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I.C Marhetti Senigallia

L’IDROFANTE

rivista di scienza, cultura, attualità sull’acqua

INDICE

Presentazione

Scienza:  L’acqua è un bene prezioso” online  Tanti problemi, poche soluzioni  Notizie dal continente africano  Indagine sul consumo ... online  Sull’uso dell’acqua minerale  L’eutrofizzazione

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Cultura  Proverbi sull’acqua  Racconto giallo  Gocce di vita (poesia)

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Attualità  Una giornata a cortina  Gesti Per Dire “Sì”  Acqua nemica  Cruciverba  Ridiamoci su

classe II^ A

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N OT I Z I E DA L CONTINENTE AFRICANO Due ragazzi Kenyoti parlano della Scarsità d’acqua nel loro paese d’origine. L’acqua è indispensabile per la vita dell’uomo. Senza di essa potremmo anche rischiare di morire. Alcuni paesi sono ricchi d’acqua, mentre in altri c’è la scarsità d’acqua. Ci sono altre persone che hanno molta acqua a disposizione ma non sanno l’importanza di essa, tendono soltanto a sprecarla. Essi non sanno che nei paesi poveri come il Kenya, le persone soffrono a causa della povertà d’acqua. Il Kenya è un bel paese, ma in alcune zone è molto difficile trovare l’acqua. Circa l’85% del territorio keniano è arido o semiarido. Il 42% della popolazione rurale ha eccesso a fonti di acqua potabile. Le grandi città come Nairobi e Malindi hanno una rete idrica ben funzionante collegata con acquedotti, mentre i piccoli villaggi ancora non sono collegati. In quest’ultimo caso, sono le donne che si procurano l’acqua a kilometri di distanza dalla casa, portando dei contenitori di oltre 20 litri sulla testa e di cinque litri ogni mano. L’acqua è molto costosa, il prezzo e di 10 centesimi al litro, che per il Kenya è tanto. Qualche abitante di villaggio che è benestante costruisce vicino casa delle grandi cisterne, in cui raccoglie l’acqua piovana che verrà poi utilizzata per tutta la famiglia. Trovare l’acqua è uno dei problemi principali del Kenya. L’inquinamento, l’aumento della popolazione, la deforestazione incontrollata,

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Il termine idrofante deriva, come molte parole appartenenti alla nostra lingua, dall’unione di due termini greci: il primo indica l’acqua, il secondo si ricollega ad un verbo ( ϕημί ) che significa “dire” ed è presente anche nella lingua latina (fari, da cui favola). Perciò l’idrofante, che ha assunto le sembianze di uno stravagante elefante per l’assonanza del suo nome con l’animale africano, è il nostro personale contribuito sul tema dell’acqua: un giornalino che attraverso

a.s. 2013-14

ricerche di scienza, cultura, attualità, ha l’obiettivo di indagare le molteplice problematiche inerenti l’acqua, bene prezioso ed essenziale per la vita, il benessere ed il progresso di tutte le società. La classe II A

Note tecniche: La pubblicazione è realizzata in formato pdf - le dimensioni sono quello di un foglio A3: 29,7 × 420 mm - l’indice e le indicazioni: “continua a pag.” funzionano come link all’interno del documento stesso - sono presenti altri link per presentazioni o filmati online

Scienza

TANTI PROBLEMI… POCHE SOLUZIONI

L’acqua è molto importante perché senza di essa non esisterebbe la vita e si trova in tutti i luoghi della terra.

Purtroppo l’acqua potabile non è tanta quindi è bene non sprecarla e non inquinare. Il termine inquinamento definisce l’introduzione nell’ambiente naturale di sostanze chimiche o biologiche in grado di provocare danni all’ambiente stesso e di renderlo inadatto alla vita. In genere è provocato dall’uomo e dalla sua attività. Le acque sono spesso inquinate. Le cause dell’inquinamento sono le fogne che scaricano nei fiumi le loro acque sporche e immettono batteri che provocano malattie. Anche gli scarichi industriali e quelli agricoli sono pericolosi perché contengono veleni provenienti dalle industrie e pesticidi. Inoltre è in aumento la quantità di petrolio che crea una pellicola che rende difficile la vita degli esseri marini. Inol-

tre l’immissione dei fosfati nelle acque del mare fa aumentare le alghe. Questo fenomeno si chiama eutrofizzazione. Quando esse muoiono, i batteri decompositori consumano l’ossigeno disciolto nell’acqua provocando la morte di molti organismi, quindi la presenza di questi batteri condiziona l’equilibrio degli ecosistemi acquatici. Verso la fine degli anni ottanta alcune zone dell’Adriatico vennero invase da alghe. Attualmente i problemi di inquinamento sono in parte diminuiti anche grazie agli impianti di depurazione, dove prima l’acqua sporca viene filtrata e poi entrano in azione i batteri che si nutrono delle sostanze biodegradabili e li trasformano in composti meno dannosi per l’ambiente.

L’acqua è un bene prezioso Presentazione online che illustra le caratteristiche, i problemi dell’inquinamento e le possibilità di depurazione dell’acqua (clicca sulle immagini)

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Siamo gocce di vita che nasce che non vanno sprecate. Come quell’acqua che scende dalle cascate, libera da tutti Come quell’acqua che troviamo sui vetri, che scorrono lentamente, e che ci fanno tornare indietro con la mente. Come quell’acqua che serve a far crescere le piante, senza di noi il mondo sarebbe morto. Come quell’acqua che fa il mondo risorto. siamo come tante gocce che insieme si aiutano, anche cadendo. Matilde Massi

RACCONTO GIALLO

INTRIGO SULLA RIVA Era una fresca notte d’estate, solamente la luna piena, con la sua maestosità, illuminava una tenebrosa oscurità, nella quale a mala pena si distingueva il disegno argenteo del mare. Il ristorante più rinomato e sfizioso di pesce “Gold” faceva da cornice a questo magnifico spettacolo. Quella sera il personale era eccitato perché aveva l’onore di ospitare il famoso detective Louis Laure. Verso le 21.30 si presentò un uomo distinto, slanciato, con dei folti baffi bruni e occhi verdi. Il proprietario lo fece subito accomodare al tavolo numero 12, che era riservato agli ospiti più importanti. Per tutta la serata il detective fu servito e riverito. Verso le 22.30 notò un cameriere che usciva dal retro del locale senza far più ritorno. Il detective fu subito insospettito da quella strana e frettolosa uscita dal locale da parte del cameriere e subito, incuriosito, chiese al proprietario: ”Come mai un cameriere ha lasciato il ristorante senza il suo consenso? Tutti qui fanno quello che vogliono? Mi sembra che quel ragazzo abbia una cosa molto importante da svolgere o sbaglio?!” Il proprietario rispose un po’ imbarazzato: ”Non si preoccupi, signore, gli ho chiesto io di andare a verificare se i pesci erano entrati nella rete.” Dopo circa un’ora rientrò il ragazzo con un secchio pieno di pesci, che consegnò al proprietario. Verso le 23.00 Luis Laure lasciò il ristorante. La mattina seguente era una giornata calda e afosa e la spiaggia era affollata e chiassosa. Ad un tratto il proprietario del ristorante Gold notò una gran folla agitata sulla riva. Incuriosito, si avvicinò alla massa e, facendosi spazio tra le persone, vide nella bianca spuma delle onde una miriade di pesci privi di vita; pensò subito che quei pesci potevano essere stati avvelenati. Così, allarmato, corse in cucina per allertare i cuochi di non cucinare i pesci che avevano pescato con le reti automatiche la sera prima. ”Per quale ragione non dovremmo cucinarli? ”domandarono. Il proprietario allora raccontò loro ciò che aveva visto andando sulla spiaggia. Fortunatamente i pesci non erano stati cucinati. Affinché l'acca-

SPOSA BAGNATA, SPOSA FORTUNATA Apparentemente non c’è nessun collegamento tra la fortuna e la sposa bagnata dalla pioggia. Il proverbio si spiega pensando ai ritmi della vita agricola, quando la pioggia era l’elemento che garantiva l’abbondanza e la fertilità della terra; pertanto la terra va assimilata alla sposa, alla quale viene rivolto l’augurio di fecondità proprio mentre si appresta alla vita matrimoniale. NUVOLE A PECORELLE, ACQUA A CATINELLE Il cielo a pecorelle è quello in cui le nuvole a pecorelle, note come cirrocu-

Culura

muli, si presentano in banchi numerosi e piccoli ammassi; queste nubi spesso anticipano di poco l’arrivo di una perturbazione e preannunciano quindi l’imminente inizio del maltempo, o se preferite, dell’acqua a catinelle. SOTTO LA PIOGGIA PANE, SOTTO L’ACQUA FAME Questo proverbio è antico e di origine contadina. Sta a significare che l’eccessiva pioggia affoga il seme del grano e lo fa marcire, mentre la neve lo custodisce nella madre terra, senza rovinarlo. TRA IL DIRE E IL FARE C’È DI MEZZO IL MARE Il proverbio significa che a volte si ha la tendenza a parlare molto, a fare promesse, che poi, si sa, non vengo mantenute. Altro è dire, altro è fare.

La misteriosa morte di pesci mette a repentaglio l’economia di un famoso ristorante. Avvincente racconto breve, con un enigma risolto brillantemente.

duto venisse accertato, quei pesci finirono nelle mani di Louis Laure che, dopo averli esaminati a prima vista, sentenziò: ”Non potrei affermarlo con esattezza, ma a prima vista penso che si tratti di una calamità naturale.” Il proprietario, non soddisfatto della risposta data dall’ispettore, aggiunse: ”Mi dica se il mio ragionamento si può ritenere veritiero; si può trattare anche di qualche petroliera che ha scaricato delle sostanze nocive per l’ambiente negli abissi dell’oceano? Potrebbe essere possibile?” ”Non escluderei la sua riflessione, ma dubito che siano passate petroliere da queste parti negli ultimi due giorni. Inoltre ci sarebbero chiazze di petrolio ovunque.” Appena il commissario fu andato via, il proprietario Nick, preoccupato sulle ripercussioni sul ristorante, chiamò gli agenti della polizia

per sentire la loro opinione. Questi ultimi, dopo aver ispezionato il pesce, affermarono che secondo loro si trattava di opera umana. ”Ma a che scopo?” aggiunse Nick. ”Bella domanda” rispose uno degli agenti “dovremo indagare a lungo per darle una risposta”, poi aggiunse: ”Mi è giunta voce che il famoso detective Louis Laure sia qui in città. Non potrebbe chiedere aiuto a lui? Di sicuro è più esperto di noi, avendo ogni giorno da risolvere casi simili e anche molto più intricati”. E Nick rispose: ”Ha ragione, ma ho già consultato il signore. Secondo lui si è trattato di una calamità naturale. La sua risposta non mi ha soddisfatto molto e quindi sono venuto a chiedere aiuto a lei.” ”Mmm… Una calamità naturale eh…? Non ne sono molto convinto neanche io, però indagheremo anche su questa possibilità, nulla deve essere lasciato al caso” disse l’agente.”, “Esatto signore, nulla deve essere tralasciato ”rispose Nick. ”Bene, domani saremo di nuovo qui per continuare le indagini.” Circa un’ ora dopo Louis si presentò agitato come nessuno l’aveva mai visto. Subito il detective chiese ciò che gli aveva detto l’agente di polizia. Nick rispose prontamente alla sua domanda, raccontando per filo e per segno il discorso fra i due. Al termine del resoconto Louis subito esclamò: ”Sono certo che il colpevole che ha avvelenato le acque è quel cameriere uscito ieri sera dal retro del ristorante.” “Ma cosa sta insinuando signore! Che motivo avrebbe secondo lei per farlo? Comunque non avrebbe potuto commettere una cosa così grave, non crede? Lei non lo conosce bene, ma io posso giurarle che non sarebbe capace di fare una cosa del genere, è stata sempre una persona gentile ed educata” commentò animatamente Nick.” “Non ne sarei tanto sicuro visto che se ne è andato via proprio all’ora in cui, secondo il commissariato di polizia, il colpevole ha agito. Si fidi di me. Sono il più grande detective al mondo e le mie idee non sono mai risultate errate.” Nick rispose, con un’aria un po’ confusa: ”Io mi fido ciecamente di lei, ma ancora stento a credere a ciò che può aver

fatto Filipp, il cameriere.” In quel momento entrò Filipp con un’ aria un po’ preoccupata. Louis commentò sotto voce: ”Guardi, guardi lei stesso, che faccia preoccupata, ha proprio lo sguardo ansioso e preoccupato di uno che sa di essere stato scoperto dopo aver compiuto un guaio.” ”Potrebbe essere, non l’ho mai visto con questa faccia preoccupata, ma non crederò che sia stato lui fino a quando non avrò le prove che diranno il contrario.” Poi lo chiamò: ”Filipp, vieni immediatamente qui, ti devo parlare.” Filipp chiese titubante: ”Cosa è successo? Si è trovato il colpevole del danno?” ”Proprio di questo ti volevo parlare. Ho avuto dal signor Laure il nome del presunto colpevole. Pensa che sia stato tu a provocare il disastro che si è verificato in mare.” ”Adesso ci deve dire solamente il movente” aggiunse Louis. Filipp senza parole e pieno di rabbia disse: ”Cosa state dicendo! Io non c’entro niente, non ho mai fatto male a una mosca! Nick, e tu ci credi? Ci conosciamo da molto tempo e sai bene che sono stata sempre una persona onesta e sincera. Lo giuro, sono innocente!” ”Lo so Filipp, neanche io ne sono convinto. Però per ora sei sotto accusa per aver provocato danni alle acque .” “Bene, ora devo andare, ho una questione in sospeso. Arrivederci” concluse Laurie. Appena uscito dal ristorante Filipp sotto voce ma deciso disse a Nick: ”Questo detective non mi piace per niente. Non può accusarmi senza neanche avere delle prove! Nick, credimi, io non c’entro nulla in questa faccenda, almeno tu mi credi?” “Sì, io ti credo, però non sono nessuno per andare contro le dichiarazioni di Louis Laure, il detective più celebre in tutta l’Inghilterra, cerca di capirmi” affermò Nick. “Grazie Nick. Almeno tu mi credi. Va bene, vorrà dire che risolverò la questione faccia a faccia con Laure. Ora ritorno a servire, i clienti stanno aspettando.” ”Vai, vai Filipp.” Nick era sempre meno convinto delle conclusioni tratte dal detective. Così decise che avrebbe indagato personalmente, anche se quello non era il suo

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Slideshow online Indagine sul consumo dell’acqua

“DIAMO I NUMERI” Clicca qui

SULL’USO DELL’ACQUA MINERALE Preoccupante divario tra l’uso di acqua minerale in Italia e nel resto del mondo. Italia Belgio Germania Olanda Media europea Media mondiale

172 litri 123 litri 97 litri 17 litri 70 litri 5 litri

(consumo medio annuale a persona)

Osservando i dati sull’utilizzo dell’acqua minerale in Italia, abbiamo scoperto che il suo consumo è in forte aumento, perché la popolazione italiana pensa che essa sia salutare, che il suo gusto o sapore sia migliore di quella che esce dal rubinetto delle nostre abitazioni e che essa sia maggiormente controllata e quindi sicura. Questo convincimento psicologico, è legato alla pubblicità che ci ha portato ad essere uno dei più grandi consumatori di acqua minerale, a differenza degli altri stati del mondo che utilizzano di più l’acqua del rubinetto. Verso di essa, abbiamo un consumo indotto dall’incessante pubblicità sia televisiva che delle riviste giornalistiche che ci descrivono l’acqua imbottigliata minerale come miracolosa, basti pensare allo spot pubblicitario dell’acqua Vitasnella che ci viene detto possieda proprietà dimagranti. Riteniamo che il giro di affari in questo mercato, abbia delle cifre incredibili, che sono frutto dei vari passaggi di produzione che vi sono prima che l’acqua arrivi sullo scaffale della grande distribuzione. Infatti deve gua-

dagnarci chi raccoglie e trasporta l’acqua minerale dalla sorgente allo stabilimento per il suo imbottigliamento, chi produce l’etichetta, chi produce la bottiglia ed infine anche la grande distribuzione che la vende: tutto questo ha dei costi che portano il giro di affari a cifre esagerate. Questo consumo esagerato di acqua in bottiglie di plastica nel nostro paese ha certamente avuto negli anni passati un grande peso ambientale, anche perché i primi materiali con cui esse venivano realizzate, erano molto inquinanti e la g e n t e , lasciandole abbandonate sul suolo, inquinava. Oggi grazie alla raccolta differenziata che ne permette il suo riutilizzo, ciò avviene in modo minore. Ci auguriamo che la gente impari sempre di più a rispettare l’ambiente e non ad inquinare il nostro pianeta Terra luogo, meraviglioso delle spazio infinito nel quale vorremmo abitare ancora per milioni di anni, ci piacerebbe anche che fossimo meno condizionati dalla televisione e dalle sue pubblicità, imparando a capire che ciò viene fatto solo per fini commerciali. Riteniamo che dovremmo apprezzare maggiormente l’acqua che fuoriesce dal nostro rubinetto di casa, scrollarci di dosso quelli che riteniamo essere solo dei condizionamenti psicologici.

Negli ultimi anni si è verificato un forte incremento della produttività del mare legato alla maggiore presenza di nutrienti, soprattutto composti fosfati e azotati provenienti da scarichi fognari e industriali e dal dilavamento dei terreni agricoli. In realtà la produttività del mare Adriatico è stata sempre piuttosto elevata in quanto i sali di azoto e Fosforo sono stati sempre presenti in consistenti concentrazioni. Tale situazione per certi versi caratteristica di questo mare e da porre in relazione alla ridotta profondità dei fondali, ai limitati scambi che si verificano con il Mediterraneo attraverso lo stretto Canale di Otranto e al massiccio apporto di sostanze organiche immesse nel settore settentrionale del bacino del Po. è in ogni caso evidente che la quantità dei nutrienti è particolarmente aumentata negli ultimi anni con conseguenze estremamente gravi fu il mantenimento degli equilibri biologici nell’Adriatico. Il fenomeno dell’arricchimento in sostanze organiche ha prodotto una massiccia ‘’eutrofizzazione‘’ dalle acque, che si manifesta in aspetti macroscopici attraverso il fenomeno delle cosiddette ‘’fioriture algali’’

determinate da un abnorme sviluppo di organismi fitoplanctonici che possono raggiungere densità di alcune decine di milioni di cellule/ litro. Ciò provoca l’intorbidamento delle acque che a seconda delle specie prevalenti assumono una colorazione che va dal rosso al bruno determinano le ben note ‘”maree rosse‘’ dell’Adriatico. Nello spazio di mare compreso tra la scogliera ed il litorale emerso la circolazione dell’acqua è estremamente ridotta e viene favorita la deposizione delle sostanze di piccole dimensioni. La ricchezza di nutrienti

Scienza

in queste condizioni provoca lo sviluppo di una folta vegetazione algale bentonica, a prevalenza di lattuga di mare (ulva lactuca), in fissa sulle scogliere frangiflutto e sui moli dei porti. Le mareggiate staccano le macroalghe da substrato queste

finiscono sulla zona di battigia dove provocano gravi fenomeni di alterazione ambientale. La decomposizione delle masse di alghe consuma quantità di ossigeno: Se l’apporto di questo elemento dall’atmosfera all’acqua non compensa quanto consumato dai fenomeni di decomposizione si istaurano condizioni di anossia letali per la maggior parte degli organismi marini soprattutto per quelli bentonici che vivono fissi sul fondale. La mancanza di ossigeno comporta inoltra la liberazione di gas maleodoranti, in particolare di idrogeno solforato cui si aggiungono i gas liberati dalla putrefazione della fauna marina. La mortalità dei Pesci e Crostacei è anche dovuta all’intasamento delle branchie provocato dagli organismi del fitoplancton e all’azione di tossine prodotte da alcune specie di dinoflagellati quali Gonyaulax cantenella, tamariensis a catenella, Gymnodinium breve e G. Veneficum. Alcune di queste tossine possono essere letali per l’uomo che viene in contatto cibandosi di Molluschi che sono vissuti in acque in cui erano presenti le specie di dinoflagellati sopra ricordate, e che hanno accumulato nei propri tessuti senza subirne alcun danno apparentemente. I fenomeni di fioritura algale determinano una diminuzione della diversità delle comunità planctoniche favorendo lo sviluppo delle specie particolarmente resistenti a basse concentrazioni di ossigeno.

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GESTI PER DIRE “SI” AL FUTURO DELL’ACQUA E DEL PIANETA A = Aiuta a non sprecare B = Bagno no!… Doccia C = Come lavi i denti? Non lasciare scorrere l’acqua D = Dosa l’acqua che adoperi per annaffiare, evita di adoperare carta, ne servono 1000 litri per produrne 1 Kg. E = Elimina i rifiuti ma non gettarli nei fiumi. F = Fai a meno di lasciare aperti i rubinetti G = Getto: metti dei frangigetto nei rubinetti H = H2 O: bevi quella del rubinetto I = Imballaggi: imballaggi separati presto riciclati, utilizza bottiglie di vetro L = Lava l’auto una volta all’anno M = Macchina, lascia che si faccia la doccia da sola con l’acqua piovana N = Niente giochi con l’acqua potabile O = Ogni giorno spreca meno, è importante per la terra P = Proteggi il mare, non gettare i rifiuti in acqua Q = Quando vedi un rubinetto aperto, chiudilo!! R = Riempi a pieno carico la lavatrice S = Sapone, usane un quantitativo minore, inquina di meno T = Terra, adoperati per diminuire le ingiustizie legate alla distribuzione dell’acqua nei continenti U = Unti i piatti da lavare! C’è l’acqua della pasta che si può adoperare V = Vedi nell’acqua la vita e non una fonte di guadagno W= Water, poca acqua quando usi lo sciacquone ( se vuoi puoi mettere una bottiglia nella vaschetta, lo spazio occupato dalla bottiglia fa risparmiare acqua) Y = Yes, promuovi il rispetto dell’acqua a scuola, fra gli amici, in famiglia. Z = Zero sprechi.

Attualità

Una giornata a Cortina…all'asciutto! Riflessioni sull'importanza quotidiana dell'acqua Avrete certamente sentito parlare della valanga di grandissime proporzioni caduta nei pressi di Cortina circa un anno fa. Volevo parlavi proprio di questo, visto che sono stata una delle tante persone indirettamente interessate. Eravamo io e una mia amica, che dorme ogni sabato a casa mia per motivi familiari. Una domenica mattina ci alzammo emozionate perché dovevamo andare a vedere una gara di sci. Però quando provammo ad accendere la luce ci accorgemmo che non si accendeva e così anche l’acqua non scorreva più dal rubinetto. Preoccupate andammo subito a chiedere a mia madre il motivo di questo fatto. In pochi minuti ci spiegò che a causa di una valanga, il generatore che ci dava la corrente e l’acqua si era guastato. Però senza acqua e corrente non potevamo né lavarci né prepararci perché in casa regnava un buio intenso. Solo grazie alle finestre poteva entrare quella poca luce in casa, ma senza acqua non potevamo lavarci, scaricare l'acqua del water, mettere a bollire l'acqua del tè. Senza contare che la mamma doveva preparare il pranzo e in queste condizioni era proprio impossibile! All’inizio cercammo di non dare molto peso alla cosa, ma dopo un’ora senza acqua e corrente ci preoccupammo e andammo a chiedere ai vicini se anche a loro era successa la stessa cosa. Tutte le case erano interessate da questo blackout e nessuno aveva la più pallida idea di cosa fare. Un vecchio signore di più di 70

anni che era abituato a questi avvenimenti ormai frequenti, ci consigliò di terminare la giornata in un ristorante che grazie al suo generatore autonomo aveva corrente e acqua. Alla fine della giornata passata al ristorante eravamo dispiaciute perché volevamo vedere la gara di sci, ma in fondo eravamo contente di essere riuscite a trovare un posto dove potevamo avere a disposizione l’acqua e la corrente. La sera stessa la corrente era attiva e il generatore funzionante, così il giorno dopo potemmo guardare la gara in TV. Solamente grazie a questo fatto io e la mia amica capimmo che l’acqua è un bene prezioso, non solo per lavarsi

ma anche per l’uso quotidiano, la vita e la salute. Fino a questo momento sprecavamo l’acqua senza pensare che in molte parti del mondo non ce n'è in abbondanza come da noi, ma adesso grazie a questo fatto casuale abbiamo capito che non bisogna sprecarla, ma usarla per le vere necessità.

Acqua nemica: regole per difenderci Aiuto, neve! Prepara l’auto con catene o pneumatici da neve e verifica: il funzionamento di batteria e tergicristalli, la presenza di acqua nel radiatore. Togli la neve dal tuo accesso privato o dal tuo passo carraio. Non buttarla in strada, potresti intralciare il lavoro dei mezzi spazzaneve.

Se sei costretto a prendere l’auto: libera l’auto dalla neve, mantieni una velocità ridotta, utilizza il freno motore, accendi le luci per renderti più visibile sulla strada; ricorda che, dopo la nevicata, è possibile

la formazione di ghiaccio sia sulle strade che sui marciapiedi, presta quindi attenzione al fondo stradale, guidando con particolare prudenza. Se ti sposti a piedi scegli con cura le tue scarpe per evitare cadute e scivoloni e muoviti con cautela.

Aiuto, frana! Contatta il tuo Comune per sapere se nel tuo territorio sono presenti aree a rischio allontanati dai corsi d’acqua o dalle incisioni torrentizie nelle quali vi può essere la possibilità di scorrimento di colate rapide di fango Se la frana viene verso di te o se è sotto di te, allontanati, cercando di raggiungere un posto più elevato o stabile: se non è possibile, rannicchiati e proteggi la tua testa. Se stai percorrendo una strada e ti imbatti in una frana appena caduta, cerca di segnalare il pericolo alle altre automobili che potrebbero sopraggiungere. Controlla se vi sono feriti o persone intrappolate nell’area in frana, senza entrarvi direttamente. In questo caso, se-

gnala la presenza di queste persone ai soccorritori.

la destinazione prevista, ma trova riparo nell’edificio più vicino e sicuro.

Aiuto, alluvione! É utile avere sempre a disposizione una torcia elettrica e una radio a batterie, per sintonizzarsi sulle stazioni locali e ascoltare eventuali segnalazioni utili. Se abiti a un piano alto, offri ospitalità a chi abita ai piani sottostanti e viceversa se risiedi ai piani bassi, chiedi ospitalità; poni protezioni ai locali situati al piano strada e chiudi o blocca le porte di cantine o seminterrati. Se non corri il rischio di allagamento, rimani preferibilmente in casa; chiudi il gas, l’impianto di riscaldamento e quello elettrico. Presta attenzione a non venire a contatto con la corrente elettrica con mani e piedi bagnati. Non cercare di mettere in salvo la tua auto o i mezzi agricoli: c’è pericolo di rimanere bloccati dai detriti e di essere travolti da correnti; Non bere acqua dal rubinetto di casa: potrebbe essere inquinata. Se sei in auto, non tentare di raggiungere

Affidati a chi è del luogo: potrebbe conoscere delle aree sicure. Allontanati verso i luoghi più elevati e non andare mai verso il basso, non ripararti sotto alberi isolati. Fai attenzione alle zone dove l’acqua si è ritirata. Il fondo delle strade può crollare sotto il peso di un’ automobile. Presta attenzione ai servizi, alle fosse settiche, ai pozzi danneggiati. I sistemi di scarico danneggiati sono serie fonti di rischio.

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RACCONTO GIALLO

Continua da pag. 2 campo. Alle 6.00 della mattina seguente Nick era sulla spiaggia a cercare qualche indizio utile per risolvere l’arcano. Non scoprendo nulla di strano prese la sua barca a remi e si inoltrò nel mare per vedere se almeno il colpevole si era lasciato sfuggire un indizio. A prima vista non notò niente di interessante. Dopo aver remato a lungo, scorse uno scoglio particolare. Incuriosito, andò a vedere più da vicino lo scoglio e si accorse che presentava dei graffi. Inoltre vide che la boa bianca che indicava il limite delle acque sicure, non c’era più. Dopo aver raccolto questi indizi non esitò a chiamare sia il detective che il commissario di polizia. “A cosa devo questa chiamata improvvisa? ”chiese il commissario” e che cosa ci fa qui sulla spiaggia? Ha per caso trovato qualcosa di interessante?” ”Veramente sì, signore. Venite a vedere con me sulla barca.” Nick si fermò nel punto in cui aveva scoperto gli indizi, poi aggiunse: ”Guardi lei stesso, signor Louis. Quei graffi sullo scoglio non le sembrano strani? E poi ho notato che la boa bianca è scomparsa.” ”Molto interessante. Bel lavoro Nick. Sicuramente queste prove sono molto importanti” “Per me invece, non hanno alcun valore. Ci possono essere mille motivi perché una roccia si possa graffiare. Sicuramente sarà stato qualche gabbiano che con i suoi artigli ha scalfito la roccia” esclamò Louis. “E invece per la faccenda della boa che ne dice?” ”Cosa potrebbe entrarci una banale boa in un caso

del genere? ”chiese il detective. “Non saprei signore, ma, come detto in precedenza, nulla deve essere tralasciato.” ”Giusto agente. Già che siamo qui, perché non andiamo a dare un’occhiata sott’acqua? Magari troveremo le risposte alle nostre domande. Tutti annuirono e dopo 10 minuti erano di nuovo lì con le maschere in mano, tranne il detective che disse di voler continuare le sue ricerche sulla spiaggia. Così incominciarono a cercare. Dopo neanche

tive ma….” ”Aspettate! “si intromise Nick ”non ci sto capendo più niente! Qualcuno mi può spiegare cosa sta succedendo?” ”Ebbene signore, la sceneggiata è durata fin troppo. Il colpevole è il signore che si fa spacciare per il commissario Louis Laure. Per caso le ricorda qualcuno questo signore?” ”Ma cosa dite! Come vi permettete di accusarmi!” Improvvisamente Nick ebbe un'illuminazione:” Ma sì! Tu sei Mark, il capocuoco che ho licenziato

portato con sé il bastone che ha fatto cadere la scatola contenente le esche. Fino a questo punto lui aveva un alibi di ferro, ma non aveva tenuto presente che il ferro, cadendo, avrebbe sfregiato lo scoglio. Avanti confessi!” Il falso detective rispose: ”Io sono innocente! Che prove avete per accusarmi?” e il commissario con tono autorevole disse: ”Allora, da dove posso cominciare... Prima di tutto, guardi cosa ho trovato qui sotto l’acqua” e mentre

un minuto Laure esultò: ”Venite, presto! Ho trovato la prova che ci serviva per accusare definitivamente Filipp. Guardate qua, il suo cartellino! È lui il colpevole!” ”Grande colpo signore” affermò il commissario. ”Ma come è possibile! Sono stato mezz’ora a cercare in quel punto!” si stupì Nick. ”Le sarà sfuggito signore, non si preoccupi. Comunque per me è meglio continuare le ricerche in mare ”rispose il commissario. Dopo circa mezz’ora, l’agente urlò: ”Ecco! Lo sapevo! Finalmente ho trovato quello che stavamo cercando!” Mentre si tirava su l’orlo dei pantaloni fino alle ginocchia, Laure incuriosito si affrettò a chiedere: ”Posso venire a vedere anche io?” e il commissario rispose bruscamente: ”Alto là! L’ho scoperto! È lei il colpevole! Lei non è un detec-

due anni fa! Perché hai fatto tutto questo?” ”Glielo spiegherò io. Questo mascalzone ha avvelenato tutti questi pesci per mandare in fumo il suo ristorante, dopo che lei lo ha licenziato. Non avendo più pesce fresco, lei non avrebbe potuto più mandare avanti la sua attività. Ha usato un piano molto ingegnoso. Domenica, verso le 21:00 Mark si è recato in spiaggia e ha posizionato su quello scoglio una scatola con dentro delle esche avvelenate. Quando i pesci del mare hanno inghiottito queste esche, la sono morti. Ma per far sì che nessuno sospettasse di lui, ha posizionato la scatola sullo scoglio fermandola con un ferro uncinato legato alla boa. Mentre Mark stava al ristorante, il livello del mare si è abbassato con la bassa marea e la boa, ritirandosi, ha

lo diceva, tirò in superficie una scatola con delle esche maleodoranti. ”Ecco la prima prova.“ In quel momento arrivò un signore con un giornale. ”Questo è un mio fedele assistente, a cui ho chiesto di portarmi questo giornale. Adesso le leggo il titolo di un articolo in prima pagina: Il famoso detective Louis Laure è stato ricoverato per infarto.” A queste parole il colpevole sbiancò. ”Ma non è finita qua. Si abbassi l’orlo dei pantaloni. Vedrà che sono sporchi di alghe.” Quando si tirò giù l’orlo dei pantaloni Nick esclamò: “È vero! Mi meraviglio di te Mark. Ma signore, come si è sporcato?” e il commissario:” Posizionando la scatola ha strusciato sullo scoglio... Ora non gli rimane che confessare.” FINE

Continua da pag. 1 NOTIZIE DAL CONTINENTE.

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Orizzontali: 1-ferma il fiume, 2formula dell’acqua, 3-lo porta l’acqua sporca, 4-l’acqua del lago, 5l’acqua del pittore, 6-l’acqua nelle pozzanghere, 7-l’acqua dal cielo, 8-con le bollicine, 9-portano l’acqua in casa, 10-bagnare il prato, 11-contiene il fiume, 12-acqua dura. Verticali:1-l’acqua a tavola, 2scavata dall’acqua, 3-scorre dal monte, 4-da bere, 5-l’acqua di mare, 6-girano con l’acqua e producono elettricità, 7-lo erano … le dolci acque di Petrarca, 8-passata in un filtro

Cosa fa un pesciolino rosso in una bottiglia di acqua minerale? Lo squalo, perché si è gasato! Perché Mosè divide le acque del Mar Rosso? Perché c'era chi la voleva gasata e chi la voleva naturale. Perché il carabiniere lava l'auto di servizio con l'acqua salata? Per non far morire la sirena.

Varie

Pierino in classe risponde al professore. Il Professore:-Pierino io ti rovino – Pierino - io tiro acqua! Pierino quando è avvenuta l'alluvione a Firenze? Pierino:-Ah maestra ormai è acqua passata.

l’impoverimento delle fonti esistenti e la mancanza di fondi, sono i principali fattori che hanno causato la povertà d’acqua. L’inquinamento è la causa principale. Le acque dei fiumi e dei laghi sono sporche. Le acque sporche attirano l’attenzione di alcuni insetti volanti come le zanzare, che depositano le loro uova lì. Bere l’acqua sporca, può causare grave malattie che colpiscono soprattutto i bambini minori di sette anni. Con l’acqua inquinata è anche difficile allevare il bestiame perché gli animali come ad esempio mucche, hanno bisogno di bere acqua pulita per mantenersi sani, proprio come tutti gli esseri viventi. Con l’inquinamento le condizioni sani-

tarie di uomini e animali sono peggiori. Perciò anche in Africa come in tutto il mondo, bisognerebbe rispettare di più la natura tenendo comportamenti corretti, non inquinando, per fare in modo che la situazione già grave non peggiori ulteriormente e la mancanza di acqua non diventi un’emergenza anche più grave.

Un carabiniere sta cercando di "tagliare" con le forbici l' acqua che sgorga da una fontana con l' intento di potarla, tagliarla. Il maresciallo dei carabinieri gli chiede: -Cosa stai facendo?- Il carabiniere risponde: - Sto potando l' acqua!-Il maresciallo replica: - Ma che vuoi potare se sta scritto acqua non potabile?! L’idrofante 2014 - n° 1

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L'idrofante  

L’IDROFANTE rivista di scienza, cultura, attualità sull’acqua classe II^ A a.s. 2013-14