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GALLIPOLI E LA TONNARA "Qui nel mare gallipolitano presso l'isola di S. Andrea, si fa infatti in tutti i tempi copiosissima pesca di pesci rotondelli volgarmente chiamati pupilli d'ottima qualità. Ma tutto il mare gallipolitano abbonda di saporitissimi pesci. E specialmente si fa la pesca de' tonni con Tonnara che in molti pochi luoghi del Regno suol pratticarsi nella quale non si pigliano solo questi, ma pesci spada, storioni, et ogni altra sorte di pesci, et in particolare alcuni di smisurata grandezza quali non servono che per farsene oglio, come pesci Galli, Lamie, Balenaci et altri . E il pesce che si piglia in detta tonnara si porta a vendere fuore di detta città. La tonnara sta posta più vicino nel mare a detta Città loco le Mura, e prima di detta Tonnara si pescava in detto loco con altri instromenti…” così lo storico Carlo Micetti nelle sue “Memorie”. Gallipoli, città di mare, ha sempre trovato nella pesca un settore fondamentale per l’economia, ancor più in passato, quando si esercitava la pesca dei tonni in tutto il Golfo di Taranto. Sin da tempi antichissimi, si praticava quella errante del tonno, con il sistema di pali e reti, chiamato comunemente “tonnara”. E con tale termine si suole anche indicare il luogo in cui viene di fatto utilizzata. Un ruolo fondamentale lo svolge il Rais, o comandante dei pescatori. Rais è parola che in arabo significa capo e rivela come gli arabi abbiano avuto la loro importanza nell'insegnare la tecnica della pesca. Uomo sempre di specchiata fedeltà, il Rais deve avere grandi cognizioni sul fondo del mare e sui costumi del tonno, deve provvedere ad edificare la costruzione delle reti in modo che la burrasca non le danneggi e deve altresì sorvegliarle continuamente. È necessario perfino che sia un buon meteorologo e che sappia presagire le condizioni del tempo e, finalmente, il giorno della pesca, egli deve assumere il comando generale. Generalmente questi Rais hanno una lunga esperienza e sono trattati con grande rispetto. La tonnara di Gallipoli è stata in attività fino al 1973, anno in cui è stata dismessa

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Pianta a quota 9m

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LOCALIZZAZIONE Città della Puglia, in provincia di Lecce, sul golfo di Taranto. Coordinate Latitudine 40°3'27"72 N Longitudine

17°59'49"92 E

La strada statale 101 Salentina di Gallipoli è un'importante strada statale del Salento, e collega il capoluogo Lecce a Gallipoli. Lunghezza totale 38,5 km da Lecce a Gallipoli (allacciamento SS 274) SP 361: collega Otranto a Gallipoli, distanza 48,5 Km

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S.s. 101

S.p. 361

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STORIA DI GALLIPOLI Sull’origine di questa città tanto è stato tramandato, tra storia e leggenda. C’era un tempo un principe greco che per tutta la sua vita aveva vissuto da uomo d’armi, combattuto e conquistato terre, corso pericoli e versato molto sangue. Alla fine, senza famiglia e senza amici, decise di lasciare la sua terra e cercare un luogo tranquillo dove concludere in pace la sua vita. Navigò a lungo e dopo mille peripezie arrivò sulla costa del Salento dove aveva casa la fanciulla più bella che avesse mai visto. I due si innamorarono perdutamente. Il principe, però, aveva in passato scatenato l’ira di Venere, potente dea che lo accusava di avere inutilmente trucidato troppi giovani e fanciulle inermi durante le sue conquiste e aveva giurato di vendicare il sangue versato alla prima occasione. Ed ecco he l’occasione arrivò. Ogni volta che i due innamorati cercavano di incontrarsi, calava una nebbia così fitta da far scomparire la bella giovane. Se poi tentavano di abbracciarsi, un potente vento di libeccio impediva loro di avvicinarsi. Col passare del tempo la pena per questa situazione divenne così grande che la fanciulla ne morì e la disperazione del principe fu enorme. Decise di allontanarsi da quella spiaggia maledetta e di portare il corpo della sua bella in un luogo meno sfortunato per attendere la morte accanto a lei. Con la morte nel cuore la portò in barca e partì, ma appena usciti al largo una corrente potentissima gli impedì di manovrare e lo trascinò via verso un’isola poco lontana da lì. Ogni sforzo per uscire dalla corrente fu vano e alla fine, stremato dalla fatica, cedette e approdò sull’isola. Fu un bene, perché quell’isola battuta dai venti era bellissima. Qui edificò un monumento alla sua amata e fondò una città che chiamò città bella. Quella città sorta sull’isola era Gallipoli. Il poeta Virgilio invece, narra dell'eroe Idomeneo che, cacciato dalla propria patria, Licto, nell'isola di Creta, dopo la guerra di Troia, con un gruppo di fedelissimi prese il mare. Navigò sino a giungere ad una nuova terra ospitale. Sbarcò, in una magnifica baia dove, su un isolotto in prossimità della costa fondò quella che sarebbe stata chiamata la "città Bella": Gallipoli. Riunì profughi di diversa stirpe, che si fusero con i Messapi, cioè i "popoli tra i due mari". Lascio in eredità a quest’ultimi lo stemma inciso sul suo scudo di battaglia, il gallo con la corona. Dionigi di Alicarnasso riporta la notizia secondo la quale lo spartano Leucippo, dovendo condurre una colonia, chiese all’oracolo dove il destino gli avrebbe concesso di aver sede con i suoi. L’oracolo gli rispose d’incamminarsi verso l’italia, e di fondare la sua colonia nel luogo dove avrebbe trascorso un giorno ed una notte. Giunto con le navi presso l’attuale Gallipoli si fermò in un emporio navale dei Tarantini. Affascinato dal luogo, li implorò di dimorare giorno e notte. Ma passati molti giorni e non spostandosi da quella sede, fu incitato dai Tarantini a partire. Leucippo rispose di aver avuto da loro la facoltà di starsene in quel luogo giorno e notte. I Tarantini vinti dall’inganno gli concessero di stabilirsi per sempre in quel luogo con la sua colonia. Con questo stratagemma Leucippo fondò Gallipoli. Le tre legende benché diverse hanno in comune un elemento: l’origine greca del toponimo Gallipoli, da “Καλλιπολις”, nome imposto dai colonizzatori ellenici, il cui significato è città bella.,

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Nel 265 Avanti Cristo, Gallipoli fu conquistata dai Romani. Essi migliorarono i sistemi di comunicazione della città, collegando Gallipoli alla Via Traiana, ampliarono e svilupparono le attività portuali, Utilizzarono la posizione strategica in cui si trova la città per trasformarla in una potenza militare, in modo tale da poterla utilizzare come punto di appoggio per i vari spostamenti sul territorio. In seguito la trasformarono in municipio. Nel 450 d.C. fu occupata e saccheggiata dai Vandali, segnando uno dei momenti più terribili e crudeli nella storia di Gallipoli. Dal 500, Gallipoli, insieme alla maggior parte del Salento, fu dominata dai Bizantini. In questo periodo Gallipoli venne ricostruita da cima a fondo, dai greci dell’impero romano d’oriente, che ne potenziarono gli apparati difensivi, con la costruzione del castello in difesa del centro storico di Gallipoli. Gallipoli, divenne uno dei centri navali e militari più importanti dello Ionio. Si diffusero come in tutto il Salento, la religione Greco- Ortodossa, le tradizioni e la lingua dei Bizantini. Nel 710, Gallipoli fu visitata da Papa Costantino, che passò di lì, durante il viaggio che stava compiendo da Roma a Costantinopoli. Nel XI secolo, Gallipoli e il Salento, vennero occupati dai Normanni. Dopo una fase di tranquillità, la città, subì un ferocissimo assedio da parte del re Carlo I D’ Angiò , che durò fino al 1268. Risale a questo periodo il Castello angioino nato su una struttura già presente dal 710 Dopo varie dominazioni di breve periodo, Gallipoli passò sotto il dominio Spagnolo. Ebbe un incremento di attività artigiane e i traffici mercantili diventarono sempre più importanti. Successivamente, Gallipoli entrò a far parte del Regno di Napoli, e Ferdinando I di Borbone, iniziò una serie di migliorie per la città, la più importante delle quali fu la costruzione del porto. Con l’ Unità d’ Italia, si trasformò in capoluogo di circondario, assieme alle città di Lecce e Taranto Gallipoli oggi, è una delle mete più importanti del Salento e d’ Italia, ha potenziato la sua vocazione turistica senza tralasciare la storia e le tradizioni del popolo gallipolino.

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Gallipoli, la perla dello Ionio, è una città dalle antiche origini greche, tra i cui vicoli si respira il profumo della storia, del mare e dell’ottima cucina tradizionale. La città vecchia, il borgo nuovo, Isola di Sant’ Andrea e il bellissimo litorale (Rivabella, Baia Verde, Lido Conchiglie e Punta Pizzo) sono gli elementi caratteristici di questa cittadina di pescatori e marinai. CITTA’ VECCHIA Costruita su uno scoglio piatto e largo, il borgo antico della città di Gallipoli è un intrigo di vicoli, corti, palazzi, chiese e conventi; le esigenze di difesa, anche dai venti, la scarsa disponibilità di spazio hanno disegnato un labirinto. IL BORGO Attraversando il ponte, immediatamente incontriamo l'ultimo baluardo di un passato antico, la fontana greco-romana, più antica d'Italia. Si entra nel "borgo nuovo" dove inaugura drasticamente il passaggio alla modernità il "Grattacielo" sito all'imbocco del Corso Roma, via nevralgica che divide la città nuova in due tronconi, detti di "scirocco" e "tramontana". ISOLA DI SANT’ANDREA L'isola di Sant'Andrea, si estende per circa cinquanta ettari e dista poco più di un miglio dal centro storico della cittadina salentina di Gallipoli. È completamente pianeggiante e la sua altezza massima non supera i tre metri. Questa caratteristica, porta l'isola ad essere spazzata dai marosi in caso di forte vento e la rende poco adatta ad ospitare una ricca vegetazione. Per questa ragione i Messapi la chiamavano Achtotus (Terra Arida). In passato l'isola era usata dagli abitanti di Gallipoli per pascolare le greggi, che venivano trasportate tramite imbarcazioni. Ciò era possibile per la presenza di una fonte di acqua dolce a nord dell'isola. L'isola, oggi completamente disabitata, rappresenta un patrimonio unico dal punto di vista naturalistico. L'area rappresenta, infatti, l'unico sito di nidificazione, del versante ionico ed adriatico d'Italia, della specie di gabbiano corso. LITORALE Durante gli ultimi venti anni la città ha assistito ad un notevole sviluppo urbanistico e si è adeguatamente attrezzata nell’ottica di divenire una città turistica di prima categoria. Si contano perfino due nuovi villaggi urbani: Rivabella, situata a Nord della città e Baia Verde a Sud, entrambi sulla costa. Lido Conchiglie è un piccolo centro balneare che si affaccia sul mar Ionio, ed è situato a pochi chilometri da Gallipoli. Questo piccolo centro balneare si trova ai piedi di una zona piuttosto rocciosa, un’ area composta per la maggior parte da pineta, è chiamata appunto Pineta del Golfo delle Conchiglie. La località è ricca di impianti turistici. Punta Pizzo ospita le Spiagge di Baia del Pizzo si trovano all'estremità meridionale del golfo a sud di Gallipoli, , in una baia frastagliata caratterizzata da tratti sabbiosi alternati a tratti di basse scogliere tufacee. Tutto questo tratto di costa appartiene per la sua bellezza ed integrità al Parco Naturale Isola di Sant'Andrea.

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DATI FLUSSI TURISTICI La Puglia, nel 2011, si è confermata come destinazione di primo piano nel panorama dell’offerta turistica italiana, consolidando la propria posizione nel mercato nazionale e sviluppandosi fortemente nel mercato internazionale. I dati del 2011 hanno fatto registrare oltre 3,1 milioni di arrivi e 13,3 milioni di presenze turistiche complessive. In particolare, il Salento e la provincia di Lecce. In Salento si va dove ti porta il vento. E non è un modo di dire. Partendo dal capoluogo è la direzione del vento a segnare le mete dei turisti, a decidere se spostarsi sullo Ionio o sull' Adriatico, un vantaggio non da poco in cui Lecce per la sua posizione equidistante dai due mari è ago della bilancia e posto migliore dove fare tappa per visitare dalle spiagge all' entroterra. L'analisi della dinamica dei flussi turistici conferma l'esistenza di un fenomeno in crescita per queste zone. La tendenza di massima risulta infatti nettamente in rialzo, passando le presenze da 2.699.060 del 2001 a 4.639.012 nel 2011 e gli arrivi da 441.224 a 960.123. Gli esercizi ricettivi della provincia di Lecce offrono nel complesso quasi 75.850 posti letto, la maggior parte dei quali (35,9%) messi a disposizione dai 276 alberghi, per una media di 99 letti per esercizio. Un’altra quota considerevole (33,3%) è offerta dai 29 campeggi e villaggi turistici, che in media mettono a disposizione 870 posti letto. Fa seguito il 12,9% fornito dai 131 case e appartamenti vacanza, con una media di 75 letti per struttura ricettiva ed il 10,3% disponibile nei 1.066 Bed&Breakfast. Più contenuta (5,4%) risulta invece la consistenza dei posti letto offerta dai 108 alloggi agrituristici. Quindi, il Salento, è diventato una meta turistica sempre più gettonata e ricercata per trascorrere le vacanze, sia estive che invernali. E’ ricco di posti splendidi da visitare e non è sicuramente facile scegliere, tra tutte queste bellezze, il luogo ideale. Ogni paese ha le proprie caratteristiche e il proprio fascino. La location che, stando ai dati relativi ai flussi turistici degli ultimi anni ( 486.049 presenze anno 2011), riesce a soddisfare tutti è la città di Gallipoli. Tra le mete predilette della penisola salentina, è molto apprezzata sia per le sue bellezze naturali sia per quelle monumentali. In particolare, il litorale di cui si fregia Gallipoli è tra i più affascinanti d' Italia ed è formato da basse scogliere alternate ad ampie spiagge costeggiate dal lungomare Galilei. Durante gli ultimi venti anni la città ha assistito ad un notevole sviluppo urbanistico e si è adeguatamente attrezzata nell’ottica di divenire una città turistica di prima categoria. Si contano perfino due nuovi villaggi urbani: Rivabella, situata a Nord della città e Baia Verde a Sud, entrambi sulla costa. Oggi la città conta circa 25.000 abitanti e dispone di buone strutture ricettive di varia tipologia: Alberghi, Villaggi, B&B e Camping, molti dei quali rinomati in tutto il Salento. Soprattutto durante il periodo estivo, Gallipoli viene letteralmente invasa da un flusso di turisti piuttosto vario, attratti dal mare cristallino, dalla natura, dall'arte, dalla cucina e dai numerosi club, disco e locali disseminati nella zona. Gallipoli è una splendida città turistica, il posto ideale sia se si sceglie di andare in vacanza con la propria famiglia e si desiderano relax e tranquillità, sia se si decide di partire con gli amici alla ricerca dello spasso assoluto. Il vantaggio di Gallipoli, rispetto ad altre città è che permette di unire perfettamente le due cose. Storia e cultura si fondono perfettamente con mare e divertimento estremo. Baia Verde è rinomata proprio per la sua movida. E’ la frazione di Gallipoli ricca di locali notturni, discoteche famose in tutta la Puglia come il Rio Bo o il Quartiere Latino. Gli stabilimenti balneari sono una continua festa, sia di giorno con musica e aperitivi che di notte con dj e disco dance fino all’alba.

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STORIA DI UN’INTUIZIONE SANYpet è una tra le più importanti realtà nazionali nella ricerca, sviluppo, produzione e distribuzione di prodotti per l’alimentazione e il benessere di cani e gatti. L’Azienda, che ha sede e stabilimento a Bagnoli di Sopra (PD), dal 2006 detiene la leadership nazionale nel segmento degli alimenti dietetici per cani e gatti (dati certificati IRI) grazie alla qualità e all'efficacia delle formule utilizzate. Nasce nel 1996 da un’intuizione di Sergio Canello, medico veterinario esperto in patologie legate all’alimentazione, omeopatia e medicina naturale, oggi Responsabile dell’area Ricerca e Sviluppo dell'Azienda. Gli studi effettuati dal dottor Sergio Canello hanno evidenziato una stretta correlazione fra una serie di patologie emergenti del cane e del gatto e l’alimentazione. L’Azienda ha così indirizzato tutta la ricerca principalmente su quegli alimenti che, con formulazioni diverse, permettono la risoluzione dei disturbi più comuni di origine alimentare e garantiscono un migliore stato di salute a cani e gatti. Il perseguimento di questi obiettivi è passato attraverso anni di studi e sperimentazione del cosiddetto RiS, il reparto di Ricerca e Sviluppo interno all'Azienda, che ha permesso a SANYpet di acquisire un ruolo di primo piano nel settore degli alimenti dietetici per gli animali domestici. In breve tempo SANYpet si è ingrandita a livello nazionale ed europeo con un successo che è cresciuto di pari passo all’affermazione sul mercato delle linee FORZA10. Da qualche anno, il reparto Ricerca e Sviluppo ha posto un’ulteriore pietra miliare sul cammino verso la salute e il benessere animale: la nuova Linea Nutraceutica FORZA10. Nasce come strumento nutrizionale nella risoluzione dei più comuni disturbi del cane e del gatto e unisce la riconosciuta azione delle formule monoproteiche FORZA10 Diet alle proprietà benefiche dei principi naturali aggiunti. La mission aziendale di SANYpet è riassumibile in un unico obiettivo: la salute attraverso l’alimentazione. Conseguentemente, tutte le attività aziendali ruotano intorno al compito di ideare, studiare e creare nuove formulazioni testate comprovate da numerosi studi clinici per acquisire e mantenere nel tempo condizioni ottimali di benessere e di vitalità in ogni stadio della vita del cane e del gatto. Per SANYpet l’alta qualità e l’assoluta salubrità delle materie prime che entrano nell’alimentazione quotidiana dei nostri animali domestici rivestono un ruolo cruciale nel riequilibrare le funzioni vitali dell’organismo. Per questo motivo, SANYpet ha deciso di utilizzare pochissime tipologie di materie prime di provenienza certa e di altissima qualità, su cui vengono eseguiti attenti controlli fino al prodotto finito.

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Le materie prime cerealicole utilizzate sono di origine italiana. Non viene utilizzata alcuna materia prima proveniente dal mercato asiatico. Tutti i fornitori sono monitorati con controlli nelle loro sedi (Audit periodici). Le materie prime di origine animale Il pesce proviene da mari non inquinati (Pacifico meridionale, Islanda), da produttori che gestiscono in modo responsabile l’ecosistema marino (cruelty free fishing). Le materie prime di origine animale provengono esclusivamente da allevamenti estensivi riguardo alle carni alternative (cervo, cinghiale) e da allevamenti certificati biologici per il pollo, l’agnello e il manzo utilizzati nella Linea Biologica. L’attenzione agli inquinanti .Particolare attenzione viene rivolta alle analisi per la ricerca dei contaminanti più pericolosi (melamina, aflatossine, diossina e PCB, metalli pesanti). Tutti i controlli effettuati su questi pericolosi inquinanti hanno dato esito negativo. La garanzia della sicurezza, al fine di poter garantire la propria Mission, il “Progetto Salute”, si è deciso di utilizzare pochissime tipologie di materie prime e di ottima qualità, il modo migliore per poter garantire controlli accurati lungo tutta la filiera e l’assoluta sicurezza di tutta la propria produzione. Le materie prime biologiche in aggiunta alle materie prime, quali frumento o altri cereali (che potrebbero essere più soggetti ad inquinamento da parte di sostanze pericolose) sono tutte di origine italiana, biologica e sottoposte a severi controlli da parte dell’Organizzazione e dell’Ente certificatore (C.C.P.B.). I fornitori subiscono delle accurate visite di controllo periodiche (Audit) da parte dei nostri addetti alla qualità. Non vengono in alcun modo utilizzate materie prime provenienti dai mercati asiatici. I nostri Nutraceutici, pur completamente naturali, sono un concentrato di tecnologia: uniscono il valore biologico del pesce, del mais e dell’olio di pesce, di dimostrata efficacia contro le patologie di origine alimentare, ad un eccezionale pool di principi fitoterapici specifici per ogni referenza. Nei prodotti SANYpet vengono usate le seguenti materie prime: Mais: fonte glucidica ipoallergenica, altamente digeribile e certificata OGM free olio di Mais: ipoallergenico a significativo contenuto di ferro e oligoelementi di buona quantità, facilmente assimilabili Pesce di mare: ricco di proteine nobili, altamente biodisponibili, contiene elevati acidi grassi saturi dalle note proprietà terapeutiche olio di Pesce: ricco di acidi grassi del gruppo Omega3 e Omega6, aiuta a prevenire le infiammazioni localizzate o diffuse, riducendo drasticamente pruriti e dermatiti polpe di barbabietola: potere rinfrescante, favoriscono la motilità intestinale lievito di birra: regola la funzionalità dell'apparato digerente bioflavonoidi e Vitamina C: azione immunostimolante e antiossidante Rosmarino e Vitamina E: per una conservazione completamente naturale sali minerali: opportunamente integrati per soddisfare i diversi fabbisogni nelle diverse fasi di crescita, taglia ed età del cane e del gatto

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L'intero patrimonio di esperienza e di studi sulla veterinaria, sull'omeopatia, l’agopuntura e sulle intolleranze alimentari, maturato in oltre trenta anni di lavoro in campo clinico, è confluito nel reparto Ricerca e Sviluppo. Il RIS vanta anche la presenza di un farmacista, profondo conoscitore della fitoterapia e della medicina naturale in genere. Obiettivo del RIS è quello di ideare, studiare e creare tutti quegli strumenti che permettono di realizzare la "MISSION" aziendale: la salute attraverso l'alimentazione. SANYpet ha sviluppato un avanzato sistema di controllo della qualità che inizia con l’acquisto di materie prime selezionate fino alla realizzazione di prodotti finiti ad elevato standard qualitativo, garantendo la completa tracciabilità di tutto il processo. Dispone infatti di strumenti analitici e di controllo, e severe procedure di controllo della qualità dei suoi prodotti, in grado di monitorare l’intero processo produttivo in ogni sua fase. Tutte le materie prime sono soggette, già in entrata, a controlli e analisi approfondite per garantire che tutti i parametri soddisfino standard di qualità che SANYpet si è data per raggiungere i suoi risultati. Infatti la scelta di una buona materia prima ha un impatto enorme per l’ottenimento di prodotto finito ad elevati standard qualitativi ed in particolare sulla sua uniformità, sulla qualità nutrizionale e sull’aspetto del prodotto stesso. La struttura, a questo scopo, oltre ad essere dotata di innovativi strumenti analitici di spettroscopia NIR, in grado di dare risultati accurati in tempo reale, si avvale di laboratori esterni accreditati per la rilevazione degli inquinanti pericolosi oggetto di allerte sanitarie costantemente segnalate tramite sistema R.A.S.F.F. (Rapid Alert System For Food And Feed) da parte dell’Unione Europea. Il processo di produzione inizia con la ricezione e il controllo delle singole materie prime. Per poter essere lavorate correttamente le materie prime devono essere dosate in base alla ricetta di lavorazione e macinate fino ad ottenere un’idonea granulometria, per ottenere un prodotto finito uniformemente miscelato e cotto. SANYpet utilizza sistemi di macinazione che non surriscaldano le farine in questa fase permettendo che vengano mantenute intatte tutte le loro caratteristiche naturali. Il processo di estrusione si suddivide in 5 diverse fasi: 1: Precondizionamento 2: Estrusione 3: Essiccazione 4: Coating e Grassatura 5: Raffreddamento Il precondizionamento permette una completa ed uniforme penetrazione dell’umidità nelle particelle di amido contenute nella miscela da estrudere e permette una prima omogeneizzazione tra proteine grassi e carboidrati. Quando il prodotto lascia il condizionatore entra nell’estrusore, dove subisce la trasformazione più importante: la farina viene riscaldata ed umidificata ulteriormente utilizzando un mix tra energia meccanica ed energia termica. E’ un processo di cottura in continuo, condotto in modo da ottenerne un alimento ben cotto e facilmente conservabile. Il successivo processo di essicazione ha lo scopo di ridurre il livello di umidità del prodotto. Il prodotto essiccato, viene adittivato di grassi e vitamine termo sensibili attraverso l’impiego di speciali applicatori che permettono di ricoprire e far assorbire uniformemente tali sostanze al prodotto. Attraverso il processo di raffreddamento, il prodotto viene portato a temperatura ambiente per eliminare l’umidità residua ed il calore in eccesso, contenuti nel prodotto stesso. Successivamente al il prodotto viene vagliato ed insilato per almeno otto ore. Prima del confezionamento il prodotto finito subisce tutta la serie delle analisi qualitative: se rientra negli standard SanyPet, il prodotto può essere destinato al confezionamento.

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PRODOTTI SANYpet produce 90 tipi diversi di alimenti per cani in diverse linee: DIETE SPESCIFICHE: comprende 10 tipi di alimenti suddivisi in 2 linee ACTIVE LINE: è indicata quale strumento nutrizionale durante la terapia convenzionale dei processi infiammatori acuti, cronici o ricorrenti che colpiscono un particolare apparato, sostenuti sia da intolleranza e/o allergia alimentare, sia da altri fattori. RESET: FORZA10 RESET al pesce rappresenta lo strumento nutrizionale completo ed efficace nella riduzione dei disturbi con sintomatologia molto marcata legati ad intolleranza e/o allergia alimentare, che rispondono in modo incompleto alle comuni diete da privazione. DIET: comprende 14 tipi alimenti caratterizzati da una linea ipoallergenica completa al pesce di mare e carni alternative, integrata con Ginseng e Ananas, ideale per tutti i cani e gatti che soffrono di disturbi legati all’alimentazione, con livello di intolleranza e/o allergia elevato. LINEA MANTENIMENTO: comprende 50 tipi di alimenti suddivisi in 4 linee MR.FRUIT: linea di alimenti nata per soddisfare le esigenze specifiche del tuo animale. MAINTENANCE: Questa gamma di mantenimento è stata studiata e realizzata con un duplice scopo garantire il mantenimento di un perfetto stato di salute; mantenere nel tempo lo stato di salute raggiunto con la Linea FORZA10 Gamma Sensitive. BASIC: La sua formula è basata sull’utilizzo di materie prime sane e scelte per mantenere in buono stato di salute il cane. LINEA BIOLOGICA: Questa Linea innovativa permette a cani e gatti di raggiungere e mantenere uno stato di salute e benessere senza rinunciare al piacere del palato e alla varietà di gusto. SNACK DELIZIE: comprende 14 tipi di alimenti suddivisi in 3 linee SNACK: Rappresentano lo snack ipoallergenico ideale grazie alla scelta di un’unica fonte proteica e alle loro caratteristiche di elevata appetibilità, digeribilità, alto valore biologico e ricchi in preziosi Omega3. DELIZIE: La loro formula fornisce a tutti i cani un premio quotidiano salutare, senza il pericolo di insorgenza di disturbi alimentari. DELIZIE BIO: La loro appetibilità è elevata grazie alla presenza di vero succo e polpa di frutta apportano in modo naturale un’elevata quantità di Vitamina E, Vitamina C e Vitamina A. SPORT & WORK: comprende 2 tipi di alimenti che forniscono il massimo contenuto proteico per aiutare il cane a superare lavori o sport faticosi.

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PIANETA CANE Chi non ha mai posseduto un cane, non può sapere che cosa significhi essere amato. (Schopenhauer) Avere un cane vuol dire fare una delle esperienze più appaganti della vita. L'affetto, la fedeltà incondizionata, l'ammirazione che brilla nei suoi occhi ogni volta che ci guarda, la sua voglia di stare sempre e comunque con noi, senza stancarsi mai, perché per lui non siamo mai noiosi, non ne avrà mai abbastanza di noi, la puntuale trepidazione quando rientriamo, anche dopo soli cinque minuti di assenza, l'impaziente attesa della passeggiata, del gioco, della gita fuori porta, purché si faccia insieme perché noi siamo unici e perfetti ai suoi occhi e niente è più bello che passare del tempo con noi… tutto questo non ha prezzo. Tuttavia avere un cane è una grande responsabilità e non bisogna sottovalutare l'impegno che richiede ogni giorno. Anche sceglierne la razza è importante. Il cane è principalmente un animale dotato di una notevole adattabilità e versatilità, che contribuiscono alla sua facile convivenza con l'uomo e che lo rendono un buon compagno, oltre che un amico fedele sempre pronto ad accorrere in aiuto del suo padrone. Ogni cane, però, ha la sue spiccate caratteristiche, come ogni uomo ha la sua personalità e il suo carattere, ed è dunque consigliabile per chiunque si accinga a possedere un cane conoscere il profilo essenziale delle caratteristiche di ciascuna razza, per trovare quella che più corrisponde alle proprie esigenze e al proprio stile di vita. Prima di prendere un cane occorre informarsi sulle caratteristiche della razza prescelta. Analizzare bene la propria situazione: si ha abbastanza spazio, si possiede un giardino, c'è qualcuno che ha tempo per occuparsi del cane? Importante è prevedere cosa si farà quando arriveranno le vacanze: circa 100mila famiglie ogni anno abbandonano il cane quando si recano in ferie e questo è un atto assolutamente inaccettabile. I risultati indicano che alla base del rapporto con il proprio cane ci sono ragioni emotive, sociali e di relazione. Ma sono pure in causa ragioni di utilità ed economiche, così come l’interesse generale per la natura. La scelta della razza dipende ovviamente dalle preferenze personali: passione per una determinata razza, ragioni puramente estetiche oppure legate a ricordi d’infanzia o all’impiego che il cane andrà a svolgere per noi o con noi. Sono motivazioni che dovrebbero considerare anche le caratteristiche di ogni razza a partire dalla mole, che più sale e più diventa impegnativa; così come il carattere reattivo di alcuni cani anche di taglia ridotta che richiedono altrettanta attenzione.

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PERCHE’ SI ADOTTA UN CUCCIOLO Le ragioni emotive Danno amicizia 80% Sono soggetti a cui dare amore 80% Accettano e capiscono l’uomo 76% Necessitano di cure 68% Aumentano l’autostima 66% Hanno aspetti che attraggono 65% Aumentano il prestigio personale 57%

Le ragioni sociali Amore verso gli animali 97% Richiesta di amicizia 86% Status symbol che rappresentano 29%

I motivi di svago Giocare con l’animale 87% Impegnare il tempo libero 67% Esercizio fisico 31%

Le ragioni di ordine pratico ed economico Protezione personale 71% Controllo di animali dannosi 16% Guadagno economico 8%

Le ragioni di ordine naturale e scientifico Interesse verso il mondo animale 94% Per il loro legame con la natura 68% Valore educativo 5%

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Le famiglie italiane con un cane sono circa sette milioni. Viaggiare con cane al seguito è un problema, perché si è sottoposti a regole precise e solo il 15% degli esercizi turistici accetta la presenza dei cani. Siamo ancora in alto mare. Il "problema cane" esiste nella logica degli albergatori. Le possibilità sono: i cani non sono ammessi; i cani sono ammessi in tutta la struttura; sono ammessi , ma con limitazioni. Chi li ammette solo in camera (dove evidentemente i cani devono arrivare sospesi in aria) mentre altri non li accettano nel ristorante. Di fronte a queste difficoltà, si sceglie una via semplice e disumana. L’abbandono. L’estate scorsa sono stati 150.000 i cani abbandonati. Quarantamila dei quali finiti sotto le ruote di un autoveicolo!

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PROGETTO I Musei di impresa sono luoghi nei quali è raccolto ed esposto un insieme di oggetti relativi alla produzione, alla storia e alla vita di un’azienda. Nel nostro paese hanno visto la nascita intorno agli anni novanta. Essi rappresentano una possibilità di sviluppo non ancora sfruttata al meglio in Italia. Infatti, oltre al secolare patrimonio artistico, quello che caratterizza l’offerta del nostro paese è rappresentato dal ricchissimo mondo dell’italian way of life. La conoscenza non solo di un peculiare modo di vivere ma, in particolare, la creazione di prodotti che come filosofia antepongono la qualità alla quantità, ha portato, nel tempo, allo sviluppo del Made in italy. All’interno di questo settore ben si inserisce il concetto di cultura d’impresa che, in particolare, dalla metà degli anni Novanta e nei primi del Duemila ha portato alla nascita di interessanti musei d’impresa. Per capire le motivazioni che hanno portato alla scelta di investire su una attività museale bisogna partire dal presupposto museologico più attuale, ovvero, la concezione del museo come un luogo vivo e attivo con al centro lo spettatore e la sua esperienza di visita, che deve risultare piacevole e ripetibile. In questo modo si crea un rapporto, tra ambiente e visitatore, perfetto, in particolare, per aziende che vogliono divulgare la propria eccellenza. Un museo, infatti, adempie a funzioni diverse: istituzionalizza il marchio, lo spiega al visitatore attraverso l’immagine che il prodotto vuole dare di sé, lo mostra mediante l’esposizione e, infine, lo rinnova essendo il prodotto presente sul mercato. E non solo. Vasta è l’offerta di servizi aggiuntivi come visite guidate, attività didattica, bookshop, spacci aziendali. In una località turistica come Gallipoli, l’idea di dedicare un museo ad un’azienda specializzata in alimentazione degli animali, nasce dalla constatazione che, nel periodi estivo, i cani rappresentano un problema da risolvere. Spesso con azioni deprecabili. Perché, allora, non offrire al visitatore la possibilità di soggiornare con il suo amico fedele in ambienti appositamente pensati? Così, nella struttura, è stata realizzata una foresteria con diverse tipologie di sistemazione, posizionata al piano terra, insieme alla reception. Al primo piano, si trovano una galleria multimediale, il bookshop e lo store aziendale, dove è a disposizione della clientela la vasta gamma di prodotti della Sanipet. Il museo d’impresa nasce, quindi, con l’intenzione di creare un’azione di marketing e sviluppo economico, attraverso un rapporto con il territorio di riferimento, alla riscoperta della qualità come base dello sviluppo culturale e turistico..

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TEXILIGHT SYSTEM Il texilight system è un sistema "nuovo" utilizzato per disegnare una parete o un controsoffitto in grado di generare configurazioni assolutamente innovative. Nasce prevalentemente dall'idea di promuovere l'Architettura tessile per realizzare opere fatte di superfici che si distinguono per la forza dell'impatto estetico; questo sistema è composto dall'associazione di diversi materiali le cui peculiarità fanno in modo di definire differenti linee di utilizzo. Il materiale di finitura maggiormente adoperato è il Barrisol, un telo in PVC termo estensibile capace di conformare spazi curvi e/o retroilluminati; le sue caratteristiche sono anche quelle di assolvere a funzioni acustiche, in modo tale da poter essere utilizzato nei casi specifici per migliorare la funzionalità di molti ambienti in cui è richiesta una propagazione ottimale del suono. Il texilight system rientra in un progetto di controsoffitti in pvc termoestensibili che, grazie all'utilizzo di materiali all'avanguardia nella progettazione di interni relativamente al rispetto dell' ambiente, lo fanno diventare il controsoffitto ecosostenibile. I controsoffitti in pvc, infatti, risultano essere ad impatto "0" da tutti i punti di vista, dal materiale in sé, al peso, trasporto fino al montaggio ed alla durata nel tempo. Il texilight system essendo un controsoffitto in pvc risulta essere molto leggero e poco voluminoso, con un peso di 180 gr/mq, dunque la quantità di materiale utilizzata per ricoprire la medesima quadratura, rispetto ad un qualsiasi altro controsoffitto, è minima; ne consegue che anche il trasporto ha dei costi molto più bassi sia a livello economico che in termini di rispetto dell'ambiente. In più, il materiale è totalmente riciclabile perché può essere smontato e riutilizzato con la stessa funzione e come fonte di energia. Il texilight system acoustic è realizzato con pannelli fonoassorbenti composti da materiale vegetale, essiccato e opportunamente triturato in modo da realizzare strati di materiale poroso fonoassorbente. Il sistema si presta a differenti configurazioni geometriche in grado di dare forma a quasi tutte le soluzioni progettuali proposte, disponibile in svariate colorazioni e finiture con possibilità di personalizzarlo con immagini stampate; capace di comportarsi anche come sistema di illuminazione in quanto in grado di essere una vera e propria "lampada"; non teme l'acqua né il caldo e può risolvere facilmente problemi di ispezionabilità. Il sistema si adatta con precisione a qualsiasi tipo di realizzazione, architettonica, di arredo e di design; costituisce un elemento tridimensionale che separa, illumina, isola acusticamente, "veste" qualsiasi superficie realizzando un abito su misura. L'installazione del texilight system avviene in modo semplice, estremamente pulito e rapido attraverso il montaggio di profili in alluminio e di struttura primaria in scatolari di ferro lì dove risulta necessario; il telo in PVC viene scaldato con generatori di aria calda in modo da provocare una dilatazione, a questo punto viene ancorato e una volta interrotta la variazione di temperatura, il telo acquista la forma definitiva. Il sistema, a seconda dell'utilizzo in base alle sue funzioni, può essere installato anche tramite pannelli di facile montaggio ed allo stesso modo smontaggio in modo da rispondere ad esigenze di reversibilità.

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SI PARTE! Considerando la particolare vocazione turistica della città, le prime ipotesi di ristrutturazione sono nate dall’idea di realizzare qualcosa che potesse rispondere a precise richieste dei visitatori, soprattutto dei giovani che, numerosissimi, affollano questa località. Si è ipotizzata, quindi, la nascita di una struttura che, pur offrendo punti di ristoro, relax e benessere, mantenesse vivo il passato di cultura, tradizione e folklore, attraverso una galleria storica, anche interattiva, all’interno della quale il turista potesse lasciare traccia del suo passaggio. Sono seguite, poi, l’idea del museo nautico, per l’importanza delle imbarcazioni nell’economia gallipolina e la contiguità con un cantiere navale, e quella dei talenti in mostra, per consentire al visitatore di esprimere il proprio estro creativo, eventualmente esponendo le realizzazioni nelle sale appositamente predisposte. Le ultime ipotesi hanno riportato l’accento sulle possibili attrattive per un pubblico giovane, immaginando la realizzazione di spazi adibiti ad eventi live e discoteca. Oppure, seguendo un trend di gran moda, un centro benessere con proposte di trattamenti diversificati a seconda delle esigenze. Tutte le ipotesi progettuali elencate sono di seguito riportate, seguendo l’ordine cronologico che ne ha visto la nascita.

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PESCA-TOUR La pesca rappresenta per la città di Gallipoli una delle principali risorse economiche, con il 16% delle imprese impegnate nel settore ittico e circa duemila addetti. Tale attività viene svolta con metodi tradizionali come le nasse o la lampara, suggestiva, antica ed affascinante pratica di pesca notturna, quando l’unica luce sul mare nero petrolio è quella del pescatore. Il pescato può essere venduto direttamente sulle banchine del porto oppure nei centri di vendita all’ingrosso. La fauna ittica è molto varia: pesce azzurro, cefali, saraghi, ricciole, polpi, gamberi, molluschi. Ma, soprattutto, ricci di mare, che vengono spesso consumati direttamente sui banchi di vendita. Da queste considerazioni nasce l’idea di una struttura per il pescaturismo. Si tratta di una attività turistico-ricreativa, volta alla diffusione della cultura del mare e delle sue tradizioni. Essa si svolge a bordo delle imbarcazioni della pesca artigianale e nasce come opportunità di integrazione del reddito dei pescatori, che, previa specifica autorizzazione, possono ospitare a bordo dei pescherecci un certo numero di persone diverse dall’equipaggio. E’ possibile effettuare brevi escursioni lungo le coste oppure dedicarsi all’osservazione delle attività di pesca professionale fino a praticare attività di pesca sportiva, comprendendo anche tutte quelle attività finalizzate alla conoscenza e alla valorizzazione dell’ambiente costiero che possono servire ad avvicinare il pubblico al mondo della pesca professionale. PESCATOUR era il naming di questa impresa, nato dall’idiea di utilizzare un termine internazionale che, nella pronuncia mantenesse una certa assonanza con il dialetto locale, che in questo modo designa il “pescatore”. Il logo non poteva che essere il riccio di mare, emblema della città, la cui scultura in ferro campeggia al centro del porto antico.

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BUONO, PULITO E GIUSTO L’interesse per la cucina tipica, ha spostato l’attenzione verso l’alimentazione più in generale, ma soprattutto verso quel nuovo modo di concepire il nutrirsi che va sotto il nome di “slowfood”. Slow Food è un'associazione internazionale che, fondata da Carlo Petrini nel 1986, opera per promuovere l'interesse legato al cibo come portatore di piacere, cultura, tradizioni, identità, e uno stile di vita, oltre che alimentare, rispettoso dei territori e delle tradizioni locali. Il motto di Slow Food è buono, pulito e giusto. Tre aggettivi che definiscono in modo elementare le caratteristiche che deve avere il cibo. Buono relativamente al senso di piacere derivante dalle qualità organolettiche di un alimento, ma anche alla complessa sfera di sentimenti, ricordi e implicazioni identitarie derivanti dal valore affettivo del cibo; pulito ovvero prodotto nel rispetto degli ecosistemi e dell'ambiente; giusto, che vuol dire conforme ai concetti di giustizia sociale negli ambienti di produzione e di commercializzazione. E quale può essere l’alimento “slow” per eccellenza in una località di mare come Gallipoli? Senz’altro il pesce azzurro, protagonista indiscusso della cucina locale. Per questo, nell’ipotesi di ristrutturazione, gli viene dedicata una galleria nella quale l’ospite si sposta circondato da interi banchi di pesce azzurro. E, per attirare l’attenzione sulle difficoltà in cui versa oggi il settore ittico e sensibilizzare il visitatore, scorre un palindromo, una sequenza di frasi che, lette al contrario, invertono il senso del discorso. Allora, non resta che recarsi nei locali cucina, progettati in modo da poter preparare da soli, ma sotto la guida di chef in video, piatti a base di pesce azzurro, portato direttamente dai pescatori. A conclusione del percorso, l’ipotesi di riconversione prevedeva uno store , nel quale acquistare libri, t-shirt, borse, gadget e cibi tipicamente sloowfood.

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NOI SIAMO PESCATORI SIAMO CONSAPEVOLI CHE IL NOSTRO LAVORO STA SCOMPARENDO E CI RIFIUTIAMO DI CREDERE CHE PER NOI C’É UN FUTURO È PIU CONVENIENTE MANGIARE FRENETICAMENTE CHE MANGIARE SANO L’UNICO SCOPO È ESSERE RAPIDI NON È VERO CHE DOBBIAMO RISPETTARE CIÒ CHE IL NOSTRO MARE CI OFFRE È SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI DOBBIAMO SOCCOMBERE ALLE MULTINAZIONALI È DA STUPIDI PENSARE CHE IL TEMPO LA TRADIZIONE PAGANO PER ANDARE AVANTI DOBBIAMO DISTRUGGERE IL PIANETA CI È STATO INSEGNATO CHE NESSUNO APPREZZERA’ IL NOSTRO LAVORO NON È PENSABILE CHE DOBBIAMO PREOCCUPARCI NOI DELL’INQUINAMENTO DELLE ACQUE LA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE CI È INDIFFERENTE È SBAGLIATO CREDERE NEL RISPETTO DELLA BIODIVERSITA’ POSSIAMO GARANTIRCI UN PASTO CON CIBI PROVENIENTI DALL’ALTRO LATO DELLA TERRA SMETTIAMOLA DI SCOMODARCI IL MONDO NON PUÒ CAMBIARE E NON È VERO CHE NON SIAMO EGOISTI QUELLO CHE CONTA È VIVERE IL PRESENTE NON TANTO RIMBOCCARSI LE MANICHE E LASCARE LA TERRA UN LUOGO MIGLIORE SU CUI VIVERE BASTA È SOLO QUESTIONE DI TEMPO CHI HA LA VISTA LUNGA SA CHE NON CE LA POSSIAMO FARE

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CE LA POSSIAMO FARE CHI HA LA VISTA LUNGA SA CHE NON È SOLO QUESTIONE DI TEMPO BASTA RIMBOCCARSI LE MANICHE E LASCIARE LA TERRA UN LUOGO MIGLIORE SU CUI VIVERE NON TANTO VIVERE IL PRESENTE QUELLO CHE CONTA È CHE NON SIAMO EGOISTI E NON È VERO CHE IL MONDO NON PUÒ CAMBIARE SMETTIAMOLA DI SCOMODARCI CON CIBI PROVENIENTI DALL’ALTRO LATO DELLA TERRA POSSIAMO GARANTIRCI UN PASTO NEL RISPETTO DELLA BIODIVERSITA’ È SBAGLIATO CREDERE CHE LA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE CI È INDIFFERENTE DOBBIAMO PREOCCUPARCI NOI DELL’INQUINAMENTO DELLE ACQUE NON È PENSABILE CHE NESSUNO APPREZZERA’ IL NOSTRO LAVORO CI È STATO INSEGNATO CHE NON DOBBIAMO DISTRUGGERE IL PIANETA PER ANDARE AVANTI IL TEMPO LA TRADIZIONE PAGANO È DA STUPIDI PENSARE CHE DOBBIAMO SOCCOMBERE ALLE MULTINAZIONALI È SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI DOBBIAMO RISPETTARE CIÒ CHE IL NOSTRO MARE CI OFFRE NON È VERO CHE L’UNICO SCOPO È ESSERE RAPIDI MANGIARE SANO È PIU CONVENIENTE CHE MANGIARE FRENETICAMENTE PER NOI C’É UN FUTURO E CI RIFIUTIAMO DI CREDERE CHE IL NOSTRO LAVORO STA SCOMPARENDO SIAMO CONSAPEVOLI CHE NOI SIAMO PESCATORI

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STOP! Le idee scarseggiano, non trovo più le risorse mentali, cerco con affanno un’illuminazione e invece nulla. Mi sento in un vicolo cieco. Blocco della creatività???. Rimango intrappolato nel mio pensiero, nello stesso modo di vedere. Cerco delle soluzioni, ascoltando un brano musicale o confrontandomi con chi può avere un punto di vista diverso dal mio. Provo a buttarmi, per affrontare il problema o cambio i ritmi e l’organizzazione del lavoro? Forse troppi impegni, troppe idee, troppe richieste, troppe informazioni paralizzano la mente. E mi sento esausto. Meglio dire qualche “no” e cercare di rimandare ciò che possibile. Decido, allora, di mollare mouse e tastiera e di passare a matita, carta, colori, per buttare fuori tutte le difficoltà. Comincio ad elaborare una schematizzazione delle idee , quali possibili soluzioni. E, guardando il mio Jack, un cucciolo di american stafford, nasce finalmente l’idea del. museo d’impresa

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Museo d'impresa Sanypet nella ex tonnara di Gallipoli  

Per capire le motivazioni che hanno portato alla scelta di investire su una attività museale bisogna partire dal presupposto museologico pi...

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