Orvieto, un angolo di Silicon valley

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ECCELLENZE la collocazione più naturale per un’impresa di questo tipo sembrerebbe essere la grande città del nord. «Per sviluppare aziende tecnologiche e che in generale operano nel mondo del digitale e della rete occorrono due elementi: visione del futuro e risorse umane» spiega Tomassini. «Se si riesce ad individuare un gruppo di persone che interpretano le strategie dell’imprenditore si può avere successo. Noi ad Orvieto abbiamo ragazzi che sono in gran parte giovani ingegneri molto capaci, curiosi di capire come funziona e come funzionerà il mondo digitale». Insomma Vetrya è indubbiamente un posto ambito, dove molti aspirano a lavorare, specialmente nell’epoca dei cervelli in fuga. E proprio sul tema della formazione, Tomassini, che è anche professore alla Luiss Business School, ci dice: «Non è vero che gli italiani che escono dalle facoltà di fisica, matematica, ingegneria sono inferiori a quelli americani. Tutt’altro. Gli ingegneri provenienti dai nostri atenei, nonostante tutti i problemi che ci sono, hanno una capacità di apprendimento ed una trasversalità in termini di conoscenze che è decisamente superiore a quella di un ingegnere che esce da un’università americana. Le facoltà statunitensi sfornano straordinari ingegneri ma molto “verticali”. Un ingegnere che fa il programmatore magari sarà bravissimo in quel campo ma non saprà gestire un progetto o non avrà capacità nella gestione d’impresa». In casa Vetrya ovviamente sia guarda anche al futuro. L’ultima novità è il lancio nel 2020 di Vativision.com, già ribattezzata la Netflix del Vaticano. Un progetto a distribuzione globale, che diffonderà contenuti relativi alla cultura, all’arte e alla fede, con un’utenza potenziale di un miliardo e trecento mila persone, il numero di fedeli cattolici presenti in tutto il mondo. «Stiamo investendo moltissimo sull’internazionalizzazione – dice Tomassini - siamo in Brasile, Stati Uniti, nel sud-est asiatico ma anche in Spagna ed in Inghilterra». Una realtà sempre più globale ma con un hardware umbro al cento per cento. Q

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quattrocolonne-news.it

Lorenzo Pelucca

Lavoratori presso la sede di Vetrya. L’azienda secondo gli ultimi dati disponibili ha 115 dipendenti, con un età media di 34 anni

Lorenzo Pelucca

Vetrya si occupa prevalentemente di servizi, soluzioni e piattaforme digitali ma anche di intelligenza artificiale

Lorenzo Pelucca

Una vista esterna della sede di Vetrya. Sullo sfondo una vista della città di Orvieto

ottobre 2019