MCG_06_2019

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I NOSTRI SHOWROOM

CARPI • MANTOVA • MODENA

www.dagaserramenti.it


in primo piano

Agricoltura e ungulati in sovrannumero

Quando Bambi è troppo numeroso L’

Italia centro-settentrionale da alcuni anni sta registrando un fenomeno faunistico estremamente positivo, che presenta però anche alcune problematiche inusuali: il notevole aumento della fauna selvatica di grande taglia. Cervi, caprioli, cinghiali, daini, ma anche lupi ed orsi sono spesso al centro di cronache che non passano inosservate dal momento che riportano positività e negatività che riguardano tutti i cittadini. Ma veniamo per ordine. Fino ad un paio di decenni fa la presenza di ungulati in Italia era soggetta ad una costante progressiva riduzione, dovuta prevalentemente a problemi di antropizzazione, ad alterazioni ambientali e ad un sensibile prelievo venatorio. Grandi aree sacrificate alla cementificazione, coltivazioni agricole innovative in sostituzione di ambienti naturali, notevole pressione venatoria sostenuta da un incremento del tempo libero e delle tecnologie sofisticate di cui dispongono oggi i cacciatori. Sembrava un panorama destinato a desertificare faunisticamente i nostri territori, alla stregua di tante altre aree europee in cui da tempo non c’è più traccia di vita selvatica, ma le cose hanno fortunatamente preso

una diversa piega. L’evoluzione dell’agricoltura ha causato il progressivo abbandono della montagna e dell’alta collina, dove le tradizionali attività contadine imperniate sulla piccola proprietà son diventate scarsamente remunerative. La vegetazione arborea ha preso il posto di alpeggi e pascoli e i grandi ungulati hanno potuto usufruire di nuovi spazi idonei e silenziosi in cui vivere indisturbati. Sebbene i processi di crescita numerica di cervidi (cervo, capriolo e daino) e bovidi (camoscio, stambecco e muflone) non siano dinamicamente velocissimi (altra cosa è il cinghiale che si riproduce con cucciolate di 6-10 piccoli) gli avvistamenti di questi animali sul territorio nazionale centro-settentrionale si sono incrementati notevolmente, sino a diventare da sporadici a consueti, con nuove popolazioni stabili e ben radicate, specialmente sulle Prealpi e sulla catena appenninica. Ma vediamo in modo stringato chi sono i protagonisti di questa evoluzione faunistica. Cinghiale: è l’ungulato selvatico più numeroso in Italia, e la sua presenza interessa quasi tutto il territorio nazionale essendo praticamente diffuso in tutta la penisola, con poche eccezioni. La notevole presenza di cinghiali è dovuta in buona parte alla sua grande capacità di adattamento. Secondo le stime più aggiornate il loro

di giacomo gabriele morelli

Conflittualità politiche per risolvere un problema di abbondanza faunistica sino a pochi anni fa inimmaginabile


in primo piano

Conviviamo con circa due milioni e mezzo di animali di grande taglia, contro poche decine di migliaia presenti negli scorsi decenni a rischio d’estinzione numero supera il milione e mezzo di unità. Cervo: è il più grande mammifero ungulato italiano, diffuso sia sulle Alpi che sugli Appennini. Fino al 18esimo secolo è stato diffusissimo in tutta Europa, parliamo di un territorio allora ricco di foreste, habitat ideale dei cervidi. In Italia con il perfezionamento delle armi da fuoco tra il 17esimo e il 19esimo secolo si arrivò quasi all’estinzione della specie. Oggi sono stimati circa 80.000 capi. Daino: nel nostro territorio è presente in prevalenza sull’Appennino centrale e confinanti aree collinari. Ad oggi se ne contano circa 25mila capi ma non si cerca di stimolarne la diffusione, poiché si punta a privilegiare le specie autoctone. Capriolo: dopo il cinghiale è l’ungulato italiano selvatico più diffuso, e recentemente sta salendo agli onori delle cronache per il fatto di spingersi fino a parchi pubblici e ai giardini delle abitazioni. Sono stimati oltre 500mila esemplari. Muflone: questo ungulato bovide ovino è una specie alloctona di origine orientale, introdotto dall’uomo principalmente per ragioni venatorie. Sono stati stimati circa 20.000 capi, soprattutto in Sardegna, dove è protetto e non può essere cacciato, a differenza delle Alpi e dell’Appennino. Oltre alle cinque specie sopra citate, val la pena ricordarne altre tre, pure in espansione, ma meno coinvolte nella convivenza con l’uomo, essendo specie che vivono in alta montagna, lontane dalle coltivazioni agricole e dalle arterie stradali. Stambecco: nelle ultime stime la popolazione alpina si presuppone vicina ai 15mila esemplari. Camoscio alpino: sulle Alpi italiane vive la più estesa popolazione europea di camoscio alpino, tanto da toccare i 137mila capi stimati. Camoscio appenninico o d’Abruzzo: sono stati stimati circa 1200 esemplari, un dato notevole se si considera che ha rischiato l’estinzione successivamente

alle due guerre mondiali. Non si può non notare la grande ricchezza di specie di ungulati presenti sulla penisola, con una maggiore biodiversità nell’area centro settentrionale ed una maggiore povertà di specie a Sud, dove resistono solo alcune specie endemiche in luoghi poco antropizzati. Riassumendo, conviviamo oggi con circa due milioni e mezzo di animali di grande taglia, contro poche decine di migliaia presenti negli scorsi decenni con rischio d’estinzione. Anche se di questo fenomeno gran parte della società non è in grado di accorgersene (non tutti siamo naturalisti o a contatto con la vita rurale), si tratta indubbiamente di un evento in positiva controtendenza rispetto al degrado ambientale ovunque imperante. Ma se per alcuni versi di questo si può essere felici, e sia un vero piacere per gli occhi poter avvistare animali un tempo sconosciuti (se si ha la passione ed attenzione per cercarli nei loro habitat), c’è un rovescio della medaglia che sta creando pesanti conflittualità tra mondo rurale e governanti. Due milioni e mezzo di animali viventi devono… mangiare, nonché ricercare nuovi spazi in cui insediarsi e quindi … muoversi, e a queste necessità essi adempiono spesso in modo non indolore per le attività agricole e per il traffico automobilistico. L’habitat boschivo spesso non è sufficiente per reperire sufficiente sostentamento così, a margine dei boschi, i ben più ricchi campi di mais e frumento, i frutteti, le coltivazioni di viti, e via dicendo, subiscono le quotidiane incursioni di stuoli di animali un tempo inesistenti, che mettono in grave difficoltà l’agricoltura. Si pensi che negli ultimi tempi in ciascuna delle regioni più colpite vi sono annualmente richieste di indennizzi per danni agricoli pari ad alcuni milioni di euro. Cifre che le Regioni non sanno trovare con conseguente rivolta dei danneggiati (si vedano le manife-

Negli ultimi tempi in ciascuna delle regioni più colpite vi sono annualmente richieste di indennizzi per danni agricoli pari ad alcuni milioni di euro stazioni svolte dagli agricoltori lo scorso novembre a Roma). Ai danni agricoli si devono aggiungere i danni automobilistici e sanitari richiesti a seguito degli innumerevoli incidenti stradali provocati da questi grandi animali (nella sola regione Toscana gli incidenti sono passati da 188 nel 2001 a oltre 600 nel 2018). Anche in questo caso entriamo nell’ordine di milioni di euro annuali. Ultima fonte di diatribe e conflittualità è infine la minaccia di diffusione di malattie letali arrecata dalle specie selvatiche agli allevamenti domestici. L’ultima in ordine cronologico appare la peste suina, in arrivo dai Paesi dell’est europeo tramite le fitte popolazioni di cinghiali, che minaccia gli allevamenti nostrani e l’importante industria salumiera italiana, con annessi migliaia di posti di lavoro. I danni arrecati da lupo ed orso, ed i relativi problemi relativi alla moltiplicata diffusione anche di queste due specie, al confronto appaiono quisquiglie. La questione è ad oggi molto controversa, non soltanto per la difficile rendicontazione dei rimborsi agli agricoltori e agli automobilisti o per i metodi necessari per prevenire i danni, ma anche per le tematiche legate al controllo numerico della fauna

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n. 6 Dicembre-Gennaio 2020


responsabile. Proprio i dati ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale) evidenziano che il cinghiale è responsabile dell’85% dei danni alle attività agricole con danni nel solo quinquennio 2010-2015 per oltre 50 milioni di euro, oggi si stima raddoppiati. Un altro aspetto numerico che ci può far comprendere come questa specie tra gli ungulati selvatici italiani sia cresciuta fino a rappresentare un problema è il numero di abbattimenti nella sola regione Emilia Romagna passati da meno di 600 nel 1985, a 30mila nel 2018, nonostante il concomitante calo del numero di cacciatori. Proprio per avere dati che consentano di capire al meglio la questione, l’ISPRA ha avviato un progetto per la realizzazione di una “Banca dati sulla

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distribuzione, consistenza e gestione degli Ungulati selvatici in Italia” (BDU). Lo scopo è quello di “censire il patrimonio ambientale costituito dalla fauna selvatica, studiarne lo status, l’evoluzione e i rapporti con le altre componenti ambientali”. In questa banca dati vengono raccolte informazioni sulla distribuzione, consistenza, prelievo venatorio, reintroduzioni, danni causati alle attività produttive degli Ungulati selvatici. Per reperire questi dati, così complessi da raccogliere, è necessario un grande lavoro che prevede la collaborazione tra Province, Regioni, Enti Parco, Aziende faunistico-venatorie ed altri attori legati al mondo dell’ambiente, della caccia e dell’agricoltura. La Banca Dati degli Ungulati attualmente è aggiornata al 2010 e i dati contenuti sono pubblicati e consultabili nel portale dell’ISPRA, in modo da permettere una maggiore fruibilità dei dati da parte delle Amministrazioni Pubbliche e del pubblico. Di soluzioni però non se ne trovano, e lo scontro fra mondo rurale e governo si sta inasprendo oltre misura. E’ intuibile che un agricoltore possa di buon grado accettare la sporadica presenza nelle proprie coltivazioni pregiate di un numero contenuto di animali di grande taglia, con l’aiuto di qualche risarcimento ove necessario; altra cosa è essere invasi quotidianamente da branchi numerosi di animali che distruggano i raccolti o danneggino irreversibilmente i vitigni e i frutteti. Che fare? Le posizioni che si fronteggiano sono prevalentemente due. Da una parte gli agricoltori che chiedono una forte riduzione del numero di animali selvatici di grande taglia (auspicando addirittura

l’eradicazione nelle aree più sensibili), dall’altra il mondo animalista che si oppone a qualsiasi tipo di riduzione delle popolazioni, da demandare alla naturale predazione dei carnivori (lupo e volpe). Tra queste due posizioni in forte antitesi si trova il mondo venatorio, che ben vede l’aumento degli ungulati a proprio beneficio, ma che in molti casi viene osteggiato da leggi molto restrittive, che in questi anni come sopra detto hanno permesso un forte aumento del numero delle specie più “dannose”. L’ISPRA viaggia su posizioni “politiche” molto caute, che prevedono abbattimenti venatori selettivi, spesso inadeguati. Così il nodo è lungi dall’essere sciolto. Le recinzioni alle coltivazioni suggerite dai politici animalisti non paiono una soluzione sensata; non si può deturpare una Paese con centinaia di migliaia di chilometri di rete metallica, a prescindere dai costi. Affidare a pochi lupi lo sfoltimento di milioni di animali pare un’altra idea poco sensata. La soluzione più pratica ed efficace appare quella di uno studiato aumento degli abbattimenti venatori, o effettuati da agenti specializzati, ma a livello nazionale si vive un fortissimo sentimento anti-caccia che influenza in modo radicale le scelte dei politici e, si sa, il “voto” prevale su tutto. Ma ad una soluzione accettabile si dovrà giungere, copiando i modelli di gestione esistenti all’estero. Nel frattempo ci sia di conforto che il patrimonio animale selvatico italiano non corre pericoli.

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PARLIAMO DI

di elena benaglia

VIAGGI 2020 SOSTENIBILI E CULTURALI Avete già pensato alle vacanze del prossimo anno? Turismo lento, mete insolite, ricerca digitale, esperienze di nuovi sapori. Sono queste le principali tendenze per i viaggi del 2020. Le rivelano alcuni sondaggi proposti da Booking. Com e PiratinViaggio.it. In tutto sono stati intervistati circa 22.000 viaggiatori provenienti da 29 mercati diversi e sono state analizzate più di 180 milioni di recensioni. I dati emersi, oltre a confermare che il numero dei viaggiatori nel mondo è in continuo aumento, ci indicano chiaramente alcune tendenze che caratterizzeranno i viaggi del 2020. Le esperienze cosiddette “culturali” e la propensione a viaggiare in modo più sostenibile sono gli aspetti considerati più importanti per i prossimi viaggi. Soprattutto tra i più giovani è chiaro il desiderio di esplorare nuovi Paesi cercando di ridurre e contenere il più possibile l’impatto ambientale. L’82% degli intervistati da Piratinviaggio si dichiara, infatti, disposto a soggiornare in strutture ecosostenibili e ad acquistare prodotti locali; una tendenza che è molto diffusa tra i giovani, ma ha ancora pochi adepti tra gli over 40. La percentuale di giovani disposti a viaggiare in treno invece che in aereo per ridurre le emissioni inquinanti è addirittura del 90%, ma solo nel caso in cui i biglietti diventassero meno costosi. Una buona parte dei viaggiatori, inoltre, sceglierebbe volentieri una meta di vacanze poco conosciuta; una reazione, forse, al sovraffollamento delle solite destinazioni, oltre che un modo per contrastare il fenomeno dell’overtourism e avere un minore impatto ambientale. L’ideale sarebbe poter utilizzare un servizio (una app o un sito web) che consigli mete nelle quali un aumento del flusso turistico porterebbe ad un impatto positivo sulla comunità locale, o che consigli le alternative meno affollate nella stessa area geografica. Sempre a proposito di app e simili, infatti, la tendenza per le prossime vacanze è quella di lasciarsi guidare dalla tecnologia anche per la scelta degli itinerari da seguire, non solo per la prenotazione del viaggio. Alla tecnologia verrà affidato il compito di suggerirci nuove esperienze, facendoci risparmiare tempo (non saremo costretti a stare ore davanti allo schermo per visionare e valutare tutto quanto) e aiutandoci a goderci ogni singolo momento del viaggio. Si stima che circa la metà dei viaggiatori globali userà un’applicazione per prenotare attività in tempo reale durante il viaggio, mentre il 44% ne userà una per pianificare le attività da fare nel luogo di vacanza, prima della partenza. Inevitabilmente il 2020 vedrà la nascita di nuove applicazioni in grado di offrire consigli personalizzati sulle mete da visitare, i posti dove soggiornare e le cose da fare, a seconda delle preferenze del

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Le esperienze cosiddette “culturali” e la propensione a viaggiare in modo più sostenibile sono gli aspetti più importanti per i prossimi viaggi viaggiatore/utente, in base ai viaggi da lui fatti in precedenza e altri fattori come ad esempio le condizioni meteo e la popolarità. Le nuove app ci aiuteranno anche a superare la frenesia del correre da un posto all’altro per vedere “tutto”. Questa è un’abitudine che tenderà a svanire, in base alle recenti indagini di mercato, per lasciare il posto alla nuova filosofia del “turismo lento”. Stop alla paura di perdersi qualcosa di importante o di essere “tagliati fuori”. Nel nuovo anno il 48% dei viaggiatori ha espresso l’intenzione di usare mezzi di trasporto più lenti, non solo per l’attenzione all’ecosistema, ma anche per godersi maggiormente il paesaggio e

gustarsi il viaggio stesso. Via libera a biciclette, tram, slitte, cavalli, barche a vela; il tragitto da un luogo all’altro diventerà parte integrante del viaggio stesso. Già ora a tantissimi viaggiatori non dispiace impiegare più tempo per arrivare a destinazione, pur di usare un mezzo di trasporto meno comune o che dia l’impressione di fare un tuffo nel passato (come per esempio l’Orient Express o la ferrovia Transiberiana). Nella classifica delle mete più ambite dagli italiani per il 2020 gli Stati Uniti sono al primo posto, seguiti dal Giappone e da Cuba. Per quanto riguarda le destinazioni europee: la più desiderata si conferma la Grecia, a seguire la Spagna e il Portogallo. L’indagine di Piratinviaggio rivela, inoltre, che il 61% degli utenti ha intenzione di andare in vacanza almeno due volte nel 2020 e che l’Italia è la meta preferita per le vacanze brevi del fine settimana: l’84% ha dichiarato di voler trascorrere almeno un week end visitando località italiane e tra queste le preferite sono la Toscana (34%), perfetta per degustare un calice di vino durante la primavera e il Trentino Alto-Adige (21%), l’ideale per concedersi un’emozionante sciata invernale. Tra gli intervistati non manca nemmeno lo spirito avventuriero: se si presentasse l’opportunità, più del 30% si lascerebbe alle spalle le comodità di spiagge e città, per avventurarsi in un lungo viaggio alla scoperta di foreste tropicali, deserti e, addirittura, del Polo Nord. Arjan Dijk, Senior Vice President e Chief Marketing Officer di Booking.com afferma: “Con l’arrivo del nuovo decennio, il settore dei viaggi si adatterà sempre di più a un tipo di viaggiatore che ha a cuore la sostenibilità, che ha sete di nuove esperienze e che si affida alla tecnologia. Lo farà sviluppando prodotti, servizi e funzionalità che renderanno il mondo davvero alla portata di tutti. Per aiutare i viaggiatori a prepararsi al meglio, sentendosi supportati ed elettrizzati per i viaggi che li attendono a partire dal 2020, abbiamo deciso di

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l’Italia tra le destinazioni TOP per il turismo di lusso

condividere i nostri consigli su come contrastare il turismo di massa scegliendo mete meno conosciute e fornire consigli di viaggio ancora più personalizzati e la più ampia e diversificata offerta di alloggi dove soggiornare in tutto il mondo.” Il nuovo anno inaugurerà anche una nuova era dei viaggi in compagnia degli amici a quattro zampe. Si prevede, infatti, che il 42% di coloro che possiedono un animale domestico sceglierà la meta delle proprie vacanze in base alla possibilità di portarlo con sé, anche a costo di pagare un sovraprezzo per soggiornare in una struttura pet- friendly. Sulla scia di questo trend, il numero di strutture che accolgono anche gli animali è in costante aumento, con la proposizione di soluzioni innovative per soddisfare tutte le esigenze di chi viaggia con un animale da compagnia, ad esempio offrendo servizi a cinque stelle come spa per animali, menù per servizio in camera, etc. Un altro ruolo molto importante nella scelta della

SI STIMA CHE CIRCA LA METÀ DEI VIAGGIATORI GLOBALI USERÀ UN’APPLICAZIONE PER PRENOTARE ATTIVITÀ IN TEMPO REALE DURANTE IL VIAGGIO destinazione di vacanze nei prossimi anni sarà rivestito dall’enogastronomia. In molti sceglieranno la meta del proprio viaggio in base alla possibilità o meno di riuscire a prenotare un tavolo per vivere una tanto agognata esperienza gastronomica, spesso in locali e ristoranti con liste d’attesa lun-

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ghe mesi. Questa tendenza non riguarderà solamente i locali più famosi e richiesti, ma si rivolgerà anche alle “perle nascoste”, ristoranti fuori dai circuiti turistici tradizionali e conosciuti e apprezzati dalla gente del posto, compresi agriturismi o trattorie a gestione familiare. Per quanto riguarda la modalità di prenotazione delle vacanze, si conferma come preferito l’utilizzo del web per l’acquisto di offerte e pacchetti viaggio. Per la destinazione solo l’11% degli intervistati si affida al passaparola di amici e conoscenti. Tra le tipologie di viaggio il 32% predilige la formula a pensione completa, mentre il 28% opta per il “road trip” per scoprire ed esplorare nuovi Paesi senza vincoli di tempi, e con grande libertà di movimento.

L’ultimo Virtuoso Luxe Report, la consueta classifica stilata da Virtuoso, il network che aggrega i migliori professionisti del turismo di alta gamma, conferma anche per il 2020 l’Italia tra le destinazioni top per il turismo di lusso. Il nostro Paese rimane la destinazione più amata, anche tra i viaggiatori “in solitaria” ed è la seconda tra le destinazioni per viaggi in famiglia (al primo posto troviamo le Hawaii) e per la luna di miele, subito dopo la Polinesia Francese. Nelle cinque posizioni a seguire si trovano la Grecia, la Francia, il Giappone e la Croazia; quest’ultima svetta in pole position, però, tra le destinazioni emergenti. Le cinque città più amate, senza particolari sorprese, restano: Parigi, Barcellona, Firenze, Roma e Londra. Per il settore del “turismo avventura” al primo posto vediamo l’Antartico, seguito da Alaska, Galapagos, Sudafrica e Islanda. I millenial che si concedono vacanze di lusso, prediligono, invece la Grecia e, a seguire, Bali, Croazia, Islanda e Cambogia. Per chi è alla ricerca di Paesi ancora sconosciuti al turismo di massa, le destinazioni preferite sono, sia per l’aspetto naturalistico sia per quello culturale, il Borneo, la Groenlandia e l’Oman. Molto gettonati sono i viaggi che comprendono esperienze enogastronomiche che permettono ai viaggiatori di andare oltre la semplice prenotazione di un ristorante ricercato, proponendo ad esempio corsi di cucina con chef stellati o esperienze di “caccia al tartufo”. Un altro trend che emerge dal rapporto annuale del Virtuoso è la proposta per i viaggiatori di vivere un’esperienza più approfondita di contatto con la cultura del luogo di vacanza, e di conoscenza più profonda delle persone che si incontrano, ad esempio attraverso le degustazioni in compagnia del proprietario di un’azienda vitivinicola locale, o il pernottamento in locande caratteristiche (sempre stellate, ovviamente). Anche le crociere di lusso hanno registrato un apprezzamento nell’ultimo periodo: secondo l’Osservatorio Ticketcrociere le prenotazioni del giro del mondo sono aumentate del 62%; la meta top per gli amanti di questo genere di vacanza è ora l’Alaska. Per Forbes, la famosa rivista statunitense di economia, è la Sicilia la (seconda) metà più ambita dagli americani per il prossimo anno, subito dopo il Lake Powell in Arizona. “La Sicilia ha un’autenticità che è sbiadita da molte altre parti del mondo”, ha spiegato Ashley Diamond, consulente di viaggio di lusso per Ovation Travel Group, che consiglia un viaggio nella nostra isola soprattutto a famiglie e coppie.

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Da 30 anni nel mondo dell’editoria, classe 1962, da 7 anni dirige MCG dopo esserne stato per 8 il coordinatore editoriale. È anche titolare della Morelli Media Partner, Agenzia di Comunicazione, e co-fondatore di Advance Group.

Il 2019 e il senno di prima

L

o chiamiamo “errore del giudizio retrospettivo”, o più volgarmente, ma più chiaro da comprendere, “senno del poi”. Un’espressione all’apparenza banale ma ricorrente, specialmente quando siamo sconcertati per un evento dai costi, talvolta anche umani, incalcolabili. Come è possibile che nessuno abbia visto o capito prima del fatto irreparabile? Eppure quel che conduce al precipitare di un viadotto, alla crisi di uno stabilimento industriale, all’impantanarsi di una realizzazione pubblica, emette anticipatamente dei segnali ben valutabili. Noi italiani siamo insuperabili, a frittata ormai fatta, nell’individuare ciò che andasse fatto prima dell’evento catastrofico di turno. Ma mai un’intuizione, non dicasi geniale ma sufficientemente programmatica, prima. Così burocrazia, corruzione, incapacità di politici, amministratori, sindaci e Governatori hanno “regalato” all’Italia i disastri del Mose, di Alitalia e dell’ex Ilva di Taran-

to, solo per nominare i tre eventi più eclatanti oggi riportati dalle cronache. Risultano semplicemente ridicoli i commenti dei politici attuali, degli ex sindaci e di tutti quelli (sempre gli stessi) che vivono di ospitate sui media e che dalle loro poltrone cercano di dare la colpa a destra e a manca dicendo cosa si sarebbe dovuto fare. Il balletto delle responsabilità inizia sempre dopo, col senno di poi. Tutti scienziati del “dopo”; il senno di prima è ignoto. Ma la colpa è nostra, dei cittadini. Siamo tutti colpevoli per avere nel tempo consegnato il Paese nelle mani di politici interessati solo a se stessi, e di amministratori a dir poco incapaci, omettendo di richiedere il monitoraggio periodico del loro operato. Non siamo esperti di finanza, ma ci è evidente come certe voragini di Stato, seppur ardue da affrontare, siano sostenute da motivi politici, contro ogni logica amministrativa. La corruzione poi, rea di raddoppiare costi e tempi di realizzazione delle opere, non è che il colpo di grazia alle nostre finanze.

In termini di voti e consensi è certamente molto più vantaggioso per un politico/amministratore sprecare fondi immensi in attività appariscenti al popolino, piuttosto che impiegare i medesimi per fare manutenzione di ponti, alvei di fiumi, ecc., anteponendo sensatamente l’indispensabile al dilettevole. Avremmo bisogno, dovrebbe essere scontato, di governanti austeri e responsabili. Ma per pura pigrizia e disinteresse sosteniamo ciecamente i partiti, demandando ad essi la scelta di persone spesso arruolate solo per raccattare voti grazie alla loro notorietà e non al loro valore. Non meravigliamoci se poi a ricoprire cariche nevralgiche vengono collocati individui dannosi, con esperienze lavorative risibili o addirittura inesistenti, con guai giudiziari alle spalle o in corso, maestri solo nel bla bla. A governare ed amministrare il Paese li abbiamo messi noi.

Marco Morelli

direttore@mantovachiamagarda.it


MantovachiamaGarda Periodico bimestrale Registrazione del Tribunale di Mantova N° 01/2011 del 15/02/2011 Direttore Responsabile Marco Morelli Capo redattore Giacomo Gabriele Morelli Art Director e Progetto Grafico Matteo Zapparoli Pubblicità: MORELLI MEDIA PARTNER, Via Dante Alighieri 4, 46040 Gazoldo degli Ippoliti (Mn) Stampa: GRAFFIETTI STAMPATI S.n.c. - S.S. Umbro Casentinese Km 4,500 - S.S. 71 - 01027 Montefiascone (Viterbo) Editore: MARCO MORELLI, Via Dante Alighieri 4, 46040 Gazoldo degli Ippoliti (Mn)

Hanno collaborato a questo numero: Alessandra Capato, Alessandra Fusè, Anna Maria Catano, Antonio Scolari, Barbara Gazzi, Barbara Ghisi, Benedetta Bottura, Elena Andreani, Elena Benaglia, Elena Mantesso, Elena Kraube, Elide Bergamaschi, Enrico Maria Corno, Federico Martinelli, Flora Lisetta Artioli, Gastone Savio, Giacomo Cecchin, Gianmarco Daolio, Gianluigi Negri, Lara Ferrari, Michela Toninel, M.T. San Juan, PaoloCarli, Rita Bertazzoni, Serena Maioli, Veronica Ghidesi, Vittoria Bisutti. Puoi ABBONARTI scrivendo a: abbonamenti@mantovachiamagarda.it oppure telefonando al numero: 333.6272824 Sarai ricontattato da un nostro incaricato. Puoi pagare con Bonifico bancario a: MONTE PASCHI DI SIENA Filiale di Gazoldo degli Ippoliti c.c. n° 100464.78 intestato a Morelli Media Partner IBAN: IT 39 R 01030 57640 000010046478 Causale: Abbonamento a MCG Mantovachiamgarda inserendo l’indirizzo esatto per la spedizione L’editore non si assume alcuna responsabilità in ordine Al successivo cambiamento di date o programmi riportati in questa pubblicazione Tutti i diritti sono riservati. È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente magazine, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione scritta da parte dell’editore.

Mantovano ma residente sul Lago di Garda, da 25 anni lavora nel campo della comunicazione e del marketing. Classe 1974, Art Director di MCG, è anche presidente di Grinder, Agenzia di Comunicazione, e co-fondatore di Advance Group.

SOMMARIO Quando Bambi è troppo numeroso

Conflittualità politiche per risolvere un problema di abbondanza faunistica sino a pochi anni fa inimmaginabile

le principali tendenze per i viaggi del 2020

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Le esperienze “culturali” e la propensione a viaggiare in modo più sostenibile sono gli aspetti considerati più importanti

15 ANNI DI SUCCESSI, LA FESTA MCG

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Fotoracconto di una serata memorabile con 170 ospiti nella splendida location del Teatro Alberti di Desenzano del Garda

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intervista esclusiva a giancarlo giannini

protagonisti: maurizio consoli

speciale vacanze inverno

“Son capitato a fare questo mestiere per caso. Il mio desiderio era fare l’elettronico, e sono anche bravo, se mi è consentito

Rebalance area: test sensomotori e posturali statici e dinamici, training propriocettivo, riprogrammazione posturale

Seefeld, Innsbruck, Merano, Krk... tante località meravigliose per trascorre vacanze invernali indimenticabili

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LA REDAZIONE MCG 15 anni di Successi sotto gli occhi di tutti.

CAPO REDATTORE

Gabriele Morelli

Elena Andreani

Elide Bergamaschi

Elena Mantesso

Lara Ferrari

Alessandra Capato

Barbara Ghisi

Paolo Carli

Rita Bertazzoni

Antonio Scolari

Federico Martinelli

Benedetta Bottura

Anna Maria Catano

Lisetta Artioli

Michela Toninel

Vittoria Bisutti

Silvano Tommasoli

Elena Kraube

Enrico Corno

Barbara Gazzi

Gastone Savio

Elena Benaglia

Alessandra Fuse

A PARER MIO

di GASTONE SAVIO

è LA GLOBALIZZAZIONE DI TUTTI CONTRO Colossi come Cina, India, Russia e Stati Uniti per espandere i loro commerci hanno bisogno di Stati isolati e che l’Europa si disunisca, diventando loro quattro la globalizzazione e il resto del mondo terreno di conquista commerciale. Non è un caso che Trump tenti di convincere l’Italia a lasciare l’Europa consigliandole di ottenere nella libertà di vincolo mani libere. Ma per fare che cosa? Innanzi tutto per dipendere senza difesa dall’America. Per resistere al tipo di globalizzazione dei quattro colossi sono necessari gruppi forti e coesi in grado di pretendere un confronto paritetico. Già l’Europa nelle attuali condizioni è debole. I 27 Stati che la compongono sono pieni di distinguo, sarebbe, invece, necessaria un’unione reale in modo tale che si parli con una sola voce per portare avanti comuni interessi. E’ vero che l’ordine mondiale liberale istituito dopo la Seconda guerra mondiale si sta sgretolando rapidamente. Il mondo, in particolare quello

occidentale, attraversa una crisi di “governance” responsabile, e ciò danneggia i più deboli che diventano prede dei grandi gruppi. La frenesia del contare porta i governi a disattendere i trattati e gli accordi, coalizioni governative in passato forti, come quella tedesca chiamata “grande coalizione”, ora vengono messe in discussione, le alleanze si frantumano, le organizzazioni e i programmi internazionali sono privi dei fondi e del consenso necessari per operare in modo efficace. Le istituzioni politiche della Gran Bretagna si stanno spaccando sotto il peso dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea e fanno temere una Brexit “dura”. Sovranisti populisti stanno costruendo reti volte a mettere in discussione l’Unione Europea, che a suo tempo è stata il risultato più importante dell’ordine mondiale liberale. Sotto l’amministrazione Trump, gli Stati Uniti hanno unilateralmente abbandonato vari negoziati. L’esempio più eclatante ci pone davanti agli occhi

i grandi rischi che l’umanità sta correndo abbracciando un modo di concepire il futuro ognuno secondo le proprie convinzioni. Sebbene la scienza fornisca prove, non tutte positive alcune anche discutibili, del fatto che le conseguenze del riscaldamento globale – innalzamento del mare, scioglimento dei ghiacciai, desertificazione e condizioni climatiche anomale – diventano sempre più gravi, la possibilità di un’azione concertata a livello internazionale sul cambiamento climatico si indebolisce a seguito del ritiro degli Stati Uniti e dell’accentuazione, da parte della Cina, dello sfruttamento del carbone nel contesto delle proprie forti politiche di industrializzazione legate alla nuova Via della Seta.



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n. 2 Aprile-Maggio 2018

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MUSICA SPETTACOLO E TANTO STILE PER L’EVENTO CHE HA FESTEGGIATO I 15 ANNI DI MCG MAGAZINE

Una serata di Gala che sicuramente rimarrà nel cuore e nella memoria dei molti che sono intervenuti; ospiti, sponsor, collaboratori ed artisti che hanno ancora una volta dimostrato quanto oggi MCG Magazine sia veicolo di eccellenza e bellezza sul territorio e non solo. Abbiamo vissuto momenti unici la cui

intensità è stata cadenzata con ritmo dalla magistrale conduzione di Francesco Nasti. Con il direttore Marco Morelli e l’Art Director Matteo Zapparoli abbiamo ripercorso la storia e la crescita di MCG per arrivare a quelli che sono e saranno gli obiettivi futuri del magazine, il vero regalo che suggella questi 15 anni di successi.

n. 6 Dicembre 2019 - Gennaio 2020







il direttore

a 27 anni, con una buona dose di coraggio, ha saputo stravolgere la propria vita professionale. oggi dirige un magazine di grande successo

marco morelli

Orgoglioso di aver creduto in un progetto ambizioso. MCG oggi è una preziosa realtà.

C

i incontriamo in un elegante caffè di Lugana di Sirmione, con una vetrata che dà sullo splendido lago di Garda dove lo sguardo può spaziare all’infinito. La cosa che mi salta subito agli occhi è la sua cordiale semplicità. Vestito in modo sportivo, aspetto giovanile, voce gentile, modi cortesi che riescono a stabilire immediatamente tra noi un clima di reciproca simpatia. Poche parole di presentazione e, di comune accordo, partiamo con l’intervista. «Chi è Marco Morelli?» È la prima domanda che gli pongo. Una cosa apparentemente semplice, ma è proprio da qui che invece iniziano le vere sorprese, perché quello che all’apparenza appare come un distinto e tranquillo signore, na-

Marco Morelli premiato per i 25 anni di miltanza in Voce di Mantova da Francesca Pancera e Sabrina Cavalli

DEVO TUTTO IN PRIMIS A MAURIZIO PELLEGRINI CHE HA CREDUTO IN ME E A TANTI INCONTRI PROFESSIONALI CHE SI FANNO STRADA FACENDO

sconde in realtà un personaggio con alle spalle un vissuto inaspettato. Marco Morelli è innanzitutto un gazoldese doc. Quando mi chiedono come si vive a Mantova ci tengo ad evidenziare che non amo la vita in città e sono orgoglioso di essere nato in quello che un tempo era il Feudo degli Ippoliti, ove risiedo. Sono un ex diplomato ISEF che fino a 27 anni ha insegnato educazione fisica, sia a scuola che privatamente. I miei 82 kg “all’angolo” (sorride) so che la fanno dubitare sul fatto che fossi un ex atleta, ma lo sono stato, mi creda, togliendomi anche, calcisticamente parlando, qualche bella soddisfazione. In un momento di grave crisi per la scuola e per la collocazione in graduatoria degli insegnanti, spinto da una irresistibile voglia di fare, ho dato alla mia vita un’improvvisa e decisa svolta lavorativa, dedicandomi completamente al mondo della carta stampata. Prima come commerciale, alla Manzoni & C. Spa e Multimedia Pvm, poi collaborando con numerose testate, Gazzetta di Mantova e Voce di Mantova in primis, ma anche a carattere nazionale, che mi hanno dato la possibilità di diventare, nel 1998, giornalista pubblicista. Dopo una significativa esperienza nel seguire gli speciali per Dove, Capital e La Cucina Italiana sono tornato a Mantova accettando la proposta di Maurizio Pellegrini di diventare il coordinatore editoriale di un nuovo magazine, voluto dalla Stampa di Torino (allora proprietaria della Voce di Mantova) che in quel preciso momento stava sondando il mercato col preciso obiettivo di fon-

dare un nuovo quotidiano, “La Voce del Garda”. Probabilmente un progetto troppo ambizioso che ha lasciato però, a terra, il classico seme, che da allora, parliamo di 15 anni fa, è stato piantato e coltivato con tutte le attenzioni del caso. Mantovachiamagarda nasce così. Dopo Davide Mattellini ed Emanule Salvato che si sono succeduti alla direzione del magazine è stato affidato a me il timone della nave, e nel 2009 sono diventato direttore di Mantovachiamagarda. Qualche anno dopo, visto anche il mio costante impegno nel commerciale che fa parte del mio Dna, mi è stata offerta l’opportunità di comprare la testata del giornale, in un momento di ristrutturazione della Voce di Mantova. Alla soglia dei 50 anni ho quindi deciso di gettarmi in una nuova avventura e ho colto la sfida di diventare editore e di acquistare quello che consideravo un buon traghetto. Oggi, quel traghetto, grazie ad un equipaggio d’eccellenza, è diventato una nave da crociera che si chiama MCG. I frutti li potete valutare voi oggi sfogliando il nostro magazine. Non ci siamo riempiti le tasche di soldi ma siamo stati bravi a non naufragare come successo, ahimè, a tante altre testate, locali e nazionali.

Da sx Marco Morelli, Andrea Binaghi e Maurizio Pellegrini

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Ad oggi siamo ricchi però dei consensi della gente, raccolti per anni, e questo ha per me un valore unico, il vero carburante per poter continuare a fare questo mestiere. Ha mai dovuto ringraziare qualcuno per la sua carriera giornalistica? Ho sempre detto, in qualsiasi circostanza, che devo tutto, in primis, a Maurizio Pellegrini. Lui ha creduto in me e io per anni ho dato più del massimo per ripagarlo di una fiducia che non si dà al primo che passa: e sono convinto di esserci riuscito. Lo stimo molto e con lui continuo a collaborare. Poi i risultati sono frutto di tanti incontri che si fanno strada facendo: ho un gruppo di collaboratori eccezionali (giornalisti, grafica, diffusione) ai quali mi lega prima l’amicizia del rapporto professionale e ho un Art Director che tutti vorrebbero e col quale mi “scontro” tre volte al giorno perchè non è facile rapportarsi coi ”creativi” ma devo dire che se MCG è oggi dov’è, Matteo Zapparoli ha avuto, ed ha, non solo grandi meriti per i risultati ottenuti, ma ricopre un ruolo fondamentale nella vita del nostro magazine. Poi si incontrano Carlo Mondini e Gianmarco Daolio di DPM Studio che ti indirizzano su come usare il web e realizzano MCG in versione digitale e ne curano il sito internet, Luca Zucchelli di Eld Engineering che si occupa della creazione e diffusione ai clienti e ad un numero selezionato di utenti delle newsletter personalizzate e targa-

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SIAMO L’UNICO MAGAZINE D’AREA CHE SA ABBRACCIARE TRE PROVINCE: MANTOVA, BRESCIA E VERONA. QUESTO È IL NOSTRO PUNTO DI FORZA

Da sx Matteo Zapparoli e Marco Morelli

te MCG, Graffietti come eccellente stampatore, Indi come rilegatore...e tutto diventa meno complicato da affrontare. Come nell’intervista riservata all’Art Director sono a chiederle, così come abbiamo fatto con lui, tre aggettivi che secondo lei caratterizzano Matteo Zapparoli e il perché. Matteo è un talentuoso e come tale ha ricevuto anche premi a carattere nazionale riservati al suo

settore. Come dice il suo mentore Carlo Mondini spesso i cavalli vincenti sono anche quelli a cui bisogna saper tirare le briglie nel modo corretto. Non è impresa facile, ma mi ritengo un fantino instancabile. Detto questo, per gli altri due aggettivi che mi rimangono da spendere direi geniale e spassosissimo. Perché, secondo lei, MCG ha avuto successo? Quali sono i suoi punti di forza? Siamo non solo l’unico magazine presente a Mantova ma l’unico magazine d’Area che sa abbracciare tre province: Mantova, Brescia e Verona. Questa è stato ed è il nostro punto di forza, sia per i lettori che per i clienti che investono sul nostro magazine. Niente cronaca nera e niente politica. Intervistiamo personaggi più o meno famosi, sicuramente curiosi; raccontiamo storie di vita, progetti di solidarietà e i percorsi di tante associazion. Realizziamo rubriche d’interesse comune e proponiamo una dettagliata panoramica degli eventi principali che abbracciano non solo le province in questione, ma anche quelli a livello nazionale quando sono segni della massima attenzione. Chi ci legge, lo sta facendo ora su una rivista ancora di carta. Sopravvivrà? Penso ci sarà sempre un pubblico, un po’ come è accaduto con la televisione, il teatro, il cinema, che preferirà quella sensazione fantastica di vedere un giornale, una pagina organizzata, guardarne le foto e i titoli con calma, sentire il fruscio delle pagine che via via ci raccontano il mondo. Anche se il web diventerà la fonte principali d’informazione. Sarà tutto più complicato e difficile ma anche affascinante, con nuovi orizzonti e opportunità stimolanti da saper cogliere nel modo più consono. Cosa ne pensa dell’informazione sul web? La Rete è una realtà in cui le informazioni ci bombardano e tendono a omogeneizzarsi. Per questo riteniamo che la nostra sia una doppia partita: interna per la conservazione della qualità e con i lettori per il suo riconoscimento. E queste sfide come stanno andando? Molto bene. Superiamo i 100 mila lettori non solo per i contenuti che offriamo ma grazie anche alle iniziative multimediali che abbiamo adottato, per esempio la sinergia che abbiamo stretto con tutte le associazioni principali di categoria, fondazioni e associazioni varie, che recapitano MCG gratutamente a tutti i propri associati. Vuole un altro esempio? Offriamo alla nostra clientela non mera pubblicità ma servizi a 360°, che nessun quotidiano puo’ offrire e che la concorrenza extrazona non ci sa copiare: per questo ci riteniamo efficienti ed unici. Creiamo, per entrare più nello specifico, profili aziendali a più pagine, e su misura, con taglio giornalistico e spediamo il nostro magazine celofanato ad un numero indefinito di indirizzi che ci viene fornito dal cliente. Veicoliamo quindi il magazine (contenente il profilo aziendale del cliente) a migliaia di indirizzi mail che ci vengono forniti dal cliente medesimo ed infine forniamo la ristampa del magazine, con copertina personalizzata, che recapitiamo in azienda, per l’uso più disparato che il titolare vorrà farne. Sembra facile ma non lo è: ma Aziende Italiane oggi è il miglior servizio venduto ed apprezzato di MCG.


art director

TRA UN CAFFè E DUE CHIACCHIERE CI è VENUTA L’IDEA DI STRAVOLGERE GLI SCHEMI STILISTICI DI QUELLO CHE VOLEVAMO DIVENTASSE UN MAGAZINE simbolo DI STILE, GUSTO ED ELEGANZA.

matteo zapparoli L’altra faccia di MCG

“Appartenere alla classe ‘74 e pensare che sono già passati 45 anni mi fa un po’ effetto; sono volati. In tutto il mio percorso di studi ho sempre avuto predilezioni per le scienze artistiche, o almeno questa era la motivazione che riportavo a giustificazione del fatto che non seguivo tutte le altre materie, ma passavo il tempo a disegnare. Non sono di certo un artista e non mi ritengo tale; ho solo fatto ciò che mi piaceva e che mi veniva meglio fin dalle superiori. Terminato il Liceo Scientifico, ho frequentato un corso di comunicazione e marketing a Milano che mi ha permesso di cominciare a capire come si stesse muovendo il mondo che da sempre mi affascinava. Fatto questo passo, e non essendo tipo che ama perdere tempo, ho cominciato ufficialmente la mia carriera da free lance; prima come fotolitista e grafico e poi come Junior Art Director, lavorando per aziende e agenzie di comunicazione. E dopo 20 anni di quella che voglio, correttamente, chiamare gavetta, e avendo soprattutto conosciuto strada facendo i giusti compagni di viaggio, ho aperto finalmente la

SPERO DI AVERE SEMPRE LA FORTUNA DI SENTIRMI ALL’INIZIO DI QUALCOSA DI NUOVO, PERCHè NON FINIAMO MAI DI EVOLVERE

mia agenzia di comunicazione, Grinder, che oggi gestisco lavorando con un grande team, tra l’Italia e la Spagna. Nel contempo, quella che prima era solo un’amicizia con Marco Morelli, ha dato vita ad una bellissima avventura nel mondo editoriale con MCG. Ci racconta come è nata quella che è, sotto gli occhi di tutti, non una collaborazione ma una vera idea condivisa di sviluppare un progetto vincente? Non ci avevo mai pensato prima, ma grazie ad un premio ricevuto proprio in quel di Milano per un mio progetto di design e comunicazione, sono stato contattato dal direttore di MCG per un articolo nel quale voleva dare visibilità a questo importante riconoscimento. Conoscevo già MCG che in quegli anni era ancora in formato tabloid e, tra un caffè e due chiacchiere, ci è venuta l’idea di stravolgere gli schemi stilistici di quello che era già un buon prodotto editoriale, con l’ambizione di farlo diventare un magazine simbolo di stile, gusto, eleganza, confermando tutti i contenuti che già allora lo rendevano un periodico davvero molto interessante.

Dunque no, non potevamo avere sviluppo diverso da questo perchè MCG è di tutti e parla per tutti in modo libero e spesso disincantato ma sempre preciso e con uno sguardo sincero. Il Direttore di MCG dice che il suo ingresso nel magazine ha segnato una svolta unica nel suo genere e determinante. Che ci dice al proposito? Dico che nulla accade per caso e che l’incontro delle nostre due persone e professionalità ha fatto nascere qualcosa di unico. Abbiamo completamtente stravolto tutto. Ho fatto ricerca e analisi stilistica per circa 4 mesi prima di mettermi a produrre i nuovi visual del magazine, individuando i giusti equilibri, i caratteri più adatti e calibrando al millimetro tutti gli spazi al fine di regalare al lettore una esperienza piacevole, avvolgente e armonica che fosse veicolo di multiforme bellezza. Mi ritengo fortunato perchè ho trovato in Marco Morelli un amico, un grande partner e un maestro dal quale ho imparato molto e ancora oggi imparo. Con questo non sto dicendo che sia tutto rose e viole; anzi. Essendo i nostri caratteri speculari e spesso dicotomici, non mancano confronti accessi e spesso forti. MCG è anche questo. Cosa l’ha colpita di più di questa avventura? Potrei dire tutto. Per me, che sapevo poco o nulla di editoria, è stata una nuova scoperta ogni giorno, un campo di prova che per un’anima ambiziosa come la mia corrispondeva ad una opportunità di crescita irripetibile. Spero di avere sempre la fortuna di sentirmi

Lei vive sul lago di Garda: MCG Magazine è l’unica testata che abbraccia tre province con una forte connotazione sul lago. Non bastava Mantova? MCG nasce a Mantova ma ha sempre avuto una visione più ampia e la volontà di raccontare un territorio poliedrico e ricco di eccellenze. Oggi rappresentiamo una realtà che non ha paritetici, siamo l’unico magazine che abbraccia tre province; incontriamo il pubblico più esigente e tutte quelle persone che da un magazine vogliono sì informazioni, ma anche momenti di relax e semplice piacere, passando dall’arte alla cultura, dalla moda ai viaggi, dai personaggi di caratura internazionale agli eventi del territorio.

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all’inizio di qualcosa perchè non finiamo mai di evolvere. E quando finiamo è solo per una scelta nostra. Cosa vede nel futuro di MCG? Penso che il futuro di MCG stia nell’ essere sempre più considerato e riconosciuto come qualcosa di unico nel suo genere, bello, sopra le righe; l’appuntamento fisso nel quale sappiamo di poter dedicare tempo a noi stessi lasciando il resto al giorno che verrà. Non so con precisione cosa c’è nel futuro di MCG ma so per certo che MCG sarà nel futuro di molti. Lei è co-fondatore di Advance Consulting Group di cui fa parte anche Morelli Media Partner, editore di MCG. Ci racconta qualcosa al proposito? Advance è nato con Grinder, grazie all’incontro di una persona speciale che ha portato la mia vita professionale ad una svolta decisiva. In una nazione nella quale fare squadra aveva la stessa longevità di un ghiacciolo all’Equatore, abbiamo compreso che essere tuttologi era utopico e non veritiero, e che si poteva fare ciò che nessun altro prima aveva fatto con successo, ovvero creare un gruppo di aziende che condividessero la stessa visione e che fossero slegate da egoismi e manie di protagonismo. Ci siamo riusciti. Questo imprenditore, socio e co-fondatore di Grinder e Advance, grande professionista e persona di rara umanità, con la quale c’è stata da subito una grande intesa, è Carlo Mondini, Devo tantissimo a Carlo, un autentico mentore e un sognatore razionale, con il quale ho condiviso, e ancora oggi condivido, progetti ambiziosi anche fuori dall’Italia. Come presidente dell’agenzia Grinder può raccontarci come si svolge la sua attività e

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NEGLI ANNI HO COMPRESO CHE IL VERO VALORE AGGIUNTO CHE DIAMO AI NOSTRI CLIENTI SONO IL TEMPO E L’ATTENZIONE

dimenticando i problemi lavorativi quotidiani. Poi ci sono i viaggi alla scoperta del mondo e la musica che coltivo da sempre in privato come autodidatta. che valore aggiunto porta ai propri clienti? Come per MCG, anche per Grinder sono l’Art Director ed ho compreso negli anni che il vero valore aggiunto che diamo ai nostri clienti è il tempo e l’attenzione. Non siamo fornitori ma stretti collaboratori, consulenti esperti in comunicazione spinti dalla passione per quello che non è un lavoro ma una condizione ideale. Meno clienti, più qualità. Matteo Zapparoli nel privato: ci racconti un po’ dei suoi interessi extralavoro. Anche in questo caso mi ritengo fortunato perchè fuori dal lavoro ho una donna e una bimba che adoro e con le quali passo molto del mio tempo. Cristina è una forza della natura, una donna tutta d’un pezzo che riesce ad essere forte e tenera allo stesso tempo. Giorgia, la piccola, è uno stimolo creativo continuo e lo sguardo sincero nel quale riconoscere ciò che conta veramente

Come nell’intervista riservata al Direttore sono a chiederle, così come abbiamo fatto con lui, tre aggettivi che secondo lei caratterizzano Marco Morelli e il perché. Marco è un uomo sincero, lavoratore instancabile e con una grande sensibilità. Aggiungo anche cocciuto come un mulo, perchè altrimenti sembra troppo bello e poco vero. E tre aggettivi che secondo lei definiscono MCG magazine, anche sua creatura? MCG non è definibile in 3 aggettivi ma in 15 anni di successi sotto gli occhi di tutti. Questo è il nostro claim e la nostra identità.


la redazione

il capitale umano di mcg

S

e non fosse per loro MCG non avrebbe raccolto la valanga di consensi avuti in questi anni. Lo dico con soddisfazione, orgoglio e gratitudine. Credo di essere stato fortunato a cementare un gruppo di collaboratori dalle caratteristiche così diverse ma, tutti, con un denominatore comune: la volontà, il desiderio, il costante obiettivo di essere originali, ficcanti, autorevoli, mai scontati, Di meteore ce ne sono state poche nel nostro gruppo di lavoro, e sono in molti che collaborano con MCG da tantissimi anni ormai, autentici compagni di viaggio preparati, affidabili, amanti del giornalismo che per alcuni, come me, è professione mentre per altri è unicamente vera passione. Il mio primo “acquisto” nel 2004 fu nientemeno che un onorevole, conosciuto ad un pranzo di lavoro in un ristorante ai piedi dell’Ossario di Solferino: me lo presentarono l’ex direttore della Voce di Mantova Davide Mattellini e il fondatore di MCG, Maurizio Pellegrini. Si presentò insieme al compianto ex sindaco di Solferino, Luigi Lonardi, con grande simpatia e un’accoglienza da padrone di casa: “piacere, Gastone Savio. Immagino che sia venuto ad assaggiare i nostri capunsei...”. Non li avevo mai assaggiati prima e rimasi folgorato sia dalla squisitezza di quel “piatto” (il più caratteristico delle colline moreniche) sia dalla verve e dal bagaglio culturale di quell’ex politico, ex Presidente della Commissione Difesa dal 1992 al 1994, che è stato, ed è ancor oggi per me, pilastro del nostro prestigioso magazine. Credo che aver avuto l’umiltà di ascoltare per 15 anni i suggerimenti di chi ha presentato 629 progetti di legge sia stato premiante e sarò sempre grato all’on. Savio di aver creduto e lavorato al mio fianco per il bene del nostro magazine. Da allora è passata molta acqua sotto i ponti e

Flora Lisetta Artioli

Lara Ferrari

Anna Maria Catano

Giacomo Gabriele Morelli

AUTENTICI COMPAGNI DI VIAGGIO PREPARATI, AFFIDABILI, AMANTI DEL GIORNALISMO CHE PER ALCUNI, COME ME, È PROFESSIONE, MENTRE PER ALTRI È UNICAMENTE VERA PASSIONE oggi posso dire solo un grazie sincero a tutti coloro che hanno collaborato con MCG. Vorrei evidenziare la qualità dei componenti di questo gruppo di lavoro nel quale annoveriamo Alessandra Capato, giornalista che ha iniziato in Rai con Enzo Biagi, lavorato al Corriere della Sera, collaborato con il Il Sole 24, diretto Onda TV per Il Giorno per il quale ha realizzato anche la collana di libri dei 50 anni del quotidiano. Una professionista che ha fatto interviste a numerosi personaggi celebri del nostro tempo e partecipato, come ospite opinionista, al Maurizio Costanzo Show per quindici puntate. Alessandra, insieme ad Anna Maria Catano (giornalista professionista collaboratrice per il Corriere della Sera, Il Giornale, Style, con anni di collaborazioni per Gente Money, Confidenze, Il Mondo, La Stampa, Il Sole 24 ore, Milano finanza, etc.) e Rita Bertazzoni (Dove, Corriere.it, Io Donna, Atmosphere, Yoga Journal, etc. ) segue per MCG speciali, interviste e le pagine dei Viaggi. Alessandra Fuse, giornalista curiosa e girovaga (collabora per Marcopolo, Donna Moderna, Viaggiare con Gusto, Area Wellness, etc.) è il nostro riferimento per la salute e la bellezza e la rubrica che cura è la più seguita dal pubblico femminile. Enrico Corno (giornalista per il Corriere della Sera, Style, la Gazzetta dello Sport e Sportweek, Sci, Capital e Starbene) e Michela Toninel (giornalista per L’Arena di Verona, Outdoor Magazine) si occupano invece delle pagine sportive di MCG.

Alessandra Fusè

Antonio Scolari (giornalista dal 2009, ha collaborato con Cairo con rubriche fisse su Inviaggio, Natural style, For Men e con Rcs per Milanodabere) è il protagonista, insieme alla innovativa ed estrosa collaboratrice per MCG Vittoria Bisutti, delle pagine della Moda. Lara Maria Ferrari (giornalista professionista, ex Panorama, Economy, Dove, Playboy, Maxim e Outside, già caposervizio cultura e spettacoli per tre quotidiani di Reggio Emilia), specializzata in cinema e personaggi, è il nostro riferimento per le interviste durante i vari Festival cinematografici internazionali ai quali partecipa ogni anno, da Venezia a Berlino fino a Cannes. Ci ha regalato interviste esclusive con personaggi di grande fama, nonchè tante copertine che ce li ricordano. Giacomo Gabriele Morelli (neo iscritto all’ordine dei giornalisti) ed Elena Benaglia sono le nostre due firme speciali, in quanto trattano ogni bimestre con grande precisione, originalità, spirito critico, gli approfondimenti sui più disparati argomenti che toccano più da vicino i nostri lettori e che riguardano la vita di tutti i giorni. Federico Martinelli, presidente dell’Associazione Culturale Quinta Parete di Verona, è il responsabile della pagina Spettacoli, della rubrica relativa alle mostre e della pagina Verona Life& Style. Elide Bergamaschi, ex collaboratrice della Voce di Mantova, è il nostro critico musicale che con rara preparazione e approfondita conoscenza del settore presenta e commenta tutto quanto il calendario

Elena Avanzini

MCG Special Edition | 15° anno

O


On.Gastone Savio

Vittoria Bisutti

Giacomo Cecchin

Benedetta Bottura

Antonio Scolari

Elena Mantesso

Marco Urso Elide Bergamaschi

Barbara Gazzi

Enrico Corno

offre in tema di sinfonie ed opere. Barbara Ghisi, pittrice e scultrice, segue la pagina dell’Arte intervistando, con spiccato estro i più disparati artisti, emergenti o affermati che siano. Barbara Gazzi è la nostra esperta dell’Abitare e col classico “buon gusto” che le appartiene ci presenta, di bimestre in bimestre, tutte le novità più eclatanti del settore. Elena Andreani spazia invece da Mantova a Brescia per presentare, nelle rubriche Brescia Life&Style e Mantova Life&Style, le principali manifestazioni, fiere, sagre del territorio in questione. Silvano Tommasoli, al quale auguriamo un veloce rientro, continuerà i suoi “Ritratti veronesi”, interviste indimenticabili che in futuro verranno raccolte in un libro targato naturalmente MCG. Flora Lisetta Artioli è la nostra collaboratrice più amata, in quanto le sue pagine, dedicate alla cucina e ai luoghi che si sposano meglio coi sapori, propongono sempre quanto di più originale si possa immaginare di poter realizzare ai fornelli. Elena Mantesso, responsabile del Sente-mente project, cura la rubrica su una delle tematiche più scottanti della nostra epoca ovvero le malattie relative a demenza, Alzheimer e, soprattutto, il modo più corretto per approcciarle a 360° grazie prorio al metodo Sente-mente realizzato da Letizia Espanoli, suo mentore. Giacomo Cecchin, direttore comunicazine per Apindustria Mantova, è giornalista, storico e per passione guida turistica. Regala a MCG una au-

tentica perla, la rubrica Mantovagando. Benedetta Bottura è la nostra collaboratrice per l’Eco & Green, rubrica seguitissima che, ogni bimestre, ci fa scoprire fenomeni fantastici e inimmaginabili che offre un pianeta sempre più maltrattato. Paolo Turina, fotografo professionista per La Voce di Mantova, segue MCG nelle sue iniziative più significative. Non dimentico, infine, altre autorevoli firme, più occasionali, che completano la squadra MCG: Patrizia Miotti, Gianluigi Negri, Mendes e Paolo Biondo, Giuseppe Sabbadini e Matteo Vincenzi. Sono previste alcune new entry per il 2020 che cureranno rubriche di ampio respiro e sicuro interesse. Ma i ringraziamenti non finiscono qui. Il più grande va ad Elena Avanzini la cui disponibilità, abnegazione e professionalità non ha uguali (si occupa della realizzazione grafica e della revisione delle pagine di MCG, nonchè delle relazioni con il centro stampa) e a Flavia Mari,che cura la diffusione del magazine. Un commosso ricordo, infine, per Paolo Ferrari, giornalista professionista, collaboratore per anni di MCG, scomparso improvvisamente qualche anno fa. Da lui ho avuto numerosi insegnamenti di cui ho saputo far tesoro.

Elena Benaglia

Paolo Turina

Barbara Ghisi

Alessandra Capato Jo-Anne Mc Arthur

A tutti un buon anniversario MCG! Marco Morelli Michela Toninel

Rita Bertazzoni

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Federico Martinelli

Elena Andreani

Silvano Tommasoli


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SIAMO PROTAGONISTI. E NON SOLO SULLA CARTA! di marco morelli

Quando siamo partiti non ipotizzavamo, nemmeno lontanamente, un traguardo del genere. A Mantova si erano alternati, fino al 2004, alcuni periodici (Profili, Mantova c’è, Noi, etc) che avevano sempre avuto vita brevissima. Anche “Mia Foglio Moda”, targato Voce di Mantova, e magistralmente diretto dalla compianta Maria Grazia Savoia, non era riuscita a sforare il traguardo dei 3 anni. Solo La Cronaca di Mantova, settimanale diretto da Werther Gorni, è riuscita a porsi come alternativa di lettura ai due quotidiani locali grazie alla capacità di un giornalista (ex direttore della Voce di Mantova) che, a tutt’oggi, sa mantenere una propria fascia di lettori che apprezzano un giornale che ha una identità ben precisa. In questo scenario, a fine 2003, chiesi all’amico Maurizio Pellegrini della Voce di Mantova di poter editare un mensile sportivo, che avrei curato con alcuni amici giornalisti del settore. “Faresti un buco nell’acqua” mi rispose in modo categorico. ”Lo sport sulla Voce di Mantova è fortissimo e curato in modo ottimale quotidianamente. C’è questa opportunità, invece, caro

MCG Special Edition | 15° anno

Marco: ti va di coglierla al volo?”. E’ iniziata così l’avventura del nostro magazine che, in quindici anni, si è visto storpiare il nome decine di volte (“Ah, Garda Mantova, bello!”), si è fatto riconoscere nei modi e luoghi più disparati (“Si, quel giornale largo con la prima pagina tutta lucida a colori, l’ho visto al bar”...”L’ho letto dalla parrucchiera, e me lo sono portato a casa”...”Certo che lo leggo, sono abbonato alla Voce di Mantova”... “Mi è piaciuto, l’ho letto con calma in aereo, l’ho trovato al Catullo”...), si è fatto voler bene aprendo le proprie pagine a chi ci chiedeva visibilità, cosa che non è per niente automatica e scontata quando si tratta di pubblicare articoli sui giornali. Oggi MCG festeggia 15 anni di attività: esce ogni bimestre in edicola in abbinamento con La Voce di Mantova e La Stampa e come free press sul basso Garda bresciano e veronese. Un traguardo importante e un momento in cui ci piace ringraziare tutte quelle persone che abbiamo incontrato in questo lungo periodo: collaboratori, lettori, istituzioni, imprese. Da quando siamo nati ci siamo riproposti di re-

alizzare un giornale fatto non di riempitivi ma di contenuti autentici, destinati ad incidere profondamente sulle abitudini di quanti ci avrebbero sfogliato. Fin dal primo numero abbiamo cercato di fare un giornale che, noi per primi, avremmo voluto trovare in edicola, un magazine che ci piacesse, ci sorprendesse, ci interessasse realmente, che non parlasse finalmente nè di cronaca, nè di politica, argomenti che inflazionano quotidiani e Tv locali. Ci siamo riusciti? Credo che questi quindici anni di consensi, che ci hanno spronato a resistere sul mercato e a far sempre meglio, durante i quali abbiamo assistito, purtroppo, alla chiusura di numerose e prestigiose testate giornalistiche, nonchè a quella di tanti giornali minori, rispondano per noi alla domanda. Ci siamo rifatti non una, ma ben due volte il look trasformando MCG, nel 2012, nel prodotto che state tenendo oggi tra le mani: un magazine completamete nuovo e diverso dal caro vecchio Tabloid che ci aveva accompagnato in edicola per quasi 9 anni.

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Fabio Testi vincitore dell’MCG AWARDS 2014

Marco Morelli con l’artista austriaca Eva Lind

Un lavoro di completo restyling frutto della capacità, professionalità e creatività di Matteo Zapparoli, Art Director di MCG, che ha saputo dare realmente una svolta e una chiara identità ad un magazine da tutti riconosciuto come prodotto d’eccellenza. Nell’era di Internet e dei social network, grazie a DPM Studio e a Eld Engineering, entrambe aziende leader nel settore e partner MCG, stiamo ottimizzando la multimedialità del nostro magazine. Non è un caso che il nuovo claim del nostro Mediakit reciti “15 anni di successi, non solo sulla carta” sottolinei questa nuova direzione, che da una parte non rinnega il passato, anzi, rimarcando l’importanza del cartaceo come mezzo di comunicazione, dall’altra si adegua ai nuovi mezzi di comunicazione tenendo il passo coi tempi, scelta indispensabile per continuare ad essere credibili, presenti sul mercato a 360°, soprattutto autorevoli. I LUOGHI, GLI EVENTI, I PERSONAGGI, SONO I PROTAGONISTI DI MCG Ho conosciuto in questi 15 anni un territorio meraviglioso, quello dell’alto mantovano, del basso Garda bresciano e veronese, permeato di storia, cultura, saggia imprenditoria, amministrazioni locali di grande disponibilità, enti ed associazioni attente a cogliere la bontà della nostra iniziativa editoriale. Abbiamo intervistato personaggi più o meno famosi, sicuramente curiosi; raccontato storie di vita, progetti di solidarietà, i percorsi di tante associazioni; curato rubriche che destano l’interesse comune; proposto una panoramica mensile, e dal 2014 bimestrale, degli eventi principali che abbracciano le province di Mantova, Brescia e Verona; ascoltato, infine, con umiltà i suggerimenti di chi ci diceva “potreste finalmente parlare di questo argomento il prossimo mese”. Facendo un escursus con la memoria penso ai tanti personaggi intervistati in 15 anni: - appartenenti al mondo dello sport locale (la pongista Laura Negrisoli, la nuotatrice Alessandra Cappa, l’ex capitano dell’AC Mantova Mattia Notari, l’ex patron del TT Sterilgarda Fernando Sarzi, l’ex Presidente Coni Mauro Redolfini, il pilota Matteo Cressoni, l’alpinista dei record

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Fausto De Stefani, l’ex Presidente Federale TT Franco Sciannimanico, l’ex Presidente dell’AC Mantova Bruno Bompieri, il signore del Golf Matteo Monassero, il carismatico patron dell’omonima squadra ciclistica Angelo Bottoli, il presidente del Chievo calcio Luca Campedelli, e poi ancora Alberto Antoniazzi, Giulio Comboni, etc.) e nazionale (la campionessa paraolimpionica Cecilia Camellini, l’ex mister della nazionale italiana Cesare Prandelli, l’alpinista Simone Moro, il campione del mondo Pablito Rossi, lo sciatore Alberto Tomba, Gianni Rivera, il calciatore Riccardo Maspero, lo scalatore trentino Cesare Maestri, lo sciatore Christian Ghedina, Billy Costacurta, l’alpinista Reinhold Messner, la scalatrice dei record Tamara Lunger, etc.); - appartenenti al mondo del sociale e della solidarietà (Padre Marcello Storgato, Padre Gianni Brentegani, il compianto Mino Damato e Silvia Saini Damato che sta portando avanti il progetto Bambini in Emergenza, Plinio Venturi, Anselmo Castelli, Antonella Bertolotti, Don Bruno Fasani, Francesco Castelli, Suor Manina, Mons. Pecoraro, Don Mazzi, Vanni Corghi presidente Abeo Mantova, Carolina Toso Marcegaglia presidente della Fondazione Marcegaglia, etc.); - appartenenti al mondo dell’arte, della cultura, della cucina e dello spettacolo locali (l’ex

MCG Special Edition | 15° anno Elena Gallina


direttrice di Telemantova Monica Bottura, lo scrittore Vittorio Messori, Elide Pizzi, il sociologo Costantino Cipolla, la cantante Claudia Arvati, la modella Elena Gallina, il compianto maestro Sergio Mafizzoni e con lui il pittore Sandro Negri, il sindaco di Mantova Mattia Palazzi, l’esilarante capo villaggio Vacanze Enrico Signorini, il vignettista veronese Bruno Prosdocimi, il presidente di Hostaria Verona Alessandro Medici, Nini Guarienti, Giacomo Cecchin, Paola Marini, Davide Antolini, l’attrice Paola Giacometti, lo scrittore drammaticamente scomparso Paolo Moschini, l’attrice Miriam Galanti, il maestro Michele Nocera, Roberto Floreani, il truccatore delle star Andrea Troglio, il presidente della Fondazione San Martino e Solferino Fausto Fondrieschi, il maestro Nicola Ferraresi, Franco Marchesini, etc.), nazionali (il mitico Andrea Bocelli, Martina Colombari, Davide Parenti, la compianta Inge Schoental Feltrinelli, Paolo Roversi, Licia Colò, Paolo Cevoli, Federico Moccia, Jerry Calà, Edoardo Raspelli, Piero Angela, Laura Morante, Giancarlo Giannini, Giulio Rapetti Mogol, Bianca Guaccero, il mitico Dario Ballantini, Maria Grazia Cucinotta, Claudia Koll, Rebecca Russo, la cantante superstar Elisa, il trombettista Paolo Fresu, il conduttore televisivo Massimo Giletti, Giulia Innocenzi, Katia Da Ros, Janet de Nardis, Eleonora Daniele, le Ladiesgang, Elisa Isoardi, la pop star Zucchero Fornaciari, l’attore Luca

Da sx: Riccardo e Davide Pezzo, chef Bruno Barbieri

Argentero, Chef Rubio, il compianto maestro Gualtiero Marchesi, Eleonora Giovanardi, lo chef Bruno Barbieri, Massimo Bottura, Isabelle Adriani, Cristina Parodi, lo scrittore Andrea Scanzi, Claudia Bedogni, Rita Conti, Desire Capaldo, etc.) e internazionali (Aida Yespica, Steve McCurry, Nicole Kidman, Angelina Jolie, David Linch, Bart Herreman, Eva Lind, Tomomi Nishimoto, Roy e Joy Martina, etc.); - appartenenti al mondo dell’imprenditoria e dell’associazionismo (la presidente della Confindustria europea Emma Marcegaglia e il compianto Cav. Steno Marcegaglia, Giovanni Rana, Alfredo Moratti, Alessandro Saviola, Elisa Govi, Sergio Fiorani, Riccardo e Davide Pezzo, Michele Mura, Stefano Berni, Ezio Zorzi, Matthias Kissing, Ugo Orlandelli, Pietro Ferri, Giorgio Marchini, Benedetta Bavari, Margherita De Angeli, Maria Grazia Gandolfi, Remo Gobbi, Ivana Giacomelli, Desireè Bombana, Fabio Contato, Sonia Barozzi, etc.); - personaggi, infine, curiosi e indimenticabili (Emma la maratoneta dei santuari, il sopravvissuto ad Hiroshima Tanaka Shozo, la maestra Romilda Bodi, il papà prodigio Stefano Pelliccioli, il piccolo Niki Frascisco, Don Mantelli detto Mago Sales, Patch Adams, il wine maker Hans Terzer, il fotografo Pierluigi Orler, lo chef Giuseppe Bettini, la giornalista Maria Teresa Ferrari, la personal shopper Emanuela Deola, Manuela Terragnolo, Luca Tom Bilotta, Fiori Picco, Francesco Grandis, Leone Baruh, la dolce Alisea, la piccola Maya, il motivatore Gilberto Cristanini, l’organizzatore di Mangiacinema e Mangiamusica Gianluigi Negri, il re del Central Regional Country del Ghana Paul Hagan, il Dalai Lama Tenzin Gyatso, il chirurgo Paolo Frigatti, il dott. Giorgio Mazzola, il dott. Alexander Angerer, la dott.ssa Stefania Mazzieri, il presidente dell’associazione Figli Negati Giorgio Ceccarelli, la mitica San Suu Kyi, l’indimenticabile Marco Sguaitzer, etc.). Abbiamo fatto un grande lavoro di squadra: collaboratori, tipografi, grafici, amministrazione, diffusione, hanno permesso a MCG di entrare ad ogni scadenza, mensile o bimestrale, nelle case della gente, con l’unico intento di raccontare qualcosa di diverso. Speriamo vivamente di esserci riusciti e con questo intento proseguiremo, finchè il mercato ce lo permetterà, in quello che è un lavoro splendido, ogni giorno diverso, motivante, gratificante e soprattutto vero.

Bianca Guaccero

Marco Morelli con Pablito Rossi

David Linch e Lara Ferrari

Matteo Zapparoli e Giancarlo Giannini

MCG Special Edition | 15° anno Chef Massimo Bottura

Marco Sguaitzer

Licia Colò

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mantova life&style sarginesco

VOLTA MANTOVANA

vivi tu!... il musical Il musical che la compagnia “deisanti” vi propone è scritto per i giovani, per i genitori e per quanti hanno la passione di educare e non si arrendono alla fatica di proporre i valori come l’amicizia, la bellezza interiore, la ricerca della strada giusta che conduce alla maturità.Non basta essere maschi e femmine, serve diventare uomini e donne! Vivi tu è un pressante invito ad essere se stessi, a non rincorrere le chimere del successo e del facile guadagno. Chi ha scritto il testo propone delle suggestioni; legge il vissuto e, con serenità, offre suggerimenti per viverlo appieno. Lo spettatore, per come è coinvolto e per le emozioni che prova, guarda alla storia personale e trova buoni consigli. MCG lo ha visto per voi e vi invita a non perdere questo splendido musical. Per tutte le prossime date: http://www.magod.it/musical/HOME.html

MANTOVA

Torna il 19 gennaio sino al 24 febbraio con una veste completamente rinnovata “Il Festival della Cucina mantovana”. La kermesse quest’anno, oltre ad offrire piatti tipici della cucina mantovana, preparati da Associazioni gastronomiche del territorio, ospiterà una vasta area fiera -mostra-mercato oltre che un meraviglioso spazio per i vostri bimbi. La settima edizione del Festival, che si terrà al Palazzetto dello Sport di Mantova è un appuntamento imperdibile per tutti coloro che amano i gusti. Affiancano i primi, una vasta gamma di secondi: stinco, costine, stracotto, luccio in salsa, polenta e funghi, grana e mostarda, spalla, formaggi e molte novità come il tirabega e altre ancora, dolci e vini tipici mantovani accuratamente scelti e selezionati dall’Organizzazione.

SAN BENEDETTO PO

I mercatini di Natale L’associazione culturale “Il Sogno di Vasco” con il patrocinio e la collaborazione del Comune di San Benedetto Po organizza nel mese di dicembre i mercatini di natale. Domenica 1-8-15 in piazza dalle ore 10:00 alle 19:00 sarà presente il mercato “Hobby, ingegno e creatività” con partecipazione di foodtruck, bancarelle, per l’occasione i negozi saranno aperti. In piazza sarà inoltre allestito il tradizionale presepe. Durante i mercatini previste visite guidate al Monastero di San benedetto, alle ore 14:30 con partenza dall’infopoint di Piazza Matilde di Canossa.

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Continua anche per questa stagione gli appuntamenti con Rinascimento dei sensi, una stagione di incontri per riscoprire il gusto rinascimentale. Ogni appuntamento si tiene nelle sale di Palazzo Gonzaga e nel mese di dicembre, il 21 alle ore 20.00, l’appuntamento è con “Il coltello d’argento”, cena con delitto a cura di Alberto Bertini e Lisa Cervigni; per proseguire il 12 gennaio alle ore 17.30 con le musiche rinascimentali e letture dalle epistole di Isabella d’Este “Nec Spe Nec Metu” con assaggi di formaggi con limoni.

MANTOVA

Il jazz... ultime note La cucina mantovana

Rinascimento dei sensi

MantovaJazz, il festival culturale più longevo di Mantova, chiuderà il 7 dicembre la sua 38^ edizione. Si concluderà con il progetto TroveRemo di Gianluigi Trovesi e Marco Remondini nella nuova location di Palazzo Te. L’edizione 2019 è dedicata alla memoria di Luciano Camin (19272019), in ricordo del suo amore verso il jazz e verso le persone che come lui lo hanno considerato “la più necessaria delle musiche”. MantovaJazz è organizzato da Arci Mantova e Circolo del Jazz “Roberto Chiozzini” con il contributo del Comune di Mantova e il Conservatorio di Musica di Mantova “Lucio Campiani” e con il sostegno di Autoelite e Hotel Casa Poli.

SABBIONETA

Un’attesa natalizia fantasiosa L’Associazione Pro Loco organizza, per il sesto anno consecutivo, la manifestazione “Il Villaggio di Babbo Natale”. Piazza Ducale sarà letteralmente trasformata, senza per questo perdere il suo fascino, grazie a gioiosi stand natalizi. Tra le bancarelle sarà possibile degustare e acquistare prodotti tipici e di eccellenza del territorio mantovano e cremonese, rispettando così la missione che ogni Pro Loco si impone: quella di valorizzare la propria zona di competenza. L’arrivo di Santa Klaus rallegrerà la fantasia bambini che, ottenendo in cambio dei dolcetti, potranno consegnare la loro letterina. Non perdetevi questa divertente manifestazione domenica 15 dicembre.

CASTEL D’ARIO

Festa dell’Osso Dal 5 all’8 dicembre a Castel d’Ario imperdibile è appuntamento con la festa dell’osso Oss Fest, quattro giorni dedicati alla gastronomia tipica e all’intrattenimento nella struttura riscaldata, allestita nei pressi del castello, nella predisposta area fete. Tutte le sere, sabato e domenica anche a mezzogiorno, sarà in funzione lo stand gastronomico che proporrà specialità locali come il Risotto alla Pilota De.Co, ossi di maiale, cotechino, hamburger, galletto allo spiedo e molto altro! Inoltre è prevista una ricca tombola a premi, mentre sabato sera si balla con musica revival anni ’70/’80/’90.

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a cura di Elena andreani MONZAMBANO

Un borgo incantato Torna anche quest’anno la kermesse “Un Natale due castelli” tutta dedicata ai preparativi e alla magia natalizia. Doppio l’appuntamento il 7 e l’8 dicembre a Castellaro e il 15 dicembre a Monzambano. Numerose le attività che si snoderanno nei tre giorni; ricordiamo tra queste l’intrattenimento del

CAVRIANA

Fiera di San Biagio

gruppo Ordallegri che si cimenterà in giocoleria e spettacoli di strada il 7 e il 15; danze popolari dell’Ottocento a Castellaro domenica 8 nel pomeriggio; una rievocazione della tradizionale leggenda legata al Santo patrono castellarese San Nicola con l’intervento del gruppo parrocchiale. Numerosi i laboratori che intratterranno i bambini. Non mancheranno un bel gruppo di espositori che proporranno prodotti locali ma anche artigianato. Suggestione e tradizioni non mancheranno nemmeno in questa rassegna. Castellaro Lagusello è uno dei più bei borghi d’Italia, poco conosciuto e frequentato e si trova in provincia di Mantova sulle colline moreniche del Garda. Un luogo assolutamente incantevole.

PONTI SUL MINCIO

Antica fiera di San Nicolò Tra le tradizionali feste dell’Alto mantovano non possiamo dimenticare l’Antica fiera di San Nicolò, una rinomato quanto longeva giornata quella che gli abitanti di Ponti sul Mincio dedicano al ricordo del Santo attraverso una messa nella piccola pieve per poi proseguire i festeggiamenti degustando i piatti tipici e ricercati a base di ossi de porsel, trippe, codeghe con pearà, codeghe coi fasoi e baccalà e polenta. Chi ama le sagre e il folklore, chi cerca qualcosa di affascinante e caratteristico, lontano dalle logiche turistiche e con una dimensione ancora locale e genuina, non può che rimanere incantato dall’Antica Sagra di San Nicolò.

SAN MARTINO DALL’ARGINE

Tornano i presepi artigianali

L’1 e il 2 febbraio 2020, nel suggestivo borgo medievale di Cavriana, paese della rinomata Torta di san Biagio, c’è l’Antica Fiera di San Biagio che da qualche anno accoglie anche Dulcissima, una manifestazione dedicata ai dolci artigianali della tradizione. Perché il cibo è soprattutto emozione e ricordo dei luoghi d’origine. L’inaugurazione ufficiale è sabato 1° presso i Giardini Superiori di Villa Mirra. DOMENICA 3 febbraio alle ore 11.00 in piazza Castello, taglio della maxi torta di San Biagio con la consegna della benemerenza “Biagino D’oro”.

Ritorna Presepi Incantati, la mostra di presepi artigianali provenienti da tutta Italia giunta ormai alla sua quarta edizione. La mostra sarà allestita nella suggestiva Chiesa Castello. In più, ogni presepe mette in mostra le grandi professionalità dei maestri artigiani che lavorano a mano le statuine, i paesaggi, i particolari. È il gruppo presepistico di San Martino insieme alla Proloco che organizza la mostra. La mostra inaugurerà domenica 8 dicembre e durerà fino al 6 gennaio. L’ingresso è libero.

MANTOVA

Il villaggio di Natale a suggellare le festività La manifestazione Natale a Mantova ospita un ricco calendario di eventi e appuntamenti che la città dedica al Natale. Tra le principali attività proposte non mancherà il consueto mercatino che ospiterà numerosi espositori che, all’interno di suggestivi chalet in legno, proporranno creazioni

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artigianali e prodotti enogastronomici. Troverete un ricco calendario di eventi: incontri con Santa Lucia e Babbo Natale, due tra i momenti della tradizione molto attesi dai più piccoli che conservano negli anni tutta la magia delle feste. Interessante è “BABBO NATALE PER UN GIORNO”: una camminata che raccoglierà fondi per un importante progetto dedicato all’infanzia, la costruzione di un nuovo padiglione della struttura della neuropsichiatria infantile. Non mancherà nemmeno quest’anno la pista di pattinaggio su ghiaccio: 500 mq di vero ghiaccio aperta tutti i giorni fino al 12 gennaio che ospiterà un calendario di spettacoli su ghiaccio. Verrà messo in scena LE CIRQUE WORLD’S TOP PERFORMERS uno spettacolo nella rinnovata Grana Padano Arena senza animali che vanta nel suo cast solo i migliori artisti internazionali del Nouveau Cirque. Esisterà un simpatico e utile trenino di Natale per collegare il villaggio con e le vie dello shopping cittadino per concludere con la grande festa in piazza con la musica dal vivo dei più bravi artisti internazionali, fuochi e dj set per capodanno. Un Natale ricco anche a Mantova dunque.

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brescia life&style CASTELCOVATI

I Canünsei de Sant’Antone

La festa patronale in programma da giovedì 9 fino a domenica 19 gennaio 2020, diventa un’opportunità significativa per mantenere viva l’identità e rinverdire la memoria collettiva del paese, nelle sue migliori tradizioni culturali, sociali, artistiche e folcloristiche. L’intenzione è quella di valorizzare la gastronomia tipica covatese attraverso la promozione della ricetta più genuina i “canünsèi de Sant’Antone”, nonché la rivisitazione di tutte quelle specialità culinarie lombarde. La tradizione vuole che a Castelcovati, da sempre nel giorno del Santo Patrono, Sant’ Antonio Abate, le famiglie del posto si riuniscono in tavola per gustare un buon piatto di canusei. Si tratta di gustosissimi ravioli “del giorno dopo”, preparati con tutto ciò che poteva avanzare in cucina la sera precedente: un classico caso, insomma, di quando necessità fa virtù, soprattutto in cucina!

CARPENEDOLO

La tradizione del torrone a Carpenedolo è radicata nel tempo, ha origini antiche e la storia vuole che per la festa dell’Immacolata, 8 dicembre, ambulanti provenienti dalla vicina Cremona portassero le loro specialità tra cui il rinomato torrone. Dal 2005 la Pro Loco ha voluto fortemente riportare in auge questa antica tradizione trovando larghi consensi di pubblico e di espositori. Gran parte dell’evento si svolge all’aperto nel centro storico con l’esposizione di artigiani, hobbisti e commercianti. Quest’anno l’evento si terrà il 7 e l’8 dicembre dalle 10 alle 20. Tanti saranno i momenti dedicati ai più piccoli: il villaggio di Babbo Natale, l’arrivo di Santa Lucia, artisti di strada e spettacoli musicali. Nei portici di palazzo Caprioli verrà allestito uno spazio riscaldato dove pranzare con prodotti tipici locali.

BIENNO

Natale nel borgo Nel borgo di Bienno stanno per accendersi le luci del Natale! I mercatini si terranno quest’anno in ben tre fine settimana, 7 e 8, 14 e 15, 21 e 22 dicembre dalle 10 alle 20. Numerose le attività proposte: dalla slitta di Babbo Natale che vi porterà alla scoperta di un antico Borgo alla pista di pattinaggio su ghiaccio, dai canti natalizi alle esibizioni di cornamuse, dalle proiezioni luminose sugli edifici ai piccoli tour su carri e cavalli natalizi. Per non dimenticare le botteghe che traboccheranno di artigianato e prodotti tipici e i tanti giochi proposti per i più piccoli.

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Un presepe sulla via “Dipingi per Sant’Eufemia” è un progetto in cui più di 40 artisti realizzeranno su pannelli di legno figure a tema natalizio. Questi insieme costituiranno un grande Presepe disposto su tutta via Indipendenza e saranno rivolti verso la natività collocata al centro della via. Verrà ulteriormente abbellito il quartiere con tre grandi alberi. Queste iniziative verranno inaugurate con un concerto per arpe eseguito da “Quintetto Essemble” nella serata del 9 dicembre alle ore 21 presso la parrocchia di Sant’Eufemia.

DARFO BOARIO TERME

magiche Note di Natale Fiera del torrone

BRESCIA

La Pro Loco di Darfo Boario Terme organizza Note di Natale e i Mercatini di Natale. Nella magica cornice del centro storico di Darfo, una rassegna giunta ormai alla sua decima edizione e un’occasione unica per festeggiare l’arrivo del Natale tra le luci, i colori e i sapori della tradizione. Vi aspettiamo dal 30 Novembre al 1° dicembre! Non solo un mercatino di Natale ma anche street food, mostre e eventi musicali. Darfo è ricca di risorse storico-culturali, architetture religiose e militare che faranno da incentivo per un turismo legato non solo all’acquisto di oggetti natalizi e prodotti locali ma anche culturale.

BRESCIA

Un fine anno da sogno Il 31 dicembre è prevista l’apertura straordinaria e gratuita dei Musei Civici di Brescia: il Museo di Santa Giulia, la Pinacoteca Tosio Martinengo, il Parco Archeologico di Brescia Romana e Museo delle Armi Luigi Marzoli in Castello. Un’occasione unica per scoprire le bellezze storico-artistiche di questa città lombarda meravigliosa, con il supporto di guide specializzate e il coinvolgimento di bambini in laboratori didattici. Previsti inoltre, nel centro storico, incontri nelle principali biblioteche per eventi dedicati ai libri. A chiudere l’anno il “Capodanno in Piazza” a Brescia nel quale è previsto tanto divertimento a suon di musica, intrattenimento speciale e il brindisi al 2020 con degli ospiti speciali. Ingresso gratuito.

MANERBA

Il magico presepe meccanico Il presepe meccanico di Manerba taglia il traguardo della 19ª edizione: questa natività ne ha fatta di strada, ideata dalla passione e dall’ingegno di un gruppo di volontari che attraverso l’utilizzo di materiale semplice e di riuso hanno ideato una complicatissima macchina. Questo presepe è conservato nella chiesa di San Giovanni installato dai volontari Amici di San Bernardo. Non perdete l’occasione da sabato 14 dicembre a domenica 26 gennaio di visitarlo. Manerba, nel periodo natalizio, mette in scena anche scene di vita medievale con dimostrazioni di antichi mestieri, artisti di strada e cantastorie.

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a cura di elena andreani BRESCIA

fiera degli sposi La Fiera per gli sposi Brescia Sposi si svolgerà al Museo Mille Miglia di Brescia nei giorni 11 e 12 gennaio 2020. E’ il luogo ideale dove le coppie di futuri sposi potranno incontrare le migliori aziende specializzate nel settore del matrimonio e potranno essere aiutati nella scelta di prodotti e servizi utili per organizzare il loro giorno più bello.

MONTICHIARI

Una sfilata di presepi

Ad esporre oltre 45 espositori di ogni merceologia. L’edizione di gennaio della Fiera Brescia Sposi presenta una carrellata completa di tutto ciò che ad una coppia di futuri sposi serve per organizzare un matrimonio da sogno. Atelier, location, catering, agenzie viaggio, liste nozze, bomboniere, fotografi, fedi nuziali questo e tanto altro troveranno spazio in questa nuova edizione. A completamento della Fiera Sposi di Brescia verranno proposti workshop formativi da parte delle aziende che espongono, aperitivi, tagli della torta e molto altro. La fiera rientra nel circuito Fiere Sposi: eventi dedicati al matrimonio dove i futuri sposi potranno trovare offerte, idee e spunti per organizzare al meglio il giorno più importante! Gli orari di apertura al pubblico della fiera Brescia Sposi 2020: sabato 14.00-19.00 e domenica 10.00-19.00.

LONATO

Un mese dipinto a festa Dall’8 dicembre fino al 6 Gennaio torna a Lonato del Garda l’evento “Natale a Lonato”, un mese di ricca programmazione proposta dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con la Proloco e altre numerose realtà del territorio. Per l’occasione, degustazioni, mercatini, concerti, rappresentazioni natalizie, presepi, giochi e molto altro ancora per festeggiare il Natale a Lonato. In programma tanti spettacoli musicali e teatrali, concerti del coro, collezionismo e antiquariato. Non mancheranno le animazioni per i più piccoli. Inoltre, verranno allestiti tanti suggestivi presepi, da quelli tradizionali, a quelli meccanici e viventi.

BRESCIA

Shopping di Natale Per andare a caccia del regalo giusto l’occasione più adatta è quella dei mercatini di Natale di Brescia, diventati ormai patrimonio della città e tradizione per gli abitanti. Lo shopping dell’Avvento prende il via anche quest’anno già a novembre, quando aprono i battenti gli stand in diversi punti della città. Spazio quindi agli oggetti d’artigianato artistico locale, decorazioni per l’albero di Natale, la casa e il presepe, ma anche tanta gastronomia locale, in particolare quella tipica del periodo delle feste.

Dall’8 dicembre al 6 gennaio Montichiari si veste a festa con “Un presepe per Cantù”, iniziativa voluta dall’Assessorato alla Cultura per richiamare la tradizione della Natività. Coinvolti nella predisposizione di presepi molte associazioni del territorio, un Comitato di quartiere, diversi privati ed alcuni negozi del centro. Il tutto sarà condito da un ricco calendario di iniziative natalizie collaterali: spettacoli musica e attività dedicate ai più piccoli.

ISEO

Natale con gusto festival dei sapori Da sabato 7 dicembre torna a Iseo “Natale con Gusto”, il festival dei sapori, delle tradizioni e delle tipicità più grande della Lombardia. L’evento è giunto quest’anno alla diciottesima edizione rappresenta una vera e propria rassegna del gusto. Protagoniste saranno l’eccellenza della

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produzione enogastronomica del nostro Paese e le creazioni artigianali di qualità. Per due fine settimana i visitatori avranno così la possibilità di immergersi nell’atmosfera natalizia dell’incantevole scenario del lago degustando le specialità tipiche del luogo. Dalle birre artigianali ai vini, dall’olio al miele, ma anche tante idee regalo da mettere sotto l’albero come i cosmetici bio o le tisane a base di erbe officinali. Inoltre, si potranno visitare importanti monumenti e opere d’arte che l’impianto medievale di Iseo ospita: il Castello Oldofredi, il palazzo dell’Arsenale, la Pieve e la Chiesa del Mercato, il reticolo di vie e strade suggestive che si dipartono dalla piazza, la via del Campo e la Pusterla ed altro ancora. Durante tutta la manifestazione per le vie e le piazze del centro storico degustazioni, spettacoli, esibizioni di Artisti di Strada. Un’occasione unica per immergersi nell’atmosfera del Natale visitando un ambiente di rara suggestione e per scambiarsi gli auguri sotto l’albero nella bellissima piazza.

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verona life&style VERONA

FIERA CANINA INTERNAZIONALE

“Enci Winner” torna a Verona. Come annuncia il blog “dogsportal.it”, l’evento dal 13 al 15 dicembre, nel polo fieristico di VeronaFiere, “si terrà in quattro padiglioni su una superficie espositiva di oltre 40.000 metri quadrati. Un evento di rilevanza internazionale il rapporto ancestrale d’amore che lega l’Uomo e il Cane fin dalla notte dei tempi e che oggi acquista una valenza relazionale di primaria importanza? Enci Winner consolida la propria natura cinotecnica e si presenta al pubblico di settore come esposizione valida per il conseguimento dei titoli di Campioni Italiani nonché per la qualifica al Crufts 2020 – Enci Winner e Latin Winner”. Fiore all’occhiello di ENCI è il percorso intrapreso con i Kennel Club di Francia, Portogallo e Spagna che consente di rafforzare la cosiddetta Alleanza Cinofila Latina”.

PESCHIERA

L’8 dicembre a Peschiera del Garda il ponte pedonale di Porta Brescia si trasformerà in una galleria espositiva. Quadri e sculture degli artisti locali riempiranno di colore la giornata dell’Immacolata, permettendo di apprezzare il lavoro di chi, per passione, ha deciso di dedicarsi alla creazione e al racconto delle emozioni. L’esposizione, volutamente, ospita artisti di varia esperienza e varie età, diversi soggetti e formati per enfatizzare la creatività e la fantasia dei partecipanti. Un’occasione trascorrere qualche ora in riva al Lago, in uno dei paesaggi più suggestivi della provincia di Verona.

SOAVE

UNA DOLCE SAGRA La 106ª Sagra di S. Antonio Abate detta dei “Rufioi” si svolgerà a Costeggiola di Soave a gennaio 2020. L’Antica Sagra di Sant’Antonio Abate valorizza il Rufiolo di Costeggiola, un tipico dolce riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale. Una festa che unisce alla tradizione storica di questo dolce un bicchiere di vino del territorio. Ad allietare l’evento saranno serate di musica e di commedie dialettali.

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ARTE E ARTIGIANATO PER UN NATALE INSIEME Nei fine settimana di dicembre torna, come ogni anno, “Natale in Arsenale”. Nel cuore di Borgo Trento, presso l’ex arsenale asburgico, il mercatino offre una ricca e variopinta vetrina dedicata ai prodotti artistici e agli articoli da regalo. Oggetti unici e fatti a mano, realizzati con la passione di abili artigiani del territorio. Un’occasione per regalarsi e regalare un pezzo unico scaturito dalla fantasia e da mani sapienti in grado di plasmare la materia per farne arte. Numerosi i momenti dedicati alle famiglie tra concerti, animazione e laboratori soprattutto per i più piccoli.

VERONA

MOTOCICLETTE GUSTO CLASSICO e moderno I COLORI DELL’ARTE

VERONA

Motor Bike Expo è riconosciuto come l’evento più importante e prestigioso al mondo dedicato alla moto personalizzata. Da giovedì 16 a domenica 19 gennaio il Polo Fieristico si trasformerà in un grande salone dover sarà possibile ammirare motociclette uniche, preparate dai migliori customizer mondiali, che ogni anno giungono a Verona da ogni parte del mondo: USA, Giappone, Emirati Arabi… L’evento raduna a Verona oltre 170.000 visitatori, superandosi anno dopo anno e confermandosi cuore pulsante del panorama motociclistico internazionale. Un appuntamento di riferimento non solo per gli utenti ma anche per i più importanti brand del settore motociclistico che spaziano dalle Special allo Sport, coinvolgendo anche il mondo dell’Off-Road e del Turismo.

BARDOLINO

DOPPIO EVENTO PER L’ENOGASTRONOMIA Due giorni dedicati alla scoperta del Bardolino e del Chiaretto. Le date da segnare sul calendario sono sabato 7 e domenica 8 dicembre, quando al ristorante si terranno i due eventi #BardolinoCru e Il Chiaretto che verrà, voluti dal Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino. #BardolinoCru è la degustazione in programma sabato 7 dicembre dedicata alla scoperta dei vini sperimentali delle future sottozone “Montebaldo”, “La Rocca” e “Sommacampagna”, proposti in varie annate. All’evento saranno presenti anche dieci vignaioli dei “cru” della DOC. Seconda edizione anche per Il Chiaretto che verrà, la pre-anteprima dell’annata 2019 del Bardolino Chiaretto: domenica 8 dicembre si degusterà il Chiaretto dell’ultima vendemmia.

VERONA

CON LA BEFANA BENEFICENZA E TRADIZIONI ANTICHE In occasione dell’Epifania, in Piazza Bra, si rinnova la tradizione di bruciare la Befana riprodotta da un pupazzo composto da stracci e legna. Questo avvenimento chiude il periodo delle festività natalizie. Si tratta di un rito di scongiuro contro i malefici che, segnando il passaggio dal vecchio al nuovo anno, richiama tradizioni antiche e popolari. L’evento si terrà alle 18.00. In mattinata Piazza Bra ospiterà inoltre una manifestazione benefica, la “Befana del Vigile”, con una sfilata di macchine d’epoca e la raccolta di generi alimentari e doni per i più bisognosi.

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a cura di federico martinelli VERONA

DAL MONDO i PRESEPI PIÙ BELLI Come ogni anno durante il periodo natalizio la città di Verona si veste a festa: strade addobbate con luminarie e banchetti a tema per un’atmosfera magica i fiabesca. A rendere tutto ancor più suggestivo, anche quest’anno, si terrà la Rassegna “Presepi dal Mondo” presso il Palazzo della Gran Guardia dal 19 novembre 2019 al 16 gennaio

COLOGNA VENETA

IL MORBIDO CROCCANTE MANDORLATO VERONESE

2020. La manifestazione si preannuncia come opportunità irrinunciabile per le migliaia di visitatori che si recano a Verona per le vacanze natalizie. La mostra giunge quest’anno alla 36esima edizione e presenta oltre 400 presepi di notevole fattura e qualità, giunti da ogni parte del mondo. La varietà è ampia: ogni opera racchiude in sé un significato particolare che mantiene fondamentale il tema della natalità. Il 6 gennaio, sotto la stella collocata in Piazza Bra, ci sarà la possibilità di assistere all’arrivo dei Re Magi che porteranno i loro doni a Gesù Bambino. La tradizione dei presepi è ormai parte integrante della storia natalizia veronese. Ogni anno la rassegna si impreziosisce di particolari sempre più accurati che richiamano l’attenzione di migliaia di visitatori da ogni parte del mondo.

VERONA

VERONA CHRISTMAS RUN Appuntamento domenica 22 dicembre per la “Verona Christmas Run”, ormai rinomata corsa non competitiva organizzata da Veronamarathon in collaborazione con il Comune di Verona. Si tratta di una manifestazione adatta a tutti, dai grandi ai piccini, con due percorsi da scegliere: uno da 5 chilometri e l’altro da 10 chilometri. I partecipanti sono vestiti da Babbo Natale, il tutto da rendere la corsa e l’avvenimento più divertente. Importante anche il fine benefico dell’evento: parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza al reparto di terapia intensiva pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Integrata di Verona Borgo Trento.

VERONA

FIERA AGRICOLA

A Cologna Veneta il 7 e 8 dicembre si svolgerà la “Festa del Mandorlato”. Giunta alla sua trentacinquesima edizione, la festa che ha avuto già una sua prima parte nel fine settimana 30 novembre – 1 dicembre. Vendita del mandorlato, mercatino natalizio, fiera dei sapori, mostra mercato degli hobby e mercato ambulante sono solo alcuni degli appuntamenti previsti durante la Festa, arricchita, come consuetudine da spettacoli, mostre, concerti e degustazioni gratuite. L’appuntamento dedicato a questo prodotto di eccellenza ospiterà anche sezioni enogastronomiche con specialità tipiche: dal lesso con la Pearà al salame ai ferri. Immancabili i vini del territorio e una varietà di dolci dove il mandorlato occuperà il posto principale.

Dal 29 gennaio al 1 febbraio in Fiera a Verona torna Fieragricola, da oltre un secolo il punto di riferimento nel panorama agricolo mondiale. L’edizione 2020 rivolge una particolare attenzione alla nuova politica agricola comunitaria e agli sviluppi futuri del settore anche attraverso argomenti legati a biodiversità e genetica vegetale, con approfondimenti mirati sia sulle colture globali che su quelle territoriali e tipiche, sulla base dei quali si svilupperanno convegni ed eventi di alto profilo.

VERONA

TRA LE VIE SCALIGERE LA TRADIZIONE DI NORImBERGA Si rinnova anche quest’anno l’atteso appuntamento con i Christkindlmarkt. I mercatini di Norimberga avvolgeranno in un’atmosfera magica Piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio, Via della Costa, Piazza Indipendenza, Piazza Viviani, Lungadige San Giorgio, Pon-

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te Pietra, Ponte di Castelvecchio e Piazza San Zeno. Dislocate lungo le più centrali zone della città storica le tradizionali casette di legno ospiteranno un’ampia selezione di espositori con prodotti tipici dell’enogastronomia e dell’ artigianato. Dagli oggetti in legno alle sciarpe fatte a mano, dai saponi naturali all’oggettistica natalizia per poi passare a salumi tipici, liquori artigianali e dolciumi della tradizione, i mercatini di Norimberga sono un’occasione per un momento speciale, avvolti nella magica atmosfera natalizia della città scaligera. Immancabili, anche quest’anno, gli stand dove assaporare Lebkuchen, Pretzel, Bratwurst e Glühwein. Gli stand saranno presenti a Verona, fino al 26 dicembre, da domenica a giovedì 10.00 – 21.30; venerdì, sabato e prefestivi 10.00 – 23.00 (24 dicembre chiusura espositori alle 17.00; 25 dicembre apertura mercatino ore 16.00; 26 dicembre chiusura mercatino ore 18.00).

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speciale chv/tante tinte 22 dicembre

“fermarono i cieli”, GRANDE EVENTO DI MUSICA, CULTURA E SOLIDARIETà Domenica 22 dicembre alle ore 21.00 presso la Chiesa dell’Immacolata di Suzzara (Mn) si terrà un evento unico nel suo genere, assolutamente da non perdere. Che porta con se anche alcune novità di grande rilievo. Le due più grandi realtà socio-educative del territorio, ovvero CHV e Tante Tinte, che si occupano dagli anni 80 di ragazzi disabili, persone fragili e giovani in difficoltà, in queste settimane hanno concluso l’iter di fusione, creando così un’unica Cooperativa di Solidarietà Sociale. Un evento nell’evento, dunque, laddove le ragioni della musica, della cultura, della migliore tradizione popolare parlano lo stesso linguaggio della solidarietà. Un evento di questo valore artistico e di tale portata ci sembrava perfetto – ci dicono Ernesto Volta e Manuela Righi, rispettivamente Presidente e Vice della nuova Cooperativa C.H.V. – per dare il via insieme a un nuovo percorso di sviluppo per il territorio. Se il valore del lavoro di una Cooperativa Sociale si misura anche dalla vitalità del suo rapporto con la comunità, C.H.V. e Tante Tinte si sono sempre contraddistinte per la loro presenza nel territorio e per la loro capacità di promuovere occasioni di incontro-scambio tra le persone fragili e la cittadinanza. La cooperativa promuove servizi, contesti culturali e sociali per il benessere e la partecipazione attiva dei cittadini. In questo quadro trova spazio un evento straordinario (gratuito) e unico nel suo genere in collaborazione con la Parrocchia Immacolata di Suzzara, il Comune e con le associazioni che aiutano nell’organizzazione. Lo spettacolo “Fermarono i cieli” propone alcuni di questi canti religiosi popolari ed altri appositamente composti da Ambrogio Sparagna affidandoli all’interpretazione originalissima di Peppe Servillo e alle voci e agli strumenti musicali della tradizione fra cui una zampogna gigante. L’evento non rappresenta solo un alto momento culturale ma anche un’occasione di inclusione e protagonismo dei ragazzi e delle famiglia con cui ogni giorno la Cooperativa lavora; durante la serata sarà presentato il progetto “Ali per volare” diretto a bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico grazie al quale la cooperativa sta offrendo nuovi spazi e modalità di supporto alla famiglia, alla scuola e occasioni di inclusione per i bambini del territorio. Ma se le parole poco si prestano a raccontare della complessità degli universi di C.H.V. - Tante Tinte, sarà assai più semplice poterli toccare con mano partecipando all’evento in programma. Infatti, a partire dal tardo pomeriggio e fino al ter-

LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO

Toni e Peppe Servillo

L’evento si inserisce tra le proposte del Progetto “Musica dei Cieli” a carattere nazionale promosso da Ponderosa Music ottenendo il riconoscimento e il patrocinio della Regione Lombardia e del Ministero dei Beni Culturali. Sul palco saranno Peppe Servillo, Ambrogio Sparagna (voce, organetto, zampogna), Erasmo Treglia (ciaramella, ghironda, violino a tromba, tofa), Marco Tomassi (zampogna gigante), Marco Iamele (zampogna melodica), Annarita Colaianni (voce). Intorno alla metà del Settecento Alfonso Maria de’ Liguori, fondatore dell’ordine dei Padri Redentoristi, cominciò ad accompagnare il suo lavoro pastorale fra i poveri del Regno di Napoli con la pratica di alcune canzoncine spirituali composte sia in dialetto che in italiano. Si trattava di canti dall’impianto semplice, che traevano spunto melodico da temi popolari, con cui il missionario insegnava ai “lazzaroni” i fondamenti del cattolicesimo, facendoli protagonisti dei rituali liturgici mediante la creazione di appositi gruppi di preghiera (cappelle serotine). Molte canzoncine erano legate al ciclo delle festività natalizie e fra queste le famosissime “Tu scendi dalle stelle”, “Quante nascette ninno”, “Fermarono i cieli”, altre alla devozione mariana. In breve questo repertorio si diffuse in tutto il territorio del Regno diventando protagonista dei tanti rituali del ciclo liturgico in particolare quello natalizio e mariano. Il successo di queste canzoncine spirituali favorì lo sviluppo in ambito popolare di un larghissimo repertorio di canti religiosi che sono ancora largamente in uso in tutto il territorio nazionale. Lo spettacolo Fermarono i cieli propone alcuni di questi canti religiosi popolari ed altri appositamente composti da Ambrogio Sparagna affidandoli all’interpretazione originalissima di Peppe Servillo e alle voci e agli strumenti musicali della tradizione fra cui una zampogna gigante, un modello di straordinarie proporzioni (è alta quasi due metri) diffusasi nel regno di Napoli a partire dalla fine del settecento proprio allo scopo di accompagnare il repertorio tipico delle canzoncine spirituali, la tofa, il violino a tromba, la ghironda.

mine della manifestazione ci si potrà intrattenere agli stand della Cooperativa allestiti fuori dalla Chiesa dell’Immacolata (Piazza Garibaldi, Suzzara) insieme ad alcuni operatori e ragazzi per riscaldarsi con il vin brùle o curiosare tra i banchetti dei prodotti realizzati e/o confezionati dai laboratori dei vari Servizi della Cooperativa. Per gli ultimi regali di Natale, sarà possibile sostenere i progetti di C.H.V. scegliendo i prodotti della cooperativa e in particolare l’anteprima del fumetto “Nei panni di Elia”, in cui si racconta il percorso di un bambino autistico tra le difficoltà famigliari e scolastiche, e la riscoperta del sorriso all’interno dei servizi della cooperativa. (M.T.San Juan)

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speciale borderland 14-21 dicembre

NESSUNO ESCLUSO 5ª EDIZIONE DUE GRANDI EVENTI D’ARTE E SOLIDARIETà Nessuno Escluso torna a Gonzaga con la V° edizione 2019-2020 del progetto e festival d’arte, cultura e solidarietà collettiva di Borderland & Caffe’ Teatro in collaborazione col Comune di Gonzaga. Spiega Claudio “Cayo” Delegati, ideatore del progetto e presidente di Borderland – Associazione di Confine di Gonzaga: “Si tratta di un progetto partito molto più che sperimentalmente 4 anni fa dall’amicizia e dalla stima che da sempre mi lega all’ex sindaco di Gonzaga Claudio Terzi e ai ragazzi gestori del Caffè Teatro. Il progetto che ha come interlocutore principale la comunità traduce in termini innovativi l’arte grafica, la musica, il teatro come linguaggi di comunicazione sociale e culturale per stimolare una partecipazione collettiva e coltivare buoni contestioccasioni di reciproca solidarietà nel quotidiano. Nella fattispecie rendere più vitale lo splendido Teatro di Gonzaga e produrre un reddito speciale mediante la realizzazione di alcuni eventi per tradurlo in attività e servizi extraordinari a favore di ragazzi disabili del territorio e delle loro famiglie.” “Sempre difficile e faticoso imbastire eventi di spessore artistico importante con risorse così limitate” continua Delegati. ”Sia Borderland che Caffè teatro sono meno di piccole realtà associative e ogni edizione assomiglia più ad una scommessa sulla nostra pelle che non la realizzazione di un vero Festival; tuttavia con l’aiuto di alcuni importanti management, con qualche sponsor e il sostegno preziosissimo di Comune di Gonzaga, Fondazione Montecchi e Fondazione Bam (seconda parte festival 2018-2019) siamo sempre riusciti a raggiungere obiettivi importanti sia di partecipazione che di risultati educativi. Quest’anno purtroppo partiamo dovendo superare l’incognita dei contributi di fondazioni e imbastire una prima parte del festival limitatamente a due eventi, resi possibili dal contributo del Comune di Gonzaga e del Circolo Filatelico di Gonzaga. Saranno due eventi importanti in ogni caso, il 14 dicembre quando una ensemble che si formerà n esclusiva per il festiva vedrà sul palco ,capeggiati da Paolo Fresu, altri tre amici speciali dal valore artistico assoluto: Omar Sosa (pianoforte e tastiere hammond), Gustavo Ovalles (straordinario percussionista venezuelano) e Ylian Canizares (violinista che negli ultimi anni sta riscuotendo un enorme successo di critica e pubblico).” E’ previsto un contributo di solidarietà di 30 € per lo spettacolo e, per chi lo desidera, c’è la possibilità di cenare in loggione con gli artisti alle ore 20 con un costo extra di 15/20 euro, in base al menù prescelto. “Il secondo evento in data 21 dicembre è di natura altrettanto straordinaria” puntualizza Cayo Delegati

Al centro “Cayo” Delegati

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Paolo Fresu

Omar Sosa e Ylian Canizares

Fabrizio Bosso

“perché si ricollega direttamente ad una manifestazione nota a livello nazionale da anni con il nome di Music for Love che come il nostro festival ha l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere progetti di solidarietà in giro per il mondo, principalmente destinando fondi alla costruzione di ospedali e scuole in Africa ad opera dell’Associazione Fabrizio Meoni, nata dopo la drammatica scomparsa del noto motociclista. Questa kermesse, dal nome del progetto artistico Spiritual, che vedrà protagonista sul palco il 21 dicembre lo straordinario talento del trombettista Fabrizio Bosso con Alberto Marsico (hammond) e Alessandro Minetto (batteria) è resa possibile grazie al suo ideatore e finanziatore Franco Nannucci, imprenditore pratese (americano di adozione) che ha scelto Gonzaga e Nessuno Escluso su invito diretto dell’amica manager milanese Giovanna Mascetti”. Il contributo è di 20 euro e anche per questa serata ci sarà la possibilità di cenare in loggione. Sulla V edizione di “Nessuno escluso” precisa ancora Cayo Delegati: “Il nostro è un piccolo festival, atipico, speciale, imperfetto e fragile come tutti noi che, contro ogni ragionevole disponibilità dei mezzi e certezza delle risorse necessarie, confidiamo in una grande partecipazione per restituire senso al nostro impegno. Per questo, ogni anno, dare la notizia della prima data del Festival porta con sé una emozione particolarmente intensa. Basterebbe dire che senza Paolo Fresu, questo progetto, come tanti altri a carattere artistico, cultura-

le e sociale, a cui ho lavorato negli ultimi 15 anni, avrebbe avuto vita breve. Paolo non è mai solo Paolo Fresu, ma tutto quello che riesce a smuovere attorno a sé. Persone meravigliose che rispondono sempre presente in nome di quella filosofia di vita della reciprocità e della vicinanza solidale tra gli esseri umani, qualunque essi siano, con una attenzione privilegiata per i più fragili. L’autenticità e l’impegno sono beni rari e preziosi, persino faticosi a certe latitudini ma possono diventare focolai contagiosi di generosità, di libertà e di benessere collettivo restituendo significati talvolta dirompenti alla vera o presunta “normalità” di chiunque. Premessa doverosa, infine, anche per introdurre il concerto del 14 dicembre: quattro artisti stratosferici, quattro grandi autentici amici, per la prima volta tutti insieme, una reunion umana prima che artistica tra persone che si stimano e si vogliono bene, in un luogo ed in un contesto che necessariamente assume un valore straordinario per ciò che rappresenta: quel teatro di Gonzaga, piccolo gioiello strappato ai morsi del terremoto di qualche anno fa, divenuto con il festival Nessuno Escluso anche posto privilegiato, affettivo e artistico, per ritrovarsi e scambiarsi un abbraccio sempre ricco di speranza e foriero di intense emozioni e bellezza extra-ordinaria, se è vero come è vero, come diceva Stendhal, che “la bellezza non è altro che una promessa di felicità”. Info e prenotazioni concerti 340.2201178

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Fino al 17 Aprile Castiglione d/S. (Mn)

L’Evento

SETTE mesi intensi, UNDICI titoli IN CARTELLONE, aRTISTI DI FAMA MONDIALE

A CURA di M.T. SAN JUAN

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ipartita con grande successo la stagione teatrale castiglionese con in cartellone undici appuntamenti in programma fino al 17 aprile 2020. Dopo l’esordio col tutto esaurito del 31 ottobre dal titolo «Le Parole Note» con Giancarlo Giannini e Marco Zurzolo Quartet sono andati in scena lo spettacolo «Manicomic» di Raffaello Tullo con Rimbamband, regia di Gioele Dix. e «La Papessa. Sic transit gloria mundi» del regista Alberto Rizzi con Chiara Mascalzoni. «Vincente Van Gogh. L’odore assordante del bianco» di Stefano Massini vedrà la partecipazione di Alessandro Preziosi la sera del 5 dicembre, mentre domenica 15 alle 21 i ballerini del Balletto di San Pietroburgo si esibirà sulla coreografia di Marius Petipa nel famoso spettacolo «Il Lago dei Cigni» che vedrà sul palcoscenico gli artisti Oksana Bondareva e Ernest Latypov danzare sinuosamente sulla musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Gabriella Pession, Lino Guanciale si esibiranno nella serata di venerdì 10 gennaio in «After Miss Julie» di Patrick Marber e regia di Giampiero Solari. Un must per la storia del teatro rivisitato dal regista e drammaturgo Leo Muscato, invece, andrà in scena martedì 28 gennaio alle 21: «Romeo e Giulietta. Nati sotto contraria stella» da William Shakespeare, con i comici Ale e Franz. «Siciliano per caso» di Roberto D’Alessandro e Andrea Lolli andrò in scena il 15 febbraio con Gianfranco Jannuzzo. Il sabato successivo, sempre alle 21, sarà la volta del «Turandot» accompagnato dall’Orchestra Sinfo-

spettacoli da non perdere

Tanti big per la stagione teatrale di Castiglione UNA RARA POSSIBILITÀ DI ASSISTERE A SPETTACOLI CON GRANDI ARTISTI ACCOMPAGNATI DALLA SUGGESTIVA ATMOSFERA DEL TEATRO SOCIALE, UNA PERLA DEL PATRIMONIO CULTURALE CASTIGLIONESE

Nadya Pyastolova www.photo-new.ru

nuel Pahud, il pianista Eric Le Sage, sulle musiche di Beethoven, Schubert e Poulenc. Info tel: 0376.679276/679256/679305/6790306

I biglietti, per tutti gli spettacoli, potranno essere acquistati sul sito www.vivaticket.it e presso il botteghino del Teatro Sociale nei due giorni antecedenti lo spettacolo dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Il giorno dello spettacolo i biglietti rimanenti potranno essere acquistati sulla piattaforma Vivaticket sino alle ore 20.15 e dalle ore 20.30 alle ore 21.00 presso il botteghino del Teatro Sociale.

nica Cantieri d’Arte, sulla musica di Giacomo Puccini diretta dal Direttore Stefano Giaroli. Sabato 14 marzo il teatro sociale ospiterà «Il Borghese Gentiluomo» di Molière, con Vito e regia di Gabriele Tesauri. Chiude la stagione lo spettacolo di venerdì 17 aprile, un fuori abbonamento, con il flauto di Emma-

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in copertina

“Lina Wertmuller? Mi ha creato. Se non ci fosse stata lei, io non sarei qui e non avrei mai fatto quello che ho fatto nella mia carriera”

giancarlo giannini Un grande artista che sa far rivivere passioni

a cura di paolo biondo

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arole note” è il titolo dello spettacolo o meglio del reading di poesia e musica a firma Giancarlo Giannini con il quale lo scorso 31 ottobre si è aperta la stagione teatrale 2019/2020 del Teatro Sociale di Castiglione delle Stiviere, curata da Stefano Maffizzoni. Una proposta, quella portata in scena da uno dei mostri sacri del palcoscenico, intrigante e, al tempo stesso, stimolante e che dà voce a molteplici aspetti artistici e culturali. Ad accompagnare Giancarlo Giannini in questo affascinante momento di riflessione dedicato alla figura femminile, facendo leva sulla forza espressiva dei testi scritti dai nomi più illustri del mondo della poesia, vi è il Marco Zurzolo quartet. Musicisti, o meglio ancora, jazzisti di comprovata esperienza che nel corso del reading predisposto da Giancarlo Giannini riescono a creare l’atmosfera ideale per alimentare il feeling che si crea tra l’attore e chi è seduto in platea o in galleria. Un reading, si badi bene, che cambia, nelle sue “parole note”, di palcoscenico in palcoscenico, in virtù delle sensazioni che il pubblico dona al gramde interprete. Alla luce di quanto proposto sera dopo sera, in questa entusiasmante esperienza, c’è chi è portato a pensare che il progetto di base sia nato dal desiderio dell’artista ligure di ricordare una delle sue più significative compagne di viaggio quale Mariangela Melato. Noi di MCG ,che siamo soliti toccare con mano prima di esprimere giudizi, siamo andati a confrontarci con Giancarlo Giannini pochi istanti prima del suo ingresso sulla scena. Maestro, lo spettacolo che propone in questa stagione teatrale vuole essere al tempo stesso un omaggio alla poesia e alla figura della donna; ci può raccontare da dove nasce tutto ciò? «Questa, ad onor del vero, è una proposta che han già fatto altri. L’idea di raccontare la poesia nel modo più semplice è qualcosa che avevo però nella mente da molto tempo. Io francamente ho scoperto la poesia tardi, forse intorno ai trent’anni, di certo non quando ho iniziato a recitare; probabilmente non ero attratto da essa. Uno dei motivi, che penso sia un po’ di tutti, è perché a

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scuola ce la facevano odiare. Al centro sperimentale di cinematografia, dove insegno recitazione da parecchi anni, ad esempio, alcuni anni fa dissi no alla poesia. In pratica tutti gli studenti che frequentavano il mio corso erano soliti portarne una, oltre ai pezzi che facevo io al cinema, compreso il testo di Al Pacino. Allora mi sono detto: a questo punto, se così è, tutti debbono portare una poesia perché se sai dire bene una poesia già hai fatto passi avanti. Perché saper recitare una poesia è difficilissimo: la poesia non la si deve dire a memoria ma la devi leggere. Il poeta prova a pensare quante volte l’ha scritta, riscritta, modificata, sino a trovare i termini giusti per esprimere il proprio pensiero. L’autore, a mio avviso, è un musicista e per questo motivo ho deciso di titolare lo spettacolo Parole Note». Un titolo che lascia spazio a molte interpretazioni quindi? «Certo, perché le parole sono mie e le note sono loro, parlo dei musicisti ovviamente». Parlando della poesia e del fascino che sa suscitare nei confronti del pubblico c’è qualche aneddoto che ci può raccontare? «Una volta dovevo fare a Napoli un reading simile

a quello che sto proponendo dallo scorso anno ad oggi: parlo di parecchi anni fa. Si trattava di due spettacoli, accompagnato da un’orchestra di una sessantina di elementi, uno per i ragazzi al pomeriggio, e uno alla sera per gli adulti. Ad un certo punto, prima dello spettacolo pomeridiano, accadde qualcosa che sembrava destinato a scompaginare il programma, con la sala ormai piena e con gli studenti che iniziavano a spazientirsi. Tutti intorno a me sembravano disperati, già pronti a rinviare lo spettacolo. Senza perdermi d’animo entrai in scena e dissi ai ragazzi che lo spettacolo si sarebbe fatto senza l’accompagnamento musicale. Per due ore recitai a questi giovani poesie, anche quelle molto impegnative, e al termine avvenne qualcosa che mai mi sarei aspettato: mi chiesero il bis de “L’Infinito”. Poi alcuni di loro, accompagnati dai professori, vennero nel camerino e mi dissero che finalmente avevano capito il senso della poesia. Ho raccontato questo perché, generalmente, la poesia è sempre odiata, perché i professori ce la fanno odiare. Mi piace, invece, che si ascolti questo sottofondo in note perché la poesia è una musica se detta bene e, soprattutto,

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se recitata con semplicità. Pensi che una sera, durante questa tournee, grazie alla bravura dei miei musicisti e alla loro capacità di comprendere le mie esigenze, ho chiesto di eseguire una tarantella mentre leggevo Petrarca». Provando a rivolgere lo sguardo ora all’enorme bagaglio d’esperienza che porta con sé un artista come Giannini, parliamo di teatro, cinema e televisione? «Son capitato a fare questo mestiere per caso. Il mio desiderio era fare l’elettronico, e lo sono, anche bravo, se mi è consentito. Non sono di Napoli, ma in questa straordinaria città mi sono diplomato e forse lì ho imparato il piacere dei suoni, il piacere delle cose. Il napoletano, a mio avviso, è la lingua più bella del mondo: accenti la parola in un modo diverso ed ecco che cambia significato, una meraviglia. Pensi che avevo come insegnante di fisica, all’istituto Alessandro Volta, il compagno di banco di Enrico Fermi. Persone che avevano la capacità di insegnarti non tanto le materie, ma soprattutto la gioia di vivere. Io, infatti, insegno recitazione e non a dire le battute, per questo in definitiva bastano tre regolette, ma insegno la gioia di vivere. Se l’attore non ha la gioia di vivere va sul palcoscenico a fare il pagliaccio nel bene o nel male; drammatico o comico. Quando vado sul palco io mi debbo divertire. Pensi, quest’anno sono arrivati in 900 per frequentare il mio corso: tutti vogliono fare l’attore che è un mestiere difficilissimo.

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Noi prendiamo solitamente sette maschi e sette femmine: quando poi faccio a loro il discorso introduttivo sottolineo che, qualora abbiano qualche dubbio, è meglio che cambino strada perché il cammino da compiere è di tre anni e nessuno li aiuta. Se noi vi abbiamo selezionato, ribadisco a loro, è perché voi siete dei possibili attori, potenzialmente lo siete, quindi non recitate per favore perché quando salite sul palcoscenico non siete voi a recitare, ma è il pubblico che recita per voi. È il pubblico che vuole piangere, che vuole ridere.

Nella fantasia della fusione tra spettatore, platea e attore tutto diventa realtà perché diventa la vera vita. Mi dicono spesso che Giannini è bravo; non sono io bravo sono gli autori bravi, il sottoscritto ha il compito di farveli capire e piacere». Quindi anche fare il doppiatore risponde a questi presupposti? «Il doppiaggio è una mostruosità; ti faccio parlare un cinese o un americano in italiano, però l’attore è voce e volto. Noi italiani siamo stati i primi e migliori di tutti. Devi avere una predisposizione per il doppiaggio che è molto difficile. Tu guardi, poi leggi, poi devi mettere sulla bocca dell’attore le stesse cose; è un lavoro molto complicato che, debbo dire, è una cosa naturale se ti viene. Devi essere un computer. Io amo doppiare senza avere nessuno vicino a me. Serve molta tranquillità, concentrazione e tecnica». Nei giorni scorsi a Lina Werthmuller è stato assegnato l’oscar alla carriera; una parte di quella statuetta è da riconoscere alla bravura di Giancarlo Giannini e Mariangela Melato nel saper interpretare al meglio il pensiero della nota regista? «Probabilmente si. Ma non bisogna dimenticare che abbiamo avuto 4 nomination con “Pasqualino Settebellezze” che a mio avviso è un grande film. Non gliel’hanno dato allora, mi sembra giusto che gliel’abbiano assegnato ora. Pasqualino Settebellezze” è un film tratto da una storia vera, difficile, far ridere nei campi di concentramento. Ho conosciuto Pasqualino, è un napoletano e con lui ho registrato 12 ore di colloquio. Mi ha raccontato la terribile esperienza della sua prigionia in Germania e io, entusiasta dell’ idea di proporre una sorta di Pulcinella a confronto con gli orrori del nazismo, ho convinto la Wertmuller a scriverne una sceneggiatura e farne un film». I testi dei suoi film, delle sue scelte teatrali o di altro ancora sono nel cassetto oppure…? «Non ho mai avuto testi nel cassetto; mi propongono qualcosa che mi piace, lo faccio e finita li. Debbo dire che non ho mai fatto la gavetta, ho fatto l’accademia solo un anno, invece di tre, perché ero bravo. La prima cosa che ho fatto è stato “Sogno di una notte di mezza estate” dove interpretavo il personaggio di Puck, ballavo con la Fracci, recitavo con Volontè, insomma personaggi decisamente meglio del sottoscritto». Prima d’indossare il microfono per andare in scena ci concede un’ultima domanda? «Si, ma dammi la possibilità di accontentare il microfonista. Comunque dimmi cosa volevi sapere?». Giannini e la pubblicità? «È stata un’esperienza divertentissima, soprattutto quella che ho realizzato con Jude Low, per una nota marca di whisky».

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focus / nasce a mantova un nuovo format digitale

mantovaunonetwork il nuovo polo dell’informazione

Da qualche settimana è approdato a Mantova e provincia un nuovo network multimediale di informazione locale. Si tratta di “Mantovauno network”, un importante progetto editoriale, il primo di questo genere ad arrivare nel territorio virgiliano, che si basa su quelle che oggi sono ritenute le esigenze fondamentali dell’informazione e della comunicazione. La prima è la necessità di una informazione sempre più veloce a cui nessuno vuole più rinunciare e che viene soddisfatta dal web, sia attraverso i computer ma soprattutto con smartphone e tablet, ormai divenuti gli strumenti per eccellenza che accompagnano la nostra quotidianità. A fianco di questa vi è però la necessità, altrettanto importante, di una informazione di qualità, garantita e certificata. Ciò a causa del dilagare di notizie non vere o deformate soprattutto sui social o su blog improvvisati, dove chiunque può dire la sua.

a cura marco Morelli

MANTOVAUNO NETWORK SI PROPONE SUL TERRITORIO VIRGILIANO CON QUATTRO QUOTIDIANI ON LINE, DIRETTI DALLA GIORNALISTA MANTOVANA MONICA BOTTURA

I 4 quotidiani on line realizzati da redazioni di giornalisti professionisti, garantiscono dunque il ritorno a una informazione certificata pur attraverso l’utilizzo dei nuovi media. La terza esigenza è la territorialità: in un’era di sempre maggior globalizzazione è ormai accertato come cresca il bisogno di identità territoriali. Anche l’informazione non sfugge a questi criteri e non a caso l’informazione on line di maggior successo si sta sempre più specializzando sulla territorialità. Alla luce di tali riflessioni “Mantovauno network”, che ha la propria sede a Mantova in viale Risorgimento 14, si propone sul territorio virgiliano con quattro quotidiani on line, diretti dalla giornalista mantovana Monica Bottura. Le quattro testate giornalistiche sono strutturate in maniera molto “televisiva” con numerose notizie sviluppate a video. Il primo quotidiano si chiama “Mantovauno”, ha


la stimata giornalista mantovana elemento trainante del progetto

monica bottura, dai successi con telemantova al mondo del web una grande professionista che con determinazione ha accettato la sfida dell’informazione digitale al servizio dei cittadini una dimensione provinciale anche se si concentra territorialmente sull’area di Mantova città e dei sedici Comuni della prima e seconda cerchia del capoluogo. Il secondo si chiama “Altomantovano news” e si focalizza sull’area del castiglionese, dell’asolano e delle colline moreniche “sconfinando” però – per quanto riguarda notizie di una certa importanza - anche nelle province bresciana e veronese. Questo proprio per rispondere al concetto di identità territoriale che vede gli abitanti di quei territori gravitare per molteplici attività e interessi verso la zona del basso Garda o della bassa veronese. Il terzo quotidiano si chiama “Oltrepomantovano news” e si concentra sulla zona del basso mantovano anche in questo caso “sconfinando” nelle vicine province emiliane per rispondere a un’identità territoriale che vede i paesi a sud della provincia virgiliana gravitare proprio oltre i confini emiliani. Ovviamente le notizie più importanti vengono riprese in tutti e tre i quotidiani on line, anche se è possibile con tagli e rilevanza diversa. A breve partirà poi il quotidiano in line sportivo “Mantovasport24” che avrà rilevanza provinciale e, oltre a seguire le realtà sportive mantovane più importanti, cercherà di calarsi nei territori per valorizzare le tante società e associazioni giovanili e/o amatoriali presenti. Tutti e quattro i quotidiani on line sono interattivi e possono dialogare con gli utenti. Nella home page di ognuna delle testate vi è infatti una finestra dove, cliccando si viene rimandati a un indirizzo e-mail. A questo si può scrivere per inviare delle segnalazioni che si ritengono importanti e degne di essere pubblicate ma anche fotografie e video che si pensa possano essere di particolare interesse. Ovviamente, anche in questo caso la pubblicazione, avverrà solo dopo un’attenta valutazione da parte della redazione di Mantovauno network. Ci sarà dunque un filtro importante che im-

Monica Bottura intraprende l’attività di giornalista nei primi anni ’90 con l’Agenzia Giornalistica Italia e con alcune riviste informatiche. Nel 1993 comincia a collaborare con la Gazzetta di Mantova e, di li a poco, diventa addetta stampa dell’allora Unione Provinciale Agricoltori. Nel ’94 l’incontro con il mondo della televisione grazie a una collaborazione con Telemodena. Quello con la

L’INFORMAZIONE NON è SOLO REAL TIME MA VEDE ANCHE APPROFONDIMENTI SVILUPPATI ATTRAVERSO UNA VENTINA DI RUBRICHE IMPLEMENTATE CON CONTENUTI TESTUALI

tv locale è amore a prima vista. Diventa redattrice e, nel ’96, fa parte del gruppo incaricato dal patron dell’emittente Nicolini di dar vita a Mantova Tv. Nonostante questo impegno continua a portare avanti anche le collaborazioni con Gazzetta e Upa, fino al ’97 quando si aggiudica la selezione per addetto stampa in Comune a Mantova. A fine ’98 arriva una telefonata che condizionerà i futuri vent’anni di vita professionale di Monica. Gli allora dirigenti di Telearena di Verona la contattano ritenendola la persona giusta per concretizzare a Mantova la nascita di una televisione. Il progetto è tanto difficile quanto stimolante e dopo un anno e mezzo, passati ad ottenere i vari permessi da enti e ministeri, nel giugno del 2000 nasce Telemantova di cui Monica, che di fatto ne era stata tra i fondatori, ne assume subito la responsabilità giornalistica prima come coordinatrice di redazione e poi nel 2007 come direttore, ruolo che manterrà fino al febbraio 2019. Il resto è storia recente con la direzione di Mantovauno network.

pedirà la pubblicazione di qualsiasi testo o immagine che in qualche modo possa essere lesivo della reputazione o dignità delle persone ma anche in qualsiasi modo offensivo. L’informazione sui quotidiani non è solo real time ma vede anche approfondimenti sviluppati attraverso una ventina di rubriche (agricoltura, artigianato, enogastronomia, salute, bambini, scuola, cinema/teatro, imprese, viaggi, storia, ecc) che a breve cominceranno ad essere implementate con contenuti testuali, fotografici e video. Già in occasione delle principali manifestazioni estive come la Fiera delle Grazie, il Festivaletteratura e la Fiera Millenaria sono stati sviluppati degli approfondimenti giornalistici che indicano quella che sarà la strada delle quattro testate. Per la Fiera Millenaria in particolare è stata curata e realizzata una trasmissione quotidiana, molto apprezzata dagli utenti, anche per la possibilità di poterla vedere durante l’intero arco delle ventiquattro ore. I quattro quotidiani si integreranno in futuro con altri strumenti che garantiranno una informazione sempre più frequente e puntuale.




ABITARE

SCHUCO PARETI TRASPARENTI AD ALTE PReSTAZIONI Il paesaggio regolare della pianura emiliana ha ispirato il progetto architettonico di una residenza di campagna situata a Cento, vicino Ferrara. Sorta sulle rovine di un antico casolare abbandonato, l’abitazione si caratterizza per l’estetica razionale e al tempo stesso sofisticata, basata sull’intersezione tra un blocco monopiano che ospita la zona giorno e un volume su due livelli destinato ai locali accessori e alle camere da letto. Entrambi caratterizzati dalla costante ricerca di relazione fra gli ambienti abitati e lo spazio verde esterno, i due blocchi dialogano con leggerezza definendo giochi di rientranze e sporgenze. In questa alternanza tra pieni e vuoti un ruolo fondamentale viene rivestito dalle aperture vetrate, che sostituiscono intere partizioni murarie inondando gli interni di luce naturale. Per ottimizzare le performance energetiche dell’involucro trasparente durante tutto l’arco

dell’anno, sono stati scelti serramenti in alluminio Schüco a taglio termico con vetri stratificati di sicurezza, abbinati ad un sistema di frangisole per la regolazione dell’apporto solare. I grandi scorrevoli che mettono in diretta comunicazione gli ambienti domestici con il giardino circostante sono stati realizzati con il sistema in alluminio Schüco ASS 70 HI. Le sue elevate prestazioni in termini di isolamento termico non solo hanno consentito di ridurre l’impatto energetico dell’edificio, grazie a un notevole risparmio sui costi di riscaldamento e raffrescamento, ma hanno incrementato anche il comfort indoor, regalando una migliore abitabilità della casa fino a ridosso degli infissi, senza i fastidiosi sbalzi termici tipici delle aree vicino alle vetrate.

TENDENZE

ALBED, LA CABINA ARMADIO PERFETTA

BERRY ALLOC, il fascino DELLE CEMENTINE

Alzi la mano chi non ha mai desiderato una cabina armadio come quella di Carrie Bradshaw, la mitica protagonista di “ Sex and the City ”. Uno spazio enorme dove tenere tutto sott’occhio, evitando l’ennesima ricerca disperata di quella maglia che sarebbe perfetta per la serata. Già, la cabina armadio è il sogno di ogni donna (e non solo). Ma come deve essere la cabina armadio perfetta? Albed risponde alla domanda, offrendo due soluzioni, Solo e Ri-Vista, due cabine armadio contraddistinte da uno stile unico, sofisticato ed elegante. Due modelli realizzabili interamente su misura, disponibili in un’ampia gamma di materiali e finiture. Solo può essere, infatti, declinata in diverse soluzioni a parete, a soffitto, free-standing e in nicchia. Un sistema estremamente versatile, che permette di personalizzare qualsiasi spazio. RI-VISTA_ Designed è una cabina armadio dallo stile tradizionale che si caratterizza per la grande cura dei dettagli e per le soluzioni tecniche innovative. Disponibile in due soluzioni a parete, fissa o scorrevole su binario è un progetto interamente personalizzabile. Dai montanti in alluminio, disponibili nei colori champagne, nero, alluminio, bianco e bronzo, ai vetri in numerose finiture, fino ad arrivare agli interni in essenza o in laccati ral, le possibilità di customizzare il modello sono infinite. Ogni più piccolo particolare è studiato per garantire un prodotto di altissima qualità e di grande presenza scenica. Per una cabina armadio unica nella sua semplicità.

Pattern floreali e trame geometriche si intrecciano nei nuovi decori “Retrò Chic” della collezione di laminati Ocean di BerryAlloc, che rievoca il fascino senza tempo delle cementine proponendole in una nuova versione versatile e ultraresistente, ideale anche in ambienti ad alto tasso di umidità I nuovi decori “Retrò Chic” uniscono fantasie tono su tono floreali e geometriche rievocando i raffinati decori “effetto patchwork” in voga tra fine Ottocento e inizio Novecento. Proposte in tre diverse gradazioni cromatiche (Black, Blue-Grey e Light), queste soluzioni decorative rappresentano una scelta d’arredo moderna ed eclettica, che conferiscono ai pavimenti un aspetto antico di grande tendenza. La loro particolarità sta non solo nelle elevate performance in termini di resistenza e impermeabilità, ma anche formato: le cementine “Retrò Chic” in laminato vengono proposte in tavole di grandi dimensioni (1288x190x8 mm), un formato insolito per questo tipo di pattern, ma che ben si presta per rivestire velocemente pareti e pavimenti grazie al sistema di incastro a clic “Duo Loc”.

VELA UN FASCINO DI TAVOLO Il basamento sembra esile, leggero. Invece è talmente stabile che sorregge il piano allungabile in rovere impiallacciato. Vela è la nuova creazione dell’ufficio progettazione interna di Natisa che stupisce per il design innovativo della base dove le due gambe in metallo verniciato sono spaccate a metà. Ogni gamba non poggia completamente a terra.

di barbara gazzi

SECRET SYSTEM DI ALBATROS Secret System è la rivoluzione dell’idromassaggio firmata Albatros, un sistema brevettato che racchiude innovazione di tecnologia e materiali capace di nascondere alla vista tutte le parti meccaniche. L’innovazione Albatros parte dalla scelta del materiale, le nuove vasche e minipiscine, infatti, sono le uniche a non essere realizzate in acrilico.

L’ARREDO DI DESIGN è DI CARTONE Gli agenti immobiliari conoscono bene la difficoltà nell’affittare o vendere un ambiente completamente privo di mobili, per questo sono nati i complementi di arredo realistico in cartone. Da qui, l’idea di creare DESEDA, una collezione che comprende mobili per ogni ambiente. Armadi, testiere letto, comò, divani, separé e divisori, per creare ambienti e volumi diversi.


ECo&green

FOCUS di giacomo gabriele morelli

di benedetta bottura

Anche gli animali imparano a parlare Anche se il linguaggio degli animali non può essere considerato una vera lingua, ce ne sono molti in grado di parlare, nel senso che sanno imitare la voce umana. Tutti conoscono i pappagalli e in molti anche il merlo indiano, anche se il migliore imitatore è l’uccello Lira australiano. Di sicuro gli uccelli sono, tra gli animali, quelli che meglio sanno imitare il linguaggio umano, grazie alla conformazione dell’apparato respiratorio molto simile a quello umano, ma non sono gli unici ad essere in grado di farlo. Cani e gatti, se addestrati, sono in grado di riprodurre alcune parole, come i love you ed hello. Le scimmie hanno un apparato del tutto simile al nostro, ma pare che il loro cervello non sia predisposto al linguaggio, tuttavia si è osservato che spesso gli scimpanzé tentano di imitare la voce dei loro addestratori, negli anni 60 al bioparco di Roma, Renata era

Un self-service come aiuto invernale per l’avifauna in grado di dire mamma. E Viki, un’altra scimpanzé, riusciva a dire mamma, papà, up (su) e cup (tazza). I bonobo, invece, sono in grado di imparare e usare il linguaggio dei segni. In Kazakistan, c’è Batyr, un elefante che ha un vocabolario di più di 20 parole. Anche alcuni cetacei dentati, come i delfini e le orche possono imitare gli umani. Infine negli anni 80 c’era Hoover la foca, che era in grado di ripetere le frasi che sentiva dire durante i suoi spettacoli.

Sebbene gli inverni di pianura siano meno rigidi di quelli di un tempo, e ghiaccio e neve più clementi, per alcuni mesi le risorse alimentari degli animali più fragili subiscono una forte decurtazione. Pressoché spariti i pollai e i frutteti domestici delle corti rurali nei quali la piccola avifauna riusciva a rimediare qualcosa nei periodi di magra, assistiamo da alcuni anni ad un’incrementata presenza del mondo alato nei nostri giardini. Qui la presenza di alberi e di siepi ornamentali offre in parte ciò che la desertificazione botanica delle campagne non sa

natura

La nuova pelle viene dai cactus Un’alternativa alla pelle che rende contenti anche gli animalisti. Premettendo che la pelle è un tessuto completamente ecocompatibile, perché recupera gli scarti dell’industria alimentare, c’è da oggi una pelle di origine vegetale che mette d’accordo proprio tutti. Una coppia di giovani messicani ha realizzato un’ecopelle

tecnologia

Più cammini più ti ricarichi Caricare il cellulare camminando. Gli studenti di un collegio brasiliano hanno creato delle scarpe in grado di produrre energia elettrica mentre si cammina. I ragazzi, coordinati dai professori di fisica Silva e Barretto, hanno progettato e realizzato un paio di scarpe in grado di generare energia sufficiente a ricaricare un cellulare. Le scarpe si chiamano Eletro Tênis e tramite una porta USB sono in grado di fornire energia pulita al 100%, utilizzabile per ricaricare un cellulare, o alimentare lampadine o un disco rigido portatile. Con il movimento si premono dei cuscinetti collegati a un sistema di accoppiamenti piezoelettrici che generano energia. Gli studenti hanno pensato a questo progetto con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale nella produzione di energia elettrica e ci sono riusciti. Il loro lavoro è stato selezionato per partecipare alla Fiera scientifica di Porto Alegre.

n. 3 Giugno-Luglio 2013

partendo dalle foglie del fico d’india, un cactus molto diffuso in Messico e altri parti del mondo. Il lungo progetto ha portato alla produzione di un tessuto leggero, resistente e traspirante molto simile alla vera pelle. Il nuovo tessuto vegano costa 25 dollari al metro. Non proprio a buon mercato, ma di sicuro buono per l’ambiente.

RAFFREDDARE l’antartide Il surriscaldamento globale sta accelerando la velocità di scioglimento dei ghiacci del polo. Gli scienziati dell’organizzazione Ice911, guidati dalla professoressa Leslie Field dell’Università di Stanfordhanno, hanno ideato una possibile soluzione che sembra davvero funzionare. Si tratta di riempire il polo nord di micro sfere di vetro silicato. Questo espediente trasformerà il polo in uno specchio abbassando la temperatura del ghiaccio e rallentandone lo scioglimento. Le perle di silice sono microscopiche, rappresentano la soluzione a minor impatto ambientale per tamponare il problema dello scioglimento dei ghiacci, che si stima porterà a un innalzamento dei mari di un metro. Purtroppo le sfere non sono a buon mercato, si stima una spesa di 5 miliardi di dollari, per la quale servirebbe la collaborazione di tutti i governi del mondo.

più garantire. Alla stregua dei Paesi nordeuropei, le cui le popolazioni sono più sensibili di noi nei confronti della vita animale, anche nei nostri giardini si sta notando la sporadica presenza di nidi e mangiatoie artificiali, facilmente acquistabili nei negozi specializzati, o realizzati alla bell’e meglio con materiali di fortuna. Questo non ne garantisce automaticamente il successo, dal momento che nel loro impiego occorre prestare alcuni accorgimenti, senza dei quali gli uccelli potrebbero esserne più intimoriti che attratti. Nel caso delle mangiatoie, che vengono frequentate nel periodo invernale e solo saltuariamente in quello estivo, occorre ad esempio posarle/appenderle piuttosto per tempo, sin dai primi di ottobre, in modo che gli uccelli abituali frequentatori del giardino si abituino

gradatamente alla loro presenza. Nel periodo del bisogno sarà così per loro molto più spontaneo e naturale usufruirne, senza timore nell’avvicinarsi ad esse. Anche il cibo da fornire deve essere “studiato”. Gli uccellini non sono galline, per cui le mangiatoie vanno rifornite con semi di gradimento collaudato e di tipo idoneo ai destinatari; i titolari dei negozi per animali saranno prodighi di consigli per la scelta. Se tutto funzionerà a dovere, il giardino invernale impoverito di fiori e colori troverà nell’andirivieni dei piccoli commensali alati osservabili dalla finestra di casa un nuovo motivo di piacere ed interesse.

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RATIO FAMIGLIA CANE E GATTO, a chi spettano in caso di separazione? In tema di affidamento degli animali domestici in caso di separazione e divorzio le ultime sentenze dei tribunali hanno stabilito che in mancanza di accordi condivisi e sul presupposto che il sentimento per gli animali costituisce un valore meritevole di tutela, anche in relazione al benessere dell’animale stesso, assegna il gatto al resistente che dalla sommaria istruttoria appare assicurare il miglior sviluppo possibile dell’identità dell’animale ed il cane indipendentemente dall’eventuale intestazione risultante dal microchip, ad entrambe le parti, a settimane alterne, con spese

la miglior gestione dell’economia quotidiana

veterinarie e straordinarie al 50%. Se in fase di separazione infatti i coniugi non si accordano su modalità e tempi di gestione degli animali da affezione, il giudice indipendentemente dall’intestazione del microchip, può disporre l’affidamento del cane di famiglia a entrambi a settimane alterne. Questo provvedimento si inserisce nel solco giurisprudenziale che da diversi anni accomuna diverse corti di merito sulla questione dell’affido dell’animale di famiglia. L’argomento dell’affido degli animali d’affezione negli ultimi anni, ha ruotato principalmente attorno ai poteri del giudice in assenza di un accordo che decida le sorti del povero fido. Nessun problema insomma se marito e moglie decidono visite, contributo al mantenimento e un’equa divisione delle spese straordinarie. Cosa accade però se i litigi e le discussioni investono anche cani e gatti? Il giudice può dire la sua? Leggi precise attualmente non ce ne sono.

Privacy e prestiti

Contanti a casa: quali somme possiamo tenere? Conservare soldi in casa non è, in astratto, illegale. Non si è a rischio neanche se il “tesoretto” supera il limite consentito dalla legge per gli scambi in contanti (limite che, dal 2020 al 2021, è di € 2.000,00): tale tetto, infatti, si riferisce solo ai passaggi di denaro tra soggetti diversi (a titolo di vendite, donazioni, prestiti, ecc.), ma non ne limita il possesso in capo alla stessa persona. La quale, però, nel momento in cui spende, non può concentrare il contante in un’unica operazione. Bisogna, però, considerare che, se dovesse intervenire una visita della Finanza a casa e la cifra dovesse essere poco congrua rispetto alla dichiarazione dei redditi del contribuente, questi potrebbe avere dei problemi: dovrà, infatti, dimostrare la provenienza di tanta ricchezza. In verità, l’accertamento a casa del privato non è un’eventualità così frequente. Anzi: senza valide e attendibili prove di reati in materia fiscale la Guardia di Finanza non potrà mai bussare alla tua porta per fare un controllo “a campione” o sulla base di una semplice segnalazione di un

le regole che ci tutelano Quando chiediamo un prestito, la banca o la finanziaria a cui ci siamo rivolti fa una serie di ricerche per stabilire se siamo pagatori affidabili. Attraverso i sistemi di informazione creditizia, essi ricostruiscono la nostra storia finanziaria per capire quanti prestiti abbiamo in corso e se siamo puntuali nei pagamenti; inoltre possono utilizzare software appositi per raccogliere e analizzavicino o di un cliente. Le prove in possesso del fisco contro il privato, peraltro, devono riguardare non una semplice irregolarità tributaria (ad esempio, il mancato pagamento di un’imposta come l’Imu, la Tasi o il bollo auto) o l’inadempimento alle cartelle esattoriali. Si deve essere in presenza di un vero e proprio reato tributario. E non è affatto facile che un piccolo contribuente, che non compie attività illecite o illegali, si trovi in una situazione del genere visto che la legge fissa delle soglie di punibilità penale piuttosto elevate per chi svolge un lavoro autonomo o dipendente.

L’anticipo del Tfr per estinguere il mutuo? Il datore non è obbligato La legge prevede che la richiesta di anticipo sia giustificata dalla necessità di spese sanitarie o acquisto dell’abitazione principale. L’estinzione del prestito stipulato per la prima casa, invece, può essere ammessa solo con accordi ad hoc tra il dipendente e il datore di lavoro. La norma di riferimento, cioè l’art. 2120 del Codice Civile, prevede – salvo disposizioni più favorevoli contenute nei contratti collettivi o nei patti individuali – che la richiesta di anticipo del Tfr debba essere giustificata dalla necessità di: - spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle strutture pubbliche; - acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli. Nel caso in esame, l’acquisto dell’abitazione si è già perfezionato da tempo, e tale fattispecie non rientra tra quelle espressamente previste. In linea di massima, quindi, il datore di lavoro non è tenuto a concedere l’anticipazione.

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Tuttavia, restano comunque sempre possibili e leciti accordi più favorevoli tra le parti: dunque, l’anticipo del Tfr per estinguere il mutuo in corso è fattibile solo nel caso in cui il datore lo consenta.

re le informazioni che si lasciano in rete, come gli acquisti effettuati online, i dati contenuti nei profili social aperti, i commenti e i like postati, le geolocalizzazioni. In alcuni casi, inoltre, vengono utilizzati algoritmi che elaborano un punteggio sulla base di quanto raccolto. Ma se la banca ci nega il finanziamento, possiamo chiedere quali sono le informazioni che hanno causato il rifiuto e se il nostro punteggio è basso, possiamo contestare il risultato. Per legge, chi salta le rate di un prestito per due mesi consecutivi viene segnalato alla Centrale rischi finanziari (Crif ), il database che contiene l’elenco dei cattivi pagatori. Ora l’interessato può scegliere di ricevere un sms o un WhatsApp di avviso: è così più rapido verificare se c’è stato un errore o saldare subito il debito, evitando la segnalazione. Pagina realizzata in collaborazione con Centro Studi Castelli. Per abbonarsi a Ratio Famiglia: Tel. 0376.775130 ; www.ratiofamiglia.it ; n. 3 Giugno-Luglio 2018 servizioclienti@ratiofamiglia.it


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Fashion

Tartan is the way!

WEEK Il tartan, classico tessuto d’origine scozzese diventa uno dei trend più attuali e grintosi di questa stagione invernale

La più grande certezza di questo inverno? Il tartan! Lo storico tessuto scozzese, dalla iconica trama quadrettata a colori contrastanti ha sempre occupato un ruolo importante nella storia della moda proprio grazie alla sua incredibile versatilità e capacità di rinnovamento. Tradizionalmente ottenuto dalla lana delle Highland scozzesi e utilizzato per la realizzazione del kilt, quest’anno sarà il protagonista di tantissimi capi, e presentato sia nella sua versione più tradizionale, che rivisitato in chiave più audace e moderna. Le proposte più versatili lo vedono presente in maxi-coat, perfetti per un look casual per una giornata lavorativa, o in mini-dress per una serata elegante, in questo caso con una quadrettatura più sobria. Una menzione speciale però va dedicata alla gonna, fin dagli anni ’50 capo iconico per questo stile. Mille sono le sfumatura in cui indossarla, dai modelli sopra al ginocchio, dallo stile Preppy, abbinati ad un maglione oversize, a quelle lunghissime, dal tessuto più pesante, che ricordano quasi una coperta invernale. Infine, per un look più rock, il consiglio è quello di abbinarle ad un paio di ankle boots o stivali sopra il ginocchio.

DW,

di vittoria bisutti

l’abito perfetto Ci siamo, Capodanno è alle porte e come oggi anno parte la ricerca dell’outfit perfetto. Filo conduttore di questo autunno-inverno 20192020 è stato il vestito, declinato in qualsiasi forma (e colore), quindi per festeggiare la prima notte dell’anno puntare su quello sarà di sicuro una scelta vincente! La tendenza è ovviamente quella di stupire ed osare più che mai, puntando su tonalità argentate e dorate, pailettes e spacchi importanti. Il classico rosso delle feste natalizie, si reinventa diventando uno dei colori più vibranti da indossare a Capodanno (e non solo come lingerie), magari abbinato a dettagli dorati o argentati. Super di tendenza i mini-dress fascianti, perfetti per esaltare le forme femminili. Se a questi si aggiungono anche i modelli monospalla il successo è veramente assicurato!

Iconic Link “Ci sono voluti tre anni per realizzarlo, ma l’idea era chiara nella mia mente sin dal primo giorno”. Sono queste le parole con cui Filip Tysander, fondatore del marchio danese di orologi e gioielleria, ha presentato la nuova linea di orologi, Iconic Link, caratterizzata da un design classico e pulito rivisitato in chiave moderna. Il bracciale metallico, disponibile in acciaio inox lucidato con finitura argentata o con una raffinata placcatura in oro rosa, e regolabile a seconda della dimensione del proprio polso, è collegato alla cassa, dal classico ed elegante qudrante a 12 tacche.

Tacchi alti

a più non posso Sensuale e femminile: quest’anno il tacco (altissimo) dominerà la stagione invernale

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Che sia estate o inverno si sa che le scarpe non sono soltanto uno strumento per completare un outfit, ma hanno il potere di cambiarlo radicalmente. Per essere quindi impeccabili da capo a piedi perché non cominciare proprio dal basso? Le calzature imperdibili di quest’inverno sono quelle con il tacco, e senza mezze misure! Che siano Décolleté, pumps o Mary Jane la regola è una sola: mai al di sotto dei 5 centimetri. Tra tutte, la scarpa nera con il tacco è sempre un must; quest’anno però il trend la vuole arricchita di un dettaglio in più:l’inserto gioiello. Che siano paillettes, pietre dure o fibbie di cristalli poco importa, l’effetto “sbrilluccicoso” sarà sempre super glamour. Il modello con plateau, da un po’ lasciato nel dimenticatoio, rientra alla grande proposto da tantissimi stilisti, sia nella forma classica o aperta davanti, che come sandalo invernale, abbinato a calze particolari.

Fa ancora centro il marchio danese DW con una collezione dove classico e moderno stanno in armonia perfetta

n. 6 Dicembre-Gennaio 2020


Fashion

Trend di stagione

WEEK

Abito formale e sneakers

Le sneakers, in questo caso, saranno basic in pelle o tessuto, non troppo colorate e in modo particolare quelle bianche sono le più azzeccate

Ci siamo ormai abituati a vedere (e indossare) l’abito con le sneakers, ma l’importante è saper fare l’abbinamento giusto. Partiamo dall’abito, che dovrà essere bello ma semplice, meglio se monopetto e con pantaloni slim da indossare con la t-shirt o con una camicia classica. Le sneakers, in questo caso, saranno basic in pelle o tessuto, non troppo colorate e in modo particolare quelle bianche sono le più azzeccate. La versione più osata lascia spazio a eccessi, con ai piedi scarpe alte, suole vistose, effetti geometrici, insomma senza regole.

La giacca,

rilassata e pratica di antonio scolari

tendenze

La moda sostenibile protagonista

Le giacche uomo sono ormai un capo che deve infondere anche rilassatezza come fanno quelle destrutturate. Senza fodera, leggere e in tessuti morbidi ma anche pesanti. La vestibilità e la portabilità le rendono più pratiche, da abbinare a una polo, per un look che non tramonta mai, o ad una semplice t-shirt. La versione oversize invece contempla uno stile più ricercato e sofisticato per chi è molto attento alle tendenze più ricercate della moda.

Lo sostengono molti studi: lo shopping sostenibile piace ai consumatori di tutto il mondo. L’innovazione responsabile sarà uno dei trend più importanti dei prossimi anni e capi ecosostenibili, come quelli in cotone biologico, pelle vegana e altri materiali, attirano interesse e curiosità oltre a determinare un fattore di scelta importante nell’acquisto. E così la plastica riciclata viene utilizzata per produrre le tomaie di sneakers oppure il nylon di recupero per borse e accessori. Lo stanno già facendo molti brand che grazie a tecniche particolari possono utilizzare fibre riciclate all’infinito senza che perdano qualità. Una scelta che aiuta il pianeta e ci rende sempre più consapevoli.

eleganza: Lo smoking

Lo smoking è un classico che si riconferma per le occasioni speciali, sempre più moderno e meno istituzionale. Nelle ultime collezioni, grazie ai tagli, ai dettagli e alle forme più asciutte, è diventato più sexy e attrattivo. E per capodanno è un tocco di eleganza in più. Nelle diverse versioni è sempre più meno convenzionale: pantalone stretto per i più giovani oppure con la giacca nera di velluto. Non mancano quelle più osate, in velluto colorato, per questo indiscusso capo maschile. Si abbina perfettamente la classica scarpa in vernice, ma per look meno formali, si può indossare anche la sneaker.

n. 6 Dicembre-Gennaio 2020

Senza fodera, leggere e in tessuti morbidi ma anche pesanti.


Idratare il corpo

di Alessandra FusÉ

GROWN ALCHEMIST Rosa Damascena, Burro di Capuaçu Açai e Melograno: ecco alcuni preziosi ingredienti di questa crema che ammorbidisce, nutre e addolcisce la pelle, rivitalizzando i tessuti. Una crema ideale per i mesi invernali e per le pelli secche e sensibili. Un antidoto perfetto per chi ha la pelle disidratata: in particolare il Burro di Capuaçu ripara la pelle, grazie all’alto contenuto di grassi essenziali; l’estratto di Melograno Ricco in Omega-5 (Acido Punicico) è un potente idratante e nutriente, che promuove la rigenerazione dei tessuti. La Rosa Damascena Ripara e calma la pelle irritata e la rinforza. L’Açai è un antiossidante naturale con proprietà curative. Nutre la pelle, allieva la secchezza e regola le funzioni sebacee. Ideale per coloro che necessitano di intensa idratazione.

Vigore e vitalità

capelli

deboli

La Linea Rinforzante di Keramine H rappresenta il trattamento cosmetico ottimale per contrastare il problema dei capelli deboli. Lo Shampoo Rinforzante e la Maschera Rigenerante preparano cute e capelli a ricevere gli attivi. La Fiala Rinforzante è a base di cheratina idrolizzata e di un complesso di aminoacidi, le stesse sostanze di cui è composto il capello, disciolti in una soluzione non alcolica. La cheratina rinforza il fusto, mentre il complesso di aminoacidi mantiene il capello più forte e robusto fin dalla radice. Fitoestratti e complessi vegetali svolgono un’azione energizzante e rendono più vigorosi i capelli sottili e facili a spezzarsi.

Prodotti green

Biomed

Hairtherapy Il marchio Biomed Hairtherapy parla di benessere e cura dei capelli da 15 anni proponendo formulazioni con attivi naturali e biologici. Oggi ha voluto evolvere ulteriormente il proprio posizionamento, completarlo e rafforzarlo con tutti gli aspetti ecologici ed etici per soddisfare le nuove esigenze “green” e per preservare il futuro dell’ambiente. Nella foto la linea Density, che dona forza e spessore ai capelli deboli e tendenti alla caduta. Una gamma di prodotti studiata per far fronte a tutte le anomalie legate alla caduta stagionale e progressiva dei capelli. I prodotti non contengono siliconi, sles, parabeni, oli minerali.

Le Couvent

Ispirazione dall’Artico

Jean-Claude Ellena, considerato uno dei più influenti maestri profumieri al mondo, lascia da più di cinquanta anni il proprio segno nell’Alta Profumeria Francese. Naso esclusivo per Hermès da quattordici anni, oggi assume la Direzione della Creazione Olfattiva di Le Couvent des Minimes. Nella foto: Nubica, con patchouli & vaniglia tonka. A destra, Anori, della collezione dei Parfums Remarquables, si ispira al vento glaciale dekll’Artico; in dialetto inuit delle terre remote dell’Artico “anori” significa vento. Ellena lo descrive così: “ANORI è un brivido intenso. L’espressione dei venti boreali. Ho immaginato un bouquet di fiori di brina e di fiori di sale uniti da un nastro di salsedine”. Il ritmo del Cardamomo illumina il cuore fiorito della Magnolia, sostenuto nelle note di fondo dal Legno Salato.

Salute & Bellezza

Formule anti invecchiamento

Sfidiamo

la gravità

Densitium Bi-Serum di SVR Laboratoire sfida le leggi di gravità: ecco le innovative formule per una concentrazione record (45%) di attivi dermatologici anti-età contro le 3 principali problematiche della pelle matura: rilassamento cutaneo, rughe e secchezza avanzata. La sua efficacia rivoluzionaria è visibile già dopo un mese di utilizzo anche contro il doppio cedimento dell’ovale del viso. Densitium Creme rivela la giovinezza dei tratti: la sua formula rassodante rinforza la pelle, riduce visibilmente le rughe e rimodella la forma del viso. La sua texture ricca e leggera unisce il confort a un effetto freschezza immediato.

INTERVISTA ALla dott.ssa GIULIA PAVIA

PSORIASI

Come affrontarla Pazienti e mondo esterno

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica molto comune, interessa circa il 2-4% della popolazione. Ne parliamo con la Dr.ssa Giulia Pavia dell’Unità Operativa Complessa Dermatologia e Venereologia dell’Humanitas Research Hospital – Humanitas University. La psoriasi è una patologia della pelle, ma a 360 gradi: quali sono le comorbidità più comuni? Per anni è stata considerata una patologia a interessamento esclusivamente cutaneo, ma oggi sappiamo che l’infiammazione sistemica predispone il paziente all’insorgenza di altre patologie: tre le comorbidità più frequenti ci sono la sindrome metabolica, diabete, steatosi epatica non alcolica,

depressione, rischio cardiovascolare aumentato. In cosa consiste la medicina personalizzata? Si intende la possibilità di costruire una terapia sulle caratteristiche cliniche del paziente: in base ai differenti sottotipi clinici di malattia psoriasica e all’eventuale presenza di comorbidità, si può scegliere tra diverse terapie farmacologiche quella che meglio si adatta al singolo paziente, creando una vera terapia personalizzata. Ci auspichiamo di poter applicare anche alla psoriasi la medicina di precisione, scegliendo di prescrivere uno specifico farmaco sulla base delle alterazioni presenti nel codice genetico del paziente affetto da psoriasi.

Associazioni di pazienti come APIAFCO possono interpretare il ruolo di facilitatore tra medico e paziente? I pazienti spesso si sentono soli, relegati ai margini della società perché ritenuti diversi. Spesso hanno difficoltà a relazionarsi anche con il medico, in un mondo come quello di oggi in cui l’estetica e la bellezza sembrano aver preso il sopravvento. Le associazioni come APIAFCO hanno il compito di stabilire una connessione tra i pazienti psoriasici e il mondo esterno di cui loro spesso non si sentono parte attiva, sensibilizzando la conoscenza di una patologia comune di cui si ha ancora paura.


SPECIALE TERME DI SIRMIONE CURE TERMALI per SINUSITE, RINITE FARINGO-TONSILLITE, SINDROME RINOBRONCHIALE, BRONCHITE CRONICA, BPCO

L’idrogeno solforato aiuta a respirare meglio

Le malattie croniche respiratorie sono in continuo aumento. La Giornata Mondiale della broncopneumopatia cronica ostruttiva (lo scorso 20 novembre), riconosciuta con l’acronimo di BPCO, è stata l’occasione per sensibilizzare le persone sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce delle patologie respiratorie e anche sulle possibili cure, definendo un’adeguata terapia. Solo in Italia la BPCO e l’asma colpiscono oltre 6 milioni di persone. I fumatori sono i più a rischio: di questi, oltre uno su tre arriva alla BPCO conclamata. Altrettanto grave è il ruolo degli inquinanti ambientali e lavorativi, nonché del quotidiano traffico veicolare. Per quanto riguarda l’asma, l’inquinamento e gli allergeni moltiplicano i loro effetti negativi su questa patologia cronica. Come si può intervenire per migliorare la qualità della vita di questi malati? Sfruttando anche il ruolo crescente delle cure termali con acque sulfuree nella prevenzione e progressione di queste patologie. Come spiega il dottor Carlo Sturani, broncopneumologo, Direttore Scientifico Sanitario delle Terme di Sirmione: “Le terapie a base di acqua sulfurea, che si caratterizza per la presenza dell’ idrogeno solforato, possono contribuire a ridurre le problematiche respiratorie, in sinergia con la terapia di mantenimento farmacologica. E’ stato dimostrato dalle ricerche scientifiche che l’Idrogeno

n. 2 Aprile-Maggio 2018

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Solforato, con le sue azioni antinfiammatoria, antiossidante e citoprotettiva, giova alla salute con effetti anche a lungo termine. Le peculiari caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua termale sulfurea e salsobromoiodica di Terme di Sirmione garantiscono un’azione piena ed efficace per le terapie inalatorie associata alla massima tollerabilità per le mucose delle alte e basse vie aeree. Da una parte si assiste alla riduzione dei sintomi che indicano una disfunzione dell’apparato respiratorio, dall’altra viene favorita la riduzione delle riacutizzazioni infiammatorie delle vie aeree superiori e inferiori che, se ripetuta la terapia termale ciclicamente negli anni, è in grado di mantenere questi benefici a lungo termine”. Il Centro di Broncopneumologia di Terme di Sirmione, nato nel 1974, è stato il primo a impiegare la fisiokinesiterapia respiratoria e la ventilazione polmonare in ambito termale. “Un network di professionisti che conta tre pneumumologi e allergologi e nove otorinolaringoiatri, due fisiatri e cinque fisioterapisti, lavora in sinergia per definire i percorsi di cura personalizzati. Cure efficaci per varie patologie respiratorie, rinosinusali, dell’orecchio, muscoloscheletriche e reumatiche, della pelle, vascolari e ginecologiche, incluse nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ed erogate dal Servizio Sanitario Nazionale».

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interviste speciali

Non solo grandi competenze, e un curriculum invidiabile, ma soprattutto doti umane che lo rendono un grande professionista sotto ogni aspertto

maurizio consoli

I miei pazienti guariscono grazie alla loro volontà e all’alta tecnologia

a cura di marco morelli

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icuramente uno dei professionisti più preparati in materia di osteopatia dinamica, fisioterapia, riabilitazione, valutazione posturale tecnologica, rieducazione post- trauma. Maurizio Consoli, classe 1963, inizia il suo percorso formativo e professionale al termine dell’ISEF nel lontano 1985, diventando titolare della palestra Virtus a Brescia e precipitandosi nel mondo della preparazione atletica professionistica ( preparatore abilitato FIGC tra la B e la C1 nel calcio), poi trainer nel motocross ed enduro mondiale, preparatore nel ciclismo, nazionale olimpica e mondiale tiro a volo, europeo jetski, nel rally, arriva ad essere consulente technogym (test isocinetico M. Shumacker), rugby, atletica e mtb in deverse circostanze. Nel 1996 diventa Massofisioterapista ed ottiene la licenza operativa nel 98, aggiungendo esperienza in campo rieducativo nell’ambito del recupero post chirurgico e traumatico dell’atleta; passa attraverso il titolo di kinesiologo e posturologo per arrivare ad ottenere il prestigioso BSC in osteopatia (università francese). L’operatività in strutture sanitarie e riabilitative viaggia parallelamente al diventare consulente clinico, ricercatore e formatore all’estero (soprattutto in Cina e Russia) per Tecnobody, azienda leader mondiale nei sistemi di controllo sensomotori del lavoro neuromotorio di rieducazione. Applica il know how nello scrivere un libro sulla riprogrammazione ortodinamica pubblicato in Cina, dove è diventato docente universitario, alternando l’insegnamento anche presso STAPS di Nizza, la prestigiosa università francese proponendo il metodo di riatletizzazione e tecnologie biomeccaniche per il conseguimento dei Master. Le sue sedi operative concentrano diversi aspetti dell’attività operativa (rehab, sport performance, medical fitness, fitness metabolico), nelle quali sono presenti i concept e tecnologie che vedete dalle immagini allegate al servizio. Dott. Consoli, parliamo del suo diverso approccio in modo multidisciplinare all’attività sportiva e alla riabilitazione. Colgo questa opportunità per fare un po’ di chiarezza. Quando entra nel mio studio un paziente

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mi trovo di fronte ad una persona che, molto spesso, ha già visto più specialisti (ortopedico, fisiatra, podologo, etc). Quindi, in realtà, porta con se un mondo di nozioni che vanno un po’ riviste o, più semplicemente, semplificate. L’esperienza formativa-didattica della mia professione, che va dalle scienze motorie al mondo della Fisioterapia riabilitativa, all’Osteopatia, sino alla preparazione atletica vista da più aspetti, mi ha dato la possibilità di avere una visione più completa di quella che può essere una riprogrammazione riabilitativa, frutto probabilmente di un’indole che mi ha sempre portato a vivere con grande passione, curiosità ed interesse il mio lavoro. Nell’epoca delle autodiagnosi fatte sul web diventa oggi importante saper identificare, invece, il professionista serio che sa dedicare in primis il tempo necessario all’ascoltare, a percepire, a rendere oggettivi dei dati per capire che persona ha di fronte e che patologia porta con se. Nel mondo riabilitativo la tecnologia, per fortuna, negli ultimi 15 anni, ha creato delle condizioni di studio e rilevazione dati molto interessanti e di

grande aiuto. E’ grazie a Tecno body, azienda con cui io ho iniziato a collaborare anni fa, che ho capito e affrontato questo mondo in modo diverso. Ne sono diventato in breve tempo consulente clinico, grazie alla mia volontà di approfondire numerose tematiche e di cercare di individuare soluzioni tecnologiche a vantaggio del paziente: sono orgoglioso di avere sviluppato con questa azienda diversi progetti andati a buon fine, trasformando idee in elementi pratici. Nella mia esperienza di lavoro in Cina, un paese tendenzialmente chiuso, poco entusiasta di qualsiasi cosa non nasca dalle loro menti, ho trovato grande apertura davanti a nuove idee e strumentazioni: hanno capito che le nostre tecnologie unite al metodo, si basavano molto sul concreto e poco sull’empirico. Ho investito ed investo tutti gli anni, per pura scelta etica e professionale, decine di migliaia di euro nella tecnologia, perché ritengo fondamentale il dato oggettivo ovvero il poter definire, o comprendere, da dove, e da che cosa, nasce una determinata patologia “X” attraverso strumentazioni che quantificano e che danno, dal punto di vista biomeccanico, informazioni precise che permettono di creare tre cose: 1) un feedback col paziente che viene aiutato a comprendere qual è il suo reale problema; 2) risposte precise per l’operatore che ponendosi degli obiettivi raccoglie costanti verifiche che lo indirizzano costantemente nella direzione opportuna 3) dati oggettivi per confrontarsi e lavorare in sinergia con specialisti lungimiranti, a differenza dei molti che lavorano invece a compartimenti stagni. I report che diamo ai nostri pazienti, da consegnare all’ortopedico o al neurologo di turno, sono finalizzati ad un lavoro costruttivo e di squadra dove dimostriamo che crediamo non alla concorrenzialità ma, al contrario, alla multidisciplinarietà, sempre e solo per il bene di chi si affida a noi. Quale “calvario” medico le presentano generalmente i suoi pazienti e cosa propone loro? Gli step fondamentalmente sono sempre gli stessi, ovvero c’è un fastidio che si traduce in un dolore, questo dolore se permane per più tempo generalmente cerca di essere risolto tramite i farmaci più comuni che si hanno in casa e che

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tutti conosciamo; se il dolore non passa si va dal medico generico che spesso non ha le competenze necessarie e quindi, oltre giustamente a prescrivere antinfiammatori e decontratturanti, invita a fare una visita specialistica che spesso si riesce a fare dopo 1 oppure 3 o 6 mesi. Ma i tempi si allungano ulteriormente perché allo specialista servono una radiografia o una risonanza magnetica, con nuovi tempi di attesa. Una volta ottenuti questi esiti si ritorna dallo specialista che, nei casi non gravi o urgenti, spesso indica al paziente 10 sedute di quello che oggi il mercato offre (Tecar terapia piuttosto che Onde d’urto, etc.), abbinato all’uso di farmaci antinfiammatori che spesso fammo migliorare nel medio termine il paziente ma che ahimè non risolve alla radice il proprio problema che, inequivocabilmente, prima o poi si ripresenterà. Non è un caso che il ritornello che sentiamo presso il nostro centro sia questo: “Senta io ho questo problema, son già stato dall’ortopedico, ho fatto questo, questo e quest’altro, ma non ne vengo fuori!”. Voi che approccio proponete? Offriamo un primo colloquio col paziente gratuito. Dobbiamo capire qual è il problema, studiare il soggetto sotto il profilo emotivo, interpretare il vero problema, far capire e dare una minima nozione anatomica del perché il paziente soffre perché più il paziente sa, più diventa complice del processo riabilitativo. Un colloquio che si conclude generalmente in modo positivo.

A questo aggiungiamo un check posturale, ovvero usiamo una tecnologia molto semplice ma avanzata di valutazione posturale, anche in questo caso gratuita. Il nostro investimento economico per un check, in cui faccio capire quali sono le limitazioni posturali semplici, spiego come funziona la postura, cos’è l’equilibrio, come netra in gioco la gravità ecc., mi fa acquisire la fiducia della persona con la quale

Il dott. Maurizio Consoli

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fisso il primo incontro diciamo così “ufficiale”, per iniziare un percorso che lo porti a risolvere alla radice il problema che lo affligge. Da qui in poi entrano in gioco, inoltre, le mie competenze osteopatiche e riabilitative con protocolli che permettono di individuare, sia in modo globale che analitico i vari segmenti corporei ovvero la spalla, l’articolazione dell’anca, del ginocchio, della caviglia, del bacino, le tensioni delle catena, etc. raccogliendo quegli elementi che mi indicano e dimostrano la causa del dolore. Sono spesso gli ortopedici probabilmente più sensibili, più attenti, più perspicaci o semplicemente che danno più fiducia alle nostre competenze che mi indirizzano il paziente dicendomi “Maurizio, fai una valutazione posturale perché questo problema non è chirurgico e non è di mia primaria valutazione ”. Una notevole soddisfazione, frutto di anni di passione e di esperienza… Qui a Brescia oggi abbiamo il top di quella che è la tecnologia riabilitativa e di training per senso motorio, e per senso motorio intendo qualcosa che va ad integrarsi a livello del sistema nervoso centrale. Il paziente si mette nelle mie mani e può anche dubitare se quanto gli sto dicendo è vero, oppure se sto semplicemente cercando di vendergli un set di pentole. Ma è la tecnologia che dà le risposte certe a questi dubbi che ognuno di noi dovrebbe porsi. Il check, ad esempio, è un momento molto provocatorio, semplice da interpretare: “Lei che cosa vede?” chiedo sempre al paziente, perché il paziente tocca con mano le sue negatività oggettive. Lo faccio diventare protagonista, metto le aspettative nelle sue di mani. Io mi presto solo ad aiutarlo. Nella fase riabilitativa, ad esempio, quando il paziente lavora ha un pulsante in mano con un filo. “Se senti male schiaccia” gli dico. A fine esercizio vedo precisamente dove sono i marker, li metto in memoria, e la volta dopo faccio fare lo stesso lavoro al paziente mettendogli sotto gli occhi, a fine seduta, i miglioramenti registrati, fissando di volta in volta i medesimi marker. Ci racconta qualche aneddoto della sua carriera lavorativa? Ho avuto la fortuna di fare delle valutazioni con Schumacher nei tempi in cui lui è passato alla Ferrari: per le qualità fisiche era un triatleta di altissimo livello, anche perché impostava sostanzialmente la sua vita intorno alle 5-6 ore giornaliere da sportivo professionista quale era, dallo stretching alla preparazione aerobica, la valutazione, il carico, etc. Quant’è importante oggi l’aggiornamento in questa materia? Sa, purtroppo, è tutto ancora molto legato alla propria etica: il vero aggiornamento te lo vai a cercare tu perché, non è un falso bagno di umiltà, più impari e meno sai e, quindi, ti rendi conto effettivamente che l’aggiornamento è oltremodo necessario. Vedo troppa superficialità in giro e vedo troppi pseudo professionisti che a 30 anni vanno ad insegnare: io ne ho quasi 57 e, a volte, mi pongo molti limiti nell’andare ad insegnare. Oggi il fatto che tu possa in pochi minuti aprirti una pagina web, aprirti una piattaforma e fare il personal trainer e dire “ti insegno come sciogliere il tuo mal di schiena, etc.” purtroppo mette molta confusione nella testa delle persone e spesso crea pure danni. Vince, a dispetto della facile e talvolta incosciente fasulla comunicazione, solo la preparazione.

INFO: EUROPA SPORTING CLUB CENTRO DI OSTEOPATIA E FISIOTERAPIA d.o. Maurizio Consoli TEL 030 3732634

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LUXURY places Quando il turismo sceglie l’eccellenza

adler spa resort thermae A Bagno Vignoni un’oasi di benessere Bagno Vignoni, con la sua antica piazza d’acqua termale, è la voce della natura vulcanica del monte Amiata che ha ispirato Tarkovskij in Nostalghia. Numerosi i viaggiatori che trovarono ristoro in queste acque calde tra i quali S. Caterina e Lorenzo dei Medici, Papi e imperatori a cominciare da quel Federico I di Svevia, altresì noto come il Barbarossa, di cui a giugno si ricorda il passaggio con gare di bandiere e di tiro con l’arco. Qui sorge il nuovo ed esclusivo Spa & Wellness Resort Hotel Adler Thermae, che offre ai suoi ospiti la perfetta combinazione tra una rilassante vacanza culturale, artistica e gastronomica ed un rigenerante soggiorno termale. La parola d’ordine è una sola: rilassarsi, sin dal primo istante, al resto provvederà il team dell’Hotel Adler Thermae, assolutamente perfetto. L’acqua termale di Bagno Vignoni, naturalmente ricca di minerali, scende a oltre 1000 metri di profondità, dove incontra i caldi strati interessati da attività vulcaniche, e risale in superficie a 50°, andando ad alimentare le piscine dello Spa resort Adler Thermae, le quali mantengono una temperatura costante di circa 36°. I benefici delle acque sul corpo permettono la cura di problemi come l’osteoartrosi, i reumatismi extra-articolari, la cellulite, le alterazioni del circolo venoso, le affezioni ginecologiche e dermatologiche, grazie al calore e alla combinazione di zolfo, bicarbonato e solfati. Il calore dell’acqua migliora inoltre la funzione respiratoria e la diuresi, oltre a ossigenare i tessuti e ad agire sui muscoli con un’azione decontratturante. Non è un caso che lo spazio Spa e Benessere sia tra i più straordinari offerti nel panorama degli hotel votati al wellness: nell’Adler Aquae 1000 mq sono dedicati a nuoto, bagno con piscina interna/esterna con acqua termale e zone idromassaggio, piscina sportiva, “Wild River” divertente canale ad acqua corrente, piscina per bambini, laghetto naturale con sauna finlandese in legno d’olivo sul lago, bagno etrusco al vapore salino, calidarium alle erbe, Grotta del Filosofo con bagno turco, zone relax nel parco e sul lago. Dopo aver messo il costume ed essere entrati

nell’acqua calda termale sentirete svanire tutti i vostri pensieri e il vostro stress: le numerose postazioni con i vari idromassaggi faranno il resto e il vostro tempo in acqua avrà come cornice la splendida vista delle colline Senesi. Il Centro Bellezza e Benessere Adler Spa propone programmi Spa & Beauty per rigenerare corpo, spirito e anima con bagni termali, sauna, fanghi e massaggi. L’area è attrezzata con centro medico, Erbario Toscano,“Vital Bar” con tè Ayurvedici per tutto il giorno, centro fitness Adler Fit con area Cardio & Power training e programma corsi con Yoga, Qi gong, Zen stretching, e Aquagym (il team dell’ADLER FIT vi propone ogni giorno un programma completo di corsi ed attività sportive per mantenersi in forma). Il tutto con la supervisione di personale qualificatissimo che sa veramente come coccolarvi e rimettervi in forma. Nell’ambito del Private Coaching sarete seguiti personalmente da esperti di fitness e benessere posturale. Potrete ritrovare la scioltezza e l’energia del vostro corpo e al tempo stesso migliorarne la salute e l’estetica.

un’ampia scelta di trattamenti di bellezza, massaggi e attività fitness per soddisfare tutti i desideri e tutte le esigenze

Terapeuti rinomati con molti anni di esperienza si prendono cura non solo dell’aspetto esteriore, bensì anche del vostro benessere interiore. Solo quando sono in perfetta armonia il corpo, lo spirito e l’anima possono liberare il loro pieno potenziale. Lasciatevi coccolare con gli ADLER Treatments o con i trattamenti orientali e classici. Potrete così risplendere da dentro a fuori, da soli o in due! Uno dei pacchetti antistress prevede: 1 Antistress Water Massage,1 Fangoterapia, 1 Haki ® Flow in acqua termale. 1 Adler Facial Regeneration 50 min, 1 Grotta salina a soli 335,00. Preniotandoi prima a soli 302,00 euro.

ADLER Spa Resort THERMAE Strada di Bagno Vignoni 1 53027 San Quirico d’Orcia T. +39 0577 889 000 F +39 0577 889 999 info@adler-thermae.com



salute e benessere

francesca rodella vip center vivere in positivo

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ip Center è un innovativo metodo di fitness metabolico, testato scientificamente e applicato in oltre 60 centri italiani ed esteri, offerto in esclusiva da Europa Sporting Club a partire da settembre 2011 per tutti i suoi clienti e per coloro che vogliono rimettersi in forma divertendosi. Abbiamo incontrato Francesca Rodella, direttrice del VIP Center di Brescia. Dopo aver intrapreso un percorso formativo giuridico e la laurea Magistrale in Giurisprudenza ad indirizzo Internazionale e la successiva Pratica Forense, contro ogni aspettativa, grazie alla propria natura eclettica, ha trasformato la passione per lo sport in un lavoro vero e proprio. La collaborazione con Giorgio Dalla Bona di Europa Sporting Club, Centro sportivo “storico” di Brescia, da saltuaria diviene definitiva e da febbraio 2011 Francesca decide di occuparsi stabilmente ed esclusivamente di fitness, wellness e nutrizione, divenendo Responsabile dello Start up e della Direzione del Centro di Fitness Metabolico VIP CENTER. Segue un percorso di specifica formazione nel settore del Physiofitness metabolico, disciplina riconosciuta dallo CSEN (ente di promozione sportiva a sua volta riconosciuto dal CONI) che coinvolge qualifiche tecniche e di marketing. Alla qualifica di operatore tecnico segue infatti il Diploma nazionale di Physiofitness metabolico, oltre alla qualifica di Educatore Alimentare di Primo livello e successivamente di Educatore Alimentare per lo Sport. Ad oggi Francesca si occupa a 360 gradi deI settore metabolico di ESC SSD con eccellenti risultati e grandi soddisfazioni. Perchè si parla di settore metabolico? “Perché lavoriamo sul metabolismo basale delle persone: chiunque voglia affrontare un percorso di fitness intelligente deve lavorare sul metabolismo, ovvero affrontare un percorso sia di allenamento che di corretta nutrizione. Studiato per ogni tipo di esigenza, il Metodo VIP Center è diventato negli anni sinonimo di scientificità e concretezza e trova i suoi punti di forza in tre aspetti:

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a cura di marco morelli

CONIUGARE SPORT, ALIMENTAZIONE SANA E SUPPORTO TECNICO E’ la formula segreta che ognuno di noi dovrebbe abbracciare per restare in forma e sentirsi bene. VIP CENTER è stato di recente dislocato in una nuova magnifica area di Europa Sporting Club e gode ad oggi di una location degna dell’alto livello tecnico e umano del lavoro che si svolge al suo interno, eseguito da uno staff composto da seri e qualificati professionisti nel settore del fitness e della nutrizione, muniti di Diploma Nazionale di Istruttori di Physiofit e formati specificatamente sul metodo sotto il profilo sia tecnico che commerciale: 2 segretarie, 1 responsabile commerciale, 8 Personal trainer e una nutrizionista: la Dr.ssa Laura Peroni; tutti sotto la guida di Francesca Rodella. Lo Staff si distingue altresì per gentilezza, cordialità e attenzione costante alle esigenze del cliente. Nel centro si crea infatti fin dal primo momento quel rapporto intimo e conviviale tra clientela e professionisti, che incentiva ulteriormente il desiderio di allenarsi. VIP center è un innovativo metodo di fitness metabolico, testato scientificamente e applicato in oltre 60 centri italiani ed esteri, offerto in esclusiva da europa sporting club a partire da settembre 2011 per tutti i suoi clienti e per coloro che vogliono rimettersi in forma divertendosi. la mission di vip center è infatti migliorare il benessere fisico e psicologico delle persone, permettendo loro di scolpire il proprio corpo velocemente ed in modo piacevole. l’acronimo vip del marchio significa “Vivere in positivo” poichè il raggiungimento di uno stato di benessere psicofisico migliora la propria autostima e conseguentemente il rapporto con gli altri. Ogni persona che frequenta il Vip Center è inoltre una “Very important person” poiché Viene accolta e seguita da uno staff di professionisti nel settore del fitness e della nutrizione che costituiscono un supporto concreto e costante durante l’intera durata del percorso intrapreso.

1- l’area check-up che permette di studiare le reali esigenze di ogni cliente e monitorarlo nell’arco del percorso di allenamento. Durante questo accurato check-up vengono utilizzati strumenti d’avanguardia come l’adipometro e il plicometro per vagliare la composizione corporea ( massa grassa – massa magra- massa muscolare), il calibro osseo per valutare la tendenza ad accumulare massa grassa o magra, l’impedenziometro per individuare lo stato del metabolismo basale, oltre che di idratazione e nutrizione del soggetto, il teletermografo volto a rilevare gli stadi di cellulite. I dati ottenuti vengono inseriti in un esclusivo programma informatizzato che li elabora e permette di visualizzare i risultati ottenuti con dei grafici specifici da confrontare periodicamente e di programmare il percorso di allenamento personalizzati per ogni cliente. La valutazione viene ripetuta ogni 45 giorni circa per verificare costantemente i miglioramenti ottenuti e introdurre eventuali modifiche al programma di lavoro 2- le sedute di Physiofitness, effettuate con apparecchiature all’avanguardia chiamate “Acceleratori di metabolismo”, brevettate in sinergia con attività aerobica o con sedute di personal trainer (MET) e volte alla perdita di peso, al rimodellamento, alla tonificazione, all’eliminazione degli inestetismi della cellulite, al drenaggio ed alla riattivazione dei sistemi venoso e linfatico . Questi tipi di allenamenti metabolici vengono inoltre coniugati con sedute

di Personal Trainer tradizionali, corsi di fitness o acquafitness o sedute di acquapersonal offerte dal palinsesto di Europa Sporting Club, a seconda delle necessità e dei gusti dei clienti che vengono orientati costantemente dai loro tutor metabolici, in maniera che il loro percorso di allenamento sia mirato ma al tempo stesso divertente e variegato nelle sue forme. 3- un percorso generale di educazione alla corretta alimentazione, oltre a servizi nutrizionali specifici, al fine di accrescere la consapevolezza del risultato attraverso la ricerca continua e costante del migliore stile di vita”. Quanto dura il vostro metodo? “Noi spingiamo tendenzialmente per fare degli abbonamenti annuali, ma c’è la possibilità di fare dei percorsi anche trimestrali o semestrali. L’obiettivo, nonostante la fidelizzazione dei clienti sia molto elevata (in quanto gli stessi amano essere seguiti da un personal trainer, si sentono in un ambiente familiare e motivante, sono rinfrancati dai risultati ottenuti), non è quello di trattenere i clienti a vita ma di insegnare loro un metodo che possano poi portare avanti, a vita, da soli. www.vipcenter.it www.europasportingclub.com www.metbodyzone.com

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SPECIALE innsbruck

SILENT NIGHT, 500 BAMBINI CANTANO IL NATALE

La neve si riflette sulle luci e le lanterne decorano le finestre dei meravigliosi palazzi asburgici, mentre dallo sfondo emerge l’imponente Nordkette, quasi a voler proteggere la città. Tra le vie del centro storico 500 bambini sfilano intonando Silent Night per annunciare l’arrivo di Gesù Bambino in città il 22 dicembre 2019. È uno dei momenti più emozionanti del Natale di Innsbruck, la Capitale delle Alpi, che risplende in occasione della festa più amata dell’anno, con oltre 5.800 luci e si prepara ad accogliere più di un milione di visitatori con 440 eventi gratuiti. Il dolce profumo di mandorle caramellate e vin brulè scalda gli animi e invita a perdersi tra le vie della città per conoscere i segreti dei mercatini del centro storico, ognuno con una propria personalità, raccontata in ben 200 bancarelle. Una visita che diventerà speciale per i più piccoli quando, il venerdì e il sabato, assieme alle loro famiglie potranno salire sul Christkndlbahn, il tram dei mercatini. Un tram d’epoca, in funzione solo per il periodo natalizio, che passerà per le vie del centro storico illuminate con le luci del Natale, per poter visitare i mercatini facendo un passo indietro nel tempo. Novità 2019 il mercatino imperiale del Bergisel, la montagna del cuore degli abitanti di Innsbruck, con il suo trampolino olimpico firmato dall’archistar Zaha Hadid. Un’apertura speciale che porta a 7 i mercatini della città e che darà un tocco speciale al Natale della Capitale delle Alpi con bancarelle selezionate, che animeranno la montagna nei fine settimana dell’Avvento. Novità 2019: il Natale imperiale del Bergisel Da quest’anno saranno 7 i mercati della Capitale delle Alpi. Aprirà infatti sul Bergisel, la montagna

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alle porte della città, famosa per il trampolino olimpico firmato da Zaha Hadid, il nuovo mercatino imperiale, che vuole riscoprire la quiete e le tradizioni del Natale tirolese. Le bancarelle proporranno prodotti tipici dell’artigianato locale di alto livello, dai gioielli naturali realizzati con fiori e piante, ai saponi con acqua delle Alpi, liquori e sciroppi di frutta e erbe, marmellate, miele e conserve, prodotti realizzati con lana di Alpaca, cuscini di alta qualità in loden con imbottitura in legno di pino, oggetti in vetro soffiato e in argilla nera smaltata. Il mercatino giusto per portare a casa un regalo originale e di qualità. Dal 22 novembre al 22 dicembre 2019, dal venerdì alla domenica, dalle 10.

fINO al 6 gennaio 2020 la magia dei mercatini di Natale della Capitale delle Alpi, da visitare con un tram d’epoca

Giganti e principesse nel Vicolo delle fiabe Il Natale più tradizionale si presenta nel centro storico di Innsbruck. Un grande albero di Natale al centro della piazza riflette le sue luci sul Tettuccio d’oro, simbolo della città, da cui risuonano suggestive musiche natalizie. Tutt’intorno si fanno spazio tra le case medievali oltre 70 bancarelle, che propongono tradizionali decorazioni natalizie, oggetti dell’artigianato artistico tirolese, candele e dolci tipici della festa. La Kiebachgasse si trasforma nel Vicolo delle fiabe e dei giganti. Numerose figure delle fiabe più famose si affacciano sulla strada dalle facciate delle case, trasportando grandi e piccini in un mondo ricco di fantasia, mentre dalla piattaforma panoramica si gode una splendida vista sul centro storico e su tutto il mercatino. Dal 15 novembre al 23 dicembre 2019, tutti i giorni dalle 11 alle 21. Maria Theresien Strasse, il mercatino più chic Un mare di luci accoglie i visitatori del mercatino di Maria Theresien Strasse, la via dello shopping di Innsbruck. Un grande cristallo di rocca

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risplende all’inizio del viale e apre il cammino verso un allestimento particolarmente scenico. Scintillanti alberi di luce segnano la via che porta ai negozi più belli della città e a 30 bancarelle che propongono prodotti natalizi scelti con cura e provenienti da ogni parte del mondo. Per chi vuole proseguire i festeggiamenti anche dopo il Natale e gustarsi un buon vin brulè il Christkindlmarkt di Maria-Theresien-Straße è aperto fino all’Epifania. Dal 25 novembre 2019 al 6 gennaio 2020, tutti i giorni dalle 11 alle 21; 24 dicembre dalle 11 alle 15, 25 dicembre chiuso, 31 dicembre dalle 11 alle 19. Marktplatz, un albero Swarovski per il Mercatino delle famiglie Un grande arco accoglie i visitatori in questo mercatino, che assomiglia a un piccolo paese nella città. Illuminato da un grande albero di Natale in cristallo Swarovski, alto 15 metri e decorato con oltre 170.000 cristalli è il mercatino di Natale più amato dalle famiglie. Tanti i momenti pensati per i bambini: una nostalgica giostra con i cavalli, una piccola fattoria con animali da coccolare e pony da cavalcare, il teatro dei burattini, l’ora delle fiabe. E ancora giochi, intrattenimenti e 60 bancarelle dove si possono fare acquisti particolari e assaggiare tante specialità gastronomiche o fermarsi per aperitivo all’imbrunire. Dal 15 novembre al 23 dicembre 2019, tutti i giorni dalle 11 alle 21. Il Mercatino panoramico con vista sulla città La miglior vista sulla Capitale delle Alpi illuminata a festa è quella che si ha dal mercatino panoramico sulla Hungerburg. Grazie all’avveniristica funicolare, le cui stazioni sono state realizzate da Zaha Hadid, raggiungere il mercatino sarà un’emozionante avventura: si parte dal centro storico e in pochi minuti si è in quota ad ammirare la splendida vista sulla città, respirare aria fresca e assaporare i deliziosi profumi dell’Avvento. Le bancarelle espongono proprio accanto alle stazioni dell’impianto Nordkettenbahn e invitano a bere un vin brulé prima di proseguire la salita con le cabinovie panoramiche e rag-

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giungere la cima Seegrube e l’Hafelekar a quota 2.256 metri. Dal 16 novembre al 23 dicembre 2019: dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 19; sabato, domenica e festivi dalle 12 alle 19. L’accogliente Natale di Wilten La Wiltner Platzl è un luogo di cui ci si innamora al primo sguardo. Circondata da suggestive case antiche, a cinque minuti a piedi da MariaTheresien-Straße, ospita un mercatino molto particolare, con specialità rigorosamente regionali, un vin brulè biologico e un inconfondibile fascino tirolese. La deliziosa atmosfera di piazza Wiltener Platzl, con i suoi piccoli, affascinanti negozietti e bancarelle altrettanto ricercate, rende questo mercatino un punto di incontro afterwork, particolarmente amato da molti abitanti di Innsbruck. Dal 25 novembre al 21 dicembre 2019, da lunedì a venerdì dalle 16 alle 20, sabato dalle 14 alle 20. Un mercatino segreto: St. Nikolaus Chi ama le cose piccole, ma curate e raffinate, non potrà resistere al fascino del mercatino di Natale di St. Nikolaus. Nel quartiere più antico di Innsbruck, a pochi minuti di cammino dal centro della città, ci si sente come in un altro mondo, immerso in un’atmosfera prenatalizia fatta di quiete e riflessione. In Piazza Hans Brenner si potranno assaporare in tutta tranquillità de-

zione solo per il periodo natalizio, che passerà per le vie del centro storico illuminate con le luci del Natale, per poter visitare i mercatini facendo un passo indietro nel tempo. Un’emozione per i grandi, ma che trasformerà la visita alla città in un momento indimenticabile per i bambini. Il tram dei mercatini sarà in funzione dal 30 novembre al 22 dicembre 2019, tutti i venerdì e sabato dalle 15.30 alle 19 e le corse saranno gratuite. La fermata principale si trova alla stazione centrale. La tradizione del presepe a Innsbruck Il presepe rappresenta una tradizione del Natale ancora particolarmente sentita a Innsbruck. Figure realizzate a mano, legno, cera, argilla o cartone animano rappresentazioni dei momenti del Vangelo legati alla Natività. Questi presepi si trovano non solo nelle case private, ma anche nelle chiese, nei musei della città e nelle mostre dell’Avvento. Il Landesmuseum di Innsbruck espone un bellissimo un presepe orientale progettato con cura. Da non perdere il particolare presepe Jaufenthaler, allestito nel mercatino di Marktplatz: un presepe in movimento, donato alla città dall’omonimo proprietario, con spettacoli gratuiti giornalieri. La meraviglia della tecnica incanta tutti i bambini: 15 motori muovono 28 figure, guidano una cascata e fanno suonare le campane della chiesa.

liziosi biscotti fatti in casa, ascoltando la dolce musica natalizia. Dal 22 novembre al 23 dicembre 2019, tutti i giorni dalle 16 alle 21. Un coro di 500 bambini per l’arrivo di Gesù bambino In Austria la tradizione vuole che sia Gesù Bambino a portare i doni di Natale. Per festeggiare il suo arrivo il 22 dicembre 2019, alle 17, si tiene un corteo molto suggestivo e coinvolgente, con la partecipazione di centinaia di bambini travestiti da angeli o da pastori accompagnati da canti di Natale e un presepe vivente itinerante. La sfilata passa per Maria-Theresien-Straße, il Marktgraben, l’Herzog-Otto-Straße e l’Herrengasse e finisce davanti al Landestheater con il canto natalizio, che partendo dall’Austria ha conquistato tutto il mondo: Silent Night cantato coralmente da 500 bambini. Il Tram dei mercatini Ha più di 100 anni, ma è ancora in viaggio! Il Christkndlbahn, il tram dei mercatini, parte il 30 novembre 2019 per far rivivere il fascino del Natale di tempi passati. Un tram d’epoca, in fun-

Un mondo natalizio che prende vita dal 1° dicembre 2019 al 6 gennaio 2020, tutti i giorni dalle 16 alle 19. Una performance dura circa 25 minuti. Speciale Mercatini di Natale Il modo migliore di godersi l’atmosfera natalizia? I pacchetti City break, la formula ideale per una vacanza nei giorni dell’Avvento. City break 2 propone 2 pernottamenti con ricca colazione a buffet, regalo di benvenuto e 1 Innsbruck card per 24 ore a partire da 145 euro a persona in camera doppia. City break 3 offre 3 pernottamenti con ricca colazione a buffet, regalo di benvenuto e 1 Innsbruck card per 48 ore a partire da 199 euro a persona in camera doppia.

Info: Innsbruck Tourismus, tel. +43 51259850, office@innsbruck.info, www.innsbruck.info.

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speciale turismo

a cura di Elena Benaglia

Hotel Wiesenhof Mieders, per una vacanza incantevole Una vista impressionante, una calorosa ospitalità italiana nel cuore del Tirolo, benvenuti all’Hotel Wiesenhof Mieders! L’ hotel è situato proprio nel mezzo delle montagne dello Stubai, a soli 2 minuti con gli sci dalle funivie del Serles. La struttura dispone 32 camere, tutte con balcone privato e vista montagna, TV, Wifi, bar, ristorante, deposito per gli sci e sauna. Il pacchetto Super offerta inverno, valida dal 05.11.2019 al 31.03.2020, con 100% garanzia neve. Pacchetto da Domenica a Giovedi (4 notti) oppure da Giovedì a Domenica (3 notti) a partire da Eur 299,00 per persona che include: • 3 oppure 4 pernottamenti in Hotel Wiesenhof Mieders • Ricca colazione a buffet • 3 oppure 4 cene con chef italiano ( tre portate più buffet di insalate) • 2 giorni SKI plus CITY Pass Stubai Innsbruck*

Strada del vino soave e del riso vialone nano I dintorni di Verona costituiscono un territorio con destinazioni turistiche ed enogastronomiche d’eccellenza. Una tra queste, vincitrice del premio Best of Wine Tourism 2020, è la Strada del vino Soave che si snoda lungo un itinerario di circa cinquanta chilometri, in un dolce saliscendi collinare tempestato di viti, ulivi e ciliegi, ideale da percorrere a piedi, a cavallo, in bicicletta, fermandosi a degustare i prodotti del territorio e le specialità di cucina locale nei molti agriturismi (www.corteverze.it), trattorie e cantine che si incontrano. E se anche a voi capita di innamorarvi di questo grandissimo “giardino vitato”, potete creare un legame con il territorio “adottando una Garganega”, un progetto che vi farà approfondire la conoscenza di questo vitigno regalandovi alcune deliziose sorprese, info su www. stradadelvinosoave.com. Imperdibile nel periodo natalizio a Soave la tradizionale rassegna Il Paese dei Presepi con suggestivi allestimenti in tutto il borgo medievale. La Strada del Riso vialone nano veronese Igp - www.stradadelriso.it, ci porta a conoscere un prodotto unico e genuino, coltivato su terreni sabbiosi derivati dalle antiche alluvioni del fiume Adige e irrigati con acqua di risorgiva. Il territorio, oltre che di splendidi percorsi naturalistici, è

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*Valido per gli impianti di risalita presso: ghiacciaio dello Stubai, Axamer Lizum, centro sciistico Schlick 2000, area sciistica Kühtai, Hochoetz, Muttereralm, Bergeralm, Nordkettenbahn di Innsbruck, funivie Serlesbahn, Elferbahn, Patscherkofel, Oberperfuss - Rangger Köpfl e Glungezer. Il prezzo include anche la Innsbruck Card, il trasporto in skibus e il bus turistico Sightseer di Innsbruck, oltre all’ingresso al centro ricreativo di Neustift, al paradiso del nuoto e della sauna Stubay (un ingresso alla piscina coperta per un massimo di 4 ore) e alla piscina coperta di Axams (un ingresso per un massimo di 4 ore). 10% sconto sul noleggio sci presso partner convenzionati Bambini fino a 6 anni gratuiti!! Richiedi adesso la disponibilità via mail info@wiesenhof-stubaital.at oppure telefonicamente al 3925400740.

ricco di storia e cultura, inevitabile infatti imbattersi in antiche dimore rurali e ville d’interesse storico (palazzo Gherardini, a Sorgà, ospita affreschi di Giulio Romano). Una delle principali attrazioni è la visita alle antiche pile da riso. La più antica d’Italia e ancora funzionante risale al 1650 ed è quella della Riseria Ferron, dove si trova anche un ottimo ristorante con una cucina a vista che permette di osservare la preparazione dei deliziosi risotti www.risoferron.com. L’azienda offre visite guidate per conoscere il sistema della pilatura, degustazioni a base di riso e lezioni di cucina. Una cucina territoriale rivisitata in chiave moderna è, invece, quella proposta dal ristorante con locanda L’Artigliere, a Isola della Scala www. artigliere.net

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speciale vallagarina

NATALE NEI palazzi BAROCCHI Mercatino e intrattenimento ad Ala (Tn) nella Città di Velluto. Ecco le date: 7-8 DIC 14-15 DIC | 21-22 DIC INFO Ufficio Turistico del Comune Piazza San Giovanni 21 0464 674068 info@nataleneipalazzibarocchi.it www.nataleneipalazzibarocchi.it

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La manifestazione promossa dal Comune di Ala, la città dal volto barocco, si svolge all’interno dei palazzi barocchi di maggior pregio per far vivere un’esclusiva atmosfera natalizia con il Mercatino di Natale e i numerosi intrattenimenti. I visitatori possono incontrare gli espositori tra sale e androni, conoscere le proposte artigianali e degustare i prodotti enogastronomici del territorio locale. Quest’anno due palazzi si aggiungono agli altri sei. Oltre ai numerosi spettacoli itineranti e ai concerti barocchi a palazzo realizzati in collaborazione con le realtà culturali di Ala, si ricordano le ormai tradizionali visite guidate in costume del ‘700 alla luce delle lanterne, le mostre d’arte, fotografiche e di strumenti musicali, i presepi barocchi e artistici allestiti e il Museo del pianoforte Antico. Palazzo Malfatti Scherer è il nuovo spazio dedicato ai bambini, i protagonisti del Natale, con laboratori a tema, la stanza di Babbo Natale e il cortile dei balocchi, mentre il salone dei concerti di palazzo Pizzini ospita tre spettacoli teatrali per la famiglia e i bambini dai 3 anni in su. Ogni weekend molti espositori del Mercatino di Natale si alternano per permettere al visitatore un’offerta diversificata, un motivo in più per ritornare ad Ala e scoprire nuove opportunità per i regali natalizi. La Città di Velluto, con il suo Natale nei palazzi barocchi racconta e fa rivivere un’atmosfera d’altri tempi.

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SCELTI DA NOI

a cura di mARCO MORELLI

WÖRTHERSEE/CARINZIA Falkensteiner Schlosshotel Velden

LE MAGICHE ATMOSFERE DI UN ORIGINALE CASTELLO

Un vero Luxury retreat il 5 stelle Falkensteiner Schlosshotel Velden, un autentico castello affacciato sul lago Wörthersee, in Carinzia (Austria), dove il tempo sembra essersi fermato a contemplare uno scenario incantato. Un paesaggio unico e sorprendente avvolge questa struttura di charme, in grado di sedurre anche con i sapori della raffinata cucina dei diversi ristoranti oltre che con le sue particolari esperienze di benessere. La giornata inizia con una prelibata ed elegante colazione con vista sul lago: la mattina la luce è uno spettacolo naturale, che lascia intravedere, come un sipario, lo specchio d’acqua man mano che il sole si alza. E con l’avvento, la magia delle luci dei mercatini dei paesi che si affacciano sul lago, è davvero qualcosa di speciale e idilliaco: sia dalla barca come dalla Rolls Royce l’atmosfera festosa del Natale è tutta da vivere. Il Falkensteiner Schlosshotel Velden, membro della prestigiosa Leading Hotels of the World è una struttura di charme, un hideaway dove il lusso è discreto, dove vivere un’atmosfera esclusiva nell’incanto di un luogo dove l’arte e la musica si fondono con il paesaggio naturale. In questo rifugio la vacanza sfiora tutti i sensi e la musica attraversa i vari ambienti, con melodie create a seconda dell’ora e dei ritmi del giorno Info: www.falkensteiner.com

Il Magico Paese di Natale Non solamente una cantina, la sede di Priocca di Mondodelvino SpA è anche luogo di interazione e di scoperta che combina fra loro cultura, tradizione e innovazione. In occasione de Il Magico Paese di Natale, l’evento che trasforma il vicino borgo di Govone in un villaggio natalizio frequentato da oltre 200.000 visitatori, offre due momenti gourmet con la cucina del Ristorante Stellato Il Centro e un aperitivo musicale con il Rejoicing Gospel Choir. E per chi decide di visitare sia la Wine Experience che Il Magico Paese di Natale, la navetta che collega Govone e Priocca è gratuita. Al seguente link è possibile consultare il menù proposto per la Cena Stellata con Babbo Natale e prenotare il proprio posto: https://shop.mondodelvino. com/.

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IL SUGGERIMENTO

Il Salento d’inverno Tra rosati e cultura

Il Salento, terra di rosati. Ideale per una vacanza invernale, diversa. Tra cultura, arte, storia ed enogastronomia. Lontana dalle folle estive attratte da un mare che non a caso si è meritato il soprannome di Maldive d’Italia. Il piccolo comune di Ugento, nel basso Salento, accoglie i suoi ospiti con vini e pittule, le tradizionali palline di pasta lievitata, fritte in olio d’oliva. Vanta un interessante sistema museale, castello e archeologia. Proprio i mesi freddi sono il momento giusto per un giro tra questi borghi di origine messapica e le cantine. Sulle orme di Bacco in una terra rigogliosa di vigneti, ulivi e macchia mediterranea. Basta un’occhiata di sole e tutto si colora delle tinte del Negroamaro, roseè cangianti e rossi morbidi. Le aziende organizzano su richiesta degu-

a caldaro ispirandosi a Jules Verne

Philiaz, un viaggio nel gusto Attingendo al celebre romanzo di Jules Verne – Il Giro del Mondo in 80 giorni – nasce a Caldaro un ristorante il cui tema dominate è “il viaggio”. Il Philiaz, nome di fantasia creato per ricordare il protagonista del romanzo Phileas Fogg, è un nuovo concept restaurant che permette di “viaggiare” attraverso il mondo assaggiando piatti che si ispirano ai molti posti visitati dal protagonista del romanzo, come Suez, Bombay, Hong Kong, San Francisco, New York, Londra… Il ristorante (con una superba vista lago) è diviso in due sale: nella prima, la sala Fix (nome del poliziotto del romanzo), si possono degustare piatti esotici à la carte, come il Philiaz Kebap “Persian Art”, i “Cook Island Tiger Shrimps”, i “Korean Tacos” e diversi variazioni di “Dim Sum”, creati dal giovane team di cucina con i resident chefs (Chef di cucina: Martin Crnomarkovic e Jens Liefke, Chef de partie: Daniele Lampis, Manuel Zenoiani, Kebba Sowe). Nella seconda, la sala Auda (come l’amata del Signor Fogg), si alternano chef provenienti da diversi Paesi del mondo che ogni due mesi offrono un menù particolare e raffinato, come lo Chef Guest Anirudh Arora (Londra) o Serban Mihai Pavel, del Bodil di Copenhagen. www.philiaz.com

di ANNA MARIA CATANO

stazioni e visite. Vi consigliamo: i vini di Andrea Provenzano, la cantina Bonsegna a Nardò e Coppola a Gallipoli, l’azienda Vallone, Castel di Salve, i vigneti Garofano. E cena da L’Astore. Le eccellenze del territorio sono davvero troppe per poterle citarle tutte. Da I contadini si gustano prelibatezze salentine: una strepitosa pucia con ortaggi e verdure a km zero. Si visitano poi i siti produttivi. Pranzo a Botrugno, alla Locanda dei Camini (strepitoso il crudo di pesce!) Il Porto museo di Tricase ed il suo centro di tradizioni marinaresche permettono di immergersi nella realtà dei territori costieri del Mediterraneo. E come non citare l’olio extravergine d’oliva, elisir di lunga vita? Fratelli Congedi e Ubaldo Villani, il cui frantoio risale al 1800? Le attività artigianali sono una delle ricchezze del territorio. Agostino Branca, artista, propone ai turisti laboratori di ceramica e manufatti tipici. Per chiudere in bellezza, vi suggeriamo di soggiornare in una villa incantevole e raffinata, la Maison d’Enri, appena fuori Gallipoli. Mentre ad Ugento potrete dormire a Porta Paradiso, autentico b&b. Scoprirete che il Salento ben merita almeno una settimana fuori stagione! www.comune.ugento.le.it

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SPA &

BENESSERE

A Bologna nasce Salute Più Concept Store Bad Moos, Dolomites Spa Resort

BENESSERE PER NOI DUE

Il profumo delle erbe alpine, la musica di sottofondo e le luci soffuse: l’atmosfera è ideale per rilassarsi insieme nella tinozza di legno per due, in ammollo nell’acqua calda arricchita da essenze preziose e benefiche. Piacere infinito per il pacchetto “Benessere per noi due” pensato per la coppia che propone: 1 Trilogy vulcania, 1 Alpine Dream e 1 bagno nella tinozza con massaggio rilassante (276 euro a persona). Il Trilogy Vulcania si svolge nella grotta Vulcania avvolti nel vapore alle erbe. A seconda delle preferenze si può scegliere fra tre varianti: Detoxing che prevede un massaggio con il tipico sapone nero e il guanto kassa per una pelle particolarmente morbida e vellutata, Stimolating con tre argille per le diverse parti del corpo che stimolano la cute alla rinascita, Regenerating per nutrire la pelle con soffici schiume d’acqua solfata e pregiate maschere minerali. L’Alpine Dream è un insieme di trattamenti specifici pensati per ridare calma ed equilibrio al corpo. Due ore di assoluto relax con un trattamento di preparazione esfoliante, seguito da un bagno alpino e da un avvolgente massaggio rilassante. Il trattamento termina con un piacevole momento di relax nella stube accompagnato da invitanti stuzzichini. Infine il Bagno nella tinozza permette di scegliere tra il Bagno di zolfo originale, quello Rilassante arricchito di oli essenziali e quello al Latte e miele.

Il check-up in vacanza Il Quellenhof Luxury Resort Passeier, 5 stelle eccellenza dell’Alto Adige, garantisce all’ospite un’esperienza di wellness completo, nell’ottica olistica del benessere inteso come cura per la mente e per il corpo, che passa per una buona alimentazione, sana attività fisica – si tratta del più grande resort di attività sportiva dell’arco alpino – e anche check-up e prevenzione. Grazie a un team di medici specialisti in tutte le discipline, il Medical Center Quellenhof è in grado di offrire un servizio completo nell’ambito della salute, della nutrizione e della prevenzione . Alla base c’è il concetto olistico della salute, che prende in considerazione le necessità individuali dell’ospite e per questo offre una gamma di servizi che spazia dalla medicina convenzionale alla naturopatia, fino alla medicina integrativa e complementare. Insieme al team d’eccellenza, i dottori Christian M. Raffeiner e Christian Thuile sono in grado di offrire una consulenza specifica e un’indagine approfondita per la diagnosi precoce e il trattamento efficace delle patologie.

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Il nuovo concetto Health&Beauty ideato dal Gruppo Monti Salute Più, basato sulla visione integrata di prodotti innovativi, bellezza in Spa e salute alle terme, ha dato vita a “Salute Più Concept Store”, aperto il 9 novembre scorso in pieno centro storico a Bologna. Un open space di puro piacere visivo e olfattivo, inserito in uno spazio di oltre 1000 mq che comprende anche un rinomato centro termale (Terme San Petronio) e una Spa. Curato nei minimi dettagli - vetro, elementi di sale marino e legno contribuiscono a creare un’atmosfera accogliente ed elegante - lo Store è l’indirizzo giusto per lasciarsi coccolare da professionisti del wellness con consulenze personalizzate e fare acquisti e regali preziosi. Fra le tante referenze, tutte di altissima qualità, i prodotti di dermocosmesi termale sono realizzati con le proteine della seta capaci di contrastare l’invecchiamento della pelle. Altrettanto rivoluzionarie le linee per il corpo che attivano i recettori cellulari. Ci sono, poi, i capi Ecofashion in seta bolognese endorfinica (foulard, pigiami, vestaglie, kimono, biancheria intima) che, con la sua texture morbida e avvolgente, stimola le fibre nervose capaci di attivare le endorfine. La linea Acqua di Felsina comprende l’acqua termale profumata Ammirabile per il corpo, che riporta in auge un’importante tradizione cittadina ottocentesca, e la linea dei perfumes ambiente e corpo con note delicate di fiori ed erbe: fragranze naturali per un’autentica aromaterapia che rigene-

ra le cellule neurali e stimola l’attività cerebrale. Tra le proposte food&beverage, la Birra Monti è l’unica birra artigianale prodotta con acqua termale, diuretica, disintossicante e ricca di oligoelementi; Saltapasto Più è il primo prodotto da forno (nelle versioni dolce e salata), biologico 100%, sostitutivo di un pasto, studiato insieme al Centro interdipartimentale L. Galvani dell’Alma Mater Studiorum di Bologna; gli integratori Felsin Up sono drink a base di acqua termale bicarbonato-solfato-calcica. www.maretermalebolognese.it (Rita Bertazzoni)

VI CONSIGLIO di rita bertazzoni

HOTEL ALPIN ROYAL WELLNESS REFUGIUM Nel cuore della Valle Aurina c’è un piccolo regno di benessere dove la natura alpina è protagonista, negli ambienti interni intini ed eleganti, dove trionfa il legno, e negli spazi esterni circondati da un magnifico paesaggio fra vette che sfiorano i tremila metri. È il Wellness Refugium & Resort Hotel Alpin Royal di San Giovanni (Bz), un 4 stelle superior con una bella Spa che offre percorsi ed esperienze esclusive ai suoi ospiti. Meta perfetta per chi ama vivere la montagna d’inverno senza rinunciare alle comodità e ai piaceri di una vacanza rigenerante per il corpo e per la mente. Il centro benessere è un elegante spazio di 1000 mq realizzato in un’armonia di materiali pregiati che si sposano con aromi inebrianti, delicate fragranze e i calori delle saune a diverse temperature. Dopo una giornata sulla neve ci si fionda volentieri nella nuova sauna Malga Alpina a 90°C dove sembra di percepire l’atmosfera delle malghe o nella Stubensauna tirolese in legno locale e vapore intenso. Ma ci sono anche il bagno turco alle erbe a 50°C per momenti sensuali rilassanti, il Laconium a 55°C delicato e rigenerante, la sauna a raggi infrarossi che stimola la circolazione e la stanza del fuoco. Moreno Andreotti e Sabrina Innerhofer, esperti di gettate di vapore in sauna, vi guidano in autentici viaggi dei sensi, rivelando le

proprietà delle erbe o i segreti per una respirazione corretta fra vapori e suoni di campane tibetane che rilassano tutto l’essere. A completare i percorsi benessere, poi, c’è una lunga lista di trattamenti e rituali con i prodotti delle linee cosmetiche Piroche e Vitalis. Fra questi, il trattamento viso bioenergetico con maschera ai principi attivi di vitis vinifera, vitamina C e acidi di frutta o il programma intensivo Expressions per contrastare le rughe d’espressione e donare elasticità alla pelle. Per il corpo, il bagno di fieno è una chicca, così come Natur, un delicato peeling integrale al miele con bagno al miele e pino cembro. Molti i pacchetti speciali per dicembre e gennaio. www.alpinroyal.com

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PARTIAMO

Atmosfere invernali nel Kufsteinerland Klumpern: ecco la novità per l’inverno di Kufsteinerland, un territorio a due passi dall’Italia (si trova in Tirolo), dove le atmosfere invernali sono in modalità slow. Il dolce paesaggio innevato, la maestosa fortezza che dall’alto della collina domina il Kufsteinerland, la catena del Kaisergebirge che sembra una cartolina: tutto è una fiaba da vivere in modo speciale. E il Klumpern fa parte delle proposte speciali per scoprire la magia di Kufstein e dei suoi otto pittoreschi paesini, che in inverno assumono le sembianze di un romantico presepe alpino. Klumpern è il tradizionale slittino “rivisitato” in chiave contemporanea: in pratica è un seggiolino montato su uno sci in modo da scendere dalle piste (da slittino) in modo divertente.

FESTIVAL DES ARTES DES MARQUISES Sulla piccola isola di Ua Pou, una delle sei isole abitate del remoto arcipelago delle Marchesi, a nord di Tahiti, si svolgerà la dodicesima edizione del Festival des Artes des Marquises. L’edizione 2019 rappresenta un grande ritorno sull’isola, in quanto la manifestazione ebbe luogo proprio nella meravigliosa cornice di Ua Pou per la sua prima edizione. Si tratta di un evento molto atteso che si svolge ogni quattro anni su un’isola differente dell’arcipelago – l’ultima edizione si è svolta a Hiva Oa nel 2015.Il festival porta alla ribalta le radici e la cultura locali e, in particolare, le meravigliose arti dell’arcipelago, tra cui la danza, i canti, i giochi sportivi e l’artigianato delle Marchesi, oltre alla lunga tradizione del tatuaggio e alle specialità culinarie del luogo. L’obiettivo comune è quello di celebrare la tradizione delle isole, salvaguardando un ricco patrimonio culturale e favorendo gli scambi di conoscenze tra l’arcipelago e gli altri territori: i partecipanti, che superano le 1.800 persone, giungono dalle altre isole della Polinesia o addirittura da altri continenti per assistere a questo avvenimento. https://tahititourisme.it/it-it/

occasioni i l i b i d r e p m i olato festival del ciocc ja in croazia ad Opati 56

a cura di mARCO MORELLI Più facile da guidare della slitta, adatto a tutti, il Klumpern permette di scendere (anche) piano e godersi gli stupendi paesaggi che si incontrando scendendo dalla splendida baita Mariandlalm, a Thiersee. Le piste per slittini si snodano su sentieri forestali ben curati, in parte anche illuminati - e sempre con un’accogliente baita dove sorseggiare e assaggiare le ricette tipiche tirolesi. Per chi ama il cielo stellato, c’è la pista da slittino Zahmer Kaiser a Durchholzen: è una facile discesa di circa 3 km, illuminata di notte e sempre innevata. Info: www.kufstein.com

Per chi sogna di trascorrere le vacanze invernali lontano dal freddo, il Sudafrica è la meta ideale. Qui, i mesi di dicembre, gennaio e febbraio si trascorrono sotto il sole. Ma non solo. Il paese offre infatti tante idee per un viaggio diverso dal solito: da un pomeriggio all’insegna dello sport nel Magoebaskloof a un’escursione nel cuore dell’Addo Elephant National Park, c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire. Ecco quattro attività per scoprire il lato nascosto della “nazione arcobaleno”. Adrenalina nella giungla di Magoebaskloof La provincia di Limpopo è ricca di tesori naturali e vanta un patrimonio culturale antichissimo, che comprende relitti e fossili risalenti alla preistoria. Situato tra Tzaneen e Polokwane, il sito di Magoebaskloof – un tempo era inaccessibile a causa della sua posizione e della fitta vegetazione – rappresenta una tappa imperdibile. Ad esempio, il Canopy tour accompagna i visitatori in un percorso alla scoperta di un incredibile patrimonio incontaminato, tra vegetazione lussureggiante, ripide cascate, foreste rigogliose e una grande varietà di specie animali. I più coraggiosi possono cimentarsi in ponti tibetani e rafting. Info: https://www.southafrica.net/ it/it/travel/article/unavventuranella-giungla-con-il-canopy-tourdi-magoebaskloof

Il periodo dell’Avvento porta ad Abbazia (Opatija un’atmosfera speciale e romantica – quando i fiocchi di neve cadono sulle onde del mare, l’aria profuma di dolci prelibatezze, di tè caldo e di vin brulè, e tra le vie cittadine e nei parchi si svolgono programmi d’intrattenimento per tutte le età con musica dal vivo. Grazie al suo clima mite e all’aria salubre, Abbazia diventò celebre come una delle più famose località invernali europee 175 anni fa quando a visitarla erano i membri più importanti dell’aristocrazia di allora. Oggi, questa città dà il benvenuto a molti visitatori che vogliono prendersi cura di sé e godersi un’esperienza rilassante combinando trattamenti wellness & spa in hotel rinomati, l’alta gastronomia di ristoranti pluripremiati nonché eventi culturali e d’intrattenimento quotidiani. Festival del cioccolato 06 – 08/12 Nel primo fine settimana di dicembre, la manifestazione più dolce di Opatija presenta i migliori marchi cioccolatieri, ma anche i piccoli produttori specializzati in dolci originali al cioccolato. La parte espositiva del Festival del cioccolato, dedicata alla vendita, è situata nel centro Ger-

il Sudafrica più insolito

vais dove ogni produttore presenta sulla propria bancarella il meglio della sua offerta. I laboratori, le conferenze, le degustazioni, i concerti e le mostre dedicate al cioccolato si tengono in tutti gli alberhi e ristoranti di Opatija, nelle gallerie artistiche, nei padiglioni per le esposizioni e nei vani museali e scolastici. I pasticceri uniscono le forze per creare una grande torta imperiale.

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Camera con Pista SOGGIORNO Nelle TIWI ISLAND

Si può sciare idealmente su 1.200 km di piste e 450 impianti di risalita con un unico skipass appena fuori dalla porta Romantik Arthotel Cappella di Colfosco (BZ) raffinato chalet a 1.645 metri di altitudine in Alta Badia, tra le Dolomiti. La struttura è amata dagli sciatori che si lanciano sulle piste da sci tra Valle Stella Alpina e Passo Gardena o sui tracciati della Sellaronda. A poca distanza, ai piedi delle cime del Conturines, c’è una pista di fondo di 27 km: fa parte del Centro fondo Alta Badia, nei pressi di San Cassiano. Non mancano le opportunità sulla neve per

Aria di novità nel Northern Territory, in Australia, e più precisamente alle Isole Tiwi, le “Isole del Sorriso”, raggiungibili da Darwin in solo mezz’ora di volo. Sono infatti ufficialmente aperte le prenotazioni per il Tiwi Island Retreat la nuova esperienza di viaggio firmata da Matt Wright, la celebre star del National Geographic Australia. Data la particolarità del luogo, il soggiorno viene offerto con un pacchetto di 2 giorni e 2 notti, per partenze dal 1° aprile 2020. L’esperienza prevede un giusto di mix di avventura, relax e di scoperta della millenaria cultura aborigena in un itinerario fuori dai classici circuiti turistici che condurrà i viaggiatori alla scoperta del meglio delle Isole Tiwi. Dalle uscite in barca per la pesca del barramundi, ai tour in elicottero, dai tour culturali e di arte aborigena alle escursioni in 4x4. Pensato per viaggiatori di tutte le età ed interessi, il pacchetto all inclusive offre esperienze adatte a tutti. Tariffe a partire da circa €1.440 a persona inclusi 2 pernottamenti presso il Tiwi Island Retreat, sull’isola di Bathurst, e volo privato da Darwin alle Isole Tiwi. Per maggiori informazioni: https://tiwiislandretreat.com.au/packages/holiday-retreat/

Esplanade Hotel solo eccellenza

Tradizione, design, glamour e stile nel cuore di Zagabria. Il prestigioso Esplanade Hotel di Zagabria, rinomato da decenni come tempio di eccezionale gastronomica (grazie oggi allo chef Ana Grgić ) e piacere, è stato costruito nel 1925 allo scopo di offrire alloggi di lusso e servizio ai viaggiatori del famoso Orient Express. Luogo dei principali eventi sociali della capitale ha avuto ospiti rinomati quali membri delle famiglie reali, statisti, star del cinema e della musica. Gli interni, elegantemente moderni, e l’incantevole combinazione di architettura Art Nouveau, servizio personalizzato e le tendenze tecnologiche all’avanguardia permettono ad ogni ospite un soggiorno indimenticabile. Ognuna delle camere e suite offre non solo glamour tradizionale hollywoodiano e un vero senso di ‘casa’, ma anche la connessione Wi-Fi gratuita, l’accesso alla salute Club dell’hotel, e molti altri servizi innovativi. L’ambiente raffinato e l’eleganza del ristorante Zinfandel offrono un’esperienza indimenticabile, mentre il vivace Le Bistro offre una piacevole atmosfera parigina. Inoltre, l’Esplanade offre numerose possibilità e spazi per organizzare eventi e feste di gala, tra cui spicca in particolare la magnifica Ballroom Emerald, con il suo tetto a cupola. Esplanade è un must-visit hotel simbolo di Zabagbria.

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partecipare a ciaspolate ed escursioni tra le vette, per divertirsi con lo slittino e per praticare sci alpinismo. Di ritorno dalle piste, lo spettacolo delle cime dolomitiche continua immersi nella piscina esterna riscaldata e nel centro benessere dotato di bagno turco, sauna e piscina coperta panoramica. Dal 6 al 21 dicembre 2019, con la proposta Dolomiti Super Premiére, valida per 4 notti, una giornata sulla neve è in omaggio. L’offerta comprende 4 giorni di skipass al prezzo di 3, un pacchetto di 5 lezioni private di sci al prezzo di 4 e il noleggio dell’attrezzatura per 4 giorni al prezzo di 3. Prezzi: dal 6 dicembre 2019 prezzi a partire da 129 euro per persona al giorno con prima colazione in camera piccola doppia Nord, e a partire da 144 euro in mezza pensione. Riduzione per bambini, in camera con due genitori: fino a 2 anni 40 euro al giorno, da 2 a 7 anni 50% di riduzione, a partire da 7 anni 20% di sconto. Tel. 0471 836183, www.romantikhotels.com

il viaggiatore “Entrare in albergo per divertirsi” è questo il motto degli Allegroitalia, gli hotel che tra le loro priorità hanno messo l’allegria come mo dello di ospitalità e viene proposta in tutte le strutture, condotel e ristoranti dall’Italia fino in Cina. Le altre due parole chiave sono Arte e Amore: per i fashion brand con lo shopping, le suites a tema e le partnership con celebri marchi italiani come Armani-Casa, Maserati, Gobino (cioccolate artistiche) e Superga. Allegroitalia è stata fondata nel 2011 da Piergiorgio Mangialardi, attuale President di Allegroitalia Hotel & Condo, e altri soci. Nel tempo sono stati coinvolti per il loro ingegno anche Luca de Giorgi e Annalisa Sacco. Va detto che il vero patrimonio di Allegroitalia sono i circa 500 collaboratori che ogni giorno fanno ‘girare’ le strutture e fanno divertire gli ospiti-clienti. Quindi se volete giocare a golf in una hall, gareggiare con giochi di società, noleggiare una Maserati o imparare a fare la passata di pomodoro tradizionale basta chiedere. Se poi amate l’arte entrate in hotel per vivere questa esperienza e rimarrete stupiti dalla originalità delle opere esposte. La curiosità: Room for art offre soggiorni gratuiti ad artisti emergenti in tutti i condotel Allegroitalia (in cambio di un’opera d’arte). Info: www.allegrohotel.it

di alessandra capato

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Speciale krk

CAMINO KRK È UN PROGETTO SVILUPPATO DALL’ENTE PER IL TURISMO DELLA CITTÀ DI KRK E DALLA CONFRATERNITA CROATA DI SAN GIACOMO

Nataša Jurina Vi parlo di Camino Krk, una nuova perla per la splendida città croata

a cura di MARCO MORELLI

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ndiamo in vacanza a Krk in Croazia? Certamente!”, un leitmotiv sempre più sulle bocche degli italiani. Un’isola generosa dal punto di vista naturalistico, una destinazione su cui assolutamente sempre più italiani hanno deciso di puntare la propria bussola. Krk è una perla del Mar Adriatico, con le sue straordinarie spiagge e un ricco patrimonio storico, naturalistico e architettonico tutto da ammirare. Tutta da girare, magari noleggiando un’automobile o uno scooter, per poter così scoprire ogni giorno una spiaggia differente ma anche altri luoghi incantevoli non solo balneari, l’isola di Krk vede nel suo omonimo capoluogo un punto di riferimento assoluto: una passeggiata serale tra le sue viuzze svelerà il suo fascino antico, custodito dalle antiche mura di cinte che, nei secoli, hanno offerto protezione al nucleo originario. Le numerose chiese e, in particolare, la Cattedrale il cui campanile svetta sull’isola, in posizione di assoluto spicco su tutto il panorama, sono un punto di riferimento immediatamente visibile, così come il Castello dei Frankopan. In piazza Vela placa, ricca di locali e di eventi, soprattutto in estate, potrete vivere la movida di Krk così come apprezzare i resti archeologici, a testimonianza dell’antichità del luogo epotrete gustare qualche attimo magico al tramonto, sorseggiando un aperitivo.

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Ma non basterebbero poche pagine per la descrizione di questa splendida città che ha nella sua nuova direttrice marketing e turismo dr.ssa Nataša Jurina il classico asso nella manica. Proprio dalla creatività e dall’intuizione della dr.ssa Nataša Jurina nasce l’idea di una offerta turistica diversa e curiosa con pacchetti innovativi che rilanceranno ulteriormente la città al ruolo di protagonista non solo della prossima estate. Gent.le dr.ssa, si dice che tutte le strade portino all’isola di KRK e soprattutto al suo omonimo capoluogo. Parlando di strade non possiamo che chiederle di questa nuova iniziativa chiamata “Il Cammino di KRK”, autentica novità che saprà oltremodo rilanciare il turismo di una città che tanto piace a italiani, tedeschi, austriaci, etc. Camino Krk è un progetto sviluppato dall’Ente per il turismo della Città di Krk e dalla Confraternita croata di San Giacomo, che è membro dell’Archicofradía de Santiago a Santiago de Compostela. Seguendo la tradizione delle confraternite croate di San Giacomo che aiutano i pellegrini nel loro cammino verso Santiago de Compostela dal 1203, la Confraternita croata di San Giacomo ha

In alto la dr.ssa Nataša Jurina. E’ la Direttrice dell’ufficio dell’Ente per il turismo della città di Krk. Si è laureata nel 1995 presso la Facoltà di gestione alberghiera di Opatija e nel 2016 si è laureata presso la stessa facoltà con un programma di studio specializzato nel campo della gestione delle destinazioni.

iniziato con la rivitalizzazione delle rotte di pellegrinaggio medievali che portano a Santiago de Compostela.L’isola di Krk è stata scelta come la prima sezione della rotta croata Camino. Ci può illustrare nel dettaglio il progetto, ovvero dove-come-quando si svolgerà? Qual è l’obiettivo fondamentale che volete raggiungere con questo tipo di iniziativa? Il percorso del Camino di Krk è lungo 130 km, con un programma che dura sei giorni. Lo spettacolare scenario naturale, i boschi, le colline con viste fantastiche, i vecchi castelli e le chiese, i villaggi abbandonati, le piccole città medievali, le bellissime spiagge sono solo una parte di ciò che il sentiero ha da offrire. Ogni giorno regala un’opportunità unica per trovare

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la pace interiore, un’opportunità per riflettere e scoprire l’esperienza speciale del Camino. Stiamo preparando due eventi per il 2020, quando la rotta Camino sarà organizzata a piedi a Krk. La prima settimana del Camino a Krk si terrà dal 20 al 26 aprile 2020 e la seconda dal 5 all’11 novembre. Gli eventi hanno lo scopo di promuovere questo nuovo prodotto turistico e di radunare i fan di questo tipo di esperienza, dove oltre a camminare potranno godere dei programmi a corollario (mostre, presentazioni di libri, proiezioni di film, stand e altro). Krk ha l’ambizione di diventare un centro croato per i fan di Camino attraverso eventi come questo. Ulteriori informazioni sono disponibili sul nostro sito web www.experiencekrk.com. La registrazione dell’evento si aprirà a febbraio del 2020 La posizione geografica dell’ isola di Krk, posta com’è all’estremità settentrionale dell’Adriatico, ne fa la “prima” isola” di questo mare splendido. Quali sono stati gli eventi che hanno caratterizzato la stagione appena finita che hanno visto la cittadina di Krk protagonista dell’isola e i numeri della stagione estiva che si è appena chiusa? Tutti gli eventi che facciamo a Krk mirano a combinare le tendenze contemporanee e il ricco patrimonio storico. Oltre all’intrattenimento, tutti gli eventi promuovono la cultura della vita, la cultura della tavola, il patrimonio marittimo. La Fiera di Krk ha una tradizione di quasi 500 anni

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e per tre giorni trasforma Krk in un palcoscenico in cui si alternano scene del Medioevo, quando i principi di Krk Frankopan regnarono a Krk, fino ai tempi moderni. Le vele di Krk promuovono un ricco patrimonio marittimo e sono uniche da ammirare nella passeggiata notturna nel porto di Krk, ove musica classica ed effetti luce regalano emozioni. I giorni dei fichi sono dedicati a questo frutto prelibato e i ristoranti di Krk possono proporlo in modo fantasioso dalle versioni salate a quelle dolci. Il festival musicale di Krk è la celebrazione della Giornata mondiale della musica: cade il primo giorno d’estate, quando Krk si trasforma nel centro della buona musica, dell’intrattenimento e

della gastronomia in versione street food. Inoltre ci sono cento diversi piccoli concerti ed eventi in città, volti a rendere i nostri turisti il più coinvolti e felici possibile.. In termini di indicatori, sono stati realizzati oltre 1.400.000 pernottamenti e siamo particolarmente lieti che la crescita sia stata presente durante la bassa stagione. Il maggior numero di ospiti proveniva da Germania (35%), Italia (18%), Slovenia (18%), quindi Austria, Paesi Bassi, Ungheria…. KRK non solo per l’estate: quali ritiene siano i punti di forza della città ormai consolidati e quali quelli da consolidare per il futuro? Quali saranno le scelte della sua nuova direzione per un capoluogo da vivere in tutte le stagioni? Ci sono sempre più persone che cercano una via di fuga dalla vita quotidiana nelle città indaffarate anche al di fuori dell’alta stagione, e il loro motivo non è fare il bagno e prendere il sole, ma uno stile di vita più pacifico, che possono ancora trovare su Krk. Con la sua vicinanza, facile accessibilità e infrastrutture molto moderne, è un’opportunità per il crescente movimento turistico dell’extra alta stagione. Vediamo negli ultimi anni che il numero di pernottamenti in questa parte dell’anno è aumentato di oltre il 20%, il che significa che siamo sulla buona strada per posizionare Krk come destinazione desiderabile durante tutto l’anno. Acquistare un immobile nella città di KRK come seconda casa: cosa riserva il mercato immobiliare per il turista in questa direzione? Il mercato immobiliare è ricco e diversificato. Dagli appartamenti di varie categorie alle case vacanza di lusso nelle zone rurali, Krk può soddisfare ogni tipo di esigenza dei potenziali acquirenti. Arte, cultura, natura, enogastronomia, ricettività, etc: può elencare ai nostri lettori cinque buoni motivi per scegliere la città di KRK per una prossima vacanza in Croazia? La città di Krk è un’oasi di diversità nel cuore del Mediterraneo, che può soddisfare le esigenze dei turisti moderni. La ricca tradizione si intreccia con l’offerta moderna e il centro della città medievale è uno dei più conservati dell’Adriatico. Uno dei migliori oli d’oliva del mondo viene coltivato sull’isola di Krk, l’agnello di Krk è una vera specialità e i gamberetti del Quarnero sono per gli amanti della buona gastronomia tra i migliori al mondo. Sempre più persone vogliono essere attive in vacanza, quindi è necessario dire loro che possono camminare o andare in bicicletta sull’isola per oltre 600 km di sentieri ben tenuti. Inoltre, la città di Krk può essere un’ottima base per esplorare le isole circostanti con le quali è collegata da linee di traghetto ovvero Cres, Rab, Losinj. Che altro dirvi se non benvenuti!

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SPECIALE SEEFELD

SEEFELD

UN CLASSICO SENZA TEMPO NEL CUORE DELLE ALPI DEL TIROLO

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SPECIALE SEEFELD

Il paradiso vacanziero dell’Olympiaregion Seefeld: si presenta come un classico intramontabile nel cuore delle Alpi del Tirolo. Situata su un altipiano a 1.200 metri di altitudine e aperta verso sud, la regione comprende cinque località: Seefeld, Leutasch, MösernBuchen, Reith e Scharnitz, che offrono un’eccellente varietà di proposte per lo sport e il tempo libero, ideali per trascorrere vacanze indimenticabili in un paesaggio naturale mozzafiato. La filosofia dello stile di vita nordico regna nella regione, coniugando sport, divertimento e tante proposte, per un’esperienza totale che coinvolge tutti i sensi. Seefeld fa parte dell’associazione “Best of the Alps” che riunisce le 12 località turistiche alpine più apprezzate a livello internazionale. Ciò significa strutture, stile di vita, sport ed eventi di alto livello e un turismo fiorente. Meta turistica attiva tutto l’anno, Seefeld vanta una clientela internazionale e un’offerta alberghiera e di ristorazione eccellente. Da più di vent’anni, anche altre 11 prestigiose località dei 5 paesi dell’arco alpino sono ambasciatrici delle Alpi e garantiscono vacanze di qualità. L’Olympiaregion Seefeld, regione ricchissima di tradizione, affascina per lo charme del suo paesaggio, per l’ospitalità cordiale e per l’ampia offerta sportiva

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e culturale. Qui, dove la densità delle strutture per il benessere è la più elevata di tutto l’arco alpino, ci sono numerose possibilità di alloggio –dagli hotel a 5 stelle superior alle accoglienti pensioni familiari- per una vacanza assolutamente su misura. Le vacanze in inverno sono incantevoli, in un paesaggio scintillante di neve nel cuore delle Alpi e con la possibilità di svolgere innumerevoli attività sportive a contatto con la natura. Ci sono intorno al 245 chilometri di piste da sci di fondo ottimamente preparate (per lo skating e per il fondo classico) e altre piste speciali con sigillo di qualità: 7 piste senza barriere per il fondo con la slitta, 2 piste notturne illuminate e una pista per fondo con i cani. In questa cornice sono garantite le condizioni migliori per praticare gli sport nordici. Una vacanza sugli sci nelle Alpi vuol dire piste soleggiate, moderni impianti di risalita e un panorama montano unico per sportivi appassionati e occasionali. Piste per slittino, piste per pattinaggio su ghiaccio e tante altre proposte faranno delle vostre vacanze un’esperienza indimenticabile.

ne per una superficie complessiva di 630 mq, oltre a molte attrazioni, a una vasca all’aperto e a un grande reparto sauna. Nel parco acquatico Alpenbad di Leutasch si gode di un’atmosfera molto suggestiva e di un’ampia offerta wellness, comprensiva di percorso sauna. Negli anni 1964, 1976 e 2012 Seefeld ha ospitato le Olimpiadi invernali per le competizioni nordiche, nel 1985 i Mondiali di sci nordico e ogni anno è tra gli organizzatori della Coppa del Mondo di sci nordico. Dopo il 1985, l’Olympiaregion Seefeld si è aggiudicata anche per il 2019 l’organizzazione dei Mondiali di sci nordico FIS ed è lieta di ospitare ancora una volta a Seefeld il circo bianco dello sci!

Il piacere del nuoto e del relax durante le vostre vacanze sarà assicurato dai 2 parchi acquatici di Seefeld e Leutasch. Nel centro sportivo e congressuale di Seefeld vi attendono luminosissime vasche e pisci-

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SPECIALE SEEFELD

Lo imparo a Seefeld la regina delle mete alpine La regina delle mete alpine è il luogo perfetto dove dedicarsi alle proprie passioni e scoprire nuovi talenti: tra sci di fondo, sci alpino, curling, pattinaggio, biathlon, ciaspolate, discese in slittino, winter hiking… Il luogo ideale dove imparare anche a prendersi cura di sé tra emozioni in bianco, le Spa più belle e strutture per budget leggeri.

Seefeld è tra le dodici destinazioni alpine più apprezzate a livello internazionale selezionate dall’associazione Best of the Alps. Non è un caso che l’Olympiaregion Seefeld in Tirol sia stata eletta come sede dei Giochi Olimpici Invernali più volte: nel 1964, nel 1976. E nel 2019 è stata sede dei Mondiali di sci nordico come anche nel 1985. Facilmente raggiungibile dall’Italia, a soli 20 minuti da Innsbruck, Seefeld gode del privilegio di essere, per tradizione e particolare conformazione geografica, il primo luogo ad imbiancarsi di neve nel Tirolo Austriaco. Seefeld regala una vacanza invernale unica e speciale ai suoi ospiti, un luogo e un tempo ricco di preziose scoperte e grandi tesori, fatti anche di piccoli gesti e nuove, profonde consapevolezze. Un luogo dove imparare a prendersi cura di sé e a regalarsi tempo. Tempo che ognuno può disegnare in base alle proprie passioni o curiosità: scoprendo nuovi sport, perfezionandone altri o semplicemente ritagliandosi momenti speciali per sé o da condividere con gli amici, con la famiglia o la propria metà. SCI DI FONDO Seefeld, si sa, è la regina incontrastata dello sci di fondo e vanta 245 chilometri di piste, illuminate per gli sportivi che amano la notte, perfettamente attrezzate per chi ama praticare il fondo con il proprio cane e che offre ben 7 piste per disabili. Tutti gli anelli sono insigniti del Marchio di qualità della Regione Tirolo per le piste da sci di fondo, perfette per ogni grado di difficoltà, capaci di

regalare emozioni ai professionisti e agli sportivi amatoriali. SCI DA DISCESA L’Olympiaregion Seefeld offre un comprensorio piccolo ma molto glam con 37 chilometri di piste soleggiate, garanzia assoluta di neve da dicembre in poi e 34 impianti di risalita all’avanguardia con sedili riscaldati e ogni comfort. Le piste sono adatte sia per principianti che per sciatori di livello avanzato ma anche per coloro che praticano lo snowboard. Le famiglie qui trovano un’ampia offerta di Scuole Sci e snowpark dove i bambini imparano a sciare divertendosi. WINTER SPORT Seefeld ospita l’impianto di biathlon più moderno d’Europa con 30 corsie di tiro. 8 piste da slittino, alcune delle quali illuminate anche di sera per il divertimento di grandi e piccoli. Sono 2 anche le piste di pattinaggio sul ghiaccio e per chi vuole sperimentare il curling c’è un corso introduttivo per i neofiti che illustra le regole e la tecnica di gioco.

CIASPOLATE E WINTER HIKING L’Olympiaregion Seefeld offre meravigliosi scenari da scoprire con le ciaspole e con escursioni lungo i 143 km di nordic walking da esplorare da soli (tutti i percorsi sono ben segnalati) o con una guida. Un patrimonio di sentieri straordinario, di natura intatta, dove si riesce a “staccare” dalla quotidianità, a respirare profondamente e a godersi il magnifico paesaggio. Magari ritagliandosi dei momenti di convivialità, scoprendo i piaceri dei sapori tradizionali di questo territorio, nelle numerose baite dove ci si può fermare per uno strudel o un piatto di canederli.

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SPECIALE SEEFELD

di una struttura dal sapore tipicamente alpino; un’accoglienza autentica e sincera, attenzioni semplici ma genuine per un budget leggero da Euro 69,- per persona in camera doppia con prima colazione e cena a 4 portate e accesso infrasettimanale all’Olympiabad Seefeld, le Terme in centro paese.

TEMPO PER SÉ Il tempo nella regione olimpica Seefeld, che abbraccia le località di Seefeld, Mösern, Reith, Leutasch e Scharnitz si dispiega con un ritmo lento, fatto anche di silenzio, di relax, di tempo per sé lontano da tutto e da tutti e da vivere nelle numerose SPA dei diversi hotel del territorio tra piscine multisensoriali, percorsi sauna e oasi di assoluto benessere, ma anche nell’ Olympiabad, nel cuore di Seefeld, un’oasi del benessere con piscine interne ed esterne e ad un’ampia area saune.

COME ARRIVARE sull’Autostrada A22 del Brennero, superare il valico e immettersi sulla A13, imboccare l’Autostrada dell’Inntal A12, uscire a Zirl Ost e proseguire sulla SS B177 fino a Seefeld. La stazione ferroviaria si trova a Seefeld. Comodo l’aeroporto di Innsbruck a 20 minuti, che prevede quattro collegamenti giornalieri in autobus diretti a Seefeld. Info: www.seefeld.com

TEMPO CON GLI AMICI Ritrovarsi per un aperitivo apre ski in piazzetta, fermarsi in una delle numerose baite sulle piste per condividere con gli amici i prodotti locali e lasciarsi rapire dal magnifico panorama sul mondo alpino circostante, vivere la magia delle camminate con le fiaccole. A tutto ciò si aggiunge un calendario di eventi e feste molto ricco come i numerosi concerti dell’Avvento, la Kaiser Maximilian Lauf (11.01.2020), i campionati di sci di fondo a lunga percorrenza. La tradizionale FESTA DELLA NEVE con un variegato programma per tutta la famiglia a contorno delle scintillanti sculture di neve e ghiaccio che decorano la zona pedonale di Seefeld. Ancora sport con la SEEFELD NORDIC COMBINED TRIPLE, una manifestazione nel firmamento delle grandi manifestazioni sportive (dal 31.01 al 2.02.2020). Top event è anche la 50esima edizione dell’Internazionale Euroloppet Ganghoferlauf che si svolge (dal 29.02 al 1.03.2020), nella valle Leutaschtal e a cui partecipano circa 1500 atleti. IL PIACERE DELLE TRADIZIONI Nel periodo natalizio Seefeld diviene, per oltre un mese (dal 29.11.2019 al 6.01.2020) un paese da fiaba con il villaggio di baite del tradizionale mercatino da esplorare con gli amici o con tutta la famiglia. Nel periodo invernale Seefeld è, infatti, un vero paradiso anche per i bambini, con l’ufficio postale degli Angioletti, dove spedire la lettera a Babbo Natale, laboratori dove cucinare i biscotti tradizionali, docilissimi Alpaca da accarezzare, il grande scivolo di neve, la slitta con le carrozze. Le antiche tradizioni locali rivivono per la gioia di tutti i bambini durante il giorno di San Nicola, il 6 dicembre, quando Nikolaus, accompagnato dai Krampus, i caratteristici diavoletti travestiti, porta per tutti regali e dolcetti

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SOGGIORNARE Qui si parla italiano: Perfetto per chi desidera soggiornare a due passi dal mercatino di Natale e dalle piste, l’Aktivhotel Veronika **** è la scelta perfetta. Con una piscina coperta riscaldata, dotata di impianto controcorrente e idromassaggi, un centro benessere con saune e palestra, una cucina raffinata e un bar dallo stile autenticamente alpino, la vacanza si tinge di romanticismo e nostalgia.Tariffe a partire da Euro 117 Euro per persona compreso di prima colazione fino alle ore 12.00, merenda pomeridiana con caffè , tè e dolci fatti in casa, miniclub compreso di pranzo e cena per bimbi dai 4 ai 12 anni. Hotel Helga *** - All’insegna della semplicità e pensato per tutti coloro che sono alla ricerca

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tutti gli Eventi dell’ESTATE 2019 NELL’Olympiaregion Seefeld

“RESPIRARE LE MONTAGNE” Vi siete mai chiesti quante mete turistiche esistono al mondo? Molte, e la maggior parte delle destinazioni sono pronte ad offrirvi soggiorni vacanzieri completi. Ma il luogo di cui vogliamo parlarvi oggi non compare in nessuna lista poiché è davvero eccezionale, fuori dal comune e pronto ad offrirvi molto più di un semplice soggiorno standard.Ci troviamo nel cuore delle Alpi tirolesi, nel bel mezzo dell’eternità. A 120 km da Bolzano risiede un luogo inesplorato di calma e serenità. È questa la vostra destinazione. Un luogo rilassante e confortevole che vi permetterà di intraprendere un percorso dentro voi stessi e di trovare un po’ di tempo solo per la vostra pace interiore. Il codice promozionale MANTOVA offre uno sconto del 10% sul soggiorno a tutti coloro che avranno bisogno di lasciarsi almeno per un po’ la loro routine alla spalle.

SERVIZIO ECCELLENTE, POSIZIONE ESCLUSIVA E CUCINA PRELIBATA…

LA CUCINA DA SOLA VALE IL VIAGGIO

Infinite possibilità vi aspettano all’Hotel St. Peter, posizionato nell’altopiano soleggiato delle Alpi, dove lo Chef e il nostro Staff saprà sorprendervi con cortesia e professionalità. Sci di fondo in inverno, escursioni e rilassanti passeggiate in estate, renderanno la vostra permanenza ancora più incantevole. Numerose attività sportive dell’Olympiaregion Seefeld vi aspettano a pochi passi dall’Hotel. Godetevi l’aria fresca delle Alpi, dedicatevi alla cura del corpo e della mente, degustate i nostri piatti tradizionali, in una location esclusiva e panoramica. La tua vacanza comincia adesso!

L’hotel St. Peter vi offre una cucina di alta qualità, caratterizzata da prodotti locali e di prima scelta. La ricca colazione a buffet e le quattro proposte di menù per la cena sapranno senza dubbio deliziarvi.

St. Peter Hotel & Chalets Mosererstrasse 53, 6100 Seefeld Tirol-Austria Tel. +43 5212 4555-0 info@mountains.at www-mountains.at

RELAX GARANTITO L’area Wellness, compresa di idromassaggio, sauna, bagno turco e cabina a infrarossi, è offerta gratuitamente a tutti i nostri ospiti. La Jacuzzi esterna, disponibili anche in inverno, vi permetteranno di ammirare il meraviglioso cielo stellato di Seefeld.


speciale turismo estate 2018


SPECIALE SEEFELD

TUTTI GLI HIGHLIGHTS DELLA STAGIONE INVERNALE 2019/20 Incantevole mercatino di Natale 29/11/2019 – 05/01/2020, SEEFELD Il mercatino di Natale nella zona pedonale di Seefeld è l’occasione perfetta per passeggiare e godersi le rustiche casette di legno in stile tirolese. Qui i turisti potranno apprezzare delizie culinarie e artigianato locale e faranno un’esperienza autentica a 360 gradi, il tutto accompagnato dai suoni di cori tradizionali e strumenti a fiato. I bambini vanno matti per il giro in carrozza, la buca delle lettere per babbo natale, i laboratori di cucina per piccini e tanto altro ancora! Per ulteriori informazioni: www.seefeld.com/it/avvento

tanti gli appuntamenti in programma Festa della neve 18/01/2020, ore 14:00, SEEFELD Con le sculture di neve e di ghiaccio, la festa della neve a Seefeld è un evento magico che da anni offre un programma ricco e vario per tutta la famiglia. Il gran giorno è alle porte: il 18 gennaio 2020, la zona pedonale del paese risplenderà di ghiaccio. Non mancheranno eventi musicali e cibo a volontà! Ai partecipanti non resta che godersi gli spettacoli e la festa! Per ulteriori informazioni e iscrizioni: www.seefeld.com/it/eventi

Avvento nelle cappelle Ogni fine settimana dell‘avvento, dalle ore 17:00, LEUTASCH Questo è il posto perfetto per rivivere l’atmosfera natalizia di una volta! La camminata delle cappelle guidata da Monika e Hans Neuner è un evento imperdibile in occasione dell’avvento, con sosta annessa a Leutasch. È prevista una fiaccolata con suggestivi racconti della storia delle cappelle e accompagnamento musicale di cori o strumenti a fiato. Per ulteriori informazioni: www.seefeld.com/it/avvento

I tre giorni di combinata nordica 31/01 – 02/02/2020, ore 09:00, SEEFELD Nel gennaio 2020, i tre giorni di combinata nordica è l’evento clou che si svolgerà a Seefeld. Il paese, che si riempirà di migliaia di spettatori, è la meta ideale per gli amanti degli sport invernali. Per ulteriori informazioni: www.weltcup-seefeld.com

Avvento musicale sull’altopiano di Seefeld 10 – 12/12/2019, SEEFELD Imperdibili sono i suoni del concerto di Natale con Petra Frey e Semino Rossi e dei canti natalizi di Eva Lind, che echeggiando nell’aria creano un’atmosfera prenatalizia unica. E dopotutto, cosa c’è di meglio che un piacevole intrattenimento e momenti sensazionali per prepararsi all’arrivo del Natale?! Per ulteriori informazioni: e biglietti: www.seefeld.com/it/avvento Winter World Masters Games 2020 10 – 19/01/2020, SEEFELD I “Winter World Masters Games (WWMG)” sono il più grande festival internazionale di sport invernali per ultratrentenni. Saranno più di 3000 gli atleti che verranno in Tirolo nel 2020 e si sfideranno in 12 discipline, basandosi sui valori olimpici di prestazione, amicizia e rispetto. Montagne spettacolari che si slanciano verso il cielo, una calorosa ospitalità, allettanti proposte culturali e infrastrutture sportive all’avanguardia fanno da sfondo a questo evento unico nel suo genere. Per ulteriori informazioni: www.innsbruck2020.com

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Gara di sci di fondo “Kaiser Maximilian Lauf” 11/01/2020, SEEFELD & LEUTASCH L’11 gennaio 2020 si svolgerà la quinta edizione della gara di sci di fondo “Kaiser Maximilian Lauf”, una sfida leggendaria, stimolante, e avvincente. Sede del campionato di fondo “Visma Ski Classics” saranno proprio Leutasch e Seefeld, che non solo offrono un percorso vario, ma sono anche contornati da scenari naturali e paesaggi mozzafiato. Il giorno successivo, i partecipanti possono prendere parte alla gara classica di 30 km dei “Winter World Master Games” ad un prezzo speciale. Clicca qui per ulteriori informazioni e iscrizioni: www. kaisermaximilianlauf.com e la domenica invece lo “stile skating”, ovvero quello libero. Gli anelli (dai 30 ai 60 chilometri) partono da Seefeld e si snodano fino alle due località di Mösern e Unterleutasch per poi tornare al punto di partenza. www.kaisermaximilianlauf.com

50esimo anniversario “int. Euroloppet Ganghoferlauf” 29/02 – 01/03/2020, LEUTASCH Nella valle di Leutasch, il primo fine settimana di marzo si terrà la competizione di sci di fondo più popolare dell’Austria, il Ganghoferlauf. Il tanto amato evento attira annualmente fino a 1700 atleti nei 16 km in cui si estende la vallata. I partecipanti possono optare per la 25 o la 50 km in stile classico, oppure per la 20 o la 42 km in stile pattinato. In occasione del 50esimo anniversario, il Ganghoferlauf si svolgerà in concomitanza con i Campionati Europei di Maratona sciistica 2020. La 42 km in stile pattinato dei Campionati Europei si svolgerà domenica 1 marzo 2020. Per ulteriori informazioni: www.ganghoferlauf.at

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SPECIALE SEEFELD

HOTEL RINNOVATI E NEGOZI SCINTILLANTI, TUTTE LE NOVITà TARGATE OLYMPIAREGION NEGOZI & BOUTIQUE tutti da scoprire BOUTIQUE SAILER SEVEN La casa di moda Sailer ha ampliato la sua offerta con un’ulteriore boutique a Seefeld. L’attenzione principale è rivolta a borse, scarpe e accessori di moda, così come articoli da regalo dal gusto squisito e unico. Sailer 7 Bahnhofstrasse 163a , 6100 Seefeld Tel +43 5212 2530 REITHER BROT Il 10/10/2019, il panificio Hueber ha aperto una caffetteria e un panificio nel nuovo centro comunale di Reith, a poca distanza da Seefeld. L’offerta comprende pane fresco sfornato di continuo e pasticceria, spuntini salutari, torte e bevande. Gli orari di apertura sono: lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle ore 18.00 e sabato dalle ore 7.00 alle ore 12. Reither Brot Römerstrasse 16 ,6103 Reith bei Seefeld Tel +43 5212 3142-0 GUT LEUTASCH La rinnomata macelleria “Gut Leutasch” ha aperto un negozio di fronte alla stazione ferroviaria di Seefeld, dove tutte le merci come lo speck, salsicce, salse, mostarde, ecc. ma anche la carne fresca - in particolare la selvaggina - sono offerte in qualità eccellente. Nel negozio stesso è possibile rifocillarsi con piccoli snack e bevande. Gli orari di apertura: dal lunedì al venerd’ dalle ore 08.00 alle ore 18.00, il sabato dalle 08.00 alle ore 13.00 Bahnhofplatz 613 6100 Seefeld in Tirol Tel: +43 664/88383897 Ulteriori informazioni: OLYMPIAREGION SEEFELD Bernadette Stauder Tel.: 0043 50880-595 Bernadette.stauder@seefeld.com www.seefeld.com

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Bürger und Tourismusservice a Reith. Estensione dell’ufficio del turismo della regione olimpica di Seefeld A dicembre 2019 l’ufficio del turismo di Seefeld attiverà una sua estensione presso l’ufficio informazioni nel nuovo centro comunale di Reith offrendo i servizi di centro informazione turistica, assistenza e addestramento ai fornitori di alloggi, vendita di souvenir, ecc. Orari di apertura: lunedì dalle ore 8.00 alle ore 17.30, dal martedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 12.00, chiuso sabato e domenica. Bürger/Tourismusservice Reith Römerstrasse 16, 6103 Reith Tel 0043 50880-530 HOTEL SEESPITZ, 4*S – IL NUOVO REFUGIUM DIRETTAMENTE AL LAGO „WILDSEE“ A dicembre 2019, l’Hotel Seespitz riaprirà in seguito a una ristrutturazione completa, che ha coinvolto tutto l’hotel di 62 camere, ne sono state aggiunte 8 nuove e una Master Suite Deluxe (con 3 camere) all’ultimo piano, con tanto di terrazza e sauna esterna, vista mozzafiato sul lago e il bosco e camino a legna. Un’architettura alpina contemporanea che si sposa perfettamente con il paesaggio di Seefeld. L’area benessere è stata completamente ristrutturata e implementata con 2 saune aggiuntive, piscina interna ed esterna e un’area relax su 900 mq dove è possibile attingere al vital-buffet. Anche il ristorante è stato completamente rinnovato e sarà ora aperto anche a ospiti esterni con servizio à la carte. Il bar è stato arricchito con un camino a legna particolarmente scenografico nel periodo invernale. Anche la reception e la lobby sono state completamente rinnovate. Un parcheggio sotterraneo con posti macchina al coperto completa la nuova offerta dell’Hotel Seespitz. Notevole è la vista mozzafiato dal ristorante sul lago principale di Seefeld, il Wildsee. Il ristorante proporrà una cucina internazionale e variegata: si spazia dai classici piatti della tradizione Austriaca, preparati dallo chef storico Christian Schwertner e dal suo staff. HOTEL SEESPITZ Innsbruckerstrasse 1 6100 Seefeld. Tel 0043 5212 2217 www.seespitz.at HOTEL “AUFATMEN” A LEUTASCH Un “Buen retiro”, lontano dai ritmi frenetici della città e della vita di tutti i giorni. Un luogo dove i pensieri diventano leggeri, lasciando spazio all’armonia e al

relax. Aufatmen il suo nome che significa “prendere respiro”. Ci troviamo a Leutasch, la valle soleggiata nello scenario montano unico dell’altopiano di Seefeld. L’”Aufatmen” è un nido di abete, dove rigenerarsi con gesti semplici. Ad accogliere gli ospiti c’è la “strega delle erbe”: è lei a dare il benvenuto tra i profumi di un piccolo rito di purificazione. Sia la struttura centrale sia gli chalet, distribuiti nel verde, rispettano criteri di eco sostenibilità. Nella piscina naturale, priva di cloro e additivi, ci si rilassa lasciando vagare lo sguardo sul magnifico contesto naturale, si respira a pieni polmoni la brezza rigenerante con le sedute di yoga open air e su richiesta sono disponibili massaggi detox e rigeneranti. A tavola la cucina è vegetariana e vegana con prodotti dell’orto-bio coltivati dai proprietari Maria e Wolfgang; sono loro che la sera servono ai tavoli, come ospiti che accolgono a casa degli amici che con loro condividono il bisogno di dare nuovi ritmi al proprio tempo. I prezzi comprendono sempre anche un menu benessere vegano-vegetariano. Fam. Pfeiffer. Gasse 186a in 6105 Leutasch Tel 0043 5214 6803 www.aufatmen.at

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Alpenhotel...fall in Love Promozione 4=3 Prenotando da domenica a giovedì, una notte è GRATIS. (promozione valida per il periodo dal 24.3.20 al 14.6.20)

Le strutture alberghiere della famiglia Kaltschmid di Seefeld propongono la vacanza su misura delle più diverse esigenze. Gli hotel Kaltschmid, l‘Alpenhotel … fall in Love, il Bergresort Seefeld come pure il tradizionale Familienhotel Das Kaltschmid, si contraddistinguono per il loro lato tradizionale, autentico ed innovativo, grazie alla forza e allo spirito pionieristico della famiglia. “Una vacanza per tutti i sensi”, questo è lo slogan delle tre strutture che, con numerose attività e possibilità di fitness, trattamenti di bellezza e benessere, proposte a romantiche cura di gaBRIELE perGHISI coppie ed innamorati, hanno da offrire tutto ciò che anche gli ospiti più esigenti desiderano. All‘Alpenhotel… fall in Love tutto è incentrato sull‘amore e una ricca ed invitante offerta attende innamorati, fidanzati e sposini. Una serie di “romantiche” camere e suite, un‘ampia gamma di invitanti proposte di wellness e di bellezza come pure una squisita e sensuale offerta gastronomica e tanti extra rappresentano le colonne portanti di questo incantevole albergo. La proposta del Bergresort Seefeld è all’insegna delle passeggiate, del benessere e della vacanza con i tanto amati amici a quattro zampe. Un‘ampia area bellezza e benessere, come pure tanti spazi e strutture dedicati ai cani, dai prati per correre fino al laghetto e al percorso per gli amici a quattro zampe, offrono ai padroni e ai loro amici animali l‘opportunità di tornare in un‘accogliente casa vacanze dopo una giornata di escursioni nella natura e sui monti. La struttura vizia i propri ospiti con la sua eccezionale ospitalità e tutti i comfort a 4 Stelle Superior. Il tradizionale Familienhotel Das Kaltschmid nel centro dell‘area pedona le di Seefeld propone una vacanza ricca di esperienze e attiva. Con la sua offerta incredibilmente ampia per il tempo libero, si rivolge sia a famiglie con bambini, sia agli ospiti più attivi e a coloro in cerca di relax. Fedele al proprio motto “Vacanza è la libertà di poter fare tutto, senza alcun obbligo di doverlo fare”, la struttura seduce con il suo charme e l’eccezionale comfort della migliore tradizione austriaca.

Alpenhotel ... fall in Love**** Dorfplatz 28 6100 Seefeld in Tirol, Austria alpenlove@kaltschmid.info www.alpenlove.at Tel. +43 5212 2191

Bergresort Seefeld Giorni per i cani Con un soggiorno di almeno 3 notti, il vostro amico a 4 zampe soggiorna GRATIS presso il Bergresort. (promozione valida per il periodo dal 8.3.20 al 22.3.20) Bergresort Seefeld****s Münchner Straße 215 6100 Seefeld in Tirol, Austria bergresort@kaltschmid.info www.bergresort.at Tel. +43 5212 2191

Familotel Tirol - Das Kaltschmid**** Promozione 4=3 Prenotando da domenica a giovedì, una notte è GRATIS. (promozione valida per il periodo dal 6.1.20 al 9.2.20 e 8.3.20 al 22.3.20) Familotel Tirol - Das Kaltschmid**** Olympiastraße 101 6100 Seefeld in Tirol, Austria das@kaltschmid.info www.daskaltschmid.com Tel. +43 5212 2191



La natura la trovate a portata di mano, i sentieri cittadini assopiti nel letargo invernale e, piÚ in alto, le vette alpine imbiancate che vi aspettano per sciare, slittare, camminare. Per poi tornare a valle e farvi trasportare dalle visite guidate a lume di lanterna fra curiosità e aneddoti del centro storico. Oppure, se per voi è giunto il momento del relax, per tuffarvi nel benessere delle Terme Merano.

Azienda di Soggiorno di Merano tel. 0473 272000 info@merano.eu | www.merano.eu


speciale merano

una località magica dove trascorrere le festività

INVERNO 2019/2020, NATURALMENTE A MERANO L’

azzurro sopra Merano è più intenso quando le vette sono imbiancate. Il contorno netto delle montagne che ritagliano il cielo è la scenografia ad effetto sulla quale la conca meranese, adagiata all’incrocio fra tre valli, interpreta. Passeggerete, per Merano. Tra le vie della città, lungo le Promenade che si inoltrano, quasi senza accorgersene, nella natura che abbraccia il cuore urbano. Già dalla seconda metà dell’Ottocento furono introdotte piante da tutto il mondo che, favorite dal clima mite, hanno contribuito alla creazione della “città giardino”. Maestosi cedri dell’Himalaya e sequoie giganti convivono con palme e sempreverdi sudamericane, rendendo il paesaggio lussureggiante anche nella parentesi invernale. È una natura che dialoga con la cultura, altro pilastro della storia e del presente meranese, ponte fra Nord e Sud Europa. Sulle panchine della romantica passeggiata Gilf, versi di poeti incisi sul legno compongono la Via della Poesia.

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Con un occhio alle piccole botteghe dei Portici, ammirerete un’architettura sospesa fra vecchio e nuovo, fra Medioevo, liberty e avanguardie. Allo Jugendstil del Kurhaus fa specchio il cubo di vetro delle Terme Merano: un mondo di relax, con piscine, saune e la cura del corpo come stella polare. Per i trattamenti vengono utilizzati quasi esclusivamente prodotti altoatesini: mele, uva, fieno, lana, erbe aromatiche, pino mugo, stella alpina. E camminerete per Merano alla scoperta del gusto locale, manifestazione di una cucina di confine fra sapori alpini e mediterranei, oggi più che mai ispirata alla qualità e alla valorizzazione del territorio dove tanti produttori operano secondo le regole del biologico. Poi si alza lo sguardo, e lo si riempie con le montagne. Sono lì, sembra quasi poterle toccare. Il comprensorio Merano 2000 è un tuffo nel pianeta neve a un passo dalla città dedicato a sciatori e appassionati dello snowboard, escursionisti e famiglie, con tante proposte per i bambini.

di giacomo gabriele morelli

Con un occhio alle piccole botteghe dei Portici, ammirerete un’architettura sospesa fra vecchio e nuovo, fra Medioevo, liberty e avanguardie

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Al Goldys Club i bambini imparano a fare i biscotti e a realizzare decorazioni natalizie Un gioco interattivo con lo smartphone consente di scoprire i Mercatini e la città MERANO, DOVE SI GIOCA CON L’AVVENTO

Se è vero – come è vero – che l’Avvento è il periodo dell’anno che più di tutti affascina i bambini, lo è anche che Merano proprio a loro dedica le maggiori attenzioni. Alla magia ci pensa il luogo con le sue luci e i suoi Mercatini di Natale, dove ad aspettare i più piccoli c’è Goldy, la mascotte della manifestazione. Nel suo club, ai genitori viene offerta la possibilità di lasciare in custodia i propri figli al team di animazione nell’accogliente Kurhaus, il palazzo simbolo della città. Mani esperte insegnano a creare decorazioni natalizie e a cucinare biscotti tipici, a conoscere il calendario d’Avvento che cadenza i giorni che mancano al Natale e altre tradizioni altoatesine come quella di San Nicolò, il patrono di Merano dalla lunga barba bianca che in questo periodo dispensa dolcetti ai piccoli, circondato dai Krampus, personaggi che spaventano gli spiriti cattivi – e si intrufolano fra la gente. Tra canti e balli e tante altre iniziative, una finestra preserale coinvolge nelle attività anche i genitori. Le iniziative sono divise per gruppi d’età, dai 3 ai 6 anni e fino agli 11. Perché l’Avvento è magia ma anche gioco e allegria. E siccome Merano – lo dice la sua storia - da sempre custodisce con amore il suo passato ma sa proiettarsi verso il futuro, di aprirsi al nuovo, ecco un nuovo intrattenimento. Si tratta di un “gioco rompicapo”, una caccia al tesoro tecnologica alla quale è possibile partecipare con il solo utilizzo del proprio smartphone. Un progetto che punta al coinvolgimento di migliaia di persone per divertirsi e scoprire meglio la città. Chi gioca dovrà semplicemente risolve-

re dei quesiti per procedere da una stazione a un’altra e riuscire a concludere la prova, che abbraccerà alcune casette o luoghi nei Mercatini e altrettanti “hot spot” del centro di interesse storico e culturale. Sarà il primo esempio di un servizio innovativo che preveda l’utilizzo di una nuova tecnologia (Beacon), in grado di rilevare l’esatta posizione dei luoghi coinvolti. Il gioco sarà dedicato alle famiglie e ai bambini e i contenuti, anche se di fantasia, si ispireranno a Merano e alla sua tradizione natalizia: prenderà il via il 1° dicembre e si concluderà il 6 gennaio. Per saperne di più, beh, Merano vi aspetta. L’Azienda di Soggiorno di Merano, regista della manifestazione, oltre al gioco interattivo propone un programma come sempre ricco di iniziative. Se cercate il cuore classico dei Mercatini, lo trovate camminando sulla Passeggiata Lungo Passirio. Vi lascerete condurre dal vostro naso alle casette gastronomiche che più vi si addicono. Attratti dalla fragranza del pan pepato, vi imbatterete in un ventaglio di dolci tipici. Sarà un’impresa resistere ai profumi del forno che cuoce fumanti “Dinnede”, la “pizza che viene dal freddo” farcita – nella combinazione che vorrete – con i prodotti altoatesini, crema di panna, patate, speck, cipolla, formaggio. Il Vin brulé scalderà le vostre mani mentre assisterete agli artigiani che intagliano, soffiano il vetro, modellano quanto poi espongono nelle loro casette. Piazza della Rena, trait d’union verso i Portici medioevali, è incorniciata dalla chiesa neo romanica del Sacro Cuore, da un seicentesco castello e da un palazzo dell’Ottocento già famoso albergo.

“Vivi Merano” è la rassegna di spettacoli che da diversi anni accompagna i Mercatini di Natale: il programma si conferma vario e frizzante. Qui sorge il Villaggio Natalizio Storico, che rievoca l’Avvento di una volta. In piazza Terme, al di là del fiume, il divertimento all’aria aperta ha la forma della pista di ghiaccio (disponibili pattini a noleggio) e della giostra dei cavalli. Iconiche le “Kugln Terme” (le grandi palle di Natale all’interno delle quali è possibile gustare pietanze tipiche), e lo Skybar, molto panoramico sull’ensemble dei Mercatini.

SI RIDE E CI SI COMMUOVE FRA SPETTACOLI E MOSTRE

Se la natura è in letargo, non lo è di certo il calendario di manifestazioni che anche durante il periodo dell’Avvento a Merano è ricco di spunti. Potrete ridere, potrete commuovervi. Potrete ballare e cantare. Potrete divertirvi oppure riflettere. La festosa apertura dei Mercatini andrà in scena alle 17 di giovedì 28 novembre: il soprano Luciana Giordano verrà accompagnato al pianoforte dal Maestro Maria Nicolodi, nella cornice musicale offerto dell’ensemble Parma Brass. A seguire, le note proseguiranno con il gruppo di fiati della banda musicale di Maia Bassa in

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versione itinerante sulla Passeggiata Lungo Passirio. In chiusura, dalle 18.30, il concerto della Parma Brass sulla terrazza del Kurhaus (Passeggiata Lungo Passirio): cinque giovani musicisti per un repertorio di successi senza tempo e classici natalizi. “Vivi Merano” è la rassegna di spettacoli che da diversi anni accompagna i Mercatini di Natale: il programma si conferma vario e frizzante. Le date (tutte alle 20.30) si dividono fra Kursaal e Puccini, le architetture-gioiello della città. La serie verrà aperta sabato 30 novembre con “Domani a memoria”, poesie classiche – da Dante a Petrarca, da Leopardi a Palazzeschi - lette da Michele Mirabella con accompagnamento

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musicale. Venerdì 6 dicembre Daniela Scarlatti con Fulvio Palese al sax interpreterà “Il gobbo di Notre-Dame” di Luigi Lunari. Il Kursaal sarà il palco dove l’8 dicembre Marcella Bella canterà sulle note della Merano Pop Symphony Orchestra. Poi due operette di Johann Strauss, zeppe di equivoci e colpi di scena: “Il Pipistrello” (28 dicembre) con la compagnia Corrado Abbati e “Una notte a Venezia” (30 dicembre) inscenata dalla compagnia Teatro Musica Novecento. Chiuderà il ciclo, il 4 gennaio, Lella Costa in “Questioni di cuore”: tradimenti, trasgressioni, paure, pregiudizi confessati dai lettori a Natalia Aspesi in 30 anni sulle Lettere del Cuore di Venerdì di Repubblica: le risposte, argute, comprensive, feroci, spesso sono più gustose delle domande. Prevendite su www.ticket.bz.it (il primo spettacolo è a ingresso libero). Fra le casette dei Mercatini di Natale diversi cori e formazioni musicali locali interpretano brani e piccoli concerti. Appuntamento fisso del sabato mattina è piazza Terme per i Christmas Aperitif. E se amate i Beatles – difficile che sia il contrario – segnatevi questa data: il 7 dicembre i Repeatles, la cover band dei magnifici quattro di Liverpool, si esibirà da una location davvero fuori dagli schemi: il greto del fiume Passirio! Sempre briosa sul piano della proposta culturale, Merano offrirà una mostra davvero speciale al Palais Mamming Museum, il museo che ospita la collezione del museo civico che racconta la storia del territorio – già di per sé originale: po-

trete scoprire perché fra queste montagne sono custodite una mummia egizia e una collezione d’armi sudanesi. Dal 5 dicembre al 5 gennaio (inaugurazione la sera del 4.12) il Mamming ospiterà “Pictor Optimus - Il misterioso viaggio di Giorgio De Chirico”: litografie, incisioni e acqueforti fanno vivere al visitatore l’atmosfera autunnale delle famose piazze d’Italia e raccontano di misteriosi personaggi ispirati dalle storie della mitologia greca. Statue enigmatiche, cavalli e zebre, mostri marini e muse inquietanti sono alcuni dei compagni di questo viaggio tra luoghi immaginari e reali. Giorgio De Chirico con la sua pittura innovativa cambiò la storia dell’arte, inventò la Metafisica e creò le basi per i futuri grandi movimenti. Per la prima volta vennero dipinte sensazioni, immagini oniriche e ricordi d’infanzia, rompendo le regole della logica rappresentazione. La verve di questa città si riassume nell’ultimo dell’anno. Già di buonora a San Silvestro i Mercatini si animano di iniziative speciali, dopo il tramonto l’atmosfera si riempie di note, mentre allo scoccare della mezzanotte il nuovo anno viene accolto da uno spettacolo piromusicale che accende il Kurhaus, palazzo simbolo della città, e il suo cielo. Azienda di Soggiorno di Merano Corso Libertà 45 0473 272000 www.mercatini.merano.eu info@merano.eu

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MUSICA cinema & arte ALL’AUDITORIUM ARVEDI

LA LEZIONE DI TRE SOLISTI ED UNO SCIAMANO l nome di Krystian Zimerman mancava da Cremona – andiamo a memoria – dalla fine degli anni ’90. Lo scorso 3 ottobre il grande pianista polacco è tornato a far visita alla città del Torrazzo, nello scrigno dell’Arvedi, questa volta nella rara veste di camerista. A fianco del violino di Marysia Nowak, della viola di Katarzyna Budnik e del violoncello di Yuya Okamoto, Zimerman ha tracciato un affascinante viaggio negli itinerari brahmsiani: due dei tre Quartetti con pianoforte, l’op. 60 e la monumentale op. 26, disposti a ritroso. Sapiente regista di un gioco prezioso e sorvegliatissimo, forse eccessivamente attento a non smarrire la bussola di un controllo millesimale che finiva per frenare la corsa della narrazione, Zimerman si è da

A FIANCO DEL VIOLINO DI MARYSIA NOWAK, DELLA VIOLA DI KATARZYNA BUDNIK E DEL VIOLONCELLO DI YUYA OKAMOTO UN FANTASTICO ZIMERMAN

VISTI PER VOI AL CINEMA

proposto come incontrastato magnete dell’interazione. Una personalità torreggiante, ma anche dal carisma troppo spiccato per amalgamarsi facilmente con visioni e soprattutto con talenti di non pari statura. Ne è così nato un dialogo serrato ma non pienamente circolare, discontinuo, privo dell’affondo e della convinzione necessari per poter essere assaporato appieno. Doveva essere un’indimenticabile lezione di camerismo; è stata un’occasione di grande musica offerta da tre solisti ed uno sciamano.

di elena kraube

QUALCOSA DI MERAVIGLIOSO

WESTERN STARS

Nel 2011 Nura Mohammad lascia il Bangladesh in cerca di speranza con suo figlio Fahim, 8 anni e un talento per gli scacchi. Arrivati in Francia le cose non sono così semplici. A semplificare la partita e l’amministrazione francese ci pensa Sylvain Charpentier, campione di scacchi di grande mole e saggezza. Accolto nella sua aula, Fahim imparerà le regole del gioco e della vita.

C’è un momento in Western Stars, concerto filmato dell’omonimo album, in cui Bruce Springsteen guarda direttamente in macchina interpretando “Drive Fast”. Su uno schermo gigante o allo stadio a San Siro, quello sguardo afferra lo spettatore e lo fa scivolare nell’universo dell’artista. Songwriter di estrazione proletaria, rocker impegnato, icona della cultura popolare, quello che fa Bruce Springsteen è Bruce Springsteen.

RITRATTO DELLA GIOVANE IN FIAMME

I DUE PAPI

Francia, 1770. Marianne, una pittrice, riceve l’incarico di realizzare il ritratto di nozze di Héloise, una giovane donna appena uscita dal convento. Lei però non vuole sposarsi e quindi rifiuta anche il ritratto. Marianne cerca allora di osservarla per poter comunque adempiere al mandato. Scoprirà molte cose anche su di sé.

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Dall’elezione di Joseph Ratzinger nel 2005 e il suo abbandono del papato otto anni dopo, seguito dall’elezione di Bergoglio costretto a confrontarsi con le difficoltà di prendere il ruolo di pontefice. Uno sguardo intimo su un periodo di svolta storico per la Chiesa Cattolica.

DI ELIDE BErGAMASCHI

QUANDO IL CONTEMPORANEO SCIVOLA NEL PREVEDIBILE Prendere o lasciare. Che portasse il pubblico ad una netta presa di posizione era ampiamente prevedibile, racchiusa nella firma di Marco Castoldi, in arte Morgan, alla regia. Il Matrimonio segreto di Domenico Cimarosa vedeva infatti un’improbabile quanto prevedibile scenografia moderna e stilizzata in cui a dominare erano poltrone Mondini ed eccentrici costumi tutti parrucche ed immensi gonnelloni di crinolina. Il contributo dei giovani cantanti alle prese con una scrittura solo in apparenza innocente era complessivamente dignitoso nella resa vocale così come sotto l’aspetto squisitamente scenico. Veronica Granatiero e Salvatore Salvaggio mostravano personalità e temperamento; al loro fianco, Matteo Mezzaro, Alessandro Abis, Monica Bacelli e Rosanna lo Greco portavano allo spettacolo un pregevole apporto. L’orchestra dell’Arena sotto la bacchetta di Alessandro Bonato suonava corretta e puntuale, anche se piuttosto restia ad accendere d’ironia e di colore una vicenda che, privata della sua componente buffa, risulta pericolosamente statica.

VENEZIA, DOVE RILUCE lo spirito DELLE FIANDRE Fiandre magiche, crocicchio di culture, caleidoscopio di luce pungente. Le pale d’altare, i paesaggi ghiacciati popolati da scene di vita quotidiana, i ritratti di nobili e mercanti di quello scampolo di primo Rinascimento. Ma anche la musica, nella cui vertigine polifonica l’ascoltatore può cogliere appieno l’ésprit du temps, la libertà sconfinata di uno sperimentalismo ardito. Venezia è la più fiamminga delle città italiane, con la sua prolifica Scuola capitanata da Willaert. Marco Gemmani, alla testa della Cappella Marciana e de La Pifharesca ne restituisce un affresco vibrante e sontuoso. Un arazzo di brani molti dei quali in prima registrazione mondiale, come «Quasi unus de paradisi», l’«Ave dolcissime Domine» e «I begli occhi» dello stesso Willaert, ma anche «Beato mi direi» e un «Tantum ergo» di Cipriano De Rore.

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l’astrattismo lirico di Massimo Lodi Già a prima vista nelle sue opere colpisce l’estrema eleganza del tratto e della pennellata. Ogni suo dipinto incanta l’osservatore. Massimo Lodi, classe 1964, mantovano di Poggio Rusco è pittore per passione. Dalla tecnica del disegno al suo incontro rivelatore nel 2010 con l’acrilico, il passo è breve. Senza un percorso da seguire l’artista si lascia guidare dalla necessità di intraprendere un viaggio verso la meta che più lo può sorprendere. Non parliamo di una pittura figurativa, ma nemmeno completamente informale. Vi è invece una sorta di astrazione delle forme e dei soggetti che si trasformano in segni di stile. Impronte di uno stile personale che rendono riconoscibile l’artista, cosa fondamentale per distinguersi nel mondo dell’arte. Ma conosciamolo meglio: Come si definisce Massimo Lodi? «Artista per necessità! Terminata una fase della mia vita dove avevo modo di dar sfogo alla mia creatività in ambito lavorativo curando l’aspetto architettonico delle realizzazioni per una delle imprese di costru-

zioni tra le più importanti dell’Emilia, la passione per creatività e colore si è fatta spazio nell’ambito dell’arte». Cosa pensa del mondo dell’arte contemporanea? «Lo reputo affascinante e allo stesso tempo pericoloso. Affascinante in quanto aperto ad ogni forma ed espressione volta a colpire lo spettatore. Pericolosa perché a volte travisata da speculatori che sfruttando ed esasperando il concetto della forma d’arte fuori dai canoni classici e cercano di spacciare il comune come straordinario o peggio il nulla come il tutto». Come si è appassionato alla pittura materica? «La matericità nelle mie opere è stata una scelta voluta. Mi esalta in primis il piacere che provo nello stendere grandi quantità di colore acrilico e gesso liquido, e lavorarlo a spatola. Mi intriga ciò che la matericità rende visibile solo ad opera finita, con il contributo della luce. Un’opera nell’opera dove il dubbio tra luce che esalta il quadro oppure quadro che esalta la luce è un risultato d’effetto nell’interior design». Quali tonalità preferisce usare e perché? «Non ho tonalità preferenziali anche se i primari: giallo, rosso e blu, sono quelli che più mi attraggono per il contrasto netto. Spesso i colori che uso sono allineati al mio stato d’animo». Quali artisti apprezza maggiormente e perché? «Michelangelo, Raffaello, Caravaggio sono quelli che più mi intrigano. Oltre alle straordinarie capacità e vocazione in dote possono vantare vite romanzesche. Attraverso il Vasari nelle sue Vite dei più grandi pittori, scultori e architetti contemporanei si possono percepire dinamiche che li portano ad esercitare le loro arti più per un bisogno tormentato che per di-

Guardando le sue opere ognuno può ricreare una storia in base all’immaginazione e ai propri vissuti

vina espressione. Come tutti invece saremmo portati a pensare. Trovo in loro una contemporaneità delle problematiche stupefacente, che passa dal tormento dell’identificazione sessuale di Michelangelo al complesso di inferiorità del Merisi, che vuole a tutti i costi far parte di quella nobiltà che non è propria del suo sangue». Come giudica le sue opere? «Lascio questo giudizio agli altri. Mi piace tuttavia pensare alle mie opere come ad un vero e proprio mezzo di trasporto delle emozioni. Mi piace pensare che attraverso le mie opere l’emozione nasce spostandosi con un sano contagio da una persona all’altra». Info www.massimolodi.it

DI Barbara Ghisi

IL TEMPO DI GIACOMETTI DA CHAGALL A KANDINSKY

le mostre

I capolavori dalla Fondazione Maeght saranno protagonisti al Palazzo della Gran Guardia di Verona fino al 5 aprile 2020. Marco Goldin ha attinto una selezione di cinquanta opere di Giacometti, forse il maggior scultore del ‘900. Ad affiancare le sue opere saranno una trentina di capolavori tra Matisse, Braque, Chagall, Mirò, Kadinsky, Derain, Leger, Bonnard tutti dipinti coevi alla permanenza dello scultore a Parigi. E ancora il connubio Giacometti – Calder. Con sullo sfondo, la storia dei coniugi Maeght, che hanno saputo raccogliere quella che è considerata una delle più importanti collezioni d’arte al mondo.

Padova Palazzo del Monte di Pietà Fino al 9 febbraio INCONTRO E ABBRACCIO nella Scultura del Novecento da Rodin a Mitoraj

Aosta Centro Saint-Bénin Fino al 19 aprile OLIVO BARBIERI. Mountains and Parks

Milano Galleria Salamon Fino al 31 gennaio ORO, 1320 – 2020. Dai Maestri del Trecento al Contemporaneo

Vicenza Basilica Palladiana Fino al 13 aprile RITRATTO DI DONNA. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi

Libri

DI veronica ghidesi

La ragazza di Roma nord

Leonardo il genio dell’imperfezione

Scritto in collaborazione con altri otto autori, La ragazza di Roma nord è per Federico Moccia un esperimento di collaborazione. Otto racconti legati tra loro a costruire una storia di viaggio, amore, destino e passione. Da un incontro casuale in treno partirà una caccia alla ricerca del vero amore. Di Federico Moccia.

Tratto dallo spettacolo che ha girato i teatri di tutta Italia, Vittorio Sgarbi ci propone una versione del tutto inedita del maestro Da Vinci. Un Leonardo imperfetto, geniale ma che come ogni comune mortale commette errori. Ciò che lo rende grande è il suo costante e inalterabile sforzo di comprendere il mondo e svelarne i segreti. Di Vittorio Sgarbi.

I vagabondi

I calabroni

Una prosa che accompagna come un fiume attraverso il vastissimo territorio dell’esistenza umana e che richiama a sé come affluenti le storie dei personaggi che racconta. La narrazione segue il ritmo dell’acqua, passando da tratti di rapide a lenti percorsi in pianura. Qui incontriamo Soliman, un bambino nigeriano strappato alla sua terra e portato in Austria come mascotte; la sorella di Chopin, che riporta a Varsavia il cuore del musicista per seppellirlo nella sua terra; e i bieguni, i nomadi dalla vita in continuo mutamento.

Due fratelli giocano lungo la riva di un fiume fino a quando, saltando da una riva all’altra, uno dei ragazzi cade in acqua e annega. Quel giorno, il terzo fratello diventa cieco, ed è così, a tentoni, che deve riuscire a capire cosa sia successo e come l’accaduto lo abbia trasformato. I calabroni non è un romanzo come gli altri, ma una provocazione, un rebus, una sfida per il lettore che deve ricostruire episodi difficilmente riconducibili a una trama coerente.

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musica/danza/teatro

spettacoli

di federico martinelli

allontanarsi dalla linea gialla

SAN GIOVANNI LUPATOTO (VR) / CINETEATRO ASTRA

GHOST ROCK. METAL PER la DATA ITALIANA

Venerdì 13 dicembre la Compagnia Teatrale “Estravagario” sarà in scena con “Allontanarsi dalla linea gialla”, testo brillante della drammaturga Francesca Mignemi. Punto fermo è una piccola stazione ferroviaria a cui non manca nulla: è famosa per la puntualità dei treni e l’efficienza di Gianni, il capostazione. Nonostante questo è davvero poco frequentata. In una sera di nebbia alcune persone aspettano il treno e il capostazione, felice per l’inaspettata compagnia, fa di tutto per rendere l’attesa piacevole. Attesa che si rivelerà più lunga del previsto, costringendo i viaggiatori a confrontarsi con le loro diversità, le loro storie, le loro paure e la loro tolleranza.

MANTOVA / GRAN PADANO AREA

Dopo aver girato in lungo e in largo l’America e l’Europa, “Ghost” tornano on the road, in alcune prestigiose arene internazionali, con il loro “The Ultimate Tour Named Death”. Il tour, iniziato il 16 novembre a Nottingham (UK), si concluderà il 19 dicembre a Toulouse in Francia. L’unica tappa italiana sarà il 5 dicembre al forum di Mantova. The “Ultimate Tour Named Death” è in supporto a “Prequelle”, ultimo album del gruppo già entrato nelle top 10 di quindici paesi e vincitore di un paio di Grammy. Il successo ottenuto ha consacrato il disco come uno dei dischi rock/metal più amati e attesi del 2018. Un gruppo che, dal vivo, è letteralmente impressionante: lo stile scenografico si sposa con le atmosfere esoteriche che ricreano a ogni concerto. Ogni appuntamento si caratterizza come show memorabile per tutti gli appassionati della buona musica.

Ad aprire il tour saranno All Them Witches e Tribulation. Una serata all’insegna dell’energia grazie a un’attenzione per scenografie che conferiscono alla serata un carattere unico e irripetibile

WOLFI BAMBINO PRODIGIO MANTOVA / TEATRO BIBIENA Domenica 19 gennaio alle 11, nell’ambito della 27ª edizione della rassegna “Tempo d’orchestra”, appuntamento con lo spettacolo musicale della compagnia “Teatro Corona”. In scena con Roberto Corona, nella duplice veste di attore e regista, Massimo Cottica al pianoforte e il soprano Sachika Ito. Ideazione a cura di Roberto Corona e Claudio Raimondo su musiche di Wolfang Amadeus Mozart. Altri appuntamenti coinvolgeranno anche il Teatro Sociale.

SOLIDARIETÀ E IRONIA CON IL SORRISO MANTOVA / TEATRO SOCIALE

Venerdì 21 dicembre appuntamento con il cabaret “Tanto vale ridere”, evento a sostegno del Gruppo Famiglie Dravet Onlus. “Solo chi sa sorridere sulla propria condizione può davvero dire di aver accettato se stesso e la propria storia”, affermano gli organizzatori. “Ancora oggi, molti giudicano inaccettabile che il tema della disabilità venga trattato in modo ironico. Dietro a questo atteggiamento spesso si nasconde un antico pregiudizio in base al quale comicità è sinonimo di derisione. Al contrario, invece, proprio grazie alla forza della leggerezza, la comicità può comunicare l’idea della disabilità in modo più incisivo, soprattutto nello spettatore non coinvolto personalmente su questioni così delicate e a volte drammatiche”, concludono.

TEMPO DI “CLASSICA” BRESCIA / TEATRO GRANDE

Una serata di assoluto prestigio con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che mercoledì 11 dicembre alle 20:30 sarà a Brescia, diretta per l’occasione da Gustavo Dudamel. Il celebre direttore proporrà Gioachino Rossini, “Sinfonia della Semiramid”; Franz Schubert “Sinfonia n. 2 in si bemolle maggiore, D.125” e Johannes Brahms “Sinfonia n. 1 in do minore per orchestra, op. 68”.

MICHELA MOCCHIUTTI È “SOLA IN CASA”

CABARET CON “LE GUERRE DI WALTER”

“EL MORTO” con IL SATIRO TEATRO

Il 6 e 7 dicembre alle 21:15 al Modus di Verona, per la rassegna “Ridere fa bene agli addominali”, appuntamento con il surreale monologo a due voci di Madama Iris, “cartomante e chiromante laureata” che nel grigiore di una sera di pioggia è terrorizzata da un maniaco serial killer.

Al Modus di Verona, il 18 gennaio alle 21.15 appuntamento con Matteo Belli nel suo omaggio a Walter Chiari: per chi l’ha amato, per chi pensa che l’uomo diventi adulto quando ritrova la serietà del gioco di un bambino, per chi preferisce una barzelletta a uno Shakespeare fatto male.

Uno spettacolo comico dello psichiatra veronese Vittorino Andreoli su un tema che di comico sembrerebbe non avere molto. Un Ruzante del XXI secolo: irriverente, dal sapore ancestrale e corrosivo come un acido. In scena al Modus, dal 31 gennaio al 2 febbraio, Gigi Mardegan.


night life MANTOVA A TUTTA MUSICA

GRANDE TEATRO DA GOLDONI AL NOVECENTO VILLAFRANCA / SALA ALIDA FERRARINI La Sala dedicata al celebre soprano villafranchese apre le porte al teatro. Pirandello, Goldoni, Molière, De Filippo, Isben, Sciascia, Simon sono i nomi degli autori delle opere che andranno in scena fino ad aprile 2020. Nel bimestre dicembre 2019/ gennaio 2020 appuntamento con: Compagnia Teatrale “Tre milioni” in “L’Avaro” di Molière (5 dicembre), “Nuova Compagnia Teatrale” in “Natale in casa Cupiello” di Eduardo de Filippo (12 dicembre”, “Sherlock Holmes e la valle della paura” di Arthur Conan Doyle (16 gennaio) e “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello (23 gennaio).

L’INTENSITÀ DI IBSEN PER UMBERTO ORSINI LEGNAGO / TEATRO SALIERI

CRISTICCHI. L’INFINITA BELLEZZA DELLE PICCOLE COSE

Venerdì 24 Gennaio appuntamento con “Il costruttore Solness”. Capolavoro della maturità di Ibsen, è la storia di un uomo, che vorrebbe fermare l’inesorabile scorrere degli anni e avere una nuova occasione di felicità, ma resta vittima della propria ambizione e del senso di colpa. “È la storia di tanti assassinii – spiega Umberto Orsini, interprete del protagonista –. Giovani che uccidono i vecchi spingendoli ad essere giovani e vecchi che uccidono sè stessi nel tentativo di raggiungere l’impossibile ardore giovanile. Una storia segnata da uno spregiudicato esercizio del potere”. Con lui in scena Lucia Lavia, Renata Palminiello, Pietro Micci, Chiara Degani, Salvo Drago e Flavio Bonacci.

(pianoforte e tastiere), Luca Visigalli (basso), Carlo Di Francesco (percussioni e alla direzione musicale), Max Rosati (chitarre) e Alessandro “Doc” De Crescenzo (chitarre). Prima della pausa natalizia, appuntamento con Nek. Il cantautore, che si esibirà il 20 dicembre 2019 (Gran Padano Arena) per “Il mio gioco preferito - European Tour”, presenterà i brani più significativi, anche con arrangiamenti inediti. Lo accompagneranno sul palco: Emiliano Fantuzzi (chitarre e tastiere), Luciano Galloni (batteria), Max Elli (chitarre), Silvia Ottanà (basso e moog). Il 21 gennaio 2020 saranno i Negrita a dare il via alla ripresa degli appuntamenti musicali, questa volta al Teatro Sociale. Quella mantovana sarà la prima tappa della nuova tournée della band aretina “La Teatrale – Reset Celebration Tour”. Oltre a festeggiare i 25 anni di at-

BRESCIA / TEATRO SOCIALE Simone Cristicchi continua a stupire il pubblico con “Manuale di volo per uomo, nuova invenzione drammaturgica, stavolta ambientata nel mondo attuale. Una favola metropolitana, ricca di emozioni e poesia. In scena dal 21 al 26 gennaio Cristicchi interpreta un quarantenne rimasto bambino. Qualunque cosa guardino i suoi occhi - dal fiore di tarassaco cresciuto sull’asfalto, ai grandi palazzi di periferia - tutto è stupefacente, affascinante, meraviglioso! Per molti è da compatire, per altri un genio. In realtà, Raffaello è un “Super-Sensibile”: la sua mente fotografica è dotata di una lente che mette a fuoco i dettagli che sfuggono agli altri esseri umani; cose minuscole e apparentemente insignificanti che nascondono però un’infinita bellezza.

Saranno numerosi gli eventi musicali presso il Gran Padano Arena di Mantova e Teatro Sociale tra dicembre 2019 e gennaio 2020. Oltre alla data del gruppo metal Ghost, della quale abbiamo dato evidenza nell’articolo di apertura, a proseguire saranno alcuni tra i più significativi cantautori italiani. A dare il via, Francesco Renga. In concerto con “ L’Altra Metà Tour”, l’artista udinese sarà al Gran Padano Arena sabato 7 dicembre alle 21:00. Renga presenterà i successi e i brani del nuovo album di inediti. Giovedì 12 dicembre (Gran Padano Arena) appuntamento con “Personale Tour 2019”di Fiorella Mannoia. La cantautrice romana, classe 1954, è tornata in tournée dopo il successo nelle arene all’aperto. Oltre ai brani dell’ultimo album di inediti, “Personale”, Mannoia riproporrà i più grandi successi per uno spettacolo intenso e ricco di emozioni. La band che l’accompagnerà sul palco sarà composta da: Diego Corradin (batteria), Claudio Storniolo

TESTA O CROCE TOUR BRESCIA / BRIXIA FORUM Sabato 7 dicembre alle 21 appuntamento con i Modà: un connubio tra energia e delicatezza.

I LEGNANESI NEL NUOVO SPETTACOLO BRESCIA / BRIXIA FORUM 13 dicembre con due ore di allegria per la nuova produzione della celebre compagnia teatrale dialettale, uno degli esempi più significativi di teatro en travesti in Italia.

n. 6 Dicembre-Gennaio 2020

tutta la vita nomadi in concerto BRESCIA / BRIXIA FORUM L’8 dicembre alle 17 appuntamento con il nuovo tour dei Nomadi. Un concerto dove verranno riproposti tutti gli storici pezzi del famoso gruppo Rock Pop Emiliano, ma anche quelli dell’ultimo album da cui deriva il nome del tour. I Nomadi sono oggi: Carletti, Cico Falzone, Campani, Vecchi, Reggioli e Yuri Cilloni.

tività dei Negrita, il nuovo tour sarà una celebrazione del ventennale di “Reset”, quarto album in studio, pubblicato il 28 gennaio 1999. Per l’occasione il gruppo proporrà sul palco, sia in acustico che in elettrico, numerosi brani dell’album, alternati ai grandi successi. L’attuale formazione dei Negrita è composta da: Pau (Paolo Bruni) – voce, chitarra, armonica Drigo (Enrico Salvi) – chitarra solista Mac (Cesare Petricich) – chitarra ritmica Giacomo Rossetti – basso Guglielmo Ridolfo Gagliano – pianoforte, tastiera, violoncello Cristiano Dalla Pellegrina – batteria.

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l’incontro

claudia arvati grande voce e grande cuore

C’

eravamo incontrati quasi 14 anni fa per raccontare la storia di questa cantante mantovana, residente a Roma ormai da tantissimi anni, che insegna nella capitale canto agli artisti più disparati e partecipa attualmente come corista ai tour dei più grandi cantanti italiani, da Baglioni a Gigi d’Alessio, da Morandi a Renato Zero. Nel suo palma res la partecipazione alle più famose trasmissioni televisive (Pronto chi gioca, Sanremo, Fantastico, La Corrida, Amici, ndr), la direzione del Coro Roman Academy che ha realizzato le parti corali di numerose produzioni teatrali, televisive, cinematografiche (“Il Fantasma dell’Opera”, “Shrek 2”, etc.) e discografiche, l’aver affiancato cantanti del calibro di Mal, Fiorella Mannoia, Donatella Rettore, Alex Britti, Massimo di Cataldo, Andrea Bocelli, Gianluca Grignani, Paola Turci, Luca Barbarossa, Giorgia,etc., l’aver lavorato con artisti di grande fama quali Rascel, Corrado, Gino Bramieri. Aveva 8 anni quando iniziò a frequentare la scuola di musica studiando chitarra, basso e canto seguendo gli insegnamenti del prof. Odoardo Mozzarini, che hanno indubbiamente segnato la sua vita artistica che ha contagiato anche il figlio Davide, fantastico chitarrista, che ha però dovuto forzatamente abbandonare la musica a vantaggio della professione di Light Designer per una società di livello internazionale. Per vivere talvolta si deve passare da una chitarra al creare con maestria effetti luci nei concerti. Allora, cara Claudia, vale ancora il detto di Morandi “Uno su mille ce la fa?” «Eccome! Oggi di musica è diventato difficilissimo vivere. Mio figlio Davide è bravissimo, questa passione la coltiverà sempre ma la sua è stata la scelta giusta. Ricordo con immenso piacere l’ultima volta che ci siamo esibiti insieme, al compleanno di Gigi d’Alessio, che ci ha fortemente voluti, con Anna (Tatangelo ndr), Zarrillo, etc., tutti entusiasti di quanto io e Davide insieme siamo riusciti a scatenare in quella festa».

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di marco morelli

Com’è stato il tuo rapporto con la Tv? «Difficile da credere ma dopo tanti anni di Tv, quando ho deciso di fare un figlio, nel 1998 le porte in Rai si sono chiuse. Avevo finito Sanremo l’anno prima. Ho iniziato poi per Mediaset facendo per 4 anni la Corrida e per 7 anni Amici. Poi null’altro. Qualche rimpianto si, mi piaceva lavorare in Rai. Ma oggi in Tv, diciamoci la verità, sono scomparse le orchestre dal vivo in molte trasmissioni, e c’è davvero poco...». Ti abbiamo visto protagonista anche qui a Mantova e nella vicina Verona in diverse occasioni. Ci racconti un po’ del rapporto che si instaura con questi divi della musica. Baglioni per esempio... «Ho collaborato con Baglioni 5 anni. Claudio è una persona immensa, di grande umanità, signorilità, stile. Con lui ci si trova anche qualche volta in gruppo a cena al di fuori dei periodi in cui si è in tour. Non si dimentica mai un messaggio per Natale o Pasqua. E’ una persona spiritosa, umile, che ama la compagnia ma sicuramente ha bisogno dei suoi spazi dove sa mettere a frutto tutta la sua immensa creatività musicale. Come lui, posso dire, nessuno». A Roma fai parte di alcuni gruppi che riscuotono molti consensi, la “Grange band” e “Lucio e Lucio”. «La Grange Band è un gruppo rock blues formata da musicisti e cantanti “storici” del panorama musicale italiano: Massimo Fumanti (che ha suonato con Mia Martini, Renato Zero, etc.) alla chitarra, Maurizio Galli (che ha collaborato con Baglioni) al basso, Derek Wilson (che ha suonato con Venditti, etc) alla batteria, costituiscono una solida base per due vocalist che siamo

io e Alessandro Pitoni che realmente adoro. In Lucio e Lucio, Federico Stragà che è di Bologna canta Dalla, Lanfranco Carnacina canta Battisti ed io faccio entrambi gli artisti». Dimmi tre momenti artistici della tua carriera che ti hanno gratificato. «Quando Baglioni mi ha chiamato per fare una serata a Ischia con 6 voci e un pianoforte: ho arrangiato 29 pezzi che non conoscevo di cui 4 a cappella. Glieli spedivo man mano e Claudio mi disse: “Sono rimasto molto colpito da 2 arrangiamenti”. Chi mi ingaggiava per il lavoro in quel periodo smise (e poco importa se si prendeva anche i meriti per il lavoro che svolgevo) ma sono stata oltremodo orgogliosa di sentirmi dire che potevo andare avanti in prima persona, e soprattutto in modo ufficiale, a seguire gli arrangiamenti medesimi. Un grande riconoscimento per il lavoro che avevo svolto fino ad allora. Un secondo momento che voglio sottolineare è che con Renato Zero in concerto sto in mezzo a dei ragazzini di 19-20 anni, coi quali mi trovo pure bene, inesperti, ai quali mi permetto di dare consigli e di trasmettere tutta la mia esperienza musicale. La terza è che ancora lavoro, nonostante tutto (e sorride) mi chiamano. C’è gente che faceva il mio lavoro e che è desaparecida, nella propria vita ha cambiato tutto». Vivere a Roma aiuta per il tuo lavoro? «Una volta lo pensavo, oggi non più. Ci si sposta con tale facilità che vivere nella capitale non fa la differenza». Mi dici il nome di due artiste che ti hanno colpita, di generazioni diverse? «Mi piace ricordare Tosca, che avrai spesso sentito duettare con Ron, un’icona della musica italiana come voce e talento. Annalisa come emergente, la cantante più precisa e professionale che ho conosciuto in questi anni. Fammi citare anche un ragazzo: Mengoni su tutti». Qualche sogno nel cassetto? «Tanti: che mio figlio sia felice e stia bene in salute, incontrare un fidanzato, guarire presto, e che la musica rimanga sempre con me».

n. 6 Dicembre-Gennaio 2020


Krk non è solo mare e sole. Krk è un’esperienza da vivere.

Ente del turismo della Città di Krk – Croazia tz@tz-krk.hr | www.experiencekrk.com


Involtini di zucca Ingredienti: 300 gr di zucca in 1 unica fetta, 100 gr di speck, 100 gr di asiago Innanzitutto affettate la zucca in fettine spesse circa mezzo cm. Disponete le fette su una teglia rivestita di carta forno e cuocete per circa 10 minuti in forno ventilato preriscaldato a 180°C: la zucca si deve ammorbidire ma non stracuocere né dorare troppo. Farcite quindi la zucca con un po’ di formaggio e una fettina di speck, quindi arrotolate la zucca intorno al ripieno. Man mano che sono pronti, disponete i vostri rotolini sulla teglia rivestita di carta forno e cuocete per circa 5 minuti con il grill e la temperatura al massimo. Gli involtini di zucca sono pronti, potete servirli caldi o anche tiepidi.

natale nel piatto di flora lisetta artioli

salmone all’arancia gratinato ai pistacchi

sfiziosità al panettone

Ingredienti: 2 tranci di salmone, 100 grammi di Pangrattato, 50 grammi di Granella di pistacchio, 1 Arancia, quanto basta di Sale, quanto basta di Pepe, 4 cucchiai di Olio di oliva

Risotto al pistacchio Ingredienti: 100 gr di pistacchi, 1 spicchio di aglio, 40 gr di pecorino grattugiato, 60 ml di olio di oliva extravergine. 320 gr di riso, 1/2 cipolla, 1 l di brodo vegetale, 40 ml di marsala, sale, pepe, olio di oliva extravergine.

Prendete il trancio di salmone. In un recipiente riunite il pangrattato e la scorza dell’arancia. Aggiungete la granella di pistacchio, l’olio d’oliva, una manciata di pepe e il sale. Amalgamate tutti gli ingredienti in modo che il composto sia omogeneo. Passate il trancio nel pangrattato da entrambi i lati in modo che sia completamente ricoperto. Disponete in una teglia con della carta da forno, distribuite un filo d’olio e cospargete con della scorza di arancia. Passate in forno a 180° C per 20 minuti circa, fino a quando la superficie sarà dorata e croccante. Sfornate e servite il salmone con delle fettine di arancia tagliate a vivo.

Sgusciate i pistacchi, sbollentateli, asciugateli ed eliminate la pellicina viola. Metteteli in un mixer con gli altri ingredienti (aglio, pecorino e olio) e frullate. Tritate la cipolla e fatela dorare con un po’ di olio, quindi aggiungete il riso e fatelo tostare. Sfumate con il marsala, quindi iniziate ad aggiungere il brodo caldo poco per volta per cuocere il riso. A fine cottura mantecate con il pesto di pistacchi e aggiustate di sale e pepe.

nuova sede per Tano Passami l’Olio ioni s r u c s E rmet gou

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Inaugurata la nuova sede milanese di Tano Passami l’Olio, storico ristorante 1 stella Michelin dello chef Tano Simonato. Un cambio di location fortemente voluto dallo chef e che rappresenta una nuova sfida sia per la posizione, che per la clientela: il nuovo locale, che si trova in via Petrarca 4 (traversa di via Vincenzo Monti), zona centralissima e sarà aperto anche a pranzo, punta ad ospitare anche eventi e presentazioni. La cucina che i clienti troveranno è la vera protagonista del ristorante e rimane fedele alla filosofia rivoluzionaria che ha contraddistinto Tano Simonato in

questi anni: una cucina leggera e sana, che valorizza gli ingredienti nel piatto attraverso cotture delicate e l’assenza di burro, vero marchio di fabbrica dello chef. Anche se il menu subirà un restyling, non dimenticherà i piatti che meglio rappresentano lo chef e che verranno inseriti in carta come l’uovo di quaglia caramellato su mousse di tonno con bottarga e crudo di tonno marinato o i tagliolini con la bottarga di uovo di gallina. La nuova location comprende due sale con 38 coperti e potrà anche ospitare board meeting e pranzi aziendali. www.tanopassamilolio.it

Ingredienti: 100 g di burro, 2 uova, 260 g di farina 00, 160 ml di latte, 130 g di zucchero semolato, 2 cucchiaini di lievito per dolci, 200 g di panettone avanzato, 1 cucchiaio di vino Marsalala, scorza di mezza arancia, 2 cucchiai di uva passa, un pizzico di sale, zucchero a velo Scaldate il forno a 180 °C. Lavorate con le fruste il burro ssieme allo zucchero, la scorza di arancia e un pizzico di sale. Aggiungete le uova.In una ciotola mescolate la farina al lievito e alla vaniglia e aggiungetene metà al composto. Versate il latte e il resto della farina. Profumate con un cucchiaio di vino Marsala e mescolate bene. Tagliate a dadini piccoli il panettone e amalgamatelo delicatamente al composto aiutandovi con una spatola. Imburrate degli stampini monoporzione e versate 2 cucchiaiate di composto al loro interno. Spolverate i dolcetti con l’uva passa e infornateli. Cuoceteli per 20 minuti e serviteli.

n. 2 Aprile-Maggio 2013


IL BUONGUSTAIO

Beatles Memorabilia Show presso le Tenute La Montina

I primi 25 anni di Natura Nuova

Nell’ambito di Art, Rock & Wine, sarà ospitata fino al 10 gennaio nella Galleria d’Arte Contemporanea delle Tenute La Montina a Monticelli Brusati (BS) in Franciacorta, la mostra “Beatles Memorabilia Show”, curata da Rolando Giambelli, fondatore di Beatlesiani d’Italia Associati. La mostra racconterà aspetti poco conosciuti e curiosità dei quattro ragazzi di Liverpool che con la loro musica hanno cambiato il mondo. Sarà un’esposizione diversa rispetto a quelle organizzate di solito nella galleria de La Montina, per lo più dedicate a pittura e scultura, un tributo al gruppo che – al di là del segno indelebile e unico lasciato in ambito musicale - è riuscito a contaminare le più diverse forme di creatività, ispirando intere generazioni. Tra i Memorabilia provenienti dal Beatles Museum italiano - ospitato dal 2009 presso il Museo della

Correva l’anno 1994, e precisamente si trattava di un fine settembre, quando un giovane Gabriele Longanesi, fondatore di Natura Nuova, muoveva i primi passi per la costituzione di quella che è oggi una delle realtà di riferimento nella produzione di polpe e frullati di frutta naturali. Natura Nuova è oggi una realtà con oltre 150 dipendenti, 3 stabilimenti produttivi alimentati da energia green autoprodotta, 16mila tonnellate di frutta lavorata e 10 linee produttive. L’azienda presta particolare attenzione al rispetto dell’ambiente grazie all’approvvigionamento di materie prime a chilometro zero attraverso un Consorzio di produttori emiliano-romagnola la cui catena è garantita da Bioagricert e AB (Agriculture Biologique), all’utilizzo di alluminio e cartone, di produzione italiana e riciclabili al 100%, per gli imballaggi e all’utilizzo di energia elettrica autoprodotta proveniente da fonti rinnovabili. Natura Nuova si colloca nella top10 nella classifica, condotta da Pambianco Strategie d’Impresa, delle aziende italiane con maggior fatturato nel comparto bio (che secondo l’Osservatorio Sana ha registrato un +14% nei primi sette mesi di quest’anno). Recente il varo dei nuovi siti internet www. natura-nuova.com, www.frutta-frullata.com e www.compagnia-italiana.com.

la Foresta Natalizia di Birra FORST Torna la Foresta Natalizia di Birra FORST con il suo ambiente suggestivo fatto di caldi colori, luci scintillanti, attrazioni per i più piccoli e tanti stand dove trovare bei regali di Natale, scegliendo tra i prodotti dell’artigianato locale. Un nostalgico fienile con un panificio natalizio, uno zoo con tanti animali e una pista di pattinaggio su ghiaccio saranno solo alcune delle numerose attrazioni che intratterranno coppie, amici e famiglie che si recheranno a Lagundo, a pochi chilometri da Merano, per passare una piacevole giornata immersi nell’atmosfera del Natale. Come di consueto, una particolare attenzione sarà riservata all’offerta gastronomica, con le graziose casette dove gustare la cucina tradizionale altoatesina (disponibili solo su prenotazione), gli esclusivi cocktail a base di birra da consumarsi presso la FORST Beer Lounge, il FORST Pavillon, il nostalgico fienile che ospiterà un panificio natalizio con speck, formaggi e tante altre squisitezze, fino alla cucina raffinata ed elegante del Temporary Restaurant Felsenkeller. Novità di questa edizione sarà il nuovo chef altoatesino del Temporary Restaurant Felsenkeller, il celebre Norbert Kostner, Executive Chef dell’Hotel Mandarin Oriental Bangkok, che farà vivere un viaggio culinario dall’Oriente all’Occidente grazie alle sue specialità tailandesi.

n. 6 Dicembre-Gennaio 2020

Mille Miglia di Brescia - gli oggetti più significativi del collezionismo beatlesiano: libri, foto, dischi, vinili, autografi, lettere, fanzine e gadget vari. Ad alternarli, per dare una collocazione temporale e contestuale, la narrazione fotografica dei momenti salienti della carriera dei Beatles. Info: www.lamontina.it

La mia cucina altoatesina I suoi fan aspettavano da molto tempo e l’autore realizza un grande sogno con questa sua prima pubblicazione. Stefano Cavada è un giovane altoatesino che in cucina ama usare ingredienti tipici regionali per piatti tradizionali e moderni. In questo libro, ricco di ricette alla portata di tutti, si trova, oltre ad una preziosa guida all’acquisto di prodotti di qualità per la dispensa, anche la storia di Stefano in cui in prima persona racconta le sue passioni, i suoi viaggi e le sue esperienze in tv. Vi sono inoltre validi consigli e trucchi per eseguire al meglio i piatti e l’indicazione degli utensili necessari per realizzarli. Il libro presenta le ricette, fotografate in uno stile moderno e accattivante, suddivise in sei categorie: colazione, brunch, tradizione, da condividere, lievitati e dolci tentazioni. Plumcake allo yogurt, bignè alla birra, formaggio e speck, spätzle di farro alla panna e prosciutto, focaccia alla zucca o Linzer Bites: queste sono soltanto alcune delle sue tante ricette con “quel qualcosa in più”. Stefano Cavada ha inoltre scelto di pubblicare in questo suo primo libro anche alcune nuove creazioni come i biscotti da lui battezzati “Sacherkekse

Protagoniste assolute saranno comunque sempre le specialità birrarie FORST, sapientemente abbinate a ogni singola pietanza. L’esperienza nella Foresta Natalizia si respirerà anche passeggiando tra gli stand e visitando il FORST Shop, dove i visitatori potranno trovare prodotti d’artigianato e tante idee per un regalo particolare, oltre alle specialità birrarie FORST come la tanto amata bottiglia della Birra di Natale, da 2 litri con un decoro unico. www.forestanatalizia.it

GOURMET SKISAFARI 2019 Norbert Kostner

La stagione culinaria con Sciare con gusto sulle piste dell’Alta Badia parte ufficialmente sabato 14 dicembre. In occasione del settimo appuntamento con il tanto atteso Gourmet Skisafari, la cucina stellata verrà portata a 2000m, nel cuore delle Dolomiti. Gli chef stellati partecipanti, delizieranno gli sciatori presso alcune baite, presentando i loro piatti, che, grazie ai prodotti utilizzati, elogiano le eccellenze gastronomiche italiane. Per la realizzazione dei piatti, gli chef si sono infatti ispirati ai migliori prodotti del territorio. Info: Uffici Informazioni Alta Badia – www.altabadia.org – Tel.: 0471/836176-847037 – Email: info@altabadia.org

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sport

a cura di michela Toninel

Camminate gratuite in compagnia da via Albere Camminate di un’ora circa partendo da via Albere Verona, che è la strada romana via Postumia, per scoprirla come moderni pellegrini ed esplorare la verde Spianà e i quartieri vicini. DOVE - Ritrovo (e ritorno) all’incrocio tra via Albere e via Palladio, lato angolo bar e aiuola verde, fai un cenno di saluto e unisciti a noi. QUANDO - Ci si trova sei giorni su sette, in orari diversi. Presentati puntuale qualche minuto prima dell’orario fissato nel calendario della settimana in corso. AGGIORNAMENTI - Giorni e orari variano di settimana in settimana per andare incontro alle esigenze di tutti. Gli appuntamenti vengono annunciati sulla

Corso sci alpinismo

Tecniche di salita e discesa in neve fresca La scuola delle Guide Alpine propone, per gruppi di minimo 6 persone, un corso completo di sci alpinismo. Conoscerete il fascino di muoversi con gli sci in montagna d’inverno, imparando le tecniche di salita e discesa in neve fresca, l’utilizzo dell’ARTVA, della pala e della sonda, e dei dispositivi di sicurezza (Avalung, Airbag), strumenti indispensabili per la sicurezza in ambienti innevati. Il corso prevede, sei uscite in ambiente in località e cime delle Alpi Orientali e Centrali. Programma: - 1° giorno: mezza giornata prove ARTVA, mezza giornata su pista - 2° giorno: tecnica salita, tecnica discesa - gita 600 metri di dislivello - 3° giorno: mezza giornata prove ARTVA, gita con bussola e cartina - pernottamento - 4° giorno: gita completa - 5° giorno: gita con prove di ricerca tramite ARTVA - pernottamento - 6° giorno: gita completa. Date: 1-2 febbraio 2020 / 15-16 febbraio 2020 / 29 febbraio-1 marzo 2020 . Costo: da € 295,00. Info: www.xmountain.it/corso-scialpinismo.html

pagina Facebook di viaAlbereVerona e EasyGreenVerona; in alternativa si può chiedere di essere avvisati scrivendo a easygreenverona@gmail.com. Inoltre chi preferisce può chiedere nell’email di far parte della lista Broadcast Whatsapp dedicata (specificando il proprio numero di cellulare). COSTI - Si tratta di appuntamenti adatti a tutti, non serve iscrizione, gratuiti. INTENSITA’ - A passo svelto pur permettendo la conversazione. Di solito i percorsi sono di circa 4/5 chilometri, mezz’ora di cammino all’andata e mezz’ora per il ritorno. https://www.facebook.com/ViaAlbereVerona

Nordica HF, e chiudi gli scarponi senza mani Nordica è l’unica azienda italiana che produce sci e scarponi ed è in grado di stare al passo con i grandi competitor a livello internazionale. Non a caso il discesista azzurro Dominik Paris, che lo scorso anno si è classificato al terzo posto nella classifica generale di coppa del Mondo, scia Nordica da sempre, così come Gustavo Thoeni o il campione norvegese Kjetil Andrè Aamodt. Quest’anno cade l’ottantesimo anniversario dell’azienda che ha scommesso sul futuro lanciando questo rivoluzionario scarpone da sci: si chiama HF (Hands Free), ha una collezione di diversi modelli (anche da donna e perfino da noleggio) ed è in vendita dal 1 dicembre in pochi negozi selezionati per poi essere portato nella GDO sportiva durante la stagione. Lo scarpone ha un solo gancio regolabile sul collo del piede che viene sistemato e chiuso una tantum e una leva posteriore che può essere bloccata con un singolo colpo dato con l’altro scarpone e

di enrico corno

sbloccata infilandoci il bastoncino. Tecnicamente, sono “scarponi a calzata posteriore”: la presenza sullo scafo di un secondo snodo all’altezza del malleolo permette allo sciatore di poter togliere il piede senza problemi grazie ad un’apertura di 40 gradi e di camminare dal parcheggio alle piste o dentro al rifugio con la comodità di una scarpa tradizionale. I più esperti ricorderanno che, molti anni fa, Nordica aveva già messo sul mercato un modello a calzata posteriore ma solo la più avanzata ricerca sui materiali ne ha permesso ora la produzione: le plastiche sono indeformabili a qualunque temperatura, la scarpetta interna è termoformata grazie ad un forno a raggi infrarossi: gli scarponi sono addirittura riscaldabili da remoto attraverso l’uso di una app sullo smartphone che accende una batteria interna e li prepara all’uso mentre state ancora facendo colazione.

La corsa/camminata ufficiale con barba e costume di Babbo Natale

BABBO RUNNING COLORA LA CITTà Da 0 a 99 anni, che sia la tua prima corsa o che tu abbia già centinaia di chilometri nei piedi! Per il nono anno consecutivo torna la marcia ufficiale con barba e costume di Santa Claus, per una giornata all’insegna della gioia del Natale, del divertimento e della solidarietà. Babbo Running è una manifestazione carica di allegria, ironica e divertente, nata nel 2011 e cresciuta negli anni oltre ogni aspettativa, coinvolgendo sempre più appassionati di tutte le età, fino a diventare l’autentico street show, la festa pre-natalizia per l’intera città, l’evento più atteso e dinamico del periodo natalizio. 5 km a ritmo libero tra le vie del centro città, in cui si partecipa

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in costume da Babbo Natale per portare una ventata di allegria! L’associazione Dopolavoro Comune di Brescia e la società sportiva Italia Runners, con il patrocinio del Comune di Brescia, insieme organizzano domenica 15 dicembre la Corsa dei Babbo Natale che sostiene la fondazione Scuola Nikolajewka, unica struttura bresciana esclusivamente dedicata ai disabili motori. Partenza: ore 9:30 – Piazzale Locomotiva, Castello di Brescia. Arrivo: Castello di Brescia. Percorso: 5 e 9 km. Abito di Babbo Natale e cappellini forniti all’iscrizione. Corsa a favore del gruppo alpini – sezione di Brescia Info: www.babborunning.it

n. 6 Dicembre-Gennaio 2020


GIACCHE IMPERMEABILI DA PLASTICA RiCICLATA Dopo la tracciabilità delle piume d’oca e la possibilità di far aggiustare gratuitamente le proprie giacche danneggiate dall’usura, è la volta del riciclo della plastica. Infatti, la collezione autunno e inverno 2019 annovera ben 62 modelli di gusci impermeabili (tra collezioni Alpine, Snow e Sportswear) fatti utilizzando i trucioli riciclati. L’azienda ha utilizzato materiali riciclati per creare tutte le giacche impermeabili della collezione di quest’anno, senza scendere a compromessi in termini di prestazioni e durabilità del prodotto. Ogni giacca è il risultato di un percorso multista-

AL VIA le PRIME SCIATE Da fine novembre si torna a sciare nella SkiArea Campiglio Dolomiti di Brenta Val di Sole Val Rendena. Le abbondanti nevicate e il meteo generoso hanno permesso una straordinaria apertura degli impianti. La SkiArea più ampia del Trentino anticipa la stagione invernale ed è pronta ad accogliere i tanti appassionati di sport invernali. Gli snowmaker e i mezzi battipista delle 3 società della SkiArea (Funivie Folgarida Marilleva SpA, Funivie Madonna di Campiglio SpA e Funivie Pinzolo SpA) stanno lavorando per preparare al meglio gli oltre 150km di piste collegate sci ai piedi che si sviluppano tra la Val di Sole e la Val Rendena. Info sulle aperture degli impianti, i tracciati accessibili e il bollettino meteo si trovano sul nuovo sito della SkiArea: www.ski.it.

sport

IN BAITA NELLA LENTEZZA Si chiama Oltre e richiama il concetto di attività all’aria aperta, natura e condivisione. Il progetto Oltre nasce da una idea di proporre fine settimana in montagna alternativi, lontani dai ritmi frenetici della vita di tutti i giorni e dal mondo che va di fretta. Sono fine settimana in montagna per riflettere sul proprio progetto di vita assieme ad altri e con una guida esperta. L’idea di questo modo di vivere la montagna lenta e naturale arriva da Matteo Majer, Monica Ortiz e Luigi Sorteni. Sono loro che hanno deciso di aprire le porte della baita, che si trova a metà tra la provincia di Belluno, nel piccolo comune di Don Gosaldo, e il comune trentino di Mis di Sotto. Tutti possono partecipare a queste attività, basta consultare la pagina Facebook “Progetto Oltre Community” o il sito. A gennaio è in programma l’esperienza Oltre con pernotto in baita da venerdì 24 a domenica 26. Durante il weekend vengono organizzate attività allo scopo di condividere del tempo con altre persone, conoscersi e fare attività senza fretta; si fanno camminate, si cucina e si mangia assieme; si svolgono attività individuali, a coppie o in gruppo, per fare il punto della situazione sulla propria vita e sulle proprie scelte; si fanno esercitazioni per sviluppare la consapevolezza di sé, per definire la propria visione del futuro e gli obiettivi che si intendono raggiungere. Info e iscrizioni sul sito www.progettooltre.it

MAKE A WISH ONLUS

SOLIDARIETà SPORTIVA Molti sono i campioni, i Club e le realtà sportive che da sempre abbinano alla vita agonistica attività solidali e di aiuto nei confronti del prossimo. Tra queste iniziative a favore del prossimo, si inserisce l’attività di “Make-A-Wish”, organizzazione non profit e fondata negli Stati Uniti, che realizza i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie donando loro intense emozioni positive che li aiutano ad affrontare la malattia. Al motto “Se puoi sognarlo, puoi farlo!” questa associazione esaudisce i sogni grazie alla preziosa collaborazione di centinaia di volontari e sostenitori e si attiva per trovare fondi, collaborazioni e volontari

per realizzarli. I desideri sportivi realizzati fino ad ora sono vari e spaziano dal “vorrei essere una ballerina d’opera” a “vorrei fare il calciatore di serie A per un giorno” a “vorrei guidare una moto da enduro”. Anche i privati e le singole persone possono collaborare affinché sempre più bambini possano realizzare i propri sogni. Il proprio contributo può essere espresso adottando un desiderio o partecipando con piccole donazioni oppure mettendo a disposizione le proprie conoscenze e capacità o anche aderendo al “Natale Solidale” e acquistando piccoli regali, dolci o biglietti natalizi sul sito www.makeawish.it.

dio: inizia la sua vita sotto forma di trucioli di plastica riciclata che vengono raccolti e trasformati in filato; questo viene poi tessuto e rifinito e infine tagliato e cucito nelle fabbriche Fair Trade Certified™. Qualità e prestazioni sono sempre state le massime priorità per il brand statunitense, che però è anche molto attento all’ambiente. Per raggiungere questo obbiettivo l’azienda sta considerando di effettuare una conversione: dall’utilizzo di materie prime sintetiche vergini a quello di materiali riciclati, ovviamente senza compromettere le funzionalità. Tutto ciò allo scopo di causare meno danni all’ambiente e sostenendo i lavoratori nelle fabbriche. Patagonia si impegna infatti a non scendere a compromessi sulla qualità, realizzando prodotti tecnicamente avanzati, ma creati in modo responsabile e durevoli nel tempo, perché “più a lungo conservi qualcosa, meno è probabile che tu debba sostituirla”. La qualità dei prodotti è assicurata con rigorosi test di laboratorio e sul campo, in condizioni estreme, che hanno dimostrato che i tessuti riciclati che Patagonia ha utilizzato garantiscono i medesimi risultati delle loro controparti vergini (cioè non riciclati). La capacità di collaborare con i partner in tutto il mondo, e con ogni tipo di materiale richiesto per ogni guscio impermeabile, ha dato a Patagonia una maggiore fiducia nel fatto che possiamo unire le forze per fare davvero qualcosa di utile per tutelare il pianeta.


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ECONOMIA E LAVORO

INCONTRO DI ZONA Tutti e cinque gli onorevoli del territorio hanno accolto l’invito di Confindustria Mantova ad incontrare, nella sala del JHD Hotel, gli imprenditori dell’alto mantovano. Andrea Dara (Lega), Matteo Colannino (Italia Viva), Annalisa Baroni (Forza Italia), Alberto Zolezzi (M5S) e Isabella Rauti (Fratelli d’ Italia) hanno dialogato con gli industriali e ne è emerso un confronto che ha rimarcato le differenze sostanziali di impostazione sulla nuova legge di bilancio al vaglio del Parlamento. Duro, nel suo intervento introduttivo, Mario Beschi delegato di zona di Confindustria: «non c’ è più tempo. Basta proclami. Basta demagogia. Ci servono fatti concerti e siamo qui per avere risposte». Il presidente Edgardo Bianchi coglie l’occasione per leggere la lettera di Marco Bonometti (presidente Confindustria Lombardia), già nota e condivisa con le varie delegazioni nella quale si legge che il giudizio sulla nuova manovra finanziaria è «negativo: non si aiutano le imprese». Non ci sono misure che stimolano la crescita delle

imprese o lo sviluppo dell’economia. Aumenta il debito pubblico e si perde competitività». Giudizio condiviso dai tre onorevoli di minoranza, e cioè Baroni, Rauti e Dara. Per la Baroni e la Rauti le nuove tasse danneggiano le piccole imprese, mentre il limite del contante non servirà per arginare l’evasione. Non solo, «È una legge che vincola le libertà - affermano le due onorevoli – e mette in ginocchio i piccoli e medi imprenditori, danneggiandoli seriamente come nel caso delle tasse sulla plastica e sullo zucchero». Per Dara, che ricorda di essere europeista convinto, «l’ Europa non ha davvero aiutato le piccole imprese e i settori produttivi italiani». I due onorevoli di maggioranza, Zolezzi e Colaninno, ricordano che il Governo è nato per eliminare l’aumento dell’Iva, ma le clausole «hanno impedito manovre di ampio respiro». Le nuove tasse, ricorda Zolezzi, vanno viste come «incentivo alla ricerca e all’ innovazione, dato che andranno nelle tasche dello Stato ma finanzieranno anche le imprese innovative. Il reddito di cittadinanza e il decreto dignità hanno dato frutti e nel 2020 stabilizzeremo 50 mila precari della scuola». Colaninno, invece, sulle tasse

il PMI DAY compie 10 anni

ASSEMBLEA giovani industriali Era dedicata ai temi del trasferimento tecnologico, della ricerca e innovazione e alle nuove strategie l’Assemblea annuale dei Giovani Industriali di Mantova. Nella parte privata si è tracciato un bilancio del primo anno di attività del board guidato da Rodolfo Zanetti, che ha preannunciato la progettazione di una bella visita per la primavera 2020 in Spagna, per studiare il distretto logistico di Saragozza (in cui ha sede anche Zara), gli stabilimenti della Seat a Barcellona e il distretto dei videogiochi. Nella parte pubblica erano ospiti del presidente Rodolfo Zanetti Ezio Ronzoni (AD Banca Galileo) e Salvatore Majorana (pronipote del fisico Ettore Majorana) che dirige da ottobre 2017 il Kilometro Rosso

protocollo d’intesa

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appare titubante e auspica che in sede di dibattito «si possano rimodulare, ridiscutere ed emendare. Quest’ anno ne abbiamo la possibilità dato che la legge di bilancio verrà discussa e non blindata come lo scorso anno».

Rodolfo Zanetti

di Bergamo, uno dei principali distretti europei dell’innovazione, un Parco Scientifico Tecnologico che ospita aziende, attività di produzione hi-tech, centri di ricerca e laboratori. Molto stimolante il gioco di ruolo organizzato da Galileo Tech, finalizzato ad illustrare la metodologia utilizzata nelle aziende per supportare i processi di innovazione tecnologica.

E’ stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra Confindustria e Federmanager di Mantova ed i relativi presidenti Edgardo Bianchi e Luciano Marchiori. Dopo la positiva collaborazione sui progetti nazionali Innovation Manager e Seneca, che stanno portando nelle aziende mantovane la competenza di dirigenti a costi in parte rimborsati, la nuova iniziativa prevede su tre linee di azione comune. La prima riguarda l’incontro tra domanda ed offerta di professionisti e manager a fare delle aziende che necessitano di queste figure. In secondo luogo, si prevede di coinvolgere alcune figure professionali nell’attuazione del progetto di alternanza scuola – lavoro, per momenti di confronto con docenti e studenti. Infine, la condivisione da parte di Federmanager del modello di rappresentanza di Confindustria sul territorio, con 4 zone facenti capo, oltre al capoluogo, al casalasco viadanese, all’alto ed al basso mantovano. E’ bene ricordare che il progetto per gli Innovation Manager aveva attivato un contributo a fondo perduto fino ad € 40.000, destinato alle aziende per spese sostenute per prestazioni di consulenza specialistica, rese da un manager dell’innovazione qualificato, al fine di indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale, i processi di ammodernamento degli assetti gestionali ed organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

Il PMI DAY compie 10 anni. A Mantova la Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese si è svolta venerdì 15 novembre, con l’obiettivo di far conoscere agli studenti delle superiori la realtà produttiva delle nostre imprese, quali parte integrante del contesto sociale nel quale operano. In tutto sono stati coinvolti 196 studenti, di 8 diversi istituti, e 18 insegnanti. Ad accoglierli 8 aziende situate su tutto il territorio: a Mantova Connecthub e la coop Dugoni, a San Giorgio la NUR, a Poggio Rusco SKF Industrie, a Medole CMM, a Casalromano Davide e Luigi Volpi, a Sabbioneta Ortofrutticola ed a Castiglione Gubela. “Bisogna portare i ragazzi dentro le imprese per una reciproca conoscenza – ha detto Giorgio Luitprandi, presidente Piccola Industria di Confindustria Mantova - da 10 anni in occasione del PMI DAY apriamo le porte delle aziende agli studenti, agli insegnanti e alle comunità locali per raccontare la storia delle nostre imprese, la loro identità e come stanno cambiando. In ogni parte del mondo, le aziende sono il cuore pulsante dei territori, e il PMI DAY nasce proprio per trasmettere questa passione ai giovani, i veri protagonisti delle imprese del futuro. Grazie a questa manifestazione trasmettiamo loro la nostra eredità: valori, idee, determinazione, sacrificio ma soprattutto cultura d’impresa”. In tutto il paese sono state quasi 1.300 le aziende coinvolte e oltre 46mila i protagonisti delle visite e degli incontri dedicati a studenti e insegnanti delle scuole medie e superiori, ma aperti anche ad amministratori locali e giornalisti. Dalla prima edizione, sono stati complessivamente 300mila i ragazzi coinvolti nella Giornata delle PMI, che ha riscontrato successo e apprezzamento crescenti.

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Confartigianato Mantova conferma Lorenzo Capelli Terzo giro di boa per il presidente di Confartigianato Imprese Mantova Lorenzo Capelli. Il rinnovo dell’incarico è stato conferito dal direttivo dell’associazione uscito dopo una serie di riunioni, che si sono tenuti a livello di Mandamenti e di categorie di mestiere. Dopo l’approvazione unanime del consiglio direttivo, al terzo mandato come previsto dall’art. 22 dello Statuto, è stato riconfermato all’unanimità alla guida di Confartigianato Mantova. Nel suo intervento di apertura Capelli ha ricordato come gli otto anni appena trascorsi abbiano rappresentato un impegno forte per tutti coloro che hanno lavorato per il rilancio dell’associazione. Un lavoro duro per raccogliere l’adesione delle imprese artigiane, organizzare i servizi ed entrare a pieno titolo nel novero delle associazioni d’impresa mantovane più rappresentative. “Abbiamo lavorato a fianco delle aziende artigiane all’interno di un’ampia erogazione di servizi e di tutele sindacali e oggi i frutti del lavoro svolto stanno maturando - ha affermato Capelli – al punto che siamo diventati la prima associazione dell’artigianato e della piccola imprese”. Il presidente ha rilevato la grande distanza che divide le imprese dalla politica dalla quale non vengono certezze sul futuro. La

politica non riconosce ancora il valore della piccola impresa e questo è un problema forse, perché, chi è alla testa del Paese non ha mai gestito un’azienda e quindi non sa cosa vuol dire avere dei dipendenti, onorare le commesse, ricorrere alle banche per ottenere un credito sempre più difficile e non capisce cosa significa passare le notti in bianco con il pensiero di come pagare le tasse. Per questo oggi la politica punta ad incrementare l’assistenza più che l’occupazione e non a favorire quegli investimenti che creano lavoro per i giovani e ricchezza per l’intero Paese. Capelli ha parlato inoltre delle carenze infrastrutturali del territorio e dell’azione svolta da Confartigianato Mantova per unificare il mondo imprenditoriale e costruire una forte spinta per ottenere ciò che il Mantovano sta attendendo da troppo tempo. Per Capelli il terzo mandato vuol dire lavorare per creare le condizioni di un ringiovanimento dell’associazione, incrementare il lavoro di squadra e infondere sempre di più l’ideale associativo come collante per gli artigiani e le piccole imprese i quali, hanno bisogno di serrare le fila e esprimere una grande forza per ottenere politiche utili allo sviluppo del territorio e dell’intero Paese. Il voto per il rinnovo della presidenza di Lorenzo

Lorenzo Capelli

Capelli è stato unanime e si è concluso con uno scrosciante applauso di incoraggiamento per proseguire sulla strada avviata negli otto anni precedenti. Con Capelli presidente è stata anche eletta la nuova giunta esecutiva formata da Giovanni Folloni come vicepresidente vicario, da Paolo Braganza come vicepresidente, quindi da Luciano Pincella, Alberto Losi, Luciano Lodi, Luciano Guerrini, Alberto Talamazzi e Caterina Margini. Nei prossimi giorni verrà delineata la linea programmatica che guiderà l ‘associazione per i prossimi anni.

FGAS, noi curiamo la banca dati

Confartigianato Imprese Mantova ha avviato il servizio di iscrizione e inserimento nella nuova Banca Dati FGAS degli interventi effettuati dagli operatori abilitati. Tale servizio è utile alle imprese di installazione per comunicare i dati relativi agli interventi effettuati, il controllo delle perdite, la manutenzione, riparazione e smantellamento svolti su apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore e celle frigorifero di autocarri e rimorchi frigorifero, su apparecchiature fisse di protezione antincendio e commutatori elettrici. Il servizio cura la richiesta di abilitazioni sul portale FGAS per avere le credenziali di accesso alla Banca Dati FGAS, l’inserimento delle comunicazioni inerenti agli interventi effettuati (installazione, smantellamento, riparazione, manutenzione, controllo delle perdite). Il servizio è gratuito per gli associati fino al 31 dicembre 2019. Per agevolare gli installatori che fruiranno del servizio, Confartigianato ha predisposto gli appositi moduli. Per informazioni contattare l’ufficio Categorie: Carlo Gandini - tel. 0376/408778 interno 113 o email: carlo.gandini@ confartigianato.mn.it oppure Sebastiano Buccella - tel. 0376/408778 interno 102 o email: sebastiano. buccella@confartigianato.mn.it.

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Informatizzare è utile se riduce la burocrazia Nel Mantovano ci sono 40mila piccole e medie imprese nella tormenta della burocrazia che, nonostante l’informatizzazione, non sembra semplificare loro la vita. Se la burocrazia rappresenta un onere economico insopportabile, per contro non ci sono incentivi dallo Stato per rilanciare la competitività. Confartigianato insieme a Rete Imprese Italia pone al governo la necessità di mobilitare risorse a favore di opere utili da realizzate in tempi ragionevoli.

È stata ribadita l’urgenza di rivisitare il Codice degli Appalti per ottenere un quadro giuridico che riduca l’incertezza interpretativa e applicativa. Sul fronte dei trasporti, è stato sollecitato un piano strutturale di sostituzione dei veicoli più inquinanti e di sostegno alle imprese negli investimenti tecnologici, ma si è anche contestata l’esclusione dai benefici dei rimborsi parziali delle accise sul gasolio consumato dai veicoli pesanti di categoria Euro 3 ed Euro 4, prevista dal disegno di legge di bilancio. Sul fronte fiscale, dopo l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica e della trasmissione telematica dei corrispettivi, si deve procedere all’abrogazione di adempimenti divenuti ridondanti (es. l’obbligo di comunicazione delle liquidazioni Iva ed il regime dello split payment e del reverse charge) e la riduzione dall’8% al 4% della ritenuta sui bonifici. Sui sistemi di pagamento con moneta elettronica, i rappresentanti di Confartigianato e di Rete Imprese Italia hanno chiesto l’azzeramento delle commissioni per pagamenti fino a 15 euro o una sospensione dell’obbligo di accettazione per transazioni sotto tale importo.

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ECONOMIA E LAVORO

RICONOSCIMENTO ATTIVITà STORICA PER LE IMPRESE OVER 40 Regione Lombardia ha riaperto la finestra temporale per chiedere il riconoscimento di attività storica, quel prestigioso marchio conferito ai negozi, pubblici esercizi e botteghe artigiane attivi da almeno 40 anni e che conservano la stessa merceologia. In Confcommercio è presente uno sportello dedicato, lo Sportello Attività Storiche e di Tradizione, che assiste gratuitamente le imprese associate in possesso dei requisiti nella predisposizione della domanda di riconoscimento. Di recente, grazie al lavoro svolto dall’associazione, ben 22 esercizi commerciali e attività artigianali mantovani hanno ottenuto il riconoscimento e il 4 dicembre si è svolta la premiazione ufficiale a Palazzo Lombardia. Lo Sportello Attività Storiche sta raccogliendo in queste settimane l’interesse e la relativa documentazione di altre imprese: la scadenza ufficiale è fissata per il 15 gennaio prossimo, ma è consigliato contattare quanto prima l’associazione. Il riconoscimento, oltre a rappre-

sentare un vanto per l’azienda, è un indispensabile lasciapassare per accedere a contributi pubblici. La prossima primavera, infatti, Regione Lombardia pubblicherà un bando dedicato alle attività storiche finalizzato alla loro valorizzazione e innovazione, per migliorare la qualità del servizio e l’offerta commerciale proposta. La nuova legge regionale sulle attività storiche e di tradizione, approvata a febbraio scorso, ha determinato infatti un radicale cambio di passo: “se prima il riconoscimento si limitava alla consegna di un attestato di cui l’attività poteva fregiarsi – dichiara il direttore di Confcommercio Mantova Nicola Dal Dosso - ora sono previsti contributi sostanziosi a sostegno delle attività inserite nell’apposito elenco regionale, parliamo di oltre 2 milioni di euro. Il negozio storico, un unicum nel suo genere, custodisce un prezioso patrimonio di identità e professionalità e coniuga sapientemente tradizione e innovazione”.

105 CANDELINE PER IL BAR BRASILE Un locale ultracentenario per nulla piegato dall’età. E’ il Bar Brasile di via Calvi a Mantova che quest’anno spegne ben 105 candeline. Ai festeggiamenti ufficiali hanno preso parte il direttore di Confcommercio Mantova Nicola Dal Dosso, il presidente cittadino dell’associazione Stefano Gola, il vice sindaco Giovanni Buvoli e l’assessore alla Polizia Locale Iacopo Rebecchi e l’anima del bar, Mattia Pedrazzoli, che, insieme alla moglie Elena e al padre Mauro, è al posto di comando dal 2000. “Non capita tutti i giorni di premiare un’attività con più di un secolo di storia – ha dichiarato il direttore di Confcommercio consegnando una targa a Pedrazzoli - . Un locale storico, il Bar Brasile, che sembra avere una sua anima, testimone di numerosi avvenimenti e cambiamenti storici, sociali, culturali. Ma desidero riportare

Salva un sacchetto, salva l’ambiente

l’attenzione anche su quegli imprenditori che, uno dopo l’altro, hanno prima fondato e poi preso in custodia questa attività, passandosela di mano in mano, e adattandola alle esigenze del loro tempo. Investendo nell’attività risorse, passione, impegno e coraggio imprenditoriale; dandole la propria impronta e il proprio stile ma avendone sempre cura, quasi fosse una preziosa eredità da custodire e tramandare. L’impresa senza l’uomo non è nulla. E’ l’uomo che fa l’impresa”.

CONFCOMMERCIO MANTOVA via Londra 2 B/C Porto Mantovano (Mn) T. 0376. 2311 - info@confcommerciomantova.it www.confcommerciomantova.it

Fida-Confcommercio, la sigla che rappresenta gli alimentaristi mantovani, aderisce alla campagna di educazione e sensibilizzazione ambientale sull’utilizzo dei sacchetti per la spesa “Salva un sacchetto. Salva l’ambiente”. L’iniziativa, promossa da Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) è finalizzata all’educazione e alla sensibilizzazione dei cittadini all’uso consapevole delle diverse tipologie di sacchetti, al loro impatto ambientale e alla necessità di non sprecarli attraverso un corretto riuso, riutilizzo e riciclo. La campagna invita i consumatori ad un uso più consapevole dei sacchetti: per i prodotti sfusi degli alimenti, per esempio frutta e verdura, i sacchetti biodegradabili e compostabili distribuiti nei supermercati e nei negozi di vicinato diventeranno utili, a casa, per raccogliere i rifiuti organici da destinare alla raccolta dell’umido. Mentre le borse di plastica tradizionale riutilizzabili, che si possono trovare alle casse dei punti vendita, vanno usate più e più volte e, una volta esaurita la loro funzione, conferite nella raccolta differenziata della plastica. Nei negozi aderenti all’iniziativa sarà esposta un’apposita locandina.

Che sia un unicum, lo dimostra il fatto che la vita media delle imprese commerciali è di 16 anni e 8 mesi. Nel mantovano sono 154 le attività storiche riconosciute da Regione e una su tre è iscritta a Confcommercio. Uno degli obiettivi per il 2020 è quello di fondare l’associazione “Imprese Storiche” di Confcommercio Mantova per valorizzare, anche con iniziative ad hoc, il prezioso patrimonio che esse custodiscono. SPORTELLO ATTIVITà STORICHE E DI TRADIZIONE Tel. 0376 231235 s.davanzo@confcommerciomantova.it

LO SCONTRINO è SMART ARRIVANO I CORRISPETTIVI TELEMATICI Il 1 gennaio 2020 entrerà in vigore l’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate. Fatto salvo il periodo transitorio di 6 mesi (dal primo gennaio al 30 giugno) l’inadempienza sarà sanzionata. L’obbligo riguarderà gli operatori attualmente soggetti a rilascio dello scontrino fiscale e/o della ricevuta fiscale a prescindere dal regime fiscale Iva adottato (ordinario o forfettario). L’Agenzia delle Entrate ha previsto una moratoria di 6 mesi durante i quali i corrispettivi possono essere trasmessi anche con modalità “manuali”, pur rispettando l’obbligo del rilascio documentale. La messa in uso del nuovo registratore di cassa con trasmissione telematica presuppone, e quindi obbliga, lo svolgimento di alcune operazioni (accreditamento-censimento dispositivo-stampa qr-code-altro) da effettuarsi sul sito dell’Agenzia delle Entrate anticipatamente rispetto alla data di installazione e messa in funzione. Sono inoltre variate le modalità di comunicazione del mancato funzionamento del registratore di cassa. In aggiunta, il registro dei corrispettivi compilato con le consuete modalità servirà comunque per la comunicazione dei dati ai fini degli adempimenti contabili. Ai soci Confcommercio è riservato un servizio di assistenza completa per l’espletamento del nuovo obbligo, uno sconto fino al 15% per l’acquisto di un nuovo registratore telematico, e l’assistenza nella richiesta all’Agenzia delle Entrate del credito d’imposta del 50% per chi acquista un nuovo apparecchio. AREA SERVIZI CONTABILI E FISCALI T. 0376 231234 – 231239 info@confcommerciomantova.it

FIDA-CONFCOMMERCIO MANTOVA T. 0376 231235 s.davanzo@confcommerciomantova.it

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INBOUND MARKETING UN PROGETTO SOSTENUTO DALLA CCIAA è sempre più difficile riuscire a conquistare nuovi clienti e a fidelizzare quelli già acquisiti perché siamo tutti bombardati da miriadi di e-mail, telefonate o spot pubblicitari. Perché allora non cambiare il punto di vista passando dall’outbound marketing all’inbound marketing? E’ stata la ratio alla base del progetto lanciato da Apindustria e che ha ricevuto il sostegno della Camera di Commercio di Mantova. “Il fax è morto, l’e-mail è morta e anche il telefono non si sente troppo bene – sottolinea Elisa Govi, presidente di Apindustria Confimi Mantova – per questo motivo occorre capovolgere l’approccio commerciale e invece di “stressare” i clienti far sì che siano loro a venirci a cercare”. Come si può intervenire allora per sviluppare il marketing aziendale? Il progetto dell’Associazione Piccole e Medie Industrie di Mantova punta a spiegare alle aziende come passare dall’outbound marketing all’inbound marketing ovvero invece di sollecitare clienti e prospect con e-mail massive è meglio attirarli con l’offerta di

contenuti gratuiti. “Siamo sempre più sollecitati da e-mail che spesso non abbiamo il tempo di leggere o aprire e da telefonate fredde e impersonali – aggiunge la presidente Elisa Govi entrando nei dettagli del progetto – occorre pertanto cambiare il punto di vista e non “invadere” l’area di comfort dei clienti. Il progetto sull’Inbound marketing punta a spiegare alle aziende come si sviluppa il proprio business creando contenuti interessanti e gestendo il proprio database di contatti con un CRM in modo analitico e proattivo. “Abbiamo strutturato un percorso di accompagnamento dell’azienda alla elaborazione di contenuti che raccontino la realtà aziendale ma propongano anche spunti su tematiche di interesse generale – aggiunge il direttore Giovanni Acerbi – i partecipanti capiranno come gestire un database di clienti, come individuare gli elementi più efficaci per realizzare un blog aziendale, costruire una company profile e con-

L’ENERGIA DI GIULIO ROMANO PER IL CONSORZIO API Il Consorzio Api Energia ha consolidato la sua partnership con Enel Energia organizzando una serata esclusiva a Palazzo Te per la visita alla mostra di Giulio Romano. “Oggi gli imprenditori sono come i grandi pittori del Rinascimento italiano che operavano in un mercato fortemente concorrenziale e che realizzavano prodotti che tutto il mondo ci invidiava – ha dichiarato Gian Battista Mutti, presidente del Consorzio Api Energia in apertura di serata - e pensate che lo facevano senza energia elettrica, senza internet e senza l’industria 4.0”. Oggi il Consorzio associa più di 180 utenze per un volume di consumi pari a 140 milioni di KW annui e punta a rafforzare ulteriormente la presenza sul territorio offrendo non solo un’opportunità di risparmio ma anche e soprattutto un monitoraggio costante dei consumi in

APIWELFARE PER LE AZIENDE

ottica di efficientamento aziendale. “Abbiamo voluto evitare il classico convegno con interventi tecnici e dare spazio soprattutto alla cultura del bello – ha concluso il presidente Mutti - per una serata stacchiamo la spina per recuperare il piacere di stare insieme, di confrontarci e di fare relazioni”.

La grande novità dei piani di Welfare aziendali prevede la possibilità di accedere ai benefici contributivi e fiscali legati all’erogazione di benefit e servizi ai dipendenti. Per questo Apindustria ha attivato un percorso in collaborazione con Staff Welfare che ha proposto tre incontri gratuiti per condividere idee, esperienze e best practices direttamente sul territorio. L’obiettivo dell’iniziativa era di consentire all’azienda di scoprire qual è il piano welfare più adatto sia per abbattere i costi dell’impresa, sia per accompagnare i dipendenti alla scelta dei servizi ottimali e il tutto senza vincoli di convenzioni. Questo percorso si aggiunge agli sportelli individuali attivati per orientare le aziende nella scelta degli strumenti più idonei da utilizzare per lo sviluppo del proprio welfare aziendale considerando vantaggi come la deducibilità dei costi per l’azienda e il fatto che non concorrono alla formazione di reddito di lavoro per il dipendente, raggiungendo così tre obiettivi: l’aumento della retribuzione reale dei lavoratori; la riduzione dell’impatto fiscale e contributivo dei compensi non monetari e il miglioramento del clima aziendale.

Elisa Govi, presidente di Apindustria Confimi Mantova

tattare i clienti in modo efficace”. Tra le attività previste dal progetto ci sono corsi in aula, sportelli gratuiti e una novità assoluta che è il formatore a domicilio. Si tratta di una nuova modalità di “marketing coach” che consente all’operatore aziendale di lavorare fianco a fianco con il professionista che lo supporta e di creare in diretta i contenuti per il tutti gli strumenti di comunicazione aziendale. Le aziende interessate a partecipare al progetto sull’Inbound Marketing possono contattare gli uffici di Apindustria allo 0376221823 oppure via e-mail info@api.mn.it.

LA CRISI DI IMPRESA UN PERCORSO PER AZIENDE La nuova normativa sulla Crisi di Impresa sta rivoluzionando l’approccio a questo tema sia da parte delle banche che da parte delle aziende. Apindustria ha patrocinato un evento su questo tema organizzato da Cassa Padana che ha visto oltre 80 persone affollare il Teatro Soms di Casaloldo. “E’ stata una bella occasione di confronto per affrontare la nuova normativa da tutti i punti di vista - ha spiegato Elisa Govi, presidente dell’Associazione Piccole e Medie Industrie – quando infatti una legge cambia le cose occorre capire quali saranno gli effetti e quindi agire di conseguenza”. Al convegno sono intervenuti Omar Farina, responsabile dell’Area Qualità del Credito di Cassa Padana, Ivan Fogliata, analista finanziario e Marco Cavagnini Senior Manager della società EY che hanno raccontato come si è evoluto il rapporto banca/impresa, quali sono gli indicatori importanti e come analizzarli e soprattutto cosa cambia con la nuova legge. Nicola Ferrari, responsabile d’area di Cassa Padana ha sottolineato come sia fondamentale cogliere la novità di una situazione che impone di seguire quello che dicono gli indici ma anche di ragionare con il buon senso per evitare possibili effetti distorti. L’incontro si inserisce nel progetto ITACA mirato ad offrire alle aziende la possibilità di sviluppare una cultura del credito per migliorare i rapporti con le banche e soprattutto gestire la finanza aziendale in modo efficace per mantenere un rating positivo. I partecipanti al convegno affollano il Teatro di Casaloldo

Nella foto: Uno degli incontri in collaborazione con Staff Welfare organizzati a Castiglione delle Stiviere, Mantova e Suzzara

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Cai incontra L’Abbate e Gallinella Il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani Gianni Dalla Bernardina e il vicepresidente Sandro Cappellini hanno incontrato il sottosegretario alle Politiche agricole Giuseppe L’Abbate (nella foto) e l’on. Gallinella della Commissione Agricoltura della Camera sui rischi che l’entrata in vigore del decreto fiscale dal prossimo gennaio comporta in materia di affidamenti di servizi agricoli in conto terzi e su altre questioni urgenti, che andrebbero a gravare sulle imprese agromeccaniche e il mondo agricolo. “Siamo molto preoccupati per i disagi che l’obbligo per i committenti di opere e servizi in agricoltura di versare le ritenute fiscali relative alle retribuzioni corrisposte ai dipendenti delle imprese imprese appaltatrici comporterà”, afferma il vicepresidente Cappellini. Ad essere colpite sarebbero tutti gli agricoltori che si avvalgono dei servizi in conto terzi. Per Cai “non è assolutamente corretto applicare una tassazione a chi si avvale di terzi, anche oper-

ché l’effetto immediato sarebbe o disincentivare l’uso di meccanizzazione terziarizzata oppure favorire soluzioni sommerse, che è l’esatto contrario dell’obiettivo della norma”. Nodo privacy. Inoltre, sottolinea la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, vi sarebbe un problema di privacy. “La normativa – specifica Cappellini – imporrebbe alle imprese agromeccaniche di comunicare ai committenti il compenso economico che gli stessi contoterzisti agricoli riconoscono ai propri dipendenti o collaboratori, con conseguenze di concorrenza sleale e di violazione di dati sensibili, che oggi sono a disposizione di enti statali come Agenzia delle Entrate, Inps o Inail per le rispettive funzioni e controlli”. Complicazione burocratica. Infine, anche la complicazione burocratica imposta dal decreto spingerebbe le imprese agricole a scegliere opzioni meno virtuose, con grave danno per il sistema e la sicurezza sul lavoro.

I rischi dell’agricoltura

Meno imprese agricole Mantova in declino “Secondo i dati della Camera di Commercio nel terzo trimestre 2019 diminuiscono di un ulteriore 0,5% e senza un’adeguata attenzione da parte del governo, l’agricoltura rischia di perdere competitività e diventa sempre più concreta la perdita di peso del settore primario nell’ambito dell’economia territoriale”. È quanto afferma Marco Speziali, presidente di Confai Mantova, che ribadisce il pericolo di un arretramento del posizionamento dell’agricoltura, qualora le imprese agromeccaniche non fossero più in grado di garantire un livello di innovazione adeguato alle necessità del comparto. “In questi anni abbiamo evidenziato come, grazie proprio al contoterzismo in agricoltura, le aziende agricole abbiano seguito un percorso di consolidamento,

Agricoltura e ambiente

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Allarme depositi di carburante. Fra i nodi ancora irrisolti c’è anche il nuovo obbligo previsto dal decreto fiscale relativo alla tenuta di un registro di carico e scarico per le imprese agricole e agromeccaniche in possesso di depositi di carburante superiori ai 10 metri cubi. “L’aggravio burocratico è insensato, perché le assegnazioni dei carburanti agricoli alle nostre imprese sono già certificate dagli uffici regionali. In questo caso chiedono agli agromeccanici di tracciare un prodotto che è già codificato in ogni dettaglio dalla fonte all’impiego finale”.

rafforzando la maglia poderale e attuando economie di scala che hanno ridotto i costi di produzione – osserva il direttore di Confai Mantova, Sandro Cappellini -. Purtroppo dal governo non arrivano segnali di adeguato interesse verso la meccanizzazione agricola e, anzi, si intensifica la burocrazia proprio mentre si continua a non prevedere alcun incentivo alle imprese agromeccaniche”. Ma così si agevola solamente una decrescita infelice che è solo la premessa per il declino del settore, strategico invece per il Paese.

Anche i grandi dibattiti sono lo specchio della società e si inseriscono nella visione più complessa che abbraccia visioni che talvolta esulano i meri portatori di interesse. È il caso, ad esempio, di agricoltura e ambiente. Nella prima fase dell’Europa unita agricoltura e ambiente erano considerate in simbiosi, vicendevolmente interconnesse. Via via si è venuto a creare un cortocircuito, che ha visto l’opinione pubblica schierarsi contro gli agricoltori, considerati sempre più degli inquinatori dell’ambiente, che non invece i suoi difensori. Questa situazione sta creando gravi incomprensioni e, di rimbalzo, manifestazioni e segnali di insofferenza da parte del mondo agricolo, stanco di essere additato come responsabile di disastri o inquinamento ambientale, quando le responsabilità sono ben altre. Questa tensione, però, rischia di compromettere la corretta interpretazione della Pac, mettendo a repentaglio le politiche di aiuti al sistema, peraltro già ora discriminatorio verso gli agromeccanici.

“Una burocrazia opprimente dove gli adempimenti digitali hanno affiancato quelli cartacei; una discriminazione marcata e un solco sempre più profondo fra agricoltori, categoria esentasse, e contoterzisti, soggetti invece a ISA e a tanti altri balzelli; nessun riconoscimento ufficiale del ruolo dell’impresa agromeccanica, con conseguente difficoltà di rimanere al passo con l’innovazione. E poi, ancora, la demonizzazione dell’agricoltura italiana da parte di chi non ne conosce le specificità sul piano della tutela ambientale e della sostenibilità”. Così il presidente di Confai Mantova, Marco Speziali, elenca difficoltà e rischi del sistema agricolo italiano. “Stiamo assistendo, purtroppo, alla progressiva marginalizzazione dell’agricoltura, che si traduce in taglio dei fondi, perdita di competitività, chiusura delle aziende e difficoltà di ricambio generazionale”, commenta Speziali. “Serve una scossa, perché se l’agricoltura del futuro dovrà essere sostenibile e incrementare le produzioni mantenendo qualità e sicurezza alimentare, senza impoverire i suoli – insiste Cappellini – il ruolo delle imprese agromeccaniche sarà sempre più determinante. Ma sembra che la preoccupazione di alcuni soggetti sia esclusivamente legata alla vendita dei trattori e delle macchine agricole. È, francamente, una visione miope. La contrazione delle immatricolazioni sarà costante e sempre più marcata, se non si provvederà con politiche ad ampio respiro ad armonizzare le filiere e sostenere anche il comparto agromeccanico”.

n. 6 Dicembre-Gennaio 2020


ECONOMIA E LAVORO

MANOVRA, 600 milioni PER IL SETTORE AGRICOLO L’annuncio è arrivato pochi giorni fa: nella prossima manovra economica saranno previsti 600 milioni di euro (in tre anni) per il settore agricolo. A dirlo è stato il ministro per le Politiche Agricole Teresa Bellanova, nel corso di una conferenza stampa andata in scena al Mipaaf: «L’agricoltura è tornata nell’agenda economica da protagonista – ha detto il ministro – con l’attenzione che merita». Tra le principali misure contenute nel Ddl vi è certamente la conferma dell’azzeramento dell’Irpef per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. La misura varrà 200 milioni di euro all’anno, e si aggiunge alla cancellazione stabile dell’Imu sui terreni agricoli e dell’Irap, per un beneficio complessivo pari a circa 1 miliardo di euro annuo. Come già annunciato poi, vi saranno 80 milioni di euro destinati al ristoro dei danni causati dalla cimice asiatica, vero e proprio flagello quest’anno. Un capitolo importante della manovra 2019-2020 è quello relativo a giovani e donne. Per i primi è previsto l’azzeramento dei contributi previdenziali per i primi 24 mesi dall’apertura di un’impresa agricola. Sono stati stanziati in totale 44 milioni di euro per la nascita di nuove aziende e per la semplificazione relativa alle start-up agricole condotte da Under

40. Per le seconde invece ecco un fondo rotativo da 15 milioni di euro che garantirà mutui a tasso zero per coloro che sono imprenditrici (o che lo vogliono diventare). Importanti anche i 30 milioni stanziati a sostegno dell’agroalimentare Made in Italy (per il biennio 2020-2021) e i 30 milioni di euro finalizzati a facilitare l’accesso al credito per chi vuole investire in innovazione tecnologica, agricoltura di precisione e tracciabilità. Previsto infine anche un disegno di legge collegato alla manovra e dedicato al settore agricolo. Il suo primo obiettivo sarà quello della semplificazione. «Apprezziamo gli sforzi messi in campo dal Ministero per le Politiche Agricole – dice il presidente di Confagricoltura Mantova, Alberto Cortesi – ma riteniamo che le risorse stanziate, alla luce soprattutto della loro distribuzione triennale, siano ancora troppo esigue, soprattutto per quanto riguarda la fondamentale partita dell’innovazione. Il settore primario ha bisogno di un piano più a lungo termine e di maggiori investimenti, che aiutino le aziende a innovarsi e a migliorare ancora di più la qualità dei loro prodotti, che già è altissima. Certamente positivo il non aver aumentato la tassazione per gli imprenditori agricoli».

FAUNA SELVATICA eMERGENZA NAZIONALE

La smisurata crescita della fauna selvatica rappresenta ormai una vera e propria emergenza nazionale, che tocca da vicino anche la provincia di Mantova. negli ultimi 30 anni infatti la popolazione di cinghiali è aumentata di oltre il 400%, e anche la presenza di ungulati crea danni agli imprenditori agricoli. Per non parlare poi delle nutrie, vero e proprio flagello per coltivazioni e argini: «Non possiamo più nasconderci dietro a un dito – dice Alberto Cortesi, presidente di Confagricoltura Mantova – il problema esiste e come tale va affrontato. Finora abbiamo assistito a tanti proclami ma, in fin dei conti, a nessuna azione concreta». In terra mantovana come detto sono le nutrie a creare più disagi: «E per tale motivo la nostra volontà è che accordi per la cattura di tali animali come quello siglato a Roncoferraro, tra comune, produttori e consorzio di bonifica, possano essere replicati anche in altre zone della provincia. Oltre alle nutrie cito anche i piccioni che, soprattutto negli allevamenti, possono essere veicoli naturali per infezioni o malattie». Cosa serve dunque? «Come Confagricoltura – dice Cortesi – chiediamo che le sterili polemiche tra mondo venatorio e ambientalista si chiudano una volta per tutte, e che si proceda quanto prima con un pronto riequilibrio delle presenze faunistiche sul territorio».

n. 6 Dicembre-Gennaio 2020

RITORNA LA PRATICA DEL SOVESCIO

MARCATO CONTADINO COLDIRETTI SCONFITTA Si chiude finalmente una vicenda apertasi più di un anno fa: il mercato contadino del Lungorio torna in mano al Consorzio Agrituristico Mantovano. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dal Consorzio stesso, coadiuvato da Cia e Confagricoltura Mantova, e ha parlato di “diretta incompatibilità” tra le norme di gara stabilite dal Comune di Mantova e le norme contenute nello statuto di Agrimercato Mantova, l’associazione di Coldiretti deputata alla gestione degli spazi di vendita diretta. Infatti “emerge con tutta evidenza che tra le norme di gara e le norme private di Agrimercato Mantova vi è una diretta incompatibilità, poiché l’associazione alla Coldiretti è imposta a tutti gli associati intenzionati a svolgere attività come quella messa a concorso dal Comune di Mantova, al pari della necessaria sottoposizione dei fascicoli e contabilità aziendale ad Impresa Verde, struttura di emanazione di Coldiretti”. Il ricorso dunque viene accettato dal momento che “non è ipotizzabile l’azione di un’Associazione con simili vincoli laddove deve avere valore la garanzia della libera ammissione al mercato senza vincoli di appartenenza ad Organizzazioni od Associazioni del settore agricolo”. «Una sentenza giusta – commenta il presidente di Confagricoltura Mantova, Alberto Cortesi – che rende giustizia ad una problematica sollevata fin da subito. Lo statuto di Agrimercato infatti non prevede l’ammissione ai mercati da loro gestiti di aziende non associate, caratteristica invece da sempre imprescindibile per il mercato contadino di Mantova».

Buone notizie per le aziende agricole biologiche, che grazie agli sforzi sindacali di Confagricoltura potranno tornare ad utilizzare il sovescio (pratica agronomica consistente nell’interramento di apposite colture allo scopo di mantenere o aumentare la fertilità del terreno) come coltura intercalare: «L’eliminazione di tale possibilità dalla precedente normativa nazionale, risalente a luglio 2018 – spiega l’ufficio tecnico di Confagricoltura Mantova – aveva gettato nell’incertezza molte aziende bio, oltre ad essere un provvedimento contrario alla normativa europea per il settore. Il Ministero per le Politiche Agricole ha fatto chiarezza dunque, ripristinando di fatto le normali rotazioni colturali previste dall’agricoltura biologica». Nella bozza di decreto legge dunque si precisa che il sovescio potrà tornare ad essere utilizzato per le colture seminative, orticole non specializzate e specializzate, i cereali autunno-vernini e il pomodoro in ambiente protetto.

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speciale sente-mente

LA DIAGNOSI TI METTE ALLA PROVA ALLORA TU PROVA A VIVERE

S

ono le 7.00 del mattino e mi sento disperata, rimango ancora una volta spiazzata davanti alle nuove difficoltà. Mi sento fragile e ho paura. Paura di non riuscire a superare altri ostacoli. Qualche mese fa la disperazione avrebbe preso il sopravvento e io mi sarei lasciata travolgere dal vortice della frustrazione. Mesi fa mi sentivo come su una barchetta in mezzo al mare: sole, vento, pioggia, temporali, ogni evento segnava una rotta indelebile nel mio cuore e nella mia mente. Ogni giorno navigavo senza meta, perché erano gli eventi a decidere per me e di conseguenza per mio marito. L’amore che ci unisce è indescrivibile e la diagnosi ci mette costantemente alla prova. Ora però, non è più una lotta di sopravvivenza. Non posso negare che ogni evento ed emozione fanno tremare ogni equilibrio, ma ad oggi, nonostante tutto, quella barca accoglie me e mio marito. Il nostro amore è la forza che ci fa continuare a remare con sudore, speranza e determinazione. Scelgo di vivere al meglio questa giornata facendo quello che posso, nel posto in cui sono e con quello che ho. Ore 23.00 riapro il mio quaderno nonostante le palpebre pesanti, mi guardo intorno mentre sento il respiro profondo di mio marito che dorme di gusto. Adoro i fiori e resto affascinata ogni giorno nell’osservare, anche per pochi istanti, quel mazzo che ho sul tavolo. Me l’ha donato mia figlia, mi perdo in quei secondi in cui ammiro i petali, i colori e i profumi di quei fiori, così semplici, ma così reali. Prima di andare a dormire concludo prendendomi cura della mia vulnerabilità e dentro di me il cuore sussurra “mi è tornata voglia di guidare la barca”. Un viaggio nei pensieri e nelle emozioni attraverso le parole di una moglie che sceglie di non farsi travolgere dagli eventi e dalle fatiche. Quelle scelte coraggiose che passo dopo passo sgretolano i macigni della paura di non riuscire a farcela, di subire la diagnosi di demenza del marito. Se ti va da questa sera apri una nuova pagina del quaderno e lascia traccia della tua miglior navigazione…direzione la vita!

di elena mantesso

Il Sente-Mente® modello è un metodo innovativo di lettura della demenza e della fragilità. Un metodo dedicato alla cura di persone anziane non autosufficienti che non si limita a puntare l’attenzione sulla perdita di memoria e di abilità cognitive, ma è consapevole che la persona che con-vive con la demenza e la non autosufficienza possiede, fino all’ultimo, la capacità di provare emozioni e sentire quelle altrui. Per questo il termine “de-mente” (fuori dalla propria mente) viene sostituito dal termine “Sente-Mente” (perché la persona ancora “sente”). L’idea nasce da una domanda forte e dirompente: “La demenza è solo tempo di fatica, perdita, angoscia? Oppure tra le sue pieghe si nasconde ancora vita?”. Tale progetto nazionale, ideato da Letizia Espanoli, nasce dalla volontà di allenare i professionisti della cura e della relazione a individuare il “nocciolo vitale” ancora presente in ogni persona, in coloro che vivono con la demenza, negli anziani fragili, nelle famiglie e spesso in se stessi. Se desideri approfondire il modello visita il sito www.letiziaespanoli.com Contatti: FB Letizia Espanoli - FB Sente-Mente® FB Sente-Mente® per persone che vivono con la demenza ed i loro carepartner emantesso@gmail.com - FB Elena Mantesso

“Proprio così. Tu sei quello che pensi nell’arco della giornata. E sei quello che ti dici nell’arco della giornata” Robin S. Sharma

LA SPERANZA E IL SUO POTENZIALE “La speranza va alimentata giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese, affinché i suoi effetti biologici siano duraturi”. (Fabrizio Benedetti)

Ogni persona nella propria vita spera in qualcosa, ma può capitare di restare intrappolati nella sensazione di attesa. Quante volte l’affermazione “aspetta e spera” ci ha illuso facendoci sentire soggetti passivi, come se la speranza potesse fare da sé e al posto nostro. Ma grazie anche ai recenti studi scientifici sul tema della speranza possiamo invece affermare che essa ha numerose potenzialità e può modificare il nostro cervello e il nostro organismo. Tra gli elementi fondamentali della speranza ci sono il desiderio e l’aspettativa, due parole che racchiudono in sé diverse mappe di possibilità. Si sa, la vita ci offre gioie e dolori, eventi spiacevoli ed altri piacevoli, può anche stupirci, ma allo stesso tempo illuderci. Ciò che ci rafforza sono i nostri desideri, le nostre motivazioni e le nostre esperienze. Se sostiamo per un istante possiamo affermare con consapevolezza

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SENTE-MENTE® GUARDARE OLTRE IL POSSIBILE

che ciascuno di noi può avere nella propria vita quel “nonostante…” e con abilità la nostra mente ci conduce ad affermazioni come “nonostante i tentativi fatti fino ad ora non è cambiato nulla…”. Attraverso questa naturale modalità ci connettiamo ad un senso di rassegnazione ed impotenza. Gli studi di Psicologia dimostrano che il senso di impotenza può essere appreso, quindi è fondamentale investire in scelte che possano farci cambiare rotta e sviluppare al contrario un senso di autoefficacia. SCELTE CHE FANNO LA DIFFERENZA Ora proviamo ad invertire le tendenze e scegliamo di far rientrare in quel “nonostante…” la fatica, il dolore, la delusione, la rabbia, la diagnosi, i sintomi evidenti, i limiti, tutto ciò che per ciascuno di noi rappresenta un ostacolo o un problema. Facciamo rientrare in quel “nonostante…” ciò che in questo momento condiziona la nostra qualità di vita. Ora seminiamo in questa affermazione il nostro desiderio, la nostra aspettativa e di conseguenza le nostre azioni. Abbiamo tre verbi straordinari a disposizione per costruire al meglio l nostra frase: posso, scelgo e voglio. A noi la scelta. “Nonostante…scelgo di…”, “nonostante… voglio…”, “nonostante… posso…”. La vita non finisce con quel “nonostante”, anzi proprio lì si nasconde il suo germoglio più raro, abbine cura!

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