Cristian Visentin

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microbo.net


Cristian Visentin



Cristian Visentin



27.05.2019

Cristian Visentin

Wunderkammern effimere
 Via Giovanola 21/c Milano

microbo.net attraverso lo spazio espositivo microLive presso Circuiti Dinamici presenta al pubblico i gioielli di Cristian Visentin. Il designer, assieme a Caterina Zucchi, è stato designato vincitore della VII edizione di Ridefinire il Gioiello grazie al bracciale ARCHAIC.

Curatela: Anna Epis e Aldo Torrebruno
 Presentazione: Aldo Torrebruno
 Coordinamento: Sonia Patrizia Catena
 Allestimento: Lorenzo Argentino



Cristian Visentin è uno dei due vincitori scelti da microbo.net tra tutti i partecipanti all’iniziativa Ridefinire il Gioiello VII, appuntamento annuale curato da Sonia Patrizia Catena. Il lavoro di questo artista-designer in linea generale si muove da ispirazioni tratte dal mondo naturale o da quello culturale, ma sempre e in ogni caso si inserisce in giochi di rimandi ad altro, che diventano punto di partenza per le proprie opere, in un’interessante catena di citazioni e riferimenti. Nelle sue creazioni riecheggia inoltre, come una costante, la riflessione sull’intrecciarsi con la tecnologia, spesso presente in maniera esplicita, come nel bracciale PIX, che restituisce nuova vita ai circuiti elettronici stampati trasformandoli in un gioiello indossabile, o come nel caso della borsa-orecchino BLIND, che cela sotto alla bellezza del gioiello il proprio contenuto tecnologico, permettendoci di riflettere su come questo sia oggi sempre più pervasivo e meriti di essere valorizzato anche attraverso un gioiello, che unisce un utilizzo pratico a quello estetico. Anche nel bracciale ARCHAIC, che nasce dalla suggestione di uno dei gioielli custoditi nel museo del bijou di Casalmaggiore, è fortemente presente sia il richiamo all’altro da sé, con la spilla originaria degli anni ’40 che offre il proprio design perché esso venga incluso nel bracciale, sia il contenuto






Cristian Visentin è uno dei due vincitori scelti da microbo.net tra tutti i partecipanti all’iniziativa Ridefinire il Gioiello VII, appuntamento annuale curato da Sonia Patrizia Catena. Il lavoro di questo artista-designer in linea generale si muove da ispirazioni tratte dal mondo naturale o da quello culturale, ma sempre e in ogni caso si inserisce in giochi di rimandi ad altro, che diventano punto di partenza per le proprie opere, in un’interessante catena di citazioni e riferimenti. Nelle sue creazioni riecheggia inoltre, come una costante, la riflessione sull’intrecciarsi con la tecnologia, spesso presente in maniera esplicita, come nel bracciale PIX, che restituisce nuova vita ai circuiti elettronici stampati trasformandoli in un gioiello indossabile, o come nel caso della borsa-orecchino BLIND, che cela sotto alla bellezza del gioiello il proprio contenuto tecnologico, permettendoci di riflettere su come questo sia oggi sempre più pervasivo e meriti di essere valorizzato anche attraverso un gioiello, che unisce un utilizzo pratico a quello estetico. Anche nel bracciale ARCHAIC, che nasce dalla suggestione di uno dei gioielli custoditi nel museo del bijou di Casalmaggiore, è fortemente presente sia il richiamo all’altro da sé, con la spilla originaria degli anni ’40 che offre il proprio design perché esso venga incluso nel bracciale, sia il contenuto


FLOW







anello
 FLOW

Alpaca brunita, 2019

Questo gioiello vuole esprimere il tema della qualità attraverso i concetti contrapposti di complessità e semplicità, di simmetria e apparente disordine: come una goccia di vino rosso che prende la forma di un anello avvolgendosi intorno al dito in una figura contorta ma armonica. In parallelo alla forma, il colore richiama la qualità del vino rosso, che attraverso la sua complessità di aromi e profumi crea un unicum che lo caratterizza inequivocabilmente.


ARCHAIC







bracciale 
 ARCHAIC ABS trasparente, 2018

Una spilla degli anni ’40 inglobata in un gioiello contemporaneo è come fissare un istante con una fotografia, è come portare alla luce un fossile, è come custodire il seme della bellezza e della tradizione. Grazie alla tecnologia della stampa 3d è stato possibile “sottrarre” la forma della spilla all’interno di un bracciale dalle linee essenziali.


BANGLE





bracciale 
 BANGLE Vetro borosilicato, 2017

Straordinaria espressione di purezza ed essenzialità . Bangle è un bracciale in vetro borosilicato ad elevato spessore: raffinata sintesi tra materia e design, espressione di un minimalismo perfetto.


PIX





bracciale 
 PIX

Argento, schede elettroniche, resina, 2010

In Pix le schede elettroniche dei computer vengono trasformate in “pietre� (a forma di pixel, appunto) per ottenere dei gioielli hi-tech. In questo progetto la valorizzazione di un elemento di scarto si arricchisce di ulteriori significati pensando alla scheda elettronica come ad una micro-architettura da scoprire in tutti i suoi dettagli.


BLIND










orecchino-borsa BLIND Argento e rame, 2000

Nascondere la tecnologia con dei gioielli che diventano ornamento, questo è il punto di partenza del gioiello Blind. E’ composto da un elemento in argento che ricopre l’auricolare e viene fissato all’orecchio e una borsa in maglia metallica in rame che contiene il cellulare.



Così il designer definisce il proprio lavoro

I progetti di cui mi occupo nascono da un messaggio 
 che il gioiello vuole trasmettere. 
 La mia ricerca parte dal materiale, 
 sempre diverso, che si combina con le forme cercando di trovare un equilibrio. A volte è la natura ad ispirare il progetto, 
 altre volte è l’oggetto di uso quotidiano >>. <<



Cristian Visentin nasce nel 1972 a Varese, si laurea in Architettura indirizzo Disegno Industriale presso il Politecnico di Milano e frequenta un master in Industrial Design presso la Scuola Politecnica di Design (SPD) di Milano. Durante gli studi impara l’arte orafa nel laboratorio di famiglia. Successivamente matura diverse esperienze lavorative in alcuni studi tra cui l’Atelier Bellini, lo Studio arch. Marco Zanuso jr e il centro ricerche e sviluppo Baleri Italia. Da diversi anni gestisce il proprio Studio a Pavia, città dove vive, occupandosi di design del gioiello, industrial design, grafica e arredamento di interni ed esterni. Al contempo mette in pratica le conoscenze tecniche del mondo della gioielleria insegnando in diverse scuole professionali.





WUNDERKAMMERN EFFIMERE 2019