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Prodotto dall’Associazione Culturale “Squarciagola” PESARO allegato a ilpesaro N°98 luglio 2013 campione gratuito


SPONSOR TECNICO ORGANIZZATIVI

IL PALIO DEI BRACIERI COLLABORA E RINGRAZIA

ASSISTENZA TECNICA Tel. 0721.456253

Commercio Ingrosso Prodotti Ittici Via Lombardia, 7 (int. 13) PESARO cell. 330.282937 - 340.2954180 Tel. 0721.455830 info@orzelli.com

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allegato ilpesaro.it

luglio 2013


L’EVENTO CLOU 3X3

Terza edizione X tre giorni di festa!

PESARO – Fibrillazione per la terza edizione del Pa­ lio dei Bracieri che, quest’anno, avrà luogo il 26, 27 e 28 luglio a Rocca Costanza. Il Palio dei Bracieri nasce da una leggenda goliardica che riporta indie­ tro nel tempo al fastoso convitto nuziale di Costanzo Sforza e Camilla D’Aragona. Infatti, mentre tutti si abbuffavano al banchetto di nozze, prestanti garzo­ ni spostavano rapidamente, correndo da una parte all’altra della Rocca, i pesanti bracieri dove veniva cotto cibo in grande quantità. Ed è in onore di questi antichi garzoni che, appunto, andrà in scena l’even­ to clou dei tre giorni, nel corso del quale ragazzi di Pesaro, scelti come rappresentanti di ogni quartiere, si sfideranno nella coinvolgente competizione sulle basi regolamentari della famosa “staffetta”. La novi­ tà dell’edizione 2013 consiste nel fatto che il Palio, come si diceva prima, si amplia decisamente, e offre a cittadini e turisti, una tre giorni di entusiasmante in­trattenimento. Infatti, il 26, 27 e 28 luglio, Rocca Costanza sarà la location di un lungo week end che, sicuramente, soddisferà le esigenze di ogni target di età. I primi due giorni saran­no dedicati all’intratte­ nimento, mentre l’ul­timo, la domenica, sarà il giorno del Palio. All’interno della corte di Rocca Costanza sarà all­estita la zona “Live” dedicata alle esibizioni musicali di gruppi rigorosamente “nostrani” come Iskra, Camillas, Le Strade, The Four Foolish e tantis­ simi altri! Sempre all’interno della zona “Live”; saba­ to 27 si svolgerà un importante incontro organizzato dalla Camera di Commercio, dal titolo: “I giovani, il lavoro e le nuove opportunità offerte dalle reti d’im­ presa”, a cui parteciperanno diversi esponenti istitu­ zionali. A seguire, la famosa scuola di danza Center Stage di Pesaro si es­ibirà con un grande spettacolo dal nome “Ita­lia”, un resoconto della situazione na­ zionale attraverso un balletto coreografico di grande impatto. Nei giardini antistanti lo storico bastione, per tutti e tre i giorni, prenderà vita il villaggio ga­ stronomico di quartiere. Diverse contrade, ognuna in collaborazio­ne con un’attività ristorativa della città,

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offriranno differenti proposte gastronomiche come, ad esempio, gli abbinamenti Tombaccia-Bruschette­ ria, Porto-Fritto di pesce, Villa San Martino-Taglieri all’italiana ecc... Sarà un modo per dare possibilità a tut­ti i partecipanti di poter cenare e godersi gli spet­ tacoli serali. Ci saranno, infatti, spettacoli di stra­ da con grandi compagnie internazionali provenienti dal Giappone, dal Kenya e da diverse parti d’Italia. At­traverso un attento programma, queste esibizioni costituiranno la parte focale delle prime due serate. Inoltre, sarà allestita nei giardini di Piazzale Matte­ otti una “Baby-Zone”, ovvero una zona per i più pic­ coli, gestita direttamente da Creabilandia. Anche qui tante le attività, ad iniziare dai laboratori didattici di disegno, ceramica, musica, fino ad una vera fattoria didattica, per continuare con maghi e spettacoli per bambini. A fare cornice a tutto l’evento, un vero e proprio mercato con tantissimi espositori artigianali e gastronomici, una lunga passeggiata tra interes­ santi bancarelle dalle mille curiosità! La domenica, come da copione, spazio alla competi­ zione vera e propria del Palio dei Bracieri. La novità 2013 è l’aggiunta di una nuova e valen­te contrada. Infatti, dopo la conferma delle contrade di: Vismara, Villa San Martino, Pantano, Villa Fastig­gi, Montegra­ naro, Villa Ceccolini, Muraglia, Soria, Porto, Santa Veneranda e Tombaccia, quest’anno sarà la volta di un nuovo rione recante i colori Giallo-Rosso, il rione di Tre Ponti! La più grande nota di merito va a tutti quei comitati formati da tantissimi giovani dei quartieri cittadini che, da quest’inverno, stanno preparando le loro bel­ lissime coreografie e tante sorprese che vedremo re­ alizzarsi il 28 luglio, alle ore 15, nel fossato di Rocca Costanza. Dunque Pesaro chiama i suoi cittadini all’appunta­ mento con la storia e che vinca il migliore! Rosalba Angiuli, il pesaro Foto www.danilobilli.it

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IL PALIO DEI BRACIERI, LA PAROLA A MASSIMILIANO SANTINI

L’AVIS COMUNALE GRANDE PROTAGONISTA AL PALIO DEI BRACIERI 2013 PESARO - L’ormai irrinunciabile appuntamento esti­ vo della no­stra città con l’evento che vede i giovani di ogni quar­tiere schierati per la propria contrada, si arricchisce quest’anno di un nuovo, grande pro­ tagonista. L’AVIS (associazione volontari italiani sangue) comu­ nale di Pesaro ha, infatti, scelto di aderire alla prossi­ ma edizione del Palio del Bracieri. Oltre al tentativo di divulgare il messaggio di volon­ tariato come im­pegno morale e ideologico, l’intenzio­ ne di partecipare a un appuntamento di così grande portata nasce dalla co­mune necessità di collabora­ zione. Infatti, come in una gara a squadre è fonda­ mentale cooperare per un unico obiettivo, così all’in­ terno dell’associazione è impor­tante che tutti vedano la solidarietà e il rispetto come scopo del proprio operato. Si può dire che, attraverso la donazione del sangue, ognuno di noi può essere utile in tre diver­ se dire­zioni: per la collettività, in quanto il sangue è patri­monio di tutti, come il diritto alla vita; per il singolo individuo, che nel momento del bisogno può essere protetto e salvato; per noi stessi, poiché ci vie­ ne of­ferta la possibilità di tenere controllato il nostro stato di salute nella più completa sicurezza. Quella che ruota attorno ad AVIS è una sorta di grande famiglia sulla quale contare, con la consape­ volezza che ogni giorno centinaia di volontari si ado­ perano per rendere disponibile uno dei pochi beni non riproducibili artificialmente. Donare il sangue è una scelta di cuore, e puoi farlo anche tu. Camilla Olivieri

PESARO - E’ la voglia di fare, di cam­biare, di realizzare progetti sempre nuovi che ci ha condotto fin qui. E’ l’entusiasmo di tantissime persone, stanche del solito stereotipo di “provin­ciale”, che ha dato la possibilità a tanti giovani e non, di rilanciare il proprio affetto e il senso di appartenenza a questa città. Il Palio Dei Bracieri, prima di essere un evento, una festa, una gara, è il filo conduttore che, in pochissimo tempo, è riu­scito a fare da tramite tra noi e il luogo in cui sia­mo nati, cresciuti e dove spenderemo tantissime altre emozioni. Un’evento immerso nei colori, dove ognuno di noi si sente con orgoglio parte di un’unica e importante comunità. Vorrei, quindi, estendere un grande ringraziamento a tutti quei comitati di quartiere e a tutti quei ragazzi che, con le loro forze, il loro tempo e la loro passione, han­ no fatto sì che tutto questo si avverasse. Quindi, nuovamente, ringrazio e saluto tutti con il miglio­ re degli auspici, perché penso che se ognuno di noi riuscisse a dedicare ad un proprio progetto la stessa attenzione e lo stesso coinvolgimento de­ dicato alla realizzazione del “Palio”, si potrebbe veramente dare il via a qualcosa di impensabile, operando in sinergia per migliorare i tanti aspetti della nostra bellissima città… Perchè noi siamo Pesaro! Massimiliano Santini Presidente Associazione Culturale Squarciagola

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Contrada

Montegranaro Colori di appartenenza: Giallo-Blu

Sponsor ufficiale

Via G. Galilei, 50-52 Tel. e Fax 0721 55194 PESARO

Luca Ceccolini

Marco Lo Zio

Davide Infante

Andrea Pentucci

Enrico Sanchioni

Marco Sanchioni

Tommaso Secchiaroli

Enrico Tarini

Stefano Volpi

David Zuccaroli

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Stand gastronomico della contrada

CARNE ALLA BRACE preparata da:

LA STORIA - Il nostro quartiere si estende tra il centro e la peri­ feria, ad est della città, qui i grandi spazi hanno lasciato il passo a bellissimi campi di grano che, in estate, biondeggiano, dando la sensazione di ritrovarsi in un mondo diverso dalla città. E da que­ sto promontorio scosceso e dagli immensi campi, dove un tempo sorgevano numerosi granai, ecco il nome di Montegranaro. LA CONTRADA - Il cuore pulsante del quartiere è Piazza Redi, entusiasmo e parte­cipazione. La nostra contrada, iscritta a tutte le edizioni del Palio, si è sempre distinta per la propria vena fan­ tasiosa e creativa. Siamo fieri di poter gareggiare per l’onore del quartiere, in queste strade dove tutti noi siamo cresciuti, nei par­ chi dove giocavamo a pallone, nei bar e nei luoghi di ritrovo dove la maggior parte di noi ha dato vita a tantissimi momenti felici e bellissimi ricordi. Per noi partecipare è un modo per esportare la nostra grande filosofia: Piazza Redi non è un quartiere ma uno stile di vita! RINGRAZIAMENTI - Il nostro pensiero è rivolto a voi abitanti e commercianti del quar­tiere che avete contribuito attivamente alla causa. Grazie a voi, in­fatti, viviamo la nostra contrada, ancor più carichi d’orgoglio. Vi aspettiamo numerosi alla Rocca, affinché questo cuore possa estendersi sempre più.

Andrea Gattei

INTERVISTA AL CAPOCONTRADA D. Qual è il motivo che vi ha spinto a partecipare all’evento? R. Non ricordo una manifestazione alla quale non abbiamo preso parte. Questa ha come punto di forza il fatto di poter unire diverse generazioni e farle collaborare assieme. E’ un punto d’incontro che crea legami forti, la più bella cosa che possa capitare. D. In quale luogo vi riunite? R. La Casa Del Popolo di Via Salvatori è il luogo che ospita la maggior parte di noi, dove ci incontriamo per plasmare le nostre idee; cogliamo l’occasione per ringraziare Marco, Armando, Mery ed Igina per il supporto dato e per non averci ancora cacciato fuori. D. Parliamo del video, com’è nata l’idea di girarlo? R. Non mi sono occupato personalmente del video, quest’anno i meriti sono di Caterina Baldi e davvero di pochi altri. Quello allegato ilpesaro.it

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che posso certamente dire è che non potremmo mai presentare un video stile Muraglia, fra l’altro bellissimo, finchè ci saremo ci vedrete ballare. Siamo nati agitati (quando morirò voglio essere cremato da Corrado). D. Quali sono le vostre aspettative? R. Noi non siamo in competizione con nessuno, partecipiamo per migliorarci. Se perderemo una battaglia, brinderemo come se l’avessimo vinta. Per questo vinceremo. D. Cosa ti piace e cosa cambieresti del tuo quartiere? R. Non lo so, certamente niente. Una cosa manca: la Pizza del RIZ!!! D. Secondo te, chi vincerà il Palio? R. Chi vincerà? Mi auguro come sempre la grande energia di Pesaro. Ne sarete circondati!

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Contrada

Muraglia Colori di appartenenza: Bianco-Rosso

Sponsor ufficiale

Di Campanelli Claudia & C. s.n.c. Via Lombroso, 2 PESARO Tel. 0721 55376

Michel Bezziccheri

Matteo D’Angelo

Michele Danieli

Giacomo Dantonio

Thomas Fradelloni

Giacomo Fulgini

Giacomo Gambini

Alan Garoffolo

Giovanni Mattioli

Ivan Simoncelli

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Vorrei tornare con la mente ai miei più bei ricordi.. Vorrei tornarci attraverso i volti.. ..tutti quei volti delle persone che da sempre ho stimato e ho conosciuto.. ..i loro sguardi sono come indimenticabili racconti e tutti quei racconti così vivi sono da sempre la mia più grande storia… Vorrei poter di nuovo crescere in quelle strade di periferia, dove un calcio ad un pallone, le urla di mia mamma, o la messa di domenica mattina, avevano quel sano profumo che regala la vita.. E vorrei capire quale parte del cuore mi è stata rubata, quante emozioni mi sono state regalate davanti ad una tavola imbandita, nelle parole e nei segreti degli amici, nella voglia di condividere, di amare, di sognare… Forse…forse non me ne sono mai reso conto.. ma è da qui che sono partito ed è qui che sono arrivato.. qui in questa grande grande famiglia….

Fin quasi dagli anni cinquanta, Muraglia era solo cam­pagna suburbana, pressoché spopolata, un trat­ to rurale indistinto stretto nelle reti dei seminativi ar­borati, con qualche villa, alcune case coloniche, al­ tri modesti agglomerati. La via Flaminia era il punto di riferimento più antico, la vecchia strada consolare più antica della stessa città di Pesaro. Scorreva, e scorre tuttora, sotterraneo dalle colline di Novilara in direzione di Muraglia, l’acquedotto roma­ no, unica fonte di approvvigionamento idrico della città fino a non molti decenni or sono. L’acquedot­ to per attraversare la strada utilizzava delle arcate e muri che hanno appunto prodotto il nome “Mura­ glia”. In cima al colle, in pieno territorio muragliese e tra­ sformato da casa colonica a villa, i frati Servi di Maria ebbero la loro prima dimora pesarese. Il luogo ebbe nome Santa Maria sul Monte Granaro, ora Monte Ar­ dizio. Dal ‘600 fu abbandonato dalla comunità, poi­ ché i frati scesero a Pesaro nel convento della chiesa di Santa Maria delle Grazie, presso Porta Fano.

Michel Bezziccheri

INTERVISTA AL CAPOCONTRADA D. Qual è il motivo che vi ha spinto a partecipare all’evento? R. Il Palio dei Bracieri è un evento che ha scosso la città di Pesaro dalle sue fondamenta. Fino ad oggi, non è mai esistita nella nostra città una manifestazione che coinvolgesse tanto un numero così elevato di giovani di tutti i quartieri. Muraglia, il nostro grande quartiere, fin dalla prima edizione ha voluto rispondere “presente”! D. In quale luogo vi riunite? R. Il nostro punto di ritrovo è il bar “La casa del Popolo”, cuore del quartiere muragliese. Ed è lì che il nostro quartier generale ogni anno si riunisce per preparare al meglio l’operazione “Palio”. D. Parliamo del video, com’è nata l’idea di girarlo? R. Il nostro video è nato da una idea semplice e sobria che ha dato i suoi frutti. Abbiamo voluto filmare i volti simbolo della contrada, intersecandoli con fotografie storiche del quartiere, dedicando poi il filmato allo stesso autore di quelle immagini in bianco e nero,

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Carlo Pascucci, partigiano e memoria storica del quartiere di muraglia. D. Quali sono le vostre aspettative? R. Quest’anno proveremo a creare una squadra competitiva e l’obiettivo è quello della finale. Per quanto riguarda gli altri premi, speriamo di posizionarci tra i primi tre nella classifica Miglior Video. D. Cosa ti piace e cosa cambieresti del tuo quartiere? R. Muraglia è un quartiere atipico. Non ha l’estensione di Villa Fastiggi, oppure la popolosità di Pantano, ma vi assicuro che, qui da noi, tutti conoscono tutti, le storie raccontate sono quelle che contraddistinguono ogni singola persona. Qui a Muraglia ogni giorno viviamo la nostra quotidianità all’interno di una grande famiglia. D. Secondo te, chi vincerà il Palio? R. Ogni anno il palio lo vince Pesaro, lo vince tutta la città.

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Contrada

Pantano Colori di appartenenza: Bianco-Rosso-Nero

Sponsor ufficiale

Via Belgioioso PESARO Tel. 0721 410097 www.paianini.com info@paianini.com

Francesco Cesarini

Roberto De Julis

Stefano Fattori

Marco Gnaccarini

Lorenzo Lazzari

Marco Panzieri

Stefano Silvestrini

Stefano Ottaviani

Thomas Tagliabracci

Stefano Zonghetti

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PANTANIADE

Cantami o Musa del disio de li Spartan eroi, Che dal secolo ventesimo secondo rendon gaudio a tutti noi Con fama e gloria in tutto il mondo. Che dal prim anno, d’arancion dipinti, seppur con l’infortunio a messer Baldo, Non si dieder mai per vinti Spinti dal lor tifo assai spavaldo. E cantami o Musa di messer Bicio e compar Rossi, Che sebben non grandi atleti mai sfigurarono in quei fossi. Narrami o Musa del vuoto tra noi e gli inseguitori, mai in partita, mai vicini, sia sul campo che tra i sostenitori Rimembrami la vittoria dell’anno primo, Grazie al calor dei tifosi tutti, che ognun di loro stimo E i quartier altri son distrutti. Cantami o Musa lo secondo anno de lo Palio dei Bracieri, Con squadre assai più toste. Eppur che avevam vinto sembrava ieri Quando li altri tutti preser batoste E rimembrami ancor de lo Corteo l’emozione, Che dal Trulla, al ponte sino alla Rocca Sembrava di guerrieri processione Con il cor che di fierezza e amor trabocca. Narrami o Musa de lo agonismo alla partenza Con l’infortunio a Capodagli che però non ne diede parvenza. E rimembrami di tutti li soldati; Compar Lazza, Dino e lo Giovine Zonghino Che i lor avversari si son sbranati sospinti dal novizio Cesarino.

Costui tra li giovani è il più duro Seppur ancor in erba e in divenire senza dubbio lo capitan futuro E per molti anni la sua avrà da dire. Cantami la ferocia di piè veloce Gnacca, che col fido Zonghetti come un rullo tutti spacca. Narrami della furia di costoro, Che da ultimi tornaron davanti, ci condussero all’alloro E non ci credevan poi in tanti. O Musa, per Silve due parole spendi, con l’ultimo giro da primato E con Fatto diverrà Leggenda, Che all’ultima curva lo tempo nostro sembrava passato. E inoltre la terribile caduta, I quattro cavalier tutti per terra, La Tombaccia, con forza bruta, subito in piedi i propri ranghi serra. Lo silvestro cavalier resta al terreno Ma lo Fattor Spartan solo prosegue, E quando a lo tombarol duo la forza viene meno Lo Fattor, che in un primo tempo insegue, Si trova il vigore in proprio seno E supera costoro, che non esiston tregue. E’ VITTORIA, PER GLI AVVERSARI TUTTO E’ VANO. RENDIAM GLORIA A CHI HA CONDOTTO GRANDI IMPRESE. E’ TEMPO DI RIVEDER BRILLAR PANTANO, COME UN RAGGIO BIANCOROSSO NELLA NOTTE PESARESE.

Marco Panzieri

INTERVISTA AL CAPOCONTRADA D. Qual è il motivo che vi ha spinto a partecipare all’evento? R. I motivi sono due: il primo è che il nostro è il quartiere più grande e popoloso della città e c’è un sacco di gente che vuole partecipare sia da corridore che da tifoso..., l’altro è che siamo i campioni uscenti...e anche quest’anno veniamo per vincere... D. In quale luogo vi riunite? R. I posti chiave per la preparazione sono pochi ma strategici. La tabaccheria di Stefano Panzieri è da sempre la nostra base operativa, lui tutti gli anni ci da una grossa mano, infatti ci offre la disponibilità di avere anche stanze e quant’altro, poi ci sono il “Ciclone” e il Bar “Caffè Zongo” dove facciamo le nostre riunioni. D. Parliamo del video, com’è nata l’idea di girarlo? R. L’idea del video è nata da una riunione di metà maggio. Parlando abbiamo subito capito che non avremmo fatto in tempo per il

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12 giugno ma abbiamo preferito lo stesso puntare su un video di qualità, piuttosto che presentare una cosa fatta così su due piedi.. D. Quali sono le vostre aspettative? R. Come tutti gli anni miriamo a vincere il Palio. La corsa per noi è la cosa più importante, non nel senso che senza vincere non ci si diverte, ma perché a noi interessa il Palio vero e proprio. D. Cosa ti piace e cosa cambieresti del tuo quartiere? R. Del mio quartiere non cambierei niente...il mio quartiere non è rappresentato da un luogo, da un bar o da un monumento...il mio quartiere è fatto di gente, ed è talmente grande e vario che comprende tante mentalità diverse, a volte anche contrastanti...ma credo che proprio questo sia la sua forza. D. Secondo te, chi vincerà il Palio? R. IL PALIO LO VINCIAMO NOI. FORZA PANTANOOOOOOOOOOO!!!!!!

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Contrada

Porto

Colori di appartenenza: Blu-Giallo

Sponsor ufficiale Lavorazione del legno Accessori per mobili Tavoli - Letti TORNERIA PESARESE di Luca Roberto & C. s.a.s. Strada Montefeltro, 29 PESARO Tel. 0721 21386 FAX 0721 23765 www.torneriapesarese.it torneriapesarese@abafree.it

Simone Asquini

Andrea Cardinali

Gianmarco Ceccolini

Giovanni Ciandrini

Federico Filanti

Marco Gorini

Giacomo Marcelli

Filippo Mazzeo

Luca Nocilli

Francesco Vanni

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Stand gastronomico della contrada

FRITTO DEL PORTO preparato da:

Via Barilari 9 - Piazza Redi PESARO Riccardo 338 4566965 - 0721 1713655

PORTOLOTTI DA SEMPRE Noi siamo fatti così, ci piace portare con orgoglio le nostre maglie e i no­stri colori, ci piace essere chiamati portolotti, ci piace camminare per le strade del nostro quartiere, ci piace l’odore del mare e ne sen­ tiamo la mancanza quando siamo lontani, ci piace avere dei valori e tramandarli di generazione in generazione, ci piace considerarci una fa­miglia. Questo nostro modo di essere ha radici profonde, legate alla storia della città. La distinzione tra portolotti e cittadini ricorre in tutte le testimonianze. Den­tro c’è la convinzione orgogliosa di una diversità, di una propria cultura legata al mare, al lavoro, alla fatica sulle bar­ che, sentita come elemento di un’esperienza di vita quasi privilegiata rispetto alla gente di terra. Un tempo era un rione, una piccola città a parte, c’era la porta con i cancelli di fron­te alla Chiesa e alla sera, quando diventava buio, li chiudevano, chi era fuori era fuori, chi era dentro era dentro. Durante gli anni tra il 1930 e il 1940, in via Calata Duilio le casette a schiera avevano davanti un porticato, sotto il quale le mogli dei marinai aspettavano il ritorno dei propri mariti. Chiacchie­ ravano e spettegolavano, con l’immancabile fazzoletto in testa, le calze di lana pesanti, le ciabatte, le gonne lunghe fino alle caviglie e l’inevi­ tabile “zinale”. Le barche dei loro mariti erano piccolissime e dette, in dialetto, “batène”, c’era posto per un marinaio o due al massimo. Le reti venivano stese e rammendate ad ogni ritorno dalla pesca, davanti ai porticati delle casette dei pescatori. Gli abitanti delle vie lungo il canale parlavano un dialetto diverso da quel­lo pesarese: “T’ha frigid el pès?” del portolotto diventava: “T’ha fritt el pesc?” in pesarese. “T’ha sciughet i pan?” diventava in pesa­rese: “T’ha asciughed i pagn?”. Dai racconti di chi ha vissuto e di chi vive il quartiere si evince quanto la gente e la storia del Porto abbiano sempre espresso una cultura a sé. Ancora oggi viviamo fieri il nostro quartiere tutti i giorni dell’anno. Al campetto ci sono bambini, famiglie, ragazzi e anziani, che si rispettano e convivono serenamente, collaborando in sinergia agli innumerevoli even­ti del quartiere.

Alberto Rossi

INTERVISTA AL CAPOCONTRADA D. Qual è il motivo che vi ha spinto a partecipare all’evento? R. Un’occasione da non perdere per dimostrare che Pesaro è viva. D. In quale luogo vi riunite? R. Il nostro punto di ritrovo, la nostra casa è, ovviamente, il Circolo Del Porto, altri posti tipici direi sicuramente la passeggiata lungo Via Calata Caio Duilio per ammirare il tramonto, Piazza Doria e la Foietta. D. Parliamo del video, com’è nata l’idea di girarlo? R. Dopo alcune riunioni, abbiamo valutato le idee esposte da diversi membri della contrada, abbiamo pensato che “esibire” e dare voce ai nostri monumenti fosse una cosa carina per poter “sfottere” i quartieri che non ne hanno... poi abbiamo aggiunto alcuni effetti video con foto che ritraggono la Vita di Noi Portolotti...

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perchè Noi il porto lo Viviamo tutto l’anno, organizzando eventi sportivi, feste... D. Quali sono le vostre aspettative? R. Sicuramente il Premio x la Tifoseria e Coloriamo il nostro Quartiere, anche se non sarà facile... D. Cosa ti piace e cosa cambieresti del tuo quartiere? R. Aggiungerei le Cancellate che un Tempo dividevano il Porto dalla città, cercherei di realizzare un museo del mare in acqua, allestendo una parte del Porto con antichi trabaccoli (imbarcazioni tipiche che solcavano il mare Adriatico), mi piacerebbe che ci fossero alcuni negozi con articoli relativi alla vita in mare al posto di quell’edificio abbandonato (consorzio). D. Secondo te, chi vincerà il Palio? R. Se corriamo più forte degli altri...NOI...

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Contrada

SANTA Veneranda Colori di appartenenza: Arancio-Nero

Sponsor ufficiale

Emanuele Alessandroni

Miko Grelli

Giovanni Gunelli

Mattia Lazzarini

Gianmarco Magi

Simone Magi

Alessandro Panaroni

Michael Pasqualini

Carlo Pulsonetti

Andrea Valeri

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LA CONTRADA - La contrada di S. Veneranda prende il nome dal suo antico borgo, sorto intorno al 16° secolo, che da anni è il simbolo di una periferia sto­ rica ai limiti della pesaresità, laddove la città abbraccia la campagna. I nostri “sa­cri” confini fanno riferimento ad una vecchia piantina di Pesaro, in cui il ter­ritorio appartenente a S. Veneranda si estendeva da via Lubiana/Calcinari fino a Ponte Valle che, se rivista ai giorni nostri, comprende rioni importanti e abbastanza recenti come Celletta, Pentagono e 5Torri. LO STEMMA - Ci accingiamo a compiere il secondo anno di partecipazione nella competi­zione del Palio dei Bracieri con un nuovo logo più aggres­sivo, una tigre arancio e nera incoronata dall’immancabile arco di S. Vene­randa. Abbia­ mo scelto questo stemma perché la tigre è il simbolo della forza, del potere e del successo (è anche la mascotte della Polisportiva S. Veneranda), mentre l’arco è l’emblema per eccellenza del nostro quartiere. L’ARANCIO E IL NERO - I colori della contrada, l’arancio e il nero, provengono dalla maiolica di G. De Angelis che raffigura il martirio di S. Veneranda. L’a­ rancio rappresenta il manto della santa, mentre il nero è il colore del calderone del martirio. GLI OBIETTIVI - Il nostro obiettivo primario resta sempre quello più compe­ titivo, ossia l’am­bizione di togliere il titolo a Pantano con tutta le nostre forze ed energie. Tra gli obiettivi che vanno al di là del lato agonistico, ci stiamo impegnando per coinvolgere i residenti del quartiere, per condividere con loro momenti all’insegna della serenità, del divertimento e dell’appartenenza. RINGRAZIAMENTI - Un ringraziamento speciale va a tutti coloro, uomini e donne, che hanno lavorato e ancora stanno lavorando per far sì che S. Vene­ randa conquisti l’ambito trofeo del Palio dei Bracieri e salga sul tetto della città di Pesaro. Infine, ringraziamo il nostro sponsor principale, MILLEGIOCHI, il Consiglio di Quartiere Pantano-S.Veneranda, il circolo ARCI e la Parrocchia di S. Ve­neranda. FORZA TIGRI ARANCIO-NERE, E’ GIUNTO IL TEMPO DELLA CONQUISTA!

Alessandro Panaroni

INTERVISTA AL CAPOCONTRADA D. Qual è il motivo che vi ha spinto a partecipare all’evento? R. Il motivo principale è meramente di orgoglio. L’orgoglio di rappresentare il luogo dove sei nato e vissuto. Certamente è un sentimento campanilistico, ma che ha quel magico potere di unire tante persone, soprattutto giovani, del quartiere. D. In quale luogo vi riunite? R. Grazie alla disponibilità di Loris Serafini, il gestore dell’ARCI S.Veneranda, ci riuniamo nei locali di questo circolo che nei giorni caldi di preparazione al Palio funge da centro operativo. D. Parliamo del video, com’è nata l’idea di girarlo? R. L’idea di base del video si fonda sulla storia che ha fatto nascere il Palio dei Bracieri: il banchetto nuziale del matrimonio tra Costanzo Sforza e Camilla D’Aragona. Grazie alle abilità cinematografiche di Carlo Bandy e alle magnifiche illustrazioni di Michela Neglia, in arte Mich., e alla buona volontà degli attori improvvisa-

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ti, abbiamo creato un ottimo video. D. Quali sono le vostre aspettative? R. Il miglior atteggiamento per affrontare una competizione è non avere aspettative. Creare ansie e aspettative potrebbe rovinare l’atmosfera gioiosa e serena della contrada, pertanto il nostro obiettivo principale rimane quello di divertirci il più possibile. Ma... in fondo in fondo... la nostra vittoria più bella sarebbe quella di vincere su Pantano. D. Cosa ti piace e cosa cambieresti del tuo quartiere? R. Mi piace tutto, la sua storia, i suoi paesaggi, il carattere della sua gente... ovviamente sarebbe perfetto se non ci fosse quel tratto di autostrada a rovinare l’armonia paesaggistica e ambientale. D. Secondo te, chi vincerà il Palio? R. Non fatemi queste domande, in ambito competitivo sono più superstizioso di Antonio Conte!!!

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Contrada

Soria

Colori di appartenenza: Bianco-Blu

Sponsor ufficiale

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Stand gastronomico della contrada

PIADINA preparata da:

Secondo l’antica topografia di “Pisaurum” (nome romano della città di Pesaro), le terre al di là del fiume Foglia venivano utilizzate dagli antichi romani come luogo di sepoltura delle classi meno abbienti. L’identificazione contemporanea del nome del quartiere di “Soria” avverrà in seguito alla sua trasformazione dal latino al volgare fino alla lingua italiana. Il nome che i romani diedero a questi luoghi era “sub-riva” (presso la riva). In età medioevale, con l’avvento del volgare come lingua popolare, “sub-riva” si trasforma in “surriva” per diventare “surrià”, seguendo il linguaggio dialettale in età moderna. L’ atto fondante del quartiere è legato alla volontà di Papa Albani, nel 1700, di istituire, tramite l’ intervento del cardinal Stoppani, un nuovo impulso al commercio della maiolica, della piccola cantieri­ stica e di altre attività artigianali. La conseguenza fu la nascita di piccoli nuclei abitativi, tutt’oggi documentati dal catasto pontificio. Soria divenne ufficialmente quartiere agli albori del 900 quando fu eretta la chiesa e istituita la parrocchia. Distrutta quasi completa­ mente da un bombardamento il 29 aprile del 1943, fu ricostruita seguendo uno schema preciso su pianta regolare con due vie longi­ tudinali e sette traversali. Con il boom economico degli anni 70, gli spazi agricoli vennero sostituiti da residenze e spazi commerciali, per conformare di fatto il quartiere come lo vediamo oggi. Soria è una realtà importante per Pesaro, infatti si può definire una piccola oasi cittadina, grazie alle bellezze paesaggistiche, come il mare di Baia Flaminia, il colle San Bartolo, e la presenza di edifici storici di pregio quali Villa Caprile e Villa Imperiale. INTERVISTA AL CAPOCONTRADA D. Qual è il motivo che vi ha spinto a partecipare all’evento? R. Perchè già dal primo anno siamo stati attratti dalla novità di questa manifestazione, quindi ci siamo ritrovati assieme ad altri nati a Soria che non frequentavamo da un po’, e abbiamo deciso di formare la squadra. Il primo anno ci ha dato molte soddisfazioni, in quanto in poco tempo abbiamo costituito un bel gruppo subito affiatato, abbiamo fatto un video simpaticissimo e formato una buona squadra. D. In quale luogo vi riunite? R. Noi al circolo della chiesa di Soria, da sempre, dietro lo stanzino musicale, una volta stavamo ai giardinetti di via Gattoni, bellissimi tempi. Ma a Soria ci sono altre compagnie, quelli dell’Arci Soria (i più giovani) e quelli della Bottega del Caffè di Baia Flaminia. Tra i posti tipici del quartiere, sicuramente è bello ricordare il Parco della Pace, i tramonti di Baia Flaminia, la Panoramica che, almeno fino alla Capannina, è “casa nostra”, la Piscina del Parco della Pace, il pratone in Baia. D. Parliamo del video, com’è nata l’idea di girarlo? R. Sinceramente il video ci ha messo un po’ in difficoltà per i tempi di consegna, ma so che anche quest’anno arriverà e vi stupiremo! D. Quali sono le vostre aspettative? R. Senza ombra di dubbio, per me, è vincere il Palio, se dovessimo tornare in patria con quello darebbe davvero gusto.

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Contrada

ToMBACCIA Colori di appartenenza: Verde-Arancio

Sponsor ufficiale

La BRUSCHETTERIA Tel. 333.4752793 Via Zanella,36 Angolo lungomare Nazario Sauro - PESARO Aperto dal mercoledĂŹ alla Domenica dalle 19.00 in poi

Fabio Amadori

Matteo Bartolucci

Nicolò Bertuccioli

Marco Dondi

Dennis Marinelli

Alex Misin

Mattia Patrignani

Alex Serafini

Stefano Terenzi

Luca Tornati

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Stand gastronomico della contrada

PIZZA&BRUSCHETTA preparata da:

Tombaccia. Effettivamente un toponimo non proprio accattivante. Mia madre per un periodo ha perfino intrapreso una sorta di crociata per diffondere un altro ap­pellativo, poi ha gettato la spugna. Per quanto mi riguarda, non ho trovato una precisa etimo­logia che spieghi il perché della desinenza dispregiativa e della radice funerea di “Tombaccia” ma tant’è, un nome, che piaccia o meno, identifica qualcosa, qualcuno tom­baccino nell’anima. E poi è arrivato questo Palio che si è insinuato nella routine dell’estate pesarese e che piace. La gente partecipa e cresce esponenzial­ mente il senso di appartenenza al proprio rione. Nel caso di Tombaccia, la recente creazione del Centro So­ciale “Caprilino” ha sicuramente fatto la differen­za, rendendoci protagonisti della scorsa edizione del Palio dei Bracieri. Durante la preparazione sembravamo essere un quartiere sco­ nosciuto: come dimenticare il momento dell’estrazione dei posti per le tifoserie… Tifo, urla e schiamazzi per ogni quartiere da parte di tutti. Al momento di Tombaccia, silenzio di tomba. Sembrava nessuno sapesse chi eravamo, poi durante il Palio le cose sono cambiate: siamo diventati par­ te integrante del gioco e abbiamo addirittura ricevuto complimenti dagli altri quartieri! Un successone. L’amaro in bocca della corsa coi bracieri non si può negare… per chi non ricordasse, rigiriamo il coltello nella feri­ ta: ultimissimi metri prima del traguardo, PRIMI, col vento in faccia e la sbornia della vittoria sempre più vicina… ma i nostri velocisti capitolano rovinosamente a terra, lasciando vittoria facile a chi stava mangiando polvere… Comunque ricevere ancora complimenti e pacche sulla spalla da tanti ragazzi di altri quar­tieri è valsa la sconfitta. E così, in trepidante attesa del prossimo Palio, fervono i preparativi con grande impegno di or­ ganizzatori e dei partecipanti. E che vinca il migliore, tanto il diverti­mento è assicurato e già da solo vale la candela.

La BRUSCHETTERIA Tel. 333.4752793

Via Zanella,36 Angolo lungomare Nazario Sauro - PESARO Aperto dal mercoledì alla Domenica dalle 19.00 in poi

Luca Tornati

INTERVISTA AL CAPOCONTRADA D. Qual è il motivo che vi ha spinto a partecipare all’evento? R. Il motivo è molto semplice: la riteniamo una bellissima iniziativa che dimostra che la città è “viva”, al contrario di come per molto tempo si è sentito dire per le vie della città, e la Tombaccia non poteva non farne parte. D. In quale luogo vi riunite? R. Al fantastico Circolo Caprilino. E’ una nuova realtà del nostro quartiere che, nel giro di poco tempo, è riuscita ad unire bambini, ragazzi e anziani sotto lo stesso tetto; chi ci è passato anche solo una volta lo capisce al volo. D. Parliamo del video, com’è nata l’idea di girarlo? R. Abbiamo preso spunto da un nota pubblicità del 2012, in cui l’allenatore, con l’aiuto della tecnologia, cercava di creare il calciatore perfetto. Per il Palio non serve un calciatore ma un atleta completo: Velocità, Forza, Resistenza e “un po’ di Fascino non guasta mai…”. Purtroppo non tutte le ciambelle riescono con il buco!!! Certo, ci siamo presi un po’ in giro da soli, cercando di creare un “crescendo Rossiniano” della risata.

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D. Quali sono le vostre aspettative? R. Le aspettative sono alte, cercheremo di portarci a casa tutti i premi, perché sappiamo di poter competere in tutte le “discipline”. L’obiettivo principale rimane la Vittoria del Palio che l’anno scorso non abbiamo raggiunto per un non nulla. D. Cosa ti piace e cosa cambieresti del tuo quartiere? R. Il verde: da piccolo, insieme ai miei amichetti, potevamo contare su varie zone in cui passare i pomeriggi giocando a palla, ed ora, grazie anche al circolo, questi spazi stanno aumentando ancora e vi assicuro che tra poco tempo in Tombaccia ci saranno delle belle novità. Cosa cambierei o meglio toglierei? All’estremità del quartiere ci sono dei barili, si notano appena appena venendo da via Gagarin, dove producono del vino: Ammetto di non essere un gran intenditore ma questa marca “FOX” non l’ho mai trovata nei ristoranti e, comunque, preferisco il Garzellino. D. Secondo te, chi vincerà il Palio? R. Premettendo che incide e non poco la fortuna, visto la “pista” in cui si corre, ritengo che anche quest’anno i favoriti siano Pantano e la Tombaccia.

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Contrada

TRE PONTI Colori di appartenenza: Rosso-Giallo

Sponsor ufficiale

IMPRESA EDILE PASQUALINI ALESSANDRO cell. 368 7625990

Sauro Barbieri

Thomas Fraternali

Matteo Guerra

Francesco Mazzoli

Riccardo Pasqualini

Roberto Pasqualini

Andrea Sartini

Mattia Sartini

Cristian Silvestri

Thomas Tonucci

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L’origine del nome “Tre Ponti” è da attri­ buire al fatto che per giungere al paese si oltrepassa­vano tre ponti, sotto i quali scor­revano ruscelli. Per gli abitanti della frazione, che dista 6,6 km dal centro di Pesaro, questo pa­ ese, però, viene rico­ nosciuto con un altro nome: “scalaccia”, divi­sa in “alta” e “bassa”. Il tutto nasce dalla tradizione ed abitu­ dine che dalla strada prin­cipale si dira­ mava un altro sterrato che conduceva ad oltre­passare la ferrovia; in prossimità di questo passaggio abitava un anziano si­ gnore che possedeva una vecchia scala rotta ed ar­rugginita, e dalle persone che passavano di li, si sviluppò l’abi­tudine di dire: “ ‘a pàs par la sca­lacia” o “a vag ma la scalacia”. Per concludere, la via che oggi è “via Tre Ponti” veniva riconosciu­ ta come scalac­ cia alta, mentre la “strada del Boncio”, arrivan­ do dalla Fornace Mancini veniva chiamata scalaccia bassa.

Mattia Ciamaglia

INTERVISTA AL CAPOCONTRADA D. Qual è il motivo che vi ha spinto a partecipare all’evento? R. Questa, a detta di molti, è la manifestazione più coinvolgente di Pesaro e quindi anche una frazione come Tre Ponti, se pur piccola e vetusta, non poteva mancare a un avvenimento cosi importante per Pesaro e per i pesaresi...sì, ci siamo anche noi! D. In quale luogo vi riunite? R. Abbiamo un nostro quartiere generale, il circolo del luogo, che in questo mese assumerà decisamente una colorazione giallo-rossa. D. Parliamo del video, com’è nata l’idea di girarlo? R. Di Tre Ponti la gente rimembra il fatto che l’età media del paese è da boccette e briscola, che si è un po’ “contadinotti”, per questo nel video ho voluto far partecipare i cosiddetti “vecchi del paese” . Il video si svolge a mo’ di telegiornale, il TTG, con due servizi flash, il primo ha come oggetto una piaga sociale, la monopolizzazione di Tre Ponti da parte della vecchiaia, mentre il secondo riporta il modo di allenamento che la contrada ha nel prepararsi al palio, il tutto svolto come se fosse un vecchio documentario Luce. D. Quali sono le vostre aspettative? R. Arriviamo in punta di piedi, l’aspettativa maggiore è far una buo-

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na figura, divertirsi e magari anche giocarsela per qualche premio... il nostro video, sentendo i pareri della gente (che poi magari potrebbero essere tutti bugiardi), è “abbastanza carino”, se ci fosse un premio simpatia, forse potremmo gareggiarci; stiamo anche cercando di addobbare il nostro paese nel migliore dei modi; considerando che mancano i fondi, cerchiamo di compensare il tutto con voglia di fare e orgoglio. D. Cosa ti piace e cosa cambieresti del tuo quartiere? R. Mi piace molto il conoscersi tutti, anche se potrebbe esser a volte un’arma a doppio taglio, ed il fatto che ci possa esser tranquillità; sul cambiare qualcosa posso dire che per questo Palio la gente è ancora un po’ titubante, non conoscendo bene la manifestazione, spero che per il prossimo anno riusciremo ad avere una maggiore voglia di partecipare...pur restando certi che in molti, quest’anno, faranno capolino a Rocca Costanza. D. Secondo te, chi vincerà il Palio? R. Quest’anno credo che sia molto difficile avanzare pronostici, anche se il favorito di diritto resta Pantano. Daremo il nostro contributo e tenteremo l’impresa. HIC SUNT LEONES!

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Contrada

Villa ceccolini Colori di appartenenza: Verde-Nero

Sponsor ufficiale

Cristian Alessandrini

Simone Berardi

Alessandro Della Chiara

Luca Desimoni

Marco Ena

Fraternale Fanelli

Thomas

Luca Ferri

Alessandro Mosca

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Il quartiere di Villa Ceccolini conta quasi 3000 abitanti. Fino agli anni ’60 la vita scorreva lungo la via principale, che dava anche il nome al paese: Torcivia, l’odierna via Lago Maggiore. Qui c’erano poche case, botteghe artigianali ed un unico edificio che ospitava l’asilo, la scuola elementare, la sartoria e lo “studio” medico: una stanza in cui il medico condotto un paio di volte a settimana visitava i pazienti. Gli eventi della Seconda Guerra Mondiale anche qui hanno lasciato solchi profondi ed è in onore del partigiano Delivio Ceccolini che il quartiere si chiama così. Narra la figlia Graziella: “Ero piccola e non ricordo molto. Da quel­ lo che mi ha detto mia madre, so che quella sera mio padre, mio zio e un amico di famiglia decisero di passare la notte a casa, mentre il resto della brigata era rimasto nei nascondigli nella zona di Monteguiduccio. In piena notte la casa fu circondata dai nazisti in ritirata. I 3 partigiani furono portati all’aperto, incatenati all’anello per legare i cavalli e tortu­ rati. Poi, insieme ad altri prigionieri, vennero portati a Tavullia, tenuti segregati per una decina di giorni ed infine fucilati”. Era il giugno del 1944, Delivio aveva 28 anni. In seguito agli eventi bel­ lici, si è sviluppata una nuova coscienza sociale e politica, che ha por­ tato in pochi anni la popolazione ad unirsi e collaborare per la crescita del quartiere. Oggi Villa Ceccolini è ancora in espansione, offrendo il giusto equilibrio fra tranquillità e vicinanza al centro storico di Pesaro. Numerose le attività commerciali che si sono sviluppate, raggiungendo anche alti livelli di qualità. Fra queste si ringrazia per la collaborazione: Natura & Co., Coal Vil­ la Ceccolini, Parafarmacia Dott.ssa Cecchini Silvia, Edicola/Cartoleria di Paolini Daniela, Forno Artigiano Mosca, Macelleria Alessi Roberto, Elettrauto/Officina/Riparazioni Berardi, Alimentari Delizia, Abbiglia­ mento Chitarroni, Linea Vetro, Corpaccini PierGiorgio vendita veicoli leasing, Gelateria Igloo, Chico Bonito.

Luca Desimoni

INTERVISTA AL CAPOCONTRADA D. Qual è il motivo che vi ha spinto a partecipare all’evento? R. Abbiamo scelto di fare parte integrante del Palio perché siamo contenti di partecipare insieme alle altre contrade a una manifestazione che rallegra e vivacizza il centro storico di Pesaro, una città a cui teniamo e per cui vogliamo fare di più D. In quale luogo vi riunite? R. Villa Ceccolini è un piccolo paese: i nostri punti di riferimento sono il bar Movie e il bar Lola, dove ci incontriamo per fare due chiacchiere e una birretta. D. Parliamo del video, com’è nata l’idea di girarlo? R. Il nostro video è nato dall’idea di voler parlare delle origini e della storia del nostro paese. Così abbiamo deciso di rintracciare i parenti del partigiano Ceccolini per rendere noto cosa gli era capitato. Poi abbiamo cercato di unire lo spirito combattivo di Ceccolini, con quello dei nostri corridori, sottolineando che il coraggio e la determinazione sono alla base di tutto. Il nostro motto è: “E’ dando il meglio di noi stessi che otterremo la vittoria”.

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D. Quali sono le vostre aspettative? R. A noi naturalmente piacerebbe vincere tutto. Ma, scherzi a parte, speriamo soprattutto nel video, nella gara e nella tifoseria. Ce la metteremo tutta, si vedrà! D. Cosa ti piace e cosa cambieresti del tuo quartiere? R. Il nostro quartiere è tranquillo, si respira una gran pace, ci offre tutto quello di cui abbiamo bisogno. D’inverno lo animiamo con qualche serata karaoke o danzante al bar, con tombole e cene nel periodo natalizio e di carnevale. D’estate, da tre anni a questa parte, alcuni ragazzi organizzano una festa chiamata Villa’n roll, cosi ravvivano il paese con buona musica e tanta allegria. Il verde che circonda il nostro quartiere lo rende unico e suggestivo, dal monte si vede tutta Pesaro ed è uno spettacolo indescrivibile. Noi non cambieremmo proprio nulla D. Secondo te, chi vincerà il Palio? R. Non vogliamo sbilanciarci sul vincitore. Comunque il Villa Ceccolini darà il meglio di se e poi “VINCA IL MIGLIORE!!!”

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Contrada

Villa fastiggi Colori di appartenenza: Rosso-Bianco

Sponsor ufficiale

Davide Corsini

Marco Ferri

Diego Filippini

Luca Geraci

Daniele Grassetti

Roberto Scarpellini

Matteo Stefanini

Riccardo Tomassini

Lorenzo Troisi

Marco Zaccarelli

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Quando ci si immerge tra le strade di San Pietro in Calibano, incamminandosi o pedalando a cuor disteso, si ha l’impres­ sione che il tempo respiri affannosamente, anch’esso, che faccia capolino all’angolo delle vie tutte uguali, tutte diverse, asse­condando sornione il nostro procedere goffo e vacillante dopo il generoso pasto al tavolo dei nonni. Nelle sere d’estate, il tempo recupera la sua disinvoltura, lasciandoci ciondolanti sulle sedie davanti agli ingressi delle nostre case o sotto i ga­ zebo dei bar e del circolo. A volte si passeggia per San Pietro, la smania d’un gelato, d’un bicchiere di vino a sopire i pensie­ ri. Poi il tempo si invola, le prime piogge ci colgono di sorpresa seduti ai tavolini dei parchetti, la cricca di bastoni in mano, la sigaretta tra uno sberleffo di labbra. L’estate è impietosa, sbatte il portone senza scrivere perché, lasciandoci stupiti, Villa Fastiggi profuma di castagni e di cantine, di serate calde nei ritrovi. L’inverno non ci sorprende, il suo imperversare ci spinge al focolare dove sentire tutta la separazione dai lidi e dalle spiagge. Ne­vicherebbe sempre, se potesse, ma solo su San Pietro in Calibano, perché il suo monte possa diventare lo scivolo bianco di infanzie senza dubbi, perché i ragazzini vadano al fiume ad affondare i ciottoli sul ghiaccio incorrotto. Cosa vuole dirci quel luogo che parla attraverso i suoi volti così ostinatamente identici? Villa Fastiggi esiste solo nei luo­ ghi reali: così ci parla il nostro quartiere. Pesaro lontanissima ci ammalia con la sua favola urbana, con i suoi incredibili raccon­ti, ci tira a sé con la gaiezza e severità del mare, con la pienezza dei suoi locali. Ma sentiamo sempre il desiderio di tornare al piacere degli uliveti, alla serenità pianeggiante tra monte e fiume, al riverbero di cantilene e parole. Paghiamo il fio d’una marginalità ostentata, d’una dissomiglianza com­ piaciuta, eppure abbiamo il sorriso d’oro d’una piacevolezza silenziosa, che non si torce, che non si cambia. Sentiamo, dentro di noi, la meravigliosa necessità di tanti silenzi, i silen­ zi del nostro quartiere.

Lorenzo Troisi

INTERVISTA AL CAPOCONTRADA D. Qual è il motivo che vi ha spinto a partecipare all’evento? R. Perché siamo Pesaro dal 1574. D. In quale luogo vi riunite? R. Casa del Popolo di Villa Fastiggi, principalmente, da lì ci siamo passati tutti. D. Parliamo del video, com’è nata l’idea di girarlo? R. Tutta Pesaro ci sfotte perchè abbiamo solo il carcere e basta, abbiamo voluto giocare su questa cosa e divertirci, con la partecipazione eccezionale di una figura storica del quartiere, il mitico

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Baldo. D. Quali sono le vostre aspettative? R. Ci piacerebbe vincere tutto, ma in primo luogo prendiamo il Palio come una manifestazione che è riuscita a riunire una buona parte di Pesaro, e questo è già un premio per tutte le Contrade. D. Cosa ti piace e cosa cambieresti del tuo quartiere? R. Io non cambierei nulla!!! D. Secondo te, chi vincerà il Palio? R. Stiamo a vedere, anche se Pantano ha proprio stancato!

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Contrada

Villa san martino Colori di appartenenza: Verde-Rosso

Sponsor ufficiale

Enrico Ambrogiani

Marco Brenda

Giacomo Cancrè

Luigi Di Spirito

Andrea Ghezzi

Thomas Moneti

Luca Montesi

Alessandro Parisi

Andrea Pezzolesi

Andrea Vivaldi

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Stand gastronomico della contrada

TAGLIERE SALUMI E FORMAGGI TIPICI preparato da:

Pesaro giorni di festa per tutti solo una cosa in testa.. Come ogni anno nella splendida Rocca Costanza si avvincono cose di sostanza. Pensate.. in passato vi erano due splendidi amanti che si sposarono proprio qui davanti i due sposi Camilla e Costanzo Sforza hanno ispirato un evento di grande forza Pesaro è viva!!! e noi ci prepariamo a questo Palio che tutti amiamo. Corrono a coppie i corridori dei vari casati dandosi il cambio dopo ogni giro, arrivano stremati corrono per vincere e per dimostrare.. “con un pesante braciere acceso ce la posso fare” corrono a più non posso intorno a Rocca Costanza dopo aver studiato al meglio tempo e distanza. Io corro con il cuore del Villa San Martino colori verde/rosso e maschio del bovino. SACRIS STELLA TAURUS

Andrea Pezzolesi

INTERVISTA AL CAPOCONTRADA D. Qual è il motivo che vi ha spinto a partecipare all’evento? R. I quartieri rappresentano senza dubbio la più antica esperienza di partecipazione che la città ha sperimentato nel corso degli anni. Il Palio dei Bracieri ne è la dimostrazione! Identificarsi con la comunità, sentirsi parte integrante del luogo in cui si abita, sono elementi che contribuiscono ad elevare la qualità della nostra vita. Ed è per questo motivo, nonostante le difficoltà di reperire le risorse, che abbiamo deciso di partecipare anche quest’anno a questa manifestazione. D. In quale luogo vi riunite? R. Il luogo in cui ci riuniamo è il “Circolosco”, che può essere anche considerato un posto tipico del quartiere. Locale giovane, diverso da altri, perché non è il semplice o il solito bar, ma un ritrovo, un posto di aggregazione, dove si ride, si festeggia, ci si diverte, si mangia e si beve! D. Parliamo del video, com’è nata l’idea di girarlo? R. Il nostro video racconta di un ragazzo di nome Martein e del suo amico scienziato pazzo, di nome Doc, i due, in occasione del Palio dei Bracieri, decidono di reclutare i più forti corridori di tutti i tempi. Doc, preceden­ temente, nel suo laboratorio aveva già creato una macchina del tempo che li

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porterà poi in giro tra passato, presente e futuro. L’idea è nata tra noi ragazzi che frequentiamo il Circolosco, appassionati del film di fantascienza quali “ Ritorno al futuro”. D. Quali sono le vostre aspettative? R. Sicuramente puntiamo alla vittoria del Palio e, per gli altri premi, posso solo dire che ci siamo impegnati tanto e proveremo a giocarcela con tutti. Siamo festaioli e colorati, faremo del nostro meglio per coinvolgere tutto il quartiere ed arrivare numerosi al Palio. D. Cosa ti piace e cosa cambieresti del tuo quartiere? Nella composizione dei quartieri, il nostro “Villa San Martino”, viene individuato con il numero 10. Villa San Martino viene chiamato anche “cittadella dello sport”, per le strutture sportive che sono state realizzate e quelle che sono in corso di realizzazione. Un quartiere a misura d’uomo, servito di tutto e con tanto verde. Belli sono i parchi pubblici, belle sono le persone che ci abitano, fra le quali l’inconfondibile Carlina, che l’anno scorso ha partecipato con entusiasmo alla realizzazione del nostro video. D. Secondo te, chi vincerà il Palio? R. Non sappiamo chi sono i corridori per le altre contrade, ma sappiamo che i ragazzi di Villa San Martino vanno forte e daranno filo da torcere a tutti.

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Contrada

Vismara Colori di appartenenza: Bianco-Viola

Sponsor ufficiale

Pierluigi Baggiani

Cristiano Barba

Diego Candelaresi

Gianni De Angelis

Enrico Dominici

Alessandro Giannini

Vittorio Naldi

Manuel Ricci

Giacomo Rossi

Alex Tagliabracci

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Stand gastronomico della contrada

PAELLA VALENCIANA preparata da:

Era il 200 d.C. quando il Conte Gilberto Vismara (originario di Roma) tor­ nava vittorioso dalla grande guerra con la sua divisione. Il viaggio era sta­ to lunghissimo, le perdite ingenti ma la soddisfazione per la schiacciante vittoria superava ogni sconforto. La divisione “Vismara” era composta da 50 valorosi, ben pochi confronto alle altre; ma ciò che faceva tanto parlare di loro era la grande fratellanza che li accumunava, il loro valore in bat­ taglia e la loro lealtà. Chiunque avrebbe voluto far parte di quel gruppo, ma era solo per pochi. In battaglia non v’erano genti che non avrebbero desiderato anche solo un istante combattere al fianco di un “vismarino”. L’o­nore di cui si ricoprì l’intero battaglione durante la guerra fu talmente grande e smisurato che Vismara, il Conte, non potè resistere; fece una proposta a tutti loro: uomini cosi valorosi dovevano assolutamente dar vita ad una nuova realtà, in una terra vergine e prosperosa, ma soprat­ tutto....nessun piede mortale doveva aver calpestato quel luogo che di lì a poco avrebbero incontrato. Camminando durante la discesa dal monte Siligo (SILIGATA), i temerari notarono un grandissimo lago. Lo sguardo si perdeva in un tripudio di vegetazione e alberi ad alto fusto, talmente fitti che avrebbe loro rifornito di legna per millenni, selvaggina d’ogni genere con cui sfamarsi e animali domestici: grande passione dei Vismarini. Una volta accortisi che il lago era totalmente privo di pesce e di vita, capirono che era veramente quello il luogo vergine che stavano cercando. Il conte ordinò che il lago venisse prosciuga­to immagazzinando l’acqua (fu lui l’in­ ventore delle dighe) con cui tutt’ora vengono irrigate le zone limitrofe. Ed ecco che la terra limacciosa del fon­dale del lago diventò in breve solido ter­ reno sul quale questi uomini costruirono le loro case, prolificarono e dove vivono tutt’ora. Una terra libera dalla corruzione, dove fratellanza e lealtà regnano sovrani e dove i traditori vengono cacciati. Ecco, ora tutti cono­ scete le “VERE” origini della contrada Vismara e sa­pete a cosa è dovuta la sua caratteristica forma a conca. Buon divertimento e Buon Palio a tutti!

Enrico Dominici

INTERVISTA AL CAPOCONTRADA D. Qual è il motivo che vi ha spinto a partecipare all’evento? R. Abbiamo scelto di partecipare perché siamo stati i primi a credere in questo fantastico progetto. Nel 2011 abbiamo vinto il premio per il miglior video e la miglior coreografia! D. In quale luogo vi riunite? R. Il Centro Civico e il Circolo Ciaobella sono i punti di riferimento. D. Parliamo del video, com’è nata l’idea di girarlo? R. Il nostro video è diventato un cult del Palio, primi e unici con una saga di 3 episodi che culmina con il grande filmato finale di quest’anno! Se non erro, nacque tutto al mare, nel giugno 2011, ero sotto l’ombrellone e immaginai quel video, così radunai tutte le persone che erano a fianco a me e le portai da mia nonna...

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quell’anno non lo scorderemo mai! Bellissimo... D. Quali sono le vostre aspettative? R. Per la vittoria, e piano piano arriveremo anche a quella, per ora abbiamo tutti ancora voglia di fare serata nei week end, e tutto ciò va a discapito del Palio! Per quanto riguarda i video, quest’anno sarà una dura lotta, mi complimento con Villa Ceccolini, ma quello di Vismara è fatto di un altra pasta! Per quanto riguarda il quartiere, vedremo di fare del nostro meglio, Vismara è il nostro orgoglio e, come tifoseria, ci faremo riconoscere come sempre, come si dice, pochi ma buoni!!! D. Secondo te, chi vincerà il Palio? R. E’ la stessa domanda che mi faccio da diverso tempo.. non saprei ma sicuramente non lo vincerà Villa San Martino, neanche se correrà un certo Thomas Moneti!

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Programma palio bracieri 2013