MCG_04_2018

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ANNO 8, NUMERO 4 EUO 1.90 AGOSTO 2018 SETTEMBRE 2018 Tutti gli eventi e gli spettacoli di Mantova, Brescia, Verona e Lago di Garda.

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LIFESTYLE . MODA . ARTE . CULTURA . VIAGGI

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MIRIAM GALANTI

Al cinema da protagonista MAMMA MIA

Arriva a Verona il musical dedicato agli Abba, un successo da 300 milioni di dischi

IL SENSO DEL PUDORE In un mondo di eccessi il nostro corpo è vittima di un inesorabile processo involutivo

TORNA IL PALIO A Isola Dovarese il 52° Palio, una ricostruzione storica di livello internazionale





in primo piano

un’evoluzione nei secoli sorprendente

Il nuovo senso del pudore tra mode ed inibizioni A

l sostantivo “pudóre” il dizionario Treccani 2018 assegna il significato di: “Senso di riserbo, vergogna e disagio nei confronti di parole, allusioni, atti, comportamenti che riguardano la sfera sessuale” e, in seconda battuta, “Ritegno, vergogna, discrezione, senso di opportunità e di rispetto della sensibilità altrui”, con significato più generico di “sentimento e atteggiamento discreto e riservato”. Illuminante e sostanzialmente dello stesso avviso Dante (anno1320): “Lo pudore è uno ritraimento d’animo da laide cose, con paura di cadere in quelle”. E’ evidente però quanto, dopo 800 anni dall’affermazione del Poeta, si sia evoluta la percezione del pudore, e quanto la cultura ed il costume continuino progressivamente a modificarne la sua espressione. E’ lampante come in occidente ogni generazione viva il pudore in modo meno restrittivo della precedente, e come questa seconda non si riconosca, spesso con sdegno, nei costumi della generazione subentrante. Esiste dunque ancora il senso del pudore agli inizi del terzo millennio? Certamente sì. In una società esibizionista come quella attuale esso è in continua vorti-

cosa evoluzione, tende a ridimensionarsi, ma resiste. Quando era ricoperta da una pelliccia naturale, tre milioni di anni fa millennio più millennio meno, l’umanità era ignara di qualcosa che somigliasse al «senso del pudore» e, impegnata in ben altri problemi di natura esistenziale, in termini di sesso non era certamente influenzata da certe remore mentali che condizionano noi oggi che siamo glabri. Ad introdurre i primi accorgimenti destinati a mascherare i genitali, e a ridurre l’intensità dell’esibizione sessuale, fu proprio la graduale perdita della pelliccia e la trasformazione in scimmia nuda. Tutt’oggi questi accorgimenti (astuccio penico, ecc.) sono ancora riscontrabili presso varie tribù dislocate in aree remote del pianeta. Noi umani siamo gli unici della nostra estesa famiglia di primati ad avere la pelle scoperta, a fabbricare vestiti e a vergognarci quando ce li togliamo. E questo perché l’evoluzione umana, non è stata solo bipedismo, posizione eretta, pollice opponibile, e dieta carnea (che ha procurato ai nostri progenitori le energie necessarie per sostenere un balzo in avanti nelle prestazioni cerebrali), ma ad un certo punto è stata anche regolamentazione della vita sessuale, necessaria alla convivenza non conflittuale del branco/tribù, con l’adozione di inibizioni che si

di giacomo gabriele morelli

“Lo pudore è uno ritraimento d’animo da laide cose, con paura di cadere in quelle” (Dante Alighieri 1320)


in primo piano

Oggi postare foto del proprio corpo senza veli sembra non creare alcun imbarazzo ad una parte non trascurabile degli utenti dei social network sono via via amplificate, evolute, screditate, riqualificate nel tempo e ancor oggi presenti in differenti intensità e forme, in una ragnatela di contraddizioni difficili da sbrogliare. La nudità ha promosso per gli esseri umani mondi attraenti e trascinanti, ma pure conflittualità non indifferenti. La spinta a vestirci ha creato l’arte, la moda, le stoffe, l’elaborazione culturale. Ma ha anche creato nevrosi, angosce, frustrazioni. Ha modificato il nostro senso della bellezza e ha alimentato tabù paralizzanti. Ha messo in moto imponenti costruzioni filosofiche, ma ha anche favorito complicati sistemi repressivi e liberticidi. La nudità ha creato la censura, ha sdoganato comportamenti narcisistici e con l’aiuto della tecnologia ha esasperato l’esibizionismo, che sconfina facilmente dal privato al pubblico, a volte premeditatamente e non per errore come spesso recitano le giustificazioni di clamorosi episodi di violazione di privacy nel web. E’ chiaro che il senso del pudore è una sorta di censura dettata dalla nostra natura e cultura. E non riguarda solo il corpo, ma anche la condotta nel relazionarsi con gli altri. I codici di comportamento dettati dal nostro senso del pudore cambiano da persona a persona, a seconda del carattere, delle ideologie politiche e religiose e dell’educazione. Il pudore ha una forte connotazione sociale perché è un voler proteggere quello che di più intimo abbiamo nel corpo o nell’animo, agli occhi della comunità. Non esiste infatti solo il pudore legato alla sessualità, altrettanto marcato può essere ad esempio quello legato alla sobrietà comportamentale (ad esempio: ha avuto il pudore di non chiedere altro denaro), oppure ad una forma di riservatezza (ad esempio la reticenza nel non voler rivelare la propria fede politica, o religiosa), e via dicendo.

Viviamo in un’epoca in cui tutto è urlato, esagerato, eccessivo, ed in cui vengono sempre meno certi valori universali di etica inculcati sia dal mondo religioso che da quello laico. La principale vittima di questo meccanismo involutivo è il nostro corpo. Un corpo che spesso assume le sembianze di “merce”. Come un qualsiasi prodotto, esso viene esposto facilmente “in vetrina” ed offerto per scopi non sempre edificanti. In occidente questo trend si è innescato negli anni sessanta, con la moda del nudismo promossa dai “Figli dei fiori”. Alcuni cantanti rock iniziarono a pubblicare dischi con copertine provocatorie. Con la scusa di una presunta ricerca della “libertà” progressivamente si è raggiunto l’effetto contrario. Oggi non si è più liberi, ma ostaggi di certe tendenze. Per accorgersene basta accendere la televisione. Siamo letteralmente invasi da programmi che, inseguendo ad ogni costo l’audience, sono impregnati di esibizionismo e trasgressione, e nei quali di comune senso del pudore non c’è proprio traccia. Oggi postare foto del proprio corpo senza veli, o di eventi strettamente privati, sembra non creare alcun imbarazzo ad una parte non trascurabile degli utenti di Facebook e social network similari; un “gioco” che si sta diffondendo anche in Italia. Secondo gli esperti è la conseguenza di un diffuso narcisismo e della difficoltà a comunicare di persona, nonché di uno spavaldo gioco di trasgressione finalizzato ad emulare i reality show: esibire corpo e vita privata agli estranei seguendo il modello dei concorrenti del Grande Fratello e reality similari. Per non citare gli esempi più estremi di spudoratezza rappresentati dai video a luci rosse di coloro che ritrovano in essi la massima espressione (squallida) di forte autostima personale. Eppure pochi decenni fa, un niente temporale nell’evoluzione complessiva dell’universo e dell’av-

Il “tutto è lecito” in cui la contemporaneità ci ha catapultati, con la sua propensione alla riduzione di ogni freno, è una filosofia combattuta ventura umana, un pretore siciliano dava i numeri per i pantaloncini scosciati esibiti da una turista nella torrida estate siciliana. Pochi decenni fa il topless era considerato il massimo della sfrontatezza e dell’impudicizia e il futuro presidente della repubblica Scalfaro era balzato agli onori della cronaca per aver rifilato un ceffone ad una signora seduta ad un ristorante con una scollatura considerata offensiva. Pochi decenni fa la nudità sprizzava una tale energia morbosa da ispirare a Dino Risi un film come Vedo nudo, dove l’ossessionato Nino Manfredi scorgeva ovunque donne completamente spogliate, effetto collaterale del suo mestiere di creativo pubblicitario. Ma ad infiammare la precedente generazione maschile era bastato che avessero chiesto a Marilyn Monroe che cosa indossasse per andare a letto, e che lei avesse risposto con candore: «Solo Chanel n. 5». Sembra facile oggi poter dire che di certi eccessi ce ne siamo liberati, ma i burka e gli chador delle donne islamiche che ci circondano ci ammoniscono che l’omogeneità di pensiero al riguardo è ancora ben lungi dall’essere raggiunta. La differenza tra un villaggio turistico per naturisti ed un quartiere arabo è eloquente.

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Il senso del pudore ha anche modificato la lingua, il lessico, la ricchezza del vocabolario; in particolare quello inglese. Gli inglesi infatti, con finezza a noi preclusa, distinguono naked da nude: la traduzione è la medesima ma non si tratta di sinonimi, bensì di due stati d’animo, di due opposti concetti filosofici attorno all’essere denudato. Naked allude idealmente a uno stato di «naturale innocenza», a una condizione di purezza primitiva, non contaminata dai vestiti della civilizzazione repressiva. Nude invece è impiegato nel mondo artistico. È una nudità “artificiale”, eminentemente sociale: la nudità consapevole che mette le ali alla fantasia e all’eros. Ma non c’è niente di statico, di immutabile, nei ca-

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noni estetici e morali che descrivono la nudità, che circoscrivono o dilatano il senso del pudore. Tutto cambia a velocità vorticosa, archiviati i milioni di anni che sono stati necessari per svellere la pelliccia che copriva i nostri antenati. Il senso del pudore è ambiguo, sfuggente, a volte intimidatorio. Andiamo tranquillamente al mare o in giardino in costume da bagno succinto, ma non usciremmo mai di casa in biancheria intima, con i medesimi centimetri di pelle scoperti. Naturalmente contesti diversi possono accentuare o ridimensionare il nostro senso del pudore; se infatti non ci mostreremmo mai senza vestiti davanti a sconosciuti per strada, nello spogliatoio di una palestra il tabù viene meno perché la nudità in quell’ambito è culturalmente accettata. Pur in un’epoca in cui la nudità sembra finalmente affrancata da remore pruriginose e tabù antiquati, e la percezione del nudo si sia modificata con impressionante velocità e in modo molto radicale, oggi si vieta alle neo-mamme di farsi fotografare e postare mentre allattano i loro bambini dal seno, mentre c’è la corsa a pubblicare le foto di pance famose all’ottavo mese di gravidanza, abbronzate e in pose ammiccanti: solite stucchevoli contraddizioni. E’ evidente come la potenza della pulsione sessuale, come sopra detto nella storia dell’umanità ingabbiata e disciplinata per motivi di ordine strutturale della società, si tenda ad assecondarla, e quanto sia calamitante ed intrigante ogni suo tipo di richiamo, specialmente nella fascia anagrafica più verde. Lo spirito di emulazione poi gioca un

ruolo non indifferente. Chi non assomiglia a certi modelli rischia di sentirsi diverso, inferiore, limitato, col risultato che con la soppressione del senso del pudore si evidenzia un altro fenomeno: la tendenza a bruciare la propria intimità con una velocità impressionante. Sta scomparendo la voglia d’aspettare e di vivere al momento giusto le tappe importanti della vita. I rapporti tra i giovani sono a volte così deformati che si tende a saltare completamente la fase dell’amicizia per passare direttamente al contatto fisico. Ai ragazzi vengono così a mancare alcuni momenti basilari nella costruzione delle proprie relazioni con il mondo che li circonda, con un elevato rischio di bruciature ed amare disillusioni, talvolta condizionanti il resto della vita. Per frenare questa tendenza sarebbe auspicabile recuperare un’autentica cultura del limite, che deve essere alla base di ogni civiltà. Il “tutto è lecito” in cui la contemporaneità ci ha catapultati, con la sua propensione alla cancellazione di ogni idea di freno e di conseguenza di vergogna e pudore, sta portando ogni individuo verso una nuova forma di cappio, certo seducente: l’inseguimento incondizionato del piacere. Il senso del pudore dovrebbe essere qualche cosa di più e di diverso rispetto alla morale tradizionale bigotta e punitiva. Non si tratta infatti di dover rispettare le imposizioni del codice civile per non dare scandalo, ma di essere coerenti con se stessi, con le proprie esigenze interiori dettate dalle proprie convinzioni. La mancata osservanza di pudore sembrerebbe creare corporeità, ma siamo sicuri che non ci sia nulla da dover proteggere?

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IL Direttore

SOMMARIO Il nuovo senso del pudore tra mode ed inibizioni

Il “tutto è lecito” in cui la contemporaneità ci ha catapultati, con la sua propensione alla riduzione di ogni freno, è una filosofia combattuta

Leggere è più che una passione

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manti della letteratura: specie considerata in declino, anche se non ancora in via d’estinzione. Categoria umana un poco retrò, che vive di pause silenziose, in genere molto lunghe, e si autoalimenta di input cartacei mai definitivi, anzi infiniti. Chi non ha un amico topo di biblioteca che sembra passare tutto il suo tempo tra i libri? Di cui ci chiediamo sempre dove mai trovi il tempo per leggere mattoni da cinquecento pagine e intere quadrilogie? Quello che ci presta i libri pregandoci di non fare orecchie alle pagine, che ci aggiorna sulle nuove imperdibili uscite editoriali, ma che a volte sembra immerso in un mondo tutto suo dove si parla una lingua un po’ particolare. O magari siete proprio voi uno dei ‘fanatici’ della lettura che si comportano così?

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Malia delle discipline olistiche L’operatore Olistico si occupa di preservare l’ottimale stato psico-fisico della persona, attraverso le risorse di cui è dotata

In tal caso anche quest’anno potrete entrare in fibrillazione dal 5 al 9 settembre in occasione della dodicesima edizione del Festivaletteratura di Mantova 2018, l’evento che ha promosso e promuove maggiormente la città virgiliana in tutto il Paese. La passione per la lettura sopravvive all’invasiva espansione dell’intrattenimento via web e, grazie anche alla parziale sostituzione del cartaceo con l’e-book, la sua flessione è meno accentuata. Nelle nuove generazioni c’è ancora chi si lascia catturare dal desiderio di accendere le proprie fantasie immedesimandosi nei protagonisti di un libro, personalizzandone a proprio piacimento la fisionomia e l’espressività, e idealizzando la sceneggiatura delle vicende più remote. Una forma di evasione ineguagliabile. Suggestivo un aforisma di Umberto Eco: “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito … perché la lettura è un’immortalità all’indietro”. Eventi come Festivaletteratura celebrano questa filosofia, oltreché promuoverla. Insomma il mondo di coloro che affermano “ho letto un libro una volta e mi sono scocciato” o peggio “e una volta che ho finito il libro, poi che ci faccio?”, può darsi che subisca un’imprevedibile inversione di tendenza.

Marco Morelli

direttore@mantovachiamagarda.it

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a mantova è di scena festivaletteratura Un appuntamento all’insegna del divertimento culturale, una cinque giorni di incontri, laboratori, concerti e spettacoli

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interviste speciali miriam galanti L’attrice mantovana sarà la protagonista del film Scarlett. MCG l’ha incontrata sul set di “In the trap”, una nuova fiction

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protagonisti franco marchesini Il presidente dell’Ente Filarmonico di Guidizzolo racconta l’evoluzione di un movimento musicale dai grandi risultati

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MantovachiamaGarda Periodico bimestrale

A PARER MIO

Registrazione del Tribunale di Mantova N° 01/2011 del 15/02/2011

di GASTONE SAVIO

IL 1968 CAMBIA LA STORIA DEL MONDO Cinquanta anni fa scoppiava la contestazione studentesca. Non è stato solo un tempo di svolte, ma un cambio d’epoca nella società, nella cultura e nella politica. Nella storia italiana e in quella dell’Occidente, gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso rappresentano un crinale al cui centro si situa un anno di fondamentale importanza, il Sessantotto, l’anno delle rivoluzioni. Si tratta di una serie di fatti di alto valore simbolico che hanno segnato la modernizzazione dell’Italia e ne hanno anticipato il futuro. La qualità di spartiacque non gli deriva solo dalle rivolte, talora parziali ed effimere, ma dall’aver inciso in modo irreversibile sulla crescita democratica delle istituzioni e sui rapporti sociali. E non solo in Italia, perché il ’68 ha

un carattere planetario, in quanto la rivoluzione culturale ha toccato quasi tutti i Paesi del mondo: è iniziata nel ’64 con la rivolta nell’università di Berkeley (California), poi è proseguita nell’Europa occidentale e in quella dell’Est, nella Spagna e nel Messico, nella Cina e nel Giappone, sia pure in modo diverso e con caratteristiche proprie nei vari Paesi. Nel’67 un sacerdote e maestro della scuola di Barbiana, don Lorenzo Milani, che nel 1965 aveva scritto in difesa dell’obiezione di coscienza (“Lettera ai cappellani militari, Lettara ai giudici “ – Trapani, il pozzo di Giacobbe), pubblicava la “Lettera a una professoressa” (Firenze, Libreria Editrice Fiorentina, 1967). Il libro suscitò grande scalpore e sarebbe diventato uno dei testi chiave della contestazione studentesca, un

punto di riferimento per gli studenti e futuri professori, una provocazione per un efficace impegno politico, “insomma il manifesto del ’68”, con una diffusione forse più ampia di Marx, Marcuse e del Libretto di Mao. Il ’69 è “l’anno degli operai “e del ’68 in fabbrica”: gli studenti sono a fianco degli operai che protestano per migliorare le condizioni di lavoro e per avere un salario più dignitoso. Era la difficile saldatura tra il movimento studentesco e quello dei lavoratori, all’insegna del motto “studenti e operai uniti nella lotta”. E’ nata così una nuova società: migliore? Peggiore? Anche se tali interrogativi non si prestano a risposte risolutive, va detto che a partire dal ’68 sono emersi valori fondamentali che hanno segnato la storia del nostro Paese.

Direttore Responsabile Marco Morelli Capo redattore Giacomo Gabriele Morelli Art Director e Progetto Grafico Matteo Zapparoli Pubblicità: MORELLI MEDIA PARTNER, Via Dante Alighieri 4, 46040 Gazoldo degli Ippoliti (Mn) Stampa: GRAFFIETTI STAMPATI S.n.c. - S.S. Umbro Casentinese Km 4,500 - S.S. 71 - 01027 Montefiascone (Viterbo) Editore: MARCO MORELLI, Via Dante Alighieri 4, 46040 Gazoldo degli Ippoliti (Mn) Hanno collaborato a questo numero: Alessandra Fusè, Anna Maria Catano, Antonio Scolari, Barbara Gazzi, Barbara Ghisi, Beatrice Moscatelli, Benedetta Bottura, Elena Andreani, Elena Benaglia, Elena Mantesso, Elena Kraube, Elide Bergamaschi, Enrico Maria Corno, Federico Martinelli, Flora Lisetta Artioli, Gastone Savio, Giacomo Cecchin, Gianmarco Daolio, Isolde Seeber, Lara Ferrari, Michela Toninel, M.T.San Juan, Paolo Carli, Rita Bertazzoni, Serena Maioli, Veronica Ghidesi, Vittoria Bisutti. Puoi ABBONARTI scrivendo a: abbonamenti@mantovachiamagarda.it oppure telefonando al numero: 333.6272824 Sarai ricontattato da un nostro incaricato. Puoi pagare con Bonifico bancario a: MONTE PASCHI DI SIENA Filiale di Gazoldo degli Ippoliti c.c. n° 100464.78 intestato a Morelli Media Partner IBAN: IT 39 R 01030 57640 000010046478 Causale: Abbonamento a MCG Mantovachiamgarda inserendo l’indirizzo esatto per la spedizione L’editore non si assume alcuna responsabilità in ordine al successivo cambiamento di date o programmi riportati in questa pubblicazione Tutti i diritti sono riservati. E’ vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente magazine, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, difusione, o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione scritta da parte dell’editore.


PARLIAMO DI

di ELENA BENAGLIA

PROPRIO COSì. succede solo d’estate L’estate è quella stagione che si ama o si odia, senza mezze misure. C’è chi la aspetta per tutto l’anno e chi, già dalle sue prime avvisaglie, non vede l’ora di rimettersi il cappotto e sogna di bere tazze di te caldo guardando la pioggia dalle finestre. C’è chi inizia a sbuffare per il caldo già a fine maggio e chi porta sempre con sé il maglioncino anche nelle afose serate di luglio. Una cosa però accomuna tutti: nell’immaginario collettivo questa è la stagione della leggerezza, sia per la mente che per il corpo. La moda propone colori vivaci e fantasie ardite, i giornali si dedicano al gossip da spiaggia, si ha voglia di evadere dalla routine quotidiana, di sentirsi attivi e allo stesso tempo spensierati e di riappropriarsi di una buona forma fisica. L’estate è anche la stagione nella quale ci s’innamora più frequentemente, in cui si è più aperti a nuove avventure, disposti a mettersi in gioco, aperti alle novità e all’imprevisto. Lo afferma anche Once, la app di dating che ha analizzato il fenomeno e ha riscontrato che nei mesi più caldi cresce il numero dei download, registrando, nel nostro Paese, un aumento del 18% a giugno e del 24% a luglio. C’è una spiegazione anche scientifica a questo: in estate il nostro organismo produce più testosterone, l’ormone del desiderio sessuale, e questo stimola l’interesse reciproco. Al contrario in autunno, quando le ore di luce si accorciano, la libido si riduce ai minimi storici. Ma non solo. In estate le giornate sono più lunghe, diminuiscono gli impegni e si ha più tempo libero, inoltre c’è più luce e questo ci stimola a stare all’aria aperta e ci porta ad una maggiore socializzazione. Nessun problema, anzi un vantaggio, per i single. Ma chi è in coppia deve stare attento, perché nei mesi più caldi dell’anno cresce il numero di liti, separazioni e divorzi. Forse per il semplice motivo che si trascorre più tempo insieme ed è più probabile che emergano caratteristiche del partner che possono infastidire l’altro, in questa stagione può affiorare una conflittualità di coppia che magari era rimasta in sospeso nei mesi invernali, nei quali si è più occupati con impegni lavorativi e scadenze. I litigi nascono spesso anche sotto l’ombrellone dove la passione per la tintarella divide uomini e donne: mentre il 65% delle donne ama stare sotto il sole almeno 5 ore al giorno, gli uomini resistono molto meno, il 43% addirittura meno di 3 ore. E anche se pare che l’abbronzatura non vada più così di moda, rimangono gli, anzi le, irriducibili per le quali questa passione si è trasformata ormai in un’ossessione e, quasi senza accorgersene, può diventare perfino una malattia. La tanoressia, infatti, colpisce soprattutto le donne tra i 16 e i 40 anni, che acquisiscono una vera e propria dipendenza psicologica dal sole e che si vedono sempre “non abbastanza abbronzate”,

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chi è in coppia deve stare MOLTO attento, perché nei mesi più caldi dell’anno cresce il numero di liti, separazioni e divorzi. UNA MANNA PER I SINGLE con conseguenti rischi non solo psicologici ma anche fisici, visto che un’esposizione incontrollata e costante al sole può portare danni alla salute della pelle. L’estate è anche la stagione nella quale vengono a galla tante paure che d’inverno rimangono sopite, come si usa dire “la paura non va in vacanza” e ci sono alcune fobie che si legano fortemente proprio alle vacanze e ai viaggi, al punto che chi ne soffre arriva ad evitare determinati luoghi o mete che potrebbero scatenarle. O, nel peggiore dei casi, rimane addirittura a casa. Ad esempio chi soffre di aerofobia, cioè paura di prendere l’aereo, dovrà necessariamente esclu-

dere dalle proprie vacanze mete troppo lontane o troppo difficili da raggiungere con altri mezzi. Chi invece si può trovare costretto a rinunciare alle vacanze al mare, anche quello “vicino” della nostra penisola è chi soffre di gimnofobia, la paura della nudità, che può andare dalla paura o imbarazzo di spogliarsi in pubblico, o di vedere altre persone nude o in costume da bagno, fino alle forme più gravi di paura della propria nudità anche in solitudine. Diffusa è anche la paura del mare (talassofobia) e del lago (limnofobia), che per i fobici rappresentano simbolicamente il contatto con l’ignoto, e, quindi una minaccia profonda. Ci sono persone che non riescono a fare il bagno, altri che si immergono solo fino alle ginocchia o solo dove toccano, altri ancora che evitano i bagni nel blu dell’acqua più profonda, dove non si vede cosa c’è sotto. Un problema può essere costituito anche dalla mania dell’igiene, o la rupofobia, la paura dello sporco, molto più diffusa di quanto si pensi. Nei campeggi e in generale in tutti i luoghi pubblici frequentati da più persone, questa paura rischia di diventare ossessiva e la percezione dello sporco cresce enormemente costringendo chi ne è ossessionato ad evitare luoghi dove non ha il controllo totale sulle pulizie. C’è poi la paura della luce, che porta alcune persone a coprirsi con abiti, cappelli, occhiali per non esserne nemmeno sfiorate. In questa stagione si palesa anche la paura degli insetti (entomofobia), chi ne soffre va nel panico appena sente qualcosa muoversi, strisciare o volare vicino, al punto da rifiutarsi di uscire di casa. Tipica dell’estate è la paura dei temporali, che rientra nella più ampia definizione di astrafobia, o paura degli agenti atmosferici, che ultimamente sono molto frequenti nel nostro Paese, ma questa potrebbe essere un’ottima scusa per prenotare una vacanza in qualche Paese lontano! Il Prof. Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta, afferma che in inverno, anche a causa del-

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STRESS DA RIENTRO PEGGIO DI UNA BRUTTA VACANZA

la minore esposizione alla luce, siamo più depressi, mentre nella stagione calda, quella dei viaggi, degli incontri e delle novità, siamo più fobici. A tutte queste fobie si aggiunge la paura attualissima di non essere popolari sui social e di essere ignorati sul web. “E’ un po’ la novità di questi anni: l’umanità oggi vive una sorta di sindrome del principe-ranocchio, ci presentiamo al mondo come principi ma temiamo di essere visti come ranocchi, o peggio ancora di essere dimenticati. Così, in estate, nei giorni di ferie lontani dal pc e dalla scrivania, l’ansia di essere dimenticati - o peggio ‘scoperti’ come ranocchi - spinge a postare continuamente immagini, foto e commenti sui social, in una bulimia digitale che rischia di compromettere l’effetto vacanze”. A proposito di principi, rospi e principesse, un’altra ansia contribuisce a rovinare la nostra estate è quella della temutissima “prova costume”, che arriva a generare una vera e propria sindrome

MOLTO ATTUALE LA PAURA DI NON ESSERE POPOLARI SUI SOCIAL, DI ESSERE IGNORATI SUL WEB O DI ESSERE SCOPERTI NON PRINCIPI MA RANOCCHI psicologica denominata bikini blues, della quale soffre un italiano su due. In un sondaggio realizzato nel 2017 da Europad, Associazione europea disturbi da attacchi di panico, per conto di AdnKronos Salute, più della metà degli intervistati ha dichiarato di vivere con

Anche chi non soffre di fobie estive, a volte, riesce a rovinarsi le vacanze. Spesso basta il solo pensiero del rientro. Quasi il 50% degli italiani, infatti, individua gli ultimi giorni di ferie come il periodo peggiore della stagione estiva. Quello che viene definito come lo “stress da rientro”, in questi casi inizia molto prima, addirittura mentre si è ancora in qualche luogo di villeggiatura. Non si riesce a rilassarsi, inizia una forma di depressione che a volte può presentare sintomi fisici anche pesanti, come tachicardia, iper-sudorazione, dolori muscolari, oltre a perdita di entusiasmo, irritabilità, stanchezza e chiusura relazionale che rovinano inevitabilmente la fine della vacanza. Non solo la propria, ma evidentemente anche quella di coloro che ci accompagnano. «Lo stress è dovuto a frustrazione e non al mancato riposo – afferma il Dott. Giandomenico Bagatin, psicologo, psicoterapeuta ed autore del libro “Riprenditi il tuo Tempo” –. Le persone avvertono stress perché non riescono ad appagare i propri bisogni. Le vacanze possono sicuramente essere piacevoli ma se si torna poi alla vita di tutti i giorni, e questa è insoddisfacente, il rischio è quello effettivamente di essere più stressati di prima». Ma quali sono le cose che spaventano di più gli italiani riguardo al rientro dalle ferie? Secondo uno studio condotto da “In a Bottle” (www.inabottle.it) su circa 2.500 persone, uomini e donne, attraverso un monitoraggio online sui principali network, forum e community digitali, e su 20 esperti tra psicologi, sociologi e nutrizionisti, le ansie maggiori sono queste: l’idea di tornare a chiudersi fra quattro mura per lavorare (27%), le incomprensioni con colleghi e datori di lavoro (24%), l’ansia da risultati (18%) e da organizzazione (15%). Altri incubi di fine estate sono: il pensiero di tornare a provare una cronica insoddisfazione verso quello che si fa (26%), gli sbalzi di umore che rendono irritabili e nervosi (22%), il poco tempo a disposizione per vedere figli, genitori e partner (19%). Il solo pensiero di prepararsi in qualche modo al rientro indispone un intervistato su quattro, mentre una buona fetta (22%) si predispone al ritorno riprendendo gradualmente le abitudini quotidiane. Senza dubbio questi ultimi sono coloro che conducono una vita e una routine che ritengono soddisfacente e appagante. Beati loro.

estremo disagio il rapporto con il proprio corpo, preferendo rinunciare ad un invito al mare piuttosto che provare la vergogna di doversi mostrare senza vestiti. Questo abbassamento generale dell’autostima è oggi senz’altro influenzato anche dall’importanza che viene data al giudizio altrui aumentato dalla lente d’ingrandimento dei social network. La comparsa o l’acuirsi di alcune di queste paure nel periodo estivo, che dovrebbe teoricamente essere caratterizzato da relax, divertimento, curiosità per le novità indica quanto spesso le persone siano legate in modo meccanico alla routine quotidiana che affermano di detestare. La ripetitività può annoiare, certo, ma per molti costituisce una sicurezza e quando viene a mancare destabilizza l’equilibrio quotidiano causando un profondo malessere.

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L’approfondimento

di BEATRICE MOSCATELLI

Malia delle discipline olistiche In tempi in cui il diritto di poter scegliere se e come curarsi è argomento di dibattiti sociali e politici, tra movimenti no-vax e cure alternative, la medicina tradizionale, pur restando un punto fermo imprescindibile, vede il proliferare delle scienze olistiche. Queste discipline guardano al benessere della persona in maniera diversa, e nel mondo occidentale trovano spazi progressivamente sempre più ampi.

Già nel 500 a.C. il greco Ippocrate sosteneva che il corpo umano fosse animato da una forza vitale tendente per natura a riequilibrare le disarmonie

COSA SONO Niente di nuovo a ben vedere, sono tecniche antiche, largamente diffuse e praticate come metodi curativi ufficiali in tante parti del mondo. Le discipline Bionaturali o Olistiche, che considerano l’individuo nel suo insieme, cercando di armonizzare la dimensione emotiva, sociale, fisica e spirituale della persona stimolandone le risorse naturali, altro non fanno che attuare il principio di Ippocrate “vis medicatrix naturae” (forza curatrice naturale). Proprio il capostipite della scienza medica occidentale sosteneva che il corpo umano fosse animato da una forza vitale, tendente per natura a riequilibrare le disarmonie che provocano squilibri. Queste pratiche mirano al benessere, al miglioramento delle condizioni di vita e hanno la

finalità di favorire la piena assunzione di responsabilità di ciascun individuo in relazione al proprio stile di vita. Pertanto possono essere di grande utilità per rimuovere blocchi energetici ed emozionali e permetterci di riconquistare il nostro equilibrio naturale. E’ un approccio diverso, sicuramente poco occidentale, che però può essere d’aiuto a chiunque desideri il benessere fisico e interiore. Tra le antiche pratiche orientali di cui possiamo godere i benefici troviamo principalmente lo Shiatsu, l’Aromaterapia, l’Ayurveda, l’Omeopatia, l’Agopuntura, l’Osteopatia, la Fitoterapia e lo Yoga. SHIATSU Lo Shiatsu è un trattamento manuale, impropriamente chiamato “massaggio”, che consente di conservare la salute e stimolare ed influenzare il flusso energetico vitale riequilibrandolo, intervenendo alla radice del disturbo. Il principio su cui si basa è quello dello scorrimento dell’energia (KI) all’interno del corpo. Essa scorre lungo dodici canali principali chiamati “meridiani”, dando vita ed armonia al nostro essere. Quando l’energia non scorre liberamente, si verificano disturbi o malattie. L’ operatore ripristina questa alterazione attraverso delle opportune pressioni, lungo i percorsi dei meridiani prestando attenzione al giusto utilizzo del respiro, della postura, della perpendicolarità e della pressione. AROMATERAPIA Questa terapia agisce sui processi fisici, mentali e spirituali. Attraverso il massaggio manuale si veicolano nel corpo essenze aromatiche, dette anche oli essenziali, che sono frazioni volatili ottenute dalle piante tramite distillazione in corrente di vapore, per il raggiungere il benessere del corpo e prevenire le malattie. AYURVEDA È attualmente annoverata dall’ Unione Europea tra le medicine non convenzionali la cui erogazione è consentita soltanto da parte di medici qualificati. L’Ayurveda è uno dei sistemi di medicina naturale più antichi tramandati dall’uomo, nato in India e diffusosi in tutto il mondo. In occidente spesso è ricondotto unicamente ai preparati a base di erbe e sostanze naturali, massaggi, varie terapie di purificazione e rilassamento, in realtà rappresenta un mondo assai più ricco e complesso. Oltre alla scienza medica racchiude in sé elementi di filosofia e offre una visione completa dell’esistenza, insegnando a conoscere la vera natura dell’essere umano e del suo ambiente

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e a mantenerli in equilibrio. L’Ayurveda distingue tre differenti energie vitali, ognuna delle quali si differenzia per sede corporea principale e funzione particolare. Il normale equilibrio corrisponde alla condizione di salute, mentre lo squilibrio causa la malattia. Lo stile di vita quotidiano, l’adattamento ai cambiamenti stagionali, la dieta e il contatto con la natura sono molto importanti per mantenere questo l’equilibrio. OMEOPATIA L’Omeopatia è la più conosciuta tra le medicine non convenzionali e negli ultimi anni sta riscuotendo sempre più successo. Dal greco omoios (simile) e páthos (malattia), è un metodo terapeutico basato sulla somministrazione di dosi molto basse di sostanze capaci di provocare nell’uomo sano delle manifestazioni simili ai sintomi che manifesta il malato. Le materie prime utilizzate per la preparazione dei rimedi omeopatici provengono dal mondo vegetale, animale e minerale. AGOPUNTURA L’agopuntura è una branca della medicina cinese. L’agopuntura, come nel caso dello Shiatsu, si basa sull’idea che nel corpo umano sia presente una rete di canali, come chiamati meridiani, attraverso cui scorre un’energia fondamentale per la vita, denominata “forza vitale” o Qi. Agisce attraverso il sistema nervoso ed ha un effetto equilibrante perché raggiunge i centri che governano le varie funzioni dell’organismo. Un’ ostruzione dei meridiani altera il flusso del Qi e può indurre la comparsa di problematiche. Consiste nel curare le persone applicando degli aghi in varie parti del corpo. Si tratta di aghi monouso, di acciaio, del diametro di circa 0,30 millimetri e di una lunghezza che può andare da un centimetro e mezzo fino a sette.

L’operatore Olistico si occupa di preservare l’ottimale stato psico-fisico della persona, di curarla in senso globale, sollecitando le risorse di cui è dotata

OSTEOPATIA L’osteopatia, dal greco ostéon (osso) e páthos (malattia), è una terapia alternativa che consiste nella manipolazione di alcune parti del corpo, in particolare la schiena, il collo e la testa. E’ la “lettura” del corpo attraverso le mani, che vogliono, con la normalizzazione, riequilibrare il paziente. Poiché non si avvale di nessun ausilio esterno non è invasiva. In Osteopatia, la malattia non è che il risultato del disequilibrio anatomico seguito da quello fisiologico. Secondo i princìpi di autodifesa e autoguarigione, l’organismo detiene e conserva al suo interno il potere di mantenere o recuperare lo stato di salute, ovvero è in grado di fabbricare dei rimedi propri contro le malattie.

Secondo L’OMS sono da considerarsi fitomedicine i prodotti medicinali finiti che contengono esclusivamente i principi attivi delle piante o delle associazioni di piante allo stato grezzo. Le fitomedicine sono infatti farmaci a tutti gli effetti seppur di origine vegetale. La fitoterapia non va intesa come una vera “medicina che cura il male”, bensì come un rimedio per alleggerire il disturbo od un espediente per mantenere la salute di corpo e spirito.

FITOTERAPIA La fitoterapia, dal greco phytón (pianta) e therapéia (cura) è la pratica che studia il corretto utilizzo di piante o estratti di piante allo scopo di trattare svariate malattie e mantenere il benessere psicofisico.

YOGA Inserito nell’elenco delle pratiche ayurvediche che portano benessere e salute a livello fisico, mentale e spirituale. In occidente lo yoga viene praticato sia per ritrovare benessere fisico, scioltezza ed elasticità,

sia per ricercare una spiritualità più profonda in connessione ed armonia con il tutto. Utilizza le Asana, il Respiro e la Meditazione in modo consapevole per calmare la mente e conoscere e rinvigorire il corpo. In tutte le pratiche finora considerate, l’Operatore Olistico si occupa di preservare l’ottimale stato di benessere psico-fisico della persona, di curarla in senso globale, di sollecitarne le risorse di cui è dotata. Nel caso in cui ci sia la presenza di una patologia preesistente curata con la medicina ufficiale, bisogna assicurarsi che la terapia olistica possa essere compatibile e non in contrasto con l’azione medica in atto. Non sempre infatti scienza medica e discipline olistiche possono essere complementari.

YOGA, IL BABY COACH D’AMERICA Tabay Atkins, a soli undici anni, è il più giovane insegnante di yoga degli Stati Uniti, ma questa è solo una piccola parte di tutto ciò che lo rende un ragazzino molto speciale. Quando la madre di Tabay, Sahel Anvarinejad, stava combattendo contro il cancro nel 2012, egli la assisteva con cura, notando quanto lo yoga l’aiutasse durante il periodo di recupero dalla chemioterapia. “Non avevo i capelli, ero debole e spaventata, ma praticando lo yoga ho trovato la forza in me e in appena due mesi son tornata a camminare da sola”, racconta Sahel. A dieci anni dunque Tabay aveva già le idee chiare su cosa voleva diventare, ma non da grande, subito. Finita la quinta elementare, aveva ricevuto dalla madre Sahel due proposte: una vacanza estiva in Europa oppure un corso di yoga di 200 ore a Los Angeles. Il ragazzino scelse la seconda opzione, completando

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brillantemente tutto il corso con lo scopo di aiutare le persone ad affrontare le malattie, come nel caso della madre. “Volevo diventare un insegnante di yoga perché mia mamma aveva il cancro, e desideravo aiutare le persone a guarire nello stesso modo”, ha spiegato Tabay, che già dall’età di sei anni accompagnava i genitori appassionati di yoga alle loro lezioni, rimanendo affascinato dai benefici che riscontrava nelle persone che lo praticavano. Una volta guarita, la madre Sahel ha aperto il Care4Yoga a San Clemente, California, chiedendo proprio a Tabay di darle una mano durante le lezioni. Oggi egli insegna tre volte la settimana e tutto il ricavato delle sue lezioni va in beneficenza ai bambini dell’ospedale di Orange Country o ad enti che si occupano dei malati di cancro. Le sue lezioni sono le più complete perché fanno bene al corpo, alla mente e... al cuore.

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mantova life&style RONCOFERRARO

MANTOVA

Mese ricco mi ci ficco

Numerosi gli appuntamenti attesi e proposi dal comune di Roncoferraro: dal 12 al 15 agosto Festa della birra, con intrattenimenti musicali; a Governolo dal 24 al 28 agosto Fiera Centenaria di S. Agostino; di nuovo a Roncoferraro dall’1 al 3 settembre Festa dei Risotti “Gasaiga”; a Barbassolo, il comitato feste, dal 7 al 9 settembre organizza la Festa dello Stracotto con stand gastronomici e orchestre di ballo liscio; in concomitanza a Castelletto Borgo la Festa dello Sport; a Governolo dal 14 al 17 settembre l’attesa festa di settembre, per concludere nella frazione Villa Garibaldi, nota per la lavorazione del riso, gli ultimi due fine settimana di settembre, il 22/23 e il 29/30 non potrà mancare la Festa dei sapori d’autunno all’interno di una struttura coperta e riscaldata tutte le sere verranno proposti cervo, stinco e funghi.

MONZAMBANO

Come ogni anno il terzo fine settimana di settembre, dal 14 al 17, andrà in scena la rinomata e conosciuta Festa dell’Uva. Un programma sempre assai vario e per tutti i gusti vedrà rievocare il Medioevo sabato e domenica durante l’affascinante rievocazione tra le vie del Castello, antichi mestieri e spaccati di vita medioevali verranno proposti al grande pubblici, spettacoli di cartomanti e mangiafuoco, di sbandieratori e musicisti faranno da sfondo alla corte. Nella piazza T. Zaniboni, all’interno della tensostruttura, verranno serviti piatti e vini della tradizione mantovana, nella via Umberto I, un folto numero di espositore proporranno i prodotti più vari e differenziati, in Piazza V. Emanuele le cantine, non solo locali, promuoveranno degustazioni! Non mancate a questa 45a edizione.

CASALOLDO

Magnaloldo e tanto altro L’appuntamento tanto atteso è fissato per domenica 9 settembre. Appassionati, e non, potranno divertirsi in un percorso culturale ed enogastronomico di 11 km alla scoperta di contrade, cascine e suggestivi luoghi del territorio che meritano di essere scoperti e valorizzati tra natura, storia di Casaloldo e dintorni. Per l’occasione i piatti tipici della tradizioni verranno fatti degustare ai partecipanti, suddivisi in tappe. Si tratta di un’iniziativa che vede coinvolte numerose associazioni con lo scopo di raccogliere fondi.

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Il 16 settembre torna la sesta edizione dell’Om Festival: fiera del benessere a Mantova! Oltre 50 stands e relatori, standisti e operatori olistici vi attendono per trascorrere una giornata all’insegna della serenità. Sarà possibile prendere parte a lezioni di yoga, danze, conferenze, trattamenti benessere a prezzi speciali, consulti professionali quali counseling medianico, contatti angelici. Inoltre sarà allestita un’area ristoro con piatti caldi o freddi, paninoteche e spazi anche per i vegani. La location è come sempre il Conservatorio Campiani in Via della Conciliazione.

CURTATONE

I barcaioli del Mincio incantano Festa dell’uva

OM festival benessere A 360°

Continuano per i mesi di agosto e settembre le escursioni fluviali alla scoperta dei territori bagnati dal Fiume Mincio, in particolare nel tratto compreso tra la città di Mantova, Grazie di Curtatone e Rivalta. Attività indicata per gli amanti della natura, per chi desidera ammirare piante, fiori e uccelli, anche rari, per chi pratica bird-watching, per coloro che amano l’arte, i monumenti e le chiese, questa è una splendida proposta turistica. È possibile iscriversi inviando una mail a barcaioli@fiumemincio.it. Gli esperti barcaioli, propongono affascinanti itinerari fluviali per turismo naturalistico e didattico nella “Riserva naturale delle Valli del Mincio”.

PONTI SUL MINCIO

Opera Sesta a forte ardietti Dal 31 agosto al 2 settembre non potrete mancare alla rievocazione che l’ Associazione Cultura e Rievocazione Imperi in collaborazione con la Pro Loco di Ponti sul Mincio organizza presso il monumentale Forte Ardietti. Si tratta della rievocazione storica delle guerra d’indipendenza. Nei giorni della manifestazione si potrà vivere l’esperienza di un tuffo nel passato con spaccati di vita militare e civile. Non mancheranno gli allestimenti tematici, dei percorsi da poter fare a cavallo o in carrozza o in pony per i più piccoli, spettacoli e danze. L’ingresso alla manifestazione è gratuito per i bambini e a pagamento per gli adulti, all’interno della manifestazione sarà possibile mangiare secondo i piatti dell’epoca presso l’Osteria.

CASTELLARO LAGUSELLO

Giocoleria, arte e musica L’1 e il 2 settembre a Castellaro tornano in scena gli artisti dei strada. Uno tra i più apprezzati Festival degli artisti di strada, organizzato dall’Associazione tamburello e il patrocinio del Comune di Monzambano. Tra le strette vie del borgo, nei vicoli, nei cortili e nei giardini delle più belle ville del borgo prenderanno vita spettacoli di giocoleria, di acrobazia, di musica, di intrattenimento, spettacoli col fuoco, recitazione e tanto tanto ancora. Gli orari della rassegna: dalle ore 18.00 fino alle 24.00 sabato 1 settembre e domenica 2 dalle 17.00 alle 24.00.

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a cura di Elena andreani GRAZIE DI CURTATONE

Antichissima fiera delle Grazie Più di dieci tonnellate di cotechino in cinque giorni, servito con il pane e annaffiato di lambrusco a cavallo di Ferragosto. Succede a Grazie di Curtatone, piccolo borgo sulle sponde del Mincio a pochi chilometri da Mantova, dove ogni anno si ripete da secoli la tradizione di venerare la Madonna con una festa antica, l’Antichissima fiera delle Grazie, ap-

CASTEL GOFFREDO

MAST, non solo un museo

punto, all’ombra del Santuario della Beata Vergine delle Grazie. Dal 13 al 16 agosto la Fiera, con il suo mix unico di arte, cultura e gastronomia, avrà il suo momento clou, come da tradizione, nella notte fra il 14 e il 15 agosto e nel giorno stesso di Ferragosto, quando il piazzale del Santuario sarà invaso dai colori delle opere di oltre 200 Madonnari provenienti dall’Italia e dall’estero. Il 46esimo Incontro Nazionale dei Madonnari avrà - come consuetudine - una giuria composta da personaggi di spicco, i cui nomi verranno rivelati a ridosso della manifestazione. Non mancheranno gli ingredienti che da sempre rendono unica la Fiera: gli appuntamenti musicali e di spettacolo, approfondimenti culturali, il mercato con espositori di diverse categorie merceologiche, il luna park, la gastronomia e lo spettacolo piromusicale di chiusura.

MONZAMBANO

La festa delle famiglie Torna “Un Paese Family Friendly” domenica 30 settembre dalle 10 alle 18. Nata per valorizzare e promuovere attività che mettano al centro i veri bisogni delle famiglie e dei bambini di oggi. La festa sarà composta da un’area espositiva, una interattiva ed una informativa. Saranno predisposti spazi gioco per bambini, nursery attrezzate, uno spazio per l’allattamento, laboratori, convegni e conferenze. Tema di quest’anno: l’arte e l’ambiente. Come i bambini possono essere inseriti in questo variopinto ambiente, come possono apportare il loro contributo e come si possono esprimere. L’evento è realizzato dalla Fondazione Città di Monzambano e patrocinato dal Comune di Monzambano.

CASTEL D’ARIO

sua maestà il Risotto

Notevoli gli appuntamenti sinora realizzati dal MAST Museo di Castel Goffredo, uno spazio che ha visto coinvolti oltre 50 volontari che dal giorno dell’inaugurazione si sono dati da fare per mantenere il museo aperto al pubblico ogni giorno, proponendo eventi curiosi e culturali ad hoc per tutti i tipi di pubblico. Segnaliamo che ad agosto il museo resterà chiuso, ma vi invitiamo a seguire il sito e i canali social per scoprire le tante novità che ritroverete a partire da settembre.

Dal 18 al 21 agosto tutte le sere risotto alla pilota DE.CO. di Castel d’Ario e concorso di risi alternativi, organizzato dalla Pro Loco locale. Insieme a quello casteldariese vengono proposti una decina di altri risi, tipici delle zone vicine sia del mantovano che del veronese. Durante i quattro giorni della manifestazione numerosi gli spettacoli e gli eventi culturali e sportivi, luna park, lotteria di beneficenza, martedì tombola e spettacolo pirotecnico finale alle 23. L’evento patrocinato dal comune di Castel d’Ario.

POZZOLO

Attesa per il luccio in salsa con polenta Nel borgo di Pozzolo sul Mincio, in occasione della ricorrenza della festività di Maria Bambina, patrona del paese, si svolge dal 7 al 10 settembre la sagra del luccio in salsa. Le principali orchestre locali allietano i partecipanti con i loro repertori che spaziano dal liscio al lati-

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no americano, dando modo agli appassionati del ballo, di calcare la vasta pista a disposizione. Gli stand gastronomici, allestiti dalla locale Polisportiva, proporranno l’immancabile Luccio in salsa con polenta, e molte altre specialità tipiche mantovane, come i tortelli di zucca, il risotto col pistum (salsiccia di suino), il risotto coi saltarei (gamberetti di fiume) e l’immancabile torta sbrisolona; il tutto accompagnato da vini di qualità, tra cui non può mancare il lambrusco mantovano d.o.p. A contorno della manifestazione, tutta una serie di eventi tra cui mercatini, giochi, esposizioni e luna park, giostre e gonfiabili per i più piccoli. La domenica, nella piazzetta della chiesa, si tiene ormai da alcuni anni la rassegna Madonnari a Pozzolo, che permette di ammirare l’arte del gessetto, nelle opere dei più quotati artisti del genere. A disposizione ampi parcheggi e area camper attrezzata a 500 mt dall’area feste. Una sagra che porta ogni anno centinaia di visitatori, un appuntamento imperdibile, non solo per i residenti ma anche per gli abitanti dei paesi limitrofi.

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brescia life&style PEZZAZZE

La magia del formaggio

Ogni anno a metà agosto Pezzaze ospita la Sagra del Nostrano Val Trompia DOP. Proprio a Pezzaze, paese dell’Alta Val Trompia, si trovano alcuni produttori di questa prelibatezza locale, che nasce anche a Collio, Bovegno e sui monti limitrofi. Il fulcro vitale della sagra è il centro del piccolo Comune. In un clima di festa, musica e giochi, il formaggio nostrano è il protagonista indiscusso di questa tre giorni; a lui si accompagnano degustazioni di birra artigianale, formaggi, salame e momenti di dimostrazione della lavorazione di prodotti tipici della Val Trompia. L’appuntamento è infatti l’occasione giusta per permettere ai numerosi visitatori provenienti da tutta Brescia e oltre di visitare il territorio: nel corso del lungo week-end vengono organizzate gite alla scoperta dei luoghi dei minatori e dei borghi medievali.

POZZOLENGO

In estate, il palio di Pozzolengo è diventato una tradizione: una sfida tra le contrade del paese che si misurano nel Palio della Pastasciutta, una competizione a colpi di sughi, una gara di canto, con musica dal vivo ed artisti dilettanti, e in una di bocce, gioco antico e tradizionale. Una delle serate della kermesse è dedicata al De Gustibus Morenicis, una degustazione di piatti e i vini tipici della tradizione collinare. Percorsi culinari che vanno dall’antipasto al dolce, proposti con maestria dai ristoratori e dai produttori locali, accompagnati dai vini delle cantine pozzolenghesi. Durante le giornate di festa gli ospiti sono allietati da stand gastronomici, concerti nel castello, rappresentazioni teatrali nel centro storico e sfilate di carri allegorici. L’evento si terrà dall’8 al 10 agosto.

MONIGA DEL GARDA

A tutta birra! La Festa della Birra di Moniga del Garda è pronta e rombante più che mai nel vero senso della parola, dal 15 al 18 agosto non prendete altri appuntamenti. Lo scorso anno il tempo non è stato clemente, quindi quest’anno viene riproposta e chiama a raccolta tutti i bikers d’Italia e non per dare vita ad uno spettacolo indimenticabile nella cornice di piazza S. Martino. La novità di quest’anno è che ad ogni serata ci saranno appuntamenti fissi tra concerti e dj set quindi già alle 18.30 si inizierà a suon di musica, cibo e birra a fiumi.

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ANTICHI SAPORI LUNGO I PORTICI Il 2 settembre a Bagolino sarà possibile godere lungo la via dei Portici il percorso alla scoperta degli antichi sapori, dei profumi e dei suoni della tradizione. Dal punto di vista storico-culturale, sul territorio bagosso è attiva la Casa Museo “Habitar In Sta Terra”, un museo che raccoglie oggetti e documenti riguardanti il passato del paese ed organizza attività. Saltuariamente organizza anche visite guidate alla scoperta del borgo e delle antiche e splendide chiese, San Giorgio e San Rocco.

GARDONE RIVIERA

arriva la Notte fondente Palio di San Lorenzo

BAGOLINO

L’evento più cioccolatoso dell’anno, il percorso gastronomico della Notte fondente, torna anche quest’anno con un carico di novità. La Notte Fondente è l’ormai tradizionale evento che ogni anno a fine agosto trasforma Gardone in un itinerario enogastronomico all’insegna della dolcezza. Gardone non è noto solo per il Vittoriale ma da alcuni anni il grande protagonista è il cioccolato, l’ingrediente clou delle preparazioni gastronomiche create da 24 chef del territorio e proposte lungo quattro itinerari, ognuno caratterizzato da un colore diverso, che si snoderanno nel centro storico della “città giardino” a partire dalla piazza del Vittoriale.

TREMOSINE

VITA NEI BORGHI, CUCINA TRADIZIONALE Il 1° settembre nel centro di Pieve di Tremosine si terrà “Vita nei borghi ”: una serata tutta dedicata ai sapori della cucina tradizionale, alla bellezza e alla musica. “Vita nei borghi” sarà l’occasione per godere di questa meraviglia del Garda, per gustare i piatti tipici percorrendo le antiche vie del borgo di Pieve, attraversando piccole corti, a suon di musica e brindisi. Un itinerario enogastronomico che rappresenta la complessità della cucina del Lago di Garda, da sempre in bilico tra sapori di lago e di montagna: saranno allestiti degli stand di degustazione di piatti tradizionali caldi, cucinati con prodotti tipici locali e accompagnati dai migliori vini del Garda.

SAN MARTINO DELLA BATTAGLIA

festa del vino Tutte le sere, dall’11 al 15 agosto, stand gastronomici aperti dalle ore 19, rinomate orchestre e ballo liscio. Sabato 12 alle 8 del mattino prenderà il via il 6° Torneo di tennis rodeo fit “Trofeo Festa del Vino”. Domenica 13 alle 9 tradizionale “Biciclettata in famiglia”. Lunedì 14 agosto alle 15 prenderà il via la “Briscolada de Feragost” a 32, sempre presso il centro sportivo. Per finire in bellezza la manifestazione, il martedì di Ferragosto, ad animare la pista sarà l’orchestra “Gibo Pezzotti”, ma a illuminare il cielo di San Martino sarà lo spettacolo pirotecnico, in programma alle 23. Il vino farà da sottofondo a tutto!

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a cura di elena andreani LONATO

Artisti e giocoleria Lonato in Festival prosegue anche quest’anno nel suo percorso di crescita, delineando sempre più le sue peculiarità culturali e artistiche. Dal 2 al 5 agosto, nei suggestivi spazi del castello e del parco, si esibiranno formazioni di artisti di strada, circo contemporaneo, musica e gruppi etnici provenienti da più parti del mondo. Non

PADENGHE

Padenghe Medievale

mancheranno i laboratori di giocoleria e d’arte per i bambini e due serate a ballo per gli appassionati del Tango Argentino e del Country. Saranno inoltre presenti spazi relax con ambientazioni particolari, come la zona dedicata al salone da tè marocchino, il mercatino con bancarelle di spezie, profumi, ceramiche e ogni sorta di artigianato, con artigiani e artisti. Per soddisfare il palato, accontentando tutti i gusti, verranno allestiti un ristorante vegano e uno tradizionale e vari stand di degustazione con arrosticini, pannocchie arrostite, crèpes, gelati, macedonie, frullati, birra e prodotti locali. Un festival che vuole proporre attraverso un linguaggio semplice ed immediato varie forme artistiche e contenuti culturali, capaci di dialogare tra loro e con una scenografia naturale dall’immenso valore storico: la Rocca visconteo veneta di Lonato del Garda.

ISEO

estate densa di eventi Prenderà il via con “Letti di notte” la maratona di letteratura presso il Castello Oldofredi di Iseo, proseguendo tra sagre e momenti della tradizione tra cui la festa della Madonna della Neve, il Palo della Cuccagna (il 12 agosto), gli immancabili fuochi d’artificio a Ferragosto. A settembre torna la musica con il festival Onde Musicali (il 2 settembre presso il Castello Oldofredi) e Iseosuona (l’8 settembre a cura di Yseo Yang). Da non perdere il 23 settembre: il mercato in viale della Repubblica dedicato alle scelte volte ad un consumo critico, la rievocazione storica dell’ingresso ad Iseo della regina di Cipro nel 1497 e nello stesso giorno anche la 24 ore sul Sebino, la corsa di auto d’epoca.

LIMONE

Yellow night

Sabato 18 e domenica 19 agosto il comune di Padenghe riscoprirà gli usi e i costumi medievali, tra i quali: il mercato degli antichi mestieri, accampamenti saraceni, sfilate in costume e tornei d’arme fra cavalieri saraceni ed europei! Per i più piccoli: gli antichi Ludos (giochi medievali in legno) e grandi animazioni in costume. Rievocazione di antiche arti e mestieri, incredibili falconieri, esperti sbandieratori, spettacoli di artisti di strada, fuochi d’artificio, numerosi stands gastronomici saranno le maggiori attività e peculiarità della due giorni.

Passeggiare per Limone significa immergersi in un’atmosfera fuori dal tempo, ad arricchire ed animare le giornate di vacanza degli ospiti del nostro pittoresco paese vi sono poi una moltitudine di manifestazioni turistiche, culturali, musicali quali ad esempio la Yellow Night che quest’anno si terrà sul Lungolago Marconi il 14 agosto. Yellow perché rimanda al colore giallo dei limoni dell’omonima località, musica ed intrattenimento per tutta la serata che precede il Ferragosto. Che si concluderà con uno speciale spettacolo pirotecnico alle 23.

PUEGNAGO

Un buon rosso alla fiera DI PUEGNAGO La Puegnago Fiera è una rassegna regionale giunta alla 42^ edizione, che quest’anno si svolgerà da sabato 25 a lunedì 27 agosto. Rappresenta una grande vetrina per i vini rossi e le produzioni tipiche della Valtenesi. L’ economia di Puegnago del Garda, infatti, è prevalentemente agricola: numerose sono

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le aziende che hanno saputo cogliere la naturale vocazione di questa terra all’olio e alla produzione vinicola di qualità; tra i vini, il Groppello è il più famoso ed apprezzato vino doc, frutto dell’omonimo vitigno autoctono; tra gli oli, grande interesse sta riscuotendo, con riconoscimenti anche a livello mondiale, l’extravergine monovarietale Casaliva. La bellezza naturale del paesaggio, la valorizzazione dell’ambiente e del territorio, che l’attuale Amministrazione Comunale sta curando, la promozione di offerte di ospitalità come l’agriturismo ed il bed and breakfast, la raffinata semplicità della ristorazione, l’ instancabile e sereno lavoro dei campi dei nostri agricoltori fanno di Puegnago una terra semplice e autentica da scoprire. Verranno proposti piatti tradizionali abbinati al Vino Groppello, offerto in tutte le sue tipologie. Saranno presenti le maggiori aziende vinicole della zona. L’evento è organizzato dal Comune di Puegnago in collaborazione con le aziende e i produttori locali. Non solo degustazioni di vino e di buon cibo, la Fiera del Groppello offre anche momenti di svago e intrattenimento.

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verona life&style VERONA

VINI E PIATTI D’ECCELLENZA

“Tortellini e Dintorni” è sicuramente una delle manifestazioni più attese del veronese e torna anche quest’anno! Dal 31 agosto al 2 settembre 2018, infatti, l’ormai tradizionale percorso enogastronomico alla scoperta del territorio valeggiano e dell’entroterra gardesano, offrirà ai visitatori la possibilità di gustare ottimi piatti della rinomata località sulle sponde del Mincio e di gustare i vini più apprezzati della zona. È in questo piccolo spazio di terra che si concentra una delle eccellenze più significative della provincia veronese, qualità che si riscontreranno anche nei semplici ma così gustosi dessert che permetteranno di chiudere in bellezza un percorso gustativo affascinante, eterogeneo, dai sapori inimitabili. A suggellare le serate saranno concerti di musica dal vivo, spettacoli, mostre tematiche ma anche mercati dedicati ai prodotti doc.

LAZISE

Dal 17 al 19 agosto 2018 torna la “Festa dell’Ospite”, tradizionale appuntamento tra cibo, vino, sapori e tanto intrattenimento. Stand gastronomici, gruppi musicali e giochi sull’acqua animeranno le vie del centro storico e il lungolago. Immancabili saranno i piatti tipici della tradizione, come il pesce fritto e il risotto al tastasal. Spazio anche ad altri territori con alcuni piatti della tradizione romagnola, i cappelletti su tutti. Saranno presenti anche stand di lavoretti ricamati a mano, pesca di beneficienza e l’Associazione Avis per sensibilizzare il pubblico alla donazione del sangue. Tra gli appuntamenti attesi è “ la Cuccagna del Cadenon” , un palo della cuccagna in posizione orizzontale disteso sulle acque del porto sul quale i concorrenti devono scivolare per prendere, senza ovviamente cadere nell’acqua, la bandiera posta alla sua estremità.

TORRI DEL BENACO

cucine a motore E’ in arrivo Cucine a Motore® food truck festival, originale appuntamento intinerante dedicato al cibo di strada… di qualità! Saranno oltre 20 i differenti Food Trucks che delizieranno i partecipanti con il loro cibo di strada, così capace di catturare l’attenzione dei cultori della buona cucina come gli amanti del fast-food. È così che, dal 3 al 5 agosto Torri del Benaco si trasformerà in un centro dove un tripudio di gusti, attività di incontro e concerti diventeranno tutt’uno. Workshop, corsi di cucina, degustazioni, giocolieri, completeranno un programma ricco e intenso che per le giornate dell’evento inizierà alle 18:00 alle 24.00.

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UN’ANTICA SAGRA DAI SAPORI GENUINI Dal 15 agosto al 18 agosto torna l’Antica Sagra di San Rocco, in Via Aleardi. La piccola frazione di Sant’Ambrogio di Valpolicella si prepara a quattro giorni di festa all’insegna della tradizione e dell’intrattenimento. La via principale si adornerà, così, di tavoli e stand, per assaporare i piatti di un territorio capace di offrire le eccellenze più significative del settore enogastronomico. Ma non è tutto. Il “Comitato Antica Sagra di San Rocco” garantisce anche lotteria, pesca di beneficenza, attività di incontro, spettacoli musicali e balli per tutti. Ad allietare ancor più gli ospiti delle giornate sarà una mostra fotografica, all’insegna del territorio.

ERBEZZO

GNOCCHi GUSTOSA tradizione UNA GRANDE FESTA

SANT’AMBROGIO DI VALPOLICELLA

Domenica 5 agosto, tra il fascino di colline, dorsali e montagne della Lessinia, appuntamento con la 38° Festa dei gnochi sbatui. Questo tipo di gnocchi, detti anche alla malghese, sono una delle specialità più tipiche della cucina montanara della Lessinia. Durante l’alpeggio, il malgaro era solito miscelare pochi e semplici ingredienti come farina, latte o acqua e sale per l’impasto, oltre a burro e ricotta affumicata per il condimento al fine di realizzare un piatto nutriente e gustoso. Durante la festa saranno il piatto principale anche se non mancheranno salumi, formaggi e dolci tipici della zona… tutto allietato da attività e intrattenimento musicale.

verona

NEL SEGNO DELLA TRADIZIONE Giunge alla sua sedicesima edizione il Tocatì, il Festival Internazionale dei Giochi in Strada, che si terrà dal 13 al 16 settembre 2018 tra vie, piazze, locali e sedi aggregative di Verona. Il Festival invaderà la città con i suoi colori, con le sue attività, con quelle caratteristiche che l’hanno consacrato come una delle manifestazioni ludiche più attese a livello regionale. Oltre alle tipiche postazioni di gioco, spettacolo, danza, musica, animazione e folclore saranno elementi che uniranno le attività dedicate a grandi e piccini affiancate da mercati sei sapori con cibo del territorio a chilometro zero. Realizzato dall’Associazione Giochi Antichi di Verona la manifestazione permette la riscoperta e la tutela dei giochi tradizionali del territorio ma anche quello di paesi esteri per un ideale abbraccio culturale adatto a qualsiasi età.

BOSCOCHIESANUOVA

PAESE IN FESTA Il 16 agosto, grandi appuntamenti a Boscochiesanuova a partire dalla mattina. Dalle 9 alle 18,00 infatti, presso Piazza della Chiesa appuntamento con il Mercato dei prodotti bio naturali organizzato dal gruppo d’acquisto solidale. Alle 15,00, sempre in piazza, al Baito della Coletta, appuntamento con l’intessante Work Shop “Dipingere con le piante”, momento di incontro che permetterà di imparare a preparare inchiostri e acquerelli vegetali. Alle 21, poi, a Contrada Biancari il “Concerto Corale” del gruppo “La Frizzolana, Cai Lessinia”.

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a cura di federico martinelli NEGRAR

magnalonga settembrina Torna il 2 settembre a Negrar di Valpolicella la Magnalonga Settembrina, attesa passeggiata enogastronomica fra i vigneti e le Cantine della Valpolicella. Nel periodo delle vendemmia, in un momento di fervore lavorativo, alcune cantine vinicole aprono le loro porte per un percorso tra vini e sapori con

SAN GIORGIO

ALLA SCOPERTA DELLE MONTAGNE VERONESI

l’intento di far degustare tutte le tipologie di vino e di far apprezzare i piatti più sinceri e genuini della tradizione. Ecco che si potranno quindi assaggiare il Classico, il Superiore, il Ripasso, il Recoto… il rinomato Amarone. Vini che, accompagnati da gnocchi sbatui, pasta e facioli, risotto col tastasal, la meravigliosa Sopressa della Valpolicella e dai formaggi, sono testimonianza dei valori del territorio. Un percorso, questo della sedicesima edizione che, rinnovato nelle sue tappe, farà apprezzare i paesaggi, i borghi, e le colline che circondano Negrar. Chiusura iscrizioni il 26 agosto 2018. Il Comitato organizzatore si riserva il diritto di chiudere le iscrizioni al raggiungimento del numero partecipanti. Info: www.magnalongasettembrina.it

BARDOLINO

MUSICA SOTTO LE STELLE Il 7 agosto, a partire dalle 19:30 fino alle 23:30 il Lungolago Cornicello si animerà con la nuova edizione di “Aperitivo sotto le stelle”, l’evento che porta in riva al Garda il meglio della tradizione enogastronomica italiana. Una sorta di percorso pedonale privato, accessibile solo da chi acquisterà il biglietto, arricchito da decine di punti dedicati alle degustazione di prodotti tipici. La manifestazione, giunta alla sua undicesima edizione propone anche momenti musicali e show comici. Associazione De Gustibus e Fondazione Bardolino Top, che organizzano la serata assicurano un’esperienza unica, allietata da un suggestivo spettacolo pirotecnico, a coronamento della festa.

VERONA

tutti A GUARDAR LE STELLE La “Luna in Piazza Bra” organizzata dal Circolo Astrofili Veronesi e patrocinata dal Comune di Verona Assessorato alle Politiche Giovanili, è una nuova iniziativa gratuita che il 19 agosto permetterà di osservare il nostro satellite da vicino. Appassionati e curiosi troveranno infatti in piazza Bra a Verona una serie di telescopi a loro disposizione per volgere il naso all’insù per ammirare la Luna e pianeti. Oltre a coadiuvare nell’osservazione gli astrofili saranno a disposizione per rispondere a domande e curiosità. Partecipazione gratuita.

Martedì 28 agosto alle 18:00 e mercoledì 29 alle 06:30, doppio appuntamento alla scoperta delle bellezze di San Giorgio, frazione di Boscochiesanuova che, per l’occasione, si prepara ad accogliere turisti e non in percorsi e momenti di incontro all’insegna della montagna. In entrambi i giorni è prevista un’escursione guidata alla scoperta della fauna della Lessinia, percorso per il quale sarà necessario contattare l’Ufficio Turistico del Parco della Lessinia.

BURE DI VALPOLICELLA

FESTA DELL’ANGURIA SAPORI LOCALI TRA LE COLLINE “Bella. Unica. Rilassante. Emozionante”, questi gli aggettivi più usati dai visitatori per descrivere la “Sagra dell’Anguria”. Nella piccola frazione della Valpolicella, la manifestazione, quest’anno si terrà dall’11 al 20 agosto. Dieci giorni di festa, aria buona, cibi genuini e di-

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vertimento a ritmo di musica e convivialità. Dieci giorni in cui ci si potrà “coccolare” e viziare con un bicchiere di vino, un primo o secondo piatto o un dolce tipico. La Festa dell’Anguria è unica nel suo genere; centinaia di persone vi lavorano ed è capace di rinnovarsi, di anno in anno, con nuove sorprese e appuntamenti. Accanto all’affascinate allestimento da sagra, infatti, l’organizzazione ha creato angoli di sapori tipici dove poter mangiare in un ambiente raccolto e tranquillo, scorci sulla Valpolicella in cui l’unico rumore sarà quello del vento tra le foglie. Accanto a una lista proposte culinarie che supera la quarantina con proposte culinarie anche Tirolesi, i momenti di svago aggiungeranno ulteriore fascino alle serate. Oltre alle tradizionali pesche di beneficenza, angolo fiori e mercati di oggetti artigianali, spazio alle serate musicali con spettacoli per tutti gli appassionati di ballo liscio, musica italiana o rock.

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14 agosto - 29 settembre Arena di Verona

L’Evento

Due straordinari Musical firmati Massimo Romeo Piparo il 14 agosto e Il 29 settembre

A CURA di M.T. SAN JUAN

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ì, è ancora “Mamma Mia!” mania: il nuovo tour italiano del Musical dei record firmato Massimo Romeo Piparo debutta sabato 29 settembre con un maxi allestimento all’Arena di Verona. In scena con i tre amatissimi protagonisti Luca Ward, Paolo Conticini e Sergio Muniz, al fianco di Sabrina Marciano, Eleonora Facchini, Jacopo Sarno, Laura Di Mauro ed Elisabetta Tulli, oltre 30 artisti e le splendide musiche degli ABBA con l’Orchestra dal vivo del Maestro Emanuele Friello. Nel tessuto musicale di questa imperdibile commedia romantica torneranno a risuonare successi senza tempo come Mamma Mia!, Dancing Queen, The winner takes it all e Super Trouper: per il pubblico un totale di 24 brani che, proprio per volere degli autori originali, sono stati tradotti in italiano e, come i dialoghi, curati direttamente dal regista Prodotto dalla PeepArrow Entertainment e da Il Sistina, ovunque acclamatissimo e sempre sold out, MammaMia! con i suoi 200 mila spettatori in 110 repliche si avvia a essere il musical più visto degli ultimi 10 anni. E se le entusiastiche recensioni sulle pagine social parlano di uno spettacolo ‘eccezionale’, ‘straordinario’, ‘strepitoso’, ‘da sballo’, è merito di una storia romantica e divertente, ironica e delicata, ma anche delle eccellenti professionalità che lo hanno portato in scena: con Massimo Romeo Piparo, che ha curato anche la regia e l’adattamento originale, una grande produzione con oltre 80 professionisti, tra artisti, musicisti, tecnici e maestranze.

una storia d’amore, risate ed amicizia Basata sul libretto originale di Catherine Johnson, Mamma Mia! è prima di tutto una storia romantica ambientata in un’incantevole isola greca, nata dalle canzoni originali degli Abba, con musica e testi di Benny Andrersson e Björn Ulvaeus, e le canzoni aggiunte di Stig Anderson. Ovunque acclamatissimo, con sold out in ogni teatro!

www.mammamiamusical.it Facebook: mammamiamusical2017 Instagram: mammamia_musical_italia (Foto di Antonio Agostini per Mamma Mia e Margot de Heide per Jesus Christ Superstar)

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JESUS CHRIST SUPERSTAR & “mamma mia!” infiammano verona DUE GRANDI MUSICAL. LA STORIA DI UN MITO CHE TRAVOLGE CON LA SUA PASSIONE GLI SPETTATORI DI TUTTE LE ETÀ E, CON UN NUOVISSIMO ALLESTIMENTO, IL MUSICAL PIÙ VISTO DEGLI ULTIMI 10 ANNI, CON 200 MILA SPETTATORI SOLO NEL 2017-2018

JESUS CHRIST SUPERSTAR CON TED NEELEY ALL’ARENA DI VERONA MARTEDì 14 AGOSTO “Jesus Christ Superstar”, il Musical superpremiato di Massimo Romeo Piparo, nella versione originale di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, torna sul prestigioso palco dell’Arena di Verona martedì 14 agosto. Protagonista dell’opera rock più amata di tutti i tempi, è ancora Ted Neeley, storico interprete del celebre successo cinematografico del 1973, che ha dato una impronta mitica e indelebile al ruolo di Gesù. Accanto al mitico attore americano, un cast rinnovato e un imponente ensemble tra acrobati, trampolieri, mangiafuoco e ballerini coreografati da Roberto Croce, le scenografie di Giancarlo Muselli elaborate da Teresa Caruso e i costumi di Cecilia Betona. Interpretato in lingua originale ed eseguito interamente dal vivo con una grande Orchestra diretta dal Maestro Emanuele Friello, lo spettacolo prodotto da PeepArrow Entertainment è stato premiato con il prestigioso Musical World Award, ennesima conferma della grande professionalità di questa ormai storica edizione italiana del capolavoro di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice. www.jesuschristsuperstar.it www.peeparrow.com

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14.15.16 Settembre Mantova

L’Evento

LA GARA PIÙ TECNICA D’ITALIA SCALDA I MOTORI E SI PREPARA AD ANNUNCIARE IMPORTANTI NOVITÀ. PRIMA FRA TUTTE, IL PERCORSO IN GRAN PARTE RINNOVATO

gran premio nuvolari alla 28ª edizione di giacomo gabriele morelli

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iungono da ogni parte del mondo gli iscritti alla 28^ edizione moderna del Gran Premio Nuvolari. Dal 14 al 16 settembre il mondo dell’automobilismo storico internazionale convergerà a Mantova - città dalla quale il Gran Premio parte e arriva - con vetture dal fascino intramontabile per celebrare il mito di Tazio Nuvolari: lo sportivo che più di ogni altro ha segnato la storia del XX secolo. Organizzata da Mantova Corse in armonia con Automobile Club Mantova e Museo Tazio Nuvolari secondo le normative F.I.A., F.I.V.A. e A.C.I. Sport, la manifestazione di regolarità è riservata ad automobili d’interesse storico costruite tra il 1919 e il 1972. Il percorso sarà n gran parte rinnovato. Dalla storica Piazza Sordello allo scoccare delle 11:00 del venerdì 14 settembre gli equipaggi prenderanno il via per la prima tappa, attraversando la Pianura Padana e gli Appennini, fino a raggiungere la Riviera Adriatica. Le prime prove cronometrate sul Circuito Nuvola-

viaggio che è un connubio di storia, passione, tradizione ed eleganza. Quest’anno Maserati sarà “Main Partner” del Gran Premio Nuvolari. L’intramontabile fascino della Casa del Tridente si unirà all’immagine del più grande pilota di tutti tempi. Tazio Nuvolari oggi come allora testimonial dei marchi storici del Gruppo FCA: nella sua lunghissima carriera “Nivola” corse e vinse con OM, Alfa Romeo, Lancia, Ferrari, Fiat, Abarth-Cisitalia e appunto Maserati. I partner del “Nuvolari”: Red Bull, da sempre simbolo dell’action sport, si conferma quale “Special Partner” del Gran Premio, affiancandosi agli sponsor storici Eberhard & Co., da 28 anni “Official Partner & Time Keeper” e Banca Generali, “Official Partner & Private Bank”. Per movimentare ulteriormente il Gran Premio Nuvolari 2018, verrà organizzata la Coppa Nuvolari - Maserati Tribute. Una carovana di meravigliose Maserati (1973-2018) sfilerà insieme alle auto storiche tra le strade italiane, nel bagno di folla che il caloroso pubblico della manifestazione sa regalare.

LA SCOMPARSA DI NUVOLARI DESTÒ GRANDE SENSAZIONE IN TUTTO IL MONDO. DOPO LE PRIME QUATTRO EDIZIONI STORICHE, OGGI MANTOVA CORSE, ORGANIZZA LA VERSIONE MODERNA DEL GRAN PREMIO NUVOLARI ri a Mantova, successivamente presso la sede di Lavorwash a Pegognaga e a Crevalcore, poi sulle colline dell’Emilia Romagna, fino a Cesenatico. Seconda tappa di 500 km il sabato 15 settembre da Rimini, lungo i dolci pendii di Marche, Toscana e Umbria, 50 prove di abilità, break tra i cipressi del paesaggio senese e passaggi nei centri storici di Siena, Arezzo, Urbino, prima del rientro a Rimini per il tradizionale galà felliniano al Grand Hotel. Domenica 16 settembre: lo sprint della gara, passando per le selettive prove cronometrate di Meldola, poi Faenza con la Scuderia Toro Rosso, il controllo a timbro a Lugo in onore di Francesco Baracca e le prove del circuito Ariosteo a Ferrara, fino all’arrivo a Mantova, città natale di Tazio Nuvolari, dove i vincitori sfileranno sul palco di piazza Sordello. Un percorso di 1062 chilometri, in un

“nuvolari, lui”. il libro più bello Storia, aneddoti, testimonianze, sfaccettature inedite: l’uomo, il pilota, le sue macchine, con l’apporto di una ricchissima iconografia – spesso inedita – proveniente da collezioni di tutto il mondo. Particolare rilievo viene dato alla sezione tecnica, dedicata alle moto e alle auto pilotate da Tazio, mostri da dominare, concepiti e costruiti negli anni d’oro della creatività meccanica, veri capolavori di tecnologia. “Nuvolari, lui” è un volume prestigioso ed

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esclusivo, disponibile in tre diversi formati: Regular, Special Edition (il libro – numerato e autografato dall’autore Cesare De Agostini – è contenuto in un’esclusiva scatola in legno e metallo), Special Edition Personalizzata (il libro – sempre numerato e autografato dall’autore – è contenuto in un’esclusiva scatola in legno e metallo sulla quale è inciso il nome dell’acquirente o della persona alla quale si vuole regalare questo volume). Ponchiroli Editore.

un museo per rivivere le imprese di “nivola” Il Museo «Tazio Nuvolari» è dedicato alla memoria dell’indimenticabile campione che Ferdinand Porsche definì «il più grande pilota del passato, del presente e dell’avvenire». Nuvolari (Castel d’Ario 1892 - Mantova 1953) disputò fra il 1920 e il 1950 oltre 350 corse in moto e in auto ottenendo non meno di 161 vittorie (91 assolute e 70 di classe), 2 titoli di campione d’Europa, 5 di campione d’Italia, 5 primati internazionali di velocità. La preziosa struttura museale ha sede nella ex chiesa del Carmelino, posta lungo il «Percorso del Principe», che collega Palazzo Ducale a Palazzo Te, i due più importanti monumenti della città. Raccoglie i trofei, le targhe e le coppe vinte dal «Mantovano volante» nonché una ricca collezione di medaglie d’oro, testimonianze di una carriera sportiva e di una vita divenute leggenda.

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6 Ottobre Verona

L’Evento

ILYA AVERBUKH, COREOGRAFO DEI MONDIALI DI CALCIO 2018, PORTA IN ARENA IL PIÙ SUGGESTIVO MUSICAL SUL GHIACCIO MAI REALIZZATO, parte del progetto Russian Seasons Italy 2018

ROMEO & JULIET dichiarazione d’amore all’italia di beatrice moscatelli

spettacolo imperdibile di rara bellezza e intensità

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en 250 persone, un cast che unisce attori e stelle dello sport tra cui 6 medaglie d’oro olimpiche e 12 campioni del mondo di pattinaggio su ghiaccio, le più avanzate tecnologie ed effetti speciali, un allestimento curato nei minimi dettagli: “Romeo & Juliet”, il musical su ghiaccio più suggestivo di sempre, diretto dal russo Ilya Averbukh, arriva all’Arena di Verona il 6 ottobre 2018, prima data europea. Averbukh, produttore, coreografo ed ex campione mondiale di pattinaggio, quest’anno ha curato le cerimonie dei Mondiali di Calcio di Russia 2018 e in passato le coreografie di importanti manifestazioni sportive internazionali. Ha partecipato all’ideazione di oltre 200 progetti artistici in tutto il mondo. Il faraonico musical in Russia è stato visto da oltre un milione di persone nel 2017 (record di sempre), e per desiderio di Averbukh, verrà allestito per la prima volta in Europa proprio a Verona. L’Arena si trasformerà in una enorme pista di pattinaggio con allestimenti e coreografie da mille e una notte. “Ottobre sarà il mese della Russia” ha sottolineato

eventi sul ghiaccio targati Averbukh Le produzioni sul ghiaccio di Ilya Averbukh, già campione del mondo e argento olimpico a Salt Lake City, sono ormai un’istituzione in Russia e non solo. Lo sport con lui si trasforma in un musical, il talento sportivo diventa artistico, l’agonismo un gioco di squadra. Il suo magnetismo è capace di riunire in un unico cast “nemici” sportivi che si sono battuti in competizioni mondiali. Non per nulla Averbukh è oggi uno dei produttori più famosi di Russia: oltre al suo passato da uomo di sport di altissimo livello, ha curato o collabora-

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Lo spettacolo è una vera dichiarazione d’amore all’Italia, più ancora che a William Shakespeare. L’equilibrio della narrazione è condotto dall’inizio alla fine con grande maestria e l’attenzione dello spettatore è rapita da una serie infinita di acrobazie, canzoni, romanticismo e passi di danza sul ghiaccio. Come ha sottolineato Averbukh, “Romeo & Juliet” si dimostra una storia che coinvolge tutti con una trama ampia e corale. Due i momenti da evidenziare: il fatto che a raccontarla sia Lorenzo, un monaco, ossia colui che voleva giocare con il destino dando da bere a Giulietta la ben nota pozione, ruolo che è stato affidato ad Aleksey Tikhonov, che è l’unico dei pattinatori che parla sul ghiaccio e ha un ruolo da attore. E un finale inedito, col cast che esce con i vestiti di ogni giorno, e, soprattutto a piedi nudi sul ghiaccio.

il sindaco Federico Sboarina, ricordando il tradizionale forum economico euroasiatico che si tiene a Verona in autunno, a cui quest’anno si aggiunge lo show in Arena. “Verona – ha aggiunto - dimostra di poter avere un ruolo davvero importante nel rafforzare ulteriormente i rapporti tra Italia e Russia. Stiamo lavorando su più fronti, a cominciare da quello culturale, e questo spettacolo ne è la dimostrazione. Sono certo che sarà uno show magnifico, reso unico dalla magia dell’Arena”. “Si sta avverando un mio grande sogno, a cui non riesco a credere finchè non sarà realtà: quello di portare questo mito internazionale dell’amore per la prima volta fuori dalla Russia proprio nella città in cui Shakespeare l’ha ambientato – ha sottolineato Ilya Averbukh -. Spero sia di buon auspicio perché questo spettacolo, partendo da Verona, possa girare il mondo”. “Per noi, come Arena di verona, è un grande onore ospitare questo musical prodotto dal grande Ilya Averbukh, reduce dal successo internazionale delle cerimonie dei Mondiali di Calcio 2018 da lui curate e organizzate” ha puntualizzato l’a.d. di Arena di Verona srl Gianmarco Mazzi.

Una produzione che coinvolge più di 250 persone tra campioni mondiali dello sport, artisti, cantanti, ballerini, coreografi, tecnici e creativi La data del 6 ottobre è uno degli eventi principali del “Russian Seasons”, il progetto culturale internazionale più importante del governo russo, promosso in accordo con il presidente e il primo ministro e organizzato dal governo in collaborazione con il ministero della Cultura, che nel 2018 coinvolge l’Italia con 40 appuntamenti tra arte e musica in grandi città. Per allestire il musical, Averbukh ha riunito un cast stellare composto da 100 artisti tra cui atleti iridati e campioni olimpici, cantanti, ballerini, artisti del circo, coreografi, insegnanti. Maniacale la cura dei particolari, dai vestiti originali cuciti su misura alle coreografie, dagli oggetti di scena ai particolari studiati con minuzia filologica, fino ai sorprendenti effetti speciali.

Ilya Averbukh to alla realizzazione di alcune delle cerimonie sportive più famose, come quella dei Mondiali di calcio 2018, dei Giochi Olimpici di Sochi, dei Camipnati Mondiali di hockey. Il suo sogno dichiarato era quello di poter allestire questo musical all’Arena di Verona, per “riportare a casa” Giulietta e Romeo (che verranno interpretati dai campioni olimpici Tatiana Totmianina e Maksim Marinin). Le prevendite per lo spettacolo sono aperte. Biglietti:Poltronissima Gold € 150,00. Poltrona € 85,00. Poltrona di gradinata numerata € 85,00. Poltronissima di gradinata numerata € 120,00. Gradinata non numerata € 30,00. Biglietti disponibili sui circuiti Ticketone e Geticket (punti vendita e call center 848002008). Info (anche per prenotazioni persone con disabilità): Verona Box office Tel. 045.8011154 E-mail: info@boxofficelive.it

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52° palio di isola dovarese (cr) 7-8-9 settembre 2018

isola dovarese

a settembre il 52° palio Il palio rievoca il periodo di appartenenza di Isola Dovarese allo Stato Gonzaghesco nella seconda metà del Quattrocento, celebrando la venuta della corte mantovana in forma di festa su pubblica piazza, in onore dei marchesi Ludovico Gonzaga e Barbara di Brandeburgo. Il marchese Ludovico si recò a Isola Dovarese più volte, mentre la marchesa Barbara soggiornò in Isola nel 1458 insieme alla figlia Dorotea, a quell’epoca promessa sposa a Galeazzo Maria Sforza futuro duca di Milano e figlio di Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti. Lo sfondo cronologico per la ricostruzione del borgo, delle taverne, delle ricette culinarie e dei costumi abbraccia un periodo più ampio per poter attingere a un numero maggiore di fonti e documenti sia storici che iconografici. Tale periodo prende avvio dall’anno del giuramento di fedeltà di Isola Dovarese a Ludovico Gonzaga, il marchese di Manto-

va, il 1451, sino al 1490, anno dell’arrivo di Isabella d’Este a Mantova. Si svolge sempre il secondo weekend di Settembre. LA SFIDA Da che se ne abbia memoria, il borgo di Isola Dovarese è sempre stato distinto in quattro contrade: Porta Tenca, Le Gerre, San Giuseppe e San Bernardino. Tra gli abitanti delle quattro contrade è sempre esistita un’accesa rivalità, che si palesava in particolar modo in occasione delle feste popolari, quando i giovani maschi si affrontavano in giochi e gare di abilità. Riprendendo questa tradizione, nel 1967 un gruppo di isolani inventò questa rievocazione storica. La manifestazione, nel corso degli anni, è evoluta da semplice festa di paese in cui le contrade si affrontavano in una serie di giochi popolari) in una ricostruzione storica raffinata, apprezzata a livello na

zionale e internazionale, la quale non ha però rinunciato al legame con le proprie tradizioni locali, che sopravvivono nei tre giochi storici che si disputano il giorno del Palio: la corsa del gallo, la corsa coi trampoli e il màgher, un gioco storico di Isola Dovarese, che fonde insieme tiro di precisione, mira e velocità.

La manifestazione, nel corso degli anni, è evoluta da semplice festa di paese in una ricostruzione storica raffinata, apprezzata a livello nazionale e internazionale

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GLI SPETTACOLI Nei giorni della festa si susseguono vari eventi, in un’ampia offerta per chi vuole sedersi sulle tribune e nella piazza. Il venerdì dopo la cerimonia di apertura con il podestà la festa si apre con l’ingresso delle contrade a cui segue uno spettacolo di fuoco; il sabato viene allestito uno sfarzoso e scenografico banchetto rinascimentale per i nobili signori, con pietanze dai ricettari dell’epoca e un grande spettacolo messo in scena dagli artisti isolani con musica dal vivo e giochi di fuoco e pirotecnici; la domenica è la volta un ulteriore e di-

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verso spettacolo con finale dedicato ai fuochi d’artificio. Gli spettacoli su piazza variano ogni anno, come il tema principale della festa, attinto dal vasto patrimonio culturale del Quattrocento per rappresentare l’atmosfera magica di una festa di corte, con danze rinascimentali del gruppo Danza Antica Tripudiantes Dovarensis, giochi di bandiere degli Sbandieratori e Musici dei Dovara e attrezzi infuocati della Compagnia Teatrale all’Improvvista e Fuochini. Sulla scena appaiono così figure, temi ed elementi ripresi dal teatro dell’epoca. Il tutto si svolge alla luce di torce, mentre l’illuminazione elettrica viene bandita, dando vita ad un’atmosfera magica nella quale lo spettatore si sente pienamente parte del tempo, ed è invitato nelle taverne a mangiare cibi antichi in cocci e con una posata di legno, con osti bizzosi e servitori in costume, su tavolacci dove abbonda il vino speziato mentre l’odore della legna dei bracieri pervade lo spazio. Ogni taverna propone un diverso gruppo giullaresco di intrattenimento, diverse pietanze, e differenti ricette di vino speziato, affinché ogni contrada offra un’esperienza nuova a chi vi si avventura. 52° PALIO: TEMPUS IMPERFECTUM Il titolo dell’edizione 52a del Palio di Isola Dovarese, Tempus Imperfectum (sottotitolo: Leggenda similare al vero de li mechanici sembianti humani), è dedicato all’imperfezione. All’imperfezione artigianale, che rappresenta ad oggi la ricostruzione architettonica e ornamentale di un borgo moderno votato alla cura del proprio tempo storico; all’imperfectum musicale della notazione medievale, che tanta parte ha nelle tre giornate del Palio; ma anche a quella

mancanza, o dir si voglia difetto, che è da sempre segno distintivo d’umanità e genialità. L’umanità e il genio che da 52 edizioni gli isolani sono abituati a riversare sulla loro piazza più rinomata, a onore dei Gonzaga e di un territorio; e di un personaggio, Pigmalione, che, insieme alle sue “creature meccaniche”, ardisce sfidare il Tempus Imperfectum e con esso una tradizione che annichilisce l’innovazione. Dedicato infine alla rivincita dell’ispirazione, dell’impegno e della costanza, sulle avversità che rendono imperfetto, e così unico, ciò che si vorrebbe perfetto e perciò, forse, monotono. Associazione Pro Loco Isola Dovarese Cell. 339 7489760 mail: prolocoisoladovarese@gmail.com Facebook: Palio di Isola Dovarese Instagram: palioisoladovarese Twitter: Palio Isola Dovarese

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visitare e gustare

isola dovarese Insula, anzi Insulae, come viene citata nei documenti antichi, si trova su un piccolo terrazzamento a forma di goccia, proteso nella golena del fiume Oglio. Nel 1322 Anna Dovara, discendente di quel Buoso, potentissimo Capitano in Cremona, sposa Filippino Gonzaga, figlio del futuro primo marchese di Mantova. Nel 1405 la rocca viene distrutta durante una battaglia delle truppe di Cabrino Fondulo. Forse in memoria di tale fatto i Dovara di Isola contrattano con i Gonzaga l’entrata del borgo nel dominio mantovano. Nel 1414 viene sancito definitivamente il patto con la signoria. Isola si trova ad essere così una enclave territoriale circondata a sud e a ovest dalla signoria milanese e a nord dalla repubblica di Venezia. Nel 1476 i Dovara erigono il convento francescano di San Bernardino, dove “può essere ospitata la famiglia Gonzaga”. Fra il 1587 e il 1590 viene edificata la nuova piazza per volere di Giulio Cesare Gon-

zaga. Isola, intanto, è diventata parte del principato di Bozzolo e vi rimarrà sino alla fine del ‘700. CHIESA DI SAN NICOLÒ Collocata sul punto più alto dell’abitato, la chiesa parrocchiale di Isola Dovarese è dedicata a S. Nicolò vescovo, protettore dalle insidie delle acque. I dipinti più importanti contenuti all’interno sono l’Ecce Homo dipinto in loco da Bernardino Campi nel 1575 e la splendida tavola cinquecentesca dell’Annunciazione, affettuosamente chiamata dagli isolani la Madonna del gatto attribuita ad Altobello Melone. ORATORIO DI SAN GIUSEPPE La chiesa di San Giuseppe presenta all’esterno una gradevole facciata su cui si apre il portale in legno scolpito, rappresentante scene di vita del Santo. All’interno un’unica navata accoglie i fedeli mostrando ricche raffigurazioni sulle pareti,

opera dell’artista cremonese Domenico Joli, e un ciclo di pitture benedette e collocate nell’anno 1768, attribuite a Vincenzo Borroni che rappresentano i momenti salienti della vita del Santo. Nel giugno del 1859 fu ospedale per i feriti della II° guerra di indipendenza, a testimonianza di ciò sono ancora visibili le incisioni lasciate sui muri della chiesa dai malati che qui erano ospitati con circa 20 posti letto. Dono del generale Francesco Pistoja di Isola Dovarese, senatore del regno D’Italia e eroe di S. Martino e Solferino, è la meridiana tracciata nel 1878 sulla facciata meridionale. PIAZZA MATTEOTTI Fa parte del progetto di urbanizzazione voluto da Giulio Cesare Gonzaga nel XVI secolo. Grazie all’architetto Giulio Brunelli la piazza assume il suo attuale maestoso aspetto con la costruzione di una lunga schiera di portici che incornicia il voltone posto al centro. LE PRIGIONI Le genti di Isola Dovarese erano un popolo scarsamente incline al rispetto delle autorità, ciò che ha reso necessaria la costruzione delle prigioni che troviamo nel cortile interno del palazzo del Comune. Le imbarcazioni mercantili che transitavano sul fiume erano anche veicoli per malandrini che spesso le forze di controllo doganale accompagnavano nelle prigioni. I galeotti hanno lasciato una testimonianza incidendo nell’intonaco della volta una delle barche a chiglia bassa utilizzate per la navigazione fluviale.

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QUINTO QUARTO Ultimo week-end di Carnevale Il Carnevale del Quinto Quarto si rifà essenzialmente all’uso delle parti povere del maiale nella cucina tradizionale padana. Per parti povere si intendono le frattaglie: il fegato, il cuore, i piedi, le cotiche, la lingua, i reni; tutto ciò che, nella necessità del mondo rurale, aveva un valore quasi paragonabile alle parti più nobili e pregiate dell’animale. L’evento si colloca alla fine del carnevale nel rispetto delle tradizioni culinarie ancora sorprendentemente vive, tra musica e canti, storie e maschere, il maiale vive il suo momento di gloria e rispetto.

PONTE VECCHIO Costruzione risalente ai primi anni del Novecento, arrivò in sostituzione ad un ponte di barche. EVENTI ISOLANI Oltre al Palio di Isola Dovarese, durante l’anno, la Pro Loco organizza numerosi eventi, tra i quali segnaliamo:

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FESTA DEL LUARTìS Primo sabato di giugno Il luartìs, il germoglio del luppolo, raccolto fra marzo e aprile, viene conservato e riproposto nelle ricette popolari classiche come la frittata, il risotto e non solo. La festa, fra spettacoli e musica, si prefigge di ricordare il legame stretto dell’uomo con la natura e soprattutto con quella vegetazione spontanea che tanto aiutava nell’alimentazione e nella cura del corpo, quando la scienza e lo sviluppo non avevano ancora risolto molti dei problemi quotidiani.

una diversa associazione isolana offre una cena a base di torta fritta, gnocchi o altre specialità locali. VILLAGGIO BABBO NATALE Otto dicembre Nel Villaggio di Babbo Natale si possono trovare le casette degli elfi, le renne di pezza e Babbo Natale che, aiutato da un gruppo di giovani elfi, riceve le letterine dei bambini tra neve e musica natalizia. Sotto i portici e lungo via Garibaldi si tiene un mercatino di Natale con tante bancarelle di hobbisti ed espositori mentre le vie risuonano della musica degli zampognari e dell’organetto. Aspettando l’arrivo di Santa Lucia e dell’asinello i più piccoli possono partecipare ai grandi giochi organizzati nella piazza mentre i più grandi possono fare acquisti ai banchetti o ristorarsi con vin brulè o caldarroste. Associazione Pro Loco Isola Dovarese Cell. 339 7489760 mail: prolocoisoladovarese@gmail.com Facebook: Pro Loco Isola Dovarese Instagram: proloco_turismo_isoladovarese Twitter: ProlocoIsolaDovarese

LUDILUGLIO ISOLANO Tutti sabati di luglio Nelle calde serate di Luglio la grande piazza di Isola Dovarese diventa teatro di spettacoli musicali, serate danzanti, concerti bandistici e saggi mentre, ogni sabato,

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5.6.7.8.9 Settembre Mantova

L’Evento

Sono oltre trenta i Paesi di provenienza degli artisti e scrittori ospiti quest’anno. Sarà Praga, a cinquant’anni dalla sua primavera, la “città in libri” del festival

festivaletteratura 2018 all’insegna del divertimento culturale di giacomo gabriele morelli

tanti personaggi tra new entry e graditi ritorni

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a ventiduesima edizione di Festivaletteratura si terrà a Mantova da mercoledì 5 a domenica 9 settembre. Il denso programma di appuntamenti che andrà a distendersi tra piazze, palazzi e altri luoghi della città arriva da un appassionante lavoro di tessitura che ha messo in connessione artisti provenienti da mondi diversi, creato corrispondenze tra scrittori, chiamato all’opera nuovi attori della scena culturale e – in particolare quest’anno – centinaia di adolescenti. È per questa strada che la partecipazione di cia-

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È la letteratura a ricercare il senso, a ricostruire quanto la Storia ha spezzato, a restituire umanità là dove è stata negata

scun autore viene a trasformarsi in un “incontro”, l’elemento di base della festosa costruzione di Festivaletteratura. Incontrarsi al Festival significa infatti ritrovarsi ad allargare i discorsi avviati, approfondire gli scambi, dare corso alle idee, verificare – nel confronto con il pubblico – quello di cui si è discusso per mesi, al di là dei singoli appuntamenti in calendario, prendendosi il tempo che occorre e trovando la giusta atmosfera. Festivaletteratura cerca una volta di più di offrire spazi, lanciare sfide, trovare affinità e arditi incroci disciplinari per portare autori anche apparentemente distanti a condividere il palco e disporsi a un confronto aperto, a volte imprevedibile, sulle questioni sentite come più urgenti e vicine dalla comunità di lettori che si dà appuntamento a Mantova. Una cura che si traduce ad esempio nel mettere fianco a fianco autori che vivono sulle sponde opposte dell’oceano, narratori e musicisti con lo stesso senso del ritmo, architetti e scrittori che prendono la città come misura del mondo, poeti e drammaturghi che scavano dentro le parole, fisici e studiosi di letteratura che si confrontano sugli statuti delle reciproche discipline, scrittori migranti di prima e seconda generazione, o anche scrittori legati da lunga amicizia che proprio al Festival decidono di dar sfogo a una comune passione letteraria, intraprendere un progetto da tempo rimandato o ricominciare un discorso lasciato in sospeso. A Festivaletteratura tutto questo diventa possibile.

Festivaletteratura continua a guardare al mondo, cercando di affiancare ai nomi più riconosciuti inviti più di proposta. Tra gli ospiti che animeranno gli appuntamenti della prossima edizione vanno segnalati Nicole Krauss, tra le più popolari scrittrici statunitensi della sua generazione, nuovamente al Festival dopo dieci anni; il giornalista e scrittore anglo-americano Simon Winchester; Jöel Dicker, astro nascente del romanzo giallo; il maestro dell’horror Dario Argento; Nona Fernández, giovane talento della letteratura latinoamericana; Yan Lianke, scrittore cinese impostosi all’attenzione mondiale da oltre quindici anni; Yanis Varoufakis, economista ed ex-ministro delle Finanze del governo Tsipras, e ancora – come attesi ritorni – Richard Flanagan, Helen Humphreys, Nicola Davies, Aidan Chambers e David Sedaris.

un cantiere di idee sempre aperto Molte sono le progettualità che il Festival lancia o riprende – Girotondo, Scienceground o iniziative come Meglio di un Romanzo e numerose altre – all’interno di una vocazione sperimentale mai venuta meno. Read On in questo senso si spinge ancora più avanti: il progetto europeo – avviato nel giugno 2017 con sei partner internazionali e finalizzato a sostenere e promuovere la lettura tra gli adolescenti – confluisce nel programma 2018 dopo un intenso anno di attività e affida ai ragazzi il compito di proporre nuove modalità per entrare in relazione con libri e scrittori, per proseguire poi la propria corsa oltre i cinque giorni di settembre.

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INTERVISTE speciali

MANTOVANA DOC, UN TALENTO INNATO PER LA RECITAZIONE, UN’ATTRICE VERSATILE CON NUMEROSE ESPERIENZE LAVORATIVE ANCHE AL FIANCO DI ARTISTI DI GRANDE FAMA. ATTRAVERSA OGGI UN MOMENTO IMPORTANTE DELLA PROPRIA CARRIERA. MCG SPERA, COME ACCADDE 10 ANNI FA, DI PORTARLE DI NUOVO MOLTA FORTUNA.

MIRIAM GALANTI

Al cinema da protagonista. Finalmente!

di Lara Maria Ferrari

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o ha sognato ardentemente per anni, ci ha lavorato e alla fine il ruolo da protagonista è suo. La mantovana doc Miriam Galanti (29 anni) è una che affronta la vita a corpo libero come gli sport che ama, e qualcuno se n’è accorto, tanto che ha deciso di affidarle la parte più ambita del film Scarlett, di Luigi Boccia. Presentato alla 1ª edizione dell’Italian film festival de Canarias in anteprima mondiale, il thriller psicologico ha messo al centro del palcoscenico proprio la giovane attrice, che al termine della proiezione è stata coperta di applausi per la straordinaria bravura dimostrata nel prestare anima e corpo a diversi personaggi, sul filo che separa realtà e immaginazione. Noi la incontriamo un giorno di questa torrida e pazza estate, tra una prova costumi, sul set di In the trap, e una fiction di nuova produzione. Ci stupisce non solo per la bellezza e l’intelligenza dei ragionamenti, ma anche per il candore che mostra, difficile a trovarsi, nel suo ambiente. Una ragazza assolutamente calata nel suo tempo, e in corso di intervista si vedrà, ma con un portamento antico che conquista. Miriam, da dove cominciamo? Dalla fine ? Anche perché l’ultima sua impresa incuriosisce parecchio. «Sto girando un horror esorcistico...». Ecco, appunto. «Si intitola In the trap, è diretto da Alessio Liguori e prodotto dalla DreamWorldMovies di Luigi De Filippis. Un horror molto autoriale, non splatter. Sono circondata da primedonne.». Chi c’è nel cast? «Sono tutti inglesi, a cominciare da Jamie Paul, protagonista della terza stagione di Black Mirror, serie tv di culto. Poi David Bailie, che ha recitato in tutta la serie di Pirati dei Caraibi, e Sonya Cullingford, che abbiamo visto in The Danish Girl. Io interpreto Sonia, un’italiana che vive a Londra, e recito completamente in inglese. E’ la storia di Philip, uno schivo correttore di bozze costretto da una forza demoniaca a rifugiarsi all’interno del suo appartamento da oltre due anni.». è imminente l’uscita di Scarlett. «Dovrebbe essere in sala in autunno-inverno e a

Miriam Galanti a “Sottovoce”, RAI 1

Mantova, la mia città d’origine, mi hanno detto c’è la volontà di organizzare un evento mirato». Lei vive a Roma e lì ha aperto la scorsa stagione del teatro Eliseo, con il Misantropo. «Sì, nei panni di Eliante ho recitato a fianco di Lucrezia Lante della Rovere, nella cornice magica di quel luogo. Era una rivisitazione moderna del classico di Moliére.». Perciò passa dal cinema al teatro e viceversa. Quale mezzo trova più adatto ad esprimere la sua personalità? «Il teatro è una grande passione e mi piace molto, ma il cinema è il mezzo che amo in assoluto di più». Perché lo preferisce? «Perchè ti dà l’opportunità di entrare totalmente in una storia. Come spettatore, ma anche come attore. C’è tutto in quell’arte: la maestria del regista, i costumi, le ambientazioni. Ti fa appropriare di un linguaggio ed entrare in un mondo parallelo, dove non ci sono i filtri della finzione. Se poi vai in sala a vedere i film, vieni catapultato in un altro mondo. Mi emoziona solo a parlarne». Si sente. «Ora che sono sul set praticamente h 24 è difficile, ma se mi capita di avere un pomeriggio libero, entro in un cinema alle 15 ed esco alle 21. Mi piace molto andarci in compagnia, ma la dimensione che preferisco è andare da sola, per non avere la minima interazione con la realtà quotidiana. Vivo

Miriam Galanti


una sorta di dimensione scissa: non devo dividere quello che vivo come spettatrice e mi estraneo dalla realtà circostante. Chiaramente apprezzo il cinema insieme al mio compagno e le mie amiche, che sono soprattutto attrici e per me come sorelle. Ma da sola è il top». Lei ha vinto i premi Giovane promessa del cinema italiano alla Mostra di Venezia e Stella al Merito Sociale, per la sua lotta contro il femminicidio. Ce ne parla? «Che emozione, quel giorno d’inverno, quando ho visto Gina Lollobrigida alla cerimonia. Sentirla parlare mi ha trasmesso un’energia pazzesca. Artista a tutto tondo, Gina non si è mai fermata. Scrittrice, pittrice, è una donna libera che ha sempre difeso le sue scelte. C’è bisogno di donne così. E’ esattamente quello a cui io aspiro, come donna: essere libera di vivere e sbagliare come voglio. Senza il peso del giudizio degli uomini.». Un concetto molto interessante. «Siamo in una società maschilista, in cui un uomo può fare quello che vuole, prendere ruoli estremi sul grande schermo, mentre invece se lo fa una donna, eh beh allora... certe volte, a seconda del personaggio, passa per essere una prostituta. Pensi a Violante Placido, quando accettò di essere Moana Pozzi. Se invece Michael Fassbender interpreta un malato di sesso in Shame, non ci sono problemi. Non sto parlando di qualità recitativa, naturalmente. La stessa Charlotte Gainsbourg in

Nymphomaniac di Lars Von Trier. Pensiamo a quanto ha fatto scandalo la sua parte, in una società ancora perbenista come la nostra. Se è un uomo ok, se è una donna non lo può fare. Ecco, questo mi manda in bestia. E poi c’è Gina... che arriva con la sua bellezza, eleganza, libertà e dici: Wow»! L’impegno contro il femminicidio la coinvolge moltissimo. «Sì, è proprio una cosa che sento. Attraverso il mio lavoro, che può piacere o non piacere, io sento di dover dare un messaggio e quindi io la vivo proprio come una lotta personale. Abbiamo girato il cortometraggio Metamorfosi su questo tema, diretto da Gilles Rocca, proiettato in tutta Europa perché il mi-

nistero degli Interni l’ha scelto come documentario ufficiale nella lotta internazionale contro il femminicidio. In Italia lo hanno visto dalla Calabria al Veneto, alla Lombardia, alle marche, nelle scuole. Cosa molto importante, soprattutto quando si apre un dibattito. E quando li incontriamo, scopriamo che questi ragazzi hanno il coraggio di aprirsi. Magari all’inizio le ragazze dicono che è successo a un’amica, e invece è una cosa che riguarda loro, ma va benissimo.Importante è dirlo». È necessario farlo uscire dal sommerso. «Esatto, e personalmente è una cosa che non riesco più a tollerare. La violenza soprattutto, di cui il femminicidio è l’atto estremo. Questa violenza che aleggia, frutto di un preconcetto che fa presumere una superiorità dell’uomo, mi fa tanto arrabbiare. Ecco, quando vedo Gessica Notaro, io non riesco a non commuovermi. Non capisco come un uomo abbia avuto la cattiveria di toglierle così tanto. Quindi se attraverso il mio lavoro riesco a trasmettere un minimo di rivoluzione a favore della donna... è ottimo. Dovete ribellarvi, dovete dirlo. Se qualcuno cerca di schiacciarvi, che sia il datore di lavoro, il compagno, il fratello, vostro padre. Nessun ambiente ne è immune. Una delle mie più care amiche è infermiera e mi racconta cose allucinanti di certi dottori». E la sua storia con Gilles Rocca? Appartenete al mondo dello spettacolo entrambi: quando riuscite a vedervi? «Appena abbiamo un momento libero. Siccome siamo entrambi molto impegnati, questa estate abbiamo prenotato solo una settimana prima di partire». Destinazione? «Croazia. Non sapevamo quando saremmo stati liberi, così non c’è stata progettazione del viaggio, ma decisione, e via. Abbiamo preso il traghetto e siamo partiti con la moto. Un on-the- road, che a noi piace». Quando vi siete conosciuti? «Tanti anni fa, nella primissima scuola di recitazione che abbiamo frequentato. Ho capito subito che volevo stare con lui». Tre sue qualità che apprezza? «La dolcezza, l’onestà estrema, nel senso che appena vede qualcosa di disonesto lui impazzisce, con il rischio di partecipare troppo emotivamente e qualche volta di mettersi nei guai. Poi il suo lato artistico. È importante avere stima artistica verso la persona con cui stai». Quali sono le sue passioni? «Sono una grande sportiva, proprio perché sono iperattiva. Ho bisogno di avere adrenalina in corpo, è una cosa che mi ha trasmesso mio padre Moreno. Le ultime volte mi sono lanciata col paracadute e mi è piaciuto così tanto che ora vorrei fare il corso per diventare paracadutista professionista. Per non parlare del Rafting. Un giorno sono andata da sola alle cascate delle Marmore e ho fatto rafting a corpo libero. Caschetto, tavoletta e via, mi sono tuffata nelle rapide. Una roba tosta. Io le ho sempre volute fare, queste cose, ma dopo che è morto mio padre ho avuto la spinta vera. Ho pensato: oggi ci sei, domani non ci sei. La vita è UNA. Se vuoi fare una cosa, devi avere il coraggio e andare. Io poi sono così, sono ariete, testarda. Anche se mi dicono “Guarda che ti fai male”, vabbè, corro il rischio». Una spericolata, intelligente e versatile attrice italiana. Che ha mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo con l’elezione a Miss Bikini. «Sì, e a questo proposito ho una chicca da raccontare. Quando venni eletta ero un’adolescente e Marco Morelli, il direttore, mi fece la prima intervista per Mantova Chiama Garda! Siccome avevo 16 anni, andai accompagnata dalla mamma e lui ricordo mi chiese “Come ti vedi tra dieci anni Miriam?”. Io risposi che mi vedevo con un ruolo da protagonista in un film, con mia mamma e mio papà in prima fila. Beh, mio padre non ci potrà essere alla prima, ma in realtà ci sarà. In modo diverso».


RATIO FAMIGLIA Vacanza rovinata chiediamo il rimborso Il danno da vacanza rovinata è quel danno provocato al turista che deriva dalla lesione del suo diritto di godere di un viaggio organizzato e acquistato presso un il tour operator. Riguarda pacchetti turistici, crociere, viaggi itineranti, di gruppo, vacanze all-inclusive; quei viaggi insomma che comprendono almeno 2 dei seguenti aspetti: trasporto, alloggio, servizi in corso di viaggio (es. escursioni). Abbiamo diritto ad un risarcimento ad esempio nei seguenti casi: eccessivo ritardo o mancata partenza di un

la miglior gestione dell’economia quotidiana

volo, smarrimento, danneggiamento o ritardata consegna dei bagagli, mancanza dei servizi essenziali (acqua, corrente elettrica, ecc.), mancanza degli altri servizi previsti in contratto (telefono, aria condizionata, Internet). Chi è il responsabile? Il tour operator da cui abbiamo acquistato il biglietto. Per ottenere il rimborso il reclamo deve essere tempestivo: già durante la vacanza è bene farsi sentire. Successivamente, al rientro dal viaggio fare comunicazione scritta, rintracciabile e dimostrabile (raccomandata, fax, Pec) entro 10 giorni dalla data del rientro. La richiesta di risarcimento va inoltrata al tour operator e non ai singoli fornitori di servizi: quindi, non alla compagnia aerea, all’hotel o ad altri operatori ma direttamente all’ente con cui abbiamo sottoscritto il contratto. I nostri diritti di turisti sono tutelati dal D. Lgs. 79/2011 denominato Codice del Turismo.

Vacanze, arriva il Garden Sharing Tra le cose da condividere ci sono anche i propri spazi verdi: è questa la base su cui è nato Gardensharing.it, portale italiano che consente di affittare spazi privati all’aria aperta in cui campeggiare. La piattaforma permette ai proprietari di pubblicare gratuitamente un annuncio per affittare il proprio spazio all’aperto ad ospiti in camper, roulotte o tenda. Attualmente il portale offre oltre quattromila spazi disponibili su tutto il territorio nazionale, le tipologie di sistemazione sono diverse: dalla piazzola in cui montare la tenda, allo spazio in cui sostare in camper o roulotte, ma anche sistemazioni pronte al soggiorno come tende già montate, yurte, camper, case di in legno e case sull’albero.

Assicurazione auto arrivano sconti per i virtuosi Secondo il regolamento dell’Ivass dal 10 agosto 2018 le compagnie assicurative dovranno applicare uno sconto ai propri assicurati più virtuosi. Tale sconto si applica sul premio di tariffa al netto delle imposte e del contributo al Servizio Sanitario Nazionale. Per godere dell’agevolazione gli automobilisti dovranno accettare almeno una delle seguenti condizioni: - installare sulla vettura una scatola nera o un dispositivo equivalente; - installare sull’auto dispositivi che impediscano l’avvio del motore in ipotesi di rilevazione del tasso alcolemico del conducente sopra la soglia di legge; - far ispezionare preventivamente il proprio veicolo a spese della compagnia assicurativa L’art. 132 ter, quarto comma, del Codice delle Assicurazioni evidenza un ulteriore sconto riservato agli automobilisti virtuosi residenti nelle

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cosidette Province a rischio (ad alta sinistrosità), che non abbiano provocato sinistri con responsabilità esclusiva o principale o paritaria negli ultimi 4 anni che abbiano installato la scatole nera.

per i Proprietari di cani

attenzione alle tante responsabilità Secondo l’art. 672 del Codice Penale il proprietario di un cane che scappa dalla sua tutela, o da quella di colui a cui è stato affidato, rischia una sanzione amministrativa dal € 25,00 a € 258,00. Ovviamente se l’animale durante la fuga provoca un incidente, morde o causa comunque dei danni, il proprietario sarà tenuto anche al risarcimento dei danni. La sanzione scatta non solo se il cane scappa

a causa di un comportamento volontario o colpevole del proprietario ma anche per il fatto che non siano state assunte tutte le debite cautele. In più, se il proprietario affida il proprio animale ad un soggetto non idoneo alla cura e al controllo dell’animale sarà ritenuta una colpa per il proprietario stesso. La legge infatti si riferisce anche a chiunque abbia l’incarico di custodire l’animale dietro compenso o a titolo di amicizia. Secondo l’art. 925 inoltre, se l’animale scappa su suolo privato il proprietario ha diritto di accedervi per recuperare il proprio animale. La legge impone di reclamare il cane entro 20 giorni da quando si è avuta conoscenza del luogo in cui si trova: decorso tale termine l’animale diventa di proprietà di che se ne è impossessato. Pagina realizzata in collaborazione con Centro Studi Castelli. Per abbonarsi a Ratio Famiglia: tel. 0376.775130 ; www.ratiofamiglia.it ; servizioclienti@ratiofamiglia.it

n. 3 Giugno-Luglio 2018



ABITARE

la caldaia osa di unical si aggiudica il compasso d’oro La caldaia d’arredo Osa si è aggiudicata il Compasso d’Oro ADI, il più antico ma soprattutto il più autorevole premio mondiale di design assegnato dall’Associazione Disegno Industriale. “Nell’immaginario collettivo una caldaia murale è quasi sempre un oggetto da nascondere: tubi, rubinetti, manopole, scarichi. Osa stupisce perché in uno spessore davvero contenuto e in dimensioni che non si discostano dalla norma, costruisce una figura quasiastratta, ordinatissima, elegante e sobria”.Questa la motivazione. Disegnata da ArtÚ Design Studio, la caldaia Osa di Unical rientra nella rosa dei 16 prodotti selezionati dalla giuria internazionale del XXV Compasso d’Oro ADI, emergendo tra numerosi prodotti candidati alla preselezione del premio nelle edizioni Index 2016 e 2017 ed infine tra i ben 283 prodotti sottoposti a rigidi criteri di valutazione della giuria internazionale. Il team di ArtÚ Design Studio, composto da Ilaria Jahier, Sergio Fiorani, Igor Zilioli e Gian-Luca Angiolini, professionisti

specializzati in design industriale ed ingegneria, è nato all’interno di Unical con l’obiettivo di dare nuovo valore ad oggetti di uso comune spesso trascurati dal punto vista estetico - come la caldaia -, elevandone la forma in perfetta coerenza con la funzione e le prestazioni. Osa si distingue per essere la prima caldaia a mostrarsi come elemento d’arredo, rivoluzionando il settore. Oltre ad essere un prodotto di altissima tecnologia, frutto di un lavoro di ricerca avanzato (a condensazione, classe energetica A+ per il sistema di riscaldamento, il livello più alto al momento per la categoria), Osa consente di essere gestita, programmata e controllata tecnicamente con un’App. Osa è anche la prima caldaia che può effettivamente definirsi a pieno titolo “caldaia di design”, già selezionata per la categoria “Design dei materiali dei sistemi tecnologici” dall’Osservatorio permanente del Design ADI per la pubblicazione su ADI INDEX 2016 e vincitrice nel 2017 del Red Dot Design Award.

TENDENZE

DICKSON, LA PROTEZIONE SOLARE

DIPHY, il fiore DI CRISTALLO

Per questo progetto, sono stati utilizzati i tessuti per la protezione solare Orchestra Block Stripe di Dickson. Di solito, le righe di queste stoffe sono utilizzate in senso verticale, in questo caso, il posizionamento a 45° scelto al momento della confezione delle tende da sole ha rivoluzionato in ogni senso l’immagine delle righe. Oltre ad avere un forte impatto architettonico, questo utilizzo delle righe costituisce un preciso omaggio a Juanita Nielsen. Il ricordo dell’editrice, scomparsa in circostanze misteriose, è ancora vivissimo in tutto il Paese Il suo celebre ritratto in cui indossa un top a righe è stato una vera fonte d’ispirazione per gli architetti. I riferimenti a questa immagine sono visibili nella scelta dei soffitti a zigzag, delle imposte in diagonale e nelle stoffe. La linea Orchestra di Dickson rappresenta la soluzione di riferimento nel campo della protezione solare, sia per uso domestico che professionale. Propone 208 tessuti innovativi, sia a righe che a tinte unite, con proprietà e prestazioni inedite, in grado di garantire un’ottima protezione contro i raggi UV, il calore, la luminosità e le intemperie. La sua fibra acrilica tinta in massa Sunacryl, insieme al trattamento speciale Cleangard per tende da sole da esterni, assicurano un’ottima tenuta dei colori nel tempo e una buona resistenza all’acqua, alle lacerazioni e allo sporco. I tessuti Orchestra sono consigliati per tutti i tipi di tende da sole, ovunque vengano utilizzate.

Una sottilissima barra di alluminio verniciato bianco ospita la sorgente LED, una luce pulita riempie il diffusore in PMMA che la distribuisce nel piano sottostante. L’estrema trasparenza fa da contraltare alla luminosità della lampada accesa, impreziosita dal caratteristico pattern di microincisioni al laser (OptiLight Technology TM). A sospensione, più foglie appese sembrano cadere sospinte da una brezza leggera; a piantana ne basta una, grande e luminosa, a connotare ambienti residenziali e non. Nulla è lasciato a caso, nemmeno il nome, DIPHY deriva da Diphylleia grayi, il cosiddetto “fiore di cristallo”. Si trova in zone boschive umide e fredde del Giappone e della Cina, e i suoi petali bianchi hanno una straordinaria particolarità, quella di diventare trasparenti al contatto con l’acqua! Con la pioggia, in primavera, questi fiori sembrano divenire di cristallo, tanto è realistica la loro metamorfosi. Una sola luce e sarà come un tuffo in oriente…

LI TRA IL BLU C’è OIKOS

HARTMAN PROTAGONISTA deLL’OUTDOOR Lì, tra il blu, tra il colore del mare e quello del cielo, c’è Oikos che protegge la dimensione domestica sia a casa che in vacanza. Come questa porta blindata, una Evolution ad anta unica con fianco luce, garantisce le massime prestazioni in termini di sicurezza, isolamento termico, isolamento acustico, resistenza aria, acqua e vento.

di barbara gazzi

Come trasformare gli esterni in un’aria dedicata totalmente al relax. Sedie pieghevoli in alluminio con schienale reclinabile Realizzate in alluminio con schienale reclinabile in 6 posizioni. Per cambiare posizione basta utilizzare i braccioli. Prodotto funzionale e reistente dal design classico ed elegante. La seduta è in alluminio mentre il poggiaschiena in texilene.

J445 IL NUOVO DESIGN J-445™ migliora la user experience dell’utente grazie a design e tecnologie che garantiscono un idromassaggio di eccellente qualità. I deviatori illuminati, utilizzabili anche come porta bicchieri, la possibilità di scegliere la profondità della seduta, il nuovo cuscino appoggiatesta regolabile in altezza, le luci di cortesia nella pannellatura costituiscono ulteriori dettagli.


ECo&green

FOCUS di giacomo gabriele morelli

di benedetta bottura

L’agricoltura DEL FUTURO è dei robot La robotica può rendere l’agricoltura più sostenibile. Principalmente gli studi di questo settore girano intorno all’uso dei pesticidi, il cui potere inquinante rappresenta uno dei maggiori problemi per le colture e per la nostra salute. In primo luogo perchè queste sostanze nocive vengono assorbite dalle piante di cui noi ci nutriamo. Poi perché uccidono tutti gli insetti, anche gli impollinatori, indispensabili per la sopravvivenza delle piante. B-Droid,e RoboBee sono api robot, che si occupano dell’impollinazione e della fertilizzazione delle piante. Gli insetti robot sono guidati da un software che coordina sensori e telecamere che creano una mappa 3D della zona. Ma quella che è forse la soluzione migliore, viene dai robot per estirpare le erbacce, che riducono o rendono superfluo l’uso dei diserbanti tossici per le piante, per gli insetti e anche per noi. La società svizzera

Lepre, il GRANDE miracolo mantovano EcoRobotix ne ha creato uno,alimentato a energia solare, in grado di selezionare e distruggere le erbe infestanti in campi, anche molto grandi. In realtà questo robot utilizza ancora i diserbanti, ma solo piccole quantità spruzzate in modo mirato. Per gli orti, invece, c’è Tertill, di Joe Jones l’inventore di Roomba. Il robot a energia solare e controllabile con lo smartphone, riconosce ed estirpa le erbacce come un decespugliatore, quando sono ancora piccole.

Tutti conoscono la lepre, ma pochi sanno individuarla in campagna; ancor meno sono i consapevoli che essa in Italia ed in Europa è in fortissimo calo demografico. Una volta comune abitante dei nostri campi e boschi, dalla pianura ai monti, oggi molte aree ne sono completamente orfane. I motivi sono purtroppo i soliti che influenzano spesso negativamente le varie specie animali: impiego di pesticidi in agricoltura, meteorologia alterata che influenza negativamente la riproduzione e favorisce patologie e, non ultima, una pessima

BOTANICA

Pioppi bianchi per depurare l’acqua Gli alberi sono depuratori naturali e oggi lo sono ancora di più. l’Istituto di Scienze della Vita di Pisa con il Centro Helmoltz di Monaco hanno selezionato dei pioppi in grado di assorbire i farmaci disciolti nelle acque reflue. Si tratta di pioppi bianchi Populus Alba, selezionati dalla varietà Villafranca, che è in grado di

CURIOSITà

Microsoft e l’ufficio Sull’albero Una casa sull’albero per liberare la creatività e migliorare concentrazione e rendimento. Microsoft ha costruito delle case sugli alberi da usare come uffici e sale riunioni. Le case sono state realizzate per la sede centrale di Redmond, a Washington. La costruzione è stata affidata a Pete Nelson, capomastro e conduttore tv. Diversi studi scientifici hanno dimostrato che il contatto con la natura stimola la creatività e aumenta la produttività e la Microsoft ha deciso di prendere in parola la scienza. Le case sono dotate di tutti i confort e naturalmente connessione wi-fi, ma con in più il sottofondo musicale delle fronde degli alberi mosse dal vento e del canto degli uccelli. L’azienda ha deciso di realizzare ora, altri spazi all’aperto, tutti connessi tra loro, lasciando i dipendenti liberi di scegliere dove lavorare. Risultato: dipendenti più felici e rilassati, azienda più produttiva.

n. 3 Giugno-Luglio 2013

assorbire i metalli pesanti. Gli alberi, accumulano i farmaci nelle radici e si progetta di piantarli all’uscita degli impianti di depurazione. Questo permetterà anche di verificare quali sono gli effetti a lungo termine degli inquinanti farmaceutici sulle colture e se possono essere pericolosi, nel caso di piante commestibili.

Padri animali coccole e protezione Di norma nel regno animale la cura dei piccoli è affidata alla madre e il ruolo del padre si esaurisce con la procreazione. Alcuni padri però fanno eccezione. Tra questi troviamo il pinguino imperatore che cova l’uovo senza lasciarlo mai. Nel cavalluccio marino è il maschio a “partorire” le uova che custodisce nel marsupio, la rana sudamericana di Darwin, invece, le tiene in una sacca faringea. Il lupo si occupa della cucciolata e della mamma, nutrendola e proteggendola finché i piccoli non sono autonomi. I cigni si alternano nella cova e accompagnano i piccoli in acqua. L’Heliornis fulica ha delle tasche in cui trasporta i suoi pulcini persino mentre vola. I padri “cattivi” invece, si dividono in due categorie: quelli che non partecipano alla vita della prole, come gli elefanti e quelli che sono violenti e uccidono i figli altrui.

gestione dell’attività venatoria. Quest’ultimo fattore, sebbene determinante, non è il più influente, dal momento che la lepre sta progressivamente sparendo anche nelle aree dove la caccia non viene praticata, ma indubbiamente la corretta gestione di un patrimonio faunistico ne può influenzare in modo significativo la consistenza. Il Mantovano nella gestione della lepre è da molti anni additato in Italia come il modello operativo d’eccellenza a cui ispirarsi. La scelta dei cacciatori di privarsi di quasi la metà del territorio disponibile per la caccia, destinandolo a zone di ripopolamento, oasi e aree protette, con il concomitante controllo numerico delle specie “nocive” alla vita della lepre (volpi, corvidi, ecc.), hanno portato la densità di quest’ultima a livelli elevatissimi, in alcune aree

ad 1 capo/ettaro. Tradotto in cifre parliamo di decine di migliaia di esemplari che, nonostante un consistente prelievo venatorio annuale che preleva gli interessi del capitale, lascia quest’ultimo inalterato e ricchissimo. Se si considera che tutto questo avviene in campagne oggi occupate da coltivazioni cerealicole e ortofrutticole pregiate, continuamente soggette a trattamenti chimici anticrittogamici e antiparassitari di elevata tossicità, e molto sensibili alle esigenze alimentari della lepre, la proliferazione di quest’ultima nel Mantovano assume sempre più i connotati di un miracolo gestionale. Una volta tanto all’ambiente venatorio vanno riconosciuti meriti e non demeriti.

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mineralma

di Alessandra FusÉ

ELIXIR AL TITANIO Elixir Esfoliante Viso e Collo al Titanio di Mineralma è una ricca emulsione che contiene microsferule a piccola granulometria opportunamente scelta per non arrecare traumi all’epidermide. Rimuove le cellule morte superficiali e lascia la pelle idratata, chiara e luminosa. La confezione contiene anche un’elegante paletta in agata, una gemma ricchissima di Silicio, un componente fondamentale del nostro corpo, la cui perdita provoca una progressiva alterazione delle fibre di collagene ed elastina, che inducono l’invecchiamento cutaneo, con un significativo assottigliamento dei tessuti e una ridotta capacità della pelle di trattenere acqua e sostanze nutritive. www.mineralma.it

Formula innovativa

solari

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Bioearth: un marchio precursore di formulazioni cosmetiche senza sls/sles, parabeni, bio e cruelty free: la linea di protezione solare è realizzata con principi attivi biologici e innovativi, secondo formule naturali vegane. Tutti i prodotti Bioearth Sun sono formulati secondo i principi indicati dal disciplinare ICEA - Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, che ne certifica anche direttamente alcuni. I prodotti Bioearth Sun sono plastic free, cioè non contengono acrilati, silicone e altre sostanze petrolchimiche, sono gradevoli, con una texture piacevole e ottima spalmabilità, sicuri ed efficaci per garantire un’adeguata schermatura dagli effetti negativi dei raggi solari. www.bioearth.it

Ingredienti naturali

Abbronzarsi e idratarsi

Gli ingredienti dei solari Byotea? Iniziamo con l’Aloe Vera Azione dall’azione idratante e calmante; riduce il rossore ed il bruciore e lascia la pelle morbida. Aggiungiamo l’Olio di Cocco per idratare: restituisce luminosità alla pelle, facilitando lo scorrimento della mano. Da non dimenticare l’Olio di Monoi, che preserva l’idratazione cutanea e svolge un’efficace azione lenitiva. Per finire, l’Olio di Riso dalle proprietà idratanti, emollienti ed elasticizzanti. Tutti i prodotti solari Byotea sono resistenti all’acqua e non lasciano tracce sulla pelle, garantendo un’immediata ed efficace protezione UVA/UVB. www.byoteaskincare. com

RINNOVAMENTO CELLULARE

addio

PELLE SPENTA Methodist: una casa cosmetica italiana all’avanguardia, con prodotti innovativi per tutte le età e le esigenze. Nella foto alcuni prodotti della linea “Regenerist”, per riequilibrare il rinnovamento cellulare, contrastare l’azione dei radicali liberi e riattivare la microcircolazione cutanea, per una pelle più vitale, fresca e luminosa. Il fotoinvecchiamento e l’accumulo dei danni ambientali non riparati dall’organismo causano un insieme di danni alla pelle, al normale processo d’invecchiamento, quindi alla comparsa di rughe visibili; si assiste ad una riduzione della microtessitura cutanea, perdita dell’idratazione, macchie e colore spento sul viso. Methodist ha studiato un’intera gamma di prodotti, ricchi di principi attivi. In vendita nei migliori centri estetici. www.methodistskincare. com

Salute & Bellezza ESTATE

IDRATAZIONE ESSENZIALE

Quando la pelle è disidratata appare spenta e ruvida al tatto e così è soggetta a un invecchiamento precoce. L’obiettivo di AQUA+ di Bioline Jatò è quello di restituire alla pelle il suo naturale equilibrio idrico. Cuore della linea è l’innovativo Hydra Intensive Complex: una virtuosa sinergia di principi attivi che agisce direttamente sull’architettura cutanea. Tra i principi attivi: Patch a rilascio graduale d’acqua, l’ultima innovazione nell’idratazione. Questo micro-network rilascia gradualmente nel cuore dello strato corneo un complesso di sostanze idratanti, riequilibrando il livello idrico della pelle. Sul sito www.bioline-jato.com/centri-estetici è possibile trovare il centro estetico più vicino.

INTERVISTA ALla dott.SSA DANIELA GALLIANO

OBESITà E

CONCEPIMENTO Le conseguenze sui bambini

L’obesità materna è un fattore di rischio per le malattie croniche della prole? Ne parliamo con la Dottoressa Daniela Galliano, Direttrice del Centro IVI di Roma. «L’obesità costituisce un serio problema associato ad esiti avversi sia materni sia perinatali: aumenta i tassi di aborto e le complicanze ostetriche e neonatali, con conseguente riduzione del tasso di nascita di bambini in buona salute. L’obesità stessa ha origine già dall’utero materno: la programmazione fetale della funzione metabolica indotta dall’obesità può avere effetto intergenerazionale e potrebbe, quindi, tramandare l’obesità nella generazione successiva. Oltre alle conseguenze negative

per la madre, l’obesità è un fattore di rischio per l’insorgenza di malattie croniche durante la vita della prole, soprattutto in adolescenza ed età adulta, come le malattie cardiovascolari, la sindrome metabolica, il diabete di tipo 2, l’osteoporosi, il cancro e il ritardo nel neurosviluppo». Cosa fare per rompere il circolo vizioso dell’obesità intergenerazionale? «è essenziale prevedere interventi medici, modifiche del comportamento alimentare e aumento dell’esercizio fisico. Sarebbe auspicabile che la ricerca scientifica si concentrasse sul periodo di sviluppo perinatale per individuare gli interventi adeguati per ridurre gli effetti per tutta la vita dell’obesi-

tà sulla salute della prole». Possiamo considerare l’obesità una vera e propria epidemia globale? «L’obesità è uno dei più grandi problemi di salute del XXI secolo. Lo confermano i recenti e allarmanti dati dell’OMS: dal 1975 la prevalenza a livello mondiale dell’obesità è quasi triplicata e si è attestata al 13%, con un valore assoluto di 650 milioni di individui obesi al di sopra dei 18 anni; 41 milioni i bambini al di sotto dei 5 anni in sovrappeso o obesi; più di 340 milioni i bambini e gli adolescenti tra i 5 e i 19 anni che convivono con l’obesità». Info: https://ivitalia.it


speciale

SPORT, BENESSERE E SALUTE GOLF BOGLIACO Starpool e Terme di Sirmione, aziende prestigiose nel comparto del benessere e già partner nella realizzazione delle spa di Aquaria Thermal Spa, “Best Thermal Resort” in Europa agli “European Health & Spa Award 2018” e degli hotel dell’azienda tra cui il Grand Hotel Terme appena insignito del terzo posto come “Best Medical Spa” in Europa e “Best in Italy” allo stesso Award, si uniscono in un nuovo progetto rivolto allo sportivo.

All’interno del Golf Bogliaco, terzo golf più antico d’Italia di proprietà di Terme di Sirmione dislocato sul Lago di Garda, il golfista avrà a disposizione per il suo allenamento un lettino Zerobody.

n. 3 Giugno-Luglio 2015

Da sempre si attribuiscono al golf due caratteristiche, quella di essere uno degli sport in assoluto dove la preparazione mentale e la concentrazione è più importante e quella di essere uno sport completo che fa bene al fisico grazie al mix di allenamento aerobico ed anaerobico che stimola e tonifica tutti i muscoli del corpo. Far precedere e seguire la sessione di gioco con una seduta di dry floating permette al golfista prima della partita di lavorare sulla concentrazione, al termine sul corpo grazie all’effetto miorilassante. Zerobody è un lettino che annulla il peso corporeo, una sensazione in grado di indurre effetti psicologici e fisici associati alla “relaxation response”, che è l’opposto dello “stress response”. I benefici della dry floating experience si uniscono a sei percorsi guidati di mindfulness. Durante l’esperienza meditativa l’organismo smette di regolare la temperatura corporea e l’assetto gravitazionale, la percezione dei confini corporei si annulla quasi totalmente e il controllo volontario si assopisce: il corpo è libero di produrre endorfine, gli ormoni neurotrasmettitori del benessere. Viene così favorita e amplificata la condizione fisica ideale in cui la mente può concentrarsi nel proprio allenamento meditativo. Terme di Sirmione arricchisce così ulteriormente l’offerta rivolta alla salute e al benessere del golfista che già prevede nel suo Reparto di Riabilitazione un team multidisciplinare composto da speciali-

sta fisiatra, fisioterapista e fisioterapista osteopata, che lavora insieme per un percorso individuale preventivo, riabilitativo e di allenamento dello sportivo a tutti i livelli. I programmi di riabilitazione termale prevedono l’integrazione della fisioterapia in acqua termale sulfurea, che si avvale delle proprietà chimiche, fisiche e biologiche dell’acqua e fango, con terapia manuale e strumentazioni riabilitative in grado di assicurare un recupero funzionale più rapido e risultati più efficaci. termedisirmione.com | golfbogliaco.com

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speciale sente-mente

occhi nuovi per un abisso di umanità uno sguardo che cura

Q

uando la diagnosi irrompe nella vita di una persona e sfonda le mura di casa di una famiglia, iniziano a cambiare le diverse sfumature relative alla quotidianità. Convivere con una malattia non è di certo semplice e richiede costante ricerca di idee e azioni per vivere al meglio nonostante la diagnosi. Non solo in famiglia, ma anche nella vita sociale gli equilibri possono trasformarsi. Basti pensare al tema della demenza e di come, ancor oggi, se ne parla come “perdita di capacità e di identità”. A causa del timore sociale nei confronti della malattia e della poca diffusione di azioni di possibilità, nonostante la diagnosi, si creano sempre più situazioni frustranti per chi convive con la demenza e per i loro famigliari. È quindi urgente scegliere di andare oltre i limiti della malattia e spostare il nostro focus per evitare scelte e azioni di esclusione. È tempo di strappare le etichette come ad esempio malati o dementi, perché siamo tutti essere umani con la nostra identità e neanche la demenza può portarla via. Come esseri umani abbiamo anche la responsabilità di garantire la dignità di ciascuna persona e vivere al meglio relazioni sociali e di cura dove potersi incontrare. Recenti studi scientifici confermano che le persone che convivono con la demenza sentono le loro emozioni e quelle delle persone che gli stanno accanto e, come sostiene il Sente-Mente® Project, i veri esperti dell’esperienza con la demenza sono proprio loro. “Ho realizzato che l’Alzheimer era una degenerazione del mio cervello, ma non della mia personalità, di me stesso” afferma Harry Urban, persona straordinaria che convive con la demenza da più di 13 anni. Come Felicitatrice del Sente-Mente® Project voglio condividere in questa pagina l’importanza del contatto visivo nella relazione di cura. Da ora in poi, tra le righe, la parola contatto ospiterà un trattino tra contatto per svelare le potenzialità di questa opportunità di incontro. Come spesso si dice “gli occhi sono lo specchio dell’anima” e la relazione con la persona che convive con la demenza inizia da qui.

di elena mantesso

SENTE-MENTE® C’è VITA OLTRE LA DIAGNOSI Sente-Mente® Project è rivolto alla creazione del benessere di tutte le persone che sono coinvolte direttamente o indirettamente in questo percorso di vita. Stanno nascendo sul territorio mantovano nuove occasioni aperte alla comunità. Se sei un professionista della cura e della relazione, un famigliare, una persona che con-vive con la malattia, un volontario, o sei parte di un’associazione, amministrazione comunale e hai il desiderio di programmare eventi o approfondire il modello contattaci, saremmo felici di incontrarti. Contatti: espanoli.letizia@gmail.com FB Letizia Espanoli - FB Sente-Mente® FB Alzheimer e Demenze: Sente-Mente® per le famiglie emantesso@gmail.com - FB Elena Mantesso

“non avendo una cura abbiamo bisogno di strategie per vivere al meglio” Harry Urban sono qui per te Quando parliamo di con-tatto facilmente si pensa subito al tocco, ma nella relazione con le persone che convivono con la demenza, la prima forma di contatto inizia con lo sguardo. Ancor prima della necessità di fare qualcosa o di comunicare con le parole, possiamo incontrarci nello sguardo. Lo sguardo è quell’attimo in cui si incontrano i nostri occhi ed è quel luogo dove si riflette ciò che abbiamo nel cuore. Incontrarsi nello sguardo è un’opportunità che lascia spazio all’esistenza. Troppe volte ancora nelle relazioni sociali e di cura si evita lo sguardo dell’altro, a volte può essere per timore di sentirsi vulnerabili o per paura di sentire il dolore dell’altro. Questa paura, però, può essere l’inizio di una nuova possibilità, quella di allenarci con coraggio nell’incontrare l’altro sentendo le emozioni che nascono da quell’istante. Accogliere ciò che sentiamo ci permette di andare oltre le etichette e oltre gli standard di bellezza, perché quell’attimo svela la bellezza autentica di ciascuna persona, quella che esiste nonostante la diagnosi. La consapevolezza della relazione passa dallo sguardo e il contatto visivo può risvegliare in noi il desiderio di vivere una relazione di benessere, ancora prima dell’azione stessa. Prima di ogni gesto, lo sguardo può comunicare: io sono qui per te. In passato si diceva di tenere le distanze, ma come afferma Letizia Espanoli “nel vivere le distanze abbiamo costruito mura e oggi più che mai siamo murati vivi tra queste mura. È tempo di spaccare quel muro di routine e incontrare l’altro accogliendo la sua esperienza”.

come ci si sente quando qualcuno parla con noi e non ci guarda o ancora quando qualcuno ci passa davanti senza neanche notare che ci siamo. Le persone che convivono con la demenza, sempre di più chiedono di incontrare i loro occhi, ma chiedono anche di non essere guardate con lo sguardo colmo di pena, perché aldilà del fare loro sentono l’emozione che stiamo vivendo. Con semplicità e coraggio possiamo condurci in quell’incontro di sguardi che vive del momento presente, donando così anche la forza di un sorriso autentico. Quando entriamo in relazione con gli altri attraverso le nostre abilità e potenzialità possiamo sorprendere noi stessi, ma anche gli altri…perché? Perché siamo essere umani. Prova questa semplice e potente esperienza: ogni volta che incontri lo sguardo di qualcuno sosta qualche istante in più e senza sé e senza ma lascia che il “tuo meglio” incontri “il meglio dell’altro”.

Responsabilità nella fragilità Con lo sguardo, quindi, non solo possiamo ammirare i “paesaggi dell’anima” della persona, ma restituiamo anche dignità e individualità. Basti pensare a

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n. 4 Agosto-Settembre 2018



Fashion

La sostenibilità è di moda

WEEK L’eco sostenibilità si unisce al mondo della moda con le creazioni di collezioni e tessuti volti a tutelare e salvaguardare il nostro ambiente

Il tema dell’eco-sostenibilità inizia ad essere tenuto sempre più in considerazione; tanto che sono molti gli stilisti che, consapevoli dell’impatto dell’industria della moda sull’ambiente, stanno muovendo dei passi per migliorar le cose. Tra le pioniere c’è la celebre Stella McCartney, che già dal 2001 ha bandito l’utilizzo di pelle e pelliccia nelle sue collezioni “cruel free”. North Sails invece ha lanciato una capsule collection di t-shirt, “Free the Sea”, realizzata con un nuovo tessuto innovativo, il Recover Blue® ottenuto dall’utilizzo di cotone e bottiglie in PET riciclate, e donerà l’1% dei proventi alla Ocean Family Foundation. Spostandoci in Italia non si può fare a meno di parlare di Orange Fiber: l’azienda italiana che ha sviluppato, in collaborazione con il Politecnico di Milano un nuovo materiale ottenuto dagli scarti di sottoprodotti agrumicoli. Il tessuto ottenuto, dall’aspetto del tutto simile alla seta, può essere stampato o colorato come tutti gli altri tessuti. Il primo stilista che ne ha subito riconosciuto è stato Salvatore Ferragamo, da cui è nata una collaborazione che ha dato vita ad una capsule collection ispirata proprio ai sapori mediterranei.

Fitbit, stile

di vittoria bisutti

torna il maglione I saldi non sono ancora terminati che già nelle vetrine si respira aria di autunno. Tra le tante tendenze che ci accompagneranno nella prossima stagione fredda spunta tra i protagonisti il maglione. Che sia l’alleato migliore per combattere il freddo lo si sapeva già, in più le passerelle delle fashion weeks, che fino a poco tempo fa portavano l’idea che coprirsi troppo fosse out, lo elevano ad un capo chic irrinunciabile, da usare sia di giorno e di sera. Niente paura: che si preferisca il modello slim o quello oversize non ha importanza, le proposte sono talmente tante che c’è solo l’imbarazzo della scelta. Dior lo rivisita in versione “manifesto”, con scritte e simboli che non passano inosservati, quasi a voler risvegliare lo spirito di rivoluzione ed emancipazione. E se persino Gucci ha fatto sfilare il passamontagna.

e benessere

Fitbit presenta Alta HR, il braccialetto per fitness più sottile al mondo. Tantissime sono le funzioni presenti in questo tracker, a partire dalla registrazione dell’attività svolta, delle calorie bruciate e del battito cardiaco. Questo avviene attraverso un microchip unico basato sulla tecnologia PurePulse che permette di registrare i battiti senza la necessità di una fascia toracica. E ancora, FitBit alta HR permette di monitorare la qualità e le fasi del sonno e di controllare le notifiche dello smartphone direttamente dal piccolo display al led. Inoltre, con i suoi cinturini intercambiabili consente di personalizzare il look in ogni occasione.

We want

Jimmy Choo Eleganza e versatilità sono le parole che contraddistinguono la collezione AI 2018-2019

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Jimmy Choo nasce a Penang, in Malesia. Laureato nel 1983 presso una delle più prestigiose università della moda di Londra, il Cordwainers’ Technical College, apre il suo primo laboratorio in un ospedale abbandonato londinese. Ed è proprio a Londra che avviene la sua prima svolta: Lady D, intuendo il suo talento, decide di indossare una delle sue creazioni. Segue un servizio di otto pagine di Vogue e in poco tempo il successo a livello mondiale. Oggi Jimmy Choo rimane uno dei marchi più influenti nel mondo dell’alta moda. La collezione AI 2018-2019, che prende un po’ le distanze da quella moda fatta di eccessi ed esagerazioni stilistiche, ritorna ad una linea elegante e senza tempo. Le proposte sono molte, in cui qualità e versatilità si fondono in un mix di materiali che rendono queste calzature dei veri e propri pezzi iconici da aggiungere alla propria collezione.

Fitbit presenta Alta: il nuovo tracker che unisce la tecnologia allo stile, aiutando così a mantenersi in forma

n. 4 Agosto-Settembre 2018


Fashion

autunno

WEEK La moda maschile sembra essere alla ricerca della sua nuova identità e per intanto lo fa riproponendo grandi classici rivisitati in chiave moderna

a colori

La moda uomo autunno inverno 2018-2019 prevede un guardaroba maschile totalmente rinnovato e che punta sul colore! Sia dall’ultima edizione di Pitti Uomo che dalle sfilate delle passerelle milanesi, è emersa un’attitudine chic ma molto casual con un uomo che ha bisogno di un po’ di colore oltre ai classici blu e beige. E poi il vintage trionfa, molti brand infatti, stanno rileggendo la storia del loro passato e c’è una tendenza in generale che punta sugli anni ’60. C’è un gradissimo ritorno del marrone totalizzante in tutte le sue sfumature, abbinato a dei favolosi colori di giallo e arancione. Impossibile non avere almeno un maglione con questi colori solari che riscalderanno l’inverno.

doppiopetto protagonista A quattro, a sei, addirittura a otto bottoni il doppiopetto ora con i revers a lancia o sciallati è tornato. Ma niente panico dimenticate la classica giacca del nonno un po’ ingessata, e immaginate una giacca che dona eleganza e che grazie a una serie di accorgimenti quali materiali e vestibilità si riconferma un ottimo capo da avere nel proprio guardaroba. Facile da portare anche con un bel paio di sneakers bianche.

calzature

stivaletti must di stagione Gli stivaletti sono un must di stagione e si indossano con tutto, le stringate restano una certezza - guardare la passerella di Lanvin per credere - e le sneakers continuano a rappresentare l’alternativa alla scarpa formale, testimoniando l’inarrestabile contaminazione tra sportswear e fashion. Le più ambite? Quelle di Valentino. Per quanto riguarda gli accessori la borsa da lavoro è ormai un ricordo lontano. A dettare tendenza arrivano tote bag, tracolline e marsupi. Il famigerato borsello ritorna a essere cool grazie a brand come Fendi - che ne propone una versione con pattern-logo - e Cerruti.

maglieria grintosa

La maglieria si fa grintosa, diventando protagonista assoluta del guardaroba. Se la palette rimane prevalentemente neutra, c’è davvero da sbizzarrirsi con pattern, motivi geometrici e disegni più o meno astratti. Louis Vuitton spezza la monotonia del monocromo apponendo il celebre monogramma su un basico maglione a girocollo, N.21 opta per una microfantasia dal sapore vintage, mentre Ermenegildo Zegna rispolvera le righe.

n. 4 Agosto-Settembre 2018

Il doppiopetto, che di sicuro regala un’aria più sofisticata, è tornato protagonista sulle passerelle in diverse varianti pensate per soddisfare i gentlemen contemporanei più esigenti

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speciale turismo

a cura di Elena Benaglia

villaggio salute più oasi di benessere Per le vacanze avete pensato di trascorrere qualche giorno, magari in famiglia, coniugando relax, benessere e divertimento? Il posto che fa per voi, allora, è senz’altro il Villaggio Salute Più, un vero paradiso di verde e di acqua che si trova a metà strada tra Bologna e Firenze, sull’appennino, in un anfiteatro naturale incastonato tra le colline e i calanchi della Valle del Sillaro. Un’intera vallata che ospita una natura variegata tra boschi, laghi, pianori, coltivazioni biologiche e sorgenti termali. Una biodiversità che ha portato l’Unione Europea a riconoscere questo territorio come Sito di Interesse Comunitario per la sua naturalità, dove la qualità dell’aria è certificata come “priva di smog rilevabile” con un tasso di ossigeno tipico di altitudini doppie, e che offre una miriade di proposte per viverne tutto l’anno i benefici. I punti di forza di questa struttura sono molteplici. Uno stabilimento

termale (che fa parte del circuito del Mare Termale Bolognese- maretermalebolognese.it), convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale, è aperto tutto l’anno, con ben tre sorgenti riconosciute dal Ministero della Salute a scopo terapeutico, oltre a percorsi di bellezza e relax, fanghi, massaggi e trattamenti per farsi coccolare rilassandosi in una suggestiva struttura di legno e vetro immersa nel verde. Aperto da maggio a settembre, invece, il più grande Acquapark termale d’Europa, che offre la combinazione di salute e divertimento grazie a 22 piscine scoperte, acquascivoli, percorsi di ecoterapie disseminati in 52 ettari di manto erboso adibito a magnifico solarium. In questo paesaggio di boschi verdi e dolci pendii, immersi in un’area priva di urbanizzazione, lontani dai rumori della città, gli sportivi trovano oltre 60 Km di sentieri campestri per camminare o pedalare nella natura incontaminata, laghi per pescare e andare in canoa, campi da calcio e beach volley. Portatori di un quasi magico potere rilassante sono i luoghi per dormire: il Villaggio propone una sorta di albergo diffuso con silenziose camere o appartamenti in casali ed ex mulini ristrutturati, risalenti al medioevo, oppure in edifici che hanno ospitato il comando Alleato al passaggio della Linea Gotica. Per chi non vuole perdere il contatto diretto con la natura ci sono oltre 40 piazzole di sosta con spazio attrezzato per tende, camper e roulotte, punto di osservazione notturno privilegiato per ammirare lo spettacolo delicato e affascinante della danza bioluminescente delle lucciole, che con un’aria così pulita non possono certo mancare. La ristorazione è bio e a Km zero. villaggiodellasalutepiu.it

alla scoperta del parco dell’oglio nord Se pensate che la pianura padana sia quanto di più lontano da una meta di vacanze, vi sbagliate di grosso. Siete disposti a lasciarvi stupire? Allora potete partire alla scoperta del Parco dell’Oglio Nord, un’area verdissima compresa nelle province di Bergamo, Brescia e Cremona dove scorre placido questo ammaliante fiume. Info: www.fiumeoglio.it La zona affascina innanzitutto per la presenza di ben 7 riserve naturali in cui trovano casa e riparo specie animali e vegetali di enorme interesse naturalistico e ambientale. Per conoscerle da vicino potete spostarvi a piedi, in mountain bike o a cavallo sui percorsi ciclopedonali che attraversano il territorio, mentre per i più intrepidi esiste anche la possibilità di percorrere tratti di fiume con piccole imbarcazioni a remi, canoe, gommoni e kayak. È una vacanza, adatta anche alle famiglie, che contempla non solo un’immersione nel magico fascino della natura, ma anche l’incontro con paesi ricchi di storia e cultura, con testimonianze monumentali di un passato in cui il fiume costituiva la linea di confine tra il ducato di Milano e la Repubblica di Venezia, come la Rocca Sforzesca di Soncino (Cr) o i Castelli di Pumenengo (Bg) e di Orzinuovi (Bs). Numerosissimi sono anche i piccoli luoghi di culto

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natura del parco, con annesso il ristorante del cuoco Luciano Lissana, dove piatti innovativi legati ai prodotti del territorio invitano a rimanere per ben più di una sera (tel. 0363.903870). Un itinerario, quindi, ricco di scoperte anche enogastronomiche, con agriturismi e trattorie che propongono prodotti locali, come la Cascina Oglio a Sarnico e La Rosa Rossa a Monticelli d’Oglio. Mentre un eccellente incontro tra piatti della tradizione ed estro creativo si trova nella cucina gourmet dello chef Simone Breda al ristorante XVI Secolo a Pudiano di Orzinuovi (Bs), con un’interessante cantina curata dalla maître e sommelier Liana Genini. Info: ristorantesedicesimosecolo.it

cristiano che s’incontrano nel percorso: pievi, oratori, cappelle, santuari mariani. Affascinanti le testimonianze di archeologia fluviale: filande, mulini, chiuse che raccontano la storia di chi ha abitato in questi luoghi e ne ha saputo cogliere e sfruttare le opportunità. Per approfondire la conoscenza dell’ambiente naturale niente di meglio che farsi accompagnare sui sentieri campestri dalla passione e dalla competenza di Livio Pagliari, guida naturalistica che propone diversi iniziative, da scoprire sul sito traccesottoilcielo.it Per fermarsi a dormire tra una tappa e l’altra: la splendida foresteria Villa Bottini a Robecco d’Oglio e l’incantevole Ostello Molino di Basso a Torre Pallavicina (Bg), suggestivamente circondato dalla

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il viaggio

Atene capitale qui si fondono antico e moderno

è

un viaggio da compiere almeno una volta nella vita. Perché è una curiosità diversa quella che impone un viaggio nell’Attica contemporanea. Una specie di pellegrinaggio, un ritorno alle origini alla scoperta della nostra cultura e della nostra civiltà. Anche se poi in Grecia si ritorna sempre una seconda ed una terza volta perché ci si innamora dei suoi ritmi lenti, dei suoi sapori forti. Narra la leggenda che Atena e Poseidone litigassero per dare entrambi il nome all’agglomerato che sarebbe poi diventato la capitale dell’antica Ellade. Vinse la dea guerriera che prometteva agli abitanti saggezza, pace e prosperità. E forse anche grazie anche a lei, caparbia e guerriera, Atene è diventata culla della nostra civiltà occidentale. Qui è stata inventata la politica (nel senso di governo della polis), qui è nata la democrazia (come partecipazione del popolo alla gestione della cosa pubblica). Qui sono state gettate le basi della filosofia, materia che gli studenti europei approfondiscono sui banchi di scuola. Per capire il presente, dunque, bisogna partire anche da questa piccola nazione che s’affaccia nel blu del Mediterraneo, dalla odierna Atene, città in bilico tra modernità e glorie antichissime. La capitale ellenica è un sito archeologico a cielo aperto dove ogni pietra, ogni costruzione si è incredibilmente arricchita in secoli di storia. Dai vicoli della Plaka, l’area turistica per eccellenza, si intravede l’Acropoli. Davanti agli occhi del visitatore, come in un film, passano avanti tremila anni. Impossibile non percepirlo. Il Partenone, con il vicino tempietto delle Cariatidi, (nonostante la vista sia distratta dalle impalcature)

Il Partenone, con la loggia delle Cariatidi, è il simbolo della città. Mentre la maschera aurea di Agamennone si può ammirare presso il Museo archeologico (foto a destra)

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di Anna Maria Catano

Come muoversi Per la città . Dove mangiare Dove dormire Atene è ben servita da un aeroporto internazionale e gode dei vantaggi di un’ottima rete di metropolitana. Ma ci si muove velocemente anche in autobus. Twentyone Yes Hotel nel quartiere di Kifissia è un nuovissimo design hotel, 4 stelle. Poche centinaia di metri più in là, il 21 Yes Hotel invece è un ultramoderno, coloratissimo 5 stelle Info: www.yeshotels.gr Souvlaki e prelibatezze Yolenis Restaurant: cibo gourmet. Psomi & Alati: cucina greca rivisitata. Hoocut è il top del food street, poco lontano il gelato va gustato da Zycys. Gli involtini di pitas vanno assaggiati da Kostas (Agias Irinis). Ente Nazionale Ellenico per il Turismo a Milano Lunedì – venerdì, dalle 9 alle 17 02 860470 - 860477 - www.visitgreece.gr www.athensattica.com

emoziona e commuove. Il cuore della città, inutile dirlo, batte tra l’Acropoli maestosa e piazza Syntagma, con il suo caratteristico cambio della guardia. La parte antica è raccolta: Plaka, Monastiraki e Thissio, le zone più caratteristici, sono situate proprio in centro, dove troverete ottimi ristoranti, taverne e tanto artigianato. Atene, però, è anche una grande metropoli che accoglie oltre 5 milioni di abitanti. Divisa in vasti distretti alterna quartieri residenziali a pittoreschi popolosi sobborghi che raggiungono il porto del Pireo. Passeggiando per i viali alberati di Kifissia, una delle zone più cool della nuova Atene, s’intravedono lussuose ville che raccontano il Novecento. Molte in stile liberty e decò accanto ad eleganti edifici in cemento e vetro, a case e alberghi ultramoderni ed ecosostenibili. Nel quartiere Kallithea, non lontano dal centro, sorge il Centro Culturale Stavros Niarchos, collegamento ideale tra la parte classica e il mare Egeo. Un progetto avveniristico, costruito nel rispetto dei principi della sostenibilità ambientale dall’architetto italiano Renzo Piano. Un grande centro polifunzionale che proietta Atene nel Terzo Millennio. Consiste in un vasto auditorium e una biblioteca a più piani, in legno e vetro, realizzata dove c’era il vecchio ippodromo ateniese: un’area verde in larga parte destinata nuovamente a parco pubblico. Dalla terrazza lo sguardo arriva fino al mare. Bere un calice lassù è un must come gustare un souvlaki in qualche tarverna. E a questo punto basta poco per capire che Atene, oltreché visitata, va assaporata lentamente. Non basta trascorrervi un weekend.

Per visitarla non basta un frettoloso weekend. L’Attica va assaporata lentamente come la gustosa cucina greca

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SCELTI DA NOI

a cura di mARCO MORELLI

HOTEL stroblhof

NUOVE SUITE E LA REPUBBLICA DELLA FELICITÁ

VIK CLUB ALL’ARBATAX PARK RESORT Novità all’Arbatax Park Resort, il grande complesso turistico di 60 ettari sull’estremità della penisola di Capo Bellavista nella costa centrorientale della Sardegna. A dispetto delle dimensioni, è un angolo di paradiso dove ritagliarsi momenti di relax e silenzio a contatto con una natura mozzafiato, tra scogliere porfiriche, calette dalle acque cristalline, una vegetazione rigogliosa di olivastri, lentischi, mirti, ginepri e altre essenze della macchia mediterranea dove vivono in libertà mufloni, cinghiali, cavallini della giara, daini, asini, pecore e mucche, e una varietà di volatili che trovano rifugio in un ecosistema protetto. Oltre a 12 nuove Suite del Mare, che ricreano un eden di eleganza e riservatezza, quest’anno è stato creato il VIK Club (Very Important Kids) per bambini fino ai 12 anni che possono ritrovarsi nella Repubblica della Felicità, un luogo a loro misura pieno di avventure e sorprese. Al club si aderisce gratuitamente, con tanto di passaporto personalizzato. Partecipando alle attività e guadagnando i punti messi in palio, i ragazzi possono acquisire i gradi del Corpo dei Rangers del Parco Naturalistico Bellavista, in un percorso di crescita a cinque steps, che vanno dallo Status di Recluta a quello di Capitano. www.arbataxpark.com (Rita Bertazzoni)

AMONTI & LUNARIS 5000 mq di benessere Oltre 5.000 mq di benessere: è l’offerta del nuovo A&L Wellnessresort****S AMONTI & LUNARIS di Cadipietra in Valle Aurina. Dalla Sky Lounge con vista sulle montagne alle numerose piscine e saune, dalle innumerevoli isole del relax al centro sport e fitness. L’offerta benessere è ancora più ricca e completa grazie al recente restyling che ha dato vita al nuovo Amonti & Lunaris. Per una vacanza all’insegna del wellness si può scegliere tra i numerosi pacchetti messi a disposizione. Tra questi il “Belvita Premium SPA”, valido dal 29 luglio al 30 agosto e dal 2 settembre al 4 ottobre 2018, a partire da 742 euro a persona. Scoprite tutti i pacchetti sul sito www.wellnessresort.it

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IL SUGGERIMENTO

A Cipro quest’estate si vola da Verona

Raggiungere la bella Cipro, che si conferma una delle mete più gettonate dell’estate 2018, da giugno è più comodo: Cyprus Airways ha inaugurato due nuovi voli settimanali da Verona a Larnaka. Così fino al 30 settembre gardesani e veneti possono utilizzare un collegamento diretto all’isola di Venere - a prezzi low cost! - senza doversi recare a Bergamo ma imbarcandosi dal vicino “Catullo”, lo scalo veronese. E allora perché non regalarsi una settimana da sogno ed esplorare le splendide coste che diedero i natali alla dea Afrodite? Terza isola del Mediterraneo per estensione Cipro offre moltissimo a turisti e viaggiatori. Ben nota è la parte balneare. Scogliere a picco sul mare ma anche spiagge di sabbia, mare cristallino e la movida notturna di Aghia Napa. Resort e divertimento, insomma, per tutte le tasche.

un paradiso per novelli sposi A pochi chilometri da Merano, San Leonardo in Passiria è un rinomato centro di villeggiatura circondato da montagne e boschi. Qui sorge l’hotel Stroblhof, unica struttura a 4 stelle di tutta la zona. Ampliato pochi mesi fa, offre 18 nuove suites, il nuovo mondo delle piscine con 5 piscine riscaldate, sky pool, family pool, piscina per bambini, piscina interna, idromassaggio sia interno sia esterno, l’area Villaggio Saune Val Passiria con diverse saune e zone relax, prato solarium, lounge con angolo tisane e laghetto all’esterno. Colazione vital a buffet, ricco buffet pomeridiano, cena a 5 portate e cena di gala la domenica e due volte a settimana menu “De Gusto”. Enoteca con oltre 12.000 bottiglie dei migliori vini. Per festeggiare i novelli sposi un’offerta tra fragole e prosecco, romantiche cene di degustazione e un buono da 100 euro da utilizzare nella Siguna Spa. Prezzi a partire da euro 750 a persona per 5 notti in pensione 3/4. Info: Hotel Stroblhof S. Leonardo in Passiria presso Merano. Tel. 0473 – 010100 www.stroblhof. com info@stroblhof. com

di ANNA MARIA CATANO

C’è però anche l’itinerario archeologico che da Pafos a Limassol arriva fino a Larnaka (dove tra le palme nidificano i fenicotteri rosa). Mentre l’aspetto culturale più interessante ed insolito è la concentrazione di monasteri d’epoca bizantina. Sono 10 le chiese dichiarate patrimonio Unesco che conservano icone d’oro e capolavori murali. Un percorso della fede sulle tracce degli Apostoli Paolo e Barnaba che da quest’isola, crocevia di 3 continenti, partirono per diffondere il Cristianesimo. Sui monti Troodos poi si può anche campeggiare. Chi ama il richiamo di una natura più selvaggia tra questi boschi potrà avvistare i mufloni in libertà. A Nicosia, la capitale, due must: il museo bizantino e la cattedrale di San Giovanni. In tutte le taverne si prepara il meze, sfilza di gustosi piattini a base di carne o pesce. Un’autentica delizia. Dulcis in fundo come non degustare un calice di Comandaria, il re dei vini che piaceva a Riccardo cuor di Leone? Le uve sono vendemmiate tardivamente e lasciate a lungo al sole, così da accrescere il contenuto zuccherino e conferire al vino un gusto particolare. Ente Nazionale per il Turismo di Cipro Via Solari 13, Milano. Tel. 02 58303328 E-mail: info@turismocipro.it www.turismocipro.it

n. 4 Agosto-Settembre 2018


SPA &

BENESSERE

Cocca Hotel Royal Thai SPA L’ORIENTE IN RIVA AL LAGO villa ortensie

rigenerarsi in villa A cinquecento metri d’altitudine, nel cuore verde della Valle Imagna a Sant’ Omobono, distante solo 25 km da Bergamo, immersa in un parco di oltre 130.000 mq, colmo di fiori e piante secolari, sorge Villa delle Ortensie, elegante residenza gentilizia di fine ottocento in perfetto stile Liberty. Sapientemente restaurata, la villa oggi è un hotel da 37 confortevoli camere, ristrutturate da pochi mesi e dotate di tutti i comfort. La mitezza del clima e la purezza dell’aria ne fanno un luogo eletto per chi desidera riposare e rigenerarsi. La cucina segue l’orientamento dei cibi biologici e biodinamici, preferendo gli elementi vegetali che svolgono una funzione depuratrice. Un occhio attento anche per chi ha problemi di celiachia e da pochi mesi anche un menù per vegani. Ma il vero fiore all’occhiello di questa splendida Villa è la Medical Spa: si possono prenotare visite mediche, consulenze iridologiche, check-up antropometrico, ionoforesi, nel reparto termale si effettuano cure convenzionate con il sistema SSN come inalazioni, aerosol, insufflazioni, percorsi flebologici ed idrocolonterapie. Da non tralasciare la medicina estetica: peeling, filler al collagene o all’acido jaluronico Un team qualificato di estetiste invece si occupa del reparto beauty: massaggi corpo e trattamenti viso studiati appositamente per le esigenze dell’ospite. Info: www.villaortensie.com – tel. 035/851114

percorso detox in val gardena Una ricetta di benessere da scoprire in 6 giorni, nella cornice spettacolare delle Dolomiti: l’hotel Tyrol di Selva di Val Gardena propone il percorso detox per rimettersi in forma nei mesi estivi, abbinando i vari trattamenti alle attività all’aria aperta, cominciando dalle splendide passeggiate sui sentieri dolomitici della Val Gardena. La proposta benessere continua nell’area dedicata al wellness, nella spa “Paravis”, dove ci si può rilassare nella piscina coperta, riscaldata sempre a 30°con il pavimento in lastre di marmo e circondata da pannelli e soffitti di stucco e roccia solcati da travature di antico legno massiccio. Ci si immerge poi nella vasca esterna idromassaggio circondati dalle montagne; si entra nella romantica sauna di legno, situata in giardino oppure si provano le saune e i bagni turchi nell’area spa interna e la sala relax. Il percorso detox comprende: 1 scrub, 1 massaggio drenante, 2 bendaggi ipersalini, 2 impacchi detox in ThermoSPA: € 345. Info www.tyrolhotel.it

n. 4 Agosto-Settembre 2018

Dedicato a chi è alla ricerca di un’oasi di pace, a chi è affascinato dalla visione olistica delle filosofie orientali ed a chi, semplicemente vuole concedersi una vacanza all’insegna del relax. E’ il Cocca Hotel Royal Thai Spa di Sarnico, un resort esclusivo affacciato sulle sponde del lago d’Iseo, antico borgo Medioevale alle porte di Bergamo. Vero fiore all’occhiello è la Royal Thai Spa dove ci si può immergere in un autentico paradiso esotico; ogni dettaglio richiama la cultura, la tradizione e la filosofia di questo splendido paese. Oltre 1000 mq su cui si estende lo spazio benessere, cabine (anche per le coppie) riservate ai vari trattamenti accuratamente scelti tra quelli offerti dalle antiche discipline dell’Oriente. Giungono direttamente dalla Thailandia ad esempio, il massaggio thai tradizionale, il thai oil, il foot massage e quelli a 4 mani o con fagottini alle erbe. Da provare anche il Luma Massage, un vero e proprio massaggio di luce che combina gli ancestrali poteri della luce con gli effluvi salutari di preziose fragranze e di oli essenziali.

THAI EXPERIENCE 2 notti in camera Royal con balcone vista lago / Prima colazione a buffet / 1 cena /1 Massaggio Thai da 50’ a persona / 1 Foot Massage da 50’ a persona/ Ingresso libero alla Royal Thai Spa con piscina e percorso benessere / kit accappatoio e telo € 718 a coppia

Info: Cocca Hotel Royal Thai SPA Via Predore, 75 24067 Sarnico (BG). Tel. 035/4261361 Email: info@coccahotel.com www.coccahotel.com

VI CONSIGLIO di rita bertazzoni

L’ANDANA RESORT IN MAREMMA Nel cuore della Maremma toscana, a pochi chilometri da Castiglione della Pescaia, sorge un luogo di rara bellezza votato al benessere e al piacere dei sensi: L’Andana Resort, nella Tenuta La Badiola, antico complesso con villa neorinascimentale, fattorie e casolari circondati da ulivi, vigneti e macchia mediterranea, già residenza estiva del Granduca di Toscana Leopoldo II di Lorena. Dopo un’attenta opera di restauro e ricostruzione, su impulso della famiglia Moretti, proprietaria dell’omonima holding, e dello chef Alain Ducasse, l’antico borgo è stato convertito all’ospitalità e oggi il resort a cinque stelle è associato al prestigioso brand internazionale “The Leading Hotels of the World”, leader nell’hôtellerie di lusso. Le camere e le suite, eleganti e curate in ogni dettaglio, sono ambientate nei due corpi principali, la Villa e la Fattoria, collegati da un luminoso Giardino d’Inverno che ospita la reception e la lobby dell’hotel. Nell’antico granaio ha trovato spazio La Trattoria dello chef Enrico Bartolini, premiata nel 2016 con la Stella Michelin, dove fare esperienze di gusto raffinatissime. Altre esperienze sensoriali si vivono nell’esclusiva Spa, che sposa il concetto di wellness naturale e olistico. Si chiama Espa e si sviluppa su

600 mq suddivisi in quattro locali, di cui due termali, con pavimenti in ardesia e una “Piscina della vitalità” con acqua ricca di minerali dalle proprietà lenitive, riscaldata a 37° per favorire la distensione dei muscoli. Suggestive volte a soffitto, materiali naturali, colori caldi, candele profumate e musica scelta creano l’ambiente giusto per rilassarsi. Non mancano fitness room, bagno turco e vasca per la talassoterapia, oltre alle cabine dove ricevere trattamenti, anche a due, frutto delle ricerche più avanzate e del sodalizio con il marchio inglese Espa, che firma le migliori Spa al mondo e offre prodotti estetici realizzati con oli essenziali, estratti di piante e sali marini. La Spa è pure “gourmande” e propone un menù di dolci e infusi abbinati ai trattamenti, per rilassare o rivitalizzare, calmare o tonificare.

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PARTIAMO NELLA TOP TEN DEI VILLAGGI PET FRIENDLY Porte aperte agli amici a quattro zampe al Barricata Holiday Village nel cuore del Parco del Delta del Po. Il villaggio turistico a 5 stelle, affacciato sul mare, con la sua bella Dog beach e l’Agility camp è entrato nella top ten dei migliori villaggi in Italia pet friendly. Il riconoscimento è stato assegnato nell’ambito dei certificati di eccellenza KoobCamp, network specializzato nelle vacanze en plein air. Barricata, infatti, è la meta ideale per chi non vuole separarsi da Fido nemmeno in vacanza. L’amichetto a quattro zampe troverà tanti spazi per giocare e divertirsi, sia all’interno del villaggio, sia in spiaggia, dove potrà correre e fare un bagno rinfrescante. Nelle vicinanze del villaggio, inoltre, ci sono negozi specializzati, veterinario, servizio

La suggestiva Roma imperiale Una terrazza sui Fori Imperiali nel cuore della città eterna lascia che lo sguardo si perda tra le meraviglie antiche della Roma storica. Ma l’unicità del Romantik Hotel The Inn at the Roman Forum, nuova prestigiosa perla italiana a 5 stelle della cooperazione Romantik Hotels & Restaurants, oltre che nella posizione centralissima - ad un passo dal Colosseo, il Campidoglio, Piazza Venezia, la Chiesa di Santa Maria ai Monti, la Basilica di San Pietro in Vincoli, la Domus Aurea - sta nei rari tesori che custodisce. Appena entrati in questo elegante palazzo storico del XII secolo, si scopre che è stato costruito su rovine romane originali risalenti a 2mila anni fa, la cui bellezza si può ammirare ancora oggi lasciandosi guidare tra le gallerie del Criptoportico, conservate e valorizzate nell’hotel.La struttura custodisce anche un altro luogo speciale: il giardino pensile nella parte interna della casa. Le stanze e le suite sono tutte elegantissime e diverse tra loro, arricchite di elementi di design moderno. Il prezzo è a partire da 200 euro a camera a notte. Info: www.romantikhotels.com

occasioni i l i b i d r e p m i

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a cura di mARCO MORELLI toelettatura e tutto ciò che serve per garantirgli il massimo benessere. Il Barricata Village è immerso nella natura in un contesto unico al mondo, Riserva della Biosfera Unesco, partenza ideale per escursioni e passeggiate assieme al proprio cane. Spiagge, lagune, boschi e dune tutte da esplorare a piedi, in barca o in o in bicicletta. Fido, a Barricata, può alloggiare sia nei cottage che nelle lodge tent e il costo del suo soggiorno è di 7 euro a notte. www.villaggiobarricata.com (Rita Bertazzoni)

Trafitti da un raggio di cristallo Swarovski, la giornata scorre magica in Hall-Wattens. Quest’angolo di Tirolo austriaco riserva dolci sorprese, per i palati più esigenti e i turisti più attenti all’ecosostenibilità. Potete iniziare il tour da Hall, città medievale che conserva il fascino dei signori e dei principi che vi risiedevano. Potete partire dalla piazza principale, quella del mercato, brulicante di vita con i suoi banchi nei quali acquistare vari prodotti tipici, dai formaggi locali allo speck. Salite quindi gli scalini che portano alla chiesa parrocchiale di San Nicola, tardogotica, consacrata la prima volta nel 1281 e ultimata nel 1430. Nella cappella di Santa Maddalena potrete ammirare affreschi di tre epoche diverse, dal 1410 al 1610, fra cui uno a parete intera, imperdibile, dedicato all’ultima cena e alle anime in attesa di essere giudicate. Vi perderete nel cogliere tutte le scene di quest’opera impressionante. I must della gita, per voi e i vostri bimbi, sono il Bosco delle Sfere di legno, parco a tema costruito in mezzo alla natura del Tirolo, il più grande in Europa di questo tipo, e le moderne installazioni dei Mondi di Cristallo Swarovski. Provate il museo, eretto all’interno del Gigante verde, pieno di creazioni di design sopraffino, il labirinto governato dal nano Oberon e la torre, nella quale i ragazzi potranno giocare e arrampicarsi in libertà. (L.F.)

Alberi secolari come pareti, un cielo di stelle come soffitto e il silenzio della notte del millenario Castello di Petroia (PG) come ninnananna. È l’esperienza sognante ed esclusiva che si può vivere nel prato dell’antichissima torre del maniero immerso tra i boschi e la campagna umbra, in occasione delle Grigliate Astronomiche. Dormire all’aperto, sotto le stelle, sdraiati ad osservare la bellezza del firmamento e lasciando che i propri desideri raggiungano i meandri dell’universo, è un’emozione che travalica i confini del tempo e della storia. Soprattutto se l’esperienza avviene non un luogo qualsiasi, ma nella cornice delle mura medievali che costituiscono il Castello in cui è nato Federico da Montefeltro. Il Castello di Petroia, con il borgo, la piazza di bianco sassolino e il mastio, risalente agli anni 1000, diventa il 3 e 10 agosto 2018 lo scenario privilegiato dell’evento di punta dell’estate al maniero (vincitore del Premio Italive per il miglior evento enogastronomico d’Italia). Alle luci del tramonto, un grande braciere riempirà di bagliori le antiche mura, mentre il mastro Massimo preparerà tra i carboni ardenti la famosa bruschetta umbra e le carni locali, tra cui la Chianina, che pascola nelle valli di Petroia. Comincia così la Grigliata Astronomica, a cui segue, dopo cena,

mAGICA hall wattens

un momento di osservazione del cielo con gli esperti di Astronomitaly, i quali muniti di telescopi racconteranno agli ospiti le meraviglie del firmamento. Al Castello di Petroia infatti l’inquinamento luminoso è assente e si registrano livelli di buio massimi. Quando la Grigliata Astronomica sarà terminata, il grande braciere sarà spento e il silenzio tornerà ad avvolgere lo storico maniero, ci si potrà sdraiare con lo sguardo tra le stelle. Al risveglio all’alba, la giornata comincerà con una deliziosa colazione nella Sala Guidobaldo. Per partecipare alle Grigliate Astronomiche, il prezzo è di 45 euro a persona.Con “Un letto sotto le stelle” e colazione è di 55 euro a persona (45 euro per gli ospiti del Castello). Info: www.petroia. Tel. 075 920287, info@petroia.it

di Elena kraube

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le NOVITÀ del VILLAGGIO ISAMAR vacanze nel cuore dell’austria

Ai margini della laguna di Venezia, a Isolaverde di Chioggia, Isamar Holiday Village è dal 1971 un punto di riferimento dei villaggi vacanze in Europa, premiato ogni anno con prestigiosi riconoscimenti grazie all’offerta di servizi innovativi e sempre al top. Novità dell’estate 2018 è la splendida piscina Laguna: circa 2.000 metri quadrati dedicati al divertimento e al relax di tutta la famiglia. Di nuova concezione, ha una profondità massima di 40 cm, piccole isole che funzionano da scivoli e aree gioco per i più piccoli. Per i più grandi, lo stesso parco acquatico offre

Verdissima e piena di gusto. E’ la valle dell’Alpbachtal Seenland, inserita in un contesto naturalistico idilliaco, fra laghi, villaggi, montagne, gole, nel cuore dell’Austria. Siamo in Tirolo, dove il tempo pare essersi fermato per lasciar spazio a un nuovo concetto di benessere, all inclusive e dai ritmi morbidi, adatti alle passeggiate mattutine e serali. Per ritrovarsi con famigliari e amici nella quiete magica di una cena in malga. Cominciate con una piccola escursione attraverso il villaggio di Alpbach, lungo il sentiero Heimatweg e godetevi i magnifici scorci del paesaggio. Da non perdere, il rito dello Kneipp: immergete piedi e gambe nell’acqua gelida del laghetto e camminate, pianissimo, in senso circolare. Il vostro corpo vi ringrazierà. Mastro birraio ex camionista, Josef Moser è pronto ad accogliervi nel suo birrificio artigianale a Inneralpbach, che produce 60mila litri di birra all’anno. Quindi, salite alla malga Böglalm e assaggiate i gnocchetti al formaggio Alpbacher Kasspatzl, cosparsi di cipolla fritta. Una discesa sfrenata sull’Alpine Coaster per tutta la famiglia, in un percorso costruito in totale sicurezza, sarà il suggello di questa splendida gita fuori confine. (Lara Ferrari)

HOTEL NOMADE | OBJECTS | Il viaggio, il nomadismo e la ricerca continua sono i temi al centro della mostra “Hotel Nomade” che apre lunedì 13 agosto a Palazzo dell’Elefante della Torre di Galatina (Le), in cui saranno esposti 12 tra oggetti e installazioni, realizzati da architetti, designer, creativi della moda e artisti. Tra questi Hannes Peer, Giuliano Andrea Dell’Uva, Erika Cavallini, Christian Pellizzari, Cosimo Venti, Storage Milano, Giovanni Lamorgese, David Cesaria, Samer Alameen, Enrico Benetta, Studio Lunoma e Michela Cattai Studio. La mostra è allestita da Antonio Lodovico Scolari e Christian Pizzinini, su un’idea di Ilaria Bona. Un concept che, come indica il titolo, trae spunto dal libro “Hotel Nomade” di Cees Nooteboom, raccolta di testi incentrati intorno alla figura del viaggiatore.Ed è appunto la dimensione dell’essere sempre in movimento e la nostalgia per l’altrove, il filo conduttore che unisce le opere di design e arte selezionate per questa mostra, che andranno a convivere con i pezzi già presenti nel palazzo e realizzate con i materiali più diversi, dalla ceramica al vetro e al marmo. La mostra sarà aperta il 13, 18 e 19 agosto dalle 19 alle 22 ma anche su appuntamento. Tel. 3388543309

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scivoli mozzafiato con discese adrenaliniche: Toboga è uno scivolo aperto, lungo 65 metri e con una pendenza del 12,5%; il Blue Hole è un tubo di 66 metri con pendenza del 12%; Multipista ha 4 discese sinuose, con una pendenza del 40%. Poco più in là è la piscina con il nuoto in corsia e controcorrente. Immerso in un’area verde di 300.000 mq direttamente sul mare, con ampia spiaggia privata, Isamar offre cottage e chalet ecofriendly dove tutto è curato nei dettagli. I nuovi chalet Giove XXL, con 3 camere da letto e 2 bagni, sono super accessoriate e possono ospitare fino a 8 persone. Chi preferisce la muratura alla mobil-home opta per il nuovo Tipo 5 speciale di Isaresidence: un appartamento di 75 mq in grado di ospitare fino a 10 persone. Tutte le abitazioni del villaggio da quest’anno sono dotate di Tv HD. (Rita Bertazzoni) www.villaggioisamar.com

il viaggiatore Ha appena riaperto l’A&L Wellnessresort di Cadipietra in valle Aurina e cambia la sua formula anche nel nome e la sua nuova veste è così tradotta: A&L Wellnessresort Amonti & Lunaris. Le iniziali storiche rimangono solo a ricordare le radici da cui tutto è partito. Ma questi nomi lasciano ora spazio ad altri, più adatti a descrivere le trasformazioni che nel tempo hanno coinvolto le due strutture originarie, pur mantenendo intatti l’attenzione verso l’ospite, il servizio e la qualità che hanno contraddistinto la famiglia Steger. Storia e innovazione, passato e futuro. Dimensioni che sembrano contrapposte e che invece qui si intrecciano. “Con le nostre azioni ci prendiamo una grande responsabilità verso i nostri collaboratori e il paesaggio naturale che ci circonda” afferma così Herbert Steger, uno dei fratelli proprietari dell’hotel. L’architettura dall’impronta ecologica si coniuga con i materiali naturali utilizzati: pietra, vetro e legno. Lusso, quiete e relax per le coppie, divertimento per le famiglie che così possono godere delle aree pensate per il divertimento dei bambini. Sul rooftop, quasi al di sopra delle nuvole, sorge il nuovo Design Sky Bar per concedersi il piacere di un cocktail con vista panoramica. Un ambiente davvero esclusivo è la nuova Panorama Sky Lounge e mette a disposizione una sauna a raggi infrarossi e una per le gettate di vapore, un bagno a vapore aromatico, la tinozza Ice-Cube, le nuove sale relax con vista panoramica e la spettacolare Sunset Sky Pool. La nuova Beauty Vital Spa presenta cabine per trattamenti, mentre la palestra prevede una sala Yoga. Chi viaggia con i bambini potrà scegliere le nuove suite dai grandi spazi e con camere separate pensate proprio per le famiglie inoltre imperdibile la nuova Family Spa “Blue Planet” con 40 metri di scivoli a tunnel con cronometraggio, scivoli larghi per la discesa in coppia, sauna “dress on” per tutta la famiglia. Info: Wellnessresort AMONTI & LUNARIS Steinhaus, Cadipietra - 39030 Valle Aurina Tel. +39 0474 651010 www.wellnessresort.it

di alessandra capato

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LUXURY places Quando il turismo sceglie l’eccellenza

aqua dome tirol therme Relax infinito e strutture futuristiche Intenso benessere con i 3 percorsi wellness creati da AQUA DOME, il tempio del benessere, con più di 10 saune e bagni turchi, più di 10 piscine termali, più di 10 angoli dove rilassarsi e riposare. Per amplificare il benessere ha creato tre diversi percorsi per gli ospiti che vogliono regalarsi 4 giorni di intensa rigenerazione. Il primo percorso parte con un massaggio antistress di 50 minuti, per distendere tutte le tensioni, segue un peeling al sale marino, in grado di rigenerare la pelle, eliminare le cellule morte e purificarla in profondità. Un trattamento per il viso e un massaggio al miele tirolese, che lascia la pelle incredibilmente morbida e vellutata. Il secondo percorso profuma di cirmolo, il legno che combatte l’insonnia: oltre al massaggio corpo completo di 50 minuti, ci si rilassa in un tiepido, indimenticabile bagno al cirmolo, inebriandosi dei profumi dei boschi tirolesi. Fanno parte del percorso anche il peeling al sale marino e la pedicure con coccole. Il terzo percorso consiste nel gettonato trattamento sportivo “forza alpina”, un massaggio speciale che allenta le tensioni; un rilassante bagno alle erbe, riflessologia del piede e per finire un massaggio con sacchetti di erbe dell’Ötztal: sicuramente una piacevole immersione nell’atmosfera alpina del Tirolo. Oltre ai percorsi benessere, chi ama le Spa trova all’AQUA DOME una grande varietà di saune, piscine, sale relax dove fare rigenerare corpo, mente e spirito: la grandissima zona sauna del centro termale ospita saune per tutti i gusti, per provare l’esperienza piú adatta ai propri desideri: con gettata di vapore o accompagnamento musicale, con effetti di luce o aromi speziati, con scrub pulizia o solo una sauna pura. Anche la zona docce offre varie possibilità: da una doccia rinfrescante a una pioggia tropicale, da una doccia a cascata ad un bagno di goccioline di vapore anche questa è un’esperienza sensuale. Tra le saune, c’è ad esempio la sauna “Schluchten”, arredata in stile alpino moderno, con camino centrale, questa sauna ha una magnifica vista panoramica: si suda piacevolmente a 70 ° C e, in piena tranquillità, ci si gode la splendida vista sulla valle dell‘Ötztal. Poi fuori si va fuori all’aria aperta. La rustica loft-sauna con travi di legno massiccio e pietra delle montagne della Ötztal è costruita su diversi piani. Così, scegliendo di sedersi a diverse altezze, si può scegliere la temperatura desiderata. Rilassatevi tra i 60 ° C e 90 ° C. Le gettate di

vapore sono a disposione ogni 30 minuti. Un bel contrasto è dato dalla struttura in acciaio con la ruota del mulino. Il calore vero si trova nella sauna “Erdsauna”: l’origine della cultura della sauna. La casetta in legno di pino è seminterrata, e raggiunge la temperatura di circa 90°, che sono ben tollerati. Un ambiente accogliente grazie alle travi in legno e al pavimento in pietra naturale. Il camino è inserito con stile nella parete. E dopo le saune, si va nella grotta di ghiaccio con cristalli bianchi di neve fredda sul viso e sulle spalle. Chi appoggia delicatamente il dito sui cristalli di ghiaccio, sente il fuoco degli opposti. Una manciata di freddo calma istantaneamente il calore della sauna. Questo raffreddamento dal rituale nordico è una vera e propria fonte di giovinezza per la pelle. Nella SPA 3000, ad uso esclusivo degli ospiti dell’hotel AQUA DOME, si diffonde il profumo aromatico delle erbe e dei fiori alpini, nei suoi 2.000 metri quadrati vengono proposti agli ospiti le erbe dell‘Ötztal, minerali, fuoco e acqua, tipici e autentici del territorio. Le vasche esterne con l’originale acqua termale di Längenfeld ammaliano per la loro vista panoramica sulle cime innevate delle montagne circostanti. C’è poi la sauna alle erbe alpine, l’angolo delle tisane così come l’area rilassante della piscina decorata con muschio vero alle pareti, che garantiscono puro benessere. Una sauna con cristallo dove sdraiarsi liberamente, lettini idromassaggio e ampi spazi relax si trovano al piano più alto delle terme. Attraverso la grande vetrata, gli ospiti possono lasciare vagare lo sguardo tra le montagne della Ötztal e attraverso gli occhi sperimentare il benessere nel vero senso della parola. La parte con le piscine di acqua termale, con superficie balneabile di 22 mila mq con acqua sulfurea a 36 gradi invita adulti e bambini a fare il bagno in 6 vasche esterne e due grandi piscine interne oltre alla piscina per l’aquagym. I tre scenografici bacini di pietra, cemento e vetro dalle linee minimaliste sospesi in aria, sorretti da un pilastro, sono l’emblema di AQUA DOME, la fusione tra natura e innovazione.

il centro termale sorge nel comune di LÄNGENFELD a pochi km da innsbruck nella vallata dell’ Ötztal

La parte dedicata ai bambini è stata rinnovata nell’autunno 2017: nuove piscine, nuovi spazi gioco e nuovi angoli relax per i genitori sono stati creati per rendere ancora più divertente la vacanza termale dei bimbi: i più coraggiosi possono scendere sullo scivolo a imbuto “BodyBowl”, dove un piccolo vortice “inghiotte” tutto e porta verso l’uscita, nell’acqua tiepida. Ancora emozioni si provano nell’ attraversare il gigante scivolo a tubo con effetti divertenti come Sound e Led Show: un’esperienza straordinaria per i bambini (ma anche per gli adulti), che possono addirittura cronometrare il tempo della discesa e fare le gare con i piccoli (e grandi) sfidanti. AQUA DOME – Tirol Therme Längenfeld Oberlängenfeld 140 6444 Längenfeld / Österreich Tel.: +43-5253-6400 office@aqua-dome.at www.aqua-dome.at



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MUSICA cinema & arte TEATRO PONCHIELLI DI CREMONA

STAGIONE D’OPERA 2018 COSTELLATA DI GRANDI autori Agende alla mano, ed occhi puntati al cartellone all’ombra del Torrazzo, alla Stagione d’Opera 2018 che ancora una volta fa del Teatro Ponchielli di Cremona una delle realtà più produttive e vitali dell’intero territorio nazionale, esempio felice di come sia possibile coniugare qualità ed accessibilità, grazie anche ad una virtuosa partnership di coproduzioni allestite in sinergia con i teatri di provincia lombardi. Ben sei titoli (di cui due in abbinamento all’interno dello stesso spettacolo) del grande repertorio operistico del nostro paese, suggellati da un’opera in lingua francese che testimonia l’attenzione posta dal Teatro al principale repertorio internazionale. Da ottobre a dicembre 2018 verranno proposte Tosca di Giacomo Puccini, uno dei

BEN SEI TITOLI DEL GRANDE REPERTORIO OPERISTICO DEL NOSTRO PAESE suggellatI DA UN’OPERA IN LINGUA FRANCESE

VISTI PER VOI AL CINEMA

titoli più amati del compositore toscano, Il viaggio a Reims di Gioachino Rossini, capolavoro mai eseguito nel nostro Teatro, Rinaldo di Georg Friedrich Händel, opera barocca in continua riscoperta, Falstaff di Giuseppe Verdi, ultima opera del massimo autore del melodramma italiano. Infine, due opere in abbinamento: La voix humaine di Francis Poulenc, tragédie lyrique in atto unico, e Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, prima opera dell’autore che ancora oggi non smette mai di emozionare e attrarre il pubblico.

di elena kraube

RE3STA CON ME

SHARK. IL PRIMO SQUALO

La vera storia di Tami Oldham e del suo compagno Richard Sharp. A bordo di una barca a vela, la coppia partì per raggiungere Tahiti ma, nel mezzo dell’Oceano Pacifico, si imbatterono in un uragano. Tami, dopo aver sbattutto fortemente la testa, si risvegliò a 1.500 miglia di distanza dalla costa e su un’imbarcazione quasi totalmente distrutta.

Nelle profondità dell’oceano è sopravvissuto un killer preistorico di dimensioni enormi. Si tratta del Megalodon, il progenitore dello Squalo bianco. Jonas Taylor è un paleontologo ed esperto di subacquea che ha da sempre sostenuto l’esistenza di questo ‘mostro’. Quando Megalodon riemerge dall’acqua provocando distruzione e terrore, sarà proprio Jonas a doversi occupare della caccia.

COME TI DIVENTO BELLA

MARY SHELLEY - UN AMORE IMMORTALE

Renee Bennett, dopo una brutta caduta in cyclette sbatte la testa e crede che un incantesimo l’abbia resa stupenda. Gli altri però la vedono sempre uguale. La nuova fiducia in se stessa di Renee, improvvisamente, la vede progredire nel mondo del lavoro: si fa notare anche dal capo della compagnia di cosmetici per la quale lavora, Avery LeClaire.

La relazione sentimentale tra il poeta Shelley e la diciassettenne Mary Wollstonecraft che divenne anche lei una famosa scrittrice. Mary, figlia di un’antesignana del femminismo e di un filosofo, cresce in bellezza e cultura. Appassionata di letteratura gotica e di fantasmi, si rifugia spesso in un cimitero e sogna di scrivere un giorno il suo romanzo. Durante un soggiorno in campagna incontra Percy Shelley, poeta inquieto che la seduce e si innamora…

DI ELIDE BErGAMASCHI

VERDI, IL FESTIVAL DI PARMA è DA ORA ANCHE MAGAZINE Dalla musica alle parole. Il Festival Verdi i Parma è ora anche un magazine, con l’uscita del nuovo Festival Verdi Journal che intende accompagnare – con commenti, approfondimenti, notizie, documenti e curiosità – le prossime edizioni del Festival dedicato al genio di Busseto. Uno sforzo notevole teso a dare ulteriore risalto ad una rassegna ormai spiccatamente internazionale. “Abbiamo concepito una rivista annuale - spiegano i curatori Francesco Izzo e Alessandro Roccatagliati - che riunisce in un solo volume saggi introduttivi alle quattro opere in programma e li commissiona, ogni anno, a studiosi verdiani di massimo rango internazionale. Assicurati così spessore, rigore e aggiornamento sul piano della ricerca scientifica, si è però realizzata una pubblicazione che per taglio divulgativo, veste tipografica e impaginazione rifugge i modi compassati dei periodici accademici per proporsi a chi legge nel modo più amichevole e immediato”. Macbeth, Un giorno di regno, Le Trouvère, Attila, le opere in programma al Festival Verdi 2018, sono al centro del primo numero del FVJournal.

CON RENZETTI VIVE L’ESSENZA DEL GRAN PESARESE Demetrio e Polibio, La cambiale di matrimonio, La scala di seta, La pietra del paragone, ma anche L’Italiana in Algeri, Il Turco in Italia, La gazza ladra, Semiramide, Otello, L’assedio di Corinto, Guillaume Tell. Chi meglio di Donato Renzetti sa prendere per mano e condurre nelle acque amabili e sornione delle Ouvertures rossiniane? In Italia nessuno di certo ne conosce temperature e profondità, carezze ed autentiche sferzate di pathos, siano essi sospiri d’amore o di languida pena. Il mestiere che il suo braccio trasmette alla magnifica compagine della Filarmonica Rossini riesce, nell’autorevole conduzione, a non smarrire mai un contagioso, fanciullesco senso di sorpresa, smaliziata innocenza. A 150 anni dalla morte, il Gran Pesarese è qui più vivo che mai.


L’iperrealismo pittorico Del Maestro Benetelli Barghe ospita lo studio dell’artista, tra la Valle Sabbia e la pittoresca cornice del lago di Garda

Walter Benetelli bresciano, Maestro di pittura, si interroga sul perchè le istituzioni italiane non aiutino e non considerino il lavoro degli artisti iperrealisti contemporanei, visto che notoriamente viviamo in un Paese famoso per l’arte in tutti i secoli. A suo parere nella società attuale contano di più il consumismo di massa e le mode del momento, mentre viene meno considerata la realtà di chi utilizza ancora tecniche antiche per lavorare e creare arte. Gli abbiamo rivolto alcune domande. Chi è Walter Benetelli? «Sono nato a Sabbio Chiese il 29 Dicembre del 1952

e attualmente vivo a Barghe nel Bresciano. La mia grande passione per l’arte mi ha spinto a diplomarmi all’Istituto Statale d’Arte di Gargnano sul Garda. Sono Maestro d’Arte nel 1972». Quale percorso artistico ha seguito e come si è ritrovato pittore? «Fin da quando ho memoria sono stato sempre attratto dal mondo della pittura e del disegno, crescendo la mia passione e la mia naturale predisposizione mi hanno accompagnato. Dopo essermi diplomato non ho mai abbandonato la pittura. Seguendo l’impronta dei grandi Maestri dell’Arte che ammiravo, ho sviluppato la mia personale tecnica pittorica e lo studio delle luci e delle ombre». Quanto tempo dedica alla pittura durante una giornata tipo? «Solitamente dipingo in base agli impegni della giornata, prevalentemente seguo l’ispirazione». Che tecnica utilizza e perché? «Prevalentemente utilizzo la tecnica ad olio su tela che mi permette di ottenere maggiori sfumature di colore. Studio e cerco di conoscere ogni sfumatura che un colore può assumere, e di ottenere la qualità e la precisione che sono caratteristiche del mio stile pittorico iperrealista. Seppure da molti considerata una tecnica difficile per me è quella migliore per esprimere le sensazioni e le emozioni che provo». Quali artisti del passato e del presente ammira maggiormente? «Caravaggio e la pittura del 600, mentre per i contemporanei mi è più difficile rispondere». Cosa vuole rappresentare con le sue opere? «Per le mie opere vengo ispirato dal mondo della natura che mi circonda e dai personaggi caratteristici dei luoghi nativi. Infatti oltre ai paesaggi montani delle mie valli rappresento persone che conosco o che

sono originarie dei luoghi che decido di dipingere». Quali esposizioni le hanno dato maggior soddisfazione? «La personale tenuta nel Comune di Barghe all’interno dello storico Palazzo Beccalossi del 500. La mostra a Salò presso il Municipio , a Sabbio Chiese durante le Decennali e l’ultima collettiva alla Reggia dei Gonzaga a Revere nel mantovano». A quale pubblico si rivolge? «L’arte è per tutti, e soprattutto la mia pittura iperrealista che si rivolge a chi apprezza la realtà dei luoghi e delle persone». Quali persone l’hanno sostenuta e quali l’hanno ostacolata? «Molte persone mi hanno sostenuto in quanto apprezzano la mia arte e le mie capacità». Cosa pensa del mercato dell’arte attuale? «A mio parere il mercato dell’arte è certamente in calo, in quanto le nuove tecnologie non lasciano molto spazio all’operato di chi come me dipinge in stile classico e con soggetti iperrealisti. Come per molti artisti, il mio mercato è limitato a lavori su commissione, e le opere che vengono eseguite per ispirazione personale spesso restano invendute o hanno diffusione limitata alla propria zona di residenza».

DI Barbara Ghisi

LA MADONNA in blu

le mostre

L’esposizione, a cura di Luciana Giacomelli prosegue fino al 26 Ottobre presso il Castello del Buonconsiglio di Trento. I recenti restauri hanno restituito le splendide cromie originali, evidenziando la stesura originale dell’azzurrite e delle decorazioni in oro. Madonna della rosa, ora ridefinita la Madonna in blu, è tra le pochissime testimonianze rimaste di scultura lapidea veronese del Trecento a Trento. Raffigurata in posizione frontale, assisa in trono e coronata. La contraddistingue la nobiltà del viso che sembra accennare ad un sorriso, in linea con le coeve espressioni veronesi che traspare anche dal volto del bambino.

Libri

Varallo Sesia Pinacoteca e Sacro Monte Vercelli, L’Arca – Novara, Broletto Fino al 16 settembre IL RINASCIMENTO DI GAUDENZIO FERRARI

Treviso Museo Nazionale Salce Fino al 2 settembre FEDERICO SENECA (1891 – 1976) Segno e forma nella pubblicità

Trieste Civico Museo Revoltella Fino al 2 settembre MONACO, VIENNA - TRIESTE - ROMA Il Primo Novecento al Revoltella

Jesolo Lido (Ve) Spazio Aquileia 123 Fino al 15 settembre EGITTO Dei, faraoni, uomini

DI veronica ghidesi

INTERNATIONAL GUY

IL CIELO DOPO DI NOI

La International Guy è capace di tirarti fuori i desideri più nascosti, di capire veramente cosa ti muove, il bisogno reale dietro qualsiasi tua richiesta. E se quello che davvero ti serve è semplicemente una notte di passione con un uomo senza inibizioni? Ancora una volta nessun problema...

Diventata un caso editoriale grazie al successo internazionale del suo romanzo d’esordio, nel Cielo dopo di noi Silvia Zucca racconta la fragilità della vita e la forza dei legami familiari, parlando delle donne di ieri e di oggi e dei segni che tutti noi lasciamo nel mondo e nel cuore delle persone, quelle che ci hanno preceduto e quelle che continueranno il nostro cammino.

OPUS

IL NOSTRO MOMENTo IMPERFETTO

In questo libro Trabucchi spiega i meccanismi che governano l’automotivazione, le strutture cerebrali su cui si fonda, le azioni che la sostengono e le relazioni che la incentivano, ribadendo che si tratta di una forza che nessuno può darci dall’esterno, ma che è in ognuno di noi. E che, tuttavia, può essere «allenata» con l’aiuto di altri, così come possiamo noi stessi contribuire a sostenere la motivazione altrui, in un circolo virtuoso di sviluppo della potenzialità e della personalità umana.

Dopo lo straordinario successo di Ci vediamo un giorno di questi, per mesi in cima alle classifiche, Federica Bosco torna dai suoi lettori che vivono delle sue storie. Un nuovo romanzo che sfata il mito della perfezione per ridare vita alle scelte sbagliate, agli errori, alle cadute. Perché non c’è un tempo giusto o uno sbagliato per amare, perdonare, cambiare, vivere. C’è il tempo dettato da ognuno di noi con il suo personale e magico rintocco.

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protagonistI

franco marchesini

Con sette note parliamo a tutto il mondo!

P

notremmo definirlo il deus ex machina di un movimento per la musica che rappresenta una splendida realtà consolidata sul territorio dell’alto mantovano. Parliamo di Franco Marchesini, presidente dell’Ente Filarmonico di Guidizzolo Egregio Presidente, vorremmo approfondire alcune tematiche che riguardano una realtà, la Vostra, e un’attività che non è stata mai affidata solo alla buona volontà e all’entusiasmo di alcuni volenterosi appassionati, ma ha creato bensì presupposti solidi per durare e crescere nel tempo, con un proprio segno specifico nel panorama culturale dell’Alto mantovano, territorio in cui l’Ente Filarmonico è protagonista. Ci racconta come è nato l’Ente e quali sono state, in sintesi, le tappe fondamentali che hanno segnato la sua attività sino ad oggi? La storia nasce nel 1839 ed è lontana nel tempo tanto è vero che, l’anno prossimo, nel 2019, festeggeremo i 180 anni. Nei periodi di guerra ‘15-‘18 / ‘40-‘45 la nostra banda di Guidizzolo ha sempre musicato: quelle sono le radici del nostro attuale movimento per la musica perchè uno non può proseguire la propria vita se non ha radici solide. Noi abbiamo questo alla base. Nel 2013 poi, in una sala del Comune in piazzale Marconi n.1 a Guidizzolo, dinanzi al dott. Giampiero Pondrano Altavilla, notaio in Asola, si è costituto l’Ente Filarmonico, e a questo punto abbiamo pensato di allargare la nostra visuale.

Photo Corrado

di marco morelli

l’ENTE FILARMONICO DI GUIDIZZOLO RAPPRESENTA UNA SORPRENDENTE REALTà IN COSTANTE EVOLUZIONE Ci siamo detti: ”Non dobbiamo essere più la banda di Guidizzolo, siamo un’ orchestra sinfonica, un’orchestra di fiati che vuole proporre anche cose diverse; non proporre la solita marcettina oppure i vari inni che siamo in grado di fare ormai egregiamente da tempo”. E così, senza alcun fine di lucro, abbiamo allargato i nostri orizzonti per permettere ai nostri ragazzi di crescere musicalmente: abbiamo 40 ragazzi che sono nella banda che è composta da 67 elementi e il venerdì siamo sempre minimo 40-45 elementi in sala prove e questo solo per dire l’assiduità, la voglia e la passione che siamo riusciti a trasmettere. Quest’anno, per 3 giorni, abbiamo portato i nostri ragazzi a Roma, nella cattedrale di S. Ignazio di Loyola dove ci sono le spoglie di S. Luigi Gonzaga: il 1 maggio c’erano 500 persone che hanno assistito, piacevolmente, alla musica che abbiamo proposto. L’ Ente Filarmonico funziona soprattutto grazie a figure che, per modestia, non vogliono apparire ma che sono quelle che costruiscono tutto. Noi abbiamo alcuni personaggi, in primis il maestro Nicola Ferraresi e il mio vice Antonio Malagutti a cui l’Ente deve moltissimo,­soprattutto la voglia di mettersi in gioco con nuove proposte. Non ultima, quella del coro Gospel. Apprezzatissimo ovunque si è esibito.

In questi anni nulla è mai stato stravolto, nessun cambiamento di rotta ma solo un costante incrementare le varie attività musicali e un deciso incentivare i ragazzi affinchè frequentino la scuola di musica. Mi ripeterò, ma noi da 10 anni abbiamo un maestro (Ferraresi ndr) che è stupendo, un personaggio che sa creare, far crescere il movimento musicale, è lui il fulcro dell’Ente Filarmonico. Spesso mi guardo indietro e rivedo una banda che suonava per il IV novembre e il 25 aprile nei comuni limitrofi... e il tutto finiva lì. Oggi abbiamo quasi 120 ragazzi che studiano, due maestri di pianoforte, una convenzione con il gruppo di batteristi di Volta Mantovana, da 4 anni nelle scuole una sezione di musica dove forniamo gli strumenti musicali,

musica ritmo della vita

Billy Cobham

“... e gli occhi selvaggi si placano in sguardi mansueti per il dolce potere della musica... L’uomo che non ha musica in se stesso, e non è mosso dell’armonia dei dolci suoni, è buono per tradire, tramare e depredare; i moti del suo animo sono cupi come la notte e i suoi affetti neri come l’Erebo. Un uomo così non riceva mai fiducia. Ascolta la musica.” (Shakespeare, Il mercante di Venezia, atto V, scena I) “Ecco quel che ho da dir sulla musica: ascoltatela, suonatela, amatela, riveritela e tenete la bocca chiusa.” (Albert Einstein)

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IO MI AUGURO PER IL FUTURO CHE IN MOLTI CI SEGUANO PERCHÈ PIÙ AVREMO PERSONE INNAMORATE DELLA MUSICA PIÙ PER NOI SARÀ GRATIFICANTE IMPEGNARCI E LAVORARE

Il Presidente dell’Ente Filarmonico di Guidizzolo Franco Marchesini

etc. Siamo cresciuti pian piano, siamo legati solo alla musica e abbiamo la costanza, la voglia e la continuità nell’impegno musicale. Quali sono state a suo modo di vedere le scommesse vinte che hanno dato costantemente nuova linfa all’Ente? Quali i dubbi e le incertezze superate in questi anni? Il dubbio era formare una banda e un’orchestra sinfonica, ma ce l’abbiamo fatta. Addirittura abbiamo voluto creare un’orchestra pop che a Solferino, alcuni anni fa, con Matteo Setti, un cantante del cast di Notre Dame de Paris, fu protagonista di una serata meravigliosa in piazza Castello dove avevamo ben 100 musicisti. Vogliamo creare opportunità di musiche diverse: i concerti tipo “Intervista a Morricone”, che abbiamo tenuto a Guidizzolo, all’Ariston a Mantova, a Castiglione delle Stiviere, ricalcano questa nuova idea di ricerca di sonorità diverse, altamente emozionali. Per noi rappresentano una scommessa vinta: abbiamo 40 ragazzi dai 13 ai 18 anni e addirittura alcuni di questi frequentano il Conservatorio. Per quanto rigurda i dubbi aggiungo che, quello principale, è stato di far capire alla gente che non siamo una banda, ma che abbiamo fatto un salto di qualità, e che siamo diventati Orchestra. Ma sono stati proprio i consensi delle persone che ci sono venute ad ascoltare in questi anni a fugarli, spesso meravigliate di tanta bravura e sonorità espresse. Gli arrangiamenti del maestro Ferraresi sono stati fondamentali in tal senso: lui è veramente preparatissimo. Se parliamo di programmi dei concerti, di nomi di prestigiosi gruppi e solisti che sono stati coinvolti dall’Ente in progetti e spettacoli, la preziosa attività svolta dagli istruttori con gli studenti delle scuole e con altre iniziative musicali del territorio quali sono le cose in dettaglio che le viene spontaneo elencare? Direi quella di musicare e suonare, arrangiati ovviamente dal Maestro Ferraresi; musiche legate a Notre-Dame de Paris, dove tra l’altro avevano tra

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noi Matteo Setti. Abbiamo avuto con noi il batterista Billy Cobham, che ha suonato negli anni 70-80 con i più famosi musicisti di tutti il mondo. L’anno dopo è stato con noi Jimmy Chamberlain, anche questo grande batterista. Voglio evidenziare inoltre la realizzazione di opere quali Madame Butterfly, Cavalleria Rusticana, il Rigoletto, che abbiamo ripetuto anche in altri comuni. L’anno scorso ci siamo esibiti insieme a due artisti del Cirque du Soleil in uno spettacolo indimenticabile. Quest’anno abbiamo strutturato un musical dove abbiamo aggregato la banda di Gonzaga al nostro coro Gospel, insieme anche alle atlete della scuola di ginnastica di Volta Mantovana. Dopo il successo del 7 luglio scorso ci ripeteremo alla fiera di Gonzaga la domenica pomeriggio. E un sogno nel cassetto? Nel cuore ci sono speranze e dei desideri che tutti noi abbiamo: mi piacerebbe esprimermi in qualche teatro di fama nazionale o internazionale, dall’Arena di Verona, per dire, alla Scala di Milano. Luoghi dove ti senti lievitare, dove respiri la storia della musica. Ci sentiremmo più protagonisti, perché se da una parte l’applauso della gente è ovunque si suoni corroborante talvolta, anche la cornice può regalare al musicista quell’emozione

Il Maestro Nicola Ferraresi

in più che ripaga di tanti sacrifici. Non dimentichiamo che la banda di Guidizzolo, per conto della regione Lombardia, è stata a New York nel 2008 al Columbus Day e nel centocinquantenario della nascita dello stato italiano è stata protagonista del video girato a Castellaro Lagusello: tutte cose gratificanti che restano nella vita.. Avete delle richieste durante l’anno per concerti? Si, ne abbiamo diverse, ma dobbiamo tener presente che non siamo professionisti ma dilettanti. La nostra è tutta gente che ha un lavoro oppure che va a scuola: conseguentemente non possiamo, a fronte di 20-30 richieste, rispondere sempre di si, anche perché le musiche vanno preparate. Cerchiamo, comunque, di rispondere affermativamente a quelle 10-15 richieste che ci sembrano le più consone alla nostra attività. Io credo che l’Ente Filarmonico di Guidizzolo sia stato capace di creare nel tempo un punto di convergenza delle passioni, delle competenze, e delle professionalità presenti nell’Area. Si sente di ringraziare qualcuno in particolare? Devo dire solo grazie a tutti, al nostro consiglio d’amministrazione (che tra l’altro quest’anno dovremmo rinnovare), ma soprattutto ai musicisti, ai grandi musicisti che abbiamo, e ovviamente ai genitori che permettono con il loro impegno che si possa realizzare tutto questo. Vorrei invitare tutti ad un semplice esercizio mentale: sarebbe meglio che l’Ente Filarmonico di Guidizzolo e le sue iniziative non fossero esistite oppure è preferibile che, per il futuro, l’Ente Filarmonico di Guidizzolo sia valutato e supportato realmente per quanto di incredibile è riuscito a fare in questi anni. Qual è l’attenzione di Guidizzolo e degli altri paesi coinvolti nei confronti dell’attività dell’Ente? Io mi aspetterei molto di più, però capisco che c’è lo sport, ci sono mille altre iniziative che assorbono la presenza e la voglia di partecipare. Ma più la gente ha occasione di ascoltarci e più si ricorda, si informa, e più è invogliata a partecipare. Questo ci rende fiduciosi per il futuro. Vuole lanciare un appello all’imprenditoria che possa darvi una mano in più? Certo. Conosciamo i momenti storici dell’economia italiana, ma sono convinto anche che uno sforzo nei confronti del nostro Ente valga la pena farlo. Proprio perché siamo un’associazione senza fini di lucro (e questo è fondamentale) possiamo far conto solo su qualche contributo, qualche sponsorizzazione che ci permette di mantenere con grande impegno la nostra sede e la nostra attività. Potrebbe essere la musica uno strumento, un’occasione per aiutare un processo di globalizzazione che si caratterizzi nel futuro, come possibilità concreta per le persone di comunicare, anche se appartenenti a etnie, classi sociali diverse? Durante una serata del 24 di giugno, a Solferino, ho detto queste cose: noi dobbiamo pensare che con 7 note parliamo a tutto il mondo e questo penso che sia la risposta più centrata a quello che lei mi sta chiedendo. Perché con 7 note noi riusciamo a creare sinfonie, armonie, accordi, condivisione di sentimenti. Io mi auguro per il futuro che in molti ci seguano perchè più avremo persone più per noi sarà gratificante lavorare. Perché non c’è peggior cosa che prepararsi con fatica e sacrificio, organizzare avvenimenti artistici e trovarsi un pubblico seppur interessato di 10-20 persone. A volte capita. Ma contiamo su di voi. E’ la musica stessa che lo merita.

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musica/danza/teatro

spettacoli

di federico martinelli

BEETHOVEN PER QUARTETTO MANTOVA / MADONNA DELLA VITTORIA

JESUS CHRIST SUPER STAR, SUCCESSO UNICO

Il 14 settembre con inizio alle 20:45 il Quartetto di Venezia concluderà, con questo concerto, l’esecuzione integrale dei quartetti per archi di Beethoven, cimento di indubbio spessore riservato a insiemi di speciale talento. Si tratta di due lavori rappresentativi; il primo, pubblicato nel 1808, riflette il senso di un passaggio di maturazione ed evoluzione dalle maniere settecentesche a uno stile più costruttivo, il secondo del 1824, a pochi mesi dalla composizione della Nona ed ultima Sinfonia. L’innovazione nel genere orchestrale si riflette in un’opera nella quale l’estro e la logica s’intrecciano in un poetico flusso creativo, che è offerto all’ascoltatore con il vivo senso dell’umana scoperta. Uno degli approdi estremi del genio di Beethoven.

VERONA / ARENA

L’energia della musica rock, la spiritualità come rivoluzione dell’anima, il carisma di un personaggio così amato da diventare un mito e la consapevolezza di poter assistere ogni volta a un evento memorabile: non cambia il segreto del successo di “Jesus Christ Superstar”, il Musical di Massimo Romeo Piparo e prodotto dalla PeepArrow Entertainment nella versione originale di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, che sta per tornare sul palcoscenico acclamato da pubblico e critica. In questa edizione lo spettacolo, interpretato in lingua originale e con una grande orchestra dal vivo, si rinnova accogliendo nuovi volti nel cast: con Nick Maia nei panni di Giuda, Giorgio Adamo nel ruolo di Simone e Andrea Di Persio in quello di Pilato. Appuntamento quindi all’Arena di Verona il 14 agosto per l’avvio del tour europeo di uno spettacolo entusiasmante.

23 anni di successi, più di 1.600 rappresentazioni, 190 artisti che si sono alternati nel cast, oltre 1 milione e 700mila spettatori, quattro diverse edizioni, 12 anni consecutivi in cartellone nei teatri italiani

FABRIZIO DE ANDRÈ L’OMAGGIO DEI SUOI MUSICISTI VALLIO TERME (BS) / PIAZZA DEGLI ALPINI Sabato 25 agosto presso Piazzale degli Alpini di Vallio Terme (BS), appuntamento con “Mille anni ancora”, omaggio a Fabrizio De Andrè con Ellade Bandini, Giorgio Cordini, Mario Arcari, Alessandro Adami, Diego Maggi, Stefano Zeni, Enrico Mantovani, Max Gabanizza, Alberto Venturini. Questo al più grande poeta della musica Italiana, realizzato può già essere definito “Il tributo ufficiale a “Faber”, dal momento che è realizzato da quelli che furono i suoi musicisti.

IL GRANDE ARMONICISTA

MANTOVA / APERTO CINEMA MIGNON Il 9 agosto presso spazio all’aperto Cinema Mignon, via Benzoni, 22 di Mantova l’armonicista Max Lugli presenterà il nuovo album. Conosciuto dal grande pubblico per aver inciso e collaborato con artisti del calibro di Ligabue e gli americani Shawn Pittman, Texas Slim, Tia Carroll, Max Lugli con i suoi fidi Monkey Flywers ha realizzato un’opera discografica , intitolata “El Camino stomp”, con 12 canzoni all’insegna del puro “houserockin’ blues” cioè quella miscela esplosiva che va dal rhythm’n’blues, al rock’n’roll, alla roots-music. Nella formazione troviamo oltre a Lugli, voce e armonica, altri musicisti di fama europea come il chitarrista-cantante Umberto Porcaro ricordiamo tra le sue collaborazioni quella con Jerry Portnoy e Brian Templeton, Roberto Stefani alla batteria e Martin Iotti al basso elettrico già conosciuto come produttore e session-man di artisti come Alex Schultz, Shawn Pittman, Andy Just, Jaime Scott, Pat Wilder.

EMOZIONI AL PARCO VERONA / PARCO DI VILLA SCOPOLI

Prosegue anche nel mese di agosto la quinta edizione della rassegna Teatro al Verde all’interno del prestigioso parco secolare di Villa Scopoli. Il 9 agosto, Teatro Armathan in “Cosi è (se vi pare)”, l’11 agosto Andrea de Manincor e Walter Peraro in “Omicidio in vestaglia”, il 16 agosto Attori&Attori in “S-Boccaccio”, il 18 agosto Antimiani – Manganotto in “Una mano dall’alto” e il 25 agosto Stefano Paiusco in “Wolf Messing”.

RURAL BLUES BAND, MUSICA MADE IN MANTOVA

ACROBAZIE SUGGESTIVE. ECCO I MOMIX!

FINARDI AL DISANIMA PIANO FESTIVAL

Il 4 agosto presso spazio all’aperto Cinema Mignon, via Benzoni, 22 di Mantova appuntamento dedicato al rural blues il cui punto di riferimento è il british blues di Clapton, Taylor, Gallagher. Il gruppo darà il via a un concerto suggestivo ed emozionante.

Dall’1 all’11 con esclusione del 6 agosto appuntamento con il nuovo spettacolo dei Momix per le coreografie di Moses Pendleton. Nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese al Teatro Romano i celebri danzatori saranno impegnati in “Momix”.

Il 6 settembre nell’ambito del Festival Disanima appuntamento con Eugenio Finardi. Si, ma quale? Il lirico? Il blues? L’elettrico o L’acustico? Nasce così “Finardimente” un parallelo teatral musicale tra le varie anime di uno dei più significativi e ricercati cantautori italiani.


night life NEL TEMPIO DELLA LIRICA

FESTA DELL’OPERA evento atteso BRESCIA / TUTTA LA CITTÀ Sabato 15 settembre 2018 si terrà la sesta edizione della Festa dell’Opera. Un evento unico al mondo che, anche quest’anno, farà risuonare l’intera città di Brescia con le note delle più celebri melodie della tradizione operistica. Dall’alba alla mezzanotte centinaia di artisti e oltre 50 luoghi della città, pubblici e privati, accoglieranno i suoni e le voci dell’Opera. Non mancheranno le contaminazioni con altri linguaggi musicali: dal jazz all’elettronica, dal rock alla musica contemporanea. Tutti gli eventi sono a partecipazione gratuita. L’evento è ideato e realizzato da Fondazione del Teatro Grande di Brescia. Maggiori info su www.festadellopera.it

SARNO, WARD, MARCIANO, TULLI. ECCO MAMMA MIA!

Proseguono fino al primo di settembre gli appuntamenti della novantaseiesima edizione dello storico Festival lirico in scena all’Arena di Verona. A partire dal 22 giugno sono quarantasette le serate che vedono impegnati, insieme ai Complessi artistici e tecnici areniani, grandi interpreti di fama internazionale. Il Festival, inaugurato da una nuova produzione di Carmen di Georges Bizet, opera tra le più rappresentate al mondo, ha trasmesso tutto il suo fascino e la vocazione artistica dell’anfiteatro. Accanto ai grandi classici, anche con nuovi allestimenti e con la gradita riproposizione di Nabucco di Giuseppe Verdi nella messa in scena che ha inaugurato la stagione estiva 2017, il Festival non ha mancato di offrire momenti magici grazie alla quinta edizione di Roberto Bolle and Friends che porta la grande danza in Arena, e la Verdi Opera Night, una magica serata-evento dedicata al cigno di Busseto, che celebra la grande lirica con ospiti d’eccezione, in programma il 26 agosto.

VERONA / ARENA

CINEMA IN PIAZZA TRA LUOGHI E SAPORI

Arriva all’Arena di Verona, sabato 29 settembre, “Mamma Mia!” il musical dei record firmato Massimo Romeo Piparo. Sul palco Luca Ward, Paolo Conticini e Sergio Muniz al fianco di Sabrina Marciano, Elisabetta Tulli, Laura Di Mauro, Jacopo Sarno, Eleonora Facchini. Un cast di oltre 30 artisti, e le splendide musiche degli ABBA, con l’Orchestra dal vivo del Maestro Emanuele Friello. Ovunque acclamatissimo, con oltre 200mila spettatori in sole 110 repliche, “Mamma Mia!” si avvia a essere il musical più visto degli ultimi 10 anni, un grande allestimento prodotto dalla PeepArrow Entertainment e da Il Sistina. Una storia romantica e divertente, ironica e delicata.

MANTOVA E PROVINCIA Nel mese di agosto, ad arricchire la proposta culturale e aggregativa del mantovano ci pensa anche “Cinemambulante”, la rassegna cinematografica a ingresso gratuito dei quartieri in festa! Le periferie della città, che si animano per le feste delle comunità locali, vedono quest’anno la novità del cinema con appuntamenti già avviati da giugno. Il Cinemambulante – spostandosi di piazza in piazza – è anche un filo che tiene insieme i quartieri e non dimentica nessuno, un gioco per scoprire la città che non si vede, un’occasione per accogliere. Da Borgochiesanuova a Cittadella, passando per Lunetta, Colle Aperto, Te Brunetti, Valletta Valsecchi, Formigosa e Castelletto Borgo… per affrontare con più leggerezza la torrida estate cittadina. Mercoledì 1/08 (Castelletto Borgo): “Paddginton 2”, sabato 11/08 (Te Brunetti): “Jumanji: benvenuti nella giungla”, venerdì 24/08 (Borgochiesanuova): “Assassinio sull’Orient Express”.

Per il mese di agosto Carmen, capolavoro di Bizet apprezzato in particolar modo dagli spettatori dell’Arena per il coinvolgimento diretto e il ritmo che essa trasmette, nel nuovo allestimento del regista argentino Hugo de Ana è proposta nei giorni 3, 9, 12, 22, 25, 28, 31 agosto alle 20.45. Aida di Verdi, proposta nell’allestimento del 2002 di Franco Zeffirelli e arricchita dai costumi di Anna Anni sarà in programma nei giorni 2, 5, 7, 11, 19, 23, 29 agosto e 1 settembre alle 20.45. Turandot, sempre per l’allestimento di Zeffirelli del 2010 che firma regia e scene e che vede i costumi del premio Oscar Emi Wada ha invece visto terminare le sue repliche in luglio. Ma le possibilità proseguono con Nabucco, nell’applaudito allestimento del 2017 con regia e costumi di

SCAPINO “ZANNI” VILLAFRANCA (VR) / CASTELLO Il 15 agosto appuntamento con “Le Furberie di Scapino”, per l’allestimento de “Il Nodo Teatro”.

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATe VERONA E VALPOLICELLA Lo spettacolo tratto da Shakespeare debutta a Parona di Valpolicella il 31 agosto e replica l’8 settembre ad Arbizzano nell’ambito di “ScenArbizzano”.

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RISATE E RITMO CHE RACCONTAno il legame FAMILIARE VILLAFRANCA (VR) / CASTELLO Il 5 agosto appuntamento con “Serata in famiglia” per la messa in scena de “Il nodo teatro”. Scherzi e rancori, battute e offese, intimità e politica, mondi contrapposti e legami inscindibili, segreti nascosti e battaglie ideali, sentimenti e risentimenti. Vecchi rancori e nuove emozioni per una commedia contemporanea.

Arnaud Bernard e scene di Alessandro Camera ammirabile quest’anno, nelle giornate del 10 e 18 agosto ore 20.45. Infine, dal 4 agosto per 5 serate Il Barbiere di Siviglia di Rossini trasforma l’anfiteatro romano in quel grande giardino creato da Hugo de Ana che ammaliò il pubblico nel 2007 con le divertenti coreografie di Leda Lojodice. Repliche: 8, 17, 24, 30 agosto alle 20.45. Il cast, con nomi di spicco mondiale è consultabile, spettacolo per spettacolo, sul sito www.arena.it.

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tagliatelle alle fragole 250 tagliatelle secche all’uovo, 2 cucchiai olio extra vergine d’oliva, 120 g fragole, 100 g robiola, ½ limone biologico la scorza, menta fresca q.b., sale q.b., pepe q.b. Dopo averle lavate, taglia le fragole a pezzetti. Fai scaldare l’olio in una padella, unisci le fragole e lascia cuocere 4-5 minuti, aggiungendo sale, pepe, menta fresca e la scorza del limone grattugiata. Nel frattempo lessa le tagliatelle e tieni da parte qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.Quando la pasta è quasi cotta, unisci alle fragole la robiola tagliata a tocchetti, un pizzico di pepe e qualche cucchiaio di acqua di cottura, mescola per ottenere una salsa omogenea, aggiusta di sale se necessario. Scola la pasta e condiscila con la salsa alla robiola e alle fragole.Servi subito con foglioline di menta fresca.

la cucina d’estate di flora lisetta artioli

coniglio alla cacciatore con olive verdi

torta di carote e mandorle

gr. 480 di coniglio, 20 olive verdi, 4 cucchiaini di olio, 2 spicchi di aglio, sale qb, rosmarino qb, aceto qb, pepe qb. Metti l’olio extravergine di oliva, l’aglio e olive verdi in un tegame largo, aggiungendo del sale. Quando gli spicchi d’aglio sono belli dorati aggiungi i pezzi di coniglio lavato e asciugato, e il rosmarino. Fai rosolare bene girando spesso con un cucchiaio di legno. Aggiungi un cucchiaio di aceto e fai cuocere circa mezz’ orSe il coniglio si dovesse asciugare troppo aggiungi un po’ d’acqua tiepida.

Tortino di alici, pinoli e uvetta

300 g carote pelate, 150 g mandorle o mix di mandorle e nocciole pelate, 150 g zucchero semolato, 4 uova, 50 g farina 00, scorza di 2 limoni, 1 bustina di lievito, qb sale.

500 g alici già pulite, 50 g mollica di pane raffermo, 30 g pinoli, 20 g uvetta, 10 pomodorini, 2 aglio gli spicchi, 1 e 1/2 cucchiai olio extra vergine d’oliva, 1/2 cucchiaino zucchero, pangrattato q.b., prezzemolo q.b., sale q.b.

Trita al mixer le mandorle con zucchero e scorza di limone. Versa il tutto in una bacinella. Sempre al mixer, frulla le carote tagliate a rondelle con le uova. Unisci al resto del composto la farina setacciata con il lievito e un pizzico di sale. Versa in uno stampo a cerniera foderato con carta forno e infornate a 160 °C per 10 minuti. Porta la temperatura a 180 °C per 40 minuti e fai successivamente raffreddare. Servi a temperatura ambiente.

Metti a bagno l’uvetta e accendi il forno a 200°. Tosta i pinoli in padella e trita uno spicchio d’aglio e il prezzemolo. Bagna il pane con l’acqua, strizzalo e sbriciolalo. Unisci i pinoli, l’uvetta, lo spicchio d’aglio tritato, il prezzemolo, un filo d’olio, un pizzico di sale e amalgama il tutto. Ungi gli stampini, cospargili di pan grattato e foderali con le alici poste a raggiera, in modo che la coda fuoriesca dagli stampini. Riempili con il resto degli ingredienti e ripiega le alici. Spolverizzali in superficie con pan grattato. Cuoci per 10-15 minuti e unisci poi dei pomodorini saltati in padella con olio e aglio.

Mangiare ai Giardini di Castel Trauttmansdorff ioni s r u c s E rmet 62 gou

è un’esperienza multisensoriale che coinvolge il gusto, l’olfatto e la vista. I punti di ristoro presenti, infatti, sono immersi nella splendida cornice del giardino botanico. Il Ristorante Schlossgarten ha una meravigliosa Terrazza che affaccia sui Giardini e sulle montagne, mentre il Café delle Palme si trova sulle sponde del suggestivo Laghetto delle Ninfee. Il moderno e accogliente Ristorante Schlossgarten è l’ambiente ideale per una sosta durante la visita ai Giardini. La sua capienza è di 100 posti a sedere nella sala al piano inferiore, mentre di altri 60 al piano superiore; la Terrazza

(Alcune ricette sono tratte dal sito www.melarossa.it)

panoramica, più adatta ad una sosta veloce, accoglie circa 120 persone che scelgono di mangiare un pasto meno impegnativo. Le proposte del Ristorante sono in grado di incontrare tutti i gusti: dai piatti originali della cucina altoatesina come canederli in brodo, spätzle di spinaci alla panna, alle pietanze dell’arte culinaria mediterranea, come vitello tonnato, lasagne e spaghetti al ragù. Ricche proposte anche per le insalate e piatti semplici per bambini; l’offerta per i dolci è di pasticceria fatta in casa. all’aglio. Info: www.trauttmansdorff.it

n. 2 Aprile-Maggio 2013


IL BUONGUSTAIO

Festival Franciacorta in Cantina tra cultura, sport, natura e food&wine

MANGIARE CON GUSTO E VIVERE 100 ANNI La Cucina del Senza® nasce da un’idea di Marcello Coronini che la presenta al Congresso di Alta Cucina di Gusto in Scena nel 2014. Realizza piatti gustosi e saporiti senza l’aggiunta di sale, grassi e zucchero e si basa sul concetto: qualità = gusto = salute.Nel 2016 esce il libro di Marcello Coronini La Cucina del Senza® (edizioni FeltrinelliGribaudo) e dal suo successo deriva: Mangiare con Gusto e Vivere 100 anni. Gli autori, Lucia e Marcello Coronini, giornalisti, critici gastronomici e compagni di vita amano definirsi due cuochi di casa. Mangiare con gusto e vivere 100 anni si distingue dal primo libro perché gli autori eliminano nei piatti così detti “salati” in contemporanea sale e grassi aggiunti ed utiizzano 80 ingredienti SALVAVITA scelti in funzione delle singole ricette oltre a soluzioni innovative e di grande semplicità. Mangiare con Gusto e vivere 100 anni inserisce nelle settanta ricette studiate dagli autori 80 salvavita e riporta una dettagliata descrizione sulle loro proprietà con i benefici per la salute, i dati sono tratti da autorevoli istituti e pubblicazioni nazionali e internazionali.Per facilitare la consultazione i SALVAVITA sono messi in ordine alfabetico, dando modo al lettore di sceglierli con facilità e diventare protagonista nell’utilizzo in cucina di quelli che preferisce. Alcuni salvavita sorprenderanno il lettore tipo il caffè che non ci si aspetta o la barbatietola che tutti ritengono ricca di zucchero, mentre in realtà ne contiene solo 4 g su 100, e poi il cappero che ha proprietà incredibili e per finire il cioccolato fondente e la senape “autentica”.

Mangiacinema alla quinta edizione Dal 26 settembre al 3 ottobre 2018 a Salsomaggiore Terme (Parma) si terrà la quinta edizione di Mangiacinema - Festa del cibo d’autore e del cinema goloso. E sarà, come sempre, un’imperdibile e stuzzicante settimana tra degustazioni gratuite, show cooking, proiezioni appetitose e tantissimi incontri con artisti del gusto e dello spettacolo. Oltre cinquanta eventi, tutti a ingresso libero per il pubblico, negli otto giorni del Festival più goloso d’Italia. Dopo gli omaggi a Tognazzi nel 2014, Totò nel 2015, Sordi nel 2016 e Fellini lo scorso anno, questa edizione della kermesse diretta dal giornalista Gianluigi Negri è caratterizzata da un Evento speciale: i 50 anni di cinema dei fratelli Pupi e Antonio Avati. Il regista e il produttore bolognesi iniziarono la loro carriera il 18 settembre 1968 con “Balsamus, l’uomo di Satana”. Salsomaggiore si prepara a celebrarli con diverse iniziative, dopo che lo stesso Pupi Avati fu uno dei protagonisti della prima edizione di Mangiacinema nel 2014. Il grande maestro del cinema italiano sta per iniziare le riprese del suo nuovo lavoro per il grande schermo, “Il signor Diavolo”, proprio in questo periodo. I PROTAGONISTI Mangiacinema si distingue dai vari festival legati al cibo perché il pubblico diventa protagonista

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Come ogni anno, sabato 15 e domenica 16 settembre per turisti, appassionati di vino o semplici curiosi torna il Festival Franciacorta in Cantina. Un intero programma pensato per vivere in compagnia attività che variano tra cultura, sport, natura e ovviamente food&wine. I visitatori potranno scoprire il territorio attraverso le svariate proposte della Strada del Franciacorta: dai tour in bus, ai percorsi di trekking o in bicicletta, passando per le visite di abbazie, borghi, palazzi, ville, giardini e riserve naturali. Le visite in cantina, fiore all’occhiello del Festival, daranno l’opportunità di esplorare le cantine e degustare le diverse tipologie di Franciacorta con abbinamenti creati ad hoc. Sul sito www.festivalfranciacorta.it sarà possibile visionare il programma completo del Festival, conoscere i programmi delle singole cantine, le tipologie

di eventi, i costi di ingresso di ognuna e consultare i pacchetti di escursione nel territorio proposti dalla Strada del Franciacorta. La prenotazione delle visite è obbligatoria contattando direttamente le cantine.

masi con gusto È disponibile gratuitamente su richiesta “Masi con gusto 2018/2019”, la nuova guida pubblicata da Gallo Rosso, con i 42 “Hofschank” e “Buschenschank”, cioè le osterie contadine, più invitanti dell’Alto Adige dal punto di vista della gastronomia e del mangiare e bere bene. Composta da 84 pagine, la 15^ edizione di questo catalogo, oltre a brevi cenni storici e culturali altoatesini, fornisce le indicazioni per raggiungere le osterie contadine, gli orari e le eventuali richieste di prenotazioni, oltre ovviamente alle informazioni sul tipo di menu e di specialità che le osterie propongono agli ospiti. Nel catalogo di quest’anno è inserito un nuovo Hofschank, Mesc da Paratoni a Santa Cristina, un maso posto sotto tutela che risale al 1232, recentemente riconvertito ad osteria contadina. All’osteria Mesc da Paratoni si serve un menu fisso che varia in base alle stagioni che contiene appetitosi piatti come gulasch con carne di manzo di produzione propria, carne di vitello e di coniglio, zuppa di fieno o di ortiche, Blattlen con crauti, Pressknödel, mezzelune agli spinaci e dolci e torte fatte in casa. Info: www.gallorosso.it

assoluto di tanti assaggi diversi ogni giorno, in compagnia di numerosi attori, registi, musicisti, chef e intellettuali. Con questa formula originale e molto coinvolgente, che negli anni è diventata un vero e proprio stile (mutuato da Mangia come scrivi e approdato sul palco di un teatro italiano grazie a Mangiamusica nel 2016 a Fidenza), nella città termale andrà in scena lo spettacolo del gusto. Visitatori e turisti potranno così godere di momenti di “seduzione”, grazie ai cibi d’autore e alle prelibatezze che verranno loro servite. GLI EVENTI Fondamentale, come sempre, è la partecipazione dell’Istituto Alberghiero “Magnaghi”, con i suoi studenti ed il corpo docente: saranno loro a “guidare” le attese degustazioni che il Festival, voluto dal Comune di Salsomaggiore, offrirà al pubblico. Gli eventi si svolgeranno tra le Terme Berzieri, il Cinema Odeon e le Terme Baistrocchi. Ne saranno protagonisti i migliori artisti del gusto del Made in Salso, affiancati da grandi nomi delle Terre Verdiane e della Food Valley. “Gli artisti del gusto con le loro creazioni golose - anticipa

Da sx Gianluigi Negri, Wilma de Angelis e Daniele Persegani

il direttore artistico Gianluigi Negri - verranno ‘abbinati’, come sempre, a importanti personaggi dello spettacolo e della cultura. Mangiacinema si riconferma una festa per gli occhi (con diverse proiezioni) e per il palato, unica nel suo genere, nella quale si può assaporare, fino in fondo, dal primo all’ultimo evento, senza sovrapposizioni”. Tra gli appuntamenti da non perdere, la cena di gala del giovedì dedicata ai fratelli Avati (con diversi show cooking durante la serata, tra i quali quello dell’attore e chef Vito), i famosi laboratori “Crea & Gusta” per turisti e appassionati di cucina, la festa di apertura all’Odeon nella quale il pubblico cenerà al cinema con le pizze alte di Salsomaggiore del Ristorante L’Incontro e la gran chiusura (sempre all’Odeon) con il maxi buffet degli artisti del Made in Salso, “guidato” dal Km90, ristobottega emiliana con sede a 100 metri dal casello di Fidenza. La “buona visione” e il “buon appetito”, per il quinto anno, a Mangiacinema si augurano con un’unica parola: #guardagustagodi. Info: www.mangiacinema.it

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protagonistI

GIUSEPPE bettini

Cucino per la felicità e la soddisfazione dei miei clienti

G

ià in terza elementare sognava di fare il cuoco. Figlio d’arte: così possiamo definire Giuseppe Bettini, titolare del Ristorante Pizzeria Selvole di Castel Goffredo (Mn). Papà Eugenio, macellaio (meglio conosciuto a Castiglione delle Stiviere come “Enio becher”) e mamma Adele, cuoca eccezionale, gli hanno trasmesso quella passione per la cucina che negli anni hanno regalato a Giuseppe enormi soddisfazioni personali Quali esperienze l’hanno maggiormente influenzata? «Ho fatto le prime esperienze andando a lavorare sul lago di Garda: sono partito da alberghi molto semplici sino ad arrivare a lavorare in ristoranti pluristellati. Ricordo un bellissimo evento realizzati a Villa Alba a Gardone per conto di Villa Fiordaliso e tante esperienze dove bisognava confrontarsi, molto spesso, con grandi numeri e personaggi davvero importanti. Spesso mi sono trovato di fronte al dilemma “è il mio lavoro o non è il mio lavoro”. Ma alla fine, tutte le esperienze che ho fatto girando per il mondo, nei settori più disparati, proprio per differenziare e accrescere le mie conoscenze, scegliendo di passare dai grandi ristoranti agli agriturismi, provando per esempio anche a lavorare in mense aziendali per meglio conoscere le porzionature, mi ha portato ad essere sufficientemente poliedrico, cosa che oggi mi permette di spaziare dal grande evento alla ristorazione elitaria».

di marco morelli

artista culinario lo Chef lavora ogni giorno con maestria ingredienti freschi dal sapore raffinato Ci fa il nome di qualche ristorante dove ha lavorato? «La prima esperienza importante che ho fatto come stagista, a 14 anni, è stata come chef pasticcere al Grand Hotel del Mare a Bordighera, un bell’albergo 5 stelle; sempre come stagista sono stato al Gallia di Milano dove ero si l’ultima ruota del carro, ma ho visto ed imparato segreti autentici della cucina.Da lì poi ho fatto nuove esperienze all’Hotel Giardino, alla Vecchia Lugana di Sirmione, alla Capra di Cavriana che all’epoca aveva una stella Michelin; ho aperto il ristorante Luperticcio a Castiglione delle Stiviere dopo di che ho aperto il mio primo locale a Mantova ovvero l’agriturismo Corte Bersaglio. Contemporaneamente ho aperto I Tre Re e tutto questo quando avevo 23 anni! Dopo queste esperienze sono partito e sono andato sulle navi da crociera ai Caraibi, quindi a Montecarlo al Bristoquet (dove avevo un secondo più bravo di me che mi ha insegnato moltissime cose su come trattare e cucinare il pesce), poi come chef a Campiglio al Crozzon e al Club Hotel Spinale. Dopo di che mi sono avvicinato a casa e, dopo aver fatto un’ esperienza molto bella all’agriturismo Le Sorgive e Le Volpi mi sono fermato qui, al mio ristorante a Castel Gofffredo, dove lavoro da 15 anni».

Le esperienze all’estero: differenti culture culinarie e antropologiche. Che impatto hanno avuto nei confronti della sua cucina? «L’esperienza all’estero ti lascia molto. in primis dal punto di vista umano. Nel dividere spazi stretti con tanta gente. oltre al divertimento estremo a livello culinario. si imparano cose impensabili: sulle navi americane ho imparato dai cinesi a lavorare un po’ la cucina cinese e a scoprire che la cucina cinese loro, all’epoca, non era quella che facevano qui in Italia; ho ammirato i Filippini che erano degli autentici artisti della presentazione realizzando piatti spettacolari; ho scoperto i Giapponesi a lavorare il ghiaccio. Ogni giorno mi si aprivano mondi che prima di allora, anche se lavoravo in ristoranti stellati,non conoscevo».

ristorante pizzeria selvole “Ogni giorno ci prendiamo cura dei nostri ospiti portando in tavola il buono della terra e del mare.La nostra cucina si ispira alle tipiche ricette mediterranee e alla genuinità dei prodotti made in Italy”. Giuseppe Bettini, oggi Chef nonché patron del ristorante, affiancato dalla Chef Laura Tomezzoli, esalta ogni giorno i propri piatti con materie prime selezionate e ricercate con cura e con il “savoir faire“ di chi da sempre si destreggia tra cibo e tradizione. Osteria Selvole Castel Goffredo (Mantova) Strada Selvole, 23 Tel. 0376 770400 Giorno di chiusura: Martedì

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Tradizione ed innovazione: della cucina moderna cosa pensa? «Tradizione e innovazione vanno avanti di pari passo. L’innovazione è tantissime cose: dai macchinari sottovuoto oggi di uso comune, alle basse temperature, ai forni che lavorano da soli. Diciamo che esistono tecniche di lavoro che sono molto differenti da quelle di una volta. La tradizione va rispettata perché la tradizione è cultura e quindi rispecchia la nostra storia». Quali sono le qualità che uno chef deve avere per eccellere e soprattutto per far tornare i suoi clienti? «Per eccellere sono fondamentali i rapporti con il prossimo e i suoi collaboratori. Mai perdere di vista il concetto che al tuo fianco ci sono persone che lavorano con te: diventano fondamentali l’umiltà, il saper confrontarsi, il capire che spesso c’è qualcuno che sa qualcosa più di te. Uno chef poi deve essere non un mero esecutore di ricette ma anche un buon conoscitore di chimica e di tante altre cose, perché il far bene una ricetta non è cosa poi così difficile. E’ ben più complicato, invece, conoscere e sapere bene quello che stai facendo: solo quando arrivi a capire questo puoi creare in cucina. Fino ad allora ripeti solo meccanicamente delle azioni. Altra cosa fondamentale è l’amore per quello che si fa, perché il cliente non va visto come un soldino che entra ma come uno sprone per dare il meglio di quello che si sa fare in cucina. Se il cliente avverte questa cosa torna al 100%. Io, ad esempio, faccio delle proposte ogni fine settimana, che esulano dalla carta, e che rappresentano la parte divertente del lavoro: trovo un ingrediente, lo porto qui, lo lavoro e faccio un piatto nuovo da proporre. Il mio cliente torna perché sa che ogni settimana c’è qualcosa di nuovo da mangiare. Infine vorrei aggiungere che per me la più importante delle cose è fare tutto in casa: un cuoco deve essere un po’ pasticcere, un po’ fornaio perchè questa genuinità il cliente la percepisce». Nel suo menù c’è un piatto che le ricorda le tradizioni di famiglia e che ha voluto proporre ai suoi clienti? «Un piatto che propongo, ed è solo per il giorno di

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Pasqua, è il capretto come lo faceva la mia mamma. Un piatto straordinario che ha portato a magiare capretto anche quelli che odiavano questo tipo di carne». Cosa le piace cucinare? «Mi piace realizzare i dolci e amo cucinare la carne, perché è stata parte integrante della mia vita». Come nasce l’idea per un suo piatto? «L’idea per un mio piatto nasce tendenzialmente qui, in questo locale, il venerdì e il sabato, quando andiamo a far spesa e troviamo qualcosa che ci piace, dal porcino fresco al pesce particolare al taglio di carne che ci ispira un piatto unico».  Ha un aneddoto curioso da raccontarci? «Ero a Corte Bersaglio, avevo 25 anni e durante il periodo del Vinitaly venivano già da me, a mangiare, grossi produttori di vino. Dopo una giornata di lavoro veramente intensa, la sera si sono presentati, inattesi, alcuni importanti clienti assidui frequentatori del nostro ristorante e, con loro, i titolari della più grossa enoteca americana con un giornalista e videoperatore al seguito. Avevo la cucina sguarnita perchè stavamo chiudendo: me la cavo con i classici tortelli come primo piatto e, come secondo, non volevo essere banale con la solita tagliata. Mi metto quindi a lavorare una punta di vitello facendola saltare con qualche pomodorino, delle olive taggiasche, un po’ di pinoli, e la porto

fuori in tavola. Tutti contentissimi, videoperatore che riprendeva tutta la scena, e commenti che si sprecano del tipo “piatto fantastico, bellissimo, raccontaci la storia di sto piatto”. Faccio mente locale e penso: “Gli dico che ho inventato qualcosa perché non avevo più niente in casa? Meglio di no”. Ricordo cha in quei giorni avevo letto un brano sulla storia dei Doria a riguardo dell’uso delle olive taggiasche...quindi l’idea! Trovata! “Punta alla genovese!”. Gli ho pure raccontato la storia di questo piatto, che era antichissimo e che, udite udite, alla fine è pure finito su una rivista americana! Una cosa inventata al momento!». Quali sono i segreti della sua cucina? «Sicuramente sono gli ingredienti che ho, e che uso da tempo. Non sono uno che cerca duecento fornitori ma pochi, e che mi forniscano alta qualità. La qualità è l’unica che paga nel tempo, perché il cliente la percepisce e torna». Quali sono le cifre su cui, mangiando carne o pesce, si può fare una valutazione del giusto prezzo? «L’equilibrio è dato sicuramente dal posto dove si è, perché tante volte sono pochi 200 euro e altre volte sono tanti 15 euro. Quindi, quando si entra in un determinato locale, il fatto di sedersi su una sedia di ciliegio antico con dei sottopiatti che magari vengono fuori pescati dall’Andrea Doria o tovaglie di fiandre e lino, ha un costo che va pagato. Il locale che oltre a questo fa una ricerca di prodotti, studio sui piatti, comporta un prezzo: lo stellato che viaggia a 100 euro ha un prezzo corretto sotto il quale non può andare. Facendo un discorso generale, un secondo quando è di pesce ed è sotto i 14-15 euro a mio parere è difficile che ci stia, perché in un ricarico oggettivo tutti oggi conoscono i prezzi del prodotto base da cucinare, e se il medesimo non viene moltiplicato per 3,4 /3,5 non regge il gioco del ristorante. Ci sono infatti i costi fissi della gestione e quindi se io compro un pezzo di carne a 4 euro devo venderla per forza a 14 euro; stessa cosa per i primi piatti che, se fatti in casa, sotto gli 8-10 euro non possono mai andare». Quale ingrediente non può assolutamente mancare dalla sua cucina? «La carne di manzo perché è una cosa che io adoro visceralmente. Poi il basilico perché è un’altra cosa che adoro e, infine, solo l’ olio extravergine d’oliva». Dove compra carne e olio? «Per la carne mi rifornisco qui a Castel Goffredo da un produttore e macellaio che ritengo essere al top, e che ricerca solo l’altissima qualità. Amo molto invece l’olio ligure anche se devo dire che l’olio più buono in assoluto che ho assaggiato, purtroppo, non è etichettato ma lo produce il mio storico collaboratore Orlando, che ha 1000 piante in Calabria, con olive battute a mano e spremute in giornata, acerbe, che danno origine ad un olio fruttato e delicatissimo». Qual è l’attrezzo in cucina preferito? «Il coltello: faccio tutto a mano, sono velocissimo, grazie alla scuola del papà. Poi mi piace saltare, cucinare in padella, l’atto di lavorarla a fuoco alto». Il suo sogno nel cassetto? «Ho sempre sognato di avere una macelleria come quella di mio padre, ma con una piastra, un fuoco e 4 antipasti e 4 formaggi da proporre, dove tornare a vivere un rapporto umano strettissimo con la gente. Un sogno da condividere con mia moglie Laura che oggi è l’anima del mio locale, autentica protagonista in cucina, coordinatrice e ispiratrice di modernità, spesso in conflitto con le mie idee decisamente più ancorate alla tradizione». C’è uno Chef che stima particolarmente ? «Guardo spesso in televisione questi grandi chef e ne apprezzo le tante qualità… ma mi piace raccontare che sono stato ultimamante, un paio di volte, dallo chef Camanini al Ristorante Lido 84 a Gardone: mi ha regalato emozioni, ho trovato piatti, connubi ed idee geniali, cose veramente fuori dagli schemi. Lui, poi, assolutamente un personaggio vero». Non puo’ mancare la domanda di rito: ci dica, perché dovrebbe venire a Selvole un cliente che non è stato mai da lei prima d’ora? «Non mi dilungo: perché si mangia bene!».




Guida

Ristoranti

“culina Alpina” al Tratterhof Il termine “Culina Alpina” deriva dal latino e significa “cucina alpina”: è così che l’Hotel Tratterhof in località Maranza di Rio di Pusteria, in Alto Adige, sottolinea la profonda influenza che la cucina mediterranea ha su quella tradizionale all’interno della propria offerta gastronomica. Lo chef Antonino Leo, la proprietaria e sommelier Evelyn Gruber e la maestra del corso di canederli Regina Gruber, lavorano in sinergia per soddisfare tutte le esigenze degli ospiti in materia enogastronomica. La filosofia alla base della “Culina Alpina” è quella dei Belvita Leading Wellnesshotels e dei Vitalpina, gruppi alberghieri dei quali l’hotel fa parte: l’utilizzo di prodotti stagionali di altissima qualità provenienti dall’ambiente circostante. Per i suoi ospiti l’occasione giusta per scoprire tutto il gusto della cucina dell’hotel e delle tradizioni contadine locali è “Storie d’alpeggio e d’autunno contadino”. Lo chef dell’hotel Tratterhof Antonino Leo, originario di Salerno e con un’esperienza di 10 anni di lavoro in Alto Adige, presenta la sua cucina come un connubio tra tradizione e innovazione, in cui i sapori mediterranei si mescolano in armonia con quelli

della cucina altoatesina. Importante è l’utilizzo di prodotti regionali e di stagione garanzia di alta qualità come quelli lattiero-caseari, lo speck, le patate e le mele. Questi incontrano nei piatti prodotti del Mediterraneo come il Grana Padano, il Crudo San Daniele, l’olio extravergine d’oliva e la burrata. È il Filetto di coniglio con canederlo, finferli e radice di sedano rapa la creazione dello chef in cui si esprime al meglio la “Culina Alpina”.

info: www.tratterhof.com/it

il pagliaccio Specchio dello chef Anthony Genovese, sia nella controversa figura circense che nei raffinati e mai scontati spazi, il ristorante Il Pagliaccio apre le porte a Roma nel 2003. Quattordici anni di crescita e evoluzione, hanno portato il ristorante a essere una delle insegne di prestigio della Capitale. Una cucina raffinata, unica e inequivocabile. I menu esprimono la creatività e l’esperienza di una vita in un susseguirsi di piatti a che abbracciano il mondo intero, seguendo un parallelo di sapori e aromi che spazia dall’Italia alla Francia, passando per l’Asia. In ognuna delle sue creazioni lo Chef Anthony Genovese è supportato in cucina dal suo sous-chef Francesco Di Lorenzo, e in sala dall’organizzazione e dalla professionalità del restaurant manager e chef sommelier Matteo Zappile. La Guida I Cento Roma 2018 ha incoronayo Il Pagliaccio come Miglior Ristorante della Capitale. Ristorante il Pagliaccio via dei Banchi Vecchi 129a, Roma T. +39 06/68.80.95.95

osteria della peppina Un ristorante che si trova a metà strada tra Parma e Piacenza, sull’antica Via Emilia dove la cucina innovativa dello chef Jacopo Malpeli incontra la forte tradizione enogastronomica del territorio. Dopo una esperienza al ristorante Inchiostro, Malpeli sposa il progetto di Giuseppe Arbusti, patron dell’Antica Osteria della Peppina. Insieme propongono una nuova idea di ristorazione gourmet nella tradizionale provincia piacentina, una cucina in cui il mondo vegetale trova sempre un ruolo da protagonista. Nel menù degustazione otto assaggi spaziano fra mare e terra, otto storie per raccontare la filosofia del locale, in un percorso proiettato in continua evoluzione, ma che affonda le sue radici su una tradizione dalla quale non ci si vuole separare. Antica Osteria Della Peppina Via Roma n.275, 29010 Alseno, Italia Telefono +(39)05231905390 info@anticaosteriadellapeppina.it

La ricetta TAGLIOLINI AL NERO DI SEPPIA INGREDIENTI Gamberi di Santa Margherita Ligure 12, Pistacchi di Bronte 1 cucchiaio, Limoni non trattati 2, Burro 2 noci, Aglio di Vessalico 1 spicchio, Brodo di pesce 1 mestolo PREPARAZIONE Sgusciate i gamberi eliminando anche l’intestino. Conservate le teste. Imbiondite l’aglio schiacciato con il burro, quindi aggiungete i pitacchi leggermente spezzettati e i gamberi a tocchetti. Lasciate rosolare per circa 4 minuti. Salate e inserite le teste schiacciate dei gamberi nel sugo. Eliminate l’aglio, spremete un limone e bagnate con il brodo. Lasciate consumare per qualche minuto. Cuocete i tagliolini neri in acqua bollente salata per 3 minuti, poi scolateli. Unite i tagliolini al sugo e fate insaporire per due minuti circa a fuoco vivo. Impiattate i tagliolini al nero di seppia spolverando il piatto con la buccia del limone grattugiato. Ristorante San Giorgio Via Alessandro Rimassa, 150r-154r, 16129 Genova Telefono 010 595 5205 E-mail info@ristorantesangiorgiogenova.it



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ECONOMIA E LAVORO

ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA Negli ultimi anni la capacità di fare impresa ha subito un’evoluzione profonda. A Mantova questa nuova capacità, ha detto il presidente di Confindustria Mantova Alberto Marenghi durante l’Assemblea Generale annuale nello storico teatro Bibiena, è stata cercata “nell’ intima connessione tra impresa e territorio, tra opere dell’ingegno e natura, e declinando nel locale quelle politiche nazionali tese a modellare le imprese del futuro. Abbiamo una naturale inclinazione per la scoperta e l’innovazione. E’ nel nostro DNA. Questa straordinaria alchimia è in noi stessi, permea le nostre imprese, si sta traducendo nella trasformazione digitale. Le imprese del futuro hanno bisogno di essere eccellenti in ogni funzione se vogliono competere in un’area globale, dove i concorrenti sono tanti, parlano lingue diverse e hanno esperienze diversificate”. Ospiti dell’assise il Governatore della Lombardia Fontana, il Segretario della Cgil Susanna Camusso, il Vice Presidente di Confindustria Maurizio Stirpe e

il Presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti. Il numero uno degli industriali mantovani si è appellato a Fontana affinché riservi 30 milioni di euro da investire per le infrastrutture. “Per il rientro a Milano la invito a percorrere la Goitese, che per il suo pessimo stato di manutenzione ha un limite di velocità di 50 chilometri. Uno strazio quotidiano per 18mila automobilisti e camionisti”. Uno spunto colto dal Presidente della Provincia Morselli, che ha consegnato ad Attilio Fontana il “Documento di programmazione infrastrutturale del territorio provinciale”, redatto con la collaborazione di Confindustria e di altre associazioni di categoria. Marenghi nel suo intervento ha ricordato che oggi ci sono 3 distretti mantovani tra i primi 60 per crescita e redditività mappati dall’ufficio studi di Intesa Sanpaolo. Le esportazioni continuano ad essere un fattore trainante dell’economia mantovana: la bilancia commerciale ha un saldo positivo pari a 2,3 miliardi di euro dato dalla differenza tra il valore dell’export

l’onorevole DARA OSPITE DELlE AZIENDE

PICCOLA INDUSTRIA IN VISITA ALLA BARILLA La prima uscita ufficiale per il Comitato Piccola Industria di Confindustria Mantova, presieduto dall’imprenditore Giorgio Luitprandi, si è svolta presso la sede di Castiglione delle Stiviere della Barilla. Guidati dal direttore di stabilimento Cinzia Bassi, gli imprenditori, circa una quarantina, hanno visitato la struttura che rappresenta il 30% della produzione bakery (prodotti da forno) dell’azienda. Le 11 linee produttive, altamente tecnologizzate, riescono a sfornare 101.420 tonnellate l’anno tra biscotti (11 miliardi l’anno), cracker e altri alimenti dolci e salati. Qui vengono fatti alcuni dei biscotti più famosi ed apprezzati dai consumatori, ma anche prodotti ad alto contenuto di fibre e dietetici. Nello stabilimento sono impiegati 320

AUTOVALUTAZIONE digitale

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di 6.544 milioni di euro, a fronte di un import di 4.246 milioni di euro, su un fatturato complessivo per il 2017 di oltre 12 miliardi. Dopo l’intervento di Marenghi, l’assemblea è proseguita con l’intervista del direttore del Sole 24 Ore Gentili a Camusso, Stirpe, Fontana e Bonometti. Il Governatore Fontana ha quindi risposto all’appello di Marenghi: “Non avete assessori? Vengo io da voi. Non prometto miracoli, ma siamo disponibili a valutare insieme gli interventi strategici. Meglio ancora se il Governo ci concede l’autonomia”. Intanto in Regione è già stato apparecchiato un tavolo specifico, con i consiglieri mantovani. Se Marenghi incalza Fontana, tra il governatore e Bonometti è sintonia piena. E anche Emma Marcegaglia, a cui è affidata la chiusura, si spende per l’autonomia lombarda. «A vantaggio dell’Italia tutta».

persone, provenienti, oltre che dall’Italia, anche da 17 nazioni differenti. Una visita di grande interesse anche per la scoperta di “CollaborAction”, una sorta, semplificando, di “Facebook” dedicato alla comunicazione all’interno dell’azienda. Un social media che permette a tutti di interagire per migliorare la funzionalità del ciclo produttivo segnalando in modo immediato modifiche operative, guasti, eventi inattesi.

Presentato alle imprese il nuovo servizio di misurazione della maturità digitale delle imprese. Un questionario messo a punto da Confindustria, Politecnico di Milano e Assoconsult attraverso il Digital innovation hub Lombardia. Il test Industria 4.0 fornisce ad ogni azienda una prima indicazione della maturità digitale, con l’intenzione di fotografarne il posizionamento rispetto a competitor dello stesso settore con un confronto anche territoriale. L’appuntamento è stato tenuto dal direttore del Dih Lombardia Giuseppe Linati, con l’organizzazione del presidente del terziazio avanzato Paolo Arisi e della Piccola Industria, Giorgio Luitprandi. Le aziende potranno gratuitamente rispondere on line al questionario, diviso in 100 domande, che si trova sul sito www.assind.mn.it, e ricevere un report dettagliato su quali siano le aree di possibile miglioramento digitale. Nella seconda fase, grazie agli esperti di centri di ricerca ed università, veicolati dal Digital innovation hub, è possibile andare ad individuare possibili investimenti; intervento a pagamento, ma cofinanziato da fondi della Camera di Commercio (attraverso il Pid). A questo si associa una terza ed ultima fase di accompagnamento del percorso di crescita digitale, ovvero la certificazione degli investimenti effettuati, con perizie che danno la possibilità di accedere alle agevolazioni fiscali e tributarie dell’iper e super ammortamento.

“Andrea conosce bene i problemi della nostra categoria, essendo in primis un imprenditore”. Il delegato di zona Mario Beschi presenta così ai colleghi intervenuti all’Hotel Dunant di Castiglione l’on. Andrea Dara, eletto a marzo alla Camera per la Lega, e da circa un anno in carica come vice sindaco del comune aloisiano. Clima rilassato ed informale, al quale anche il deputato si attiene. “Alle parole preferisco i fatti – commenta Dara in apertura – sono qui per ascoltare le necessità delle imprese e fare ciò che mi è possibile a livello locale e nazionale”. Proprio sul doppio palcoscenico, provinciale e nazionale, si esplicita il pensiero del presidente di Confindustria Mantova, Alberto Marenghi: “A livello di territorio vorremmo evitare di essere lombardi di serie B. Sono necessarie infrastrutture ed un dialogo costruttivo con le amministrazioni, perché vengano agevolate le aziende che decidono di investire”. Dato per assodato il tema della pericolosità ed inadeguatezza delle infrastrutture, si concentrano su burocrazia e lavoro molti degli interventi da parte dei numerosi imprenditori, presenti insieme al direttore Mauro Redolfini: “Sembra che ci sia più l’intenzione di difendere i cattivi dipendenti che i bravi dipendenti” commenta William Gambetti, “i buoni dipendenti si fa di tutto per tenerseli stretti” dice Guerrino Nicchio. Si concentra invece sul rapporto con l’Europa Giulio Freddi: “C’è stata troppa sudditanza, bisogna difendere l’Italia ed evitare che le normative vengano scritte su misura per i paesi del nord Europa”. Sulla tutela dell’export e dei prodotti italiani anche Paola Tonini: “Importiamo prodotti tossici anche nell’edilizia, provenienti in gran parte dai paesi dell’est Europa. Bisogna difendere i prodotti italiani”. Dara prende appunti e promette: “Porterò la vostra voce in commissione Attività produttive”. Una promessa importante e di valore per gli imprenditori.

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ECONOMIA E LAVORO

Il “Decreto Dignità” una punizione per le imprese “Le misure sui contratti a termine contenute nel “Decreto dignità” introducono rigidità e costi per le imprese senza però creare benefici per i lavoratori”. Questo è quanto afferma Lorenzo Capelli, presidente di Confartigianato Imprese Mantova secondo il quale, non è così che si favorisce l’occupazione. “In attesa di conoscere il testo definitivo del provvedimento, che sicuramente sarà emendato dal parlamento - continua Capelli - debbo rilevare che il diritto a un lavoro dignitoso non si difende con nuova burocrazia e nuovi costi sulle imprese. La manodopera è la risorsa fondamentale per garantire la competitività delle aziende: per questo occorre puntare sulla qualificazione dei lavoratori”. Secondo il presidente, il mondo del lavoro è cambiato e l’occupazione non si crea per decreto. Diventa quindi inutile aumentare dei costi di licenziamento dato che, almeno nella micro e piccola impresa, chi assume lo fa per investire sulla persona e non per licenziarla. Sull’irrigidimento dei contratti a termine, ciò che preoccupa gli imprenditori è che il governo non sembra rendersi conto di cosa significa fare impresa nella filiera della manifattura. La risposta in tempi rapidi è il principale fattore di competitività delle imprese e limitarla non produrrà

posti di lavoro aggiuntivi. Sulla reintroduzione delle causali, cui si associa anche l’allungamento dei termini di impugnazione e l’assenza di un periodo transitorio, questa potrebbe avere principalmente un effetto: aumentare il contenzioso in materia di lavoro. Si tratta di scelte in controtendenza, rispetto alle riforme degli anni precedenti, che hanno invece contributo in maniera significativa a ridurre la litigiosità nell’ambito del lavoro dipendente privato (- 80%) e alla maggiore rapidità nei tempi del processo, alimentando quella dinamicità che ha conseguenze positive per lavoratori e imprese. Aumentare i costi per il rinnovo del contratto a termine pare essere determinato da intenti di tipo sanzionatorio punitivo verso le imprese che assumono a termine. Meglio sarebbe stato ridurre i costi del lavoro a tempo indeterminato. Secondo è il contratto di apprendistato a fornire un importante contributo all’incremento occupazionale, che ha raggiunto i 23,4 milioni di unità, con una crescita nell’ultimo trimestre dello +0,9% rispetto al trimestre precedente, pari a 212 mila occupati in più”. Cresce più della media l’occupazione giovanile (+1,2% per gli under 35) sempre grazie all’apporto dell’apprendistato.

Privacy, si chiedono procedure semplici

Nella foto Il direttore Piera Zambelli e il presidente Lorenzo Capelli commentano i dati sull’attività svolta da Confartigianato Imprese Mantova

Confartigianato Mantova aumenta tesserati e servizi Confartigianato Imprese Mantova ha presentato i risultati dell’attività 2017 e dei primi mesi del 2018. Lo scorso anno sono raddoppiati i servizi alle persone con l’incremento dell’11% per la contabilità semplificata e ordinaria e, nella stessa misura, per la tenuta delle buste paga. Il tesseramento è aumentato di oltre il 6%. Per il 2018 si punta a crescere sui i servizi all’occupazione mediante la piattaforma “Job Talent”, utile per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Il 2017 ha già visto l’attivazione di 29 doti uniche lavoro, 42 garanzie giovani e l’avvio di 41 tirocini formativi extracurriculari. Nel 2017 la formazione, obbligatoria e continua, ha visto l’incremento del 60% degli iscritti sia dipendenti che titolari d’impresa. Obiettivo strategico per il 2018 è il servizio di welfare aziendale, con l’utilizzo di una piattaforma che avrà lo scopo di porre in relazione l’offerta della distribuzione commerciale, di servizi socio assistenziali e culturali con le scelte di spesa del personale delle imprese, beneficiario dei voucher derivanti dagli accordi aziendali o regolamentati. Particolare impegno di Confartigianato sarà sul fronte del nuovo regolamento europeo sulla Privacy. Per Confartigianato risulta centrale intensificare le visite alle imprese sul territorio perché entrare al loro interno vuol stabilire un contatto più diretto con il titolare, un fatto utile a recepirne meglio i bisogni di servizi. Già nei primi quattro mesi dell’anno 2018, sono state visitate 650 imprese e l’obiettivo è di arrivare a 1.800 incontri.

Lorenzo Capelli

La sede di Confartigianato Imprese Mantova a Porto Mantovano Il decreto legislativo, che recepisce il Regolamento europeo sulla privacy, deve chiarire gli obblighi e semplificare gli adempimenti per le micro e piccole imprese e sospendere per 8 mesi le sanzioni previste. Le prime valutazioni condotte da Confartigianato per monitorare e gestire l’impatto del Regolamento evidenziano che, nell’ambito di 4,2 milioni di artigiani e piccole imprese, risultano a più alta esposizione il 35,4% di quelle con dipendenti a cui si somma il 6,4% di piccole imprese senza dipendenti nei settori delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict), salute e benessere, mentre è minore per il restante 58,2% senza dipendenti. Ammonta a 3,1 miliardi il costo per la prima fase di adeguamento alle complesse disposizioni sulla privacy. Confartigianato chiede che il decreto legislativo all’esame del Parlamento preveda di non gravare le micro e piccole imprese con adempimenti inutili e sproporzionati rispetto alle reali esigenze di tutela dei dati personali.

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FATTURAZIONE elettronica

La fatturazione elettronica non è l’occasione per fare a scapito delle aziende. La denuncia è di Confartigianato Imprese Mantova sulla base delle segnalazioni pervenute alla stessa da artigiani, che si sono trovati davanti a proposte di acquisto di software e di gestione annuale dai costi proibitivi. La fatturazione elettronica, per corrispondere alle caratteristiche prescritte dalle legge, deve vedere la presenza in azienda di un sistema digitale appropriato. Questo vuol dire che le imprese debbono dotarsi di un apposito programma di fatturazione elettronica, solitamente a pagamento, oppure utilizzare gratis il software messo a disposizione dall’Agenzia delle entrate. Nei fatti le aziende si trovano davanti a due possibilità: adattare il proprio programma software già in uso, oppure adottare un nuovo programma. I prezzi dei pacchetti software, che in questo periodo alcune ditte offrono agli artigiani, non sono sicuramente accettabili perché enormemente superiori a quelli medi di mercato. Confartigianato Imprese Mantova consiglia alle aziende, prima di sottoscrivere preventivi vincolanti, di approfondire le offerte sul mercato, anche rivolgendosi all’associazione per le informazioni necessarie. Per l’assistenza rivolgersi a Confartigianato Imprese Mantova, tel. 0376-408778.

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ECONOMIA E LAVORO

BANDO STOREVOLUTION DOMANDE DAL 10 SETTEMBRE E’ stato pubblicato il bando di Regione Lombardia “StorEvolution” che stanzia 9,5 milioni di euro in contributi a fondo perduto per favorire l’innovazione digitale nel commercio di vicinato in sede fissa. L’obiettivo della misura, infatti, è aiutare gli imprenditori ad affrontare i cambiamenti legati ad una domanda complessivamente stagnante e alla rivoluzione digitale che ha cambiato le abitudini e i comportamenti di acquisto dei consumatori e consentire un riposizionamento strutturale del “modo di fare negozio”. “La misura di sostegno alle micro e pmi va nella giusta direzione e risponde appieno alle nostre richieste. Ringraziamo l’assessore regionale Alessandro Mattinzoli che ha dimostrato da subito la vicinanza della Regione ai bisogni reali delle nostre imprese. In un mercato sempre più competitivo e con un consumatore sempre più protagonista nelle scelte d’acquisto, è fondamentale per le nostre aziende essere più attrattive, tecnologicamente

avanzate e, quindi, più competitive. Le imprese mantovane hanno davanti una preziosa occasione per innovarsi beneficiando di importanti finanziamenti” commenta Nicola Dal Dosso, direttore di Confcommercio Mantova. I negozi – in forma singola o aggregandosi tra loro – potranno presentare i progetti di innovazione e lerelative domande di finanziamento a partire dal 10 settembre. Il bando finanzierà a fondo perduto fino al 50% gli investimenti della singola impresa (investimento minimo 10.000 euro) e sino al 60% gli investimenti di un’aggregazione di almeno 6 imprese (investimento minimo 20.000 euro). Diversi gli interventi e le spese ammissibili per l’acquisto di soluzioni e sistemi digitali e lo sviluppo di servizi per il cliente e di customer experience nel punto vendita come, ad esempio, totem e touchpoint, vetrine intelligenti, specchi e camerini smart, scaffali multimediali. Sono anche ammesse spese per l’acquisto di arredi e impianti (solo nel

DISAPPUNTO PER IL DECRETO DIGNITà “GRAVE PASSO INDIETRO”

CODICE IDENTIFICATIVO PER LE LOCAZIONI TURISTICHE Grande apprezzamento in casa Confcommercio per la decisione della Giunta regionale di dare concreta attuazione alla legge che istituisce il “Codice Identificativo di riferimento” (CIR) per case ed appartamenti per vacanze e per gli alloggi dati in locazione per finalità turistiche. Dal 1° settembre prossimo il CIR dovrà essere indicato su tutti gli strumenti pubblicitari e di promozione/commercializzazione dell’offerta, on-line e offline, e l’obbligo di esposizione sarà a carico di chiunque pubblicizzi, promuova o commercializzi (gestori stessi, intermediari immobiliari, gestori di portali telematici). I soggetti che contravverranno a tale obbligo sono passibili della sanzione pecuniaria da 500 a 2.500 euro. “A partire da settembre potranno essere affittati ai turisti solo gli appartamenti regolarmente

LOTTA AGLI SPRECHI ARRIVA LA DOGGY BAG

caso di ristrutturazioni totali del punto vendita), per l’acquisto di macchinari e attrezzature, hardware e software; per consulenze e servizi di formazione necessari alla realizzazione del progetto e finalizzati agli investimenti ammissibili. Per informazioni: T. 0376 231216 – contributi@ confcommerciomantova.it

denunciati – sintetizza il direttore di Confcommercio Nicola Dal Dosso – Si tratta di uno strumento prezioso, che porterà maggiore trasparenza in un mercato inquinato dall’abusivismo, in cui oggi il consumatore rimane completamente esposto al rischio di truffe e raggiri. La pubblicazione del codice identificativo faciliterà anche l’azione degli organi preposti ai controlli in materia di pubblica sicurezza, tributi, ordine pubblico e decoro urbano”.

Fipe-Confcommercio, la sigla che rappresenta le imprese della ristorazione, ha sin dall’inizio appoggiato la proposta di legge contro gli sprechi alimentari partecipando all’iter parlamentare che ha portato all’approvazione della Legge n. 166/2016 (c.d. Legge “Gadda”). La Federazione, convinta dell’importanza di promuovere azioni efficaci contro lo spreco alimentare con la finalità di favorire comportamenti responsabili, ha deciso di sottoscrivere un protocollo d’intesa con Comieco, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, per promuovere nei ristoranti l’uso di “Doggy Bag” esclusive realizzate con le illustrazioni del designer Guido Scarabottolo (in allegato il prototipo). L’accordo, affidato per gli aspetti operativi a Fuoricas@, prevede per i ristoranti associati (in regola con la quota associativa) l’acquisto al prezzo in convenzione riservato di € 0,95 cad. (min. 100 contenitori). Per confermare la propria adesione è necessario scrivere a f.detogni@confcommerciomantova.it specificando il quantitativo di contenitori richiesto. Per informazioni: T. 0376 231226 – f.detogni@confcommerciomantova.it

La stretta sui contratti a tempo determinato contenuta nel Decreto Dignità trova in Confcommercio grande disappunto e forte preoccupazione. “In attesa dell’annunciata riduzione del costo del lavoro, tutta da verificare, il Governo ha deciso di fare una grave marcia indietro sui contratti a termine introducendo forme di inutile e dannosa rigidità” dichiara il direttore di Confcommercio Mantova Nicola Dal Dosso. Se l’obiettivo del provvedimento era quello di favorire la creazione di nuova occupazione, per l’associazione si va invece nella direzione opposta con l’aggravante di creare un periodo di incertezza e un ritorno del contenzioso. La reintroduzione delle causali nei contratti superiori ai 12 mesi, eliminando quelle legate alla stagionalità (misura che restringe la possibilità per le imprese di avvalersi dei contratti a termine), l’aumento incrementale dei costi (per ogni proroga del contratto a tempo determinato è previsto un aumento dei contributi), la diminuzione da 5 a 4 delle proroghe possibili, e la riduzione della durata massima da 36 a 24 mesi e la parziale applicazione a contratti in essere penalizzeranno fortemente le imprese del turismo e del terziario che utilizzando questa forma contrattuale per ragioni legate alla stagionalità e ai picchi di lavoro, che non possono essere gestiti diversamente. Insomma il decreto Dignità introduce una rigidità dannosa nel mercato del lavoro, che rischia davvero di creare un effetto boomerang. Per Confcommercio le imprese del terziario e del turismo, le uniche che hanno creato nuova occupazione, anche durante le crisi, avranno dunque un freno allo sviluppo e agli investimenti. Nicola Dal Dosso

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ECONOMIA E LAVORO

ASSEMBLEA IN FABBRICA IL LUOGO DEL RINNOVAMENTO Grande successo dell’assemblea di Apindustria. Più di 500 persone hanno affollato la sede della Ferrari Costruzioni Meccaniche di Guidizzolo per ascoltare gli interventi di Elisa Govi, presidente Apindustria Confimi Mantova, Paolo Agnelli, presidente di Confimi Industria, Carlo Lottieri direttore del dipartimento di teoria politica dell’Istituto Bruno Leoni e Carlo Cottarelli, direttore dell’osservatorio sui conti pubblici dell’ Università Cattolica di Milano. Al centro dell’evento la capacità degli imprenditori di risolvere i problemi. “La vera differenza non è tra PMI e grandi aziende - ha dichiarato la presidente Govi – ma tra imprese lente e imprese veloci al passo con i tempi”. Molto suggestiva la location dell’assemblea, una fabbrica manifatturiera allestita per l’occasione, in mezzo alle macchine e agli impianti che avevano appena smesso di funzionare e avrebbero ripreso al mattino dopo. Nei vari interventi infatti la fabbrica è stata presentata come il luogo del cambiamento, il luogo dove le persone mettono

Carlo cottarelli al Festivaletteratura Apindustria conferma il suo supporto al Festivaletteratura e anche quest’anno sarà tra gli sponsor di questa manifestazione arrivata alla XXII edizione. Sarà Carlo Cottarelli, economista e già Mr Spending Review, il protagonista dell’evento patrocinato dall’Associazione Piccole e Medie Industrie di Mantova. Il prof. Cottarelli non ha bisogno di presentazioni e può essere considerato una voce fuori dal coro per le sue opinioni in materia di tagli alla spesa pubblica e di lotta alla burocrazia. Dopo un’esperienza trentennale al Fondo Monetario Internazionale, Carlo Cottarelli è diventato noto come Mr Forbici, ovvero la persona giusta al posto giusto per tagliare la parte che non porta sviluppo della spesa pubblica italiana.

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a frutto le loro competenze e la loro professionalità. “Oggi siamo convinti che sia più il tempo di seminare che quello di raccogliere - ha sottolineato la presidente Elisa Govi – se è vero infatti che il frutto non è garantito né immediato, è vero anche che se non si semina è certo che non ci sarà raccolto. L’intervento di Elisa Govi è stato ritmato da una serie di filmati che mostravano gli imprenditori associati all’interno della loro azienda mentre risolvono i problemi che il mercato e i clienti gli pongono davanti. “Noi imprenditori viviamo ogni giorno con passione ed entusiasmo la nostra professione che è quella più bella del mondo – ha aggiunto la presidente Govi – affrontiamo i problemi senza lamentarci del fatto che ogni giorno se ne presenta uno nuovo ma decidendo quale risolvere per primo”. E’ stata la volta del prof. Carlo Lottieri che ha sottolineato come nell’attuale momento politico tutti debbano essere consapevoli che è importante capire l’economia per poter decidere con consapevolezza.

Carlo Cottarelli all’Assemblea di Apindustria

Ma è soprattutto l’incarico che il presidente Sergio Mattarella gli ha dato di formare il nuovo governo durante una delle crisi peggiori della storia repubblicana che ha reso famoso il “professore con lo zainetto”. Durante il Festivaletteratura Carlo Cottarelli presenterà il suo ultimo libro dal titolo volutamente provocatorio “I sette peccati capitali dell’economia italiana”, edito da Feltrinelli. Carlo Cottarelli è fondatore e direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici dell’Università Cattolica di Milano (da lui stesso fondato).

Claudio Urbani, neo presidente di Api Servizi, il braccio operativo di Apindustria Mantova, punta su un 2018 all’insegna della formazione. Sono infatti stati presentati i calendari del secondo semestre: corsi in materia di sicurezza, ambiente, vendite e comunicazione, finanza e export e relazioni sindacali. La formazione è infatti il primo investimento da fare quando si tratta di sviluppare la competitività aziendale. Per questo Api Servizi srl ha lanciato il tradizionale programma annuale di formazione che quest’anno vede una presenza importante di master in più giornate e uno sportello dedicato ai Fondi di Formazione Interprofessionale per il finanziamento della formazione. Il nuovo consiglio sta lavorando sui progetti 2018/2019 e vede il presidente Claudio Urbani, titolare dell’azienda Freddi e Cagossi di Borgo Virgilio affiancato da Angiolina Bompieri (Morenica servizi srl di Monzambano), Andrea Morbini (Amlux srl di Castel Goffredo), Chiara Pasotto (Se.Tra. srl di Castiglione delle Stiviere) e Dario Inverardi (Sodicon srl). I programmi delle iniziative formative sono disponibili sul sito www.api.mn.it ed è possibile contattare la segreteria organizzativa allo 0376221823.

La platea degli imprenditori affolla lo stabilimento industriale della Ferrari Costruzioni Meccaniche a Guidizzolo

Le conclusioni dell’assemblea sono state riservate al dott. Carlo Cottarelli che ha presentato il suo ultimo libro su “I sette peccati capitali dell’economia italiana”. Dalla burocrazia all’evasione fiscale, dalla corruzione al calo demografico e alle differenze tra nord e sud, il professor Cottarelli ha sottolineato come l’ultimo peccato sia la difficoltà a convivere con l’euro evidenziando come non veda nell’uscita dall’euro una soluzione: sarebbe come decidere di giocare in serie B perché non si riesce a vincere in serie A, ha detto. Molto apprezzato anche l’intervento di Paolo Agnelli, presidente di Confimi Industria, sul valore delle imprese e degli imprenditori liberi di lavorare e produrre e sul manifatturiero come motore di sviluppo del Paese.

APITECH, IMPRESE DIGITALI E INDUSTRIA 4.0 La digitalizzazione delle aziende è una questione di persone, di competenze e di tecnologie applicate. Sono proprio i temi dell’industria 4.0 e della Smart Manufacturing ad essere al centro del progetto 2018 lanciato da Apindustria e che ha ottenuto il cofinanziamento da parte di Punto Impresa Digitale e della Camera di Commercio di Mantova. “Le PMI fanno della ricerca applicata ai processi e ai prodotti e dell’innovazione tecnologica uno dei loro punti di forza e soprattutto in questi ultimi anni hanno investito molto su questi temi – ha dichiarato Giovanni Acerbi, direttore di Apindustria Mantova presentando Apitech, il nome dato a questo nuovo percorso dell’associazione – abbiamo voluto dare supporto a questo slancio con un punto di coordinamento associativo che consenta di mappare le best practices, metterle in condivisione e soprattutto fornire supporto tramite formazione e consulenza dedicata con gli sportelli”. Si tratta di un percorso trasversale che propone incontri, sportelli di orientamento, raccolta di best practices e visite aziendali in imprese d’eccellenza, in altre parole un progetto che punta a coordinare e dare supporto alle aziende che abbiano già intrapreso percorsi 4.0 o a quelle che vogliano approfondire queste opportunità. “Uno dei punti di forza di questo progetto saranno le visite aziendali che sviluppano il confronto tra gli imprenditori – aggiunge il direttore Acerbi – si tratta di iniziative che consentono di raccogliere stimoli e nuove idee. Per questo abbiamo programmato tutta una serie di visite all’interno di imprese che rappresentano in ogni caso un punto di eccellenza per come stanno sviluppando la loro attività sfruttando tutte le opportunità messe a disposizione dalla digitalizzazione e dallo Smart Manufacturing”. Le aziende interessate al percorso 4.0 possono chiedere informazioni allo 0376221823 oppure scrivendo a info@api.mn.it La conferenza stampa di presentazione di ApiTech

Nella foto: il nuovo Consiglio di Api Servizi: da sinistra Andrea Morbini, Dario Inverardi, Chiara Pasotto, il presidente Claudio Urbani e Angiolina Bompieri

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ECONOMIA E LAVORO

NUOVA NORMATIVA PER I PACCHETTI TURISTICI Una piccola grande rivoluzione di cui si parla, ormai, da tempo, che consentirà ai consumatori di ottenere maggiori tutele e sicurezze sui loro viaggi, sia che li acquistino in agenzia che online. Il 1° luglio è, infatti, entrata in vigore la nuova direttiva europea sui pacchetti di viaggio, che prevede obblighi informativi migliorati e maggiori tutele, anche economiche, per i viaggiatori. È quanto ricorda Assoviaggi-Confesercenti, consigliando ai viaggiatori di informarsi accuratamente al momento di acquistare un viaggio, anche su Internet. La nuova normativa, infatti, si applica anche ai servizi integrati (l’acquisto di uno o più servizi sullo stesso sito) venduti su internet. “Dal 1° luglio i viaggiatori hanno più diritti e sono più tutelati contro truffe e disservizi, in particolare online”, spiega Gianni Rebecchi, Presidente Assoviaggi nazionale, la sigla di Confesercenti che rappresenta agenzie di viaggi e tour operator, e Presidente di Confesercenti Mantova.

“I viaggiatori che si apprestano ad acquistare un pacchetto o un servizio turistico sul web faranno bene ad adottare alcuni accorgimenti per assicurarsi che l’operatore a cui si stanno rivolgendo sia in regola con le nuove disposizioni e possa, quindi, fornire loro tutte le garanzie a cui hanno diritto, in caso di rimborso per inadempienza o fallimento dell’organizzatore, rimpatrio, assistenza in loco... Le agenzie di viaggi in forma tradizionale, invece, hanno già introdotto da tempo gli obblighi ora applicati al web (come il Fondo di Garanzia) e restano, quindi, una certezza per il consumatore”. Assicurarsi che l’operatore dal quale si sta acquistando il viaggio sia coperto dal Fondo di Garanzia è una procedura ora ancora più importante. In passato, infatti, esisteva un fondo a livello governativo, abolito lo scorso anno. Ora tutti i tour organizer, sia online che fisici, devono dotarsi di un fondo privato. “Prima di acquistare un viaggio su internet,

BANDO STOREVOLUTION

I SERVIZI CONFESERCENTI Confesercenti è al fianco delle imprese da oltre 40 anni e le aiuta a costruire il loro futuro con esperienza, qualità e professionalità e attraverso un costante aggiornamento sui nuovi strumenti e le nuove normative. Per far risparmiare tempo e denaro alle imprese, Confesercenti Mantova mette a disposizione un pacchetto completo di servizi che soddisfa ogni esigenza dell’impresa, dalla gestione del personale all’aggiornamento obbligatorio sulla sicurezza sul lavoro. Tra i servizi a disposizione ci sono attivazione e gestione della firma digitale in tempo reale, pratiche di inizio attività, accesso al credito controgarantito, finanziamenti agevolati, gestione del personale e gestione della contabilità. Inoltre, Confesercenti è centro di formazione abilitato

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quindi, è bene informarsi e pretendere di ricevere tutte le informazioni sulla copertura del Fondo di Garanzia dell’operatore da cui stiamo acquistando. In caso di dubbi, è sempre meglio rivolgersi ad agenzie e tour operator professionisti e di comprovata esperienza”. Nell’attesa che il Ministero competente realizzi il database unico pubblico con l’elenco di tutti i soggetti regolarmente autorizzati e con la specifica copertura contro l’insolvenza o fallimento, mettiamo a disposizione il link www.garanziaviaggi.it per verificare se la propria agenzia di fiducia abbia la copertura con il Fondo Garanzia Viaggi.

per l’organizzazione dei corsi obbligatori per responsabile della sicurezza sui luoghi di lavoro, primo soccorso, antincendio, norme igienico-sanitarie. Senza dimenticare le convenzioni esclusive attraverso le quali le imprese possono beneficiare di importanti sconti su luce, gas, diritti d’autore Siae, polizze assicurative, servizi bancari…

Una nuova convenzione stipulata da AssoviaggiConfesercenti a favore delle imprese del turismo, per affrontare nel modo più efficace ed economicamente vantaggioso la piccola grande rivoluzione nella gestione della privacy, introdotta dalla nuova normativa UE (GDPR). Assoviaggi ha, infatti, stretto un accordo con Rokler Consulting & Management per fornire a tutti i suoi associati un servizio professionale e flessibile, studiato specificamente per agenzie di viaggi e tour organizer. Un’offerta modulare, articolata in tre diversi pacchetti adeguati alle diverse dimensioni ed esigenze dell’impresa, che consentono di evitare sprechi di tempo e denaro e, al tempo stesso, avere la certezza di essere in regola con la nuova normativa. “In queste settimane abbiamo assistito a un caos di offerte e proposte, in seguito all’entrata in vigore della nuova legge sulla gestione della privacy da parte delle aziende; una giungla in cui è difficile orientarsi e che, come conseguenza, ha comportato che moltissime agenzie di viaggi siano ancora alla ricerca della soluzione migliore e più adatta alle proprie necessità”, spiega il Presidente nazionale di Assoviaggi Gianni Rebecchi. Il servizio è disponibile su tutto il territorio nazionale. Per conoscere i dettagli e aderire ci si può rivolgere alla propria sede locale Assoviaggi-Confesercenti oppure alla sede centrale di Roma.

Il commercio cambia e abbraccia la digitalizzazione. Per aiutare le imprese in questo percorso di innovazione, parte il nuovo Bando StorEvolution di Regione Lombardia. Una misura importante, che ha previsto uno stanziamento complessivo di 9,5 milioni di euro per incentivare gli investimenti digitali delle attività commerciali fisiche. Per aiutare le imprese lombarde ad ottenere i contributi previsti dal bando StorEvolution, Confesercenti ha previsto un servizio di assistenza a 360 gradi, dall’analisi delle esigenze fino alla stesura e alla presentazione della domanda per ottenere i fondi. CHI PUO’ PARTECIPARE: micro, piccole e medie imprese commerciali al dettaglio in sede fissa, in forma singola o aggregata, aventi sede legale e/o operativa e almeno un punto vendita in Lombardia COSA PUO’ ESSERE FINANZIATO: investimenti per progetti di digitalizzazione quali: organizzazione del back-end per processi di retailer (fatturazione elettronica, self scanning, sistemi di business intelligence e business analytics, voice picking etc.), sviluppo di servizi di front-end e customer experience (sistemi di cassa evoluti, Mobile Pos, totem e touchpoint, vetrine intelligenti, realtà aumentata), omnicanalità con integrazione della dimensione del retail online (sviluppo di canali digitali, app e mobile site, siti informativi e di e-commerce). Nello specifico: macchinari e attrezzature, hardware e software, consulenza e formazione, arredi e impianti (nel caso di ristrutturazione totale del punto vendita). CONTRIBUTI - per aggregazioni di almeno 6 imprese: fino al 60% a fondo perduto degli investimenti realizzati; investimento minimo 20.000 euro; contributo massimo 60.000 euro. - per imprese singole: fino al 50% a fondo perduto degli investimenti realizzati; investimento minimo 10.000 euro; contributo massimo 20.000 euro. SCADENZE Le domande, comprensive della descrizione del progetto per cui si desidera ricevere il finanziamento, devono essere presentate dal 10 settembre all’8 ottobre 2018. IL SERVIZIO CONFESERCENTI TEL. 0376.364811 EMAIL mantova@comservizi.it

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CETA, L’ITALIA RISCHIA L’AUTOGOL «Non ratificheremo il trattato di libero scambio con il Canada perché tutela solo una piccola parte dei nostri prodotti Dop e Igp». Con queste parole pochi giorni fa il neo ministro per le Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio, ha annunciato che farà di tutto per opporsi al Comprehensive Economic and Trade Agreement, letteralmente “Accordo economico e commerciale globale”, più conosciuto come Ceta. L’accordo di libero scambio con il Canada, entrato in vigore in forma provvisoria lo scorso settembre dopo il voto in Parlamento Europeo (con 408 voti a favore, 254 contrari e 33 astensioni), ora è messo a serio rischio dal cambio di vedute del nuovo esecutivo targato Lega-Cinque Stelle. E, paradossalmente, il “no” dell’Italia potrebbe mettere a rischio l’intero trattato, dato che basterebbe il rifiuto di un solo paese per far diventare il tutto carta straccia: «Il ministro Centinaio – spiega il direttore di Confagricoltura Mantova, Daniele Sfulcini – sostiene che il Ceta tuteli solo una piccola parte dei nostri prodotti Dop e Igp, ma dimentica che sono stati proprio gli stessi consorzi di tutela a sostenere a gran voce l’accordo. Accordo che sta dando grandi risultati». I dati infatti, forniti dall’ufficio canadese dell’Istituto per il commercio estero

italiano, sono eloquenti: nei primi cinque mesi di entrata in vigore del Ceta le esportazioni agroalimentari italiane in Canada sono aumentate del 15%, raggiungendo quota 581,6 miliardi di dollari di valore, con un aumento del 18% per la frutta, del 19% per i formaggi, del 52% per il prosciutto crudo e dell’11% per il vino. Anche la tanto temuta invasione di grano canadese non si è verificata, dato che le importazioni italiane sono calate del 47% per il grano tenero e addirittura del 91% per il grano duro, con il valore economico che nell’arco di tre anni, dal 2015 al 2017, è sceso da 446 a 173 milioni di dollari. Tra le accuse mosse al Ceta vi è quella di escludere molti prodotti tipici italiani: «Vero – replica Sfulcini – ma il loro peso è assolutamente ininfluente. Le Dop e Igp inserite nel Ceta rappresentano oltre il 90% di quelle esportate dall’Italia, per un valore complessivo che supera i 3 miliardi di euro. E anche chi sostiene che verrà favorito l’italian sounding sbaglia, perché accadrà tutto il contrario. I canadesi infatti potranno continuare a produrre “mozzarella cheese” o il famoso “parmesan”, ma avranno l’obbligo di mettere in evidenza l’origine del prodotto. Tutto questo prima del Ceta non accadeva».

RETRIBUZIONI, DIVIETO DI PAGAMENTO IN CONTANTI

Dallo scorso 1 luglio i datori di lavoro privati, e quindi anche quelli agricoli, devono corrispondere le retribuzioni ai propri dipendenti, indipendentemente dall’importo, in modo tracciabile. Non possono più essere corrisposti pertanto compensi tramite denaro contante direttamente al lavoratore, pena l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria dal l’importo compreso tra i 1.000 e i 5.000 euro. La nuova modalità di pagamento riguarda tutti i rapporti di lavoro subordinato del settore privato indipendentemente dalla durata, tutte le categorie di lavoratori (operai, impiegati, dirigenti, collaboratori, ecc.) con ogni forma contrattuale (tempo indeterminato, determinato, part-time, apprendistato, ecc.), i contratti di collaborazione coordinata e continuativa e i contratti di lavoro stipulati in qualsiasi forma dalle cooperative con i propri soci. Rimangono esclusi i rapporti di lavoro instaurati con le pubbliche amministrazioni e i rapporti di lavoro domestico.

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CONFAGRICOLTURA PLAUDE IL GOVERNO

PSR, EROGAZIONI CON IL CONTAGOCCE In base agli ultimi dati raccolti, veniamo a conoscenza che la regione Lombardia ha al momento speso soltanto il 16% delle risorse disponibili per il Psr. Il dato, pur essendo al di sopra della media nazionale (15%), non può essere valutato positivamente, dal momento che ci colloca ben al di sotto di altri territori europei a forte vocazione agricola, dove la percentuale di erogato rispetto al disponibile tocca anche quota 30%. A preoccupare poi sono le tempistiche per le erogazioni, che in confronto al precedente programma (2007-2013) si sono allungate spropositatamente. Alcuni esempi aiutano a capire meglio. Ad oggi manca ancora qualche saldo per la Misura 10 agroambientale del 2016, e tutti i saldi dell’annata 2017. Siamo ben oltre i tempi previsti, con le aziende mantovane che vedranno i soldi loro destinati soltanto dopo più di un anno rispetto alla convalida delle domande. Ancora peggio per le misure strutturali per gli investimenti. Per alcune domande risalenti a ottobre e novembre del 2015, già rendicontate, nella più ottimistica delle ipotesi si dovrà aspettare almeno fino ai primi mesi del 2019. Lo stesso per le misure riservate ai giovani, che hanno impiegato quattro mesi soltanto per essere convalidate. Il motivo di questi ritardi? «Va ricercato nell’aumento sistematico degli adempimenti burocratici da parte della Regione – spiega Daniele Sfulcini, direttore di Confagricoltura Mantova – con istruttorie sempre più lunghe, come l’antimafia, e controlli maggiori, come ad esempio quelli svolti da Ats, prefettura».

È ormai praticamente ufficiale: in sede di conversione il prossimo decreto Dignità reintrodurrà i voucher, eliminati a marzo dello scorso anno dal governo Gentiloni. Torna così a disposizione delle aziende agricole un prezioso strumento per la regolarizzazione del lavoro occasionale in ambito primario: «Siamo assolutamente favorevoli al ritorno dei voucher – spiega il presidente di Confagricoltura Mantova, Matteo Lasagna – strumento utile e assolutamente valido, se utilizzato nella maniera adeguata, senza abusi che, va ricordato, non arrivano certo dall’agricoltura». I dati infatti dicono che, a livello nazionale, nel periodo compreso tra il 2008 e il 2016 solo il 4,3% dei voucher totali sono stati destinati alle attività agricole, percentuale che scende addirittura all’1,8% nell’ultimo anno di loro disponibilità (il 2016): «Lo strumento voucher – prosegue Lasagna – è nato per la gestione del lavoro occasionale, quello cioè che, almeno per il settore agricolo, è perlopiù legato alle campagne di raccolta o di vendemmia alle quali, da sempre, prendono parte categorie speciali come studenti e pensionati. Per quanto riguarda Confagricoltura Mantova, le nostre aziende li hanno utilizzati perlopiù nell’alto Mantovano per vitigni e raccolta frutta, mentre altre realtà, come quelle legate al melone, preferiscono forme di assunzione a tempo determinato».

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ECONOMIA E LAVORO

Precision farming Le opportunità… Agricoltura di precisione, stato dell’arte e opportunità. Sono i temi dell’incontro organizzato dalla ditta Speziali a inizio giugno. In sintesi: ci sono grandi margini di crescita, purché si interpreti questo percorso come un’evoluzione e non una rivoluzione. “Si parla di benessere animale, di sostenibilità, ma raramente si pensa al benessere del terreno, che negli ultimi 50anni si è impoverito, con le logiche conseguenze di minore produttività, erosione dei suoli e difficoltà, a conti fatti, di sostenere il processo di crescita che l’agricoltura inevitabilmente deve perseguire”, ha detto Marco Speziali, presidente di Confai Mantova. “Sull’agricoltura di precisione l’Italia è molto indietro rispetto all’Europa, perché gli agricoltori non hanno chiari i vantaggi che ne derivano osserva Roberto Bartolini, agronomo, già direttore di Terra e Vita e oggi consulente per Kverneland -. Un altro aspetto di arretratezza è dato dal parco macchine obsoleto: abbiamo 1,7 milioni di trattri-

ci, cioè il 6,3% dei 27 milioni di trattrici nel mondo. Ma l’età media dei nostri mezzi ha 22 anni e solo il 23% ha età inferiore di 10 anni. Poi vi è una questione di utilizzo, in quanto la superficie media dominata dai trattori in Italia è di 4 ettari, contro i 36 ettari negli Usa e i 15 ettari in Francia e Spagna”. Le opportunità non mancano e, secondo Bartolini, “è il contoterzista che può far fare il salto sull’agricoltura di precisione, grazie alla sua capacità di investimento e grazie alla possibilità di compiere economia di scala”. Per gli agricoltori i Programmi di sviluppo rurale prevedono risorse nell’ambito della misura 4, sugli investimenti per l’ammodernamento. “Tutti i sistemi per l’agricoltura di precisione sono ammessi tra gli investimenti finanziati al 40% del costo ammissibile – ricorda -. Ma anche la misura 16 del Psr con i gruppi operativi PEI erogano fondi per gli agricoltori che presentano un progetto in grado di mettere in campo un’innovazione tecnologica,

…E le soluzioni in campo

E-fattura in agricoltura Sulla Gazzetta Ufficiale del 28 giugno scorso è stato pubblicato il decreto legge 79. L’art. 1 del decreto proroga al 1° gennaio 2019 il termine di entrata in vigore degli obblighi di fatturazione elettronica per le cessioni di carburante per autotrazione effettuate presso gli impianti stradali di distribuzione nei confronti di soggetti passivi Iva; inoltre, la disposizione in esame, rinvia al 1° gennaio 2019 la sostanziale abolizione della ben nota scheda carburante. L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 13/E del 2 luglio scorso ha chiarito che l’obbligo anticipato di emissione di fatture elettroniche non riguarda benzina o gasolio destinati ad essere utilizzati per veicoli agricoli di varia tipologia (tra cui i trattori agricoli e forestali, nonché, in generale, le macchine individuate dall’art. 57 del Codice della Strada, quali: trattrici agricole, anche semoventi,

Pac e agromeccanici all’assemblea di Cai

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che va a vantaggio della qualità. In questo caso i contributi vanno dal 70% al 90% della spesa ammissibile”. Vi sono opportunità più “nascoste” fra le pieghe del Programma di sviluppo rurale. Come ad esempio la misura 1, su formazione e acquisizione di competenze e progetti dimostrativi, con finanziamenti del 100% della spesa; la misura 2 sui servizi di consulenza, che copre l’80% della spesa effettuata; la misura 2.3 sul sostegno per formare i consulenti, con contributo annuo fino a 200.000 euro in tre anni. E poi i fondi di Agricoltura 4.0.

macchine agricole operatrici, rimorchi agricoli anche semoventi, ecc.). Tuttavia, se l’impresa agricola o agromeccanica, possiede anche altri veicoli o autocarri iscritti al Pra e non vi è certezza in ordine alla tipologia ed al possibile utilizzo del carburante, che confluisce cumulativamente nella cisterna aziendale, occorrerà procedere comunque all’emissione della fattura elettronica per l’intera quantità acquistata.

Il contoterzismo agricolo rimarrà un anello fondamentale per l’agricoltura “smart”, che innova e che investe in tecnologia. Di più: con la nuova riforma, in discussione in Europa, gli agromeccanici, per ora esclusi dalla Pac, potranno ottenere contributi pubblici operando in rete all’interno di filiere strutturate. È questo lo scenario descritto dal professor Angelo Frascarelli, docente di Economia e Politica agraria all’Università di Perugia, intervenuto alla prima assemblea annuale di Cai, presieduta da Gianni Dalla Bernardina. Si profilano tagli al settore primario. “La proposta avanzata dalla Commissione potrebbe valere, a conti fatti, un taglio del 15% rispetto al budget previsto per il periodo 2014-2020 – ipotizza Frascarelli -. Forse potremmo contenere la riduzione, ma non è una questione di risorse, tenuto conto che alcune regioni italiane hanno difficoltà ad allocarle tutte”. La Pac incide per il 28% del reddito nelle aziende agricole italiane, meno che in Francia (40%), Germania (42%) o Slovacchia (91%). Alcune preoccupazioni, per il comparto agromeccanico, potrebbero derivare dall’applicazione del capping.

Sono molteplici, per non dire quasi infinite, le soluzioni in campo di agricoltura di precisione. Tutte che, comunque, richiedono dei percorso obbligati in chiave di raccolta ed elaborazione dei segnali. Vediamone alcune. Mappatura quote. La mappatura delle quote sfrutta il segnale RTK. Ogni 7 metri possibile registrare la quota, ottenendo oltre 700 quote in un ettaro. La mappa viene poi elaborata con un apposito programma, in modo da scegliere il tipo di livellamento più idoneo e di ottenere in pochi minuti i centimetri di terreno che verranno spostati. Un’operazione, pertanto, che ha una base scientifica. Mappatura delle superfici. Dal momento che il confine del campo difficilmente si sposta negli anni, attraverso l’uso del sistema RTK è possibile incrociare la Sau con i dati catastali, i fogli e i mappali. Minima lavorazione. Strip Till con o senza distribuzione dei reflui, indicato per colture con interfila 75 cm, ma anche estirpatore da minima lavorazione, sempre trainato da macchine cingolate ad elevata velocità. Viene utilizzata anche la dischiera da minima lavorazione, in grado di interrare residui colturali o cover crops. Viene inoltre emesso un certificato di lavorazione sulle particelle oggetto di contributo. Concimazione chimica oppure organica a reteo variabile. Attraverso lo spandiconcime è possibile operare per concimi organici, concimi palabili, digestato e liquami, con il supporto del Nir. Sarchiatura per colture biologiche. La sarchiatrice è munita di dita rotanti, in grado di lavorare vicinissimo alla fila, senza recare danni, ma lasciando superficie lavorata perfettamente pari per consentire una corretta trebbiatura.

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sport

a cura di michela Toninel

FITNESS tutorial CON ENRICO MARTIN

Tutorial n. 3

WARM-UP E COOL-DOWN NEGLI ALLENAMENTI ESTIVI E’ arrivata l’estate e per molti di noi cresce la voglia di approfittare delle lunghe giornate di sole per intensificare l’attività fisica. Qualunque sia lo sport che abbiamo scelto di praticare non dobbiamo tralasciare le attività di riscaldamento (warm-up) e raffreddamento (cool-down), per massimizzare la prestazione, agevolare il recupero ed evitare infortuni. Warm-up Il warm-up prepara il corpo e la mente alla prestazione atletica e aiuta a prevenire gli infortuni, aumentando gradualmente la temperatura corporea, la frequenza cardiaca e la frequenza respiratoria. Dovrebbe essere effettuato ad intensità crescente, partendo da un’attività blanda che coinvolga gruppi muscolari ed attività coerenti con l’allenamento, fino ad arrivare ad un livello di intensità simile a quello dell’allenamento che

27° Trofeo Benini

Granfondo città di Verona “Un appuntamento atteso dagli appassionati di mountain biking – dichiara l’assessore Rando – realizzato su un circuito che si snoda tra le colline della Valpolicella e che offrirà, ai circa 800 iscritti, una bella giornata di sport e di immersione nelle naturali bellezze del nostro territorio”. Partenza gara prevista domenica 24 settembre, alle 9.30, da via Santa Cristina dall’oratorio di Parona. Il percorso si snoderà sulle colline della Valpolicella, con un tracciato di gara di complessivi 39 chilometri e circa 1300 metri di dislivello. La ‘Granfondo d’Autunno Città di Verona’ si svolge congiuntamente alla 6° edizione della ‘Baby Cup d’Autunno’, dedicato ai giovani bikers, in programma sabato 23 settembre, nell’area verde dell’oratorio di Parona, in via Santa Cristina. In programma gare riservate a bambini e a ragazzi in età compresa tra i 6 ed i 12 anni. L’evento è promosso dall’Asd 365 Pro Team in collaborazione con il Comune di Verona.

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si vuole effettuare. Nella fase di riscaldamento è possibile inserire anche degli esercizi di stretching dinamico. Quanto dovrebbe durare il riscaldamento? Generalmente nella stagone calda sono sufficienti tra i 5 e i 10 minuti, da aumentare in inverno. Cool-down La fase di raffreddamento è la fase erroneamente più trascurata dell’allenamento ma non andrebbe mai evitata. Il cool-down infatti stimola il recupero in molti modi: smaltendo l’acido lattico prodotto durante l’allenamento e riportando gradualmente il corpo alla temperatura, frequenza cardiaca e respiratoria iniziale. Per raggiungere lo scopo effettuate subito dopo la fase allenante 5-10 minuti di movimenti a bassa intensita come corsa lenta e camminata seguiti da una fase di stretching statico.

Stretching dinamico e statico Lo stretching può e dovrebbe essere inserito generalmente sia nella fase di riscaldamento che di raffreddamento, con la differenza che opteremo per uno stretching dinamico nella prima e statico nella seconda. Lo stretching dinamico si effettua tramite oscillazioni contollate. Mira a riscaldare i muscoli target e a portarci a muovere gradualmente le articolazioni interessate fino all’arco di movimento completo, preparandoci ad effettuare l’allenamento in modo efficace e sicuro. Lo stretching statico viene utilizzato nella fase finale del cool-down, per coadiuvare il processo di recupero e allungare i muscoli che si sono contratti durante l’esercizio. Prevede delle posizioni di allungamento raggiunte in maniera controllata e graduale e mantenute per almeno 30 secondi. Per effettuare lo stretching statico in modo corretto bisogna tenere a mente alcune regole base tra cui respirare in modo lento e profondo mantenendo ogni posizione per almeno 5 cicli respiratori; non esagerare nell’allungamento, fermandosi prima di arrivare alla soglia del dolore. Ricordate quindi di riscaldarvi e raffreddarvi nella maniera più corretta ad ogni seduta di allenamento, per migliorare le vostre prestazioni in sicurezza, per recupererare più velocemente e raggiungere una maggiore sensazione di benessere. Per qualsiasi ulteriore info visitate il sito www.enricomartin.com! Buona estate!

il primo hotel cinque stelle per gli sportivi Non è insolito trovare alberghi di qualsiasi categoria che siano fortemente caratterizzati da un tema sportivo. Il notissimo Puente Romano a Marbella ospita da sempre gli allenamenti della squadra spagnola di Coppa Davis e perfino un importante torneo internazionale sulla terra rossa. In Italia, allo stesso modo, lo Sport Hotel Panorama a Fai della Paganella (in Trentino a un paio d’ore da Mantova) è ben conosciuto per avere un centro tennis con maestri federali e numerosi campi. Ci sono inoltre molti alberghi riservati ai ciclisti con noleggio e guide interni, altri specializzati nella pesca sportiva, nella vela o nel windsurf... e poi che il Camp Zero di Champoluc in Valle d’Aosta, il nuovo cinque stelle che dal mese di luglio ospita i primi clienti e che verrà inaugurato ufficialmente nel prossimo weekend dell’Immacolata, all’inizio della stagioneinvernale. Per descrivere il mood del Camp Zero, bisogna raccontare dell’ingresso: la

di enrico corno

hall dietro al reception, tra l’open bar e la prima sala del ristorante, ha un soffitto alto una decina di metri e permette ai clienti più grintosi di arrampicarsi - proprio come fosse una parete di roccia in alta montagna - fino al piano dove si trova la stanza. Ai bagagli, ci pensa la conciergerie. La definizione corretta vuole che si chiami “Active Luxury Resort”: situato appena oltre il paese, l’hotel ha una struttura esterna in legno che si accompagna perfettamente all’ambiente circostante e si trova in mezzo a panorami d’eccezione, ai piedi del Monte Rosa. Ha una piscina di 25 metri per gli allenamenti in quota, ha l’accesso all’attiguo campo da golf (che nella stagione fredda diventa un tracciato per lo sci di fondo), un campo da tennis, una serie di MTB e MTB a pedalata assistita a disposizione e la consulenza interna di maestri di sci, guide alpine e di esperti di canyoning. E c’è anche una parete esterna di ghiaccio per imparare l’ice climbing in pieno inverno.

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BOCCA SANA E RISULTATI SUNSTAR Non tutti sanno che la salute orale spesso può essere il tallone d’Achille degli atleti professionisti! Questo tema è stato affrontato ad Amsterdam lo scorso maggio durante la serata “The Perio Link Night”, organizzata dalla Fondazione Sunstar, in occasione del congresso Europerio 9.Un gruppo di esperti in questo campo, insieme a un rappresentante del Ministero Olandese della Salute, del Benessere e dello Sport, ha discusso su come la relazione tra una cattiva salute orale negli atleti professionisti potrebbe influenzare le loro prestazioni peggiorando il loro benessere generale e aumentan-

OUTDOOR, TEST E NEWS per ADDETTI AI LAVORI A Riva del Garda, mecca indiscussa per gli amanti dell’attività sportiva all’aria aperta, a luglio si è svolta la prima edizione di “Outdoor Business Days”, una vera e propria fiera per gli addetti ai lavori del settore che unisce esposizione e prova sul campo delle principali novità prodotto della stagione 20182019. Due giorni di test prodotti, presentazioni, networking e possibilità di effettuare ordini, che hanno visto negozianti, addetti marketing e giornalisti mettersi alla prova e confrontarsi. Tra i brand presenti anche: Amorini, Camp, Cassin, CMP, Climbing Technology, Crazy Idea, Dolomite, Elbec, Ferrino, Garmont, GM Calze, Hoka One One, Kayland, La Sportiva, Lizard, Masters, MSR, Meindl, Ortovox, Outdoor Research, Rock Slave, Scarpa, Scott, Sea to Summit, Singing Rock, Thule, Vaude, Teva e molti altri. www.outdoorbusinessdays.com

HIMALAYA

DALLO SPORT ALLO SHOW Lo sportivo e showman ferrarese Paolo Franceschini, già autore e attore di spettacoli comici per le trasmissioni Zelig e Colorado, si racconta portando sul palco la sua recente esperienza ciclistica sulla catena dell’Himalaya che lo ha portato a partecipare alla gara Himalayan Highest MTB Race: la gara a tappe di mountain bike più alta del mondo. Da qui è nato il progetto “DAI – Dove Arrivo Io” che racconta di questa esperienza sportiva e di vita anche grazie a un docufilm (già in onda su Sky Sport) e ad un live tour che narra il suo viaggio indimenticabile e ricco di aneddoti. Il docufilm affronta diversi temi come la preparazione atletica e l’affiancamento di vari professionisti, quali psicologi, nutrizionisti e pneumologi; spiega come è avvenuto l’allenamento nei 6 mesi prima della gara, ma anche come la mente è stata “addestrata” per questa impresa. In bici Franceschini ha raggiunto la regione del Ladakh, che si trova a 3200 metri sul livello del mare e che si sviluppa su una distanza complessiva di circa 510 chilometri con un dislivello totale di 9000 metri. Il tour sta andando in scena su vari teatri, palestre, sale polifunzionali e palchi, lungo lo stivale. L’artista, in 90 minuti di divertimento, racconta al pubblico il valore della determinazione, le emozioni della gara, la fatica sportiva, con un taglio comico e il supporto di foto, video e momenti live di questa avventura che all’inizio sembrava impossibile.

L’ALLENAMENTO IN UN LIBRO

HERO, EROI A DUE RUOTE In Valgardena è tornata la quiete ma già, tra i bikers più accaniti, c’è chi sta pensando alla prossima edizione della BMW HERO Südtirol Dolomites, la famosa gara su due ruote in programma nel mese di giugno a Selva Val Gardena, definita dagli addetti ai lavori come la bike marathon più dura al mondo “grazie” ai percorsi di 86 chilometri (e 4.500 metri di dislivello) e 60 chilometri (con 3.200 metri di dislivello). Quest’anno la 9^ edizione della competizione ha incoronato sul primo gradino del podio il colombiano Leonardo Paez e l’austriaca Christina Kollmann-Forstner. Alla griglia di partenza sono partiti 4018 atleti che si sono

sfidati sui passi Gardena, Campolongo, Pordoi e Duron (Sella per il percorso breve di 60 km). Come le passate edizioni non tutti sono arrivati al traguardo finale e proprio questo fatto ha spinto gli organizzatori, già qualche mese prima della gara, a pensare ad un libro con consigli e suggerimenti per l’allenamento al fine di consentire ai partecipanti “semplicemente” di finire la gara. Questo libro esclusivo (forse è l’unica gara al mondo che ha scritto e pubblicato questo tipo di indicazioni su sé stessa) è stata realizzata da un pool di esperti con approccio scientifico e nel rispetto dei valori etico-sportivi. www.herodolomites.com

do la loro infiammazione sistemica. Questi atleti infatti hanno maggiori probabilità di sviluppare problemi di salute orale a causa della dieta legata al raggiungimento del risultato sportivo (ricca di zuccheri) e all’allenamento intensivo. Tra gli eserti sono intervenuti anche Paul Boom, dentista e collaboratore del ministero Olandese della Salute, del Benessere e dello Sport e Robert J. Genco, illustre professore di biologia orale, parodontologia e microbiologia. Al tavolo rotondo hanno preso parte: la Dott.sa Marzia Massignani, responsabile della divisione Scientific Affairs per la Fondazione Sunstar; Ian Needlman, Professore di Periodontologia e “Evidence-Informed Healthcare’’ dell’UCL Eastman Dental Institute e responsabile del centro di salute oral e “Performance Atletiche’’ presso l’University College London; e il Dott. Mike Loosemore consulente principale medicina dello sport di Londra e capo del medical team che ha seguito la squadra Britannica alle Olimpiadi 2018. La Fondazione Sunstar, impegnata a promuovere una migliore salute orale tra la popolazione per migliorare il benessere generale, con questo evento ha voluto sottolineare come la salute orale interessi il benessere di tutto il corpo in generale e la performance degli atleti. Durante la serata sono stati assegnati due riconoscimenti: il World Perio Research Award per i migliori articoli sulla malattia parodontale e il primo Perio Link Award.


auto

di pAOLO CARLI

bmw x4, è tutta nuova la suv-coupè La BMW è fra i costruttori che più hanno investito nel filone delle suv in stile coupé, dotate cioè di un taglio del tetto ispirato a quello della “vere” coupé. Per prima è arrivata la grande X6 e nel 2014 ha esordito la media BMW X4. Quest’ultima è arrivata, dopo soli quattro anni di vita, alla seconda generazione in veste del tutto rinnovata, a partire dallo stile fino alla meccanica, basata sul pianale della X3 (si chiama CLAR) e modulabile quanto basta per consentire ai tecnici di rinnovare le proporzioni della carrozzeria: la La nuova base meccanica ha permesso alla BMW di ridurre il peso di 50 kg, nonché di ottenere una migliore distribuzione delle masse fra la parte anteriore e posteriore dell’auto

avventurosa jeep compass Con la nuova Suv Compass, si è decisamente voltato pagina. A vederla, la nuova generazione sembra il clone, un po’ più in piccolo, della sorella maggiore Grand Cherokee: ecco, quindi, in bella mostra forme piene, solide, con la calandra a sette feritoie, diventata, ormai, un marchio di fabbrica. Però, qui, la taglia è compatta, più gestibile anche nell’uso normale cittadino: parliamo, infatti, di un corpo vettura che resta di un filo al di sotto dei 4 metri e 40 centimetri. Rialzata da terra più di altre concorrenti del segmento C (e con differenze apprezzabili tra le versioni a trazione anteriore, a quattro ruote motrici e la più fuoristradistica Trailhawk), la Compass offre una versatilità notevole: si comporta bene dall’offroad all’autostrada. E ha buone doti dinamiche pure nei percorsi misti. In gamma c’è una sola motorizzazione a benzina, la 1.4 MultiAir da 140 CV, a trazione anteriore e cambio manuale a sei marce; più articolata l’offerta a gasolio, con l’1.6 MJT manuale a trazione anteriore da 120 CV, e due 2.0 MJT, da 140 CV e 170 CV, tutte a trazione integrale, con trasmissioni manuale a sei marce e automatica a 9.

toyota rav 4 futuro intelligente Oltre a essere rilassante, la Rav4 scatta bene e, nel traffico, consuma pochissimo; essendo ibrida, molte amministrazioni concedono l’accesso gratuito alle ztl

La Toyota Rav4 è una suv ibrida di dimensioni medio-grandi, dalle linee scolpite e moderne. Decisamente spaziosa e pratica, offre un notevole agio anche a chi viaggia sul divano (che ha lo schienale regolabile nell’inclinazione, ma non è scorrevole); molto buona anche la capienza del bagagliaio, che è di facile accesso (l’ampio portellone ha l’apertura e la chiusura di tipo elettrico). L’auto è sicura, molto comoda e anche decisamente maneggevole. Le uniche versioni disponibili anche con le quattro ruote motrici sono le ibride, che hanno un motore elettrico supplementare tra le ruote posteriori; questo sistema garantisce una migliore trazione su neve e fango, ma non trasforma la Toyota Rav4 in una vera fuoristrada, data anche la relativamente ridotta distanza da terra (17,7 cm). La Toyota Rav4 è mossa da un 2.5 a benzina da 155 CV “aiutato” da un motore elettrico (o due, in presenza della trazione integrale). Lo sprint è buono, come pure i consumi in città.

BMW X4 2018 è più lunga di 8 cm rispetto alla vecchia edizione e raggiunge i 475 cm, secondo quanto annunciato dalla casa tedesca, che parla anche di un aumento della larghezza (+ 4 cm) e della distanza fra le ruote anteriori e posteriore (+ 5,5 cm). Le prime versioni ordinabili saranno le veloci X4 M40i a benzina e X4 30d a gasolio, dotate di motori a sei cilindri 3.0 da 360 CV e 265 CV. Su entrambe è prevista la trazione sulle quattro ruote xDrive e il cambio automatico Steptronic a 8 marce. In seguito arriveranno i motori 2.0 a quattro cilindri: sono i benzina da 184 CV (X4 20i) e 252 CV (X4 30i) e i diesel da 190 CV (X4 20d) e 231 CV (X4 25d). A richiesta si possono avere dotazioni per migliorare il comportamento su strada, come ad esempio le sospensioni regolabili, i freni maggiorati e il differenziale sportivo M Sport (migliora la motricità in curva). La X4 ha un portabagagli di 525 litri ed è molto curata sotto il profilo aerodinamico.

MINI COUNTRYMAN BAKER STREET La MINI Countryman Baker Street è un modello il cui concept si ispira al mondo del famoso investigatore privato Sherlock Holmes: questi infatti vive a Londra, al numero 22 di Baker Street, punto d’inizio delle sue numerose avventure. Come tutte le edizioni speciali firmate MINI, anche questo modello, uscito per la prima volta nel 2012, era caratterizzato da particolari distintivi interni ed esterni. Inoltre, i dettagli sulla carrozzeria e le rifiniture esclusive contribuiscono a rendere ancora più unici i modelli MINI Special Edition. Dato il successo di questa MINI, è stato deciso di realizzare una nuova versione, più attuale in fatto di design, ma soprattutto più avanzata dal punto di vista delle tecnologie in dotazione e della connettività. Oggi la Nuova MINI Countryman Baker Street Edition si propone come un prodotto esclusivo, valorizzando sia gli aspetti estetici, che rendono MINI Countryman un SAV cool e unico, sia gli aspetti tecnologici ed elevati contenuti di connettività.


Aqualux Hotel Spa & Suite

Benessere totale e armonia rigenerante: questo il binomio che contraddistingue un contesto unico che ha dato forma al progetto di AQUALUX Hotel SPA Suite&Terme. Acque incredibilmente azzurre, clima dolce, ulivi e vigneti si fondono alla filosofia di un bien vivre basato sulla sostenibilità e sullo charme. Le 125 camere caratterizzate dalla gamma di colori caldi e avvolgenti delle terre naturali, sfruttano i principi dettati dall’eco climatizzazione che sfrutta la veicolazione dell’energia naturale senza utilizzo di radiatori e condizionatori. La ricerca gastronomica condotta dai due ristoranti, Italian Taste (riservato agli ospiti dell’hotel) e EVO Bardolino (pensato anche per chi non soggiorna in hotel), punta

alla ricerca della qualità e dell’originalità delle ricette che esaltano i sapori e i profumi dei cicli naturali delle materie prime del territorio e privilegiano cotture brevi e accostamenti innovativi. Varcare la porta di EVO non significa semplicemente entrare in un ristorante ma vuol dire intraprendere un viaggio tra gusto, tradizione e creatività, guidati dal giovane chef Simone Gottardello. Cuore di AQUALUX Hotel SPA Suite&Terme, l’ampia corte che ospita l’AquaExperience, otto piscine (interne ed esterne) oltre a percorsi di acqua corrente, una zone dedicata al nuoto, stazioni idro e aeromassaggio, una vasca salina dedicata al relax. Ulteriore fiore all’occhiello della struttura

è lo spazio di 1000 mq per il benessere, AquaSpa & Wellness con cabine dedicate ai trattamenti, idroterapia e fangoterapia, una Private SPA, saune, bagni a vapore, una fontana di ghiaccio, un calidarium e un solarium. La luce naturale filtra delicatamente attraverso fenditure disegnate strategicamente in funzione dei raggi solari, favorendo in modo naturale l’ingresso in questo tempio del benessere e gli effetti rilassanti dei trattamenti: massaggi, bendaggi, maschere, azioni viso e corpo mirate, applicazioni con differenti finalità. AQUALUX Hotel SPA Suite&Terme, un luogo d’incanto per trascorre una vera vacanza.

Aqualux Hotel Spa & Suite Bardolino Via Europa Unita, 24/b 37011 Bardolino (VR) Italy tel+39 045-6229999 www.aqualuxhotel.com info@aqualuxhotel.com