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ANNO XLI - N. 4 APRILE 2014 MENSILE D’INFORMAZIONE

RELIGIOSA, CULTURALE, SOCIALE

Direzione, Amministrazione, Redazione: SPELLO, Via dell’Ospedale, 11 - Autor. trib. di Perugia n. 431 del 15/1/1973 - Le Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004 n. 46) Art. 1 Comma 1, DCB Perugia - stampa Tip. Recchioni - Foto di testata: Marco Ronchetti

La verità sui nostri cibi a cura del Direttore Mario Manini Falsi miti sulle nostre abitudini alimentari. Ne parla il dott. Andrea Ghiselli su FOCUS Come consuetudine ogni giorno cerco di aggiornarmi su quello che ci ruota intorno, vale a dire usi, costumi, abitudini, tradizioni della nostra quotidianità. Questa volta la mia attenzione si è focalizzata su ciò che conosciamo e non conosciamo sull’alimentazione e sulle falsità e sulle verità delle nostre cognizioni in questo ambito. Il dott. Andrea Ghiselli, docente dell’Istituto Nazionale di ricerca per gli alimenti e nutrizione, sulla nota rivista scientifica “Focus” del mese di febbraio scorso, ha ufficialmente dichiarato quanto siano effimere e a volte fuorvianti le nostre credenze sugli alimenti in genere. Infatti il noto medico ha affermato, senza mezzi termini, che non è affatto vero che la buccia di mele e di pere è più ricca di vitamine: ce ne sono di più, infatti, nella polpa. Il glutammato non dà il mal di testa, lo zucchero di canna non è migliore di quello bianco, la fettina di vitello non è il tipo di carne più nutriente, l’anemia non si cura mangiando spinaci. E la lista di affermazioni simili potrebbe allungarsi a dismisura. Ma a queste, comunque, se ne deve aggiungere una: la spremuta d’arancia contiene sostanze classificate come cancerogene (già, proprio la salubre spremuta!!). E ciò, anche se può sembrare strano, non è allarmante, perché non è la sostanza dell’arancia in se stessa pericolosa, ma potrebbe esserlo la quantità della stessa. Se si analizzano anche altri prodotti, i risultati non cambiano. Infatti tutti abbiamo sempre pensato che gli spinaci, per esempio, contenessero il tanto decantato ferro che per alcuni soggetti è utilissimo; invece non è così perché il ferro, come componente degli spinaci, viene in realtà assorbito dal sistema digerente solo in minima parte (tra il 2 e il 10%) e tra il 10 ed il 35% quello contenuto nelle fonti animali. I prodotti biologici dal punto di vista nutrizionale stanno sugli stessi parametri dei convenzionali. Ciò che li diversifica sono i residui di pesticidi non presenti nei biologici, i cui frutti, inoltre, raccolti più tardi, sono più gustosi. I metodi bio, poi, inquinano di meno e mantengono in vita paesaggi agricoli che senza questo trattamento andrebbero scomparendo. L’elenco degli alimenti in esame rischierebbe di ampliarsi ancora, ma per adesso preferisco fermarmi dandovi un consiglio: non è sempre la qualità tanto pubblicizzata dei prodotti che fa bene all’organismo, ma è, invece, la quantità che sposta l’ago della bilancia dalla positività alla negatività.

La santità:frutto maturo della resurrezione di Cristo Carissimi, rivolgo ancora a tutti voi l’augurio di una Santa Pasqua! Mi preme indirizzare l’attenzione di voi tutti, cari lettori, nonché fratelli, sul singolare evento che si innesta in questo anno nel tempo di Pasqua: la canonizzazione di papa Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, che papa Francesco celebrerà il prossimo 27 aprile, domenica in Albis o della Divina Misericordia, in piazza San Pietro. La Canonizzazione è un atto ufficiale della Chiesa per mezzo del quale, i defunti, vengono additati come modelli da imitare per conformarsi a Cristo e come coloro che, nella certezza del Paradiso, possono essere invocati chiedendone l’intercessione per ottenere le grazie da Dio. In questo caso, i due pontefici di cui sopra, potranno essere oggetto della venerazione e del culto da parte della Chiesa Universale. La santità, non lo dimentichiamo, è la mèta verso la quale tutti i credenti debbono anelare; è la vocazione di ogni battezzato: non qualcosa riservata a pochi eletti, ma una realtà che abbraccia l’esistenza di ognuno di noi. Non servono particolari cariche, o particolari attestati di studio per diventare santi (mi vengono in mente San Francesco di Assisi, il santo Curato d’Ars, Santa Teresa di Gesù bambino, e ne potremmo elencare molti altri), per diventare santi basta semplicemente fare del Vangelo uno stile di vita. Potremmo dire che il Santo è colui che, nella vita quotidiana, vive come Cristo, secondo

La Redazione de “La Squilla”

Augura a tutti i lettori una

Buona Pasqua

il suo insegnamento. Da questo si capisce perché la santità è frutto maturo della resurrezione di Cristo. Infatti, proprio il Cristo Risorto ha dato alla Chiesa, ovvero ai suoi discepoli, la capacità di imitarlo allorquando, apparendo agli Undici, disse: “ricevete lo Spirito Santo”. È infatti proprio l’azione dello Spirito Santo di Dio che permette al credente di progredire nel cammino della santità, quello Spirito che nella Pentecoste discende sulla Chiesa nascente inviandola ad annunciare la buona novella della Salvezza. Quello che viene chiesto ad ognuno è la docilità di cuore nel lasciarsi guidare dallo Spirito, che nell’intimo dei cuori suggerisce quale sia il volere di Dio per ognuno di noi. I due santi Pontefici, con la loro vita, ci hanno testimoniato questa docilità di cuore che li ha resi strumenti attraverso i quali il Signore ha potuto operare cose prodigiose per la crescita del suo regno di amore nel mondo: basti pensare, tanto per citare un evento, all’intuizione di Giovanni XXIII di indire il Concilio Ecumenico Vaticano II; così come l’azione di Giovanni Paolo II contro l’oppressione politica, o la stessa creazione delle giornate mondiali della gioventù per favorire un approccio pastorale con i giovani. Carissimi, abbiamo voluto donare a tutte le famiglie della nostra Unità Pastorale, in occasione della benedizione pasquale, il poster con i due papi insieme, sperando che tutti possiate metterli in bella vista nelle vostre case, cosicché essi diventino un quotidiano richiamo alla conversione, primo passo nel cammino della santità, è siano un segno della consolante presenza di Dio, che ci viene donata anche attraverso l’intercessione dei santi. Chiedo l’intercessione dei due cari Pontefici, affinché nelle famiglie regni la pace e l’amore, cosicché non solo la comunità parrocchiale, bensì tutta la nostra città, possa conoscere tempi di rinnovato slancio per crescere come conviene, nel nome del Signore.

Carissimi, come sapete, da alcuni anni è presente anche nella nostra Unità pastorale l’Oratorio parrocchiale, grazie all’impegno del mio predecessore, don Antonio Ronchetti, che affiancato da un gruppo di genitori e ragazzi ha potuto costruire questo servizio da offrire alle famiglie della Unità Pastorale stessa. Volendo rendere ancor più efficiente il nostro Oratorio parrocchiale, insieme ad alcune famiglie che con grande spirito di servizio mi affiancano nelle attività pastorali, abbiamo pensato di ascoltare anche quelle che sono le vostre idee circa la presenza dell’Oratorio in parrocchia, al fine di poter offrire alla comunità parrocchiale un servizio che favorisca la crescita dei ragazzi, il rafforzamento delle famiglie e la valorizzazione degli anziani. A tal proposito, nelle prossime settimane verremo a disturbarvi nelle vostre case per consegnarvi una scheda ove sono riportate delle domande, alle quali vi prego di rispondere e di rispondere sinceramente. Le schede verranno poi raccolte in tempi che vi verranno comunicati da coloro che ve le consegneranno. Tengo a precisare che le persone che distribuiranno le schede sono di Spello, e sono senz’altro da voi conosciute, comunque avranno una lettera da me sottofirmata che ne garantisce l’affidabilità. Spero, da parte di tutti, una vera collaborazione per poter valorizzare l’Oratorio parrocchiale, affinché possa diventare ancor di più un punto di riferimento e di aggregazione, nonché uno strumento attraverso il quale sia possibile annunciare e vivere il Vangelo di Cristo. Ringraziandovi anticipatamente per la cortese disponibilità, vi saluto e vi benedico tutti. Don Diego Casini, priore-parroco

Don Diego Casini, priore-parroco

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Una primavera ricca di appuntamenti M. Crisanti Merito al Frantoio di Spello F. Fratini L’angolo del pensionato A. Bucci Diario di una lotta per la sopravvivenza G. Bocchini Arnaldo Naldi un sindaco di razza L. Sensi Sara Pilli, un’italiana all’estero I genitori La scuola si racconta Festival del Cinema di Spello J. Busti Per ricordare La redazione


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Una primavera ricca di appuntamenti La “Via Crucis degli Artisti” ed il concorso “Finestre, balconi e vicoli fioriti” tra i principali eventi Giorni lieti segnalati dai lettori a cura di Giuseppe Del Dottore (tel. 0742.301992)

Franco Felicetti Marisa Rossi

Cerimonia di premiazione del 9° Concorso Finestre, Balconi e Vicoli Fioriti

50° di matrimonio

Marino Bagaglia Giuliana Filippucci

La città di Spello con l’arrivo della primavera inizia ad animarsi di iniziative. Il mese di aprile si è aperto con il successo della III° Rassegna delle erbe campagnole e dei sapori montani, iniziativa che sta sempre più coinvolgendo gli appassionati del turismo ambientale e paesaggistico unito alla cultura enogastronomica. La manifestazione, organizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia, promuove la biodiversità dei cibi e divulga la conoscenza delle erbe del territorio: ricercarle passeggiando sui prati del monte Subasio, imparare a cuocerle e degustarle sono le finalità che si propone unendo tradizione popolare, turismo ambientale, cultura scientifica ed enogastronomica. Per continuare giovedì 16 aprile, alle ore 16, presso la Sala Prampolini della Pro Spello, l’Associazione “Magister Sine Registro” organizzerà un’interessante incontro con il Prof. Ivo Picchiarelli, esperto di cultura e tradizioni popolari, sul tema

“Feste e riti di primavera”. L’appuntamento sarà poi con la tradizionale “Via Crucis degli Artisti” giunta ormai alla XIV° edizione: dal 18 al 22 aprile il centro storico della splendidissima colonia julia si trasformerà in un grande luogo espositivo. Le quattordici stazioni che celebrano la Passione del Cristo, realizzate con dipinti di artisti nazionali ed internazionali, ricorderanno le tappe del Cristo condannato a morte verso il Monte Getzemani. Inoltre, in preparazione della Santa Pasqua, non mancherà il Rito della lavanda dei piedi, il giovedì santo nella Chiesa di Santa Maria Maggiore, con la presentazione dei ragazzi comunicandi e il corteo processionale lungo le vie della città la sera del venerdì santo. Con il mese di maggio tornerà anche l’ormai tradizionale appuntamento con il concorso “Finestre, Balconi e Vicoli fioriti” promosso dalla locale Pro Loco e giunto alla X° edizione. Quest’anno ci saranno delle novità, è stato infatti rivisto e migliorato il regolamento del concorso che ha portato in questi anni la città di Spello ad ottenere importanti traguardi a livello nazionale ed internazionale. Difficile da dimenticare il primo posto nella competizione italiana dei comuni più fioriti d’Italia e la medaglia d’argento nella competizione europea. Le iscrizioni al concorso potranno essere fatte presso la sede della Pro Spello entro la metà del prossimo mese, mentre la premiazione è prevista per la settimana successiva l’infiorata, la data e il luogo sono ancora da confermare. La partecipazione al concorso, che trasformerà la città in un grande giardino colorato e profumato da tantissime varietà di fiori, è totalmente gratuita ed aperta a tutti i residenti, alle attività commerciali e ai proprietari di immobili dei centri storici di Spello, di Collepino e di San Giovanni. Un concorso che può valorizzare sempre più il nostro bellissimo paese e che può coinvolgere attivamente anche i visitatori. Il regolamento, i programmi e tutte le informazioni degli eventi in programma a Spello sono consultabili sul sito della Pro Spello www.prospello.it Mariarita Crisanti

I bravi e simpatici Marino e Giuliana recentemente hanno raggiunto il traguardo del loro 50° di matrimonio. Grande festa per loro e anche per le figlie Anna Rita, Claudia, i generi e i nipoti Sara, Andrea ed Enea. Unione d’amore e di fede la loro; per questo il Signore non faccia mancare la sua benedizione.

13 APRILE - DOMENICA DELLE PALME (De Passione Domini) Celebrazioni Eucaristiche secondo l’orario festivo Ore 10.30 ritrovo presso Chiesa di Sant’ Andrea per processione con i rami d’ulivo benedetti Ore 11.00 Celebrazione Eucaristica a Santa Maria Maggiore 16 APRILE - MERCOLEDÌ Santo Ore 17.00 Santa Messa del Crisma presieduta dal nostro Vescovo Gualtiero Chiesa Cattedrale di San Feliciano

50° di matrimonio

Franco e Marisa hanno festeggiato le nozze d’oro insieme alle figlie Lorita, Paola e a tutti i parenti ed amici. L’ unione di Franco e Marisa si è fondata sulla fede e sulla coerenza di vita cristiana. Franco tra l’altro è membro della Confraternità del SS. Sacramento. A Franco e Marisa ed ai familiari il Signore conceda tutte le grazie necessarie per l’avvenire.

Pasqua 2014

17 APRILE - GIOVEDÌ SANTO (In Cœna Domini) Ore 10.00 Incontro del Vescovo con i Cresimandi - Chiesa Cattedrale di San Feliciano Ore 20.30 Confessioni Ore 21.00 Celebrazione Eucaristica Lavanda dei Piedi - Chiesa di Santa Maria Maggiore Adorazione fino alle ore 24.00 Chiesa di Santa Maria Maddalena Raccolta Offerte Caritas 18 APRILE -VENERDÌ SANTO (In Passione Domini) Ore 8.00 Celebrazione dell’Ufficio delle Letture e delle Lodi Mattutine Chiesa di Santa Maria Maddalena Ore 15.30 Liturgia della Passione del Signore - adorazione della Santa Croce Chiesa di Santa Maria Maggiore Raccolta Offerte per i Luoghi Santi Ore 21.00 VIA CRUCIS per le Vie della Città 19 APRILE - SABATO SANTO (In Resurrectione Domini) Ore 8.00 Celebrazione dell’Ufficio delle Letture e delle Lodi Mattutine Chiesa di Santa Maria Maddalena Ore 22.00 Confessioni - Chiesa di Santa Maria Maggiore Ore 22.30 Veglia di Pasqua nella Risurrezione del Signore - Chiesa di Santa Maria Maggiore 20 APRILE - PASQUA DEL SIGNORE Celebrazioni Eucaristiche secondo l’orario festivo Ore 17.00 Celebrazione Eucaristica e processione del Cristo Risorto - Chiesa di Santa Maria Maggiore La Celebrazione Eucaristica a San Ventura non verrà celebrata. 21 APRILE - LUNEDÌ DELL’ANGELO Festa Della Beata Vergine Maria Incoronata Celebrazioni Eucaristiche secondo l’orario festivo Ore 11.00 Solenne Celebrazione Eucaristica in onore della Madonna Chiesa Santa Maria Maggiore presieduta dal Nostro Vescovo Gualtiero 11 MAGGIO - DOMENICA III DI PASQUA Celebrazioni Eucaristiche secondo l’orario festivo Ore 11.00 Solenne celebrazione Eucaristica e Conferimento del Sacramento della Cresima ai Ragazzi della II media. 17 MAGGIO - SABATO Ore 18.00 Solenni Primi Vespri e Celebrazione Eucaristica nella Vigilia del Patrono San Felice - Chiesa Santa Maria Maggiore Ore 21.00 Processione per le vie della Città con le Reliquie del Santo Patrono

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18 MAGGIO - DOMENICA Festa di San Felice, Vescovo e Martire, Patrono della città di Spello Ore 11.00 Solenne Celebrazione Eucaristica - Chiesa Santa Maria Maggiore


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Don Luigi - Napoli

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CEI Conferenza Episcopale Italiana Chiesa Cattolica

Merito al Frantoio di Spello per la qualità del suo olio Significativo riconoscimento all’azienda spellana per il lavoro svolto nella produzione dell’olio extra vergine di oliva DOP ciazioni professionali di categoria, quali Coldiretti, Confagricoltura e C.I.A., dell’Assessorato alle Politiche Agricole della Regione dell’Umbria, del Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, dell Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine “DOP Umbria”, dell’Accademia Nazionale dell’Olivo e I rappresentanti del Frantoio di Spello con il premio ricevuto dell’Olio, della Facoltà di Agraria dell’Università Ancora un significativo riconoscimento per degli Studi di Perugia, dell’Associazione il Frantoio di Spello al concorso regionale Strada dell’Olio Extravergine d’Oliva DOP “Oro Verde dell’Umbria” che ha visto sfilare Umbria, dell’Associazione Città dell’Olio e in passerella i migliori oli della regione nel del Centro Estero Umbria. Tra i vari premi in suggestivo contesto dell’Abbazia di San palio, oltre a quelli per qualità ed immagiFelice a Giano dell’Umbria. Presenti autone, il Dop ed il biologico, per la prima volta rità regionali e locali, il concorso ha regiil comitato del concorso ha voluto premiastrato la partecipazione, oltre al comitato re anche tutti i produttori di olio DOP che promotore di “Oro verde dell’Umbria”, prehanno ottenuto un punteggio maggiore di sieduto da Giorgio Mencaroni, Presidente di Unioncamere Umbria, dei rappresentati segue a pag. 4 del sistema camerale umbro, delle asso-


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Gli Stuzzichini

L’angolo del pensionato (a cura di Alvaro Bucci per FNP/CISL)

di Giuliano Sozi

8 marzo 2014: le pensionate della Cisl raccontano le proprie conquiste “Le donne nella storia e nella memoria”: la Fnp Cisl Umbria e il Coordinamento regionale delle donne pensionate della Cisl hanno organizzato, in occasione della Festa della Donna dell’8 marzo scorso, un convegno regionale sul tema Le donne nella storia e nella memoria, che si è tenuto a Foligno, presso l’Hotel Poledrini, per parlare della storia fatta dalla donne. “Una storia –ha spiegato la responsabile regionale del coordinamento donne Fnp Cisl Umbria Nerina Antonini Ponti - definita da illustri figure femminili, ma anche da tanti contributi minori – le cosiddette “sante minori” che non sono finite nei libri di storia - che hanno permesso negli anni di conquistare i tanti diritti che oggi troppo spesso vengono dati per scontati”. Gli onori di casa, essendo stata Foligno la sede del Convegno, sono stati fatti dalle Donne della FNP di Foligno la cui coordinatrice Gianfranca Comelli ha presentato l’iniziativa e salutato tutte le presenti. Ed è seguita l’esibizione

del Coro “Voci nel vento” della Fnp-Anteas di Foligno sotto la guida della direttrice Daniela Peppoloni. Partendo da un’analisi del ruolo della donna nel sindacato, il convegno si è articolato attraverso la presentazione di memorie su figure importanti a livello folignate e regionale, come Maria Colomba Antonietti (una donna combattente, protagonista del Risorgimento italiano), su cui ha relazionato Beatrice Mariani, e Luisa Spagnoli (una donna imprenditrice geniale), su cui ha relazionato Franca Ceccarini. Sono seguite le relazioni di Patrizia Piergentili su “Le donne e il lavoro”, di Donatella Cugini su Maria Montessori (una donna pedagoga nel mondo) e di Maria Luisa Cruciani su Santa Angela da Foligno (una donna santa e mistica impegnata nel sociale). All’incontro hanno preso parte il segretario generale regionale Fnp Cisl Umbria Giorgio Menghini e il segretario regionale Cisl Umbria Pierpaola Pietrantozzi. “Questa giornata - ha sottolineato Menghini - servirà

anche per analizzare l’importanza del ruolo delle donne che ha trovato compimento nei vari territori. A Terni con l’ingresso delle donne in fabbrica, tra lotte e conquiste; a Foligno con figure mistiche e risorgimentali; a Perugia con l’imprenditorialità al femminile”. Pierpaola Pietrantozzi nel suo intervento di chiusura della manifestazione, ha evidenziato il ruolo femminile come elemento essenziale per una società veramente inclusiva e democratica. Ha ricordato come però la situazione che si vive nel nostro Paese sia ancora molto indietro rispetto ad un reale modello di parità di genere. “Per questo – ha concluso – occorre continuare ad incidere a livello normativo, ma ancor più a livello culturale, consapevoli che il ruolo di ogni donna si costruisce con l’attenzione dell’esterno, ma anche con la piena consapevolezza della nostra interiorità al femminile”.

CGIL, CISL e UIL rispondono alle falsità “Un miliardo dallo Stato, ecco il conto dei sindacati”, “Solo grazie alle convenzioni pubbliche, Caf e patronati incassano 600 milioni di euro. Senza alcun controllo”. Sono alcuni dei titoli di un’inchiesta, dal tono “scandalistico” condotta da un quotidiano romano nel mese di marzo scorso. Contro questo attacco al sindacato hanno risposto congiuntamente CGIL,CISL e UIL con un comunicato pubblicato dallo stesso quotidiano. Per quanto riguarda il Caf, i tre sindacati precisano, tra l’altro, quanto appresso: “Sotto un preciso sistema di controllo e di sanzioni, gli 80 Caf (della CISL) assistono ogni anno più di 26 milioni di cittadini. Garantiscono - soprattutto, nell’ambito della fiscalità del mondo del lavoro dipendente e dei pensionati che,

è bene ricordare all’articolista, rappresenta più del 90% del gettito fiscale del Paese - un’elevata correttezza e legalità fiscale e l’impegno a operare in situazioni estreme, come le ultime vicende fiscali dimostrano. Un servizio che forniamo al Paese, con grande professionalità e in assoluta trasparenza, il tutto a fronte di tagli ingenti già operati da passati governi e che non coprono il costo di produzione. “… non risponde al vero che «i Caf ricevono compensi a carico dello Stato anche per l’elaborazione dei modelli 730: 26 euro ciascuno»; infatti il compenso per ciascun modello elaborato è pari a 14 euro, forfettizzato secondo le linee indicate sopra, con esclusione della rivalutazione monetaria; non risponde al vero che il Caf riceva un

compenso per «la trasmissione dei modelli 730», stante l’unilaterale decisione dell’Amministrazione finanziaria, che dal 2012 ha escluso il compenso, per cui la trasmissione avviene a titolo gratuito. Non risponde neppure al vero che il servizio svolto dai Caf sia incontrollato e privo di sanzioni da parte dell’Amministrazione o dell’Inps: la semplice lettura della convenzione consente di verificare la presenza di controlli, che vengono regolarmente effettuati sia dall’Agenzia delle Entrate che dall’Inps a campione e che, in caso di errori o inadempimenti, prevedono penali e sanzioni economiche rilevanti…. Per far fronte a tale rischio, l’Amministrazione impone l’obbligo convenzionale di coperture assicurative oltremodo onerose”.

segue da pag. 3

Merito al Frantoio di Spello per la qualità del suo olio 80/100 attribuendo ad essi lo speciale riconoscimento “l’Olivo dell’Oro Verde dell’Umbria”. I vincitori della speciale classifica, e precisamente l’Azienda Agraria Calvarone di Spello, l’Azienda Agricola Viola di Sant’Eraclio di Foligno, il Frantoio di Spello, l’Azienda Agricola Eugenio Ranchino di Canale di Orvieto, l’Azienda Agraria Biologica Cuore Verde di Spello, l’Azienda Agraria Le Mandrie di San Paolo di Assisi e l’Azienda Agraria Pucciarella di Magione, hanno altresì acquisito il diritto a partecipare al concorso nazionale “Ercole Olivario 2014”. Prima dell’assegnazione dei prestigiosi riconoscimenti ai migliori produttori regionali, la manifestazione ha ospitato la seconda edizione di “Oro Verde meine Liebe, L’Umbria dell’olio incontra la Germania”, un seminario organizzato dal Centro Estero dell’Umbria e dedicato ai produttori interessati al mercato tedesco che anche nel 2014 sarà oggetto di un programma di promozione a favore dei produttori dell’olio umbro. Un momento di particolare commo-

zione si è vissuto quando Gianfrancesco Montedoro, docente dell’Università di Perugia, ha ricordato la dott.ssa Maura Baldioli, una delle più qualificate capo panel tra gli assaggiatori professionali in Italia, scomparsa giovanissima lo scorso anno, che in un recente passato aveva svolto la propria attività presso il Frantoio di Spello. Il riconoscimento attribuito al Frantoio rappresenta un momento di grande soddisfazione per l’azienda, che si è adoperata negli ultimi anni per migliorare la qualità del prezioso olio, impegnandosi altresì in un significativo lavoro per la sua promozione sia sul nostro territorio che all’estero, ma soprattutto per i produttori che con il proprio impegno e non senza sacrifici si adoperano con serietà e professionalità per dare continuità alla secolare tradizione della coltura dell’olivo, tanto cara alla gente di Spello, nel nome di quello che è l’eccellenza del territorio, il prezioso olio d’oliva.

Dall’Arcobaleno... Il Consiglio direttivo dell’Associazione Arcobaleno informa che la sig.ra Agnese Politi, per motivi di salute, quest’anno non può fare il solito giro per il rinnovo delle tessere. Pertanto si invitano i soci a provvedere autonomamente al rinnovo delle stesse presso la sede dell’Arcobaleno. In prossimità della denuncia dei redditi si ricorda che destinare il 5x1000 alla nostra associazione significa verificare di persona il buon fine della propria donazione. Il codice fiscale è: 91009220541. Infine il Consiglio direttivo ringrazia pubblicamente il Terziere Porta Chiusa che, il 29 dicembre, ha organizzato una tombolata. Il ricavato della serata è stato devoluto alla nostra associazione che da più di 20 anni opera nel territorio con unanime consenso e apprezzamento. Le iniziative di sostegno come quella del Terziere Porta Chiusa meritano un plauso e stanno a sottolineare la sensibilità della comunità nei confronti dell’Arcobaleno.

Fausto Fratini

La Redazione

CONTINUI ARRIVI SETTIMANALI

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Un cognome troppo lungo Nelle Hawaii è stato aumentato il numero dei caratteri consentiti su patenti e carte d’identità: da 35 a 40 sia per il nome che per il cognome. Questo si è reso necessario dopo il caso di una signora il cui incredibile cognome non entrava nei documenti. La signora infatti si chiama Keihanaikukauakahihuliheekahaunaele!

Evviva, i pipistrelli sono tornati! Il “topo volante” rischiava l’estinzione. Lo hanno salvato. Addirittura, il Centro australiano per la fauna ha una clinica speciale per i piccoli di pipistrello orfani. Ogni anno, dal 1997, in 30 Paesi del mondo l’ultimo weekend di agosto è dedicato ai pipistrelli. Sono utilissimi all’uomo, divorano numerosi insetti.

Mafalda ha cinquant’anni (ma non li dimostra) Piccola, nera, cattiva, arrabbiata e rivoluzionaria, questa bambina ha cambiato per sempre il nostro modo di guardare la società. Per farlo, ha venduto 50 milioni di copie in tutto il mondo, parlando in trenta lingue in cinquanta paesi. Il suo vero papà si chiama Quino (l’ha disegnata per dieci anni, dal 1964 al 1973). La sua famiglia, dentro le strisce, è così composta (includendo gli amici): Mamma, Papà, Miguelito, Manolito, Nando, Felipe, Susanita. Ha detto frasi divenute celebri per sapienza, ironia, filosofia di vita. Ora ringrazia per i festeggiamenti, ma fa notare che “ non si chiede l’età a una bambina”!

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CONCORSO PER LE PARROCCHIE

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“ifeelCUD” Il Servizio C.E.I. per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica lancia un interessante concorso rivolto ai parroci e ai giovani. Per le parrocchie un’occasione da non perdere. Tutte le info su www.ifeelcud.it. COS’È È un concorso rivolto ai giovani, dai 18 ai 35 anni, e ai parroci di tutte le parrocchie d’Italia.

COSA SI VINCE Un contributo economico da un minimo di 1.000 € fino a un massimo di 29.500 € per realizzare un progetto di utilità sociale per migliorare la vita della propria comunità.

GLI SCOPI  sensibilizzare i giovani al tema del sostegno economico alla Chiesa  coinvolgerli attivamente nella raccolta  agevolare la conoscenza del mondo del lavoro tramite un’esperienza concreta di progettualità  favorire nelle parrocchie vincitrici specifiche finalità sociali emerse dai progetti presentati.

Per concorrere i ragazzi sono chiamati a:  organizzare una raccolta in busta chiusa delle schede 8xmille allegate ai CUD nella loro parrocchia, e consegnarle a un CAF  presentare una pianificazione dettagliata del progetto che intendono realizzare  realizzare un video che mostri le idee proposte nel Progetto. Il video non è obbligatorio ma può far vincere un bonus del 10% sulla somma vinta e permette di concorrere anche alla vincita del Premio del Pubblico: 1.000 € per il video più votato online. Più è alto il numero di CUD raccolti più è alto il budget che si può vincere. Esistono 5 categorie per le quali si può concorrere: per ogni categoria vince il progetto considerato più meritevole dalla giuria, secondo i criteri di valutazione presenti nel sito.

QUANDO COME FUNZIONA I giovani ideano un progetto con specifiche caratteristiche di utilità sociale e sostenibilità economica e concorrono alla vincita di un budget per realizzarlo.

 Durata concorso: dal 1 Marzo 2014 al 30 Maggio 2014.  Proclamazione dei vincitori sul sito: 26 Giugno 2014.  Il progetto va realizzato entro il 31 Gennaio 2015.

Servizio C.E.I. per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica


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“Diario di una lotta per la sopravvivenza” Presentato a Spello l’ultimo di Libro di Fiammetta Marchionni sull’Ospedale di Spello

Lo scorso primo dicembre è stato presentato nella Sala dell’Editto del Palazzo Comunale il libro di Fiammetta Marchionni “Diario di una lotta per la sopravvivenza. Cento anni di sanità italiana attraverso la storia del piccolo ospedale di Spello” edito Volumnia; un accurato lavoro condotto attraverso la consultazione dei documenti d’archivio conservati nell’archivio storico di Spello. All’incontro hanno preso parte il Sindaco Sandro Vitali, l’assessore alla Cultura Dott.ssa Liana Tili, il Presidente della BCC di Spello e Bettona Dott. Alcide Casi-

ni, il Soprintendente archivistico dell’Umbria Dott. Mario Squadroni, il Presidente della casa editrice Volumnia Prof. Mario Bellucci e l’autrice. Lo studio svolto da Fiammetta Marchionni (medico specializzata in neorospischiatria), favorisce la riscoperta della trasformazione della vocazione oblativa e caritatevole dei luoghi di cura in luoghi di scienza e di applicazione dei nuovi principi di sanità pubblica, ma anche dell’energia e dell’impeto di cambiamento di molti personaggi che, loro malgrado, hanno fatto la storia di una delle perle dell’Umbria. Protagonista indiscusso del libro – di lui si parla nella seconda parte - è senza dubbio il Dott. Mario Marchionni primo primario dell’Ospedale di Spello – nonché padre dell’autrice – di cui il libro racconta le tantissime vicende umane, sociali, politiche e sanitarie caratterizzate da difficili rapporti, complesse relazioni con le Istituzioni, ma l’opera è anche densa di fatti legati alla vita degli abitanti di Spello, nonché di numerosi ed affezionati pazienti. Ogni relatore, attraverso il proprio intervento, ha manifestato apprezzamento e gratitudine nei confronti della Dott.ssa Marchionni, che ha voluto intraprendere lo spoglio dei verbali dei consigli comunali e di amministrazione dei vari enti che si sono succeduti nei cento anni di vita dell’ospedale di Spello, per ricostruire la storia del piccolo nosocomio che ha poi permesso di

svelare uno spaccato di vita cittadina “che urla la passione del campanile accanto e contro la spinta di appartenenza allo Stato centrale”. Il libro strutturato in forma cronologica – proprio come un diario appunto - attraversa un arco temporale che va dal 1861 al 1973, e di questo secolo vengono narrati non solo i fatti e traguardi in campo sanitario, ma anche tratteggiati i profili delle persone che hanno lavorato all’interno dell’Ospedale e ne hanno determinato la fortuna e l’efficienza nel servizio. Presente tra il pubblico anche il Dott. Roberto Ronconi, storico medico condotto di Spello, esordiente nell’Ospedale spellano, collega ed amico del Dott. Marchionni e soprattutto prezioso testimone ed unico interlocutore per Fiammetta Marchionni nella stesura del suo accurato “Diario”. Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il “Diario di guerra” di Mario Marchionni - edito Volumnia - del quale sono stati letti alcuni brani dalla nipote Federica Federici (attrice nota al grande pubblico come Isabelle Adriani), che ha commosso la platea per il suo profondo e toccante coinvolgimento. La pubblicazione è stata patrocinata e sostenuta dalla BCC di Spello e Bettona e dal Comune di Spello.

Giulio Proietti Bocchini

Il Comitato per Capitan Loreto in festa Sabato 22 febbraio, nella sede dell’associazione, il Comitato per Capitan Loreto ha organizzato la tradizionale festa di carnevale, rivolta ai giovani e giovanissimi. È stato un pomeriggio di musica, maschere, giochi, allegria e l’animatrice Laura si è impegnata al massimo per contenere l’euforia dei circa 50-60 bambini, specialmente quando è stato offerto a tutti lo zucchero filato. Non sono mancati naturalmente dolci tipici di carnevale e vari tipi di pizza offerti dal forno Serenelli. Soddisfazione da parte del comitato per la numerosa partecipazione. L’unico neo la sala in cui è stata svolta la festa che è ormai troppo piccola, vista la forte e continua espansione della frazione di Capitan Loreto. Il presidente Gabriele Peppoloni

In mostra le opere di Giorgio Cangiano Al Teatro Brecht di Perugia le opere del prof. Cangiano Si è chiusa il 31 gennaio scorso al Teatro Brecht la mostra interamente curata da Giovanna Bigazzi nel cui ambito ha esposto anche il professore Giorgio Cangiano,

docente nelle scuole superiore di Stato di Reggio Emilia, presidente del Centro d’Arte e Cultura Marco de Gregorio di Ercolano, redattore capo della gemellata testata ‘La Voce Vesuviana’. Le opere presentate in mostra dal nostro Cangiano hanno riscosso apprezzamenti e commenti critici incoraggianti. Egli è un autore prestigioso della pittura italiana, sovente impegnato in prestigiosi cimenti artistici, anche americani e francesi, dove sempre ha suscitato emozioni e apprezzamenti lusinghieri. Le sue pennellate garbate e sistematicamente colorate, di quei colori che necessitano a mettere in risalto il progetto ideato, da sempre, hanno dato merito a Giorgio Cangiano il quale, negli ultimi tempi, ha largamente superato se stesso e i temi che furono oggetto di significativi risultati, come i ‘Mura-

les’ di Ercolano ed alcuni importanti dipinti che mettono in fila immagini stupende di un Tempio alle falde del Vesuvio, eretto nel 1657 da un gruppo di appestati salvati dal morbo da Gesù. Le tele s’illuminano e con esse i soggetti rappresentati in quella dinamica pittorica che è il significato sublime di un artista che ha conquistato larghe platee nazionali e internazionali riuscendo sempre a convincere, con la sua pittura, infinite generazioni di artisti. Ad agosto sarà a Spello, ospiti di Ennio Angelucci in un progetto allo studio del direttore di questa testata, e de La Voce Vesuviana.

Giuseppe Imperato Direttore della gemellata testata La Voce Vesuviana

Il santuario di Rivotorto

Il Santuario di Rivotorto rievoca il luogo in cui San Francesco riunì i suoi primi compagni nel quale dimorano per un breve periodo, in seguito furono scacciati da un contadino in malo modo e si stabilirono definitivamente alla Porziuncola. La costruzione attuale di stile neogotico, eretta a seguito del terremoto del 1854 che distrusse la chiesa del XVI secolo, si compone di tre navate, la facciata è decorata con la rappresentazione di un celebre miracolo che si ritiene accaduto in questi luoghi. San Francesco, mentre si trovava ad Assisi in attesa di essere ricevuto dal vescovo Guido II, sarebbe apparso sopra Rivotorto su un carro di fuoco, per rincuorare i suoi frati. L’interno è caratterizzato dal suggestivo tugurio che vuol ricordare l’antico rifugio francescano. Di grande valore sono le dodici tele del’ 600, dipinte da Cesare Sermei, che raffigurano alcuni episodi della vita si San Francesco durante il periodo trascorso a Rivotorto. A cura di Adriana Mengarelli

Pensieri e parole

Un bambino racconta Sei anni appena, prima elementare. Ma quanto sonno questa mattina, per fortuna domani è sabato, domani potrò dormire tanto tanto. E’ freddo c’è il vento brr. Cammino con il mio papà, dietro il cancello il cane saluta e mi fa le feste. Ora ho meno sonno. A scuola c’è tanto chiasso, ci sono tanti bambini che corrono. Vedo il maestro che mi sorride. Sono in classe nel mio banco, il maestro spiega, io e il mio amico chiacchieriamo. Ora tutti zitti, si scrive. Suona la campanella, è l’ ora della ricreazione, qualche bambino guarda con interesse la mia merenda, c’è la cioccolata, io la tengo stretta, poi la mangio velocemente. Si riprende, chi ha visto la mia gomma? Chiedo, nessuno mi risponde, l’ho perduta, fa niente, mamma me ne compra un’altra. Stiamo scrivendo l’alfabeto, le vocali le consonanti, to-tu-ta, scivolano le lettere, io imparo a leggere piano, a scrivere le prime parole: mamma, papà. Oggi quando sono tornato a casa mio nonno mi ha detto, “Fammi vedere se hai preso un ‘diecione’”, un salto a prendere il quadernone.. “ Guarda nonno ho preso due volte 10.....ho preso 20! I 10 sono due, ma beh nonno 10+10 non fa venti?” Alba Romani


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spellana Imola Susta donna dell’anno Arnaldo Naldi un sindaco di razza La Il titolo le è stato conferito per aver fatto della propria professione una

La presentazione del libro è avvenuta nella sala Petrucci del Comune di Spello

ragione di vita che va oltre l’impegno lavorativo

Imola Susta insieme a Letizia Tardioli Il tavolo dei relatori Sabato 15 marzo, nella sala “Petrucci”, all’interno del palazzo comunale di Spello, si è tenuta la presentazione del libro di Renato Tattini dal titolo: “Arnaldo Naldi, un sindaco di razza”. L’evento è stato organizzato a Spello per suggellare il “patto d’amicizia” tra il Comune di Spello e quello di Loiano (BO). Il libro è una biografia del sindaco Arnaldo Naldi che ha segnato, a livello politico e sociale, la vita di questo piccolo Comune dell’Appennino Tosco-Emiliano. Insieme al sottoscritto l’evento è stato presieduto dal Presidente del Circolo Cine-Foto-Amatori Hispellum, Ennio Angelucci, il quale ha invitato a partecipare diverse personalità politiche e culturali. Erano presenti, infatti, il Sindaco di Spello Sandro Vitali, la poetessa Alba Romani, l’autore del libro Renato Tattini, il già sindaco di Cadoneghe (PD) e scultore Elio Armano, lo scrittore Adriano Monari. Nel corso della presentazione alcuni ospiti, legati anche da una personale amicizia con il già Sindaco Arnaldo Naldi, hanno raccontato alla folta platea presente all’evento sia le scelte politiche coraggiose compiute da Arnaldo, sia tutta una serie di aneddoti che li hanno in qualche modo accomunati al sindaco loianese. Nel libro Arnaldo Naldi, descritto con sobrietà ma anche con una notevole efficacia descrittiva, è stato portato come esempio integerrimo

di impegno politico e sociale. Giova a tal proposito richiamare i tre principi dell’etica romana che lo stesso Arnaldo Naldi ha incarnato perfettamente: “honeste vivere, neminem laedere, suum quique tribuere”. Il Presidente Ennio Angelucci ha ricordato, dagli albori fino ad oggi, tutta una serie di iniziative che hanno caratterizzato il patto d’amicizia tra Spello e Loiano. In virtù di questo patto, ormai consolidato da oltre trenta anni, è utile ricordare ai lettori la raccolta fondi, organizzata dal Comune di Loiano, dalle scuole presenti nel territorio e da altri enti in occasione degli eventi sismici del 1997, che ha contribuito, con la cospicua somma di circa trenta milioni delle vecchie lire, a far fronte alle spese per l’emergenza strutturale del complesso scolastico spellano. A conclusione dell’evento, Renato Tattini, autore del libro, ha distribuito numerose copie del suo manoscritto ai cittadini spellani presenti, i quali hanno risposto con un’offerta libera a favore dell’associazione Arcobaleno, operante ormai da anni nel nostro Comune. La presentazione si è chiusa con un intervento del Presidente del Circolo Cine–Foto-Amatori Hispellum, il quale ha ringraziato tutti i partecipanti con l’augurio di un felice seguito del patto di amicizia tra Spello e Loiano. Lorenzo Sensi

La compaesana Imola Susta ha ricevuto, l’8 marzo, il premio di donna dell’anno dell’Associazione Pro Ponte San Giovanni. Incontrandola, ho avuto modo di farle qualche domanda riguardo la sua vita, le sue scelte ed in particolar modo il suo lavoro. E’ stata molto gentile e disponibile nell’esporre le sue opinioni e i suoi pensieri, lasciando trasparire la grande passione che mette giornalmente nel suo lavoro, unendo all’aiuto prettamente medico e professionale quello umanitario. Il riconoscimento di ‘donna dell’anno’ era qualcosa che proprio non si aspettava. La Pro Loco di Ponte San Giovanni premia ogni anno una donna perugina. Quest’anno, invece, è stata proprio la nostra concittadina Imola Susta a ricevere il premio per aver fatto della propria professione una ragione di vita che va ben oltre l’impegno lavorativo, impegnandosi in particolar modo nei confronti delle donne bisognose. Si occupa, infatti, di fisioterapia riabilitativa soprattutto per donne

operate al seno. Ha cominciato a lavorare circa 40 anni fa, prima all’istituto Serafico di Assisi, poi all’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Il suo sogno è sempre stato quello di fare la fisioterapista anche se, quando ha cominciato a studiare, non esisteva uno specifico corso universitario ma solo uno a livello regionale. La grande motivazione che l’ha spinta ad iniziare questa professione, oltre alla passione per la fisioterapia, è stata la sofferenza vissuta dalla sua mamma, morta in giovane età. Questo lavoro le ha dato tanto a livello umano perché grazie a questa professione sta in contatto con la gente che soffre, riuscendo ad aiutarla in momenti veramente difficili. Incontrare le persone giuste – racconta Imola Susta - significa ottimizzare le cure mediche, affiancando a queste il lavoro a livello umano, la sensibilizzazione che aiuta queste persone in un momento importante, quello subito dopo l’intervento, un momento che è di recupero, un momento positivo che è capace di dare sollievo dopo l’esperienza della chirurgia. Ad un paio di anni dal pensionamento, Imola Susta spera di potersi dedicare di più ai propri hobby. Spera, in particolare, di poter viaggiare di più, di avvicinarsi di più all’arte e alla cultura e di dare un contributo maggiore al volontariato, nel quale già svolge un ruolo attivo. Vorrebbe mantenere i contatti con i colleghi del lavoro anche se, ci tiene a chiarire, pensa che ci sia un tempo per lavorare e un tempo, invece, per fare altro. Letizia Tardioli

La Croce Rossa di Spello incontra la scuola Continua la fattiva e sempre gradita collaborazione tra il Comitato Croce Rossa di Spello e l’Istituto Comprensivo G. Ferraris. Come ormai tradizione, nelle giornate del 22 Febbraio e del 7 marzo la Croce Rossa ha incontrato le classi della II Media e il 3 marzo le classi della V Elementare per parlare di educazione alimentare e dei rischi correlati all’uso e abuso di alcool in età giovanile e preadolescenziale. Gli incontri con le classi della II media si sono svolti avvalendoci della collaborazione del Dott. Leonardo Mercuri, medico nutrizionista e responsabile a livello regionale Cri della pratica per la disostruzione delle vie aeree pediatriche; mentre quelli con le classi della V elementare sono stati tenuti dalle volontarie di Croce Rossa Alessandra Sargenti, Veronica Tofi e Elisabetta Mastroforti del gruppo giovani del Comitato Cri di Foligno.

Con grande soddisfazione di tutti, le problematiche hanno suscitato interesse e stimolato la curiosità degli alunni che hanno mostrato grande attenzione e partecipazione e sicuramente, viste anche le domande che hanno rivolto agli educatori, hanno compreso l’importanza e la necessità di una buona educazione alimentare rivolta ai giovani, soprattutto a quelli in età preadolescenziale. Con la speranza di essere stati utili e di aver contribuito, anche se in minima parte, alla formazione dei ragazzi del territorio, ringraziamo ancora una volta il Dirigente Scolastico e tutti gli Insegnanti che hanno consentito gli incontri e ci auguriamo che questo rapporto di collaborazione continui anche negli anni futuri.

Il Comitato Croce Rossa di Spello

ieri

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Siamo tornati Noi!!! Mirko

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Italiani inglesanti Dice Salvatore Settis, con simpatica ironia: “Please, speak italian!â€? PerchĂŠ? PerchĂŠ tutti, sui giornali o in televisione, al bar come al ristorante o in Sala Riunioni, vogliono sfoggiare la loro inglesante

sapienza linguistica. Una sapienza ostentata sia a livello di conversazione, sia a livello di documento ufficiale. PerchĂŠ, per esempio, dire “legge sul lavoroâ€? quando fa piĂš chic dire “Jobs Actâ€?? PerchĂŠ accontentarsi del “dirigenteâ€? quando l’inglese ci offre il prestigioso “managerâ€?? Senza contare che quel “managerâ€? a sua volta deriva dall’italiano “maneggioâ€?. E perchĂŠ accontentarsi del titolo di “presidente di Regioneâ€? quando è piĂš solenne il titolo di “governatoreâ€? (carica inesistente in Italia)? -- Politici o intellettuali, tutti usiamo parole inglesi come armi difensive o titoli onorifici. É un penoso rito, che funziona in virtĂš della nostra insicurezza linguistica, cioè della nostra ignoranza.

MaestĂ di Mascicone, impresse le orme di S. Angela da Foligno

Papa Francesco ha elevato alla gloria degli altari la mistica Angela da Foligno. Il 4 gennaio tutta la Diocesi di Foligno le ha tributato grandi onori. La cattedrale era gremita di fedeli, mentre le campane suonavano a festa: fiori, luci e un inno tutto nuovo dedicato alla Santa hanno reso l’evento solenne e indimenticabile. C’eravamo anche noi. Pochi sanno che S. Angela da Foligno è passata a Spello lasciandovi anche un bel ricordo. Nel 1291 insieme ad alcuni compagni la Santa si recò ad Assisi per implorare da S. Francesco una povertà totale affinchÊ potesse servire Dio sempre piÚ degnamente. Il gruppetto partÏ da Foligno a piedi, attraversò Spello fino a Vallegloria, poi girò a destra, prendendo la Stradetta di Assisi. All’imbocco del viottolo si aprÏ, davanti ai loro occhi, la nostra bella valle che va da Spoleto a Perugia e che racchiude, ben incisi, importanti segni francescani. Ne ricordiamo alcuni: la festosa predica agli

uccelli, tra Bevagna e Cannara, il restauro della chiesa diroccata, a Rivotorto, l’incontro idilliaco e fraterno di Francesco e Chiara, a San Damiano, il transito in Porziuncola, a S. Maria degli Angeli dove si bisbiglia: “Laudato sie mĂŹ Signore per sora nostra morte corporaleâ€?. Pensando a queste preziose testimonianze il cammino proseguĂŹ, in pace, tra gli argentei olivi. La preghiera si fece sempre piĂš intensa: Dio si rivelava ai loro cuori. Dopo una voltata nei pressi della MaestĂ di Mascicone apparve, nitida nei contorni, la cittĂ  di Assisi. Angela si commosse. La meta ormai era vicina. Assisi era a due passi. Chiuse gli occhi, si piegò, si accasciò lentamente abbandonandosi‌‌‌.era stata rapita in estasi!!! I suoi compagni la sostennero amorevolmente. Questo fatto è riportato nel suo importantissimo libro. Eccone alcuni stralci: “ Quando Angela giunse dentro l’abitato di Spello, proseguendo lungo la stretta via che scavalca Spello e si inerpica verso Assisi all’altezza del trivio le fu detto: “Ti sei rivolta al mio figlio Francesco‌.. voglio venire parlando con te lungo questa via‌‌‌io ti ho rapitaâ€?. In ricordo di questo importante viaggio il Cenacolo di S. Angela, da moltissimi anni, nell’ultima domenica di settembre, ripete lo stesso itinerario diviso in 11 tappe: quella presso la MaestĂ  di Mascicone è tra le piĂš suggestive. Noi custodi della Madonnina in occasione della santificazione di Angela da Foligno abbiamo posto ai piedi della MaestĂ  un cippo dove è scritto: “Nel 1291 sulla stradetta di Assisi la mistica Santa Angela da Foligno, mentre si recava in pellegrinaggio nella chiesa di S. Francesco, fu rapita in estasiâ€?. Grazie, S. Angela, per aver reso la bella, panoramica passeggiata di Via degli Olivi, anche contemplativa. Franca Bellini Silvi

Sara Pilli, un’ italiana all’estero‌.. una storia di successo

Sara Pilli la seconda da sinistra Sono ormai passati quasi due anni da quando Sara Pilli di CapitanLoreto di Spello è volata a Londra per lavoro; sono stati sufficienti tre mesi di contratto a tempo per valutare le sue prestazioni professionali e la sua preparazione e successivamente un contratto a tempo indeterminato in uno dei piÚ grandi alberghi intorno all’aeroporto intercontinentale di Heathrow, il Premier Inn, un’ albergo di oltre 400 camere, che fa parte di una compagnia tutta inglese con decine di alberghi in tutto il Regno Unito. Un bel contratto ma non prima di aver preso una decisione che ti cambia un po’ la vita e cioè quella di chiedere ed ottenere la residenza europea, un passo che in qualche modo segna uno stacco netto con la tua terra, ma tuttavia indispensabile affinchè in quel paese ti diano fiducia ed investano su di te, dopo aver valutato le tue doti professionali ed, ovviamente, la tua competenza linguistica. La sua vita, seppur giovane, è fatta di impegno nello studio e nella professione; sceglie di frequentare il Liceo linguistico Properzio di Assisi, ottima scuola nella preparazione dei suoi allievi , aperta al mondo con una miriade di scambi internazionali per cui, già durante i primi anni, sostenuta ed incoraggiata dalla famiglia, il padre già opera nel turismo, fa’ le prime esperienze nei ristoranti della zona come cameriera ed assaggia la professione turistica, faticosa ma anche aperta alla socialità e ricca di soddisfazioni; durante il quinto anno di scuola è impegnata in uno stage di 4 mesi presso il Grand Hotel di Assisi nel reparto ricevimento ed appena conseguito il Diploma di Maturità con la votazione di 100/100 spedisce i primi curricula alle aziende del territorio, alcune delle quali le rispondono concedendole un colloquio. Sceglie le offerte piÚ vantaggiose. Il primo contratto serio: tre anni part time addetta di ricevimento presso Il Poggio degli Ulivi di Bettona, durante la settimana al ricevimento ed il fine settimana, talvolta, addetta all’accoglienza nel nuovo ristorante dell’azienda. Nel frattempo si iscrive al corso di Economia del Turismo presso l’Università di Perugia: studio e lavoro, tre anni intensi ma l’obiettivo vale la pena di essere portato avanti , diventare una professionista in ambito turistico. Durante il terzo anno di Università, in concomitanza con le ferie dal lavoro, ha l’opportunità di fare uno stage di un mese come Guest Relation in uno degli alberghi di lusso di Londra, il Langham Ho-

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tel, frequentato da personaggi famosi dello spettacolo e del business internazionale, tutto questo non prima di aver studiato per quindici giorni il mansionario in inglese inviatole dal Guest Relation Manager in preparazione dello stage. Terminata l’esperienza universitaria e nel contempo scaduto il contratto di lavoro, lascia Spello di nuovo per frequentare un corso per Responsabile di Ricevimento a Roma presso l’Istituto del Turismo, corso di 3 mesi in aula e cinque mesi di stage retribuito: ha la possibilita’ di scegliere tra diversi alberghi per svolgere lo stage e opta per il Dephina Hotel La Marinedda ad Isola Rossa, nord Sardegna, ma è indispensabile il tedesco (oltre all’inglese, al francese ed allo spagnolo giĂ parlati) ed allora ci si attrezza: computer alla mano in ogni momento libero, esercitazioni on line in lingua tedesca e poco dopo partenza per l’isola: esperienza un po’ dura ma molto formativa, da maggio a settembre. GiĂ  dal mese di agosto, forte delle esperienze acquisite, continua a spedire curriculum in ogni dove compresa l’agognata Inghilterra; tra gli altri, risponde interessato il Premier Inn Heathrow Airport che le dĂ  un appuntamento per un colloquio appena terminata l’esperienza sarda. Cosi’ avviene, appena tornata a Spello, colloquio in inglese di 15 muniti ed accordo per una settimana di prova ad ottobre. I primi di ottobre si parte per Londra; dopo un giorno di prova arriva la proposta di contratto per tre mesi come operatrice di ricevimento‌.Il resto riporta all’inizio di questo articolo; in questi due anni grandi sacrifici ma anche molte gratificazioni, che passano per le due nomination come impiegata del mese da parte di Trip Advisor, direttamente votata dai clienti, per l’opportunitĂ  di frequentare un Master in Food and Beverage Management tutto a spese della compagnia come premio per l‘impegno nella professione fino ad arrivare al conseguimento del Diploma come miglior impiegato dell’anno nel reparto Front Office, datole proprio in questo giorni dal General Manager dell’ azienda durante la Festa degli Auguri di Natale. Questo articolo vuole essere un’ incoraggiamento a tanti giovani che forse non vedono chiaro nel loro futuro: è vero, il momento è particolarmente difficile, ma a noi italiani il Buon Dio ha fatto tanti doni, tra cui la socialitĂ , la creativitĂ , la tenacia, la solaritĂ , ‌.doti queste che molti ci invidiano, usiamole, non perdiamo la speranza, impegniamoci, troviamo il giusto spirito di sacrificio e torniamo a credere che possiamo ancora essere utili per il nostro futuro e per quello delle persone che ci stanno intorno, qui o altrove non ha molta importanza in questo momento, l’importante è trovare la dignitĂ  di servire a qualcosa ed a qualcuno. I genitori di Sara


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90a Giornata per l’Università Cattolica

         



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“Con i giovani, protagonisti del futuroâ€? è il tema della Giornata per l’UniversitĂ Cattolica del Sacro Cuore (www. giornatauniversitacattolica.it), domenica 4 maggio, promossa dall’Istituto Giuseppe Toniolo, ente fondatore dell’Ateneo, quest’anno giunta alla novantesima edizione. Fondata a Milano nel 1921, l’UniversitĂ  Cattolica vanta una presenza capillare sul territorio nazionale con le sue quattro sedi: Milano, Brescia, Piacenza-Cremona e Roma, dove ha sede anche il Policlinico universitario “A. Gemelliâ€?. Furono proprio i fondatori, in primo luogo Padre Agostino Gemelli, a volere che l’Ateneo nascesse da un solido legame con il territorio e da una vasta adesione di popolo. Per questo motivo fondarono l’Associazione Amici, che oggi conta circa 15 mila iscritti e lanciarono la Giornata nazionale per l’UniversitĂ  Cattolica. Un evento che, dal 1924, si ripete negli anni, ma che non smette di offrire la possibilitĂ  di riflettere su alcuni

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percorsi fondamentali del cattolicesimo in Italia, sulla natura dell’Università stessa, sull’essere, cioè, l’ espressione del valore culturale della fede. La Giornata universitaria pone l’attenzione sui giovani. Per il suo rapporto con l’Università, l’Istituto Toniolo ha un interesse particolare per il mondo giovanile, sul quale oggi si riversano molte contraddizioni, alla ribalta piÚ come segnale delle preoccupazioni del futuro che come oggetto di scelte politiche, sociali, imprenditoriali, professionali che diano loro effettivamente un futuro e che permettano alla società di acquisire le loro risorse di cultura, di preparazione, di sensibilità, che consentano di accogliere in loro le novità del tempo. E’ costante, invece, grazie anche ai fondi raccolti in occasione della Giornata universitaria, l’impegno dell’Istituto Toniolo a favore delle nuove generazioni. Nel 2013 ha sostenuto oltre 1300 studenti con borse di studio, scambi con università straniere, progetti di so-

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lidarietà internazionale, corsi di lingue e alta formazione. Fare qualcosa per i giovani significa offrire loro un contesto interessante, utile a comprendere il mondo in cui vivono. Spesso i giovani sono considerati sulla base di una conoscenza approssimativa e sfuocata. Da qui è nata l’idea di una ricerca rigorosa, il Rapporto Giovani (www.rapportogiovani.it), che, con la collaborazione dell’Università Cattolica e il sostegno di Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo, il Toniolo ha avviato nel 2012, della durata di cinque anni, aperta a continui aggiornamenti, per una lettura dinamica del mondo giovanile. Lo scopo fondamentale del Rapporto è quello, dunque, di conoscere il mondo giovanile a partire dalla consapevolezza che i cambiamenti cosÏ rapidi che sono in corso bruciano velocemente la conoscenza delle nuove generazioni. Il Rapporto Giovani, che vede l’appassionato e paziente lavoro di un gruppo di docenti e ricercatori, è un’esperien-

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La scuola si racconta... 29° giornata di sport e cultura ad Asciano Mercoledì 5 marzo si è svolta ad Asciano (SI) la 29esima “Giornata SportCultura”, organizzata per sensibilizzare le nuove generazioni ai sani valori dell’attività agonistica e alla socializ-

Rocca Paida In occasione della seconda uscita didattica effettuata dalla nostra classe presso la Sezione di Archivio di Stato di Assisi, l’archivista dott.ssa Federica Romani ci ha narrato le vicende storiche di Rocca Paida. Il nome “ Paida”, di origine greca, fa supporre che la rocca sia stata costruita dagli abitanti di una città bizantina della Puglia emigrati o deportati sulla montagna di Assisi intorno alla metà del secolo X al tempo dell’imperatore Ottone I. Tale rocca sorgeva nel territorio di Spello, sulla costa orientale del monte Subasio sopra il torrente Anna ed era al centro di un grosso patrimonio terriero che a nord si spingeva verso Armenzano, a

Progetto alimentazione Nel corso del mese di febbraio, noi alunni delle classi seconde della Scuola secondaria di primo grado abbiamo partecipato a due incontri informativi, uno sull’alimentazione in senso stretto e l’altro sul consumo di bevande alcoliche. Durante il primo incontro il dottor Rosignoli ci ha illustrato come funziona il cervello rispetto allo stimolo della fame. E’ emerso che spesso noi mangiamo per il piacere di farlo e non per fame. Ci è stato detto che la giusta dieta consiste nel mangiare di tutto in piccole quantità. Per evitare l’aumento di peso e per rimanere in buona salute, il dottore ci ha consigliato caldamente di non rimanere troppo davanti al computer o alla tv, ma di uscire e fare movimento perché, cosa che non avremmo mai immaginato, ne uccide più la sedentarietà che il fumo! Una corretta alimentazione è bene che sia praticata fin dai primi mesi di vita. Le mamme pensano che il bambino pianga sempre per fame e lo rimpinzano, senza sapere che un neonato, se mangia troppo, sviluppa molte cellule grasse che non scompariranno più, potranno ridursi di dimensione, ma saranno sempre lì per tutta la vita di quella persona! La nostra dieta mediterranea, basata sull’uso di olio d’oliva, carne, verdure e cereali, è la più corretta, mentre il modo di alimentarsi degli Americani del nord è quello più scorretto: non a caso il problema dell’obesità nasce in quel paese, dove si consumano molti cibi grassi uniti a salse come senape,

zazione. La manifestazione, alla quale hanno partecipato oltre 300 ragazzi provenienti da istituti della Toscana e dell’Umbria, è stata suddivisa in due parti: nella prima parte della giornata gli alunni delle scuole medie di Asciano e Rapolano Terme hanno accolto gli ospiti e li hanno accompagnati, facendo loro da guida, lungo gli itinerari culturali alla scoperta delle bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche del territorio. Molto interessante è sta-

ta la visita al castello di Modanella, un edificio del XVIII sec. oggi sede di una cantina di vini e di un ristorante. Nel pomeriggio, invece, è stato dato lo spazio allo sport con la gara di corsa campestre “Targa G. Mondanelli – Trofeo delle Crete”. Ogni categoria ha avuto una distanza diversa da percorrere: 1° classe: ragazze 820 m e ragazzi 1000 m 2°-3° classe: ragazze 1200 m e ragazzi 1450 m. Al termine della competizione si sono svolte le premiazioni

dei vincitori e sono stati consegnati dei riconoscimenti a tutti i partecipanti. Per gli alunni della nostra scuola è stata una grande soddisfazione aver partecipato a questa manifestazione.

sud scendeva fino alla località Colpernieri e a est fino al torrente Anna verso Valtopina. Il 22 novembre 1289, come risulta dall’atto notarile conservato nell’archivio di Assisi, la rocca venne venduta dal suo proprietario, il conte Egidio Beccari di Spello, al Comune di Assisi. Altri documenti pergamenacei conservati sempre nell’archivio assisano ci raccontano come gli spellani s’infuriassero moltissimo, tanto da salire fino alla rocca ed occuparla. Di conseguenza gli assisani, con armi e cavalli, si diressero verso la rocca in questione e, con spargimento di sangue, vi posero la loro bandiera, scacciando così gli spellani. Per queste violenze gli assisani vennero scomunicati, ma appellatisi poi a papa Bonifacio VIII vennero assolti. Questi scontri non furono risoluti-

vi, i comuni di Assisi e Spello per secoli si contesero questa rocca ed i terreni circostanti. Il possesso di Rocca Paida rimase per secoli al comune di Assisi che, nello statuto del 1469, addirittura inserì una apposita rubrica, la n. 40, nella quale venivano dettate delle regole per la manutenzione e l’amministrazione di Rocca Paida e dei suoi possedimenti. Arrivati nel XVIII secolo, la controversia non si era ancora placata, per cui il Papa mandò monsignor Soderini in Assisi, per chiudere definitivamente il contenzioso tra i due comuni. Il detto monsignore soggiornò alcuni giorni in Assisi e della sua permanenza è rimasto in archivio un interessante e divertente documento relativo alle spese che la comunità dovette affrontare per il suo sostentamento. Dalla lettura

del citato documento si comprende che il Soderini venne trattato come un re e “preso per la gola” con ogni sorta di leccornia disponibile all’epoca, dalle mandorle ai piccioni, dall’agnello ai maccheroni, dal pesce di mare alle lumache. Ovviamente, prima di tornarsene a Roma, il monsignore sentenziò che Rocca Paida dovesse considerarsi definitivamente di proprietà di Assisi. Oggi dell’antica costruzione restano solo alcuni ruderi che affiorano dal terreno e le poche pietre che erano rimaste sono state purtroppo utilizzate nel secolo scorso come materiale per nuove costruzioni.

maionese e ketchup. Nel corso del secondo incontro abbiamo ascoltato il dottor Leonardo Mercuri, membro della Croce Rossa da tre anni, che ci ha sensibilizzato sui rischi a cui si va incontro quando si bevono alcolici. Il dottore ci ha spiegato che l’alcool non provoca un danno immediato all’organismo, ma il danno si evidenzierà in seguito e in modo permanente, poiché l’alcool si accumula dentro il nostro organismo (siamo in grado di eliminare 0.185 cc per ora e chili di peso corporeo, quindi per eliminare un bicchiere di vino occorre un’ora di tempo circa). Il dottor Mercuri ci ha guidato nella trattazione attraverso domande sulle quali riflettere, ad esempio: Quando è nata la dipendenza dall’alcool? Il fenomeno dell’alcolismo è esploso verso la metà del diciannovesimo secolo, in seguito alla commercializzazione del prodotto. Il consumo eccessivo di alcool divenne così il maggior responsabile di un grande numero di problemi medici e psichiatrici. L’alcool è una droga, la più comune dopo il mangiare scorretto. E’ una droga legale, di gran lunga la più diffusa tra la popolazione. L’alcool è causa del 50% degli incidenti stradali, dato che provoca un’errata percezione delle distanze e del pericolo ed una riduzione della visione laterale. Noi ragazzi ringraziamo l’Avis, la Croce Rossa e la nostra scuola che hanno organizzato questi incontri interessanti ed istruttivi.

Quando nonna ballava il twist

na” (nonna Marisa ). “Indossavo una gonna lunga fino al ginocchio, due magliette chiamate “Giulietta e Romeo”, ballavo il rock and roll, il ballo della mattonella ed il twist” (nonna Clara). Le nonne nate prima o durante la guerra, hanno avuto un’infanzia piuttosto dura, infatti aiutavano nei lavori agricoli: andavano a raccogliere le spighe, le patate, l’erba campagnola, a zappare la terra , a seminare gli ortaggi, a “guardare” le pecore. Aiutavano le sorelle maggiori a lavare i panni, a fare il pane, a pulire la casa. Qualcuna avrebbe voluto andare a scuola, ma la scuola era lontana o, semplicemente, non avevano il cappotto per andarci. Ma anche queste nonne, da giovinette, di sabato sera, scortate da un familiare, si recavano presso qualche casa contadina per ballare valzer, tango e marcetta, al suono della fisarmonica. “A queste feste nessuno si presentava a mani vuote: si portavano frittelle, strufoli e tozzetti” (nonna Ausilia). Lasciati da poco i giochi all’aperto, “le bambole di pezza coi capelli di stoppa” (nonna Rosella) e i calzettoni, alcune nonne hanno cominciato ad imparare un mestiere, spesso la sarta, ed alle feste da ballo qualcuna si è fidanzata. “Ho conosciuto nonno ad una festa, ci siamo fidanzati che io avevo 14 anni e lui 18. La domenica andavamo un po’ in giro per Foligno col motorino” (nonna Anna). “Ho visto nonno ad una festa, mentre stavo ballando il twist, lui mi ha offerto da bere e in quel momento è scoccata la scintilla” (nonna Rosella). “Ho conosciuto nonno ad una festa da ballo, era Carnevale. Ci siamo piaciuti subito. Quella sera stavo con le mie amiche in piazza a Spello e non volevo andare a quella festa, però poi ci sono andata…” (nonna Fernanda). Ovviamente queste storie non sono tutte simili perché, tra le nonne, abbiamo scoperto che qualcuna preferiva leggere, piuttosto che ballare e che qualcun’altra ha conosciuto il nonno in un giorno di pioggia, tra i raccoglitori di olive. (nonna Elisa).

Classe 2^B Istituto Comprensivo G. Ferraris

Le nonne le vediamo in casa intente a cucinare, a leggere, a riordinare, a raccontare, ad aspettare qualche nipote che, secondo loro, si è perso sotto il temporale. Le nonne sono sagge, ma anche un po’ apprensive. Ogni tanto vanno dalla parrucchiera e tornano con tutti i capelli neri, allora sono di buon umore. Spesso si lamentano del tempo e degli acciacchi. A volte incontrano qualche coetaneo, all’ufficio postale o dal dottore, col quale scambiano qualche battuta, in dialetto. Poi dicono: - Hai visto com’è invecchiato quello? Le nonne sono simpatiche e birichine: mangiano caramelle di nascosto, accontentano i nipotini capricciosi e qualche volta vanno a ballare! Queste nonne un tempo sono state ragazzine come noi adesso. Sembra incredibile, eppure è così. Abbiamo indagato e possiamo assicurarvi che hanno anche combinato più di una marachella! “Un giorno mio padre mi proibì di uscire perché non gli avevo obbedito, allora io uscii dalla finestra” “Mi truccavo fuori di casa, perché i miei genitori non volevano” (nonna Maria Pia). “Andavo a ballare per Carnevale e mi truccavo di nascosto, in fondo alle scale” (nonna Maria Luisa). “Leggevamo Grand Hotel, un giornale che i genitori proibivano” (nonna Clara). Quando la televisione ce l’avevano in pochi e per strada sfrecciavano Mini Minor e 500, a volte all’insaputa dei genitori, le nonne andavano a ballare il twist! Indossavano gonne mini o maxi, pantaloni scampanati, mocassini, sandali alla schiava. “Portavo una gonna a portafoglio, i capelli cotonati con sopra tanta lacca, ascoltavo Little Tony e Celentano dal mangia dischi. Ballavo con un ragazzo capellone che poi ho sposato” (nonna Santina). “Arrivavamo in piazza a bordo delle 500 e delle Vespe e poi si andava a ballare al circoletto, fino al tardo pomeriggio. Indossavamo il vestito della domenica e bigiotteria da quattro soldi. I maschi avevano i capelli pieni di brillanti-

Elena Mariotti Classe 2°D Scuola secondaria di primo grado “G. Ferraris” Spello

Scuola secondaria di primo grado, classe 1^C

(tratto da una ricerca fatta nelle classi 1^C e 2^B della Scuola secondaria di primo grado “G. Ferraris”)


N. 4 APRILE 2014

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Santa Gianna Beretta Molla Nel calendario liturgico si celebra il 28 aprile

Gianna Beretta Molla nacque a Magenta, in provincia di Milano, il 4 ottobre 1922 da genitori profondamente cristiani, erano entrambi terziari francescani. Nel 1925 la famiglia si trasferì da Milano a Bergamo perché l’aria era più salubre: l’influenza spagnola si era portata via tre dei 5 figli e la sorella maggiore di Gianna era malata di tubercolosi. Il papà, Alberto, il cui essere cristiano si rispecchiava nella pietà sincera e nel suo essere gioioso, ogni giorno si alzava alle 5 per andare alla S. Messa e poi dirigersi al cotonificio Cantoni. Lo stesso mamma Maria De Micheli, di ardente spirito caritatevole, dal carattere umile ma ugualmente forte, fermo e deciso, si recava ogni giorno con i suoi figli alla funzione. Gianna, educata all’essenziale, ad essere attenta alle necessità dei poveri secondo lo stile francescano, crebbe serena, prodigandosi per i fratelli e le sorelle senza mai stare in ozio: amava tutte le cose belle, la musica, la pittura, le gite in montagna. La famiglia si trasferì a Genova, dove Gianna si iscrisse al 5 ginnasio dell’Istituto delle Suore Dorotee. A Genova, Gianna maturò profondamente la sua vita spirituale e durante un corso di Esercizi Spirituali fece l’esperienza decisiva della sua vita e scrisse in un quaderno “voglio temere il peccato… mille volte morire piuttosto che offendere il Signore”. Dopo varie vicissitudini, nell’ottobre del 1942 Gianna, con i suoi fratelli e sorelle, decise di tornare a Magenta nella casa dove era nata; a novembre si iscrisse alla facoltà di medicina e chirurgia dove si laureò nel novembre del 1949. Mentre si dedicava allo studio non perse però occasione per testimoniare la sua grande fede in un impegno generoso tra le giovani di Azione Cattolica. Nel luglio del 1950 aprì un ambulatorio medico a Mesero ed a Magenta, aiutava suo fratello Ferdinando medico. L’8 dicembre del 1954 Gianna incontrò l’uomo della sua vita, l’ingegnere Pietro Molla, dirigente della fabbrica di fiammiferi “S.A.F.F.” di Magenta, anche lui appartenente alla Azione Cattolica. Gianna e Pietro vissero il loro amore alla luce della fede per formare una famiglia veramente cristiana. Si unirono in matrimonio il 24 settembre 1955 nella basilica di San Martino a Magenta e si stabilirono nella frazione di Ponte Nuovo dove Gianna dal 1956 svolse il compito di responsabile del Consultorio delle mamme e dell’asilo nido, prestando anche assistenza medica volontaria nelle scuole materna ed elementare statali. Gianna seppe armonizzare i suoi doveri di madre, di moglie , di medico e la sua grande gioia di vivere ma nel settembre del 1961 fu raggiunta dalla sofferenza

e dal mistero del dolore durante la sua quarta gravidanza. Prima dell’asportazione del fibroma supplicò il chirurgo di salvare la vita che portava in grembo affidandosi alla preghiera e alla Provvidenza. Gianna, durante gli ultimi periodi della gravidanza, con tono fermo e sereno disse al marito: “Se dovete decidere fra me ed il bimbo, nessuna esitazione. Scegliete il bimbo, lo esigo”. La scelta di Gianna fu dettata dalla sua coscienza di madre e di medico e può essere compresa solo alla luce della sua grande fede e della convinzione del diritto sacro alla vita. Il 21 aprile 1962, Gianna diede alla luce Emanuele per via cesarea, ma da qui iniziò il Calvario della sua passione; il 28 aprile, sabato in Albis, Gianna come il suo Gesù, si consegnò al Padre, aveva solo 39 anni. Rapidamente si diffuse la fama di santità per la sua vita e per il gesto di amore che l’aveva coronata. Nel 1978 la Conferenza Episcopale Lombardo promuove la causa di beatificazione della Serva del Signore Gianna Beretta Molla: il lavoro di raccolta delle carte viene consegnato al card. Martini nel 1986. Il 16 luglio 1991 papa Giovanni Paolo II firma il decreto della eroicità delle virtù della serva di Dio, con tale atto Gianna diviene Venerabile. Nel 1992, viene data validità al miracolo compiuto dalla Venerabile Gianna nel 1977 a Grajaù in Brasile, per sua intercessione Lucia Silva guarisce da una infausta fistola post parto. Il 21 aprile 1994 papa Giovanni Paolo II proclama Gianna B. Molla Beata come “madre di famiglia”. Dopo tale data numerosi furono i fatti miracolosi e prodigiosi che si manifestarono dietro la sua intercessione. Il 16 maggio 2004, papa Giovanni Paolo II, in piazza S. Pietro, proclama Gianna Beretta Molla Santa. Nell’omelia, papa Giovanni affermava riprendendo le sue parole: “L’amore è il sentimento più bello che il Signore ha posto nell’animo degli uomini”. “Sull’esempio di Cristo, che “avendo amato i suoi… li amò sino alla fine” (Gv 13,1), questa santa madre di famiglia si mantenne eroicamente fedele all’impegno assunto il giorno del matrimonio. Il sacrificio estremo che suggellò la sua vita testimonia come solo chi ha il coraggio di donarsi totalmente a Dio e ai fratelli realizzi se stesso”. Tratto dal sito: www.giannaberettamolla.org A cura di Giuliana Chiucchi

La tua solidarietà è il nostro futuro

Festival del Cinema di Spello, bilancio positivo Intervista alla presidente Donatella Cocchini

Anche quest’anno, come da 3 anni a questa parte, si è tenuto il “Festival del Cinema, III rassegna concorso delle professioni del cinema”. Incontrando la presidente, Donatella Cocchini, le abbiamo fatto alcune domande. Quando è nata l’idea di far nascere questo festival? L’idea è venuta a me e al direttore artistico Fabrizio Cattani, in un giorno d’estate, questo festival è diverso perché si premia il dietro le quinte. Ci sono anche le proiezioni di film con poca distribuzione ma molto importanti, è un festival a 360°. Quest’anno è stata inaugurata la parte che riguarda l’editoria del cinema. Quali sono gli obiettivi del festival? Gli obiettivi sono promuovere e celebrare il cinema, esaltare le varie professionalità cinematografiche, la promozione del territorio a fine turistico ed infine l’avvicinamento dei giovani, dalle elementari alle superiori, al cinema con diverse modalità. Come si è svolta la rassegna di questa edizione? Le proiezioni sono state dalla mattina alla sera a Spello invece, nelle città di Todi, Marsciano e Torgiano solo la sera. Le proiezioni sono state aperte a tutti e, per quanto riguarda Spello, si tenevano al Teatro Subasio. A villa Fidelia, invece, c’è stata una mostra sul cinema. Si sono tenuti anche vari seminari su tutto il territorio, tra cui quello del maestro Federico Savina, docente di storia del cinema presso l’Istituto Orfini di Foligno. Come si spiega il grande successo di questa rassegna, nata da così poco tempo? Il successo è dovuto al fatto che è un festi-

Cucinare con gusto a cura di Adriana Mengarelli

L’Associazione Arcobaleno di Spello, che gestisce attività a favore dei diversamente abili, RINGRAZIA SENTITAMENTE tutti coloro che nell’anno 2013 hanno scelto di donare il 5 per mille all’Associazione stessa, contribuendo alla realizzazione delle attività programmate. Rinnoviamo l’invito apprezzando la solidarietà già espressa, a sottoscrivere la scelta anche per il conto corrente annuo. Ogni intervento è prezioso: DONATE IL 5 PER MILLE AL SEGUENTE CODICE FISCALE: 9100922054

val diverso. E’ un ottimo e valido prodotto, patrocinato e riconosciuto dal Ministero dei Beni culturali, il mondo del cinema è dalla parte del festival e soprattutto buona è stata la sua promozione. L’edizione 2015 si aprirà anche al mercato europeo, inoltre è stato deciso il tema del concorso delle scuole superiori di tutta l’Umbria. Chi sono stati i vincitori di quest’anno? Tra i vincitori c’è il maestro Vittorio Storaro, direttore della fotografia e vincitore di tre premi oscar, gli è stato assegnato il premio all’eccellenza. Il film “ Miele” di Valeria Golino vince tre premi, quello per la miglior scenografia (Paolo Bonfini), per il miglior fonico di ripresa (Emanuele Cecere), per il miglior montaggio (Giogiò Franchini). Il film “Viaggio sola” di Maria Sole Tognazzi vince due premi, miglior sceneggiatura (Toganzzi, Marciano, Cotroneo), miglior costumista (Antonella Cannarozzi). Anche il film di Papaleo “Piccola impresa meridionale” vince due premi, quello del suono, migliori musiche (Papaleo, Rita Marcotulli) e miglior montaggio del suono (Francesco Liotard). Il film “Educazione Siberiana” di Salvatores vince il premio miglior effetti speciali (visualogie). Infine il film di Gassman “Razza Bastarda” vince il premio miglior make up artist (Enrico Iacoponi). Il premio come miglior fotografia (Gherardo Rossi) va al film “Via castellana Bandiera”di Emma Dante. Questo festival è un fiore all’occhiello per tutto il nostro territorio e quindi deve essere motivo di orgoglio per il nostro piccolo borgo che viene ancora di più apprezzato e conosciuto.

Jenny Busti

Pizza pasquale di formaggio Ingredienti: 3 uova, 100 grammi di pecorino, 50 grammi di parmigiano, 2 cubetti di lievito di birra, mezzo bicchiere di olio di semi, mezzo bicchiere di latte, un pizzico di sale ogni uovo, un pizzico di zucchero, mezzo chilo di farina. Esecuzione: battere le uova con il sale e il formaggio, aggiungere il lievito sciolto nel latte, l’olio, il pizzico di zucchero e la farina, a piacere si può aggiungere qualche tocchetto di gruviera. Mettere in una teglia alta, accendere il forno per dieci minuti poi spegnere, mettere la teglia nel forno e lasciare lievitare per circa un’ora. Accendere il forno a 200gradi e cuocere per almeno 45 minuti poi controllare la cottura con uno stecchino.


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N. 4 APRILE 2014

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Cav. Alfio Sportoletti

Gregorio Gregori

per ricordare ❉ ❉ ❉ ❉ ❉ ❉ ❉

l’Arte di Vivere

“Il pessimismo è d’umore, l’ottimismo è di volontà”

Renato Albi Pubblichiamo nuovamente il ricordo di Renato Albi già pubblicato nel mese di febbraio con una foto errata inviata dalla famiglia.

Alain (saggista)

Caro fratello Renato, ci hai lasciato lo scorso 17 novembre poiché il Signore ti ha chiamato, e sei volato in cielo. Senz’altro incontrerai i nostri cari: la mamma, il papà, i fratelli, le sorelle che tutti sono volati in cielo. Nel cuore e nella mente tornano ancora tanti ricordi di momenti vissuti insieme a te, molti particolari della tua vita. Ripenso allo scorrere delle tue mani sulla ringhiera della terrazza, le tue fragili gambe che sopportavano il peso di una vita vissuta nel lavoro e nella fatica, la tua parola quasi silenziosa. Guardando te, nella mia memoria rimangono impressi i tuoi 89 anni vissuti insieme. Hai avuto pregi di capacità in molte situazioni della tua vita, che mai dimenticherò. Io e la mia Rosa, i nostri figli, Mariano, Edoardo e Patrizio e le loro mogli, siamo vissuti sempre tanto bene con te. Caro Renato, se anche ci hai lasciato per raggiungere il paradiso sei, ugualmente, con tutti noi, e continuiamo a volerti bene. Il nostro pensiero ti accompagni nei sentieri dell’eternità, nelle strade della luce e della pace. Il Signore ti faccia riposare in pace.

Te ne sei andato, appena dopo Natale, stretto nell’abbraccio simbolico di tutti noi: di tua moglie, dei tuoi figli, di tutti i parenti e gli amici più cari. Hai resistito strenuamente alla malattia che non lascia scampo, trai dolori e gli stenti solo in parte attenuati dalla morfina, dalle flebo, dalle cure continue ed inutili di infermieri e dottori, sostenuto dal nostro affetto, trattenuto dalla nostra tristezza di quegli ultimi maledetti giorni. Ti abbiamo accompagnato, nell’ultimo viaggio, tra una vera folla di parenti, amici, conoscenti, semplici concittadini, nessuno dimentico della tua bella persona, nessuno indifferente a quello che sei stato, a ciò che hai rappresentato per la storia di questa famiglia, di questa comunità, che ti ricorderà per sempre, per la tua onestà, per il tuo valore di uomo e di imprenditore, per il segno positivo che hai lasciato in ognuno di noi. S. Agostino disse che quelli che amiamo, ma che abbiamo perduto, non sono più dove erano ma sono sempre e dovunque noi siamo, poiché il ricordo che abbiamo di loro è sempre con noi. Caro papà, il ricordo ho di te è come una presenza, che mi accompagna e mi sostiene in ogni momento della giornata, qualunque cosa io faccia, in qualsiasi parte del mondo io vada. Perché tu sei qui, in mezzo a noi, e al tempo stesso ci sorridi, benevolo e saggio, dal posto in cui solo i meritevoli possono sedere. Riposa in pace. La moglie e i figli

Vincenzo Albi

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CHIESA DI S. MARIA MAGGIORE 0742/301792 CHIESA DI S. LUCIA 0742/651441 CHIESA DI SANTA CROCE IN LIMITI 0742/651276 COMUNE DI SPELLO 0742/30001 - Fax 0742/300044 SPELLO RISPONDE NUMERO VERDE 800-550955 SPORTELLO DEL CITTADINO 0742/300050 - fax 0742/300070 PRO-LOCO IAT www.prospello.it - 0742/301009 INFORMAGIOVANI DI SPELLO 0742/302287 CARABINIERI 0742/651115 POLIZIA MUNICIPALE 0742/300028

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Grazie perché se noi siamo qui è anche per merito tuo. Ci siamo lasciati per il normale ciclo della vita e vogliamo ricambiare la tua generosità e il tuo affetto solo con una semplice carezza, il gesto che più ti piaceva fare. Ti vogliamo bene. Ciao nonno, sai che ci manchi? I tuoi cari nipoti Andrea, Aurora, Giacomo, Azzurra, Gabriele

La natura nostra alleata a cura di Adriana Mengarelli

Il cavolo

Il cavolo è un’erba a coltivazione annua, con fusto semilegnoso, radice profonda, foglie carnose e forma diversa per ogni razza. In terapia se ne utilizzano le foglie, la radice e i fiori, consumati direttamente o in rimedi ed estratti vari. Contiene sali minerali vari, lipidi, glucidi e protidi, ma soprattutto vitamine, da quelle del gruppo A, B, C, D, a quelle del gruppo K e U, antiemorragiche e protettive delle mucose. Il cavolo è un antiscorbutico per eccellenza, remineralizzante, ricostituente, energetico, antidiabetico, disinfettante, antireumatico, cicatrizzante e antireumatico. E’ sufficiente il consumo diretto del cavolo crudo o cotto per avere gli indicati benefici.

Siamo più portati ad avere “delle cose da ridire” piuttosto che delle cose da dire”. Sono tante le cose criticabili nel mondo di oggi!. Così tante da farci distogliere spesso lo sguardo dalla splendida realtà dell’esistenza; rischiamo così di cadere nella “sindrome dell’incontentabile”, quella inclinazione, divenuta abitudine del pensiero, che consiste nel percepire la realtà soltanto da una prospettiva minacciosa o fastidiosa…è facile essere pessimisti: basta abbandonarsi al proprio umore e soffermarsi sui titoloni di attualità dei quotidiani! L’ottimismo è virtù di resistenza: si dice sia legato al carattere. Sarebbe più giusto dire che può “nascere” spontaneamente, ma che deve soprattutto essere coltivato. Sì, l’ottimismo va coltivato proprio come una pianta rara che ha bisogno della nostra continua attenzione. E il modo migliore per prendersene cura è quello di eliminare dalle sue vicinanze tutte quelle erbacce infestanti che portano il nome di rimpianti, contrarietà, risentimenti, paure, diffidenza, disperazione… poiché il pessimismo è d’umore; l’ottimismo è di volontà”….. Francois Garagnon Terapia per l’anima (ed. Paoline)

Stando alle cronache quotidiane è quasi scontato farsi prendere dal pessimismo. Ma il pessimismo va combattuto con il suo antidoto: l’ottimismo. L’ottimismo, attraverso la volontà, genera quell’energia che ci apre alla vita, supera difficoltà, crea armonia, serenità per se stessi e per gli altri. Giuseppe Del Dottore

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La Squilla - Anno XLI - N. 4 Aprile 2014  

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