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Anno 1 N. 20 / SETTEMBRE 2011 - Periodico settimanale - Editore e Proprietario: eBookservice srl C.F./P.I. : 07193470965-REA: MI-1942227. Iscr. Tribunale di Milano n. 324 del 10.6.2011.

autore www.iocome.it

Copertina di

Irene Lorenzi numero

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numero

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IN COPERTINA “KITTEN PIG” DI IRENE LORENZI

Illustrator Graphic Designer Illustratrice - Grafica Fashion Designer.

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Laureata all’istituto internazionale di Moda e Design “Polimoda” a Firenze, Irene Lorenzi è innanzitutto un’illustratrice, ma anche una grafica e fashion designer che ha preso parte alla realizzazione di vari film. Lavora sia per agenzie che come freelance, spaziando dall’illustrazione e dal disegno classico alla grafica a 360°. Disponibile a nuove collaborazioni e a nuove esperienze artistiche e creative. Per vedere le sue opere: www.irenelorenzi.com email: info@irenelorenzi.com


in copertina

Kitten Pig

Illustrazione Kitten Pig di Irene Lorenzi


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sommario

Isa Voi |

numero

autori 8

La guerra delle guerre Michele Marseglia |

Gramsci e il PCI

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Alessandra Biagini Scalambra |

Al di lĂ  del muro

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rubriche Consigli di lettura |

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Integrazione multiculturale |

10

I love Berlino - io, tu e la vespa

14 Libri con la D maiuscola | 18 Appuntamenti | 22 Informazione letteraria |

Indian Highway TROUBLE RAINBOW


editoriale

Marika Barbanti Questa volta volevamo proporvi delle domande forti; questa volta volevamo provare a riflettere insieme. Il 2011 segna apertamente il passaggio verso una nuova fase; i segni del crollo dello status quo sono evidenti; non solo in Occidente. La crisi economica da un lato del mondo; le rivolte per la democrazia dall’altro stanno ponendo nuove domande a cui non si possono dare le solite vecchie risposte. Il meccanismo si è rotto; non funziona più. Se prima erano i giovani ad esserne consapevoli; adesso anche chi ha più esperienza sa che i suoi privilegi lavorativi, di classe, economici iniziano a scricchiolare. I rapporti di forza dentro e fuori le nazioni stanno cambiando e se da un lato nuovi paesi stanno acquisendo più leadership internazionale vedi Cina; Brasile e India dall’altro il tessuto sociale all’interno di ciascuna nazione è sottoposta a forti conflitti. La distinzione non è più di colore, religione o razza. No, la nuova distinzione è tra chi usa e abusa di risorse a scapito degli altri ilwww.iocome.it

ludendosi che rubando tutto il “grano” e nascondendolo si salverà dalle difficoltà e chi sta pagando per i privilegi di altri. La storia insegna che solo la condivisione degli sforzi porta a una trasformazione graduale; diversamente conflitti talvolta violenti sanciscono il passaggio tra un vecchio e un nuovo equilibrio. In questo senso vogliamo proporvi scrittori che affrontano i temi degli ideali morali di una parte dello schieramento politico come fa Michele Marsiglia; dall’altra invece l’esperienza di chi ha raccontato e vissuto da vicino la guerra; per poi invece fare un discorso generale sulla questione dell’identità. Questa volta vi invito a riflettere su che cosa significhi democrazia e su quale connessione abbia con lo sfruttamento delle risorse del nostro pianeta. Andando avanti così prima o poi la scarsità sarà una realtà, cosa decideremo di fare allora? Pensiamoci adesso... Buona Lettura! M. B.

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Spingendo la notte più in là di Mario Calabresi

Pagine 300 • € 9,90

I quadrivi del tempo e dello spazio di Lanfranco Fabriani

Consigliare la lettura di un’antologia di racconti, significa almeno 2 cose: conoscere un’autore italiano la cui produzione da almeno un trentennio è costante e significativa. Fabriani ha all’attivo la pubblicazione di numerosi racconti e di alcuni romanzi presso la casa editrice Mondadori. La seconda cosa è legata al genere di storie che Fabriani scrive, in quanto egli è “veramente” uno scrittore di science-fiction, uno che la sa scrivere insomma, oltre che conoscerla molto bene. La sua fortissima vena ironica, traspare in tutte le sue opere, magari solo come peculiarità di alcuni personaggi oppure che dà corpo a tutto l’impianto narrativo, sia si tratti di una storia ambientata in un lontano pianeta, oppure nel centro di Roma. Leggere questa antologia è come leggere un bigino di quello che la narrativa fantastica è in grado di offrire, proprio perché i suoi interessi hanno spaziato dalla space-opera alle ucronie, senza tralasciare il fantasy.

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Jack Barron

Mario Calabresi racconta come ha vissuto la sua vita in qualità di figlio di luigi Calabresi, commissario di PS ucciso a Milano il 17 maggio 1972. È un libro doloroso, ed è un dolore che non viene solo dal racconto di un orfano, ma dall’ingiustizia, da un’Italia in preda al terrore che a un certo punto non seppe più distinguere il bene dal male, la vittima da carnefice, il colpevole dall’innocente. Un po’ di quel dolore ti si appiccica addosso, però è un dolore che fa bene, di quelli che aiutano la memoria collettiva a non dimenticare. Dovrebbero leggerlo tutti, anche nelle scuole. Dopo averlo finito ho passeggiato a lungo in riva al mare e rimuginando su ciò che avevo letto ho capito perché chiamavano quegli anni “di piombo”, la loro pesantezza non era data solo dal piombo dei proiettili ma dalla paura che pesava sulle spalle di ogni italiano come una coperta. Laura Caponetti http://twitter.com/aboutlaurac

Pagine 125 • € 9,00

Isbn 978-88-0458-044-7

Isbn 978-88-6530-115-9

consigli di lettura


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Autori

la guerra delle guerre La violenza come mezzo per cambiare?

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Domani

niziare a scrivere è una cosa che avviene naturalmente, è il frutto di un desiderio che nasce da “dentro” per poter esprimere pensieri, emozioni, idee che altrimenti rimarrebbero sconosciuti. Per me è stato così. Sin da piccola mi divertivo a inventare piccole filastrocche divertenti, favole infantili e racconti che amavo leggere ai compagni, ai famigliari, alle insegnanti.

Alice e Giuseppe possono solo ricordare i bei momenti passati insieme da innamorati. Ognuno nella propria mente, con le proprie immagini, le lettere, gli oggetti. Giuseppe è un militare italiano ed è ora impegnato in un’operazione di peacekeeping del contingente italiano, presto trasformatasi in un’azione di difesa dagli attacchi della guerriglia. Anche Alice si troverà presto in quell’inferno. Inviata dal direttore del suo giornale insieme al fotoreporter Massimo in quella zona, ri-

Col passar degli anni, questa passione è cresciuta sempre più fino alla partecipazione a 17 anni al concorso letterario Un tema per Salvo D’Acquisto tra tutti gli studenti delle scuole superiori, dove sono riuscita ad arrivare al primo posto.

Successivamente, gli anni dedicati all’attività di giornalista pubblicista presso un noto trisettimanale della mia città sono stati molto importanti e costruttivi per me, poiché mi hanno dato modo di affrontare tematiche vaste e di venire direttamente a contatto con

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Isbn 978-88-5671-692-4

Un concorso, questo, al quale tengo molto per la particolare profondità del giovane protagonista che ha saputo sacrificare la sua vita per salvare quella di molti altri suoi concittadini. Un esempio di valori interiori purtroppo persi oggi.

Pagine 100 • € 13,50


Isa Voi

uscirà a vedere e a vivere molto più di quanto credeva, sempre nel tentativo di poter riabbracciare il suo amato. Una storia che parla di guerra ma anche di amore, un sentimento che non dimenticano nemmeno i compagni di Giuseppe e una ragazza del posto, che Alice incontrerà per caso e a cui dovrà la propria sopravvivenza. Una storia dove le armi e la violenza la fanno da padroni, e dove i personaggi tentano disperatamente di tenere in vita la propria umanità contro la barbarie. Un libro per capire la guerra e i suoi protagonisti, per vivere le loro emozioni, le loro paure, le loro gioie, ma soprattutto per fare capire che ognuno di loro è, e rimarrà una parte di noi, di chi vede e di chi non vuole vedere. Forse qualcuno troverà la risposta alla domanda che accomuna tutti: “Perché questa guerra?”

il mondo della scrittura e dell’informazione. In quegli anni (1994-95) ho potuto vivere “in diretta” anche la guerra della ex Jugoslavia, con i suoi drammi e i suoi dolori; da qui la volontà di scrivere, dopo un po’ di anni, il mio primo romanzo Domani, che vuole rappresentare una guerra che rappresenti un po’ tutte le guerre, facendone capire le terribile conseguenze e i segni che lascia. Ho dedicato in questo libro spazio e attenzione all’analisi psicologica di tutti i protagonisti, coinvolti e “vittime” tutte allo stesso modo di questo conflitto (reporter, militari del posto e stranieri, civili, bambini, aiuti umanitari, ecc..). La storia racconta anche l’amore di due ragazzi ritrovatisi dopo molti anni nella loro terra, la Sicilia. Anche io sono nata in Sicilia, a Scicli, un paese che amo molto e che conservo sempre nel cuore; sono insegnante presso una scuola dell’Infanzia di Novara e amo molto scrivere anche per i bambini. Nel luglio 2010 sono rientrata tra i dieci finalisti del concorso nazionale per letteratura per ragazzi “Chimirri”, con il racconto Magica magica fantasia, premiato a Catanzaro. Ho appena ultimato il secondo romanzo, che è in attesa di pubblicazione. Penso che il libro sia uno dei migliori amici dell’uomo, perché ci permette di poter “VIVERE” mondi e storie che altrimenti non potremmo mai vivere, volare con la fantasia, liberarci per un attimo dalla razionalità, e approfondire tematiche che spesso vengono sottovalutate e ritenute scontate. Un tuffo, insomma, dove tutto è possibile. Isa Voi

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I B rlino io, tu e la vespa

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integrazione multiculturale


di Medea

Berlino è bellissima in agosto e settembre. Migliaia di colori e rumori: soprattutto nero e giallo come colori e “bzzzzzzzz” come rumore. Sì, Berlino è stra-zeppa di maledettissime vespe, agguerrite, veloci, vendicative e furbissime! In Germania le vespe sono già “avanti”, non sono dei semplici insetti, sono come i membri di Scientology: insistenti, organizzatissimi e metodici. Se una vespa ti punta è la fine. Ti alzi, lei ti segue; corri, lei ti segue; la scacci con la sciarpetta, lei la schiva; muovi la gonna per allontanarla, lei si infila sotto e non puoi più muovere le gambe; finalmente la uccidi, arriva l’amica. Ormai resistono anche ai getti d’acqua, al fumo, al fuoco, ai ventilatori e alle vecchie aterosclerotiche. Sono un’armata vincente di kamikaze, pronte a morire per stare altri due minuti appiccicate al tuo collo, perché come un’idiota hai deciso di usare un profumo fruttato.

Prima cercavano il tuo cibo solo se erano dolcetti e torte, adesso si sono adattate perfino al kebab e al cibo tailandese. L’ultima volta sono state le vespe a mangiare la mia fettina di carne in salsa piccante. Dopo hanno anche ruttato! Io però ho pagato il conto! Te le trovi perfino sedute al tavolo nel ristorante: mettono su un fazzolettino al collo e attendono il primo pollo che pagherà il conto per loro! A volte i camerieri ti dicono che nel locale è tutto occupato, perché sulle sedie troneggiano già loro, le regine del male. Quando ti dai un appuntamento con un’amica si parla ormai di uscite a tre: io, tu e la vespa. Anche per le uscite di coppia ormai è un dramma. L’altra volta una si era invaghita del mio ragazzo, ha tentato innumerevoli volte di posarsi sulle sue labbra. L’ho scacciata, lei mi ha punta. L’amica nel frattempo ha cercato di terminare il lavoro inseguendo il mio ragazzo. Era la serata del nostro anniversario...

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informazione letteraria

www.dedaedizi

Frau Costantina ta (OR) Abbasan i . p . m a t a n Pensio ta! naso a pata ae Faccia tond

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a t o V u a r F

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Raccontaci come e perché sei diventata una scrittrice Diciamo che la fantasia è stata una delle mie doti fin da quando ero alle elementari, e i miei temi, tra l’altro lunghissimi erano letti a voce alta dalla maestra. Nel 1987, anniversario dei 50 anni della morte di Antonio Gramsci, ho cominciato a scrivere dei racconti, in lingua sarda e italiana, per mandarli a concorsi letterari. L’idea mi è venuta in seguito a un Concorso sul Pensatore e Politico sardo bandito dal comune di nascita e dalla Regione, rivolto alle scuole. L’approfondimento della storia e delle tradizioni della Sardegna mi ha spinto poi ad ambientare i racconti dei nonni, arricchiti dalla mia immaginazione, in epoche molto lontane, quali quelle della Civiltà Nuragica e quella Giudicale, le uniche in cui l’isola non era sotto dominatori stranieri: i punici, i romani, gli spagnoli e infine i piemontesi. Detto questo non sento di considerarmi una scrittrice, ma un’appassionata di storia e di storie che amavo raccontare ai miei alunni e ai miei figli.

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Autori

gramsci e il pci

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i chiamo Michele Marseglia, sono nato a Frattamaggiore, nel 1952; ho trascorso la mia infanzia tra il libro di letture e il sussidiario in un salone di barbiere che doveva costituire il mio “intrattenimento” per togliermi dalle insidie della strada. Sono cresciuto, infatti, in una famiglia numerosa di sei sorelle e due fratelli; ognuno doveva cercare di collaborare per sbarcare il lunario e, per fortuna, mi è stato consentito di studiare, prima alle medie inferiori poi al liceo classico, conseguendo quasi il massimo dei voti ai rispettivi esami finali e poi, molto più tardi, ho conseguito le lauree in Filosofia e poi in Giurisprudenza con rispettive abilitazioni. Solo pochi giorni fa ho cessato la mia attività lavorativa presso il gruppo FS e mi risultava difficile, all’inizio del mio impegno lavorativo a Roma, conciliare lo studio con l’attività politica di segretario politico della sezione del PCI e di consigliere comunale nella mia città di origine. Il pensiero di Gramsci ha influenzato grandemente la mia formazione intellettuale. La sua figura rappresenta ancor oggi la figura coerente e, intransigente, dal

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la formazione culturale di antonio gramsci (1910-1918) Il testo tratta della formazione culturale di Gramsci. Sono spiegate le ragioni culturali, le influenze che lo hanno segnato, partendo dalle origini sarde fino agli studi praticati all’Università di Torino e all’attività giornalistica prima dell’esperienza ordinovista. Attraverso l’analisi dei suoi primi scritti giovanili, si comincia a tracciare la linea conduttrice di una personalità in continua evoluzione, che porterà Gramsci a diventare la grande personalità che la storia ci riporta.

Isbn 978-88-5483-456-9

Una nuova “vecchia sinistra”

Pagine 200 • € 14,00


Michele Marseglia Il pensiero di Gramsci ha influenzato grandemente la mia formazione intellettuale. punto di vista politico e morale, di colui che ha pagato con il carcere, fino alla perdita della vita, la sua lotta al fascismo. Basta andare nei motori di ricerca e digitare la parola Gramsci... specie nelle librerie on-line... per verificare la ripresa degli studi gramsciani; ogni anno su di lui vengono alla luce nuovi contributi che sembrano accrescersi parallelamente alla crisi di decadenza morale e culturale dell’attuale momento politico e della stessa Sinistra. Con la mia ricerca nel 2009, ho vinto il I° Premio letterario internazionale per la sezione Saggistica inedita (Associazione Casa Natale Antonio Gramsci XI edizione). Evocare questa esperienza rappresenta un ricordo bellissimo, sia pure con venature di tristezza, dopo la scomparsa del Professor Giorgio Baratta, il mio “premiatore “ come ebbe lui stesso definirsi nella dedica del suo libro Gramsci in contrappunto. Questa dedica la riporto nelle prime pagine del libro, con dolore, per la sua dipartita, ma con l’omaggio dovuto a colui che è stato il più grande studioso internazionale della figura e del pensiero di Antonio Gramsci.

Tra le motivazioni del premio è stato evidenziato il mio approdo originale agli studi gramsciani. Molti studiosi analizzano il pensiero gramsciano maturo; al contrario ho voluto approfondire i suoi anni giovanili. L’originalità di questo approccio mi era stata comunicata alla notizia dell’esito vittorioso del Premio. Appena pochi giorni fa sono stato premiato con una Targa quale Finalista del Premio Penna d’autore ALI Torino - per questo stesso libro; certo un premio di per sé non è mai indice di valore assoluto ma può far piacere in contrappeso a qualche pur legittima critica, da non confondere con la stroncatura tout court di un lavoro che, dichiaratamente, non è di un ricercatore di professione. Michele Marseglia

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libri con la D maiuscola.

Patrizia Bellinelli Nata a Torino nel 1976, Laureata in Giurisprudenza all’Università di Torino, dopo quasi 10 anni come praticante avvocato in studi legali, grazie ad un uomo speciale, ha deciso di ascoltare il richiamo di alcune sue grandi passioni: la lettura e la scrittura. Ha fondato il blog Open AR.S.-A spasso tra i libri, in cui le emozioni della parola si fondono con quelle della fotografia: perchÊ i libri si leggono, si recensiscono, si ascoltano e si osservano con profondo rispetto. Organizza e cura eventi culturali ed un canale web tematico dedicato a libri e lettori. Approfondimento e recensione sul blog: www.openars.it/?p=1029 sezione Osservato speciale. www.aspassotrailibri.it

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Il segnalibro rosa di Open AR.S.


di Patrizia Bellinelli Incipit

L’anello rubato di Selma Lagerlöf Premio nobel per la letteratura nel 1909, prima donna ad essere eletta fra gli accademici di Svezia, eppure quando sono entrata in una libreria per acquistare una sua opera Selma Lagerlöf (1858-1940) risulta sconosciuta al librario! L’anello rubato, originariamente concepito come episodio di un progetto letterario più complesso, è un’opera che unisce credenze popolari, giallo, realtà e superstizione. Il ritratto e l’anello dal potere misterioso del generale Bengt Löwensköld, l’intraprendenza di personaggi in cui spesso si riflette la vena ironica della scrittrice, atmosfere chiaro-scure, l’intreccio coinvolgente di realtà e invenzione, l’innesto di racconti nel racconto, sono gli ingredienti di un tipo di narrazione che riesce ad attraversare indenne i secoli. A parlare al lettore non è solo l’io narrante che lo accompagna tra fughe nei boschi, storie davanti al camino, destini segnati da fantasmi e da partite a dadi in cui nulla è come sembra, ma anche gli stessi personaggi che colloquiano senza filtri con il lettore, coinvolto in un sottile gioco psicologico. Ed è proprio l’elemento psicologico dei personaggi il vero protagonista di questo romanzo, che la Lagerlöf, decisa ad attingere a piene mani dalla natia terra di Värmland, riesce a far esplodere con tutta la sua potenza narrativa proprio attraverso l’uso calibrato di credenze popolari e realtà. Un romanzo in cui si assapora costantemente il gusto del racconto davanti al focolare, parte integrante dell’ispirazione della scrittrice svedese.

“So bene che un tempo il mondo era pieno di gente che non sapeva cosa volesse dire la paura. Ho sentito parlare di un gran numero di persone che amavano camminare sul ghiaccio sottile di una sola notte e che consideravano il massimo dei divertimenti condurre cavalli imbizzarriti. Già, c’era anche chi non esitava a giocare a carte con il luogotenente Ahlegård, per quanto fosse noto che era un baro e che vinceva sempre. […] Ma dubito proprio che qualcuno di loro avrebbe avuto il coraggio di mettersi al dito il terribile anello che era appartenuto al vecchio generale Löwensköld di Hedeby.”

Isbn 978-88-7091-054-4 Pagine 126 • € 11,50

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racconto on-line

al di là del muro Sei dentro o fuori?

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i chiamo Alessandra Biagini e sono nata a Roma nel 1975. Dopo gli studi classici, ho operato per molti anni nella Croce Rossa, come volontaria. Qui correndo spesso ai confini di mondi “outside” ho imparato a guardare oltre i muri. Mi sono spinta laddove la vita si faceva sopravvivenza, percependo il margine della solitudine, dove gli Uomini diventano prede e predatori. Nella Croce Rossa ho seguito corsi di Diritto Internazione Umanitario sulle Convenzioni di Ginevra, capendo quanto importante sia “l’altro” “l’alieno” colui che diviene all’improvviso un estraneo della comunità, un perseguitato dall’odio sociale. Decisi di esplorare quel mondo sul margine dell’abisso, così mi dedicai nello studio della psicologia per le emergenze psichiatriche e cominciai a lavorare con le Unità di Strada per il recupero delle tossicodipendenze. Durante questi anni ho coltivato una grande passione: lo studio delle Religioni Monoteistiche e in un mondo che immagina il “cattivo” con un’icona precisa, ho deciso di seguire i corsi in Lingua e Letteratura Araba e Civiltà Islamica presso l’Istituto per l’Oriente di Roma. I miei Racconti nascono dai miei studi sui miti della Creazione. La mia grande idea è sempre stata quella di cantare l’epica di un’era che tutti gli Uomini

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correndo spesso ai confini di mondi “outside” ho imparato a guardare oltre i muri. portano dentro i loro ricordi più ancestrali, con Il Principio del Creatore, spero di poter esprimere questo mio sogno. I Racconti della saga attualmente sono pubblicati con cadenza settimanale il Martedì dal sito di Davide Longoni www.lazonamorta.it al link: http://www.lazonamorta.it/ lazonamorta2/?cat=36 sono disponibili gratuitamente.


di Alessandra Biagini Scalambra

Saga “Il Principio del Creatore” La Linfa irrora la Potenza dell’Asse Primordiale, perno dell’attuale universo. È il segreto della Creazione, il propellente senziente che alimenta le Forze più potenti all’interno di ogni Asse fluttuante nel Vuoto. La Musica Segreta di Adam narra della Linfa e attraverso questa plasma la materia. Ai tempi in cui tutto era ancora dentro l’Asse, come in un bozzolo, Adam era una forma d’Energia che viveva nella parte più pesante dell’Asse, le Sostanze Profonde. Nella parte più esterna vivevano le Forze delle Energie Alte, o Luce. Erano quattro i Signori della Luce Bianca, Alath era il Re dei Re, un Essere dalle smodate ambizioni. Il Peccato di Adam è sua figlia, partorita dal suo seme di Primo Uomo attraverso un atto d’amore con la Dea Azyrath, uno dei Quattro Signori della Luce, le maestà degli Esseri Divini. Azyrath violò il suo utero, l’unica incubatrice per il seme di Alath, il Dio assoluto, il signore di ogni signore, dando vita a un ibrido umano-divino, Wahilylith da quel momento in poi la storia cambia per sempre. Alath però non entrerà in guerra diretta contro Adam, poiché sa che l’Uomo può portargli l’ultima stilla di Linfa del loro universo. E il tremendo Ricatto oscurerà per sempre la libertà dei mondi creati dalla Musica dell’Uomo. I Signori della Luce prenderanno sua Figlia, e da lei otterranno un’arma

devastante. Per generazioni Adam sarà ridotto a un burattino, dimentico della sua storia, della sua natura. Sin dalle origini dell’Universo, quando ancora tutto ciò che conosciamo era racchiuso in uno degli Assi Primordiali, l’Uomo custodiva in sé il segreto della Creazione. Oggi non è che l’ombra della sua indole. Ma Azyrath si è ribellata ai suoi fratelli e ha condotto il Popolo del Sud, il suo regno ai tempi dell’Asse, verso un’altra dimensione, aiutata dalla Linfa, per sottrarlo a un eterno stato di guerra. Ora Adam è il Generale di Alath, un oscuro Cavaliere a cui è stato affidato un intero sistema di mondi: l’Adamath e un Regno l’Erat ( la Terra con il suo nome originale). È un potente Sovrano, vassallo del suo Dio. Ma presto, l’avidità dei Signori della Luce disgregherà anche il triumvirato divino. Alath rimarrà solo, un unico, assoluto monarca che impera in due dimensioni: l’Era della Creazione, dove si trova l’Adamath e l’Era della Luce. I suoi fratelli sono cospiratori che mirano a ribaltarlo e imporre il loro Ordine. Adam sarà l’unica ancora di salvezza contro di loro. Il nodo che soffoca la Verità si stringe e presto sarà tardi per riportare alla luce la storia dell’Uomo. Ma Adam aveva degli Amici prima del Ricatto. E Azyrath non ha mai smesso di amarlo, neppure ora che è il suo più spietato persecutore. Alessandra Biagini Scalambra

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appuntamenti

Indian Highway 21 SETTEMBRE

A cura di Julia Peyton-Jones, Hans Ulrich Obrist, Gunnar B. Kvaran con Giulia Ferracci, Assistant Curator MAXXI Arte, e organizzata in collaborazione con Serpentine Gallery, Londra e Astrup Fearnley Museum of Modern Art, Oslo, Norvegia Indian Highway è una rassegna collettiva itinerante che presenta, attraverso una vasta scelta di opere, il panorama complessivo della scena artistica indiana contemporanea. La mostra al MAXXI rappresenta un’emozionante e attesa opportunità per conoscere l’innovativa ricerca artistica indiana e costituisce il primo approfondimento affrontato da un museo italiano sull’arte di questo affascinante paese.

Per informazioni: INDIAN HIGHWAY - Via Guido Reni 4 - Roma Dal 21 Settembre 2011 al 29 Gennaio 2012 Per informazioni: 0639967350 Fonte: http://www.arte.it/calendario-arte/ roma/mostra-indian-highway-196

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L’esposizione propone un’ampia rappresentazione del panorama creativo di una tra le maggiori regioni asiatiche e riflette gli sviluppi economici, sociali e culturali dell’ultimo ventennio. Partendo dal significato dell’autostrada come elemento di connessione tra i flussi migratori che si spostano dalla periferia alla città, Indian Highway racconta lo sviluppo tecnologico, il boom economico, la crescente centralità mondiale che il subcontinente riveste dal punto di vista artistico a partire dagli anni Novanta.


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TROUBLE RAINBOW Tre giovani artiste legate alla Svizzera: Claudia Comte, Athene Galiciadis e Melodie Mousset. Si conoscono dagli anni della formazione presso l’Ecole Cantonal d’Art di Losanna, mentre ora risiedono e operano in differenti città del mondo, condividono da tempo l’interesse di realizzare un lavoro che assecondi la loro comune ricerca basata sulle forme e i colori. Questa mostra offre loro l’occasione per sviluppare un progetto collettivo, pensato appositamente per gli spazi della galleria. L’installazione complessiva vuole essere un laboratorio dove possono confrontarsi le modalità esecutive e i procedimenti visivi che nascono dall’incontro e dal dibattito di distinte individualità di ricerca. Un intervento che vuole privilegiare l’armonia e la condivisione pur nel rispetto dei diversi linguaggi visivi. Claudia Comte sembra aver impostato il suo lavoro secondo un metodo binario. Athene Galiciadis procede, sia in scultura che in pittura, cercando di rimuovere la componente razionale che risiede nel procedimento creativo e di abbandonarsi al gesto e al ricordo. Melodie Musset divide la sua ricerca tra performance e installazione cercando di riflettere in maniera giocosa e ironica sul concetto di identità e di percezione del sé. Lo spazio della galleria è stato pensato dalle artiste come se fosse costruito da un personaggio uscito dal loro immaginario. Un Habitat dunque, dove lo spettatore è invitato a entrare e a dialogare con il lavoro, lasciandosi catturare dai colori dei dipinti murali e dalle forme delle sculture. Il giorno dell’inaugurazione Melodie Mousset eseguirà un performance ideata parallelamente al progetto installativo.

Per informazioni TROUBLE RAINBOW - Vicolo Sforza Cesarini 3/a - Roma Dal 22 Settembre 2011 al 30 Novembre 2011 Per informazioni: 0668891936 Fonte: http://www.arte.it/calendario-arte/roma/mostra-trouble-rainbow-247

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