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Enzo Carotti Editore | anno VII n° 10 | Pubblicazione periodica | Gennaio ’10 | 6 4,00

tutto quello che serve per il vostro giorno più bello

Il sogno si avvera Un tocco di... style! Conto alla rovescia


editoriale

Editoriale Care lettrici, gentili lettori, vi giungano i miei più sentiti auguri di Buon Anno e i miei ringraziamenti per averci sostenuto nel nostro progetto editoriale. Anche per l’anno 2009 le vendite della nostra rivista sono andate benissimo e questo, come abbiamo già accennato più volte, è una chiara dimostrazione di come si possano coniugare qualità grafica e contenuti ad un costo ragionevole. Sicuramente il merito è in gran parte vostro perché avete creduto in noi e ci avete seguito in un’operazione il cui esito non è stato mai così scontato. Oggi più che mai IdeaSposi, e di questo ne sono certo, è diventato un valido strumento di supporto, una guida insostituibile per tutti coloro che stanno per sposarsi o che hanno pianificato di farlo. Per questo 2010 abbiamo voluto farvi un regalo!! Due riviste al prezzo di una!! Oltre alla rivista Ideasposi troverete la nostra nuova testata Ideasposi Casa. Un approfondimento di tutte le informazioni e consigli per l’acquisto della vostra casa, la scelta dei mobili giusti per ogni ambiente, le nuove leggi riguardanti le nuove fonti energetiche alternative ed altro ancora. Inoltre, come sempre troverete tutti i consigli per il vostro indimenticabile giorno: una guida per l’acquisto del vostro abito nuziale sia per lei che per lui, le ultime tendenze per la scelta dei confetti e bomboniere e quale auto scegliere per il giorno delle nozze. Infine l’utile “conto alla rovescia” che scandirà i giorni precedenti il matrimonio indicandovi cosa fare e come organizzare al meglio le vostre nozze. Allora..... non mi resta che augurarvi buona lettura e felicitazioni per il vostro futuro! L’Editore e Direttore editoriale Enzo Carotti


Sommario

IDEASPOSI

18 La Sposa IL SOGNO SI AVVERA 22 La cerimonia Teneri ringraziamenti 24 Lo Sposo UN TOCCO DI...STYLE! 34 La Cerimonia Stravaganza e allegria: ma dopo la cerimonia nuziale… 38 La Cerimonia INIZIA IL CONTO ALLA ROVESCIA...

IDEASPOSI CASA

Acquistare casa 51 Guida pratica alla compravendita della casa 56

UNA CASA PER I NOSTRI FIGLI

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Arredamento GLI AMBIENTI DELLA CASA

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Salute IL SONNO HA UN’IMPORTANZA VITALE

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Arredamento VIA LIBERA ALLA FANTASIA...luminosa!

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Energia PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI


IDEASPOSI anno vii

N° 10 Gennaio 2010

Direttore Responsabile Matteo Jovannelli Direttore Editoriale Enzo Carotti Collaboratori Luca Carotti Tatiana Andreeva Armando Carotti Art direction e impaginazione Alberto Brandi 3AB s.n.c. - Recanati www.3ab.it Foto Luigi Sauro Segretario di redazione Alberto Brandi Ufficio pubblicità Cell. 335.7066002 info@ideasposi.com Website www.ideasposi.com IDEASPOSI è un periodico ENZO CAROTTI Editore Stampa Artelito (MC) Autorizzazione del Tribunale di Ancona

N°. 23 RGP del 17 novembre 2003

La Direzione di IdeaSposi si riserva in ogni evenienza il diritto di rifiutare, sospendere o modificare un’inserzione a proprio insindacabile giudizio. L’Editore non risponde per ritardi o perdite causate dalla mancata pubblicazione per qualsiasi motivo, come non è responsabile per refusi. Gli insersionisti dovranno rifondere all’Editore ogni spesa da esso supportata nell’eventualità di malintesi, violazione di diritti e dichiarazioni etc., a causa dell’annuncio. Ogni diritto è riservato: è quindi vietato riprodurre totalmente o parzialmente disegni, foto, testi e l’impostazione grafica della pubblicazione.


redazionale

Sogno di sposa by FEDERICA IL PENSIERO Lo stile unico che dura per sempre... è il tuo! Sogno di Sposa By Federica offre l’ambiente ideale per soddisfare i desideri e le aspettative di ogni Sposa. Ogni nostra cliente infatti può sentirsi unica, avvolta da un’atmosfera calda e accogliente, per potersi esprimere con gioia e tranquillità. Federica Falappa, stilista e titolare del negozio, segue personalmente ogni sposa, per offrire sempre nuove idee e spunti che renderanno unico ed esclusivo ogni abito. Il nostri primo desiderio è cogliere dal vostro sguardo ogni vostra necessità per poterla soddisfare appieno, dando vita ad un meraviglioso ed eccitante percorso verso il giorno indimenticabile! BOUTIQUE E ATELIER Il nuovo concetto di negozio per esaudire ogni vostro desiderio? Oggi è possibile! Dopo aver studiato attentamente i più grandi Show Room Milanesi, Federica ha deciso di portare l’innovazione anche nel nostro territorio! Solo da Sogno di Sposa By Federica è possibile trovare abiti delle migliori griffe italiane ed internazionali, da sposa e cerimonia, tutti personalizzabili nei modelli e realizzati su misura per te, ma non solo. Su richiesta, Federica disegnerà l’abito dei vostri sogni mettendo a disposizione la più vasta scelta di tessuti d’alta moda, pizzi pregiati e veri cristalli Swaroski per accendere di magia e di luce il vostro abito. Tra i nostri servizi: sartoria donna, Abiti da Comunione, Damigella, Paggetto, Bomboniere ed accessori. E’ gradito l’appuntamento. LA STILISTA Giovane imprenditrice ed apprezzata Stilista, Federica Falappa è l’anima dell’Atelier Sogno di Sposa. Dietro la sua immagine, nonostante la giovane età, c’è un lungo ed intenso percorso fatto di successi e grandi soddisfazioni. Diplomata con il massimo dei voti, consegue le qualifiche in designer cad e modellista cad, vincendo anche importanti concorsi nazionali.

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Entra subito nel meraviglioso mondo dell’abito da sposa con grande rilevanza. Unici fili conduttori di tutta la sua preparazione sono stati la tenacia e il grande impegno. Caratteristiche che la accompagnano ancora oggi nel soddisfare le esigenze di ogni cliente. Il suo estro e la sua massima professionalità consentono ad ogni abito di divenire una vera e propria opera d’arte per cura sartoriale e vitalità creativa, ma non solo: indossare l’abito federica spose è come vestire un gioiello unico al mondo, creato su misura per te!


redazionale

Percorso benessere Thalasso - spa Nel nostro nuovo centro benessere gli Sposi possono trovare un programma a loro dedicato con trucco ed acconciatura anche a domicilio. Il centro benessere di 500 mq. funziona con un’assistenza medica specializzata e mette a disposizione dei suoi ospiti i seguenti servizi: Tepidarium: classica zona Tepidarium dotata di panche calde, dove viene favorita la sensazione di pace fisica ed interiore grazie al calore che si irradia al corpo durante il riposo. Sauna: Pratica derivante dai paesi scandinavi, la sauna consente di assicurare salute e longevità al corpo, benessere psichico e senso di pace e relax allo stesso tempo. Bagno Turco: Il bagno a vapore, per le sue proprietà tonificanti e rilassanti, si rivela una delle migliori terapie per combattere lo stress e la tensione a cui siamo sottoposti quotidianamente. Thalasso Room: La vaporizzazione di una soluzione di sale marino in combinazione con il dolce calore riproduce le piacevoli sensazioni e i benefici effetti di una passeggiata in riva al mare. Thalasso Pool: L’immersione in una vasca idromassaggio è l’ideale per ottenere un benessere diffuso a tutto il corpo. Docce Cromo Emozionali: La tecnica di Nebbia fredda e/o doccia Tropicale crea un doppio effetto rivitalizzante grazie alla possibilità di scelta tra l’acqua nebulizzata della Nebbia Fredda e le gocce tiepide della Pioggia Tropicale, arricchite entrambe dall’aroma terapia e dalla cromoterapia. Fontana di ghiaccio: Il benefico effetto del freddo sul sistema linfatico e circolatorio era noto già nell’antichità tanto che la zona denominata Frigidarium faceva parte del percorso classico delle Termae Romanae. Zona Relax: Al termine del percorso una sala suggestiva, sdraiati o seduti su comodi lettini si godrà di un momento di quiete, immersi nella lettura preferita, assaporando i gusti ed i profumi dal Samovar-Tisaneria; luci diffuse, suoni suadenti vi aiuteranno ad ottenere in modo armonioso il massimo rilassamento psicofisico. Hammam: Per ripercorrere la tradizione millenaria dei paesi Arabi, in una particolare cabina attrezzata, dopo il bagno a vapore, si può godere del trattamento di Savonage, in uno speciale lettino in marmo riscaldato verrete massaggiati con un pregiato sapone nero e guanto di crine.

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la sposa

Il sogno di avvera! “Gioielli di cristallo per arricchire l’abito e rendere indimenticabile la promessa”

L’

abito da sposa è unico. Perfetto in ogni dettaglio deve rappresentare il giorno più importante della propria vita di una donna. La scelta del vestito per le nozze ha una gran valore. È difficile scegliere il modello ed il tessuto più adatto allo stile della cerimonia. Ma – potremmo anche dire che - ogni donna ha il suo abito da sposa in relazione alla personalità ed alle proprie caratteristiche fisiche. L’abito, semmai, dovrà armonizzare e mettere in risalto sia il carattere estetico sia gli ideali di chi lo indossa. Gli accessori renderanno dell’abito nuziale d’effetto. Sarà indispensabile scegliere guanti, cappelli, borse che completino il vestito da sposa. Dovrete però fare attenzione a coordinare bene l’abito nuziale con gli accessori. Potrete indossare collane di cristallo, da sempre protagoniste del mondo del matrimonio e della haute couture, per rendere l’abito un po’ minimalista e nello stesso tempo un capo di grande ricchezza.

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redazionale

Una collana di cristalli rende lo stile della sposa lieve e poetico, oppure ricco di fantasia, per chi sogna di diventare una bellissime principesse. Se vorrete, invece, intonare il vostro abito nuziale alle mode degli ultimi anni, potrebbe andare bene anche una lunga collana di cristalli per esibire la schiena nuda – durante il pranzo nuziale – o come catena per la cintura dell’abito. Gli abiti da sposa hanno molte caratteristiche. L’abito nuziale a palloncino è aderente sul busto e si allarga nella parte inferiore. Si rigonfia e dà un effetto a ‘palloncino’. I tessuti più utilizzati per la composizione dell’abito sono organza, taffetà e gazar. Più provocante è l’abito da sposa a sirena aderenti sul corpo che segue le linee del busto, dei fianchi fino alle gambe. Seducente è lo strascico dell’abito con un effetto “sirena”. Gli abiti da sposa hanno anche un tono accesso: palline molto sottili, scollati davanti e sulla schiena. L’abito a palloncino potrà essere accompagnato da uno scialle o giacchino - ideali per matrimoni estivi e serali - . L’abito da sposa a tubino è spesso realizzato in pizzo macramè o seta. L’abito in stile bustier richiama lo stile imperiale con corpetti stretti impreziositi da ricami e gioielli. C’è poca differenza tra stile impero e stile bustier. L’evidenza più grande è nel tagliato del corpino, appena sotto il seno con un nastro di tessuto. Negli atelier ci sono molti altri modelli: corti o linguette, stile rendigotte, a tailleur ecc. Ma ad impreziosire l’abito da sposa sono i colori. Il bianco è il colore per eccellenza dell’abito da sposa. Esistono però molte sfumature di bianco che rendono l’abito diverso e in sintonia con la festa. Le tonalità del bianco potranno essere ghiaccio, avorio o crema. La scelta sarà fatta sulla base del modello dei tessuti utilizzati, ma anche in base alla carnagione della pelle, ai colori dei capelli, allo stile con cui ci si vuole presentare il giorno delle nozze ai nostri invitati. L’abito raccontare la gioia nel giorno di festa con colori pastello (rosa, azzurro, giallo) per lo più per la stagione primaverile. Eccentrico è l’abito nuziale: rosso bordeaux, rosa carico o glicine. Del resto questi colori si armonizzano bene con i tessuti cadi, chantilly chiffon, crepe, duchesse, georgette, macramè, mikado, organza, raso o satin, sangallo, shantung, taffettà, tulle e voile. Il vero primo ministro è il velo da sposa. Il velo è l’accessorio per eccellenza dell’abito nuziale.


la sposa

Il sottile ed impalpabile velo da sposa può essere lungo a strascico di circa tre metri, o corto a scialle portato sulle spalle. L’accessorio ingentilisce il cilindro dello sposo di solito nero, anche quando orna elaborate acconciature. Le ultime tendenze in fatto di abiti da sposa hanno abolito il velo, che rimane comunque un accessorio molto romantico e di grande effetto. E cosa mettere ai piedi? Le scarpe da sposa devono armonizzarsi perfettamente con l’abito, diventando così un dettaglio da non trascurare. In commercio ne esistono di tantissimi modelli, alte o basse, decoltè o sabot, semplici o decorate, in pelle o in raso, arrotondate od a punta, da non trascurare nella scelta è l’elemento comodità. Le scarpe potranno anche essere ricoperte con un po’ di tessuto dell’abito da sposa per rendere perfetto l’eleganza femminile. Cosa indossare sotto l’abito? Reggiseni, body, slip, collant, autoreggenti e giarrettiere, la lingerie da sposa deve preziosa ed elegante, coordinata con l’abito, ma non segnarlo con cuciture troppo evidenti. Anche se nascosta, la biancheria intima da sposa è di estrema importanza. Per una volta è possibile lasciare da parte i “completino” di tutti i giorni e indossare qualcosa di nuovo, raffinato e fantasioso. La lingerie dovrà essere coordinata al vestito all’abito. Il bianco e le sue sfumature diventano i colori più adatti per completi intimi per il giorno delle nozze. Slip, reggiseno, o corpetti di pizzo sono indumenti di biancheria intima i più usati, ma è essenziale che i capi siano senza cuciture troppo marcate e profonde sui tessuti perché potrebbero segnare il vestito. Di grande tendenza sono i bustini di ispirazione settecentesca con coppe rinforzate con ferretti che accentuano il seno e fanno risaltare la scollatura dell’abito da sposa. Meglio se valorizzata con una collana di pietre dure o altri materiali. Per quanto riguarda le calze, sicuramente i più comodi sono i collant, leggeri ed impalpabili, trasparenti a rete, coprenti fino alla vita per dare ampia libertà al corpo di muoversi e sostenere i glutei, oppure la seducente calza da reggicalze che sempre più risulta essere elegante, femminile e intrigante. Le seducenti calze rete consentono di utilizzare le giarrettiere come vuole la tradizione (per essere regalate come simbolo di buon augurio). Anche le autoreggenti hanno ricevuto molti consensi tra le giovani spose (...).

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la cerimonia

Teneri ringraziamenti “I confetti più buoni nel sacchetto più bello”

L

a parola bomboniera si può facilmente associare al matrimonio e a qualsiasi altra cerimonia di cui si intende lasciare un ricordo. L’origine del termine viene fatta risalire alla lingua francese, dove la parola bonbon significa caramella, dolcetto, confetto. Pare che questa usanza si diffuse nel VIII secolo, quando si iniziò a donare agli invitati ai matrimoni un piccolo cofanetto che conteneva i confetti, la bonbonniere appunto. Divenne poi consuetudine offrire agli invitati, in occasione di un particolare evento gioioso, non necessariamente un matrimonio, questo prezioso cofanetto. Nascevano così oggetti in qualche caso particolarmente preziosi, realizzati su richiesta di famiglie agiate da abili artigiani e orafi che arricchivano il piccolo scrigno con pietre preziose. In Italia nel XV secolo, in occasione del fidanzamento, i futuri sposi e le loro famiglie si scambiavano preziosi cofanetti portaconfetti. Era tradizione italiana che il fidanzato donasse alla futura sposa la coppa amatoria, un piatto in ceramica che raccoglieva nella concavità centrale alcuni confetti nuziali, dipinto con volti femminili e con il nome della promessa. Le bomboniere al giorno d’oggi sono per lo più oggetti in porcellana, in argento, in vetro, in cristallo che vengono donate, accompagnate da confetti bianchi, confezionati con nastri di raso o velluto, sacchettini di stoffa, tulle o pizzo. Oggi sono diffuse soluzioni che si discostano dall’uso classico e puntano su scelte etniche, floreali o sull’equo e solidale. Ai confetti, sempre di numero dispari – o tre o cinque – si accostano oggetti più o meno utili come: portaritratti, piccoli vassoi, utensili vari, agendine, ciondoli, portagioie.Quello che rende una bomboniera diversa da tutte le altre e personale, è come la si confeziona. L’estetica è sinonimo di buon gusto, da ricercare nell’accostamento dei materiali e dei colori. Le confezioni possono richiamare i colori del bouchet della sposa e dell’allestimento floreale, utilizzato nella cerimonia. Di norma le bomboniere vanno acquistate tre o quattro mesi prima del matrimonio e vengono consegnate dagli sposi al termine del ricevimento. Ne va distribuita una per ogni nucleo familiare. Le bomboniere devono esser consegnate a tutti coloro che hanno partecipato al ricevimento o al regalo. E’ bene, invece, distribuire il sacchettino con i confetti a chi ha inviato gli auguri. I confetti per lo più vengono raccolti in un sacchettino di tessuto, tulle o pizzo, accompagnato da un bigliettino con i nomi degli sposi e il giorno delle nozze. Se si opta solo per il sacchettino di confetti, si preferisce posizionarlo sulla tavola apparecchiata, in modo che la decorazione della mensa nuziale sia più suggestiva. I confetti per gli sposi devono essere sempre speciali come l’evento che ricordano, pertanto devono essere morbidi, con un gusto pieno. Il numero deve esser dispari, cioè indivisibile come il matrimonio dovrebbe presentarsi. È tradizione utilizzare cinque confetti per simboleggiare cinque qualità che non dovrebbero mai mancare nella vita di una coppia: salute, ricchezza, felicità, lunga vita, fertilità. Il colore per antonomasia è il bianco.

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redazionale


lo sposo

Un tocco di...style! “Intramontabile il disegno italiano per l’abito di nozze. Da ripensare accessori e tessuti”

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tile o eleganza? Meglio distinguere. L’abito da cerimonia per l’uomo è un simbolo del successo. È legato ai tradizionali canoni dell’eleganza maschile, di origine inglese, ma di sartorialità italiana. Il made in Italy è un vero e proprio bon ton per il giorno delle nozze con gli amici o parenti. L’uomo giovane preferisce un abbigliamento sportivo – sempre che a sposarsi sia un suo amico - anche pseudo-tecnico, in gran parte di stile americano.

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lo sposo

Gli abiti da cerimonia si sono adeguati alle case di moda specializzate nella sartoria da sposi ed hanno recuperato linguaggi del fashion design e del prêt à porter. Le sartorie per rendere meno tradizionale la partecipazione di amici e parenti hanno pensato di trasformare la fattura dell’abito e rivalutare l’ironia con giacche gessate sopra i jeans strappati. Semmai arricchite da un fiore all’occhiello che donare allo sposo. Diverso invece è il momento della cerimonia per lo sposo. Per lui è ritornato l’abito formale. Le collezioni hanno rinnovato e migliorato la moda maschile da cerimonia. Ma sono state anche riviste le proposte per tutta la famiglia di lui e di lei. Più disinvolti saranno i parenti ed invitati alla festa nuziale che potranno scegliere tra giacche pull dalle rivoluzionarie soluzioni costruttive che le rendono calde e leggere; le giacche-caban che nobilitano in termini di eleganza il vestire, i relativi cappotti pull coats e big Coats ne rappresentano il corollario necessario per i rigori dell’inverno arricchiti, semmai, da una sciarpa rossa o bianca per la cerimonia. Anche il cappotto, infatti, si sta rapidamente modificando in termini di praticità e di peso come capo da cerimonia. La collezione per abiti da sposo sono sempre ricca di proposte eleganti sia nelle giacche sia negli abiti. Confermata la proposta super formale dei modelli di smoking e tuxedo di grande tendenza. L’abito su misura, un’altra delle particolarità della cerimonia. È sicuramente, in parte, ancora artigianale. Lo stile italiano ha deto cose importanti sia nel fashion design che nell’industria design. La ricerca continua ha coinvolto tutta la filiera del tessile e dell’abbigliamento. Gli ambiti per una cerimonia molto elegante potranno essere anche disegnate con tinte, lavaggi, invecchiamento e mirato ad effetti vintage per rendere più brillante e versatile lo stile degli invitati. Anche con accessori in agugliato che dà al capo aspetti ricamati bellissimi. Il linguaggio dell’eleganza maschile italiano è cosmopolita e per una cerimonia giovanissima si potrà miscelare i diversi linguaggi dell’eleganza

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lo sposo

maschile con l’idea di uno stile da cerimonia dai toni globali. Alla cerimonia nuziale di ispirazione orientale si potrà invece indossare un blazer o un abito grigio scuro che sono state nobilitate dalle interpretazioni da ricami con tessuti ricercati. Anche la tasca ha subito un cambiamento. È diventato un fenomeno di costume. I nuovi tessuti in cui la lana e cotone sposano la ceramica o il

bambù con nuove soluzioni da trasferire al telaio. Alcuni tessuti già incorporano fili di acciaio, altri sono di derivazione spaziale. Non c’è limite a tutte le novità che vedremo. Accontentiamoci, per adesso, del Cashmere lavato, che non è poco. Non di minore interesse è la tradizione del tight classico da cerimonia: giacca grigio scuro o nera che fascia i fianchi, corta sul davanti e con una coda di rondine nel retro che arrivi al palpaccio. I pantaloni dritti con lieve effetto gessato, il gilet sarà in tono o grigio perla con cinque bottoni la camicia bianca, rivalutato con un accessorio in cristallo o una sciarpa colorata. Anche mezzo tight ha la sua importanza, senza dimenticare la praticità. Per gli abiti più classici sarebbe consigliato prenotarlo in sartoria con molto anticipo. Almeno due mesi per essere sicuri di arrivare all’altare con indosso quanto si era scelto. Da non dimenticare che l’abito sia moderno e di tendenza sia classico dovrà rispettare la personalità degli invitati e degli sposi. Negli atelier specializzati troverete cataloghi e depliant dei vari modelli e case di moda.

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Per rendere eterno il giorno più bello

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ell’ambito dei servizi fotografici, quello matrimoniale, è senz’altro quello più articolato e difficile da realizzare con qualità professionale. Un servizio fotografico eccellente deve fare due cose. La prima, raccontare una storia attraverso scatti di altissima qualità, che cristallizzano i momenti più belli della festa, inquadrati e illuminati in modo impeccabile. La seconda, realizzare il servizio senza modificare il naturale svolgimento della festa. è questa la differenza fondamentale tra un servizio matrimoniale tradizionale e “il servizio fotogiornalistico” la nuova tendenza che caratterizza i matrimoni oggi. Il fotogiornalismo da matrimonio Si tratta di uno stile non convenzionale, orgogliosamente contemporaneo, che si appoggia nello stile del reportage per raccontare una storia attraverso le emozioni, catturando attimi irripetibili del giorno meraviglioso. Questo stile, creato per realizzare i servizi dei personaggi famosi, richiede un equipe di professionisti capaci di utilizzare gli strumenti della fotografia con talento, velocità, precisione e perché no, anche un tocco di ironia creativa. “Love & fun” è come Luigi Sauro (www.luigisauro.com) definisce il matrimonio ideale, e ciò che caratterizza il modo in cui vengono realizzati i reportage matrimoniali. La voglia di gioia li porta a guardare oltre. Il loro obiettivo è superare le aspettative degli sposi ed

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essere i più creativi possibile. Mentre voi vi occupate di godervi la festa nel migliore dei modi, loro si muovono senza disturbare alla ricerca di immagini che sono un incrocio tra posizione del corpo, interpretazione artistica, studio dell’illuminazione e pulizia dello spazio attorno ai soggetti. Catturare l’attimo, rendere protagonista uno sguardo, una lacrima, un gesto. Si ricerca la naturalezza delle situazioni, senza vincoli, in piena libertà espressiva, impegnandosi soprattutto a cogliere la spontaneità degli attori. è quando si ottiene la spontaneità degli sposi unita all’abilità creativa del fotografo professionale che si ottiene il massimo dei risultati. Le immagini rappresentano in modo poetico situazioni reali, con persone autentiche che trasmettono emozioni profonde e spontanee. I momenti irripetibili che producono immagini uniche, pronte ad essere ammirate e ripercorse nel tempo. Come sostiene Luigi Sauro, “E’ l’importanza del ricordo a donare un senso più profondo al lavoro del fotografo” E come dargli torto? è uno dei guru della fotografia mondiale, inserito nella ristretta lista della world photojournalist association (www.wpja.com)


la cerimonia

Stravaganza e allegria: ma dopo la cerimonia nuziale… “L’auto dei vostri sogni sarà la vittima degli scherzi degli amici” fattori come la stagione in cui il matrimonio avviene (niente moto in inverno, per capirsi!), l’ora in cui si svolge, il tipo di tragitto che deve essere fatto e che non gualcisca o rovini i vestiti, soprattutto quello della sposa, sempre molto delicato. Poiché sovente sono gli amici a organizzare questa parte della cerimonia, che viene intesa quasi come un anticipo degli scherzi, sarà bene che gli sposi si accordino prima, se desiderano essere accompagnati con una classica berlina o intendano lasciare carta bianca. Il controllo finale per accertarsi che tutto sia stato rispettato spetta al testimone, che ha, infatti, anche questa funzione di trait d’union tra gli sposi e i convitati.

L’

auto è sempre più fantasiosa, mentre la cerimonia offre più spunti agli sposi e agli invitati per rendere la cerimonia originale con scherzi e buon

umorismo!

Come arriva in chiesa? Le coppie di sposi scelgono sempre più spesso trasporti fuori dalla tradizione: si può arrivare in Ape trasformato in carrozza di nozze con fiocchi e fiori oppure sfilare davanti amici e parenti con un’auto d’epoca da sogno. Ma è sempre bene non trascurare i dettagli della cerimonia. Gli sposi dovranno tenere in conto alcuni semplici accorgimenti per non creare dissonanza nella cerimonia che hanno organizzato con tanta cura. L’arrivo nella piazza antistante alla chiesa - per rispettare l’etichetta – sarà sobrio e discreto in moda da celebrare il momento solenne. Lo scherzo va sempre bene, ma se il mezzo di trasporto è insolito, potrete utilizzarlo una volta usciti dalla chiesa per dirigersi al ristorante. Per scegliere il mezzo va poi tenuto conto di vari

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Variazioni sul tema La vostra storia d’amore si potrà trasformare in una fiaba con una bella carrozza, che potrete affittare presso privati che si sono specializzati nel noleggio proprio per questo genere di occasioni. Se si abita o ci si sposa in città dove la tradizione delle carrozzelle è ancora viva (come non pensare a Roma, ad esempio), è sufficiente contattare uno o più vetturini, nel caso si voglia organizzare un corteo nuziale, che provvederanno ad addobbare adeguatamente sia il mezzo che i cavalli da traino. Decisamente più giovanile e sportiva la scelta di servirsi di un due ruote. La Vespa ha sempre il suo fascino e per certi versi un film come “Vacanze romane” l’ha fatta diventare il nuovo mezzo romantico per eccellenza. In questo caso la sposa dovrebbe tener conto che per l’abito dovrà rinunciare a uno strascico eccessivo e sedere di lato per evitare pieghe o acciaccature e avere comunque un aspetto di maggiore sobrietà. Si ricordi ancora che il casco è obbligatorio in qualsiasi occasione e quindi da evitare se l’acconciatura è elaborata. Andrà benissimo invece se la sposa ha un taglio corto o non particolarmente sfarzoso. Il colore?


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Bianco, naturalmente, sia per la Vespa che per i caschi. Ci sono poi i patiti della moto. In questo caso comprensibilmente c’è poco da suggerire, se non di fare a meno per quel giorno della amata tuta e fare attenzione ad olio, grasso e quant’altro possa rovinare i vestiti. Particolarmente originale potrebbe essere la scelta di un sidecar. Per chi si sente ecologista la bicicletta è il mezzo ideale. Un tocco di originalità può essere dato dall’affitto di un tandem con cui gli sposi potranno lasciare la chiesa in direzione del ristorante. Sempre che questi siano a poca distanza l’uno dall’altro. La scelta dell’auto Fare un piccolo ritardo da parte della sposa è ormai divenuto tradizione, ma vi metterà al centro dell’attenzione. Un motivo in più perché sia il caso di scegliere un mezzo adeguato e sobrio: dopotutto è il giorno più importante della vostra vita. L’automobile sarà addobbata con fiori all’interno e nastri rigorosamente bianchi o perlati lungo la carrozzeria. La sposa siede sempre sul sedile posteriore, alla destra del genitore; sarà premura del padre di scendere prima, aprire la portiera e aiutare la figlia ad uscire sostenendola ed evitando che possa inciampare nel vestito. All’uscita dalla cerimonia, entrambi gli sposi saliranno sulla vettura con cui è arrivata lei e siederanno dietro, lo sposo alla sinistra della sposa. In genere, se si affitta un’auto d’epoca viene fornito anche uno chauffeur, altrimenti l’auto può essere guidata da un fratello di uno dei due, da un parente o da un amico. Non dal testimone, che deve restare fino alla fine a sincerarsi che tutti gli invitati abbiano avuto alloggiamento nei mezzi a disposizione. Sarà lo sposo ad aprire la portiera per far salire la sposa. Con un vestito sicuramente molto ricco di veli e strascichi e dalle gonne ampie, la sposa dovrà fare attenzione all’entrata nell’abitacolo. L’auto degli sposi guiderà il corteo nuziale che, come da galateo, dovrebbe evitare di usare i clacson. Se gli sposi vogliono attenersi per educazione a questa regola, sarebbe bene informare prima tutti coloro che guidano le singole macchine del corteo. La vettura, una volta giunti al luogo del banchetto, resterà per tutto il tempo a disposizione della coppia, che se ne servirà alla fine per lasciare il ristorante. Se si decide di scegliere l’automobile come mezzo per arrivare in chiesa, è opportuno effettuarne la scelta con cura.

Nel prenotarla è bene sincerarsi delle condizioni della carrozzeria, degli interni, valutandone anche la spaziosità e il comfort, da tenere in conto soprattutto per accogliere tranquillamente il vestito della sposa. Se il matrimonio avviene in estate, è consigliabile che l’auto sia munita di aria condizionata e tettuccio apribile. Niente profumi forti o deodoranti che possono dar fastidio: la sposa deve arrivare all’altare in perfetta forma. Non dimenticate che l’auto lo dovrete prenotare con almeno due mesi di anticipo. Si consiglia di stipulare un contratto di noleggio dove sono riportate tutte le voci utili per evitare problemi dell’ultimo minuto: modello, marca e colore, targa, giorno e ora della consegna e lista degli optional desiderati.

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Inizia il conto alla rovescia... Gli ultimi mesi prima del fatidico sì, sono per gli sposi e le loro famiglie un vero turbinio di appuntamenti, prove, contatti, telefonate, visite, confronti, scelte. Capita, in mezzo a tanti eventi da seguire, di dimenticarne qualcuno. IdeaSposi vi dà una mano con una tabella di impegni da ricordare, ricordandovi che nonostante la più accurata pianificazione, se dovrà piovere, lo farà! DOPO IL FIDANZAMENTO (tra 6 e 4 mesi prima del giorno del matrimonio) ❤ Incontro tra le famiglie per pianificare il matrimonio e definirne i particolari. ❤ Raccogliere tutti i dati in un quadernone o un album in modo da avere sempre tutto ciò che si è stabilito a portata di mano. ❤ Iniziate a scrivere ad amici e parenti lontani annunciando il vostro fidanzamento e possibilmente anche il giorno preciso delle nozze o quantomeno il periodo, in modo che abbiano il tempo per organizzarsi. ❤ Se è consuetudine nella vostra zona, annunciate il fidanzamento sulla stampa locale o, perché no, su Ideasposi (ma ricordate la nostra periodicità!). ❤ Scegliete le fedi nuziali e lasciate un biglietto dettagliato, possibilmente stampato, su cosa scrivere al loro interno. ❤ Scegliete i testimoni (fatevi dare una risposta decisa, altrimenti passate ad un’altra scelta). ❤ Scegliete paggetti e damigelle (lo stesso, accordatevi con i genitori ma siate sicuri che

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anche i bambini non lo facciano controvoglia, soprattutto per loro ma anche per la cerimonia in sé). ❤ Iniziate a preparare i documenti legali necessari presso i vostri Comuni; tenete conto però che la loro validità è limitata a 180 giorni. ❤ Concordate con il parroco della chiesa scelta la data del matrimonio e in base a quella decidete quando frequentare i corsi prematrimoniali. ❤ Procuratevi tutti i documenti religiosi necessari. ❤ Consultate più di un ristorante e comparatene i preventivi ma anche i servizi offerti. Una volta deciso incontrate i responsabili, prenotate il giorno e concordate un pranzo di prova. Assicuratevi che il ristorante soddisfi tutte le vostre esigenze (capienza, che sia realmente indicato per le specialità culinarie che intendete offrire, qualità del servizio etc.). ❤ Prenotate i musicisti per la cerimonia e quelli per il ricevimento. ❤ Sondate tra diversi fiorai e comparate sia costi che servizi offerti.


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❤ Scegliete l’abito da sposa o decidete il modello con la sarta in modo che costei possa iniziare subito a lavorarci, l’abito per lo sposo, anche i completi per i genitori, i testimoni, i paggetti e le damigelle. ❤ Iniziate i corsi prematrimoniali. DUE MESI PRIMA DEL MATRIMONIO ❤ Spedite le partecipazioni. ❤ Le madri degli sposi scelgono i loro abiti. ❤ Fare richiesta di allacciamento per la fornitura di luce, acqua, gas e telefono nella nuova casa. ❤ Ricordatevi che le pubblicazioni hanno una validità di sei mesi! ❤ Consultate delle agenzie di viaggi e fissate il periodo della luna di nozze. Preparate tutti i documenti necessari e, se avete scelto paesi esotici, informatevi su quali prevenzioni mediche o vaccinazioni dovete sottoporvi. ❤ Fate stampare alla tipografia partecipazioni, inviti al ricevimento e biglietti di ringraziamento. Cercate un calligrafo per scrivere gli indirizzi: sarà una spesa supplementare ma ne varrà la pena. ❤ Recatevi in diversi negozi ed anche di tipologia diversa prima di lasciare le liste nozze. Fate in modo che vi siano regali che abbracciano, quanto a prezzi, una vasta possibilità di scelta. ❤ Visitate con il fiorista la chiesa cosi da decidere con anticipo gli addobbi; fate in modo anche di avere una piantina della chiesa per poter verificare tutto con calma e dare possibilità al fiorista di lavorare con tranquillità. Applicate lo stesso metodo per ciò che riguarda il ristorante. In questo caso la piantina e la disposizione dei tavoli vi sarà preziosa per assegnare i vari posti; operazione, questa, che risulta sempre più difficile di quanto si creda. ❤ Cominciate a pensare agli abiti per la cerimonia ed ai loro accessori, magari consultando riviste specializzate (come Ideasposi ma anche di moda) e visitando negozi specializzati ed atelier. TRE MESI PRIMA DEL MATRIMONIO ❤ Decidete il menu e informatevi se è possibile anche avere al momento alcune portate alternative per invitati particolari (intolleranti al glutine, vegetariani, vegan etc).

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UN MESE PRIMA DEL MATRIMONIO ❤ Scegliete fotografo ed operatore di ripresa video. ❤ Prenotate l’auto per la sposa ed, eventualmente, per gli ospiti se ne sono sprovvisti. ❤ Definite ’addobbo floreale di chiesa e ristorante con il fiorista col quale avevate già concordato. ❤ Stabilite con i musicisti che suoneranno in chiesa quali brani saranno suonati; idem con quelli per le festa. ❤ Fate stampare dalla tipografia già contattata menù, segnaposti ed un’eventuale cartina per giungere al luogo del ricevimento. ❤ Cambiate un minimo di denaro nella valuta del Paese che andrete a visitare in luna di miele e ordinate i traveller’s cheque.


la cerimonia

❤ Scegliete l’abbigliamento per il viaggio di nozze. ❤ Scegliete ed acquistate bomboniere e sacchetti di confetti. ❤ Assicuratevi che tutti, testimoni, paggi e damigelle abbiano acquistato o noleggiato gli abiti giusti per la cerimonia. ❤ Confermate tutte le prenotazioni fatte: ristorante, coiffeur, fiorista, auto etc. 15 GIORNI PRIMA DEL MATRIMONIO ❤ Fate gli ultimi ritocchi e prestate gli accorgimenti del caso per rendere abitabile la vostra casa già al ritorno della luna di miele. ❤ Scegliete preferibilmente una parrucchiera che venga a domicilio e fissate l’appuntamento per il giorno delle nozze. In caso sia la sposa a dover andare nel negozio di coiffeur, fate in modo che non vi si rechi da sola. Il minimo imprevisto (una foratura! un lieve malore dovuto all’emozione) potrebbe portare serie conseguenze allo svolgimento dell’intera giornata. ❤ Decidete l’attribuzione dei posti a tavola. Oltre ai segnaposto, il giorno del ricevimento sarebbe indicato esibire all’entrata del ristorante una piantina con su scritti i nomi degli invitati per ogni tavolo, così da direzionare già da subito i commensali. ❤ Fate fare una revisione alle auto che saranno utilizzate. La prudenza non è mai troppa. UNA SETTIMANA PRIMA DEL MATRIMONIO ❤ Assicuratevi di persona o tramite un giro di telefonate che non vi siano imprevisti con il ristorante, la parrucchiera, il fiorista, etc. ❤ Ritirate biglietti e traveller’s cheque presso l’agenzia di viaggi; informatevi con una telefonata presso l’albergo cui siete destinati che tutto sia in regola (prenotazione accettata, numero esatto dei giorni concordati etc) e magari date anche un’occhiata ai giornali se in quel periodo sia accaduto qualcosa nel Paese di importante che avete scelto. ❤ Fate i bagagli per il viaggio di nozze e tenete biglietti e documenti portata di mano nel caso abbiate deciso di partire subito dopo il ricevimento. In questo caso è bene che vi facciate assegnare una camera, nel caso il ristorante sia anche hotel (in genere lasciare una camera libera per la

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❤ Confermate il numero degli invitati al ristorante. ❤ Verificate, alla luce delle adesioni definitive, l’attribuzione dei posti a tavola. DUE GIORNI PRIMA DEL MATRIMONIO ❤ Accompagnare gli ospiti giunti da lontano nelle sistemazioni che avete o che hanno trovato. ❤ Sollecitare telefonicamente chi non è ancora arrivato. In caso di inconvenienti improvvisi dell’ultima ora, l’ospite dovrebbe inviare un telegramma agli sposi (evitate le e-mail; è poco probabile che in questi due giorni gli sposi, per internauti incalliti che siano, trovino il tempo per guardare la posta elettronica).

sposa o riservarla nel caso la coppia decida di passare lì la notte e partire la mattina dopo, è un’accortezza che i proprietari del ristorante hanno), vi servirà per cambiarvi d’abito e che tutto l’occorrente (valigie, documenti etc) siano pronti per la partenza. ❤ Indossate per qualche ora le scarpe della cerimonia; le adatterete meglio ai vostri piedi per il giorno del matrimonio ed eviterete dolorosi inconvenienti. ❤ Controllate o fate controllare dai vostri genitori (l’incombenza, in genere, tocca alla madre della sposa) che gli invitati abbiano confermato tutti, contattando telefonicamente coloro che non hanno dato, fino a quel momento, risposta scritta.

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UN GIORNO PRIMA DEL MATRIMONIO ❤ Arrivano gli ospiti che vivono in altre città. Riservare lo stesso trattamento degli ospiti lontani. ❤ Beauty test per la sposa: prova dell’acconciatura e del trucco; manicure, trattamenti vari... ❤ Consegnate bagagli, documenti e mise da viaggio al ristorante nel caso, come detto, abbiate deciso di partire subito dopo il ricevimento. ❤ Fate effettuare il lavaggio delle auto che saranno utilizzate per la cerimonia ed effettuate il pieno. ❤ Far addobbare al fiorista la casa degli sposi e quelle dei loro genitori, in previsione di un rinfresco e della visita di parenti ed amici. ❤ Il fiorista dispone le composizioni in chiesa. ❤ Conferma definitiva al ristorante degli invitati al banchetto nuziale (ancora una volta, il compito dovrebbe spettare alla madre della sposa). ❤ Pulire le scarpe ed accertarsi che vestiti ed accessori siano a posto e che non manchi niente. ❤ Mettete la sveglia; due sarebbe meglio ancora, specie se vivete da soli! IL GIORNO DEL MATRIMONIO ❤ Il fiorista consegna il bouquet al domicilio della sposa ed eventuali mini bouquet per paggetti e damigelle; in caso siano previsti fiori all’occhiello per sposo e testimoni, è preferibile lasciare un unico contatto che poi si incaricherà di consegnare in tempo i fiori.


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❤ Il testimone dello sposo arriva a casa di questi; benché sia già stato fatto, un ultimo controllo per vedere se ci si è ricordati delle fedi sarebbe auspicabile. ❤ La testimone della sposa arriva a casa di questa per aiutarla ed accompagnarla dalla parrucchiera per il trucco e per gli ultimi ritocchi all’acconciatura. ❤ La sposa indossa l’abito nuziale. ❤ Il fotografo inizia a scattare le prime foto a casa della sposa. ❤ Gli amici degli sposi arriveranno un po’ prima in chiesa per aiutare gli altri ospiti a tutte quelle piccole incombenze come segnalare i parcheggi o le panche a cui ognuno è stato assegnato in chiesa. ❤ L’auto con lo sposo e il testimone arriva sul sagrato della chiesa. ❤ L’auto con la madre della sposa e la testimone arriva a sua volta davanti alla chiesa. ❤ Non ultima, arriverà l’auto che porta la sposa e suo padre.

❤ Gli sposi partono dopo aver salutato velocemente gli invitati sullo spiazzo antistante al luogo del ricevimento. L’auto può essere stata nel frattempo decorata dagli amici (mantenersi sempre nei limiti del buongusto). ❤ Il padre dello sposo salda il conto del ristorante e lascia la mancia per il personale. ❤ Testimoni ed amici degli sposi recuperano gli abiti degli sposi, confetti, fiori e tutto ciò che è rimasto nel luogo del banchetto. DOPO IL MATRIMONIO ❤ Vengono restituiti gli eventuali abiti ed automobili presi a noleggio. ❤ Si ringrazia chi ha inviato telegrammi di felicitazioni o regali all’ultimo momento.

DOPO LA CERIMONIA NUZIALE ❤ Firma del registro da parte di sposi e testimoni. ❤ Il padre della sposa (o il testimone dello sposo) consegna al prete che ha officiato la cerimonia la tradizionale busta con l’offerta. ❤ Lancio del riso, baci con parenti ed amici, abbracci e fotografie sul sagrato della chiesa con i genitori ed i testimoni. ❤ L’auto della sposa porta i neosposi al luogo delle foto di rito e quindi al ricevimento. ❤ Le altre auto con gli ospiti e i genitori si recano direttamente al ristorante. ❤ Il testimone dello sposo lascerà per ultimo la chiesa per assicurarsi che nessuno sia rimasto a piedi. ❤ La comitiva si riunisce al ristorante. ❤ Fotografie (sempre meglio prima che dopo il banchetto!). ❤ A tavola. IL TAGLIO DELLA TORTA ❤ Mentre viene effettuato il rituale taglio della torta da parte degli sposi e viene pronunciato il discorso augurale, sarà servito lo spumante. ❤ Lo sposo offre un mazzo di fiori alla madre di sua moglie ed alla di lei testimone. ❤ Eventuale ballo. ❤ Gli sposi si congedano dagli invitati per prepararsi alla partenza.

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Guida pratica alla compravendita della casa LA RICERCA DELLA CASA La ricerca della casa “giusta” può sembrare un’operazione facile. In realtà tale ricerca può diventare difficile e faticosa. E’ importante non farsi prendere dalla “fretta” di concludere l’“affare” e avere le idee chiare su alcuni aspetti. L’acquisto della casa è un momento importante che richiede un notevole dispendio economico e, pertanto, bisogna evitare di fare “errori” e di rimanere vittime di veri e propri “imbrogli”. Innanzi tutto si deve stabilire la cifra che si vuole spendere. Il preventivo di spesa deve considerare non solo il prezzo dell’immobile, ma anche le spese accessorie: ad esempio la provvigione dell’Agenzia, i costi fiscali e del Notaio, le spese per il trasloco o l’arredo. Se si intende stipulare un mutuo occorre sapere che la Banca solitamente non concede un finanziamento che comporti il pagamento di una rata che superi un terzo dello stipendio. Una volta stabilito il preventivo di spesa si può iniziare la ricerca. Si può “girare” nella zona dove si intende acquistare e annotare i numeri telefonici indicati nei cartelli affissi sugli stabili oppure consultare riviste e giornali specializzati o navigare in “internet” o, come accade più frequentemente, rivolgersi ad una Agenzia immobiliare. Quando si visita un appartamento è bene verificare la collocazione rispetto al sole, lo stato di pavimenti e infissi, il tipo di riscaldamento, l’impianto idraulico e la conformità dell’impianto elettrico alla normativa vigente.

E’, inoltre, opportuno verificare lo stato della facciata e dell’interno scale dello stabile, oltre che del tetto. Potrebbero esserci a breve dei lavori straordinari con conseguenti ulteriori spese da preventivare. Se l’appartamento va bene ma non si conosce la zona è meglio recarsi nei paraggi durante le diverse ore del giorno e della notte. Si potrebbe, ad esempio, scoprire l’esistenza di “rumorosi” locali notturni. Trovata la casa “giusta” è consigliabile rivolgersi ad un esperto per essere seguiti nelle fasi ulteriori. In ogni caso, prima di firmare qualsiasi impegno all’acquisto, è necessario effettuare alcune verifiche. LE VERIFICHE PER CHI COMPRA Anche se il venditore e/o l’agente immobiliare “mettono fretta”, prima di sottoscrivere il preliminare ed anche la proposta d’acquisto è necessario effettuare alcune verifiche. Bisogna in primo luogo farsi consegnare l’atto di provenienza e cioè l’atto con cui il venditore è divenuto proprietario con la relativa nota di trascrizione. Se il venditore ha ricevuto l’immobile in eredità o gli è stato donato bisogna essere particolarmente prudenti. Con i dati del venditore, compreso il codice fiscale, si devono poi effettuare delle “visure” o “ispezioni” ipotecarie presso l’Agenzia del Territorio, ex Conservatoria dei Registri Immobiliari, per poter verificare l’assenza di ipoteche, pignoramenti, vincoli, azioni giudiziarie o altro.

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E’ importante anche verificare che il venditore sia proprietario esclusivo del bene: possono esserci degli altri comproprietari che non hanno alcuna intenzione di vendere l’immobile. Bisogna, inoltre, controllare la situazione catastale e la conformità dell’immobile alle norme urbanistico-edilizie. Si deve, pertanto, acquisire la copia della documentazione catastale con le relative planimetrie, nonché copia dei certificati di destinazione d’uso, di destinazione urbanistica, di condoni, concessioni, licenze, concessioni in sanatoria, certificati di abitabilità e agibilità, attestazione di conformità degli impianti, ecc. Se si acquista da una società è indispensabile verificare la “solvibilità” del venditore effettuando, ad esempio, oltre alle ispezioni sull’immobile, anche il controllo protesti. Infatti se il venditore fallisce e non è ancora stato stipulato il rogito il curatore fallimentare può risolvere il contratto. In questo caso l’acquirente non avrà la casa e potrà solamente insinuarsi al passivo fallimentare. Nella maggior parte dei casi significa perdere i soldi versati. Il rischio che venga annullata la vendita in caso di fallimento del venditore permane anche a seguito della stipula del rogito. Infatti se il venditore fallisce nei due anni successivi al rogito c’è la possibilità che la vendita venga revocata se il compratore conosceva lo stato d’insolvenza del venditore. Il rischio di fallimento del venditore è maggiore quando si compra dal costruttore. La Legge 204/2004 prevede che il Governo emani un decreto legislativo per tutelare gli acquirenti di case in costruzione o la cui costruzione deve essere ultimata. Il decreto legislativo è in via di definizione: lo schema dello stesso è stato già approvato dal Consiglio dei Ministri. E’ necessario, infine, contattare l’amministratore del condominio per sapere se il venditore è in regola con i pagamenti delle spese condominiali. Infatti chi subentra risponde in solido con il venditore delle spese condominiali relative all’anno in corso e a quello precedente. E’ inoltre opportuno farsi consegnare il regolamento di condominio e chiedere all’amministratore se esistano eventuali delibere assembleari pregiudizievoli, come ad esempio interventi di manutenzione straordinaria o un contenzioso giudiziario.

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IL PRELIMINARE Se sono state effettuate tutte le necessarie verifiche e si è giunti ad un accordo con il venditore su tutti gli aspetti del contratto si può sottoscrivere il preliminare, meglio conosciuto come “compromesso”. Con il contratto preliminare le parti si impegnano a stipulare, successivamente, il rogito davanti al Notaio. Devono, pertanto, essere definiti nel preliminare tutti gli elementi dell’accordo che andranno poi riportati nel rogito: i dati anagrafici delle parti ed il titolo di proprietà del venditore; la precisa indicazione dell’immobile con i confini e le pertinenze; il prezzo e le modalità di pagamento; l’assenza o l’esistenza di ipoteche od altri vincoli; la conformità alle norme urbanistico-edilizie; la data entro la quale verrà stipulato il rogito; le somme che vengono date a titolo d’acconto o caparra. Il preliminare deve essere sottoscritto da tutti i comproprietari venditori. Solitamente quando si firma il contratto preliminare viene versata al venditore una somma che può anche essere di una certa rilevanza. E’ importante capire a che titolo viene data detta somma e che differenza c’é tra l’acconto, la caparra confirmatoria e la caparra penitenziale. L’acconto L’acconto è una anticipazione del prezzo concordato e deve essere restituito qualora non si pervenga alla conclusione del contratto. La caparra confirmatoria Nella maggior parte dei casi al momento della firma del compromesso viene corrisposta dal compratore una somma a titolo di “caparra confirmatoria”. In caso di adempimento del contratto la caparra viene imputata al prezzo dovuto per la compravendita. In caso di inadempimento del compratore il venditore può recedere dal contratto trattenendo la caparra. Se è il venditore ad essere inadempiente il compratore può recedere dal contratto e chiedere il doppio di quanto versato. La parte adempiente, se preferisce, può chiedere l’adempimento del contratto ossia


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l’esecuzione della vendita, oppure la risoluzione del contratto ed il risarcimento dei danni subiti. La caparra penitenziale La “caparra penitenziale” è, invece, il corrispettivo per il recesso pattuito dalle parti. Le parti, cioè, possono nel contratto preliminare riservarsi il diritto di recedere dallo stesso con la sola conseguenza di perdere la caparra data o di restituire il doppio della caparra ricevuta. La trascrizione del preliminare Il contratto preliminare può essere trascritto come il rogito. La trascrizione comporta dei costi aggiuntivi ma è sicuramente una “garanzia” in più per l’acquirente perché può salvarlo, ad esempio, da eventuali ipoteche che potrebbero essere iscritte sull’immobile tra il preliminare ed il rogito. Inoltre in caso di fallimento del venditore il compratore diventa creditore “privilegiato”. La trascrizione del preliminare è consigliabile soprattutto quando il venditore è un imprenditore, quando è previsto un lungo lasso di tempo tra il preliminare ed il rogito e quando è stata versata una caparra di importo elevato. Prima bisogna informarsi sui costi dell’operazione. IL ROGITO Con l’atto di compravendita, chiamato anche rogito, si diventa finalmente proprietari della casa. L’atto di compravendita può essere fatto per atto pubblico o per scrittura privata autenticata. Al momento del rogito la casa deve risultare priva di ipoteche e/o altre trascrizioni pregiudizievoli. E’ preferibile che sia il compratore a scegliere il Notaio di propria fiducia che provvederà alla stipula dell’atto, alla registrazione ed alla trascrizione dello stesso all’Agenzia del Territorio (ex Conservatoria dei registri immobiliari). E’ importante, inoltre, valutare la possibilità di poter usu-

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fruire delle agevolazioni concesse dalla Legge (ad esempio l’agevolazione “prima casa”) che permettono in alcuni casi di risparmiare molti soldi. LA CASA IN COSTRUZIONE L’acquisto della casa in costruzione può comportare dei vantaggi: si può avere una casa nuova adattata alle proprie esigenze con un costo inferiore rispetto ad un appartamento vecchio da ristrutturare. Ci sono, però, anche dei rischi di cui bisogna tener conto. Innanzi tutto se la casa è ancora da costruire il termine di consegna potrebbe non essere rispettato dal costruttore. Il rischio maggiore, però, è rappresentato dal fallimento del costruttore. Come già sopra indicato la Legge 210 del 2004 delega il Governo ad adottare decreti legislativi per la tutela degli acquirenti degli immobili ancora da costruire o la cui costruzione non risulti ultimata in modo da non consentire ancora il rilascio del certificato di agibilità. Nel febbraio del 2005 il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo. Tale decreto, come previsto nelle Legge-delega, introduce l’obbligo di una fideiussione a carico del costruttore. La fideiussione è una “garanzia” rilasciata da un terzo (Banca, Assicurazione, Intermediario Finanziario autorizzato) che deve, appunto, garantire la restituzione di quanto versato dal compratore in caso di “situazione di crisi” del costruttore. La situazione di crisi ricorre nei casi di pignoramento dell’immobile oggetto del contratto, di fallimento, amministrazione straordinaria, concordato preventivo e liquidazione coatta amministrativa. E’ prevista anche l’istituzione di un Fondo di solidarietà a beneficio dell’acquirente che ha subito la perdita di quanto versato e non ha conseguito la proprietà della casa a seguito del fallimento o della “situazione di crisi” del costruttore. Le procedure devono rientrare in un periodo compreso tra il 31.12.93 e la data di emanazione dei decreti legislativi che il Governo deve adottare.


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Una casa per i nostri figli TEMPI DURI PER I GIOVANI. DASOLI NON RIESCONO AD ACQUISTARE UN APPARTAMENTO, BISOGNA AIUTARLI. TUTTAVIA IL TIPO DI NTERVENTO VA DECISO CON PRUDENZA, SOPPESANDO I VANTAGGI E GLI SVANTAGGI DELLE DIVERSE ALTERNATIVE Comprare casa è un’impresa. Soprattutto quando si è figli, si sta ancora studiando o si è trovato soltanto un lavoro precario. Ecco allora che interviene la famiglia, con i suoi consigli e, soprattutto, i suoi risparmi. Si tratta, però, di un’operazione che richiede cautela. Bisogna sapèr scegliere fra le varie alternative la più idonea atle proprie disponibilità e ai vantaggi che possono derivarne, sia per i genitori che acquistano l’appartamento, sia per i figli che ne usufruiscono. I fattori che richiedono maggiore attenzione soho i seguenti. Tipologia. Dal punto di vista dell’investimento, è consigliabile acquistare l’immobile che ha maggiori possibilità di rivalutarsi nel tempo. Inoltre, non conviene accontentarsi del monolocale o del piccolo bilocale, in quanto il figlio, anche se single, prima o poi potrebbe voler convivere e avere bisogno di spazi più ampi. Donazione. Ci sono due alternative. La prima, che vede i genitori acquistare per il figlio intestandogli la casa, offre diversi vantaggi: secondo la Cassazione, il figlio ha diritto a godere dei benefici fiscali per la prima casa, anche se i genitori ne possiedono già una. Si tratta di una donazione indiretta”, che comporta il versamento del 3% per l’imposta di registro e di 336 euro per le imposte catastali, oppure del 4% di Iva, più altri 504 euro, se l’acqui-

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sto è di una casa nuova, in tutti e due i casi ci si basa sul valore catastale del bene. La seconda alternativa, irregolare ma molto comune, è quella del denaro dato al figlio “in nero”. Si tratta di una “donazione nei fatti”, che andrebbe eseguita con atto pubblico. In questo caso, poiché le donazioni sono considerate un anticipo sull’eredità, possono nascere contenziosi con eventuali altri figli. Cosa che non accade acquistando in modo trasparente con il denaro dei genitori, perché la somma sborsa’ta viene conteggiata nella ripartizione delle quote legittime dell’erede e l’operazione è del tutto regolare. In caso di donazione regolare, comunque, pervalori inferiori a un milione di euro si pagano solo Le imposte ipotecarie e catastali, pari al 3% del valore al catasto. Nuda proprietà è usufrutto. Oggi non conviene spezzare l’intestazione dell’immobile, per evitare oneri fiscali: Le imposte su donazioni e successioni a discendenti diretti sono limitate. Peraltro, i costi immediati della donazione con atto pubblico finiscono per essere superi:ori al risparmio futuro. Comodato. I genitori danno al figlio l’immobile in comodato, cioè in uso gratuito, ma lui lo affitta ad altri, traendone una rendita. Dal punto di vista deLcodice civile, potrebbè essere un’operazione lecita, che però c’omporta risvolti fiscali: i genitori, infatti, devono continuare a denunciare il reddito immobiliare nei modelli 730 o Unico. Il figlio deve denunciare invece i canoni riscossi tra i “redditi diversi” della sua dichiarazione. Infine, se il genitore rimane proprietario della casa, ma consente al figlio di abitarvi, si crea una situazione da formalizzare in un contratto di comodato scritto e registrato, in cui al figlio vengono attribuite le spese condominiali.


arredamento

Gli ambienti della casa la selezione della cucina, della camera da letto, dei mobili e dell’arredamento in genere sono uno dei compiti più piacevoli ma anche impegnativi che spettano in prima persona ai futuri sposi. Ogni singolo elemento dovrà essere scelto con accuratezza, secondo il gusto degli sposi e le necessità della casa La cucina La cucina è il luogo in cui, quasi senza accorgersene, si trascorre più tempo ed è senz’altro il più vissuto. La nuova idea di cucina prevede anche ampi spazi ed una concezione ergonomica grazie ai quali si può raggiungere un alto grado di comodità. Nel “costruire” gradualmente l’ambiente è consigliabile orientarsi verso materiali semplici e naturali. Un sapiente mix di legno e vetro unito all’utilizzo di acciaio inossidabile laddove richiesto sono già un buon punto di partenza nella scelta dei componenti. La natura della cucina richiederebbe, compatibilmente con lo spazio a disposizione, zone aperte ove sia possibile cucinare e mangiare in assoluta libertà. Fornello, frigorifero e lavello dovrebbero essere posizionati in maniera equidistante o comunque a formare una specie di triangolo equilatero che consente un minor dispendio di energie ed una più agevole libertà di movimento rispetto ad altre disposizioni, come ad esempio quella lineare. Un altro accorgimento essenziale è di montare elettrodomestici incassati, così da formare uno unicum compatto, senza spazi (o senza spazi eccessivi) tra un componente e l’altro. Questa accortezza ha lo scopo di ottimizzare al massimo lo spazio disponibile, di offrire un colpo d’occhio più gradevole nel suo insieme e di evitare la proliferazione di germi favorita da interstizi e da piccole porzioni di cibo che inevitabilmente cadono in essi e vi restano poi nel tempo. Nell’acquisto

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degli elettrodomestici è preferibile informarsi dettagliatamente riguardo a prestazioni e consumi, preferendo sempre, se possibile, modelli di concezione ecologica e dotati di funzioni risparmio. Quali che siano il modello o il design, vanno scelti sempre e comunque elettrodomestici sicuri, come ad esempio cucine con fornelli che si accendono solo dopo un certo numero di secondi, soprattutto se si hanno bambini in famiglia. La sala da pranzo La sala da pranzo è concepita con una funzione di ospitalità, di luogo ove trascorrere i momenti liberi e di relax. Un’illuminazione studiata attentamente, soprattutto cercando di sfruttare al massimo la luce naturale, fornisce una luminosità adeguata, in grado di fornire una diffusa sensazione di benessere. Il tavolo necessita di un’illuminazione al tempo stessa funzionale, per illuminare al meglio tavola e commensali, e ornamentale, così che forma e funzione richiamino l’attenzione sopra il tavolo. L’altezza del lampadario, da cui è preferibile non scaturisca una luce abbagliante, deve essere di almeno 70 cm dal tavolo così da avere un cono di luce sufficientemente ampio ed allo stesso tempo non togliere la visuale a chi è seduto al tavolo.


arredamento

La camera da letto Per riposare bene è opportuno scegliere la zona più tranquilla dell’abitazione, che sia il più possibile isolata da fonti sonore e lontana dalla porta d’ingresso. La temperatura dovrebbe essere costante e non oltre i 18°. Il letto va orientato con la parte in cui sono i cuscini a Nord lungo l’asse geomagnetico della terra in modo da affaticare meno l’organismo; inoltre andreb-

Il soggiorno è il luogo in cui rilassarsi e dove accogliere piacevolmente gli ospiti. è risaputo che deve essere posto a Sud Est, ossia nel punto in cui la luce naturale viene sfruttata ai massimi livelli. Il miglior modo di arredarlo è con mobili in legno naturale che siano disposti in linea lungo le pareti, così da ricavare il maggior spazio possibile. Poltrone, sedie e sgabelli andranno invece posti al centro dell’ambiente. In uno spazio sufficientemente ampio si possono creare degli angoli dove leggere, ascoltare musica o semplicemente rilassarsi; angoli che saranno caratterizzati da mobili ed illuminazione differenti, da sedie con lungo schienale rigido e lampade orientabili per la lettura, da divanetti su cui avere momenti di relax. Rivestimenti e tende devono essere in tessuti naturali come lana, velluto,

seta, lino o cotone; evitare invece i tessuti sintetici che creano campi di cariche elettrostatiche fastidiosi sia per l’uomo che per l’ambiente (ad esempio attirano polvere e lanuggine). Grandi piante da appartamento, oltre ad avere funzione di abbellimento, migliorano l’aria umidificandola in modo naturale ed assorbono il fumo delle sigarette e i vapori provenienti da riscaldamento e cucina. Il televisore va sistemato ad una giusta distanza dal divano: essa si ricava moltiplicando per 5 la lunghezza della diagonale dello schermo. Il trend attuale consiglia, in inverno, l’uso di stecchette di incenso o di aromi naturali da bruciare nel caminetto (piccole bucce di agrumi, aghi di pino etc) e, d’estate, di candele profumate di colori, dimensioni e profumi diversi.

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be addossato ad una parete solida e, per evitare che le onde elettromagnetiche emesse da elettrodomestici siano di disturbo al sonno, non deve essere situato a ridosso della parete divisoria con la cucina. Si dovrebbe evitare anche di lasciare tv e computer in posizione di stand-by durante la notte. Tra le numerosissime proposte che si possono trovare in commercio, è preferibile scegliere un letto in legno massello trattato con cere naturali, assemblato ad incastro senza l’impiego di colle o componenti metallici. Invece delle reti, sarebbero auspicabili listelli di legno curvati che ben si adattano all’anatomia del corpo umano. Evitare materassi a molle, sempre per la presenza di parti metalliche, e in gommapiuma, che impediscono la traspirazione. Da preferirsi quelli in schiuma di lattice, che è anallergica e battericida. Un materasso andrebbe comunque

sempre cambiato ogni sette anni. La biancheria deve essere in fibre vegetali (lino, cotone) che permettono alla pelle di traspirare naturalmente mentre le coperte migliori sono quelle in lana merino, calde e leggere al tempo stesso. Una luce soffusa ha una funzione riposante, anche se si vuole leggere o vedere la tv prima di coricarsi.


salute

Il sonno ha un’importanza vitale consigli utili per un buon sonno e per la scelta all’acquisto del materasso. Che cosa succede mentre dormiamo? Durante la notte passiamo attraverso diverse fasi del sonno distinte in due tipi: REM e non REM. Le nostre riserve energetiche si ricaricano e il sistema nervoso, il sistema immunitario e tutto l’apparato muscoloscheletrico riprendono vigore dopo lo stress e le sollecitazioni negative della giornata. è opinione degli scenziati che le varie fasi del sonno supportino funzioni diverse della memoria. Si suppone inoltre, che il sonno REM favorisca i procedimenti d’apprendimento inconsci, come ad esempio l’acquisizione delle abilità motorie. Il sonno profondo agevola le funzioni cognitive superiori e svolge un ruolo importante nel permettere al cervello la memorizzazione o l’elaborazione di soluzioni a compiti difficili. L’assenza di sonno può causare problemi mentali, come attacchi d’ansia o allucinazioni. Alcuni consigli utili per un buono sonno notturno. 1. La lunghezza minima di un letto è l’altezza del corpo più 20 cm. Un letto matrimoniale non dovrebbe essere largo meno di 160 cm. 2. La camera da letto deve essere un ambiente di riposo e rilassamento. La temperatura ideale è di 18°C. 3. Il rumore o la luce eccessiva possono interrompere il sonno; pertanto occorre che la camere da letto sia silenziosa e relativamente buia. 4. Prima di andare a dormire, arieggiate la camera. In tal modo la qualità dell’aria sarà migliore e i livelli d’umidità corretti. 5. L’abitudine ad un rituale di preparazione del corpo al relax notturno è un’ottima idea. 6. Per cena evitate i pasti troppo abbondanti e i cibi troppo grassi o piccanti. Abituatevi invece a consumare un pasto leggero. 7. Un adulto ha bisogno mediamente di 7-8 ore di sonno. Dopo i 50 anni, spesso bastano 6 ore di sonno o addirittura meno. 8. Verificate di aver acquistato materasso, guanciale, rete e biancheria di qualità. Ma come si effettua la scelta del materasso? Ecco alcuni preziosi consigli del Consorzio Produttori Materassi di Qualità, che ci invita a leggere attentamente l’etichetta del prodotto prima di acquistarlo. L’etichetta, posta sui prodotti che acquistiamo, grazie al D.L. n. 206 del 6 settembre 2005, è ancor più dettagliata e regola-

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mentata a tutela del consumatore. Chi acquista ormai si è abituato a leggere le etichette poste sui prodotti che compra, ma se questo vale per i prodotti come cibo e abbigliamento, non è così per quei beni che si acquistano meno frequentemente, come il materasso. Eppure è molto importante acquisire tutte le informazioni prima dell’acquisto, specialmente per un bene di consumo come il materasso: un oggetto importante per il nostro riposo e la nostra salute, un bene che ci accompagna per anni e con cui il nostro corpo viene a contatto tutte le notti. Dunque leggere attentamente l’etichetta di un materasso prima dell’acquisto permette di valutare attentamente i materiali impiegati (naturali o sintetici) all’interno e all’esterno del materasso; di considerare l’eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all’uomo, alle cose o all’ambiente. Non solo: l’etichetta fornisce informazioni utili anche sui metodi di lavorazione ove questi siano determinanti per la qualità e le caratteristiche del prodotto, sulla provenienza (ricordiamo che le norme di fabbricazione variano in base al Paese d’origine di un prodotto), sull’ingombro e dimensioni. Dall’etichetta si possono ricavare anche le istruzioni per l’uso (lavaggio compreso), eventuali precauzioni, la destinazione d’uso, la denominazione legale, il nome o ragione sociale o marchio e la sede legale del produttore o di un importatore stabilito nell’Unione Europea. L’acquisto del materasso sembra dunque semplice, ma spesso non si presta la debita attenzione alle caratteristiche del prodotto: il Consorzio Produttori Materassi di Qualità consiglia a tutti di fare una prova del materasso nel punto vendita; sebbene sia inevitabilmente breve e disagiata, aiuta comunque a farsi un’idea sul prodotto più adatto a noi.


arredamento

Via libera alla fantasia… luminosa! La luce come elemento d’arredo: l’estro progettuale dei designers ha decretato tale funzione per gli apparecchi illuminanti. Atman è trasparente e pura. È una creazione di Catellani & Smith, disponibile nella versione ad appoggio o a sospensione. Atman non è semplicemente un prodotto per illuminare, è la luce stessa. È la luce che ci attraversa, che ci penetra, che ci accoglie. È luce meditativa per l’anima, per la mente. Atman è un progetto/pensiero di Enzo Catellani, che lo presenta così: “Atman è un cammino di sensazioni, nato durante un viaggio in India attraverso la profondità di una cultura fatta di silenzi e di caos, di spiritualità e di miseria. Ho attraversato con queste sensazioni un periodo buio e grave della mia vita con sempre nella mente e negli occhi questa luce che veniva dal niente e che non mi ha mai abbandonato. Quando mi sono svegliato ho cercato di rendere palpabile e reale quello che avevo vissuto.” Atman è una luce d’appoggio o da sospensione in vetro “aspirato”, disponibile nelle tre versioni small, medium e large. Legami di Lamp è una creazione davvero speciale ed innovativa, con la quale riempire di luci diverse la propria casa, colorando ogni stanza di un’atmosfera propria. Passioni che si collegano, si intrecciano e si compongono per disegnare la luce e diffondere nello spazio emozionanti riflessi. Questo è Legami. Una nuova idea

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Lamp che rappresenta un’originale interpretazione dei punti luce: ganci con l’estremità modellata a forma di cuore si uniscono per esprimere l’amore per il bello. Questa inedita collezione, proposta con successo dall’azienda veneziana, si compone di molteplici e versatili soluzioni: dalle affascinanti sospensioni alle moderne lampade da tavolo e da terra, alla maestosa plafoniera. Per non parlare delle eleganti applique e degli sfiziosi faretti. Misure diverse e varianti colori da combinare a piacere con strutture in cromo o in oro 24 carati: innumerevoli proposte per ogni sorta di stile e gusto. Come in tutte le collezioni Lamp anche in Legami emerge l’abilità dei maestri vetrai veneziani. Una caratteristica, questa, che, assieme alla novità delle combinazioni, fa di Legami una creazione unica e preziosa. La Primavera di Grazia Azzolin, disegnata per il GruppoLampe, dimostra come ogni singolo oggetto dell’azienda sia il frutto di una serie di lavorazioni in perfetto equilibrio tra tecnologia e manualità, ai confini con l’arte. Si riesce ad esprimere emozioni solo dopo aver capito e valorizzato le proprie radici. La Primavera nasce dalla conoscenza di un azienda e delle sue capacità che l’hanno fatta crescere ed apprezzare nel mondo dell’illuminotecnica. La Primavera esprime un concetto di illuminazione legato al decoro e ad una realizzazione artigianale che ricorda l’eleganza e la gioiosa creatività italiana di sempre. Il Rinascimento ha illuminato la nostra capacità di recepire il bello, nel Settecento si è raggiunto l’apice del decorativo gioioso, oggi il GruppoLampe unisce design, capacità artigianale e tecnica industriale e “sboccia “ La Primavera.


energia

Pannelli solari fotovoltaici La crisi energetica di questi ultimi decenni sta portando il nostro pianeta ad un veloce collasso globale. Se non troviamo soluzioni A riguardo, nel breve termine, le conseguenze possono essere anche molto gravi. Il progresso tecnologico cerca di venirci incontro, offrendoci l’energia cosiddetta “rinnovabile”: sole, vento, acqua sono gli amici che ci possono salvare da questo disastro. I Pannelli Solari Fotovoltaici fanno parte di questa schiera di “ambientalisti”, cerchiamo di scoprire cosa sono e soprattutto quali vantaggi possono dare a noi a al nostro intero pianeta! Per un ulteriore risparmio energetico della vosta abitazione vi consigliamo l’installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda. Pannelli solari fotovoltaici In modo molto semplice si potrebbe dire che sono dei pannelli che catturano la luce del sole e la trasformano, direttamente, in energia elettrica. Strutturalmente sono composti da dei “moduli” di cellule, dette appunto “fotovoltaiche”, che sono alla base del suo

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funzionamento. La prima di queste cellule fu creata intorno alla metà del XX secolo, composta di materiali come il silicio, dimostrò subito la sua capacità di produrre energia elettrica se sottoposta all’azione della luce solare. Da questa scoperta al pannello solare la strada non fu molta perché bastò collegare in serie un numero vario di cellule “fotovoltaiche” per avere la quantità di energia desiderata. In genere i moduli dei pannelli sono composti da 36 cellule (anche se il numero ovviamente varia molto rispetto ai prodotti delle varie case produttrici) e consentono la produzione di circa 50 watt di energia ognuno (mentre una singola cellula produce 1,5 watt a 25°C di temperatura media). La corrente che esce da questi moduli verrà poi introdotta in un apposito meccanismo che servirà per trasformare l’energia prodotta in corrente alternata, utilizzabile così all’interno della nostra abitazione. Il grande vantaggio sta nel fatto che la produzione di elettricità avviene senza creare alcun rumore, senza consumare carburante e quindi nemmeno produrre dei gas di scarico, inoltre si potranno posizionare in molti modi diversi: sopra il tetto (tra le soluzioni più usate), ma anche nei cortili, nelle terrazze, insomma in qualunque luogo ci sia una discreta esposizione alla luce solare. Questo comporterà un vantaggio non solo per noi e per il nostro portafoglio ma anche, e forse soprattutto per l’ambiente, poiché grazie all’utilizzo del fotovoltaico si potranno ridurre sensibilmente le emissioni di anidride carbonica responsabili principali dell’effetto serra. Inoltre il fatto di poter installare tali moduli su postazioni già esistenti (tetti, terrazzi, cortili ecc…) porta ad un pressoché nullo impatto sul paesaggio. Caratteristiche dei pannelli solari Cerchiamo di analizzare in maniera più specifica le caratteristiche tecniche di questi moduli fotovoltaici. Quelli che più diffusamente si trovano nel mercato fanno parte di due grandi categorie: nella prima troviamo i cosiddetti “moduli cristallini”, mentre nell’altra i “moduli a film sottile”. La differenza sta nella struttura del materiale che formerà la cellula: cristallina per i primi mentre amorfa per gli altri. Come già accennato il silicio rappresenta la scelta più utilizzata da tutte le case costruttrici, sia per ragioni di costo sia, soprattutto, per le ottime caratteristiche fisiche di questo materiale. Molto importante, per quanto riguarda le caratteristiche tecniche dei pannelli fotovoltaici, sarà il rendimento di ciascun modulo (cioè la parte di energia captata per irraggiamento che è stata trasforma-

ta in elettricità): questo sarà influenzato da vari fattori come, ad esempio, i materiali utilizzati, l’irraggiamento delle cellule esposte, l’inclinazione di queste ecc… Un modulo di silicio monocristallino avrà un rendimento di circa il 14%, mentre uno in silicio amorfo di circa il 6%. Questo fattore quindi spiega i costi diversi rispetto al tipo di modulo offerto: migliore il materiale utilizzato più la spesa sarà elevata per acquistarlo ma tutto questo viene compensato da una maggiore produzione di elettricità e quindi in definitiva da un notevole vantaggio in termini economici. Le dimensioni dei pannelli fotovoltaici non saranno mai molto estese perché si rischiano maggiormente condizionamenti esterni (come l’obbreggiatura) o interni (come il malfunzionamento di una cellula), generalmente sono comprese tra i 0,5 e i 2,5 metri quadrati. Vantaggi dei pannelli solari Ora che abbiamo capito cosa sono questi pannelli, la domanda che viene spontanea è: ma convengono? Lasciando per un momento da parte i contributi che ci possono arrivare da parte degli enti pubblici che vanno a incidere in maniera rilevante sulla questione economica, cerchiamo di analizzare gli altri fattori che possono avvantaggiare o meno i fotovoltaici. Tra questi, importanza primaria, lo ha la posizione geografica della nostra abitazione: cambiando latitudine infatti varia l’irraggiamento solare, che è la fonte di energia per in nostri pannelli. Il Ministero dell’Ambiente ha stilato una tabella comparativa tra nord, centro e sud: ne viene che, nel primo caso, l’irraggiamento sarà di circa 1.372.4 kWh/m² anno (la città di riferimento è Milano), al centro invece di circa 1.737 kWh/m² (Roma) mentre al Sud (Trapani) sarà di 1.963 kWh/m². Cosa possiamo

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capire da questi dati? Semplicemente che un impianto fotovoltaico situato a Trapani sarà maggiormente produttivo rispetto quello posto a Milano, portando quindi ad un risparmio in termini economici maggiori. Detto questo già l’irraggiamento solare del nord basta per ottenere dei sensibili guadagni rispetto alla normale rete elettrica. Ad esempio con un sistema fotovoltaico da 8 metri quadrati a Milano si produrranno già circa 1.167 kWh ogni anno che rappresentano già, quindi, un chiaro risparmio energetico. Altro fattore da considerare per ottenere maggiori vantaggi rispetto alla rete elettrica tradizionale sarà quello della posizione in cui questi pannelli fotovoltaici andranno installati. Anche qui naturalmente il responsabile di tutto ciò è il Sole e il suo irraggiamento: in posizioni alte come il tetto questo incontrerà meno ostacoli e quindi ci sarà una minor perdita di energia che si traduce in una maggiore quantità elettricità prodotta. Importanza l’avrà anche l’inclinazione e la robustezza del tetto perché vanno a incidere, in particolar modo, sui costi di installazione che possono diventare proibitivi se queste due caratteristiche non rispettano gli standard.

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Incentivi per l’acquisto di pannelli solari Il grande vantaggio che possiamo ottenere nell’utilizzare la tecnologia fotovoltaica ce lo dà lo Stato con la legge “Conto Energia”. Ogni proprietario di questo tipo di pannelli, autorizzato da suddetta disposizione, potrà rivendere l’elettricità prodotta in eccesso alla rete elettrica nazionale ottenendo in cambio una tariffa d’acquisto più alta. In pratica si avranno due bollette: una che sarà la tradizionale di consumo (quando utilizza la rete elettrica tradizionale), l’altra invece sarà a credito (quella che gli pagherà lo Stato per la sua produzione). Per poter usufruire dei vantaggi di “Conto Energia” non basterà avere un impianto fotovoltaico ma si dovrà fare domanda e ricevere l’adeguata autorizzazione, a quel punto lo Stato garantirà il pagamento della bolletta a credito per 20 anni. Lo svantaggio sarà quello di non poter usufruire di altri incentivi pubblici per l’acquisto dei pannelli ma la spesa sarà completamente a proprio carico. Visto che comunque il “Conto Energia” dura 20 anni, il costo di un impianto medio fotovoltaico verrà ammortizzato completamente nel giro di 7-8 anni, i restanti saranno perciò di solo guadagno. In Italia la storia del “Conto Energia” ha avuto inizio nel 2003 con una partenza molto travagliata: solo nel 2005, infatti, due anni dopo si riuscì a far partire l’intero progetto. La risposta però è stata veramente ben oltre le aspettative: i 100MW previsti inizialmente furono subito assegnati e nel 2006 la soglia passò a 500MW, garantendo così a molte più persone la possibilità di diventare piccoli produttori di elettricità. L’obbiettivo di potenza nominale fotovoltaica cumulata da installare è stato stabilito a 3000MW entro il 2016, un risultato che può essere raggiunto se si darà il giusto risalto a tale iniziativa. C’è da sapere che un po’ tutti noi siamo partecipi di questo progetto poiché i soldi che lo Stato versa ai produttori del “Conto Energia” fanno parte di un fondo, istituito nel 1991, alimentato dal prelievo tariffario obbligatorio, su tutte le nostre bollette dell’elettricità, per sostenere lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabili. Non solo il “Conto Energia” aiuta la crescita del fotovoltaico in Italia, ma molti altri sono gli incentivi che gli enti pubblici, periodicamente, fanno in favore del suo acquisto sia ai privati che alle aziende. La differenza principale con il “Conto Energia” sono, di solito, nel fatto che l’ente pubblico, che sia lo Stato, Regione o Provincia, aiutino gli acquirenti nel pagamento iniziale dei pannelli (mentre nell’altro caso questo era a totale carico del proprietario). Per poter ottenere questi incentivi bisogna partecipare a dei bandi di gara esposti periodicamente che propongono, di solito, dei finanziamenti o contribuiti a fondo perduto. Per poter conoscere se la vostra Regione offre un bando sul fotovoltaico è necessario rivolgersi agli uffici regionali di competenza oppure seguire il bollettino pubblicato on-line sui loro siti.


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