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SCUOLA PRIMARIA E.FERMI anno scolastico 2012/2013

responsabile del progetto: ins. Salvador Rita

partecipano al progetto tutte le insegnanti e gli alunni del plesso

Pollicino e………. la TV La diffusione della televisione ha gradualmente trasformato le abitudini di molte persone. Questo strumento d’informazione di massa si è guadagnato un posto di primo piano tra le attività quotidiane, uno spazio che qualche volta finisce per trasformare l’uso in abuso da parte di chi ne usufruisce per intere giornate, lasciando poco spazio ad un atteggiamento critico di fronte ai contenuti ricevuti. Ci sono indicatori qualitativi e quantitativi importanti per comprendere se l’uso del mezzo televisivo è eccessivo e rischia di sfociare in una vera e propria “dipendenza”. I principali segni sono: •

trascorrere davanti alla televisione un tempo superiore alle 2-3 ore al giorno;

provare una certa euforia durante la visione delle immagini televisive;

mostrare una sorta di “crisi di astinenza” con nervosismo e irritabilità nel momento in cui non sia possibile guardare la televisore;

riduzione drastica delle attività di svago alternative alla visione della TV;

rarefazione dei rapporti sociali;

appiattimento delle capacità critiche nei confronti dei programmi televisivi;

desiderio forte di acquistare i prodotti pubblicizzati attraverso il mezzo televisivo;

confusione tra la realtà e la finzione televisiva, con accettazione di quanto presentato in TV come realtà assoluta.

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La TV si è gradualmente trasformata da strumento d’informazione e intrattenimento nel tempo libero, in vero e proprio educatore di bambini al punto da rappresentare spesso una scuola parallela, una “compagnia virtuale”, talvolta preferita in parte o in tutto a quella reale. Inoltre, ha cominciato a produrre modelli di vita che sono diventati sempre più esempi da interiorizzare e imitare. La TV è uno strumento che ha un’incredibile influenza sulle persone, soprattutto sui bambini Quanto la TV sia in grado di influenzare i bambini dipende da due fattori: il tempo di esposizione e i contenuti trasmessi; in genere, quanto maggiore è l’esposizione dello spettatore ai programmi televisivi, tanto maggiore è l’influenza esercitata dal mezzo; la natura (cioè, se positiva o negativa) dell’influenza è determinata dai contenuti. Negli Stati Uniti è stato stimato che in media un bambino guarda la TV per 4-5 ore al giorno, durante i giorni feriali, e per 7-9 ore nel fine settimana. Gli esperti raccomandano che il bambino al di sopra dei 2 anni non guardi la TV per più di 1-2 ore al giorno Non bisogna dimenticare che i bambini si accostano alla TV e la guardano con motivazioni diverse da quelle degli adulti. Il bambino guarda la TV perché cerca di capire il mondo, ma la TV non è sempre il mezzo più adatto; i bambini di età inferiore ai 3 anni, per esempio, non sono ancora in grado di discernere la realtà dalla finzione. Lasciar guardare per lungo tempo e liberamente la TV ai bambini può produrre alcuni “effetti indesiderati”; per esempio, si è visto che i bambini che guardano la TV per un tempo superiore alle 4 ore al giorno: •

tendono a trascurare altre attività più importanti per il loro sviluppo come la lettura, il gioco con i pari, lo studio, lo sport ecc.;

sono esposti ad apprendere comportamenti rischiosi e poco adatti alla loro età quali la violenza, il fumo, l’abuso di sostanze stupefacenti, i rapporti sessuali prematuri, ecc.;

tendono ad essere obesi (il bambino quando guarda la TV è inattivo e tende a fare spuntini con cibi calorici e di scarso valore nutrizionale, spesso proprio quelli che appaiono nelle comunicazioni pubblicitarie);

tendono ad avere una ridotta curiosità e voglia di esplorare, perché guardare la TV richiede una partecipazione passiva.

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Il bambino prima dei 7 anni non è ancora in grado di capire lo scopo delle pubblicità (cioè, vendere il prodotto), soprattutto se si sta promovendo un prodotto a lui gradito; perciò, il potere di suggestione degli spot pubblicitari sui bambini molto piccoli è elevato. Tuttavia, questo potere può essere facilmente ridimensionato dall’intervento dei genitori. Loro possono far comprendere al bambino che cosa è uno spot, qual è il suo fine e frenare il meccanismo indotto del desiderio di possesso. Scene violente vengono trasmesse a qualsiasi ora del giorno in una varietà di programmi televisivi come cartoni animati, pubblicità, soap-opera, ecc., rivolti ad un vasto pubblico di piccoli e giovani. In particolare si è visto che quando il tempo di esposizione alla TV è eccessivo i bambini: •

diventano meno sensibili e meno attenti alle esigenze e ai problemi degli altri;

diventano iperattivi e distratti;

diventano aggressivi nei confronti dei loro coetanei, imitando i comportamenti violenti appresi dalla TV, e considerano la violenza come unico modo, divertente ed efficace, per ottenere ciò che si vuole e per risolvere le controversie;

i bambini emotivamente più sensibili rimangono traumatizzati a lungo dalle scene violente che vedono in TV, rischiando di avere seri problemi durante il loro sviluppo.

Oggi molti bambini hanno problemi personali e uno dei motivi è che trascorrono una parte eccessiva del loro tempo libero a guardare una televisione non adatta a loro Molte persone ritengono che sia ormai necessario limitare il potere di condizionamento culturale della TV. Ad esempio, Karl Popper, famoso filosofo austriaco che si è occupato a lungo del tema “TV e libertà”, pensava alla creazione di un apposito “Istituto per la Televisione” con il compito specifico di preparare in modo adeguato gli operatori della TV, rendendoli pienamente consapevoli dell’importanza del loro ruolo. In Italia qualche passo nella direzione giusta è stato fatto di recente con la messa a punto di un “Codice di Autoregolamentazione TV e Minori” a cui hanno aderito le principali aziende televisive nazionali. Alcuni dei principi sanciti dal codice di autoregolamentazione prevedono: •

il miglioramento della qualità delle trasmissioni televisive destinate ai bambini;

un’attiva collaborazione col sistema scolastico per educare i bambini ad una corretta e adeguata alfabetizzazione televisiva;

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una maggiore sensibilizzazione del pubblico a particolari problemi come quello dell’handicap, del disadattamento sociale ecc., in maniera tale da aiutare e non ferire le esigenze dei bambini che si trovano in queste situazioni.

Come educatori sentiamo il dovere di dare ai bambini strumenti per l’uso sano, corretto e il più intelligente possibile di un mezzo che può essere anche molto pericoloso. Per questo quest’anno la nostra scuola, cercherà di entrare, seppur marginalmente e superficialmente, nei meandri complicati e coinvolgenti di quella che è il mezzo produttore di immagini per eccellenza.

CLASSI PRIME A-B-C

Le insegnanti proporranno ai bambini di illustrare il personaggio televisivo preferito. Il disegno verrà realizzato su dei fogli con tecniche a loro gradite. Tutto il materiale poi sarà incollato su carta semirigida (per realizzare una maggiore resistenza). Dopodichè ogni bambino spiegherà alla classe il perché della sua scelta e cosa del personaggio gradisce maggiormente. OBIETTIVO Rievocare e riprodurre esperienze e situazioni che implicitamente accompagnano i programmi televisivi facendone oggetto di gioco, di verbalizzazione, di confronto e rappresentazione, per contrastare gli effetti magici, totalizzanti e gli stereotipi degli approcci correnti. INDICATORI - Osservare,analizzare,conoscere,interpretare la realtà - Comprendere e produrre messaggi non verbali - Comprendere,tradurre e rielaborare messaggi in codici diversi. DESCRITTORI - Produrre semplici messaggi iconici e scritti - Dare un significato al proprio prodotto grafico-pittorico TEMPI 1 lezione di 2 ore, una volta alla settimana per un mese ( 4 lezioni totali) Periodo Marzo/Aprile STRUMENTI - Circle-time - Interviste guidate - Produzioni grafiche a tema

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- Semplici verbalizzazioni orali e scritte VERIFICA Alla fine del progetto è previsto un momento di verifica e valutazione finale: attraverso il vissuto dei bambini scoprire come gli stessi decodificano i messaggi televisivi attraverso le verbalizzazioni e i disegni.

CLASSI SECONDE A-B-C-D Il progetto ,qui di seguito illustrato, nasce dall’esigenza espressa dalle famiglie di avere una collaborazione da parte della scuola per educare i bambini ad un uso più consapevole e controllato dei mezzi multimediali. Sarà necessario prima di iniziare quindi convocare un”Assemblea dei genitori” per illustrare il progetto e chiedere il coinvolgimento delle famiglie, la cui partecipazione risulterà fondamentale. L’assenza o la non partecipazione dei genitori pregiudicherebbe la validità dell’esperimento. Impegneremo i ragazzi con una forma di “contratto scritto” di partecipazione La nostra attenzione , data l’età dei bambini (7/8 anni) , sarà focalizzata su alcuni aspetti della videodipendenza che riguarderanno specificatamente il rapporto del bambino con la TV , in quanto mezzo multimediale comune a tutte le realtà familiari e quello maggiormente conosciuto dai bambini. FINALITA EDUCATIVE • • • • •

conoscere i pericoli di un uso improprio del mezzo televisivo ; prendere consapevolezza del proprio vissuto emotivo legato alla visione di certi programmi televisivi; percepire il confine tra realtà e fantasia ; scoprire modalità d’uso del mezzo televisivo più consono ai propri bisogni; sviluppare la capacità critica e creativa .

OBIETTIVI 1. limitare l’uso della TV e spingere ad un uso più intelligente dello strumento televisivo; 2. verificare l’influenza che la TV esercita sul processo di crescita dei bambini e sulla vita familiare; 3. spronare i bambini ad attività alternative e creative ( giochi all’aria aperta, musica, attività manuali, etc.); 4. recuperare i rapporti all’interno della famiglia, dove il colloquio si è assopito e l’azione educativa dei genitori appare non sempre incisiva e, comunque, spesso delegata.

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MODALITA’ DI SVOLGIMENTO Il percorso nascerà da input derivati dalla lettura guidata di testi narrativi adeguatamente scelti , incentrati sul tema della teledipendenza , che indurrà nei bambini processi di riflessione sul loro vissuto quotidiano, relativamente alle abitudini e modalità di utilizzare il tempo libero . In tale contesto saranno inserite tutte le attività che si svilupperanno nei singoli ambiti disciplinari, secondo gli obiettivi didattici specifici a ciascun ambito. ATTIVITA’ - animazione alla lettura : lettura dell’insegnante e attività di comprensione del testo tramite schede operative e/o transcodificazione del codice scritto in rappresentazione grafica ; - drammatizzazioni - scrittura creativa : manipolazioni di testo. - costruzione di questionari per la rilevazione dati - registrazione e tabulazione dati - costruzione di tabelle di comparazione dati

TEMPI Da febbraio a maggio

METODOLOGIA - tecniche di animazione alla lettura - collettiva con tecniche di brainstorming - lavoro di coppia e/o di gruppo con tecniche cooperative - tecniche di autovalutazione - attività di ricerca - attività di discussione scambio di opinioni e punti di vista (uso consapevole del parlare,dell’ascoltare,del leggere e dello scrivere) - autovalutazione in ordine al lavoro compiuto

MATERIALE DA PRODURRE •

Registrazioni

Questionari

Cartelloni

Nell’ambito del progetto si prevede un momento di sospensione della visione della tv per un breve periodo ( una settimana ??) per sperimentare tutte le possibilità di utilizzo del tempo libero alternative alla tv: giochi da tavolo, attività culinarie , cucito e ricamo.., attività manipolative e di bricolage… L’esperimento sarà seguito da un’indagine con tabulazione dati.

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VERIFICA Verrà somministrato un questionario ai bambini e ai genitori per sondare il livello di gradimento delle attività proposte, ma soprattutto l’efficacia dell’intervento della scuola rispetto alle abitudini e ai comportamenti dei bambini e dei loro familiari in rapporto all’uso del mezzo televisivo. I dati verranno confrontati con quelli delle altre classi e tabulati in un’unica tabella riassuntiva che darà il quadro generale della situazione dell’intero Plesso. Ci sarà, inoltre, una verifica finale in sede di Interclasse .

Questionario nr.1 (ALUNNI E GENITORI) 1. QUANTE ORE DEDICHI ALLA TV OGNI GIORNO? 2. ALLA SERA FINO A CHE ORA GUARDI LA TV? 3. CHI DECIDE CHE COSA GUARDARE? 4. SCEGLI I PROGRAMMI DA SEGUIRE O GUARDI A CASO? 5. QUALI PROGRAMMI PREFERISCI? 6. C’E’ QUALCHE PERSONAGGIO DELLA TV A CUI VORRESTI ASSOMIGLIARE? 7. QUANDO HAI TEMPO LIBERO PREFERISCI… Questionario nr.2 (ALUNNI ) 1. HAI ADERITO AL PROGETTO “SENZA TV?” 2. QUANTE ORE TRASCORREVI DAVANTI ALLA TV PRIMA DELL’ESPERIMENTO 3. QUALI COMPONENTI DELLA TUA FAMIGLIA HANNO ADERITO AL PROGETTO? 4. TENENDO SPENTA LA TV HAI DEDICATO TEMPO A….. 5. LA PAUSA TELEVISIVA TI HA PERMESSO DI SCOPRIRE… 6. HAI NOTATO QUALCHE CAMBIAMENTO IN TE DOPO L’ESPERIMENTO? 7. VORRESTI RIPROVARE?

CLASSI TERZE A-B-C La TV nella trasmissione delle informazioni non ha solo una valenza negativa, è l’uso del mezzo televisivo e la lettura critica che va insegnata. I docenti hanno il compito di utilizzare la TV come materiale di lavoro e come mezzo educativo. Spesso i bambini sono bombardati da informazioni, confondendo la realtà dalla fantasia. Con questo progetto si vuole focalizzare l’attenzione su un tema ricorrente in questo periodo, quale quello dell’inquinamento. 7


Obiettivi di apprendimento : • distinguere la realtà dalla fantasia; • ridurre atteggiamenti passivi e acritici rispetto ai programmi televisivi; • sviluppare un pensiero critico; • stimolare la scelta dei programmi positivi; • riflettere su temi importanti trattati in TV, come quello dell’ inquinamento.

Attività e materiali • visione di registrazioni tratti da documentari televisivi, telegiornali….. • breve rappresentazione di un telegiornale; • costruzione di una storia sul tema affrontato; • produzione di immagini che raffigurano la storia in sequenza; • produzione di immagini slogan su “ Un mondo pulito “ in contrapposizione ai disastri ambientali. Tempi Il progetto verrà concentrato nei mesi di Febbraio-Aprile, con lezioni settimanali. Metodologia • Uso di questionari di entrata e uscita. • Conversazioni in classe. • Lavori di gruppo. Verifica • Questionario di ritorno. •

Autovalutazione in merito al lavoro svolto.

CLASSI QUARTE A-B-C-D Obiettivi: • •

spingere ad un uso più intelligente dello strumento televisivo; verificare l'influenza che la TV esercita sia sul processo di crescita dei bambini che 8


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sulla vita familiare; spronare i bambini ad attività alternative e creative; recuperare il colloquio con i familiari laddove esso si sia assopito; scoprire i diversi generi dei programmi TV; esplicare emozioni e sensazioni private davanti a programmi che “fanno paura”, “divertono” o “informano”; confrontare documentari e film che propongono lo stesso tema.

Metodologia: • • • •

lavoro di gruppo attività di ricerca; brainstorming; autovalutazione in relazione al lavoro svolto.

Materiali da produrre: • • •

registrazioni questionari per rilevare poi dati e statistiche; cartelloni;

Attività: • indagine preliminare; • visione programmi; • dispensa e raccolta dei questionari; • registrazione dei dati raccolti; • rilevazione della moda; • verifica.

CLASSI QUINTE A – B -C Tempi: intero anno scolastico La televisione è entrata fisicamente nella scuola come sussidio didattico per i contenuti informativi o illustrativi di programmi documentaristici e culturali utilizzati a supporto delle materie curricolari. Anche i film sono spesso utilizzati come esemplificazione di avvenimenti storico-sociali; su di essi è più consueto, sia nei cineforum scolastici che nelle proposte televisive, un discorso di lettura critica. Ma è la televisione domestica che acquista valenza negativa didattica, morale e sociologica: troppe ore davanti alla TV a scapito dei compiti, TV come veicolo di violenza, TV-parcheggio come sintomo della riduzione degli spazi di dialogo nella famiglia. I suoi personaggi sono occasioni di identificazione e di riconoscimento del gruppo; personaggi e situazioni entrano nell'immaginario a volte confondendosi con la realtà o sostituendola. Non si può comunque prescindere dalla funzione che ha la TV nella trasmissione di informazioni e non è possibile nemmeno ignorare che anche quello televisivo è un linguaggio che va imparato/insegnato. Pertanto l'azione dei docenti sarà volta a: 9


· non demonizzare la tv, ma assumere lo strumento e i suoi contenuti tra gli altri materiali di lavoro; · usare in modo attivo un medium che i ragazzi sono abituati esclusivamente a fruire; · confrontare il contenuto dei messaggi televisivi con altri tipi di messaggi per moltiplicare le occasioni di formazione. Illustrazione del progetto: Si proporrà un questionario in ingresso per sondare le opinioni e preferenze degli alunni riguardo alla televisione e ai programmi trasmessi. Seguirà la raccolta e l'analisi dei dati forniti dai bambini; saranno proposte attività che stimoleranno gli alunni alla riflessione positiva o negativa della televisione; nel corso dell'anno gli alunni, in aula informatica vedranno un telegiornale e confronteranno le informazioni data con quelle lette in un quotidiano; come fase conclusiva del progetto gli alunni saranno guidati alla creazione dello slogan: “LA TV E’ UNO STRUMENTO DI EDUCAZIONE, INFORMAZIONE E APPROFONDIMENTO SE USATA CON SENSO CRITICO”. Obiettivi di apprendimento: • • • • •

Offrire momenti di ricerca e di pratica per avvicinarsi ai diversi linguaggi presenti nei mass-media; Ridurre atteggiamenti passivi e acritici, partecipando a discussioni in cui far valere le proprie idee nel rispetto di quelle degli altri Sviluppare un pensiero critico Stimolare scelte di lettura come fonte di piacere e di evoluzione personale Insegnare a raccogliere dati e inserirli in diagrammi

Risultati attesi: • •

Educativi: facilitare e stimolare comportamenti attivi, sociali e creativi Formativi: acquisire alcuni strumenti necessari per la conoscenza del mezzo televisivo, per operare una discriminazione dei messaggi, per giungere ad una scelta consapevole dei programmi. Cambiamenti comportamentali: sviluppo di atteggiamenti collaborativi anche in alunni egocentrici ed introversi; facilitazione della comunicazione in generale e verbale in particolare.

Strumenti: • • • • • •

Questionari; Diagrammi; Computer; Fotocopie; Quotidiani; Televisore.

Metodologia: •

Lettura; 10


• •

Analisi; Conversazione.

Verifica e Valutazione: - Osservazione dei bambini e della loro partecipazione alle attività proposte; - Dibattito all'interno delle classi sull'importanza e sul piacere dell'attività svolta; QUESTIONARIO 1. Che cos’e’ per te la televisione? (una sola risposta) Un elettrodomestico Un soprammobile Un passatempo Una “presenza” indispensabile 2. Quando la guardi? (più risposte possibili) Prima di venire a scuola Durante i pasti Nel pomeriggio prima dei compiti Nel pomeriggio dopo aver fatto i compiti Prima di andare a letto 3. Dove la guardi di solito? (una sola risposta) In cucina Nella mia camera Nella camera dei miei genitori In salotto 4. Con chi di solito la guardi? (con chi la guardi) Da solo Con i miei fratelli Con i miei genitori Con i miei amici 5. Per quanto tempo? (una sola risposta) Meno di un’ora al giorno Più di un’ora al giorno Per due ore Oltre le due ore 6. Quale programma preferisci? (una sola risposta) Cartoni animati giapponesi (manga) 11


Documentari Telegiornale Fiction Film 7. Perché la guardi? (massimo due risposte) Per divertimento Perché mi fa compagnia Quando mi annoio Per conoscere cose nuove Per informarmi

San Donà di Piave, 10 ottobre 2012

La responsabile Rita Salvador

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