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aprile 2020

I RAGAZZI

DALLA PARTE DEGLI ANIMALI

PELO O E CONTROPEL

La violenliza ali contro gai anim non è mione la soluz

COVID-19

rie Tante sto LAV dedicaalite agli anim

S.O.S.

Salviamroi! i cangu

www.piccoleimpronte.lav.it Supplemento al n.3 aprile 2020 (173) di “Impronte” - Rivista Animalista Poste Italiane SpA sped. in abbonamento postale d.l. 353/2003 (conv. in l.27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 DCB - Roma


in questo numero 1 Editoriale ...e in più la striscia di BatBilbo 2 LAV ai tempi del coronavirus 4 Ultime notizie 6 Pelo e Contropelo Per salvare le pecore riapriamo la caccia al lupo La violenza non è mai la soluzione 8 Il Fumetto Lupi, orsi e BatBilbo

10 Amico a distanza Una seconda meravigliosa vita per gli animali maltrattati 12 Giochi Cruciverba incomprensibile 13 LAV Story Attenti al lupo 21 Martina in cucina 22 Curiosando Istruzioni per l’incontro con un lupo o con un orso 24 Il fumetto La città e la campagna 28 Informativa privacy 29 L’Angolo della posta le a r t n e c 30 L’Intervista Inserto imali n Vegan Evan e gli Animal Hero Kids a i ic Am no u r b o 32 S.O.S. L’ors Per correre e saltare… non ti serve un canguro! 33 Il Quiz

SUPPLEMENTO AD IMPRONTE anno XXXVII n. 3 (173) aprile 2020

DIRETTORE RESPONSABILE GIANLUCA FELICETTI

CURATRICE EDITORIALE ILARIA MARUCELLI

DIREZIONE E REDAZIONE

SEDE NAZIONALE LAV ONLUS VIALE REGINA MARGHERITA, 177 00198 ROMA

REDAZIONE

GIACOMO BOTTINELLI, MARCO CORTINI, ILARIA MARUCELLI, FLIC, JOY, PEPE

PROGETTO GRAFICO E IMPAGINAZIONE

PIER PAOLO PUXEDDU+FRANCESCA VITALE

HANNO COLLABORATO

KENIA E BIANCA JADE BIZZOCCHI, DAVIDE CECCON, ANDREA MUSSO, FABIO REDAELLI, ALESSANDRO TELVE, SERGIO TRAMA COLLABORAZIONE STRAORDINARIA DI SIBILLA BOTTINELLI

DISEGNO DI COPERTINA FABIO REDAELLI

Informiamo che tutti gli associati e/o i sostenitori delle campagne LAV ONLUS hanno diritto a ricevere la presente pubblicazione tramite invio postale. La LAV ONLUS garantisce che i dati identificativi dei destinatari sono raccolti e trattati, anche elettronicamente, nel rispetto delle norme previste dal “codice di regolamentazione della privacy” (Dgs 196/2003). Ogni interessato potrà in ogni momento esercitare i propri diritti (art. 7,8,9 Dgs 196/2003) rivolgendosi direttamente a LAV ONLUS, viale Regina Margherita 177, 00198 Roma, tel. 06/4461325 fax 06/4461326 email: privacy@lav.it

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CARTA BURGO RESPECTA 100

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AUT. TRIB. ROMA 50/84 dell’11-2-1984 ISCR. REG. NAZ. STAMPA 4086 dell’1-3-1993 ISCR. ROC 2263 - 2001

STAMPA

ARTI GRAFICHE “LA MODERNA” VIA ENRICO FERMI, 13/17 ICI 00012 GUIDONIA AR C MONTECELIO (RM)

CART

PICCOLE IMPRONTE

100% CARTA RICICLATA

PACKAGING IN MATER-BI

100 %

biodegradabile e compostabile

CHIUSO IN TIPOGRAFIA 30 MARZO 2020

QUOTE ANNUALI DI ISCRIZIONE E RINNOVO A LAV ONLUS

GIOVANILE (sotto i 18 anni) da 18 euro ORDINARIO da 30 euro FAMIGLIA da 45 euro SOSTENITORE da 46 euro BENEMERITO da 150 euro STRAORDINARIO da 500 euro

VERSAMENTI INTESTATI A LAV ONLUS

BANCA POPOLARE ETICA IBAN IT59F0501803200000015011125 FILIALE DI ROMA, VIA PARIGI N. 17 00185 ROMA

LAV È FIRMATARIA DI UN PROTOCOLLO D’INTESA CON IL MIUR CHE SOSTIENE E PROMUOVE L’EDUCAZIONE AL RISPETTO PER GLI ANIMALI NELLE SCUOLE


Editoriale Chi ha paura del lupo? C

Ilaria Marucelli

professione: giornalista cibo preferito: falafel con salsa piccante cosa non sopporta: chi crede che i vegani siano tristi e strani cosa vuole fare da grande: tornare bambina hobby: cinema e fotografia letture preferite: poesie

BatBilbo

iao ragazzi! La vita ai tempi del coronavirus è cambiata per tutti. Scuole chiuse, attività sportive interrotte, pomeriggi al parco vietati... E così, da un giorno all’altro, vi siete trovati a trascorrere intere giornate lontani da amici, insegnanti, compagni di scuola e divertimenti all’aperto. Si legge, si gioca al computer, si fanno i compiti arrivati a distanza, si pasticcia in cucina. In questo numero troverete tante idee per giocare e tenervi in allenamento salvanimali! Parliamo di lupi e purtroppo le notizie non sono buone. Sì, cacciarli è proibito da quasi cinquant’anni, ma c’è ancora chi li uccide. I lupi sono predatori e ogni tanto attaccano gli allevamenti: questo basta ai bracconieri per imbracciare il fucile. E poi ci sono le favole. Come vi sarete accorti il lupo è sempre cattivo: Cappuccetto rosso, i Tre porcellini, i Sette caprettini... Un giorno i lupi decisero che questa falsità doveva finire e con l’aiuto di BatBilbo organizzarono un diabolico piano per modificare quei libri che accusano i poveri innocenti lupi… Sarebbero andati in ogni città, saccheggiando case e biblioteche, per strappare le pagine incriminate e riscrivere i finali in chiave animalista. La grande impresa avrebbe avuto inizio il giorno successivo e naturalmente gli umani non dovevano saperne niente, altrimenti sarebbe stato un autentico disastro… Vi piace questa storia? Continuatela voi, aiutandoci a scrivere nuovi finali per i nostri amici selvatici. Perché anche loro devono poter vivere felici e contenti. Buona lettura e viva il lupo!

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LAV ai tempi del coronavirus Il coronavirus ha colpito tutti. Ma gli animali non lo trasmettono.

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nche gli animali pagano le conseguenze dell’emergenza Covid-19. E LAV si è subito messa al lavoro per aiutare i nostri amici, come i gatti delle colonie feline e i cani randagi, aiutando chi si prende cura di loro. Ma anche gli animali che vivono con noi avvertono che qualcosa è cambiato.

Vivete con animali? Raccontateci la vostra vita ai tempi del coronavirus! Scrivete a piccoleimpronte@lav.it LAV ogni giorno dà consigli, suggerimenti, risponde alle chiamate anche per fare chiarezza! 06-4461325 / emergenza@lav.it

Tante le storie. Come quello che è accaduto a Laura, cittadina svizzera che da anni lavora a Bologna, dove vive in compagnia dei suoi quattro gatti, Lucino, Musetta, Lince e Oberon. Allo scoppiare dell’epidemia, Laura deve e vuole tornare nel suo Paese, ma ha bisogno del passaporto veterinario europeo per portare con sé anche i suoi gatti. Per una settimana prova in tutti modi, attraverso i canali ufficiali, insiste ma non riesce a risolvere il suo problema. I giorni passano e lei è bloccata, senza poter tornare a casa. Poi, dopo alcuni giorni viene a conoscenza del servizio attivato da LAV: ormai è venerdì sera, ma ci mettiamo subito in moto e dopo alcuni giorni arrivano i passaporti e finalmente Laura può tornare a casa con i suoi gatti!

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Tanti gli animali randagi assistiti dai volontari LAV, come Massimiliano di Siracusa (qui a destra), che nonostante il timore e il disagio, ogni giorno fa il giro delle periferie e dei quattro rifugi del territorio, per sfamare cani e gatti altrimenti destinati a morire. Qui a sinistra, in primo piano Gianluca Felicetti, presidente LAV, e a distanza di sicurezza Flavia Nigri, responsabile dell'Unità di emergenza LAV, qualche giorno prima che le misure di sicurezza diventassero ancora più rigide.

Si tratta di un evento che ricorderemo e tra qualche anno ci ritroveremo a studiare questi momenti sui banchi di scuola! Allora fermiamoli raccontandoceli. Aspettiamo i vostri racconti! In questi giorni, lo sappiamo, dobbiamo stare tutti a casa. Ma dopo i compiti ecco il sito LAV! Cliccando su piccoleimpronte.lav.it potrete scaricare multimediali, avere notizie sul mondo degli animali e sfogliare online la nostra rivista. E grande novità, le nostre storie si animano e diventano podcast! Potrete ascoltarle con musica ed effetti sonori. Anche gli insegnanti potranno registrarsi compilando un breve form e accedere a tutte le opportunità che LAV offre per portare nella tua classe i diritti e il rispetto degli animali. SIAMO CERTI CHE #�NDRÀTUTTOBENE #NONL�SCI�MOSOLONESSUNO #NOIRESTI�MO�C�SA P

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Ultime notizie L’FBI dalla parte degli animali

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Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato il Pact Act, una legge che punisce con pene severe (fino a sette anni) la crudeltà sugli animali, rendendola un crimine federale come l’omicidio, il rapimento, il terrorismo. Anche l’FBI, la famosissima polizia americana, potrà indagare sugli abusi e i maltrattamenti nei confronti dei nostri amici, a qualunque specie essi appartengono. A dimostrazione che la crudeltà è una e va sempre punita.

La nuova LAV ambulanza

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razie alla raccolta fondi lanciata lo scorso anno, la prima ambulanza veterinaria LAV è stata inaugurata a Roma: allestita con tutto il necessario, è un vero e proprio ambulatorio mobile pronto a partire per prestare soccorso in tutta Italia. La LAV ambulanza sarà utilizzata in caso di calamità naturale (ad esempio terremoti o alluvioni) o per la prevenzione del randagismo, con sterilizzazioni e microchippature, soprattutto nel sud Italia. In questi giorni viene utilizzata per tutti quegli animali in difficoltà a causa della diffusione del coronavirus.

Una città tutta vegetariana

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na città completamente vegetariana, dove gli animali non si possono uccidere o mangiare e non si possono vendere carne, pesce o uova! Non è un sogno, ma la realtà di Palitana, una città indiana nello stato di Gujarat, dove dal 2014 è stata proibita ogni forma di sfruttamento dei nostri amici. Una scelta animalista e religiosa, portata avanti, oltre che dai monaci gianisti, da molti altri cittadini che condividono queste semplici parole: «Tutti in questo mondo, siano essi animali o esseri umani, hanno il diritto di vivere».

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I conigli sono amici, non cibo!

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n coniglietto va coccolato o messo in pentola? Sempre più persone, per fortuna, scelgono la prima risposta, convinti che i conigli siano amici pelosi, animali da compagnia e non cibo. Lo dimostra la chiusura di tanti allevamenti, grazie alla crescente attenzione animalista e al minor consumo di carne di coniglio. Una buona notizia, in attesa che il coniglio esca per sempre dai nostri piatti… a dimostrazione che noi consumatori abbiamo un grande potere: il destino degli animali dipende anche dalle nostre scelte!

Un coleottero di nome Greta Thunberg

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on si è mai troppo piccoli per fare la differenza! Proprio per questo Michael Darby, studioso del Museo di storia naturale di Londra, ha deciso di attribuire il nome di Greta Thunberg a un piccolissimo coleottero giallo (lungo meno di 1 mm), senza ali né occhi ma con due antenne simili a un codino. Il ricercatore, affascinato dalla campagna ambientalista di Greta, ha battezzato il piccolo insetto di origine keniana con il nome dell’attivista svedese… complimenti e buona vita a entrambe le Greta Thunberg!

Un monumento all’amicizia tra cane e bambino

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d Anversa (Belgio), proprio sotto la Cattedrale, c’è un piccolo grande monumento che scalda il cuore: un cagnetto e un bambino, sorridenti, dormono coperti da un lenzuolo, in amicizia per sempre. La commovente opera, ispirata al romanzo di una scrittrice inglese, ricorda la storia di Nello, uno sfortunato orfanello e di Patrasche, compagno a quattro zampe. Nello aveva un sogno: ammirare nella Cattedrale i capolavori di Rubens, il suo pittore preferito. Ci riuscirà l’ultimo giorno della sua breve vita quando, con Patrasche, si rifugerà per dormire nella Cattedrale, dove i due troveranno la morte. Un abbraccio d’amore che racconta il legame che da sempre esiste tra cani e umani. Da vedere! P

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Pelo Spesso nella vita ci sono interessi in contrasto. Il lupo è un carnivoro che ha bisogno di mangiare. Il pastore ha tutto l’interesse a proteggere le pecore

Per salvare le pecore riapriamo la caccia al lupo Molti anni fa si poteva cacciare il lupo: c’era anche un premio per chi li uccideva. Infatti ce n’erano pochissimi e gli allevatori stavano tranquilli.

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l’alba. Come ogni mattina comincia la mia dura giornata di lavoro: entro nell’ovile e vedo tre pecore sgozzate! Un terribile colpo al cuore e tanta rabbia! Rabbia per i soldi che ci perdo, certo. Rabbia perché mi sento sola e indifesa, di fronte a un nemico che attacca di notte. Rabbia perché io amo i miei animali. Molti anni fa si poteva cacciare il lupo: c’era anche un premio per chi li uccideva. Infatti ce n’erano pochissimi e gli allevatori stavano tranquilli. Poi le cose sono cambiate. Oggi il signor lupo è un animale protetto: nessuno può tirargli nemmeno un pelo e i risultati si vedono! Ho perso il conto delle volte che i lupi mi sono venuti a trovare, sterminando pecore e capre. Non so più a chi chiedere aiuto. Lo so, dovrei recintare i miei animali ma è una grossa spesa che non posso permettermi. E non potrei più farli pascolare liberi all’aperto, come sono abituati a fare. E poi credetemi: se un branco di lupi è veramente affamato, riesce a superare la più sicura delle recinzioni. Non c’è che una soluzione: tornare ai vecchi tempi. Permettere ai cacciatori di sparare ai lupi, con un premio in denaro per ogni animale ucciso. A me dispiace anche per i lupi, io amo tutti gli animali. Ma non è cattiveria, è questione di sopravvivenza. Altrimenti le mie pecore continueranno a essere uccise. E io dovrò chiudere l’allevamento...

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Contropelo e il proprio lavoro. Le pecore vogliono vivere e non essere sgozzate. I nostri due personaggi provano a risolvere, ognuno a suo modo, questo dilemma.

La violenza non è mai la soluzione C

apisco sinceramente l’allevatrice qui accanto: è davvero orribile trovare i propri animali uccisi. Ma la soluzione non è certo sparare ai lupi! Oltre alla crudeltà (e alla legge che lo vieta) è dimostrato che non risolve il problema, anzi lo aggrava. Allora che fare? Ecco alcune soluzioni buone per salvare capre e cavoli (e lupi!). 1) Mettere recinzioni elettrificate: se il lupo tocca la rete avverte una piccola scossa elettrica che lo fa allontanare. Di solito se ne ricorda e non torna più. 2) Inserire un cane nel gregge che, diventando amico delle pecore, le protegge dai pericoli, tenendo lontano il lupo. 3) Il pascolo custodito: funziona ottimamente! Il lupo ha paura degli umani e spesso basta la presenza di una persona per garantire un’ottima protezione. Se poi la notte le pecore dormono in una struttura sicura, il gioco è fatto: il lupo non è mica uno scassinatore! Insomma le soluzioni ci sono e se ne trovano sempre di più, basta impegnarsi a risolvere il problema senza violenza, tenendo conto degli interessi di tutti: pastori, lupi e pecore! Quello che non va bene è farsi prendere dalla rabbia o dal panico, urlare «al lupo al lupo», accanirsi contro un animale schivo che fa di tutto per non incontrarci! Infatti è difficilissimo vedere un lupo... spesso gli stessi ricercatori che si appostano per giorni nelle zone frequentate dai lupi, adottando tutte le precauzioni possibili per non farsi scoprire, non ne incontrano nemmeno uno...

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È davvero orribile trovare i propri animali uccisi. Ma la soluzione non è certo sparare ai lupi! Oltre alla crudeltà, è dimostrato che non risolve il problema.

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Amico a distanza Una seconda meravigliosa vita per gli animali maltrattati In provincia di Grosseto, dove la Toscana si confonde con il Lazio, nel cuore della Maremma, alle pendici del Monte Amiata, si trova Semproniano, un piccolo comune di 1018 cittadini umani. Se però aggiungiamo gli ospiti del Centro di Recupero LAV, gli abitanti sono molti di più! Nato nel 1996, in questi anni ha accolto 3000 animali esotici e 20.000 locali. ADOZIONE A DISTA NZA

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Lidia è una cucciola tenerissima ma è malata. Ha la Leishmania e probabilmente, dopo alcuni anni in famiglia, è stata abbandonata per strada e portata in canile. La Leishmania l’aveva ridotta pelle e ossa, l’infezione aveva contagiato gli occhi aveva fatto perdere e le parte del pelo: l’abbiamo portata via dal canile di Palermo portata in un centro e specializzato per il trattamento di questa patologia. Adesso sta molto meglio ma le terapie per lei sono essenziali.

ADO ZIO NE

Centro di Semproniano è un luogo meraviglioso che ospita gli animali maltrattati, dove tutti sono trattati con cura e rispetto, con grande attenzione alla storia e ai bisogni di ognuno. Si può visitare, ma non è uno zoo! Qui gli animali non servono a divertire o stupire, ma raccontano una storia di libertà. Arrivano a Semproniano da sequestri per gravi crudeltà, maltrattamenti, incuria: provengono da allevamenti, circhi, zoo o anche giardini privati. Ci sono tigri e leoni, lama e cammelli, lupi, pappagalli, scimmie, zebre, caimani e serpenti tropicali, scimmie e molti altri ancora…

JUNA DISTA IOR NZA Luck cava y Day allev lle se è figlio Div amen questra di un che ersam to ab te da a delle us e ab ha su ente da ivo. un potutusi, Lubito ma lla ma l'affe o co cky Da ltratt dre hann tto dentare y ha amen semp ti vuotoo ce lle pesull'amo re rca della lascia to di rsone re e quan madre to da colm che me do lui , avve lla moare il avev nuta rte e sosi. Ha un ca a ap salutcievo le ed ratter pena contr e. Il “bu sei e è cava addis onumin ott vivace llo da tingu ore ima vvero e fa ” che spec di lui lo iale. un

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Francesco

Il motore di Semproniano è Marco Aloisi, il veterinario che dirige il Centro, che ha una lunghissima esperienza con animali di ogni specie. Insieme a lui ci sono altri veterinari e il gruppo che dà da mangiare agli animali e si occupa della manutenzione. Grazie all’affetto e alla passione di tutti, gli animali riescono a superare i traumi e la sofferenza del passato, regalandosi una seconda vita felice e tranquilla. Con l’intervento di LAV, che ha acquistato altri terreni per costruire nuovi spazi per i nostri amici, il Centro sta diventando sempre più grande, bello e funzionale.

Da oggi puoi adottare il tuo nuovo amico direttamente dal Web. Fatti aiutare da un adulto e cerca su

adozioneadistanza.lav.it/animali-da-adottare la pagina dedicata alle adozioni junior!

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E tutto questo è possibile grazie alle persone che, con le loro donazioni, ci aiutano a difendere gli animali. Sono tante le scuole che negli anni sono venute a fare visita al Centro, sempre nel pieno rispetto dei nostri ospiti. Parlane in classe! Chiedi a un insegnante di contattare LAV per venirci a trovare.

In alto a sinistra, alcuni degli animali ospiti del Centro di Semproniano. Qui sopra e sotto, lo splendido Madiba.

E se vuoi aiutarci puoi adottare a distanza un animale di Semproniano, aiutando LAV a prendersi cura di lui (o lei). Come Madiba, un leone superbo e fiero, sequestrato a un circo per maltrattamento. Dopo anni di sfruttamento e violenze, adesso si gode la libertà e la compagnia della leonessa Elsa con la quale condivide spazi e quotidianità. Adotta a distanza Madiba o un altro amico ospite del Centro. Ci aiuterai a garantirgli tutto ciò di cui ha bisogno e la possibilità di vivere seguendo il suo istinto.

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Giochi Cruciverba incomprensibile BatBilbo ha trovato uno strano cruciverba che contiene due sole parole a lui comprensibili. Sai dire quali sono?

SOLUZIONE: lupi liberi 12 | P

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Attenti al lupo di

Giacomo Bottinelli con le illustrazioni di Sergio Trama

I suno ce li aveva mai portati. Anzi, per molti anni avevano anche lupi vivevano da sempre nelle foreste di Rocca Sganghera e nes-

rischiato di scomparire. Erano pochi e si facevano i fatti loro. Invece gli allevatori di pecore dicevano che erano migliaia, che erano stati paracadutati dagli ambientalisti e che gli animalisti avevano veri e propri depositi di lupi dai quali li sfornavano e li mandavano nei boschi per loro strane ragioni. «Ma si sa che queste sono leggende!» diceva la strega Brunella, graziosa e vestita di scuro. «Ti immagini lupi paracadutati dal cielo? O allevamenti di lupi gestiti dagli animalisti?». Il lupo Bernardo scosse la testa: «Mi dicono che gli umani ci credono a queste cose! Le scrivono anche sui loro giornali». In effetti sui giornali si leggevano spesso notizie di pericolosissimi lupi che infestavano la zona e che sterminavano le greggi. «Le pecore hanno paura del lupo, ma è il pastore che le porta al macello», disse Brunella.

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Così andò dalle pecore e organizzò una grande assemblea. Nella notte, in un prato vicino al bosco, centinaia di pecore arrivarono per discutere sul da farsi. La strega Brunella presiedeva la riunione, seduta tra i rami di un pino. «Il pastooore diceee che il luuupo è cattiiivo…» belò una prima pecora dal manto lanoso. «E quante pecore hanno mangiato i lupi ultimamente?» chiese Brunella. «Qualcuuuna…» rispose un pecorone dal fondo. «E quanti agnelli porterà via il pastore prima di Pasqua?» incalzò Brunella. Le pecore tacquero guardandosi l’una con l’altra. «Tuuutti…» belò una pecorella col suo agnellino accanto. «Mi sembra chiaro chi è il vostro vero nemico» concluse Brunella. Il giorno dopo ci fu una manifestazione spontanea delle pecore nella piazza di Rocca Sganghera. Un gregge enorme si riunì intorno alla fontana. Il sindaco Palmiro Buzzacchi si affacciò dalla finestra del palazzo comunale e vide quella strana adunata.

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Amici animali

© volkova natalia | Shutterstock

L’orso bruno I numeri dell’orso * L’orso bruno è uno degli animali terrestri più grandi. Vive sulla Terra da almeno un milione di anni ed è un plantigrado: come noi cammina appoggiando a terra tutta la pianta del piede. In Italia è presente in Trentino, in Friuli e sull’Appennino centrale, nel Parco Nazionale d’Abruzzo. * Mammifero solitario e molto intelligente, ha il cervello più grande, in proporzione al peso, di tutti i carnivori terrestri. Fortissimo e resistente, può correre più veloce di un cavallo e si arrampica senza problemi sugli alberi: si sposta anche per centinaia di chilometri, alla ricerca di cibo.

* In caso di necessità caccia e pesca, ma per il 90% mangia vegetali: bacche, frutta, ghiande, funghi, radici e tuberi. Un’altra importante fonte di nutrimento sono gli insetti: può mangiarne parecchie migliaia al giorno, tra formiche, api, falene, coleotteri… Quando si avvicina la stagione fredda divora tantissimo cibo, per accumulare il grasso indispensabile durante il letargo, quando trascorre l’inverno nella tana senza mangiare o bere nulla. * Mamma orsa partorisce da uno a tre cuccioli, che a qualche mese cominciano a seguire la mamma fuori dalla tana. L’educazione degli orsetti è interamente affidata a lei: i piccoli la seguono per 3-4 anni, imparando come procurarsi il cibo o trovare il miglior rifugio per l’inverno.

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I RAGAZZI DALLA PARTE DEGLI ANIMALI

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Orso bruno (Ursus arctos)

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Amici animali Grandi carnivori

Lo sapevi

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* Negli anni 1960-70 gli orsi e i lupi erano quasi scomparsi dal nostro paese, a causa della caccia, delle trappole e dei bocconi avvelenati. Da quando sono stati inseriti nella lista delle specie particolarmente protette (chiunque uccide o cattura un lupo o un orso rischia l’arresto da due a otto mesi) la situazione è migliorata: oggi in Italia ci sono quasi circa 100 orsi e 2000 lupi. Gli orsi sono stati reintrodotti, all’interno di progetti specifici, il lupo invece è tornato a crescere e a diffondersi in modo spontaneo. * Gli animali selvatici si accorgono della nostra presenza molto prima che noi ci accorgiamo della loro: olfatto, vista e udito sono molto superiori ai nostri. I lupi e gli orsi non hanno nessun interesse ad avvicinarsi agli umani: sanno bene quanto siamo pericolosi e stanno il più possibile alla larga da noi! I lupi, in particolare, sono animali molto schivi, che si allontanano appena sentono suoni, voci e rumori: non sono quindi animali pericolosi! * Può capitare che i lupi, spinti dalla fame, entrino negli ovili per mangiare capre o pecore, causando un danno agli allevatori. La soluzione non è certo quella di aprire la caccia al lupo, come alcuni vorrebbero. Sono molto efficaci delle recinzioni fisse e mobili, anche elettriche, che somministrano una piccola scossa: così il lupo non si avvicina più ai recinti. Meglio ancora se ci sono cani da guardia che, inseriti nel gregge fin da piccoli, creano un forte legame affettivo con le pecore, difendendole da ogni minaccia esterna.


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«Che succede?» esclamò. In quel momento, come se non attendessero altro, le pecore si disposero rapidamente sulla piazza a formare delle lettere che dall’alto si leggevano bene: «PECORE LIBERE!», un momento dopo: «BASTA PASTORI!», e poi ancora: «PASQUA = VITA». Il segretario del sindaco si affacciò anche lui alla finestra: «Si direbbe un flash mob, signor sindaco». «E chi lo avrebbe organizzato?» domandò il primo cittadino. «Le pecore stesse!» rispose la strega Brunella materializzandosi sul davanzale in un vestito verde scuro con le frange. Il sindaco e il segretario sobbalzarono. «Quello che vogliono è chiaro» disse Brunella. Il sindaco corse dentro turbato. Già una volta aveva avuto a che fare con un agnello fantasma, ora addirittura c’era una mobilitazione di tutte le pecore… I giornalisti fotografarono il flash mob ovino e il giorno dopo c’erano titoloni in prima pagina: «Le pecore chiedono la libertà: il lupo non è il vero nemico». Il sindaco riunì il consiglio che vista la situazione si affrettò a deliberare che per forza si doveva riconoscere alle pecore il diritto alle proprie scelte, dato che lo reclamavano con tanto di manifestazioni. P

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Così, con un paio di voti contrari e un astenuto, passò la mozione che bandiva gli agnelli dalle tavole di Pasqua e stabiliva un incentivo per chi avesse messo in forno dei bei piatti vegetali. I pastori si lamentarono parecchio: «Saremo rovinati!». E invece c’erano tanti mestieri che potevano fare senza far male a nessuno; ma non lo capirono e se ne andarono arrabbiati dal paese, mentre alle pecore da quel giorno ci pensò il Comune. È difficile dire come andò a finire questa storia, ma certamente si fece in modo che non ci fossero più agnelli da mandare al mattatoio o pecore da mungere. Qualcuno penserà che sia impossibile, invece fu proprio così. «Perché gli animali hanno tutto il diritto di vivere senza che l’uomo li sfrutti», commentò la vecchia Elvira mentre preparava il ragù di lenticchie guardando anche lei dalla finestra la piazza di Rocca Sganghera ormai senza neanche una pecora.

Giacomo Bottinelli, 48 anni, vive a Grosseto e lavora nell’Ufficio “A scuola con LAV”. Ama molto la letteratura di fantasia

e da sempre scrive storie. È un salvanimali fin da bambino. I suoi uccelli preferiti sono i piccioni. Già in un tema della scuola media voleva abolire caccia e vivisezione.

Sergio Trama. Da bambino sognava di diventare un illustratore di libri per ragazzi… e lo ha fatto per molto tempo! Oggi, a quasi 60 anni, il sogno è sempre quello: continuare a illustrare libri per ragazzi! Possiede una matita-amica-degli-animali che usa soltanto per i disegni LAV... Ama passeggiare d’inverno sulla spiaggia e a primavera nella campagna in cui vive.

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Biscotti morbidi alla panna Cari amici, ecco un’altra buonissima ricetta senza crudeltà. Provate anche voi: vi divertirete, creando deliziosi biscotti da gustare e proporre ai familiari stupefatti. E ricordate: cucinando s’impara! Parola di Martina. 1 In una ciotola setaccia la farina con il lievito, aggiungi anche lo zucchero e il sale; versa ora il latte e la panna, la scorza di limone e mescola prima con una forchetta, poi con le mani fino a ottenere un impasto morbido. Trasferiscilo ora su una spianatoia ricoperta di farina e lavoralo ancora un po’; infine avvolgilo in un foglio di carta forno e tienilo in frigorifero per circa mezz’ora.

2 Riprendi l’impasto e stendilo con il matterello facendo attenzione a non farlo attaccare: aiutati aggiungendo un po’ di farina. Lo spessore della sfoglia dovrà essere di circa ½ cm. Taglia la sfoglia in tanti rettangoloni.

3 Rivesti una teglia con della carta forno e sistema i biscotti distanziandoli un po’: in cottura si gonfieranno.

4 Cuoci in forno preriscaldato a 180 °C per circa 20 minuti; non dovranno scurirsi molto, ma solo dorarsi leggermente.

Ingredienti • 350 g di fa

rina tipo 0 • 80 g di zucc hero • 1 cucchiaino abbondante di lievito • 1 pizzico di sale • 80 ml di la tte di soia alla vaniglia • 200 ml di pa nna vegetale per dolci • scorza grat tugiata di 1 lim one • zucchero a velo per la fi nitura

5 Una volta raffreddati sistema i biscotti alla panna su un piatto da portata e cospargili di zucchero a velo.

Questi biscotti sono perfetti da inzuppare nel latte per la prima colazione

Arianna Dall’Occo Ama gli animali da sempre e per questo ha scelto di non mangiarli. Con le sue ricette vuole dimostrare che è possibile mangiare bene lo stesso. Ama fotografare gli animali nel loro ambiente naturale, perché quella fotografica è l’unica caccia che dovrebbe esistere.

Da oggi puoi adottare il tuo nuovo amico direttamente dal Web. Fatti aiutare da un adulto e cerca su

adozioneadistanza.lav.it

la pagina dedicata alle adozioni junior! P

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Curiosando Istruzioni per l’incontro Gli animali selvatici preferiscono tenersi lontani dagli esseri umani (come dargli torto?). E in particolare gli orsi e i lupi, non si vedono certo tutti i giorni. Può però capitare di imbattersi in uno di questi meravigliosi animali e allora ecco cosa fare...

COSA FARE SE INCONTRI UN LUPO Se ti capita di vedere un lupo… è una grandissima fortuna! I lupi sono animali schivi, difficilissimi da avvistare, che si allontanano appena sentono le voci e i passi di noi umani: incontrarli è un privilegio riservato a pochissimi. Prima regola: non spaventarti! Il lupo non è quel terribile orco cattivo descritto dalle favole, anzi! Seconda regola: non fare niente! Se lo incontri da vicino (caso davvero raro), avrai solo un attimo per osservarlo, poi lui sarà già fuggito lontano. Una volta che si è allontanato, evita di seguirlo… del resto nemmeno riusciresti a farlo! Se ti sei spaventato (più che normale) urla pure: ti servirà anche a scaricare un po’ dell’adrenalina per questo improvviso incontro. Nel caso invece che tu avvisti un lupo da lontano, non ti agitare, resta in silenzio e goditi questo momento straordinario: sarà uno dei rari ricordi che nella tua vita avrai di questo affascinante animale.

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COSA FARE SE INCONTRI UN ORSO E se incontri un orso? È piuttosto raro, ma se d’estate cammini nei boschi del Trentino e dell’Abruzzo potresti anche vederne uno: gli orsi infatti si muovono continuamente nel territorio, alla ricerca di cibo, anche per centinaia di chilometri. Che fare dunque? Se l’orso non ti ha notato, torna indietro silenziosamente, senza perderlo di vista. Se l’orso ti vede e si allontana (fa quasi sempre così), fermati un attimo e poi prosegui in direzione opposta. Se si alza sulle zampe posteriori e ti guarda, rimani fermo: sta solo cercando di capire chi sei… Se invece l’orso si avvicina, camminando o correndo (ma è un caso davvero raro, di solito ci ignora!) resta immobile, parla con calma per fargli capire che non rappresenti un pericolo. E se, per un improbabilissimo caso, l’orso dovesse avvicinarsi e cercare un contatto fisico, non fuggire e non gridare. Distenditi a terra a faccia in giù, le dita delle mani intrecciate dietro il collo e le braccia per proteggere la testa e resta assolutamente immobile finché l’orso non si allontana. P

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Informativa privacy I RAGAZZI DALLA PARTE DEGLI ANIMALI

Cara lettrice e caro lettore, se vuoi inviarci un disegno, una storia, una lettera o una tua foto per la pubblicazione su Piccole Impronte, devi allegare questo modulo compilato dai tuoi genitori o da chi ne fa le veci. In sintesi: 1. Fai compilare il modulo dai tuoi genitori 2. Ritaglia, fotocopia oppure scansiona la pagina 3. Ora, insieme a questa pagina, inviaci pure tutto quello che vuoi! Cosa aspetti? Non ti resta che prendere la penna o i colori e cominciare a LAVorare per gli animali! Noi restiamo in fiduciosa attesa dei tuoi capolavori. Informativa privacy (art. 13 regolamento generale sulla protezione dei dati 2016/679) LAV Onlus con sede legale in viale Regina Margherita, 177 - 00198 Roma è la titolare del trattamento di dati. I trattamenti dei dati personali di un minore possono essere autorizzati solo da chi è titolare della responsabilità genitoriale. LAV, in assenza di tale autorizzazione, non potrà esercitare alcun trattamento. I dati saranno trattati con modalità cartacee e telematiche nel rispetto di principi di correttezza, liceità, trasparenza e per finalità strettamente connesse e strumentali agli scopi istituzionali della associazione. La durata del trattamento è funzionale al rapporto con l’associazione. All’interessato sono garantiti tutti i diritti specificati dagli articoli da 15 a 22 del RGPD 2016/679 che potrà esercitare attraverso il titolare della responsabilità genitoriale. Tra questi ricordiamo la revoca del consenso al trattamento, il diritto di chiedere e ottenere l’aggiornamento, la rettificazione o l’integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, e il diritto di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali. Le richieste andranno rivolte senza formalità a privacy@lav.it o con posta tradizionale presso l’indirizzo LAV Viale Margherita 177 - 00198 Roma e saranno evase nei tempi previsti dalla normativa. La informativa sul trattamento è anche pubblicata sul sito www.lav.it e www.piccoleimpronte.it. Disegni, foto o altro materiale didattico inviati per la pubblicazione su Piccole Impronte non verranno restituiti. Ai sensi della legge 22.4.1941 n. 633 (Legge sul diritto d’autore), oltre al loro trattamento, si autorizza LAV alla loro conservazione in archivi cartacei ed elettronici, all’utilizzo senza scopo di lucro e alla diffusione a titolo gratuito per fini educativi e promozionali. Riconoscendo anche, se del caso, ogni più estesa facoltà di elaborazione, riproduzione e adattamento totale e/o parziale.

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE (art.46 del D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000)

Io sottoscritto nato a il

residente in

via consapevole che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, ai sensi e per gli effetti dell’art. 46 D.P.R. n. 445/2000, dichiaro di essere titolare della responsabilità genitoriale del minore nato a il residente a via/piazza cap

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Presa visione della informativa, ai sensi dell’articolo 8 del RGPD 2016/679 autorizzo il trattamento dei dati personali del minore e del materiale inviato per la pubblicazione su Piccole Impronte.

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L’Angolo della posta Io rispetto gli animali

Gli animali hanno diritto ad una propria vita in libertà, devono giocare e divertirsi con gli altri animali che per loro sono amici. Sono esseri viventi come noi, quindi devono essere trattati allo stesso modo che trattiamo le persone, con educazione. Per gli animali le gabbie sono una cosa terribile, perché è come se fossero stati rapiti o come se stessero in prigione, mentre quando vivono in libertà loro sono felicissimi perché vivono nel loro mondo. A me non piace che abbandonino gli animali che poi vanno a finire sotto le macchine, oppure che li uccidano perché poi mi sento male e il mio cuore batte forte e a casa vado sul letto e sono molto triste. Quando gioco con il mio cane e lo accarezzo penso ai tantissimi animali che non hanno questa fortuna, ma soprattutto penso alle tante persone che non hanno la fortuna di conoscere gli animali, altrimenti li amerebbero e li rispetterebbero! Ilaria Schintu, 11 anni, Sassari

Io l’ho capito

Quando vado al negozio per comprare cose per il mio cane e vedo animali chiusi in gabbia, li vorrei liberare tutti e soffro per loro. Io ho capito che gli animali dobbiamo rispettarli, non maltrattarli e che hanno bisogno dei loro spazi. Perché non lo capiscono tutti? Una volta ho visto in tv gente che si divertiva intorno a un acquario con dentro pesci. Poveri animali. Elena Fontana, 7 anni, Torino Il piccolo Francesco Peronato di Vicenza, con mamma e papà, protesta contro l’utilizzo delle pelli di canguro da parte delle aziende italiane.

Care Ilaria ed Elena, non siete sole! Le vostre idee, i vostri sentimenti sono condivisi da moltissime persone nel mondo… e ogni giorno siamo sempre di più! Anche un incredibile genio, anticipatore di molte scoperte e invenzioni dei nostri tempi, parlava di rispetto per gli animali ben cinquecento anni fa! Lo sapete cosa racconta, a proposito di Leonardo da Vinci, il grande pittore Giorgio Vasari? «Spesso passando dai luoghi dove si vendevano uccelli, di sua mano cavandoli di gabbia e pagatogli a chi li vendeva il prezzo che n’era chiesto, li lasciava in aria a volo, restituendoli la perduta libertà». La libertà è un diritto universale per tutti, umani e animali. E voi che l’avete scoperto, care Ilaria ed Elena, siete in buonissima compagnia!

Volete mandarci una lettera o dei disegni?

Fate compilare a un genitore il modulo nella pagina accanto, tagliatela (o fotocopiatela prima). Poi mettetela nella busta insieme a quello che volete inviarci. Solo così potremo pubblicare le cose che ci mandate. P

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l’Intervista a cura delle “Vegan Sisters 4 a Kinder World”

Vegan Evan e gli Animal Hero Kids Ricordi le Vegan Sisters? Le abbiamo intervistate qualche mese fa sul numero di ottobre 2019. Si chiamano Kenia e Bianca Jade e girano il mondo (beate loro!) partecipando a festival vegani e incontrando moltissimi animalisti. Da questo numero collaborano con noi: intervisteranno attivisti da tutto il mondo. Benvenute a bordo!

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urante un viaggio in Florida (dove vivono i nostri nonni), abbiamo intervistato un attivista veramente speciale. Conosciuto come Vegan Evan, questo bambino di nove anni è presidente di Animal Hero Kids, un’associazione di volontari animalisti. Evan è anche una star di YouTube, ma soprattutto un bambino dal cuore d’oro che vuole diventare Presidente degli Stati Uniti per salvare gli animali... E noi siamo molto orgogliose di essere sue amiche.

K: Ciao Evan, è un piacere rincontrarti. Io sono diventata vegana sette anni fa, quando ho visto un video su come vengono trattati gli animali da macello. Tu invece? E: Mia mamma Shannon era vegetariana e anche io lo sono diventato prestissimo... Poi un giorno, avevo cinque anni, mamma mi ha detto che voleva diventare vegana e subito ho deciso di diventarlo anche io. Lei aveva un po’ di dubbi sulla mia scelta, ma io le ho risposto: «No mamma. Gli animali stanno soffrendo e io non voglio più fargli del male». Adesso anche i miei nonni sono vegani.

Vegan Evan sul palco mentre parla al pubblico. Sulla sinistra, la mamma che lo aiuta durante i suoi interventi.

BJ: Anche noi stiamo provando a far diventare vegani i nostri nonni... Senti, noi siamo felicissime quando incontriamo altri ragazzini vegani che la pensano come noi. Però alle feste tutti gli amici mangiano carne e latticini e vederli mangiare “qualcuno” ci rende molto tristi... Per te è difficile stare con altri bambini non vegani? E: La maggior parte dei miei amici sono vegani, quindi vado solo a feste vegan. Ma devo dire che ogni volta che vedo mangiare “qualcuno” e non “qualcosa”, beh, questa cosa mi rende molto triste. 30 | P

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BJ: Noi cerchiamo di diffondere un messaggio di amore e rispetto per tutti e, anche se a volte è difficile, cerchiamo di non giudicare nessuno. Eppure tanti attivisti vegani non la pensano come noi: qual è la tua opinione al riguardo? E: Io penso che siamo tutti animali e che tutti vogliamo vivere in pace. Se una persona è arrabbiata e aggressiva, i carnivori non vorranno diventare vegani perché vedono tutta questa rabbia e pensano che i vegani siano tutti pazzi. Secondo me bisogna essere vegani “cool”, essere gentili e comprensivi nei confronti degli altri e provare ad aiutarli, senza sgridarli e giudicarli.

Al centro, il piccolo Vegan Evan in mezzo a Kenia e Bianca Jade. A sinistra, la mamma delle Vegan Sisters e, a destra, la mamma di Evan.

K: Parlando di essere cool, l’anno scorso al VegFest di Ocala, ti abbiamo visto e sentito sul palco: sei anche un cantante rap e un cantautore. Ci puoi parlare di questo tipo di attivismo? E: Sin da piccolo, avevo circa cinque anni, ho cominciato a scrivere testi rap vegani e da allora viaggio attraverso gli USA per portare il mio messaggio animalista. È un modo scherzoso e allegro per stimolare una reazione positiva e per creare una connessione con persone che non pensano come noi. K: Sei una persona stupenda. Forse non sai che ci hai ispirato a parlare davanti alle persone e a fare conferenze, quindi ti vorremmo ringraziare personalmente e dirti che stai facendo un grande lavoro. A proposito Evan. Ho sentito che vorresti diventare Presidente degli Stati Uniti. Io ti voterei subito! BJ: Anche io ovviamente! K: Evan, grazie per il tuo tempo e per tutto ciò che fai per gli animali. Un’ultima cosa. Vuoi dire a tutti i lettori di “Piccole Impronte” dove ti possono seguire? E: Mi potete seguire su Facebook, Instagram e YouTube. Cercate Vegan Evan. K: E potete seguire noi Vegan Sisters su Instagram e Facebook cercando Vegan Sisters 4 a Kinder World. BJ: Go vegan! P

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S.O.S. Per correre e saltare… non ti serve un canguro! P

iù di due milioni di canguri vengono cacciati e uccisi ogni anno, in Australia. Una vera e propria strage, il più grande abbattimento di animali selvatici al mondo. Purtroppo l’Italia è il primo paese in Europa che importa le pelli di canguro, per produrre soprattutto scarpe da calcio (e tute da motociclista).

Aiutaci a fermare questo insensato massacro! Aderisci alla campagna #SALVAC�NGURI grazie alla quale anche Diadora ha deciso l’abolizione della pelle di canguro da tutti i suoi prodotti. Non comprare scarpe in pelle e chiedi sempre l’origine del materiale: nel caso contatta chi ancora usa pelle di canguro, come per esempio Lotto, facendo vedere che sei attento al rispetto degli animali. Per correre, saltare e giocare a pallone ti basta il cuore, non hai bisogno di scarpe in pelle. E anche i canguri potranno continuare a giocare e a saltare. Passaparola!

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Il Quiz Hai scoperto qualcosa in più su quei meravigliosi animali che sono l’orso e il lupo? Bene, è l’ora di metterti alla prova: prendi carta e penna e… prova se le sai tutte! E ricorda: più li conosci, più sei in grado di salvarli!

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Cosa si deve fare nell’improbabile caso di incontrare un orso? A Agitare le braccia per spaventarlo B Scappare immediatamente C Stare fermi e parlare piano

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Quanti orsi ci sono oggi in Italia? A Meno di 100 B Circa 1500 C Tra 20 e 30

2

Il lupo è pericoloso per noi umani? A No, l’ultimo attacco risale a 150 anni fa B Sì, ma ci sono solo una decina di aggressioni l’anno C Sì, ma solo nei boschi in montagna, mai in pianura

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Cosa accade se, evento rarissimo, dovessimo incontrare un lupo? A Il lupo ringhia e prova ad attaccarci B Il lupo ulula per richiamare i compagni di branco C Il lupo si allontana molto velocemente

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La legge difende in modo particolare l’orso e il lupo? A Sì, godono entrambi di una protezione particolare B No, hanno la stessa protezione di qualunque animale selvatico C Sì, ma solo durante il loro periodo riproduttivo

SOLUZIONE: 1A – 2A – 3C – 4C - 5A P

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