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magiclake winter 2012

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Nelle foto, alcuni reperti della sezione "Medioevo"

In the photos, some finds in the section "Medieval Time"

«Non senza però mettere in conto un lungo e faticoso lavoro di restauri, catalogazione e una fase per i progetti di allestimento. Molte opere, pur di grande pregio, erano in condizioni di grave degrado, per dare un’idea, ad esempio, alcune tele in deposito al duomo di Como erano state tolte dai telai e piegate, con le conseguenze che si possono immaginare…il lavoro di restauro è stato quindi molto consistente». Ma ne è valsa la pena… «Si tratta di un patrimonio artistico ricco e variegato, con "opere" di epoche molto diverse: abbiamo opere che risalgono all’Alto medioevo piuttosto che al Rinascimento…fino al Novecento. Nel 2003, dopo una periodo di chiusura dovuta ai lavori di adeguamento degli impianti di climatizzazione, la pinacoteca ha inaugurato la nuova sezione medioevale completamente ristrutturata. Successivamente è stata allestita la quadreria, vera e propria pinacoteca, che occu-

pa 10 sale al primo piano solo di dipinti esposti secondo criteri cronologici o tematici. Vi sono opere di carattere religioso provenienti da edifici soppressi durante il periodo napoleonico, dipinti di grandi maestri come il Morazzone…e anche opere del collezionismo privato che documentano il gusto e le tendenze della nobiltà comasca dal Seicento all’Ottocento, che raccoglie esemplari non solo di autori locali». Uno scrigno di tesori, insomma, tutto da scoprire… «E’ giunto il tempo della promozione, occorrerà studiare giuste strategie, inserire nei pacchetti proposti dalle agenzie turistiche anche una puntata alla pinacoteca, che potrebbe fornire quasi un sussidio, una vera e propria lezione per comprendere meglio e apprezzare i segreti di una città da leggere attraverso la sua storia, nei molteplici segni di un’arte e una cultura che sopravvivono al tempo».

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