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Editoriale

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l momento politico che stiamo attraversando è uno dei peggiori dell’ultimo decennio. Il governo gialloverde ha destato in Italia con la sinistra solidale e parte della destra, ed in Europa, conservatrice delle proprie prerogative in ambito UE, una sommossa mediatica impressionante con attacchi ripetuti e continui da parte di esponenti politici (vedi Moscovici) alla politica italiana. Lo sforamento imposto dall’Italia ai vertici della Commissione a 2,8 a destato non poche perplessità. Ma non crediamo sia tanto lo sforamento che abbia creato problemi a Moscovici, quanto il cambio dei venti della politica italiana nei confronti dell’Europa che insieme ad altre realtà politiche nazionali comincia a far vacillare i pensieri dei vecchi governanti europeisti. Ne è prova la battaglie di Salvini sull’immigrazione che ha destabilizzato i poteri forti e creato in molti paesi reazioni contrastanti. I contorni di queste scelte da parte dell’Italia di andare avanti combattendo sopratutto sullo sforamento del DEF a 2,8 e non a 1,6 come i vertici Europei supponevano ha creato malumore. Ma se andiamo a vedere la Francia in questi anni ha sempre presentato un rapporto deficit/pil ad oltre il 3% (quest’anno al 2,9) e non mi sembra che ci sia stato niente da ridire dai tedeschi , ne tantomeno i francesi con i tedeschi che per anni hanno foraggiato le loro banche con denaro pubblico per evitarne il fallimento. Quindi ha ben vedere è un atto intimidatorio nei confronti dell’Italia che cerca di portare aria nuova in Europa cambiando certe regole vecchie che sotto sotto la vecchia finanza Europea non vuole mollare.

QUI LA TUA PUBBLICITA’ per informazioni 06.89527697 - www.infernettomagazine.it

INFERNETTO MAGAZINE ANNO 9 NUMERO 84

INFERNETTO IN PILLOLE PAGINA 17:

RADICI E IDENTITÀ a cura di Stefano Lesti

PAGINA 19:

NEWS

a cura della redazione

PAGINA 31:

I CONSIGLI DI ALTRO CONSUMO

a cura dI Silvia Castronovi

PAGINA 33:

PAROLA ALL’AVVOCATO a cura dello Studio Biagini

PAGINA 35:

RUBRICA SALUTE INFERNETTO MAGAZINE Tutti i diritti sono riservati, salvo accordi scritti a contratti di concessione copyright, la collaborazione a questo mensile è da considerarsi del tutto gratuita e non retribuita. La responsabilità dei contenuti dei testi è esclusivamente degli autori

EDITORE Esse Editore DIRETTORE RESPONSABILE Federica Afflitto GRAFICA | EDITING | LAYOUT Diana Patanè COLLABORATORI Franco Gobbi | Silvia Castronovi | Avv. Biagini Stefano Lesti | Giorgio Carrozzini | Dott.ssa Serena Santolia Dott.ssa Tina Calbi | Dott.ssa Melissa Boccacci | Dott.ssa Chiara Di Pietro

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PAGINA 19:

INDICE

Registrazione Tribunale di Roma: 237/2010 del 26 Maggio 2010 Si ringraziano gli inserzionisti pubblicitari per il loro contenuto che consente la pubblicazione e la diffusione di questo periodico. Chiuso in redazione il 5 Ottobre 2018 PUBBLICITÀ www.infernettomagazine.it - Tel. 06.89527697

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INFERNETTO in pillole... Di FRANCO GOBBI Presidente Coordinamento Infernetto – Associazione di Quartiere Mail. Coordinamento.infernetto@gmail.com - www.coordinamentoinfernetto.blog

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richiesta di molti cittadini, superato il periodo estivo, vogliamo fornire aggiornamenti circa lo stato di alcuni progetti, ritenuti giustamente prioritari e di generale interesse, che interessano l’Infernetto ed in discussione anche da molto tempo. Anche a costo di ripeterci visto che sono seguiti costantemente magari con alterna fortuna. •Progetto Marebbe/Cacciuta Il Distaccamento dei Vigili del Fuoco è ora operativo da luglio. Come ci ha confermato il Comando Provinciale il Distaccamento è al servizio della Riserva e Pineta di Catelfusano/Castelporziano, ma in caso di necessità potranno operare all’Infernetto a supporto del Vigili del Fuoco di Ostia, deputati in primis a rispondere alla chiamate di soccorso. Per quanto riguarda gli interventi previsti per le vie Marebbe/Cacciuta (ne abbiamo parlato a lungo), intermini di asfaltatura, marciapiedi, recupero acque piovane, illuminazione pubblica, la buona anzi ottima notizia è che finalmente la inderogabile Conferenza dei Servizi è stata chiusa. Prossimi passi saranno burocratici ed operativi per iniziare i lavori rapidamente almeno su due lotti di lavori (via Marebbe) mentre per il terzo (via della Caiiuta) sono necessari dei correttivi al progetto iniziale ma a seguire con

gli atri due senza soluzione di continuità. In attesa inizio prossimo ed effettivo dei lavori. Finalmente.

fondi necessari. La nostra lista appare in bella evidenza. Speriamo e da continuare a seguire.

•Presidio Sanitario Il relativo progetto ASL risulta da tempo alla attenzione degli uffici della Regione per una sua formalizzazione e destinazione fondi. I locali dell’ex Oratorio di San Tommaso sono da tempo nella piena disponibilità del Comune di Roma ed il Dipartimento Patrimonio è in attesa di notizie per la formalizzazione e cessione dei locali alla ASL. Abbiamo chiesto un contatto con il nuovo Direttore ASL Dr. De Alcazar per fare un definitivo punto della situazione. Siamo in attesa di conferma.

•Sottopasso C.Colombo Malafede Nonostante un certo, poco fondato, scetticismo via social i lavori di realizzazione del sottopasso sono in corso con la prima fare di bonifica e ricerca di eventuali ordigni bellici e/o reperti archeologici. Operazione imprescindibile ed obbligatoria ed una stesura del progetto definitivo.

•Illuminazione Pubblica Le strade ancora al buio all’Infernetto risultano ben 94, tutte già elencate a suo tempo nel Piano Luce del 2010. Una precisa lista delle 94 è in possesso da tempo dei vari Uffici e Dipartimenti Comunali e Municipali. Il fatto è che il Piano Luce, attraverso il quale all’Infernetto sono state illuminate bel 124 strade, irresponsabilmente non esiste più e le strade al buio in tutta Roma, incluse le nostre, sono ancora oltre 3500. In mancanza di notizie ufficiali, Siamo in contatto con alcuni Uffici e qualcosa si dovrebbe muovere man mano e se saranno resi disponibili i www.inf er ne ttomagazine.it

Questa fase termina in dicembre e se non ci sono intoppi , sempre in agguato in questi casi, i lavori di realizzazione del sottopasso inizieContinua a pagina 9

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Infernetto Magazine Segue da pagina 7

ranno a seguire per una durata complessiva prevista di 44 settimane o 305 giorni. Nonostante alcuni scettici, questa pur non essendo risolutiva, è estremamente importante per la disastrata C. Colombo.Occorre, invece insistere perchè la Amministrazione si svegli decida e proceda per il completamento delle parti mancanti delle complanari fino all’EUR, esi aprano i by-pass al semaforo con via di Acilia e una uscita da via Lotti/Franchetti direttamente sulla laterale saltando il semaforo di Wolff Ferrari. Sarebbe un grande risultato e la fine di molti problemi. Seguiremo gli sviluppi •Liceo/Complesso ex GdF Ne abbiamo dato ampiamente notizia recentemente su questo Magazine. Stiamo parlando della Mozione del 7 maggio scorso ed approvata in Assemblea Capitolina ed attuazione di soluzioni idonee a risolvere la questione del Liceo. Tale Mozione impegna la Sindaca di Roma per la ricerca di soluzioni e reperimento fondi oltre a verificare la situazione ed eventuale disponibilità dell’enorme complesso ex Gdf all’Infernetto. Complesso che è in fase di dismissione dal Corpo. Quindi, che fine fa? Sarebbe una grande opportunità atta a risolvere rapidamente molte situazioni e progetti sia del Quartiere, compreso il liceo, che per il X Municipio (eventuale ospedale di prossimità, facoltà universitarie, centro sportivo, auditorium ecc.). Che si aspetta? Non ci sarebbe secondo noi molto altro da discutere in merito. •Isola Ecologica AMA

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Dopo un anno e mezzo dalla apposita riunione con la partecipazione di associazioni e cittadini, si sono perse le tracce del progetto relativo alla creazione di una Isola Ecologica all’Infernetto, quanto mai richiesta e necessaria. E’ stata indicata anche una soluzione idonea da parte dei cittadini (spazi presso l’area del Sevizio Giardini a Martin Pescatore) verso tre improbabili idee di AMA e Municipio In mezzo ad abitazioni oltre che difficilmente praticabili. Aspettiamo ma non ci piace questo stallo. Attendiamo di conoscere anche le nuove modalità circa la raccolta Differenziata/ Porta a Porta al posto di quella attuale, Attuale che è in funzione ormai da quattro anni con buona efficienza e maturazione, e non vorremmo registrareun servizio peggiorativo, dopo tanti sforzi soprattutto da parte dei cittadini. Attendiamo comunicazioni ed informazioni ben dettagliate. Ci fermiamo qui, anche se ci sarebbe altro di cui discutere (strade, segnaletica, presenza dei Vigili ….) ma non mancherà occasione. Vogliamo, infine, richiamare la attenzione dei nostri concittadini circa una più grande partecipazione alle vicende del quartiere, che non si può francamente limitare alla frequentazione nei Social. Essi aiutano la discussione e la diffusione di informazioni ma non risolvono concretamente le situazioni. Ci sarebbe molto, molto da fare…. A tale proposito ci sono molti cittadini volenterosi che intendono riunirsi in gruppo per dare concretezza e voce univoca a idee e soluzioni. Iniziative senz’altro da appoggiare. Osserveremo con attenzione ed interesse eventuali sviluppi. Grazie per l’attenzione e…alla prossima!

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Salvini: “Per la Lega, Ostia ha diritto di essere comune autonomo da Roma”

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l vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, si schiera a favore dell’autonomia del quartiere costiero dal Comune di Roma. La popolarità raggiunta dalla Lega, lo porta persino a dire che magari il primo sindaco potrebbe essere del suo partito. E’ un Salvini ben documentato sulla battaglia autonomista che si sta intraprendendo per il distacco del X Municipio da Roma e la sua costituzione in comune. Sa bene che sono due le anime che stanno cercando di perseguire questo percorso: la prima, che è molto vicina al suo partito e che gli è stata illustrata personalmente un paio di anni fa, vorrebbe il distacco dell’interno municipio da Roma. La seconda, più

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Fonte: www.ilfaroonline.it - di Giulio Mancini indipendente dai partiti ed impegnata nello studio analitico delle prospettive economicofinanziarie e di assetto urbanistico, riguarda l’annessione in un unico comune del Lido di Ostia, di Ostia Antica, di Stagni e di parte dell’Infernetto. «Io sono convinto che Ostia abbia tutto il diritto e le caratteristiche per essere comune a se stante. È fisicamente e politicamente lontana dal Campidoglio e avrebbe diritto di avere una amministrazione autonoma che conosca più da vicino i problemi» ha commentato il ministro dell’Interno. E, come segretario della Lega, ha aggiunto, «la prossima volta che ci saranno le elezioni per il sindaco di Roma – e magari per il sindaco di www.inf er ne ttomagazine.it

Ostia, perché no! – diremo la nostra». Salvini ha pure sottolineato che “su questo territorio la Lega sta incontrando e sta raccogliendo tante adesioni”. L’accoglienza calorosa che gli è stata riservata è una conferma di quest’ultima affermazione. Il punto è che la Lega in questa crescita vertiginosa almeno del X Municipio (dove non ha consiglieri che la rappresentino a Palazzo del Governatorato) sta registrando un preoccupante frazionamento in gruppi e correnti. Un fenomeno che, osservano i più vecchi sostenitori del partito, sarebbe bene contenere da subito per evitare che le spaccature divengano insanabili nel tempo.


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ANPS: AD OSTIA IL 50° ANNIVERSARIO CON IL CAPO DELLO STATO

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opo la presentazione della moneta celebrativa il 13 set- l’onoreficenza di Commendatore della Repubblica italiana”. Dutembre e la partecipazione all’udienza papale in Vatica- rante l’evento ci sono stati interventi e testimonianze dell’impeno di ieri, questa mattina ad Ostia (Roma), si è svolta la gno al servizio della cittadinanza assolto con costanza dai soci cerimonia ufficiale alla presenza del presidente della Repub- con l’altruismo e la grande umanità che ispira il loro operato. Per blica Sergio Mattarella, del ministro dell’Interno Matteo Salvini, l’intera giornata, in piazza dei Ravennati, è stata allestita un’area del capo della Polizia Franco Gabrielli e del presidente nazio- espositiva con mezzi storici e di ultima generazione della Polizia nale dell’Associazione Claudio Savarese. Sul lungomare Pao- di Stato, stand dimostrativi della Scientifica e spazi che hanno lo Toscanelli del litorale romano hanno sfilato oltre 6 mila soci illustrato le campagne di sensibilizzazione sulla violenza di gedell’Anps provenienti da tutte le province d’Italia, insieme ad una nere e sul bullismo. I medici della Polizia hanno offerto, invece, rappresentanza di funzionari della Scuola superiore di Polizia, gratuitamente, controlli della pressione arteriosa, della glicemia agli allievi agenti della Scuola di Pescara, ai gruppi giovanili e e del colesterolo. medagliati delle Fiamme oro, e a 200 donatori dell’associazione Donatorinati (associazione donatori volontari della Polizia di Stato). A chiusura del corteo la Fanfara della Polizia di Stato che, questa sera alle 18, si è esibita in un concerto. Il capo della Polizia Franco Gabrielli nel suo intervento ha sottolineato che “L’Associazione ha progressivamente sviluppato la sua vocazione solidaristica ed oggi sono numerosissimi i gruppi di volontariato, costituiti in seno alle sezioni provinciali, che svolgono senza fini di lucro attività in favore della collettività, per essere sempre più vicini alla gente”. “Tutto questo - ha proseguito il prefetto Gabrielli - senza mai perdere di vista la propria originaria vocazione, la custodia dei nostri valori, simboleggiati dal Medagliere della Polizia di Stato che rappresenta il sacrificio e la dedizione al servizio di tanti operatori che hanno immolato la loro vita per garantire il rispetto delle leggi dello Stato e per tutelare la sicurezza di tutti i cittadini”. Nel corso della cerimonia il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine “Al Merito della Repubblica italiana” a Maria Teresa Salaorni Turazza madre dei fratelli Massimiliano e Davide Turazza, poliziotti scomparsi tragicamente rispettivamente nel 1994 e nel 2005, “Per il suo generoso ed instancabile impegno sociale e civile, malgrado la sua difficile esperienza di madre di due figli poliziotti drammaticamente morti in servizio”. La signora Turazza è stata accompagnata dalla nipote Nicol, figlia di Davide e allievo agente della Polizia di Stato. Il capo della Polizia Franco Gabrielli rivolgendosi al capo dello Stato Sergio Mattarella ha detto che “Questa donna, costituisce per noi uno straordinario esempio di chi non lasciandosi sopraffare dal dolore, che forse avrebbe piegato ognuno di noi, ha saputo trovare dentro di se la forza per fare della missione dei figli, la sua vocazione di vita. Oggi, infatti, la signora Maria Teresa gira per le scuole spiegando ai giovani allievi il senso dell’appartenenza alla Polizia di Stato e la passione per il nostro lavoro”. “Ed è per questo signor Presidente - ha continuato il Prefetto - che La ringraziamo per aver compreso lo straordinario coraggio di questa donna e la potenza del messaggio che lei sta portando tra le fila dei nostri allievi conferendo alla signora Maria Teresa www.inf er ne ttomagazine.it 13


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LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA DELLA SCUOLA CAROTENUTO A GIARDINO DI ROMA

Si è tenuta una Commissione Lavori Pubblici, da noi sollecitata – dichiara il Capogruppo di Forza Italia in X Municipio Mariacristina Masi -, sui problemi relativi alla scuola Carotenuto, già trattati a Luglio. Gli uffici – continua Masi – ci hanno informato che si è provveduto ad intervenire sul problema degli infissi e che, da lunedì, inizieranno i lavori per la scala antincendio, ma non ci sono risorse per effettuare i lavori al tetto. Per questo, come abbiamo anticipato in Commissione, chiederemo una Commissione Congiunta Bilancio

e Lavori Pubblici. Il nostro intento è quello di individuare le priorità di intervento negli istituti scolastici del X Municipio e chiedere così fondi adeguati a Roma Capitale. La sicurezza – conclude Masi – è fondamentale, abbiamo quindi sollecitato un ulteriore sopralluogo degli uffici preposti presso il plesso scolastico in questione, allo scopo di sincerarsi che la situazione del tetto possa attendere i tempi previsti per il reperimento delle risorse“. Lo dichiara il Capogruppo di FI in X Municipio Mariacristina Masi

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RADICI E IDENTITÀ

OSTIUM: VIAGGIO NELLA NOSTRA STORIA a cura di Stefano Lesti, giornalista e scrittore

ETÀ PROTOSTORICA

FONTI BIBLIOGRAFICHE:

VEIO, FICANA E PONTE GALERIA

PLINIO IL VECCHIO, III, 68-70. - P. BELLOTTI, M.G., S. MILLI, P. TORTORA, P. VALERI, LA PIANA DEL TIZIA DEL FIUME TEVERE: ANALISI DI FACIES ED IPOTESI EVOLUTIVA DALL’ULTIMO LOW STAND GLACIALE ALL’ATTUALE, 1989, GIORNALE DI GEOLOGIA, PP. 71-91;

(segue dalla terza puntata)

Nel corso del VI secolo a.C., dopo la conquista romana, l’abitato aveva raggiunto la massima espansione, decadendo invece rapidamente tra il IV e il III secolo a.C., in corrispondenza con lo sviluppo di Ostium, fino alla definitiva scomparsa in epoca augustea. Come riportato da Fulminante, Menghi e Pavolini: “Gli scavi condotti a monte Cugno fin dagli inizi del secolo scorso hanno riportato alla luce anche corredi funerari oltre che anfore con alto collo, spalla pronunciata e ricca decorazione sia plastica che incisa, realizzate in una tipologia attestata esclusivamente nel Latium vetus nel corso del VII secolo a.C. Questi oggetti, tra cui un pregevole sarcofago romano, rinvenuto sul Monte Cugno nel 1950, denominato “sarcofago di Acilia”, sono testimonianza di una grande ricchezza oltre che di una cultura materiale raffinata”. L’affermazione della “Pax romana” portò al definitivo spopolamento di Ficana anche come piazzaforte strategica e già dal II secolo a.C. al suo posto si svilupparono fattorie. Successivamente nel Medioevo il controllo delle posizioni dominanti lungo la grande via d’acqua per Roma tornò ad essere determinante. Una carta del ‘500 mostra sul sito di Monte Cugno la Torre di Dragoncello, mentre poco più a valle si ergevano, sulle due opposte rive, la torre di Dragona e quella di Buffalora (che nel nome ricorda probabilmente la sua ubicazione lungo la via di alaggio percorsa dai bufali). A protezione dell’attraversamento del Fosso Galeria si trovavano il castello di Ponte Galeria ed un’altra torre, più vicina al Tevere.

GIORGIO BELLUOMINI, PIETRO IUZZOLINI, LUIGIA MANFRA, ROBERTO MORTARI, MARCELLO ZALAFFI CENTRO DI STUDIO PER LA GEOCROMOLOGIA E GEOCHIMICA DELLE FORMAZIONI RECENTI DEL C.N.R., PRESSO IL DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA UNIVERSITÀ “LA SAPIENZA” - ROMA STUDIO DELL’EVOLUZIONE RECENTE DEL DELTA DEL TEVERE; LUIGI CANINA, V. STORIA E TOPOGRAFIA DI ROMA ANTICA E SUA CAMPAGNA, SEZ. II, CAMPAGNA ROMANA ANTICA, 1839, ROMA, PARTE I, VOL. V, SEZ. ROMANO II P. 257; OBERDAN MENGHI, FICANA; UNA PIETRA MILIARE SULLA STRADA PER OSTIA; FORMA URBIS (1), GENNAIO 2003, PP. 34-40; UNA PIETRA MILIARE SULLA STRADA PER OSTIA; FORMA URBIS (1), GENNAIO 2003, PP. 34-40. - STEFANIA QUILICI GIGLI (1971) NOTA TOPOGRAFICA SU FICANA; ARCHEOLOGIA CA 23, PP.

26-36,

ISSN

CLASSI0391-8165;

DIONIGI DI ALICARNASSO, ANTICHITÀ ROMANE, II. PLINIO IL VECCHIO, III, 68-70. FRANCESCA FULMINANTE, LE SEPOLTURE PRINCIPESCHE NEL LATIUM VETUS. TRA LA FINE DELLA PRIMA ETÀ DEL FERRO E L’INIZIO DELL’ETÀ ORIENTALIZZANTE, ROMA, L’ERMA DI BRET SCHNEIDER, 2003, ISBN 978-888265-253-1- OBERDAN MENGHI, FICANA. UNA PIETRA MILIARE SULLA STRADA PER OSTIA; FORMA URBIS (1), GENNAIO 2003, PP. 34-40. CARLO PAVOLINI, FICANA: UN EDIFICIO SULLE PENDICI SUD OCCIDENTALI DI MONTE CUGNO, ARCHEOLOGIA LAZIALE IV (QUADERNI DEL CENTRO DI STUDIO PER L’ARCHEOLOGIA ETRUSCO ITALICA 5, CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE, 1981, ROMA PP, 258-268; AA.VV. FICANA: UNA PIETRA MILIARE SULLA STRADA PER ROMA. MOSTRA ITINERANTE DEGLI SCAVI ITALO NORDICI A FICANA (ACILIA), 1975-1980, ROMA, VIELLA LIBRERIA EDITRICE, 1980. - CHARLOTTE MALMGREN, FICANA IN AA.VV., ENEA NEL LAZIO, PALOMBI, 1981, ROMA, PP.102-104; CARLO PAVOLINI, FICANA: UN EDIFICIO SULLE PENDICI SUD OCCIDENTALI DI MONTE CUGNO, ARCHEOLOGIA LAZIALE IV (QUADERNI DEL CENTRO DI STUDIO PER L’ARCHEOLOGIA ETRUSCO ITALICA 5, CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE, 1981, ROMA PP, 258-268. - STEFANIA QUILICI GIGLI (1971) NOTA TOPOGRAFICA SU FICANA. ARCHEOLOGIA CLASSICA 23, PP. 26-36, ISSN 0391-8165.

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Fabio Capponi 320 2119395 Fabrizio Bernardini 331 2176520

presidenza@associazionevicinidicasa.org segreteria@associazionevicinidicasa.org www.facebook.com/asvicinidicasa www.associazionevicinidicasa.org

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RACCOLTA DELLE OLIVE DAGLI ALBERI DOMESTICI

’Associazione Vicini di Casa è un’associazione di promozione sociale che nasce dalla volontà di alcuni residenti del consorzio denominato Castelporziano Sud del quartiere Infernetto, che hanno deciso di mettere insieme tempo, impegno e volontà, per dar vita ad una forza unita e compatta in grado di gestire e mantenere in maniera autonoma le aree verdi e il decoro urbano nel territorio dell’attuale consorzio, di rapportarsi e supportare gli enti locali preposti alla manutenzione delle infrastrutture (è cosa nota la carenza nella pulizia di strade e marciapiedi), di salvaguardare i propri diritti sul territorio e favorire l’aggregazione sociale tramite iniziative sociali, culturali e sportive. Una delle iniziative più innovative e di successo della nostra associazione è la raccolta delle olive dagli alberi domestici, un’azione che non ha precedenti, soprattutto perché pensata e portata avanti in forma volontaria. Le parole d’ordine di questa iniziativa sono: •condivisione, per noi è fondamentale uscire dalle proprie case e conoscere chi ci abita accanto instaurando rapporti di fiducia e sostegno reciproco •bando agli sprechi, nei giardini di casa spesso queste olive vengono lasciate cadere a terra senza nessun intervento. Lo scorso anno sono stati raccolti 276 chili di olive e sono stati importanti i momenti di incontro e collaborazione tra vicini. Partecipare all’iniziativa è molto semplice ed è aperta a tutti. Funziona così: 1 i referenti dell’Associazione prendono appuntamento con il frantoio; 2 in base alla data (che sarà comunicata successivamente) nei 3/4 giorni precedenti si raccoglieranno le olive; 3 ogni famiglia provvederà in maniera autonoma alla raccolta delle olive avendo cura di eleminare, per quanto possibile, le foglie e rami presenti (piccole quantità di foglie nel raccolto non sono un problema); 4 le olive raccolte dovranno essere pesate (prendendo nota del peso) e messe in dei contenitori usa e getta, l’ideale sarebbero delle cassette di legno o di plastica; 5 insieme alle olive sarebbe bene fornire un contenitore per l’olio che sarà prodotto;

6 successivamente le olive andranno consegnate ai referenti dell’Associazione, il giorno prima o il giorno stesso della consegna al frantoio; 7 i referenti porteranno tutto il raccolto al frantoio dove si svolgerà la molitura (ovviamente chiunque voglia accompagnarli per dare una mano o per vedere dal vivo come funziona il procedimento è ben accetto); 8 quando l’olio sarà pronto, i referenti daranno appuntamento a tutti i partecipanti per il ritiro della propria parte. Ogni partecipante all’iniziativa avrà diritto ad una quantità d’olio in proporzione al raccolto; la resa è variabile, mediamente con 10 kg di olive si ricava 1 lt di olio, il dato certo sarà fornito dal frantoio dopo la spremitura.La molitura ha un costo variabile che può andare dai € 10,00 ai € 15,00 per 100 kg di olive. Il costo effettivo ci sarà comunicato dal frantoio quando avremo fissato la data. Ogni partecipante contribuirà in proporzione al quantitativo di olive: se per esempio ho raccolto 50 kg di olive ed il costo della molitura è di € 15,00, il mio contributo sarà di € 7,50. Un prezzo che ci sembra veramente esiguo per dell’olio di qualità e soprattutto per la soddisfazione e l’orgoglio di averlo autoprodotto con l’albero del nostro giardino. Pensiamo che questa raccolta delle olive possa coinvolgere un sempre maggior numero di persone, è sufficiente un minimo di organizzazione per programmare per tempo la raccolta delle olive, che solitamente va da metà ottobre a fine dicembre, secondo la varietà, il grado di maturazione delle olive e i fattori metereologici. Chi è interessato a partecipare a questa iniziativa e vuole maggiori informazioni su come organizzare la raccolta e la spremitura, può contattare direttamente i referenti dell’Associazione Vicini di Casa: Fabio Capponi 320 2119395 - Fabrizio Bernardini 335 7802858 Giustino Di Nota 320 8587631 - Giampiero Ronchetti 3311402911 i quali inseriranno i partecipanti nel gruppo Whatsapp già esistente “Olio Vicini di casa” dove sarà comunicata la data di consegna al frantoio e le date per la raccolta. Per conoscere meglio la nostra realtà visitate il sito: www.associazionevicinidicasa.org Buona raccolta a tutti!

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AVVISO PER GESTIONE CENTRI DIURNI DEDICATI ALL’ALZHEIMER E ALLE DEMENZE CORRELATE

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ornire un’articolata risposta socio-sanitaria nella gestione della malattia di Alzheimer e di altri tipi di demenza. Con questo obiettivo l’Amministrazione ha pubblicato un avviso che indice la gara volta a rinnovare la gestione di cinque centri diurni dedicati all’Alzheimer e alle demenze correlate. Le strutture si trovano nel Municipio VI, nel Municipio X, nel Municipio XI, nel Municipio XIV e nel Municipio XV, garantendo sostegno e assistenza alla persona con ridotte capacità di autonomia e ai loro familiari. Si inseriscono nel progetto strutturale Polo Cittadino Alzheimer di Roma Capitale. La nuova gara europea presenta durata triennale e introduce un nuovo servizio per accompagnare gli utenti all’inserimento nelle famiglie. I Centri diurni si rivolgono alle persone affette da demenza, proponendo una presa in carico globale dell’utente, rispondendo in modo continua-

tivo ai bisogni attraverso un percorso protetto che tenga in considerazione il modificarsi delle esigenze socio-sanitarie. Sono strutture di tipo semiresidenziale deputate al mantenimento delle capacità residue dei pazienti tramite attività occupazionali e ricreative, condotte da figure professionali specializzate ed al sollievo. “Occorre lavorare verso una prospettiva sempre più ampia di integrazione sociosanitaria. I Centri diurni rappresentano uno strumento perfetto in questa direzione, poiché consentono alle persone di conservare un livello della vita dignitoso, sia il malato che chi ne se prende cura. Obiettivo deve essere sempre quello di coinvolgere l’utente disorientato in attività utili che possano restituirgli dignità, rinforzare l’autostima e la fiducia nelle proprie capacità”, spiega l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.

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NUOVO COMUNE DI OSTIA:

IL NO DEI CITTADINI ALLA DIVISIONE DI CASTEL PORZIANO

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i è tenuta presso la sala parrocchiale della Chiesa di San Tommaso, all’Infernetto, un’assemblea aperta a tutti i cittadini per illustrare, studiare e valutare la proposta di referendum presentata dal Comitato per l’autonomia di Ostia che ha presentato, pochi giorni fa, un piano economico sulla sostenibilità economica del possibile comune di Lido di Ostia e Ostia Antica. Tale proposta dividerebbe letteralmente il territorio del quartiere di Castel Porziano in 2 parti: una a nord del canale di Via Nicolini ed una a sud dello stesso. La prima zona resterebbe sotto il Comune di Roma, mentre la seconda andrebbe a ricadere sotto il nuovo comune di Ostia. E’ intervenuto il Consigliere municipale del X Municipio del Comune di Roma Pierfrancesco Marchesi. Tanti i partecipanti e tanta la rabbia dei cittadini sulla divisione del territorio dell’Infernetto. Alcuni interventi sono favorevoli ad entrare nel nuovo comune, altri no! Ma tutti sono d’accordo sulla necessità di non dividere il territorio.

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a aperto, puntuale come annunciato, a Ostia il nuovo corso di laurea in Ingegneria del Mare dell’Università di Roma Tre, che formerà nei prossimi anni professionisti specializzati in energia rinnovabile di origine marina e in strutture costiere, in collaborazione con il Cnr. Il corso, promosso dall’ateneo insieme con la Regione Lazio, che ha messo a disposizione la struttura dell’ex Enalc hotel, prenderà il via ufficialmente martedì mattina alle 8 con la prima lezione di Analisi 1. Il doppio degli iscritti. Sono 101 gli studenti che stanno perfezionando la loro iscrizione contro una previsione di circa 50. L’idea di realizzare a Ostia un polo universitario era stata lanciata dieci mesi fa dal governatore Nicola Zingaretti, presente all’inaugurazione ufficiale insieme al rettore Luca Pietromarchi, al viceministro del Miur con delega all’Università Lorenzo Fioramonti, e al direttore del dipartimento di Ingegneria del Cnr Emilio Campana. Si tratta del primo corso in Italia, è stato spiegato, dedicato alle infrastrutture costiere e offshore, e grazie al supporto del Cnr sarà dato un forte accento alle tecnologie per lo sfruttamento delle risorse rinnovabili di origine marina, come il fotovoltaico, l’eolico, lo sfruttamento di onde e correnti. I futuri ingegneri dunque progetteranno piattaforme marine, impianti eolici, turbine subacquee, strutture costiere. Tra due anni, inoltre, Roma Tre prevede di aprire a Ostia anche un corso di Giurisprudenza per confermare la nuova vocazione universitaria del X Municipio di Roma. Zingaretti: «La sfida di far diventare Ostia città universitaria» «Ero qui quando ci fu la manifestazione di solidarietà al giornalista picchiato, e in quella serata per me fu chiaro che sarebbe stato ingiusto venire solo per dire “solidarietà” e poi tornare a casa senza l’impegno. Quindi lanciammo questa sfida immensa di rilanciare Ostia e farla diventare una città universitaria. Grazie a Roma Tre e a tantissimi che hanno collaborato è una scommessa vinta». Così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti intervenendo all’inaugurazione del corso di laurea «Ingegneria delle tecnologie per il Mare» dell’Università degli studi Roma Tre a Ostia. «È un modo di essere vicini a Ostia o ai quartieri periferici, - ha aggiunto il governatore - non ricordarsene solo quando ci sono fatti di cronaca ma investire nella qualità dell’intervento pubblico in queste zone. La risposta dei giovani di Ostia è stata straordinaria, oltre cento iscritti, moltissimi dei quali vengono da queste scuole, è un segnale di voglia di riscatto e libertà del quale essere degni. Oggi ha concluso - è una bella giornata, abbiamo dimostrato che si può cambiare, e cambiare significa investire».

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LA STORIA DI FEDERICA ANGELI IN UN FILM “A mano disarmata” cronaca di millesettecento giorni sotto scorta è il titolo dell’ultimo libro scritto dalla giornalista Federica Angeli che dal 2013 vive, appunto, sotto scorta dopo le continue minacce ricevute dai clan di Ostia.La sua vita “diventerà” un film (“A mano disarmata”) e lei “diventerà” Claudia Gerini, l’attrice che a margine dell’inauguarazione del Festival del Teatro Patologico all’Eliseo a Roma, ha così commentato il suo prossimo ruolo: “Sarò una giornalista di cronaca nera che vive sotto scorta da 5 anni. Federica Angeli, che tra l’altro è stata protagonista anche delle ultime tristi cronache. Faremo questo film a breve, saremo sul set già tra 10 giorni, speriamo di vederlo presto. Io ci metterò tutta la passione perché è una storia bella da raccontare di grande coraggio, di grande voglia di cambiare in meglio le cose. Sono contenta”.Il 4 ottobre Federica Angeli è stata insultata e minacciata durante le operazioni di sgombero di una delle abitazioni occupate dai familiari del boss Carmine Spada.

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ACILIA, SI OPPONE ALLO SGOMBERO DEL CANILE E MINACCIA DI DARSI FUOCO

Fonte: www.ilfaroonline.it - di Giulio Mancini

Momenti di grande tensione nella mattinata di mercoledì 26 settembre per lo sgombero di una villa usata come canile. All’arrivo della polizia il gestore della struttura è salito sul tetto armato di una tanica di benzina e ha minacciato di darsi fuoco se l’operazione fosse proseguita. Solo i nervi saldi di un ispettore del commissariato Lido che ha intavolato una trattativa con l’uomo ha riportato la situazione alla calma e ha permesso lo sgombero di 25 persone e otto cani. L’intervento, coordinato dal primo dirigente del Commissariato Lido, Eugenio Ferraro, consisteva nello sgombero per fine locazione disposto dal Tribunale di Roma per un villino di via di Bagnoletto. All’arrivo delle pattuglie della polizia, del custode giudiziario, del fabbro e del personale medico e veterinario, il titolare dell’attività, un italiano di 68 anni, è salito sul tetto con in mano una tanica di benzina ed un accendino minacciando le forze dell’ordine di darsi fuoco in caso di esecuzione dello sgombero Ci sono stati momenti di tensione fino a quando l’ispettore superiore Anna Zuccarello, su autorizzazione del dirigente Ferraro, ha avviato una trattativa con l’uomo. La poliziotta, esperta di mediazione familiare e dei

casi di violenza nei confronti delle donne, ha tranquillizzato il manifestante ed è riuscita a raggiungerlo sul tetto. Sotto il sole a picco la donna dopo mezz’ora di dialogo a tratti anche drammatico, è riuscita prima a sottrargli la tanica di benzina poi a convincerlo a scendere e permettere l’applicazione della disposizione giudiziaria. L’uomo è sceso dal tetto e insieme con gli altri occupanti ed i cani al seguito hanno liberato l’edificio.

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SERVIZI ANAGRAFICI, NUOVI ORARI APERTURA

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partire dal 1° ottobre, come da accordo siglato con le organizzazioni sindacali, cambia l’orario di apertura degli sportelli anagrafici dei Municipi che resteranno aperti al pubblico dalle 8.30 alle 13.30 nelle giornate di lunedì, mercoledì, venerdì e dalle 8.30 alle 17 il martedì e il giovedì. Negli orari di apertura pomeridiana sarà garantita l’operatività dello stesso numero di sportelli già attivi la mattina e in particolare saranno aumentate le postazioni dedicate al rilascio della Carta d’Identità Elettronica, almeno 5 per Municipio, anche per mitigare le criticità legate ai tempi di attesa. Tutti coloro che hanno già una prenotazione nei pomeriggi del lunedì e del mercoledì saranno contattati per fissare un nuovo appuntamento pomeridiano. Si ricorda che attraverso il Servizio Certificati Anagrafici e di Stato

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Civile Online sul portale istituzionale di Roma Capitale è possibile ottenere, senza recarsi allo sportello anagrafico, diverse tipologie di certificati. In particolare: Cittadinanza A.I.R.E.; Cittadinanza italiana; Decesso; Godimento diritti politici; Matrimonio; Nascita; Residenza; Residenza A.I.R.E.; Residenza, cittadinanza e stato libero; Residenza, cittadinanza, stato civile, nascita e diritti politici; Residenza, cittadinanza, stato civile, nascita, stato di famiglia e diritti politici; Residenza e cittadinanza; Residenza e cittadinanza A.I.R.E.; Residenza e stato libero; Stato di famiglia; Stato di famiglia A.I.R.E.; Stato libero; Storico Anagrafico (dal 24.10.1981). È sempre possibile rivolgersi, su appuntamento, a uno dei 26 Punti Roma Facile sul territorio per ricevere supporto da parte dei facilitatori digitali.

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ACCORDO ATAC-MUNICIPIO

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NUOVA MAPPA PER PROMUOVERE I TESORI DI OSTIA

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Fonte: www.ostia.romatoday

l mare di Roma come offerta turistica della Capitale. Per la prima volta sulle cartine turistiche di Roma è stato inserito anche il territorio del X Municipio con le sue straordinarie bellezze naturalistiche, storiche ed archeologiche. “E’ un risultato di grande valore – ha commentato l’assessore al Turismo del X Municipio, Damiano Pichi – in grado di dare grande slancio alla crescita turistica ed economica del nostro quadrante che viene

presentato al pubblico insieme ai maggiori attrattori della Capitale”. L’accordo, stipulato tra X Municipio ed ATAC, prevede la distribuzione di 20.000 mappe nei punti informativi dell’Azienda di trasporto pubblico delle principali stazioni della Metropolitana di Roma Capitale. Sulla cartina sono riportate le immagini degli scavi di Ostia Antica e del Pontile, mentre la mappa che indica i mezzi pubblici, si estende dal centro al litorale. “Abbiamo tutte le risorse necessarie per fare del X Municipio un fiore all’occhiello della Capitale: storia, archeologia, natura, mare. Occorre mettere il tutto a sistema e proporci a livello internazionale per attrarre turisti ed investitori” ha continuato Pichi. “Oggi abbiamo fatto un piccolo, ma importante passo per rilanciare il nostro territorio – ha concluso l’Assessore al Turismo – ma non ci fermeremo qui. L’obiettivo è far entrare il X Municipio nell’offerta turistica globale proposta da e per Roma, perché il nostro mare è il mare della Capitale d’Italia”.

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APERTURA STRAORDINARIA DEL ROSETO COMUNALE

a sabato 6 ottobre e fino a domenica 21, tutti i giorni dalle 8.30 alle 18, si potrà ammirare una delle più prestigiose collezioni botaniche di rose, che permette di ripercorrere la storia e l’evoluzione della rosa dall’antichità ai giorni nostri. “In occasione della fioritura autunnale abbiamo deciso di riaprire a cittadini e turisti il Roseto comunale, questo straordinario

giardino ai piedi dell’Aventino. Ottobre è uno dei mesi migliori per poter passeggiare all’aperto godendo di questo straordinario spettacolo di profumi e colori tra oltre mille varietà di rose botaniche, antiche e moderne provenienti da tutto il mondo. L’ingresso è libero e gratuito”, ha annunciato Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale.

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RIACQUISITA E ASSEGNATA CASA POPOLARE OCCUPATA A OSTIA

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u disposizione del Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale si è proceduto alla riacquisizione di una casa popolare occupata abusivamente a Ostia. L’occupante, la cui posizione di non titolarità all’interno dell’alloggio era stata segnalata nel 2009, appartiene a una nota famiglia malavitosa. L’operazione, che ha preso il via all’alba, è stata eseguita dagli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale del Comando Generale, del nucleo Spe e dei Gruppi X Mare, Gssu e Gpit, in collaborazione con il personale della Polizia di Stato. Al termine, l’alloggio è stato consegnato a un nucleo familiare in graduatoria. Gli agenti intervenuti hanno contestualmente scoperto un secon-

do alloggio popolare occupato abusivamente all’interno dello stesso edificio. L’immobile è stato posto sotto sequestro e ulteriori indagini sono in corso. “Le case popolari sono una risorsa preziosa”, dichiara l’assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative Rosalba Castiglione. “Il loro scopo è quello di sostenere le famiglie in difficoltà che hanno diritto. Avere il patrimonio dell’Edilizia Residenziale Pubblica utilizzato in modo trasparente e corretto è un presupposto basilare per il benessere dell’intera comunità. Abbiamo intrapreso un percorso serio e coraggioso per rimettere in moto un sistema pulito, giusto e vicino a chi per decenni ha visto e provato anche sulla propria pelle intollerabili prevaricazioni”.

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NORMATIVE SPIAGGIE LIBERE: diritti dei bagnanti e regole per gli stabilimenti balneari Silvia Castronovi - Giornalista Altroconsumo

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no stabilimento balneare può impedire l’accesso alla battigia? E può richiedere il pagamento di un pedaggio solo per raggiungere l’acqua? Vediamo tutto quello che c’è da sapere sulle spiagge libere e su quelle date in concessione ai privati. Chiariamolo subito: la spiaggia è un bene pubblico che appartiene allo Stato anche se è data in concessione agli stabilimenti balneari. La battigia, poi, resta sempre a disposizione di tutti.. Ecco tutto quello che c’è da sapere. Demanio marittimo? Ecco cos’è Spiagge e lidi fanno parte del cosiddetto demanio marittimo dello Stato. Significa che sono beni di proprietà dello Stato (oppure di Regioni, Province o Comuni), inalienabili, inespropriabili e destinati a servire i bisogni della collettività. E allora le spiagge private? Lo Stato può affidare le spiagge in concessione ai privati, ma i poteri dei concessionari si scontrano con il limite invalicabile della libera fruizione da parte dei cittadini della battigia. Battigia, il significato giuridico Tecnicamente la battigia è “quella parte di spiaggia contro cui le onde si infrangono al suolo, che si estende per circa cinque metri dal limitare del mare”. Questo vale sempre, a eccezione delle spiagge di ampiezza inferiore a 20 metri per le quali l’estensione della battigia può essere ridotta fino a tre metri. Riguardo quest’area della spiaggia, la legge prevede che l’accesso alla battigia sia sempre libero e gratuito, anche al fine di balneazione. Quindi come devono comportarsi i titolari delle concessioni? La

legge prevede l’obbligo per i titolari di consentire l’accesso e il transito per il raggiungimento della battigia antistante l’area compresa nella concessione, anche al fine della balneazione. Stabilimenti balneari: cosa prevede la legge Se si decide di usufruire dei servizi messi a disposizione di uno stabilimento balneare, quindi di noleggiare ombrelloni e sdraio, questo avviene esclusivamente dietro pagamento. Ma, in tutti i casi, uno stabilimento non può richiedere il pagamento per il raggiungimento dell’acqua, così come per il passaggio e lo stazionamento sopra i cinque metri (o tre) di battigia. Nessun concessionario privato potrà impedire le attività in quest’area della spiaggia, o posizionare oggetti ingombranti come ombrelloni, lettini o sdraio, perché deve essere garantito il libero passaggio. La normativa sulle spiagge libere Come detto in precedenza, se si decide di utilizzare ombrelloni e sdraio fornite da uno stabilimento balneare è normale che l’erogazione del servizio avvenga previo pagamento. Ma l’arbitrario divieto o la richiesta di somme di denaro per l’accesso al mare rappresentano a tutti gli effetti un abuso che devono essere segnalati alle autorità competenti. La normativa prevede, inoltre, che gli stabilimenti debbano essere intervallati da spiagge libere, senza che queste vengano relegate a zone meno suggestive o ad aree periferiche del litorale. Ultima, ma non ultima, deve esserci un’adeguata proporzione tra le spiagge in concessione e gli arenili direttamente fruibili, le cosiddette spiagge libere.

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Piazza Eschilo, 37 AXA Tel. 06.45491728 - 06.45491736 Cell. 333.6827048 - 347.3057192

a cura dello STUDIO LEGALE

SOVRAINDEBITAMENTO:

L’

PROCEDIMENTI DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI

introduzione della legge sul sovraindebitamento consente di accedere ad una procedura per facilitare il risanamento dei debiti, rivolgendosi all’organismo di composizione della crisi o ad un professionista abilitato (avvocato, commercialista o notaio) per presentare un piano di rientro per i debiti contratti. Se l’accordo viene approvato dal giudice, il debitore ha la cd. esdebitazione che permette di ridurre il debito a quanto effettivamente il debitore è in grado di pagare in base alle sue disponibilità, e il resto del debito viene cancellato; se non viene accolto, il consumatore può comunque accedere alla procedura di liquidazione del patrimonio. Con la legge del sovraindebitamento, è quindi il Giudice a decidere, sulla base di un’attenta analisi dei redditi del debitore, quanto quest’ultimo è in grado di pagare, valutando anche il merito creditizio. Quali sono i presupposti? Innanzitutto il debito deve essere di ammontare tale da non permettere al consumatore di risanarlo con il proprio patrimonio; concludendo, deve trovarsi in stato di sovraindebitamento. Per arrivare all’esdebitazione, il consumatore ha tre possibilità: 1) Accordo con i creditori (proposta presentata dal consumatore che rappresenti almeno il 60% dei crediti). 2)Piano del consumatore. Per questa procedura non è necessario l’accordo dei creditori, ma il consumatore dovrà comunque garantire di riuscire a ripagare una quota di debiti maggiore rispetto a quanto i creditori potrebbero ottenere tramite la liquidazione di tutti i beni del consumatore. 3) Liquidazione del patrimonio – qualora sia impossibile procedere con il piano del consumatore, sarà necessario liquidare tutti i propri beni, eccetto quelli impignorabili. Ognuna delle tre vie comunque porta all’esdebitazione, con il beneficio per il consumatore di essere liberato dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti. Il sovraindebitamento, in altre parole, permette quindi al debitore di poter riprendere una nuova attività commerciale, senza vedersi più gravare del peso dei debiti contratti in precedenza e di potersi reinserire nella società. www.inf er ne ttomagazine.it

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RUBRICA

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Salute e Benessere

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Gianfranco Panarello Muscolino Medico Chirurgo

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A cura della Dott.ssa Serena Santolia

Infernetto SALUTE

L’INCUBO DI NON DORMIRE Quando l’ansia causa i disturbi del sonno e contribuisce ad alimentarli

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i parla di Disturbo da Insonnia quando ci sono frequenti episodi in cui la persona sperimenta un sonno insufficiente o di scarsa qualità. Questo disturbo si manifesta con la difficoltà a prendere sonno o a mantenerlo durante l’intera notte, nonostante ci siano tutte le condizioni favorevoli per poter dormire. In generale i disturbi del sonno possono derivare da alterazioni dello stato psicofisico come ansia, agi-

rio sviluppare una riflessione, magari con l’aiuto dello specialista, riguardo al significato del segnale di allarme mandato dal corpo. Solo una volta compreso tale significato il corpo smetterà di attivarsi con l’insonnia impedendo il riposo durante la notte. I disturbi del sonno sono molto diffusi sia tra gli uomini che tra le donne. Alcune persone sono più predisposte di altre a svilupparli, ma oltre alla inclinazione naturale ha un

favorire il sonno. Tuttavia a lungo andare il corpo si abitua al farmaco e inizia a diminuire l’efficacia di quest’ultimo. Per un risultato stabile nel tempo l’approccio ideale è quello della psicoterapia, magari insieme ai farmaci in una fase iniziale. La psicoterapia può consentire un’elaborazione e una riflessione in grado di produrre un cambiamento concreto nello stile di vita di una persona. Bisogna partire dall’ansia e cercare

tazione e stress. Il più delle volte non si è consapevoli di cosa ha causato preoccupazione o disagio. Quando manca questa consapevolezza l’ansia e l’agitazione vengono somatizzate e cioè “assorbite” dal corpo senza che la persona se ne possa accorgere. Il corpo le trattiene durante il giorno perché ci sono prestazioni da fare e impegni da rispettare, mentre durante la notte le difese si abbassano perché diminuisce il grado di coscienza ed emergono così tutte le preoccupazioni e l’ansia che erano state fino ad allora trattenute. Seguendo questo ragionamento possiamo quindi pensare che l’insonnia sia un segnale del nostro corpo, un modo per allertare la persona rispetto a qualcosa che non va. L’ansia è sempre un segnale d’allarme che invita a fermarsi. Nel Disturbo da Insonnia l’ansia causa e alimenta il problema: all’ansia di base della persona si somma l’ansia del timore di non dormire che fa aumentare l’insonnia, che a sua volta porta ulteriore ansia. È un circolo vizioso che una volta innescato compromette definitivamente il sonno della persona. Per disinnescarlo è necessa-

peso rilevante anche lo stile di vita. Infatti uno stile di vita frenetico o comunque carico di stress e impegni con scadenze contribuisce senz’altro ad aumentare l’insonnia. Il motore alla base dei disturbi del sonno resta infatti sempre l’ansia. La persona con un’insonnia cronica pensa e rimugina sul suo stato e sul danno che il non dormire potrebbe arrecare e tenta in tutti i modi di trovare una soluzione che difficilmente trova. Un effetto negativo dell’insonnia è lo stato confusionale,lo stordimento durante il giorno e la difficoltà di concentrazione nelle attività quotidiane. Per questo motivo è importante affrontare e risolvere efficacemente il problema dell’insonnia. Per quanto riguarda il trattamento di questi disturbi, è senz’altro valido l’approccio farmacologico. Esistono infatti diversi farmaci efficaci nel

il senso di quest’ultima, capire perché si attiva e che ruolo ha. Una volta compreso il suo significato avviene l’elaborazione che rende l’ansia e l’agitazione due contenuti meno ingombranti e più comprensibili. Grazie a questa comprensione, l’ansia non viene più somatizzata perché ha trovato un nuovo canale di espressione che è la riflessione e l’elaborazione. Questo processo è in grado di disinnescare il circolo vizioso dell’insonnia e di far uscire la persona dall’incubo del non dormire.

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Infernetto SALUTE

A cura della Dott.ssa Chiara Di Pietro

AIUTO!!! HO LA CISTITE!!!!!!! U no dei problemi che più affligge le donne di ogni età è la maledetta cistite! Sono poche le donne che nella loro vita non ne hanno mai sofferto, almeno per una volta! Poi ci sono le “fortunate” che invece soffrono di cistiti ricorrenti, a volte anche emorragiche, e che hanno serie difficoltà a liberarsene. Innanzitutto è necessario capire che cos’è la cistite: un’infiammazione della vescica. Ma non sempre è sufficiente fare una terapia antibiotica per eliminare la problematica, anzi. Questa funziona solamente se l’origine della cistite è batterica, altrimenti il loro utilizzo potrebbe essere addirittura controproducente peggiorando il problema e innescando un circolo vizioso. Quindi la diagonsi e terapia FAI DA TE spesso crea solo pasticci.Innanzitutto vi è una regola fondamentale da seguire: fate un esame delle urine con urinocoltura e antibiogramma in modo tale da poter effettuare una terapia antibiotica mirata. Al termine della terapia effettuata (devono passare almeno 7 gg) è NECESSARIO ripetere un nuovo esame urine per essere certi di aver debellato l’infezione. Altrimenti, se una quota di batteri è ancora presente, anche se non è tale da dare sintomi, prima o poi uscirà di nuovo fuori e avrete nuovamente il problema!!!! (Quante di voi mi dicono: …”Vabbè, ma era passato, non bruciva più! SBAGLIATO!). N.B. Come si fa un esame urine fatto bene??? (a volte mi metterei le mani nei capelli perché sembra che le mia pazienti cadano dalle nuvole quando glielo spiego, ma questo significa che nessuno ve lo hai mai spiegato per cui ci provo io). E’ semplicissimo: appena vi svegliate la mattina vi lavate le mani e fate un bidet. Dopo di che, sedute sul wc, la prima parte del getto di urina lo lasciate cadere nel water; il getto intermedio è quello che va raccolto nel contenitore sterile delle urine. Perché viene la cistite??? La cistite viene perché l’uretra (il canale che collega la vescica con l’esterno e tramite cui esce la pipì) è molto vicina con la vagina e l’ano e quindi al suo interno possono annidarsi funghi e batteri provenienti da qui. Normalmente, questi agenti potenzialmente patogeni vengono eliminati attraverso la pipì, prima che possano risalire dall’uretra fino alla vescica. Ma quando le nostre difese immunitarie sono indebolite a causa di stress, cattiva alimentazione o igiene sbagliata, si altera l’ecosistema delle mucose intime e i batteri nocivi possono moltiplicarsi e prendere possesso delle vie urinarie. Il corpo a questo punto risponde all’infezione cercando di eliminare i batteri nocivi ed è così che compare l’infiammazione con tutti i sintomi caratteristici. Un’altra causa può essere un rapporto sessuale effettuato in presenza di scarsa lubrificazione vaginale può dare origine alle cosiddette cistiti post-coitali, dovute a traumi meccanici della vescica che, come abbiamo detto prima, si trova anatomicamente molto vicina alla vagina. O ancora il freddo intenso.

Come me ne libero?????. Abbiamo detto che la prima cosa da fare è l’esame urine; ma considerando che per i risultati ci vogliono almeno 4-5 gg dobbiamo nel frattempo sopravvivere! Perché sarete tutte felici di sapere cos’è la cistite, ma immagino lo sarete ancora di più se riusciamo ad alleviare i sintomi. Chi ha la cistite se ne accorge perché i sintomi sono caratteristici e decisamente molto fastidiosi se non addirittura molto dolorosi. Possono essere vari ed essere presenti singolarmente o associati tra loro: bruciore vescicale, pollachiuria e disuria (cioè fare pipì tantissime volte con fastidio o dolore, a volte anche molto forte e che può continuare anche dopo che il getto di urina è terminato); talvolta ci può essere anche sangue nelle urine (ematuria). Quindi, in attesa di valutare l’esigenza (probabile ma non certa) di un antibiotico e scegliere il più efficace a seconda del batterio responsabile della vostra infezione, si possono utilizzare dei prodotti a base di D-mannosio e cranberry che aiutano a ridurre la sintomatologia nel giro di poche ore (il mannosio agisce attaccandosi ai batteri presenti a livello vescicale ed in questo modo ne impedisce l’adesione alla parete vescicale e quindi la colonizzazione e l’infiammazione. Inoltre riesce a staccare i batteri già adesi alla parete vescicale e a calamitare quelli penetrati in profondità). Al bisogno un antiinfiammatorio può agire sul sintomo in attesa di eliminare l’infezione con l’antibiotico giusto. E, cosa più importante di tutte, DOVETE BERE! Almeno 2 litri di acqua al giorno (possibilmente liscia). Che norme adottare per prevenirla o migliorarla? •E’importantissimo cercare di regolarizzare l’alvo, associare dei fermenti lattici intestinali ed eventualmente dei probiotici vaginali (si vendono degli ovuli vaginali fatti apposta) per portare il pH ai suoi valori normali. •L’alimentazione ha anch’essa un suo ruolo: bisognerebbe evitare i cibi contenenti zuccheri perchè questi favoriscono la colonizzazione batterica e inserire nella dieta cibi che ci aiutino a regolarizzare l’alvo. •Importante poi seguire una serie di norme igieniche: quando ci si pulisce bisogna sempre farlo da davanti a dietro (per non portare batteri dall’ano in vagina o nell’uretra). Inoltre è importante utilizzare un buon detergente, che non alteri il fisiologico pH. •Quando si ha la cistite bisognerebbe evitare rapporti sessuali; essendo la vescica molto vicina alla vagina, traumi “fisiologici” dovuti al rapporto, ancor piu se vi è una secchezza vaginale costituzionale, da pillola o menopausa, la probabilità di cistite aumenta. Se vi è la necessità si possono utilizzare dei lubrificanti vaginali, anche prima dei rapporti, perché iniziare un rapporto senza aver raggiunto un adeguato livello di eccitazione e di lubrificazione della mucosa è all’origine delle cistiti post-coitali da traumi.

Dott.ssa Chiara Di Pietro

Medico Chirurgo - Specialista in Ginecologia e Ostretricia Titolare dello Studio Medico Io Donna per la salute ed il benessere della donna in ogni fase della sua vita

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A cura della Dottoressa Tina Calbi

Dott.ssa Tina Calbi Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale Terapia di coppia - Terapia familiare Terapia per adolescenti - Terapia individuale Ansia - Attacchi di panico - Depressione Disturbi sull’umore - Disturbi del comp. alimentare Disturbi sessuali

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ESSERE AFFETTIVAMENTE DIPENDENTI Il disturbo dipendente di personalità

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iamo tutti affettivamente dipendenti. Abbiamo bisogno di approvazione, empatia e ammirazione da parte degli altri. L’indipendenza assoluta non è possibile. Di contro, la dipendenza affettiva, estremizzata, può diventare patologica fino al disturbo dipendente di personalità. I soggetti affetti da dpp, hanno la sensazione di base di non voler mai essere da soli, hanno l’idea di essere incapaci di vivere da soli e di non essere in grado di affrontare gli eventi della vita. Si sentono smarriti, vuoti e inutili senza la presenza di una persona al loro fianco. Sentono, inoltre, la necessità di essere costantemente presenti e fondamentali nella vita della persona a loro vicina. Per questo richiedono spesso rassicurazioni e conferme e tendono a vivere qualsiasi gesto di allontanamento, se pur minimo, come un possibile e doloroso abbandono. L’assenza di una relazione significativa ed accudente fa percepire, alla persona dipendente, un senso di vuoto, la sensazione di assenza di scopi e direzione fino, in alcuni casi, alla percezione di annientamento e di inconsistenza della propria persona. Per evitare l’abbandono temuto, i soggetti dipendenti si adoperano per assicurarsi la presenza costante dell’altro, investono scopi ed energie nel mantenere i legami e rendersi indispensabili, per assicurarsi così un posto in primo piano nella vita della persona vicina. La prima manifestazione del disturbo è la percezione, da parte di chi ne è affetto, di sentirsi sbagliato, inadeguato, incompetente, di conseguenza svalutano le proprie capacità. Per questa ragione, chi è affetto da un disturbo dipendente di personalità, ha la paura perenne di essere abbandonato, arrivando anche a stati di paura talmente intensi da sfociare in comportamenti compulsivi il cui fine è quello di evitare l’abbandono. Quando si sentono soli, o quando non hanno una relazione stabile e significativa, invece, lo stato mentale prevalente è uno stato di vuoto, accompagnato da umore depresso e profonda tristezza. È per questa ragione che, pur di non sperimentare la sensazione sopradescritta, gli individui affetti da disturbo dipendente di personalità, preferiscono accondiscendere al volere altrui al punto di non essere neanche consapevoli di quelle che sono le proprie preferenze. Nei casi più estremi, i comportamenti finalizzati a mante-

nere il legame, possono portare ad una compromissione della vita lavorativa e delle relazioni. Il sospetto di un disturbo dipendente di personalità si manifesta quando c’è difficoltà ad esprimere disaccordo verso gli altri per paura di perdere il supporto o l’approvazione delle altre persone; difficoltà ad iniziare progetti o a fare cose senza l’aiuto di qualcuno; senso di disagio o sensazione di essere indifeso quando si è soli per timori esagerati di essere incapace di provvedere a se stesso. L’obiettivo della psicoterapia (con particolare riferimento a quella ad approcio ccognitivo-comportamentale) è quello di

comprendere e gestire gli aspetti che caratterizzano tale disturbo, creando una buona alleanza terapeutica, ma evitando di essere coinvolti in dinamiche relazionali patologiche. Gli obiettivi terapeutici devono essere stabiliti in autonomia, passo indispensabile per imparare a promuovere l’autonomia prescindendo dalla rottura della relazione. In generale, il processo di cambiamento inizia nel momento in cui si riconosce di avere un problema e si inizia a cercare aiuto attraverso il supporto di uno psicoterapeuta, anteponendo la propria saluta e il proprio benessere a tutto il resto.

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Infernetto SALUTE DOTT.SSA MELISSA BOCCACCI MEDICO CHIRURGO

SPECIALISTA IN SCIENZA DELL’ALIMENTAZIONE MASTER IN MEDICINA ESTETICA

STUDIO: Via Domenico Ceccarossi, 76 - Int. 1 00124 Infernetto Per Appuntamenti: Cell. 335.7573.643 email: melissaboccacci@gmail.com

BIOSTIMOLAZIONE:

TERAPIA DELL’INVECCHIAMENTO CUTANEO A cura della Dott.ssa Melissa Boccacci

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l tempo passa ed induce modificazioni sui nostri tessuti, in particolare a livello del volto, con una perdita dei volumi, del tono, dell’elasticità , dell’idratazione e della luminosità per alterazione del normale rapporto tra i vari tessuti.

Il trofismo muscolare si riduce con diminuzione della volumetria dei singoli capi muscolari. L’impalcatura ossea, sostegno per i tessuti molli, diminuisce la sua consistenza. L’ipoderma si assottiglia riducendo la consistenza dei tessuti delle guance e La cute in generale diminuisce il suo spessore principalmente per la riduzione del volume del derma. Tutto questo determina una perdita di consistenza dei tessuti del volto con caduta verso il basso di quelli molli, sottoposti alla gravità. Pelle eccessivamente secca e disidratata, increspature cutanee, sia superficiali che profonde, sono segno di una inadeguata idratazione profonda: dal punto di vista biomolecolare la perdita di liquidi causa una diminuzione delle fibre collagene e a una degenerazione delle fibre elastiche. Ciò avviene perché nella pelle il ricambio cellulare avviene secondo un procedimento naturale: essa si rigenera partendo dagli strati più profondi determinando al tempo stesso un’esfoliazione degli strati più superficiali; una secchezza alla base causa un inaridimento della superficie. Il nostro intervento, come medici, deve partire inizialmente da un discorso di prevenzione.Quindi, per quanto possibile, intervenire con mezzi restitutivi utili a riportare al suo normale stato fisiologico la nostra cute; ed infine, quando non é più sufficiente, passare ad interventi di correzione che migliorano l’armonia estetica del volto. Tutto questo deve sempre essere effettuato secondo i principi della scienza medica. La rigenerazione è un processo fisiologico alla base della continua ricostruzione dei tessuti come quello cutaneo. A tal proposito ha grande importanza il concetto di biostimolazione che oggi è uno dei trattamenti di medicina estetica più richiesti e proposti e con questo termine si intende un’attivazione delle funzioni biologiche della cute al fine di ottimizzare la fisiologia di questa con un conseguente miglioramento estetico. La biostimolazione è una procedura che mira ad aiutare le cellule del derma e della cute, a riattivare i procedimenti biologici naturali per un corretto rinnovamento: biostimolare vuole dire fornire i mezzi necessari per ripartire correttamente ed è un procedimento medico-estetico, non invasivo, ambulatoriale. In cosa consiste? Il trattamento consiste nel rilasciare nel derma con appositi aghi sottili e corti (13 o 4 mm di lunghezza) delle sostanze che donano nel tempo tono, elasticità e freschezza: la biostimolazione riesce a produrre nuovo collagene e tessuto connettivo, fondamentali per un ringiovanimento del derma. La procedura migliora quindi il turgore del tessuto cutaneo, contrastando l’azione dei radicali liberi. I principi attivati dalla biostimolazione sono solitamente: l’acido ialuronico, poliribonucleotidi , alcuni aminoacidi , vitamine e sostanze antiossidanti

efficaci nel combattere e rallentare l’invecchiamento del dermache saranno sapientemente scelti dal medico che abbia seguito un adeguato e qualificato corso di studi. Le molecole che vengono utilizzate sono assolutamente biodegradabili, naturali e verranno ben integrate a quelle già presenti nella pelle. I tipi di biostimolazione sono tantissimi, ma quelli che realmente appaiono essere efficaci sono quelli che agiscono direttamente in profondità, stimolando direttamente le cellule rigeneratrici cutanee Le sostanze biostimolanti sono quindi molteplici ed agiscono attraverso diversi e svariati meccanismi d’azione: • Aminoacidi, fattori di crescita ed estratti placentari: questi stimolano direttamente le cellule attivando il loro metabolismo e promuovendo pertanto una rigenerazione e produzione di nuovo collagene; • Vitamine, minerali, coenzimi: questi permettono la sintesi del collagene e il rallentamento dell’invecchiamento della pelle; • Acidi ialuronici ad alto peso molecolare: questi migliorano direttamente il trofismo cutaneo e quindi l’idratazione ed il turgore dato che hanno la capacità di richiamare acqua fino a 500 volte il loro volume. I prodotti biostimolanti a cui il o la paziente può essere sottoposto, sono quindi questi che in base all’età o allo stile di vita sono combinati per un programma “personalizzato”dal proprio medico-estetico. Alcuni saranno più soft come per esempio quelli per le pelli più giovani; altri più intensi, soprattutto per le cuti disidratate e invecchiate, per offrire un’idratazione profonda e per prolungare l’effetto di un filler: offriranno un ringiovanimento finale, sia biologico che estetico, visibile nel tempo. Nell’immediato post-biostimolazione sono comuni alcune reazioni leggere, che sono la naturale conseguenza delle mini iniezioni. Tra le reazioni post-biostimolazione più frequenti ci sono: • Arrossamento, gonfiore, dolore, prurito; tutte localizzate nelle sedi di inoculo. Generalmente queste reazioni si risolvono spontaneamente nel giro di poche ore; • Piccoli ematomi. Si dovessero formare dei piccoli edemi, la loro durata potrà variare da paziente a paziente, comunque non persisteranno mai più di qualche giorno. Nei casi di post-biostimolazione sul volto, la paziente può truccarsi lievemente fin da 15-20 minuti dopo il trattamento, ma l’esposizione ai raggi ultravioletti di lampade UV e al sole è invece sconsigliata per almeno due-tre giorni: al momento di prendere il sole utilizzate comunque la vostra crema protettiva abituale. Post-trattamento sarà possibile riprendere nell’immediato la normale vita professionale, sociale e familiare. I risultati diventeranno evidenti proseguendo le sedute nei tempi e nei modi indicati dal vostro medico estetico, rendendo duraturi ma mai definitivi gli effetti della biostimolazione che necessita sempre di un mantenimento che avrà una cadenza che varia da 1 volta al mese ad una volta ogni 2-3 mesi a seconda del prodotto utilizzato e della condizione di base del paziente .

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LA DISFUNZIONE ERETTILE

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ra il benessere sessuale e quello cardiovascolare la relazione è forte. Uno dei disturbi sessuali più comuni nel sesso maschile è la disfunzione erettile, una condizione multifattoriale che può essere anche il sintomo di una malattia cardiaca. Ne parliamo con il Prof. Giuseppe Sangiorgi, cardiologo ed emodinamista.

ma nervoso funzionante (qualcuno che attivi l’aria); un buon flusso arterioso (il tubo del compresso-

Il deficit erettile La disfunzione erettile è una condizione caratterizzata dall’incapacità di raggiungere o mantenere un’erezione per terminare un rapporto sessuale. Nel soggetto normale, dal sistema nervoso partono degli impulsi che inducono il rilassamento della muscolatura dei corpi cavernosi del pene e anche l’aumento dell’afflusso di sangue in questi distretti. Se paragoniamo il meccanismo dell’erezione ad una gomma di automobile che viene gonfiata, per avere un’erezione naturale abbiamo quindi bisogno di un siste44

Prof. Giuseppe Sangiorgi Istituto Clinico Cardiologico Via Alessandro Magno 386 Casalpalocco MAIL: gsangiorgi@gmail.com re); dei corpi cavernosi sani (una buona camera d’aria); la capacità di bloccare la fuoriuscita venosa di sangue (che non vi sia perdita nella camera d’aria). In oltre il 70% dei soggetti, la disfunzione erettile è legata ad un restringimento del www.inf er ne ttomagazine.it

“tubo del compressore”, cioè dei vasi che portano sangue ai corpi cavernosi, ci dice il Prof. Mattioli. Uno dei fattori di rischio non modificabili della disfunzione erettile è naturalmente l’età. La sua incidenza, infatti, comincia ad aumentare dopo i quarant’anni. Come ricorda la Società italiana di Urologia il 65% degli uomini di 70 anni è interessato da disturbi della potenza sessuale. Ma questa condizione è correlata anche allo stato di salute dell’uomo. Il deficit erettile, infatti, può essere causato da problemi neurologici, psicologici, ormonali e anche vascolari. Il diabete mellito, la carenza di testosterone fino a disturbi di ordine psicologico come l’ansia e la depressione sono tutti correlati al deficit erettile. Ecco perché si definisce disturbo multifattoriale ed ecco perché per definire il trattamento della disfunzione è necessario individuare la causa sottostante. “La disfunzione erettile non è una “malattia” ma un sintomo ha spiegato il Prof. Sangiorgi -. Condivide infatti con la malattia


Infernetto SALUTE cardiovascolare tutti i fattori di rischio quali l’ipertensione, la dislipidemia, il diabete, la sedentarietà, il fumo e la non corretta alimentazione che porta all’aumento di peso. Pertanto la prima terapia per evitare non solo le malattie cardiovascolari ma anche la disfunzione erettile è la prevenzione, agendo fin da giovani sullo stile di vita”. Il deficit erettile, inoltre, è correlato alla sindrome metabolica, un gruppo di condizioni e malattie che possono aumentare il rischio cardiovascolare individuale: l’aumento della glicemia, l’ipertensione, l’obesità addominale, un aumento dei trigliceridi e una riduzione del colesterolo “buono” HDL. Numerose ricerche, tra cui una metanalisi di più studi recentemente pubblicata su Vascular Medicine ha ricordato come sia

zione erettile può essere spia di malattia vasculo-metabolica – ha proseguito il Prof. Sangiorgi - pertanto la diagnosi precoce e il corretto trattamento, non solo farmacologico ma anche educazionale e comportamentale, non solo permettono di migliorare la funzione sessuale ma possono salvare la vita evitando nel futuro il rischio di eventi vascolari”. L’ipotesi dei ricercatori è che la valutazione della disfunzione potrebbe essere uno strumento per la stratificazione del rischio in particolare tra i giovani. Hanno pertanto condotto una meta-analisi di 28 studi che hanno esaminato la relazione tra questa affezione e la malattia cardiovascolare subclinica. Hanno riferito, in conclusione, una significativa associazione tra il deficit erettile e la funzione endoteliale pregiudica-

re tra i 40 e i 50 anni? “Come detto la disfunzione erettile non è solo di natura vascolare e quindi andrebbe indagata in modo completo e su tutti i possibili fronti causali. Se si escludono altre patologie e l’ipotesi vascolare dovesse diventare prevalente, è bene pensare anche all’ipotesi di una patologia vascolare multisede e quindi valutare il coinvolgimento cardiaco” risponde il Prof. Sangiorgi. Oggi però la buona notizia è che questo disturbo – se di origine vascolare – può essere efficacemente trattato dice il Prof. Sangiorgi. Infatti, oggi è possibile eseguire un’angioplastica con palloncino (come si fa sulle a. coronarie) e riaprire i vasi che portano il sangue ai corpi cavernosi, perché il disturbo scompaia completamente. In conclusione, la patologia aterosclerotica delle

importante porre attenzione anche alla disfunzione erettile come fattore di rischio della salute cardiovascolare. Questo perché tanto la malattia cardiovascolare quanto la disfunzione erettile condividono gli stessi fattori di rischio che incidono negativamente sul funzionamento dei vasi sanguigni in tutti i distretti corporei e pertanto anche quelli dell’area genitale. “In presenza dei fattori di rischio precedentemente indicati la disfun-

ta. Questa è un marcatore dell’abilità dei vasi sanguigni di rilassarsi oltre a un segno precoce dello sviluppo di malattia vascolare. La disfunzione era anche associata a un aumento dello spessore medio intimale della carotide, un marcatore precoce di aterosclerosi. La disfunzione erettile potrebbe essere considerata come un elemento dal valore predittivo dello sviluppo di malattia cardiovascolare subclinica e dunque silente, in particola-

arterie peniene può essere causa di disfunzione erettile in soggetti con fattori di rischio cardiovascolari e questa dovrebbe essere sempre ricercata nei pazienti che sono affetti da cardiopatia ischemica e che presentano un profilo di rischio elevato (diabete non controllato, fumo di sigaretta, ipertensione non controllata, pregresse angioplastiche coronariche), conclude la specialista.

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