abitare oggi n.9

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Design Lavora in una chiesetta sconsacrata a Castenaso e realizza produzioni limitate di oggetti di design. Sauro Marchesini, sempre alla ricerca di materiali usati, impronta la sua filosofia progettuale sull’unione indissolubile tra arte e artigianato. Prediligendo l’aspetto giocoso della creazione di Cristiana Zappoli

Complessità delle forme

B

runo Munari scriveva nel 1971, nel suo libro Artista e designer, che «il sogno dell’artista è quello di arrivare al museo, mentre il sogno del designer è quello di arrivare ai mercati rionali». Seguendo questa logica Sauro Marchesini andrebbe sicuramente classificato come designer. «Nei musei le opere e gli oggetti ti guardano come se fossero in gabbia, con gli occhi languidi e tristi - spiega lui stesso - nonostante la loro riconosciuta importanza. Strappati dal loro habitat naturale un po’ mi inquietano, come fossero animali tristi allo zoo. Meglio il mercato rionale, pieno di colori e vivacità, anche se a volte si rischia una rissosa e chiassosa creatività». Sauro Marchesini, bolognese, 63 anni, ha cominciato a interessarsi di design all’inizio degli anni Ottanta, raccogliendo oggetti di vario tipo, e nel frattempo frequentava un corso per il restauro di mobili. Difficile inca-

sellare la sua creatività nello spazio di una parola: designer, artista, artigiano. In realtà è probabilmente tutte e tre le cose. «Come tutti i creativi ho un’esigenza vitale che in me è sfociata irrefrenabile dopo il congedo dal lavoro», racconta Marchesini. «Una piccola brace che ho sempre alimentato sotto la cenere per tanti anni, nella speranza di usarla poi per creare un grande incendio e realizzare un sogno. Penso che un piccolo fuoco ci sia già, infatti sento un calore benefico. Nasce tutto da una passione, una fame irrazionale di idee, mai sazia e soddisfatta e sempre alla ricerca di nuovi sapori». Tutto è cominciato dalla passione per il restauro. «A volte questa mia, allora piccola ma crescente, passione - continua Marchesini - suscitava un po’ di ironia nel mondo degli amanti dell'antiquariato. Subendo certamente una sollecitazione, dovuta ai colori, ai materiali diversi, alla plastica di cui erano fatti gli oggetti che trovavo, mi