Issuu on Google+

La sfida continua.....

INDICE PAG.

GIORNALISTA IERI, GIORNALISTA OGGI CAMBIAMENTI DI UNA PROFESSIONE GRAZIE ALLE NUOVE TECNOLOGIE ...Ma porca miseria, proprio quest'anno che mi ero preparato. Ho letto, cercato, confrontato. Ho preso appunti, chiesto suggerimenti. Ho seguito tutti gli appuntamenti sportivi, sperando di trovare in un particolare, in un gesto atletico, in un modo di dire,uno spunto per essere originale. Ma come? Per il Grandi Firme non bisognava scrivere di calcio e passione? Di chi ha il pallone nel cuore ma un altro mestiere nella testa? Tutto inutile."Giornalista ieri. Gioirnalista oggi, cambiamenti di una professione grazie alle nuove tecnologie". Ma cos'è la traccia di una prova d'esame per diventare professionisti? O quella di una tesi di laurea di uno degli innumerevoli corsi di laurea in scienza della conunicazione? Ormai c'è ne è uno in ogni Università italiana. E con i corsi, si sono moltiplicati come funghi anche professori e docenti. E con loro libri e dispense per imparare a fare il mestiere. Neanche se il giornalista lo imparissi tenendo la testa sui libri o seguendo lezioni di improvvisati maestri in un aula universitaria. E no, miei cari. Non è così. Per diventare devi andare, guardare, chiedere, parlare, essere capace di capire l'essenza delle cose e dei fatti. E poi devi essere capace di riassumere e raccontare nel modo più semplice e diretto.Devi essere in grado di far capire quello che vuoi dire e vuoi descrivere, magari anche a chi non sa leggere. Credete che tutto questo sia frutto di conoscenze di tecnologie o di teorie descritte in libri di testo? Macchè!! Tutte balle.L'essere giornalista è un arte: non si diventa si è. Secondo voi Indro Montanelli era a conoscenza delle nuove tecnologie? Secondo voi avrebbe scritto e pensato cose diverse se avesse avuto a portata di mano un computer e internet al posto della sua Olivetti Lettera 22? Ora basta premere il tasto invia ed il tuo pezzo è messo già in pagina. Naturalmente questa è disegnata sul computer. Una volta dovevi sistemare il foglio dentro il rullo della macchina da scrivere, battere sui tasti e comporre. Tic, tic, tic, driiin, strschhh!!! ­ E cosè?, direte voi... Cos'èè??? Era la musica che sentivi in ogni redazione. Era il suono del lavoro dei giornalisti di un tempo. Era il rumore del battere delle dita sui tasti delle macchine da scrivere. Un rumore che sentivi solo se non eri lì a lavorare. Se eri uno che non era giornalista. Per noi che in quelle stanze ci passavamo gran parte delle ore di una giornata era un rumore ovattato e sordo. Quasi un silenzio operoso. E poi c'era il contato con il correttore di bozze. Quello che non era giornalista, ma che conosceva la grammatica meglio di te e riusciva a non farti fare strafalcioni lessicali. E poi c'era il proto, il linotipista, il tipografo. Tutte persone scomparse dal lessico delle aziende editoriali moderne, quelle dove regnano le nuove tecnologie. Ed erano persone con cui scambiavi idee, sogni, che ti rispettavano e che rispettavi. Noi giornalisti, loro semplici operai. Erano loro i primi lettori del tuo servizio. I primi giudici del tuo lavoro. Ecco, se qualcosa è cambiato nel giornalismo moderno è propio questo: è diventato senza anima. Con le nuove tecnologie ci si sporca nemo le mani e sicuramente anche le coscienze. Il giornalismo moderno è un pò come il calcio moderno: ormai, come quest'utimo è diventato industria: deve produrre e macinare soldi, poco sudore e molti affari,molti mezzi per comunicare, ma poche idee. Un pò come pensare di dover scrivere di calcio e ritrovarsi a fare il giornalista.

Prefazione

3

Albo d’oro

5

Un anno fà

7-9-11-12-13

OVER 40

14

OVER 40

15

OPEN

17

OPEN

19

OPEN

21

Regolamento

22- 23

Calendario OPEN 1°Fase

25-27-29-31-33-35

Calendario OVER 40 1°Fase

25-27-29-31-33-35

Nuovi Gironi OVER 40

35

Nuovi Gironi Quarti OPEN

37

Semifinali OPEN

39

Semifinali OVER 40

39

Finali OPEN e OVER 40

43

Lello Fabiani per RAI INTERNATIONAL­BALLARO

1


La sfida continua.....

Prefazione 24 gli anni e non “dovrebbe”dimostrarli. 24 le Edizioni, tutte bellissime, intense per agonismo,spirito di aggregazione,voglia di sport ma soprattutto voglia di Vincere!

25 il numero che noi tutti vorremmo raggiungere in tema di Edizioni; già, poichè vera è la spinta energetica profusa da Alberto La Pietra, Franco Corapi e lo staff Pronto Festa nel “costruire” ogni stagione una nuova Edizione del Torneo, ma è altrettanto vera e triste, la poca volontà degli Sponsor nel “ricordare” che il nostro Grandi Firme ha regalato nel tempo soddisfazioni, gioie e piccola fama a chi vi ha partecipato.

Eh sì,purtroppo avete compreso bene:il Grandi Firme è stato “stretto” nella morsa della crisi economica che attanaglia il nostro Paese e non solo….ma restiamo fiduciosi...molto fiduciosi, soprattutto se nel futuro saremo maggiormente supportati da Voi tutti !

Come nasce: il Grandi Firme, inutile rammentarlo,nasce da un’idea di un gruppuscolo di amici giornalisti: Emilio Pucci, Pippo Pepe, Massimo Massimi, tanto per fare qualche nome, durante il periodo delle famose Aziende a partecipazioni statali;c’era l’esigenza di respirare un poco d’ aria dopo essere stati sempre chini a scrivere e dettare ai dimafonisti e allora, ecco spuntare la stella del calcetto.

Il calcio ai tempi era “pericoloso” per arti, teste e polmoni, mentre l’ospitalità sui ridotti rettangoli di gioco ci sembrava più confacente all’età di tutti...giocare per divertirsi, mettere premi a disposizioni di chi gareggiava e soprattutto non organizzare un Evento a scopo di lucro. Ingredienti che hanno caratterizzato da sempre queste 24 edizioni!

Quante serate e quanti simpatici aneddoti passano per la mente:il Grandi Firme ha sempre unito e non diviso e se,in alcune occasioni siamo stati costretti a richiamare all’ordine i partecipanti, lo si è fatto al fine di reclamizzare la serietà e l’accortezza con cui il Torneo è stato da sempre organizzato.

Difficoltà: ogni stagione ha vissuto i suoi momenti di gloria e complessità, ma da qualche anno i rischi di vedere meno la realizzazione del nostro/vostro “gioco” realtà di ben 24 edizioni e fonte di adrenalina pura, è purtroppo l’amara vertità. Non vogliamo però piangerci addosso, crediamo che si potrà tornare ad una seria programmazione, crediamo che ognuno dei partecipanti per quanto legato al torneo si prodighi in un valido aiuto, siamo certi che forte continuerà ad esserre il sostegno degli Amici Sponsor e pertanto ora concentriamoci esclusivamente al gioco, alla competizione. In bocca al lupo a tutti i partecipanti, vecchi e nuovi, ed un augurio di rivederci tutti, ma proprio tutti, alla 25^ Edizione … la sfida continua !!!

Sandro Iacobini - Rai Sport

Comitato organizzatore: Via Bompiani, 13 - 00147 Roma Tel 06.51607171 Fax 06.51435780 www.torneograndifirme.com - Email: info@torneograndifirme.com www.prontofesta.it - Email: info@prontofesta.it

3


OGNI VERO GIOCATORE

NON ASPETTA ALTRO

CHE LA CONVOCAZIONE:

TRA MEZZ’ORA

TUTTI IN RICEVITORIA.

DIVENTA UN GIOCATORE BETTER LE SCOMMESSE SULLO SPORT DI LOTTOMATICA, SEMPLICI E SOTTO CASA.


La sfida continua.....

1° Classificata

1987

Albo d’onore 2° Classificata

3° Classificata

4°Classificata

1° Ed.

Il Messaggero

La Stampa

Il Tempo

La Repubblica

1988

2° Ed.

Il Tempo

Paese Sera

Ansa

Il Messaggero

1989

3° Ed.

Ansa

Il Tempo

Italia Oggi

TG1

1990

4° Ed.

TMC

Corriere dello Sport

GR1

Il Giornale

1991

5° Ed.

La Repubblica

Il Giornale

GR1/2

Il Tempo

1992

6° Ed.

La Repubblica

Il Giornale

GR1/2

Ansa

1993

7° Ed.

Ansa

Il Tempo

Il Giornale

Corriere dello Sport

1994

8° Ed.

TMC

Il Venerdi

Ansa

La Repubblica

1995

9° Ed.

La Repubblica

Ansa

Il Tempo

Uffici Stampa

1996

10° Ed.

GR1

Musica

Uffici Stampa

Stampa Estera

1997

11° Ed.

Il Tempo

Uffici Stampa

TMC

Repubbilca.It

1998

12° Ed.

Uffici Stampa

TMC

Repubblica.It

Ansa

1999

13° Ed.

Repubblica.it

Il Popolo/RMC

TMC

Ansa

2000

14° Ed.

Repubblica.it

TMC

Il Sole 24 ore/Radiocor

Il Messaggero

2001

15° Ed.

Repubblica.it

Corriere dello Sport

Radio MC - 101

Italia Radio

2002

16° Ed.

Stream

Repubblica.it

Radio MC - 101

Il Messaggero

2003

17° Ed.

Il Messaggero

La 7

AGI AP Biscom

Corriere dello Sport

2004

18° Ed.

Repubblica.it

La 7

Il Messaggero

SKY

Il Messaggero

Repubblica.it

AP Com

Corriere dello Sport

Ansa

Il Messaggero

La Repubblica-CorSport

Roma Capitale

2005

19° Ed.

OPEN OVER 40

2006

20° Ed.

OPEN

Uff St Com Roma

Cor Sport

AP Com

Il Messaggero

Repubblica

Cor Sport

Ansa-GR1 Rai Sport

Il Messaggero

OPEN

Sky Sport

Uff St Com Roma

Il Messaggero

AP Com

OVER 40

Cor Sport

Il Velino

Il Messaggero

La Repubblica

OPEN

La GAZZETTA

Il Messaggero

Sky Sport

Uff St Com Roma

OVER 40

La Repubblica

Cor Sport

Il Messaggero

Il Velino

OPEN

La GAZZETTA

Cor Sport

Ap Com

Radio Capital

Cor Sport

Rai Int BALLARO’

Il Messaggero

La 7

OVER 40 2007

2008

2009

21° Ed.

22° Ed.

23° Ed.

OVER 40

E’ toccato a me. Elisabetta, ds ed eccezionale talent scout, ha cantato le nostre gesta negli anni dei “2 Tituli”, ma io non sono scaramantico: anche se lo fossi stato, sarebbe cambiato poco. Il mio capitano è un lavoratore, sta ultimando la preparazione. Questa volta è dura, lo sa da sé. Il mercato lo hanno fatto gli altri, e la potenza degli sponsor (e del mobbing…) si è abbattuta anche su di noi, con i capitali esteri che ci hanno sottratto due pedine importanti e privato di un colpo da prima pagina che sembrava fatto. Alla potenza del brand si è piegato anche il Barcellona (anche se per giusti scopi), figuriamoci il GF. C’era una volta la maglia di lana, che irritava la pelle se sotto non c’era quella “della salute”: monocromatica o a strisce verticali, con lo stemma e nient’altro. E’ roba vecchia: chi vive ai piani alti, nel 2010 ha un marchio per il campionato, uno per le coppe, più la griffe da mostrare quando c’è da scendere dal

pullman prima delle partite o l’evento per presentare il nuovo scarpino con le iniziali dei propri cari. Tra un anno andremo a pranzo con il campionato per vendere i diritti in Oriente, e in giro per il mondo continuano a chiamarci per tournèe intercontinentali, nonostante il nostro calcio prenda schiaffoni su una e sull’altra guancia. A fine maggio, nessuno chiamerà il popolo del Grandi Firme per mostrare il nostro calcetto nei cinque continenti. Ci interessa poco: noi restiamo qui, con lo stesso paio di scarpini da indossare per tutto il torneo e, come Gazzetta, aggrappati a quella maglietta esibita sul palco un anno fa. Perché come ogni defender che si rispetti, abbiamo il dovere di provarci ancora. Marco Calabresi – La Gazzetta dello Sport

5


Edizione 2009

Un anno fa CATEGORIA OPEN LUNEDI’ 25 Maggio 2009 - FINALI ore 20.00 - 3°/4° AP COM

RADIO CAPITAL 5 - 3 d.t.s.

ore 21.30 - 1°/2° MESSAGGERO

GAZZETTA

1-3

CLASSIFICA GENERALE CANNONIERI OPEN

MIGLIOR ATTACCO

Causio Pugliese Chiarini, Zincone Marchetti, Galvani, Carratelli Burli, Cipriani Bozzacchi Rossi Raggio, Tomei, D’angelo Maida, Spartà, Cagiano, Riglietti, Di Giacomo, Cocco, Puglielli, Cardone Lo Monaco, De Grandis, Spina, Corda, Scoppio, Coldagelli, Lupoi Dalla Palma, Recanatesi, Van Schaik, Modugno, Melli, Piccalunga, Tani, Perrelli Zoeller, Tonacci, Leonardi, Sabene, Iannello, Leone, De Andreis, 2 Perugia, Salomone, Tamburini, Agresti, Clerici, Impallomeni, Ruggieri, Filacchione

17 16 13 10 9 8 7 6 5 4 3

43 RETI CORSPORT 43 RETI GAZZETTA 33 RETI MESSAGGERO MIGLIOR DIFESA

7 RETI MESSAGGERO 9 RETI GAZZETTA 14 RETI CORSPORT

CATEGORIA OVER 40 LUNEDI’ 25 Maggio 2009 - FINALI ore 20.30 - 1°/2° BALLARÒ RAI INT

CORSPORT

2-3

CLASSIFICA GENERALE MIGLIOR ATTACCO

38 RETI CORSPORT 36 RETI BALLARO' - RAI INT 32 RETI SKY SPORT e LA 7 MIGLIOR DIFESA

14 RETI LA 7 18 RETI CORSPORT 20 RETI ANSA

CANNONIERI OVER 40 27 Puglielli 13 Burli 12 Dalla Palma 11 Adornetto, Chiarini 10 Cardone, Vittorini 8 Filacchione 7 Recanatesi 6 Coldagelli, Salomone 5 Mobili, Chirico, Sarsini, Brancaccia, Franci 4 Lo Monaco, Celata 3 Mangiante, De Grandis, Severino, Leone, Ugolini, Manozzi, Ottolenghi, Pavone, Agresti Tulli, Pellacani, Siloni, Mancini, Palanza, Franci, Grilli, Presutti C., Ratiglia, 2 Vigorito, Nesticò, Pasquali

7


La sfida continua.....

Un anno fa

GRANDI FIRME TIM: IN FINALE TRIONFANO LA GAZZETTA E IL CORRIERE DELLO SPORT

Si sono svolte nella serata di lunedì 25 Maggio 2009 presso il Centro Sportivo Campus Futbol Club le finali della XXIII Edizione del Torneo GRANDI FIRME TIM. Il campo di gara, dove si sono disputate tutte le finali in programma, è stato il Centrale e a bordo campo la società catering Sapori&Sapori, Sponsor del Torneo, ha allestito un elegante buffett per offrire a tutti i presenti un aperitivo e cena. Il primo incontro, alle ore 18.00, ha visto scendere in campo ApCom e Radio Capital distintesi per tutto l’arco del torneo e meritatamente in finale per l’assegnazione del 3° e 4° posto per la categoria Open. Dopo le foto di rito, fischio d’inizio dell’arbitro De Caria e subito Ap Com spinge sull’acceleratore sorprendendo Radio Capital con Garimberti. La pressione continua e le marcature arrivano a tre. A quel punto la scossa arriva da capitan Perrelli che, mettendo a segno la rete dell’1 a 3, dà il “la” per la rimonta di Radio Capital che, con una doppietta di Carratelli, si porta in parità. A quel punto si devono giocare i due tempi supplementari di 5 minuti come previsto dal regolamento. ApCom riordina le idee e prima si riporta in vantaggio, grazie ad una girata di Castaldo, e successivamente chiude definitivamente il match con Lupoi, evitando il nuovo pari per errori di misura degli avversari. Terzo posto conquistato da Ottolenghi che nonostante gli infortuni di Cinti e di Insenga riesce a portare i suoi ragazzi sul podio di questa edizione. Per Radio Capital un torneo da incorniciare anche se rimane l’amarezza di non aver ottenuto l’ultima vittoria. Il programma continua; questa volta in palio il titolo più prestigioso, quello di Campione Categoria Open. A scontrarsi due importanti formazioni: la Gazzetta, con ancora lo scudetto sul petto e il Corriere dello Sport che questo titolo Open non lo ha mai conquistato. A dirigere l’incontro il Sig. Milani e la Sig.ra Scanu, due arbitri federali di Roma 1, a testimonianza del prestigio che il Torneo detiene. L’inizio gara è a favore della Gazzetta che, grazie alla vivacità di D’Angelo, manovra con più coralità. Il Corriere si rende però pericoloso con le ripartenze di Zincone e Coldagelli. La gara vive nel pieno equilibrio fino al gol di Pugliese che sbloccando il risultato trasforma completamente la gara. A quel punto il Corriere si fa più intraprendente, sfiora il gol prima della fine del primo tempo e continua anche nel secondo alla ricerca del pari. Stregata però la porta della Gazzetta dove Calabresi non si smentisce e, a conferma del suo valore, chiude ad ogni attacco dei vari Scoppio, Marchetti e Coldagelli. Il grande controllo della gara da parte della Gazzetta porta al raddoppio ancora una volta grazie a Pugliese che chiude definitivamente l’incontro. Applausi ad entrambe le squadre in campo per un match ben giocato ma forse un pò frenato dalla tensione, vista la posta in palio. Secondo scudetto consecutivo cucito sul petto per la Gazzetta che fatta la doccia si ripresenta indossando la T-shirt creata per l’occasione con su scritto: 2 TITULI. Bella trovata! C’è ancora però da conoscere il nome della vincitrice del titolo Over 40. L’incontro di finale vede scendere in campo Ballarò Rai Int contro Corriere dello Sport. Ancora protagonisti molti dei giornalisti del precedente incontro. Forse spinti dall’amarezza della sconfitta subita e non accusando la fatica profusa, quelli del Corriere danno vita ad un incontro molto tirato e sofferto che però li vede alla fine vittoriosi. Passa prima in vantaggio Ballarò con il suo bomber Puglielli a cui in seguito prendono però le misure i difensori del Corriere. È Pasquali a suonare la carica e da una sua azione di contropiede nasce il pari messo a segno da Dalla Palma. L’incontro vive di momenti anche leggermente animati ma senza superare le misure. Gli attacchi del Corriere portano al vantaggio che viene ribadito con un colpo di testa di Franci. A quel punto l’incontro prosegue con gli ultimi assalti di Ballarò che riesce a limitare il passivo ma non la sconfitta. Nel riassunto finale molto influenti risultano i diversi cambi di Agresti&C. che davano respiro alla squadra a scapito della panchina molto corta di Ballarò Rai Int. Anche questo è un secondo titolo per il Corriere dello Sport che bissa quello del 2007. La sorpresa Ballarò Rai Int si aggiudica comunque con merito il secondo posto. Terminati gli incontri si è aperto il buffett per la cena.

9


Rai Sport +: la tua passione è sempre in forma. Segui su Rai Sport + i più importanti eventi sportivi, sempre più spettacolari grazie al formato cinematografico 16:9. Tutti gli sport diventano protagonisti con emozionanti telecronache e commenti tecnici. Un canale per chi vive lo sport come autentica passione.

Senza tessere né parabole, basta il decoder.


La sfida continua.....

Un anno fa

Per le premiazioni sul palco Emanuela Bussetta e Luca De Marino. Dopo il saluto di rito a tutte le formazioni, a tutti i Giornalisti che hanno impreziosito con la loro presenza questa edizione e il saluto più caloroso alle Aziende Sponsor che ancora una volta hanno creduto nella validità di questa manifestazione, si passa alla consegna dei vari premi e trofei in palio. Primo premio la Targa TIONE al Migliore Esordiente in entrambi le categorie. Per la Categoria Open va a Emiliano CIPRIANI vera sorpresa del Torneo e ottimo acquisto per la squadra di Ap Com. Per la Categoria Over 40 invece se lo aggiudica Giulio CARDONE che ha esordito quest’anno con la squadra di SKY SPORT e ha fatto di tutto per potersi conquistare questo posto ripagando peraltro con il suo solito “genio”. Premio "Disciplina" SAPORI&SAPORI per la Categoria Open assegnato alla Squadra del Corriere dello Sport. Il premio viene ritirato dal suo capitano Stefano Agresti. Per la Categoria Over 40 invece la targa viene assegnata alla squadra di Radio Monte Carlo capitanata da Fabrizio Casinelli. Entrambi i premi sono stati assegnati valutando la correttezza, la puntualità, la disciplina in campo e fuori per tutto l’arco del torneo. Il tradizionale premio legato al compianto amico del Grandi Firme, "Stefano Moschetta" viene quest’anno assegnato come Fair Play di squadra. Il premio legato sempre a SAPORI&SAPORI va a Stefano Fratini in coppia con Giuliano Zoppis che per tutto l’arco del Torneo si sono divisi equamente le sorti della porta dell’ANSA. I Conduttori della serata continuano nella loro carrellata ed è giunto il momento di premiare due validi capitani di squadra che per motivi differenti si sono distinti lungo tutto il torneo. Il trofeo “Capitano mio Capitano” Over 40 abbinato allo Sponsor RADIO CENTRO SUONO viene assegnato a Emilio Piervincenzi de La Repubblica per l’attaccamento e l’attenzione che ancora oggi continua a mostrare nei confronti della sua squadra in veste di capitano – mister. Il Trofeo per la Categoria Open va invece a Lorenzo Ottolenghi di Ap Com che nonostante ogni anno veda la sua squadra priva di giocatori “acquistati” da altre compagini o infortunati, non molla mai e riesce sempre a mettere in piedi una rosa in grado di ben figurare. Durante la prima fase del Torneo, quando in campo sono presenti tutte le formazioni iscritte, vengono raccolti i punteggi dei migliori in campo in ogni incontro. Tutte le nomination vengono definite dagli arbitri. Dal conteggio finale nasce il Premio legato a RAI SPORT PIÙ per il “Migliore in Campo“. Per la Categoria Open, nonostante la squadra non lo abbia per nulla supportato lui si è sempre distinto e ha raccolto 4 nomine in 4 gare, parliamo di Michele Cagiano De Azevedo di SKY TG 24. Per la categoria Over 40 è invece Andrea Burli del Messaggero a raccogliere il maggior numero di nomine grazie ad una forma smagliante che gli permette di portare in semifinale la sua squadra. Durante le due Finali svolte si è prestata attenzione ai protagonisti in campo al fine di poter decidere in entrambi gli incontri il Migliore in assoluto ovvero il “MAN OF THE MATCH” sia per gli Over 40 che per gli Open, premio abbinato a CONFESERCENTI. Per gli Open il Trofeo è stato consegnato al protagonista assoluto Andrea Pugliese mentre per la Categoria Over 40 al trascinatore Luigi Coldagelli.

11


La sfida continua..... La serata è proseguita con altri premi; è la volta di quelli abbinati allo Sponsor AUTOSTRADE per l’ITALIA ed Emanuela chiamava sul palco il Dott. Pasquinotti per la consegna degli stessi. Si inizia con il premiare la "Miglior DIFESA" chiamando per la categoria Over 40 il portiere Gerardo DE PAOLI del Corriere dello Sport e per la categoria Open il portiere Gianluca LUCERI che ha difeso la porta del Messaggero. Sempre legati ad Autostrade per l’Italia ecco il premio al “Migliore Portiere” assegnato per le loro perfomance a Rinaldo FRIGNANI di LA7, per la categoria Over 40, e a Cristiano PICCINELLI di RADIO CAPITAL, per la categoria Open. Naturalmente per tutti la foto di rito. Eccoci arrivati ai premi legati allo Sponsor Tecnico adidas. Il primo Premio "GESTO TECNICO" adidas va, appunto, al migliore gesto tecnico sportivo visto durante lo svolgimento dell’intero torneo. Non è stato difficile scegliere il vincitore e sul palco torna Andrea Burli del Messaggero che tra Open e Over 40 è stato protagonista di così tanti gesti tecnici che viene richiesto al diretto interessato di decidere quale fosse il più significativo tra: cucchiaio, gol a volo di dx , diagonale di sx ecc. Con una risposta diplomatica Burli assegna il premio ad un gol concordato con l’intera squadra. Applausi. Il Premio "Capocannoniere" adidas per la Categoria Over 40 quest’anno se lo aggiudica il bomber di Ballarò Rai International Francesco Maria Puglielli che con 27 reti totali non ha avuto avversari. Per la categoria Open, per il quinto anno consecutivo, è ancora una volta in testa alla classifica dei marcatori Valerio Causio del Messaggero con 17 reti. Il COMUNE DI ROMA e la REGIONE LAZIO ormai tradizionalmente al fianco del Torneo Grandi Firme Tim, come ogni anno assegnano un loro personale Trofeo al "Top Player". Per la Categoria Over 40 ancora lui Andrea Burli, mentre per la categoria Open ritira il premio Andrea Pugliese. Da anni tutte le gare vengono seguite su internet nel sito dedicato al torneo e all’interno vengono pubblicate le pagelle che ogni capitano o componente delle squadre scrive al termine dei propri incontri. È una iniziativa che il Comitato Organizzatore vuole diffondere maggiormente per arrivare ad avere la massima adesione. Per premiare coloro che hanno aderito Tuttosport, Media partner del Torneo, ha offerto due targhe come premio a “LA MIGLIORE PAGELLA”. Ad essere premiate le simpatiche pagelle di Fabrizio Tumbarello per Rai International e Francesco Corda per la Gazzzetta.

12


La sfida continua..... Terminati i trofei e le targhe ai singoli partecipanti è il momento di premiare le squadre. 1° classificata OVER 40

Il Corriere dello Sport

Si comincia con la categoria over 40 e per la consegna di tutti i TROFEI TIM viene chiamato Claudio Valentini a rappresentare l’ufficio sponsorizzazioni di TIM, la prestigiosa Azienda che ormai da dieci anni si lega a questo torneo. Seconda classificata Ballarò Rai International, come detto squadra rivelazione. A ritirare il Trofeo sale sul palco il suo capitano Claudio Presutti seguito dai suoi compagni. Primo posto in questa categoria è per il Corriere dello Sport e insieme al capitano Dalla Palma è tutta la squadra a festeggiare sotto la pioggia di coriandoli argentati.

2° classificata OVER 40

Ballarò - Rai Int

La premiazione continua con la categoria Open ed è il momento della terza classificata ovvero la squadra di Ap Com capitanata da Lorenzo Ottolenghi. 3° classificata OPEN 2° classificata OPEN

Secondo posto invece per la squadra del Corriere dello Sport che si schiera dietro al suo capitano Stefano Agresti per ritirare il Trofeo e consegnarsi alle foto di gruppo.

AP Com Corriere dello Sport 1° classificata OPEN

Ultimo trofeo da assegnare, il più prestigioso, il Trofeo dei primi Open. Vestiti delle loro t.shirt personalizzate ecco la Gazzetta capitanata da Andrea Pugliese. È sempre Claudio Valentini che consegna ai nuovi e riconfermati Campioni il tanto sospirato Trofeo Tim.

La Gazzetta

In alto al cielo il Trofeo sotto le note di We are the Champion e Kabuki per la pioggia di coriandoli dorati. È l’applauso finale e il saluto che aggiunto al ringraziamento rivolto a tutti rimanda al nuovo appuntamento, quello della 24° edizione, per una nuova edizione che ci auguriamo sia sempre più splendente …la sfida continua!

13


La sfida continua.....

OVER 40

Capitano:

AGRESTI Stefano

Vice: Giocatori:

DALLA PALMA Alberto AGRESTI Stefano, BOCCARDELLI Rinaldo, COLDAGELLI Luigi, DALLA PALMA Alberto, DE PAOLI Gerardo, FRANCI Paolo, LONGO Federico, MALLOZZI Pasquale, PASQUALI Francesco, PINNA Edmondo, SANTONI Andrea, SISTI Enrico GRILLI Massimo

Riserva:

RAI TRE BALLARO’ Capitano: PRESUTTI Claudio Vice: Giocatori:

FABIANI Lello FABIANI Lello, FABRETTI Alessandro, FLORIS Giovanni, GALATI Giuseppe, IANNACCONE Domenico, IANNELLO Nicola, LUCERI Gianluca, PRESUTTI Claudio, PUGLIELLI Francesco, SALOMONE Luigi, TUMBARELLO Fabrizio

Riserva:

Capitano:

ROMAGNOLI Roberto

Vice: Giocatori:

AVANTAGGIATO Roberto AVANTAGGIATO Roberto, BUFFONI Romolo, CERRACCHIO Vincenzo, CHIRICO Franco, FELICI Fabio, MANCINI Giulio, MARINCOLA Claudio, ORSINI Stefano, PADOA Francesco, ROMAGNOLI Roberto, TORRISI Sergio, TRANI Ugo

Riserva:

Capitano: Vice: Giocatori:

Riserva:

14

PIERVINCENZI Emilio MAZZITELLI Massimo BRANCACCIA Marco, CRESTO DINA Dario, GIANNETTI Roberto, GIANNINI Massimo, LO MONACO Daniele, MAZZITELLI Massimo, PATUCCHI Marco, PIERVINCENZI Emilio, RECANATESI Matteo, ZAPPITELLI Paolo


La sfida continua.....

Capitano: Vice:

OVER 40

TECCA Massimo DE GRANDIS Stefano

Giocatori: ASSOGNA Paolo, BISCARDI Maurizio, CARDONE Giulio, CHIARINI Marco Valerio, DE GRANDIS Stefano, FONTANI Lorenzo, IMPALLOMENI Stefano, IORIO Paolo, LA PENNA Gianluca, MALDINI Alessio, PISCEDDA Massimo, TECCA Massimo Riserva:

MESSINA Matteo (pubbl)

LA Capitano:

CELATA Paolo

Vice:

PELLACANI Giampaolo

Giocatori: ADORNETTO Vincenzo, ALCINI Marco, CAPUTI Massimo, CELATA Paolo, FRIGNANI Rinaldo, PAVONE Roberto, PELLACANI Giampaolo, RIDOLFI Francesco, ROCCUZZO Antonio, STELLA Paolo, VESICA Bruno, VITTORINI Marco Riserva:

TORLAI Guido

Capitano: OTTOLENGHI Lorenzo Vice: CINTI Pier Paolo Giocatori: ANGELICCHIO Fabio, BARBIERI Paolo, CINTI Pier Paolo, FRACASSI Franco, FRATINI Stefano, LODI Fabrizio , OTTOLENGHI Lorenzo, PAOLINI Danilo, PRESUTTI Piercarlo, RATIGLIA Fabrizio, SARSINI Davide, SOMMELLA Roberto Riserva: MAZZITELLI Alessandro

Capitano: Vice: Giocatori:

Riserva:

ZOPPIS Giuliano D'ALESSANDRO Luca, DI BRANCO Michele, DI DONATO Claudio, DRAGONI Gianni, FORQUET Fabrizio, FORTI Nicola Maria, MENICHINI Stefano, MOBILI Marco, RENZULLI Michele, ROGARI Marco, VERGINELLI Sandro, ZOPPIS Giuliano DELL'OREFICE Giorgio

15


Gaudianello.

L’acqua con qualcosa in piÚ. www.gaudianellomonticchio.it


PUGLIESE Andrea STOPPINI Davide CALABRESI Marco, D'ANGELO Vincenzo, FILACCHIONE Marco, FRANCI Paolo, GALVANI Michele, HAIMOVICI Michele, PUGLIESE Andrea, RUGGIERI Andrea, STOPPINI Davide, TANI Nicola

Riserva:

OPEN

Capitano: Vice: Giocatori:

Capitano: AGRESTI Stefano Vice: PINNA Edmondo Giocatori: AGRESTI Stefano, COLDAGELLI Luigi, COTUGNO Vladimiro, DE PAOLI Gerardo, GHIACCI Alberto, MAIDA Roberto, MARCHETTI Michele, PASQUALI Francesco, PINNA Edmondo, SCOPPIO Federico, SISTI Enrico, ZINCONE Vittorio Riserva: FANI’ ANDREA

Capitano:

OTTOLENGHI Lorenzo

Vice: Giocatori:

CINTI Pier Paolo BACCINELLI Michele, CINTI Pier Paolo, CIPRIANI Emiliano, CORDA Francesco, GARIMBERTI Federico, INSENGA Fabio, LODI Fabrizio LUPOI Massimo, MAZZITELLI Alessandro, OTTOLENGHI Lorenzo, PIERINI Simone, ZUCCHINI Alessio

Riserva:

BERNAS Jan

Capitano: PERRELLI Giuseppe A Vice: QUADRANO Riccardo Giocatori: ABBATE Alberto, ADORNETTO Vincenzo, BERNARDINI Emiliano, CARRATELLI Niccolò, MINUTIELLO Valerio, PERRELLI Giuseppe A., PICCINELLI Cristiano, QUADRANO Riccardo, TOMEI Francesco, TONACCI Fabio Riserva

17


VI ABBIAMO ALLUNGATO LA VITA.

TASSO DI MORTALITÀ AUTOSTRADE PER L’ITALIA E LE SUE CONTROLLATE ( numero morti per miliardo di Km percorsi )

11,4

3,2 1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

IL NOSTRO LAVORO È FARVI VIAGGIARE PIÙ SICURI. Da quando la Società è stata privatizzata nel 2000 ci siamo impegnati per aumentare la sicurezza sulla rete, in linea con l'obiettivo della Comunità Europea di dimezzare i morti sulla strada. Per arrivarci, assieme alla Consulta per la Sicurezza da noi costituita con alcune tra le principali Associazioni dei Consumatori, la Polizia Stradale ed altri interlocutori istituzionali impegnati sul fronte della sicurezza, abbiamo messo in campo tantissime iniziative, quali: la diffusione degli asfalti drenanti su tutta la rete, oltre 1500 interventi di segnaletica e pavimentazioni speciali nei tratti a maggiore incidentalità, le campagne di educazione contro i rischi della velocità, dell'alcool e del colpo di sonno (due milioni di caffé gratis distribuiti di notte). Ma c'è un'iniziativa che ci differenzia da tutti gli altri gestori di reti viarie nel mondo: il Tutor, ovvero il sistema di controllo della velocità media che abbiamo ideato, finanziato e installato in oltre 2000 km di rete. La gestione di questa tecnologia è affidata alla Polizia Stradale e pertanto, le relative sanzioni sono emesse e incassate direttamente dallo Stato. Grazie al Tutor abbiamo dimezzato la mortalità anno su anno e possiamo oggi annunciare di essere andati ben oltre gli obiettivi che ci eravamo posti. Dal 1999 ad oggi il tasso di mortalità si è abbassato da 11,4 a 3,2 (-72%). Il che vuol dire oltre 300 morti in meno sulla strada ogni anno. Ma non ci saremmo riusciti senza il vostro contributo. È per questo che vi chiediamo di continuare a guidare con responsabilità e prudenza, sempre.

www.autostrade.it


AVANTAGGIATO Roberto

Vice: ORSINI Stefano Giocatori: AVANTAGGIATO Roberto, BURLI Andrea, CAUSIO Valerio, DE SISTI Marco, HAASS SPITHOVER Clemente, LUCERI Gianluca, MAGLIOCCHETTI Daniele, ORSINI Stefano, RIGLIETTI Valerio, ROMAGNOLI Roberto, TALLARIDA Alessandro, TORRISI Sergio Riserva:

OPEN

Capitano:

IPPOLITI Simone

Capitano: TECCA Massimo Vice: DE GRANDIS Stefano Giocatori: ASSOGNA Paolo, BONI Fabrizio, CERUSO Fabrizio, CHIARINI Marco Valerio, DE GRANDIS Stefano, FONTANI Lorenzo, IMPALLOMENI Stefano, MALDINI Alessio, MANDOLESI Michele, MOSCA Federico, TREVISANI Riccardo, VALENTINI Giovanni Riserva: TECCA Massimo

Capitano: ROSSI Simone Vice: MILANO Emmanuel Giocatori: BOZZACCHI Paolo, BRAVETTI Antonio, CESARETTI Luciano, CLERICI Andrea, D'AMATO Francesco, DEMOFONTI Francesco, LOMBARDINILO Andrea, MANFRONI Giovanni, MILANO Emmanuel, RATIGLIA Fabrizio, ROSSI Simone, SANTINI Stefano Riserva:

Capitano: TUMBARELLO Fabrizio Vice: GNONI Antonio Giocatori: CAPODROSSI Alessio, CAPUANO Giacomo, GALATI Giuseppe, IANNELLO Nicola, MARIETTI Federico, PICARDI Andrea, PRESUTTI Claudio, PUGLIELLI Francesco, SABENE Marco, SALOMONE Luigi, SCARPATI Giampiero, TUMBARELLO Fabrizio Riserva:

19


OPEN

Capitano: PALESSE Domenico Vice: MAUGERI Luca Giocatori: BERTAZZONI Luca, BRAMUCCI Alessandro, FINZI Fabrizio, FRATINI Stefano, GENTILE Francesco, GIUNTA Marco, INNOCENTI Fabrizio, MAUGERI Luca, PAGANI Marco, PALESSE Domenico, PIEGARI Vincenzo, TERRENATO Marco Riserva:

Capitano: PICCALUGA Marco Vice: SEMPRINI Gianluca Giocatori: CAGIANO DE AZEVEDO Michele, CALI’ Claudio, FRATTER Paolo, GHITTONI Nicola, GIURAMENTO Mattia, MARINOZZI Moreno, MORETTI Daniele, MELLI Marco PICCALUGA Marco, ROMANI Riccardo, SEMPRINI Gianluca, SCALIA Emiliano, TABALLIONE Alessandro Riserva: GIANNANTONI Massimiliano

Direttpre Tecnico: Di Branco Michele Capitano: MILIONI Stefano Vice: LO MONACO Daniele Giocatori: ALESSANDRINI Gabriele, BEZZI Gianni, FLORIO Domenico, GUALERZI Valerio,LIBURDI Stefano, LO MONACO Daniele, MILIONI Stefano, NOTA Marco, PIRRI ARDIZZONE Vasco, RAGGIO Salvatore, SANSONETTI Stefano, SANTI Simone Riserva:

Capitano: COLLACCIANI Marino Vice: AUSTINI Alessandro Giocatori: AUSTINI Alessandro, BONELLI Paolo, BRITA Mattia, CAMAJONI Michele, COLLACCIANI Marino, DELL’OREFICE Fabrizio, IMBERTI Nicola, MANNUCCI Stefano, PALIZZOTTO Daniele, PERUGIA Fabio, SANZOTTA Giuseppe, SOLIMENE Carlantonio Riserva: PICCIRILLI Maurizio

Capitano: BERTINI Raffaele Vice: DE ANDREIS Giampiero Giocatori: BAZZUCCHI Mauro, BERTINI Raffaele, CHIRICO Franco, COSENTINO Francesco, DE ANDREIS Giampiero,DI GIACOMO Umberto, FANTAUZZI Paolo, LEONE Andrea, MODUGNO Massimo, SARSINI Davide, TULLI Federico, VACCHIO Gianluca Riserva: DE SOSSI Ottorino

21


XXIV° Edizione TORNEO GRANDI FIRME TIM

REGOLAMENTO 2010 ART. 1 ISCRIZIONE Al Torneo GRANDI FIRME TIM possono iscriversi Testate Giornalistiche di Stampa, Radio, TV, Agenzie Stampa e Redazioni Internet. L’iscrizione è gratuita e sarà accettata dal Comitato Organizzatore che ne ha facoltà inderogabile. ART. 2 LISTE Ciascuna Squadra dovrà far pervenire, nei tempi previsti, la propria Lista, con un massimo di 12 giocatori, completa del Cognome, Nome, data di nascita, telefono e fax, indirizzo e mail, numero di tessera, testata di appartenenza. Per i Giornalisti nuovi iscritti all’Albo, potranno essere ammessi al Torneo solo ed esclusivamente se l’iscrizione è antecedente alla presentazione ufficiale del Torneo stesso. • Per la Categoria OPEN la Lista dovrà contenere Giornalisti professionisti, praticanti e free lance con un massimo di N°3 Giornalisti pubblicisti, tutti comunque regolarmente iscritti e già in possesso del tesserino. • Per la Categoria OVER 40 la Lista dovrà contenere Giornalisti professionisti, praticanti e free lance con un massimo di N°1 Giornalista pubblicista. Tutti comunque nati non oltre l’anno 1970. • Per entrambi le Categorie potrà essere inserito in lista N°1 Giornalista Add. Stampa o Rel. Esterne appartenente ad una delle Aziende Sponsor del Torneo purché regolarmente iscritto all’O.d.G. • valida l'iscrizione contemporanea di un Giornalista alle DUE CATEGORIE (Open e Over 40) solo nel caso in cui le liste appartengono alla stessa Testata iscritta, eccezione fatta per un solo giocatore • Le liste non potranno essere modificate pertanto qualsiasi nuovo inserimento e/o giocatore non conforme al regolamento, comporterà la sconfitta a tavolino per 0-4. ART. 3 TERMINI D’ISCRIZIONE In ogni partita sarà consentito schierare, tra campo e panchina un numero massimo di 10 giocatori. Il C.O. provvederà alla stesura delle liste da consegnare agli arbitri che saranno le uniche accettabili. Tutti gli incontri si disputeranno presso il Centro Sportivo: Futbolclub - Via degli Olimpionici, 71 - 00196 Roma - Tel 06 8076239 ART. 4 I GIRONI Il Torneo prevede la Categoria OPEN e la Categoria Over 40. Per la Categoria Open le 13 squadre partecipanti saranno divise in 4 gironi, (A – B – C - D), di 3 squadre ciascuno + uno composto da 4 squadre. Le Squadre preventivamente saranno infatti divise in tre Fasce 1, 2, e 3. Ogni Girone sarà composto da minimo una squadra per fascia. Il girone che prevedrà le 4 squadre sarà quello che comprenderà la squadra di Fascia 1 che lo scorso anno si è classificata al IV posto. Nella Fase a Gironi ogni squadra giocherà una partita di andata e una di ritorno contro tutti gli altri componenti del girone, con 3 punti per vittoria, 1 per pareggio e 0 per sconfitta. Si classificheranno per i Quarti di Finale le prime due Squadre di ogni girone. La classifica di ciascuna squadra in ciascun girone sarà calcolata dal punteggio totale ottenuto in tutte le partite del girone. Se due o più squadre risulteranno pari in base ai punti ottenuti, la loro classifica sarà determinata nell’ordine: 1) dai punti conquistati negli scontri diretti; 2) dalla differenza reti negli scontri diretti; 3) dalla differenza reti in tutte le partite del girone; 4) dal numero di gol segnati in tutte le partite del girone; 5) dal sorteggio da parte del Comitato Organizzatore . Nei Quarti di finale gli incontri saranno ad eliminazione diretta con gara unica. Se al termine dell’incontro il risultato fosse in parità, saranno giocati due tempi supplementari di 5 minuti cascuno. Se il punteggio è ancora pari dopo i tempi supplementari, si tireranno i calci di rigore per determinare il vincitore. L’abbinamento per le semifinali sarà tra le quattro vincenti come da schema riportato in brochure. Nelle Semifinali gli incontri saranno ad eliminazione diretta con gara unica. Se al termine dell’incontro il risultato fosse in parità, saranno giocati due tempi supplementari di 5 minuti cascuno. Se il punteggio è ancora pari dopo i tempi supplementari, si tireranno i calci di rigore per determinare il vincitore. La finale sarà ad incontro unico con gli eventuali 2 tempi supplementari da 5 minuti cadauno e i rigori in caso di parità. Per la Categoria OVER 40 le 8 squadre partecipanti saranno divise in 2 gironi, ( A – B ), di 4 squadre ciascuno. Le Squadre iscritte sono preventivamente classificate in tre Fasce. Ogni Girone iniziale sarà quindi composto da minimo una squadra per fascia. Nella Fase a Gironi ogni squadra giocherà una partita di andata e una di ritorno contro tutti gli altri componenti del girone, con 3 punti per vittoria, 1 per pareggio e 0 per sconfitta. Si classificheranno per le Semifinali le prime due Squadre di ogni girone. La classifica di ciascuna squadra in ciascun girone sarà calcolata dal punteggio totale ottenuto in tutte le partite del girone. Se due o più squadre risulteranno pari in base ai punti ottenuti, la loro classifica sarà determinata nell’ordine: 1) dai punti conquistati negli scontri diretti; 2) dalla differenza reti negli scontri diretti; 3) dalla differenza reti in tutte le partite del girone; 4) dal numero di gol segnati in tutte le partite del girone; 5) dal sorteggio da parte del Comitato Organizzatore. Nelle Semifinali gli accoppiamenti saranno determinati dalla prima del girone A contro la seconda del girone B e viceversa la prima del girone B contro la seconda girone A. Nelle Semifinali gli incontri saranno ad eliminazione diretta con gara unica. Se al termine dell’incontro il risultato fosse in parità, saranno giocati due tempi supplementari di 5 minuti cascuno. Se il punteggio fosse ancora di parità dopo i tempi supplementari, si tireranno i calci di rigore per determinare il vincitore. Le vincenti accederanno alla Finale per il primo e secondo posto. Entrambi le perdenti si classificheranno automaticamente terze. La finale sarà ad incontro unico con gli eventuali tempi supplementari e rigori in caso di parità. Tutti gli accoppiamenti saranno come da Tabellone pubblicato. Non sono ammesse modifiche al Calendario del Torneo salvo il rinvio per impraticabilità dei campi. ART. 5 TEMPO DI ATTESA E PENALITA’ Le due squadre dovranno presentarsi pronte per scendere in campo dall’arbitro 10’ prima dell’inizio ufficiale di gara. Se, trascorsi 15’ dall’orario stabilito, una delle due squadre non fosse nella condizione di scendere in campo (minimo 4 unità) questa perderà l’incontro per 0– 4. Alla seconda assenza la squadra sarà estromessa dal torneo e le restanti partite saranno perse a tavolino per 0-4. ART. 6 DURATA ED ORARI

22


XXIV° Edizione TORNEO GRANDI FIRME TIM

...la sfida continua! La durata delle gare è fissata in due tempi regolamentari da 25’ ciascuno con intervallo massimo di tre minuti e con un time-out a tempo per ogni squadra. Questo dovrà essere chiesto dalla panchina o dal Capitano. In caso di gara dove ci debba essere obbligatoriamente una vincente, dopo i tempi regolamentari di cui sopra ci saranno due tempi supplementari da 5’ ed eventualmente i tiri di rigore. Per i giorni e gli orari faranno testo i calendari consegnati alle squadre e presenti all’interno della Brochure ufficiale del Torneo. ART. 7 NUMERO MINIMO GIOCATORI Si rammenta che il numero minimo di giocatori perché l’incontro si svolga è fissato in un minimo di quattro unità (3+1). In tre (2+1) si potrà continuare in caso di espulsione od infortunio. ART. 8 PERSONE AMMESSE IN CAMPO Durante gli incontri saranno ammessi in campo i giocatori iscritti in lista, un dirigente e l’allenatore. Questi dovranno lasciare all’arbitro un proprio documento oppure essere in regola con il tesserino di riconoscimento. ART. 9 DIVISE CONFONDIBILI E FRATINI Nel caso in cui le due Squadre scese in campo abbiano, a giudizio dell’Arbitro, le divise confondibili, spetterà alla Squadra prima nominata indossare il fratino fornito dal C.O. Ogni giocatore è tenuto a scendere in campo con il completo da giuoco e senza indossare oggetti pericolosi per lui o per gli altri. Coloro che siederanno in panchina dovranno portare, sopra la propria casacca, una maglia di colore diverso al fine di distinguersi dagli altri. ART. 10 FALLI CUMULATIVI Per i primi cinque falli “diretti” per ogni tempo di gioco che una Squadra commette, l’arbitro, oltre ad indicare chi lo eseguirà, annoterà, nel modo più idoneo che lui crede, anche il fallo cumulativo dal sesto fallo in poi, ogni calcio di punizione diretto accordato dal giudice di gara darà diritto ad un tiro libero a favore della squadra da battersi dal punto del tiro libero (10 metri) oppure, se più avanti, dal punto dove è avvenuto il fallo. ART. 11 PORTIERE Il Portiere entro 4” deve spossessarsi del pallone, sia nella sua area di rigore sia nella sua metà campo. Oltre la linea mediana può giocare senza limiti temporali la rimessa dal fondo si effettua con le mani e può essere inviata anche oltre la metà campo. Ogni qualvolta il Portiere si spossessa del pallone, egli non può più riprenderlo fino a quando questo non sia stato toccato da un avversario, non ci sia stata un’interruzione di giuoco oppure non abbia superato la linea mediana. Una volta accaduto uno di questi tre casi il portiere rientra in giuoco e può prenderla con i piedi se il retro passaggio è avvenuto con i piedi. Con le mani in tutti gli altri casi. Anche la sostituzione del Portiere avviene a giuoco in svolgimento. ART. 12 CONTATTI Sono ammessi tutti i contatti regolamentari di gioco. E’ vietata la scivolata verso l’avversario che può giocare il pallone, tranne quella del portiere all’interno della propria area di rigore se questi colpisce esclusivamente il pallone. Non sono ammesse scivolate da tergo e giochi pericolosi di qualsiasi tipo, salvo la concessione del vantaggio. L’arbitro assegnerà un calcio di punizione diretto od indiretto a seconda della tipologia del fallo. ART.13 PARTITA PRO-FORMA Nel caso in cui l’Arbitro per minacce o situazioni tali da non poter condurre l’incontro con libertà di giudizio, tema per la propria o l’altrui incolumità, può far proseguire la partita “pro-forma”. Egli riporterà poi, sul referto di gara ogni fatto accaduto in modo che gli organi di G.S. possano deliberare in merito. ART. 14 GIUSTIZIA SPORTIVA E DIRETTORI DI GARA Il C.O. si riserva, tra l’altro, il diritto di allontanare una o più persone se queste non venissero ritenute idonee allo spirito amatoriale ed aggregante del torneo. E’ espressamente richiesto dal C.O. a tutti i partecipanti al torneo un comportamento educato e civilmente responsabile nei confronti dei direttori di gara. Bestemmie e parolacce eclatanti, anche se rivolte a propri compagni, verranno punite dal Direttore di Gara, prima con il richiamo ufficiale, poi con l’ammonizione ed in caso di recidività con l’espulsione. Le decisioni degli arbitri sono insindacabili e fanno parte del gioco del calcio a 5. La Commissione del Giudice Sportivo, formata dai Sig. Mariani Armando, De Caria Massimo, La Pietra Alberto, Iacobini Sandro, deciderà in base ai referti arbitrali, le sanzioni da applicare ai singoli partecipanti. Qualsiasi sanzione disciplinare inflitta dal Direttore di Gara e/o dal Giudice Sportivo farà sempre riferimento alla Categoria d’appartenenza e non potrà essere scontata in altra Categoria. ART. 15 RESPONSABILITA’ ED ASSICURAZIONI L’Organizzazione del Torneo non è responsabile civilmente e penalmente di eventuali danni o lesioni a cose e/o persone provocati durante lo svolgimento del Torneo. Essendo il Torneo a carattere ricreativo, con la firma, apposta nella Lista di iscrizione dal Capitano tutti i giocatori escludono l’Organizzazione del presente Torneo da qualsiasi responsabilità. Il giocatore che si rendesse responsabile di atti di violenza od intimidatori nei confronti del giudice di gara, degli avversari o del pubblico, verrà allontanato dalla manifestazione e la squadra alla quale appartiene verrà penalizzata di sei punti in classifica. Se più giocatori della stessa squadra si rendessero protagonisti di atti similari a quelli sopra descritti, la squadra in questione verrà espulsa dal torneo. ART. 16 REGOLAMENTO TECNICO Il Regolamento Tecnico sarà quello adottato dalla F.I.G.C. Calcio a 5 2002/2003 ad eccezione della norma sull’evidente opportunità di segnare una rete (solo ammonizione), degli Artt. 5, 6, 8, 12 del presente Regolamento, della richiesta del Time-Out, che può essere concesso in qualsiasi momento, e di quanto qui non specificato.

IL COMITATO ORGANIZZATORE Grandi Firme

23


NEL CALCIO

IL BELLO È SEGNARE.

ALLORA PERCHÉ ACCONTENTARSI

DEL SOLITO 1X2?

GIOCA CON SIMPLY BETTER E SCEGLI TU LA TUA SCOMMESSA. DECIDI QUANTE PARTITE INSERIRE, SU QUALI EVENTI PUNTARE E IL TIPO DI GIOCATA CHE PREFERISCI: DAL CLASSICO 1X2, AI RISULTATI PARZIALI, AI GOL SEGNATI. SCOMMETTERE È PIÙ FACILE, CON SIMPLY BETTER.


OPEN CALENDARIO PRIMA FASE Mercoledì 7 Aprile

1° GIORNATA I° ANDATA

Girone adidas ore 11,00 APCOM - RAI INT riposa ANSA Girone autostrade per l’italia ore 11,00 CORSPORT - MESSAGGERO riposa IL VELINO Girone Alitalia ore 12,00 GAZZETTA - SKY SPORT riposa SKY TG24 Girone Rai Sport + ore 11,00 RADIO CAPITAL - RMC ore 12,00 IL TEMPO - METRO

OVER 40 CALENDARIO PRIMA FASE Venerdì 9 Aprile _______________________________________1° GIORNATA I° ANDATA Girone TIM ore 11,00 ore 12,00

CORSPORT - REPUBBLICA SKY SPORT - APCOM

Girone BETTER ore 11,00

BALLARO’/RAI INT - LA 7

ore 12,00

MESSAGGERO - SOLE 24ORE

GLI SPONSOR NEL CALCIO: DA OPPORTUNITÀ COMMERCIALE A FENOMENO CULTURALE

L’immagine sbiadita è quella di un campo in terra battuta dove si sfidano due squadre di calcio a cinque, la prima con le divise bianche e impolverate la seconda con i giocatori in scuro magari con le varie tonalità dal blu al nero. Io non c’ero ma lo immagino così il primo "Grandi Firme" quello dei pionieri quello vinto da il Messaggero. Poi, qualche anno dopo, siamo arrivati noi era la fine degli anni novanta…certo non c’erano i materiali tecnici di oggi ma il suo peso lo sponsor o meglio gli sponsor ce l’avevano eccome. Pallone ufficiale e una maglia rossa che fa bella mostra sul sito del GF con una foto a ricordarci come eravamo e soprattutto quanto correvamo conquistando a sorpresa un secondo posto all’esordio. La crescita poi è stata esponenziale è arrivato addirittura l’album delle figurine…le interviste nel pre e post partita in quello che è

un vero e proprio paese dei balocchi per tanti giornalisti che sognavano di fare un altro mestiere, proprio quello del calciatore. Adesso, nonostante i venti di crisi, abbiamo uno sponsor tecnico che è lo stesso dei mondiali sudafricani in calendario a giugno, giocheremo con lo stesso pallone il coloratissimo Jabulani, che nella lingua locale vuol dire festeggiare, avremo divise nell’innovativo tessuto dry fit. Di diverso ci siamo noi, quelli che dentro le divise ci devono entrare, che cominciano la preparazione un mese prima del torneo e pretendono di avere lo scatto bruciante di un tempo…e così sui campi del Futbolclub non si contano gli infortuni…e allora avviso ai naviganti per il prossimo anno tra gli sponsor sarebbe gradito anche il Milanlab… Emmanuel Milano - RMC

25


OPEN CALENDARIO PRIMA FASE Martedì 13 Aprile

2° GIORNATA II° ANDATA

Girone adidas ore 11,00 RAI INT - ANSA riposa AP COM Girone autostrade per l’italia ore 11,00 MESSAGGERO - IL VELINO riposa CORSPORT Girone Alitalia ore 12,00 SKY SPORT - SKY TG24 riposa GAZZETTA Girone Rai Sport + ore 11,00 RADIO CAPITAL - IL TEMPO ore 12,00 RMC - METRO

OVER 40 CALENDARIO PRIMA FASE Venerdì 16 Aprile Girone TIM ore 11,00 ore 12,00

2° GIORNATA II° ANDATA

REPUBBLICA - SKY SPORT APCOM - CORSPORT

Girone BETTER ore 11,00

LA 7 - MESSAGGERO

ore 12,00

SOLE 24ORE - BALLARO’/RAI INT

GLI SPONSOR NEL CALCIO: DA OPPORTUNITÀ COMMERCIALE A FENOMENO CULTURALE

Sarà l’età ma ho una certa nostalgia per la visiera rialzata e la scritta dello sponsor delle cucine Chic in bella mostra sul cappellino che calzava Pierino Gavazzi in fuga solitaria sullo Stelvio nel giro del ’75. E che dire delle prime, timide, righe della Fila appiccicate sulla maglietta di Adriano Panatta campione al Foro Italico nel ’76? Che tenerezza per il baffuto Franco Causio, mitica ala destra delle Juve degli anni ’70, e per i suoi improbabili gessati Facis sulle riviste alla moda di allora. Ricordi di un tempo perduto, quando il bianco e nero dei televisori portava nelle nostre case le ingenue pubblicità di un mondo sportivo non ancora schiavo dei soldi in cui i campioni erano tutto sommato gente come noi. Ora è tutto cambiato. Adesso anche un fluidificante del Cittadella, anzi, un esterno basso come pare si dica, accompagnato da velina d’ordinanza e procuratore al seguito, ha la scarpa personalizzata e la fascetta del negozio

all’angolo. Cosa voglio dire? Non lo so, mi sono incartato. Ma poiché non sono un sociologo, ma solo l’allenatore della squadra di Metro, l’evoluzione dell’elemento sponsor da fenomeno commerciale a culturale è una traccia francamente insormontabile per le mie ridotte capacità intellettuali. Posso solo dire che la nostra squadra è gemellata con il F.C. Barcelona, che porta con orgoglio lo sponsor Unicef sul petto rinunciando a milioni di euro per sostenere la causa dei bambini diseredati del pianeta e che, pur attratti da molteplici sirene, noi facciamo come l’Athletic Bilbao: rinunciamo allo sponsor, oltre che alle scritte e ai marchi sulle maglie. E a proposito di sponsor: grazie agli organizzatori del Grandi Firme che anche quest'anno, malgrado tante difficoltà, sono riusciti a mettere su l'edizione 2010 del Torneo, invitandoci nuovamente a farne parte. Una nuova occasione, per noi di Metro Calcio a Cinque, per divertirci e per giocare, prendendo impunemente a calci colleghi spesso più talentuosi di noi, almeno sul campo. Michele Di Branco - Metro

27


OPEN CALENDARIO PRIMA FASE Martedì 20 Aprile

3° GIORNATA III° ANDATA

Girone adidas ore 11,00 AP COM - ANSA riposa RAI INT Girone autostrade per l’italia ore 11,00 CORSPORT - IL VELINO riposa MESSAGGERO Girone Alitalia ore 12,00 GAZZETTA - SKY TG24 riposa SKY SPORT Girone Rai Sport + ore 11,00 RMC - IL TEMPO ore 12,00 METRO - RADIO CAPITAL

OVER 40 CALENDARIO PRIMA FASE Venerdì 23 Aprile Girone TIM ore 11,00 ore 12,00

3° GIORNATA III° ANDATA

CORSPORT - SKY SPORT APCOM - REPUBBLICA

Girone BETTER ore 11,00

BALLARO’/RAI INT - MESSAGGERO

ore 12,00

SOLE 24ORE - LA 7

MAI PIU’ SENZA Forse molti si ricorderanno (mi rivolgo esclusivamente a chi è in gara per la categoria Over 40) “i cari vecchi tempi”. Quelli in cui le divise delle nostre squadre del cuore erano intonse. Quando, oltre ai colori amati, sulla maglia (rigorosamente attillata) poteva al massimo trovare posto lo scudetto di chi aveva vinto il campionato, o la coccarda di chi si era aggiudicato la Coppa Italia. Bei ricordi, eh?.... Che faccio? Parto con una melensa elegia all’insegna del “si stava meglio quando si stava peggio”? Mi immergo nella melassa dell’inno al calcio “pane e salame”? Titillo la struggente nostalgia dei colleghi brizzolati, facendo finta di non sapere che il rimpianto che suscito è per la nostra adolescenza e non per le divise senza scritte o marchi?

Non sarò così disonesto. La cultura del “no logo” la lascio a qualcun altro. Io so solo che il “famigerato” sponsor ci ha dato (e non solo nel calcio, non solo nello sport) tante opportunità in più. Come direbbero quelli colti “ha allargato la fruizione”, come direbbe quelli meno colti “c’ha fatto praticare e vedere sport a prezzi più contenuti”. Del resto, chi si sognerebbe oggi di scindere il nome della “ditta sostentatrice” da quello della città per tante squadre di basket o volley? E poi scusate: provate a regalare a vostro figlio o ad un nipotino la maglia della squadra per cui stravede nella versione “vintage”, priva del sacrosanto sponsor ufficiale…. Come minimo chiama Telefono Azzurro. Franco Chirico - Il Velino

29


OPEN CALENDARIO PRIMA FASE Martedì 27 Aprile

4° GIORNATA I° RITORNO

Girone adidas ore 11,00 RAI INT - APCOM riposa ANSA Girone autostrade per l’italia ore 11,00 MESSAGGERO - CORSPORT riposa IL VELINO Girone Alitalia ore 12,00 SKY SPORT - GAZZETTA riposa SKY TG24 Girone Rai Sport + ore 11,00 RMC - RADIO CAPITAL ore 12,00 METRO - IL TEMPO

OVER 40 CALENDARIO PRIMA FASE Venerdì 30 Aprile Girone TIM ore 11,00 ore 12,00

4° GIORNATA I° RITORNO

REPUBBLICA - CORSPORT APCOM - SKY SPORT

Girone BETTER ore 11,00

LA 7 - BALLARO’/RAI INT

ore 12,00

SOLE 24ORE - MESSAGGERO

Dateci quelle maglie. In fretta. E per favore, non date retta ai buontemponi che vi racconteranno la frottola del divertimento. Il Grandi Firme è la primavera che sboccia, è un eterno inizio, è Freddie Mercury che ci ricorda che non c’è tempo per i perdenti. E’ gioco, risate, sudore, rabbia, scherno. E’ Vita, caspita. Gli inglesi ci definirebbero «addicted». Dipendenti, tossici, malati. Succede così tutti gli anni, dopo un anno di dieta. Ora siamo tutti affamati, allo stremo dell’astinenza, eppure gonfi di energia. Ricominciamo, su. Noi del Corriere dello Sport-Stadio, se permettete, abbiamo anche più fame degli altri. Veniamo da un torneo quasi perfetto perso in una finale-derby. Non abbiamo dimenticato le t-shirt mourignane con la scritta «due tituli», cari amici rosa. Speriamo che non ci sia due senza tre. Senza tralasciare di difendere l'Over 40, roba nostra, è ora di alzare quella coppa, la coppa Open. Non la gustiamo da troppo tempo. E chi scrive, all’undicesima partecipazione consecutiva, deve confessare con un pizzico di ver-

gogna di non averla gustata mai. Ma il Grandi Firme, in quanto fenomeno di costume che si è impadronito di anime e corpi, va anche oltre all’aspetto agonistico. E’ diventato un brand. E’ un simbolo di appartenenza a un circolo, che a seconda dei risultati può essere virtuoso o vizioso. Bisogna prima di tutto esserci, per evitare di non essere. Per questo le curiosità preliminari sono per il colore delle divise, per quel marchio internazionale che dà loro lustro, per i campi su cui giocheremo, per le aziende che ci accompagneranno nell’avventura. Oh ragazzi, diciamo la verità: quanto ci fa sentire fighi il fatto di essere INVITATI a giocare a calcetto? E allora ringraziamo chi ci supporta (e sopporta), godendoci la magia della competizione. Saremo un po’ ridicoli, sembreremo le Baccanti possedute da Dioniso, ma alla fine chissenefrega. Siamo così. Roberto Maida - CORRIERE DELLO SPORT

31


IMPUTATO ASSOLTO, MA NON IMBRATTATECI I SOGNI “Il calcio non è uno sport, è un business”. E’ un po’ di anni che questo concetto riecheggia in varie forme in molti dopopartita italiani, usato non sempre a proposito a sostegno delle tesi più disparate: da chi critica lo svuotamento degli spalti e il riempimento dei divani a chi teorizza che il quarto posto della Juventus è una necessità per chi il prodotto calcio deve venderlo e per chi deve comprarlo. Negli Stati Uniti lo sport è innanzitutto uno spettacolo, al punto che non si può retrocedere; da noi tra vantaggi e svantaggi il pallone ha preso la via del mercato soprattutto con l’avvento della televisione. Un tempo lo sponsor del calcio nell’immaginario collettivo si riduceva a quello che campeggiava sulle maglie. Ogni malato di calcio che abbia superato la trentina sa associare certi marchi alla squadra che li portava sul petto. Ariston, Misura, Mediolanum, Buitoni, Phonola, Barilla, Canon, AgfaColor: il gioco è sin troppo facile. All’epoca la diretta tv era l’eccezione: per passare 90’ nelle case degli italiani bisognava disputare le coppe europee, privilegio per pochi. Il campionato era tabù, 90° minuto regalava poco spazio, con riprese quasi sempre dall’alto che non favorivano la visibilità dello sponsor da petto. Anche le figurine Panini erano spesso crudeli, con sponsor segati a metà o costretti a sollevarsi ad altezza capezzoli per non venire esclusi dal rito dello scambio fuori e dentro le scuole. Insomma non era un calcio a misura di sponsor: i nostalgici di professione direbbero che il pallone non si era ancora venduto l’anima, dimenticando gli aspetti positivi e demonizzando il fiume di denaro che ha d’improvviso cominciato a irrigare il calcio italiano. Oggi in Serie A lo sponsor è ovunque, finanche nel nome stesso: Serie A Tim. Essere nel calcio è più di un’opportunità commerciale, significa far parte di un fenomeno che in Italia come altrove travalica i confini dello sport. Ogni squadra che si rispetti non ha più solo lo sponsor sulla maglia, ha quello tecnico e poi ha i prodotti e i fornitori ufficiali, che producono e forniscono di tutto, dalla pasta all’acCI VORREBBE UNO SPONSOR C'è chi ci mette cuore, muscoli, fiato, destrezza e tecnica e chi ci mette i soldi. C'è lo sponsor colui che finanzia e lo sponsee o sponsorizzato,colui che usufruisce del finanziamento: il primo ottiene come riscontro una massiccia spinta promozionale e pubblicitaria, il secondo un notevole vantaggio economico. E' la nuova frontiera dello sport moderno: quello che deve produrre reddito oltre che risultati e record. L'atleta sfida se stesso o suoi simili. Le aziende sfidano le leggi di mercato: bisogna non solo produrre, ma anche vendere e imporre quello che si produce. L'origine del fenomeno in sè può essere ricondotta addirittura all'epoca romana, quando le famiglie dei nobili traevano notorietà e fama dall'organizzare e finanziare gare e giochi sportivi, accrescendo in questa maniera il loro vanto presso la pubblica opinione. Più avanti il fenomeno si ripresenta in Inghilterra, dove i mercanti che rifornivano i reali non mancavano di sottolineare come i propri prodotti fossero utilizzati dagli esponenti della corona e per questo degni di nota. Forse l'esempio più concreto e recente, che segna la nascita della sponsorizzazione, risale alla metà del Novecento nell'ambito del momdo sportivo e precisamente in quello della pallacanestro. Nel 1947 infatti le due società Dopolavoro Borletti ( quella che produceva macchine da cucire) e Triestina Milano operano una fusione, GLI SPONSOR NEL CALCIO: DA OPPORTUNITÀ COMMERCIALE A FENOMENO CULTURALE Quella che invase i campi dell’Italia pallonara ad inizio anni Ottanta fu una novità destinata a cambiare il mondo del calcio. Gli azzurri si accingevano ad alzare la Coppa del Mondo davanti al presidente Sandro Pertini, ma già le magliette dei nostri beniamini venivano “macchiate” da nomi, spesso ai più sconosciuti. Le uniformi di acrilico - sì proprio quelle che con il sudore erano a rischio strappo muscolare quando venivano tolte a fine partita con l’arrivo degli stranieri nel nostro torneo, videro il loro candore invaso da nomi come Tonini, Barilla, Elah e Ariston, solo per citare rispettivamente i primi sponsor di Lazio, Roma, Genoa e Juventus. L’incasso derivante dai primi marchi, in un’epoca ancora priva dei futuri introti televisivi, era divenuto indispensabile soprattutto per pagare l’avvento di profeti forestieri. Ad arricchire le nostre domeniche attaccati a “Tutto il calcio minuto per minuto” furono i dribbling di Zico con l’Udinese, una bella foto Agfacolor, piuttosto che un’abbuffata di magie di Maradona, appetibili come un succulento piatto di pasta Buitoni. Dall’acrilico all’acetato, arrivando ai nostri giorni

32

qua, dalle auto al caffè. Ci sono pure le radio e le tv ufficiali e poi gli sponsor “istituzionali”, che per come son ridotte le istituzioni farebbero meglio a trovarsi un nome meno compromesso. Anche tra gli sponsor c’è l’alta e la bassa classifica, per cui a un banale sponsor istituzionale si contrappone il “Top Sponsor Istituzionale”, che però a sua volta deve inchinarsi davanti al “Gold Sponsor”. Non stiamo esagerando di una virgola, se non ci credete andate sul sito di una grande squadra. Per non parlare dei calciatori: se Maradona fosse nato solo dieci anni dopo avrebbe guadagnato cifre venti volte superiori a quelle che è riuscito ad accumulare (e sperperare) in carriera. Gli sarebbe bastato tenere fuori dalle competenze del Barcellona o del Napoli i cosiddetti diritti d’immagine, quelli grazie ai quali oggi non c’è tipologia di prodotto o servizio che non affidi la sua popolarità a quella trascinante di un eroe del pallone. Tutto questo fa male al calcio? Noi non crediamo, come non crediamo a chi sostiene che la formazione del Brasile la fa la Nike e non Dunga e altre storie simili. Se davvero il calcio è peggiore di quello di una volta, non è colpa degli sponsor e di chi agli sponsor da’ massima visibilità, cioè le tv. Sostenerlo significa non voler vedere le vere ragioni, il che spesso fa comodo. E a proposito di far comodo, chi è che ogni anno finanzia il Grandi Firme e ci regala il sogno di sentirci per qualche ora protagonisti e non semplici spettatori? Evviva gli sponsor. Ps: una sola preghiera, a costo di scivolare nel bigotto conservatorismo che abbiamo messo in ridicolo nelle righe sopra queste. Da qualche anno ha preso piede lo sponsor multiplo anche sulle maglie: è un trend che un po’ ci inquieta, ci fa pensare alle tute della F1 o a certe casacche del calcio sudamericano, pastrocchiatissime dall’ombelico alla schiena. Non pretendiamo l’etico e sobrio “Unicef” del Barcellona - a pensarci bene è marketing anche quello, perché l’immagine fa vendere - ma per favore non ci imbrattate troppo i sogni. Palesse Domenico - Ansa dando vita alla Olimpia Borletti Milano: è il presupposto dell'abbinamento, l'antisignano della moderna sponsorizzazione. Sempre in ambito sportivo si può citare l'esempio del ciclista Fiorenzo Magni, primo atleta ufficiale sponsorizzato dalla nostra storia, dopo la firma del contratto con la Crema Nivea. Anche dal punto di vista concettuale il fenomeno subisce un'evoluzione. Inizialmente la sponsorizzazione (in questo caso avvicinabile al fenomeno del patrocinio) consisteva in un libero atto di volontà di un cittadino di norma facoltoso che, con l'intento di voler diffondere e divulgare la cultura, l'arte e lo sport, effettuava delle vere e proprie donazioni unilaterali. Poteva ottenere un accrescimento della sua fama ovvero una maggiore considerazione di se stesso, ma non certo un introito economico. La sponsorizzazione diventa tale solo quando, più avanti nel tempo, acquista la carateristica della bilateralità Più l'attività, sia essa sportiva o culturale, ha un alto grado di coinvolgimento dell'opinione pubblica, più le aziende hanno utilità nell'investire denaro. E più soldi significa essere anche più forti e competitivi. Un pò come mi è capitato quando ero ragazzino: la mia squadra di giocatori in erba di un quartiere di periferia poteva ritenersi fortunata: aveva lo sponsor e per questo avevamo tute, magliette, borse e calzerotti con su scritto: LA SORGENTE. Eravamo battibili sì, ma elegantissimi con i nostri completini in maglina blu. Lello Fabiani - Ballarò/Rai Int con i tessuti lunari adottati da alcuni club, di pari passo l’incidenza degli sponsor sulle magliette perde peso. Soprattutto in Italia, dove il merchandising ufficiale sostanzialmente non esiste, capita a volte di rinunciare agli sponsor, piuttosto che utilizzare marchi di famiglia o loghi riferiti ad enti amministrativi come regioni o province. Il nome sulla propria divisa diventa quindi un fattore non più indispensabile, quasi di rango, andando a sfociare in un ambito culturale, per non dire sociale come mostra la scelta del Barcellona di adottare l’Unicef come main brand. Per tornare alla passione più amata dagli italiani, potremmo dire dalle firme per i grandi al Torneo Grandi Firme, che da umili ci accingiamo a disputare arrotando tacchetti. Rimanendo a Roma, i club capitolini in termini di sponsor offrono due casi particolari. La Lazio dopo aver iniziato il campionato senza, ne ha ufficiosamente uno, ovviamente mai annunciato alla stampa; la Roma ha un marchio sempre in linea, ma il suo capitano è la voce ufficiale di un gestore concorrente. Segno che i soldi degli sponsor servono eccome, la cultura lasciamola ai campioni d’Europa di Guardiola….signori si nasce. Palla! Gianluca La Penna - SKy Sport


OPEN CALENDARIO PRIMA FASE Martedì 4 Maggio

5° GIORNATA II° RITORNO

Girone adidas ore 11,00 ANSA - RAI INT riposa AP COM Girone autostrade per l’italia ore 11,00 IL VELINO - MESSAGGERO riposa CORSPORT Girone Alitalia ore 12,00 SKY TG24 - SKY SPORT riposa GAZZETTA Girone Rai Sport + ore 11,00 IL TEMPO - RADIO CAPITAL ore 12,00 METRO - RMC

OVER 40 CALENDARIO PRIMA FASE Venerdì 7 Maggio Girone TIM ore 11,00 ore 12,00

5° GIORNATA II° RITORNO

SKY SPORT - REPUBBLICA CORSPORT - APCOM

Girone BETTER ore 11,00

MESSAGGERO - LA 7

ore 12,00

BALLARO’/RAI INT - SOLE 24ORE

GLI SPONSOR NEL CALCIO: DA OPPORTUNITÀ COMMERCIALE A FENOMENO CULTURALE Nel poster incorniciato e autografato in corridoio - il pezzo forte di tutta casa, ovviamente - Diego mi saluta con il pallone incollato a un piede (indovinate quale?) e la maglia con la scritta «Buitoni». Vado in cucina, apro il frigorifero, prendo la confezione di cappelletti al prosciutto e sorrido per la felice scelta fatta qualche giorno fa al supermercato. Ideologie a parte, lo sponsor è molto più di una semplice scritta sul petto: ti racconta, nel suo piccolo, un'epoca. Sfoglio i miei album Panini del 2000 e del 2001. Sopravvivo a fatica allo choc di Mark Bresciano con i capelli ricci ai tempi dell'Empoli (ma non era nato calvo e fermo come una statua?) e a Gattuso col mocio vileda in testa e mi concentro sulle maglie, sui marchi. Pochi, pochissimi quelli che hanno resistito un decennio: quelli del presidente-padrone (i pandori del Chievo), quelli di un azionista molto importante (i pneumatici dell'Inter), quelli del colosso automobilistico (i giapponesi della

Fiorentina). Ci sono scritte di ieri cancellate dai crac da codice penale (quelle sulle maglie di Lazio e Parma...), ci sono scritte di oggi che dieci anni fa non avresti potuto neanche immaginare (il sito milanista di scommesse, che allora erano pure proibite). La pay tv che si faceva pubblicità sulle maglie del Bari è ormai modernariato, quella che ti chiama all'acquisto sulle casacche del Cagliari oggi ti attrae con sventolone da urlo a bordo campo. Gli sponsor parlano all'uomo, (ancora) animale calcistico per eccellenza. Però tutte le ricerche di mercato dicono che a comprare anche le mutande dell'uomo - sono soprattutto le donne. E la pubblicità sulle maglie dei nostri idoli si muove in questa strettoia. Ieri come oggi ci sono tante banche, i soldi, ci sono tante macchine, le prime amanti, tanta tecnologia, il superfluo diventato assolutamente necessario. Il tempo è passato. Dove c'era famiglia e c'era casa, adesso c'è un telefonino. Difficile trovare una fotografia più nitida dei nostri tempi. Ci penso un po'. Vado in corridoio. Saluto Diego. Sono felice. Giuseppe Antonio Perrelli - Radio Capital

33


www.agiprocommunication.it

GLI SPONSOR NEL CALCIO: DA OPPORTUNITÀ COMMERCIALE A FENOMENO CULTURALE

Ce l'hai lo sponsor? Una domanda divenuta luogo comune, una frase fatta ma pur sempre in grado di confermare l'attecchimento di un corpo fino a qualche decennio fa estraneo a qualsiasi forma di comunicazione di brand commerciale. E se le idee sono in movimento quale vettore migliore se non lo sport per veicolare la promozione di un prodotto, di un marchio, di un'attività? Probabilmente nessuno. Anche perché - con l'avvento delle pay-tv e il successo degli abbonamenti persino imprevisto nei numeri - le manifestazioni sportive hanno finito per dettare i tempi delle programmazioni di reti monotematiche o addirittura specializzate in un'unica disciplina sportiva. Il tutto per formare da un lato una nuova e ormai stabile cultura. E, dall'altro, un'offerta talmente variegata da far assumere al prodotto complessivo una valenza attedibile, una vita apparentemente propria. Sì, in apparenza. Perché, in realtà, senza le sponsorizzazioni sarebbe impossibile per una tv concorrere sul libero mercato dei diritti televisivi, partecipare a vere e proprie aste per aggiudicarsi una diretta sulla quale GLI SPONSOR NEL CALCIO: DA OPPORTUNITÀ COMMERCIALE A FENOMENO CULTURALE

Lo so che non si dovrebbe litigare con le notizie, regola prima del giornalismo. Ma con i titoli forse si può. E secondo me gli elementi che compongono la traccia “sponsor da opportunità commerciale a fatto sociale e di costume” vanno rimescolati. “Sponsor da fatto sociale e di costume ad opportunità commerciale”. Ecco, così suona già meglio. Così la storia torna al suo posto. Già. Perché un tempo lo sponsor era davvero un fatto sociale e di costume, in un contesto sportivo. Ed era parte integrante della squadra e della tifoseria. Pensate al Lanerossi Vicenza. Che infatti era per tutti solo Lanerossi. Quel simbolo “LR” sulle maglie era molto di più di un marchio imposto dal lanificio che sganciava i soldi per farti partecipare al campionato. Era amore. Era un mito. Come il palo della tribuna centrale dello stadio Menti che impallava l’inquadratura delle telecamere impedendo la perfetta visuale di una porta. Scomparso il Lanerossi dove, in quale altro posto sennò, nacque le leggenda di paolorossi, il Vicenza scivolò nelle retrovie del calcio nazionale. Pensate che sia un esempio buono solo per calcio? Non credo. A Pesaro, nel basket, hanno fatto incetta di scudetti finchè Scavolini, quello delle cucine, ha

34

effettuare una raccolta pubblicitaria. Il tutto, all'interno di un mercato che semina e raccoglie, investe e ritira, in un meccanismo nel quale trova spazio un antagonismo di caratura sportiva. Ecco così che nell'evoluzione dell'approccio verso un evento fattori umani legati alla passione, e perché no al tifo vero, risultano ormai spesso decisivi: nel target individuato e nella divulgazione della notizia, grazie a tecniche evolute di comunicazione mediatica. E nella recente storia di questa giovane, quanto ormai radicata, cultura trovano senz'altro spazio i primi grandi interventi di Telecom Italia, azienda maestra nel dettare i tempi del nuovo percorso mediatico. Anche grazie al supporto di un robusto ufficio stampa capace di fare da cuscinetto rispetto all'imponenza del marchio e all'evidente finalizzazione dell'auspicato risultato. Così, nel corso degli anni, la cultura della sponsorizzazione si è radicata in Italia e ha potuto trovare confronti e stimoli nelle analoghe strategie poste in atto all'estero. Ma mai tradendo in toto la propria peculiarità etnica. Prova ne sia l'utiilizzo sempre più marcato di espressioni regionali, attraverso i dialetti e gli slang di personaggi noti al grande pubblico. Molto spesso dello sport. Marino Collacciani - IL TEMPO foraggiato la squadra locale. Per tutti la Scavo, mica il Pesaro Basket. Perché lo sponsor una volta ti coccolava e ti avvolgeva. Chi scrive conserva come una reliquia la mitica maglia della Roma campione dell’83. Quella con lo sponsor Barilla. Tutti ricordano che il pastificio emiliano accompagnò la cavalcata degli uomini di Liedholm verso il secondo scudetto della loro storia. Ma francamente faccio fatica a ricordare chi era lo sponsor del terzo scudetto. Quello del 2001. E non solo io, credo. Perché oggi è tutto un po’ più freddo, più meccanico. Chi sponsorizzava spesso era anche proprietario della squadra. E i loghi non erano così invasivi su maglie, mutande e calzerotti. Oggi lo sponsor, per ragioni di marketing, impone alle società di cambiare colore delle maglie e di giocare con 5 o 6 mute diverse durante una stagione. Per vendere più maglie. Magari con colori sociali che non ricordano lontanamente quelli di origine. Come successe ai poveri tifosi della Lazio che qualche anno fa si trovarono una agghiacciante scritta giallorossa sul petto: erano i colori dello sponsor. Insomma, sponsor sì. Ma non ci togliete la tradizione. Perché il palo di Vicenza era anti-estetico, è vero. Ma senza il palo viene giù lo stadio. E chi paga per sponsorizzare una squadra continui a farlo. Ma rispettando la tradizione Marco Mobili – Sole 24 Ore


OPEN CALENDARIO PRIMA FASE Martedì 11 Maggio

6° GIORNATA III° RITORNO

Girone adidas ore 11,00 ANSA - AP COM riposa RAI INT Girone autostrade per l’italia ore 11,00 IL VELINO - CORSPORT riposa MESSAGGERO Girone Alitalia ore 12,00 SKY TG24 - GAZZETTA riposa SKY SPORT Girone Rai Sport + ore 11,00 IL TEMPO - RMC ore 12,00 RADIO CAPITAL - METRO

OVER 40 CALENDARIO PRIMA FASE Venerdì 14 Maggio Girone TIM ore 11,00 ore 12,00

6° GIORNATA III° RITORNO

SKY SPORT - CORSPORT REPUBBLICA - APCOM

Girone BETTER ore 11,00

MESSAGGERO - BALLARO’/RAI INT

ore 12,00

LA 7 - SOLE 24ORE

CLASSIFICA GIRONI OVER 40 Girone

Girone

TIM1

__________________________________________________________________________________________________

BETTER1

__________________________________________________________________________________________________

BETTER2

__________________________________________________________________________________________________

BETTER3

__________________________________________________________________________________________________

BETTER4

TIM2 TIM3 TIM4

______________________________________________________________________________________

________________________________________________________________________________________

________________________________________________________________________________________

________________________________________________________________________________________

35


OPEN

CLASSIFICA GIRONI e

QUARTI DI FINALE

CLASSIFICA GIRONI OPEN

Girone

Girone

1° ________________________________________adidas1

__________________________________autostrade1

2° ________________________________________adidas2

__________________________________autostrade2

Girone

Girone

______________________________________Alitalia1

____________________________________Raisport1

______________________________________Alitalia2

____________________________________Raisport2

MARTEDI 18 MAGGIO

OPEN

QUARTI DI FINALE

ore 11:00

VINCENTE adidas

adidas1

Raisport2 ore 12:00

Raisport1

VINCENTE autostrade

adidas2 ore 11:00

autostrade1

VINCENTE Alitalia

Alitalia2 ore 12:00

Alitalia1

VINCENTE Raisport

autostrade2 GLI SPONSOR NEL CALCIO: DA OPPORTUNITÀ COMMERCIALE A FENOMENO CULTURALE

Accidenti che titolo impegnativo! E che accidenti devo scrivere? Non appena ho compreso che questa volta il cerino del pezzo per la preziosa brochure del Grandi Firme mi sarebbe rimasto in mano, confesso di non aver avuto pensieri teneri nei confronti dei compagni di squadra del Corriere dello Sport, ultima personale tappa (finora) in quasi tre lustri di vagabonda, onorata carriera in questo inimitabile torneo. Ma come, mi sono detto: questi articoli non sono sempre stati un modo goliardico utilizzato dai colleghi per parlare, nel bene e nel male, delle proprie gesta calcistiche e dell’amore (a volte malato) che tutti noi abbiamo per la palla che rotola verso una porta? Ora che con uno stratagemma mi è stata mollata la patata bollente mi tocca invece esercitarmi con una sorta di pomposa tesina simil universitaria? Ma poi per dire cosa? Dopo una velocissima riflessione ho deciso allora di metterla così (anche perché, diciamocelo chiaramente, io ho comunque intenzione di scrivere del Grandi Firme, a costo di utilizzare qualunque bieco artifizio retorico): la pubblicità nel calcio è accettabile quando non ammaestra la sua selvaggia bellezza ma riesce ad offrire all’oggetto cui ha deciso di affiancarsi qualcosa di diverso, di nuovo. Un valore aggiunto che, per lisciare il pelo al tema proposto, possa trasformarsi anche in fenomeno culturale. Per dimostrare questo, parto da una domanda: come si potrebbe definire una manifestazione sportiva che dura un mese

l’anno ma che per gli altri undici movimenta il cazzeggio di un’intera categoria professionale? Come etichettare una tradizione ormai ultra ventennale in cui l’ego di ciascun partecipante, già di per sé abbastanza ipertrofico per ragioni genetiche, viene solleticato, viziato e, in alcuni casi, portato alla realizzazione (conscia o inconscia poco interessa) di sogni e desideri inconfessabili? Sarebbe così sbagliato chiamare tutto ciò fenomeno culturale, seppur appannaggio di una specifica categoria? Mi sentirei di escluderlo. Primo postulato allora: il Torneo Grandi Firme è un fenomeno culturale. Poniamoci quest’altra domanda banale adesso: cos’è lo sponsor? Per non sbagliare mi sono documentato: lo sponsor è ciò che finanzia un’attività affinché il prodotto che si vuole far conoscere possa avere una sua visibilità attraverso appunto la suddetta attività. E la sponsorizzazione sportiva, per entrare nella fattispecie, anche qui non penso di sbagliare, è uno strumento grazie al quale si possono realizzare manifestazioni che altrimenti non troverebbero altre forme di finanziamento. Il secondo postulato è dunque fatto: senza lo sponsor, senza gli sponsor, il Grandi Firme non ci sarebbe. Ve la immaginate, voi che leggete, una vita senza Grandi Firme? I colpi del calcio mercato, i nuovi talenti da scovare, le vendette sportive da consumare l’anno successivo: a me sembrano argomenti più che sufficienti per tagliare la testa al toro e ringraziare in ginocchio tutti quelli che ci consentono per un mese di sentirci dei calciatori al centro del mondo. Lunga, lunghissima vita agli sponsor del Grandi Firme! Luigi Coldagelli – Corriere dello Sport

37


ENTRA NEL NOSTRO SITO WW WW.BAIADELSILENZ ZIO.IT... ti aspettano o eccezionali offertte su tutti i periodi estate e 2010 ! La Baia è a Caprioli nel n cuore del Parco Nazionale del d Cilento a pochi km da Palin nuro. Ill paesaggio i e la l natura nella ll quale l è immersa i non n ha h bisogno bi di molte l parole… l … ci affideremo piutto osto alla vostra curiosità, al vo ostro desiderio di bellezze naturali ed alla nostra capacitàà di dimostrarvi cordialità ed amicizia nell’ospitarvi! Il villaggio è afffacciato sulla splendida costa deel golfo di Palinuro e offre ai propri ospiti tutti i servizi ed i comfort di una vacanza ideale.


OPEN

CALENDARIO SEMIFINALE

MARTEDI 25 MAGGIO

SEMIFINALE

ore 11:00

adidas

Alitalia

ore 12:00

autostrade

Raisport

OVER 40 SEMIFINALE CALENDARIO

VENERDI 21 MAGGIO

SEMIFINALE

ore 11:00

TIM1

BETTER2

ore 12:00

BETTER1

GLI SPONSOR NEL CALCIO: DA OPPORTUNITÀ COMMERCIALE A FENOMENO CULTURALE

In punta di piedi, sottovoce e con lo sguardo attento a captare ogni piccolo segnale. Dopo esser stato catapultato in nome del più casuale dei casi sul pianeta “Grandi Firme”, emozione e orgoglio mi hanno catturato fino in fondo. Tanto che all’alba della terza partecipazione mi ritrovo con l’onere-onore di redigere il manifesto di presentazione del torneo. Troppo buoni i miei compagni (o troppo occupati…oppure svogliati!). Neanche a farlo apposta il tema è ciò che di più caro mi lega a doppio filo al torneo: lo sponsor e la sua rapida quanto irrefrenabile metamorfosi verso il “dominio” mediatico. Spunta un sorriso tra il divertito e l’amaro quando il pensiero vola alle prime impacciate televendite diffuse dal vecchio televisore ormai confinato in cantina o alla vista dei cartelloni pubblicitari dello Stadio Olimpico, che col suo affascinante susseguirsi di marchi, disegni e motti rapivano lo sguardo rubando talvolta la scena a ciò che accadeva sul prato verde. Di acqua sotto i ponti ne è passata molta (e non solo nell’ultimo inverno appena trascorso!) tanto che oggi è impossibile pensare a un qualsiasi evento, non forzatamente sportivo, scevro di sponsor. Che in nome del marketing imperante ha abbattuto frontiere affiancando in breve tempo la sovraesposizione mediatica e il consumismo in tutte le salse come uno dei tratti tipici della “società dell’informazione” in cui siamo immersi. E chi meglio dello sterminato esercito armato di computer portatile, telefono cellulare e chiave USB - con l’immancabile cara, vecchia, agendina dei contatti a corredo – composto da giornalisti e addetti stampa, più o meno giovani, preparati ed esperti può comprendere il cambiamento in essere. Già perché pur avendo tagliato tanti e prestigiosi traguardi, il fenomeno è ancora lontano dall’aver concluso il suo ciclo. Che nel tempo ha spostato l’originaria funzione di responsabilità

TIM2

(sponsor deriva dal latino “spondeo” e letteralmente vuol dire “rendere garante”) assumendo nuove e più larghe sembianze. Oggi lo sponsor è un imprescindibile elemento di sopravvivenza per iniziative, manifestazioni, eventi più o meni grandi e popolari. A tal punto che ancora si parla dell’anomala scelta del Barcellona di rifiutare qualsiasi partner commerciale per versare due milioni di euro annui all’Unicef, unico logo in bella vista sulla maglia dei catalani. Un caso senza eguali in un panorama sportivo che dopo aver griffato pure i seggiolini dello stadio e l’intimo dei protagonisti non si pone più limiti. Non bisogna dimenticare, poi, che oltre alla qualità ci sono anche diverse modalità di “sponsorizzazione”. Il gancio iniziale che muoveva i fili delle transazioni è stato a lungo animato dall’assidua ricerca di ogni piccola, grande, certezza che potesse in qualche modo “garantire” (mai tralasciare l’etimologia diceva un mio vecchio professore universitario…) dei ricavi economici. Gradualmente, invece, il focus si è modificato verso la valorizzazione del prodotto e la fidelizzazione del marchio tra le persone. L’esempio più caro per tutti noi ex calciatori animati da un’insana passione è il pool di sponsor che accompagna sin dalla sua nascita il Grandi Firme, permettendoci di continuare a sudare, giocare e discutere ardentemente sul gol fortunoso, il presunto fallo e l’incredibile parata. Da ultimo arrivato quando ero ancora in fase di rodaggio nella conoscenza di questo consueto, immancabile, tourbillon che fa da sfondo a ogni partita ho avuto la fortuna al termine della mia prima apparizione (sapete la buona sorte dei principianti…) di esser premiato per aver firmato un gol particolarmente spettacolare, con lo sponsor che ha gentilmente messo a disposizione un viaggio molto rilassante sulle piste innevate di Saint Vincent. Ecco devo dire che da quel giorno ho capito fino in fondo l’importanza dello sponsor! Tanto che continuo ancora a ringraziarlo… Alessio Caprodossi - RAI INTERNATIONAL

39


GLI SPONSOR NEL CALCIO: DA OPPORTUNITÀ COMMERCIALE A FENOMENO CULTURALE

Guardiamoci intorno, respiriamo la crisi di sfiducia economica e morale che ricopre le nostre menti e dei nostri animi come un sudario. Che vogliamo fare di questo scomodo e tetro mantello che ci impedisce di essere visti e che ci impedisce di vedere? Ce lo vorremmo togliere di dosso come un avversario, lo vorremmo aggirare come una barriera, lo vorremmo trafiggere come un portiere, prendere a calci come un pallone. Per fortuna ci sono gli sponsor che squarciano quel sudario. Non parlo degli sponsor che in questa parola ci leggono: “Sono pronto o no (a) sprecare onesti ricavi?”. Parlo di quelli che ci leggono: “Sono pronto o no (a) seminare onesti ricavi?”. Nel dizionario latino alla voce sponsor si legge: garante, mallevadore. La traduzione dall’inglese ne ha ampliato la traducibilità in: sostenitore, padrino, fautore. Ma l’eleganza e la profondità della parola “garante” rende il giusto omaggio a chi si riveste del ruolo di sponsor. Un ruolo che i tempi di vacche grasse hanno storpiato ma che in Lo Sponsor: da opportunità commerciale a fenomeno culturale nel mondo dello sport Il mio amico Andrea, vicino di casa e fratello maggiore (acquisito), prima di portarmi la prima volta in curva, mi ammoniva ferocemente: «lo sponsor distruggerà il calcio italiano». Nei suoi ricordi mitologici con il quale accompagnavamo “passaggi e tiri in porta” lunghi un pomeriggio intero, le discese di Rocca e i goal di Pruzzo, adesso sarebbero state sporcate (erano appena scoccati gli anni Ottanta), da quelle scritte sulle maglie. Una vera e propria offesa per la storia dei clubs. Fatto sta che grazie a quel “indelebile marchio” non solo la Roma iniziò a masticare grande calcio grazie anche alla Barilla, ma anche l’Iveco iniziò a dare motore alle piroette di Juary intorno alla bandierina, i Fratelli Dieci costruirono il futuro del Cesena in serie A, la Canon finì per filmare le imprese del Verona fin allo scudetto. Piccoli e grandi sponsor (il termine si inziava a sentire in quel tempo) come la Farrows e la Carrera iniziarono a vestire la Fiorentina (ricordate il giglio stilizzato) e a la glorioso casacca del Genoa. Loghi indimenticabili: la Seleco che troneggiava sopra l’Aquila della maglia della Lazio? A pensarci oggi sembra frutto di un artista futurista. L’Agfacolor che ritoccava le imprese bianconere di Zico? Lo Sponsor: da opportunità commerciale a fenomeno culturale nel mondo dello sport La premessa. Per scrivere questo articolo ho scoperto la mia, ennesima, lacuna da ignoranza profonda: la parola sponsor non è un’invenzione di quei terribili inglesi che ci colonizzano la lingua giorno per giorno senza che, quasi, ce ne accorgiamo. E’ una parola dal sapore antico, che viene dai padri dei nostri padri, dalla madre di tantissime lingue: il latino. Cito Wikipedia, nella speranza che nessun buontempone abbia alterato (no, proprio oggi che ho i minuti contati e il pezzo da scrivere, no per favore!) la spiegazione della parola: “dal latino sponsor = "garante, manlevatore", ovvero dal verbo spondere = "promettere solennemente". Una premessa quasi completamente avulsa dal tema che gli amici di Prontofesta hanno sottoposto a me e a voi, cari colleghi. Ma che ho voluto condividere (per sentirmi meno solo, prima di tutto) nella eventualità (bugia... è una cinica speranza!) che ci fosse qualcuno che come me non era a conoscenza dell’origine della parola sponsor. Quello dello sponsor comunque, mi spiace contraddire gli amici di Prontofesta (che per inciso sono gli sponsor unici del mio divertimento annuale!), non è più un fenomeno culturale che riguarda solo il mondo dello sport. Sponsor è diventato un amico che ti segnala, sponsorizzatore è chi ti raccomanda, sponsor è persino chi produce un qualcosa che tu (liberamente, non condizionato dalla pubblicità...) scegli di abbinare alla tua vita. Lo sponsor ufficiale della mia vita è... una nota marca di birra che mi segue da quando sono ragazzino? Un produttore di scarpe da ginnastica che mi porti ai piedi da quando sono adolescente? Il miscelatore del profumo che metto tutti i giorni? Oppure lo sponsor dei miei addominali, che porto rigorosamente “sblusati”, è mia moglie Francesca con i suoi manicaretti...

tempi più difficili, come questi, illumina chi vuole seminare. In tempi difficili un capofamiglia punta all’ottimismo, a non deprimere il già depresso. Cerca di farsi garante di una felicità di un benessere a tutti i costi. Impegna le proprie energie - si fa sponsor attraverso il residuo di energie - di un avvenire in divenire. Non scappa perché sa che sulle sue garanzie fa affidamento chi gli sta vicino. Si circonda di altri garanti affinché, uniti, la storia non si interrompa. Il mondo dello sport di garanti ne ha avuti, ne ha e ne avrà tanti. Inutile sottolineare l’inossidabile “matrimonio” sponsor-grandi eventi che resiste anche ai capricci dell’economia. Ma a quei livelli essere garante non richiede lungimiranza ma piuttosto muscoli possenti. I garanti da ammirare sono quelle aziende che sembrano aver preso coscienza del valore dello sport come strumento di radicamento territoriale. E chi imbocca la via del sostegno a un’attività a livello locale non lo fa, quasi mai, per un puro ritorno di immagine o pubblicità indiretta. Lo fa perché crede nel ruolo fondamentale dell’impresa per la crescita della società che lo circonda. E’ uno di quelli che semina onesti ricavi per poi raccoglierne i frutti con chi gli sta intorno. Roberto Romagnoli - Il Messaggero Con buona pace d’Andrea, da lì, il calcio italiano, subì un nuovo corso e vestì una nuova immagine. Anche la gloriosa maglia granata venne all’inizio ubriacata dai vini Barbero, poi decorata dalle ceramiche Ariostea, ad un certo punto registrata dai calcolatori della Sweda, e al fin degli anni Ottanta sciacquata dagli elettrodomestici Indesit. Sì il calcio che entrava in cucina, anzi la cucina che entrava in campo: l’Ariston della Juventus, la Snaidero del Napoli, mentre nei derby sotto il Duomo l’Inter, anticipava la mania per la linea con gli integrali prodotti Misura, mentre il Milan rispondeva con i classici Oscar Mondadori. Quelle scritte che i nostri eroi stavano per portare sui pettorali, (ancora non pompati come adesso, quelli erano fisici da “vero” calciatore) insomma erano entrate a far parte della nostra storia. Allora ci si potrebbe chiedere: «Cosa sarebbe stato il nostro calcio senza gli sponsor?» Oggi, con rispetto parlando, sarebbe come ragionare sulla storia del nostro paese senza la dittatura fascista e il cinquantennio democristiano. A me resta allora l’immagine «stilosa» di Falcao che colpisce di tacco per la testa di Falcao contro l’Inter. E la faccia di Andrea che con le vene del collo gonfie dalla gioia urlava :«Obrigadoooooo». Gianluca Semprini - SKY Tg24 Lo sponsor ufficiale, quello introdotto nello sport qualche decennio fa, non è la punta dell’iceberg dell’enorme fenomeno culturale che ha stravolto la vita di ciascuno di noi. Chi non ha mai detto “quello/a è arrivato dov’è perché c’ha lo sponsor”, mandi il primo spot... ‘azz’, scagli la prima pietra! Insomma siamo tutti sponsorizzati, non “dalla testa ai piedi” ma “nella” testa. Tanto sponsorizzati nella testa che ormai nel mondo dello sport lo sponsor non è più quello sulla maglia della squadra di calcio. Siamo al paradosso che lo sponsor vero è diventato il “testimonial”. E’ il singolo che diventa sponsor del prodotto, non più testimonial. E’ lui, la sua faccia rassicurante o il suo farci battere il cuore che ha ribaltato il ruolo dello sponsor e dello sponsorizzato: un tempo era la Barilla sulla maglia della Roma, piuttosto che l’Ariston su quelle della Juve. Oggi è Francesco Totti che promuove una serie di beni di consumo, piuttosto che Alessandro Del Piero. Siamo al paradosso che lo sponsor ha bisogno di essere sponsorizzato... Lasciate poi che concluda con l’ultima, banale come le altre, riflessione su sponsor e sponsorizzazioni. E’ quella che mi coinvolge da neopadre, o quasi. Sono stato una piaga per miei genitori perché volevo prodotti firmati. E 30 anni fa erano poche le marche che potevano sostituire le tutone blu con le righe bianche e le Mecap con tute acetate e scarpe dai nomi stravaganti. Una di quelle ci accompagna ancora oggi. Bene, da papà, vivo con sentimenti contrastanti l’idea che i miei figli abbiano la vita sponsorizzata. Da una parte questo potrà renderli “non diversi” dagli altri e agevolarli nei rapporti sociali che si creano nei “branchi” di adolescenti. Dall’altra rischia di ridurre la loro capacità critica. Un dilemma mica semplice da risolvere. Ma c’è una cosa certa per i miei piccoli Luca e Paolo: papà sarà sempre il loro sponsor più convinto. Lorenzo Ottolenghi - AP com

41


*Iniziativa valida per chi prenota un camp campo ampo da gioco sull www.futbolclub.it www.fu www futbolclub ub.itt con un acconto ac del 30 30% sull sulla lla qu quota gara tram tramite amite carta di d credito

PRENOTA IL CAMPO ON LINE *

ADIDAS TI REGALA IL PALLONE DEI MONDIALI !!!

IL SERVIZIO DI PAGAMENTO ON LINE E’ GESTITO DA

www.futbolclub.it


La sfida continua.....

FINALI FINALE 3° e 4° posto

OPEN

FINALE 1° e 2° posto

OVER 40

FINALE 1° e 2° posto

OPEN

campioni

OVER 40

campioni

OPEN

43


Comitato Organizzatore

Presidenza del Consiglio Regionale Lazio

Ufficio Sport

Title Sponsor

Main Sponsor

Sponsor Tecnico

Sponsor Ufficiali

Fornitori Ufficiali

Media Partner

Voce Ufficiale

Centro Sportivo

Arrivederci a.....

Ufficio Stampa

2011

Il Torneo Ufficiale dei Giornalisti


grandi