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2O1O 2O11

progetto grafico/kidstudio firenze

guida alle facoltĂ

in collaborazione con

AGRARIA ARCHITETTURA ECONOMIA FARMACIA giurisPRUDENZA INGEGNERIA &lettere filosofia &medicina chirurgia pSIcologia scienze della formazione scienze matematiche fisiche & naturali scienze politiche


universitĂ degli studi di firenze


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UNIVERSITà GUIDA ALLA SCELTA L

a scelta dell’Università è sempre più importante. Le statistiche dicono che una formazione universitaria dà vantaggi per l’intera vita lavorativa; ma soprattutto sarà sempre più una condizione necessaria in un mondo in cui aumentano i giovani con una qualificazione avanzata. Per fare la scelta giusta occorrono il maggior numero di elementi disponibili: questo inserto cerca d’aiutare i nostri futuri studenti in tale decisione e di fornire ulteriori elementi a quanti hanno già deciso, come coloro che hanno optato per i corsi di laurea a numero programmato, l’iscrizione ai quali si è già chiusa. Nella scelta è certamente opportuno considerare le possibilità di occupazione, ma tale aspetto va coniugato con le aspirazioni personali. Bisogna scegliere ciò che interessa di più, contemperando tale preferenza con le opportunità offerte dal mondo del lavoro. Se l’interesse personale è essenziale, l’impegno lo è ancora di più: non esiste una facoltà o un corso di laurea che non si possa fare. Le difficoltà si superano con la determinazione, grazie alla quale si vince anche la diffidenza verso tante materie, penso soprattutto a quelle scientifiche. L’Università di Firenze è uno dei più grandi atenei italiani e offre tutti i livelli di formazione (lauree triennali, magistrali, corsi di dottorato, scuole di specializzazione, master) coprendo le cinque aree disciplinari: scientifica, biomedica, umanistica, delle scienze sociali e tecnologica, grazie alle 12 facoltà che saranno presentate nelle pagine seguenti. Il primo approccio con l’Università avverrà con il test di autovalutazione. È un momento per capire le eventuali lacune e consentire al singolo studente di provvedere a superarle. Non bisogna avere timore di questo test che serve, piuttosto, a instradare al meglio lo studente nel suo percorso. L’Università di Firenze permette, inoltre, attraverso i programmi di mobilità e i numerosi accordi internazionali di avere esperienze di studio in altri paesi, occasioni formative che consentono anche di migliorare la conoscenza di una lingua straniera. Padroneggiare una lingua sarà sempre più indispensabile, anche per il mercato del lavoro che tende ad allargarsi sempre più oltre i confini nazionali rendendo i nostri giovani sempre più cittadini europei e del mondo. Alle future matricole, dopo la lettura di queste pagine, consiglio di abituarsi a consultare regolarmente i siti dell’ateneo e delle facoltà. Intanto da quest’anno ogni nuovo studente riceverà dall’università un indirizzo e-mail sul quale arriveranno tutte le informazioni essenziali. Alberto Tesi rettore dell’Università di Firenze

N

on è un momento facile per l’Università italiana, alle prese con una pesante eredità del passato e in attesa di una riforma che ci si augura davvero sia in grado di rinnovarla e di rilanciarla. Con questa iniziativa La Nazione vuole compiere un atto di fiducia nei confronti dell’Ateneo fiorentino e assicurare ai giovani che si preparano agli studi universitari un accesso informato in modo che dispongano di tutti gli elementi utili per orientarsi nelle loro scelte. Come spiega nella sua introduzione il rettore Alberto Tesi, il primo approccio con l’Università avviene attraverso i test di autovalutazione. È un passaggio importante che va affrontato con serenità e con consapevolezza perchè consente di verificare le proprie attitudini e il proprio bagaglio culturale e formativo rispetto poi alle scelte che si vorranno fare. Negli ultimi anni le Università hanno moltiplicato i livelli di formazione. Un motivo in più per offrire ai giovani strumenti informativi adeguati, entro i quali punta a collocarsi questa “guida” per conoscere più da vicino una sorta di pianeta sconosciuto che in realtà è una componente essenziale della nostra società del sapere. La Nazione non si limita certo ad offrire questo strumento conoscitivo. Come ha sempre fatto segue, e continuerà a seguire la vita, i problemi, le aspettative dell’ Ateneo fiorentino e di chi studia e lavora al suo interno, nella consapevolezza del rapporto stretto che esiste fra Università e territorio, fra studenti e insegnanti e tessuto culturale, sociale ed economico. Un rapporto indispensabile per migliorare la qualità della didattica, per far crescere il ruolo e il peso della ricerca, per garantire servizi e strutture all’altezza di un Ateneo con grandi tradizioni e con lo sguardo rivolto al futuro. Una volta che il risanamento finanziario delle Università italiane sarà completato occorrerà puntare sempre di più sulla qualità e favorire la “mobilità” di studenti e insegnanti da e verso l’estero. Su questo terreno l’Ateneo fiorentino si è sempre mosso con attenzione ma sicuramente si può fare di più, nel solco già segnato da una città che quando vuole sa essere davvero città del mondo e per il mondo. Di questa città, che va ben oltre i suoi confini naturali, l’Università è componente viva e fondamentale. Giuseppe Mascambruno direttore de La Nazione


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INFORMAZIONI &MAPPA DEI CORSI

Tutto quanto è indispensabile allo studente per l’anno accademico 2010-2011 si trova nel Manifesto degli Studi, il documento ufficiale che contiene informazioni e norme su immatricolazioni e iscrizioni, corsi di laurea a numero programmato e non, test di autovalutazione e prove di selezione, tasse e agevolazioni, trasferimenti e passaggi di corso, etc. Il Manifesto è online nel sito www.unifi.it nell’area “Studenti”.

Cambiare corso, fino a marzo si può La scelta universitaria è impegnativa; a volte ci si accorge, a lezioni iniziate, che forse è meglio un altro corso di laurea. è possibile, da quest’anno, per lo studente appena immatricolato decidere di passare ad un altro corso di studio fino al 14 marzo.

Pagare le tasse secondo il proprio reddito Per pagare le tasse secondo la propria fascia di reddito - ne Da sapere prima di iscriversi sono previste 9 - occorre una Dopo la maturità si può accecertificazione che si chiama dere ai corsi di laurea di primo Dichiarazione Sostitutiva Unica livello (tre anni) e a ciclo unico. e che permette di avere il valore Alcuni corsi sono a numero ISEE relativo ai redditi dell’anno programmato e richiedono una precedente. La rilasciano i Centri prova di ammissione. Per parte- di assistenza fiscale (CAF) o i ciparvi occorre seguire le indiComuni o l’I.N.P.S. Anche chi si cazioni e le scadenze contenute immatricola ha bisogno subito nei bandi (www.unifi.it). di questo dato, necessario per Anche per i corsi che non han“calibrare” la prima rata sulla no il numero programmato è propria condizione economica. previsto un test: è obbligatorio, però in questo caso un risultato Email UNIFI negativo non impedisce di iscri- Tutte le matricole riceveranno versi al corso prescelto. Serve dall’Università, all’atto dell’iscriper l’autovalutazione, cioè per zione, una casella di posta eletcapire qual è il proprio livello di tronica personale “unifi”, sulla preparazione (e gli eventuali ob- quale arriveranno le comunicablighi formativi aggiuntivi) prima zioni dell’ateneo. dell’iscrizione. è possibile fare test anche in più facoltà. Ogni La Guida dello studente facoltà fornisce le indicazioni Un primo strumento utile per chi necessarie per partecipare, con entra all’Università è la Guida un apposito bando. I test si svol- dello Studente. L’edizione 2010gono nelle prime due settimane 2011, presto disponibile online, di settembre. su www.unifi.it, sarà distribuita alle aspiranti matricole in occaQuando e come iscriversi? sione dello svolgimento dei test. Il periodo delle iscrizioni va dal Contiene indirizzi, numeri di tele16 settembre al 15 ottobre, ma foni ed elenco dei siti di maggior attenzione ai corsi a numero interesse: tutte le informazioni programmato perché hanno di base, insomma, compreso un scadenze anticipate e diverse. prezioso glossario delle parole L’immatricolazione avviene in più ricorrenti in Università. due fasi: prima la procedura online, dal sito dell’Università www.unifi.it; poi la consegna della documentazione nei punti di raccolta. Studente sì, ma part time Fare l’Università sì, ma non a tempo pieno. Anche questa è un’opzione possibile, per chi sa già di potersi impegnare solo parzialmente negli studi. Ecco la figura dello studente part time per cui sono previste regole, piano di studi e anche tasse su misura.

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Rettorato e amministrazione centrale piazza S. Marco 4

Le sedi

AGRARIA piazzale delle Cascine 18 via Donizetti 6 via Maragliano, 77 ARCHITETTURA Via Micheli, 2-8 Via Ricasoli, 66 Piazza Ghiberti, 27 Via della Mattonaia, 14

ECONOMIA via delle Pandette 32 FARMACIA viale Morgagni 40/44 Sesto Fiorentino, Polo Scientifico e Tecnologico GIURISPRUDENZA via delle Pandette 32


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Università degli studi di Firenze www.unifi.it INGEGNERIA via di S. Marta 3 viale Morgagni 48

MEDICINA E CHIRURGIA viale Morgagni 85 viale Pieraccini 6

LETTERE E FILOSOFIA piazza Brunelleschi 3-4 via S. Gallo 10 via degli Alfani 58 via S. Reparata 93-95 via Bolognese 52 piazza Savonarola 1 via Gino Capponi 9

PSICOLOGIA via della Torretta 16 Via Gioberti 1-3 Complesso di San Salvi, Padiglione 26 SCIENZE DELLA FORMAZIONE via Laura 48

SCIENZE MFN viale Morgagni, 40/44/48/57 via del Proconsolo, 12 Via La Pira, 4 Sesto Fiorentino, Polo Scientifico e Tecnologico SCIENZE POLITICHE via delle Pandette 32

Indirizzi utili DSU Toscana Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario, viale Gramsci 36 Sistema bibliotecario d’ateneo via del Parione 7 Centro linguistico d’ateneo via degli Alfani 58

Centro servizi informatici di ateneo via delle Gore 2 Cus via Vittoria della Rovere 40


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AGRARIA perché ti servirà (la parola al Preside)

La Facoltà di Agraria di Firenze è stata istituita nel 1936, ma le sue radici risalgono all’Istituto Forestale di Vallombrosa fondato nel 1869 e sono legate alla lunga tradizione di studi agrari che in Toscana, prima che altrove, hanno trovato espressione anche in campo universitario. Sin dalla sua nascita la Facoltà ha formato laureati in Scienze agrarie e ha posseduto per lungo tempo due primati: la preparazione di tutti i laureati in Scienze forestali e quella di tutti gli agronomi tropicalisti. Oggi propone 6 lauree di primo livello, 6 magistrali e anche lauree condivise con altre Facoltà, in particolare con quella di Architettura. Questo tipo di offerta formativa sottolinea anche l’ampiezza e la diversità degli studi agrari che, nella sostanza, si configurano in una sorta di Politecnico. In effetti, alla Facoltà di Agraria non si impara, come qualcuno ancora crede, a zappare la terra, attività comunque nobilissima di una professione che già Cicerone considerava, ai tempi di Roma caput mundi, la migliore professione che

un uomo potesse intraprendere. Non ci si annoia e si impara di tutto su e intorno all’agricoltura: dalla biologia alla genetica e alla fisiologia vegetale, dal molecolare al chimico, dalla produzione di alimenti alla nutrizione umana, dall’allevamento e cura degli animali da reddito alla utilizzazione e mantenimento delle foreste, dalla gestione del territorio a quella della fauna selvatica, dalla cura del paesaggio alla tutela ambientale, dalle biotecnologie alla tutela della biodiversità e all’agroclimatologia, e via dicendo. Il tutto nel pieno e più profondo rispetto della natura che ci circonda. La scelta di Agraria non è dunque solo una scelta professionale, è anche una scelta di vita ed è una Facoltà dove si riesce a conciliare la cultura scientifica con l’esercizio pratico delle tecniche agricole. Se a un giovane piace tutto questo allora Agraria è la sua Facoltà. Quanto agli sbocchi occupazionali i nostri laureati hanno una quantità di possibilità diverse. Potenziali datori di lavoro sono: pubblica amministrazione, aziende private, laboratori di analisi, organismi nazionali e istituzioni internazionali, Corpo Forestale dello Stato, scuola, istituti di credito e assicurativi, enti parco, enti locali territoriali, ecc. Ce n’è abbastanza per essere fiduciosi nel proprio futuro lavorativo. Giuseppe Surico

16CORSI Corsi di laurea di primo livello (3 anni) Scienze agrarie (classe L-25) Scienze forestali e ambientali (classe L-25) Tecnologie alimentari (classe L-26) Viticoltura ed Enologia (classe L-25 & L-26) Scienze faunistiche (classe L-25 & L-38) Scienze vivaistiche, ambiente e gestione del verde (classe L-25) Biotecnologie (classe L-2; corso interfacoltà con Farmacia, Medicina e Chirurgia, Scienze matematiche, fisiche e naturali) Pianificazione della città, del territorio e del paesaggio classe L-21; corso interfacoltà con Architettura) Tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro (classe SNT/4; corso interfacoltà con Medicina e chirurgia)

? DOVE www.agr.unifi.it Presidenza e sede principale, aule, aula di Informatica piazzale delle Cascine 15-18-28 Aule via Donizetti 6 Aule e laboratorio didattico di informatica Quaracchi, via S. Bonaventura 13 Laboratorio didattico di Biotecnologie via Maragliano, 77

Azienda Agraria “Montepaldi” San Casciano Val di Pesa (FI) Centro Didattico “Il Paradisino” Vallombrosa Reggello   Polo universitario di Pistoia via Pertini, 358


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agenda///////// le date dei test Cultura generale, cultura scientifica, matematica e biologia vegetale, sono gli argomenti del test di autovalutazione richiesto anche dalla facoltà di Agraria alle future matricole, per verifica-

re le conoscenze di base. Il test va prenotato, entro il 1° settembre, attraverso i servizi online del sito www.unifi.it , ma è prevista anche una successiva sessione.

perché mi è servita (la parola al laureato) Corsi di laurea di secondo livello (2 anni) Scienze e tecnologie agrarie (classe LM-69) Scienze e tecnologie dei sistemi forestali (classe LM-73) Scienze alimentari ed enologia (classe LM-70) Scienze e Gestione delle risorse faunistico-ambientali (classe LM-86) Sviluppo rurale tropicale (classe LM-69) Biotecnologie agrarie (classe LM-7) Architettura del paesaggio (classe LM-3 e LM-69; corso interfacoltà con Architettura)

Agraria dispone di moderni laboratori per la didattica e la ricerca, di un’azienda agraria, Villa Montepaldi a San Casciano Val di Pesa, di un centro logistico per esercitazioni in foresta, di una vasta rete di strutture per il tirocinio, ma anche di numerosi collegamenti internazionali che forniscono agli studenti importanti opportunità di formazione all’estero, così come in Italia. Nella sede decentrata di Pistoia, a diretto contatto con la vivace realtà del territorio, si svolgono le attività del corso di laurea in Scienze vivaistiche, ambiente e gestione del verde. La Facoltà è impegnata anche a

livello internazionale: partecipa, ad esempio, al Progetto Tanzania, in collaborazione con la Cooperativa Agricola di Legnaia e alcune realtà del volontariato, per migliorare la capacità produttiva di colture proprie del territorio, soprattutto nei periodi più asciutti, ma anche per favorire la nascita di una cantina sociale. In primavera, invece, Agraria ha realizzato un corso di formazione per tecnici iracheni della provincia del Dhi Qar, mirato alla conservazione e gestione dell’ambiente palustre e della sua fauna, nell’ambito di un progetto finanziato dal Ministero degli Affari Esteri.

E i difetti? Una cosa che posso rilevare è il fatto che nel mio corso di laurea forse occorrono più attività pratiche - indispensabili per capire le materie. Parlando poi di esperienze all’estero, molto importanti per la formazione degli studenti, sarebbero auspicabili maggiori incentivi per l’internazionalizzazione. Ad esempio, la tesi che ho svolto per la laurea magiQual’è stato il tuo percorso strale era sperimentale: ho di studi? vissuto in Perù per quattro Mi sono laureato in “Scien- mesi raccogliendo campioni ze e tecnologie agrarie, di alpaca e lama da analizzatropicali e subtropicali”, un re. Per fare questo non sono corso triennale della facol- stato finanziato e la tesi è tà di Agraria. In seguito ho venuta a costare non poco. concluso il ciclo laureandomi alla magistrale in “Scienze Per quanto riguarda il lavoro? per la sicurezza alimentare e In concomitanza con il dottoambientale nei tropici”. Ora rato, adesso seguo l’attività sto svolgendo un dottorato che ho aperto con un mio in ambito biotecnico. compagno di università, che seguiva il corso di Viticoltura Parlaci della tua esperienza ed enologia. Abbiamo aperuniversitaria. to un’azienda agricola per la È stata positiva? produzione di vini biologici. Nel complesso direi di sì. Sono stato molto fortunato Hai qualche consiglio da poiché il percorso accadare a chi si vuole iscrivere demico che ho intrapreso alla facoltà di Agraria? non è molto diffuso e così a Innanzitutto è necessario seguire le lezioni alla trien- avere le idee chiare su cosa nale eravamo all’incirca una si vuole fare e su dove si decina; potevamo quindi vuole arrivare. Ho visto tanti approfondire gli argomenti miei colleghi cambiare strache più ci interessavano ed da lungo il percorso, passare avere tutta l’attenzione dei da un corso triennale a una docenti. Alla magistrale era- specialistica completamenvamo ancora meno. Anche te differente. E in generale i rapporti con gli insegnanti consiglio di fare tante espeerano ottimi. rienze all’estero. (Intervista a Lapo Tardelli)


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ARCHITETTURA 9 CORSI

perché ti servirà (la parola al Preside)

La Facoltà di Architettura offre percorsi formativi per l’architettura, il disegno industriale, la pianificazione territoriale e l’architettura del paesaggio organizzati nei tre livelli di laurea, laurea magistrale e specializzazione post-laurea (dottorati, master, etc.) L’apertura internazionale della facoltà, pur essendo già ampia e intensa, nei prossimi anni darà vita ad accordi e collaborazioni con le principali facoltà europee ed extraeuropee. Per una più efficace formazione la Facoltà favorisce e sostiene ad ogni livello attività formative complementari quali workshop, stage, esperienze dirette sul campo in intesa con istituzioni territoriali e imprese. Entrambe le lauree magistrali in Architettura aprono alla professione di architetto secondo la Direttiva europea, per progettare e dirigere la realizzazione di opere di architettura, di conservazione e di restauro, per la pianificazione delle città e del territorio, per la progettazione del paesaggio. Il percorso formativo è caratterizzato dalla speri-

mentazione progettuale alla scala dell’architettura e della città, unita ad una cultura critica e storica del progetto e del linguaggio architettonico, necessaria per preparare a saper gestire l’intero processo che conduce alla realizzazione di un progetto di architettura nella relazione con l’ambiente e la città, concentrando l’attenzione sulle condizioni di abitabilità, sulla coerenza tra scelte distributive, formali, strutturali e tecniche. La laurea in Disegno industriale e la laurea magistrale in Design aprono alle professioni di designer di arredi e di interni, di oggetti, di mezzi di trasporto e macchine utensili, della comunicazione editoriale, di immagine e web design. La laurea in Pianificazione della città del territorio e del paesaggio e quindi le lauree magistrali in Pianificazione e progettazione della città e del territorio e in Architettura del paesaggio, sono finalizzate, rispettivamente, all’analisi e pianificazione urbana e territoriale e alla tutela e progettazione del paesaggio. I corsi di laurea e di laurea magistrale sono la prima parte di un percorso formativo più esteso e articolato che comprende corsi di alta formazione e professionalità quali dottorati, corsi di specializzazione, master di I e II livello. Saverio Mecca

Corsi di laurea di primo livello (3 anni) Disegno industriale* (classe L-4) Scienze dell’architettura* (classe L-17) Pianificazione della città, del territorio e del paesaggio (classe L-21; corso interfacoltà con Agraria) Cultura e Progettazione della moda* (classe L-3 e L-4; corso interfacoltà con Lettere e filosofia)

? DOVE www.arch.unifi.it Sedi didattiche FIRENZE - Via Micheli, 2 - Via Micheli, 8 - Via Ricasoli, 66 - Viale Gramsci, 42 - Piazza Brunelleschi - Via S. Niccolò, 89/A - Piazza Ghiberti, 27 - Via della Mattonaia, 14

CALENZANO - Via Vittorio Emanuele, 41 (Corso di laurea in Disegno Industriale) EMPOLI - Via Paladini, 40 (Corso di laurea in Pianificazione della città e del territorio; Corso di laurea magistrale in Pianificazione e progettazione della città e del territorio) SCANDICCI - Piazza Boccaccio, 10 (Corso di laurea in Cultura e progettazione della moda)


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agenda///////// le date dei test Per sostenere il test di autovalutazione relativo al corso di laurea interfacoltà in “Pianificazione della città, del territorio e del paesaggio” non è necessaria prenotazione. Il test si svolgerà

il 6 settembre alle ore 14 a Empoli, Via Paladini, 38-40. Gli studenti che non hanno partecipato al test potranno sostenere un secondo test che si terrà il giorno 20 settembre 2010 alle ore 9.00 nella stessa sede. Oggi alle ore 13 scade il termine per presentare domanda alla prova di ammissione al

corso interfacoltà a numero programmato in Cultura e progettazione della moda, scaricando il modulo dal sito dell’ateneo www.unifi. it seguendo il percorso “Studenti”/ “Offerta formativa”/ “Corsi di laurea”.

perché mi è servita (la parola alla laureata) Corsi di laurea a ciclo unico

un corso di specializzazione presso l’ESA (Ecole Spéciale d’Architecture) diretta da Odile Decq. Al termine di questa esperienza durata un anno e mezzo, i professori mi hanno proposto di far parte del laboratorio di ricerca che essi dirigono.

Architettura* (classe LM-4) corso di 5 anni

Corsi di laurea di secondo livello (2 anni) Architettura (classe LM-4) Design (classe LM 12) Pianificazione e progettazione della città e del territorio (classe LM-48) Architettura del paesaggio (classe LM-3 LM-69; corso interfacoltà con Agraria) *corso di laurea a numero programmato

è la facoltà che più si identifica con il centro storico fiorentino, dal momento che occupa spazi recuperati come le ex carceri di Santa Verdiana e Santa Teresa e sedi storiche come Palazzo San Clemente e Palazzo Vegni. è l’unica facoltà di Architettura in Toscana, ma da tempo attrae studenti da tutte le regioni e da altri paesi. A Firenze hanno insegnato architetti famosi come Giovanni Michelucci e Leonardo Savioli, Giovanni Klaus Köenig e Pierluigi Spadolini, Edoardo Detti e Leonardo Ricci, Domenico Cardini e Italo Gamberini, e prima ancora Adalberto Libera e Ludovico Quaroni: le loro opere

hanno contribuito alla crescita della Firenze contemporanea (basti pensare alla Stazione di Santa Maria Novella o al Palazzo dei Congressi). Al SESV, uno spazio espositivo creato nei locali del complesso di Santa Verdiana, mostre e personali offrono agli studenti un’occasione per ampliare l’orizzonte. Ma anche i viaggi di studio, workshops locali e internazionali, promossi e organizzati dai docenti della Facoltà, aiutano i giovani futuri laureati fiorentini a confrontarsi con il mondo.

Quali sono stati i tuoi studi? Nel 2000 mi sono iscritta al corso di laurea quinquennale in Architettura. Dopo tre anni ho fatto il passaggio al corso di laurea triennale in Scienze dell’Architettura dove ero fra i primi a sperimentare questo nuovo percorso. Ho ottenuto la laurea in Scienze dell’Architettura con una tesi in Tecnologia dell’architettura. In seguito, ho deciso d’iscrivermi al corso di Laurea Specialistica in Progettazione dell’architettura. Su cosa hai fatto la tesi? Il progetto articolava un ostello a un punto informazioni, a servizio di un’area archeologica peruviana (Chan Chan).

Ti sono serviti gli studi “fiorentini”? Mi sono resa conto che la mia formazione universitaria mi ha dato delle buone basi per confrontarmi con realtà lavorative importanti e formazioni universitarie impegnative e saperle gestire. Consigli per chi decide di fare oggi la facoltà di Architettura? Direi di confrontarsi col “mondo” perché ciò dà la possibilità di capire il valore di quello che si è acquisito e, allo stesso tempo, permette di accorgersi dei propri limiti. Mi ricordo ancora di un workshop fatto in Germania durante gli studi, un’esperienza molto significativa. Un altro ricordo di questi anni? Tantissimi momenti: il lavoro di tesi della laurea specialistica è un bel ricordo perché durante questa esperienza ho imparato a essere indipendente nel mio lavoro. Ma soprattutto, il rapporto con una mia collega e amica, Viola Toccafondi, ora a Berlino, con la quale ho condiviso il percorso di studi e continuo ancora a condividere una grande passione per l’architettura.

Ora cosa fai? Sono a Parigi. Ho sempre desiderato andare all’estero per confrontarmi con altre culture. Subito dopo la laurea ho lavorato in uno studio fiorentino, mi sono abilitata all’esercizio professionale e, a un anno dalla laurea, sono partita per Parigi. Ho lavorato per sei mesi nel cantiere di un hôtel particulier come coordinatrice di cantiere. Parallelamente a questo lavoro, grazie ad una borsa di studio vinta in un ateneo (Intervista a italiano, mi sono iscritta ad Annarita Lapenna)


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ECONOMIA perché ti servirà (la parola al Preside)

L’economia è parte inscindibile della nostra vita perché conseguenza di uno stato naturale dell’uomo: i suoi bisogni. Bisogni che sono molti, mentre i beni a disposizione per soddisfarli sono pochi e non immediatamente disponibili, cosicché occorre produrli prima ancora che consumarli e occorre soprattutto che le attività di produzione e consumo si svolgano senza sprechi, nel migliore dei modi; in una parola: economicamente. Questi processi, e altri ancora, si manifestano all’interno di unità che vengono chiamate aziende. E le aziende a loro volta sono parte di un sistema più ampio e complesso che definisce l’economia di un paese. Da qui l’esigenza di costruire modelli e definire criteri e principi che aiutino a interpretare e governare economicamente realtà complesse che vanno oltre i confini delle singole aziende. L’economia, dunque, è ovunque e presenta tanti aspetti diversi. Ed è qui che nasce la Facoltà di Economia, una Facoltà con molte anime: quella economico-politica, quella aziendale, quella giuridica, quella statistica e matematica, senza dimenticare l’informatica e le lingue, strumenti indispensabili per ogni ordine di studi, quelli economici su tutti. Le diverse anime si compongono in sei Corsi di Studio di

primo livello, ossia percorsi di apprendimento, di durata triennale, ognuno dei quali affronta ambiti e dimensioni diverse dell’agire economico: la gestione di un’azienda, la conduzione di strutture turistiche, l’analisi statistica dei dati, i processi di internazionalizzazione, lo sviluppo economico, l’interazione fra economia e diritto. Queste tematiche possono essere ulteriormente approfondite nei sette Corsi di Studio Magistrali, ossia ulteriori percorsi formativi, di durata biennale, che affrontano i temi del governo d’impresa, dell’amministrazione aziendale, della progettazione di attività turistiche, della produzione di informazioni a supporto di processi decisionali, dell’analisi dei sistemi economici, delle iniziative a sostegno di paesi in via di sviluppo e, infine, dei mercati finanziari con le relative attività bancarie e assicurative. La ricca offerta formativa della Facoltà, articolata su più livelli, apre le porte a molteplici attività lavorative: manager d’impresa, amministratori pubblici, gestori di eventi turistici, dottori commercialisti, responsabili della qualità, esperti finanziari, attuari, statistici professionisti, membri di centri studi di vari enti e istituzioni. I dati a disposizione su base nazionale (www.almalaurea.it) ci dicono che, a un anno dalla laurea, un laureato in economia ha uno dei più bassi tassi di disoccupazione, lavora prevalentemente nel settore dei servizi e percepisce uno stipendio iniziale che è fra i più alti di quelli ottenuti dalle diverse categorie di laureati. Una ragione in più per scegliere la Facoltà di Economia. Francesco Giunta

13CORSI Corsi di laurea di primo livello (3 anni) Scienze turistiche (classe L-15) Economia aziendale (classe L-18) Management internazionalizzazione e qualità (classe L-18) Economia e commercio (classe L-33) Statistica (classe L-41) Sviluppo economico, cooperazione internazionale e gestione dei conflitti (classe L-37; corso interfacoltà con Medicina e Chirurgia, Scienze della Formazione, Scienze Politiche)

? DOVE www.economia.it Firenze, via delle Pandette 32 (polo delle scienze sociali di Novoli) Corso di laurea in Management, Internazionalizzazione, Qualità Prato, piazza Ciardi 25 (polo universitario “Città di Prato”) Corso di laurea in Scienze Turistiche Pistoia, via Pertini 358 Per saperne di più scrivi a: orientamento.economia@unifi.it.


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agenda///////// le date dei test Il test di autovalutazione obbligatorio per chi intende iscriversi ai corsi di laurea triennale della Facoltà di Economia va prenotato entro il 6 settembre, collegandosi al sito web della Facoltà (www.economia.unifi.it) alla

pagina dedicata al “Test di accesso”. Qui sono disponibili informazioni dettagliate sul contenuto, materiale per prepararsi ed è prevista anche la possibilità di allenarsi con una simulazione.

perché mi è servita (la parola alla laureata) Corsi di laurea di secondo livello (2 anni) Scienze dell’economia (classe LM-56) Amministrazione e controllo (classe LM-77) Governo e direzione d’impresa (classe LM-77) Economia dello sviluppo avanzata (classe LM-81) Scienze statistiche (classe LM-82) Banca, Assicurazioni e Mercati Finanziari (classe LM-16 e LM-83) Progettazione dei sistemi turistici (classe LM-49; corso interfacoltà con Lettere e Filosofia)

La Facoltà di Economia è attiva anche in sedi decentrate. A Prato, dove si svolge il corso di laurea in Management Internazionalizzazione e Qualità, e a Pistoia, che ospita il corso di laurea di Scienze Turistiche. Il corso di primo livello di Statistica è fra quelli incentivati con agevolazioni economiche sulle tasse, nell’ambito del progetto nazionale “Lauree scientifiche”. Fra gli studenti della Facoltà

sono nate alcune associazioni, per discutere argomenti di economia, ma anche per promuovere confronti con realtà imprenditoriali e operatori. Fra queste l’Economics and Business Club e l’AUCS, Associazione universitaria cooperazione e sviluppo, che promuove anche contatti per stage nell’ambito della cooperazione internazionale. La più nota, però, è sicuramente l’Associazione Villa Favard, l’associazione dei laureati della Facoltà di Economia dell’Università di Firenze, presieduta dall’ex ministro Piero Barucci. La “Villa Favard” - che prende il nome della storica sede della

facoltà – è nata sullo stile delle alumni association anglosassoni, ha l’obiettivo di collegare gli studenti e il mondo professionale ed accademico post-laurea, al fine di aiutare i più giovani nella pianificazione della propria carriera professionale.

Che opportunità ha avuto dopo la laurea? Ho fatto consulenza in finanza aziendale in Ernst & Young; dopo ho lavorato in una banca d’investimento, la HSBC. Da cinque anni lavoro in Borsa Italiana a Milano. Il mio compito è di dare informazioni alle società interessate ad essere quotate; svolgo, per così dire, un Qual è stata la sua tutoraggio al loro ingresso in esperienza di studio Borsa. Le conosco, verifico all’Università di Firenze? se hanno i “numeri” necesMi sono laureata nel 2001 in Economia, seguendo un sari per entrare, spiego quali sono i requisiti. Se decidono percorso che si chiamava di proseguire nell’intento, le “Economia e legislazione per l’impresa”, dove veniva supporto nella fase precedente l’istruttoria e, dopo dedicata molta attenzione alle tematiche guridiche ac- che sono quotate, promuovo canto agli esami di matrice gli incontri con gli investitori. aziendalistica. Fare l’università è servito ad entrare nel mondo del Come si è trovata? Sono un po’ una sostenitrice lavoro? dell’ateneo, in cui ho trovato, Mi sono laureata con una insieme ad alcuni di tipo più tesi nella materia “Analisi di pratico, corsi utili e interes- bilancio” ed è stato un buon passaporto per il futuro. Su santi, che insegnavano a questa base ho potuto afragionare. Questa mi sembra la caratteristica dell’inse- frontare i successivi impegni gnamento a Firenze, altrove lavorativi. si è un po’ troppo schiacciati Cosa consiglierebbe a chi sulla prassi. sceglie oggi la facoltà di Quali aspetti ha trovato più Economia? Darei questo suggerimento: carenti? Onestamente mi sono trova- valutare attentamente tutte ta molto bene. Se devo fare le possibilità che ci sono, un appunto, dovrei segnalare anche come sbocchi occuche al tempo in cui ho fatto pazionali, senza limitarsi a quelle più facili o più vicine. l’università erano rare le Poi, naturalmente, imparare occasioni di incontro con il mondo del lavoro. Ma l’aspet- bene l’inglese, ormai indispensabile per il mio lavoro. to del placement, come si dice oggi, si è molto svilup(Intervista a Anna Clauser) pato in questi ultimi anni.


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FARMACIA perché ti servirà (la parola al Preside)

Il tasso di occupazione, dopo un anno dalla laurea (indagine AlmaLaurea 2009), dei laureati in Farmacia nel nostro Ateneo è molto elevato (86,4 per cento), contro il dato nazionale medio di 77,9. Per formare laureati in grado di affrontare i diversi aspetti della vita del farmaco, la Facoltà di Farmacia offre 2 corsi di studio a ciclo unico di 5 anni, Farmacia e Chimica e Tecnologia Farmaceutiche (CTF), una laurea triennale in Scienze Farmaceutiche Applicate ed una laurea triennale in Biotecnologie con indirizzo farmaceutico. La ricerca di nuovi farmaci ed il loro continuo studio richiedono una solida preparazione scientifica interdisciplinare con competenze di tipo biologico, chimico, farmaceutico, farmacologico, tossicologico, legislativo e deontologico. I corsi di studio prevedono la frequenza obbligatoria di lezioni e di esercitazioni pratiche per la sintesi, l’analisi e la preparazione di farmaci. Le lauree in Farmacia e CTF possono aprire la strada alla professione sanitaria di farmacista. Il farmacista concorre alla tutela della sa-

lute dell’uomo; è in grado di collaborare sul territorio con medici, pazienti e strutture sanitarie per l’attuazione della terapia e per il monitoraggio dei farmaci ed è capace di fornire a pazienti e medici, indicazioni utili ad un corretto impiego dei farmaci. Ancora, con entrambe le lauree è possibile iscriversi all’albo dei chimici, oltre a quello dei farmacisti, ed entrambe le lauree preparano laureati da inserire nel mondo industriale farmaceutico nei settori della ricerca e sviluppo, produzione, assicurazione di qualità e “regulatory affairs”. Le responsabilità assunte a livello industriale sono elevate, fino al ruolo di Direttore tecnico responsabile. Il Corso di Laurea triennale in Scienze Farmaceutiche Applicate, indirizzo in Controllo di Qualità nel Settore Industriale Farmaceutico, forma una figura con competenze specifiche in campo chimicofarmaceutico, farmacologico, biologico, microbiologico e ambientale, dotata di spiccate abilità nell’applicazione di metodiche analitiche per il controllo e l’assicurazione della qualità. L’impegno della Facoltà si attua anche nella laurea triennale in biotecnologie (indirizzo farmaceutico) che prepara biotecnologi farmaceutici che trovano la loro naturale collocazione nelle industrie farmaceutiche dove la ricerca e la produzione biotecnologica è attiva. Sergio Pinzauti

5 CORSI Corsi di laurea di primo livello (3 anni) Scienze Farmaceutiche Applicate (classe L-29) Biotecnologie (classe L-2; corso interfacoltà con Agraria, Medicina e Chirurgia, Scienze matematiche, fisiche e naturali)

Corsi di laurea a ciclo unico Farmacia (classe LM 13) corso di 5 anni Chimica e tecnologia farmaceutiche (classe LM 13) corso di 5 anni

? DOVE www.farmacia.unifi.it Presidenza, centro didattico, biblioteca viale Morgagni 40/44 Laboratori didattici viale Morgagni 57 Polo scientifico di Sesto Fiorentino via Ugo Schiff, Via Bernardini


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agenda///////// le date dei test Venti quesiti su argomenti di biologia, chimica, matematica e logica. Il test di autovalutazione che le future matricole della facoltà di Farmacia devono sostenere per verificare la propria

Corsi di laurea di secondo livello (2 anni)

preparazione di base, va prenotato entro il 2 settembre, per la sessione che si svolgerà il 10 settembre. Sul sito della facoltà è disponibile un esempio delle domande del test.

perché mi è servita (la parola al laureato) della cura di quelli esistenti.

Biotecnologie mediche e farmaceutiche (classe LM 9; corso interfacoltà con Medicina e Chirurgia)

Che studi hai fatto a Firenze? Mi sono laureato in Chimica e tecnologia farmaceutiche, laurea a ciclo unico di cinque anni. Un percorso senz’altro non semplice ma molto vario per la formazione che fornisce, dalla chimica alla biologia, dalla anatomia alla fisiologia, alla chimica farmaceutica e molto altro. Questa varietà permette di accedere con buoni numeri a diversi sbocchi professionali. E questa è stata proprio la mia esperienza.

La Facoltà nasce come Scuola di Farmacia insieme all’antenato diretto dell’Ateneo fiorentino, l’Istituto di studi pratici e di perfezionamento. Può vantare di avere avuto fra i suoi docenti nomi prestigiosi della farmacologia italiana, come Alberto Giotti e Franca Buffoni. Accanto ai percorsi di studio più “tradizionali”, che corrispondono alle lauree a ciclo unico (5 anni) in Farmacia e Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, è stato negli ultimi anni avviato e consolidato un nuovo percorso formativo triennale, collegato alle esigenze del mondo industriale, della salute e dell’am-

biente. Ecco perciò, Controllo di qualità nel settore industriale farmaceutico, quale indirizzo all’interno del corso di laurea in Scienze Farmaceutiche Applicate. Farmacia collabora, infine, ad un corso di laurea interfacoltà con Agraria, Medicina e Scienze matematiche, fisiche e naturali, su un campo di grande attualità, le biotecnologie. Dopo un biennio comune, il terzo anno prevede, per Farmacia, l’approfondimento delle biotecnologie farmaceutiche.

Facoltà impegnativa, dicevi... Mi sono laureato nel 2001, ho fatto trenta esami, molti prevedevano esame orale e scritto, alcuni con prove di laboratorio. Corsi da seguire, s’intende...

Che percorso lavorativo hai svolto? Sono partito dal mondo farmaceutico, entrando in Menarini: facevo parte dell’Assicurazione Qualità, reparto che pianifica a monte la qualità del prodotto perché risponda agli standard legali ed aziendali (ispezioni ai fornitori, ai siti produttivi...). Poi, sempre in Menarini, sono andato a L’Aquila, come responsabile di reparto nel settore della produzione di farmaci in compresse. Dopo ho lavorato alla Kedrion, in provincia di Lucca, che opera nel campo del frazionamento del plasma umano, da cui si ricavano proteine utilizzate in ambito ospedaliero. Poi ho fatto il salto e sono passato al campo della cosmetica. Ti sono serviti gli studi? Proprio la varietà delle materie che ho studiato mi ha permesso di cambiare settore.

Consigli per chi inizia? Trovare il miglior compromesso fra la qualità dei Cosa puoi dire della facoltà voti e la velocità con cui si avanza negli studi. Il voto è in cui hai studiato? Il rapporto con i professori è importante ma nel mondo molto diretto, si approfondi- del lavoro ho capito che scono le tematiche, si fanno aver finito in un certo tempo laboratori seguiti in maniera vale ancora di più. Quindi accurata: tutto questo facilita appassionarsi, capire i risvolti professionali di quello che la possibilità di concludere si studia: quando iniziammo il corso di studio in termini volevamo fare tutti i ricerragionevoli. catori, poi ti accorgi che la ricerca la fanno in poche Ora di che cosa ti occupi? Sono da più di tre anni alla aziende nella nostra area e Manetti & Roberts a Calen- che ci sono profili profeszano. Mi occupo di ricerca e sionali più percorribili ma sviluppo di prodotti cosme- altrettanto interessanti. tici, cioè sia della realizzazione di nuovi prodotti che (Intervista a Maurizio Santi)


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giurisPRUDEN perché ti servirà (la parola al Preside)

Lo studente alla ricerca di suggerimenti per il suo futuro percorso di studi potrebbe con ragione porsi la domanda: perchè iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza? E quali attitudini sono richieste? Anche perché certo in pochi casi aveva avuto modo di incontrare nei suoi studi precedenti le materie giuridiche. La risposta tuttavia è semplice. Il profilo attitudinale richiesto è di carattere generale e riguarda una buona preparazione umanistica (italiano, storia e le capacità argomentative e logiche acquisite negli anni di studio) unita ad un minimo di passione civile, o perlomeno interesse, per le vicende e l’evoluzione della società in cui viviamo. Infatti alla Facoltà si iscrivono studenti provenienti da tutti i tipi di scuole: sia dalle tradizionali maturità classica, scientifica e scientifico-tecnologica (circa 61%), sia da quelle tecnico-commerciale, tecnica e professionale (circa 20%) e da altri tipi di maturità (circa 19%). Va dunque sfatata la convinzione secondo cui si trova più a suo agio il maturato classi-

co o scientifico: da analisi effettuate sulle carriere non si riscontrano significativi squilibri. Il diritto è lo scheletro ed il tessuto connettivo della società. Gli studi giuridici non riguardano solo tribunali e processi. Al contrario: il matrimonio, l’adozione di un figlio, l’acquisto di un giornale, di un biglietto di viaggio, l’affitto di una casa, una impresa commerciale o artigiana, una legge, un trattato internazionale, le attività di un partito, di un sindacato, di una banca, sono tutti atti e rapporti regolati dal diritto. Così è per ogni aspetto della vita umana. È quindi intuitiva l’importanza della conoscenza approfondita di questi fenomeni offerta per mezzo dei 2 corsi di laurea, la Laurea magistrale (5 anni) e quella in Servizi giuridici (3 anni). Gli sbocchi professionali si stanno moltiplicando in corrispondenza a tale complessità. Ai classici sbocchi offerti dalla Laurea in 5 anni (avvocato, magistrato, notaio, funzionario dello Stato e delle amministrazioni pubbliche, regionali e provinciali, posti di alto livello in uffici legali o altri di aziende, banche e società, carriera universitaria, in organismi europei e internazionali) si sono aggiunti quelli derivanti dagli indirizzi della laurea triennale: giurista d’impresa, consulente del lavoro, giurista delle pubbliche amministrazioni e giurista del settore no profit. Paolo Cappellini

2 CORSI Corsi di laurea di primo livello (3 anni) Scienze dei Servizi giuridici (classe L-14)

Corsi di laurea a ciclo unico Giurisprudenza (classe MG/01) corso di 5 anni

? DOVE

www.giuris.unifi.it via delle Pandette 32 (polo delle scienze sociali di Novoli)


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ZA

agenda///////// le date dei test

Due sono le possibilità per sostenere il test di autovalutazione per chi vuole immatricolarsi al corso di laurea triennale in Scienze dei Servizi giuridici e al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza: il 6 e il 15 settembre alle ore 9 presso il Polo delle Scienze sociali (via delle Pandette, 35

- Edificio D4, aula 1.15). È necessario prenotarsi collegandosi alla pagina http:// stud.unifi.it:8080/ entro il 1 settembre per il primo appuntamento, oppure entro il 12 settembre per il secondo appuntamento.

perché mi è servita (la parola al laureato) professionista indipendente nello studio fiorentino in cui avevo effettuato il praticantato e nel quale lavoro ancora oggi. Inoltre ho tenuto dei seminari alla Facoltà di Giurisprudenza della LUISS a Roma in Storia del diritto penale.

A Giurisprudenza la dimensione internazionale è molto importante: alcuni insegnamenti sono impartiti in lingua inglese, per intero come International Law, Comparative Legal Systems e Comparative Labour Law, o in parte come il corso di Comparative Criminal Law. Per gli studenti stranieri, in Italia per scambi interuniversitari o per l’Erasmus, si offre anche un corso di Introduction to Italian Legal Culture.

La Facoltà prevede inoltre due percorsi speciali internazionali di cinque anni, la metà dei quali svolti all’estero. Il primo è il percorso che porta sia alla laurea magistrale dell’Università di Firenze, sia ai titoli di Maîtrise e di Master 2 en Droit dell’Università di Paris I (Panthèon-Sorbonne), validi in Italia e in Francia. Il secondo è un analogo percorso con l’Università Autonoma di Madrid, attivo dall’anno accademico 2011/12. Sono percorsi all’interno della laurea magistrale in Giurisprudenza e offrono la preparazione giuridica necessaria per operare in entrambi gli stati.

Ogni anno la Facoltà organizza il Career Day – il prossimo è previsto il 24 settembre 2010 – a cui partecipano i rappresentanti del mondo del lavoro pubblico e privato per incontrare laureati e laureandi in seminari e colloqui individuali: lo scopo è orientare nella scelta di tirocini e favorire il contatto fra domanda e offerta di lavoro. Tale giornata è di particolare interesse anche per le matricole che, conoscendo le esigenze del mondo del lavoro, possono organizzare meglio la propria carriera universitaria. Il Centro per l’Orientamento della Facoltà gestisce la “Vetrina del lavoro” per i laureati nella Facoltà da non più di tre anni.

Qual è stato il suo percorso di studio? Mi sono laureato presso la Facoltà di Giurisprudenza di Firenze nel 1999, con una tesi in Storia delle codificazioni moderne. Era ancora attivo il vecchio ordinamento, che prevedeva un ciclo di studi di quattro anni e c’era un solo corso di laurea disponibile. La mia esperienza è stata estremamente positiva. Dopo la laurea ho svolto il praticantato di avvocato. Nel frattempo sono rimasto nell’ambito dell’università con un dottorato di ricerca in Teoria e storia del diritto, di durata triennale. Grazie al dottorato ho potuto effettuare una serie di studi approfonditi nel settore, ottenendo degli assegni di ricerca che mi hanno permesso di specializzarmi maggiormente nella materia in cui mi sono laureato.

Si sente di consigliare questa facoltà ai futuri studenti universitari? Sicuramente sì. La facoltà fornisce delle conoscenze che sono indispensabili per capire il contesto socioculturale in cui viviamo. Non si tratta solo di competenze tecniche. è chiaro che conoscere l’ordinamento giuridico italiano e le norme che regolano la vita dei cittadini è indispensabile per chi, come me, ha scelto di intraprendere questa carriera. Ma è anche importante avere delle competenze umanistiche che consentano di conoscere le dinamiche sociali che ruotano intorno alla cittadinanza. È importante guardarsi intorno e riuscire a capire il mondo in cui viviamo per far bene il mestiere. Ed è questo, a mio parere, il punto di forza della facoltà: riuscire ad unire due anime differenti ma complementari, le competenze tecniche e la conoscenza del diritto inteso come cardine del consesso civile, con uno sguardo alle origini degli istituti giuridici, ai princìpi che li sorreggono e alla rilevanza di essi nella quotidianità di ognuno di noi.

Che opportunità le sono state offerte dopo la laurea? Dopo il termine della mia carriera universitaria ho sostenuto l’esame per diventare avvocato e, dopo poco, sono entrato come (Intervista a Niccolò Grossi)


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INGEGNERIA perché ti servirà (la parola al Preside) uno sbocco occupazionale veloce e qualificato perfino nell’attuale situazione di crisi, come testimoniato dalle indagini statistiche più recenti. Ciononostante i giovani spesso si avvicinano ad ingegneria con un certo timore. Gli studi di ingegneL’ingegneria moderna, cioè ria hanno la fama di essere fondata su una concezione difficili e, per certi aspetti, lo scientifica, è stata, nell’arsono, in quanto richiedono co degli ultimi due secoli, un impegno intenso, sisteprotagonista assoluta di matico e continuo, caratterizun prorompente sviluppo zato da un elevato livello di tecnologico che ha cambiato frequenza della Facoltà per le condizioni di vita dell’uma- seguire lezioni ed esercitanità. zioni, frequentare laboratori e biblioteche, sfruttare al La figura dell’Ingegnere si massimo le opportunità di fonda su una cultura catutoraggio ed assistenza. ratterizzata da solide basi scientifiche e da una precisa La nostra Facoltà propone vocazione alle applicazioni un’ampia offerta formativa, tecnologiche. Una cultura finalizzata ad un inserimento progettuale e sistemistica rapido nel mondo del lavoro, capace di procedere per nelle tre aree fondamentali obiettivi a partire da ipotesi dell’ingegneria: informachiaramente definite e di zione, industriale e civile/ scegliere i mezzi tecnici ambientale. Negli ultimi commisurandoli agli obiettivi anni è stata effettuata una stessi. accurata riorganizzazione della didattica, con l’intento L’enorme sviluppo tecnodi migliorare la preparazione logico e scientifico degli dei laureati ampliando lo ultimi decenni assegna agli spazio dedicato alle materie ingegneri un ruolo molto di base, che costituiscono importante e determina una il fondamento della forcontinua crescita del bisomazione dell’ingegnere. Il gno di questa figura cultura- laureato può così acquisire le e professionale. In Italia, una notevole flessibilità che purtroppo, si registra una gli garantisce più ampie notevole carenza di ingeopportunità di occupazione gneri. Questo costituisce un nell’industria, nella profeshandicap per il Paese, anche sione e nella ricerca. se offre allo studente di ingegneria ampie possibilità di Stefano Manetti

16CORSI Corsi di laurea di primo livello (3 anni) Ingegneria civile (classe L-7) Ingegneria per l’Ambiente, le Risorse ed il Territorio (classe L-7) Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni (classe L-8) Ingegneria Informatica (classe L-8) Ingegneria Meccanica (classe L-9) Ingegneria Edile (classe L-23)

? DOVE www.ing.unifi.it via S. Marta 3 viale Morgagni 44 Prato, piazza Ciardi 25 (polo universitario “Città di Prato”) Pistoia, via Pertini 358 Empoli, via Fratelli Rosselli 41


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agenda///////// le date dei test

Il test di autovalutazione per i corsi di laurea triennale di Ingegneria si volgerà il 1° settembre 2010. Per partecipare al test è obbligatorio prenotarsi, entro e non oltre il 25 agosto: si fa attraverso i Servizi online, dal sito di ateneo. La Facoltà partecipa al Consorzio interuniversitario

CISIA: il test che si svolge a Firenze è, perciò, unificato per tutte le sedi aderenti in Italia. Chi vuole cominciare a prepararsi trova materiali e test di prova su www.cisiaonline.it

perché mi è servita (la parola al laureato) Corsi di laurea di secondo livello (2 anni) Ingegneria Biomedica (classe LM 21) Ingegneria civile (classe LM 23) Ingegneria Edile (classe LM-24) Ingegneria elettrica e dell’automazione (classe LM 25 e LM 28) Ingegneria delle telecomunicazioni (classe LM 27) Ingegneria elettronica (classe LM 29) Ingegneria energetica (classe LM 30) Ingegneria informatica (classe LM 32) Ingegneria meccanica (classe LM 33) Ingegneria per la tutela dell’ambiente e del territorio (classe LM 35)

Il cuore della facoltà di Ingegneria non batte solo a Firenze. Nel polo universitario “Città di Prato”, infatti, si svolgono alcune attività didattiche ed hanno sede laboratori, quali la “Galleria del vento”, laboratorio del Centro interuniversitario CRIACIV, dove si testa la resistenza delle strutture ad alcuni agenti atmosferici. Altre attività didattiche si svolgono anche a Pistoia e ad Empoli. Per gli studenti di Ingegneria

appena laureati o vicini alla laurea, dall’inizio dell’anno, si è aperta una nuova possibilità: completare la propria formazione in Germania, grazie al progetto Trans Engine. Si tratta di un sistema di mobilità promosso dalla Regione Toscana, attraverso un protocollo d’intesa con la scuola superiore universitaria Duale Hochschule della regione tedesca del Baden Wuerttemberg. Insieme a quella fiorentina partecipano anche le facoltà di Ingegneria di Pisa e Siena. L’esperienza consiste in stage e attività di tirocinio per i laureandi, mentre i laureati svolgono esperienze temporanee

di lavoro presso aziende della regione tedesca. Un’opportunità molto interessante di confrontarsi con una realtà industriale di primo piano. A seguito del terremoto dell’Aquila, lo scorso anno, la facoltà si è impegnata in attività di supporto alla verifica dell’agibilità delle costruzioni: un’occasione per una formazione sul campo nel settore del rischio sismico anche per un gruppo di laureandi - a vantaggio della difficile situazione delle località colpite dal sisma - con il contributo della Regione Toscana.

santi e un rapporto più diretto con i professori, che mi ha consentito di accelerare gli studi.

Quali sono stati i tuoi studi? Ho fatto la laurea triennale in Ingegneria meccanica e poi ho proseguito con la laurea di secondo livello, biennale, sempre in Ingegneria meccanica. Sei un frutto della riforma dell’università, cosiddetta 3+2. Com’è andata? Bene. è stata dura, ma sono soddisfatto. Ora lavoro alla Fiat. Facciamo un passo indietro: pregi e difetti del nuovo sistema universitario... Riformulare i corsi e quindi gli esami ogni due o tre mesi dà sicuramente un buon ritmo, anche se comporta una certa tensione. Inoltre anni fa esistevano delle propedeuticità, cioè degli esami da fare obbligatoriamente prima di altri, che comportavano dei blocchi. Ora mi dicono che la nuova organizzazione degli studi ha superato certe rigidità, e penso sia sicuramente un bene. Peraltro devo dire di aver studiato in una facoltà con buone strutture e professori disponibili.

Come sei arrivato alla Fiat? Già durante la triennale, ma in misura maggiore nella laurea specialistica ho seguito il laboratorio della Formula Ata, che è una competizione tra team universitari costituiti esclusivamente da studenti, che devono progettare, costruire e mettere a punto una monoposto da corsa. Fra l’altro abbiamo fatto anche due gare, in Italia e in Inghilterra. Da quell’esperienza ho ricavato la tesi, con il prof. Renzo Capitani: ci ho messo più tempo ma, da un punto di vista formativo, è stato un investimento senza paragoni. Un paio di mesi prima della laurea ho mandato il mio curriculum a Ferrari, Ducati, Fiat; poco prima della tesi ho fatto il primo colloquio a cui ne sono succeduti altri dopo pochi giorni. Il giorno dopo essermi laureato ho firmato il contratto con la Fiat.

Che consigli daresti a chi sceglie questa facoltà? Cercare di rimanere in pari, soprattutto il primo anno. E fare attenzione alla scelta della tesi: se si prevede di proseguire con la laurea di secondo livello occorre che la tesi sia agile, non eccessivamente impegnativa, per non perdere troppo tempo. Oppure può essere anche un’esperienza di un certo peso E della laurea di secondo ma in funzione di uno sbocco livello cosa puoi dire? lavorativo. Anche l’utilità di una è stato un percorso un pò più tesi svolta in un’azienda non è complesso, il piano di studi automatica, occorre valutare doveva essere costruito quasi bene. tutto dagli studenti. Di positivo mi ricordo molti esami interes- (Intervista a Jacopo Cecconi)


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lettere &filosofia

26CORSI

perché ti servirà (la parola alla Preside)

La centralità della cultura umanistica nella formazione di cittadini consapevoli e responsabili è un dato acquisito da tempo; la rilevanza anche economica di questa cultura nella odierna società post-industriale è invece acquisizione più recente. La Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze offre ai suoi studenti la possibilità di acquisire nei percorsi triennali (10 corsi di studio, di cui 1 interfacoltà) e di approfondire a livello magistrale (16 corsi di studio, di cui 3 interfacoltà) le competenze necessarie ad operare nel mondo della cultura e del patrimonio culturale inteso nella sua accezione più vasta, nella consapevolezza che la valorizzazione, conservazione e trasmissione corretta dei beni materiali e immateriali dipende dalla conoscenza filologica del contesto storico in cui essi si inseriscono. I corsi di laurea di consolidata tradizione (Lettere antiche e Lettere moderne, Lingue, letterature e studi interculturali, Filosofia, Storia) ed i corsi istituiti in tempi più recenti (Storia e tutela dei beni archeologici, artistici, archivistici e librari, DAMS, PROGEAS, Scienze umanistiche per la comunicazione), anche in collaborazione con altre Facoltà dell’Ateneo (Cultura

e progettazione della moda; Logica, filosofia e storia della scienza), rispondono ai requisiti di qualità stabiliti dal MIUR e verificati dall’Ateneo in termini di copertura di insegnamenti con docenti di ruolo di elevata qualificazione scientifica. Essi consentono, anche attraverso specifiche articolazioni (si ricordano, per esempio, per i corsi triennali, i 3 curricula del corso di laurea in Storia e tutela dei beni archeologici, artistici, archivistici e librari; o il nuovo curriculum “Geografico-antropologico” del corso di laurea in Storia), ai laureati e ai laureati magistrali di accedere a molteplici professionalità ed a attività lavorative in enti e istituzioni pubbliche e private; è riservata, invece, ai laureati magistrali, che abbiano acquisito i crediti richiesti dalla normativa attualmente in vigore, la carriera nelle scuole di secondo grado (cattedre di Materie letterarie nelle medie inferiori e di Italiano, Storia, Geografia, Latino e Greco, di Storia e Filosofia, di Storia dell’arte, di Geografia, di Musica, di Lingua straniera nella scuole medie superiori). Accordi internazionali stipulati dalla Facoltà con le corrispondenti Facoltà delle Università di Bonn e di Budapest prevedono il rilascio di titolo di studio congiunto ai laureati dei curricula italotedesco e italo-ungherese dei corsi di studio triennale e magistrale dell’area di Lingue e letterature straniere e del curriculum “Rinascimento europeo” della magistrale in Filologia moderna. Franca Pecchioli

Corsi di laurea di primo livello (3 anni) Storia e tutela dei beni archeologici, artistici, archivistici e librari (classe L-1) Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo (classe L-3) Progettazione e Gestione di eventi e imprese dell’Arte e dello Spettacolo* (classe L-3) Filosofia (classe L-5) Lettere antiche (classe L-10) Lettere moderne (classe L-10) Lingue, letterature e studi interculturali (classe L-11) Scienze umanistiche per la comunicazione (classe L-20) Storia (classe L-42) Cultura e Progettazione della moda* (classe L-3 e L-4; corso interfacoltà con Architettura)

? DOVE

*corso di laurea a numero programmato

www.lettere.unifi.it piazza Brunelleschi 3-4 via S. Gallo 10 via degli Alfani 58 via S. Reparata 93-95 via Bolognese 52 piazza Savonarola 1 via Gino Capponi 9 Prato, piazza Ciardi 25 (polo universitario “Città di Prato”)


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agenda///////// le date dei test Per tutti i corsi di laurea di I livello della facoltà è necessario sostenere il test di autovalutazione che si svolgerà a partire dall’8 settembre prossimo. Ci si può iscrivere sul sito di ateneo all’indirizzo

http://stud.unifi.it:8080 fino al 1° settembre. Per il corso interfacoltà in Cultura e progettazione della moda, a numero programmato, è possibile fare domanda entro oggi, 23 agosto, alle ore 13, scaricando

Corsi di laurea di secondo livello (2 anni) Archeologia (classe LM-2) Scienze archivistiche e biblioteconomiche (classe LM-5) Filologia moderna (classe LM-14) Filologia, letteratura e storia dell’antichità (classe LM-15) Lingue e civiltà dell’Oriente antico e moderno (classe LM-36) Lingue e letterature europee e americane (classe LM-37) Linguistica (classe LM-39) Musicologia e beni musicali (classe LM-45) Scienze dello spettacolo (classe LM-65) Scienze Filosofiche (classe LM-78) Scienze Storiche (classe LM-84) Storia dell’arte (classe LM-89) Studi geografici ed antropologici (classe LM-1 e LM-80) Progettazione dei sistemi turistici (classe LM-49; corso interfacoltà con Economia) Logica, Filosofia e Storia della Scienza (classe LM-78; corso interfacoltà con Scienze matematiche, fisiche e naturali) Teorie della Comunicazione (classe LM-92; corso interfacoltà con Scienze della Formazione)

La varietà delle discipline e l’ampiezza dei campi d’interesse della facoltà di Lettere e Filosofia trovano un punto di sintesi e la loro rappresentazione nella Biblioteca umanistica, la più grande del sistema universitario fiorentino. La sede di Lettere, in particolare, con il suo cospicuo patrimonio - oltre un milione di volumi - e la sua ricca collezione di testi antichi e rari rappresenta un deposito di

valore per vastità e unicità. è stato recentemente risistemato e reso disponibile il catalogo delle tesi “storiche”, quelle discusse tra il 1877 e il 1963, che comprende per la maggior parte lavori di laurea discussi a Lettere. Oltre all’interesse specifico, soprattutto le tesi manoscritte più antiche sono documenti del grande prestigio culturale della Facoltà, vero e proprio polo di attrazione per molti studiosi italiani e stranieri, che spesso arrivavano a Firenze già laureati per perfezionarsi. La Facoltà è, come noto, ricchissima di tradizioni, nelle filologie

e antichità classiche, filologie e letterature romanze e italiana, storia, filosofia, storia dell’arte, ecc. Solo per fare degli esempi basterà ricordare i nomi di docenti quali Ranuccio Bianchi Bandinelli, Walter Binni, Delio Cantimori, Lanfranco Caretti, Gianfranco Contini, Giacomo Devoto, Eugenio Garin, Roberto Longhi, Cesare Luporini, Bruno Migliorini, Giorgio Pasquali, Ernesto Sestan.

il modulo dal sito dell’ateneo www.unifi.it seguendo il percorso “Studenti”/ “Offerta formativa”/ “Corsi di laurea”. La prova è il 2 settembre alle 15,30, presso la Facoltà in piazza Brunelleschi, 4.

perché mi è servita (la parola alla laureata) Il ricordo più bello? La preparazione della tesi per la specialistica. Era un elaborato sul bilinguismo dal titolo “Crescere tra due lingue: analisi di un caso”. Ho seguito una bimba straniera nella fase di apprendimento della scrittura e della lettura: l’obiettivo era quello di testare l’acquisizione della lingua italiana in un soggetto bilingue. Quali sono stati i tuoi studi? Ho frequentato la facoltà di Lettere e Filosofia. Dopo la laurea triennale, mi sono iscritta alla specialistica in Linguistica, terminando gli studi nel 2007.

Dopo la laurea che hai fatto? Ho avuto la fortuna di entrare in una casa editrice, precisamente all’interno dell’Ufficio Marketing e Comunicazione. Già durante l’università collaboravo nel settore. È stata un’espeChe giudizio dai sulla tua rienza importante che mi ha carriera universitaria? fornito le competenze per Ho un ricordo molto positi- trovare facilmente un’ocvo. Ho studiato ciò che mi è cupazione in questo ramo. sempre piaciuto, le materie Perciò, compatibilmente con sono molto interessanti. la frequenza dei corsi, ritenAvrei voluto anche continua- go importante fare stage e re la mia carriera universita- esperienze di lavoro. ria, ad esempio svolgendo un dottorato. Ma ho deciso Altri consigli per i futuri di fare scelte diverse, preallievi? ferendo buttarmi sul lavoro, Chiedere aiuto agli studenti su qualcosa che mi desse degli ultimi anni, che hanno maggiore concretezza. La già esperienza di questo facoltà di Lettere può dare mondo e conoscono bene tantissimo in termini teorici, corsi, insegnamenti e currima purtroppo si fa poca pra- cula. Fare il piano di studio, tica. Sta agli studenti darsi per delle matricole appena da fare e cercare un lavoro uscite dalla scuola superioche consenta di applicare re, è estremamente diffiquanto studiato all’universi- coltoso perché la maggior tà. Inoltre l’organizzazione parte ancora non sa cosa dei corsi è un po’ caotica, vorrà fare nella vita. Non è successo spesso che si bisogna mai avere paura di accavallassero gli orari dei chiedere aiuto. corsi. (Intervista a Veronica Porcinai)


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medicina &chirurgia perché ti servirà (la parola al Preside)

La Facoltà di Medicina e Chirurgia svolge la sua peculiare funzione di assicurare la formazione di operatori sanitari in grado di soddisfare le esigenze di salute e di benessere della popolazione. Medicina a Firenze ha tradizioni antiche, dal trecentesco Studium Generale all’attività dell’ Arte dei Medici e degli Speziali al Collegio Medico Fiorentino, istituito da Cosimo I de’ Medici nel 1538, alla lunga tradizione di formazione medico-chirurgica della Scuola Ospedaliera di Santa Maria Nuova. Con la fondazione dell’Università di Firenze, nel 1924, si potè conferire la laurea di Dottore in Medicina e Chirurgia e fu deliberata la costruzione dell’Ospedale di Careggi, nel quale vennero trasferiti molti insegnamenti della Facoltà. Durante gli anni i rapporti fra l’Università e le strutture ospedaliere si sono fatti sempre più stretti, fino all’attuale struttura integrata, l’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi. Didattica, ricerca e assistenza sono i settori nei quali tale integrazione si concretizza. L’offerta formativa di base vede due corsi di laurea magistrale a ciclo unico, della durata di 6 anni, Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria, i corsi

di laurea triennale in Scienze motorie, sport e salute, Biotecnologie, Sviluppo economico, cooperazione internazionale e gestione dei conflitti e corsi di laurea triennale dell’area sanitaria, abilitanti all’esercizio della professione. I corsi, a numero programmato, prevedono un primo periodo riservato all’insegnamento delle Scienze di base, e un secondo in cui gli insegnamenti si indirizzano verso le Scienze cliniche e le discipline propriamente professionalizzanti, con interconnessioni “orizzontali e verticali” tra le varie materie. L’articolazione didattica ha avuto una notevole evoluzione, culminata in un curriculum che si fonda sull’insegnamento della Medicina Basata sulle Evidenze. Le sedi didattiche sono, oltre che a Firenze, in molti comuni della cosiddetta “Area Vasta” (Prato, Pistoia, Empoli, Borgo San Lorenzo, San Giovanni e Figline Valdarno), in proficua sinergia logistica e culturale con le Aziende sanitarie che operano su tale territorio. Gli sbocchi professionali che offrono i nostri corsi sono variabili ma tutti di buono-ottimo livello. L’offerta formativa, in sostanza, corrisponde alle esigenze del mondo del lavoro. Perché iscriversi a Medicina a Firenze? Per divenire parte di un grande progetto di impegno personale e di gruppo a favore della salute delle persone: curare e prendersi cura! Gian Franco Gensini

33CORSI Corsi di laurea di primo livello (3 anni)

Scienze motorie, sport e salute* (classe L 22) Infermieristica* (classe SNT/1) Fisioterapia* (classe SNT/2) Ostetricia* (classe SNT/1) Logopedia* (classe SNT/2) Ortottica ed assistenza oftalmologica* (classe SNT/2) Podologia* (classe SNT/2) Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva* (classe SNT/2) Dietistica* (classe SNT/3) Igiene dentale* (classe SNT/3) Tecniche audiometriche* (classe SNT/3) Tecniche audioprotesiche* (classe SNT/3) Tecniche di laboratorio biomedico* (classe SNT/3) Tecniche di neurofisiopatologia* (classe SNT/3) Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia* (classe SNT/3) Tecniche ortopediche* (classe SNT/3) Assistenza sanitaria* (classe SNT/4) Biotecnologie (classe L-2; corso interfacoltà con Agraria, Farmacia, Scienze matematiche, fisiche e naturali) Sviluppo economico, cooperazione internazionale e gestione dei conflitti (classe L-37; corso interfacoltà con Economia, Scienze della Formazione, Scienze Politiche) Educazione professionale* (classe SNT/2; corso interfacoltà con Scienze della formazione) Tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro* (classe SNT/4; corso interfacoltà con Agraria)

? DOVE

Firenze viale Morgagni 85 viale Pieraccini 6 viale Morgagni 40-44

Prato piazza Ciardi 25 presso il polo universitario Città di Prato” (corsi di laurea di Infermieristica; Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia) Pistoia via Collegigliato 45 (corsi di laurea in Infermieristica; Fisioterapia; Ostetricia)

www.med.unifi.it

Empoli via Oberdan 13 - Agenzia per la formazione USL 11 (corsi di laurea in Fisioterapia; Infermieristica; Ostetricia; Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia; Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro; Scienze infermieristiche ed ostetriche; Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche; Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione)

San Giovanni Valdarno via Alberti 17 (corso di laurea in Infermieristica) Figline Valdarno piazza XXV Aprile 10 - Ospedale Serristori (corso di laurea in Tecniche di laboratorio biomedico) Borgo San Lorenzo via Aldo Moro 2 (corso di laurea in Infermieristica)


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info///////// & indirizzi utili

In viale Morgagni, 40 è attivo l’Informastudenti (informastudentimorgagni@ polobiotec.unifi.it), aperto al pubblico il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13; il martedì e giovedì dalle 15 alle 16,30. La Facoltà di Medicina ha un “Servizio Orientamento”, rivolto alle future matricole

Corsi di laurea a ciclo unico

Medicina e Chirurgia* (classe LM 41) corso di 6 anni Odontoiatria e protesi dentaria* (classe LM 46) corso di 6 anni, interateneo con l’Università di Siena

ed in particolare agli studenti degli ultimi anni delle superiori, che promuove iniziative in collaborazione con le scuole, per favorire una scelta formativa consapevole. Per informazioni: via Cesalpino 9\C - tel 055 4796857; e-mail: orientamento@polobiotec.unifi.it

perché mi è servita (la parola alla laureata) Nonostante io e i miei compagni fossimo all’inizio, i pazienti si rivolgevano a noi come a dei professionisti. Sapere che ci sono persone che ripongono in te la loro fiducia, e che puoi fare molto per loro, è estremamente gratificante e ti spinge ad un continuo miglioramento.

Corsi di laurea di secondo livello (2 anni) Management dello sport e delle attività motorie* (classe LM-47) Scienze della Nutrizione Umana* (classe LM-61) Scienze e tecniche delle attività motorie sportive preventive e adattate (classe LM 67) Scienze e tecnica dello sport (classe LM 68) Scienze infermieristiche e ostetriche* (classe SNT_SPEC/1) Scienze delle professioni sanitarie della riabilitazione* (classe SNT_SPEC/2) Scienze delle professioni sanitarie tecniche assistenziali* (classe SNT_SPEC/3) Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche* (classe SNT_SPEC/3) Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione* (classe SNT_SPEC/4) Biotecnologie mediche e farmaceutiche (classe LM 9; corso interfacoltà con Farmacia)

*corso di laurea a numero programmato

Per orientare e sostenere la preparazione degli studenti che si sono iscritti alle prove di ammissione per i corsi di Medicina e Chirurgia, dal 23 al 31 agosto si svolgerà un precorso. L’iniziativa, ormai tradizionale per la Facoltà che è stata una delle prime ad organizzare uno specifico ciclo di lezioni preliminari agli esami di accesso, si rivolge a tutti gli studenti che intendono iscriversi alle lauree

specialistiche a ciclo unico (Medicina e chirurgia ed Odontoiatria e protesi dentaria), a quelle triennali del settore sanitario e alla Laurea in Scienze Motorie, Sport e Salute. Il Precorso si svolge presso il Centro Didattico di viale Morgagni, 40; le lezioni inizieranno il 23 agosto alle ore 15 con il saluto del preside della Facoltà Gian Franco Gensini, e proseguiranno nei giorni successivi tra le ore 8.30 e le ore 13.30. Le materie trattate sono logica, cultura generale, elementi di comprensione del testo, matematica, fisica, chimica, biologia. Al ciclo di lezioni daranno un

contributo anche alcuni gruppi studenteschi. Come ulteriore aiuto alla preparazione della prova di ammissione, la Facoltà attiva anche il “Precorso online”: in collaborazione con il Centro Servizi Informatici dell’Ateneo Fiorentino (C.S.I.A.F.): sarà possibile seguire le lezioni in videostreaming e anche rivedere le registrazioni, collegandosi a www.med.unifi.it

Dopo la laurea che hai fatto? Ho iniziato subito a lavorare: quindici giorni dopo la discussione della tesi ho firmato il primo contratto di lavoro. Ora sto seguendo un master biennale in “Evidence Based Clinical Practice e Metodologia Come ti sei trovata? della ricerca clinico assistenMolto bene, la ritengo ziale” all’Università di Bologna. un’esperienza bellissima. Oltre alla buona preparazione Nonostante la ricerca in campo infermieristico sia spesso teorica degli studenti, la facoltà offre fin dal primo anno poco conosciuta, è una parte importante del settore da cui una panoramica globale sul derivano i fondamenti per la mondo del lavoro infermiepratica clinica. Per poter conciristico. Gli studenti vengono messi fin da subito di fronte a liare studio e lavoro ho scelto la libera professione. quella che sarà la loro futura professione. Questo è, infatti, Che consigli vuoi dare a chi uno dei pochi corsi di laurea sceglie di intraprendere che permette di fare molto questa strada? tirocinio pratico entrando così immediatamente nel vivo Ovviamente di studiare tanto. della professione. I professori Nonostante sia un lavoro molto pratico, se non si hanno delle inoltre sono tutti molto comsolide conoscenze scientifiche petenti e riescono a cogliere le caratteristiche degli studen- di base è più complesso riuscire ad individuare precocemente i ti consigliandoli ed indirizbisogni assistenziali delle perzandoli nei diversi ambiti del sone che andiamo ad assistere; settore. senza una buona preparazione infatti, possono sfuggire molte E i difetti? cose. Inoltre voglio dire di non A mio parere sarebbe utiabbattersi alle prime difficoltà: le che le nuove tecnologie è facile scoraggiarsi durante il venissero utilizzate maggiorpercorso di studio, soprattutto mente per fare interagire durante il primo anno, perché studenti e professori. gli esami sono numerosi e le ore di tirocinio altrettanto, ma Il ricordo più bello degli anni alla fine si viene ripagati di tutti dell’università? i sacrifici. Sicuramente quando sono entrata per la prima volta in (Intervista a Elisabetta Paoletti) ospedale come tirocinante. Che studi hai fatto? Ho frequentato il corso di laurea triennale in Infermieristica, presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze.


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pSIcologia perché ti servirà (la parola al Preside)

Psicologia è una facoltà giovane e dinamica che guarda verso il futuro, verso un mondo che ha sempre più bisogno di tener conto del fattore umano per risolvere i propri problemi. Ed è proprio del fattore umano che si occupa la psicologia che studia il pensiero ed il comportamento dentro specifiche situazioni di vita. Tutti i problemi che l’uomo affronta nel mondo hanno bisogno delle conoscenze fornite dalla psicologia. Solo per fare alcuni esempi, quando si costruisce una macchina, un oggetto o una casa ci si deve domandare se e come un uomo sarà poi in grado di usarli. Quando si organizza il lavoro dentro un’azienda si deve sapere come funzionano i gruppi o come si valutano le attitudini personali. Quando si affronta il problema della sicurezza nelle strade si deve tenere conto delle capacità di attenzione, di reazione, o le motivazioni del guidatore. Nelle scuole, negli ospedali, nelle caserme o nelle comunità abbiamo sempre a che fare con persone, con i loro bisogni e le loro capacità, nel loro stato di salute o di malattia.

Lo psicologo, dunque, si occupa di conoscere ed intervenire sui problemi umani per migliorare la qualità della vita della persona in tutto il ciclo di vita. La sua formazione deve contemplare pertanto conoscenze approfondite sia sul funzionamento neurofisiologico e psicologico del pensiero sia sui contesti culturali nei quali l’uomo si trova a vivere all’interno della famiglia, dei gruppi, della scuola, del lavoro o delle comunità. Per tutte queste ragioni lo studente che intende iscriversi a psicologia deve essere consapevole che si iscrive ad una facoltà scientifica, seppur ampiamente aperta al contributo delle scienze umane. A partire, nella triennale, da una solida e non facile formazione sui fondamenti della psicologia integrata in senso interdisciplinare, egli potrà scegliere, nella magistrale, tra quattro diversi curricula relativi rispettivamente alle aree della psicologia clinica e della salute, della psicologia sociale e delle organizzazioni, della psicologia dello sviluppo e dell’educazione e della psicologia sperimentale. Il laureato in psicologia, dopo un anno di tirocinio pratico ed il superamento dell’esame di stato, potrà esercitare la professione di Psicologo svolgendo compiti di elevata responsabilità nell’organizzazione e nei servizi diretti alla persona, ai gruppi e alla comunità. Andrea Smorti

2 CORSI Corsi di laurea di primo livello (3 anni) Scienze e tecniche psicologiche* (classe L-24)

Corsi di laurea di secondo livello (2 anni) Psicologia* (classe LM-51) *corso di laurea a numero programmato

?DOVE www.psico.unifi.it

Firenze, via della Torretta 16 Firenze, via Gioberti 1-3 Dipartimento di Psicologia, Complesso di San Salvi, Padiglione 26


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info///////// la prova di ammissione

La prova di ammissione alla Facoltà prevede ottanta quesiti su conoscenze di base di biologia, chimica, fisica, matematica, oltre che di inglese, lingua italiana e cultura generale, per i quali è prevista un’ ora e un quarto di tempo. Nella graduatoria finale verrà tenuto conto anche del voto alla

maturità. La prova si svolge il 3 settembre alle ore 10 al Plesso didattico di Via della Torretta, 16

perché mi è servita (la parola al laureato) esperienze portandomi, nel tempo, ad esser titolare di assegno di ricerca presso il Dipartimento di Area Critica Medico Chirurgica della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Attualmente sono dirigente di una Residenza Sanitaria Assistita per anziani, dove mi occupo del coordinamento del servizio e del personale assistenziale nella cura delle persone anziane con disagio sociale e disabilità.

Per la storia della psicologia in Italia, Firenze riveste un’importanza particolare: qui nel 1903, fu fondato, tra i primi, il Laboratorio di Psicologia Sperimentale e qui hanno operato Francesco De Sarlo, Enzo Bonaventura, Alberto Marzi, nomi importanti per la nascita di questa nuova disciplina scientifica.

L’attivazione del Corso di laurea in Psicologia - presso la Facoltà di Magistero, successivamente Scienze della Formazione - è del 1992-93; nel 2002 Psicologia nasce come Facoltà autonoma. La storia e l’importanza dello studio della psicologia a Firenze sono documentati dal patrimonio di testi custodito nella Biblioteca che, nella nuova sede di San Salvi, ha riunito donazioni recenti e fondi storici. La Facoltà promuove e gestisce un servizio di consulenza psicologica, aperto a tutti gli studenti dell’ateneo: presso il Centro di Orientamento, diretto dal professor Lorenzo Cionini, è pos-

sibile ricevere una consulenza professionale gratuita per le difficoltà riguardanti l’adattamento alla vita universitaria, le scelte relative al percorso formativo, la transizione al mondo del lavoro, ma anche per quanto riguarda l’apprendimento. Il Centro promuove, infatti, laboratori per i metodi di studio. Per avere informazioni e prenotare un colloquio si può scrivere all’indirizzo psicorienta@unifi.it

Qual è stata la tua esperienza di studio? Mi sono laureato nel 2003 in Psicologia, corso di laurea allora a ciclo unico. È stata un’esperienza positiva, ricor- Consigli per chi vuole do un ottimo rapporto sia con iscriversi a Psicologia? Per prima cosa vorrei sottoi docenti che con i colleghi. lineare che fare lo psicologo non è un lavoro semplice e Inquadra la facoltà. Pregi ce ne sono molti. è una che gli studi richiedono un facoltà che offre una varietà serio impegno: al contrario di di insegnamenti che spaziano quanto pensano molti, non si tratta di studiare per conoscedalla sociologia all’antrore noi stessi, ma di applicarsi pologia, fondamentali per strutturare una mente aperta, a discipline scientifiche e sociali, che, a seconda della a materie quali fisiologia e anatomia cerebrale, che rap- specializzazione, possono presentano la base scientifica avere implicazioni anche in ambito sanitario. Ci sono della psicologia. diverse branche di questa Per quanto riguarda il lavoro? disciplina che consentono A partire dal quarto anno dei l’inserimento in svariati ambiti professionali al di là delmiei studi universitari, interessato alle patologie neuro- la psicoterapia. La psicologia logiche, ho iniziato a collabo- della salute, delle emergenze, del campo forense, solo per rare con un ambulatorio di neurologia per il trattamento fare alcuni esempi, rappresentano discipline in continua e la diagnosi dei disturbi crescita e che meritano di cognitivi legati all’Ictus, in modo da entrare in contatto essere approfondite anche con percorsi post-laurea. Per con i pazienti e mettere in pratica i miei studi. In seguito la mia esperienza consiglierei la “psicologia degli anziani”: ho frequentato una clinica c’è grande bisogno di esperti di riabilitazione neuropsicologica dei traumi cranici. Ho in questo settore, sia per svolto poi il mio tirocinio post l’incremento esponenziale della popolazione anziana sia laurea presso un servizio di tossicodipendenze. Gli studi per la mancanza di personale fatti sulla biologia e la neuro- sanitario specializzato. fisiologia hanno contribuito in (Intervista a David Simoni) modo sostanziale in queste


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scienze della formazione perché ti servirà (la parola alla Preside)

L’istruzione superiore in Europa e in Italia ha avviato dal 1999 un processo di riforma finalizzato a stabilire un più articolato ed efficiente rapporto tra università, società e mercato del lavoro, a cui la Facoltà di Scienze della Formazione di Firenze ha partecipato attivamente. Il risultato ha permesso alla Facoltà di rinnovare profondamente l’ordinamento didattico e l’offerta formativa, articolando e aggiornando l’asse delle professioni educative, introducendo figure professionali rivolte al mondo della formazione e dell’educazione degli adulti, a quello della cura, del disagio e del recupero delle marginalità, proseguendo nell’impegno per la preparazione e aggiornamento degli insegnanti e per la loro specializzazione per il sostegno agli alunni disabili. Questo sforzo di innovazione ha condotto la Facoltà alla istituzione di tre lauree triennali e tre lauree magistrali biennali, mantenendo la vocazione storica, volta alla formazione degli insegnanti, attraverso il corso di laurea quadriennale in Scienze della formazione primaria. A numero programmato, rappresenta l’unico corso universitario in Toscana dove si formano, si abilitano all’insegnamento, si specia-

lizzano per la disabilità, maestri e maestre per la scuola primaria e dell’infanzia. L’offerta formativa della Facoltà prevede anche l’attivazione di numerosi master, corsi di perfezionamento e aggiornamento professionale. Scienze della formazione offre ai propri studenti anche servizi specifici per favorire la mobilità internazionale ERASMUS; per promuovere stages formativi nelle scuole, nelle aziende di cura e servizio alla persona e negli enti, pubblici e privati, di progettazione e organizzazione culturale; realizza, inoltre, laboratori linguistici in collaborazione con il Centro Linguistico di Ateneo. è previsto anche un servizio attrezzato per didattiche speciali, per l’accoglienza e il supporto didattico degli studenti universitari disabili. Dall’ottobre del 2009, la Facoltà ha una nuova sede in via Laura 48: oltre a uffici e dipartimenti, si trova qui la sezione di Scienze della Formazione della Biblioteca Umanistica, con ampi spazi di lettura e fruizione libraria per gli studenti e connessione wireless. Le aule sono dotate delle più moderne attrezzature per lo svolgimento di una didattica interattiva (lavagne elettroniche e videoproiezione). Sono anche previsti laboratori informatici. La riorganizzazione degli spazi e l’ampio utilizzo di nuove tecnologie rendono la didattica innovativa, assicurando agli studenti un migliore standard formativo. Simonetta Ulivieri

9 CORSI

Corsi di laurea di primo livello (3 anni) Scienze dell’Educazione Sociale (classe L-19) Scienze dell’Infanzia (classe L-19) Scienze della Formazione Continua e Tecnologie dell’Istruzione (classe L-19) Sviluppo economico, cooperazione internazionale e gestione dei conflitti (classe L-37; corso interfacoltà con Economia, Medicina e Chirurgia, Scienze Politiche) Educazione professionale* (classe SNT/2 corso interfacoltà con Medicina e chirurgia)

? DOVE www.scform.unifi.it via Laura 48


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agenda///////// le date dei test

La prima scadenza per prenotare i test di autovalutazione per i Corsi di laurea triennale di Scienze della formazione è il 2 settembre, ma sono previste altre sessioni. Proprio per prepararsi ai test la Facoltà ha organizzato un corso che, dopo la pausa estiva, riprenderà il 30 agosto. Per poter sostenere la prova

di ammissione al Corso di laurea - a numero programmato - in Scienze della formazione primaria, le domande vanno presentate on-line entro il 2 settembre, ore 16,30. Per l’orientamento delle aspiranti matricole è attivo anche il numero verde 800-098596 (orario: lunedì e giovedì 9 - 13; martedì ore 14 - 18).

perché mi è servita (la parola al laureato) Corsi di laurea a ciclo unico

scuola superiore avevo già intrapreso una carriera “pedagogica”, come istruttore ai bambini di una scuola calcio. L’insegnamento, a qualunque livello, non è solo istruzione; è necessario saper interloquire con i ragazzi, capirli.

Scienze della Formazione primaria* corso di 4 anni

Corsi di laurea di secondo livello (2 anni) Dirigenza e Pedagogia speciale nella scuola e nei servizi socio educativi (classe LM-50) Scienze dell’Educazione degli Adulti, della Formazione Continua ed in Scienze Pedagogiche (classe LM-57 & LM-85) Teorie della Comunicazione (classe LM-92; corso interfacoltà con Lettere e Filosofia) *corso di laurea a numero programmato

Scienze della Formazione, istituita nel 1996/97, deriva dalla trasformazione della Facoltà di Magistero, a sua volta nata dalla riforma dell’Istituto Superiore Femminile di Magistero fondato a Firenze nel 1874. Si tratta quindi di un’istituzione radicata in una prestigiosa tradizione di studi dedicati alla formazione degli insegnanti e degli educatori. La Facoltà è stata pioniera nell’attivare anche corsi serali

e di sabato per studenti lavoratori. Sono stati anche previsti laboratori on-line con insegnamenti a distanza per gli studenti residenti fuori sede e con difficoltà di spostamento. Lo sviluppo dei rapporti col territorio, poi, ha permesso di programmare il decentramento didattico a Livorno, in collaborazione con la locale Provincia, di un Polo di Scienze della Formazione che offre dei servizi didattici sull’intero arco del percorso di studi del corso di laurea in Formazione primaria, compresi anche laboratori, tirocini e percorso aggiuntivo sull’handicap. A Carrara è attivo, inoltre, un

polo didattico con il supporto logistico del Comune. Scienze della formazione è stata premiata più volte dal giudizio del CENSIS. Nel 2009, nella media delle valutazioni nazionali degli ultimi sei anni, quella fiorentina è stata collocata tra le prime tre Facoltà italiane del settore.

Fulvio Matteucci si è laureato da poco più di un mese in Pedagogia dell’infanzia, con una tesi dal titolo “La centralità dell’infanzia nel Novecento”, ottenendo un punteggio di 110 e lode. Qual è stato il tuo percorso accademico? Mi sono laureato al corso di laurea magistrale in “Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua e scienze pedagogiche”. Precedentemente avevo conseguito la laurea triennale in “Educatore professionale socio culturale”.

Che cosa che ti ha colpito maggiormente di questa facoltà? Oltre all’offerta didattica, mi rimarrà per sempre impressa l’umanità dei docenti, la loro partecipazione e disponibilità nei confronti degli studenti. Da matricola prima, e da studente poi, mi sono potuto rendere conto della qualità dei rapporti umani che è facile tessere in questa facoltà. Ho stretto, oltre alle bellissime relazioni d’amicizia con i miei colleghi, dei buoni rapporti con gli insegnanti. In una facoltà come questa, da cui debbono uscire i professionisti della formazione, credo che il saper comunicare con i giovani e il saper instaurare con loro rapporti belli e duraturi siano qualità indispensabili. Mi sento di consigliare a tutti coloro che sono interessati all’educazione, di intraprendere questo corso di studi: ci sarà sempre bisogno di educatori seri, che stimolino la riflessione e la capacità critica.

Quali sono le tue aspirazioni? Vorrei diventare docente delle scuole superiori, in particolar modo mi piacerebbe insegnare Pedagogia e Filosofia in un liceo sociopsico-pedagogico. So che la concorrenza è agguerrita, ma la facoltà offre una forte specializzazione nel settore. Inoltre mi sono sempre sentito portato per l’insegnamento e questo, a mio parere, è molto importante. (Intervista a Fulvio Matteucci) Mentre frequentavo la


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scienze matem fisiche & natu perché ti servirà (la parola al Preside)

La Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, per compito istituzionale, è chiamata a fornire le conoscenze scientifiche e tecnologiche necessarie per conseguire una solida formazione basata sul metodo scientifico. Più che in passato, oggi il sapere tecnicoscientifico costituisce una risorsa strategica decisiva per la società. La frontiera della ricerca nelle scienze e nelle tecniche ha progredito con passi da gigante negli ultimi decenni e la Facoltà di Scienze ha, fra gli altri, il compito di diffondere le nuove conoscenze. Per raggiungere tale scopo, la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell’Ateneo fiorentino fornisce percorsi di studi scientifici all’avanguardia, con particolare attenzione al mondo del lavoro, rispettando le tradizioni di ricerca e di studio serio, approfondito e aperto al confronto con la comunità scientifica euro-

pea ed internazionale. Al laureato della Facoltà di Scienze sono offerte ampie possibilità di lavoro nel mondo della ricerca, pura e applicata, dell’industria e della produzione, dell’insegnamento, dello sviluppo di applicazioni tecnologiche, della salvaguardia dell’ambiente, della natura, dei beni artistici, della libera professione. Presso la Facoltà di Scienze sono attivi i nuovi Corsi di Laurea (tre anni) e di Laurea Magistrale (due anni) secondo gli schemi del DM 270/04. Tali corsi prevedono piani di studio con un numero inferiore di esami rispetto al passato, per una più efficace organizzazione degli studi, pur conservando un riferimento scientificodidattico all’avanguardia e all’altezza del livello europeo ed internazionale. I piani di studio di tutti i corsi di laurea sono visibili sul sito della Facoltà, all’indirizzo www.scienze.unifi.it e sulla Guida dello Studente dove è possibile prendere visione delle possibilità di scelta offerte dai vari corsi di laurea e di laurea magistrale. Auguro a tutti una buona scelta, buon lavoro e uno studio coinvolgente, proficuo e sempre interessante. Emilio Mario Castellucci

20CORSI Corsi di laurea di primo livello (3 anni)

Scienze Biologiche (classe L-13) Chimica (classe L-27) Fisica e Astrofisica (classe L-30) Ottica e Optometria (classe L-30) Informatica (classe L-31) Scienze Naturali (classe L-32) Scienze Geologiche (classe L-34) Matematica (classe L-35) Tecnologie per la conservazione e il restauro (classe L-43) Biotecnologie (classe L-2; corso interfacoltà con Agraria, Farmacia, Medicina e Chirurgia)

? DOVE www.scienze.unifi.it viale Morgagni, 40/44/ 48/ 57 via Romana, 17 via del Proconsolo, 12 presso Palazzo Non Finito Via La Pira, 4 Sesto – Polo Scientifico e Tecnologico


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atiche rali

agenda///////// le date dei test Per la verifica delle conoscenze in ingresso, le future matricole devono sostenere il test di autovalutazione, uguale per tutte le Facoltà italiane di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, che si terrà giovedì 9 settembre

(iscrizioni entro il 2 settembre, attraverso il sito della facoltà www.scienze.unifi.it). Per allenarsi e vedere come è articolata la prova, ampio materiale si trova su www.testingressoscienze.org

perché mi è servita (la parola alla laureata) Corsi di laurea di secondo livello (2 anni) Biologia (classe LM 6) Biotecnologie molecolari (classe LM 8) Scienze per la conservazione e il restauro (classe LM 11) Scienze Fisiche e astrofisiche (classe LM 17) Informatica (classe LM 18) Matematica (classe LM 40) Scienze chimiche (classe LM 54) Scienze della natura e dell’uomo (classe LM 60) Scienze e tecnologie geologiche (classe LM 74) Logica, Filosofia e Storia della Scienza (classe LM 78; corso interfacoltà con Lettere e Filosofia)

Dalla Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali è nata da qualche anno un’iniziativa per l’orientamento, la divulgazione e la promozione della cultura scientifica, OpenLab. OpenLab opera presso il polo di Sesto fiorentino e realizza ogni anno visite a laboratori e attività guidate per circa 16.000 studenti delle scuole di ogni ordine e grado; 100 i percorsi proposti fra l’antropologia e l’astronomia, la

biologia e le biotecnologie, la chimica, la fisica, la matematica e scienze della terra. Lo scorso anno, nelle 736 visite organizzate sono stati ospitati, fra gli altri, quasi 1.700 alunni della scuola materna e più di 5.000 studenti delle scuole medie superiori. Con queste attività, OpenLab mira ad avvicinare i più giovani, allo studio della scienza, ma anche a dare al pubblico più vasto una corretta visione delle problematiche scientifiche, valorizzandone le applicazioni nella vita di tutti i giorni. Le attività sono realizzate anche con la collaborazione di giovani laureandi, laureati e dottorandi

della facoltà. Per iscritti e matricole di alcuni corsi di laurea di Scienze, inoltre - nell’ambito di un progetto nazionale che mira a incrementare i laureati di alcune aree scientifiche - sono previsti incentivi, sotto forma di rimborso parziale delle tasse e contributi.

di Sesto Fiorentino. Esattamente al Laboratorio di Criogenia, dove si studia fisica delle basse temperature dello stato solido. È un laboratorio tecnologico, con ricadute anche in campo spaziale. Collaboro con il Laboratorio Europeo di Spettroscopie non lineari (LENS), Quali sono stati i tuoi studi? un importante centro di riDopo la laurea triennale in cerca e formazione all’avanFisica, ho conseguito la lau- guardia, dove le tecniche di rea specialistica in Scienze spettroscopia laser vengono fisiche e astrofisiche nel applicate ai diversi campi 2008, con un punteggio di della scienza. 110 e lode. Cosa ti piacerebbe fare nei Che ricordo hai della tua prossimi anni? carriera universitaria? L’esperienza del dottorato, Ricordo che è stato un per il momento, è molto popercorso molto impegnativo, sitiva e sono fiduciosa che soprattutto il ciclo triennalo sia fino alla fine; quindi le, nel corso del quale ho mi piacerebbe continuare a dovuto confrontarmi con un lavorare nella ricerca. Da un universo totalmente diverpunto di vista pratico però so da quello della scuola e è difficile fare programmi capire quale fosse il giusto per il futuro, tutti sappiamo approccio ad uno studio di quali difficoltà ci siano per tipo scientifico. ottenere contratti di durata Peraltro a me piace studiare ragionevole. Non escludo di e in facoltà ho trovato un spostarmi fuori Italia, potrebambiente stimolante, pieno be essere un’esperienza di persone interessanti e positiva, vedremo. intelligenti, e con tanti laboratori dove poter concretiz- Hai qualche consiglio per zare quanto appreso nella i futuri studenti? didattica frontale. Ho avuto Tanta costanza nello studio anche la fortuna di trovae tanta pazienza. Chi sceglie re un docente che mi ha questa facoltà non lo fa per seguito molto bene sia nella soldi o per la speranza di tesi che nelle pubblicazioni un lavoro sicuro. Consiglio successive, dandomi molta di non fermarsi alle prime soddisfazione. difficoltà: i laboratori sono molto duri, anche se capisco Che hai fatto dopo la laurea? che ci si possa scoraggiare Adesso sto svolgendo un all’inizio. dottorato al Dipartimento di Fisica, al polo scientifico (Intervista a Valentina Martelli)


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scienze politiche perché ti servirà (la parola alla Preside)

Iscriversi a Scienze Politiche serve anzitutto per la propria formazione personale. Lo studio della società contemporanea è affrontato da una pluralità di approcci disciplinari, integrando prospettive teoriche e metodologiche tipiche dell’economia, del diritto, della scienza politica, della sociologia, della storia. L’attenzione alla comparazione internazionale ed europea è affiancata dallo studio della lingua inglese e di una seconda lingua. Ciò consente di acquisire una formazione ampia, tutt’altro che generica, e favorisce la partecipazione consapevole e attiva alla vita civile, sociale e politica - in qualunque campo si operi. Inoltre, presso la Facoltà si organizzano molte iniziative che arricchiscono il percorso formativo (vedi sul sito della Facoltà, sezione Eventi): promosse da docenti e Corsi di studio, da ex studenti e soggetti esterni, ma anche autonomamente dagli studenti che partecipano attivamente alla vita universitaria e desiderano fare del periodo di studio un momento di crescita personale e collettiva. La Facoltà sostiene con entusiasmo queste iniziative

autonome, offrendo tutte le risorse disponibili. Questo tipo di formazione offre un titolo di studio molto “spendibile” sul mercato del lavoro – un aspetto spesso poco considerato a 18-19 anni quando si sceglie la facoltà, ma di questi tempi da non sottovalutare. Non corrisponde al vero che Scienze Politiche sia un investimento rischioso per trovare lavoro, come confermano i dati sui laureati (per esempio di AlmaLaurea, consultabili da tutti). La Facoltà ha tassi di occupazione dei laureati molto buoni, anche in comparazione con altre Facoltà e soprattutto con altre sedi universitarie, perché consente ai suoi laureati di inserirsi in contesti lavorativi anche molto diversi tra loro: nel servizio diplomatico e nelle organizzazioni internazionali, nelle organizzazioni politiche, nella pubblica amministrazione, nel giornalismo e nei media, nel mondo delle imprese e nelle attività economiche. Ma soprattutto perché sviluppa un profilo professionale dotato di quella versatilità oggi sempre più apprezzata nel mondo del lavoro, che richiede competenze integrate e generali, sulla cui base costruire poi ulteriori specializzazioni; capacità di mettere in collegamento tra loro e di dialogare con esperti di diversa provenienza disciplinare; orientamento al lavoro di gruppo e di relazione; capacità comunicative. Franca Maria Alacevich

10CORSI Corsi di laurea di primo livello (3 anni) Scienze Politiche (classe L-36) Operatori della sicurezza sociale (classe L-36; corso riservato all’Arma dei Carabinieri) Sociologia e politiche sociali (classe L-39 e L-40) Sviluppo economico, cooperazione internazionale e gestione dei conflitti (classe L-37; corso interfacoltà con Economia, Medicina e Chirurgia, Scienze della Formazione)

? DOVE www.scpol.unifi.it Firenze, via delle Pandette 32 (polo delle scienze sociali di Novoli) Corso di laurea in Scienze Politiche - curriculum in Scienze del lavoro Corso di laurea di II livello in Analisi e politiche dello sviluppo locale e regionale Prato, piazza Ciardi 25 (polo universitario “Città di Prato”)


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agenda///////// le date dei test

Per sostenere il test di autovalutazione occorre prenotarsi collegandosi alla pagina http://stud.unifi. it:8080/ entro il 12 settembre. Il test si svolgerà il 16 settembre alle ore 9,30 al Polo delle Scienze sociali (Via delle Pandette - Edifici D4, D5 e D6). Durante il periodo estivo, fino al 20

agosto presso la presidenza della facoltà il martedì dalle 15 alle 16,30 è aperto uno sportello di orientamento. Lunedì 6 settembre la facoltà si presenta con un Open Day dalle ore 16 alle 18 (Edificio D6, Aula Magna); info allo 055-4374076, segr-pres@scpol.unifi.it

perché mi è servita (la parola al laureato) Corsi di laurea di secondo livello (2 anni) Comunicazione strategica (classe LM-59) Analisi e politiche dello sviluppo locale e regionale (classe LM-62) Scienze della politica e dei processi decisionali (classe LM-62) Disegno e gestione degli interventi sociali (classe LM-87) Sociologia e ricerca sociale (classe LM-88) Relazioni internazionali e studi europei (classe LM-52 e LM-90)

La facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri”, fondata nel 1875, è la più antica scuola di scienze politiche e sociali d’Italia. Si è conquistata un posto di rilievo contribuendo alla formazione delle classi dirigenti del Paese, in diversi campi: dalla diplomazia alle organizzazioni internazionali e alla carriera politica, dalla Pubblica amministrazione al giornalismo, al mondo delle imprese e delle attività economiche.

Ai nomi illustri di Carlo Rosselli, Sandro Pertini, Indro Montanelli, Giovanni Sartori, Giovanni Spadolini, Luciano Lama, se ne potrebbero aggiungere molti altri, e, del resto, ancora oggi i laureati della facoltà occupano posizioni rilevanti. È stata recentemente promossa l’associazione “Alumni Cesare Alfieri” riservata agli ex allievi, la quale, oltre a essere uno strumento di collegamento tra chi ha studiato in facoltà, si pone l’obiettivo di promuovere iniziative e occasioni di crescita professionale anche per i più giovani. Proprio ad un ex allievo è intito-

lato il premio per tesi di laurea “Guido Galli”, istituito lo scorso giugno in memoria del funzionario dell’ONU vittima del terremoto di Haiti. Il riconoscimento è destinato alle tesi di laurea magistrale svolte presso la “Cesare Alfieri” su tematiche di carattere internazionale. Gli allievi della facoltà hanno spesso occasione di effettuare esperienze formative internazionali. Lo scorso marzo un gruppo di studenti ha partecipato a una settimana di formazione a New York, presso il Palazzo di Vetro, sede centrale dell’ONU, dedicata alla simulazione dei processi negoziali.

mazione. Si chiama reteSviluppo: per avviarla abbiamo avuto anche il sostegno di alcuni professori, visto il forte legame con la ricerca.

Qual è stato il suo percorso? Dopo la triennale in Scienze politiche ho scelto la specialistica in Analisi e politiche dello sviluppo locale e regionale, che ho frequentato presso la sede di Prato. Mi sono laureato nel febbraio 2009. Ora sto frequentando un master in relazioni istituzionali e comunicazione di impresa alla Luiss. Perchè ha fatto Scienze politiche? Mi interessava un approccio multidisciplinare, ma soprattutto mi piaceva studiare la scienza della politica, conoscere i processi decisionali, insomma gli aspetti “tecnici” della politica. Poi mi sono trovato ad approfondire questi temi in ambito locale e regionale: nella globalizzazione che ci investe, mi interessava di più quello che è più vicino a casa!

Il ricordo più significativo di questi anni universitari... Oltre a questa attività autonoma che ho intrapreso, c’è stato un altro momento per me molto importante, lo stage. L’ho svolto in Africa, seguendo un progetto di cooperazione allo sviluppo in Etiopia promosso da una ONG, nell’ambito di una partnership con un comune toscano. Era un’esperienza che tenevo moltissimo a fare e che è stata anche l’argomento della mia tesi di laurea. Aspetti meno positivi? Ho seguito i corsi secondo l’ordinamento 509 [ora riformato, con l’applicazione del DM 270, n. d.r.] e devo dire che c’è stato forse un eccesso di insegnamenti, un forte afflusso di informazioni e troppo spesso poco aggiornate!

Se dovessi dare un consiglio a chi si affaccia ora alla facoltà? Pianificare il meglio possibile E com’è andata? tutto il percorso e focalizzarIl percorso della specialistica si sulla scelta dello stage, è stato molto utile: dopo un che è il primo vero momento anno, e prima di laurearmi, di contatto con il mondo ho avviato insieme a quatdelle imprese e con la realtà tro compagni di corso una lavorativa, valutando bene i società che lavora con le vari aspetti di questa espepubbliche amministrazioni rienza. proprio sulle tematiche dello sviluppo e della program(Intervista a Lapo Cecconi)


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SERVIZI &OPPORTUNITà Le biblioteche. Tre milioni e mezzo di volumi e 18.000 periodici sono disponibili nelle cinque grandi biblioteche di area, a cui sono collegate circa 40 sale di lettura. Il sistema bibliotecario dell’Università mette a disposizione on line i cataloghi e molte altre risorse in formato digitale (54.000 periodici, 26.000 e-books e 260 banche dati a carattere specialistico). Agli studenti sono dedicati corsi di orientamento per l’uso e la ricerca bibliografica e aule con postazioni informatiche aperte anche in orario serale. Il Centro linguistico di ateneo organizza la formazione e la verifica delle conoscenze linguistiche, realizzando corsi estensivi e intensivi, secondo vari livelli di apprendimento, di lingua inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, ebraico moderno, russo, giapponese, rumeno, italiano per stranieri. Accanto ai corsi tradizionali, vengono offerti percorsi di studio in autoapprendimento da svolgere in laboratori linguistici multimediali e servizi di tutoraggio. La Rotonda, via degli Alfani angolo piazza Brunelleschi, Firenze - tel. 055 238661 cla@unifi.it, www.cla.unifi.it Mediateca, via degli Alfani, 58 Firenze - tel. 055 238661 mediateca@cla.unifi.it

Centro universitario sportivo (CUS) Il CUS, dotato di quattro impianti sportivi, promuove attività ricreativo-promozionali, corsi base, preagonistici e agonistici per numerosi sport e attività, oltre a manifestazioni competitive e tornei interfacoltà, incontri nazionali e internazionali con rappresentative di altre università. Via Vittoria della Rovere, 40 Firenze - tel. 055 450244/451789 cus@unifi.it, www.cus.firenze.it Servizi per gli studenti disabili Gli studenti possono fare richiesta, utilizzando moduli appositamente predisposti, di attrezzature e sostegni didattici al CESPD (Centro di Studio e Ricerca per le problematiche della Disabilità) che provvede alle esigenze degli studenti, anche in relazione alla disponibilità di bilancio dell’Ateneo. I possibili interventi dell’Ateneo rivestono carattere didattico e devono quindi svolgersi nell’ambito dei locali dell’Ateneo stesso. All’interno di ogni Facoltà vi sono docenti che svolgono il ruolo di Delegati per la Disabilità, che costituiscono il diretto punto di riferimento didattico per gli studenti universitari. Viale Morgagni, 85 - 50134 Firenze cespd@unifi.it, www.unifi.it/cespd

La Natura in un Museo All’Università di Firenze appartiene il più importante museo naturalistico italiano ed uno dei maggiori a livello internazionale, nonché uno dei più antichi. Costituito da sei sezioni dislocate nel centro storico di Firenze, il Museo di Storia Naturale ospita 8 milioni di esemplari, fra i quali reperti di straordinario valore scientifico e naturalistico: dagli erbari cinquecenteschi alle preziose cere del ‘700, dagli scheletri fossili di elefanti alle collezioni di variopinte farfalle, dai grandi Il Centro di cultura per stranieri cristalli di tormaline ai reperti organizza corsi di lingua italiana aztechi. Gli studenti dell’ateneo che si susseguono lungo tutto hanno ingresso gratuito al Mul’anno affiancati da lezioni di cul- seo. Info www.msn.unifi.it tura italiana che comprendono, oltre alla letteratura e alla storia, Coro Universitario di Firenze la tradizione artistica e musicale, Il Coro universitario di Firenze il cinema e l’attualità. si è costituito in associazione Via Valori, 9 Firenze - tel. 055 di volontariato, con lo scopo di 5032703/01/02 cecustra@unifi.it, diffondere la cultura musicale www.unifi.it/ccs nell’ambito dell’Università di Firenze attraverso la pratica corale. Per informazioni: Valentina Peleggi tel. 335 6032931 coro@unifi.it, www.unifi.it/coro Il Centro Servizi Informatici dell’Ateneo Fiorentino (CSIAF) promuove e cura la formazione su temi inerenti i servizi informatici, telematici e multimediali offrendo tutto l’anno agli studenti, a prezzi estremamente convenienti, corsi a vari livelli di alfabetizzazione informatica, sicurezza, web, grafica, cad, database, sistemi operativi, linguaggi di programmazione. Via delle Gore, 2 Firenze - tel. 055 09451 www.csiaf.unifi.it

Il DSU Toscana è l’azienda della Regione Toscana che attua interventi per il diritto allo studio. I servizi sono rivolti a tutti gli studenti universitari, ma sono previste azioni specifiche per coloro che sono capaci e meritevoli, ma si trovano in condizioni economiche disagiate. Info www.dsu.toscana.it, info@dsu.toscana.it tel. 055 22611

A Firenze il DSU Toscana gestisce 9 residenze universitarie per un totale di quasi 1400 posti alloggio. Le strutture sono organizzate in differenti tipologie abitative (camere, monolocali o miniappartamenti) e sono dislocate in varie zone della città. I posti sono assegnati per concorso agli studenti fuori sede, in possesso di determinati requisiti di merito e reddito.

La borsa di studio è il principale beneficio che il DSU Toscana assegna per concorso agli studenti universitari. Il bando, disponibile su www.dsu.toscana.it, è pubblicato ogni anno a luglio ed ha scadenza il 15 settembre. Possono fare richiesta di borsa di studio tutti gli studenti universitari regolarmente iscritti (matricole, iscritti a corsi di laurea, dottorati di ricerca, scuole di specializzazione) in possesso di determinati requisiti di merito universitario e di reddito familiare. Importi e benefici variano in relazione alla tipologia di studente; comunque risultare vincitori significa ottenere: una somma in denaro (che varia da € 560,00 a € 1.600,00), l’esonero dalle tasse universitarie, vitto gratuito nelle mense universitarie (1 o 2 pasti al giorno), posto alloggio gratuito presso una residenza universitaria (se si è studenti fuori sede e se ne è fatto richiesta nella domanda di concorso), un eventuale contributo per partecipare a programmi di mobilità internazionale.

Gli studenti fuori sede che risultano idonei per l’assegnazione del posto alloggio presso le residenze universitarie, ma non possono usufruirne per temporanea indisponibilità dei posti, possono fare richiesta di contributo affitto, per coprire almeno parzialmente le spese che si trovano a sostenere fintanto che non sono chiamati per l’assegnazione dell‘alloggio presso le residenze universitarie. La richiesta va presentata dal momento in cui escono le graduatorie di assegnazione degli alloggi ed entro il 31 gennaio successivo. Info borse.fi@dsu.toscana.it

Per sostenere i propri studi universitari gli studenti possono fare richiesta anche di altri benefici economici. Fra questi i prestiti fiduciari (erogabili a studenti non vincitori di borsa di studio per un importo massimo di 4.000 €), i contributi concessi per particolari situazioni di disagio economico (ad esempio per fronteggiare la situazione in caso di cassa integrazione di un familiare), i contributi per studenti disabili, gli assegni per gli iscritti a corsi del settore infermieristico. Info: Servizio Interventi Monetari borse.fi@dsu.toscana.it

Il DSU Toscana offre anche un servizio gratuito per la ricerca di camere o appartamenti da condividere con altri studenti attraverso una banca dati costantemente aggiornata sulle disponibilità del mercato privato. Fornisce anche informazioni e consulenze sulle diverse tipologie di affitto e si occupa della definizione di contratti tipo. Tra questi si segnala il contratto di locazione con canone concordato, una forma studiata appositamente per gli studenti universitari in cui il prezzo per il locatario è calmierato e prevede anche specifiche agevolazioni fiscali per i locatori. Info casa.fi@dsu.toscana.it Le mense universitarie si trovano in prossimità delle sedi di studio e vi possono accedere, sia a pranzo che a cena, tutti gli studenti regolarmente iscritti in possesso dell’apposita tessera mensa (info: 055 2261325/356). Il pasto completo costa 2,50 €.

Per agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro il DSU Toscana offre agli studenti universitari servizi di orientamento (consulenze, laboratori, banche dati…) utili a compiere una scelta formativa e professionale mirata che corrisponda al meglio alle proprie caratteristiche personali. Per informazioni: Servizio Informazione, Orientamento, Cultura orientamento.fi@dsu.toscana.it tel. 055 2261310/311 Partecipare ad attività culturali, progettarle e realizzarle sono elementi che consentono di arricchire la propria esperienza universitaria. Il DSU Toscana ne sostiene la produzione (attraverso contributi ai gruppi studenteschi) e ne favorisce la fruizione (con sconti e agevolazioni per i singoli studenti). Per realizzare attività, eventi culturali e pubblicazioni editoriali da parte di gruppi di studenti ogni anno escono dei bandi di concorso per assegnare contributi economici: le attività finanziate spaziano dal cinema al teatro, dalla musica alla danza, alle arti figurative... Per informazioni: Servizio Informazione, Orientamento, Cultura cultura.fi@dsu.toscana.it tel. 055 2261279/301 Il DSU Toscana ha adottato un sistematico ascolto delle esigenze degli utenti che rileva la soddisfazione degli studenti e la qualità delle proprie prestazioni. Consigli, suggerimenti o reclami possono essere inviati al Servizio Qualità (qualita@dsu.toscana.it), l’Azienda risponderà entro 30 giorni dal ricevimento della segnalazione.


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