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Copywriter Mariagrazia Lizza Architetto per l’Associazione Architetti della Castellana - Marco Casarin Graphic project Lino Codato Design&Communication Printed by Grafiche SiZ- Verona Maggio 2012 Il ricavato della vendita sarà devoluto in favore dell’Associazione “Comitato per la Borsa di Studio per la cura dei tumori” di Castelfranco Veneto.


Indice> Index Prefazione> Foreword

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Premessa> Introduction

Pag. 06/07

Biografia> Biography

Pag.

Lino Codato nel mondo> Lino Codato in the world

Pag. 10/11

Formazione> Education

Pag. 12/13

1980/1990

Pag. 15/21

1990/2000

Pag. 23/33

2000/2008

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Prefazione> Foreword

Mariagrazia Lizza Arch. per l’Associazione Architetti della Castellana

L’Associazione Architetti della Castellana ha voluto, per il 2012, intitolare un evento, in forma di percorso museale, al designer Lino Codato, che partendo dal Veneto, ha esportato il suo stile e la sua comunicazione a livello mondiale, sapendo anticipare quello che sarebbe stato il vero significato di “globalizzazione”, vista da lui come opportunità verso nuovi mercati e nuove culture. Lino Codato, scomparso nel 2008, ha dedicato la sua vita e la sua carriera alla progettazione nel senso più ampio del termine. Dalle prime esperienze maturate nella ideazione di arredi e nell’allestimento dei relativi punti vendita, passando attraverso lo studio di interni, la grafica e la comunicazione, è divenuto un punto di riferimento nell’ambito del design, riconosciuto a livello internazionale. La splendida cornice di Casa Giorgione apre le sue porte per un momento fatto di ricordi, riflessioni e “visioni”, grazie al supporto della Famiglia Codato, della Lino Codato Designer srl e dei numerosi Partners ed Enti che si sono resi disponibili. La Mostra è il giusto omaggio che da tempo Castelfranco Veneto desiderava fare a questo suo talentuoso ed importante cittadino, mettendone in risalto il percorso formativo, progettuale, di crescita e la sua collaborazione, di anni, con moltissime aziende del settore, in un dialogo di rimandi, attraverso schizzi, immagini, materiali ed oggetti. Un tracciato essenziale, o meglio “minimale”, come lui stesso lo definirebbe, ma non minimo, per capire la persona, il professionista ed ancora la passione che muoveva Lino Codato alla sperimentazione verso il futuro delle tendenze.

The Association of Architects of Castelfranco Veneto has entitled an event, an exhibition, for 2012, to the designer Lino Codato who, starting from Veneto, exported his style and his communication on a global level, able to foresee what the true meaning of globalization would have been, an opportunity towards new markets and new cultures. Lino Codato, who passed away in 2008, dedicated his life and his career to designing in the broader sense. From the early experiences gained in the designing of furniture and in the setting up of its points of sales to the study of interior spaces, graphic and communication, he has become an international acclaimed and acknowledged key point for what concerns design. Casa di Giorgione welcomes this glimpses of memories, visions and thoughts thanks to the Codato family, Lino Codato Designer s.r.l and the several partners and Institusions that helped this project. The exhibition is a fair present that Castelfranco Veneto has longed to make to his talented and important citizen, highlighting his career, his projects, his growth and the collaborations he carried out with many important companies of the area through a series of memories, sketches, images, materials and objects. An essential path, or minimal, as he would define it, but not minimum, in order to understand the person, the professional and the passion that pushed Lino Codato towards experiments to the future of trends.

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Premessa> Introduction

Marco Casarin

Tracciare date e fissare attimi precisi potrebbe svilire quel continuum evolutivo che ha portato Lino Codato ad essere un designer di rilievo internazionale. Infatti, se gli ambiti esperenziali non fossero stati consequenziali prima ed osmotici poi, difficilmente pragmatismo e creatività avrebbero potuto, con tale naturalezza, convivere lungo l’intero suo corso professionale. Questo consente di affermare che la sua prima vera grande intuizione fu proprio quella di non tracciare un solco netto, distintivo e dicotomico tra questi due fondamentali valori, e, viceversa, di fonderli sincreticamente sino, quasi, a renderli un unicuum indistinguibile. Nulla, di quelle che erano state le sue esperienze lavorative e di vita, si andava perdendo nel procedere del tempo, creando, al contrario, il sedime stesso di ogni suo successivo concepimento. Questo, che per lui fu metodo, gli permise di avvicinarsi, passo dopo passo, al design, rimanendo sempre attentamente ancorato ai precetti dettati dalla quotidianità. Non l’eccesso, non l’andare oltre, non l’esasperare per il solo gusto di stupire, ma il progettare per il vivere elevando a bellezza l’essenzialità ed il rigore delle linee. Una purezza quasi dogmatica, che con pudore ripercorre ogni suo tratto. Il contatto diretto con il pubblico, nei primi approcci lavorativi, gli consente di sentire, ascoltare, recepire e percepire le esigenze e i desideri di chi cerca idee per arredare la propria casa. Diverrà il primo nucleo di un coacervo di esperienze, che si tradurranno, negli anni, in risposte concrete, frutto di una strabiliante lucidità di visione. Dapprima, la capacità di capire che le stesse modalità espositive dovevano essere completamente riformulate. Una vera e propria rivoluzione, che induce a ricreare tout court ambienti di vita di casa all’interno dei punti vendita. Poi, grazie alla credibilità e alla affidabilità acquisite, ecco un passaggio fondamentale, quello della ristrutturazione in toto dell’immagine delle aziende, riuscendo ad espugnare, non senza difficoltà, i fortilizi turriti delle realtà produttive a forte vocazione padronale dell’asse Triveneto. La comunicazione, in particolare la grafica, diventa un nuovo ambito esplorativo e d’innovazione, per quello che ormai è lo Studio Codato. Emblematica, per sottolineare la sua poliedrica trasversalità creativa, una sua affermazione in un’intervista del 1994 “Industrial Designer, Graphic Designer, Interior Designer, Design Manager: in me convivono queste quattro professioni. Le ho intraprese strada facendo, senza predeterminazione”. Ed è stata, forse, proprio questa mancanza di predeterminazione, sapendo, viceversa, guardare e cogliere in ogni occasione i segni di cambiamento intorno a sé, ciò che l’ha portato alla sua piena affermazione nel multiforme mondo del design. L’abitazione è, in questa sua altra tappa, uno spettacolare contenitore, ove le idee possono trovare spazio. Ovunque. Anzi, é ora lo spazio stesso ad essere oggetto di costante sperimentazione. Sia nella sua essenza, sia nel suo riempimento. Ma il tutto è, ormai, per Codato, consustanziale. Cadono i limiti. I progetti diventano sempre più complessi e complessivi, sino alla progettazione di interi quartieri urbani. Il suo, a questo punto, è uno stile, riconosciuto e riconoscibile. Ampiamente affermatosi in Italia, quest’atout lo accompagna nel superare i confini nazionali. La Russia prima e quindi la consacrazione in Cina. Il suo segno si è fatto indelebile.

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Tracing dates and fixing precise moments could debase the never stopping evolution that lead Lino Codato to be the acclaimed international designer he is. If his professional and personal experiences hadn’t been consequential at the early stages of his career and osmotic later, it would have been hard for pragmatism and creativity to share a common ground along his entire life. Is therefore true that the very first great intuition he had was of not cutting clear borders between these two values but to merge them together almost to the point to make them one. Nothing of his personal and professional experiences faded with the passing of time but indeed they became the seed for every new concept he conceived. This approach, which became a real methodology, let him get closer to design step by step but without losing touch with the rules of everyday life. His style never dared too much, never exceeded, never surprised at any cost but was functional to life needs, elevating to the highest levels essential and rigorous lines. A sort of dogmatic purity that can be timidly traced in every trait. The direct contact with the public, when at the beginning of his career, let him hear, listen, receive and perceive the needs and wishes of those who were looking for ideas to furnish their houses with. This would be the core of a mass of experiences that in time would become concrete actions, proving himself an outstanding visionary. He first understood that the way furniture was displayed had to be changed completely, starting a real revolution that brought to points of sales glimpses of everyday life. Then, thanks to the liability he achieved he changed the look of the companies, studying their image, winning over the well-established tradition of doing business in the north east of Italy, with companies often run by families and not really open to innovation and changes. Communication and graphic design become a new field of exploration and innovation, and are the key feature of what Studio Codato is today. If we want to understand his cross-cutting and multifaceted creativity we only need to consider one of his own statements coming out from an interview in 1994 :” The professions of industrial designer, graphic designer, interior design and design manager are all in me. I took them on the way, without deciding it”. It’s probably this lack of predetermination together with the ability to observe and catch every sign of changing around him that lead him to succeed in the versatile world of design. A house, at this particular stage, becomes a spectacular box where ideas can find room. Everywhere. Indeed it is the space to be the object of ongoing experiments both in its essence and filling. Everything has now become consubstantial. Barriers fall off, the projects become more and more complex and total, to get to design entire urban neighborhoods. At this point his works become a true style, acknowledged and recognizable. The fame and prestige achieved in Italy paved the way to go beyond national borders, first in Russia and later in China. His traits in now permanent.


Biografia> Biography

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Lino Codato nel mondo> Lino Codato in the world

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Lino Codato nasce nel 1951 a Castelnuovo del Garda in provincia di Verona. Presto si trasferisce con la famiglia a Castelfranco Veneto, città dove risiederà per tutta la vita. Dopo il diploma di Scuola d’Arte, si specializza in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Nel 1970 inizia la sua attività come arredatore in collaborazione con due importanti negozi di arredamento. Avvia la sua libera professione nel 1982 aprendo uno studio a Verona trasferendosi poi a Castelfranco Veneto. Ha collaborato con numerose aziende italiane ed estere operanti soprattutto nel settore dell’arredamento, ma non solo. Professionista nel settore del Design, Interior Design, Grafica e Stand per manifestazioni fieristiche dava alle aziende un servizio a 360°. Fonda nel 1997 il marchio Axia Bath Collection e nel 2001 LCC - Lino Codato Collection. Negli anni 2000, la sua notorietà nel campo del design e della progettazione d’interni, supera i confini nazionali, portandolo in Grecia, Spagna, Russia, Emirati Arabi e, soprattutto Cina. Qui si afferma ben presto divenendo una vera icona dell’Italian Style. Lino Codato ha intensamente vissuto dando spazio alle sue idee e alla sua creatività sino al 2008 quando nell’apice della notorietà, scompare prematuramente.

Russian Germany France

United States of America

Japan

Spain Greece

Lebanon

Qatar

Lino Codato was born in 1951 in Castelnuovo del Garda, near Verona. The whole family soon moved to Castelfranco Veneto, where he would spend the rest of his life. After the diploma at the Art School he specialized in stage design at Accademia di Belle Arti in Venice. In 1970 he began his career as interior design together with two leading furniture stores. He became self-employed in 1982 opening a studio in Verona and moving then to Castelfranco Veneto. Among his experiences, many involved Italian and international companies dealing with furniture. Competent and experienced in the Design sector, Interior Design, Graphic Design and Stands for fair exhibitions he provided the companies with all-inclusive services. In 1997 he registered the trade mark Axia Bath Collection and, in 2001 LCC, Lino Codato Collection. In the years 2000 his fame in the field of design and interior design goes beyond national borders and taking him to Greece, Spain, Russia, United Arab Emirates and, most of all to China where he soon becomes an icon of Italian Style. Lino Codato lived intensely making room for his ideas and creativity until 2008 when, at the peak of his career he passed away before his time.

Brazil

Thailand


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2A ARREDAMENTI ADI&MME AGORA’ AKKADUEO ALF - DA FRÉ ANGOWORLD ARMONY ARREDO FUTURA ARROS ARTE BROTTO ARTE VETRO ATWORK AVELON AXIA BATH COLLECTION BELLATO BELLEGNO BESANA BONALDO BONTEMPI CUCINE BONTEMPI DIVANI BORNELLO ARREDAMENTI BOSCA ARREDI BRAVO CUCINE CAIMI CETERA CETOS CIDUE COMPREX COVRE MANIFATTURE DECOTEC DHESJA DI FLORA DIELLE DOGE DOIMO EDILKAMIN

ELMAR CUCINE ELVE EMMEA FIMES SAS FIRME DI VETRO FLORIDA FONTANELLA FORMATEK FORTUNE FURNITURE GAMMA GEAS GIACOMELLI GIAIOTTI GIOMO GRUPPO ATMA GRUPPO FRATI HILL SALOTTI IOTTI IPE CAVALLI ITRE KEBAO E BOLONI KENKOON KUBOS L&S LA DÉSIRÉE LCC ITALIA LCHC LEADER CUCINE LINEA IN LINEA ITALIA LINEA TRE LORAN LYON’S MALOBBIA INTERNATIONAL MARMO ARREDO MATHIAS

MD HOUSE MEPOL MERCURY MIA CUCINE MIDA DUE MILL ARREDO CASA MILL DUE MINOTTI CUCINE MIRE MK CUCINE MOBILTREVI MURANO DUE NEOFORM NEVE RUBINETTERIE NICOLINI OSSICOLOR PAROLIN INTERIORS PIANCA POLETTI ROCHE BOBOIS S.I.M. GRUPPO SANTAROSSA SAC SALVINOX SAOSWN SCILM SITI SMA STILWOOD TANCREDI TIQUATTRO TREFF COMPLEMENTI WHITE STONE YOTHAKA ZACCARIOTTO ZALF ZEUS

Formazione> Education “La mia non è una formazione ‘canonica’”, questo diceva Lino Codato in una delle tante interviste per le riviste specializzate del settore del design. Dopo la scuola d’arte e di design, è il corso di scenografia presso l’Accademia di Belle Arti a Venezia a diventare per lui la base fondamentale nella carriera, consentendogli di adattare la sua conoscenza degli spazi agli ambienti espositivi prima, rivoluzionando, pionieristicamente, la concezione di showroom, e, in seguito, gli interni abitativi, rivedendo l’idea di Living. Importantissima, per la sua formazione, è l’esperienza di tredici anni nel settore dei negozi di arredamento di fascia alta, come Bornello di Treviso ed Agorà di Verona. Qui Codato tocca con mano non solo i prodotti, ma i materiali stessi, per i quali da subito esprime curiosità e predilezione. Inoltre, impara a conoscere a fondo i desideri e le esigenze del cliente. Tutto ciò lo porta a sviluppare un modo di lavorare in rete tra aziende che forniscono materiali e tessuti, nonché tra produzione e parte commerciale, suggerendo presto, con le sue intuizioni, nuove tendenze di prodotto. Grazie alla sua innovativa visione, i punti vendita dell’arredo diventano veri e propri “ambienti“ nei quali i visitatori si sentono a casa propria, guidati in un percorso riconoscibile e funzionale, ed allo stesso tempo fortemente emozionale. Gli incontri di Agorà con gli artisti diventeranno una fonte suggestiva di fondamentali conoscenze nell’ambito della pittura, della scultura e del design. Lino Codato si afferma quale curatore degli ambienti espositivi di questi eventi, meritandosi menzioni speciali nelle riviste specializzate. Già alla fine degli anni ’70, inizia a disegnare complementi d’arredo. Poi, negli ’80, inizia il suo modo di lavorare a 360°, con l’apertura di un proprio studio strutturato per settori: industrial design, grafica, interior design, allestimento di stand, negozi e relazioni pubbliche.

“Mine hasn’t been a “canonical” education” this is what Lino Codato used to say in one of the many interviews for design magazines he had. Following his diploma at the Art and Design school, it is the course in stage setting to become the basis of his career, giving him the chance to adapt his knowledge of spaces to the spaces of fair exhibitions in the first place, revolutionizing the concept of showroom, and to look with a different eye interior design and how we live it later. It is extremely important for his training, the 13 year experience carried out in high quality furniture stores, such as Bornello from Treviso and Agorà in Verona. That’s where Codato has the chance to get in touch not only with the products but with the materials, that from the very beginning attract him. In addition, this experience is useful as he learns what the wishes and needs of clients are.

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All of this leads him to develop a way of working in nets of companies providing materials and fabrics and also between production and marketing, suggesting soon new trends for products. Thanks to his innovative way of seeing things, the points of sales of forniture become real “environmentsâ€? where visitors can feel at home, guided into a functional and recognizable path and, at the same time, emotional too. The collaboration of AgorĂ with artists would become a suggestive source of extremely important knowledge about painting, sculpture and design. Lino codato proves himself a great curator of display settings of such events, deserving special praises in specialized magazines. By the end of the 70s he starts designing objects to together with furniture. Later, in the 80s he implements his extremely open-mind way of working by opening his first studio divided into units: industrial design, graphic design, interior design, setting up of stands, shops and public relations.


1980> 1990 Lino Codato apre il suo primo Studio a Verona, nel cuore della storica città, per poi spostarsi a Castelfranco Veneto, dove rimarrà per il resto della vita. Pioniere nell’aver compreso l’importanza di dare alle aziende un servizio “globale”, ne cura anche l’immagine grafica dei cataloghi dei prodotti. Pensa e propone location inusuali, tra cui la sua stessa abitazione o spazi semiaperti, con lo scopo di rendere, anche su carta, il prodotto di arredo vivo e vicino al cliente. Si tratta, per quegli anni, in Veneto, di proposte “avanguardiste”, che dopo uno difficile avvio, si affermano con successo. É il periodo degli incontri con fotografi già noti nel settore e con i quali avvia una speciale collaborazione poi trasformatasi in profonda amicizia, tra i quali Franco Marconcini e Maurizio Marcato.

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He conceives and propose unusual locations, among which his own house an half-open spaces, in order to make real and close to the client, even on paper, the products offered. His ideas, considering time and space, were considered avant-garde and it took sometime before his genius was finally acknowledged and his projects well accepted. This is the moment he meets the already well known photographers that would become important collaborators and lifelong friends, among whom Franco Marconcini e Maurizio Marcato. Lino Codato becomes the designer, the art director the total consultant or, as he liked to call himself “the fully fitted man “, for leading companies of Italian north east industry.

Lino Codato diventa, per importanti aziende del Triveneto, il progettista, l’art director, il consulente “globale” o, come lui stesso amava definirsi, l’“uomo componibile”.

The furniture and he designs are simple in style, functional and space and time less and from the very beginning they meet the likes of both clients and producers.

Inizia a progettare mobili e complementi d’arredo, delineando uno stile semplice, funzionale e trasversale nello spazio e nel tempo, che, sin da subito, viene apprezzato sia dall’utente che dal produttore.

An example is the “the moving wall” that can be changed, when needed, into furniture for kids rooms, in bookshelf for the study, in furniture for the living area following a linear and flexible style. Yet, the FLY collection for Mill Arredamenti, that in time and under his supervision will become Milldue, specializing in bathrooms.

Nasce, così, la parete attrezzata modulare che trasformerà, all’occorrenza, in mobili per camere per ragazzi, in libreria per lo studio, in mobile giorno in una composizione lineare, vivace e flessibile: è la collezione “FLY” per Mill Arredamenti, che in seguito, sempre attraverso la sua supervisione, diventerà Milldue, specializzandosi nell’ambiente bagno. Nel settore degli interni, ristruttura abitazioni private, dando agli edifici ed agli spazi nuovi significati. I colori, la luce, gli arredi giustapposti, creano nuove forme d’ambiente. All’inizio degli anni ‘90, la ristrutturazione della propria abitazione, un vecchio mulino, è stata l’emblema di questo sua peculiarità. Un altro esempio eclatante è la cucina che si dilata. Le divisioni tra ambienti non sono più nette, bensì mediate da porte scorrevoli con ante in vetro semi-trasparente. Rimane vivo il rapporto interno-esterno e gli spazi living. Nelle zone giorno, progetta caminetti d’interni, configurandoli come fossero elementi di complemento d’arredo. Arriverà poi alla progettazione di una linea di caminetti, sfruttando questo concetto. La sua notorietà cresce. Il viaggio è il suo punto di forza, la sua passione, perché da tutto può trarre esperienze ed idee. Non manca mai ai grandi appuntamenti fieristici del settore sia in Italia che all’estero.

Lino Codato opens his first studio in Verona at the very heart of the historical city, for moving then to Castelfranco Veneto where he would spend the rest of his life. Pioneer in understanding how important it is to provide companies with all-inclusive services, he also takes care of the look of catalogues of products.

For what concerns interior design, he renovated private homes, giving to buildings and spaces new meanings. Colors, lights, and juxtaposed furniture create new ways of thinking spaces. At the beginning of the 90’s, the renovation of his house, a former mill, was symbolic of such peculiarity. Another example that stands out is the kitchen that opens up. The divisions between spaces are no longer so clear but with halftransparent glass sliding doors in between, conceiving them as part of the furnishing. The relation between indoor and outdoor spaces and living spaces is kept up. In living rooms he inserts fireplaces as part of the furniture and later he would design a whole line of them using the same concept. His fame grows, traveling is one of his strengths, his passion and the source of never ending inspiration and ideas. He never misses the important fair exhibitions both in Italy and abroad.


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1. Linea Tre> RIGO 1980.1990 2. Linea Tre> RIALTO COLLECTION 1980.1990

7/8/9. Ceas> BRIDGE 1980.1990

3. Linea Tre> TIVOLI 1980.1990

10. Ceas> BIRD 1980.1990

4/5. Giomo> BRAVA 1989

11. Minotti Cucine> GRAFFITI 1990

6. Linea Tre> TORCELLO 1980.1990

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12/13. Mill Arredo Casa> THEMA 1980.1990

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19. Malobbia International> CRICKET 1986

14. Mill Arredo Casa> THEMA 1980.1990

20. Malobbia International> IN CUCINA 1987

15/16. Mill Due> CLIÓ 1990

22/23. Malobbia International> STYSTEM 1989

17. Mill Due> ARCHÉ 1980.1990

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18. Mill Arredo Casa> FLY 1980.1990

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27. Cidue> AIACE 1980 28. Cidue> AGORÁ 1988 29. Gamma> 499 1980.1990 30. Gamma> 445 1980.1990

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1990> 2000 Era scontato chiedere a Lino Codato cosa gli sarebbe piaciuto fare: “Spero di fare sempre il designer, io sono innamorato del mio lavoro, durante il giorno in studio, dalle dieci a mezzanotte a casa”. Lino Codato non dava l’impressione di scegliere le aziende, ma piuttosto di lasciarsi guidare dal “feeling” che si instaurava con le persone, con gli imprenditori, con i dirigenti, con i vari addetti degli uffici tecnici. Riusciva a creare una sorta di “community” di operatori del settore, che da lui attingono quel gusto per la pulizia formale e per le proporzioni, caratteristica che lo ha sempre contraddistinto. Tutto questo gli consente di affermarsi come consulente per l’organizzazione e l’immagine delle aziende che operano nel settore dell’arredamento. Crea, attorno a sè, uno staff specializzato, capace di studiare a fondo i prodotti dell’azienda, la sua storia, i materiali, le linee, il mercato per poi, passo dopo passo, trasformare le forme, i materiali, il target. Nei più importanti saloni fieristici del settore, le aziende da lui coordinate sono tutte ben rappresentate, attraverso stand puliti, rigorosi, in quel perfetto stile nordico da cui trae costantemente ispirazione. Consapevole che le aziende del suo territorio hanno come grande punto di forza l’esportazione all’estero dello stile italiano classico, intuisce che è ora di proiettare verso gli altri paesi anche un concetto di “forniture” italiano moderno ed attuale. Per cui, se i primi anni li dedica al restyling delle aziende ed alle loro linee di produzione, poi avvia una vera rivoluzione, con l’introduzione di nuove linee che rompono la tradizione, sempre senza trascurare i materiali e la qualità. Non abbandona mai la sua vocazione al design puro, che esprime negli imbottiti, nell’illuminazione, nella rubinetteria, nell’accessoristica e nell’oggettistica. Sono gli anni in cui approfondisce il tema della cucina. Una cucina architettonica di ampio respiro: non solo una forma, ma anche un’indagine attraverso le gestualità, i percorsi e le specifiche esigenze della vita di ogni giorno, progettando anche cappe aspiranti che diventano elemento d’arredo. Nel settore dell’illuminazione collabora a molti progetti interessanti. Realizza delle lampade per l’industria dell’arredo, tra cui una barra luminosa porta-abiti ed altri modelli da inserire all’interno degli armadi, applique e faretti con linee sempre pulite ed essenziali. L’organizzazione di lavoro di squadra, permette a Lino Codato di spingersi oltre. Da consulente globale e designer ad imprenditore, il passo è breve. Fonda Axia Bath Collection nel 1997, sviluppando una linea di arredo bagno per la quale si ispira, come egli stesso ammette, al Giappone, dove l’attività del bagno è una forma d’arte in sé ed i tradizionali interni sono puliti e ordinati. Capisce, infatti, che anche in Italia questo luogo della casa sta via via diventando sempre più importante. Non più un ritaglio nell’abitazione, ma una stanza con tutti i comfort. Quelle della collezione sono linee pulite, essenziali, che impongono l’uso di materiali naturali, veri, forti - acciaio, cemento, marmo, ceramica, cristalplant e corian contrapposti a okumè multitistrato, dalle essenze d’acero, ciliegio, rovere e wengé - lavorati e modellati per raggiungere la perfezione. Si dedica anche alla ideazione di tavoli e sedie, abbracciando forme innovative tra cui le sedie “Be-Boop”, colorate e richiudibili, completate

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dal tavolo e dalla simpatica forma a “uovo”. La collezione di sedute XL, connotata dalla presenza di disegni diversi sugli schienali e la scocca dalla linea sinuosa ed ergonomica. Grande successo riscuote il tavolo “Carlomagno”, la cui affermazione è tale da spingere la stessa azienda produttrice a creare un’intera collezione d’arredo con questo nome, estesa a tutti gli ambienti della casa. Sono anni di ragguardevole espansione per la sua attività. Rafforza le relazioni con le grandi aziende e con i marchi più noti, al punto che il suo “stile” inizia a diventare un vero e proprio must per chi vuole competere nei grandi mercati.

It was useless asking Lino Codato what he would have liked to do: “I hope I’ll always be a designer, I’m in love with my job, during the day in my study, from 10 to midnight at home”. It didn’t really seem that Lino Codato chose the companies, but rather he followed the feeling coming with the people, the entrepreneurs; the managers and the people working in executive offices. He was able to create a sort of community among them, that from him learn to appreciate the taste for formal cleanness and proportions, features that have always identified him. All of this allows him to become an excellent consultant in the organization and look of the companies dealing with furniture. He surrounds himself with an experienced staff, able to study in details the products of the companies, including history, materials, lines, markets and then, step by step, to change shapes, materials and targets. The companies he takes care of are well-represented at the most important fair exhibitions and they can be easily spotted by the clear and rigorous stands, following that perfect Nordic style that is a never-ending source of inspiration. Aware that the companies working in his area are strong in exporting abroad the classic Italian style, he understands that the time to project in other countries a modern idea of Italian furniture has come. That’s why he spent the early years to the restyling of companies along with the production to start, later on, a revolution introducing new lines that break with traditions, keeping quality and materials at their highest standards. He never leaves his vocation for pure design, as we can clearly see in lighting, faucet making, accessories and cushions. These are the years when he focuses on the kitchen. An wide-ranging architectural kitchen: not just a shape but also an investigation through gestures, paths and the specific needs of everyday life, designing also suction chimneys which would become part of the furnishing. About lighting, he collaborates with several interesting projects. He makes lamps for the furniture sector, among which a lighting bar to hang clothes and other models to be put in closets, applique spot lamps with essential and clean designs. The organization of team work allows Lino Codato to go further. It doesn’t take much to become an entrepreneur having been a total consultant and designer.


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He funds Axia Bath Collection in 1997, developing a line of furniture for bathrooms for which he takes inspiration from Japan, where having a bath is a form of art itself and the traditional furniture is clean and tidy. He soon understands, that also Italy there’s a growing interest for this room, no longer a room with no particular importance but a place full with comforts. This collection is clean, essential for which natural, true, strong materials such as steel, concrete, marble, baked clay, crystal plant are needed, juxtaposed to multi-layer okumè, the essence of maple, cherry tree wood, English oak and wengé – worked and molded to reach perfection. He focuses also on the designing of tables and chairs, welcoming innovative shapes, among which the chairs “Be-Boop”, colored and resalable, completed with the funny egg shaped table. The collection of chairs “XL”, characterized by different drawings on the back and the ergonomic and sinuous style. The table “Carlomagno” is so successful that the company decides to make an entire collection for all the rooms of the house with that name.

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1. Adi&mme> SKETCH 1998 2/3. Adi&mme> BOX 2000 4/5. Adi&mme> SKETCH 2000

His activity in these years is really intense and it expands. He strengthens his relations with leading companies and the most known brands to the point that his style becomes a must for companies willing to be at the top in the market.

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12. Comprex> PANAMA 1999

6/7. Arredo Futura> BLUES 2001

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13. Comprex> ASIA 1999

8. Axia Bath Collection> AX.03 1998

14. Roche Bobois 1999

9. Axia Bath Collection> AX.03 1998

15. Elmar Cucine> DECÓ 1991

10. Axia Bath Collection> AX.01 2001

16. Fimes> J. PANK 1999

11. Axia Bath Collection> AX.05 1998

17. La Désirée> VIRGOLA 1993 10

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24. Emme a> CLUB 1991

18/19/20. Mk Cucine> SIZE PROGRAM 2000

25. Emme a> FORUM 1991

21. Sma> PEGASO 2002

26. Pianca> VENTO 1992

22. Sma> ALTAIR 1999

27. Pianca> SPAZIO 1993

23. Sma> ORION 1995

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28. Dielle> MASTER 1998

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29/30. L&S > MOBILIGHT 1999

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31. L&S > MEMPHIS 1999 32. Murano Due> VISIR 35 2000

37. Mathias> BE-BOP 1996

33. Murano Due> RING 2F 2000

38. Mathias> COLLEZIONE XL 2000

34. Kubos> SIRIUS 1992

39/40/41. Mathias> CARLOMAGNO COLLECTION 2000

35. Kubos> AURIGA 1992 36. Kubos> FENICE 1992 35

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42/43/44. Abitazione Lino Codato> RISTRUTTURAZIONE 1987.1990

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45. Abitazione Privata 1980.1990 46. Mk Cucine> STAND 2000 47. Comprex> STAND 1999 48. Mk Cucine> SEDE 2000 49. Abitazione Privata 1980.1990 48

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2000> 2008 “La direzione che si sta delineando mi spaventa un po’, si sta perdendo di vista il valore della qualità, della professionalità, a vantaggio della rapidità con cui vengono presentati e realizzati i progetti. Tutto il lavoro di un’equipe professionale viene a volte abbandonato perché considerato troppo oneroso, e naturalmente questo si riflette poi sui prodotti”. Così esordisce Lino Codato in un’intervista del 2001, alla domanda quale sarà il futuro del design. Già verso la fine degli anni ’90, comprende che la situazione sta cambiando e che il futuro del settore si realizzerà nei nuovi bacini emergenti, soprattutto nel mercato orientale: Cina, India, Thailandia, Giappone, ma anche gli Emirati Arabi. Prende contatti con la Grecia, la Russia, la Spagna e ne vede una grande opportunità. Sono questi gli anni dei negozi ad Atene e Barcellona, delle enormi aree urbanistiche e di progettazione architettonica in Russia (Gorki ed Odinzovo, con circa 400.000 metri quadrati di superficie). In Cina stringe collaborazioni nel settore del mobile e dei complementi d’arredo per ufficio, fiutando le potenzialità offerte da un mercato sempre più imponente e presente a livello mondiale. Nel frattempo, completa il suo percorso di ristrutturazione delle aziende, fino alla progettazione delle loro sedi principali, ora concepite come parte stessa della loro immagine, compresa la sua. Un esempio è Mia Cucine, che gli permette di seguire liberamente il suo pensiero per dare vita ad una nuova sezione di cucine che nasce verso la fine degli anni ’90 dalla stessa industria Veronese. É un progetto allargato, nato dallo studio di nuovi stili di vita, di nuovi gusti e di un nuovo modo di organizzare la preparazione del cibo. Non una cucina, dunque, ma tante attrezzature autonome che possono essere combinate secondo le più diverse esigenze. Appare così il nuovo marchio MK Cucine, che rappresenta perfettamente il suo stile. Sarà un progetto “pilota”, in quanto molte altre attività del settore seguiranno questa tendenza. L’innata curiosità lo spinge verso nuovi orizzonti, alla ricerca ed alla sperimentazione di nuovi tessuti e materiali, reali passioni di tutta una vita. Ecco che Lino Codato nel 2001 crea il marchio LCC “Lino Codato Collection” caratterizzato da una grande valenza materica, sottolineata dal design essenziale utilizzano materiali naturali quali il Giacinto d’acqua e il Lipao, tradizionalmente usati nel Sud-Est asiatico. Lino Codato progetta una nuova collezione di arredi sia per l’area residenziale sia per il contract. Si rivolge ad un target di fascia alta che apprezza un design lineare applicato all’utilizzo di questi materiali, leggeri e malleabili ma al contempo robusti e flessibili. La lavorazione artigianale d’alta qualità conferisce a questi arredi prestigio ed eleganza, linee sobrie e rigorose fanno si che possano diventare dei classici dell’abitare contemporaneo, facilmente inseribili in ogni tipologia di ambiente. L’abbinamento di tessuti pregiati, stabilisce un equilibrio visivo e tattile molto raffinato, che dona a questa collezione un aspetto particolarmente “accogliente”. Lino Codato è uno dei primi in Italia, a disegnare e commercializzare mobili realizzati in Thailandia da manodopera locale e rifiniti nel trevigiano. La sua profonda conoscenza nell’uso e nella lavorazione del legno, gli permette di accreditarsi come esperto, tanto da essere invitato dal Gruppo Frati, insieme ad un ristrettissimo numero di selezionati designer di fama, a realizzare inediti disegni di texture per pannelli in legno e nobilitati del nuovo progetto denominato “I Superficiali”. In seguito, unico designer in Italia che sarà invitato dalla ditta spagnola Decotec ad esprimere la sua idea di nuova tendenza per la decorazione delle superfici dei materiali.

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Ecco perché si dice che la sua è una progettazione “globale” e combinata. Il suo modo di affrontare qualsiasi progetto, trova nel cuore e nella passione il punto di partenza. A Singapore la stampa locale lo definirà un vero artista, sottolineando che Lino Codato era assolutamente consapevole che la decadenza di un artista inizia quando si sceglie la via più commerciale. Rimane, dopo la sua scomparsa, un modo di interpretare il settore dell’arredo, del design, della comunicazione, unico, netto, preciso, distinto e distinguibile, una vera filosofia di lavoro che egli ha saputo portare nelle singole aziende, senza modificarne il fondamento e la storia.

“The direction things are taking worries me a bit, we’re losing sight of the value of quality, professionals, favoring projects delivered quickly. Sometimes experienced equips don’t have the chance to work because they are too expensive and then this lack comes out in the product”. This is how Lino Codato answers to the question in 2001 about the future of design. By the end of the 90s he understands that the situation is changing and that the future of this sector is in the emerging industrial area, in particular in the eastern markets: China, India, Thailand, Japan but also Arab Emirates. He gets in touch with Greece, Russia, and Spain that he considers a great chance. These are the years when he opens shops in Athens and Barcelona, of the huge urban areas of architectonic design In Russia (Gorki and Odinzovo, with about 400.000 square meters of surface). About China, he gets in touch with companies dealing with furniture and interior design for offices, understanding the potentiality of such a market. In the meantime, he complete the process of renovation involving companies to the point that he designs their headquarters, conceived as part of their own image, including his own. An example comes from Mia Cucine, that gives him the chance to create a new section of kitchens born by the end of the 90s from the company based in Verona. It’s a great project, made by studying the new lifestyles, new tastes and a new way or organizing food preparation. Not a kitchen but independent equipment that can be combined according to several needs. The new trade mark MK perfectly represents his style. This is a pilot project soon to be followed by many other companies. The natural curiosity always pushes him towards new horizons, new quests and to experiment new fabrics and materials, real lifelong passions. In 2001 Lino Codato creates the brand LCC “Lino Codato Collection” characterized by the materials he used; an essential design with natural materials such as water hyacinthe and Lipao traditionally used in the south-east of Asia. Lino Codato designs a new collection of furniture both for housing and business. His targets are high standard products suitable to a linear design adapted to such materials, light and molding but at the same time long lasting and flexible. The High quality craft working techniques enrich such furniture with prestige and elegance, sober and rigorous lines , make it suitable to every kind of space and becoming a symbol of contemporary way of living the house. The combination of fine textures creates a visual and tactile balance extremely elegant, which gives to such collection a particularly “cozy” look.


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His deep knowledge about using and working wood allows him to be acknowledge as an expert to the point to be invited by the Frati Group, together with a limited number of famous designers, to create texture drawings for wooden panes for a new project called “The Superficials”. Later he’s the only Italian designer to be invited by the Spanish company Decotec to share his ideas about new trends to decorate the surfaces of the materials. That’s why we say that his way of designing is “global” and combined. His way of facing every project finds in his heart and his passion the starting point. In Singapore the press would speak about him as an artist, stressing that Lino Codato was absolutely aware that the decadence of an artist starts when he chooses the most profitable way. After he passed away we are left with a way of understanding design, furniture sector and communication that is unique, clear, precise, well defined and recognizable, a philosophy indeed involving the way of working that he spread in every single company without altering its history and foundations.

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1/2. Bontempi Cucine> ONE 2003 3. Bontempi Divani> HEGEL 2003 4. Bontempi Divani> POPPER 2003

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7. Comprex> OSAK A 2002 8. Comprex> PANAMA 2002 9. Mk Cucine> EXTRA04 2006

5/6. Bravo> STONE 2004

10. Mk Cucine> EXTRA04 2006 11. Mk Cucine> VISION 2006

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12. Bosca Arredi> LIGHT 01 2004

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13. Edilkamin> SQUARE 2003

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19/20. Alf -Da Fré 2004

14. Firme di Vetro> VANITY S2 2000/2008

21. Dhesja> COMFORT 2001

15. Pamar> MN 543/12 0 2000/2008

22/23. Linea Tre> SINTESI 2006

16. Lchc> ICE 2006 17/18. Neve Rubinetterie> A1X143K / A2X238 2006 17

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24. Elve> CLUB 1991

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29. Mill Due> KUBIK 2003 30. Mill Due> KUBIK 2007

25. Elve> FORUM 1991

32. Atwork> UNITY 2006

26. Lcc Italia> THAO 2001

33. Atwork> ELNO 2006

27. Lcc Italia> PANIDA 2001

34. Axia Bath Collection 2005

28. Gruppo Frati> I SUPERFICIALI 2000. 2008

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35. Boloni 2005 26

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36/37/38. Lino Codato Designer> SEDE 2003

Lino Codato resta un designer a tutto tondo, che ha creato, con senso pratico, con conoscenza dei mezzi e dei materiali, con la concretezza della terra, ma al tempo stesso, con una visione, una spiritualitĂ , una lungimiranza, da sognatore del cielo!

39/40. Abitazione Privata 2003 41. ITre> STAND 2000/2008

Lino Codato is an all-rounded designer who created, through practical sense, deep knowledge of means and materials, well anchored to reality but at the same time in a visionary way, with spirituality and intuition, as a dreamer who stares at the sky!.

42/43. Odinzovo> BUSINESS CENTER 2004

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Ringraziamenti> Thanks to Provincia di Treviso - Presidente Leonardo Muraro, Vice-Presidente Floriano Zambon; Ufficio Centro Servizi per lo spettacolo: Dott.ssa Daniela Zamperin e Suana Perin; Ufficio Stampa della Provincia Dott.ssa Mita Cipriani; Stamperia della Provincia Rossano Vettori

Patrocinio

Comune di Castelfranco Veneto - Assessore alla Cultura Dott. Giancarlo Saran; Dott. Paolo Marsiglio dirigente e responsabile per Casa Giorgione e Biblioteca; Dott. Carlo Simioni dell’Ufficio Cultura; Dott. ssa Silvia Benetton per il coordinamento di Casa Giorgione Ordine Architetti della Provincia di Treviso - Presidente Architetto Alfonso Mayer Unindustria di Treviso - Dott. Ennio Bianco per la Scuola-Formazione-Ricerca e Innovazione; Architetto Federica Fontanin Associazione Architetti della Castellana - Presidente Architetto Gianluca Pelloia, gruppo di lavoro dei colleghi: Architetto Aldo Valente, Architetto Mariagrazia Lizza, Architetto Andrea Achiluzzi, Architetto Marianna Porcellato

Sponsor

Lino Codato Designer s.r.l. - Viviana Codato, GianMarco Codato, Giorgio Baliviera, Enrica Baliviera, Cristina Menegon, Manuela Guerra, Lisa Rössl, Stefania Cecchin Famiglia Codato ed in particolare alla Sig.ra Ledi Codato Testi - Marco Casarin; Traduzione testi - Paola Marcon; Riprese video e montaggio - Marco Furlanetto e Arch. Andrea Achiluzzi Interviste video - Gustavo Sialino (Mathias), Stefano Basso (Direttore Commerciale per varie aziende che collaboravano con Lino Codato), Maurizio Marcato ed Elisabetta De Strobel (studio fotografico), Elisabetta Zavarise (Axia), Antonio Zigoni (Sma), Ottorino Magnabosco (Mia ed MK Cucine), Mario Brescacin (Milldue Arredi), Roberto Ragazzi (Light 4), Domenico Simioni (Grafiche SIZ), Paolo Lazzarini (Designer), Manuela Guerra e Lisa Rössl in rappresentanza dello Staff di Lino Codato Comunicazione - Ambiente Cucina, Bagno e Accessori, DDN Magazine Diffusion, DDN Milano Design, Ottagono, Pagine Arredo, Platinum (Il Sole24ore)

Sponsor tecnici


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Lino Codato Book Storico  

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