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spedizione in abbonamento postale 45% - art. 2, lettera b - legge 662/96 - filiale di Firenze - contiene IP - euro

Gruppo editoriale

60 years of Firenze hometown of fashion

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summer in this issue

COVER STORY 100 Monica Bellucci The art of wonder L’arte della meraviglia by Giovanni Bogani save as 42 Flo Exhibition 44 Tuscan Exhibition 46 Flo Theatre 48 Tuscan Theatre 50 Music 52 Folk & Food 54 Book

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Jimi Roos Lily, I love you! Lily ti amo! by Alessandra Lucarelli Filippo Cassetti The largest of my diamonds Il mio diamante più grande Svetlana Voloshyna Oui, Je suis Ladurée Sì, io sono Ladurée by Sabrina Bozzoni

Born in florence Stefano Ricci Fashion lights Florence up La moda illumina firenze by Matteo Parigi Bini people 108 Emilio Pucci 24 Raffaello Napoleone The new Dolce Vita Elegance through and through La nuova Dolce Vita by Marta Innocenti Ciulli Eleganza tout court by Alessandra Lucarelli 112 Ermanno Scervino 26 Linda Loppa Like a puzzle The Talent of Mrs. Loppa Il talento di Mrs. Loppa by Teresa Favi Come un puzzle by Francesca Lombardi 28 Maria Luisa Frisa 116 Gucci Fashion? I never get bored Ever Frida La moda ? Non mi annoia mai by Francesca Lombardi Frida per sempre by Marta Innocenti Ciulli 30 Emiliano Rinaldi 120 Salvatore Ferragamo A simple life The Ferragamo identity Una vita semplice by Sabrina Bozzoni Identità Ferragamo by Teresa Favi 32 Andrea Panconesi 124 Roberto Cavalli A Florentine heart It’s Cavalli’s way Alla maniera di Roberto Cavalli Cuore fiorentino

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summer in this issue

Fashion 56 It object 128 Shooting What a surprise! by Marta Innocenti Ciulli 140 Jewel 143 Must have Bijoux 145 Must have Bags 146 Must have Food 149 Must have Man 150 Must have Shoes 180 Future Be real with fantasy by Felice Limosani Fashion History 82 Icons The protagonists I protagonisti by Teresa Favi 90 Sala Bianca A white room made for fashion Una sala bianca fatta per la moda by Marta Innocenti Ciulli 174 Sartoria Tirelli Clothes fit for a film Abiti da... film by Teresa Favi 206 Design When cars were models Quando le auto erano modelle by Matteo Grazzini fashion Firenze 152 Shopping itinerary The streets of fashion Le vie della moda 164 Palazzo Tornabuoni Exclusively Florentine Esclusivamente fiorentino 186 Brands Glocal attire Shopping glocale by Teresa Favi

Genius Loci 158 Craft Where the tradition began Là dove nasce la tradizione by Alessandra Lucarelli 190 Production Homo faber by Teresa Favi fashion Arte 166 Art Beautiful and young forever Bellissime e giovani per sempre by Salvatore La Spina 170 Museum A treasure chest of beauty Caveau di bellezza 198 Francesco Vezzoli Artistic camouflage Camouflage d’arte by Francesca Lombardi 182 Photographers The first great love Il primo grande amore 196 Sergio Risaliti Sweet flitting soul Anima vagula blandula 202 Roxanne Lowit People with magic Gli incantevoli by Francesca Lombardi shot on site 71, 209 tuscany Guide 228 Hotels 229 Restaurant 234 Last page


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QUARTERLY fashion, art, event and lifestyle magazine publisher

FM publishing srl Gianluca Fontani, Luca Gori, Ori Kafri, Alex Vittorio Lana, Matteo Parigi Bini t

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eto

editor in chief

Matteo Parigi Bini fashion director

Marta Innocenti Ciulli co-editor Guido Parigi Bini managing editor

Teresa Favi, Francesca Lombardi editor

Sabrina Bozzoni, Matteo Grazzini, Alessandra Lucarelli contributors

Giovanni Bogani, Marco Ferri, Salvatore La Spina, Felice Limosani, Linda Loppa, Gianni Mercatali, Elena Moretti, Paolo Pellegrini, Maria Giusy Riccetti, Domenico Savini, Elisa Signorini photographers

Archivio Foto Locchi, Archivio Pucci, Archivio Roxanne Lowit, Alessandro Bencini, Emilio Pucci Archive Florence, Aldo Fallai, Paolo Frullini, Dario Garofalo, Marco Lanza, Mark Liddell Contour by Getty Images (cover), Massimo Listri, Ruggero Mengoni, Luca Moggi, Marco Mori, New Press Photo, Officine Fotografiche, Andrea Varani art editors

Chiara Bini, Alessandro Patrizi translations

Tessa Conticelli, NTL Traduzioni, Costanza Nutini, Centro Traduzioni advertising and marketing director

Alex Vittorio Lana advertising

Daniela Canè, Gianni Consorti, Alessandra Nardelli, Monica Offidani, Daniela Zazzeri editorial office

via Piero della Francesca, 2 - 59100 Prato - Italy ph +39.0574.730203 fax +39.0574.730204 - redazione@gruppoeditoriale.com branch

N. Bayshore Dr. #1101 - FL 33137 - Miami 2000 - Usa ph +1.305.213-9397 fax +1.305.573-3020 società editrice

Gruppo Editoriale

Alex Vittorio Lana & Matteo Parigi Bini via Piero della Francesca, 2 - 59100 Prato - Italy ph +39.0574.730203 - fax +39.0574.730204 www.gruppoeditoriale.com Gruppo Editoriale

Registrazione Tribunale di Prato - n° 9/2006 del 15.12.2006 Spedizione in abbonamento postale 45% art. 2, lettera b – legge 662/96 – Filiale di Firenze - Contiene IP stampa

Baroni & Gori - Prato (Symbol Freelife Gloss Premium White) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

copyright © Gruppo Editoriale srl


contributors Giovanni Bogani, giornalista, scrive dai festival di Berlino, Cannes, Venezia e Roma per il quotidiano La Nazione e per i siti web www.affaritaliani.it e www.cinecitta.it. Ha collaborato con le riviste italo/americane Us Italia e ItalyAmerica. Giovanni Bogani, a journalist, he writes about the cinema festivals of Berlin, Cannes, Venice and Rome for the newspaper La Nazione and for websites www.affaritaliani.it and www.cinecitta.it. He has collaborated with the Italian-American magazines “US Italia” and “ItalyAmerica”americane Us Italia e ItalyAmerica. Marta Innocenti Ciulli, 38 anni di moda, di cui 20 passati come direttore di testate internazionali con un unico soggetto: moda e tendenze. Un lavoro-passione che le ha corrisposto profondamente. Ama i suoi figli, la casa e il lavoro, la fotografia, il cinema. Marta Innocenti Ciulli, 38 four years in the fashion business, of which twenty spent as editor in chief of international magazines specialized in fashion and trends. A job and a passion just right for her. She loves her children, home, job, photography and movies. Felice Limosani. Creative director. Artista con installazioni per l’Unesco, Triennale di Milano, Mies Van der Rohe Pavilion di Barcellona, Sketch Gallery, Accademia di Francia. Video Artista premiato al 63° Festival del Cinema di Cannes. Digital Storyteller per il Future Concept Lab del sociologo Francesco Morace. Felice Limosani. Creative director. The artist with installations for UNESCO, Triennale di Milano, Mies Van der Rohe Pavilion, Sketch Gallery, Accademia di Francia, Artist Video awarded at the 63rd Cannes Film Festival, Digital Storyteller for the Future Concept Lab of sociologist Francesco Morace.

Massimo Listri, fotografo, vive a Firenze, collabora con continuità alle riviste AD e Fmr e con frequenza a molti periodici stranieri, tra cui Connaissance des Arts e L’Eœil. Ha pubblicato oltre 60 libri di arte e alta architettura. Massimo Listri, photographer, lives in Florence and collaborates with the magazines AD and FMR and frequently with many international magazines such as Connaissance des Arts and L’Eoeil. He has written over thirty art and architecture books. Linda Loppa, belga, 40 anni di moda, figura chiave all’Accademia di Anversa e fondatrice del Flanders Fashion Institute e del Fashion Museum MoMu. Un lavoro-passione che la porta oggi in Italia alla direzione del noto istituto Polimoda. Linda Loppa, from Belgium, 40 years spent in the fashion world, a key figure of the Academy of Antwerp and founder of the Flanders Fashion Institute and Fashion Museum MoMu. A job-passion which led her to Italy as the current director of the well-known Polimoda Institute. Gianni Mercatali, esperto di comunicazione, giornalista pubblicista, bon vivant, appassionato di enogastronomia. Osservatore dei comportamenti sociali, coltiva un amore tenace per la cultura nazionalpopolare, in particolare dei mitici anni ‘60. Gianni Mercatali, communication expert, journalist, “bon vivant”, food-and-wine lover. As a social behaviour observer, he cultivates a strong passion for national-popular culture, in particular for the legendary sixties. Domenico Savini, storico delle famiglie fiorentine, esperto di araldica e genealogia, collabora con importanti istituti e con riviste specializzate sulla materia. Tiene periodicamente conferenze sull’argomento. Vive e lavora a Firenze. Domenico Savini, historian and expert in heraldry and genealogy, collaborates with important institutes and specialized magazines. Domenico periodically holds conferences on the subject. He lives and works in Florence.


flo people

gh u o r h t d n a h g u o r Elegance th rt Eleganza

tout cou

text Alessandra Lucarelli

What does this edition of Pitti Uomo represent? The celebrations of the 60th anniversary of the CFMI, which in fact represents the father and mother of Pitti Immagine. It’s an opportunity to strengthen Pitti’s role on the international fashion scene, and a chance to look at what we’ve done, what we are doing and what we will be doing over the next few years. Tailoring tradition, quality and media usability: what direction is the fashion system taking? The direction of quality, research and innovation, and enhancement of traditional know-how. It is fundamental to know how to innovate and experiment with new directions, but based on solid traditions. Three steps to a flawless organization. The men and women who work there, along with their ideas. And then curiosity and commitment are determining factors. The first major item purchased. A pair of flare pants at the end of the 1960s. I would add those to the thing I’m most fond of: a Flying Cross wool jacket purchased at Osvaldo Testa in Rome, which I wore for many years. You definition of personal style. Being elegant without thinking about what you put on. One thing that Florence envies about the great European capitals, and vice versa. The airport. And what other people envy about us: the uniqueness of Florence.

Raffaello Napoleone was born in Rome, and lives and works in Florence. He has been CEO of Pitti Immagine since 1995, as well as being a member of the board of the Cassa di Risparmio, Polimoda and Yoox 24 Firenze | made in Tuscany

Cosa rappresenta questa edizione di Pitti Uomo? Le celebrazioni per i 60 anni del CFMI, che nei fatti rappresenta il papà e la mamma di Pitti Immagine, sono l’occasione per consolidare il ruolo di Pitti sulla scena della moda internazionale. Per guardare a quello che abbiamo fatto, che stiamo facendo e che faremo nei prossimi anni. Tradizione sartoriale, qualità e fruibilità mediatica: qual è la direzione del sistema moda? Quella della qualità, della ricerca e innovazione, e della valorizzazione del saper fare tradizionale. Fondamentale è la capacità di innovare e sperimentare nuove direzioni, basandosi però su tradizioni solide.  Tre step di un’organizzazione impeccabile. Gli uomini e le donne che ci lavorano, assieme alle loro idee. E poi sono determinanti la curiosità e il commitment.  Il primo capo importante acquistato. Un pantalone a zampa di elefante alla fine degli anni ’60. Aggiungo quello a cui più sono affezionato: una giacca di lana della Flying Cross acquistata da Osvaldo Testa a Roma, che ho indossato per tanti anni. La sua personale definizione di stile. Essere eleganti senza pensare a quello che ci si mette addosso. Una cosa che Firenze invidia alle grandi capitali europee, e viceversa. L’aeroporto. E quello che gli altri ci invidiano: l’unicità di Firenze.


flo people

pa p o L . s r M f o t The Talen ppa di Mrs. Lo o t n e l a t Il

text Teresa Favi

ph. Ruggero Mengoni

The surplus value of Polimoda? Up-to-date teaching methods aimed at offering and encourage crititical thinking and personal solutions to the great questions related to fashion. The first words you would use on a lesson on fashion? Welcome in a world of challenges, where hard work and passion play a crucial role. Your first aesthetic memory? A painting by Constant Permeke. Something crazy you have made for the love of your work? The foundation of the MoMu fashion museum. How much is quality important? It is all. Looking for quality means also having high standards concerning every aspect of life: it means putting ourselves in the game and always trying to do our best. And creativity? Important, because it leads us in the search for quality. A designer you got to know on whom you would bet your wardrobe? Thomas Tait, winner of the LVMH Young Fashion Designer Prize What do you wish you had that Florence hasn’t? A Palais de Tokyo. Your Motto Just follow your intuition.

Linda Loppa. Currently director of the Polimoda International Fashion School of Florence since 2007, she had been directing the Royal Academy of Antwerp for years. She has discovered talents like Martin Margiela and Raf Simons 26 Firenze | made in Tuscany

Il valore aggiunto di Polimoda? Una didattica sempre aggiornata, in grado di proporre e stimolare una visione critica e soluzioni personali alle grandi domande del sistema moda. La prima frase con cui aprirebbe una lezione sulla moda? Benvenuti in un mondo pieno di sfide, fatto di tanto lavoro e grande passione. La sua prima memoria estetica? Un dipinto di Constant Permeke. Una follia fatta per lavoro? Un Museo della Moda: il MoMu. Quanto è importante la qualità? Fondamentale. La ricerca di qualità riflette una tensione alla qualità della vita in tutti i sensi: ambire alla qualità significa mettersi in gioco e non accontentarsi. E la creatività? Importante, perché costituisce una guida nella ricerca della qualità. Uno stilista sconosciuto su cui scommetterebbe il suo guardaroba? Thomas Tait, vincitore del LVMH Young Fashion Designer Prize. Cosa vorrebbe che Firenze non ha? Un Palais de Tokyo. Il suo motto Segui la tua intuizione!


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ed r o b t e g r e v e n Fashion? I oia mai n Non mi an ? a d o m a L

text Francesca Lombardi

What is fashion for Maria Luisa from a strictly personal point of view? It is a very difficult discipline, the only one that never bores me. And my bracelets. What is the talent situation in Italy? There are new talents. What is missing are quality institutions, such as in England or Belgium, that guarantee expert associations between education, promotion and the industry. Florence and fashion have been together for 60 years: what has and has not yet been done for the sector in Italy? In Italy, I think that Florence is the city that has been called into question the most by fashion. An atlas that shows the geography of Florentine fashion. A mustsee place? The entire city of Florence is a must-see! Not just a single part of it. You have curated beautiful exhibitions. Which is closest to your heart? The one that I remember for the place it has in my personal story is Uniforme: Ordine e disordine. Simply because it was the first and because it is a statement about the basics of fashion design. Plans for the future? Bellissima, an exhibition in MAXXI in Rome, at the end of November, dedicated to Italy’s high fashion between 1945 and 1968. An attempt to reread the origins of the great period of Italian prêt-à-porter in the decades that followed.

Critic and fashion curator, Maria Luisa Frisa, is the Course Director for the degree in Fashion Design and Multimedia Arts at the IUAV University in Venice. For Florence Hometown of Fashion, she curated Firenze. Atlante della Moda (Florence. Atlas of Fashion) 28 Firenze | made in Tuscany

Cosa è per Maria Luisa la moda dal punto di vista strettamente personale? Una disciplina durissima, l’unica cosa che non mi annoia. E i miei braccialetti. Com’è la situazione dei talenti in Italia? I talenti ci sono. Mancano istituzioni di qualità, penso ai casi di Inghilterra e Belgio, che garantiscano un sistema di relazioni virtuose fra formazione, promozione e industria. Firenze e la moda insieme da 60 anni: cosa è stato fatto e cosa non ancora per il settore in città? Penso che in Italia, Firenze sia la città che più si è messa in discussione attraverso la moda. Un atlante che racconta la geografia della moda fiorentina. Il luogo da non perdere? È la città, Firenze, da non perdere! Non il singolo luogo. Lei ha curato mostre bellissime. Quella che le è rimasta nel cuore? Quella che ricordo per il valore che ha nella mia storia personale è Uniforme: Ordine e disordine. Perché è la prima, e perché è uno statement sui fondamentali nella progettazione della moda. Progetti per il futuro? Bellissima, una mostra al MAXXI di Roma, alla fine di novembre, dedicata all’Italia dell’alta moda fra 1945 e 1968. Un tentativo di rileggere le origini della grande stagione del prêt-à-porter italiano dei decenni successivi.


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e life A simapslemp lice una vit

text Sabrina Bozzoni

Emiliano, what image best represents your style? A naked woman covered in veils. A sort of Sabine woman, like the one represented in the wonderful Rape of the Sabine Women by Giambologna standing in the Loggia dei Lanzi. What keeps you tied to this land? The traditions, the lifestyle, the ancestral tranquility of smalltown life and the love of the food and unique landscapes. How do you see the future of fashion? I see a future far from passing fads, marked by the revival of a modern and contemporary classicism. The right dose of calm and slowness might be very useful. Walking through Florence: the two or three places you would not miss for anything in the world? The view of the Ponte Vecchio from the Vasari Corridor, Cammillo’s cuisine, a drink at the Lungarno Hotel Collection and a long walk through the city. Is there a woman you are particularly inspired by? My wife. What would you have become, if not what you are? I would have been a jockey, I love the complicity between man and horse, the feeling of extreme risk that makes it all the more exciting. If you were to live in a film, what film would it be? The film telling the story of my life.

Emiliano Rinaldi, symbol of the new Italian menswear and creative director of La Perla, tells about himself, his native Arezzo and his pure and simple conception of fashion and life 30 Firenze | made in Tuscany

Emiliano, ci descriva il suo stile con un’immagine Una donna nuda, coperta solo di veli, come quella che si vede nello splendido Ratto delle Sabine del Giambologna sotto la Loggia Lanzi. Che cosa la lega maggiormente a questa terra? Le tradizioni, lo stile di vita, l’ancestrale tranquillità della vita di paese e poi l’amore per il cibo e per quei paesaggi irripetebili. Come si immagina il futuro della moda? Immagino un futuro lontano da mode estemporanee, un lento ritorno ad una classicità. Una giusta dose di calma e lentezza potrebbe essere molto utile. A spasso per Firenze: duo o tre luoghi che non si perderebbe per niente al mondo? La vista di Ponte Vecchio dal Corridoio Vasariano, la cucina di Cammillo, un aperitivo al Lungarno Hotel Collection e poi una lunga passeggiata per la città C’è un’ideale di donna che la ispira per le sue creazioni? Mia moglie. Se non avesse fatto questo, che cosa avrebbe scelto per la sua vita? Avrei fatto il fantino, adoro quel rapporto di complicità che si crea con il tuo cavallo, quella sensazione di rischio estremo che rende tutto più eccitante. Se dovesse vivere in un film, quale sceglierebbe? Sceglierei il film della mia vita.


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rt a e h e n i t n e r o A Fl tino ren Cuore fio

text Marta Innocenti Ciulli

The Eighties and Luisaviaroma. What is the story of this concept store that everybody envies us? Those were years of enthusiasm, I was lucky to get to know very interesting and creative people, artists, musicians, and designers like, for example, Kyle Bradfield, who has made the shop windows of Luisaviaroma famous all over the world. And the rest came by itself. The key of your success? The courage of dreaming. Your strength? My children. How much does quality count? The most. It will be what will make the difference. Quality of the product and of the service offered. What is luxury for you? To have some spare time when the others are at work. The thing that really worries you? The health of those I care about. What do you expect from your collaborators? Professionalism and honesty. What should Florence have? A learning site for technology Your motto? We can always try to do better.

Andrea Panconesi. He is the founder of the most envied concept store in Italy: a blend of luxury fashion, exclusive customer-oriented services and innovative technology. A three-floor store that wisely combine famous brands and pieces of jewelry and leather items, often unique and of local provenience 32 Firenze | made in Tuscany

Gli anni Ottanta e LuisaviaRoma. Come è nato questo concept store che tutti ci invidiano? Sono stati anni di grande entusiasmo, ho avuto la fortuna di conoscere e frequentare persone molto interessanti e creative, artisti, musicisti, designer, uno fra tutti Kyle Bradfield che ha reso le vetrine di Luisaviaroma famose in tutto il mondo. Poi un passo alla volta. La chiave del suo successo? Il coraggio di sognare. Il suo punto di forza? I miei figli. Quanto è importante la qualità? Tutto. La qualità sarà il vero spartiacque. Qualità del prodotto e qualità del servizio. Cosa è il lusso per lei? Avere tempo libero quando gli altri lavorano. Di cosa ha paura? La salute delle persone a cui tengo. Cosa chiede ai suoi collaboratori? Professionalità e onestà? Cosa vorrebbe che Firenze non ha? Un polo tecnologico. Il suo motto? Si può sempre fare meglio.


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! u o y e v o l I , y l i L o! Lily ti am

text Alessandra Lucarelli

Handmade garments, small quantities, cutting-edge design: is uniqueness the secret to your success? Yes. We’ve focused on a single product made entirely in Italy and we’ve standardized what was initially only a mistaken straight stitch, making it into our very own distinctive feature. Style in 2014. What is it? A question of personality. Three garments that must be in the closet for next autumn/winter? A woollen cap by Camo, a pair of shoes by Sak, a Japanese artisan who has lived in Florence for over ten years, and a bag by Dimitri Villoresi, an artisan based in Santo Spirito. The first T-shirt you designed? In 2010, a J for Jimi made with spray paint, black writing on white fabric. I still consider it one of my better jobs. Which past or present personality would you like to dress in your T-shirt? Without a doubt, Albert Einstein. I’d make him wear a T-shirt with the writing Never Mind Bollocks. The thing that would make you happy today? To have my old travelling companion back, my lovely Lily Husquavarna sewing machine given to me by my mother fifteen years ago. It’s thanks to her that the market discovered the brick stitch, our Punto Mattonaia that provided the base for the entire project. Thank you, Lily, I love you.

Jimi Roos. Swedish origins, Florentine know-how. His brick stitch T-shirts are a hit all over the world Origini svedesi, know-how fiorentino. Le sue T-shirts fatte con il punto mattonaia stanno facendo il giro del mondo 34 Firenze | made in Tuscany

Capi fatto a mano, piccole quantità, design d’avanguardia: unicità il segreto del tuo successo? Sì. Abbiamo puntato su un mono prodotto completamente fatto in Italia e abbiamo standardizzato quello che inizialmente era soltanto un punto dritto sbagliato, facendone il nostro vero e proprio carattere distintivo. Stile nel 2014. Cos’è? Una questione di personalità. Tre capi che non possono mancare nel guardaroba del prossimo A/I? Un cap di lana Camo, un paio di scarpe Sak, artigiano giapponese trapiantato da più di dieci anni a Firenze, una borsa di Dimitri Villoresi, artigiano con base in Santo Spirito. Prima T-shirt disegnata? Nel 2010, una J di Jimi fatta con una bomboletta spray con scritta nera su tessuto bianco. Ancora lo considero il mio lavoro riuscito meglio. Il personaggio che vorresti vestire con le tue T-shirt? Uno del passato: Albert Einstein a cui farei indossare una T-shirt con la scritta Never Mind Bollocks. La cosa che ti renderebbe felice oggi? Poter riavere indietro la prima vecchia compagna di viaggio, la mia adorabile macchina da cucire modello Lily Husquavarna regalata da mia madre quindici anni fa. Grazie a lei abbiamo fatto scoprire al mercato il Punto Mattonaia, sul quale abbiamo costruito tutto il progetto. Grazie Lily, ti amo.


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ds n o m a i d y m f o t The larges grande mante il mio dia

più

text Sabrina Bozzoni

Filippo, take us to the places in Florence where you like to lose yourself? Every place in this city of mine tells a story and awakens the emotions. I would lose myself anywhere! Your idea of elegance I will steal a saying from a true magister elegantiarum, Valentino: “Elegance is the balance between proportion, emotion and surprise”. What hardstone or jewel would you give as a gift to your love? I would say a sapphire. The hebrew origin of its name “sani” means “the most beautiful thing”. It has always been considered the stone of spirituality and introspection. Cassetti is a true family story. What is the secret of its success? Passion. What do you love to do when you’re not working? I love being with my two daughters: they are my present and my future. Your greatest passion? I will be banal and say the Fiorentina. But I love my city too much not to love its football team. A place in Florence for: breakfast, lunch, dinner and after dinner? Breakfast at Fabiani, my longtime pastry shop where I don’t even need to say what I want – they know already. Lunch at Lungarno 23, near my beloved Ponte Vecchio – the heart wants what the heart wants! Dinner at Buca Lapi because the “fiorentina” is not just a football team (but also a famous steak), and a stroll through the city to end the night off, far from the sounds of traffic.

A chat with Filippo Cassetti, owner of the historic Cassetti jewelers, founded in 1920 Parla Filippo Cassetti, proprietario della storica Cassetti Gioielli fondata nel 1920 36 Firenze | made in Tuscany

Filippo, portaci nei tuoi luoghi dove vorresti perderti a Firenze? Ogni luogo della mia città racconta una storia, risveglia emozioni. Mi perderei ovunque! La tua idea di eleganza Rubo la frase di un vero Magister elegantiarum Valentino: “ L’eleganza è l’equilibrio tra proporzioni, emozioni e sorpresa”. Quale pietra dura o gioiello regaleresti al tuo amore? Direi lo zaffiro. L’origine ebraica del suo nome, “sani” significa “la cosa più bella”. Cassetti, una storia di famiglia, dove risiede il segreto di questo successo? La passione. Che cosa ami fare quando non lavori? Amo stare con le mie due figlie: sono loro il mio presente ed il mio futuro. La tua passione più grande? Sarò banale: la Fiorentina. Un luogo a Firenze per: colazione, pranzo, cena e dopo cena? Colazione da Fabiani, quella nella quale non importa dire cosa voglio: già lo sanno. Pranzo da Lungarno 23, vicino al mio Ponte Vecchio… Al cuor non si comanda!  Cena da Buca Lapi e per finire in giro a piedi lungo la città, lontano dai rumori del traffico.


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ée r u d a L s i u s e J Oui, durée La Sì, io sono

text Sabrina Bozzoni

The world of Ladurée has arrived in Florence. How did this adventure begin? Everything started in Paris, where my love was living, and that’s where my adventure with Ladurée began. Today there are 5 stores throughout Italy. Florence was a natural choice. It’s both the city where I live but also a sort of Ladurée homage to Catherine de’ Medici. If you were to dedicate a macaron to Florence, which one would you choose? Undoubtedly the caramel macaron with salted butter. The cult places where you love to get lost in the city? Santo Spirito, Borgo Pinti, Piazza Santa Trinita, Viale Michelangelo, and then there’s the Sunday brunch at the Four Seasons Hotel Firenze. Your plans for the future? There is the new opening of the first Laudarée Tea Room in Rome and then a new shop in Venice. Your favourite dish? Procacci’s truffle sandwiches. Your ideal of beauty? Beauty is the harmony of all the parts. A motto The quest for beauty. A childhood memory? My grandparents’ house and the sideboard full of sweets that they opened up whenever I arrived.

An interview with Svetlana Voloshyna, Russian entrepreneur, Florentine by adoption, owner of the boutique Ladurée in Via de’ Tornabuoni and others in Italy A colloquio con Svetlana Voloshyna, imprenditrice russa, fiorentina d’adozione, titolare della boutique Ladurée in via de’ Tornabuoni e delle altre in Italia 38 Firenze | made in Tuscany

Il mondo Laduree è arrivato anche a Firenze. Come è partita questa avventura? Tutto è nato a Parigi, lì viveva il mio amore e lì è nata la mia avventura con Ladurée, che oggi conta 5 negozi in tutta Italia. La scelta di Firenze è giunta naturalmente, sia perché è la città dove risiedo ma anche per una sorta di omaggio di Ladurée a Caterina de’ Medici. Se dovesse dedicare un macaron a Firenze, quale sceglierebbe? Senza dubbio il macaron al caramello al burro salato. I luoghi cult in cui ama perdersi in città? Santo Spirito, Borgo Pinti, piazza Santa Trinità, viale Michelangelo e poi il brunch del Four Seasons Hotel Firenze. Progetti per il futuro? La nuova apertura della prima Sala da Thè Laudarée a Roma e poi sbarcare a Venezia con una nuova boutique. Il suo piatto preferito? I panini al tartufo di Procacci. Il suo ideale di bello? Bello è armonia di tutte le parti. Un motto La ricerca della bellezza. Un ricordo di quando era bambina? La casa dei nonni e l’armadio pieno di dolci che aprivano ad ogni mio arrivo.


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On show In mostra

text Francesca Lombardi

The Salvatore Ferragamo museum

Palazzo Vecchio

Gucci museum

Palazzo Strozzi

Aria Art Gallery Museo Alinari

42 Firenze | made in Tuscany

June/ July At the Museo degli Argenti in the imposing Palazzo Pitti until September 28, the ongoing exhibition Sacred Splendour. The Treasure of the “Chapel of the Relics” in Palazzo Pitti. Also at Palazzo Pitti but in the setting of the Palatine Gallery, the monographic exhibition Jacopo Ligozzi.Universal Painter can be visited until September 28. From June 17 to November 2, the Uffizi Gallery will host an exhibition devoted to the birth of the language of modern art entitled The Pure, Simple and Natural in Art in Florence between the XVI and XVII Century. From June 24 to December 8, the Accademia Gallery will welcome visitors to the exhibition The Fortunes of the PrimiGiugno/ Luglio Al Museo degli Argenti nell’imponente Palazzo Pitti fino al 28 settembre è in corso la mostra Sacri splendori. Il tesoro della “Cappella delle reliquie” in Palazzo Pitti. Sempre a Palazzo Pitti ma nella cornice della Galleria Palatina, fino al 28 settembre è presente la mostra monografica su Jacopo Ligozzi. Pittore Universalissimo: grande pittore del suo tempo, progettista di abiti e ricami per tessuti. Importante appuntamento il 24 giugno: Firenze inaugura il suo Museo Novecento, dedicato all’arte italiana del XX secolo. Dal 17 giugno al 2 novembre, la Galleria degli Uffizi accoglie la mostra sulla nascita del linguaggio dell’arte moderna dal titolo Puro, semplice e naturale nell’arte a Firenze tra Cinque e Seicento. Alla Galleria dell’Accademia dal 24 giugno all’8 dicembre si può visitare La for-

tives. Art Treasures from Italian Col- Equilibrium, an exhibition devotlections between the XVIII and XIX ed to the foot and its marvellous Century. These are the final days functions with works of great arfor seeing Pontormo and Rosso Fio- tistic value. At the Aria Art Gallery rentino. Diverging Paths of Manner- from mid-June to September 7, ism, which closes on July 20. The do not miss discovering Roxanne Bargello National Museum will Lowit’s high-glam photographs host an exhibition on the “artist in her exhibition Be Fabulous. For of undying fame” Baccio Bandi- one month only (June 13 - July13), nelli, Sculptor and Maestro, until Domenico Bianchi. Sidereus at the July 13. Until July 27, The Figure of Limonaia Grande in the Boboli Fury, a great exhibition-compari- Gardens. son of two of the greatest artistic September geniuses of all time: Michelangelo The exhibition La Galleria d’arand Pollock is shared between two te moderna di Palazzo Pitti a cento locations, Palazzo Vecchio and anni dalla sua fondazione celebraSan Firenze. Three internation- tes the museum’s 100th anniversaally-renowned female artists are ry (Gallery of Modern Art, Palazthe protagonists of the new exhi- zo Pitti, September 30 – January bition at the Gucci Museum en- 11). Until October 10, the Ente Cassa di Risparmio titled Radical Femidi Firenze and the ninity, running until Horne Museum will September 7. From June 19 to April 12, present masterpieces of the goldsmith’s 2015, on show at art as Sculptures-tothe Salvatore Ferragamo Museum is wear. The not to cata al piede e alle tuna dei primitivi. sue meravigliose Tesori d’arte dalle be missed funzione con opecollezioni italiane cultural re di grande valore fra Sette e Ottocento. artistico (approUltimi giorni per events of vedere Pontormo this summer fondimento all’interno, ndr). All’Ae Rosso Fiorentino. Divergenti vie della Maniera in ria Art Gallery non perdete da programma fino al 20 luglio. Il metà giugno al 7 settembre gli Museo Nazionale del Bargello scatti ad alto contenuto glam di fino 13 luglio ospita la mostra Roxanne Lowit, con la mostra sull’artista di “fama eterna” Bac- Be Fabulous . Solo per un mese cio Bandinelli, scultore e maestro. (13 giugno -13 luglio) Domenico Tra Palazzo Vecchio e San Fi- Bianchi. Sidereus alla Limonaia renze fino al 27 luglio si snoda Grande di Boboli la mostra La figura della furia, Settembre una grande mostra-confronto Per celebrare il centenario deltra due geni dell’arte di tutti i la fondazione, è stata pensata la tempi: Michelangelo e Pollock. mostra La Galleria d’arte moderSono tre artiste internaziona- na di Palazzo Pitti a cento anni li le protagoniste della nuova dalla sua fondazione, (Galleria mostra allestita al Museo Gucci d’Arte Moderna, 30 settembre e dal titolo Femminilità radica- – 11 gennaio). Fino al 10 Ottobre le,  fino al 7 settembre. Dal 19 presso sede dell’Ente Cassa e al giugno fino al 12 aprile 2015, al Museo Horne esposti capolavoMuseo Salvatore Ferragamo, ri di arte orafa come Sculture da Equilibrium, una mostra dedi- indossare.


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Art events

Appuntamenti d’arte text Alessandra Lucarelli

Galleria Continua

Teatro degli Antei

Galleria Continua

Piazza dei Miracoli, Pisa

Santa Maria della Scala Museo Alinari

44 Firenze | made in Tuscany

JUNE A long journey through the works of Sergio Staino: Satira e Sogni. Disegni acquarelli opere digitali, held at the Museum of Santa Maria della Scala in Siena, shows Sergio Staino’s watercolours and digital works, from the first Bobo comic strips for Linus, dating back to the seventies, to the most recent digital creations (till November 3). Igor Mitoraj, the Polish artist who focuses on sacred art themes as the core of his poetic research, will inaugurate the exhibition spaces of Opera della Primaziale Pisana in Pisa’s Piazza dei Miracoli . The exhibition Jacopo del CasentiGIUGNO Un lungo viaggio nell’opera di Sergio Staino: Satira e Sogni. Disegni acquarelli opere digitali, in scena al Complesso museale Santa Maria della Scala di Siena, mostra gli acquarelli e le più recenti opere digitali che hanno reso Sergio Staino uno tra i maggiori protagonisti della satira in Italia. Trecento opere, dalle prime strisce di Bobo per Linus, che risalgono ai primi anni Settanta, fino alle più recenti creazioni in digitale (fino al 3 novembre). Igor Mitoraj, artista polacco tra quelli che più hanno spinto la propria ricerca poetica verso i temi dell’arte sacra, è stato chiamato ad inaugurare gli spazi espositivi dell’Opera della Primaziale Pisana in Piazza dei Miracoli di Pisa. Inaugura il 14 la mostra Jaco-

no and painting in Pratovecchio ing two great exhibitions . over Giotto’s century opens on Update! by Pascale Marthine June 14 at Teatro degli Antei Tayou explores the idea of the “journey” and the ability to in Pratovecchio. keep up with the fast-changJULY On the occasion of the 50th ing reality. Path is the solo anniversary of the death of exhibition by Kiki Smith- 150 Ardengo Soffici (1879 – 1964), exhibitions held throughout painter, man of letters and the world, one of the bestpoet, the exhibition Ardengo known artists on the conSoffici. Giornate di Paesag- temporary art scene- which gio will be held at the Soffici explores the relationship beMuseum in Poggio a Caiano. tween man and nature, body For the very first time, fifty and world, natural kingdom landscape paintings by Sof- and spiritual kingdom. In fici, from public and private these works the narrazionedicollections will be shown venta fairy tale, myth, places in the same exhibition. The of memory, representation of landscape theme is at the the unconscious. The search core of the artist’s universe moves with ease between different cultural and represents areas; collective the essence of his unconscious, poetics. identity; nature AUGUST and thought. Galleria Continua Showing till Auof San Gimignagust 30. no will be hostGimignano, due po del Casentino grandi mostre. e la pittura a PraUpdate! di Pascale tovecchio nel secolo di Giotto al The summer Marthine Tayou, che esplora l’idea Teatro degli Antei exhibitions di Pratovecchio. in Tuscany del viaggio così come la capacità LUGLIO In occasione dei cinquanta di misurarsi con una realtà anni dalla morte di Ardengo in continua trasformazione, Soffici (1879 – 1964), pitto- e Path, personale dell’artista re, letterato, poeta, al Museo americana Kiki Smith - 150 Soffici di Poggio a Caiano mostre monografiche in tutto l’esposizione Ardengo Soffici. il mondo, posto di spicco nel panorama dell’arte contemGiornate di Paesaggio. Per la prima volta riuniti in poranea - che esplora il rapuna mostra cinquanta pa- porto tra uomo e natura, tra esaggi di Soffici, tra i più corpo e mondo, tra il regno significativi del suo iter sti- naturale e quello spirituale. listico, dal 1903 agli anni Ses- In queste opere la narraziosanta, provenienti da raccolte nediventa fiaba, mito, luoghi pubbliche e private: un tema della memoria, rappresentache coinvolge l’intero univer- zione dell’inconscio. La riso dell’artista e sul quale si cerca si muove con agilità tra organizza l’essenza della sua territori culturali differenti; inconscio collettivo, identità; poetica. AGOSTO natura e pensiero. Fino al 30 Alla Galleria Continua di San agosto.


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Florence workshop Via della Torricella 29, Antella, Firenze ph. +39 055 6560324 / 621807 MilAn showrooM Via dell’Annunciata 12 - ph. +39 02 45486910 info@officinegullo.com


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Classic Soul

Spirito classico text Teresa Favi

Cortile del Bargello

Grotta del Buontalenti

As if to nothing

Il Barbiere di Siviglia

Opera di Firenze Museo Alinari

46 Firenze | made in Tuscany

JUNE On the 24th, at 7:30 p.m. at the Opera Theatre of Florence, a concert by the Berliner Philharmoniker, conducted by Gustavo Dudamel. On the 27th, at 7:00 p.m., Songs by Kurt Weill, at the Museo del Novecento of Florence. On the 27th- repeats the 28th- at 9:00 p.m. at the Opera Theatre of Florence, the first European date of As if to nothing, an exciting performance by choreographer Sang Jija. JULY On the 9th at 9:30 p.m. and on the 10th at 8:00 p.m., at Pitti Palace Garden, Buontalenti Cave, the concert Angelical Voices and Harps (female voices only) by the Choir of the Maggio MusiGIUGNO Il 24, 19.30, Opera di Firenze, concerto dei Berliner Philharmoniker diretti da Gustavo Dudamel. Il 27, ore 19, Museo del Novecento, Firenze, Canzoni di Kurt Weill. Ancora il 27 con replica il 28, ore 21, Opera di Firenze, prima rappresentazione europea di As if to nothing, un elettrizzante lavoro, firmato dal coreografo Sang Jijia, che indaga il trascorrere del tempo e l’infinito fluire dei ricordi. LUGLIO Il 9, ore 21.30 e il 10, ore 20, Giardino di Palazzo Pitti, Grotta del Buontalenti, concerto di sole voci femminili del Coro del Maggio Musicale Fiorentino dirette da Lorenzo Fratini, dal titolo Angeliche voci e arpe. Dal 15 al 22, va in scena all’Opera di Firenze Il Barbiere di

cale Fiorentino, conducted by in FLorence, a music event and Lorenzo Fratini. From the 15th tango atmosphere, on stage the to the 22nd, on stage at the Opera tribute to Astor Piazzolla by the Theatre of Florence, The Barber Exclusive Saxophone Quartet . of Seville by GIoacchino Ros- SEPTEMBER sini, Orchestra and Choir of the On the 7th at the Cortile del Maggio Musicale Fiorentino con- Bargello in Florence, at 8:00 ducted by Fabrizio Maria Carmi- p.m., the concert Dal Novo nati and directed by José Carlos Mondo III, Orchestra and Choir Plaza. On the 20th and the 21st at Bella Musica Salisburgo, conthe Cortile del Bargello in Flor- ducted by Stefan David Humence, choreographic/music per- mel, Michael Walter and Guido formance with the Orchestra da Corti. Camera FIorentina and Flor- On the 11th at the Cortile del ence Dance Company in Quat- Bargello in Florence, opening tro Maggiore-Vivaldi’s Four Sea- day of the Firenze suona consons. From the 26th to the 30th at temporanea William Kentridge the Opera Theatre of Florence, exhibition, the South-African Dance Quartet: four ballets and artist that has conquered everyfour different dance styles with body all over the world with his the choreography fantastic works. of Davide BombaOn the 12th, same na, Marco Goecke location (as part of and Cayetano Soto. the Bargello Jazz AUGUST Festival), genial InThe main On the 1st at the dian percussionist Cortile del Bargello events with Trilok Gurtu. operas, zolla dell’ExcluSiviglia di Giosive Saxophone acchino Rossini, dance Orchestra e Coro performances Quartet. SETTEMBRE del Maggio MuIl 7, ore 20, Corsicale Fiorentino and concerts tile del Bargello, diretti da Frabri- in Florence Firenze, concerzio Maria Carminati, regia di José Carlos to Dal Nuovo Mondo III, OrPlaza. Il 20 e 21, Cortile del chestra e Coro Bella Musica Bargello, Firenze, spettacolo Salisburgo. Sul podio Stecoreo-musicale con Orche- fan David Hummel, Michael stra da Camera Fiorentina e Walter e Guido Corti. Florence Dance Company in L’11, Cortile del Bargello, FiQuattro Maggiore, sulle Quat- renze, inaugura la rassegna tro stagioni di Vivaldi. Dal 26 Firenze suona contemporanea al 30 all’Opera di Firenze, William Kentridge, artista va in scena Dance Quartet, sudafricano che ha conquiquattro balletti, quattro stili stato il mondo con le sue di danza diversi con le co- opere visionarie con una inreografie di Davide Bomba- stallazione esclusiva e 10 corna, Marco Goecke, Cayetano tometraggi con performance sul palco. Soto. Il 12, sempre al Bargello AGOSTO Il 1°, Cortile del Bargello, (nell’ambito della rassegna Firenze, un omaggio in mu- Bargello Jazz), arriva il gesica e atmosfere tanguere, in niale percussionista indiano scena il tributo ad Astor Piaz- Trilok Gurtu.


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Festival Time

Tempo di Festival text Maria Giusy Riccetti

Abbey of San Galgano

Mario Brunello

Compañia Miguel Angel Berna

Soqquadro Italiano

Puccini Festival Museo Alinari

48 Firenze | made in Tuscany

JULY The 17th and 25th, Abbey of San Galgano, Chiusdino, Siena (San Galgano Internation Music Festival July 11 - 27), Nabucco, by Verdi, performed by the Grosseto Symphony Orchestra conducted by Matteo Beltrami. The 18th, Rocca d’Orcia, Siena, is the nauguration of Festival Terre di Siena (until July 27) with a concert Senza limiti: from Ligeti to Rossini, touching on Berio and Gershwin, performed by the ensemble Solisti. it. Music for wind quintet. The 19th, Villa La Foce (in the farm courtyard), Chiusi, Siena, Soqquadro Italiano offers From Monteverdi to Mina: the history of Italian music from the sixteenth LUGLIO Il 17 e 25, abbazia di San Galgano, Chiusdino, Siena (San Galgano Internation Music Festival 11 - 27 luglio), Nabucco, di Verdi nell’interpretazione dell’Orchestra Sinfonica di Grosseto diretta da Matteo Beltrami. Il 18, Rocca d’Orcia, Siena, inaugura il Festival Terre di Siena (fino al 27 luglio) con il concerto Senza limiti: da Ligeti a Rossini, passando per Berio e Gershwin, suona l’ensamble dei Solisti.it. Musica per quintetto di fiati. Il 19, a Villa La Foce(nel cortile della fattoria), Chiusi, Siena, Soqquadro Italiano propone Da Monteverdi a Mina: la storia della canzone italiana dal XVI secolo fino al boom degli anni 1960. Il 20, Teatro del Silenzio, Lajatico, Pisa, Andrea Bocelli, con

century to the boom of the 1960s. Galli, directed by Ettore Scola. The 20th, Teatro del Silenzio, The 30th, Cloister of S. AgostiLajatico, Pisa, Andrea Bocel- no, Piestrasanta, Lucca (Pieli, with the 70-piece I Came- trasanta in concerto from July risti of the Maggio Musicale 25 to August 3), Mario BrunelFiorentino, and the 80-piece lo cello, Yuri Bashmet and the Quadriclavio performing Ma- Moscow Soloists, Russian muscagni’s Cavalleria rusticana, sic with the best ambassadors conducted by Placido Domin- of the Russian culture. go. The 23rd, Piazza Duomo, AUGUST Prato, concert by the French From the 9th to the 29th, Temusician Yann Tiersen, one atro Puccini, Torre del Lago, of the greatest composers and Lucca, Turandot, conducted multi-instrumentalists of the by Marco Balderi,  directed international music scene, by Angelo Bertini. The 5th, known for his music for the Teatro La Versiliana, Lucca, film Amélie. From July 25 un- (Festival La Versiliana, July til August 24, Teatro Puccini, 15 - August 23) Compañia Torre del Lago, Lucca (60th Española de danza Miguel Puccini Festival from July 25 Angel Berna brings to the stage ...bailando - August30) Butmi tierra! Mudéjar. terfly, conducted The 20th, again at by Daniel Oren, the Versiliana, Les then from AuBallets Trockadegust 26 to 22, Classical ro de Monte CarLa Bohème, conlo in Swan Lake. ducted by Valerio music Il 30, Chiostro S. i Cameristi del concerts Agostino, PieMaggio Musica- and opera strasanta, Lucle Fiorentino in under the ca (Pietrasanformazione da 70 ta in concerto elementi e il co- stars in rale Quadricla- Tuscany dal 25 luglio al vio (80 elementi) 3 agosto), Maimpegnati nella Cavalleria rio Brunello violoncello, rusticana di Mascagni, di- Yuri Bashmet e i Solisti di retti da Placido Domingo. Mosca, Musica russa con i Il 23, Piazza Duomo, Prato, migliori ambasciatori della concerto del francese Yann cultura russa. Tiersen, uno dei più grandi AGOSTO compositori e polistrumen- Dal 9 al 29, Teatro Puccini, tisti del panorama musicale Torre del Lago, Lucca, Tuinternazionale, conosciuto randot, dirige Marco Balderi  per le sue musiche del film per la regia di Angelo BertiIl favoloso mondo di Amélie. ni. Il 5, Teatro La Versiliana, Dal 25 luglio fino al 24 Lucca, (Festival La Versiliaagosto, Teatro Puccini, Tor- na, 15 luglio - 23 agosto) la re del Lago, Lucca (60esi- Compañia española de danmo Festival Puccini dal 25 za Miguel Angel Berna porluglio al 30 agosto), Butter- ta in scena ...bailando mi fly, sul podio Daniel Oren, tierra! Mudéjar. Il 20, sempre poi  dal 26 al 22 agosto, La alla Versiliana, Les Ballets Bohème, dirige Valerio Galli Trockadero de Monte Carlo per la regia di Ettore Scola. ne Il Lago dei Cigni.


SYNTHETIC CRYSTAL

FIRENZE

ST.TROPEZ

CANNES


save as music

Summer events

Un’estate da ricordare

text Sabrina Bozzoni

Stevie Wonder

The Eels

Negramaro

Elisa

Artic Monkeys Museo Alinari

50 Firenze | made in Tuscany

JUNE Let’s start with Florence: as part of the Festival Estate al Bargello, “Serenade for High Voices and Strings” by Ginevra di Marco, on stage on Wednesday the 18th of June. In the wonderful location of the Roman Theatre in Fiesole, the new edition of the Estate Fiesolana will see, on the 26th of June, the live performance of the most extraordinary African musical duo from Mali, Amadou & Mariam. A not-to-miss event will be Stefano Bollani’s concert inside the Amphitheatre of the Pecci Museum of Prato. In Fucecchio, the Marea Festival: do not miss, on the 24th of June the concert of the Earth Wind & GIUGNO All’interno della rassegna Estate al Bargello, mercoledì 18 giugno on stage Serenata per voce e corde di Ginevra di Marco. Nella splendida location del Teatro Romano di Fiesole, la nuova edizione dell’Estate Fiesolana porta in scena il 26 giugno il più straordinario gruppo africano, i maliani Amadou & Mariam. Infine per gli appassionati di jazz è d’obbligo una tappa all’ Anfiteatro del Museo Pecci di Prato per il concerto di Stefano Bollani. A Fucecchio la nuova edizione del Marea Festival: da non perdere il 24 giugno il concerto degli Earth Wind & Fire Experience feat Al mcKay, alla Buca del Palio e il 27 giugno stessa location per Vinicio Capossela e la Banda della Posta. LUGLIO All’Anfiteatro delle Cascine di Firenze il 3 luglio il concerto di Brunori Sas. Ci dirigiamo a Lucca, nella suggestiva piazza Napo-

Fire Experience, feauturing Al the sophisticated rock music by McKay, and, on the 27th of June the Morcheeba on the 13th, Jack Vinicio Capossela and the Banda Johnson on the 14th, Suzanne della Posta. Vega on the 16th, and the ArcJULY tic Monkeys on the 17th of July, On the 3rd of July at the Cas- in the Dome square in Pistoia. cine Amphitheatre in Florence, On the 17th of July, the very acBrunori Sas in concert. We now claimed Eels will play in Flormove to Lucca for the new oedi- ence in occasion of the Estate tion of the Lucca Summer Fes- Fiesolana festival, and on the tival: on the 2nd of July, live per- same day, the Mondo Visione formance of the Eagles; on the Tour by Luciano Ligabue at the 10th, the Prodigy; on the 15th, the Stadio Artemio Franchi. On the Chic fest Nile Rogers; on the 17th, 18th of July at the Roman Theatre Elisa; on the 20th, Stevie Wonder; of Fiesole, Paolo Fresu Quintet; on the 23rd, the Backstreet Boys on the 20th, the Estate Fiesolana and on the 26th, the rock music Festival will see the assignment of The National. Next stop af- of the Maestri del Cinema 2014 ter some kilometers for the Pis- Fiesole Prize to Giuseppe Tortoia Blues, from the 10th to the natore this year. 17th of July. Mark AUGUST Lanegan at the In Marina di PiManzoni Theatre etrasanta, on the of Pistoia and the 13th of August at Negramaro band in La Versiliana Festithe Dome square val, Renzo Arbore’s show. on the 10th of July, leone, per la nuova no per uno degli edizione del Lucca A selection eventi rock più atteSummer Festival: il si dell’estate fioren2 luglio on stage gli of the best tina: il Mondo VisioEagles, The Prodigy concerts in ne Tour di Luciano il 10, Chic fest Nile Tuscany Ligabue allo Stadio Rogers il 15, Elisa Artemio Franchi. Il il 17, Stevie Wonder il 20 luglio, 18 al Teatro Romano di Fiesole Backstreet Boys il 23 e infine il Paolo Fresu Quintet, il 20 l’Estate rock dei The National il 26. Ci Fiesolana quest’anno vedrà assespostiamo di qualche chilometro gnare il Premio Fiesole ai Maestri per uno degli appuntamenti fissi del Cinema a Giuseppe Tornatodegli amanti della musica rock in re. Il Premio Oscar presenzierà Toscana, il Pistoia Blues, dal 10 sul palco del Teatro Romano di al 17 luglio. Tra i concertoni che Fiesole per una serata arricchiquest’anno animeranno Pistoia ta da prestigiosi ospiti e da un vi segnaliamo Mark Lanegan al concerto. Stessa location per una Teatro Manzoni di Pistoia e i Ne- delle opere rock che hanno fatgramaro in piazza Duomo il 10 to storia: Tommy - The Who il 24 luglio, il rock sofisticato dei Mor- luglio, con Cristina Donà ospite cheeba il 13 luglio, Jack John- speciale. Il 26 il grande Franco son il 14 luglio, Suzanne Vega il Battiato è al La Versiliana Festival 16 e infine gli Arctic Monkeys il a Marina di Pietrasanta. 17 luglio, tutti in piazza Duomo AGOSTO a Pistoia. Il 17 luglio arrivano a A Marina di Pietrasanta La VerFirenze per l’Estate Fiesolana gli siliana Festival ospita lo show di acclamatissimi Eels, stesso gior- Renzo Arbore, il 13 del mese.


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A Taste of History

Tra storia e sapori text Teresa Favi

San Gimignano

Mercantia

Val d’Orcia

Calcio storico

Siena Palio Museo Alinari

52 Firenze | made in Tuscany

JUNE To mark the Feast Day of St. John the Baptist on the 24th in Florence, the final match of the Calcio Storico historic football game will take place in Piazza Santa Croce. From June 26 to July 5 the international Melodia del Vino wine festival takes place in Bolgheri, bringing together classical music, wine and local products. On the 27th the Notti Lucente festival in San Gimignano features tastings, gatherings, workshops, exhibits and installations. JULY The so-called ‘Provenzano’ edition of the Siena Palio horse race takes place on the 2nd. The Aurora ecology and spirituality festival is on in Pienza and MonGIUGNO Il 24 a Firenze Festa di San Giovanni: finale del Calcio Storico in piazza Santa Croce e poi grandi fuochi d’artificio. Dal 26 giugno al 5 luglio, Melodia del Vino a Bolgheri (Livorno): festival internazionale che unisce la musica classica a vino e prodotti tipici. Il 27 Notti Lucente a San Gimignano (Siena), degustazioni, incontri, laboratorti, mostre e installazioni. LUGLIO Il 2 si corre il Palio a Siena detto di Provenzano. Dal 4 al 6, Aurora, Festival di natura e spirito, a Pienza e Monticchiello, in Val d’Orcia (Siena): incontri su tutela dell’ambiente e biodiversità. Dal 16 al 20, Mercantia, Festival del Teatro di Strada, a Certaldo Alto (Firenze). A Monteriggioni (Siena) si svolge la famosa Festa Medievale dal 18

ticchiello from the 4th to the 6th, place on the 16th in Siena. On with gatherings dedicated to the the 3rd and 4th Sunday the Volprotection of the environment terra A.D.1398 festival in Volterra and biodiversity. From the 16th will feature war-horses, knights, to the 20th, the Mercantia stre- flag-wavers, crossbowmen, muet-theatre festival takes place in sicians, and jugglers. The Bravio Certaldo Alto. delle Botti historic wine-barrel race will take place on the last AUGUST The Sagra del tortelli e del cinghia- Sunday of the month in Montele takes place in Montepescali pulciano (Siena). from the 1st to the 15th. From SEPTEMBER the 5th to the 10th (the ‘Night of The famous flag-wavers of VolSan Lorenzo’) is the Calici di stel- terra are the protagonists of the le wine festival (for participating Astiludio festival on the first Suncities and wine cellars, see www. day of the month in Volterra. On movimentoturismovino.it). From the 7th the Saracen Joust takes the 14th to the 17th one of the place in Arezzo (known as ‘della most celebrated examples of po- Madonna’ to distinguish it from pular theatre, the Bruscello, takes the ‘di San Donato’ edition that place at 9:30pm each night in takes place on June 21). On the third Sunday of the the Piazza Grande month, wine cellars in Montepulciano. will open to the puThe Sagra del lardo blic for guided tatakes place on the stings as part of the 15th in Colonnata. Benvenuta VendemThe Palio dell’Assunmia wine festival. ta horse race takes From the

tori e balestrieri, al 20 e dal 25 al Palio in 27: musica, danza, Siena to the musici e giullari per la festa Volterteatro, giocolie- Wild Boar ra A.D.1398. Il 24 ri, mangiafuoco e 25 fiera di San e antichi sapori. Festival in Genesio a VillaDal 12 al 27 ad Capalbio Aquilea (Lucca) Sagra della franca in Lunigiana. L’ultima zuppa a base di erbe selvati- domenica a Montepulciano (Siena) Bravio delle Botti. che, dal sapore unico. SETTEMBRE AGOSTO Dall’1 al 15 Sagra del tortelli La prima domenica a Voltere del cinghiale a Montepescali ra (Pisa) per l’Astiludio, prota(Grosseto). Dal 5 al 10 agosto gonisti i famosi sbandieratori (Notte di San Lorenzo), Cali- di Volterra. Il 7 Giostra del Saci di stelle (per città e cantine: racino ad Arezzo (detta ‘della www.movimentoturismovino. Madonna’ per distinguerla da it). Dal 14 al 17, Montepul- quella del 21 giugno detta di ciano (Siena), piazza Grande, San Donato). La terza domeuno dei più celebri esempi di nica di settembre, Benvenuta teatro popolare, il Bruscello, Vendemmia: cantine aperte inizia alle 21.30. Nella dome- al pubblico a degustazioni nica dopo il ferragosto a Co- guidate (www.movimentotulonnata (Massa Carrara) Sagra rismovino.it). Dal 10 al 14 a del lardo. Il 16 si corre il Palio Capalbio (Grosseto) 55° Sadell’Assunta a Siena. La III e gra del cinghiale, una delle più IV domenica a Volterra (Pisa) famose del grossetano (tel. destrieri, cavalieri, sbandiera- 0564 896611).


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Gucci’s history and style narrated through various writings, expert testimonials and photographs, many never before published, from magazines and historical archives, are published in Gucci, The making of, on the occasion of the opening of the Gucci museum in Florence. This exclusive and complete biography uses images to tell the story of a company known and appreciated all over the world, in an outstanding tribute to the legacy and exclusivity of an iconic trademark of Italian style. Personally supervised by creative director Frida Giannini, with graphic design by the Arnell Group and con-

Contrasto, is an iconographic anthology of fashion classics and the stars who made them famous. Unforgettable shots and frames by the best in the business are included in this game between two elements, where the synthesis is the image. The image established the myth and marks its evolution. Sixteen garments and sixteen icons for a photographic journey into the world of fashion, curated by Antonio Mancinelli, managing editor of Marie Claire. Essential fashion. 20 classici d’autore che

tributions by Stefano Tonchi, Katie Grand and many others. The Pucci story begins in Renaissance Italy: the founder of the house, the Marquis Emilio Pucci di Barsento, was a charismatic aristocrat whose lineage dates back to the fourteenth century. It is the story of an evolution: a small family business that grew from a small workshop into an international chain with 50 boutiques worldwide. Emilio Pucci is published by Taschen, with text by Vanessa Friedman, and hundreds of photographs, drawings, designs and snapshots from the archives of the Fondazione Emilio Pucci. Fashion Box, published by

hanno cambiato la storia della moda e dello stile by Federico Rocca, preface by Alberta Ferretti, gives us the story, anecdotes, celebrities and intrinsic values related ​​ to the fashion must-haves. From the showrooms in Antwerp to the studios at Central St. Martins in London, from the Parisian eyewear artisans of Yves Saint Laurent, to the punk knitters of Brooklyn, Todd Selby in Fashionable Selby captures some of the biggest names in fashion, the rising stars, and their best kept secrets. We wish to thank the Feltrinelli Bookstore for its kind cooperation.

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La storia e lo stile Gucci raccontati attraverso testi e testimonianze d’autore e fotografie, molte delle quali inedite, tratte da riviste e dell’archivio storico. Pubblicato in occasione dell’apertura del museo Gucci di Firenze, Gucci. The making of è l’esclusiva e completa biografia per immagini di un’azienda conosciuta e apprezzata in tutto il mondo e un tributo eccezionale all’eredità e all’esclusività di un marchio icona dello stile italiano. Curato personalmente dal direttore creativo Frida Giannini, dise-

Fashion leader Protagonista la moda

gnato nella sua veste grafica da Arnell Group, con i contributi di Stefano Tonchi, Katie Grand e di molti altri. La storia di Pucci affonda le proprie radici nell’Italia del Rinascimento: il fondatore della maison, il marchese Emilio Pucci di Barsento, era un aristocratico carismatico il cui lignaggio risaliva al quattordicesimo secolo. È la storia di una evoluzione: una piccola ditta di famiglia che è passata da un piccolo negozio a una catena internazionale con 50 boutique in tutto il mondo. Ed è una storia di innovazione: Pucci è stato uno dei primi brand dotato di un logo e un pioniere della diversificazione, firmando abbigliamento

sportivo, oggetti per interni e accessori. In Emilio Pucci, edizioni Taschen, testo di Vanessa Friedman, centinaia di fotografie, disegni e istantanee provenienti dagli archivi della Fondazione Emilio Pucci. Fashion Box, edizioni Contrasto, è l’antologia iconografica sui classici della moda e sulle dive che li hanno resi celebri. Scatti d’autore e frame cinematografici indimenticabili: nel gioco di questi due elementi, la sintesi è l’immagine. L’immagine fonda il mito e ne scandisce l’evoluzione. Sedici capi e sedici icone per un viaggio fotografico nel mondo della moda, a cura di Antonio Mancinelli, caporedattore di

Marie Claire. Essential fashion. 20 classici d’autore che hanno cambiato la storia della moda e dello stile di Federico Rocca, prefazione di Alberta Ferretti, racconta storia, aneddoti, personaggi celebri e valori intrinseci legati ai must have della moda. Dagli showroom di Anversa agli studi del Central St Martins di Londra, dagli artigiani parigini degli occhiali di Yves Saint Laurent, alla magliaia punk di Brooklyn, Todd Selby in Fashionable Selby cattura alcuni dei più grandi nomi della moda, gli astri nascenti, e i loro segreti meglio custoditi. Si ringrazia per la gentile collaborazione la libreria Feltrinelli


In occasione della 86esima edizione diPitti Uomo Firenze si veste di moda, un tema molto caro anche a Ladurèe Sono famose infatti, le collaborazioni tra la storica pasticceria francese e noti marchi del mondo del fashion, che hanno dato vita a scatole per macaron da collezione in edizione limitata. Da Louboutin a Marni nel 2009, passando per Christian Lacroix e John Galliano nel 2010, Matthew Williamson, Tsumori Chisato e Lanvin, per arrivare all’ultima scatola realizzata con Nina Ricci nel Febbraio scorso. Per l’occasione, è stato lanciato anche un macaron sempre in limited edition ispirato al profumo La Tentation de Nina, perché anche i macaron sono delle vere e proprie icone di stile e di gusto.

Boutique Ladurée Firenze - via della Vigna Nuova, 48r - tel. 055 216047 - ladureefirenze@cadeauxroyal.it


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oinette t n A e i r a M e Lik a Antoniett Come MarBia ozzoni text Sabrina

Ah, if only the wife of Louis XVI King of France could have seen them…They would have been her only object of desire. Imagine what she would have looked like with those dresses, hairstyles and fans. But it is useless to look back, Miu Miu made them and it’s your chance now. Ah, se solo la sposa di Luigi XVI re di Francia le avesse viste.. Sarebbero state il suo unico oggetto di desiderio. Immaginatele con quegli abiti, quelle acconciature, quei ventagli. Ma è nutile rimpiangere il passato, Miu Miu le ha create, adesso è il vostro momento. Firenze | made in Tuscany 57


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Oh, DBaozrzolniing! text Sabrina

Hand-sewn by extraterrestrial creatures who live above the Milky Way stars, this Lady Dior is the emblem of glittering and precious elegance. Wear it and you will feel like the queen of all celestial bodies. Cucita a mano da creature extraterrestri che abitano sopra le stelle della via Lattea, questa Lady Dior è l’emblema di un’eleganza scintillante e preziosa. Indossatela e sarete le regine di ogni corpo celeste. Firenze | made in Tuscany 59


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veau style Art-Neoru ty Stile Lib

Dedicated to the twenties and its fluid lines. Lights on the precious Charleston necklace by Damiani which, with its one thousand diamonds set one by one, recalls the shape of a delicate feather. And we wish Damiani all the best, for its 90 years of style and excellence. Una dedica agli anni ’20 e alle sue fluide forme. Fari puntanti sul prezioso collier Charleston di Damiani che, con i suoi mille diamanti incastonati uno ad uno, ricorda la sagoma di una delicata piuma. E proprio a Damiani vanno i nostri auguri, per i suoi 90 anni di stile ed eccellenza. Firenze | made in Tuscany 61


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Splendida villa a due passi dal centro Sulle colline a sud di Firenze sorge una lussuosa villa di campagna. Nel XVI secolo un esponente di una delle più importanti famiglie nobiliari fiorentine, aveva scelto di costruire la sua dimora su quest’altura. Adatto per dodici ospiti anche con bambini, la storica villa vanta una sala da ballo, affreschi d’epoca, raffinati arredi, e una bellissima piscina.

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Splendida villa con piscina in collina La villa è situata poco distante dal centro dell’Impruneta e si sviluppa su tre livelli e 670 mq di superficie. La proprietà ha inoltre un bellissimo giardino di un ettaro, una piscina oltre a splendide terrazze con vista panoramica sul classico paesaggio del Chianti fiorentino. E&V ID W-01Z743 € 2.990.000,APE G - 141 kWh/m²a superficie ca. 670 mq

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05.06.2014 10:06:17


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elegance Boheitmà ibaon hemien Semplic dra Lucarelli text Alessan

Louis Vuitton dictates the new sunglass rules: round-shaped, gold details, light-weight materials such as wood. As the “glamorous” know only too well, true style is a natural instinct. Le nuove regole per gli occhiali da sole le detta Louis Vuitton: forme circolari, dettagli in oro, materiali leggeri come il legno. Perché il vero stile, si sa, è un istinto naturale. Come dicono i veri charmant. Firenze | made in Tuscany 63


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e to run It’s tiim correre E’ ora d

vi text Teresa Fa

This is the glorious moment of runners. But don’t think about wearing them just to jog on the most traditional and beautiful tracks of Florence like along the river Arno or on the slopes of Viale dei Colli; try to match them with a cocktail outfit..Flor’s at Luisaviaroma. E’ il momento glorioso delle runner. Ma non crediate di provarle solo in corsa sui circuiti più classici e più belli di Firenze come i Lungarni o la salita del viale dei Colli, provate anche a indossarle con un look da aperitivo o da sera... Flor’s at Luisaviaroma. Firenze | made in Tuscany 65


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toast! a k n i r d ’s t e L rindiamo! Allo’ra bBozzoni text Sabrina

Emerald green and a Mediterranean flavored combination, of the freshness of mint and bay laurel aroma. To be tasted cool, pure or as an ingredient of Summer cocktails, it is the real king of nightlife in this hot season Verde smeraldo e un connubio che profuma di Mediterraneo, con la freschezza della menta e l’aroma dell’alloro. Da gustare freddo, puro o dentro estivissimi cocktail, è lui il vero principe della nightlife di questa calda stagione Firenze | made in Tuscany 67


I nostri padri ci hanno insegnato l’eccellenza

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e glass Silk ilncatlh ice Seta ne a Lombardi text Francesc

Franciacorta: for the wine experts it is - in short - a production area, a method and a great wine. For the wine lovers, it is a glass to be enjoyed with the gentle caress of the summer breeze Franciacorta: per i connoisseur è - in una parola - un territorio, un metodo di produzione e un grande vino. Per tutti quelli che lo amano, un bicchiere da gustare accarezzati da una leggera brezza estiva Firenze | made in Tuscany 69


shotonsite

Giorgio Napolitano, Zubin Mehta

Francesco Bianchi, Matteo Renzi

Elisabetta Fabri

Dario Franceschini, Michela Di Biase

Enrico Beruschi

Natasha Stefanenko

Ambrogio Maestri

Francesca Campana Comparini, Marco Carrai

Opening Gala at the Florence Opera House, conducted by Zubin Mehta. Show business personalities to attend the event

Maria Elena Boschi

Michele dall’Ongaro, Maria Concetta Mattei

Zubin and Nancy Mehta

Rosa Maria Di Giorgi Firenze | made in Tuscany 71


shotonsite

Lorenzo and Cecilia Matteucci

Paola Giovannetti, Luigi and Paola Taliani

Silvia Poncini

Roberto Tummolo, Stefano Falcetti

Salvatore Madonna, Roberta Cipriani

Claudio Tronci, Ursula Brzoska

Michele Marucci, Gianni Mercatali

Antonio Cammi, Anna Lebole 72 Firenze | made in Tuscany

Raffaella and Filippo Cassetti

Party for Summer by Firenze made in Tuscany, a guide to the Versilia lifestyle. At Hotel Byron, Forte dei Marmi, sponsor Cassetti jewellery, fizz by Ferrari

Andrea Mattei, Ferdinando Cioffi, Salvatore Madonna

Matteo Sandiano, Francesca Zochi

Maria Zaoli Sajani, Andrea Raffeli


shotonsite

Federico and Beatrice Falcucci, Theresa Jaegersberg

Ornella Zini, Angela D’eboli, Lucia Romagnoli

Letizia Melani, Matilde Calamai

Fernanda Bellucci

Ricardo Perna, Alessandra Nardelli

Elisa Bissoni Fattori, Chiara Bentivegna

Chiara Bartolini, Alessandro Benedetti

Maria Roberta Rondinelli, Brunilda Nelaj

Max Aurelio Campanale, Alexandra Bacci

Firenze made in Tuscany at the Galleria Romanelli. Sponsor Mediolanum, wines from the Colle Bereto winery and Savini truffles

Chiara Vivaldi, Leonardo Manetti

Alex Lana, Rubina and Raffaello Romanelli, Matteo Parigi Bini

Dante Del Vecchio, Carla Benedetti

Eleonora Stefanelli, Roberto Tummolo Firenze | made in Tuscany 73


shotonsite

Federico Etro, Marco Spolaore, Mattia Carlin

Matteo Corvino, Roberta Camerino, Luca Zanga Regazzo

Luigi Bergamasco, Ivonne Rabrenovic

Silvia Mezzetti, Livia Sartori

Monica and Matteo Santini

Fabio Doga’, Roberta Scultz

Riccardo Petito, Laura De Stefani

Vladi and Donatella Mola

Joanita Van Amerongen, Antonio Simionato 74 Firenze | made in Tuscany

Cocktail party for the launch of the new number of Venezia made in Veneto, in the splendid Salvatore Ferragamo boutique

Maria Chiara Klinger Mazzarino, Giovanna Zambon, Maurizio Manfren

Nicolas and Jeanne Bénédicte

Annina Orsini, Madame Ema


Swatch Store: Piazza San Giovanni 22/R - Firenze


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shotonsite

Cristina Mannari Piccini, Lorenzo and Andrea Mannari, Laura Piccini

Raffaele Napoleone, Silvia Orsi Bertolini, Sandro Fratini

Paola Ceruti, Cristina Bacarelli

Patrizia Batacchi, Alessandro Bastagli

Antonella Fratini, Capinetta Nordio Benini

Stefania Belloli and Elisa Tozzi Piccini

Alessandra Niccolini, Cecilia Puccioni

Roberta Cipriani, Donatella Depeverelli

Exclusive Patek Philippe evening organized by jewellers Fratelli Piccini at Villa Cora. Special guest, actor Giorgio Albertazzi

Giorgio Albertazzi, Pia Tolomei

Irina Antipina, Chiara Nencini, Tommaso Melani, Vieri Saccardi

Luca and Ornella Pontello

Marco Badiani, Helen Farrel Firenze | made in Tuscany 77


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EAT and DRINK

Lungarno Collection Style Caffè dell’Oro Italian Caffè, Restaurant Borgo San Jacopo, The Fusion Bar & Restaurant, La Terrazza rooftop bar

Restaurant Borgo San Jacopo

There is something that makes Florence the Lifestyle capital. A place with a strong personality, where reception and service are unique and which brings us to Borgo San Jacopo, elegant award winning dining lounge on the Arno River. Our Chef ’s special lunch and dinner menus will make your gastronomic experience unique and unforgettable. Only a stroll away The Fusion Bar & Restaurant, located at the Gallery Hotel Art. An inspiring journey to the Far East, right in the centre of Florence. La Terrazza rooftop bar at the Hotel Continentale, offers not only breathtaking views but a place where to enjoy delicious cocktails, escaping the hustle and bustle of the city below. Last but not least, our new opening Caffè dell’Oro, a dynamic and stylish Italian Caffè with Ponte Vecchio view where enjoying the best Italian culinary tradition, relax and delight your senses before exploring the vibrant city centre.


GALLERY HOTEL ART

Caffè dell’Oro

Caffè dell’Oro Lungarno degli Acciaiuoli, 2P ph. +39 055 2726 8912 oro@lungarnocollection.com lungarnocollection.com

La Terrazza rooftop bar

Ristorante Borgo San Jacopo Borgo San Iacopo, 14 50125 Firenze ph. +39 055 281661 bsj@lungarnocollection.com lungarnocollection.com

The Fusion Bar & Restaurant Vicolo dell’Oro, 5/r Firenze ph. +39 055 27266987 tf@lungarnocollection.com lungarnocollection.com

Cocktail at The Fusion Bar & Restaurant

La Terrazza Vicolo dell’Oro, 6r - 50123 Firenze ph. +39 055 2726 5806 laterrazza@lungarnocollection.com lungarnocollection.com

The Fusion Bar & Restaurant


fashion history

The protagonists I protagonisti

text Teresa Favi photo Archivio Foto Locchi

The Grand C reateur who w some of the m rote ost beautiful pages of the history of fashion, just in Florence I Grand Creat eur che hann o scritto a Firenze alcu ne tra le pagine più belle della moda

The first fashion show in the history of Italian fashion was held in Florence in 1951 by Giovan Battista Giorgini in his residence in via de’ Serragli, wonderful Villa Torrigiani. Before, models used to parade in the ateliers. Furthermore, Italian fashion had never gone far beyond the national boundaries before, and that was the year when its importance began to be perceived at an international level. The most powerful people in Italian and international fashion, the most famous buyers and the international jet set began to regularly visit Florence, bringing a breath of fresh air with them while enjoying the aristocratic life as well as the beauty and elegance that have always been part of the city of the Medici family. Christian Dior, Salvatore Ferragamo, Emilio Pucci, the Fontana sisters, Simonetta Visconti, Elsa Schiaparelli, Jole Veneziani, Roberto Capucci, a young Valentino and Irene Galitzine are just some of the great protagonists of this season dedicated to Italian fashion. In these pages their faces and some of the most special moments they have had in Florence, thanks to the extraordinary preservation work carried out by the Archivio Foto Locchi La prima sfilata nella storia della moda italiana si svolse a Firenze, nel 1951 organizzata da Giovan Battista Giorgini nella sua residenza di via de’ Serragli, la bellissima Villa Torrigiani. Fino a quel momento tutte le sfilate si erano svolte negli atelier. Inoltre per la moda italiana che non si era mai spinta prima di allora oltre i confini nazionali quello, fu l’anno della conquista della legittimazione internazionale. Le eminenze grigie della moda italiana e straniera, i grandi buyer e il jet set internazionale iniziarono a frequentare abitualmente a Firenze portando la loro ventata di novità ma godendo a loro volta della vita aristocratica, della bellezza e dell’eleganza che ha sempre avvolto la città dei Medici. Christian Dior, Salvatore Ferragamo, Emilio Pucci, le sorelle Fontana, Simonetta Visconti, Elsa Schiaparelli, Jole Veneziani, Roberto Capucci, un giovanissimo Valentino, Irene Galitzine sono solo alcuni dei grandi protagonisti di questa stagione dorata della moda italiana. In queste pagine si susseguono i loro volti e alcuni dei loro momenti più speciali vissuti a Firenze grazie all’opera straordinaria di conservazione dell’Archivio Foto Locchi. 82 Firenze | made in Tuscany


Giovan Battista Giorgini with a fashion model at the Boboli Gardens, July 1958 Firenze | made in Tuscany 83


On this page: Christian Dior at the party held in his honour at Villa L’Ombrellino, May 1955. Right page: Emilio Schubert before and during the fashion show at the Grand Hotel, January 1952 84 Firenze | made in Tuscany


cover story

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cover story

On this page: Roberto Capucci with a fashion model, May 1960. Right page: Salvatore Ferragamo shows the ‘Invisible Sandals’, January 1951 (above); Emilio Pucci with his assistants in his atelier, April 1963 (below) 86 Firenze | made in Tuscany


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On this page: Simonetta Visconti with a fashion model, May 1960. Right page: Micol Fontana with fashion models in the backstage of the show at the Grand Hotel, February 1952 88 Firenze | made in Tuscany


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A white room made for fashion Una Sala Bianca fatta per la Moda text Marta Innocenti Ciulli photo Archivio Foto Locchi


On previous page: fashion show in the White Room, July 1962. On this page: fashion show at the Grand Hotel, January 1952. Right page: fashion show in the White Room, January 1955


When the doors of Palazzo Pitti’s White Room opened in 1952, Italian fashion was not making its debut; in reality it had already made a name for itself and was considered an extremely interesting product. However, 1952 remains an historic date because from that moment, the location and the collections presented there became equated with the expression White Room, as meaning Italian style. The author of this incredible adventure, the father of Italian fashion, was the genial Giovan Battista Giorgini, a business agent very much in love with his work – finding the most beautiful objects, visiting artisans’ workshops, discovering a world of techniques, creativity and manual skills and sharing an idea of elegance. A man of great charm, but above all enterprising, with an iron hand and organizational skills, he understood which would prove to be winning products, and was able to direct craftsmen to adapt their products to overseas customers. The idea of launching Italian fashion, non-existent as far as foreign buyers and the Italians themselves were concerned, came about of its own accord. So insistent was he, that he managed to bring together in Florence some of the best dressmakers in an Italy that was longing to do business, and high-sounding American buyers, whose judgements would mean life or death. Quando nel luglio del 1952 si aprirono le porte della Sala Bianca di Palazzo Pitti, la moda italiana non era al suo battesimo, in realtà aveva già acquisito notorietà, ed era già considerata un prodotto assai interessante. Quel 1952 rimane comunque storico perché da quel momento location e collezioni lì presentate, furono accomunate all’espressione Sala Bianca, a significare lo stile italiano. L’autore di questa incredibile avventura, il padre della moda italiana, fu il geniale Giovan Battista Giorgini, in arte agente di commercio, molto innamorato del suo lavoro: trovare gli oggetti più belli, visitare le botteghe artigiane, scoprire un mondo di tecnica, creatività e abilità manuale, condividere un’idea di eleganza. Uomo molto charmant ma soprattutto intraprendente, polso di ferro e intelligenza organizzativa, sapeva capire quali sarebbero stati i prodotti vincenti, ed era in grado di indirizzare gli artigiani perché adattassero la loro produzione ai clienti di oltreoceano. Venne da sola l’idea di lanciare la moda italiana, inesistente ai compratori esteri e agli italiani stessi. Tanto fece e tanto disse che riuscì a mettere insieme e portare sulla riva dell’Arno alcune delle più importanti sartorie della nostra Italia che aveva tanta voglia di intraprendere, e altisonanti compratori americani, i cui giudizi erano sentenze di vita o di morte. Firenze | made in Tuscany 93


Above: Albion shoe fashion show at the Grand Hotel, March 1957. Below: fashion show of hat models by La Familiare in the White Room, January 1957

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Fashion show at the Grand Hotel, January 1952

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cover story

Giovan Battista Giorgini with some fashion models in the White Room, January 1957 At that time, Paris was the invulnerable capital of fashion; our Italian dressmakers spent thousands of francs to buy toiles from Dior, Balenciaga, Fath or Patou to create collections to satisfy their clients hungry for fashion-fashion (as they called it then to distinguish it from imitations). Giorgini was successful, perhaps by looking more at the business than the creative side, and starting from the premise of America’s great demand for fashion from Paris. Maybe there could be an opening for we Italians too. Giorgino had also probably pricked up his ears at the news of Emilio Pucci, Ferragamo and Gucci, who were proof of how much the American market had need of a less academic and more casual, freer fashion. So it was that following the refusal by American department store Altman to sponsor an Italian fashion show in New York, Giorgini replied that he would organize it himself in the days immediately after the Paris shows. In February 1951, at his lovely house, Villa Torrigiani in Via dei Serragli, Florence, he orchestrated the first presentation of clothes by the best-known houses (Simonetta, Fabiani, Fontana, Schuberth and Carosa di Roma, Marucelli, Veneziani, Noberasco, Vanna di Milano, Emilio Pucci, Avolio, Bertoli and Tessitrice dell’Isola), disguised as an evening dance. His bluffs were unthinkable. To the fashion houses –“some of the best ateliers have agreed to A quel tempo Parigi era la moda in modo totalizzante e invulnerabile, le nostre sarte italiane spendevano migliaia di franchi per comprare le tele, i modelli da Dior, da Balenciaga, da Fath, da Patou, per creare collezioni adatte alle loro clienti affamate di moda-moda (come si diceva allora per distinguere dai surrogati). Giorgini ci riuscì, forse guardando più al commerciale che alla creatività, partendo dal presupposto della grande richiesta di moda che l’America rivolgeva a Parigi. Lì forse ci sarebbe stato uno spazio anche per noi italiani. Probabilmente Giorgini aveva anche drizzato le antenne sul caso Emilio Pucci, Ferragamo e Gucci, che testimoniavano quanto il mercato americano avesse bisogno di proposte meno accademiche, di una moda più libera e informale. Così, dopo il rifiuto americano del department store Altman, per sponsorizzare una manifestazione di moda italiana a New York, Giorgini risponde che la sfilata l’avrebbe organizzata lui, nei giorni immediatamente successivi ai défilé di Parigi. Nel febbraio del 1951, nella sua bella casa di Villa Torrigiani in via dei Serragli a Firenze, orchestrò la prima presentazione dei capi delle sartorie più conosciute (Simonetta, Fabiani, Fontana, Schuberth e Carosa di Roma, Marucelli, Veneziani, Noberasco, Vanna di Milano, Emilio Pucci, Avolio, Bertoli e la Tessitrice dell’Isola) camuffata da serata danzante. Impensabili i suoi bluff. Alle case Firenze | made in Tuscany 97


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Fashion show in the White Room, January 1959 participate”. To the buyers- “if you are not going to be present, at least allow me to invite your direct competitors”. The fact is that on that blessed evening “which is aimed at promoting our fashion, so ladies are earnestly requested to wear dresses of pure Italian inspiration”, in the presence of the American market’s top names, in that neo-classical room without a runway, the splendid adventure of Italian fashion was launched. In the following years, as the event grew, new, young designers were included, an obligatory step which created even greater expectations. One of the most illustrious designers discovered by Giorgini was Roberto Capucci. Sarli, Centinaro, Baratta, Galitzine, Lancetti, Forquet, Balestra, Valentino, Mila Schon and Krizia all made their international debut in Florence (on these pages photographs from the Archivio Foto Locchi). In 1965, Giorgini gave up direction of the Florence fashion shows, which continued until 1982. The White Room atmosphere was gradually dimming, haute couture moved to Rome, prêt-à-porter to Milan. Nowadays, with its district that encapsulates the best in hand-craftsmanship, the great Florentine maisons who live and work here and the undisputed cachet of Pitti Immagine Uomo, Florence has nothing to envy the past for. On the contrary, the adventure continues in splendid shape. di moda: ho avuto l’adesione di diverse fra le migliori sartorie. Ai buyer: se non sarete presenti voi, lasciatemi almeno invitare il vostro diretto concorrente. Fatto sta che quella benedetta sera “che aveva lo scopo di valorizzare la nostra moda. Le signore sono perciò vivamente pregate di indossare abiti di pura ispirazione italiana”, alla presenza del gotha del mercato americano, in quel salone neoclassico senza passerella, aveva preso avvio la splendida avventura della moda italiana. Negli anni a seguire, con il rafforzarsi della manifestazione, si dava spazio alle nuove giovani firme, tema obbligato che creava maggiore attesa. Uno degli illustri sarti scoperti da Giorgini fu Capucci. Sarli, Centinaro, Baratta, Galitzine, Lancetti, Forquet, Balestra, Valentino, Mila Schön, Krizia ebbero a Firenze il loro lancio internazionale (in queste pagine le testimonianze del prestigioso Archivio Foto Locchi). Giorgini nel ’65 abbandonò la direzione delle sfilate fiorentine che continuarono poi fino al 1982. L’atmosfera della Sala Bianca venne gradatamente offuscandosi, l’Alta Moda si trasferì a Roma, a Milano il prêt-à-porter. Oggi Firenze, con il suo distretto che racchiude il meglio del fatto a mano, con le grandi maison tutte fiorentine che qui vivono e lavorano e con la realtà indiscussa del Pitti Immagine Uomo non invidia niente al passato. Ma anzi l’avventura continua in splendida forma. 98 Firenze | made in Tuscany


GIOACHINO ROSSINI

OPERA DI FIRENZE July 15th/17th/18th/21st/22nd 2014, at 9.00 pm 30 € — Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino

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IL BARBIERE DI SIVIGLIA


cover story

The art of wonder l’arte della meraviglia text Giovanni Bogani

Monica Bellucci. Telling us about cinema, fashion and beauty Il cinema, la moda, la bellezza raccontate per noi She is the quintessential, the most “divine” diva of Italian cinema. The icon of Mediterranean beauty. Hers is one of the few truly international names that our cinema has produced in recent years. An utterly beautiful face, noble, like that of an Egyptian queen. The rest has softened a bit: the voice, the posture, the words themselves. She is even more beautiful than when she was twenty. “How do I feel? I feel the same as when I was thirty. On the contrary, now I’m actually more serene,” she says. Monica Bellucci talks about her present, her past, her future. About the young girl who, from Città di Castello, left to conquer the world and succeeded. She has been photographed by Richard Avedon, and modelled in fashion shows for all the world’s top fashion houses. She has been on the covers of Elle and Vogue, and has been the face of Dior. In films she played a memorable Malèna, icon of seduction, for Giuseppe Tornatore. Then Persephone in Matrix Reloaded, Mary Magdalene in The Passion of the Christ by Mel Gibson. An enchanting witch for Terry Gilliam, in The Brothers Grimm. She starred with Keanu Reeves and Winona Ryder in The Private Lives of Pippa Lee. She speaks three languages, lives in France and has been married twice, the second time with actor Vincent Cassel (they announced their separation last year) with whom she has two daughters, Deva and Leonie. We are meeting in a hotel in Cannes, at the most prestigious film festival in the world, where she presented The Wonders, the film directed by Alice Rohrwacher in which she plays the role of a rather Fellinian TV presenter. A magical, fairytale-like apparition, in a brutal film that sinks its claws into the countryside lying on the border between Tuscany and Umbria. Monica, you began to work as a model at a very early age. And, of course, to receive compliments for your beauty. And yet, you say that you never felt secure ... Being beautiful is not a certainty. I have always been dependent on love. I have always been vulnerable in this field. What does fashion mean to you today? It is a continuous discovery, it is cultivating the art of wonder. Fashion does not mean a more expensive dress: it means imagining an idea of 100 Firenze | made in Tuscany

E’ la diva più diva del cinema italiano. L’icona della bellezza mediterranea. Il suo è uno dei pochi nomi davvero internazionali che il nostro cinema abbia fatto nascere, negli ultimi anni. Un volto bellissimo, nobile, da regina egizia. Il resto si è un po’ addolcito: la voce, la postura, le parole stesse. E’ ancora più bella di quando aveva vent’anni. “Come mi sento? Mi sento come quando avevo trent’anni. Anzi, in realtà adesso sono più serena”, dice. Monica Bellucci racconta il suo presente, il suo passato, il suo futuro. La ragazzina che, da Città di Castello, se ne è andata a conquistare il mondo e ci è riuscita. E’ stata fotografata da Richard Avedon, ha sfilato per tutte le più importanti griffe mondiali. E’ stata sulle copertine di Elle e di Vogue, è stata testimonial di Dior. Al cinema ha interpretato una indimenticabile Malèna, icona di seduzione, per Giuseppe Tornatore. Poi Persefone in Matrix Reloaded, Maria Maddalena nella Passione di Cristo secondo Mel Gibson. Una strega per Terry Gilliam, nei I fratelli Grimm e l’incantevole strega. Ha recitato con Keanu Reeves e Wynona Ryder in The Private Lives of Pippa Lee. Parla tre lingue, vive in Francia, si è sposata due volte: la seconda, con l’attore Vincent Cassel (hanno annunciato la loro separazione l’anno scorso) da cui ha avuto due figlie: Deva e Léonie. La incontriamo in un hotel di Cannes, al festival di cinema più prestigioso al mondo, dove ha presentato Le meraviglie, il film di Alice Rohrwacher in cui lei ha il ruolo di una presentatrice televisiva un po’ felliniana. Un’apparizione magica, fiabesca, in un film crudo che affonda le sue unghie nella campagna ai confini tra la Toscana e l’Umbria. Monica, lei ha cominciato prestissimo a lavorare come modella. E, ovviamente, a ricevere complimenti sulla sua bellezza. Eppure, dice di non essersi mai sentita sicura… L’essere bella non è affatto una certezza. Io sono sempre stata dipendente dall’amore. Sono sempre stata vulnerabile, in questo campo. Che cosa è la moda, oggi, per lei? E’ una scoperta continua, è coltivare l’arte della meraviglia. La moda non significa un vestito più caro: significa immaginare un’idea di donna che prima non c’era. E’ il sogno, la fiaba, ma anche la concretezza


Monica Bellucci, born in CittĂ  di Castello, is an Italian film actress and model (photo courtesy Dolce & Gabbana)


cover story

Monica Bellucci with in Domenico Dolce and Stefano Gabbana, Alice Alba Rohrwacher at Cannes Festival and the actress in Matrix Pierfrancesco Favino Angels and Demons (2009), Rush (2013),with World Warand Z alongside Brad Pitt (2013) “woman” that did not exist before. It is the dream, the fairy tale, but also di una persona reale che, dentro quel vestito, vive. Un bravo stilista è the concreteness of a real person who, inside that outfit, actually lives. A colui che valorizza le donne reali. good designer is the one who brings out the real woman. Che cosa ama avere nel guardaroba? What do you love to have in your wardrobe? Amo molto il nero. Le mie amiche dicono che sono ossessiva: c’è semI really love black. My friends say I’m obsessive: there is always almost pre quasi tutto nero nel mio armadio. Ma amo anche il rosso. E poi mi all black in my closet. But I also love red. And then I really like shoes. piacciono moltissimo le scarpe. I tacchi. Heels. I giornali francesi, giocando sul suo cognome, l’hanno ribattezzata French newspapers, playing on your last name, renamed you Monica Monica Bellissima… Quanto è stata aiutata dall’essere considerata Bellissima ... How has being considered beautiful helped you? bella? Beauty? I used it to protect myself. It was like a shield against all the La bellezza? L’ho usata per proteggermi. E’ stata uno scudo, per tutte many fears I used to have. When I started making films, a famous jour- le mille paure che avevo. Quando ho cominciato a fare cinema, una nalist wrote: “It seems that with Monica the camera takes revenge for giornalista famosa scrisse: ‘Sembra che la macchina da presa con Moher beauty”. It was a fancy way of saying that beauty played to the detri- nica si vendichi della sua bellezza’. Era un modo elegante per dire che ment of my work in films. Beauty defended me, but also made me feel la bellezza giocava a sfavore del mio lavoro nel cinema. La bellezza mi insecure in my work. Only now am I somehow starting difendeva, ma mi faceva anche sentire insicura nel mio to see my way as an actress.” Soltanto adesso comincio un po’ a intravedere ‘Beauty? lavoro. You were born and raised in Tuscany and Umbria. la mia strada, come attrice. I used it Lei è nata e cresciuta tra la Toscana e l’Umbria. Che What did growing up there, away from the big city, leave with you? to protect cosa le ha dato crescere lì, lontano dalle grandi città? Perhaps a certain melancholy, a kind of dark side. The una certa malinconia, una sorta di lato oscuro. I myself. It was Forse places where I grew up are not very famous, they are luoghi nei quali sono cresciuta non sono molto famolike a shield si, sono una zona intermedia tra la Toscana, l’Umbria an intermediate zone between Tuscany, Umbria and Emilia Romagna. They can be very beautiful, but also against all e la Romagna. Possono essere molto belli, ma anche very dreary. malinconici. the many molto Has there ever been a time, in thirty years of career, in C’è mai stato un momento, in trent’anni di carriera, fears I used in cui l’amore per il cinema e l’entusiasmo per quewhich you felt that your love of cinema and enthusito have’ sto lavoro le sono venuti meno? asm for your work had diminished? No, never. Or maybe yes. When my two daughters were born. They up- No, mai. O forse sì. Quando sono nate le mie due figlie. Mi hanno set everything, every priority, every scale of values. My two daughters are sconvolto tutto, ogni priorità, ogni scala di valori. Le mie due figlie a passion that pulverizes all the others. sono una passione che polverizza ogni altra. A year ago there was your separation from Vincent Cassel. The news- Un anno fa si è lasciata con Vincent Cassel. I giornali hanno parlato papers talked a lot about your private life. Was it difficult? molto della sua vita privata. E’ stato pesante? Not really. Also because I do not use Facebook, I do not Twitter, I do not Ma no. Anche perché io non ho Facebook, non ho Twitter, non ho Inhave Instagram. I simply do not see most of the comments published stagram. La maggior parte delle parole che vengono riversate nel web on the web. I’m old-fashioned, perhaps, using Internet only to send a io non la vedo. Sono all’antica, forse. Uso Internet solo per mandare few emails. And I don’t even take selfies. Sometimes, taking a look at qualche mail. E non mi faccio neanche i selfie. A volte, guardando Internet and seeing all the gossip there on the web, I feel like I’m back Internet e le chiacchiere lì sul web, mi sembra di tornare a Città di in Città di Castello and the small, small world from which I fled. Castello e a quel mondo piccolo piccolo da cui sono fuggita. What desires do you have now? Quali desideri ha, adesso? First of all, I am glad to be alive. And then I would like to not be an Intanto sono contenta di essere viva. Poi vorrei non essere un’icona, icon, but an actress. Who still wants to discover, to learn and to ex- ma essere un’attrice. Che ha ancora voglia di scoprire, di imparare, di periment. sperimentare. 102 Firenze | made in Tuscany


The actress stars in the latest film by Alice Rohrwacher, Le meraviglie, which was awarded the Special Grand Prix by the jury of this year’s Cannes Film Festival (photo courtesy Dolce & Gabbana)


Stefano Ricci celebrates the 60th anniversary of Italian fashion with Firenze Hometown of Fashion


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Fashion lights Florence up la moda illumina firenze

text Matteo Parigi Bini

Stefano Ricci, celebrates sixty years of Italian fashion with Firenze Hometown of Fashion event Stefano Ricci, celebra i sessanta anni della moda italiana con Firenze Hometown of Fashion The spotlight is on the 60th anniversary of the birth of Italian fashion with Firenze Hometown of Fashion. And the driving force behind all this is a team (with the involvement of CFMI and Pitti) led by Stefano Ricci, the president of the Florence Center for Italian Fashion, a designer with a 40-year career in the international fashion world and, above all, a man deeply in love with his hometown. He is driven by the same insight and spirit of creativity that led Giovanni Battista Giorgini, over 60 years ago, to transform the White Room into the glamorous venue of the first Italian fashion shows. When and how was the idea of Firenze Hometown of Fashion conceived? On June 18, 2012, at the end of my fashion show held at the Uffizi Gallery. Former Mayor of Florence Matteo Renzi asked Wanda Ferragamo, Eva Cavalli, Toni and Ermanno Scervino and me to plan a tribute to Florence featuring fashion shows by the Florentine brands. We were all enthusiastic about the idea and, as president of the Florence Center for Italian Fashion, I thought it proper to celebrate the CFMI’s 60th anniversary with an event that would be a loud and clear message on the future of the Italian textileclothing industry rather than a simple retrospective. I, thus, worked hard not only to satisfy the request of our former Mayor and current Prime Minister, but mostly to create an international event that would highlight Florence’s major role in the fashion world.

Italian fashion was born in Florence sixty years ago: how important is fashion today for our city and for Italy? Florence is the city of fashion. It is the city where the first fashion shows were held, thanks to Giovanni Battista Giorgini’s insight, it has been the seat of the Fashion Center, Italy’s oldest fashion institution, since 1954. It is the home of the Costume Gallery, the most important museum of Italian fashion, and of several fashion brands’ exhibition spaces, which extend as far as Prato’s textile museum. And Florence, with its production area, is also the city of unique manufacturing skills and craftsmanship which deserve more attention. The creativity of the great names of fashion design finds its highest expression here, in the local manual skills and product culture. It is no chance that French fashion groups come here to have their niche products made, first of all, leather goods. A tribute to the city, to the White Room and Giorgini, but also to the companies Born in Florence… We asked the born-in-Florence companies, that is, Emilio Pucci, Salvatore Ferragamo, Ermanno Scervino and Roberto Cavalli, to show their gratitude to the city where they were born. The Fashion Center asked Pitti Immagine to commit to this project. And each of the fashion houses responded to our request in its own way.

Si accendono i riflettori sui 60 anni della moda italiana con Firenze Hometown of Fashion. E dietro tutto questo c’è il lavoro di una squadra (che coinvolge Cfmi e Pitti) guidata da Stefano Ricci, presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana, e da più di 40 anni protagonista nel mondo della moda internazionale, ma soprattutto uomo profondamente innamorato della sua città. Lo fa con lo stesso ingegno e la stessa passione che spinsero, più di 60 anni fa, Giovanni Battista Giorgini ad accendere la Sala Bianca invitando il jet set internazionale alle prime sfilate italiane. Quando e come è nata l’idea di Firenze Hometown of Fashion? Il 18 giugno 2012, al termine della mia sfilata nella Galleria degli Uffizi. L’allora sindaco Matteo Renzi alla presenza di Wanda Ferragamo, Eva Cavalli, Toni ed Ermanno Scervino, ci chiese di pensare a un tributo a Firenze con le sfilate delle maison fiorentine. La proposta trovò i presenti entusiasti e, nelle vesti di presidente del Centro Moda, ho ritenuto doveroso pensare a questo momento celebrativo per i 60 anni di CFMI. Un evento che fosse non tanto una retrospettiva, quanto un messaggio forte e chiaro per il futuro del sistema tessile-abbigliamento. Mi sono quindi impegnato per cercare di realizzare non tanto la richiesta dell’allora primo cittadino, oggi è presidente del Consiglio, quanto un progetto di livello internazionale per esprimere quanto Firenze rappresenti nel mondo della moda. Sessanta anni fa nasceva la moda italiana a Firenze.

Quanto è importante ancora oggi la moda per la nostra città? E per l’Italia? Firenze è la città della moda. Qui sono nate le prime sfilate nel 1951 grazie alla visione di Giovan Battista Giorgini, qui ha sede il Centro Moda dal 1954, la più antica istituzione del settore a livello nazionale. Qui ha sede la Galleria del Costume, il museo più importante della moda italiana e ci sono vari luoghi espositivi dei singoli brand che si estendono fino al Museo del Tessuto di Prato. Ma Firenze, con la sua area produttiva, è soprattutto un territorio dove la capacità della manifattura e l’esperienza delle maestranze rappresentano un unicum che merita di essere valorizzato. La creatività dei grandi nomi della moda trova qui la più alta rappresentazione, nella manualità e nella cultura del prodotto. Non a caso oggi i gruppi francesi vengono qui a produrre i loro capi. A iniziare dalle lavorazioni nella pelletteria. Un tributo alla città, alla Sala Bianca e a Giorgini ma anche alle aziende Born in Florence…  Abbiamo chiesto alle aziende Born in Florence, ovvero Gucci, Emilio Pucci, Salvatore Ferragamo, Ermanno Scervino e Roberto Cavalli, di esprimere il proprio senso di gratitudine nei confronti della città nella quale sono nate. Il Centro Moda ha chiesto a Pitti Immagine di impegnarsi per questo. E ciascuna delle nostre maison ha risposto secondo la propria sensibilità. Firenze | made in Tuscany 105


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The Italian government was the first to believe and invest in this important initiative. How have you managed to convince the government? The easy way. With facts. I had the pleasure of speaking to ViceMinister Carlo Calenda at the meeting of Prato’s industrialists last year and as guest of the Pitti fair in June 2013. In those days, everybody was concerned about the challenge London had laid out to the Italian system. He asked for my opinion on the matter and I answered by inviting him to Florence, in summertime, to show him what this city is able to express. In addition to a rich calendar of events, you gave your personal contribution by funding a concert and a new lighting for the city. Why? It is meant to be an expression of respect and love towards Florence. As president of the Fashion Center, I thought it inappropriate to include my own fashion show, though I certainly have a say when it comes to menswear…However, I put Florence first and, after having donated the new lighting of the Loggia de’ Lanzi (with which I celebrated the 40th anniversary of the Stefano Ricci brand), I decided to give a new lighting to Ponte Vecchio too. I travel the world for business and everywhere I go I see cities with beautiful night lighting systems, even when there’s nothing worth lighting up. When I was thinking about Ponte Vecchio’s lighting, it seemed only too right to have a true ambassador of Italian genius by my side. When I met with maestro Andrea Bocelli, at his place, I told him about my plans and he said: “How wonderful to think that I will be giving light”. How is it possible today to combine industrial production and 106 Firenze | made in Tuscany

craftsmanship? What can be done to protect such a great heritage? Craftsmanship is a gift that must be cultivated. Including it in industrial production means enhancing the value of what goes on the market. It is a matter of balance and means. Products for the so-called nouveau riche and the high prices that are charged for them are often misrepresented and over-exaggerated by the media, but the customer knows what to choose and knows how much work there is behind a handmade garment, and what are the best fabrics. I’m not talking about brands, but products. I’m not talking about marketing, but craftsmanship. We have to protect this heritage by allowing young people to apprentice with old tailors and dressmakers who have been cutting and sewing for decades. That is the only way to make sure that certain jobs will go on existing in the future. Up to a few years ago, being called a leather cutter was taken as a personal insult! The Stefano Ricci brand was born 40 years ago. What makes you most proud of your company’s history? Having achieved results consistent with product quality, without ever taking shortcuts. I have never adopted the discount pricing strategy. I have always and only produced in Italy. I have never paid for brand ambassadors. I have always and only believed in the product and in details. What should a guest coming from a far-off country never miss in Florence? The wonder I experience every Saturday morning when I walk through the narrow downtown streets, taking in the atmosphere and culture oozing from every brick handed down to us and to our children by our ancestors.

Il governo italiano è stato il primo a credere e investire in questa importante iniziativa. Come ha fatto a convincerlo? In maniera semplice. Con i fatti. Ho avuto il piacere di incontrare il vice ministro Carlo Calenda all’assemblea degli industriali a Prato, lo scorso anno, e di trovarlo tra i nostri ospiti al Pitti di giugno 2013. In quei giorni un po’ tutti prendevano atto della sfida lanciata da Londra al sistema italiano. Mi chiese cosa ne pensavamo e gli risposi invitandolo a Firenze, in estate, per raccontargli cosa questa città poteva essere in grado di esprimere. E’ cambiato il governo, nel frattempo, ma non l’impegno di Calenda, una persona seria prima che un politico. Oltre ad un calendario ricchissimo di eventi ha voluto dare il suo personale contributo donando un concerto e una nuova illuminazione alla città. Perché? Per una forma di rispetto e di amore nei confronti di Firenze. Come presidente del Centro Moda ho ritenuto non opportuno far sfilare una mia collezione. Ho pensato però a Firenze e, dopo aver donato l’illuminazione alla Loggia de’ Lanzi (con la quale ha festeggiato il 40° anniversario della Stefano Ricci, ndr), ho deciso di donare la nuova luce al Ponte Vecchio. e sognato di avere accanto un vero ambasciatore della nostra italianità. Quando ho incontrato il maestro Andrea Bocelli e gli ho parlato del progetto, lui mi ha risposto: “Che bello, io, che do la luce…”. Come è possibile coniugare oggi produzione e artigianalità? E che cosa bisogna fare per salvaguardare questo importante patrimonio? L’artigianalità è un dono che deve essere coltivato. Inserirlo nelle produzioni significa accrescere il valore di ciò che presentiamo sui mercati. E’ un gioco di equi-

libri e di possibilità, anche economiche. Spesso alcuni giornali cercano il titolo sensazionalistico sui prodotti per i nuovi ricchi, sui prezzi. Ma il cliente sa scegliere. E se decide di acquistare un capo sartoriale, sa bene quanto lavoro c’è dietro, quali sono i migliori tessuti. Non parlo di brand, parlo di prodotto. Non parlo di marketing, parlo di maestranze. Per salvaguardare questo patrimonio si deve affiancare il giovane a un sarto anziano, una lavorante a una signora che taglia e cuce cravatte da decenni. Solo così si assicura un futuro a certe professioni. Più di 40 anni fa nasceva la Stefano Ricci. Qual è la cosa che più la rende orgoglioso della sua storia? L’aver mantenuto una coerenza legata alla qualità del prodotto, rifiutando facili scorciatoie. Ho sempre e solo prodotto in Italia. Non ho mai pagato testimonial. Ho creduto, sempre e solo nel prodotto e nel dettaglio. Il suo primo ricordo legato alla moda? Nei primi anni 70 andavo a Parigi per studiare la cravatta di Hermès, sognando di poterne realizzare una, un giorno, che si avvicinasse a quel livello. Cosa è l’eleganza per lei? Vivere il proprio stile, rispettare i canoni estetici, appropriarsi della propria personalità. Non fingere mai. Cosa non manca mai in un capo Stefano Ricci? La qualità, la cura della lavorazione e il cuore fiorentino. Cosa non deve perdersi un ospite che arriva da lontano per vedere Firenze? Il senso di meraviglia che si rinnova ogni sabato mattina quando cammino per le viuzze del centro, respirando l’anima artigiana, la battuta sagace, la cultura che trasuda da ciò che i nostri avi ci hanno lasciato in eredità.


Ponte Vecchio’s new lighting inaugurated by Andrea Bocelli on the occasion of the 60th anniversary of the birth of Italian fashion


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The new Dolce Vita La nuova Dolce Vita

text Marta Innocenti Ciulli

The Florentine brand that marked the economic miracle, led today by Peter Dundas Il marchio fiorentino che segnò il miracolo economico. Oggi capitanato da Peter Dundas The Sixties undisputedly confirmed the phenomenon of Emilio Pucci fashion. It was an expression of femininity. It was for day, for night, for seaside or mountain holidays, it was a sign of distinction. They liked everything that bore that signature, that Emilio written in the tiniest of letters, almost elementary school writing. They liked the col-

in origin. Dundas exudes the energy of a Viking, and has a considerable track record earned in a number of French ateliers. Here in Florence - listen one and all - he is working in the Sala Bianca of Palazzo Pucci amid paintings by Ammannati and Botticelli. It is impossible not to hit the mark. Mr. Dundas. What does Palazzo Pucci mean to you?

Gli anni Sessanta affermarono senza alcun contrasto il fenomeno della moda Emilio Pucci. Esprimeva femminilità. Era per il giorno, per la notte, per la vacanza al mare o in montagna, era il segno della distinzione. Piaceva tutto quello che portava la sua firma, quell’Emilio piccolo-piccolo scritto quasi a carattere elementare, piacevano le fantasie pirotecni-

Dundas, origine norvegese, il direttore creativo. Dundas trasuda l’energia di un vichingo, ha un curriculum di tutto rispetto maturato in considerevoli atelier francesi, e qui a Firenze, udite, lavora nella Sala Bianca di palazzo Pucci tra le volte dell’Ammannati e le tavole di Botticelli. Impossibile non fare centro. Signor Dundas. cosa rap-

P.Delevigne a 1966 dress Palazzo Pucci F/W 1965 Collection oured pyrotechnic patterns of irises on feather-light fabrics. They liked the Vivara perfume that smelled of the Capri coast. They liked the image of women as thin coloured butterflies, swathed in Lycra leggings or Capri pants, eyelids lined with turquoise, soft coral lips, flipflops and straw bags. The nineties saw a big comeback in this snob fashion thanks to daughter Laudomia, who took the reins of Pucci to face the challenges of the modern age. After an agreement with the holding company Arnault, since 2008 the creative director has been Peter Dundas, Norwegian 108 Firenze | made in Tuscany

For me, Palazzo Pucci is the origin of the Pucci trademark. It’s the point of reference and source of inspiration, and the style offices work from here. What does tradition mean to you? Tradition means preserving the good that we have inherited from the past to weave into the future. How does it feel to work for a historic fashion house which bears a name other than your own? Working for a fashion house like Pucci is a fantastic journey. It makes no difference to me that it doesn’t bear my name. As creative director, it

che colorate dall’iride fermate sui tessuti del peso di una piuma, piaceva il profumo Vivara che sapeva di costiera caprese, piaceva l’immagine delle donne sottili colorate come farfalle, fasciate di pantacollant in Lycra o di pantaloni Capri, le palpebre tratteggiate di turchese, le labbra sfumate di corallo, gli infradito e le borse-sporte di paglia. Gli anni Novanta videro un grande ritorno di questa moda snob grazie alla figlia Laudomia, lei che si è assunta la responsabilità della Pucci affrontando la sfida della modernità. Dopo un accordo con la holding di Arnault dal 2008 è Peter

presenta per lei Palazzo Pucci? Palazzo Pucci è per me l’origine del marchio Pucci. E’ il punto di riferimento, la fonte d’ispirazione e gli uffici stile lavorano da qui. Cosa significa per lei tradizione? La tradizione significa preservare ciò che di buono abbiamo ereditato dal passato intrecciandolo al futuro. Come ci si sente a lavorare per una maison storica, che porta un nome diverso dal suo? Lavorare per una maison come Pucci è un fantastico viaggio. Non fa alcuna differenza per me che non porti


A picture of Peter Dundas, Pucci’s creative director since 2008 On the previous page from left: Poppy Delevingne; S/S 1966 Collection (Photo courtesy Alessandro Mossotti for Emilio Pucci Archive, Florence); Palazzo Pucci, in Florence (Photo Courtesy Santi Caleca/Emilio Pucci Archive, Florence); F/W 1965 Collection (Photo Courtesy Emilio Pucci Archive, Florence).


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is my responsibility to dedicate all my effort, love and loyalty to it, whether or not it is my brand. You have worked with historic French fashion houses. What savoir faire have you brought to Emilio Pucci? I guess what I create today is the epitome of my past experiences. It’s difficult for me to define precisely how my “French past” has contributed to what we are today. The Sixties made the House of Pucci an icon of the economic boom. I don’t think the Pucci woman of today is much different from that of the Sixties. She’s a fun-loving creature who embodies glamour, femininity and modernity. Fight or resist the “Emilio style”? Develop the Emilio Pucci style. Always. Who are the Pucci Girls? The Pucci Girls are women who like to feel like stars whether they are or not. Similarities and differences with the Marquis of Basento I believe that, beyond the differences of living in different eras and growing up in different countries, to be a designer for Emilio Pucci requires a love for life, joie de vivre. How does a collection come into being? The collections are created in a rather instinctive way. The discovery of something new, a vintage piece or an obsession with a certain theme. Listening to the inner voice helps a lot in starting the process of creating a collection. Who are the Emilio Pucci 110 Firenze | made in Tuscany

icons of today? The Emilio Pucci icons of today are Beyoncé, Rita Ora, Poppy Delevingne and  Cameron Diaz to name a few. Will you also be presenting a men’s collection? We talked about it but for the moment there hasn’t been enough time to focus on a proper men’s collection. When you’re not working, what do you do? Any physical activity is at the top of my list when it comes to relaxing. I firmly believe that there is a close relationship between a healthy mind and healthy body. Much of my work is done from a sedentary position, so it’s a great mental outlet to be able to move when I’m not creating. How does a designer stay in training? Haha! I think a designer stays in shape with mental and physical exercise. Physical exercise for me is going to the gym, scuba diving, skiing, kite-surfing. As for the mind, I read books, visit museums, browse the Internet. Where do you live? I live a bit in many places but mainly in Florence, London and Paris. What do you like and what would you like to change in Florence? Florence is such a beautiful place. The weather is better than in many other places. Sometimes I wish there were fewer tourists: the crowd can make you forget the beauty of the city. What would a fashion show in the Sala Bianca at the Pitti Palace be like? Obviously I’d love to do a fashion show in Florence. Let’s do it!

il mio nome. In qualità di direttore creativo, è mia precisa responsabilità dedicargli tutto il mio impegno, amore e lealtà, che sia o meno il mio marchio. Lei ha collaborato con storiche maison francesi, qual è il savoir faire che ha portato nella Emilio Pucci? Credo che quello che creo oggi sia il compendio delle mie esperienze passate. E’ difficile per me definire con precisione come il mio “passato francese” abbia contributo a ciò che siamo oggi. Gli anni Sessanta fecero della Maison Pucci una icona del boom economico. Credo che la donna Pucci non sia oggi molto diversa da quella degli anni sessanta. E’ una creatura amante del divertimento che incarna fascino, femminilità e modernità. Combattere o resistere allo “stile Emilio”? Sviluppare lo stile Emilio Pucci. Sempre. Chi sono le Pucci Girl? Le Pucci Girl sono donne che amano sentirsi stelle che lo siano o meno. Analogie e differenze con il marchese di Basento Credo che, al di là delle differenze derivanti dall’essere cresciuti in epoche e paesi diversi, essere stilisti per Emilio Pucci richiede amore per la vita, joie de vivre. Come nasce una sua collezione? Le collezioni nascono in maniera piuttosto istintiva. La scoperta di qualcosa di nuovo, un pezzo vintage o l’ossessione per un determinato tema. Ascoltare la voce interiore aiuta molto nel dare inizio al processo di creazione di una collezione. Quali sono le icone della

Emilio Pucci oggi. Le icone della Emilio Pucci oggi sono Beyoncé, Rita Ora, Poppy Delevingne e   Cameron Diaz per citarne alcune. Presenterà anche la collezione uomo? Ne abbiamo parlato ma per il momento non c’è stato tempo sufficiente per concentrarsi su una vera collezione uomo. Quando non lavora cosa fa? Qualunque attività fisica è in cima alla mia lista quando si tratta di rilassarsi. Credo fermamente che ci sia una stretta relazione tra mente sana e corpo sano. Gran parte del mio lavoro si svolge in modo sedentario, quindi è un grande sfogo mentale potermi muovere quando non creo. Come si tiene in allenamento uno stilista? Haha! Credo che uno stilista si tenga in forma con l’esercizio fisico e mentale. L’esercizio fisico per me è andare in palestra, fare immersione subacquea, sciare, kitesurfing. Per quanto riguarda la mente, leggo libri, visito musei, navigo su internet. Lei dove vive? Vivo poco in molti posti ma soprattutto a Firenze, Londra e Parigi. Cosa ama e cosa vorrebbe cambiare di Firenze? Firenze è un posto talmente bello. Il clima è meglio che in tanti altri posti. Qualche volta uno vorrebbe che ci fossero un po’ meno turisti: la folla può farti dimenticare la bellezza della città. Come sarebbe una sua sfilata in Sala Bianca a Palazzo Pitti? Ovviamente vorrei tanto fare una sfilata a Firenze. Facciamola!


A look from the S/S 2014 fashion show (Photo Courtesy Emilio Pucci Archive, Florence); Siciliana Collection, S/S 1955 (Photo Courtesy Elsa Heartier/Emilio Pucci Archive, Florence); marquis Emilio Pucci with a model on the roof of Palazzo Pucci in Florence; Palio Collection, S/S 1957 (Photo Courtesy: Emilio Pucci Archive, Florence); a look from the F/W 2014-15 fashion show (Photo Courtesy: Emilio Pucci Archive, Florence)


A picture of Ermanno and Toni Scervino, the dual force - creative and financial - behind the company


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Like a puzzle Come un puzzle

text Francesca Lombardi

Interview with Ermanno Scervino: conversations around fashion, style and women Intervista con Ermanno Scervino: digressioni sulla moda, sullo stile e sulle donne Creative research, craftsmanship, excellence: these are the factors that have made the Ermanno Scervino fashion house worldwide famous. The creative soul behind this successful business is Ermanno Daelli: he worked for Italy’s best-known haute couture names before starting his own brand in the early ‘90s. In 2002, alongside Toni

A company run by a dual force, a financial one and a creative one. How do you achieve harmony between the two? Toni and I fit each other as two pieces of a puzzle: deeply different in shape but perfectly interlocking to create a greater whole. What does craftsmanship mean to Ermanno Scervino?

Ricerca creativa, artigianalità, eccellenza: sono questi i fattori che hanno reso la maison Ermanno Scervino famosa in tutto il mondo. Fantasista di questa squadra vincente, Ermanno Scervino: un percorso di intense collaborazioni con le più note maison di moda ed haute couture italiane, e poi i primi passi con un proprio brand a partire dagli anni ’90. Nel 2002, con il socio Toni

una finanziaria e una creativa, come si trova l’armonia? Toni ed io funzioniamo come due pezzi di un puzzle, profondamente diversi nella forma ma proprio per questo pensati per combaciare, fino a comporre un quadro inaspettato. L’equilibrio e l’armonia nascono da questa unione sinergica. Cosa significa artigianalità per Ermanno Scervino? L’insieme di valori dati dalla

From left: the headquarters and fashion show in the Salone dei 500 (2013) Scervino, he brought all the company’s ateliers together in the same place, in Florence, and gave life to the so-called made in Florence, closely associated with the city’s age-old artisan tradition. In 2007, they inaugurated the company’s headquarters based in the hills of Florence. All research work and manufacturing operations are carried out in the same premises and under the watchful eye of both partners. In 2008, they opened the new showroom in Milan, a 1200-square-meter space in Via Manzoni, in the heart of the city’s luxury shopping area.

It is a set of values given by tradition and by sartorial and technical skills. My goal is to translate it all in a modern language, while preserving the standard of excellence. The three words that describe the Ermanno Scervino style? International, glamorous and modern. Your fashion house’s female icon? I’ve always been attracted to the great movie stars, strong and passionate heroines. The woman you would like to dress? The one who is not a fashion victim.

Scervino, dà vita a Firenze a un polo di atelier raccolti in un unico spazio: nasce il made in Florence, made in Italy capillare e legato a un savoir faire di tradizione, per questo ancora più prezioso. Nel 2007 viene inaugurato l’head-quarter nelle colline che circondano Firenze. La ricerca e tutte le lavorazioni sono raggruppati nella nuova sede, a vantaggio del modus operandi di Ermanno Scervino che ama seguire in prima persona gli sviluppi della sua ricerca. Nel 2008 è stato inaugurato il nuovo showroom di Milano, 1.200 mq in Via Manzoni al centro del quadrilatero della moda. Un’azienda con due anime:

tradizione, dalla sartorialità e dalle competenze tecniche. Il mio obiettivo è re-interpretarli in un linguaggio moderno, tutelando comunque l’eccellenza. Lo stile Ermanno Scervino in tre parole? Internazionale, glamour e moderno. Le donne icona della Maison? Sono sempre stato affascinato dalle grandi dive del cinema, eroine forti e appassionate. La donna che vorreste vestire? Mai vittima del proprio abito. Cosa manca al made in Italy per avere il successo che merita? Maggiore coinvolgimento delFirenze | made in Tuscany 113


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What does the “made in Italy” need to get the attention it deserves? More institutional involvement, although some signs of it are appearing. Your favorite place in Florence? My house in the Chianti hills. In the countryside and yet so close to the city. You moved from Piazzale Michelangelo to the hills of Florence, where you now live and work. Why? The main reason is the beautiful landscape. And, by bringing all our ateliers together in same place just outside of Florence, I can follow and check all manufacturing stages. Has this decision influenced your way of life? It helps us cope with our hectic life of travelling the world most of the time. The first thing you do in the morning? I read the papers and take a short walk with my dogs. When was the moment you decided you wanted to work in the fashion world? I’ve always been intrigued by the fashion world. I used to go to Cortina when I was a young man and I noticed that there were only technical duvet jackets, with no style. So I came up with idea of making elegant and enveloping duvet jackets, not only warm but also stylish. Over the years, I’ve been experimenting with new pairings and materials to offer a modern concept of sports couture. A film of high aesthetic value? Breakfast at Tiffany’s. A painting of high aesthetic value? 114 Firenze | made in Tuscany

The Visitation of Carmignano by Pontormo. How is a collection born? We start from the materials and colors. However, during my trips, I might be inspired by a film, a picture. My ongoing research work always allows me to explore new paths. White is your signature color, and the star of your Pitti Uomo event at Forte Belvedere. White in all its nuances for Ermanno Scervino. White is a color I am very fond of. I love using it with different materials. But it’s not all about white, I will focus on emotions and materials in a new and extremely contemporary way. For this Pitti show you chose a very special place in Florence. Is there any other place in Florence where you would enjoy having your collection showcased? Every single corner of Florence tells something about Italian history and culture. It is a difficult choice. The excitement I experienced in the Salone dei 500 in January 2013 was so intense, the same I felt at Forte Belvedere: an extraordinary place overlooking the city. What do you love about Florence and what would you like to change? I love the blurring boundaries between the city and the countryside, the colors, the food. I would like Florentines to think bigger. What would your fashion show in Palazzo Pitti’s White Room be like? It would be beautiful, but I don’t look back nostalgically, I’d rather look forward.

le istituzioni, anche se alcuni segnali di sostegno sono già visibili. Il vostro luogo preferito a Firenze? La mia casa, sulle colline del Chianti. Nel verde, eppure così vicina alla città. Da piazzale Michelangelo alle colline intorno alla città, dove avete spostato casa e azienda. Perché questa scelta? La ragione principale è la bellezza dei paesaggi. Ma allo stesso tempo, avendo creato un polo di ateliers raccolti in un unico spazio alle porte di Firenze, posso seguire in prima persona gli sviluppi della mia ricerca e rimanere in profondo contatto con le lavorazioni. Questa scelta ha cambiato il vostro modo di vivere? Ci aiuta a mitigare la frenesia di una vita sempre in viaggio per il mondo. Il primo gesto che fa al mattino? Leggere i giornali e una breve passeggiata con i miei cani. Il momento che le ha fatto decidere che avrebbe lavorato nella moda? Il mondo dell’immagine mi ha sempre affascinato. Andavo a Cortina, ancora molto giovane, e vedevo solo piumini tecnici, privi di stile. Ho quindi pensato di realizzare una nuova idea di piumino, elegante e avvolgente che non avesse solo la funzione di riscaldare ma che fosse anche glamour. Nel corso degli anni ho poi continuato a sperimentare negli abbinamenti e nelle lavorazioni di materiali diversi tra loro, proponendo sempre nuove interpretazioni del concetto di sport couture. Un film ad alto contenuto estetico? Colazione da Tiffany Un quadro ad alto contenuto

estetico? Visitazione di Carmignano del Pontormo Come nasce una collezione? I materiali e i colori sono il punto di partenza. Ma a volte, durante i miei viaggi, posso anche essere colpito da un film, da un’immagine. Il costante lavoro di ricerca, mi consente di sperimentare sempre nuove vie. Il bianco è il vostro colore simbolo, protagonista anche dell’ appuntamento a Forte Belvedere per Pitti Uomo. Tutte le declinazioni del bianco per Ermanno Scervino.. È un colore che mi è molto caro. Amo utilizzarlo con materiali diversi. Ma non mi fermerò al bianco, punterò sulle emozioni e sulle materie, in un modo nuovo ed estremamente contemporaneo. Per questa edizione di Pitti avete scelto un posto speciale di Firenze, c’è un altro luogo della città dove vorreste vedere una vostra Collezione? Ogni angolo di Firenze racconta un pezzo di storia del paese, della cultura italiana. E’ difficile scegliere.   L’emozione che ho provato nel Salone dei 500 a gennaio 2013 è stata molto forte, le stesse sensazioni le ho provate a Forte Belvedere: un posto straordinario che si affaccia sulla città.  Cosa ama e cosa vorrebbe cambiare di Firenze? Amo la continuità tra città e campagna, i colori e il cibo. Vorrei che i Fiorentini pensassero ancora più in grande. Come sarebbe una sua sfilata in Sala Bianca a Palazzo Pitti? Sarebbe bello, ma non sono un nostalgico, preferisco il futuro


In these pictures, looks from the women’s and men’s Ermanno Scervino F/W 2014-15 fashion show


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Ever Frida frida per sempre

text Marta Innocenti Ciulli

Frida Giannini. Since 2006, she has been at the helm of the fashion house Gucci and its unmistakable style Dal 2006 porta avanti lo stile inconfondibile della maison Gucci As delicate as a dragonfly, in reality, she is as lively and sharp as a laser. Frida Giannini, sole creative director of the ninestar Gucci brand since 2006, a brand with an unpronounceable turnover, moves all the creative levers of the fashion house, which is capable of churning out a dozen fashion collections a year. The girl of steel or rather the steel flower, as the International Herald Tribune has dubbed her, showed off her unlimited talent and hit the mark with a full understanding of the legacy and spirit of the Gucci brand, relaunching it in the modern world with an eye to the younger public. She is highly proficient in recovering old Gucci myths, using the archive as a starting point and the history as heritage, focusing like a ram on the sacredness of handcrafting and the savoir faire of the artisans. Employment of a combination of creative intuition combined with reinterpretation projected into the future, a new management style, safety and speed in making decisions, in just a few years have made Frida the queen of “Made in Italy”, dispelling myths relegated to men only. With her undeniable merit, she has secured entry into the pink list of the fifty most powerful women in the world. It has not gone to the head of this joyful young lady with her feet firmly on the ground, detached, of few 116 Firenze | made in Tuscany

words, and subtly conscious of doing privileged work: that of a designer working for a legendary company. Period. The rest is not for her. And in the middle of all this whirling, she found time to have a daughter, which she says “is the best and most important thing on earth.” Queen Frida. Do you like it? It makes me smile! But it makes me a little old... How would you begin your autobiography? I have always been a huge fan of autobiographies and biographies. I love to read about those women who made their mark, but I wouldn’t know quite how to start my own. I don’t like talking about myself. Your greatest success? Professionally speaking, becoming the creative director of Gucci, one of the best loved and most famous luxury industries in the world. On the personal level, definitely having become Greta’s mother. Your first fashion memory? The eighties, the boom of the great Italian designers, Versace, Valentino, Giorgio Armani, Gianfranco Ferré, Madonna’s videos. What is worth keeping and what is worth discarding in fashion for, let’s say 2000 onwards? I would keep the philanthropy and patronage. I would discard some of the unprepared bloggers. One thing that you want and

Delicata come una libellula. In realtà vigorosa e precisa come un laser. Frida Giannini dal 2006 direttore creativo unico della Gucci, marchio a nove stelle con un fatturato impronunciabile, muove le leve di tutta la creatività della maison, capace di sfornare una decina di collezioni di moda all’anno. La ragazza d’acciaio anzi il fiore d’acciaio come l’International Herald Tribune la definì, ha sfoderato il suo talento nolimits e ha fatto centro comprendendo appieno l’eredità e lo spirito del marchio Gucci, rilanciandolo nella contemporaneità con un occhio al target più giovane. Molto abile nel recupero dei vecchi miti della Gucci, usando l’archivio come punto di partenza e la storia come patrimonio, puntando come una testa d’ariete sulla sacralità delle mani e sul savoir faire degli artigiani. Un concentrato di intuito creativo abbinato alla reinterpretazione proiettata nel futuro, a un nuovo stile manageriale, alla sicurezza e velocità nel prendere decisioni, hanno fatto di Frida, in un pugno di anni, la regina del made in Italy sfatando miti relegati a soli uomini. Con il suo indubbio merito, si è assicurata l’ingresso nella lista rosa delle cinquanta donne più potenti del mondo. E non si è montata la testa questa gioiosa giovane lady con i piedi ben saldi alla terra, defilata e di poche parole sottilmente

conscia di svolgere un lavoro privilegiato: quello di designer prestato a una grande azienda. Punto, il resto non fa per lei. E in mezzo a tutto questo vorticare ha trovato il tempo di avere una figlia, che a suo dire “è la cosa più bella e più importante della terra”. Queen Frida. Le piace? Mi fa sorridere! Ma mi fa un po’ vecchio … Come inizierebbe la sua autobiografia? Da sempre sono una grande appassionata di autobiografie e biografie. Amo leggere quelle di donne che hanno segnato i lori tempi, ma non saprei assolutamente come iniziare la mia. Non amo parlare di me. Il suo maggior successo? In ambito professionale essere diventata Direttore Creativo di Gucci, una delle aziende di lusso più amate e conosciute al mondo. In ambito personale sicuramente essere diventata madre di Greta. Prima memoria della moda? Gli anni Ottanta, il boom dei grandi stilisti italiani, Versace, Valentino, Giorgio Armani, Gianfranco Ferrè, i video di Madonna. Cosa butta e salva nella moda, diciamo dal 2000 in poi? Salvo la filantropia e il mecenatismo. Butto alcuni blogger impreparati. Una cosa che voleva e che non ha avuto? Vestire Angelina Jolie … per il momento.


Frida Giannini, creative director of the Florentine brand since 2006


In these pictures, looks from the women’s and men’s Gucci F/W 2014-15 fashion show


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haven’t had? To be able to dress Angelina Jolie... for the moment. Something you are unable to stop doing? I’m always very focused on my work. Something that I’m often unable to do is stop working and relax, pull the plug. At age thirteen, what did you want to do? It was the height of the Madonna period. I wanted to be a rock star! What have you invented with the Gucci style that did not exist before? Since my arrival at Gucci, I’ve always had great respect for the history of this trademark. When I became Creative Director, I tried to recover the

new challenge to live up to. Who would you invite to the fashion show of your dreams? Only young lovers of fashion. A woman in history who you would like to dress? Jacqueline Kennedy Onassis Some things you have in common with a teenager: and with an octogenarian? With a teenager, a love for music and fashion. With an octogenarian ... well, maybe that I sleep little... Luxury is... Exclusivity. In everything. The value of craftsmanship It’s massive. One of the hallmarks of Gucci and our country. A movie where you can immerse yourself in the aesthetic

Cosa non riesce a smettere di fare? Sono sempre molto concentrata sul mio lavoro. Quello che spesso non riesco a smettere di fare è staccare la spina. A tredici anni cosa voleva fare? Ero in pieno periodo Madonna. Sognavo di fare la rockstar! Cosa ha inventato dello stile Gucci che prima di lei non esisteva? Sin dal mio arrivo in Gucci ho sempre avuto un grande rispetto per il passato di questo marchio. Quando sono diventata Direttore Creativo, ho cercato di recuperarne l’eredità e lo spirito e di trasformarli e reinventarli per i gior-

è una nuova sfida con cui misurarsi. Chi inviterebbe alla sfilata dei suoi sogni? Solo giovani innamorati della moda. Una donna della storia che vorrebbe vestire? Jacqueline Kennedy Onassis Cose in comune con una teenager: E con un ottantenne? Con una teenager l’amore per la musica e per la moda. Con un ottantenne … beh, forse il poco sonno … Il lusso è… l’esclusività. In ogni cosa. Il valore dell’artigianalità Immenso. Uno dei tratti distintivi di Gucci e del nostro paese. Un film dove immergersi

From left, Gucci’s workshops, Il Gattopardo, Jackie Onassis legacy and spirit and to transform and reinvent them for today and give a feminine vision to the Gucci woman. You have embodied a new figure: not only a creative one but also as a manager. How does it feel to be directing a huge company like Gucci, to have so much power? At first it was quite difficult to learn to deal with different areas and be responsible for so many people. It has been hard learning to balance private life and work and deal with the stress of new situations. Then gradually, over time, with experience, everything has found its balance, although the beauty of it is that every day there is a

quality? One of the films that we restored along with The Film Foundation, The Leopard by Luchino Visconti. Your first thought in the morning? My daughter. Why do you live in Florence? Florence is the home of Gucci. It’s where it all began and it’s where it’s still beginning. I lived there for several years and it’s always nice to go back to my favourite shops and restaurants. What would your fashion show at the Sala Bianca in Palazzo Pitti be like? Definitely inspired by the fifties!

ni nostri e di dare una visione femminile della donna Gucci. Lei ha incarnato una nuova figura: non solo un creativo ma anche un manager. Come si è sentita a dirigere una portaerei come la Gucci, e avere in mano così tanto potere? All’inizio è stato abbastanza difficile imparare a occuparsi di diverse aree e ad avere la responsabilità di tante persone. E’ stato duro bilanciare tra la vita privata e il lavoro e affrontare lo stress di situazioni nuove. Poi a poco a poco, con il tempo, con l’esperienza, tutto ha trovato il suo giusto equilibrio, anche se il bello è che ogni giorno

nell’estetica? Uno dei film che abbiamo restaurato insieme a The Film Foundation, Il Gattopardo di Luchino Visconti. Il primo pensiero del mattino? Mia figlia. Come vive Firenze? Firenze è la casa di Gucci. E’ qui che tutto è iniziato ed è qui che tutto ha ancora inizio. Ci ho vissuto diversi anni ed è sempre bello tornare nei miei negozietti e ristoranti preferiti. Come sarebbe la sua sfilata in Sala Bianca di Palazzo Pitti? Sicuramente ispirata agli anni Cinquanta! Firenze | made in Tuscany 119


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The Ferragamo identity Identità Ferragamo

text Teresa Favi

Massimiliano Giornetti. Creative director of a trademark with 80 years of history, and a continually growing creativity and turnover Incontro con Massimiliano Giornetti, direttore creativo di un marchio con 80 anni di storia ma in continua ascesa creativa e di fatturati Before he was director of Salvatore Ferragamo, Massimiliano Giornetti successfully graduated from the Faculty of Foreign Languages and ​​ Literature in Florence, followed by Polimoda in Florence, then the London College of Fashion and New York’s Fashion Institute of Technology. This could be the reason that his collections often denote a philological method and a cultured approach to fashion, but never one that is didactic or repetitive. He clarifies this himself, talking about his first collection for the historic Florentine Maison based in the thirteenth century Palazzo Spini Ferroni in Via de’ Tornabuoni. We talk about the Men’s Fall-Winter Line 2005-2006. He says that at that time he decided to rely on a very specific concept: “the greatest lesson that Salvatore Ferragamo left us: there is no beauty without functionality, in an aesthetic where form and function coexist in perfect equilibrium.” Signor Giornetti, what does Palazzo Spini Ferroni represent for you? It is a place where legend and history are inextricably blended: the Sala Alcova, Sala Blu and Sala Cappella on the first floor were destined as workshops where the Salvatore Ferragamo master shoemakers worked; 120 Firenze | made in Tuscany

in the frescoed halls he found the inspiration for designing the shoes that have marked the course of the history of costume and shod the feet of queens, princesses and all the international jet set of the twentieth century that were invariably received “at the Palazzo”, in the Sala Scarpe (Shoe Room - today’s Board Room) so that Salvatore could take measurements to create the wooden foot forms (jealously preserved in the Museo Ferragamo). Your philosophy as createur? Modern style is creativity and innovation, but without ever losing sight of the ultimate goal of a garment or a shoe, which is something to be worn. Salvatore Ferragamo applied his studies on the anatomy of the foot to his creations that had to be, first and foremost, ‘wearable’. The value of craftsmanship today? I find that now more than ever craftsmanship has vital importance in many fields, first of all in fashion: the uniqueness and the possibility of slow and careful creation have become the new frontier of luxury. Which iconic women provide inspiration for the creative director of the company?

Massimiliano Giornetti, prima di essere il direttore di Salvatore Ferragamo, ha frequentato e terminato con successo la Facoltà di Lingue e Letteratura Straniera di Firenze, poi sempre a Firenze il Polimoda, a cui sono seguiti il London College of Fashion e il New York’s Fashion Institute of Technology. Sarà per questo che le sue collezioni denotano spesso un metodo filologico e un approccio colto alla moda, ma mai didascalico o ripetitivo. Lo chiarisce lui stesso quando, a proposito della prima sua prima collezione per la storica Maison fiorentina con base nel duecentesco Palazzo Spini Feroni di via de’ Tornabuoni, parliamo dell’Uomo AutunnoInverno 2005-2006, racconta che in quell’occasione decise di affidarsi ad un principio preciso “la più grande lezione che Salvatore Ferragamo ci ha lasciato: non esiste la bellezza senza la funzionalità, in un’estetica dove forma e funzione vivono in perfetto equilibrio”. Signor Giornetti cosa rappresenta per lei Palazzo Spini Feroni? E’ il luogo dove leggenda e storia si fondono inestricabilmente: Sala Alcova, Sala Blu e Sala Cappella al primo piano erano destinate al laboratorio artigiano di Salvatore ferragamo dove lavoravano i maestri calzolai;

nelle sale affrescate trovava l’ispirazione per disegnare le scarpe che hanno segnato il corso della storia del costume e calzato i piedi di regine, principesse e di tutto il jet set internazionale del novecento che immancabilmente venivano ricevute “a Palazzo”, nella Sala Scarpe (oggi Sala Consiglio) così che Salvatore potesse prenderne le misure dei piedi per realizzarne la forma in legno (conservate gelosamente nel Museo Ferragamo). La sua filosofia di createur? La modernità è fatta di creatività e innovazione, ma senza mai perdere di vista il fine ultimo di un abito o di una scarpa: che devono essere indossabili. Salvatore Ferragamo per primo aveva applicato i suoi studi sull’anatomia del piede alle sue creazioni che per prima cosa dovevano essere ‘portabili’. Il valore dell’artigianalità oggi? Trovo che oggi più che mai l’artigianalità abbia un’importanza vitale in moltissimi settori, primo di tutti la moda: l’unicità e la possibilità di un’esecuzione lenta ed accurata sono diventate le nuove frontiere del lusso. A quali donne icona si ispira da quando è direttore creativo della maison? Molte e nessuna, nel senso che quando disegno una collezione, cerco sempre di


Massimiliano Giornetti (born in 1971 in Carrara) creative director of all the Salvatore Ferragamo lines - clothing and accessories


In these pictures, looks from the women’s and men’s Salvatore Ferragamo F/W 2014-15 fashion show


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Many and none, in the sense that when I design a collection I always try to think of a real woman, who is living, works, who is educated, smart, dynamic, sophisticated and modern. Daily life is the yardstick by which we measure the personality and elegance of every woman. Your collections are worn by many international stars. Which ones have you had the chance to meet? I’ve been lucky to meet many of them: Freida Pinto and Dave Patel, dear friends as well as perfect testimonials for Ferragamo, Meryl Streep, Jessica Alba, Hilary Swank, Demi Moore, Camilla Bell, Ryan Gosling,

which revolves around the figure of the man, the spasmodic attention of the body, its forms, directing my studies in tailoring, which I think is actually still my stylistic signature. Cyclically, the most beautiful moment of your job? Definitely the fashion show. The moment when the lights dim and the show is about to begin. A Salvatore Ferragamo cult piece that no woman’s wardrobe should be without? A pair of shoes without a doubt! A wedge heel with the iconic F heel or a pump, of which Marilyn was the first great fan.

pensare ad una donna reale, che vive, lavora, che è colta, elegante, dinamica, sofisticata e moderna. Il quotidiano è il metro con cui si misura la personalità e l’eleganza di ogni donna. Le vostre collezioni sono indossate da molte star internazionali, quali ha avuto modo di incontrare? Ho avuto la fortuna di incontrarne molte: Freida Pinto e Dave Patel, cari amici oltre che perfetti testimonials di Ferragamo, Meryl Streep, Jessica Alba, Ilary Swank, Demi Moore, Camilla Bell, Ryan Gosling, Hugh Jackman, Zhang Ziyi, Marco Mengoni, Alessandro Gassman …. soltanto per citarne alcuni! Tutti

sue forme, indirizzandomi allo studio della sartorialità, che penso sia effettivamente tutt’oggi la mia sigla stilistica. Ciclicamente, il momento più bello del suo lavoro? La sfilata sicuramente. Il momento in cui le luci si affievoliscono e lo show sta per avere inizio. Un pezzo cult Salvatore Ferragamo che non dovrebbe mai mancare nel guardaroba di una donna? Un paio di scarpe senza dubbio! Una zeppa con l’iconico tacco a F o una pump, di cui Marilyn è stata la prima grande fan. Colore preferito? Bianco, il colore della fre-

“The ultimate goal of a garment or a shoe is something to be worn” Hugh Jackman, Zhang Ziyi, Marco Mengoni, Alessandro Gassman.... just to name a few! All great professionals, with strong and decisive personalities, who live in real life, and not just on the cover of gossip magazines. You were trained in a Florentine fashion school, Polimoda. What did that add to your talent? It was a decisive experience from the professional and personal point of view: it was a chance for a global cultural exchange and I learned a lot. I formed relationships with people of many nationalities and in particular, I focussed on the “Italian” aesthetic,

Favourite colour? White, the colour of freshness and purity. Favourite movie? I have many... I am a movie lover and I could mention many films that have grabbed my imagination and sensibility. If I could pick three I’d say: In the mood for LOVE by Wong Kar-wai, Luchino Visconti’s Senso, and Tree of Life by Terrence Malick. The object from which you cannot be separated? My tennis racket, a sport I’ve played since I was a child. I play at the Tennis Club of Florence, founded in 1894, is one of the oldest Italian tennis clubs.

grandi professionisti, dotati di una forte e decisa personalità, che vivono nella vita reale, e non solo su una copertina di giornali di gossip. Lei si è formato in una scuola di moda fiorentina, il Polimoda. Cosa ha aggiunto al suo talento? E’ stata un’esperienza determinante, dal punto di vista professionale e personale: ho avuto la possibilità di avere scambi culturali globali e molto formativi, intessere relazioni internazionali e soprattutto di focalizzarmi sull’estetica “italiana” , che gira intorno alla figura dell’uomo, all’attenzione spasmodica del corpo, alle

schezza e della purezza Film preferito? Ne ho moltissimi... Sono un amante del cinema e potrei citare tanti film che hanno colpito la mia immaginazione e sensibilità. Se posso citarne tre direi: In the mood for LOVE di Wong Kar-wai, Senso di Luchino Visconti, Tree of Life di Terrence Malick. L’oggetto da cui non può separarsi? La mia racchetta da Tennis, sport a cui gioco da quando sono bambino. Gioco al Club del Tennis di Firenze che, fondato nel 1894, è uno dei più antichi circoli di tennis italiani. Firenze | made in Tuscany 123


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It’s Cavalli’s way Alla maniera di Roberto Cavalli

text Marta Innocenti Ciulli

“Fashion is a mood, it’s the choice you make for yourself depending on how you feel….” “La moda è un’atmosfera, è la scelta che fai di te stesso in base al tuo sentire...” Roberto Cavalli has always looked ahead. Ever since he began his career in fashion. Since the moment he decided that it was time to put aside the shyness and insecurity which, strange but true, had until then been his constant companions. Today, with his deep, cavernous voice so reminiscent of puppet master Mangiafuoco’s, his chiseled features and an ever-present cigar clenched between his fingers, he

he decided he would become a fashion designer, also spurred on by his passion for women. The greatest help, he maintains, was given him by the previous years of prevailing minimalism in fashion. The arrival of that exuberant fashion of his, able to monopolize attention with its turbulent colours, represented a revenge for all those women who had been subjected to years of conservative “bon chic” style. Passionate, in-

Guarda avanti Roberto Cavalli. Da quando fa moda. Da quel tempo in cui decise che era l’ora di mettere da parte timidezza e insicurezza che, strano ma vero, lo avevano accompagnato. Oggi, timbro di voce cavernosa che tanto ricorda Mangiafuoco, faccia scolpita, e sigaro stampato fra le dita, è un signore fiorentino verace, con una grande passione del fare, stra-conosciuto in

ne. L’aiuto maggiore, asserisce, glielo hanno dato gli anni di minimalismo imperante nella moda. L’arrivo di quella moda volitiva, in grado di monopolizzare attenzione con i suoi colori turbolenti, erano la rivincita per tutte quelle donne che avevano subito uno stile bon chic. Sanguigno, indipendente e istintivo, con una volontà di ferro e la determinazione di sapere riconoscere

The Roberto Cavalli fashion house will not take part in the Firenze Home Town Fashion events is a true Florentine gentleman, with a great passion for doing things, super-famous all over the world. The Sixties marked the beginning of his career, when word spread of his revolutionary printing procedure for leather, that soft kind of leather used for gloves, for which many illustrious fashion houses would have willingly bought the exclusive rights. Then in 1972 it was the moment of the first patchworks: a veritable “egg of Columbus”. A number of used jeans were cut into pieces, taken apart, reassembled with his printed leather and presented in the Sala Bianca in Florence, meeting with great success. It was in that precise moment of pride, and of risk-taking, that 124 Firenze | made in Tuscany

dependent and instinctive, with an iron will and the determination to know how to recognize and seize good fortune when it passes. The event that changed your life. The death of my father. It changed me deeply, making me the man I am today. I think he would be proud of me. What did you dream of becoming when you were a child? Probably an artist or an architect. Interior design is one of my passions. That’s why I created the Roberto Cavalli Home line. Tell us about the 1970s, the patents on your printing procedure for leather, the idea of patchwork. The 1970s were a frenetically

tutto il mondo. Gli anni Sessanta segnarono l’inizio della sua carriera, quando si sparse il tam tam del rivoluzionario procedimento di stampa sulla pelle, quella morbida usata per i guanti, che tante maison eccellenti ne avrebbero acquistato volentieri l’esclusiva. Poi nel ’72 fu la volta dei primi patchwork: l’uovo di colombo. Una quantità di jeans usati, tagliati a pezzi, sezionati, riassemblati con la sua pelle stampata, presentati in Sala Bianca a Firenze, che riscossero grandi consensi. Fu lì in quel preciso momento di orgoglio e di azzardo che decise avrebbe fatto lo stilista, spronato anche dalla sua passione per le don-

e afferrare la fortuna quando passa. L’evento che le ha cambiato la vita La morte di mio padre. Mi ha cambiato profondamente rendendomi l’uomo che sono oggi. Credo che sarebbe fiero di me. I sogni da piccolo Probabilmente diventare un artista o un architetto. L’interior design è una delle mie passioni. Per questo ho creato la linea Roberto Cavalli Home. Ci racconti degli anni Settanta, dei brevetti sulla lavorazione della pelle, dell’idea del patchwork Gli anni ‘70 sono stati un momento frenetico e felice, di


A portrait of Roberto Cavalli The Seventies marked the beginning of his career


borninflorence interview

busy and happy time of great creativity. Everything happened very quickly, with electrifying speed. “My” Seventies were marked by the official debut in Paris with the Roberto Cavalli collection. At that time I was experimenting with the printing on leather and patchwork processes that have allowed me to distinguish myself and, especially, differentiate myself from others. I have fond memories of that period. I never imagined that this would become my life and that I would achieve such great international success. Living icons. No answer Who chooses the clothes to be worn by celebrities? And how are they chosen? I choose them myself. Many stars are my personal friends, whom I have known for years. My goal is to fulfill their every desire. Your daily media diet. My blog and various social accounts. If I say ‘Italy’, what three words come to mind? Creativity, beauty and craftsmanship. If I say ‘fashion’? Fashion evokes glamour and femininity, with a touch of sensuality. Have you ever done anything crazy for your work? I’ve done so many crazy things in the course of my career! Was there ever a time when you felt that you’d had enough of it all? No. Obviously, there are always difficult times, but real strength lies in knowing how to overcome them. I am extremely determined in my work and in my life as well. The secret is not to give up and to set new goals. The key to success. Determination, stubbornness, passion. Sewing or cutting? Both. I like to experiment with 126 Firenze | made in Tuscany

different techniques that can be used on various materials: it’s one of the things that has inspired me the most. Present, past or future? All three are equally important and inseparably connected. What challenges do you face in your work? To be constantly innovative and to always be capable of questioning my own ideas. Why do you steal clothes from animals? No Answer How are the Made ​​ in Italy brands doing? Made in Italy will always be synonymous with excellence and success. Moments of crisis will never change that. What do you think about fashion bloggers? They are the fruit of our time, where a digital presence is essential, fashion bloggers are part of the system. I myself am very present and I love interacting with friends, fans and customers through my accounts and my blog. I like to know what people are thinking. An iconic creation of the Roberto Cavalli fashion house that should not be missing in any woman’s wardrobe. An evening dress, either black or printed, an absolute must. In your words, what is elegance? Elegance is expressed by a selfconfident woman, who knows how to catch the eye of the beholder at any moment. Tell me about Florence, something you don’t have, that you would like? I love Florence very deeply. The Uffizi would be my biggest dream, but that’s impossible! How would a fashion show of yours in the Sala Bianca of Pitti Palace be? Memorable and iconic ...

grande creatività. Tutto è accaduto molto rapidamente, con una velocità elettrizzante.  I miei Settanta sono stati segnati dal debutto ufficiale a Parigi con la collezione Roberto Cavalli. In quel periodo ho sperimentato con la stampa su pelle e le lavorazioni patchwork che mi hanno permesso di distinguermi e soprattutto differenziarmi dagli altri.  Conservo bellissimi ricordi di quel periodo. Non avrei mai immaginato che questa potesse essere la mia vita e che avrei ottenuto un successo internazionale di queste proporzioni. Icone viventi No answer Come e chi sceglie i capi delle star? Io stesso. Molte sono amicizie personali, che conosco da anni. Il mio obiettivo è realizzare ogni loro desiderio. La sua dieta mediatica quotidiana Il blog e gli account social. Se dico Italia, tre parole che le vengono in mente Creatività, bellezza e artigianalità. Se dico fashion? Fashion evoca glamour e femminilità, con un tocco di sensualità. Una follia fatta per il lavoro Ne ho fatte talmente tante nel corso della mia carriera! C’è stato un momento in cui ha detto basta? No. I momenti difficili chiaramente esistono sempre, ma la vera forza è saperli superare. Sono estremamente determinato nel lavoro e nella vita. Il segreto è non arrendersi e porsi obiettivi nuovi. La chiave del successo Determinazione, caparbietà, passione. Cucire o tagliare?

Entrambe. Mi piace sperimentare con le diverse tecniche che possono essere usate sui materiali: è una delle cose che mi ha ispirato di più. Presente, passato o futuro? Tutte hanno la stessa importanza e sono collegate in modo inscindibile. Una sfida lavorativa Essere costantemente innovativi e sapersi mettere continuamente in discussione. Perché ruba i vestiti agli animali? No Answer Come va il made in Italy? Il made in Italy sarà sempre sinonimo di eccellenza e successo. I momenti di crisi non potranno mai cambiare questo. Cosa pensa dei fashion blogger? Sono il frutto della nostra epoca dove la presenza digitale è fondamentale, i fashion blogger sono parte del sistema. Io stesso sono molto presente e amo interagire con gli amici, fans e clienti tramite i miei account ed il mio blog. Mi piace sapere cosa pensano le persone. Un pezzo icona della maison Roberto Cavalli che non dovrebbe mai mancare nel guardaroba di una donna Un abito da sera nero o stampato, un must assoluto. Cosa è l’eleganza per lei? Elegante è una donna sicura di sé, che sa catturare l’attenzione di chi la guarda in qualunque momento. Mi parli di Firenze, cosa vorrebbe che non ha? Amo profondamente Firenze. Gli Uffizi sarebbero il mio più grande sogno, irrealizzabile! Come sarebbe la sua sfilata in Sala Bianca a Palazzo Pitti? Memorabile ed iconica…


From up, clockwise: the collections 2004 S/S, 2014-15 FW; 2014 SS and finally a clothing Item from the 2014-15 FW collection


! e s i r p r u What a s Chiffon and brocades. Plissé and origami. And a fur stole. Forever Chiffon e broccati. Plissé e origami. E una stola di pelliccia. Per sempre

Marta Innocenti Ciulli photo Aldo Fallai make up and hair Paolo Baroncelli

Aquilano.Rimondi Plissé skirt with asymmetric hem and long-sleeved shirt Gonna plissé con orlo asimmetrico e camicia con maniche lunghe Shoes Marni Stole Roberto Cavalli


Miu Miu Crisp brocade mini-dress with plastic plastron Miniabito in broccato croccante con pettorina in plastica Stole Miu Miu Sandals Miu Miu


Gucci Leather dress with flared skirt and bodice and sleeves with precious stones Abito in pelle con gonna svasata, bustino e maniche in pietre preziose Stole Salvatore Ferragamo Shoes Marni Bijoux Gucci


Rochas Three-quarter-length waist-tight vest and wide skirt in heavy-weight fabric Lunghezza longuette per il gilet sciancrato e l’ampia gonna in tessuto pesante Top Jayahr at Luisaviaroma Shoes Prada


Emilio Pucci Patterned silk dress matched with blue sailor’s jacket with fur sleeves Abito in seta fantasia abbinato al giaccone blu taglio marina con maniche di pelliccia Shoes Marni


Ermanno Scervino Long sexy chiffon dress with built-in bra Abito sinuoso lungo in chiffon con reggiseno incorporato Stole Salvatore Ferragamo Necklace Mawi at Luisaviaroma


Salvatore Ferragamo Shantung silk top with asymmetric cuts and pleats, embroideries at the waist Top in shantung di seta con tagli e pieghe asimmetriche, vita segnata da ricami Stole Salvatore Ferragamo


Viktor & Rolf Chiffon shirt with small collar and wide sleeves Camicia chiffon con piccolo collo e maniche ampie Stole Marni Skirt Antonio Marras at Luisaviaroma Shoes Marni


Roberto Cavalli Long mermaid skirt with sleeveless pullover Gonna lunga a sirena con pull senza maniche Stole Roberto Cavalli 136 Firenze | Tuscany


Prada Panties and shirt under the see-through dress Fancy loose-fitting jacket over the dress Sotto l’abito trasparente culotte e camicia. Sopra una giacca fantasia dal volume abbondante Scarpe/shoes Prada


Marni Thirties-style plissé dress with unfinished hem and black egg-shaped coat Abito plissé anni ’30 con orlo non finito e cappotto nero linea a uovo Shoes Prada Necklace Shourouk at Luisaviaroma


Dolce & Gabbana Green chiffon draped dress matched with brocade cloak with three-quarter sleeves Abito verde a panneggi in chiffon abbinato alla cappa in broccato con maniche al gomito Shoes Prada Necklace Marni


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ug Everlasting h racci

eterni abb

Ornaments recalling infinity, even the most precious material kneels before their beauty Monili che riportano all’infinto, la materia piÚ preziosa si plasma davanti alla loro bellezza

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1. Cassetti Gioielli 2. Fratelli Peruzzi 3. Vhernier 4. Annamaria Cammilli 5. Damiani 6. Fratelli Piccini 7. Gucci Jewelry 140 Firenze | made in Tuscany


fashion what’s jewels cool

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must have bijoux

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The latest costume jewels looks like sculptures designed by skilful artisans, use them and show them off6

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Art creations

Creazioni d’artista

by Sabrina Bozzoni 1. Salvatore Ferragamo - via de’ Tornabuoni, 2r - Firenze 2. Louis Vuitton - piazza degli Strozzi, 1 - Firenze 3. Alpha Studio - via Porta Rossa, 39r 4. Marni - at Luisa via Roma - Firenze 5. Angela Caputi - via di Santo Spirito, 58 - Firenze 6. Fendi - via de’ Tornabuoni, 40r - Firenze 7. Chanel - piazza della Signoria, 10r - Firenze 8. Roberto Cavalli - via de’ Tornabuoni, 83 - Firenze Firenze | made in Tuscany 143


Palazzo dei Cerchi Via della Condotta 50/R 50122 Firenze Tel. (055) 2776472 www.gentenfirenze.it Every Saturday a Florentine artisan.

CONTRIBUTES TO THE RESTORATION OF PALAZZO VECCHIO


must have bags

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Here they come. All women’s objects of desire, straight from the F/W 2014 fashion shows

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Make way! Fate largo

by Sabrina Bozzoni 1. Louis Vuitton- piazza degli Strozzi, 1 - Firenze 2. Roberto Cavalli - via de’ Tornabuoni, 83 - Firenze 3. Prada - via de’ Tornabuoni 53r/67r - Firenze 4. Céline - via dè Tornabuoni, 24 - Firenze 5. Ireri - via Gondi 4/6R - Firenze 6. Salvatore Ferragamo - via de’ Tornabuoni, 2r - Firenze 7. Fendi - via de’ Tornabuoni, 40r - Firenze 8. Gucci- via de’ Tornabuoni, 73/81r - Firenze 9. Chanel - piazza della Signoria, 10r - Firenze 10. Dolce & Gabbana - via degli Strozzi, 1 - Firenze 11. Miu Miu - via Roma, 8 - Firenze Firenze | made in Tuscany 145


must have food

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Get inspired by these design objects, the made-in-Italy creations, for your kitchen or wherever! 6

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Kitchen, sweet kitchen Cucina, dolce cucina

1.3.4. Officine Gullo - via della Torricella, 29 - Antella, Firenze 2. Faliero Sarti - via della Spada, 24r - Firenze 5. Kartell - Borgo Ognissanti, 52 - Firenze 6. KitchenAid - at La Rinascente - Firenze 5. Swatch -piazza San Giovanni, 22r - Firenze 6. IWC - at Ugo Piccini - via Por Santa Maria, 9/11r - Firenze 7. Sambonet - www.sambonet.it 8. Richard Ginori 1735 - via dei Rondinelli, 17 - Firenze 146 Firenze | made in Tuscany


Pizza & Champagne

Every thursday from 7.30 pm to 9.30 pm

Sunday Barbecue Every Sunday from 8.00 pm

VILLA CORA Vi a l e M a c h i a v e l l i 1 8 - F i r e n z e Te l . + 3 9 0 5 5 2 2 8 7 9 0 - w w w. v i l l a c o r a . i t


Enjoy the Capri Palace Experience

Via Capodimonte 14, 80071 Anacapri (NA) Capri Island - ITALY Tel + 39 0819780111 www.capripalace.com


must have man

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Don’t underestimate it, don’t waste it, make it precious with these icons of modern classicism 6

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Dressed in time Vestiti col tempo

by Sabrina Bozzoni 1. Omega - via de’ Tornabuoni, 75 - Firenze 2. Visconti - via Porta Rossa, 10r - Firenze 3. Vacheron Constantin - at Cassetti Gioielli - Ponte Vecchio, 33 - Firenze 4. Rolex - at Cassetti Gioielli - Ponte Vecchio, 33 - at Fani - Via de’ Tornabuoni, 75 - Firenze 5. Swatch -piazza San Giovanni, 22r - Firenze 6. IWC - at Ugo Piccini - via Por Santa Maria, 9/11r - Firenze 7. Patek Philippe - at Fratelli Piccini - Ponte Vecchio, 23 - Firenze 8. Gucci - Via de’ Tornabuoni, 73/81r - Firenze Firenze | made in Tuscany 149


must have shoes

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Who is the fairest of them all? You can take your pick…

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Heel heel on the wall Tacco tacco delle mie brame

by Sabrina Bozzoni 1. Miu Miu - via Roma, 8 - Firenze 2. Salvatore Ferragamo - via de’ Tornabuoni, 2r - Firenze 3. Prada - via de’ Tornabuoni 53/67r - Firenze 4. Dior - via de’ Tornabuoni, 57r - Firenze 5. Giuseppe Zanotti Design - at Luisa Via Roma - Firenze 6. Dolce & Gabbana - via degli Strozzi, 1 - Firenze 7. Marni - at Luisa via Roma - Firenze 8. Gucci- via de’ Tornabuoni, 73/81r - Firenze 9.Tod’s - via de’ Tornabuoni, 103r - Firenze 10. Ermanno Scervino - p.zza Antinori, 10r - Firenze 11. Cos - via della Spada, 1 - Firenze 150 Firenze | made in Tuscany


fashion itinerary

The streets of fashion le vie della moda photo Dario Garofalo

Shopping couture. Florence’s loveliest boutiques Shopping couture. Le boutique più belle di Firenze The shop windows of the most important Italian and international Maisons reside in the heart of Florence, thus creating like a ‘fashion triangle’ made up of via de’ Tornabuoni, via della Vigna Nuova and via Strozzi. Via de’ Tornabuoni is undoubtedly the most famous street for luxury shopping in Florence. Palazzo Spini Feroni, where Salvatore Ferragamo’s boutique and museum are still located todays, Gucci, Emilio Pucci, the unique style of Roberto Cavalli, the menswear collections by Ermenegildo Zegna, from hand-tailored Couture items and the classic Italian style of Sartoria’s collections to the sophisticated Upper Casual outfits. And then the elegance of the Maison Dior, which has recently reopened with a two-floor store, Giorgio Armani, Celine, Fendi, Prada, Burberry, Loro Piana and the greatest names in jewelry like Tiffany, Omega, Bulgari, Cartier, Pomellato and Damiani, located next to historic jewelry stores like Fani Gioielli, official Rolex dealer. Starting in Ponte Santa Trinita and walking down to via de’ Tornabuoni till the end, you will reach Piazza Antinori, where the boutiques of Hermes, Ermanno Scervino and Les Copains are located. Have a break at the Caffè Giacosa, one of the most famous cafes in the city centre reopened by Roberto Cavalli in via della Spada and inside Palazzo Strozzi. Still in via della Spada, the cashmere scarfs by Faliero Sarti and the world of perfumes of Dr. Vranjes. Perpendicular to via de’ Tornabuoni is via della Vigna Nuova, which is home to great Maisons like Chopard, Gherardini and Etro. We suggest you stop at Ladurée, the French pastry shop that have brought its colorful macaroons to Florence. In via degli Strozzi you will find the boutiques of Louis Vuitton, Bottega Veneta, Dolce & Gabbana, La Perla, Emporio Armani and Patrizia Pepe. In Piazza Strozzi, the multi-brand store Milord. A few steps away, in via dei Pescioni, the hand tailored menswear collections by designer Stefano Ricci, President of the Florence Centre for Italian Fashion: quality, care in manufacturing and a Florentine heart are the key elements of the brand. Located outside this ‘fashion triangle’ the boutiques of Luisaviaroma, the most famous multi-brand store in Florence with its shop windows that every season anticipate the next fashion trends, and Miu Miu. Both in via Roma. 152 Firenze | made in Tuscany

Le vetrine delle boutique delle principali maison italiane e internazionali si affacciano nel cuore della città, dando vita ad un triangolo glamour composto da via de’ Tornabuoni, via della Vigna Nuova e via Strozzi. Via de’ Tornabuoni è sicuramente la meta più ambita per lo shopping de luxe. L’imponente Palazzo Spini Feroni, dove si trovano ancora oggi la boutique e il museo di Salvatore Ferragamo, Gucci, Emilio Pucci, lo stile inconfondibile di Roberto Cavalli, le collezioni maschili di Ermenegildo Zegna, dall’offerta sartoriale Couture allo stile classico italiano delle collezioni Sartoria fino all’espressione sofisticata di Upper Casual. Ancora l’eleganza della maison Dior, che ha riaperto da poco uno splendido store su due piani, Giorgio Armani, Celine, Fendi, Prada, Burberry, Loro Piana e i grandi nomi della gioielleria come Tiffany, Omega, Bulgari, Cartier, Pomellato, Damiani, a fianco di gioiellerie storiche come Fani Gioielli, concessionaria rivenditore Rolex. Partendo dal ponte Santa Trinita e percorrendo la strada fino in fondo, si arriva a piazza Antinori dove si trovano le boutique di Hermes, Ermanno Scervino e Les Copains. Fermatevi per una merenda al Caffè Giacosa, lo storico ‘salotto’ della città che Roberto Cavalli ha riaperto, in via della Spada e all’interno di Palazzo Strozzi. Sempre in via della Spada, i foulard e le sciarpe in cashmere di Faliero Sarti, il mondo dei profumi di Dr. Vranjes. Perpendicolare a Via de’ Tornabuoni si estende Via della Vigna Nuova, che ospita grandi maison come Chopard, Gherardini, Etro. Fermatevi per una pausa golosa da Ladurèe, la pasticceria francese che ha portato in città i suoi coloratissimi macaroon. In via degli Strozzi si affacciano le boutique di Louis Vuitton, Bottega Veneta, Dolce & Gabbana, La Perla, Emporio Armani e Patrizia Pepe. In piazza Strozzi, lo store multimarca Milord. A due passi, in via dei Pescioni, le collezioni sartoriali maschili firmate dal designer Stefano Ricci, Presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana: qualità, cura della lavorazione e cuore fiorentino sono l’anima del brand. Non rientrano nel triangolo della moda ma meritano sicuramente una visita le boutique di Luisaviaroma, il multibrand più famoso della città, patria di Andrea Panconesi che con le sue vetrine detta le tendenze di ogni stagione e Miu Miu, entrambi in via Roma.


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Via de’ Tornabuoni, Florence’s most glamorous shopping street, runs from Piazza Antinori to Santa Trinita bridge

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Via de’ Tornabuoni from Piazza Antinori to Santa Trinita bridge 1. Tommy Hilfiger 2. Chiesa dei Santi Michele e Gaetano in piazza Antinori 3. Casadei 4-5. Max Mara 6. Palazzo Corsi Tornabuoni 7. Procacci 8. Tod’s 9-10. Palazzo Strozzi 10 11. Gherardini 12. Fendi 154 Firenze | made in Tuscany

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Via de’ Tornabuoni, la via dello shopping piÚ glamour di Firenze, si estende da piazza Antinori fino a ponte Santa Trinita

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1. Loro Piana 2. Eleuteri 3. Damiani 4. Celine 5. Pucci and Dolce & Gabbana 6. Palazzo Salimbeni 7. Colonna della Giustizia 8. Sergio Rossi 9-10-11-12. Salvatore Ferragamo - Palazzo Spini Feroni 11

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Florence, in addition to its historical, cultural and artistic heritage, is a paradise for shopping lovers

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Via de’ Tornabuoni from Santa Trinita bridge to Piazza Antinori. 1-2. Ermenegildo Zegna 3. Dior 4. Chiesa Santa Trinita 5. Omega and Burberry 6. Tiffany 7.Dodo 8. Armani Junior 9. Save the Queen! 10-12. Prada 11. Montblanc 11

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Firenze, insieme alla sua importanza storica, culturale ed artistica, può essere definita un paradiso per gli amanti della moda

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1. Anne Fontaine 2-3. Gucci 4. The intersection of Via de’ Tornabuoni and Via della Spada 5. Roberto Cavalli 7. Pomellato 8. Profumeria Inglese 9.Fani Gioielli 10. Antica Erboristeria Inglese 11. Les Copains 10 12.Loretta Caponi

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craft itinerary

Where the tradition began Là dove nasce la tradizione

text Alessandra Lucarelli photo Dario Garofalo Florence’s artisan workshops Le botteghe dell’artigianato fiorentino

At the base of the great economic, political and artistic development that characterized Florence starting in the twelfth century, we find the strong impulse given by the Corporazioni di Arti e Mestieri craft guilds which through their activity helped to create the cultural and artistic fabric that gave birth in the city to a

of Oltrarno, one breathes in a bit of this scent of yesteryear. Here the artisan know-how, that heritage the whole world envies us, continues to be handed down from generation to generation, while enduring the challenging economic times and experimenting with new methods of collaboration. In the guidebook Fire-

Alla base del grande sviluppo economico, politico e artistico che caratterizzò Firenze a partire dal XII secolo troviamo il forte impulso dato dalle Corporazioni di Arti e Mestieri, che con il loro lavoro contribuirono a creare quel tessuto culturale e artistico che fece nascere in città una concentrazione altissima

rare ancora un po’ di questo profumo d’antan. Qui il saper fare artigiano, quel patrimonio che tutto il mondo ci invidia continuano ad essere tramandati di generazione in generazione, sopportando il periodo economicamente difficile e sperimentando nuovi metodi di collaborazione. Nella guida Firenze su mi-

Tradition, atmosphere and artistic know-how are still alive in Florence high concentration of great masters. Florence became the cradle of Humanism and of the Renaissance and its workshops were authentic centres of culture: woodcarvers, decorators, cabinet-makers, silversmiths, bronze workers, weavers, potters, tapestry makers whose products became a symbol of Florentine excellence at all the courts of Europe. Now all this is history. But tradition, atmosphere and artistic know-how are still alive in Florence. Just by walking the streets of the city, getting lost in its narrow alleyways, especially those 158 Firenze | made in Tuscany

nze su misura - Craft Shopping Guide, published by the Gruppo Editoriale publishing house (the same as for Firenze made in Tuscany) an itinerary is traced of the 68 best workshops in the city, divided into seven macrocategories: décor, ceramics, lighting, jewellery, couture, leathers, perfumery and cosmetics. The lens of photographer Dario Garofalo enters into these workshopstudio-showrooms and reveals the faces, the hands, the tools that make them so special. You will discover Bettina Schindler, who thanks to a refined experi-

di grandi maestri. Firenze diventa la culla dell’Umanesimo e del Rinascimento, le botteghe rappresentano degli autentici centri di cultura: intagliatori, decoratori, ebanisti, argentieri, bronzisti, tessitori, ceramisti, arazzieri i cui manufatti diventano emblema dell’eccellenza fiorentina presso le corti di tutta Europa. Tutto questo è storia. Ma tradizione, atmosfera e know-how artistico vivono ancora oggi a Firenze. Basta camminare per le strade della città, perdersi nei suoi vicoli, soprattutto quelli d’Oltrano, per respi-

sura - Craft Shopping Guide, edita dalla casa editrice Gruppo Editoriale (la stessa di Firenze made in Tuscany) viene tracciato un itinerario delle 68 migliori botteghe della città, suddivise in sette macro categorie: décor, ceramica, lampade, gioielleria, couture, pelle, profumeria e beauty. L’obiettivo del fotografo Dario Garofalo entra in questi laboratori-ateliershowroom e ne rivela i volti, le mani, gli strumenti che li rendono così speciali. Scoprirete Bettina Schindler, che grazie ad


From left clockwise: Alessandro Dari, Il Micio di Hidetaka Fukaya, Claudio Arezio, Bruno Gambone Firenze | made in Tuscany 159


craft itinerary

From left clockwise: Claudio Arezio, Stefano Bemer, Liverano & Liverano, Claudio Arezio, Antico Setificio Fiorentino, Il micio di Hidetaka Fukaya

ence in artistic techniques such as openwork, turning, wood-carving, marquetry and engraving, restores antique works of art in her workshop in Via San Niccolò, collaborating with museums throughout Italy; Claudio Arezio, who in his workshop in Via del Leone makes violins, violas and cellos, starting from an inner mould as in the classical tradition of Italian violin making. Ceramics but also sculptures, objects, paintings in the studio of Bruno Gambone, a Florentine craftsman who has collaborated with artists such as Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein and Andy Warhol (Via Benedetto Marcello 9); the Laboratorio di Moleria Locchi in Via Burchiello 10 is a meeting place for fans and collectors alike where Paola and Giovanna 160 Firenze | made in Tuscany

Locchi restore and engrave una raffinata esperienza objects of all periods and nelle tecniche artistiche styles, as well as creating come il traforo, la tornia fine line of crystal ob- tura, l’intaglio, l’intarsio e jects. For jewellery lovers, l’incisione, restaura opere a definite must is a visit to antiche nel suo laboraAlessandro Dari, Via San torio di via San Niccolò Niccolò 115R: collaborando his studio is Florence con istituziohome to fifbecame the ni museali in teen different Italia; cradle of the tutta c o l l e c t i o n s, Claudio AreRenaissance zio, che nella for a total of and its sua bottega in over six hundred pieces, workshops via del Leoand is also the costruisce were ne extraordinary violini, viole authentic e violoncelli place where centres partendo dalla private courses are held of culture forma interby the master na come nelcraftsman for those eager la tradizione della liuteria to learn the secrets of the classica italiana. trade. Original and colour- Ceramiche ma anche sculful costume jewellery is ture, oggetti, pitture nel lacreated by Angela Caputi, boratorio di Bruno Gambomade with lightweight, ne, artigiano fiorentino che high-fashion plastic materi- vanta collaborazioni con

artisti come Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein e Andy Warhol (via Benedetto Marcello 9); il Laboratorio di Moleria Locchi in via Burchiello 10 è un luogo d’incontro per appassionati e collezionisti dove Paola e Giovanna Locchi restaurano e incidono oggetti di ogni periodo e stile oltre a creare una raffinata linea di oggetti in cristallo. Per gli amanti dei gioielli, un indirizzo imperdibile è quello di Alessandro Dari in via San Niccolò 115r: il suo atelier ospita quindici diverse collezioni, per un totale di oltre seicento gioielli, ed è anche la sede di corsi privati tenuti dal maestro artigiano per apprendere i segreti del mestiere. Bigiotteria originale e colorata quella di Angela Caputi, realizzata con ma-


Lusso nel cuore di Firenze

L’ Hotel Savoy, nel cuore di Firenze. La base ideale per visitare la città, i suoi musei e fare shopping nei negozi più esclusivi. L’ Incontro Bar and Restaurant con la sua atmosfera unica renderà il vostro soggiorno una indimenticabile esperienza. Piazza della Repubblica 7 50123 Firenze T 0552735 1 F 05527 35 888 reservations.savoy@roccofortehotels.com roccofortehotels.com Luxury Hotels and Resorts

Abu Dhabi, Berlino, Bruxelles, Edinburgo, Firenze, Francoforte, Londra, Manchester, Monaco, Praga, Roma, San Pietroburgo, Sicilia. Prossime aperture: Jeddah Firenze | made in Tuscany 161


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craft itinerary

From left clockwise: Liverano & Liverano, Stefano Bemer, Scuola del Cuoio, Angela Caputi, Antico Setificio Fiorentino, Lucio Antonucci

als (Via Santo Spirito 58r), while a veritable Florentine institution for sterling silver is Pampaloni in Via Porta Rossa 99r. Another point of reference, this time for fabrics, is the Antico Setificio Fiorentino, originally established in the midseventeenth century and purchased in 2010 by the Stefano Ricci house of fashion: here fabric is woven on 18th-century handlooms and 19th-century power looms; all dyeing is done by hand without the use of any chemical treatments. For custom-tailored suits, Liverano & Liverano counts many of the most prominent politicians and businessmen among its clients (Via dei Fossi 43r) while Lucio Antonucci creates wedding gowns and special occasion dresses in his atelier: evanescent tulles,

washed silks, fine embroi- teriali plastici, leggeri, ad dery and a great attention alto contenuto moda (via to accessories. For custom- Santo Spirito 58r), mentre made leather shoes, three un’istituzione fiorentina indispensable addresses: Il per il mondo dell’argenteMicio di Hidetaka Fukaya ria è Pampaloni in via Porin Via de’ Federighi, Saskia ta Rossa 99r. Altra istituzioWittmer in ne per i tessuti Via Santa Luè Antico Seticia, Stefano ficio FiorenBemer in San nato a The artisan tino, Niccolò. Be metà del Seiknow-how cento e acquisure to visit continues to stato nel 2010 the magical ambiance of be handed dall’azienda di the Officina Stefano down from moda Profumo FarRicci: qui si lageneration to vora su telai a maceutica di generation mano del ‘700 Santa Maria Novella in Via e telai meccadella Scala 16, nici dell’800, dating back to 1612: among ogni tintura è a mano e non the ancient preparations viene utilizzato alcun trattastill made today are the mento chimico. Per gli abiti Rose Water, the Almond su misura, Liverano & LiPaste and the Polvere per bi- verano annovera tra i suoi anchire le carni, an excellent clienti gli uomini più in exfoliating facial cleanser. vista della politica e dell’e-

conomia (via dei Fossi 43r) mentre Lucio Antonucci nel suo atelier realizza abiti da sposa e per le occasioni speciali: tulle sfumati, sete lavate, ricami insoliti e una grande ricerca per gli accessori. Per le calzature in pelle su misura, tre indirizzi imperdibili: Il Micio di Hidetaka Fukaya in via de’ Federighi, Saskia Wittmer in via Santa Lucia, Stefano Bemer che ha aperto da poco in San Niccolò grazie a Tommaso Melani della Scuola del Cuoio. Non perdete il magico atelier di Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella in via della Scala 16, risalente al 1612: tra le antiche preparazioni realizzate ancora oggi l’Acqua di Rose, la Pasta di Mandorle e la Polvere per bianchire le carni, un eccellente esfoliante per la pulizia del viso. Firenze | made in Tuscany 163


flo history

Exclusively Florentine Esclusivamente fiorentino Club Tornabuoni, the modern way to enjoy the past Club Tornabuoni, un modo moderno di vivere il passato In the heart of aristocratic Florence, Palazzo Tornabuoni was built for one of the city’s most influential families at the height of the Tuscan Renaissance. Once home to the Medici, the recently-restored Palazzo is now a magnificent Private Residence Club adorned with museum-quality frescoes, friezes and statuary. Managed by Four Seasons Hotels and Resorts, Palazzo Tornabuoni features a range of beautiful residences, each exquisitely furnished with the finest comforts and conveniences providing members a carefree home away from home. In addition to the dedicated services of Club Tornabuoni’s Attaché, members can also enjoy the extensive facilities at the Four Seasons Hotel Firenze. Reviving its sixteenth-century role as a civic fulcrum, Palazzo Tornabuoni is once again an integral part of the city’s vibrant cultural life, and a dynamic forum for intellectual, social and business encounters. Members range from twenty-five different nationalities but share the same goal: feeling Italian, in particular,Florentine. A buen retiro where one feels a bit like a member of the Medici family, inspired by Leonardo, but also able feel like a genuine local.Members have ample opportunities to explore the Tuscan capital’s instinct for fashion and design, fine ancient and contemporary art, and authentic food and wine, the Palazzo opens doors onto a Florentine social and cultural landscape that visitors rarely glimpse. The Palazzo’s 38 elegant private residences, majestic Club rooms and relaxing exterior terraces balance contemporary flair with timeless elegance. The Tornabuoni Club also benefits from the pedestrianization of one of the world’s most elegant shopping streets, as President Riccardo Maccolini explains, “the bond between Florence and fashion is historical and integral, but Firenze boasts so much to discover and enjoy, art, gastronomy, beauty and lifestyle to name only a few”. Palazzo Tornabuoni is a stylish and historic home away from home in one of Italy’s most beautiful cities. 164 Firenze | made in Tuscany

Sotto le sue finestre, davanti al suo portone, intorno alla sua loggia è passata la storia di Firenze, per ben sette secoli, dal 1400 ad oggi: palazzo signorile, accademia musicale, banca e infine residenza internazionale in grado di fondere passato e presente. Palazzo Tornabuoni è oggi uno degli edifici più ‘vivi’ della città: ha riscoperto le vestigia dei secoli passati, finite dietro qualche mano di calce e vernice di troppo, con un restauro conservativo durato cinque anni, al termine del quale è nato il Club Tornabuoni, residenza esclusiva e inclusiva al tempo stesso, con soci di venticinque nazionalità diverse ma con un unico obiettivo, quello di riscoprirsi italiani e fiorentini in particolare. Un club residenziale dove l’arredamento moderno ben si inserisce nel contesto storico e dove gli stranieri non sono turisti ma proprietari di appartamenti di pregio che vogliono restituire alla città, integrandosi con essa, quanto di bello e positivo hanno ricevuto in termini di gusto, piacere, arte e benessere. Un ‘buen ritiro’ nel quale sentirsi un po’ Medici e un po’ Leonardo ma anche una porta aperta a Firenze con una serie ininterrotta di eventi mondani e culturali, tanto nelle stanze secolari quanto nel cortile: concerti, opere musicali, presentazioni di libri, mostre di artigianato fiorentino, letture e anche esposizioni di opere d’arte che le gallerie cambiano periodicamente. Il club Tornabuoni, che si avvale dei servizi di Four Seasons Hotel Firenze e che beneficia della pedonalizzazione di una delle strade più importanti per la moda al mondo, è per i soci, come spiega il President Riccardo Maccolini, “il legame tra Firenze e la moda stessa ma anche il modo per avvicinarsi il più possibile all’arte italiana, intesa come quadri, dipinti e statue ma anche come gusto, gastronomia e stile di vita, tanto è vero che vanno a mangiare tanto nei ristoranti più noti ma anche nelle trattorie, dove poi si fermano a parlare con i proprietari, magari in italiano, per sentirsi cittadini di Firenze”.


On this page, some pictures of the Palazzo Tornabuoni. Situated in the heart of the fashion district. This historic fifteenthcentury palazzo was home to a Renaissance Pope and hosted the world’s first documented opera performance Firenze | made in Tuscany 165


From top, clockwise: Madonna of the Magnificat, Sandro Botticelli, Uffizi Gallery; Portrait of Francesca Capponi, Pontormo, Private Collection Portrait of Lucrezia Pucci Panciatichi by Bronzino, Uffizi Gallery; Portrait of Eleonor of Toledo and her son Giovanni, by Bronzino, Uffizi Gallery. 166 Firenze | made in Tuscany


fashion art

Beautiful and young forever Bellissime e giovani per sempre text Salvatore La Spina

Florence’s special relationship with elegance and beauty over the centuries Il rapporto privilegiato con l’eleganza e la bellezza di Firenze nei secoli

Florence has always had a special relationship with elegance and beauty. Especially during the Renaissance, with the rediscovery of the centrality of man, care of the face, hair and clothes became the object of almost obsessive attention. The portrait took on increasing importance as an expression of art as it was able to express one’s personality and social status, as well as represent an outer reflection of the soul. Portraits like those held in Florence’s museums and private collections of the most beautiful, elegant women of the Renaissance also allow us to reconstruct the fashions and styles of the past. Our ideal “tour” can only begin with the woman who was perhaps the most venerated and representative of the Renaissance, Simonetta Cattaneo Vespucci, probably the first top model in history. Born in Genoa, Simonetta married Marco Vespucci, a cousin of the famous navigator, Amerigo. She was nominated “Queen of Beauty” at the 1475 La Giostra (a jousting tournament), won that year by Giuliano, younger brother of Lorenzo the Magnificent. Giuliano and Simonetta become lovers, but their romance soon ended with the girl’s death from pulmnary tubercolosis at the age of just twenty-two in 1476. Sandro Botticelli made Simonetta his muse and inspiration, and it seems her face is recognizable in his Spring, The Birth of Venus and Madonna of the Magnificat in the Uffizi. In the latter, she is portrayed in profille, her complexion is pale, her carefully dressed blonde hair is covered by a fine veil and she wears a red and blue mantle. A similar fate to Simonetta’s is that of Francesca Capponi, a beautiful woman who died very young at just eighteen years of age. Francesca was the favourite daughter of Lodovico Capponi Senior (who commissioned Pontorno to decorate the Santa Felicita Chapel). Born in 1511, she was married very young, in 1528, to Vieri di Cambio dei Medici, but died the following year in Volterra, probably in childbirth. A portrait of her as Mary Magdalena shows a beautiful girl face-on, dressed in an old-fashioned green cloak and yellow shawl and holding a jar or ointment. Her blonde hair is gathered up, with two curled locks falling on her shoulders and

Firenze ha sempre avuto un rapporto privilegiato con l’eleganza e la bellezza. In particolare, durante il Rinascimento, con la riscoperta della centralità dell’uomo la cura del viso l’acconciatura e l’abbigliamento diventano oggetto di una maniacale attenzione. Acquista sempre più importanza inoltre, come espressione d’arte, il ritratto perché in grado di esprimere la personalità e lo status sociale, oltre che rappresentare un segno esteriore dell’anima. I ritratti ci consentono inoltre di ricostruire la moda e lo stile del passato come quelli delle donne più belle ed eleganti del Rinascimento, custoditi nei musei e nelle collezioni private di Firenze. Non possiamo non iniziare il nostro “viaggio” ideale con  la donna forse più venerata e rappresentata del Rinascimento: Simonetta Cattaneo Vespucci, probabilmente la prima top model della storia. Di origine genovese, Simonetta sposa Marco Vespucci, nipote del famoso navigatore Amerigo. Ottiene il soprannome di “Regina di bellezza” in occasione della Giostra del 1475, vinta quell’anno da Giuliano, fratello miniore di Lorenzo il Magnifico. Giuliano e Simonetta diventano amanti, ma la loro storia ha presto fine per la morte della ragazza, a causa di una polmonite fulminante nel 1476, a soli ventidue anni. Sandro Botticelli fece di Simonetta la sua musa ispiratrice e il suo volto sembra sia riconoscibile in quello della Primavera, della Nascita di Venere e nella Madonna del Magnificat degli Uffizi. In quest’ultimo è raffigurata di profilo, ha la pelle bianca e i capelli biondi accuratamente acconciati e contornati da un prezioso velo e da un manto dai colori rosso e blu. Simile destino di Simonetta è quello di Francesca Capponi, donna bellissima, ma precocemente scomparsa a soli 18 anni. Francesca era la figlia prediletta di Lodovico Capponi Seniore (committente della Cappella di Santa Felicita del Pontormo). Nata nel 1511, sposa giovanissima, nel 1528, Vieri di Cambio dei Medici ma muore l’anno successivo a Volterra, probabilmente di parto. Un suo ritratto, nelle sembianze della Maddalena, mostra la bellissima ragazza frontalmente, abbigliata all’antica con un manto verde e uno scialle giallo mentre regge un vaso di unguento, i capelli biondi sono raccolti e Firenze | made in Tuscany 167


fashion art

she wears a turban that recalls that of Raffaello’s Madonna della lasciano cadere sulle spalle due ciocche arricciate, sulla testa ha un Seggiola in Palazzo Pitti. The portrait is attributed to Pontormo turbante che ricorda quello della Madonna della Seggiola di Raffaand was painted when Francesca was about 15 years old. Another ello di Palazzo Pitti. Il ritratto è attribuito al Pontormo ed eseguito painting, perhaps one of the most beautiful of all time, conceals a quando Francesca aveva circa 15 anni. Altro dipinto, forse uno dei touching love story. It is said that the face of Filippo Lippi’s Ma- più belli di tutti i tempi, cela una struggente storia d’amore, si dice donna and Child in the Uffizi is that of Lucrezia Buti, daughter of infatti che il volto della Madonna con il bambino di Filippo Lippi Francesco Buti, a rich Florentine silk merchant. After the death degli Uffizi sia quello di Lucrezia Buti, figlia di Francesco Buti, of her parents, Lucrezia was sent to the Convent of Santa Margh- ricco fiorentino commerciante di seta. Dopo la morte dei genitori, erita in Prato. There the novice met Fra’ Filippo Lippi, who struck Lucrezia viene mandata a Prato nel convento di Santa Margheriby her beauty, asked permission to use her as a model. The pair ta. Qui la novizia incontra Fra’ Filippo Lippi, il quale, attratto dalla began a clandestine relationship which resulted in the birth of a sua bellezza, chiede il permesso alla suore di usarla come modella. child - Filippino Lippi, also a painter. It was only as a result of Co- Tra i due nasce una relazione clandestina che ha come conseguensimo de’ Medici’s intercession that the Pope allowed Fra’ Filippo za un figlio: Filippino Lippi, anch’egli pittore. Solo grazie all’into marry Lucrezia. In the painting, the girl is portrayed in profile, tercessione di Cosimo de’ Medici, il Papa concede a Fra’ Filippo with an expression of sweet mysticism but dressed as a lady of di sposare Lucrezia. Nel dipinto la fanciulla è ritratta di profilo, the times, with a mantle and dress in red and blue – the tradi- con espressione di soave misticismo ma vestita come una dama del tional colours for the Virgin – from which emerges a white bod- tempo con un manto e un abito dai colori blu e rosso - tradizionali ice. Her headdress of veils and pearls is perhaps one of the most della Madonna - da cui emerge un corpetto bianco e un’acconciatura di veli e perle forse tra le più raffinate mai refined ever executed in a painting. Without doubt an icon of Sixteenth century portrait painting is The portraits eseguite in un dipinto. Sicuramente un’icona della del Cinquecento è invece il ritratto di that of Lucrezia Pucci Panciatichi by Bronzino. In of the most ritrattistica Lucrezia Pucci Panciatichi del Bronzino. Nel ritratto the portrait the woman has a melancholy expresbeautiful la donna ha uno sguardo malinconico e si presenta sion and wears an elaborate hairstyle and a sumptuous red velvet dress with a lace trimmed bodice and elegant con un’elaborata acconciatura e un sontuoso vestirosso ornato da pizzi nella parte superiore e da and a belt of precious stones. She also wears two Renaissance to una cintura con pietre preziose. Indossa inoltre due necklaces, one of which bears the inscription sans women, kept collane, una di queste reca la scritta sans fine amour fine amour dure sans, an allusion to the love of God, in Florence’s dure sans, secondo un andamento circolare allusivo and holds a prayer book in her right hand. The sleeves of the dress are puffed at the top, while the museums all’amore di Dio e la mano destra tiene un libro di Le maniche del vestito hanno uno sbuffo bottom part is close-fitting and detachable. This and private preghiere. arricciato nella parte superiore e in quella inferiore feature, typical of the fashion of the day, allowed collections sono aderenti ed estraibili. Questa peculiarità, tipica just the sleeves to be changed once they showed signs of wear. Finally, a very well-known portrait is that of Ele- della moda del tempo, permetteva di sostituire solo le maniche onora di Toledo and her son Giovanni, also by Bronzino. The faces una volta usurate. Un ritratto conosciutissimo è infine quello di of the two emerge from a dark country landscape background. Eleonora di Toledo e del figlio Giovanni, sempre del Bronzino. Dallo The clothes are meticulously detailed; the noblewoman’s dress sfondo scuro di un paesaggio campestre emergono i volti dei perhas a close-fitting bodice, a mesh of gold cords and pearls on sonaggi. Minuziosa è la descrizione dell’abbigliamento, l’abito delthe shoulders, full sleeves with openings showing puffs of the la nobildonna ha un corpetto aderente, una rete di cordincino dowhite chemise underneath and a wide skirt. In the centre of rato con perle sulle spalle, ampie maniche con tagli dai quali sbuffa the bodice is a pomegranate motif to symbolize the Duchess’s la sottostante camicia bianca e un’ampia gonna. Al centro del petto fertility. The fabric is Spanish-embroidered brocade, a kind of appare il motivo della melagrana a simboleggiare la fecondità delexaltation of the Florentine silk industry, revived thanks to Co- la duchessa. Il tessuto è un  broccato ricamato alla spagnola, una simo I. Eleonora also wears numerous jewels – pearls of various sorta di esaltazione dell’industria della seta fiorentina, rinata grazie sizes can be seen at her neck, in her ears, on the mesh covering a Cosimo I. Eleonora indossa inoltre numerosi gioielli: perle di her shoulders and on her cap. Finally, a precious gold girdle, varie dimensioni si notano nel collo, negli orecchi, sulla rete che decorated with gems and pearls and perhaps made by Benv- copre le spalle e sulla cuffia. Una preziosa cinta d’oro, decorata enuto Cellini, circles her waist. Our tour among the Florence’s con pietre e perle, forse realizzata da Benvenuto Cellini, le cinge most beautiful, elegant women could go on, and we conclude infine la vita . Il nostro viaggio tra le donne più belle ed eleganti by mentioning the portraits of Giovanna Albizzi Tornabuoni in di Firenze potrebbe proseguire, ci fermiamo segnalando ancora Santa Maria Novella, Maria Baroncelli in the Uffizi, Maddalena il ritratto di Giovanna Albizzi Tornabuoni in Santa Maria Novella, Strozzi in Palazzo Pitti and ending with that by Boccaccino por- di Maria Baroncelli agli Uffizi, di Maddalena Strozzi a Palazzo Pitti traying the Zingarella (the Gypsy Girl), who is not Florentine or e per concludere, quello del Boccaccino raffigurante la Zingarella even “elegant”, but who touches us with the beauty of her face che non è fiorentina ne tantomeno “elegante”, ma che ci commuove per la bellezza del volto e l’intensità degli occhi color blu cielo. and the intensity of her sky blue eyes. 168 Firenze | made in Tuscany


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1. Madonna with Child, Filippo Lippi, Uffizi Gallery 2. Maddalena Strozzi, Raffaello, Palazzo Pitti 3. Gypsy Girl, Boccaccio Boccaccino, Uffizi Gallery 4. Maria Bonciani, Master of the Baroncelli portraits, Uffizi Gallery 5. Giovanna Albizzi Tornabuoni, Ghirlandaio, Church of Santa Maria Novella

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A treasure chest of beauty Caveau di bellezza text Francesca Lombardi

The four Florentine museums devoted to the history of fashion I quattro musei fiorentini che raccontano la storia del costume

The Costume Gallery The Costume Gallery is housed in the Palazzina della Meridiana pavilion, in the southern wing of Palazzo Pitti. The building, constructed in the neoclassical style for Grand Duke Peter Leopold of Habsburg-Lorraine in 1776, has been the residence of all the following dynasties, from the Lorraines to the Savoys, including the regency of Marie Louise of Bourbon-Parma and the brief reign of Elisa Baciocchi. Donations - coming from both private individuals and various institutions and ranging from single items of clothing to entire wardrobes or parts of specially selected collections - have been crucial to the birth and life of the Costume Gallery. There are many names that should be mentioned. Above all, Umberto Tirelli, who gave the Gallery a selection of historical costumes and accessories dating from the eighteenth century to the 1960s, chosen from his collection and about ninety theatrical costumes made by his sartoria from sketches by famous costume designers such as Piero Tosi, Pier Luigi Pizzi, Gabriella Pescucci and many others. To ensure that this vast heritage is seen by the public in its entirety, the items displayed in showcases are changed, in rotation, every two or three years and replaced with others taken from storage. Open until 2015, the Costume Gallery’s current exhibition, comprising the total rearrangement of the museum, is dedicated to women of the twentieth century: Rosa Genoni, Eleonora Duse, Franca Florio, Antonella Cannavò Florio, Marianna Cumani Quasimodo, Anna Piaggi, Susan Nevelson, Cecilia Matteucci Lavarini, Lietta Cavalli, Anna Rontani and - in Little Ball Room - the doll’s features of Patty Pravo. One after another, all in one breath in a series of exciting colours and volumes, of nineteenth century and 1950s shapes and details, memories of orientalism and the Thirties. The Salvatore Ferragamo Museum Opened in May 1995, the Salvatore Ferragamo Museum is located in the historic centre of Florence, in Palazzo Spini Feroni, the company’s headquarters. Established by the Ferragamo family in order to acquaint an international audience with the artistic qualities of the founder and the role he played in the history 170 Firenze | made in Tuscany

Galleria del Costume La Galleria del Costume è situata nella Palazzina della Meridiana, nell’ala meridionale di Palazzo Pitti. L’edificio, in stile neoclassico e costruito sotto Pietro Leopoldo di Lorena nel 1776, ha ospitato tutte le dinastie che si sono succedute, dai Lorena ai Savoia, inclusi la reggenza di Maria Luisa di Borbone Parma e il breve regno di Elisa Baciocchi. Le donazioni - che provengono sia da privati che da istituzioni e vanno dal singolo capo d’abbigliamento a interi guardaroba o parti di collezioni appositamente selezionati - sono state di fondamentale importanza per la nascita e la vita della Galleria del Costume. Sono molti i nomi che andrebbero citati. Uno su tutti Umberto Tirelli che ha ceduto alla Galleria una selezione di costumi storici e accessori dal Settecento agli anni ’60 del Novecento, tratti dalla sua collezione e circa novanta costumi di scena realizzati dalla sua sartoria su disegno di noti costumisti quali Piero Tosi, Pier Luigi Pizzi, Gabriella Pescucci, e molti altri. Per garantire al pubblico la visione del vasto patrimonio, si cambia l’esposizione dei capi in vetrina con cadenza biennale o triennale, sostituendoli con altri estratti dal deposito. Fino al 2015, il nuovo allestimento della Galleria del Costume dedicato alle donne del Novecento: Rosa Genoni, Eleonora Duse, Franca Florio, Antonella Cannavò Florio, Marianna Cumani Quasimodo, Anna Piaggi, Susan Nevelson, Cecilia Matteucci Lavarini, Lietta Cavalli, Anna Rontani e - nel Saloncino da Ballo- i tratti di bambola di Patty Pravo. Una dietro l’altra, tutte di un fiato in un esaltante alternarsi di colori e volumi, di fogge ottocentesche e dettagli anni ’50, di orientalismi e memorie Thirties. Museo Salvatore Ferragamo Inaugurato nel maggio 1995, il Museo Salvatore Ferragamo si trova nel centro storico di Firenze, nello storico Palazzo Spini Feroni, sede dell’azienda Ferragamo. Nato per iniziativa della famiglia, con la volontà di far conoscere al pubblico di tutto il mondo le qualità artistiche del fondatore e il ruolo che ha


fashion museum

From up clockwise: The Costume Gallery,The Gucci Museum, The Capucci Museum, The Salvatore Ferragamo Museum Firenze | made in Tuscany 171


fashion museum

not only of shoes but international fashion as well, the Salvatore Ferragamo Museum has expanded its spaces by moving, in 2006, to the underground floor of the building, occupying its present location, which is adorned with pillars and vaults. Many exhibitions have been organized in recent years. Among these we would like to recall a poignant exhibition in 2012 dedicated to Marilyn Monroe curated by Stefania Ricci, the museum’s director, and Sergio Risaliti, that was a tribute to the diva fifty years after her death. The new project of the Salvatore Ferragamo Museum, also curated by Stefania Ricci and Sergio Risaliti, celebrates walking, dancing barefoot or on tip-toe, crossing a tightrope, climbing a mountain, solemnly advancing and marching on command, meandering… through a comparison of exceptionally fine and meaningful works of art in various media - painting, sculpture, photography, video, film and printing. For Equilibrium, the curators have selected artwork by Canova and Degas, Rodin and Bourdelle, Matisse and Picasso, Lipchitz and Severini, Klee and Calder, but also videos by Bill Viola and Marina Abramovic, the geometric balancing acts of Wassily Kandinsky, the threadlike structures of Fausto Melotti, Albrecht Dürer’s Fortune, Giulio Paolini’s tightrope walker, and many others. The Gucci Museum The Gucci Museum is found in the Palazzo della Mercanzia, originally built in 1337 and still today a symbol of the Florentine arts and crafts, extending from Piazza della Signoria to Piazza Santa Firenze. The Museum, opened in 2012 for the 90th anniversary of the fashion house, covers an area of ​​1,715 square meters distributed over three floors, and is divided into themed rooms inspired by the iconic motifs and symbols of Gucci. On the ground floor, next to the Gucci Caffè and the Bookstore, is the Icon Store, where the elegant Icon Collection of limited-edition products is available for purchase. On the ground floor, the museum’s permanent exhibition begins with the large Travel theme room, dedicated to the display of trunks, suitcases, accessories and articles created for the international jet-set. The permanent exhibition continues on the first floor, with the representation of other themes and icons of Gucci: from Mondo Flora to the Handbags room to the Evening theme, which reveals the magic of creations designed to be worn on the red carpet at the most prestigious events. On the first floor there is the Contemporary Art Space, devoted to the works of contemporary artists selected in collaboration with the Pinault Foundation. The permanent exhibition continues on the second floor, with the Logomania space that traces the evolution of the double-G monogram - and ends with the Bamboo Room [open until the end of 2014], a special room dedicated to the history of the fashion house’s most popular handbag, known for its heat-bent semi-circular bamboo handle. The Capucci Museum Permanently open since 2008, the Capucci Museum is located in Florence’s Villa Bardini. Dedicated to the work of fashion designer Roberto Capucci, it was inaugurated on October 27, 2007 with the temporary exhibition Return to Origins, which met with remarkable success. A year later, the show was transformed into a permanent exhibition, focusing in particular on a series of twelve “sculpture dresses” created on the occasion of the Venice Biennale of 1995, and not meant to be worn. 172 Firenze | made in Tuscany

ricoperto nella storia non solo della calzatura ma anche della moda internazionale, il Museo Salvatore Ferragamo ha ampliato i propri spazi trasferendosi nel 2006 nel basamento del palazzo, attuale sede ornata da pilastri e volte a crociera. Tante le mostre organizzate in questi anni. Tra queste ci piace ricordare una struggente mostra del 2012 su Marilyn Monroe a cura di Stefania Ricci, direttore del museo, e Sergio Risaliti che rende omaggio alla diva a cinquant’anni dalla scomparsa. Il nuovo progetto del Museo Salvatore Ferragamo, sempre curato da Stefania Ricci e Sergio Risaliti, racconta l’elogio del camminare, danzare scalzi o sulle punte, avanzare sul filo come funamboli, scalare montagne, incedere e marciare a comando, passeggiare …attraverso un confronto tra opere d’arte di valore e significato eccezionali e media diversi - pittura, scultura, fotografia, video, cinema, edizioni a stampa. I curatori hanno selezionato per Equilibrium opere di Canova e Degas, di Rodin e Bourdelle, di Matisse e Picasso, di Lipchitz e Severini, di Klee e Calder, ma anche i video di Bill Viola e Marina Abramovic, gli equilibrismi geometrici di Wassily Kandinsky, le strutture filiformi di Fausto Melotti, la Fortuna di Albrecht Dürer, il funambolo di Giulio Paolini e molti altri. Gucci Museo Il Gucci Museo si trova nell’ antico Palazzo della Mercanzia, originario del 1337 e ancora oggi simbolo delle arti e dei mestieri fiorentini, e si estende da Piazza della Signoria a Piazza Santa Firenze. Il museo, inaugurato nel 2012 per i 90 anni della maison, sviluppa su una superficie di 1.715 metri quadrati disposti su tre piani, ed è diviso in sale a tema ispirate ai motivi iconici e ai simboli di Gucci. Al piano terra, accanto al Gucci Caffè e al Bookstore, l’Icon Store, dove è disponibile l’elegante Icon Collection di prodotti in edizione limitata. Al piano terra comincia l’esposizione permante del museo con la grande sala Viaggio, dedicata all’esposizione di bauli, valigie, accessori e articoli creati per il jet-set internazionale. La permanente prosegue al primo piano, con la rappresentazione di altri temi e icone di Gucci: dal Mondo Flora alla sala Borse fino al tema Sera, che svela la magia delle creazioni da red carpet indossate agli eventi più prestigiosi. Al primo piano si trova il Contemporary Art Space, dedicato alle opere di artisti contemporanei selezionate in collaborazione con la Fondazione Pinault. L’esposizione permanente continua al secondo piano, con la Logomania, spazio che ripercorre l’evoluzione del monogramma della doppia G – e si conclude con la Bamboo Room (visitabile per tutto il 2014, ndr) , una speciale sala dedicata alla storia di una delle borse più amate della Maison, nota per il suo manico in bambù curvato a fuoco. Museo Capucci Aperto permanentemente dal 2008 il Museo Capucci si trova all’interno di Villa Bardini a Firenze. Dedicato all’attività dello stilista Roberto Capucci, venne inaugurato il 27 ottobre 2007 con l’esposizione temporanea Ritorno alle origini, che riscontrò un notevole successo di pubblico. Un anno dopo la mostra si è trasformata in esposizione permanente, focalizzata in particolare su una serie di dodici abiti-scultura confezionati in occasione della Biennale di Venezia del 1995 e non destinati ad essere indossati.


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The history of costume-making and of the major Florentine fashion houses is preserved in these architectural gems in the heart of the city

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1.White Room, The Costume Gallery 2.Travel Room, The Gucci Museum 3.4.10.11. The Costume Gallery 5.12 . The Ferragamo Museum 6.Flora Room, The Gucci Museum 7. The Capucci Museum 8. Equilibrium,The Ferragamo Museum 9.The Gucci Museum 11

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cover story

From above, clockwise: Sophia Loren in ‘Marriage Italian-Style, Silvana Mangano in ‘Death in Venice’, Kristin Scott Thomas in ‘The English Patient’, Michelle Pfiffer in ‘The Age of Innocence’ 174 Firenze | made in Tuscany


movie interview

Clothes fit for a film Abiti da... film

text Teresa Favi

Rome’s Sartoria Tirelli celebrates its 50th anniversary and dedicates an exhibition of its iconic costumes for films and operas to Florence La Sartoria Tirelli di Roma festeggia 50 anni e dedica a Firenze una mostra con i suoi abiti icona per il cinema e la lirica When, at the end of an enjoyable conversation with Dino Trappetti, the man who took charge of the world’s most prestigious theatrical costumiers after the death of its legendary founder, Umberto Tirelli, we asked him what he considers the fleeting moment of his profession, he answered “the moment when after having tried on his costume, an actor tells you “I finally feel as

September will be transformed into an “Oscar-winning” location to celebrate the costumier’s 50th anniversary. However, in June there will be a warm-up with an event in the city beloved by Umberto Tirelli – to which in 1986 the great tailor donated no less than 300 costumes (some authentic and some created for theatre and film), in other words, one of the most sig-

Alla fine di una piacevole conversazione con Dino Trappetti, l’uomo che ha preso in mano le redini della più autorevole sartoria teatrale del mondo alla scomparsa del suo leggendario fondatore Umberto Tirelli, quando gli abbiamo chiesto quale sia l’attimo fuggente del suo mestiere, ha risposto “il momento in cui un attore dopo aver indossato e provato il suo co-

taria di storia del costume, del cinema, del teatro e dell’Opera lirica che a settembre si trasformerà in una location “da Oscar” per festeggiare i 50 anni della sartoria. Ma a giugno, si scaldano i motori con l’evento che nella città amatissima da Umberto Tirelli alla quale, nel 1986, il grande sarto donò ben 300 costumi (tra autentici e abiti di scena), ovvero uno dei più importanti

A legendary story filled with 15 Academy Award-winners and 22 nominations if I am in my character”. From 1964 to the present day, Sartoria Tirelli of Rome, together with extraordinary designers (which include the great Piero Tosi, Pier Luigi Pizzi and the very Tuscan Gabriella Pescucci) has created the costumes for some of the greatest Italian and international theatrical and film productions. Some years ago, Dino Trappetti, who is now the president, had to purchase a 5,000 square metre space in Formello, close to Rome, to store the almost 20,000 priceless costumes, accessories and original dresses. A goldmine of costume, cinema, theatre and opera history, which in

nificant collections, which was then displayed in the Palazzo Pitti Costume Gallery - which will see eight of the costumier’s iconic dresses displayed in a setting created by Pietro Maccarinelli in the foyer of the Florence Opera House, and an event during fashion week. Which are the great masterpieces in the history of cinema that have come out of Sartoria Tirelli? The Sartoria has had the honour to work on all Luchino Visconti’s theatre and film productions from ’64 onwards, creating everything from Death in Venice, Ludwig, The Innocent to Conversation

stume ti dice, mi sento finalmente nel mio personaggio”. Dal 1964 ad oggi la Sartoria Tirelli di Roma insieme ai suoi straordinari collaboratori (tra cui i grandi Piero Tosi, Pier Luigi Pizzi e la toscanissima Gabriella Pescucci) ha sfornato i costumi per le più grandi produzioni teatrali e cinematografiche italiane e internazionali. Per custodire i quasi 200.000 pezzi tra costumi, accessori e abiti originali di valore inestimabile, Dino Trappetti, che oggi ne è presidente, alcuni anni ha dovuto acquistare un fondo di ben 5.000 metri quadrati che si trova alle porte di Roma, a Formello. Una miniera plane-

nuclei da cui poi è decollata la Galleria del Costume di Palazzo Pitti – fa approdare, nel foyer dell’Opera di Firenze otto abiti icona della sartoria per l’allestimento di Pietro Maccarinelli ed un evento durante la settimana della moda. Presidente Trappetti, quali sono i grandi capolavori della storia del cinema usciti dalla Sartoria Tirelli? La sartoria ha avuto l’onore di lavorare a tutte le produzioni di Luchino Visconti teatrali e cinematografiche dal ’64 in poi realizzando tutto da Morte a Venezia a Ludwing, dall’Innocente al Gruppo di Famiglia in un interno. Un’altra per importanza e bellezza dei Firenze | made in Tuscany 175


From above, clockwise: Kirsten Dunst in aaaaa ‘Marie Antoinette’, a portrait of Dino a Trappetti in the Sartoria Tirelli, Monica aaaaaa Bellucci in ‘The Brothers Grimm’


movie interview

Piece. Another for the importance and beauty of the costumes designed by Piero Tosi was Pasolini’s Medea. Fellini’s Casanova, where the costume designer was Danilo Donati, and not forgetting the beautiful costumes designed by Teodor Pistek for Milos Forman’s Amadeus, or the spectacular costumes for The Age of Innocence, which won Gabriella Pescucci an Oscar. Titanic, and those created with the great American costume designer, Anne Roth for The English Patient (Oscar 1996), The Talented Mr Ripley, Cold Mountain and The Hours. Also Piero Tosi’s incredible work in 1991 for Verdi’s Don Carlo, directed by Mauro Bolognini.

ly finished the costumes for the new film about Giacomo Leopardi by Mario Martone. Who is the most amiable actor or actress you have ever met? Matt Damon in The Talented Mr Ripley asked me to go on set for a problem with his tuxedo. I fortunately have good taste and an eye for proportions. “Do you want a mirror?” I asked. And he replied: “You are my mirror”. He’s someone who lets others do their job and trusts the people who work with him. Nicole Kidman in Moulin Rouge also trusted me blindly without ever making suggestions, as well as Virna Lisi, Stefania Sandrelli, Valeria Golino and Alessandro

costumi è stata la Medea di Pasolini, con i costumi di Piero Tosi. Il Casanova di Fellini, il cui costumista era Danilo Donati. Per non dimenticare i bellissimi costumi di Amadeus di Milos Forman, realizzati da Teodor Pistek. E poi ancora L’Età dell’innocenza, costumi strepitosi per i quali Gabriella Pescucci ha vinto l’Oscar, Titanic e quelli realizzati con una grande costumista americana Anne Roth Il paziente inglese Oscar 1996, Il talento di mr. Riply, Cold Mountain e The Hours. Ma anche l’ultimo, e incredibile lavoro di Piero Tosi nel ’91, per il Don Carlo di Verdi con la regia di Mauro Bolognini. Fu uno sforzo titanico, ma quei costumi sono

Leopardi di Mario Martone. L’attore o l’attrice più affabile che abbia mai incontrato? Matt Damon nel Talento di mr. Riply mi chiese di andare sul set per un problema allo smoking. Ho la fortuna di avere buon gusto e un occhio particolare per le proporzioni. “Vuoi uno specchio?”, gli chiesi. E lui: “Sei tu il mio specchio”. E’ uno che lascia fare agli altri il proprio mestiere, ha fiducia nella persone che collaborano con lui. Anche Nicole Kidman in Moulin Rouge s’è fidata ciecamente senza mai dare suggerimenti, come pure Virna Lisi, Stefania Sandrelli, Valeria Golino, Alessandro Gassman, solo per citarne alcuni.

Left, Piero Tosi, Silvana Mangano and Umberto Tirelli It was a huge task, but those costumes have gone down in our workshop’s history and are still used in all films set in the 16th century, such as Shakespeare in love, or in the two films about Elizabeth I, the one with Kate Blanchett and the other with Helen Mirren and Jeremy Irons. What is your costume atelier working on now? A film by Matteo Garrone, the first in costume, based on Lo cunto de li cunti a collection of stories by a sixteenth century writer from Naples, and we are collaborating on the production of the second part of Time Burton’s Alice in Wonderland. We have recent-

Gassman, to name but a few. Tell us, who is the most beautiful actress you have recently dressed? Sophia Loren, without doubt. We recently made a ‘50s-style suit for her for the short film her son presented at the last Cannes festival. When she tried on the first suit, she looked at herself in the mirror, gently ran her hands over her bust and waist and said “Ah, finally a Schubert suit”. A good cut can best be appreciated from the back, so I wanted to see her from behind and at the point I told her “The suit is well made, but you still have two shoulders and a waist to be envied”.

passati negli annali della nostra sartoria e sono tutt’ora usati in tutti i film del Seicento come Shakespeare in love, o nei due film su Elisabetta I, quello con Kate Blanchette e l’altro con Helen Mirren e Jeremy Irons. A cosa sta lavorando adesso la sartoria? A un film di Matteo Garrone, il primo in costume, tratto da Lo cunto de li cunti una raccolta di racconti di uno scrittore seicentesco napoletano, e stiamo collaborando con la produzione della seconda parte di Alice in Wonderland di Tim Burton. E da poco abbiamo terminato i costumi per il nuovo film su Giacomo

Senta, qual’è l’attrice più bella che la sartoria ha vestito recentemente? Sophia Loren senza dubbio. Ultimamente abbiamo fatto per lei dei tailleur anni ’50, per il cortometraggio che suo figlio ha presentato all’ultimo festival di Cannes. Al momento di provare il primo tailleur Sophia si è guardata allo specchio, si è accarezzata leggermente il seno e la vita e ha detto “Ah, finalmente un tailleur… Schubert”. Il buon taglio lo si capisce bene da dietro, perciò ho voluto vederla di spalle e a quel punto le ho detto “Il tailleur è ben fatto, ma tu hai ancora due spalle e una vita invidiabili”. Firenze | made in Tuscany 177


text Felice Limosani We are imprisoned in business strategies, in a widespread approval process where diversity tends to disappear in favour of a commercial culture run by very few brands. 19% of the world’s GDP is produced by 100 brands alone. We enter places of consumption, of culture, social action, and we are increasingly besieged by a single monotone idea, oriented simply towards sales and easy thinking. Here, everything has to be seductive, sparkling, must not create problems, must not allow for doubt, and must be simple and direct. We live in a huge exploitative commercial prison that does not produce evolutionary thought. The result is a fatal lack of diversity where there is no variety of typology and this becomes a rarity. “The world is flat”, is a phrase from the latest book by Thomas Friedman. But is this really the case? Or it is actually incredibly full of life, perhaps far from the hubs? What strategy could overturn the equation, where customers are no longer consumers but are active people, people who are alive, transformed into real seekers. What if the consumer experience were to become something enriching, obviously not enriching the finances 180 Firenze | made in Tuscany

of the seller, but culturally enriching? What would happen if the typologies were overturned and the functions activated? What if they generated diverse thinking, artistry, the development of other functions that were not just related to selling a product? A different approach would ensure an extraordinary advantage in terms of communication, expanding reciprocity, an extraordinary opportunity to preserve diversity and typological richness, opening new avenues of communication. In fact, cultural diversity widens the range of options available to everyone; it is one of the roots of development, comparison, relationship. The lateral work of art and the development of unconventional thinking that also have an economic function, open up to a new way of introducing independent cultural components and not components that are depersonalised in the mass market as well. Today this type of action is becoming a best practice that is in the hands of today’s contemporary storytellers who use the global nature and potential of widespread messaging through commercial media to communicate the message and art. Gilles Clement has written power-

Siamo imprigionati in strategie commerciali, in un diffuso processo di omologazione dove la diversità tende a scomparire a favore di una cultura commerciale gestita da pochissimi brand. Il 19% del Pil mondiale è prodotto da soli 100 marchi. Entriamo in luoghi di consumo, di vita culturale, di azione sociale, e siamo sempre più assediati da un pensiero unico, monocorde, orientato semplicemente alla vendita e alla facilità di pensiero. Dove tutto deve essere seducente, luccicante, non creare problemi, non sviluppare dubbi, essere semplice e diretto. Viviamo in una enorme prigionia commerciale fruitiva che non produce pensiero evolutivo. Il risultato è una mortale carenza di diversità dove la ricchezza tipologica si perde e diventa rarità.”The world is flat”, recitava l’ultimo libro di Thomas Friedman. Ma è davvero così? O in realtà è incredibilmente ricco di vita, magari lontana dai centri di smistamento? Quale potrebbe essere una strategia che rovesci l’equazione, dove i clienti non siano più consumatori, ma siano persone attive, vive, vere trasformate in ricercatori. Cosa succederebbe se l’esperienza del consumo si trasformasse in una dimensione di arricchimento,

non ovviamente delle finanze di chi vende, ma di arricchimento culturale? Cosa succederebbe se le tipologie si rovesciassero e se le funzioni venissero attivate? Se generassero diversità di pensiero, artisticità, sviluppo di altre funzioni non legate semplicemente alla vendita di un prodotto? Un approccio diverso garantirebbe uno straordinario vantaggio in termini di comunicazione, espansione, reciprocità. Una straordinaria opportunità per preservare diversità e ricchezze tipologiche, aprendo nuove vie comunicative. La diversità culturale amplia infatti la gamma di opzioni aperte a tutti; è una delle radici dello sviluppo, dei confronto, della relazione. Il lavoro dell’arte laterale e dello sviluppo di un pensiero non convenzionale, con una funzione (anche) economica, apre ad una nuova modalità di introdurre componenti di cultura indipendente e non massificata anche nel massmarket. Questo tipo di azione oggi sta diventando una buona pratica che è in capo ai nuovi narratori contemporanei che utilizzano la globalità e la potenzialità della diffusione istantanea di messaggi attraverso media commerciali, per portare messaggio e arte. Su questo Gilles Clement ha


cover the future story

ful and visionary things about this in “The Third Landscape”. The work I continually propose in the most disparate areas finds its strength in precisely this kind of diverse thinking. In these works, new aesthetic and stylistic dimensions are generated, new ways of thinking and new approaches, provoking a rethinking of the worn out canons and turning them around. In fact, the question is no longer that of bending the people toward one’s own message but on the contrary, inviting them to bend the message of the trademark, brand or project to the curiosity and imagination of the people, thus unleashing a participational dimension in the creative and cognitive processes. In this case, it is not simply communication, but a profound, true and communicative act. It is not so much about more or less brilliant superficial and graphic actions, as it is about being part of a project that is perceived as memorable. Therefore the contemporary storyteller becomes the privileged medium in the creation of the story that has principles of fascination that also contain all the pillars of art. So in the era of constant innovation, the creative intersection between art, communication and

technology is tracing a vast set of experiences that will characterize the future, and in part has already outlined the present. Transversely, this is also true for the places of culture as it is for the evolved brands, as they become true laboratories in which new forms of expression are experimented. In these spheres, different, but with common denominators, the public is no longer the spectator, but rather, an increasingly important part of processes of engagement in knowledge and sharing. In a cultural project that is not boring or communication that is not trivial, it becomes imperative to bring in ideas, to create and share talented storytelling, on a multitude of platforms, with a variety of languages and idioms. This new dimension has allowed me to open the way for contemporary storytelling. The technique that was developed in the 50s as a political and industrial tool to “convince” the public has been transformed into an act of artistic and cultural “involvement”, full of aesthetic qualities. In this scenario, hybrid ways of relating to the public are manifested, providing food for thought, where the challenge is that of being real, but with imagination. 

scritto pagine potenti e visionarie che vanno sotto il nome di “Terzo Paesaggio”. Il lavoro che dunque propongo costantemente negli ambiti più disparati, cerca proprio in questa diversità di pensiero la sua forza. Sono opere in cui i soggetti vanno a generare nuove dimensioni estetiche e stilistiche, nuove modalità di pensiero e di approccio, a rivedere i canoni usurati e a rigirarli. Il tema infatti non è più di piegare le persone ad un proprio messaggio ma al contrario invitarle a piegare il messaggio della marca, del brand, del progetto alla loro curiosità e alla loro immaginazione, scatenando proprio questa dimensione partecipativa nei processi creativi e cognitivi. In questo caso non è semplicemente un’azione di comunicazione ma un’azione profonda, vera e comunicativa. Non si tratta di azioni di superficie e di grafica, più o meno brillante, quanto di aderire ad un progetto che si percepisca come memorabile. Il narratore contemporaneo si pone dunque come medium privilegiato nella creazione di una storia che abbia i principi della fascinazione ma che contenga anche tutti i pilastri dell’ arte. Quindi nell’era dell’innovazione permanente l’incrocio

creativo tra arte, comunicazione e tecnologia sta tracciando un ampio insieme di esperienze che caratterizzeranno il futuro, e in parte già delineano il presente. Questo vale trasversalmente per i luoghi della cultura come per le brands evolute, divenute veri laboratori di sperimentazione dei nuovi linguaggi espressivi. In questi ambiti, sia pur diversi ma con denominatori comuni, il pubblico ha cessato di essere spettatore. Sempre più è parte integrante dei processi di un’engagement atto alla conoscenza e alla condivisione. In un progetto culturale non noioso o di comunicazione non banale, diventa indispensabile mettersi in gioco con le idee, realizzare e condividere narrazioni talentuose, su piattaforme differenti e con linguaggi multipli. Questa nuova dimensione mi ha permesso si aprire la strada allo storytelling contemporaneo. Una tecnica nata negli anni ‘50 come strumento di “convincimento” politico e industriale trasformata in un atto di “coinvolgimento” artistico e culturale ricco di estetiche. In questo scenario si concretizzano modalità ibride della relazione con il pubblico su cui riflettere, con approcci dove essere reali con la fantasia è la sfida. Firenze | made in Tuscany 181


fashion photographer

The first great love Marta Innocenti Ciulli

We know them well. Some by their first published work. They have travelled the world and worked for prestigious magazines. Thank you for always returning to base in Florence Li conosciamo bene. Alcuni dal loro primo lavoro pubblicato. Hanno girato il mondo e lavorato per grandi riviste. Grazie di aver fatto sempre base a Firenze 182 Firenze | made in Tuscany


Ruggero Lupo Mengoni He was born in Florence in 1977. At 22, he followed the courses of the Studio Marangoni Foundation. In addition to his editorial work, he takes part in collective and solo exhibitions and works for Polimoda. He has two photographer’s studios, one in Florence and one in London on this page Andrea Varani Born in Empoli, he was barely twenty when he began his career by working for the greatest fashion magazines and advertising agencies of the time. In 2000, he decided to go back to fashion photography, his very first passion Firenze | made in Tuscany 183


fashion photographer

Officine Fotografiche Paolo Nesi and Leonardo Pasquinelli were born in 1970 and 1968 in Florence. In 1995, they started Officine Fotografiche, which specializes in fashion still life photography, photo shoots and portraiture. They have held exhibitions and published books 184 Firenze | made in Tuscany


Alessandro Bencini He was born in Florence in 1960. He began training at the age of 17 in Italy and New York under world-famous photographers. At 25, he opened a photographer’s studio and began working for prestigious magazines and big companies, on catalogues and advertising campaigns

Marco Lanza He was born in Florence in 1957. In the ‘80s, he began working for international editorial staffs and agencies specializing in fashion and advertising. In 2005, he founded the audio-visual project Pastis, alongside his brother Saverio, a musician Firenze | made in Tuscany 185


Patrizia Pepe FW 2014-2015 collection 186 Firenze | made in Tuscany


flo fashion

Glocal attire Shopping glocale

text Teresa Favi

Do you want to buy an authentic Made in Florence article? Here’s an instruction manual for you Volete acquistare un autentico Made in Florence? Ecco per voi, un manuale d’istruzioni

With its unequalled tradition of art and craftsmanship, history of skilled workers and culture of beauty and proportions, Florence is the home to some of the greatest fashion houses which rendered Made in Italy known throughout the world. They have all kept their core produc-

that is an on-going worldwide success for its strategic, appealing singlebrand stores, has been synonymous since the ‘90s with an avant-garde total look, impregnated with design and extraordinary fit for girls and women with strong personalities, who have busy working and private lives

Con la sua insuperabile tradizione di arte e artigianato, storia di maestranze, cultura del bello e delle proporzioni, Firenze è patria di alcune tra le più grandi case di moda che hanno scritto la storia del made in Italy nel mondo. Tutte hanno mantenuto a Firenze, fino ai giorni nostri, il cuore della loro pro-

mondo con i suoi strategici ed accativanti monomarca, dagli anni ‘90 è sinonimo di total look all’avanguardia, imbevuto di design e di una straordinaria vestibilità, per donne e ragazze di carattere, impegnate nella vita e nel lavoro, ma che non sono disposte a rinunciare ad un grammo della loro femminilità per

Companies of excellence. with display windows in the centre of Florence tion here in Florence to the present day. As well as the well-known haute couture houses, the supremacy also extends to a constellation of companies of excellence, among them Annapurna, Braccialini, Gianfranco Lotti, Il Bisonte, Ireri, Malo, Patrizia Pepe, Save The Queen, Roy Rogers, Rifle and Faliero Sarti, which nowadays represent the contemporary side of a story with deep roots and an all-pervading spirit. All with display windows in the centre of Florence.
 Patrizia Pepe, a brand

but are not prepared to give up an ounce of their femininity for anything in the world. The grace and beauty of Faliero Sarti’s oversize shawls and stoles in feather-light cashmere or silk, designed by the volcanic Monica Sarti (who never tires of searching out new materials, colours, prints and effects) are an iconic item for lovers of understated luxury worldwide. There’s not a fashion editor who doesn’t have one in her handbag, whether it’s summer or winter. Save The Queen – patterns

duzione. Oltre alle note maison d’alta moda, il primato si è esteso negli anni anche ad una costellazione di aziende d’eccellenza, tra cui Annapurna, Braccialini, Gherardini, Gianfranco Lotti, Il Bisonte, Ireri, Malo, Patrizia Pepe, Save The Queen, Roy Rogers, Rifle, Faliero Sarti, che oggi rappresentano il volto contemporaneo di una storia con radici profonde e di un genius loci radicato. Tutte, con vetrine nel centro di Firenze.
 Patrizia Pepe, brand che ha fatto e che sta facendo ancora adesso il giro del

nulla al mondo. La grazia e la leggiadria degli scialli e delle stole oversize, in cashmere o seta peso piuma, firmati Faliero Sarti e disegnati dalla vulcanica Monica Sarti (mai sazia di ricerca nei materiali, nei colori, nelle stampe e negli effetti) sono un oggetto icona delle amanti del lusso understated in tutto il mondo; non c’è redattrice di moda che non ne abbia uno in borsa, estate o inverno che sia. Save The Queen – fantasie come opere d’arte e genialità che scivola dall’immaginario fiabesco dei fratelli Firenze | made in Tuscany 187


flo fashion

like works of art and creativity that encompasses the imagery of the Grimm Brothers’ fairytales to the sumptuousness of Ghirlandaio’s portraits – have conquered the heart of an international clientele that loves to make clothes and accessories a form of escapism and cosseting for their Freudian Id. Annapurna and Malo: two fashion houses specialized in fine cashmere knitwear. High end, luxury inside, elegance outside. The first was started 1978 by Aida Barni, whose closest colleague is one of the world’s most authorita-

bines the tradition of Florentine workmanship with the youthful rhythm of fashion, with materials that go beyond leather, often printed, to include velvet, brocades and silk, all reflecting creative choices. The bags and accessories of Gianfranco Lotti, a brand in full revival, stand out for highend workmanship that interprets a style that’s both classic and design for timeless articles. Il Bisonte has maintained its original style and local artisanal tradition to produce appealing articles in extraordinary materials,

Grimm alle emozioni sontuose dei ritratti del Ghirlandaio - ha conquistato il cuore di una clientela internazionale che ama fare dell’abito e degli accessori un momento di evasione e una coccola al proprio Es freudiano. Annapurna e Malo: due importanti case di moda specializzate in maglieria in cashmere di qualità pregiatissima. Alta gamma, lusso dentro, eleganza fuori. La prima fondata nel 1978 da Aida Barni il cui più stretto collaboratore è uno dei più autorevoli esperti nel settore di filati di cashmere su scala mon-

manifattura fiorentina al ritmo giovane dalla moda con materiali che spaziano oltre alla pelle, spesso stampata, anche a velluti, broccati, sete, il tutto scandito da scelte creative; le borse e gli accessori di Gianfranco Lotti, marchio in pieno rilancio, si distinguono per lavorazioni di alta gamma che interpretano uno stile classico e design al tempo stesso per oggetti senza tempo; Il Bisonte ha mantenuto invariato lo stile originario e la tradizione artigiana locale sfornando modelli accattivanti in materiali straordinari che acquistano anco-

They have all kept their core production here in Florence tive experts on cashmere yarns – her husband, Pier Luigi Galle. The second was established in 1972 and is today owned by the Italian group Exam SrL. Braccialini (since 1954), Gianfranco Lotti (1968), Il Bisonte (on the market for over 40 years) and Ireri are Florentine leather goods companies, each with a precise identity, as beloved by native Florentines as by the international market. Braccialini – which some years ago acquired the historic Gerardini brand –com188 Firenze | made in Tuscany

which acquire even more charm with the passage of time. Ireri bags stand out for a sophisticated, elegant allure that expresses a love for authentic beauty. Finally, denim. Evergreen, timeless and essential even in the most refined wardrobe. Two legendary Tuscan firms have been making it since the Sixties, but in 50 years of life, their blue jeans have crossed oceans and climbed over mountains. Roy Roger’s and Rifle. Just the names are enough.

diale, il marito Pier Luigi Galli. La seconda è nata nel 1972 e oggi proprietà del Gruppo Italiano Exa srl. Braccialini (dal 1954), Gianfranco Lotti (1968) e Il Bisonte (sul mercato da oltre 40 anni) e Ireri sono quattro aziende della pelletteria fiorentina, ognuna con una precisa identità, amatissime dai fiorentini doc quanto dal mercato internazionale. Braccialini - che alcuni anni fa ha acquistato lo storico marchio di pelletteria Gerardini - sposa la tradizione dell’alta

ra più fascino col passare del tempo; le borse firmate Ireri si distinguono per un’allure ricercata ed elegante, attenta ed accurata che esprime l’amore per la bellezza autentica. Infine, il denim. Storico, intramontabile, immancabile anche nel più autorevole guardaroba. Lo producono dagli anni ’60 due leggendarie aziende toscane, ma i loro blue jeans in 50 anni di vita hanno veramente solcato gli oceani e scavalcato le montagne. Roy Roger’s e Rifle. Bastano i nomi.


From above clockwise, Roy Roger’s FW 2014-2015 collection; Faliero Sarti FW 2014-2015 collection; Ireri FW 2014-2015 collection


fashion production

Talent and know how Homo faber

text Teresa Favi photo Dario Garofalo Florence is to leather manufacturing as Switzerland is to watchmaking. And luxury brands produce here Firenze sta alla pelletteria come la Svizzera agli orologi. E i grandi marchi vengono qui a produrre

In Tuscany, the so-called homo faber does not repeat but reinvents. It has been this way for centuries. The same can be said for highly qualified artisans, with a plus benefit: a nice object looks like its creator and he who purchases it aspires to become like the creator. The luxury brands know it only too well and since the “handmade” has been doing so well on the market, they have been producing their signature leather products in what Micaela Le Divelec Lemmi, Gucci’s executive vice president , described as “one of the national economic system’s major manufacturing centers”. We are talking about Scandicci, a small town just outside of Florence, the heart of the Tuscan leather manufacturing business, which extends to the nearby Sesto Fiorentino, where the Creation division of the famous Salvatore Ferragamo fashion house is based (it produces the exact replicas, all handmade, of the shoe models created by the company’s legendary founder), Lastra a Signa, Impruneta, Pontassieve, Val di Sieve, as far as the Valdarno area where Prada has its Levanella 190 Firenze | Tuscany

factory. The upstream sector consists of the leather industry based in Santa Croce sull’Arno, near Pisa, which, in the past twenty years, has been growing steadily, the interweaving industry, based in Signa, Certaldo and San Miniato (the so-called cordolifici), and the textile industry in Prato. The production chain includes mechanics, jewelry and packaging companies. While Stefano Ricci offers locally produced bags for € 90,000, one-of-akind pieces covered with precious stones and made of the rarest skins, most brands work with contractors, like those who make buckles and clasps. Such is the case of Leofrance, a Florence-based company of the mechanical sector which supplies all great names of fashion design with clothing, leather and shoe accessories. Among these companies’ customers are Florentine-born companies such as Cavalli, Ferragamo, Gucci and Scervino, whose production stages are still all carried out in Tuscany, other famous Italian brands like Bottega Veneta, Bulgari, Dolce & Gabbana, Fendi, Tod’s, Trussardi, American

In Toscana l’homo faber non ripete ma reiventa. Da secoli. Così è per l’artigianato altamente specializzato, al quale compete un’altra qualità: un bell’oggetto somiglia a chi lo ha creato, e chi lo acquista aspira ad assomigliargli. Lo hanno capito bene i grandi brand del lusso che da decenni – ma soprattutto da quando il mercato ha posto la conditio sine qua non di prodotti sempre più vicini all’unicum fatto a mano - producono la loro pelletteria cult in quello che Micaela Le Divelec Lemmi, executive vice president di Gucci ha definito come “uno dei poli manifatturieri più importanti del sistema economico nazionale”. Parliamo di Scandicci alle porte di Firenze, caposaldo della filiera Made in Tuscany della pelletteria, sorretta da un distretto che si allarga a macchia d’olio alla vicina Sesto Fiorentino, dove ha sede la divisione Creation della storica maison Salvatore Ferragamo (da dove escono le copie esatte, realizzate ancora tutte a mano, dei modelli storici di scarpe create dal leggendario fondatore), Lastra a Signa, Impruneta, Pontassieve e Val di Sieve fino a raggiungere il Valdarno dove Prada ha il suo storico polo logistico di Levanella. A

monte della pelletteria c’è il polo del cuoio e della pelle di Santa Croce sull’Arno, in provincia di Pisa, che negli ultimi 20 anni non ha avuto mai una battuta d’arresto, quello dell’intreccio distribuito tra Signa, Certaldo e San Miniato (i cosiddetti cordolifici), e quello del tessile a Prato. La filiera si allarga alla meccanica, alla gioielleria, al packaging. Per uno Stefano Ricci che realizza ‘rigorosamente’ in casa borse da 90mila euro, pezzi unici con pietre preziose e pelli rare, molti marchi si affidano all’opera di terzisti, come per esempio nel comparto delle finiture metalliche dove nascono fibbie e chiusure. E’ il caso della Leofrance di Firenze azienda del comparto meccanico che fornisce ai grandi marchi tutti gli accessori di abbigliamento, pelletteria e scarpe. In questo bacino privilegiato per l’approvvigionamento delle griffe del lusso, oltre ai marchi dalle profonde radici locali come Cavalli, Ferragamo, Gucci e Scervino, che hanno mantenuto testa e gran parte della produzione in Toscana, compaiono brand italiani illustri tra cui Bottega Veneta, Bulgari, Dolce & Gabbana, Fendi, Tod’s, Trussardi, marchi americani da Donna Karan, Ralph Lau-


Above, an artisan working on a shoe of the Creation line at the Salvatore Ferragamo factory in Sesto Fiorentino Below: the cutting stage, at the Gucci plant in Scandicci Firenze | Tuscany 191


Above: the initial stage of the making of a Gucci loafer. Below: the cutting stage in the workshop devoted to Salvatore Ferragamo’s Creation line 192 Firenze | Tuscany


Shelves filled with skins, in the Gucci workshops in Scandicci Firenze | Tuscany 193


www.isabelle.it | ph +39 055 645540 info@isabelle.it 194 Firenze | Tuscany

CAPRI | FORTE DEI MARMI | ISOLA D’ELBA | MALDIVE | MONTECARLO | PONZA | PORTO CERVO | ROMA | SANTO DOMINGO | ST. TROPEZ


An artisan working on the upper of a Salvatore Ferragamo Creation shoe model

brands from Donna Karan, Ralph Lauren to Tommy Hilfigher, and a long list of French brands like Chanel, Céline, Louis Vuitton and Yves Saint Laurent. The market demands more and sophisticated and luxury products, entirely made of leather and, thus, much more difficult to design, cut and sew together. That is why Florence is to leather manufacturing as Switzerland is to watchmaking . That is why Tuscany has been attracting major investments by the world’s greatest luxury brands lately. One year ago, Cartier bought a leather factory in Figline Valdarno; Tiffany landed in the Scandicci-Pontassieve area; Dior purchased a high-end leather factory and opened a production plant, as Montblanc did

in 2013 and as Valentino will be doing soon, the German Halder took over Gianfranco Lotti’s bag manufacturing company and is now aiming higher. The latest, most sensational case is that of Prada, which has recently purchased a 12.000-squaremeter production plant in Scandicci. Meanwhile, Florence has been dealing with generational change by opening two schools, Scuola di Alta Pelletteria in Scandicci and Polimoda, in addition to Prada’s specialized training school which will be opening in 2015. In conclusion, as Gillo Dorfles wrote, “after having celebrated the wonders of machinery and technology for so long, we are now experiencing a return to manual skills and artisanship”.

ren a Tommy Hilfigher, e una lunga lista di francesi come Chanel, Céline, Louis Vuitton e Yves Saint Laurent. Il mercato chiede sempre più prodotti sofisticati e di lusso, fatti interamente in pelle e che proprio per questo sono più complessi nel taglio, nella volumetria, nella cucitura. Per questo, il distretto della pelletteria che fa capo a Firenze è considerato d’eccellenza esattamente come la Svizzera lo è per gli orologi. Tanto da attirare non più solo produzioni conto terzi ma veri e propri investimenti volti a concentrare in Toscana le divisioni pelletteria dei marchi protagonisti del super lusso. Esempi illustri: Cartier un anno fa ha acquistato una pelletteria di Figline Valdarno; Tiffany è sbarcato nell’area di Scandicci-Pontassieve; Dior dopo aver acquistato una pelletteria di alto livello a

Scandicci, ha aperto una vera e propria sede produttiva, come già Montblanc nel 2013 e come presto farà Valentino; il fondo di private equity tedesco Halder ha acquistato la manifattura di borse di Gianfranco Lotti e ora mira in alto. L’ultimo, e più eclatante caso, quello di Prada che ha da poco concluso l’acquisto a Scandicci di 12.000 metri quadrati di superficie utile. Intanto Firenze si è attrezzata per il cambio generazionale con due scuole, la Scuola di Alta Pelletteria a Scandicci e il Polimoda, a cui forse si aggiungerà nel 2015 il polo di formazione specializzata firmato Prada. Insomma come ha scritto Gillo Dorfles “dopo aver tanto inneggiato ai prodigi della macchina e della tecnologia, oggi ci sembra di assistere ad un misterioso ritorno alle antiche virtù della nostra mano”. Firenze | Tuscany 195


art interview

Sweet flitting soul Anima vagula blandula

text Francesca Lombardi

On the eve of a major exhibition at Forte Belvedere dedicated to Penone, we interviewed the art historian and curator Sergio Risaliti Alla vigilia di una grande mostre a Forte Belvedere dedicata a Penone, abbiamo intervistato lo storico dell’arte e curatore Sergio Risaliti What can you tell us about the Giuseppe Penone exhibition curated by you and Arabella Natalini at Fort Belvedere and the Boboli Gardens? It will be an unforgettable event. Penone is a world-class artist, an institution in the history of contemporary art. More than others, his is a humanistic vision of art, in relation to nature as well. After Versailles and Venaria Reale, Florence is hosting his works thanks to the joint efforts of the City and the Superintendence. The major exhibition on Pollock and Michelangelo, curated by you and Francesca Campana Comparini. Did you imagine it would be so successful? Its success was demonstrated by the turnout at the Palazzo Vecchio and, in terms of media, the cover dedicated to Jackson Pollock and Michelangelo by the renowned publication Apollo. It also included an article by Carmen Bambach, scholar and curator of the Metropolitan Museum in New York. This exhibition emphasizes one of your areas of specialization as an art historian and art critic. Unlike many more pop-art-oriented and postmodernist colleagues, I prefer the classic and modern lines of art. My cultural background and intellectual ambition drive me to examine the relationship between various eras, starting with critical insights supported by studies and historical and artistic interests. It is a cultural direction more suit196 Firenze | made in Tuscany

ed to the city of Florence, creating a virtuous dialogue between contemporary art and humanistic heritage. Equilibrium at the Ferragamo Museum is the fourth exhibition at the Palazzo Ferroni curated by Stefania Ricci and you. What do you like about this combination,fashion and art? Actually, the connecting themes of these exhibitions are not so much the combination of art and fashion as they are the biography of an absolutely brilliant artistcraftsman. Salvatore Ferragamo’s personal history is one of the best representations of Italian genius, In Florence, you’ve worked in various monumental spaces: the Limonaia Grande in Boboli Gardens and the Stazione Leopolda. Working in such different spaces satisfies my nomadic intellectual needs, in terms of the eras and the architectures. At the Limonaia, the exhibition Sidereus by Domenico Bianchi celebrates an important anniversary, that of the birth of Galileo Galilei. The Leopolda is the perfect location for Marco Bagnoli’s Mongolfiere. Donatello’s three prophets exhibited in the Baptistery in Florence is the first sacred art exhibition you’ve curated. What is it that interests you the most about these projects? The spirituality that belongs to man and how as such, works from such a distant period in time become contemporary.

A Forte Belvedere e Giardino di Boboli una mostra dedicata a Giuseppe Penone e curata con Arabella Natalini, cosa puoi dirci? Sarà un evento indimenticabile. Penone è artista di levatura mondiale, un punto fermo della storia dell’arte contemporanea. Più di altri rappresenta una visione umanistica dell’arte, anche in rapporto alla natura. Dopo Versailles e Venaria Reale, Firenze ospita le sue opere, grazie allo sforzo congiunto di Comune e Soprintendenza. Pollock e Michelangelo, una grande mostra di cui sei il curatore con Francesca Campana Comparini. Immaginavi questo successo? La dimostrazione del successo è stata l’affluenza a Palazzo Vecchio e, dal punto di vista della comunicazione, la copertina che la celebre rivista Apollo ha dedicato a Jackson Pollock e Michelangelo, correlata all’interno da un articolo di Carmen Bambach, studiosa e curatrice del Metropolitan Museum di New York. Questa mostra sottolinea una tuo particolare orientamento come storico dell’arte e critico d’arte… Prevale in me, per formazione culturale e ambizione intellettuale, la necessità di mettere in relazione le varie epoche, partendo da intuizioni critiche supportate da studi e interessi storico artistici. Si tratta di una direzione culturale più consona alla città di Firenze, per creare un dialogo

virtuoso tra arte contemporanea e patrimonio umanistico. Arte e moda: è un binomio che sicuramente ti affascina. Equilibrium al Museo Ferragamo è la quarta mostra a Palazzo Ferroni a cura di Stefania Ricci e tua. Cosa ti piace del connubio? In realtà queste mostre hanno come filo conduttore la biografia di una artigiano-artista assolutamente geniale. La storia personale di Salvatore Ferragamo rappresenta al massimo grado il genius italiano, ed è illustre incentivo per mettere in relazione epoche diverse e linguaggi diversi: scultura, pittura ma anche video e fotografia, cinema. A Firenze hai affrontato spazi monumentali diversi: la Limonaia Grande di Boboli e la Stazione Leopolda… Relazionarmi con spazi così diversi risponde alla mia esigenza di nomadismo intellettuale, attraverso le epoche come nelle architetture. Alla Limonaia la mostra Sidereus di Domenico Bianchi celebra un grande anniversario, quello della nascita di Galileo Galilei. La Leopolda è luogo ideale per accogliere le Mongolfiere di Marco Bagnoli. I tre profeti di Donatello esposti nel Battistero di Firenze. Non è la prima mostra di arte sacra che curi. Qual è l’aspetto che più ti interessa di questi progetti?. La spiritualità che appartiene all’uomo in quanto tale e rende contemporanee opere così lontane nel tempo.


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1.4.In these pictures, the works by Penone in the Boboli Gardens. Forte di Belvedere and the Boboli Gardens will be hosting, from July 5, Prospettiva vegetale, a big exhibition devoted to Giuseppe Penone (photo Paolo Frullini). 2. Donatello’s three prophets exhibited in the Baptistery, details 3. Sergio Risaliti, the curator of the Penone exhibition and of other major events held in Florence this summer 5. Equilibrium, The Ferragamo Museum 6. Sidereus by Domenico Bianchi

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art exhibitions

Artistic camouflage Camouflage d’arte text Francesca Lombardi

Francesco Vezzoli, in Florence for the first time, pays tribute to the city’s artistic heritage Francesco Vezzoli, per la prima volta a Firenze, rende omaggio al patrimonio artistico della città

“Vezzoli Primavera-Estate” pays tribute to the city and its wealth of museums, as well as the wonderful illusion that is fashion. With this exhibition, Francesco Vezzoli, who is triumphantly entering the city for the first time, has chosen three of Florence’s secret cultural gems as venues: the Bardini Museum, Casa Martelli and the Bellini Museum. These three small, exquisite house-museums, often left out of tourist itineraries, have been chosen by the artist to give the spectator a sense of closeness and intimacy to the work of art, which might not be possible in a monumental museum space. Like other famous house-museums such as the Mario Praz in Rome or the Soane Museum in London, the three Florentine venues, as well as representing a personal and “domestic” vision of art that reflects the taste of those who inhabited those rooms, also inspire reflection on such themes as memory, the relationship with history, and the juxtaposition of public and private, all crucial to the artist’s work. Vezzoli then creates a dialogue and comparison with what already exists, where contemporary works have a relationship with the space and the objects in it, as if disguised, with the purpose of creating various and multiple levels of narrative and interpretation. Vezzoli’s works seem like “impertinent violations”, a creative short circuit in the space that surrounds them and at the same time a successful artistic camouflage, as if they had always been part of the space. At the Bardini Museum, in the “Hall of the Madonnas’, amidst a group of works in plaster and terracotta from the most important Florentine workshops of the fifteenth century, from Donatello to Verrocchio, Vezzoli places his two Madonnas, Crying Portrait of Stephanie Seymour as a Renaissance Madonna with Holy Child and Crying Portrait of Christie Brinkley as a Renaissance Madonna With Holy Child. At the Bellini Museum, in the “De Chirico Hall” the artist places two of his works, inspired by the Italian master of metaphysics, portraying Sophia Loren, next to the authentic “Arabian 198 Firenze | made in Tuscany

Una mostra concepita come omaggio alla città e al suo patrimonio museale, ma anche a quella meravigliosa illusione che è la moda. Con “Vezzoli Primavera-Estate” Francesco Vezzoli fa per la prima volta - il suo ingresso trionfale in città scegliendo però tre luoghi segreti della cultura di Firenze: il Museo Bardini, quello di Casa Martelli e il Museo Bellini. Tre piccole e preziose case museo, spesso ai margini dei percorsi turistici tradizionali, scelte dall’artista per trasmettere allo spettatore un senso di vicinanza e d’intimità con l’opera d’arte, ben diverso rispetto a quello che si verrebbe a creare all’interno di un’architettura museale monumentale. Come altre celebri case-museo, quali quella di Mario Praz di Roma o il Soane Museum a Londra, i tre spazi fiorentini, oltre a rappresentare una visione personale e “domestica” dell’arte, che rispecchia il gusto di chi ha abitato quelle stanze, sollecitano inoltre una riflessione su temi come la memoria, il rapporto con la storia, l’antinomia fra pubblico e privato, tutti cruciali nel lavoro dell’artista. Vezzoli crea quindi un dialogo e un confronto con l’esistente, in cui le opere contemporanee si relazionano con lo spazio e con gli oggetti in esso presente, come mimetizzandosi, al fine di creare vari e molteplici livelli narrativi e interpretativi. Le opere di Vezzoli suonano quindi come “impertinenti violazioni”, cortocircuito creativo nello spazio che le circonda e al tempo stesso sono un riuscito camouflage artistico, come se avessero sempre fatto parte dell’ambiente in cui si trovano. Al Museo Bardini, nella “Sala delle Madonne”, all’interno di un gruppo di opere in stucco e terracotta che rappresenta la produzione delle più importanti botteghe fiorentine del Quattrocento, da Donatello al Verrocchio, Vezzoli inserisce le sue due Madonne Crying Portrait of Stephanie Seymour as a Renaissance Madonna with Holy Child e Crying Portrait of Christie Brinkley as a Renaissance Madonna With Holy Child. Al Museo Bellini, nella “Sala De Chirico” l’artista colloca due sue opere ispirate al maestro italiano della metafisica che ritraggono Sophia Loren,


A work by Francesco Vezzoli that is also his self-portrait, Self-Portrait As a Self-Portrait (After Raffaello Sanzio). Firenze | made in Tuscany 199


art exhibitions

From left, the Bardini Museum, the Museo di Casa Martelli and the Chapel of the Museo di Casa Martelli where the artist’s self-portrait is to be seen

Horse with Rider,” and in the “Hall of Tapestries”, he replaces a fianco dell’autentico “Cavallo con cavaliere arabo”, e nella a piece from the Flemish school of the late sixteenth century “Sala degli Arazzi” sostituisce un pezzo di scuola fiamminga with his work A Present for the Artist, dedicated to the artist Ma- della fine del XVI secolo con la sua opera A Present for the Arrina Abramovic. And again, in the Chapel of Casa Martelli, in tist, dedicata all’artista Marina Abramovic. E ancora nella Capwhich Madonnas attributed to the school of Filippo Lippi are pella del Museo di Casa Martelli, in cui sono protagoniste delle featured, Vezzoli exhibits his self-portrait Self-Portrait As A Self Madonne attribuite alla scuola Filippo Lippi, Vezzoli espone il suo autoritratto Self-Portrait As A Self Portrait (After Raffaello Portrait (After Raffaello Sanzio). Milanese by adoption, Francesco Vezzoli studied in that tem- Sanzio). ple of aesthetics which is the Central St. Martin’s School of Art Milanese di adozione, Francesco Vezzoli ha studiato in quel in London. A former Wunderkind in the art world, today he is tempio dell’estetica che è la Central St. Martin’s School of Art one of the most successful Italian contemporary artists on the di Londra. Ex enfant prodige del mondo dell’arte oggi è uno international scene, with a resume that boasts art exhibitions degli artisti contemporanei italiani più affermati a livello interat the New Museum of Contemporary Art in New York, the Tate nazionale con un curriculum artistico che vanta mostre persoModern in London, the MAXXI in Rome, the Jeu de Paume nali al New Museum of Contemporary Art di New York, alla Tate Modern di Londra, al MAXXI di Roma, al Jeu de in Paris, the Castello di Rivoli Contemporary Art Paume a Parigi, al Castello di Rivoli Museo d’Arte Museum in Turin, and the Prada Foundation in Contemporanea di Torino, alla Fondazione Prada Milan, just to name a few. Vezzoli has di Milano, solo per citarne alcuni Venues that have exhibited his works also include the Solomon R. Guggenheim Museum chosen three Le sue opere sono state esposte inoltre, tra gli alal Solomon R. Guggenheim Museum di New in New York, the Metropolitan Museum of Art very beautiful tri, York, al Metropolitan Museum of Art di New York in New York and the Whitechapel Art Gallery and secret e alla Whitechapel Art Gallery a Londra. Una in London. One of his solo exhibitions, “Cinema Vezzoli” is at the MOCA in Los Angeles. Florentine sua personale, «Cinema Vezzoli» è attualmente The next retrospective will open in autumn at corso al Moca di Los Angeles. La prossima remuseums for in trospettiva inaugurerà, invece, in autunno al MOthe MOMA-PS1. Like his works, Vezzoli himself may be read on several levels: captivating, his exhibition MA-PS1. Come le sue opere, lo stesso Vezzoli può in Florence avere letture su più livelli: accattivante, leggera al light at first glance but in the end much more complex. If you ask him where his aesthetic approach comes primo sguardo ma in fondo molto più complessa. Se gli chiedi from, he will recall his true fixation for Magnificent Obsession da dove nasce la sua estetica, lui ritorna con la memoria a una by Douglas Sirk, or the place and time of day in which he vera e propria fissazione per La magnifica ossessione di Douglas saw Gruppo di Famiglia in un Interno (Conversation Piece) by Sirk, o al luogo e all’ora del giorno nel quale per la prima volta Luchino Visconti for the first time. In his work, Madonna, ha visto Gruppo di Famiglia in un Interno di Luchino Visconti. supermodels, fashion images and altarpieces all overlap. Nel suo lavoro sovrappone Madonne e top model, immagini di The women who inspire his work do not necessarily inspire moda e pale d’altare. Le donne che rappresenta non asseconhis personal passions but, by his own admission, have been dano le sue passioni personali ma - per sua stessa ammissione chosen for the impact they have had or have on the public - le sceglie più per l’impatto che hanno avuto o hanno sull’imimagination as veritable popular icons. In the exhibition in maginario pubblico, vere e proprie icone popolari. In mostra a Florence, the artist appears in the guise of Raffaello, in a Firenze l’artista appare nelle vesti di Raffaello, in una sorta di sort of game of disguises that is increasingly common in his gioco dei travestimenti che è sempre più frequente nella sua public image: a filter, a trick to keep from revealing his nor- immagine pubblica: un filtro, un trucco per non mostrarsi nella mal everyday vulnerability but also a reflection on the media sua normale vulnerabilità quotidiana ma anche una riflessione overexposure of our times. sulla sovraesposizione mediatica della nostra epoca. 200 Firenze | made in Tuscany


Some works by Francesco Vezzoli for the exhibition held in Florence, in which we can recognize, clockwise: Dolly Parton, De Chirico and Lady Gaga, Sofia Loren Up on the right, the layout inside the Museo Bellini


art exhibitions

People with magic gli incantevoli text Francesca Lombardi

A lovely exhibition at Aria Art Gallery explores thirty fabulous years through Roxanne Lowit’s photographs Una bellissima mostra all’Aria Art Gallery racconta trent’anni favolosi attraverso gli scatti di Roxanne Lowit

A strange world populated by the beautiful, rich and famous. A world of parties, glittering outfits, amazing women, legendary venues, such as Studio 54 in New York and Le Palace in Paris. And also, the giants of rock music, the stars of the golden age of New York’s nightlife, which we would all have enjoyed experiencing, even for one night only. Those were the seventies, and the eighties, and early part of the nineties: going out at night was a way of life, not a choice. You were either in or out. Roxanne Lowit was most certainly in, always ready to capture the perfect moment and keep it forever. She is the legendary photographer who has attended the most glamorous parties and fashion shows of the past thirty years. Her photographs have been chronicling the celebrity phenomenon since the early ‘70s: from Yves Saint Laurent to Iggy Pop, from Kate Moss to Salvador Dalì, from Lenny Kravitz to John Galliano... Lowit has been one of the very first photographers to be admitted to the backstage of fashion shows where, owing to her genuine realism, her signature snapshot style raised to art form. A society reporter in the “fabulous” years, thanks to her deep passion for those she called “people with magic”, she described- as Karl Lagerfield pointed out- the marriage of fame and vanity. A marriage based on passion, extreme at times, which was celebrated every night in the world’s most glamorous venues. With her respectful and non-judgmental approach, Lowit is always able to capture the magic and even the gloom behind the glitz and glitter. The golden world opens up to her camera and celebrities flirt, charm their way through and reveal their true nature, while enjoying being photographed. 202 Firenze | made in Tuscany

Uno strano mondo abitato da persone belle, ricche e famose. Un mondo di feste, vestiti luccicanti, donne incredibili, luoghi mitici come lo Studio 54 di New York e Le Palace a Parigi. E poi i mostri sacri del rock, gli artisti di quella New York leggendaria in cui tutti avremmo voluto vivere almeno una sera. Sono gli anni ’70, ma anche gli ’80 e parte dei ’90: uscire la sera è uno stile di vita, non una scelta. O dentro o fuori. Roxanne Lowit è dentro sicuramente, pronta a trovare il momento perfetto, ritrarlo e conservarlo per sempre. E’ lei infatti la leggendaria fotografa che ha presenziato alle migliori feste e sfilate di moda degli ultimi 30 anni. Le sue opere documentano il fenomeno delle celebrità fin dagli anni ‘70: da Saint Laurent a Iggy Pop, da Kate Moss a Salvador Dalì, da Lenny Kravitz a John Galliano... La Lowit è stata inoltre una delle prime fotografe di moda ad avere l’accesso ai dietro le quinte delle sfilate, dove grazie al suo candido realismo è riuscita ad elevare il concetto delle istantanee fotografiche ad arte di alto livello. Cronista dell’era del “fabulous”, proprio grazie alla grande passione per coloro che lei ama definire “people with magic”, ha raccontato – come dice lo stesso Karl Lagerfield - il matrimonio tra fama e vanità. Una unione passionale, talvolta estrema, che si celebrava ogni notte nei luoghi più glamour del mondo. Ma grazie al suo sguardo morbido e complice, alla empatia del non giudizio, la Lowit riesce in ogni scatto a cogliere la magia e anche la malinconia che si nasconde dietro lo sfarzo e i lustrini. Il mondo dorato si muove complice davanti al suo obiettivo e i volti più noti civettano, flirtano, ammiccano e rivelano. La fotocamera diventa così’ una fonte di piacere sia per la Lowit che per i suoi soggetti. Tra


Some pictures of the exhibition on photographer Roxanne Lowit curated by Federica Cirri at Aria Art Gallery. Copyright Roxanne Lowit, courtesy Steven Kasher Gallery, New York/Aria Art Gallery, Florence Firenze | made in Tuscany 203


Three Models in a Tub, Naomi Campbell, Christy Turlington, and Linda Evangelista, Paris, 1990

Among the many famous people she Roxanne Lowit i numerosi personaggi ritratti dalla Lowit si distinguono has photographed over the years are Irving Penn, Irving Penn, Richard Avedon e Helmut Newton; le top Richard Avedon and Helmut Newton; fashion models model Linda Evangelista, Naomi Campbell; i designer Linda Evangelista, Naomi Campbell; fashion designers John Galliano, Karl Lagerfeld e Yves Saint Laurent; le John Galliano, Karl Lagerfeld and Yves Saint Laurent; trendsetter Anna Wintour, Diana Vreeland, Kate Moss, e trendsetters Anna Wintour, Diana Vreeland, Kate Moss Andre Leon Talley, e molti, molti altri ancora. Nel corso and Andre Leon Talley, and many, many more. Over della sua carriera la Lowit ha collaborato con riviste her career, Lowit worked for prestigious come Vogue, Harper Bazaar, Elle, Vanity magazines such as Vogue, Harper Bazaar, Fair, Tatler, GQ, W, The New York Times, e Elle, Vanity Fair, Tatler, GQ, W, The New York molti altri ancora. Ha realizzato numerose Times. She had several books published and pubblicazioni di libri e le sue campagne worked on advertising campaigns for major Lowit has pubblicitarie vantano collaborazioni con brands like Armani, Coca-Cola, DeBeers, come Armani, Coca-Cola, DeBeers, been one of marchi Dior, Land Rover, Moët & Chandon and Dior, Land Rover, Moët & Chandon, and the very first Vivienne Westwood. Le opere di Roxanne Vivienne Westwood. Roxanne Lowitt’s photographers Lowit sono state esposte nei principali musei works have been shown at the world’s major museums: Metropolitan Museum of Art, to be admitted del mondo tra cui Il Metropolitan Museum of Whitney Museum of American Art, Victoria to the Art, il Whitney Museum of American Art, il & Albert Museum, il Warhol Museum & Albert Museum, Warhol Museum and backstage of Victoria ed il Museum of Modern Art di Mosca. Una Museum of Modern Art of Moscow. The fashion shows straordinaria occasione per conoscere il exhibition Be Fabulous, held throughout summer till September 7 at Aria art gallery with the lavoro di quest’artista da vicino è la mostra Be Faboulous cooperation of New York’s Steven Kasher Gallery, is a organizzata per tutta l’estate fino al 7 settembre da Aria unique chance to learn more about this artist and her art gallery in collaborazione con Steven Kasher Gallery works: a retrospective exhibition including 40 vintage, di NY: una retrospettiva curata da Federica Cirri in cui modern and big-scale color photographs, which explore verranno esposte 40 fotografie tra opere vintage, moderne the birth and development of the celebrity phenomenon ed a colori in grande scala, a documentare la nascita del fenomeno delle celebrità negli ultimi quarant’anni. in the past thirty years. 204 Firenze | made in Tuscany


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design history

When cars were models Quando le auto erano modelle

text Matteo Grazzini

In the heart of Florence, sixteen masterpieces of Italian design Nel cuore di Firenze sedici capolavori del design italiano Sixteen jewels in the heart of Florence, sixteen examples of high design and unique style, a strong combination with fashion and a leap into the past, when cars were also models and used to compete in elegance contests in the most suggestive locations of Florence, hoping to be awarded by the jury in charge. This is “Italian Automotive Design from the ‘50s and the ‘60s”, the exhibition showcasing vin-

of the Florence Center for Italian Fashion (CFMI) and the one who has wantede this exhibition to be associated to Pitti Immagine Uomo. Those who are expert in this sector, but also visitors who are not that experienced, will find examples of high design in the silhouettes of cars like, among the sixteen exhibited, an Alfa Romeo 2500 Sports Touring from 1939, a Lancia Aprilia designed by

Sedici perle nel cuore della città, sedici esempi di alto design e di stile unico, un binomio indissolubile con la moda e un tuffo nel passato, quando le auto erano anche modelle e sfilavano per veri e propri concorsi d’eleganza nei luoghi più suggestivi di Firenze, bramando una votazione alta dai competenti giudici. Tutto questo è “Il design automobilistico italiano negli anni ’50 e ’60”, l’esposizione di vet-

con Stefano Ricci, presidente del Centro di Firenze per la Moda Italia, che più di tutti ha voluto abbinare a Pitti Immagine Uomo questa esposizione. I cultori del genere, ma anche i visitatori dall’occhio meno esperto, troveranno linee d’eccellenza nelle silhouette di auto come, tra le sedici esposte, un’Alfa Romeo 2500 Sport Touring carrozzata del 1939, una Lancia Aprilia Touring

Sixteen examples of high design and unique style tage cars from the Lopresto collection, a treasure chest of Italian only models or limitededition cars which have been given a great showcase opportunity in the heart of a city that has always been sharing with fashion a world of fame and feelings. Cars that were built during the golden age of Italian automotive design, but also elegant and graceful 80-year-old models from the ‘30s that look great for their age: these cars have kindly been lent for the exhibition by architect and collector Corrado Lopresto, who has received many international recognitions for the passion he shares with Stefano Ricci, president 206 Firenze | made in Tuscany

Touring, an Isotta Fraschini 8A SS Castagna from1930, a Lancia Florida from 1955 and a Lancia Aurelia Vignale from 1953. The history of fashion and of a country reflected by cars in their sober and elegant colors, chosen and developed by designers like Revelli, Michelotti, Tjaarda, Brovarone and Gandini, less famous but not less important than Pininfarina, Bertone andTouring. A way Florence can travel back to the past, when these vehicles used to drive down in Boboli and at Le Cascine, fuelling the dreams of those who couldn’t afford them and the desire of those who, instead, were just about to buy them.

ture d’epoca provenienti dalla Collezione Lopresto, uno scrigno contenente auto italiane costruite in un unico esemplare o in tiratura estremamente limitata che ha trovato una vetrina d’eccellenza nel centro di una città che da sempre condivide con la moda ribalta ed emozioni. Vetture costruite nel periodo d’oro del design italiano ma al loro fianco anche eleganti ‘ottantenni’ nate negli anni ’30 che portano però con stile e grazia il peso degli anni: a donarle a Firenze per il periodo della mostra è stato Corrado Lopresto, architetto e collezionista pluripremiato in tutto il mondo per una passione condivisa

carrozzata, una Isotta Fraschini 8A SS Castagna del 1930, una Lancia Florida del 1955 ed una Lancia Aurelia Vignale del 1953. La storia della moda e di un Paese poggiata su quattro ruote e caratterizzata da colori sobrii ed eleganti, scelti e lavorati da designer come Revelli, Michelotti, Tjaarda, Brovarone e Gandini, nomi meno leggendari ma non meno importanti dei vari Pininfarina, Bertone e Touring. Per Firenze un modo per tornare indietro nel tempo, quando a Boboli e alle Cascine queste vetture sfilavano animando i sogni di chi non poteva permettersele e la bramosia di chi invece era pronto a regalarsele.


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1. 3. 5. 9. 13.15 Isotta Fraschini 8 A SS Castagna (1930) 2. 4. 6. 10. 14. Lancia Aurelia Vignale (1953) 7. 8. 9. 11. 12. Lancia Florida (1955) On previous page from left to right: Lancia Florida (1955), Isotta Fraschini 8 A SS Castagna (1930) and Lancia Aurelia Vignale (1953)

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shotonsite

Stefania Pescetelli, Cosima Giazotto, Candela Novembre

Sofia and Maria Zago

Sara Sardina, Marina Markelova

Alice Ciulli, Kara Guglielmino

Patrizia Bambi, Claudio Orrea

Francesco Possemato, Loredana Bencini

Maria Avuela, Luisa Sanfilippo

Avantgarden: Fashion gets personal. Cocktail party and live shooting in the Patrizia Pepe boutique. Special guest Candela Novembre

Fabrizia Siena and Sonia Grispo

Maria Ginevra, Maria Vittoria Cassioli

Bianca and Beatrice Frandi, Carlo Crociani

Vicki Du, Tian Hui Zhang

Vittoria Giovannetti, Diletta Bitorzoli Firenze | made in Tuscany 209


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Edoardo Macia, Alessandro Bonan, Daniele Pradè

Katia Sanchioni, Patrizio Magnisi, Benedetta Sabatini

Maria Cristina Modonesi, Ilaria and Marco Raveggi

Maria Giovanna Francigni, Boncompagni Ludovisi

Federica Nargi

Marinella and Helga Fani

Fulvia Casamonti, Ilaria Santagata

Cristian and Giulia Marmeggi 210 Firenze | made in Tuscany

Francesca Menichetti, Diana Colò

Claudio Crociani, Michelle Lee

Porsche preview. For fans of engines, the presentation of the new Porsche model, the Macan, at the Stazione Leopolda

Federica Nargi, Gianni Paglioni

Maria Dondolini, Donatella Stivoli

Alberto Di Chiara, Alessandro Bonan


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Claudio and Nadia Cricelli, Barbara Moretti

Ludovica Sebregondi, Elisabetta Fabri

Patrizia Panaro, Amori Vranyes

Giorgio Moretti, Titti Meucci

Riccardo Zanellotti, Angela Nozzi

Luisa Nocentini, David Overi

Marco Mazzoni, Nadia Cricelli

Lorella Lazzarotto, Pietro Ferrante

Loredana and Massimo Ciucchi

The launch of “Enjoy your star�, the Starhotels international hotel industry chain magazine, premiering at Palazzo Strozzi

Elisabetta Fabri, Carlo Ceccarelli

Laura Baroncelli, Anita Aquilino, Marco Pratolongo

Carmen Fabi, Vanni De Filippo

Carlo Ceccarelli, Massimo Iannucci Firenze | made in Tuscany 213


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Winfried Mauthner, Suela Musmuca

Luisa Barbolini, Alberto Gennari, Valentina Bianchini

Bettina Prinzessin Wittgenstein, Christoph Feigenbutz

Rachele Chiti, Roberto Zucconi

Florina Ricasoli, Anna Mitrano

Claudia Ricasoli, Elisabetta Sotgiu

Astrid Bini, Edda Weimann

Talwar Bindu, Florina Ricasoli

Cristina Sodini, Carlo Bigongiari 214 Firenze | made in Tuscany

Inauguration of new premises of Engel & Volkers, the real estate agency specializing in the sale and rental of residential property Valentina Bianchini, Silvia Biondi

Tatiana and Christa D’Inzeo, Annalisa Caparelli

Francesco Carrai, Serena Monti

Francesco Nocentini


L’emozione del bianco FIRENZE-FIGLINE-AREZZO-CHIANTI ph. +39 055/630049 ph. +39 055/958958 www.lavmodernabini.it


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Graziano Luddi, Carla Benvenuti, Annalisa Nannelli

Elisabetta Balli Muratori, Rosella Longinotti, Viviana Federighi

Evelyn and Mario Razzanelli

Deborah Cheverino

Marta Ghezzi, Jessica Masi

Gianna and Massimo Pezzano

Caterina Maino, Laura Frati Gucci

Claudia and Simone Forni

Antonio Lionetti, Gloria Martini

The Arno Race. At the Visarno Hippodrome, the oldest horse race in Italy, celebrating its 187th edition this year

Barbara Massi, Piccarda Franceschini

Dario Nardella, Germano Marcelli, Riccardo Menichetti

Barbara De Rossi

Alberto and Caterina Lami Firenze | made in Tuscany 217


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Antoine Miele, Elisa Bianchini, Letizia Mariucci

Franco Esposito, Joy De Vita, Claudio Igletti

Francesca Govoni, Enrica Della Martira

Marco Perini, Miura Carosi

Andrea Bacchiani, Alessandra Galli, Giovanni Luise

Alberto Paccini, Ilaria Tanturli

Beatrice Frandi, Alessio Paolillo

Moira and Andrew Lampert 218 Firenze | made in Tuscany

Ilaria Toloni, Damiana Noja

Paolo Vranjes, Claudio Meli

Brunello Cucinelli presents the new collections for the S/S 2014 in the beautiful setting of J.K. Place Florence. Castello di Ama wines

Francesco Ventura, Letizia Mariucci

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COLLINE FIORENTINE - VENDITA Importante proprietà mq. 400 finemente restaurata in posizione dominante e non isolata, già divisa in tre appartamenti indipendenti ma facilmente accorpabili. Terrazza, parcheggio, terreno olivato, serra e doppio accesso. APE “G” Euro 1.500.000

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Elena Dundovich, Carlo Enrico, Gianna Paciaroni

Fawn and Sophie Mazzanti, Jacqueline Martini

Andrea Mucciaerelli, Azzurra Soda

Francesca Scatizzi, Chiara Dani

Chiara and Fabio Murzi

Dario Bolzonella, Tania Belloso

Ilaria Fiorentino, Nadia Dragoti

Marco Turoni, Andrea Mucciarelli

The world of beauty with the Acqua dell’Elba trademark comes to Florence, with a flagship store in Via de’ Calzaiuoli 45r

Angela Menichetti, Rossana Betti

Mario Gattinelli, Elisa Costa

Sonia Fuschi, Chiara Murzi Firenze | made in Tuscany 221


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Alessandro Pucci, Simone Bettini, Andrea Vezzani

Stefano Piram, Francesca Nori

Introducing the new Jaguar S-Type at the Loft E’ in piazza del Carmine

Roberto and Maria Grazia Fregnan

Gabriella and Guglielmo Dolfi

Enrico Ciani, Susanna Alberghini

Francesca Callipo, Carlotta Romualdi, Matilde Calamai

Alessandro Ferrari, Paola Tirinnanzi

Letizia Melani, Giuseppe Notaro

Daria Tesi and Jacopo Santi 222 Firenze | made in Tuscany

Cocktails at the Leonardo apartment in Villa Il Salviatino sponsored by English Car and Banca Mediolanum

Laura Rosati, Francesco Antonangeli, Francesca Callipo

Francesca Macolino, Silvia Innocenti

Enrico Pelagatti, Suela Balili


non e chimica, e caffe


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Gianluca and Gianandrea Giovannardi, Rino Montero

Mario Fanfani, Alessandra Fontani

Donatela Dei, Paolo Guasca

Ave Grandi, Giuseppe Poggi

Susanna Zini, Camilla Palleschi

Rosanna Brocanello, Cinzia Maso

Simone Salvadori, Simonetta Ranfagni

Happy Piano to You. An event organized by the Banca Intermobiliare investment and management bank in Villa Tolomei

Fontani Alessandro, Manuela Grassi

Bruno Bazzani, Stefania Fontani

Laura Pierpaoli, Mariella Cappelli

Vincenzo Balzani Firenze | made in Tuscany 225


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Veronica Maffei, Laura Freddi, Stefano Baragli

Laura Nesti, Carlo Goggioli, Karin Matscher

Francesco and Ilaria Nocentini

Charity events in Florence. Solidarity Auction for ANT at the Loggia dei Lanzi

Alessandra Galli, Damiana Noja

Daniela D’Aragona Del Secco

Laura Bardelli, Gianpiero Grascio

Simone Speciale, Graziella Romanelli, Andrea Rossi

Carlotta Lana, Marina Visconti 226 Firenze | made in Tuscany

Fuoriluogo n.5 Pret-Ă -porter at the Serre Torrigiani for FILE

Giulio Picchi, Mila Rocha, Eliana Picchi, Fabio Picchi, Giacomo Picchi

Francesca Pedemonte, Daniela Murri

Giulia Leoni, Luca Simonetti


Firenze Antica Torre di via Tornabuoni n.1 - Via de’ Tornabuoni, 1r - Firenze ph +39 055 265 8161 www.tornabuoni1.com B&B In Piazza della Signoria - Via dei Magazzini, 2 - Firenze ph +39 055 2399546  www.inpiazzadellasignoria.com Castello del Nero Hotel & Spa Strada Spicciano 7, Tavarnelle Val Di Pesa, ph. +39 055 806470 www.castellodelnero.com Four Seasons Hotel Firenze - Borgo Pinti 99, 99 - Firenze ph +39 055 26261 www.fourseasons.com Gallery Hotel Art Vicolo dell’ Oro, 5 - Firenze ph +39 055 27263 www.lungarnocollection.com Golf Club Poggio dei Medici - Via San Gavino, 27 - Scarperia ph +39 055 8435562 www.golfpoggiodeimedici.com Grand Hotel Minerva - Piazza Santa Maria Novella , 16 - Firenze ph +39 055 27230 www.grandhotelminerva.com Grand Hotel Villa Cora - Viale Machiavelli 18, 18 - Firenze ph +39 055 228790 www.villacora.it Grand Hotel Villa Medici - Via Il Prato, 42 - Firenze ph +39 055 277171 www.villamedicihotel.com Hotel Albani - Via Fiume, 12 - Firenze ph +39 055 26030 www.albanihotels.com Hotel Albergotto - Via de’ Tornabuoni, 13 - Firenze ph +39 055 239 6464 www.albergotto.com Hotel Bernini Palace - Piazza San Firenze, 29 - Firenze ph +39 055 288621 www.hotelbernini.duetorrihotels.com Hotel Continentale - Vicolo dell’Oro, 6r - Firenze ph +39 055 27262 www.lungarnocollection.com Hotel Helvetia & Bristol - Via de’ Pescioni, 2 - Firenze ph +39 055 26651 www.royaldemeure. com Hotel Il Salviatino - Via del Salviatino, 21 - Firenze ph +39 055 9041111 www.salviatino.com Hotel Loggiato dei Serviti Piazza SS. Annunziata, 3 - Firenze ph +39 055 289592 www.loggiatodeiservitihotel.it Hotel Montebello Splendid - Via G. Garibaldi, 14 - Firenze ph +39 055 27471 www.montebellosplendid.com Hotel Orto de’ Medici - Via San Gallo, 30 - Firenze ph +39 055 483427 www.ortodeimedici.it Hotel Regency - Piazza Massimo D’Azeglio, 3 - Firenze ph +39 055 245247 www.regencyhotel.com Hotel Santa Maria Novella - Piazza Santa Maria Novella, 1 - Firenze ph +39 055 271840 www.hotelsantamarianovella.it Hotel Savoy - Piazza della Repubblica, 7 - Firenze ph +39 055 27351 www.hotelsavoy.it Hotel Villa Fiesole - Via Beato Angelico, 35 - Fiesole ph +39 055 597252 www.villafiesole.it J & J Historic House Hotel Florence - Via di Mezzo, 20 - Firenze ph +39 055 26312 www.jandjhotel.net J.K. Place - Piazza Santa Maria Novella, 7 - Firenze ph +39 055 2645181 www.jkplace.com L’O Hotel L’Orologio - Piazza Santa Maria Novella, 24 - Firenze ph +39 055 277380 www.hotelorologioflorence.com Lungarno Hotel - Borgo San Jacopo, 14 - Firenze ph +39 055 27261  www. lungarnocollection.com Lungarno Suites - Lungarno degli Acciaiuoli, 4 - Firenze ph +39 055 27268000  www.lungarnocollection.com Palazzo Magnani Feroni All Suites Florence Borgo San Frediano, 5 - Firenze ph +39 055 2399544 www.palazzomagnaniferoni.com Palazzo Niccolini al Duomo - Via de’ Servi, 2 - Firenze ph +39 055 282412 www.niccolinidomepalace.com Palazzo Vecchietti - Via degli Strozzi, 4 - Firenze ph +39 055 230 2802 www.palazzovecchietti.com Relais S. Croce - Via Ghibellina, 87 - Firenze ph +39 055 2342230 www. relaisantacroce.com Residenza del Moro - Via del Moro, 15 - Firenze ph +39 055 290884 www.residenzadelmoro.com

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Alle Murate Via del Proconsolo, 16 ph +39 055.240618 A gourmet restaurant housed in a historic building which is the first documented portrait of Dante Alighieri! Chef Giovanna Iorio combines her southern-Italian origins and Tuscan childhood to create unique dishes, refined and yet traditional. Alta cucina in un antico palazzo fiorentino, dove si trova il più antico ritratto documentato di Dante Alighieri! Qui la chef Giovanna Iorio unisce le sue radici lucane e la sua infanzia in Toscana per creare piatti unici, raffinati e tipici. Borgo San Jacopo Borgo San Jacopo 14, ph +39 055.27261 At a stone’s throw from Ponte Vecchio and the atmosphere is as magic as the cuisine by Beatrice Segoni, with breathtaking view over the Arno river and the warmth of an elegant home. Traditional Florentine and Italian cooking with a contemporary twist, including carefully selected and skillfully prepared fishbased dishes. Siamo a una spanna da Ponte Vecchio e l’atmosfera è incantata come la cucina di Beatrice Segoni, con splendida vista sull’Arno e dal calore di una signorile casa privata. Cucina gourmet di tradizione fiorentina e italiana, alleggerita in chiave contemporanea che onora anche il pesce. Buca dell’Orafo Via de’ Girolami 28r, ph +39 055.213619 In Florence they are called buche: basement workshops converted into wine cellars and then restaurants serving simple, traditional Florentine dishes. The signature dishes are artichoke frittata (in winter and springtime) and chine of pork with potatoes. Top it off with oven- cooked candied pears. A Firenze si chiamano ‘buche’, sono degli exlaboratori seminterrati trasformati in cantinette, poi adibite a ristoranti. I veri cult sono il tortino di carciofi (in inverno e primavera) e l’arista di maiale con le patate. Chiudete con le pere cotte candite e siete a posto. Buca Lapi via Trebbio 1r, ph +39 055.213768 One of the city’s oldest and best-known buche. The kitchen is on show, a typical Tuscan and country atmosphere. The heart and soul of the restaurant is owner Luciano Ghinassi, who carries on Tuscany’s culinary tradition. Among the must-tries are barbecued steak, pasta and homemade desserts. Una delle buche più storiche e famose della città. Cucina a vista, atmosfera rustica rappresentativa della massima espressione toscana. Oggi il patron e anima del ristorante, Luciano Ghinassi, mantiene viva la tradizione registrando il pieno di prenotazioni tutte le sere. Tra i must la bistecca al carbone e la pasta e i dolci fatti in casa. Buca Mario piazza degli Ottaviani 16/r, ph 214179 This buca is based in the sixteenth-century Palazzo Niccolini and counts celebrities such as Anthony Hopkins, Justin Bieber, Kirsten Dunst, Andrea Bocelli. Traditional dishes like artichoke flan, ribollita, pappardelle with wild boar meat sauce and barbecued steak. Da questa ‘buca’ che occupa i sotterranei del cinquecentesco palazzo Niccolini sono passati personaggi come Anthony Hopkins, Justin Bieber, Kinstern Dunst, Andrea Bocelli. Ricette della tradizione tra le quali spiccano lo sformatino di carciofi, la ribollita, le pappardelle al ragù di cinghiale e la bistecca alla brace. Cammillo Borgo San Jacopo, 57/r - ph +39 055 212427 Run by the same family since 1945, this is one of Florence’s most typical restaurants, frequented by both locals and tourists. In addition to barbecued Florentine-style T-bone steak and mixed Tuscan fry, homemade tortellini and the exotic curry prawns with rice and homemade mango chutney sauce. Dal 1945 nelle mani della stessa famiglia, ecco è una delle trattorie più tipiche di Firenze, frequentata da un’affezionata clientela fiorentina e internazionale. Accanto alla bistecca alla fiorentina cotta alla griglia su carbone di legna e ai grandi fritti, tortellini fatti a mano e l’esotico piatto di gamberi al curry con riso e mango chutney. Cantinetta Antinori Piazza degli Antinori, 3, ph +39 055.292234 Cantinetta Antinori has been one of Florence’s best known wine bars since 1965. A restaurant with an elegant and intimate atmosphere, frequented by a demanding and sophisticated clientele, where one can taste the entire Antinori wine production. Dal 1965 la Cantinetta Antinori è uno dei wine bar più rinomati di Firenze. Un ambiente elegante e discreto, frequentato da una clientela esigente

e raffinata, dove è possibile degustare tutta la gamma dei vini Antinori accompagnati da una selezione di specialità della cucina toscana. Cestello ristoclub Piazza di Cestello 8, ph +39 055.2645364, With a wonderful view of the Cestello square and outdoor summertime seating in in the shade of the church, this excellent fish-based restaurant is the domain of Amelia and Giacomo. The house specialties are the “grand plateau” of raw fish and Iranian Beluga caviar. Con una splendida sulla piazza del Cestello, dove d’estate si estende un fresco dehor all’ombra della omonima Chiesa, ecco un eccellente ristorante di pesce a Firenze, il regno di Amelia e Giacomo. Tra gli imperdibili: grand plateau di Crudo, ostriche e caviale iraniano Beluga. Cibreo Via Andrea del Verrocchio, 8 - ph +39 055.2341100 Cibreo has been a sophisticated melting pot of aromas and flavours since 1979, with a sole conductor on the podium, Chef Fabio Picchi. The must-tries are yellow pepper soup, salt cod à la Cassi, stuffed chicken neck and Florentine-style pot roast. Dal 1979 Cibreo è un raffinato melting pot di sapori e profumi, con un unico direttore di orchestra, lo chef Fabio Picchi. Da assaggiare il passato di peperoni gialli, il baccalà alla Cassi, il collo ripieno e lo stracotto alla fiorentina. Coco Lezzone Via del Parioncino, 26/r - ph +39 055 287178 A typical early twentieth-century Florentine trattoria with checked tablecloths, friends chatting and portraits of famous customers hanging from the walls. The house specialties are pappa al pomodoro, ribollita, roast chine of pork and superb T-bone steak. Tipica trattoria fiorentina dei primi ‘900 con tovaglie a quadri, chiacchere tra amici, e alle pareti ritratti di artisti e personaggi famosi che sono passati di qui. I piatti tipici sono la pappa al pomodoro, la ribollita, l’arista al forno e una eccellente bistecca Coquinarius Via delle Oche, 15/r - ph. + 39 055 2302153 Coquinarius was started in 1999 in Via delle Oche, behind piazza del Duomo, in a spot that was a gathering place in the early Renaissance age. Housed in an age-old building with vaulted ceilings, the restaurant serves freshly-made pasta, carpaccio and French-style tartare in a light version. Il Coquinarius nasce nel 1999 in via delle Oche, proprio dietro piazza del Duomo, in quello che storicamente era un luogo di incontro già nei primi anni del Rinascimento. Nel menu troverete pasta fresca, carpacci, tartare ispirate alla cucina francese ma rivisitate con leggerezza. Cucina Torcicoda Via Torta, 5/r - ph. +39 055 2654329 An innovative multi-venue restaurant concept, based on three distinct dining areas- restaurant, osteria and pizzeria. Mediterraneanstyle gourmet cooking, among the must-tries are Angus beef filet and Torcicoda crumble. Un grande concept innovativo, che si snoda su tre diversi locali - ristorante, osteria e pizzeria - ognuno con una propria vocazione, menù e atmosfera. Cucina gourmet mediterranea, tra i must il filetto di angus e il crumble Torcicoda.Enoteca Pinchiorri via Ghibellina 87, ph + 39 055.242777 The temple of taste in Florence, three Michelin stars. Giorgio Pinchiorri and Annie Feolde from different origins but with the same passion that drove them in these last 40 years to create something unique in its kind. Unforgettable the dishes prepared by Annie Feolde and the two First Chefs Italo Bassi e Riccardo Monco as well as a trip to the wine cellar, one of the best in the world: a collection of over 4000 labels. Il tempio del gusto a Firenze, tre stelle Michelin. Giorgio Pinchiorri e Annie Feolde, di origini diverse ma con la stessa passione che li ha portati in questi ultimi 40 anni a creare qualcosa di unico. Imperdibile l’esplorazione delle proposte degli Chef Italo Bassi e Riccardo Monco, così come la cantina, tra le prime del mondo, con oltre 4000 etichette. Fuor d’Acqua via Pisana 37, ph +39 055.222299 This restaurant serves only freshly-caught fish on a daily basis: freshness is guaranteed in this well-known and popular fish-based restaurant. Both simple or more elaborate dishes prepared as per tradition, such as Catalan-style seafood, Trabaccolara paccheri and warm and cold appetizers, which are the restaurant’s specialty along with raw fish dishes. Caratteristica del ristorante, la scelta di servire solo il pescato del giorno: freschezza garantita in

questo punto di riferimento indiscusso per la cucina di mare. Ricette semplici o elaborate secondo la tradizione come la Catalana, i paccheri alla Trabaccolara e gli antipasti, crudi o caldi, che sono una delle specialità insieme ai grandi piatti di cruditè. GRIF Glamour Restaurant in Florence Piazza del Carmine, 7/r - ph. +39 055 219978 A futuristic-style restaurant housed in an old former Anglican church. The restaurant spreads over two floors: a bistro on the ground floor and a more classic-style dining room on the first floor. The must-tries are Florentinestyle Piedmontese Fassona beef T-bone steak, erotic tortelli, chocolate-flavoured tagliatelle, fresh tuna filet and tartare. Un ristorante futuristico in una antica chiesa anglicana sconsacrata. L’ambiente si sviluppa su due livelli: un bistrot al piano terra e un ambiente più classico al piano superiore. Da non perdere la bistecca alla Fiorentina di Fassona Piemontese, i tortelli erotici, le tagliatelle al cacao o i filetti e tartare di tonno fresco. Golden View Via de Bardi 58r - ph +39 055.214502 Extraordinary location with breathtaking view of the Ponte Vecchio and the Uffizi Gallery. This 180-seat restaurant is housed in a building extending entirely along the Arno River. Location straordinaria che regala una vista mozzafiato su Ponte Vecchio e la Galleria degli Uffizi. Il ristorante è incastonato in una struttura che ospita 180 coperti e che si estende, per tutta la sua lunghezza, interamente sul fiume Arno. Gucci Cafe Piazza della Signoria, 10 - ph +39 055 75923827 We are in Piazza della Signoria, at the Gucci Museum’s restaurant overlooking one of the world’s most beautiful squares. After having enjoyed the excellent food-light dishes, even vegetarian, made with locally - sourced and organic ingredients - we suggest you explore the rest of the building: museum, coffee shop and bookshop. Siamo in piazza della Signoria, nel ristorante del Museo Gucci con vista su una delle più belle piazze del mondo. Sdoganato il fatto che qui si mangia bene, piatti leggeri anche vegetariani ma con forte identità e sapore, basati su prodotti biologici e locali, ecco un luogo d’incontro a 360 gradi: museo, caffè, ristorante e bookshop. Harry’s Bar Lungarno Vespucci, 22r - ph +39 055.2396700 Paloma Picasso, Burt Lancaster, Margot Hemingway, Paul Newman, Robin Williams, Franco Zeffirelli, are only a few of the celebrities who wined and dined at this historic restaurant in over fifty years’ time. The musttries are Harry’s Bar-style taglierini au gratin, curry prawn tails, beef tartare. The restaurant’s signature: cocktail, the Bellini! Paloma Picasso, Burt Lancaster, Margot Hemingway, Paul Newman, Robin Williams, Franco Zeffirelli, sono solo alcuni dei personaggi che questo storico ristorante ha ospitato nel corso di oltre 50 anni di storia. Tra i piatti che non potete perdere i Taglierini gratinati alla Harry’s Bar, Code di gamberi al curry, Tartare di manzo. Un consiglio: il cocktail Bellini. Hostaria Bibendum via dei Pescioni, 8 ph + 39 055 2665620 We are talking about the restaurant of fivestar hotel Helvetia & Bristol, serving a creative and yet traditional cuisine based on the use of top-quality and seasonal ingredients. The signature dishes are salmon marinated with dill and Sichuan pepper and anchovy-creamed rice timbale with sweet pepper coulis. Outdoor seating area in summertime. Siamo al ristorante dell’Hotel 5 stelle Helvetia & Bristol, cucina di ricerca che si innesta sulla tradizione, locale, basata sulla qualità e stagionalità dei prodotti utilizzati. Da non perdere il salmone marinato all’aneto e pepe di Sichuan, il timballo di riso mantecato alle acciughe con coulis di peperoni. Dehors esterno in estate. Il Barretto via del Parione, 50r - ph +39 055.294122 A restaurant of long-standing which offers timeless charm and traditional Tuscan dishes with a sophisticated twist: excellent appetizers made with seasonal ingredients, fish and seafood-based pasta and second course dishes. The must-try is spaghetti with local small clams. Un locale storico dal fascino senza tempo dove la cucina rivisita i piatti della tradizione toscana in chiave più raffinata. Gli ottimi piatti si snodano tra antipasti che seguono la stagionalità delle materie prime, primi dai sapori di mare, secondi con pesci e crostacei scelti con cura. Un must, lo spaghettino alle arselline nostrali.

Il Borro Tuscan Bistro Lungarno Acciaiuoli, 80/r - ph. +39 055 290423 Close to Ponte Vecchio, this elegant and subdued bistro is also a restaurant, wine bar (the house wine is produced by Tenuta Il Borro) and delicatessen, as every other Ferragamo family-owned business. A glimpse of the menu by chef Andrea Campani? Lampredotto sandwich and foie gras paired with a glass of Polissena wine. A pochi passi da Ponte Vecchio, questo locale elegante e sobrio a metà strada tra ristorante, wine bar (il vino della casa è naturalmente quello della Tenuta Il Borro) e bottega, che pone come essenza primaria l’eccellenza come si conviene a ogni proprietà della famiglia Ferragamo. Fatevi guidare dallo chef Andrea Campani. Il Latini Via dei Palchetti, 6/r - Palazzo Rucellai ph. + 39 055 210916 The history of Il Latini restaurant is closely associated with that of the city. Today as yesterday, Il Latini offers ribollita and pappa al pomodoro, chine of pork and wild boar stew. Here, one can take in all the atmosphere and capture a bit of the magic of wonderful Tuscany. La storia del ristorante Il Latini si intreccia con la storia della città, con la storia di Maria, moglie di Narciso. Oggi come allora da Il Latini si mangia la ribollita e la pappa al pomodoro, l’arista e il cinghiale. Qui si assapora la materia prima di questa terra meravigliosa che è la Toscana, mentre si cattura un po’ della sua anima. Il Magazzino Piazza della Passera, 2/3 - ph. +39 055 215969 Il Magazzino is the first tripe restaurant in Florence. Lampredotto meatballs, ravioli filled with lampredotto and potatoes, linguine with black cabbage pesto and Florentine-style tripe are only a few of the dishes on the menu, accompanied by an extensive wine list featuring 180 labels. In spring and summertime, book one of the four outdoor tables. La prima tripperia ‘al chiuso’ di Firenze. Le polpettine di lampredotto, i ravioli ripieni di lampredotto e patata, le linguine al pesto di cavolo nero e la trippa alla Fiorentina sono solo alcune delle proposte, accompagnate da una carta dei vini ben fornita, che vanta 180 etichette. Nella bella stagione prenotate uno dei quattro tavolini del dehor esterno. Il Palagio Borgo Pinti 99, ph +39 055.26261 The restaurant of Four Seasons Hotel Firenze, one Michelin-starred, the domain of Executive Chef Vito Mollica. In the wonderful setting of Palazzo della Gherardesca, overlooking the hotel’s garden, with a lovely terrace for outdoor dining. The wine list includes about five hundred labels. Il ristorante del Four Seasons Hotel Firenze, una stella Michelin, regno dell’Executive Chef Vito Mollica. Nella splendida cornice del Palazzo della Gherardesca, affacciato sull’omonimo giardino, dove la terrazza offre l’alternativa per incantevoli pranzi e cene all’aperto. In carta circa cinquecento etichette vinicole. Il Santo Bevitore Via S. Spirito, 64/r - ph. +39 055 211264 In the heart of the Oltrarno area, a restaurant born out of the passion for cooking of three young Florentines, Marco, Martina and Stefano, serving elegantly-arranged creative cuisine, but in an informal setting and at reasonable prices. Enjoy a pre-dinner drink at Santino’s, the small wine bar next door. Nel cuore dell’Oltrarno, un ristorante nato dalla passione di tre giovani fiorentini, Marco, Martina e Stefano, che si contraddistingue per la sua cucina creativa, curata ma informale, con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Per un aperitivo fermatevi al Santino, piccola enoteca proprio accanto al ristorante. Io Osteria Personale Borgo S.Frediano, 187/r ph+ 39 055.9331341 This lovely small restaurant in the heart of the Oltrarno area, steps away from the San Frediano Gate, was started in 2010 by owner Matteo Fantini, but it has been already reviewed in all major guides. The secret? Gourmet cuisine based on the use of seasonal ingredients by small producers. Most dishes are gluten-free. Il proprietario Matteo Fantini decide di aprire questo delizioso ristorantino nel cuore dell’Oltrarno, a due passi dalla porta di San Frediano, nel 2010 e già il suo nome è stato recensito dalle principali guide. Il segreto? Una cucina gourmet, basata sulla stagionalità dei prodotti e sui piccoli produttori. La maggior parte delle proposte non contiene glutine.

Firenze | made in Tuscany 229

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FIRENZE


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J.K. Lounge piazza Santa Maria Novella, 7 ph +39 055.2645181 The J.K. Lounge, the Hotel’s restaurant since 2007, is the ideal place for a quick lunch or a dinner enjoyed in the warm and intimate atmosphere of a private home: five tables set discreetly apart where you can dine before the fireplace comfortably seated in an armchair. From April thru end-October guests can enjoy the beautiful J.K. Terrace overlooking Santa Maria Novella square with the church in the background. Al J.K. Lounge, spazio annesso nel 2007 all’Hotel, si può consumare un lunch veloce o intrattenersi per cena in un ambiente che ha tutta la privacy e l’eleganza di una casa: cinque tavoli, in posizione riservata, dove si pranza su una comoda poltrona o vicino al camino. Da aprile a fine ottobre gli ospiti possono godere della bellissima J.K. Terrace, situata in piazza Santa Maria Novella con la chiesa a fare da quinta. Koko Piazza F. Ferrucci 4/5 R - ph +39 055.6587428 It is a corner of the Far East just steps away from the Arno river, an elegant restaurant serving Japanese gourmet cuisine with a modern twist. You absolutely have to taste the thirtypiece (per guest) sushi boat or the Teppanyaki pasta dish with fish cooked on Japanese grill. È un angolo d’Oriente a due passi dall’Arno, un ristorante dall’ambiente raffinato come la sua cucina. Ordinate assolutamente la barca di sushi da trenta pezzi (a commensale) o un piatto di pasta Teppanyaki con pesce su griglia giapponese. Kome via dei Benci 41r - ph +39 055.2008009 Located downtown Florence, Kome is the temple of Japanese cooking. The entrance leads into the Kaiten Sushi, where sushi and other dishes are placed on a rotating conveyor belt that moves past the counter. The third level, which is actually the basement, houses the Sushi Gallery Izakaya, a private room with wine and saké bar. Nel centro storico di Firenze Kome è il tempio della cucina jap. L’ingresso di Kome si apre sul Kaiten Sushi, dove le varietà di sushi, e non solo, sono disposte su un tapis roulant. Al piano inferiore, ospita il Sushi Gallery Izakaya, un privé con angolo wine e sakè bar. L’Incontro piazza della Repubblica 7, ph +39 055.27351 The Hotel Savoy’s L’Incontro restaurant combines impeccable service and breathtaking location: it overlooks Piazza della Repubblica and guests can enjoy the pleasure of dining outdoors in spring and summertime. Celebrity Chef Fulvio Pierangelini takes care of the menu. L’Incontro dell’Hotel Savoy coniuga un servizio impeccabile con una posizione da togliere il fiato: affacciato su piazza della Repubblica, nella bella stagione si può pranzare o cenare nella suggestiva terrazza. Il celebre Chef Fulvio Pierangelini firma il menu del ristorante. La bottega del Buon caffè Via A. Pacinotti, 42/r - ph. + 39 055 5535677 The second generation of a family of restaurateurs, the passion for cooking and deep knowledge of wine: these are the foundations on which this 24-seat bistro a not-to-be-missed experience. The must-tries are the threeversion fois gras and cheese, pepper and licorice taglierini. La seconda generazione di una famiglia di ristoratori, la passione della cucina e un’ottima conoscenza del vino: sono questi i valori rendono i ventiquattro posti di questo bistrot un’esperienza. Imperdibile il foie gras in 3 preparazioni e i taglierini cacio, pepe e liquirizia. La Cucina del Garga Via San Zanobi, 33/r - ph. + 39 055 475286 The story of La Cucina del Garga begins when Alessandro Gargani comes back to Florence after eight years in New York as Executive Chef of renowned Mezzogiorno Restaurant in Soho. A restaurant and art gallery where young artists can show their works and customers delight their sight. La storia de La Cucina del Garga inizia quando Alessandro Gargani torna a Firenze dopo otto anni a New York come Executive Chef al famoso Mezzogiorno Restaurant di Soho. Un ristorante–galleria dove giovani artisti possono esporre le loro opere. La Cucina del Salviatino - Hotel Salviatino Via del Salviatino, 21 - ph. +39 055 9041111 Local cuisine that changes according to seasons. Fruit, vegetables and aromatic herbs are as locally-sourced as you can get: straight from the vegetable garden planted in the wonderful park surrounding the restaurant, next to the age-old orchard. Chef Carmine

230 Firenze | made in Tuscany

Calò’s motto is: “Ingredients and Creativity”. Una cucina legata al territorio e che varia con il mutare delle stagioni. Una cucina che attinge al meraviglioso parco, una cui parte, adiacente allo storico frutteto, è stato adibito a orto biologico per avere verdure, frutta ed erbe aromatiche, realmente a km 0. Il motto dello chef, Carmine Calò, è: “ingredienti e immaginazione”. La Giostra borgo Pinti, 10r ph +39 055.241341 Established twenty years ago by Prince Dimitri Habsburg-Lorraine and his son Soldano, La Giostra is a cozy restaurant hidden from view and a favorite with world-famous celebrities. Traditional Tuscan and Lorraine cuisine. The “VIP” table is the big, King Arthur’sstyle one at the end of the dining room,. Nato venti anni fa dalla passione del Principe Dimitri d’Asburgo Lorena e del figlio Soldano, La Giostra è un ristorante intimo e nascosto, frequentato da personaggi famosi di tutto il mondo. I piatti rivisitano la tradizione toscana e lorenese. Il tavolo più esclusivo è l’imponente tavolo tondo in fondo alla sala, che ricorda la tavola di Re Art. La Raccolta Via Giacomo Leopardi, 2/r ph. +39 055 2479068 Welcoming and colourful interiors, Chef Vincenza La Placa changes the menu on a daily basis and uses only top-quality and fresh ingredients. From pasta with seitan meat sauce to leeks and apples au gratin with sunflower seeds with organically-produced. In un ambiente accogliente e colorato, la Chef Vincenza La Placa propone ogni giorno un menu diverso, basato su prodotti freschi e di altissima qualità. Dai cappelli al ragù di seitan al gratin di porri e mele con semi di girasole, sempre rigorosamente bio. Lungarno 23 Lungarno Torrigiani, 23 - ph.+39 055 2345957 A magnificent terrace giving onto downtown Florence with view of Ponte Vecchio, the Uffizi Gallery and the Duomo’s dome. The restaurant’s specialty is locally-bred meat such as genuine Tuscan Chianina beef hamburgers. Splendida la terrazza che si affaccia sul cuore della città, con vista su Ponte Vecchio, Uffizi e la cupola del Duomo. La specialità del ristorante sono gli autentici hamburger di Chianina toscana fatti solo con carni direttamente provenienti dagli allevamenti in zona di origine. Lungarno Bistrot Piazza degli Scarlatti, 1/r - ph. +39 055 2654541 Homemade pasta, bread and cakes, prepared before your eyes in the open kitchen by chefs Francesco Fumarola and Giuseppe Ancona: this is what makes Lungarno Bistrot so special. The outdoor seating area overlooking Lungarno Guicciardini and Palazzo Corsini is another good reason to enjoy the restaurant. Pasta, pane e dolci fatti in casa, preparati nella cucina a vista dagli chef Francesco Fumarola e Giuseppe Ancona: sono queste cose che rendono speciale Lungarno Bistrot. La vista del dehors con affaccio su Lungarno Guicciardini e Palazzo Corsini è un’altra buona ragione per scegliere qesto locale. Momoyama Borgo San Frediano, 10/r - ph. + 39 055 291840 The sushi counter welcomes you at the entrance, where you can watch the Sushi Chef perform his magic. It offers a classic Japanese menu including sushi and sashimi dishes, inside out rolls and the excellent tempura rolls, the restaurant’s signature dish. In addition to a wide choice of fusion dishes that change on a daily basis. Appena entrati si trova il banco per i piatti sushi, da dove è possibile osservare il Sushi Chef al lavoro. La cucina propone il classico menu giapponese di sushi e sashimi, inside out rolls e gli ottimi tenpura roll, piatto cult del locale. Infine una varietà di piatti fusion, diversi ogni giorno. Obikà via Tornabuoni, 16 ph +39 055.2773526 At Obikà’s you will find Italy’s best buffalo mozzarella, as well as products coming from carefully selected and Slow Food-certified farms and producers. Minimalist, modern and bright interiors, on one of the most beautiful and elegant streets in Florence. Da Obikà troverete la migliore mozzarella di bufala Campana DOP insieme a prodotti selezionati provenienti da fattorie e aziende agricole artigianali, rigorosamente Slow Food. Un ambiente dal design essenziale, contemporaneo e luminoso, in una delle strade più belle e glamour di Firenze. Olio & Convivium Via S. Spirito, 4 ph +39 055.2658198 Housed in the historic Palazzo Capponi, in the heart of the Oltrarno area, Olio & Convivium is an elegant restaurant and delicatessen with a focus on gourmet food and cuisine. The restaurant splits over three rooms: wine room,

olive oil room and kitchen room. Si trova nella romantica zona dell’Oltrarno fiorentino, in una casa colonica del 1300 accuratamente restaurata. Qui potete scoprire una gastronomia di alto livello corredata dai selezionatissimi vini della cantina. Tra i piatti cult c’è lo “Spaghetto Olio & Convivium”, spaghetti di semola alle vongole veraci con pomodoro e gallinella. Oliviero via delle Terme, 51r ph +39 055.287643 It was a well-known gathering place in the Dolce Vita years and a favourite with celebrities such as Mastroianni, Fellini, Sofia Loren, Maria Callas. Set in the heart of downtown Florence, on a narrow street steps away from elegant Via Tornabuoni, Oliviero offers wellbalanced, traditional Tuscan cuisine. E’ stato un punto di ritrovo ai tempi della Dolce Vita, frequentato da personaggi come Marcello Mastroianni, Fellini, Sofia Loren, Maria Callas. Nel cuore di Firenze, in una stradina a due passi dall’elegante via Tornabuoni, Oliviero propone una cucina dai sapori ben delineati e armonici con grande attenzione alla tradizione toscana. Omero via del Pian dei Giullari, 11  ph +39 055220053 Da più di 60 anni al servizio di chi vuole gustare i sapori toscani immersi nella verde cornice dei colli fiorentini. Ambiente curato nei dettagli ma che non perde la rusticità del carattere fiorentino. For over 60 years, it’s been at the service of those wishing to sample Tuscan flavors while immersed in the greenery of the Florentine hills. Onice - Lounge & Restaurant viale Michelangiolo, 78 ph +39 055.681631 The restaurant is housed in a mid-nineteenth century building, which was once a private residence, set along Viale Michelangelo with a magnificent panoramic view of Florence. Among the must-tries are yellow pumpkin soup with thyme-flavoured roast quail, Castelmagno cheese sauce and truffle-flavoured quail reduction. Il Ristorante ha uno degli affacci più suggestivi della città e propone una cucina di alto livello, incentrata sulla tradizione e sugli ingredienti freschi del territorio rielaborati con gusto creativo. Tra i piatti cult da non perdere, la pappa alla zucca gialla con quaglie arrosto al timo, salsa di Castel Magno e ristretto di quaglia al tartufo. Osteria del Caffè Italiano Via Isola delle Stinche, 11/13 r ph. + 39 055 289080 Housed in the 14th-century Palazzo Salviati, this restaurant combines a friendly atmosphere and impeccable service. The menu is based on simple dishes and the use of topquality ingredients. If you’re not in the mood for Florentine-style T-bone steak, the restaurant’s specialty, try the pizzeria. All’interno del trecentesco Palazzo Salviati, unisce alla semplice familiarità l’accuratezza che si dedica al salotto della festa. La cucina è fatta di ricette semplici e di ingredienti di prima scelta. Se non volete la bistecca alla Fiorentina, uno dei must del ristorante, provate la pizzeria. Osteria del Cinghiale Bianco Borgo San Iacopo, 43 - ph. +39 055 215706 Tucked away on the ground floor of an ancient fourteenth-century tower in Borgo San Jacopo, one of downtown Florence’s most picturesque streets. This is the place to enjoy excellent pappardelle with wild boar sauce or a delicious Florentine-style T-bone steak. Al piano terra di un’antica torre trecentesca in Borgo San Jacopo, una delle strade più caratteristiche della Firenze antica. Qui si possono gustare ottime pappardelle al sugo di cinghiale o una squisita bistecca alla fiorentina cotta a legna. Osteria delle Tre Panche via Pacinotti, 32r ph +39 055.583724 The business card reads: “At Andrea’s and Vieri’s, the artisans of taste”. Established in Florence, in the Campo di Marte area, in 1986, this restaurants serves typical Tuscan and trufflebased dishes, such as truffle-flavoured potato pie. Il biglietto da visita recita così: “da Andrea e Vieri, gli artigiani del gusto”. Presente a Firenze, in zona Campo Marte, dal 1986 con una cucina tipica toscana i cui cult sono le specialità al tartufo di San Miniato e in primis il tortino di patate al tartufo. Pane & Olio Via Faentina, 2/r - ph. +39 055 488381 Established by two passionate food and wine and hospitality experts, Aldo Ventre and Gianluca Gafforio. A small but uncommon menu and exciting and unconventional wine list, perfectly matching. Nato dalla passione di due grandi appassionati di enogastronomia e ospitalità, Aldo Ventre e Gianluca Gafforio. Menu essenziale ma mai banale, carta dei vini emozionante e non convenzionale, entram-

bi vengono costruiti in un connubio perfetto. Piazza del Vino Via della Torretta, 18/r - ph. +39 055 671404 New York-style atmosphere, stone walls, eyecatching wine boxes and friendly and attentive service at this new Florentine restaurant. The wine list includes over 200 labels and there is a sort of wine fountain that spews fine wine at reasonable prices. Atmosfera newyorkese, muri in pietra, casse di vino che conquistano la vista e un servizio attento e cordiale per questo nuovo locale fiorentino. La carta dei vini include più di 200 etichette e originale l’idea di una fontana del vino che spilla calici di grandi vini. Portofino Viale Mazzini, 25/r - ph. +39 055 244140 This is a fish-based restaurant that draws inspiration from Tuscan and Ligurian cuisine and makes exclusively use of top-quality ingredients, freshly-caught fish, homemade bread and desserts. La cucina di mare impera in questo ristorante che trae ispirazione anche dalle varianti della cucina toscana e ligure, per un mix che predilige le materie prime di alta qualità, dal pesce rigorosamente fresco, al pane fatto interamente in casa ai dolci handmade. Ristorante del Fagioli Corso dei Tintori, 47/r - ph. + 39 055 244285 It serves typical Tuscan dishes prepared as per tradition: from pappa al pomodoro and ribollita to penne strascicate, from tripe to fried meatballs or with sauce to the famous Chianina beef steak. Qui i piatti della cucina toscana sono preparati nel pieno rispetto della tradizione: dalla pappa al pomodoro alla ribollita, alla penne strascicate, dalla trippa alle polpettine di carne fritte o al sugo per concludere con la famosa bistecca Chianina. Ristorante & Wine Bar dei Frescobaldi Via dei Magazzini, 2/r - ph. +39 055 284724 Tucked away in a corner of Piazza della Signoria, in the heart of downtown Florence, this restaurant has been ranking among the best Italian restaurants on the Michelin guide. Among the must-tries are the Florentine-style T-bone steak, pici with duck sauce and salt cod in various styles paired with fine Marchesi de’ Frescobaldi wines. Affacciato su un angolo di Piazza della Signoria, nel cuore pulsante della città, si trova questo ristorante che privilegia i sapori della cucina toscana. Tra i piatti cult da assaggiare i pici al ragù di anatra e il baccalà preparato in vari modi. Il tutto innaffiato con i pregiati vini dei Marchesi de’ Frescobaldi. Ristorante Il Pasha Viale Machiavelli, 18 - ph. +39 055 228790 Il Pasha Restaurant is housed in Hotel Villa Cora, an eclectic-style restaurant with a Middle-Eastern atmosphere serving dishes prepared by Chef Federico Vannini and based on simplicity, passion and elegance. In spring and summertime, guests can dine by the poolside at Le Bistrot restaurant or on the roof terrace with panoramic view. Nelle bellissime sale dell’hotel Villa Cora si trova il Ristorante Il Pasha. Un luogo eclettico, con influenze estetiche medio-orientali, dove gustare i piatti esclusivi dello Chef Federico Vannini basati sulla semplicità, la passione e l’eleganza. Da primavera è possibile cenare a bordo piscina oltre alla terrazza sul roof con vista panoramica su Firenze. Ristorante La Loggia - Villa San Michele Via Doccia, 4 - Fiesole - ph. +39 055 5678200 Villa San Michele is Orient Express-owned and one of Europe’s most luxurious hotels. Closed in wintertime, the restaurant offers the chance to enjoy delicious meals comfortably seated in the garden or on the terrace with view over Florence in spring and summer. Incastonata nell’incantato scenario delle colline fiesolane, all’interno dell’hotel Villa San Michele (Orient-Express). Chiuso nel periodo invernale, in primavera offre la possibilità di gustare deliziosi pranzi e succulente cene con vista panoramica su Firenze, sul magnifico giardino o in terrazza. Ristorante Ora d’Aria via dei Georgofili 11/r ph +39 055.2001699 At lunchtime it is informal, with its tapas that allow you to enjoy gourmet dishes in small portions and at reasonable prices. In the evening, it is an upscale restaurant, with two tasting menus and one à la carte. The genius here is Chef Marco Stabile: one Michelin starred. A pranzo è democratico con la proposta vincente delle tapas che permettono di assaporare piatti gourmet in piccole porzioni a piccoli prezzi. A cena è alta cucina, con due menu degustazione e la scelta à la carte. Ma qui la vera scoperta è lo chef Marco Stabile: una stella Michelin.


origine nel secondo dopoguerra. Provate l’insalata 4 leoni, il peposo all’imprunetina e il cheese cake di Maurino. Trattoria Al Fresco Borgo Pinti, 99 - ph +39 055 2626460 An exclusive location, nestled in a centuryold and luxuriant park in the heart of Florence. Every year, Four Seasons Hotel Firenze welcomes the arrival of spring with the opening of Al Fresco restaurant, based on an innovative concept: trattoria at lunch, pizzeria and barbecue at dinnertime. Una location esclusiva, incastonata nel verde di un parco secolare nel cuore della città: il Four Seasons Hotel Firenze dà ogni anno il benvenuto alla stagione en plein air con l’apertura di ‘Al Fresco’, secondo la formula originale di trattoria a pranzo, pizzeria e barbecue a cena. Trattoria da Sostanza detto il Troia via Del Porcellana,25/r, ph +39 055.212691 The most typical Trattoria in Florence. In addition to the classic Florentine-style steak, the must tries are artichoke pie and butter chicken breast. All dishes are cooked on a wood-fired stove. La più tipica delle trattorie fiorentine. Oltre alla classica bistecca alla fiorentina, tra i piatti cult c’è il tortino di carciofi e il petto di pollo al burro. Tutto cotto su cucina senza fornelli, con brace di legna. Tredici Gobbi via Porcellana 9r, ph +39 055.285015 Set in the heart of downtown Florence, in an old building, the restaurant offers genuine traditional Tuscan cooking. The house specialties are the matchless rigatoni served in a large glass bowl and the beef tagliata served on a wooden cutting board. Nel cuore del centro storico di Firenze, in un edificio d’epoca, il ristorante propone una cucina che interpreta con rigore le antiche ricette della tradizione toscana più genuina. Specialità della casa sono gli ineguagliabili rigatoni serviti nella zuppiera in vetro e l’immancabile tagliata di manzo servita sul ceppo. Trattoria Donnini Via di Rimaggio, 22 - Bagno a Ripoli - ph. +39 055 630076 This family-run restaurant serves traditional Italian and tasty cuisine, both meat and fish-based dishes, as well as dishes of the day including game, Porcini mushrooms and truffles. A sud di Firenze, ecco una trattoria a conduzione familiare, dalla cucina schietta, saporita e tradizionale, dove si mangia sia carne che pesce. Tutti i giorni vengono proposti piatti di stagione fuori menù tra cui cacciagione, piatti a base di funghi porcini o di tartufo. Trattoria Gargani Via del Moro, 48/r - ph. +39 055 2398898 Trattoria Gargani was started by artist and chef Giuliano Gargani, who was the restaurant’s heart and soul for about thirty years. A gathering place for artists and intellectuals, the restaurant features decorated walls and an informal and fun atmosphere. La trattoria Gargani è nata con l’artista e Chef Giuliano Gargani, che è stato l’anima del locale per una trentina d’anni. Luogo di ritrovo di artisti e intellettuali, la trattoria si caratterizza per le sue pareti decorate e per un’atmosfera informale e divertente. Trattoria Mario Via Rosina, 2/r - ph. +39 055 218550 Established in 1953 and family-run for about four generations, you cannot leave without having a taste of the delicious ribollita soup, Florentine-style T-bone steak, peposo and lampredotto, and sharing the table with other guests. Aperta dal 1953, ancora oggi a gestione familiare da circa quattro generazioni, la trattoria offre prodotti toscani, rigorosamente freschi. Come da tradizione, qui non si può non assaggiare l’ottima ribollita, la bistecca alla fiorentina, il peposo o il lampredotto. Trattoria Pandemonio Via del Leone, 50/r - ph. +39 055 224002 Friendliness and quick service are the rule. Typical Tuscan dishes with a sophisticated twist such as artichoke and Parmesan cheese appetizer, tortellacci with gorgonzola cheese and rocket, T-bone steak, Fornacina-style peposo, Florentine pot roast. L’ospitalità, la celerità del servizio e la gentilezza sono di casa. Piatti tipici della tradizione, rivisitati in maniera raffinata, tra cui l’antipasto di carciofi e parmigiano, i tortellacci con gorgonzola e rucola, la bistecca, il peposo alla fornacina, lo stracotto alla fiorentina, e l’ossobuco. Winter Garden by Caino Piazza Ognissanti, 1 - ph. + 39 055 27163770 Distinguished by impeccable quality and service, Winter Garden by Caino is the result of the cooperation between The St.

Regis Florence and multi-awarded chef Valeria Piccini. Gourmet dishes are served in the elegant Art Deco-style winter garden. Caratterizzato da qualità e servizio impeccabili, il Winter Garden by Caino nasce dalla collaborazione tra il The St. Regis Florence e la Chef pluristellata Valeria Piccini. Cene gourmet sono servite nell’elegante atmosfera con musica dal vivo del Giardino d’Inverno, in stile Art Decò.

OUTSIDE FIRENZE

Antica Osteria di Novoli via Case Nuove Taiuti, 8 San Piero a Sieve, ph +39 0558486833 In the Mugello area, ideal for a Saturday and Sunday lunch or dinner. Award-winning tortelli prepared in a tiny delicatessen/trattoria the size of a living room. Nel Mugello, indirizzo cult per il sabato o la domenica. Tortelli da gara preparati in piccolissimo alimentari/trattoria gran de come il salotto di una casa privata. Antica Sosta Via della Croce 4 (Impruneta) ph +39 055 2312249 Set in an old small food shop in the historical piazzza Buondelmonti in Impruneta, ‘Antica Sosta’ has maintained intact the original atmosphere of once upon a time, excellent home made dishes with a wide range of wines sold by the glass, from their wine-tasting bar. Ricavato da un vecchio negozio di alimentari nella storica piazza Buondelmonti all’Impruneta, l’Antica Sosta ha mantenuto intatta l’atmosfera originale del tempo, offrendo un’ottima cucina casalinga accompagnata da un grande assortimento di vini al bicchiere direttamente dalla propria Enoteca. Donnini via di Rimaggio 22 (Bagno a Ripoli) ph +39 055.630076 Just outside town, it offers good Florentine dishes. Appena fuori città, offre una cucina fiorentina davvero ben fatta. F.lli Giusti Località Prulli (Reggello), ph +39 055.863.255 A strategic location, not far from The Mall outlet. Great the pici al cinghiale. Quality carne chianina. Excellent pizza. Terrace with music. Stategica posizione non lontana da outlet The Mall. Ottimi pici al cinghiale. Carne chianina di qualità. Pizze strepitose. Terrazza con musica. La Cantinetta Località Spedaluzzo (Greve in Chianti) ph +39 055.8572000 A country trattoria. Very friendly service. Excellent Tuscan dishes. There is also a veranda with fireplace. Trattoria di campagna. Servizio molto friendly. Eccellenti piatti toscani. Possibilità di cenare in veranda con caminetto. La Cantinetta di Rignana Località Rignana (Greve in Chianti) ph +39 055.852601 A genuine trattoria in the countryside. The “Cantinetta” dish: a must-have. Genuina trattoria isolata nella meravigliosa campagna. Gran piatto della cantinetta: un must. La Casa di Caccia Località Farneto, Roti (Vicchio di Mugello) ph +39 055.8407629 Immersed in a verdant game preserve in the heart of the Mugello area. Game meat and tasty local dishes. Immersa in una verdeggiante riserva di caccia nel cuore del Mugello. Cacciagione e piatti tipici dai sapori autentici. La Martellina via di Pancole,1 (Strada in Chianti), ph +39 055.858348 Excellent meat and not only that. After dinner, have fun with the brain teasers proposed by Franco. Ottimi piatti di carne e non solo. Dopo cena divertitevi a giocare con i rompicapo che Franco vi proporrà. La Reggia degli Etruschi via San Francesco, 18 (Fiesole) ph +39 055.59385 A breathtaking view of the town. A trattoria passionately run by Leonardo and his father Mario. In the summer, a lovely terrace. Vista mozzafiato sulla città. Trattoria condotta con passione da Leonardo ed il padre Mario. Piacevolissima terrazza estiva. La Tenda Rossa piazza del Monumento, 9/14 - ph +39 055.826132 Run by generations of the Salcuni family, celebrated stronghold of the restaurant tradition. - Gestito da generazioni dalla famiglia Salcuni, celebre e pluripremiato caposaldo della ristorazione. Mangiando mangiando piazza Giacomo Matteotti 80 (Greve in Chianti), ph +39 055.8546372 In Greve’s main square, a trattoria offering a friendly atmosphere, accurate service and excellent traditional Tuscan dishes. - Nella

piazza principale di Greve, una trattoria dall’ambiente familiare e accurato dove gustare ottimi piatti della cucina toscana. Oltre il giardino piazza Bucciarelli 42 (Panzano in Chianti), ph +39 055.852828 Breathtaking terrace overlooking the Chianti hills. Tuscan dishes (the peposo and T-bone steak are must-tries), homemade pasta and impressive wine list. Terrazza mozzafiato sulle colline del Chianti. Proposte toscane (imperdibili il peposo e la bistecca), pasta fatta in casa e notevole carta dei vini. Osteria di Passignano Badia a Passignano (Tavarnelle Val di Pesa) ph +39 055.8071278 A sophisticated “osteria” owned by the Antinori family. It is possibile to visit the wine cellars and take cooking lessons. Top-quality food and wine. Osteria raffinata proprietà della famiglia Antinori. Possibile visita alle cantine e scuola di cucina. Vini e cibo ad alti livelli. Perseus Fiesole piazza Mino 9r (Fiesole), ph +39 05559143 Meat of the highest quality and mouth-watering Tuscan dishes. Rooms recalling the atmosphere of a private home in the countryside. Assaporare carni di elevatissima qualità e piatti appetitosi, chiaramente di impronta toscana, in sale che ricordano quelle di una casa di campagna. Podere Torricella via San Vincenzo 35 (Montagnana Val di Pesa), ph +39 0571.659189 Restaurant specialising in meat. Excellent wines from the Fattoria Il Turco winery. Breathtaking view from the terrace. Ristorante specializzato in carne. Ottimi i vini della Fattoria Il Turco. Splendida vista panoramica dalla terrazza. Ristoro l’Antica Scuderia via di Passignano, 17 (Tavarnelle Val di Pesa), ph +39 055.8071623 The dishes of the best Tuscan tradition in an elegant setting, in the sweet Chianti Classico scenario. Not only restaurant, but also winebar for tastings and drinks. I piatti della migliore tradizione toscana in un luogo elegante e curato, nel dolce scenario delle colline del Chianti classico. Non solo ristorante ma anche wine-bar, locale per degustazioni e aperitivi. Solociccia Panzano in Chianti, ph +39 055.852020 This restaurant, owned by Dario Cecchini, is a point of reference when it comes to enjoying Tuscan meat. It serves optimal products, guaranteeing top quality at reasonable prices, immersed in the Chianti area. Two other great options are Officina della Bistecca and Mac Dario (for lunch). Il ristorante di Dario Cecchini, punto di riferimento per la carne toscana. Ottimi prodotti e rapporto qualità prezzo nella cornice del Chianti. Le altre due proposte sono: Officina della Bistecca e Mac Dario (a pranzo). Villa Borromeo via Borromeo, 110 ph +39 055.8290118 The Gran-duke Leopoldo II stayed there in 1848. Countryside villa with a lovely park. Tuscan food matched with good wine. Vi soggiornò il Granduca Leopoldo II nel 1848. Villa di campagna con bel parco. Cibi toscani bagnati da buon vino. Villa San Michele via Doccia, 4 (Fiesole) ph +39 055.5678200 The restaurant of the Orient Express Hotel in Fiesole. A loggia with view over Florence and small terrace for a romantic candlelight dinner. Ristorante dello scenografico Orient Express Hotel a Fiesole. Loggia con vista su Firenze e piccolo terrazzino ambitissimo per la cena a lume di candela.

AREZZO

Antica Fonte via Porta Buia 18, ph +39 0575.28038 Expect traditional dishes and products from the territory. Two musts? Their Celtic-style potato tortelli topped with lard, cherry tomatoes and rosemary and their Peposo alla fornacina stew. Piatti della tradizione e prodotti del territorio. Due must? Tortello di papate di celtica con lardo, pomodorini e rosmarino e il peposo alla fornacina. Belvedere Località Bano 223, Monte San Savino ph +39 0575.849588 The restaurant features two wide rooms connected by an open walkway and a splendid terrace where you can view the entire valley. Expect traditional dishes. Selected by all the best guides. Due ampie sale collegate da un camino aperto e una splendida terrazza con vista su tutta la valle. Piatti della tradizione. Selezionato nelle migliori guide.

Firenze | made in Tuscany 231

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Ristorante Pizzeria Via Vai Via Pisana, 33/r - ph. +39 055 223132 Located near the San Frediano Gate, this restaurant features an innovative New Yorkstyle interior design. Don’t forget the “friendship table”, the big 32-seat onyx table placed in the middle of the dining room In prossimità di Porta San Frediano nasce il ristorante dal design d’arredo innovativo che emula quello di celebri locali newyorkesi. Imperdibile il “tavolo dell’amicizia”, un tavolo in onice con circa 32 posti a sedere, scegliete le specialità a base di carne chianina. Ruth’s Via Luigi Carlo Farini, 2/a (map I3) ph. +39 055 2480888 Only kosher food prepared in two separate kitchens to keep the dishes from being “contaminated”, as per tradition. A vegetarian restaurant offering delicious vegetable couscous with harissa sauce, Israeli-style hummus, cheese borekas, Jewish caponata and excellent falafels. Solo cibo kasher cucinato nelle due cucine separate in modo che le pietanze non possano “contaminarsi”, come da tradizione. Un ritrovo vegetariano in cui si mangiano un buon cous cous di verdure con salsa harissa, hummus all’israeliana, borekas al formaggio, caponata alla giudea e falafel davvero ottimi. Se-Sto on Arno - Westin Excelsior Piazza Ognissanti, 3 - ph. +39 055 27152783 Located on the sixth floor of The Westin Excelsior hotel, this futuristic-style restaurant with all-around windows offers one of the best views of the city. A suggestion? Book table 41 with view of the Arno river and the Duomo. The wine list includes 350 wine and 22 Champagne labels. Al sesto piano del The Westin Excelsior, è una struttura avveniristica realizzata con vetrate continue che offre una delle viste panoramiche più belle della città. Un consiglio? Scegliete il tavolo 41, con vista sull’Arno proprio davanti al Duomo. In carta 350 etichette di vino e 22 Champagne. Targa Bistrot Lungarno Colombo, 7 - ph. +39 055 677 377 This restaurant, overlooking the Arno river, provides a relaxing getaway from the hustle and bustle of tourist crowds. Among the many lip-smacking dishes are the Chianina beef tartare, tempura-fried salt cod. The wine cellar has about 10.000 bottles. Affacciati sull’Arno per un pranzo rilassante, lontani dal caos turistico o per una cena informale. Un must da leccarsi i baffi è la tartara di manzo chianino oppure il baccalà in tempura Cantina con più di 10.000 bottiglie. Teatro del Sale Via de’ Macci, 111/r - ph. + 39 055 2001492 Il Teatro del Sale is much more than a restaurant, it stages over 230 shows per year, under the artistic direction of Maria Cassi The Club opens in the morning for breakfast, then serves lunch and, in the evening, it turns into a theatre and the curtain rises! The kitchen is run by Cibreo restaurant owner Fabio Picchi. Il Teatro del Sale è molto più di un ristorante. Nato come Associazione Culturale con 160.000 soci in tutto il mondo, ha una programmazione artistica di 230 spettacoli l’anno, curata da Maria Cassi. Il Circolo apre fin dalla mattina per le colazioni, segue il pranzo e infine la sera si trasforma in un teatro vero e proprio e inizia lo spettacolo. Chef Fabio Picchi del Cibreo. The Fusion Restaurant Bar Vicolo dell’Oro, 3 - ph. +39 055 27266987 A truly elegant and minimal-chic restaurant, always crowded with young Florentine socialites, whose cooking philosophy is summed up in one word: fusion. The menu is a journey through the world’s aromas and flavours, from the Mediterranean to Thailand, from China to America. Un locale davvero molto elegante e minimal chic, amato e frequentato assiduamente dalla jeunesse dorée fiorentina, che ha fatto della filosofia fusion il suo fiore all’occhiello. ll menu infatti è un viaggio nei profumi del mondo, dal Mediterraneo alla Thailandia, dalla Cina all’America. Trattoria 4 Leoni Via de’ Vellutini, 1/r - Piazza della Passera ph. +39 055 218562 Typical Tuscan trattoria with large outdoor seating area in one of Florence’s loveliest squares, Antica Trattoria e Fiaschetteria dei Quattro Leoni begins in the postwar period. Try the 4 leoni salad, Impruneta-style peposo and Maurino’s cheesecake. Trattoria tipica con un ampio dehor in una delle piazze più belle di Firenze, la storia dell’Antica Trattoria e Fiaschetteria dei Quattro Leoni ha


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La Tagliatella via Giotto 45, ph +39 0575.21931 Established in 1932, this restaurant and its owners have witnessed four generations of family management. Since 1990, the kitchen has been managed by Cristina Raffaelli, prize-winning Ais Sommelier Cristiano Cini is maître. Nato nel 1932 con la prima delle quattro generazioni che si sono susseguite alla guida del ristorante. Dal ‘90, la gestione della cucina è affidata a Cristina Raffaelli e quella della sala a Cristiano Cini, pluripremiato sommelier Ais. Le chiavi d’oro piazza San Francesco 7 ph +39 0575.403313 Expect traditional fare from Arezzo, re-visited with original flair. An intimate elegant setting in the splendid Piazza San Francesco. In un ambiente intimo ed elegante, i sapori della tradizione aretina proposti in chiave rivisitata. Nella splendida cornice di Piazza San Francesco. Osteria da Giovanna Via Anconetana 164 - ph +39 0575.36015 This restaurant is owned by Luca Martini, Italy’s best sommelier 2009. It goes without saying that the wine list is top notch. Open for lunch and dinner, it offers dishes typical of Arezzo’s hill country. Il ristorante di Luca Martini, miglior sommelier d’Italia 2009. Inutile dire che la carta dei vini è top. Aperto pranzo e cena, propone piatti della cucina tipica dei colli aretini. Osteria del Teatro via Maffei 2, Cortona - ph +39 0575.630556 Located in the heart of Etruscan Cortona, inside a restored sixteenth-century palace. Chef and owner Emiliano Rossi will welcome you to one of his warm, welcoming dining rooms. Expect re-visited traditional dishes spotlighting the territory’s treasures. Nel cuore dell’Etrusca Cortona, all’interno di un palazzo del 1500 restaurato, lo Chef e proprietario Emiliano Rossi vi farà accomodare in una delle sue calde e accoglienti sale da pranzo. Piatti del territorio rivisitati. Osteria Locanda Canto del Maggio Fraz. Penna 30/D (Terranuova Bracciolini) ph +39 055.9705147 Expect typical cuisine from the territory made from fresh garden products grown year-round. They’re a perfect match for its ample selection of meat dishes. Two musts: Peposo alla Fornacina stew and Maremma-style wild boar topped with black olives and roasted peppers. Cucina tipica del territorio, prodotti dell’orto coltivati per tutto l’anno. Non mancano i piatti di carne. Due must: il Peposo alla Fornacina e il cinghiale all’uso delle Maremme con olive nere e peperoni arrostiti. Ristorante La Torre Strada Spicciano, 7 Tavarnelle Val Di Pesa, ph. +39 055 806470 In the age-old stables of Castello del Nero Hotel & Spa with frescoes and fireplace or on the Garden Terrace for a candle-lit dinner with view of the Chianti countryside, Chef Giovanni Luca Di Pirro offers traditional Tuscan gourmet dishes. Nelle antiche scuderie di Castello del Nero Hotel & Spa con affreschi e caminetto o sulla Garden Terrace per una cena a lume di candela affacciati sul Chianti, lo Chef Giovanni Luca Di Pirro propone piatti gourmet nel rispetto della tradizione Toscana. Ristorante Logge Vasari piazza Grande, - ph +39 0575.295894 It has been a point of reference for city diners since 1980. Managed by two brothers, it’s located in the heart of Piazza Grande. Punto di riferimento per la ristorazione della città dal 1980. Gestiti da due fratelli. Nel cuore di Piazza Grande. Ristorante Relais Il Falconiere Località San Martino 370, Cortona, ph +39 0575.612679 1 Michelin star. Its interior boasts a bright refined setting and its terrace offers breathtaking views for romantic summer dinners. Expect solar cuisine with typically Tuscan dishes. Not to be missed. 1 stella Michelin. Un ambiente luminoso e raffinato all’interno, la terrazza dal panorama mozzafiato per romantiche cene estive, una cucina solare con piatti della tradizione toscana. Da non perdere.

GROSSETO

Buca San Lorenzo via Manetti, 1 - ph +39 0564.25142 Medicean walls made into a restaurant offering fish specialities and no written menu. Specialità di pesce e locali in ambiente ricavato nelle mura medicee. Pietanze proposte a voce. Canapone piazza Dante, 3 - ph +39 0564.24546 Elegant and refined restaurant in the town center. Enoteca Canapino for lunch: local

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dishes at a fair price. Ristorante elegante e raffinato nel cuore del centro storico. Enoteca Canapino a pranzo con piatti tipici a prezzo contenuto. Da Caino località Montemerano (Manciano), ph +39 0564.602817 One of the most famous Italian restaurants, where one can enjoy the traditional cooking of the Maremma area. It has been awarded “Three Forks” by the Gambero Rosso guide. Uno dei locali più celebrati, dove è tuttavia ancora viva la tradizione culinaria della Maremma. Tre forchette del Gambero Rosso. Il Fiore del Tesoro località Valpiana (Massa Marittima), ph +39 056692971 In the countryside, in a lovely place, the chef Heros De Agostinis prepares both fish and meat dishes. In campagna, in un ambiente delizioso, lo chef Heros De Agostinis propone piatti che spaziano fra mare e terra. Il Frantoio piazza della Provvidenza, 11 (Capalbio) ph +39 0564896484 Creative cuisine inspired by the traditional cooking of the Maremma area. Upstairs, ethnic products on sale. Cucina creativa pur ispirandosi alla tradizione della Maremma. Al piano superiore una sala per la vendita di prodotti etnici. Il Gambero Rosso lungomare Andrea Doria, 62 (Porto Ercole), ph +39 0564.832650 The favorite place of fish lovers in Porto Ercole. Terrace in the summer. Punto di riferimento per gli appassionati delle specialità di mare a Porto Ercole. In estate terrazza all’aperto. Il Tufo Allegro vicolo Costituzione, 5 (Pitigliano) ph +39 0564.616192 Located in one of the many alleys of the town. Very fascinating place offering Tuscan dishes. Intricato nelle splendide viuzze del paese. Locale di grande fascino con proposte toscane. Salette ricavate nel tufo. Trattoria Toscana Località Badiola (Castiglione della Pescaia) ph +39 0564.944800 The trattoria of the hotel L’Andana, local cooking revisited by Alain Ducasse. Excellent wine list. Parte del prestigioso complesso ricettivo dell’hotel L’Andana, cucina paesana proposta da Alain Ducasse rispettando i sapori della Maremma. Eccellente lista vini.

LIVORNO

Cala Nova Strada Malpasso-Capoliveri (Isola d’Elba) ph +39 0565.968958 Located in an cove amidst lush greenery and the crystalline sea, this high-quality restaurant always offers fresh fish. It can be reached by car or boat. In una insenatura immersa nel verde e dal mare cristallino, un ristorante di grande qualità, pesce sempre fresco. raggiungibile in macchina o via tender. Capo Nord La Fenicia 69, Marciana Marina (Isola d’Elba) ph +39 0565.996983 Fabulous location by the sea, a fine, elegant setting and excellent service. Fresh fish at all times and an impressive wine list. Bellissima posizione sul mare, l’ambiente è curato ed elegante e il servizio eccellente. Pesce sempre fresco e carta dei vini notevole. Da “11” via Bassa, 8 - ph +39 0586.880304 A family-run trattoria. Genuine cooking, “cacciucco” and soups made according to tradition. Friendly atmosphere. Trattoria familiare. Cucina genuina, cacciucco e zuppe cucinate come tradizione vuole. Atmosfera colorata dai simpatici frequentatori del quartiere. Osteria del Mare borgo dei Cappuccini, 5 - ph +39 0586.881027 A simple trattoria in the port area with good fish dishes and reasonable prices. In zona portuale una semplice trattoria con buona scelta di piatti di cucina marinara a costi contenuti. Il Cantuccio largo Garibaldi, 6 (Marina di Campo Isola d’Elba) ph +39 0565.976775 Great fish dishes made with fish caught and cooked. Many wines. Notevole soprattutto la cucina di mare, con il pesce appena pescato. Vasta la cantina. Il Garibaldi Innamorato via Garibaldi, 5 (Piombino) - ph +39 0565.49410 Lovely fish restaurant in the town center. Try the dishes made with the so-called “poor” fish. Delizioso ristorante di pesce nel centro storico. Da provare soprattutto i priatti ottenuti con il pesce “povero”.

La Baracchina Punta Righini Castiglioncello (Livorno) ph +39 0586.752003 Enchanting location on the rocks. The freshest of fish served with style. An institution in Castiglioncello since 1946. Incantevole location sugli scogli. Pesce freschissimo servito con gusto. Dal 1946 un punto di riferimento a Castiglioncello. La Pineta via dei Cavalleggeri Nord 27 (Marina di Bibbona), ph +39 0586.600016 A benchmark in Italian catering since ’96, thanks to the creations of its chef Luciano Zazzeri. Dal ’96, un punto di riferimento della ristorazione italiana grazie alle creazioni dello chef Luciano Zazzeri. Osteria del Noce via della Madonna, 18 (Marciana Isola d’Elba) ph +39 0565.901284 Halfway up the Capanne mountain. When the weather is good, one can enjoy the food under the pergola overlooking the sea. Good fish and meat dishes. A mezza costa del Monte Capanne, d’estate si mangia sotto un pergolato con una vista indimenticabile del mare. Buoni i piatti di pesce, ma intrigante anche l’offerta di piatti di terra. Scacciapensieri via Verdi, 22 (Cecina) ph +39 0586.680900 A modern restaurant. Top-quality fish prepared and served by a winning couple. Locale moderno. Specialità di mare di grande qualità. Moglie in cucina e marito in sala per un connubio vincente. Stella Marina via Vittorio Emanuele II, 1 (Portoferraio - Isola d’Elba) ph +39 0565.915983 Near the ferry port, it makes use of quality products. Good wine list. Accanto allo scalo dei traghetti, propone una cucina di mare molto curata nella qualità. Buona la lista dei vini.

LUCCA

All’olivo piazza S. Quirico, 1 ph +39 0583.496264 Small restaurant in one of the picturesque small piazzas of the town. Fish and meat dishes. Nice veranda. Piccolo ristorante situato in una delle caratteristiche piazzette del centro. Al Porto via Coppino, 118 (Viareggio) ph +39 0584.388293 Daily-caught fish in this classic restaurant located near Perini shipyard. Pesce fresco di giornata in questo classico ristorante ubicato proprio accanto ai cantieri Perini. Piatti tradizionali viareggini. Buca di Sant’Antonio via della Cervia, 3 ph +39 0583.55881 In palazzo di origini settecentesche. Prosciutti e pentole alle pareti. Piatti tradizionali e tipici. In an 18th century building. Prosciuttos and pots hanging from the walls. Traditional and local dishes. Da Giorgio via Zanardelli, 71 (Viareggio) - ph +39 0584.44493 Informal restaurant, friendly atmosphere. Many entrees and wide choice of shellfish. Ristorante familiare con piacevole atmosfera. Curata proposta di antipasti e vasta scelta di crostacei. Enoteca Marcucci via Garibaldi, 40 (Pietrasanta) ph +39 0584.791962 Very popular restaurant among young people. Extensive wine list. Simple and tasty cooking. Locale molto in auge tra i giovani. Carta dei vini molto ampia. Henri via Fratti, 370, ph +39 0584.49877 Avant-garde wine bar which offers an extensive wine list and sought after dishes. Only a few tables for an intimate, very exclusive atmo. Enoteca avant-garde, che propone una notevole carta di vini e piatti molto ricercati. Pochi tavoli, per un ambiente intimo e molto richiesto. Franco Mare Restaurant Lungomare di Marina Di Pietrasanta, ph. 0584 20187 A beach-side resort featuring a top quality restaurant. Expect fresh fish and specialties from Versilia in an elegant setting on the beach. - Stabilimento balneare con un ristorante di qualità. Pesce fresco e specialità versiliesi in un’atmosfera elegante sulla spiaggia. Il lunedì dello studio piazza Matteotti 39 (Pietrasanta), ph +39 0584.793930 A highly unusual eatery tucked away in the heart of Pietrasanta. Sophisticated, vintage furnishings, intimate ambience and natural, handmade fare. Be sure to get a recommendation from Tommaso, its owner. Locale parti-

colarissimo, nascosto nel cuore di Pietrasanta. Arredi vintage e ricercati, atmosfera intima e menu basato su prodotti naturali e hand-made. Il Piccolo Principe Grand Hotel Principe di Piemonte Piazza Puccini, 1 55049 Viareggio ph +39 0584 4011 Familiar and welcoming ambient for the gourmet restaurant of Grand Hotel Principe di Piemonte. Rewfined dishes accompanied by an enviable selection of Italian and foreign wines. Ambienti intimi ed accoglienti, per il ristorante gourmet del Grand Hotel Principe di Piemonte. Cucina raffinata accompagnata da una selezione invidiabile di vini italiani ed esteri. La Magnolia viale A. Morin, 46 (Forte dei Marmi) ph +39 0584.787052 Restaurant of the luxury Byron Hoph. In summertime, on the pull deck, to enjoy excellent international and regional cuisine. Andrea the young chef at the head of the restaurant. Ristorante del lussuoso Hotel Byron. In estate anche a bordo piscina per gustare ottima cucina regionale ed internazionale. Andrea Mattei il giovane Chef alla guida del locale. Lorenzo via Carducci, 61 (Forte dei Marmi) ph +39 0584.874030 Perfect place for fish lovers. A famous exclusive restaurant of the Versilia area. Gli amanti del mare non possono mancarlo. Punto di riferimento signorile in Versilia. Proprio nel centro cittadino. L’Orsa Maggiore via Arenile, 29 (Forte dei Marmi) ph +39 0584.82219 All-white restaurant on the beach. Breathtaking sunsets and candles that add to the magic atmosphere. Excellent fish. Ristorante all white con spiaggia attrezzata. Tavoli sulla sabbia in estate. Tramonti mozzafiato e candele che rendono magica l’ambientazione. Ottimo pesce. Maitò via Arenile 28 (Forte dei Marmi) ph +39 0584. 80940 On the promenade. Elegant restaurant with excellent fish dishes. Carefully selected wine list. Sul lungomare. Raffinato locale con ottime proposte di cucina marinara. Marechiaro via Franceschi 19, Forte dei Marmi, ph +39 0584.80271 This restaurant on the beach is linked to Forte dei Marmi’s exclusive Hotel Principe. Expect an elegant atmosphere, ultra-fresh fish and an excellent wine list. Ristorante sulla spiaggia legato all’esclusivo hotel Principe Forte dei Marmi. Atmosfera elegante, pesce freschissimo, ottima carta dei vini. Osteria del mare viale Franceschi 4, Forte dei Marmi, ph +39 0584.83661 This restaurant on the beach offers excellent fish specialties in an informal atmosphere. Ristorante sulla spiaggia, atmosfera informale, propone ottime specialità di pesce. Romano via Mazzini 120 (Viareggio) ph +39 0584.31382 One Michelin star for this restaurant that has been at the top of the list for thirty five years thanks to its excellent cuisine. Recently renovated. Stella Michelin per questo ristorante che da 35 anni riscuote ottimo successo per le sue proposte culinarie. Recentemente rinnovato.

MASSA CARRARA

Caveau del Teatro piazza Santa Cristina (Pontremoli) ph +39 0187.833328 Local cooking in a modern version, but also Meditteranean dishes. Ripropone in chiave moderna piatti locali tradizionali, ma anche piatti di impronta mediterranea. Da Riccà lungomare di Ponente (Marina di Massa) ph +39 0585.41070 Small restaurant run by the same family since the sixties. Excellent fish. Piccolo ristorantino che dagli anni Sessanta con la stessa gestione propone ottime specialità di mare. Il Trillo via Bergiola Vecchia 30 loc. Castagnetola - Massa ph +39 0585 46755 www.iltrillo.net An attractive restaurant, with its elegant halls, where the colours of the earth dominate and food culture is well time-honoured. Un ristorante di charme, con le sue sale eleganti, dove dominano i colori della terra e la cultura del cibo è di casa. Dalla stessa passione per i prodotti genuini, nasce la Cantina Bertazzoli.


La Peniche lungobrugiano (Marina di Massa) ph +39 0585.240117 Built on piles, French-style interiors. Fish specialities and also very good pizzas. Location molto particolare su di una palafitta. Ambiente con arredamento che riporta alla Francia. Specialità marinare ed anche ottime pizze. Ninan via L. Bartolini, 3 (Carrara) ph +39 0585.74741 A classic and refined restaurant offering traditional dishes revisited by the skilful young chef. Classica signorilità in questo locale con proposte della tradizione rivisitate dall’abile mano del giovane chef.

PISA

Osteria dei Cavalieri via San Frediano, 16 ph +39 050.580858 Warm atmosphere. Near the university. Genuine cooking at reasonable prices. Ambiente caloroso. Nei pressi dell’Università. Cucina genuina a prezzi molto interessanti. Osteria del Porton Rosso vicolo del Porton Rosso, 1 - ph +39 050.580566 Brother and sister in the kitchen. Only fish. In one of Pisa’s most characteristic areas. Fratello e sorella in cucina. Solo cucina marinara. In una delle zone più caratteristiche di Pisa. Ambiente rustico. Dante e Ivana viale del Tirreno, 207c (Tirrenia) ph +39 050.32549 Good wines and elegant and intimate place. Creative fish cooking. Pregevole offerta di vini per una cantina a vista in locale elegante e intimo. Cucina marinara fantasiosa. Dal Duca via di Casphlo, 2 (Volterra) - ph +39 0588.81510 In the historic center, wine bar and restaurant. For a quick snack or to enjoy “ribollita” or truffle dishes. Nel centro storico, wine bar e ristorante. Si può optare per uno spuntino veloce, oppure sedersi a gustare la ribollita con colombaccio e tartufo locale. Foresta via Litoranea, 36 (Marina di Pisa) ph +39 050.35082 Excellent fish dishes. Small restaurant overlooking the sea. Molti piatti di pesce di ottima fattura. Piccolo ristorante affacciato sul mare. Pepenero via IV Novembre, 13 (San Miniato) ph +39 0571.419523 Local trendy-chic in the center of San Miniato. Truffle is a must from September to December. Large terrace with an extraordinary view. Locale trendy-chic nel centro di San Miniato. Tartufo un must da settembre a dicembre. Ampia terrazza con suggestiva vista. Peperino via IV Novembre, 1 (San Miniato) ph +39 0571.419523 Restaurant only for two. A unique table. Reserve ahead to arrange every single detail, from the menu to the flowers, to preferred music. Ristorante solo per 2. Un unico tavolo. Prenotare con anticipo per concordare ogni singolo particolare, dal menu ai fiori, alla musica preferita. Perbacco viale Vittorio Veneto, 30 (Montescudaio) ph +39 0586.650324 Cucina di buon livello che valorizza i prodotti locali. Specialità i risotti, i tortelli, la bistecca di Chianina. High quality restaurant and local dishes. The chef’s specialities are risotto, tortelli and Chianina steak.

SIENA

Antica Osteria da Divo via Franciosa, 25 ph +39 0577.284381 Trattoria offering typical Sienese dishes presented in a very original way. Sophisticated atmosphere with a medieval main dining room. Trattoria con piatti tipici senesi presentati in modo originale. Atmosfera di classe con sala principale di stampo medioevale. Bottega Nuova Strada Chiantigiana, 29 ph +39 0577.284230 Three tasting menus: fish, meat or mixed. They are all fantastic. Tre menù degustazione: pesce, carne, misto. Nessuno tradisce. Fornace di Meleto Loc. Meleto Gaiole in Chianti, ph. 0577.738461 Steps from the imposing Castle of Meleto, nestled in the quiet Tuscan countryside, this restaurant/bistrot offers traditional dishes in the young chef Diego Babboni’s creative version. Homemade bread, pasta and desserts. A pochi passi dall’imponente Castello di Meleto, immerso nella quiete della natura toscana, questo ristorante/bistrot propone piatti tipici rivisitati dal giovane chef Diego Babboni. Pane, pasta e dolci sono fatti in casa.

I Terzi Via dei Termini 7, ph +39 0577.44329 One of the best restaurant in the center of the city. Ask for Michele, the owner: he will suggest you the specialities of the day. Una delle migliori enoteche nel centro di Siena. Fatevi consigliare da Michele, il proprietario, le specialità della giornata. Osteria Le Logge Via del Porrione, 33 ph +39 0577.48013 Just a short walk from Piazza del Campo, typical Senese cooking with new and interesting ideas. A pochi passi da piazza del Campo, un laboratorio di nuove e interessanti proposte della cucina tipica senese. Fatevi guidare da Mirco. Osteria Le Panzanelle Località Lucarelli, 29 (Radda in Chianti), ph +39 0577.733511 A lovely osteria run by two young couples. An elegant atmosphere, traditional Tuscan menu that changes every month. Graziosa osteria gestita da due giovani coppie. Ambiente ricercato, proposte della tradizione toscana che variano ogni mese. Arnolfo via XX Settembre, 50 (Colle di val D’Elsa) ph +39 0577.920549 Located in a 16th century building, two intimate rooms and a terrace in summer. Creative and refined cuisine. Two Michelin stars. In un palazzo del ‘500, due salette intime e una terrazza per l’estate. Cucina raffinata e fantasiosa. Due stelle Michelin. Badia a Coltibuono Loc. Badia a Coltibuono, (Gaiole in Chianti) ph +39 0577.749479 Once a monastery, today a private property. The church is open only during mass. Cooking lessons and good wines. Spettacolare monastero oggi proprietà privata, chiesa visitabile soltanto durante le messe. Accanto il ristorante con corsi di cucina e vini di qualità. Banfi Località Sant’Angelo Scalo (Montalcino) ph +39 0577.816054 Creative and modern dishes, both fish and meat, served in the most beautiful setting: the Banfi Castle. Of course, wine for all tastes. Piatti creativi e moderni, fra terra e mare, in un contesto unico, quello del Castello Banfi. E ovviamente la cantina promette tutti i profumi di cui sono capaci i settecento ettari di vigneti. Il Colombaio Località Colombaio (Casole) ph +39 0577949002 Vincenzo Di Grande transformed it into an excellent restaurant where one can enjoy fish and local products. Good wine list. Vincenzo Di Grande ne ha saputo fare un ottimo ristorante, dove si possono gustare mix di pesce e prodotti locali. Cantina all’altezza. Il Pozzo Monteriggioni piazza Roma, 2 (Monteriggioni) ph +39 0577.304127 Local cuisine and a family atmosphere. Located in the main piazza. Tradizioni culinarie locali in ambiente familiare. Proprio sulla deliziosa piazza del borgo. La Frateria di Padre Eligio Convento San Francesco (Cetona) ph +39 0578.238261 Located in a beautiful place. The restaurant has only one menu consisting of eight dishes combining tradition and creativity. In un luogo straordinario, la cucina offre un menù unico di otto portate che spaziano dalla norcineria casalinga a piatti di grande inventiva. La Leggenda dei Frati piazza Garfonda, 7 (Abbadia Isola Monteriggioni) ph +39 0577.301222 An ancient abbey. A small restaurant passionately run by two brothers, one is the chef and the other the maïtre. Private vegetable garden with all kinds of herbs. Antico complesso abbaziale. Intimo ristorante condotto con passione da una coppia di fratelli divisi tra cucina e sala. Osteria di Fonterutoli Località Fonterutoli (Castellina in Chianti) ph +39 0577.741125 A new osteria offering the finest ingredients from Tuscany matched with the Mazzei family’s great wines. Nuova Osteria dove gustare ottime materie prime del territorio toscano abbinandole con i grandi vini della famiglia Mazzei.

Galleria Romanelli Since 1860 Romanelli Studio and Gallery has been the most renown atelier for sculpture in Florence. Not only one of the biggest private collection of high quality replicas from Classical, Renaissance, Mannerist, Neoclassical and contemporary masterpieces, but the Gallery also sells exclusive original Romanelli’s artworks. The Atelier is now run by master sculptor and teacher Raffaello C. Romanelli who creates and supervises every work that comes out of the Studio. Each statue is a valuable piece of art because of the choice of materials and Raffaello’s expert advice by using traditional and modern techniques. That is how even the most demanding customers are always satisfied. Raffaello is also portraitist and offers his clients visiting Florence the opportunity to be his model and have their own bust customized in different media (plaster, bronze or marble). The historic Gallery takes an extra care in keeping the customer informed on the work progress and on the shipping to the final destination. Finally the Studio provides the opportunity to attend sculpture classes and courses for all levels on clay modeling, plaster and bronze casting and marble sculpting. Today refined and exclusive sculptures made in the atelier crowd the streets, squares and home of all countries. Visiting the Romanelli Studio Gallery means becoming somehow protagonist of the art worldwide history. For information: Studio Galleria Romanelli Borgo San Frediano 70, 50124 Firenze T +39 055 2396047 galleria@raffaelloromanelli.com www.raffaelloromanelli.com


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