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L’Editoriale

il Direttore P

erché un nuovo giornale? E’ la domanda che ci si pone ogni volta che una testata nuova di zecca approda nello scenario dell’informazione. Perché no, verrebbe da rispondere. L’Appunto nasce dalla consapevolezza di un’esigenza: offrire risposte ai cittadini, mettere a disposizione del pubblico dei lettori un punto di ritrovo, un luogo ideale di informazione e comunicazione. La parola d’ordine è “servizio”, l’orientamento politico, per così dire, è il “pensiero positivo”, da colorare ogni volta con le tinte che ci offre il mondo. L’Appunto vuole essere il giornale che propugna la qualità della vita, a qualunque età, da qualsiasi sfaccettatura la si osservi. Un light magazine del pensiero creativo, un giornale leggero, allegro, vitale e spumeggiante come la gioia di vivere, un giornale del benEssere, un “appunto”, insomma, per fermare sulla carta pensieri, progetti, eventi, sogni e realtà, per raccontare ciò che accade, per “suggerire” azioni concrete alle istituzioni, per sostenere chi ha bisogno, per imparare, per condividere, per crescere. Un giornale che è un abbraccio senza fine, forte, sano e solidale. (...) segue a pag. 5

Luglio 2010

anno 0 n° 0

Direttore Responsabile: Palmina Cappussi - Reg. Trib. di CB n°4/10 del 31/03/2010 Editore: Agenzia Agorà Stampa: Poligrafica Ruggero srl-av Redazione CB: P.zza Cuoco, 20 (86100) tel. 0874/418352 Redazione AV: Via Tagliamento , 86 A (83100) tel. 0825/704653 www.agoraonlus.it

*IlesportServare izio Civile italiano: modello da IL DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA DEL SISTEMA di Carlo Giovanardi

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osso affermare con orgoglio che il Servizio Civile italiano rappresenta un unicum a livello internazionale, poiché non ci sono altri Paesi in Europa e nel mondo che abbiano scelto di affidare la difesa della Patria anche a forme di impegno sociale non

armato. In questo senso la nostra esperienza sembra poter diventare un modello per altri Paesi, che stanno iniziando ad investire in forme analoghe di servizio civile, grazie anche a significativi progetti di interscambio. Va infatti ricordato che i volontari del servizio civile

nazionale prestano la loro opera non solo in Italia, ma anche all’estero. L’esperienza dei nostri progetti ha suscitato interesse e attenzione verso il servizio civile anche negli altri Paesi, alimentando quel bisogno sempre più avvertito di un’Europa davvero solidale. E’ questa un’occasione per guardare con soddisfazione al cammino percorso, ma anche per pensare al futuro, ponendosi nuove e più ambiziose sfide. Il 6 marzo 2001 il Parlamento Italiano approvò la legge n. 64 che istituì il Servizio civile nazionale, un servizio volontario, per la prima volta aperto anche alle

donne, in un’ideale prosecuzione con il prezioso lavoro svolto, in precedenza, da quegli obiettori di coscienza che avevano scelto di rendersi consapevoli protagonisti di un percorso alternativo al servizio militare. (...) segue a pag. 6


*Sommario

* * ** ** * ** ** ** **

Un socio-giornalecon al centro la persona e la famiglia pag. 2 Agenzia Agorà e i volontari del Servizio Civile ricevuti in Quirinale pag. 3 Intervista al sindaco Luigi di Bartolomeo pag. 4 Volontari in Formazione pag. 5 La disabilità oggi pag. 6 Il rapporto tra giovani e anziani a Sant’Elia a Pianisi pag. 7 Claudia Spina è la delegata regionale del Molise per il Servizio Civile pag. 7 Progetti color arcobaleno pag. 7 La Cattedrale di Trivento pag. 8 Cittadinanza attiva, questa sconosciuta... pag. 8 “Dura lex-sed lex” pag. 9 La giornata inaugurale del Servizio Civile pag. 9 La comunicazione interpersonale nella grande piazza della vita quotidiana pag. 10 L’anno della Biodiversità pag. 11 Paperino compie 76 anni... ma non li dimostra pag.11

*Redazione Direttore: Palmina Cappussi. Comitato di redazione: Raffaele D’Elia, Michele De Michele, Melina Marena, Alessio Papa, Giovanni Petruccelli, Valentina Pietrovito, Claudia Spina, Genny Testa, Beatrice Verderosa, Angelo Visco. Corrispondenti: Volontari Servizio Civile, Manuela Forte. Grafica e impaginazione: Giovanni Petruccelli. 2

*Un socio-giornale con al centro la persona e la famiglia

Una tiratura di oltre 5000 copie, informazione di utilita’ sociale a diffusione interregionale di Raffaele D’Elia

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ambizioso di dare dei “contenuti” alla comunicazione sce il primo numero dell’Appunto. Un magazisociale. Scevro dall’essere buonista o fazioso cercherà ne cartaceo e digitale, edito dall’Agenzia Agorà, di trattare tutte le tematiche in modo oggettivo ed imAssociazione di promozione e sviluppo sociale parziale allo scopo di offrire ai lettori risposte adeguaaccreditata alla prima classe dell’Albo nazionale degli te attraverso un’informazione più corretta possibile. enti di servizio civile ed impegnata, dal 2001, nella proSarà, dunque, uno strumento di comunicazione che mozione della Qualità della vita della persona e della permetterà di ascoltare e di parlare alla e con la colfamiglia nei seguenti settori: Sociale, Socio-Sanitario, lettività per contribuire alla costruzione di un nuovo Terzo Settore e Sviluppo Sostenibile. Elaborato con welfare. Nel fare ciò si avvarrà di un forum aperto a tutil contributo dei volontari in servizio civile e dei soci ti, forum@agoraonlus.it per sposare proposte, lanciare dell’Agorà, il magazine, diretto dalla dott.ssa Palmina iniziative, segnalare disservizi, e maCappussi, tratterà non solo argomenti connessi alle aree d’intervento L’OBIETTIVO E’ DARE gari anche le eccellenze, per crescere assieme e contribuire a migliorare la dell’Agorà ma alcune pagine saranno qualità della vita delle realtà locali. dedicate all’informazione di utilità “CONTENUTI” ALLA Particolare attenzione sarà riservasociale. Saranno previsti, poi, numeri COMUNICAZIONE ta al Servizio Civile Nazionale che speciali che tratteranno specifici arrappresenta per le Regioni Molise e gomenti di particolare interesse per SOCIALE Campania in particolare, una risorsa i suoi lettori. sociale e solidale importante, in graCon una tiratura di oltre 5.000 copie, do di mettere insieme generazioni, il magazine avrà inizialmente una abilità e professionalità. Incontro di mondi vissuti che diffusione cartacea interregionale. Lo si potrà richiedere gratuitamente presso: edicole, enti locali, scuole, diventano percorsi sociali condivisi. Un mio vivo ringraziamento va, infine, a quanti vorranospedali, luoghi di aggregazione dei giovani ed enti no sostenerci e a tutti i soci e volontari in servizio civile del terzo settore. In modalità on line, inoltre, sarà posche con il loro aiuto hanno contribuito a far diventare sibile visionarlo sul sito dell’Agorà: www.agoraonlus. l’Agorà una realtà internazionale. it. *Editore e Presidente di Agenzia Agorà Nell’odierna sovrabbondanza di informazioni, molte delle quali caduche, l’Appunto si pone come obiettivo


alle immancabili foto ricordo. Per i “nostri” volontari, un momento di crescita e di incontro. “Un’esperienza coinvolgente – le dichiarazioni della Volontaria Agorà per il Comune di Spinete, Liliana Desiata. Questo rapporto di vicinanza che il Presidente della RepubAlla presenza dei Sottosegretari di Stato, Carlo Giovanardi e Gianni Letta, e del capo dell’Ufficio Nazionale blica ha manifestato ai volontari d’Italia assume oggi On. Leonzio Borea Mina Cappussi un carattere speciale, perché ci sprona a fare meglio e a non risparmiarci”. E il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel saluto finale, ha espresso il suo apprezzamento per il grande impegno che i giovani e felpe bianche con il logo del Servizio Civile Navolontari di servizio civile vivono quotidianamente, efzionale, un gruppo ristretto di volontari e di opeficace esempio per tutte le nuove generazioni. “Espriratori di tutta Italia ha partecipato all’udienza mo il ringraziamento mio personale e del Governo – le concessa al Quirinale dal Presidente della Repubblica dichiarazione del Presidente del Consiglio dei Ministri, italiana, Giorgio Napolitano, alla presenza dei sottoseSilvio Berlusconi - alle volontarie, ai volontari e a tutti gretari di Stato, Carlo Giovanardi e Gianni Letta, e del gli operatori che hanno contribuito con il loro lavoro Capo dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, on. e il loro impegno a fare di questa Istituzione un vanto Leonzio Borea. Il Molise è stato degnamente rappredell’Italia. Care ragazze e cari ragazzi, abbiamo apsentato dai Volontari dell’Agenzia Agorà e una ragazza prezzato la vostra opera preziosa e molisana, Isabella De Michele, è intervenuta incontrando personalmente il SIETE L’ESPRESSIONE instancabile in tante circostanze: l’assistenza dei più deboli e, nel caso de Presidente Napolitano e riportando DI QUELL’ITALIA L’Aquila, delle popolazioni colpite da la propria esperienza nell’ospedale di “BUONA” CHE CON calamità naturali; la salvaguardia dei Termoli. “Una scelta che cambia la vita” beni ambientali e culturali; le attività quella del Servizio Civile, per 254.688 GENEROSITA’ SI ragazzi che hanno fatto questa espe- PRODIGA AFFINCHE’ di peacekeeping nei teatri di conflitto internazionale. Siete l’espressione di rienza da quando il Servizio Civile è quell’Italia “buona” che con generosistato istituito nel 2001, grazie proprio NESSUNO RIMANGA tà si prodiga affinché nessuno rimanal Sottosegretario Giovanardi, che in NELLE DIFFICOLTA’ ga solo nelle difficoltà. Con le risorse questi ultimi mesi ha redatto il diseeconomiche messe a vostra disposigno di legge di riforma del Servizio, zione dal Governo e con il sostegno su delega del Presidente Berlusconi. di tutte le Istituzioni coinvolte, sono certo che il Servi“Avevo il bisogno di sentirmi utile, sei una briciola, epzio Civile, che rappresenta una straordinaria occasione pure cambi la vita di queste persone, qui in Kosovo”. di crescita personale e di educazione alla cittadinanza Sullo schermo le immagini dei progetti approvati in attiva, potrà ancor di più fare del bene e contribuire questi anni, in Senegal, a Cipro, in Polonia, Germania, allo sviluppo e al prestigio del nostro Paese”. SoddiFrancia e, naturalmente, in Italia. Poi le testimonianze sfatto anche il sottosegretario, Gianni Letta, che ha di tre volontari, rappresentativi di tutti i volontari itasostato anche lui con i ragazzi, complimentandosi con liani, tra i quali la molisana Isabella, che sono riusciti loro, per l’impegno profuso. Il Molise ha avuto un ruolo a trasmettere alla platea l’importanza e il valore della importante, come ha ricordato il Capo dell’Ufficio Naloro esperienza di SCN. Il Sottosegretario di Stato, Sen. zionale per il Servizio Civile, on. Leonzio Borea, che ha Carlo Giovanardi, nel suo discorso ha affermato che il offerto il sostegno dell’Ufficio Nazionale, come punto Servizio Civile Nazionale è un unicum a livello internadi raccordo per i progetti di tutta Italia. Nel Molise, lo zionale poiché non ci sono altri paesi in Europa e nel ricordiamo, 130 ragazzi stanno svolgendo il Servizio mondo che abbiano scelto di affidare la difesa della Civile con Agenzia Agorà, in aggiunta ai 113 che spetpatria anche a forme di impegno sociale non armato. tano alla Regione nell’ambito del quadro nazionale di Ha ricordato l’importanza dei progetti di Servizio Ciapprovazione degli interventi proposti. vile all’estero, che hanno suscitato attenzione verso il Servizio Civile da parte di numerosi Paesi europei. “Signor Presidente, - l’intervento di Giovanardi - desidero, anzitutto, ringraziarLa per averci ricevuto qui nel Palazzo del Quirinale e per averci dato la possibilità di festeggiare con Lei, stretti in un ideale abbraccio con tutta la Nazione, la ricorrenza in cui il Servizio Civile celebra la sua Giornata Nazionale”. E con il carisma che gli è riconosciuto, si è intrattenuto con i ragazzi, ha scambiato commenti e impressioni, si è prestato L’udienza concessa al Quirinale dal Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano

*Agenzia Agorà e i volontari del Servizio Civile ricevuti in Quirinale L’

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*IntLuiegrvi isdita Bartal sionldacoomeo

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a alcuni mesi è partito il Servizio Civile. Il Comune di Campobasso può contare sull’apporto di oltre 50 volontari. E’ contento di questo risultato? Ovviamente sì. Impiegare più di cinquanta volontari al Comune è per noi motivo di grande soddisfazione, perché rappresenta il raggiungimento di un traguardo fortemente voluto insieme all’Agenzia Agorà. Le prime impressioni sull’avvio al Servizio Civile sono molto positive: i ragazzi, dopo un primo periodo di inserimento negli uffici, pian piano cominciano a supportare l’attività degli impiegati e a offrire assistenza sia nelle scuole che nelle case. Al nord i giovani che presentano domanda per il Servizio Civile sono pochissimi. Al sud accade l’esatto contrario ed è facile intuire il perché. A tal proposito, il servizio civile può essere un’occasione per il futuro? Io credo che il Servizio Civile sia una grande opportunità in tutti i sensi. Da un lato i giovani, essendo a contatto quotidianamente con le fasce più deboli della società, vivono un’esperienza altamente formativa, che li aiuta ad acquisire valori come la solidarietà, la condivisione, il senso civico. In secondo luogo, il Servizio Civile può anche essere una chiave d’accesso al mondo del lavoro, come già avevo ribadito più volte nella giornata di formazione dei volontari (6 e 7 gennaio 2010 ndr). Purtroppo i progetti di Servizio Civile durano solo un anno, ma, in ogni caso, quei volontari che si saranno maggiormente distinti potrebbero essere inseriti in qualche progetto comunale. Certo, non è semplice. Ma ci proveremo. Quest’anno Campobasso è stata sede di attuazione di tre progetti (area minori, disabilità e anziani) presentati dall’Agenzia Agorà. Crede che per i prossimi anni ci possa essere qualche altra area di intervento in cui impiegare i volontari? Ritengo di sì. Grazie all’approvazione di nuovi progetti dell’Agenzia Agorà, molto probabilmente sarà possibile inserire altri volontari in diverse aree di intervento (ambiente, acque…). Il numero dei volontari che presteranno servizio per il Comune, perciò, è destinato a crescere. Ovviamente, per l’effetto della disoccupazione, a crescere non sarà solo l’offerta ma anche la domanda. E’ significativo, infatti, che a

presentare richiesta di svolgere attività di Servizio Civile siano sempre più giovani laureati o prossimi alla laurea. In questo senso, spetta a noi politici centrare il problema e cercare di risolverlo al meglio. I giovani spesso si lamentano della “lontananza” della politica nei loro confronti. Lei cosa pensa a proposito? Quali servizi vuole offrire il comune per i ragazzi? I giovani mi stanno particolarmente a cuore. Non a caso tre quarti del programma elettorale presentato per la mia candidatura a sindaco riguarda il “sociale”, è incentrato su una serie di attività volte a recuperare giovani disagiati o ad offrire loro una serie di attività che li allontanino da strade pericolose. La politica ha l’obbligo di stare vicino ai giovani e tenerli sempre d’occhio. Nei miei primi mesi di attività, ho potenziato l’illuminazione di alcune zone “a rischio”, dove i giovani abitualmente si radunano per, diciamo così, trasgredire. Purtroppo dobbiamo fare i conti con aumenti nell’uso di alcool e droghe nella fascia d’età tra i 15 e i 25 anni e, proprio per questo, occorre coinvolgere anche le famiglie, che devono rappresentare il principale punto di riferimento per i ragazzi. Poi ci sono altri tipi di problemi, come quello che riguarda le giovani coppie. Spesso giovani vicini al matrimonio hanno difficoltà enormi ad acquistare una nuova abitazione. Il Piano di Zona del Comune, da poco approvato, principalmente verte proprio su questa problematica. Cosa si sente di dire ai giovani volontari ? Impegnarsi nel modo giusto. I servizi offerti dai volontari vanno a toccare persone che hanno molto bisogno di aiuto e sostegno. Per cui se qualcuno di voi riesce a dimostrare verso queste persone un amore, un trasporto particolare, mi auguro, potrà essere impiegato, in futuro, in servizi comunali affini alle attività svolte. I volontari dell’Agenzia Agorà


*Volontari in . . Formazione di Melina Marena

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i è conclusa nel mese di maggio la formazione generale impartita ai volontari di Servizio Civile Nazionale. Tutti i 130 volontari sono stati impegnati in 32 ore di lezioni d’aula e 15 ore di Formazione a distanza (FAD). Con essa hanno acquisito tutte quelle nozioni necessarie a renderli consapevoli dell’alto valore civico di ciò che, quotidianamente, fanno ovvero per un anno vivono un’esperienza solidale di servizio alla comunità. La partecipazione consapevole e la solidarietà sociale sono stati il fondamento delle giornate formative. I temi trattati, come da normativa nazionale, hanno riguardato: l’identità del gruppo in formazione; il percorso storico che dall’obiezione di coscienza ha portato al servizio civile nazionale; il dovere di difesa della Patria; la difesa civile non armata e non violenta; la protezione civile; la solidarietà e le forme di cittadinanza; l’associazionismo e il volontariato; la normativa vigente e la Carta di Impegno Etico; i diritti e i doveri del volontario; la presentazione dell’Ente e il lavoro per progetti. Fin da subito l’Agenzia Agorà ha avvertito fortemente la responsabilità di ben formare i suoi volontari e lo ha fatto mettendo a disposizione mezzi e risorse professionali interne ad hoc. Un volontario ben formato è, infatti, un buon volontario in servizio. Come formatrice nazionale ed organizzatrice del corso di formazione generale di SCN, e a nome di tutti i formatori dell’Agenzia, vorrei esprimere un vivo ringraziamento a tutti i 130 volontari che, per la loro costante attenzione e partecipazione, hanno contribuito ad accrescere il nostro bagaglio umano e personale. Ognuno di loro ha testimoniato in aula la propria esperienza di vita. Le discussioni collettive, i confronti che ne sono scaturiti, i lavori di gruppo prodotti hanno tutti evidenziato la voglia di appartenere e di vivere in una società migliore dove la solidarietà tra le persone ne rappresenta l’elemento caratterizzante.

da pag. 1 (...) L’Appunto darà voce a tutti, ma proprio a tutti coloro che hanno qualcosa da dire, e riserverà uno spazio importante ai Volontari del Servizio Civile Nazionale che hanno un ruolo di primo piano nell’Assistenza alla Persona, nella tutela e valorizzazione dell’Ambiente, del Patrimonio artistico e Culturale, nelle azioni di Protezione Civile, nella promozione turistica e territoriale. L’Appunto sarà una vetrina per questi ragazzi, ma darà spazio alle segnalazioni che provengono dalla gente, alla best practice dei Comuni virtuosi, agli interventi istituzionali in favore dei cittadini. Avremo una rubrica dedicata all’Ambiente, naturalmente, perché l’Appunto persegue la tutela della natura, delle montagne matesine, del mare, dei fiumi e dei laghi, dell’acqua, dell’aria di questa nostra terra. E poi la rubrica dedicata al Mondo interiore, alla psiche, la Rubrica dell’Avvocato per saperne di più sulle piccole grandi questioni in cui ci si imbatte ogni giorno, la pagina dedicata alle Opportunità di studio e di lavoro nell’Unione Europea, i resoconti delle diverse realtà locali. E poi rubriche dedicate allo Sport e al Tempo libero, alle ricette di Cucina, ai Percorsi turistici, alle Tradizioni, alla Cultura. C’è l’Agenda degli appuntamenti, naturalmente, e una Bacheca per gli annunci, per ricordare un compleanno, un anniversario, un momento. Tutto questo in un formato “quadrato”. Già, insolito vero? Ci è piaciuto proprio per questo. Uno “square magazine” perché il quadrato ci ricorda la piazza, l’Agorà dell’antica Grecia, il punto di ritrovo e di incontro dei cittadini e delle istituzioni, perché questa forma inusuale rende bene l’idea di un giornale “speciale”, innovativo. Uno square magazine per fare quadrato attorno a te! Palmina Cappussi 5


: disabilità

* La disabilità oggi

Gruppo facebook: giochiamo al tiro a bersaglio con i bamgini down

di Valentina Pietrovito

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di qualche mese fa la notizia, raccapricciante, di un gruppo nato su Facebook il cui obiettivo sembra essere quello di denigrare, nella maniera peggiore, le persone con sindrome di down. L’aspetto peggiore, forse quello che ci ha fatto riflettere più di tutti, è il numero di adesioni che tale gruppo è riuscito a raccogliere nell’arco di poche ore, 1200 sostenitori. “Giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini down”. Questo si legge sulla bacheca virtuale del gruppo, e in basso una foto di un neonato, down, sulla cui fronte è scritto “scemo”. La motivazione di chi ha dato vita a questo gruppo? “E’ una malattia difficile da accettare…i bambini down sono solo un peso per la nostra società!” Oggi, nell’era della globalizzazione, della mondializzazione, dei social network, dell’apertura mentale c’è ancora chi definisce la sindrome di down una “malattia”. È questo ciò che stupisce più di tutto; più dell’ignoranza, più della cattiveria, più della paura. Già, qui proprio di paura si tratta. Si sa, l’uomo ha paura di ciò che non conosce, di ciò che è diverso, di chi, apparentemente, non rispecchia i canoni dell’uomo “normale”. Il punto è un altro. Chi ha stabilito dove finisce la normalità e comincia la “anormalità”? E’ la stessa società globale,

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aperta e allargata nella quale viviamo a fissare questi limiti. Per fortuna, però, la percentuale di chi vive ancora la disabilità come una malattia pericolosa dalla quale fuggire è molto bassa. Secondo una stima dell’Unione Europea, oggi, le persone affette da disabilità sono circa 40 milioni e non sempre le istituzioni e la società si sono adoperati per eliminare gli ostacoli e le barriere alla loro legittima aspirazione ad un’esistenza normale. Sull’argomento si è espressa, nel 2002, la Commissione Europea che nel documento Delivering e-Accessibility palesa la necessità di una corretta considerazione del disabile. Le condizioni restrittive che limitano, in molte occasioni, la vita del disabile traggono origine da un fallimento da parte della società che non riesce a soddisfare i bisogni di tali soggetti né a consentire loro di mettere a frutto le proprie capacità. Detto in altri termini qualsiasi persona, affetta da disabilità, potrebbe potenzialmente aspirare a condizioni di normalità se solo venissero meno tutte le barriere architettoniche e sociali esistenti. Ognuno di noi potrebbe intervenire a favore di queste categorie che troppo spesso sono state denigrate ed emarginate da quella parte della società che si reputa “normale”. La disabilità è una condizione che può essere compresa e accettata solo se la si conosce. E conoscerla non vuol dire soltanto viverla in prima persona, ma anche viverla attraverso gli occhi di chi ha un figlio, un genitore, un fratello, un amico, un compagno affetto da una qualsiasi forma di disabilità. Cambia la visione del mondo, cambiano le aspettative, le speranze, le attese; cambia la vita delle persone che, direttamente o indirettamente, vivono questa condizione; cambia perché ogni giorno si vedono costretti a fare i conti con le barriere architettoniche, con gli sguardi curiosi e schivi della gente, con i pregiudizi, con le paure collettive. Ma quello che è peggio, oggi, è il doversi continuamente confrontare con la cattiveria e l’ignoranza; limiti ai quali non c’è rimedio, purtroppo.

da pag. 1 (...) La prima fase della storia del Servizio civile nazionale ha avuto dunque inizio nove anni fa, con la “partenza” di 180 donne e un ragazzo, impegnati in progetti presentati da 4 enti del terzo settore e da un comune. Il 5 aprile 2002 fu poi emanato il decreto legislativo n. 77 con cui è ancora disciplinata l’intera materia. Dal 1° gennaio 2005, anno in cui fu sospesa la leva obbligatoria, si è passati ad un Servizio Civile su base esclusivamente volontaria. Sono oltre 250.000, di cui oltre 30.000 solo nell’ultimo anno, i volontari che, dal 2001, hanno prestato la loro preziosa opera nel Servizio Civile nazionale. Il servizio civile è un’importante occasione di crescita personale, un’opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, un prezioso strumento per contribuire allo sviluppo sociale del nostro Paese. Con il Servizio Civile i volontari possono acquisire una varietà di specializzazioni, di competenze specifiche: sia che svolgano attività di aiuto infermieri e aiuto medici presso strutture ospedaliere, sia che prestino assistenza agli anziani, ai disabili, ai malati terminali, ai tossicodipendenti, ai bambini abbandonati o agli extracomunitari nei centri di accoglienza, ovvero siano impegnati negli uffici di promozione turistica e culturale, in attività di prevenzione degli incendi, di cura e prevenzione delle specie di animali protette, nonché in attività di peacekeepers all’estero. *Sottosegretario di Stato con Delega al Servizio Civile


: il mondo attualità Il rapport o t r a anzi a ni e gi o v a ni *a Sant’Elia a Pianisi

Il fenomeno “crescita zero” è in costante aumento

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n Italia nascono sempre meno bambini rispetto al passato, forse perché sono aumentate le incertezze rispetto al futuro, o forse perché il modello di vita imposto dalla società invoglia a privilegiare gli interessi materiali e professionali più che agli affetti familiari. Il fenomeno “CRESCITA ZERO” è in costante aumento, e se non ci sarà un’inversione di tendenza ci ritroveremo a vivere in una società dove il numero degli anziani supererà di molto quello dei giovani. Ed è proprio per questo motivo che dobbiamo riflettere sul ruolo degli anziani nella società di oggi. Un tempo gli anziani erano considerati il perno della comunità, coloro che mantenevano l’unità del nucleo familiare. Ed oggi? Oggi gli anziani si sentono sottovalutati, esclusi dalla vita sociale quasi estranei, costretti a guardare e a non partecipare in modo attivo a ciò che li circonda. Gli anziani hanno bisogno di stimoli, di sentirsi ancora utili ed apprezzati dalla società , vogliono rispetto da parte delle istituzioni che devono fornirgli tutti i mezzi materiali e culturali atti a confortarli durante l ‘ultimo periodo della loro esistenza. Allora cosa dovrebbe fare la società? Dovrebbe innanzitutto favorire la diffusione dei valori autentici quali l’amore, la solidarietà, l’onestà, poi in secondo luogo promuovere una riabilitazione sociale e culturale per donare di nuovo valore e dignità (che sono diritti dell’uomo) all’anziano, spesso deriso dai giovani, o ancora peggio, aggredito dai familiari stessi, derubato da malfattori. La società dovrebbe fornire loro le migliori possibilità di cura, assistenza, intrattenimento, in ospedali, circoli ricreativi... ecco perchè noi volontari porteremo loro un sorriso. I volontari della Misericordia del Fortore

Rappresenterà la Regione a livello Nazionale

*Claudia Spina è la delegata regionale del Molise per il S.C.N. Di Agenzia Agorà ha doppiato le preferenze dell’altra candidata

t i col o r *Proget arccobaleno di Beatrice Verderosa

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ulla scia dei colori dell’arcobaleno, lo staff di progettazione dell’Agenzia Agorà Onlus allo scoccare delle 14,00 di giovedì 04 marzo 2010 ha presentato all’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (UNSC) 19 progetti per l’impiego di volontari sia in Italia che all’estero. Per Arancio, Azzurro, Turchese, Oro, Avion, Verde e Blu i volontari richiesti sono stati oltre 500 distribuiti in circa 100 sedi di attuazione in varie regioni d’Italia: Calabria, Campania, Puglia, Molise oltre che in Argentina. I giovani volontari svolgeranno le attività affiancati da 160 operatori locali di progetto che fungeranno da maestri d’attività. 30 saranno i formatori esperti mentre 5 i responsabili locali di ente accreditato che garantiranno il coordinamento delle attività su base provinciale. I giovani dai 18 ai 28 anni che si candideranno a svolgere 12 mesi di servizio civile con l’Agorà, potranno scegliere di impegnarsi in molteplici aree di intervento : dalla prevenzione e monitoraggio delle acque al sostegno delle comunità di italiani all’estero, dall’emergenza ambientale all’animazione culturale verso minori, dalla ricerca e monitoraggio delle zone a rischio agli interventi di animazione nel territorio. Il variegato ventaglio di progetti presentati ha visto la partecipazione di partner prestigiosi quali agenzie interinali, enti di formazione, centri servizi, compagnie assicurative, aziende farmaceutiche, consorzi universitari, giornali nazionali che metteranno a disposizione dei futuri volontari professionisti, mezzi, e strumenti nonché garantiranno certificazioni di competenze, sconti, corsi di formazione, stage e tirocini formativi.

di Mina Cappussi

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una volontaria di Agenzia Agorà la rappresentante del Molise a livello nazionale per il Servizio Civile. Claudia Spina ha vinto la competizione elettorale, anzi, ha stravinto, con 140 preferenze rispetto ai 72 voti ricevuti dall’altra candidata in lizza, Nicoletta Mastrangelo. 27 anni, di Campodipietra, laureata in Psicologia all’Università degli Studi G.D’Annunzio di Chieti e iscritta all’albo degli psicologi, rappresenterà la Regione Molise presso l’Ufficio Nazionale del Servizio Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 212 i votanti, con 140 preferenze per Claudia e 72 per Nico-

letta Mastrangelo. Assieme a Claudia ha vinto Agenzia Agorà, che ha eletto il Delegato Regionale del Molise tra il suo esercito di Volontari del Sociale. Per l’Agenzia si tratta di un riconoscimento importante delle attività sociali e socio-sanitarie svolte negli ultimi cinque anni in Molise. Per Claudia, che raccoglie lo scettro di Manuele Martelli, si profila ora un anno di esperienze uniche, stimolanti ed entusiasmanti coordinate dal sottosegretario di Stato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, on. Carlo Giovanardi. A lei l’augurio di poter rappresentare degnamente il Molise a livello nazionale. 7


: promozione turistica del territorio

* La Cattedrale di Trivento

* Ciquestt aadinanzasconosciAtuttiava. .,

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a Cattedrale, nata nel 1076 e riconsacrata nel 1726 ad opera del Vescovo Maricondi, rappresenta uno dei tesori più affascinanti di Trivento. Nasce come monumento in stile romanico, poi modificato nel 1905 in stile neoclassico- baroccheggiante grazie al Vescovo Pietro Paoli. I restauri che si sono avuti nel tempo purtroppo hanno causato la perdita di alcune particolarità della nostra Cattedrale. Come il battistero, posto a 3 metri sotto la pavimentazione del monumento, che ha comunque mantenuto il fascino e la bellezza che lo caratterizzano da sempre. Il fascino della Cattedrale è poi ancora più accentuato dal segreto che essa custodisce, sotto il pavimento della Cattedrale, infatti, si nasconde una suggestiva Cripta, risalente all’ 80 A.C. quando nasce come tempio dedicato alla Dea Diana, Dea della notte, ed è curioso a riguardo notare, magari conoscendo un po’ meglio Trivento e la sua storia, come il motivo della mezza luna torna di frequente, addirittura in un dolce tipico del paese, i “CIPPILLATI”. Nel 380 D.C., i luoghi pagani entrarono a far parte delle proprietà della Chiesa e così il tempio di Diana divenne uno dei primi templi paleocristiani dedicato a San Casto. Scendendo nella Cripta è facile essere suggestionati fino ad immaginare il tempio alle sue origini, a sognarne la storia e ad apprezzarne la struttura e le tante curiosità che nasconde. I volontari Comunità Montana Trigno Medio Biferno

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ono ormai passati quasi venti anni dalle riforme legislative di inizio anni ’90, con le quali al cittadino viene chiesto di interfacciarsi in maniera attiva con le istituzioni e di far sentire la propria voce su problemi di interesse generale. Qualità della vita, educazione al senso civico, coesione e giustizia sociale, lotta alla violenza, alla xenofobia e al razzismo sono solo alcune delle tematiche attorno alle quali i cittadini si radunano in forma associativa, in modo da rispondere al meglio ai bisogni che caratterizzano la vita comunitaria. Questa serie di gruppi, movimenti e organizzazioni, spesso no-profit, che nascono come sentinelle della società civile, vengono identificati sotto il nome di cittadinanza attiva. Il cittadino è attivo nel momento in cui partecipa consapevolmente alla rete di relazioni che contraddistingue il suo rapporto con le istituzioni. Allo stesso modo, un ruolo cruciale per tenere sempre vivo l’interesse verso i bisogni dei cittadini è svolto dalle istituzioni stesse, le quali, in rispondenza dell’art.118 della Costituzione, hanno l’obbligo di favorire l’autonoma iniziativa di cittadini singoli e associati per lo svolgimento di attività di interesse generale. Ognuno di noi, dunque, in quanto membro della società civile, ha il compito di contribuire quotidianamente, anche mediante piccoli gesti, al rafforzamento dei principi democratici, rivendicando i propri diritti e tenendo sempre presenti i propri doveri. Oggi, infatti, si avverte sempre più l’esigenza di passare ad un sistema di welfare comunitario, in cui non basta erogare prestazioni, ma occorre produrre beni relazionali, attraverso forme di cittadinanza attiva. Il cittadino, perciò, in futuro dovrà diventare sempre più cosciente che il proprio contributo è determinante per lo sviluppo di una società democratica in senso moderno. MDM


: dirit o

* ‘‘ DLauranoial,ex-sedil viziol,ex’ed’ il bisogno’’ di Angelo Visco

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uesta rubrica ha l’obiettivo di avvicinare il lettore al mondo del diritto ed essere uno strumento che renda l’interlocutore capace di conoscere i propri diritti e doveri. Il numero zero si focalizzerà sulle tematiche relative al diritto del lavoro. L’argomento scelto, per i motivi sopra indicati, riguarda la disciplina dei Contratti di Lavoro. Vorrei iniziare questa trattazione con una citazione che renda l’idea di quanto sia importante e formativa l’esperienza del Servizio Civile, Demostene, infatti, diceva che“Spesso le grandi imprese nascono da piccole opportunità”. Per tornare a ciò che ci riguarda più da vicino iniziamo col dire che il rapporto di lavoro è regolato, per gran parte, dalle disposizioni inderogabili della legge e del contratto collettivo, non modificabili in peius per il lavoratore. Varie sono le tipologie di rapporti lavorativi che si co-

noscono; tra le più importanti e quelle maggiormente utilizzate analizzeremo il rapporto di lavoro “subordinato”, il rapporto di lavoro “parasubordinato”, il lavoro “autonomo” e il lavoro “somministrato” di cui si parlerà nel prossimo numero di questo giornale. Partiamo invece dalla base della legislazione giuslavorista, infatti, nel diritto del lavoro italiano esistono tre substrati di contrattazione per consentire la giusta tutela del lavoratore. Il primo strumento di tutela si ha con il Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL), il contratto stipulato a livello nazionale con cui le organizzazioni rappresentative dei lavoratori e le associazioni dei datori di lavoro (o un singolo datore) predeterminano congiuntamente la disciplina dei rapporti individuali di lavoro (c.d. parte normativa), inoltre, il CCNL stabilisce anche alcuni aspetti dei loro rapporti reciproci (c.d. parte obbligatoria) ed è con questo strumento di tutela che si vanno a stabilire gli orari, la paga, le mansioni, le tipologie contrattuali etc. valide per uno specifico comparto (es. Metalmeccanici, edilizia, pubblica amministrazione etc.). C’è poi, il c.d. Contratto aziendale che è stipulato dal singolo datore di lavoro che è legittimato a condurre le trattative e le organizzazioni sindacali aziendali. La durata di questo strumento di tutela e regolamentazione è fissata dalle parti stipulanti e deroga il CCNL, ma può stabilire solo regole aggiuntive che non siano peggiorative per i lavoratori rispetto a quelle già stabilite dal contratto collettivo nazionale del lavoro. Infine, la tutela normativa in sede contrattuale si perfeziona con il Contratto individuale che definisce il singolo rapporto di lavoro tra il prestatore d’opera ed il suo datore di lavoro e disciplina in maniera specifica il singolo rapporto lavorativo (mansione, retribuzione, livello etc.). Alla fine di questo numero voglio lasciarvi con una riflessione: a causa di una serie di elementi socio-culturali tra cui l’irrigidimento della disciplina del rapporto di lavoro subordinato, la trasformazione della realtà socio-industriale, le necessità politico-occupazionali, l’internazionalizzazione dei mercati e il processo di integrazione europea, si è avuto sempre di più l’introduzione dei c.d. lavori flessibili. Forse oggi, anche a causa dell’introduzione di queste nuove tipologie contrattuali, emerge in maniera maggiore il problema della disoccupazione e della precarietà dei lavoratori. E forse sarebbe giusto considerare il pensiero dell’attuale ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, il quale sostiene che << Fondamentale resta l’intuizione di Marco Biagi per cui ogni istituzione formativa dovrebbe dotarsi stabilmente di un servizio di orientamento, collocamento e monitoraggio – “placement” lo chiamano gli inglesi – come canale di dialogo permanente tra scuola/università e mondo del lavoro>>. Verrebbe così interrotta l’autoreferenzialità della funzione educativa.

* Ladel Servgiornatizaio inCiauguralvile e L

a Giornata inaugurale del Servizio Civile per i progetti Oro, Argento, Azzurro e Arancio di Agenzia Agorà, che si è tenuta lo scorso 7 gennaio, presso il Convitto Mario Pagano, ha fatto registrare un interesse e una partecipazione senza precedenti, sottolineati dalla presenza di numerose figure istituzionali, assessori e consiglieri regionali, Sindaci dei Comuni interessati ai progetti che hanno offerto una opportunità preziosa a 130, tra ragazzi e ragazze del Molise, selezionati tra oltre 400 richieste. Al consigliere Adelmo Berardo sono state affidate le conclusioni. “Consentitemi un augurio speciale per questi giovani che si trovano ad un momento cruciale della loro vita. Il merito va all’Agenzia Agorà, che ha realizzato qualcosa di strabiliante, avulso dalla Regione Molise. Tutto quello che D’Elia ha fatto prescinde da qualsiasi finanziamento regionale, perché fa riferimento direttamente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ragazzi, iniziate una nuova vita, avrete a che fare col mondo del lavoro, ma anche con la sofferenza, con chi è meno fortunato. Eppure, vedrete, uscirete da questa esperienza grandemente arricchiti!” Tra gli interventi quelli del sindaco di Campobasso, Gino Di Bartolomeo, dell’assessore regionale, Filoteo Di Sandro, del consigliere regionale Enrico Fanelli. MC

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: comunicazione Iniziamo spezzando il ritmo dei “devo fare, devo andare, devo dire...”

*La comunicazione interpersonale nella grande piazza della vita quotidiana Una rubrica portatrice di piccoli semi per insinuare il dubbio

di Manuela Forte

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n nuovo giornale rappresenta una nuova opportunità creativa, per chi scrive e anche per chi legge. Iniziamo dalla forma quadrata, inaspettata, sorprendente…esaminiamola, cambiamo la percezione di quello che siamo abituati a guardare, spesso in maniera superficiale. Riuscire a cambiare il modo in cui osserviamo le cose, anche le piccolissime cose quotidiane, permette di dare una nuova prospettiva alla nostra esperienza sensoriale, obbligandoci ad andare oltre la solita visuale. Può bastare un leggero spostamento delle consuete “forme” per rendere necessario riordinare le informazioni che il cervello co-

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nosce creando, in questo modo, una nuova morfologia dell’esperienza, rinfrescando o anche rinnovando le emozioni ad essa collegate. La qualità della comunicazione interpersonale determina la qualità dei rapporti interpersonali, in tutti gli ambiti della nostra vita. Pertanto, la qualità della nostra esperienza di vissuto quotidiano, determina il modo in cui viviamo tale esperienza e percepiamo le nostre emozioni. L’unico modo per poter intervenire in maniera positiva sulla qualità dei rapporti che intratteniamo nelle varie sfere sociali (familiare, lavorativa, intima, etc.) è quello di iniziare un viaggio interiore partendo dalla consapevolezza e dall’auto-ascolto. Se non modifichiamo noi stessi il modo di rapportarci con il mondo esterno, non possiamo sicuramente pretendere che il mondo esterno si adegui a noi. Se vogliamo ricevere un sorriso da chi ci circonda, dobbiamo sorridere con sincerità anche noi, se vogliamo tranquillità e serenità all’interno dei nostri rapporti familiari e intimi, dobbiamo per primi essere portatori sinceri di tranquillità e serenità. Bene, qui arriva la vocina di protesta che dice: “si, ma è la società che mi impone di essere aggressivo, prepotente, scontento…” oppure “si, ma se uno mi risponde male che faccio, porgo l’altra guancia?”, o ancora “mi alzo contenta, ma come arrivo sul lavoro tutti mi aggrediscono e perdo il mio buonumore”… e si potrebbe

continuare così all’infinito. Nel mio vissuto di Counselor, sento spesso queste affermazioni che sono specchi di come la persona si percepisce e percepisce il mondo che la circonda. La prima cosa da fare, è fermarsi ad ascoltare sé stessi, ascoltare significa porre l’attenzione alle emozioni che si presentano, come e quando si presentano. Ci sono degli strumenti creativi che possono essere di aiuto, come il disegno, tenere un diario, manipolare argilla, iniziare a praticare un’attività olistica come lo yoga, la respirazione consapevole, passeggiate nella natura senza interferenza di elementi umani… Bisogna iniziare spezzando il ritmo dei “devo fare, devo andare, devo dire…”, e scoprire lentamente, gustando la lentezza, le zone di ombra e di luce, osservare i “vorrei, ma non posso….”, “desidero, ma….”. Molto spesso, il nostro corpo ci manda dei segnali forti di disagio sotto forma di attacchi di panico, ansia, nervosismo, sentimento di solitudine, colpa, insoddisfazione non ben definita, dolori articolari e altri…ci facciamo prendere dal dolore, dal modo in cui anestetizza i nostri sensi e forse pensiamo di poter risolvere tutto con farmaci o altri rimedi. Terminata la cura farmacologica, quando si può, purtroppo spesso ci si ritrova faccia a faccia con il disagio, la malattia... cadendo in un vortice di sofferenza quotidiana che influenza la famiglia, gli amici, i colleghi… Iniziare un percorso di auto-osservazione e autoascolto, iniziare a cambiare la propria comunicazione interpersonale, significa anche incominciare a dire alla nostra anima: “Io esisto e ringrazio la vita per questo dono meraviglioso. Ho il diritto di essere qui, ho il diritto di vivere nella gioia, di amarmi ed essere amato, ho il diritto di dare e ricevere, ho il diritto di sentire le mie emozioni, di non giudicarmi, di lasciare andare il senso di colpa, di essere accolto con tutte le mie peculiarità che mi rendono un essere speciale, unico ed irripetibile. Ho il diritto di sentirmi parte del grande universo della vita”. Desidero che questa rubrica sia portatrice di piccoli semi che possano trovare, nel lettore, un terreno fertile dove germogliare, insinuare il dubbio, mettere a disposizione degli strumenti di fondamentale importanza in questo momento della nostra vita di esseri umani, particolarmente caotica e condizionata spesso da messaggi virtuali destabilizzanti. E’ nostra facoltà decidere di fermarci, osservare, analizzare quanto avviene dentro e fuori di noi, e modificare i comportamenti deleteri per il nostro benessere e il benessere del nostro amato pianeta. Noi tutti siamo come le cellule del nostro corpo, per poter funzionare bene ognuna di esse è importante e insostituibile. Il benessere di tutto l’organismo è condizionato dal benessere di ogni singola cellula.


: ambiente

: cultura e spettacolo Era il 9 giugno 1934...

n o compi e 76 anni . . *2010 Anno della Biodiversità *Paperi ma non li dimostra!

La nostra assicurazione della vita sta per scadere

di Alessio Papa

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a natura per migliorare la vita; parole semplici, quasi banali ma che sottendono problematiche tutt’altro che banali. Con questo slogan si apre l’anno Internazionale della Biodiversità, il 2010 appunto. La Biodiversità, ossia la varietà degli esseri viventi che popolano la Terra, è infatti sempre più minacciata dalle varie attività umane e l’Unione mondiale per la conservazione della natura (IUCN) lancia un appello affinché il problema sia fronteggiato con il massimo impegno e con la massima sollecitu dine. Secondo gli esperti il tasso medio di estinzione è oggi dalle 1.000 alle 10.000 volte più rapido rispetto alla media degli ultimi 60 milioni di anni. La biodiversità è un patrimonio universale per tutta l’umanità, potremmo definirla la nostra assicurazione sulla vita in quanto garantisce la sopravvivenza della vita sulla Terra. Questo patrimonio, come detto, è dai più tutt’altro che apprezzato e viene depauperato e minacciato senza scrupoli. Ogni anno, tra 17.000 e 100.000 specie, dai più piccoli microorganismi ai più grandi mammiferi, sono perse per sempre; piante e animali spariscono persino prima che si sappia della loro esistenza. Come pensiamo allora di utilizzare “la natura per migliorare la vita” se facciamo di tutto per distruggere l’ambiente? Presto che è tardi, la nostra assicurazione sulla vita sta per scadere…

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buffo ed imprevedibile. E così, con la stessa simpatia, giunge alla festa organizzata per il suo compleanno, con la classica macchina rossa e blu targata “313”, ed indossando il solito abito dai bottoni dorati. Prima di spegnere le candeline però, si assicura soltanto che non ci sia da lavorare…

di Genny Testa

aperopoli è affollatissima in questi giorni. Mentre Nonna Papera è affaccendata nel preparare un gustoso pranzetto ed una prelibata torta, Qui, Quo e Qua, fra un assaggino ed un altro, consultano di continuo il loro insostituibile “Manuale”, fonte di ricchissimi spunti e risorse, per organizzare ogni cosa al meglio. Paperina intanto, con l’immancabile fiocco sulla testa, li aiuta a sistemare i palloncini e a confezionare i regali. Persino Paperon de Paperoni, con tanto di cilindro e bastone, li raggiunge ma, avaro com’è, si presenta senza portare in dono nemmeno una monetina. Stranamente lo zio Paperone è anche molto tranquillo perchè il denaro che ha lasciato incustodito al “Deposito” non corre alcun rischio. La Banda Bassotti infatti è lì con lui, impegnata ad appendere uno striscione con su scritto: “Buon Compleanno Paperino!” Sono passati infatti 76 anni dal 9 Giugno del 1934 quando un papero bianco dal becco e dalle zampe arancioni, fece il suo ingresso nel mondo dei personaggi ideati da Walter Elias Disney, più noto come Walt Disney. Realizzato graficamente da Ub Iwerks è però la mano del bravissimo disegnatore Al Tagliaferro, che contribuì a rendere le sue avventure divertenti ed esilaranti grazie ad un segno grafico buffo e caratteristico. Il papero, all’anagrafe Donald Duck ma ribattezzato in Italia come Paolino Paperino, comparve per la prima volta nel cortometraggio animato “Little Wise Hen”, 45/ mo episodio delle “Silly Symphonies”, ed inizialmente era relegato al ruolo di spalla del già molto noto Topolino. Grazie però all’immediato quanto inaspettato successo che raccolse, Walt Disney si rese conto che Paperino meritava una testata tutta sua. Pasticcione e testardo, inguaribile fifone ed irrimediabilmente pigro, Paperino conquista tutti per i suoi difetti e per la sua personalità tanto ricca di imperfezioni quanto incredibilmente vicina a quella umana. Il suo complicarsi la vita anche solo per una sciocchezza lo porta ad incappare in ogni sorta di guai anche a causa della sfortuna che lo perseguita. Ma ciò che più lo rende simpatico è la capacità di trovare ogni volta una soluzione per uscire fuori dalle difficoltà e ricominciare daccapo, nonostante proverbiali catastrofiche sfortune. Apparso finora in oltre 150 cortometraggi cinematografici, protagonista di strisce e tavole a lui dedicate, sempre presente negli album di fumetti e protagonista di diversi lungometraggi animati, Paperino continua a riscuotere successi, anche dopo 76 anni, grazie al suo essere 11


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L'appunto numero zero