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I v o lti d ella P u glia ch e p r o du c e

GREEN ECONOMY


PER INFORMAZIONI SULLE ATTIVITÀ DELLA REGIONE PUGLIA A SOSTEGNO DELLA INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE Puglia Sviluppo S.p.A. SPRINT Puglia SPORTELLO REGIONALE PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE Via delle Dalie, angolo Via delle Petunie Zona Industriale – 70026 Modugno (BA) Italia Tel. +39 080 5498811 sprint@regione.puglia.it

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PER INFORMAZIONI SULLE ATTIVITÀ DEL DISTRETTO PRODUTTIVO PUGLIESE LA NUOVA ENERGIA Confapi Bari - Via Napoli, 329/L - 70123 BARI Tel. 080 5741940 - Fax 080 5722836 info@lanuovaenergia.it presidente.distretto@lanuovaenergia.it segreteria.distretto@lanuovaenergia.it

PER INFORMAZIONI SULLE ATTIVITÀ DEL DISTRETTO DELL’EDILIZIA SOSTENIBILE DESPUGLIA c/o Confindustria Puglia Via D. Marin, 3 - 70125 Bari Tel. +39 080 501 06 00 - Fax +39 080 502 82 59 info@despuglia.it - www.despuglia.it

PER INFORMAZIONI SULLE ATTIVITÀ DEL DISTRETTO PRODUTTIVO DELL’AMBIENTE E DEL RIUTILIZZO - DIPAR c/o Confindustria Taranto Via Dario Lupo, 65 - 74100 Taranto Tel. +39 099 734 53 13 - Fax +39 099 37 79 02 dipar@confindustria.ta.it - info@dipar.eu - www.dipar.eu


Il settore della green economy 8

La sostenibilità, visione e valore della Puglia

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L’economia pugliese si tinge di verde

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Distretto produttivo pugliese delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica “la Nuova Energia”

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Distretto dell’Edilizia Sostenibile DESPUGLIA

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Il Distretto Produttivo dell’Ambiente e del Riutilizzo (DIPAR)

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Distretto Tecnologico Nazionale dell’Energia Di.T.N.E

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Le Reti di laboratori per la Green Economy

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L’energia pulita pugliese

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Costruire per il domani

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La Puglia per l’ambiente

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Investire in Puglia

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La forza della Puglia

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Dotazioni infrastrutturali

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Sistema imprenditoriale ed esportazioni

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Università e centri di ricerca

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Gli incentivi per lo sviluppo


I volti della Puglia che produce Il settore della green economy Con questa breve pubblicazione la Regione Puglia presenta ai mercati internazionali e agli operatori di settore italiani ed esteri la Green economy pugliese, un settore produttivo d’eccellenza e strategico che colloca la Puglia in una posizione di leadership in Italia. Oggi la Puglia produce da sola più del 17% dell’energia italiana proveniente dal eolico, fotovoltaico e bioenergie e oltre il 36% dell’energia elettrica consumata dai pugliesi proviene da fonti rinnovabili. Per la Regione Puglia indirizzare lo sviluppo verso l’economia verde è stata una priorità sin dal principio, così oggi la Puglia è dotata delle normative più avanzate in ambito ambientale, di produzione di energia da fonti rinnovabili e nel campo della bioedilizia. Alle imprese edili è richiesto di costruire edifici sempre più efficienti sotto il profilo energetico per non disperdere calore, l’edilizia deve diventare sostenibile, riducendo l’enorme impatto ambientale delle costruzioni tradizionali e usando materiali naturali e di provenienza locale, così come lo sviluppo delle energie rinnovabili non deve danneggiare le campagne, spostando gli impianti dai terreni ai tetti. 4

Il Governo regionale inoltre sostiene il sistema della ricerca per supportare le imprese della regione nei processi di innovazione e per rispondere alle sempre crescenti sfide per coniugare sviluppo economico e tutela della salute dell’ambiente e delle persone. In questa fase della storia umana e nell’attuale congiuntura economica, la “green economy” rappresenta una grande occasione di riscatto e di sviluppo economico, territoriale e sociale. L’economia verde coniuga infatti la necessità di preservare e valorizzare l’ambiente in cui viviamo con la domanda di sviluppo e lavoro da parte degli uomini, delle donne e delle nuove generazioni. Oggi la Puglia si propone ai mercati internazionali e agli operatori di settore come partner affidabile sia per le punte di eccellenza raggiunte dal tessuto produttivo, sia per le buone pratiche attuate sotto il profilo amministrativo nelle energie pulite, nell’ambiente e nell’edilizia sostenibile. 5


Ma la green economy in Puglia non è solo un importante settore produttivo, è un approccio a tutto il mondo produttivo e industriale. Tutti i settori sono incentivati all’utilizzo di processi produttivi che rispettino l’ambiente nell’ottica comune che la sostenibilità rafforza l’economia del territorio.

LA sostenibilità, Il rispetto dell’ambiente e delle persone rappresenta una vera e propria “missione” del Governo regionale che ha portato la Puglia ad essere una delle realtà nazionali più virtuose. Grazie a politiche di sviluppo economiche attente ai temi ambientali e a una normativa tra le più innovative in Italia, la Puglia è la regione leader nella produzione di energia pulita, confermandosi al primo posto per la produzione di energia da fonti eoliche e fotovoltaiche e al terzo posto per la produzione di bioenergie. E ancora la Puglia è in prima fila per il recupero di siti inquinati, per la raccolta differenziata che è in costante crescita, per la tutela delle coste e dei mari e per le leggi in materia di edilizia.

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VISIONE E VALORE DELLA

PUGLIA

Promuovere l’autoconsumo di energia, aumentare la produzione di energia pulita, sensibilizzare e incentivare le imprese per la sostenibilità dei processi produttivi e infine favorire l’utilizzo di nuove tecnologie che producano energia con un minimo impatto ambientale, sono alcune delle sfide che il Governo regionale si è posto per lo sviluppo di un sistema industriale che rispetti il territorio e la salute dei cittadini.

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La produzione di energia da fonti fotovoltaiche è una delle eccellenze pugliesi.


Un esempio di architettura sostenibile a Castellana Grotte (provincia di Bari).


In Puglia le imprese sono state chiamate a partecipare alla tutela del territorio. Non solo le aziende che lavorano per la produzione di energia da fonti alternative, quelle che operano nell’edilizia sostenibile o che sono coinvolte direttamente nella tutela ambientale, ma tutto il sistema industriale è stimolato all’abbattimento degli inquilinati, allo sviluppo e all’utilizzo di tecnologie a basso impatto. Le imprese inoltre, insieme al Governo regionale e ai Distretti produttivi, sono supportate per la trasmissione di konw how e di tecnologie all’estero.

L’ECONOMIA

PUGLIESE

Il Governo regionale inoltre supporta il settore favorendo l’internazionalizzazione e attraendo investimenti stranieri. Per questo la Puglia è capofila del progetto interregionale CIGEX (China Italy Green Exchange 2013-2015) che, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico e con ICE, supporta imprese e università per scambi culturali ed educativi con la Cina.

SI TINGE

DI VERDE Produzione lorda di energia da fonti rinnovabili*

Questo non solo aiuta l’internazionalizzazione delle imprese ma diventa anche strumento di diffusione delle “buone pratiche”e delle tematiche ambientali. Le aziende che lavorano nel settore della green economy sono in costante aumento e tra queste è rilevante il numero di imprese giovanili che investono nell’eco-efficienza, che qui in Puglia raggiungono la quota del 5%, superando il dato nazionale che è fermo al 3%. Ulteriore testimonianza della particolare attenzione che le imprese pugliesi hanno verso la sostenibilità viene dal fatto che il 25% dei contratti di rete realizzati in regione sono legati a tematiche green.

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(valori espressi in GWh)

idrica:

4,9

eolica:

3.909,4

fotovoltaica: bioenergia: totale:

3.714,9

1.628,8

9.258,1

* fonte: TERNA, anno 2013

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Le pale eoliche in Puglia diventano sempre piÚ piccole per ridurre al minimo l’impatto sul paesaggio.


DISTRETTO PRODUTTIVO

PUGLIESE

DELLE ENERGIE RINNOVABILI

Nato per supportare la crescita del settore della produzione energetica da fonti rinnovabili, il Distretto “La nuova energia” si pone come obiettivi prioritari lo sviluppo di ricerca, innovazione tecnologica e formazione; la promozione della certificazione per l’efficienza energetica e infine l’ammodernamento delle infrastrutture legate alla distribuzione. Il Distretto lavora anche per lo sviluppo di una filiera per la produzione di componenti e impianti utilizzati per la produzione energetica.

Il Distretto Produttivo Pugliese delle Energie Rinnovabili e dell’Efficienza Energetica collabora attivamente con il Governo regionale sulle politiche energetiche e spinge il settore verso una maggiore internazionalizzazione. Grazie ad accordi con i principali istituti bancari infine il Distretto garantisce alle imprese la semplificazione dell’accesso al credito.

e dell’ efficienza energetica

“LA NUOVA ENERGIA” I numeri del Distretto “la Nuova Energia”

330 imprese 9 tra università e centri di ricerca 22

enti locali, associazioni pubbliche, associazioni sindacali e di categoria

10 associazioni private, fondazioni e consorzi Fonte: Distretto “la Nuova Energia”, anno 2014 18

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Sono pugliesi i pannelli solari di ultima generazione che garantiscono massima efficienza anche in condizioni climatiche estreme.


Il Distretto opera attivamente per favorire l’utilizzo di materiali e tecniche progettuali innovativi, sperimentare nuovi utilizzo dei materiali e impianti tradizionali oltre che per stimolare le imprese a investire nella ricerca e nell’innovazione tecnologica. Il Distretto opera anche per un ampliamento del mercato puntando su quei prodotti e servizi a maggiore valore aggiunto e favorendo la nascita di nuove figure professionali a cavallo tra tecnica e mercato che siano in grado di comprendere e diffondere la sostenibilità nell’edilizia e nell’urbanistica.

DISTRETTO

DELL’EDILIZIA Il Distretto Produttivo dell’Edilizia Sostenibile nasce per sviluppare l’edilizia sostenibile in Puglia e per promuovere al mercato di riferimento la qualità dei prodotti realizzati. Obiettivi prioritari del Distretto sono, rafforzare i rapporti tra imprese ed enti pubblici, supportare la formazione, stimolare la qualità progettuale con riduzione dell’impatto e infine promuovere la ricerca e l’innovazione tecnologica.

SOSTENIBILE

DESPUGLIA I numeri del DESPUGLIA*

165 imprese 10 centri di ricerca e università; 11 scuole di formazione 24

enti, associazioni, ordini professionali e istituti di credito Fonte: Distretto dell’Edilizia Sostenibile DESPuglia, anno 2014 22

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Isolare i muri delle abitazioni vuol dire risparmiare energia per il riscaldamento.


Il Distretto Produttivo dell’Ambiente e del Riutilizzo, creando un ponte tra mondo produttivo e mondo della ricerca, mira a favorire l’innovazione tecnologica nei processi produttivi e la ricerca industriale con l’obiettivo di ridurre, nella fase di produzione, la generazione di rifiuti e l’utilizzo di agenti inquinanti. Il DIPAR punta anche a una costante crescita della sensibilità ambientale nel mondo del lavoro attraverso la formazione di figure specializzate che operino nelle imprese e nella pubblica amministrazione.

I numeri del DIPAR*

198 imprese 6 università e centri di Ricerca 6

enti locali, associazioni pubbliche, camere di commercio

18 associazioni di categoria e sindacali

DISTRETTO PRODUTTIVO La strategia del DIPAR è quella di creare un collegamento virtuoso tra soggetti pubblici e privati per creare una nuova filiera in grado di operare nel pieno rispetto del territorio e delle persone nei settori dei rifiuti, delle bonifiche e del ciclo delle acque. Obiettivo del Distretto è anche quello di favorire l’internazionalizzazione delle imprese supportando il trasferimento tecnologico dalle imprese pugliesi verso i paesi in via di sviluppo e diffondendo quindi le migliori tecnologie per la salvaguardia dell’ambiente.

10 associazioni private, fondazioni e consorzi

DELL’AMBIENTE E DEL

RIUTILIZZO

(DIPAR)

Fonte: Distretto Produttivo dell’Ambiente e del Riutilizzo, giugno 2014 26

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Il piano regionale dei rifiuti punta a ridurre al minimo la quantitĂ di rifiuti non riciclabili.


Il Distretto Tecnologico Nazionale dell’Energia (Di.T.N.E.) è nato sulla spinta della ricerca energetica che si è sviluppata nelle università, nei laboratori e in alcune aziende italiane e che ha raggiunto livelli di eccellenza. La scelta della città di Brindisi come sede del distretto nazionale è stato un chiaro riconoscimento al ruolo di protagonista che la Puglia riveste in Italia nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico che accompagna la produzione di energia da fonti rinnovabili.

DISTRETTO

TECNOLOGICO NAZIONALE

Il Di.T.N.E. nasce con lo scopo di sostenere la ricerca in campo energetico, favorire il trasferimento tecnologico tra le realtà nazionali ed internazionali ed infine per crear un ponte tra ricerca, impresa, credito e territorio.

Operativamente il Di.T.N.E. collabora con le istituzioni su iniziative nazionali e internazionali, favorisce le connessioni tra tutti gli attori che operano nel campo dell’energia rinnovabile e supporta la ricerca applicata ai settori produttivi. Componenti e sistemi di conversione dell’energia, sistemi di riduzione e riutilizzo della CO2, nuove tecnologie per le smart grids, componenti e sistemi innovativi energetici per le fonti rinnovabili, efficienza e risparmio energetico, queste le principali aree di ricerca su cui il Di.T.N.E. si concentra. Per il territorio pugliese il Distretto nazionale, in collaborazione con i distretti tecnologici Dhitech di Lecce (per l’hi-tech), quello della Meccatronica di Bari e il D.A.Re. di Foggia (per l’agroalimentare), oltre a stimolare la nascita di una rete di ricerca pubblico-privata, lavora per lo sviluppo di un’industria sostenibile grazie anche all’utilizzo di nuove tecnologie.

DELL’ENERGIA Di.T.N.E I numeri del DiT.N.E.

19 imprese; 14 centri di ricerca e università 1 distretto tecnologico

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Fonte: Distretto Distretto Tecnologico Nazionale dell’Energia, anno 2014

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In Puglia vengono usati pannelli solari inseguitori che, come girasoli, ruotano in base alla posizione del sole.


La ricerca è fondamentale per lo sviluppo di nuove tecnologie al servizio dell’ambiente e del territorio.


LIEMP Laboratorio per l’efficienza energetica abitativa e la tutela monumentale PHASHYN Fotovoltaico di III generazione basato su materiali semiconduttori nanostrutturati e nanocompositi ibridi

LE RETI DILABORATORI

PER LA

Le Reti di laboratori sono veri e propri “nodi” distribuiti sul territorio che mettono a disposizione delle imprese la loro elevata specializzazione tecnologica. Sono composte dalle migliori università e centri di ricerca pugliesi e il loro obiettivo è quello di generare una specializzazione produttiva diversificata sul territorio regionale ma anche di rispondere a specifici bisogni di natura sociale. Le reti di laboratori per il settore della green economy sono otto: LIEMP, PHASHYN, PHOEBUS, ZERO, RINNOVABILI, RELA-VALBIOR, VOCandODOR e WAFITECH.

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PHOEBUS Tecnologie plastiche per la realizzazione di celle solari e sorgenti per l’illuminazione organiche ad elevata efficienza, uniformità e brillanza ZERO Laboratorio per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza nei distretti energetici (Zero Emission Research Option)

GREEN ECONOMY RINNOVABILI Produzione integrata di energia da fonti rinnovabili nel sistema agroindustriale regionale RELA-VALBIOR REte di LAboratori a sostegno della ricerca per lo sviluppo di nuove tecnologie per la VAlorizzazione di BIOmasse Residue del sistema produttivo della Regione Puglia VOC and Odor Valutazione delle emissioni di compositi organici volatili e degli impatti odorigeni prodotti dai nuovi materiali e dalle nuove tecnologie per i sistemi produttivi WAFITECH Laboratorio regionale per le nuove nano e biotecnologie per la filtrazione dell’acqua: design e costruzione di membrane biomimetiche per applicazioni industriali, commerciali e ambientali 37


UniversitĂ , centri di ricerca, laborati e imprese lavorano assieme per una Puglia sostenibile.


Irraggiamento solare elevato per tutto l’arco dell’anno, costante presenza di vento in alcune zone e la grande disponibilità di terreni agricoli per la produzione di biomasse, questi gli elementi che fanno della Puglia la regione leader in Italia per l’energia pulita. Sempre ai vertici della produzione di energia da fonti rinnovabili, la Puglia assume dunque un ruolo centrale nella definizione delle politiche energetiche nazionali e, grazie ad un eccellente sistema della ricerca e a una diffusa coscienza green, è diventata luogo di innovazione e sperimentazione; un traino per tutta l’Italia.

L’ENERGIA PULITA Consapevole della necessità di ridurre la produzione di gas serra e di limitare la dipendenza dalle fonti fossili, il Governo regionale è impegnato da tempo per lo sviluppo di un sistema economico e imprenditoriale intorno alle fonti energetiche rinnovabili. Agevolare l’iniziativa privata, mettere a disposizione finanziamenti, attrarre investimenti esteri e promuovere in tutti i settori i concetti di sostenibilità e di tutela del paesaggio, sono alcune delle azioni messe in campo.

Diventare capofila nazionale nell’innovazione energetica è stata la naturale conseguenza di questo lavoro, grazie anche a mirate politiche che continuano a indirizzare la ricerca verso l’innovazione dei processi produttivi per limitarne l’impatto sul territorio. In questa direzione si concentra anche la normativa regionale che limita grandezza e capacità degli impianti, in base alle reali esigenze del territorio e dell’impatto sul paesaggio. In quest’ottica, ad esempio, i tradizionali pannelli fotovoltaici e pale eoliche vengono superati a favore di impianti mini e micro-eolici, e di film fotovoltaici sottili; parallelamente la ricerca si sta concentrando sempre più nell’individuare nuove soluzioni per lo smaltimento di questi impianti.

PUGLIESE Questa visione del Governo regionale e le politiche messe in campo hanno aiutato le imprese a innovare processi e prodotti e a riscuotere consensi in campo internazionale. Questo il caso di un piccolo gruppo di ingegneri pugliesi che, nell’ambito di nuove tecnologie per la produzione di energia fotovoltaica, hanno inventato un modulo rivoluzionario che riesce a resistere anche a condizioni climatiche estreme superando l’efficienza degli impianti tradizionali. Si tratta di una nuova tecnologia che sta avendo successo in tutto il mondo, soprattutto nei mercati dell’Africa, del Medio Oriente, dell’Asia e dell’America Latina. La sfida che il Governo regionale sta portando avanti è la costruzione di un sistema economico totalmente sostenibile. Un preciso impegno per tutelare il territorio, preservare il suolo agricolo e assicurare la sicurezza dei suoi cittadini per una Puglia sempre più green.

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In Puglia viene incentivata l’autoproduzione di energia attraverso sistemi di minielolico.


Il Governo regionale è in prima linea nell’attuare politiche per favorire lo sviluppo del settore della bioedilizia, per la costruzione di un futuro sostenibile. Per questo la normativa regionale sulle tematiche ambientali si occupa anche di ottimizzare i consumi legati al riscaldamento e al condizionamento degli edifici e di facilitare l’efficientamento del patrimonio immobiliare pubblico. Scuole, sedi municipali, mercati ortofrutticoli sono solo alcune delle tipologie di edifici per cui il Governo regionale ha erogato specifiche risorse con il fine di risparmiare energia elettrica, gasolio e ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera.

COSTRUIRE A testimonianza dell’importanza che riveste questo tema nelle politiche regionali, la Puglia è stata la prima nel Sud Italia ad utilizzare un impianto geotermico in un edificio pubblico, in questo caso la sede di un assessorato regionale. L’innovativo sistema funziona tramite scambiatori di calore tra terreno e falda sottostante, che immagazzinano e rilasciano calore a seconda della stagione.

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In Puglia anche il settore privato contribuisce allo sviluppo del settore della bioedilizia. È del 2014 l’apertura di un importante stabilimento per la trasformazione della paglia di canapa in materiali edilizi. L’importanza del progetto è duplice. Da una parte infatti permette di produrre materiali per la bioedilizia totalmente green, dall’altra la coltivazione della canapa svolge un’importante azione di bonifica di terreni danneggiati dal punto di vista ambientale, permettendo di tornare a utilizzarli.

PER IL

DOMANI Il contesto normativo favorevole, la presenza di un ampia gamma di incentivi e un sistema regionale di ricerca ed accademico di eccellenza rendono oggi la Puglia una regione dove costruire in modo sostenibile è vantaggioso, per l’oggi e per il domani.

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La normativa pugliese rende favorevole la costruzione di edifici secondo i canoni della bioedilizia.


Il Governo della regione è anche fortemente impegnato nella salvaguardia dell’ambiente, nel monitoraggio costante del territorio oltre che nella bonifica dei siti inquinati e per una gestione virtuosa dei rifiuti. Un impegno portato avanti con continui aggiornamenti del quadro normativo e con lo stanziamento di ingenti risorse economiche. Attraverso gli enti regionali preposti la qualità dell’aria, dell’acqua e del suolo viene controllata costantemente. A testimonianza della grande attenzione verso la salute dei cittadini, la Puglia, primo caso italiano, ha attivato un piano regionale di azione interamente dedicato alla bonifica dall’amianto del territorio (Piano Regionale Amianto, PRAP).

LA PUGLIA Grande impegno verso la salvaguardia del territorio viene anche dai centri di ricerca e dalle università locali che lavorano costantemente per analizzare nel dettaglio il territorio e le sue risorse alla ricerca di criticità e di soluzioni innovative. La sostenibilità è un valore anche per le aziende pugliesi. Come nel caso dell’accordo che il Governo regionale ha siglato con un’impresa del Salento e con una delle più importanti realtà tessili italiane. Il progetto, finanziato con un Contratto di Programma della Regione Puglia da 6,2 milioni di euro, prevede la realizzazione di un sistema sperimentale che utilizza solo materiali naturali, come il chitosano, per la produzione di filati di lusso, con un’importante riduzione delle quantità di acqua ed energia utilizzate.

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Rifiuti Zero, è questa la parola d’ordine del Piano Regionale dei Rifiuti che la Puglia, insieme a poche altre regioni italiane, ha attivato. E’ partito così un nuovo ciclo per tutto il territorio che porterà all’eliminazione dei termovalorizzatori e a una raccolta differenziata sempre più mirata. Su questa linea il Governo regionale ha inoltre decentrato verso i piccoli comuni la gestione del della frazione umida della raccolta differenziata con un supporto finanziario di di 12,5 milioni di euro.

PER

L’AMBIENTE 49


Un centro di compostaggio dove gli scarti organici diventano fertilizzante Laterza (provincia di Taranto).


La Puglia si conferma una delle regioni più vitali del Sud Italia. Il modello di sviluppo per promuovere nuove sinergie tra imprese e ricerca, per migliorare le infrastrutture e la disponibilità di forza lavoro qualificata si è rivelato vincente per tutti i settori produttivi.

Il Governo regionale infatti garantisce una competenza elevata nella gestione dei rapporti internazionali e un supporto agli insediamenti stranieri.

I N V E S T I R E IN P U G LI A Punto di forza del “modello pugliese” è la garanzia di regole certe per gli operatori economici anche con la creazione di un set di incentivi per tutte le tipologie di imprese. Imprese che in Puglia sono vitali, proattive, leader in alcuni settori, aperte alla sperimentazione ma anche ricche di tradizione artigianale e internazionalizzate.

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La posizione geografica strategica, l’impegno per la sostenibilità ambientale, il welfare all’avanguardia, la ricchezza del capitale sociale sono gli altri elementi unici che rendono la Puglia un luogo di bellezza e interesse, dove vivere e investire.

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Un governo regionale attento alle esigenze delle imprese che investe nello sviluppo economico locale. Un clima d’affari positivo, con un sistema imprenditoriale altamente dinamico.

Una posizione geografica strategica ed un’ottima dotazione infrastrutturale.

Una forza lavoro altamente qualificata e un mercato del lavoro attivo.

LA FORZA DELLA PUGLIA Un’eccellente rete di università e centri di ricerca.

Un ATTRATTIVO sistema di incentivi, finalizzato sia ad attrarre investimenti esteri, sia a promuovere lo sviluppo imprenditoriale del sistema produttivo regionale.

Una buona qualità della vita (Apulian lifestyle). 54

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L’utilizzo di materiali ecocompatibili e l’efficentamento energetico sono tra i pilastri della bioedilizia.


DOTAZIONI

infrastrutturali

12.000 km di strade 1.528 km di rete ferroviaria 2 aeroporti internazionali e 2 interni

imprenditoriale ED ESPORTAZIONI 332 mila imprese attive * 1 impresA ogni 12 abitanti ** 1 milione e 156 mila lavoratori attivi ***

9 porti tra commerciali e passeggeri

7,9 miliardi di euro il valore delle esportazioni ***

1 Interporto

2,039 miliardi di euro il valore delle esportazioni

Il

98% della popolazione dispone

di connessione a banda larga, contro il 96,5% della media nazionale *

* Fonte: Invitalia, dicembre 2013 58

SISTEMA

nel 1ยบ trimestre del 2014 ****

+18,1% rispetto allo stesso periodo del 2013)

(

* fonte: CCIAA Bari, anno 2013 ** fonti: CCIAA Bari e ISTAT, anno 2013 *** fonte: ISTAT, anno 2013 **** fonte: ISTAT, anno 2014 59


UNIVERSITĂ€

E CENTRI DI RICERCA 4 universitĂ (3 pubbliche e 1 privata) 1 politecnico 30 reti di laboratori pubblici per la ricerca 6 Distretti Tecnologici riconosciuti dal MIUR 5 aggregazioni pubblico-private

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L’innovativo processo produttivo tessile che utilizza sostanze naturali per abbattere gli inquinanti e il consumo energetico Melpignano (provincia di Lecce).


Complessivamente la Regione Puglia ha movimentato nel proprio territorio investimenti per 3 miliardi di euro, moltiplicando per tre volte e piÚ le risorse pubbliche utilizzate, pari a 865 milioni di euro. Nella prossima programmazione dei fondi europei la Regione Puglia ha previsto di destinare al sistema produttivo piÚ di 2,4 miliardi di euro, il 44,36% dell’intero Programma operativo regionale.

GLI

INCENTIVI

Oltre alla spinta verso la sinergia fra mondo produttivo e mondo della ricerca, che ha creato sperimentazione, innovazione e trasferimento di know-how, il Governo regionale ha messo a disposizione notevoli risorse per sostenere e promuovere i vari settori economici della Puglia. Le risorse finanziarie, in gran parte provenienti dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, sono state destinate alle imprese di diverse dimensioni e presenti nei vari settori produttivi che operano in Puglia.

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PER LO

SVILUPPO 65


contratti di programma regionali 291.772.093 euro per le imprese del manifatturiero hanno agevolato lo sviluppo di attività e progetti, rafforzato la competitività e l’attrattività del territorio e promosso l’occupazione.

Contratti di Programma Turismo Con 50 milioni di euro, lo strumento aveva l’obiettivo di favorire il processo di destagionalizzazione dei flussi turistici.

Aiuti alle Medie Imprese e ai Consorzi di PMI per Programmi Integrati di Agevolazione (PIA) 201.303.144 euro sono stati messi a disposizione per le attività manifatturiere, dei servizi e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli con l’obiettivo di creare occupazione, stabilità sociale e dinamismo economico.

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Aiuti alle medie imprese ed ai Consorzi di PMI per Programmi integrati di investimento (PIA Turismo) Con un budget di 54 milioni di euro l’intervento regionale ha favorito l’innalzamento degli standard di qualità e di classificazione dell’offerte turistica pugliese.

Aiuti agli investimenti iniziali alle microimprese e alle piccole imprese (Titolo II) Un totale di 106.855.077 euro ha permesso di agevolare lo sviluppo delle attività economiche delle imprese di piccole e piccolissime dimensioni facilitando l’accesso al credito.

Aiuti agli investimenti iniziali alle piccole imprese operanti nel settore turistico (Titolo II – Turismo) Lo strumento ha messo ha disposizione 25 milioni di euro come aiuto per le piccole e le medie imprese che svolgono attività turistico-alberghiera, di gestione degli approdi turistici e di gestione degli stabilimenti balneari e le piccole e medie imprese che realizzano nuove iniziative turistico-alberghiere riguardanti la riqualificazione di immobili di pregio storico-architettonico.

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Aiuti alle piccole imprese innovative di nuova costituzione L’intervento del valore di 15 milioni di euro, ha stimolato la nascita di nuove micro e piccole imprese che hanno valorizzato a livello produttivo i risultati delle ricerche condotte nell’ambito dei settori industriali strategici per lo sviluppo del territorio pugliese (Materiali avanzati, Logistica avanzata, Sistemi avanzati di manifattura ICT, Ambiente e risparmio energetico, Salute dell’uomo, Sistema agroalimentare).

Aiuti alle piccole imprese innovative operative Con una dotazione di 15 milioni di euro, l’iniziativa ha agevolato il consolidamento e la crescita delle micro e piccole imprese innovative nell’ambito dei settori industriali individuati dalla Regione Puglia (Materiali avanzati, Logistica avanzata, Sistemi avanzati di manifattura ICT, Ambiente e risparmio energetico, Salute dell’uomo, Sistema agroalimentare), attraverso il sostegno a progetti di investimento proposti da imprese già operative.

PIA piccole imprese Per incentivare le piccole imprese pugliesi più dinamiche a consolidarsi, espandersi e innovarsi sono stati messi a disposizione 49.448.032 euro.

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Aiuti all’insediamento in aree produttive extraurbanE Il Governo regionale ha sostenuto con 10 milioni di euro i consorzi o reti di imprese per il trasferimento delle unità produttive esistenti dai centri urbani dei Comuni, con popolazione superiore a 40.000 abitanti, verso agglomerati industriali o aree di insediamento produttivo.

Avviso Internazionalizzazione È il primo intervento regionale pensato per incentivare l’internazionalizzazione delle imprese. Con una dotazione di 20 milioni di euro l’obiettivo è di aumentare il numero degli esportatori che operano in Puglia.

NIDI, nuove iniziative d’impresa L’iniziativa della Regione si rivolge a giovani, donne, disoccupati, persone che stanno per perdere l’impiego e lavoratori precari con partita Iva che vogliono aprire una nuova impresa. Con una dotazione di 54 milioni di euro, l’incentivazione, tra fondo perduto e mutuo, prevede la copertura dell’investimento dall’80 al 100%.

CLUSTER TECNOLOGICI REGIONALI PER L’INNOVAZIONE Con 30 milioni di euro lo strumento potenzia le attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione delle imprese micro, piccole, medie e grandi, negli ambiti tematici della strategia regionale SmartPuglia2020: Manifattura sostenibile, Salute dell’uomo e dell’ambiente e Comunità digitali, creative ed inclusive. 69


PER INFORMAZIONI SULLE ATTIVITÀ DELLA REGIONE PUGLIA A SOSTEGNO DELLA INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE Puglia Sviluppo S.p.A. SPRINT Puglia SPORTELLO REGIONALE PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE Via delle Dalie, angolo Via delle Petunie Zona Industriale – 70026 Modugno (BA) Italia Tel. +39 080 5498811 sprint@regione.puglia.it

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PER INFORMAZIONI SULLE ATTIVITÀ DEL DISTRETTO PRODUTTIVO DELL’AMBIENTE E DEL RIUTILIZZO - DIPAR

Stampato a Novembre 2014 da Stampa Sud S.p.A. - Mottola (TA)

Via Dario Lupo, 65 - 74100 Taranto

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Intervento cofinanziato dall’UE a valere sul PO FESR Puglia 2007/2013, Asse VI, Azione 6.3.2 “Interventi di sostegno ai processi di internazionalizzazione dei sistemi produttivi locali”.

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