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in primo piano

Non solo attese, ritardi e malumore

C’è anche una Sanità dei miracoli S

anità italiana: consensi e diatribe. Stiamo certamente vivendo una fase tremendamente critica della storia della Sanità italiana. L’inaudita cecità dei nostri governanti nel gestire il settore più delicato della società, quello della salute, non ha garantito agli ospedali ed alla classe medica risorse economiche vitali per sostenere un servizio sanitario adeguato nel futuro immediato. I disservizi che da tempo si vivono nelle eterne attese per gli esami diagnostici e per le visite mediche, nonché nei pronto-soccorso e nei ricoveri, finiscono così spesso per ripercuotersi sul rapporto medico-paziente, influenzando negativamente l’opinione dei malati e dei relativi familiari sull’incolpevole personale medico e paramedico. Non ci si rende conto che questo opera in numero gravemente insufficiente, con retribuzione economica da metalmeccanici e spesso gratificazioni inesistenti. Non meravigliamoci che sia in atto una fuga dei medici ospedalieri italiani verso i Paesi europei confinanti, dove si lavora in modo ortodosso e con stipendi tripli rispetto ai nostri. Seppure non sia un dato indice di qualità, si pensi che in Italia abbiamo 2,5 posti letto ogni mille abitanti, contro gli 8 posti

letto del Giappone. Diciamocelo apertamente, i problemi nel Servizio Sanitario Nazionale sono seri, specie al sud, ma la qualità media dell’operatività dei medici italiani è di tutto rispetto, con innumerevoli esempi di alta efficienza, e professionalità d’insuperabile livello in svariati settori. Le negatività esistono, come in ogni settore, ma non devono falsare il giudizio globale di chi si occupa della nostra salute. Certamente nei nostri giudizi siamo influenzati da famose serie di telefilm confezionati ad hoc, che mostrano attrezzatissime cliniche, aitanti medici infallibili che assicurano super-assistenza e matematica guarigione, ma la realtà è ben diversa, anche nei decantati ospedali USA. Che reputazione hanno a livello internazionale i circa 1000 istituti di cura italiani e i 100mila medici che vi operano? Ogni anno la multinazionale Bloomberg pubblica la classifica dei Paesi con il sistema sanitario più efficiente al mondo. Si tratta di un’indagine rilevante, che include solo i Paesi più evoluti. Nel 2019 il podio ha assegnato al primo posto a Hong Kong, seguita da Singapore, assegnando il bronzo alla Spagna. L’Italia è riuscita a conquistare un inaspettato 4° posto. Subito dopo si sono posizionati: Corea del Sud (quinto posto), Israele (sesto), Giappone (setti-

di giacomo gabriele morelli

I disservizi della Sanità non devono influenzare negativamente il giudizio su una classe medica d’eccellenza


in primo piano

è inarrestabile la fuga dei medici italiani verso i Paesi europei confinanti, dove si lavora in modo ortodosso e con stipendi tripli rispetto ai nostri mo) seguito da Australia, Taiwan ed Emirati Arabi. È evidente l’assenza di altri grandi Paesi europei nelle prime posizioni della classifica. Ancor più lontani gli USA. L’esito finale della classifica di Bloomberg dipende infatti da due fattori: aspettative di vita e costo del sistema sanitario. Non a caso a ricoprire le prime posizioni vi sono Paesi avanzati con costi bassi e un’aspettativa di vita alta. Seguendo questo filone, non sorprende trovare tra le ultime posizioni gli Stati Uniti, con un’aspettativa di vita pari agli altri, ma un costo quattro volte superiore. Il sistema sanitario italiano avrà i suoi difetti ma non si può non notare il fatto che i servizi garantiti (rispetto ai costi relativi) siano comunque al di sopra di molte altre realtà europee. Queste sono le statistiche, ma in fatto di “qualità” ed efficienza di Sanità prodotta come ci collochiamo (che è poi quel che ci interessa)? Anche da questo aspetto possiamo ritenerci all’avanguardia. L’indicazione più significativa è l’impiego negli ospedali italiani della robotica. Nel Paese non c’è area che non possa contare almeno su un ospedale che disponga di un robot operatorio, con l’eccezione del Molise. Con l’installazione del centesimo robot Da Vinci (il più evoluto sistema robotico per la chirurgia mini-invasiva), avvenuta recentemente al policlinico di Catania, l’Italia si conferma leader europea nell’utilizzo della chirurgia robotica. A pari merito c’è soltanto la Francia, alle spalle Germania e Gran Bretagna. Mentre nel mondo, a precederci, ci sono soltanto gli Stati Uniti e il Giappone. La chirurgia robotica è un’opportunità reale per i pazienti, soprattutto per coloro che s’accingono a sottoporsi a un intervento di chirurgia urologica, la branca in cui si effettuano quasi sette interventi su dieci. Ma il robot Da Vinci è utilizzato anche per interventi in ambito ginecologico, cardiochirurgico, toracico e oggi finanche nel-

la chirurgia dei trapianti. I motivi del successo della robotica sono diversi. La precisione del robot consente maggiore facilità di accesso alle anatomie più complesse, una precisione demolitiva e ricostruttiva senza eguali, una minore perdita di sangue, una riduzione della degenza post-operatoria e una diminuzione degli effetti collaterali. L’introduzione nel sito operatorio di una telecamera consente una visione tridimensionale in grado di moltiplicare fino a dieci volte la normale visione dell’occhio umano. Come lavoreranno i chirurghi del futuro? Se i massimi esperti di chirurgia mini-invasiva a livello internazionale sono convinti che si arriverà ad effettuare la maggior parte degli interventi di chirurgia generale con il robot, rimane il dubbio che i chirurghi del futuro possano non essere all’altezza di «convertire» un paziente direttamente in sala operatoria, ovvero di sottoporlo a un intervento tradizionale in corso d’opera, per esempio a seguito di una sopraggiunta complicanza cui non possa far fronte la tecnologia. Ma di questo nell’ambiente chirurgico c’è la massima consapevolezza. In Italia dove funziona meglio la sanità? In base alle indicazioni provenienti da cittadini, istituzioni, professionisti della sanità, management aziendale e industria medicale, le migliori prestazioni sono elargita in Trentino-Alto Adige e Toscana. Dopo le prime due classificate performance “eccellenti” si hanno anche in Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Umbria, Veneto e Piemonte e Lazio. Ma centri di elevata specializzazione si trovano anche nelle rimanenti regioni. Notizie infatti di prestazioni eccezionali, di interventi chirurgici e terapie di rara applicazione ci giungono dai centri ospedalieri più disparati, dove spesso il livello eccelso di grandi specialisti esula dalle prestazioni generali del proprio centro ospedaliero. Vogliamo ricordare alcune delle decine e decine di imprese

Dei 105.000 medici ospedalieri attualmente in servizio, nel periodo tra il 2019 e il 2025 ne andranno in pensione 52.000 lasciando un grave vuoto mediche che hanno destato l’ammirazione degli osservatori sanitari internazionali nel 2019? A Torino per la prima volta è stato effettuato un eccezionale e delicato intervento chirurgico presso l’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute. Protagonista una tecnica innovativa mini-invasiva con “barre di accrescimento magnetiche”, che è stata effettuata su una bimba di 5 anni, affetta da una patologia rarissima addirittura non ancora riconosciuta e diagnosticata, ovvero una grave scoliosi toracica progressiva associata ad altre patologie malformative ed a ritardo psicomotorio moderato. Il grande vantaggio di questo intervento è stato quello di poter effettuare gli allungamenti periodici delle barre grazie agli appositi magneti esterni che ne attivano l’elongazione, senza necessità di effettuare successivi interventi chirurgici, con indubbio beneficio per la piccola paziente, che già una settimana dopo l’intervento ha potuto riprendere le sue normali attività quotidiane. A Napoli un insegnante di educazione fisica è stato salvato all’Ospedale Monaldi grazie ad un intervento chirurgico molto complesso e delicato che si chiama tromboendoarterectomia polmonare e si

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effettua solo in circolazione extracorporea raffreddando il paziente fino a 18 gradi di temperatura, una sorta di ibernazione. Una volta aperte le due arterie polmonari, si procede alla rimozione dei trombi che occludono il circolo polmonare, in modo da permettere al paziente di respirare nuovamente. Questi tipi di interventi si realizzano esclusivamente presso tre centri in Italia, a Bologna, a Pavia e a Napoli, dove hanno un programma strutturato per questo approccio chirurgico, e ne vengono realizzati in totale non più di 70 all’anno. A Genova è stato ricostruito il cuore di una bambina di 21 mesi. Le sue condizioni erano gravissime a causa di una malformazione congenita che gli altri ospedali avevano ritenuto impossibile da

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correggere. La bambina però è stata salvata grazie a un intervento chirurgico eccezionale effettuato all’Ospedale pediatrico Gaslini di Genova. La cardiopatia è stata corretta e ora la bambina sta bene ed è potuta tornare a casa e a una vita normale. E pensare che alla piccola era stato rifiutato anche il doppio trapianto cuore-polmoni per via delle sua situazione difficilissima, per la quale si pensava non ci fosse più nulla da fare. A Terni si è ottenuto un primato europeo grazie alla tecnologia avanzata 5G. Il Professor Giorgio Palazzini, uno dei massimi esperti di tecnologie applicate alla chirurgia, indossando un visore in Realtà Virtuale è stato “teletrasportato” da Roma all’interno di una sala operatoria dell’Ospedale Santa Maria di Terni e ha potuto interagire per un intervento laparoscopico in tempo reale con l’equipe medica locale. Un’esperienza inedita, seguita in diretta multistreaming da oltre 30mila chirurghi da tutto il mondo e da più di 2.500 medici, chirurghi e addetti al settore presenti presso l’Auditorium Massimo di Roma, in occasione del 30° Congresso Internazionale di chirurgia dell’apparato digerente. A Foggia. Nel reparto di neurochirurgia dell’Ospedale Riuniti per la prima volta con un incredibile intervento innovativo è stato rimosso ad un paziente considerato inoperabile un grosso tumore cerebrale. Nell’asportazione della massa tumorale, assieme allo strumentario microchirurgico, al microscopio robotizzato e ad altri accessori avveniristici, un ulteriore prezioso ausilio all’intervento è stato dato dall’uso di un innovativo laser a CO2 (il tutto per noi incomprensibile, importante che ciò esista!).

L’utilizzo di questa tecnica innovativa rappresenterà un ulteriore sviluppo e crescita delle strutture di Neurochirurgia non solo degli “Ospedali Riuniti” di Foggia. Di altri esempi di Sanità eccellente se ne possono trovare online a volontà. E tutti stanno a testimoniare come l’attuale classe medica italiana sia ricca di talento e di valori, sia scientifici che umani. Ma, come sopra riportato, la carenza di medici negli ospedali e nei servizi territoriali, già in atto, assumerà caratteri di vera emergenza nei prossimi anni. Oggi il 70% dei medici ospedalieri ha più di 50 anni: abbiamo i medici più vecchi d’Europa. Dei 105 mila medici attualmente in servizio, nel periodo tra il 2019 e il 2025 ne andranno in pensione 52 mila. Un esodo di medici in possesso di esperienza ed elevate capacità tecniche, che hanno contribuito in tutti questi anni al buon funzionamento di ospedali e servizi territoriali. Nello stesso periodo dovrebbero specializzarsi nelle varie università italiane circa 40 mila medici, la cui acerba esperienza intuitivamente potrà riservare inefficienze. Verranno quindi a mancare nella migliore delle ipotesi 12-14 mila medici, ma certamente anche buona parte della comprovata specializzazione di costoro. In certi reparti medici si rischierà il collasso. E il governo, che ha creato questa situazione, non ha attualmente alcuna soluzione nel cassetto.

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PARLIAMO DI

di elena benaglia

QUANDO LA FEDE SI AVVALE DELLA TECNOLOGIA E’ un dato evidente che i giovani di tutto il mondo sono, in genere, meno religiosi dei loro genitori e delle generazioni precedenti. Tale tendenza, riscontrata maggiormente nel cattolicesimo, è solitamente invertita solo là dove la prosperità e la speranza di vita sono più basse. Secondo una ricerca Eurisko curata dal sociologo Franco Garella sulla religiosità tra i 18 e i 29 anni, condotta su un campione di circa 1500 giovani, nel 2016 i credenti “attivi e convinti” rappresentavano solo il 10 per cento degli intervistati. La Chiesa, però, risponde energicamente e concretamente a questi dati e per raggiungere le giovani generazioni con il suo messaggio, ha già da tempo iniziato a giocare la carta della tecnologia. Il Vaticano, infatti, è attivo sul Web dal lontano 1996, quando fu inaugurato il sito ufficiale della Santa Sede, che a tutt’oggi viene costantemente aggiornato con l’attività giornaliera del Papa, i discorsi e i messaggi in diverse lingue, i viaggi, le udienze e tantissimi link a siti collegati in vario modo alle attività pontificie. Da allora la Chiesa è sempre rimasta al passo con i tempi, posizionandosi anche su canali più specificamente “giovanili”, quali ad esempio Youtube con il canale Vatican News, o con il sito pope2you.net con il quale cerca di avvicinarsi ai giovani utilizzatori di social network parlando il loro linguaggio, quello dell’interattività e del gusto di condividere. «Abbiamo pensato di utilizzare le nuove tecnologie perché questo messaggio sia più conosciuto e diffuso dai giovani, e per questo abbiamo pensato che fosse interessante avere un sito con un motto giovanile: ‘Pope2You’, ‘il Papa per te’ - ha spiegato l’Arcivescovo Claudio Maria Celli, del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali - Un aspetto originale è che i giovani, attraverso questo sito, possono inviare cartoline virtuali agli amici, cartoline con un’immagine simpatica del Papa e una frase tratta dai suoi discorsi». Più recente (del 2012) è lo “sbarco” del Pontefice su Twitter, uno strumento che ha permesso di dare maggiore immediatezza ai messaggi del Papa ai fedeli di tutto il mondo. E non mancano le App che aiutano i fedeli a pregare ovunque si trovino o a trovare la Chiesa più vicina dove si celebra la Messa. La più conosciuta è senz’altro DinDonDan che permette di avere una mappa personalizzata (grazie alla geolocalizzazione) delle chiese della propria zona con l’orario delle celebrazioni. L’ultima mossa del Vaticano nel campo della tecnologia è il lancio di un nuovo prodotto che rende la preghiera sempre più hi-tech. Si tratta di “eRosary”, un rosario tecnologico, ed è stato presentato ufficialmente alla fine dello scorso anno. All’apparenza si presenta come un comune rosario da dieci grani, realizzati in ematite e agata nera, più

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SECONDO UNA RICERCA EURISKO NEL 2016 I CREDENTI “ATTIVI E CONVINTI” RAPPRESENTAVANO SOLO IL 10 PER CENTO DEGLI INTERVISTATI una croce; un elegante oggetto da indossare al polso che al suo interno contiene le componenti necessarie alla connessione con uno smartphone. Basta farsi il segno della croce per iniziare una sessione di preghiera: la croce contiene, infatti, un sensore giroscopico che si collega via bluetooth alla App gratuita ClickToPray e-Rosary. L’utente ha la possibilità di scegliere se pregare il rosario tradizionale, oppure un rosario contemplativo; e sono già previsti diversi tipi di rosari tematici che saranno man mano aggiornati ogni anno. La App, inoltre, permette di accedere ad un’audioguida con immagini esclusive e contenuti personalizzati sulla preghiera del rosario. Attenzione,

però: «tutto deve avvenire in maniera non frettolosa ma con una gestualità cadenzata, quella propria del pregare», spiegano gli ideatori. Bisogna rispettare i tempi di esecuzione, altrimenti la App non si azionerà. Sgranando via via le perle del rosario l’applicazione registrerà i progressi nella preghiera e ricorderà all’utilizzatore gli obiettivi spirituali da raggiungere, tenendo, inoltre, traccia di ogni rosario pregato. «Pensato per raggiungere le frontiere periferiche del mondo digitale dove i giovani si incontrano, Click To Pray e-Rosary - hanno spiegato gli ideatori del tecno rosario - lavora come pedagogia tecnologica per insegnare ai giovani a pregare il rosario, a pregare per la pace e a contemplare il Vangelo. Il progetto riunisce la tradizione spirituale della Chiesa e gli ultimi progressi del mondo tecnologico». Per “tenere d’occhio” i fedeli, e fare in modo che non si dimentichino di pregare, e-Rosary è progettato anche per ricordare ai suoi possessori le orazioni quotidiane attraverso una vibrazione che segnala anche le tre letture giornaliere consigliate e le intenzioni di preghiera di Papa Francesco per la pace nel mondo. Con i suoi 24 grammi di peso e-Rosary può essere visto come un bracciale chic e fashion, che dispone di una “sezione salute”, proprio come i braccialetti fitness, per registrare i passi percorsi, le calorie bruciate e che ricorda quanto manca per raggiungere gli obiettivi prefissati. Lo scopo che si propone il Vaticano con questo rosario intelligente è principalmente quello di coinvolgere i giovani nella Rete Mondiale di Preghiera del Papa per la pace nel mondo. «Pensiamo di proporre una delle migliori tradizioni spirituali della Chiesa con le migliori tecnologie attuali- ha commentato padre Fornos, gesuita direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa - la preghiera di sempre con le tecnologie digitali». Bisogna dire che l’immagine di una Chiesa anco-

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DOVE TROVARE SILENZIO E CONCENTRAZIONE SPIRITUALE

rata a tradizioni e rituali millenari sta decisamente lasciando il posto ad una Chiesa molto più al passo con i tempi, che non vuole restare indietro mentre il resto del mondo avanza nella direzione del progresso tecnologico. «La tecnologia ha un carattere missionario, perché attraverso di essa abbiamo una portata infinitamente più ampia per l’annuncio del Vangelo: con l’aiuto della tecnologia siamo in grado di (..) andare incontro a coloro che non hanno la possibilità di ricevere le parole di vita del messaggio evangelizzatore, là dove essi si trovano», per citare le parole di monsignor Lucio Adrian Ruiz, segretario del Dicastero Vaticano per la Comunicazione. Ma la Chiesa cattolica non è l’unica ad investire sulla tecnologia per recuperare fedeli e pecorelle smarrite. Anche i buddisti hanno il loro braccialetto che li aiuta a meditare: il Leap Beads che tiene traccia dei mantra recitati, conta i passi e le calorie e ricorda di bere e camminare.

NON MANCANO LE APP CHE AIUTANO I FEDELI A PREGARE OVUNQUE SI TROVINO O A TROVARE LA CHIESA PIÙ VICINA DOVE SI CELEBRA LA MESSA Altri aiuti arrivano dal contatore digitale Grborn Namo Amitoufo, in vendita su Amazon, che oltre a contare i mantra aiuta a raggiungere il rilassamento ideale per la meditazione, e dalla App We croak Memento mori che invia 5 notifiche al giorno per ricordare che si può morire in ogni momento ed invita, quindi, a gioire del presente. L’approc-

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Le App che ricordano quando pregare o che invitano a gioire del momento presente, ricordando che dobbiamo morire, sono utilissime per chi conduce una vita frenetica, piena di impegni, ma non vuole rinunciare alla propria devozione. Viviamo in un’epoca e in una parte di mondo in cui certamente non si favorisce il raccoglimento; l’abitudine ad essere sempre e ovunque connessi dà l’impressione che ci sia paura a staccarsi, anche per un solo istante, dal fiume di parole e di immagini che riempiono le nostre giornate. Ma per la preghiera, per entrare davvero in uno stato di raccoglimento e di comunione con il divino è fondamentale trovare il silenzio e la concentrazione spirituale, abbandonare per qualche momento la connessione al mondo esterno a noi. Per favorire questo distacco e aiutare a creare un momento meditativo, sia per rapportarsi con la propria spiritualità sia per ascoltare se stessi, si possono raggiungere alcuni luoghi conosciuti proprio per la religiosità che emanano, luoghi che emozionano anche i non credenti per la loro atmosfera mistica, luoghi di pace e meditazione per ritrovare se stessi. Ripari isolati, che a volte rivestono natura di luoghi sacri, in cui potersi rifugiare alternando tempi di preghiera a momenti di raccoglimento interiore. Luoghi, soprattutto, in cui dimenticare la tecnologia. Anche in Italia ne esistono diversi, uno dei più famosi è senz’altro l’Eremo di Calmadoli, fondato da San Romualdo. Si trova a oltre 1.100 metri di altitudine ed è immerso in un suggestivo bosco dell’Appennino tosco-romagnolo, nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, l’ideale per chi ha bisogno di staccare la spina e ritrovare il proprio centro. Per chi desidera conoscere le atmosfere tibetane e buddiste c’è il Lama Tzong Khapa di Pomaia, un grande centro di Buddhismo tibetano, di tradizione mahayana, che si trova in una zona collinare a pochi chilometri dal mare, in provincia di Pisa. Un centro internazionale aperto a tutti in un luogo silenzioso (anche ai semplici visitatori è richiesto di spegnere il cellulare) che favorisce la ricerca interiore. Spostandoci all’estero, a Nuova Delhi, troviamo invece il Tempio del Loto, il luogo di culto più importante della religione Bahai (nata in Persia nel 1800), la cui struttura ricorda un grande fiore di loto, simbolo di pace e armonia, posto al centro di una grande area con giardini e specchi d’acqua. Anche in questo caso si tratta di un silenzioso luogo di meditazione spirituale aperto a visitatori di qualsiasi convinzione religiosa.

cio tecnologico al Corano, invece, si realizza con un lettore digitale a forma di penna (Digital Quran Pen Reader): basta avvicinarlo ad un versetto coranico e la voce inizierà a recitarlo. Si può ascoltare anche con gli auricolari, così da non disturbare eventuali persone vicine, e supporta traduzioni in diverse lingue. Un importante aiuto per gli ebrei che non vogliono violare le regole è ShabBulb, una lampada che incorpora una copertura rimovibile che nasconde o mostra la luce, a seconda di come si attivi la levetta incorporata. Grazie a questa levetta, infatti, non si interagisce con il sistema elettrico perché la luce viene solamente schermata, e la regola che impone di non accendere né spegnere luci durante lo Shabbat è rispettata!

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Da 30 anni nel mondo dell’editoria, classe 1962, da 7 anni dirige MCG dopo esserne stato per 8 il coordinatore editoriale. È anche titolare della Morelli Media Partner, Agenzia di Comunicazione, e co-fondatore di Advance Group.

Non sparate su Greta

C

he le vitali problematiche dello sconvolgimento climatico planetario in atto abbia come portavoce mondiale una ragazzina svedese di diciasette anni è cosa che entusiasma o irrita con pari

intensità. Entusiasma coloro che avvertono il grido di dolore di un pianeta ferito e condividono il passionale impegno di Greta Thurnberg per sensibilizzare i governi del mondo. Irrita invece coloro che identificano il personaggio come un guastatore creato ad hoc da frange anti-capitaliste per subdole finalità non supportate da solide basi scientifiche, o semplicemente un geniale business inventato dai suoi familiari. Accade così che, come spesso accade, ci si divida, e Greta oscilli tra l’essere concepita come una moderna Cassandra (nella mitologia greca la profetessa di sciagure che i Troiani non ascoltarono andando incontro alla loro fine), quindi un buffo burattino da sbeffeggiare, oppure l’essere additata come una timida ma ardente

Giovanna d’Arco, votata a radunare le coscienze mondiali in una ribellione contro i danni ambientali causati dal cieco sfruttamento della Terra. Comunque si voglia considerare Greta il problema di fondo esiste, è immenso, impossibile da risolversi in tempi brevi. Un treno in corsa che si può solo progressivamente frenare con collettive misure economico-industriali; e al momento non si saprebbe come. Ciò sta creando il più elementare dei populismi: la divisione del mondo in “buoni” (i molti, di fatto gli abitanti del pianeta, il popolo inteso in questo caso come “umanità”) e “cattivi” (i pochi, i capi di governo e gli esponenti dell’establishment finanziario e industriale mondiale). Ciò che potrebbe portare in futuro a prese di posizione socio-politiche dagli esiti tutti da verificare. Secondo la scienza non c’è né urgenza né crisi irrimediabile. Ma la scienza spesso sbaglia, non riuscendo a risolvere problemi ben conosciuti e ben tangibili (molte banali malattie ad esempio), e quindi diffidare delle attuali evanescenti ipotesi

e teorie scientifiche legate ai cicli climatici è ampiamente giustificabile. Per risolvere un problema bisogna anzitutto parlarne, e molto. È quello che sta ottenendo con enorme successo Greta. Se non il clima, almeno l’inquinamento ambientale potrebbe subire una svolta. Il che già sarebbe un’enormità. Non snobbiamo o sbeffeggiamo Greta, le generazioni future potrebbero esserle grate.

Marco Morelli

direttore@mantovachiamagarda.it


MantovachiamaGarda Periodico bimestrale Registrazione del Tribunale di Mantova N° 01/2011 del 15/02/2011 Direttore Responsabile Marco Morelli Capo redattore Giacomo Gabriele Morelli Art Director e Progetto Grafico Matteo Zapparoli Pubblicità: MORELLI MEDIA PARTNER, Via Dante Alighieri 4, 46040 Gazoldo degli Ippoliti (Mn) Stampa: GRAFFIETTI STAMPATI S.n.c. - S.S. Umbro Casentinese Km 4,500 - S.S. 71 - 01027 Montefiascone (Viterbo) Editore: MARCO MORELLI, Via Dante Alighieri 4, 46040 Gazoldo degli Ippoliti (Mn)

Hanno collaborato a questo numero: Alessandra Capato, Alessandra Fusè, Anna Maria Catano, Antonio Scolari, Barbara Gazzi, Barbara Ghisi, Benedetta Bottura, Elena Andreani, Elena Benaglia, Elena Mantesso, Elena Kraube, Elide Bergamaschi, Enrico Maria Corno, Federico Martinelli, Flora Lisetta Artioli, Gastone Savio, Giacomo Cecchin, Gianmarco Daolio, Michela Toninel, M.T. San Juan, PaoloCarli, Rita Bertazzoni, Serena Maioli, Veronica Ghidesi, Vittoria Bisutti. Puoi ABBONARTI scrivendo a: abbonamenti@mantovachiamagarda.it oppure telefonando al numero: 333.6272824 Sarai ricontattato da un nostro incaricato. Puoi pagare con Bonifico bancario a: MONTE PASCHI DI SIENA Filiale di Gazoldo degli Ippoliti c.c. n° 100464.78 intestato a Morelli Media Partner IBAN: IT 39 R 01030 57640 000010046478 Causale: Abbonamento a MCG Mantovachiamgarda inserendo l’indirizzo esatto per la spedizione L’editore non si assume alcuna responsabilità in ordine Al successivo cambiamento di date o programmi riportati in questa pubblicazione Tutti i diritti sono riservati. È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente magazine, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione scritta da parte dell’editore.

Mantovano ma residente sul Lago di Garda, da 25 anni lavora nel campo della comunicazione e del marketing. Classe 1974, Art Director di MCG, è anche presidente di Grinder, Agenzia di Comunicazione, e co-fondatore di Advance Group.

SOMMARIO C’è anche una Sanità dei miracoli

la preghiera nella società odierna

I disservizi della Sanità non devono influenzare negativamente il giudizio su una classe medica d’eccellenza

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La Chiesa per raggiungere le giovani generazioni con il suo messaggio ha già da tempo iniziato a giocare la carta della tecnologia

a milano bit 2020

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La nuova location di Fieramilanocity nel centro di Milano permette di valorizzare l’attrattiva della capitale dell’Italian Style

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cosmobike show sbarca a verona

protagonisti: stefania andriola

Tofana cortina freccia nel cielo

Il festival della bici, eventi, spettacoli, incontri con i campioni, biciclette mozzafiato, la storia e il futuro della bicicletta

Intervista alla protagonista del Meteo del TG 5. Professionista capace di rivestire numerosi ruoli nel mondo televisivo

Inaugurata a Cortina la prima e nuova cabinovia Tofana – Freccia nel Cielo

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LA REDAZIONE MCG 15 anni di Successi sotto gli occhi di tutti.

CAPO REDATTORE

Gabriele Morelli

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A PARER MIO

di GASTONE SAVIO

LA DISUGUAGLIANZA è FIGLIA DELLA GLOBALIZZAZIONE In tutte e latitudini de Pianeta, molti giovani e meno giovani sono scesi in piazza in questi ultimi mesi contro i loro governi (sia autoritari sia democratici). A questo proposito, ricordando il fenomeno delle “primavere arabe” del 2011, si è parlato, e giustamente, di “autunno caldo”. Paesi come l’Algeria, il Libano, l’Iraq, l’Egitto, Haiti, il Cile, l’Ecuador, la Bolivia e la Colombia, per non parlare della Francia dei “gilet gialli” e della città cinese di Hong Kong, sono stati egualmente “attraversati”, quasi contemporaneamente, dal fenomeno della contestazione. Le condizioni politiche e sociali spesso sono diverse, ma in tutti questi Paesi si chiedono le stesse cose: riforme economiche giuste, meno tasse, più occupazione, e spesso un

sostanziale “cambiamento di sistema”. La rabbia è di solito indirizzata contro la “casta” al potere (non contro un particolare partito, una etnia o una confessione religiosa), contro chi in questi anni di crisi economica ha accumulato ricchezze sorprendenti, sottraendole alla maggioranza della popolazione. Tali rivolte, di solito, non sono condotte da capi carismatici e neppure si appoggiano a formazioni partitiche, ma il più delle volte sono manifestazioni pacifiche di cittadini e da informazioni circa l’organizzazione delle manifestazioni che vengono trasmesse attraverso i social network. Secondo il politologo francese Bertrand Badie, le ribellioni in corso sono “un secondo atto della globalizzazione”, dove però il sistema neoliberale, in vigore a partire dagli anni

Novanta, è rimesso in discussione. Esso infatti ha imposto una riduzione della presenza dello Stato in diversi ambiti della vita pubblica, mentre il trionfo dell’economa di mercato globale ha prodotto “disparità abissali, indebolendo la protezione sociale e favorendo la collusione tra élites politiche ed economiche. La crisi finanziaria e la visibilità offerta da internet hanno reso questa situazione insopportabile”, dando così inizio alle rivolte civili, anch’esse globali.



mantova life&style CERESARA

Gonzaga

Fiera della Possenta La Fiera della Possenta, che rinnova la celebrazione dell’Annunciazione della Beata Vergine Maria (25 marzo), festa solenne che si teneva all’omonimo santuario ceresarese, è il primo appuntamento primaverile di agricoltura, gastronomia, cultura, spettacoli e divertimento non solo per la comunità di Ceresara, ma anche per la provincia di Mantova e per i paesi limitrofi delle altre province. Nata come tradizionale fiera agricola, ha assunto negli anni una connotazione e una fama che la inseriscono sicuramente tra le maggiori attrazioni del calendario fieristico mantovano. L’area sulla quale si estende con le sue infrastrutture è di circa 20.000 metri quadrati di cui ben la metà coperti; al suo interno trovano spazio le manifestazioni, i convegni, gli spettacoli, gli stand per l’esposizione di merci e il ristorante.

MANTOVA

MANTOVA

carnevale dei bimbi ecologico Cenerentola, il musical Andrà in scena domenica 23 febbraio alle 15.30 al Teatro Sociale di Mantova il musical Cenerentola. Lasciatevi incantare dalla fiaba più bella di sempre: Cenerentola – il musical riscopre la celebre storia dei fratelli Grimm con un testo originale, ricco di magia e divertimento, che conquisterà i più piccoli ma anche i loro genitori. Il cast, composto da oltre venti elementi, ricrea sul palco tutta l’atmosfera di un’epoca passata, con sontuosi costumi settecenteschi e sorprendenti scenografie. Le musiche orchestrali inedite accompagnano le vivaci e coinvolgenti coreografie corali, mentre spettacolari effetti scenici vi trascineranno nell’incantesimo di una serata indimenticabile: al rintocco della mezzanotte la vita di Cenerentola cambierà, e chissà, forse anche la vostra!

MONZAMBANO

pomeriggio in allegria Il 23 febbraio si terrà il tanto atteso Carnevale … il gruppo Pro Loco in collaborazione con Anspi Monzambano e i commercianti locali si apprestano ad accogliere l’annuale carnevale, con carri, sfilate, intrattenimento musicale e giochi per i più piccoli. Un pomeriggio in allegria che verrà posticipato solo in caso di maltempo. Ricordiamo che il 16 febbraio il Carnevale si terrà anche nella limitrofa Ponti sul Mincio, sempre organizzato dalla Pro Loco locale, e i due paesi collaboreranno per realizzare due eventi esplosivi.

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Una sfilata ecologica ispirando e responsabilizzando le persone ad abbracciare la sostenibilità perché ogni gesto, anche se piccolo può aiutare l’ambiente. Quale migliore occasione del Carnevale per manifestare l’eco-sostenibilità con la maschera mantovana Re Trigol. I temi trattati sono i 4 elementi: terra, aria, acqua, fuoco, il rispetto per gli animali e soprattutto al riciclo di oggetti e materiali di scarto. I bambini, attraverso dei travestimenti realizzati con materiali di riciclo, lanceranno messaggi e slogan sul rispetto dell’ambiente, sul riciclaggio, sulla raccolta differenziata. L’appuntamento è fissato per sabato 15 febbraio alle ore 14.30 in Piazza Sordello. Info: 3356068289

carpitaly mostra mercato Carpitaly è la Mostra Mercato specializzata nella pesca alla carpa e al siluro. Si svolgerà il 15 e il 16 febbraio presso la Fiera Millenaria di Gonzaga. È una delle manifestazioni più importanti del settore in Europa, durante il suo svolgimento si possono ammirare molti prodotti in anteprima rispetto alla loro comparsa sul mercato. Questo le ha permesso di affermatasi nel tempo, come una delle più rilevanti manifestazioni del settore, con una superficie espositiva in continua crescita di oltre 12000 mq,

VOLTA MANTOVANA

carri allegorici e convivialità Uno dei carnevali più antichi della provincia di Mantova è sicuramente il Carnevale del Capunsèl di Volta Mantovana, la cui maschera è rappresentata dal Pupà del Capunsèl, che porta sul suo scettro i tipici gnocchetti di pane voltesi e che, insieme al Re del Gnoc veronese, apre le danze alla bellissima sfilata notturna! Gruppi a piedi e carri allegorici percorrono le vie della cittadina in un clima di allegria e convivialità durante il quale i grossi meccanismi illuminati e le maschere coloratissime si uniscono in una festa all’aperto, che coinvolge grandi e bambini! Durante tutta la manifestazione vengono distribuiti i Capunsèi, piatto tipico voltese, accompagnati da vin brulé, tè e invitanti panini con salamella. I festeggiamenti si svolgeranno sabato 29 febbraio.

CASTEL GOFFREDO

Re Gnocco protagonista Il Carnevale di Castel Goffredo è un carnevale storico, risalente al 1872 ha la sua maschera caratteristica in Re Gnocco, monarca dai pieni poteri. Ogni quattro anni, nel giorno della sua incoronazione - il venerdì gnoccolaro - pronuncia il discorso della corona e ai suoi sudditi affamati vengono distribuiti gratuitamente gli gnocchi. Vengono allestite cucine operose e cantine effervescenti in nome di Re Gnocco. A partire dalle ore 14:00 domenica 23 febbraio, nella centrale Piazza Mazzini di Castel Goffredo, carri, sfilate e intrattenimento per i più piccoli animeranno la città.

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a cura di Elena andreani piubega

de stefani incanta E’ stata la testimonianza della possibilità che le culture si possono integrare e gli uomini incontrarsi intorno ad obiettivi di solidarietà e di reciproco aiuto. Una seduta di profonda indagine sul senso della vita e sui valori che ne sottendono la ricerca dei suoi significati. L’alpinista Fausto De Stefani, neaa serata che si è tenuta a Piubega lo

CASTEL GOFFREDO

Primavera coI corsi del MAST

scorso 13 gennaio, si è definito “l’uomo dei sogni”, capace di immaginare una realtà che ha da venire e, come i bambini, capace di viverla come se già fosse presente. Ha mostrato i pilastri su cui egli l’ha costruita: una infanzia amata da genitori umili, ma grandi per saggezza ed umanità; una giovinezza di ricerca e di scoperta: ricerca di sè nel rischio delle scalate dei 14 ottomila della terra e scoperta di “essere qui di passaggio” e quindi del rispetto e della condivisione con la natura e con gli uomini che la popolano. Per giungere alla maturità, che lo ha visto perseguire, con tenacia, costanza, generosità, il sogno di aiutare i giovani della piccola nazione del Nepal ad uscire dalla loro condizione di miseria fondando la RARAHIL MEMORIAL SCHOOL in un villaggio a pochi km dalla capitale Katmandu. (I.B.)

REDONDESCO

Mostra in castello L’Associazione “La Pesa”, nata con lo scopo di promuovere e valorizzare il territorio con eventi culturali ed enogastronomici, ha promosso una mostra di ceramica graffita rinascimentale elaborata dalle mani di artiste e artisti mantovani. Le associazioni con il patrocinio del comune di Redondesco ha ospitato queste opere all’interno del Castello Gonzaghesco del 1400, esaltandone la loro bellezza, facendo rivivere i momenti di vita quotidiani al tempo dei Gonzaga. La mostra rimarrà aperta fino alla fine del mese di Aprile 2020 nella prima e terza domenica di ogni mese. Per visite in altri giorni contattare i seguenti 333-7235829 oppure 338-4349528.

MONZAMBANO

Fitwalking

A Castel Goffredo continua la proposta di corsi promossi dal museo; sabato 22 e sabato 29 febbraio dalle 15 alle 17 sarà proposta “E dopo la primavera…in casa arriva il dolce” a cura della food creative Armanda Raimondi. Durante il primo incontro si imparerà a “portare in casa la primavera” realizzando centrotavola di frutta e verdura e nel secondo incontro verranno decorate uova di cioccolata e colombe con elementi di cake design. A tutti i partecipanti verrà fornito tutto il materiale necessario per realizzare questi prodotti. Il costo del corso è di 40 € e 20 € per i soci del MAST.

Sono già partiti tanti dei numerosi corsi di “Scuola Aperta” promossi dal gruppo Fondazione Città di Monzambano e Università della cultura in sinergia con l’amministrazione comunale; mancano ancora alcuni posti per poter iniziare il corso base di cucina in cui un esperto cuoco presenterà agli aspiranti interessati alcuni piatti della cucina tradizionale semplici e il corso di Fitwalking che consiste in una lunga camminata rapida ed energica. Entrambi i corsi hanno un costo di iscrizione di euro 50; info 347.9265310.

CASTEL D’ARIO

Gran “bigolada” autentica e gustosa festa popolare Una tra le più attese feste di Castel d’Ario è la Bigolada: distribuzione gratuita di spaghetti conditi con acciughe e tonno (bigoi con le sardèle) cotti in enormi paioli in Piazza Garibaldi, che avviene il primo giorno di Quaresima. La tradizione risale al 1848. A quel tempo veniva

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distribuito vino, aringa e cospettoni con polenta, sostituita a partire dal 1920 con i bigoi. Sospesa durante la prima guerra mondiale, viene ripresa con spirito festaiolo: diventa la festa dei bigoli, cioè la Bigolada. Dal 1969 l’evento è gestito dalla Pro Loco che garantisce il rigoroso rispetto della ricetta tipica e il successo della manifestazione. I bigoi vengono cotti nei paroi, (paioli), posizionati in piazza Garibaldi, conditi con acciughe, tonno e olio sembra poca cosa al confronto di costosi carri allegorici approntati in altre città, ma la presenza di migliaia di persone, pur essendo un giorno lavorativo, che a partire dalle ore dodici fino a sera aspettano con pazienza il piatto povero, è sorprendente. I fattori che contribuiscono al successo di questa manifestazione sono, oltre al gustosissimo cibo, la singolare coreografia dei cuochi rossi in viso, i grossi focolari con gli enormi paioli e l’occasione di ritrovarsi uniti a festeggiare in semplicità. Quest’anno siete attesi numerosissimi mercoledì 26 febbraio.

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brescia life&style BRESCIA

Cosmodonna al via!

Cosmodonna è la prima e unica fiera in Italia dedicata esclusivamente al mondo della donna. Un’occasione unica per conoscere le novità del settore femminile, scoprire nuovi prodotti esclusivi e partecipare ad eventi e incontri. Al Brixia Forum di Brescia, da venerdì 20 a lunedì 23 marzo appuntamento con Cosmodonna! Un weekend che vedrà in scena abbigliamento – dalle ultime tendenze alla moda sportiva, passando per il vintage -, ma anche accessori di ogni tipo (gioielli, occhiali, borse, scarpe…), cosmetica, oggettistica varia (decorazioni, stoffe, lampade, cornici etc.) e tutto ciò che riguarda sport e tempo libero. Infine, un focus particolare per il mondo mamma, per accompagnare tutte le donne nel mondo della maternità. Inoltre, sarà possibile conoscere e confrontarsi con le aziende produttrici, per scoprire curiosità e unicità sui prodotti.

BRESCIA

Dal 22 al 26 febbraio i riflettori sono puntati sul Centro Fiera del Garda a Montichiari dove andrà in scena la nona edizione di Golositalia e Aliment & Attrezzature che si propone di aggregare ben 550 espositori. Il connubio tra le fiere Golositalia e Aliment ha permesso di completare la proposta espositiva dell’evento raggiungendo tutti gli attori del settore agroalimentare: consumatori, operatori Ho.Re.Ca. e buyers della filiera distributiva in uno spazio espositivo di 5 padiglioni. La fiera è aperta al pubblico dal 22 al 25 Febbraio ed agli Operatori Professionali dal 23 al 26 Febbraio, sia nazionali che internazionali; l’abbinata nasce per permettere agli espositori di sviluppare importanti ordini e contatti commerciali, oltre che farsi conoscere direttamente dal consumatore finale che potrà acquistare i prodotti in alcune aree dedicate.

BORGO SAN GIACOMO

I mercati slow food Dalle 9.30 alle 18.30 di ogni terza domenica del mese tornano i Mercati della Terra di Slow Food. I Mercati della Terra di Padernello non sono un mercato qualunque, ma un luogo di alleanze e di scambi che porta ad un’economia locale diversa, promuove il cibo buono, pulito e giusto del territorio e crea consapevolezza in chi acquista. I prodotti venduti corrispondono a criteri qualitativi precisi, che hanno l’obiettivo, non solo di valorizzare i prodotti, ma di salvaguardare le radici, la storia, la cultura alimentare di una comunità ed il paesaggio del territorio.

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Tutti gli scherzi del Carnevale La Città di Salò non è solo meta turistica per l’eleganza delle vie e degli scorci che si affacciano sul lago di Garda ma vi aspetta con Carnevalando 2020 il 23 e il 25 febbraio dalle ore 14.00 alle ore 17.00, in Piazza della Vittoria e Lungolago Zanardelli. Tanti i giochi proposti e i bellissimi e nuovissimi gonfiabili, per non dimenticare il Concorso delle più belle Mascherine di Salò. Animazione e divertimento assicurato per tutti i bambini. Sfilata di carri e gruppi mascherati.

ROVATO

SE SON ROSE di sicuro FIORIRANNO Golositalia

SALò

Torna il 2 febbraio il corso di coltivazione e potatura delle rose, nella magica atmosfera di Castello Quistini all’interno del quale si possono ammirare più di 1.500 varietà di tale bocciolo. Questo corso viene organizzato ogni anno per fornire tutti gli elementi utili affinché le rose abbiano la migliore crescita e fioritura in primavera. Diviso tra teoria, con spiegazioni tecniche e botaniche in sala conferenze, e pratica in giardino, gli iscritti potranno poi scegliere la propria rosa in vaso cimentandosi nella potatura, per poi portarla a casa e coltivarla nel proprio giardino o sul proprio terrazzo.

POZZOLENGO

Sagra di San Giuseppe Dal 19 al 22 marzo torna l’evento più atteso dai Pozzolenghesi, la Fiera di San Giuseppe, che da 118 anni fa parte della tradizione locale. Un evento storico ambientato nella suggestiva cornice del borgo medievale di Pozzolengo, nell’entroterra del Garda. La manifestazione, nata dal mondo agricolo, è oggi elemento di attrattiva non solo per molti paesi limitrofi, ma anche per il turismo enogastronomico regionale. Fiore all’occhiello dell’evento, è la DISPENSA MORENICA, percorso fra i prodotti tipici e l’eccellenza dei vini delle cantine locali. Innumerevoli iniziative arricchiranno le giornate dal 19 al 22, molte delle quali realizzate grazie alla collaborazione delle associazioni del territorio.

BRESCIA

Un weekend dedicato all’arte Sabato 21 e domenica 22 marzo 2020 arrivano le Giornate FAI di Primavera, un evento nazionale dedicato alla riscoperta del patrimonio artistico, storico e culturale del Bel Paese, organizzato dal Fondo Ambiente Italiano. L’iniziativa ogni anno permette a più di 10 milioni di persone di scoprire luoghi culturali e architettonici solitamente chiusi al pubblico in più di 5.000 città d’Italia. Per l’evento saranno attivi più di 40.000 Apprendisti Ciceroni in tutta Italia, per lo più studenti delle scuole superiori, che accompagneranno nelle visite dei luoghi aperti.

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a cura di elena andreani PONTE DI LEGNO

Ice Music FESTIVAL Dopo l’incredibile successo della prima edizione, l’evento più glaciale dell’anno sta per arrivare! Dal 4 gennaio al 28 marzo arriva sul Passo Tonale l’Ice Music Festival, una rassegna di concerti in un teatro-igloo con strumenti fatti interamente di ghiaccio. Un percorso da vivere ogni giovedì e sabato pomeriggio con gli artisti più interessanti

ROVATO

mostra mercato Lombardia carne

del panorama musicale italiano e internazionale. Tre mesi di show in una cornice davvero magica: un’arena ricavata nel ghiaccio, sul Ghiacciaio Presena, a 2600 metri di altezza, a pochi metri dalla cabinovia del Passo Paradiso. Il teatro-igloo permetterà di vivere, in uno scenario davvero affascinante, un’esperienza “ultraterrena”, con grandi ospiti che si esibiranno con repertori che spaziano dalla musica classica, al jazz, fino al rock. La vera attrazione del Festival sono gli strumenti, interamente creati dal ghiaccio a disposizione degli artisti. Il ghiaccio si trasforma così in melodia angelica e sublime, in grado di impressionare e commuovere.

BRESCIA

la più cara della lombardia Salutate la capolista: è la città di Brescia la più cara della Lombardia, al quinto posto in assoluto in tutta Italia. Lo rivela il nuovo studio realizzato dall’Unione Nazionale Consumatori, che ha stilato la classifica completa della città più care del 2019, in termini di aumento del costo della vita, sulla base dell’inflazione media registrata dall’Istat. A livello nazionale è Bolzano il capoluogo dove l’inflazione media (record) dell’1,3% determina, per ogni famiglia, una stangata pari a 392 euro su base annua. Al secondo posto Modena che, pur avendo il terzo maggiore incremento dei prezzi (+1,1%), registra una spesa annua supplementare di 307 euro. Al terzo posto Trapani, con 305 euro.

VEZZA D’OGLIO

La ciaspolada in notturna

Da sabato 28 febbraio a lunedì 30 marzo Rovato si prepara ad accogliere la 131° edizione di “Lombardia Carne”, una delle più importanti manifestazioni zootecniche del Nord Italia. Il programma prevede mostra mercato di bovini, equini, ovicaprini, mostra mercato di macchine e attrezzature agricole, concorsi e premiazioni, degustazioni prodotti tipici, stand gastronomici, convegni, animazione per bambini, visite guidate alla scoperta di Rovato, concorso piatti tipici. L’appuntamento è presso il Centro Fiere.

Sabato 8 febbraio si svolgerà la Caspolada al Chiaro di Luna in Alta Valle Camonica, uno degli appuntamenti più amati dell’arco alpino, organizzata dalla Pro Loco di Vezza d’Oglio e oltre 300 volontari. Dopo il grande successo degli scorsi anni – nel 2016 si sono svolti anche i campionati mondiali per racchette da neve – quest’anno il percorso torna ad essere quello tradizionale nel lungovalle tra Vezza d’Oglio e Vione, che non richiede alcuna preparazione atletica particolare, se non passione per la natura e voglia di stare in compagnia.

BAGOLINO

Carnevale Bagosso imperdibile tradizione A Bagolino, piccolo borgo sito nelle montagne bresciane della Valle Sabbia, si svolge ogni anno uno tra i più antichi e importanti carnevali del Nord Italia, con musiche, balli e costumi tramandati dal XVI secolo: il Carnevale di Bagolino. Per due giorni, il 24 e 25 febbraio, il caratteristico borgo medievale di

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Bagolino è invaso dai colori brillanti dei Balarì (ballerini) che, accompagnati dalle melodie dei violini dei Sonadur (suonatori), danzano a volto coperto in ricchi costumi tramandati di generazione in generazione. Ballerini e suonatori girano il paese fermandosi davanti alle case di parenti, amici e fidanzate per eseguire le danze. I paesani offrono da bere o danno al banditore un’offerta che servirà per pagare la cena comune alla fine del carnevale. A fare da cornice a questo spettacolo di movenze eleganti ci sono i Maschèr (le maschere), rappresentazione della realtà contadina. Questi ultimi si aggirano per le strade in modo goffo e bizzarro, canzonando chiunque incontrino sul loro cammino. Nella maggior parte dei festeggiamenti di tutta Italia si vedono sfilare grandi carri ricchi ed elaborati, ma a Bagolino le piccole vie e la piazza si animano al suono degli zoccoli chiodati che sono il tratto comune dei due costumi tipici: quello maschile del Ceviòl e quello femminile della Guenel. La magia di una tradizione coinvolgente che unisce rievocazione storica e celebrazione sacra in un contesto di allegria e divertimento.

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verona life&style valeggio sul mincio

di corsa… al parco sigurtà

Torna l’appuntamento sportivo in uno dei parchi più belli al mondo. Il 15 marzo 2020 dalle ore 9 alle 13, i 600.000 metri quadrati del Parco Giardino Sigurtà, già premiato come Secondo Parco Più Bello d’Europa ospiteranno, per il quinto anno consecutivo, la Corsa di Primavera, manifestazione podistica a passo libero che per l’edizione 2020 sarà a tema rock. La passata edizione, tema country, ha registrato oltre 5.000 presenze tra runner, appassionati, famiglie e amanti della Natura, segno questo che la corsa al Parco Sigurtà rappresenta uno degli appuntamenti più importanti del ricco calendario eventi. La corsa, durante la quale si può anche camminare, prevede 3 percorsi: 2,5 km e 6 km (che si articolano all’interno del Parco) mentre quello di 10 km si svilupperà anche nelle campagne limitrofe del giardino. Info: www.sigurta.it

VERONA

La tradizione del Carnevale di Verona (detto anche Bacanal del Gnoco) sembra risalire al 1531. Preparare e mangiare gli gnocchi in questa giornata dell’anno è diventata una tradizione per le famiglie veronesi, tanto che ancora oggi l’ultimo venerdì prima della Quaresima è chiamato Venerdì Gnocolàr. Ogni anno si svolge una sfilata che si apre con la maschera che rappresenta il quartiere di San Zeno, il “Papà del Gnoco”, seguito da altre maschere come ad esempio il Simeon de l’Isolo (quartiere di Veronetta), il Duca de la Pignata e il Dio de l’Oro (quartiere di Santo Stefano), il Principe Reboano de la Concordia (quartiere Filippini), il Duca de la Pearà (quartiere Indipendenza – Santa Lucia) e tante altre ancora, che animano le vie cittadine l’ultimo venerdì di Carnevale, insieme a carri allegorici, figuranti, bande musicali e majorettes.

Verona

progetto “SOCIALIZZANDO” Parte per rispondere alla sempre maggior richiesta di comprensione delle dinamiche comunicative dei nostri amici a 4 zampe che permette di creare una relazione empatica e rispettosa. Proviamo a diventare etologi alle prime armi osservando senza pregiudizi, stereotipi e preconcetti. Sarete guidati in questo percorso e nel farlo scoprirete altre prospettive per analizzare e comprendere il meraviglioso mondo del cane. Le iscrizioni si possono fare direttamente sul sito www.8liberamente.com nella sezione eventi. Per qualsiasi informazione Alice 3497128153

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MODEL ED ELETTRO EXPO PER DIVERTIMENTO Il 7 e 8 marzo tornano Model Expo ed Elettro Expo. Per gli appassionati di modellismo, la sedicesima edizione darà ampio spazio a creatività, divertimento e collezionismo grazie a 70mila metri quadrati e 400 aziende espositrici leader nel settore di aeromodellismo, automodellismo, ferromodellismo, modellismo statico, navimodellismo, cosplay e giochi e all’immancabile l’Area Lego® riservata al mattoncino colorato più famoso del mondo.

caldiero

Sagra dell’acqua termale IL GRANDE CARNEVALE

BUSSOLENGO

Da giovedi 20 a lunedi 24 febbraio torna a Caldiero l’Antica Sagra di San Mattia e dell’Acqua Termale, festa paesana dedicata al patrono e all’acqua termale che rende famosa la localita di Caldiero. Presso il Teatrotenda sarà allestito un ricco stand enogastronomico con prodotti tipici veronesi, in collaborazione con Coldiretti di Caldiero. Non mancheranno intrattenimenti per tutti i gusti e – data la concomitanza con i festeggiamenti del Carnevale – una coloratissima sfilata di maschere, arricchita dalla Banda Alpina. Lungo le vie del paese, a portare ulteriore colore, sarà il Luna Park con giostre e giochi di strada. Info: prolococaldiero.it

CEREA

100 E PIÙ SAPORI PER LA PIANURA Giunta alla 24esima edizione “Pianura golosa e palio della stortina” è ormai uno degli appuntamenti più attesi della Pianura Veronese. Una giuria tecnica, tra cui diversi esperti “stortinari”, hanno scelto stortine finaliste che si sfideranno nella finalissima, appuntamento di punta della festa che si terrà presso l’Area Expo dal 22 al 24 febbraio. Sarà un fine settimana all’insegna del gusto con oltre cento espositori coinvolti, rappresentanti di prodotti d’eccellenza e presìdi selezionati dalla locale «Condotta Slow Food Valli Grandi Veronesi». Oltre all’esposizione e alla vendita ci sarà spazio per la «Piazza degli Antichi Sapori», dove sarà possibile degustare diverse prelibatezze tra cui il risotto alla stortina veronese, di «Pro Loco Cerea». Info: prolococerea.it

BUSSOLENGO

parco natura viva, riapre la stagione Il Parco Natura Viva è un moderno Parco Zoologico, che ha saputo evolversi nel tempo per assumere un ruolo attivo nella conservazione della biodiversità. Sono numerose le specie di animali che lo compongono molte delle quali sono ospitate per particolari cure. È visitabile a bordo della propria auto grazie a un percorso che permetterà di ammirare da vicino diversi esemplari di animali africani evitando così un approccio troppo invasivo o a piedi, con un percorso di 2-3 ore. Vari punti di ristoro e un’area giochi per i più piccoli lo caratterizzano come parco ideale per le famiglie. La stagione riprenderà dal 29 febbraio.

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a cura di federico martinelli Verona

si amo i clown verona Nato tre anni fa il gruppo «Si Amo i Clown Verona» avvia un corso formativo Il presidente Sautto: «Vogliamo amplificare l’ascolto con chi sta vivendo situazioni di dolore o di disagio» Far sorridere e saper ascoltare. Sembra facile, ma quando il «pubblico» è formato da persone malate, piccoli pazienti o anziani con gravi patologie, allora

VERONA

A TEATRO TRA PAROLE E GUSTO

diventa tutto più complesso. Una sfida che loro, i volontari di «Si Amo i Clown Verona» hanno accettato con entusiasmo come spiega Stefano Sautto, 52 anni, in arte «Panzarotto» che dal 2003 ha intrapreso la «carriera» di clown. Tre anni fa, con altri due amici, Roberta Fattori «Filastrocca» e Consiglia Palumbo «Fiamma» ha fondato il gruppo di volontari. «Il nostro obiettivo è amplificare l’ascolto empatico con le persone, bambini e adulti. Per questo, oltre ai giochi da clown, cerchiamo di sviluppare temi psicologici, per essere sempre più in sintonia con le persone che incontriamo” afferma Sautto. Il corso di formazione per volontari si terrà presso i locali della chiesa Madonna del Popolo di Villafranca nelle seguenti date; 24-28-29 marzo e 5 aprile. Per informazioni 335 7905729.

SANT’ANNA D’ALFAEDO

divertimento nella natura Adiacente alla Bottega “Corrado Benedetti”, Bosco allegro è un grande parco verde attrezzato per barbecue e completo di posti a sedere, con casette e gazebo e di un punto bar. Un posto tranquillo, a 700 metri di altezza in Lessinia, dove puoi divertirti, mangiare ed essere in sintonia con la natura, perché sui suoi sentieri si possono incontrare daini, pecore brogne ed asini. Dotato di parco giochi recintato e sicuro si caratterizza come spazio adatto ai più piccoli e a coloro che vogliono effettuare le numerose passeggiate che il luogo offre. Un’ottima occasione per chi viene da fuori Verona o per chi è nei pressi del lago di Garda.

verona

vince 75mila euro Questo è il problema! Quante volte ce lo siamo chiesti? E quante volte non è stato detto dopo la frase più conosciuta in teatro, “essere o non essere”? In un teatro “Satiro Off ” completamente rinnovato, Casa Shakespeare, propone una stagione fatta di risate, di riflessione, di dialetto e inglese, di classico e sperimentazione. Tutti gli spettacoli hanno inizio alle 19.00 cui segue, in collaborazione con l’Osteria Vecia Dogana, la possibilità di una degustazione assieme agli artisti. Info: casashakespeare.it

Un giovane ragazzo che è riuscito a trovare la parola giusta al momento giusto. Si chiama Michele Veronesi ed è il fortunato vincitore del programma televisivo L’Eredità. Grazie alla parola “Colombo”, è riuscito a portare a casa 75mila euro a L’Eredità, il noto quiz televisivo di Flavio Insinna. Il giovane studente lavoratore aveva fatto una promessa del tutto insolita prima di concludere il gioco: se avesse vinto scegliendo la parola giusta, avrebbe tagliato i suoi capelli assieme al conduttore del programma

BOVOLONE

tradizione 742 VOLTE SAGRA DI SAN BIAGIO L’Antica Fiera Agricola di San Biagio, dall’1 al 4 febbraio 2020, arrivata alla sua 742esima edizione, è una delle manifestazioni più antiche a livello provinciale e regionale. Una manifestazione al passo con i tempi, che guarda al futuro con slancio.

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Un fitto calendario di convegni sul mondo agricolo e non solo, accompagnerà i quattro giorni di manifestazione, oltre ai consueti stand fieristici della vasta area espositiva. La “Corte in Fiera” sarà uno dei punti di forza: un’area dedicata a laboratori creati appositamente per gli studenti e gli alunni delle scuole per una serie di percorsi legati al mondo delle tradizioni locali. Una fiera ricca di spunti anche per i numerosi convegni e laboratori culinari: “Monte Veronese – Realizzazione di una forma in diretta”, “Moscardini di Caorle – Cottura e assaggio”, “Confraternita del Baccalà – Battitura, pulitura e degustazione” “Formajo nel Pignato – Preparazione e assaggio”. Poi incontri con i commercianti del territorio per gli eventi della sezione “Ti porto io…in Fiera – ARTIGIANI DEL GUSTO DI BOVOLONE, con il giornalista Stefano Cantiero. Non mancheranno, oltre a gli spettacoli per bambini all’intrattenimento in generale anche occasione aggregative come “La caminada de San Biagio”, la “Sfilata dei Trattori d’epoca”e numerose mostre d’arte. Info: prolocobovolone.eu

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9.10.11 Febbraio 2020 Milano

L’Evento

l’unica fiera italiana che propone il format multitarget. Confermate le aree tematiche Bit4Job, BeTech, I love Wedding e il MICE Village

A CURA di M.T. SAN JUAN

I

l prestigioso traguardo del 40° compleanno di BitMilano si sta avvicinando: mancano poco più di due mesi al più importante appuntamento del mondo del turismo, che si svolgerà a fieramilanocity dal 9 all’11 febbraio 2020. La manifestazione, caratterizzata dalla capacità di delineare una prospettiva fortemente internazionale, sia dal punto di vista delle presenze degli espositori sia per le opportunità di business e di scoperta, mette in fila gli elementi che delineano un’edizione ricchissima di contenuti con l’obiettivo di consolidare i risultati e i numeri delle ultime edizioni. L’arrivo delle adesioni degli espositori all’edizione 2020 procede, marcando un trend decisamente positivo con la riconferma da parte di Enti del turismo internazionali e delle regioni italiane. Grande soddisfazione, quindi, da parte dell’organizzazione per la partecipazione già ratificata, solo per citare alcuni nomi dello stato brasiliano di Cearà, Cipro, Croazia, Cuba, Repubblica Dominicana, Indonesia, Marocco e Tunisia, e sul versante nazionale, della quasi totalità delle regioni, tra cui le storiche Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Veneto, oltre ad un nutrito fronte di città, consorzi, comunità montane. Particolare dinamicità anche sul fronte degli espositori afferenti al privato che mette in evidenza un’ulteriore differenziazione dei settori presenti. Tra i Player confermati: Incoming, Hapimag, Land of Fashion (con Franciacorta Outlet ed altri 4), le catene alberghiere NH Hoteles, Ramada, e Space Hotel, per citarne alcuni. Pillar strategico di BitMilano 2020, sempre più in grado di fare la differenza, è la capacità di avere

tutte le info della fiera Location:Fieramilanocity MiCo. Ingressi: Reception Colleoni e Teodorico (solo per Pre-registrati) Orari operatori professionali e press: tutti i giorni da domenica 9 febbraio a martedì 11 febbraio dalle 9.30 alle 18.00 Orari pubblico: Il pubblico dei viaggiatori può accedere domenica 9 febbraio dalle 9.30 alle 18.00. Il costo del biglietto online è di 5 euro. In manifestazione il costo del biglietto è di 7 euro.

un forte ingaggio a 360° grazie all’esclusività nel panorama italiano della formula multitarget b2b e b2c. Format che moltiplica le occasione di business, permettendo ai player di ottenere un buon ritorno dall’investimento fatto, grazie sia a iniziative b2b - come le agende dedicate agli hosted buyer e all’applicazione dedicata MyMatching o la forma-

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bit milano 2020 countdown per il 40° compleanno L’ARRIVO DELLE ADESIONI DEGLI ESPOSITORI ALL’EDIZIONE 2020 PROCEDE, MARCANDO UN TREND DECISAMENTE POSITIVO CON LA RICONFERMA DA PARTE DI ENTI DEL TURISMO INTERNAZIONALI E DELLE REGIONI ITALIANE

zione dedicata esclusivamente alle AdV - sia alla giornata di apertura al pubblico, che quest’anno sarà domenica 9 febbraio. I numerosi ingressi dello scorso anno hanno dimostrato, infatti, che c’è grande voglia di Bit anche tra i viaggiatori contemporanei che sono alla ricerca di nuove location da esplorare, di esperienze originali e di inediti spunti di condivisione. Rimane, infatti, sempre attuale il claim Happiness is a Journey, che vuole essere un richiamo al tema del viaggio vissuto in prima persona con ottimismo e voglia di scoprire e scoprirsi. La fiera, che sta vivendo una vera e proprio evoluzione, conferma le aree tematiche, come Bit4Job, lo spazio dedicato al recruiting per il settore turistico; BeTech, con focus sul digitale, la tecnologia e le StartUp del settore; I love Wedding, con tutti i servizi per coppie di futuri sposi e planner: oltre al MICE Village, lo spazio interamente dedicato alla Meeting Industry che unicamente BitMilano può vantare tra le fiere nazionali. Ulteriori info: www.bitmilano.it @bitmilano #bit2020

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VILLA MARGARET, UN LUXURY HOTEL A CONDUZIONE FAMILIARE DOVE SAPPIAMO CREARE MOMENTI INDIMENTICABILI PER I NOSTRI OSPITI. AL NOSTRO RISTORANTE GOURMET PLURIPREMIATO SERVIAMO SOLO PRODOTTI LOCALI, CRESCIUTI NEL NOSTRO ORTO E PESCATI OGNI GIORNO, FRESCHI DI MARE.

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Fino al 26 Aprile 2020 Parma

L’Evento

la mostra multimediale viene ospitata a Palazzo Dalla Rosa Prati. Le splendide sale prenderanno vita grazie ai ritratti, gli autoritratti, le nature morte e i paesaggi del grande pittore olandese

Van Gogh Multimedia & Friends nella Capitale della Cultura 2020 a cura di marco morelli

onorati di ospitare un evento eccezionale

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l genio di Vincent Van Gogh arriva a Parma attraverso un percorso multimediale in esposizione al Palazzo Dalla Rosa Prati. L’allestimento – Van Gogh Multimedia & Friends – sarà fruibile fino al 26 aprile ed è realizzato da Navigare srl. La mostra multimediale, attraverso proiezioni su grandi monitor, analizza la vita e le opere del pittore olandese, soprattutto tramite la visione a video di dipinti e disegni realizzati nel corso della sua esistenza. Attraverso immagini di grandi dimensioni, che avvol-

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È come toccare da vicino i celebri dipinti del pittore olandese, riprodotti su scenografici supporti multimediali ad altissima qualità

«Siamo onorati di ospitare quello che riteniamo un vero e proprio appuntamento con una delle vicende più affascinanti della storia dell’arte in un anno così effervescente come Parma2020», commenta la famiglia Dalla Rosa Prati. «Il contrasto tra le forme neoclassiche del palazzo e una proposta così all’avanguardia sul piano della fruizione di grandi capolavori è un elemento particolarmente interessante, che aggiunge un ulteriore spunto e un taglio innovativo alla strabordante lista di eventi della città capitale della cultura e del ventaglio allargato di Emilia2020». Prodotta dalla Navigare s.r.l., la mostra sarà aperta dalle 9:30 alle 20:00 dal lunedì al venerdì e dalle 9:30 alle 21:00 il sabato e la domenica, con ultimo ingresso consentito al massimo 30 minuti prima della chiusura.

gono l’osservatore, emergono in modo netto il lavoro e le esperienze di vita dell’artista. Novità assoluta all’interno di un percorso di questo tipo è lo spazio dedicato agli “Amici di Vincent Van Gogh”: alcune opere originali, tutte inedite al grande pubblico, saranno esposte in questo spazio. Provenienti da collezioni private, i capolavori di autori come Monet, Degas e Renoir che non si trovano nemmenop sui libri d’arte, aiutano a definire un contesto artistico unico e febbrile, popolato da giganteschi protagonisti dell’Impressionismo e del Post-Impressionismo. Il percorso multimediale si rivela come un labirinto vivente attraverso i cunicoli di una mente geniale e problematica che conduce in una stanza segreta dedicata ai dipinti degli illustri amici dei quali l’artista si circondò durante la propria permanenza nella Ville Lumière. La mostra è stata allestita per aree tematiche: le opere sono quindi organizzate in base al periodo di elaborazione, riferito ai luoghi in cui Van Gogh si trovava e a particolari eventi della sua vita, unitamente a specifici temi particolarmente amati dall’artista. Si hanno così: La vita; i primi dipinti (1881-83); Nuenen; Paris; Arles; Saint-Remy; Auvers-sur-Oise; Fiori; Lettere; Acquarelli; Grafica.

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15.16 Febbraio 2020 Verona

L’Evento

Performance acrobatiche, incontri con i campioni e test ride su circuiti mozzafiato. big player, ultimi modelli e le tecnologie più all’avanguardia

a cura di M.T.San juan

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roprio da Verona, a giugno, era partita l’ultima tappa a cronometro del 102° Giro d’Italia. Ed ecco che la storia d’amore tra la città, la sua fiera e il meraviglioso mondo del ciclismo prosegue. Infatti, sarà proprio il CosmoBike Show a celebrare l’inizio del 2020 per il mondo delle due ruote a pedali con un appuntamento sempre più trasversale; rivolto ai ciclisti più esperti così come agli appassionati e a chi si sta avvicinando a questo mondo per la prima volta. Inoltre, grazie al concept distintivo e alla solida collaborazione con un’istituzione nel panorama editoriale italiano, La Gazzetta dello Sport, quest’anno il Festival della Bici si prefigge di aumentare ulteriormente l’affluenza. L’obiettivo di CosmoBike Show è riuscire a stupire, educando il pubblico e promuovendo la bici come protagonista della mobilità di tutti i giorni, in un’ottica di sostenibilità e di rispetto per l’ambiente. Questi obiettivi si coniugano con una delle mission di Ferrovie dello Stato Italiane e delle sue società, a iniziare da Trenitalia e RFI che, insieme alla Fondazione FS, saranno presenti all’edizione 2020 di CosmoBike con uno stand. Nell’ambito della manifestazione le società di FS organizzeranno iniziative ad hoc per far conoscere il proprio impegno sulla sostenibilità. Una delle mission di FS è quella di dare impulso a un turismo sostenibile e dolce, che faccia dell’integrazione fra treno e bici un volano per la riscoperta dei territori e delle ricchezze paesaggistiche, storico-culturali ed enogastronomiche del nostro Paese, in un’ottica di delocalizzazione e destagionalizza-

c’e’ la Gazzetta dello sport L’edizione 2020, vede confermata la partnership con La Gazzetta dello Sport, che proseguirà il cammino intrapreso durante la scorsa edizione: il racconto di un format totalmente nuovo, con oltre 40 eventi e talk show e vissuto insieme ai grandi campioni del passato e del presente. da Moser a Basso, da Battaglin a Baldini, e poi ancora Saronni, Argentin, Bugno e Cipollini.

zione dei flussi e dei movimenti turistici. Ponendosi, infine, l’ulteriore obiettivo di creare delle nuove greenways laddove alcune linee ferroviarie non più operative costituiscono degli spettacolari tracciati per riscoprire angoli suggestivi delle nostre Regioni, in cooperazione con le Istituzioni locali.

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CosmoBike Show 2020 Che inizi pure lo spettacolo L’ESPERIENZA DI VERONAFIERE NEGLI EVENTI “PASSION DRIVEN” HA RESO VERONA LA CAPITALE DELLA BICI, UNA GRANDE FESTA, L’OUVERTURE DELLA STAGIONE CICLISTICA CON I SUOI PROTAGONISTI

Un tema di rilievo nel panorama CosmoBike Show 2020 sarà quindi l’inter-modalità ciclo-treno, le sue prospettive turistiche e l’utilizzo delle ferrovie dismesse come piste ciclo-turistiche per valorizzare le ricchezze di territori lontani dalle vie a grandissima percorrenza. Storie di gare mozzafiato e atleti internazionali si incroceranno a Verona con i grandi marchi che hanno già riconfermato la propria partecipazione. Dopo l’adesione di Scott, Focus, Cicli Olympia, Bottecchia, Fantic, Wilier Triestina e Cicli De Rosa, hanno confermato la loro partecipazione anche Merida, Beltrami, Focus, Husqvarna. Il successo del nuovo format consumer di CosmoBike SHOW è stato confermato sia dalle aziende che dal grande pubblico.Ecco i numeri raggiunti nella scorsa edizione: 32,000 visitatori, 183 aziende e marchi presenti, oltre 40 talk in due giorni e 2.500 test bike nella pista prova. CosmoBike SHOW non si concentra solo sul mondo racing on e off-road ma dedica due iniziative mirate al turismo in sella: l’area CosmoBike Tourism, con le migliori proposte e attrezzature per gli appassionati di questa forma di vacanza “slow”; e l’Italian Green Road Award - l’Oscar delle migliori ciclabili d’Italia - con cui premia i più suggestivi percorsi regionali.

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14 Febbraio 2020 San Valentino

L’Evento

PUR NELL’INCERTEZZA DELL’EVOLUZIONE STORICA DELLA RICORRENZA, CI SONO ALCUNI RIFERIMENTI STORICI CHE FANNO RITENERE CHE GIÀ NEL MEDIOEVO CI FOSSE UNA GIORNATA DEDICATA AGLI INNAMORATI

san valentino diglielo con un gioiello a cura di m.t. san juan

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anca poco ormai al 14 Febbraio, il giorno dedicato agli innamorati di tutto il mondo. E dai, parliamoci chiaro: ricevere un dono speciale a San Valentino (naturalmente la cosa più importante è sempre che venga dal cuore!) è sempre una bella sensazione, non trovate? Lei si aspetta dal suo Lui un bel regalo. Le piacerebbe una sorpresa, che la faccia sentire importante e unica. Perché ogni donna, anche se dice “a me San Valentino non interessa”, in realtà segretamente sogna che il 14 febbraio le accada qualcosa di speciale.Quindi vietato presentarsi a mani vuote. Ma ora vi serve sapere qualcosa di molto più pratico: quale gioiello regalarle per San Valentino. La scelta è così ampia, e voi sapete così poco dei gusti della vostra lei! Regalando un gioiello vai sul sicuro: quale idea è più azzeccata per la festa degli innamorati? Allacciare al polso l’orologio/gioiello più elegante che esista. Indossare notte e giorno l’anello d’oro che si avvita attorno al dito, dona luce eterna e quasi quasi non lo lascia più. Sfoggiare la collana lunga e sottile, in grado di illuminare il collo e di scintillare leggera. A San Valentino, il regalo più classico di sempre – ma non per questo noioso – è il gioiello. Non uno qualsiasi, ma uno che faccia la differenza e che parli mille parole dolcissime. Pietre preziose, metalli brillanti, diamanti incastonati che si avvinghiano a coralli e catenine. I gioielli di S.Valentino sono i gioielli più belli da regalare, perché raccontano un patto d’amore speciale e unico, celebrano la festa del sentimento più puro e profondo, si scartano con il batticuore e si indossano con il sorriso. Comprarli, incartarli, scrive un

AH, L’AMORE! FARFALLE NELLO STOMACO, CUORE CHE BATTE, OCCHI CHE BRILLANO… CHE SIATE INSIEME DA 10 GIORNI O DA 10 ANNI, SAN VALENTINO È IL VOSTRO GIORNO, INNAMORATI DI TUTTO IL MONDO! biglietto e lasciare che il gioiello, infine, parli da sé. Metterlo nelle mani di qualcuno, nasconderlo in un posto che rimanga segreto soltanto un po’, preparare la sorpresa con attenzione e cura assoluta. Un gioiello per noi stesse, per un’amica, una fidanzata, una mamma o un amore segreto. Un gioiello per festeggiare San Valentino, e perché il cliché del gioiello in realtà non è affatto un cliché, ma un dono apprezzato. Sono tantissimi i brand che propongono limited edition per San Valentino e comprare un regalo azzeccatto sarà molto più facile. Se lei ha un marchio preferito, poi, andrete a colpo sicuro. Sono tantissimi i brand di gioielleria che propongono collezioni da sogno per San Valentino, come non citare Damiani, Le Favole, Bliss, Recarlo, Mychau, ma anche Salvini, Donna oro, Athena, Elemets, Massimo Raiteri, Giorgio Visconti, Bronzallure, Marco Bicego e Mattioli, senza dimenticare Tiffany&Co. Oppure un orologio che le faccia sempre ricordare che il tempo da dedicarvi è importante da scegliere tra i marchio più prestigiosi quali Philip Watch, Ice Watch, Scuderia Ferrari, Eberhard, Ab Aeterno, Briston, Anonimo, Colonna, Terra Cielo Mare, Kam Watch. E sedesideri trovare una dedica originale diversa da quelle recuperate nei soliti cioccolatini

Perché festeggiamo San Valentino? La tradizione di San Valentino quale protettore degli innamorati risale all’epoca romana, nel 496 d. C., quando l’allora papa Gelasio I volle porre fine ai lupercalia, gli antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco. Questi riti si celebravano il 15 febbraio e prevedevano festeggiamenti sfrenati ed erano apertamente in contrasto con la morale e l’idea di amore dei cristiani. In particolare il clou della festa si aveva quando le matrone romane si offrivano, spontaneamente e per strada, alle frustate di un gruppo di giovani nudi, devoti al selvatico Fauno Luperco. Anche le donne in dolce attesa si sottoponevano volentieri al rituale, convinte che avrebbe fatto bene alla nascita del pargolo. In fondo, ad alleviare il dolore basta-

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va lo spettacolo offerto dai corpi di quei baldi giovani, che si facevano strada completamente nudi o, al massimo, con un gonnellino di pelle stretto intorno ai fianchi. Per “battezzare” la festa dell’amore, il Papa Gelasio I decise di spostarla al giorno precedente - dedicato a San Valentino - facendolo diventare in un certo modo il protettore degli innamorati. Esistono però molti Santi di nome Valentino, e, a parte il fatto che tutti furono martiri, non si sa molto di loro. Due sono i più noti. Il secondo, invece sarebbe morto a Roma il 14 febbraio del 274, decapitato. Si racconta che Valentino sarebbe stato giustiziato perché aveva celebrato il matrimonio tra la cristiana Serapia e il legionario romano Sabino, che invece era pagano.

di San Valentino, non ti resta che spaziare online per recupoerare una frase adatta da abbinare al tuo regalo. Te ne regaliamo una anche noi di MCG: “Quando ti piace un fiore, semplicemente lo cogli. Ma quando ami un fiore, lo annaffi tutti i giorni. (Buddha)”. Fai sapere al tuo Valentino o alla tua Valentina che l’unica cosa che conta per te è migliorare il vostro rapporto giorno dopo giorno, prendendoti cura di ogni piccolo dettaglio per rendere migliore la vostra vita insieme.

la tradizione in europa Furono i benedettini a diffondere la ricorrenza degli innamorati. Grazie alla loro colonizzazione dell’Europa centrale – pensate a tutti i monasteri sparpagliati per il vecchio continente – questa festa venne portata anche in Francia e Germania per approdare in Inghilterra. E al poeta inglese Geoffrey Chaucer, famoso per I racconti di Canterbury, si deve il tradizionale scambio di messaggi d’amore e regali tra gli innamorati. Cosa vi aspettavate da un rappresentante dell’amor cortese? Il lungo cammino di San Valentino ha poi conosciuto la sua declinazione commerciale soprattutto negli ultimi anni, in cui gli oggetti, i gadget a forma di cuore, i regali costosi hanno fatto un po’ perdere di vista la semplicità dei sentimenti. Ma ci sta, molto spesso regalare qualcosa di molto bello fa sognare e mai come sognare fa bene all’amore di coppia.

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Fino al 3 Maggio 2020 Mestre

L’Evento

Paolo Nespoli, Fabio Massimo Iaquone, Patrizia Caraveo, Sara Buson, Leo Ortolani, Angelo Pittro, Stefano Polato, Daniele Bossari, Luca Perri, Adrian Fartade e Giò Alajmo ospiti della manifestazione

Nello spazio – incontri a pochi passi dalla Luna A CURA DI m.T. SAN jUAN

LUNAR CITY. Vivi l’esperienza Fino al 3 maggio 2020, M9 - Museo del ’900 propone l’esposizione interattiva “LUNAR CITY. Vivi l’esperienza”, un vero e proprio viaggio alla scoperta dei misteri e delle curiosità della Luna e del sistema solare. Curata da Alessandra Bonavina l’esposizione è prodotta e realizzata da M9 - Museo del ’900 e Next One Film Group con il patrocinio di ASI , INAF e Mibac; in collaborazione con NASA , Ambasciata Americana in Italia, ESA e CNR. Tra installazioni multimediali, visori di realtà virtuale, giochi interattivi, scatti e filmati originali, i visitatori potranno addentrarsi nei centri NASA, trovarsi sulle rampe di lancio e nei laboratori delle più importanti aziende aerospaziali italiane in cui si sta progettando il futuro dell’esplorazione umana nello spazio.

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ra il 20 luglio 1969 quando Neil Armstrong posava il piede sulla Luna. Oltre mezzo secolo è passato da quel giorno. In tanti anni scienza e tecnologia hanno cambiato il rapporto dell’uomo con il cosmo. Oggi la Luna sembra più vicina, e in un certo senso lo è, basti pensare che nella prossima missione su Marte potrebbe essere la tappa intermedia per cercare di raggiungere il pianeta rosso. Per parlare di nuove scoperte scientifiche, dei progetti che coinvolgono le aziende aerospaziali italiane e non, dove si costruisce il futuro dell’esplorazione umana nello spazio, un sabato al mese a febbraio, marzo, aprile, si apriranno scenari nuovi e inaspettati nel Museo che più di altri cerca di proporre occasioni e strumenti per interpretare il futuro attraverso il racconto del Novecento. “Nello Spazio – Incontri a pochi passi dalla Luna” invita il pubblico a M9 per intraprendere un viaggio “spaziale” unico, conoscere giovani astrofisiche che collaborano con la Nasa, chef che hanno studiato cibi perfetti per gli astronauti, youtuber

tantissimi gli ospiti della kermesse lunare Con il documentario Infinito Hack, oltre l’infinito, sempre Iaquone riaccenderà la memoria sulla scienziata che ha cambiato la storia, Margherita Hack. Il fascino misterioso, ammaliante, inebriante della Luna, non poteva non narrarlo una scienziata che ha fatto della sua vita un percorso di scoperta, studio, dedizione come Patrizia Caraveo. L’astrofisica ci racconterà come mai siamo tutti Conquistati dalla Luna; del resto proprio a questo tema ha dedicato il suo ultimo libro. La storia di un’attrazione fatale, quella che da secoli lega poeticamente lo sguardo dell’umani-

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che avvicinano i giovani al mondo della scienza e alla sua storia, astronauti che nello spazio hanno passato giorni e giorni fra scoperte e imprevisti, registi che hanno cercato di raccontare con le emozioni quel che succede quando ci si allontana dalla Terra. Un viaggio che coinvolge ognuno di noi: perché più che la conquista della Luna, è quella della conoscenza la conquista più grande. “Nello Spazio” è un programma di eventi collaterali legati all’esposizione temporanea “LUNAR CITY. Vivi l’esperienza”, visitabile al terzo piano di M9 fino al 3 Maggio 2020. Sarà l’astronauta Paolo Nespoli ad inaugurare il ciclo di incontri. Ci condurrà nell’avventura più straordinaria dell’umanità: oltrepassare l’ultimo confine della Terra. Con “Astropaolo” scopriremo il significato e il vissuto a pochi metri dal nostro satellite: la Luna e il sogno di raggiungerla. Fabio Massimo Iaquone regista e video artist tra i più famosi in Italia e all’estero (ha da poco co-realizzato lo spettacolo teatrale su Margherita Hack Variazioni sul cielo e curato la release video della nuova mostra di Marco Goldin su Van Gogh),

tà al bianco satellite terrestre. Se oggi, a cinquant’anni dall’allunaggio, la Luna è sempre al centro della discussione, nel 2069 anche Rat-Man compirà una missione verso questo satellite: il celebre personaggio inventato dal fumettista Leo Ortolani è il protagonista di Luna 2069, un volume speciale che il suo autore racconterà in M9, facendoci provare i sogni e le speranze di un astronauta a 100 anni dal primo allunaggio. Dove andare, cosa fare, cosa vedere nello Spazio? Angelo Pittro, direttore della celeberrima Lonely Planet, ci parlerà della nuova guida Universo, accompagnandoci nel più avventuroso dei viaggi con occhi diversi, fino ai confini del sistema solare. Se la guida ci dirà cosa c’è da vedere nel cosmo, lo “chef dello spazio” Stefano Polato racconterà invece cosa c’è nel menù di un astronauta, spiegandoci i segreti dei cibi che prepara attentamente per i membri degli equipaggi.

8 febbraio, 7 marzo, 18 aprile in compagnia di astrofisici, astronauti, divulgatori scientifici, youtuber, chef “dello spazio”, registi e 3-4-5 aprile con “Holodeck”, l’experience virtuale creata da Bigrock ha realizzato invece per M9 una videoinstallazione esclusiva in cui la creatività del suo genio visionario trasforma le architetture dello stesso museo in arte, espandendo gli orizzonti dello sguardo e i confini dello spazio, ponendoci al centro dell’opera; un flusso ininterrotto di immagini e suggestioni sonore, che accompagnano poeticamente l’osservatore in dimensioni esistenziali e metafisiche. Corpo e anima in viaggio verso l’infinito, oltre il tempo. Contestualmente, l’astrofisica veneta Sara Buson ci illustrerà un traguardo scientifico recente che porta anche la sua firma: ha infatti contribuito alla scoperta della prima sorgente di neutrini cosmici, provenienti da un distantissimo buco nero.

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in copertina

UNO DEI VOLTI CONSUETI CHE ENTRANO QUOTIDIANAMENTE NELLE FAMIGLIE ITALIANE. AFFERMATA TELEGIORNALISTA DEL CENTRO EPSON METEO ATTUALMENTE CONDUCE LE PREVISIONI DEL TEMPO DEI TG MEDIASET

stefania andriola Quando il meteo fa notizia

a cura di giacomo gabriele Morelli

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e “Previsioni del Tempo” che i canali televisivi ci offrono sono condotte in molti casi da giovani donne avvenenti, dotate di linguaggio sciolto e disinvolto, che sanno calamitare l’attenzione degli utenti ben oltre quel che suggerirebbe la materia arida che viene trattata. Dati barometrici, anticicloni ed escursioni termiche vengono illustrati con grazia e perizia, e il breve servizio meteo, dinamico e convincente, scivola via alla stregua di un colorito spot pubblicitario. Ma chi sono queste gradevoli preannunciatrici di week-end promettenti o catastrofici, etichettate anni fa col neologismo “meteorine” da un allora noto direttore TV? Entrate nel mondo del gossip e delle riviste patinate, grazie ad un ruolo di grande visibilità così ambito che per molte ragazze ha soppiantato il sogno di fare le veline, le ex meteorine sono da considerarsi una scelta disimpegnata, suggerita esclusivamente da obiettivi di audience, o alla base è richiesta un’adeguata preparazione professionale? A questa, e ad altre domande/curiosità, ci risponde Stefania Andriola, affermata telegiornalista del Centro Epson Meteo e attualmente conduttrice delle trasmissioni meteo dei TG Mediaset. Ne tracciamo un brevissimo profilo. Torinese, giornalista pubblicista, già a 13 anni presente in spot pubblicitari televisivi come testimonial di marche famose (Valsoia, Colussi, ecc.), si dedica inizialmente alla conduzione di varie trasmissioni sportive (Fischio d’Inizio, Bike Show-Canale Italia, Star TV Magazine-Play TV, ecc.). Valletta nella nota trasmissione Mediaset “La sai l’ultima” si trasferisce definitivamente a Milano nel 2004 dove studia due anni recitazione e dizione al Centro Teatro Attivo. Interprete in vari film Tv (L’amore spezzato”, “Guardie di confine”, Love Bugs 3, ecc.), approda casualmente alle trasmissioni meteorologiche Mediaset nel 2010 diventando uno dei volti consueti che entrano quotidianamente nelle famiglie italiane. Stefania dal mondo dello spettacolo al Centro Epson Meteo c’è un bel salto; quale ritiene sia stata la motivazione che l’ha portata al ruolo che oggi ricopre? «Dopo interessanti esperienze nel mondo pubblici-

tario, ed essere stata testimonial televisiva di molte marche importanti, è nata in me l’esigenza di perfezionarmi dal punto di vista giornalistico. Questo mio percorso è stato agevolato lavorando per diversi anni nell’organizzazione del Giro d’Italia ciclistico, seguendo tutti i retroscena (le curiosità, il folklore, ecc.) di questa manifestazione sportiva per conto della Gazzetta dello Sport, entrando quindi in contatto con molti giornalisti importanti. In concomitanza con questo mio percorso nell’ambiente dello sport, il Centro Epson Meteo iniziò la ricerca di giornalisti da affiancare ai meteorologi per migliorare la comunicazione nei servizi Meteo, in particolare la ricerca riguardava figure femminili. Ho sostenuto un provino al Centro Epson Meteo e sono stata selezionata tra una ventina di giornaliste. Ho trascorso quindi dieci mesi di stage affiancando i meteorologi per avvicinarmi a una materia che non conoscevo e nel contempo apprendere le modalità di comunicarla. Successivamente è stata presentata una mia puntata zero al direttore del Tg5 Clemente Mimun e con mia grande emozione e soddisfazione sono stata scelta per andare in onda nelle edizioni delle 13 e delle 20». Gradirebbe raccontarci qualche aneddoto ri-

guardo le difficoltà del suo percorso di giornalista in un settore non facile da affrontare? «Gli stili delle esposizioni dei meteorologi che avevo affiancato durante i mesi di stage formativo erano vari; alcune esposizioni erano fredde, altre più “amichevoli”, e la mia prima difficoltà è stata cercare di individuare il modo più confacente per relazionarmi con il pubblico. La seconda difficoltà, questa a livello più personale essendo stata la prima donna ad andare in onda nei TG con la rubrica Meteo, è stata quella di far passare il concetto che io ero una professionista, una giornalista, e non una “meteorina” incaricata di presentare con leggerezza un comunicato meteo. Col tempo poi, la mia figura e quella delle colleghe che mi si sono affiancate si è consolidata, e si è compreso che non era in atto uno “svilimento” della figura del meteorologo. Non tutti sanno che oltre all’apparizione in TV io scrivo quotidianamente articoli che vengono pubblicati nel sito Meteo.it, nel sito TGcom24, nel sito Icona Clima, in cui parlo anche di eventi climatici, di tecnologie green, e via dicendo». E’ luogo comune da sfatare che oggi ciò che conta è unicamente l’apparenza per tenere incollati gli utenti alla Tv. «E’ innegabile che l’immagine esteriore quando si appare in TV sia importante, ma se non ci si forma con la gavetta, con lo studio e l’applicazione si resta dei contenitori vuoti senza futuro». Il colonnello Giuliacci si scusava talvolta, in modo simpatico, di qualche previsione errata presa a danno dei vacanzieri. Credo possa far parte del mestiere, spesso la natura è imprevedibile. «Il termine “previsione” già ci dice che non parliamo di una scienza esatta ma suscettibile di errori, ed in effetti le imprecisioni capitano, specialmente per quanto riguarda neve e nebbia. Basta la variazione di un grado di temperatura e tutto cambia. Per cui le previsioni errate non resta che ammetterle con serenità e umiltà. Le previsioni meteo a media o, peggio, a lunga scadenza hanno poi un’attendibilità bassissima. Prevedere il tempo a distanza di una settimana è come lanciare in alto una monetina. Negli ultimi dieci anni l’attendibilità delle previsioni è sicuramente migliorata, grazie soprattutto alla maggiore potenza dei computer, anche se rimarrà sempre basilare la professionalità del meteorologo nell’interpretare i modelli ma-


tematici forniti dal computer. Inoltre la conoscenza del territorio a cui sposare i dati informatici pervenuti è ciò che fa la differenza nella validità di una previsione». Lei ama i viaggi e la fotografia: qual è il suo rapporto con i fenomeni atmosferici quando è in viaggio. Si è mai trovata in una situazione capovolta tra previsioni e realtà? «Sono sempre stata affascinata dai fenomeni atmosferici, anche dai più semplici. La nevicata ha sempre una sua atmosfera. Quando al mattino apro la finestra e piove mi dico ”ah, con le previsioni ci abbiamo azzeccato”. Ricordo durante un viaggio in Marocco, dalla vasta piazza Jamaal el Fnaa di Marrakech mi è apparsa una vasta nube nera in avvicinamento. Nonostante i compagni di viaggio minimizzassero l’evento io ero allarmata e infatti, poco dopo, si scatenò un temporale di una violenza inaudita come mai se n’erano visti nella regione. Un’altra volta, in India a Calcutta, un temporale di intensità analoga stava allagando le strade a tal punto che l’acqua iniziò ad entrare nel taxi in cui mi trovavo, e questi imperterrito, evidentemente abituato, continuava ad andare avanti». I nostri nonni in gioventù non leggevano certo le previsioni del tempo sul giornale e non c’era la TV con Meteo.it, tuttavia non era raro che azzeccassero il tempo del giorno seguente utilizzando come unico strumento la cosiddetta “saggezza popolare”, espressa attraverso proverbi tramandati di generazione in generazione. Ha mai trova-

Piero Angela con Stefania Andriola

to un fondo di verità in quanto sopra espresso? «Qualche fondamento c’è sicuramente. Certi detti popolari come ad esempio “cielo a pecorelle, acqua a catinelle”, oppure “rosso di sera bel tempo si spera”, nella loro ingenuità hanno un loro fondamento. Poi, come già detto, la conoscenza profonda del territorio porta a registrare eventi meteo verificatisi consequenzialmente ad altri, ponendo aspettative di ripetitività in situazioni che presentano le analogie osservate nel passato». Com’è la sua giornata tipo di lavoro? «Premettendo che si lavora sette giorni su sette perché i telegiornali non hanno pause (giorno di Natale, Pasqua, Capodanno ecc. compresi), e che copriamo un’informazione televisiva che va dalle 6,30 del mattino con “Prima Pagina del TG5” e

si conclude alle 20,30 col TG5 della sera, la mia giornata lavorativa si divide in due turni; o inizio alle 6,30 e finisco alle 15, oppure inizio alle 11 e finisco alle 19, e in tal caso ho le registrazioni e le dirette del pomeriggio. Quindi, o mi alzo alle 5,30 per essere in studio alle 6,30 a preparare i contenuti delle dirette del mattino, sia Tv che Radio, a preparare i pezzi da inviare ai giornalisti per i servizi meteo, a scrivere gli articoli per Meteo.it e per le altre testate sopra citate, e via dicendo, oppure inizio alle 11 con la preparazione delle dirette pomeridiane e serali, anche con Studio Aperto e TG4; talvolta ci vengono chieste dirette impreviste in caso di eventi atmosferici estremi inserite nel TG5 o in Matrix». Per il futuro ha qualche progetto legato al meteo, oppure extra meteo, così creiamo l’attesa in molti dei nostri lettori che la seguono al Tg5? «Sono già molto soddisfatta di trovarmi dove sono, e di potermi perfezionare e migliorare. Certo un sogno nel cassetto potrebbe essere un programma da condurre tutto mio, magari legato ai viaggi o allo sport, quelle che sono le mie passioni». Lei è appunto una grande sportiva: per rimanere in forma basta correre e andare in bici oppure ci si deve disciplinare a tavola? C’è qualche prelibatezza, magari della sua terra d’origine, alla quale spesso è costretta a rinunciare? «Per mantenere la forma fisica la mia alimentazione sobria aiuta molto. E’ nella mia natura non eccedere mai, pur apprezzando tutto tranne i dolci che non mangio mai perché non mi piacciono. Se qualche volta capita di non rispettare le mie abitudini i 10 chilometri di corsa o i 60 chilometri in bicicletta provvedono immediatamente a bruciare gli eccessi. Per quanto riguarda invece la cucina premetto che sono più portata ad … assaggiare che a cucinare. I piatti della mia terra che più amo sono la bagna cauda, che però è affrontabile una o due volte l’anno, mentre l’altro piatto è il nostro fritto misto piemontese, che con la sua caratteristica di mescolare il dolce col salato lo rende una specialità unica e poco nota. E non posso non menzionare il risotto al Barolo, piatto preferito di mio padre». Stefania siamo al termine dell’intervista e a questo punto sono solito chiedere se c’è una domanda che l’intervistato avrebbe gradito ricevere. «Sì, tornando alle previsioni meteorologiche c’è un personaggio la cui storia mi ha molto colpito sin dal mio arrivo in questo ambiente professionale: l’Ammiraglio inglese FitzRoy. Di fatto lo si può considerare il precursore e inventore della meteorologia, incompreso e deriso ai suoi tempi, sino alla sua tragica fine. Geniale nelle sue intuizioni, ma frenato dall’assoluta mancanza di mezzi. Una figura tragica che mi è rimasta nel cuore. Vorrei infine aggiungere un’ultima riflessione. Lavorare nel mondo delle previsioni mi aiuta a rammentare che il sole torna sempre, che anche dopo i periodi di maltempo più o meno lunghi e tribolati torna sempre il sereno. Quindi un messaggio filosofico a cui attingere affrontando la vita quotidiana». Stefania Andriola

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solidarietà

IN RWANDA UN CENTRO PER LO SVILUPPO DELLA PRIMA INFANZIA

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eno di un anno fa ero a Rilima, in Rwanda, dove ho posato simbolicamente la prima pietra del Centro per l’Infanzia e ora questo luogo è già popolato da quasi 100 bambini che, insieme alle loro mamme, hanno trovato qui un punto di riferimento importante”. A parlare è Chiara Alluisini (nella foto a fianco), segretario generale di Fondazione Marcegaglia, che più volte all’anno si reca nel paese per verificare l’andamento dei progetti in corso. “Siamo in questo paese dal 2013 e, nel tempo, siamo riusciti a fare molto per la comunità di Rilima senza mai calare dall’alto le nostre idee. Abbiamo sempre cercato di ascoltare le esigenze della popolazione attraverso i nostri referenti locali e di implementare progetti governativi che potevano avere un reale impatto sui beneficiari”. E così iniziando da “One Cow”, un progetto di allevamento che coinvolge oggi più di 200 donne vedove o madri di famiglia, la Fondazione ha iniziato un percorso di sostegno all’intera comunità grazie a borse di studio, formazione, microcredito, sostegno alimentare, accesso all’acqua e molto altro. “Il Centro per l’Infanzia era proprio l’anello mancante: abbiamo sostenuto le donne perché iniziassero piccole attività imprenditoriali per sostenere le famiglie ma non c’era un posto dove esse potessero lasciare i bambini più piccoli mentre lavoravano. Sono state le donne stesse a portare alla luce questa esigenza e così ci siamo attivati per replicare anche a Rilima il modello dell’Early Childhood Development Center, un luogo di cura che promuove lo sviluppo intellettivo, sociale, fisico adeguato del bambino in età prescolare”. Dal 7 gennaio scorso il Centro ha aperto le porte a 90 bambini, dai 3 ai 6 anni, provenienti dalle famiglie più povere o da nuclei monogenitoriali, che vengono accuditi da tre educatrici professionali. Ma le attività del centro non si fermano qui. Basilare, infatti,

a cura di Marco morelli

FONDAZIONE MARCEGAGLIA Fondazione Marcegaglia Onlus è la fondazione di partecipazione, costituita nel 2010 dalla famiglia di imprenditori Marcegaglia per realizzare interventi di solidarietà e progetti di cooperazione internazionale con un’ottica imprenditoriale e di sostenibilità. La Fondazione si rivolge principalmente all’universo femminile nella consapevolezza che le donne costituiscano, ovunque nel mondo, il vero motore della crescita delle proprie famiglie e comunità, e lavora quotidianamente per dare ai beneficiari conoscenze e strumenti per diventare artefici del proprio sviluppo umano ed economico. All’estero Fondazione Marcegaglia sostiene progetti di sviluppo focalizzandosi sull’imprenditoria femminile mediante l’avviamento al lavoro e la creazione di microimprese. In Italia supporta interventi volti a combattere l’emarginazione sociale, la violenza domestica e le nuove povertà, in particolare nei territori dove l’azienda è presente con i suoi stabilimenti. “Crediamo in una cooperazione di comunità, che parta da quelle risorse che ogni luogo e ogni persona possiedono” (Carolina Toso Marcegaglia, presidente) www.fondazionemarcegaglia.org

questo luogo è già popolato da quasi 100 bambini che, insieme alle loro mamme, hanno trovato qui un punto di riferimento importante è anche il coinvolgimento delle madri che ricevono formazione sulle corrette pratiche alimentari per prevenire la malnutrizione dei bambini: “E’ fondamentale che le mamme imparino come preparare i cibi e possano fare pratica nella cucina del centro; esse ricevono anche animali da cortile e gli strumenti per realizzare un orto perché possano mettere in pratica la formazione ricevuta e migliorare l’alimentazione di tutta la famiglia”. Il Centro, anche se appena avviato, è già diventato un vero e proprio punto di riferimento per tutti gli abitanti di Rilima, come ci racconta la dr.ssa Alluisini: “La cosa sorprendente è stato il coinvolgimento della comunità sia durante la costruzione che nella gestione del Centro: la gente ci ha aiutati a liberare il terreno dalle sterpaglie, a costruire un orto, a cucire le divise scolastiche e, da pochi giorni, si è costituito un comitato di genitori disponibili come volontari per supportare le educatrici. Vedere come le persone si prendono cura di un bene

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comune e lavorino per fare ognuno la propria parte è stato un insegnamento straordinario anche per noi”. Tante aziende e persone hanno fatto la loro parte anche qui in Italia facendo donazioni per la costruzione del Centro, che ha visto un importante investimento di Fondazione Marcegaglia. “Siamo davvero grati a tutti coloro che ci hanno sostenuti, perché è solo unendo le forze che si riescono a realizzare progetti così ambiziosi. E contiamo anche per il futuro sull’aiuto di tutti perché il Centro possa continuare ad accogliere tanti bambini e garantire a loro e alle mamme tutto il sostegno di cui hanno bisogno”.

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La nuova BMW x6

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esign e funzionalità: la concezione unica di una coupé sportiva combinata con la potente dinamicità di una BMW X fa della Nuova BMW X6 una vera auto d’eccezione che conquista per la sua imponenza e la muscolosità del posteriore. La calandra a doppio rene retroilluminata ‘Iconic Glow’ richiama l’attenzione sull’affascinante frontale, il cui carattere deciso è esaltato ulteriormente dai fari con luce laser BMW. All’interno materiali esclusivi dalla sapiente lavorazione contribuiscono all’aspetto da coupé dell’abitacolo mentre linee eleganti uniscono il cockpit al posteriore enfatizzando il carattere da coupé della Nuova BMW X6. La nuova BMW X6 sembra avere le carte in regola per stabilire nuovi parametri nel mondo dorato dei super Suv di lusso, quelli che sin dal 2007 a Monaco di Baviera vennero ribattezzati SAC (Sport Activity Coupé) per prendere le distanze dai normali Sport Utility: un atto di presunzione fondato però su una oggettiva capacità di distinguersi dalla concorrenza: 12 anni fa, quando venne lanciata la prima serie della X6, nessun costruttore aveva sperimentato infatti la possibilità di realizzare un Suv con silhouette da coupé. Fu una svolta rivoluzionaria, seguita poi anche da altri, e oggi approdata alla terza generazione, dopo quasi 500.000 unità vendute nel mondo, in particolare negli USA e in Cina, ormai consolidatisi come mercati di riferimento per auto di questo tipo. La terza generazione di BMW X6 è quella della maturità: lo stile diventa più “maturo”, slegandosi maggiormente da quello del “fratello minore” BMW X5 per abbracciare la filosofia delle Coupé bavaresi, mentre la tecnologia raggiunge nuovi livelli con l’introduzione del sistema operativo 7.0 con comandi vocali evoluti, aggiornamenti OTA e servizi connessi. I motori, però, rimangono solamente termici. Come il suo predecessore, la nuova BMW X6 è prodotto negli Stati Uniti presso lo stabilimento del BMW Group di Spartanburg. BMW X6 propone un design che abbraccia la filosofia delle ultime BMW: proporzioni più curate, linee molto cariche, gruppi ottici di grandi dimen-

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sioni e una mascherina “a doppio rene” sempre più imponente. In particolare, a cambiare rispetto a BMW X5 - da cui X6 deriva - è la griglia anteriore (tra l’altro illuminabile a richiesta), i cui lati si inclinano per meglio integrarsi con i gruppi ottici a LED (disponibili anche con abbagliante Laser con raggio massimo portato a 500 metri). Più elaborato è il montante posteriore, che reinterpreta il classico “gomito di Hofmeister” tipico delle fiancate BMW, mentre il posteriore prevede una coda più imponente e rialzata, con fanali che abbandonano la forma a L di BMW X4 introducendo una nuova firma luminosa. Dimensioni Rispetto al modello precedente, BMW X6 guadagna 26 millimetri di lunghezza (4.935 mm) e 15 mm in larghezza (a 2.004 mm) ed è più basso di 6 mm (a 1.696 mm). Il passo è stato allungato di 42 mm per arrivare a 2.975 millimetri. I cerchi in lega da 19 pollici sono di serie, con altre varianti di ruote

di dimensioni variabili da 20 a 22 pollici disponibili come optional. La BMW X6 M50i e la BMW X6 M50d sono dotate di cerchi in lega da 21 pollici di serie. Cambia lo spazio nella parte posteriore, che propone un divanetto suddivisibile 40:20:40: abbattendolo, la capacità di carico aumenta da 580 a 1.530 litri. Interni e Optional Gli interni sono un trionfo di lusso e comfort e confermano la consuetudine del marchio bavarese, da sempre attento a privilegiare il rapporto uomo-macchina e il piacere di guida. In questa ottica si fanno apprezzare le regolazioni del volante, la disponibilità dell’head-up display, il sedile con comandi elettrici e funzione massaggio (anche per il passeggero), la console centrale orientata verso il guidatore e i due maxi schermi da 12,3 pollici che compongono il cockpit. I rivestimenti in pelle sono di qualità superiore e la ricchezza delle dotazioni per intrattenimento, connettività, servizi, assistenza, conferma

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Steptronic a otto rapporti e la trazione integrale intelligente BMW xDrive, che di norma agisce solamente sulle ruote posteriori per massimizzare l’efficienza. Le sospensioni propongono l’assale anteriore a doppio braccio oscillante e l’assale posteriore a cinque bracci. Di serie c’è il Dynamic Damper Control, optional le sospensioni Adaptive M Professional con stabilizzazione attiva del rollio e le quattro ruote sterzanti Integral Active Steering. Info: www.tullopezzo.it

la X6 come un’auto capace di assicurare comfort, sicurezza e relax, oltre alle prestazioni da autentica sportiva. Un valore aggiunto è costituito senza dubbio dagli schienali dei sedili posteriori ripiegabili, in modo da incrementare la capacità del bagagliaio da 580 a 1530 litri. Ovviamente non mancano il climatizzatore automatico (a 4 zone) e tra gli optional si fanno apprezzare alcune chicche come i portabicchieri termici (tengono le bevande calde o fredde, in base alle esigenze), la profumazione degli interni e il sofisticato e potentissimo impianto stereo. A richiesta è disponibile anche il tetto panoramico. Di serie su tutte le versioni di BMW X6 il Cruise Control e la funzione Collision e Pedestrian Warning con City Braking, che avvisa il conducente anche quando viene rilevato un ciclista. Optional, invece, il sistema Active Cruise Control con funzione Stop & Go, insieme ai numerosi ADAS del pacchetto Driving Assistant Professional (controllo di corsia e del traffico, assistente di mantenimento corsia con protezione anticollisione laterale attiva, Evasion As-

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sistant, avvertimento di collisione posteriore, di priorità sulla strada, di guida contromano, di incroci, di cambio di corsia e di arresto di emergenza). Presente, infine, l’assistente di retromarcia, che aiuta il conducente all’uscita dai parcheggi e nelle manovre in spazi ristretti replicando autonomamente gli ultimi 50 metri percorsi. Motorizzazioni Disponibile nei due allestimenti xLine ed M Sport, la nuova BMW X6 propone una gamma declinata in quattro motorizzazioni, tutte con trazione integrale e cambio automatico Steptronic a 8 velocità. La meno potente è la X6 xDrive 30d con il sei cilindri diesel da 265 CV, alla quale si affianca la X6 xDrive 40i che monta il sei cilindri benzina da 340 CV. Per potenza e prestazioni più elevate ci sono i due modelli sportivi: X6 M50d, con il motore sei cilindri 3.0 litri da 400 CV, e X6 M50i, equipaggiata con il motore V8 biturbo da 530 CV. Di serie su tutte le motorizzazioni la trasmissione

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La nuova BMW serie 2 gran coupè

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on una coupé convenzionale, ma un’esperienza incredibile: la Nuova BMW Serie 2 Gran Coupé introduce una nuova forma di sovranità nella classe delle compatte. Soprattutto l’estetica senza compromessi orientata alle prestazioni rende le sue ambizioni inequivocabilmente chiare. Non elegante, ma stravagante. Non convenzionale, ma individuale. Non comune, ma straordinaria. In armonia con le tecnologie high end e le caratteristiche dinamiche di guida perfettamente sintonizzate, la Nuova BMW Serie 2 Gran Coupé si distingue facilmente dalla massa e percorre strade proprie. La nuova e inedita BMW Serie 2 Gran Coupé è costruita a Lipsia: ha tutti gli ingredienti per andare a riempire lo spazio lasciato dall’assenza di una Serie 1 a 3 volumi, soprattutto nei mercati orientali e europei. Proprio per questo rappresenta un’aggiunta interessante alla gamma di modelli, in particolare per i clienti che sono attratti dallo stile della berlina tre volumi a quattro porte. Come le altre coupé a quattro porte di BMW (Serie 6, Serie 4 e Serie 8) la Serie 2 Grand Coupé rivela una forte voglia di concentrarsi sul design con linee audaci, sportive e ricche, come testimoniano le portiere prive di cornici dei finestrini. Questi elementi si amalgamano con un alto livello di praticità quotidiana, compresi interni accoglienti e un infotainment (doppio schermo da 10,25”) che ricalca le funzioni e la fruibilità di quello già visto sugli ultimi modelli, con il personal assistant a supportarvi in ogni momento. Si aggiungono dettagli esclusivi come le barre della griglia del rene sagomate con una rientranza e

il nuovissimo design delle luci po steriori, che si estendono verso il centro della parte posteriore. Questa combinazione accentua la larghezza del retrotreno. Dimensioni La BMW Serie 2 Gran Coupé misura 4,52 metri in lunghezza, 1,42 metri in altezza e 1,80 metri in altezza, mentre il passo è di 2,67 metri. Con tali dimensioni la vettura bavarese promette una buona dinamica di guida e un generoso spazio interno, in particolar modo nel bagagliaio che garantisce una capacità di carico minima di 430 litri, estendibili con l’abbassamento degli schienali dei sedili posteriori. Interni Dando uno sguardo agli interni, vediamo immediatamente che riprendono l’impostazione della Serie 1 e attraverso il Bmw Operating System 7.0 è possibile adottare sia la strumentazione digitale Live Cockpit Professional con head-up display, sia l’infotainment connesso con i servizi di ultima generazione, entrambi con schermi da 10.25 pollici. Sulla nuova Bmw Serie 2 Gran Coupé debutta il tetto panoramico opzionale. I clienti possono scegliere tra cinque linee di equipaggiamento: Basic, Advantage, Sport Line, Luxury Line e M Sport. Dotazioni Agli interni BMW ha cercato di combinare al meglio sportività e comfort, riuscendoci sia per quanto riguarda l’ambiente (belli i giochi di luce, il tunnel centrale e la plancia) che la tecnologia, capitanata dal “BMW Assistant” al quale possiamo fare una lunga serie di richieste, dalla gestione del clima alla fruizione di contenuti multimediali, dallo

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to delle 5 stelle EuroNCAP) sono numerosi anche di serie: c’è la frenata automatica d’emergenza, il controllo degli angoli ciechi e il mantenimento della corsia con sterzata automatica a velocità autostradali fino a 240Km/h.

sblocco delle portiere con lo smartphone, al sistema multimediale (con Apple Car Play) comandabile tramite i movimenti della mano, che permettono di gestire alcune funzioni come il volume dell’impianto audio o il passaggio al brano precedente o successivo. L’equipaggiamento base comprende una serie di finezze che vanno dal volante sportivo in pelle ai sensori di parcheggio con telecamera posteriore, fari a LED e fendinebbia, Dynamic Cruise Control e la compatibilità con Apple CarPlay. Android Auto, invece, viene fornito solo come optional. Anche gli ADAS a corredo, dispositivi ritenuti ormai necessari alla sicurezza (e al conseguimen-

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Motori I motori annunciati per la nuova BMW Serie 2 Gran Coupé sono il 3 cilindri turbobenzina 1.5 da 140 CV, riservato alla 218i Gran Coupé; il 4 cilindri turbobenzina 2.0 da 306 CV, per la M235i xDrive Gran Coupé; e il 4 cilindri turbodiesel 2.0 da 190 CV, ordinabile per la 220d Gran Coupé. La versione M235i xDrive ha compresi nel prezzo la trazione integrale permanente, il differenziale meccanico a slittamento limitato (fa aumentare la motricità nelle curve strette) e lo sterzo ed i freni sportivi. La maglia tridimensionale che sostituisce le barre della griglia del rene si ispira alle auto da corsa e aggiunge una caratteristica visiva seducente. Di serie anche il cambio automatico Steptronic a 8 marce, che si trova anche sulla 220d; la 218i ha il manuale a 6 marce o il robotizzato doppia frizione a 7 marce. Le prestazioni sono brillanti per le BMW 218i e 220d Gran Coupé, alle quali bastano 8,7 e 7,5 secondi per lo ‘0-100’, mentre la M235i, che fa leva anche sulla presenza nella dotazione di serie del differenziale autobloccante meccanico Torsen, ha bisogno di soli 4,9 secondi e raggiunge la velocità massima di 250 km/h: sono numeri da vera sportiva. Info: www.tullopezzo.it

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nuova mini full electric Lasciati finalmente guidare da una passione elettrizzante!

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cegli l’inaspettato. La Nuova Elettrica dal DNA MINI è arrivata. Nuova MINI Full Electric è la massima espressione di energia e distintività in città. Vivi un piacere nuovo e lasciati guidare da una passione elettrizzante!

Mini guarda direttamente al futuro della mobilità, nonostante sia un Marchio e una vettura con delle forme legate alle tradizioni e al passato. Ma questo non vuole dire che la piccola di origine britannica non possa essere al passo coi tempi, tanto da avere lanciare una motorizzazione completamente elettrica che va ad aggiungersi a una gamma già piuttosto completa. Perciò è arrivato il momento di dare il benvenuto alla nuova Mini Full Electric, la 100% elettrica. Da sempre Mini si distingue per essere una vettura brillante e dal comportamento su strada dinamico e sportivo, e niente paura, questo lato sembra essere stato preservato anche sulla versione elettrica, come affermano i tecnici che ne hanno preso cura. Sarà un modo tutto Mini di interpretare il mondo dell’elettrico, con personalità, stile e divertimento al volante. GO-KART FEELING. ULTRACARICO L’autentico go-kart feeling e il design iconico di MINI uniti a una nuova fonte di energia, per un’esperienza di guida ancora più esaltante. Già alla prima curva, Nuova MINI Full Electric è una MINI alla massima potenza, una potenza completamente nuova. COPPIA ISTANTANEA Mentre un motore a benzina deve raggiungere un certo numero di giri per generare la coppia e dirottarne la potenza alle ruote, passando per la trasmissione, Nuova MINI Full Electric ti offre la massima coppia immediatamente. Non appena scatta il verde non ti resta che premere l’acceleratore e godere dell’esaltante agilità di Nuova MINI Full Electric.

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UNA SOLA MARCIA. NIENTE CAMBIO Anche con l’elevata coppia e l’alto numero di giri del motore elettrico, con Nuova MINI Full Electric non hai bisogno di cambiare e puoi accelerare immediatamente, in qualsiasi momento e a qualunque velocità. È una questione di semplicità, per garantire un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi, senza ritardi e senza interruzioni dovute al cambio. UNA VERA MINI Nuova MINI Full Electric è l’icona originale sempre fedele a sé stessa, ma con una nuova energia che si sprigiona per le strade della città. È alimentata da una batteria da 32,6 kWh (capacità lorda) a 96 celle ad alta tensione montata sotto il pianale. Questa posizione della batteria garantisce a Nuova MINI Full Electric un baricentro estremamente basso, migliorandone la stabilità e la maneggevolezza. Le curve saranno ancora più divertenti! La batteria agli ioni di litio, specifica per il modello, assicura un’autonomia compresa tra 235 e 270 chilometri (NEDC) ed essendo posta nel pianale del veicolo, non toglie nemmeno spazio al bagagliaio che mantiene la stessa capienza della Mini a 3 porte. Per ricaricarla basta una presa domestica, a muro o in una stazione di ricarica pubblica, con carica diretta e continua fino a 50 kW. UN CLASSICO SENZA TEMPO. ELETTRIZZATO Con un mix di linee aerodinamiche e dettagli accattivanti, Nuova MINI Full Electric raggiunge un design senza paragoni. Sicura e affascinante, iconica ma all’avanguardia. Con Nuova MINI Full Electric, senza dubbio, in città non passerai inosservato. La griglia anteriore estremamente moderna, rappresenta allo stesso tempo le origini e il futuro di MINI. È quasi interamente chiusa per garantire un’aerodinamica ancor maggiore. Il dettaglio di colore giallo vivace, il badge «MINI Electric» e gli iconici fari dal design minimalista donano a Nuova MINI Full Electric un’aria innovativa. Unici e distintivi, i cerchi in lega esprimono al

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massimo il carattere di Nuova MINI Full Electric. Il design dallo stile personalissimo, dalla caratteristica rifinitura asimmetrica, è quasi interamente chiuso, migliorando ulteriormente le proprietà aerodinamiche della vettura. I dettagli giallo vivace mettono Nuova MINI Full Electric in particolare evidenza sulla strada. Sanno farsi notare e rappresentano orgogliosamente la tua forma di energia preferita. FARI A LED ANTERIORI E POSTERIORI Come l’iconica MINI, anche la Union Jack simboleggia una lunga e ricca storia. I fari a LED posteriori di Nuova MINI Full Electric formano un motivo in due parti che richiama l’iconico emblema. I fari a LED adattivi di Nuova MINI Full Electric con tecnologia Matrix sono in grado di adattare auto-

maticamente la luminosità e la direzione del raggio in condizioni specifiche, ad esempio all’avvicinarsi di altre auto, garantendoti ulteriore sicurezza alla guida. GUIDA SENZA PENSIERI PER LA CITTÀ Lo sapevi che puoi guidare Nuova MINI Full Electric quasi interamente con un solo piede, sia per accelerare che per frenare? Il motore è collegato direttamente alle ruote e quando sollevi il piede dal pedale del freno funziona come un generatore. Questo ti consente di rallentare più rapidamente rispetto a un’auto alimentata a benzina, l’energia frenante si converte in elettricità, permettendoti di aggiungere sempre un po’ di carica alla tua batteria!

MOBILITÀ PIÙ FACILE CON MINI CONNECTED Connessione senza problemi alla tua Nuova MINI Full Electric. La tecnologia di altissimo livello del cockpit rende la guida ancora più tecnologica. Il nuovo quadro strumenti digitale, creato specificamente per Nuova MINI Full Electric, è composto da uno schermo a colori da 5,5”, con design Black Panel, ben posizionato dietro il volante. A perfetto completamento, il touchscreen MINI Connected ad alta risoluzione al centro del cruscotto, da cui puoi interagire con la tua MINI, completo delle app e dei servizi MINI Connected più innovativi per l’elettromobilità. Ora si che hai il controllo totale! EDRIVE SERVICES I servizi MINI eDrive Services, sviluppati specificamente per Nuova MINI Full Electric, rendono l’elettromobilità molto semplice e comoda. Ad esempio fornendoti utili dettagli sullo stato della batteria, sulla posizione della stazione di ricarica più vicina e sull’autonomia disponibile. I servizi ti suggeriscono come aumentare l’autonomia attuale tenendo conto delle tue personali abitudini di guida e consigliandoti l’itinerario più efficiente. RICARICA CON MINI WALLBOX Mentre puoi sempre utilizzare il tuo cavo di ricarica standard a casa o in viaggio, un’alternativa altrettanto comoda e rapida per ricaricare Nuova MINI Full Electric è la MINI Wallbox. I dati possono variare, naturalmente, ma una connessione Wallbox trifase da 11 kW consente in genere una ricarica fino a tre volte più veloce. Potrai ricaricare Nuova MINI Full Electric in circa 2 ore e mezza. Info: www.tullopezzo.it

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Controllo e sicurezza, qualunque siano le condizioni invernali!

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a sempre Michelin è sinonimo di garanzia quando si tratta di gomme auto. I Michelin Pilot Alpin 5 fanno parte della gamma Michelin per quanto riguarda le gomme invernali. Con questi pneumatici la casa francese ha implementato la sua offerta invernale avviata nel 2013 con i Pilot Alpin PA4 e i Latitude Alpin LA2. Michelin, che ha l’innovazione tecnologica nel suo DNA, si impegna nel miglioramento costante di tutte le prestazioni dello pneumatico, e nell’effettiva capacità tecnica di realizzarla, grazie ad un reparto di ricerca e sviluppo che conta ben 6.600 tecnici esperti in oltre 300 discipline. Non per niente Michelin investe più di 620 milioni di euro all’anno in Ricerca e Sviluppo, organizza test direttamente presso gli utilizzatori finali (75.000 all’anno) e l’insieme delle prove di comportamento, resistenza e durata chilometrica rappresentano un totale di 1,8 miliardi di chilometri effettuati ogni anno, pari a un giro della Terra ogni 12 minuti. L’idea Michelin di “Total Performance” Questa è la strategia di sviluppo degli pneumatici che permette di riunire in un’unica copertura “Winter”, come il Pilote Alpin 5, delle prestazioni tra loro antagoniste, ad esempio grip e durata chilometrica, silenziosità e design aggressivo, grazie all’impiego delle tecnologie più avanzate, sviluppate dai ricercatori Michelin. Secondo le ricerche condotte da Michelin, la sicurezza è l’aspetto più ricercato dagli automobilisti, che ovviamente vogliono anche prestazioni elevate dello pneumatico, in ogni condizione stradale, durante tutta la stagione invernale in condizioni molto diverse da un giorno all’altro, specialmente in Europa, dove abbiamo diversi climi, Continentale, Temperato Oceanico e Temperato Mediterraneo.

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Pilot Alpin 5 Michelin Pilot Alpin 5 è un pneumatico invernale che gode di grande fama, un modello scelto da tantissimi consumatori che rappresenta una delle “punte di diamante” di Michelin per quel che riguarda le proposte invernali e che si rivolge in particolar modo ad auto sportive e dal motore potente. Sono molte le caratteristiche tecniche che rendono questo modello molto performante, scopriamo subito quali sono quelle più rilevanti. Anzitutto, i Michelin Pilot Alpin 5 fanno sfoggio di una scultura direzionale molto dettagliata la quale ottimizza le prestazioni della gomma su superfici di ogni tipo, quindi su strade asciutte, bagnate e innevate. La tecnologia ‘’Stabiligrip’’ della Michelin, che aiuta lo pneumatico a mantenere rigidi i tasselli, utilizza lamelle tridimensionali che si intersecano per migliorare la rigidità dei tasselli del battistrada. L’aumento del 16% del numero delle lamelle nel Michelin Pilot Alpin 5 fornisce a questo pneumatico maggiore stabilità. La grande scanalatura centrale si rivela preziosa soprattutto per la guida su strade bagnate, contrastando in modo molto efficace l’aquaplaning, ovvero il rischio principale correlato alla guida su strade di questo tipo. La direzione della scultura inoltre favorisce l’espulsione laterale dell’acqua e della neve migliorando l’aderenza al suolo. La nuova mescola di gomma è il risultato della tecnologia Michelin Hélio Compound di 4ª generazione. Contiene olio di girasole, che permette di ottimizzare il funzionamento dello pneumatico a bassa temperatura. Poi è stata migliorata la microgranulatura dei componenti chimici (ben 200) rendendo la mescola più omogenea, il che ha permesso di elevare la percentuale di silice. Si migliorano così le prestazioni in termini di aderenza su suolo bagnato e innevato, mantenendo alto il livello di efficienza energetica. Va peraltro sottolineato che questa mescola contribuisce in modo decisivo alla

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riduzione della resistenza al rotolamento, e questo è un aspetto molto positivo. Se un pneumatico ha una bassa resistenza al rotolamento, infatti, favorisce il risparmio di carburante, e ciò ha risvolti positivi sia a livello economico che per l’ambiente. Anche il chilometraggio si incrementa molto in virtù di una bassa resistenza al rotolamento. Dunque i Michelin Pilot Alpin 5 sono senza dubbio pneumatici che possono essere utilizzati in modo assai cospicuo prima che diventi necessaria la loro sostituzione. Michelin non ha trascurato neppure l’estetica: premesso che questo pneumatico ha un design molto

accattivante nel suo complesso, il produttore ha pensato a un grazioso “vezzo” laterale, ovvero un fianco esterno “effetto velluto” che non passa affatto inosservato. L’architettura dei fianchi è stata rinforzata per rispondere al meglio alle esigenze dei SUV Sono diversi i test ufficiali che hanno confermato in modo certo ed inequivocabile l’affidabilità di queste gomme: su neve e ghiaccio buoni sia l’inserimento che la percorrenza in curva e nei tornanti. Stabile, precisa e direzionale la frenata; sul bagnato sempre veloci e sicuri con il retrotreno incollato all’asfalto. Efficace la frenata. Sull’asciutto stabili

in traiettoria, con il posteriore sempre incollato. Pochi gli interventi del controllo di trazione. E non va trascurato il fatto che molte di esse sono state scelte come equipaggiamento di serie per diversi modelli appartenenti a importanti case produttrici automobilistich. I test degli Pilot Alpin 5 trovano conferma anche nelle opinioni di chi li ha provati. In particolare, la casa francese ha fatto un riassunto di 2.440 opinioni apparse su tutti i siti europei Michelin, con il risultato che il 98% dei consumatori ha raccomandato gli Alpin 5. Lusinghieri anche i giudizi sui principali siti di vendita gomme auto. Il prezzo dei pneumatici Michelin Pilot Alpin 5 non è certamente tra i più economici, tuttavia gli automobilisti sono concordi nel sostenere che la spesa necessaria per acquistare queste gomme sia assolutamente commisurata alla loro qualità. Pilot Alpine 5 SUV Gomme eccezionali anche per i SUV. ll Pneumatico invernale per SUV e 4x4 ad alte prestazioni, Michelin Pilot Alpin 5 SUV, offre piacere di guida e sicurezza sulle strade innevate. L’accelerazione e la trazione su strade innevate sono garantite dal disegno direzionale e profondo del battistrada. La stabilità e precisione di guida anche a velocità elevata grazie alle nuove lamelle 3D che irrigidiscono i tasselli del battistrada mentre la struttura interna è adatta al peso dei SUV. Su asfalto bagnato e freddo non cambia di molto le prestazioni rispetto all’ asciutto. Un ottimo risultato per il feeling del guidatore che si sente sicuro. Un pneumatico che eccelle per prestazioni e sicurezza con ogni tipo di meteo invernale, quindi strade asciutte, bagnate, innevate o ghiacciate. Info: www.michelin.it

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ABITARE

PIASTRELLE SPIRIT EFFETTO PIETRA NATURALE Le piastrelle Spirit di BerryAlloc associano l’effetto contemporaneo della pietra naturale e del cemento alla tecnologia SPC (Stone Polymer Composite), che garantisce una superficie indistruttibile in armonia con l’ambiente. Disponibili in numerosi decori e in una ricca palette da 16 colori, le nuove piastrelleesaltano la bellezza della pietra e lo stile contemporaneo del cemento, regalando a ogni ambiente un effetto luminoso e sofisticato. Caratterizzate da finiture e decori di alta qualità, dove anche la venatura più sottile e il minimo particolare sono percepibili, sono disponibili nel formato extra large ideale per donare agli ambienti un’atmosfera senza tempo. Di facile manutenzione e installazione, è possibile posarle sia incollate che flottanti, possono essere abbinate alle doghe Spirit effetto legno, permettendo di creare, all’interno di un unico spazio, un

di barbara gazzi

gioco originale di superfici e colori. Ma non solo, grazie alle due versioni proposte, si adattno perfettamente a qualunque tipologia di ambiente, garantendo pavimenti 100% senza ftalati e con certificazione A+. Spirit è il pavimento vinilico caratterizzato da una completa stabilità dimensionale e da una resistenza talmente elevata da garantire una lunga durata nel tempo anche in aree a traffico intenso. Queste peculiarità sono dovute alla struttura rigida delle piastrelle e delle doghe, composta da polveri minerali e vinile. Tale composizione, insieme allo speciale trattamento protettivo della superficie, permette al pavimento di rimanere planare e stabile nonostante le oscillazioni di temperatura, rendendolo pertanto perfetto anche in locali umidi, in prossimità di vetrate esposte alla luce diretta del sole e in caso di sistemi di riscaldamento a pavimento.

TENDENZE

EMMA ORIGINAL MIGLIOR MATERASSO

RITRAIT 8B, 8MM DI MINIMALE LEGEREZZA

Emma Original, materasso memory foam viscoelastico traspirante sviluppato in Germania da gli ingegneri di Emma the Sleep Company. E’ confortevole grazie alla combinazione di schiume innovative e la presenza di zone capaci di distribuire correttamente la pressione esercitata. E’ inoltre elastico, durevole e traspirante, la schiuma Airgocell a cellule aperte oltre al rivestimento rilascia il calore all’esterno e riduce l’accumulo di polvere e umidità. Il rivestimento inferiore grigio scuro dal design elegante favorisce una perfetta circolazione dell’aria. Emma Original è dotato di elementi antiscivolo che aderiscono ad ogni struttura letto, oltre a comode maniglie per una più facile manutenzione. Sia il rivestimento superiore che quello inferiore sono sfoderabili e lavabili in lavatrice. I materassi Emma sono coperti da una garanzia di 10 anni, l’azienda offre inoltre 100 notti di prova per capire se il materasso sia davvero giusto e soddisfi pienamente le aspettative. Consegna e reso sono gratuiti, il materasso viene messo sotto vuoto, inserito in una piccola scatola e spedito direttamente a casa in 2 - 4 giorni lavorativi. Completano l’offerta i cuscini memory o in microfibra, il coprimaterasso protettivo, il piumone in microfibra e il set di lenzuola Emma. La massima “preparati che l’inverno sta per arrivare”, riguarda anche il sonno, studi recenti hanno infatti dimostrato che l’inverno ha un grande impatto sulla qualità del sonno, ma ricorda prima di andare a dormire fai un bel bagno caldo e concediti qualche coccola!

A casa, in ufficio così come in contesti ricettivi, l’estetica e la funzionalità degli elementi strutturali caratterizzano gli ambienti e ne valorizzano l’architettura. La porta, all’interno di un progetto d’interni, diventa parte integrante degli spazi. ALBED, storico brand rinomato a livello internazionale, propone un ampio catalogo di soluzioni a battente, scomparsa e scorrevole oltre a cabine armadio, pareti divisorie e librerie. Una delle ultime novità dell’azienda è Ri-Trait 8B, una porta battente e scorrevole, in cui concept e identità si racchiudono in una sola parola, leggerezza delle forme e dei materiali per un prodotto minimale. Lo stesso nome della nuova porta svela molto di sé, la specifica “ 8B” racconta infatti la nascita di questo progetto. Sul modello Ri-Trait con profili sottili e minimali in alluminio, ALBED ha disegnato un nuovo sistema costituito da traversini che misurano appunto 8mm di spessore. I montanti mantengono la loro struttura lineare per lasciare spazio alla superficie.

NATURELLE DELUXE

CLASSIC BLUE IL COLOR DELL’ANNO Le Naturelle DELUXE sono la nuova linea di uova naturalmente colorate deposte da galline ornamentali. Il progetto dell’evento di lancio ha impegnato il team di Mediatica Network al fine di raggiungere un fondamentale obiettivo di comunicazione: il posizionamento del prodotto, esclusivo e rivolto a un pubblico esigente, attratto dal design.

Pantone ha annunciato il colore dell’anno 2020, Classic Blue. Il blu è un colore che ha destato curiosità e interesse nella community di Houzz e che vediamo usato sempre di più nei progetti dei professionisti. Un colore che inneggia alla calma interiore, e che per questo è una scelta spesso per la camera da letto.

PERSEA DESIGN PeR LA VASCA Jacuzzi presenta Persea, una creazione dallo stile intramontabile in cui design e funzionalità si fondono in una silhouette dalle linee morbide e soavi. L’avocado ispira il nome e la forma sinuosa di questa vasca, caratterizzata da un andamento ad ovale asimmetrico e da una doppia seduta che consente di godersi il bagno e un buon libro nella posizione preferita.


ECo&green

FOCUS di giacomo gabriele morelli

di benedetta bottura

Il mondo in fiamme dall’Artico all’Australia

Comuni o rari, comunque spinosi

Negli ultimi anni il numero degli incendi nel mondo è aumentato. Nel 2019 sono andati in fumo 12 milioni di ettari di foresta in Amazzonia, 9 milioni in Australia, 8 milioni nell’Artico, 328 mila in Indonesia, 27 mila in Congo e Angola e questi sono solo i roghi più grandi, a cui si aggiungono migliaia di altri focolai minori. Il riscaldamento globale ha la sua fetta di responsabilità, perché causa periodi di siccità più lunghi, ma le cause dell’inizio degli incendi sono quasi sempre dolose. Colpa dell’uomo insomma. Il più delle volte sono appiccati deliberatamente per disboscare, altre volte sono causati dall’incuria e dalla maleducazione. Oltre al danno immediato causato dalle fiamme: morti, feriti o sfollati, animali uccisi, foreste e case distrutte, c’è il danno causato dalla CO2 liberata dalla combustione del legno, che ha reso l’aria inquinata e irrespirabile. Inoltre

il fumo crea nuvole che causano tempeste di fulmini, che a loro volta causano altri incendi. Quello che possiamo fare nel nostro piccolo è controllare i nostri comportamenti evitando di accendere fuochi dove è vietato, o di buttare sigarette nell’ambiente. Infine per chi volesse dare una mano attivamente, su internet si cercano volontari con diversi ruoli, per esempio l’Australia raccoglie marsupi e guanti fatti a maglia per i canguri e coala scampati ai roghi.

In questa rubrica, che si occupa di brevi osservazioni naturalistiche, ci siamo spesso occupati della segnalazione di specie di animali eccezionalmente registrate nelle nostre campagne. Questi avvistamenti riguardano di solito animali “in transito” occasionale, dovuto a deviazioni migratorie (uccelli) o a puntate esplorative di nuovi territori (mammiferi). La pianura mantovana, ormai poverissima di habitat naturalistici, offre pochi spunti scientifici; ma qualcosa di eclatante ogni tanto viene annoverato. I Parchi del Mincio e dell’Oglio costituiscono

curiosità

Giacche imbottite di... fiori Quando la moda si fa davvero sostenibile, dice addio a piume e plastica. I piumini ecologicamente perdono su tutta la linea. La Pangaia, un’azienda specializzata in moda sostenibile, ha trovato la soluzione imbottendo le giacche con fiori di campo. I fiori scelti sono anallergici e vengono da campi usati per il ripopolamento delle farfalle,

green

Mozziconi per frutta e verdura Cinque chili di frutta e verdura in cambio di mezzo chilo di mozziconi di sigaretta. Uno scambio decisamente vantaggioso in cui ci guadagnano tutti. È stata l’azienda Valle delle Albicocche a lanciare questa iniziativa. Il progetto ha subito preso piede e ora si punta a diffonderlo in altre aziende. Per degradare un filtro di sigaretta servono dai 5 ai 12 anni, senza contare i veleni in esso contenuti, che si disperdono nell’ambiente. Purtroppo per tutti, i fumatori sono spesso maleducati e buttano per terra i mozziconi. Ecco allora che l’azienda di Bagnacavallo, in provincia di Ravenna, ha deciso di dare il suo contributo per ripulire l’ambiente. Fino ad oggi sono stati portati in azienda circa quaranta chili di sigarette. I mozziconi raccolti sono stati usati da Matteo Zini, un artista locale e ora si sta tentando di eliminare i restanti con il processo di carbonizzazione idrotermale.

n. 3 Giugno-Luglio 2013

non hanno bisogno di acqua per la coltivazione e sono biologici. I fiori seccati sono mescolati a biopolimeri e a un gel realizzato con materiali rinnovabili. L’imbottitura è atossica, impermeabile e isolante. La copertura, purtroppo è in nailon e poliestere, ma l’azienda sta già studiando una soluzione anche per questo.

COME CAMBIA IL MENU Gli ortaggi sulle nostre tavole hanno oggi un aspetto molto diverso da quello che avevano in origine. Nel corso dei secoli l’uomo li ha cambiati, incrociando specie diverse per realizzare varietà più appetibili, con meno semi e più polpa, spesso più grandi e nutrienti. Le carote originariamente erano sottili e bianche, sono stati i reali di Olanda a volerle arancioni. Le banane erano più piccole, secche e piene di semi. Anche i pomodori erano più piccoli, una loro varietà originale chiamata pomodoro ribes sopravvive in Perù ed Equador. Le angurie dentro non erano compatte e i semi al loro interno erano grandi. Il cambiamento delle pesche è stato enorme, originariamente erano piccole come ciliegie e il sapore era simile a quello delle lenticchie, niente a che fare con ciò che conosciamo oggi.

un trait d’union protetto tra la pianura e l’ambiente pedemontano lungo il quale possono incanalarsi varie specie tipiche dei boschi alpini. Ma anche l’Appennino dell’Oltrepò emiliano e parmense, ad una distanza dalla pianura mantovana percorribile da un animale in meno tempo di quanto si possa pensare, è da considerarsi area di provenienza di animali per noi non comuni. I grandi ungulati da noi eccezionalmente avvistati provengono quasi tutti dai boschi appenninici. Varie supposizioni riguardo l’area geografica della sua provenienza sono invece relative all’ospite de questa puntata: l’istrice. Riscontrato recentemente nel medio Mantovano, è certamente una curiosa novità. Talvolta viene il dubbio che qualche animale inconsueto sia fuggitivo dalla cattività (ad esempio, da noi, gli

scoiattoli), ma proprio nessuno si sognerebbe di ospitare abusivamente un istrice di oltre dieci chili con cui giocare, o come compagno del proprio cane. Il suo mantello irto di aculei acuminati lo rende infatti un soggetto da cui stare alla larga, atteggiamento che assumono anche i predatori più sanguinari di ogni continente, felini africani compresi. Questi aculei, eleganti, che arrivano anche a superare i 30 centimetri di lunghezza, si conficcano come arpioni negli assalitori, ed essendo poi difficoltosa la loro estrazione causano guai seri, ed in casi estremi la morte per infezioni. Ma questa è una caratteristica che accresce il fascino di questo essere solo apparentemente buffo.

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Contro il freddo

di Alessandra FusÉ

PAPPA REALE E GINSENG Per la pelle disidratata e affaticata, Keenwell ha messo a punto la linea Jalea Real & Ginseng a base di ingredienti rivitalizzanti, primi fra tutti la Pappa Reale, il Ginseng, l’Olio di Riso e l’acido ialuronico. La Crema Notte Energetica Rivitalizzante Jalea Real & Ginseng, nella foto a destra, migliora il recupero della pelle affaticata e stressata. Aumenta il metabolismo e la respirazione cellulare, rigenerando a fondo e riducendo i segni di invecchiamento causati da freddo e stress; rinforza il collagene e l’elastina. Dal 1975 Keenwell è leader delle ultime tendenze cosmetiche. Info: www.keenwell.com

SAKURA

Rigenerare

i capelli

Inebrya presenta Sakura, la nuova linea di trattamento per capelli secchi, sfibrati, decolorati e trattati. In giapponese, Sakura significa “fioritura dei ciliegi” e rappresenta un momento di rinascita e di forza generatrice. La linea Sakura nasce proprio con questo obiettivo: rigenerare cute e capelli con un unico trattamento. La linea è formulata con un nuovo concetto, di cura e attenzione, non solo al risultato ma anche agli ingredienti e all’ambiente. I prodotti sono 100% vegan e vengono formulati con oltre il 90% di ingredienti di origine naturale, senza paraffina, parabeni, siliconi e nemmeno SLES e SLS. Info: www.inebrya.it

Carbone attivo

Spray anti-smog

e maschera per capelli Karbon 9 è la prima linea di trattamenti detossinanti a base di carbone attivo al 100% biologico vegetale, potenziato da un super-mix di 9 attivi botanici naturali rivitalizzanti, dedicata alla rigenerazione dei capelli stressati da fattori aggressivi esterni e indeboliti da trattamenti chimici tradizionali. Nella foto: la maschera colorante nera nutre in profondità, intensifica i riflessi su capelli dai toni scuri. Lo spray protettivo antismog profumato protegge il capello e lo styling dalle aggressioni di agenti esterni come smog, polveri sottili, metalli pesanti. Info: www.karbon9.it

Peeling salino drenante

Via i liquidi in eccesso

Il peeling salino drenante Byotea Crystal elimina le impurità e cellule morte, favorendo il rinnovamento cellulare, dona immediatamente una pelle liscia e luminosa e aiuta ad eliminare il ristagno dei liquidi in eccesso, stimolando la circolazione cutanea. Si applica regolarmente il prodotto sulla pelle umida e si massaggia; dopo qualche minuto si procede a risciacquare con acqua tiepida. Byotea è la nuova linea made in Italy di prodotti ad ispirazione completamente naturale, ideale per esaltare e innalzare la bellezza di tutte le persone; tutti i prodotti sono Nickel Tested , ovvero presentano una parte inferiore ad 1 su un milione di Nichel e sono privi di parabeni, ogm, sls, sles e paraffina. La pelle risulta più morbida e più tonica. www.byoteaskincare.com

Salute & Bellezza Effetto spiaggia

Alghe marine

polinesiane

Echosline rappresenta il meglio del professionista della cura dei capelli. L’alta qualità di creare soluzioni stilistiche che siano perfette per tutti i tipi di stili di vita e per tutti i tipi di capelli è la motivazione delle sue formule all’avanguardia si prendono cura del corpo e dei capelli. Affidabile, versatile, puro, tecnologicamente avanzato e facile da usare per risultati sicuri. Nella foto, lo spray texturizzante salato con mix di alghe marine polinesiane dona corposità al capello. Ideale per creare onde morbide e spettinate, effetto spiaggia. Info: www.echosline.it

INTERVISTA AL dott. Cesare Luzi

carie

E APPARECCHIO Prevenzione e igiene orale

In Italia oltre il 40% dei piccoli fino ai 12 anni presenta carie dentale. Un dato allarmante, quello del Ministero della Salute, su cui si sofferma l’Associazione Specialisti Italiani in Ortodonzia (ASIO) che lancia alcune raccomandazioni. Lavare i denti dei bambini non è sempre facile, e ancora meno semplice se si portano apparecchi ortodontici fissi: una corretta igiene orale sin dall’infanzia, riduce notevolmente i problemi di salute orale da adulti a partire da una valida prevenzione delle carie. Spazzolino, dentifricio e filo interdentale sono solo una parte fondamentale della routine ottimale della salute dei denti, che

si basa su tre pilastri: attenzione all’igiene orale, una dieta adeguata e seguire le indicazioni dello Specialista in Ortodonzia. “In Italia – sottolinea il Dott. Cesare Luzi, Specialista in Ortognatodonzia e Presidente dell’Associazione Specialisti Italiani Ortodonzia (ASIO) – la legge prevede che solamente chi è in possesso di titolo accademico specifico in odontoiatria possa praticare cure ortodontiche. Esiste anche una scuola di specializzazione in ortodonzia che dura tre anni a tempo pieno che consente di formare gli esperti del settore, cioè gli Specialisti in Ortodonzia. Un riallineamento dei denti “fine a se stesso” spesso determina un peggioramento funzionale nell’apertura

di un morso o nello stesso allineamento dei denti, o ancora in altre situazioni che devono essere valutate in via preliminare da uno specialista in ortodonzia che saprà giudicare la convenienza, i modi ed i tempi di un trattamento corretto.” Educare i bambini a ridurre gli zuccheri, evitando l’assunzione eccessiva di carboidrati raffinati in favore di frutta e verdura, stimolando una corretta e frequente igiene orale, è un compito a cui assolve l’odontoiatra Specialista in Ortodonzia che si occupa del benessere di denti e gengive, in particolar modo laddove si utilizzi un apparecchio ortodontico di tipo fisso, incollato ai denti decidui e/o permanenti.


speciale sente-mente

IL FIORIRE DELLA VITA TRA LE SPINE DELLA DEMENZA

C

ome familiare scelgo di raccontare un’esperienza di vita, cercando però di descriverla attraverso il punto di vista di chi con-vive con la demenza. Spesso mi ritrovo a canticchiare “rose rosse per te.. ho comprato stasera… e il mio cuore lo sa… cosa voglio da te!” e mentre mi lascio condurre dalla mia voce provo piacere nel rivivere questa melodia, come una colonna sonora che accompagna le mie giornate. Le rose, i miei fiori preferiti e proprio sul balcone ne ho una pianta di rosse, stupende e profumate, sembrano di velluto! Ogni giorno è un’avventura, quando apro gli occhi mi domando dove sono, mi sento spaesata, poi vedo intorno a me alcune cose che mi appartengono, i miei vestiti, la mia insostituibile borsetta, alcune foto in cui sorrido, e così mi convinco che forse qui posso stare. Con curiosità mi faccio strada in questa casa e sento che mi chiamano Nonna o Mamma o Bruna e così hanno la mia attenzione. Il calore della famiglia è la mia energia, è tutto ciò che mi ha permesso di andare avanti a testa alta. La famiglia perfetta non esiste, anzi, è una palestra quotidiana di vita, dove ogni giorno è una nuova partita, senza sconfitta o vittoria, ma il modo in cui te la giochi è fondamentale. A noi la scelta di trasformare un ostacolo in dramma o scegliere di vivere la vita come un flusso di emozioni. Mi ritrovo qui a parlare di emozioni, non so bene il motivo, ma so che per me è importante. Ho lavorato duramente una vita per dare il meglio ai miei figli. Tutto quello che è mancato dai miei genitori, desidero realizzarlo per i miei figli; so cosa vuol dire sentire il vuoto di un abbraccio mancato, la solitudine in stanze sconosciute, assaporare il profumo del pane senza poterlo gustare. Il sacrificio era all’ordine del giorno, ma l’amore fortifica. Ho sempre creduto nell’amore, quell’emozione che stravolge i ragionamenti, che ti fa andare oltre le apparenze e che ti fa sentire viva. Sono anziana, ma ho

n. 1 Febbraio-Marzo 2020

di elena mantesso

DAI NODI DEL CAPIRE AL CALORE DEL SENTIRE L’intesa dei loro sguardi mentre ballavano mi ha disarmata, in questo momento non ho più certezze, solo un mare di dubbi. La rabbia sale e tra le lacrime mi sento impotente, persa in quella confusione di suoni e rumori, c’è poca luce, il buio mi confonde, non so qual è la strada giusta per andare a casa. Improvvisamente sento la sua voce che dice “sono qui! Aspettami, voglio ballare con te!”, forse è un’illusione… invece no, di nuovo lui…mi fermo perché il mio cuore batte forte, lui mi raggiunge e mi prende delicatamente per mano, non so cosa dire, sono rapita. Mi ritrovo in mezzo alla pista e persi nei nostri sguardi lui inizia a ballare, non vorrei dargliela vinta così, ma sento che ho voglia di ballare. In silenzio la musica ci conduce, il mio cuore inizia a calmarsi e il mio respiro si fa più profondo. Sono sorpresa perché non gli è mai piaciuto ballare, ma in realtà balla molto bene! Noto un po’ di imbarazzo, allora gli sorrido e incredibilmente sento cantare “rose rosse per te..”, mi scende una lacrima che scalda il viso e lui non la ferma, la lascia scorrere e la segue con lo sguardo e insieme sussurriamo “e il mio cuore lo sa…cosa voglio da te!”. La canzone è finita e mi lascio trasportare dal mio fragile canto “...d’amore non si muore, ma chi si sente solo, non sa vivere più…” mentre io e mia figlia ci scambiamo uno sguardo sorridente. emantesso@gmail.com www.letiziaespanoli.com

“Cammina con la speranza nel tuo cuore e non andrai mai da solo” Citazione di Harry Urban (persona che convive con la demenza) tutto il diritto di vivere al meglio la mia vita e non ho nessuna intenzione di celare le mie emozioni. Sono una persona diretta, dico quello che penso anche ironicamente se occorre, l’importante per me è restare sempre a testa alta. Per strada le signore del paese mi chiedono spesso “Bruna ti va sempre tutto bene?!” e io soddisfatta “certo! Tutto Benissimo!”, come dico sempre a mia nipote “aiutati che il ciel t’aiuta!”. Tutti abbiamo le nostre debolezze, ma abbiamo anche dei punti di forza…dentro di noi e con gli altri! Quando sono un po’ demoralizzata la mia ancora è lui, mio marito, l’amore che ci unisce. L’amore è sempre tutto rose e fiori? Eh non proprio! L’unica certezza che ho è quello che sento e quando ci ritroviamo uno accanto all’altro il mio stomaco è un turbinio di farfalle colorate, vivaci, determinate. Così mentre gli accarezzo la morbida mano vorrei tanto dirgli “dai andiamo a letto”, ma non è tutto così chiaro, perché non siamo mai soli e mi infastidisce quando va via senza dirmi dove va, ma soprattutto la rabbia sale quando chiama “amore” mia figlia e mia nipote lo chiama “papà”! Mi sforzo di chiarire questa cosa, ma inizio a sentire mal di testa, è tutto così confuso e strano! È forte il desiderio di viverlo e stare un po’ da sola con lui e sentire da vicino il profumo della sua pelle, però è imbarazzato, perché?!

A volte mi dicono “ma guarda che è tuo genero, tua marito è morto tanti anni fa!”, non scherziamo, il sentimento che provo è chiaro e puro, quelle parole mi feriscono, perché l’amore è eterno e non conosce confini! È difficile descrivere esattamente quello che provo, ma il mio stomaco è teso, si chiude dal nervoso, ho bisogno di sapere dove vai e quando torni, cosa hai voglia di mangiare questa sera e che mi racconti cosa hai fatto oggi. Come abbiamo sempre fatto! Poi tra dubbi e tormenti arriva quella sera, andiamo tutti insieme in paese, perché in piazza c’è musica dal vivo e lui cosa fa? Balla con mia figlia, eppure non gli è mai piaciuto ballare, quante volte glielo avevo chiesto! Mai un si! Invece eccolo lì, sono troppo vicini e questo non mi piace, mia nipote cerca di distrarmi, ma la mia attenzione è concentrata lì… la gelosia prende il sopravvento e mi alzo, vorrei tanto andare là per rimproverarlo, ma questa soddisfazione non gliela do. La situazione è insostenibile, non ce la faccio più, voglio andare a casa!! “Nonna aspetta! Dove vai? Non è quella la strada!”, cosa importa a me della strada, io devo andare! Sento gli occhi della gente puntati tutti addosso, mia figlia mi corre dietro e mi urla di fermarmi, sono ferita, confusa, delusa e arrabbiata.

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RATIO FAMIGLIA

la miglior gestione dell’economia quotidiana

Rimozione forzata del veicolo, cosa fare e quanto mi costa? Se non troviamo più la macchina nel posto in cui l’avevamo lasciata e temiamo che sia stata portata via per rimozione forzata la prima cosa da fare è chiamare l’ufficio di Polizia Locale di riferimento che comunicherà il deposito in cui l’auto è stata trasportata e le modalità per recuperarla. Rimozione forzata: quanto ci costa? È necessario considerare diversi costi: - del prelievo della tua auto nel luogo in cui l’hai parcheggiata e del trasporto fino al deposito in cui

è custodita. Cambia a seconda della distanza tra il posto in cui avviene la rimozione e il deposito; - della custodia del mezzo in base ai giorni in cui il veicolo resta fermo in deposito; - della sanzione, cioè la multa vera e propria per divieto di sosta. - eventuale maggiorazione per ritiro notturno (dalle 22 alle 7) o in giornata festiva: +30%; Ogni Comune applica le proprie tariffe sulle prime due voci.Unica consolazione? Non è prevista la decurtazione dei punti dalla propria patente di guida.

anagrafe felina obbligatoria In Lombardia nasce l’anagrafe felina: i gatti acquistati o adottati dal 1 gennaio 2020 dovranno essere dotati di microchip. In Lombardia dal 1.01.2020, infatti, è diventato obbligatorio il microchip per i gatti. Il provvedimento, previsto dal Piano regionale integrato della sanità pubblica veterinaria 2019-2023, si rivolge ai gatti nati, adottati o comprati dopo tale data. La norma non ha quindi valore retroattivo: sarà il proprietario del micio adottato o comprato prima del 1.01.2020 a decidere se dotarlo del microchip o meno. L’anagrafe felina funziona con le stesse modalità previste per i cani: un microchip dalle dimensioni ridotte è inserito sotto la pelle del gatto in modo da consentirne l’identificazione in caso di smarrimento o di abbandono. Il prezzo varia da € 30,00 a € 50,00 ed è solo un professionista autorizzato a posizionarlo. In seguito, i dati del microchip andranno inseriti nell’anagrafe felina, precisamente in un database che sarà possibile consultare.

UE, nuove disposizioni per gli elettrodomestici La Commissione Europea ha adottato nuove misure per prodotti come frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie e televisori, nel costante sforzo di ridurre l’impronta di carbonio dell’Europa e rendere le bollette energetiche più economiche per i consumatori. Sono stati rivisti e adattati i requisiti esistenti in materia di durabilità (per illuminazione), consumo di acqua (per lavastoviglie e lavatrici) e marcatura di prodotti chimici. Le misure, quindi, contribuiscono agli obiettivi di economia circolare migliorando la durata della vita, la manutenzione, il riutilizzo, l’aggiornamento, la riciclabilità e la gestione dei rifiuti degli apparecchi, contribuendo all’attuazione del principio “Prima efficienza energetica” dell’Unione Europea. Queste misure, insieme alle etichette energetiche adottate nel marzo scorso, dovrebbero produrre 167 TWh di risparmi energetici finali

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all’anno entro il 2030: per le famiglie europee significa in media € 150,00 all’anno.

lo sapevate?

Menti su Linkedin? Rischi il licenziamento Licenziabile e senza alcun diritto al risarcimento il lavoratore assunto per aver superato una selezione su Linkedin (il più importante social network professionale a livello mondiale), ma che dopo l’assunzione risulta privo dei requisiti richiesti per il ruolo da ricoprire. Questa la decisione del Tribunale di Trapani che, con la sentenza n. 522/2019, rigetta il ricorso di

un lavoratore, al quale nega anche il risarcimento del danno previsto come unica misura riparatoria in caso di recesso dai contratti di lavoro a tempo determinato, perché mentendo sul possesso dei requisiti richiesti dalla società datrice, ha violato i doveri di correttezza e buona fede richiesti in ogni trattativa precontrattuale. Il tribunale rileva come il ricorrente fosse pienamente a conoscenza del fatto di non possedere i titoli per prendere parte alla selezione; ciononostante ha avviato le pratiche per la partecipazione. È irrilevante il fatto (anch’esso valorizzato in ricorso) che l’avviso di selezione non prevedeva i detti requisiti “a pena di esclusione”. Dall’annuncio pubblicato, infatti, si poteva comprendere senza possibilità di errore il fatto che la procedura era aperta solo ai possessori dei titoli menzionati. Del resto, sarebbe privo di senso ipotizzare un requisito di partecipazione che, però, non sia necessario per la partecipazione alla gara. Un requisito non necessario non è un vero requisito. Pagina realizzata in collaborazione con Centro Studi Castelli. Per abbonarsi a Ratio Famiglia: Tel. 0376.775130 ; www.ratiofamiglia.it ; servizioclienti@ratiofamiglia.it

n. 3 Giugno-Luglio 2018


krk vi aspetta per un evento imperdibile! dal 20 al 26 aprile, per la prima volta, potrete affrontare camino krk Camino Krk è un progetto sviluppato dall’Ente per il turismo della Città di Krk e dalla Confraternita croata di San Giacomo, che è membro dell’Archicofradía de Santiago a Santiago de Compostela. Seguendo la tradizione delle confraternite croate di San Giacomo che aiutano i pellegrini nel loro cammino verso Santiago de Compostela dal 1203, la Confraternita croata di San Giacomo ha iniziato con la rivitalizzazione delle rotte di pellegrinaggio medievali che portano a Santiago de Compostela.

L’isola di Krk è stata scelta come la prima sezione della rotta croata Camino. Il percorso del Camino di Krk è lungo 130 km, con un programma che dura sei giorni. Lo spettacolare scenario naturale, i boschi, le colline con viste fantastiche, i vecchi castelli e le chiese, i villaggi abbandonati, le piccole città medievali,le bellissime spiagge sono solo una parte di ciò che il sentiero ha da offrire. Ogni giorno regala un’opportunità unica per trovare la pace interiore, un’opportunità per riflettere e scopri-

re l’esperienza speciale del Camino. La prima settimana del Camino a Krk si terrà dal 20 al 26 aprile 2020 e la seconda dal 5 all’11 novembre. I fan di questo tipo di esperienza, oltre a camminare, potranno godere dei programmi a corollario del cammino (mostre, presentazioni di libri, proiezioni di film, stand e altro). Krk ha l’ambizione di diventare un centro croato di riferimento per i fan di Camino. Info: www.experiencekrk.com


Fashion

Colori di primavera

WEEK Blu e rosa, declinati in tutte le loro sfumature, saranno tra i colori più gettonati per la prossima primavera-estate 2020

Ormai è quasi ora di primavera, e con essa la ricerca dei colori che saranno di tendenza per la prossima stagione. In corrispondenza della New York fashion week, l’istituto americano Pantone ha svelato quelle che saranno le tonalità più in voga per la prossima primavera-estate. Spoiler alert: sì alle tonalità decise. Primo colore sarà il blu, declinato in tutte le sue sfumature. Il Classic Blue proposto da Pantone è una tonalità che si avvicina molto a quello che noi definiamo blu elettrico, quindi perfetta per far risaltare l’abbronzatura. Il trend lo vuole abbinato al bianco e a diverse altre tonalità di azzurro, visto e considerato che uno dei fashion trend del momento è proprio la creazione di outfit monocromatici, in cui sfoggiare diverse sfumature della stessa cromia. Altro colore protagonista sarà il rosa. Dal salmone al pesca, dal rosa antico a quello shocking, questa nuance è stata eletta all’unanimità come la reginetta della bella stagione. La sfumatura che propone Pantone è chiamata Coral Pink, che sembra tendere al cipria ma in realtà è più scura, ricordando proprio la barriera corallina. Da abbinare a colori più scuri e forti, come il viola.

Yvone Christa

di vittoria bisutti

la Camicia è trendy Capo passe-partout per eccellenza, quest’anno la camicia diventa la protagonista assoluta non più solo dei look più formali. Per un outfit più easy la camicia, rigorosamente maxi, si porta con gonne a tubino, jeans e giacche in pelle. Per un effetto ancora più trendy il consiglio è quello di renderla un po’ più “vissuta”, evitare quindi camicie impeccabilmente stirate, e via a maniche arrotolate e colletto sbottonato. Anche per Dior, il fashion statement della collezione primavera-estate 2020 è la camicia, che la maison propone in una versione azzurrissima. La si trova abbinata a completi maschili e cravatte, per uno stile più rigoroso, oppure in versione più sbarazzina quando proposta insieme a pantaloncini, minidress Lolita, maxi gonne a fiori o pantaloni dalle linee più rilassate.

retrò collection Yvone Christa, brand di bijoux d’autore, nato nel 1991 dall’unione creativa delle due stiliste svedesi Yvonne Clamf e Christina Söderström, per questa primavera-estate 2020 presenta una collezione in cui si percepisce una spiccata miscela di percezione artistica e femminilità, per celebrare uno spiccato ritorno al futuro della Belle Epoque. Petali, fiori e foglie decorano collane e pendenti fondendosi armoniosamente con la leggerezza della filigrana argentata. Le tinte che contraddistinguono le creazioni gioiello sono a tratti vitaminiche, a tratti dalle nuance più neutre.

2020 presenta la

vintage sneakers mania Il 2020 sarà all’insegna delle sneakers, soprattutto di quei modelli protagonisti degli anni ‘70, ‘80 e ‘90

Non c’è niente da fare: le sneakers non passano mai di moda. Che la loro comodità abbia sicuramente giocato a favore della loro popolarità è un dato di fatto; tuttavia, soprattutto negli ultimi anni sono state rivisitate da moltissimi stilisti, facendole diventare un vero e proprio passe-partout per completare ogni outfit. Per essere davvero al passo con il trend primaverile di quest’anno bisogna però guardare al passato; infatti i veri protagonisti della stagione saranno proprio i modelli che hanno ispirato gli anni ‘70, ‘80 e ‘90. A top classifica troviamo sicuramente due modelli iconici firmati Adidas, le Stan Smith e le Superstar. Usate nei campi da tennis le prime, e nei campi da basket, le seconde, sono l’esempio perfetto di come il vintage non sia mai stato così attuale. Invece, nel campo delle sneakers in tessuto il podio va sicuramente al modello All Stars 1970 di Converse.

Yvone Christa punta con le sue creazioni primaveraestate 2020 a celebrare la Belle Epoque con femminilità e armoniosità

n. 1 Febbraio-Marzo 2020


Fashion

WEEK

La vetrina mondiale

I capi hanno sempre più un design esclusivo creato grazie alla ricerca e alla sperimentazione.

della creatività

Il meglio della creatività mondiale è andato in scena a Pitti Immagine Uomo lo scorso gennaio per la 97esima edizione. La vetrina più rappresentativa e contemporanea della moda e del lifestyle maschile, anticipa le tendenze e anima la città con protagonisti da tutto il mondo e con i suoi numerosi eventi. Tra le novità si riconferma l’attenzione dei brands ai tessuti super tecnici ed eco-sostenibili, alla qualità artigianale, alle materie prime preziose. I capi hanno sempre più un design esclusivo creato grazie alla ricerca e alla sperimentazione. Come ogni anno, occhi aperti e puntati su paesi e ai loro designer emergenti: con il progetto ‘Scandinavian Manifesto’ e con ‘China Energy’ l’attenzione è andata a dieci designer e brand che hanno effettuato ricerca ad alto livello.

Beanie

Il look in testa Il fedele berretto di lana, detto anche beanie, è ormai uno dei capi irrinunciabili dell’inverno, che dallo street style ha contaminato un po’ tutti. Può sembrare un accessorio facile ma i berretti non sono tutti uguali e scegliere quello più adatto è importante. Dal classico con maglia a coste ai modelli da hipster, le teste si colorano e l’uomo ha un vezzo in più da mostrare. Loghi e griffes lo hanno trasformato in un accessorio prezioso che piace a tutte le età e che si adatta ai vari stili e outfit.

di antonio scolari

tendenze

Lo stile, questione di dettagli Sono i dettagli che decretano lo stile. Farsi notare con look stravaganti, capi oversize, non è più così di tendenza, l’eleganza è sempre meno ostentata ma è qualcosa che non si fa notare. Anche lo streetwear si affina, diventa più ricercato e meno lasciato alla casualità di abbinamenti e capi. Le ispirazioni sono molteplici per i capi del prossimo inverno, molti i richiami alla terra, non solo nei tessuti frutto di materie di riciclo, ma anche nei colori, come il beige e il marrone, da indossare in versione total look.

Brioni compie 75

Fondata a Roma nel 1945 Brioni è un marchio della moda uomo che tutt’oggi mantiene la sua eccellenza per i capi maschili della tradizione sartoriale. Per il suo 75° anniversario Pitti Immagine Uomo ha organizzato una speciale presentazione il giorno di apertura. Un modo per consacrare il ritorno di Brioni a Firenze e per rendere omaggio a questo marchio che presentò la prima sfilata di moda maschile della storia proprio a Palazzo Pitti nel 1952 presso la Sala Bianca. Oggi il marchio è detenuto dalla multinazionale Kering ma continua a rappresentare la tradizione della moda maschile italiana.

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Può sembrare un accessorio facile ma i berretti non sono tutti uguali e scegliere quello più adatto è importante

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SPECIALE tofana cortina

cortina

Inaugurata la prima e nuova cabinovia Tofana – Freccia nel Cielo

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SPECIALE tofana cortina

Lo scorso 11 gennaio 2020 si è tenuto il taglio del nastro ufficiale e benedizione per la nuova cabinovia che sostituisce il primo tratto della famosa e storica funivia Tofana – Freccia nel Cielo. L’atteso evento inaugurale ha visto la presenza di numerose autorità coinvolte a vario titolo alla realizzazione di questo primo importante obiettivo. L’inaugurazione promossa dall’Ing. Luigivalerio Sant’Andrea, Commissario di Governo per il progetto sportivo Cortina 2021, ha avuto inizio alle ore 16:00 presso la stazione a valle della Freccia nel Cielo, ospitata dal padrone di casa Ing. Mario Vascellari, Presidente di Tofana 2021 Srl. A seguire, la salita ufficiale nelle 47 moderne cabine che conducono alla stazione di Col Druscié. Grande successo anche per domenica 12 gennaio con l’Open Day “The Future is now” che ha proposto una salita gratuita lungo il primo tronco della nuova cabinovia e una giornata di festa a Col Druscié, dando la possibilità a 3000 persone di partecipare all’evento organizzato con la presenza di Radio Company e la mascotte di Fondazione Cortì. “Futuro al vertice”. Questo lo slogan scelto per il grande e atteso evento inaugurale della nuova cabinovia di Tofana – Freccia nel Cielo; lo storico impianto di risalita, che da oltre 50 anni rende accessibile una tra le cime più alte delle Dolomiti Patrimonio Unesco, è stato rinnovato in vista di un futuro che vedrà ancora grandi protagonisti per

Cortina e il suo territorio. La nuova cabinovia, realizzata da Tofana srl con Leitner e lo studio di progettazione G22 Projects, attraverso un bando pubblico, ha visto il coinvolgimento sinergico di più amministrazioni quali il Commissario di Governo, la Regione Veneto, la Provincia di Belluno e il Comune di Cortina, tutte orientate a garantire gli obiettivi volti ad assicurare il progetto sportivo Cortina 2021. Le nuove 47 cabine avanzano alla velocità di 6 metri al secondo e sono in grado di portare fino a 1800 persone all’ora. Questi i numeri che permetteranno alla rinnovata Freccia del Cielo, unica cabinovia di Cortina d’Ampezzo, di diminuire al minimo i tempi di attesa rispondendo ai moderni standard di comfort, qualità e tecnologia e favorendo la sostenibilità in termini di mobilità e accessibilità, grazie anche alla realizzazione della stazione intermedia a Colfiere che accoglierà gli spettatori per la Coppa del Mondo nel 2020 e per i Mondiali di sci alpino nel 2021, oltre che per i Giochi Olimpici invernali del 2026. Anche la stazione di partenza è completamente rinnovata: un progetto architettonico e impiantistico studiato per essere altamente funzionale e che ben si inserisce nello splendido contesto paesaggistico circostante. Sono intervenuti alla cerimonia di inaugurazione Gianpietro Ghedina, Sindaco di Cortina d’Ampez-

zo, Luigivalerio Sant’Andrea, Commissario per la realizzazione del progetto sportivo dei campionati mondiali di sci alpino - Cortina 2021, Federico D’Incà, Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme, Giovanni Panebianco, Capo di Gabinetto Ministro per le politiche giovanili e lo sport, Roger De Menech, presidente del Fondo dei Comuni Confinanti, Federico Caner, Ass. Regione Veneto e Fondazione Dolomiti Unesco, Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno, Alessandro Benetton, presidente Fondazione Cortina 2021, Anton Seeber, presidente Leitner Spa, Valeria Ghezzi, presidente ANEF, Sandro Lazzari, presidente Dolomiti Superski, Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno, Marco Zardini, presidente Skipass Cortina e l’ing. Mario Vascellari, presidente Tofana 2021 Srl. Un’occasione in cui il Commissario per la realizzazione del progetto sportivo dei campionati mondiali di sci alpino - Cortina 2021, Ing. Luigivalerio Sant’Andrea, ha consegnato simbolicamente a tutta la cittadinanza gli interventi strategici attuati, che oltre alla nuova cabinovia Tofana – Freccia nel Cielo sono: le piste Druscié A e B e il relativo impianto di innevamento programmato, le piste Olympia e Vertigine e relativi tunnel di collegamento, la nuova pista Lino Lacedelli nel comprensorio delle Cinque Torri, la Finish Area Rumerlo, un nuovo sistema per il distacco controllato di valanghe e interventi di accessibilità.

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SPECIALE tofana cortina

freccia nel cielo una storia lunga 50 anni La storia della Freccia nel Cielo è una storia che inizia più di 50 anni fa, quando Giulio Apollonio, insieme al c.d.a. della Società Seggiovie di Cortina ebbe l’idea di costruire un nuovo e moderno impianto sulla Tofana di Mezzo. Cortina d’Ampezzo aveva avuto un boom nella costruzione di impianti di risalita e piste negli anni Cinquanta, anche in vista delle Olimpiadi del 1956, ma in quel momento stava vivendo una fase di stallo e servivano idee nuove per cambiare la situazione. L’idea era quella di sfruttare maggiormente e più a lungo le nevi perenni di Ra Valles, che avrebbero permesso un prolungamento della stagione sciistica, soprattutto se ben collegate al centro cittadino. L’investimento richiesto per la costruzione di una tale funivia era però enorme e i soci non avevano in quel momento le risorse materiali richieste. Negli stessi anni, vi fu la nazionalizzazione dell’energia elettrica, molti industriali del settore si trovarono a dover vendere le proprie società ottenendo in cambio grossi capitali. È questo il caso di Valentino Vascellari, padre di Bruno e Giorgio, che cercò presto un settore in cui reinvestirli. È a questo punto che il mondo funiviario e la famiglia Vascellari si incontrarono, prima sulla Marmolada e poi sulla Tofana. Quando la voce che Valentino stava investendo nel turismo si sparse per tutta la provincia di Belluno, Apollonio pensò bene di contattarlo. La sua idea di funivia fu presto abbracciata dalla famiglia Vascellari e si poté quindi avviare concretamente il progetto. Prima dell’arrivo della famiglia Vascellari erano state già richieste le concessioni necessarie al comune di Cortina d’Ampezzo (2 novembre 1962) e al Ministero dei Trasporti (9 gennaio 1965) ed era già stata inoltre costituita la società per la costruzione dell’impianto, la “Funivie Tofana Spa”. Il progetto, sicuramente molto ambizioso, è dell’Ing. Ugo Illing per la parte strutturale e dell’Arch. Del Bufalo per la parte architettonica; Apollonio desiderava che l’impianto avesse un impatto minimo sulla montagna e che vi convivesse il più serenamente possibile. Sosvi e Agudio furono coinvolte nella costruzione per portare a Cortina le tecnologie più

moderne. Il principio da seguire era quello della comodità dell’utente, ma anche del rispetto verso ambiente e territorio, un connubio che fu possibile grazie alle idee degli uomini e delle società sopra indicati. La costruzione iniziò dalla tratta Col Druscié – Ra Valles nel 1967, poiché l’area di Col Druscié era già raggiungibile dalle seggiovie con partenza da Campo Corona. I lavori procedettero spediti per un anno, non senza difficoltà: il solo trasporto della prima fune si trasformò in una vera e propria impresa alpinistica. Il 23 marzo 1968 fu inaugurata questa prima sezione, insieme alla seggiovia Pian Ra Valles e alla sciovia Cacciatori. Nel frattempo erano iniziati i lavori al primo tronco Cortina d’Ampezzo – Col Druscié. La partenza era collocata dietro lo stadio del ghiaccio, a soli 5 minuti dal centro cittadino. Il 13 dicembre 1968 fu agganciata la prima cabina, che fu battezzata Lu-

cia, in onore della Santa festeggiata in quel giorno. Anche le altre 5 cabine ricevettero un battesimo con tanto di targa in ricordo della nipote di Apollonio, Giulia, della figlia del caposervizio Pescador, Laura, della figlia dell’Ing. Illing, Luciana, della figlia del vice caposervizio Bolognani, Michela, la figlia di uno dei montatori di Agudio, Marina. La prima tratta della funivia entrò in funzione nella primavera del 1969, fu poi la volta della costruzione della terza sezione, la più ambiziosa: nessuna strada, nessun elicottero e 774 m di dislivello verticali. L’inaugurazione della Freccia nel Cielo fu organizzata il 13 luglio 1971, finalmente tutte e tre le tratte della funivia erano in funzione. Da allora, a parte i controlli e le sostituzioni di pezzi di rito, il primo vero restyling della Freccia nel Cielo è quello avvenuto con la sostituzione della prima tratta della funivia con una moderna e funzionale cabinovia, in totale continuità con lo spirito avveniristico dei primi fondatori. Nella foto a sx: l’inaugurazione della freccia del Cielo 2020 ( fotoservizio ©ManazProductions.)

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SPECIALE tofana cortina

tra panorami mozzafiato e piatti prelibati Da oltre 50 anni, la società Tofana Srl gestisce lo storico complesso funiviario Tofana - Freccia nel Cielo, i comprensori sciistici, le attività e gli eventi stagionali di una delle vette bellunesi tra le più alte delle Dolomiti Patrimonio UNESCO. Una realtà capace di coniugare il rispetto per la montagna e la possibilità di godere a pieno della sua naturale bellezza con l’intento di promuovere il patrimonio turistico, paesaggistico e culturale del territorio in collaborazione con enti e associazioni. Con i suoi 3244 m la Tofana di Mezzo è una montagna maestosa ed elegante che ha da sempre affascinato pionieri dell’alpinismo e appassionati, già dai primi anni dell’Ottocento immortalati a risalire la rosea roccia dolomitica alla conquista della sua cima. Oggi accessibile a tutti, grazie all’impianto funiviario Tofana – Freccia nel Cielo, svela panorami mozzafiato oltre i 3.000 m di quota e raggiungibili in pochi minuti. Ma chi assapora, vive e scopre la montagna sa che la sua bellezza va condivisa nel rispetto della stessa. La società Tofana Srl, di proprietà della famiglia Vascellari, vanta infatti una lunga e affascinante storia di uomini che, fin dagli anni Sessanta, hanno creduto nel sogno di regalare questa bellezza abbracciando l’idea innovativa di costruire una funivia che consentisse anche ai meno esperti di volare in alto con lo sguardo. La funivia Tofana - Freccia nel Cielo, composta da tre tronconi che portavano alle stazioni di Col Druscié (1778 m), Ra Valles (2470 m) e Cima Tofana di Mezzo (3244 m), era stata studiata e costruita in modo da inserirsi con la sua struttura nella roccia e conservare la spettacolare visuale sulla montagna più alta di Cortina d’Ampezzo senza deturparne il paesaggio. Per la stagione invernale 2019/2020 l’impianto ha presentato un’importante novità, sostituendo il primo troncone della funivia con una nuova e moderna cabinovia, la prima per Cortina d’Ampezzo. Collegando la stazione a valle con quella di Col Druscié (1778 m), entrambe completamente rinnovate, il nuovo impianto si compone di 47 moderne cabine in grado di trasportare 1800 persone all’ora: ciò permette di diminuire al massimo i tempi di attesa e assicura alti standard in termini di qualità, comfort e tecnologia. Il comprensorio sciistico di Tofana - Freccia nel Cielo comprende piste riconosciute tra le più importanti per qualità e alto livello tecnico, da sempre protagoniste di importanti e spettacolari gare di discesa, alcune delle quali recentemente ampliate e rese più adeguate alle esigenze delle gare di sci di tipo agonistico. La pista Col Druscié A, conosciuta a livello mondiale dalle Olimpiadi del 1956, sarà

Il Gruppo Leitner “firma” le tecnologie invernali dei Mondiali Cortina 2021

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palcoscenico di gare tecniche come slalom speciali maschile e femminile durante i Mondiali di Sci 2021; la pista Col Druscié B, ampliata a 40 metri, ha un nuovo muro che la rende unica nel comprensorio e sarà dedicata al riscaldamento e agli allenamenti degli atleti. Inoltre la pista 51 “Forcella Rossa” accessibile da Ra Valles propone una discesa panoramica e spettacolare dal punto di vista paesaggistico: lunga 2100 m con un dislivello di 646 m è una nera con la pendenza massima del 72%. Tofana - Freccia nel Cielo è anche enogastronomia ad alta quota, tra panorami mozzafiato, eccellenze e sapori del territorio. A Col Druscié (1778 m) il Masi Wine Bar Al Druscié offre un esclusivo connubio tra vini pregiati ed eccellenze culinarie venete, mentre il Ristorante Col Drusciè 1778 propone la degustazione di specialità locali in una spettacolare terrazza panoramica; a Capanna Ra Valles (2474 m) infine, è possibile provare anche una delle pizze più alte delle Dolomiti. Una cornice gourmet che diventa anche punto di riferimento per un ricco programma di iniziative e attività sportive e glamour proposte da Tofana srl sia durante la stagione invernale che estiva (http://www.freccianelcielo.com/eventi/).

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Ristorante Col Drusciè

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Masi wine bar

Il Gruppo Leitner è tra i leader mondiali negli impianti di trasporto a fune, nei battipista e nell’innevamento programmato. L’azienda nasce a Vipiteno in Alto Adige nel 1988, a quell’epoca come officina per macchine agricole, teleferiche per il trasporto di materiali e turbine idrauliche. Dopo la seconda guerra mondiale con lo sviluppo del turismo invernale si cominciano a realizzare sistemi a fune per il trasporto di persone; dal 1970 la produzione di macchine agricole viene sostituita da quella dei veicoli battipista. Negli anni 90 nascono le prime filiali estere e quest’oggi la quota export sfiora il 90%. La sede italiana è a Vipiteno (BZ) dove, accanto agli uffici amministrativi, sorgono anche gli stabilimenti produttivi. Siti produttivi sono presenti anche in Francia, Austria, Stati Uniti, Canada, India, Cina, Slovacchia e Germania, mentre 132 sono i centri di assistenza dislocati nel mondo e 65 le filiali. Il fatturato 2018 ha superato per la prima volta nella storia aziendale quota 1 miliardo di euro, mentre gli investimenti hanno raggiunto i 49,2 milioni di euro (tra quelli in ricerca e sviluppo e quelli in beni strumentali). Il Gruppo Leitner con i suoi marchi Leitner ropeways, Prinoth e Demaclenko è partner tecnologico della Fondazione Cortina 2021. I battipista Prinoth saranno in azione nella preparazione di tutte le piste su cui si alleneranno e poi sfideranno campionesse e campioni dello sci, sia in occasione delle finali di Coppa del Mondo 2020 sia, naturalmente, durante i Campionati Mondiali del 2021. Anche i sistemi di innevamento firmati Demaclenko saranno protagonisti a Cortina. Sulla pista A del Col Druscié, dove durante i Campionati Mondiali di sci alpino 2021 si svolgeranno le gare di slalom, e sulla pista B del Col Druscié, che funge da pista di allenamento durante le competizioni, verranno messi in azione 40 nuovi generatori a ventola, tra cui il Ventus 4.0, il generatore di ultima generazione disegnato in collaborazione con Pininfarina. Infine, grazie al piano di mobilità integrata che Fondazione Cortina 2021 sta mettendo a punto, si potranno utilizzare gli impianti a fune non solo con gli sci ai piedi, ma anche come mezzo per raggiungere le venue, diventando così un vero e proprio sistema di trasporto pubblico. E proprio in quest’ottica è da segnalare che Leitner ropeways, in un raggruppamento temporaneo d’imprese con la Tofana Srl, ha realizzato la nuova cabinovia che collega Cortina al Col Druscié e che va a sostituire il primo tronco della funivia Tofana – Freccia nel cielo. Una nuova cabinovia, che dallo stadio olimpico del ghiaccio conduce al Col Druscié, con una stazione intermedia a Colfiere, per meglio servire l’area d’arrivo delle gare di slalom, e l’area d’arrivo di Rumerlo, raggiungibile in 10 minuti a piedi grazie a un percorso pedonale dedicato. Si tratta di un impianto di nuova concezione, le cabine hanno una capienza di 10 persone e permettono di raggiungere la portata massima di 1.800 utenti/ora rispetto alle 600 della funivia attuale.

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SCELTI DA NOI

a cura di mARCO MORELLI

Sina Centurion Palace, cinque stelle lusso della Sina Hotels

La magia di Venezia a San Valentino

Quale città migliore per dichiarare il proprio amore all’amata? Il Sina Centurion Palace, cinque stelle lusso della Sina Hotels affacciato sul Canal Grande, invita a vivere il giorno degli innamorati nella città che consacra il romanticismo: Venezia. “Love me” è lo speciale pacchetto da regalare alla propria amata per festeggiare San Valentino e vivere Venezia in maniera esclusiva ed insolita a bordo di un taxi di lusso degustando canapè e Champagne lasciandosi incantare dalla città vista dall’acqua, abbandonandosi alle onde della laguna, facendosi catturare dalla magia degli antichi palazzi che si affacciano sul Canal Grande e sul Bacino di San Marco. Il pacchetto include il soggiorno, minimo due notti, in camera deluxe, prima colazione con vista sul Canal Grande, tour di un’ora con luxury taxi privato con champagne e canapè. Infine, per celebrare l’amore, una cena romantica a lume di candela per due persone con menu esclusivo “San Valentino” ideato dall’Executive Chef Giancarlo Bellino all’Antinoo’s Lounge & Restaurant, (il costo del pacchetto a partire da euro 1.200,00 € per 2 notti per 2 persone).

in una residenza vescovile del 1528

hotel Kanajt per gli amanti del mare L’albergo Kanajt è una destinazione perfetta per i diportisti, gli amanti della natura, gli appassionati di sport e coloro che vogliono una vacanza attiva. L’albergo è situato nelle vicinanze del Marina Punat, solo un centinaio di metri dal mare. L’albergo tranquillo e piacevole a quattro stelle è circondato dagli alberi di ulivo e ha una vista unica sul marina e sulle barche. Piscina esterna riscaldata con acqua di mare, solarium attrezzato, aria piena di profumi di piante mediterranee…un’esperienza difficile da descrivere a parole e immagini. Beach club Medane è una spiaggia privata che si trova a 3 km di distanza dall’albergo e offre gratuitamente i lettini, gli ombrelloni e il parcheggio per gli ospiti dell’albergo. Il Wellness è un’esperienza unica di relax in uno splendido ambiente naturale. Sperimentate un piccolo pezzo di paradiso con 4 saune, idromassaggio, panche riscaldate, doccia e zona relax. Allenatevi e divertitevi godendovi lo splendido panorama di Marina Punat e della baia Puntarska draga. Oltre ad uno spazio piccolo ma funzionale per allenarsi ci sono anche una grande scacchiera e un trampolino. Sport, ricreazione e divertimento per tutte le generazioni – tutto in un unico luogo Hotel Kanajt, Punat Isola di Krk, Croatia www.kanajt.hr/it

Info: sinacenturionpalace@sinahotels.com www.sinahotels.com

In Sardegna per un assaggio d’estate Scoprire la bellezza più autentica della Sardegna, quando ancora le spiagge sono deserte e il colore del cielo e del mare si riflettono l’uno nell’altro solo per te. Horse Country Resort di Arborea (OR) ti aspetta dal 6 marzo 2020 per un soggiorno green a contatto con la natura, per vivere ogni giorno una nuova emozione. Basti pensare che questa zona, la parte nord-occidentale della Sardegna, è quella naturalisticamente più preservata e selvaggia. E Horse Country Resort si estende su 50 ettari di macchia mediterranea, offrendo 4 hotel, 4 ristoranti, 2 piscine, un raffinato centro benessere, un grande centro di equitazione con 60 cavalli, un villaggio in stile western e una magnifica spiaggia privata a pochi metri dai villini. www.horsecountry.it

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IL SUGGERIMENTO

Da Maranello a Sassuolo. Tra ceramica, terme, castelli

Maranello, Fiorano, Formigine e Sassuolo. Terre di motori, ma non solo. Un minuscolo angolo d’Emilia noto al mondo perché qui nacque nel 1939 la leggenda del Cavallino Rampante. Oggi il Museo Ferrari, dove si ammirano le Rosse da corsa, attira ben mezzo milione di visitatori l’anno. Ma il territorio offre molto altro: gastronomia, arte, cultura, relax. Così un tour può cominciare dal piccolo, interessantissimo Museo della Ceramica di Fiorano, un allestimento interattivo in una location di forte suggestione, il Castello di Spezzano - imperdibile la Sala delle vedute - che racconta la storia di un’altra delle eccellenze del made in Italy nel mondo, il Distretto della ceramica. “L’uomo nobilita il lavoro”: un titolo che deve far riflettere. Mentre piastrelle e lastre di design sono

di ANNA MARIA CATANO

esposte al Centro Documentazione della ceramica. Dopo una giornata impegnativa, un tuffo alle Terme di Salvarola, utilizzate da Matilde di Canossa, è un privilegio. Terme Liberty offre 2300mq, cure e wellness, piscine termali e bagni di vapore, 7 giorni su 7. E come tralasciare le tante squisitezze della food valley italiana? Dalla pizza del pluripremiato Gianni di Lella, campione del mondo di questa specialità (nel cuore di Mararnello), alle tigelle del ristorante Retro Gusto. E ancora da non perdere una degustazione d’aceto balsamico da Leonardi, a Magreta, azienda agricola dal 1871. In quelle acetaie si conservano perfino preziose bottiglie centenarie!! E i castelli? Quello di Formigine, in pieno centro storico, vanta un riposante parco interno. La vera sorpresa, però, è il Palazzo Ducale di Sassuolo. Una meraviglia inattesa e sconosciuta, residenza estiva del Duca d’Este. L’edificio barocco conserva sale affrescate e soffitti decorati d’incredibile bellezza. Anche solo questa visita vale un viaggio. Info: iat@maranello.it Tel. 0536/073036

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SPA &

BENESSERE

INVERNO ROMANTICO E “SLOW” ALL’HOTEL TERME MERANO ci si rilassa nella spa privata

“Adults only” a Anterselva Un hotel “adults only” immerso nella natura del parco Vedrette di Ries-Aurina dove assaporare in modalità slow l’incanto dei paesaggi invernali alpini: il Falkensteiner Hotel & Spa Anterselva è un rifugio per le coppie che amano i silenzi e la tranquillità delle atmosfere romantiche che i boschi che circondano l’hotel sanno regalare. Staccare la spina e rilassarsi: ecco le parole magiche per entrare in questo tempio del benessere, che tocca non solo la mente, ma anche il corpo e lo spirito. Qui anche il sonno è un ospite gradito: chi vuole dormire fino a tardi, può contare sulla colazione “dei dormiglioni” servita al bar fino alle 11. Ogni giovedì sera, la piscina esterna rimane aperta fino a tardi per nuotare sotto le stelle, accompagnati dalla pace notturna. Respirando l’aria frizzante e pura di montagna, ci si rilassa nell’acqua tiepida della vasca. Nel pacchetto “Pausa Romantica” è compresa una “pausa” nella spa privata con bagno turco, vasca idromassaggio e un morbido letto si possono trascorrere 60 minuti in completo relax. Oltre a una bottiglia di prosecco, gli ospiti trovano una vera spugna di luffa per concedersi un dolce massaggio. Grazie all‘impacco ai larici alpini, l‘esperienza del relax nel bagno turco diventa ancora più intensa. Il latte di capra nella vasca idromassaggio si prende cura della pelle in modo del tutto naturale. Info:www.falkensteiner.com

san valentino a limone sul garda Per il prossimo San Valentino il Park Hotel Imperial*****L propone un’offerta unica per le coppie che intendono regalarsi un momento di relax in una struttura elegante e di prestigio, affacciata sul Lago di Garda. Per il Weekend del 14 Febbraio sarà, infatti, possibile usufruire di un pacchetto esclusivo di 2 notti, che prevede un soggiorno in mezza pensione con cena romantica a lume di candela (bevande escluse), cesto di frutta fresca e sorpresa all’arrivo in camera. E’, inoltre, incluso l’ingresso giornaliero alla esclusiva SPA (Soft Sauna, Steam Bath, Finnish Sauna, Vertical Kneipp, Ice Fall), 1 massaggio RELAX (per persona, 50 min.), l’utilizzo dell’Infinity Pool (da 31° a 35° C) all’aperto. Il prezzo dell’offerta è di Euro 387,00 per persona (in camera Prestige Garden View) e di Euro 398,00 per persona (in camera Prestige Partial Lake View). Info: www.centrotao.it www.parkhotelimperial.it

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Grazie al suo clima mite tutto l’anno e al suo stile di vita slow, Merano ha da sempre accolto famiglie nobiliari europee che sceglievano la perla dell’Alto Adige quale meta delle proprie vacanze invernali. È infatti questa la stagione migliore per concedersi una pausa lenta e romantica e senza stress in cui prendersi del tempo per sé e per il proprio partner tra momenti di relax, benessere e passeggiate nella natura. Non a caso l’Hotel Terme di Merano progettato dal celebre architetto Matteo Thun, luogo perfetto per trascorrere delle giornate di evasione dalla routine, propone fino ad aprile Tre metri sopra al cielo un pacchetto di 4 giorni e 3 notti che oltre al trattamento in mezza pensione e l’accesso alle sue Spa, include l’esclusiva esperienza per due nella Private Spa delle Terme Merano: tre ore di puro romanticismo nella Pool Suite con sauna al vapore, vasca idromassaggio, letto ad acqua, oltre a una bottiglia di spumante. Tariffa del pacchetto da €544 a persona. Offerta valida dal 30 gennaio al 10 aprile 2020. Per le coppie amanti della natura, l’offerta Mountain Relax combina la voglia di benessere con l’incanto delle montagne. La proposta di 4 giorni e 3 notti in mezza pensione, include anche due biglietti per accedere a Merano 2000, la terrazza sulla cittadina, che con il suo paesaggio invernale invita a passeggiate in mezzo alla neve circondati dal suggestivo panorama delle Alpi. Inoltre è previsto un buono benessere di €20,00 a persona da utilizzare

nella Sky Spa dell’Hotel Terme Merano, uno spazio di 3.200m2, adults only, con infinity pool con vista a 360°, vasche per idromassaggio, sauna finlandese panoramica, biosauna con il suo irresistibile profumo di fieno e il bagno turco a luci blu. Tariffa del pacchetto da €479 a persona. Offerta valida dal 2 febbraio al 20 marzo 2020. Oltre alla Sky Spa, l’Hotel Terme Merano propone anche una rinnovata Garden Spa a livello giardino con piscine esterne e interne, sauna esterna con costume e aree relax e l’ingresso al complesso delle Terme Merano, accessibile attraverso un tunnel percorribile comodamente in accappatoio. www.hoteltermemerano.it

VI CONSIGLIO di rita bertazzoni

DIAMANT SPA RESORT Nomen omen. Di nome e di fatto. Il Diamant Spa Resort di S. Cristina Valgardena è un autentico gioiello dell’ospitalità alpina nel cuore delle Dolomiti. Un quattro stelle superior immerso nella natura, con una storia di oltre mezzo secolo, che la famiglia Mussner, oggi giunta alla terza generazione, ha saputo declinare in un’arte dell’accoglienza esclusiva ed elegante, intima e cordiale. Si soggiorna in camere e suite, una diversa dall’altra, arredate con gusto e cura nei dettagli: ovunque regnano legno e materiali naturali, alcune hanno romantici letti a baldacchino, altre grandi letti circolari, alcune sfoggiano vasche freestanding, idromassaggi privati in giardino o sul balcone, altre ancora maxidondoli sulle terrazze proiettate sul Sassolungo innevato. Così è facile sentirsi bene e trovare il giusto riposo dopo una giornata sulla neve. Un relax che continua nel centro benessere Dolomites SPA di 2.000 mq che vanta ben 5 piscine: una coperta riscaldata a 29°C, un grande idromassaggio multifunzione a 34°C, la vasca per bambini ad altezza ridotta, idromax esterno con vista sulle montagne e una nuova piscina esterna panoramica. A queste si aggiunge il laghetto balneabile fitodepurato da piante acquatiche. Il mondo delle saune è altrettanto ricco e comprende sauna finlandese con finestra panoramica,

bagno turco, sauna al fieno con vista, sauna a infrarossi, sauna alle erbe, tepidarium e percorso kneipp. Per i patiti del fitness non manca la sala dedicata con strumenti technogym. L’area beauty è da provare perché propone trattamenti estetici viso e corpo per tutte le esigenze, ossigenanti, detossinanti, defatiganti, antiage, mentre sul fronte massaggi si spazia da quelli rilassanti e decontratturanti a quelli sportivi e anticellulite. Chi ama i rituali, infine, può godere di bagni caldi e avvolgenti, come i bagni di fieno, la spazzolatura con olio di mele, la tamponatura con i fagottini alle erbe montane che rigenerano il corpo e la mente. Per aggiungere emozioni alla vacanza, Diamant Spa Resort è l’unico hotel dell’arco dolomitico altoatesino con eliporto. Si atterra in elicottero nel parco dell’albergo e si riparte per avvincenti escursioni in heliskiing alla volta della Marmolada, del Monte Civetta, sorvolando i sentieri della Grande Guerra, accompagnati da guide qualificate. www.diamantsparesort.it

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PARTIAMO festa della donna ad arabba

Gli appassionati della neve vorrebbero che la stagione fredda durasse il più possibile, e quest’anno saranno accontentati perché potranno salutare la primavera direttamente dalle piste da sci. Grazie agli impianti di nuova generazione la località ladina nel cuore delle Dolomiti è pronta ad accogliere i turisti fino al 14 aprile 2020, con numerosi appuntamenti e qualche promozione speciale. La festa dell’8 marzo rappresenta l’occasione per tutte le donne di organizzare un viaggio con le amiche e dedicarsi del tempo staccando la spina dalla frenetica vita quotidiana. Arabba pensa alle donne con una iniziativa particolare, “#BestSkiDetox con i Maestri di Sci di Arabba”, per inaugurare la giornata sugli

VIAREGGIO SI MASCHERA DI IRONIA Un Paese delle Meraviglie 2.0 fatto di like e stories che non sembra poi così divertente, una tigre robotica che rappresenta il balzo economico della Cina, una montagna di libri abbattuta dall’accetta dell’ignoranza e persino i personaggi del Mago di Oz in versione green capeggiati da Greta Thumberg nei panni di Dorothy. Questi e molti altri i protagonisti dei carri allegorici che sfileranno sui Viali a Mare a Viareggio dal 1° al 25 febbraio. Novità di quest’anno è la sfilata in notturna prevista il 20 febbraio in occasione del giovedì grasso. In questa 147a edizione del Carnevale dedicata al tema delle generazioni, gli artisti della cartapesta hanno interpretato in chiave ironica le preoccupazioni della società contemporanea. I giganti di cartapesta del carnevale più famoso d’Italia stupiranno il pubblico nella città del divertimento che per l’occasione organizza feste rionali e appuntamenti gastronomici. Anche il Grand Hotel Principe di Piemonte partecipa attivamente al Carnevale di Viareggio con una serie di offerte per coloro che volessero trascorrere il soggiorno in hotel. Prezzo del pacchetto a partire da 200,00 Euro in camera doppia. L’offerta è valida dal 30 gennaio al 26 febbraio. Info: www.principedipiemonte.com

occasioni i l i b i d r e p m i marzo

In Val Badia In c le sciate sono do 58

a cura di mARCO MORELLI sci in un modo unico. Il ritrovo è fissato alla seggiovia Arabba-Monte Burz alle ore 08:20, e si salirà in compagnia dei maestri delle scuole di sci & snowboard di Arabba. All’arrivo ci sarà una mini-attività di risveglio muscolare a 1.936 m di quota, al cospetto delle cime più belle delle Dolomiti, e a seguire una degustazione di una centrifuga detox al rifugio Burz, foto ricordo e successiva discesa a pista intatta. Dopo l’evento, dalle 9.30, sarà possibile proseguire la giornata sugli sci con le proprie amiche autonomamente. Informazioni e iscrizioni presso l’Ufficio Turistico di Arabba. www.arabba.it

Quando la cultura si unisce alla natura: in Kufsteinerland, la regione ai piedi del maestoso Kaisergebirge, gli eventi culturali abbracciano location d’eccezione, dove la natura tirolese regala incredibili scorci di incantevoli paesaggi. L’associazione KlangFarben Kufstein organizza il 1° e il 2 maggio la prima edizione del festival per artisti solisti chiamato “The Art of Solo”. Un festival unico in Austria con spettacoli (gratuiti) per solisti: 14 musicisti che presentano generi di musica diversi, dal rock, jazz, pop, metal, classica, avanguardia, ambient, elettronica, folk, world music al blues. “L’esecuzione da solista, senza il supporto di una band, è in realtà la disciplina finale della musica. Significa giocare senza paracadute”, così Michael Litzko del Kulturverein KlangFarben descrive il suo nuovo progetto per il festival. Tra i musicisti: Jochen “Yoshi” Hampl, che crea musica con basso, chitarra e percussioni da tutto il mondo, mescolato con una grande varietà di elementi elettronici; Alos – Stefanie Alos Pedretti, la musa del caos, che unisce musica e performance sperimentale sul palco; Jo Quail, il compositore e violoncellista virtuoso di fama internazionale e Eraldo Bernocchi, che incanterà il pubblico con numerosi pezzi auto-creati dalla musica mondiale e cinematografica.

Per chi vuole godersi fino all’ultima sciata al dolce sole primaverile, il Posta Zirm Hotel, l’albergo storico di Corvara (Bz), propone dei pacchetti speciali per chi ama sciare senza folla, sulle stupende piste dell’Alta Val Badia che si snodano nello spettacolare scenario delle Dolomiti. Dal 22 marzo a fine stagione sarà possibile soggiornare 7 notti pagandone solamente 6 (il pacchetto parte da 1116 € a persona per la mezza pensione in stanza matrimoniale). L’offerta Dolomiti Super Sun include anche sconti per l’acquisto dello skipass, per il noleggio di sci e snowboard, per lezioni di sci. Il Posta Zirm si trova in pieno centro di Corvara, proprio alla partenza della cabinovia del Col Alt, a cui i suoi ospiti accedono direttamente, dopo aver ritirato scarponi e sci dalla Ski Room riscaldata. Il Col Alt, come pure tutti gli altri impianti di Corvara, fanno parte del carosello del Dolomiti Superski, con oltre 1.200 km di piste, il più amplio del mondo. Per l’aprés- ski, gli ospiti dell’hotel hanno libero accesso alla Wellness Farm: circa 1000 m² di linee curve e materiali naturali, una grande piscina, è il luogo ideale per rilassarsi e rimettersi in forma. La sera, poi, trovano in tavola proposte stuzzicanti e salutari: gli Chef dell’hotel, infatti, creano ogni giorno

Cultura in Kufsteinerland

un Menu ispirato alla tradizione ladina e alpina, uno internazionale in cui ha ampio spazio anche il pesce, uno Vegano con una grande varietà di ricette. Su richiesta vengono preparati piatti senza glutine e senza lattosio. In programma, durante la settimana, anche una Serata con cena tradizionale Ladina, una con un appetitoso buffet di formaggi locali ed una, golosissima, con grande buffet di dolci. Info: www.postazirm.com

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Fiori, Acque e Castelli Beef & Snow, la neve in carne

Nella verde pianura friulana sorgono due manieri gemelli, circondati da parchi secolari di risorgiva: il Castello di Strassoldo di Sopra e il Castello di Strassoldo di Sotto. Normalmente inaccessibili al pubblico, dal 1998, in primavera e in autunno, vengono aperti dalle proprietarie in occasione di un raffinato evento. Il week-end del 4 e 5 aprile 2020 i manieri ospiteranno la 22° edizione di “In Primavera: Fiori, Acque e Castelli” e saranno aperti dalle 9 alle 19, permettendo ai visitatori di scoprire i loro tesori d’arte e storia e, nel contempo, di seguire percorsi

Uno degli aspetti più straordinari delle vacanze sulle nevi delle Val D’Ega (BZ) è la possibilità di non rinunciare a niente e di incastrare una molteplicità di esperienze indimenticabili in un unico momento. Per esempio, dal 6 al 22 marzo 2020, Beef & Snow offre letteralmente un assaggio di primavera agli sciatori buongustai che non sanno scegliere tra discese e piatti forti. Il rinomato manzo del cuore delle Dolomiti è il protagonista assoluto di un’iniziativa che porta direttamente in pista, nei rifugi di Obereggen e Carezza e nei ristoranti aderenti, la miglior carne bovina della zona, proveniente solo da allevamenti dell’altopiano della Val d’Ega. Il panorama culinario del Patrimonio dell’Umanità UNESCO si unisce a quello proposto dalla natura, creando l’immagine di un’enorme tavola bianca, alla quale è possibile sedersi senza nemmeno togliersi gli sci, mentre la tradizione enogastronomica incontra la creatività dei più fantasiosi interpreti dei fornelli.

Alpine City Wellness Hotel Dominik È un raffinato quattro stelle adagiato sulle rive del fiume Rienza in uno degli angoli più suggestivi di Bressanone, il rione Stufles, un tranquillo quartiere immerso nel verde che anticamente fu il fulcro su cui si sviluppò la cittadina. L’albergo gode di una posizione privilegiata, vicino ai noti Giardini Rapp e al centro storico, caratterizzato da vicoli pittoreschi, eleganti portici e negozi di stile; inoltre, è un perfetto punto di partenza per passeggiate ed escursioni alla scoperta della splendida Valle Isarco ma anche per emozionanti giornate nell’area sciistica della Plose. All’Hotel Dolomitik la prima colazione è un rito a cui non si può rinunciare: un ricco buffet di bontà genuine con diversi tipi di pane locale, muesli, yogurt fresco di latteria, marmellate fatte in casa, dolci appena sfornati, speck dell’Alto Adige, formaggi e affettati delle valli circostanti, oltre a uova e omelette ripiene. Così si è pronti per scoprire il territorio, a piedi, con le ciaspole o sugli sci. E al ritorno, ci si rilassa nella hall su comode poltrone tartan davanti al grande camino, così come nelle 35 ampie e confortevoli camere, tutte affacciate sulla promenade lungo il fiume, o nel centro benessere che ha una grande piscina interna con acqua riscaldata e aree idromassaggio, saune, bagno turco, biosauna finlandese. www.hoteldominik.com

n. 1 Febbraio-Marzo 2020

punteggiati da decorazioni scenografiche, attraverso antichi saloni e giardini fioriti, dove saranno esposte le pregiate nuove collezioni di maestri artigiani, artisti, vivaisti, piccoli produttori agroalimentari di qualità. In occasione dei due eventi primaverile ed autunnale, i manieri si trasformano infatti da anni in vetrine esclusive per arti, mestieri e florovivaismo di alta gamma, e sono diventati punto d’incontro tra l’artigianato e il vivaismo d’eccellenza e un pubblico colto e internazionale, appassionato di storia, artigianato e natura. Il percorso espositivo si snoderà fra gli interni del Castello di Sotto, l’antico Foladôr, gli interni del Castello di Sopra, con relativo parco, la Pileria del riso, la Cancelleria, la Vicinìa e l’antico Brolo. In programma molte e interessanti iniziative collaterali, quali incontri dedicati al giardinaggio, visite guidate ai parchi storici e al borgo di Strassoldo, miniconcerti d’arpa della maestra Emanuela Battigelli nella cappella di San Marco, angoli gourmet con prelibatezze dolci e salate e degustazione di pregiati vini Doc del Friuli Venezia Giulia. Info: www.castellodistrassoldo.it

il viaggiatore Fiori e piante a perdita d’occhio in un caleidoscopio di colori, profumi e varietà, eccellenze gastronomiche locali, artigianato di alto profilo con creazioni esclusive e originali tra gioielli fatti a mano, trame preziose, scarpe, abbigliamento e brocantage, racchiusi in una cornice suggestiva: il millenario Castello di Tabiano (PR). La fortezza dell’XI secolo immersa tra boschi di querce, sulle colline di Parma, che domina con lo sguardo un panorama unico, che va dall’Appennino Tosco-Emiliano alle Alpi, è il luogo dove si danno appuntamento sabato 11, domenica 12 e lunedì 13 aprile 2020, dalle ore 10 alle 19, i migliori espositori tra florovivaisti, artigiani e “maestri” del buon cibo, per la seconda edizione di “Fiori, saperi e sapori” prodotti ed eccellenze della tradizione. Oltre a poter acquistare manufatti di alto pregio, piante, fiori e i prodotti tipici del territorio, sarà possibile assistere a una esibizione di falconeria ed esplorare lo splendido Castello - che è uno dei più importanti monumenti di difesa dell’epoca feudale in Emilia - ammirarne gli affreschi, la cappella privata, i cortili, le terrazze, il parco. Infine, per le gioie del palato, lo Chef del ristorante Antico Caseificio del Borgo di Tabiano sarà ai fornelli per preparare specialità gastronomiche. Il prezzo per l’ingresso all’esposizione è di 8 euro a persona, per la visita guidata al Castello 5 euro a persona. L’evento è patrocinato dal Comune di Salsomaggiore, ADSI Associazione Dimore Storiche Italiane e Regione Emilia Romagna. Info: www.castelloditabiano.com

di alessandra capato

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LUXURY places Quando il turismo sceglie l’eccellenza

Hotel Victoria Una autentica perla nel salotto di Torino Torino è una destinazione fantastica: il suo sapore è a metà strada tra la sobrietà e il lusso tipico della città ottocentesca con un aspetto vitale e giovane dato dai molti locali (bar e vinerie), che da Piazza Castello, storico salotto torinese, proliferano in tutta la città. E’ una città dalle mille sfaccettature: antica capitale del regno sabaudo dall’aspetto regale, culla del Risorgimento e teatro di grandi eventi storici per l’Italia, città industriale che ha saputo poi reinventarsi, polo di innovazione e città di sperimentazione artistica e culturale. Grazie all’eredità dei patrimoni della Casa Reale, Torino conserva nei musei reali tesori davvero preziosi: armi, gioielli, arazzi, arredi. Ma Torino è anche conosciuta come la città del cinema e dei cinema, del Salone Internazionale del Libro (che si terrà dal 14 al 18 maggio 2020 al Lingotto Fiere), della Mole Antonelliana, del Museo Egizio, della Sacra Sindone, della basilica di Superga, etc. Se Torino è una bellissima città, soggiornare (sottolineo il verbo, non solo pernottare...) all’hotel Victoria è come mettere, a dir poco, una deliziosa ciliegina sulla torta, a dir poco: uno dei pochi alberghi che non sembra un albergo con i suoi saloni eleganti ed accoglienti, la sua posizione super silenziosa e strategicamente centrale che fanno si che il Victoria diventi un posto speciale. E’ infatti al centro di un cerchio dal raggio molto corto che comprende la Stazione di Porta Nuova, il Museo egizio, Centro congresso, Università, Piazza Vittorio Veneto, Piazza Castello, Piazza S. Carlo e di Via Roma, cuore commerciale della città, e si affaccia sui giardini della Borsa Valori: più centrale di così non si può immaginare. Inoltre il parcheggio multipiano è vicinissimo. L’Hotel Victoria ha recentemente completato la ristrutturazione della facciata che riprende l’architettura ed i colori della città. Ai comfort di alto livello si aggiungono la particolare cura usata per l’arredamento delle camere e degli spazi comuni: è arredato con bei mobili di antiquariato italiano dando anche ampio spazio a pregevoli pezzi di antiquariato orientale. Il Centro Benessere Iside, ulteriore chicca, comprende piscina riscaldata; vasca idromassaggio; sauna cromoterapica; hammam; bagno romano con pozza di acqua fredda; docce emozionali; zona relax e tisaneria. Altro luogo dove trovare pace e tranquillità è l’intimo cortile interno profumato di piante e fiori e

dedicato a momenti di relax come la colazione, l’aperitivo ed il dopocena. Lo stile inglese e la fontana fiorita regalano a questo spazio un’aura fuori dal tempo, ideale per chiudere una giornata di visite per la città. Il personale è estremamente cordiale e professionale, le camere molto confortevoli, la colazione meravigliosa decisamente al di sopra degli standard (c’è di tutto dal dolce al salato, dall’italiano all’internazionale) e l’atmosfera è molto accogliente.

in pieno centro, è ubicato in una tranquilla via pedonale, e si affaccia sui giardini della Borsa Valori

Space Hotels, gruppo alberghiero nato nel 1974, è attualmente presente nel nostro paese con una collezione unica di più di 60 alberghi indipendenti da 3 a 5 stelle in 35 tra le più belle destinazioni italiane. Space Hotels offre, agli alberghi associati, una suite completa di servizi commerciali, di contatto, organizzativi e di rappresentanza per il Business e il Leisure Travel in Italia e nel Mondo, oltre alla rappresentanza GDS e all’Ufficio Prenotazioni per individuali e meeting. Per le prenotazioni è sempre attivo il numero verde gratuito 800.813.013, i GDS (codice SX) o il sito www.spacehotels.it.

HOTEL VICTORIA TORINO VIA NINO COSTA 4 10123 TORINO Tel. +39-011-561-1909 www.hotelvictoria-torino.com


LUXURY places Quando il turismo sceglie l’eccellenza

adler spa resort thermae Alla scoperta delle eccellenze eno-gastronomiche della Val d’Orcia Un imperdibile programma di escursioni a piedi tra le incantevoli colline senesi per conoscere d i sapori genuini e i profumi inconfondibili della Toscana più autentica: questa è la proposta primaverile di ADLER Spa Resort THERMAE, splendida struttura termale situata nel cuore della Val d’Orcia che ha fatto dell’offerta ristorativa a Km0 una cifra distintiva della propria ospitalità. Ai primi tepori primaverili, la Val d’Orcia si risveglia in tutta la sua bellezza, un dolce invito alla scoperta dei suoi paesaggi collinari mozzafiato, dei suoi profumi agresti, dell’incanto dei suoi borghi ricchi di storia e degli imperdibili sapori tipici. Un territorio ideale per apprezzare lo “slow travel”, godendo del benessere che regala vivere da vicino la natura. Vocata all’eccellenza eno-gastronomica, la Val d’Orcia è un territorio ideale da visitare a piedi per gli amanti della bontà e genuinità delle specialità locali. ADLER Spa Resort THERMAE, splendida struttura termale di Bagno Vignoni (SI), propone ai propri ospiti lo Speciale Trekking in primavera, un programma di camminate nel verde con degustazioni presso piccole realtà produttive locali di altissima qualità selezionate direttamente. Il Pecorino di Pienza, la cinta senese, l’olio d’oliva extravergine, il Brunello di Montalcino sono solo alcuni dei prodotti tipici protagonisti di questi itinerari del gusto. Un percorso tra i sapori che continuerà nel ristorante dello Spa Resort, con piazzetta centrale “sotto le stelle”. Anche l’offerta ristorativa degli ultimi anni ha celebrato il ritorno delle materie prime locali, prodotti dalle aziende agricole d’eccellenza del territorio. ADLER Spa Resort THERMAE ha sposato appieno questa filosofia tanto da scegliere di adottare un sistema di segnalazione dei prodotti di provenienza locale, impiegati nella preparazione dei piatti; facilmente fruibile da parte dell’ospite, “l’etichetta” indicherà nome e luogo specifico di origine. Equilibrata, fresca e stagionale, la cucina gourmet della struttura utilizza per-

lopiù prodotti del luogo. Ogni giorno gli chef di cucina portano in tavola sia piatti della tradizione toscana che proposte originali; si pensi addirittura che tutta la pasticceria ed i prodotti da forno, incluso il pane vengono prodotti interamente nella cucina dell’hotel. Per la panificazione vengono usate le farine biologiche della Val d’Orcia selezionate accuratamente per portare in tavola ogni giorno ben 15 tipi di pane, da fragranti panini alle gustose focacce e croccanti grissini. I titolari dell’Hotel producono nella Tenuta Sanoner un vino d’eccellenza, nutrito da una terra collinare di ideale esposizione, feconda e accarezzata da una costante brezza. Per farlo, seguono i principi dell’agricoltura biologica: una filosofia che si basa sulla cura del suolo e della vite, sulla ricerca assoluta della qualità delle uve e sull’attenzione rigorosa in cantina. L’offerta è valida da 01.03 al 30.04.2020 a partire da 3 pernottamenti a partire da 582,00 € a persona (Degustazioni non incluse). Per info e prenotazioni: Speciale Trekking in primavera

La cantina della Tenuta Sanoner è un gioiello architettonico e gode di una posizione di straordinaria bellezza con vista panoramica sulla splendida valle del fiume Orcia

ADLER Spa Resort THERMAE ***** L’ADLER Spa Resort THERMAE si trova vicino a Bagno Vignoni, nel cuore della toscana Val D’Orcia, in provincia di Siena. Fondata nel 2004, la struttura è dotata di piscine coperte e all’aperto che ricoprono una superficie di oltre 1000 m², e una palestra ampia 200 m² con vista panoramica sulla campagna toscana. All’ADLER THERMAE benessere e relax, una natura incontaminata e proposte gourmet d’ eccellenza si fondono in un ambiente avvolgente, in cui un lusso discreto trasmette un senso di armonia e di familiarità. Maggiori informazioni: https://www.adler-thermae.com/it/ ADLER Spa Resort THERMAE Strada di Bagno Vignoni 1 I-53027 San Quirico d’Orcia T. +39 0577 889 000 F +39 0577 889 999 info@adler-thermae.com


LUXURY places Quando il turismo sceglie l’eccellenza

hotel stroblhof Gioiello della Val Passiria

A CURA DI MARCO MORELLI

Gli abitanti dell’Alto Adige, estremamente longevi, hanno da sempre una predilezione per l’attività sportiva. Nel cuore della Val Passiria, una profonda valle coperta di vegetazione che si estende a Nord Est di Merano e viene attraversata dalle pulitissime acque del fiume Passirio che in alcuni punti scorre incassato nelle rocce creando spettacolari gorghi spumeggianti, nel piccolo borgo di San Leonardo, si nasconda un paradiso del relax Active, lo Stroblhof Spa Resort. L’incantevole Hotel a 4 stelle sorge nel centro del paese, da decenni punto di ritrovo dei vacanzieri della valle. Non è un caso che prima di accedere al paradiso delle piscine riscaldate, al villaggio delle saune e ai piacevoli massaggi che l’area Spa dell’Hotel riserva ai propri clienti, diventi quasi d’obbligo salire sul pulmino dello Strobolhof per raggiungere in una manciata di minuti i 2150 metri del Passo del Giovo, lo stesso su cui si affaccia la grande sauna finlandese dell’hotel, da dove è possibile, con un solo colpo d’occhio, spaziare dalle alpi Passirie alle alpi Breonie. Il comprensorio offre 25 km di piste innevate durante tutta la stagione invernale, perfettamente battute e mai troppo affollate, che d’estate vengono prese d’assalto dagli amanti delle bici. Un’ autentica palestra a cielo aperto dove tenersi in gran forma. Ecco che dopo la fatica di una sciata o di una pedalata in mountain bike oppure di una semplice gita organizzata ogni giorno dall’hotel, ogni volta appositamente studiata e selezionata per poter essere accessibile a tutti e, soprattutto, sempre accompagnata da personale esperto, non c’è nulla di più gratificante che un piacevole ritorno in un Hotel che fa del wellness uno dei propri fiori all’occhiello. Un regno di armonia e relax, dove “rigenerazione” è la parola d’ordine che vi spalanca le porte di questo straordinario hotel benessere. Potrete dimenticare ogni pensiero nell’area saune, nuotare nelle favolose piscine interne ed esterne e, infine, abbandonarvi nelle mani sapienti di

eccellente anche la gastronomia, servita nelle eleganti sale ristorante, con tante sorprese culinarie della tradizione Alto Atesina e della cucina internazionale. Strepitosa la carta dei vini esperte fisioterapiste. Con le sue quattro saune, zone relax con vetrate sull’esterno e sul giardino, il parco delle acque, etc. l’Hotel Stroblhof è il posto ideale per coccolarsi e rigenerarsi profondamente. Ogni giorno vi aspettano differenti gettate di vapore con campane tibetane ed essenze naturali, una grande sauna finlandese

con vista sul Passo del Giovo, un’ampia sauna alle erbe biologiche, un bagno turco aromatico, il giardino della sauna e molto altro. C’è anche un piccolo laghetto naturale in cui potete fare una piacevole nuotata perché un tuffo in acqua fredda è particolarmente indicato per stimolare la circolazione! Nel reparto benessere, si eseguono massaggi e trattamenti estetici, bagni, fanghi, riflessologia plantare e consulenza dietologica. Da provare il “Comfort touch”: dura circa 50 minuti e vi dà l’impressione di volare fra le nuvole oppure il trattamento con olio ayurvedico, che rende la pelle morbida ed elastica, rinforza l’organismo, le difese immunitarie e stimola la rimozione delle sostanze tossiche oppure i trattamenti speciali della Quarzite argentea, pensati per gli atleti, le persone con alti livelli di stress e tensione, così come per le persone che vogliono più semplicemente ritrovare l’armonia con se stessi. I titolari dell’albergo, Sara Keller e Hansi Pircher, portano avanti la grande tradizione di famiglia nel campo dell’ospitalità, arricchendo anno dopo anno l’offerta con tante proposte nuove create appositamente per un turismo


prettamente familiare. Oltre ad essere una struttura elegante e con un servizio altamente qualificato, tutte le attività vengono proposte e vissute in un clima di grande allegria e complicità, che rendono l’atmosfera davvero piacevole e coinvolgente. Se nel 2016 erano 18 le nuove suite arredate con materiali naturali e grandi terrazzi con vista panoramica con la realizzazione della nuova Heaven spa suite di 65 mq, possiamo dire che sono invece tante le novità che l’Hotel presenta ormai da inizio 2017 ad oggi: la nuova Crystal Vital Residenz 3 con Family Suite, Heaven Spa Suite e Family Chalet; l’ampliamento del garage sotterraneo; la nuova piscina interna con passaggio alla piscina esterna riscaldata tutto l’anno riservate per i nuotatori e adibite a zone relax nel rispetto del silenzio e della quiete; il rimodernamento dell’attuale piscina interna, adibita a family pool con piscina per bambini e sauna per famiglie; nuove zone relax; highlight Skypool al quarto piano della Crystal Vital Residenz 3 con whirlpool e zona relax panoramica; centro fitness più grande con nuovi macchinari e Wav-e per l’allenamento muscolare intenso con personal trainer; una nuova sala ginnastica e meditazione; una nuova facciata dell’hotel con grandi vetrate, terrazzi arredati con mobili da giardino e vista meravigliosa sul paese; una nuova reception con zona parcheggio davanti all’hotel; una nuova hall con zona informazioni per gli ospiti e punto internet a disposizione dei medesimi; nuove sale da pranzo con zone specifiche per famiglie e coppie; ristorante panoramico con vista sul paese e nuova zona buffet con showcooking serale e durante la colazione mattutina; una nuova zona succhi freschi per la colazione, adibito a mercatino della frutta e infine nuovo cocktail & wine bar direttamente a ridosso del ristorante Piazza. Speciale anche la gastronomia, servita nelle eleganti sale ristorante (ben quattro), con tante sorprese culinarie della tradizione Alto Atesina e della cucina internazionale.

La famiglia Pircher

Un regno di armonia e relax, dove “rigenerazione” è la parola d’ordine che vi spalanca le porte di questo straordinario hotel benessere

La prima colazione è servita a buffet con succhi freschi e torte fatte in casa. Dalle 14.30 alle 16.30 diventa protagonista il buffet vital del pomeriggio: panini imbottiti, dolci, gelato artigianale, piatti freddi, zuppe, insalate fresche nonché caffè, tè e succhi di frutta mentre la sera cena con menù a scelta di 5 portate, tante proposte, sempre diverse con speciali menù vegetariani. Ricchissima anche la carta dei vini: l’enoteca del resort raccoglie oltre 12mila bottiglie di vino provenienti da tutto il mondo collezionate nel corso degli anni. Lo Stroblhof vi offre tante categorie di camere a scelta. Tutte le stanze dispongono di pavimenti

in legno, arredamento in legno naturale, stoffe moderne di design. Per le famiglie ci sono varie categorie di stanze con due camere da letto separate per bambini e genitori. Tutte le camere dispongono inoltre di un terrazzo arredato con vista mozzafiato sulle montagne della Val Passiria. La grande scelta di suite di lusso allo Stroblhof vi garantisce una vacanza di alto livello: scegliete la suite che meglio si adatta alle vostre esigenze, con camino in stanza, con vasca doppia idromassaggio, doccia tropicale oppure con sauna e Jacuzzi privati sul terrazzo della camera. “L’arte di vivere tradizioni alpine” recita il claim dell’hotel: realmente nel migliore dei modi!

ACTIVE FAMILY SPA RESORT STROBLHOF Via Passiria 28/29 39015 San Leonardo in Passiria (Bz) Italy T +39 0473 010500 | info@stroblhof.com www.stroblhof.com


MUSICA cinema & arte ANGELO VECCIA HA ACCOMPAGNATO IL PUBBLICO NELLE STANZE PIÙ INTIME DEL SUO PERSONAGGIO

IL SORDO, OMAGGIO A BEETHOVEN IN UNA VIENNA CHE SEMBRA PARIGI A Cremona, quando credevamo di aver già applaudito il meglio della stagione, la bacchetta visionaria di Gianluigi Gelmetti, alla testa dell’orchestra I Pomeriggi Musicali, incontrava l’ombra tragica di Macbeth. E con mano sapiente scatenava dal fondo di quelle pagine le furie di un autentico turbine di passioni. La solitudine dell’uomo di potere, l’ambizione appesa all’arcana parola di una profezia per la quale si vive e si uccide, si ama e si tradisce. Nella spoglia quanto efficace regia di Elena Barbalich che si avvaleva dei magnifici costumi di Tommaso Lagattolla, la notte nella brughiera scozzese era un velo oscuro da cui occhieggiavano lampi di luce di uno specchio infranto. Lampi di coscienza,

A CREMONA LA BACCHETTA DEL VISIONARIO GIANLUIGI GELMETTI, ALLA TESTA DELL’ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI, INCONTRAVA L’OMBRA TRAGICA DI MACBETH.

VISTI PER VOI AL CINEMA

a ricordare che a se stessi non si sfugge. Angelo Veccia ha accompagnato il pubblico nelle stanze più intime del suo personaggio: e lo ha fatto con l’autorità dei grandi. Accanto, non meno svettante, spiccava la Lady Macbeth di Silvia dalla Benetta, leziosa ed aspra come conviene, insinuatrice, davvero spiritata nella scena della pazzia. Ottimo anche il Banco di Alexey Birkus; come sempre efficace il coro, istruito da Diego Maccagnola.

di elena kraube

GLI ANNI PIÙ BELLI

MEMORIE DI UN ASSASSINO

La storia di quattro amici, Giulio, Gemma, Paolo e Riccardo, raccontata nell’arco di quarant’anni, dal 1980 ad oggi, dall’adolescenza all’età adulta. Le loro speranze, le loro delusioni, i loro successi e fallimenti sono l’intreccio di una grande storia di amicizia e amore attraverso cui si raccontano anche l’Italia e gli italiani. Un grande affresco che racconta chi siamo, da dove veniamo e anche dove andranno e chi saranno i nostri figli.

Gyeonggi, 1986. Il cadavere di una ragazza violentata scatena le indagini dell’inadeguata polizia locale, intenta più a cercare un capro espiatorio che a trovare il vero colpevole. Gli omicidi si susseguono inarrestabili e un ispettore arriva da Seoul per fare luce sul mistero. Il volto di Song Kang-ho, guarda in camera attonito e si rivolge direttamente a noi, smarriti e confusi, pieni di “perché”. Come è possibile che l’uomo possa compiere atti simili?

LONTANO LONTANO

IL RICHIAMO DELLA FORESTA

Tre uomini decisi a cambiare vita abbandonano tutto per trasferirsi all’estero. Andrà tutto come sognavano? Giorgetto e il professore sono amici da sempre. Tra un bicchiere di vino (bianco) e una passeggiata a Trastevere discutono della pensione che non basta mai e che probabilmente dovrebbero spendere altrove, in un paese straniero in cui la vita costi meno e il ritiro sia più dolce.

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La storia di Buck, un cane dal cuore d’oro, la cui tranquilla vita domestica viene sconvolta quando viene improvvisamente portato via dalla sua casa in California e trapiantato nella natura selvaggia dell’Alaska durante la Corsa all’Oro degli anni 1890. Come nuova recluta di una squadra di cani da slitta, di cui in seguito diventerà il leader, Buck vive l’avventura di una vita, trovando il suo vero posto nel mondo e diventando padrone di se stesso.

DI ELIDE BErGAMASCHI

IL SORDO, OMAGGIO A BEETHOVEN IN UNA VIENNA CHE SEMBRA PARIGI Il mondo era quello poetico e squattrinato di Bohème: una soffitta grigia dominata da una larga finestra, l’aria densa che hanno i sogni ancora incompiuti. Vista da qui, la Vienna della vecchia Singerstrasse sul cui acciottolato risuonano ancora i passi di Mozart e di Schubert, sembrava la Parigi scapigliata di Montmartre. Lo scorso 31 dicembre, il Teatro Municipale di Piacenza ha voluto celebrare i 250 anni della nascita di Ludwig van Beethoven con un’opera prima a lui dedicata. “Il sordo… sogno d’amore in una notte di S. Silvestro”, scritta da Paolo Marcarini su libretto di Leo Nucci si apriva su un uomo chino sul pianoforte, intento ad immaginare ciò che la sordità impedisce di avvertire compiutamente. È da quel sogno che l’atto unico prendeva avvio, trasformando, con una somiglianza fisica quasi incredibile, il Sordo – interpretato dallo stesso Nucci - in Beethoven. In una scrittura che guardava al verismo pucciniano, si faceva largo il tema centrale della vicenda: una pagina in cui si celebri l’amore come sentimento motore del mondo, un Inno all’Amore universale.

LA FRANCIA PREZIOSA E DIMENTICATA NEL CUORE DI VENEZIA Scrigno di coraggiosa, appartata bellezza, da anni il Palazzetto Bru Zane coltiva, nel cuore più segreto della Venezia ebraica, il seme raro di una proposta caratterizzata da una cifra inconfondibile, nel segno di un continuo recupero e valorizzazione del patrimonio culturale e musicale innanzitutto francese. Un’operazione di certosina ricerca che, tra i tanti frutti eccellenti, vede spiccare il magnifico cofanetto di rarità prodotte Oltralpe in epoca romantica. Nomi celebri ma, soprattutto, figure minori, comparse ingiustamente finite nei polverosi bauli messi in soffitta dalla storia. Un’arca di Noè di generi e di linguaggi che vede il concorso di alcuni tra gli interpreti più significativi del panorama attuale. Una delizia per studiosi, cacciatori di chicche, ma soprattutto per palati fini in cerca di eleganza.

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Sogni a 4 ruote Nell’arte di Nicola Danzi L’artista veronese Nicola Danzi appassionato di auto, fin da bambino dipinge esclusivamente soggetti a tema motoristico. Dopo aver dipinto per anni principalmente ad acrilico a spatola, decide di affiancare a questa tecnica quella digitale e crea la collezione “Nico garage” che attualmente conta più di 200 mezzi di fantasia, gran parte surreali. Non sa dire esattamente a che età la sua attenzione si sia focalizzata sui motori, ma dai suoi vecchi quaderni automobili e camion erano presenti dai primi schizzi giovanili. La scelta del liceo artistico è stata inevitabile, vista la passione per l’arte tramandatagli anche dalla sua famiglia. L’attrazione per i motori lo ha portato a vedere gare ed esposizioni automobilistiche. A collezionare modellini e riviste del settore, destinando pure i suoi guadagni all’acquisto di automobili. L’unione delle due passioni è stata automatica. Ci parla del suo percorso artistico dalla pittura all’arte digitale? «Sono passato dalla mia abituale pittura a spatola,

o meglio carte di credito di plastica spezzate, a dipingere con mezzi digitali circa 11 anni fa, quando ho cominciato ad ideare mezzi di mia fantasia anzichè riprodurre pittoricamente auto reali. Ho cominciato a realizzarli a pennello in quando il mio progetto richiedeva un maggiore realismo grafico. Non conciliava però con il mio stile tendenzialmente espressionista, perciò ho deciso, visto il mio passato di grafico pubblicitario di usare il digitale. Ho creato così un garage virtuale ma assolutamente verosimile di mezzi di mia fantasia derivati dalle auto iconiche del motorismo italiano, europeo e mondiale». Come nasce un suo elaborato? «Tutto parte da un’idea, un’intuizione che generalmente mi sovviene in momenti di particolare rilassamento. Segue subito uno schizzo sul block notes che tengo sempre con me per fermare l’attimo prima che l’idea svanisca. In studio poi lo rielaboro in grande, normalmente a matita su foglio A4 e poi lo digitalizzo sul computer. La fase finale della realizzazione a computer è quella che richiede più tempo e pazienza ma anche quella in cui mi immergo maggiormente usando la fantasia. Non è raro che inizi a realizzare un nuovo progetto dopo cena, e mi ritrovi a lavorarci ancora alle 5 di mattina senza accorgermi del tempo trascorso». Quali artisti l’hanno ispirata nell’ambiente? «Per la pittura tradizionale ad acrilico mi ispiro a John Ketchell, un motoring artist inglese rinomato nel Regno Unito. Per le creazioni digitali guardo un po’ al mondo del fumetto, rendendolo graficamente più realistico». Ha collaborazioni con aziende o riviste del settore automobilistico o pubblicitario? «Ho avuto varie collaborazioni con una multinazio-

Nicola Danzi consegna quadro ad Arturo Merzario, ex campione F1

nale di freni per auto. Sono stato pubblicato sulle principali riviste di auto e camper, e a breve uscirà un articolo su una fanzine di fumetti. Da due anni sto realizzando il mio sogno con una carrozzeria di Viterbo: la costruzione di un mio progetto. Una FIAT 500 storica con motore Bugatti EB 110. Al momento sono pronti: telaio, sospensioni e motore. Attualmente le mie opere sono in mostra a Taiwan in Cina e a breve farò ristampare una versione aggiornata ed estesa dei miei due libri illustrati Le mie 500 e Sogni a 4 ruote». Per informazioni www.nicopaintings.com

DI Barbara Ghisi

MEMORIA e passione

le mostre

Dal 20 febbraio al 10 maggio 2020 a Torino presso CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia – 200 immagini selezionate tra gli oltre 2000 Capolavori dalla Collezione Bertero, caratterizzano una mostra che racconta la fotografia attraverso la sguardo di alcuni tra i più grandi maestri e pionieri di quest’arte, da Bruno Barbey a Gabriele Basilico, da Robert Capa, Lisetta Carmi, Henri Cartier-Bresson fino a Mario Cattaneo, Carla Cerati, Mario De Biasi Alfred Eisenstaedt, Luigi Ghirri e numerosi altri. Mostra a cura di Walter Guadagnini, direttore di CAMERA, con la collaborazione di Barbara Bergaglio e Monica Poggi.

Milano Galleria Bottegantica Fino al 29 febbraio NOVECENTO PRIVATO Da de Chirico a Vedova

Ferrara Castello Estense 8 febbraio - 7 giugno OLTRE LA CORNICE. Gaetano Previati e il rinnovamento artistico tra Ferrara e Milano

Aosta Museo Archeologico Regionale Fino al 15 marzo CARLO FORNARA E IL DIVISIONISMO

Monza Villa Reale Fino al 2 giugno GIAPPONE Terra di geisha e samurai

Libri

DI veronica ghidesi

Il sale della terra

Prima di noi

“Crudo ma sensibile, realistico ma ottimista, grandioso e ruvido. Un Furore per i nostri tempi” (Don Winslow). “Il sale della terra è un’opera straordinaria, in perfetto equilibrio tra il terrore da una parte e l’amore dall’altra. Sfido chiunque a leggere le prime sette pagine di questo libro e a non finirlo. È un gran bel romanzo su una donna coraggiosa in fuga con il suo meraviglioso bambino” (Stephen King).

Il romanzo più importante e ambizioso di Giorgio Fontana, vincitore del Premio Campiello 2014. La povertà e il riscatto, la fede e la politica, l’urlo della rabbia e il silenzio delle parole. Una saga del Novecento, raccontata con la sensibilità del XXI secolo. «Questo romanzo è un proiettile che entra nel Novecento italiano, passa la storia da parte a parte e fuoriesce dal presente, trasformando il lettore, dopo essergli entrato nella testa quanto nel cuore» (Claudia Durastanti).

Vittima numero 2117

La Signora del martedì

Il corpo senza vita di una donna mediorientale viene spinto a riva dalle onde lungo la costa di Cipro. Sul grande contatore della vergogna che si affaccia sulla spiaggia di Barcellona, è la vittima numero 2117 dei profughi che muoiono nel Mediterraneo. Ma la donna senza nome non è annegata mentre cercava di conquistare una vita migliore. È stata uccisa. Quando Assad, l’enigmatico assistente di Carl Mørck, vede la foto della naufraga, ha un forte crollo nervoso. Per più di dieci anni, come una misteriosa forza della natura, ha lavorato alla Sezione Q sui casi dimenticati, ma ora è incapace di reagire.

Non esiste oggi in Italia un altro autore che sappia raccontare, come Massimo Carlotto, il dolore e la capacità di resistenza degli esclusi; uno scrittore che sappia descrivere meglio i meccanismi attraverso cui una società civile si trasforma in un’arena dove il pubblico reclama lo spettacolo del “diverso” colpevole e del sangue che scorre. Tre personaggi che la vita ha maltrattato. Bonamente Fanzago, attore porno dal nome improbabile che un ictus ha messo in panchina. Attende che ogni martedì una donna affascinante dal passato misterioso paghi i suoi servizi da gigolò alla pensione Lisbona, un albergo poco frequentato.

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musica/danza/teatro

spettacoli

di federico martinelli

L’ALLEGRO SHAKESPEARE VERONA / TEATRO CAMPLOY

LA NOSTRA ESSENZA IN UN ALBUM D’AMORE (E BESTIE)

Tra gli interessanti appuntamenti della rassegna “L’Altro Teatro” il 27 marzo appuntamento con “Le allegre comari di Windsor”, coproduzione di Fondazione Teatro di Napoli Teatro Bellini e ATIR. L’adattamento di Edoardo Erba e la regia di Serena Sinigaglia puntano sull’ironia e sul ritmo, grazie a brani suonati e cantati dal vivo dal “Falstaff” di Verdi. Due lettere d’amore identiche sono lo stimolo per trasformare il british tè delle cinque in uno scatenato gioco dell’immaginazione, con un trascinante gusto pop, tra il musical e il cabaret. In scena Mila Boeri, Annagaia Marchioro, Chiara Stoppa, Virginia Zini e alla fisarmonica Giulia Bertasi.

MANTOVA / TEATRO BIBIENA

Dopo un anno live legati all’ultimo album “Ballate per uomini e bestie”, vincitore della Targa Tenco 2019, Vinicio Capossela torna dal vivo con “Bestiario d’Amore”. Per l’occasione il cantautore propone un concerto intimo e narrativo, in scena il 28 e 29 febbraio alle 21. Protagonista è il soggetto amoroso e “bestiale”. Durante la serata parole e musica si fondono, tra allegorie e significati mistici, a raccontare un percorso: l’amore mette in moto e rivela un intero bestiario dove l’innamorato è come una creatura, sopraffatta dalla necessità di mostrarsi. Mostrare il proprio stato o nasconderlo, abitare l’incantesimo o romperlo, abbracciare la trasformazione o respingerla sono soltanto alcuni casi degli smisurati quesiti che questo stato pone. Così parole e musica celebrano l’inevitabile amore, con tutte le allegorie che la natura animale offre.

L’Amore apre i cancelli allo zoo interiore che ci portiamo dentro. Attiva in noi il lupo, il coccodrillo e la sirena, ci rende parenti stretti del licantropo, del corvo e dell’asino selvaggio, rende credibili la fenice

CLASSICA E MODERNA TRA I TASTI DEL PIANOFORTE MANTOVA / TEATRO BIBIENA

LA LEGGENDA DEL PIANISTA SULL’OCEANO ORZINUOVI / CENTRO CULTURALE ALDO MORO

Il 13 marzo appuntamento con “Novecento” di Alessandro Baricco. In scena Sergio Mascherpa, per la regia di Anna Meacci. “Novecento” è un testo nato per il teatro e sul palcoscenico trova tutta la forza, l’espressività e la poetica della scrittura di Baricco. L’attore prende per mano il pubblico e l’accompagna in una storia onirica e simbolica. Tutto si svolge sulla nave Virginian per un racconto che segue l’andamento dell’oceano, in un incalzare di suggestioni, riflessioni, azioni e pensieri. È qui che prende forma l’amicizia tra il narratore, uno dei trombettisti dell’orchestra della nave e Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, un misterioso pianista che ha una storia curiosa alle spalle.

MASCHERE

MANTOVA / TEATRO SOCIALE

Il 25 febbraio al Teatro Bibiena appuntamento con Carlo Guaitoli per un omaggio, in pianoforte, alla grande musica… dalle origini ai giorni nostri. E così il musicista sarà impegnato in Maurice Ravel, Fryderyk Chopin e tanti altri. Formatosi al Conservatorio di Verona e all’Accademia di Santa Cecilia di Roma, Gualtioli si afferma ai primi posti in numerosi concorsi internazionali per poi suonare in tutto il mondo.

Il 26 febbraio appuntamento con uno dei capolavori di Luigi Pirandello: “Il piacere dell’onestà” con Geppy Gleijeses e Vanessa Gravina per la regia di Liliana Cavani. Il dramma è un attacco diretto verso l’ipocrisia della società di inizio Novecento e verso le sue maschere di finto perbenismo. Ma ad un certo punto le maschere cadono e il protagonista, Angelo Baldovino, interpretato da Geppy Gleijeses, diventa, da «mostruosa maschera grottesca, un volto rigato di lacrime».

“GIULIA” IL DRAMMA DELLE FOIBE

CENA A SORPRESA

LA SIGNORA E IL FUNZIONARIO

11 febbraio, Teatro Modus di Verona. Un viaggio nel tempo, nella geografia e nella memoria. La piccola Giulia è in vacanza al mare con la mamma e il papà in Croazia. Tra cartoline da spedire e bolle di sapone, scoprirà presto che non si tratta di una vacanza qualunque.

15 febbraio, Teatro Modus. La vicenda narra la conflittualità dei personaggi a confronto con cui Simon riesce ad affrontare il tema della crisi di coppia, passando dalla leggerezza fino a trasmettere con grande intensità la separazione e la possibile riappacificazione di coppie “scoppiate”.

8 marzo, Teatro Modus di Verona. Serrato e quasi asfissiante dialogo fra un funzionario e una di quelle terribili signore borghesi all’apparenza frivole e svitate, in realtà dotate di una sottile, personalissima razionalità nel divertente allestimento della compagnia “Dell’Eclissi” di Salerno.


night life UN TUFFO NELLE EMOZIONI

IL PONTE sugli oceani VERONA / TEATRO MODUS Un ponte tra il passato e il presente, sugli oceani dello spazio e del tempo, perché tutto ciò che è stato non resti patrimonio esclusivo di chi l’ha vissuto. L’epopea di una famiglia di emigranti italiani attraverso le vicissitudini di quattro generazioni. Un viaggio avventuroso e poetico, comico e commovente, da una parte all’altra del mondo, dalla fine dell’800 ai nostri giorni: Brasile, Argentina, Stati Uniti, Australia, Lorena, sino all’attuale comunità del web. Un viaggio nei sentimenti e dentro il senso e la geografia della nostra esistenza e delle nostre radici. Teatro Impira tocca le corde dell’anima in questo spettacolo che andrà in scena il 28 febbraio alle 21.

DODI BATTAGLIA LE SUE PERLE MUSICALI IN 50 ANNI DI CARRIERA VERONA / TEATRO NUOVO

IL SENSIBILE EQUILIBRIO NELL’OPERA DI OZPETEK

Dopo il successo della stagione 2018-2019 torna nei teatri italiani la seconda parte del tour “Perle”. Il concerto - nato dal desiderio di Dodi Battaglia di proporre una ricca selezione del repertorio più intenso e ricercato dei Pooh – presenta le numerose sfumature musicali che il gruppo ha affrontato in cinquant’anni di carriera. Il chitarrista – accompagnato dalla sua band – ripercorrerà quindi un percorso dove i temi quotidiani di ognuno di noi emergeranno nota su nota, parola su parola. Il rapporto uomo – donna, il tradimento, la vede, la scoperta di se stessi e di ciò che ci circonda, l’amicizia, i sentimenti contrastanti, la bellezza, la felicità, la guerra, la solitudine, mondi contrapposti e vicini che diventano poesia. L’artista, uno dei maggiori chitarristi europei, non mancherà di trascinare il pubblico nei suoi virtuosismi e nei suoi celebri assolo.

VERONA / TEATRO NUOVO Dal 17 al 21 marzo alle 20:45 e il 22 marzo alle 16 “Nuovo Teatro”, in coproduzione con Fondazione Teatro Della Toscana, presenta “Mine vaganti” di Ferzan Ozpetek. In scena Francesco Pannofino, Paola Minaccioni, Arturo Muselli, Giorgio Marchesi, Caterina Vertova con Roberta Astuti, Saraj Falanga, Mimma Lovoi, Franesco Maggi, Luca Pantini ed Edoardo Purgatori. Con questo spettacolo Ferzan Ozpetek firma la sua prima regia teatrale mettendo in scena l’adattamento di uno dei suoi capolavori cinematografici. Il giovane Tommaso torna nella grande casa di famiglia a Lecce con l’intenzione di comunicare la sua omosessualità al variegato clan dei parenti. Ma la sua rivelazione viene bruciata sul tempo da una rivelazione ancora più inattesa e scioccante del fratello Antonio.

Dal 3 al 7 marzo alle 20:45 e l’8 marzo alle 16 Sebastiano Lo Monaco, Barbara Moselli e gli attori del Teatro Stabile di Catania, che produce lo spettacolo, saranno in scena con “Antigone” di Sofocle per la regia di Laura Sicignano presso il Teatro Nuovo di Verona, nell’ambito della rassegna “Il Grande Teatro”. All’indomani di una guerra civile fratricida, Creonte, re di Tebe ordina che non sia data sepoltura al cadavere di Polinice, uno dei fratelli contendenti. Nel nome di una giustizia umana che precede e supera le leggi, Antigone, giovane sorella di Polinice, disobbedisce all’ordine del re e dà sepoltura al fratello. Scoperta, viene condannata a morte. «Antigone è – sottolinea la regista Sicignano – la diversa, l’eccezionale. Per vari motivi: per la lettera scarlatta che porta marchiata addosso come figlia di un incesto, per il destino di profuga a cui la condanna il padre cieco Edipo, per essere sorella di due fratricidi e infine per la forza della sua ribellione femminile. Nel tempo – prosegue

la regista – sono state innumerevoli le riscritture della tragedia sofoclea a testimonianza della sua potenza simbolica. La nostra edizione evoca scenari mediorientali di guerre infinite, macerie di palazzi reali, tecnologia e miseria, perenni nuvole nere di oleodotti incendiati. Qui si contrappongono la parola del potere e quella della ribellione, la pietas dei giovani contro la ragion di Stato degli adulti. Antigone ribelle non accetta i compromessi della politica che Creonte suggerisce per raggiungere il “minore dei mali” possibili. Da sant’Agostino a Leibniz, da Voltaire ad Hannah Arendt, l’idea del “male minore” ha percorso il pensiero morale occidentale. Oggi è entrata di prepotenza nella storia e nella pratica dei conflitti, nel diritto umanitario e nelle istituzioni che dovrebbero salvaguardarlo. Come in un

GIGI D’ALESSIO BRESCIA / BRIXIA FORUM 17 marzo: il concerto prevede una grande interazione con il pubblico che potrà anche intervenire.

ELENA GHIAUROV VERONA / TEATRO NUOVO Dal 18 al 22 febbraio alle 20.45 e il 23 febbraio alle 16 appuntamento con “Jezabel”, tratto dal romanzo del 1936 della scrittrice ucraina Irène Némirovsky.

n. 1 Febbraio-Marzo 2020

SOSPESI NELLA NOTTE TRA IRONIA E SCHIETTEZZA SINTESI DELL’ANIMO UMANO OSTIGLIA / TEATRO NUOVO “MARIO MONICELLI” Martedì 31 marzo alle 21 appuntamento con “Notte di follia” di Josiane Balasko. Lo spettacolo vede in scena Debora Caprioglio, Corrado Tedeschi e Alessandro Marmorini diretti da Antonio Zavattieri. Un incontro inatteso al bar di una stazione scatena un turbine di follia che sospende la vicenda tra offese, battute e malintesi.

laboratorio, le vittime si trovano a essere calcolate, in base ai parametri “accettabili” di una violenza modulata e preventiva di un male maggiore. Antigone non lo accetta. Antigone nel momento in cui si affaccia alla vita adulta, preferisce trasformarsi in martire in nome di una radicale negazione del mondo. I giovani di questa tragedia si immolano. Il vuoto dei padri inghiotte quello dei figli, in un vortice che implode davanti agli occhi del mondo. Tutti i personaggi invocano gli dei, ma – conclude Laura Sicignano – non arriverà alcun deus ex machina a riportare la pace.

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frittata con feta e piselli Ingredienti: - 4 uova, 4 pomodori secchi, 200 gr di piselli freschi, 1 scalogno In una ampia ciotola sbattete le uova con un pizzico di sale, il latte e il formaggio grattugiato. In una padella versate un filo di olio e fate rosolare i piselli con lo scalogno per pochi minuti. Versate quindi i piselli nelle uova e aggiungete i pomodorini secchi tagliati a striscioline e la feta sbriciolata. Rivestite una teglia con la carta da forno e versatevi il composto. Infornate a 180 gradi per 10 minuti.

frittata mon amour di flora lisetta artioli

Frittata al forno con zucchine e ricotta con mandorle croccanti

frittata con wudy e mozzarella

Ingredienti: 5 uova, 4 zucchine, 150 gr di ricotta fresca, 60 gr di formaggio grattugiato, tre cucchiai di latte, 80 gr di mandorle a lamelle, 1 scalogno

frittata cipollina Ingredienti: 20 steli di erba cipollina, 6 uova, 200 gr di spicchi di carciofo sott’olio, 25 gr di parmigiano reggiano grattugiato, 25 gr di pecorino romano grattugiato, Olio extravergine di oliva, Sale e pepe (quanto basta)

Sbattete in una ciotola le uova con il latte, il formaggio grattugiato un pizzico di sale e una manciata di pepe. Tagliate le zucchine a rondelle sottili con un mandolino. Tagliate anche lo scalogno a fettine sottili e fatelo soffriggere in due cucchiai di olio in una ampia pentola antiaderente: appena sarà dorata versatevi le zucchine e fatele rosolare per alcuni minuti. Quando le zucchine saranno dorate, toglietele dal fuoco. Mescolate la ricotta in una ciotolina facendola diventare una morbida crema e aggiungete la ricotta alle uova: versatevi anche le zucchine e le mandorle e mescolate. Versate in una pirofila e mettete in forno a 180 gradi per trenta minuti.

In una ciotola aprite le uova, aggiungete il latte, un pizzico di sale e di pepe e amalgamate bene gli ingredienti con una frusta. Pelate le patate e tagliatele a cubetti piccoli. Tagliate anche la mozzarella a cubetti e fate la stessa cosa con i Wudy AIA. Aggiungete tutti gli ingredienti nella ciotola con le uova e mescolate bene. Versate poi il composto appena ottenuto in una teglia rivestita da carta da forno e fate scaldare in forno a 180°C per circa 35 minuti. Fate intiepidire prima di servire.

Sgocciolate gli spicchi di carciofi. Aprite le uova in una ciotola, aggiungete l’erba cipollina lavata e tagliuzzata, il parmigiano reggiano, il pecorino, il sale e il pepe. Sbattete il tutto con una forchetta per qualche minuto, aggiungete i carciofi e mescolate bene. Scaldate 2-3 cucchiai di olio extravergine in una padella antiaderente. Versate il composto e cuocete a fuoco vivo per 2 minuti. Abbassate la fiamma e proseguite la cottura per altri 4-5 minuti.

cena DI SAN VALENTINO IN FRANCIACORTA ni o i s r u Esc rmet gou

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Festeggiare San Valentino in una delle location più romantiche e suggestive della Franciacorta, la storica Tenuta La Montina di Monticelli Brusati. Tre le proposte per innamorati wine lovers e gourmet. Si inizia la sera del 14 febbraio con lo CHARME CLASSICO di una raffinata Cena gourmet con degustazione di Franciacorta, nei saloni della seicentesca Villa Baiana, elegante dimora d’epoca accanto alla cantina. Gli chef di Villa Baiana proporranno un ricercato Menù, alle cui portate verrà abbinato il Franciacorta La Montina che meglio si sposa con i sapori e i profumi di ciascuna. A rendere assolutamente

Ingredienti: 1 confezione di Wudy Classico AIA, 8 uova, 200 gr di mozzarella, 150 ml di latte intero, Sale, Pepe, 240 gr di patate

romantica l’atmosfera, le luci delle candele e gli splendidi decori fioriti. La Festa degli innamorati continuerà anche durante il week end, con lo CHARME ESPERIENZIALE delle visite guidate in cantina con degustazione di Franciacorta.Già da ora, comunque, si potrà predisporre un regalo veramente unico e singolare per il proprio partner, ovvero una bottiglia di Franciacorta personalizzata, da regalare il giorno di San Valentino, oppure da sorseggiare durante la cena del 14 o la visita in cantina dei giorni successivi. E’ lo CHARME SU MISURA. Info: www.lamontina.it

n. 2 Aprile-Maggio 2013


IL BUONGUSTAIO

Ristorante villa margaret eccellenza croata

proprio “fatti di un’altra pasta” Mai slogan poteva calzare più a pennello: parliamo del Ristorante alla Borsa di Valeggio sul Mincio, la scelta ideale per fare un’esperienza enogastronomica alla ricerca dell’eccellenza sia per quanto riguarda materie prime che originalità dei piatti proposti. Sarete magistralmente accompagnati in questo percorso di sapori, aromi, profumi, dalla padrone di casa Nadia, che ringrazia sempre i genitori che le hanno insegnato che il lavoro non è uno strumento ma un valore nella vita e quanto sia straordinariamente impegnativo ma commovente alzarsi il mattino presto, accendere i fornelli, organizzare gli ingredienti, monitorare le cotture dei tagli di carne, lasciarsi trasportare dai profumi del burro, dell’alloro, della noce moscata e finalmente assaggiare il brasato “càrdine” del ripieno dei “Nodi d’Amore”, famosi tortellini di Valeggio: scrigni di sapore racchiusi in un drappo di pasta dorata sottile come la seta. Tortelli ricotta e erbette, Tortelli di zucca,Tagliatelle ai funghi porcini e finferli, Sfogliata al forno con verdure, Tortellini di Valeggio “Nodo d’Amore”,Tagliatelle al ragu del Borsa,Tagliatelle al burro fuso, Monteveronese e timo, Tortellini in Brodo, etc. Vi abbiamo citato solo i primi piatti, dove la pasta la fa da sovrana. Tutto il resto lo scoprirete da soli! Info: tel. 045 795 0093 email: ristoranteborsa@gmail.com

Il Pagliaccio Miglior Ristorante di Roma Lo scorso dicembre, è stata presentata a Roma la nuova edizione de I Cento di Roma, la guida che racconta i migliori ristoranti e trattorie della città, e che compie quest’anno sette anni di attività. “Non è un’impresa facile stilare una lista dei cento migliori indirizzi di una città come Roma”, ammettono nell’introduzione gli autori della guida Federico De Cesare Viola e Luciana Squadrilli. “Non solo perché è una città enorme, popolosa e divisa in municipi grandi quanto cittadine; o per lo sterminato numero d’insegne che impone assaggi ripetuti e ragionamenti attenti. Ma anche perché forse mai quanto nel corso degli ultimi dodici mesi sono state davvero tantissime le nuove aperture, gli avvicendamenti, i cambi di rotte e, ahinoi, anche le saracinesche abbassate.” Il ristorante Il Pagliaccio si aggiudica il primo posto della sezione TOP, tra i cinquanta migliori indirizzi gourmet della città, e quindi il titolo di “Miglior Ristorante di Roma 2020”. “Il campione di quest’anno è Anthony Genovese, sempre più consapevole e sorprendente. Il suo Pagliaccio è un circo di sapori che non stanca mai, accompagnato da un servizio che gira alla perfezione, capitanato da Matteo Zappile.” - Così raccontano Federico De Cesare Viola e Luciana Squadrilli. “È un riconoscimento che ci riempie di orgoglio” dice Anthony Genovese - “Parlo a nome di tutta la

n. 2 Febbraio-Marzo 2020

L’hotel a 4 stelle Villa Margaret è situato nella piccola città di Porat, sull’isola di Krk, a a soli 20 m dalla spiaggia e a 3 km da Malinska. Offre camere e suite superbamente arredate con balconi privati. Il fiore all’occhiello di questo piccolo hotel a conduzione familiare è il ristorante Villa Margaret, che in un ambiente sofisticato e in un’atmosfera accogliente, vi offre frutti di mare e pesci pescati freschissimi che provengono dalla pesca locale in questa zona fatta col proprio peschereccio. Un ristorante ecologicamente cosciente, che cerca di essere parte del concetto di sostenibilità, usando sempre ingredienti biologici del proprio orto. Fusione tra la cucina mediterranea e quella regionale La delizia gastronomica mediterranea e regionale, preparata con delle verdure cresciute nel proprio orto, renderà il vostro soggiorno a Villa Margaret indimenticabile. Non soltanto il cibo vi concquisterà ma anche il team composto da membri della famiglia, un team speciale, che fa tutto con la massima passione. Dei buongustai che vogliono fare felici

gli ospiti del proprio ristorante e fanno tutto con impegno, passione e sorriso. Se da una parte c’è predilezione per i cibi a base di pesce, ci si ispira dall’altra a molte altre cucine del mondo. La squadra in cucina è formata da personale proveniente da tutte le regioni della Croazia che ha lavorato anche nell’ estero, ognuno portando qualcosa dalla propria cucina regionale ha saputo dare un contributo al gusto speciale del cibo che assaggerete. Le nuove tecniche culinarie e le ricette molto varie, che abbiamo realizzato combinando tutte queste conoscenze, hanno dato un risultato eccezionale. Dalla natura al tavolo Se i piatti più richiesti sono i piatti a base di pesce e di frutti di mare (per esempio conchiglie e gamberi) dall’altra in cucina un ruolo da protagonista ce l’ha anche la verdura biologica coltivata nell’orto dell’Hotel durante tutto l’anno intero. Il menu diventa spesso una sorpresa quotidiana per gli ospiti, perché vengono preparati cibi seguendo la stagionalità degli ingredienti con una vasta scelta di prodotti alimentari anche per vegani e vegetariani nonchè una grande scelta di prodotti senza glutine, come ravioli, pane, panini e molte altre cose. L’ elenco degli alimenti sani non termina qui: troverete anche una grande scelta di formaggi regionali, l’ olio extravergine di oliva di propria produzione ed altre delizie locali.

mia squadra, senza la quale non sarebbe stato possibile raggiungere questo risultato.” “Ci teniamo a ringraziare sinceramente i curatori della guida” - aggiunge Matteo Zappile - “perché hanno saputo ben interpretare il nuovo volto del Pagliaccio, cogliendo nei piatti e nell’atmosfera le giuste chiavi di lettura.

Guida Magnar Ben Best Gourmet 2020

Norbert Kostner

Lo scorso gennaio è stata presentata la Guida Magnar Ben Best Gourmet 2020 presso AQUALUX Hotel SPA Suite & Terme di Bardolino, scelta quale prestigiosa sede della prima tappa della presentazione itinerante. Si tratta della guida enogastronomica di riferimento della macroregione dell’Alpe Adria tra Italia, Austria, Slovenia e Croazia, ricca di informazioni gustose e attraenti per chi ama viaggiare verso est e scoprire i piatti, i gusti, i vini, i prodotti e le soste di raffinato relax di quella zona. Maurizio Potocnik, fondatore della Guida, è stato l’anima della serata. Padrone di casa, Simone Gottardello, giovane chef di “EVO Bardolino” che ha deliziato gli ospiti con un raffinato “Fusillone Felicetti al burro affumicato, sarde di lago, polvere di cipolla bruciata e Kaffir Lime”.

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guida del buon ricordo 2020

Quando la tradizione guarda avanti

A

Milano, alle Officine del Volo, non poteva che essere un successo la presentazione dell’edizione 2020 della Guida del Buon Ricordo quest’anno in una veste tutta nuova dal colore rosso fiammante. Nove i ristoranti entrati nell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, la prima associazione di ristoratori nata in Italia. Sono quindi 103 i locali (di cui 10 all’estero fra Europa e Giappone) che fanno parte del sodalizio, fondato nel 1964 per salvaguardare e valorizzare le tante tradizioni e culture gastronomiche italiane, che allora correvano il rischio di perdersi sotto la spinta dell’omologazione del gusto e la moda della cucina internazionale, mentre quella tipica delle regioni era, come scrisse Vincenzo Bonassi, “sconosciuta o negletta”. A una felice e puntuale idea di Dino Villani, uomo di cultura e maestro di comunicazione, si accostò un gruppo di ristoranti di qualità con l’intento di ridare notorietà e prestigio alle tante espressioni locali della tradizione gastronomica italiana, a quell’epoca poco valorizzata. A caratterizzare ciascun ristorante, e a creare fra loro un fil rouge, è oggi come un allora il piattosimbolo dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri sul Mare su cui è affrescata la specialità del locale, che viene donato agli ospiti in ricordo di una gustosa esperienza gastronomica. Una nota di merito per la riuscita dell’evento va a tutto il Consiglio direttivo dell’associazione, presieduto da Cesare Carbone del Ristorante La Manuelina di Recco e coordinata da Luciano Spigaroli, Segretario generale del Ristorante Al Cavallino Bianco di Polesine Zibello. Ed ecco le new entry: Antica Osteria del Cerreto, Abbadia Cerreto (Lodi). Specialità Lombata di coniglio con pancetta e olive al Balseto Laudense. Locanda Belvedere Località Pratola, Fraz. Castelnuovo al Volturno Rocchetta a Volturno (Isernia). Specialità Ravioli scapolesi de.co con sugo di capra. NU’ Trattoria Italiana dal 1960, Acuto (Frosinone). Specialità Costine glassate alle erbe ciocare.Ristorante M’ama Hotel Margherita, Praiano (Salerno).Specialità Tonno rosso del Tirreno, scottato con senape, miele e primizie di stagione. Ristorante Pascalò, Vietri sul Mare (Salerno). Specialità Spaghetti cacio, limone e San Marzano. Ristorante Selvatico, Rivanazzano Terme (Pavia). Specialità Malfatti del Selvatico. Trattoria Paolino, Vercelli. Specialità Panissa alla vercellese.

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di ALESSANDRA CAPATO

Da oltre mezzo secolo la cucina italiana è quella dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo Cinquantacinque anni d’età, un centinaio di insegne, di cui una decina all’estero: dal 1964 l’Unione Ristoranti del Buon Ricordo salvaguarda e valorizza le tante tradizioni e culture gastronomiche del nostro Paese, accomunando sotto l’egida della cucina del territorio (a quei tempi scarsamente considerata) ristoranti e trattorie di campagna e di città, dal Nord al Sud. L’URBR è stata la prima associazione fra ristoratori nata in Italia ed è ancora oggi la più diffusa e conosciuta. Nel loro insieme, ristoranti e trattorie associati rappresentano, con la varietà straordinaria delle loro cucine, il ricchissimo mosaico della gastronomia italiana.

“Stiamo facendo qualcosa di importante per la cucina italiana, che deve arrivare ovunque. In Europa siamo già presenti e nella nuova guida ci sono due nuovi ristoranti. Grande soddisfazione per il lavoro che stiamo facendo” (lUCIANO SPIGAROLI)

Osteria Der Katzlmacher, München (Germania). Specialità Raviolone di magro ma non troppo. Trattoria Pomo d’Oro, Budapest (Ungheria). Specialità Fegato d’oca gratinato alla mozzarella di bufala. Mentre il cambio delle specialità è stato realizzato dall’Hotel Ristorante Foresta di Morena (Tn) che ha inserito Guanciale di manzo al Teroldego Doc con polenta di storo, dal Ristorante Acquadolce di San Felice del Benaco (Bs) con Pappardelle al luccio in salsa gardesana e dal Ristorante Il Pernambucco di Albenga (Sv) con Cozze ripiene, antica ricetta ligure.

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sPECIALE frantoio manestrini OLIO DOP GARDA BRESCIANO

L’olivo è la pianta mediterranea per eccellenza che va curata con attenzione

l’

olivo è da sempre considerata la pianta per eccellenza di tutta l’area mediterranea. Fin dall’antichità, infatti, accompagna la cultura e la vita dell’uomo attraverso i secoli e oggi, inoltre, rappresenta un simbolo di pace importantissimo per tutte le popolazioni del mondo. Questa pianta ha permesso alla popolazione mediterranea di raggiungere il successo grazie alla produzione dell’olio di oliva, caratterizzato da un sapore forte e deciso. La sua qualità inoltre, gli ha permesso di arrivare su tutte le tavole, di accompagnare numerosi piatti e di essere apprezzato in tutta Europa e oltreoceano. L’olio di oliva rappresenta una vera a propria tradizionale culinaria per tutti gli abitanti dell’area mediterranea nonché un simbolo di orgoglio e di attaccamento alla propria terra e alle proprie origini che non deve per alcun motivo andare perso. L’olivo è una pianta molto preziosa e importante e va coltivata con cura ed attenzione come si fa al Frantoio Manestrini. Tra le varie pratiche, la potatura dell’olivo è una delle pratiche colturali maggiormente attuate dagli agricoltori per aumentare la produzione dei frutti. L’olivo è una pianta arborea coltivabile originaria delle zone mediterranee, in Italia si coltivano circa 500 varietà di olivo da cui si ricavano frutti neri o verdi, ovvero le olive usate in alimentazione e per estrarre l’olio, la cui purezza dà origine a oli molto pregiati e certificati tra cui gli oli extravergini di oliva del Frantoio Manestrini (olio Garda DOP, monovarietali Leccino e Casaliva, olio Biologico).

a cura di G.G.Morelli

I risultati produttivi ottenuti dal Frantoio Manestrini sono possibili grazie ad adeguati procedimenti di potatura effettuati ogni primavera. La potatura dell’olivo ha molte funzioni oltre a quella di aumentare la produzione di olive evitando l’alternanza produttiva tipica dell’olivo. L’albero di olivo si pota per facilitare la raccolta meccanizzata dei frutti; per determinare la forma dell’albero adulto; per modificare la pianta a seguito di danni provocati da agenti climatici o malattie; per far fruttificare alberi ormai vecchi; per equilibrare la fase vegetativa con quella di fruttificazione al fine di migliorare la qualità delle olive prodotte. Potare l’olivo non è un’operazione da sottovalutare. Questa è una pianta che più di tutte richiede molta cura nella coltivazione.

Lo show room del Frantoio Manestrini vi aspetta per degustare l’olio dal lunedì a sabato nei seguenti orari: 9.00-12.30 e 14.30-18.00 Il Frantoio Manestrini si trova a Soiano del Lago (BS) in via P. Avanzi 7, Tel +39 0365 502231 GPS N 45.52616°, E 10.50980° www.manestrini.it info@manestrini.it Anche su: Facebook (Frantoio Manestrini) Instagram (Oliomanestrini)

La potatura dell’olivo si effettua dopo il periodo invernale e precisamente tra marzo, cioè a inizio della primavera e maggio, la stagione della fioritura. Se la primavera si presenta particolarmente fredda o si corre il rischio di un eccessivo abbassamento delle temperature è meglio rinviare le operazioni a quando il clima sarà diventato più stabile e mite, perché il freddo impedisce alle ferite del legno di cicatrizzarsi. La potatura ha anche un significato religioso grazie al rito cattolico che si compie la Domenica delle Palme, in cui vengono benedetti e distribuiti ai fedeli come simbolo di pace ramoscelli di olivo appena potati. Presso il Frantoio Manestrini è possibile degustare l’olio prodotto direttamente dalle proprie olive e si possono acquistare i prodotti tipici gardesani: vini, grappe, olive e verdure sott’olio, oli aromatizzati, sughi e pasta oltre che cosmetici naturali a base di olio extra vergine di oliva.

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ECONOMIA E LAVORO

IMPRESE RESILIENTI “Il recupero della normalità post evento passa anche dalla quotidianità e dal lavoro. Siamo tutti operatori di protezione civile. Istituzioni, forze armate, cittadini, imprenditori, sono parte di un sistema”. Così il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha salutato gli imprenditori, i sindaci e i volontari che sono intervenuti al convegno “Imprese e territori resilienti”, organizzato da Confindustria Mantova. “Sta crescendo la sensibilità di ciascuno di noi, e parimenti nel tempo stiamo armonizzando e uniformando il sistema. Portiamo avanti l’ottimizzazione delle risorse che ci sono, mirando a standard minimi comuni in tutta Italia. Come la piattaforma di allertamento nazionale, che verrà attivata entro l’estate, che servirà ad avvisare la popolazione direttamente al superare di certe soglie di rischio”. Una funzionalità già attiva in Lombardia, Regione all’avanguardia, come hanno illustrato nei loro interventi Angela Nadia Sulis (Regione Lombardia) e Scira Menoni (Docente Ordinario del Politecnico di Milano).

Eventi atmosferici, climatici straordinari e terremoti compromettono non solo la sicurezza della popolazione, ma anche la sopravvivenza stessa del tessuto industriale. “Il protocollo d’intesa tra Confindustria e la Protezione Civile – ha spiegato in aperura di lavori il presidente di Confindustria Mantova Edgardo Bianchi – si propone di raccogliere e gestire le richieste di intervento per imprese e popolazione, raccogliendo e fornendo direttamente aiuti, compresa la gestione della logistica, determinante tanto quanto gli aiuti stessi. Assume nel nostro territorio un’importanza e un significato particolari. Mi riferisco agli eventi sismici del maggio 2012, che hanno investito pesantemente anche un’ampia porzione della nostra provincia, con danni e distruzioni che non hanno colpito solo le abitazioni e gli edifici pubblici, ma anche molti fabbricati produttivi manifatturieri e dell’agroindustria”. “La resilienza fa parte del dna delle imprese – commenta presidente di Piccola Industria Giorgio Luitprandi - per questo anche le aziende devono far parte del sistema di gestione delle emergenze”. Un ruolo riconosciuto anche dal

PREMIO AL merito 2020

EUREKA! FUNZIONA! Alla scuola elementare di Pegognaga sono stati consegnati i kit, progettati dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova, per il progetto di Federmeccanica “Eureka! Funziona!”. Il progetto, che torna per l’ottavo anno, il sesto a cui ha aderito anche Confindustria Mantova, prevede che gruppi di lavoro di bambini si sfidino a costruire un giocattolo mobile. Nel kit distribuito, insieme a tubicini di gomma, raccordi di plastica, palloncini, palline modellabili e altri componenti, quest’anno sono stati inseriti anche un motorino con puleggia (3-6 V) ed un mini pannello solare. Il tema del progetto è infatti l’energia rinnovabile. Nelle passate edizioni i ragazzi erano riusciti ad impressionare la giuria per la creatività delle loro opere, anche quest’an-

ASSESSMENT DIGITALE

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Prefetto, Carolina Bellantoni: “A Mantova, ed in generale in Lombardia, è forte il senso di partecipazione civica, e nelle imprese la consapevolezza della loro funzione sociale. La resilienza di un territorio nasce dal fare tesoro delle esperienze passate, per fare squadra e saper affrontare quelle che si potranno presentare in futuro”.

no ci si aspetta da loro grandi invenzioni. Nella foto, il delegato di zona Alberto Ruberti consegna i kit alla dirigente scolastica Giovanna Puccetti, ed alla prof. referente del progetto Angela Mazzali.

Prosegue l’attività di assessment digitale per le aziende associate a Confindustria Mantova, in collaborazione con il Digital Innovation Hub lombardo. Il primo passaggio, già svolto da una decina di aziende medio-grandi, è lo strumento di autovalutazione digitale, messo a punto da Confindustria, Politecnico di Milano ed Assoconsult. Il test si compone di circa 100 domande, e richiede un tempo di compilazione di circa 3-4 ore. Il valore del test, oltre a fornire all’azienda una metrica sul proprio stato dell’arte, deriva dall’opportunità di riflettere su come ogni processo aziendale possa evolvere per effetto delle tecnologie digitali. Vengono presi in esame i macroprocessi dell’azienda: progettazione e ingegneria, manutenzione, risorse umane, produzione, supply-chain, qualità, logistica e marketing. Per ogni area aziendale, l’analisi si basa su: monitoraggio e controllo, tecnologie, esecuzione ed organizzazione. Il risultato finale, espresso in votazioni da 1 a 5, denota la maturità digitale dell’azienda. I risultati ottenuti finora dalle aziende mantovane sono medio alti (tutti tra il 3,5 ed i 4,6), e si inseriscono sopra la media delle aziende lombarde. Questo non significa che lo strumento sia stato inutile, anzi ha offerto diversi spunti per il miglioramento e l’efficientamento.

Ritorna il Premio al Merito, nel solco di una lunga tradizione che vede il Gruppo Giovani Industriali di Confindustria radunare ogni anno tutti gli studenti eccellenti del nostro territorio, premiandoli per essersi diplomati con il massimo dei voti all’esame di maturità (100/100). I premiati dell’anno scolastico 2018/2019 sono ben 135, che hanno ricevuto il riconoscimento sabato 1° febbraio 2020 presso il centro congressi Ma.MU. Come da consolidata tradizione, l’evento è stato patrocinato da Fondazione MPS. Ospite d’onore del presidente dei Giovani Industriali Rodolfo Zanetti (nella foto) e del Presidente di Confindustria Mantova quest’anno è il dott. Marco Monga, direttore delle risorse umane dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Nel suo ultimo libro “Nativi Digitali” Monga analizza l’impatto della rivoluzione digitale e il destino del lavoro nell’era della robotica; affronta il tema dei Millenials, del loro atteggiamento di fronte all’utilizzo delle tecnologie digitali e della compresenza generazionale in azienda, con i cambiamenti legati alla digital transformation, sia nel confronto tra generazioni e atteggiamenti differenti rispetto al lavoro. Una tematica cara a Confindustria, che da quattro anni, tramite il progetto industria 4.0 ed il lavoro sui territori del Digital Innovation Hub e di Innex Hub sta accompagnando le imprese verso la quarta rivoluzione industriale. Nutrita la pattuglia di premiati dell’Istituto Superiore “F. Gonzaga” di Castiglione delle Stiviere: Brambilla Enrico, De Angelis Davide, El Haitar Omar, Mutti Marcello, Zanchi Alessandro, Porta Pietro, Azzini Marta, Boggiani Gea, Leali Matteo, Lucchetti Sara, Vighi Lorenza.

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ECONOMIA E LAVORO

nuovi bandi per le imprese Segnaliamo due bandi che possono agevolare l’attività delle imprese artigiane della provincia di Mantova. Si tratta di quello dedicato alle “Imprese storiche verso il futuro” e del nuovo bando Inail – Isi. Il primo prevede l’erogazione di contributi per l’innovazione e la valorizzazione delle attività storiche e di tradizione mentre il secondo degli incentivi per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Il bando “Imprese storiche” supporta le attività storiche e di tradizione lombarde nella realizzazione di progetti afferenti al ricambio generazionale e alla trasmissione d’impresa, alla riqualificazione dell’unità di svolgimento dell’attività, al restauro e conservazione di beni immobiliari, insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali legati all’attività storica oltre all’innovazione, ovvero sostegno per lo sviluppo, l’innovazione e il miglioramento della qualità dei servizi. Ne possono beneficiare le MPMI artigiane e commerciali aventi sede operativa in Lombardia e iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione. Il requisito per l’iscrizione all’elenco prevede che le imprese debbono aver svolto la propria attività per un periodo non inferiore a quaranta anni senza interruzione. Il contributo a fondo

perduto è del 50% con un investimento minimo di 10 mila euro fino a un contributo massimo 30 mila. Le domande possono essere inviate a partire dal 28 febbraio fino al 29 aprile. Il nuovo bando Inail Isi, finalizzato al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro con la procedura di accesso tramite “click

day” per invio online della domanda. L’assegnazione dei contributi, in conto capitale pari al 65% dell’intervento previsto per ciascun progetto, sino ad esaurimento fondi, segue l’ordine cronologico di ricezione delle domande. Per informazioni e assistenza: 0376 408778 o trasporto@confartigianato.mn.it.

Salviamo il pianeta Nuove regole per i gas fluoranti I gas fluorurati ad effetto serra, detti anche F-Gas, sono sostanze artificiali che trovano largo impiego in vari settori ed applicazioni. Si spazia dai refrigeranti negli impianti di condizionamento dell’aria e nelle pompe di calore alle sostanze per l’industria cosmetica e farmaceutica per passare agli agenti estinguenti nei sistemi antincendio e i propellenti per l’aerosol, tra gli altri. Gli F-Gas non deteriorano l’ozono, non sono tossici né infiammabili, ma la loro emissione in atmosfera è altamente dannosa a causa dell’elevato potenziale di riscaldamento global. Sulla Gazzetta Ufficiale del 2 gennaio 2020 è stato pubblicato il Decreto Legislativo

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5 dicembre 2019, n. 163 che reca la disciplina sanzionatoria per la violazione degli obblighi, di cui al regolamento (UE) n. 517/2014, e dei relativi regolamenti di esecuzione della Commissione europea, attuati con decreto del Presidente della Repubblica 16 novembre 2018, n. 146. Si tratta di un ulteriore passo nell’attuazione del regolamento Europeo CE 842/2006 con lo scopo di ridurre le emissioni di taluni Gas Fluorurati ad effetto serra (F-gas), adempiendo agli obblighi del protocollo di Kyoto. Numerosi sono gli obblighi previsti dal Il Decreto Legislativo connessi al Registro F-Gas e

alla Banca Dati F-Gas di cui al DPR 146/2018 per le cui violazioni sono previste sanzioni che possono andare da un minimo di 1000 a un massimo di 100 mila euro. Il 17 gennaio entreranno in vigore le sanzioni che completano l’attuazione del nuovo decreto F–Gas le cui disposizioni sono operative dai mesi scorsi. Critico il giudizio di Confartigianato che sottolinea, da un lato, l’eccessivo rigore delle sanzioni e, dall’altro, lacune che limitano l’efficacia del decreto F-gas, aumentando gli oneri a carico degli installatori. Insomma, non sono stati corretti gli aspetti indicati proprio da Confartigianato che è intervenuta con contributi di proposte in tutto il lungo iter normativo in materia di gas fluorurati ad effetto serra. L’attività di vigilanza e di accertamento, ai fini dell’irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal presente decreto, è esercitata, nell’ambito delle rispettive competenze, dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, che si avvale del Comando carabinieri per la tutela dell’ambiente (CCTA), dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), delle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente (ARPA), nonché dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli secondo le procedure concordate con l’autorità nazionale competente.

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ECONOMIA E LAVORO

FORMAZIONE CONFCOMMERCIO OLTRE 120 CORSI IN PROGRAMMA Con oltre 120 proposte in calendario e molte novità, riparte in quinta l’attività formativa di Confcommercio Mantova rivolta a imprenditori, professionisti e privati cittadini. “Anche quest’anno – spiega il direttore di Confcommercio Mantova Nicola Dal Dosso – punteremo molto sulla formazione finanziata, attraverso i contributi messi a disposizione dall’Ente Bilaterale Mantovano Commercio Turismo Servizi e il fondo For.Te, il più importante tra i fondi interprofessionali per la formazione continua dei dipendenti per numero di aziende che lo hanno scelto. Una straordinaria opportunità che spesso le imprese non conoscono: l’iscrizione al fondo è completamente gratuita e permette di pianificare e avviare percorsi formativi su misura, anche in azienda, che non hanno alcun costo”. Oltre alla formazione finanziata, Confcommercio ha predisposto un ricco catalogo; nel 2020 viene potenziata l’offerta formativa nella comunicazio-

ne e nel marketing. Si conferma poi la variegata offerta formativa in ambito linguistico e informatico, nell’area contabilità e risorse umane; riproposti anche i corsi abilitanti per diventare agenti immobiliari, per somministrare alimenti e bevande e poter collocare o mantenere, all’interno dei propri locali, dispositivi per il gioco d’azzardo. Il catalogo 2020 prevede anche corsi professionalizzanti, rivolti a coloro che hanno già un’attività ma vogliono perfezionare le proprie competenze e aumentare la qualità del servizio offerto, come il corso Barman, Mixologist, Da commessa a personal shopper, ma anche corsi specifici per singole categorie, come ad esempio, i gestori di asili nido. Anche nel 2020 vengono riproposti, come sempre, tutti i corsi obbligatori in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e igiene degli alimenti. Si rafforza ulteriormente il filone formativo che fa capo alla Scuola d’Impresa: corsi per aspiranti imprenditori e start-up che permettono di acquisire una solida competenza iniziale

COMPENSI SIAE SCONTo del 15% Il 29 febbraio scadono i termini per il pagamento della SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), cui sono tenute tutte le imprese commerciali e artigianali, le strutture ricettive e i pubblici esercizi che utilizzano radio, tv e apparecchi musicali nello svolgimento della propria attività. Le aziende iscritte a Confcommercio e in regola con la quota associativa hanno diritto ad uno sconto del 15%, purché il pagamento avvenga entro la scadenza: in caso contrario verrà applicata la tariffa intera, oltre agli interessi di mora. Sconto del 30% sul compenso dovuto a SCF (Consorzio Fonografici) per il settore di pubblici esercizi, parrucchieri/estetiste, parchi divertimento ed esercizi commerciali e del 15% per le strutture ricettive.

BANDO attività storiche

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Il termine di pagamento per quanto riguarda i negozi è fissato al 29 febbraio, per gli altri settori la scadenza è il 31 maggio. Per ottenere lo sconto è necessario ritirare presso gli uffici di Confcommercio Mantova, incluse le sedi periferiche, l’apposito certificato che dà diritto all’agevolazione. Per maggiori informazioni è possibile contattare gli uffici di Confcommercio Mantova: T. 03762311

CONFCOMMERCIO MANTOVA via Londra 2 B/C Porto Mantovano (Mn) T. 0376. 2311 - info@confcommerciomantova.it www.confcommerciomantova.it

Regione Lombardia ha pubblicato il bando “Imprese storiche verso il futuro” che stanzia importanti risorse per l’innovazione e la valorizzazione delle attività storiche e di tradizione. Sarà possibile presentare le domande dal 28 febbraio. Con una dotazione finanziaria complessiva di 2.300.000 euro, la misura prevede contributi a fondo perduto fino a 30.000 euro a fronte di un investimento minimo di 10.000 euro, riservati agli esercizi commerciali ed alle attività artigiane iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione. Saranno finanziati interventi riconducibili al ricambio generazionale e trasmissione di impresa, alla riqualificazione dell’unità locale, al restauro e alla conservazione di mobili, arredi, attrezzature; all’innovazione. “Si tratta di contributi sostanziosi che permetteranno alle attività storiche di innovare, migliorare la qualità dei servizi e l’offerta commerciale - spiega Nicola Dal Dosso, direttore di Confcommercio Mantova - Così come sollecitato dalla nostra organizzazione, l’assegnazione del contributo avverrà sulla base di una procedura valutativa con graduatoria finale e non nell’ordine cronologico di presentazione delle domande, modalità che in passato ha portato all’esclusione di moltissimi progetti di investimento di grande qualità”. Per informazioni: T. 0376 231216 contributi@confcommerciomantova.it

per superare più facilmente la delicata fase di avvio attività. Il Centro di Formazione di Confcommercio Mantova si conferma uno dei principali soggetti della nostra provincia attivi nella formazione aziendale. Nel 2019 la struttura ha erogato 119 corsi per un totale di 946 ore formative, che hanno coinvolto 1413 partecipanti, cui vanno aggiunti i percorsi finanziati attraverso il fondo For.te e gli interventi formativi in azienda. Per maggiori informazioni: T. 0376 231209/208 formazione@sviluppomantova.it

al via lo SCONTRINO ELETTRONICO Dal primo gennaio 2020 l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi è stato esteso a tutti coloro che svolgono un’attività commerciale al dettaglio. In sintesi, si tratta della nuova certificazione dei corrispettivi che va a sostituire i vecchi scontrini fiscali e le vecchie ricevute, già partita il primo luglio scorso per gli operatori con un volume di affari superiore ai 400mila euro. Per chi non è riuscito a dotarsi in tempo utile di un nuovo registratore telematico, è prevista una moratoria delle sanzioni di sei mesi fino al 30 giugno 2020. “È molto importante attivarsi il prima possibile per acquistare presso rivenditori autorizzati il registratore telematico oppure adattare, se tecnicamente possibile, il registratore di cassa già in uso - commenta il vicedirettore di Confcommercio Mantova Laura Guglia – i nostri associati possono usufruire di una convenzione con un’azienda leader nella vendita e assistenza di misuratori fiscali che prevede uno sconto fino al 15% sul prezzo di listino per l’acquisto di un nuovo registratore telematico e altre condizioni particolarmente vantaggiose. Per l’acquisto del registratore telematico o per l’adattamento del vecchio registratore di cassa è inoltre previsto un contributo sotto forma di credito d’imposta pari al 50% della spesa sostenuta, per un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento”. Per maggiori informazioni: T. 0376 231239 - 231234

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focus

giovanna rosa IL PROCESSO ALL’INFORTUNIO: LA PAROLA AI GIURATI

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i impara di più facendo e vedendo che ascoltando! Lo diceva già Confucio nel VI secolo a.C. Ed è da questo presupposto che nasce un progetto di formazione innovativa che mette insieme formazione, informazione e, cosa che non guasta, divertimento ma…con la massima serietà. Abbiamo incontrato l’avv. Giovanna Rosa, ideatrice di questo progetto decisamente ficcante ed innovativo. “Durante la mia attività professionale come formatore aziendale, mi sono resa conto che i partecipanti erano molto più attenti e interattivi quando si parlava di casi pratici, di infortuni realmente accaduti con l’analisi delle cause e dei risvolti giuridici e penali. Tutti temi che, tra l’altro, ho trattato in due libri di recente pubblicazione. Da tutto questo è nata l’idea di proporre qualcosa di innovativo, qualcosa che potesse fondere insieme formazione, impatto emotivo e nello stesso tempo, rendere più coinvolgente, efficace e piacevole la lezione: avvalersi della collaborazione di attori di teatro per rappresentare un infortunio sul lavoro e tutte le sue conseguenze. In modo che il partecipante potesse rendersi conto meglio delle ricadute fisiche e psicologiche di un infortunio, il quale, soprattutto se è gravissimo, determina serie conseguenze anche per la famiglia del lavoratore, per l’azienda e per i colleghi di lavoro. Questo è infatti l’obiettivo del progetto: riflettere sui comportamenti da adottare e sensibilizzare tutti i coloro che si occupano di sicurezza, facendo percepire all’operatore il rischio che sta correndo e ai vertici aziendali che è necessario investire prima di tutto in sicurezza. Durante l’attività di formazione, se l’azienda cliente lo desidera, è possiibile anche ripercorrere l’iter giudiziario, attraverso il processo con le relative dichiarazioni degli imputati e dei testimoni (ruoli che possono essere rivestiti anche dai partecipanti), il quali dovranno rispondere alle domande incalzanti poste dal giudice. Fase che termina con la sentenza finale e con la definizione delle responsabilità. Molto apprezzata è la fase del REWIND, una sorta di riavvolgimento del nastro in cui gli attori tornano indietro nel tempo, come se nulla fosse succes-

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TEATRO E IMPRESA Sulla scena un avvocato che ha dedicato gran parte della sua vita allo studio della sicurezza e della formazione in questo campo e attori di teatro di grande esperienza. Ognuno di loro interpreta un ruolo e mostra materialmente cosa succede in azienda quando accade l’infortunio e porta chi guarda a chiedersi: “cosa posso fare da domani per contribuire a diminuire gli infortuni? Su cosa posso mettere la mia attenzione? Che valore avrebbe questo per me e per le persone che lavorano insieme a me?”. Il tutto alternato con la trattazione dei principi della normativa che emergono dai fatti rappresentati. Si tratta di portare il teatro nell’impresa o l’impresa a teatro su un tema come quello della sicurezza che ha bisogno di entrare nella cultura e nei valori aziendali per portare a risultati effettivi. Il corso può essere utilizzato come formazione o aggiornamento delle principali figure in materia di sicurezza o può essere inserito in un seminario, in un convegno o in una fiera specifica del settore. E’ indicato per riflettere sugli aspetti comunicativi, per far emergere i meccanismi di percezione del rischio del lavoratore, per definire le reali responsabilità e i risvolti giuridici di un eventuale infortunio sul lavoro.

IL TARGET E LO STAFF Un AVVOCATO e TRE ATTORI di TEATRO raccontano l’infortunio attraverso la ricostruzione dei fatti realmente accaduti so, proprio come nel film “Sliding doors”, in cui la vita della protagonista si dirama in due direzioni diverse a seconda che riesca prendere o meno la metropolitana. A questo punto si ripercorrono le fasi della storia ma in un’ottica positiva…..in un ottica in cui le persone decidono di non rischiare, di operare in sicurezza, riflettendo sulle possibili conseguenze dei loro atti e cambiando, in tal modo, il corso dei fatti. Ma non è finita: i partecipanti sono chiamati anche a votare ….chi sarà secondo loro il colpevole? Dove penderà l’angolo della bilancia? Chi dovrà essere scortato per essere portato in carcere? Lo deciderà il Giudice, che entrerà in aula, la giuria si alzerà in piedi e verrà letta la sentenza finale, realmente basata sulle norme vigenti. Segue un confronto con i partecipanti, volto a fare emergere le percezioni di ciascuno e, soprattutto, i principi normativi e comportamentali ai quali ispirarsi per lavorare in sicurezza.”

Il nostro “Processo all’infortunio: la parola ai giurati” è nato dopo un anno di duro lavoro, fatto di prove e continui affinamenti volti a renderlo il più possibile realistico e rispondente alle esigenze delle aziende. Il riscontro del mercato è stato subito positivo, sia da parte di piccole e medie imprese, sia da parte di grandi aziende come Michelin e Marcegaglia. Aziende che hanno percepito la modalità teatrale come strumento utile per trasmettere a tutti i collaboratorii concetti della normativa attraverso un metodo innovativo ed emozionale. Un metodo adatto a far emergere l’importanza della collaborazione anche in questo campo, in quanto nella vita di tutti i giorni, purtroppo, il tasto “REWIND” non esiste. Un ringraziamento doveroso va al regista, Ing Alessio Caramaschi e al Dott. Giacomo Cecchin, Responsabile della Formazione e Comunicazione di Apindustria Mantova per la collaborazione nella stesura dei testi e ai bravissimi attori Alessia Gozzi, Emanuele Sbarbaro e Francesca Colombara, preziosi anche nell’attività di regia, di realizzazione di costumi, scenografie e colonne sonore.

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ECONOMIA E LAVORO

GIULIO ROMANO IMPRENDITORE Una serata tra arte e desiderio a Palazzo Te che ha portato i giovani imprenditori di Apindustria a scoprire le strategie di marketing applicate dai grandi artisti del Rinascimento. L’iniziativa ha visto la partecipazione di oltre 70 imprenditori ed è stata organizzata con il supporto del Banco BPM e della Rete di imprese Made In Northern Italy. “Nell’anno di Giulio Romano abbiamo pensato di mettere insieme arte, storie e marketing - ha spiegato Stefano Ravagnani, il presidente di Api Giovani – è stata una bellissima occasione per visitare la mostra Arte e Desiderio e le stanze affrescate di Palazzo Te raccontando Giulio Romano come un vero e proprio imprenditore del suo tempo. Senza dimenticare il Lato B del Rinascimento che affronta il proibito con eleganza e lo trasforma in una strategia di marketing”. “Palazzo Te fu una vera e propria show-room per Federico II Gonzaga – ha aggiunto Elisa Govi, presidente di Apindustria – qui il duca accoglieva visitatori

L’IMPRESA SECONDO WINSTON CHURCHILL Apindustria ha sempre utilizzato fin dalle sue origini una frase di Winston Churchill che sintetizza in modo efficace una sorta di pregiudizio anti-impresa. Ecco la citazione: “Molte persone vedono l’impresa privata come una tigre feroce, da uccidere subito. Altre invece come una mucca da mungere. Pochissime la vedono com’è in realtà: un robusto cavallo che, in silenzio, traina un pesante carro.” In occasione dei trent’anni dalla fondazione Apindustria ha deciso di dare anche una veste grafica al testo e ha chiesto a Victor Cavazzoni, un giovane illustratore mantovano, di realizzare un manifesto che sarà il filo conduttore della campagna stampa di tutto il 2020. “Viviamo nella società dell’immagine e quindi abbiamo pensato che fosse il momento di creare una sorta di

credito a misura d’impresa

come l’imperatore Carlo V e li conquistava con la bellezza e la qualità del “Made in Mantua”, come ancora oggi fanno le nostre piccole e medie industrie”. La serata si è inserita nel progetto sull’Inbound Marketing che ha ottenuto il sostegno della Camera di Commercio di Mantova. “Gli artisti del Rinascimento promuovevano i loro prodotti come gli affreschi sfruttando la tecnica dell’incisione – ha sottolineato Giacomo Cecchin, responsabile comunicazione Apindustria – l’incisore poteva produrre un numero di immagini molto elevato e queste potevano essere distribuite in modo da far conoscere le novità a tutti i possibili clienti: era una sorta di inbound marketing”. Il progetto dell’Associazione punta a spiegare alle aziende come passare dall’outbound marketing all’inbound marketing ovvero invece di sollecitare clienti e prospect con e-mail massive è meglio attirarli con l’offerta di contenuti gratuiti. “Siamo sempre più sollecitati da e-mail che spesso

il manifesto realizzato da Victor Cavazzoni per Apindustria

icona per la frase che da sempre utilizziamo come nostro punto di riferimento – sottolinea Giovanni Acerbi, direttore di Apindustria Confimi Mantova – siamo molto contenti del risultato e ci fa piacere che a realizzare il manifesto sia stato un artista mantovano”. L’idea è quella di realizzare un manifesto ogni anno per dare continuità a questo modo nuovo di parlare d’impresa.

“Se si parla la stessa lingua ci si capisce, altrimenti si rischia di assistere ad un dialogo tra sordi – spiega Elisa Govi, presidente di Apindustria Confimi Mantova presentando le prossime iniziative in materia di credito – quindi le aziende devono non solo conoscere i propri numeri ma anche conoscere il proprio rating e la centrale rischi”. Il progetto ITACA, verso la meta del credito, prevede una serie di appuntamenti con professionisti del settore, tavoli di lavoro, sportelli di orientamento e veri e propri corsi di formazione che accompagneranno le aziende mantovane per tutto il 2020. “E’ importante che noi imprenditori approfondiamo il tema del credito che è diventato essenziale per una efficace gestione aziendale - ha aggiunto la presidente Elisa Govi – per questo abbiamo costituti come motore del progetto Itaca un gruppo di lavoro formato da imprenditori e dalla dott.ssa Alessandra Tassini responsabile dell’ufficio economico di Apindustria”. La Commissione credito di Apindustria Confimi è formata dalla presidente Elisa Govi da Elisa Lodi, Gabriella Eoli, Stefano Redini e Giovanni Fantini. Nella foto: Elisa Govi, presidente di Apindustria Confimi Mantova

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I saluti a Palazzo Te: da sinistra Ravagnani e Govi (Apindustria) e Melotti (Banco BPM)

non abbiamo il tempo di leggere o aprire e da telefonate fredde e impersonali – aggiunge la presidente di Apindustria Elisa Govi entrando nei dettagli del progetto – occorre pertanto cambiare il punto di vista e invece di “invadere” l’area di comfort dei clienti, far sì che siano loro a venirci a cercare”. Tra le attività previste dal progetto c’è una novità assoluta che è il formatore a domicilio: una nuova modalità di “marketing coach” che consente all’operatore aziendale di lavorare fianco a fianco con il professionista per creare in diretta i contenuti. Le aziende interessate a partecipare al progetto possono contattare gli uffici di Apindustria via e-mail info@api.mn.it.

EDUCAZIONE FINANZIARIA CON ROSCIANI E MEAZZA Proseguono gli appuntamenti di Apindustria che puntano ad offrire agli imprenditori (ma non solo) degli strumenti per acquisire competenze in materia di gestione di impresa. Si riparte venerdì 13 marzo alle ore 17.30 con Debora Rosciani e Mauro Meazza, l’inossidabile coppia della trasmissione di Radio24 “Due di denari” che presenteranno il loro libro dal titolo “Risparmiare è facile”. Il libro propone un percorso “autorevole e leggero” di educazione al risparmio, per imparare a gestire il proprio denaro: perché risparmiare e con quali obiettivi, in quali prodotti investire, quante tasse si pagano. E in più le indicazioni per reclamare e i suggerimenti per evitare le truffe. «Abbiamo scelto di intitolare questo libro “Risparmiare è facile” - scrivono i due autori mettondo subito le carte in tavola - per potervi dire già dalle prime righe che non è vero. Non è vero che risparmiare è facile, anzi: ci vogliono robuste dosi di pazienza, preparazione e tenacia. E poi bisogna aggiungere capacità di analisi (della situazione familiare, di quella lavorativa, persino un po’ di autoanalisi), abbondante intuito e alcune abilità da psicologo. Inoltre è sempre meglio sapere qualche cosa di economia, qualche cosa di fisco e qualche cosa di diritto, diciamo quel tanto che può servire per far fronte a qualche rovescio o a qualche brutto inconveniente». L’incontro è gratuito e aperto alla partecipazione di tutti gli interessati.

Debora Rosciani e Mauro Meazza

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ECONOMIA E LAVORO

ESTETISTE E PARRUCCHIERI FURIBONDI ALL’ATTACCO DEGLI ABUSIVI Parrucchieri ed estetiste della CNA, furibondi, stanchi di subire continui soprusi da parte di una concorrenza spregiudicata di operatori abusivi che operano nel settore del benessere e della bellezza, che lavorano senza rispettare la legge e che non versano nemmeno un centesimo alle casse dello Stato. CNA lancia una campagna social 2020 - sottolinea il portavoce dell’associazione, Franco Bruno - che punta sul tam tam, sugli “I like” e sulle condivisioni non solo tra colleghi, ma anche dei Comuni che sono presidi del territorio per sensibilizzare i cittadini sui rischi a chi si affida ad operatori abusivi. La mission prevede un percorso a “puntate” con manifesti e locandine prosegue Bruno - per illustrare i rischi di malattie e infezioni, di danni alla pelle o ai capelli che si potrebbero subire a causa di operatori fasulli che non seguono gli standard di igiene e sicurezza, non sono formati sulle normative che disciplinano il settore benessere, che non partecipano ai corsi di aggiornamento professionale che sono

uno sportello per rendere LA VITA PIù semplice

Rendere più semplice la vita ai cittadini: questo l’obiettivo dello sportello “CNA PER I CITTADINI”. Che si tratti di un cittadino, di un pensionato, di un dipendente. Ci si può rivolgere allo sportello per un adempimento fiscale, ammnistrativo, legale, l’opportunità di sfruttare gli ecobonus sul risparmio energetico, informazioni socio-sanitarie e assistenziali e previdenziali. “L’esigenza di creare un contenitore di opportunità per il cittadino nasce dalla consapevolezza di un mutamento della società e del ruolo della rappresentanza dell’associazione - spiega il Direttore della CNA, Elisa Rodighiero - del mutamento demografico e della richiesta crescente di un welfare che cerchi di assicurare un futuro sereno. Uno sportello che risponda alle esigenze del cittadino - prosegue la Rodighiero - per le pratiche che riguardano la casa, la famiglia, le strutture socio-sanitarie, il risparmio della bolletta della luce, del gas, della telefonia, nel trovare assistenza nel caso di truffe e nelle controversie con gli enti pubblici. Per saperne di più contattare Franco Bruno (nella foto), tel. 0376-3179119.

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Ambienti di lavoro sani e sicuri L’incontro acconciatori sulle problematiche del lavoro nero

fondamentali nei settori dell’acconciatura e delle estetica in continua evoluzione professionale, non pagano tasse e contributi, che si credono invisibili ma che basta poco per stanarli se c’è lo spirito di fare squadra tra colleghi artigiani e l’associazione. CNA ricorda ai parrucchieri e alle estetiste associate - aggiunge Bruno - che è in distribuzione gratuitamente il manuale igienicosanitario e di sicurezza sull’uso delle attrezzature con l’obiettivo di ridurre il rischio igienico-sanitario dei locali.

Bonus facciate

CNA lancia la campagna nel 2020 “Ambienti di lavoro sani e sicuri” che ha lo scopo di promuovere una gestione partecipativa attiva della sicurezza tra imprese, dipendenti, scuole ed Istituzioni. “CNA - spiega il Direttore Elisa Rodighiero - oltre ad invitare le imprese associate con i loro collaboratori ad check-up gratuito sulla gestione degli adempimenti legislativi sulla sicurezza in azienda ,creando un’area specifica per le start-up, le giovani imprese, gli aspiranti imprenditori oltre ad essere a disposizione del mondo della scuola per organizzare incontri mirati con gli studenti per sensibilizzare ed informare sul valore civile e morale della tutela della sicurezza negli ambienti di lavoro - aggiunge la Rodighiero. La campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri” si focalizza tra l’altro sulle malattie professionali - continua la Rodighiero - che riguardano l’apparato scheletrico e che rappresentano una componente molto importante tra le patologie imputabili all’attività lavorativa. Una campagna informativa di prevenzione che investe sulle persone ,attraverso l’adozione di comportamenti virtuosi in azienda in grado di ridurre i possibili incidenti e l’insorgere di malattie professionali”. Franco Bruno

Bonus facciate che grazie alla detrazione fiscale del 90% delle spese sostenute, consente la ristrutturazione dell’esterno di abitazioni e condomini risulta un importante opportunità per le imprese artigiane della filiera costruzioni casa e per i cittadini. “CNA per aiutare le imprese e i cittadini spiega il Direttore Elisa Rodighiero - ha aperto uno sportello di assistenza per fornire utili informazioni tecniche e la relativa documentazione al fine di accertare che la propria abitazione o stabile rientri nelle agevolazioni previste per il bonus facciate”. Lo sportello diretto dalla funzionaria Silvia Santangelo si avvale del supporto di esperti nella materia. Info Silvia Santangelo, 0376-3179128-3179140.

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ECONOMIA E LAVORO

OBBLIGO POS NUOVA STANGATA L’obbligo di accettare carte di credito e bancomat costerà alle piccole imprese almeno 2 miliardi di euro in più di aggravi tra canoni, commissioni sulle transazioni e costi di installazione e gestione. È questa la rilevazione fatta dall’Ufficio economico Confesercenti, su un tema che sta preoccupando particolarmente gli esercenti. “Se si vuole favorire la moneta elettronica (obiettivo condiviso dalle imprese, visti gli oneri ed i rischi connessi alla gestione del contante) si deve dunque agire abbassando i costi di esercizio della moneta elettronica, per le imprese e per le famiglie”, fa notare il Direttore di Confesercenti Mantova Davide Cornacchia. Quello dell’associazione di categoria, quindi, non è un “no” a prescindere, ma bisogna tenere in maggiore considerazione le difficoltà che stanno attraversando le imprese italiane, penalizzate da anni di una crisi economica che è ancora lontana dall’essere riassorbita, come dimostrano i numeri del 2019.

Le previsioni Cer-Confesercenti stimano infatti per il 2019 una variazione dei consumi delle famiglie ferma a +0,4%, il dato peggiore dal 2014 e la crescita più bassa tra i grandi Paesi nel 2019. “L’obbligo di POS – prosegue Cornacchia - si configura dunque come una violazione poco utile della libertà d’impresa, l’ennesimo aggravio che metterà in difficoltà le attività del commercio e dei servizi, soprattutto quelle più piccole e caratterizzate da margini molto stretti – come i distributori carburanti, i tabaccai, i bar – proprio nel momento in cui la spesa delle famiglie torna a frenare”. Inoltre, la stangata dell’obbligo di POS, imposta a suon di sanzioni in nome del contrasto all’evasione, potrebbe non avere effetti su questo fronte. Confesercenti prosegue, quindi, la sua missione di pressing per sensibilizzare il Governo centrale sulla difficile condizione che stanno vivendo i nostri commercianti. Sono numerose, ad esempio, le richieste presentate ultimamente dall’associazione

NOVITà corrispettivi ELETTRONICI

AL VIA LA FATTURAZIONE ELETTRONICA Fino al 31 marzo è possibile candidarsi al nuovo bando a sostegno delle attività commerciali che si insediano nella città di Mantova, un’opportunità che vede le associazioni di categoria al fianco del Comune di Mantova e della Camera di Commercio. “Il Bando “Mantova cresce” è un’importante opportunità per tutta la città: apprezziamo lo sforzo compiuto da Comune e Camera di Commercio per investire risorse allo scopo di rivitalizzare il panorama commerciale della nostra città”, ha commentato Confesercenti Mantova. “Confesercenti ha collaborato alla realizzazione del bando e ricordato la necessità di favorire l’insediamento di attività artigianali e commerciali espressione dell’identità culturale collettiva, per assicurare la promozione

NEGOZI STORICI UNA RISORSA

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ai Ministri competenti. Su scontrini elettronici e POS Confesercenti ha richiesto un rinvio o, quantomeno, l’abrogazione delle sanzioni previste. Sull’articolo 97 della Finanziaria Confesercenti ha proposto una formula alternativa che prevede che i Comuni non possano aumentare la tassa sull’occupazione di suolo pubblico. Infine, l’associazione ha chiesto il rinnovo automatico per le concessioni in scadenza nel 2020, un’agevolazione che aiuterebbe in particolare il commercio ambulante.

e la salvaguardia delle nuove imprese commerciali con un’identità del territorio, anche attraverso incentivi e forme di sostegno”. Le domande per partecipare al Bando Mantova Cresce possono essere presentate entro il 31 Marzo 2020. Per compilare la domanda e ricevere assistenza personalizzata, contatta i nostri uffici: mantova@comservizi.it.

Una nuova importante opportunità per le imprese del commercio, in particolare per le botteghe e attività commerciali storiche. Regione Lombardia, infatti, ha lanciato il bando che assegna contributi per l’innovazione e la valorizzazione delle imprese storiche e di tradizione. “Si tratta di contributi che la nostra associazione ha chiesto con forza alla Regione per supportare le realtà commerciali con carattere di storicità, che fanno parte dell’identità delle nostre città”, spiega il Presidente di Confesercenti Mantova Gianni Rebecchi. Il bando regionale sarà attivo dal 28 febbraio fino al 29 aprile. Le aziende interessate possono rivolgersi agli uffici di Confesercenti Mantova per un’analisi personalizzata e per iniziare a predisporre la documentazione necessaria. Per informazioni: mantova@comservizi.it. Confesercenti, oltre all’affiancamento alle nuove realtà imprenditoriali, tiene particolarmente alla tutela dei negozi storici che rappresentano un valore e un esempio per tutta la comunità e per gli altri imprenditori. Per questo, lo scorso novembre, ha promosso il Premio Storetelling, un riconoscimento assegnato dalla Confesercenti lombarda alle attività longeve che hanno saputo distinguersi nel comunicare i propri valori e la propria storia. Tra i premiati c’erano anche due realtà mantovane: il Bar Posta e il Pub Chez Vous.

Il 1° Gennaio è entrato in vigore l’obbligo della comunicazione telematica dei corrispettivi per tutti gli operatori che, fino a questo momento, erano soggetti all’obbligo dell’emissione di scontrini o ricevute fiscali. Si tratta di un cambiamento delicato, che comporta adeguamenti al proprio modo di lavorare, nonché al proprio registratore di cassa. Per informare adeguatamente gli imprenditori, affinché siano pronti a gestire questo passaggio nel modo più semplice possibile, Confesercenti Mantova ha organizzato un seminario gratuito molto partecipato, che si è tenuto nella sede dell’associazione. Dopo l’introduzione del Direttore Davide Cornacchia, gli esperti Daniela Bellini e Giuseppe Verardi hanno illustrato le principali novità a una platea particolarmente gremita. Da quest’anno gli scontrini elettronici sostituiranno completamente scontrini e ricevute fiscali, non sarà quindi possibile emettere nulla “manualmente. E’ stato spiegato come funzionerà il processo di trasmissione dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate, le tempistiche di comunicazione, come dovrà essere il nuovo registratore di cassa telematico, cosa bisogna controllare per verificarne il corretto funzionamento e le opportunità di ricevere un credito d’imposta per le spese. Inoltre, il seminario ha illustrato il meccanismo di un’altra importante novità a cui tutti gli operatori dovranno adeguarsi, la lotteria degli scontrini, quantomeno relativamente alle informazioni che si hanno attualmente, in mancanza del decreto attuativo.

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ECONOMIA E LAVORO

La Lombardia apre agli agromeccanici Regione Lombardia sale sul treno dell’innovazione e sostiene le imprese iscritte all’Albo degli Agromeccanici, attraverso la concessione di contributo in conto capitale a fondo perduto per l’acquisto di macchine e attrezzature. L’emendamento che ha permesso di sbloccare la norma e modificare la legge 31/2008 (Testo unico dell’Agricoltura) in favore dei contoterzisti agricoli professionali porta la firma del consigliere regionale Alessandra Cappellari. “La ringraziamo per l’impegno, così come riconosciamo all’assessore lombardo Fabio Rolfi di aver agito con uno sguardo di lungo respiro, finalizzato alla crescita dell’agricoltura e alla competitività delle imprese della filiera agricola - commenta Sandro Cappellini, vicepresidente nazionale di Cai e coordinatore per la Lombardia -. Con questo provvedimento, approvato all’unanimità, si apre una nuova era per le imprese di meccanizzazione agricola che hanno sede in Lombardia. L’auspicio è che ora la

Sandro Cappellini

Novità fiscali con Tosoni Al Bovimac di Gonzaga appuntamento tradizionale per Confai Mantova con le novità fiscali definite dalla Legge di Bilancio 2020, che ha visto, come al solito, apprezzato relatore il commercialista ed editorialista del Sole 24 Ore, Gian Paolo Tosoni. Nel corso della mattinata sono stati illustrati nel dettaglio tutti i principali provvedimenti per l’agricoltura e le imprese agromeccaniche. “Siamo soddisfatti delle novità introdotte sulle quali con la nostra confederazione nazionale abbiamo lavorato molto – ha commentato il direttore di Confai Mantova, Sandro Cappellini – e stiamo lavorando per raggiungere obiettivi più ambiziosi e in linea con le esigenze di un settore che sta crescendo sempre di più, come quello del contoterzismo professionale agricolo”.

Agromeccanici strutturati

Marco Speziali

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Regione faccia da apripista per il resto d’Italia”. L’emendamento specifica che “la giunta regionale definisce criteri, modalità di erogazione dei contributi, nonché l’ammontare degli stessi. La copertura finanziaria è assicurata nell’ambito delle risorse già disponibili alla missione agricoltura, politiche agroalimentari e pesca”. Finalmente, prosegue Marco Speziali, presidente di Confai Mantova, “siamo riusciti ad ottenere, proprio con una battaglia partita da Mantova, una prima forma di sostegno alle imprese agromeccaniche iscritte all’Albo regionale per l’acquisto di macchine attrezzature per le lavorazioni agricole, facendo così cadere il primo muro di discriminazione nei confronti del contoterzismo agrario”. Dal Bovimac di Gonzaga Confai Mantova ringrazia l’assessore Rolfi, che ha preso parte al convegno sulle novità fiscali definite dalla Legge di Bilancio 2020, che ha visto come relatore il commercialista ed editorialista del Sole 24 Ore, Gian Paolo Tosoni.

Lavoro e risultati che, per Cappellini, “sono stati raggiunti a vantaggio di tutta la categoria grazie all’impegno di Confai Lombardia e di Cai, non certo di altre realtà minoritarie di rappresentanza che si autocelebrano, arrogandosi i traguardi altrui”.

“Il nostro settore sta seguendo una traiettoria di profonda specializzazione. Le imprese agromeccaniche si stanno strutturando ulteriormente, con particolari rafforzamenti in quelle aree dove l’agricoltura mostra maggiore valore aggiunto: presenza di allevamento professionale, produzioni tipiche Dop/Igp, agricoltura a più elevata redditività. Questo significa che, guardando la mappa dell’Italia, il Nord cresce con maggiore velocità”. Lo ha detto il presidente di Confai Mantova, Marco Speziali. Per rispondere ai problemi generati dal climate change sono necessarie macchine agricole in grado di poter operare anche in condizioni dei suoli non favorevoli. Per questo servono grandi potenze, che richiedono ingenti sforzi economici di acquisto e di utilizzo. “Chi può sostenere spese per un cantiere professionale di interramento geo-referenziato dei reflui zootecnici, quando i costi si aggirano intorno a un milione di euro? Quale azienda agricola può investire una tale somma?”, si chiede il direttore di Confai Mantova, Sandro Cappellini. Altro tema. Si punta in Italia a traghettare la cerealicoltura da commodity a specialty, con caratteristiche produttive e territoriali ben individuate e certificate. Si pensa di farlo senza l’aiuto degli agromeccanici?

“Costruire una politica agricola insieme, prevedere spazi di crescita per il contoterzismo professionale come strumento di competitività del settore agricolo e definire in maniera coordinata gli elementi utili alla semplificazione sono obiettivi che possiamo condividere”, ha affermato l’assessore lombardo Rolfi. Sarebbe opportuno che un’attenzione analoga venisse accreditata alle imprese di meccanizzazione agricola anche dalle altre Regioni italiane, magari per evitare che risorse preziose dello Sviluppo rurale vengano perse per l’incapacità di spesa del mondo agricolo.

Rottamazione? No, grazie

“L’agricoltura 4.0, la sostenibilità ambientale, l’agricoltura di precisione non avranno incrementi significativi in Italia con gli incentivi alla rottamazione o con politiche legate all’iper-ammortamento o al super-ammortamento. Si potrà forse favorire l’acquisto di qualche centinaia di trattori, ma se si vuole accompagnare il Paese verso la competitività delle filiere e la crescita delle imprese agricole, uno specifico aiuto dovrà essere riconosciuto alle imprese agromeccaniche, che oggi operano al servizio a vario titolo di quasi un’azienda agricola su due. Farsi abbagliare da soluzioni come la rottamazione è assolutamente fuorviante”. È questa la posizione della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), che sollecita il Governo e il Parlamento a sostenere la filiera della meccanizzazione agricola in Italia, una realtà che vale 7,9 miliardi di euro (11,1 miliardi con i settori della componentistica e del giardinaggio), concentrando gli aiuti e le risorse in favore dei veri acquirenti di macchine e mezzi agricoli. Cai ricorda infatti che “le 18mila imprese agromeccaniche in Italia, pur rappresentando un numero esiguo nel panorama delle imprese che operano in agricoltura e pur essendo appena l’1% dei clienti del mercato delle macchine agricole, ne determinano il 30% del fatturato. La filiera del contoterzismo agricolo in Italia nel 2018 ha raggiunto un valore di 3,1 miliardi di euro, evidenziando una crescita costante (+17,1% rispetto al 2011), della quale hanno beneficiato innanzitutto le aziende agricole. Ogni settore dovrà fare la propria parte, senza fraintendimenti.

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ECONOMIA E LAVORO

riuniti otto consorzi NASCE COORDIFESA Grandi novità nel mondo delle assicurazioni agevolate per l’agricoltura. È nato pochi giorni fa infatti il CoorDifesa, il nuovo organismo che raduna otto consorzi di difesa usciti dal sistema Asnacodi per fondare un’associazione sindacale in grado di rispondere maggiormente alle necessità delle imprese agricole. La nuova formazione rappresenta in totale più di 4.000 aziende agricole, per un valore assicurato di oltre 700 milioni di euro. Ne fanno parte: Consorzio Interregionale per la difesa delle avversità in agricoltura, di Casale Monferrato (Al); Consorzio di difesa delle produzioni intensive della provincia di Cremona; Condifesa Alessandria; Co.Di.Pa. Verona; Consorzio Interprovinciale per la difesa delle colture agrarie dalle avversità atmosferiche “Novara Uno”; Consorzio Interprovinciale per la difesa delle colture agrarie dalle avversità atmosferiche Vercelli; Consorzio Agridifesa Italia e Co.Di.Pa Agrigento: «L’operazione – spiega Corrado Ferrari, vicepresidente di Confagricoltura Mantova e Agridifesa Italia – nasce dal fatto che Asnacodi, cui in precedenza i consorzi di CoorDifesa erano legati, stesse promuovendo modifiche statutarie con impostazione verticistica, volte a dominare i soci nelle scelte operative, dai direttori fino al collegio

sindacale. Non potevamo accettare una cosa del genere, ed ecco l’alternativa, per un’autonomia maggiorata e propositiva, un punto di partenza aperto anche ad altre strutture». E del nuovo consorzio nazionale fa parte come detto anche Agridifesa Italia che, nato per iniziativa di Confagricoltura Mantova e Confagricoltura Brescia, ha chiuso il 2019 con ottimi numeri. I dati infatti (aggiornati al novembre di quest’anno) dicono che i soci sono 1.561 (+23% rispetto al 2018), il totale del valore assicurato è pari a 204.605.744 milioni di euro (+56%) e il totale dei premi tocca quota 6.641.606 milioni di euro (+44%). Tutto questo offrendo le quote consortili più convenienti sul mercato, senza spese aggiuntive e senza interessi. E ora lo sbarco nel nuovo sistema CoorDifesa, per favorire sempre di più il dialogo delle aziende con le istituzioni pubbliche su temi relativi al rischio e alla difesa del lavoro quotidiano, come calamità naturali, avversità atmosferiche, fitopatie o malattie del bestiame. I primi obiettivi del CoorDifesa sono proprio una maggiore snellezza nell’approccio con le istituzioni su questi temi, mettendo al centro gli agricoltori e facendo della nuova realtà non un traguardo, bensì un punto di partenza.

NUOVI OBBLIGHI PER I FLOROVIVAISTI

In vigore il nuovo regime fitosanitario per i florovivaisti. Il nuovo insieme di norme prevede innanzitutto la trasformazione dell’attuale Registro Ufficiale dei Produttori (RUP) nel Registro Ufficiale degli Operatori Professionali (RUOP), nel quale tutti gli operatori professionali saranno registrati automaticamente, con l’attribuzione di un numero unico nazionale. Previste anche nuove modalità di emissione e compilazione del passaporto delle piante, che dovrà essere emesso per tutte le piante da impianto (destinate a restare piantate o a essere piantate e ripiantate). Sul tema della tracciabilità, gli operatori che ricevono e/o cedono merci soggette a passaporto dovranno registrare i dati che consentiranno loro di individuare le informazioni relative alle piante stesse. I dati di tali registrazioni dovranno essere conservati per almeno tre anni. Il codice di tracciabilità non è richiesto se le piante in questione sono preparate e destinate per la vendita all’utilizzatore finale e non presentano rischi di diffusione di organismi nocivi da quarantena rilevanti per l’Unione, e se non solo elencate nelle liste delle piante ad alto rischio. In ultimo, il passaporto delle piante non è richiesto per lo spostamento di piante fornite direttamente a un utilizzatore finale (uso personale da parte di privati).

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MANTOGRANO STINGS

AL BANDO IL CLORPIRIFOS METILE La lotta contro la cimice asiatica perde un importante alleato. Pochi giorni fa infatti i rappresentanti degli stati membri della Ue riuniti nel Comitato per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi (Scopaff) si sono espressi in favore della messa al bando in Europa del clorpirifos metile, l’unico agrofarmaco in grado di contrastare l’insetto che, nella sola provincia di Mantova, quest’anno ha causato danni per 9,5 milioni di euro per quanto riguarda la frutta, con una stima media delle perdite pari al 60% sui 1.743 ettari presenti sul territorio: «La difesa di questa molecola – spiega Alberto Cortesi, presidente di Confagricoltura Mantova – è fondamentale per garantire ai nostri produttori uno strumento in grado di contrastare, per quanto possibile, il flagello cimice asiatica. A nostro parere però è necessaria anche un’ulteriore riflessione, legata al fatto che queste decisioni devono per forza tenere conto delle istanze dei nostri imprenditori agricoli, e non possono essere prese alla cieca, senza conoscere la realtà dei fatti». Per Confagricoltura «la messa al bando di questo agrofarmaco è una decisione priva di alcuna logica. Il rischio concreto di questo passo è che la frutta Made in Italy scompaia, costringendoci in seguito a importare prodotti da paesi dove il clorpirifos metile è legalmente autorizzato, un vero e proprio paradosso. Queste decisioni, che ribadiamo essere prive di qualunque logica, devono tenere conto delle esigenze del nostro settore».

Nuova importante partnership per la filiera MantoGrano, ufficialmente al fianco della Pompea Mantova, impegnata nel campionato di serie A2 di pallacanestro. Il logo della filiera 100% Made in Mantova sarà presente all’interno della Grana Padano Arena in occasione delle partite casalinghe degli Stings e su tutta la comunicazione ufficiale della Pompea. In occasione dei match interni poi, sarà possibile allestire veri e propri corner di vendita e degustazione dei prodotti MantoGrano, realizzati solo con farine provenienti da grano del territorio mantovano: «Siamo orgogliosi di questa nuova partnership – spiega il presidente di Confagricoltura Mantova, Alberto Cortesi – che dà ancora più importanza e visibilità al nostro percorso di filiera. MantoGrano nasce e si sviluppa come filiera al 100% mantovana, dato che pane e prodotti da forno arrivano da grani coltivati, raccolti e moliti solo all’interno dei confini della nostra provincia. Entrare in contatto con gli Stings, altra realtà di successo della nostra città, è per noi molto positivo».

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sport

a cura di michela Toninel

Bossoni Brescia Art Marathon 10K FAST RUN è la grande novità La 10K FAST RUN è la grande novità della BAM, la Gruppo Bossoni Brescia Art Marathon del prossimo 8 marzo 2020 che diventa ufficialmente su questa distanza una gara competitiva Fidal. Inizia con questo regalo per tutti i runner il 2020 della Gruppo Bossoni Brescia Art Marathon. La neonata 10K diventa così l’occasione da non perdere sia per chi ha scoperto da poco il running, sia per chi più esperto cerca una competizione per testare il proprio motore sul finire dell’inverno. 10K FAST RUN diventa così una gara dal tracciato filante, pianeggiante e quindi veloce, è ideale per i podisti che vogliono migliorare il proprio personal best e vederselo certificato.

Giulietta e Romeo Gensan Half Marathon Gli innamorati potranno correre insieme, ma al nastro di partenza saranno numerosi gli atleti, così come le famiglie con bambini, per le tre iniziative sportive targate “Giulietta e Romeo”. Domenica 16 febbraio, tra le vie del centro di Verona, torna la Gensan Half Marathon, gara podistica internazionale da 21 chilometri, giunta alla 12esima edizione. La mezza maratona, tra le poche in Italia insignita dell’onorificenza Gold Label Fidal, partirà alle 10 dall’Agsm Forum in piazzale Azzurri d’Italia. In contemporanea, prenderanno il via anche la Agsm Duo Marathon, corsa a staffetta non competitiva, e la Lidl Monument Run, camminata lungo gli ultimi 5 chilometri della mezza maratona, con partenza alle 9 da piazza Bra. Per partecipare ci vuole solo un team composto da due persone, tu e un amico/a, un compagno/a d’allenamento o il compagno/a di vita e la distanza di gara sarà equamente divisa: km 10 il primo frazionista e km 11 il secondo frazionista.

La 10K FAST RUN arricchirà e completerà il già ricco programma della Brescia Art Marathon 2020: domenica 8 marzo, si correranno quindi, oltre le classiche 42K e la 21K Fidal, la 10K FAST RUN (competitiva) e la 10K EASY RUN (non competitiva). Quest’ultima si svolgerà sullo stesso tracciato della “Fast” e vi potranno partecipare anche tutti coloro che non hanno tesseramenti federali e certificato medico agonistico. Tutte e quattro le gare partiranno dalla zona nord della città, nei pressi dello stadio, e arriveranno nella bellissima e maestosa Piazza della Loggia, il cuore pulsante di Brescia, una sola partenza e un solo arrivo, ma tre distanze per far correre tutti i tipi di runner.

Il campeggio (e la tenda) del futuro Si chiama Tentsile ed è una tenda rivoluzionaria che non si pianta a terra con i picchetti ma che “vola”, rimanendo sollevata da terra. In giro per il mondo sta riscuotendo un incredibile successo e ora è arrivata in Italia. Immaginate una canadese spaziosa (ce ne sono anche a quattro posti) con una base triangolare: ad ogni vertice c’è una fettuccia lunga anche una ventina di metri che va legata al tronco di un albero o a uno sperone di roccia in modo tale che la tenda rimanga a mezz’aria sul terreno. Al di là della questione puramente tecnica, questo format ha due implicazioni: in primo luogo, la tenda permette di dormire ovunque in piena legalità perchè non tocca il suolo. E poi ha potenziali applicazioni turistiche. È vero che si potrebbe acquistare anche solo una tenda per piazzarla in giardino e fare giocare i ragazzini ma provate a immaginare un intero campeggio messo in opera con queste tende. Sono i “Tentsile Experience Camps”: ce n’è già uno

di enrico corno

con una dozzina di piazzole all’interno del Parco Naturale del Ticino che è una riserva della biosfera protetta dall’Unesco (!) ma altri ne saranno aperti a breve nel nostro paese (www.tentsileitalia.it). Molti sono ormai sparsi in giro per il mondo, dagli Stati Uniti al Costarica, dalla Finlandia (dove ce ne sono ben 11 che hanno più ospiti d’inverno che d’estate) all’Estremo Oriente. Le tende sono dotate di accessori - dalle reti antizanzara a sistemi per il riscaldamento fino alle lampade a batterie solari che diventano powerbank. Hanno una scaletta e una botola per rendere possibile l’accesso da sotto nel caso vengano montate ad altezze notevoli. Alle tende poi vanno aggiunti una reception, magari con un bar e una tavola calda, una struttura di servizio per bagni e docce, una zona comune con un camino e magari una serie di passerelle di legno. Un bel passo avanti rispetto agli affollatissimi campeggi sul Garda!

Gara individuale di Trail Running Urbano in circuito a brescia

dodici ORE NEL CASTELLO Una manifestazione a passo libero di Trail Running Urbano in circuito chiuso da ripetersi continuativamente nell’arco di tempo delle “distanze” di 12 ore/ 6 ore / Marathon di 42,195 Km. Il circuito, lunghezza di circa 1.800m e con 55m D+ presenta caratteristiche molto particolari: è completamente off-road con parti sterrate, lastricate e ciottolate, con salite, scalinate, gallerie e possiamo definirlo un vero e proprio CIRCUIT TRAIL URBANO© La gara si svolgerà il giorno Sabato 21 marzo 2020 con ritrovo e partenza dal Castello di Brescia. Le partenze sono differenziate ed indicate nel programma della manifestazione.

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La corsa è individuale, a passo libero, di corsa o cammino. La gara è aperta ad atleti che abbiano compiuto 18 anni, iscritti a Società Sportive riconosciute dal CONI o in possesso di RunCard o TrailCard in corso di validità e con scadenza successiva alla data del 21 marzo 2020. La zona di transito degli atleti sarà chiusa allo scoccare della dodicesima e sesta ora di gara. Da quel momento tutti gli atleti che giungeranno al punto di rilevamento saranno fermati. Chi si troverà lungo il percorso ha il diritto di concludere il giro in corso nel tempo massimo di 12 ore + 10 minuti e di 6 ore + 10 minuti.

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SNOWSCOOT BIKE SPECIALE PER LA NEVE L’ultima novità da provare sulla neve si chiama Snowscoot: una specie di bici che unisce le caratteristiche di bike, moto, sci e snowboard e che promette di regalare forti emozioni. Lo snowscoot permette di poter piegare, carvare e derapare sulla neve ed è composto da 2 parti: uno snowboard e un telaio con manubrio simili a quelli delle biciclette. Si frena derapando lateralmente e le varie tipologie di tavole sono studiate appositamente per avere il massimo controllo sia in conduzione che in frenata. Non ci sono attacchi (come invece si usa per lo sci) e per unire la tavola al telaio c’è un

Mancini sport & cmp NUOVO SHOP In programma nuove trasformazioni per il negozio Mancini Sport di Affi, che già offre un’ampia gamma dei prodotti del brand CMP. Lo shop sarà più grande e con più offerta nella scelta dell’abbigliamento tecnico per adulti e bambini ed accessori per l’outdoor, zaini da montagna, abbigliamento ciclismo, running e anche scarpe da trekking, running e trail running. Con il nuovo nome di “CMP Store - Affi Mancini” si rafforza il legame tra la famiglia Mancini e il Gruppo F.lli Campagnolo, una realtà nata oltre 50 anni fa, come azienda a conduzione familiare, e che oggi è leader nel tessile e nell’abbigliamento. Con il marchio CMP sono infatti realizzati prodotti innovativi e di alta qualità dedicati al mondo sportwear. www.mancinistore.it

NOVITà AL TONALE

6PUNTO9 SNOWACTIVITY Anno nuovo e progetti nuovi per 6punto9! Dopo vari anni di attività, la Snowboard House del Tonale, riconosciuta da molti come una tra le più famose realtà italiane che unisce appassionati di snowboard, si rinnova e apre le proprie porte anche agli sciatori! “Stessa passione ma nuove attività” assicura il Presidente Gigi Callegari. Lo shop del Tonale si conferma come il più grande centro Burton “Learn To Ride” in Italia (che tradotto in italiano sarebbe “impara a cavalcare la neve”) con 4 licenze rilasciate direttamente dal brand Burton, l’azienda fondata da Jake Burton Carpenter che ha fatto la storia dello snowboard. Il team 6punto9 può vantare il fatto di aver lavorato assieme a Burton e agli istruttori di snowboard di tutto il mondo per sviluppare l’attrezzatura “Learn to Ride”, nata per rendere l’apprendimento di questo sport facile e divertente per i principianti: nello specifico sono state ideate tavole, scarponi e attacchi disegnati specificamente per il noleggio. La scuola del Tonale è un punto di riferimento per i più piccoli (LTR Kid’s Center) con attrezzature appositamente disegnate per i bambini e per le donne (LTR Women’s Center) o per i più esperti che vogliono passare da un trick all’altro con attrezzatura di livello superiore e specifica per il freestyle (LTR Freestyle Center). I camp in programma per marzo sono il 7 e 8 per la Festa della Donna e a Livigno dal 19 al 25. www.6punto9.com/

ALTA VIA STAGE RACE

BIKE SUI MONTI LIGURI Terminare non è scontato! Questa è la premessa della competizione di mountain bike che tra il 12 e il 20 giungo attraverserà la Liguria, lungo il crinale che percorre l’arco montuoso della regione, da La Spezia a Imperia. Gli organizzatori quest’anno hanno pensato a varie formule per sportivi di diversi livelli: la formula competitiva “Hero”, prevede il pernotto in tende Ferrino; la formula “Fun”, cioè non competitiva, con alcune variazioni sul percorso e che mette l’accento sull’aspetto escursionistico; la formula “E-Race”, la novità di quest’anno, cioè la gara competitiva per e-mtb nella variante “Easy”, che lascia la libertà di

organizzare in autonomia il pernotto e il trasporto bagagli, e “Village”, che invece include il trasporto bagagli e il pernotto in tenda organizzato dallo staff. L’ambiente in cui si svolge la gara assicura a partecipanti e accompagnatori un’avventura sportiva in un ambiente spettacolare, e un viaggio tra le peculiarità turistiche e gastronomiche liguri tra paesaggi sempre differenti. I partner dell’associazione “Ospitalità Alta Via dei Monti Liguri” è a disposizione con strutture ricettive e servizi ad hoc per chi volesse testare prima della gara una o più tappe. Info e hotels sul sito www.altaviastagerace.it

apposito laccio di sicurezza che viene legato alla caviglia del rider lasciando comunque piena libertà di movimento. I piedi sulla tavola sono semplicemente appoggiati. Per manovrare il mezzo si usano movimenti che coinvolgono sia le gambe che le braccia e con tutto il corpo si sceglie la direzione da percorrere. La nascita dello snowscoot di deve a Franck Petoud, appassionato di BMX e di snowboard, che negli anni ‘90 decise di tagliare le sue tavole da snowboard e fissarle ad un telaio per passare il tempo in Svizzera durante una tempesta di neve. Questa disciplina è già abbastanza diffusa in paesi come Francia, Svizzera, USA, Canada e Giappone e in Italia è possibile praticare lo snowscoot grazie ad associazioni come NorthSide Snowscoot che organizza attività per far conoscere questa disciplina. “Stiamo creando una community di sportivi, persone che cercano nuove esperienze, che amino la neve o che ne rimangano colpiti per la prima volta” spiega Fabrizio presidente dell’associazione. NorthSide Snowscoot sta sviluppando una rete sul territorio italiano per favorire la diffusione dello sport, ha attivato dei canali di informazione online e si sta impegnando nella promozione dello Snowscoot anche tramite eventi. La prima prova può essere fatta in accompagnamento, con un rider del team NorthSide che spiega come usare il mezzo. Facebook: NorthSide Snowscoot Italia o sul sito www.northsidesnowscoot.com


speciale motori

nuova nissan juke evoluzione a 360° e originalità unica

Q

uando la Nissan Juke è stata presentata nel 2010, in occasione del Salone di Ginevra, ha subito colpito gli sguardi per forme del tutto anticonvenzionali disegnate in un corpo da crossover. Se quella dei designer Nissan sembrava una scommessa azzardata, in realtà la vettura giapponese ha conquistato il mercato proprio per un design ricercato e non convenzionale che distingue la Nissan Juke dalle vetture concorrenti. La seconda generazione, presentata a settembre 2019, vuole seguire le orme dell’antenata puntando, però, su uno stile più maturo e meno eccentrico. La nuova Nissan Juke 2020 non ha perso lo spirito anticonformista della prima generazione, ma adesso ha uno stile più maturo e meno estremo oltre ad una abitabilità interna decisamente migliorata grazie all’aumento del passo di 10 cm. Cresciuta in dimensioni fino a 4,21 m di lunghezza, Nissan Juke è chiamata a stabilire “nuovi standard di prestazioni e tecnologia, con maggiore spazio interno”, dice la Casa. Sono 5,8 i cm in più per le ginocchia di chi siede dietro, dove il nuovo SUV si dimostra generoso; 1,1 i cm in altezza e 422 i litri del bagagliaio: cresciuto di un buon 20% e con un’imboccatura ampia e regolare. Gli interni alzano l’asticella per ergonomia e materiali, con rivestimenti soft-touch per il cruscotto, i pannelli porta e l’appoggio per le ginocchia. Belle le bocchette di ventilazione rotonde che si regolano ruotandole; molto belli e comodi i sedili sportivi, con l’opzione del rivestimento in Alcantara o in pelle che gli dona tantissimo in termini di colpo d’occhio. Molto sottili i montanti del parabrezza, a tutto vantaggio della visuale esterna in curva: un accorgimento reso possibile dall’usi di acciai ad alta resistenza. Nuovo anche l’infotainment NissanConnect compatibile con Apple CarPlay e Android Auto: ha lo schermo touch da 8 pollici, il wi-fi integrato (l’uso del collegamento a internet da parte dei passeggeri è a pagamento), TomTom Maps & Live Traffic gratis per i primi 3 anni. Molte funzioni si comandano da remoto, con lo

a cura di Paolo carli

smartphone e l’app NissanConnect Services: chiusura e apertura delle portiere, verifica della pressione delle gomme o il livello dell’olio, l’accensione dei fari della vettura e l’impostazione a voce della meta sul navigatore tramite Google Assistant. Vi è poi una funzione per ritrovare l’auto nei parcheggi dei centri commerciali e per monitorarne posizione e velicità da remoto: nel caso la si affidasse a un neopatentato. Bose firma l’audio, con l’impianto Personal Plus a 8 altoparlanti: quattro dei quali nei poggiatesta anteriori, per un effetto immersivo. Mancano invece altoparlanti dedicati per i sedili posteriori. I cerchi in lega possono raggiungere i 19 pollici e con questi, con i passaruota che faticano a contenerli, Juke guadagna un look davvero muscoloso. Dopotutto la nuova auto punta anche sul piacere di guida, con 23 kg in meno sulla bilancia e una scocca più rigida: “È pensata per essere agile”, dice Nissan. Alta poco meno di 1,60 m e largo 1,80 m, Juke 2020 appare ben piantata e sotto

al cofano batte un cuore piccolo, ma generoso: un tre cilindri DIG-T turbo da un litro di cilindrata, 117 CV e 200 Nm a 1.750 giri, disponibile abbinato a un cambio manuale a 6 marce o a un automatico a doppia frizione DCT a 7 rapporti con comandi al volante. E a trazione esclusivamente anteriore: niente 4x4. Tre le modalità di guida, Eco, Standard e Sport, a cui si aggiunge la completa dotazione di aiuti alla guida ProPilot, che con il cruise control adattivo e il mantenimento attivo di corsia in autostrada dà alla Juke caratteristiche di guida semi-autonoma di livello 2. Non mancano poi la frenata di emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti, il rilevamento di segnali stradali, il rilevamento posteriore degli ostacoli in movimento e un sistema attivo di monitoraggio dell’angolo cieco: una novità nel segmento dei crossover compatti, dice Nissan. Ampia la scelta in fatto di colori e personalizzazioni, che va dalle nuove tinte Burgundy e Fuji Sunset Red alle vernici 2-Tone, con tre colori per il tetto a contrasto rispetto agli 11 della carrozzeria. E con la versione N-Design: con cerchi da 19” dedicati e finiture per il paraurti e le modanature in tinta con il tetto.

Info: Nissan Porto Mantovano (MN) Strada Marmirolo, 5, Porto Mantovano (Mn) Tel. 0376 387090 Nissan Rezzato (BS) Via Treponti, 31 Rezzato (Bs) Tel. 030 960652

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n. 1 Febbraio-Marzo 2020