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ANNO XXXIX - N. 12 DICEMBRE 2012 MENSILE D’INFORMAZIONE

RELIGIOSA, CULTURALE, SOCIALE

Direzione, Amministrazione, Redazione: SPELLO, Via dell’Ospedale, 11 - Autor. trib. di Perugia n. 431 del 15/1/1973 - Le Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004 n. 46) Art. 1 Comma 1, DCB Perugia - stampa Tip. Recchioni - Foto di testata: Marco Ronchetti

Natale è … Le contraddizioni dell’iniquità In questi tempi la parola crisi ha un sempre più consistente spessore nell’ambito sociale. L’iniquità della questione sta nel fatto che ad un maggior carico fiscale si contrappone una maggiore contrazione della crescita produttiva con conseguenze occupazionali veramente preoccupanti

a cura del Direttore Mario Manini Sembrerà un paradosso, ma invece è proprio così! Gli stipendi e le pensioni dei lavoratori stanno subendo una tale pressione fiscale da ridurre drasticamente il potere d’acquisto degli italiani. Secondo l’OCSE, cioè l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, istituita a livello internazionale a Parigi il 14 Dicembre del 1960 ed entrata nel pieno delle sue funzioni il 30 Settembre del 1961 per promuovere le politiche economiche di mercato, nel triennio 2011-2013 l’aumento delle tasse e la riduzione della spesa pubblica collocano l’Italia al quinto posto tra le principali economie industrializzate per austerità e addirittura al primo posto in base all’aumento della pressione fiscale. E qui, scrivono Riccardo Sanna e Riccardo Zelinotti di “Rassegna.it” sulla legge di stabilità del governo Monti sta il paradosso: in funzione dell’euroausterità e del rigore di bilancio il nostro paese registra la più forte intensità della caduta e le maggiori difficoltà di ripresa, con una perdita di PIL (Prodotto Interno Lordo) di circa 7 punti percentuali in cinque anni e previsioni economiche (OCSE, Fmi,Commissione Europea) che decretano la recessione fino al prossimo anno. Secondo queste non rosee aspettative, quindi, le nostre famiglie evidenziano sempre più uno stato di marcata sofferenza. In particolare in questo mese di Dicembre la seconda rata dell’IMU e tutte le altre utenze in scadenza decimano e di molto le nostre magre entrate( anche se c’è la tredicesima!). Di conseguenza, proprio in questo momento in cui ci sarebbe bisogno di qualche sostanza in più nell’avvicinarsi delle festività natalizie, si deve,invece,stringere ancor di più la cinghia per riuscire a superare indenni anche questo ultimo mese dell’anno. Comunque, nonostante questo palcoscenico non esaltante e confortante, la speranza, che è l’ultima a morire, sta nel fatto che, secondo gli esperti economici, questa crisi dovrebbe trovare la parola fine entro il prossimo anno, portando un po’ di ossigeno a tutti coloro che hanno respirato a bocca aperta per tanto, troppo tempo. E poi, una volta per tutte, si arrivi definitivamente al concetto che tutti, indistintamente tutti, debbano pagare secondo le proprie entrate, e non, come spesse volte è accaduto nel passato ed ancora oggi si verifica, a pagare siano sempre e comunque i più deboli ed indifesi.

Carissimi, lo scorrere del tempo, che scandisce l’avvicendarsi delle stagioni, ci porta

ad avvicinarci ancora una volta al Natale e questo ci offre ancora una volta la possibilità di soffermare l’attenzione su questo evento che presenta sempre due facce: l’una che ne riflette l’aspetto religioso e l’altra che ne riflette l’aspetto mondano. È chiaro che il cristiano è chiamato a fermare l’attenzione sull’aspetto prettamente religioso dell’Evento, almeno secondo quanto ci viene insegnato dalla fede. Ma ci accorgiamo che, anche per noi, che ci professiamo cristiani, non è così scontato. Tant’è vero che tutti veniamo travolti dal turbine degli acquisti sia per allietare la tavola della festa, sia per scambiarci i doni. Ci rendiamo però conto che la bellezza e il significato del Natale non dipendono da questa pratica, legata all’aspetto mondano, che va semplicemente a cambiare l’ambiente esterno: preparare qualche decorazione per la tavola, arricchirla di qualche pietanza in più rispetto al solito, addobbare l’Abete, alle-

stire il presepe e quant’altro si può fare per dare un aspetto natalizio al nostro habitat quotidiano, tutto ciò non rende più bello e più significativo il grande Mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio che celebriamo. Quanto ciò sia vero lo possiamo constatare specialmente in questi ultimi tempi caratterizzati dalla crisi economica: ci rendiamo conto di quanto sia indispensabile evitare spese superflue per far fronte alle spese essenziali. Questo potrebbe portare a non avere addobbi per la tavola, a non poter fare i soliti regali, a non avere addobbi per l’abete, a non allestire un grande presepe, eccetera. Dovremmo trarre così la concluSegue a pag. 3

Il Calendario 2013

Come tutti gli anni è giunto il tradizionale appuntamento con il CALENDARIO 2013, realizzato da La Squilla in collaborazione con il Circolo Cine Foto Amatori Hispellum. Semplice e con belle immagini, scandirà i giorni del nuovo anno ormai alle porte, accompagnando i nostri appuntamenti quotidiani e segnalandoci le ricorrenze religiose. Per la casa, per l’ufficio, il nostro calendario è sicuramente un bel regalo di Natale. Suggestive le foto che compongono i dodici mesi del 2013, gli autori sono: Archivio Hispellum, Giuseppe Peppoloni di Spello, Pamela Angelucci di Arcade

(TV), Achille D’Aloè di Rivotorto, Ivano Angelucci di Treviso, Lucia Micottis di Basiliano (UD), Lorena Martini di Milano, Paolo Stupazzoni di Cordicella (BO), Nazzareno Angelucci di Ponzano Veneto (TV) e Anna Rita Calabresi di Foligno. Autrice della foto copertina Lorena Martini. Le immagini tastiera, in fondo al calendario, sono di Lucia Micottis, Paolo Stupazzoni, Rinaldo Morosi e Giovanni Angelucci. Anche quest’anno esperto curatore del calendario è il prof. Giuliano Sozi. Così per dodici mesi non solo scorreranno i giorni, ma anche foto ed antichi proverbi. Inoltre ricordiamo che l’abbonamento al giornale sta per scadere. Nonostante le mille difficoltà con cui quotidianamente ci dobbiamo confrontare, abbiamo voluto mantenere gli stessi prezzi dell’abbonamento dello scorso anno. Viviamo un periodo difficile a livello economico e, proprio per non gravare ulteriormente sui nostri lettori, abbiamo deciso di premiare quei fedelissimi che hanno sempre dimostrato da anni affetto per La Squilla. Chiediamo però agli abbonati di rinnovare il più presto possibile l’abbonamento 2013, utilizzando il bollettino di conto corrente postale 14580062 intestato a Associazione Culturale “La Squilla”, compilandolo in ogni sua parte, inserendo, oltre all’importo, anche il proprio nome e cognome. Il pagamento può essere effettuato anche presso il book shop della Chiesa di S. Maria Maggiore. Il costo dell’abbonamento ordinario è di euro 20, quello estero di euro 30. Mariarita Crisanti

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La Redazione de “La Squilla” Augura a tutti i lettori un

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Sommario - pag. 2 - pag. 3 - pag. 4 - pag. 5 - pag. 6 - pag. 7 - pag. 8 - pag. 9 - pag. 10

Appuntamenti religiosi Camminare insieme nella fede Ci mancava proprio VI Convegno “Un Filo per la Vita” Ass. Le Infiorate Federico Lolli alla Parete 3x2 Genitori a tempo determinato Vendita Villa Fidelia Sant’Ambrogio

La Redazione S. Pilli M. Manini S. Felicioni G. Sorci I G Spello L. Pucci M. Benedetti G. Chiucchi


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N. 12 DICEMBRE 2012

Unità pastorale di S. Maria Maggiore e S. Lorenzo M. Appuntamenti Religiosi CHIESA SANTA MARIA MAGGIORE ore 11.00 Solenne Celebrazione Eucaristica Presieduta dal Vescovo Diocesano Mons. Gualtiero Sigismondi in cui verranno ricordati i 25° - 50° - 60° anniversari di matrimonio.

CELEBRAZIONI EUCARISTICHE SECONDO ORARIO FESTIVO

26 DICEMBRE Santo Stefano, Protomartire CELEBRAZIONI EUCARISTICHE SECONDO ORARIO FERIALE

31 DICEMBRE San Silvestro I, papa CHIESA SANTA MARIA MAGGIORE ore 18.00 Solenne Celebrazione Eucaristica di Ringraziamento di fine anno.

06 GENNAIO 2013 Epifania del Signore Giornata Mondiale dell’Infanzia Missionaria

30 DICEMBRE Sacra Famiglia di Nazareth

01 GENNAIO 2013 46° Giornata Mondiale per la Pace

CELEBRAZIONI EUCARISTICHE SECONDO ORARIO FESTIVO

24 DICEMBRE CHIESA SANTA MARIA MAGGIORE ore 23.00 Solenne Veglia di Natale

Giorni lieti segnalati dai lettori a cura di Giuseppe Del Dottore (tel. 0742.301992)

25 DICEMBRE Natale del Signore CELEBRAZIONI EUCARISTICHE SECONDO ORARIO FESTIVO

Battesimo

Davide Damiani Il piccolo Davide ha ricevuto il Sacramento del Battesimo nella chiesa di Santa Maria Maggiore per la gioia del papà Gabriele, della mamma Cristiana, della sorellina Diletta e dei nonni Nazzareno, Mariella, Enzo e Tiziana. L’Angelo custode benedica e protegga sempre Davide e la sua famiglia.

Iniziative dell’Unità Pastorale di S. M. Maggiore e di S. Lorenzo M. nel tempo di Avvento - Natale

Cresima

Azzurra Busciantella Ricci Azzurra vuole comunicare la sua gioia per il Sacramento della Cresima ricevuto nella chiesa di Santa Croce di Limiti. Gioia condivisa dalla mamma Stefania, dal papà Gianluca, dal fratellino Matteo e dai nonni. Ad Azzurra l’augurio di crescere in salute, nella fede cristiana sotto la protezione del Signore.

Matrimonio

Simone Casciola Maria Francesca Filippucci Battesimo

Michelangelo

CHIESA SANTA MARIA MAGGIORE ore 18.00 Solenne Celebrazione Eucaristica per la pace

Lauree Il giorno 16 Luglio 2012, presso l’universitĂ  U.N.I.S.U. di Roma, FacoltĂ  di Economia, Barbara Bagliani, studentessa lavoratrice, si è brillantemente laureata in Scienze dell’Economia discutendo la tesi “Gestione amministrativa - contabile delle istituzioni scolasticheâ€? . Il 7 novembre 2012, presso l’UniversitĂ  degli Studi di Perugia, FacoltĂ  di Ingegneria, ha brillantemente conseguito la laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni, Natascia Tardioli, con una tesi dal titolo “Progetto e implementazione di un filtro su FPGA per un sistema di Brain Computer Interfacing a 64 canaliâ€?. Relatore la Prof.ssa Pisana Placidi, correlatore il Dott. Luca Abbati.

Raccolta viveri per la Caritas parrocchiale (si possono lasciare in Chiesa nell’apposito contenitore presso l’altare della Madonna di Loreto). Raccolta offerte per le adozioni a distanza (si possono lasciare nell’apposito bussolotto all’ingresso

della Chiesa di Santa Maria Maggiore) Raccolta offerte per sostenere le attività della parrocchia (valida tutto l’anno!!!) Il 05 gennaio, a partire dalle ore 16.30, tombolata di beneficenza

Consigli e Segreti

di Nonna Lalletta

Nel centro della tavola a Natale Scegliete tante belle mele rosse e tonde, spruzzatele con uno spray dorato e lasciatele asciugare bene. Ponete, come base, dei rametti di agrifoglio e di pino, sistemandoli in un cestino o su un piatto di rame, adagiatevi sopra le mele, che non saranno piĂš commestibili, ed ecco fatto. Se poi riuscite a sistemare sulla vostra

composizione qualche candela rossa, ancora meglio! Per pulire la piastra del ferro da stiro Se vi accorgete che la piastra del ferro da stiro si è sporcata, passatela con una fettina di limone oppure versate del sale grosso su di uno straccio e passatevi sopra il ferro, premendo leggermente.

Congratulazioni alle neo dottoresse, che possano realizzare ogni propria aspirazione. Simone e Maria Francesca si sono uniti in matrimonio nella Chiesa di San Michele Arcangelo di Sterpete. Nello stesso giorno il piccolo Michelangelo, frutto del loro amore, ha ricevuto il Sacramento del Battesimo. Grande gioia per i genitori, parenti ed amici. Il Signore conceda la sua protezione ai giovani sposi e al piccolo Michelangelo la grazia di crescere in salute e nella fede.

La Redazione

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AVVISO AI LETTORI Si comunica che per la pubblicazione di foto ed articoli inerenti questa rubrica è necessario essere abbonati al nostro giornale. La Direzione

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Aperto sabato 8 Dicembre e tutte le domeniche del mese di Dicembre dalle 16,00 alle 19,30

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Le origini della follia nazista Come è stato possibile? Questa è la domanda che ogni persona cosciente si è posta e ancora si pone quando pensa a quel tragico, delirante disastro della coscienza umana che è stato il nazismo e il genocidio di sei milioni di ebrei. Lo storico George Mosse dà una sua, intelligente e motivata risposta con un libro: “Le origini culturali del Terzo Reich” (Il Saggiatore). Egli dice che la follia antisemita tedesca non era propriamente una follia (e come tale una malattia recente) ma una adesione appassionata a un’ideologia che da tanto tempo covava, più o meno nascostamente, nella sensibilità di questo popolo. Da circa due secoli la cultura germanica coltivava miti e passioni che pur non identificandosi nel Segue da pag. 1

Natale è … sione che quest’anno il Natale non sarà più bello di quello degli scorsi anni! È ovvio che se la bellezza e il significato del Natale dipendessero da ciò, allora potremmo concludere che questo Natale sarà peggiore degli altri. Ma la bellezza e il significato del Natale non dipendono da ciò che accade all’esterno, bensì da ciò che avviene nell’intimo di ognuno di noi. Allora Natale è risvegliare la fede con una confessione, con una preghiera più vera e intensa, vissuta anche in casa in modo semplice. Basterebbe, per esempio, prima del pranzo e della cena, pregare insieme il Padre Nostro; celebrare l’Eucaristia con attenzione e piena partecipazione, magari non rimanendo sempre in fondo alla Chiesa ma avvicinandosi all’Altare, vincendo anche la vergogna, a volte. Natale è costruire pace evitando litigi in famiglia, chiedere perdono a coloro ai quali non rivolgo più la parola, evitando di essere io stesso l’occasione di discordia, ricordando che il Dio si è fatto uomo nel Figlio il quale è venuto a portare pace fra l’uomo e Dio, fra l’uomo e se stesso, fra l’uomo e i suoi fratelli! Natale è amarci gli uni gli altri: in famiglia anzitutto, rinnovando le promesse nuziali, con una carezza in più tra sposi, per i figli, ascoltandosi reciprocamente, educando i figli anche alla fede. L’impegno ad amarci gli uni gli altri ci porta anche a varcare i confini della propria casa e della propria famiglia volgendo lo sguardo verso i poveri e i bisognosi, verso gli anziani, gli emarginati, ricordando che la prima carità è nella verità, nella sincerità, nell’onestà, è

futuro nazismo, ne costituivano, ciascuno in parte, alcuni aspetti: per esempio, il nazionalismo di origine romantica, le fantasticherie antico-germaniche, l’abbinamento razza-destino, l’istinto a sentirsi “popolo” più che “individuo”, molte vene di antisemitismo, il culto della gioventù come “fuoco sacro” addetto ad esaltare la purezza dell’esistere, ecc. Ciascuna di tali vene sotterranee non era ancora nazismo. Quello che fece il nazismo fu metterle insieme e dar loro fuoco, esaltarle. Un’osservazione nasce spontanea: tutti questi elementi furono evidenziati dalla ribellione alla modernità. C’era, sotto, l’istinto di ripristinare una mitica purezza originaria dell’uomo: purezza difesa e glorificata da un unico popolo, superiore a tutti gli altri, il popolo tedesco. La lezione che ne possiamo ricavare è semplice anche se difficile da praticare: stiamo lontani dall’errore di inchiodarci nella condanna della modernità. Il “ritorno alle origini” è uno sciocco, nefasto mito, da evitare sempre.

un incontro di sguardi! Per il credente questo è Natale!!! Tutto deve ruotare intorno al Mistero del Verbo eterno di Dio che si fa uomo, un Dio che ha voluto condividere la debolezza dell’uomo per dire all’uomo: non sei solo! Un Dio che desidera instaurare con l’uomo un rapporto di amicizia per comunicargli l’Amore e insegnargli ad amare. Concludo questo mio intervento riportando le parole di Papa Benedetto XVI pronunciate nell’Omelia nella notte di Natale dello scorso anno: “Dio è apparso – come bambino. Proprio così Egli si contrappone ad ogni violenza e porta un messaggio che è pace. In questo momento, in cui il mondo è continuamente minacciato dalla violenza in molti luoghi e in molteplici modi, in cui ci sono sempre di nuovo bastoni dell’aguzzino e mantelli intrisi di sangue, gridiamo al Signore: Tu, il Dio potente, sei apparso come bambino e ti sei mostrato a noi come Colui che ci ama e mediante il quale l’amore vincerà. E ci hai fatto capire che, insieme con Te, dobbiamo essere operatori di pace. Amiamo il Tuo essere bambino, la Tua non violenza, ma soffriamo per il fatto che la violenza perdura nel mondo, e così Ti preghiamo anche: dimostra la Tua potenza, o Dio. In questo nostro tempo, in questo nostro mondo, fa’ che i bastoni dell’aguzzino, i mantelli intrisi di sangue e gli stivali rimbombanti dei soldati vengano bruciati, così che la Tua pace vinca in questo nostro mondo”. A tutti voi, alle vostre famiglie, ai vostri cari, giungano i più fraterni e caritatevoli auguri per un Santo e autentico Natale. Don Diego Casini Priore-parroco

Camminare insieme nella fede Sara Pilli, nostra collaboratrice, si è trasferita per lavoro a Londra. Molto forte la testimonianza che ci porta

Sono a Londra da quasi un mese ormai e, sentendo la mancanza di carta e penna per scrivere un articolo come ho fatto per molto tempo per il giornale, ho deciso di raccogliere le mie idee e di eliminare le distanze geografiche e lasciarmi ispirare dall’atmosfera londinese. Londra è una grande città e come in ogni metropoli vi si trova di tutto: culture diverse, colori, luoghi e attrazioni, storie e curiosità di ogni genere. Ci dà la possibilità di esplorare, sperimentare e viaggiare in tutto il mondo anche solo camminando per le sue vie. Ma il rischio è quello di perdersi e di abbandonare i propri valori, attratti dalla novità, senza né limiti, né protezioni. Cercando ho ritrovato anche qui la parte di mondo a cui appartengo. Tantissimi italiani, soprattutto giovani alla ricerca di un futuro, vivono in questa grande città e si ritrovano insieme per condividere serate di divertimento, ma anche di preghiera e ricerca della propria identità, riuniti nella chiesa cattolica di Saint Peter: l’unica chiesa al centro di Londra dove tantissimi ragazzi italiani, ma anche di altre culture, hanno creato un gruppo forte e aperto a tutti coloro che desiderano stabilire un punto fermo in una nuova esperienza. Ogni domenica sera si riuniscono per celebrare la santa messa e organizzano un coro improvvisato dove esprimere, attraverso la musica, la gioia di stare insieme guidati dalla fede. Ogni venerdì si ritrovano per meditare e pregare. Ogni martedì si riuniscono in preparazione alla giornata mondiale della gioventù che si terrà a Rio de Janeiro il prossimo anno e, come simbolo del gruppo che si sta formando per la partenza, ogni domenica sera la croce di Rio passerà da una casa all’altra. Naturalmente non mancano serate insieme, eventi speciali e organizzazione di nuovi intrattenimenti per trascorrere del tempo. Ogni italiano che arriva a Londra e cerca un punto di riferimento nella chiesa è ben accolto da tutto il gruppo e dai parroci che lo guidano. Un ragazzo si prende l’incarico ogni settimana di avvisare tutti i giovani riguar-

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do gli eventi e gli appuntamenti dei giorni successivi ed è stata appositamente creata una mailing list per permettere a tutti coloro che lo desiderano di essere al corrente di ciò che accade. La prima volta che sono entrata a Saint Peter sono rimasta a bocca aperta per l’atmosfera speciale, la bellezza del luogo e la quantità di gente che era presente, soprattutto giovani!!! Quando hanno iniziato a cantare mi sono sentita come a casa; il coro guidato da dei ragazzi con la chitarra intonava le stesse canzoni della mia parrocchia ed allora anche io con loro ho iniziato a canticchiare. Poi le dolci parole del parroco, che ricordavano al popolo quanto Dio ama ognuno di noi cosi come siamo, hanno lasciato uscire una lacrima di gioia dai miei occhi. Infine vedere al termine della messa tutti i ragazzi, anche senza conoscersi, incontrarsi ed uscire insieme mi ha dato la carica per tornare la volta dopo e quella dopo ancora, fino a che ora anche io faccio parte del gruppo, ho un mio posto nella mailing list e partecipo più che posso agli eventi che vengono organizzati! E’ stato fantastico ed inaspettato ritrovare un’atmosfera familiare qui a Londra. Chi lo avrebbe mai detto che in una città cosi caotica anche la mia fede avrebbe trovato un posto dove potersi ritrovare e fortificare, chi si sarebbe mai aspettato di vedere cosi tante persone unite dallo stesso spirito e desiderio in un piccolo luogo come la chiesa di Saint Peter, al centro di una metropoli cosi dispersiva? Sono una persona che ama l’avventura, uno spirito ribelle, contro l’abitudine e le cose scontate; la mia volontà di sperimentare spaventa spesso chi mi è accanto, ma posso dire con certezza che i miei valori, dovunque andrò, rimarranno quelli che ho coltivato sin da quando ero bambina e cercherò in ogni luogo un punto dove ritrovarli, perché sono forti in me e sono convinta che tante altre persone, seppur diverse, li stanno coltivando e ricercando. Questa mia esperienza ne è la testimonianza. Sara Pilli


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Gli Stuzzichini di Giuliano Sozi

l’Arte di Vivere La Parola che consola

Fra’ Bernardino, l’eremita “... Questa diocesi informa che padre Bernardino Greco è da considerarsi sospeso a divinis e non può celebrare la Santa Eucarestia e gli altri Sacramenti.” La comunicazione è affissa alla bacheca della chiesa parrocchiale di Acquasparta. E cosa ha fatto Fra’ Bernardino? Niente, si è rifiutato di andarsene dall’Eremo da lui costruito fra i boschi di Torre Maggiore per trasferirsi a Terni, in comunità. “Io questo passo non lo posso fare. Nell’agio mi sento a disagio. [...] San Francesco non ha niente. Povertà è libertà.” (“Messaggero”, 10.11.12) Le parole di questo eroico frate sono coerenti con le sue azioni. Cosa piuttosto rara.

Le oneste zitelle di Narni Sapevate che esiste a Narni una Fondazione per favorire il matrimonio di tre “oneste zitelle”? Sembra incredibile, ma è vero. Ora questa associazione (l’Opera Pia Alberti e dei Nobili) di origine settecentesca, è in crisi per scarsità di risorse e per la morte dell’ultimo presidente, Argo Bocciarelli. Peccato! Le aspiranti devono essere narnesi e dimostrare, tramite certificato del Sindaco, di essere oneste. Tutto vero, cari lettori. Se qualcuno non ci crede consulti il “Messaggero” di lunedì 12 novembre 2012.

“Talvolta ci consola anche mezza parola” Proverbio Ogni mattina c’è un appuntamento fisso per me! Dopo aver ringraziato il buon Dio per il nuovo giorno, leggo il proverbio della giornata, tratto dal bellissimo calendario di Frate Indovino. È indiscussa la forza dei proverbi e quello sopra citato ha una grande valenza. Sarà capitato a molti di incontrare al mattino una persona che nel discorso intercala una parola di conforto o complimenti; quella parola piacevole ti cambia il corso della giornata. Quello della stima altrui e del complimentarsi è un esercizio che tutti dovremmo più spesso praticare. Se è vero il proverbio “Ne uccide più la lingua che la spada”, è altrettanto vero che una “buona lingua” crea armonia, supera discordie e dona gioia all’anima. Giuseppe Del Dottore

Ci mancava proprio! Ha finalmente riaperto i battenti l’edicola di Piazzale della Pace

Valentina e Luciano Armillei Ci mancava proprio quest’edicola; sì perché l’appuntamento quotidiano con

l’informazione e con gli amici era proprio lì, in quel punto specifico di Piazzale della Pace dove ci si incontrava con gli amici con i quali si parlava e si discuteva di tutto ciò che il mondo offriva giornalmente sotto i nostri occhi. Ora, dopo un lungo periodo di chiusura, l’edicola rimessa a posto anche dal punto di vista estetico, è di nuovo a nostra disposizione per farci ritrovare quell’ambiente che ci mancava tanto. A Luciano Armillei e alla sua famiglia, i nuovi gestori dell’edicola, vanno i nostri più sinceri, sentiti auguri di buon lavoro e di un futuro ricco di soddisfazioni Mario Manini

L’angolo del pensionato (a cura di Alvaro Bucci per FNP/CISL)

Nuova sede FNP-CISL di Foligno Centro Con l’inaugurazione della sede di lega della Fnp Cisl di Foligno centro, ubicata in via Fazi n. 47, 49, 51, la Federazione dei pensionati della Cisl di Foligno ha aperto le porte ad una nuova struttura che offrirà tutti i giorni servizi agli iscritti e pensionati, oltre a diventare sede strategica per l’Anteas – Associazione di volontariato della Cisl e della Fnp Cisl. L’ubicazione, infatti, è stata scelta appositamente per agevolare la comunicazione con gli anziani e le persone residenti nel centro storico. Presenti all’inaugurazione i presidenti dell’Anteas Umbria Gustavo Sciamanna e di Foligno Donatella Cugini, la responsabile del coordinamento donne della Fnp Cisl Umbria Nerina Ponti, le responsabili del

coordinamento donne Fnp Cisl di Foligno Anna Maria Perticoni e Silvana Leombruni, il rappresentante della segreteria regionale Fnp Cisl Giovanni Marini, il segretario generale territoriale della Fnp Cisl di Foligno Dante Terradura e il segretario territoriale organizzativo della Fnp Cisl di Foligno Mario Propersi che hanno sottolineato che, oltre al decentramento di alcuni servizi sindacali di assistenza, “in questa struttura si svolgeranno le numerose attività del coordinamento donne della Fnp Cisl, di volontariato dell’Anteas, seminari informativi e incontri di formazione oltre ad altre attività con finalità sociali e culturali. Di prossima realizzazione – è stato anticipatocorsi di lingua straniera”.

Manifestazione unitaria dei pensionati “La legge di stabilità, una nuova stangata – Ora basta, I pensionati s’indignano”. Con queste motivazioni i pensionati di SPI/ CGIL, FNP/CISL e UILP/UIL della provincia di Perugia si sono dati appuntamento a Perugia sotto il Palazzo del Governo per una manifestazione unitaria svoltasi nella mattinata del 29 ottobre scorso. “Ancora una volta il Governo – un Governo forte con i deboli e debole con i forti – vara una manovra economica, chiamata trionfalmente “legge di stabilità”, che pagano quasi esclusivamente i lavoratori, i giovani, i disoccupati ed in particolare gli anziani e le persone con maggiori difficoltà”, esordiscono i pensionati indignati. E proseguono rilevando che, “a fronte della promessa del calo di un punto IRPEF dal 23% al 22% e dal 27% al 26%, con decorrenza 2013, sono previsti ancora pesanti tagli ai Comuni e alle Regioni, per le politiche sociali e sanitarie, chiuso definitivamente il fondo nazionale per la non autosufficienza, ulteriore incremento dei prezzi per effetto di un aumento di un punto dell’IVA”. E denunciano in particolare: “# I pensionati al minimo non avranno nessun beneficio dalla riduzione di un punto di IRPEF ma pagheranno molto di più, a causa dell’aumento dell’IVA; dal taglio di un punto IRPEF avranno benefici

anche i redditi sopra i 100 mila euro annui, non gli incapienti e la no tax area con 7.000/8.000 euro annui di reddito. # I cittadini non autosufficienti o diversamente abili non solo non avranno più il fondo per la non autosufficienza ma si vedranno anche tassare alcuni beni essenziali, che permettono a queste persone di compiere le funzioni fondamentali della vita. # Pensioni di guerra, indennità di accompagnamento, tredicesime e indennità dei ciechi civili, pensioni di invalidità, saranno tutte assoggettate all’IRPEF se il reddito complessivo supera 15 mila euro. # I servizi che la cooperazione sociale effettua, alle persone con disabilità, subiranno un aumento dell’IVA dal 4% al 10% con pesante ricaduta sul reddito delle famiglie svantaggiate. # Sarà sempre più difficile portare in detrazione le spese mediche che, con i tagli alla sanità e il raddoppio dell’ammontare della franchigia (euro 250), le famiglie sono costrette a sostenere addirittura con decorrenza retroattiva”. Occorre precisare, ovviamente, che tali osservazioni si riferiscono al momento in cui la “legge di stabilità” stava facendo il suo iter di approvazione parlamentare e, quindi, non tengono conto di eventuali correzioni intervenute successivamente.

Pagamento pensioni di importo superiore a mille euro La legge n. 44/2012, di conversione al DL n. 16/2012, ha introdotto alcune modifiche per quanto riguarda le norme sul pagamento in contanti delle pensioni di importo superiore a mille euro, previste dalla l. 214/2011. Secondo tali normative, nell’individuazione dei pagamenti di importo superiore ai mille euro, non vengono compresi i casi in cui l’importo della rata superi occasionalmente detta soglia per la concomitante erogazione di importi aggiuntivi quali tredicesima mensilità, somma aggiuntiva (cd. quattordicesima), arretrati pensionistici, conguagli fiscali, ect. Per quanto riguarda la procedura di pagamento a sportello

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per importi oltre i mille euro, l’INPS dispone che, nel caso di superamento in via occasionale, la cedola oltre i mille euro viene marcata con apposito codice che, riconosciuto dall’Ufficio pagatore, consente di procedere al pagamento in contanti allo sportello. Nel caso in cui invece l’importo netto della pensione superi mensilmente la soglia dei mille euro, il pagamento viene ugualmente disposto, previa verifica dell’avvio, da parte dell’interessato, della richiesta di una delle modalità di pagamento previste dalle disposizioni di cui alla sopraccitata legge (accredito in conto corrente, su libretto di risparmio, su carta prepagata).


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Al via l’anno accademico della Libera Università Popolare L’associazione Costantino Imperatore ha dato ufficialmente il via ai corsi di carattere prettamente sociale e culturale

L’Associazione “Costantino Imperatore”, già Centro Sociale Centro Storico di Spello, sabato 17 novembre ha ufficialmente decretato l’apertura dell’Anno Accademico 2012-2013. La cerimonia si è tenuta nello splendido scenario del Teatro Subasio alla presenza del sindaco di Spello, Sandro Vi-

tali, del vice sindaco, Antonio Luna, dell’assessore alla cultura Liana Tili, del Presidente dell’Uni Auser dell’Umbria, Prof. Enrico Sciamanna e degli “studenti” che hanno ricevuto l’attestato di partecipazione relativo all’anno 2012. Un meraviglioso gruppo musicale, il Concentus Vocalis di Cannara,

VI Congresso Un Filo per la Vita La città di Spello palcoscenico del congresso internazionale medicoscientifico sulla nutrizione artificiale pediatrica

La ratifica del trattato Quest’anno più che mai il congresso sull’Insufficienza Intestinale ha raggiunto importanti risultati, sia in termini di partecipazione, che di sostegno e collaborazioni avviate. In primo luogo, infatti, c’è stata una forte presenza delle famiglie giunte da ogni parte d’Italia per seguire i lavori del congresso. Oltre ad aver avuto modo di essere informate ed aggiornate sui progressi in ambito scientifico e curativo della patologia, hanno trascorso due giorni in un clima gioioso e allegro. Inoltre si è registrata un’ampia affluenza da parte di moltissimi professionisti sanitari di varie categorie specialistiche, che hanno partecipato al corso ECM (Educazione Continua in Medicina) il cui accreditamento è stato dato dalla Regione Umbria e dalla ASL3. Rilevante è stata, inoltre, la presenza di molteplici medici specialisti e luminari intervenuti, provenienti dalle maggiori strutture ospedaliere italiane ed internazionali, tra cui il Bambin Gesù di Roma, gli Ospedali Riuniti di Bergamo, il Royal Manchester Children’s Hospital, il Great Ormond Street Hospital for Children di Londra e il Wake Forest Institute for Regenerative Medicine del Nord Carolina negli Stati Uniti. Figure mediche e professionisti che non solo hanno messo a disposizione il loro bagaglio di conoscenza ed esperienza, ma soprattutto sono stati disponibili a parlare personalmente con le tante famiglie presenti, ascoltando ed esaminando caso per caso le diverse situazioni. Importante ed essenziale è stato, inoltre, il supporto delle istituzioni politiche e religiose. Il Sindaco di Spello Sandro Vitali, insieme a Donatella Porzi, Assessore alla Cultura della Provincia di Perugia, così come Monsignor Gualtiero Sigismondi e Don Diego hanno inaugurato e concluso i lavori del Convegno, trasmettendo un messaggio di sostegno e amicizia nei confronti di Un Filo per la Vita.

Anche quest’anno si è dato spazio a un obiettivo costante e verso il quale l’associazione tende continuamente, ovvero quello di favorire lo studio di nuove tecniche in campo medico e scientifico e portare avanti programmi di ricerca e sperimentazione essenziali al miglioramento della qualità e della aspettativa di vita dei bambini. In questo aspetto, infatti, rientrano gli sviluppi di ricerca conseguiti con la rigenerazione degli organi attraverso l’utilizzo delle cellule staminali, che potrebbero fornire un prezioso contributo nella cura e risoluzione della malattia ampiamente illustrati, insieme ai progressi in ambito chirurgico, nel corso del convegno. In assoluto però in questa edizione è stato raggiunto un altro risultato. Per la prima volta, infatti, abbiamo avuto l’opportunità di riunire le associazioni straniere nate come noi per tutelare quanti sono in nutrizione artificiale a domicilio. Non solo. Nel corso del congresso è stato infatti ratificato un trattato di collaborazione e assistenza reciproca tra Un Filo Per la Vita Onlus e le Associazioni Europee e USA presenti. Queste erano: “Kinder in Schwieriger Ernaehrungssituation e. V.” (Germania), “Aepannupa” (Spagna); “The Swedish Association for children with Home Parenteral Nutrition” (Svezia), “Short Bowel Survivor & friends” (Gran Bretagna), e la “Oley Foundation” (Stati Uniti d’America). Cooperazione internazionale, assistenza reciproca e uno scambio continuo di informazioni medico-scientifiche e politico-istituzionali sono stati i punti salienti sanciti nel manifesto sulla nutrizione artificiale. Sin dall’inizio abbiamo creduto nella possibilità di creare un legame forte che unisse tutte le associazioni al fine di aumentare sempre più la collaborazione e l’informazione su ogni aspetto della malattia pediatrica. Spero questo sia solo l’inizio e mi auguro che il grande sostegno fin qui avuto da parte della città di Spello, dalle istituzioni e dall’intera comunità cittadina, possa continuare a crescere, affinché la nostra associazione possa diventare un po’ di tutti. Sergio Felicioni Presidente Ass. Un Filo per La Vita

diretto magistralmente dalla prof.ssa Francesca Saracchini, si è esibito in una performance di tutto rispetto e di grande effetto. Le tematiche, che verranno affrontate quest’anno dagli iscritti ai corsi, sono tutte di notevole interesse sociale e culturale. Ricordiamo materie ed insegnanti: “Miti e mitologie antichi e moderni nell’arte” con Enrico Sciamanna; “Commedia dell’arte” con Massimiliano Dragoni; “Attualità nel mito del teatro greco” con Chiara Belletti; “Fauna autoctona e importata: vantaggi e danni” con Luisella Mariani; “Trasformazione di coltivazioni e alimentazione nella nostra regione” con Agostino Lucidi; “L’opera, guida all’ascolto” con Chiara Mancuso; “La galleria della cittadella christiana, con

L’Arcobaleno, bella realtà sociale

visita guidata” con Valeria Cenci ed Eleonora Mancini; “Stili di vita, per mantenere la salute” con Massimo Paggi; “La flora autoctona e flora importata: vantaggi e danni” con Marina Craja; “Figli e nipoti nella civiltà dei consumi. C’è un’età per i sentimenti?” con Novella Lepri; “Per mantenere la salute, anche in relazione alle nuove disposizioni di legge” con Anna Rita Bucchi; “Storia dell’arte” con Giulio Proietti Bocchini; “La galleria della cittadella christiana con visita guidata” con Valeria Cenci ed Eleonora Mancini ed infine “Arte e tradizioni in Umbria” con Francesca Sciamanna”

Mario Manini

Chiesa di Sant’Arcangelo Sorge su un amenissimo colle con magnifica vista sulla valle trevana

L’associazione da 20 anni opera nel territorio spellano, a servizio dei diversamente abili

Associazione di grande rilievo nel territorio spellano è senza dubbio l’ “Arcobaleno”. Attiva dal 1993, è nata sulla scia di un servizio di assistenza che si occupa, ormai da anni, dei ragazzi diversamente abili. L’“Arcobaleno” ha l’obiettivo di dare uno spazio socio - educativo a ragazzi in difficoltà e, soprattutto, di far sviluppare in essi l’autonomia e l’autogestione. È per questo che tutte le attività che vengono svolte sono finalizzate a tale scopo, brillantemente raggiunto in questi anni dai vari ragazzi dell’associazione. Attualmente si offre solo una attività diurna, ma il più grande obiettivo è quello di poter realizzare una casa-alloggio. Momentaneamente questo non è possibile perché si è alla ricerca di una ubicazione stabile. Gli iscritti sono 11 ragazzi, tutti di un’età superiore ai 20 anni; le loro famiglie pagano una retta che, insieme alle sovvenzioni date dal Comune, dall’ASL n.3 e da privati, costituiscono il loro finanziamento. Esiste un rapporto di fattiva collaborazione tra l’associazione e la scuola spellana, visto che ogni anno si organizzano laboratori nei quali si effettua, ad esempio, la lavorazione dell’argilla. Sono proprio i ragazzi dell’associazione ad insegnare agli alunni dell’Istituto Comprensivo G. Ferraris la tecnica per realizzare i manufatti che vengono poi esposti in occasione delle varie manifestazioni locali. Oramai l’Associazione “Arcobaleno”, dopo quasi vent’anni che opera nel territorio, è diventata una realtà consolidata, soprattutto una grande opportunità di integrazione per dei ragazzi veramente “speciali”.

Sulle colline trevane seguendo il segnale per Alvanischio, proseguendo fino a Fonte Fulcione, si arriva alla Chiesa Terapeutica di Sant’Arcangelo, percorso panoramico tra boschi di querce e colline di oliveti. Sant’Arcangelo è un Santuario Terapeutico con tutti gli elementi tipici: il dirupo, la roccia e l’acqua, che hanno una funzione purificatrice e sono il simbolo della salute dell’anima. Il rituale prevede che, al suono delle campane, le diverse comunità di fedeli, in ordine di arrivo, entrino ed escano per tre volte dalla chiesa. Poi, dopo la Messa, si forma una processione che arriva alla Maestà della Madonna di Sant’Arcangelo, eretta sopra una sorgente ritenuta miracolosa. I fedeli immergono i piedi nell’acqua e si bagnano le parti del corpo malate. Il fatto più prodigioso risulterebbe avvenuto nel 1656, con l’Apparizione della Madonna ad una pastorella. Secondo la leggenda la ragazzina si era rifugiata in questo luogo di culto per sfuggire ai rimproveri della mamma, a causa di un sacco che si era rotto, con la fuoriuscita e perdita del suo intero contenuto. Da allora ebbe origine la fortuna di questa struttura religiosa che continua, seppure in tono minore ancora oggi, grazie all’impegno de “Gli Amici di Sant’Arcangelo”. Questa associazione provvede, non solo ad opere di restauro in collaborazione con enti locali, ma anche ad organizzare la festa in occasione della Pentecoste. Risale al 1656 l’iniziativa del comune di Trevi di effettuare una grande Processione votiva, inizialmente legata alla liberazione dalla peste che aveva flagellato il territorio.

Jenny Busti Adriana Mengarelli


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N. 12 DICEMBRE 2012

Associazione Le Infiorate

Protezione Civile: lavoro encomiabile

Il neo Presidente presenta gli obiettivi del suo mandato

Il gruppo comunale di Spello sempre in primo piano nei casi di necessità

Ho accettato con molto piacere la carica di Presidente dell’Associazione “Le Infiorate di Spello” e mi sento onorato di rappresentare gli infioratori. Colgo l’occasione per salutarli e Guglielmo Sorci ringraziarli tutti, e prometto che farò il possibile per non deludere le aspettative. Approfitto anche per ringraziare, a nome dell’intero nuovo Consiglio Direttivo, i membri del Consiglio uscente e in particolare l’ex-Presidente, Giovanni Buono per gli importanti risultati raggiunti e l’impegno profuso in prima persona nel valorizzare la manifestazione delle Infiorate. Le Infiorate, gesto religioso in omaggio alla solennità del Corpus Domini, sono un grande patrimonio per Spello, rappresentano la manifestazione simbolo della città e costituiscono un momento di alta espressione artistica. In quanto tali devono essere inquadrate, gestite e valorizzate. Poiché la realizzazione delle Infiorate è resa possibile solo grazie alla passione degli infioratori, a questi va riconosciuto il loro ruolo e va fornita assistenza e gratificazione per il grande lavoro svolto. Tutti gli infioratori sanno bene che il clima di amicizia, la passione e le soddisfazioni che ruotano intorno a un’infiorata sono elementi di difficile rinuncia e fanno sì che ogni anno ci si ritrovi a progettare, raccogliere, spetalare (capare), realizzare. Questa passione, però, va alimentata e sostenuta. In quest’ottica, il nuovo Consiglio Direttivo ha iniziato i lavori in un clima propositivo, di grande entusiasmo e collaborazione. Stiamo lavorando a ritmi sostenuti per non perdere le conquiste già ottenute e per aggiungerne altre. Innanzitutto, vogliamo che gli infioratori e i soci tutti possano sentirsi parte attiva dell’Associazione assicurando un dialogo continuo con il Consiglio Direttivo. Vogliamo che l’Associazione venga percepita come viva e dinamica, e per questo sfrutteremo anche i moderni mezzi di comunicazione. Tra le novità, infatti, c’è la creazione di una mailing-list con gli indirizzi e-mail dei quasi 900 attuali soci. Lo stesso sito dell’Associazione (www.infioratespello.it), interfaccia ufficiale con il mondo esterno, dovrà diventare più dinamico e interattivo, con una sua versione in lingua inglese. Altrettanta cura verrà dedicata alla pagina Facebook dell’Associazione, data l’enorme potenzialità di diffusione dell’informazione di tale strumento; stiamo creando una pagina relativa alle Infiorate di Spello su Wikipedia, l’enciclopedia online. L’idea globale è quella di un’Associazione che guardi all’interno per sostenere la manifestazione e

allo stesso tempo si spalanchi al mondo al fine di valorizzarla. Sul versante interno, rivedremo il regolamento del Concorso delle Infiorate e affronteremo la questione della formazione della giuria, valuteremo la possibilità di avere una serie sempre più lunga e continua di tappeti e quadri di alta qualità lungo le vie di Spello e porteremo a compimento la revisione dello statuto dell’Associazione. Verranno intensificate le attività di reperimento fondi, dal tesseramento alla proposta di sponsorizzazioni, alla realizzazione e vendita di gadget e materiale relativo alle Infiorate di Spello. Dedicheremo particolare attenzione ai piccoli e giovani infioratori, nelle cui mani sta il futuro della manifestazione; ci siamo già attivati con le istituzioni scolastiche per avviare progetti finalizzati alla realizzazione di infiorate. Intendiamo anche discutere sulla possibilità di generare un’offerta turistica più ampia nel periodo delle Infiorate, creando eventi collaterali che rendano viva e vivace la città di Spello nella settimana antecedente la manifestazione, individuando modalità di coinvolgimento anche attivo del turista. Ciò richiederà una fattiva collaborazione tra l’Associazione “Le Infiorate di Spello”, gli enti tutti coinvolti nella manifestazione, nonché gli esercizi commerciali e le strutture ricettive. L’idea è di mettere in moto una serie di meccanismi virtuosi che portino vantaggi a tutte le categorie coinvolte, infioratori inclusi, in una continua rivalutazione della manifestazione delle Infiorate di Spello, nel rispetto della natura religioso-devozionale della manifestazione. Insomma, la carne sul fuoco è tanta, e serve un’adeguata graticola per poterla cuocere tutta. Invitiamo tutti ad essere parte di questa graticola e a non essere troppo severi se qualche bistecca dovesse rimanere troppo al sangue… Guglielmo Sorci

I nuovi membri del consiglio direttivo sono: Guglielmo Sorci (gruppo Lisa) nella carica di presidente, Giuliano Torti (gruppo Borgo) in qualità di vicepresidente e già consigliere nel precedente consiglio direttivo, Lorenzo Spinosi (gruppo Piazzetta Gramsci) tesoriere, Pierluigi Fusaia (gruppo Figli dei fiori) segretario. Gli altri nuovi eletti sono Alessandro Fuso (gruppo Arco romano), Maurizio Cimarelli (gruppo Filippo Petrucci), mentre viene confermato il consigliere Gabriele Guidi (gruppo Fonte de’ Borgo). Rappresentano il Comune di Spello l’assessore alla cultura Liana Tili, la Pro Loco IAT di Spello il vicepresidente Marco Pelliccioni, la Collegiata di S. Maria Maggiore e di S. Lorenzo Martire Raffaela Villamena, l’Istituto Comprensivo G. Ferraris Maria Teresa Laurentini.

Alcuni volontari al lavoro nella ripulitura dei mosaici di Sant’Anna invasi dall’acqua I volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Spello, nel silenzio, stanno alacremente lavorando a favore della gente bisognosa. Recentemente il gruppo ha partecipato al corso di formazione base, con 10 volontari, che ha registrato la fase finale a Foligno con la prova di montaggio tende, prova-radio e prova selettiva con quiz. I dieci volontari che hanno ricevuto l’attestato avranno il diritto di poter essere attivati con la colonna mobile per interventi anche a livello nazionale. La consegna degli attestati è avvenuta a Gualdo Cattaneo nella sede della Protezione Civile, alla presenza del sindaco di Todi Carlo Rossini, del sindaco di Gualdo Cattaneo Andrea Pensi e del Dott. Andrea Pascucci, funzionario Regione Umbria, servizio di Protezione Civile. La cerimonia è stata organizzata dal sig. Bazzagli, coordinatore del gruppo comunale di Gualdo Cattaneo. Per quanto riguarda gli interventi portati felicemente a termine, ricordiamo l’intervento, su richiesta del sindaco di Spello, unitamente ai Vigili del fuoco e alla Comunità Montana, che è consistito nello svuotamento degli spazi dei mosaici. Il gruppo è stato inoltre attivato dalla Re-

gione per due eventi: • L’alluvione di Piegaro (esondazione Tevere-Nestore in tutta la zona); • L’allerta ed evacuazione a Mora, Frazione di Assisi, per lo svuotamento di un bacino di acqua, pericoloso per un cedimento, lo sbarramento della frazione di Palazzo di Assisi, con cinque volontari e relative idonee attrezzature. Questa operazione, resasi necessaria dopo l’allerta della Regione Umbria, è stata coordinata dai Vigili del Fuoco di Assisi con la partecipazione dei volontari di Assisi, Bastia Umbra, Spello, Foligno, Magione e delle forze dell’ordine, nonché dei tecnici di Regione, Provincia e Comune di Assisi. Nell’occasione è d’obbligo ringraziare pubblicamente tutti i volontari del gruppo Comunale Protezione Civile di Spello e tutti coloro che si sono resi disponibili. Ricordiamo che la Protezione Civile non si attiva solo per emergenze durante le feste e le sagre, ma è prevenzione, soccorso,superamento dell’emergenza e solidarietà. Infine invito tutti coloro, che intendono dare un aiuto al nostro gruppo, a venirci a trovare ogni lunedì sera presso la nostra sede, sita in Piazza XXVI Settembre “Zona riservata Pro-terremoto” per confrontarci sul tema: “Parliamone” Il coordinatore Angelucci Ennio

ASD Spello, Festa di Natale Sabato 22 dicembre, alle ore 20.00, ci troveremo presso la sala polivalente di Ca’ Rapillo per scambiarci gli auguri di Natale. Con noi ci saranno i ragazzi della compagnia teatrale “Piccolo Nuovo Teatro” dell’ATMO di Bastia Umbra che quest’anno presenteranno un nuovo spettacolo, altrettanto coinvolgente e divertente. L’invito è aperto a tutti, nei limiti della disponibilità dei posti, ed in particolare a tutti i bambini e ragazzi spellani appartententi anche ad altre discipline sportive e alle loro famiglie. L’obiettivo è quello di passare una serata

in allegria e di avvicinarci alle festività tutti un pò più sereni. Per motivi organizzativi, è richiesta la prenotazione obbligatoria da fare presso gli uffici dell’Asd Spello. Programma della serata: 20.00 - 20.30 Accoglienza degli invitati 20.30 - 21.30 Buffet (pizza, panini con affettati e porchetta, panettone, frutta, bibite) 21.30 - 23.00 Spettacolo Teatrale 23.00 - 23.30 Saluti e Auguri ASD Spello

La Redazione

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Insalatina di ceci e baccalà Ingredienti per 4 persone: 280 g. di ceci Le perle del Gusto, 480 g. di baccalà già lessato, pomodoro tagliato a cubetti, prezzemolo, erba cipollina, olio extra vergine di oliva, sale e pepe. Preparazione: porre i ceci in una pentola e coprirli con acqua fredda. Far cuocere a calore moderato, salando soltanto a fine cottura. Scolarli e lasciarli sgocciolare distesi su un piano, in modo che si

raffreddino naturalmente. Trasferirli su un piatto da portata, unire il baccalà precedentemente dissalato in ammollo e scottato in acqua non salata, condire con olio extra vergine di oliva, sale (se occorre) e pepe. Decorare con i cubetti di pomodoro, il prezzemolo tritato finemente e qualche stelo di erba cipollina. …. I cucinieri di Casantonini 1976


N. 12 DICEMBRE 2012

Sport e vita

Venerdì 12 Ottobre scorso, nella Sala Stampa dello Stadio Olimpico di Roma, si è svolta la cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso nazionale “Scrivi una storia” organizzato dal CONI, dal CSICD (Comitato Sportivo Italiano Contro la Droga) e dal MIUR. Lo scopo di questa iniziativa, di alto valore educativo, è quello di prevenire e/o ridurre il disagio giovanile contro ogni forma di dipendenza. Il concorso ha voluto stimolare gli allievi a riflettere su quanto sia importante basare la propria vita sui “veri” valori e sugli ideali che accomunano lo sport e la vita. Le federazioni delle dieci discipline olimpiche coinvolte, infatti, hanno messo a disposizione dei ragazzi dieci metafore sullo sport per riflettere sulla vita. Nell’arco della cerimonia, alla quale hanno partecipato autorità e rappresentanti delle federazioni olimpiche, gli alunni vincitori, accompagnati dai genitori e dagli

Pagina 7 insegnanti che hanno curato il lavoro, sono stati premiati; dieci elaborati sono stati scelti dalla giuria tra circa ottocento testi pervenuti in redazione. La scuola secondaria di primo grado dell’Istituto “G.Ferraris” di Spello si è contraddistinta per la qualità dei lavori svolti, tanto che ben due testi sono stati premiati. Per la sezione “Scherma” a vincere è stato il racconto “La ragazza e il suo sogno” di Valentina Aristei, Silvia Fedeli e Amos Gentili della classe 3^A guidati dalla docente Maria Luisa Marchionno. La Federazione Italiana Scherma ha premiato i vincitori e l’intera classe con la possibilità di vivere una giornata con la Nazionale Azzurra di Fioretto nel corso di uno dei prossimi ritiri che si svolgeranno a Norcia. Per la sezione “Arrampicata sportiva” a vincere è stato il testo “E se guardassi sempre il cielo finiresti sicuramente per avere le ali” di Asia Marchitelli e Linda Paradisi della classe 3^A guidate anch’esse dall’insegnante Maria Luisa Marchionno. La Federazione Arrampicata Sportiva Italiana ha premiato le vincitrici e la scuola con l’equipaggiamento necessario per praticare questa attività sportiva

fonde, crea, amalgama stili e tecniche pittoriche come fossero colori disposti su una tavolozza, traendo oro da tutte le persone e cose che lo circondano, seppur consapevole che l’arte esercita una meravigliosa potenza sul cuore dell’uomo, per vie oscure e misteriose. Arte e vita si fondono nell’anima dell’artista nel momento in cui non sono più distinte e separate tra di loro, ma quando trovano, nel loro punto più alto di connessione, la necessità di fondersi in un’unica sostanza, in cui l’una serve all’altra. L’arte non si studia, né tanto meno può essere insegnata, ribelle della sua forza creatrice, esce fuori dall’anima dell’artista e si fonde al bianco della tela, consapevole che quell’ emozione è Arte! Il nostro giovane artista si unisce anche lui ai tanti ragazzi che hanno esibito, negli anni passati, le loro opere, aderendo a questo progetto. Federica Balucchi lascia il posto ad un nuovo artista, Federico Lolli che, a partire da mercoledì 14 novembre, per 60 giorni, ha iniziato ad esporre le proprie opere alla “Parete 3x2”, presso lo Sportello del Cittadino in via Cavour a Spello. Federico Lolli è nato a Foligno nel 1988 e, già da adolescente, comincia a muovere i primi passi nel mondo artistico. Inizia a dipingere le tele ad olio e smalti ma, continuando il suo sentiero artistico, Federico sperimenta,

InformaGiovani Spello

Mauro Manini in mostra a Perugia

ah la pazienza delle mamme! Lavato e pettinato, Luigino viene depositato al nuovo asilo, nello zainetto c’è tutto, perfino i colori lavabili altrimenti….. Un forte abbraccio, un bacio sulla guancia e un sospiro. E adesso devi andare a lavorare per fortuna (orario flessibile), devi però arrivare in centro, lasci la macchina in parcheggio e via in autobus. Mentre ti rechi in fabbrica pensi a cosa puoi preparare per pranzo, perché la spesa non hai avuto il tempo di farla. Devi fare tutto di corsa. In fabbrica fortunatamente la cose vanno bene, hai corso come una matta, ma con la tua rammagliatrice sei riuscita a rispettare i tempi. Esci dal lavoro prendi il bus, vai verso la macchina, ma qualcuno ha pensato bene di avvicinarsi troppo e non puoi uscire (succede anche questo), del proprietario nemmeno l’ombra. Dopo 20 minuti riesci con tanta fatica ad uscire e telefoni alla figliola di mettere su l’acqua per la pasta ed accendere il gas. Ma il telefono squilla a vuoto, pazienza si mangerà più tardi. Arrivi stravolta senza figli e senza spesa dopo aver lavorato tanto. Ma qualcuno ha da ridire comunque: ci sono ancora pezzi di tazza per terra e poi la pasta non è cotta. Cerchi di spiegare, ma poi ci rinunci. Si mangia con allegria, ma il pasto è davvero povero, manca verdura e segue a pag. 10

Dal 16 Novembre al 2 Dicembre, al Centro Espositivo della Rocca Paolina di Perugia, lo spellano Mauro Manini ha ottenuto consensi di pubblico e di critica con la sua mostra H20

Amante del disegno e della pittura, dai colori a cera alla tecnica mista. Così si è andato palesando il talento di Mauro Manini, uno tra i più giovani artisti spellani. Nato a Foligno nel 1968, vive e lavora nella Splendidissima Colonia Julia. Di carattere riservato inizia solo nel ’90 a mostrare al pubblico le sue opere ed è, da subito, un successo. Comincia con i paesaggi, in particolare gli ulivi, per arrivare alla

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figura femminile. E’ un evoluzione – da lui definita fisiologica – che non si arresta e che lo porta negli ultimi anni a lanciarsi in un nuovo progetto: H2O. Ed è proprio qui che emerge la sua sensibilità romantica; l’immagine della donna si fa quasi eterea, intangibile, circondata dall’acqua. Proprio l’acqua, il simbolo, la fonte di vita, a cui l’uomo sin dall’antichità ha attribuito una grande importanza identificandola come uno degli elementi costitutivi dell’universo, diviene centrale nella sua arte. La spazialità risulta così fondamentale, le sue opere non finiscono nei limiti di una cornice, elemento, quest’ultimo, che l’artista non ama particolarmente, ma irrompono prepotentemente sulla parete, con la stessa violenza vivificante e distruttrice al tempo stesso dell’acqua. “Ho scelto questo composto principalmente per il fatto che è il più sincero, non si può fingere nell’acqua, o si sale o si scende, dipende tutto da noi”. Appare evidente, dunque, la forza di queste donne, che hanno tanti volti e stanno quasi a rappresentare l’umanità intera. La Redazione

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Una giornata normale La giornata comincia. Come regola prima delle 7, the, caffè biscotti pronti e qualche dolcetto rimasto del giorno prima. Tuo marito è già partito ad aprire la sua officina dove si annidano macchine di tutti i tipi, vecchie e nuove. Parli con tua figlia Giorgia mentre sta addentando un biscotto e le chiedi: “La cartella è in ordine? Oggi c’è il compito in classe, hai ripassato?” e quando senza risposta si alza da tavola, la vedi con i capelli arruffati, sembra mezzanotte, tanto sono chiusi gli occhi. Ruba un altro biscotto, un altro dolcetto, un bacio distratto alla mamma e via, lo zaino è troppo pesante meglio togliere un libro. Poi c’è il piccolo che strilla, perché nessuno l’ha preso in braccio, vuole anche lui il suo biberon, gli occhi azzurri bagnati dalle lacrime, le guance rosse e salate, ma finalmente arriva il biberon con il latte, quanto c’è voluto però! Bevuto il latte e non potendo vedere che altro c’era sul tavolo perché malfermo sulle sue gambette si attacca all’angolo della tovaglia e tira giù: c’è da immaginare la scena: tazza, zucchero, caffè, latte, tutto per terra e tazza in frantumi. Per fortuna sono rimasti loro due soli, puoi fare anche quattro strilli. Sollevi Luigino di peso, lo porti a lavarsi, ma non c’è verso non si vuole lavare né vestire. E tu guardi l’orologio, devi correre altrimenti perdi l’autobus….

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N. 12 DICEMBRE 2012

Social Photo Festival a Spello

Genitori a tempo determinato

L’edizione umbra 2012 è stata ospitata nella suggestiva cornice di Villa Fidelia

Bilancio positivo per gli incontri organizzati per riflettere sulla comunicazione tra genitori e figli

Il festival europeo della fotografia, meglio noto come Social Photo Fest, è un punto d’incontro per aprire le coscienze degli uomini attraverso un’immagine, utilizzando come mezzo la fotografia sociale che si inquadra in due declinazioni: la prima è la fotografia intesa come denuncia della società, la seconda è la fotografia intesa come terapia, come possibilità di miglioramento personale e di progetti di azione sociale, come mezzo per portare alla luce realtà sconosciute o come mezzo per dare voce a tutti coloro che spesso vengono dimenticati dalla nostra società, per far loro raccontare, attraverso le immagini, storie che non sono mai state prima esplorate. Il Social Photo Fest, coordinato dal Dott. Turchetti e dal suo staff, si è svolto dal 10 al 18 novembre in Umbria, più precisamente a Spello, a Villa Fidelia, e precedentemente a maggio a Piombino, in Toscana. Grazie all’intervento dell’Assessore al Turismo della regione Umbria, Dott. Bracco e della Dott.ssa Porzi, Assessore alla Cultura della Provincia di Perugia, il 16 novembre 2012 la mostra ha avuto una conferenza a tema: “La fotografia come strumento per migliorare il

benessere e ridurre l’esclusione sociale”. All’interno l’interessante progetto di Maria Aliprandi e Chiara Gusmani “Dentro e fuori la pancia: un percorso fotografico nell’immaginario della maternità”. Insieme ad altri numerosi ed illustri ospiti per otto giorni la fotografia è stata vista sotto un aspetto più personale, non solo come opportunità per ridurre l’esclusione sociale e migliorare il benessere, ma anche come autoesplorazione del sé e mezzo per lavorare a dei progetti non solo individuali, ma soprattutto di gruppo. Tema che è stato approfondito soprattutto nella giornata del 14 novembre, con la collaborazione di Terraproject che ha presentato i lavori del proprio collettivo. Il Social Photo Fest è una realtà nata dall’incontro tra il Social Photo Fest di Piombino e l’associazione Luce Grigia di Perugia che hanno come obiettivo quello di creare un festival fotografico sul tema della fotografia sociale e della fotografia terapeutica. Nella giornata riservata al pubblico anche il presidente del Circolo Cine Foto amatori Hispelllum, Ennio Angelucci, ha portato il proprio saluto e quello del circolo agli organizzatori della manifestazione, proponendo loro, per le prossime edizioni, anche l’adesione del circolo. Letizia Tardioli

Riceviamo e pubblichiamo Toccante e simpatica storia che una lettrice toscana, di Prato, ci ha inviato e che sottolinea quanto l’uomo, a volte, possa essere cattivo nei confronti degli animali. Marcella Antonelli, nostra abbonata, fa parlare in prima persona la bellissima gatta Kira, scampata per puro miracolo dai pericoli dell’autostrada

Spett.le Direzione de La Squilla, vi scrivo per raccontarvi la mia storia, una delle tante tristi storie scritte sull’asfalto dell’autostrada. Incomincia una mattina d’agosto di quest’anno quando i miei padroni si preparavano per andare in vacanza. Mi mettono in macchina ed io in quel momento mi sento molto contenta, sono una gattina di soli tre mesi di vita e

L’ORLANDO FURIOSO

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sono anche molto piccola. Non passa però molto tempo che siamo in macchina che io mi rendo conto che in vacanza non ci andrò mai. Infatti, appena entrati in autostrada i miei “signori” abbassano il finestrino dell’auto e mi gettano fuori. Ma come si può! Non avevo fatto niente di male, neanche saprei farlo; rimango in terra immobile, terrorizzata, con le macchine che mi sfrecciano vicino: non so quanto tempo sia passato. Ad un tratto, però, come per miracolo sento due mani che mi afferrano, mi stringono, mi portano in salvo. Ed io subito mi affido fiduciosa a loro, finalmente in pace. P.S. Al mare ci sono andata con i miei nuovi padroni che mi vogliono tanto, tanto bene. Hanno anche altri due gatti, un po’ vecchietti ed io con la mia giovinezza ho portato loro un po’ di allegria. Mi hanno dato un bel nome Kira ed adesso sono tanto felice! Faccio firmare questo mia lettera da chi mi ha salvato ed è una vostra affezionatissima lettrice. Facciamola contenta, pubblicate la mia foto. Miao miao! Marcella Antonelli

È divertente partecipare al corso sulla genitorialità? La nostra risposta è no. Tuttavia si parla di cose davvero interessanti. Nella Sala dell’ Accoglienza della Chiesa di San Ventura per alcune settimane si è infatti parlato e si è discusso, tutto sommato abbastanza serenamente, del rapporto tra genitori e figli. Le cose dette sono state alle nostre orecchie molto stimolanti e gradite. C’è stato un bel approfondimento socioantropologico sulla famiglia italiana, dagli anni ‘50 del padre padrone, filmicamente ben raccontati dai Fratelli Taviani (1977) e gli schiaffi, calci, pugni di Alberto Sordi ad una bellissima Monica Vitti in “Amore mio aiutami” (1969), fino a Facebook ed all’anti-morale “Finché c’è guerra c’è speranza”: “Perché vedete... le guerre non le fanno solo i fabbricanti d’armi ma anche le persone come voi, le famiglie come la vostra che vogliono, vogliono, vogliono e non si accontentano mai! Le ville, le macchine, le moto, le feste, il cavallo, gli anellini, i braccialetti, le pellicce e tutti i cazzi che ve se fregano! ...Costano molto e, per procurarseli qualcuno bisogna depredare! Ecco perché si fanno le guerre”. (Testo estratto da: “Finché c’è guerra c’è speranza”, Alberto Sordi - 1974). Insieme ai film, con la guida degli psicologi della “Cooperativa La Tenda”, sono analizzati anche spot televisivi, pubblicità estratte da riviste, sono state effettuate letture, come ad esempio passi de “Le Città Invisibili” di Italo Calvino fino ad arrivare alle relazioni digitalizzate e a Facebook. Da qui si è dipanata una interessantissima discussione su quanto e se, ad oggi, ci sia

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stato o meno lo sviluppo di quella tanto agognata ‘emancipazione’, nata proprio negli anni Settanta. Allora il dibattito in sala si è fatto più acceso con esperienze personali. Si è parlato di scelte, ruoli di padre e madre, droga, fumo, matrimonio, non matrimonio. Un flusso continuo di interventi interessanti nei quali, d’un tratto, è rispuntato fuori ancora Facebook, in relazione agli Hikikomori, termine che indica quei giovanissimi giapponesi che hanno scelto di ritirarsi dalla vita sociale per stare connessi, 24 ore su 24 online. Aggrappati dunque alle sole pareti della loro stanza chiusa. Le forme di recupero per loro si basano su esperienze di vita all’aria aperta; “fargli coltivare i pomodori” si dice faccia bene. Non incolpiamo Facebook di tutto. Per noi ognuno è libero di vivere come crede. Di certo, siamo sicuri che partecipare, anche da uditori, ad uno solo di questi incontri, fa acquisire consapevolezza dei problemi e dei costumi della nostra Italia. Luca Pucci InformaGiovani Spello

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N. 12 DICEMBRE 2012

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Bene comune e salvaguardia del Creato

Vendita Villa Fidelia Intervista all’assessore della Provincia Donatella Porzi

La Provincia di Perugia ha messo in atto un piano di alienazione per rientrare nel Patto di Stabilità, mettendo in vendita alcuni beni del proprio patrimonio. Tra questi è stata inserita anche Villa Fidelia. L’assessore alla Cultura della Provincia di Perugia, Donatella Porzi, in un’intervista ci fornisce alcuni chiarimenti. Sono un collaboratore della redazione “La Squilla”, conosce il giornale? Sì, lo conosco da diverso tempo, anche il suo direttore Mario Manini, che saluto. Qual è la situazione di Villa Fidelia? Una situazione non facile, per molti motivi. Ma non si può non riconoscere che l’abbiamo presa subito a cuore, dal primo giorno del nostro mandato. Io poi, soprattutto, l’ho dimostrato con i bilanci che ho disposto, destinando tutto ciò che potevo per Villa Fidelia. Pensa che l’amministrazione comunale abbia agito bene in questa fase riguardo a Villa Fidelia? L’amministrazione ha risposto alle istanze della cittadinanza che a volte può non conoscere gli obblighi di legge o le scelte obbligate che si devono compiere. Pensi, per esempio, quanto pesa il patto di stabilità sulle Province e quanto è difficile farlo capire nel merito. Quale destinazione, secondo lei, deve avere Villa Fidelia? Quella che già ha: farla rimanere e potenziarla come luogo di cultura è la cosa che tutti insieme stiamo facendo, abbiamo fatto e continueremo a fare. Magari nel nome di Donna Teresa Grillo, poetessa e mecenate del primo Settecento, che ha inaugurato la funzione modernamente culturale di Villa Fidelia. Qualcuno pensa di destinare Villa Fidelia a progetti per i giovani, quale è il suo parere? Già lo abbiamo fatto. Pensi al laboratorio sulla legalità, ai molti momenti culturali, ai giardini letterari, al premio Campiello, alla festa della creatività, alle mostre di fotografia, scultura, pittura. Su questa linea, il mio auspicio è che ci sia una maggiore sinergia fra i vari enti e le associazioni in termini di comunicazione e di integrazione dei progetti. Quindi, è una Villa “Fidelia” che fa fede alla cultura? Sì, fa fede ad un progetto di cultura e di Europa. Che pensa in merito al comitato cittadino sorto in difesa della Villa? Penso che sia nel diritto di ogni cittadino

difendere il proprio patrimonio culturale. Se lei avesse a disposizione un milione di euro, quanta percentuale destinerebbe a Villa Fidelia rispetto alla villa di Spoleto? Un milione? Magari! Pensi che a luglio, come se non bastasse, abbiamo avuto ancora un calo di trasferimenti erariali dell’ammontare di otto milioni di euro, una scure sopra l’ente Provincia di Perugia. Spoleto, come altre città, ha già tante attività, questo di Spello è un patrimonio più isolato e, come ripeto, nel bilancio che ho predisposto per Villa Fidelia si trova la risposta. Rimane alla Provincia Villa Fidelia? Per quest’anno sì. Nell’asta si parla di interesse co-

Michele Benedetti e l’assessore Porzi mune? Esattamente. Il pericolo di perdere questo interesse ha riacceso negli spellani quella comunione di intenti che vuole, insieme a noi, fare di Villa Fidelia un punto focale dell’attività culturale della Provincia. Dobbiamo capitalizzare questo momento critico come una testimonianza per investire insieme, enti e associazioni, pubblico e privato, sul futuro di Villa Fidelia. Come diceva Gaio Sallustio Crispo nell’antica Roma, bisogna recuperare i “mores maiorum”, di Villa Fidelia in questo caso! Già, quello che lei dice è accreditato dal fatto che Villa Fidelia si trova in un contesto romano, che qui è stato ritrovato il Rescritto di Costantino, che l’area archeologica è molto significativa per l’epoca costantiniana ma anche, in partenza, per la storia degli Umbri, per ciò che il loro grande Santuario ha potuto significare. Tutti temi, del resto, che sono al centro delle nostre pubblicazioni e, ovviamente, della mostra Aurea Umbria. Riconosco che gli impegni dell’amministrazione comunale per la valorizzazione del sito sono notevoli, per citare solo il marciapiede che costeggia e valorizza la Villa, soprattutto di notte. Facciamo fede a Fidelia! Fidiamoci di Fidelia. Un saluto e auguri alla Redazione.

Venerdì 14 dicembre terzo appuntamento con il ciclo di conferenze di formazione nell’ambito del percorso didattico “Progetto Cittadini del Mondo”. Il progetto, ideato dalla Diocesi di Foligno in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale per l’Umbria, invita a riflettere sul tema del bene comune e della salvaguardia del creato. Finalità principale delle conferenze è far prendere coscienza a tutti i cittadini di alcune tematiche importanti: la custodia della terra, la solidarietà, l’educazione alla democrazia, la consapevolezza civica, l’interculturalità, la partecipazione ad una cittadinanza attiva. Il quarto ciclo di conferenze è stato inaugurato dalla relazione della dirigente scolastica IIS Orfini, la prof.ssa Paola Lungarotti, dal titolo “Educare alla custodia di se stessi e del creato”. A seguire l’appuntamento con la conferenza “Nuovi stili per un consumo etico e solidale” che ha visto l’intervento di padre Adriano Sella, missionario saveriano, responsabile della rete interdiocesana nuovi stili di vita. Gli incontri si svolgono dalle ore 16 alle 19 presso l’aula magna dell’IIS Orfini di Foligno,

Mariarita Crisanti

La bella stagione al teatro Subasio

La stagione teatrale 2012-2013, al teatro Subasio di Spello, si è aperta venerdì 23 novembre con lo spettacolo “Porcomondo” della compagnia Biancofogo e si chiuderà il prossimo 12 aprile 2013 con lo spettacolo “Fine famiglia” della compagnia Animanera: due spettacoli molto diversi, nei temi e nello spirito. La programmazione di quest’anno è maggiormente incentrata su compagnie che hanno fatto la storia recente del teatro di innovazione italiano, presentando produzioni sia nuove che affermate. Il cartellone prevede spettacoli del “teatro di narrazione” come “Laribiancos” di Cada die teatro e spettacoli di “teatro di fantascienza” come i “I sacchi di sabbia” della nuova produzione della compagnia tosca-

na. Oltre agli spettacoli in abbonamento ci saranno numerosi appuntamenti speciali: tre serate di danza in un progetto di rassegna itinerante, creato insieme alla compagnia Déjà Donnè. Ogni serata ospiterà due assoli o meglio dei ritratti di danza. Il 1 gennaio tornerà il consueto concerto della Filarmonica Properzio e, anche quest’anno, non mancheranno gli spettacoli finali dei tre partecipati laboratori teatrali, in programma il 17 maggio con i ragazzi, il 19 maggio con i bambini ed infine il 24 maggio con gli adulti. La stagione al Teatro Subasio è curata da Fontemaggiore -Teatro Stabile di Innovazione, con il sostegno del Comune di Spello, della Regione Umbria e del Ministero per i beni e le attività culturali. Il programma completo può essere consultato sul sito di Fontemaggiore www.fontemaggiore.it e sul sito del Comune di Spello www.comune.spello.pg.it La Redazione

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Michele Benedetti

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in viale Marconi. Sono rivolti a tutti i cittadini, ai docenti di ogni ordine e grado, ai genitori, agli assistenti sociali, agli educatori, ai gruppi giovanili parrocchiali, agli operatori pastorali. La conferenza del 14 dicembre avrà invece luogo presso l’aula mediatica del Museo interreligioso di Bertinoro (FC); inaugurato nel 2005, è dedicato all’Ebraismo, al Cristianesimo e all’Islam, le tre grandi religioni monoteiste che hanno segnato la storia, le vicende e l’identità dei popoli non solo del Mediterraneo ma del mondo intero. Sarà il dott. Enrico Bertoni, Direttore del Museo, a parlare di “Bene comune e città dell’uomo”. Durante l’ultima conferenza, dal titolo “Bene comune e partecipazione”, prevista per venerdì 11 dicembre, interverrà la dott.ssa Monica del Vecchio dell’Istituto di Diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo”. Per ulteriori informazioni: www.progettocittadinidelmondo.blogspot.it

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N. 12 DICEMBRE 2012

Sant’Ambrogio Nel calendario liturgico si celebra il 7 dicembre Ambrogio nacque a Treviri in Gallia intorno al 339 d.C., appar teneva alla gens Aurelia ed era parente del prefetto di Roma Simmaco. Q u a n d o suo padre, prefetto del pretorio nella Gallia al tempo dell’imperatore Costantino II, morì, la famiglia fu così costretta a tornare a Roma. Ambrogio compì gli studi giuridici e, seguendo le orme del padre, divenne funzionario imperiale. Nel 370 reggeva le province di Liguria e di Emilia; quando a Milano morì il vescovo Ariano Aussenzio, Ambrogio si adoperò ad esortare la folla alla calma in relazione ai disordini sorti tra i cristiani e gli ariani. Mentre parlava con tanta sapienza e fermezza, un bambino si mise a gridare: “Ambrogio vescovo”, allora tutta la folla finì per ripetere il grido a gran forza… Ambrogio, stupito, voleva sottrarsi anche perché non era neanche battezzato: l’imperatore Valentiniano ratificò l’elezione e Ambrogio dovette mettersi a studiare per prepararsi al nuovo compito. Il 7 dicembre del 374 ricevette il battesimo, l’ordinazione sacerdotale e la consacrazione episcopale. Divenne il protettore dei poveri distribuendo tutto il suo patrimonio e, quando le invasioni barbariche razziavano schiavi, lui non esitava a vendere calici d’oro per riscattarli. In 23 anni di episcopato compì innumerevoli viaggi apostolici per esortare, correggere, amministrare, fondare chiese, recuperare reliquie di martiri. Per quanto riguardo la sua opera pastorale e di dottore del suo popolo, lottò contro l’eresia ariana grazie al sostegno ed aiuto dell’imperatore Graziano. Tuttavia alla morte dello steso imperatore Graziano molti pagani volevano ripristinare nell’aula del Senato romano l’altare pagano alla Vittoria: tale atto fu osteggiato dal nuovo imperatore Valentiniano II che sostenne fortemente Ambrogio grazie all’opera di intermediazione che Ambrogio intraprese, dietro richiesta della madre del nuovo imperatore Giustina, tra Valentiniano II stesso e l’usurpatore di Gallia, Massimo. Giustina, essendo ariana, cercò inoltre di far cedere una basilica milanese ai suoi protetti: Ambrogio rifiutò e non cedette alle

richieste di Giustina, allora intervennero le truppe imperiali; il Santo minacciò di scomunica i soldati, avendo alla fine la meglio. Ottimo furono i rapporti tra Ambrogio e l’imperatore che successe a Valentiniano II, Teodosio, tali rapporti mutarono però in occasione dell’incidente della sinagoga di Callinico sull’Eufrate, incendiata dai cristiani: Teodosio punì i colpevoli malgrado l’opposizione del Santo. Nel 390 a Tessalonica era stato linciato Botanico, capo dell’esercito, Teodosio per rappresaglia aveva fatto massacrare 7000 persone. Ambrogio lo costrinse alla pubblica penitenza ed il fatto suscitò scalpore: era la prima volta che un imperatore si umiliava ai piedi di un vescovo. Numerose furono le vicende che lo videro sempre al centro della politica del tempo; morì il sabato santo del 4 aprile del 397. Il Vescovo scrisse moltissime opere, fu artefice della conversione di sant’Agostino, inoltre a Lui si deve la creazione del rito liturgico-musicale che da Ambrogio prende il nome e che ancora oggi si celebra a Milano. Tratto da: “Santi protettori”; ed. Mondadori. a cura di Giuliana Chiucchi

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per ricordare ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿ ✿

Gemira Morosini Quando ti vidi tenere le mani di mia figlia e sussurrarle parole segrete, mi resi conto quante volte le tue mani si erano date da fare per tutta la famiglia. Quando ti vedevo sorridere, oggi mi rendo conto che non lo facevi mai senza un buon motivo, per questo sapevo e so che il tuo sorriso era sincero e che nasceva dal cuore. Quando ci rimproveravi, era sempre perché sapevi che potevamo essere migliori. Ora sta a noi portare avanti quanto da Te insegnatoci…. Guai se non lo facessimo, sarebbe come rinnegare noi stesse. La nipote

segue da pag. 7

Numeri Utili

Una giornata normale frutta. Finalmente il pranzo è finito, c’è una pila di piatti da lavare e buttare i cocci rotti del mattino. Ancora di corsa, manca poco all’entrata al lavoro pomeridiana. Lasci tutto sperando che qualcuno capti il tuo SOS. La sera va meglio. Tutti hanno finito il proprio lavoro e si vogliono godere il meritato riposo, ovviamente tutti tranne te.Il bambino è andata Giorgia a prenderlo e quando lo vedi col grembiule a quadretti non sai più di che colore è. Giorgia ha apparecchiato, ha fatto stranamente la spesa anche se a metà senza latte e verdura, ma non importa, la farò io domani. E quando tutti stanno comodamente a vedere la tv tu con le mani voli sui piatti e pensi come andare avanti così. Eppure questa è la vita di una donna, forse con qualche piccolo cambiamento, qualche aiuto in più, ma quando sarà che potrai giocare con Luigino? Lui sta attaccato alle tue gambe come una palla al piede e vuole solo te, allora tu lo prendi amorosamente tra le braccia, poi lo depositi sulle ginocchia del papà e gli dici che il papà sa raccontare le favole meglio della mamma. Ti fa sorridere lo sguardo di tuo marito che meravigliato comincia a dire “C’era una volta un re….” Eppure sarebbe piaciuto a te raccontare le favole, ma lo farai più tardi prima di addormentarlo, così farà un bel sogno. Guardi la cucina, sembra un campo di battaglia e tutti i giorni è così, specialmente quando si hanno bambini tanto piccoli da accudire. Però a pensare bene non cambieresti nemmeno una virgola della tua vita, anche se nella stanchezza tante volte l’hai pensato. La vita di una donna che lavora (ed è già fortunata) è dura durissima, per fortuna qualche volta ci sono i nonni, i meravigliosi nonni che si offrono, ed è per questo che ci vuole unità, collaborazione in modo che la famiglia sia sicuramente più felice e soprattutto la mamma sia meno stanca. Alba Romani

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Questo arbusto spinoso, molto diffuso nelle campagne sia come pianta isolata che come componente di siepi, è molto decorativo con i suoi piccoli frutti rossi e farinosi. I fiori del biancospino hanno un’azione sedativa generale e un’attività vasodilatativa. Utile nell’insonnia, nelle ansie e nelle angosce, nei disturbi digestivi provocati dallo stress. Infuso: un cucchiaio di fiori di biancospino ogni tazza di acqua bollente. Lasciare in infusione per circa 15, 20 minuti, berne tre tazze al giorno.

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La Squilla - Anno XXXIX - N. 12 Dicembre 2012