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Dedicato alla 81ÂŞ Adunata degli Alpini


“ Colori no ghe n’avemo e gnanca non ghe’n serchemo, ma un canto noi faremo al ponte di Bassan ” Tratto da “Sul Ponte di Bassano” (Canto Popolare Veneto - Autore anonimo, 1916)

Bassano, sei grande! Nasce Big Bassano, un semplice anagramma che diventa la sintesi di una maniera di essere: B e G stanno ovviamente per Bassano del Grappa, quella

che li unisce è l’informazione di cui questo nuovo magazine si nutre. Ma B

G diventa anche la

dimensione di una realtà ricca di storia, cultura, inventiva, talenti, creatività e positività. Big Bassano nasce con una grande ambizione: essere lo specchio di una terra bella e vitale, per rifletterne ed amplificarne l’immagine in ogni possibile direzione. Perchè la grandezza non è solo un fatto fisico, ma dipende dalle qualità che si sanno esprimere. Bassano e la sua gente di qualità ne hanno molte e tutte da scoprire. Questo magazine propone un viaggio attraverso il bello, il buono e l’eccellente guardando alle tradizioni ma anche a ciò che il futuro potrà riservare. In questo viaggio ci accompagnano delle guide speciali: voi lettori. Niente di meglio, per un ospite, che essere accolto dal padrone di casa. Nessuno più di lui conosce e può far apprezzare gli aspetti più belli, gradevoli ed interessanti della sua terra. Perchè questo è il giornale dell’accoglienza, dell’ospitalità, del piacere di vivere. Per chi a Bassano e dintorni ci vive e per chi a Bassano arriva, per lavoro o per diletto, per passione o curiosità. Grazie a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e hanno cominciato con noi questo cammino, grazie ai lettori, di oggi e di domani. E’ con grande entusiasmo che dedichiamo il primo numero di Big Bassano agli Alpini e all’81ª Adunata Nazionale, un’occasione di festa per far nascere la nostra avventura editoriale.

Ben arrivato Big Bassano e benvenuti agli Alpini d’Italia!

Il Direttore responsabile Paola Meneghini

Introducing Big Bassano, a simple play on words that sums up a way of being where B and G obviously stand for Bassano del Grappa, and the them is the information this magazine is based on. B

connecting

G reflects a vivid reality. A reality made of the peculiarities, specialities, traditions and cultures of a rich,

vital territory. Big Bassano aims to mirror this beautiful, multi-faceted land. And to do so, it must be guided by you. Because there is little more a visitor can wish Foto di Cesare Gerolimetto

for than to be warmly welcomed by those who know and love their homeland. Whether you live or vacation in Bassano or its surroundings, this magazine is for you; so we can all discover and enjoy the most beautiful, inviting aspects of its past and its future. Thank you, then, to everyone who believed in this project and began this journey with us, and to our present and future readers. Welcome Big Bassano, welcome Alpini of Italy!


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il punto L’Adunata Nazionale degli Alpini torna a Bassano del Grappa sessant’anni dopo quella che fu la prima adunata del secondo dopoguerra, quando, nel 1948, alla presenza dell’allora Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, venne inaugurato il nostro amato ponte in legno, che da allora prese il nome di “Ponte degli Alpini”. Sarà, per la nostra città e per tutto il territorio, un evento storico, per gli anniversari che verranno celebrati, per il numero delle persone che arriveranno in città, per l’ondata di emozioni che susciterà in tutti noi. Emozioni che viviamo già quotidianamente: da quando, nel settembre del 2006, abbiamo avuto la comunicazione che Bassano del Grappa sarebbe stata la sede dell’Adunata del 2008 noi amministratori, con tutta la struttura comunale, ci siamo immediatamente attivati per sostenere il grande impegno del Comitato Organizzatore. Sono moltissimi gli aspetti organizzativi e le problematiche che abbiamo affrontato, ma tutte le persone coinvolte, e sono davvero molte, hanno lavorato con il pensiero rivolto agli anniversari che il 2008 porta in sé e che è giusto e doveroso

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celebrare: oltre ai 60 anni dalla ricostruzione del ponte palladiano e della precedente Adunata bassanese, 90 anni dalla fine

33

della Prima Guerra Mondiale e 80 anni dell’attribuzione a Bassano del nome Bassano del Grappa. Sono date legate al ricordo di battaglie e di sofferenza, ma anche di ideali di pace, libertà, giustizia, quegli stessi ideali che ci permettono oggi di vivere in democrazia e per i quali tutti dobbiamo rispetto e riconoscenza. L’Adunata sarà un’occasione davvero unica per tutti di vivere

ndex

un forte momento di aggregazione e di partecipazione. E’ dunque un invito sincero quello che sento di dover rivolgere a tutti: venite all’Adunata! A Bassano del Grappa batte da sempre un unico grande cuore alpino: viviamo con gioia, tutti insieme, un grande momento!

Buona Adunata a tutti!

Editoriale Il punto

Cronache bassanesi

Succede qui: 81ª Adunata Nazionale 6 9 12 15 17 22 26 28

Scacco bianco La dama e i cavalieri Parole incrociate

Dietro le quinte di un “kolossal” In marcia con il “sergente” Paolini Calendario Quella stella alpina sul pentagramma

70 74

Food

The National Congregation of the Alpini returns to Bassano del Grappa sixty years after what was the first congregation of the second post-war era when, in

Asparago, fiore di primavera

1948, our beloved wooden bridge was inaugurated and given the name “Bridge of the Alpini”. It will be a legendary event, both for our city and the territory as

Pizza amore e fantasia

a whole. Everyone who has been involved in the organisation of this event has kept 2008’s many anniversaries constantly in mind: from the 90 years passed since the end of WWI to the 80 years passed since Bassano was given the name Bassano del Grappa.

Lassù sulla montagna

The Congregation will be a unique opportunity for everyone to share an important moment of togetherness, and I sincerely invite everyone to participate in it;

Style&design

Sui sentieri dei soldati La Grande Guerra in un “Piccolo Museo” I signori della grappa

On stage 33 40

52 76 82

Il Sindaco Gianpaolo Bizzotto

58 62 64 86

let’s enjoy this event, together as one.

Scenografico gres Freya Living, semplicemente “très chic” Donne con la stoffa Oro, fascino senza tempo

I mille volti della scena

Tutti i numeri

B-motion spring 08

BIG BASSANO Stile e stili di vita Registrazione Tribunale di Vicenza n. 1166 - 15 gennaio 2008 Direttore Responsabile Paola Meneghini Coordinamento editoriale Cinzia Di Rosa Redazione, impaginazione e grafica Meneghini & Associati srl Viale Trento 56/F - 36100 Vicenza www.meneghinieassociati.it Distribuzione Bassano e comprensorio

con il patrocinio della Città di Bassano del Grappa Fotolito e stampa IGVI srl Industrie Grafiche Vicentine Via Chiodo, 12 C/D 36050 Bolzano Vicentino (VI) Pubblicità Meneghini & Associati srl Anna Ongaro Tel. 0444-578815; 347-2322233 Hanno collaborato Cinzia Di Rosa, Carlo Dal Sasso, Francesco Guiotto, Nicola Luna, Raffaela Saccardi, Flavio Gollin

Fotografie Cesare Gerolimetto, Carlo Perazzolo, Archivio Operaestate Festival Veneto, LaPresse Agenzia Fotografica, Archivio Nardini Bortolo Spa Distilleria, Piccolo Museo Roberto Favero Project & art direction Simone Lovato Graphic management Anna Donadello Traduzioni Cecilia Razelli

Special thanks to Città di Bassano del Grappa, Assessorato alla Cultura, Attività Museali, Turismo, Spettacolo e Operaestate Festival Veneto, Comitato Organizzatore Adunata Bassano 2008, Maria Pia Morelli, Veneto Polo Club, Fiera di Vicenza, Museo Bonfanti-Vimar, Vimar Spa, Zanchetta Marmi srl Le foto delle opere a pagina 10 | 58 | 59 | 60 | 61, sono state gentilmente concesse dallo scultore Alessio Tasca


d

Un lavoro minuzioso che parte da lontano, come spiega Casagrande. «La designazione di Bassano è avvenuta negli ultimi mesi del 2006. Già nel gennaio 2007 si è costituito il Comitato Organizzatore, e da allora è stato un crescendo continuo: ci siamo dovuti coordinare proprio come in una grande azienda, con i responsabili per i vari settori di attività che hanno guidato le loro squadre in base alle indicazioni fornite dal direttivo. Dalla logistica alle problematiche sanitarie, dalla viabilità alle cerimonie: tutto è passato attraverso un grande lavoro di squadra che ha richiesto molti sacrifici a

ietro le quinte

di un “kolossal”

centinaia di persone. Siamo certi però che la festa di maggio ci ripagherà ampiamente per ogni ora di sonno persa…». L’esame più difficile da superare sarà senz’altro quello della viabilità: «Abbiamo studiato un articolato piano di parcheggi con servizio navetta in tutto il territorio attorno a Bassano», osserva il Presidente Casagrande. Per la città del Ponte sarà un appuntamento importante anche in chiave futura. «Di certo tutto il bassanese ha un’occasione irripetibile per mettersi in mostra, invogliando chi parteciperà all’Adunata a tornare da turista nei prossimi anni. Tutto è stato predisposto nel migliore dei modi: sono sicuro che Bassano saprà conquistare gli alpini di tutta Italia e di tutto il mondo, visto che in 800 verranno dall’estero, con una delegazione che per la prima volta arriverà addirittura dal Perù». E sullo sfondo di questo imponente “kolossal” internazionale, lo scenario suggestivo del Grappa, montagna simbolo dell’unità e della fratellanza. «La cerimonia all’Ossario sarà

81ª Adunata A.N.A. Uno straordinario lavoro di squadra per un evento che coinvolgerà 450 mila persone

sicuramente il momento più toccante - spiega Casagrande -. In tre battaglie, tra il 1917 e il 1918, su questa cima centinaia di giovani diedero la loro vita per regalare alle generazioni successive un futuro di pace. Un’eredità morale che noi adesso abbiamo il dovere di trasmettere ai più giovani, perché non sia mai dimenticata».

Dici “Adunata degli Alpini”, e pensi subito a una grande festa popolare, all’insegna dell’amicizia, dell’allegria e della spensieratezza. E così in effetti sarà per le Penne Nere che invaderanno pacificamente la città del Grappa tra il 9 e l’11 maggio in occasione dell’ottantunesimo raduno nazionale. Ma quante saranno? «Se contiamo solo gli alpini, circa 350 mila - spiega il presidente del comitato organizzatore, Paolo Casagrande. Ma l’Adunata ormai è un evento che si vive con gli amici e le famiglie al seguito: ecco allora che per quei giorni ci dobbiamo ragionevolmente aspettare l’arrivo a Bassano di circa 450 mila persone, con 60 mila automobili e 2 mila pullman». Numeri impressionanti; e a guardarli, ci si rende conto che la grande festa, per chi la organizza, sarà tutt’altro che un momento di spensieratezza. «Il conto alla rovescia è agli sgoccioli, e inevitabilmente ci assale il dubbio di esserci persi qualcosa per strada – confida Casagrande -. Per fortuna abbiamo al nostro fianco diverse associazioni ed enti pubblici che ci aiutano con grande disponibilità. Personalmente, nelle ultime settimane lavoro dalle 10 alle 14 ore al giorno, e lo stesso vale per gli altri collaboratori del comitato organizzatore: circa 300 persone che voglio personalmente ringraziare per il loro prezioso impegno che ha reso possibile la preparazione di questo evento storico». Foto di Carlo Perazzolo

BIGBASSANO

succede qui

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ehind the scenes of a ‘Kolossal’ The 81st national Congregation of the Alpini. An extraordinary piece of teamwork for an event that will draw in 450,000 people You say ‘Congregation of the Alpini’ and suddenly think of a big popular event, a symbol of friendship, happiness and lightheartedness. And it’s fair to say that this spirit will indeed guide the Black Feathers when they peacefully invade the city of the Grappa between the 9th and 11th of May for the 81st national Congregation. But how many are there? “Counting the Alpini only, around 350,000”, explains the President of the organising committee, Paolo Casagrande. “But now

m a r c i a

the congregation is an event that’s experienced alongside friends and family: we therefore have to reasonably expect the arrival of around 450,000 people that weekend, with 60,000 cars and 2,000 buses”. Considerable numbers and, on closer inspection, the organisers of the big celebration will be anything but light-hearted. This is an important event for the city’s

Foto di Carlo Perazzolo

future, too. “The entire Bassanese has a once in a lifetime opportunity to make a good impression, urging those present at the Congregation to return as tourists in following years”, emphasises the Committee’s President. “Everything has been well organised: I’m sure that Bassano will be able to conquer Alpini from all over Italy and the world, seeing as 800 will be from overseas, with a delegation originating – for the first time – all the way from Peru.” And the background for this overshadowing international ‘kolossal’ will be the Grappa, the mountainous symbol of unity and brotherhood.

BIGBASSANO

succede qui

con il “sergente” Paolini Il cantastorie bellunese porta a Bassano la sua intensa interpretazione del diario di Mario Rigoni Stern. Giovedì 8 maggio ore 21.00. Palasport via dei Lotti

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“Less is more”. Togli il superfluo, e arriverai all’essenza, arricchendo di valore profondo la tua opera. La lezione del grande architetto Ludwig Mies van der Rohe si fa teatro con “Il Sergente” di Marco Paolini, in scena al

Marching with “Sergeant” Paolini

Palasport di Bassano giovedì 8 maggio. In occasione dell’Adunata Nazionale degli Alpini, l’artista dà un volto e una voce ad alcune tra le pagine più struggenti e

“Less is more”. Get rid of the excess and

significative della loro storia: cento minuti intensi e coinvolgenti che riportano lo spettatore nel gelido deserto della steppa

you’ll reach the core, enriching your work

siberiana, in marcia con un manipolo di Alpini tra il 1942 e il 1943 durante la disperata ritirata dalla Campagna di Russia.

with a deeper meaning. The lesson of the great architect Ludwig Mies van der Rohe translates into theatre

La scenografia ridotta all’osso non concede vie di fuga. Il

with “The Sergeant” by Marco Paolini,

pubblico è in apnea, a condividere la sorte del manipolo

showing at the palasport in Bassano on

di soldati guidati da un giovane Mario Rigoni Stern, che

Thursday, 8th May.

nel suo diario “Il sergente nella neve” riporta senza un filo

The artist gives both a face and a voice

di retorica la loro lotta quotidiana per la sopravvivenza del

to some of the most harrowing and

fisico e della dignità, tra dolore, paura, sofferenza e momenti

important pages of the Alpini’s history:

insperati di rigenerante calore umano. A sorreggerli, un

one hundred intense, gripping minutes

unico miraggio: quello del ritorno a casa, lontana migliaia

that bring the spectator back to the frozen

di chilometri.

desert of the Siberian steppe, marching

Come d’abitudine nei suoi monologhi, Paolini si fa al tempo

with a handful of Alpini between 1942

stesso protagonista e coro, alternando dialetti e personalità

and 1943 – years marking the desperate

per dare vita a ciascuno dei personaggi: la sua straordinaria

retreat from Russia.

presenza scenica e la sua istrionica espressività catturano

Paolini is both the protagonist and the

lo spettatore quasi per ipnosi, restituendo vividamente la

choir, alternating between dialects and

forza di un’esperienza che lascia un segno indelebile.

personalities to give life to each of the

Una storia da rivivere con emozione e rispetto, che non ha

characters:

bisogno di effetti speciali per risultare straordinaria.

presence and histrionic fluency capture

his

extraordinary

stage

the audience as if in a trance. An

Foto di Carlo Perazzolo

emotional story to be relived with respect and one that is spectacular without any need for special effects.

Vicenza, Teatro Olimpico Scenografia realizzata in esclusiva dallo scultore Alessio Tasca per lo spettacolo “L’orto” di Marco Paolini (1998)

BIGBASSANO

succede qui Foto di Carlo Perazzolo

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Calendario

San Giacomo di Romano d’Ezzelino - “La grande guerra”

Mostre fuori città

Chiesetta Torre a cura del Gruppo alpini e della Pro Loco Segreteria Pro Loco 0424-36427

Pedemontana - “Sui sentieri dei soldati del Grappa”

Scotton Maurizio tel. 380-2587514

Visite guidate sui siti storici recuperati

Eventi in città

SCUOLA ELEMENTARE G.MAZZINI

Periodo dell’adunata escluso venerdì 9 maggio a cura di:

Possagno (TV) - Antonio Canova

Concorso “Alpini: dal fronte del dovere al fronte della

Coordinamento Sportivo ANA M.Grappa - Gruppi alpini

Visita ad ingresso libero al Tempio canoviano.

solidarietà”

di Romano, Possagno, Liedolo, San Zenone, Ca’ Rainati,

Visita al Museo Gipsoteca di Antonio Canova e alla mostra

esposizione elaborati degli alunni

Ass.ne Musei all’aperto, Protezione Civile di Romano,

fotografica “La bellezza violata”

esposizione dei bozzetti del manifesto e della medaglia per

G.E.R.V. Di Rossano

con sconto 50% (\ 3.50) sul prezzo del biglietto a chi è in

l’Adunata 2008

Informazioni: Valter Brunello tel. 328-3210657

possesso della tessera adunata. Fondazione Canova

Giovedì 8 maggio ore 17.30

Dal 24 aprile al 29 giugno

Romano d’Ezzelino (VI) - “Lassù sulla Montagna”

INAUGURAZIONE SEDE L.I.L.T.

MUSEO CIVICO

Museo dell’Automobile “Bonfanti-VIMAR” via Torino, 2.

(Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (via Marinali)

“Gli alpini e la città di Bassano: cartoline, foto e documenti

Raggiungibile con mezzi pubblici.

Crocetta del Montello (TV)

inediti” (sarà possibile assistere alla visione di filmati

Ciò che è servito agli eserciti per conquistare la montagna:

“Museo della Grande Guerra e del ‘900”

d’epoca)

dagli elefanti di Annibale agli attuali mezzi di trasporto.

Associazione “Gruppo Bisnent” tel. 0423-303117

Periodo Adunata: ingresso gratuito. Dal 20 marzo al

www.villapontello.it

Venerdì 9 maggio ore 16 CASERMA MONTE GRAPPA (viale Venezia) “Ragazzi di Aosta ‘41” Presentazione della targa ricordo.

Dal 15 aprile al 18 maggio

tel. 0423-544323 o fax 0423-922007

31ottobre 2008. www.museobonfanti.veneto.it San Eusebio di Bassano del Grappa

CASTELLO DEGLI EZZELINI Da lunedì 5 a giovedì 8 maggio

“La nascita del Mito degli Alpini”

Cittadella (PD) - “Due occhi per chi non vede”

“Teofilo Folengo (Merlin Cocai)”

PROTEZIONE CIVILE A.N.A.

Mostra fotografica a cura di Dal Molin e documentazione

venerdì 9 maggio 2008

Visite guidate all’ex Monastero Benedettino Santa Croce di

Manutenzione straordinaria Parco Monte Crocetta

storica a cura del Prof. Pozzato

Chiesa del Torresino: Mostra reperti bellici e fotografici

Campese e al sepolcro di Teofilo Folengo e conversazioni

della 1ª guerra mondiale

sul tema “Alpi e Alpigiani visti da Merlin Cocai”

(località Monte Crocetta)

Mostre in città (tutte ad ingresso libero)

MUSEO DELL’A.N.A. MONTE GRAPPA

Piazza Pierobon: Concerto della fanfara alpina di Vicenza

AL PONTE DEGLI ALPINI

in divisa storica e dimostrazione di cani guida per ciechi.

Nove (VI) - Museo Civico della ceramica

Ingresso libero e visite guidate su richiesta

Visita del camminamento di ronda mura medioevali. Sera:

Piazza De Fabris 9-10.11 maggio 2008

Concerto cori alpini nel Duomo di Cittadella

Visite guidate (€ 1.00). Esposizione di piatti in ceramica a

Gruppo Alpini Cittadella (Sez. Padova) tel. 049-5979017

tema alpino, Sa 10 degustazioni gastronomiche gratuite e

Dal 3 al 25 maggio

Dall’8 al 10 Maggio l’ingresso al MUSEO CIVICO, AL

PALAZZO AGOSTINELLI

MUSEO DELLA CERAMICA, AL MUSEO ZOOLOGICO

“Amore e guerra”

E ALLA TORRE CIVICA sarà gratuito.

Breganze e Salcedo (VI) venerdì 9 e sabato 10 maggio

Museo tel. 0424-829807 e Associazione Nove terra di

“ Alpini in tempo di pace”.

Tutte le strutture saranno accessibili ai portatori di handicap,

Cantina Sociale Beato Bartolomeo: Mostra museo della

Ceramica. Tel. 333 - 2531443

“Le cartoline dei prestiti di guerra (1915 -‘18)”

ad esclusione della Torre Civica

grande guerra di Ivano Pasquale e visite guidate alle

www.ceramix.it/noveterradiceramica

Orario d’apertura: 9.00 - 23.00

cantine e alla torre campanaria, seconda in altezza del

cascata pirotecnica dal campanile

Dal 30 aprile al 18 maggio

Veneto

Forte Corbin - Monte Cengio (Altopiano di Asiago)

PALAZZO BONAGURO

Scalabrin Girolamo tel. 0445-874135

Baluardo dei Granatieri di Sardegna

Ivano Pasquale tel. 0445-888028

Museo storico militare aperto dalle ore 10.00 alle 18.00.

“Grande mostra sulla prima guerra mondiale”

Pubblicazioni

“Centenario Corpo Infermiere Volontarie C.R.I.” (a cura della Croce Rossa Italiana)

Dall’8 all’11 maggio

Prezzo scontato per i soci ANA \ € 3.00 Martedì 6 maggio ore 18.00 c/o Libreria Palazzo Roberti

Molvena - “Mostra fotografica sulla 1ª guerra mondiale

Presentazione del libro “Alpini - parole e immagini di

e reportage dal fronte” e video sul recupero di trincee e

Carpanè (VI) - Museo Gianni Visentin

un mito guerriero” a cura di Marco Mondini Ed. Laterza

postazioni sull’altopiano di Asiago e sul Grappa

Mostra di pittura “Faville di Luce”

Biblioteca comunale dal 3 al 12 maggio 2008 in

tel. 338-5326186 www.giannivisentin.com

CHIESETTA DELL’ANGELO “I.F.M.S.” (eventi e storie europee dei soldati di montagna)

Giovedì 8 maggio ore 18.30

collaborazione con i gruppi alpini del Comune.

Museo Civico - Sala Chilesotti

www.comune.molvena.vi.it

Dal 7 al 12 maggio

Presentazione di pubblicazioni varie sulla storia e la

Claudio Fabris tel. 0424-410922

CASERMA MONTEGRAPPA

vita degli Alpini.

“La ritirata di Russia” e “Fotografie sulla storia della Caserma”

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Spettacoli in città Sabato 3 maggio ore 21.00 – Teatro Astra – “Centomila gavette di ghiaccio” Ingresso € 5,00 – prevendite dal 14 Aprile c/o sede IAT o Comitato Organizzazione Adunata

Mercoledì 7 maggio ore 21.00 – Teatro Astra – “Conflitto e Castigo” di Maurizio Mune con Milena Vucotic

Foto Carlo Perazzolo

Ingresso € 10,00 – prevendite dal 14 Aprile c/o sede IAT o Comitato Organizzazione Adunata

Carpanè (VI) Museo Comunità Montana del Brenta

Mercoledì 7 maggio ore 21.00 – Stadio Mercante –

P. 4 Novembre tel. 0424-99905-6

triangolare di calcio

Mostra sulle truppe alpine dal 1872 ad oggi. Immagini,

Alpini Veneto Team – Piloti e Olimpionici – Over 45 Diesel

testi e cartine che raccontano l’epopea degli alpini nei

Ingresso € 7,00. L’incasso della manifestazione sarà

vari periodi bellici della storia fino alle missioni di pace di

devoluto in beneficenza

Mozambico, Bosnia, Kosovo e Afganistan. Giovedì 8 maggio ore 21.00 – Palasport - via dei Lotti Castelfranco Veneto (TV) - Teatro Accademico

“Il sergente nella neve” con Marco Paolini.

“Il mio Kosovo” Dal 7 al 14 maggio

Ingresso Platea € 15,00. Gradinate € 10,00

Mostra fotografica realizzata dal primo Maresciallo Emilio

prevendite dal 14 Aprile c/o sede IAT o Comitato

Corrado del 5° Rgt.Alpini sulla missione di pace in Kosovo

Organizzazione Adunata

da luglio 2005 a gennaio 2006. Tel. 0423-735660.

uella stella alpina sul pentagramma

Venerdì 9 maggio ore 21.00 – Palasport - via dei Lotti Crespano del Grappa (TV) - Palazzo Reale

“Una lunga penna nera” Storia degli Alpini

“Quota 1305: Monte Pallone”

Spettacolo multimediale registrato in DVD e presentato dal

Mostra fotografica e di cimeli della Grande Guerra. Dal 7 al

vivo con canti, racconti e immagini

13 maggio www.comune.crespano.tv.it.

Autori e interpreti il Coro Val Canzoi di Castelfranco e il

Ten. Gianni Idrio idriog@tiscali.it. Tel. 348-8527284

Coro Edelweiss ANA Monte Grappa. Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Mussolente (VI) - Un piccolo paese nella Grande Guerra 10 e 11 maggio dalle 16 alle 19. Dal 3 maggio aperta a gruppi e scolaresche su prenotazione

Spettacoli fuori città

Tel. 0424-577052.

Il Coro Edelweiss canta la storia e i valori delle Penne Nere “Sul cappello che noi portiamo / c’è una lunga penna nera / che a noi serve da bandiera” recita una delle strofe più celebri

9 maggio ore 20.30 - Rossano Veneto Marostica (VI) - Visita alla Piazza degli Scacchi e al

Teatro “Il giro del mondo in 80 giorni”

Castello Inferiore. Costumi della Partita a Scacchi e

– e forse la più celebre in assoluto - del repertorio canoro degli alpini. Una vera e propria elegia, un verso d’amore dedicato a quell’inconfondibile penna, simbolo d’identità, di affiatamento, di condivisione per ogni soldato di questo glorioso corpo, dal più anziano dei generali all’ultima delle giovani reclute.

Mostra di cimeli delle due guerre mondiali

E poi concerti e fanfare nelle chiese, nei teatri e nelle

per gli altri eventi contattare il Comune di Marostica

piazze di Bassano e dintorni per tutti gli Alpini

E se questa canzone può essere considerata a buon diritto una sorta di “inno” degli alpini, di certo il canto corale è da sempre una delle peculiarità che contraddistinguono le penne nere: rime e melodie polifoniche nate durante le interminabili marce e le lunghe notti in trincea, e da allora tramandate di generazione in generazione, che raccontano una storia fatta di amore e di morte, di coraggio e di sacrificio, di nostalgia e di speranza. Da sempre il bassanese è culla della tradizione corale alpina. Una tradizione che nel 1984 ha portato alla rinascita di un unico grande

Per informazioni: Comitato Organizzatore Adunata Bassano 2008 tel. 0424/525856

BIGBASSANO

succede qui

coro, il Coro Edelweiss ANA Monte Grappa della Sezione Alpini di Bassano del Grappa, che ha visto fondersi ed armonizzarsi la

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cultura musicale del Coro ANA Monte Grappa, attivo a Bassano

maestro Massimo Squizzato e composto oggi da una trentina

fin dal nel 1960, e quella del Coro Edelweiss sorto nel 1965 a

di elementi, molti dei quali giovani, continua ad essere richiesto

Borso del Grappa. Inizia così un nuovo fortunatissimo percorso,

anche dalle principali emittenti televisive nazionali per esibirsi nei

che ha portato le “ugole alpine” bassanesi a esibirsi in mezza

programmi di massimo ascolto.

Europa, dalla Svizzera alla Slovacchia, dalla Finlandia alla Russia,

Attraverso i loro canti, gli alpini bassanesi affermano e

fino a conquistare il pubblico americano e canadese.

diffondono i valori della solidarietà, della compassione, della

Un successo che non sembra affievolirsi con il passare del

fratellanza: un’attività il cui alto valore sociale è stato ufficialmente

tempo, a dimostrazione di come questi canti sappiano ancora

riconosciuto nel 2002 dal Centro Internazionale per la Pace fra

toccare in maniera diretta e profonda i nostri cuori: ecco come

i Popoli, che nel Duomo di Assisi ha solennemente insignito il

si spiega l’immancabile grande seguito di pubblico che ogni

coro Edelweiss del titolo di “Cavaliere per la Pace”.

anno accoglie la rassegna di canti alpini organizzata ai piedi del

“Sul cappello che noi portiamo / c’è una lunga penna nera”.

Grappa. Del resto non è un caso se il coro Edelweiss, diretto dal

Una penna che in tutto il mondo è simbolo di pace.

L

assù sulla montagna Mezzi e strumenti tecnici in esposizione al Museo dell’Automobile Bonfanti-VIMAR

That Alpine Star on the pentagram The Edelweiss Choir sings the stories and values of the black feathers “On this hat we wear / is a long black feather / that we use as a flag” is one of the most renowned – if not the most renowned – lyric from the Alpini’s musical repertoire. A quintessential eulogy, a loving verse dedicated to that unmistakeable feather, a symbol of identity, of understanding and of sharing for every soldier belonging to this glorious corps, from the most senior general to the youngest recruit.

Quella tra l’uomo e la montagna è una sfida antica come il mondo. Una sfida fatta di ingegno e fatica, che nel corso dei secoli ha visto l’uomo avanzare passo dopo passo, metro dopo metro alla conquista delle cime più inviolabili, grazie alla propria tenacia, allo

The Bassanese has always been the hub of the Alpino choral tradition. A tradition that, in 1984, led to the revival of one particular choir, the Edelweiss Choir ANA Monte Grappa of the Alpino Section of Bassano del Grappa. They, in turn, had seen the birth and harmonisation of the musical cultures of the Choir ANA Monte Grappa – active from 1960 – and the Edelweiss

spirito di sacrificio, e al progresso tecnologico. Proprio a questa affascinante sfida rende omaggio il Museo dell’Automobile Bonfanti-VIMAR, che dal 20 aprile al 4 novembre ospita a Romano d’Ezzelino la

Choir born in Borso del Grappa in 1965. A success that hasn’t withered in time, as proved by the way these songs still touch our hearts deeply: and this explains the

mostra “Lassù sulla Montagna”: un centinaio di mezzi e strumenti tecnici,

large public audience that gathers to hear these Alpine songs at the foot of the Grappa.

dai più rudimentali ai più evoluti, riuniti per raccontare questa

With their songs, the Bassanese Alpini proclaim and diffuse the values of solidarity, compassion and brotherhood:

lunga storia, simbolicamente introdotta da un riproduzione

an act whose great social value was officially recognised in 2002 by the International Centre for Peace Among

in grande scala (una gigantografia di 3 metri per 2)

Nations, which – in the Duomo of Assisi – crowned the Edelweiss Choir the “Knight for Peace”.

del famoso quadro di Henri-Paul Motte che raffigura Annibale mentre valica le Alpi con una carovana di elefanti al seguito. Un’iconografia

davvero

efficace

per

sintetizzare

un’esposizione che riserva parecchie sorprese: gli elefanti infatti non sono certo gli unici ‘mezzi’ insoliti adottati dall’uomo per esplorare le vette alpine, visto che nella collezione sono compresi anche un piccione viaggiatore e un mulo in vetroresina, doveroso tributo al fedele compagno degli Alpini nelle trincee delle due Guerre Mondiali.

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succede qui

Il Coro Edelweiss ANA Monte Grappa

19


Tra le curiosità della mostra, anche una slitta da traino

motoslitte e una moderna moto Enduro, utilizzata oggi

Materiali, che ha consentito di radunare nella sede di Romano d’Ezzelino mezzi e strumenti tecnici provenienti

utilizzata dal re Vittorio Emanuele III durante una sua

dai nostri soldati in missione di pace sugli altopiani

da tutta Italia.

visita al fronte, e uno scarpone originale con tanto

dell’Afghanistan.

«Una collezione di notevole interesse e valore storico, che vorremmo letteralmente “donare” alla nostra città

di buco da usura, ‘ricordo’ delle interminabili marce

Un valore, quello della pace, sottolineato dalla scelta

– spiega il presidente dal Museo -. Per questo stiamo cercando il contributo di sponsor che ci permettano di

sugli aspri e insidiosi sentieri del Grappa. Tra i mezzi

esplicita di escludere qualunque tipo di arma o di mina

eliminare completamente il biglietto d’ingresso, consentendo il libero accesso alla mostra».

motorizzati spiccano un glorioso camion Fiat 18 DL e

da questa mostra: la sfida dell’uomo alla montagna non

E il legame tra il Museo e Bassano nei prossimi anni diverrà ancora più forte e diretto: «Presto partiranno i

un autocarro 15 TER, capofila di un’esposizione che

ha niente a che vedere con la guerra tra uomo e uomo,

lavori per realizzare la nostra nuova sede nel cuore della città – anticipa Balestra -. Un ambiente espositivo

potrà esibire anche una tiratrice cingolata, le mitiche

momento di orrore e non di progresso civile.

di 5.000 metri quadrati che ci consentirà di ampliare ulteriormente la nostra attività, con una vetrina davvero

jeep ‘Campagnola’ e ‘Matta’ dell’Alfa Romeo, alcune

L’esposizione avrà anche un’importante ‘appendice

importante. Il sogno è quello di trasferirci a Bassano tra quattro anni: per il Museo Bonfanti-VIMAR sarebbe il

esterna’ nei giorni dell’adunata degli Alpini. Domenica 11

degno coronamento di vent’anni di impegno e passione».

maggio, infatti, una quindicina di mezzi militari d’epoca perfettamente funzionanti apriranno la lunga sfilata delle Penne Nere, ospitando a bordo gli alpini invalidi e più anziani. Prima e dopo la sfilata, queste ‘vecchie glorie’ della motorizzazione, riunite dal Museo in collaborazione con l’Automobile Club Storico Italiano e con il Club Veicoli Militari Storici, rimarranno esposte al pubblico sabato 10 e domenica 11 in Viale dei Martiri. Sarà meglio tenerle d’occhio e tirare con cura il freno a

m

useo Bonfanti e Vimar: un’amicizia responsabile

mano: il Grappa lì vicino potrebbe essere un richiamo davvero irresistibile per i loro motori, pronti a ruggire ancora sui tornanti tortuosi per raggiungere la loro meta ‘naturale’. Lassù, sulla montagna.

i

l rombo dei motori nel cuore di Bassano

Il Museo dell’Automobile avrà una nuova sede nella città del Grappa Grandi numeri per il Museo dell’Automobile Bonfanti-VIMAR di Romano d’Ezzelino: trentacinque le esposizioni organizzate in quindici anni di attività, tutte coronate da un grande successo di pubblico, con una media di 27.000 visitatori all’anno. Numeri che promettono di crescere ancora in occasione della mostra “Lassù sulla montagna”, che riporta a Bassano i pezzi più importanti della motorizzazione militare undici anni dopo l’esposizione dedicata ai mezzi della Prima Guerra Il Museo dell’Automobile Bonfanti-VIMAR

La sede Vimar a Marostica

Mondiale. «Quella fu senz’altro la nostra mostra di maggior successo – ricorda il presidente del Museo, Nino Balestra – visitata da 18 mila persone. Un risultato che ci auguriamo di ripetere nei prossimi mesi con questa importante esposizione, che abbiamo voluto dedicare agli alpini di ogni tempo in occasione di questa storica adunata nazionale a Bassano».

Un legame quello tra la Vimar di Marostica, primo produttore in Italia di prodotti e sistemi per impianti elettrici e soluzioni per la

I mezzi storici saranno protagonisti anche della sfilata delle sezioni alpine, cuore della manifestazione, che verrà

domotica, e il Museo Bonfanti che ha le sue radici nell’amicizia e in una passione comune. L’amicizia tra l’azienda ed i creatori e

aperta proprio da una quindicina di veicoli messi a disposizione dal Museo: «Un privilegio di cui siamo davvero

responsabili della struttura espositiva.

orgogliosi – sottolinea Balestra – e testimonia l’apprezzamento per l’impegno e la serietà del nostro lavoro al servizio della memoria storica». Organizzare questa mostra non è stato uno scherzo: un anno e mezzo di lavoro, condotto dal Museo con il patrocinio e la collaborazione di diversi enti pubblici e privati, a cominciare dal Ministero della Difesa – Dipartimento Trasporti e

BIGBASSANO

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La passione condivisa per la salvaguardia delle memorie storiche del territorio. E’ nata così una collaborazione che va oltre la semplice sponsorizzazione, anche se con un ruolo principale, e che si è trasformata nella condivisione di un progetto. Naturale premessa per sempre nuovi sviluppi. Ecco allora che a sancire questo legame, il Museo Bonfanti aggiunge la denominazione Vimar accanto al suo nome. Se poi bisogna trovare il filo rosso che congiunge un leader riconosciuto del settore dell’elettrotecnica e il mondo dell’automobile, allora

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è facile trovarlo in alcune caratteristiche che accomunano molte vicende imprenditoriali italiane: il coraggio, il desiderio di innovare, il portare con orgoglio “l’italianità” nel mondo. Che siano automobili o sistemi per la gestione intelligente delle più svariate funzioni domestiche, poco cambia. D’altra parte, Vimar è un’azienda che ha scelto di crescere responsabilmente.

And so the Alpino conquered the mountain Vehicles and technical instruments on display at the Automobile Museum Bonfanti-VIMAR The challenge of man versus mountain is as old as history itself. A challenge made of hard work and ingenuity that has seen man

Lo dimostrano l’attenzione costante al territorio e la partecipazione attiva a tante espressioni della vita sociale: il sostegno allo sport, quello alla rievocazione storica della famosa “Partita a scacchi” di Marostica con personaggi viventi. Da ricordare anche le vittorie della squadra Vimar Scacchi Marostica Campione Italiano 2007 per la quarta volta. E gli esempi potrebbero continuare. Consapevole che la politica ambientale di un’azienda ha un impatto all’esterno, particolarmente nel territorio in cui è insediata, Vimar ha poi guardato con grande attenzione anche al proprio interno e ha attivato fin dal 1996 un sistema di gestione ambientale organizzato secondo i criteri previsti dalla norma ISO 14001. Ma non si è fermata qui, perchè l’attenzione alla sicurezza non solo dei suoi prodotti, ma anche dei lavoratori ha portato alla certificazione del sistema aziendale di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, secondo la specifica OHSAS 18001. Una garanzia in più di tutela. La qualità della vita è fatta soprattutto di questo.

take step after step, metre after metre in search of the highest peaks thanks to his tenacity, his sacrifice and technological advancement. This is exactly what the Automobile Museum Bonfanti-VIMAR pays homage to, hosting the “Up there on the Mountain” exhibition in Romano d’Ezzelino between the 20th of April and 4th of November: about 100 technical means, from the basic to the more evolved, assembled to tell this long tale. Symbolically, it is introduced by a large-scale (3x2 m) reproduction of HenriPaul Motte’s famous painting, featuring Hannibal as he crosses the Alps with an elephant caravan behind him. A very effective visual summary of a display that has numerous surprises in store: elephants are in fact far from the only unusual ‘vehicles’ used by man to explore the Alpine heights, seeing as the collection also holds a voyager pigeon and fibreglass mule, in due tribute to the Alpini’s companion during the World Wars. Among other curious items are the towing sled used by King Vittorio Emanuele II during his visit to the front and a worn, original ski-boot, reminiscent of the endless marches along the Grappa’s insidious paths. Among the motor-vehicles are a glorious Fiat 18 DL truck and a 15 TER, frontrunner of a display that might come to host the great Alfa Romeo ‘Campagnola’ and ‘Matta’ jeeps, some snowmobiles and a modern Enduro motorbike, used today by our soldiers on peacekeeping missions in Afghanistan. This value, - peace - is fostered by the explicit decision to exclude any type of arm or explosive from the display: the battle against the mountains has nothing to do with wars between men, which breed horror rather than progress. The exhibition will also have an ‘external appendix’ during the days of the Alpini’s congregation. On Sunday the 11th of May, around 15 vintage military vehicles in full functioning order will open the long ‘Penne Nere’ procession, carrying the disabled and oldest Alpini. These ‘ancient glories’, gathered by the Museum in collaboration with the Italian Historic Automobile Club, will remain on display before and after the procession in Viale dei Martini. Best to keep an eye on them and pull the hand-brake: the proximity of the Grappa might be an irresistible call to their motors, still prepared to growl along those winding tracks to their ‘natural’ destination. Up there on the mountain.

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s

ui sentieri dei soldati Itinerari nella natura tra i ricordi del passato e della Grande Guerra. Per non dimenticare

Col Campeggia: ingresso galleria

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Casara Andreon: postazione mitragliatrice

Bassano richiama il Grappa (lo dice il nome), che richiama la grande Guerra, che richiama gli Alpini. Quale occasione migliore per approfittare della manifestazione e visitare i sentieri sul Grappa che rappresentano siti di particolare interesse storico? Si tratta di posti di comando, gallerie, trincee, osservatori, postazioni di artiglieria, serbatoi d’acqua, acquartieramenti che sono stati teatro delle gesta eroiche dei nostri soldati nella Guerra del ’15 -‘18. Durante l’Adunata, esclusivamente giovedì 8 e sabato 10 maggio, sarà disponibile un servizio di visite guidate a cura dei Gruppi ANA di Romano d’Ezzelino, Possagno, Liedolo, San

Zenone e Ca’ Rainati, e dell’Associazione Musei all’Aperto Grande Guerra Monte Grappa, della Protezione Civile di Romano d’Ezzelino e del G.E.R.V. di Rossano Veneto. Le visite dovranno essere prenotate presso la sede organizzativa dell’adunata e avranno come base logistica e di partenza la sede del Gruppo ANA di Romano d’Ezzelino, in piazzale Chiesa, ai piedi del Monte Grappa. Su le nude rocce, sui perenni ghiacciai su ogni balza delle Alpi ove la provvidenza ci ha posto a baluardo fedele delle

Nei giorni vicini all’adunata, ad esclusione di venerdì 9 e di domenica 11 maggio, ecco i luoghi che si potranno visitare:

nostre contrade, noi, purificati dal dovere pericolosamente compiuto, eleviamo a Te, o Signore che proteggi le nostre mamme, le nostre spose, i nostri figli e fratelli lontani e, ci

del

MONTE PALON, recuperato dagli Alpini di Possagno,

aiuti ad essere degni delle glorie dei nostri avi.

Grappa, in territorio di Romano d’Ezzelino, a quota 1000

situato sul versante orientale del Grappa, in territorio di

Dio onnipotente, che governi tutti gli elementi, salva noi,

m, sulle ultime propaggini degradanti sulla Valle di Santa

Possagno, a quota 1200 m. Fu sede dell’importantissimo

armati come siamo di fede e di amore. Salvaci dal gelo

Felicita: era una base Comando e Logistica, dotata di

centro di Artiglieria dominante la dorsale del Tomba e la

implacabile, dai vortici della tormenta, dall’impeto della

teleferiche, dove giungevano munizioni, materiali ed

valle di Alano, con postazioni di artiglieria in caverna,

valanga, fa che il nostro piede posi sicuro sulle creste

acqua da distribuire sui vari fronti. Punto d’interesse è il

un minutissimo approntamento di trincee e gallerie per

vertiginose, sulle ritte pareti, oltre i crepacci insidiosi,

poderoso sistema fortificato, recuperato dalla Protezione

fucilieri, artiglieri e mitraglieri, postazioni di bombarde, di

rendi forti le nostre armi contro chiunque minacci la

di Romano d’Ezzelino.

fotoelettriche e osservatori. Fu trasformato in una vera

nostra Patria, la nostra Bandiera, la nostra millenaria

e propria fortezza continuamente rifornita da quattro

Civiltà Cristiana.

CASARA ANDREON, sul versante occidentale del

mulattiere e da un sistema di teleferiche che partivano

E Tu, Madre di Dio, candida più della neve, Tu che hai

Grappa, nel comune di Pove del Grappa, a quota 1000

da dietro il Tempio del Canova.

conosciuto e raccolto ogni sofferenza e ogni sacrificio di

COL CAMPEGGIA,

sul

versante

occidentale

tutti gli Alpini caduti, Tu che conosci e raccogli ogni anelito

m, distante un chilometro in linea d’aria dal sito di Col Campeggia. Sede del Comando di Gruppo di Artiglieria,

I

protetto da un colle fortificato, vi sono stati recuperati

accompagnati a Cima Grappa per una escursione guidata

e resi visitabili, grazie al lavoro del gruppo Musei

al Monumento Ossario, alla Galleria Vittorio Emanuele

All’Aperto Monte Grappa, acquartieramenti, piazzole di

III, al Museo e all’osservatorio da cui si prenderà visione

tiro, caverne e trincee e osservatori.

diretta degli scenari e dei campi di battaglia.

visitatori

potranno

successivamente

e ogni speranza, di tutti gli Alpini vivi ed in armi, Tu

essere

benedici e sorridi ai nostri battaglioni e ai nostri gruppi. Foto di Carlo Perazzolo

ON THE SOLDIERS’ PATHS

Così sia.

Col Campeggia: pozzo osservatorio

Bassano recalls the Grappa (the name says all), which recalls the Great War, which in turn recalls the Alpini. What better Per informazioni

occasion to take advantage of the event and visit those paths of the Grappa that embody sites of particular historical

COORDINAMENTO SPORTIVO SEZIONE MONTEGRAPPA GRUPPO ROMANO D’EZZELINO GRUPPO POSSAGNO GRUPPI LIEDOLO – SAN ZENONE DEGLI EZZELINI – CA’ RAINATI ASSOCIAZIONE MUSEI ALL’APERTO GRANDE GUERRA MONTE GRAPPA PROTEZIONE CIVILE DI ROMANO D’EZZELINO G.E.R.V. ROSSANO VENETO

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interest? That is, the command posts, tunnels, trenches, look-out spots, artillery stations, water tanks and barracks that provided the stage for the heroic acts of our soldiers during the War of 1915-18.

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Luciano Favero presenta la sua preziosa collezione di cimeli

Grande Guerra in un “Piccolo Museo” Nella quiete di San Giovanni ai Colli Alti, celato in una stanza dell’unico albergo, c’è un piccolo tesoro. Un tesoro raccolto in trent’anni di ricerche, con pazienza e passione, e dal 1990 messo a disposizione gratuita del pubblico, che piano piano ha imparato a conoscerlo e ad affezionarsi come si fa con le cose più care. Di “piccolo”, per la verità, il museo dedicato alla memoria di Roberto Favero e oggi animato dall’impegno impagabile del fratello Luciano, ha solo il nome e le dimensioni “fisiche”. Perché in questo “Piccolo Museo” si tiene viva e si tramanda la storia più autentica della Grande Guerra, che sulle trincee di queste montagne ha scritto le sue pagine più epiche, struggenti e drammatiche. Una storia fatta di divise, bossoli, pipe, santini, pettini, orologi, elmetti, gavette, bracciali, accendini… Oltre duemila reperti, appartenenti a tutti gli eserciti che si sono contrapposti sul fronte italo-austriaco tra il 1915 e il 1918 in un conflitto interminabile e fiaccante, che ha spremuto le vite di migliaia di soldati un giorno dopo l’altro. «Una sofferenza comune che oggi diventa unione e condivisione nel ricordo – spiega Luciano Favero -. Italiani, austriaci, tedeschi, sloveni, francesi vengono qui, e le sensazioni sono sempre le stesse: la guerra, da qualunque parte la si sia vissuta, segna tutti in profondità, e le generazioni che hanno raccolto la testimonianza dei padri e dei nonni reduci dal fronte ne portano ancora oggi intatta la memoria con grandissimo rispetto». Proprio questa dimensione quotidiana della vita del soldato è quella che più chiaramente emerge osservando gli oggetti esposti nelle bacheche del Piccolo Museo: «I collezionisti hanno predilezioni diverse – osserva Favero -. Spesso mi capita di conoscere persone particolarmente appassionate di armi, bossoli o granate, che rimangono molto colpite da alcuni reperti rari di questo tipo esposti qui. Io però sono affettivamente più legato agli oggetti di uso quotidiano, anche se magari, nel mercato del collezionismo, valgono meno: per me sono pezzetti di vita di altri, che custodisco con affetto e gelosia». Una passione nata fin da bambino, quando Luciano, accompagnato dal fratello Roberto, tornava dalle lunghe passeggiate nei boschi portando cestini pieni di reperti: «Si può dire che non dovessimo neanche cercarli, da quanti ce n’erano – racconta -. Purtroppo mio fratello è mancato prematuramente; allora mi è sembrato giusto dedicare alla sua memoria questo museo, che eredita lo spirito del piacere della scoperta e dell’amore per i

The Great War in a “Small Museum”

Amid the tranquillity of San Giovanni ai Colli Alti, hidden in a room of its only hotel, a small treasure is found. One that took 30 years of research, patience and passion to put together, opening for free viewing in 1990 to a public that has slowly grown to know and love it as its own.

Luciano Favero presents his precious collection of relics

In truth, the museum dedicated to the memory of Robert Pavero, sustained by his untiring brother Luciano, is small only in name and ‘physical’ size. Because this “Small Museum” nurtures and perpetuates the most genuine story of a Great War that told its most epic, harrowing and dramatic tale in the trenches of these mountains. A story of uniforms, gunpowder, pipes, icons, watches, helmets,

ricordi che animava quelle nostre passeggiate insieme».

lighters...Over 2,000 relics, belonging to every force that lined the Italian-Austrian

E di ricordi cari, in queste bacheche, ce ne sono davvero molti. Uno su tutti viene custodito gelosamente

border between 1915 and 1918 - the unending conflict that took millions of

da Favero: «È la medaglia conferita a un nostro parente che ha combattuto per conquistare il Col Moschin,

soldiers’ lives, day after day.

qui vicino – spiega -. In un museo che raccoglie tante storie che hanno fatto la Storia, questa è una piccola grande storia di famiglia della quale sono molto orgoglioso». Storie che i boschi dei Colli Alti sanno ancora raccontare nel loro silenzio: basta avere il cuore pronto ad ascoltarle.

A fianco alcuni cimeli custoditi nel Piccolo Museo (Archivio fotografico Museo Favero)

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I SIGNORI DELLA GRAPPA Sul Ponte Vecchio la tradizione della famiglia Nardini Giuseppe Nardini

La grappa di Nardini piace, e non solo alla gente locale, ma anche a tutti quelli che vengono a Bassano per i loro commerci. Un “cicheto” bevuto a conclusione di un affare è già un fatto di costume. Simbolo di Bassano e da sempre logo dell’azienda, il Ponte Vecchio, disegnato nel ‘500 da Andrea Palladio, è infatti il protagonista di ogni avvenimento storico, che lega imprescindibilmente il nome Nardini alla città. La Grapperia immutata dai tempi di Bortolo, figura oggi di diritto nel gotha dell’Associazione Locali Storici d’Italia. In contrapposizione a questo storico “tempio della grappa”, da sempre parte del patrimonio della città, c’è oggi Bolle, un’opera architettonica commissionata dalla Famiglia Nardini all’architetto Massimiliano Fuksas per celebrare il 225° anniversario dell’azienda. Si tratta di uno spazio futuristico, dedicato all’accoglienza di clienti e visitatori interessati al mondo della grappa e simbolizza ciò che oggi Nardini vuole rappresentare: un’azienda che riesce a coniugare tradizione e innovazione.

Fondatore di quella che è senza dubbio la più antica e tradizionale distilleria italiana fu Bortolo Nardini che acquistò nell’aprile del 1779 i locali dell’ “Osteria sul ponte”, all’ingresso orientale del famoso ponte di Bassano, sul fiume Brenta. L’osteria sarebbe poi diventata la “Grapperia Nardini”, collocata in una posizione strategica per la facilità con la quale era possibile, navigando sul fiume, raggiungere i principali mercati della regione, Venezia in primis. BIGBASSANO

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The lords of grappa On Ponte Vecchio the tradition of the Nardini family

La Grapperia sul Ponte di Bassano

Quest’anno si celebra un altro importante evento: dopo 60 anni ritornano gli Alpini a Bassano. Il 3 ottobre 1948 Alcide de Gasperi inaugura con una bottiglia di Grappa Nardini il Ponte ricostruito grazie agli Alpini; il 10 e 11 maggio Nardini sarà di nuovo “in prima linea” per accogliere nel migliore dei modi questi corpo militare che ha dato tanto a questa città.

Pionieri nella tecnica distillatoria da più di due secoli la famiglia Nardini continua a proporre un prodotto che è rimasto fedele all’antica ricetta evolvendosi solo in termini di qualità e diffondendo il nome della Grappa nel mondo.

Attualmente alla guida di questa famosa distilleria, annoverata nell’esclusivo club internazionale “Les Hénokiens” che raggruppa le imprese familiari bicentenarie, ci sono Giuseppe, Cristina, Angelo, Antonio e Leonardo Nardini, tutti membri della famiglia che ha legato in modo inscindibile il proprio nome a quello della grappa.

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“Bolle” opera dell’architetto Massimiliano Fuksas sede dell’azienda e location di eventi culturali

In 1779, Bortolo Nardini, the founder of the famous grappa-

225th anniversary in 2004. The futuristic visitor centre was

maker purchased the old “Osteria sul Ponte” on the covered

created to host guests interested in the culture of grappa and

on the Brenta River. The Ponte Vecchio, designed by Palladio,

as a symbol of their commitment to the future.

and a part of the Nardini logo, is a symbol of Bassano, central

This year marks another important event. On May 10 and 11th

to every historical event, permanently linked the name Nardini

, and after 60 years, the Alpini soldiers return to Bassano del

to the town of Bassano. The site soon became the “Grapperia

Grappa. On October 3, 1948 Alcide de Gasperi inaugurated

Nardini”, and its popularity grew.

the bridge that was reconstructed by the Alpini with a bottle of

A “cicheto”, or a grappa shot drunk to celebrate the closing

Nardini Grappa. It is only fitting that, 60 years later, the soldiers

of a business deal, developed into a tradition. The grapperia,

are back on the bridge to pay homage to their symbolic city…

unchanged in its décor since the time of Bortolo, is a part of the

and Nardini will be there to toast them just as before.

Historical Sites of Italy.

Leading the famous distillery today are Giuseppe, Cristina,

A counterpart to the “temple of grappa” is the new landmark

Angelo, Antonio and Leonardo Nardini, members of a dynasty

“Bolle” designed Massimiliano Fuksas to celebrate Nardini’s

whose name is irrevocably linked to the world of grappa.

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MILLE VOLTI

DELLA SCENA

Lirica, danza, teatro, musica, cinema, quando la contaminazione è un’arte

Luglio - Settembre Operaestate Festival Veneto, XXVIII edizione Bassano del Grappa, Asolo, Asiago, Marostica, Castelfranco… Volete trascorrere la vostra estate all’insegna della danza internazionale più innovativa, della musica, del teatro e del cinema d’autore, e soprattutto della grande lirica? L’attesa è di quelle che ti lasciano con il fiato sospeso. Eccolo… Si sta per aprire il sipario l’evento clou della stagione estiva: un mix di avanguardia e tradizione tra anteprime e creazioni originali nelle 30 “città palcoscenico” di Operaestate Festival Veneto, 400 serate di spettacolo in oltre 2 mesi tra i castelli, le piazze, i parchi e le ville della pedemontana veneta. Nel corso degli anni questo festival multidisciplinare ha assunto un profilo europeo attraverso il progetto B.Motion dedicato alla danza e al teatro contemporaneo. Il progetto è ideato, promosso e realizzato dal Comune di Bassano del Grappa con la Regione Veneto e tutti i comuni aderenti. È inoltre sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Commissione Europea, da molti istituti di cultura e fondazioni europee.

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Un castello, una villa, un parco o una piazza che diventano

Dal 3 luglio al 7 settembre 2008 a Bassano del Grappa e nelle città palcoscenico del festival

affascinanti officine di sperimentazione di spettacoli e performance. Operaestate Festival Veneto torna per la sua ventottesima edizione dal 3 luglio al 7 settembre a Bassano

Operaestate Festival Veneto è promosso dalla Città di Bassano del Grappa con la Regione del Veneto e gli altri comuni aderenti al progetto: in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, le Province di Vicenza e Treviso, la Camera di Commercio di Vicenza. Partner importanti sono le associazioni di categoria e le aziende del territorio aderenti al Club Amici del Festival.

From the 3rd of July to the 7th of September 2008 in Bassano del Grappa and festival’s stage-cities

Asiago Asolo Borso del Grappa Cartigliano Cassola Castelfranco Veneto Castello di Godego Cismon del Grappa Cittadella Fonte Galliera Veneta Loria Marostica Molvena Montecchio Maggiore Montorso Nove Paderno del Grappa Possagno Pove del Grappa Resana Romano d’Ezzelino Rosa’ Rossano Veneto Sandrigo San Zenone degli Ezzelini Schio Solagna Thiene Valstagna Villaverla

del Grappa e nelle altre 31 città palcoscenico della pedemontana veneta, tra le province di Vicenza, Padova e Treviso, associando sapori e luoghi a contaminazioni artistiche che spaziano dal teatro contemporaneo alla danza internazionale più innovativa, dalla musica lirica, classica e jazz al cinema d’autore. Anteprime e creazioni originali caratterizzano la kermesse che è diventata segno distintivo del Veneto e appuntamento culturale di importanza non solo nazionale, ma anche internazionale, con una programmazione che prevede 400 serate di spettacolo in oltre 2 mesi. Operaestate Festival Veneto è tra le rassegne italiane più all’avanguardia, perché

saputo tener fede al suo progetto originario e nel contempo

capace di far convivere e dialogare tradizione e modernità,

aprirsi alla contemporaneità, cogliendo gli innumerevoli

attraverso la promozione di giovani artisti e l’esplorazione

stimoli provenienti dal mondo delle arti performative.

di nuovi linguaggi, soprattutto nel campo della danza e del

La città capofila sarà Bassano seguita dalle altre 31 “città

teatro. Nato come festival di produzione lirica, negli anni ha

palcoscenico” del festival, che ne definiranno la scenografia mettendo a disposizione del progetto un eccezionale patrimonio storico, architettonico e paesaggistico e offrendo, dunque, al viaggiatore curioso quattro percorsi intrecciati tra loro. Da quello storico-artistico, con l’immenso patrimonio delle ville venete (a Cartigliano, Castelfranco Veneto, Castello di Godego, Galliera Veneta, Montorso, Romano d’Ezzelino, Rosà, Rossano Veneto, Sandrigo, San Zenone degli Ezzelini, Schio, Thiene, Villaverla), delle città murate (Asolo, Bassano del Grappa, Castelfranco Veneto, Cittadella, Marostica), dei luoghi della seconda guerra mondiale (Asiago, Cismon del Grappa, Fonte) e delle città d’arte (Bassano e Possagno con la Gipsoteca Canoviana).

Archivio fotografico Operaestate

Biglietteria del Festival - 0424/524214 Ufficio Informazioni Turistiche - 0424/525065 fax 0424/525301 Ufficio Operaestate Festival - 0424/217819 fax 0424/217813 operaestate@comune.bassano.vi.it www.operaestate.it

BIGBASSANO

on stage

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A quello naturalistico, con l’altopiano di Asiago, il massiccio del Grappa e i colli asolani; quello sportivo, con i campi da golf di Asiago e di Asolo o il volo libero (Borso del Grappa), il praticando trekking e gli sport fluviali (parco naturale delle Grotte di Oliero a Valstagna); quello enogastronomico, andando alla scoperta dei

OPERAESTATE B.motion, in scena tra agosto e

prodotti tipici di eccellenza presenti in tutto il territorio del festival.

settembre, è dedicato ai linguaggi più innovativi del

Le quattro sezioni in cui si articola la manifestazione sono:

contemporaneo nel teatro e nella danza con giovani artisti e compagnie provenienti da ogni parte del

OPERAESTATE, che si svolge tra luglio e agosto a Bassano, dove importanti

mondo.

eventi di danza, musica e teatro vengono proposti da alcuni tra i maggiori protagonisti nazionali e internazionali.

OPERAESTATE

LIRICA

il

Progetto

LI.VE.

è

l’evoluzione del progetto originario del festival che OPERAESTATE Le Città palcoscenico è il “festival diffuso” che si svolge tra

vede lo sviluppo di un polo regionale per la crescita

luglio e agosto nelle 30 città della pedemontana veneta.

in qualità e quantità della programmazione operistica

THE STAGE’S MANY FACES Opera, dance, theatre, music, cinema, when fusion becomes an art

del Veneto. Attualmente è formato da Comune di Padova, Comune di Rovigo, teatri Spa di Treviso.

Per ulteriori informazioni visitare i siti www.operaestate.it www.vivibassano.it

July - September

www.comune.bassano.vi.it

Operaestate Festival Veneto, XXVIII edition Nel

prossimo

numero

il

dell’edizione 2008 del festival

programma

completo

Bassano del Grappa, Asolo, Asiago, Marostica, Castelfranco... Would you like to spend your summer following the most innovative forms of international dance, music, theatre, cinema and great opera? The wait is of the kind that makes you hold your breath. Here it is... The curtains are about to be drawn for the summer season’s big event: a mix of the avant-garde and the traditional, previews and original creations in 30 associated municipalities, 400 performance evenings in more than 2 months among the castles, squares, parks and villas of Veneto’s Pedemontana. This multidisciplinary festival has built up a European profile over the years, through the B.Motion project. It was conceived, promoted and finished by the Municipality of Bassano del Grappa with the Veneto Region. These focused projects have allowed the festival to operate in an international dimension. This process of interchange between projects, artists and operators culminated in 2006 with funding from the European Commission-Culture 2000 for a contemporary dance project entitled “The migrant body”, involving 5 different countries.

BIGBASSANO

on stage

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BIGBASSANO

on stage

one, with the immense patrimony of Veneto’s villas (in

contemporary theatre and dance, with young artists and

Cartigliano, Castelfranco Veneto, Castello di Godego,

companies from all over the world; OPERAESTATE OPERA

A castle, a villa, a park or a square that becomes an appealing

Galliera Veneta, Montorso, Romano d’Ezzelino, Rosà,

(LI.VE. Project) is the evolved form of the festival’s original

experimentation workshop for shows and performances. Operaestate

Rossano Veneto, Sandrigo, San Zenone degli Ezzelini,

project, which sees the development of the regional LI.VE

Festival Veneto returns for its 28th edition from the 3rd of July to the

Schio, Thiene, Villaverla), walled cities (Asolo, Bassano

centre in order to see growth in the quality and quantity of

7th of September in Bassano del Grappa and the 31 additional

del Grappa, Castelfranco Veneto, Cittadella, Marostca),

Veneto’s scheduled opera events.

stage-cities of Veneto’s Pedemontana, between the provinces of

various sites of the Second World War (Asiago, Cismon del

Vicenza, Padua and Treviso. Flavours and places will meet artistic

Grappa, Fonte) and cities of art (Bassano and Possagno

For more information, visit:

fusions that range from contemporary theatre to the most innovative

with the Gipsoteca Canoviana); the naturalistic path, with

www.operaestate.it.

forms of international dance, cinema and opera, classic and jazz

the Altopiano of Asiago, the massif of the Grappa and the

www.vivibassano.it

music.

Asolean hills; the sporting path, with Asolo and Asiago’s

www.comune.bassano.vi.it

Previews and original creations characterise the kermis that has

golf courses, Borso del Grappa’s free flight, or trekking and

become a distinctive hallmark of the Veneto and a cultural event

water sports (in the natural park of the Oliero Grottos in

Our next issue will provide the completed program for the

that is important not only on the national but the international level,

Valstagna); the food and wine path, discovering the most

festival’s 2008 edition.

with a programme that contains 400 performance evenings in over 2

renowned and typical of the territory’s

months. Operaestate Festival Veneto is among the most avant-garde

products.

of Italy’s exhibitions because of its ability to create dialogue and

The event will take place in four sections:

harmony between modernity and tradition, through the promotion

OPERAESTATE,

of young artists and the exploration of new styles, particularly in

between July and August in Bassano,

the fields of dance and theatre. Though born as a festival for opera

offering important dance, music and theatre

production, throughout the years it has succeeded in being faithful

performances by the most noted national

to its initial project whilst opening itself up to the contemporary,

and international artists; OPERAESTATE

welcoming the countless stimuli originating from the performance

The stage-cities is the “diffuse festival”

arts.

that takes place between July and August

Bassano will be the leading city, followed by the 31 other ‘stage-cities’

in the 30 cities of the Pedemontana;

that will define the festival’s scenography, lending its exceptional

OPERAESTATE B.motion takes the stage

historical, architectural and landscape heritage to the project, thus

between August and September, dedicating

offering the eager tourist four intertwined paths: the artistic-historical

itself to the most innovative discourses in

which

takes

place

41


Da oltre 10 anni il festival rivolge il suo sguardo ai linguaggi del contemporaneo nei settori del teatro e della danza, attraverso una serie di progetti dedicati, oggi riuniti sotto il brand B.motion. Questi progetti mirati hanno portato il festival a operare secondo una prospettiva fortemente internazionale, sia in termini di programmazione che attraverso una serie di collaborazioni istituzionali, soprattutto a livello europeo. Questo percorso di scambio tra progetti, artisti e operatori è culminato nel 2006 con il finanziamento da parte della Commissione Europea-Cultura 2000 di un progetto di danza contemporanea dal titolo “The migrant body” che ha coinvolto 5 diverse nazioni. Operaestate - B.motion (Contemporary Performing Arts Festival) è un progetto trasversale tra il teatro e la danza che si propone come un’autentica contaminazione totale, in cui le parole sono attraversate dalle azioni, il corpo indaga i diversi spazi scenici, il movimento incontra la visione e l’atto performativo diventa alterazione percettiva della realtà del quotidiano. Tutto ciò contribuisce a creare forme ibride che confondono le categorie e combinano i linguaggi creativi. Un originale punto di fusione capace di sintetizzare le diverse visioni proposte nella performing art contemporanea dove ognuno prova a mischiare le proprie radici con quelle degli altri, ripensandole in modo completamente nuovo. Nel corso del 2008 la presentazione di lavori compiuti, spettacoli, in spazi tradizionali o in spazi alternativi coinvolgerà numerosi artisti che operano secondo questa logica della contaminazione tra i generi e che provengono da tutta Europa. Quest’anno saranno in programma spettacoli creati da autori provenienti da Finlandia, Romania, Spagna, Francia, Olanda, Islanda, Regno Unito, Belgio, Austria, Germania, Grecia, Svizzera.

APRILE | MAGGIO | GIUGNO | AGOSTO | SETTEMBRE

Operaestate – B.Motion (Contemporary Performing Arts Festival) is a horizontal project between theatre and dance that presents itself as a genuine ‘total fusion’, in which words mingle with actions, the body investigates various artistic spaces, movement meets vision and the act of performing becomes a perceptive alteration of common reality. All this contributes to the creation of hybrid forms that confound traditional categories and combine creative discourses. Throughout 2008, the exhibition of finished works and performances, whether in traditional or alternative spaces, will involve numerous actors who operate according to this logic of fusion between the genres, from all over Europe. This year’s programme includes shows created by authors from Finland, Romania, Spain, France, Holland, Iceland, the UK, Belgium, Austria, Germany, Greece and Switzerland.

BIGBASSANO

on stage

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residenzedanzaeteatro Il progetto delle residenze di danza e teatro vede impegnato Operaestate insieme ad altri partner nazionali ed internazionali nel sostegno alla ricerca, formazione e

Plumes dans la tête Italia 12/13 aprile 3/4 maggio 18/19/20 giugno - Resana/TV (loc. Castelminio) Brevi sezioni di ricerca per un nuovo gruppo teatrale formato da Silvia Costa, per il corpo e il suo pensiero, Lorenzo Tomio, per il suono e il suo movimento e Luca Camillotto, per la luce e la sua immaginazione.

creazione di giovani artisti contemporanei.

nia Marocco Compagnia Ana

Wendy Houstoun Regno Unito

del Grappa 2/12 aprile - Bassano azione dello a impegnata nella cre La Compagnia Anani l dialogo tra estiga le tematiche de spettacolo ÂATABA inv dalle danze ufiq Izeddiou partendo culture. Il coreografo Tao riflessione sui a, il Marocco, apre una tradizionali della sua terr idente. rapporti tra oriente e occ pa h 10.30 tra Bassano del Grap 5/6 aprile - Teatro As per danzatori da Taoufiq Izeddiou Workshop condotto

9/18 maggio - Bassano del Grappa Arriva a Bassano del Grappa, per la sua ultima creazione, Wendy Houstoun, un’artista impegnata nella ricerca di nuove forme

performative che combinano il movimento al testo,

tematiche del vivere quotidiano al sense of humour. Wendy ha collaborato, tra gli altri, con DV8 Physical Theatre, Tim Etchells e Forced Entertainment. 9 maggio - Teatro Fondamenta Nuove Venezia h 10.00 Workshop riservato ai soli finalisti del Premio GD’A Veneto.

professionisti.

h 21.00 Bassano del Grappa 12 aprile - Teatro Astra

18 maggio - Teatro Astra Bassano del Grappa h 21.00 ingresso libero

ingresso libero rso di ricerca e e al pubblico del perco Incontro e presentazion no del Grappa. del lavoro creato a Bassa

Incontro e presentazione al pubblico del percorso di ricerca e del lavoro creato a Bassano del Grappa.

Santa Sangre Italia 7/17 aprile - Resana/TV (loc. Castelminio) La compagnia teatrale Santa Sangre sviluppa la sua indagine sulla produzione di CONCERTO PER VOCE E MUSICHE SINTETICHE. Si tratta di una ricerca tecnica sull’immagine olografica che, mettendo in scena attori reali e presenze virtuali, crea iteressanti percezioni visive. 16 aprile - La Conigliera Resana/Treviso h 21.00 ingresso libero Prova aperta con presentazione del materiale di lavoro raccolto durante il percorso di ricerca realizzato a Resana.

Ben Wright Regno Unito 29 maggio / 6 giugno - Venezia Il coreografo inglese Ben Wright con i danzatori Delphine Gaborit e Theo Clinkard sono impegnati, nella residenza veneziana, nella realizzazione di un film di danza contemporanea diretto da Lucy Cash. 1/5 giugno - Teatro Fondamenta Nuove Venezia h 10.00 Classe aperta a danzatori professionisti. 6 giugno - Teatro Fondamenta Nuove Venezia h 21.00 ingresso libero Incontro e presentazione al pubblico del percorso di ricerca e del lavoro creato a

BIGBASSANO

on stage

Venezia.

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T.R.A.S.H. Olanda

choreoroam

4/8 giugno - Bassano del Grappa Torna la dirompente formazione di Tilburg per una residenza di

17-21 maggio 2008 The Place London (UK)

ricerca su Isa, il nuovo lavoro che vede la coreografa Kristel van

Choreoroam è il nuovo progetto internazionale di ricerca e creazione

Issum impegnata in una collaborazione con il compositore Arthur

promosso da Operaestate Festival Veneto (IT), The Place (UK) e

van der Kuip, il fotografo Ernest Potters, il set designer Paul van

Dansateliers (NL). Per otto mesi dieci danzatori/coreografi italiani, inglesi

Wert e i danzatori Guilherme Miotto e Grégory Kamoun.

e olandesi sperimenteranno diversi percorsi di ricerca, residenze, tutoring,

7 giugno - Teatro Fondamenta Nuove Venezia h 10.00

performance e incontri con il pubblico nei tre paesi coinvolti. Il primo

Masterclass con la compagnia T.R.A.S.H. per danzatori

laboratorio è condotto a The Place da Jonhatan Burrows.

professionisti. Per informazioni Tel. 0424/217817 - 0424/2178919 - www.operaestate.it

PremioGD´A La prima edizione del Premio GD’A Veneto, progetto di promozione della Giovane Danza d’Autore, ha coinvolto diversi artisti attivi in regione. Promosso da Anticorpi XL, rete interregionale di sostegno della danza indipendente, in Veneto è promosso da Arteven e Operaestate in collaborazione con la Regione. Hanno partecipato al primo bando di concorso 16 formazioni e autori veneti, tra i quali una giuria di esperti ha selezionato i 5 finalisti: Chiara Frigo - Marta Zollet - Laura e Juri Silvia Bugno - Gruppo Krisis. Tutti i partecipanti al GD’A Veneto sono coinvolti ora in un percorso di ricerca e confronto, a fianco di artisti internazionali e professionisti del settore che li accompagnano nel processo creativo. La finale del Premio avrà luogo a Padova dove i lavori saranno valutati da una giuria di esperti internazionali che ne decreterà il vincitore.

28 giugno h 21.00

29 giugno h 12.00

Teatro allle Maddalene - Padova

Palazzo Moroni Sala Livio Paladin - Padova

Finale Premio GD’A 2008

Assegnazione Premio GD’A 2008

Regione del Veneto

Regione del Veneto

BIGBASSANO

on stage

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FACTORY

Factory è dedicato agli studenti dell’Università di Padova, Facoltà di Lettere e Filosofia - Dipartimento di discipline

FORMAZIONE UNIVERSITÀ E SCUOLE SUPERIORI

Statale G. B. Brocchi di Bassano e Istituto Statale d’Arte G. De Fabris di Nove. Il progetto si propone di utilizzare i vari

linguistiche, comunicative e dello spettacolo (sezione Spettacolo), e agli studenti delle scuole superiori Liceo Ginnasio progetti artistici e la programmazione di B.motion come strumento utile agli studenti per approfondire i linguaggi del contemporaneo nell’arte performativa (danza - teatro).

(B)evolution + (B)residance Incontro introduttivo al festival, a cura della direzione artistica di Operaestate. Particolare attenzione verrà riservata alla più recente evoluzione del progetto B.motion,dedicato in modo particolare ai linguaggi del contemporaneo. La seconda parte dell’incontro sarà invece volta a tracciare il profilo dei quattrogruppi/artisti coinvolti nelle residenze di danza.

(B)generation Un’analisi sulle nuove generazioni di teatro, che mette insieme alcune esperienze artistiche emerse negli ultimi anni, per raccontar un modo “altro” di affrontare i linguaggi della scena. Protagonisti due giovani gruppi: Santa Sangre e Babilonia Teatri, ospiti della prossima edizione di Operaestate, che si sono affermati nell’ambito di importanti premi, programmazioni e progetti nazionali. Un modo per riflettere sulle più recenti dinamiche teatrali e sui nuovi linguaggi della scena contemporanea.

(B)critics Durante le giornate di (B)motion, è previsto un percorso di approfondimento e lettura critica degli spettacoli in programma. Si tratterà di un percorso formativo dedicato agli studenti universitari interessati ad approfondire i temi della critica nello spettacolo dal vivo, che si avvarrà della partecipazione di critici internazionali esperti nei settori della danza, del teatro e delle arti performative in generale. Il festival ospiterà un massimo di sei studenti, selezionati in base alle domande di partecipazione e relativo curriculum.

(B)exibition In questa fase saranno coinvolti gli studenti dell’Istituto d’Arte di Nove, chiamati ad agire in prima persona in una serie di azioni inserite nel loro specifico programma didattico di attività: 1. realizzare la scenografia per una compagnia ospite nella programmazione di B.motion estate. 2. realizzare 3/4 opere/installazioni ispirate ad alcuni spettacoli ospiti di B.motion estate da esporre durante il festival. Ad introdurre questa fase del progetto, due incontri informativi con la direzione artistica del festival per individuare i focus attorno ai quali i ragazzi svilupperanno i loro lavori.

BIGBASSANO

on stage

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A Pove del Grappa gli “scalpellini” che hanno realizzato la scacchiera di Yoko Ono

Si chiama “Play it by trust” (gioca credendoci) la scacchiera in marmo bianco di Carrara, realizzata dai fratelli Zanchetta di Pove del Grappa per Yoko Ono, la famosa artista giapponese-americana, conosciuta in ogni parte del mondo per il suo matrimonio con John Lennon. L’incontro di questi artigiani con la vedova di Lennon è avvenuto grazie all’imprenditore Luigi Bonotto, amico personale di Yoko Ono ed appassionato collezionista dell’arte. L’opera di Yoko Ono è stato un lavoro impegnativo partito da un progetto che l’artista aveva in mente da tempo, ma che non riusciva a realizzare perche non trovava un laboratorio artigianale all’altezza delle sue richieste. L’opera è stata ricavata da un unico grande blocco di trenta tonnellate di marmo bianco di Carrara, lo stesso prediletto dallo scultore Antonio Canova, ed è formata da una base quadrata larga cinque metri, con pedine che hanno un’altezza tra gli ottanta centimetri e il metro e mezzo, per un totale complessivo di otto tonnellate. La scacchiera ha una particolarità che ha lo scopo di rappresentare l’animo “no war” e pacifista di Yoko Ono: la tradizionale

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cronache bassanesi

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I fratelli e i cugini Zanchetta nel laboratorio

WHITE PAWNS

Una fase della lavorazione della scacchiera

In Pove del Grappa, the ‘gouge-workers’ that created Yoko Ono’s chessboard The white marble chess board from Carrara is called “Play

white dichotomy was eliminated and both the pawns and the

it by trust” and was fashioned by the Zanchetta brothers

board are entirely white. The choice of the quintessential non-

bicromia bianco e nero è stata eliminata, sia gli scacchi che

Sessanta, è proprio quello di stravolgere le tradizionali

of Pove del Grappa for Yoko Ono, the famous Japanese-

colour is a metaphor for the nullification of conflict. Players

la base da gioco sono completamente bianchi. La scelta del

regole dell’immaginario collettivo ampliando i confini dell’atto

American artist known worldwide for her marriage to John

share the same forces and every square of the base is white,

non colore per eccellenza racchiude in sé una metafora e

artistico.

Lennon.

subverting the rules of a game that could potentially last

simboleggia l’azzeramento dei conflitti. I giocatori condividono

Otto mesi di lavoro nel laboratorio di via Trento, per dare vita

le stesse armi, ogni quadrato della base è di colore bianco,

ad un’opera che è stata esposta al Museo Santa Caterina

The meeting between these artisans and Lennon’s widow

sovvertendo le regole del gioco che virtualmente potrebbe

di Treviso in occasione della mostra personale dell’artista,

took place thanks to the entrepreneur Luigi Bonotto, a

andare avanti all’infinito. Non più opposizione ma dipendenza

dal titolo “Sognare” e che ha visto gli artigiani coinvolti in un

personal friend of Yoko Ono’s and passionate art collector.

tra gli avversari.

lungo ma appassionante lavoro di scultura. La maggior parte

Yoko Ono’s piece was a matter of hard work, originating from

Lo scopo dell’artista, che è stata uno dei principali esponenti

dell’attività è stata realizzata tramite macchina a controllo

a project that the artist had harboured for some time, but was

del movimento artistico Fluxus, nato agli inizi degli anni

numerico, lucidatura e rifinitura sono state fatte a mano.

unable to create for lack of an artisan workshop that could

forever. Dependence, not opposition, now reigns between the adversaries.

meet his demands. The piece was made from a sole thirty tonne block of white marble from Carrara – sculptor Antonio Canova’s favoured material – and is made up of a square base (5m wide) with

BIGBASSANO

cronache bassanesi

Archivio fotografico Zanchetta Marmi

pawns ranging between 80cm and 1.5m in height, for a grand total of 8 tonnes.

The chessboard is particular in the way it aims to represent Yoko Ono’s anti-war, pacifistic spirit: the traditional black-

Yoko Ono a Treviso durante la mostra “Sognare”

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Gavega, 1992

Alessio Tasca lo scultore che trasforma il gres

SCENOGRAFICOGRES Plasmabile e flessibile. Ogni pezzo diventa prezioso ed esclusivo nelle mani di Alessio Tasca, lo scultore di Nove, che ha scelto di dare forma alla fantasia e alla creatività con l’impiego solo di una trafila, uno strumento industriale per la produzione in serie. Era il lontano 1967 quando Tasca intuisce che questa trafila può essere utilizzata in modo innovativo e moderno…Perché come lui stesso afferma “lavorare solo con le mani non è stare al passo con i tempi”. A Rivarotta, ex fabbrica di stoviglieria povera, conosciuta con il nome di “Antica Fabbrica di Cristallina e Terrarossa”, al confine tra Bassano e Nove, lo scultore e la sua compagna, la ceramista tedesca Lee Babel, decidono di dare l’avvio di una complessa ristrutturazione. Inaugurato nel 1989, con un discorso dello scrittore Luigi Meneghello, questo spazio è diventato il laboratorio-abitazione di Tasca, e per dieci anni, anche il luogo dove il “ceramista che trasforma il gres” ha scelto di vivere e lavorare in solitario. “Tutto quello che vede l’ho rifatto da solo, dieci anni ci ho messo. Perché lavoravo e creavo, di giorno e di notte. Avevo in mente solo la ceramica, ma come ben sa non è conveniente, perché si rompe”, dice Tasca.

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style&design

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“Il mio lavoro è fatto tutto con argille di colore naturale” racconta lo scultore, “Questo materiale è diventato la mia passione più grande”. “Le argille di diversi colori escono dalle piccole matrici della trafila, che proprio per la sua duttilità danno forma alla materia, che si fa colore su se stessa”, spiega ancora. “La passione per questo lavoro mi ha portato a scoprire un mondo diverso fatto di un materiale che diventa, con questa lavorazione così particolare e allo stesso tempo scenografico. Pensi dice ho preso ispirazione dal torchio, quello che le mamme usano per fare i bigoli, e da allora sono stato catapultato in un mondo ogni volta nuovo”.

La trafila diventa l’insostituibile utensile per le sue opere, lo strumento che gli permette una nuova manualità. Assieme all’utilizzo di argille da grès, Tasca può così iniziare la ricerca di forme plastiche dalle dimensioni insperate. Alla prima invenzione, dei piccoli triangoli, conosciuti come i Cornovasi,

Selinunte, 2001

sono seguiti una serie di opere come le particolari sfere, ottenute da un cilindro estruso su una matrice a griglia, e

Peronio, 1996

pannelli di varie dimensioni eseguiti a mano. Una storia di scultura decisamente in “trasformazione”.

SCENOGRAPHICGRES Alessio Tasca, the sculptor who transforms gres Malleable and flexible. Every piece becomes precious and exclusive at the hands of Alessio Tasca, the sculptor from Nove, who chose to give form to imagination and creativity using only a drawplate – an industrial tool for serial production – that he realised could be used in an innovative, modern way as early as 1967. Because, as he himself notes, “to work only with your hands is to ignore that times change.” An ex-plate factory in Rivarotta, between Bassano and Nove, became Tasca’s workshop-

Nembalissa, 1986

BIGBASSANO

style&design

Piombise, 1986

Foto delle opere per gentile concessione di Alessio Tasca

home in 1989, inaugurated with a speech by the writer Luigi Meneghello. For 10 years, this was the place where the ‘ceramicist’ chose to live and work alone. “I used to only focus on ceramic, but it’s not convenient because it breaks” says Tasca. “All my work is made with naturally-coloured clay. This material has become my biggest passion. Its malleability allows for the drawplate’s small holes to give it shape” he explains. “This passion has brought me to discover the different world of a material that, worked in this way, becomes extremely particular and very scenographic at the same time.“ The drawplate becomes the irreplaceable utensil for his works, the instrument that lends him a new dexterity. Together with the use of gres clay, Tasca can in this way begin his research into plastic forms of unthinkable dimensions.

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Ad Asolo. Arredi d’autore

FREYA LIVING, SEMPLICEMENTE “TRÈS CHIC” Forse è una pura coincidenza, ma ad Asolo l’atmosfera è di

hanno avuto dubbi, quando hanno ricreato in questa antica

quelle che non puoi scordare. Lo sapeva bene anche Freya

farmacia asolana l’atmosfera di una vera e propria casa

Stark, famosa esploratrice e giornalista inglese che aveva

calda e accogliente.

scelto questo piccolo borgo, nella provincia di Treviso, come

Un sapiente mix di pezzi unici e d’antiquariato, di

il suo “buen ritiro” dai lunghi viaggi intorno al mondo.

complementi d’arredo, di biancheria... E poi ancora, divani

Oggi l’allure di Freya, globe-trotter per scelta e per vocazione,

e consolle, tessuti e carte da parati, quadri e vasi, specchi,

rivive nell’insegna del nuovissimo concept store Flamant,

libri, profumi e candele.

marchio belga di interior design e oggettistica per la casa.

Mescolare elementi classici con oggetti nuovi e rivisitati,

Da poco inaugurato, Freya Living è un modo di essere,

con colori non colore (250 le tonalità Flamant) e con le

è un dettaglio, è un carattere. È uno stile semplicemente

essenze, come quelle dell’Officina Farmaceutica di Santa

très chic. Il tutto in un palazzo inizio secolo, con le pareti

Maria Novella di Firenze, è un tema ricorrente. È lo stile

affrescate e le boiserie antiche, dalle grandi vetrate che si

cosiddetto “borghese-bohémien”, come amano definirlo i

affaccia su una delle piazze principali del centro.

suoi creatori, i fratelli belgi, Axel, Geo e Jacques Flamant.

Appena si entra in Freya Living si nota immediatamente la

Giudicate voi stessi.

personalità delle due titolari, Arianna e Veronica, che non

BIGBASSANO

style&design

FREYA LIVING Piazza Gabriele d’Annunzio, 6 – Asolo (Treviso) Tel. 0423 529411 www.freyaliving.it e-mail: info@freyaliving.it

In Asolo. An author’s furnishings

FREYA LIVING, SIMPLY “TRÈS CHIC” It might be pure coincidence, but Asolo’s atmosphere is not easily forgotten. Freya Stark knew this all too well; the reason for which the noted explorer and Parisian journalist chose this little burgh – province of Treviso – as the place to return to after her travels around the globe. The allure of the self-proclaimed globe-trotter is manifest in the emblem of a new concept store, Flamant – a Belgian interior design and household object brand. Recently inaugurated, Freya Living is a way of being, a detail, a character trait. Entering Freya Living, one is struck by the personalities of the two young owners, Arianna and Veronica, who did not hesitate to turn this ancient Asolean pharmacy into what feels like a real home, warm and welcoming. A knowledgeable mix of unique pieces, antiques, linens… and then still more sofas, wall papers and fabrics, paintings and mirrors, books, perfumes and candles. The idea is to mix the classic with the new, using non-colors to create a ‘bourgeoisbohemian’ style, a term coined by the Belgian brothers Axel, Geo, and Jacques Flamant. See for yourselves.

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d BIGBASSANO

E’ stata la bellezza di Asolo, piccola gemma incastonata sui colli trevigiani, a pochi passi da Bassano, a catturare e ispirare nella metà dell’800 l’attenzione della californiana Lucy Beach. Un incontro davvero magico con l’antico mestiere della tessitura, che ha portato alla nascita della Tessoria Asolana, un laboratorio di tessitura artigianale dove si intrecciano la maestria e

onne con la stoffa Un viaggio nella tessoria che arreda le case più chic con le sue trame preziose

style&design

la tradizione con la creatività e la passione, tutta al femminile. All’intellettuale colta e raffinata succedono le amiche inglesi Flora Stark, aristocratica pittrice di talento, e la figlia Dame Freya. Insieme portano la tessoria ad essere conosciuta ed ambita a livello internazionale. Oggi sono due bassanesi, Marta Pianaro e Francesca Bigolin, che creano pezzi unici per l’abbigliamento e per l’homewear, realizzati a mano con i propri tessuti, anche su disegno del cliente. Un luogo affascinante e ricco di tradizione: il primo telaio fu costruito ed azionato da un soldato comasco di passaggio nel piccolo borgo asolano, ora sono le giovani artigiane che tessono i fili di seta e di cotone con ricercatezza e gusto.

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Tutto può essere personalizzato, ogni trama ogni ordito vengono scelti e decisi insieme. I tessuti di Marta e Francesca vestono oggi le aristocratiche finestre di Villa Volpi a Maser e della Malcotenta, la più classica tra le ville venete progettate dal celebre architetto Andrea Palladio, e di cui si celebra quest’anno il Cinquecentenario. Lo scorso anno anche la sede della Regione Veneto a Bruxelles si è arricchita di questi preziosi tessuti. E’ certo che la passione delle proprietarie sono le carte, anzi perché no…le “trame” vincenti di questo lavoro ricco di fascino e di creatività.

Tessoria Asolana Negozio Via Canova, 317 - Asolo (TV) - Italia Tel. 0423 952062 Showroom & Sede Barchessa di Villa Razzolini Loredan Via Schiavonesca Marosticana, 15 - Asolo (TV) Tel. e fax 0423 950877 www.tessoriaasolana.com

Le proprietarie Marta e Francesca

Molti i nomi noti che si sono lasciati ammaliare ed incantare: tra questi solo per citarne alcuni il celebre architetto Carlo Scarpa che negli anni ‘50 e ‘60 disegnò in esclusiva per la Tessoria alcuni tessuti in shantung di seta, decisamente raffinati ed eleganti, che sono ancora oggi tra i più ammirati dalla clientela e tra i più riprodotti dal laboratorio. Da alcuni mesi, i telai sono stati trasferiti nella splendida barchessa di Villa Razzolini Loredan, a Casella d’Asolo, dove il visitatore curioso ha la possibilità di toccare con

Uno scorcio suggestivo del nuovo Showroom della Tessoria Asolana, a Casella d’Asolo

mano l’esclusività di queste sete. Per stare al passo con i tempi anche la Tessoria ha scelto di proporre i propri manufatti in rete e la grande novità è che dall’inizio di quest’anno sciarpe e cravatte possono essere vendute in tutto il mondo on line.

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Ingresso del negozio in via Canova ad Asolo

A journey through the weaves that decorate the most fashionable houses with their precious texture

It was the beauty of Asolo, the small gem nestled in the Trevisian hills, a few steps from Bassano, that captured and inspired the Californian Lucy Beach in the mid-1800s. A truly magical encounter with the ancient art of weaving, that brought the Asolean Weaving Workshop to life; a handicraft laboratory where mastery is interwoven with creativity and feminine passion. The cultured, refined intellectual was succeeded by English friends Flora Stark, talented aristocratic painter, and daughter Dame Freya. Together they brought international attention to the Workshop. Today it is two women from Bassano, Marta Pianaro and Francesca Bigolin, who create unique clothing and homewear items, hand-crafted with their own fabrics, sometimes based on the client’s own design. A charming place, full of tradition: the first looms were built and worked by a soldier from Como passing through the small village, while now silk and cotton are weaved with great skill and taste by young artisan girls. Many famous names have fallen prey to the enchantment:

renowned

architect

Carlo

Scarpa designed a unique shantung silken weave, decidedly refined and elegant, for the Workshop during the 50s and 60s. It is among the most admired products as well as the most manufactured. For some months now, the looms have been moved to the lovely Villa Razzolini Loredan, Casella d’Asolo where the curious ones can not only admire but as well touch the

In line with the times, the Workshop decided to begin selling fabrics online, available worldwide from the start of this year. Everything can be personalised, every aspect is chosen and decided on collectively. Marta and Francesca’s works now dress the aristocratic windows of Villa Volpi in Maser and the Malcotenta, the most classic of the villas created by the noted architect, Andrea Palladio, celebrating his 500th birthday this year. Since last year the headquarters of Veneto Region in Bruxells has adopted these precious fabrics. Without doubt, the passion of the owners is the real key to the success of this creative, irresistibile art form.

exclusivity of these silks.

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approccio in bocca, sprigionando poi un’aromaticità intensa e chiudendosi con punte delicatamente amarognole che lasciano sul palato un tourbillon di sensazioni e di piaceri difficilmente eguagliabili. Ma da dove arriva tanta bontà? L’Asparago Bianco di Bassano vanta tradizioni antiche e leggendarie, che rimandano ad un lungo periodo storico che dal 1200 va al 1500, proseguendo poi fino ai giorni nostri in un crescendo di episodi e vicende che lo hanno visto protagonista. In realtà, l’origine di questo ortaggio si confonde addirittura con la storia dell’uomo, poiché sembra provenire da quelle terre della Mesopotamia in cui molti studiosi vorrebbero collocare il primitivo Paradiso terrestre… Ma se la storia ci dice che furono poi i Greci a introdurlo nel Mediterraneo e i Romani a diffonderne la coltivazione sul continente, è

a

sparago,

fiore di primavera

probabilmente solo qualche secolo più tardi che questa delizia della natura attecchì in area bassanese, incontrando nei terreni sabbiosi, soffici, poco calcarei e ben drenati della riva del Brenta il suo habitat naturale. La leggenda più antica narra che Sant’Antonio da Padova apprezzasse l’asparago e ne diffondesse la conoscenza nel Bassanese dove si era recato per ridurre a più miti consigli il feroce Ezzelino da Romano: durante la visita il santo fece casualmente cadere dalla sua sacca qualche piccolo pezzo d’asparago, che subito germogliò e trovò in queste terre una nuova patria. Del resto, il prelibato turione è legato a Sant’Antonio anche perché si fa normalmente terminare la stagione del raccolto il 13 giugno, nella ricorrenza del santo. I documenti testimoniano poi che l’asparago non mancava mai nei ricchi banchetti dei nobili della Repubblica di Venezia e che anche durante il Concilio di Trento i Padri Conciliari gradivano mangiare “i sparasi” prodotti a Bassano in grandi quantità.

Con l’arrivo della primavera torna il principe delle tavole bassanesi. L’Asparago Bianco di Bassano D.O.P. è infatti protagonista di una serie di appuntamenti culinari che fino a giugno celebreranno la qualità e le caratteristiche organolettiche del bianco turione, che proprio da quest’anno è ufficialmente e pienamente tutelato a livello europeo dal marchio di Denominazione di Origine Protetta.

a questo “fiore” della terra bassanese che, per la sua delicatezza e il suo gusto dolce-amaro, si presta a molteplici usi in cucina: dai risotti ai sughi per le paste, come piatto di

Come ricorda Sergio Dussin, presidente del Gruppo Ristoratori Bassanesi, «si tratta di un risultato a lungo rincorso, che rappresenta il naturale traguardo di un attento percorso di valorizzazione a cui hanno partecipato negli ultimi anni i produttori dei consorzi di tutela locale e le istituzioni dell’intera provincia». È con questa consapevolezza che tredici ristoranti del territorio aderiscono anche quest’anno alla rassegna “A tavola con l’Asparago Bianco di Bassano D.O.P. – Asparagi e Vespaiolo”, proponendo serate a tema e speciali menù che metteranno alla prova l’abilità e la creatività degli chef, in un confronto tra sapori della tradizione e nuovi gustosi abbinamenti. Spazio quindi alla buona cucina. Ma via libera soprattutto al gusto inconfondibile di questo ortaggio, che si rivela dolce al primo

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Da allora non sono mancati gli apprezzamenti e le lodi

food

portata o semplice contorno, l’Asparago Bianco di Bassano si fa apprezzare particolarmente se accompagnato dalle uova, come insegna la tradizione gastronomica locale. A tal proposito, anche il vicentino Emanuele Zuccato cantava gli asparagi, ricordando che “i xe… i pi bei del mondo / che ben consà / con i so vovi duri / messi a corona in t’un piato fondo / fa diventare / i povareti siuri”.

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Unione del Commercio di Bassano

Asparagus, the flower of spring

I ristoratori alla presentazione della rassegna enogastronomica “Asparagi e Vespaiolo”

With the arrival of Spring, our tables come to be adorned with those gastronomic delicacies that the Vicentine area is rich in, starting from the White Asparagus of Bassano D.O.P. Starting this year, it will be fully safeguarded at the European level with the Protected Designation of Origin label. As Sergio Dussin, president of the Group of Bassanese Restaurateurs, remembers, “it’s a long-awaited result, which represents the natural goal of a careful value-adding process that has, in recent years, involved producers in the local protection consortia along with province-wide institutions.” So, make room for good cooking. But above all, make room for the unmistakable taste of this vegetable: it’s sweet when it first enters the mouth, unleashing an intense aroma and then finishing with delicately bitter traces, leaving the palate in a tourbillon of sensations and pleasures that are hard to match. The White Asparagus of Bassano boasts ancient and legendary traditions, which date back to the long historical period between 1200 and 1500. Appreciation and praise have since grown for this Bassanese ‘flower’, which – due to its delicacy and bitter-sweet taste – has numerous uses in the kitchen: from risotto to pasta sauces, as a main dish or side dish, the White Asparagus of Bassano is particularly applauded when accompanied by eggs, as local culinary tradition dictates.

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Confcommercio della Provincia di Vicenza


Qui si riscopre il valore del tempo, si pranza o si cena in compagnia degli amici o dei familiari, si apprezza il piacere dello stare seduti intorno ad una tavola, nell’attesa di una pizza cotta nel forno a legna, e perché no di un bel piatto di invitanti scialatielli al cartoccio. Ma il nome “Bella Capri” è anzitutto la storia di una donna intraprendente, Maria Teresa, che negli anni Sessanta, arrivò a Bassano direttamente da un piccolo paesino della Costiera Amalfitana insieme ai figli, Concetta, Giuseppe, Aniello, Antonio, Raffaele e Felice con tanta voglia di fare. Ecco che nel 1963 si inaugura nella centralissima via Roma, la prima pizzeria della città. E chi l’avrebbe mai detto che dopo tutti questi anni una pizza, anzi la pissa, come veniva erroneamente chiamata allora, e che nessuno conosceva, sarebbe diventata così familiare ai bassanesi? Il locale situato al pian terreno dello storico Palazzo Vittorelli, è certamente una di quelle tappe per gli amanti del gusto, da non perdere e da segnare in agenda. Entri, ordini, e non te ne andresti più…Perché una pizza tira l’altra, e non ti L’ingresso sulla centralissima via Jacopo da Ponte

stancheresti mai di mangiarla!

Pizza

A Bassano la simpatia si tinge…Di Rosa

PIZZA: LOVE AND IMAGINATION “Bella Capri’ is a name that evokes the sun, sea and heat of the South. But for those who live in Bassano, this name is synonymous to pizza and quality dining. Here, in Via Jacopo Da Ponte, the men of the house, Raffaele and Felice, along with their respective consorts, Giovanna and Giuliana, have for thirty years welcomed their customers to what is a typically ‘homey’ environment.

“Bella Capri” è un nome che evoca il sole, il mare e il calore del Sud. Ma per chi vive e lavora a Bassano,

You can rediscover the value of time here, sitting around the table with friends or family, waiting for a lunchtime pizza to be cooked

questo nome è sinonimo di pizza e di buona tavola. Eh già la pizza, un piatto tanto amato dalla Regina

in the firewood oven or for a dinnertime plate of ‘scialatielli al cartoccio’ (pasta with sea food).

Margherita…E qui nel salotto buono della città, via Jacopo Da Ponte, i padroni di casa, Raffaele e Felice,

But the name “Bella Capri” is primarily the story of an enterprising woman, Maria Teresa, who arrived in Bassano from a small town

insieme alle rispettive consorti, Giovanna e Giuliana, da trent’anni prendono per la gola, ma anche con

on the Amalfitana Coast in the 70s with her children – including Raffaele and Felice – and a mind to get down to business. And so,

grande simpatia i propri clienti, in un’atmosfera tipicamente “di casa”.

in 1963, the city’s first pizzeria is opened on the very central Via Roma. You go in, order and would stay there forever…because one pizza leads to another and you’d never get tired of eating it!

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Campo di gioco. Sta per cominciare il Torneo Internazionale di Polo nella splendida cornice di Ca’ Minotto a Rosà, a pochi chilometri da Bassano. Per la famiglia Marchiorello e il Veneto Polo Club sta per aprirsi ufficialmente la nuova stagione dedicata a questo sport equestre, tanto amato da re, principi, duchi e ufficiali. Dal 29 maggio al 2 giugno si contenderanno l’ambito trofeo le squadre provenienti da Austria, Germania e da alcune regioni d’Italia. Uno sport, conosciuto in tutto il mondo e praticato da Milano a Roma, da Gstaad a Saint Tropez, dove la vittoria viene rincorsa al galoppo. Uno sport sopra le righe, dove le donne non temono la concorrenza dell’uomo, ma anzi, giocano insieme nello stesso team. E molte volte vincono sugli avversari, come tigri sulla preda. “Ho respirato immediatamente l’adrenalina dei giocatori, e mi sono fatto coinvolgere ed emozionare da quei cavalli lanciati al galoppo a 70 all’ora. Non ho potuto resistere… E ancora oggi, dopo dieci anni, ho un grande amore per questo sport, dove contano valori come il rispetto dell’avversario”, dice Marchiorello. “Mia figlia Costanza - aggiunge - sta in sella ad un cavallo da quando aveva cinque anni…Ora che di anni ne ha diciannove, sono orgoglioso e felice che sia considerata una polista brava e capace. Come quella volta in cui, appena sedicenne, ha battuto in India i migliori giocatori del leggendario 61° reggimento di Cavalleria del Maharaja”. Un incontro, quello di Giovanni con il Polo, cominciato come spettatore di una partita sul lago ghiacciato di Misurina. Un amore a prima vista che ha coinvolto anche i suoi familiari. Il fascino dei cavalli e dei cavalieri ha catturato questo dinamico imprenditore, fino a dar vita al club e dando ad un’altra sua passione, il vino, il nome della squadra “Marchiopolo”.

Costanza Marchiorello durante una partita

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cronache bassanesi

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LA STORIA

Il Polo è un’emozionante ed antichissima disciplina di squadra. Le prime notizie su questo “gioco”

Il Veneto Polo Club, che oggi conta 14

risalgono al 700 a.C. anche se è nell’Inghilterra dell’800 che vennero create le prime regole. La partita

iscritti, è stato fondato nel maggio del

di Polo viene giocata da due squadre composte da quattro cavalieri ciascuno, e la vittoria va a chi

2001, e si è distinto nel panorama equestre

segna più reti. Le partite durano dai quattro agli otto tempi denominati “chukker”, la palla può essere di

nazionale per la dinamicità organizzativa

legno o di plastica dura, mentre la “stecca” con la quale i giocatori la colpiscono è di bambù. Il campo

dei suoi animatori.

di gioco misura 275X145 metri e i tornei vengono giocati su campi in erba, ma anche su superfici

A Rosà, in provincia di Vicenza, nel cuore

ghiacciate.

nobile e accogliente della campagna veneta, si trova la sede di questo giovane Club che può offrire agli amanti del polo, una struttura completa costituita da un campo in erba regolamentare, un campo prova e una scuderia dove sono ospitati i cavalli. Completa la splendida accoglienza la Club House che offre ai cavalieri un ambiente tranquillo in cui incontrarsi dopo l’allenamento o le partite. A partire da aprile sino ad ottobre è operativa una scuola di polo, condotta da istruttori professionisti argentini di grande esperienza agonistica, in grado di offrire corsi di diversi livelli.

Giovanni Marchiorello, fondatore del Veneto Polo Club

GLOSSARIO DEL POLO PENALTY CHUKKER

È la punizione che consegue ad un fallo dell’avversario. Esistono

È il periodo di gioco in cui viene divisa una partita. In Italia

tre tipi principali di penalty: da 30, da 40 e da 60 yards.

una partita ha la durata di quattro chukker. Ogni chukker ha

REFEREE

la durata di 7 minuti effettivi.

È il giudice arbitro di una partita.

GROOM

RIDE OFF

È l’uomo chiave di ogni buon giocatore di Polo, colui che

È la base della manovra difensiva; consistente nell’affiancare

allena ed accudisce i cavalli.

il giocatore che ha la palla e spingerlo lateralmente per fargli

HANDICAP

perdere il colpo.

È l’unità di misura che apprezza l’abilità di un giocatore e

THROW-IN

si valuta attraverso una scala che va da -2 a 10. La somma

Letteralmente “getta dentro”, è l’atto con cui l’arbitro fa iniziare

degli handicap dei quattro giocatori costituisce l’handicap

il gioco gettando la palla in mezzo agli otto cavalieri schierati.

della squadra.

UMPIRES

OPEN

Sono i due arbitri a cavallo che seguono il gioco in campo gara.

È un torneo che nella definizione del punteggio non tiene conto delle differenze di handicap. BIGBASSANO

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THE DAME AND THE HORSEMEN The Veneto Polo Club in Rosà, a dream becomes reality The International Polo Tournament is about to begin, with Ca’ Minotto a Rosà as its charming background, a few kilometres from Bassano. For the Marchiorello Family and the Veneto Polo Club, the new season dedicated to this equestrian sport, so dearly loved among kings, dukes and officials, is about to begin. Teams from Austria, Germany and various Italian regions will fight for the trophy between the 29th of May and the 2nd of June. “I immediately felt the players’ adrenaline and I let myself be taken over by those horses galloping at 70 an hour. I couldn’t resist” says Marchiorello. “My daughter Costanza has been in a horse saddle since she was 5 years old...Now that she’s 19, I’m proud and happy to know that she’s considered an able polo player.” Giovanni’s story begins 10 years ago when, having witnessed a game on the frozen lake of Misurina, was captivated to the point of giving life to the club.

THE HISTORY The Veneto Polo Club, which now has 14 members and over 30 horses, was founded in May 2001 and distinguished itself on the national equestrian scene thanks to the organisational dynamism of its people. A polo school, run by experienced professional instructors, is available between April and October, offering courses at different levels. Polo is a fascinating and extremely old team discipline. The first references to this ‘game’ date to 700 B.C., although the first rules were created in 19th century England. A Polo game is played between two teams of 4 horsemen each and is won by the side scoring the most goals. The ‘sticks’ are made of bamboo, the ball of wood or hard plastic. Tournaments are played on a 275x145m playing field, the surface of which can be either grassy or iced over.

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“Il mio libro è nato dalla volontà di raccontare le storie di uomini che hanno saputo trasformare i propri sogni in realtà e che si sono reinventati con successo una seconda vita. Parole Incrociate è dedicato ai tutti i giovani affinchè credano che i desideri si possono avverare”

Tra i tanti nomi che contano, Maria Pia Morelli ha intervistato la voce ufficiale di Papa Giovanni Paolo II, Joaquin Navarro - Valls

aroleincrociate Persone che ce l’hanno fatta nel vero senso della parola,

vita, hanno saputo affrontare con successo la vita. Tra

economisti, imprenditori, docenti universitari, banchieri,

gli intervistati tante persone conosciute nel corso degli

intellettuali e uomini di

cultura, uomini e donne che

anni, Giuliana Cella, Lino Danese, Gianni Zonin, Roberto

hanno accettato di rispondere alle domande mai banali

Zuccato, Andrea Stella, Claudio Grotto, Antonella

Una tiepida mattina di aprile, una spremuta d’arancia e un cappuccino ai tavolini di un noto caffè di Piazza Libertà a Bassano.

di una donna, che nasce imprenditrice nella città del

Amenduni, Luca Cordero di Montezemolo, Innocenzo

Un incontro di quelli speciali e che non si dimenticano facilmente… Si è proprio lei, la Morelli, l’imprenditrice - bassanese

Ponte, dove oltre vent’anni fa ha creato insieme a Paolo

Cipoletta, Giulio Sapelli, e tanti altri ancora.

d’adozione - che ha deciso quasi per gioco, di mettere nero su bianco i racconti di persone che hanno scelto di vincere e

Serraiotto, aziende come Decoratori Bassanesi e Marmi

Ed ancora c’è un grande senso di rispetto per chi è meno

che hanno saputo inventarsi un lavoro, crearsi una nuova vita, continuato a darsi da fare.

Italiani.

fortunato di lei. Non è un caso l’autrice ha rinunciato

Maria Pia, romagnola di nascita, della provincia di Ravenna, in città da oltre vent’anni, dopo una vita a far piastrelle di lusso,

Dalla creatività e dal coraggio di rischiare di Renzo Rosso,

ai diritti d’autore: i proventi del libro saranno infatti

famose in ogni parte del mondo, ha scelto di ritorno da un viaggio in Grecia, di prendere sul serio la proposta del suo

alle grappe famose in tutto il mondo di Cristina Nardini,

devoluti all’associazione onlus “un Cuore, un mondo”

compagno “Perché non ti metti a scrivere?”. In poco tempo l’imprenditrice diventa giornalista, e scrive il suo primo libro

all’oro di Roberto Alessi, ecco una serie di bassanesi che

di Padova.

“Parole Incrociate. Storie di gente che ce l’ha fatta” pagine che a leggerle ti fanno sentire meglio.

grazie al loro modo di fare impresa e alla loro filosofia di

(info www.cardiocongpadova.it)

Le interviste di “gente che ce l’ha fatta”

Trentaquattro intense interviste ad altrettanti importanti personaggi del mondo della finanza, dell’imprenditoria, dell’industria, della cultura, nomi che contano o che hanno in qualche modo lasciato il segno, un viaggio ideale da nord e sud attraverso le esperienze di chi è riuscito a realizzare il proprio sogno, ognuno nel proprio campo.

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CROSSWORDS The interviews with “people who made it” A warm April morning, orange juice and a cappuccino at the tables of a renowned café in Piazza Liberta’ in Bassano. A special encounter of the kind that is not easily forgotten…Yes, it really is her, Morelli, the entrepreneur – Bassanese by adoption – who decided, almost on a whim, to spell out the stories of people who’ve chosen victory, who’ve known how to create a job and a life for themselves, busying themselves continuously. Thirty-four intense interviews and an equal number of important figures from the worlds of finance, entrepreneurship, industry and culture; names that matter or that have in some way made their mark, an ideal journey from North to South along the experiences of those who’ve succeeded in fulfilling their dream, each in their own field. From the creativity and courageous risk-taking of Renzo Rosso, to Cristina Nardini’s world-famous grappa and Roberto Alessi’s gold: here are a series of Bassanese people who have been successful thanks to their way of

storie di succes

so

ociate”, di “Parole Incr La copertina silio li specchi Mar Morelli, Ed. G di Maria Pia

doing business and their philosophy of life. Many of the interviewees have gained fame over the years; Giuliana Cella, Lino Danese, Gianni Zonin, Roberto Zuccato, Andrea Stella, Claudio Grotto, Antonella Amenduni, Luca Cordero di Montezemolo, Innocenzo Cipolletta, Giulio Sapelli and many more.

La presentazione del libro nel Museo Civico di Bassano

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a Bassano, in Piazza Garibaldi 22


Sono cifre di tutto rispetto se pensiamo che circa il 40% dell’oro importato in Italia viene lavorato da queste parti, permettendo al Vicentino di tenere saldamente nelle mani la leadership italiana e internazionale dell’oreficeria. Un comparto così ha ovviamente sviluppato un indotto altrettanto significativo. Ed ecco allora che nel tessuto economico vicentino sono fiorite la meccanica specializzata e le manifestazioni annuali che Fiera Vicenza dedica al mondo orafo, divenute col tempo non solo vetrine d’eccezione per la produzione locale, ma appuntamenti imperdibili per chi vuole incontrare il meglio dell’oreficeria mondiale.

GOLD, A TIMELESS APPEAL Bassano shines in gold. And the precious metal appears to have found a true home in the many companies that make up the local economic fabric. From the big brands to the small artisan workshops, from high jewellery chains, from the semifinished to silver: everything in the city and the province speaks the language of gold. Vicenza constitutes the active core of gold production “made in Italy”. And, in the industrial district of which Bassano del Grappa is a part, gold presents itself today in all its facets, but with one common denominator: the high quality of the finished product. Seven hundred years or more of gold artistry, which have imprinted the DNA of Bassanese and Vicentine entrepreneurs with an instinctual understanding of what is beautiful and an

ORO,

innate predisposition to transform the most precious of metals into the most charming of jewels. A section of this sort has obviously developed an equally important set of allied activities. And this is how the Vicentine economic fabric gave birth to specialised mechanics and the annual events that Fiera Vicenza dedicates to the jewellery world. With time, these have become more than ideal showrooms for local production; they are unmissable dates for anyone

Bassano brilla nell’oro. E il prezioso metallo sembra davvero

predisposizione a trasformare il più prezioso dei metalli nel più

aver trovato casa nelle tantissime aziende che compongono il

affascinante dei gioielli. Da quando nel 1300 si è costituita a

tessuto economico locale. Dai grandi marchi ai piccoli laboratori

Vicenza la Fraglia degli Orafi l’intera provincia ha sviluppato

artigianali, dalle catene all’alta gioielleria, dai semilavorati

peculiarità uniche nel settore, che hanno trovato con il vicentino

fino all’argento: tutto in città e in provincia parla il linguaggio

Valerio Belli il massimo splendore nel Cinquecento e stanno

dell’oreficeria.

contribuendo oggi a ridefinire un nuovo concetto di “lusso

Più in generale, Vicenza costituisce il cuore pulsante della

contemporaneo”.

produzione orafa “made in Italy”. E nel distretto industriale di cui

In effetti, il vero punto di forza delle aziende orafe del territorio

anche Bassano del Grappa fa parte l’oro si presenta oggi in tutte

sta proprio nella capacità di progettare oggetti che hanno un

le sue sfaccettature, ma con un unico comun denominatore:

forte appeal sul mercato, facendo ricorso ad un patrimonio

l’alta qualità del prodotto finale, perché è proprio sull’eccellenza

di competenze tecnico-produttive disponibili all’interno del

produttiva e stilistica che gli orafi berici puntano per il rilancio del

distretto industriale locale. Si tratta di un’autentica fabbrica

settore. Senza mai dimenticare la propria storia.

diffusa all’interno della provincia, dove un migliaio di imprese è

Settecento anni e forse ancor di più di arte orafa, che hanno

impegnato in una vasta gamma di produzioni, dando lavoro a

impresso nel dna l’istinto per le cose belle e un’innata

oltre 11 mila addetti.

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Archivio fotografico LaPresse

FASCINO SENZA TEMPO

interested in meeting the best in global gold and jewellery.

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LE VETRINE DEL SETTORE

A MAGGIO, CHARM PER IL GIOIELLO FASHION

Niente come prima. Ecco la nuova sfida dei prossimi anni che intende sottolineare il ruolo

Dal 17 al 21 maggio arriva in Fiera a Vicenza Charm, A Global Jewellery Experience. L’edizione primaverile, completamente

di primo attore di Fiera Vicenza con una nuova impostazione e il riposizionamento delle fiere

rinnovata nei contenuti e nel format espositivo. Charm mira a diventare l’appuntamento nel quale si intensifica il dialogo

orafe. Nel 2008 le manifestazioni orafe hanno cambiato il nome, ma non solo. In precedenza le tre rassegne declinavano lo stesso habitus e ripercorrevano genericamente gli stessi schemi distinguendosi sostanzialmente per le date di calendario. Ora, invece, si parla di tre eventi

tra il mondo del business e quello del consumo. Il gioiello si presenterà così in una dimensione più vicina alla moda, alla contemporaneità e al design, anticipando le nuove tendenze e le proposte in grado di ridisegnare i confini del mondo della

distinti che hanno il compito di rappresentare differenti momenti di “fare fiera”, ma soprattutto tre

gioielleria.

diverse opportunità di coprire i diversi bisogni che esprime il mercato orafo.

Un’importante novità è la Glamroom, firmata dallo studio Cibic&Partners, una nuova area espositiva, che vuole essere però

First, dal 13 al 20 gennaio. Il suo destino è nel nome: prima mostra orafa internazionale

anche un nuovo concetto di spazio. Non un semplice contenitore ma uno “stage”, una scenografia-palcoscenico di design

dell’anno, prima nell’ampiezza dell’offerta merceologica, prima per importanza di business.

che permetterà alle proposte orafe di recitare un ruolo da protagonista. Per questa prima edizione Cibic&Partners ha proposto

Rivolta ai primi gruppi d’acquisto del mondo, buyers internazionali e grossi gruppi di commercio

un allestimento fortemente scenografico giocato sulle luci, la leggerezza, la morbidezza, il calore, la preziosità dei materiali.

all’ingrosso, First rappresenta la vetrina nella quale vengono presentate le prime collezioni e

All’interno è stato creato uno spazio razionale, dove

le prime proposte dell’anno da parte dei 1600 espositori. Charm, dal 17 al 21 maggio. La

gli espositori hanno l’opportunità di fare incontri e

connotazione lifestyle della fiera di maggio si evidenzia ancor più nel 2008 attraverso un appeal fashion dove il tratto distintivo sarà la valorizzazione del made in Italy attraverso contaminazioni e

di essere notati e contattati. Complessivamente,

integrazioni con la moda e il design. Choice, dal 6 al 10 settembre, rappresenta la scelta giusta

ne deriva un progetto che sorprende per la sua

per gli operatori che vogliono fare acquisti mirati per incontrare i gusti del consumatore. About J

lievità ed eleganza, per il continuo variare dei toni

- the ultimate jewellery event - è il nuovo punto di incontro tra i più prestigiosi players del settore

e, contemporaneamente e per il grande senso di

e una selezione dei più qualificati operatori internazionali.

omogeneità stilistica.

Rendering progettuali della Glamroom (Studio Cibic&Patners)

CHARM, A GLOBAL JEWELLERY EXPERIENCE From the 17th to the 21st of May, Vicenza will host the Fair event Charm, A Global Jewellery Experience. The Springtime edition, completely revamped in both content and exhibitive format. Charm aims to become the Spring event that will intensify the dialogue between the business and consumer spheres. Jewellery will thus present its more contemporary, design and fashion-oriented dimension, predicting new trends and offers as a way of redefining the contours of the jewellery world. An important novelty is the Glamroom, signed by the Cibic&Partners studio, which is a new exhibitive area that

‘THE SECTOR’S SHOWCASES’ Nothing as before. The Fiera di Vicenza looks to its future with an entirely revamped approach, in terms not only of organisation, but also of image and content. In 2008, the gold and jewellery events changed their name, but also their face. First, 13th to 20th of January, the first international jewellery exhibition of the year; first in the breadth of its product offer, first in its business importance. It is intended for the primary global purchase groups, international buyers and large wholesale commercial groups.

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T-gold will also be held in conjunction with First – an international event, the first of its kind in Italy, dedicated to the machinery and instruments related to jewellery. Charm, from the 17th to the 21st of May, the distinctive trait of which will be an emphasis on the Made in Italy through the fusion and integration of fashion and design. Choice, from the 6th to the 10th of September, represents the ideal choice for operators who wish to make focused purchases in order to satisfy consumer tastes. About J – the ultimate jewellery event – is the new meeting point for the most prestigious of the sector’s players and a selection of the most qualified international operators.

will provide a new conception of space. More than a simple container, it’s a stage, a sort of design-inspired theatre that will allow for jewels to play the role of protagonist. The area was also transformed into a rational space, where every exhibitor is given the same opportunities to meet others and to be noticed or approached.

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SE L’UDITO DIMINUISCE C’E’ LA SOLUZIONE R.I.T.E.!

R.I.T.E. può paragonarsi ad un accessorio come gli occhiali da vista: migliora la qualità della vita senza pagare dazi all’estetica. La soluzione RITE fa superare ogni perplessità a chi ancora crede che l’apparecchio acustico sia appannaggio dei nonni e che indossarlo dia una connotazione antiquata. “Questo dubbio non ha assolutamente fondamento - afferma con decisione il Dott. Pierluigi Bettin Audioprotesista di Auris Centri per l’udito di Vicenza e Bassano del Grappa, una recente ricerca condotta dalla SWG di Trieste ha evidenziato che una persona su due dopo i 50 anni, qualche volta anche prima per svariate cause, soffre di una diminuzione della capacità di comprensione della voce in situazioni quotidiane come l’ambiente di lavoro, gli incontri mondani, oppure quando il rumore del traffico supera la barriera delle finestre. In queste circostanze è facile perdere parole o brani di conversazioni ma è altrettanto facile porvi rimedio.

R.I.T.E. (Recivier In The Ear) Si tratta di una soluzione efficientissima, piccola, leggera (pesa solo 2 grammi), che coniuga bellezza e tecnologia, eleganza e semplicità. E’ un vero concentrato di tecnologia e design, in cui la raffinatezza si sposa allo stile ed alla semplicità. L’utilizzo della più avanzata tecnologia di elaborazione digitale del suono consente di udire meglio la voce anche nelle situazioni più complesse, grazie alla “micro lente acustica”. Ha una forma purissima, che racchiude un sofisticato cervello elettronico RISE, in grado di eseguire migliaia di regolazioni automatiche al secondo, e due microfoni direzionali ultrasensibili. Un filo sottile lo collega all’auricolare da inserire direttamente dentro l’orecchio. Oggi è finalmente possibile offrire alle persone colpite da perdite uditive un effetto binaurale naturale, la riproduzione del suono in stereofonia, sciogliendo così un problema comune agli utenti portatori di apparecchi acustici tradizionali che, anche se utilizzati in coppia, non sono coordinati fra loro e quindi alterano la percezione dei suoni. L’utilizzo delle tecnologie wireless RISE ha concesso agli apparecchi acustici la possibilità di interagire tra loro riproducendo la ricezione in modo del tutto naturale. Non solo i suoni risultano più chiari ma è possibile riconoscerne la provenienza, distinguere le singole voci in contesti rumorosi, migliorando la comprensione del mondo circostante. Inoltre grazie allo Streamer, un accessorio pratico da indossare che serve da portale tra gli apparecchi acustici e le apparecchiature elettroniche, quali cellulari o sorgenti audio esterne dotate di Bluetooth il segnale audio viene captato dallo Streamer e trasmesso direttamente agli apparecchi acustici. Questo permette di beneficiare appieno della connessione binaurale, consente di collegarsi direttamente con i cellulari, i PC, lettori mp3 e navigatori per auto. La nuova soluzione RITE si può considerare un vero e proprio accessorio high-tech. Pensato, studiato e realizzato per tutti gli utilizzatori, un accessorio che rende la vita più facile a molte persone senza nulla sacrificare all’estetica.

Dott. Pierluigi BETTIN | Audioprotesista Nato a Vicenza il 16/09/1960, laureato in Tecniche Audioprotesiche all’Università di Padova nella facoltà di Medicina e Chirurgia. Consigliere d’Amministrazione di Auris Italia scarl con sede a Verona e Presidente di Auris srl Centri per l’Udito, responsabile dei Centri di Vicenza, Trento e Bassano del Grappa (Vi) dove svolge la sua attività.

Auris Centri per l’Udito | www.auris-italia.it | numero verde 800545866


scelti per voi ArtPala

Gruppo Ristoratori Bassanesi

tel.0444/322288 | www.artpala.com | Vicenza

tel. 0424/570502 | www.ristorantibassano.it | Bassano

Banca Desio Veneto

Il Gufo

tel. 0424/215111 | www.bancatel.it | Bassano

tel. 0423/951300 | www.ilgufo.it | Asolo

Banca Popolare di Vicenza

La Dolfinella

tel. 0444/339327 | www.popvi.it | Vicenza

tel. 0424/582440 | www.ladolfinella.it | Rosà

Banca Mediolanum

Museo Bonfanti-Vimar

numero verde 840 704 444 | www.bancamediolanum.it

tel. 0424/513746 | Via Torino, 2 | Romano d’Ezzelino

Base Bassano Serramenti

Nardini Bortolo Spa Distilleria

tel. 0424/567366 | www.baseserramenti.com | Bassano

tel. 0424/567040 | www.nardini.it | Bassano

Carron Costruzioni

Operaestate Festival Veneto

tel. 0423/9657 | www.carron.it | San Zenone degli Ezzelini

tel. 0424/217819 | www.operaestate.it | Bassano

Centro Consulenza Sordità

Piccolo Museo Favero 1915-1918 “Roberto Favero”

tel. 0424/526252 | www.ccsitalia.com | Bassano

tel. 0424/556008 | Solagna (VI) - Loc.San Giovanni ai Colli Alti

Comitato Organizzatore Adunata Bassano 2008

Ristorante Pizzeria “Bella Capri”

tel 0424/525856 | Viale delle Fosse, 43 | Bassano

tel. 0424/524916 | Via Jacopo Da Ponte, 47 | Bassano

Ercole

Tessoria Asolana

tel. 0444/595888 | www.ercole-tempolibero.it | Dueville

tel 0423/952062 | www.tessoriaasolana.com | Asolo

Fiera di Vicenza

Tre Esse

tel. 0444/969111 | www.vicenzafiera.it | Vicenza

tel. 0424/590907 | www.tre-esse.it | Bassano

Flori’S Maglierie

Veneto Polo Club

tel. 0424/522351 | Piazza Garibaldi 40 | Bassano

tel. 0424/85020 | Via Ca’ Minotto, 46 | Rosà

Freya Living

Vimar Spa

0423/529411 | www.freyaliving.it | Asolo

tel. 0424/488600 | www.vimar.it | Marostica

Gaarten Hotelbenessere

Zanchetta marmi

tel. 0424/7445102 | www.gaartenhotel.it | Gallio

tel. 0424/80321 | www.zanchettamarmi.it | Pove del Grappa


“Sul ponte di Bassano là ci darem la mano, noi ci darem la mano, ed un bacin d’amor” Versi tratti da “Sul Ponte di Bassano” (Canto Popolare Veneto - Autore anonimo, 1916)

Foto di Cesare Gerolimetto



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