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ANNO XLI - N. 3 MARZO 2014 MENSILE D’INFORMAZIONE

RELIGIOSA, CULTURALE, SOCIALE

Direzione, Amministrazione, Redazione: SPELLO, Via dell’Ospedale, 11 - Autor. trib. di Perugia n. 431 del 15/1/1973 - Le Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004 n. 46) Art. 1 Comma 1, DCB Perugia - stampa Tip. Recchioni - Foto di testata: Marco Ronchetti

Perchè

pagare ancora il canone RAI? a cura del Direttore Mario Manini Mi sembra quantomeno discutibile tartassare i cittadini con il canone Rai. Ecco le motivazioni Era da diverso tempo che mi ponevo un grande interrogativo ed era quello se considerare giusto o no pagare il canone della RAI. A mio modesto e sindacabile parere questa tassa sembrava ingiusta o per lo meno opinabile. Allora mi sono deciso ad effettuare delle ricerche per verificare se le mie idee avessero o no fondatezza. Debbo dire con onestà che, a norma di legge, ho torto, ma da un punto di vista sociale e civile credo di avere qualche ragione. E tutto questo ve lo posso spiegare in poche parole! Dobbiamo rapportarci nientemeno che ad un regio decreto legge del 21 febbraio 1938, n.246, relativo alla disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 5 aprile 1938, il quale recita che “chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto”. Tale provvedimento non è stato abrogato dal cosiddetto “Taglia Leggi” con cui, nel marzo del 2010, il Ministro della Semplificazione Normativa Roberto Calderoli ha provveduto ad abrogare circa 375.000 leggi, poiché è stato incluso tra le norme non suscettibili di abrogazione nella detta forma. La qualificazione giuridica del canone è stata sancita anche dalla Corte Costituzionale il 20 novembre del 2007 con decisione n.24010, con la quale si afferma che l’imponibilità del canone dipende esclusivamente dalla detenzione di un apparecchio, indipendentemente dall’effettiva ricezione dei programmi della RAI o dalla mancanza di interesse a riceverne. La legittimità dell’obbligo è stata confermata anche da altre sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione. Ora, però, mi permetto di esprimere un mio parere personale, ma condiviso da tante famiglie, sulla inopportunità di tale imposta. E mi spiego meglio! Tutte le televisioni private non impongono alcun canone, perché si è sempre detto, che vivono di pubblicità. E questo è vero, in quanto come televisioni commerciali hanno questa loro prerogativa e sfruttano l’etere per invogliare i telespettatori ad acquistare miriade di prodotti. Riferendomi alla RAI, non vedo alcuna diversità, in quanto oltre ai programmi (alcuni buoni, ma tanti altri veramente scadenti e segue a pag. 2

Se siete risorti con Cristo (Col. 3,1)

Carissimi, la Pasqua ormai prossima, ci invita ancora una volta a fermarci dai ritmi della vita quotidiana per fare il punto della situazione nel nostro cammino di fede. Le celebrazioni del Triduo Pasquale sono appuntamenti importanti e divengono essi stessi il modo ordinario in cui il Signore ci invita a fare una pausa per rimanere con Lui. L’espressione tratta dalla lettera ai Colossesi dell’Apostolo Paolo ci invita a fare una riflessione importante e non scontata. “Se siete risorti con Cristo cercate le cose di lassù, ove si trova Cristo assiso alla destra di Dio” (Col 3,1). Il “se”, introduce la libera scelta del credente. Essere risorti con Cristo significa scegliere di vivere da risorti, abbracciare lo stile di vita cristiano, fare del Vangelo il proprio stile di vita. Cercare le cose di lassù, come auspica l’Apostolo, significa vivere da risorti. Se vogliamo sapere se siamo cristiani andiamo a vedere dove sta il nostro cuore. Quali sono le cose che più ci affannano e quelle per le quali nutriamo vivo interesse. Siamo preoccupati solo per le cose materiali e per il benessere del nostro corpo, oppure siamo orientati anche verso i beni spirituali? Per capire questo dobbiamo anche vedere dove si orienta il nostro sguardo, in che modo vediamo la realtà presente, come guardiamo agli altri.

AVVISO Ti ricordiamo che l’ABBONA l’ABBONAMENTO a “La Squilla” è scaduto. Se entro il 31 marzo non lo rinnoverai, non ti verrà più inviata la copia del giornale. Per il rinnovo utilizza il c/c postale n. 14580062 intestato a: Associazione Culturale “La Squilla” o recati nel book-shop della chiesa di S. Maria Maggiore dove ti verrà rilasciata copia della ricevuta di pagamento.

Vivendo in un epoca storica in cui l’aspetto spirituale dell’esistenza terrena sembra essere sopraffatto dalle cose materiali, tanto che sentiamo parlare sempre di meno di anima, di peccato, di moralità, diventa compito del credente, di noi che ci professiamo cristiani, reintrodurre nel nostro modo di pensare e di agire la componente della nostra persona che riguarda la sfera appartenente alle realtà celesti. Siamo unità di spirito, anima e corpo, e queste tre dimensioni, presenti in ognuno di noi, debbono essere valorizzate allo stesso modo. Se ci concentriamo solo sul corpo, allora diventiamo uomini appartenenti alla terra che valutano tutto in relazione alla durata temporale della vita: tutto finirebbe con la nostra esistenza terrena, tutto andrebbe inesorabilmente verso la fine. Se ci concentriamo solo sull’aspetto spirituale, rischiamo di vivere in questo mondo come se stessimo guardando un film, più o meno bello, che produce emozioni e sensazioni, ma che, una volta finito, nulla cambierebbe in noi. Come cristiani dobbiamo coniugare insieme lo spirito, l’anima e il corpo, ricordando che l’esistenza terrena non è protesa verso la fine, ma verso un Fine, e che la nostra vita, creata e donata da Dio, ha un senso perché destinata a continuare oltre il tempo presente. Quanto papa Francesco ha ricordato ai giovani nei Vespri della prima domenica di Avvento, dovrebbe essere lo stile di vita di ogni cristiano: «Non spettatori ma protagonisti» nelle «sfide» del mondo contemporaneo. Non mediocri o annoiati, non omologati. «Non si può vivere senza guardare le sfide», «non state al balcone, lottate per dignità e contro la povertà». «Vivere, mai vivacchiare», ha detto, e «non lasciatevi rubare l’entusiasmo». Siamo attori e non semplici spettatori di quanto accade nella nostra vita e nel mondo. Se il mondo va male è perché non ci siamo adoperati per il bene, vuoi perché crediamo che sia sempre responsabilità e compito degli altri, vuoi perché, ripiegati sul nostro egoismo crediamo che quando abbiamo fatto i nostri interessi, possiamo sentirci a posto con la nostra coscienza. Ma non può essere così. Ci accorgiamo che possiamo realmente stare bene solo quando anche gli altri stanno bene; e ci accorgiamo che se camminiamo in una strada incerta, tenebrosa e in salita è perché abbiamo scelto di camminarci, a volte lasciandoci trasportare a volte non facendo delle scelte, magari contrarie a quello che è il sentire comune. Non è detto che se la massa va verso una direzione, quella sia per forza la scelta giusta. Cristo ci invita ad andare contro corrente, abbracciando tutte le difficoltà che questo tipo di scelta comporta. Egli lo ha vissuto sulla sua pelle, dandocene l’esempio. Carissimi, non dobbiamo aver paura di essere cristiani. Non dobbiamo

Buona Pasqua, a tutti voi! Don Diego Casini, priore parroco

La Squilla OnLine

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temere di promuovere l’amore, anche quando questa scelta impone di presentarsi agli altri semplici, umili, deboli. È proprio attraverso la semplicità, l’umiltà, la debolezza che si manifesta la concreta forza dell’amore. Guardiamo a Cristo: proprio quando si è sottomesso al sopruso dei sommi sacerdoti che lo condannavano a morte, dei soldati che lo flagellavano e che lo inchiodavano alla croce, e nel supremo momento della morte, proprio lì egli ci ha insegnato l’amore e ce lo ha fatto toccare con mano. L’evento Gesù Cristo non è una favola, non è frutto di fantasia umana. Egli è la verità della nostra esistenza. Se abbiamo capito ciò e se lo abbiamo sperimentato, possiamo anche accorgerci quanto sia credibile ciò che scrive l’Apostolo: “Se siete risorti con Cristo cercate le cose di lassù, ove si trova Cristo assiso alla destra di Dio” (Col 3,1). Basta partire da una carezza, un bacio, una “pacca” sulle spalle, andare verso coloro dai quali scappiamo, prendersi ognuno le proprie responsabilità. Essere risorti non è una realtà che riguarda solo i tempi ultimi della storia, ma è una condizione che ci tocca proprio ora, nel tempo di questo pellegrinaggio terreno: laddove l’Amore vince l’odio, laddove i nemici si stringono la mano, laddove la vendetta è disarmata dal perdono, lì, incontriamo il Cristo Risorto, lì pregustiamo la Pasqua, lì sperimentiamo la nostra resurrezione.

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Sommario - pag. 2 Grazie Spello

G. Naldi

- pag. 3 Grazie, grazie

Avis Spello

- pag. 4 Gli Stuzzichini

G. Sozi

- pag. 6 Successi per l’ASD Pattinaggio

G. Agostini

- pag. 7 La scuola si racconta... - pag. 9 Santa Rosa da Viterbo

G. Chiucchi

- pag. 10 Per ricordare

La redazione


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N. 3 MARZO 2014

Le pagine della loro vita

Giorni lieti segnalati dai lettori a cura di Giuseppe Del Dottore (tel. 0742.301992)

Nozze d’argento

Ilario Timio Bruna Battigambe

Nella chiesa di Santa Lucia, domenica 23 febbraio, i nostri nonni, Marcello Gentili ed Elda Scerna, hanno celebrato 50 anni di matrimonio. La loro storia inizia con una fuga per amore ed ora siamo qui: 3 figli ed 11 nipoti a ringraziare la loro bontà, ad ascoltare l’esperienza, ad ammirare la dedizione ed il sacrificio alla vita. Una festa semplice dal di fuori ma colma di felicità, amicizia e soddisfazione, portate da tutto ciò che si chiama “famiglia”. Dopo la messa, un pranzo in allegria con i figli ed i nipoti per ricordare, nel corso del tempo, questo momento cosi unico e per molti difficile da raggiungere. La vita va avanti, il percorso di ognuno di noi prosegue per diverse strade che, a volte, ci allontanano dal passato insieme, ma non potremo mai dimenticare l’immensa cucina dove tutti noi

Lauree

abbiamo trascorso la nostra infanzia e giovinezza: le domeniche a pranzo dalla nonna con la squisita pasta al forno ed il pollo arrosto, i Natali sotto il grande albero, accanto al presepe che la nonna allestiva, con tanta dedizione, per rendere il giorno speciale ed attirarci nel suo amorevole nido. Il tempo non può cancellare ciò che con amore viene costruito. Nonostante le vie differenti intraprese, tuttora i nostri fili di lana si intrecciano intorno al gomitolo; ognuno di noi, forse ora più di prima, cerca il ristoro nella grande cucina. “La famiglia è la patria del cuore”. Con affetto, Massimiliano e Laura, Danilo e Rossana, Gianni e Antonella, Sara, Matteo, Marta, Sonia, Samuele, Francesco, Letizia, Simone, Debora, Miriam, Andrea.

Ilario e Bruna hanno festeggiato i 25 anni di matrimonio. Ilario proviene da una salda famiglia cristiana, Bruna fa parte del coro di Santa Maria Maggiore, che ogni domenica anima la liturgia festiva. La loro unione è stata coronata dai figli Noemi e Riccardo, i loro “gioielli di famiglia”. Sono un ottimo modello di famiglia, per questo il Signore conceda loro tutte le grazie spirituali e materiali per il proseguimento di questa bella unione.

Nozze d’oro

Ottorino Bagaglia Nella Mancinelli

Il giorno 23 febbraio 2014 Bruno Negrino e Clara Maria Negrini hanno festeggiato 50 anni di matrimonio nella chiesa di Santa Lucia insieme ai loro cari.

Con l’affetto della famiglia ed il sostegno degli amici sono felici di testimoniare l’amore che li ha portati a raggiungere questo traguardo.

La nostra festa in maschera... ass. Alexandre Turrioni

Ottorino e Nella hanno festeggiato le nozze d’oro nella chiesa di S. Ventura. Sono due sposi molto simpatici e sempre sorridenti, convinti che con il sorriso e la saggezza si supera ogni difficoltà. I figli Giampaolo, Maurizio, Cinzia, le nuore e il genero Samuele sono grati per la loro importante presenza. Il Signore continui a benedire e proteggere questa bella famiglia.

Il 22 Febbraio l’associazione di promozione sociale Alexandre Turrioni in collaborazione con l’ANSPI di Cannara (associazione nazionale san Paolo Italia), ha organizzato una festa di carnevale a scopo benefico. Molte persone si sono radunate presso il ristorante Astro di Capitan Loreto per l’occasione che ha coinvolto grandi e piccoli . Con l’intervento del DJ Lucio Camacio la festa e’riuscita

bene nella sua prima edizione. Un ringraziamento speciale va a Pietro Benedetti proprietario del locale. Il ricavato della serata andrà in beneficenza al reparto pediatrico dell’ospedale di Foligno. Nella speranza di poter replicare il prossimo anno, ringraziamo tutte le persone che sono intervenute. L.P.

Grazie, Spello Domenica 2 febbraio la Chiesa Cattolica ha celebrato la “Giornata per la Vita” per annunciare, a diciannove anni di distanza dalla promulgazione della “Evangelium Vitae” di Giovanni Paolo II , che il Vangelo è presentazione della vita umana come “dono di Dio” (E.V.81) e per disporre i nostri cuori alla generosa accoglienza e rispetto di ogni vita, dal suo concepimento alla sua conclusione terrena. I fedeli della Chiesa spellana hanno risposto a questo appello che, visibilmente, si concretizzava con l’offerta simbolica con-

sistente nell’acquisto di una piantina di primule, con l’entusiasmo che, da sempre, li ha distinti nell’ambito della Diocesi di Foligno. L’invito, rivolto ai fedeli da Don Diego Casini, è stato accolto con partecipazione piena, generosa ed anche con un sincero interesse alla tematica presentata dal Movimento per la Vita. Grazie ancora, cara Spello, per il tuo gesto di amicizia e di amore. A nome del Movimento per la Vita Giuliana Naldi

Il 17 febbraio 2014 Marta Pilli ha conseguito il titolo di Dottoressa in Conservazione dei Beni Storici e Culturali presso l’Università degli Studi di Perugia discutendo la tesi dal titolo “Il Teatro Subasio di Spello”, relatore il Prof. Alessandro Tinterri, ed ottenendo un punteggio di 100/110. La tesi ha voluto essere un omaggio alla città dove vive, alla sua storia ed alle sue bellezze, al suo patrimonio inesauribile già valorizzato e da far conoscere sempre di più come il piccolo gioiello di cui ha trattato nel suo lavoro. Un ringraziamento particolare al Dott. Giulio Proietti Bocchini che ha sposato fin da subito l’idea della tesi e si e’ dimostrato disponibile in ogni occasione per le informazioni e per il reperimento delle fonti originali. Complimenti ed auguri a Marta, dai genitori, la sorella Sara, il fratello Francesco e da tutti gli amici. Il 26 febbraio Samanta Brunetti ha brillantemente conseguito la laurea in Attività di Protezione Civile presso l’Università degli Studi di Perugia, Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali sede di Foligno, con la votazione di 105/110, discutendo una tesi sulla gestione dell’emergenza, analizzando alcuni aspetti innovativi come l’utilizzo dei social network. Titolo della tesi “Il rischio sismico in Umbria. Gestione emergenza Marsciano 2009”. Relatore il Prof. Massimo La Pietra del Dipartimento di Protezione Civile Nazionale. Congratulazioni vivissime a Marta e Samanta per il prestigioso traguardo da tutta la Redazione de La Squilla, con l’augurio di mantenere sempre viva la determinazione a raggiungere nuovi obiettivi. segue da pag. 1

Perchè pagare ancora il canone RAI? privi di veri contenuti morali e sociali) manda in onda pubblicità a iosa. Come dire che oltre al canone la televisione di Stato incassa i proventi della pubblicità, quindi doppio incasso! Allora perché tutti dobbiamo pagare questo canone, per mantenere in piedi una megastruttura pubblica con migliaia di inviati e giornalisti che spesse volte sono un masso al piede dell’organizzazione o per assistere a delle programmazioni al limite della sopportazione e decenza? Sono convinto che questa è una presa di posizione che non sortirà alcun effetto, ma mi faccio portavoce della sentita e civile protesta di tante persone oneste e, spesse volte, prive del necessario per vivere che, specialmente in questo periodo di marcata crisi, non hanno alcuna possibilità di ottemperare a questa tassa della RAI.

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Grazie, grazie e ancora grazie!!! Un grazie senza confine viene espresso a tutti i donatori da parte del Consiglio Direttivo ma, soprattutto, da tutti gli ammalati che hanno usufruito del loro prezioso dono per aver incrementato il numero delle donazioni da 310 del 2012 a 320 nel 2013, in controtendenza all’andamento regionale in preoccupante calo. Ai donatori che, nonostante il periodo estremamente difficile e la crisi che ha colpito tutti, in particolare (ma direi esclusivamente) i più deboli, hanno, con altruismo e solidarietà, continuato a donare con impegno e costanza. A tutti voi, soci donatori, va il plauso nostro e, sicuramente, anche di tutta la comunità spellana che può an-

dare fiera dei suoi concittadini donatori. Il Consiglio Direttivo, che si dedica e prodiga costantemente in vari modi, non senza difficoltà, nell’affannoso compito di incrementare i donatori e, conseguentemente, il numero di donazioni, coglie anche questa occasione per invitare, tutti coloro che si trovano nelle condizioni di poterlo fare, ad unirsi a noi al fine di contribuire ad alleviare le sofferenze di chi, meno fortunato, si trova in condizioni di pericolo di vita. Segreteria telefonica 24/h: 0742302023 avisspello@libero.it Avis Spello Il Consiglio Direttivo


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Gli Stuzzichini

L’angolo del pensionato (a cura di Alvaro Bucci per FNP/CISL)

Studio sugli infortuni degli anziani in ambito domestico Il Ministero della Salute ha pubblicato un interessante studio basato sull’elaborazione dei dati dell’indagine multiscopo Istat 2011 riguardante gli infortuni degli anziani in ambito domestico. Dallo studio emerge che sono circa 2 milioni 800mila le persone che ogni anno subiscono almeno un incidente domestico (più di 50 casi ogni 1000 abitanti/anno): al primo posto degli incidenti le cadute e in cima alla classifica delle vittime gli anziani, soprattutto donne, se soli o se ospitati presso case di cura o strutture ospedaliere. In questi ambiti, infatti, l’incidenza delle cadute è superiore di 2-3 volte rispetto a quella nelle abitazioni e per di più con complicazioni maggiori. Un’adeguata campagna di prevenzione potrebbe ridurre il verificarsi di questi eventi e diminuirebbe di conseguenza il numero di disabili nonché i costi che ne conseguono per il sistema sanitario. La questione è diventata una priorità sanitaria, dal momento che la popolazione italiana è sempre più longeva - nel 2050 una persona su cinque avrà più di 60 anni - e che tra gli

anziani le donne sono la maggioranza (55%). Secondo i dati del Sistema informativo sugli infortuni in ambienti di civile abitazione dell’Istituto superiore di sanità, le cadute rappresentano la prima causa di incidente domestico, soprattutto con l’aumentare dell’età e fanno la prima comparsa a partire dai 60 anni. In particolare, si stima che nel 2012, in Italia siano finite in Pronto soccorso, per incidente domestico, oltre 1 milione 825 mila persone, di cui il 22% adulti anziani (50-69 anni) e il 28% ultrasettantenni. Le analisi delle schede di dimissioni ospedaliere (SDO), relative ai ricoveri nel 2010, per incidente domestico mostrano come negli anziani le diagnosi di ricovero più frequenti siano: . la frattura del femore (46,5% nei maschi e 55,3% nelle femmine) . la frattura dell’arto superiore (omero, radio e ulna: 6% nei maschi e 12% nelle femmine) . la frattura della colonna vertebrale (5,2% nei maschi e 4,1% nelle femmine).

Rilevante è pure il trauma cranico con conseguenti emorragie. Si può stimare anche, sulla base delle statistiche correnti, che le cadute degli ultrasessantacinquenni determinino il 65% di tutte le morti per incidente domestico. Per prevenire queste cadute negli anziani l’Istituto superiore di sanità ha elaborato delle Linee guida come raccomandazioni da rivolgere a Medici e operatori sanitari. Tra le diverse raccomandazioni riportate: . esercizi fisici individualizzati: mirati a migliorare la forza, la deambulazione, l’equilibrio, gli spostamenti e la salita delle scale. . interventi di sicurezza nelle infrastrutture e nell’arredo delle abitazioni: interventi informativo-educativi e fornitura di dispositivi come spie antincendio, strisce antiscivolo, maniglioni, domotica e ausili. . revisione di eventuali terapie psicotrope: benzodiazepine, ipnotici, antidepressivi, tranquillanti.

Parete dei giovani, David Castellucci La Parete 3x2 di Spello si rinnova ancora. Questa volta si tratta di David Castellucci, giovane fotografo che espone le sue opere dal 3 febbraio 2014 per circa 60 giorni, presso lo Sportello del Cittadino in Via Cavour a Spello. David è nato a Foligno il 7 maggio 1988. Studia ingegneria nella Facoltà di Perugia. Si avvicina alla fotografia un paio di anni fa ed ha avuto la fortuna di essere stato accompagnato, fin dai primi passi in questo campo, da Alexander Brucolini, fotografo folignate che è riuscito a trasmettergli la passione per quest’arte. Ha avuto l’occasione di partecipare a vari concorsi fotografici, in cui ha sempre ottenuto un buon posto sul podio, anche a livello nazionale. Inoltre ha partecipato alla realizzazione di varie copertine per i libri di al-

cuni autori locali e ha dato il suo contributo a varie manifestazioni ed eventi sempre a livello locale. Per lui fotografare è disegnare con la luce e non ama rappresentare la realtà così com’è; la sua caratteristica infatti è quella di usare gli scatti per manipolare e rendere visibile quello che l’occhio non vedrebbe da solo. Chi fosse interessato a far ammirare le proprie opere può contattare l’InformaGiovani di Spello. Vi aspettiamo numerosi! Contatti: Lun. 15,30-18,30 Merc. 9,00-12,00 0742-302287 informagiovanispello@libero.it InformaGiovani -Sara De Luca

Corso di potatura degli olivi, bilancio positivo Anche quest’anno il corso di potatura degli olivi, organizzato dal Centro Sociale San Felice, ha riscosso molti consensi. Ben 56 partecipanti hanno seguito le lezioni teoriche e pratiche tenute da esperti del settore delle aziende Umbra Flor e Arusia. Molti appassionati e piccoli produttori stanno riscoprendo il gusto dell’olivicultura e della produzione dell’olio extravergine, eccellenza del nostro territorio e della nostra tradizione. Grande soddisfazione è stata espressa dal comitato organizzatore: il corso ha voluto imparare l’arte della potatura per continuare la tradizione delle famiglie spellane e conservare i numerosi oliveti del territorio, parte integrante del paesaggio della nostra meravigliosa Spello. Emanuele De Santis

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di Giuliano Sozi

Ecco il saldo (incompleto) A quanto ammonta la cifra dei morti nei cento anni che vanno dal 1914 al 2014? Parlo dei morti ammazzati, naturalmente, non delle vittime di malattia o disgrazia. La cifretta, tonda tonda, è questa: 130 (dicesi cento trenta) milioni. Non sarà per caso inesatta? Forse, ma semmai per difetto, non per eccesso. È un conto che, naturalmente, riguarda tutto il pianeta. Vi elenco solo alcuni esempi: Prima Guerra Mondiale, 15 milioni -- Rivoluzione Russa, 4,5 milioni -- Guerra cino-giapponese, 10 milioni -- Seconda Guerra Mondiale, 60 milioni -- Guerra civile cinese, 6,2 milioni -- Guerra di Corea, 4,5 milioni -- Guerra del Vietnam, 2,4 milioni -Guerra di Etiopia-Eritrea, 1 milione -- Guerra civile nigeriana, 2 milioni -- Seconda guerra indo-pakistana, 1,5 milioni -- Invasione sovietica in Afghanistan, 1,5 milioni -- Guerra civile del Sudan, 2 milioni -- Guerra civile in Ruanda, 1,5 miliomi -- Seconda guerra del Congo, 6 milioni -- ecc. ecc. Come il lettore può notare, ho elencato solo le cifre principali, saltandone molte (tutte, non sarebbero entrate in questa pagina).

Ma c’è una notizia allegra! Si chiama Bella: è una bimba nata su una slitta durante un’affannosa, difficilissima corsa verso l’ospedale. È stato un miracolo che ha vinto il Polar Vortex (l’ondata di gelo artico che cingeva d’assedio gli Stati Uniti nord-orientali). Sotto una tempesta di neve la donna incinta e suo marito tentavano di raggiungere la propria auto per andare all’ospedale: la gravidanza al nono mese era al punto delle doglie. Ma la macchina era bloccata dalla neve. Di spazzaneve o altro, neanche l’ombra. Ed ecco la rottura delle acque. Che fa il marito? Si precipita in garage e tira fuori una “miracolosa” slitta comprata per caso giorni prima. Carica la moglie sulla slitta e comincia a scendere, ma il percorso è impossibile. Ed ecco, si devono fermare: ormai sta avvenendo il parto. Un vicino di casa soccorre con coperte e garze. E lì all’aperto, con dieci gradi sotto zero, la bambina viene alla luce. Incredibile! Parto veloce, una coperta per proteggere la neonata mentre il padre strappa con le mani il cordone ombelicale. Mamma e neonata salve! Si torna a casa. Poco dopo arrivano i mezzi di soccorso. La vita è bella! (Notizia apparsa sulla “Stampa del 25 – 1 – 14)


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Cerchiamo un progetto serio, che porti il sorriso tra la gente. Partecipa al concorso ifeelCUD, puoi vincere fino a 29.500€ per un progetto di solidarietà. Scopri come su www.ifeelcud.it Partecipare è semplicissimo. Insieme al tuo parroco, crea una squadra, raccogli le schede allegate ai modelli CUD e scrivi un progetto che abbia come obiettivo quello di migliorare la vita della tua parrocchia. Potrai vincere un contributo fino ad un massimo di 29.500€ per realizzare il tuo progetto di solidarietà. In più, se presenti anche un video, potrai ricevere un bonus del 10% sulla somma vinta. Partecipando, porterai un sorriso tra le persone a cui vuoi bene e contribuirai a sostenere anche i tanti progetti che la Chiesa cattolica porta avanti in Italia e nel Mondo.

Il concorso è organizzato dal Servizio C.E.I. per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica in collaborazione con il Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile della C.E.I. e con i Caf Acli.


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Pubblichiamo lo scritto di un nostro abbonato, elaborato in un suo particolare dialetto spellano

La parità Un gallu canta ‘na matina sveianno la campagnola jente, tanto pe’ dimostrà sovente, ch’è superiore alla gallina.

“Risentita dice ‘na gallina! ammò,te mettemo alla prova: anche tu hai da fa l’ova da sera a la mattina?”

‘Nto quilli pollai bui appena lu sole sta sorghjenno, lue, rimpettitu sta venenno dondolando li barbui.

Ma ‘nti si accortu coccu mia che li tempi sò cambiati? la parita’ in tutti li stati è cambiata,d’oppressione,in armonia.

“Ho: bellezze mia; decco chi feta,chi non feta, me stete mettenno a dieta la patrona e compagnia! ‘Ntò stu pollaiu commanno io: guai a quella che fa la tigna! altrimenti va ‘nto la pigna, a presente ci stò anch’io.” Quella donna me fà l’affini; quella donna,me protegghie: perchè ‘nto quistu gregge io fo nasce li purgini.

Cucinare con gusto a cura di Adriana Mengarelli

Tutti semo doventati uguali: sensa distinzione d’alcuna sorta. allora mettete alla porta, sinnò te sbeccamo li fanali. “Lu sò ch’esiste sta manfrina; disse lu gallu ‘mpo arrabbiatu! Pe quanto giri non và scordatu che tù, si sempre ‘na gallina.”

Sante Gregori

Dolce freddo bicolore Ingredienti: grammi 500 di panna per dolci da montare, 4 uova, 1 bicchiere di nutella, 4 cucchiai di zucchero, un pacco di pavesini. Esecuzione: montare le chiare a neve ben solide, montare i rossi con lo zucchero, montare la panna, unire tutto, mescolare bene e dividere la crema in due parti: una parte lasciarla bianca, l’altra unirla con un bicchiere di nutella. Foderare uno stampo con pavesini bagnati nel caffè, sia in fondo che lateralmente, versare l’impasto con la nutella, fare un altro strato di pavesini, coprire con la crema bianca, mettere il composto un po’ in congelatore, capovolgere in un piatto di portata, decorare con fiocchi di panna e conservare in frigo.

Successi per l’Asd Pattinaggio artistico Spello

Ancora ottimi risultati per la A.S.D. Pattinaggio artistico Spello, che nel mese di dicembre, per la prima volta, ha partecipato al campionato nazionale UISP gruppi spettacolo nella categoria competitiva presentando il suo collettivo “Silver planet” ed ottenendo un rispettabilissimo 14° posto sulla lista nazionale. Lo stesso collettivo ricordiamo che ha consacrato campioni italiani ACSI 2013 questo gruppo al campionato nazionale svoltosi a Riccione lo scorso settembre. Il giorno della Befana, presso l’ormai storica manifestazione sui pattini al Palaevangelisti di Perugia, la società ha presentato un nuovo collettivo, composto da bambini ed adulti, sul tema del conosciutissimo “GREASE” con coreografie suggestive ed appariscenti costumi che hanno fatto breccia sul pubblico presente, riscuotendo apprezzamenti positivi sia da parte dei veterani che dei profani della specialità sportiva. Circa 35 atleti, che hanno ballato sui pattini in pista, sia amatori che agonisti, hanno collaborato spiritualmente ed appassionatamente a questo momento di felicità che ha coinvolto

tutti anche chi non ha mai intrapreso alcuno sport. Il nuovo anno agonistico è già cominciato e gli atleti sono impegnati nella preparazione atletica per affrontare il prossimo impegno, quello del trofeo UISP “Il discobolo” riservato ai principianti. Anche gli agonisti dovranno affrontare le più impegnative gare federali FIHP per le quali sono in fremente attesa per poter finalmente collaudare, insieme al gruppo spettacolo, la pista di pattinaggio di Spello, ormai quasi ristrutturata da parte del comune. La società comprende ben quattro gruppi di allenamento compresi tra i comuni di Spello, Cannara e Bevagna seguiti da ben cinque istruttori federali. Le iscrizioni per diventare socio e partecipare alle attività istituzionali promosse dalla A.S.D. Pattinaggio artistico Spello, sono sempre aperte a

tutti, soprattutto a chi voglia semplicemente far parte di una associazione che promuove lo sport per il miglioramento della qualità di vita delle persone. Info 3391453118 - 3351625930 Gianni Agostini

Spello artistica Il tango argentino in una Spello meravigliosa ha fatto vivere una emozione unica

l’Arte di Vivere

Imparare ad osservare Esercitate la vostra facoltà di osservazione. Quando uscite da un luogo, dovreste essere capaci di descriverlo, non tanto perchè quel luogo sia necessariamente di un certo interesse, quanto per il fatto che è importante esercitarsi a osservare. Quante persone non vedono niente, non notano niente! Chiedete a certi uomini di che colore sono gli occhi della moglie: non lo sanno. L’ hanno abbracciata migliaia di volte, ma non hanno mai notato il colore dei suoi occhi! Eh, sì, ci sono energumeni di questo tipo, uomini e anche donne, certo! Passano accanto alle cose e alle persone senza vederle, e le urtano fisicamente e psichicamente. Quando poi devono attraversare la strada, credete che guardino? Assolutamente no, e attraversano l’esistenza con la medesima disattenzione. Non c’è niente di più importante che saper guardare.

Sia che si tratti di persone, di oggetti o di una situazione, imparare a vedere è uno dei segreti del successo. Mikhael Aivanhov (filosofo bulgaro) I giorni e gli anni fluiscono via come acqua tra le mani senza lasciare ricordi importanti, perché troppo spesso vediamo ma non osserviamo. Si vede con gli occhi, con la mente e con il cuore e solo così facendo gli avvenimenti belli o meno belli verranno registrati nella memoria. Pensiamo, quante occasioni abbiamo nell’arco della giornata per osservare: guardare negli occhi le persone che incontriamo o il rosso di sera di un tramonto. Esercitiamo allora la facoltà di scrutare; avremmo così tanti episodi da archiviare nella memoria che renderanno il nostro quotidiano molto più piacevole e sereno. Giuseppe Del Dottore

Spello, cittadina con caratteristiche medievali, appoggiata su una dolce collina umbra, ai piedi di un monte….il Subasio; vicoli e viuzze, piccoli slarghi, affacci che diventano panorami. Nulla di più bello da fotografare, ogni angolo si presta con scorci accattivanti, presentandosi con quel senso di imponenza che parla di tradizione. La tradizione, qualcosa che si sente venire da lontano che però, nonostante il passare del tempo, rimane nel presente e si spinge verso il futuro. Questo è Spello in uno dei suoi giorni di festa, lì dove anche le feste parlano di tradizione e cultura: da quella dell’Infiorata a quella dell’Olio ed è proprio delle feste popolari che voglio raccontare. Dal 1 novembre all’8 dicembre un evento itinerante in Umbria, quello di Frantoi Aperti, ha portato due bellissime giornate di festa e di sole in un periodo dell’anno in cui il sole, ogni volta, viene come un regalo. La cittadina è infatti protagonista della Festa dell’olio con il suo “Oro di Spello”. Ovunque ci sono tavole imbandite, pronte ad offrire assaggi; il profumo del pane si fonde con quello dell’olio nuovo…e qui il desiderio di portare con me sensazioni ed immagini; mi sento rapito, prendo in mano la mia macchina fotografica ed inizio a perdermi nel mettere a fuoco tutto ciò che mi affascina.. e poi, la musica che accompagna e ravviva l’aria frizzante di un pomeriggio d’autunno. Ancora una “musica” strana e seducente mi invita a salire la scalinata del palazzo comunale, mi conduce fino alla sala dell’Editto e

qui ancora una sorpresa: coppie di ballerini che danzano sulle note di una musica che sa di antico, di popolare, quella del Tango argentino. Qui un’atmosfera insolita si anima sotto i miei occhi, tra luci soffuse, melodie musicali e l’eleganza espressa dai movimenti sensuali dei ballerini, donne sospese in abbracci rotondi ed avvolgenti accarezzano il pavimento disegnando forme che lasciano sensazioni. Di nuovo rapito torno a guardare attraverso l’obiettivo della mia macchina fotografica, imprigionando gli attimi che scorrono. Vado fino al teatro di Spello che ospita un altro evento di tango: attori, musicisti e ballerini raccontano attraverso quadri, scene e musiche, la storia struggente e appassionante del tango argentino, ballo considerato patrimonio dell’umanità. L’evento ha ottenuto il patrocinio sia del Comune che dell’Ambasciata argentina. Tutto questo è stato possibile grazie alla sensibilità e al desiderio di fare Cultura e di promuovere la conoscenza e le tradizioni della nostra amata Regione Umbria, dell’Amministrazione comunale di Spello che si è unita al Comune di Trevi, promotore di Frantoi Aperti e ai Comuni di Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo e Castiglione del Lago. Entusiasti di aver avuto modo di vivere dall’interno momenti così autentici, auspichiamo che in un futuro possano tornare a concretizzarsi iniziative come queste. Ennio Angelucci


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Di chi la colpa? Cosa sta succedendo ai giovani (non a tutti, grazie a Dio)? Dove, e da dove, stanno precipitando alcuni di loro? Nello squallido annullamento, da un altrettanto squallido vuoto d’origine? Dove, come e perché nessuna mano (di familiari, di amici, d’insegnanti) li trattiene, o li richiama, o li avverte? Domande che non hanno risposta. O meglio, domande a cui si preferisce non rispondere, perché si sa che il loro smarrimento, i loro vicoli ciechi, la loro crudeltà sono sostanze venefiche che noi stessi, noi adulti, noi genitori, noi compagni più grandi abbiamo versato, giorno dopo giorno, in quegli animi smarriti, in quelle menti incapaci di porsi domande e darsi risposte. Ma c’è chi,

correttamente, dà lo stop alla lunga serie delle autoaccuse, indicando, a consolazione e risarcimento, tanti esempi di giovani positivi. Giovani entusiasti, capaci di cercare, e trovare, una strada giusta, utile, bella. Non è il caso di portare esempi sia della parte negativa del discorso, sia di quella positiva. Il grandioso problema esistenziale nel quale siamo tutti invischiati è reso di giorno in giorno più complicato, più frastagliato, dall’esercito globale dei mass media che ci sommerge con ondate impetuose da ogni parte, impedendoci così di prendere la giusta distanza dagli obiettivi, quella distanza che sola permette di focalizzare gli oggetti, di distinguerne contorni e colori e di procedere perciò a un preciso piano d’intervento. Non ci resta che affidarci all’intuito, al sentimento, al senso di responsabilità che, pur non avvertito, giace in fondo all’animo di ciascuno di noi. Perciò non dobbiamo abbandonarci allo scoraggiamento: dobbiamo rimanere saldamente ancorati alla buona volontà. La buona volontà, in fin dei conti, sarà la nostra salvezza.

In attesa della Notte dei fiori… Ricco programma per la manifestazione più attesa dell’anno Con la festa del ‘Corpus Domini’ torna a Spello, il 21 e 22 giugno, l’appuntamento più colorato e profumato: le Infiorate. Un evento particolarmente atteso in cui Spello sarà, come ogni anno, la protagonista per una settimana di eventi legati ai fiori. Tante le novità per l’edizione 2014, la principale riguarda la possibilità, offerta a visitatori e turisti, di partecipare attivamente alle fasi più caratteristiche dell’infiorata: la raccolta dei fiori sulle pendici del Monte Subasio, la “capatura” nelle piazze e nei vicoli del borgo e, durante la lunga ed emozionante “Notte dei fiori”, la composizione di splendidi tappeti e quadri floreali, vere e proprie opere d’arte. Dal week end precedente i visitatori che sceglieranno di venire a Spello utilizzando la formula “Diventa uno di noi!”, verranno coinvolti anche in corsi di cucina floreale con erbe e fiori del territorio e in corsi di flower cake design. Dal 13 giugno la Splendidissima Colonia Julia comincerà ad animarsi con tante iniziative collaterali, in gran parte gratuite e ad ingresso libero: il XXV concorso nazionale di fotografia con la storica mostra fotografica nella Chiesa di S. Gregorio Magno, a cura del Circolo Cine Foto Amatori Hispellum, e “il fiore in bocca” che prevede l’apertura della taverna degli infioratori con menù a base di fiori. Anche quest’anno verrà riproposta “torte in fiore”, la seconda edizione di cake design a tema rigorosamente floreale. Inoltre

non mancherà, all’interno del museo delle Infiorate, la mostra dei lavori in gara per l’VIII concorso di ricamo floreale a cura dell’Oratorio S. Filippo Neri. Tutto questo sarà condito da scene di “capatura” dei fiori nelle vie del centro storico e dagli allestimenti floreali che trasformeranno la città in un giardino all’aperto grazie al concorso “Finestre, balconi e vicoli fioriti” a cura della Pro Spello. Nel weekend del 21-22 giugno tornerà anche l’allegro trenino turistico che accompagnerà i visitatori dai parcheggi ai principali punti di accesso del centro storico. Non mancherà la musica dal vivo che farà da colonna sonora ai lavori, la mostra mercato di florovivaismo nei giardini pubblici della città e le visite guidate notturne ai principali siti d’arte e ai tappeti floreali. Tutto questo e altro ancora avverrà durante la lunga “Notte dei fiori”, nella quale gli infioratori daranno vita, con milioni di petali di fiori, a quadri e tappeti floreali, aspettando la processione della domenica mattina. Un programma, quindi, ricco di appuntamenti che l’Associazione le Infiorate di Spello, capitanata dal Presidente Guglielmo Sorci insieme agli altri componenti del Direttivo, sta perfezionando per rendere la manifestazione sempre più interessante con l’obiettivo di promuovere l’offerta turistica della città in Italia e nel mondo. Mariarita Crisanti

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“Giochi d’autunno”, i risultati Anche quest’anno gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Spello si sono cimentati ad ottobre nei “Giochi d’Autunno” organizzati dall’Università Bocconi di Milano. Insieme ai ragazzi della Scuola Secondaria si sono divertiti a “giocare” con la matematica anche gli alunni delle classi V della Scuola Primaria. La positività nel partecipare a tale esperienza è stata descritta ai più piccoli direttamente da alcuni compagni della Scuola Secondaria, ormai diventati “esperti giocatori”. Questi, invitati a raccontare agli studenti delle classi V gli aspetti significativi della manifestazione, hanno accettato con entusiasmo il ruolo di “testimonial”. La collaborazione tra le insegnanti della Scuola Primaria e della Secondaria si sviluppa all’interno di un PROGETTO DI CONTINUITÀ che si sta cercando di attuare tra i membri dell’Istituto Comprensivo. L’adesione degli alunni delle classi V è stata quasi completa, notevole l’impegno e la serietà evidenziata da ognuno durante la gara. Lo stesso si può dire per i ragazzi della secondaria (da evidenziare che la metà degli iscritti ha partecipato a questa iniziativa) che si sono sfidati con positiva rivalità per ottenere la

A Green Heart for Europe Anche quest’anno il nostro istituto è stato ammesso a partecipare al progetto Comenius, finanziato dall’Unione Europea. Il progetto, di durata biennale, ha il seguente titolo: “We want give Europe a green heart. Here, there, everywhere”, cioè “Vogliamo dare all’Europa un cuore verde. Qui, là, ovunque”. Il tema scelto, infatti, è l’ambiente. I Paesi che collaborano con noi a questo progetto sono: Germania, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca e Svezia. La settimana che va dal 4 al 9 novembre è stata la settimana del Comenius, nella quale tutti e sei i Paesi hanno svolto attività legate all’ambiente. Giovedì 7 novembre, per esempio, alcune classi della scuola primaria e la classe 2°D della scuola secondaria di 1°grado con i docenti accompagnatori, alla presenza della nostra dirigente scolastica, del sindaco e dell’assessore hanno partecipato alla cerimonia della messa a dimora di un albero nell’area del monumento ai caduti di tutte le guerre. È stato scelto simbolicamente un melograno: i chicchi del frutto rappresentano gli Stati Europei e la buccia rappresenta l’Unione Europea. Durante la settimana che va dal 13 al 16 gennaio abbiamo ospitato quindici ragazzi provenienti da Polonia, Portogallo e Repubblica Ceca, tre dei Paesi partner di questo progetto. In questi giorni i ragazzi stranieri e le loro insegnanti sono stati coinvolti in numerose attività: innanzi tutto hanno potuto conoscere un po’ il nostro

vittoria nella competizione. Anche chi negli anni passati non aveva ottenuto buoni risultati non si è tirato indietro di fronte alla nuova sfida, migliorando notevolmente la propria performance. Complimenti vivissimi a tutti i partecipanti e soprattutto ai primi tre classificati di ogni categoria: per la scuola primaria Categoria CE 1° classificato: Silo Serena - 2° classificato: Meniconi Tiziano - 3° classificato: Florin Rata Claudio. Per la scuola secondaria categoria C1 ( prima e seconda media): 1° classificato: Rapo Matteo - 2° classificato: Trementozzi Lorenzo - 3° classificato: Tassi Luca Per la scuola secondaria categoria C2 (terza media): 1° classificato: Gregori Giacomo (con otto risposte corrette su otto) - 2° classificato: Picchio Elisa - 3° classificato: Aisa Filippo Appuntamento per i ragazzi della Scuola Media il 22 Marzo alle ore 14 presso la scuola “Dante Alighieri” di Spoleto, dove si svolgeranno i “Campionati Internazionali dei Giochi Matematici” insieme ai ragazzi delle scuole della zona FolignoSpoleto. I primi sei di ogni categoria parteciperanno alle finali che si svolgeranno a Milano. Visti gli ottimi risultati, ci auguriamo di presentarci a Spoleto con una squadra numerosa e vincente come lo è stata negli anni passati. Prof.ssa Moira Marchegiani e Maestra Barbara Crucianelli territorio, visitando vari luoghi interessanti, quali Foligno, Assisi, Spello e l’Acquedotto Romano. Ovviamente tante attività sono state svolte all’interno della nostra scuola: gli insegnanti di strumento hanno organizzato un piccolo concerto che ha coinvolto l’orchestra Spelliner composta dagli alunni della scuola secondaria di 1° grado; insieme agli studenti stranieri è stato suonato e cantato l’inno del Comenius, composto dai docenti di strumento dell’istituto. I ragazzi, inoltre, sono stati coinvolti in laboratori organizzati dagli insegnanti della scuola secondaria di 1° grado: teatro in inglese (a cura dell’esperto teatrale Oliver Page e della prof.ssa Tuttobello), creazione di maschere fatte con oggetti riciclati (organizzato dalla prof.ssa Giovanelli), cooperative learning (a cura della prof.ssa Baglioni). A conclusione della loro permanenza, gli studenti stranieri sono stati ospitati a pranzo dalle famiglie degli alunni della scuola, e così hanno avuto modo anche di assaporare la nostra amata cucina italiana e di scoprire un po’ più da vicino la nostra cultura. Questa esperienza è stata molto interessante anche per noi alunni della scuola secondaria “G. Ferraris” che abbiamo condiviso con loro le varie attività, perché abbiamo potuto confrontarci con ragazzi e ragazze della nostra età, ma di altre nazionalità, abbiamo potuto conoscere le loro culture, avvicinandoci reciprocamente, il tutto comunicando in inglese. Lo scambio, quindi, ci ha dato la possibilità di imparare… ma anche di divertirci!! Classe 2°D Scuola secondaria di 1° grado “G. Ferraris” – Spello

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Siamo tornati Noi!!! Mirko

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Cerchiamo un progetto serio, che porti il sorriso tra la gente.

sabile (il parroco o un capogruppo da lui delegato) e caricare con un uploading il progetto e l’eventuale video. La proclamazione dei vincitori avverrà on line il 26 giugno. Come aiutare chi vuole firmare? Scaricando (anche dal sito www.ifeelcud.it) la Scheda allegata al modello

fondi. A fare da ponte tra la raccolta dei Cud e il finanziamento di un progetto sociale per il territorio è il concorso “I feel Cud”, alla sua IV edizione, rivolto alle parrocchie. Per iscriversi basta creare una squadra giovanile, composta da giovani tra i 18 e 35 anni, raccogliere le schede firmate allegate al modello Cud e presentare un progetto di solidarietà da realizzare in parrocchia. Il premio andrà a quello giudicato più interessante. Le schede Cud raccolte

Unico (in questo caso identico per finalità a quella allegata al Cud) per la firma 8xmille. Una volta compilate, le schede vanno consegnate in busta chiusa entro il 30 maggio al CAF Acli di riferimento sul territorio, che li ritirerà gratuitamente, in base ad un accordo di collaborazione previsto per il concorso. È possibile consegnare le schede ad altri CAF, che però potranno chiedere un corrispettivo economico per il servizio. Per le parrocchie un’occasione da non perdere.

Cercasi idea che porti il sorriso tra la gente. In palio fino a 29.500 euro per realizzare progetti parrocchiali con finalità sociali. La proposta viene dalla Cei, che chiede ai giovani e ai parroci italiani di sensibilizzare i fedeli alla firma dell’8xmille. Specie i titolari del modello Cud, che non viene più recapitato a domicilio. In questo modo, per molti – soprattutto pensionati e giovani al primo impiego - diventa più difficile esercitare il diritto alla firma dell’8xmille, partecipando alla destinazione dei

(minimo 30) contribuiranno alla vincita di un budget da utilizzare per la realizzazione dei progetti. Contributi tra mille e 29.500 euro andranno ai migliori cinque classificati. Il gruppo che invierà anche un video potrà incrementare del 10% il finanziamento in caso di vittoria e concorrere anche al premio del pubblico (mille euro). L’iscrizione è on line sul sito www.ifeelcud.it dal 1° marzo al 30 maggio 2014. Tre mesi in cui ogni gruppo dovrà candidarsi segnalando un respon-

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Santa Rosa da Viterbo Il calendario liturgico la festeggia il 6 marzo

Rosa nacque a Viterbo intorno al 1233 in una famiglia di agricoltori, i genitori, Giovanni e Caterina, si distinguevano per bontà e grandi doti morali e cristiane. Rosa nacque con una grave malformazione fisica, non aveva lo sterno: difetto dell’organismo che genera nelle persone afflitte tali disfunzioni da determinare morte precocissima data l’impossibilità dello scheletro a sostenere il corpo; Rosa invece morì nel 1251 all’età di 18 anni. Fin da piccola in Rosa si distinsero subito “la carità”, la devozione, l’amore per la solitudine ed il disprezzo per le vanità mondane. In primissima età la giovane Santa compiva miracoli: risuscitò la zia morta da un giorno, il pane che risparmiava dal suo cibo quotidiano, trasformato in rose affinché il papà non scoprisse il furto, veniva dato poi ai poveri. Nel 1250, finalmente, le vicende della giovane Rosa trovano chiarezza nelle fonti: il 21 gennaio Rosa giaceva a letto gravemente malata ed i parenti disperavano della sua sorte. La fanciulla ebbe allora una visione miracolosa della Madonna e di persone morte 20 e 30 anni prima della sua nascita, compiendo così la sua prodigiosa guarigione. Il giorno dopo Rosa, completamente risanata, fece l’ultimo pasto prima del digiuno, previsto per la vigilia di San Giovanni Battista, elevando preghiere al Signore, alla Madonna ed ai Santi, rivolgendo anche le sue invocazioni al Re di Francia Ludovico IX, impegnato nella crociata. Il 23 giugno Rosa fece la sua ultima scelta di vita: si gettò a terra nuda, il suo corpo assunse la forma di croce, e piangendo davanti alla madre disse: “La Beata Vergine Maria mi comanda che tu mi metta subito la tunica della penitenza che tieni in capo al letto…”. Al termine del sacrificio una terziaria le tagliò i capelli, le impose l’abito francescano ed Ella, prostata ai piedi dell’altare, emise la sua professione facendo voto a Dio della sua verginità. Nei giorni successivi, Rosa cominciò la predicazione, prima tra alcune donne

radunate dalla madre, poi nelle chiese di San Giovanni Battista, Santa Maria in Poggio e San Francesco, seguendo sempre le indicazioni della Vergine: “Ascoltate perché io vedo una sposa di Cristo ornata di porpora e velo con una corona d’oro in testa…”. In breve tempo, la fama della giovane Rosa si faceva sempre più grande, in molti si recavano a casa sua per vederla; lo stesso padre, che all’inizio non era d’accordo sulla scelta di Rosa, in lacrime le diede la sua benedizione. Il 24 giugno a Rosa apparve Cristo crocifisso, questa visione la sconvolse a tal punto che cominciò a strapparsi i capelli ed a percuotersi, questa flagellazione durò 3 giorni. Rosa, riconosciuta da tutti per la sua sincera devozione al Crocifisso, si dedicò alla predicazione per tutta Viterbo. Il suo apostolato era semplice ma saldo nella difesa della fede rivelata, molti seguirono il suo esempio così che la vita religiosa ebbe una ripresa ed un nuovo vigore. Gli eretici e gli avversari della Chiesa però riuscirono a convincere il Podestà che quella ragazza con il crocifisso rendeva instabile l’ordine pubblico, così per Lei ed i suoi genitori fu decretato l’esilio: era il 4 dicembre 1250. Con i Monti Cimini innevati, Rosa e la sua famiglia giunsero a Soriano ed a Vitorchiano, dove la giovane venne accolta come Messaggero di Dio e ridonò la vista ad un ragazzo ed a una ragazza nati ciechi. Trionfò vittoriosa anche nella prova del fuoco, uscendo illesa dall’interno di un rogo per convincere un’eretica della verità di Dio. Morto Federico II, Rosa fece appena in tempo a rientrare a Viterbo, era il 1251. Venne sepolta nella nuda terra del cimitero di Santa Maria in Poggio. Da quel giorno i fedeli, che si recavano sulla tomba, ottenevano miracoli: guarigioni da cecità, da cadute, da malattie gravi. Passato un anno dalla sua morte, a motivo del notevole afflusso di gente, le autorità cittadine ed il clero chiesero a papa Innocenzo IV di promuovere il processo di canonizzazione di Rosa. Il Pontefice acconsentì, ordinando la riesumazione del corpo; grande lo stupore nel vedere il medesimo incorrotto dal tempo e la ghirlanda di rose, sulla sua testa, ancora profumata e fresca. Nel 1257 papa Innocenzo IV, non sentendosi più sicuro a Roma, a causa dei tumulti delle famiglie per il predominio sul territorio, trasferì la sede papale a Viterbo. Dopo qualche tempo, il Papa sognò per 3 volte Rosa, che gli chiedeva di trasferire il suo corpo nel monastero delle Clarisse dove, in vita, non era potuta entrare. Il 4 settembre 1258, accompagnato dai cardinali, con solenne processione il Papa trasferì il corpo di Rosa nel monastero delle Clarisse. In memoria di tale evento, a Viterbo ogni 4 settembre, viene compiuta una solenne processione, con circa 170 figuranti, che percorre le vie cittadine… Nel 1357, una candela cadde dentro l’urna della Santa, l’evento miracoloso fu che l’urna andò distrutta ma il suo corpo rimase indenne. Tratto da “Dizionario dei Santi”, ed. Mondadori A cura di Giuliana Chiucchi

Presentato il libro “Vita e opere di Benvenuto Crispoldi” Alla presentazione, oltre agli autori Stelvio Catena e Antonella Pesola, diverse autorità Sabato 8 febbraio, nella Sala dell’Editto del palazzo comunale, si è tenuta la presentazione del libro “Arte e rivoluzione. Vita e opere di Benvenuto Crispoldi” di Stelvio Catena e Antonella Pesola, edizioni Guerra. Alla presentazione sono intervenute diverse autorità, tra cui il sindaco Sandro Vitali, il vice presidente della Camera dei deputati, Marina Sereni, l’assessore regionale alla cultura, Fabrizio Bracco, Massimo Duranti, presidente degli Archivi Gerardo Dottori. Ho avuto il piacere di parlare con uno degli autori del libro, Stelvio Catena, il quale mi ha spiegato al meglio come è nata la sua curiosità e la voglia di scrivere, insieme ad Antonella Pesola, una documentazione così dettagliata sulla vita e sulle opere di Benvenuto Crispoldi. Stelvio Catena quando aveva diciotto anni, mentre era nella sala settecentesca del Comune, si trovò ad ammirare delle pitture di Benvenuto Crispoldi. Si appassionò subito alle sue opere, perché esse rappresentavano non solo il nostro paese, ma descrivono al meglio tutto ciò in cui il pittore credeva: la sua voglia di pensare ad un modello sociale ed artistico completamente diverso da quello imperante, la necessità di distaccarsi da quella società statica, sullo sfondo di un periodo storico ben definito, che segnava il passaggio tra la fine

Letizia Tardioli

Comitato per Capitan Loreto, nuovo Direttivo Tante le iniziative in programma per il 2014 E’ stato rinnovato nei mesi scorsi il Direttivo del Comitato per Capitan Loreto per il triennio 2014-2017. Lo scorso 25 gennaio, durante l’ordinaria assemblea, si sono svolte le elezioni che hanno decretato la nuova struttura direttiva che risulta composta da 17 soci e tre nuovi revisori. Successivamente, precisamente il 5 febbraio, il nuovo consiglio ha eletto Gabriele Peppoloni presidente, Marcello Brunozzi vice presidente e Maurizio Torretti segretario. Tanti i progetti e numerose le iniziative che il nuovo comitato ha in programma per il 2014. Si parte con la gara di briscola che si svolgerà nella sede del comitato, dal mese di febbraio, alle ore 20,30 di tutti i lunedì, fino al 7 aprile. Domenica 2 marzo è stata organizzata la gita di carnevale a Viareggio e domenica 9 marzo si è tenuto il consueto pranzo sociale. Ed è in questa occasione che è stata festeggiata la “festa della donna”. Nel mese di maggio, dal primo del mese, si terrà la manifestazione “Capitan Loreto in festa”. Domenica 11 maggio,poi, si festeggeranno tutte le mamme e il 25 verrà organizzata l’annuale gita sociale. Torna anche quest’anno, dal 3 al 13 luglio, la tradizionale rassegna del Grechetto, giunta ormai alla sua XXVI edizione. Nel mese di settembre, precisamente il giorno 21, il Comitato organizzerà la “Magnata de pesce”. A seguire, tutti i lunedì, a partire dal 6 ottobre fino all’1° dicembre, riprenderà la gara di briscola, il 15 novembre ci sarà la festa di S. Martino e, nel mese di dicembre, il Comitato parteciperà alla Festa dell’olivo e sagra della bruschetta allestendo la cosiddetta “frasca”. A dicembre, per i bambini dell’asilo, arriverà Babbo Natale. A concludere con il botto

Ampio menù, piatti tipici umbri Riscopri il gusto della pasta fresca con i Tortellini Medi al Prosciutto di Pasta Julia

dell’ottocento e l’inizio del novecento. Stelvio Catena decise di raccogliere altro materiale e di scrivere il suo primo libro. Successivamente, lo scrittore, trovandosi a Roma per controllare dei documenti di famiglia in un archivio, notò altre documentazioni di Benvenuto Crispoldi. Fu in quel momento che scoprì dei passi importanti della vita del pittore. Egli fu il primo sindaco socialista di Spello. La sua vita fu breve, tormentata da una malattia come la tisi, ma fu una vita ricca ed innovativa, che Stelvio Catena non poteva trascurare. Decise di documentarsi in modo completo, ed è proprio in quel momento che è nato, con Antonella Pesola, il progetto di ricomporre tutti i vari passi e le vicissitudini della vita di Benvenuto Crispoldi. Nel libro “Arte e rivoluzione. Vita e opere di Benvenuto Crispoldi”, inoltre, sono descritte ed illustrate al meglio tutte le opere del pittore e scultore, presenti anche in numerose chiese di Spello. Il progetto del libro, sostenuto esclusivamente dai due autori, è importante per comprendere al meglio quanto sia stato importante per Spello Benvenuto Crispoldi che, attraverso le sue opere, è riuscito a dare prestigio alla nostra cittadina.

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Chiuso il martedì

un anno così ricco di iniziative, il Comitato organizzerà il cenone di saluto al 2014 e di benvenuto al 2015. Jenny Busti


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i i i i i i i

per ricordare i i i i i i i Renata Casini nata Aristei Nel ricordo dolcissimo di una mamma straordinaria, guida tenera e sicura, insostituibile punto di riferimento, capace fino all’ultimo di tenere vivi in tutti, legami e sentimenti. A te dobbiamo tutti noi attenzioni, comprensione ed il riconoscimento solenne di aver cresciuto ed accudito la nostra famiglia. Sei stata esempio di ammirato rispetto; ci hai chiesto di pensarti spesso, lo faremo ogni giorno per sempre. Con te abbiamo imparato a vivere, in te abbiamo riconosciuto l’amore per la vita e per te continueremo a farlo. Cara Mamma, porta con te per sempre il nostro dolce abbraccio.

Maria Segoloni vedova Falcinelli Maria è stata una donna semplice, molto legata alla sua famiglia. Tanta sofferenza negli ultimi anni, ma sempre vissuti con fede. Nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta; cosi è stata Maria. Il Signore le conceda la gioia del Paradiso. Giuseppe Del Dottore

Egle Reali

ne eterna.

Egle è stata una donna di fede autenticamente vissuta. Nonostante la sofferenza e la povertà non si è mai dimenticata delle necessità altrui. La piangono la figlia Rosella, i familiari e gli amici. Il Signore le conceda la beatitudiGiuseppe Del Dottore

E passano gli anni… Inesorabile l’orologio della vita. Ieri bambina oggi già nonna. Qualcuno simpaticamente mi ha detto che è tutta colpa del calendario, se non fosse stato inventato saremmo tutti più

giovani. Piccole battute, il nastro della vita scorre come fosse un film e tu sei l’attore protagonista. Rivedi il tutto di te, passo dopo passo, la povertà, il progresso, i cambiamenti. Le

Numeri Utili • CHIESA DI S. MARIA MAGGIORE 0742/301792 • CHIESA DI S. LUCIA 0742/651441 • CHIESA DI SANTA CROCE IN LIMITI 0742/651276 • COMUNE DI SPELLO 0742/30001 - Fax 0742/300044 • SPELLO RISPONDE NUMERO VERDE 800-550955 • SPORTELLO DEL CITTADINO 0742/300050 - fax 0742/300070 • PRO-LOCO IAT www.prospello.it - 0742/301009 • INFORMAGIOVANI DI SPELLO 0742/302287 • CARABINIERI 0742/651115 • POLIZIA MUNICIPALE locandina orizz 13,7x10,4.qxp_Layout 1 30/01/14 15:41 0742/300028

• CROCE ROSSA ITALIANA DI SPELLO 0742/301050 • ASL-DISTRETTO SANITARIO 0742/302016 • GUARDIA MEDICA 0742/302016 - 0742/339010 • FARMACIA BARTOLI 0742/301488 • FARMACIA BUATTINI-SOZI 0742/651148 • V.U.S. - PRONTO INTERVENTO ACQUA 800-663036 • V.U.S. - PRONTO INTERVENTO GAS 800-904366 • PROTEZIONE CIVILE DI SPELLO 334/6050102 • UFFICIO POSTALE DI SPELLO 0742/300842 • TAXI Pagina 1 334/5704218

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Giovanni Pellicciari

Maurizio Mazzoli

Ricordare i nostri fratelli defunti è l’occasione per far salire dal cuore sentimenti di gratitudine al Signore Dio per averceli donati. Ed è proprio con la gratitudine nel cuore che vengo a ricordare Giovanni Pellicciari, ringraziando il Signore per la sua vita offerta non solo a vantaggio della sua sposa e della sua famiglia, ma anche per il bene della comunità parrocchiale che ha sempre sentito come la sua famiglia e nella quale si è adoperato affiancando il parroco nell’amministrare quella grande famiglia spirituale che è la comunità dei credenti e che si rende visibile nell’ambito della parrocchia stessa. Mi auguro che il suo esempio possa spronare ognuno di noi, che lo abbiamo conosciuto da vicino, a rendersi aperti e disponibili verso le necessità della comunità parrocchiale che ha avuto sempre bisogno - e ne ha tutt’ora - di persone che, nella totale gratuità e nello spirito di servizio, si rendano disponibili ad affiancare i ministri di Cristo nel custodire il popolo santo di Dio attraverso la carità e la preghiera. Caro “Nanni”, il Signore ti renda la celeste ricompensa che Egli stesso ha promesso a coloro che fedelmente lo hanno servito nella sua Chiesa.

"Io lo so che il mio redentore è vivo" Gb 19, 24 G i o b b e s o s p i r a v a affinché questa affermazione scolpita nel suo cuore fosse impressa con stilo di ferro sul piombo, incisa per sempre sulla roccia, perché fosse motivo di speranza per i credenti nella salvezza eterna. È proprio questa certezza che nasce dalla fede a far sì che il ricordo di Maurizio non sia motivo di tristezza e di rassegnazione, bensì l'occasione per innalzare lo sguardo verso il Cielo per continuare il nostro pellegrinaggio terreno con serena fortezza. Il vuoto che egli ha lasciato nella sua famiglia diventa il luogo privilegiato in cui il Signore desidera dimorare per rimanere con noi, per darci fiducia, sapendo che tutti ci riuniremo in Lui, per godere della sua dolce presenza e dell’affetto che ci lega ai nostri cari. Ripensare a lui e a tutto quanto ha fatto nell’amore per la sua famiglia diventa il motivo per rinnovare il ringraziamento al Signore per avercelo dato come fratello e compagno di viaggio. Il Signore conceda a lui la visione beata del suo volto.

Don Diego, priore-parroco unitamente alla moglie e ai nipoti date importanti si rincorrono nel calendario della mente, quelle belle e quelle tristi. Quando si è giovani si lasciano i pensieri dietro la porta, con gli anni non sarà più così. Gli eventi che si sono susseguiti modellano il tuo viso, il tuo sguardo, il tempo firma il tuo andare. Gli occhi no, quelli non cambiano mai, forse a volte li senti più stanchi, ma basta un guizzo, un bagliore per

Don Diego Casini priore parroco farli tornare a brillare, perché sono loro il termometro delle nostre emozioni. E la vita continua, altri “fiori” nasceranno, cresceranno, continueranno a percorrere la strada che tu hai tracciato. E, se la tua sarà una dritta via, il successo nella vita sarà assicurato e il tuo cuore avrà una pace senza fine. Alba Romani

La natura nostra alleata

a cura di Adriana Mengarelli

Capelvenere

Il capelvenere è abbastanza comune sulle rupi e sui muri umidi di tutta l’Italia. E’ una felce molto elegante, con ramificazioni molto sottili e foglioline delicate, a margine dentellate. Contiene acido gallico, tannino, mucillagine ed un olio essenziale, attivo soprattutto per i raffreddori e per espellere il catarro cronico dei polmoni. Ha buone applicazioni antiasmatiche, antireumatiche e contro gli ingorghi biliari. L’infuso si prepara con 15-30 grammi di capelvenere essiccata per ogni litro di acqua bollente, addolcire con zucchero o miele, prendere a tazzine molto calde. E’ efficace anche come antireumatico.

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La Squilla - Anno XLI - N. 3 Marzo 2014