Issuu on Google+


Presentazione Quando leggerete queste note, non sappiamo se dalla crisi saremo davvero usciti, o se staremo ancora assistendo a una situazione di incertezza per alcuni settori o per diverse Aziende. Sappiamo però che fra i fattori risolutivi di una crisi, sia aziendale che riferita al Sistema Paese, vi sono il coraggio di internazionalizzarsi, l’innovazione e la capacità di mettere in comune soluzioni e risorse, con formule come le reti d’impresa e di altro tipo. Percorsi questi che da tempo vengono sollecitati dai più autorevoli studi internazionali, le cui indicazioni abbiamo cercato di trasferire in molti dei corsi qui proposti. In altri termini, vorremmo sottolineare l’importanza della formazione in un momento che richiede persone capaci di seguire le esigenze aziendali e di modificare il proprio ruolo e la propria attività, poiché sono le conoscenze e le competenze a fare la differenza e a rappresentare una garanzia sia di occupabilità sia di crescita e sviluppo, per i nostri giovani ma anche per quelli che sono meno giovani. Se poi riflettiamo su Reggio Emilia, vediamo come una formazione attenta al manifatturiero, e in particolare alla dimensione tecnica, sia l’asse principale per sostenere lo sforzo di cambiamento e di crescita di cui ora dicevamo. Per dirla con le Linee Guida della nuova Presidenza di Industriali Reggio Emilia, si tratta di “competere con le idee”, ben radicati sul territorio, e sapendo che “l’universo produttivo reggiano è chiamato a re-inventare se stesso passando dal “saper fare” al “saper innovare”, [in quanto] la “fabbrica”, per avere un futuro, deve diventare “industria” investendo negli uomini e nella conoscenza che questi producono e propagano”. Con queste prospettive, e fiduciosi di poter fornire un importante contributo al percorso di ripresa e di sviluppo delle nostre Aziende, vi offriamo la nostra proposta per il 2011, ricordando la possibilità del conto formazione dei fondi interprofessionali, che può cofinanziare le singole giornate formative, e confermando la disponibilità a un contatto per costruire l’obiettivo principale che un’Impresa chiede alla formazione: avere valore aggiunto per sé e per le Persone che in essa operano.

La Presidente del CIS dott.ssa Cristina Strozzi

Il Direttore del CIS dott. Federico Mioni


formazione e aggiornamento programma 2011

Il CIS - Scuola per la gestione d’impresa del gruppo Industriali Reggio Emilia è una società consortile a responsabilità limitata, operante da venticinque anni nel campo delle attività formative e in progetti per lo sviluppo dell’economia emiliana. La proposta di CIS CIS propone politiche formative di qualità coinvolgendo: il territorio, per rispondere alle sfide della globalizzazione come sistema locale; le imprese, nelle loro necessità a livello di competenze e di knowledge management; il capitale umano, come elemento da valorizzare nell’interesse dell’individuo ma anche dell’impresa, in quanto leva strategica in uno scenario competitivo che si evolve soprattutto facendo perno sulla conoscenza. L’impegno della Scuola si sviluppa in varie direzioni, e in particolare con: Corsi di aggiornamento professionale aziendali e interaziendali, anche finanziabili coi fondi interprofessionali e su bandi della Regione Emilia-Romagna e della Provincia di Reggio Emilia Corsi postlaurea e postdiploma, fra cui Master e IFTS Corsi integrati e altre attività con gli Istituti scolastici Attività di consulenza sulle tematiche di questo Catalogo, e su altri temi (privacy, gestione delle Risorse Umane, interventi per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro...) Azioni di ricerca e sviluppo, con finanziamenti da Ministero, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Reggio Emilia e altri Enti, con partenariati internazionali. Certificati e accreditamenti Sistema Qualità certificato ISO 9001:2008 Accreditamento ASFOR per il Master in International Business Studies Accreditamento Regione Emilia-Romagna Socio di Sistemi Formativi Confindustria e di ASFOR Presidenza e direzione: Presidente di CIS è la dott.ssa Cristina Strozzi; Direttore è il dott. Federico Mioni. Referenti di area: Claudia Ghidorzi (formazione superiore e continua; Fondimpresa; progetti con le Scuole): 0522/232924 claudia.ghidorzi@cis-formazione.it Emanuela Galvan (corsi a catalogo, consulenza e Fondirigenti): 0522/232923 emanuela.galvan@cis-formazione.it Celestina Campioli (Cis Language Division): 0522/232932 celestina.campioli@cis-formazione.it Angela Malagoli (Conto formazione Fondimpresa): 0522/232930 angela.malagoli@cis-formazione.it CIS svolge varie attività in collaborazione con:


Corsi di qualità a costi contenuti Il Programma di Formazione e Aggiornamento 2011 propone corsi e seminari che affrontano argomenti di attualità per il mondo delle imprese. Il Programma 2011 è così articolato: SEMINARI A CATALOGO INTERVENTI NELLE SINGOLE AZIENDE SU TEMI TRATTATI NEL PROGRAMMA FORMAZIONE INTERDISCIPLINARE (Informatica e Lingue) FORMAZIONE TECNICA (v. alla pagina seguente). La FORMAZIONE A CATALOGO si compone di 5 Aree Funzionali (Amministrazione, Finanza e Controllo - Risorse Umane - Commerciale e Marketing - Produzione e Qualità - Logistica e Acquisti), oltre alle aree trasversali su Strategia e Crescita e Informatica; prevede seminari e corsi le cui date sono riportate anche nella pagina del calendario generale.

I costi, a persona e per singola giornata, sono: Seminari di 4 ore (mezza giornata): 150 € + Iva (200 € + Iva per le aziende non associate al sistema Confindustria) Seminari di 8 ore (una giornata): 250 € + Iva (300 € + Iva per le aziende non associate al sistema Confindustria) Corsi di 16 ore (due giornate): 400 € + Iva (500 € + Iva per le aziende non associate al sistema Confindustria). CIS propone alle aziende due possibilità estremamente vantaggiose: - aderire a 30 giornate (8 ore) con l’ABBONAMENTO 30 al prezzo di 3.800 € + Iva - aderire a 12 giornate (8 ore) con l’ABBONAMENTO 12 al prezzo di 2.200 € + Iva Per entrambi gli abbonamenti (in cui non sono compresi i corsi di lingue straniere) la scelta delle iniziative va effettuata direttamente sulla Scheda di adesione. Alle Pmi che nel 2011 aderiranno a Industriali Reggio Emilia saranno offerte 5 giornate gratuite sul Catalogo di Formazione manageriale. Inoltre, nel caso dell’ABBONAMENTO 30, qualora le esigenze didattiche e d’aula lo consentano, sarà possibile far partecipare ad un corso o seminario fino a 5 persone della stessa Azienda, per un totale di 60 ingressi complessivi. Invitiamo le Aziende a segnalarci i nominativi e i livelli di competenza dei partecipanti, in modo da ottimizzare il risultato didattico trasferendo per tempo queste informazioni ai docenti.

Per le aziende aderenti a Fondimpresa o Fondirigenti, CIS ha deciso di rendere possibile l’acquisto delle singole giornate attraverso il Conto formazione con le modalità comunicate presso la segreteria corsi.

Segreteria corsi - Emanuela Galvan Tel. 0522/232923 - Fax 0522/232990 www.cis-formazione.it - emanuela.galvan@cis-formazione.it


Modalità di iscrizione Le Aziende interessate ad esercitare l’opzione ABBONAMENTO 30 o ABBONAMENTO 12 sono pregate di comunicare la loro adesione entro il 14 febbraio 2011, con l’invio tramite fax della scheda allegata. CIS invierà tempestivamente ogni comunicazione relativa al programma dettagliato della giornata, alle variazioni di data e dell’orario di effettuazione. Questo in via indicativa è il seguente: ore 9.00 - 13.00 / 14.00 - 18.00 Ogni iniziativa verrà realizzata al raggiungimento del numero minimo di 6 iscritti.

Scheda di adesione Formazione e Aggiornamento 2011 Azienda Indirizzo NON associata CONFINDUSTRIA

Associata CONFINDUSTRIA

CAP

Città Tel.

Fax

Prov.

e-mail

Attività Codice Fiscale o Partita IVA e-mail e telefono del referente dell’azienda

Adesione all’ABBONAMENTO 30

Adesione all’ABBONAMENTO 12

Barrare i numeri di seminario/corso prescelti

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

21

22

23

24

25

26

27

28

29

30

31

32

33

34

35

36

37

38

39

40

41

42

43

44

45

46

47

48

49

50

51

52

53

54

55

56

57

58

59

60

61

62

63

64

65

66

67

68

69

70

71

72

Entro i 3 giorni lavorativi precedenti l’appuntamento, nel caso di mancanza del numero minimo, CIS potrà disdettare la giornata formativa con apposita comunicazione alle Aziende già prenotate, offrendo la partecipazione a un’altra iniziativa formativa di interesse dell’Azienda.

Data

Timbro e Firma

INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 D.Lgs. 196/2003) La informiamo che i dati forniti saranno trattati con strumenti anche informatici per esigenze connesse all’organizzazione ed alla gestione dell’incontro/corso, in forza di adempimenti di legge nonché per l’eventuale invio di comunicazioni o materiali relativi all’iniziativa in oggetto o ad altre analoghe alla presente di futura realizzazione. Il mancato conferimento dei dati renderà impossibile dare corso alla sua richiesta. Esclusivamente per tali scopi, i dati potranno essere conosciuti da personale incaricato di CIS - Scuola per la gestione d’Impresa - Reggio Emilia degli uffici commerciale, progettazione, tutoraggio, amministrazione e comunicati a docenti, consulenti e relatori coinvolti nell’iniziativa. In qualsiasi momento potrà esercitare i diritti di cui all’art. 7 del D. Lgs. 196/2003. Titolare del trattamento è CIS - Scuola per la gestione d’Impresa - Via Cadoppi, 10 - Reggio Emilia.

Da compilare, fotocopiare e inviare via fax a: CIS - Scuola per la gestione d’impresa - 0522/232990


Catalogo Formazione tecnica Il Catalogo Formazione tecnica è stato condiviso nella progettazione con gli esperti di Industriali Reggio Emilia che seguono il Club della Meccatronica e il Gruppo Materie plastiche. Condizioni economiche: - per ogni giornata (8 ore) di corso 250 € + Iva (300 € + Iva per le aziende non associate Confindustria) - per un pacchetto di 15 giornate, utilizzabili anche per più persone nello stesso corso: 2.500 € + Iva (2.700 € + Iva per le aziende non associate Confindustria) - per gli ulteriori pacchetti da 15 giornate, sempre utilizzabili per gruppi di più persone: 2.200 € + Iva (2.400 € + Iva per le aziende non associate Confindustria). In caso di abbonamento, dovranno essere barrate le caselle contrassegnate dal numero dei corsi scelti, indicando se vi sono più partecipanti ad uno stesso corso.

Scheda di adesione Formazione tecnica 2011 Azienda Indirizzo NON associata CONFINDUSTRIA

Associata CONFINDUSTRIA Città

CAP

Tel.

Fax

Prov.

e-mail

Attività Codice Fiscale o Partita IVA e-mail e telefono del referente dell’azienda

1a Adesione ABBONAMENTO 15

2a Adesione ABBONAMENTO 15

Barrare i numeri di seminario/corso prescelti e indicare il numero dei partecipanti

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

21

22

23

24

25

26

Entro i 3 giorni lavorativi precedenti l’appuntamento, nel caso di mancanza del numero minimo, CIS potrà disdettare la giornata formativa con apposita comunicazione alle Aziende già prenotate, offrendo la partecipazione a un’altra iniziativa formativa di interesse dell’Azienda.

Data

Timbro e Firma

INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 D.Lgs. 196/2003) La informiamo che i dati forniti saranno trattati con strumenti anche informatici per esigenze connesse all’organizzazione ed alla gestione dell’incontro/corso, in forza di adempimenti di legge nonché per l’eventuale invio di comunicazioni o materiali relativi all’iniziativa in oggetto o ad altre analoghe alla presente di futura realizzazione. Il mancato conferimento dei dati renderà impossibile dare corso alla sua richiesta. Esclusivamente per tali scopi, i dati potranno essere conosciuti da personale incaricato di CIS - Scuola per la gestione d’Impresa - Reggio Emilia degli uffici commerciale, progettazione, tutoraggio, amministrazione e comunicati a docenti, consulenti e relatori coinvolti nell’iniziativa. In qualsiasi momento potrà esercitare i diritti di cui all’art. 7 del D. Lgs. 196/2003. Titolare del trattamento è CIS - Scuola per la gestione d’Impresa - Via Cadoppi, 10 - Reggio Emilia.

Da compilare, fotocopiare e inviare via fax a: CIS - Scuola per la gestione d’impresa - 0522/232990


area

amministrazione, finanza e controllo 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Transfer Pricing e costruzione di master file Incoterms 2010 Il bilancio consolidato nei gruppi aziendali (corso per specialisti) Scenari di mercato incerti e ruolo del controllo di gestione Strumenti di capitalizzazione e Corporate governance nel rapporto tra investitori professionali e Pmi Corporate governance e modello organizzativo 231/2001 nelle società I principi contabili IAS/IFRS: novità e profili applicativi Economic Value Added (EVA) Lettura del bilancio d’esercizio per non specialisti Come far fronte a problemi di liquidità e pianificare una situazione di medio periodo

area

risorse umane e organizzazione 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22

Gli ammortizzatori sociali nelle fasi di transizione: opportunità e criticità Sicurezza, norme ma non solo: la percezione soggettiva del pericolo e la cultura della sicurezza diffusa tra i dipendenti Preparare figure interne come formatori, per trasmettere il sapere aziendale Daily Management: la gestione giornaliera del lavoro e del tempo La corretta gestione delle forme di outsourcing attraverso il contratto di appalto La valutazione delle competenze e del merito: come impostarla e utilizzare lo strumento per fini formativi e retributivi Intelligenza emotiva nelle varie aree del Management (dalle HR alle vendite) La formazione al ruolo per il caporeparto Public speaking e abilità comunicative La formazione al ruolo dei capi intermedi(in particolare: gli amministrativi e le figure non di produzione) Il primo impatto con l’impresa: comunicazione verbale e non verbale di chi ha contatti con l’esterno Strumenti per gestire la inidoneità al lavoro

area

commerciale e marketing 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33

Come capire se sto persuadendo il mio interlocutore, nelle trattative commerciali e di altro tipo Il budget commerciale, il calcolo dei KPI delle vendite e i margini di contribuzione Il contratto di agenzia nella prassi della contrattualistica interna ed internazionale Recupero crediti ed elementi di diritto fallimentare Audit commerciale delle filiali estere Introduzione ai Social media e al loro utilizzo commerciale in altre attività di impresa Social media e loro utilizzo commerciale in altre attività di impresa: approfondimento Il Demand Planning: pianificare e gestire la domanda commerciale Analizzare le performances di vendita, imparando dagli errori (clienti “peggiori”) e dai successi (clienti “migliori”) Il volume e il peso specifico: l’illusione del volume delle vendite e l’importanza della marginalità CRM: conoscere e fidelizzare il cliente

area

produzione e qualità

34 Il modello di gestione OHSAS: misura di prevenzione della sicurezza e salute sul lavoro 35 Introduzione al Project Management 36 La progettazione secondo il Double Diamond Design: dal Business Sales System, l’Oceano Blu e l’Innovazione Democratica, fino alla Critical Chain, passando per la House of Quality 37 L’innovazione nei metodi di progettazione: il Robust design per realizzare prodotti di qualità richiesta 38 La gestione degli audit interni di Qualità 39 Total Productive Maintenance: come migliorare le prestazioni di un sistema produttivo 40 Lean Manufacturing Kaizen e miglioramento continuo

area

logistica e acquisti 41 42 43 44 45 46

La Logistica nella “fabbrica snella” Trasporto: ma quanto ci costi? La ridefinizione della catena della fornitura I modelli Intrastat: merci e servizi La trattativa per accordi di fornitura La gestione dei livelli di magazzino nelle aziende che lavorano con l’estero


area

strategia e crescita 47 48 49 50 51 52 53 54

informatica

Il Cloud Computing come strumento per migliorare la competitività dell’azienda Imprese come boxeurs: capaci di riposizionarsi, di attaccare, e di resistere (calo di ordini e liquidità) “Da buoni produttori a buoni imprenditori”: una visione più ampia del Business Model di una Pmi Analisi di bilancio in ottica strategica: uno strumento per affrontare la crisi Mercati più affollati, confini più ampi: le nuove direttrici di sviluppo all’estero per grandi imprese L’innovazione come via per la crescita: canali di finanziamento per attuarla Diagnosticare e curare la crisi aziendale I dati finanziari letti in ottica strategica: approccio base per non specialisti

area 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69

Privacy, D.Lgs 196/2003 e Disposizioni del Garante per Internet, e-mail, controllo degli amministratori Elaborati commerciali e direct marketing (Word intermedio) Fogli elettronici di calcolo per la gestione dei dati aziendali (Excel base) La gestione del tempo e la programmazione delle attività con Outlook (livello unico) Gestione amministrativa e produttiva dell’azienda con l’utilizzo di Excel (intermedio) Microsoft Powerpoint: dall’ideazione alla presentazione dei progetti (powerpoint base) Introduzione al mondo dei database relazionali (Access base) Dall’idea alla realizzazione: locandine e materiale promozionale con Photoshop (livello base) Interrogare i dati con le query e il linguaggio SQL (Access intermedio) La gestione dei progetti con MS Project (Project base) Dietro le quinte: automatizzare Access con l’utilizzo del VBA (Access avanzato) Fogli elettronici di calcolo per la gestione dei dati aziendali (Excel base) L’utilizzo delle risorse e la programmazione delle attività (Project livello intermedio) Gestione amministrativa e produttiva dell’azienda con l’utilizzo di Excel (intermedio) D.Lgs 231/2001, disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche e delle società. Il Risk Management e i reati di criminalità informatica 70 Analisi dati con le tabelle pivot e le funzioni database (Excel intermedio/avanzato) 71 Fondamenti di Internet Security 72 Dietro le quinte: automatizzare Excel con l’utilizzo delle macro (Excel avanzato)

catalogo

formazione tecnica 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26

La gestione dei rifiuti in azienda, fra analisi normativa e adempimenti: le novità e le criticità Tempi e metodi della produzione nell’era del World Class Manufacturing Autodesk Autocad: corso base per la progettazione meccanica, elettrica e architetturale Elettrotecnica di base e circuiti di comando delle macchine Corso base di Oleodinamica: strutture base degli impianti oleodinamici Corrosione e protezione dei metalli: valutazione della resistenza e tecnichedi prevenzione Metrologia base per il collaudo dimensionale meccanico Analisi delle proprietà fondamentali delle materie plastiche Controllo qualità dei materiali metallici e dei relativi trattamenti Sicurezza del macchinario: il processo di valutazione dei rischi secondo la Direttiva Macchine 2006/42/CE con riferimento alle norme armonizzate Uni En Iso 12100-1/2 e Uni En Iso 14121-1 Saldatura: corso di formazione per Ufficio Qualità/collaudo Difettosità dei materiali nello stampaggio a iniezione: cause e rimedi Oleodinamica e applicazioni specifiche nei banchi prova/collaudo Saldatura: corso di formazione per Ufficio Tecnico Fare modellazione di prodotto con Autodesk Inventor 2011: livello base per disegnatori Corso avanzato di Oleodinamica: approfondimenti sui principali temi e sulle caratteristiche dei componenti Valutazione del costo di un manufatto stampato a iniezione Elettronica di base Tecniche e metodi per il controllo qualità in produzione, nella trasformazione delle materie plastiche Fare modellazione evoluta di prodotto con Autodesk Inventor 2011: livello avanzato per progettisti Prove non distruttive: difettosità sui materiali e introduzione sui controlli superficiali e volumetrici Acciai: proprietà di base, trattamenti termici, classificazione e designazione, normative Il disegno meccanico: principi di base, lettura ed esercizi Sicurezza del macchinario: la gestione del manuale di istruzioni e avvertenze I polimeri ad elevate prestazioni: confronto con i materiali metallici I principi dell’oleodinamica proporzionale, parametri operativi, apparecchiature e comandi elettronici

I corsi evidenziati in azzurro sono indirizzati soprattutto, ma non esclusivamente, alle aziende di trasformazione materie plastiche


area

amministrazione, ďŹ nanza e controllo


area

amministrazione, finanza e controllo

1

2

Transfer Pricing e costruzione di master file

Incoterms 2010

Docente: dott. Alessandro Busani, Studio Busani - Reggio Emilia Durata: 8 ore Data: martedì 22 febbraio 2011

Obiettivi: analizzare gli aspetti correlati alla disciplina del transfer pricing partendo dagli aspetti generali e proseguendo nell’analisi delle criticità, fino ad arrivare alla disamina delle recenti novità. Destinatari: CEO, CFO, responsabili amministrativi e addetti alla contabilità. Programma Il transfer pricing: aspetti generali Fonti normative La normativa italiana Requisito soggettivo Ambito oggettivo I metodi di determinazione dei prezzi di trasferimento Criticità nella determinazione dei prezzi di trasferimento La documentazione I documenti obbligatori Il master file Il ruling internazionale Le novità in tema di advance pricing arrangement I principali aspetti civilistici e penali del transfer pricing Le novità

Docente: dott. Simone Del Nevo, Studio Del Nevo - Parma Durata: 4 ore Data: martedì 22 marzo 2011

Obiettivi: aggiornare i partecipanti sui nuovi accordi commerciali di vendita editi dalla Camera di Commercio internazionale, entrati in vigore il I gennaio 2010. Destinatari: uffici amministrativi, uffici spedizione, uffici estero. Programma Raffronto Incoterms anno 2000 e anno 2010 Analisi dettagliata di ciascuno dei nuovi accordi commerciali di vendita I nuovi criteri di classificazione degli Incoterms Gli Incoterms nel settore marittimo in senso stretto Gli Incoterms utilizzabili per tutte le altre modalità di trasporto Gli Incoterms a partenza Gli Inconterms a destino I nuovi Incoterms DAT e DAP Implicazioni doganali dei nuovi accordi commerciali Gli inconvenienti della resa EXW Interazione dei nuovi accordi commerciali con la certificazione AEO Cenni sull’impatto degli Incoterms sui metodi di pagamento internazionale (lettere di credito)


3

4

Il bilancio consolidato nei gruppi aziendali (corso per specialisti)

Scenari di mercato incerti e ruolo del controllo di gestione

Docenti: dott. Tiziano Scalabrini - dott.ssa Maura Rosati Scalabrini Cadoppi e Associati, Dottori Commercialisti e Revisori Durata: 8 ore Data: giovedì 24 marzo 2011

Docente: prof. Fabrizio Gazzani, direttore generale ICR e docente presso l’Università di Milano Bicocca Durata: 8 ore Data: giovedì 28 aprile 2011

Obiettivi: fornire agli operatori aziendali interessati gli strumenti teorici ed operativi utili alla redazione del bilancio consolidato di gruppi aziendali (con capogruppo consolidante residente). Particolare attenzione verrà posta alla fattispecie della redazione del primo consolidato.

Obiettivi: operare un esame approfondito del controllo di gestione, partendo dai concetti fondanti di pianificazione strategica e controllo di gestione, controllo direzionale e controllo operativo, dimensioni del controllo; controllo ex post, Yes/No, Steering Control, fino agli sviluppi più recenti delle Balanced Scorecard. Sarà rivisto il processo di budgeting e reporting con particolare risalto al capital budgeting, alle società commerciali e alle società produttive. Una revisione critica del sistema del controllo di gestione quando il mondo sembrava in crescita inarrestabile e adesso, in tempi di incertezza, con una revisione accurata dei moduli su cui dare ora maggiore e diversa enfasi. Sarà dedicato un ampio spazio alle modalità di decision making basate sul controllo di gestione e su quelle alternative. Sarà infine evidenziata la collocazione del controllo di gestione all’interno dei sistemi gestionali aziendali.

Destinatari: responsabili amministrativi e responsabili degli affari societari di imprese capogruppo (consolidanti) e/o di imprese partecipate (consolidate), o collaboratori diretti degli stessi. Programma I concetti di base: gruppo, impresa controllante, impresa controllata e impresa collegata La normativa di riferimento e i presupposti per la redazione del bilancio consolidato di gruppo: obblighi e contenuti Definizione dell’area di consolidamento I principi di consolidamento e il rapporto con i principi contabili generali Le metodologie di consolidamento: il consolidamento integrale e il metodo del patrimonio netto La procedura di consolidamento: Le operazioni preliminari: sincronizzazione delle chiusure contabili omogeneizzazione dei dati e riconciliazione dei saldi Le rettifiche di consolidamento con il metodo dell’integrazione lineare Le rettifiche e le elisioni Il trattamento delle imposte (correnti e differite) Casi particolari e problemi operativi Le rettifiche di consolidamento con il metodo del patrimonio netto Il bilancio consolidato per il deposito e i relativi allegati: contenuti obbligatori, soggetti interessati, profili di responsabilità Il bilancio consolidato “volontario” e il bilancio consolidato come strumento di comunicazione Il bilancio consolidato e l’applicazione dei principi contabili internazionali

Destinatari: responsabili di controllo di gestione, direzioni aziendali e imprenditori. Programma Pianificazione strategica, controllo direzionale, controllo operativo: gli attori, le dimensioni, le competenze Il business plan di un’azienda commerciale Il business plan di un’azienda produttiva Le cause del cambiamento L’analisi degli scostamenti Hot Soft Spots Il budget degli investimenti Le Balanced Scorecard e gli altri sottosistemi Il decision making in tempi di incertezza


area

amministrazione, finanza e controllo

5

6

Strumenti di capitalizzazione e Corporate governance nel rapporto tra investitori professionali e Pmi

Corporate Governance e modello organizzativo 231/2001 nelle società

Docenti: avv. Tobia Croff, partner - avv. Emanuele Trucco, associate, Shearman & Sterling LLP (Milano - Roma - New York - San Francisco) Durata: 8 ore Data: giovedì 26 maggio 2011

Docente: prof. Marco Elefanti, docente presso Università Cattolica e SDA Bocconi Durata: 8 ore Data: giovedì 18 luglio 2011

Obiettivi: fornire al mondo delle imprese una panoramica degli strumenti disponibili per gestire la corporate governance, in relazione ad investimenti nel capitale da parte di investitori professionali finalizzati allo sviluppo delle imprese e/o alla gestione dei passaggi generazionali. Destinatari: imprenditori, manager, responsabili finanziari e legali di impresa. Programma Il corso affronterà le seguenti tematiche afferenti i rapporti con gli investitori professionali: Forme e struttura tipica dell’intervento dell’investitore professionale nelle Pmi Diritti patrimoniali preferenziali Diritti speciali di informazione e monitoraggio Diritti di rappresentanza nell’organo amministrativo Diritti di veto su determinate operazioni Pattuizioni relative alla circolazione delle partecipazioni (patti di co-vendita, prelazione e riscatto) Gestione della exit dell’investitore professionale ed eventuale sbocco sui mercati finanziari

Obiettivi: mettere a fuoco gli elementi della governance d’impresa che risultano rilevanti nell’ambito della definizione del modello organizzativo 231. In sintesi, nell’ambito dei sistemi decisionali e nei sistemi di bilanciamento di tali poteri, realizzati con l’introduzione di specifici strumenti di controllo, il modello organizzativo 231/2001 può costituire un utile strumento di monitoraggio delle aree a maggior rischio di reato. Nella prospettiva delineata il modello organizzativo non costituisce adempimento formale dal taglio burocratico, ma opportunità con cui rafforzare i meccanismi organizzativi di risk management. Destinatari: il top management delle imprese espressione diretta della proprietà o di estrazione manageriale, e i responsabili delle funzioni di internal auditing e di organizzazione. Programma Le leve e gli strumenti della corporate governance aziendale Il modello organizzativo 231/2001: il codice etico le procedure e le prassi organizzative composizione, articolazione e ruolo dell’organismo di vigilanza i sistemi informativi al servizio dell’organismo i sistemi disciplinari Come ricercare coerenza tra assetti e strumenti della governance aziendale e il modello organizzativo 231/2001


7 I principi contabili IAS/IFRS: novità e profili applicativi Docenti: dott. Francesco Notari, partner di Analisi società di revisione, dottore commercialista e revisore contabile; dott. Enzo Renzi, manager di Analisi società di revisione Durata: 8 ore Data: giovedì 22 settembre 2011

Obiettivi: fornire un quadro generale dei principi contabili IAS/IFRS ed approfondire le tematiche che presentano le maggiori differenze con la normativa e la prassi contabile nazionale, nonché fornire una guida per la soluzione delle principali tematiche applicative in relazione alle principali aree di bilancio, all’informativa da fornire, alle tipologie di bilancio da presentare e alle problematiche in sede di prima applicazione degli IAS/IFRS e in occasioni di operazioni straordinarie, anche alla luce delle ultime novità introdotte dallo IASB. Infine, il corso intende fornire un quadro di riferimento in relazione alle principali implicazioni fiscali conseguenti all’adozione dei principi contabili internazionali. Destinatari: il personale amministrativo delle società che hanno adottato i principi contabili internazionali o che intendono effettuare la transizione ad essi; persone che stanno svolgendo corsi di specializzazione in materia contabile o di ragioneria applicata, e coloro che intendono apprendere o approfondire la loro conoscenza degli IAS/IFRS. Programma Ambito applicativo degli IAS/IFRS: normativa di riferimento Postulati generali dei principi contabili internazionali I principi contabili internazionali relativi alle principali aree di bilancio ed esame delle differenze con i principi italiani Applicazione dei principi contabili internazionali ad alcune tematiche valutative Lo svolgimento dell’impairment test sull’avviamento Il bilancio consolidato e il bilancio separato e i documenti che li compongono L’informativa di settore L’informativa di bilancio sulle parti correlate Il bilancio intermedio: principi e modalità di redazione La prima adozione dei principi contabili internazionali e le opzioni valutative disponibili in sede di redazione del F. T. A. Le aggregazioni aziendali La fiscalità dei soggetti “IAS adopter”

8 Economic Value Added (EVA) Docente: prof.ssa Mascia Ferrari, docente presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, dottore commercialista e revisore contabile Durata: 8 ore Data: venerdì 14 ottobre 2011

Obiettivi: approfondire il concetto di Economic Value Added e le relative implicazioni. Ciò avverrà secondo una duplice prospettiva: EVA come valutazione delle performances conseguite, con utilizzo anche in ottica interna nell’ambito della dimensione finanziaria della Balanced Scorecard; EVA come strumento manageriale di valutazione dei manager con conseguenti implicazioni su premi/incentivi. Destinatari: responsabili amministrativi e di controllo di gestione, o coloro che abbiano la necessità di approfondire misure di performances integrate in un sistema di premi/ incentivi, nonché i responsabili della comunicazione economicofinanziaria d’impresa. È opportuna una buona conoscenza dei seguenti temi: redazione del bilancio, aspetti contabili e finanziari. Programma Analisi della costruzione di EVA Le relative implicazioni economico-finanziarie EVA nell’ambito della Balanced Scorecard EVA come strumento per valutare premi e incentivi Casi aziendali La misura di performance EVA e la contestualizzazione di essa nell’ambito dei rapporti con gli stakeholders Presentazione di modelli di reporting La creazione di valore e la necessità di un’ampia disclosure


area

amministrazione, finanza e controllo

9 Lettura del bilancio d’esercizio per non specialisti Docenti: dott. Alessandro Busani e dott.ssa Francesca Di Bari, Studio Busani - Reggio Emilia Durata: 8 ore Data: giovedì 27 ottobre 2011

Obiettivi: aiutare a sviluppare conoscenze utili per acquisire capacità di redazione, interpretazione ed analisi del bilancio d’esercizio. Il corso ha l’obiettivo di fornire le conoscenze per una completa comprensione di questo bilancio, insieme alla capacità di lettura ed interpretazione dei conti annuali. Destinatari: responsabili amministrativi, addetti alla contabilità, e chiunque abbia l’esigenza di comprendere meglio la formazione del bilancio d’esercizio e la sua lettura. Programma Dalla contabilità al bilancio Disciplina del bilancio di esercizio in Italia: clausola generale; Il quadro normativo di riferimento La clausola generale: lettura tecnico-aziendale I documenti di bilancio: stato patrimoniale, conto economico, nota integrativa Le informazioni complementari La deroga obbligatoria Struttura e contenuto del bilancio di esercizio: I principi generali di classificazione Struttura e contenuto dello stato patrimoniale Struttura e contenuto del conto economico Struttura e contenuto del conto finanziario La nota integrativa I principi generali di redazione del bilancio di esercizio I principi di continuazione dell’attività aziendale, di prudenza, di competenza economica; la valutazione separata di elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci; la non modificabilità dei criteri di valutazione da un esercizio all’altro Il sistema dei valori di riferimento: la contabilità a valori storici e la c.d. contabilità per l’inflazione Principi generali di determinazione del reddito imponibile Relazione tra i corretti principi contabili, le norme giuridiche e la disciplina fiscale

10 Come far fronte a problemi di liquidità e pianificare una situazione di medio periodo Docente: prof. Gianluca Masia, senior partner di Teikos Consulting (Bologna-Modena) e docente presso l’Università di Bologna Durata: 8 ore Data: giovedì 10 novembre 2011

Obiettivi: fornire le specifiche per la pianificazione finanziaria nella gestione d’impresa. In particolare, saranno posti al centro della discussione il controllo della fattibilità dei piani di budget e il controllo degli equilibri aziendali che sono oggetto di attenta osservazione da parte delle banche. Oltre all’utilizzo di materiale didattico saranno presentati casi di studio reali. Destinatari: imprenditori, direttori, responsabili amministrativi e finanziari, controller. Programma Il controllo della liquidità “Cash is King?” Le nuove priorità Il controllo finanziario nella gestione d’impresa La misurazione dei principali parametri della finanza d’impresa Qualche precisazione sulla terminologia e sulle modalità di calcolo La dinamica finanziaria d’impresa e la sua ricostruzione a fini di controllo Pianificazione finanziaria d’impresa La previsione dei fabbisogni finanziari: una metodologia Gestire la liquidità: le determinanti del fabbisogno finanziario e le leve di intervento Gli obiettivi finanziari entrano nella strategia d’impresa L’impatto sulla finanza degli obiettivi di budget La negoziazione con le banche: i principali covenant sul debito Il reporting finanziario completo per la direzione d’impresa


area

risorse umane e organizzazione


area

risorse umane e organizzazione

11

12

Gli ammortizzatori sociali nelle fasi di transizione: opportunità e criticità

Sicurezza, norme ma non solo: la percezione soggettiva del pericolo e la cultura della sicurezza diffusa tra i dipendenti

Docenti: esperti dell’Area Lavoro e Relazioni sindacali di Industriali Reggio Emilia Durata: 8 ore Data: venerdì 25 febbraio 2011

Obiettivi: fornire un quadro aggiornato dell’attuale disciplina di legge riferita alle causali, alle procedure e agli adempimenti necessari per un corretto utilizzo degli ammortizzatori sociali esistenti, in relazione alle diverse tipologie di situazioni aziendali derivanti da una fase di mercato interlocutoria e non stabilizzata. Destinatari: responsabili e addetti alla gestione ed amministrazione delle Risorse Umane. Programma Le attuali tipologie di ammortizzatori sociali: Cassa integrazione Ordinaria, Cassa Integrazione Straordinaria, Contratti di solidarietà, Ammortizzatori “in deroga”, Mobilità Le situazioni in cui si rende necessario ricorrere agli ammortizzatori sociali: crisi temporanea di mercato ed eventi oggettivamente non evitabili, crisi aziendale, riorganizzazione e ristrutturazione, procedure concorsuali, liquidazione e cessazione parziale o totale di attività La scelta delle soluzioni e degli strumenti più appropriati rispetto alle diverse situazioni aziendali: condizioni, limiti, requisiti indispensabili, costi, trattamenti, entità e durata, implicazioni sindacali e sociali Le procedure sindacali, gestionali ed amministrative I riflessi sull’organizzazione aziendale, sulla gestione delle Risorse Umane e sui diversi istituti contrattuali Le compatibilità con gli altri strumenti di gestione “flessibile” del lavoro: lavoro straordinario, inserimenti con contratto di somministrazione, assunzioni a tempo determinato, contratti d’opera e di appalto, terziarizzazione

Docente: dott. Marco Gabbi, esperto e formatore di Check Up Service nei corsi di sicurezza sul lavoro Durata: 4 ore Data: venerdì 25 marzo 2011 - 9.00/13.00

Obiettivi: rendere coscienti i partecipanti delle problematiche di percezione soggettiva del pericolo/rischio da parte dei lavoratori e di come possano influire sull’infortunio. Il piccolo gruppo esercita un’influenza a vari livelli: atteggiamenti, comportamenti, motivazioni, comunicazione. La sicurezza va quindi anche intesa come cultura, e il comportamento va visto come funzione del grado di corrispondenza che esiste tra valori soggettivi e valori proposti dalla società, dove l’infortunio viene visto come comportamento a-modale. Per questo è possibile cogliere alcune motivazioni della sicurezza con componenti individuali, sociali, etiche in ogni realtà organizzativa. Il seminario vuole portare chiarezza su queste problematiche spesso trascurate rispetto ad un approccio alla sicurezza, non meno importante, di tipo ingegneristico. Destinatari: preposti e figure con responsabilità nelle fila dell’organizzazione aziendale per la sicurezza (RSPP, ASPP, RLS, manutentori, dirigenti). Programma Studio del livello individuale: teoria della predisposizione, approccio psicoanalitico Studio del livello psicosociale: condizionamento dell’ambiente sociale sui comportamenti, le percezioni e il sistema normativo riferito alla persona L’azienda come un sistema complesso da studiare Livello economico-strutturale: fattori etico-morali, fattori tecnico-economici, fattori giuridico-politici Cenni sui sistemi di gestione della sicurezza: comunicazione, coinvolgimento delle maestranze e addestramento/formazione Il costo della sicurezza


13

14

Preparare figure interne come formatori, per trasmettere il sapere aziendale

Daily Management: la gestione giornaliera del lavoro e del tempo

Docente: dott. Lamberto Preci, Studio Sphera - Milano Durata: 8 ore Data: venerdì 15 aprile 2011

Obiettivi: offrire strumenti per rendere interessante una giornata di formazione interna, in genere su materie tecniche, e trasformare la noia in entusiasmo. Destinatari: tutti coloro che hanno responsabilità di training verso colleghi o collaboratori, e coloro che devono individuare le figure preposte a queste attività formative interne. Programma È soltanto un problema di contenuti, o anche di stile? Perché la formazione interna: non solo per comodità/ riservatezza, o per ragioni di risparmio Le figure solitamente coinvolte come formatori: funzionari, dirigenti e tecnici interni I contenuti formativi e il loro carattere tecnicamente ineccepibile L’attenzione dei discenti e il loro coinvolgimento Come evitare che il risultato della formazione sembri non all’altezza delle conoscenze professionali dei docenti L’arte difficile del formatore, in un equilibrio delicato tra forma e stile Perché dietro lo stile c’è la possibilità di ascolto Cosa può derivare dall’ascolto di un messaggio “straordinario” Non solo momenti informativi, ma l’occasione di impostare autentiche fasi formative e di crescita Dalla formazione alla motivazione per il cambiamento: come coagulare le energie utili

Docente: ing. Alessandro Grecu, direttore e partner Gruppo SGC Grecu Consulting Durata: 8 ore Data: venerdì 6 maggio 2011

Obiettivi: affrontare la tematica della gestione efficace ed efficiente della “ordinarietà”, vale a dire la gestione delle priorità, del tempo e dello stress, la programmazione del proprio lavoro d’ufficio, la integrazione in team e la pianificazione della agenda e delle micro-attività. Il corso darà ampio spazio al confronto ed al roleplay per poter condividere le tecniche, gli strumenti e soprattutto le mentalità che stanno alla base della gestione ordinaria del proprio lavoro. Destinatari: tutte le figure aziendali con una quota di lavoro indiretto, cioè imprenditori, top e middle manager, Project manager, figure aziendali intermedie di coordinamento e supervisione, operatori e figure dell’ufficio commerciale, qualità, produzione, logistica, acquisti, manutenzione. Programma Problematiche nella gestione giornaliera Urgenze e priorità: capirle e governarle Mentalità: pensare snello anche nelle piccole cose Caccia agli sprechi e passare da re-attivo a pro-attivo Delega, leadership e teamworking Stress e clima: l’influenza sul daily management Strumenti fondamentali Come condurre con successo i meeting di lavoro: meeting kaizen e team kaizen La regola dell’80/20 nel daily management e la matrice di priorità giornaliera Matrice di priorità nei progetti complessi Evitare il disordine: muda e time management Decidere rapidamente Decision making: logiche di decisione nei conflitti di priorità Disordine mentale: come riordinare le idee utilizzando le Mappe mentali Logiche Lean Plastic & 5S nella gestione dei progetti Visual Daily Management: come rendere “visibili” le priorità ed i piani di azione Gli errori da evitare assolutamente


area

risorse umane e organizzazione

15

16

La corretta gestione delle forme di outsourcing attraverso il contratto di appalto

La valutazione delle competenze e del merito: come impostarla e utilizzare lo strumento per fini formativi e retributivi

Docenti: esperti dell’Area Lavoro e Relazioni sindacali di Industriali Reggio Emilia Durata: 4 ore Data: venerdì 10 giugno 2011 - 9.00/13.00

Docente: dott. Gianmarco Falzi (consulente e formatore aziendale, già nella Direzione Risorse Umane di Ferrari, Maserati e Snam) Durata: 8 ore Data: venerdì 24 giugno 2011

Obiettivi: approfondire i profili giuridici relativi ad un corretto utilizzo del contratto di appalto nelle fasi di terziarizzazione di processi lavorativi aziendali, esaminando le situazioni più ricorrenti che possono esporre l’azienda a controversie in ambito sindacale, amministrativo e legale. Destinatari: responsabili e addetti alla gestione ed amministrazione delle Risorse Umane. Programma Le caratteristiche del contratto di appalto: condizioni di legittimità e limiti di utilizzo I criteri distintivi rispetto ad altri strumenti di terziarizzazione e di gestione “flessibile” del lavoro: trasferimento di ramo d’azienda, contratto di fornitura di lavoro temporaneo (somministrazione), contratto d’opera, distacco di personale Le differenze tra appalto d’opera e di servizi, tra appalti interni ed esterni Gli obblighi e le responsabilità a carico del committente e dell’appaltatore: la responsabilità solidale Le clausole tipiche del contratto di appalto: luogo, durata, corrispettivo, modalità di esecuzione (capitolato), clausole di recesso, ecc. Il subappalto: limiti e criticità La certificazione del contratto di appalto Il controllo ispettivo e le conseguenze sanzionatorie di un appalto illecito, fraudolento o irregolare La gestione degli aspetti relativi alla tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro: gli obblighi dell’art. 26 del D.Lgs. n. 81/2008 (scelta dell’appaltatore, coordinamento, DUVRI, costi delle misure di sicurezza adottate, ecc.) I riflessi sull’organizzazione aziendale e sulla gestione delle risorse interne

Obiettivi: confrontarsi con il modello delle competenze per comprenderne i potenziali utilizzi in azienda; sperimentare varie modalità di applicazione ed acquisire una guida per inserire il modello nel più ampio contesto dei sistemi di valutazione della prestazione; fare il punto sulla situazione dei partecipanti. Destinatari: titolari di azienda e responsabili o addetti Risorse Umane. Programma Cosa sono le competenze Tipologie di competenze e loro utilizzo: specialistiche, trasversali, manageriali Cos’è la valutazione della prestazioni: risultati + competenze Sistemi di valutazione dei risultati KPI obiettivi Sistemi di valutazione dei comportamenti obiettivi qualitativi competenze trasversali e manageriali La mappatura delle competenze specialistiche: tipi di approccio tipi di interviste focus group La mappatura delle competenze trasversali e manageriali: tipi di approccio tipi di interviste focus group Esempi di mappatura delle competenze in ambito sia pubblico che privato Come costruire la scheda di valutazione


17

18

Intelligenza emotiva nelle varie aree del Management (dalle HR alle vendite)

La formazione al ruolo per il caporeparto

Docente: dott. Carlo Alberto Bisi, coach certificato dalla International Coach Federation Durata: 8 ore Data: venerdì 8 luglio 2011

Docente: dott. Gianmarco Falzi (consulente e formatore aziendale, già nella Direzione Risorse Umane di Ferrari, Maserati e Snam) Durata: 8 ore Data: venerdì 23 settembre 2011

Obiettivi: approfondire il collegamento tra Intelligenza Emotiva e Management, e l’applicabilità di alcuni aspetti della prima in area manageriale; far percepire come l’importanza di un corretto approccio personale, orientato a sviluppare la qualità delle relazioni, risulti determinante per migliorare l’efficacia delle persone in azienda. Destinatari: management aziendale, direttori e responsabili del Personale, responsabili di team o futuri responsabili di team, direttori di divisione o di Business Unit. Programma Intelligenza Emotiva: area intrapersonale ed area interpersonale Tecniche di I. E. nella gestione delle persone Tecniche di I. E. nella gestione di team Motivare con l’Intelligenza Emotiva Intelligenza Emotiva e gestione dei conflitti Gestire noi stessi per gestire gli altri Intelligenza Emotiva, Coaching e PNL La vendita efficace con la I. E. I. E.: dal concetto di capo al concetto di leader Il passaggio dal fare all’essere Come misurare il livello di I. E. nel singolo e nei team

Obiettivi: acquisire un metodo per analizzare il proprio ruolo di responsabile; utilizzare uno strumento per ripartire correttamente il tempo di lavoro secondo priorità; sviluppare attenzione agli aspetti di processo e di organizzazione interna; fare il punto sugli strumenti relazionali del responsabile (coinvolgimento e motivazione, feedback, valutazione delle prestazioni, addestramento); utilizzare vari strumenti di autodiagnosi per le principali capacità richieste ad un responsabile. Destinatari: capireparto, capisquadra, capiturno, responsabili di reparti produttivi. Programma Il ruolo del capo reparto: facciamo una mappa delle attività una situazione comune: il conflitto tra compiti di coordinamento e compiti operativi le attività non delegabili del caporeparto: pianificare organizzare gestire controllare il metodo ABC applicato alla gestione delle attività confronto con le esperienze dei partecipanti Gli strumenti del mestiere: organizzazione e processi interni ai reparti coinvolgimento e motivazione soprattutto in tempi difficili feedback costruttivo addestramento dei collaboratori Esercitazioni e test di autodiagnosi: comunicazione e ascolto assertività stile di leadership


area

risorse umane e organizzazione

19

20

Public speaking e abilità comunicative

La formazione al ruolo dei capi intermedi (in particolare: gli amministrativi e le figure non di produzione)

Docente: dott. Lamberto Preci, Studio Sphera - Milano Durata: 8 ore (16 con un numero di iscritti superiore a 10) Data: venerdì 7 ottobre 2011

Obiettivi: offrire un primo gruppo di strumenti e tecniche per parlare in pubblico, in modo anche divertente, facendolo con sfumature differenziate; far cogliere l’opportunità di costruire la differenza tra il dire semplicemente delle cose e l’esprimersi al meglio, lasciando un’impronta unica. Destinatari: tutti coloro che hanno desiderio di migliorare le proprie capacità espositive e comunicative. Programma Autopresentazione L’influenza del verbale - non verbale - paraverbale Brainstorming: le linee guida del parlare in pubblico Come costruire insieme la check list di riferimento Incomincia l’esperimento: come leggere un testo? Il significato della musica Revisioni e razionalizzazione in plenaria della prima esperienza Il senso della sintesi in un discorso in pubblico Il mostro nero: la mancanza di autostima. Come e perché? Un’autostima forte per riuscire ad essere se stessi Il valore di un’esposizione appassionata Un romanzo in 20 parole La tecnica delle domande: come impostare un discorso utilizzando soltanto domande? Il vantaggio dell’osservazione degli altri Esercitazione conclusiva: un vero discorso in pubblico (con l’aiuto della musica) Durante tutto il percorso saranno proposti all’ascolto dei partecipanti brani di musica classica per favorire la percezione dell’importanza dell’armonia, del ritmo espositivo e dell’abbinamento verbale - non verbale.

Docente: dott. Gianmarco Falzi (consulente e formatore aziendale, già nella Direzione Risorse Umane di Ferrari, Maserati e Snam) Durata: 8 ore Data: venerdì 21 ottobre 2011

Obiettivi: acquisire un metodo per analizzare il proprio ruolo di responsabile; sviluppare attenzione agli aspetti di processo e di organizzazione interna; fare il punto sugli strumenti relazionali del responsabile (delega, coinvolgimento e motivazione, feedback, valutazione delle prestazioni); utilizzare vari strumenti di autodiagnosi per le principali capacità richieste ad un responsabile. Destinatari: responsabili intermedi o di funzione. Programma Il ruolo del responsabile: ruolo e posizione organizzativa la mappa delle attività dentro o fuori dall’organizzazione? specialisti o manager? le attività non delegabili del responsabile: pianificare organizzare gestire controllare Il metodo ABC applicato alla gestione delle attività Gli strumenti del mestiere: motivazione e coinvolgimento, soprattutto in tempi difficili la delega come leva strategica organizzazione e processi feedback costruttivo definizione degli standard e valutazione delle prestazioni gestione del gruppo di lavoro Esercitazioni e test di autodiagnosi: comunicazione e ascolto assertività stile di leadership


21

22

Il primo impatto con l’impresa: comunicazione verbale e non verbale di chi ha contatti con l’esterno

Strumenti per gestire la inidoneità al lavoro

Docente: dott.ssa Catia Iori, Marketing Research Manager presso PMS Group, e presidente di Piramix Durata: 8 ore Data: venerdì 18 novembre 2011

Obiettivi: migliorare, con un approccio teorico-esperienziale, il rapporto con gli altri migliorando la propria abilità nella comunicazione; avere successo nella vendita e nella comunicazione persuasiva. Destinatari: direttori commerciali, direttori vendite, direttori del Customer Service, area manager con significative esperienze, professionisti. Programma Il modificarsi del contesto socio-economico ha contribuito ad accrescere l’interesse verso la comunicazione al fine di potenziare la rete commerciale e il marketing. Il modello proposto è quindi parte integrante di una metodologia operativa che coinvolge diverse aree. La comunicazione: definizione La capacità di ascolto e l’empatia La comunicazione verbale. Frasi e parole Dal modello di Shannon e Weaver alla visione artistica di Mintzberg Definizione dello scopo della comunicazione, dei soggetti, dello spazio e del codice, del messaggio e del canale La dimensione relazionale della comunicazione Comunicare bene significa comunicare efficacemente Riscuotere l’interesse dell’interlocutore La comunicazione paraverbale La PNL L’uso della voce L’uso del linguaggio La comunicazione non verbale Linguaggio del corpo, espressione facciale, forza degli occhi Postura e gestualità, aspetto e abbigliamento La distanza, la Cinesica e la Prossemica Il territorio Il mirroring

Docente: dott. Maurizio Del Nevo, esperto di medicina del lavoro e collaboratore di Check Up Service Durata: 4 ore Data: venerdì 2 dicembre 2011

Obiettivi: la gestione delle idoneità con prescrizioni formulate dal medico competente sono notoriamente fonte di seri problemi di gestione nelle aziende. In particolare la formulazione di un giudizio di idoneità con prescrizioni può risultare talmente vincolante per l’azienda da mettere in crisi l’organizzazione di essa. Nel seminario vengono illustrati i veri obblighi aziendali nei confronti di un lavoratore divenuto parzialmente idoneo per motivi sanitari alla mansione a cui è adibito, illustrando come gestire la situazione fino alla reale possibilità di risoluzione del rapporto di lavoro. Destinatari: RSPP, responsabili del Personale, medici con una competenza nel settore. Programma La natura del contratto di lavoro Il significato giuridico, legale e medico-legale dei giudizi di idoneità e di idoneità con prescrizione La differenza tra i concetti di “idoneità” e di “capacità” al lavoro I limiti di legittimità dei certificati del medico competente I licenziamenti individuali Gli artt. 23 e 41 della Costituzione Il lavoratore non più idoneo alla mansione Obblighi reali del datore di lavoro e licenziamento per sopravvenuta inidoneità fisica: le indicazioni delle Sezioni unite della Corte di Cassazione Il licenziamento per sopravvenuta inidoneità fisica Il lavoratore invalido collocato obbligatoriamente Il lavoratore che non guarisce mai o che non si sa quando guarirà Il lavoratore divenuto invalido per colpa del datore di lavoro Come muoversi in prospettiva di un licenziamento per inidoneità fisica Consigli pratici


area

commerciale e marketing


area

commerciale e marketing

23

24

Come capire se sto persuadendo il mio interlocutore, nelle trattative commerciali e di altro tipo

Il budget commerciale, il calcolo dei KPI delle vendite e i margini di contribuzione

Docente: Barbara Ferioli, regista teatrale e formatrice Durata: 4 ore Data: lunedì 28 febbraio 2011 - 9.00/13.00

Docente: ing. Demetrio Praticò, consulente senior di direzione Durata: 8 ore Data: martedì 8 marzo 2011

Obiettivi: sapendo che persuadere significa saper modificare atteggiamenti e comportamenti altrui, l’obiettivo è far acquisire le tecniche, i comportamenti e le competenze per ottenere dalla propria comunicazione il massimo dell’efficacia.

Obiettivi: fornire un modello per gestire, indirizzare ed armonizzare le risorse economiche / finanziarie in rapporto al raggiungimento dei traguardi di vendita. Applicare efficacemente i programmi per determinare gli obiettivi di vendita, scegliere le azioni che garantiscono il raggiungimento dei risultati, distribuirle nel tempo e definirne i responsabili. Strutturare un adeguato sistema di monitoraggio delle performance di vendita basato su analisi degli scostamenti, sistema d’incentivazione e coinvolgimento dei venditori.

Destinatari: tutte le persone per le quali la massima efficacia della propria comunicazione sia parte fondamentale dell’attività e/o rappresenti un punto di forza per la propria immagine pubblica. Programma Le due vie della persuasione Il percorso centrale Il percorso periferico Il comportamento persuasivo La comunicazione non verbale La comunicazione paraverbale La comunicazione a doppio livello Le strategie della persuasione Saper evocare l’emozione giusta al momento giusto La competenza linguistica Lo stimolo priming, le euristiche, le implicazioni, le cancellazioni La struttura della frase persuasiva L’utilizzo del truismo per creare consenso Il doppio legame Il comando incastrato e il doppio comando L’utilizzo del segno analogico Le domande incastrate La direttiva implicita Il depotenziamento degli schemi dell’interlocutore Il doppio depotenziamento La tecnica della confusione Il controllo della relazione interpersonale La modifica sistematica del feedback dell’interlocutore

Destinatari: direttori e responsabili commerciali o del Marketing; Key account manager, Sales e Area manager, Business analyst e Service manager, direttori e responsabili Logistica e Supply Chain Manager. Programma Il budget commerciale non è solo una previsione di vendita, cioè una scommessa rispetto ad eventi verso i quali si ha scarsa capacità di governo, ma la concreta e ragionata risposta alla domanda “come pensiamo di operare profittevolmente nel nostro business“, ed implica un forte commitment del management ad intervenire nella scelta di persone, investimenti e altre risorse per fare in modo che si realizzi ciò che si progetta. L’approccio corretto al budget commerciale allinea i venditori alla strategia aziendale, può trasmettere loro energia ed entusiasmo, e li spinge ad andare al di là dei loro compiti per operare con successo nel panorama competitivo. Articolazione dei contenuti Il budget commerciale come strumento per collegare la dimensione commerciale e quella economico-finanziaria Ottenere un modello di riferimento per implementare il budget commerciale Quali programmi operativi includere per ottenere la soddisfazione del cliente, la crescita del reddito aziendale, la generazione di contante e il ritorno sugli investimenti commerciali Ottenere le ipotesi di base necessarie alla costruzione del budget commerciale


25 Il contratto di agenzia nella prassi della contrattualistica interna ed internazionale Docente: avv. Alessandro Albicini, Studio Albicini - Bologna Durata: 8 ore Data: martedì 29 marzo 2011

Stabilire efficacemente le previsioni di vendita e gli obiettivi commerciali Come calcolare il budget delle vendite ed i key performance indicators, conoscere le variabili rilevanti dei processi di vendita, stimare i costi di vendita e le spese commerciali L’utilizzo dei programmi operativi per raggiungere i traguardi di vendita Applicare correttamente l’action plan per incrementare le vendite, aumentare la quota di mercato ed il posizionamento competitivo Dare nuova linfa al business: acquisire clienti, penetrare nuove aree e sviluppare nuovi prodotti Saper realizzare ciò che si progetta Come ottenere gli strumenti per controllare i fattori critici che impattano sui risultati del business L’analisi degli scostamenti per misurare le performance dei venditori rispetto agli obiettivi ed ai programmi Come assegnare le risorse d’incentivazione sulla base dei diversi obiettivi di vendita Esercitazioni pratiche sull’utilizzo degli strumenti e delle tecniche del budget commerciale Presentazione e discussione di casi aziendali

Obiettivi: offrire un quadro ragionato delle principali aree tematiche di natura legale e commerciale che l’azienda deve considerare qualora intenda avvalersi di un agente per la promozione della vendita dei suoi prodotti, tanto sul mercato interno quanto su un versante internazionale. Destinatari: manager e quadri amministrativi e commerciali aziendali. Programma La scelta del contratto di agenzia in alternativa agli altri contratti di distribuzione e di intermediazione commerciale (concessione di vendita e franchising) Distinzione tra l’agente e le altre figure di intermediari commerciali (mediatori, procacciatori d’affari, commissionari) La normativa italiana di recepimento della direttiva CEE n. 653/1986 Gli A.E.C. settore industria e commercio L’indennità di fine rapporto Il momento di maturazione del diritto alle provvigioni Esclusiva L’indennità per il patto di non concorrenza post-contrattuale L’abolizione dello “star del credere” In conclusione della giornata una breve rassegna giurisprudenziale, con la disamina delle clausole più ricorrenti di un contratto di agenzia in ambito nazionale ed internazionale alla luce dei vigenti orientamenti giurisprudenziali e della prassi contrattuale.


area

commerciale e marketing

26

27

Recupero crediti ed elementi di diritto fallimentare

Audit commerciale delle filiali estere

Docente: avv. Cinzia Quattrocchi, Studio Bertaggia - Reggio Emilia Durata: 8 ore Date: martedì 12 e 19 aprile 2011 - 14.00/18.00

Obiettivi: far conoscere alle aziende l’importanza di una corretta contrattualistica per la gestione dei rapporti sia con la propria clientela che con i fornitori, per ridurre al minimo il rischio di formazione di insoluti e soprattutto di tutelarsi nell’ambito di futuri contenziosi giudiziali. Il corso mira, inoltre, a fornire alle aziende le principali linee guida della gestione degli insoluti già in essere. Da ultimo, verranno illustrati gli elementi base del diritto fallimentare e concorsuale con particolare riguardo alla condotta da tenere nell’ambito delle relative procedure. Destinatari: il personale dell’amministrazione, responsabili dell’ufficio acquisti e responsabili della gestione della clientela (ufficio commerciale). Programma I sintomi principali della crisi di un’azienda: come riconoscerli L’importanza della contrattualistica aziendale nella gestione dei crediti: le clausole contrattuali più rilevanti La gestione del credito in fase stragiudiziale e la lettera di messa in mora: come procurarsi i mezzi per facilitare il recupero giudiziale I mezzi predisposti dall’ordinamento per il recupero giudiziale del credito e l’importanza di ottenere un titolo esecutivo Brevi cenni sul fallimento e sulle altre procedure concorsuali, in particolare il concordato preventivo Come comportarsi in occasione di una procedura fallimentare e/o concorsuale Brevi cenni sui principali reati fallimentari: come evitare di incorrervi

Docente: ing. Luigi Pastore, Marco Redaelli e Associati - Milano Durata: 8 ore Data: martedì 10 maggio 2011

Obiettivi: fornire elementi metodologici e sistemici per rendere consapevoli titolari, amministratori delegati e direttori commerciali, dell’obbligo di analizzare e valutare le attività, le performance e le prospettive di una struttura commerciale estera. Destinatari: operatori area marketing e commerciale. Programma Posizionamento e fattori di rischio La metafora del vento (rotta, vele, conservatori/innovatori) Dal tentativo al progetto Vendere all’estero o radicarsi La giusta sequenza delle 11 P I punti chiave dell’analisi La coerenza tra la politica commerciale e la struttura Sintomi di malessere della rete Gli interventi sulle 9 leve del marketing mix Il ruolo dell’innovazione Esempi e discussione di casi aziendali


28

29

Introduzione ai Social media e al loro utilizzo commerciale in altre attività di impresa

Social media e loro utilizzo commerciale in altre attività di impresa: approfondimento

Docente: prof. Fabrizio Montanari, docente presso l’Università di Modena e Reggio Emilia Durata: 4 ore Data: martedì 31 maggio 2011 - 9.00/13.00

Docente: prof. Fabrizio Montanari, docente presso l’Università di Modena e Reggio Emilia Durata: 4 ore Data: martedì 21 giugno 2011 - 9.00/13.00

Obiettivi: fornire strumenti adeguati alle imprese che vogliono comprendere il quadro di riferimento del paradigma Web 2.0 per operare con efficacia all’interno dei nuovi scenari. Il seminario ha l’obiettivo di analizzare e discutere le potenziali applicazioni e criticità dei diversi social media (e.g. social network, blog, forum) per le imprese con riferimento sia alle attività esterne che interne.

Obiettivi: fornire strumenti adeguati alle imprese che vogliono approfondire il paradigma 2.0 per operare con efficacia all’interno dei nuovi scenari; analizzare e discutere le potenziali applicazioni e criticità dei diversi social media (e.g. tipi di social network, blog, forum) per le imprese. Ogni punto del programma sarà discusso portando esempi nazionali e internazionali, scelti all’interno delle best practice internazionali B2B e B2C.

Destinatari: titolari di azienda, imprenditori, responsabili e addetti alla comunicazione, responsabili e addetti all’area organizzazione e personale che non abbiano conoscenze approfondite della materia. La giornata sarà svolta in modo interattivo attraverso la discussione di casi concreti. Programma Web 2.0: caratteristiche strumenti obiettivi criticità Gli strumenti applicati all’azienda L’Enterprise 2.0 attraverso alcune case histories italiane e straniere Marketing e Web 2.0: come cambiano le dinamiche d’impresa nelle relazioni con i clienti Organizzazione e Web 2.0: come cambiano le dinamiche interne d’impresa Stakeholders: trasparenza e coinvolgimento

Destinatari: titolari di azienda, imprenditori, responsabili e addetti alla comunicazione, responsabili e addetti all’area organizzazione e personale che hanno già conoscenze approfondite della materia. La giornata sarà svolta in modo interattivo attraverso la discussione di casi concreti. Programma Web 2.0: i diversi social media e le comunità di riferimento (interne ed esterne) Web 2.0 e nuovi confini aziendali: fattori chiave per gestire le relazioni esterne e interne I social media come strumenti di CRM Social media e attività commerciali push e pull Web analytics come strumento di marketing a supporto delle azioni Web 2.0 Fasi di costruzione di un progetto di social media marketing Le opportunità dei social media in termini organizzativi e di gestione delle Risorse Umane


area

commerciale e marketing

30 Il Demand Planning: pianificare e gestire la domanda commerciale Docente: dott. Diego Giometti, Simco Consulting - Milano Durata: 8 ore Data: martedì 5 luglio 2011

Obiettivi: il continuo aumento della numerosità e complessità dei prodotti, le crescenti aspettative in termini di livello di servizio da parte del mercato, nonché la turbolenza e l’imprevedibilità del contesto competitivo hanno un notevole impatto sulle attività logistiche e distributive, la cui possibilità di ottimizzazione si basa anche su quanto è stato previsto e pianificato circa il loro compito futuro. Peraltro, il funzionamento fluido e corretto dell’intera struttura aziendale - e quindi non solo della logistica - necessita di una pianificazione costantemente aggiornata della domanda, basata anche su una solida capacità previsionale, che rappresenta l’input necessario per pianificare e coordinare le operazioni logistiche dell’impresa, ma che non può essere disgiunto da processi aziendali solidi e sistematici per un’adeguata gestione di queste informazioni. Comprendere e dominare le logiche, le tecniche, gli strumenti e le best practice dei processi di Demand Planning ed il modo in cui implementarle nella pratica, consentirà di poter sfruttare al meglio strumenti e conoscenze che spesso sono già patrimonio aziendale, purtroppo non sempre utilizzato al meglio. Destinatari: responsabile Vendite, responsabile Marketing, responsabile Pianificazione, responsabile Logistica, Materials Manager. Programma Le logiche e le regole del Demand Planning Le sfide della logistica e l’importanza del Demand Planning La definizione delle coordinate “prodotto - mercato - orizzonte temporale” Dove e come si colloca il Demand Planning: gli input necessari e gli output da conseguire Il processo di Sales & Operations Planning (S&OP) Dalla pianificazione al controllo della domanda, la scelta dei KPI Uno sguardo al futuro Dalla pianificazione della domanda alla pianificazione del livello di servizio Dal S&OP al SI&OP (Sales, Inventory and Operations Planning): il ruolo cruciale delle scorte

Demand Sensing: come reagire ai cambiamenti repentini della domanda La previsione della domanda: tecniche analitiche Serie storiche: concetti di base e terminologia Interpretare correttamente i dati storicizzati delle vendite, attraverso l’analisi critica degli stessi I metodi di smorzamento esponenziale Tecniche di regressione e correlazione Analisi degli errori previsionali ed indici di accuratezza (forecast accuracy) L’importanza della Business Intelligence Accenni ai metodi qualitativi Gli strumenti software a supporto del Demand Planning Cosa offrono gli E.R.P. Strumenti di Business Intelligence Strumenti software dedicati al Demand Planning: la via per l’eccellenza? L’integrazione dei software esterni e dei sistemi di Business Intelligence con l’E.R.P. aziendale Criteri di selezione del software più adatto: analisi costi-benefici, ed errori da non commettere


31 Analizzare le performances di vendita, imparando dagli errori (clienti “peggiori”) e dai successi (clienti “migliori”) Docente: dott.ssa Catia Iori, Marketing Research Manager presso PMS Group, e presidente di Piramix Durata: 8 ore Data: martedì 27 settembre 2011

Obiettivi: il corso intende guidare attraverso la simulazione reale dell’intero processo di vendita, mettendolo a confronto con un risultato eccellente da una parte e con una trattativa deteriore dall’altra. L’adozione del binomio win-win promuove una negoziazione che premia lo sforzo di vendita e fidelizza il cliente per tempi lunghi, inducendolo a seguirci passo dopo passo. Attraverso case histories, confronti ed esempi pratici verranno proposti gli strumenti per focalizzarsi sui bisogni reali del cliente (ascoltandoli in profondità e facendo emergere il “non detto” strategico per il successo dei business), pianificare le vendite in modo da superare gli obiettivi, gestire i rapporti con il buyer, anticipare le obiezioni e chiudere agevolmente la contrattazione. Destinatari: tutte le figure direttamente o indirettamente coinvolte nelle attività commerciali. Programma Ascoltare l’azienda e i suoi bisogni reali Porre le domande giuste per circoscrivere il bisogno Suscitare il desiderio e la necessità del cambiamento attraverso il nostro intervento ILG.R.I.D.: analisi completa del ciclo di acquisto ottimale Con quale cliente e con quale trattativa si è raggiunta la performance ottimale Stabilire rapidamente una comunicazione di qualità Le strategie per creare le condizioni di dialogo col potenziale cliente La presentazione migliore che “vende” la propria società Costruire un clima di fiducia e di autorevolezza con comportamenti lineari e corretti Identificare lo stile di acquisto del potenziale cliente Ricordarsi che, finché non lo si è contrattualizzato, il cliente è solo potenziale

Costruire la propria offerta, valorizzarla e sostenerla rispetto ad altre possibili concorrenti Valorizzare le caratteristiche del prodotto e dell’offerta in termini di vantaggio per il cliente Identificare le argomentazioni più adatte Le regole fondamentali per discutere, convincere e ottenere dei sì Creare un’argomentazione di vendita e svilupparla Il linguaggio della vendita nello stile dell’interlocutore e nel suo codice linguistico Otto tecniche per gestire le obiezioni senza polemiche Condurre dimostrazioni persuasive riportando altri casi similari Presentare e difendere prezzi senza complessi Cosa rappresenta il prezzo nella negoziazione Appoggiarsi sull’offerta globale Le strategie per presentare il prezzo Come e cosa fare quando il potenziale cliente cerca di mercanteggiare Cosa rispondere all’obiezione riferita al “costo eccessivo”


area

commerciale e marketing

32

33

Il volume e il peso specifico: l’illusione del volume delle vendite e l’importanza della marginalità

CRM: conoscere e fidelizzare il cliente

Docente: dott. Gianfranco Lanfredini, consulente nell’area commerciale e autore del saggio Il Responsabile commerciale in azienda. Un ruolo sempre più a rischio? (Hoepli 2009) Durata: 8 ore Data: mercoledì 11 ottobre 2011

Obiettivi: rincorrere i volumi di vendita, quando ciò significa perdita di marginalità o utile, è un’operazione rischiosa per le aziende. Queste hanno bisogno di “utile” per investire nel miglioramento dei prodotti/servizi, nella organizzazione che presidia i processi interni e in quella che gestisce i rapporti col mondo esterno. Il corso proporrà un nuovo paradigma che, favorendo la ricerca del giusto equilibrio tra volumi e marginalità, possa indirizzare meglio il responsabile commerciale nella scelta delle strategia di vendita, e indicherà le modalità operative che è necessario siano aggiornate dalla funzione commerciale, per gestire con successo i nuovi traguardi di marginalità che possono essere richiesti dalla Direzione. Si offriranno indicazioni anche sul modo in cui i responsabili commerciali possono procurare nuova motivazione ai propri collaboratori e a se stessi, così da assicurare gli stimoli necessari per raggiungere le nuove performance richieste dall’azienda. Destinatari: responsabili commerciali e vendite, area manager con significative esperienze, direttori generali di estrazione amministrativa, responsabili Marketing e Comunicazione. Programma Il nuovo paradigma: creare valore aggiunto guardando il mercato con gli “occhi del cliente” (valore percepito) I dati di fatturato e margine per cliente: che cosa possono esprimere se visti con gli “occhi del cliente” La innovativa metodologia “I 3 Valori Percepiti, espressi nella Mappa dei Clienti”. Le nuove conoscenze per scegliere con consapevolezza una diversa segmentazione del mercato I benefici resi disponibili dalla metodologia indicata: le 3 strategie operative a disposizione della Direzione commerciale Un caso per capire: lavori di gruppo finalizzati a identificare quando privilegiare la marginalità oppure perseguire una politica di “volumi” Quando il servizio può diventare una variante importante nella negoziazione, per difendere meglio la marginalità

Docente: dott. Roberto Gherardi, responsabile commerciale Infores Durata: 8 ore Data: martedì 8 novembre 2011

Obiettivi: far capire come il CRM, inteso come software o piattaforma informatica per la gestione dei clienti, non sia certo un fine ma un mezzo, che consente alle aziende di svolgere quel complesso di attività di pianificazione, elaborazione/raccolta, analisi e diffusione di tutte le informazioni che migliorano il processo delle relazioni azienda-cliente. Nella giornata verranno evidenziate le possibilità di utilizzo di prodotti di questa famiglia, sottolineando quali possano essere i fattori critici ed i fattori di successo legati all’adozione di un CRM. Sarà presentato uno spaccato di quella che è l’offerta oggi presente sul mercato, e verranno illustrate procedure e casi reali con l’ausilio di uno dei prodotti leader di mercato. Destinatari: responsabili Marketing, responsabili Vendite, responsabili post-vendita, imprenditori e dirigenti. Programma CRM e fidelizzazione: il cliente al centro dell’attenzione L’importanza della gestione delle relazioni con il cliente Come introdurre un prodotto CRM in azienda L’importanza dei sistemi informativi aziendali La formazione del personale L’impatto di un sistema CRM nell’organizzazione di un’azienda Call center e Contact center per un contatto efficace con il cliente Internet e Web come strumenti di comunicazione e contatto con i propri clienti Il CRM analitico, operazionale e collaborativo Supporto al Marketing Mappatura dei clienti e dei contatti Pianificazione di campagne Misurazione degli esiti delle campagne Gestione elenchi Marketing Documentazione di vendita Supporto alla vendita Gestione dell’opportunità Gestione della trattativa Collezione delle informazioni utili alla chiusura della trattativa Monitoraggio della concorrenza Forecast Supporto al postvendita


Gestione dei casi Gestione degli interventi Knowledge base Workow integrato a scandire i tempi dell’azienda I principali protagonisti del mercato italiano


area

produzione e qualitĂ 


area

produzione e qualità

34

35

Il modello di gestione OHSAS: misura di prevenzione della sicurezza e salute sul lavoro

Introduzione al Project Management

Docente: ing. Italo Mazzotti, Marco Redaelli e Associati - Milano Durata: 8 ore Data: mercoledì 2 marzo 2011

Obiettivi: illustrare ed approfondire i contenuti della norma OHSAS 18001, strumento fondamentale per la gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Destinatari: imprenditori e responsabili del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP). Programma L’articolo 30 del T.U. 81/2008: modelli di organizzazione e gestione Vantaggi competitivi garantiti dalla conformità alla OHSAS Struttura della norma: manuale, procedure, istruzioni di lavoro e documenti di registrazione Sezioni del manuale: indice degli argomenti ed esempi dei contenuti Procedure gestionali: elenco ed esempi Procedure operative: esempi Istruzioni di lavoro: esempi Documentazione di riferimento: esempi Corrispondenza tra: OHSAS18001, ISO 9000, ISO 14001 (Ambiente)

Docente: ing. Alfredo Angrisani, esperto certificato di TOC e direttore di Produzione Durata: 8 ore Data: mercoledì 20 aprile 2011

Obiettivi: trasmettere una conoscenza di base degli elementi strutturali dei progetti, dalla definizione fino alla chiusura, attraverso le fasi di pianificazione ed esecuzione, così che la condivisione aziendale delle fasi, della terminologia e degli strumenti operativi disponibili sia garanzia della migliore esecuzione di queste speciali e importanti attività. Le metodologie di gestione illustrate sono quelle standard dette CPM/PERT. Il corso termina evidenziando i limiti strutturali di questi metodi e accenna alla possibilità di superarli in un’ottica di sistema e con gli strumenti - soprattutto culturali - adeguati. Destinatari: imprenditori, direttori generali e dirigenti di funzione, principalmente coinvolti nella progettazione e ingegnerizzazione di prodotto, gestione progetti, commerciali; ma anche di Produzione, Logistica, Controllo di gestione, Risorse Umane. Programma Prima parte Definizione e caratteristiche dei progetti. Rapporto fra progetti e produzione Struttura dei progetti Individuazione e selezione del progetto Definizione operativa (Charter) Analisi del rischio e Contingency Plans Figure coinvolte: dallo sponsor agli stakeholders. Matrice RACI delle responsabilità Pianificazione Struttura logica delle attività. Diagrammi reticolari delle precedenze Sviluppo delle attività: le WBS, work breakdown structures Le milestones La durata del progetto, le dipendenze fra le attività e i margini Il diagramma di Gantt Il metodo del “percorso critico” (CPM, Critical Path Method) La gestione dell’incertezza, il metodo PERT, Program Evaluation & Review Technique


36 La progettazione secondo il Double Diamond Design: dal Business Sales System, l’Oceano Blu e l’Innovazione Democratica, fino alla Critical Chain, passando per la House of Quality Seconda parte Tecniche per abbreviare i tempi di progetto: crashing, fast tracking Pianificazione delle risorse Esecuzione e controllo Comunicazione e sviluppo del team Valutazioni di avanzamento. Il metodo EVA, Earned Value Analysis Incontri e report di verifica periodica e di milestone Chiusura Attività di chiusura Riesame e reportistica finale Problemi dei progetti Sullo scopo: variazioni e modifiche, lo scope creep. Perdita di controllo Sui tempi: stime errate, ritardi, interferenze e carenza di risorse Sui costi: errori di valutazione, forzature I “Dieci comandamenti” del Project Management Limiti del metodo CPM/PERT e prospettive del Project Management: il CCPM, Critical Chain Project Management Verranno consegnati documenti aggiuntivi, bibliografia e riferimenti, oltre a un questionario di verifica.

Docente: ing. Alfredo Angrisani, consulente e direttore di Produzione Durata: 8 ore Data: mercoledì 25 maggio 2011

Obiettivi: offrire, in riferimento alla capacità di innovare prodotti e servizi, una panoramica sulla progettazione secondo la visione del Double Diamond Design, alternando fasi di esplorazione e astrazione a momenti di focalizzazione e scelta. Il percorso inizia con la formulazione degli intenti strategici con i metodi dell’Oceano Blu di Chan Kim e Renée Mauborgne, o quelli dell’Innovazione Democratica (Leading Users) di Eric von Hippel o, ancora, della massimizzazione del flusso del valore col Business Sales System secondo il Delta T-Selling di Dieter Legat e Karl Woher. Prosegue con l’esplorazione delle alternative secondo la House of Quality per ridurre i costi durante il ciclo di vita del prodotto, e si completa con lo sviluppo scandito dal Critical Chain Project Management per la più veloce e sicura esecuzione dell’insieme dei progetti aziendali. Destinatari: imprenditori, direttori generali e dirigenti di funzione, principalmente coinvolti nella progettazione e ingegnerizzazione di prodotto, gestione progetti, commerciali, ma anche di Produzione, Logistica, Controllo di gestione, Risorse Umane. Programma Prima parte La gestione progetti, fattore critico di successo Il Ciclo di vita del prodotto e la questione dei costi Struttura della progettazione secondo il Design Council: il Double Diamond Design Due estremi molto attuali: Noriaki Kano e Henry Ford Quattro metodologie: il Business Sales System, l’Oceano Blu, l’Innovazione Democratica, e la Design-driven Innovation


area

produzione e qualità

36

37 L’innovazione nei metodi di progettazione: il Robust design per realizzare prodotti di qualità richiesta

Seconda parte Dalla definizione delle specifiche ai parametri di processo Quality Function Deployment e House of Quality La progettazione: dalla Cascata all’Agile (passando per il Sushimi) L’esecuzione del portafoglio dei progetti col Critical Chain Project Management Verranno consegnati bibliografia e riferimenti, oltre ad un questionario di verifica.

Docente: ing. Mario Salmon, consulente senior e docente presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con l’ing. Marcello Pellicciari Durata: 8 ore Data: mercoledì 29 giugno 2011

Obiettivi: fornire ai progettisti di prodotti industriali e consumer una serie di metodi per realizzare nuovi prodotti capaci di fornire le prestazioni operative richieste e, in generale, la qualità voluta prevedendo il loro comportamento in caso di guasti, difetti di produzione e modalità di utilizzo improprie. Destinatari: progettisti meccanici ed elettrici, responsabili di prodotto, direttori tecnici. Programma I metodi tradizionali di progettazione prevedono il funzionamento di un prodotto in condizioni pressoché ideali; nella realtà ogni prodotto viene costruito e utilizzato in condizioni reali spesso molto diverse a causa della presenza dei cosiddetti “disturbi” (errori di fabbricazione, difetti dei materiali, condizioni ambientali, usure, cattivo impiego). Il corso illustra una serie di considerazioni e metodi che il progettista deve utilizzare per ridurre l’effetto di queste condizioni anomale. In particolare si esaminerà: Visione per processi Il concetto di vita totale del prodotto Cosa sono e come si prevedono i disturbi Effetto dei disturbi, cenni sulla analisi FMEA Disturbi introdotti dalla fabbricazione: iI principio di Taguchi Metodi per ridurre l’effetto dei disturbi I parametri liberi La misura dei disturbi con il DOE (Design on Experiment)


38

39

La gestione degli audit interni di Qualità

Total Productive Maintenance: come migliorare le prestazioni di un sistema produttivo

Docente: dott.ssa Valeria Ventura, consulente di Studio Base (Milano-Brescia-Amsterdam) Durata: 8 ore Data: mercoledì 13 luglio 2011

Obiettivi: fornire una visione complessiva del Sistema Qualità e della relativa struttura, illustrare il ruolo dell’auditor interno nell’organizzazione aziendale e le figure abilitate a tale ruolo; presentare le modalità di programmazione e il corretto approccio agli audit interni. Saranno inoltre illustrati i sistemi di registrazione degli audit interni e delle evidenze oggettive rilevate. Durante il corso verrà effettuata una breve esercitazione finalizzata a prendere dimestichezza con l’attività di audit interno. Destinatari: rappresentanti della Direzione, responsabili Qualità, assistenti Qualità o componenti dell’Area Qualità, imprenditori di piccole aziende, quadri e specialisti aziendali che abbiano la necessità di essere qualificati come auditor interni o di conoscere obiettivi e modalità di gestione degli audit interni. Programma Riferimenti normativi (ISO 9001 - ISO 19011) Il Sistema Qualità e la sua struttura L’approccio per processi Il ruolo dell’auditor interno Concetto di indipendenza Preparazione di un audit interno (documentazione a supporto) Programmazione e comunicazione degli audit interni Esecuzione degli audit interni (apertura, svolgimento, chiusura) Concetto di evidenza oggettiva Valutazione delle evidenze Documentazione degli audit interni (il Rapporto di audit) Comunicazione dei risultati degli audit interni Gestione dei rilievi registrati

Docente: ing. Paolo Stefanini (Manutenzionet - Parma) Durata: 8 ore Data: mercoledì 12 ottobre 2011

Obiettivi: conoscere i concetti basilari della TPM ed acquisire gli strumenti per impostare un progetto di implementazione della metodologia. Destinatari: manager di Produzione, Manutenzione ed Ingegneria dei processi. Programma Integrazione fra Lean Production e TPM I 5 pilastri della TPM Primo pilastro: incremento della produttività. Come annullare le 6 grandi perdite Come misurare la produttività: impostare l’indicatore OEE (Overall Equipment Effectiveness) Secondo pilastro: la manutenzione autonoma Come trasferire agli operatori alcune funzioni elementari della manutenzione: dalle 5S alla gestione autonoma degli impianti Terzo pilastro: la manutenzione preventiva Come impostare in modo veloce ed economico un programma di manutenzione preventiva Quarto pilastro: la formazione del personale (migliorare le persone per migliorare i processi) Quinto pilastro: early equipment management, approccio ingegneristico alla gestione tecnica degli impianti Schema di implementazione della TPM secondo i dodici passi definiti dallo JIPM (Japan Institute of Plant Maintenance) Esempi di progetti TPM


area

produzione e qualità

40 Lean Manufacturing Kaizen e miglioramento continuo Docente: ing. Andrea Righetti, Q&O - MCS (Reggio Emilia - Treviso) Durata: 8 ore Data: mercoledì 30 novembre 2011

Obiettivi: illustrare l’approccio Lean Thinking, chiarendo le principali differenze con altri approcci analoghi quali il TPS Toyota ed il World Class Manufacturing; introdurre i concetti di “valore” e “spreco”; focalizzare approcci chiave quali il Kaizen ed il Just in Time; dare visibilità concreta al cambio di paradigma tramite simulazioni e discussione di casi concreti. Destinatari: dirigenti e quadri delle funzioni Produzione, Acquisti, Ricerca e Sviluppo, Logistica, Service e Qualità. Programma L’attuale sfida per la competitività porta a ricercare un processo di miglioramento volto a diminuire i costi dei prodotti e dei servizi, migliorare il livello di servizio reso e la qualità. Il corso propone in modo estremamente concreto metodi, strumenti e modelli di riferimento per attuare un progetto lean in azienda, a prescindere dal settore merceologico di appartenenza. Lean thinking, TPS e WCM Valore e spreco Il cliente I sette sprechi Kaizen e miglioramento continuo I processi operativi hanno la priorità Obiettivi del kaizen Standard come base del miglioramento Just in time Zero Errori Cadenza One Piece Flow Pull System Mappatura del flusso e strumenti operativi Esercitazioni e discussione di casi concreti Come impostare un Progetto Il nuovo ruolo della funzione Qualità: sviiluppo del miglioramento (kaizen facilitator)


area

logistica e acquisti


area

logistica e acquisti

41

42

La Logistica nella “fabbrica snella”

Trasporto: ma quanto ci costi?

Docente: ing. Loris Ugolini, consulente di direzione per Marco Redaelli & Associati - Milano Durata: 8 ore Data: martedì 15 marzo 2011

Docente: ing. Marco Cernuschi, Simco Consulting- Milano Durata: 8 ore Data: lunedì 11 aprile 2011

Obiettivi: acquisire i vantaggi di competitività derivanti dall’utilizzo aziendale della Logistica integrata nella fabbrica snella; definire il ruolo che il responsabile della Logistica deve avere nell’integrazione delle singole funzioni di programmazione, approvvigionamento materiali, spedizioni e magazzino, consentendogli di raggiungere gli obiettivi di riduzione degli sprechi, abbassamento del livello scorte, minimizzando le spese e massimizzando il servizio alla clientela. Destinatari: responsabili Logistica, responsabili Produzione, responsabili Magazzino, responsabili Acquisti. Programma Concetto e definizione di Logistica Scopo della funzione Logistica: integrazione delle funzioni che presiedono alla gestione ottimale delle risorse (uomini, materiali, mezzi), dall’acquisto alla consegna dei prodotti finiti Coerenza tra organigramma aziendale e obiettivi delle singole funzioni Il flusso dei materiali: Dai fornitori alla fabbrica: acquisti e approvvigionamenti All’interno della fabbrica: cenni di layout della produzione e dei magazzini, tempo di attraversamento interno La “fabbrica snella”: cenni sul modello organizzativo Logistica e terziarizzazione (subfornitura): analisi make or buy

Obiettivi: illustrare le motivazioni per le quali le tradizionali modalità di gestione delle reti distributive, legate da anni a scelte di terziarizzazione del trasporto e basate prevalentemente sulla leva della contrattazione coi fornitori per spuntare prezzi più bassi, non sono più in grado di produrre ulteriori risparmi. Viceversa, soprattutto per l’aumento della volatilità del prezzo dei carburanti, la rilevanza del controllo dei costi di trasporto tenderà ad aumentare. Verranno quindi illustrate le metodologie e gli strumenti di pianificazione e controllo che consentono di gestire i costi di trasporto meglio di quanto possano fare l’esperienza o la delega al trasportatore. Destinatari: direttori Logistica, Supply Chain Manager, responsabili Magazzino, responsabili Distribuzione, responsabili Trasporti. Programma Evoluzione del mercato e principali criticità Gli obiettivi della logistica distributiva I trasporti e le scorte Determinazione dell’assetto logistico I costi di trasporto La struttura tariffaria Il controllo dei costi La contabilità per automezzo Il livello di servizio Controllare il servizio I sistemi di localizzazione La misura delle prestazioni La scelta del fornitore Make or buy? Le riforme e controriforme dell’autotrasporto Aspetti contrattuali


43

44

La ridefinizione della catena della fornitura

I modelli Intrastat: merci e servizi

Docente: ing. Francesco Rabajoli, consulente di direzione e partner di CIA Group, Torino Durata: 8 ore Data: lunedì 16 maggio 2011

Obiettivi: riflettere sul ruolo strategico del Supply Chain Management per il business aziendale; considerare la rilevanza strategica di definire politiche di acquisto che consentano d’individuare e selezionare i fornitori più appropriati, in relazione alle sempre nuove opportunità offerte dai mercati e alle caratteristiche del business aziendale; fornire una panoramica sugli strumenti e le technicalities disponibili per verificare l’adeguatezza delle politiche di acquisto perseguite, e indirizzare una eventuale revisione della Supply Chain nella propria azienda. Destinatari: responsabili Approvvigionamenti e operatori aziendali nelle aree Acquisti, Logistica e Global Sourcing. Programma Esigenze del business aziendale nel mercato globale: competitività velocità flessibilità adattabilità al cambiamento Il ruolo strategico della Supply Chain nel business aziendale Ridisegnare la catena della fornitura per supportare le strategie globali dell’azienda Definizione di politiche e strategie di acquisto coerenti per ridisegnare e gestire una Supply Chain rispondente alle esigenze aziendali Gli elementi nella scelta dei fornitori e della loro allocazione geografica La gestione operativa La misurazione delle performances

Docente: dott. Simone Del Nevo, Studio Del Nevo - Parma Durata: 8 ore Data: lunedì 13 giugno 2011

Obiettivi: fornire ai partecipanti un quadro di riferimento normativo e pratico sui nuovi adempimenti di compilazione delle dichiarazioni Intrastat, focalizzando l’attenzione prima sull’individuazione delle prestazioni di servizio rilevanti ai fini della compilazione della dichiarazione, e poi sugli aspetti tecnici di compilazione. Destinatari: uffici amministrativi, uffici estero e uffici spedizioni. Programma La rilevazione dei servizi nei modelli Intrastat Analisi dettagliata dei nuovi modelli Intra quater Individuazione delle prestazioni di servizio rilevanti ai fini Intrastat La rilevazione delle note di variazione relative ai servizi nei modelli Intrastat Analisi dettagliata dei nuovi modelli Intra quinquies I recenti chiarimenti ministeriali di cui alle circolari 36E del giugno 2010 e 43E dell’agosto 2010 La rilevazione delle merci nei modelli Intrastat Le operazioni triangolari Le novità di rilevazione relative alle lavorazioni e/o riparazioni intracomunitarie


area

logistica e acquisti

45

46

La trattativa per accordi di fornitura

La gestione dei livelli di magazzino nelle aziende che lavorano con l’estero

Docente: dott. Mirco Venturini, Q&O-MCS (Reggio Emilia - Treviso) Durata: 8 ore Data: lunedì 24 ottobre 2011

Obiettivi: introdurre i concetti base del Lean Thinking quali “valore” e “spreco”, contestualizzandoli nella individuazione del costo complessivo di acquisto più basso; trasmettere gli strumenti per ottenere, fra i vari attori della Supply Chain, una visione condivisa sulla creazione di valore all’interno e all’esterno dell’impresa. Destinatari: dirigenti e quadri delle funzioni Acquisti e Logistica. Programma Come strutturare impresa e fornitori in vista di un solo obiettivo: generare ed aggiungere valore, nel modo più veloce possibile Principali concetti del Lean Thinking Valore e spreco Il cliente e il fornitore I sette sprechi e la mappatura dei flussi Come classificare i fornitori La necessità di alcune iniziative “snelle” Coinvolgimento e integrazione dei fornitori, a passi successivi e con strategie codificate: selezione, classificazione, valutazione e gradazione dei fornitori Dal fornitore generico (“negoziamo il prezzo migliore”) al fornitore scelto (“miglioriamo insieme”) Fornitore integrato (“il processo produttivo prende avvio presso il fornitore”) Utilizzo operativo congiunto di tecniche lean, in stretta collaborazione con fornitori integrati e fornitori partner, tese ad eliminare quanto più spreco possibile lungo tutta la catena del valore lato fornitori (Supply Chain). Riconfigurare la Supply Chain, analizzando e misurando i soli processi e fornitori chiave Illustrare le modalità di creazione e gestione dei “progetti di miglioramento fornitori” Il nuovo ruolo delle figure dell’ufficio Acquisti In parallelo, verranno proposti metodi, strumenti concreti ed esercitazioni per attuare un progetto lean in azienda (a prescindere dal settore merceologico), e per impostare un progetto con i fornitori.

Docente: ing. Francesco Rabajoli, consulente di direzione e partner di CIA Group, Torino Durata: 8 ore Data: lunedì 21 novembre 2011

Obiettivi: riflettere sulle condizioni che le politiche di globalizzazione determinano sia nell’allocazione che nei livelli di giacenza dei magazzini, in relazione alle scelte di approvvigionarsi nei mercati low cost. Fornire una panoramica su come il costo logistico incide nella definizione delle politiche di acquisto nella eventuale revisione della Supply Chain. Illustrare le principali tecniche e strumenti per definire una corretta allocazione delle scorte e valutare i livelli di giacenza attesi. Destinatari: responsabili degli approvvigionamenti e operatori aziendali nelle aree Acquisti, Logistica e Gestione materiali. Programma Esigenze del business aziendale nel mercato globale Competitività, velocità, flessibilità e adattabilità al cambiamento Gli elementi che intervengono nella scelta dei fornitori L’allocazione geografica dei fornitori I costi logistici e di gestione degli stock: tipologia e criteri per la loro quantificazione La gestione dei materiali: politiche, modelli e parametri per la gestione delle scorte e loro applicazione Oneri e costi derivanti da allocazione delle fonti di approvvigionamento sui mercati esteri: come attuare una valorizzazione di essi


area

strategia e crescita


area

strategia e crescita

47

48

Il Cloud Computing come strumento per migliorare la competitività dell’azienda

Imprese come boxeurs: capaci di riposizionarsi, di attaccare, e di resistere (calo di ordini e liquidità)

Docente: ing. Fabrizio Bosio, amministratore delegato di GoCloud, consulente di strategia e marketing di Information Technology Durata: 8 ore Data: mercoledì 9 marzo 2011

Docente: prof. Davide Mondaini, docente presso l’Università di Bologna e fondatore dello Studio Mondaini & Partners - Bologna Durata: 8 ore Data: mercoledì 18 maggio 2011

Obiettivi: fornire ai partecipanti gli elementi di valutazione del Cloud Computing come strumento per migliorare la competitività dell’azienda e apportare consistenti benefici economici, e come opportunità di innovazione nei processi o nei servizi offerti ai clienti. Destinatari: imprenditori, amministratori delegati, direttori generali, direttori commerciali, direttori Ricerca e Sviluppo, direttori Customer Service. Programma Con la prima parte del programma verrà fornita un’introduzione sul Cloud Computing, la nascita, la teoria e la pratica del Cloud. In questa fase verrà data anche una panoramica sull’offerta di prodotti e servizi dei principali operatori. Nella seconda parte verrà illustrato come questo nuovo paradigma possa portare benefici al business delle aziende: Quale strategia deve adottare l’impresa per entrare nella “nuvola” Come valutare i benefici nell’adozione di soluzioni Cloud Come innovare l’offerta dei prodotti e dei servizi facendo leva sulla tecnologia Come snellire i processi sfruttando la disponibilità di strumenti più aperti Nella terza parte verranno valutati gli impatti sull’IT aziendale Come garantire la sicurezza delle informazioni nel Cloud Come garantire la disponibilità dei dati e l’accessibilità dalla rete aziendale Come valutare i fornitori di soluzioni e servizi Cloud Come far evolvere l’IT aziendale nell’era Cloud L’ultima parte sarà focalizzata sulla presentazione di casi aziendali di utilizzo del Cloud Computing come driver strategico dell’azienda.

Obiettivi: trasferire nuove metodologie per diagnosticare e indirizzare il cambiamento strategico in azienda; trasferire metodi e strumenti per rinnovare la strategie e la capacità di accesso al credito. Destinatari: dal momento che gli argomenti sono stati configurati per essere particolarmente efficaci nell’attività di direzione e gestione d’impresa, il corso si rivolge prioritariamente a responsabili di unità di business, direttori generali e imprenditori. Programma Combattere i nemici del cambiamento e tornare a creare valore L’obiettivo di ogni impresa: creare valore I nemici del cambiamento Comprendere il livello di cambiamento richiesto Organizzare la reazione Uscire dall’inerzia strategica Il quadro di riferimento per la costruzione della strategia L’esplorazione delle capacità necessarie per il riposizionamento Come costruire un’azienda robusta Come costruire un’azienda agile Presentazione di un caso aziendale RI-costruire la strategia e il credito Rivedere le strategie e il processo di pianificazione Il reperimento delle risorse finanziarie per il riposizionamento dell’impresa Simulare gli effetti delle nuove strategie e fare stress test sui punti deboli


49

50

“Da buoni produttori a buoni imprenditori”: una visione più ampia del Business Model di una Pmi, per andare oltre il terzismo e il mercato domestico

Analisi di bilancio in ottica strategica: uno strumento per affrontare la crisi

Docenti: dott. Alessandro Fichera, vicepresidente e amministratore delegato di Octagona (Modena) Durata: 8 ore Data: mercoledì 15 giugno 2011

Obiettivi: fornire concetti e metodologie per pianificare e gestire il cambiamento da local a global player. Destinatari: imprenditori, general manager, responsabili Vendite, responsabili Marketing. Programma Dal mercato domestico alla globalizzazione Nuovi paradigmi e nuovi modelli di gestione aziendale Dall’orientamento al prodotto all’orientamento al mercato Variabili organizzative La progettazione dei processi La matrice SMLTA (short medium long term attractiveness) La selezione dei mercati target La ridefinizione del marketing mix Strategie d’ingresso Strategie di consolidamento

Docente: prof.ssa Mascia Ferrari, docente presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, dottore commercialista e revisore contabile Durata: 8 ore Data: giovedì 14 luglio 2011

Obiettivi: il corso si propone di analizzare in ottica integrata e strategica gli indicatori ed i flussi. Sono questi, infatti, gli strumenti attraverso i quali far emergere compiutamente, dai dati di bilancio riclassificati, le caratteristiche economiche e quelle finanziarie della gestione dell’impresa sottoposta ad analisi. Dopo aver evidenziato le logiche ed i modelli di “riclassificazione” dei prospetti di bilancio, secondo quanto previsto dalla “Centrale dei bilanci”, l’analisi di bilancio sarà condotta in un’ottica esterna e relativamente a bilanci di società non quotate. Destinatari: responsabili amministrativi o coloro che abbiano la necessità di approfondire l’analisi di bilancio attraverso una lettura integrata di carattere strategico. È opportuna una buona conoscenza dei seguenti temi: redazione del bilancio; aspetti contabili e civilistici, criteri base di riclassificazione dei bilanci. Programma Lo Stato Patrimoniale di pertinenza gestionale La rielaborazione del Conto Economico Problematiche applicative di riclassificazione Il rendiconto finanziario L’economicità netta L’economicità operativa L’analisi di solidità Casi aziendali


area

strategia e crescita

51

52

Mercati più affollati, confini più ampi: le nuove direttrici di sviluppo all’estero per grandi imprese

L’innovazione come via per la crescita: canali di finanziamento per attuarla

Docente: dott. Enrico Perego, fondatore e presidente di Octagona (Modena) Durata: 8 ore Data: mercoledì 21 settembre 2011

Docente: prof. Giulio Tagliavini, docente presso l’Università di Parma Durata: 8 ore Data: mercoledì 19 ottobre 2011

Obiettivi: fornire concetti e metodologie per pianificare, realizzare, implementare e standardizzare il modello di selezione e penetrazione sui mercati esteri emergenti.

Obiettivi: i processi innovativi tendono a produrre fabbisogni finanziari con caratteristiche di bassa bancabilità. Il livello implicito di garanzia è basso, il grado di rischio è elevato, la componente spesata in conto economico sul breve periodo è tendenzialmente elevata. Inoltre, il sostegno all’innovazione richiede non l’attivazione di prodotti finanziari specificamente orientati all’obiettivo, ma una complessiva politica finanziaria di supporto. La giornata ha l’obiettivo di fornire una quadro complessivo su tali tematiche in modo da governare il problema con una adeguata sensibilità e con la capacità di identificare criticità e linee di azione.

Destinatari: imprenditori, general manager, direttori commerciali, responsabili marketing, Business development manager Programma Evoluzioni di mercato e nuove strategie di gestione della turbolenza Dall’export all’internazionalizzazione Variabili Paese e modello di definizione dell’attrattività Leve competitive e focalizzazione Stategie d’ingresso Strategie di consolidamento La corretta individuazione del modello d’insediamento permanente L’applicazione del modello d’insediamento permanente

Destinatari: responsabili della gestione finanziaria, amministrativa e di programmazione strategica di imprese che realizzano processi di investimento in tecnologia o in beni connotati da rapida obsolescenza e di elevata immaterialità. La giornata è in generale rivolta a soggetti che coordinano l’azione di imprese a forte connotato innovativo e che gestiscono continuativamente rapporti con finanziatori e operatori finanziari. Programma Le strategie finanziarie a supporto dell’innovazione Le condizioni di equilibrio finanziario dei progetti innovativi Le forme tecniche più opportune Le politiche finanziarie orientate al controllo e compattamento del fabbisogno finanziario La valutazione della convenienza degli investimenti in tecnologia e gli strumenti specifici di finanziamento La valutazione della convenienza degli investimenti in marchi, brevetti e altri beni immateriali e gli strumenti specifici di finanziamento Gli strumenti di incentivazione finanziaria del personale attivo su progetti di sviluppo innovativo I rapporti con le banche Il supporto degli investitori in capitale di rischio: opportunità e pericoli nei rapporti con gli operatori del venture capital


53

54

Diagnosticare e curare la crisi aziendale

I dati finanziari letti in ottica strategica: approccio base per non specialisti

Docente: dott. Giovanni Basile, senior partner di Teikos Consulting (Bologna-Modena), dottore commercialista e specialista nella gestione del rilancio di imprese Durata: 8 ore Data: mercoledì 23 novembre 2011

Obiettivi: affrontare il tema della crisi d’impresa e delle possibilità di risanamento e rilancio, con la centralità della corretta valutazione del potenziale aziendale, delle sue possibilità di emersione e sviluppo, e con la costruzione di un piano industriale realistico e credibile da parte delle varie categorie di portatori d’interesse. La trattazione dell’argomento verterà essenzialmente sugli aspetti aziendali (e non giuridici) della crisi d’impresa: gli strumenti giuridici e finanziari possono sottrarre le imprese al fallimento (almeno temporaneamente), ma non rilanciarle. Destinatari: imprenditori, manager, avvocati, commercialisti e consulenti impegnati nelle attività di gestione della crisi aziendale, della ristrutturazione e del rilancio. Programma Le diverse tipologie di crisi aziendale Analisi e diagnosi della crisi aziendale L’analisi strategica come supporto primario per le valutazioni sulla fattibilità del rilancio La ricerca delle soluzioni della crisi: fantasia e realtà L’utilizzo degli strumenti di programmazione e controllo nel risanamento e nel rilancio aziendale La necessità di un approccio multidisciplinare integrato per il successo dell’operazione La costruzione del piano industriale

Docente: prof. Gianluca Masia, senior partner di Teikos Consulting (Bologna-Modena), e docente presso l’Università di Bologna Durata: 8 ore Data: mercoledì 7 dicembre 2011

Obiettivi: trasmettere, dopo aver condiviso le modalità di determinazione delle principali grandezze finanziarie, le metodologie per l’analisi in chiave strategica delle informazioni finanziarie (proprie e dei competitor) e per la misurazione delle performance d’impresa. Oltre all’utilizzo di materiale didattico saranno presentati casi studio di reale applicazione. Destinatari: imprenditori, direttori, responsabili di funzione, junior controller. Programma Strumenti operativi Il ciclo operativo e il ciclo finanziario nella gestione d’impresa La misurazione dell’investimento in capitale circolante Cash Flow, Cash Flow operativo, Free Cash Flow La Posizione Finanziaria Netta (P.F.N.) e il suo impiego La terminologia nella prassi finanziaria internazionale La determinazione del complessivo fabbisogno finanziario d’impresa e delle sue forme di copertura Finanza e Strategia Cosa guardano le banche: i principali covenant sul debito L’importanza della leva finanziaria Il reporting finanziario: analisi di un report completo per la Direzione generale Cosa usa la comunità finanziaria: i principali indicatori di performance economico-finanziaria I forecast finanziari


informatica

area


informatica

area

55

56

Privacy, D.Lgs 196/03 e Disposizioni del Garante per Internet, e-mail, controllo degli amministratori di sistema e videosorveglianza

Elaborati commerciali e direct marketing (Word intermedio)

Docente: ing. Paride Bottajoli, formatore e consulente aziendale Durata: 8 ore Data: mercoledì 23 febbraio 2011

Obiettivi: applicare le ottemperanze in materia di Privacy del testo legislativo di riferimento “Codice in materia di protezione dei dati personali” e delle Disposizioni/Provvedimenti a carattere generale del Garante della Privacy. Destinatari: responsabili amministrativi, della Qualità e CED-EDP che hanno l’obbligo di gestire la normativa Privacy in maniera strutturata e controllata. Programma L’ambito legislativo in cui l’azienda è inserita (ex L.675/96, DPR 318/99, D.Lgs 196/03, Disciplinare Tecnico Allegato “B”) Il Provvedimento a carattere generale del 1 marzo 2007 (registro delle Deliberazioni n. 13 del 1 marzo 2007, Bollettino n. 81/ marzo 2007) “Linee guida del garante per posta elettronica e internet” La disposizione del Garante della Privacy del 27 novembre 2008 (G.U. n. 300 del 24 dicembre 2008 e in ultima proroga al 15 dicembre 2009) “Misure e accorgimenti prescritti ai titolari dei trattamenti effettuati con strumenti elettronici relativamente alle attribuzioni delle funzioni” La disposizione del Garante della Privacy dell’8 aprile 2010 (G.U. n. 99 del 29 aprile 2010) “Provvedimento in materia di videosorveglianza” Rapporti complessi di relazioni intrasocietarie (banche dati condivise tra aziende controllanti, controllate, partecipate ed in relazione in qualsiasi forma giuridica) e CED condivisi Analisi dei sistemi informatici aziendali locali e distribuiti nelle istanze ove la normativa va applicata Una procedura da inserire nel Manuale Qualità aziendale (procedura di processo) Un esempio di procedura applicata

Docente: Orlando De Polito, formatore e consulente aziendale Durata: 8 ore Date: venerdì 18 e 25 marzo 2011 - 9.00/13.00

Obiettivi: approfondire l’utilizzo degli strumenti e delle tecniche di elaborazione del testo. In particolare verranno analizzate le funzionalità e le procedure che consentono di produrre elaborati commerciali, relazioni e modulistica. Destinatari: figure professionali, operanti in diversi settori aziendali, che necessitano di gestire e produrre elaborati di testo. Programma Produrre elaborati commerciali e gestire attività di collaborazione Le revisioni e gli strumenti di collaborazione Lavorare con i paragrafi e la formattazione del testo Velocizzare le attività di direct marketing e di mailing La stampa unione per l’inoltro dei documenti via fax e posta elettronica I campi unione, i campi Word e i moduli Moduli, campi e struttura dei documenti Realizzare relazioni, modulistica e formulari personalizzati I collegamenti ipertestuali, gli indici e i sommari Lavorare con le tabelle di Word e i fogli integrati di Excel Tabulazioni ed elenchi personalizzati


57

66

58

Fogli elettronici di calcolo per la gestione dei dati aziendali (Excel base)

La gestione del tempo e la programmazione delle attività con Outlook (livello unico)

Docente: Orlando De Polito, formatore e consulente aziendale Durata: 8 ore Date: 1ª edizione giovedì 7 e 14 aprile 2011 - 9.00/13.00 2ª edizione martedì 20 e 27 settembre 2011 - 9.00/13.00

Docente: Orlando De Polito, formatore e consulente aziendale Durata: 8 ore Date: mercoledì 20 e 27 aprile 2011 - 9.00/13.00

Obiettivi: utilizzare i fogli elettronici di calcolo come importante supporto a tutte le attività di monitoraggio e analisi dei dati, economici e non, raccolti durante le attività lavorative. Sviluppare procedure di calcolo in modo rapido e flessibile. Destinatari: figure professionali, operanti in diversi settori aziendali, che necessitano di gestire e analizzare dati economici e commerciali. Programma Costruire moduli e schede per la raccolta dei dati Lavorare con il foglio elettronico Costruire formule ed espressioni matematiche Preparare i documenti per le operazioni di stampa Raccogliere dati di diversa tipologia ed analizzarli Sviluppare operazioni di calcolo (somme, medie, incidenze e variazioni percentuali…) Ordinare le informazioni ed eseguire ricerche con i filtri automatici Utilizzare i subtotali Costruire riepiloghi ed elaborati grafici Decidere quali dati sommare e rappresentarli graficamente Grafici a barre, istogrammi, grafici a torta e a linee

Obiettivi: supportare gli utenti nel gestire le attività in modo da ridurre al minimo i tempi necessari per la loro organizzazione e pianificazione (Outlook non solo come strumento di comunicazione elettronica, ma come un vero e proprio pianificatore di attività). Destinatari: figure professionali che necessitino di utilizzare Outlook per gestire le proprie comunicazioni e attività. Programma Gestione degli archivi di posta Cartelle di posta e cartelle utente Organizzare le comunicazioni con l’utilizzo di regole di smistamento dei messaggi Gestione dei contatti Gestire i propri contatti e organizzarne le informazioni Creare liste di distribuzione Importare contatti da programmi esterni Calendario e programmazione delle attività Pianificare le attività e gli appuntamenti con Microsoft Outlook Organizzare eventi e riunioni notificando le informazioni ai partecipanti


informatica

59

area 68

60

Gestione amministrativa e produttiva dell’azienda con l’utilizzo di Excel (intermedio)

Microsoft Powerpoint: dall’ideazione alla presentazione dei progetti (powerpoint base)

Docente: Orlando De Polito, formatore e consulente aziendale Durata: 8 ore Date: 1ª edizione martedì 10 e 17 maggio 2011 - 9.00/13.00 2ª edizione mercoledì 12 e 19 ottobre 2011 - 9.00/13.00

Docente: Orlando De Polito formatore e consulente aziendale Durata: 8 ore Date: martedì 24 e 31 maggio 2011 - 9.00/13.00

Obiettivi: ottimizzare la gestione e l’organizzazione dei dati in modo efficiente; impostare analisi che risultano strategiche per moltissime attività, quali le vendite, il marketing, il servizio clienti, la contabilità e le previsioni finanziarie. Destinatari: figure professionali, operanti in diversi settori aziendali, che necessitino di gestire e analizzare dati economici e commerciali. Programma Costruire prospetti di calcolo sottoposti a condizione La funzione SE e le funzioni logiche Le somme e i conteggi sottoposti a condizione Formattazione condizionale dei dati per evidenziare le informazioni richieste Collegare dati che si trovano in fogli o files diversi Riferimenti di cella tra fogli e files diversi Funzioni di ricerca per recuperare valori collegati Filtrare i dati con criteri avanzati Filtri avanzati e personalizzati Riepiloghi e rappresentazioni grafiche Riepilogare i dati con le tabelle e i grafici pivot

Obiettivi: acquisire gli strumenti messi a disposizione da Powerpoint per quelle attività in cui viene chiesto di comunicare idee e informazioni in modo chiaro, perché forse è in parte vero che “tutto ciò che è intelligente è già stato pensato, bisogna solo tentare di ripensarlo di nuovo …” (Goethe). Destinatari: figure professionali che necessitino di costruire o elaborare presentazioni e diapositive. Programma Realizzare diapositive e lucidi Importazione di oggetti e di contenuti da programmi esterni Gestire le diapositive e l’inserimento degli oggetti Lavorare con le animazioni personalizzate e gli effetti di transizione Animazioni personalizzate Percorsi di animazione Transizione diapositive Regolazione degli intervalli e presentazioni personalizzate Comunicare in modo efficiente con le presentazioni multimediali Utilizzo di componenti multimediali Utilizzo di elementi grafici


61

62

Introduzione al mondo dei database relazionali (Access base)

Dall’idea alla realizzazione: locandine e materiale promozionale con Photoshop (livello base)

Docente: Orlando De Polito, formatore e consulente aziendale Durata: 8 ore Date: martedì 7 e 14 giugno 2011 - 9.00/13.00

Obiettivi: organizzare la notevole complessità e varietà dei patrimoni informativi aziendali con i database relazionali, analizzando strumenti e modalità di archiviazione e consultazione dei dati che velocizzano il recupero delle informazioni.

Docente: Orlando De Polito, formatore e consulente aziendale Durata: 8 ore Date: martedì 21 e 28 giugno 2011 - 9.00/13.00

Obiettivi: apprendere le principali tecniche del fotoritocco e dell’elaborazione grafica con Adobe Photoshop mediante esercitazioni pratiche.

Destinatari: figure professionali, operanti in diversi settori aziendali, che necessitino di organizzare e strutturare basi di dati.

Destinatari: quanti necessitino di elaborare immagini per realizzare materiale promozionale o elaborati grafici.

Programma Progettare e costruire un database per la raccolta dei dati Natura dei dati e loro archiviazione Costruire la struttura di un archivio Interfacce grafiche per la gestione dei dati La struttura di una maschera Oggetti per il controllo dei dati (caselle di testo, caselle combinate, opzioni, pulsanti) Aggiungere, modificare ed eliminare dati da un database Interrogare i dati con le Queries di selezione Estrarre le informazioni dagli archivi Analizzare i dati archiviati con l’utilizzo di parametri Predisporre i dati per la stampa di report Costruire un report per stampare le informazioni archiviate

Programma Preparazione del piano di lavoro Scelta del tipo di documento Principali teorie del colore Panoramica sull’area di lavoro di Photoshop La gestione dei livelli Livelli di selezione e di regolazione Maschere di livello Composizioni grafiche Importare e comporre le immagini sul piano di lavoro Migliorare le immagini con gli strumenti di selezione Lavorare con le forme e il testo Preparazione della stampa Regolazioni del colore e del testo Scelta del formato adeguato


informatica

area

63

64

Interrogare i dati con le query e il linguaggio SQL (Access intermedio)

La gestione dei progetti con MS Project (Project base)

Docente: Orlando De Polito, formatore e consulente aziendale Durata: 8 ore Date: lunedì 4 e 11 luglio 2011 - 9.00/13.00

Docente: Orlando De Polito, formatore e consulente aziendale Durata: 8 ore Date: martedì 5 e 12 luglio 2011 - 9.00/13.00

Obiettivi: analizzare la notevole complessità e varietà dei patrimoni informativi aziendali con i database relazionali, sviluppando strumenti e modalità di interrogazione e consultazione dei dati che velocizzino il recupero delle informazioni.

Obiettivi: far conoscere MS Project come strumento di gestione dei progetti, per tenersi informati sull’andamento e controllare il lavoro, la programmazione e l’aspetto finanziario del progetto, aumentando al contempo la produttività.

Destinatari: figure professionali, già con una conoscenza base di Access, che necessitino di analizzare e riepilogare le basi di dati. Programma Utilizzare le query e il linguaggio SQL per interrogare in modo efficiente i dati Query di selezione e di comando Stabilire collegamenti tra i diversi dati Cercare valori duplicati nei propri archivi Cercare valori non corrispondenti Lavorare con il linguaggio SQL (Structured Query Language) Query di aggregazione con le funzioni di raggruppamento Query di aggiornamento per la modifica dei dati Specificare parametri durante l’esecuzione di una query Definire una maschera per la scelta dei parametri Esportare i risultati di una query in Excel per analizzarli

Destinatari: figure professionali operanti in diversi settori aziendali, che necessitino di gestire progetti e di monitorarne l’andamento. Programma Impostazione dei dati di progetto Definire le informazioni preliminari al progetto Individuare le fasi principali del progetto Regolare i calendari del progetto Gestire le attività e la loro programmazione Elencare le attività e definirne le durate Collegare le diverse attività Definire la sequenza di inizio e di fine Individuare le risorse necessarie Risorse, materiali, attrezzature Definire i costi e assegnare i compiti Aggiornare i dati del progetto e valutarne l’andamento Definire gli stati di avanzamento lavori e verificarne la puntualità Report riepilogativi e flussi finanziari


65

67

Dietro le quinte: automatizzare Access con l’utilizzo del VBA (Access avanzato)

L’utilizzo delle risorse e la programmazione delle attività (Project livello intermedio)

Docente: Orlando De Polito formatore e consulente aziendale Durata: 8 ore Date: giovedì 15 e 22 settembre 2011 - 9.00/13.00

Obiettivi: controllare i diversi oggetti di Access con l’utilizzo delle macro e del codice VBA, sviluppando strumenti e modalità di interrogazione e consultazione dei dati che velocizzino il recupero delle informazioni. Destinatari: figure professionali, con una buona conoscenza di Access, che necessitino di analizzare e riepilogare i dati in modo avanzato. Programma Programmare con il VBA maschere e report per velocizzare l’accesso ai dati Maschere e report: controllare l’accesso ai dati con l’utilizzo della programmazione Il VBA (Visual Basic for Application) e la gestione dei progetti Scorrere i record di una tabella con l’utilizzo del VBA Aprire una tabella e accedere ai dati da VBA Eseguire modifiche ai dati Finestre messaggio e controllo del codice Costruire delle finestre messaggio per la gestione degli input dell’utente Verificare la corretta esecuzione del codice e controllarne gli errori

Docente: Orlando De Polito, formatore e consulente aziendale Durata: 8 ore Date: martedì 4 e 11 ottobre 2011 - 9.00/13.00

Obiettivi: approfondire le tecniche di programmazione basata sulle risorse; controllare la pianificazione delle attività attraverso l’utilizzo di vincoli e di strumenti di calcolo personalizzati. Destinatari: project manager o collaboratori del team di progetto, con una conoscenza di base di MS Project, che necessitino di programmare le attività e gestire le risorse. Programma La programmazione basata sulle risorse Elenco risorse e gestione calendari Attività a durata fissa Attività a lavoro fisso Attività a unità fisse La formula di programmazione I vincoli e la loro gestione Vincoli e margini di flessibilità Vincoli sulle date di inizio e di fine Gestire procedure di calcolo nelle tabelle di Project Tabelle e visualizzazioni Campi utente e tipo di dati Formule e funzioni nelle tabelle di Project Integrazione dell’area di lavoro Visualizzazioni personalizzate


informatica

area

69

70

D.Lgs 231/2001, disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche e delle società. Il Risk Management e i reati di criminalità informatica.

Analisi dati con le tabelle pivot e le funzioni database (Excel intermedio/avanzato)

Docente: ing. Paride Bottajoli, formatore e consulente aziendale Durata: 8 ore Data: mercoledì 26 ottobre 2011 - 9.00/13.00

Obiettivo: applicare le ottemperanze in materia di responsabilità amministrativa del testo di riferimento D.Lgs 231/2001, concepire e applicare un piano di valutazione del rischio gestendo il mondo EDP ed evitando le frodi informatiche (ottemperanza al codice penale). Destinatari: responsabili amministrativi, della qualità e CED-EDP che hanno l’onere di gestire la normativa del D.Lgs 231/2001 in maniera strutturata e controllata. Programma Le responsabilità e le modalità con cui gestire in modo controllato (mediante un modello organizzativo) le ottemperanze di legge relative alla “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica”, art. 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300, ai sensi del D.Lgs 231/2001 Le modalità con cui garantire il principio di legalità e di controllo Le modalità con cui prevenire ed evitare gli illeciti relativi alle tipologie di reati previste dalla normativa L’individuazione dei rischi mediante analisi tramite processo di Risk Management La messa in esercizio di un sistema di controllo mediante protocolli a prevenzione dei rischi Costituzione di un organismo di vigilanza ed esercizio del controllo strutturato mediante auditing Codice di condotta degli amministratori e comitato di coordinamento per le politiche di gruppo Linee guida per la costruzione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs 231/2001 Un modello di organizzazione, gestione e controllo e sovrapposizioni di legge fra D.Lgs 81/2001 e 196/2003 I reati di criminalità informatica (ottemperanze al codice penale) Una procedura da inserire nel Manuale Qualità aziendale (procedura di processo)

Docente: Orlando De Polito, formatore e consulente aziendale Durata: 8 ore Date: martedì 8 e 15 novembre 2011 - 9.00/13.00

Obiettivi: utilizzare i fogli elettronici di calcolo come importante supporto a tutte le attività di monitoraggio e analisi dei dati, economici e non, raccolti durante le attività lavorative; utilizzare il foglio elettronico come strumento di analisi dei dati provenienti dai sistemi gestionali. Destinatari: figure professionali, operanti in diversi settori aziendali, che necessitino di gestire e analizzare dati economici e commerciali. Programma Raccogliere dati da sistemi esterni e riepilogarli Importare dati da Access, SQL Server, database OBDC Costruire report riepilogativi con le tabelle pivot Analizzare e confrontare i dati con le formule di aggregazione Raggruppare i dati e mostrarli in relazione tra loro (variazioni, discordanze, ecc…) Utilizzare le funzioni pivot per estrarre informazioni mirate Analizzare elenchi di informazioni con le funzioni database Definire criteri e opzioni per eseguire somme, medie, conteggi Utilizzare le regole di convalida per controllare l’inserimento dei dati e costruire schemi di interrogazione


71

72

Fondamenti di Internet Security

Dietro le quinte: automatizzare Excel con l’utilizzo delle macro (Excel avanzato)

Docente: ing. Gianluca Golinelli, consulente IT Durata: 8 ore Data: martedì 22 novembre 2011 - 9.00/13.00

Obiettivi: consentire ai partecipanti di acquisire le nozioni fondamentali per poter usufruire in sicurezza delle risorse disponibili sul web, e utilizzare in modo sicuro la posta elettronica e i sistemi di messaggistica. Destinatari: impiegati aziendali, professionisti o privati che utilizzano quotidianamente il web e la posta elettronica. Programma Le principali minacce che incombono sui naviganti del web: virus backdoor spyware Rendere sicura la navigazione coi browser: sicurezza in Internet Explorer e in Firefox Linee guida per un utilizzo sicuro dei client di posta: Outlook e Thunderbird Strumenti sicuri per chat e VoIp: il caso di Skype I principali strumenti per l’Internet Security: Antivirus e Firewall Casi pratici ed esercizi

Docente: Orlando De Polito, formatore e consulente aziendale Durata: 8 ore Date: martedì 6 e 13 dicembre 2011 - 9.00/13.00

Obiettivi: scoprire il volto nascosto del foglio elettronico di calcolo. Si analizzeranno i concetti base della programmazione VBA (Visual Basic for Application) applicati alla gestione degli oggetti presenti nei file di Excel. Destinatari: figure professionali con una buona conoscenza di Excel, che necessitino di eseguire operazioni automatizzate sul foglio elettronico. Programma Spostarsi fra le celle che contengono le informazioni Gestire con le macro le selezioni e gli spostamenti Scorrere un intervallo di celle ed analizzarne il contenuto Lavorare da VBA con i formati e le procedure di calcolo Copiare e spostare le informazioni con l’utilizzo delle macro Costruire pulsanti per la personalizzazione dei fogli di calcolo Personalizzare l’ordinamento dei dati Costruire riepiloghi variabili con criteri scelti dall’utente Importare dati dall’esterno con le macro di Excel Controllare le procedure di stampa


Il CIS è disponibile a organizzare fuori catalogo, in forma interaziendale o per singole aziende, corsi di informatica su tematiche specifiche:

La gestione documentale e le nuove tecnologie: - Microsoft Sharepoint: il PDM per la gestione documentale all’interno delle aziende (2 gg); - Le tecnologie in mobilità e l’integrazione con i sistemi CRM e ERP aziendali: dagli IPAD fino agli smartphone di ultima generazione (2 gg).

Corsi per amministratori di rete: - Microsoft Lync Server 2010: il nuovissimo sistema Microsoft per la gestione delle comunicazioni integrate tramite CLOUD (2 gg); - APACHE, MYSQL, PHPMYADMIN: strumenti operativi per la gestione di siti intranet aziendali (3 gg); - Gestione ed amministrazione di Active Directory con Windows 2008 Server (3 gg); - Gestione ed amministrazione di Microsoft Exchange Server 2010 (2 gg); - Gestione ed amministrazione di Microsoft ISA Server 2006 (2 gg).

Corsi di programmazione: - FLASH e ACTION SCRIPT: creare prodotti multimediali per la propria intranet aziendale (4 gg); - Programmazione in C#.NET livello base (4 gg); - Prorgammazione in C#.NET livello avanzato (3 gg); - Programmazione in VB.NET livello base (4 gg); - Progammazione in VB.NET livello avanzato (3 gg); - Progammazione in ASP.NET livello base (3 gg); - Programmazione in Java livello base (3 gg); - Il Testing delle Applicazioni (2 gg).

Corsi OPEN SOURCE: - Mondo GNU/LINUX - livello base: primi passi per la conoscenza dei principali sistemi OPEN SOURCE (4 gg); - Mondo GNU/LINUX - livello intermedio: sistemi di gestione reti tramite sistemi OPEN SOURCE (RED HAT, DEBIAN) (3 gg); - Al di là dei sistemi operativi MICROSOFT: UBUNTU e gli strumenti OPEN SOURCE per la gestione aziendale (3 gg).

Corsi CMS e Knowledge management: - Moodle: sistema OPEN SOURCE per la realizzazione di percorsi di aggiornamento/formazione nella rete intranet aziendale (4 gg); - CMS: Joomla e Wordpress come sistemi dinamici per la diffusione interna del know how aziendale (3 gg); - Sistemi di Qualità: utilizzo di sistemi OPEN SOURCE per la gestione della documentazione interna (2 gg).

Corsi web e strumenti di analisi: - Il WEB 2.0: come sfruttare al massimo la rete per un ritorno di visibilità aziendale (1 gg); - Google Analytics: come calcolare il ROI del proprio investimento pubblicitario (sito e social network). (1 gg)

Corsi sui Database: - Gestione ed amministrazione di Microsoft SQL Server 2008 (3 gg); - Programmazione in Oracle: Il Linguaggio SQL ed il PL/SQL (2 gg).

Corsi di IT Security e Computer Forensics - Sistemi IDS: Intrusion Detection Systems (2 gg); - Effettuare il Penetration Test delle Reti LAN (2 gg); - Strumenti e Metodologie per Computer Forensics (2 gg).


catalogo

formazione tecnica


catalogo

formazione tecnica

1

2

La gestione dei rifiuti in azienda, fra analisi normativa e adempimenti: le novità e le criticità

Tempi e metodi della produzione nell’era del World Class Manufacturing

Docenti: ing. Massimo Ferrari, avv. Lucia Mirti, Mauro Del Rio esperti di Iren Emilia Durata: 8 ore Data: venerdì 18 marzo 2011

Obiettivi: la corretta gestione dei rifiuti in azienda è un aspetto di particolare rilevanza all’interno dell’attività d’impresa. Capire il processo e valutare i vincoli e le opportunità rappresenta la chiave efficace per ottimizzare l’attività aziendale nel suo complesso, rendendo consapevoli gli operatori della potenzialità contenuta nella corretta gestione della problematica ambientale ed il suo positivo impatto anche sul miglioramento della performance aziendale nel suo complesso. Destinatari: il corso è rivolto al responsabile per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti e alle maestranze incaricate della compilazione del registro rifiuti e della dichiarazione annuale con compilazione MUD, indispensabile affinché l’impresa sia regolare nell’espletamento della propria attività. Programma Parte prima: La gestione dei rifiuti: dal Decreto Ronchi al Codice ambientale La Direttiva 2008/98/CE: alcuni cenni Il processo di revisione della parte IV del Codice ambientale I soggetti obbligati e le esclusioni La figura del produttore Responsabilità dei soggetti coinvolti e sanzioni Le delega di funzioni Vigilanza e controlli Il regolamento per l’applicazione della Tariffa alle utenze non domestiche Parte seconda: L’informatizzazione del processo di gestione (SISTRI): le novità introdotte dalle normative in tema di tracciabilità dei rifiuti La tempistica di attuazione Gli impatti sull’attività Le modalità di funzionamento del sistema Nuovi e vecchi adempimenti del produttore di rifiuti speciali Le linee guida per l’impiego del sistema

Docente: ing. Emanuele Croci, Omron Electronics Durata: 16 ore Date: venerdì 1 e 8 aprile 2011

Obiettivi: far conoscere le metriche di base per analizzare la produttività ed ottimizzare la manodopera e l’utilizzo dei macchinari. Destinatari: tecnici di produzione, addetti Uffici Produzione, analisti Tempi e metodi. Programma Analisi dei tempi La raccolta dei dati: metodi basati sulla stima e sul cronometraggio tecniche di cronometraggio campionamenti statistici L’elaborazione dei dati: attendibilità livellamento maggiorazioni calcolo del tempo standard tecniche di correlazione Rilevazione dati con sistemi automatici Varie tecnologie disponibili, scelta dei dati da rilevare, implementazione del sistema, analisi dei dati con fogli di calcolo e database I metodi Analisi delle operazioni Schema dell’operazione e diagramma uomo-macchina Analisi e schema del processo produttivo Indicatori di performance KPI e critica del processo produttivo Cenni sul modello World Class Manufacturing: Lean Production, JIT, TQM Come impostare un programma di miglioramento WCM Le 7 tipologie di spreco: come rilevarle; analisi delle inefficienze e dei costi aziendali ad esse collegati Cenni sulla analisi dei costi e contabilità industriale


I corsi evidenziati in azzurro sono indirizzati soprattutto, ma non esclusivamente, alle aziende di trasformazione materie plastiche

3 Autodesk Autocad: corso base per la progettazione meccanica, elettrica e architetturale Docente: ing. Nino Mazza, consulente in materia di progettazione meccanica Durata: 16 ore Date: martedì 5, 12, 19 e 26 aprile 2011 - 9.00/13.00

Obiettivi: il corso si propone di fornire le conoscenze necessarie per raggiungere una discreta padronanza nell’uso di un tipico sistema Cad per la gestione completa e dettagliata di progetti integrati. Prerequisiti per accedere al corso: conoscenza elementare di disegno tecnico e dell’informatica di base. Destinatari: disegnatori, progettisti, grafici in genere che operano nei più svariati settori (civile, architettonico, meccanico, impiantistico, arredamento, cartografia,...). Il corso è indicato per coloro che non utilizzano Autocad e vogliono conoscere le potenzialità e la struttura base dell’applicativo. Programma Impostare correttamente i parametri e i settaggi per ottimizzare le prestazioni del sistema e dell’ambiente di lavoro Creazione di un disegno prototipo come modello Comandi di disegno: creazione e modifica delle entità di base del disegno, creazione e gestione di linee di costruzione, polilinee e multilinee, disegno di precisione: limiti, griglia e snap a punti geometrici, modalità ortogonale e polare, linee di costruzione, specificazione di misure e divisioni Modifica degli oggetti: metodi di selezione, comandi di modifica (copia, sposta, specchio, ecc.), utilizzo dei grips Proprietà delle entità grafiche (colori, livelli, tipi di linea, spessore, layer) Completamento disegno con tratteggi, quote simboli e annotazioni testuali: modelli di tratteggio Standardizzazione di componenti e utilizzo di parti o disegni interi già realizzati Creazione di simboli con Autocad Design Center Gestione dei layout e della stampa: viste del disegno, spazio modello, spazio carta, impostazioni relative alla scala e all’area di stampa Esportazione del progetto realizzato con il sistema Cad

Interfacciamento di Autocad: import/export di files, stampanti e plotter Approfondire i principali comandi di creazione, modifica, visualizzazione ed interrogazione Gestire in modo approfondito i blocchi e relativi attributi Creare e gestire le tabelle degli stili di testo, quota, multilinea e stampa Standardizzare componenti, utilizzare parti di disegni o disegni interi già realizzati integrandoli con facilità e precisione nel proprio progetto Gestione dettagliata dei testi, files e formati Utilizzare in modo integrato applicazioni Windows basate su tecnologia OLE Trasferire dati ed informazioni geometriche verso altri software o sistemi Cad Far interagire il proprio sistema Cad con il mondo Web: scambio di dati e informazioni Qualora i partecipanti lo ritengano opportuno è possibile la realizzazione di un corso di livello intermedio, a seguito della valutazione raggiunta. CIS può realizzare il corso su richiesta aziendale, presso il laboratorio di CIS o presso la sede dell’impresa.


4 Elettrotecnica di base e circuiti di comando delle macchine Docente: ing. Emanuele Croci, Omron Electronics Durata: 8 ore Data: venerdì 15 aprile 2011

Obiettivi: illustrare la struttura tipica di un quadro di comando macchina, identificandone gli elementi chiave (sensori - logica di comando - attuatori) e i componenti contenuti in ognuno di essi; acquisire familiarità con l’architettura dei quadri di comando macchina, ai fini della comprensione tecnica, dell’utilizzo e della manutenzione. Destinatari: progettisti meccanici di aziende costruttrici di macchine, disegnatori di schemi elettrici di macchine, tecnici di manutenzione, capi reparto ed elettricisti, acquisitori e tecnici di produzione. Programma Basi di elettrotecnica: tensione e corrente, continua ed alternata, monofase e trifase tensioni di alimentazione normalmente presenti sulle macchine Componenti di base dei quadri elettrici: dispositivi di comando, di protezione e di sezionamento, trasformatori, cavi scelta e dimensionamento Architettura tipica di un quadro di comando (sensori – logica - attuatori) I dispositivi di attuazione più utilizzati (motori, servomotori, elettrovalvole): principio di funzionamento e metodi di comando schemi elettrici relativi esercizi Varie famiglie di sensori e loro caratteristiche: fotocellule proximity finecorsa trasduttori di pressione e di temperatura indicatori di livello encoder

Le logiche di comando della macchina: PLC, CN, schede custom e PC based automation i principali linguaggi utilizzati ladder e lista istruzioni esempi ed esercizi L’interfaccia operatore HMI: panoramica sui dispositivi utilizzati Componenti avanzati nei quadri elettrici: bus di campo azionamenti elettrici inverter La risoluzione dei guasti sulla macchina: tecniche di troubleshooting


5

6

Corso base di Oleodinamica: strutture base degli impianti oleodinamici

Corrosione e protezione dei metalli: valutazione della resistenza e tecniche di prevenzione

Docente: prof. Massimo Zoboli, consulente in materie tecniche Durata: 16 ore Date: mercoledì 27 aprile, lunedì 2, 9 e 16 maggio 2011 9.00/13.00

Obiettivi: illustrare come è strutturato un impianto oleodinamico, quale funzione hanno i suoi diversi componenti e fornire le basi per essere in grado di riconoscerli. Destinatari: tutti coloro che desiderano avere un’informazione generica, ma aderente alla realtà, delle comuni applicazioni sugli impianti oleodinamici in modo da poter comprendere le diverse funzioni dei componenti e saperli riconoscere. Programma Come è rappresentato a livello di schema un impianto oleodinamico: simbologie principali funzione dei diversi componenti nell’impianto Principi di base della fisica dei fluidi Influenza dei fluidi negli impianti oleodinamici Esempi di impianti oleodinamici e di comandi per attuatori (cilindri e motori oleodinamici)

Docente: dott. Luca Giulietti, responsabile test corrosione, Tec-Eurolab Durata: 16 ore Date: mercoledì 4 e 11 maggio 2011

Obiettivi: Il corso si propone di fornire ai partecipanti una conoscenza di base sui principali fenomeni di corrosione che avvengono sui metalli e le corrispondenti azioni che tendono ad impedirli. Si approfondiranno poi gli aspetti legati alla valutazione della resistenza a corrosione di vari materiali e rivestimenti e le valutazioni dell’idoneità all’uso degli stessi. Destinatari Tecnici collaudo, assicuratori qualità, uffici tecnici, progettisti. Programma Generalità sulla corrosione: cenni su aspetti teorici, forme di corrosione e casistica Panoramica dei vari tipi di trattamenti superficiali protettivi (esempi, applicazioni, vantaggi e svantaggi) in funzione del tipo di substrato, cenni sulle nuove tecnologie Pretrattamenti: sgrassaggio, granigliatura, decapaggio Trattamenti di conversione superficiale: fosfatazione, nitrocarburazione ferritica con ossidazione strato superficiale, cromatazione - cromizzazione, ossidazione anodica Rivestimenti metallici: zincatura elettrolitica, zincatura a caldo, nichelatura elettrolitica, nichel chimico, “Dacromet” Protezione con strati organici Verniciatura a liquido Cataforesi Verniciatura elettrostatica a polveri “Teflonatura” Rivestimenti metallici Verniciature Prove sui rivestimenti Protezione temporanea (oli protettivi) – Inibitori di corrosione


7

8

Metrologia base per il collaudo dimensionale meccanico

Analisi delle proprietà fondamentali delle materie plastiche

Docente: ing. Alberto Zaffagnini, consulente e formatore in materie tecniche Durata: 16 ore Data: martedì 17 e 24 maggio 2011

Docente: Massimo Bertucci, responsabile del laboratorio analisi presso CESAP - Zingonia (Bg) Durata: 8 ore Data: venerdì 20 maggio 2011

Obiettivi: offrire un quadro generale dei principali concetti di questa disciplina. Destinatari: personale tecnico di laboratorio metrologico, addetti al collaudo e controllo qualità in azienda, tecnici dell’assicurazione qualità. Programma Introduzione alla metrologia Misure e misurazioni: concetti base Il concetto di incertezza di misura Metodi di misura La riferibilità delle misure Il Sistema nazionale di taratura Caratteristiche metrologiche degli strumenti per misurazione Generalità Errori sistematici ed errori aleatori Prestazioni strumentali e prestazioni operative Campioni e strumenti per misure dimensionali e geometriche Generalità Campioni di riferimento Strumenti per attributi Strumenti a lettura: assoluti a comparazione Errori tipici delle misurazioni dimensionali Scelta delle apparecchiature per misurazione Criteri per la scelta delle apparecchiature in funzione della destinazione d’uso Cenni sull’incertezza di misura strumentale ed operativa Conferma Metrologica delle apparecchiature per misurazione Gestione delle apparecchiature in regime di qualità Attività basilari della conferma metrologica Verifica e taratura delle apparecchiature Procedure di taratura Controlli intermedi

Obiettivi: fornire una conoscenza base riguardo definizione e proprietà dei polimeri termoplastici e indicazioni e suggerimenti sull’impiego di prove ed indagini di laboratorio, per verificare le caratteristiche del materiale plastico attraverso una corretta interpretazione delle schede tecniche. Destinatari: personale del controllo qualità impegnato nell’acquisto e/o nell’approvazione dei materiali utilizzati o da utilizzare in azienda e al personale addetto alla trasformazione dei polimeri. Programma Conoscenza del materiale: cenni sulla struttura e sulle proprietà dei polimeri come è costituito un polimero le diverse tipologie di polimeri (omopolimero-copolimero) definizione di cristallinità e fluidità di un polimero le temperature fondamentali di un polimero cenni sulle principali famiglie di polimeri Fondamentali caratteristiche di un materiale plastico come leggere una scheda tecnica e quali voci valutare per scegliere o confrontare fra loro i polimeri descrizione delle prove per l’individuazione di non conformità con riferimenti alle norme di prova e alla significatività dei risultati prove di fluidità (melt-index) prove fisico-meccaniche (prove termiche – prove di resistenza all’urto – prove di trazione)


9

10

Controllo qualità dei materiali metallici e dei relativi trattamenti

Sicurezza del macchinario: il processo di valutazione dei rischi secondo la Direttiva Macchine 2006/42/CE con riferimento alle norme armonizzate UNI EN ISO 12100-1/2 e UNI EN ISO 14121-1

Docente: ing. Fabio Papazzoni, Tec-Eurolab Durata: 8 ore Data: lunedì 30 maggio 2011

Obiettivi: permettere di individuare gli strumenti più idonei per il controllo qualità del prodotto, alla luce delle normative connesse e in funzione delle specifiche progettuali, nonché di essere in grado di stabilire le procedure e le prove necessarie per il controllo dei materiali in accettazione e dei particolari dopo il trattamento termico. Destinatari: responsabili del collaudo e del controllo qualità, che abbiano conoscenza delle prove meccaniche e del loro significato. Programma La normativa sul controllo dei materiali metallici Il controllo della composizione chimica Il controllo delle caratteristiche meccaniche Il controllo delle caratteristiche strutturali Il controllo della temprabilità dei metalli Il controllo dei trattamenti termici sui materiali metallici

Docente: ing. Valentino Arrigoni, CIA Group - Torino Durata: 16 ore Data: martedì 7 e 14 giugno 2011 Obiettivi: dare un metodo efficace ed efficiente per eseguire la Valutazione dei rischi (VDR) che fa parte del fascicolo tecnico in maniera iterativa così come imposto dalla Nuova Direttiva e che impone ai fabbricanti di macchine/impianti e quasi-macchine, di eseguire il Processo di Valutazione con relativa ponderazione e di riportare eventuali rischi residui nel Manuale di Istruzioni e Avvertenze e sul prodotto; fornire informazioni di base per poter gestire i parametri di Performance Level (PL) e Safety Integrated Level (SIL) in accordo alla IEC 13849-1 per l’acquisto di dispositivi e circuiti di comando che svolgono funzioni di sicurezza con brevi cenni di affidabilità prodotto (la norma IEC 13849-1 per i sistemi di comando sostituirà la UNI EN 954-1 a partire dal 31/12/2011); fornire informazioni relativamente alle Norme tecniche armonizzate di base da utilizzare nella progettazione di macchine/impianti e di quasi-macchine. Destinatari: responsabili tecnici, progettisti, acquisitori di macchine e impianti, addetti area tecnica, responsabili sicurezza, utilizzatori e/o acquisitori di tecnologia, macchinari e impianti. Programma Prima parte I riferimenti tecnici per la gestione della Valutazione dei rischi (VDR): I RESS riportati nella nuova Direttiva Macchine 2006/42/ CE, la Norma UNI EN ISO 12100 e la Norma UNI EN ISO 14121-1 La definizione e gestione dell’iter di sviluppo progetto I dati ed i requisiti di base per prodotti Custom ed a catalogo L’iter di sviluppo: le fasi macro e gli output da produrre La VDR durante lo sviluppo del progetto Le fasi del ciclo di vita del prodotto (dal concepimento progettuale fino allo smaltimento) Concetti base


10

11 Saldatura: corso di formazione per Ufficio Qualità / collaudo Docente: ing. Giacomo Rigoni, responsabile saldatura, Tec-Eurolab Durata: 24 ore Date: giovedì 9, 16 e 23 giugno 2011

Evento: causa, manifestazione, effetto Brevi cenni su Tecniche PHA, FMECA e FTA Concetti base per la valutazione dei rischi Tipologie di pericolo Pericolo, rischio Danno, frequenza, probabilità, evitabilità, rilevabilità Algoritmo di calcolo dell’indice di rischio Valutazione dei rischi: modalità operative Matrice correlazione pericoli / macchina Tabella di applicabilità per famiglia di prodotto Valutazione dei rischi per singola macchina: criterio e ponderazione la definizione dei rischi residui Illustrazione caso e lavoro di gruppo (applicazione con Office) Seconda parte Definizioni: affidabilità, manutenibilità, disponibilità e usabilità Il concetto di guasto e di avaria La misura dell’affidabilità di componenti e di sistema Concetti base su limiti d’uso, di ambiente e di tempo delle macchine La scelta delle parti dei sistemi di comando legate alla sicurezza secondo UNI EN 954 e futura IEC 13849-1 Valutazione della disponibilità e usabilità della macchina Illustrazione caso e lavoro di gruppo (applicazione con Office) Terza parte Classificazione delle norme tecniche armonizzate Individuazione NTA correlate alla Direttiva Macchine Illustrazione NTA principali: Fondamentali Generiche: particolari aspetti Generiche: mezzi di protezione

Obiettivi: tre giornate di formazione spaziando tra le principali tecniche e tecnologie di saldatura, la difettologia (con ampie case histories legate ad esempi di difetti che abbiamo riscontrato nel nostro laboratorio) ed infine una panoramica sulle tecniche non distruttive più adeguate per evidenziare eventuali difetti sui giunti saldati. Destinatari: personale Ufficio Qualità / collaudo. Programma Cenni sulle tecniche e tecnologia di saldatura La saldatura ad arco elettrico MAG/MIG TIG Elettrodo Tecnologie speciali Difettologia di saldatura Criccabilità a freddo Criccabilità a caldo Strappi lamellari Livelli di accettabilità dei difetti Esempi Metodi di controllo sulle saldatura Prove non distruttive Metodo VT Metodo MT Metodo PT Metodo RT-UT Esempi


12

13

Difettosità dei materiali nello stampaggio a iniezione: cause e rimedi

Oleodinamica e applicazioni specifiche nei banchi prova/collaudo

Docente: Gianfranco Piacentini, consulente presso CESAP - Zingonia (Bg) Durata: 8 ore Data: giovedì 23 giugno 2011

Docente: prof. Massimo Zoboli, consulente in materie tecniche Durata: 8 ore Data: lunedì 1 luglio 2011

Obiettivi: fornire un approfondimento sulla conoscenza delle difettosità più ricorrenti nella trasformazione delle materie plastiche con la tecnologia dello stampaggio a iniezione; individuare le cause e i suggerimenti sui possibili rimedi da adottare. Inoltre, si forniranno indicazioni e suggerimenti sulle prove empiriche ed indagini di laboratorio per la loro individuazione, oltre che per chiarire, oggettivamente, le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti nell’intero processo (fornitori del materiale, progettisti del pezzo e dello stampo, stampatori). Destinatari: stampatori, progettisti e tecnici del controllo qualità impegnati nell’acquisto e/o nell’approvazione dei manufatti prodotti da subfornitori o da utilizzare in azienda. Programma Inquadramento delle problematiche riferibili al processo di stampaggio a iniezione, alla progettazione e realizzazione dello stampo e al progetto del pezzo, nell’ottica dell’ottenimento di un manufatto di qualità Le difettosità estetiche: linee di giunzione, bruciature (effetto diesel), jetting, sfiammature, risucchi, punti neri ecc… Le difettosità funzionali non visibili e cause di rotture, distorsioni e deformazioni Esemplificazione di difettosità ricorrenti attraverso la presentazione di pezzi stampati: riconoscimento del problema e soluzioni adottabili Le prove empiriche e le indagini possibili per definire in termini oggettivi, qualitativi e quantitativi, le cause di non conformità di un pezzo stampato

Obiettivi: fornire, in riferimento alle applicazioni e specificità dell’oleodinamica legate alle applicazioni sui banchi prova e di collaudo, informazioni per un migliore uso dei beni e strumenti di valutazione per una scelta più calibrata delle effettive necessità nel rapporto prestazioni / costo. Destinatari: utilizzatori dei suddetti strumenti e applicazioni, e membri degli Uffici Tecnici. Programma Introduzione generale sui banchi di collaudo e caratteristiche comuni alle diverse applicazioni Caratteristiche principali delle strutture e criteri di progettazione del lay-out interno dei diversi componenti Pompe e relativi controlli di portata, pressione, sistemi proporzionali analogici e digitali Valvole di controllo pressione / direzione / portata sia tradizionali che proporzionali Sistemi di filtraggio, on line / off line Sistemi di misurazione della contaminazione fluido on line / off line Sistemi di misurazione della portata, contatori volumetrici / contatori a turbina Sistemi di misurazione della pressione, manometri / trasduttori di pressione Circuiti di trattamento olio, riscaldamento (con resistenze elettriche o per laminazione) e raffreddamento Manutenzione ordinaria e straordinaria Confronto con le diverse esperienze dei partecipanti e discussione tecnica sui problemi portati


14

15

Saldatura: corso di formazione per Ufficio Tecnico

Fare modellazione di prodotto con Autodesk Inventor 2011: livello base per disegnatori

Docente: ing. Giacomo Rigoni, responsabile saldatura, Tec-Eurolab Durata: 24 ore Date: lunedì 4, mercoledì 6 e lunedì 11 luglio 2011

Obiettivi: tre giornate di teoria in aula dedicate allo studio delle normative, progettazione della saldatura, dati da riportare sul disegno tecnico. Destinatari: personale Ufficio Tecnico. Programma Cenni sulla metallurgia Lo stato metallico Il concetto di saldabilità Acciai da costruzione Acciai altoresistenziali Acciai a medio alto contenuto di carbonio Acciai inossidabili Normative di riferimento in ambito saldatura Progettazione della giunzione saldata Corretta rappresentazione a disegno Codici di progetto Esempi di calcolo Certificazione di saldatura Standard sui materiali Certificati ispettivi Norme 3834,1090,15085 Certificazione di saldatura 15614, 287 Esempi Cos’è una WPS, EN15609

Docente: ing. Nino Mazza, consulente in materia di progettazione meccanica Durata: 16 ore Date: lunedì 19, mercoledì 21, lunedì 26, mercoledì 28 settembre 2011

Obiettivi: il corso è indirizzato a chi intende acquisire le conoscenze di base su Autodesk Inventor 2011 per la progettazione meccanica 3D. I partecipanti saranno in grado di creare schizzi 2D completi di vincoli geometrici e dimensionali, generare modelli parametrici applicando lavorazioni 3D, creare assemblaggi con l’ausilio di vincoli 3D e dell’adattività, generare disegni 2D sulla base della parte o dell’assieme 3D. Durante il corso si valuteranno anche i parametri di gestione di un progetto in un contesto di gruppo, l’ambiente di progettazione lamiere e la costruzione di superfici. Il corso è supportato da esercitazioni pratiche che permettono ai partecipanti di applicare immediatamente le conoscenze apprese e acquisire sin dall’inizio dimestichezza con il programma. Destinatari: progettisti, grafici e designer che operano nel settore della progettazione meccanica, del design di componenti industriali, di impiantistica e arredamento e che desiderano conoscere ed utilizzare un sistema professionale tridimensionale per la progettazione assistita di fascia alta e larga diffusione. Programma Schizzo Come si fa Vincoli geometrici Quote parametriche Tecniche e trucchi Modellazione di parti solide Concetti di parte Feature di estrusione, rivoluzione, svuotamento, smusso, raccordo, loft, sweep, nervatura, sformo, ecc. Tavole Messa in tavola Personalizzazione Proiezioni ortogonali Sezioni


Dettagli in scala Quotatura Distinta Approfondimenti Uso avanzato delle opzioni dell’applicazione Utilizzo dei parametri utente e collegamento a un file esterno in formato Microsoft Excel Gestione dei file di progetto Strumenti avanzati per la gestione degli stili Condivisione dei file (modelli, librerie, …) Utilizzo dei Sistemi di Coordinate Utente (UCS) Studio del progetto con l’ausilio dei blocchi di schizzo Funzioni avanzate Creazione e gestione di: iFeatures, iMates, iParts, iAssemblies Utilizzo dei componenti derivati da parte singola e da assiemi Rappresentazioni di dettaglio con sostituto per gestione di grand Assiemi Centro contenuti Cenni sull’installazione delle librerie del Centro contenuti Creazione di librerie personalizzate e condivise Pubblicazione nel Centro contenuti di parti personalizzate

Design Accelerator Generatori di componenti (alberi, ingranaggi, cuscinetti, molle …) Strumenti di calcolo Connessioni bullonate Assiemi Definizione delle rappresentazioni (vista, posizione e livello di dettaglio) Ridefinizione della struttura di un assieme Applicazione delle lavorazioni di assieme Gestione dell’adattività e della flessibilità Distinta componenti Importazione Importazione di file IGES e STEP CATIA Parasolid Solidworks Ambiente di Costruzione Controllo qualità delle superfici Strumenti per la correzione e la modifica delle superfici importate da altri sistemi Autodesk Inventor Studio Descrizione dell’ambiente di rendering Applicazione di luci e materiali Animazione di componenti, vincoli e telecamere Creazione di immagini Cenni sui moduli di Autodesk Inventor Professional


16 Corso avanzato di Oleodinamica: approfondimenti sui principali temi e sulle caratteristiche dei componenti Docente: prof. Massimo Zoboli, consulente in materie tecniche Durata: 24 ore Date: martedì 20, 27 settembre e martedì 4, 11, 18, 25 ottobre 2011 - 9.00/13.00 Obiettivi: migliorare le conoscenze elementari e generiche dell’oleodinamica con approfondimenti sulle diverse caratteristiche dei singoli componenti. Questo approfondimento ha lo scopo di fornire gli strumenti conoscitivi per una buona valutazione tecnico-operativa delle apparecchiature presenti o da inserire in un impianto in funzione degli obiettivi da raggiungere; fornire le conoscenze essenziali per il dimensionamento dei principali parametri di un impianto, acquisire una buona capacità di valutazione delle prestazioni e dell’idoneità di impianti non particolarmente complessi. Prerequisito per accedere al corso avanzato è la frequentazione del “Corso base di oleodinamica: strutture base degli impianti oleodinamici” conoscenza dei principi di base della fisica dei fluidi conoscenza di base dei componenti oleodinamici o pneumatici Destinatari: questo corso di 2° livello è destinato ad una ampia gamma di potenziali interessati quali tecnici progettisti sia nell’ambito meccanico che elettrico, aspiranti progettisti di impianti oleodinamici, addetti ai banchi prova e di collaudo, manutenzione e quanti, all’interno di una azienda, sono interessati a migliorare le conoscenze sulle potenzialità degli impianti e delle apparecchiature oleodinamiche (assistenza clienti, ufficio acquisti, personale tecnico/commerciale). Programma Principi della fisica dei fluidi, comportamento in condizioni statiche e dinamiche, caratteristiche dei fluidi, perdite di carico Lettura di uno schema d’impianto oleodinamico con individuazione dei diversi componenti e loro funzione nella logica dell’impianto Pompe oleodinamiche: tipologie costruttive, caratteristiche funzionali e simbologie Motori oleodinamici: tipologie costruttive, caratteristiche funzionali e simbologie Le valvole di controllo pressione, di massima, di bilanciamento

e di riduzione Distributori di tipo diretto e pilotato, i diversi tipi di azionamento e le diverse caratteristiche costruttive Valvole unidirezionali semplici e pilotate Valvole regolatrici di portata nelle diverse caratteristiche costruttive e funzionali Contaminazione dell’olio, parametri e normative di identificazione delle diverse classi di contaminazione, filtri e loro caratteristiche costruttive e funzionali, esempi di inserimento dei filtri in un impianto oleodinamico Accumulatori, funzioni, utilizzo e dimensionamento Cilindri oleodinamici, caratteristiche e dimensionamento Accenno ai comandi proporzionali, caratteristiche e logiche di comando/controllo Il serbatoio: indicazioni pratiche per il dimensionamento, le sue caratteristiche costruttive, gli accessori Strumenti di misura e controllo, manometri, pressostati, trasduttori di pressione e contatori di portata Gli scambiatori di calore, le diverse tipologie costruttive e le caratteristiche funzionali Tubazioni rigide e flessibili, raccorderie e sistemi di connessione utilizzati Breve esempio di progettazione e dimensionamento di un impianto oleodinamico


17

18

Valutazione del costo di un manufatto stampato a iniezione

Elettronica di base

Docente: Paolo Crocella, consulente presso CESAP - Zingonia (Bg) Durata: 8 ore Data: giovedì 22 settembre 2011

Obiettivi: offrire elementi di valutazione e calcolo del costo di un manufatto stampato a iniezione. Durante la giornata verranno presi in esame i diversi parametri di processo attraverso una trattazione tecnica delle variabili coinvolte, escludendo quei concetti di tipo economico già ampiamente conosciuti e trattati in ambito amministrativo. Destinatari: tecnologi di processo del settore con responsabilità in merito alla valutazione del costo di un pezzo (in termini di ottimizzazione del ciclo) e figure aziendali che si occupano di questioni economiche e che desiderano capire e giustificare indici e valori generalmente considerati non di loro competenza. Si segnala che, per la comprensione degli argomenti tecnici trattati, è auspicabile una conoscenza, almeno di base, del processo di stampaggio a iniezione. Programma Definizione dei parametri di processo per l’ottimizzazione del ciclo di stampaggio a iniezione: tempo di iniezione: temperature, materiali, geometria del pezzo, pressioni e tonnellaggio della macchina tempo di raffreddamento: temperature, geometrie del pezzo e dei canali e materiali Incidenza del tempo di ciclo sui costi di produzione costo e funzione delle macchine e attrezzature utilizzate nello stampaggio a iniezione Scelta del lotto economico più conveniente in funzione della quantità annuale richiesta Descrizione ed utilizzo di un programma originale sviluppato dal docente, che tiene in considerazione tutti i valori di costo precedentemente analizzati A tutti i partecipanti sarà fornito il programma completo di calcolo, descritto durante il corso, che permette di stimare autonomamente il costo di manufatti stampati a iniezione.

Docente: ing. Emanuele Croci, Omron Electronics Durata: 8 ore Data: giovedì 29 settembre 2011

Obiettivi: illustrare i concetti fondamentali dell’elettronica e dell’elettronica digitale. L’allievo apprenderà le principali caratteristiche dei componenti e dei circuiti più utilizzati, per una migliore comprensione tecnica dell’utilizzo, della manutenzione, della programmazione di apparati elettronici. Destinatari: programmatori di macchinari, tecnici di manutenzione, capi reparto ed elettricisti; acquisitori e tecnici di produzione che operano nel settore elettrico/elettronico. Programma Basi di elettrotecnica: tensione e corrente, continua ed alternata Fondamenti di teoria dei circuiti Componenti di base utilizzati in elettronica Componenti passivi: condensatori, resistenze, codice colore delle resistenze Dispositivi a semiconduttore: diodi, transistor, principio di funzionamento, curve di lavoro e applicazioni Dispositivi complessi: amplificatori operazionali, circuiti integrati Elettronica di potenza: SCR, thyristor e IGBT, principio di funzionamento e applicazioni Concetti fondamentali dell’elettronica digitale: logica booleana, porte logiche and-or-not, sistema di numerazione binario, codifica BCD Dall’elettronica all’elettronica programmabile: circuiti elettronici con micro-controllori, FPGA, elettronica industriale, PLC


19

20

Fare modellazione evoluta di prodotto con Autodesk Inventor 2011: livello avanzato per progettisti

Tecniche e metodi per il controllo qualità in produzione, nella trasformazione delle materie plastiche

Docente: ing. Nino Mazza, consulente in materia di progettazione meccanica Durata: 16 ore Date: lunedì 7, mercoledì 19, lunedì 24 e mercoledì 26 ottobre 2011

Docente: ing. Alessandro Grecu, direttore e partner Gruppo SGC Grecu Consulting Durata: 8 ore Data: venerdì 14 ottobre 2011

Obiettivi: il corso è indirizzato a chi intende approfondire l’uso di Autodesk Inventor, affrontando tematiche avanzate, quali per esempio il configuratore di assiemi (iAssemblies), la pubblicazione di parti personalizzate nel Centro contenuti o la condivisione in rete dei file nell’ambito di un team di progettazione. Le lezioni prevedono una serie di esercitazioni pratiche, mirate all’apprendimento veloce delle tecniche avanzate con le quali migliorare la creazione delle parti e l’assemblaggio dei componenti. Destinatari: progettisti, grafici e designer che operano nel settore della progettazione meccanica, del design di componenti industriali, di impiantistica e arredamento e che desiderano approfondire un sistema professionale tridimensionale per la progettazione assistita di fascia alta e larga diffusione. Programma Programma corso Autodesk inventor 2011 avanzato (progettista) Funzioni avanzate Assiemi MODULI: Generatore telaio Lamiera e sviluppi Progettazione ( Camme – Alberi – Ingranaggi – Catene ecc. ) Analisi Strutturale FEM di parte e assieme Rappresentazione Prodotto, creazione di documentazione tecnica e manuali Revisione e gestione documenti con Design Assistant Layout 3D

Obiettivi: affrontare le principali tematiche legate al presidio e governo della qualità di prodotto e di processo nella industria della trasformazione delle materie plastiche, attraverso una parte teorica ed una parte di simulazioni ed esercitazioni. Nel corso verranno affrontate le tecniche principali di progettazione di un piano di controllo in produzione, in base alla comprensione delle specificità industriali che verranno analizzate anche attraverso la discussione di casi reali sviluppati sul campo dal docente. Verrà quindi impostata una metrica di misurazione e saranno affrontate le tematiche del ripristino di processo/ prodotto conformi. Unitamente a questi strumenti ed alla discussione delle principali organizzazioni delle Risorse Umane e delle responsabilità nella gestione dei controlli (capiturno, ispettori ...) verrà dato ampio spazio alla simulazione di casi reali ed alle esercitazioni di gruppo che affronteranno situazioni concrete che si possono verificare in azienda. Esercizi e simulazioni hanno la finalità di generare apprendimento pratico che ogni partecipante riporterà in azienda. Per questo, quasi la metà del tempo-corso verrà dedicata a esercizi di gruppo e a simulazioni di casi reali. Destinatari: Quality manager, responsabili Quality Control, addetti al Quality Control (produzione/accettazione/ collaudo), Quality auditor, assistenti di Produzione, ingegneri di fabbricazione, tecnologi di processo. Programma Il Controllo Qualità in azienda Evoluzioni dei controlli e loro importanza nel rapporto cliente-fornitore; Figure, organizzazione, ruoli per il Controllo Qualità; Le competenze tecniche dirette/indirette e le capacità manageriali fondamentali per il Controllo Qualità Impostare e governare il Controllo Qualità sul campo Progettazione del controllo necessario; Fonti di variabilità nel settore termoplastici; I piani di campionamento; Le control charts per dati variabili (primo e secondo livello);


21 Prove non distruttive: difettosità sui materiali e introduzione sui controlli superficiali e volumetrici Docente: Michael Reggiani, responsabile sezione PND, TecEurolab Durata: 16 ore Date: giovedì 20 e 27 ottobre 2011

Le control charts per attributi (primo e secondo livello); Governare i vincoli reali: limiti di macchina, processo e prodotto; Determinare e governare gli indici di capacità (Cp, Cpk…); Logiche di Problem Solving e Decision Making nel Controllo Qualità Tipologie e dettagli metodologici e operativi, sui differenti Controlli Qualità CQ in ingresso, CQ in produzione, CQ a fine linea; CQ in laboratorio e collaudo; Il controllo sui fornitori: occasionali e Supply Chain; Autocontrollo in linea e logiche di Freepass Come migliorare la qualità in Produzione Gestione delle non conformità in ottica di miglioramento; Il Teamworking come strumento fondamentale: pilastri e premesse; Progettare “per la qualità”: logiche di prevenzione e differenti criticità; La progettazione al servizio della produzione: Design for Manufacturing, Design for Assembling Prevenzione e gestione manageriale Integrazione tra qualità e logiche di snellimento Lean Plastic; Le analisi avanzate di prevenzione per la qualità P-FMECA / FMECA; Costi e Qualità: misurare ed abbattere i “costi della non qualità” e contenere i “costi della qualità”; I contratti di fornitura in qualità (cenni) Come implementare un progetto di miglioramento della Qualità Le figure necessarie; Principali strumenti di Problem Solving nel CQ (priorità d’azione, diagrammi causa-effetto, matrici di causa…); Errori da evitare

Obiettivi: permettere di valutare e classificare le anomalie presenti sui materiali ferrosi e non ferrosi, e di ampliare le conoscenze sull’applicabilità dei controlli non distruttivi, evidenziando vantaggi e limiti. Destinatari: tecnici di collaudo, assistenti Qualità, personale di Uffici Tecnici, progettisti. Programma Difetti superficiali Difetti volumetrici Classificazione in base alla forma, alla dimensione e alle cause che li hanno generati Panoramica sulle principali normative di riferimento Suddivisione dei metodi: vantaggi e limiti Applicabilità


22

23

Acciai: proprietà di base, trattamenti termici, classificazione e designazione, normative

Il disegno meccanico: principi di base, lettura ed esercizi

Docente: prof. Giorgio Poli, docente presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, Facoltà di Ingegneria di Modena Durata: 24 ore Data: venerdì 21 e 28 ottobre e venerdì 4, 11, 18 e 25 novembre 2011 - 14.00/18.00

Docenti: ing. Emiliano Gallani, responsabile Progettazione tecnica di Idropress Durata: 16 ore Date: giovedì 3 e 10 novembre 2011

Obiettivi: fornire le conoscenze di base sulle proprietà degli acciai, le modalità di interpretazione delle norme e i metodi utili a verificarne la conformità; descrivere i principali trattamenti termici e superficiali e i criteri di scelta in funzione delle proprietà desiderate. Destinatari: progettisti, personale dell’Ufficio Tecnico, tecnici di collaudo, responsabili Manutenzione. Programma Definizioni di base e terminologia Caratteristiche principali ed effetto degli elementi di lega Il ferro e sue leghe: Il sistema Fe/C Le trasformazioni isoterme ed anisoterme dell’austenite Influenza degli elementi di lega sulle trasformazioni dell’austenite Trattamenti termici massivi e superficiali Trattamenti termici massivi delle leghe ferrose: Trattamenti termici convenzionali Trattamenti termici di acciai speciali Modalità esecutive dei trattamenti termici massivi Proprietà post-trattamento Difetti da trattamento termico Classificazione degli acciai Acciai di uso generale Acciai speciali da costruzione e per utensili Acciai inossidabili e magnetici Acciai per impieghi particolari Designazione degli acciai Criteri di scelta in funzione dell’applicazione

Obiettivi: mettere in grado figure dotate di una specializzazione non elevata di leggere un disegno applicato alla meccanica, e trarne le indicazioni per essere inseriti all’interno di un processo produttivo. Destinatari: personale di officina come capiturno, operatori di macchine utensili, addetti a taglio, montaggio, e simili. Programma Elementi di disegno meccanico: proiezioni viste sezioni quote scale tipi di linee simbologie del disegno meccanico Errori nei pezzi costruiti: errori dimensionali errori geometrici Tolleranze e specifica delle tolleranze Sistema ISO di accoppiamenti albero/mozzo Rugosità e specifica della rugosità Strumenti di misura per il controllo qualità del pezzo: calibri micrometri alesametri comparatori altri strumenti con un utilizzo analogo Presentazione, descrizione, utilizzo degli strumenti di misura per il controllo qualità del pezzo Esempi pratici di lettura dei disegni; confronto tra disegni e pezzi reali; esercizi.


24

25

Sicurezza del macchinario: la gestione del manuale di istruzioni e avvertenze

I polimeri ad elevate prestazioni: confronto con i materiali metallici

Docenti: ing. Valentino Arrigoni, CIA Group - Torino Durata: 8 ore Date: mercoledì 16 novembre 2011

Docente: Angiolino Panarotto, direttore tecnico presso CESAP - Zingonia (Bg) Durata: 8 ore Data: martedì 22 novembre 2011

Obiettivi: il corso si pone l’obiettivo di illustrare e fornire il metodo utilizzato in diverse realtà industriali per la gestione efficace (in conformità alla Direttiva Macchine) ed efficiente del Manuale di Istruzioni e Avvertenze con la descrizione dei rischi residui (elemento di interfaccia per l’utilizzatore).

Obiettivi: esporre le tante possibilità applicative offerte da materiali plastici ad elevate prestazioni, in grado di sostituire efficacemente i materiali tradizionali (metalli, vetro, termoindurenti ecc…). Particolare attenzione viene rivolta alle applicazioni di tali materiali in ambienti aggressivi e ad alta temperatura, garantendo stabilità dimensionale nel tempo.

Destinatari: responsabili tecnici, progettisti, acquisitori di macchine e impianti, addetti area tecnica, responsabili sicurezza, utilizzatori e/o acquisitori di tecnologia, macchinari e impianti. Programma I riferimenti tecnici per la gestione del Manuale: Direttiva Macchine Il Manuale di Istruzioni e Avvertenze (M.I.A.) come output di sviluppo progetto Principi base di redazione e di stesura: logica modulare logica codifica moduli criterio di strutturazione La definizione e la gestione nell’iter di sviluppo progetto contenuti e struttura master descrizione dei rischi residui aspetti inerenti le traduzioni Modalità di consegna M.I.A. nelle fasi del ciclo di vita del prodotto: immissione sul mercato installazione collaudo presso cliente messa in servizio Illustrazione caso Lavoro di gruppo (applicazione con Office) Discussione finale e considerazioni

Destinatari: progettisti, stampatori e utilizzatori di manufatti ad alte prestazioni, che devono soddisfare particolari richieste di funzionalità e resistenza non possibili con materie plastiche tradizionali, adottando soluzioni più tecnologiche e a minor costo, rispetto a materie prime tradizionali (metalli, vetro ecc…). Programma Identificazione dei requisiti progettuali per manufatti ad alte prestazioni Confronto tra i diversi materiali gruppo dei semicristallini: PA 46, poliammidi semiaromatiche, PPS, PEEK gruppo degli amorfi: PPO, PSU, PPSU, PES, PEI Descrizione delle principali proprietà dei singoli materiali Vantaggi e svantaggi nell’utilizzo di superpolimeri a confronto con i materiali tradizionali e con i tecnopolimeri Esempi applicativi significativi Discussione su casi di interesse generale proposti dai partecipanti


26 I principi dell’oleodinamica proporzionale, parametri operativi, apparecchiature e comandi elettronici Docenti: prof. Massimo Zoboli, consulente in materie tecniche, ing. Emanuele Croci, Omron Electronics Durata: 16 ore Date: martedì 5 e 12 dicembre 2011

Obiettivi: il corso tratta il tema dell’oleodinamica proporzionale sia dal punto di vista idraulico-impiantistico che dal punto di vista dell’elettronica e del controllo. L’obiettivo è di mettere in grado i partecipanti di progettare/dimensionare semplici circuiti oleodinamici proporzionali, scegliendo opportunamente i componenti idraulici ed elettronici in base alle performance desiderate e di renderli autonomi nelle fasi di collaudo, messa in servizio e diagnostica dell’impianto. Destinatari: tecnici, installatori, manutentori, progettisti che lavorano su applicazioni oleodinamiche, in particolare banchi di collaudo, automazioni oleodinamiche e servo-comandi idraulici. Programma Confronto fra oleodinamica proporzionale e oleodinamica on-off; Caratteristiche della oleodinamica proporzionale, con esempi di circuiti e di applicazioni Filtraggio nei circuiti con valvole proporzionali Tipologie e prestazioni delle valvole proporzionali; valvole proporzionali di controllo pressione, portata, direzione; valvole proporzionali dirette e pilotate, senza trasduttore LVDT e con trasduttore LVDT, impiegabili ad anello aperto e ad anello chiuso Parametri per la scelta di valvole proporzionali; comandi proporzionali di tipo digitale con esempio di monitoraggio online delle caratteristiche di comando e risposta dei componenti Caratteristiche delle servovalvole. Confronto fra valvole proporzionali e servovalvole Controllo di un sistema oleodinamico ad anello aperto e ad anello chiuso Teoria e pratica della regolazione Proporzionale Integrativa Derivativa (PID) ad anello chiuso, impostazione dei parametri PID e del feed-forward Caratteristiche del solenoide proporzionale Elettroniche di controllo utilizzate, corrente di dither, regolazione PWM

Calcolo semplificato della frequenza propria di un circuito, per l’azionamento di un attuatore (cilindro o motore rotativo) controllato ad anello chiuso e per il calcolo della relativa accelerazione massima Esempio di regolazione dei parametri di base di un drive elettronico per comandi proporzionali (bias, scale, rampe, ecc.); Collaudo, messa in servizio e diagnostica dei problemi in applicazioni di oleodinamica proporzionale


area

amministrazione, finanza e controllo

area

risorse umane e organizzazione

area

commerciale e marketing

1) 22 febbraio Transfer Pricing e costruzione di master file

11) 25 febbraio Gli ammortizzatori sociali

23) 28 febbraio Persuadere l’interlocutore (trattative commerciali e di altro tipo)

area

produzione e qualità

area

logistica e acquisti

area

informatica

3) 24 marzo Il bilancio consolidato nei gruppi aziendali (corso per specialisti)

12) 25 marzo Sicurezza, norme ma non solo

24) 8 marzo Il Budget comerciale e il calcolo dei KPI 25) 29 marzo Il contratto di agenzia

4) 28 aprile Scenari di mercato incerti e ruolo del controllo di gestione

5) 26 maggio Capitalizzazione e Corporate governance tra investitori professionali e Pmi

13) 15 aprile Preparare figure interne come formatori

14) 6 maggio Daily Management

26) 12 e 19 aprile Recupero crediti ed elementi di diritto fallimentare

55) 23 febbraio Privacy, D.Lgs 196/2003 e disposizioni del Garante per internet

27) 10 maggio Audit commerciale delle filiali estere 28) 31 maggio Introduzione ai Social Media

34) 2 marzo Il modello di gestione OHSAS

35) 20 aprile Introduzione al Project Management

36) 25 maggio Progettazione con il Double Diamond Design

41) 15 marzo La logistica nella “Fabbrica Snella”

42) 11 aprile Trasporto: ma quanto ci costi?

43) 16 maggio La ridefinizione della catena della fornitura

47) 9 marzo Cloud Computing e competitività dell’azienda

strategia e crescita

area

2) 22 marzo Incoterms 2010

56) 18 e 25 marzo Direct Marketing e Word (intermedio)

catalogo

formazione tecnica

1) 18 marzo Gestione dei rifiuti in azienda

48) 18 maggio Imprese come boxeurs

57) 7 e 14 aprile Excel (base)

59) 10 - 17 maggio Excel (intermedio)

58) 20 e 27 aprile Outlook (livello unico)

60) 24 - 31 maggio Powerpoint (base)

2) 1 e 8 aprile Tempi e metodi nel WCM

6) 4 e 11 maggio Corrosione dei metalli

3) 5, 12, 19, 26 aprile Autodesk Autocad (base) 4) 15 aprile Elettrotecnica di base 5) 27 aprile 2, 9 e 16 maggio Oleodinamica (base)

7) 17 e 24 maggio Metrologia base 8) 20 maggio Proprietà materie plastiche 9) 30 maggio Controllo materiali metallici


6) 18 luglio Modello 231/2001 nelle società

15) 10 giugno Outsourcing e contratto d’appalto

7) 22 settembre I principi contabili IAS/IFRS: novità e profili applicativi

17) 8 luglio Intelligenza emotiva nelle varie aree del Management

18) 23 settembre La formazione al ruolo per il caporeparto

29) 21 giugno Social Media e utilizzo commerciale (approfondimento)

30) 5 luglio Demand Planning: pianificare la domanda commerciale

31) 27 settembre Analizzare performances di vendita

37) 29 giugno Il Robust Design

38) 13 luglio Gestione degli audit interni di Qualità

16) 24 giugno La valutazione di competenze e merito

44) 13 giugno I modelli Intrastat: merci e servizi

8) 14 ottobre Economic Value Added (EVA) 9) 27 ottobre Bilancio d’esercizio per non specialisti 19) 7 ottobre Public speaking e abilità comunucative 20) 21 ottobre Formazione al ruolo dei capi intermedi

33) 8 novembre CRM: conoscere e fidelizzare il cliente

39) 12 ottobre Total Productive Maintenance

40) 30 novembre Lean Manufacturing Kaizen e miglioramento continuo

45) 24 ottobre La trattativa per accordi di fornitura

46) 21 novembre La gestione dei livelli di magazzino nelle aziende che lavorano con l’estero

52) 19 ottobre Canali di finanziamento per l’innovazione

53) 23 novembre Diagnosticare e curare la crisi aziendale

67) 4 - 11 ottobre MS Project (intermedio)

70) 8 e 15 novembre Excel (intermedio/avanzato)

50) 14 luglio Analisi di bilancio in ottica strategica

51) 21 settembre Mercati più affollati, confini più ampi

61) 7 e 14 giugno Access (base)

63) 4 e 11 luglio Access (intermedio)

65) 15 - 22 settembre Access (avanzato)

62) 21 e 28 giugno Photoshop (base)

64) 5 e 12 luglio MS Project (base)

66) 20 - 27 settembre Excel (base)

69) 26 ottobre D.Lgs 231/2001 e Risk Management

15) 19, 21, 26, 28 settembre Autodesk Inventor 2011

19) 7, 19, 24, 26 ottobre Autodesk Inventor 2011 (avanzato)

11) 9, 16, 23 giugno Saldatura (Ufficio Qualità) 12) 23 giugno Difettosità nello stampaggio

13) 1 luglio Oleodinamica e banchi prova 14) 4, 6, 11 luglio Saldatura: corso per Ufficio Tecnico

16) 20, 27 settembre e 4, 11, 18, 25 ottobre Oleodinamica (avanzato)

17) 22 settembre Costo del manufatto stampato a iniezione 18) 29 settembre Elettronica di base

21) 18 novembre Comunicazione verbale e non verbale

32) 11 ottobre Volume e peso specifico: vendite e marginalità

49) 15 giugno Da buoni produttori a buoni imprenditori

10) 7 e 14 giugno Sicurezza e Direttiva Macchine 2006/42/CE

10) 10 novembre Liquidità sul medio periodo

68) 12 - 19 ottobre Excel (intermedio)

20) 14 ottobre Controllo Mat. Plastiche 21) 20 e 27 ottobre Prove non distruttive 22) 21, 28 ottobre e 4, 11, 18, 25 novembre Acciai: proprietà di base

71) 22 novembre Fondamenti di Internet Security

22) 2 dicembre Strumenti per gestire la inidoneità al lavoro

54) 7 dicembre I dati finanziari in ottica strategica: approccio base per non specialisti

72) 6 - 13 dicembre Excel (avanzato)

23) 3 e 10 novembre Disegno meccanico (base) 24) 16 novembre Sicurezza del macchinario 25) 22 novembre Polimeri ad elevate prestazioni

26) 5 e 12 dicembre Oleodinamica proporzionale


CIS Language Division

La nostra Scuola propone ad aziende e a privati un ampio ventaglio di offerte didattiche di alto livello, che consentono di soddisfare esigenze di qualificazione delle competenze professionali e personali. Vi proponiamo una formazione seria e mirata alle effettive necessità, in grado di ottimizzare sia il tempo personale che aziendale. Ciò non si realizza soltanto tramite la flessibilità del calendario, ma anche attraverso:

Corsi collettivi per aziende e privati

un’analisi approfondita dei bisogni e la chiarezza degli obiettivi, che consentono di individuare i percorsi più efficaci

la strutturazione della materia, organizzata per imparare rapidamente seguendo un metodo sperimentato con docenti di esperienza pluriennale presso la nostra scuola

PRIMO APPROCCIO ALL’ INGLESE - Intensivo Acquisire le conoscenze di base della lingua, sviluppando espressione e comprensione sia scritta che parlata per interagire in modo semplice, utilizzando una gamma sufficiente di vocaboli ed espressioni in uso nelle situazioni quotidiane. Durata prevista: 50 ore, con più lezioni settimanali.

materiali audio, supporti video e strumenti didattici moderni e del tutto nuovi, che garantiscono lezioni dinamiche ed interattive

Tutti i percorsi qui descritti, in linea generale, possono essere modellati ad hoc secondo le esigenze aziendali e personali/ professionali nei contenuti e nella calendarizzazione. Descrizione del servizio Fase iniziale con test di livello, intervista e analisi dei fabbisogni Configurazione dei gruppi in base al livello linguistico e alle esigenze aziendali e personali Programmazione didattica, definizione del calendario, scelta del docente in base alle competenze e all’esperienza in materia, individuazione del materiale didattico appropriato Docenti madrelingua o italiani con titoli abilitativi all’insegnamento, e frequenza da parte loro di regolari sessioni di formazione e aggiornamento sul metodo CIS Test di verifica durante lo svolgimento del corso per monitorare i progressi Attestato di frequenza In specifico per le aziende sono previsti: - monitoraggio del corso per aggiornare il referente aziendale sull’efficacia della programmazione e su eventuali problematiche - rapporto di fine corso con valutazioni per ogni specifica area di competenza e dati sulla frequenza dei partecipanti. L’ora accademica è di 60 minuti, le lezioni possono essere svolte dalle 8.00 alle 21.30 nella sede aziendale o presso Cis Il programma si svolge nel rispetto delle indicazioni fornite per ogni livello dal Framework Europeo.

GENERAL ENGLISH Acquisire competenze nella comunicazione e comprensione sia scritta che orale, attraverso l’esercizio e la pratica, implementare il lessico affrontando argomenti di attualità. Durata prevista: 50 o 32 ore - 1 lezione settimanale. Formula intensiva con più lezioni settimanali.

INGLESE PER IL LAVORO Un approccio concreto e operativo alla lingua inglese applicata al contesto aziendale, volto a favorire l’acquisizione del vocabolario e delle abilità linguistiche indispensabili per condurre con padronanza incontri/trattative e per interagire con terminologia precisa. Prerequisito essenziale è la conoscenza elementare della lingua (A2). Durata prevista: 50 ore, con 1 o più lezioni settimanali. BUSINESS ENGLISH IN DISTANCE LEARNING Per coloro che possiedono una conoscenza elementare della lingua e vogliono accrescerla, il corso prevede di abbinare lezioni frontali allo studio individuale e mantenere un sicuro punto di riferimento nel docente, facilmente raggiungibile per chiarimenti. Il programma si focalizza su tematiche legate all’inglese degli affari: social skills, telephoning, meetings, presentations, negotiation, correspondance e role play. Durata prevista: 60 ore (lezioni frontali - verifiche - self study). Al momento della conferma del corso verrà consegnato il calendario didattico delle lezioni frontali e dei test. POTENZIAMENTO DELLA CONVERSAZIONE E COMPRENSIONE Acquisire strumenti di comunicazione per interagire sia nella realtà quotidiana che nel mondo del lavoro, migliorare la comprensione, ampliare il vocabolario. Previsti uno specifico programma di argomenti e l’utilizzo di diversi supporti didattici (video - role play - language game - audio - pc per connessioni ad Internet). Prerequisito essenziale è la conoscenza discreta (B1) della lingua. Durata prevista: 15 o 21 ore - 1 lezione settimanale.


CORSI TECNICI Sviluppare rilevanti capacità comunicative, acquisire vocaboli appropriati tramite l’approfondimento di contenuti specifici per le aziende del settore metalmeccanico, meccatronica, automazione, Ict, alimentare. Prerequisito essenziale è la conoscenza elementare (A2) della lingua. Durata prevista: 30 ore, con 1 o più lezioni settimanali.

SPAGNOLO, TEDESCO, FRANCESE, PORTOGHESE, ARABO, RUSSO, CINESE, GIAPPONESE, ITALIANO Acquisire competenze nella lingua sia scritta che orale attraverso l’esercizio e la pratica, implementare il lessico affrontando gli elementi linguistici e culturali che favoriscano la comunicazione e la comprensione per intervenire nei principali momenti della vita quotidiana, sostenere dialoghi articolati, usare la lingua in un contesto professionale. Durata prevista: 50 o 32 ore - 1 lezione settimanale. Formula intensiva con più lezioni settimanali.

Interventi mirati per singoli e mini-gruppi INDIVIDUALI e TWO FOR ONE Flessibili ed efficaci nei contenuti e nel calendario per rispondere alle esigenze personali. Nel two for one i due partecipanti debbono essere di pari livello ed avere univocità di obiettivi. FULL IMMERSION Corso intensivo di 5 ore per 5 giorni dal lunedì al venerdì (25 ore). Settimane ripetibili fino al raggiungimento degli obiettivi. Tre docenti madrelingua a rotazione sul corso. INGLESE SPECIFICO PER RUOLO LAVORATIVO Per sviluppare rilevanti capacità comunicative scritte e orali relative al proprio ruolo professionale e acquisire terminologie appropriate per lavorare in contesti internazionali. Percorsi (minimo 15 ore) mirati sui contenuti: Purchasing Quality - Key account management - Marketing & advertising - Human Resources - Administration and Finance VIAGGI STUDIO Organizzazione vacanze studio in sedi internazionali selezionate TRADUZIONI Esperti madrelingua per traduzioni di testi da tutte le lingue PREPARAZIONE ESAMI TOEFL IBT - GOETHE INSTITUT DELF/DALF TRINITY COLLEGE A maggio di ogni anno la Scuola è sede ufficiale d’esame del TRINITY COLLEGE ORAL EXAMINATION ISE (certificato riconosciuto a livello europeo e valido come credito formativo secondo i criteri del Quadro europeo) e del TRINITY COLLEGE SEW EXAMINATION, esame mirato a verificare le competenze nel linguaggio legato al mondo del lavoro, in aree specifiche come Marketing, Management, Administration (l’elenco dei topics è a disposizione per essere visionato).

Il livello qualitativo del servizio è assicurato dalla certificazione ISO 9001 2000. Responsabile Cis Language Division: Celestina Campioli 0522 / 232932 celestina.campioli@cisformazione.it I corsi di lingue non sono compresi nelle proposte di abbonamento 12 e 30.



Catalogo CIS 2011