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SICILIA

Scopri la Sicilia autentica


La Sicilia: secoli di storia da offrire Organizzare o scegliere itinerari turistici in Sicilia vuol dire innanzitutto vagliare tra varie opzioni possibili offerte dall’isola, a partire da quelle archeologiche e storiche... Tutto ciò è possibile perché la Sicilia ha secoli di

storia da offrire, a partire dai vari reperti archeologici attestanti presenze di vita anche in periodi preistorici per poi contenere, tutte le forme espressive con le quali l’uomo ha voluto lasciare il segno della sua presenza.


Programma Partenza: 29 Agosto 2013 Rientro: 03 Settembre 2013

29 Agosto

Sala Consilina - Palermo

30 Agosto

Palermo - Monreale

31 Agosto

Cefal첫 - Mondello

1 Settembre San Vito lo Capo - Erice - Marsala 2 Settembre Selinunte - Agrigento 3 Settembre Agrigento- Sala Consilina


C’ tanto, troppo, da scoprire... Racchiudere tutta la storia di quest’isola mediterranea caratteristica nella sua conformazione territoriale tipica per l’alternanza dei giardini mediterranei e dei grandi latifondi, ricca di centri culturali

maggiormente collocati nella costa o nelle strette vicinanze è dunque un’impresa ardua. Per conoscere veramente l’isola, quindi, è meglio affidarsi ai vari itinerari turisti possibili da attuare nelle vacanze estive.


Nazione più che regione e per giunta una nazione plurale, tante sono le identità difformi Bufalino Un’isola non abbastanza isola o forse “troppo isola”, mitologica e concreta, cupa e solare, magnifica e terribile. Borgherse “Quanti non hanno vagheggiato almeno di conoscerla? Pochi o nessuno; tanto è universale la fama della sua bellezza, tanto il ricordo di essa va unito alla storia delle più diffuse civiltà”. Così si legge nella prefazione dell’ampio volume che il Touring Club Italiana dedicò alla Sicilia nel 1933. Osservando le vecchie foto, non possiamo fare a meno di notare come i 60 anni trascorsi abbiano lasciato il segno: essi hanno scurito le facciate di vetusti monumenti, hanno colmato le piazze e le strade di automobili, hanno cancellato scialli neri e antiche usanze, hanno mutato il volto delle campagne. Nondimeno, sebbene la sua fama si sia offuscata, sebbene

siano ormai lontani i tempi in cui Palermo era meta ambita di ricchi e potenti, impazienti di incontrare il jet set locale, frutto di secolari nobiltà, ancor oggi val la pena di conoscerla, questa Sicilia dai mille volti, povera e ricca ad un tempo, chiusa e diffidente nella sua nobile decadenza eppure tutta protesa ad inserirsi in un mondo ed in un tempo moderni, “nazione più che regione e per giunta una nazione plurale, tante sono le identità difformi” (Bufalino). “Un’isola non abbastanza isola” (Borghese) o forse “troppo isola”, mitologica e concreta, cupa e solare, magnifica e terribile.


Palermo

La città di Palermo, capoluogo della regione siciliana, è considerata il punto nodale, culturale ed economico, tra il Mar Mediterraneo e l’Europa. Per questo motivo, in passato è stata terra di conquista dei Sicani, dei Cretesi, degli Elimi, dei Greci, dei Fenici, dei Romani, dei


Bizantini, degli Arabi, dei Normanni e degli Svevi, degli Angioini, degli Aragonesi, degli Spagnoli e degli Austriaci. Tutte questi popoli hanno lasciato monumenti e resti straordinari. Il nucleo originario della città fu fondato tra i corsi d’acqua del Kemonia e del Papireto. Nel IX secolo d. C. con gli arabi, la città definita “paradiso delle terra”, acquistò splendore. Il Castello della Zisa, il Castello di Maredolce sono testimonianza di questo periodo.


Cefalù

La nascita di Cefalù affonda le sue radici nel fertile terreno del Mito che vorrebbe la Città popolata, per la prima volta, dai Giganti, discendenti da Noè, o fondata da Sicani (tra il 3000 ed il 2700 a. C.) o da Fenici, questi ultimi l’avrebbero chiamata Ras Melkart, promontorio di Ercole il cui


mito vuole che a Cefalù l’eroe e semidio abbia costruito un tempio dedicato al Sommo Padre Giove. Qui rivive il mito di Dafni che inizia il mondo alla gioia della poesia pastorale e che, reso cieco, è trasformato dal padre Mercurio in quella roccia che, a dire di Servio (IV-V sec. d.C.), avrebbe forma umana. Della più antica frequentazione umana di Cefalù si trovano tracce preistoriche in due grotte sul versante settentrionale della rocca.


Monreale

Nella cittĂ  di Monreale sono ancora visibili i pittoreschi cortili e le caratteristiche stradine, fiancheggiate da grandi e semplici case, che ci conducono alla grande piazza sita al centro del paese, sulla quale sorge il Duomo.


Il Duomo, dedicato a Santa Maria la Nuova e costruito a partire dal 1174 per volere del re normanno Guglielmo II, è il simbolo di una raffinata mescolanza di stili architettonici come quello islamico, quello bizantino e romanico che convergono a creare una delle maggiori opere del medioevo siciliano. Esso venne edificato insieme all’abbazia, al palazzo reale e al palazzo arcivescovile con i quali forma un complesso omogeneo.


Mondello

La rinomata località balneare dista circa 10 km dal centro storico di Palermo ed occupa un territorio che si estende ad arco, lungo una magnifica baia, tra la Riserva Naturale di Monte Pellegrino e la Riserva Naturale di Capo Gallo. Il nucleo originario è Mondello “il paese”, situato all’estremità nord della baia, antico


borgo di pescatori sviluppatosi attorno ad un’antica tonnara. Nell’ultimo decennio la località ha sviluppato la propria vocazione ed ha incrementato l’offerta turistica con ottime strutture ricettive, numerosi ristoranti tipici, negozi e divertimenti.Il clima fresco d’estate e tiepido d’inverno, i fondali marini ricchi di splendida vegetazione, la spiaggia fine e bianca, l’acqua del mare trasparente dai colori intensi e tanto altro, fanno di Mondello un.. posto di vacanze!


San Vito lo Capo

Nato come borgo di pescatori, protetto dalle mareggiate grazie ad un dolce golfo, oggi San Vito Lo Capo è una delle piÚ rinomate spiagge siciliane, capace di appassionare per la limpidezza delle acque e per la suggestiva cornice del golfo che la circonda.


Posto su un promontorio, fra la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro e quella di Monte Cofano, il paese di San Vito Lo Capo si sviluppò, in origine, come luogo di ristoro per i pellegrini che arrivavano qui per venerare San Vito Martire. Al culto di San Vito è legata anche la Cappella di Santa Crescenza, posta sulla via per arrivare al paese. Si racconta che fu costruita nel luogo in cui una frana uccise Crescenza, la nutrice del Santo.


Erice

Se le origini di Erice si perdono nella nebbia del tempo, passeggiando tra le stradine acciottolate del borgo medievale sulla cima di monte San Giuliano, quella stessa nebbia lascia scoprire segni, simboli e leggende nate ben prima di punici, e romani che qui eressero un santuario dedicato alla dea della Bellezza


e dell’Amore. Visitare Erice significa, infatti, perdersi tra mille scorci di stradine basolate, fortificazioni, antiche chiese (la Matrice e Sant’Orsola), conventi, botteghe artigiane (produzione di ceramica, dolci tipici, tappeti), pinete e giardini, per poi smarrirsi, sul bordo della cittadina, in panorami mozzafiato verso le isole Egadi, lo Stagnone, le Saline e i campi coltivati di tutta la provincia di Trapani.


Marsala

Marsala è una città di grande fascino. Una città dove arte, storia, archeologia, tradizioni, ma anche mare e natura si mescolano armonicamente, suscitando emozioni uniche e indimenticabili. A due passi dal centro c’è un’incantevole costa che si affaccia su un mare azzurro e


cristallino, meta ideale per chi cerca un’oasi di relax e di svago, come per gli appassionati di vela, kite e windsurf, e per quanti amano godere di spettacolari tramonti magari sorseggiando dell’ottimo vino Marsala o fare una passeggiata in bicicletta lungo la litoranea della Riserva dello Stagnone per ammirare paesaggi incontaminati e le splendide Saline con i Mulini a vento. Gli appassionati di storia e archeologia non possono infatti non rimanere incantati dall’isola di Mozia, uno straordinario museo archeologico a cielo aperto.


Selinunte

Le rovine di Selinunte, da sole, giustificherebbero un viaggio in Sicilia, perchè si tratta di luoghi di una bellezza e di una suggestione uniche ed incomparabili. Il nome deriva dal greco Selinon (prezzemolo selvatico), che ancora cresce spontaneo nella zona. Fondata nel corso


del VII secolo a.C. da coloni Dori, ebbe vita breve (circa 200 anni), ma intensa. I monumenti grandiosi dimostrano che la città raggiunse, nel V secolo a.C., uno straordinario sviluppo. Alleata di Cartagine viene poi da questa distrutta con mezzi ferocissimi. In età bizantina, un violento terremoto finì per ridurre ad un cumulo di rovine i monumenti dell’antica città della quale si perdette anche il nome.


Agrigento

Il Parco, ampio circa 1300 ettari, conserva uno straordinario patrimonio monumentale e paesaggistico che comprende i resti dell’antica città di Akragas e il territorio ad essa circostante sino al mare. Nella Valle dei Templi, dichiarata nel 1997 dall’Unesco “patrimonio mondiale dell’umanità”, si


trova uno dei maggiori complessi archeologici del Mediterraneo, immerso in un paesaggio agricolo di rara bellezza prevalentemente costituito da ulivi centenari e mandorli. Akragas fu una delle pi첫 importanti colonie greche della Sicilia, estesa circa 450 ettari, fondata circa il 582 a.C. da coloni provenienti dalla vicina Gela e da Rodi. Il sito prescelto fu un altopiano naturalmente protetto a Nord dalla Rupe Atenea e dal Colle di Girgenti e a Sud dalla lunga Collina dei Templi, delimitato ai lati dai fiumi Akragas e Hypsas confluenti a Sud.


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