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Ottobre 2009

IN CAMMINO Centrale sarà approfondire il senso della celebrazione comunitaria

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Il mese di ottobre si caratterizza per la ripresa delle normali attività pastorali all’interno della parrocchia. Terminata l’estate si riprende il cammino, riscoprendo di essere tutti “pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale”, che è la Chiesa, e che mostra il suo volto visibile nella nostra comunità. Si è reduci da un’esperienza estiva quanto mai intensa e significativa, caratterizzata dai campi estivi per i ragazzi e i giovani, ma soprattutto da quella esperienza di fede che è la pietà popolare. Da giugno a settembre è un susseguirsi di novene e di feste che mettono in risalto il ricco patrimonio di fede della comunità di Oliena. È un’esperienza che deve trovare piena attuazione nel valorizzare quello che è importante e fondamentale e cioè la vita liturgica. Non c’è e non ci deve essere contrapposizione tra pietà

popolare e liturgia. Il Sinodo Diocesano ricorda che è necessario “ favorire una mutua e feconda compenetrazione tra pietà popolare e liturgia, perché questa possa incanalare con lucidità e prudenza gli aneliti di preghiera e di vitalità carismatica che oggi si riscontrano nei nostri paesi. D’altra parte, la religione del popolo, con la sua grande ricchezza simbolica ed espressiva, può fornire alla liturgia un dinamismo creatore. Questo, debitamente selezionato, può essere utile per incarnare di più e meglio nella nostra cultura la preghiera universale della Chiesa”. Cogliendo l’occasione dell’Anno sacerdotale indetto da Benedetto XVI per riscoprire il sacramento dell’Ordine e il ministero dei presbiteri, e la centralità dell’Eucaristia come prioritario impegno diocesano in preparazione al secondo

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Congresso Eucaristico Diocesano, vogliamo vivere questo nuovo anno nella contemplazione del mistero del Giovedì Santo. Questo grande mistero ci ricorda il dono che il Signore Gesù fa di stesso al mondo con l’istituzione dell’Eucaristia e con il dono del sacerdozio, chiamando gli apostoli a continuare la sua opera:”fate questo in memoria di me”. Perciò l’impegno da parte di tutti, nel corso di questo anno, è riscoprire la liturgia, che “è il culmine verso cui tende l’azione della Chiesa e, insieme, la fonte da cui promana tutta la sua virtù” (SC 10). In questo contesto si deve prestare rinnovata attenzione al problema dell’educazione che costituirà il tema portante degli Orientamenti pastorali della Chiesa Italiana per il decennio 2010 -2020. Uno dei luoghi più importanti per l’educazione di una comunità cristiana è la liturgia: “centrale sarà approfondire il senso della festa e della liturgia, della celebrazione comunitaria attorno alla mensa della Parola e dell’Eucaristia, del cammino di fede costituito dall’anno liturgico… Di qui l’urgenza di esplicitare la rilevanza della liturgia quale luogo educativo e rivelativo, facendone emergere la dignità e l’orientamento verso l’edificazione del Regno” (CVMC 49). È l’impegno che ci deve animare quest’anno per contribuire a dare un volto più bello, più umano e cristiano alla nostra comunità.

Don Giuseppe Mattana

IN QUESTO NUMERO:

ATTUALITA’ 4 Il Comodato tra Parrocchia e Comune

INIZIATIVE di SOLIDARIETA’ 6 Oliena per l’Abruzzo

APPROFONDIMENTI 13 Severgnini e Mura a Oliena

SU PATIU RAGAZZI 7-10 Interessanti testimonianze dai campi, giochi, curiosità

SPAZIO GIOVANI 16 -17 Giovani A.C. - Noviziato / Clan Su Patiu - Ottobre 2009 - n. 16

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Cronaca di Vita Parrocchiale - Quinquelibri Avvenimenti vissuti nella nostra comunità dal 16 Novembre 2008 al 16 Marzo 2009 Il 19 marzo si celebra la Festa di S. Giuseppe con la celebrazione della S. Messa e con la processione. Il 20 marzo, venerdì, la Via Crucis si svolge nella zona di viale Italia e si conclude nella parte alta di Janna vachile. Il 25 marzo viene firmato nella sede del Comune l’atto notarile con il quale la pittrice Liliana Cano dona all’Amministrazione Comunale di Oliena le venticinque tavole raffiguranti la Passione secondo Matteo, con la condizione che vengano esposte in una chiesa di Oliena. Dopo le opportune consultazioni, si decide di ospitare le opere nella Chiesa Parrocchiale, negli spazi sotto i matronei. A questo atto notarile viene allegato un protocollo addizionale,firmato dal Sindaco Francesco Capelli e dal Parroco Don Giuseppe Mattana circa le modalità, la cura e l’utilizzo delle opere esposte. Il 30 marzo, con la presenza dei sacerdoti della Forania, si celebra la liturgia penitenziale comunitaria. Il 4 aprile viene celebrata la Pasqua degli uomini, con una grande e significativa partecipazione. Dopo la celebrazione ci si ritrova per un piccolo incontro conviviale. Il 5 aprile, Domenica delle Palme, con la celebrazione delle ore 19,00, vengono presentati e inaugurati i quadri rappresentanti la Passione secondo Matteo, alla presenza del Sindaco, dell’Amministrazione Comunale e dell’artista Liliana Cano. All’inizio della celebrazione il Parroco presenta il significato e il valore di questo dono che arricchisce la comunità di Oliena. Al termine è il Sindaco Francesco Capelli a prendere la parola e Liliana Cano che offre

NOTIZIARIO della Parrocchia Sant’Ignazio di Loyola - OLIENA Direttore Responsabile: GIUSEPPE MATTANA Gruppo Redazione: LUCIANO MONNI ANTONELLO PULIGHEDDU PEPPINO NIEDDU FRANCO GARDU ANNA FRANCA PAU

Stampa: SERISTAMPA - OLIENA Ottobre 2009 - n. 16 Iscrizione Reg. G. e P. N. del Trib. di Nuoro n. 03/2004 del 20 Ottobre 2004

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la sua testimonianza e delinea il percorso spirituale – artistico della sua opera. Sempre il 5 aprile, alle ore 20,30, nella Chiesa parrocchiale, viene eseguito il Concerto – meditazione “Passus” sui responsori della Settimana Santa, da parte della Schola Cantorum “Nicolao Praglia”. L’opera è ideata, diretta, e organizzata dal prof. Ugo Collu.. Il 7 aprile, martedì santo, il Coro Polifonico di Oliena esegue il Concerto meditazione sulla Passione e Risurrezione di Cristo : “Ecce lignum Crucis”. Il 10 aprile, Venerdì Santo, si rinnova il pio esercizio dei Misteri con “S’Incravamentu”, il percorso della Passione e “S’Iscravamentu”. Il 12 aprile, Pasqua di Risurrezione, si rinnova la tradizione de “S’Incontru”. La pioggia non permette l’uso dei costumi e la processione finale di accompagnamento dei simulacri della Vergine SS.ma e del Cristo Risorto. Il 15 aprile inizia l’annuale Benedizione pasquale delle famiglie. Il 19 aprile, nella Chiesa di S. Maria, il Branco Arcobaleno, del gruppo Scout di Oliena, presenta il Recital sulla vita di Gesù. Il 26 aprile viene celebrata a oliena la Giornata diocesana dell’A.D.I. Durante questa settimana viene organizzata una raccolta di generi alimentari e di cancelleria per i terremotati dell’Abruzzo. Una grande gara di generosità. Il 30 aprile partano da Oliena i camion e i volontari per l’Abruzzo. Il 1° maggio si svolge a Onifai il Convegno Diocesano dei Ministranti. Il 9 e il 10 maggio si svolgono, nei locali della Pinacoteca parrocchiale, le votazioni per l’elezione del nuovo Consiglio Pastorale Parrocchiale. Il 12 maggio la Presidenza Diocesana di Azione Cattolica si riunisce a Oliena con il Consiglio parrocchiale di ACI in vista del Convegno Diocesano dell’ACR che si terrà il 2 giugno a Oliena. Il 18 maggio si riunisce per la prima volta il nuovo Consiglio Pastorale parrocchiale. Viene eletta Vice Presidente la Dott. ssa Bastianina Salis e Segretaria la Sig.ra Giuliana Podda. A membri del Consiglio il Parroco Don Giuseppe Mattana consegna l’opuscolo: “Pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale” che raccoglie le sue

considerazioni sull’origine, sullo sviluppo e sulla organizzazione della comunità cristiana. Nel corso della settimana l’opuscolo viene distribuito in tutte le famiglie. Dal 20 maggio fino al 31 si susseguono le riunioni per organizzare il Convegno Diocesano dell’ACR, con il coinvolgimento delle Associazioni, dei gruppi, dei Comitati e delle famiglie. Il 21 maggio si svolge nella Chiesa Parrocchiale l’incontro con i genitori e i padrini dei cresimandi. Il 23 maggio si svolge nel Santuario di Monserrata il Ritiro dei cresimandi. Il 24 maggio si svolge il Pellegrinaggio al Santuario di N.S. di Monserrata al termine del mese di maggio. Viene anticipato a questa data in quanto il 31 maggio vengono celebrate le Cresime. Il 26 maggio vengono fatti i sopraluoghi negli spazi che dovranno ospitare le varie manifestazioni del Convegno Diocesano dell’ACR. Il 29 maggio si svolge in Comune un incontro per gli ultimi adempimenti in ordine al Convegno Diocesano. Il 30 maggio, sabato, si svolge nella Chiesa parrocchiale la Veglia di Pentecoste, con la partecipazione dei cresimandi, dei padrini e dei genitori. Il 31 maggio, Solennità di Pentecoste, Mons. Pietro Meloni conferisce il sacramento della Confermazione a 73 ragazzi e giovani della Parrocchia. Il 2 giugno si svolge a Oliena il Convegno Diocesano dell’ACR, con la partecipazione di circa 1.500 persone. In contemporanea si svolge anche il Raduno Regio-

Sono ritornati alla casa del Padre Pietro Giuseppe Loche Costanzo Catte Giovanni Maricosu Salvatore Mulas Giovanni Tuffu Luigia Ghisu Gian Piero Cucca Basilia Fele Mariangela Medde Michele Puggioni Pietrina Lapia Brigida Puddu Salvatore Vincenzo Pattumi Andreano Deledda Giovanni Fenu Pietro Carrus Maddalena Costa Tonina Congiu Pietro Catte Francesca Corbeddu Anna Maria Fele Giovanna Bettarelli Maria Luigia Sanna Giuseppe Puddu Mariantonia Deledda Maria Antonia Solinas Anna Rita Pettorru Antonina Coe Giuseppe Fadda Franco Staiano nale dell’AUSER. A motivo del maltempo, sia la Celebrazione dell’Eucaristia e che gli altri appuntamenti della giornata, si svolgono nel Palazzetto dello Sport, gentilmente messo a di-

INDIRIZZI e NUMERI TELEFONICI Parrocchia Sant’Ignazio di Loyola Piazza Collegio, 7 - 08025 OLIENA (Nu) Tel. e Fax 0784.285655 Indirizzo e-mail: p.santignazio@tiscali.it Don Mattana tel. Don Luciano tel. Don Puddu Suore

0784.285655 - 340.7661593 338.3310434 tel. 0784.288707 tel. 0784.287555

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Avviso ai lettori: Ai sensi della legge D.Lgs 30.6.2003 n. 196 per la tutela dei dati personali, comunichiamo che gli indirizzi di quanti ricevono questo periodico fanno parte dell’archivio della Parrocchia S. Ignazio di Loyola in Oliena e sono utilizzati esclusivamente per l’invio del predetto periodico o di altre comunicazioni sulle nostre attività.

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Cronaca di Vita Parrocchiale Sono Stati Battezzati in Cristo Pulloni Marianna Murgia Veronica Puddu Giorgia Zola Laura Giuseppina Gabbas Loredana D’AngeloChiara Mastroni Stefania Ticca Alessandro Soddu Francesco Pische Elena Natante Gabriele Boe Michele Pische Cristian Puligheddu Francesco Sanna gemma Boi Alessandro Pulloni Beatrice Casarin Antonio Fozzi Federica Canu Marco Puligheddu Cristian Mastini Simone Pau Francesca Eleonora Piga Luca Fiori Virginia Fiori Cristiano Fele Maria Francesca Selis Amelia Falchi Simone Mossa Giovanni Congiu Salvatore Corrias Lorenzo Rubanu Laura Carta Antonio Maria

Si sono uniti in matrimonio Giovanni Piga e Antonella Porcu Roberto Giancarlo Crossino e Serafina Elisabetta Ortu Francesco Corrias e Franca Congiu Gesuino sanna e Franca Maria Curreli Angelino Secchi e Anna Maria Cucca Giacomo Luca Circolo e Francesca Maria Ermini Salvatore Gabbas e Cristina Corrias Pier Paolo Mula e Simona Pizzacalla Fabio Coronas e Angela Capeddu Giuseppe Manca e Rossana Onnis Salvatore Cuccui e Giovannantonia Manca Salvatore Congiu e Antonella Francesca Gabbas Tonino Gabbas e Antonella Congiu Luca Candido Basile e Michela Pau Roberto Mastini e Roberta Baldassarri Giampietro Columbu e Rosella Casula Mula Alessandro e Pina Boi Falchi Flavio e Congiu Tonina Fele Giambattista e Boi Gianfranca Scano Antonello e Uras Eliana

sposizione da parte dell’Amministrazione Comunale. Il 3 giugno nei locali del Comune di Oliena viene firmato da parte del Sindaco Rag. Francesco Capelli e del Parroco Don Giuseppe Mattana, il Comodato con il quale viene risolta la questione circa il possesso e l’utilizzo del secondo Piano dell’Ex Collegio gesuitico. Servizio a pag. 4. Il 6 giugno si svolge a Nuoro presso la Parrocchia S. Giovanni Battista, l’Incontro Annuale dei Ministri Straordinari dell’Eucaristia. Il 7 giugno si tiene a Oliena l’incontro regionale dell’Associazione degli Alpini, con una grande partecipazione di delegazioni da tutta la Sardegna. L’8 giugno, nella Casa del Giovane, si svolge l’incontro con tutti i ragazzi che dovranno accostarsi per la prima volta all’Eucaristia. Il 14 giugno, Solennità del Corpus Domini, i 72 ragazzi della terza elementare si accostano alla Prima Comunione. Al pomeriggio si svolge la Processione per le vie del paese. Dal 18 al 19 giugno si svolge il Pellegrinaggio sacerdotale diocesano a Roma per l’apertura dell’anno sacerdotale. Il 21 giugno, a S. Pietro di Sorres, con uno dei gruppi Coppia , per una giornata di ritiro, a conclusione degli incontri fatti nel corso dell’anno. Il 24 giugno viene celebrata la Festa di S. Giovanni Battista: al mattino benedizione dei cavalieri guidati dal priore Luciano Capeddu, Processione fino a Su Gologone e benedizione delle sorgenti e dei fiumi. Celebrazione Eucaristica con una grande partecipazione di fedeli e pranzo. Anche quest’anno sono stati realizzati dei lavori importanti da parte del Priore e del Comitato. Dal 5 al 10 luglio, nella Casa estiva del Seminario Vescovile a Portu Ainu (Budoni), si svolge il campo scuola dell’ACR (elementari). Il 7 luglio inizia la novena in onore della B.V. del Carmelo. Dal 12 al 18 luglio si svolge presso la località “Madonna del Monte” a Fonni il campo di gruppo dell’AGESCI Oliena 1. Il 18 luglio, con la Benedizione da parte del Parroco, viene inaugurata la rinnovata strada di ingresso a Oliena, alla presenza del Sindaco Francesco Capelli, dell’Assessore Regionale ai Lavori Pubblici Angelo Carta, del Presidente della Provincia Roberto Deriu, delle Autorità Militari della Provincia e del Comune, del

Segretario e degli Amministratori comunali. Dal 21 al 25 luglio si svolge il Pellegrinaggio a Lourdes organizzato dall’A.D.I. Il 26 luglio, dopo i più urgenti lavori di restauro eseguiti dalla Ditta Edil Pinna, viene riaperta al culto l’antica Chiesa di S. Anna con la celebrazione dell’Eucaristia alle ore 10,30. Il 31 luglio si celebra la Festa di S. Ignazio di Loyola, Patrono della Comunità Parrocchiale; al pomeriggio, dopo la celebrazione Eucaristica, si svolge la processione. Dal 1 al 5 agosto si svolge nella Casa estiva del Seminario, a Portu Ainu, (Budoni), il campo dell’ACR con i ragazzi delle medie. Dal 6 all’11 agosto si svolge il campo scuola dei giovanissimi di AC. Il 12 agosto si riunisce il Comitato di N.S. di Monserrata in vista dell’organizzazione della novena e della festa. Il 15 agosto festa della B.V. Assunta, con la celebrazione delle SS. Messe nella Chiesa di S. Maria e al pomeriggio la processione. Il 16 agosto inizia la novena in onore di S. Lussorio. Il 21 agosto festa di S. Lussorio. Il 27 agosto vengono assegnate le “Cumbessias” alle novenanti. Il 30 agosto inizia la novena in onore di N.S. di Monserrata. Come predicatore guida la novena P. Giuseppe Carta, Parroco di N.S. dei Martiri a Fonni e Guardiano del Convento. Il 1° settembre, dopo dodici anni di presenza a Oliena, parte Suor Aldina Spiga, trasferita a Capoterra. Unanime la nostalgia

del distacco e i sentimenti di gratitudine per la sua opera svolta nella comunità. Il 3 settembre, mentre si trova per un periodo di riposo, muore improvvisamente a Fonni, nella Casa delle Oblate Regina degli Apostoli, S.E. Mons. Giovanni Melis, Vescovo Emerito di Nuoro. Il 3 settembre arriva nella Scuola Materna Parrocchiale la nuova Superiora Suor Maria Luisa Ligas. Il 7 settembre si svolgono nella Chiesa Cattedrale, a Nuoro, i solenni funerali di Mons. Giovanni Melis che viene tumulato all’interno della stessa Cattedrale. L’8 settembre, con una grande partecipazione di fedeli, che ha caratterizzato tutto il periodo della novena sia per quanto riguarda le celebrazioni, sia i momenti culturali e gli spettacoli, viene celebrata la festa di N.S. di Monserrata. Il 16 settembre, dopo ventidue anni di presenza a Oliena, parte con grande rimpianto e accompagnata da sentimenti di gratitudine per tutto quello che ha fatto e per il servizio reso alla Scuola Materna e alla Caritas e a tutta la Comunità Parrocchiale, Suor Maria Barbara Murru, trasferita a Cagliari presso la Casa Madre delle Ancelle della Sacra Famiglia. Il 20 settembre, con la Concelebrazione presieduta dal Vescovo Mons. Pietro Meloni, viene ricordato il primo anniversario della morte di Don Nunzio Calaresu. Il 3 ottobre si svolge nel Santuario di N.S. di Monserrata il Ritiro Parrocchiale per l’inizio del nuovo Anno Pastorale. Il 4 ottobre viene inaugurato il nuovo Anno Catechistico.

Chiesa di Sant’Anna in corso di ristrutturazione

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ATTUALITA’

IL COMODATO TRA LA PARROCCHIA E IL COMUNE Si chiude dopo una lunga serie di rivendicazioni, di discussioni, di polemiche l’annosa questione dell’ex Collegio Gesuitico l 3 giugno con la firma del Comodato da parte del Parroco Don Giuseppe Mattana e del Sindaco Rag Francesco Capelli, giunge a termine una lunga storia di discussioni, di rivendicazioni e di polemiche. Il Comodato riguarda il secondo piano dell’ex Collegio gesuitico, quello che si trova sopra l’appartamento del Parroco. L’accordo prevede, nelle sue grandi linee, la fine del contenzioso legale e il rinascimento da parte della Parrocchia, che l’immobile in oggetto è di proprietà del Comune. Il Comune di Oliena da alla Parrocchia, in comodato gratuito per 70 anni questo immobile, con la condizione che venga destinato a museo di arte sacra. La Parrocchia, da parte sua, concede in proprietà al Comune l’area retrostante la chiesa di Nostra Signora D’Itria per una superficie di mq 58 e l’area, pari a una superficie di mq 142, facente parte del cortile della chiesa di S. Maria. Il Comodato è stato redatto dal Notaio Dott.ssa Cristina Puligheddu. A questo atto pubblico il Parroco Don Giuseppe Mattana ha voluto allegare una lettera per esprimere il suo punto di vista e chiarire le modalità e le finalità di tutta la questione, lettera che viene resa pubblica integralmente in questo numero di “Su Patiu”. Al Sig. SINDACO alla rete idrica e fognaria, l’eliminazione delle infiltrazioni di Comune di Oliena acqua e di umidità. Ovviamente sono questioni per le quali la c.so Vittorio Emanuele Parrocchia assicura la massima disponibilità per stabilire un 08025 OLIENA confronto atto alla positiva soluzione dei vari problemi. Sono convinto che la realizzazione di uno spazio museale e culturaCon la firma del Comodato giunge oggi al termine un iter le sia importante per l’intera comunità di Oliena e, di conseburocratico che ha visto un confronto, a volte vivace, tra il guenza, valga la pena di impegnarsi per realizzarlo. Ringrazio Comune di Oliena e la Parrocchia S. Ignazio di Loyola. È stata l’Amministrazione Comunale per la disponibilità a voler defideterminante la volontà di chiudere una vicenda non priva di nire questa questione e a intraprendere un rapporto positivo di polemiche, per riaffermare l’esigenza di una collaborazione tra dialogo e di collaborazione. istituzione civile e istituzione ecclesiastica a vantaggio di tutta la comunità. Arrivando come parroco a Oliena il 31 marzo del Oliena, 3 giugno 2009. 2007, mi sono trovato questo comodato praticamente pronto Sac. Giuseppe Mattana per l’atto finale. Ho voluto riflettere e rendermi conto di tutta Parroco la complessa questione, consultandomi con il Vescovo, con il Vicario Generale, con gli organismi diocesani e con il legale della Parrocchia. Al di là di tutte le valutazioni, è stata predominante l’idea e la volontà da parte mia di chiudere definitivamente questa vicenda per riaffermare la primaria esigenza della concordia, dell’unità e della collaborazione per il bene e l’interesse di tutta la popolazione, sgombrando il campo da ogni polemica e da qualsiasi tipo di contrapposizione. Tuttavia, ciò premesso, con la presente tengo a precisare di essermi trovato di fronte a una questione, in buona sostanza già definita, che, dal punto di vista storico – culturale mi lascia perplesso, non pienamente soddisfatto in quanto la storia, la tradizione e la cultura testimoniano a chi appartiene questo patrimonio, che vicende storiche nazionali hanno sottratto, in modo non proprio legittimo, alla Chiesa e le controversie, oltre ai pregiudizi ideologici locali, hanno ulteriormente complicato. Di conseguenza non spetta alla Parrocchia attribuire o rilasciare attestati di proprietà in quanto questo è stabilito dalle leggi vigenti; alla Parrocchia non rimane altro che prendere atto e accettare la situazione così come è, in nome dei principi e della volontà precedentemente espressi. Ciò premesso, faccio presente che lo stabile in oggetto, per corrispondere alle sue specifiche finalità, ha bisogno di ulteriori interventi, sia per quanto riguardo il risanamento complessivo, sia per quanto riguarda la sicurezza, (infissi, porte, cortile), sia per quanto riguarda i servizi essenziali, quali la corrente elettrica, il collegamento

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VITA PARROCCHIALE Il 9 e il 10 maggio si sono svolte le votazioni per il rinnovo del Consiglio Pastorale Parrocchiale. Il Consiglio pastorale rappresenta l’immagine della fraternità e della comunione, divenendo lo strumento della comune decisione pastorale, che si attua attraverso il confronto delle opinioni e la deliberazione comune. Compito del Consiglio pastorale parrocchiale è quello di trattare i problemi e le iniziative pastorali al fine di rendere più viva la vita dei fedeli e della comunità, nel rispetto, ovviamente, di tutte le disposizioni pastorali superiori. Alla luce di questi principi “il consiglio pastorale parrocchiale diviene una realtà ecclesiale, viva, dinamica, un organismo che si colloca non fuori né sopra la comunità ma all’interno di essa. Ne esprime la fede, l’intima natura comunitaria e gerarchica e tutto lo slancio missionario. Sarebbe quindi falso vederlo semplicemente come una struttura organizzativofunzionale, una commissione sopra le altre o una centrale di studi e di programmi da calare alla base, oppure uno

RINNOVATO IL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE Un’occasione per socializzare, incontrarsi e divertirsi strumento democratico che, grazie al principio dell’uguaglianza e della partecipazione alla vita della Chiesa, diventa luogo di rivendicazioni ponendosi in contrasto o in concorrenza con la gerarchia. Il consiglio pastorale parrocchiale intende essere segno espressivo della comunione ecclesiale, un luogo di incontro e di impegno pastorale: rappresenta l’intera comunità parrocchiale nell’unità della fede e nella ricchezza e varietà dei suoi carismi e ministeri. segno e strumento che esprime e favorisce la comunione del parroco con l’intero popolo di Dio e dei fedeli col loro pastore; consente e garantisce le responsabilità di tutti i membri della parrocchia alla vita della Chiesa e alla sua missione nel mondo”. Il Consiglio pastorale, per ogni parrocchia, ha un notevole valore; infatti è una

struttura di partecipazione che serve a responsabilizzare e a coinvolgere i membri e anche tutti gli altri fedeli nella vita e nell’attività pastorale della parrocchia. Più di tante affermazioni dottrinarie esso aiuta a superare quella concezione che vede, di solito, una Chiesa affidata solo al clero e ai religiosi, ed

educa i fedeli a essere presenti e attivi nella Chiesa secondo il loro carisma e nel rispetto di quello degli altri. G.M.

PARROCCHIA S. IGNAZIO DI LOYOLA OLIENA CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE (2009 – 2013) Membri di Diritto: Don Giuseppe Mattana Don Luciano Monni Don Tomaso Puddu Suor Maria Luisa Ligas Membri eletti: Felicina Cabboi Antonello Puligheddu Bastianina Salis Pasquina Congiu Tonina Mureddu Francesca Boi

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Ivan Ghisu Luana Pio Piero Carrus Salvatore Bettarelli Giuliana Podda Gian Bruno Carrus Maria Cristina Catte Giovanni Lippi Graziano Dui Marco Vargiu Carmina Puggioni Pasquale Casula Gesuino Mula Daniele Secchi

Membri nominati dal Parroco: Camillo Cammillucci Pasqua Rosa Corrias Antonio Massaiu Rosa Pau Rappresentante della Forania “N.S. dei Martiri” nel Consiglio Pastorale Diocesano: Piero Pinna pag. 5


INIZIATIVE DI SOLIDARIETA’

OLIENA PER L’ABRUZZO Iniziativa di solidarietà della nostra comunità per i terremotati d’Abruzzo Una mattina come tante mi sono alzato per andare a lavoro, e come sempre accendo la tv per seguire il notiziario del mattino e ho sentito la notizia che a L’Aquila c’era stato un forte sisma. Inizialmente non ho dato molto peso alla cosa, perchè sapevo che era una zona sismica e ogni tanto capita che si verifichi qualche scossa, ma mi sbagliavo questa volta era un terribile sisma che aveva devastato L’Aquila e i paesi vicini. Era tutto distrutto, c’erano anche morti e dispersi. Ora dopo ora, giorno dopo giorno il numero dei morti cresceva sempre di più. Siamo stati una settimana a guardare il telegiornale, conoscevo bene L’ Aquila, ho vissuto lì per dieci anni, e vedere le strade dove passavo tutti i giorni ricoperte di macerie era per me qualcosa di terribile. Riconoscere ogni paese, ogni piazza, ogni posto in cui siamo stati e vedere tutto distrutto… Era impressionante sono stato malissimo. Avrei voluto esserci per poter dare una mano, dare il mio contributo, glielo dovevo. L’Aquila, gli aquilani mi hanno ospitato per tanti anni, dovevo fare qualcosa! I giorni passano e iniziano ad arrivare i primi aiuti. Protezione Civile, Croce Rossa, le varie associazioni si danno da fare per poter mandare loro qualche aiuto. E io? Che cosa posso fare? Anche io dovevo fare qualche cosa. Dalla Sardegna iniziano a partire, non c’è tempo da perdere! Decidiamo anche noi per una raccolta e partiamo! Fissammo la data della partenza per il 30

aprile, avevamo soltanto due settimane di tempo. La gente di Oliena si è subito o mostrata molto disponibile; la raccolta consisteva in generi alimentari, prodotti per l’igiene personale e materiale scolastico. Sinceramente eravamo un po’ increduli nella buona riuscita di questa ardua impresa, invece abbiamo costatato la grande generosità dei nostri compaesani. Prima di tutto abbiamo trovato un grande magazzino dove sistemare e smistare la roba, poi la disponibilità di tre camion, poi la caparbietà e l’impegno di dieci ragazzi disposti a partire per consegnare questi beni di prima necessità direttamente sul posto. Il nostro primo incontro con la terra d’Abruzzo è stato a S’Eusanio Forconese, un paesino di poco più di cento abitanti, uno dei tanti colpiti dal sisma. La popolazione ci ha accolto con immenso stupore e tanta commozione e appena ci hanno visti hanno detto “ per noi sono venuti anche dalla Sardegna”; a S’Eusanio Forconese abbiamo trovato delle persone veramente splendide e molto dignitose, nonostante sì trovassero a non avere più niente, a non avere più una casa, un lavoro, erano comunque fiduciosi e guardavano avanti in modo positivo, tutto questo per noi è stata una grande lezione dì vita. In questi tre giorni passati insieme ci siamo dilettati a cucinare i nostri piatti tipici come la pecora in umido e arrosto rendendo più lieve cosi, anche se solo per tre giorni, le loro sofferenze e lì abbiamo aiutati nella

loro vita da campo, sconvolgendo anche un po’ il loro nuovo modo di vivere all’interno della tendopoli. Insomma abbiamo provato delle emozioni che sono davvero difficili da raccontare!!! Ognuno di loro aveva la sua storia da riferire; mi è rimasta impressa quella di un uomo di 93 anni che già da bambino era scampato al terremoto. Durante il sisma del 6 aprile in piena notte si è recato nel suo orto e come se non fosse successo nulla si è messo a zappare la terra, i familiari lo credevano morto o disperso sotto le macerie, invece, è stata per loro una gioia immensa l’averlo trovato mentre tranquillo zappettava nel suo podere. Di queste storie, purtroppo anche più sconvolgenti, ne abbiamo ascoltato tantissime… Infine per noi sono stati dei giorni veramente pieni nei quali abbiamo lavorato davvero tanto, ma sappiamo che la nostra fatica non è stata vana, anzi abbiamo la certezza di aver addolcito, anche se per pochi giorni, la sofferenza e il dolore dei nostri fratelli abruzzesi. Chi fa volontariato non compie un dovere ma compie un gesto d’altruismo che testimonia una grande sensibilità d’animo che tutti abbiamo dimostrato di avere. Volevo ringraziare la Parrocchia, l’Amministrazione Comunale e tutta la popolazione di Oliena, senza davvero voler dimenticare nessuno, per le generose offerte. per tutti coloro che ci hanno dato una mano, sia nei vari preparativi, sia nello smistamento della merce ma anche per chi ci ha dato un po’ del proprio tempo o soltanto qualche prezioso consiglio per la buona riuscita di questa significativa impresa. Grazie di cuore! Mario Tilocca RACCOLTA OLIENA PER L’ABRUZZO

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Pasta 1600 kg Vino 100 lt Acqua in bottiglie 3200 lt Formaggio 110 kg Pecore 37 Capre 2 Conigli 40 Pelati 470 kg Zucchero 300 kg Riso 90 kg Caffè 60 kg Farina 150 kg Sale 80 kg Pane carasau 250 kg Latte 700 lt Olio 1800 lt Uova 4000 2 pedane merendine 1 pedana di pistokkeddos 220 kg 1 pedana di ciambelle 200 kg

1 pedana patate 3 scatoloni dolci tipici 2 prosciutti crudo 2 prosciutti cotto 1 cartone condimenti per pasta 3 scatoloni salsiccia 120 paneddas 3 scatoloni cracker, pan carrè, fette biscottate Seadas 500 Miele 6kg 3 pedane misto plastica 1 scatolone garze sterili 1 scatolone omogeneizzati 1 scatolone alimenti per neonati 2 scatoloni biscotti bambini 2 scatoloni scarpe per bambini 1 scatolone giochi per bambini 1 pedana materiale scolastico 1250 euro parrocchia 750 euro il comune

Foto: Folchetti

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REGOLAMENTO: fai una fotocopia di questa pagina e spediscila in busta chiusa con i tuoi dati a: Redazione “Su Patiu” - Piazza Collegio 7 - 08025 Oliena Verranno premiati i primi 3 classificati ad estrazione.

1° classificato: Massaiu Elisabetta 2° classificato: Puligheddu Simone 3° classificato: Gardu Martina

ENIGMA: Due bambini guardano in un tubo, ognuno da una estremità. Il tubo non è curvo, è ben illuminato e non presenta ostacoli al suo interno. I due bambini ci vedono bene e hanno gli occhi aperti: perché allora i due non riescono a vedersi??? SOLUZIONE: __________________________________ _____________________________________________ ______________________________________________

Concorso a Premi Ottobre 2009

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SU PATIUragazzi

a cura di don Peppe e don Luzianu INSERTO A “SU PATIU” PARROCCHIALE

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av e t e detto “Che tortura questa scuola ! ! !” Su coraggio ragazzi! La scuola è, prima di tutto, stare insieme e imparare confrontandosi con gli altri. Riflettiamo sul fatto che da noi andare a scuola è un diritto ormai acquisito ma non è sempre stato così nel corso della storia e anche ora, in molti Paesi del terzo mondo, studiare è un privilegio riservato a pochi fortunati. Poiché nel nostro Paese l’istruzione, fino a una certa età è un diritto che abbiamo e un obbligo che la legge ci impone, pensiamo anche alla fortuna di poterci sentire sin da piccoli dei cittadini con i nostri diritti e i nostri doveri. La scuola è, dopo la famiglia, la prima comunità dove quotidianamente fate l’esperienza di conoscere cose nuove; è luogo di incontro delle storie personali di ciascuno di voi; è il luogo che vi può aiutare a capire la realtà che vi circo nda e i valori che danno senso alla vos tra vita; è il luogo in cui si può imparare a g u ar d are il futuro con il desi der io di migliorare sé stessi nella speranza di migliorare il mondo in cui viviamo. E’ un’esperienza che richiede quotidiana fatica e senso di responsabilità ma è così che si cresce e si impara ad affrontare la scuola della vita, di fronte alla quale siamo sempre tutti scolari perché non finisce mai di darci degli insegnamenti e di chiederci serissimo impegno se vogliamo meritare la promozione. Un insegnante

ari ragazzi, E’ ricominciata la scuola finalmente! Vedo ogni mattina le vostre faccine sorridenti che si ammassano nel cortile della scuola impazienti di sentire il suono della campanella e di entrare in classe . “ Eeeeeeh manzanu ! Lo so, lo so, chissà quante volte


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Anche quest’anno la banda di scalmanati o meglio la “falange armata” dei ministranti inizia la sua avventura e il suo impegno nell’importantissimo servizio all’altare di Gesù!! La nostra squadra con ben 64 validi elementi è arrivata a far paura a tutte le parrocchie della Diocesi!! A Onifai, infatti, dove si è tenuto il nostro raduno il 2 maggio 2009 , ancora si sente il nostro Urlo di guerra: Oliena!! Oliena!! Oliena!! Comunque sappiate che c’è spazio per tutti nella squadra di Gesù!! Ma solo chi ha coraggio, disponibilità nel saper spendere un po’ del suo tempo può davvero farne parte!!!

NOME SQUADRA: Ministranti Oliena FC PRESIDENTI: Gesù Risorto e Maria Santissima ALLENATORI: don Mattana, don Puddu, don Luciano PREPARATORE ATLETICO: Gianni Careddu SCHEMA: venti/venti/ventiquattro PANCHINA: nessuno SPONSOR: CRISTUS VINCIT PUNTEGGIO SERVIZIO 2008/2009 INVERNALE 1° Congiu Antonio …………punti 2200 2° Maricosu Michele ……….punti 2180 3° Goddi Gabriele ………….punti 1700 4° Congiu Valentino ……….punti 1600 5° Corrias Antonello ……….punti 1400 6° Dezzola Antonio ………...punti 1360 ESTIVO 1° Congiu Antonio …………..punti 600 2° Loddo Gabriele …………...punti 383 3° Corrias Antonello ………...punti 373

Sapete perché i carabinieri quando fa freddo portano la calcolatrice sotto il bavero della giacca e la pistola sopra la testa? La prima perché gli hanno detto che è una SHARP, e la seconda perché è una BERETTA!

Un parroco entra in un negozio di articoli religiosi e dice al commesso: Senta, mi servirebbe un bel crocifisso da regalare ad un mio collega per la sua nuova parrocchia... Capisco, ha qualche preferenza di marca? No no... un I.N.R.I. va benissimo!

Perché in America fa freddo? Perché l’hanno scoperta.

Pierino, perché hai scritto camino con la K? - Perché camini senza la cappa non esistono!!

Perché il Mar Nero si chiama cosi? Perché è in lutto per il Mar Morto

Una signora entra in un bar e domanda: scusi quanto costa un caffé? Le risponde il barista: 1 euro signora. La signora chiede ancora: e lo zucchero? Il barista scocciato risponde: è gratis !! Allora la signora con tanta gentilezza dice: per favore me ne dia 2 kili!!!

Cosa fanno i cannibali con i missionari cristiani? Quattro SANTI in padella. Un birillo incontra una cartolina. Ma il loro fu un incontro infelice: lui fu bocciato, lei fu rimandata.

Come si chiamano gli abitanti di Trapani? - Black & Decker

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Cosa fa uno schiavo in discoteca? - Si scatena...

Un Professore ai suoi alunni: Chi sa cos’è l’H2SO4? Uno studente: Io, io lo so!… Aspetti ce l’ho sulla punta della lingua!! Il Professore: E allora sputalo imbecille, che è Acido Solforico mica una caramella!!

Pierino: Signora maestra si può punire una persona per una cosa che non ha fatto? La maestra: Assolutamente no!! Pierino: Beh!! Allora sappia che non ho fatto i compiti!!

La maestra: Pierino dove si trova l’Elba? Pierino: nel plato signora maestra

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Ciao a tutti, siamo i capi del Reparto del gruppo Scout Oliena 1° e vogliamo raccontarvi l’ultima AVVENTURA dell’anno associativo: il campo estivo. I ragazzi aspettano questo momento con un certo fervore, considerato che tutte le attività che fanno durante l’anno servono per prepararsi al meglio per la settimana del campo. Quest’anno si è svolto dal 12 al 18 luglio in loc. Madonna del Monte a Fonni e sin dall’alza bandiera, momento ufficiale in cui noi scout iniziamo il campo, all’ammaina bandiera, momento di chiusura e saluti, gli Esploratori e le Guide hanno fatto della tenda la loro casa e dell’angolo di squadriglia il loro cantiere di lavoro per la realizzazione delle loro imprese, per fare comunità e per……. cucinare… si, state leggendo bene… cucinano.. e sono anche bravi, pensate che dedicano una mattinata per fare una vera e propria gara, vinta infine dalla sq. Cinghiali che con il loro cuciniere Andrea Mameli, che oltre ad essere un buongustaio si sta rivelando anche un promettente cuoco, hanno fatto la differenza. I ragazzi vivono questi momenti con molta partecipazione ed impegno spinti oltre che dal desiderio di

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imparare e mettersi in gioco, anche dalla sana competizione che nasce tra le squadriglie che culmina, a fine campo, con la consegna della tanto bramata FIAMMA, conquistata quest’anno dalla sq. Pantere. Tra l’altro le squadriglie hanno lavorato sotto l’occhio vigile e attento dei loro “fratellini” lupetti che con molta curiosità ed emozione hanno assaporato momenti che vivranno in futuro quando, raggiunta l’età, passeranno in Reparto. Vogliamo aggiungere, cosa non meno importante, che le attività non si sono svolte solo nel campo ma sono andati in missione a Fonni dove oltre ad essere stati accolti bene dalla gente del posto, hanno anche conosciuto i loro usi, i loro costumi e anche alcuni mestieri che li rendono famosi in tutta Italia, ad esempio, la produzione del pane carasu condito con le erbe aromatiche che si trovano nei monti di Fonni, come il timo e il rosmarino, pensate che la sq. Panda, oltre ad assistere alla realizzazione, ne hanno fatto anche una bella scorpacciata!!! Ora vi dobbiamo salutare, anche perché stiamo per iniziare il nuovo anno associativo e ci aspettano nuove avventure da vivere e nuovi sentieri da percorrere, perciò…..buona caccia a tutti.

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gruppo elementari 6/8 - 9/11

Anche quest’anno ci siamo ritrovati a vivere la bellissima avventura del Campo Scuola a Portu Ainu! Momento tanto atteso sia da noi ragazzi che dai nostri educatori. Non negando la preoccupazione per tutto ciò che ci aspettava. . . eravamo 50 ragazzi al mare... alla fine tutto si è svolto per il meglio!! Il tema che abbiamo affrontato sono state le parabole del nostro Maestro Gesù, sempre nuove sempre ricche di spunti per tante bellissime meditazioni, preghiere, attività formative e tanti giochi entusiasmanti! Particolarmente impegnativo è stata la ricerca quotidiana dei talenti che ognuno di noi si guadagnava quando ad esempio ce la metteva tutta in qualche attività proposta. È stata davvero una formidabile avventura, grazie a Gesù, grazie agli educatori e a Don Luciano.


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Gli educatori

Il primo agosto 2009 il gruppo 12/14 dell’ACR è partito per Portu Ainu, per quella che è la fase conclusiva, ma non meno importante, del nostro anno associativo: il campo scuola. Quest’anno lo slogan proposto, che ci ha accompagnato nelle attività, era “MI BASTI TU” che, in contrasto con i tempi che stiamo vivendo, contrassegnati da sprechi e consumismo sfrenato, richiama alla necessità di tornare all’essenziale, DIO….. (tutto il resto è superfluo). Per tutto il campo ci ha accompagnato la figura di San Pietro che, fidandosi di Gesù, lascia tutto per seguirlo. Ogni giorno abbiamo presentato ai ragazzi un simbolo che con il suo significato diventava tema portante per tutte le attività di quella giornata. Il primo giorno la “RETE”: “sulla tua parola getterò le reti” indica la totale fiducia e il completo abbandono a Gesù nel seguirlo, ma anche i legami che ogni giorno siamo chiamati a costruire e rinsaldare. I ragazzi hanno riflettuto sulle motivazioni che li hanno portati ad abbandonare gli amici e le comodità della propria casa per vivere l’esperienza del campo. Il secondo giorno il “PANE”: simbolo di condivisione quotidiana ma anche segno del bene più prezioso. I ragazzi sono stati invitati a riflettere su quale talento potevano mettere a disposizione come “ingrediente” utile per la buona riuscita del campo. Il terzo giorno la “LAMPADA” come luce che illumina i momenti bui, fatti di difficoltà, tradimenti, solitudine, che spesso incontriamo nel nostro cammino. Il quarto giorno l’ “ANCORA”, segno di approdo sicuro ma anche della necessità di avere un punto saldo e fermo che non ci lasci in balìa delle correnti. A conclusione di ogni mattinata veniva proposto un “Grande Gioco”, sempre in linea col tema della giornata. Per tutto il campo i ragazzi si sono dimostrati entusiasti e curiosi e non hanno mancato di stupirci come sempre, anche quando, con molta naturalezza, hanno accettato di condividere l’esperienza del campo con alcuni ragazzi ospiti della Casa, accogliendoli con grande spirito di amicizia e fraternità. Un grazie particolare va al nostro supertecnologico Assistente Don Mattana che ogni giorno presentava il tema stupendoci con effetti speciali di ultima generazione e che, impeccabilmente, ha curato la parte spirituale delle nostre attività. Non sono mancati, durante la giornata, i momenti di preghiera e la Celebrazione Eucaristica, le nuotate al mare, le serate con canti e giochi. Il 6 mattina siamo tornati a casa, esausti ma carichi allo stesso tempo, consapevoli della bellezza di un servizio che presenta ogni giorno nuove sfide, ma……..noi Signore, sulla tua parola, continueremo a gettare le reti.

e d ie po m

Campo di gruppo per gli scout di Oliena.

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Branco – Reparto- Noviziato/Clan e Comunità Capi tutti insieme Una Grande Famiglia scout. Le vacanze di branco sono state entusiasmanti, abbiamo conosciuto meglio Merlino e i Cavalieri della Tavola Rotonda e con loro le parole maestre: Coraggio – Lealtà – Servizio - Giustizia. Abbiamo capito l’importanza: di essere leali verso se stessi, verso gli altri e verso la parola data; di avere il coraggio nel fare delle scelte e nel superare le proprie difficoltà; di mettersi al servizio degli altri; di essere giusti ed equi e di rispettare le regole. Abbiamo affrontato tutto questo con coraggio e con la “Maglietta del Coraggio” che abbiamo imparato a fare con i nostri amici del Man. Sono state tutte esperienze bellissime, ma niente potrà eguagliare l’aver condiviso l’alza e l’ammaina bandiera con il reparto e l’aver visto i ragazzi del clan che arrivavano emozionati al campo dopo 3 giorni di route (strada) stanchi ma felici. E’ stato molto bello per noi perché abbiamo capito che anche quando la nostra avventura in Branco sarà conclusa altre meravigliose avventure in Reparto e in Clan ci attendono. “Ora vado sulla mia strada Con l’amore Tuo che mi guida O Signore ovunque io vada Resta accanto a me” I Lupetti e I Vecchi Lupi Del Branco Arcobaleno

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BRANCO ARCOBALENO - Gruppo Scout OLIENA 1


NOTE STORICHE

QUESTIONARIO CORONGIU - seconda parte A puntate, iniziamo qui la pubblicazione di un vecchio documento in lingua spagnola, datato 1777 noto come “questionario Corongiu” dal nome del Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Cagliari che a suo tempo aveva formulato un questionario sulla consistenza delle parrocchie e chiese dei villaggi e delle risposte scritte dal Vicario perpetuo Salvatore Lovico riguardante la villa (villaggio) di Oliena. Libera traduzione dallo spagnolo del Prof. Stefano Deledda Le chiese e le loro proprietà. 1) Nel villaggio di Oliena ci sono cinque chiese campestri, in tre delle quali si officia, che sono la Vergine Santissima della Pietà, San Giovanni Battista e la Vergine Santissima del Monserrato. Non si officia invece nelle altre due, che sono Santa Lucia e San Michele Arcangelo. Ve ne sono inoltre altre due, entrambe andate in rovina, delle quali non si ha notizia se sono state o no sconsacrate: una è della Vergine de los Disamparados, della quale alcuni anni fa celebrarono la festa nella parrocchia alcuni particolari devoti, l’altra è quella della Misericordia, e di questa non si sa se è andata in rovina per abbandono o per non avere completato la costruzione. 2) Di queste chiese campestri alcune hanno qualche piccola dote, altre nulla, come San Giovanni Battista e San Michele Arcangelo. La chiesa della Pietà ha un pezzo di terreno accanto alla stessa chiesa, di tre o quattro ettari di grano duro; possiede anche un orto vicino all’abitato, pieno di pioppi, che sfruttano gli stessi compatroni, che fanno la festa e provvedono alla manutenzione della chiesa. La chiesa di Santa Lucia abbandonata, ha

un terreno di dieci starelli tra grano duro e orzo, in zona sa Iscla. Inoltre un pezzo di terra contiguo alla stessa chiesa di tre starelli tra grano duro ed orzo. La chiesa dei Disamparados, abbandonata, ha un pezzo di terra in Manasudda di dieci o dodici starelli d’orzo, altro in sas Funtanas di dodici starelli d’orzo. Inoltre dovevano a questa chiesa cinque scudi Giovanni Antonio Saccheddu, dieci scudi Pietro Giovanni Bonifaeio e sei scudi maestro Salvatore Virdis. La chiesa della Misericordia, quasi del tutto distrutta, ha una parte di vigna malandata accanto alla stessa chiesa, altro vigneto in Bavoghile, che Antonio Coraccia ha venduto ad Andrea Gardu per dieci scudi, altro pezzo di terra di uno starello di grano duro in su Neulache, altro in Ispadula, altro in Gurrithoehinu, di alcuni dei quali non si è ancora sicuri. I beni di queste tre chiese suddette sono stati aggiudicati a felice memoria di Mons. Delbequi, durante la santa visita. Questa ultima chiesa inoltre possiede una fornace di calce e tre scudi in denaro. La chiesa della Vergine Santissima del Monserrato possiede accanto alla stessa chiesa un orto dove ci sono diverse piante da frutta, fichi,

Arredamenti classici e moderni “arredo bagno”

mandorli e meli; un altro pezzo di terra da semina di grano duro sempre accanto alla chiesa. Nel cortile ci sono inoltre tre stanze, esclusa la sacrestia. Ha inoltre 4$9 libre di moneta liquida, una mandria di mucche che saranno venti o ventiquattro capi. La chiesa del Buon Cammino ha tutto il paramento necessario per la celebrazione della messa, sei scudi e mezzo in moneta liquida, dieci scudi che donarono i fratelli don Battista e Francesco Sagheddu per celebrare l’ottava della festa, un orto per recitare tre messe, cinque scudi che ha lasciato Maria Pasqua de Serra, che ancora devono consegnare, una fornace di calce, un altro orto con una casa a pianterreno, ma queste ultime tre cose sono ancora incerte. La chiesa di San Giuseppe possiede due case accanto ali’omonima piazza e un orto accanto alla stessa chiesa, un vigna dove ci sono castagni e pioppi in Gurtedduthi, più un pezzo di terra di trenta starelli d’orzo in Morforo, altro in sas Thovas de Guthiddai, altro in Sarturiddè, e altro in sa Cucuvrica, questi ultimi tre ancora incerti. Inoltre tutto il paramento per celebrare la messa. Possiede un altro predio in Rivu Majore o Sartallay, di ventiquattro o dieci starelli.

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La chiesa della Vergine Santissima di Bonaera ha tutto il paramento per celebrare la messa, inoltre la metà di una fornace di calce, 10 scudi che donò Francesco Congiu, (il medico padre del poeta?), 5 scudi che donò Nicola Carta con la moglie per riparare la chiesa, un predio di 9 o 10 starelli d’orzo in Suvegliu, altro di tre starelli d’orzo in Rivu de Figu, altro in Catheddu Crispu, quest’ultimo incerto. La chiese del Carmine ha due fornaci di calce, e soldi per una messa settimanale, tutto il paramento per celebrare la messa, altra fornace di calce con predio attorno, una vigna e tre scudi, alcuni reali, incerte le tre ultime cose. La chiesa di Sant’Anna ha una parte di vigna in Miai, altra vigna con una fornace di calce dentro la stessa, una casa con orto e piazza, un grande predio in Ortellas di ottanta quarti, altro terreno in Urrighile per semina di grano duro, altro in Predu Ischintu, di tre quarti di grano duro, altro per semina d’orzo in Ispadula, e altri non ben individuati. La chiesa della Maddalena, tuttora interdetta, si sta riparando, quelle di San Leone Magno, San Antonio e San Giorgio, sono dentro l’abitato

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MANIFESTAZIONI continua da pag. 11 ................................ e sconsacrate, non possiedono nulla. San Lussorio, che è il patrono del villaggio, possiede una casa e un portico costruito quest’anno per mezzo delle offerte dei fedeli. I beni che hanno le chiese suddette li lasciarono i fondatori originali o compatroni delle stesse e i successori li amministrano riparando le stesse chiese e provvedendo alle feste, ma non si sa quando sono stati donati. 3) Le chiese della Pietà, di San Giovan-

ni Battista e di Santa Lucia distano dal paese due ore di cammino, quelle della Vergine Santissima del Monserrato e di San Michele Arcangelo circa un’ora. La chiesa della Pietà e di San Giovanni Battista le amministrano gli stessi compatroni, fanno le feste e provvedono alle riparazioni, quando è necessario. La chiesa di Santa Lucia e di San Michele Arcangelo, che sono sconsacrate le tiene in amministrazione il procuratore della parrocchia, alla quale sono state affidate,

come già detto. La chiesa del Monserrato ha un procuratore a parte e rende conto al vicario foraneo. 4) A questo punto, per non ripetere quanto già detto, c’è solo da dire che nessuna di queste chiese sconsacrate si è voluta restaurare, perciò il legname e le tegole di San Michele Arcangelo sono state portate alla chiesa della Pietà, e il valore è stato pagato alla parrocchia. 5) Nelle chiese suddette non c’è mai stata né c’è confraternita.

CONVEGNO ACR: AVVENTURA STUPENDA! 1300 bambini provenienti da tutta la diocesi Il 2 Giugno per l’ACR diocesana è una data speciale perché tutti i bambini e ragazzi dei vari gruppi si danno appuntamento ogni anno in una parrocchia diversa a conclusione del mese degli incontri. Questa volta dopo ben 25 anni è toccato di nuovo a noi. E come Presidente Parrocchiale dell’Azione Cattolica di Oliena sono particolarmente emozionata… faccio mie le parole che il Papa Benedetto XVI ha rivolto ai ragazzi dell’ACR con lo slogan “MI BASTI TU” che significa Tu sei il nostro amico più caro Signore Gesù, Tu ci dai la gioia vera, quella che non finisce come i nostri giochi ma scende nell’anima e ci rende buoni, ci basti Tu perché ascolti sempre le nostre preghiere perché il mondo diventi più bello e perché ogni giorno vogliamo vivere la novità e la bellezza di essere tuoi amici e discepoli. In questi mesi di preparazione assieme agli educatori e soci di AC abbiamo avuto modo di conoscere e di stare più a contatto con i genitori dei ragazzi dell’ACR ma anche con gli altri gruppi parrocchiali che hanno voluto darci una mano. Con queste meravigliose persone è stata una gran bella avventura… vari incontri per predisporre il percorso da

fare, le piazze da abbellire e accogliere i 1300 bambini provenienti dalla diocesi, gli squisiti dolci preparati con amorevole cura dalle mamme, nonne e zie per deliziare i palati di tutti… Il paese è stato abbellito dai mille colori delle bandierine e dal rosso sgargiante delle magliette con la scritta MI BASTI TU TU TU che hanno indossato proprio tutti dai più piccoli ai più grandi: era davvero un tripudio di colori!!! La mattina, certo la pioggia ha fatto da padrona e ha sconvolto in gran parte il programma della giornata, ma per fortuna abbiamo avuto la disponibilità del Palazzetto dello Sport e lì si è potuto svolgere la nostra festa, iniziata alle 8.30 con l’arrivo dei vari pullman dai paesi della diocesi, un assalto di bambini festanti che sono stati accolti con grande calore dalla comunità Olianese . La S.Messa officiata dal nostro Vescovo Mons. Pietro Meloni, concelebrata dagli assistenti diocesani e dai nostri sacerdoti Don Mattana e Don Luciano, è stata animata con i canti del coro Equipe Diocesana e dai ragazzi di Oliena. Nel pomeriggio sono stati allestiti i vari stand per le attività dove i bambini scambiavano oggetti rappresentando vari temi

come l’Affettività, Amicizia, Amore, Servizio, Famiglia. Anche la band dell’ACR di Nuoro ha allietato la festa con balli e canti. Verso le 17.30 dopo aver recitato la preghiera conclusiva ci siamo lasciati con la promessa di incontrarci tutti insieme al prossimo anno in un altro paese, si spera con lo stesso entusiasmo e la gioia di stare insieme... per ripetere ancora quanto è bello stare in ACR. Un grazie va alle autorità civili, Carabinieri, Vigili Urbani, ai catechisti, al Gruppo Scout Oliena 1, al comitato di Monserrata e i vari gruppi ecclesiali parrocchiali, operatori commerciali e tutti coloro che a diverso titolo hanno fatto sì che il Convegno riuscisse nel migliore dei modi. La Presidente AC Maria Luisa Santoni

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APPROFONDIMENTI CULTURALI

SEVERGNINI e MURA a OLIENA Firme di punta del Corriere della Sera e di Repubblica

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ue grandi giornalisti e scrittori come Beppe Severgnini e Gianni Mura, firme di punta rispettivamente del “Corriere della Sera” e di “Repubblica”, hanno dato lustro alla rassegna “Incontri con l’autore”, promossa dalla casa editrice Èthos in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Oliena. Lo scopo dell’iniziativa è quello di offrire nuovi e sempre più interessanti stimoli culturali al fine di risvegliare nella comunità, soprattutto tra i più giovani, la passione per i libri e per la lettura. Incontri come quelli proposti possono produrre effetti positivi e duraturi se non restano eventi isolati ma collegati a un’azione costante che le istituzioni dovrebbero svolgere sul territorio, attraverso una rete di rapporti con le altre agenzie formative: scuole, biblioteche, librerie specializzate, centri ricreativi, case editrici. Si parte dal presupposto che l’amore per la lettura non può essere imposto e raramente nasce dall’esperienza scolastica. Il piacere di leggere arriva quasi sempre in modo inatteso e nei momenti più impensati, come un singolare apprendimento. Scocca quando un ragazzo si accorge che può trovare nei libri qualcosa che non entra in conflitto con i propri desideri e i propri sogni. È in altre parole un piacere fine a se stesso e che tale deve rimanere, come ha fatto osservare lo scrittore francese Daniel Pennac. “Nei libri – ha scritto Pennac – puoi trovare la fuga e l’intrattenimento, il piacere ed il divertimento, ma anche gli strumenti per scoprire il mondo e te stesso. Le storie sono terapeutiche, lo sono i personaggi, le vite degli altri”. Eventi come questi possono indubbiamente rappresentare un valido aiuto in questa direzione se i protagonisti sono scrittori, come Beppe Severgnini e Gianni Mura, che hanno il raro pregio di porsi sempre sullo stesso piano di chi legge.

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Proprio per questo sono amati e seguiti con grande interesse da un pubblico molto vasto che comprende diverse generazioni. Anche perché possiedono entrambi la non comune capacità di proporre tematiche vicine a quelle dei giovani e non calate dall’alto utilizzando un linguaggio stantio e per iniziati. Nel corso della conversazione di Oliena Beppe Severgnini, oltre a presentare il suo ultimo libro (Manuale del perfetto turista, Rizzoli) ha intrattenuto il pubblico su un tema particolarmente stimolante: “La Sardegna e i sardi nei racconti di un continentale informato”. Come era facile supporre l’incontro ha visto la partecipazione di un pubblico particolarmente numeroso e attento. Moltissimi gli spunti di discussione, grazie alla non comune abilità di Severgnini di spaziare con formidabile leggerezza e humour finissimo tra temi alti ed altri più “nazionalpopolari”. Per molti cittadini di Oliena è stata una bella occasione per conoscere da vicino ed apprezzare uno dei più colti e brillanti scrittori italiani. Severgnini ha parlato a lungo soprattutto del suo ultratrentennale rapporto con la Sardegna confermando anche di possedere le carte in regola e la competenza (da continentale informato, appunto) per evidenziare i nostri principali difetti, spesso atavici e connaturati alla nostra indole di sardi. Un tema che il giornalista del Corriere affronta senza il rischio di subire la permalosità della piazza in quanto pienamente consapevole del fatto che chi ascolta sa di trovarsi di fronte ad un amico sincero dei sardi e non a un forestiero superficiale che non esita a salire in cattedra con il tono di chi ritiene di essere l’unico depositario della verità. Beppe ha voluto riassumere questi difetti in un cronico deficit di autostima. È vero infatti che con un livello maggiore di autostima i sardi forse avrebbero sostenuto con maggiore determinazione il progetto di uno sviluppo diverso da quello che si sono fatti imporre dall’esterno, basato sulle cattedrali nel deserto, sulle mega imprese energivore ad alto tasso di inquinamento. Se questo atteggiamento mentale fosse maggiormente diffuso avremmo potuto respingere senza tentennamenti le mire della speculazione selvaggia nelle coste e di coloro che vorrebbero inseguire un illusorio modello Ibiza. È vero però che non mancano da noi dei solidi anticorpi rispetto all’attuazione di un piano del genere, al contra-

rio di quel che è accaduto nelle regioni meridionali. Sono gli stessi anticorpi che permettono di rivendicare con orgoglio l’appartenenza a quella che lo stesso Severgnini chiama Sardegna NQB (Non Quella di Briatore). Che non è come si potrebbe pensare – ha scritto – il luogo tranquillo e noioso degli intellettuali, dei vecchi o delle famiglie con bambini: “è invece una bellissima, profumata terra di confine. È un amico a Cagliari, un vicino di casa, una strada laterale, un ginepro e un corbezzolo, un ristorante aperto tutto l’anno, un giornale da leggere (magari per scoprire che c’è crisi in Regione). È terra che ha sete. È il lavoro di gente che i turisti non li vede mai. E’ vento testardo che rinfresca. È montagne e picnic sulla spiaggia con un libro adatto (Satta o Fois, fate voi). È una festa per ingolosire”. Gianni Mura ha presentato invece il suo ultimo “La fiamma rossa”, intervistato dalla brava giornalista di Sardegna1 Stefania De Michele. Il libro è una splendida antologia dei più significativi reportage da una competizione sportiva che Mura ha amato più di ogni altra: il Tour de France. L’autore, considerato l’erede del grande Gianni Brera, non solo ha raccontato quel che è successo, ma ne ha anche descritto mirabilmente i paesaggi, le atmosfere e i protagonisti. Mura ha dimostrato che lo sport, tema universale per eccellenza e come tale capace di suscitare emozioni e coinvolgere l’immaginazione di tutti, può essere una inesauribile fonte di ispirazione letteraria, così come è avvenuto in passato grazie ad autori come Arpino, Bianciardi, Buzzati e lo stesso Brera. Un grande filosofo francese come Roland Barthes ha parlato del Tour de France come di un racconto epico, una sorta di chanson de geste dei nostri tempi. Mura si ritrova in questa descrizione e non ha il pudore di dichiarare le sue predilezioni. Sono per gli eroi come Ettore piuttosto pag. 13


FIGURE DA RICORDARE

IN RICORDO di Mons. GIOVANNI MELIS Vescovo Emerito di Nuoro Mons. Giovanni Melis è nato a Sorgono (NU) il 7 ottobre 1916. Ordinato presbitero a Oristano il 13 agosto 1939. Dopo la laurea in teologia svolse il ministero sacerdotale in Oristano quale insegnante in Seminario e nel Liceo De Castro, Assistente Diocesano di A. C., Parroco in Cattedrale, Vicario Generale. Eletto vescovo di Ampurias e Tempio il 25 giugno 1963 venne consacrato vescovo nella Chiesa Cattedrale di Oristano il 28 luglio 1963 ed esercitò per sette anni il ministero episcopale in Gallura e Anglona. Partecipò al Concilio Ecumenico Vaticano II come Padre Conciliare. Il motto del suo episcopato è : “In nomine Domini”. Trasferito alla sede diocesana di Nuoro fece il suo ingresso nel Capoluogo Barbaricino l’8 dicembre 1970. Momenti significativi del suo servizio episcopale a Tempio sono: la costruzione del Seminario Diocesano (1968), di alcune chiese e della Chiesa parrocchiale di Porto Cervo (1969). Proprio in quegli anni si cominciava a parlare della pastorale del turismo e Mons. Melis organizzò sul tema un convegno, cui seguì la sua prima Lettera pastorale dal titolo: “Turismo e Pastorale” del 2 aprile 1967, che fu accolta molto bene e che risultò uno dei primi documenti ufficiali dell’Episcopato Italiano sull’argomento.

A Nuoro, i momenti più significativi del suo ministero sono stati: l’indizione di un Anno per la pacificazione, conclusosi con la solenne incoronazione di N.S. di Gonare (1972); le celebrazioni del Bicentenario della Diocesi col primo Congresso Eucaristico Diocesano (1979); la Beatificazione di Sr. Maria Gabriella Sagheddu (1983); la Visita Pastorale di Giovanni Paolo II a Nuoro (1985); la Beatificazione di Antonia Mesina (1987); la celebrazione del Primo Sinodo Diocesano di Nuoro (1990); la creazione di cinque nuove parrocchie a Nuoro: S. Paolo, S. Giovanni, S. Francesco, S. Domenico Savio, Beata Maria Gabriella. Nel 1992, per raggiunti limiti di età, lasciò la guida della Diocesi di Nuoro e si ritirò a Genoni nella Casa Madre delle Figlie di S. Giuseppe, che lo hanno assistito con amore filiale. È morto in preghiera a Fonni, nella Cappella della casa delle Oblate della Regina degli Apostoli, dove si trovava per alcuni giorni di riposo, il 3 settembre 2009, festa di S. Gregorio Magno. La salma, prima esposta nella Cappella delle Oblate e poi nella Chiesa Parrocchiale di S. Giovanni Battista, nel pomeriggio del 5 settembre viene traslata a Nuoro per essere esposta nella Chiesa Cattedrale. La santa Messa esequiale presieduta da S.E. Mons. Pietro Meloni, Vescovo di Nuoro,

si svolge il 7 settembre nella Cattedrale S. Maria della Neve con la partecipazione dell’episcopato sardo e di un numero straordinario di sacerdoti, persone consacrate e fedeli. Nel corso del suo episcopato la parola di mons. Melis è risuonata forte, tante volte anche nella nostra comunità di Oliena, oltre le volte delle chiese, per implorare il perdono là dove scorreva il sangue; per chiedere un posto di lavoro per quanti rischiavano di perderlo insieme alla stessa dignità; per dire basta alla piaga maledetta dei sequestri e degli incendi; per sostenere i carcerati dentro le mura di Badu ‘e Carros quando subivano un trattamento inumano. E’ stato un pastore che ha lasciato una traccia nel cuore di tanti. Una figura di vescovo che ha saputo farsi profetica, seppure, non rare volte, alla maniera dei profeti, la sua parola sembrasse cadere nel vuoto. E, tuttavia, egli non ha mai smesso di denunciare, richiamare, esortare le coscienze ad imboccare strade di vita e non di morte; di perdono e non di vendetta; di progresso umano e culturale e non di barbarie. Un vescovo al servizio della riconciliazione e della pace. G.M.

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che quelli come Achille. Achille come si sa era l’eroe greco per eccellenza e incarnava la perfezione, l’eroe vincente ma allo stesso tempo freddo e calcolatore. Ettore al contrario era la personificazione dell’eroe fragile e complesso, molto più ricco di umanità e di certo più interessante sul piano letterario. Le figure di due corridori francesi come Anquetil e Poulidor sicuramente hanno simboleggiato molto bene questa contrapposizione. Sono molto belle e profonde le descri-

zioni di questi campioni, rappresentati con tratti spesso esilaranti. Ad es. (cito dal libro): “Merckx è generosità e furore agonistico, fa luce e calore. Anquetil un faro immenso, ma c’è molta più umanità in uno zolfanello acceso nella nebbia, in una lanterna appesa dietro un carro in un viottolo di campagna, una qualunque sera”. La simpatia di Mura non va certo a coloro che intendono lo sport (e il ciclismo in questo caso) come pura statistica di

BILANCIO FESTA SAN LUSSORIO - anno 2008 Comitato Leva 1978 ATTIVITA’ Incassi euro Spese euro Netto ricavo Cortes Apertas 19.578,30 2.654,80 16.923,50 Lotteria Maiale 2.108,00 1.639,40 468,60 Questue Dicembre 8.547,47 1.789,56 6.757,91 Attività Natalizie 2.769,00 1.182,25 1.586,75 Palatenda 36.378,00 34.880,74 1.497,26 Pasquetta 9.835,00 1.899,83 7.935,17 Questua Maggio 8.040,00 816,83 7.223,17 Palio Corrasi 9.646,00 9.100,00 546,00 Festa San Lussorio 54.746,00 142.253,21 -87.507,21 Affitto/ Spese Sede 4.568,00 -4.568,00 Pranzo Sponsor 5.600,00 -5.600,00 Lotteria San Lussorio 41.352,00 2.000,00 39.352,00 Sponsor 16.385,00 16-385,00

Tot. Incassi 209.384,77

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Tot. Spese 208.384,62

successi. Ecco quel che scrive nel capitolo dedicato a un campione da lui molto amato, Marco Pantani: “Esistono numeri uno ammirati perché vincono – scrive – ma di cui non importa granché. Tipi com’era Lendl o adesso come Schumacher, Ronaldo e Vieri. Ce ne sono altri amati per come vincono, per come li si immagina. Vanno oltre i numeri, in loro si intuisce un’umanità particolare. Colpiscono al cuore. Pantani è uno di questi.”

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SPAZIO GIOVANI - Associazioni

CAMPO GIOVANI A.C. 2009 Esperienza indimenticabile vissuta da tanti giovani della nostra Comunità Cari compaesani, cercherò di non annoiarvi troppo, ma dubito che ci possa riuscire! Voglio parlarvi di un’esperienza indimenticabile che ho vissuto insieme a altri giovani e giovanissimi della nostra comunità. Non è facile trasmettervi le emozioni e le sensazioni che ho provato, certi momenti per capirli bisogna viverli e poi si sa, i fatti valgono più di mille parole, ma in ogni caso ci proverò. Tutto è andato più o meno così... Il 6 agosto scorso ha avuto inizio il campo estivo dei giovani e giovanissimi di a.c. a Portu Ainu. Inizialmente, devo ammettere che non ero molto entusiasta di partire, ma non sapevo che cosa mi aspettava in ben cinque giorni. Ogni giorno tutti eravamo chiamati a riflettere e lavorare su qualcosa in modo particolare. Nelle varie attività abbiamo imparato a conoscere prima di tutto noi stessi, perché nessuno può conoscere il prossimo se non conosce se stesso. Abbiamo capito che, nonostante ci siano tante difficoltà, dobbiamo camminare sempre senza paura con l’aiuto di Dio, il quale ci aiuta in ogni momento della nostra vita. Abbiamo scoperto che

bisogna servire, donare, amare...essere santi! Ci siamo resi conto che viviamo in un mondo dove l’importante è seminare, il tutto o anche il niente, perché tutto arricchirà ogni piccolo angolo della terra. Abbiamo imparato che la vita, questo grandissimo dono che Dio ci ha fatto, è più bella se vissuta con Lui, che appunto è la Via, la Verità e la Vita. Ci siamo accorti, in ogni istante, quanto sia bello essere un gruppo, radunato in preghiera, in spiaggia, intorno a un falò fino alle quattro del mattino o per aspettare l’alba stando in piedi tutta la notte. Un gruppo che insieme ride, scherza, gioca, soffre e piange e anche se non si incontra ogni giorno, si vuole sempre bene. Questo è stato l’indispensabile del nostro campo, ho preferito tralasciare i particolari. Avremo tutti voluto che fosse durato un po’ di più, ma, come tutte le cose belle, ha avuto una fine, però il nostro compito non termina qui. “Andate per le strade” è la frase con cui si è concluso e anche l’espressione che ci accompagnerà nel testimoniare agli altri ciò che abbiamo imparato dopo aver alle spalle una nuova esperienza. Mi piacerebbe, prima di terminare, met-

tere in risalto ciò che ha permesso al nostro gruppo di andare d’accordo e trovare la giusta armonia per trascorrere con allegria i cinque giorni del campo estivo: la preghiera. Quest’ultima, iniziando dalle lodi mattutine per proseguire prima dei pasti, ossia il pranzo e la cena, e con la celebrazione eucaristica e infine concludere con la compieta, ci ha accompagnato in ogni attimo della giornata. Essa ci ha permesso di vivere momenti stupendi nella costante serenità e di tenere a bada il “diavoletto”, nonostante ognuno di noi abbia propri pensieri e propri ideali. In modo particolare durante la Santa Messa e durante la preparazione di questa, si notava la compattezza del gruppo e l’unità anche solo nel provare i canti liturgici e nell’inventare le preghiere dei fedeli, riuscendo a trovare sempre un accordo. Sicuramente queste sono semplici parole che presumibilmente non saranno neanche lette, ma se qualcuno le leggerà, spero non si fermi solo all’aspetto narrativo di queste, ma che capisca le emozioni che tali fatti hanno portato nel nostro cuore. Ora, vorrei concludere con un ringraziamento: il grazie più grande va al Padre eterno che ci ha dato la possibilità di vivere questa magnifica esperienza. Un altro grande grazie a don Luciano che sempre, con la sua forza, ci sostiene e ci guida e non si stanca mai di farlo. Grazie inoltre a tutti gli animatori e a tutti coloro che pur non facendo parte del gruppo hanno avuto il coraggio di sopportarci. Grazie a tutti e... le nostre avventure non finiscono qui, perciò vi aspettiamo numerosi nel nostro gruppo per viverle insieme a noi!

Su Patiu - Ottobre 2009 - n. 16

Simona Corrias

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SPAZIO GIOVANI - Associazioni

GRUPPO SCOUT OLIENA 1 Noviziato/Clan: L’età del servizio e della strada

Q

uest’anno le attività proposte dai nostri capi hanno avuto inizio con l’operazione “P.AU.L.” (adotta una lettera di Paolo) essendo il 2009 l’anno dedicato al nostro protettore San Paolo. Abbiamo scelto una lettera fra quelle scritte da Paolo e durante l’anno associativo, ne abbiamo approfondito lo studio e la conoscenza. Ciò ha rappresentato l’occasione per riflettere sulla spiritualità dell’apostolo e su quella della branca stessa. La catechesi è stata curata particolarmente durante il periodo quaresimale. Unitamente al gruppo Giovanissimi dell’A.C. di Oliena e a numerosi altri giovani della diocesi, ogni settimana abbiamo partecipato in Cattedrale agli incontri organizzati dalla Pastorale Giovanile. Sono state occasioni particolari per meditare su alcuni passi del Vangelo; le riflessioni proposte dai sacerdoti e le varie testimonianze , ci hanno aiutato a scoprire quanto sia attuale il messaggio di Gesù . Gli incontri si sono conclusi con la veglia per la Giornata Mondiale della Gioventù, celebrata la domenica delle Palme. Abbiamo inoltre preso parte al pellegrinaggio mariano al monte Gonare e a quello dedicato alla beata Antonia Mesina a Orgosolo, rispettivamente nei mesi di Marzo e Maggio. Scopo principale della comunità R/S è il servizio verso gli altri. Gesù nell’ultima cena, ci ricorda che l’Amare si esprime nel servizio verso ogni uomo,soprattutto quello più bisognoso: malato, povero, carcerato. “Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi. Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica”. (GV,13 1-17). Ogni scout dovrebbe fare del servizio il proprio stile di vita anche se questo comporta sacrifici e rinuncia alle comodità. L’uscita dell’8 Marzo presso l’ospizio e il centro A.I.A.S. di Bono, è stata in perfetta sintonia con la suindicata proposta educativa dello scoutismo. Illuminati dal brano del Vangelo sulla Trasfigurazione e incoraggiati dalle parole del nostro assistente don Luciano che ci ha invitato a riconoscere in ogni ammalato il volto luminoso di Gesù, ci siamo recati al centro per prestare il nostro umile servizio. Inizialmente spaventati dinanzi a tanta sofferenza, abbiamo timidamente cominciato a cantare con la chitarra: la gioia dei ricoverati per la nostra presenza era tanta e tale che è stato un crescendo di entusiasmo. Ci è stata data la possibilità di servire loro il pranzo e di aiutarli a mangiare. Gli abbracci di Leonardo, i sorrisi di Giuseppe, i saggi consigli che ci ha rivolto Zia Juvanna dal suo letto di sofferenza,sono stati per noi una grande lezione di vita. Altro servizio atteso con ansia ma rinviato ripetutamente a causa di intoppi burocratici e con data ancora da definire sarà l’animazione della Santa Messa presso la Colonia Penale di Mammone. Le attività serie si sono alternate con quelle spensierate, quali la festa di Carnevale per i bambini in piazza Berlinguer ed altre all’insegna dell’avventura come l’uscita a cavallo presso un centro equestre o le escursioni a Montes, in cui abbiamo ricoperto il ruolo divertentissimo di guide, in occasione della manifestazione “Foreste aperte”. Alcuni di noi hanno inoltre partecipato nel mese di Giugno ad pag. 16

un workshop (laboratorio) di nautica e canoa tenutosi in provincia di Cagliari. A conclusione delle attività dell’anno abbiamo vissuto la route del 10-12 Luglio svoltasi tra Ollolai e Fonni, seguita dal campo di gruppo che ha avuto luogo nel santuario “Madonna del Monte” a Fonni. “Fare strada” per uno scout non è un semplice andare; si fa strada per scoprire il vero significato del mondo che ci circonda, per riscoprire il Creato e sentirsene parte integrante, per capire i propri limiti e le proprie potenzialità, per incontrare gli altri. Dentro lo zaino c’è l’essenziale per mangiare e una tenda per riposare. La strada è fatica, è scoperta, è sorpresa. Quest’anno la route è stata impreziosita dalla presenza di don Luciano. Alla sera, a conclusione della giornata trascorsa in strada,la celebrazione della Santa Messa rappresentava un sincero ringraziamento a Dio per ogni bene ricevuto. Mentre i passi avanzavano verso la meta, abbiamo cantato, pregato, alcuni hanno meditato sul futuro, scuola, università, lavoro, altri, presi dalla stanchezza, hanno forse pensato..”ma chi ce l’ha fatto fare..!!” . E qualcuno infine avrà ripensato agli amici di Bono e a chi, a causa della malattia,non ha la fortuna di ammirare e contemplare la bellezza del Creato come noi, dissetarsi all’ acqua fresca di una sorgente, godere della pace di un tramonto o vegliare un cielo stellato seduti attorno al fuoco. Abbiamo fatto strada anche per loro. “Se dovessi scegliere una reliquia della Tua passione prenderei proprio quel catino di acqua sporca. Girerei il mondo con quel recipiente e ad ogni piede cingermi dell’asciugatoio e curvarmi giù in basso non alzando mai la testa oltre il polpaccio per non distinguere i nemici dagli amici e lavare i piedi del vagabondo, dell’ateo, del drogato, del carcerato, dell’omicida, di chi non mi saluta più, di quel compagno per cui non prego mai, in silenzio. Finché tutti abbiano capito nel mio, il Tuo amore”. (Madeleine Delbrel)

I ragazzi del Noviziato/Clan Su Patiu - Ottobre 2009 - n. 16