle frasi seguenti il verbo essere è soltanto ausiliare (di un tempo composto o di una forma passiva), in altre forma un predicato nominale (è còpula seguita dal complemento predicativo del soggetto ). Riconoscete i due tipi e sottolineate in giallo i primi e in verde i se condi. a. Luigi è mio figlio. b. Maria è felice. c. Vittorio è arrivato tardi. d. Gino è studente di medicina. e. Il cane è fedele. f. La storia è finita. g. I colpevoli saranno puniti. h. I tuoi amici saranno puntuali? i. Da dove siete venuti? l. Beppe è un testardo. m. Gli uccelli sono partiti. n. L’estate è cominciata. o. Il sole è tramontato. p. La terra è arida. q. È entrata una farfalla. Nelle frasi seguenti, il verbo essere a volte è intransitivo, a volte forma un predicato nominale. Riconoscete i due tipi e sostituite essere intransitivo con un altro verbo equivalente, come nell’esempio. Io sono in casa - Io mi trovo in casa a. Il dottor Bombardi è il direttore. b. Il direttore è nella sua stanza. c. La stanza grande è del presidente. d. Il professore è di Napoli. e. Il dottor Cecchi è un direttore simpatico. f. I miei antenati erano bolognesi. g. Ora la mia famiglia è a Roma. 25


Nozioni sul verbo: forma e usi

h. Quei tuoi amici sono tifosi di calcio? i. Quei fiori sono di plastica? l. Molti tesori sono in fondo al mare. Nelle frasi seguenti si trova sempre essere come verbo copulativo. Sostituitelo con la forma corrispondente di un altro verbo copulativo (sembrare, diventare,...) che possa dare un significato accettabile, come nell’esempio. Luigi è stanco - Luigi sembra stanco a. I miei professori sono severi. b. I compiti sono facili. c. Il caldo è insopportabile. d. Mio padre fu capitano. e. Roberto è interista. f. Il documento era falso. g. La città è un deserto. h. Il tuo naso è un peperone. i. Guido sarà una brava persona. l. Antonio è maggiorenne. Completate le frasi seguenti aggiungendo, secondo i casi, un 3° argomento o un’altra informazione che completa il complemento predicativo del soggetto, o entrambi questi elementi. a. Il fumo è nocivo............................. b. Il direttore sembrò a ............................irritato. c. Il direttore sembrò propenso............................ d. La tua venuta sarà occasione................... e. Il tuo discorso.................sembra pretesto..................... f. La tua proposta è contraria........................................ g. Manzoni è l’autore............................. h. Quel lavoro......................riuscì faticoso. i.

Lucia è responsabile..................................

ii.

Mio padre è incline.....................................

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Nozioni sul verbo: forma e usi

Completate le frasi seguenti aggiungendo il complemento predicativo al verbo copulativo o appellativo. a. Giacomo sarà nominato.................. b. Gli imputati furono dichiarati.................... c. Il professor Contini è considerato.................... d. Sarò eletto........................... e. Piero è ritenuto........................... f. Il quadro risultò............................. g. Il centro urbano è stato dichiarato....................................... h. Fabio è soprannominato................................ i.

Andrea sarà assunto........................

ii.

La sua amicizia tornò.........................

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Nozioni sul verbo: forma e usi

2.5. Il modo indicativo: forma e uso II MODO INDICATIVO E' IL MODO DELLA REALTA' ➢

È composto da 8 tempi: 4 semplici e 4 composti ◦

Tempi semplici: ▪

presente, si usa per: ✗

azione che si verifica nel momento in cui si parla (es.: oggi fa freddo)

un fatto sempre valido e atemporale (es.: chi va con lo zoppo impara a zoppicare; i pianeti girano intorno al Sole)

un'azione che si ripete sempre (es.: tutti i negozi chiudono lunedì mattina)

eventi del passato – presente storico (es.: Nel 1492 Colombo scopre l'America)

un fatto che avverrà sicuramente in un prossimo futuro (es.: domani partiamo)

imperfetto, si usa per: ✗

un avvenimento passato che dura nel tempo oppure è abituale (es.: Lina studiava per tutto il giorno; Da bambina andavo al mare a Rimini, tutti gli anni);

le proposizioni dipendenti, dove mantiene il suo ruolo durativo o abituale per esprimere: ✔

rapporto di anteriorità rispetto al presente (es.: So che prendevi la mia macchina al posto della tua);

rapporto di contemporaneità rispetto al passato (es.: Sapevo che prendevi la mia macchina al posto della tua!)

le descrizioni (imperfetto descrittivo – es.: la casa in montagna aveva tre balconi e delle finestre in stile tirolese che erano dipinte di rosso)

le narrazioni (imperfetto narrativo – es.: c'era una volta una principessa che viveva in bel castello...)

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Nozioni sul verbo: forma e usi

ATTENZIONE! Nel parlato colloquiale l'imperfetto si usa spesso al posto di altri modi e tempi: si tratta però di usi scorretti che è opportuno evitare sia nello scritto sia nel parlato formale. NO

SI

1. Mi ha detto che andava al mare e si fermava qualche giorno. 2. Se lo sapevo non venivo.

1. Mi ha detto che sarebbe andato al mare e si sarebbe fermato qualche giorno. 2. Se lo avessi saputo non sarei venuto.

3. Volevo due chili d'arance.

3. Vorrei due chili di arance. ▪

passato remoto, si usa per: ✗

un'azione passata, totalmente conclusa (es.: Dieci anni fa feci un viaggio in Asia) ATTENZIONE!

Nella lingua parlata viene spesso sostituito con il passato prossimo, nella lingua scrit ta, invece, rimane il tempo specifico per le narrazioni ambientate nel passato. ▪

futuro semplicemente si usa per: ✗

un'azione che accadrà in un tempo successivo al momento in cui si sta parlando (es.: domani andrò in palestra)

un ordine (Es.: farai subito i compiti!)

un dubbio (Es.: sarà questa la casa giusta?)

una concessione (Es.: sarai anche simpatico, ma a me non fai ridere!)

una valutazione approssimativa, un'ipotesi (Es.: costerà intorno ai 10 euro; a quest'ora saranno già arrivati)

un'affermazione attenuta (Es.: ti dirò subito che non mi piace per niente il tuo nuovo fidanzato)

Tempi composti ▪

passato prossimo, si usa per: ✗

un'azione avvenuta in un periodo di tempo recente (Es.: Oggi sono andata in piscina)

un'azione non del tutto terminata (Es.: quest'anno ho frequentato un corso di pilates)

un'azione lontana, ma che ha i suoi effetti ancora nel presente (Es.: Sono nata ad Aosta)

trapassato prossimo, si usa per: ✗

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un'azione accaduta nel passato prima di un'altra anch'essa avvenuta nel passato,


Nozioni sul verbo: forma e usi

quindi esprime sempre un rapporto di anteriorità rispetto ad un verbo all'imperfetto, passato remoto o al passato prossimo (Es.: Avevo finito e mi sentivo soddisfatto; Non avevo portato le scarpe adatte e Anna mi prestò le sue; Ti ho portato l'elenco che mi avevi chiesto) ▪

trapassato remoto, si usa per: ✗

un'azione che esprime anteriorità rispetto ad un passato remoto. È usato raramente e il suo uso è limitato alle proposizione introdotte da non appena, quando, dopo che; non è più usato né nel verbo essere ( fui stato) né nelle forme passive (es.: Non appena lo ebbe saputo, andò a trovarlo; Dopo che fu partita, Luigi si pentì di averla trattata così male)

futuro anteriore, si usa per: ✗

per un'azione futura che si realizzerà prima di un'altra azione futura. Esprime anteriorità rispetto al futuro semplice. È usato soprattutto nelle subordinate temporali, oggi, però, si tende a sostituirlo con il futuro semplice soprattutto nel parlato (Es.: Dopo che avrò cucinato l'arrosto te lo farò assaggiare)

per una concessione (Es.: saranno anche stati gentili, ma veramente noiosi)

per un dubbio (Es.: Avrà già chiuso il supermercato?)

un'approssimazione (Es.: saranno state le nove di sera quando ho sentito un rumore strano).

Semplici

Esempio

Composti

Esempio

Prima coniugazione Presente

amo

Passato prossimo

Ho amato

Imperfetto

amavo

Trapassato prossimo

Avevo amato

Passato remoto

amai

Trapassato remoto

Ebbi amato

Futuro semplice

amerò

Futuro anteriore

Avrò amato

Presente

vado

Passato prossimo

Sono andato

Imperfetto

andavo

Trapassato prossimo

Ero andato

Passato remoto

andai

Trapassato remoto

Fui andato

Futuro semplice

andrò

Futuro anteriore

Sarò andato

Seconda coniugazione Presente

ricevo

Passato prossimo

Ho ricevuto

Imperfetto

ricevevo

Trapassato prossimo

Avevo ricevuto

Passato remoto

ricevetti

Trapassato remoto

Ebbi ricevuto

Futuro semplice

riceverò

Futuro anteriore

Avrò ricevuto

Presente

corro

Passato prossimo

Sono corso

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Nozioni sul verbo: forma e usi Imperfetto

correvo

Trapassato prossimo

Ero corso

Passato remoto

corsi

Trapassato remoto

Fui corso

Futuro semplice

correrò

Futuro anteriore

Sarò corso

Terza coniugazione Presente

dormo

Passato prossimo

Ho dormito

Imperfetto

dormivo

Trapassato prossimo

Avevo dormito

Passato remoto

dormii

Trapassato remoto

Ebbi dormito

Futuro semplice

dormirò

Futuro anteriore

Avrò dormito

Presente

appassisco

Passato prossimo

Sono appassito

Imperfetto

appassivo

Trapassato prossimo

Ero appassito

Passato remoto

appassii

Trapassato remoto

Fui appassito

Futuro semplice

appassirò

Futuro anteriore

Sarò appassito

2.6. Il modo congiuntivo: forma e uso Introduzione BUONGIORNO, IO SONO IL CONGIUNTIVO

Buongiorno. Io sono il Congiuntivo. Avete tanto parlato di me che mi fischiavano i tempi composti. Capisco: non c'è argomento che attizzi l'italico amor patrio quanto il mio uso e il mio disuso: ho visto di tutto in questi giorni sulla mailing-list, dal bieco campanilismo (che ne sanno i nontoscani?), al luogo comune più becero (difendiamolo sto povero congiuntivo!), dal professorame rosso-blu (<credo che sia> è giusto <credo che è> invece è sbagliato: e chi non è d'accordo è un bastardo) al purismo più vergineo (chi parla bene usa congiuntivi a chili e a quintali!). Per non parlare della vergogna di chi mi sbaglia (vorrei che venga!) e poi dell'orgasmo multiplo di chi mi corregge, autogodendosi. Vi ringrazio tutti per tanto interesse, ma vi confesso che sono un po' deluso: tutti a parlare di me e nessuno che cerchi di dire chi sono. Mi trattate come un oggetto! Invece io ho un'anima, sono vivo, vivissimo, e soffro nel vedere che di me in fondo non gliene importa niente a nessuno. Nessuno, ma proprio nessuno si chiede mai chi sono, perché esisto, da dove vengo e dove sto andando. Non posso proprio accettarlo ed è per questo che ho deciso di intervenire in prima persona e di parlare un po' di me. Tanti anni fa ero giovane, molto indipendente, pieno di energia (e decisamente a modo): quante cose riuscivo a fare, tutto da solo! Si parlava latino a quei tempi e io davo ordini, esprimevo

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Nozioni sul verbo: forma e usi

desideri, manifestavo opinioni, elargivo concessioni, mi sbizzarrivo, come tutti i giovani, in fantasie e sogni più o meno realizzabili. Bei tempi! Oggi sono un po' invecchiato (e mi sorprende parecchio che parliate di me ancora come del giovanotto di un tempo: ma non parlate italiano voi? E come vi viene in mente di dire che io esprimo - che so - un'opinione? Ma quando mai? Una volta forse, quand'ero nel pieno della mia virilità...). Il fatto è che alla mia età, da solo, non me la cavo più tanto bene e - diciamocelo - tiro un po' al risparmio di energie. Oh, un momento: su molti piani sono ancora piuttosto indipendente (fossi matto! Che vi prenda un colpo!). Ma con la pigrizia dell'età per esprimere un'opinione mi sono andato a cercare un verbo di opinione, per esprimere una volontà mi son cercato un verbo di volontà... insomma lo ammetto, ci sono tante situazioni in cui se non c'è qualcuno che mi regge finisce che casco! E' per questo che mentre prima facevo un sacco di cose oggi, da vecchio saggio che sono, preferisco starmene buono buono a fare il marcatore di subordinazione. Intendiamoci: subordinato sì, ma fiero del mio ruolo e pieno di dignità. Mi spiego: se mi regge il verbo <pensare> non è che io mi presti subito a marcare una subordinazione. Eh no, figlioli: mi concedo con parsimonia, io, e solo se servo. C'è gente che dice <penso che oggi è sabato>. Ma va benone! Quelli intendono dire solo <oggi è sabato> e attenuano un po' la loro decisione con quel verbo <pensare> che in realtà non significa che stanno pensando qualcosa: significa un banalissimo <fino a prova contraria>. E io non mi spreco per questi casi qui. Io mi concedo se uno dice <penso che sia giusto fare questo> e mi concedo solo se quello lì sta davvero pensando. Insomma, io marco una subordinata solo se vale la pena di relazionarmi al verbo reggente! Non ho mica tempi da perdere io! Certo qualche volta mi tocca lavorare anche quando magari non vorrei. Ci sono per esempio quelli che introducono la secondaria senza il <che>: eh, in quei casi non ci sono santi, devo intervenire per forza io a marcare la subordinata: <penso sia sabato> (e qui nessuno usa l'indicativo perché non si capirebbe più niente). Allo stesso modo fanno quelli che cominciano la frase con la secondaria: <che sia opportuno lo affermo con tutte le mie forze!>. Anche qui mi usano in parecchi perché altrimenti c'è il rischio di non capire bene che quella frase lì è subordinata (mentre quando la costruzione della frase mi aiuta non sto certo a intervenire io:<affermo con tutte le mie forze che è opportuno>) Ma non guardatemi sempre con quella faccia sempre pronta al de profundis! Di cartucce da sparare ne ho ancora parecchie. Alla faccia di chi mi dà per spacciato io sono in perfetta forma, tant'è che non è vero che mi usano solo quelli che parlano bene, ma un po' tutti. E perfino in dialetto.

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Nozioni sul verbo: forma e usi

<Tanto pe' canta' - diceva Petrolini - perché ner petto me ce naschi un fiore!>. E cos'è quel <naschi>? Ma sono io, certo! Dopo un perché finale se ci metti quel debosciato dell'indicativo cambi tutto il senso della frase no? Pensaci bene: se preghi perché Silvio sta male significa che ti preoccupi per lui. Ma se preghi perché Silvio stia male... E mica solo con il perché funziono così: se penso <Silvio magari un giorno si ammala> metto in conto una eventualità, ma se penso <Silvio magari un giorno si ammalasse>... Insomma, ho la mia età, sono diverso da un tempo, ma (sia ringraziato il cielo) ho ancora un bel ruolo da giocare, ora e in futuro (lo volesse la Madonna!); ma vi prego, non difendetemi più (foste un tantinello sadici?). Sto bene come sto (sia chiaro!). E mi difendo da me (fosse l'ultima cosa che faccio!) (Tratto da http://www.scudit.net/velenocongiuntivo.htm) IL MODO CONGIUNTIVO E’ IL MODO DELLA POSSIBILITA’ Il congiuntivo si può usare nelle frasi indipendenti (quelle che hanno senso da sole, con un solo verbo nel periodo) o, più spesso, in quelle dipendenti (più verbi nel periodo), in questo caso il congiuntivo dipende da un altro verbo. ➢

Quando si usa nelle frasi indipendenti? ✔

Nelle espressioni di cortesia (Si segga, signora! Mi consigli, per favore)

Nelle esclamazioni che esprimono stupore, augurio... (Sentissi che musica! Vedessi che casa!)

Nelle domande che esprimono dubbio (Che l'abbia dimenticato? Che cambi idea?)

Nelle espressioni di concessione o consenso (Sia pure come dici tu.)

Quando si usa nelle frasi dipendenti? ✔

Dopo le congiunzioni o locuzioni congiuntive (sebbene, a meno che, affinché, qualora...) Sebbene tu sia intelligente, ti comporti da sciocco.

Dopo le espressioni impersonali come: è utile, è necessario, è giusto, bisogna, conviene... E’ utile che tu ti metta a studiare.

Dopo i verbi come: augurare, sperare, volere, desiderare, proibire...Speriamo che arrivi il sole.

Dopo gli aggettivi e pronomi indefiniti (nelle frasi subordinate)come:Chiunque, qualunque... Chiunque lei sia non le è permesso entrare.

I TEMPI DEL CONGIUNTIVO 1. Tempo presente: indica una possibilità che dipende da un verbo al presente o al futuro; Es.

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Nozioni sul verbo: forma e usi

È possibile che tu mangi la mia torta 2. Tempo imperfetto: indica una possibilità che dipende da un verbo al passato o condizionale; es. Vorrei che tu mangiassi la mia torta; Ho voluto che tu mangiassi la mia torta 3. Tempo passato: indica una possibilità, forse già realizzata, che dipende da un verbo al presente o al futuro; es. ritengo che tu abbia studiato poco per ottenere questi risultati; es. riterrò opportuno che tu abbia studiato per affrontare questo esame; riterrei opportuno che tu abbia studiato. 4. Tempo trapassato: indica una possibilità, che non si è realizzata, la quale dipende da un verbo al condizionale passato. Es. Avrei voluto che fosse venuto a chiedere aiuto. PRESENTE (che) I - Mangi (che) I - Mangi (che) I- Mangi (che) IAMO- Mangiamo (che) IATE - Mangiate (che) INO - mangino

MODO CONGIUNTIVO – I coniugazione IMPERFETTO PASSATO ASSI – Mangiassi si forma coniugando ASSI – Mangiassi l'ausiliare (essere o ASSE – Mangiasse avere) al tempo presente ASSIMO - Mangiassimo ASTE - Mangiaste ASSERO - Mangiassero

ed

aggiungendo

il

participio passato del

TRAPASSATO si forma coniugando l'ausiliare (essere o avere) all'imperfetto

ed

aggiungendo il participio passato del verbo.

verbo.

PRESENTE A – (che) permetta A– (che) permetta A– (che) permetta IAMO – (che) permettiamo IATE – (che) permettiate ANO – (che) permettano

MODO CONGIUNTIVO - II coniugazione IMPERFETTO PASSATO ESSI - permettessi si forma coniugando ESSI - permettessi l'ausiliare(essere o ESSE - permettesse ESSIMO - permettessimo avere) al tempo presente ESTE - permetteste ESSERO - permettessero

ed

aggiungendo

participio

passato

il del

TRAPASSATO si forma coniugando l'ausiliare (essere o avere) all'imperfetto

ed

aggiungendo il participio passato del verbo.

verbo.

PRESENTE A– (che) dorma

MODO CONGIUNTIVO – III coniugazione IMPERFETTO PASSATO ISSI - dormissi si forma coniugando

A– (che) dorma A– (che) dorma IAMO – dormiamo(che) IATE – (che) dormiate ANO – (che) dormano

ISSI - dormissi ISSE - dormisse ISSIMO - dormissimo ISTE - dormiste ISSERO - dormissero

l'ausiliare

o

l'ausiliare (essere o avere)

avere) al tempo presente

all'imperfetto

ed

aggiungendo il participio

aggiungendo

participio verbo.

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(essere

TRAPASSATO si forma coniugando

passato

il del

passato del verbo.

ed


Nozioni sul verbo: forma e usi APPROFONDAMO ...

IN MARITOTECA COMMESSA - Buongiorno signora. CLIENTE - Buongiorno. COMMESSA - Posso aiutarla o desidera solo guardare? Ecco, Questa è la nostra nuova collezione autunno-inverno di mariti. CLIENTE - Interessante… allora... vediamo un po’ ... COMMESSA - Ha qualche esigenza particolare? CLIENTE - Be’, naturalmente vorrei un marito che sia ben pulito, che abbia i denti bianchi, l’alito fresco e i capelli ben tagliati. Ma lo vorrei anche con una bellezza… virile… ma magari un po’ trascurata… COMMESSA - Ma… lo vuole nuovo o usato? CLIENTE - No, no, nuovo!… quelli usati costano meno ma… poi non durano niente. COMMESSA - Ha ragione signora! Guardi: ne abbiamo un tipo con i capelli biondi e uno con i capelli castani. CLIENTE - Su questo non ho dubbi: ne voglio assolutamente uno che abbia capelli castani e occhi azzurri. COMMESSA - Ah, mi dispiace… non ce l’ho… Uno con capelli biondi e occhi castani non le andrebbe bene? CLIENTE - No no, niente da fare, su questo non transigo… COMMESSA - Che peccato, questo modello è finito proprio ieri. Quest’anno vanno a ruba quelli con occhi azzurri e capelli castani! CLIENTE - Eh, certo… si possono portare in ogni stagione… COMMESSA - Perché non prova nel nostro negozio “Marito Nuovo”? Forse ne hanno ancora qualcuno. In fondo alla strada, gira a sinistra e il negozio è a cento metri, sulla destra. CLIENTE - Buona idea, ci vado subito, molte grazie. Arrivederci. COMMESSA - Di niente, signora. Arrivederci. (Al “Marito nuovo”) COMMESSA - Buongiorno signora. Posso aiutarla? CLIENTE - Sì. Che, per caso, ha ancora qualche marito con capelli castani e occhi azzurri? COMMESSA - Vediamo… sì, ne abbiamo ancora tre o quattro in magazzino. Parliamo di un marito 35


Nozioni sul verbo: forma e usi

ben pulito con i denti bianchi, l’alito fresco e i capelli ben tagliati, vero? CLIENTE - Sì, e possibilmente con una bellezza un po’ trascurata (e che non abbia neanche un pelo che spunti dalle narici, eh?) COMMESSA - Guardi, ne abbiamo un tipo alto e snello e un tipo piccolo e grasso. CLIENTE - Il maschio piccolo… è un maschio tranquillo, che ami mangiare e sappia cucinare… per viziarmi un po’? COMMESSA - Certo. Ed è anche un tipo romantico. Con un piccolo supplemento speciale Le regala un mazzo di fiori alla fornitura. Non è male, vero? CLIENTE - Ottimo! E… Ce l’ha una bella voce, sì? COMMESSA - Eccome! Canta benissimo e non ha l’abitudine di storcere la bocca o gli occhi, di gonfiare le gote o fare versi simili. E poi non sospira e non si lamenta mai. Dopo che si è soffiato il naso, non apre il fazzoletto e non ci guarda dentro come per cercare perle e rubini. E, lei non ci crederà, chiude sempre la tavoletta del bagno dopo che ha fatto pipì! CLIENTE - Incredibile! Chissà quanto costa! COMMESSA - Be’, la qualità si paga, ma in questo momento, con i saldi, direi che è un’occasione da non perdere, non crede? CLIENTE - Dica: ne ha uno che abbia circa trenta o quarant’anni e faccia il … primario? COMMESSA - Lei può scegliere l’età e la professione che vuole, signora. E non solo: ha qualche preferenza sugli hobby? CLIENTE - Be’… a me piace giocare a tennis e vorrei un uomo che sappia giocare. Così potremmo farlo insieme. È possibile? COMMESSA - Nessun problema. Gli optional sono gratuiti! Desidera altro? CLIENTE - Direi che può bastare. Mi dice quanto costa? COMMESSA - Guardi, il modello base viene 5000 Euro, IVA inclusa . Per i fiori alla fornitura sono altri 150… 5.150 prezzo di partenza. Ma con i saldi al 20%… le viene solo 4.120! Più le spese di spedizione… ma sono solo 20 Euro. Dobbiamo anche ritirare e rottamare il marito vecchio? CLIENTE - No, quello l’ho già buttato tempo fa. COMMESSA - Allora sono in tutto 4.140 Euro. Non è un affare? CLIENTE - Be’, mi pare ragionevole. Ma.. Posso cambiarlo se non funziona? (Tratto da http://www.scudit.net/mdmaritoteca.htm) ➢

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Guardate queste frasi con il congiuntivo, prese dalla lettura:


Nozioni sul verbo: forma e usi ✗

Vorrei un marito che sia ben pulito, che abbia i denti bianch

Ne voglio assolutamente uno che abbia capelli castani e occhi azzurri.

"Parliamo di un marito ben pulito con i denti bianchi, l’alito fresco e i capelli ben tagliati, vero?"

" Sì, e possibilmente con una bellezza un po’ trascurata (e che non abbia neanche un pelo che spunti dalle narici, eh?)

Il maschio piccolo… è un maschio tranquillo, che ami mangiare e sappia cucinare

Ne ha uno che abbia circa trenta o quarant’anni e faccia il … primario?

A me piace giocare a tennis e vorrei un uomo che sappia giocare

In queste frasi il congiuntivo è usato dopo il pronome relativo “che”

Attenzione però: normalmente nelle fasi introdotte da un "che relativo" il congiuntivo non si usa: ✗

Aspetto il regalo che mi hai promesso

Ho visto che il libro che hai comprato non lo hai ancora letto.

Domani comprerò quella chitarra che mi piace tanto

Le frasi introdotte da un pronome relativo (“che”, "preposizione+cui", oppure da "il quale, la quale, i quali") chiedono il congiuntivo quando hanno un valore condizionale, limitativo, consecutivo e perfino finale. Quando in una frase il soggetto esprime un desiderio, una volontà o comunque una intenzione o un progetto (io desidero, io voglio, penso che comprerò, ho intenzione di... ecc) normalmente dice esattamente quello che vuole (io desidero una macchina, io voglio una casa, io penso che comprerò un telefonino, io ho intenzione di andare in un albergo, ecc). A questo punto il soggetto ha la possibilità di costruire una frase relativa introdotta da un "che" (ma anche da "preposizione+cui", oppure da "il quale, la quale, i quali") per spiegare meglio il suo progetto e per illustrare le caratteristiche dell'oggetto del suo desiderio. ➢

La frase relativa può illustrare le caratteristiche di questo "oggetto del desiderio" in due modi diversi: ✗

Il soggetto sa già esattamente cosa vuole. L'oggetto è insomma chiaro, è proprio quello,e spesso è indicato da un sostantivo con articolo determinativo - e si tratta solo di andarlo a prendere. In questo caso la frase relativa avrà un verbo all'indicativo:

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Io desidero la macchina che hai comprato tu

Io voglio quella casa che ho visto in fotografia

Io penso che comprerò un telefonino che costa 170 Euro


Nozioni sul verbo: forma e usi ▪

Ho intenzione di andare in un albergo in cui sono stati anche dei miei amici che mi hanno raccontato che è molto buono

Il soggetto ha delle idee su quello che vuole, ma non ha ancora scelto. Pone delle condizioni o delle limitazioni: queste condizioni o limitazioni possono essere assolute (o così o niente!) o anche solo espressione di una certa preferenza (vorrei così, eventualmente, se possibile). Quello che prima abbiamo chiamato "oggetto del desiderio" è ancora indefinito, e se si tratta di un sostantivo, è facilmente introdotto da un articolo indeterminativo: ▪

Io desidero una macchina che abbia il cambio automatico (Non so che macchina ma il criterio che seguo nella scelta è quello di considerare se il cambio automatico c'è o non c'è. In questa frase non si dice se questa condizione è irrinunciabile o è solo una preferenza.

Io voglio una casa che sia in posizione centrale (Qualunque casa potrebbe andar bene ma sto dettando delle condizioni, la mia scelta si limiterà solo a case in quella posizione)

Io penso che comprerò un telefonino che abbia una macchina fotografica piuttosto buona (In questo caso non sono nemmeno troppo convinto di comprare un telefonino, penso solo di comprarlo. Ma eventualmente mi piacerebbe con una buona macchina fotografica, ammesso che esista).

Ho intenzione di andare in un albergo in cui ci siano anche bagni termali e sauna (Voglio fare una vacanza-benessere e quindi cercherò un albergo con queste caratteristiche).

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Nozioni sul verbo: forma e usi

ESERCIZI DI RIPASSO Segna tra parentesi che cosa indica il verbo espresso al presente indicativo: un’affermazione generalmente valida, cioè un presente atemporale (PA), oppure un’azione compiuta nel passato che si vuole far rivivere con immediatezza, cioè un presente storico (PS). 1.

La Costituzione garantisce e tutela i diritti dei cittadini. (PA)

2. L’angolo piatto misura 180°. (___) 3. Nel 2000 si teme il millenium bug. ((___)) 4. L’equinozio di autunno cade il 23 settembre. (___) 5. Carlo Magno viene incoronato imperatore nell’800 a Roma da Papa Leone III. (___) 6. La clorofilla è presente nelle piante. (___) 7. Aosta ha antiche origini, ma si sviluppa solo dopo l’invasione romana. (___) 8. La prima missione spaziale sulla Luna compiuta da astronauti americani risale al 21 luglio 1969. (___) Completa le seguenti frasi coniugando in modo opportuno i verbi indicati tra parentesi al tempo imperfetto o passato remoto. 1. L’estate scorsa al mare, ogni giorno (correre) 2. Quella sera papà (tornare)

per due ore.

presto perché (avere)

3. L'alpinista, arrivato in cima alla vetta, (contemplare) 4. All’improvviso si (sentire) 5. (Camminare)

un forte boato: (essere)

da un’ora quando (sentire)

6. Negli anni in cui Antonio (lavorare) 7. Quando (arrivare) 8. Appena Anna (dire)

il cinema (essere)

una sorpresa per noi: un cagnolino. il panorama. stato un temporale fortissimo.

una fitta al cuore.

in Australia, (pensare)

continuamente al ritorno.

già chiuso, così noi (dovere)

andare a casa.

che si era fidanzata con Luigi, mamma (sbiancare)

in volto

perché quel ragazzo non gli (piacere) Nelle frasi seguenti sottolinea il verbo al tempo imperfetto, indicando quale tipo di azione esprime: durativa (D), abituale (A) oppure compiuta in un passato indefinito (I). 1. Nel periodo del mio soggiorno a Nizz, scrivevo tutti i giorni alla mia fidanzata. 2. Si recava tutti i giorni al mercato tranne il sabato. 3. Ieri ho visto un asino che aveva un carico molto pesante sul dorso. 4. Anna e io prendevamo il sole sdraiate sulla spiaggia.

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Nozioni sul verbo: forma e usi

5. Si rideva insieme e si stava in allegria quando eravamo giovani. 6. Mentre si preparava per la gara, l’atleta si allenava tutti i giorni. 7. Quell’anno le mele cadevano a terra ancora verdi. 8. La guerra durava già da diversi anni quando finalmente giunse la notizia della pace. 9. Al liceo Giulio e Moreno non erano affatto amici. 10. Da giovane mio padre era pilota di alianti. Tra il tempo passato prossimo e il passato remoto sottolinea quello più opportuno rispetto al senso delle frasi. 1. A distanza di anni ancora non so se ho fatto/feci la cosa giusta. 2. Mia cugina Luisa ha iniziato/iniziò ad andare a scuola nel 1986. 3. Nel corso di quest’anno capitarono/sono capitati molti eventi felici. 4. Guglielmo Marconi ha depositato/depositò il suo primo brevetto di un apparecchio telefonico nel 1896. 5. Questa settimana l’insegnante ha interrogato/interrogò tutta la classe sull'analisi logica. 6. Il mio vicino di casa visse/ha vissuto a Londra fino a cinque anni fa. 7. Ieri sera a casa di Anna abbiamo discusso/discutemmo di economia. 8. In quel momento non ho capito/capii quello che era successo realmente. 9. Quanto ci siamo divertiti/ci divertimmo quell’estate al mare! 10. A sei anni caddi/sono caduto dalle scale procurandomi un taglio al braccio di cui porto ancora la cicatrice. In tutte queste frasi sarebbe possibile usare l'indicativo, ma solo in alcune il congiuntivo renderebbe il senso più efficace. 1- In quel negozio vendono oggetti che non si _______________trovano / trovino in nessun altro negozio della città. 2- Anche in Italia è adesso è necessaria una legge che_______________obbliga / obblighi gli automobilisti a non guidare se hanno bevuto. 3 - Domani comincerò a leggere quel libro che tu mi_______________hai / abbia consigliato. 4 - Assumerò per quel lavoro solo una persona che _______________sa / sappia prendersi le sue responsabilità. 5 - Per comprare una lavagna di ardesia dovremmo trovare un negozio specializzato che_______________vende / venda attrezzature per le scuole 6 - Ho intenzione andare a Berlino che è una città che io non _______________ho / abbia mai visi-

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Nozioni sul verbo: forma e usi

tato nella mia vita. 7 - Mi serve un computer che _______________ha / abbia un hard disc di almeno 500 Giga 8 - Voglio andare in un ristorante dove_______________fanno / facciano una pizza napoletana buona come a Napoli! 9 - Sembra impossibile trovare una persona che_______________capisce / capisca la situazione 10 - Devo scrivere un biglietto di auguri a Maria che _______________festeggi / festeggia i suoi 25 anni di matrimonio. 11 - Ho comprato un televisore che _______________costa / costi solo 200 Euro 12 - Lui è un uomo che _______________sa / sappia fare un po' di tutto 13 - Non avrei bisogno di molto: solo di una persona che_______________viene / venga a casa mia per fare le pulizie. Completare con il verbo fra parentesi al congiuntivo presente (ausiliari e verbi regolari) Es. Credo che Luca sia un ragazzo in gamba (essere) 1. Non è possibile che tu_______________ancora fame dopo un pranzo così abbondante ! (avere) 2. Speriamo che tuo fratello quest'anno_______________di più dell'anno scorso. (studiare) 3. Prima che i vostri amic_______________, fategli visitare la cattedrale. (partire) 4. Tutti si aspettano che tu _______________l'università in giugno e_______________ un viaggio attraverso l'Europa. (finire - organizzare) 5. Sebbene Luigi non_______________il problema, vuole sempre esprimere la sua opinione. (conoscere) 6. Che cosa credi ? Che io non_______________sincera e ti _______________un sacco di bugie ?(essere - raccontare) 7. Bisogna che noi_______________ bene l'appartamento prima di partire. (pulire) 8. Non so se voi_______________ancora tempo o_______________ in ritardo per l'esame. (avere - essere) 9. Per prenotare il biglietto, il regolamento vuole che i turisti_______________in anticipo. (pagare) 10. Vogliamo che voi _______________bene quello che stiamo per dirvi. (ascoltare)

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Nozioni sul verbo: forma e usi

Completare con il verbo fra parentesi al congiuntivo presente o passato secondo il senso della frase Temo che Luigi ieri non abbia potuto partecipare alla riunione (potere) 1. Non so se l'anno scorso Mariella_______________promossa al secondo anno di liceo. (essere) 2. Siccome non è arrivato in orario, penso che Marcello_______________un contrattempo grave. (avere) 3. Mi auguro che ieri Luisa _______________la verità sul comportamento del suo amico. (dire) 4. Sebbene voi_______________nuotare, preferisco che _______________qualche lezione. (sapere - prendere) 5. Non vedo più i Signori Rossi, mi sembra che_______________la casa e_______________ ad abitare in città. (vendere - andare) 6. Bisogna che io_______________a Mario e gli_______________che domani non posso andare da lui. (telefonare - dire) 7. Carlo pensa che ieri noi non_______________quello che ci ha chiesto di fare. (fare) 8. Credo che ieri Luciana_______________dalle vacanze e mi_______________a casa. (tornare - telefonare) 9. Ti ascolto volentieri purché tu_______________breve. (essere) 10. Giacomo è il ragazzo più simpatico che_______________in vita mia. (conoscere) Completare con il verbo fra parentesi al congiuntivo imperfetto (ausiliari, verbi regolari e irregolari). Esempio: Pensavo che tua sorella si chiamasse Maria.(chiamarsi) 1. Tutti si aspettavano che io_______________l'esame prima di giugno. (dare) 2. Marco temeva che noi non gli_______________il prestito che ci chiedeva. (fare) 3. Immaginavo che tu non_______________il tempo di fare una partita di tennis con me. (avere) 4. Mi

sembrava

che

quel

traduttore_______________un

ottimo

professionista

e_______________ perfettamente. (essere - tradurre) 5. Era meglio che voi_______________prima che loro_______________. (partire - arrivare) 6. Era necessario che tutti_______________la loro opinione e_______________una soluzione. (dire - suggerire) 42


Nozioni sul verbo: forma e usi

7. Sebbene Luca_______________canzoni di un certo livello, non era mai riuscito a sfondare nel mondo dello spettacolo. (comporre) 8. Vorrei che tutti_______________felici e_______________ un lavoro interessante. (essere avere) 9. Nonostante_______________molto freddo e_______________ siamo partiti lo stesso. (fare, piovere) 10.

Nessuno poteva immaginare quanto Lucia_______________essere paziente. (potere)

Completare con il verbo fra parentesi al congiuntivo imperfetto o trapassato a seconda del senso della frase Esempio: Pensavo che Gianni fosse uscito con Maria, invece è ancora a casa.(uscire) 1. Quando ho incontrato Luigi, mi sembrava che_______________troppo perché diceva sciocchezze. (bere) 2. Non sono uscito perché avevo l'impressione che fuori_______________troppo freddo. (fare) 3. Quando non ho visto arrivare i miei amici, ho creduto che_______________l'appuntamento. (dimenticare) 4. Dalla tua espressione mi sembrava che ieri non_______________soddisfatto dell'esito del colloquio. (rimanere) 5. Gli antichi pensavano che la terra_______________piatta e non_______________su se stessa. (essere - girare) 6. Nonostante tu le_______________di ritornare presto, Giulia era molto inquieta. (promettere) 7. Se voi_______________i miei consigli, non sareste qui a piangere ! (ascoltare) 8. Giacomo e Andrea credevano che noi_______________il loro invito, ma noi invece non ne sapevamo niente. (ricevere) 9. I genitori vorrebbero sempre che i figli_______________di più e_______________più attenti a scuola. (impegnarsi - stare) 10. Non sapevo che un ladro_______________in casa di Maria e_______________tutti i suoi gioielli. (entrare - prendere)

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Nozioni sul verbo: forma e usi

2.7. Il modo condizionale: forma e uso Il condizionale ha due tempi, presente (semplice) e passato (composto), e si usa per esprimere un desiderio realizzabile nel presente o nel futuro - condizionale presente - o non realizzato nel passato - condizionale passato. ➢

Condizionale presente: ✗

Oggi (domani) rimarrei a casa: significa che oggi ho (o domani avrò) voglia di stare a casa, di non uscire, ma non so se potrò realizzare questo mio desiderio.

Oggi (domani) farei una bella passeggiata: significa che oggi ho (o domani avrò) voglia di uscire e di fare una passeggiata, ma non so se questo mio desiderio si potrà realizzare.

Condizionale passato: ✗

Ieri avrei fatto una bella passeggiata: significa che volevo uscire e fare una passeggiata, ma qualcosa me lo ha impedito (forse non ho avuto tempo, ho dovuto lavorare, oppure si è messo a piovere…)

Ieri sarei rimasta a casa: significa che avevo il desiderio di rimanere a casa, ma non ho potuto: sono dovuta uscire.

Con il Condizionale si esprime anche: Un’opinione personale ✗

Secondo me sarebbe meglio rimandare la partenza (oggi o domani)

Secondo me sarebbe stato meglio meglio rimandare la partenza (ieri)

Un invito, una preghiera, un’esortazione ✗

Ragazzi, dovreste studiare di più (per il prossimo esame)

Ragazzi, avreste dovuto studiare di più (prima dell’esame)

Un’ipotesi ✗

Secondo alcune notizie il Presidente sarebbe malato (adesso)

Secondo alcune notizie il Presidente sarebbe stato malato (prima)

Il condizionale presente si usa anche per essere più gentili nel richiedere qualcosa. ✗

“Vorrei una pasta e un cappuccino”. Con questa frase chi parla si mostra gentile, cortese; mentre chi usa il presente indicativo sembra dare un ordine e non fare una richiesta.

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Nozioni sul verbo: forma e usi

MODO CONDIZIONALE – I coniugazione PASSATO si forma coniugando l'ausiliare (essere e

PRESENTE EREI - mangerei ERESTI - mangeresti EREBBE - mangerebbe EREMMO - mangeremmo ERESTE - mangereste EREBBERO - mangerebbero

avere) al tempo presente ed aggiungendo il participio passato del verbo.

MODO CONDIZIONALE – II coniugazione PRESENTE PASSATO EREI - permetterei si forma coniugando l'ausiliare (essere ERESTI - permetteresti e avere) al tempo presente ed EREBBE - permetterebbe aggiungendo il participio passato del EREMMO - permetteremmo ERESTE - permettereste verbo. EREBBERO – permetterebbero

MODO CONDIZIONALE – III coniugazione PASSATO si forma coniugando l'ausiliare (essere e

PRESENTE IREI - dormirei IRESTI - dormiresti IREBBE - dormirebbe IREMMO - dormiremmo IRESTE - dormireste IREBBERO – dormirebbero

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avere) al tempo presente ed aggiungendo il participio passato del verbo


Nozioni sul verbo: forma e usi

Esercizi di ripasso Completa, con il verbo fra parentesi al condizionale presente o passato Esempio: Franco, partiresti con me ?

Sig. Rossi, partirebbe con me ? (partire)

1. Bambini, come merenda,_______________un panino con prosciutto o una fetta di torta ? (preferire) 2. Giulio_______________felice di conoscerti. (essere) 3. Giuseppe e Mario, voi che cosa_______________di una persona molto avara ? La_______________ ? (pensare - sopportare) 4. Noi_______________qualche domanda da fare e_______________pronti a parlare. (avere essere) 5. Io_______________andare al mare, ma sono dovuto andare in montagna. (preferire) 6. Matteo_______________e_______________di piÚ, ma si sente troppo stanco. (studiare - lavorare) 7. Giovanna, mi_______________un caffè al bar ? (pagare) 8. Sono stanco,_______________ tutto e _______________a vivere nel deserto. (lasciare continuare) 9. Il mio amico_______________volontieri tutti gli amici a casa sua, ma l'appartamento era troppo piccolo. (ricevere) 10. Signor Bettini, _______________cosÏ gentile da prestarmi la macchina domani ? (essere) Completa con il verbo fra parentesi al condizionale presente o passato Esempio: Franco, avresti voluto fare un viaggio?

Sig. Rossi, avrebbe voluto fare un viaggio ?

(volere) 1. I miei compagni_______________volontieri al cinema questa sera, ma sono occupati. (andare) 2. Giuseppe,_______________una birra con me ? (bere) 3. Voi quanto tempo_______________su un'isola deserta e cosa_______________tutto il giorno ? (rimanere - fare)

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Nozioni sul verbo: forma e usi

4. Noi_______________a Roma con voi e_______________con piacere tutti i monumenti piÚ famosi. (venire - vedere) 5. Io_______________raccontare tante storie divertenti. (sapere) 6. Marco_______________e_______________impegnarsi di piÚ. (potere - dovere) 7. Signora Giovanna,_______________a trovarmi in montagna ? (venire) 8. Ormai è troppo tardi, oggi io_______________finire il lavoro prima di cena e_______________andare alla festa con gli amici (dovere - potere) 9. Il mio amico_______________incontrare la donna dei suoi sogni, ma è troppo esigente (volere) 10. I miei genitori mi_______________un prestito per comprare la macchina, ma io non ho voluto (fare)

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Nozioni sul verbo: forma e usi

2.8. Il Gerundio ➢

Esprime le circostanze in cui avviene l’azione espressa nella proposizione reggente. Ha due tempi: ◦

Gerundio presente esprime contemporaneità. Correndo mi sono slogato una caviglia (mentre correvo). Può anche avere valore, oltre che di tempo, anche di modo, mezzo e condizione (“facendo così ti renderai antipatico”).

La forma composta del gerundio (passato) esprime anteriorità temporale e causalità rispetto al momento indicato nella frase principale. Avendo già mangiato sono uscito (poiché avevo già mangiato …) .

Può anche essere usato: ◦

preceduto da un fraseologico (stare, andare): “sto mangiando”

con valore di nome nella funzione logica del complemento di modo o di mezzo: “morendo salvò molte vite.

Esercizio di ripasso Sostituisci le espressioni tra parentesi con lo stesso verbo al modo gerundio. 1. (Mentre vado) ____________ a scuola chiacchiero con Giulio. 2. Mi batte sempre forte il cuore (quando lo vedo)____________ 3. Fa' attenzione (mentre svolti) ____________ a sinistra 4. (Poiché si sentiva) ____________ a disagio, si tenne in disparte. 5. (Se prendi) ____________ la medicina guarirai in fretta. 6. Sono tornata prima (perché avevo pensato) ____________ di farti piacere

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Nozioni sul verbo: forma e usi

2.9. Uso delle forme verbali nelle proposizioni dipendenti L’uso delle forme verbali, in particolare nelle proposizioni dipendenti è spesso causa di gravi errori negli scritti. Di seguito una tabella riassuntiva. MODI E TEMPI DEI VERBI NELLE PROPOSIZIONI CHE ESPRIMONO REALTÀ Proposizione reggente Proposizione dipendente Se il tempo è: Per un’azione Per un’azione precedente Per un'azione successiva contemporanea a quella •

INDICATIVO

PRESENTE

FUTURO

(prima) a quella della

della reggente usa: • INDICATIVO

reggente usa: INDICATIVO

PRESENTE che tu sei in casa

usa: INDICATIVO

IMPERFETTO*

PRESENTE

PASSATO

FUTURO

E

PROSSIMO**

SEMPLICE •

(dopo) a quella della reggente

IMPERATIVO

PASSATO

che sono/sarò a casa

REMOTO***

PRESENTE

che tu eri (sei stato, fosti)

Esempio: Dico, dirò, dì

in casa. PASSATO (INDICATIVO

INDICATIVO

IMPERFETTO

INDICATIVO TRAPASSATO

CONDIZIONALE PASSATO

PROSSIMO

IMPERFETTO, PASSATO PROSSIMO E REMOTO) Esempio: Dicevo, ho

Che tu eri in casa

che tu eri stato in casa

detto, dissi

* Si usa per indicare un’azione continuata e abituale ** per indicare un’azione da poco passata *** per indicare un’azione passata sa tempo

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che saresti stato a casa


Nozioni sul verbo: forma e usi MODI E TEMPI DEI VERBI NELLE PROPOSIZIONI CHE ESPRIMONO POSSIBILITÀ INCERTEZZA Proposizione dipendente Proposizione reggente Se il tempo è: Per un’azione Per un’azione Per un’azione futura contemporanea a

precedente a quella

rispetto a quella della

quella della reggente

della reggente usa:

reggente usa:

INDICATIVO PRESENTE

usa: CONGIUNTIVO

CONGIUNTIVO

INDICATIVO

FUTURO SEMPLICE

PRESENTE

PASSATO

FUTUTRO SEMPLICE

IMPERATIVO PRESENTE Esempio: Penso, penserò PASSATO

(INDICATIVO

IMPERFETTO,

PASSATO

che tu sia in casa

che tu sia stato in

CONGIUNTIVO

casa. CONGIUNTIVO

che tu sarai in casa CONDIZIONALE

IMPERFETTO

TRAPASSATO

PASSATO

PROSSIMO E REMOTO) CONDIZIONALE

PRESENTE

E

PASSATO Esempio: Pensavo, ho pensato, pensai, penserei, avrei pensato

Che tu fossi in casa

che tu fossi stato in casa

Che tu saresti stato in casa

Attenzione: se nella reggente c’è un verbo di volontà, usa sempre il congiuntivo nella proposizione dipendente ( esempio: Voglio che tu non esca; Vorrei che tu non uscissi)

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ESERCIZI DI RIPASSO

ESERCIZI DI RIPASSO Sostituisci all'infinito la forma verbale corretta nelle proposizioni dipendenti che esprimono o realtà o possibilità o incertezza. 1. Non so se egli _______________ (essere) contento e dubito che mai _______________ (esserlo) in passato ed_______________(esserlo) in futuro. 2. Quando vide che l'atleta che lo precedeva , in quel momento, _______________(cadere) sfinito, il ragazzo capì che presto _______________(vincere) la gara. 3. Mio fratello sapeva che dopo un'ora , io l'_______________ (aspettare) in piazza ma egli _______________ (trattenersi) c chiacchierare. 4. Avrei detto che tu _______________ (non vincere) e dubitavo che anche in seguito_______________ (tu) (vincere). 5. Prometto che d'ora in poi, io _______________ (agire) sempre correttamente, anche se nel passato non sempre _______________ comportarmi così. 6. Il mio compagno confessò all'insegnante che non _______________ (prepararsi) e promise che _______________ (studiare) per il giorno seguente. 7. Mia madre suppone che il mio amico _______________ (abitare) in città e che già V (venire) in casa nostra. 8. L'insegnante

corregge

i

compiti

in

classe

e

capisce

che

gli

alunni

_______________( copiare) gli uni dagli altri perciò decide che _______________(punirli) 9. quel pomeriggio soffiava un vento gelido che _______________ (sferzare) il viso, al mattino _______________ (provocare) la rottura di un vetro. 10. Avevamo stabilito che noi _______________ (incontrarci) sotto i portici.

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La frase minima

3. La frase minima La frase minima si compone del verbo–predicato e degli argomenti richiesti dal verbo perché possa svolgere la sua funzione logico-sintattica cioè possa avere un senso e sia grammaticale. Il verbo-predicato, secondo il suo significato, può unirsi con altri elementi (gli argomenti) per creare un’espressione di senso compiuto. Poiché tutti questi elementi legati al verbo completano il significato, al loro insieme è stato dato il nome di argomenti. Per una prima loro distinzione possiamo chiamarli semplicemente 1°, 2°, 3° e 4° argomento, ma presto riusciamo a distinguere anche i loro ruoli specifici, quelli di soggetto, oggetto diretto e oggetto indiretto (di vario tipo). Esempi •

Mario piange

Piove

Mario ha dato un libro

Le frase 1 e 2 hanno senso compiuto. Nella terza frase, invece, manca un elemento: a chi ha dato il libro? Mario ha dato un libro a Valeria. In questo esempio gli elementi che danno senso alla frase, dipendono dal verbo e compongono la frase minima, sono 3: Mario ; un libro; a Valeria Si dice che il verbo “dare” è trivalente: ha bisogno di tre elementi (argomenti) perché si abbia una frase con un senso. L’esempio 1, invece, ha senso così come è scritto, cioè quel verbo per esprimere un senso compiuto ha bisogno di un solo argomento: Mario (soggetto) In questo caso si dice che il verbo è monovalente: ha bisogno di un solo argomento per avere una frase con un senso L’esempio 2, esprime il suo senso solo attraverso il verbo che non ha bisogno di nessun argomento in più: Piove (impersonale) In questo caso si dice che il verbo è a valenza zero o zerovalente : non ha bisogno di alcun argomento per avere una frase con un senso. ➢

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Vediamo ora i seguenti esempi: •

Maria morde una mela

Maria va a casa


La frase minima

In questi due casi i verbi andare e mordere sono bivalenti: hanno bisogno di due argomenti per avere una frase con un senso. Mordere è transitivo (ha due argomenti: Maria e una mela) Andare è intransitivo (ha due argomenti: Maria e a casa) ➢

Vediamo ora gli ultimi esempi: •

Maria passa dalla gioia alla tristezza

Maria trasferisce la residenza da Milano ad Aosta

Il primo esempio è ancora un caso di verbo trivalente: ha bisogno di tre argomenti per avere una frase con un senso (Maria; dalla gioia; alla tristezza). Il secondo esempio è un verbo tetravalente: ha bisogno di quattro argomenti per avere una frase con un senso (Maria; la residenza; da Milano; ad Aosta)

Verbo zero- Verbo mono- Verbo biva- Verbo biva- Verbo triva- Verbo triva- Verbo tetravalente valente lente transi- lente intran- lente transi- lente transi- valente tivo sitivo tivo tivo Nessun ar- Un argo- Un argogomento mento (sog- mento (soggetto) getto)+un argomento diretto

Un argomento (soggetto)+un argomento indiretto (con preposizione)

Un argomento (soggetto)+un argomento diretto+un argomento indiretto

Un argomento (soggetto)+2 argomenti indiretti

Un argomento (soggetto)+un argomento diretto+2 argomenti indiretti

a Luigi ha re- La palla pasgalato un sa da un diamante a giocatore alSilvia l'altro

L'azienda ha spostato la produzione dall'Italia alla Romania.

ESEMPI Nevica!

Luigi ride

Anna man- Silvia gia la pasta casa

Blu – soggetto Verdone – complemento diretto Verde chiaro – complementi indiretti

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va


La frase minima

Esercizi di ripasso Sottolineate le frasi minime che contengono un solo predicato, ma non hanno significato compiuto. 1. Il Sole sembra 2. Anna sembra intelligente 3. Lucia ha messo il quaderno 4. La nonna accarezza 5. La moto appartiene 6. Il postino distribuisce 7. Il piccolo piange 8. Il gatto miagola 9. Maria dà la penna 10. Luca abbraccia Evidenziate le frasi minime che hanno significato compiuto. 1. Il cagnolino sta abbaiando 2. Il cane è morto 3. Maria sarà 4. Ludovico è diventato 5. Paolo correva 6. Il cucciolo era piccolo 7. La nonna sembra 8. Anna russa 9. I ragazzi urlano 10. Il cavallo nitriva Diamo una serie di verbi: formate con ognuno una frase minima con l’inserimento del solo soggetto. Mettete quindi un segno davanti alle frasi che risulteranno senza significato. 1. .....................................aveva 2. . ...................................strappò 3. .....................................ha spaventato 4. ......................................aveva portato 5. .....................................adocchiò

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La frase minima

6. .......................................ha lasciato 7. ......................................infilava 8. ......................................studiano 9. .......................................sta cantando 10. ........................................beve Costruite una frase minima con ognuno dei seguenti verbi: contravvenne, appartiene, si è comportato, sbadigliò, si sveglia, bacia, schiaffeggia, restituisce, consegna, sbuccio. _____________________________________________ __________________________________________________________ __________________________________________________________ __________________________________________________________ __________________________________________________________ __________________________________________________________ __________________________________________________________ __________________________________________________________ __________________________________________________________ __________________________________________________________ Individuate le frasi minime, sottolineando tutti gli elementi necessariamente richiesti dal predicato perchĂŠ abbiano significato compiuto. 1. Piero russa. 2. La ginnastica giova alla salute. 3. Franco, mio cuginoo, ha dato un libro di francese a Giovanna. 4. Ha piovuto abbondantemente. 5. Una violenta tempesta sul Mare Ionio ha bloccato a lungo le navi nel porto di Taranto. 6. A novembre, di solito, nevica poco. 7. Dâ&#x20AC;&#x2122;inverno il sole tramonta sempre presto. 8. L'Inter ha vinto il campionato in modo poco onorevole. 9. Il giudice legge la sentenza in tribunale davanti agli imputati e agli avvocati. 10. Fa freddo oggi.

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La frase minima

Componete 3 frasi minime costituite solo dal verbo e prive di soggetto, 3 a un solo argomento (il soggetto), 3 a due argomenti e 3 a tre argomenti. frasi prive di soggetto __________________________________________________________________ __________________________________________________________________ __________________________________________________________________ frasi a un solo argomento __________________________________________________________________ __________________________________________________________________ __________________________________________________________________ Frasi a due argomenti __________________________________________________________________ __________________________________________________________________ __________________________________________________________________ Frasi a tre argomenti __________________________________________________________________ __________________________________________________________________ __________________________________________________________________

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La frase minima

3.1. E se la frase non è più minima? Ovviamente i testi orali e scritti italiani non sono formati solo da frasi minime, ma anche da altri elementi. Questi elementi fanno diventare la frase più ricca di informazioni. Iniziamo a osservarli: 1. Io stringo sempre i lacci delle scarpe 2. Tutti i giorni mio zio Mario fa una passeggiata nel parco. Gli elementi sottolineati possono essere anche eliminati e la frase (la frase minima) ha senso. Gli elementi sottolineati si chiamano elementi extranucleari Gli elementi non sottolineati si chiamano elementi nucleari. Tra gli elementi extranucleari distinguiamo: •

I circostanti del nucleo: elementi che si legano direttamente a elementi del nucleo. ◦

Una giornata assolata rallegra i cuori

Paolo mangia la torta di mele

Le espansioni di frasi: elementi che non dipendono da elementi del nucleo ma da tutta la frase e danno informazioni di vario tipo. ◦

Al mare io ho letto un libro

Le espansioni di enunciato: elementi che specificano il valore di verità della frase o commentano l’evento. ◦

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Sinceramente Mario mi piace


La frase minima

Esercizi di ripasso Nelle seguenti frasi evidenziate in giallo gli elementi nucleari e in verde gli elementi extranucleari. 1.

Io stringo sempre gli spallacci dello zaino.

2.

Intelligentemente Anna, in Inghilterra, porta sempre l’ombrello.

3. L’altro ieri Lucia è partito con la fidanzata per le vacanze. 4. L’oratore parlò di geografia. 5. Luigi è una uomo d'onore. 6. Il bar di Anna è in centro. 7. Piero andrà a Torino domani. 8. Il fratello di Gianni, di notte, parla. 9. Tutti i giorni mio zio Luigi fa una passeggiata nel parco 10. Mia cugina guarda sempre con interesse i talk show in televisione. Diamo alcune frasi minime: completatele, quando è possibile, con altri elementi sia nucleari (che evidenzierete in giallo) che extranucleari (che evidenzierete in verde). 1. Ho visto un film. 2. Ho comprato un vestito. 3. La professoressa ha interrogato Lucia. 4. Fa caldo. 5. Il ladro ha rubato un dipinto. 6. La donna abita in Piazza Chanoux. 7. Sta piovendo. 8. La fotografia è venuta male. 9. L’acqua zampilla. 10. Hai letto un saggio. 11. Luigi parte per Torino. 12. Paolo dà un libro a Luca. Diamo alcune frasi: individuate per ognuna la frase minima, gli elementi nucleari e gli elementi extranucleari. ➢

Incredibilmente Arianna, la figlia più piccola di mio fratello, sta seguendo con grandissimo interesse le partite del campionato del mondo.

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La frase minima

La frase minima:

Gli elementi nucleari:

Gli elementi extranucleari:

L’anno scorso, nel mese di maggio, mio zio è andato a Berlino in aereo con un suo collega dell'azienda.

La frase minima:

Gli elementi nucleari:

Gli elementi extranucleari:

Il professore, nell’ultimo congresso, ha mostrato a tutti gli intervenuti una nuova teoria sull’utilizzo delle cellule staminali. 

La frase minima:

Gli elementi nucleari:

Gli elementi extranucleari:

Sottolinea gli elementi della frase che hanno la funzione di circostanti, come nell'esempio. Es.

Paolo mangia la torta di mele della zia. 1. Ho letto un libro sul Monte Bianco. 2. Qui si vendono letti di ferro per bambini. 3. Un golosissimo Paolo ha mangiato la squisita torta di mele. 4. Una giornata assolata rallegra i cuori. 5. Giancarlo, mio fratello, mi ha dato dei buoni consigli. 6. Mia cugina Luisa mi ha parlato di te. 7. Il direttore Rossi attribuì nuove risorse ai dipendenti. 8. L’assemblea degli iscritti ha deciso il provvedimento. 9. Il presidente della società mi fissò un appuntamento alle due.

Aggiungete dei circostanti del nucleo alle seguenti frasi, come nell'esempio ES.

59

Il sole brilla. 1.

Le strade sono affollate.

2.

Il pennarello ha macchiato il cappotto.

3.

Un viaggiatore ha dimenticato la borsa.

4.

Gianni scrive una lettera.

Il sole CALDO brilla


La frase minima

5.

Il vento soffia.

6.

Un ombrello protegge la bambina.

7.

Il cane dorme.

8.

Anna abita a Londra.

9. Le gonne sono nell’armadio. Riconoscete nelle frasi seguenti i circostanti del nucleo e sottolineateli; cerchiate l’elemento al quale si riferiscono (potrebbero anche non esserci circostanti), come in uno degli esempi: ES:

Calava la notte.

NON CI SONO CIRCOSTANTI

Il doganiere controllò tutti i nostri bagagli. 1. Le scarpe di Anna costano molto. 2. Gli autobus urbani non fanno servizio per la stazione. 3. Il professore parlava per quel pubblico straniero. 4. Il torrente scorreva nella valle. 5. Alzati presto domani. 6. Leggevo le regole. 7. Con pazienza gli spiegai il motivo della mia delusione. 8. La benzina costa proprio molto. In alcune delle frasi che seguono, il soggetto è rappresentato da una parola multilessicale (formato da più parole - del tipo cane da caccia), in altre invece è accompagnato da circostanti. Individuate i circostanti e sottolineateli. Segui gli esempi. Es.

Un lunghissimo treno arrivò alla stazione. Il serpente a sonagli vive in America. (non ci sono circostanti perché serpente a

sonagli è come se fosse una parola unica) 1. Il signor Bianchi partì per Roma. 2. Le parole di tua madre sono piaciute a pochi. 3. La carta velina non si usa più. 4. Un aereo bimotore in arrivo da Praga atterrò a Milano. 5. I treni merci si fermano in alcune stazioni. 6. Un gruppo di amici andò a trovare Luigi. 7. Il portiere di notte arrivò in anticipo.

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La frase minima

Trovate e sottolineate le espansioni di frase e fate un cerchio intorno (cerchiate) alle espansioni di enunciato, come negli esempi. ES.

Sul Monte Bianco ho letto un libro. Quasi sicuramente domani alle 12 vedrò il direttore. 1. Per i bambini l'animatore prevede un programma particolare. 2. Luca mi ha parlato a lungo di Annamaria. 3. Luigi partì per il mare con tutta la famiglia. 4. Sinceramente Mario non mi piace. 5. Da fratello, Luigi mi ha dato dei buoni consigli. 6. Per fortuna il caporeparto Rossi ha attribuito nuove risorse ai dipendenti. 7. Praticamente il problema è stato risolto con l’approvazione di tutti. 8. L’assemblea ha deciso, finalmente.

Le coppie di frasi seguenti hanno uno stesso elemento lessicale che una volta è elemento nucleare o circostante del nucleo, un’altra volta espansione. Trovate l’espressione e sottolineatela quando è elemento nucleare o circostante del nucleo, cerchiatela quando è espansione, come nell'esempio ES:

Piero, stranamente, è venuto a parlarmi. Piero è venuto a parlarmi stranamente. 1. a) Ho piazzato le gonne in fondo. b) In fondo, le gonne le ho piazzate. 2. a) Il problema, in poche parole, è stata risolto. b) Il problema è stato risolto in poche parole. 3. a) L'enigma è stato risolto praticamente. b) Praticamente l'enigma è stato risolto. 4. a) Lucia abita a Milano. b) A Milano c’è stata una manifestazione.

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La frase minima

5. a) Maria si è comportata bene. b) Maria ha mangiato bene. 6. a) Il film dura tre ore. b) Ieri ho passeggiato tre ore. Trovate nelle frasi seguenti le espansioni e sottolineatele. Specificate quindi se sono formate da complementi, attributi aggettivali o avverbiali, o apposizioni. Per verificare se sono espansioni, provate a cambiarne la collocazione nell’ambito della frase. In una frase possono esserci anche due o più espansioni. a. La sera gli animali rientrano nelle loro tane. espansione/i formata/e da: nuova/e collocazione/i nella frase: b. Il mio cane per ogni piccolo rumore abbaia furiosamente. espansione/i formata/e da: nuova/e collocazione/i nella frase: c. Gianluca, come un fratello, mi ha aiutato molto in quella occasione. espansione/i formata/e da: nuova/e collocazione/i nella frase: d. Ai primi freddi invernali gli uccelli migratori partono dal territorio italiano verso le regioni calde dell’Africa. espansione/i formata/e da: nuova/e collocazione/i nella frase:

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La frase minima

Trovate i circostanti e le espansioni delle frasi seguenti sottolineandoli con colori diversi; quindi costruite lo schema grafico di ciascuna frase, come nell’esempio Luca al mare ha letto un libro di storia

1. Paolo mangia una torta di mele a merenda

2. Dall’età di due anni Giada guarda i cartoni animati di Paperino.

3. Mario, d’estate, teme i boati del temporale

63


La frase minima

4. Luca ha comprato, per golositĂ , una scatola di cioccolatini

5. Antonio ha comprato un disco di Bob Marley per un regalo

Vi diamo ora cinque frasi e cinque schemi vuoti (disegnati sotto). Trovate lo schema adatto per ciascuna frase e collocate nei cerchi le parole secondo la loro funzione (elementi del nucleo, circostanti, espansioni). Quando il soggetto è sottinteso, va trovato e messo tra parentesi nel suo cerchio. 1. La sorella di Maria dipinge da vari anni strani quadri di oggetti. 2.

Di solito, ogni lunedĂŹ, la mattina presto, il preside invia un lungo messaggio alla classe.

3. Abbiamo capito la struttura della frase complessa, fortunatamente. 4. Per fortuna, la cara signora Anna protegge tutti i gatti della zona. 5. Paolo e Giovanna parlano spesso, a scuola, di calcio e di nuoto. A

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La frase minima

B

C

D

E

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La frase minima

Nelle frasi seguenti trovate le espansioni e sottolineatele. Per verificare se sono espansioni, provate poi a cambiare il posto nella frase. In una frase possono esserci anche due o piĂš espansioni. Segui l'esempio 1. La sera gli animali rientrano nelle loro tane. altra collocazione possibile: Gli animali rientrano nelle loro tane la sera 2. Il mio cane per ogni piccolo rumore abbaia furiosamente. altra collocazione possibile: 3. Ieri notte il gatto di mia sorella ha strappato le tende del nostro soggiorno. altra collocazione possibile: 4. Ai primi freddi autunnali gli uccelli migratori partono dal territorio italiano verso le regioni calde dellâ&#x20AC;&#x2122;Africa. altra collocazione possibile: 5. Lâ&#x20AC;&#x2122;altra notte in piazza una pattuglia della polizia ha arrestato tre ubriachi. altra collocazione possibile :

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La frase minima

3.2. Verbi con più strutture argomentali ➢

Ci sono verbi che possono avere più di un significato. Questi verbi si chiamano POLISEMICI. A seconda del significato hanno valenze diverse e quindi usano strutture argomentali diverse. ◦

ESEMPIO: ▪

Luca scende le scale

>

scende è BIVALENTE e ha bisogno di due argomenti per avere senso.

Il livello scende

>

scende in questo caso è monovalente e ha bisogno di un solo argomento per avere senso.

Luca beve

>

beve, in questo caso, è monovalente, e significa che Luca è alcolizzato.

Luca beve la birra

>

beve, in questo caso, è bivalente e esprime l'azione del bere e ha bisogno di due argomenti per avere senso.

Hanno cacciato quel cane dai giardini pubblici

> cacciare, in questo caso, è

trivalente e significa mandare via. ▪

Il cane caccia il topo

>

cacciare è bivalente, nel senso di andare a caccia.

Anna fugge ogni responsabilità

>

fuggire è bivalente transitivo e significa “stare lontano da ogni responsabilità”

Anna è fuggita da qui

>

fuggire è bivalente ma, in questo caso, intransitivo e significa andare via di corsa.

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La frase minima

Esercizi di ripasso Costruite due frasi per ciascuno dei seguenti verbi, utilizzandoli con due diverse strutture argomentali, come nell’esempio. 1. leggere 2. aumentare 3. abbagliare 4. negare 5. spiegare 6. illuminare 7. collaborare 8. prendere 9. invecchiare 10. disporre Vi diamo alcune frasi in cui il verbo ha una struttura argomentale. Costruite altre frasi, dove è possibile, utilizzando lo stesso verbo con una diversa struttura argomentale . Segui l'esempio ES.

La nebbia sale. 1. Quella pianta ha preso. 2. Io mi vesto. 3. I prezzi sono aumentati. 4. Leonora si alzò presto. 5. Ha indossato il cappotto. 6. Franco e Maria si sono divisi. 7. I guadagni compensano le spese. 8. È avvenuto un fatto strano. 9. Quell’uomo annega nell’oro.

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Luigi sale le scale


La struttura argomentale dell'aggettivo, del nome e dell'avverbio

4. La struttura argomentale dell'aggettivo, del nome e dell'avverbio Anche queste parti del discorso reggono degli argomenti obbligatori: •

Gli aggettivi (utile a, adatto a, contrario a, capace a/di, partecipe a/di, … ) ◦

La grammatica è utile a chiunque

quello che dici è contrario alle regole

tu sei adatto a questo lavoro

Io sono partecipe del tuo dolore in questo momento

Non sei capace a farti ascoltare

Esempio ▪

La domanda all’Inps è già stata inviata;

Ci si doveva aspettare la sua rinuncia alla candidatura.

Gli avverbi (contrariamente a, favorevolmente a, ecc) ◦

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I nomi che derivano dai verbi e ne ereditano la struttura argomentale ◦

Esempio

Esempio ▪

Contrariamente a quanto pensi, io non ce l'ho con te!

Ha reagito favorevolmente alla strana richiesta


Caratteristiche sintattiche e semantiche delle preposizioni

5. Caratteristiche sintattiche e semantiche delle preposizioni Le preposizioni sono particelle con caratteristiche sintattiche che possono introdurre un argomento del verbo, dell’aggettivo e dell’avverbio ed elementi extranucleari aventi varie funzioni. ➢

Analizziamo la preposizione “a”, come esempio. ◦

Sul piano sintattico la preposizione “a” introduce un argomento del verbo ed è obbligatorio:

nei verbi trivalenti (dico qualcosa a qualcuno);

nei verbi tetravalenti (mi trasferisco da Roma a Milano)

ESEMPIO •

Maria è adatta a questo lavoro

La sua domanda all’università è stata respinta

Contrariamente alla mia opinione hai scritto quella lettera.

Sul piano sintattico la preposizione a introduce anche elementi extranucleari: ◦

nei verbi bivalenti (vado a Roma);

Possono introdurre anche argomenti del nome, dell’aggettivo e dell’avverbio: ◦

Esempio •

A Roma pioveva

A tre anni parlava già bene

Le preposizioni hanno anche caratteristiche semantiche e possono introdurre il termine, il luogo, il tempo, lo strumento, il modo, complementi argomentali o non argomentali. Sul piano semantico introduce: •

Un termine - argomentale (beneficiario, scopo) ◦

Un luogo- argomentale o non argomentale ◦

Maria va a Napoli

A casa oggi abbiamo avuto ospiti

Il tempo- mai argomentale ◦

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Ho regalato dei fiori alla nonna

A maggio mi laureo

Sul piano semantico introduce:

Uno strumento – non argomentale


Caratteristiche sintattiche e semantiche delle preposizioni ◦ •

Un modo non argomentale ◦

Il treno va a grande velocità

Agente o esperiente nelle costruzioni causative (con il verbo fare) ◦

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Ho una stufa a legna

Far fare qualcosa a qualcuno


Caratteristiche sintattiche e semantiche delle preposizioni

Esercizi di ripasso Ora provate voi a fare la stessa analisi con la preposizione â&#x20AC;&#x153;DIâ&#x20AC;?

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Caratteristiche sintattiche e semantiche delle preposizioni

Vi diamo delle frasi in cui una stessa preposizione ha diverse funzioni. Riconoscete quando introduce un argomento, un circostante del nucleo, o un’espansione, sottolineando la risposta corretta. •

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Vado in America. ◦

argomento

circostante del nucleo

espansione

Ho ereditato la casa in collina dei nonni. ◦

argomento

circostante del nucleo

espansione

Abito in campagna. ◦

argomento

circostante del nucleo

espansione

Puoi arrivare a Roma in sei ore. ◦

argomento

circostante del nucleo

espansione

Mi sento in grande agitazione. ◦

argomento

circostante del nucleo

espansione

La freccia dei due mari va da Fano a Grosseto. ◦

argomento

circostante del nucleo

espansione

Ho comprato un vestito da cerimonia. ◦

Argomento

circostante del nucleo

espansione


Caratteristiche sintattiche e semantiche delle preposizioni

Utilizzando la preposizione “per” nei circostanti del nucleo create 5 frasi, come nell’esempio che proponiamo. La partenza per Parigi è stata rinviata. Utilizzando la preposizione “per” nelle espansioni del nucleo create 5 frasi, come nell’esempio che proponiamo. Per la vergogna, siamo arrossiti. Utilizzando la preposizione “in” nei circostanti del nucleo create 5 frasi, come nell’esempio che proponiamo. Luigi va a scuola in bicicletta. Fate lo stesso con le preposizioni “di” e “con”.

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Argomenti frasali

6. Argomenti frasali ➢

La natura degli argomenti varia. Possono essere: sintagmi nominali e preposizionali, avverbi, frasi

Anna conosce la storia

Anna ha lungamente sofferto

Anna è andata di là.

Possono avere funzione logico-sintattica diverse (possono essere soggetti, predicativi del soggetto, vari tipi di complementi, frasi subordinate implicite o esplicite).

Anna sa che la storia è misteriosa

Anna sa di andare male a scuola

Anna compie ogni cosa con cura

Sia gli argomenti nominali che quelli frasali sono indispensabili al completamento del significato del verbo-predicato. Se, come a volte capita, tali elementi sono assenti ‘in superficie’, significa che la frase è ellittica, e l’elemento mancante è comprensibile dalla situazione comunicativa o dalle conoscenze condivise. ◦

Esempio

Ci sono dei verbi che possono cancellare un argomento, senza che la frase risulti agrammaticale, perché l’elemento mancante è comprensibile dalla situazione comunicativa o dalle conoscenze condivise; in altre situazioni non è possibile sottintendere un argomento

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Argomenti frasali

perchĂŠ la frase sarebbe incomprensibile. â&#x2014;Ś

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Esempio:


Argomenti frasali

Esercizi di ripasso Diamo alcune coppie di frasi: in ognuna di esse un argomento del verbo è espresso da un sintagma nominale oppure da una frase. Fate una classificazione sulla base del numero e della natura degli argomenti richiesti da ogni verbo.

convenire

Tutti convennero di rinviare la riunione

• •

negare bastare mostrare capitare convincere

Maria convinse Luca della sua innocenza Maria convinse Luca a dire la verità

• •

Giovanni è capitato qui per caso È capitato che Giovanni passasse di qui per caso

• •

Il maestro mostrò la sua impreparazione al direttore Il maestro mostrò al direttore di non essere preparato

• •

È bastata una lettera È bastato rispondere a una lettera

• •

Maria non negò il suo interessamento Maria non negò di aver detto tutto ciò

• •

Tutti hanno convenuto sulla tua promozione

contribuire

Il direttore ha contribuito al successo dell’iniziativa Il direttore ha contribuito a migliorare la situazione.

NUMERO DEGLI ARGOMENTI Verbi a 1 argomento

Verbi a 2 argomenti

Verbi a 3 argomenti

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NATURA DEGLI ARGOMENTI


Argomenti frasali

Ci sono alcuni verbi in cui il 2° argomento può avere soluzioni sintattiche diverse, come il verbo comportarsi nell’esempio. Cercate altri tre verbi analoghi e costruite delle frasi sul tipo di quelle usate come esempio.

Io mi comporto in modo onesto

Luca si è comportato con grande dignità ◦

Io mi comporto male

Maria si è comportata stupidamente ◦

(compl. avverbiali)

Io mi comporto da persona onesta

Maria si è comportata come una sciocca ◦

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(compl. preposizionali)

(compl. predicativi del soggetto)


Il periodo o frase complessa

7. Il periodo o frase complessa ➢

La frase complessa è «composta» da due o più frasi legate in modo che una sia reggente (o principale), le altre coordinate e le altre ancora, dipendenti (subordinate). ◦

Esempio

Proposizione coordinata: è una proposizione che sta sullo stesso piano di un'altra proposizione e ha un rapporto di parità. ◦

Si possono coordinare tra loro: ▪

frasi indipendenti formando un periodo composto da una principale e una o più coordinate alla principale (es.: Sarei andata a teatro, ma avevo mal di testa e sono rimasta a casa);

frasi dipendenti che hanno la stessa funzione logica: la frase unita per coordinazione è una coordinata alla dipendente (es.: sono rimasta a casa perché fuori faceva freddo e nevicava).

Si ha coordinazione attraverso: ▪

congiunzioni coordinanti (e, anche, ancora, né, nemmeno, neppure, o, oppure, ma, però, invece, cioè, infatti, difatti, ossia, quindi, pertanto, dunque, perciò, e...e, sia...sia, così … come, o...o, ecc...) - (Es.: Anna parla e Luisa non ascolta);

punteggiatura: virgola, punto e virgola, due punti (es.: Fa i capricci, chiede scusa e ride: non si fa nessun problema).

Proposizioni dipendenti o subordinata: è una proposizione che ha un legame di dipendenza con la sua reggente che può essere la principale, una coordinata o un'altra dipendente (Es.: Luisa è andata dal dottore perché non stava bene; Luisa ha comprato una macchina che consuma troppo; Paolo detta e Luisa scrive ciò che sente).

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Esercizi di ripasso

Esercizi di ripasso Evidenziate le espansioni delle frasi seguenti e trasformatele in frasi dipendenti, come nell’esempio. Ho studiato molti libri per l’esame di francese Ho studiato molti libri per preparare l’esame di francese a. Le proposte dell'Amministratore Delegato dopo lunga discussione furono accettate. ____________________________________________________________________________ b.

A tarda sera le notizie della spedizione furono note a tutti.

___________________________________________________________________________ c.

Per la verità pochi risposero all’appello per la pace.

___________________________________________________________________________ d.

Dopo questa spiegazione è chiaro lo studio della frase complessa?

___________________________________________________________________________ e.

Francamente il film non mi è piaciuto.

___________________________________________________________________________ Costruite lo schema grafico delle frasi complesse ottenute nell’esercizio precedente, come nell’esempio. Ho studiato molti libri per preparare l’esame di francese

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Esercizi di ripasso

Trasformate in espansioni le frasi dipendenti delle seguenti frasi, come nell’esempio. Se tiriamo le somme, le tue affermazioni allarmeranno tutto il consiglio di classe. Alla fine, le tue affermazioni allarmeranno tutto il consiglio di classe. a. Ho spalancato con forza la finestra per avere un po’ d’aria. b. Non vengo a casa di mio cugino Valerio perché ho litigato con lui. c. Lo trattò con entusiasmo, perché era contento dell’incontro. d. Sono arrivato di corsa a casa di Luigi quando già erano le sette di sera. e. Benché piovesse a dirotto, mi sono preparata ugualmente per andare a teatro. Costruite lo schema grafico di ciascuna frase dell’esercizio precedente. Vi diamo lo schema vuoto di una frase complessa: costruite una frase complessa e inserite nel lo schema gli elementi del nucleo, i circostanti, le espansioni e le subordinate:

Diamo una serie di frasi: individuate, sottolineandole, quelle complesse ed evidenziate le congiunzioni subordinanti che fanno da legame.(Ricordate che la dipendente può anche trovarsi prima della reggente) a. Oggi è una bella giornate e non fa freddo. b. Il cielo è grigio, ma non piove. c. Ho aperto la porta per guardare meglio fuori. d. Ho camminato molto, quindi sono stanco.

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Esercizi di ripasso

e. Potresti anche venire, dato che ti ha chiesto scusa. f. Ho guidato velocemente, ma non sono arrivato in tempo a teatro. g. Sebbene non ne avessi voglia, ho guardato la televisione. h. Benché nevicasse abbondantemente, sono uscito. Compra il pane, quando esci, se non hai fretta. Quando studio, non sopporto la musica, perché non mi fa concentrare. Ricercate, evidenziate e trasformate le espansioni delle seguenti frasi in frasi dipendenti, quindi individuate tutte le loro possibili collocazioni nel periodo, come nell’esempio. Per la mia festa, Marco si trovava a casa mia. •

Quando è stata la mia festa, Marco si trovava a casa mia.

Marco si trovava a casa mia, quando è stata la mia festa.

Marco, quando è stata la mia festa, si trovava a casa mia.

a. Con un prestito potrei comprare la casa. • • • b. Per la malattia non è venuto a scuola. • • • c. Senza il suo ritardo saremmo andati al cinema. • • • d. In caso di pioggia rimanderemo la gita. • • • e. Nel caso di un’alluvione si dovrebbe intervenire velocemente. • • • 82


Esercizi di ripasso

7.1. Le completive ➢

Le frasi dipendenti «oggettive» e quelle «soggettive» sono chiamate completive, perché completano il predicato della frase reggente: ◦

quando stanno al posto del soggetto (1°argomento) si chiamano soggettive

quando stanno al posto dell’oggetto diretto ( 2° argomento ) si chiamano oggettive

quando stanno al posto dell’oggetto indiretto e a volte anche diretto (2° argomento ) si chiamano dichiarative. ▪

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Stanno al posto del soggetto (1°argomento) •

Esempio: È necessaria la vostra puntualità

È necessario che siate puntuali

Stanno al posto dell'oggetto (2° argomento) •

Dimostrerò l'impegno

Dimostrerò che mi sono impegnato

Stanno al posto dell'oggetto diretto o indiretto (2°argomento) •

Non sopporto il tuo comportamento

Non sopporto questo, che ti comporti così

Ho la certezza della verità delle tue affermazioni

Ho la certezza che tu dica la verità


Esercizi di ripasso

7.2. La proposizione soggettiva ➢

La proposizione soggettiva dipende sempre da verbi di forma impersonale, espressi in terza persona singolare: ◦

Verbi impersonali come: accadere, capitare, convenire, occorrere, parere, sembrare, bisognare, ecc…

Verbi costruiti con il si impersonale: si pensa, si dice, si narra, si ritiene, si teme, ecc

Locuzioni

formate dai verbi essere, parere, sembrare, riuscire e da un nome, un

aggettivo o un avverbio: è tempo, è dovere, è giusto, è opportuno, sembra necessario, riesce difficile ecc… ➢

Nella forma esplicita è introdotta da CHE, più raramente da COME. Ha il verbo: ◦

All’indicativo: se dipende da un verbo che esprime certezza ( è evidente che hai sbagliato);

Al congiuntivo: se dipende da un verbo che esprime volontà, possibilità, dubbio, timore o quando è introdotta da COME (Mi sembra che non stia bene; è strano come tu le assomigli)

Al condizionale: se indica un’azione posteriore a quella della reggente avvenuta nel passato un’azione subordinata a una condizione (Si pensava che non saresti partito; è probabile che accetterebbe, se glielo chiedessi tu);

Nella forma implicita ha il verbo all’infinito preceduto o no dalla preposizione DI (Mi sembra di essere stata troppo severa; Occorre informare i tuoi genitori)

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Esercizi di ripasso

7.3. La proposizione oggettiva ➢

La proposizione subordinata oggettiva ha la funzione di complemento oggetto del predicato verbale della proposizione reggente;

Nella forma esplicita è introdotta da CHE + indicativo o congiuntivo ◦

Penso che anche oggi arriveremo in ritardo

Credo che sia in ritardo

Il CHE può essere seguito anche dal condizionale quando esprime possibilità: ◦

A volte con il congiuntivo il CHE può non essere espresso: ◦

Credo che potresti farcela Penso sia migliore questa soluzione

Nella forma implicita la proposizione oggettiva è introdotta quasi sempre dalla preposizione DI e talvolta A + infinito:

Cercherò di essere paziente

Proverò a tornare presto

In certi casi è possibile non mettere la preposizione: ◦

L’allievo ha osato sfidare il maestro

La proposizione oggettiva è introdotta da : ◦

Verbi che affermano: dire, affermare, raccontare, narrare, rivelare, dichiarare, dimostrare, ammettere, annunciare, asserire, avvertire, comunicare, giurare, negare, informare, ecc.

Verbi che esprimono un’opinione, un giudizio, un dubbio: ritenere, giudicare, credere, pensare, supporre, stimare, trovare, sospettare, preferire, intendere, dubitare, avere la certezza, ecc.

Verbi che indicano un ricordo o una percezione: ricordare, vedere, sentire, udire, percepire, accorgersi, dimenticare, dimenticarsi, ecc.

Verbi che esprimono una volontà, un desiderio: volere, sperare, desiderare, cercare, temere, ordinare, concedere, proibire, suggerire, ecc.

Verbi che esprimono un sentimento: dolersi, rallegrarsi, pentirsi, vergognarsi, essere felici, ecc.

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Esercizi di ripasso

7.4. La proposizione dichiarativa ➢

La proposizione dichiarativa: specifica il significato di una parte della proposizione reggente, dipende da un nome o pronome di cui chiarisce il significato. ◦

Sta al posto dell’oggetto indiretto: ▪

Ho la sicurezza dell'arrivo di Luigi

Ho la sicurezza che Luigi arrivi

e dell'oggetto diretto: “non sopporto i miei capelli disordinati / Non sopporto questo, che i miei capelli siano in disordine.

La forma esplicita è introdotta da CHE seguito da indicativo o congiuntivo o condizionale spesso il CHE è preceduto da “due punti (:)”

Ho la certezza che Luca arriverà tra poco

La mia opinione l’ho già espressa: che si trovi una opinione al più presto

Questo apprezzo di te: che saresti disposto a tutto per gli amici.

La forma implicita è introdotta dalla preposizione DI seguita dall’infinito ◦

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Ho previsto l’eventualità di tornare con l’aereo


Esercizi di ripasso

ESERCIZI DI RIPASSO Trasformate le seguenti frasi semplici in frasi complesse con completive oggettive, come nellâ&#x20AC;&#x2122;esempio che proponiamo. Frase singola

Frase complessa oggettiva Assicuro che sarò presente

Assicuro la mia presenza Assicuro di essere presente

a. Dichiaro la mia partecipazione

b. Ti comunico la mia assunzione

c. Pensavo al mio successo

d. Ordinerò lo sgombero dell'edificio

e. Mi accorgo della mia timidezza

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Esercizi di ripasso

Trasformate le seguenti frasi semplici in frasi complesse con completive, come nell’esempio che proponiamo Frase singola

Frase complessa soggettiva È necessario che tu parta

La tua partenza è necessaria Per te è necessario partire

a. È utile il rapporto con loro

b. Ci basta una telefonata

c. Il tuo intervento alla riunione è opportuno

d. La demolizione dell’edificio sembra certa

e. È sufficiente la prenotazione dell’albergo

Trasforma le espressioni in corsivo in una dipendente dichiarativa. Scegli la forma esplicita, implicita) che preferisci, ma fai attenzione ai soggetti. 1. Troppo tardi il pilota si accorse dell'errore di rotta Che aveva sbagliato rotta/di aver sbagliato rotta 2. Il desiderio della vicinanza di lei gli faceva sognare fortemente il suo ritorno. ___________________________________________________________________ 3. Ho un gran desiderio di un po' di riposo 88


Esercizi di ripasso

___________________________________________________________________ 4. Piera si era accorta della sua gaffe ___________________________________________________________________ 5. La notizia dell'affondamento del peschereccio fu accolta da tutti con grande preoccupazione. ___________________________________________________________________

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La proposizione relativa

8. La proposizione relativa ➢

Le frasi relative espandono elementi della frase: elementi del nucleo, circostanti del nucleo, espansioni. Sono legate alla reggente dal pronome relativo. ◦

Anna, che ha fatto i capricci, è stata punita (in questo caso espande un elemento del nucleo)

Anna ha letto un libro nella casa che le ha lasciato la nonna (in questo caso espande un'espansione)

Anna ha mangiato la torta con le mele che ha raccolto ieri ( in questo caso espande un circostante del nucleo)

Le proposizioni relative sono introdotte ◦

dai pronomi relativi invariabili che e cui (preceduto dalle preposizioni semplici) ▪

La casa che hai visto è del 1545

La persona a cui rivolto la parola, è la mia ex suocera

dai prenomi relativi variabili diretti: ▪

il/la quale/i quali/le quali •

e indiretti ▪

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il bambino, il quale gioca in giardino, è mio nipote

(preposizione + articolo + quale/quali): •

Il bambino con il quale hai parlato è mio nipote

La signora alla quale hai dato un aiuto è molto anziana


La proposizione relativa QUALCHE INFORMAZIONE IN PIU' SUL PRONOME ➢

Il pronome relativo svolge due funzioni : ◦

sostituisce una parola che lo precede di cui assume il significano, ma non la funzione logica

collega due proposizioni: la reggente (quella in cui si trova la parola che precede) e la subordinata relativa (quella introdotta dal pronome relativo). ▪

Es. Ho visto un film (reggente), che mi è piaciuto molto (subordinata relativa).

CHE, invariabile, è la forma più usata in funzione di soggetto e di complemento e si colloca subito dopo il nome che sostituisce.

Come si distingue il CHE pronome relativo da CHE congiunzione? ▪

Il CHE pronome segue sempre il nome a cui si riferisce e può essere sostituito da il quale, al quale, i quali, le quali.

Il CHE può avere funzione di SOGGETTO o di COMPLEMENTO OGGETTO. Come si riconosce? •

Cerca il soggetto della proposizione: se c’è già un soggetto, il pronome relativo è sicuramente COMPLEMENTO OGGETTO, se non c’è il CHE fa da soggetto. ◦

Es. È un avvocato l’uomo, CHE parlava con me ( CHE è soggetto: l’uomo è la persona che compie l’azione di parlare = l’uomo parlava)

Es. Sono i miei cugini i ragazzi CHE voi avete incontrato (CHE è complemento oggetto: voi è il soggetto che fa l’azione di incontrare = voi avete incontrato)

Che cosa sono i COMPLEMENTI? ▪

Sono parti del discorso che completano il significato della proposizione possono essere diretti e non sono preceduti da nessuna preposizione o possono essere indiretti e sono introdotti da preposizioni.

Marco mangia (soggetto + predicato)

Marco mangia una mela (soggetto + predicato + complemento diretto)

Marco va al mare (soggetto + predicato + complemento indiretto)

Che cos’è il SOGGETTO? ▪

È la persona, l’animale o la cosa che: •

compie l’azione (Luca mangia la mela)

subisce l’azione (Luca è interrogato)

Può essere costituito da un nome (Luca) o da un pronome (egli, noi…) e nelle subordinate relative dal pronome relativo CHE. •

Hai comprato una mela, che (= soggetto) è marcia.

Che cos’è il COMPLEMENTO OGGETTO? ▪

È un complemento diretto (quindi non è introdotto da preposizioni). È quella parte della frase su cui ricade “direttamente” l’azione espressa dal predicato (verbo) e compiuta dal soggetto. Risponde alla domanda CHI? CHE COSA? •

La polizia ha interrogato Paolo (= complemento oggetto). Risponde alla domanda CHI? “la polizia ha interrogato chi?”

Luca ha mangiato la mela (= complemento oggetto). Risponde alla domanda CHE COSA? “ Luca ha mangiato che cosa?”

Può essere costituito da un nome (Paolo, mela) o da un pronome (ci, mi…) e nelle subordinate relative dal pronome relativo CHE.

91

Luca ha mangiato la mela, che (complemento oggetto) ha comprato.


La proposizione relativa

ESERCIZI DI RIPASSO Trasformate i circostanti del nucleo delle seguenti frasi in dipendenti relative, come nell’esempio. La segretaria Maria è arrivata in Olanda Maria, che fa la segretaria, è arrivata in Olanda. a. Ho letto un libro d’arte cinese. _____________________________________________________________________________ b. Ho perduto mio nonno, a me tanto caro. _____________________________________________________________________________ c. Assumerò la traduttrice inglese Cindy. _____________________________________________________________________________ d. Luca, il figlio della mia amica, è partito per il Cile. _____________________________________________________________________________ e. Ha dato alla tua fidanzata Carla un regalo per te. _____________________________________________________________________________ Distinguete le frasi relative che sono un allargamento di elemento del nucleo, di un circostante del nucleo e quelle che ampliano una espansione. Evidenziate le prime di giallo, le seconde di rosso e le terze di verde. a. Ho ricevuto ieri la risposta che aspettavo b. È andata via la cugina che era una eccellente pittrice. c. La barca di Luca, che vive a Parigi, si trova a Genova. d. Ho letto il romanzo sul treno che andava a Parigi. e. Vidi Vanni all’università che lui frequentava. f. Vengono a trovarmi gli amici di Luisa, con cui sono stato in Egitto. g. Abbiamo scoperto il ragazzo che ha rotto la porta dell'aula. h. Non ho ancora visto lo spettacolo di cui mi hai parlato. i. Ho incontrato il professore nel ristorante, che è di fronte alla scuola. l. Ti porterò il libro che mi ha regalato Anna.

92


La proposizione relativa

Costruite 5 frasi in cui la frase relativa sia ampliamento di un elemento del nucleo, 5 frasi in cui sia ampliamento di un circostante del nucleo e 5 frasi in cui sia ampliamento di un’ espansione. ampliamento di un elemento del nucleo • _____________________________________________________________________________ • _____________________________________________________________________________ • _____________________________________________________________________________ • _____________________________________________________________________________ • _____________________________________________________________________________ ampliamento di un circostante del nucleo • _____________________________________________________________________________ • _____________________________________________________________________________ • _____________________________________________________________________________ • _____________________________________________________________________________ • _____________________________________________________________________________ ampliamento di un’espansione • _____________________________________________________________________________ • _____________________________________________________________________________ • _____________________________________________________________________________ • _____________________________________________________________________________ • _____________________________________________________________________________ Sottolinea il pronome relativo “che” quando è soggetto e cerchialo quando è complemento oggetto. Sottolinea, poi, la parola a cui si riferisce. 1. Anna, che è andata al mercato, ha speso ugualmente molti soldi per un paio di scarpe. 2. Luigi e Marco, che avete incontrato per strada, stavano andando a scuola. 3. Comprerei una casa che abbia il giardino, se avessi i soldi. 4. Ogni giorno che passo in questa città è un incubo! 5. Monica e Anna hanno comprato la macchina, che tu hai venduto al concessionario, 6. Non mi sembra il caso di desiderare cose che non ti potrai permettere!

93


La proposizione relativa

Sottolinea il “che” solo quando è non pronome relativo 1. Io ho saputo che ti diplomerai a giugno. 2. Non stare sotto la pioggia che ti bagni tutto. 3. Laura ha comprato delle mele che erano troppo mature. 4. Anna e Simone si sono sposati la mattina cha ha fatto tre metri di neve. 5. Mi sono divertita tanto che tornerò. 6. La macchina che ho comprato è molto potente.

94


Sintassi semplice e sintassi complessa

9. Sintassi semplice e sintassi complessa Il complemento di causa

La proposizione subordinata causale

Pianse per la tristezza

Pianse perché era triste

Dalla sorpresa siamo rimasti senza

Siamo rimasti senza parole perché

parole •

Con questo tempo non ho voglia di

eravamo sorpresi •

uscire •

Non riuscivo a dormire per il caldo

Non ho voglia di uscire perché c’è brutto tempo

Non riuscivo a dormire perché faceva caldo

Indica il motivo del fatto espresso dal verbo;

Indica la causa di quanto espresso nella

È introdotto dalle preposizioni di, a, da, per, proposizione reggente, quindi svolge la stessa funzione del complemento di causa.

con

È introdotto dalle locuzioni preposizionali: a Nella

forma

esplicita

è

introdotta

da

causa di, per via di, a seguito di

congiunzioni e dalle locuzioni perché, poiché,

Oltre che da verbi, può dipendere anche da

giacché, siccome, dal momento che, per il

nomi o da aggettivi che indicano uno stato o

fatto che, in quanto, dato che, visto che

un a condizione:

Ha il verbo all’indicativo, al condizionale, al

Es. Il dolore per la sua perdita fu grande.

congiuntivo Nella forma implicita il verbo è all’infinito preceduto da di, a, per oppure al gerundio o al participio passato.

Il complemento di fine

La proposizione subordinata finale

È intervenuto a mia difesa

È intervenuto per difendermi

Hanno fissato la data per il colloquio

hanno fissato la data per fare il colloquio

La festa è in suo onore

La festa è stata organizzata affinché lo

Ci incontreremo allo scopo di un chiarimento

Sono venuto da voi per un consiglio

festeggiassero •

Sono venuto da voi affinché mi diate un consiglio

Indica lo scopo (fine, obiettivo) dell’azione Indica lo scopo dell’azione espressa dalla espressa dal verbo

proposizione reggente; quindi svolge la stessa

È introdotto dalle preposizioni di, a, da, in,

funzione del complemento di fine.

95


Sintassi semplice e sintassi complessa

per

In forma esplicita è introdotta da perché,

Dalle locuzioni allo scopo di, al fine di, in

affinché,

vista di

relativo), in modo che e ha il verbo al

Può anche indicare la destinazione e la

congiuntivo presente o imperfetto

che

(congiunzione

e

pronome

funzione di un oggetto e in questo caso In forma implicita ha il verbo all’infinito dipende da un aggettivo come utile, adatto, preceduto da per, a, di, al fine di, allo scopo di, idoneo oppure da un nome (es. occhiale da pur di, in modo da, sole, scarponi da sci, camera da pranzo, …

Ci sono alcuni concetti che possono essere espressi solo attraverso la sintassi complessa come quando si deve indicare una conseguenza di ciò che è espresso nella proposizione reggente. Questo tipo di subordinata si chiama CONSECUTIVA.

È spesso anticipata nella reggente da un elemento che può essere un avverbio o una locuzione avverbiale così, tanto, talmente, in (di) modo, a tal punto o da un aggettivo come tale, simile.

È introdotta dalla congiunzione che o, unito con l’elemento antecedente, cosicché, sicché ha il verbo, in forma esplicita: ◦

all’indicativo (conseguenza reale)

Mangia così velocemente che digerisce sempre male

al congiuntivo (conseg. Possibile)

Ho parlato chiaro in modo che non vi facciate illusioni

al condizionale (se la conseguenza è data come possibile a una condizione che in genere viene lasciata sottintesa).

È talmente buono che aiuterebbe sempre tutti (se potesse)

In forma implicita: ◦

è introdotta dalle preposizioni da, di, per seguito dall’infinito (es.: ha lavorato tanto da ammalarsi; sei abbastanza grande per capire la situazione; ecc). Questa forma è possibile quando la proposizione e la sua reggente hanno lo stesso soggetto.

96


Sintassi semplice e sintassi complessa

Complemento di modo

Proposizione subordinata modale

È arrivato di corsa

È arrivato correndo

Studia le formule a memoria

Studia le formule memorizzandole

Ti sei comportato con coraggio

Ti sei comportato dimostrando coraggio

Gli ho risposto con le tue parole

Gli risposto come avresti fatto tu

Indica il modo in cui si compie un’azione

Indica il modo in cui si verifica l’azione

È introdotto dalle preposizioni:

indicata dalla reggente. Svolge la stessa

Di, a, da, in, con, su, per e dalle locuzioni

funzione del complemento di modo.

preposizionali alla maniera di, al modo che

In forma esplicita è introdotta da come, nel

Può essere espresso anche da un avverbio:

modo che, nel modo in cui e ha il verbo

Vorrei che mi ascoltassi attentamente

all’indicativo o al condizionale se indica una

Può dipendere anche da nomi:

possibilità:

voglio un risotto alla milanese

Ho svolto l’esercizio nel modo in cui me lo hai spiegato

Gli ho risposto come gli avresti risposto tu!

Come se, comunque, quasi che e il congiuntivo quando esprime un fatto ipotetico o irreale: •

Comunque vadano le cose, non mi pentirò

Mi parlava come se fossi io la causa dei suoi problemi

In forma implicita può avere il verbo al gerundio presente oppure all’infinito preceduto da a. Complemento di paragone •

Marco è più alto di Luigi

Ballare è più facile di quanto credi

Luigi è più basso di Marco

Il giallo è meno stancante di quanto lo

Anna è alta come Luisa

Indica il paragone tra due elementi. Il primo

97

Proposizione comparativa

sia il rosso •

Piuttosto di fare quello che dici tu, me


Sintassi semplice e sintassi complessa

termine si chiama primo termine di paragone Marco, Luigi, Anna) e l'altro secondo termine

ne vado •

Tu sei simpatico quanto lo è tuo fratello

di paragone (Luigi, Marco, Luisa). Possono

Stabilisce un confronto con quanto detto dalla

essere

sua reggente.

di

maggioranza,

minoranza

e

uguaglianza.

La c. di maggioranza e minoranza può avere forma

esplicita

+ indicativo

se esprime

certezza; + congiuntivo se esprime possibilità; + condizionale se esprime ipotetico(mangi

più

un paragone

zuccheri

di

quanto

dovresti). In forma implicita è preceduta da più che, meno che, piuttosto che, piuttosto di... La c. di uguaglianza ha soltanto la forma esplicita preceduta da come, quanto, quale – un modo finito Complemento di mezzo

Proposizione subordinata strumentale

Anna si è pagata gli studi con il

Indica l’azione per mezzo della quale si realizza

lavoro al bar

quanto espresso nella reggente.

Le invio la merce tramite il corriere

Ha la stessa funzione del complemento di

Grazie a lei ho tradotto questa lettera

mezzo

Indica l’animale, la persona, la cosa per

Ha solo forma implicita e quindi ha sempre il

mezzo della quale si compie l’azione;

medesimo soggetto della reggente.

È introdotta dalle preposizioni: di, a, da, in,

Può presentare il verbo al gerundio presente o

con, per e da mediante, tramite, attraverso,

all’infinito preceduto da una locuzione come a

E dalle locuzioni: per mezzo di, per opera di,

furia di, a forza di.

grazie a

Anna si è pagata gli studi lavorando in un bar. A furia di dare l’esame della patente, finalmente l’ha presa!

Complemento concessivo •

Anna non raggiunse il traguardo nonostante l’impegno

98

Proposizione sub. concessiva •

Anna

non

raggiunse

il

nonostante si fosse impegnata

traguardo


Sintassi semplice e sintassi complessa

Nonostante

il

tempo

limitato,

cercherò di riceverti •

Con qualsiasi decisione verrà criticata

Neanche in vacanza, potrei riposarmi

Sebbene il mio tempo sia molto limitato , cercherò di riceverti

Qualsiasi decisione venga presa, sarà criticata

Il complemento concessivo specifica la

persona, l’animale o la cosa nonostante la

Neppure

fossi

in

vacanza

potrei

riposarmi

quale si verifica o non si verifica quanto

La

proposizione

concessiva

indica

la

espresso dal verbo

circostanza nonostante la quale si verificano il fatto o le azioni espresse nella reggente. Nella forma esplicita è introdotta da benché, sebbene, quantunque, nonostante, malgrado che, per quanto, anche se, dagli avverbi neppure, neanche, da aggettivi e pronomi indefiniti chiunque, qualunque, qualsiasi, seguiti dal congiuntivo. La locuzione anche se può reggere l’indicativo •

Anche se vivo in città, amo molto il verde.

Nella forma implicita è introdotta da pur(e) seguito dal gerundio e da pur(e) benché seguiti dal participio passato

99


Sintassi semplice e sintassi complessa

9.1. La proposizione avversativa Indica un fatto o una circostanza che è in contrasto con quanto detto nella reggente: •

Brontoli sempre, mentre dovresti essere contento

Nella forma esplicita è introdotta da quando, mentre, laddove, spesso rafforzati da invece e seguiti dall’indicativo oppure dal condizionale se il fatto è un’ipotesi. •

Mario non è intervenuto in nessun modo, quando invece gli si chiedeva la sua collaborazione

Sono rimasto in silenzio, mentre avrei dovuto dire la mia opinione La forma implicita è espressa da invece di, anziché al posto di, seguiti dall’infinito •

100

Anziché studiare per ore in modo casuale, dovresti darti un metodo.


Sintassi semplice e sintassi complessa

9.2. La proposizione interrogativa indiretta ➢

L'interrogativa indiretta esprime una domanda in forma indiretta, è dipendente da una reggente che contiene un verbo di interrogazione: ◦

esempio: ▪

Anna mi ha chiesto se le compro del pane

Può avere: ▪

forma esplicita preceduta da pronome, aggettivo, congiunzione o locuzione interrogativa (chi, quale, quanto, come, da dove, dove, perché, che cosa, se...) con il verbo ad un modo finito

Mi chiedo che farò senza la mia macchina

Si domandava se fosse necessario andare al matrimonio della sua ex fidanzata

forma implicita preceduta da pronome, aggettivo, congiunzione o locuzione interrogativa (chi, quale, quanto, come, da dove, dove, perché, che cosa, se...) o dalla preposizione DI + modo infinito. •

Non sapevo proprio che cosa fare

mi chiesero di prendermi le mie responsabilità

9.3. Il periodo ipotetico ➢

Il periodo ipotetico è formato da due proposizioni: ◦

la principale è chiamata APODOSI (conseguenza)

la dipendente è chiamata PROTASI (premessa) ▪

Esempio. •

In forma esplicita possiamo esprimere: ▪

certezza (periodo ipotetico della realtà) indicativo o imperativo (con il se): •

Se piove, rimandiamo l'escursione

Avvertimi, se hai problemi

connettivi diversi da se + congiuntivo •

101

Se avessi i soldi (PROTASI), mi comprerei una villa al mare (APODOSI)

Nel caso avessi problemi, avvertimi!

Possibilità (periodo ipotetico della possibilità)


Sintassi semplice e sintassi complessa •

Alta possibilità (come certezza) ◦

Se sarai promossa, ti regalerò un viaggio

A patto che tu sia promossa, ti regalerò un viaggio

Bassa possibilità (congiuntivo imperfetto, condizionale presente, imperativo) ◦

Se piovesse non verrei

Se tu dovessi rientrare prima del previsto, chiamami subito

Impossibilità (periodo ipotetico dell'irrealtà) congiuntivo imperfetto o trapassato e condizionale presente o passato:

102

Se tu mi avessi avvisato in tempo avrei preparato un arrosto

Se fossi re , arderei il mondo … (Cecco Angiolieri)


Esercizi di ripasso

Esercizi di ripasso Crea e scrivi una frase per ciascuno dei complementi di causa elencati. Per la mancanza – dalla fatica – per la sconfitta – con questo torcicollo – dal freddo – per un incendio – con quel chiasso – di dispiacere – per la forte velocità – per la sua irascibilità – per l’abbondante neve – per via di un errore – per motivi di famiglia – a causa della pioggia torrenziale – per l’insonnia – in seguito a un incidente Riscrivi le seguenti frasi, trasformando i complementi di causa in subordinate causali 1.

La scorsa estate non riuscivo a dormire per il caldo eccessivo.

2.

A causa dell’affollamento della sala, Chiara non riusciva a vedere Davide.

3.

A causa dei genitori protettivi, Luigi non ha ancora maturato la sua autonomia.

4.

Domani pomeriggio non andrò in città per via dello sciopero dei trasporti.

5.

Sono uscito da quel negozio per l’insopportabile odore di formaggio.

6.

Sandra non potrà partecipare alla gara di nuoto per via della caviglia gonfia.

Completa i seguenti periodi con opportune subordinate finali. 1.

Abbiamo preso in affitto una casa al mare      

2.

L’allenatrice spinse le ragazze della squadra      

3.

Ci daremo da fare in modo      

4.

Lo psicologo mise a proprio agio il paziente      

5.

Luca ha risparmiato tutto l’anno      

6.

Non mi avete detto la verità      

Stabilisci la tipologia delle subordinate presenti nei seguenti periodi: causale oppure finale Causale 1. Ti ho avvisato perché tu possa regolarti nel modo migliore.       2. Ho discusso con Gina perché vuole sempre avere ragione.       3. Essendo le forze nemiche maggiori, l’esercito si arrese.       4. Gli inviò un messaggio per mantenere vivi i contatti.       5. Per ottenere dei vantaggi, Luca si è fatto raccomandare da un politico.       6. L’impiegato fu licenziato per avere sottratto dei soldi all’azienda.       7. Pagati i debiti, si sentì sollevato.       8. Ester e Alberto si sono dati un periodo di riflessione, per decidere sul loro       futuro.

103

Finale                                                


Esercizi di ripasso

Scrivi una storia fantastica o verosimile che abbia come protagonisti un animale, un/una ragazzo/a, un/una anziano/a. Nel testo, lungo circa dodici righe, dovranno essere presenti almeno due subordinate causali e due finali, una consecutiva, una comparativa, una avversativa, una concessiva e una di modo.

Trasforma le seguenti domande in interrogative dirette, come nell'esempio. ➢

Anna chiese a Luigi: “ Come stai” ◦ Anna chiese a Luigi come stava

1. 2. 3. 4.

Maria chiede a Luca: “Hai voglia di venire al cinema questa sera?” Luca risponde: “Sì, ci vengo volentieri” Quel giorno Maria chiese a Giovanni: “vieni con me a fare un pic-nic domani?” Giovanni rispose: “non riesco, devo lavorare”

104


Esercizi di ripasso

Trasforma le seguenti affermazioni in periodi ipotetici (realtà, possibilità, irrealtà), come nell'esempio. ➢

Anna ha un buon curriculum. Può accedere a quel posto di lavoro ◦ Se Anna ha un buon curriculum potrà accedere a quel posto di lavoro ◦ Se Anna avesse un buon curriculum, potrebbe accedere a quel posto di lavoro ◦ Se Anna avesse avuto un buon curriculum, avrebbe potuto accedere a quel posto di lavoro

1. 2. 3. 4. 5.

Le montagne cadono. Sarà la fine del mondo Sono un re. Mi compro l'intera regione La banca mi concede un mutuo. Posso costruire la casa dei miei sogni. Studio. Sarò promosso La Terra non è inquinata. Il genere umano sopravviverà a lungo.

Inserisci i connettivi mancanti (congiunzioni, preposizioni, locuzioni) 1. L’espressione i giorni della merla è derivata ________ un’antica leggenda, citata anche da Dante nella Divina Commedia. Essa raccontava ________ un tempo gennaio aveva solo 28 giorni e ________ febbraio era ________ di trentuno. Ma un giorno una merla disse al vecchio mese, giunto ________ al suo ultimo giorno, che era ben contenta della sua fine imminente ________ così non avrebbe più dovuto temere il suo freddo insopportabile. Il vecchio Gennaio ________ si infuriò e, volendo punire la merla impertinente, si fece dare ________ febbraio altri tre giorni nei ________ scatenò un freddo davvero terribile. Da allora gli ultimi tre giorni di gennaio sono chiamati i giorni della merla e , in genere, sono i più freddi dell’anno. 2. L’espressione “fare la parte del leone” deriva ________ una famosa favoletta, raccontata da Esopo, scrittore greco del VI secolo a. C., e ________ ripresa dal poeta Fedro, vissuto a Roma nel I secolo a. C., e ________ da altri autori. La storia vuole dimostrare ________ l’alleanza con i potenti non è mai conveniente, ________ si è immancabilmente sopraffatti da loro. Essa narra ________ un giorno una mucca, una capra e una pecora fecero un’alleanza con il leone, ________ speravano di trarne vantaggio nella caccia. ________ ________ avevano catturato tutti insieme un cervo di grandi proporzioni e ________ i compagni volevano spartirsi la preda, il leone fece quattro parti e ________ disse ai suoi alleati: “la prima parte la prendo io, ________ sono il re; mi darete la seconda parte ________ sono uno dei soci; la terza mi spetta perché sono il più forte; capiterà un grosso guaio poi ________ chi oserà toccare la quarta”. E ________ il leone prepotente prese 105


Esercizi di ripasso

________ sé tutte le quattro parti; i tre deboli alleati, ________, dal momento che non osavano replicare di fronte alla forza del leone, rimasero ________ bocca asciutta. 3. Perché si dice “avere voce in capitolo”? ________________ si deve precisare che il capitolo chiamato in causa non è quello di un libro, ________ è l’assemblea dei monaci di un convento. Un tempo, ________, i monaci erano soliti riunirsi ogni giorno in capitolo ________ leggere ________ alta voce alcuni passi della Regola, ________ dell’insieme di leggi formulate dal fondatore dell’ordine, che i membri della congregazione dovevano osservare scrupolosamente. In seguito, ________, essi utilizzarono quegli incontri non solo per leggere la regola, ma ________ per discutere di questioni riguardanti la comunità. ________, essendo gli affari da trattare sempre più importanti e ufficiali, le assemblee diventarono così solenni che diventò indispensabile limitare il numero di quanti avevano il diritto di prendervi la parola. Si discusse a lungo ________ stabilire chi fosse degno di ricevere un simile privilegio e ________ si decise che potessero parlare solo i personaggi eminenti. E ________ oggi chi ha voce in capitolo o è una persona tanto competente da potersi pronunciare ________ questioni importanti o è tanto autorevole ________ poter persino prendere delle decisioni a nome di altri.

106


Esercizi di ripasso

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA •

ACCADEMIA DELLA CRUSCA – DVD RELATIVI ALL'INSEGNAMENTO DELLA GRAMMATICA VALENZIALE

B. PANEBIANCO, C. PISONI, L. REGGIANI, A. VARANI, M.R. BENELLI, DOPPIO SLALOM – CD DI ESERCIZI, ZANICHELLI, BOLOGNA 2004.

L. TORTONESI, LABORATORIO DELLA SCRITTURA, MARIETTI SCUOLA, NOVARA 2005.

L. PERESSINI, IL LABORATORIO DI GRAMMATICA, MARIETTI SCUOLA, NOVARA 2005

www.telelinea.free.fr

WWW.SCUDIT.NET

http://www.scudit.net/velenocongiuntivo.htm

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Compendio Di Lingua Italiana b2 c1  

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