••01.COPERTINA copia
5-06-2012
9:27
Pagina 1
N. 6 GIUGNO 2012
LA RIVISTA DI MANAGERITALIA MANAGEMENT SQUADRA ANTI-CRISI INDAGINE QUALE DIRIGENTE PER L’AZIENDA DI OGGI
PENSIONI E POTERE D’ACQUISTO
PIÙ
SEMPRE
RIDOTTI
MENSILE DI INFORMAZIONE E CULTURA DEI DIRIGENTI, QUADRI E PROFESSIONAL DEL TERZIARIO Poste Italiane Spa - Spedizione in abbonamento postale - Decreto Legge 353/03 (convertito in Legge 27/2/04, n.46) art.1, comma 1 - DCB/MI - € 2,20 (abbonamento annuo € 16,50)
••02.SOMMARIO.3_12
4-06-2012
8:55
Pagina 2
••02.SOMMARIO.3_12
5-06-2012
8:46
Pagina 3
Sommario
Editoriale 4 Puntiamo sui giovani Our point of view 7 Italian managers: too old? Not that much... Copertina 8 Dove andremo a finire?
Diritto 34 Ma il capo è sempre “dottore”?
InfoMANAGER
Eventi 39 Obiettivo flexsecurity
Associazioni territoriali 53 Eletti i nuovi direttivi Associazione Antonio Pastore 54 Tutela legale: i tuoi diritti assicurati
RUBRICHE
Management 14 Squadra anti-crisi
33 Orizzonti di management Fondo Mario Negri 58 Tfr: fai la scelta giusta
38 Territori Business travel 18 Trasferta low cost
41 Catturati dalla rete
60 Borse di studio
45 A tu per tu con... Economia 22 A un passo dal baratro
Fasdac 62 Novità per le pratiche indirette
46 Di buon grado 48 Lifestyle
Indagine 28 Quale dirigente per l’azienda di oggi
49 Fuori ufficio
Cfmt 64 I corsi di giugno e luglio
50 Libri 51 Lettere
42 Preoccupati ma reattivi
52 ...al fin della licenza, io tocco! N. 6 GIUGNO 2012
LA RIVISTA DI MANAGERITALIA MANAGEMENT SQUADRA ANTI-CRISI INDAGINE QUALE DIRIGENTE PER L’AZIENDA DI OGGI
PENSIONI E POTERE D’ACQUISTO
MENSILE DI INFORMAZIONE E CULTURA DI MANAGERITALIA Federazione nazionale dei dirigenti, quadri e professional del commercio, trasporti, turismo, servizi, terziario avanzato R
FEDERAZIONE NAZIONALE DEI DIRIGENTI, QUADRI E PROFESSIONAL DEL COMMERCIO, TRASPORTI, TURISMO, SERVIZI, TERZIARIO AVANZATO
Fondo assistenza sanitaria dirigenti aziende commerciali
Fondo di previdenza Mario Negri
CFMT Centro di formazione management del terziario
Associazione Antonio Pastore
PIÙ
SEMPRE
RIDOTTI
MENSILE DI INFORMAZIONE E CULTURA DEI DIRIGENTI, QUADRI E PROFESSIONAL DEL TERZIARIO Poste Italiane Spa - Spedizione in abbonamento postale - Decreto Legge 353/03 (convertito in Legge 27/2/04, n.46) art.1, comma 1 - DCB/MI - € 2,20 (abbonamento annuo € 16,50)
GIUGNO 2012
3
••02.SOMMARIO.3_12
5-06-2012
8:46
Pagina 4
Editoriale a cura del presidente Manageritalia
PUNTIAMO SUI G
N
onostante le tante incertezze, l’Italia possiede ancora un patrimonio straordinario sul quale costruire il proprio rilancio. Per
farlo occorre essere ambiziosi e realisti al tempo stesso: è questa, forse, la sfida maggiore a cui siamo chiamati come classe dirigente, ora e negli anni a venire. Dobbiamo renderci conto della necessità di avviare cambiamenti strutturali e di dotarci di un piano d’azione di ampio respiro, di una visione. Naturalmente rispettando l’ineludibile esigenza – dettata dal nostro interesse nazionale oltre che dai trattati europei – di seguire precisi vincoli di bilancio. Per molto tempo abbiamo consumato più di quanto potevamo permetterci: è giunto il tempo di recuperare. Tra le riforme più importanti da cui passa questo recupero c’è quella del mercato del lavoro: bisogna trovare soluzioni per favorire l’occupazione stabile. In particolare per i giovani che, a causa della precarietà, non riescono a sentirsi parte attiva di un progetto comune per il paese, con tutte le gravi conseguenze che questo comporta. Come ha recentemente evidenziato l’Ocse, tra i 33 paesi aderenti all’organizzazione siamo al quarto posto nella poco invidiabile classifica della disoccupazione giovanile e in quella dei neet (not in education, employment or training), cioè dei giovani totalmente inattivi che hanno lasciato gli studi, non lavorano e non cercano lavoro. La disoccupazione continua ad aumentare: nell’ultimo anno ha raggiuto il 9,3%, il 10% in più dell’anno precedente. Particolarmente allarmante la situazione femminile – meno di una donna su due lavora e solo il 30% al Sud – e quella giovanile: tra i 18-29enni, negli ultimi quattro anni, gli occupati sono di-
••02.SOMMARIO.3_12
5-06-2012
8:46
Pagina 5
I GIOVANI minuiti di quasi 569.000 unità e il tasso di occupa-
ti dell’economia e della società. Rispetto agli altri
zione è sceso dal 47,7% del 2008 al 41% del 2011.
grandi Stati dell’Unione europea, l’andamento del-
Per costruire un futuro migliore dobbiamo dare del-
la produttività in Italia è stato comparativamente
le risposte concrete: non possiamo continuare a for-
peggiore in quasi tutti i settori.
mare eccellenze che, finita l’università, non riescono
In questo scenario tutt’altro che rassicurante si in-
a inserirsi nel nostro sistema produttivo. Proviamo-
serisce la questione previdenziale: con le ultime ri-
ci iniziando dal trovare le risorse per erogare un red-
forme abbiamo “puntellato” o, come alcuni dicono,
dito di formazione in grado di garantire una reale in-
“messo in sicurezza” il sistema. Pur volendo so-
dipendenza dei giovani, magari nell’ambito di pro-
spendere un giudizio su tali riforme – che hanno la-
getti lungimiranti per impiegare il loro capitale uma-
sciato senza certezze migliaia di persone da un
no al servizio della collettività.
giorno all’altro – non possiamo astenerci dal do-
È infatti evidente che non abbiamo saputo valorizza-
mandarci: per quanto tempo il sistema può ancora
re adeguatamente il nostro patrimonio culturale, am-
reggere, visto che la sua tenuta dipende dalla cre-
bientale, artistico. Anzi: lo abbiamo umiliato, minac-
scita dell’occupazione e del pil, due fattori che stan-
ciato. Lo stiamo sprecando.
no decrescendo?
Anche noi abbiamo delle responsabilità: è ora di fa-
È evidente che dobbiamo affrontare una situazione
re ammenda e di mettere i giovani alla prova. Ri-
destinata a provocare un ulteriore aggravamento
cordiamoci che la nostra classe dirigente è la più an-
delle diseguaglianze sociali e generazionali.
ziana d’Europa: non tanto nelle imprese private do-
Come Associazione di rappresentanza crediamo si
ve, con 48 anni, siamo vicini ai 45 della media eu-
debba agire con consapevolezza e realismo inizian-
ropea, ma soprattutto nella politica, nella pubblica
do dal ristrutturare il modello di welfare, puntando
amministrazione, nelle banche, nelle università...
sulla contrattazione collettiva e chiedendo con forza
Rigenerare la classe dirigente è dunque il primo
benefici fiscali per incentivare la previdenza e l’assi-
passo per riattivare i meccanismi dello sviluppo.
stenza complementare.
Una meta che richiede la capacità di recuperare una
La possibilità di costruire per i giovani un futuro più
visione prospettica su ciò che siamo e su ciò che vo-
giusto passa da qui. È il momento di guardare oltre
gliamo diventare. Di ritrovare quella visione che
gli interessi particolari della categoria e di agire in-
avevano i fondatori della Repubblica, le persone
nanzitutto per l’interesse collettivo, per rigenerare il
che ci hanno permesso di diventare tra i paesi più
paese. Ci stiamo lavorando, ci riusciremo se ciascu-
avanzati del mondo.
no di noi, facendo al meglio il proprio mestiere, da-
Per troppi anni ci siamo focalizzati solo sul presen-
rà il suo contributo.
te, sui problemi contingenti, senza alzare la testa sulle opportunità che abbiamo. Questo ripiegamento ha generato una crisi di fiducia generalizzata che si è riflettuta negativamente su tutti gli aspet-
Guido Carella (guido.carella@manageritalia.it) GIUGNO 2012
5
••02.SOMMARIO.3_12
4-06-2012
8:55
Pagina 6
••02.SOMMARIO.3_12
4-06-2012
8:55
Pagina 7
OUR POINT OF VIEW ITALIAN MANAGERS: TOO OLD? NOT THAT MUCH... According to one of the latest Coldiretti studies, in Italy the average age of those on the top of politics, economy and public services is 59 years old. But this isn’t true for managers working in private firms. In this case the average age is 53 concerning managing directors of publicly-traded companies and 48 concerning the 123 thousand executives (on the basis of Manageritalia studies). And this is not so far from European average age, that is 45 years old. Our report underlines other interesting details about Italian managers: the average age is older for men (49) rather than women (46) and the region where managers are younger is Calabria (46,9) while Sardinia is that one where they are oldest (51,3). This means that in Italy there isn’t any problem concerning old age or ultraconservatism. By the way we can and we have to encourage the rejuvenation, increasing the number of executives in the companies, since they are only 0,9% of all Italian employees compared to 3% in France and Germany. Manageritalia has been working for years to promote the approach of young executives. In 2004 we introduced in our collective contract the figure of Dpn (dirigente di prima nomina): he/she is an employee appointed executive within the age of 40 and who, thanks to Manageritalia, allows to his/her company to pay lower contributors to our welfare contractual funds. This has contributed to the professional integration of 6.000 new young executives, moving the average age of first approach to 37 years old.
GIUGNO 2012
7
••03QUIRINO.2
4-06-2012
9:46
Pagina 8
DOVE ANDREMO A Copertina
FINIRE? La crisi del ceto medio e gli oneri addossati agli ex dirigenti in pensione: redditi sotto attacco e diminuzione del potere d’acquisto
C’
ERA UNA VOLTA IL CETO MEDIO. Queste parole potrebbero ben sintetizzare la recente evoluzione dell’economia italiana. Le ho formulate per descrivere la tendenza del ceto medio al progressivo peggioramento del proprio status sociale; un peggioramento che
dopo circa vent’anni dal suo esordio non accenna minimamente a esaurirsi. I componenti del ceto medio sono stati da sempre caratterizzati da un livello culturale e professionale particolarmente elevato, da uno spiccato senso delle responsabilità collettive, da uno standard di vita generalmente soddisfacente e in continuo miglioramento, anche perché storicamente il ricambio generazionale è stato accompagnato da un maggior benessere economico. La crisi della middle class è una tendenza che contrasta nettamente
Nicola Quirino
con la tradizionale struttura della società affermatasi nei decenni successivi al secondo dopoguerra. Parafrasando gli scritti di alcuni sociologi e attingendo al saggio Le classi sociali negli anni ’80 di Sylos Labini, la struttura ideata in passato dagli studiosi era essenzialmente riconducibile a un insieme di tre classi: la prima (la borghesia) che deteneva il potere economico e finanziario del paese e che, come tale, si riteneva essere costituita dai “ricchi”; la seconda (il ceto medio) alla quale apparteneva il complesso degli individui dei quali ci occuperemo adesso; e l’ultima (il proletariato), nella quale confluiva la parte più numerosa dei lavoratori dipendenti, oltre a una consistente aliquota di lavoratori in proprio, coadiuvanti e categorie assimilate. Questa tripartizione, utilizzabile come un quadro d’insieme delle categorie socio-professionali esistenti, era stata accolta fino alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso da quasi tutti gli studiosi delle va-
8
GIUGNO 2012
••03QUIRINO.2
4-06-2012
9:46
Pagina 9
rie tendenze, e costituiva fra l’altro la base per l’analisi della distribuzione del reddito. Ma a partire dagli anni Novanta, per effetto sia del prolungato ristagno dell’economia nazionale e dell’assottigliamento del reddito delle famiglie, sia della presa di coscienza dei forti squilibri evidenziati dal carico fiscale, sempre più condizionato da fenomeni di evasione ed elusione, la precedente struttura delle classi sociali ha perso molto del suo valore originario. Conseguentemente, con specifico riferimento alla classe media, si rende forse necessario circoscrivere il suo contenuto alle categorie professionali che, oltre a presentare le caratteristiche sopra citate, si possano ritenere sufficientemente omogenee per quanto riguarda il soddisfacimento degli obblighi fiscali. Anche se è vero che le classificazioni hanno in tale contesto un carattere puramente soggettivo,
Il ceto medio è stato da sempre caratterizzato da un livello culturale e professionale particolarmente elevato e da uno standard di vita generalmente soddisfacente
GIUGNO 2012
9
••03QUIRINO.2
4-06-2012
8:54
Pagina 10
Copertina riteniamo che le categorie socio-
Tabella 1 - ANDAMENTO DELLE PENSIONI DEI 250MILA EX DIRIGENTI ANNI 2000/2013
professionali più tartassate dal fisco e che continuano a far par-
(dati in euro)
te a pieno titolo del ceto medio Anni
Pensione mensile lorda per 13 mensilità
Pensione
Pensione annua lorda
Totale Irpef e addizionali
Pensione Irpef VALORI A PREZZI Totale CORRENTI
Pensione mensile netta per 13 mensilità
comprendano, oltre ai titolari di
Pensione
Pensione
da, funzionari e dirigenti dell’am-
Pensione annua netta
2000
4.082
53.065
17.268
35.797
2.754
ministrazione pubblica, profes-
2001
4.172
54.236
17.560
36.676
2.821
sori universitari, ufficiali supe-
2002
4.267
55.471
18.223
37.248
2.865
riori, tecnici, ricercatori ecc.), an-
2003
4.354
56.602
18.671
37.931
2.918
che una parte dei liberi professio-
2004
4.444
57.772
19.142
38.630
2.972
nisti, dei piccoli imprenditori e,
2005
4.519
58.744
19.012
39.732
3.056
2006
4.584
59.591
19.501
40.090
3.084
2007
4.662
60.606
20.495
40.111
3.085
2008
4.662
60.606
20.495
40.111
3.085
2009
4.792
62.291
21.213
41.078
3.160
2010
4.821
62.670
21.375
41.295
3.177
vo e collaborativo che l’anima e
2011
4.923
63.999
22.144
41.855
3.220
per l’esperienza che ha maturato
2012
4.923
63.999
22.144
41.855
3.220
in molti anni di attività, è quella
2013
4.923
63.999
22.144
41.855
3.220
dei dirigenti: più in particolare
2000
5.000
65.005
21.153
43.851
3.373
2001
4.977
64.704
20.949
43.754
3.366
2002
4.971
64.624
21.230
43.394
3.338
2003
4.950
64.356
21.229
43.128
3.318
2004
4.951
64.358
21.324
43.034
3.310
2005
4.953
64.383
20.837
43.546
3.350
2006
4.923
64.001
20.944
43.057
3.312
2007
4.923
64.000
21.643
42.357
3.258
2008
4.769
62.000
20.966
41.034
3.156
2009
4.868
63.288
21.553
41.735
3.210
2010
4.821
62.670
21.375
41.295
3.177
2011
4.676
60.790
20.734
40.056
3.082
2012
4.536
58.966
20.112
38.854
2.989
2013
4.400
57.197
19.508
37.689
2.900
Variazione % 2013/2000
-12,0
-12,0
-7,8
-14,1
-14,0
Fonte: Manageritalia
GIUGNO 2012
più in generale, dei titolari di partite Iva. Dirigenti, pensioni più povere Una categoria che emerge dalla classe media per lo spirito creati-
dei dirigenti che si sono allonta-
VALORI A PREZZI COSTANTI - ANNO 2010
10
un reddito fisso (dirigenti d’azien-
nati dal lavoro, generalmente per limiti d’età. Si tratta di un com-
••03QUIRINO.2
4-06-2012
8:54
Pagina 11
plesso di 250mila persone che non hanno niente a che vedere con i presidenti, gli amministratori de-
Tabella 2 - PERDITA DEL POTERE D’ACQUISTO DELLE PENSIONI DEGLI EX DIRIGENTI TRA IL 2000 E IL 2013 (dati in euro)
legati e i top manager posti ai vertici delle imprese e delle ammini-
VOCI
strazioni, i cui emolumenti supe-
Pensione annua lorda nel 2013
Pensione annua netta nel 2013
rano abbondantemente (spesso
Valori effettivi
63.999
41.855
intorno a 10-15 volte) quelli dei
Valori teorici con indicizzazione al 100%
70.652
47.661
Perdita di potere d'acquisto
-6.653
-5.806
normali dirigenti che hanno operato in base a un contratto di lavoro alle dipendenze. E che sui 250mila pensionati complessivamente considerati venga addos-
diti dichiarati al fisco, il 2010 è
euro (cinque volte il trattamento
sata una quota di oneri fiscali
anche quello per il quale le pen-
minimo Inps).
molto superiore alla media appa-
sioni hanno continuato a essere
Se poi si considera che lo stesso si-
re evidente ove si consideri che
rivalutate con il vecchio sistema,
stema di perequazione, fondato
questi, pur rappresentando nel
il quale ha previsto per tale anno
2010 soltanto lo 0,6% di tutti i con-
l’incremento dell’1,6% per gli
tribuenti, partecipano al paga-
importi fino a 1.382,91 euro (tre
mento dell’Irpef con un importo
volte il trattamento minimo
pari a 7.800 milioni di euro, corri-
Inps); dell’1,44% per gli importi
spondente al 5,3% del totale.
compresi tra 1.382,91 e 2.304,85
È da tener presente inoltre che,
euro (da tre a cinque volte il trat-
oltre a essere l’ultimo anno per il
tamento minimo Inps); dell’1,2%
quale si dispone dei dati sui red-
per gli importi superiori a 2.304,85
Nel triennio 2000-2013 il potere d’acquisto della pensione degli ex dirigenti si è ridotto di oltre 5.800 euro su base annua
GIUGNO 2012
11
••03QUIRINO.2
4-06-2012
8:54
Pagina 12
Copertina sull’indice dei prezzi di fonte Istat
Tabella 3 - REDDITO DICHIARATO AL FISCO DA ALCUNE CATEGORIE DI CONTRIBUENTI
(molto più basso, fra l’altro, dell’inflazione “percepita” dalle fa-
(dati medi in euro - anni 2005/2010)
miglie) e differenziato nei tre scaCATEGORIE
(1)
Reddito netto stimato (1)
Reddito lordo dichiarato
glioni sopra citati, è stato adottato
V.A.
In % del reddito lordo
anche per gli anni precedenti, ap-
Notai
402,90
229,90
57,1
pare altresì evidente come questo
Farmacisti
126,80
77,0
60,8
conduca a un forte appiattimento
Dirigenti in attività
99,7
62,0
62,2
retributivo con effetti cumulativi
Dirigenti in pensione
60,8
40,4
66,4
Medici e chirurghi
59,0
39,1
66,3
Commercialisti e consulenti del lavoro
49,6
33,8
68,0
Dentisti
44,7
30,9
69,1
Avvocati
43,7
30,3
69,4
zeramento della perequazione
Tabaccai
41,7
29,2
70,0
delle pensioni dei dirigenti relati-
Consulenti finanziari e amministrativi
41,0
28,8
70,1
ve al triennio 2011-2013, salvo un
Ingegneri
39,8
28,1
70,5
piccolo conguaglio erogato per il
Periti industriali
34,4
24,9
72,4
primo di tali anni.
Intermediari delle assicurazioni
30,5
22,7
74,2
Ammettendo che nel triennio l’in-
Architetti
28,0
21,2
75,8
cremento medio annuo dei prezzi
Geologi
25,6
19,5
76,4
al consumo sia pari al 3% (un’ipo-
Geometri
24,9
19,0
76,6
tesi questa che appare in linea con
Agronomi
23,3
17,9
77,2
le tendenze inflazionistiche in at-
Agrotecnici e periti agrari
22,5
17,4
77,4
to), si ottiene infatti una perdita di
Giornalai
20,3
15,9
78,2
Venditori all'ingrosso di frutta e verdura
18,5
14,6
79,3
Concessionari di autoveicoli
18,4
14,6
79,3
Psicologi
18,2
14,4
79,1
Benzinai
16,6
13,3
80,2
dotto di oltre 5.800 euro su base
Proprietari di bar, caffè e gelaterie
15,9
12,8
80,6
annua. Sempre che sia attendibile
Gioiellieri
15,9
12,8
80,9
la stima dell’inflazione formulata
Ristoratori
15,6
12,6
81,1
dall’Istat, secondo la quale i prez-
Veterinari
15,5
12,5
81,1
zi al consumo per le famiglie di
Macellai
15,3
12,4
80,9
operai e impiegati si sarebbero ac-
Tassisti
13,4
11,0
82,5
cresciuti dal 2000 al 2011 di poco
Barbieri e parrucchieri
10,7
9,0
84,4
più del 25%. A prescindere da ciò,
TOTALE CONTRIBUENTI
18,3
14,9
81,6
si noti comunque che questa ridu-
La stima è stata effettuata ipotizzando l’assenza di carichi di famiglia e di deduzioni
Fonte: Elaborazione Manageritalia su dati del ministero dell’Economia
che rendono verosimile l’ipotesi, da noi avanzata, di una non lontana saldatura tra le ultime due classi della piramide sociale. Un’ipotesi che viene convalidata dall’az-
potere d’acquisto dal 2000 al 2013 complessivamente pari al 14%. Il che significa che nel periodo in esame il potere d’acquisto della pensione degli ex dirigenti si è ri-
zione è ascrivibile per l’80% al meccanismo di indicizzazione dei trattamenti e per il restante 20%
12
GIUGNO 2012
••03QUIRINO.2
4-06-2012
8:54
Pagina 13
all’inasprimento della tassazione e al noto fenomeno del fiscal drag. La comparazione dei redditi Da quanto fin qui detto si deduce che da una parte la distribuzio-
Grafico 1 - IMPORTO MEDIO ANNUO DELLE PENSIONI DEGLI EX DIRIGENTI PER CLASSI DI ETÀ (dati medi in euro – anno 2010) 80.000 70.000
73.213 Pensione lorda
ne delle classi sociali, che aveva fino agli anni Ottanta la forma di un “rombo”, con un forte adden-
60.000
samento delle persone nell’area centrale, è andata via via assumendo la forma di un “triangolo isoscele”, dall’altra che la ridu-
47.255
50.000 Pensione netta
40.000 36.253
30.000 50-54
55-59
zione del potere d’acquisto delle pensioni degli ex dirigenti che si
53.975
60-64
65-69
70-79
80 e +
Classi di età (anni) Fonte: Manageritalia
avrà nell’arco del triennio considerato ha carattere strutturale.
zione con l’ex ragioniere generale
Non è pensabile, infatti, né è mai
dello Stato, Andrea Monorchio1,
avvenuto nelle precedenti occa-
sarebbe emerso infatti che, del
sioni, che al momento del ripristi-
reddito disponibile delle fami-
no della perequazione si parta
glie, una quota di poco inferiore
dall’importo che si sarebbe otte-
al 40% del totale viene sottratta al
nuto se non ci fosse stato il bloc-
fisco. Ed è del tutto evidente che
co della rivalutazione.
non è addebitabile alla categoria
Inoltre, dalla tabella 2, nella qua-
dei dirigenti (pensionati e in atti-
le sono riportati i risultati della
vità di servizio) che, essendo tas-
nostra valutazione, si rileva che,
sati alla fonte, non contribuiscono
al lordo delle imposte, la pensio-
alla piaga dell’evasione, così co-
ne media annua di un ex dirigen-
me non vi concorrono le altre ca-
no meno di un operaio o di un gio-
te è pari a circa 64mila euro. Se si
tegorie a reddito fisso. Purtroppo,
vane precario. A sostegno di ciò,
confronta tale importo con i valo-
tutte le volte che i governi hanno
basti focalizzare l’attenzione sul-
ri risultanti dalle dichiarazione
bisogno di far cassa trovano con-
la tabella 3, nella quale figurano i
dei redditi, si rileva facilmente
veniente e piuttosto agevole rifar-
valori medi dei redditi dichiarati
che soltanto il 3% dei contribuen-
si o sul prezzo della benzina o sui
al fisco dal 2005 al 2010 da alcune
ti sembrerebbe percepire una
redditi dei lavoratori dipendenti
categorie di contribuenti. Si tratta
somma superiore al suddetto im-
e pensionati che superano una
di una tabella che non necessita di
porto. Ma è evidente che la per-
certa soglia. Poco importa che al
alcun commento.
centuale effettiva supera abbon-
di sopra di quest’ultima si trovi-
dantemente quella appena evi-
no centinaia di migliaia (e forse
denziata, come confermano i dati
milioni) di cittadini che, approfit-
sull’evasione fiscale. Da una pri-
tando della mancata registrazio-
ma stima effettuata in collabora-
ne dei propri guadagni, dichiara-
Tutte le volte che i governi hanno bisogno di far cassa trovano conveniente e piuttosto agevole rifarsi o sul prezzo della benzina o sui redditi dei lavoratori dipendenti e pensionati
䡵
1 Cfr. A. Monorchio e N. Quirino: Gli squilibri setto-
riali e territoriali e gli interventi correttivi dello Stato, in “Rivista di economia e statistica del territorio”, Istituto G. Tagliacarne, Roma, 2011, n. 2, pagg.94-98. GIUGNO 2012
13
••04MELIDONI
4-06-2012
8:52
Pagina 14
Management
SQUADRA
ANTI-CRISI In un contesto critico come quello attuale nascono nuove figure manageriali, capaci di intervenire in una logica di sistema dando un supporto qualificato agli imprenditori. Conosciamole da vicino
L
A CRISI È UN MOMENTO ESTREMAMENTE COMPLESSO per le aziende e per coloro che vi sono direttamente coinvolti, imprenditori e manager. La crisi tende a incrinare i rapporti, anche personali, con tutti i player (fornitori, banche,
clienti e anche dipendenti) che in precedenza hanno sempre dimostrato, fattivamente, di avere fiducia nell’operato della società e dei suoi manager. In tale momento, anche l’azienda più strutturata managerialmente, senza un adeguato supporto difficilmente riesce a capire quali sono le corrette azioni da compiere per superare la crisi in cui è coinvolta. Gli argomenti trattati nella crisi sono infatti troppo complessi e
Francesco Melidoni
specifici per poterli internalizzare nella struttura manageriale che, invece, dovrà avere il compito, anche piuttosto arduo in tali momenti, di occuparsi soprattutto della gestione ordinaria. È pertanto necessario affidarsi a degli specialisti, perché l’azienda in crisi lotta con un pericolosissimo nemico: il tempo. La crisi ha infatti una velocità di propagazione che segue una progressione geometrica e pertanto è necessario intervenire quando ancora i numeri consentono un risanamento, senza aver compromesso le relazioni con i fornitori, le banche e soprattutto con i clienti.
14
GIUGNO 2012
••04MELIDONI
4-06-2012
8:52
Pagina 15
Il manager della crisi:
aiutare l’imprenditore nella scelta
ruolo e compiti
degli advisor finanziari e legali,
Proprio per ottimizzare i tempi è
trattando con loro sulle modalità
necessario che tutti i professionisti
e i costi dell’intervento, garanten-
coinvolti agiscano in ottica sistemi-
do la regia di tutto il processo di
ca, ossia lavorando coordinati e
risanamento e agendo operativa-
contemporaneamente. Tale moda-
mente all’interno dell’azienda per
lità operativa ha lo scopo di arriva-
tratta di
la sua riorganizzazione, in questo
re molto velocemente a redigere un
manager
modo garantendo le banche e i ter-
piano industriale, da presentare so-
che hanno
zi sull’effettiva realizzazione del
maturato rile-
piano. Assolve inoltre alla funzio-
vanti esperien-
ne, non trascurabile, di cuscinetto
ze di governo
“culturale” tra gli organi del risa-
delle aziende e che
namento (advisor e banche princi-
prattutto a banche e fornitori, al fine di ottenere il loro aiuto per il riequilibrio aziendale. In tale prospettiva sta emergendo una nuova figura professionale: il cosiddetto “manager della crisi” o cro (chief restructuring officer). Si
si sono trovati coin-
palmente) e l’azienda.
volti in un momento di
Molto spesso, per facilitare l’ac-
crisi aziendale e nel rela-
cordo con banche e fornitori, il
tivo processo di risana-
manager della crisi dovrà strut-
mento. Hanno già vissuto,
turare l’intervento di risanamen-
pertanto, professionalmente e
to aziendale utilizzando alcune
umanamente, l’esperienza e i
norme di legge, inserite nella di-
vari momenti in cui si compone
sciplina fallimentare.
l’evoluzione e la soluzione della
Nella fattispecie, è bene precisa-
crisi. Il manager della crisi ha il
re che la nuova legge fallimenta-
compito essenziale di
re non è più orientata a espellere dal mercato l’azienda che, a mo-
La crisi ha una velocità di propagazione che segue una progressione geometrica e pertanto è necessario intervenire quando ancora i numeri consentono un risanamento
GIUGNO 2012
15
••04MELIDONI
4-06-2012
8:52
Pagina 16
Management tivo dell’insufficiente liquidità e
previsti all’art. 182 bis; il nuovo
possesso dei requisiti necessari
capacità di credito, non sia più in
concordato preventivo, completa-
per la nomina a curatore), dovrà,
grado di onorare i propri impe-
mente rivisto nei suoi presuppo-
per “autorevolezza, scienza ed
gni. La nuova legge fallimentare,
sti, di cui all’art. 160.
esperienza” rendere il piano as-
infatti, si inserisce in contesti so-
Tali strumenti, è bene dirlo, sono
solutamente credibile ai vari pla-
ciologici caratterizzati da diffi-
tanto più efficaci e meno costosi
yer ai quali si sceglierà di illu-
coltà ritenendo prevalente l’in-
quanto prima si agisce per atti-
strarlo e dei quali si richiederà la
tento della conservazione del va-
varli e la loro utilizzazione viene
collaborazione per l’attuazione
lore residuo aziendale, nell’inte-
sempre più caldeggiata da colo-
dello stesso.
resse dell’imprenditore medesi-
ro che saranno gli alleati del-
Il lavoro del manager della crisi si
mo, ma anche dei creditori, dei
l’azienda per risolvere la crisi,
baserà su alcune chiare direttrici,
lavoratori e del sistema economi-
ossia proprio le banche e i forni-
quali l’individuazione delle ra-
co in generale.
tori che saranno maggiormente
gioni della crisi, le strategie per
Viene inoltre privilegiato il ruolo
tutelati nel loro intervento.
modificare e ottimizzare l’azienda e la presentazione di un piano
e la capacità dell’azienda di promuovere e raggiungere accordi
Passaggi e procedure
industriale ai terzi, principal-
stragiudiziali privatistici per ri-
Figura chiave nelle soluzioni
mente banche e fornitori.
solvere le crisi d’impresa, orga-
“privatistiche” delle crisi azien-
Naturalmente, nell’individua-
nizzandone una sua ricomposi-
dali, configurate dalle norme so-
zione delle strategie la società
zione. In particolare, gli articoli
pra evidenziate, è quella del-
deve immaginare il suo futuro
messi a disposizione dalla legge
l’esperto attestatore, che ha una
dopo la crisi e la strada per arri-
fallimentare per le soluzioni del-
funzione indipendente e garante
varci. Pertanto, le operazioni che
le crisi aziendali sono tre: il piano
nei confronti dei terzi. Infatti, ol-
di solito s’immagina di compiere
attestato, secondo quanto ricava-
tre ad avere i requisiti previsti
sono: riduzione dei costi me-
bile dal comma 3, art. 67; gli ac-
dalla legge (ossia iscrizione al-
diante l’utilizzazione degli am-
cordi di ristrutturazione dei debiti
l’albo dei revisori contabili e in
mortizzatori sociali; ottimizza-
Il lavoro del manager della crisi si baserà su alcune chiare direttrici: l’individuazione delle ragioni della crisi, le strategie per modificare e ottimizzare l’azienda e la presentazione di un piano industriale ai terzi, principalmente banche e fornitori
16
GIUGNO 2012
••04MELIDONI
4-06-2012
8:52
Pagina 17
zione delle spese generali; chiu-
L’immagine aziendale
duale, previsto nel piano, sarà
sura di rami d’azienda; fusioni
e le risorse umane
pertanto rappresentato dalle ri-
tra società; dismissione di asset
La crisi, infatti, avrà indubbia-
sorse chiave a cui l’azienda affi-
non strategici; creazione e otti-
mente intaccato la credibilità del-
da il proprio rilancio. Sarà per-
mizzazione degli strumenti del
l’azienda nel mercato.
tanto assolutamente necessario
controllo di gestione; trasforma-
Si dovranno pertanto prevedere
non perderle.
zione del debito con gli istituti di
delle risorse finanziarie per ri-
Tuttavia, tali risorse, proprio per
credito da breve a medio-lungo
qualificarne l’immagine e la sua
avere vissuto il periodo di crisi,
termine, con uno stand still per
reputazione, tanto verso i clienti
saranno sicuramente più insicu-
un determinato periodo di tem-
quanto verso fornitori e istituti di
re e meno efficienti.
po e il mantenimento delle linee
credito. L’azienda dovrà, attra-
di breve termine. In tutti i casi,
verso mirate operazioni di mar-
visto che il presupposto del pia-
keting, dare dimostrazione di
no è che l’azienda viva un mo-
rinnovata forza e affidabilità. So-
mento di crisi, il riequilibrio fi-
lo in questo modo sarà possibile
nanziario è una condizione ne-
attuare il piano, riconquistando
cessaria per il superamento della
la fiducia di tutti gli stakeholder.
stessa, ma purtroppo non suffi-
Viceversa, senza alcuna o insuf-
ciente.
ficiente azione per il recupero
Rimarranno, inesorabilmente,
dell’immagine aziendale, ci tro-
alcuni effetti della crisi anche
veremmo nel caso in cui, a un da-
quando l’azienda sarà risanata.
to momento, l’azienda risulti
In particolare, il manager della
perfettamente in equilibrio fi-
crisi dovrà compiere due fonda-
nanziario ma che successiva-
mentali azioni di recupero d’as-
mente non riesca a produrre i li-
La sola gratitudine all’azienda
set intangibili.
velli di fatturato indicati nel pia-
per averli scelti come risorse
no per mancanza di ordini da
chiave per il futuro, pur essendo
parte dei clienti e/o per mancate
una forte componente di motiva-
consegne di merci da parte dei
zione, non è sufficiente per l’effi-
fornitori.
cienza richiesta in un periodo
Anche le azioni di motivazione
post-crisi.
del personale risultano assoluta-
Sarà pertanto necessario preve-
mente strategiche e necessarie.
dere adeguate azioni di motiva-
Uno degli elementi più ricorren-
zione del personale verso i nuo-
ti nei piani di risanamento è in-
vi obiettivi che l’azienda si è da-
fatti il ricorso alla cassa integra-
ta. L’azienda, nel suo nuovo ve-
zione (nelle more delle modifi-
stito, ha bisogno di ripartire, sen-
che preannunciate dal governo,
za incertezze, e soltanto con la
resa possibile per tutte le attività
collaborazione e la motivazione
con la modalità della “deroga”) o
delle proprie risorse umane può
a mobilità per la chiusura di ra-
sperare di cogliere gli obiettivi
mi d’azienda. Il personale resi-
previsti nei piani industriali. 䡵
Il riequilibrio finanziario è una condizione necessaria per il superamento della crisi, ma purtroppo non è sufficiente. Bisogna riqualificare immagine e reputazione dell’azienda
GIUGNO 2012
17
••04NELIANA.VIAGGILOW
4-06-2012
8:51
Pagina 18
Business travel
TRASFERTA
LOW COST
Secondo una ricerca Gfk per il portale di prenotazioni alberghiere Hrs.com, la crisi incide anche sui viaggi d’affari dei manager italiani: soggiorni più brevi, classe economy e prenotazioni online per risparmiare Eliana Sambrotta
18
GIUGNO 2012
I
ncontrare il cliente ha il suo prezzo! Se è vero che nulla può come il contatto umano per concludere buoni affari, è
anche vero che oggigiorno purtroppo ogni azienda si trova a limare il più possibile le uscite di bilancio per far quadrare i conti. E quindi le trasferte si fanno solo quando strettamente necessarie (nel 2011 i viaggi per motivi di lavoro sono calati del 13,1% rispetto all’anno precedente, dato Istat); magari si accorpano più impegni in un’unica trasferta, ma soprattutto si vanno a ridurre una serie di comfort certo non in-
prenotazioni di alberghi a 5 stelle
dispensabili che però rendevano
sono diminuite del 7%, quelle di
al businessman molto piacevole
alberghi a 4 stelle del 10%.
il suo viaggio.
La categoria scelta per i viaggi bu-
Per esempio, secondo la recente ri-
siness si conferma comunque più
cerca commissionata da Hrs.com
alta rispetto a quella dei viaggi di
a Gfk, cala la categoria degli hotel
piacere: 3,4 stelle contro 3,1. Così
scelti: oltre la metà di quelli che
come la spesa totale, che per i pri-
ospitano manager in trasferta so-
mi è due volte quella per i secon-
no 3 stelle, il 36% sono 4 stelle,
di (in media 3.739 euro a trasferta
mentre solo il 4% sono 5 stelle. Si
contro i 1.797 euro a vacanza).
registra un deciso calo, basti vede-
Stessa cosa per quel che riguarda
re che in Francia e Germania, che
i voli: le prenotazioni in business
sono le due mete business più get-
class nel 2011 hanno registrato un
tonate dai manager italiani in tra-
ribasso del 9% e quelle in econo-
sferta all’estero secondo Gfk, le
my rappresentano ora il 90%.
••04NELIANA.VIAGGILOW
4-06-2012
8:51
Pagina 19
ST
Risparmiare: come?
alle possibilità e incombenze of-
E chi già ci viaggiava in economy?
ferte da una visita in loco.
Secondo la ricerca Gfk, il 51% del-
Allora si cerca, dove possibile, di
le aziende ha ridotto le spese per i
evitare il lastminute in modo da
viaggi business perciò le alternati-
trovare prezzi più favorevoli. In-
ve per contenere i costi sono di-
fatti solo il 12% delle trasferte è
verse, in base anche al tipo di la-
prenotata uno o due giorni prima,
voro e alla motivazione che spin-
mentre il 31% è prenotata un me-
ge a lasciare la sede.
se prima e il 50% dei viaggi d’af-
C’è chi riduce i giorni di durata
fari vengono prenotati una setti-
dei viaggi: la percentuale delle
mana prima.
trasferte di un solo giorno è infatti aumentata del 53%. O chi cerca
Manager a corto raggio
di sostituire con videoconferen-
Dove vanno principalmente i no-
ze, anche se non sempre è possi-
stri businessmen per i loro affari?
bile e non sempre può supplire
Soprattutto in patria, meta getto-
In media la spesa totale per un viaggio d’affari è di 3.700 euro, quella per un viaggio di piacere 1.800 euro
LA RICERCA I dati emergono da una recente ricerca Gfk commissionata da Hrs.com e condotta su un campione di 1.000 viaggiatori. Hrs.com (Hotel reservation service) è uno dei maggiori portali in Europa per le prenotazioni alberghiere per i viaggi d’affari e privati.
GIUGNO 2012
19
••04NELIANA.VIAGGILOW
4-06-2012
8:51
Pagina 20
Business travel nata per il 58% del totale tra quelle
Fanalino di coda delle destinazioni
preferite. E a guardare bene nel
business italiane il Molise (2%). So-
dettaglio la Lombardia, senza sor-
no a bassissima richiesta anche Val-
prese, la fa da padrona. Meta busi-
le d’Aosta (3%), Basilicata (4%) e
ness per eccellenza è scelta nel 45%
Trentino-Alto Adige (4%), che però
dei casi. Poi segue il Lazio, con il
compensa col turismo essendo una
29% delle preferenze: la presenza
delle mete vacanze più apprezzate.
della capitale gli assicura il ruolo di
Se invece ci si reca oltreconfine le
principale meta istituzionale del
mete più frequenti del manager ita-
paese che la rende l’unica regione
liano sono Francia e Germania, ri-
del Centro-sud a essere appetibile
spettivamente con il 24 e 23% delle
per questo tipo di viaggi. Al terzo
presenze. Seguono altre mete a cor-
posto la Toscana (20%), che non se
to raggio come Spagna e Svizzera
la passa niente male essendo già la
(entrambe 15%) e Regno Unito
prima meta italiana per i viaggi di
(14%). Per le lunghe trasferte si
piacere (24% dei turisti). Seguono
privilegiano gli Stati Uniti (12%),
le principali regioni del Nord: Emi-
mentre Asia (7%), Australia e
lia Romagna e Piemonte (entram-
Nuova Zelanda (4%) sono anco-
be 19%) e Veneto (17%).
ra a livelli bassi.
20
GIUGNO 2012
VIAGGIA Abbiamo chiesto ad alcuni dei nostri associati, direttori vendite o commerciali dei più diversi settori, le loro abitudini di viaggio
䡵
Viandante sul mare di nebbia, Caspar David Friedrich, 1818
Se viaggi molto per lavoro ma ti muovi da solo e in zone non coperte da una sede aziendale, l’offerta presente nell’area riservata MyManageritalia è quel che fa per te. Grazie alla partnership con Regus, fornitore mondiale di servizi e soluzioni per l’ambiente di lavoro, ogni associato ha diritto alla Businessworld gold card. Questa card consente di lavorare nei 1.200 business centre Regus in tutto il mondo, location comodamente raggiungibili e completamente attrezzate, tra cui Milano, Roma e Torino. La card (proposta normalmente a 39 euro al mese per un totale di 468 euro annui) è gratuita per gli associati Manageritalia e offre l’accesso illimitato a tutte le business lounge del mondo con servizi internet e stampa e bevande calde e il 10% di sconto sull’utilizzo di sale riunioni e spazi business attrezzati per videoconferenze. Puoi attivare la tua Businessworld gold card all’indirizzo www.regus.it/ manageritalia inserendo il codice MANITALIA nell’apposito campo. Ti basterà mostrare la tua card in uno dei business centre che troverai al sito www.regus.eu per accedere ai servizi dedicati.
L’ASSOCIA
••04NELIANA.VIAGGILOW
4-06-2012
8:51
Pagina 21
IATO
IATORE...
Associata anonima, 46 anni, Manageritalia Veneto Direttore vendite azienda del settore turistico Per quale motivo si sposta principalmente? «Riunioni direzionali presso gli uffici commerciali di compe-
Simone Castelli, 42 anni, Manageritalia Bologna
tenza, convention istituzionali e legate al trade sia in Italia
Direttore Business Unit Rimini fiera
che all’estero, riunioni di lavoro con il trade principalmente
Per quale motivo si sposta principalmente? «Per visitare fiere».
in Italia, incontri con direzioni network Italia, visite congiunte con i responsabili di area sulle agenzie di viaggi per me-
Quanti giorni all’anno viaggia per lavoro in media? Più in Italia
glio interpretare gli andamenti di mercato e il modificarsi dei
o all’estero?
comportamenti d’acquisto del consumatore finale».
«Tendenzialmente 60% in Italia e 40% all’estero (Stati Uniti,
Quanti giorni all’anno viaggia per lavoro in media? Più in Italia
Germania, Cina)».
o all’estero?
Quanto costa una sua trasferta in media? «Circa cinquemila euro». Come ha inciso la crisi sulle trasferte della sua azienda? «Ha ridotto il numero delle trasferte sostituendole con qualche conference call e ha ridotto i giorni di permanenza».
«La media è di tre pernottamenti a settimana, quindi sono circa 150 giorni all’anno di cui circa 30 all’estero e i rimanenti in Italia». Quanto costa una sua trasferta in media? «La media mensile è di circa 2.800/3.000 euro inclusi pernottamenti, pasti, carburante, parcheggi, costi autostradali, costi auto (percorrenza annua circa 75.000 km)».
Giacomo Massai, 39 anni, Manageritalia Milano Direttore commerciale esercizi convenzionati American express
Come ha inciso la crisi sulle trasferte della sua azienda? «Non ci sono state modifiche sostanziali».
Per quale motivo si sposta principalmente? «Per meeting con clienti, meeting con sedi locali (principalmente Roma), meeting internazionali con l’headquarter eu-
Associato anonimo, 49 anni, Manageritalia Milano
ropeo a Londra».
Direttore vendite azienda di trasporto
Quanti giorni all’anno viaggia per lavoro in media? Più in Italia o all’estero?
Per quale motivo si sposta principalmente? «Per incontrare clienti».
«Viaggio per il 25% del mio tempo circa, maggiormente in
Quanti giorni all’anno viaggia per lavoro in media? Più in Italia
Italia».
o all’estero?
Quanto costa una sua trasferta in media? «Dipende dal numero dei giorni e soprattutto dalla lontananza della destinazione che incide sul costo del mezzo di trasporto; comunque cerchiamo di pianificare in anticipo i viaggi così da risparmiare e restare sempre entro i limiti di budget». Come ha inciso la crisi sulle trasferte della sua azienda?
«Mediamente 2/3 volte al mese, sia in Italia che all’estero in uguale misura». Quanto costa una sua trasferta in media? «Circa 400/500 euro». Come ha inciso la crisi sulle trasferte della sua azienda? «La crisi non ha comportato una riduzione delle trasferte, an-
«La videoconferenza è uno strumento utilizzato ma non è so-
zi, per uno sviluppo dei mercati europei sono aumentate.
stitutivo di alcuni meeting e già prima viaggiavo in economy,
Naturalmente si presta una particolare attenzione ai costi
quindi la crisi ha fatto diminuire la frequenza dei viaggi».
usufruendo di servizi medi (aerei low cost e hotel 3 stelle)».
GIUGNO 2012
21
••05CENTOMANI
4-06-2012
8:49
Pagina 22
Economia
A UN PASS DAL
BARATRO La crisi dopo quasi quattro anni dal crack di Lehman Brothers. Tra speculazioni, debiti pubblici e recessioni proviamo a fare una radiografia della vulnerabilità globale
U
NA POLITICA RECESSIVA dovuta a un eccesso di tassazione era da mettere in conto quando si sono adottate le ricette contro l’innalzamento dei tassi d’interesse sull’emissione del debito pubblico che pretendeva la Bce, o meglio la Bundesbank (azionista di maggioranza della Bce), come ha riferito lo
stesso ministro Passera a Lucia Annunziata nel corso della trasmissione “In 1/2 h” del 15 aprile scorso. Così come erano da mettere in conto il credit crunch (ossia la stretta creditizia delle banche che non possono permettersi attività a rischio con imprese e privati, perché a causa dell’abbassamento dei rating internazionali si ritrovano sempre in sofferenza e hanno bisogno di ricapitalizzarsi), la crisi del settore bancario e delle imprese, anche se per queste bisognerebbe distinguere tra quelle che sono in crisi a causa delle turbolenze economiche, pur essendo fondamentalmente sane e competitive, e quelle che in crisi ci sarebbero andate lo stesso a causa dell’obso-
Ivan Centomani
lescenza delle tecnologie o dei cattivi investimenti. Per avviare un’analisi che non perda di vista le cause sostanziali dell’attuale crisi economica è necessario partire però da due avvenimenti poco citati dalla vasta letteratura sull’argomento, ma che sono stati determinanti per i successivi sviluppi: la deregolamentazione del mercato dei derivati finanziari operata nel 1998 da Lawrence Summers, in qualità di consigliere alla segreteria del Tesoro americano durante la presidenza Clinton, e i robusti tagli ai tassi di interesse della Federal Reserve dopo l’11 settembre 2001. Grazie a questi provvedimenti, infatti, nel quinquennio 2001-2005 negli Stati Uniti si è assistito a un enorme allargamento del credito, usato dagli operatori finanziari nei modi più diversi, e la crisi dei mutui subprime ha avuto origine proprio da questa forte espansione della liquidità. I tassi di interesse molto bassi (tra l’1 e l’1,25%) di quel periodo, infatti, favorirono gli investimenti immobiliari e crearono una bolla speculativa
22
GIUGNO 2012
••05CENTOMANI
4-06-2012
8:49
Pagina 23
SSO che alimentò direttamente il mer-
rimase colpita senza avere gli
cato dei titoli derivati finché il suc-
strumenti per bloccarla, tanto è
cessivo riallineamento dei tassi,
vero che nell’arco di un anno tutti
che nell’arco di un anno salirono al
i pil dell’Eurozona segnarono ci-
4%, provocò la crisi dei pagamen-
fre negative. Il problema, però, è
ti dei mutui immobiliari stipulati a
che nessuno Stato europeo aveva
tasso variabile.
(e nemmeno oggi ha) gli strumen-
Nel 2006 l’esplosione della bolla
ti giusti per difendersi, e ciò per-
immobiliare diventò un proble-
ché in Europa non è prevista alcu-
ma che si riverberò direttamente
na istituzione bancaria che possa
sui titoli derivati nei quali nel
intervenire sui mercati come la Fe-
frattempo erano confluite (e si
deral Reserve, la Bank of England
diamo) in forti aumenti di tassa-
erano monetizzate) le aspettative
o la Banca del Giappone.
zione e tagli sulla spesa pubblica.
dei ricavi previste sulla base del-
La stessa Bce non ha potuto (e
Ripetiamo: forti restrizioni di spe-
l’andamento dei mercati degli
non può) placare il calo delle bor-
sa (in pieno ciclo di decrescita eco-
anni precedenti.
se e l’ondata speculativa sui tito-
nomica) e pesante utilizzo della le-
li del debito pubblico dell’Euro-
va fiscale (che sta già erodendo il
Quando tutto ebbe origine
zona avendo solo il compito di
risparmio privato, grazie al quale
Il collasso del sistema finanziario,
perseguire una politica di stabili-
l’Italia non aveva – ancora – fatto la
la bancarotta della Lehman Bro-
tà monetaria.
fine della Grecia). Come se non ba-
thers, la sofferenza delle grandi
Nell’arco di pochi anni Grecia,
stasse, la macchinosità delle proce-
banche d’affari americane costret-
Portogallo, Irlanda, Spagna e Ita-
dure di intervento non fa altro che
te a chiedere aiuti di Stato e ad av-
lia sono entrati nel mirino della
aggravare la situazione di sofferen-
viare processi di fusione per rica-
speculazione internazionale, tutti
za dei paesi sotto attacco specula-
pitalizzarsi, avviarono così il con-
gli altri paesi europei hanno risen-
tivo (con effetti peraltro anche re-
tagio della crisi a tutti i mercati in-
tito dei contraccolpi delle econo-
moti nel tempo, vedi la Grecia).
ternazionali, e l’Europa, in cui il
mie sotto attacco e la Bce (in cam-
processo d’integrazione avviato
bio di aiuti economici) ha chiesto
Ambigui “trilemmi”
con l’adozione della moneta uni-
severe misure per il rientro del de-
L’European financial stability faci-
ca si trovava pure in un momento
bito pubblico, che sono consistite
lity (Fondo salva-stati) ha scarsa
di rallentamento istituzionale, ne
(come abbiamo visto e tuttora ve-
rapidità d’azione e la Bce è combat-
Nel quinquennio 2001-2005 negli Usa si è assistito a un enorme allargamento del credito, usato dagli operatori finanziari nei modi più diversi
GIUGNO 2012
23
••05CENTOMANI
4-06-2012
8:49
Pagina 24
Economia
Una banca centrale dovrebbe avere il potere di controllare la propria esposizione debitoria, determinare il gettito fiscale che le è necessario e attuare le giuste misure monetarie
sposta a manovre inflattive, al
bligazioni contratte, si genera l’at-
contrario degli altri paesi europei
tacco sui titoli del debito pubblico.
che, invece, vorrebbero attuarle
Un attacco speculativo su un debi-
per reagire agli effetti delle pertur-
to pubblico avviene quando, con
bazioni dei mercati).
una robusta vendita di opzioni,
Non va dimenticato poi un altro
swap o altri titoli derivati contrat-
problema economico, il cosiddetto
tati sui titoli del debito stesso, si
“trilemma dell’impossibilità”, os-
avviano delle scommesse sull’an-
sia l’impossibilità di avere insieme
damento dei tassi d’interesse. Ov-
un regime di tassi di cambio fissi,
viamente questo tipo di movimen-
libertà di movimento di capitali e autonoma politica monetaria interna. I paesi dell’Eurozona han-
24
tuta tra l’obiettivo di contenere
no adottato, infatti, un regi-
l’inflazione e l’utilizzo di idonee
me di tassi di cambio
manovre monetarie.
fissi, ma la Gran
Come mai tutto ciò? Perché nel-
Bretagna, la
l’Ue non esistono regole (precise)
Svezia e la
per gestire una situazione come
Danimarca, pur essen-
quella attuale. Non esiste infatti
do parte dell’Unione europea han-
alcun coordinamento tra moneta,
no tenuto la loro moneta naziona-
titoli del debito pubblico e sistema
le con regime variabile e in più par-
fiscale, cosa che genera continui
tecipano alla libertà di circola-
scontri d’interesse tra gli stati e ri-
zione di capitali e hanno una loro
tardi decisionali che ostacolano
politica monetaria interna. Tutto
tempestive operazioni di contra-
ciò espone i paesi aderenti all’Eu-
sto alle ondate speculative.
rozona a pericoli di emorragia di
Una banca centrale d’altronde do-
capitali che trovano più conve-
ti finanziari fini-
vrebbe avere il potere di control-
niente spostare ad esempio verso
sce per influire an-
lare la propria esposizione debito-
la Gran Bretagna, in virtù della li-
che sull’andamento dei
ria, determinare il gettito fiscale
bera circolazione e di condizioni
tassi e la vittima dell’attacco
che le è necessario e di conseguen-
più favorevoli. Aver sempre ri-
speculativo si ritrova a pagare
za attuare le giuste misure mone-
mandato aggiustamenti e provve-
cifre sempre più alte per approvvi-
tarie, mentre per la Bce riuscire a
dimenti che ne riducessero la vul-
gionarsi risorse finanziarie.
compiere velocemente queste
nerabilità ha reso così l’Europa uno
operazioni è praticamente impos-
dei più appetibili bersagli della
Il modello Usa
sibile (essendo sottomessa al va-
speculazione internazionale.
e le politiche “euroaustere”
glio di 27 paesi tra cui proprio la
Ma cosa s’intende per speculazio-
Ma bastano il taglio della spesa
Germania, che in questo periodo,
ne economica? Quando un paese è
pubblica e l’aumento delle entra-
essendo detentrice di un forte
in fase recessiva, ovvero non ha
te fiscali per un veloce rientro di
avanzo commerciale dovuto alle
una crescita del pil tale da poter far
bilancio e un effettivo rilancio del-
esportazioni, non è per nulla di-
fronte ai tassi d’interesse sulle ob-
l’economia? Nel triennio 2010-
GIUGNO 2012
••05CENTOMANI
4-06-2012
8:49
Pagina 25
2012, nonostante le difficoltà, Sta-
down economico”, ossia una nuo-
di bilancio, sta ottenendo effetti op-
ti Uniti, Giappone e Cina hanno ri-
va recessione).
posti a quelli auspicati e molti eco-
preso a crescere e addirittura per
Le politiche d’austerità orchestrate
nomisti americani, come il premio
gli Usa i dati del Fondo monetario
dalla Bce e imposte ai governi eu-
Nobel per l’economia Paul Krug-
internazionale hanno stimato una
ropei in difficoltà (in cambio di li-
man, non fanno altro che ripeterlo:
crescita globale del pil pari a 1.100
quidità) stanno provocando delle
«Questa è la migliore strada verso
miliardi di dollari. Il motivo? Gli
recessioni che rendono ciclicamen-
il baratro». I tagli al bilancio stata-
Usa hanno accettato il principio
te i paesi vulnerabili agli attacchi
le e l’aumento della tassazione
dell’intervento dello Stato nel-
speculativi sui titoli del debito
spingono infatti i paesi verso la re-
l’economia e con un abbassamen-
pubblico. Basta infatti un innalza-
cessione, e l’erosione della capaci-
to dei tassi della Fed, una robusta
mento di pochi punti percentuali
tà di spesa delle famiglie unita-
immissione di liquidità nel siste-
dei tassi sul debito pubblico che la
mente alla restrizione del credito
ma bancario, un innalza-
liquidità faticosamente ottenuta
alle imprese bloccano sia i consumi
al prezzo di un pesante utilizzo
sia gli investimenti.
della leva fiscale e del taglio della spesa pubblica si dissolve rapidamente, con l’ulteriore effetto che le agenzie di
Quando un paese è in fase recessiva si genera l’attacco sui titoli del debito pubblico
Debito pubblico: leva per lo sviluppo? rating rivedono le proprie stime e
Sicuramente sarebbe meglio non
declassificano i titoli di Stato di
essere molto indebitati, fosse solo
quegli stessi paesi provocando
per non ricorrere a un’eccessiva
ulteriori emergenze di ricapitaliz-
pressione fiscale, ma il debito pub-
zazione delle banche, che a quel
blico è stato la leva dello sviluppo
pubblico e adeguati programmi
punto trattengono il denaro (che
economico italiano. L’Iri, le parte-
sociali non solo hanno evitato il
invece dovrebbero destinare agli
cipazioni statali, gli aiuti economi-
tracollo ma hanno posto le basi
investimenti) e innescano il feno-
ci sono stati il volano della crescita
per una forte ripresa.
meno del credit crunch, con eviden-
del paese negli anni Cinquanta,
Diametralmente opposto è invece
ti forti ripercussioni su imprese e
durante la ricostruzione e il boom.
l’atteggiamento europeo (verso il
famiglie. È quello che è avvenuto
Le politiche keynesiane sono state
quale, infatti, gli Stati Uniti sono
per la Grecia e che rischia anche
la base del benessere diffuso (seb-
molto critici, perché un eventuale
l’Italia ogni giorno che passa. Per
bene a un certo punto si sia esage-
crack europeo potrebbe generare
questo motivo la politica della Bce,
rato). L’esposizione debitoria di
anche negli Usa nel giro di poco
orientata al contenimento dell’in-
Usa e Giappone, ad esempio, sono
tempo un cosiddetto “double
flazione e alle politiche di pareggio
stratosferiche. Quello del Giappo-
mento del tetto del debito
GIUGNO 2012
25
••05CENTOMANI
4-06-2012
8:49
Pagina 26
Economia ne rappresenta addirittura un caso
ché costante (anzi, nel 2000 era
li le conseguenze), è stato comun-
di scuola, ammontando al 210%
anche più alta).
que fonte di sviluppo e di crescita.
del pil (e il Giappone è la terza po-
La realtà è che l’indebitamento
Quando infatti la spesa pubblica è
tenza economica mondiale dopo
pubblico può aiutare a uscire dal-
orientata a fornire le basi per la cre-
Usa e Cina).
la crisi, ma andrebbe coordinato
scita economica, attraverso inve-
Il nostro deficit (per quanto alto),
con il controllo della moneta e la
stimenti in formazione, ricerca
paragonato al loro, fa ridere. Nel
gestione delle entrate fiscali, men-
scientifica, infrastrutture, sicurez-
2000 il rapporto debito/pil italia-
tre in Europa (e l’Italia non fa ec-
za, accessibilità ai servizi ecc., nel
no era pari a circa il 110%, nel
cezione) mancano le strutture fi-
lungo periodo offre concrete possi-
2008 era del 106%, nel 2010 del
nanziarie per governare in armo-
bilità di sviluppo e assicurare le
118% e l’anno scorso del 120%,
nia moneta, indebitamento e fi-
condizioni per affrontare il futuro
scalità. Per evitare asimmetrie oc-
è stato il principio guida per l’ado-
correrebbero, a fianco della mone-
zione da parte degli stati di allarga-
ta unica, gli eurobond e un siste-
menti di spesa che andassero oltre
ma fiscale integrato fra tutti i pae-
quelli teorizzati dallo stato minimo
si dell’Eurozona.
(governo, giustizia, sicurezza).
L’indebitamento pubblico può aiutare a uscire dalla crisi, ma andrebbe coordinato con il controllo della moneta e la gestione delle entrate fiscali
Avere quindi un pareggio o un Dagli anni Ottanta a oggi
avanzo di bilancio, con un pil che
Negli anni Ottanta l’Italia aveva
segna cifre negative, è inutile. Ba-
tassi di interesse sul debito pubbli-
sta guardare ai casi della Spagna e
co che sfioravano il 20%, ma ciò
soprattutto dell’Irlanda, conside-
non era ritenuto particolarmente
rata fino al 2007 la tigre europea.
preoccupante poiché battendo mo-
Sono bastati pochi anni di pil ne-
mentre la crescita del pil reale
neta, da un lato si generava un’in-
gativo per far passare l’Irlanda da
(misurata al netto dell’inflazione
flazione che consentiva di dissua-
un rapporto debito/pil del 25% a
rispetto a quello di 10 anni pri-
dere gli attacchi degli speculatori e
un rapporto del 101%, mentre
ma, vedi tabella) è drasticamen-
dall’altro era possibile comprare il
Portogallo e Spagna, che hanno
te calato (passando da un au-
proprio stesso debito. E l’indebita-
un rapporto debito/pil pari ri-
mento del 3,69% del 2000 a un
mento italiano degli anni ’80, pur
spettivamente all’87% e al 70%,
misero 1% del 2010 e 2011) e la di-
se viziato da grossi sprechi e inef-
sono anch’essi nel pieno degli at-
soccupazione è rimasta presso-
ficienze (di cui sono tuttora visibi-
tacchi speculativi internazionali. Anche un bilancio in pareggio non vuol dire uscire dalla crisi, perché
ANDAMENTO DEL PIL ITALIANO Variazioni percentuali in termini reali, ovvero al netto dell’inflazione, del pil rispetto all’anno precedente, a partire dal 1980
l’unica strada per fare ciò è la crescita economica che, secondo Krug-
ANNO
DEBITO/PIL
DEFICIT/PIL
INFLAZIONE
1980
56,86
-6,97
21,80
3,43
7,10
1990
94,65
-11,44
6,10
2,05
8,90
ta e politiche monetarie della Bce
2000
109,18
-0,86
2,58
3,69
10,10
che non siano ostili all’inflazione.
2010
118,36
-5,11
1,63
1,00
8,70
Diversamente? C’è solo il baratro
2011
119,69
-4,30
1,69
1,00
8,60
(che peraltro possiamo già vedere
PIL (REALE) DISOCCUPAZIONE
man, non può non passare attraverso politiche di rilancio della cresci-
a pochi chilometri da noi). 26
GIUGNO 2012
䡵
••05CENTOMANI
4-06-2012
8:49
Pagina 27
••05POSTOFISSO
4-06-2012
9:52
Pagina 28
Indagine
QUALE
DIRIGENTE PER L’AZIENDA DI Uno studio dell’Osservatorio manageriale evidenzia i cambiamenti nelle strategie delle aziende per attrarre e fidelizzare i manager A cura di Od&M Consulting e Manageritalia
28
GIUGNO 2012
OGGI
N
ELL’ERA DEL CAM-
del proprio personale e in partico-
BIAMENTO è interes-
lare dei manager. A questa do-
sante capire se e come
manda si è cercato di rispondere
le aziende stanno mo-
attraverso l’indagine che ogni an-
dificando le politiche di gestione
no Manageritalia organizza nel-
••05POSTOFISSO
4-06-2012
9:52
Pagina 29
l’ambito dell’Osservatorio mana-
l’orientamento al risultato (47%),
vivenza” dell’azienda in un con-
geriale con la collaborazione tec-
della sintonia con i valori azien-
testo economico e sociale in con-
nica di Od&M e che ha visto coin-
dali (26%) e della competenza
tinua evoluzione e sempre più
volti gli hr manager di circa 400
specialistica (16%), nel prossimo
difficile da prevedere.
aziende. L’obiettivo era infatti in-
futuro diventeranno sempre più
dagare cosa cercano le aziende,
rilevanti competenze quali la lea-
Nuovi percorsi di carriera
cosa offrono tanto in fase di assun-
dership (dall’attuale 47 al 49%),
Analizzando cosa offrono le
zione che di sviluppo dei loro ma-
la visione strategica (dall’attuale
aziende per attrarre manager mo-
nager, quali sono gli elementi og-
34 al 43%), l’orientamento al cam-
getto di valutazione e quale poli-
biamento (dal 16 al 20%) e la ten-
tica retributiva applicano.
sione all’innovazione (dal 6 al
Volendo anticipare la risposta
16%). Da questi dati si evidenzia
possiamo dire sì, le aziende sem-
un orientamento di medio e lun-
bra stiano modificando le politi-
go periodo di contro a una logica
che per attrarre, trattenere e moti-
di breve oggi maggiormente dif-
vare i manager. Ma partiamo da
fusa. Sarà ancora importante
quali sono le caratteristiche oggi
mantenersi
richieste ai dirigenti e quali inve-
obiettivi, ma non sarà più una
ce quelle che saranno necessarie
corsa frenetica al raggiungimen-
nei prossimi anni. Questo eviden-
to del budget di breve periodo.
zia il primo cambiamento in atto.
L’ottica prevalente sarà di ampio
Se oggi emerge l’importanza del-
raggio, finalizzata alla “soprav-
focalizzati
sugli
Accanto a una crescita tradizionale di tipo verticale, si affiancano percorsi di crescita orizzontali dove il concetto di employability diviene fondamentale in una società in cui occorre essere pronti a reinventarsi
GIUGNO 2012
29
••05POSTOFISSO
4-06-2012
8:47
Pagina 30
Indagine tivati e competenti, ai primi posti troviamo la solidità dell’azienda e la sua cultura (29%) e il contenuto del lavoro (28%), seguite da reputazione e immagine (27%) e retri-
BRASATO DI MA NO, GRAZIE I dirigenti alla tavola rotonda dello scorso 16 maggio: per fare carriera e crescere oggi occorre avere il coraggio di intraprendere nuove strade
buzione base (26%). Le opportunità di carriera sono invece posizio-
L’indagine è stata presentata dal direttore genera-
nate al dodicesimo posto.
le Od&M Consulting Simonetta Cavasin in un in-
Il concetto stesso di carriera in-
contro organizzato da Manageritalia a Milano. I ri-
fatti si sta modificando.
sultati sono stati al centro di un dibattito con cinque manager che nel loro percorso professionale hanno lavorato in realtà aziendali molto diverse tra
I soli incrementi retributivi non sono soluzioni efficaci per soddisfare bisogni come quelli relazionali, di autostima e di autorealizzazione
loro, facendo scelte di carriera a ben guardare audaci e non convenzionali. La tavola rotonda ha puntato i riflettori sui motivi per cui, di fronte a un bivio, si sceglie una strada piuttosto che un’altra. Per Federico Capeci, fondatore e ad di Duepuntozero research del gruppo Doxa, l’azienda che utilizza come leve per attrarre manager la sua reputazione e la solidità non offre nel complesso grandi stimoli. «La sicurezza e l’immagine di una realtà da tempo presente sul mercato rappresenta realmente un terreno per costrui-
30
Accanto a una crescita tradizio-
re un percorso di carriera?» si è chiesto, scettico, Ca-
nale di tipo verticale, si affianca-
peci, che ancora giovane ha deciso di abbandonare The
no percorsi di crescita orizzonta-
Coca Cola Company dopo che gli era stato prospetta-
li dove il concetto di employabi-
to un percorso con tappe prestabilite di carriera che lo
lity diviene fondamentale in una
avrebbero portato ad Atlanta. I tasselli piuttosto rigidi
società in cui il posto fisso non
possono offrire una garanzia di crescita, ma rappresen-
esiste più e occorre essere pronti
tano allo stesso tempo un forte ostacolo per la costru-
a reinventarsi.
zione di un percorso professionale ricco di nuovi stimo-
Rispetto alle leve per trattenere,
li e coinvolgente. Da qui la decisione di fondare una
rimangono fondamentali quelle
start-up con un margine di rischio. «Ho abbandonato
legate alle compensation (retri-
la strada sicura per mettermi in gioco e ora a chi si di-
buzione fissa e variabile), ma a
mostra durante un colloquio interessato alle prospetti-
queste si affiancano il contenuto
ve che siamo in grado di offrire, ma nutre dubbi sulla
del lavoro e il coinvolgimento
nostra solidità a causa del nostro recente ingresso sul
nelle decisioni.
mercato, io rispondo che è proprio quello che mi ha fat-
Anche in questo caso è possibile
to accettare questo nuovo incarico».
evidenziare un cambiamento da
Dello stesso avviso Maria Cristina Mercatelli di Idm
parte delle aziende: è ormai chia-
group: «Le grandi multinazionali lasciano poco spa-
ro che i soli incrementi retributi-
zio all’iniziativa personale. Ho lavorato per Ikea, di cui
GIUGNO 2012
••05POSTOFISSO
4-06-2012
8:47
Pagina 31
MANAGER?
senz’altro amavo sia il prodotto che il contesto, tutta-
L'ultimo intervento è stato di Laura Zanfrini, che ha
via il percorso di crescita prevedeva step precisi e indi-
abbandonato realtà multinazionali per accettare una
scutibili». Non solo la volontà di esplorare il nuovo e l’im-
nuova sfida, la direzione della business school Cibiesse
prevedibile, ma anche quella di sfuggire ai limiti che il
del Centro di formazione management del terziario
ruolo di direttore risorse umane impone: «Chi si occu-
(Cfmt). Una scelta di carriera che anche in questo caso
pa di risorse umane corre il rischio di fare solo quello tut-
presentava grandi rischi ma che le ha permesso di sco-
ta la vita. Oggi invece posso dire di seguire anche altri
prire nuove attitudini, come quelle di tipo commercia-
progetti non necessariamente ascrivibili a quest’area».
le. Proprio Cibiesse ha il polso di quello che sta acca-
Leo Ferré, partner Exeo, ha rilevato che in questa inda-
dendo oggi alle carriere manageriali, con la convinzio-
gine dell’Osservatorio ci sono elementi nuovi rispetto al-
ne che per un manager sia sempre più necessario ap-
l’ultima edizione. Oggi si può parlare di una vera e pro-
profondire questi temi cruciali attraverso alcuni mo-
pria schizofrenia. In poco tempo, anche quattro mesi, il
menti di discussione e networking, offrendogli paralle-
manager può perdere il proprio posto e doversi ricollo-
lamente delle proposte formative ad hoc. Sulla base di
care in un altro paese e per un ruolo e mansioni diver-
queste premesse nasceranno i programmi del proget-
si. «Le figure dirigenziali oggi sono sul filo del rasoio, ve-
to Career fitness. Un modo molto concreto per riflet-
ri e propri surfisti in un mare imprevedibile e sempre
tere sulla propria carriera, capire dove si vuole arrivare
mosso. Nonostante le incertezze, dal mio punto di vista
e quando è necessario cambiare, per non correre il ri-
oggi il manager ha comunque richieste sempre più pre-
schio di “brasare”. In quest’ottica, intraprendere dei
cise quando si presenta a un colloquio e questo facilita
percorsi di formazione in grado di dare lo slancio giu-
senz’altro l’incontro tra l’offerta e la domanda».
sto al proprio lavoro diventa un must. GIUGNO 2012
31
••05POSTOFISSO
4-06-2012
8:47
Pagina 32
Indagine vi non rappresentano le uniche
economico che il sistema azienda
lità a implementarne uno entro i
soluzioni per ricompensare le
sta affrontando, caratterizzato
prossimi 3/5 anni.
persone e soprattutto non sono
appunto da incertezza e com-
soluzioni efficaci per soddisfare
plessità crescente. Non è quindi
Trattenere i talenti
bisogni di ordine superiore (qua-
più sufficiente preparare le per-
Quanto emerge offre spazio ad al-
li relazionali, di autostima e di
sone a ricoprire un ruolo ma di-
cune considerazioni finali: attrarre,
autorealizzazione).
viene importante (laddove ne-
trattenere e motivare i manager
cessario) supportarle ad affron-
vuol dire adottare un approccio di-
tare i cambiamenti richiesti. E le
versificato e personalizzato che va-
aziende sembra si stiano attrez-
lorizzi i talenti e premi il contribu-
zando in tal senso: il coaching ri-
to individuale al successo del busi-
sulta infatti essere la principale
ness. Adottare un simile approccio
leva adottata in particolare nei
vuol dire utilizzare tutte le leve del
confronti dei dirigenti (43%).
total reward e non solo quelle retri-
L’indagine non ha approfondito
butive (tra l’altro oggi sempre più
se si tratta di coaching struttura-
sottoposte a restrizioni).
to o meno, ma al di là di questi
Vuol dire che le direzioni risorse
aspetti, è incoraggiante pensare
umane dovranno sempre più fare
che le aziende si stiano orientan-
i conti con la propria realtà azien-
do a un supporto che riguarda la
dale caratterizzata da ruoli, da ge-
A queste vanno affiancate infatti
persona a 360°, con la speranza
neri diversi, da generazioni che
altre leve del total reward rappre-
che non si tratti di una delle tan-
devono convivere.
sentate da formazione e sviluppo
te mode del momento!
Una politica di gestione delle
e dall’ambiente di lavoro. Ma se
D’altro canto, la consapevolezza
persone e dei manager che non
formazione e sviluppo assumono
dell’importanza di gestire le per-
tenga conto di diverse variabili
sempre più importanza, quali so-
sone si conferma anche quando
rischia di essere fallimentare. Se
no i supporti che l’azienda offre ai
alle aziende viene chiesto se han-
si affronta infatti il tema motiva-
manager per svolgere al meglio il
no un sistema di gestione del ta-
zionale questo varia non solo ri-
proprio ruolo?
lento: circa il 34% dei risponden-
spetto al ruolo ricoperto ma an-
Quanto emerge dall’indagine
ti afferma di non averlo, ma allo
che al genere, all’età: utilizzare
conferma il periodo storico ed
stesso tempo indica la disponibi-
ciò che motiva la generazione dei
Non è più sufficiente preparare le persone a ricoprire un ruolo ma diviene importante supportarle ad affrontare i cambiamenti richiesti
baby boomer è profondamente diverso da quello che interessa la generazione Y. Od&M è una società di consulenza specializzata nella ge-
Il cambiamento necessario al
stione e valorizzazione delle risorse umane, nella proget-
raggiungimento degli obiettivi
tazione di sistemi organizzativi, gestionali e di comunicazione aziendale. È leader
di business passa attraverso il
nella realizzazione di indagini retributive e benchmark di metodologie e pratiche, in
cambiamento delle persone e
particolare nell’ambito dei sistemi di incentivazione e delle politiche retributive.
quest’ultimo è possibile solo se le
Dal 2007 fa parte di Gi Group, il primo gruppo italiano nei servizi dedicati allo svi-
leve per attrarre, trattenere e mo-
luppo del mercato del lavoro.
tivare sono adeguate e tengono conto delle diversità.
32
GIUGNO 2012
䡵
••06NUTRITO.ORIZZONTI
4-06-2012
8:44
Pagina 33
ORIZZONTI MANAGEMENT A TU PER TUDICON... Claudio Nutrito
L’analisi della situazione: da Swot a Tows
orizzonti
Nella fase d’analisi della situazione, l’azienda prende in esame le forze macroambientali (economiche, politico-giuridiche, socioculturali, tecnologiche) e gli attori (azienda, concorrenti, distributori, fornitori) dell’ambiente in cui opera, ed effettua un’analisi Swot (Strenghts, weaknesses, opportunities, threats, cioè punti di forza, punti di debolezza, opportunità e minacce). In realtà, scrive Philip Kotler in 300 risposte sul marketing (edito da Tecniche Nuove), quest’analisi dovrebbe essere definita Tows (ossia minacce, opportunità, punti deboli e punti di forza), invertendo l’ordine tradizionale per partire dai fattori esterni verso quelli interni, anziché dai fattori interni a quelli esterni. Questo perché l’analisi Swot potrebbe indebitamente porre l’accento sui fattori interni e individuare soltanto le minacce e le opportunità che trovano corrispondenti punti di forza aziendali.
Benefici di processo e di relazione Uno studio della McKinsey, “Profiting from proliferation”, ha indicato una serie di trend ai quali i marketing manager dovrebbero prestare la massima attenzione. Uno di questi riguarda i “benefici di processo e di relazione” (process and relationship benefits). In molti settori i benefici funzio-
nali dei prodotti e dei servizi stanno assumendo un ruolo di secondo piano rispetto ai benefici di processo e ai benefici di relazione. I benefici di processo rendono l’atto di transazione più semplice, veloce e piacevole. I benefici di relazione offrono un vantaggio al cliente che rivela la propria identità e le proprie abitudini d’acquisto. Entrambi i benefici tendono a eliminare lo stress, le complicazioni e la perdita di tempo da parte dell’acquirente. Un significativo esempio di focus aziendale su processo e relazione è rappresentato da Amazon.com per il sistema “one-click ordering” (possibilità di ordinare con un solo click) e per le segnalazioni personalizzate di libri.
La difficoltà di prevedere Nel libro Nuove regole per un nuovo mondo (edito da Ponte alle Grazie), Kevin Kelly cita un’indagine che documentava “come i successi, almeno nell’industria dello spettacolo, non si potevano prevedere”. Fu tracciato un grafico relativo a dieci mesi di prime vi-
sioni di film e si scoprì “che l’unica previsione attendibile sugli incassi di un film erano i suoi risultati durante la settimana precedente. Nient’altro sembrava importante, non il genere di film, non il suo cast, non il suo budget. Più alto l’incasso era stato la settimana prima, più era probabile che lo fosse anche quella successiva, in un feedback crescente alimentato dal passaparola”. Del produttore cinematografico è stata data la seguente definizione: “Qualcuno che dà al pubblico quello che il pubblico vuole, sperando che lo voglia veramente”. Forse – nell’attuale situazione di mercati sempre più difficili da prevedere – potremmo estendere la suddetta definizione a tutti gli imprenditori. GIUGNO 2012
33
••07DIRITTO.CIRIELLO
4-06-2012
8:41
Pagina 34
MA IL CAPO È SEMPRE “DOTT Diritto
Tra albi e collegi professionali, ecco cosa prevede il nostro ordinamento, in particolare per tutelare i cittadini. In azienda, invece…
N
ell’ordinamento italiano l’ordine professionale è l’organo di autogoverno di una professione riconosciuta dalla legge (ad esempio l’avvocato, il medico) e ha il compito di garantire la qualità delle attività svolte dai professionisti e la congruità delle tariffe applicate.
Gli ordini nascono quindi con l’obiettivo di tutelare i cittadini riguardo a prestazioni professionali che, essendo di tipo intellettuale, non sono sempre valutabili secondo standard normativi rigorosi. Per ottenere l’abilitazione professionale e potersi iscrivere agli ordini, i laureati devono superare l’esame di Stato che, per alcune categorie, può essere affrontato solo dopo aver svolto un tirocinio professionale. La denominazione di “ordine professionale” viene di solito usata in relazione a quelle professioni per le quali è richiesto un titolo di studio di livello non inferiore alla laurea e, ovviamente, al superamento del relativo esame di abilitazione. Per le professioni per cui è sufficiente un diploma di scuola secondaria superiore o una laurea triennale di solito si usa invece la denomi-
Corinne Ciriello
nazione di “collegio professionale” (ad esempio collegio dei geometri). In entrambi i casi (ordine e collegio) i professionisti appartenenti sono iscritti a un albo previsto dalla legge.
••07DIRITTO.CIRIELLO
4-06-2012
8:41
Pagina 35
TTORE”? Elenchi professionali pubblici
ca (per cognome o per città) diret-
presso la sede degli ordini e/o col-
Nell’interesse pubblico di quanti
tamente online.
legi professionali o alternativa-
si rivolgono a liberi professionisti
L’esercizio irregolare di un’atti-
mente effettuando ricerche in rete,
e contro l’esercizio abusivo delle
vità professionale, la cui pratica
inserendo il nominativo della per-
professioni, la legge obbliga gli or-
è sottoposta all’iscrizione all’or-
sona e l’ambito territoriale di ap-
dini professionali a pubblicare
dine professionale, configura
partenenza, nonché prendendo
l’elenco degli iscritti e dei profes-
l’“esercizio abusivo di una pro-
visione delle sue pubblicazioni,
sionisti sospesi temporaneamente
fessione”, reato previsto dall’art.
dei convegni cui ha eventualmen-
o radiati dall’albo.
348 del codice penale che preve-
te partecipato ecc.
Il cittadino, pertanto, può recarsi
de fino a sei mesi di reclusione e
presso l’ordine professionale del-
una multa che va da 103 a 516 eu-
la propria provincia per acquisire
ro. E, inoltre, la fattura emessa
informazioni rispetto all’iscrizio-
per la prestazione effettuata dal
ne e la permanenza nell’albo del
lavoratore autonomo che non ri-
professionista di interesse, con cui
sulti iscritto all’ordine e sia in
magari entra in contatto per la pri-
possesso della relativa laurea ri-
ma volta. Diversi ordini professio-
sulta nulla e inesigibile.
nali, tra l’altro, hanno reso dispo-
La manovra economica bis del lu-
nibile l’archivio dei propri iscritti
glio 2011 ha introdotto l’obbligo
anche su internet, consentendo in
per i professionisti dell’area tecni-
questo modo di effettuare la ricer-
ca, medica e paramedica, nonché
Gli ordini nascono con l’obiettivo di tutelare i cittadini riguardo a prestazioni professionali che non sono sempre valutabili secondo standard normativi rigorosi
giuridico-economica, di stipulare idonea assicurazione a tutela di
Sanzioni per i finti dottori
eventuali danni arrecati al cliente,
Sempre a proposito di titoli, biso-
a eccezione di quelli causati da
gna aggiungere che in Italia, più
comportamenti dolosi. Il profes-
che in altri paesi – anglosassoni, in
sionista dovrà rendere noti al
particolare – l’utilizzo del titolo da-
committente-cliente gli estremi
vanti al nome è segno di stimabili-
della polizza stipulata e il relativo
tà e autorevolezza; è cronaca quo-
massimale all’atto dell’assunzio-
tidiana infatti che politici o im-
ne dell’incarico.
prenditori di successo vantino tito-
Per questo motivo, il consiglio è di
li inesistenti o specializzazioni mai
verificare sempre i requisiti pro-
conseguite per assumere maggiore
fessionali del soggetto individua-
credibilità rispetto all’elettorato.
to, prima di conferirgli un incari-
In realtà il titolo di dottore è con-
co formale, recandosi fisicamente
ferito dalle autorità accademiche GIUGNO 2012
35
••07DIRITTO.CIRIELLO
4-06-2012
8:41
Pagina 36
Diritto in nome della legge e ha valore le-
qualifica di libero docente, ottenu-
sco integranti sanzioni irrogate
gale. La legge persegue chi se ne
te in contrasto con quanto stabili-
per il ritardo nel versamento del-
fregia senza averne diritto ai sen-
to nell’art. 1, è punito con l’am-
le imposte dovuto, quando non
si dell’art. 498 del codice penale,
menda da L. 30.000 a L. 200.000,
addirittura per l’integrale manca-
recentemente depenalizzato, che
anche se le predette qualifiche sia-
to versamento del dovuto.
sancisce che chi usurpa il titolo di
no state conferite prima dell’en-
Il cliente si rivolge subito al com-
dottore e chi si arroga dignità o
trata in vigore della presente leg-
mercialista che risponde evasiva-
gradi accademici, titoli, decora-
ge. La condanna per i reati previ-
mente, garantendo che si tratta di
zioni o altre pubbliche insegne
sti nei commi precedenti importa
un equivoco. A un certo punto, il
onorifiche, ovvero qualità ine-
la pubblicazione della sentenza ai
professionista diventa del tutto la-
renti ad alcuno degli uffici, im-
sensi dell’art. 36, ultimo comma,
titante.
pieghi o professioni, per le quali
del codice penale”.
Alla fine di questa brutta storia
sia richiesta una speciale abilita-
E l’abitudine aziendale di rivol-
ciò che emerge è che il sedicente
zione dello Stato, è punito con la
gersi ai superiori anteponendo il
commercialista non è in realtà
sanzione amministrativa pecu-
classico “dottore” in segno di ri-
iscritto ad alcun ordine profes-
niaria da 154 a 929 euro, con l’ap-
spetto? “Se è superiore a me che
sionale abilitato alla trasmissio-
plicazione della sanzione ammi-
sono laureato, dev’esserlo quan-
ne delle dichiarazioni dei reddi-
nistrativa accessoria della pub-
tomeno anche lui e anche se non
ti; pur tralasciando gli eventuali
blicazione del provvedimento
lo è… non voglio rischiare di of-
aspetti penali, ha operato senza
che accerta la violazione.
fenderlo!” È evidente che in que-
possedere la necessaria perizia
sti casi dovrebbe essere colui che
tecnica e, non essendovi tenuto,
viene appellato dottore e che non
non possiede alcuna polizza as-
lo è a prendere posizione, libe-
sicurativa a tutela di eventuali
rando l’interlocutore dall’incer-
danni causati a terzi con la pro-
tezza e dall’imbarazzo.
pria negligenza o imperizia pro-
Dovrebbe essere colui che viene appellato dottore e non lo è a prendere posizione, liberando l’interlocutore dall’incertezza e dall’imbarazzo
36
fessionale. Il caso
Il lavoratore autonomo è pertan-
di un sedicente commercialista
to debitore verso il Fisco rispetto
Un lavoratore autonomo affida la
al quale non può opporre la re-
gestione dei propri rapporti con il
sponsabilità del commercialista;
Fisco a un commercialista munito,
potrà instaurare contro quest’ul-
all’apparenza, dei requisiti richie-
timo una causa civile per ottene-
sti dalla legge. Negli anni, il com-
re il risarcimento del danno. Il po-
L’articolo 2 della legge 13 marzo
mercialista, a precise domande
sitivo raggiungimento di questo
1958, n. 262, che regola il conferi-
del cliente, fornisce risposte che
obiettivo, però, in carenza di una
mento e l’uso di titoli accademici,
denotano la propria carenza di
polizza assicurativa, è più diffi-
professionali e simili recita infatti:
preparazione in tema di normati-
coltoso e dipende dalla capienza
“Chiunque fa uso, in qualsiasi for-
va fiscale; tuttavia il cliente, in vir-
del patrimonio personale del
ma e modalità, della qualifica ac-
tù del rapporto di fiducia, presta
“falso” commercialista, che po-
cademica di dottore compresa
ascolto alle indicazioni del com-
trebbe non possedere nulla di va-
quella honoris causa, di qualifiche
mercialista. Al cliente arrivano
lore sufficiente, vanificando così
di carattere professionale e della
una serie di atti impositivi del Fi-
l’azione giudiziaria.
GIUGNO 2012
䡵
••07DIRITTO.CIRIELLO
4-06-2012
8:41
Pagina 37
••08REGIONI_RUBRICA
4-06-2012
8:39
Pagina 38
A TU PER TU CON... TERRITORI a cura della redazione
territori
I TrentinoAlto Adige: manager pochi ma buoni!
38
GIUGNO 2012
Il Trentino-Alto Adige comprende il territorio delle province autonome di Trento e di Bolzano. È tra le regioni più grandi d’Italia ed è la seconda per pil pro capite (€ 25.701, contro la media Italia di € 20.043), preceduta dalla sola Valle d’Aosta (€ 26.756). Delle due province, quella di Bolzano è la più ricca. Questo territorio è estremamente sviluppato anche grazie a un’economia che sfrutta al meglio la sua conformazione e le sue doti naturali che gli permettono di offrire molte attrattive al turista, sia d’inverno che d’estate. Inoltre, grazie all’abbondanza di acqua, si avvantaggia dell’energia rinnovabile e rappresenta uno dei primi produttori di pannelli solari, impianti fotovoltaici ed eolici. L’occupazione della regione è concentrata quindi nel turismo e nell’agricoltura, ma anche nei servizi e nell’industria. Le imprese, tipicamente di dimensioni piccole e medie, sono attive nei settori tessile, edilizio, della meccanica, del legno e della carta.
DIRIGENTI E QUADRI DEL SETTORE PRIVATO IN REGIONE (2010)
Numero Bolzano Trento Totale Percentuale Bolzano Trento Totale
totale 812 768 1.580
Dirigenti uomo donna 765 47 704 64 1.469 111
Fonte: Elaborazioni Manageritalia su dati Inps
94,2 91,7 93,0
5,8 8,3 7,0
totale 3.197 3.092 6.289
Quadri uomo donna 2.638 559 2.464 628 5.102 1.187 82,5 79,7 81,1
17,5 20,3 18,9
Se parliamo di dirigenti del settore privato, i numeri non sono entusiasmanti (dati Inps del 2010): se ne registrano 1.580 (812 a Bolzano e 768 a Trento), ossia l’1,3% di 124.000 totali. Un deficit ancor più lampante se confrontato col numero di dirigenti ogni cento dipendenti: la media nazionale è 0,85%, mentre quella regionale è 0,49%. Il Trentino-Alto Adige non recupera tasso di managerialità neppure considerando i 6.289 quadri (1,5% del totale) che, sommati ai dirigenti, sono l’1,94% dei lavoratori dipendenti, contro il 2,94% a livello nazionale. Numeri molto bassi se confrontati con altre regioni come Lombardia (4,61%) o Piemonte (3,48%). A livello settoriale, i dirigenti in Trentino-Alto Adige sono superiori alla media nazionale nel commercio (13,6% contro 9,4%) e nelle attività finanziarie (19,2% contro 11,6%), inferiori nell’industria (35,6% contro 43,5%) e nel terziario avanzato, come attività immobiliari, noleggio, informatica (10,8% contro 15,3%). Se il terziario spicca, bisogna dire che a livello di dirigenti e, quindi, presumibilmente di aziende strutturate, Bolzano prevale nel commercio e nelle attività finanziarie mentre Trento nel terziario avanzato. Un altro gap è rintracciabile nella presenza femminile: 13,3% la media nazionale, solo 7% in TrentinoAlto Adige con Bolzano al 5,8% e Trento, provincia più rosa, all’8,3%. A livello d’età non ci sono particolari differenze, con un’età media in regione (49,2 anni) appena superiore a quella nazionale (48,6).
••09.GPN
4-06-2012
8:38
Pagina 39
Eventi
OBIETTIVO
FLEXSECURITY Per il secondo anno, Manageritalia partecipa alla Giornata nazionale della previdenza con le rappresentanze dei suoi Fondi di assistenza sanitaria e previdenza integrativa Eliana Sambrotta
I
l 10, 11 e 12 maggio scorsi la
Antonio Pastore, i visitatori han-
Borsa ha ospitato la seconda
no potuto accedere al proprio
edizione della Giornata na-
estratto conto previdenziale, fare
zionale della previdenza,
proiezioni sulla futura pensione,
evento dedicato al mondo delle
trovare informazioni e sondare
pensioni e del welfare, aperto a
dubbi.
tutti per sensibilizzare i lavorato-
Inoltre Manageritalia si è fatta
ri e in particolare le giovani gene-
promotrice dell’importanza del
razioni sulla necessità di progetta-
welfare contrattuale, aziendale e
re il proprio futuro pensionistico e
individuale in un momento in
previdenziale.
cui quello statale non riesce più a
L’evento, organizzato da Itinera-
soddisfare i bisogni, organizzan-
ri previdenziali col supporto di
do il convegno “Welfare: – stato
Prometeia e fondazione Collegio
+ privato!” che ha dato spazio a
delle università milanesi, ha visto
temi come il workfare e la flexse-
in campo numerosi stand di enti,
curity. Moderata dal giornalista
fondi pensione, casse di previ-
Walter Passerini, la tavola roton-
denza e società e oltre 30 conve-
da ha visto la partecipazione del
gni e workshop per approfondire
presidente Manageritalia Guido
tematiche ancora troppo spesso
Carella, di Flavio Leone - hr area
percepite come tecniche e per ad-
director Italy Estée Lauder, di
detti ai lavori.
Marco Micocci - presidente Mi-
Agli stand, tra cui quello di Ma-
cocci&Partners e ordinario di
nageritalia presente con rappre-
matematica attuariale, di Clau-
sentanti del Fasdac, del Fondo
dio Trucato - presidente Fasdac e
Mario Negri e dell’Associazione
di Jole Vernola - direttore centra-
GIUGNO 2012
39
••09.GPN
4-06-2012
8:38
Pagina 40
Eventi le Politiche del lavoro e welfare
contrattuali ha visto la partecipa-
industriali); Vito Rossi - presidente
Confcommercio.
zione del presidente del nostro
Fisde (Fondo integrativo sanitario
«Il welfare oggi è qualcosa di più
Fondo Claudio Trucato a fianco di
per i dipendenti del gruppo Enel).
ampio della semplice salute e
altri colleghi come Marco Buatier
Per la prima volta insieme realtà
previdenza. È flessibilità orga-
de Mongeot - segretario Assida
diverse e di varie dimensioni, ma
nizzativa e del lavoro, servizi per
(Assistenza sanitaria integrativa
che formano un mondo di solida-
la salute e l’assistenza, servizi
dirigenti aziende del gruppo Tele-
rietà, assistenza e salute che rac-
per la persona e la famiglia e, più
com Italia); Daniele Cerrato - pre-
chiude oltre due milioni di italia-
in generale, di facilitazione della
sidente Casagit (Cassa autonoma
ni creando un sistema ormai indi-
vita quotidiana» spiega Carella.
di assistenza integrativa dei gior-
spensabile e di valore, ma ancora
E prosegue: «Il welfare non è tan-
nalisti italiani); Mario Bernardini -
poco noto.
to un benefit, ma, soprattutto
direttore Cmn - Bcc (Cassa mutua
Infatti, come spiega Trucato, «cer-
quello contrattuale e aziendale,
nazionale del personale del Credi-
chiamo di far conoscere il nostro
diventa oggi l’arma in più per
to cooperativo); Gianni Marini -
modello, nella convinzione che la
migliorare il lavoro di tutti, esse-
presidente Faschim (Fondo assi-
complementarietà sia possibile: le
re più produttivi e quindi au-
stenza sanitaria per i lavoratori
casse private possono rappresen-
mentare il benessere delle azien-
dell’industria chimica e farmaceu-
tare un partner affidabile per le ec-
de e degli individui».
tica); Stefano Cuzzilla - presidente
cellenze del servizio sanitario na-
Un secondo convegno relativo a
Fasi (Fondo assistenza sanitaria in-
zionale ed essere estese a un pub-
fondi e casse di assistenza sanitaria
tegrativa per i dirigenti di aziende
blico molto più ampio».
䡵
••10CATTURATI_RETE
4-06-2012
8:37
Pagina 41
CATTURATI DALLA RETE Primo piano Cristina Papini
I
catturati
IL VOLANTINO DIVENTA DIGITALE
Nielsen è un’azienda globale con posizione di leadership nelle misurazioni e informazioni di marketing relative a consumer, retail, advertising, televisione, internet, mobile e altri media. È presente in oltre 100 paesi con sedi a New York, Usa e Diemen, Olanda. Cristina Papini è research & analytics director. Per maggiori informazioni: www.nielsen.com/it.
In questi anni di crisi, la ricerca del risparmio da parte dei consumatori ha visto forme diverse. Dalla più immediata contrazione dei consumi alla ricerca del prezzo più conveniente, all’adozione del digitale come alleato delle proprie finanze. Dal punto di vista di distribuzione e produzione, il perdurante periodo di difficoltà economiche ha spinto al ricorso sempre più massivo delle promozioni (+11% nel 2011). Nel settore del largo consumo, il valore delle promozioni in Italia è di 14,6 miliardi di euro, pari a 650 euro per famiglia, con un risparmio di 4,5 miliardi, ovvero circa 200 euro a famiglia (fonte: Nielsen trademis). Nelle promozioni il volantino rappresenta un elemento centrale: mezzo di comunicazione della convenienza, nonché efficace driver di generazione del traffico sul punto vendita. E la distribuzione ne fa ampio uso. In Italia si producono 12 miliardi di volantini all’anno, per una spesa complessiva (stampa e distribuzione) di un miliardo di euro. Una quota di comunicazione molto rilevante sia per la gdo, che investe 250 milioni di euro in pubblicità, che per l’industria di marca, due miliardi (fonte: Nielsen - comprende tv, stampa, affissioni, radio, internet). Valutandone l’efficacia a livello complessivo, le vendite incrementali dovute ad attività promo e le vendite perse dovute alle iniziative dei competitor si compensano. Vi sono tuttavia alcune meccaniche che hanno un effetto positivo sia sul fatturato che sulla quota all’interno della piazza commerciale (come ad esempio 0,50,1, 2 euro o le promozioni comparto). A fronte di una pressione promozionale prossima alla saturazione, la qualità e la chiarezza espositiva di un volantino costituiscono leve decisive di differenziazione. Nel mutato contesto mediatico che
vede una sempre maggiore pervasività del digitale, anche il volantino assume nuove connotazioni. Da tempo alcuni retailer, soprattutto di elettronica, hanno affiancato al flyer fisico quello virtuale. Le insegne della distribuzione alimentare hanno approcciato l’online solo da pochi anni e guardano con interesse, ma anche con un po’ di scetticismo, la possibilità di adozione di strumenti più innovativi che parlano a target multicanali e capaci di creare efficienza nei costi. Ormai internet è un riferimento: l’80% dei navigatori si informa sul web prima di effettuare un acquisto sul punto di vendita fisico (fonte: Osservatorio multicanalità). E come naturale conseguenza, i consumatori digitali (1 italiano su 2) sono pronti a consultare le promo anche online. Per rispondere a questa esigenza, è nato a gennaio 2011 Doveconviene.it, un sito che raccoglie volantini promozionali di 80 catene, sfogliabili su web o con App Mobile. Su questo fenomeno Nielsen ha sviluppato una ricerca presentata durante il meeting annuale “Linkontro”. Gli utilizzatori del volantino online si concentrano nella fascia tra i 35 e i 54 anni (60%), uomini (quasi il 60%) e per l’85% con un livello di istruzione superiore. Il flyer digitale è usato principalmente per essere informati delle occasioni nelle vicinanze e per confrontare le offerte di specifici punti di vendita. In quanto legato a un’attività di ricerca consapevole, il volantino online mostra un’elevata capacità di generare traffico: il 39% si è recato spesso sul punto vendita a seguito della consultazione e il 51% talvolta. Il 73% ha cambiato punto vendita a seguito della consultazione (spesso+talvolta). Oltre alla sua praticità, l’utilizzo della versione digitale ha un importante risvolto sociale, ovvero il rispetto dell’ambiente. GIUGNO 2012
41
••11INDAGINE.FELICITA
4-06-2012
15:18
Pagina 42
Indagine
PREOCCUPATI MA REATTIVI
O
ggi i manager sono “felici” professionalmente e
In un momento così difficile, abbiamo misurato la felicità dei dirigenti, nella vita e al lavoro, perché tocca proprio a loro tenere alto il morale in azienda per guidarci verso una ripartenza Enrico Pedretti
personalmente? Come vivono il loro ruolo in azienda, in un momento dove c’è tanto bisogno di serrare le fila e assumersi responsabilità e rischi per tornare a crescere? Lo abbiamo chiesto (indagine via web effettuata da Doxametrics per Mana-
geritalia) a oltre 1.000 manager in attività per vedere anche l’altro lato della medaglia. Infatti, oltre a parecchi manager licenziati e disoccupati come tanti italiani, molti altri per fortuna sono in azienda a lottare quotidianamente per aumentare fatturato e occupati. Un’iniziativa innovativa per avviare il dialogo sul tema della “felicità”, professionale e personale, dei manager, un aspetto importante per il ruolo che essi hanno nel determinare competitività e crescita di aziende ed economie. Perché in tempi di crisi è fondamentale misurare il morale, specie di chi da un lato guida molte risorse e deve infondere spirito di gruppo, grinta e capacità di reagire e dall’altro vive in prima persona le difficoltà dei mercati, del credit crunch e dell’economia in generale. Non tutti pessimisti I dirigenti dedicano molto tempo al lavoro e all’azienda, assumendosi responsabilità e carichi di lavoro non sempre compatibili con un buon equilibrio tra lavoro e vita privata. Quindi è importante capire quanto e se i manager oggi siano felici, perché anche da questo dipende la capacità di tenere testa, da parte di chi ha un ruolo decisionale, all’attuale situazione del paese e dell’economia. In particolare dalla ricerca emerge che il 62% dei manager è felice della propria vita professionale, a fronte di un 83% che lo è complessivamente della propria vita. E se il 40% non sa se nei prossimi tre anni sarà più o meno felice, solo il 14% crede che sarà meno felice. La maggioranza dei dirigenti insomma “tiene botta” sui livelli di felicità attuali, anche se crede che il futuro avrà tinte fosche.
42
GIUGNO 2012
••11INDAGINE.FELICITA
4-06-2012
8:36
Pagina 43
La felicità prospettica è quindi positiva e probabilmente dettata anche dalla responsabilità di tenere alto il morale, come spetta a chi vuole guidare persone e aziende, nonostante si affacci la consapevolezza di un futuro professionale e personale ancora più incerto e per nulla accomodante. Cosa peraltro da sempre nel dna della professione dirigenziale, ma che oggi raggiunge livelli esasperatissimi. Infatti, nei prossimi tre anni solo il 25% crede che avrà un miglioramento professionale e il 15% migliori opportunità occupazionali, il 13% spera in una maggiore sicurezza economica e solo un dirigente su dieci pensa che il tenore di vita suo e della sua famiglia migliorerà.
Il 62% dei manager è felice della propria vita professionale, a fronte di un 83% che lo è della propria vita
La felicità per la propria vita professionale non è legata a privilegi di casta, che l’essere dirigente non fornisce in quanto tale, ma va conquistata quotidianamente accettando sfide e responsabilità forti delle proprie capacità professionali. Insomma, la dirigenza non è un punto d’arrivo, ma piuttosto un punto di partenza per un futuGIUGNO 2012
43
••11INDAGINE.FELICITA
4-06-2012
15:18
Pagina 44
Indagine dipenda solo dalle proprie capaci-
Quanto sei felice della tua vita professionale? 10
52
7
28
40
10
28
% Uomini
19
% Donne
52
28
il vero nuovo dilemma. Allo stesso tempo metà del cam-
Nel complesso, quanto sei felice della tua vita? 40
tà e competenze. È questo di fatto
49
14
29
% Uomini
9
% Donne
pione ritiene che sia fondamentale crescere per mantenere “appeal” sul mercato, mentre il 46% crede
䡵䡵 molto mmm䡵䡵 felicemmm䡵䡵 scarsamentemmm䡵䡵 per niente/poco
che potrà continuare a crescere nell’azienda in cui lavora oggi. Ma emerge su tutto la consapevo-
Il 73% degli uomini e il 76% delle donne dirigenti crede che il proprio futuro professionale sia incerto e non dipenda solo dalle proprie capacità e competenze
62% dei maschi) sia per la felicità
lezza di avere capacità e sufficien-
in generale (77% vs 92%). Persino
te coraggio per guidare aziende e
il livello di incertezza nel futuro è
persone (delega in azienda 76%,
significativamente più alto nelle
rapporti con colleghi 7% e colla-
donne dirigenti. La carriera si di-
boratori 73%), di doversi gestire
mostra quindi, oltre che più diffi-
sempre più autonomamente il fu-
cile, più avara di soddisfazioni (o
turo professionale (affiancamento
più ricca di sacrifici) anche nella
azienda 56%, non più partner per
felicità complessiva.
futuro 54%), ma anche di dover operare in un contesto dove, per
Futuro incerto
cause sistemiche strutturali e ora
ro professionale da conquistare e
Da cosa dipende l’incertezza nel
anche congiunturali legate alla
rimettere in gioco day by day.
futuro? Certamente dalla situa-
gravissima crisi, c’è troppa atten-
Anche in questo caso la gender di-
zione generale e da una fiducia in
zione al breve periodo e manca una
versity c’è e pesa parecchio sulle
calo, ma anche da fattori forte-
visione di lungo periodo (78%). In-
donne dirigenti, numericamente
mente legati alla professione, co-
somma, una sensazione di non po-
inferiori, che molto probabilmen-
me per esempio la capacità di go-
ter dispiegare appieno il proprio
te – schiacciate dal dover essere
vernare la propria carriera basan-
ruolo, che è quello di far crescere
numeri uno anche in casa e in fa-
dosi sulle proprie risorse. Il 73%
aziende e persone e creare valore e
miglia – registrano percentuali di
degli uomini e il 76% delle donne
non di tirare i remi in barca. Ecco,
felicità meno elevate sia per la vi-
dirigenti crede che il proprio futu-
questo fastidio, denunciato a gran
ta professionale (53% le felici vs
ro professionale sia incerto e non
voce, per un de minimis che non ci dà futuro ci rassicura sul fatto che lotteranno per cambiare le cose a
La tua condizione professionale nei prossimi 3 anni... 28 14
26 21
15 18
29 44
2
% Uomini
partire da qui e quindi per disegna-
4
% Donne
re un futuro migliore.
䡵
La tua sicurezza economica nei prossimi 3 anni... 15 4
30 25
27 35
27 35 35
% Uomini
䡵䡵 migliorerà rispetto a oggimmm 䡵䡵 resterà la stessa di oggimmm䡵䡵 peggiorerà rispetto a oggi 䡵䡵 non sono in grado di prevederlomm䡵䡵 non indica
44
GIUGNO 2012
Ne parliamo sul blog
% Donne
Siete felici nel lavoro e nella vita?
••12ATUPERTU
4-06-2012
8:35
Pagina 45
A TU PER TU CON... CON... a cura della redazione
Alegra O’Hare
a tu per tu...
Nata il 22 maggio 1973 a Erba (Co) Azienda: Reebok (Adidas Italy) Qualifica: brand director Associato: Manageritalia Milano Sport preferito: rugby Film preferito: Non è un paese per vecchi
dei fratelli Coen
Libro preferito: It di Stephen King Luogo preferito: Grenadine, Caraibi Motto: “Do something that scares you every day”
Le campagne di comunicazione Reebok hanno sempre avuto un forte impatto. Qual è oggi lo strumento di comunicazione su cui state facendo più investimenti per promuovere il brand? «Stiamo investendo su mezzi classici come la televisione e la stampa, integrandoli fortemente con il social media marketing e il non-conventional marketing. In questo modo si crea una relazione a due vie con il nostro consumatore, soprattutto per quanto riguarda l’anima lifestyle del brand. Recentemente abbiamo firmato un accordo con i Planet Funk, uno dei più famosi gruppi elettro-dance sul panorama italiano, che sarà al centro di un piano integrato di comunicazione che mira a creare un link diretto tra la collezione Classics di Reebok, i testimonial e il pubblico di riferimento. Sono felicissima di poter lavorare con loro: è l’inizio di un’avventura all’insegna del divertimento, in cui vogliamo portare qualcosa di nuovo e di emozionale per i loro fan e per i fan di Reebok».
Quali sono le ultime tendenze nello sport? «Nel fitness e nel training il CrossFit® è la tendenza più importante in questo momento. È nato in California negli anni Novanta ed è un modo per stare in forma e divertirsi allo stesso tempo. Sembra impossibile, ma è vero! Questo perché unisce una componente di training ad alta intensità grazie all’aiuto di un CrossFit® trainer specializzato, ma si fa sempre in gruppo e questo favorisce la socialità e il divertimento. L’aspetto speciale di CrossFit® è rappresentato dal fatto che non si sa mai come verrà strutturata la classe fino a quando ci si presenta in palestra, per cui è una costante sorpresa. Ogni volta l’allenamento è diverso, il tempo vola, e ci si mantiene in forma senza rendersene conto! Gli appassionati di CrossFit® hanno avuto la possibilità di provare il programma nei parchi di sette città italiane, con i migliori trainer CrossFit® L1grazie al Reebok 7 Park Tour. Lo consiglio a tutti, una volta provato è difficile tornare a correre sui tapis roulant».
Pratica qualche attività sportiva? È importante per un manager avere uno stile di vita sano? «Mi piace correre all’aperto un paio di ore alla settimana. Ho una mia routine che prevede una semplice corsa di un’ora al mattino, il mio luogo preferito è lungo i Murazzi a casa di mia madre al Lido di Venezia. Sono anche sommelier e membro dell’Accademia della cucina italiana, per cui devo bruciare le calorie! Mentre corro, mi vengono in mente anche tante idee, sono piena di iniziative. È importantissimo per i manager stare in forma, per me fare attività significa anche fare una lunga passeggiata, che distende i nervi e dà un po’ di serenità in questa nostra vita frenetica». Nella sua azienda il diversity management è un valore? «Credo che il diversity management sia una delle sfide più importanti e spesso sottovalutate da parte di tante aziende. È facile cercare una soluzione veloce per quanto riguarda l’organizzazione, ma poi a lungo termine non funziona e crea molti problemi all’interno dell’azienda, con conseguenza sul business. Come azienda siamo molto attenti, con seminari, comunicazioni e anche momenti che chiamiamo off site, al di fuori del normale svolgimento della vita lavorativa». GIUGNO 2012
45
••19diBUONgrado.
4-06-2012
8:33
Pagina 46
DI BUON GRADO Piero Valdiserra
grado
L
IL GIN FIZZ
46
GIUGNO 2012
Le origini del Gin Fizz risalgono alla seconda metà del XVIII secolo, negli ambienti della marina inglese. A quei tempi le navigazioni erano lunghe e sui velieri si consumavano solitamente prodotti non freschi, privi di una delle vitamine più importanti: la vitamina C, utile a prevenire lo scorbuto. Da qui nacque l’idea di preparare un drink di bordo che contenesse anche il limone. Pare che sia stato l’ammiraglio Nelson a proporre l’unione fra il succo di limone e il gin, già popolarissimo in Inghilterra, al fine di conservare con l’alcool il contenuto di vitamina C degli agrumi. Il successo della bevanda fra le ciurme britanniche fu subito clamoroso, al punto che molti marinai si finsero malati di scorbuto per avere una razione supplementare del nuovo composto alcolico. Una volta congedatisi, i militari inglesi conservarono poi l’abitudine di consumare il gin in questo modo, ma modificarono la ricetta aumentandone gli ingredienti e aggiungendo la soda: ecco nato il Gin Fizz (dove “Fizz” sta per frizzante). Il Gin Fizz divenne molto popolare anche negli Stati Uniti nella prima
metà del Novecento. Una versione particolare del cocktail venne messa a punto da un certo Henry C. Ramos di New Orleans, che nel suo bar mise addirittura alcune decine di collaboratori a prepararlo ogni giorno, visto il suo enorme successo di pubblico. Nel 1935 il Ramos Gin Fizz sbarcò anche a New York e dalla Grande Mela il cocktail prese lo slancio per la sua diffusione in tutto il mondo. Ai nostri giorni la soda (o l’acqua gassata) e il limone sono gli ingredienti di base di tutti i cocktail che prendono la dicitura di Fizz, e tra i quali il Gin Fizz è sicuramente il più famoso. Soda e succo di limone, appunto, da mescolare con ghiaccio, sciroppo di zucchero e – naturalmente – gin. Il gin da usare è quello di tipo tradizionale, secco, denominato London dry gin (da non confondere con la versione più dolce, cioè l’Old Tom gin). Distillato versatile, pur se fortemente aromatizzato, il gin si amalgama molto bene con gli altri componenti del cocktail: il risultato è una perfetta combinazione di asprezza e di effervescenza che rende il Gin Fizz estremamente rinfrescante.
COME SI PREPARA? LA RICETTA DEL CLASSICO GIN FIZZ Prendiamo quella dell’International Bartenders Association, che recita: 4,5 cl di gin, 3 cl di succo fresco di limone, 1 cl di sciroppo di zucchero, 8 cl di soda. Si shakerano energicamente i primi tre ingredienti con cubetti di ghiaccio, poi si versa in un bicchiere tumbler, completando con la soda. Si decora infine con una fettina di limone – volendo, si possono aggiungere anche una ciliegina rossa e un paio di cannucce. La soda, a rigore, dovrebbe essere in quantità leggermente inferiore agli altri ingredienti combinati, ma qui davvero entra in campo il gusto personale. Le varianti del Gin Fizz sono praticamente infinite: le più comuni sono il Silver Fizz (con l’albume), il Golden Fizz (con il tuorlo), il Royal Fizz (con l’uovo intero), il Diamond Fizz (con champagne o spumante), il Green Fizz (con la crema di menta verde).
••19diBUONgrado.
4-06-2012
8:33
Pagina 47
••20RUBRICHE
4-06-2012
8:32
Pagina 48
LIFESTYLE Eliana Sambrotta
Ma che musica...! Udito sopraffino Le cuffie Wireless high definition stereo bluetooth di Beats sono esattamente tutto ciò che il loro nome chiarisce: audio impeccabile, modalità stereo, senza fili e connessione bluetooth. Il top delle tecnologie più avanzate unite alla qualità acustica che distingue la casa produttrice.www.beatsbydre.com
Casse piccole ma di carattere…
lifestyle
Spyro di Jbl è un potente e compatto sistema a 2.1 canali, oltre che un delizioso oggetto! Disponibile anche in bianco, fucsia e blu, è compatibile con qualsiasi sorgente multimediale, dal pc all’iPod alle consolle videogiochi. www.jbl.com
GIUGNO 2012
Non è un quadro, ma il sistema audio integrato Yamaha Isx-800! Grazie al design minimalista e raffinato, appare come un’opera d’arte che può essere posizionata a muro con il supporto da pavimento o appeso. È dotato di lettore cd, porta usb con connessione digitale, dock per iPod e radio. Qualità acustiche elevate negli standard della casa giapponese. Disponibile anche in nero, bianco e viola. www.yamaha.com
... o very professional Immancabile
Che siate veri appassionati o neofiti al primo approccio col jazz, Kind of Blue non può mancare nella vostra collezione di dischi. L’album di Miles Davis è una pietra miliare del jazz e porta ancora perfettamente i suoi 53 anni (Columbia records/Sony music).
48
... artistiche…
Bose offre il sistema line-array portatile L1 compact, che si trasporta in un solo viaggio, s’installa in un minuto e ha un solo diffusore. Offre una copertura sonora ampia e uniforme sul palco e in tutta la sala per chi si voglia improvvisare artista, dj o presentatore o per chi già lo è seriamente. È il sistema Bose più piccolo, leggero (soli 13,3 kg) e facile da montare. www.bose.it
Musica per le tue orecchie! Il walkman Serie Z di Sony è il primo lettore mp3 con sistema Android. Suono intrauricolare di alto livello grazie all’amplificatore digitale S-master Mx e a 5 tecnologie clear audio o, senza cuffie, grazie al sistema di casse Xloud. Connettività con dlna, hdmi e bluetooth; display lcd multi-touch da 10,9 cm (4,3’’) anti-riflesso e altamente sensibile al tatto, memoria fino a 32Gb. www.sony.it
••20RUBRICHE
4-06-2012
8:32
Pagina 49
FUORI UFFICIO Roberta Roncelli
Sicilia: turismo culturale...
fuori ufficio
Quando alle risorse storico-artistiche si coniugano eventi di pregio come festival e rassegne musicali, si crea puro divertimento ed elementi di socializzazione. Tutto questo il jazz lo fa. Non Javier Girotto perdetevi allora Piazza Jazz Workshops & Concerts 2012 nell’affascinante Piazza Armerina, borgo medievale che racchiude un grande patrimonio artistico e culturale. I protagonisti sono talenti provenienti da tutto il mondo e alcuni tra i più importanti musicisti internazionali nella loro doppia veste di didatti competenti ed eccellenti performer. Diverse sono le location dei trenta concerti: la Biblioteca comunale (qui gli unici spettacoli a pagamento), l’Atrio Fundrò, il Convento di Sant’Anna, il Jazz club
dell’hotel Selene e la Villa del Casale, luogo prescelto per il concerto di chiusura del festival.
Dal 24 al 29 luglio a Piazza Armerina (En) www.piazzajazz.it La famosa Villa del Casale, il gioiello di Piazza Armerina, è riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità dal 1997. Dopo cinque anni di lunghi restauri, la Villa romana di epoca tardo-imperiale torna ad accogliere i visitatori, anche di notte. La sua importanza è dovuta all’impeccabile stato di conservazione di una varietà di mosaici unica al mondo, ritenuti inoltre i più estesi e affascinanti mai realizzati in epoca romana. Strada Provinciale 15 - Piazza Armerina (En) www.villaromanadelcasale.org
... ed enogastronomico Gelati davvero (di)vini!
Meliora di nome e di fatto
Gelati divini a Ragusa Ibla è una tappa su misura per i golosi di ogni dove. Qui la possibilità di degustare il vero gelato artigianale fatto solo con ingredienti naturali e di primissima scelta, come il latte dei pascoli locali e la frutta fresca di stagione. Questa piccola gelateria è nota per essere stata una delle prime a fare i gelati al vino. Ma gli astemi non si scoraggino.Trattati in modi diversi, secondo ricette segrete, i gelati al gusto di pistacchio, mandorla, fico d’india, carruba e mela cotogna restano il vanto della casa. Piazza Duomo, 20 - Ragusa Ibla (Rg) www.gelatidivini.it
Situato nei vicoli della Noto barocca a pochi passi dal centro storico, questo vecchio “dammuso” riadattato prende il nome di Meliora, ovvero il meglio delle cose nascoste. Il ristorante è semplice ma ben curato nei dettagli. I piatti, raffinati e gustosi, racchiudono l’essenza della buona cucina siciliana esaltati dalla freschezza dei prodotti. Cantina di buoni e selezionati vini del territorio. Vico Milazzo, 9 - Noto (Sr) www.melioraristorante.com
GIUGNO 2012
49
••20RUBRICHE
4-06-2012
8:32
Pagina 50
LIBRI Davide Mura
Una leadership che dia senso Come si crea una organizzazione “abbondante di significato”? La spiegazione arriva da Dave Ulrich, che con la moglie Wendy, psicologa, parte dalle responsabilità dei ruoli dirigenziali. Coinvolgere, motivare, creare relazioni positive, ma soprattutto dare identità e valore in tempi fluidi e complessi. Chi pensava che fare il manager fosse una passeggiata dovrà ricredersi. Il perché del lavoro, Dave e Wendy Ulrich, Franco Angeli, pagg. 249, € 30.
Martina Sprague è una studiosa di storia militare che dal suo sito si interroga su cosa gli storici possano fare nella società di oggi. Detto fatto, con l’analisi dei trattati di guerra e di strategia di stampo orientale, a cominciare dal generale e filosofo cinese Sun Tzu, si arriva fino a Carl von Clausewitz per cogliere insegnamenti utili per chi la guerra deve farla in azienda tutti i giorni: i manager. L’arte della guerra spiegata a tutti, Martina Sprague, Newton Compton, pagg. 279, € 14,90.
libri
Il gelato “come una volta” fa business
50
GIUGNO 2012
Chi ha ucciso la Wilma?
Pronti a combattere
La storia della nascita e del successo delle gelaterie a marchio Grom raccontata dai due fondatori, Federico Grom e Guido Martinetti. Giovani e legati da un’amicizia solida, un giorno i due sono colpiti da un articolo del presidente di Slow Food Carlo Petrini e hanno una folgorazione: «Dobbiamo fare il gelato come una volta e che sia il migliore al mondo». Ed è così che un enologo e un manager diventano “imprenditori-gelatai”. Ma si può innovare con un alimento così diffuso e simbolo della tradizione culinaria italiana come il gelato? La risposta è sì, se si ha come obiettivo lo sviluppo di un prodotto che non sia lavorato su base industriale e privo di aromi artificiali. Business plan, finanziamenti, formazione e motivazione del personale: gli ingredienti ci sono tutti. Nell’arco di una manciata d’anni, l’exploit, con le prime aperture all’estero. La vita di Grom è raccontata come un romanzo e il taglio narrativo del libro giustifica la pubblicazione da parte di Bompiani (il direttore editoriale Elisabet-
«O non avete occhi, o non avete baiocchi o siete finocchi»: questa l’esortazione colorita della maitresse che gestisce la casa chiusa di via Chiaravalle, a Milano. Ma c’è poco da ridere, una “ragazza di vita” viene assassinata. Dopo Il giallo di via Tadino, siamo ancora agli inizi degli anni 50. Il romanzo pirotecnico dell’associato Manageritalia Dario Crapanzano offre intrigo e suspense. Si legge in un weekend. La bella del Chiaravalle, Dario Crapanzano, Frilli, pagg. 215, € 11,50.
ta Sgarbi e il suo team hanno saputo rendere racconto quella che altrimenti sarebbe una delle tante case history aziendali). La storia appare onesta, dalle pagine non traspare nessuna autocelebrazione. Gli ostacoli nello sviluppo dei negozi ci sono stati e non vengono risparmiati al lettore, con parentesi tragicomiche, come la proposta a Roma di una mazzetta da parte di un vigile per un allacciamento alla rete fognaria, o liriche, come l’incontro a Fukushima con i bambini vittime del disastro nucleare. Che piaccia o no il gelato, parlando di Grom siamo di fronte a una bella scoperta che in un periodo così depresso per l’economia del nostro paese rappresenta una boccata d’ossigeno. Grom - Storia di un’amicizia, qualche gelato e molti fiori, Federico Grom, Guido Martinetti, Bompiani Overlook, pagg. 294, € 17,50.
••20RUBRICHE
4-06-2012
8:32
Pagina 51
LETTERE Daniela Fiorino (daniela.fiorino@manageritalia.it)
Congedo di maternità per adozione internazionale
lettere
Sono una dirigente di azienda commerciale, con mio marito stiamo ultimando le pratiche per l’adozione di un minore all’estero e a breve dovremmo recarci nel paese in cui si trova il bambino per trascorrere alcune settimane con lui e poi portarlo in Italia. Vorrei sapere come vengono considerate queste assenze, se ho diritto a un congedo retribuito oppure devo utilizzare le ferie. G.C. - Vr Anche per il caso di adozione, la legge e la contrattazione collettiva prevedono il diritto al congedo retribuito per maternità, per una durata complessiva di cinque mesi, che può essere fruito entro i cinque mesi decorrenti dall’effettivo ingresso del minore in famiglia. Il trattamento economico è per l’80% a carico dell’Inps ma diversi contratti collettivi nazionali di lavoro, come quello per i dirigenti di aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi, stabiliscono a carico del datore di lavoro l’onere di integrare il trattamento erogato dall’Inps, in modo da raggiungere il 100% della retribuzione di fatto a cui la lavoratrice avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto di lavoro. Se si tratta di adozioni internazionali, la lavoratrice può fruire del congedo per maternità anche durante il periodo di permanenza all’estero, necessario per l’incontro con il minore e per gli adempimenti connessi alla procedura di adozione antecedentemente all’ingresso dello stesso in Italia (art. 26, comma 3, decreto legislativo 151/2001), oppure, in alternativa all’utilizzo del congedo di maternità, può richiedere (anche solo parzialmente) un congedo non retribuito, riservandosi in tal modo la possibilità di utilizzare tutto il periodo di congedo indennizzato dopo l’arrivo del figlio nel nostro paese. La durata del periodo trascorso all’estero deve essere certificata da parte dell’ente autorizzato
che ha ricevuto l’incarico di curare la procedura di adozione. Inoltre la legge riconosce il diritto al congedo a prescindere dall’età del minore all’atto dell’adozione, pertanto il diritto spetta per l’intero periodo anche nel caso in cui il minore raggiunga la maggiore età durante il congedo. Sull’argomento, infatti, il ministero del Lavoro si è espresso in risposta a un interpello (risposta n. 39 del 5 novembre 2010) in cui si richiedeva se la lavoratrice o, in alternativa, il lavoratore hanno diritto a fruire del congedo di maternità anche se viene interrotta la procedura adottiva internazionale. Secondo il ministero la permanenza all’estero costituisce una fase necessaria della procedura di adozione internazionale che, se debitamente certificata, va riconosciuta quale periodo di congedo di maternità, entro il limite di cinque mesi, anche nel caso di interruzione della procedura adottiva. L’ente autorizzato alla procedura di adozione, in questo caso, informa la commissione per le adozioni internazionali in Italia, relazionando sulle motivazioni per cui “l’abbinamento” effettuato non è stato rispondente agli interessi del minore. Il ministero ha ritenuto quindi che il predetto periodo di congedo di maternità debba spettare in ogni caso di permanenza all’estero per definire le pratiche adottive, sia che le stesse abbiano esito favorevole sia che non giungano a compimento. Naturalmente, noi vi auguriamo che questa seconda ipotesi non si verifichi. GIUGNO 2012
51
••20RUBRICHE
4-06-2012
8:32
Pagina 52
... AL FIN DELLA LICENZA,
io tocco! Guido Gay
www.maritoinaffitto.it
io tocco!
L’idea è di un imprenditore di Monza ispiratosi a un sito americano. Soluzione brillante per signore che non hanno un marito sottomano e non sanno come provvedere alle più urgenti riparazioni casalinghe o ad altri piccoli lavori. La signora cerca su internet e sceglie fra i rispondenti quello che le sembra più adatto e credibile. Lo fa attraverso la lettura attenta della pagina di ogni candidato: cosa sa fare, dove abita, se è sposato, quanti figli ha e la sua tariffa. La quale, solitamente, non supera i 30 euro l’ora. Salvo qualche richiesta extra da parte della signora. Ma cosa avete immaginato, malpensanti? Intendevo, per esempio, “aiutare i ragazzi a fare i compiti” o “attaccare le mantovane delle tende” (non necessariamente in camera da letto!).
Pagare a “babbo o Papa - morto” Chi avrebbe mai detto che lo Stato fosse un pessimo debitore? Ora il problema è all’evidenza e pare si stia risolvendo. Non sappiamo con quanta dose di appesantimenti burocratici, soprattutto se si arrivasse a consentire un conguaglio – per un’azienda – fra crediti dallo Stato (non onorati da 6 o 8 mesi) e debiti fiscali verso lo Stato stesso da pagarsi subito.
52
GIUGNO 2012
Da quanto dura questa storia scandalosa, quante aziende sono fallite “sommerse da crediti inesigibili”, quanti imprenditori portati alla disperazione? Come mai noi comuni mortali, quando acquistiamo qualcosa, sappiamo immediatamente quanto, ma anche quando, pagare? Subito, a rate, con dilazione a data certa. Pensavamo che lo Stato facesse la stessa cosa. Immaginavamo un ufficio acquisti composto da 3/4 persone – per esempio di cancelleria – centralizzato e operante per tutta l’amministrazione dello Stato, anche periferica, al fine di ottenere prezzi migliori, diciamo per l’acquisto di alcune centinaia di migliaia di penne a sfera. E, quindi, in possesso di un forte potere d’acquisto. Eravamo certi che il nostro ufficio – nel planning periodico di materiale da acquistare – avesse anche budgettato le risorse occorrenti per gli acquisti in relazione ai finanziamenti previsti e ai relativi accrediti (d’altronde, come si può pensare di acquistare qualcosa se non si hanno i soldi per pagare?). E contrattualmente convenuti con i fornitori i termini di pagamento, con un onorevole “in 30 max 60 giorni” dalla consegna e relativi interessi di mora per eventuali ritardi. Tutto, meno che ritardi vergognosi, mentre i poveri fornitori pagano a intervalli fissi le tasse, gli stipendi, i propri fornitori di materie prime. Ma per incassare i
crediti dallo Stato qualcuno deve morire? Il Papa (del tipo “pagare a ogni morte di Papa”) o il babbo (morto, soprattutto oggi che l’età media si è notevolmente alzata)?
Alla Campania la maglia nera Sono più di 15 miliardi le risorse per gli interventi destinati dal Fondo sociale europeo all’Italia al fine di combattere la disoccupazione. Perché – a questo proposito – il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ci ha sgridato? Semplice: perché abbiamo dimostrato di non riuscire quasi a spenderli, questi soldi, tranne che per un modesto 25%. La maglia nera spetta alla Campania, che per i progetti proposti nel periodo 2007-2013 ha fruito soltanto del 3,5% su un totale di un miliardo e 118 milioni. Al secondo – vergognoso – posto la Sicilia, che disponeva di oltre due miliardi e che ha fruito del solo 5% di questa importante opportunità. Ma cosa vuole questo Fondo sociale europeo? Obbligarci a fare indigestione di miliardi inventando progetti come se avessimo tempo da perdere? Abbiamo ben altro da fare, prima: la Salerno-Reggio Calabria che pur procede “alacremente” e il Ponte sullo Stretto che non si fa ma il cui impianto progettuale continua a costare barche di miliardi.
4-06-2012
8:30
Pagina 53
ASSOCIAZIONI S ERVIZI S ANITÀ CONTRATTO PREVIDENZAFORMAZIONE
•••21infoMANAGER.6_12
ASSOCIAZIONI TERRITORIALI
ELETTI I NUOVI DIRETTIVI Dalle assemblee territoriali di Manageritalia, conferme e nuove nomine
C
onclusa la tornata elettorale delle Associazioni territoriali di Manageritalia, che da quest’anno sono 13 perché, come già sappiamo, le organizzazioni di Padova, Venezia e Verona si sono riunite in un’unica nuova Associazione, Manageritalia Veneto. Durante le assemblee i dirigenti iscritti hanno scelto i loro rappresentanti nel consiglio direttivo, che resterà in carica per i prossimi quattro anni, dal 2012 al 2016. I consigli direttivi, una volta insediati, hanno nominato infine l’assetto di vertice di ciascuna Associazione (presidenti, vicepresidenti e giunta esecutiva). Tra i presidenti, sei sono di nuova nomina: Paolo Moscioni ad Ancona, Massimo Menichini a Firenze, Carlo Ghio a Genova, Paolo Gobbetti a Palermo, Pietro Luigi Giacomon in Veneto e, infine, una donna, Maria Gabriella Girardi in Trentino-Alto Adige/Südtirol che, insieme alle riconfermate presidenze di Roma e Napoli, porta i vertici di Manageritalia in prossimità delle quota rosa (30%). Sul sito Manageritalia, nella pagina “sistema decisionale” di ciascuna Associazione, si trovano tutte le composizioni dei direttivi. La partecipazione a questi appuntamenti fondamentali della vita associativa è stata numerosa, testimoniando quanto la base degli associati ripartita nelle diverse aree del paese sia attiva e coinvolta nelle decisioni. Il compito che attende ogni consiglio è stimolante e allo stesso tempo ambizioso. Ognuno infatti è chiamato a tradurre in pratica quanto già tratteggiato dal recente Congresso di Manageritalia. I consigli direttivi, inoltre, sono rappresentativi delle diverse componenti professionali tra gli associati, in un mix equilibrato anche da un punto di vista demografico. I consiglieri hanno espresso in modo chiaro la ferma intenzione di raccogliere la sfida, con un rinnovato spirito di squadra e di collaborazione. Non resta che augurare a tutti loro un buon lavoro. GIUGNO 2012
53
ASSOCIAZIONE ANTONIO PASTORE
•••21infoMANAGER.6_12
54
4-06-2012
8:30
Pagina 54
TUTELA LEGALE: I TUOI DIRITTI ASSICURATI Tra le coperture meno diffuse in Italia, quella con cui la compagnia di assicurazione assume a proprio carico le spese necessarie per la tutela giudiziale o stragiudiziale dei diritti dell’assicurato. Scopriamo nel dettaglio la polizza recentemente rinnovata offerta gratuitamente a dirigenti, quadri e prosecutori volontari Antonio Pastore a cura di Assidir
L
e strade per risolvere una lite sono sempre e solo due: amichevole e giudiziale. La via amichevole può essere raggiunta anche tramite enti di conciliazione o di mediazione, mentre la causa purtroppo si rende necessaria con il fallimento della prima e si è costretti a demandare all’autorità giudiziaria la definizione della controversia. In ogni caso, per la miglior tutela dei propri interessi è sempre opportuno affidarsi all’assistenza di un legale esperto della materia. Ebbene, grazie alla copertura di tutela legale messa a disposizione gratuitamente dall’Associazione Antonio Pastore, attraverso l’intermediazione di Assidir, fino alla concorrenza di un importo massimo di 15.000 euro per sinistro, i dirigenti in servizio, i prosecutori volontari alla stessa, i quadri e i loro familiari potranno garantirsi la possibilità di ricorrere all’assistenza di un avvocato di fiducia per difendere i propri diritti, ogniqualvolta questi vengano lesi a causa, ad esempio, di comportamenti illegittimi da parte di altri soggetti (vicini, banche, artigiani, aziende, medici e professionisti in genere ecc.) senza la preoccupazione di metter mano al portafoglio per far fronte agli oneri per l’assistenza giudiziale e stragiudiziale sia civile che penale. La copertura assicurativa, operativa già dal 2009 con Europ Assistance, dal primo gennaio 2012 è stata affidata a Ubi Assicurazioni con un interessante incremento delle prestazioni offerte.
GIUGNO 2012
Caratteristiche generali della polizza La polizza copre essenzialmente le controversie che hanno origine per fatti e/o eventi della vita quotidiana: in casa, al lavoro e nel tempo libero. In materia contrattuale, ad esempio, un assicurato potrebbe ritenere necessario l’intervento di un legale a fronte della consegna di
un bene che non corrisponda alle caratteristiche promesse o presentate, ovvero che manifesti difetti già dall’origine nel periodo di garanzia. In questo caso l’assicurato, dopo aver denunciato il sinistro all’impresa tramite Assidir, potrà nominare un proprio avvocato che tenterà inizialmente una soluzione bonaria della controversia. Qualo-
•••21infoMANAGER.6_12
4-06-2012
8:30
ra questa non dovesse produrre l’esito sperato, l’avvocato provvederà a predisporre e notificare l’atto di citazione alla controparte e ad assistere lo stesso in tutte le fasi di giudizio fino alla sentenza. La seconda grande casistica ammessa alle coperture di polizza è l’azione finalizzata al risarcimento di un “danno extracontrattuale”,
Pagina 55
cioè una vertenza che non nasca da una violazione di contratto. Per esempio, durante una giornata sugli sci l’assicurato viene investito da uno sciatore riportando lesioni, anche gravi; in questo caso, l’assicurato potrà ricorrere all’assistenza del proprio avvocato per chiedere il risarcimento dei danni subiti. L’assicurato, una volta denunciato il sinistro all’impresa tramite Assidir, dovrà comunicare a questa il nominativo del proprio avvocato che lo assisterà in tutte le fasi necessarie alla quantificazione e al recupero dei danni subiti (rimborso delle spese mediche sostenute per visite specialistiche, per terapie ecc.). Oltre alle spese dell’avvocato, qualora fosse necessario, l’impresa, sempre nell’ambito della somma assicurata, sosterrà anche quelle per l’intervento di periti e consulenti tecnici di parte e il compenso previsto per i diritti di domiciliazione spettanti a un legale incaricato al di fuori dalla circoscrizione presso cui si discute la causa. Una terza categoria di spese legali previste dalla copertura riguarda i procedimenti di tipo penale descritti più avanti; l’ultima casistica contemplata si riferisce, infine, alle vertenze con gli enti di previdenza obbligatoria (esempio: Inps e Inail).
Le regole da seguire in caso di sinistro Comune a tutte le casistiche è la procedura da seguire. Infatti, immedia-
tamente dopo il verificarsi del primo evento in cui viene violato o si presume che venga violato un diritto dell’assicurato, è necessario che questi comunichi formalmente ad Assidir quanto è avvenuto utilizzando l’apposito modulo di segnalazione scaricabile dal sito www.assidir.it >> Dirigenti o Quadri >> Tutela legale >> Denuncia di sinistro. In seguito, l’assicurato deve sempre tenere aggiornata la propria posizione inviando ad Assidir copia di tutti i documenti per far sì che l’assistenza nella gestione della controversia sia prestata in maniera puntuale e di quanto necessario per poter usufruire di un’assistenza completa. Ricordiamo inoltre che la tempestività della denuncia è un punto fondamentale della copertura assicurativa: la denuncia infatti non deve arrivare “a cose fatte”, cioè a conclusione o in fase avanzata del contenzioso. Ubi Assicurazioni deve essere avvisata tempestivamente tramite Assidir e messa in condizione di poter preventivamente confermare l’operatività della polizza e autorizzare l’attività legale, pena il rifiuto della copertura.
Aumentano le prestazioni offerte Valore della lite Un primo incremento delle prestazioni offerte è il limite massimo del “valore in lite ammesso”, che viene raddoppiato arrivando così a 30.000 euro; ciò significa che il valore massi-
GIUGNO 2012
55
ASSOCIAZIONE ANTONIO PASTORE
•••21infoMANAGER.6_12
4-06-2012
8:30
Pagina 56
Per tutte le informazioni vai sul sito Assidir: www.assidir.it >> Dirigenti oppure Quadri >> Tutela legale
mo della controversia oggi non deve superare questo importo. Per quanto riguarda le parcelle dei legali, rimborsabili a fronte di un sinistro, va segnalata l’abolizione dei tarif fari professionali e di conseguenza in polizza sono state definite delle percentuali, differenziate per tipologia di controversia, che costituiscono il massimo rimborsabile. Ciò perché, ad esempio, a fronte di un bene del valore di 1.000 euro, non è giustificabile un rimborso di spese legali di importo superiore.
Vertenze di lavoro e procedimenti penali Tuttavia, nella copertura assicurativa prestata da Ubi Assicurazioni esistono casi per i quali non viene applicato alcun sottolimite al rimborso: si tratta di vertenze di lavoro subordinato e di procedimenti penali. Nel primo caso si fa riferimento a contrasti nati all’interno del rapporto tra dipendente e datore di lavoro, inclusi quelli tra un familiare del titolare della copertura e il proprio datore di lavoro, anche se diverso da quello del dirigente o quadro. Per questa casistica però la copertura è prestata solo nella fase giudiziale. Nel secondo ci troviamo di fronte a tutte queste situazioni in cui il procedimento giudiziale è fondato su di un delitto di tipo “colposo”, mentre non è prevista la copertura dei delitti di tipo “doloso” in cui è ben presente nel colpevole la volontà o la possibilità di arrecare un danno a terzi.
56
GIUGNO 2012
Da questa pagina potrai leggere e scaricare sia il contratto di assicurazione dal menu “Condizioni di polizza” sia il modulo per denunciare un sinistro cliccando su “Denuncia di sinistro”. numero verde: 800401345 email: sinistri@assidir.it fax: 0229523022 Mediazione e ammissione al passivo Esistono poi casi che richiedono obbligatoriamente il ricorso alla cosiddetta “mediazione” secondo quanto previsto recentemente dalla legge. Sono comprese le indennità spettanti all’organismo di mediazione oltre agli onorari per il legale fino a un importo massimo di 2.000 euro. Altra interessante novità riguarda la previsione di un contributo fino a 1.000 euro per la cosiddetta “ammissione al passivo”, indispensabile, ad esempio, per recuperare degli importi non pagati dall’azienda presso la quale si prestava la propria attività prima del suo fallimento. Infine, evidenziamo la copertura delle spese legali legate a contenziosi che si riferiscono alla dimora in cui si risiede, e quindi non relative al domicilio dell’assicurato. Gli ultimi due casi citati richiederebbero troppo tempo e spazio per poter essere descritti in questo articolo ma, è facile comprenderlo, il nostro scopo non è quello di sostituirci agli esperti e agli specialisti ma, piuttosto, quello di sensibilizzare l’associato sulla disponibilità di una copertura gratuita spesso dimenticata.
Più contenziosi nello stesso anno A questo punto è bene fornire ancora qualche informazione: la copertura rimborsa le spese legali fino a un massimo di 15.000 euro per ogni sinistro, senza porre limiti al numero di sinistri che si possono verificare in un anno. Ciò è estremamente importante perché con l’estensione ai familiari è possibile che possano nascere più contenziosi nello stesso anno. Comunque, in qualsiasi occasione ci si trovi a dover ricorrere all’intervento di un legale, la prima cosa da fare è inviare ad Assidir il modulo di segnalazione dell’evento debitamente compilato per poter avviare la procedura di apertura del sinistro e verificare, con gli esperti di Assidir, se il caso ricorre tra quelli coperti dalla polizza ed eventualmente con quali limiti o prerequisiti. Non bisogna dimenticare, infine, che tutte le informazioni di dettaglio sono reperibili nel sito di Assidir e che è importante non accettare mai una “transazione” con la controparte prima di aver ottenuto il benestare di Ubi Assicurazioni.
SOLOPERTE.1
4-06-2012
15:21
Pagina 51
VIENI A SCOPRIRE COSA C’È... Vuoi prenotare le tue vacanze? Ti trovi all’estero e devi organizzare una riunione ma non sai dove farlo? Devi fare un regalo speciale? Vuoi regalarti qualche giorno di relax e pensare al tuo benessere? Hai bisogno di prenotare un biglietto per il concerto del tuo artista preferito? Oppure vuoi approfittare delle offerte mensili del temporary store? Visita subito la sezione Soloperte nell’area riservata My Manageritalia e scopri le tante proposte vantaggiose e i nuovi partner del network di convenzioni commerciali dedicato solo agli associati Manageritalia.
Nella sezione Soloperte è contenuta l’intera offerta commerciale suddivisa in specifiche categorie:
alberghi e turismo
automotive
elettronica
fitness e tempo libero
gioielleria e orologeria
idee regalo
intrattenimento e cultura
ottica
Importante: per utilizzare i servizi Soloperte sono valide solo le modalità di fruizione indicate all’interno di My Manageritalia, nelle pagine riservate ai partner per la casa
salute & benessere
servizi turistici
wellnessmitclub
vacanze studio
Temporary store Un negozio online con offerte mensili da non perdere
Soloperte business
TEMPORARY STORE
Una delle ultime novità di Soloperte è la nuova sezione Soloperte business. Un’area dedicata al BtoB, dove proporre offerte dedicate alle aziende per regali aziendali, forniture, arredi per ufficio e molto altro ancora.
FONDO MARIO NEGRI
•••21infoMANAGER.6_12
4-06-2012
Pagina 58
TFR: FAI LA SCELTA GIUSTA Una campagna informativa sulle norme e sui vantaggi del conferimento del trattamento di fine rapporto alla previdenza integrativa
DESTINAZIONE TFR AZIENDA VS FONDO MARIO NEGRI
a previdenza integrativa ha assunto negli ultimi anni una particolare importanza, ancor più alla luce delle recenti modifiche del sistema pensionistico e del passaggio al sistema contributivo per tutti. Il richiamo alla sensibilizzazione verso la previdenza integrativa è arrivato in modo deciso già nel 2011 da tutte le istituzioni e dal presidente della Repubblica stesso. Proprio per questo abbiamo lanciato una campagna informativa perché tutti abbiano gli elementi per valutare e decidere se e come conferire anche il proprio tfr alla previdenza integrativa. Infatti, sebbene il 40% circa dei dirigenti abbia già conferito il tfr al Fondo Negri, da un’indagine svolta da Manageritalia risulta che chi non l’ha ancora fatto è perché non conosce le regole e i pro di questa scelta. Per il dirigente ci sono infatti reali vantaggi sotto l’aspetto fiscale sia in caso di prestazioni in forma di rendita/capitale, sia in caso di riscatto e anticipazioni (vedi box a fianco). Per fare un esempio, su un capitale accumulato di 82mila euro, l’imposta ammonta a circa 25mila euro per il tfr lasciato in azienda e a 10mila euro per il tfr destinato al Fondo Mario Negri. Il van-
L
Scopri subito come tutelare il tuo tfr su http://fondonegri. mefop.it
58
8:30
GIUGNO 2012
VANTAGGI FISCALI
TFR IN AZIENDA
Prestazioni derivanti dal tfr in forma di rendita/capitale
Tassazione min 32% - max 40%
Riscatto e anticipazioni tfr per spese varie (sanitarie, acquisto prima casa…)
Tassazione min 32% - max 40%
VANTAGGI GESTIONALI Anticipazioni tfr per: • spese sanitarie • acquisto prima casa per sé o per i figli • spese per ristrutturazione prima casa per sé o per i figli (anche in affitto)
Dopo almeno 8 anni di servizio presso la stessa azienda per un importo pari al 70%
• per altri motivi
Contrattualmente l’azienda non è tenuta a erogare anticipi per altri motivi, salvo condizioni di miglior favore che si possono concordare con il datore di lavoro
Importo massimo di capitale accantonato
70%
Anticipazioni
Una sola volta nel corso del rapporto di lavoro
Limiti alle anticipazioni
Soddisfatte annualmente entro i limiti del 10% degli aventi titolo e comunque del 4% del numero totale dei dipendenti
taggio fiscale ammonta quindi a 15mila euro. Ci sono inoltre alcuni aspetti positivi anche per l’azienda in termini di incentivi. È quindi indi-
spensabile che la scelta della destinazione del trattamento di fine rapporto, qualunque essa sia, sia fatta a ragion veduta. Per questo tutti i dirigenti che
•••21infoMANAGER.6_12
4-06-2012
8:30
Pagina 59
INAUGURATA LA NUOVA SEDE DEI DIRIGENTI DI PIEMONTE E VALLE D’AOSTA
RI TFR AL FONDO MARIO NEGRI Tassazione* min 9% - max 15%
Tassazione* min 9% - max 23%
Alla presenza del vicepresidente nazionale Marisa Montegiove, del presidente Manageritalia Torino Silvio Tancredi Massa (entrambi nella foto) e di tutto il consiglio direttivo si è svolta lo scorso 14 maggio la cerimonia di inaugurazione della nuova sede dell’Associazione. Il nuovo indirizzo è corso Marconi 15, primo piano, 10125 Torino. I numeri di telefono e di fax rimangono invariati.
* Regime fiscale in vigore sui montanti maturati dal 1° gennaio
In qualsiasi momento per spese sanitarie: importo inferiore/uguale al 100% Dopo almeno 8 anni di partecipazione complessiva a forme di previdenza complementare: • importo inferiore/uguale al 100% (acquisto prima casa/ristrutturazione per sé o per i figli) • importo non superiore all’80% per altre esigenze (non specificate) 100% delle sole quote di tfr, incrementate dei rendimenti realizzati Più volte nell’ambito dei limiti sopra indicati Nessuno purché le richieste siano conformi
non hanno ancora conferito il tfr, a partire da ora e per i prossimi mesi, saranno opportunamente informati attraverso questa apposita campagna.
Nuovi uffici per MANAGERITALIA VENETO L’Associazione Veneto – nata dalla fusione delle Associazioni di Padova, Venezia e Verona con lo scopo di aumentare la rappresentanza dei manager sull’intero territorio – si è trasferita nella nuova sede situata presso il Centro direzionale in via Torino 151/b, 30172 Mestre (Ve). I dirigenti di Padova e Verona potranno sempre beneficiare del supporto offerto dalle delegazioni attive sul territorio alle medesime sedi.
GIUGNO 2012
59
FONDO MARIO NEGRI
•••21infoMANAGER.6_12
4-06-2012
8:30
Pagina 60
BORSE DI STUDIO Online i bandi per il 2013
A
l via anche quest’anno i concorsi per l’assegnazione di borse di studio riservate ai figli di dirigenti iscritti al Fondo Mario Negri in attività presso aziende tenute alla contribuzione al Fondo stesso, in prosecuzione volontaria o cessati dal servizio presso queste aziende entro e non oltre 12 mesi rispetto all’emanazione del bando di concorso (e comunque risultanti iscritti alla data di emanazione del bando di concorso). Oppure, ancora, ai figli dei dirigenti cessati dal servizio anche oltre il termine di 12 mesi e comunque ancora iscritti al Fondo con un’anzianità contributiva di almeno 15 anni e che siano inoltre già pensionati nell’assicura-
zione generale obbligatoria, o iscritti al Fondo successivamente all’emanazione del bando ed entro il termine di presentazione delle domande o che godano delle prestazioni pensionistiche sotto forma di rendita di cui all’art. 16 dello Statuto (pensione di vecchiaia o pensione di invalidità). Sono ammesse le domande di iscrizione anche per gli orfani di dirigenti che siano stati iscritti al Fondo. Le votazioni per l’ammissione sono previste in misura differenziata per tenere conto della particolare situazione di alcuni concorrenti (orfani di dirigenti o diversamente abili).
ANNO SCOLASTICO O ACCADEMICO 2011/2012 Categoria e scadenza
Riservato a studenti di
Media scolastica minima richiesta
PERIO MICHIARA scuola media inferiore scadenza 30 settembre 2012
ultimo anno di scuola media inferiore
9/10
MARIO NEGRI scuola media superiore scadenza 30 settembre 2012
scuola media superiore
7,75/10 per tutte le classi precedenti all’ultimo anno; 78/100 per l’ultimo anno
MARIO NEGRI corsi universitari scadenza 30 giugno 2013
corsi universitari o equivalenti
27,5/30
ANNO ACCADEMICO 2010/2011 (in scadenza) MARIO NEGRI corsi universitari scadenza 30 giugno 2012 MARIO NEGRI premi di laurea scadenza 30 settembre 2012
corsi universitari o equivalenti
27,5/30
corsi universitari o equivalenti (per diplomi di laurea specialistica e vecchio ordinamento)
110/110
Per maggiori informazioni potete contattare gli uffici del Fondo all’indirizzo borsestudio@fondonegri.it oppure la segreteria delle Associazioni territoriali Manageritalia. Sul sito www.manageritalia.it sono disponibili i bandi dei concorsi e la domanda di partecipazione alle borse di studio.
60
GIUGNO 2012
•••21infoMANAGER.6_12
4-06-2012
8:30
Pagina 61
LE ASSOCIAZIONI TERRITORIALI MANAGERITALIA MANAGERITALIA ANCONA 60121 ANCONA - Via Magenta 5 Tel. 07153624 - Fax 0712075097 ancona@manageritalia.it
MANAGERITALIA NAPOLI 80133 NAPOLI - Via Cervantes 52 Tel. 0815513612 - 0814977108 - Fax 0815527095 napoli@manageritalia.it
MANAGERITALIA BARI 70126 BARI - Via Amendola 172/a - 172/c c/o Executive Business Center Tel. e Fax 0805481574 bari@manageritalia.it
MANAGERITALIA PALERMO 90139 PALERMO - Via Isidoro La Lumia 7 Tel. 091583272 - Fax 091587565 palermo@manageritalia.it
MANAGERITALIA BOLOGNA 40125 BOLOGNA - Viale Carducci 12 Tel. 051399712 - Fax 051307949 bologna@manageritalia.it
Raccolta indirizzi email dei dirigenti iscritti e delle relative aziende Il Fondo Mario Negri ha in corso la raccolta sistematica dell’indirizzo email di tutti i dirigenti iscritti. L’iniziativa, com’è comprensibile, ha la finalità di una comunicazione più diretta e tempestiva con i propri iscritti, con evidenti economie di tempo. La modalità di comunicazione prevede l’inserimento del proprio indirizzo email nell’area riservata del sito www.fondonegri.it, accedendo alla sezione “Comunicazione indirizzo email”. Analoga raccolta, con le medesime finalità, viene attivata anche per quanto riguarda l’indirizzo email dell’azienda, che potrà esercitare le scelte di competenza sulla tipologia di comunicazione per la quale rilasciare il benestare al Fondo. L’indirizzo email inserito sarà utilizzato per le comunicazioni ordinarie, mentre per l’inoltro di particolari tipi di certificazione o documentazione, per le quali è previsto l’invio periodico agli iscritti (ad esempio la Comunicazione annuale), è richiesto un apposito consenso a seguito del quale l’iscritto riceverà un’email che lo avvertirà di avere a disposizione nell’area riservata del sito la comunicazione in questione.
MANAGERITALIA FIRENZE 50129 FIRENZE - Via Crispi 21 Tel. 0554633393 - 055461420 - Fax 055472659 firenze@manageritalia.it MANAGERITALIA GENOVA 16121 GENOVA - Via C. R. Ceccardi 1/5 Tel. 010587664 - 010586459 - Fax 0105531758 genova@manageritalia.it MANAGERITALIA MILANO 20121 MILANO - Via Fatebenefratelli 19 Tel. 026253501 - Fax 026590777 milano.sanitaria@manageritalia.it milano.segreteria@manageritalia.it milano.sindacale@manageritalia.it
Delegazione di: 24121 BERGAMO - Via Casalino, 5/h Tel. 035240585 - Fax 035236159 bergamo@manageritalia.it 25121 BRESCIA - Via F.lli Lechi 15 scala G - III piano - int. 11 Tel. 0303754785 - Fax 0302942317 brescia@manageritalia.it 22100 COMO - Viale Masia 26 Tel. 031573682 - Fax 031570388 como@manageritalia.it 23900 LECCO - Via A. Visconti 84 c/o Nh Hotel Pontevecchio (ex Jolly) cell. 3314734868 (solo in orario di apertura) lecco@manageritalia.it 20052 MONZA - Via Missori 10 Tel. 0392304074 - Fax 0392315933 monza@manageritalia.it 27100 PAVIA - Corso Strada Nuova 86 Palazzo Demetrio Tel. 038229864 - Fax 0382538271 pavia@manageritalia.it 21100 VARESE - Via Magenta 50 Tel. 0332284773 - Fax 0332496175 varese@manageritalia.it
MANAGERITALIA ROMA 00192 ROMA - Via Ezio 49 Tel. 0632694811 - Fax segreteria 0632694825 Fax sanitaria 0632694826 roma@manageritalia.it
Delegazione di 65122 PESCARA - Via Galilei 65 Tel. 0632694811 MANAGERITALIA TORINO 10125 TORINO - Corso Marconi 15 - 1° piano Tel. segreteria 0116690268 Tel. sanitaria 0116690269 Fax 0116507227 torino@manageritalia.it MANAGERITALIA TRENTINO-ALTO ADIGE, SÜDTIROL 38100 TRENTO - Via G. Grazioli 85 Tel. 0461235499 - Fax 0461238782 trento@manageritalia.it
Delegazione di 39100 BOLZANO - Via Carducci 5 Tel. 0471977778 - Fax 0471323576 bolzano@manageritalia.it MANAGERITALIA VENETO 30172 MESTRE(VE) - Centro direzionale Via Torino 151/b Tel. 041987477 - Fax 041980742 veneto@manageritalia.it
Delegazione di: 35129 PADOVA - Via San Marco 11 Palazzo Tendenza Tel. 049756841 - Fax 049754056 padova@manageritalia.it 37138 VERONA - Lungadige Catena 5 Tel. 045915366 - Fax 0458341440 verona@manageritalia.it MANAGERITALIA TRIESTE 34125 TRIESTE - Via Cesare Battisti 8 Tel. 040371124 - Fax 040370988 trieste@manageritalia.it
R
FEDERAZIONE NAZIONALE DEI DIRIGENTI, QUADRI E PROFESSIONAL DEL COMMERCIO, TRASPORTI, TURISMO, SERVIZI, TERZIARIO AVANZATO
Sede: 00184 ROMA • Via Nazionale 163 • tel. 0669942441 • fax 066781794 Ufficio di Milano : 20129 MILANO • Via A.Stoppani 6 • tel. 0229409078 • fax 0229409836 manageritalia@manageritalia.it • www.manageritalia.it
•••21infoMANAGER.6_12
4-06-2012
8:30
Pagina 62
FASDAC
NOVITÀ PER LE PRATICHE INDIRETTE Dal primo gennaio 2013 il termine di presentazione delle richieste di rimborso sarà di sei mesi e non più di due anni
A
partire dal 1° gennaio 2013, il termine di presentazione delle richieste di rimborso in forma indiretta, oggi di due anni dalla data del primo documento di spesa, viene portato a sei mesi. Questa la delibera del consiglio di gestione del Fondo adottata lo scorso 18 aprile. Finalità della delibera, dal punto di vista tecnico, è quella di avvicinare per quanto possibile la liquidazione delle richieste di rimborso da parte del Fondo al momento in cui gli iscritti sostengono le spese per le prestazioni sanitarie. Per gli iscritti si tratta di consolidare un’abitudine che, in realtà, stando ai dati, è già ben radicata. Lo scorso anno, infatti (ma il fenomeno si manifesta con regolarità negli anni), risulta che quasi l’85% delle richieste di rimborso in forma indiretta di prestazioni mediche sono state presentate all’Associazione territoriale Manageritalia entro sei mesi dalla data in cui è stata sostenuta la
prima spesa (pari a circa l’81% dei rimborsi effettuati nello stesso anno per questa tipologia di spesa). Quando poi si passa alle prestazioni odontoiatriche il fenomeno è ancora più accentuato: sono circa il 95% le
pratiche indirette (pari al 97% dei rimborsi) presentate entro i sei mesi (ben il 55% nel solo primo mese, pari al 67% circa dei rimborsi). Il perché è presto detto: le prestazioni dentarie hanno importi di spesa
Figura 1 - OGGI (E FINO AL 31 DICEMBRE 2012) data primo documento di spesa 1° luglio 2010 eventuali altri documenti di spesa
Lug Ago Set
Ott Nov
Dic
Gen Feb Mar Apr Mag Giu
2010
Lug Ago Set
Ott Nov
Dic
Gen Feb Mar A
2011 2 anni
detrazione fissa € 51,65
62
GIUGNO 2012
detrazione fissa € 51,65
detrazione fissa € 51,65
detrazione fiss
•••21infoMANAGER.6_12
4-06-2012
8:30
Pagina 63
Come funziona oggi... (e fino al 31 dicembre 2012)
mediamente superiori a quelle mediche e quindi è comprensibile il desiderio di ogni iscritto di ottenere quanto prima il rimborso. Vediamo adesso come funziona il nuovo termine di presentazione.
Nella forma indiretta la richiesta di rimborso (“pratica”) deve riferirsi, come è noto, a un solo evento di malattia per ogni singolo assistito e può contenere più documenti di spesa. Oggi la “pratica” deve essere chiusa e presentata all’Associazione territoriale Manageritalia entro il termine di due anni dalla data riportata sul primo documento di spesa accluso. Se, ad esempio, il 30 giugno 2012 si presenta una pratica all’Associazione, questa potrà contenere documenti di spesa relativi ai due anni precedenti, il più vecchio con data 1° luglio 2010. E così sarà fino al 31 dicembre 2012 (vedi figura 1).
... e come funzionerà domani (dal 1° gennaio 2013) Dal 1° gennaio 2013 il termine di due anni è ridotto a sei mesi. Quan-
Figura 2 - DOMANI (DAL 1° GENNAIO 2013) data presentazione 30 giugno 2012
data primo documento di spesa 1° agosto 2012 data presentazione 31 gennaio 2013
Lug Ago Set
Ott Nov
Dic
2012 ne fissa € 51,65
Gen 2013
6 mesi detrazione fissa € 51,65
Attenzione al momento di passaggio! Per pratiche presentate all’Associazione fino al 31 dicembre 2012, il termine per la raccolta dei documenti “retroagisce” fino a due anni; per quelle che saranno presentate a partire dal 1° gennaio 2013 il termine “retroagisce” a sei mesi.
La detrazione fissa di € 51,65 Nulla cambia per la detrazione fissa di € 51,65 che continua quindi a essere applicata secondo il vigente criterio (detrazione di € 51,65 per ogni periodo di sei mesi o frazione di esso decorrente dalla data del primo documento di spesa fino alla data di presentazione all’Associazione territoriale Manageritalia).
Ticket
eventuali altri documenti di spesa
ar Apr Mag Giu
do si presenterà una pratica all’Associazione, questa potrà contenere documenti di spesa con data antecedente al massimo di sei mesi quella di presentazione. Ad esempio, una pratica presentata il 31 gennaio 2013 potrà contenere documenti datati al massimo 1° agosto 2012 (vedi figura 2).
Nulla cambia anche per le richieste di rimborso relative ai soli ticket: due sole pratiche l’anno da presentare rispettivamente nel mese di settembre (ticket pagati nel primo semestre dell’anno) e nel mese di febbraio (ticket pagati nel secondo semestre dell’anno precedente).
GIUGNO 2012
63
•••21infoMANAGER.6_12
4-06-2012
8:31
Pagina 64
CFMT
I CORSI DI GIUGNO E LUGLIO
AREA CONTROLLO DI GESTIONE E FINANZA L’economic value added per misurare la creazione di valore dell’impresa Come valutare la gestione e le performance aziendali nell’ottica degli investitori.
GESTIONE RISORSE UMANE à novit Ti guardo, ti conosco! Leggere la verità
attraverso i comportamenti Come osservare e capire i comportamenti altrui.
Milano, 18 giugno
Roma, 14 giugno Cagliari, 26 giugno
Il risk management
Parlare in pubblico
Come identificare, misurare e gestire i rischi.
Come preparare e realizzare una presentazione efficace.
Palermo, 20 giugno Milano, 29 giugno
Milano, 20-21 giugno
Ascolto attivo Cash management e derivati Come gestire la tesoreria e i rischi di cambio e tasso.
Come migliorare le proprie capacità di leadership imparando ad ascoltare.
Roma, 21-22 giugno
Milano, 21-22 giugno
Valutare un’azienda: criteri e metodologie
People management: la gestione strategic delle persone
Come analizzare le criticità di un processo di valutazione.
Milano, 26 giugno
Come coinvolgere, valutare e orientare i collaboratori come leva strategica per raggiungere i risultati di business.
Balanced scorecard: un cruscotto strategico per la gestione anticipata
Milano, 3-4 luglio
Come allineare l’organizzazione al percorso strategico.
Come gestire la nuova generazione Y Edizione rinnovata Come generazioni diverse possono
Roma, 4 luglio Milano, 13 luglio
generare valore insieme.
Genova, 10 luglio
CFMT - Centro di formazione management del terziario www.cfmt.it Sede: 20137 Milano • Via Pier Candido Decembrio 28 Ufficio di Roma: 00142 Roma • Via Bianchini 51
64
GIUGNO 2012
•••21infoMANAGER.6_12
4-06-2012
8:31
Pagina 65
MARKETING E ORGANIZZAZIONE FORZE DI VENDITA
STRATEGIA E ORGANIZZAZIONE
à novit Web monitoring e social intelligence
Leadership agenda
Come ascoltare e analizzare le conversazioni in rete.
Come rendere unico e misurabile il successo del proprio ruolo di leader.
Roma, 18 giugno
Milano, 26 giugno
L’eccellenza nel customer service à novit Lean organization
Come sviluppare il customer service come fattore di competitività per la propria azienda.
Come semplificare e ridurre gli sprechi.
Milano, 19 giugno
Milano, 26-27 giugno
Massimizzare la motivazione della forza di vendita attraverso il sistema premiante
Visual thinking tools
Come motivare i venditori attraverso sistemi di sales incentives e sales compensation nell’attuale contesto di mercato.
Genova, 20 giugno
Come visualizzare e mappare il pensiero giocando con le idee.
Milano, 28 giugno à novit Gli acquisti al servizio della catena
del valore aziendale Il marketing virale
Come passare dalla supply chain alla value chain.
Come mettere a sistema il passaparola nell’era del web.
Milano, 3 luglio
Milano, 3 luglio
Cosa ti rende speciale. La ricerca dell’unicità Vendere con internet Come integrare il web tra i canali di distribuzione.
Come ricercare costantemente l’unicità in azienda per garantire il successo nel lungo periodo.
Bologna, 6 luglio
Milano, 10-11 luglio
Per informazioni:
CFMT • SEGRETERIA CORSI MILANO Luigia Vendola, tel. 025406311
ROMA
Daniela Lignini, tel. 065043053
La partecipazione ai corsi è gratuita per tutte le aziende e i dirigenti che versano annualmente i contributi.
GIUGNO 2012
65
•••21infoMANAGER.6_12
4-06-2012
15:22
Pagina 66
Hanno collaborato a questo numero Ivan Centomani è ufficiale della Guardia di finanza.
MENSILE DI INFORMAZIONE E CULTURA DI MANAGERITALIA (pag. 22)
FEDERAZIONE NAZIONALE DEI DIRIGENTI, QUADRI E PROFESSIONAL DEL COMMERCIO, TRASPORTI, TURISMO, SERVIZI, TERZIARIO AVANZATO
Corinne Ciriello è avvocato, socia fondatrice dello studio legale associato Ciriello-Cozzi di Milano (www.ciriello-cozzi.it), specializzata da anni nell’ambito della responsabilità civile, della contrattualistica e del diritto del condominio. (pag. 34) Francesco Melidoni è partner Mod, Management on demand, e di Cm&C, Crisis management and consulting.
(pag. 14)
Claudio Nutrito, dopo essere stato manager in varie aziende, svolge attualmente attività di consulenza aziendale e formazione. (pag. 33)
Cristina Papini è research & analytics director di Nielsen. (pag. 41)
Nicola Quirino è docente presso l’Accademia della Guardia di finanza e presso la Luiss Guido Carli di Roma.
FEDERAZIONE NAZIONALE DEI DIRIGENTI, QUADRI E PROFESSIONAL DEL COMMERCIO, TRASPORTI, TURISMO, SERVIZI, TERZIARIO AVANZATO
(pag. 8)
Piero Valdiserra è direttore marketing e relazioni esterne di uno dei maggiori gruppi italiani operanti nel beverage alcolico. È anche sommelier, nonché fondatore e presidente del club enogastronomico bolognese Gaudio. (pag. 46)
FONDO ASSISTENZA SANITARIA DIRIGENTI AZIENDE COMMERCIALI
FONDO DI PREVIDENZA MARIO NEGRI CFMT - CENTRO DI FORMAZIONE MANAGEMENT DEL TERZIARIO
ASSOCIAZIONE ANTONIO PASTORE
Editore: Manageritalia Servizi srl Direttore responsabile: Guido Gay Coordinamento: Roberta Roncelli Redazione: Davide Mura, Luca Padovani, Enrico Pedretti, Eliana Sambrotta Direzione, redazione, amministrazione: 20129 Milano - via Antonio Stoppani 6 tel. 0229516028 - fax 0229516093 giornale@manageritalia.it www.manageritalia.it
da Manageritalia Daniela Fiorino
Le opinioni espresse dagli autori impegnano esclusivamente la loro responsabilità Concessionario pubblicità PUBLIMASTER 20146 Milano - via Winckelmann 2 tel. 02424191 - fax 0247710278 Grafica THE GRAPHIC FORGE snc 20129 Milano - via Antonio Stoppani 4 tel. 0229404920 - www.graphicforge.it Stampa ALL GRAPH SYSTEM srl 28100 Novara - via Verbano 138 tel. 0321477625 - infoags@tiscali.it
I NOSTRI
BLOG
Registrazione Tribunale di Milano n. 142, del 24 aprile 1974
crisiesviluppo.manageritalia.it
Associato all’USPI Unione stampa periodica italiana Accertamenti diffusione stampa La diffusione di giugno è di 35.115 copie
pensioni.manageritalia.it
donne.manageritalia.it
•••21infoMANAGER.6_12
4-06-2012
8:31
Pagina 67
•••21infoMANAGER.6_12
4-06-2012
8:31
Pagina 68