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Claudio Sincich, 13500 ore da istruttore di volo di Licia Giadrossi-Gloria Festa grande allo Sheraton Hotel di Genova il 13 dicembre 2014 per onorare la lunga carriera da istruttore di volo del comandante Claudio Sincich, figlio di Jerchi e di Joséee Polichetti nato a Lussinpiccolo nel 1943. Mentre suo padre aveva passione e capacità inventive per i motori, Claudio dimostrò fin da giovanissimo altrettanto amore per il volo tanto da essere tuttora, pilota istruttore all’Aero Club di Genova e, in 40 anni di carriera, aver totalizzato oltre 13.500 ore di volo di insegnamento.

Ha addestrato numerosissimi piloti privati e una generazione di professionisti che ora comandano aerei di linea sia di Alitalia sia di compagnie straniere, Boeing e Airbus. È noto anche per aver insegnato a volare a Franco Malerba, primo astronauta italiano. Conosciuto e amato in tutta Italia, è ancora in piena attività ed è al raggiungimento delle 13500 ore di volo che il folto gruppo di suoi allievi ha voluto festeggiarlo e onorarlo con una targa che ne ricorda i meriti.

A sinistra Claudio Sincich, al centro il presidente dell’Aec di Genova Antonio Fazio e il comandante, già suo allievo, Ubaldo Borreani

Claudio Sincich circondato dai suoi allievi

La famiglia Sincich di Pina Sincich Piccini Chi è Claudio Sincich? È un lussignano della famiglia Sincich il cui capostipite, Antonio di Mattia e di Maria Ferlam, nato a Castua (Fiume) il 15 gennaio 1842, approdò a Lussino intorno al 1865, mentre ritornava dall’Egitto dove era andato a lavorare quale maestro scalpellino al taglio del Canale di Suez (1859-1867).

La Croce sul Monte Baston

A Lussinpiccolo Antonio trovò subito lavoro nella costruzione della grande pescheria in pietra in Piazza. Sposò la lussignana Anna Albich (1845-1926) e adottò La pescheria di Lussinpiccolo il figlio di lei, Domenico Cavedoni, al quale insegnò il suo mestiere tanto da essere questa famiglia per diverse generazioni, l’unica di scalpellini, nota a Lussino. L’altro figlio di Antonio e di Anna, Luigi Sincich, mio padre, nato nel 1886, si dedicò a lavori edili, a progetti e a costruzioni di case; costruì la grande croce in cemento armato sul Monte Baston, curò la ristrutturazione totale del