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www.iocome.it

IL CONCORSO “Nei libri con Medeo” raddoppia: romanzi e racconti fino al 28 febbraio! Speciale: “Eros e Thanatos” l’antologia di Diamond Editrice ● Informazione Letteraria: i tesori di Rupe Mutevole ● Rossana Lozzio e “Un Pubblico di Stelle... Sorride” ●

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Tina Cipollari

Foto di Antonello Ariele Martone

Il soc ia per la lnetwork ragg cultura

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Anno 2 N. 62 / DICEMBRE 2012 - Periodico - Editore e Proprietario: eBookservice srl C.F./P.I. : 07193470965-REA: MI-1942227. Iscr. Tribunale di Milano n. 324 del 10.6.2011.

ra!


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autori A. Griseri, M. Cattarulla |

sommario

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Il giardino delle ortensie azzurre Rossana Lozzio |

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Un pubblico di stelle... sorride

speciale

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Antologia Diamond |

Autori vari

rubriche L’angolo della poesia |

Fadi Nasr

Io come spettatore |

di Ilde Piacentini

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Pennellate di parole |

Giovanna Vannini

28

Informazione Letteraria |

Federica Ferretti

Non solo pietre |

di Natale Barca

34

Teatro e letteratura |

di Filippo Massaro Eventi |

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a cura della redazione

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editoriale Cari lettori, fiduciosi che i Maya siano in errore, abbiamo preparato questo numero di Io Come Autore per accompagnarvi durante tutte le feste natalizie.

Dopo un giro tra le nuvole con la poetica di Fadi Nasr, vi riportiamo sulla terra innevata con le Pennellate di Parole di Giovanna Vannini nell’affresco di Fragranze. Federica Ferretti ha selezionato per Rupe Mutevole una coppia di titoli, tra cui le tradizionali ricette riscritte da Pabo in Ricette & Ricordi, con degli ottimi spunti per completare i menu festivi. Natale Barca vi riporta nella Roma repubblicana di alleanze e complotti, presentando gli attori della congiura di Catilina. E per arrivare in perfetto ordine alle feste, Ilde Piacentini in Io Come Spettatore vi suggerisce un giro teatrale dal barbiere con Barberia – Barba, Capiddi e Mandulino. Vi presentiamo poi Un pubblico di stelle… sorride, l’ultimo romanzo di Rossana Lozzio, e l’opera a quattro mani di Marco Cattarulla e Antonella Griseri Il giardino delle ortensie azzurre, edito la Leucotea. E per le vostre vacanze abbiamo pensato a una lettura speciale in occasione dell’uscita di una bellissima antologia di Diamond Editrice: Eros e Thanatos – III Antologia di racconti del XXI secolo è introdotta dalla sapiente penna di Antonio Veneziani e corredata dai profili di tutti i collaboratori dell’eterogenea raccolta, che vede affiancarsi a firme di prestigio, quale quella di Riccardo Reim, autori più eccentrici come la vamp Tina Cipollari o l’editore/scrittore Simone Di Matteo. Con questo numero ci prendiamo una breve pausa per rivederci online a metà gennaio. Un grazie a tutti i collaboratori, firme storiche o appena arrivate, che ci hanno accompagnato in questo 2012. E un grazie a tutti i lettori che ci seguono: grazie per l’interesse con cui ci avete seguito, ma soprattutto per l’interesse con cui ci auguriamo continuerete a seguirci! Buona lettura, buone feste! Daniela Villa

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l’angolo della poesia

Fadi Nasr Fadi Nasr vive a Milano. Appassionato di poesia e di fotografia, ha pubblicato la sua prima silloge di poesia “perché sono un uomo” nel 2010 a cui fa seguito “mi accuso” nel 2012. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, come il Premio Firenze, Talenti Vesuviani e Concorso Nazionale di Poesia Cardinal Branda Castiglioni.

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da lontano l’erba non ha smesso di inondare ad un paio di passi che la scarmigliava di domande a cui poteva no dare risposte perché via il vento le soffiava e quanto un paio di sassi felpati erano quelli passi distanziati alberi visualizzavano loro con la saggezza di tanti anni e vanamente contestualizzavano possibilità di stare nei loro panni riconoscevano solo toni del verde e da lontano ogni colore si perde proseguivano e ogni fatica fuggivano arando l’aria, la volontà consuetudinaria strusci di un’ombra sola inseguivano  pur di non svoltare alla nostalgia tenaria quei passi viaggiavano senza ugole come sanno fare soltanto le nuvole..

dal libro “mi accuso” edito dal Gruppo Albatros Il Filo.

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Antonella Griseri i r o t u A

, ri se ri G lla ne o nt A e lla ru ta at C o Conosciamo Marc ” re ur zz A e si en rt O lle de o in rd ia G Il “ autori a quattro mani de Cosa vi ha portato a scrivere? A: Ci sono diversi tipi di Arte, ognuno di loro ha bisogno di uscire fuori e la scrittura scalpitava per venire al mondo. Ho capito che era quello il mio impulso artistico. M: La classica spinta interiore, la curiosità di constatare cosa ero in grado di fare, quanto ero bravo a descrivere. Forse, l’unica cosa che sapevo fare per davvero. Quando avete deciso di scrivere il vostro primo libro? A: Quando mio nonno morì. Prima era solo un’idea che voleva concretizzarsi ma non trovava mai la spinta… o il coraggio. M: Dopo anni di lettura e idee nate e poi arenate, ho deciso di provarci seguendo la mia grande passione: la narrativa horror. Il mio primo libro difatti è stata una raccolta di racconti noir. È stato facile trovare un Editore, vi siete affidati ad un agente letterario? A: Io ho iniziato molto prima di Marco, quando lui era ancora un bimbo. Il mio percorso è stato più lungo e di conseguenza anche molto travagliato. Quando ci siamo incontrati abbiamo deciso di affidarci ad un Agente letterario consigliato da persona fidata. E sia-

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mo giunti a questa Casa Editrice emergente ma seria che comunque ha scelto pochi autori e, ciò che ci fa più onore, preparati. M: Innanzitutto devo ringraziare Antonella, perché grazie a lei ho capito e imparato a destreggiarmi nel mondo dell’editoria, evitando così tutto il suo calvario. Il mio primo lavoro è stato pubblicato nel 2009 e da allora abbiamo lavorato a molti progetti. Ci siamo affidati poi ad un agente letterario che ci ha indirizzati verso Edizioni Leucotea. Come nascono i vostri libri? A: Da una sola, unica immagine; vista per caso, magari camminando o vedendo qualcosa. Essa poi si fissa e incomincia


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Marco Cattarulla

te sfaccettature che descrivere se stessi è un’impresa impossibile, oltre che vanitosa. Il vostro motto personale? A: “Tutto il Mondo è un palcoscenico e tutti siamo attori” (W. Shakespeare) M: “Dì la verità e svergogna il Diavolo” (Stephen King)

a pulsare. Improvvisamente attorno ad essa appaiono personaggi che sembra vogliano stare lì a tutti i costi ed essere raccontati. M: A volte, come dice Antonella, da una sola immagine. Altre volte le idee arrivano dopo aver assemblato un insieme di situazioni, di scene, di discorsi. E poi i ricordi, fondamentali come appoggio per creare nuovi mondi. A: In questo caso, ho visto ortensie di colore azzurro. Mai le avevo vedute e rimasero così fisse nella mia mente che non riuscivo a pensare ad altro che a un libro che le avesse protagoniste. Ma un solo personaggio principale vagava in quel “giardino” e aveva bisogno del suo co-protagonista che solo Marco ha saputo creare con me. Come vi descrivereste? A: “Uno, nessuno... Centomila” M: L’essere umano ha così tan-

Vivete per… A: Per i miei figli, per Marco e per un sogno. Perché voglio vedere ancora la Maremma di notte mentre sfreccio sull’autostrada buia e la Toscana è una campagna indistinta mentre Freddy Mercury alla radio canta “Love of my Life” M: Per la mia Musa. L’ho trovata, finalmente. E con lei canto le immense note dei Queen, rivivo parole e vie di De André. E l’affilata ironia di Gaber. Perché dovremmo acquistare la vostra opera? A: Perché è una storia che non muore mai, come un classico scritto nel 2012. Perché i personaggi diventano parte del lettore e ci si può innamorare di essi per non dimenticarli più. M: Perché “Il giardino delle ortensie azzurre” è intriso di poesia, narrativa, ricerca ostinata della parola giusta, dolore, felicità, sofferenza, inganni e segreti. Perché ti prende per mano, ti culla, a volte ti graffia.

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A & M: Il mondo non finisce in una mansarda sotto l’occhio sempre uguale di un monte. Esso è così vasto e pieno di possibilità che per quanto possano ferire lasciano sempre un ricordo indelebile. A volte cattivo, a volte come una ninna nanna che ti culla prima di dormire. Anche se si torna in quella mansarda. Anche se l’occhio del monte ti fissa più nero e quasi con rimprovero. Un libro ti fa andare via, per quanto questo mestiere sia duro e impietoso. E per chi legge una possibilità. Anche di cambiare il proprio cammino.  ●

Il giardino delle ortensie azzurre

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i r o t u A

Antonella Griseri Marco Cattarulla

IL GIARDINO DELLE ORTENSIE AZZURRE

Una giovane nobile, Clara, vive nel suo sfarzoso palazzo di famiglia con i genitori in una città del Piemonte. Siamo nel 1700 un’epoca di grandi cambiamenti ideologici ma a lei non riguardano ed è convinta che la vita dell’Aristocrazia sia una cosa a parte e voluta da Dio. Per questo vive la sua esistenza come spettatrice e al contempo attrice di un mondo palcoscenico che ha le proprie metodologie, le proprie regole e dettami. Promessa sposa a un conte di campagna di bell’aspetto, visto soltanto una volta: il conte Tommaso. Clara, completamente rapita da quell’ immenso giardino di ortensie azzurre, accetta felice il suo destino. Soltanto dopo le nozze scoprirà un mondo sommerso di bugie e di sfortune della sua famiglia e l’insospettabile segreto del suo sposo. Il giardino delle ortensie azzurre è stato presentato al salone del libro di Milano-Novegro e al Pisa Book Festival

Titolo: Il giardino delle ortensie azzurre Autore: A. Griseri - M. Cattarulla Anno: 2012 Editore: Edizioni Leucotea Pagine: 260 ISBN brossura: 9788897770091 Prezzo brossura: 13,90 € Prezzo e-book: 1,99 €

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Pagina ufficiale Edizioni Leucotea http://www.edizionileucotea.it/it/home.php?s=0,1,2&dfa=do25&pg=&diditem=459


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e r o t a t t e p s e io com Barberia - Barba, capiddi e mandulinu

Tieffe Teatro Menotti di Milano, Stagione 2012/2013 Recensione a cura di Ilde Piacentini

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l protagonista di questo divertente spettacolo è un barbiere, interpretato da Massimo Venturiello, che incarna magistralmente lo spirito e il carattere siciliani; grazie a lui sul palco si respira proprio l’aria di una Sicilia d’altri tempi. Sulla scena un unico attore accompagnato da un piccolo manipolo di orchestrali: mandolini, chitarra, fisarmonica e percussioni. Massimo Venturiello, che è anche regista dello spettacolo, recita e canta per oltre un’ora a ritmo serrato, narrando della gente semplice della Sicilia che custodisce un’antica cultura e tradizione. Venturiello incarna un cantastorie che parte dai toni drammatici del dolore per il forzato distacco dall’America, e arriva alla serenità gioiosa dell’accettazione del ritorno nella sua tanto amata terra d’origine. Lo spettatore rimane così coinvolto nella narrazione di questo moderno “puparo”, e il tempo dello spettacolo passa con una leggerezza che lascia incantati per l’atmosfera creata dai suoni, colori e profumi che Venturiello e i cinque musicisti riescono ad evocare. È facile per il pubblico rimanere entusiasti e godere con naturalezza dei bis offerti dagli orchestrali. ●

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Barberia - Barba, capiddi e mandulinu Autore: Gianni Clementi Interpreti: Massimo Venturiello e l’orchestra “da barba” siciliana Musica ed esecuzione: Compagnia Popolare Favarese (Peppe Calabrese, Maurizio Piscopo, Mimmo Pontillo, Nino Nobile, Pasquale Augello) Regia: Massimo Venturiello Produzione: Officina Teatrale/ Musikeria


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Ilde Piacentini 62

Amori Clandestini Autore: Italo Ghirigato Editore: Sovera Edizioni Pubblicazione: 2011 ISBN: 8866520055 ISBN 13: 9788866520054 Pagine: 144 â‚Ź 12,00

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AutricieeLozzio ci presenta la sua ultima opera

Rossana Roxdi stelle… sorride” “Un pubblico e ic r t i d E a n u edita da R

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crivo da sempre, è una passione che mi accompagna da anni e che coltivo con amore. Parlo di sentimenti, profondi e difficili come solo quelli veri sanno essere: amore e amicizia fanno costantemente da sfondo alle mie storie, in cui si muovono personaggi a volte complicati a volte semplici e disarmanti, ma tutti coinvolti in vicende estremamente reali e toccanti. Il primo romanzo, “Fino alla fine”, ha visto la luce nel 2005 ed è stato il primo di una serie di storie intense, in cui sentimenti profondi legano personaggi spesso diversi, quasi contrastanti tra loro, ma destinati da un invisibile filo a restare insieme per sempre. Trovare un editore, nel mondo degli autori emergenti, non è stato affatto semplice. Il percorso si è rivelato irto di ostacoli, proposte sibilline, rifiuti e silenzi; altre volte, invece, mi sono imbattuta in editori ben disposti alla pubblicazione ma soltanto dietro lauti compensi: un po’ frustrante, non c’è che dire ma con il tempo ho imparato che si tratta solo di avere pazienza e costanza. Le mie storie narrano di sentimenti, per caratterizzare i miei personaggi cerco ispirazione da

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quello che mi circonda, dal mondo dello spettacolo e della musica in particolare, ma anche da persone comuni. I personaggi prendono forma poco a poco, nascono da un’immagine che scopro per caso, e mano a mano crescono e sviluppano una propria personalità. Ciascun individuo ha caratteristiche precise, sia che si tratti del personaggio principale sia che si tratti di uno marginale: storie e vicissitudini si intrecciano e si dipanano come fili, partendo da vicende a prima vista marginali, ma che si rivelano invece di profondo impatto. Sono insicura, sognatrice, piuttosto sentimentale ma pragmatica per quel che serve ad evitare eccessivi voli con la fantasia. Credo a quella scintilla di “altro oltre i confini di questo mondo”, che mi fa sperare in ciò che non si vede e che può accadere inaspettatamente. Il mio motto? VIVI E LASCIA VIVERE… ma guardati sempre le spalle! Vivo per la musica, compagna sincera di una vita e grande fonte d’ispirazione mentre scrivo e per l’amicizia, senza la quale nulla potrei creare. In un mondo spesso imbevuto come una spugna di qualunquismo, credo che una storia che parli di sentimenti veri sia come


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Rossana Lozzio

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Autrice

una boccata d’ossigeno in una stanza piena di fumo. Parlare oggi di amicizia e di amore sembra anacronistico, ma credo fortemente che rimangano le uniche ancore di salvezza in questo mare di personalità contrastanti e spesso vuote. ♥

“...personaggi spesso diversi, quasi contrastanti tra loro, ma destinati da un invisibile filo a restare insieme per sempre.”

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Rossana Lozzio Estratto da “Un pubblico di stelle… sorride” “Non preoccuparti per me; dopo tutto, nei panni di Jack penserei più o meno la stessa cosa...”. Laura si decise a riprendere a parlare e, facendolo, le parve di essere pericolosamente sul punto di perdere quel controllo che era abituata a mantenere nella vita professionale e che l’aveva spesso salvata anche in quella privata. “È vero che ti ho lasciato partire e che non ho fatto niente per fermarti, ma è altrettanto vero che eri abbastanza adulto per prendere le tue decisioni e che non sarebbe stato giusto rincorrerti per chiederti di cambiare idea... con il senno di poi, mi darete ragione, è stato meglio così”. Simone avvertì un brivido percorrergli la schiena. Gli stava comunicando, per l’ennesima volta, di non aver mai avuto rimpianti e che, al contrario di lui, aveva impostato la vita che desiderava, senza mai voltarsi indietro a recriminare. Quasi gli stesse suggerendo di fare altrettanto e di non includerla in alcuna maniera nel suo futuro. Spostò la sedia all’indietro, facendo sussultare Jack che scambiò un’occhiata preoccupata con Federico, altrettanto d’istinto. “Scusate...”. Pronunciò quell’unica parola, con tono piuttosto incerto. Non era più disposto a fare da bersaglio per quei pugni nello stomaco sferratigli dalla donna che amava... stava diventando talmente doloroso da non essere più sopportabile.

Titolo: Un pubblico di stelle… sorride Autore: Rossana Lozzio Editore: Runa Editrice Anno di pubblicazione: 2012 ISBN: 9788897674016 Prezzo: 14,00 € Link al sito: http://www.roxieplace.com

Link alla pagina su Facebook: http://www.facebook.com/pages/ Rossana-Lozzio/64907401416

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e l a i c e p s

Diamond Editrice

Eros e Thanatos lo o c se I X X l e d i nt o c c ra i d IA G O L TO III AN Presentazione di ANTONIO VENEZIANI Eros e Thanatos della Diamond Editrice, frutto di un concorso, è una antologia della collana “Dittici” che potrebbe lasciare il lettore col fiato sospeso. Libro adrenalinico e sfiancante, ma anche cullante e lusingante. È infatti una raccolta di racconti a volte duri e taglienti come rasoi, a volte teneri e leggeri come petali di rose. Non è un libro per signorine e neppure per lettori distratti e abituati al bon ton. Si tratta invece di un’opera “politicamente scorretta” ma che racconta la vita quotidiana e la porzione di sogno ancora concessaci da una poesia spietata e inedita. Cosa deve aspettarsi dunque il lettore? Intanto testi ben scritti, che raccontano un Eros vero e fortunatamente lontano dalle “50 sfumature di grigio” tanto in voga. Qui diversamente c’è un colore vero, perverso, spesso filtrato da una potente lente di ingrandimento. Niente deroghe al perbenismo e al borghesismo. E poi c’è Thanatos, affrontato con la favola, ma anche con la spietatezza del buio e dell’occulto. Racconti di amori veri, inespressi fino alla morte; storie di uomini e di donne senza nome, che si amano fino alla dissoluzione; racconti di furti di sogni e favole crudamente e crudelmente raccontate con leggerezza. A dare particolare risalto al contrasto tra Eros e Thanatos due personaggi che rappresentano il dittico nel dittico. Riccardo Reim, che oltre a essere un regista indimenticabile è anche finissimo scrittore che perpetua la scuola romana. E Tina Cipollari, opinionista televisiva dell’ormai storico programma di Maria De Filippi “Uomini e Donne”, vamp sorprendentemente ironia e cinica anche nella scrittura. E allora bando alle ciance, comprate e leggete Eros e Thanatos e fatevi travolgere dalle emozioni e dalle parole.

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Autori Vari

Titolo: Eros e Thanatos. III Antologia di racconti del XXI secolo Autore: Autori Vari Editore: Diamond Editrice Anno: 2012 Pagine: 180 ISBN: 978 88 96650165 Prezzo: â‚Ź 10

www.diamondeditrice.eu

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e l a i c e p s

Diamond Editrice

Tina Cipolla ri

Ricc ardo Reim

Autore di: Strane Forme

Autore di: Capinera

Status Quo: Vamp Professione: Opinionista Televisiva Segni Particolari: Schiettezza Segno Zoologico: Vipera Ultimo Libro Letto: D’amore e di Libertà – A. Veneziani Ultimo Film Visto: Le 5 Leggende – P. Ramsey

Status Quo: Quasi appagato Professione: Regista/scrittore di teatro Segni Particolari: Quasi snob Segno Zoologico: Lince Ultimo Libro Letto: Dizionario di buone maniere e cattivi pensieri – M. Ditrich Ultimo Film Visto: L’amour – Aneke

“Non sopporto i bugiardi, gli opportunisti, gli ipocriti. Nella vita penso sia sempre meglio eccedere piuttosto che vegetare. La tv è solo un mezzo. Toglietemi tutto, ma non toccate i miei figli, la mia famiglia e la mia dignità.”

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“Cerco di comunicare attraverso l’arte il mio punto di vista sul mondo in maniera sempre fine ed elegante, almeno per come io ritengo lo sia.”


Simone Di Matteo

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Gli Speciali

Stefania Randellini

Autore di: Il Racconto di Sam

Autore di: Il Ladro dei sogni

Status Quo: Confuso e felice Professione: Editore Segni Particolari: Neo Blu Segno Zoologico: Zanzara Ultimo Libro Letto: Buon natale e felice anno nuovo - AAVV Ultimo Film Visto: Take Shelter – J. Nichols

Status Quo: felice e serena Professione: Studentessa Segni Particolari: Lunatica Segno Zoologico: Lupo Ultimo Libro Letto: I sotterranei dell’anima – A. Carotenuto Ultimo Film Visto: Il velo dipinto – J. Curran

“Preferisco il bicchiere mezzo pieno. Sono sempre pronto ad affrontare le sfide e i cambiamenti della vita. Non mi piace la mitomania e non sopporto i mitomani. Certe forme di pomposità le lascio a chi non ha meglio da fare che sentirsi migliore o più grande di altri. Nessuno è perfetto… ma non ditelo a me.”

“Adoro il cinema e la musica. Non per niente suono il piano e ritengo che ciò renda la mia visione del mondo pirotecnicamente alternativa dalla monotona ottica degli altri. Penso che viaggiare aiuti a comprendere le sfaccettature dell’animo umano e ad ampliare la conoscenza e la sensibilità nella scrittura.”

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Diamond Editrice

Francesc a Panzac chi Autore di: Solo qui mi sento a casa Status Quo: Grande soddisfazione Professione: Scrittrice Segni Particolari: Imprevedibile Segno Zoologico: Mantide Religiosa Ultimo Libro Letto: Non tutti i bastardi sono di Vienna – A. Molesini Ultimo Film Visto: Le Belve – O. Stone

“Vivo perdonando il prossimo, ma considero l’autocommiserazione una negatività oggettiva. Ho il piacere della scrittura, della fotografia, del viaggio e delle arti in generale. Ho fatto della mia passione il mio lavoro, sono cosciente che è un sacrificio tematico e tempistico ma al contempo lo ritengo un privilegio di grande importanza.”

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Simone Pozzati Autore di: Non sempre la morte fa piangere Status Quo: Eterno divenire Professione: Allenatore pallavolo Segni Particolari: Cicatrice sotto il mento Segno Zoologico: Fenice Ultimo Libro Letto: Lupi e Agnelli – I. Gori Ultimo Film Visto: 28 giorni dopo - D. Boyle

“Sono un amante delle emozioni, penso che la vita sia come un’altalena che alterna momenti di esilarante felicità a momenti in cui si perde il fiato.”


Francesco Tursi

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Gli Speciali

Francesc a Buzzi

Autore di: Jean Ravelle

Autore di: Un altro giorno

Status Quo: Pensieroso Professione: Operaio Segni Particolari: Tatuaggi Segno Zoologico: Topo Ultimo Libro Letto: I racconti di Lovecraft – H.P. Lovecraft Ultimo Film Visto: Il Velo dipinto – J. Curren

Status Quo: Al momento felice Professione: Promoter aziendale Segni Particolari: Sorriso Segno Zoologico: Riccio Ultimo Libro Letto: Bel Ami - Guy de Maupassant Ultimo Film Visto: Breaking Dawn Parte 2 – B. Condon

“Adoro la musica e la lettura. Suono la chitarra in un gruppo locale e ho la passione della collezione per le pipe.”

“Il mio stile di vita si completa giornalmente. Sono una ragazza ambiziosa e vivo consapevole che tutto si può fare, ma soprattutto si può fare al meglio. Amo sorridere per questo mi piacciono i clown.”

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Diamond Editrice

Ba rbara Ro sso

Simone Romano

Autore di: L’inganno

Autore di: Indizi d’amore

Status Quo: Appagata Professione: Insegnante Segni Particolari: Bella voce Segno Zoologico: Gatta Ultimo Libro Letto: Il talismano – S. King Ultimo Film Visto: Hellboy II – Guillermo del Toro

Status Quo: Bohemien Professione: Impiegato Segni Particolari: Originalità Segno Zoologico: Pinguino Ultimo Libro Letto: Il giardino segreto – F.H. Burnett Ultimo Film Visto: Il tè nel deserto – B. Bertolucci

“Mi piacciono le persone sincere, estroverse e senza peli sulla lingua. Sono… cerco di essere migliore di quel che sono. Amo i gatti e il dolce Stilnovo. Provo in ogni occasione ad evitare le situazioni a rischio.”

“Ho molta difficoltà ad esprimermi verbalmente, perciò trovo grande sfogo nella scrittura. Difatti per mezzo dei miei racconti riesco ad abbattere quel muro improvviso che l’emozione mi crea nella mente. Scrivendo perdo ogni censura e riesco a spogliarmi più di quanto sarei capace di credere, e succede ogni volta, con mia grande sorpresa.”

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Va lerio Vi ta le

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Gli Speciali

Gianc arlo Vi ta gliano

Autore di: Petit Mort

Autore di: Promesse

Status Quo: Ragionevolmente equilibrato Professione: Informatore scientifico Segni Particolari: Vorace curiosità Segno Zoologico: Panda Ultimo Libro Letto: La nostra guerra - E. Brizzi Ultimo Film Visto: Bel Ami – D. Donnellan

Status Quo: Soddisfatto Professione: Medico/Cardiologo Segni Particolari: Tenacia Segno Zoologico: Pantera Nera Ultimo Libro Letto: Lettera al mio giudice – G. Simenon Ultimo Film Visto: Thor – K.Branagh

“Amo viaggiare, amo l’amore e le cose semplici. Mi precipito spesso in situazioni inconvenienti e difficili affrontando i problemi con il sorriso. Mi ritengo una persona poliedrica.”

“Penso che il mondo di oggi sia in conflitto con il caos. Si sono persi quei punti di riferimento essenziali, ma essendo una persona speranzosa, spero che le possibilità per un futuro migliore ci siano, basta volerlo. Aborro chi confonde l’amore con la possessione, poiché non accetto nessun tipo di violenza sulle donne.”

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e l a i c e p s

Diamond Editrice

Paola B. Ro ssini

Angelo Fà va ro

Autore di: Di morte in morte.

Autore di: Nous aussi

Status Quo: Soddisfatta Professione: Docente Segni Particolari: Solare Segno Zoologico: Docile Leone Ultimo Libro Letto: Il Burattinaio – F. Barbi Ultimo Film Visto: Biancaneve e il cacciatore – R. Sanders

Status Quo: Piacevolmente soddisfatto Professione: Docente/Ricercatore Segni Particolari: Difficile collocazione nel tempo Segno Zoologico: Pantera Ultimo Libro Letto: La Leggenda di San Giuliano – G. Flaubert Ultimo Film Visto: Breaking Dawn Parte 2 – B. Condon

“Vivo e lascio vivere e perciò non sopporto le imposizioni. Non rinuncerei mai alla letteratura e alla scrittura. Penso di essere una persona equilibrata tra passione e razionalità. Alterno la mia vita tra famiglia, lavoro ed hobby. Mi rispecchio nel colore giallo poiché amo la solarità e la positività della vita.”

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“Mi considero poliedrico e difficilmente analizzabile nel profondo. Tutti i miei amici mi conoscono per ogni sfaccettatura che decidono di conoscere. Il mio motto è: Memento Audere Semper – Ricorda di osare sempre”


Antonio C apaldo

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Gli Speciali

Gina Ra gazzo

Autore di: La Morte!

Autore di: @HOTMAIL.COM

Status Quo: Tranquillità Professione: Pilota Canadair Antiincendio Segni Particolari: Equilibrio Segno Zoologico: Gabbiano Ultimo Libro Letto: Il libro che la tua chiesa non ti farebbe mai leggere - Tim C. Leedom Ultimo Film Visto: Pearl Harbor – M. Bay

Status Quo: Vulcanica Professione: Dirigente sportiva Segni Particolari: Creatività Segno Zoologico: Felino Ultimo Libro Letto: I racconti di Lovecfraft – H.P. Lovecraft Ultimo Film Visto: Dracula – D. Argento

“Sono una persona molto riflessiva e contemplativa. Amo il silenzio e la natura. Infatti baso la mia vita sull’ordine naturale delle cose. A causa del mio lavoro sono spesso in viaggio e ho avuto il piacere di visitare e conoscere culture differenti sotto ogni aspetto sociale e politico.”

“Sono forte e responsabile. Mi piace definirmi un’anima invincibile e penso che il corpo come la mente abbiano necessità di continua nutrizione e completezza.”

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Gli Illustratori

Giampaolo C arosi Status Quo: Eternamente Indeciso Professione: Resp. Call Center Segni Particolari: Occhi Grandi Segno Zoologico: Tartaruga Ultimo Libro Letto: Il pericolo senza nome – A. Christie Ultimo Film Visto: Bella Addormentata – M. Bellocchio

“Penso che ogni opera d’arte, ogni illustrazione, ogni parola scritta dovrebbe essere il frutto di un’accurata ricerca. Quello che più vorrei è che il mondo fosse come la tavolozza di un pittore, pieno di colori. Parlo poco ma non perché non abbia nulla da dire.”

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Lucia Hesselink Status Quo: Giovane nel tempo Professione: Artista Segni Particolari: Curiosa Segno Zoologico: Cavallo Ultimo Libro Letto: Mille splendidi soli – K. Hosseini Ultimo Film Visto: Qualcuno volò sul nido del cuculo – M. Forman

“Mi ritengo una persona che oscilla tra gentilezza e affidabilità. Artisticamente sono unica nella mia originalità. Penso che Eros e Thanatos siano aspetti contrapposti ma assolutamente essenziali di una vita. Sono inevitabili e affascinanti. Trovo ispirazione camminando sulla riva della spiaggia poiché vivo esaltando il valore dei particolari e comprendendone così la grandezza. Il granello di sabbia è il principio del mio lavoro.”


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La Grafica

IN ANTEPRIMA Presentazione del dittico Del giorno e della notte

Daniela De Santis Status Quo: Caoticamente ordinata Professione: Grafica Segni Particolari: Capelli Arancio Segno Zoologico: Cerbiatto Ultimo Libro Letto: La Vedova D’amore – S. Di Matteo Ultimo Film Visto: Martyrs – P. Laugier

“Ecco cosa farei: 1. Dividerei i 365 gg in 2 mesi: Maggio di 183gg e Settembre di 183gg. 2. Capodanno: ad ogni cambio stagione. 3. Segni zodiacali: soppressi. Tanto girachettirigira siamo tutti pieni di difetti, non c’è bisogno di un catalogo che ti dica di che modello sei. 4. Meno zanzare per tutti: credo che a questo proposito la scienza potrebbe contribuire. Per ora è tutto, vi terrò aggiornati.”

Per la stagione editoriale 2013, La Diamond Editrice anticipa ai suoi lettori la temporanea chiusura della collana antologica “Dittici” con un ultimo e significativo passo, quello che segna il sentiero Del giorno e della notte. Presentazioni e spiegazioni vanno di pari passo con le sensazioni e le emozioni che da sempre accompagnano le luci del giorno e le ombre notturne. Un tema ampio, vastissimo, dalle mille sfumature, che lascia spazio agli autori di scandagliare un universo variegato di paradisi e inferni. Del giorno e della notte sarà quindi il quarto e conclusivo volume della fortunata avventura della Diamond Editrice nello sperimentare le commistioni letterarie tra giovani emergenti e autori affermati, che hanno impreziosito con una loro perla, un contributo umile e prezioso, le precedenti raccolte: Del vizio e della virtù, Il rosso e il nero e il più recente Eros e Thanatos. La selezione letteraria verterà su base contraria rispetto le precedenti: i racconti saranno scelti fra un novero di personaggi dello star system, facenti capo al mondo della televisione, del cinema, della canzone e non mancheranno autori affermati in campo letterario. L’impalcatura dell’opera sarà quindi ben solida, mentre il cuore del volume sarà riservato a soli due autori inediti o non affermati, selezionati tramite regolare concorso; lo stesso che fino ad ora ha regolarizzato l’andamento selettivo delle antologie Diamond.

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pennellate di parole Fragranze… Ogni cosa era lenta quella sera. Persino il cavallo pareva incespicare nei suoi zoccoli e il cocchiere non sentirsela di spronarlo. Era silenzio la nebbia, era silenzio la neve, e la luce fioca che dalle finestre faceva capolino; silenzio. Nascosto Pavel attese. Che l’anziana donna passasse, che la carrozza si perdesse nel crepuscolo. Quando più nulla vi fu sulla strada, se non quel silenzio a rimbombargli nelle orecchie, dette fiato fin quanto poteva alla sua cornamusa, spingendo oltre quella sera d’inverno, ancora una volta il silenzio. Scappavano fragranze di Natale e capodanno dall’antica pasticceria “Knaus”. A Pavel gli venne da svenirci dentro a quel profumo, tanto lo stomaco brontolava d’esser vuoto, tanto il fiato si faceva lamento nella sacca di pelle. Intabarrato nel suo cappottino pesante, davanti a una tazza di cioccolata, Vladislav sbirciava Pavel dai vetri appannati della pasticceria, provando con fatica a immaginare, con piedi caldi e pancia piena, cosa fossero il freddo e la fame. Quando uscì dal locale per mano a suo padre aveva la sciarpa spruzzata di zucchero a velo e odore di cannella a inseguirlo tra i capelli. A vederlo ora fu Pavel; mise a tacere lo stomaco, fece melodia con il fiato…

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Giovanna è nata a Firenze e residente a Montespertoli, dopo una partecipazione ad un antologia, ha intrapreso l’attività di scrittrice e recensore. Qui la conoscerete grazie alla capacità di interpretare a suo modo molti capolavori di varie correnti artistiche.


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Giovanna Vannini

Jakub Schikaneder, Carrozza d’inverno al crepuscolo (1900–1910), olio su tela, Collezione Privata

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Informazione letteraria

Casa Editrice Rupe Mutevole Federica Ferretti , curatrice delle collane Radici ed Echi da Internet per la Rupe Mutevole Edizioni, ci presenta una breve selezione di titoli dalle collane dell’editore.

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a raccolta di favole per bambini “ i nostri amici animali”, scritta nel 2011 da Giovanni Granati, vuole dare la possibilità a ragazzi e bambini di conoscere varie tipologie di animali di specie autoctona locale (animali presenti nel territorio Italiano) attraverso il racconto fantastico; in questo modo il lettore potrà avere delle basi su quel che riguarda gli animali, attraverso spiegazioni dettagliate sull’aspetto, la morfologia, l’anatomia di ogni singolo animale, approfondite alla fine di ogni racconto, ma soprattutto potrà dare largo spazio alla propria immaginazione grazie alla favola, mezzo unico per sognare ad occhi aperti. La raccolta quindi ha un fine ben preciso: far conoscere gli animali del territorio Italiano, valorizzarli ma soprattutto sensibilizzare fin dalla giovane età le persone al rispetto e alla cura di queste bellissime creature che sempre di più è raro vedere a causa della non cura da parte dell’uomo dei propri territori. “I nostri amici animali” è una raccolta di favole che vede come protagonisti gli animali di specie autoctona locale (animali che vivono sul territorio Italiano. Attraverso i racconti si potranno conoscere meglio gli animali selvatici, grazie anche alle descrizioni anatomiche e morfologiche che troverete alla fine di ogni favola per ogni singola specie trattata. Che velocità riesce a raggiungere un falco in picchiata? Qual è la differenza fra capriolo e cervo? Come si fa a riconoscere un lupo? Che cos’è un grifone? A queste e a tante altre domande riuscirete a dare una risposta se leggerete tutti i racconti... Buona lettura!  ●

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Titolo: I nostri amici animali Autore: Giovanni Granati Editore: Rupe Mutevole Collana: Radici Anno: 2012 Pagine: 70 ISBN: 9788865912478 Prezzo: € 10


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arliamo di piatti tipici della mia infanzia, ma a quei sapori mi sono affezionata al punto di farmi venire l’idea di raccogliere alcune delle ricette più significative della mia terra, Milano, Lombardia in genere, nella speranza di conservare una tradizione di cucina casalinga ma allo stesso tempo gustosa e saporita e di poter essere utile a chi vuole accostarsi o desidera recuperare sapori desueti. L’idea: attingere ad un ricordo, ad un pensiero fugace, e… alle nostre risorse culinarie… tessiamo insieme i fili della memoria, parlando di piatti tipici, e non solo, con una cuoca specialissima, che sconfigge la crisi… più o meno sentimentale, con delle ricette davvero succulente oltre che alla portata di tutti i portafogli. Parliamo di Pabo, che nel suo Ricette e Ricordi, racconta “le ricette più significative della sua terra, Milano e la Lombardia in genere, nella speranza di conservare una tradizione di cucina casalinga ma allo stesso tempo gustosa e saporita e di poter essere utile a chi vuole accostarsi o desidera recuperare sapori desueti... “Quando lo scoramento e la tristezza si fanno strada in me, e so di non poter cambiare il corso degli avvenimenti perché il denaro, la scorrettezza e gli intrighi aprono qualunque porta, mi rifugio nel mio mondo: la cucina, il favoloso mondo non di Amélie ma di Pabo. Qui mi sento a mio agio, “non c’è trucco e non c’è inganno” perché se sbagli ci si accorge subito; qui so che tutto ciò che preparo è frutto della mia fantasia e di un’analisi attenta e, come per magia, dai resti rintanati nel frigorifero di casa, escono risotti profumati, paste appetitose, timballi di verdure, dessert di frutta continua a pagina 26


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Informazione letteraria Casa Editrice Rupe Mutevole continua da pagina 25

(ah la fragranza delle mele cotte con la cannella!) e dolcetti invitanti, poco calorici e apprezzati da tutti. Quest’anno ho coniugato crisi, Natale e gastronomia e con la mia bacchetta magica, alias il mio cucchiaione di legno, sono riuscita ad accontentare parenti ed amici con verdurine sott’olio, marmellate sfiziose - ananas e zenzero, che delizia - dolcetti a tema e tronchetti natalizi che nulla avevano da invidiare a quelli, sontuosi, esposti nelle vetrine di note pasticcerie. L’unica differenza era… il prezzo. Fortunatamente, in famiglia ho due bocche buone, marito e figlio, che ben si prestano a fare da cavia per i miei esperimenti culinari e, se non lesinano complimenti, non risparmiano neppure critiche feroci per ciò che non soddisfa il loro palato. Forse li ho abituati troppo bene? E allora scacciamo la tristezza e accogliamo il nuovo anno con qualcosa di speciale, preparato da noi con amore, che dimostri ai nostri cari ed agli amici l’impegno, l’affetto e la voglia di condividere i momenti più importanti con chi ci vuole bene e ci accetta per quello che siamo”..  ●

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Titolo: Ricette & Ricordi Autore: Pabo Editore: Rupe Mutevole Collana: Echi da Internet Anno: 2012 Pagine: 88 ISBN: 9788865918049 Prezzo: € 10

Ecco un menù davvero sfizioso, tutto da copiare: http://www.ilcorrieredabruzzo.it/cultura/19214-menu-scaccia-tristezza-se-le-parole-si-ritrovano-in-cucina.html


Concorso letterario Prima edizione

“Nei libri con Medeo”

Concorso letterario riservato ai romanzi e ai racconti inediti a votare saranno gli utenti del social network Medeo! Sei uno scrittore?

ISCRIVITI al social network per la cultura Medeo.it e manda il modulo di iscrizione entro il 28.02.2013. Sezione Romanzi: se hai meno di 26 anni potrai partecipare nella categoria Medeo Young, altrimenti iscriviti alla categoria Medeo Senior. Sezione Racconti: partecipa con il tuo racconto al concorso dal tema “C’era una volta...”. La categoria è libera.

Il primo classificato in ogni categoria sarà pubblicato GRATUITAMENTE da Diamond Editrice! Sei un lettore?

ISCRIVITI al social network per la cultura Medeo.it e potrai leggere e votare gli estratti dei romanzi e dei racconti in concorso. I più votati dagli utenti del social network arriveranno alla fase conclusiva del concorso in cui una giuria decreterà il vincitore per ogni categoria.

Scopri Medeo.it, il social network per la cultura, iscriviti al concorso Nei libri con Medeo. La partecipazione è gratuita!

Affrettati, le iscrizioni sono aperte fino al 28 febbraio 2013! www.fondazioneperleggere.it

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Il concorso è organizzato con il patrocinio di Fondazione Per Leggere - Biblioteche Sud Ovest Milano, e con la collaborazione di Diamond Editrice.

Scarica i moduli per partecipare: Bando - Modulo

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LA CONGIURA DI CATILINA Un tempio di Giove Statore sorgeva nel Periodo Repubblicano nell’area del Foro Romano, a Roma, si ignora esattamente dove. Oggi possiamo solo immaginarne la presenza, percorrendo la Via Sacra, tra il Tempio di Antonino e Faustina, e la Basilica di Massenzio, oppure poco oltre Foro Romano

l’Arco di Tito, all’inizio del pendio del Palatino. Era un edificio in stile ionico; in origine era stato un santuario all’aperto. Era dedicato al nume tutelare della città nel suo aspetto di “colui che ferma, che arresta” perché i Romani attribuivano alla sua discesa in campo al loro fianco l’avere potuto respingere i Sabini e poi i Sanniti, che li avevano invasi. Nel 63 a.C., il console Marco Tullio Cicerone, 43 anni, scelse il Tempio di Giove Statore per convocarvi il Senato, perché si proponeva di “fermare Catilina”. Pertanto, è all’inter-

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no di quell’edificio che risuonarono le parole della prima delle quattro orazioni oggi note come Catilinarie, tra cui: Quousque tandem, Catilina, abutere patientiae nostrae? Quamdiu etiam furor iste tuus nos eludet? Quem ad finem sese effrenata iactabit audacia?”,  “Fino a quando, o Catilina, abuserai della nostra pazienza?  Quanto a lungo ancora codesta tua follia si prenderà gioco di noi? Fino a che punto si spingerà (la tua) sfrenata audacia?”.   Lucio Sergio Catilina, all’epoca, era un 42enne alto, aitante, richiamava gli sguardi di uomini e donne, era forte di corpo e d’animo, possedeva carisma. Era stato questore, edile, pretore, e da ultimo propretore in Nord Africa. Poi si era candidato al consolato per due volte, inutilmente. Il suo programma politico era quello di dare una testa a un corpo (lo Stato romano) che ne era privo. Era sempre molto attivo, dentro e fuori Roma; propagandava le sue idee, riusciva a convincere e a trascinare, riscuoteva consensi specialmente fra la plebe, ma anche tra la nobiltà, perfino fra i magistrati in carica. Ormai, pur di raggiungere l’obiettivo del consolato, non escludeva più il ricorso alla forza. La seduta del Senato ebbe luogo l’8 novembre, e fu drammatica. Cicerone disse di “scorgere la ferocia” in Catilina, che era presente in aula, “nel suo sguardo il delitto, nelle sue parole la tracotanza”; lo dipinse come “un torbido individuo in perpetuo litigio con gli uomini e


Natale Barca

Natale Barca è uno scrittore e saggista che ha al suo attivo un significativo numero di testi che trattano di storia e civiltà dei popoli antichi. Il suo campo di indagine si estende dall’Europa mediterranea al Sahara orientale e all’Asia Occidentale, in un arco di tempo che abbraccia dalla preistoria alla storia antica (www.natalebarca.it). blog: http://natalebarca.blogspot.it

con gli dèi, che non riesce a trovare pace né in sonno né desto; da qui il suo colorito terreo, i suoi occhi iniettati di sangue, il suo andazzo epilettico, in breve il suo aspetto da pazzo”. Insinuò che Catilina aveva ucciso sua moglie e soppresso il loro figlioletto per potersi risposare con una ricca vedova, ricordò che Catilina si era distinto per la sua efferata crudeltà nei giorni delle proscrizioni di Silla, lo accusò di avere compiuto soprusi e rapine durante il suo mandato in Africa, di avere poi corrotto i giudici per

non doverne rispondere.   Sostenne che Catilina, poiché voleva diventare console a tutti i costi, e per vendicarsi degli ostacoli frapposti alla sua elezione dai suoi avversari, aveva organizzato una cospirazione.  Riferì di avere appreso di incontri segreti, avvenuti di notte, in case compiacenti. Indicò i complici di Catilina nella feccia dell’Urbe, in nobildonne dai facili costumi, avide di denaro e di potere; in Gaio Manlio, un capo etrusco, che disponeva di un esercito; in

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giovani di buona famiglia, che erano stati plagiati da lui per rivoltarsi contro i loro pari; fece capire che Catilina aveva dalla sua anche alcuni “pezzi da 90”. E tutti capirono che Cicerone si riferiva a Marco Licinio Crasso, console nel 70 a.C., banchiere, l’uomo più ricco di Roma; Gaio Giulio Cesare, neo-eletto Pontefice Massimo, già pretore in Spagna; e Gaio Antonio Ibrida, console in carica, collega di Cicerone. Come prove, Cicerone portò la “soffiata” di uno dei congiurati, Quinto Curio, un nobile di nascita, ma coperto di vergogne e delitti, radiato dal Senato per infamia, convinto a tradire i suoi compagni dalla sua amante, Ritratto di Cicerone Fulvia, che gli aveva fatto balenare l’idea di un guadagno. Rivelò di essere a conoscenza dei piani e perfino dei nomi dei congiurati.  Disse che costoro si preparavano a fare esplodere una rivoluzione sociale, per sconvolgere e distruggere le istituzioni, e per sostituirle con altre basate su principi diversi; a uccidere i consoli e molti altri senatori e cittadini; a compiere atti terroristici, come il taglio degli acquedotti e l’attizzamento di incendi. Inoltre asserì di essere appena sfuggito a un attentato alla sua vita. All’alba del giorno prima,

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7 novembre, degli uomini si erano presentati alla sua porta, chiedendo di lui. Spiegò che il tentativo di assassinio era fallito perché Fulvia lo aveva informato in tempo utile.   Catilina respinse le accuse con sdegnata veemenza, quando però si avvide che il Senato, in cuor suo, lo aveva già condannato, lasciò l’aula e la città. In seguito si seppe che aveva raggiunto Gaio Manlio a Fiesole, sulle alture vicino a Firenze.   Il 3 dicembre il Senato si riunì di nuovo, stavolta nel tempio della Concordia, pure questo nel Foro Romano, alla sua estremità occidentale. Cicerone esibì delle lettere, sequestrate nel corso della notte a un gruppo di persone sorpreso a Ponte Milvio. Del gruppo facevano parte il pretore urbano Publio Cornelio Lentulo Sura, il pretore Gaio Cornelio Cetego e altri quattro: Lucio Statilio, Publio Gabrio Capitone, Marco Cepario, e un certo Volturcio. Tutti i fermati, salvo Volturcio, erano stati ristretti ai domiciliari, con l’accusa di avere tentato di aizzare gli Allobrogi, una tribù celtica della provincia romana della Gallia Narbonense (Francia meridionale), a scendere in guerra contro Roma e a farsi l’avanguardia di una rivolta generale nelle Gallie romane. E tutto questo per sostenere la rivoluzione sociale di Catilina.   Gli Allobrogi avevano inviato a Roma una delegazione per denunciare al Senato le vessazioni compiute ai loro danni da magistrati romani, avidi e corrotti. I messi erano stati avvicinati da


Cesare Maccari, Cicerone pronuncia in Senato la Prima Catilinaria, 1889, Roma, Villa Madama

Lentulo e da altri, i quali, per attirare gli Allobrogi dalla loro parte, avevano fatto leva sulla loro natura bellicosa e sul loro malcontento. Essi avevano informato di questo approccio Cicerone, il quale aveva suggerito loro di stare al gioco e di farsi mettere tutto per iscritto. Durante la riunione, alcuni dei fermati riconobbero come proprie le lettere sequestrate. Il 4 dicembre Cicerone mostrò in Senato altre lettere, che contenevano minacce di morte per molti senatori, e ottenne che il Senato accusasse Catilina e i suoi complici di alto tradimento, allertasse le truppe in Campania, in Puglia e nel Piceno, e bandisse la leva in Nord Africa per rafforzare l’esercito. Poi chiese al Senato di decidere la sorte dei fermati. Quando, nel dibattito andava ormai profilandosi un orientamento favorevole alla comminazione della pena di morte, Giulio Cesare propose di infliggere piuttosto la pena dell’esilio. Subito il senatore Marco Porcio Catone Uticense, il più conservatore fra gli Ottimati, accusò Cesare di “intelligenza con il nemico”. Scoppiò un tumulto e Cesare rischiò di essere linciato (Crasso lo strattonò per sottrarlo alla

furia degli aggressori, e lo spinse fuori dall’aula). La discussione si concluse con l’attribuzione di poteri speciali ai consoli per fronteggiare l’imminente e grave pericolo, con la condanna a morte dei fermati e con l’autorizzazione di darvi immediata esecuzione, in dispregio del diritto dei condannati di appellarsi al popolo, riconosciuto dalla legge. Gli arrestati furono condotti al Carcere Mamertino e strangolati. Spettava al console Ibrida di muovere con un’armata contro Catilina. Questi “marcò visita”, adducendo un attacco di gotta; e ordinò a Marco Petreio, 48 anni, comandante di legione, di precederlo. Negli ultimi giorni di Gennaio del 62 a.C., Catilina e i suoi seguaci, furono intercettati da Petreio sulla Montagna Pistoiese, precisamente a Campo Tizzoro, un pianoro alla confluenza del torrente Maresca e del fiume Reno, oggi in comune di San Marcello Pistoiese. Venivano dall’avere tentato inutilmente di raggiungere Massilia-Marsiglia; avevano deciso di tornare indietro quando, percorrendo la Via Aurelia, si erano visti la strada sbarrata dagli uomini di Quinto Cecilio Metello Celere, proconsole della Gallia Cisalpina.

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Stretto fra i monti e il nemico, Catilina capì che non esisteva via di fuga né speranza di ricevere soccorsi. Non rimaneva che disporsi ad affrontare il nemico, pertanto schierò i suoi uomini, in tutto 3 mila. La prima fila dei catilinari era composta dai centurioni e da quelli fra gli altri soldati che erano armati ed equipaggiati meglio. A ridosso della prima fila erano schierate otto coorti. Alle spalle di queste ultime stava un maggior numero di coorti, tenuto di riserva. A sua volta, Petreio schierò le sue coorti di veterani e alle loro spalle il resto dell’armata, in tutto 20 mila uomini. Entrambi i comandanti incitarono gli uomini alla lotta.     Quando i corni diedero il segnale di inizio del combattimento, e questo riecheggiò fra i monti e i dirupi, i due schieramenti si mossero piano l’uno verso l’altro, poi accelerarono, quindi corsero, urlando e lanciando giavellotti, infine si scontrarono con grande strepito ed estrema violenza. Catilina, durante il combattimento, si portò spesso in prima linea; impartiva ordini mentre combatteva e soccorreva. Il centro dei catilinari non cedette al primo urto e resistette con accanimento. Allora Petreio si portò nelle prime file insieme con la coorte pretoria; questo creò scompiglio fra i nemici. Pure le ali dello schieramento di Catilina furono colpite con energia. Le forze di Catilina si assottigliarono via via. Infine i catilinari superstiti fecero quadrato intorno a Catilina e all’aquila di Mario, che era la loro insegna; si batterono valorosamente e fino allo stremo, e caddero tut-

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ti. Nessuno si arrese, nessuno implorò di essere risparmiato. Catilina, in un impeto estremo, si gettò contro il nemico dove la mischia era più fitta. Fu trovato morente, lontano dai suoi, tra i corpi dei nemici. Petreio conseguì la vittoria a buon prezzo, i suoi caduti erano un centinaio.    In precedenza, quando già si profilava la resa dei conti, alcuni congiurati si erano tirati fuori. Fra gli altri, Marco Celio Rufo, 19 anni, oratore giudiziario, già allievo e pupillo di Cicerone. Per rifarsi una verginità politica, questi seguì in Nord Africa il pretore che era stato mandato a reclutare nuove truppe. In seguito Celio si riavvicinò a Cicerone, il quale, nel 56 a.C., lo difenderà in giudizio da varie accuse: l’essere stato complice di Catilina, l’avere partecipato alla strage dei delegati alessandrini che erano venuti a Roma per opporsi al progetto di restaurazione sul trono di Tolemeo XII, l’avere sottratto dei preziosi alla sua ex-amante Clodia, vedova di Metello Celere.   Cicerone si vantò di avere sventato un pericolo mortale per la Repubblica e fu onorato dal Senato come salvatore della Patria, come Romolo, Furio Camillo e Gaio Mario prima di lui. Alcuni anni dopo fu accusato dal tribuno della plebe Publio Clodio Pulcro, fratello di Clodia, di avere privato i catilinari arrestati del diritto di appellarsi al popolo. Fu riconosciuto colpevole, dovette andare in esilio, fu privato della cittadinanza romana e subì la confisca dei beni. Il suo esilio si svolse in Grecia e durò 18 mesi, durante i quali Cicerone fu assi-


Alcide Segoni, Ritrovamento del corpo di Catilina, 1871, Firenze, Galleria di Arte Moderna.

stito anche materialmente dal suo amico di sempre, Tito Pomponio Attico. Poi Cicerone fu richiamato in patria, recuperò la cittadinanza e ottenne un lauto risarcimento per i danni subiti. Ibrida, nel 59 a.C., fu rinviato a giudizio per avere abusato della sua carica di proconsole in Macedonia (60 a.C.) e, in subordine, per avere partecipato alla congiura di Catilina. Era stato accusato da Celio, era difeso da Cicerone. Per sfuggire alla morte, dovette offrirsi di andare in esilio e di subire le pene accessorie. Si dice che i sopravvissuti alla strage dei Catilinari abbiano festeggiato la condanna di Ibrida, perché questi li aveva abbandonati. Nel 44 a.C. Ibrida fu richiamato in patria da Giulio Cesare e due anni dopo divenne censore.   Petreio, nel 59 a.C., si associò alla fazione di Catone Uticense, che avversava il Primo Triumvirato. Nel 55 a.C. fu destinato in Spagna. Preso prigioniero nella Battaglia di Munda, fu graziato e rimesso in libertà da Cesare, e raggiunse le forze di Pompeo in Grecia. Dopo il disastro di Farsalo, si rifugiò in Nord Africa e, insieme con Catone Uticense e Tito Labieno, già stretto collaboratore di Cesare, organizzò la resistenza. Dopo la Battaglia di Tapso, pure questa vinta da Cesare, cercò scampo nella fuga insieme con il re

numida Giuba I. Giunti a Zama, vicino a Cartagine, e vistisi perduti, i due si sfidarono a duello, per darsi vicendevolmente la morte. Petreio uccise Giuba, poi ordinò a uno schiavo di trafiggerlo. Crasso non fu perseguito, perché metà del Senato era indebitata con lui e l’altra metà aveva comunque interesse a salvarlo. In seguito divenne triumviro insieme con Cesare e con Pompeo, e, per eguagliare la gloria di quest’ultimo, scatenò una guerra contro i Parti. Rimase ucciso nel 53 a.C. nella Battaglia di Carre, in Mesopotamia, insieme con suo figlio e un’intera armata.   Cesare fu processato nel 61 a.C., ma fu assolto per essere Cicerone intervenuto a suo favore dichiarando (falsamente) che l’imputato era con lui quando la congiura era in atto e che di sua iniziativa gli aveva confidato alcuni dettagli dei preparativi.   Quinto Curio vide sfumare il compenso a cui mirava, per avere inserito nella sua denuncia un nome errato, quello di Cesare.   In seguito Cesare divenne triumviro e console, conquistò la Gallia Transalpina, si spinse fino al Reno, sbarcò in Britannia. Venuto meno l’accordo di triumvirato, non volendo cedere il consolato per none sporsi alle trame dei suoi avversari politici, passò il Rubicone, combatté e vinse contro il Senato e Pompeo nella guerra civile, divenne dittatore. Il 15 marzo 44 a.C. cadde sotto i colpi di pugnale di un gruppo di congiurati, durante una riunione del Senato. Crollò ai piedi di una statua di Pompeo, imbrattandola di sangue. Si può ancora vedere il basamento di quella statua fra le rovine della Curia di Pompeo nell’area sacra in Largo di Torre Argentina a Roma. ●

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Teatro e letteratura Moltiplicazioni Il “gioco di specchi” si riferisce ad un espediente narrativo che consiste nel mostrare qualcosa che il fruitore della storia identifica, ma che gli viene poi svelato diverso. Il concetto può essere una specificazione del cosiddetto “colpo di scena”, applicato in massima parte ai personaggi o alle loro motivazioni: cattivi che risultano buoni o vice versa (come nel fumetto Gea), personaggi che sembrano distinti ma non lo sono (come nel film Fight Club), obiettivi che sembrano relativi ad un personaggio e invece lo sono ad un altro (come nella serie Saw)… e poi lo scambio di identità, a cui possiamo associare il grande classico di Robert Luis Stevenson “Lo strano caso del Dr. Jekyll e di Mr. Hyde”, in scena alla Sala Polifunzionale di Bresso (MI) il 24 e il 25 febbraio, con adattamento e regia di Alberto Corba, interpretato da Alberto Corba e Marco Penati, con il titolo “Jekyll e Hyde, le conseguenze del male”. Il “gioco di specchi” del romanzo citato non è al servizio di un colpo di scena, ma diventa un simbolo della facciata morale dei personaggi in contrapposizione alla loro reale identità, più grigia se non addirittura viziosa. Il tema (centrale in Pirandello per esempio) necessita però, nel caso di Stevenson, di una trasposizione, perché non nasce direttamente come testo teatrale, ma come romanzo. Chi si trova a voler trarre uno spettacolo dal Jekyll e Hyde dovrà fare i conti con la doppia natura del personaggio, che in questo caso si “moltipli-

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ca”, da univoco diventa doppio… Detto così sembra un ostacolo, invece è certamente una sfida interessante per qualunque attore. Una prima interessante considerazione è relativa all’aspetto del personaggio: nel testo Stevenson dichiara che l’alter ego di Jekyll è fisicamente diverso dall’individuo da cui deriva, e lascia come elemento comune la firma. Al contrario di ciò che si pensa, Hyde non è descritto nel testo originale come uno “scimmione”, ma più piccolo di Jekyll e in continua crescita, simbolo dell’avanzare del sopravvento della parte maligna del personaggio su quella virtuosa. A questo punto al regista o all’attore si presentano due possibilità: o usare due attori diversi e rimanere fedele alla visione dell’autore, oppure utilizzare

Jekyll e Hyde,

le conseguenze del male Sei pronto a confrontarti col tuo riflesso? di Alberto Corba e Marco Penati


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l’abilità dell’attore e la potenza del teatro assegnando entrambi i personaggi allo stesso artista e quindi far simboleggiare alla recitazione stessa la dissociazione della personalità (e dell’etica) del protagonista. Nello spettacolo citato si è compiuto ancora un passo avanti: i due attori in scena interpretano entrambi sia Jekyll sia Hyde. Perché questa scelta? Il motivo di questa ulteriore moltiplicazione sta nel rendere più forte il significato del testo, che ovviamente associa ad ogni uomo il conflitto tra bene e male che si combatte dentro di lui. Rappresentati da due attori, per un totale di quattro personaggi, Jekyll e Hyde diventano forma di ogni uomo: chiunque può essere l’uno o l’altro o, più precisamente, entrambi. Il tema della moltiplicazione dei personaggi non si limita però ai soli protagonisti, ma si riconosce anche nel far rappresentare agli stessi attori anche i comprimari necessari allo sviluppo della narrazione. Alberto Corba ha deciso di trasporre il testo non in una forma simbolica e astratta, ma attenendosi all’avvincente trama del romanzo, e per questo necessitava di mettere in scena anche altri personaggi. I due attori rappresentano quindi anche i comprimari, elevando il concetto di moltiplicazione dei personaggi ad una poetica consapevole. Poetica che si evince comunque anche da altre scelte registiche: gli specchi presenti in scena, simbolicamente usati per mettere anche il pubblico di fronte a se stesso, duplicano ulteriormente ogni immagine;

Studio recitazione da 13 anni, ho cominciato all’università, poi sono passato dal Teatro Libero e sono approdato al Teatro della Contraddizione dove ho completato la mia formazione… Beninteso che la formazione di un artista non si completa mai. Faccio parte della compagnia Orama. Sono autore di alcuni monologhi.

www.teatrodellacontraddizione.it

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ed ecco che si capisce perché sono partito dal concetto di “gioco di specchi”. La moltiplicazione a questo punto è iperbolica e abbraccia l’uomo nella sua interezza. Ma non è finita: il testo stesso si presta a mostrare non solo numerosi personaggi che aumentano vertiginosamente di numero, ma anche tanti piani di lettura: si evincono i grandi temi del rapporto bene-male, il si-

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gnificato dell’identità, la responsabilità delle proprie azioni, il senso di colpa, la dipendenza dalle droghe, la distanza dal proprio ruolo nella società rispetto alla propria identità reale. Il concetto di moltiplicazione trova nel teatro e nel cinema una forma particolarmente forte di espressione, perché può essere sostenuto dalla rappresentazione dal vivo, dal mostrare in tempo reale la trasformazione dei personaggi e mettere in relazione il pubblico con questa intuizione, usandolo come simbolo di una moltiplicazione iperbolica. In questo senso lo spettacolo “Jekyll e Hyde, le conseguenze del male” mostra una grande consapevolezza di questo concetto a tratti complesso, e vale la pena di essere visto per la trama sempre avvincente e attuale. Filippo Massaro


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I nostri eventi per

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BRUNO MUNARI. PENSARE CONFONDE LE IDEE Galleria dell’Incisione - Brescia

Fino al 30 gennaio 2013 L’esposizione, che celebra i quarant’anni di attività della galleria, segue l’attività di Bruno Munari attraverso una cinquantina di opere e progetti realizzati con tecniche diverse fra gli anni ’30 e gli anni ’90. La mostra restituisce la varietà, il rigore e, allo stesso tempo, l’ironia della sperimentazione artistica di Bruno Munari attraverso una selezione di lavori rappresentativi dei diversi momenti del percorso creativo dell’artista. Leggerezza e semplicità formale, comuni alle opere in mostra, non sono mai cifra stilistica, ma, piuttosto, il risultato di una ricerca profonda che indaga i meccanismi del linguaggio visivo e la sua declinazione nella quotidianità. Per informazioni: www.incisione.com

! e v e n a l a r i Resp

FIACCOLATE SULLA NEVE Valle d’Aosta

29-30-31 Dicembre 2012 Una dei momenti più belli e caratteristici delle vacanze di Natale e Capodanno sulla neve è la classica fiaccolata con gli sci organizzata dai maestri, con panorami mozzafiato delle Alpi. E come tradizione vuole anche quest’anno a dicembre 2012 e gennaio 2013 in occasione delle festività natalizie in diverse località sciistiche della Valle

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SUBSONICA LIVE Piazza Stazione - Firenze

31 dicembre 2012 Lunedì 31 dicembre la piazza della Stazione a Firenze, dove l’anno scorso festeggiarono in 30.000, vedrà Samuel e compagni in concerto. Dopo Dalla, Grandi, Caparezza ed Elio e le Storie Tese, sono i Subsonica gli ospiti speciali del Capodanno fiorentino 2013. La band torinese aveva annunciato poche settimane addietro il ritiro dalle scene live per concentrarsi sul nuovo album. Ma per Firenze faranno un’eccezione. Evento clou ma non l’unico, di questo quarto “capodanno in piazza” organizzato dal Comune di Firenze. Sono previsti infatti concerti anche in piazza S.S. Annunziata (gospel), piazza della Repubblica (jazz) e in piazza della Signoria, dedicata come di consueto alla musica classica, con l’Orchestra di Lugansk diretta da Giuseppe Lanzetta. Dj set e festa a tema in Largo Annigoni. Concerto gratuito Per info: www.subsonica.it d’Aosta si potranno ammirare le fiaccolate sugli sci. Ecco alcune delle fiaccolate previste in Valle d’Aosta, la cui realizzazione rimane ovviamente subordinata alle condizioni meteorologiche: il 29 la discesa di apre a Valtournenche, seguita il 30 con le fiaccolate di Pila, Rhemes Notre Dames, Cervinia, La Thuile, Torgnon, Courmayeur e Champoluc, mentre il 31 saranno Lillaz e Chamois ad accogliere il nuovo anno tra la neve. Per informazioni: www.incisione.com

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I nostri eventi per

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LUCI NOTE & SOLIDARIETÀ Borgo San Paolo - Torino

Fino al 6 gennaio 2013

Per il decimo anno consecutivo, l’Associazione Monginevro Cultura, propone e promuove l’Adozione delle Pigotte dell’Unicef, nei giorni precedenti il Natale e fino all’Epifania. Le adozioni possono essere effettuate direttamente nei negozi del tratto di Via Monginevro compreso tra Piazza Sabotino e Corso Trapani: i negozi aderenti sono identificabili dall’inconfondibile Locandina ufficiale dell’Unicef, che riproduce l’immagine di una Pigotta e la scritta “Adotta una Pigotta in Via Monginevro”. Le Pigotte sono bamboline in pezza realizzate a mano con arte e passione da volontarie dell’Unicef. Ciascuna è dotata di uno specifico certificato di autenticità e di un proprio nome di battesimo. Adottare una Pigotta significa sostenere il Progetto umanitario dell’Unicef “Vogliamo zero”, che si propone di azzerare nei prossimi anni la mortalità infantile, che ancor oggi si attesta su livelli inaccettabili ancora insostenibili. Ogni giorno, nel mondo, muoiono ancora 22.000 bambini, per malattie che si possono curare: polmonite, malnutrizione, morbillo, malaria, AIDS, ecc. L’Unicef lavora per porre fine a queste morti, perché non c’è tragedia più grande della morte di un bambino. Salvare le vite dei bambini è possibile, possiamo farlo anche adottando una Pigotta: con una modesta Donazione (20 € per ogni Pigotta) si potrà garantire ai bambini che vivono nelle zone più povere del mondo e restano indietro nella corsa per la vita, una campagna salva-vita di vaccinazioni contro le malattie dell’infanzia e la fornitura di un sostegno alimentare essenziale di base. Ogni Adozione sarà documentata da una ricevuta ufficiale dell’Unicef che potrà esser portata in detrazione della dichiarazione dei redditi dell’adottante. A fare da contorno alla storica iniziativa c’è la Mostra di Presepi Solidali, sempre nelle Vetrine di Via Monginevro, ma anche la serie di concerti benefici. Per informazioni: www.monginevrocultura.net

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MERCATINO DI NATALE Parco degli Asburgo - Levico Terme (TN)

Dal 24 dicembre 2012 al 6 gennaio 2013 Specialità gastronomiche e artigianato in un paesino incantato nel cuore del Trentino, vi aspetta un Mercatino di Natale del tutto particolare. Lasciatevi guidare dalle luci soffuse che vi condurranno nel parco secolare degli Asburgo, costellato da maestose piante secolari inserite in un’atmosfera di ineguagliabile bellezza. Le caratteristiche casette in legno, immerse in uno scenario incantato offrono un’ampia esposizione di oggetti curiosi e caratteristici dell’artigianato e gastronomia locale. I bambini potranno scorrazzare nel parco alla ricerca del trono di Babbo Natale che raccoglierà le letterine e donerà loro qualche dolcetto. I più curiosi potranno visitare la casa degli Elfi che vi intratterranno con storie fantastiche e piccole creazioni natalizie. Le famiglie potranno trascorrere i pomeriggi passeggiando sotto la neve, fare un giro in carrozza o in trenino. I più piccoli proveranno l’emozione di cavalcare un vero pony ed osservare gli animali della fattoria allestita per l’occasione. Non mancheranno gli appuntamenti gastronomici come la “Festa della polenta” e la “Festa del formai de Malga”. Non perdetevi “Encontrarte” dove gli scultori del legno creeranno figure di singolare bellezza sotto i vostri occhi. Una passeggiata verso il lago di Levico o una giornata di sci o con le ciaspole in montagna renderanno la vostra visita ai Mercatini ancora più ricca ed entusiasmante. Se invece preferite una gita fuori porta in soli venti minuti di “slitta” potrete raggiungere il Mercatino di Trento situato tra le mura medievali della città. Per informazioni: www.visittrentino.it

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Tina Cipollari

Foto di Antonello Ariele Martone

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Simone Romano Paola B. Rossini Barbara Rosso Francesco Tursi Giovanna Vannini Antonio Veneziani Giancarlo Vitagliano Valerio Vitale

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