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Tar 2019: “chiesto riconoscimento del diritto ad ottenere l’elargizione di un indennizzo per il danno patito dal “blocco stipendiale”, relativo al periodo 2011 – 2015” Pubblicato il 30/10/2019 N. 05915/2019 REG.PROV.PRES. N. 12846/2019 REG.RIC.

R E P U B B L I C A

I T A L I A N A

Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Bis)

Il Presidente ha pronunciato il presente DECRETO sul ricorso R.G. n. 12846 del 2019, proposto da ..OMISSIS.. contro Ministero della Difesa, Ministero dell'Economia e delle Finanze, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Aran, Comando Generale dei Carabinieri, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro-tempore, non costituiti in giudizio; per ottenere - il riconoscimento del diritto ad ottenere l’elargizione di un indennizzo per il danno patito dal “blocco stipendiale”, relativo al periodo 2011 – 2015, in conseguenza dell’art. 16, comma 1, lettera b), del d.l. n. 98/2011, convertito con modificazioni dall’art. 1, comma 1, della legge n. 111/2011, dell’art. 16, commi 1, 2 e 3, del d.l. n. 98/2011,


convertito con modificazioni dalla legge n. 111/2011, dell’art. 1, comma 453, della legge n. 147/2013 e dell’art. 1, comma 254, della legge n. 190/2014, la cui relativa illegittimità costituzionale è stata dichiarata con sentenza della Corte Costituzionale n. 178 del 23 luglio 2015; - il risarcimento del danno patito a causa del ritardo con cui è stato revisionato il proprio trattamento retributivo, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 178/2015.

Visti il ricorso e i relativi allegati; Vista l’istanza, depositata in data 29.10.2019, con cui parte ricorrente, dopo aver premesso

di

non

poter

depositare

telematicamente

l'ingente

volume

dei files contenente le singole notifiche eseguite a mezzo PEC, chiede di poter essere autorizzata al deposito di detti files su supporto informatico od in formato cartaceo; VISTO l'art. 13-ter All. II c.p.a.; VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio di Stato n. 167 del 22 dicembre 2016; Ritenuto che la fattispecie de qua appare sussumibile in una delle ipotesi contemplate dall'art. 5 del precitato DPCS n. 167 del 2016; Rilevato che le motivazioni addotte a sostegno dell'istanza, avuto riguardo al notevole numero dei ricorrenti ed agli aspetti tecnico-giuridici ed economici della controversia, secondo quanto responsabilmente dichiarato, appaiono sufficientemente idonee a giustificare -in via del tutto eccezionale- il superamento dei limiti dimensionali, ai sensi dell'art. 5 del DPCS n. 167 del 2016;

P.Q.M. accoglie l'istanza ed autorizza il deposito delle singole notifiche eseguite a mezzo PEC, su supporto informatico (“CD-ROM non riscrivibile”), ai sensi dell’art. 5 del


DPCS del 22 dicembre 2016 n. 167, impregiudicata ogni decisione del Collegio in ordine all’ammissibilità in rito ed alla fondatezza nel merito del ricorso. Il presente Decreto sarà eseguito dall'Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti. Così deciso in Roma il giorno 30 ottobre 2019.

Il Presidente

Concetta Anastasi

IL SEGRETARIO

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