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G OJ I I TA L I A N O

bacche di

Goji

Italiane, fresche e Biologiche

Come si consuma e si utilizza il Goji italiano

• Contrasta i radicali liberi e possiede il maggior numero di unità ORAC al mondo • Ha capacità antinfiammator ie • Ha effetto energizzante ed anti-age • Migliora le difese immunitar ie e blocca le neoplasie • Ha azione vasodilatoria, reg ola la pressione arteriosa e il tasso glicemico • Riduce gli effetti dannosi del fumo • Riduce il colesterolo cattivo e salvaguarda il sistema cardio vascolare • Previene le sindromi metab oliche • Agisce contro le allergie, con tro l’artrite, contro l’obesità • Migliora la concentrazione e spezza la fame • Fa bene alla vista, alla pelle, ai capelli • Fa bene all’apparato respira torio e all’apparato digerente • Fa bene all’apparato riprodu ttivo e alla fertilità • Fa bene ai bambini confere ndo capacità adattogene • Contiene vitamine A,B,C, E più di carne, latte, frutti rossi • Contiene minerali Ca, Mg, K, Fe e P più di semi, riso, pat ate, carni • Contiene oligoelementi Cu, Zn, Mg e Se più di carni rosse, carni bianche, semi vari • Contiene l’acido ellagico che con il selenio stimola le difese immunitarie • Contiene i polisaccaridi del Lycium barbarum (PSLB) utilizza bili dai diabetici • Contiene grandi quantità di polifenoli con effetto antios sid ant e e di contrasto ai fenomeni deg enerativi e di senescenza

Fresco: come frutta a colazione, a pranzo o a cena, nello yogurt, nell’insalata, come snack, come frullato, come succo Fresco in cucina: dall’antipasto al dolce, come condimentoo sugo, nell’insalata. Fresco in pasticceria: come gelato, granita, sorbetto, nelle creme Secco: come snack tal quale o nelle barrette energetiche fatte in casa, in cucina e pasticceri Composta Bio: da inserire in tutti i prodotti rendendoli nutraceutici e superfoods

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Il Goji Italiano bio

per la nuova filiera agricola innovativa Fino a poco tempo fa, parlando di Bacche di Goji si pensava alla Cina, al Tibet o all’Himalaya. E invece oggi si può pensare all’Italia, che in poco tempo si è dimostrata vocata alla coltivazione del Lycium barbarum, solanacea rustica ed allo stesso tempo preziosa, utilizzata nella farmacopea orientale e mediterranea da almeno duemila anni. esempi di sperimentazione e coltivazione si trovano dal nord al sud, a macchia di leopardo, sull’onda del successo delle bacche di Goji essiccate che da circa un decennio vengono importate dall’oriente ormai da diverse centinaia di aziende europee le quali le confezionano e le immettono sul mercato on-line, della GDO, dell’erboristerie e anche delle farmacie, spesso con discutibili certificazioni Bio.

E se invece del “made in China” si trattasse di “made in Italy” certificato e davvero biologico? E proprio da questa provocazione, che si costituisce una Rete di Imprese tutta italiana che vuole contrastare l’avanzata del Dragone nel campo dell’agricoltura sostenibile e con valenza nutraceutica proprio grazie alle famose Bacche di Goji Italiano.

bacche di

Goji

Italiane, fresche e Biologiche La grande sfida della Rete di Imprese “LYKION” per la filiera del GOJI ITALIANO è quella di proporre la grande novità nel panorama dei frutti nutraceutici e delle “gojiberries”: le bacche di Goji fresche e biologiche coltivate

“LYKION”

La filiera si basa su che

riesce

a

dare

agricoltori oltre che un

è il nome della Rete di Imprese per la filiera multiregionale del Goji Italiano

nome. Quella del GOJI agricentrica nel senso del prezzo finale del guadagno maggiore deve al contrario di quanto

in Italia. Finora siamo stati abituati a consumare le bacche prodotto

innovativo

di Goji essiccate che da un decennio imperversano in

risposte immediate agli

Europa e che ci hanno fatto scoprire questo frutto dalle

reddito degno di questo

capacità salutistiche eccezionali. Ma le bacche secche

ITALIANO è una filiera

provengono dall’Oriente, quindi da molto lontano e

che nella costruzione

devono essere conservate al meglio. Sempre più analisi

prodotto, il margine di

effettuate da importanti laboratori accreditati europei

spettare all’agricoltore,

dimostrano che, purtroppo, le bacche disidratate, che

oggi

troviamo in farmacia o sulle bancarelle, al supermercato

generalmente

accade. E con un prodotto agricolo ad alto reddito come il Goji bio ciò è possibile

o presso il negozietto di prodotti biologici, di “biologico”

soprattutto con il clima del Sud Italia. La Rete riesce a garantire fino a 20 euro/kg di

hanno ben poco e sono piene di solfiti ed altri conservanti,

bacche alle aziende agricole associate. La Rete inoltre offre assistenza tecnica completa

di sali (contro l’umidità) e spesso contengono muffe

dall’impianto alla coltivazione e commercializzazione di Goji Italiano, formazione

quando non addirittura tracce di pesticidi (spesso a

professionale e addirittura convenzioni con primari istituti bancari nazionali che

discapito del marchio Bio che viene dichiarato in etichetta

concedono agli agricoltori retisti mutui agrari a tasso agevolato (da 0,6% al 3,50% di

con la dicitura “Agricoltura extra UE”).

interesse). Tramite la Rete mensilmente si svolgono le visite guidate presso gli impianti

Ecco perché è bene nutrirsi con prodotti “made in Italy”

pilota della filiera con decine di imprenditori agricoli interessati che giungono da

garantiti e con certificazione “BIO” reale.

tutto il meridione. Inoltre esistono importanti partnership con diversi atenei italiani

(e suscettibili di brevettazione) e di numerosi prodotti a base di GOJI ITALIANO che

Le Bacche di Goji Italiano sono proposte fresche oppure trasformate in confetture extra di alta qualità e presentano tre certificazioni a garanzia del consumatore: BIO, MUN-Marchio Unico Nazionale e VEGAN OK. Esse presentano un livello altissimo in antiossidanti e

diventano functional food.

polifenoli (riscontrati da analisi di laboratori accreditati

che stanno conducendo importanti ricerche e sperimentazioni da vari punti di vista. “LYKION” sta ottenendo così i primi veri risultati scientifici europei ed internazionali inerenti il frutto fresco, visto che la gran parte della bibliografia esistente si basa sugli studi delle bacche disidratate. E già si parla di “nuove molecole naturali” riscontrate

e di università italiane tra cui l’università di Urbino) e La Rete “Lykion” non annovera solo aziende agricole ma anche imprese di servizi, di

valori nutrizionali tali da non risultare per nulla inferiori

trasformazione e del turismo rurale ed enogastronomico. Tra i progetti in atto vi è anche

alla bacche di Goji cinesi. In più sono davvero biologiche

il programma del turismo del Goji Italiano ovvero “i luoghi del Goji Italiano”: i turisti

(certificazione ICEA) e provengono da una filiera 100%

possono raccogliere direttamente il prodotto in campo in estate ed alloggiare presso gli

italiana e godono del caldo sole e del cielo terso del Sud

agriturismi delle aree interessate in cui gli “chef del Goji italiano” insegneranno loro

Italia dove l’estate dura per quasi metà dell’anno.

ad utilizzare le preziose bacche nei menu completi basati sulla dieta mediterranea: dall’antipasto al dolce e fino ai cocktail e agli smoothies.

Colazione VegItaanli:ano ji dolci al rosso Go

Stefano Broccoli della pasticceria Pasticcere vegan, rgamo “Dolce Vita” di Be

lmone marinato Tartara di sa n mango e

all’arancia, co io di Goji Italiano B bacche fresche atà, Chef Enzo Cann bria ” di Reggio Cala 90 18 e del “Casal


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la ricerca

scientifica per il goji italiano

La partnership con gli enti di ricerca e con le Università in particolare, risulta

• Ottenimento di estratti e molecole da rami, foglie, fiori, bacche per utilizzo farmacologico e nutraceutico con funzioni varie sull’organismo

fondamentale per lo sviluppo delle imprese e per l’innovazione delle filiere

umano e di prevenzione per malattie diffuse;

agroalimentari in particolare. Soprattutto quando l’interesse è rivolto a colture e a produzioni definibili “nuove” e con valenza nutraceutica come nel caso del Goji

• Progettazione di studi in vitro e studi clinici per l’analisi degli effetti

coltivato in Italia. Con la Rete di Imprese “Lykion” collaborano attivamente, sia a

su pazienti ospedalizzati (effetti antitumorale, antinfiammatorio,

valere su Progetti di Ricerca che sulla base di attività consulenziali, diverse Unità

anoressizzante, energizzante, regolazione

di ricerca e Dipartimenti dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio

colesterolemia, glicemia, ipertensione, attività vasodilatatoria);

Calabria, dell’Università della Calabria “Unical”, dell’Università degli Studi di

• Ottenimento di estratti da materiale vegetale con funzione fitotossica;

Salerno, dell’Università “Federico II” di Napoli, dell’Università “Carlo Bo” di Urbino.

• Caratterizzazione dei livelli nutrizionali, di polifenoli e della capacità antiossidante del prodotto fresco, delle confetture, dei preparati/derivati;

Queste ed altre Università ed Enti di ricerca risultano anche in fase pre-progettuale per attivare innovative fasi di sperimentazione clinica senza precedenti in Europa. Vari sono i filoni di ricerca in atto sul GOJI ITALIANO, sia dal punto di vista

Un’importante ricerca da intraprendere in Italia o all’estero, per via della necessità di

agronomico e fitopatologico per quanto riguarda la coltivazione del L. barbarum,

apparecchiature specifiche e metodiche complesse, sarebbe quella dell’ottenimento

sia dal punto di vista dello sviluppo di nuovi prodotti e processi, ma soprattutto

della “firma spettrale” del GOJI ITALIANO. Diversi studi sul GOJI, effettuati da

in merito alle caratteristiche nutraceutiche ed alle capacità medico-farmaceutiche

alcuni enti di ricerca orientali ed occidentali negli anni, dimostrano che l’attività

della bacca e della pianta in genere. Non sono state attivate al momento linee

biologica e salutistica più alta del GOJi si ha quando vi è grande quantità (e un

di ricerca inerenti la cosmesi e la dermocosmesi non ritenute al momento di

perfetto equilibrio o bilanciamento) dei 4 polisaccaridi bioattivi (glioconiugati-

interesse primario. Per cui sono varie le tipologie di studi e ricerche in corso e in

proteoglicani) del Lycium barbarum (LBP1, LBP2, LBP3, LBP4,). Tale status ottimale

programmazione con i vari Dipartimenti coinvolti, ognuno per la propria specificità

si deduce dai picchi alti in spettrometria. Alcuni studi hanno definito pertanto la

scientifica, tra cui si citano:

firma spettrale di Goji proveniente da diverse aree della Cina (Tibet, Himalaya, Xinjiang, Ningxia, ecc.). Ad oggi sappiamo, per esempio, che il cosiddetto “profilo”

• Ipotesi di ottenimento di infusi e decotti da rami/foglie e di altri prodotti derivati (succhi, barrette energetiche, detox water, ecc);

Himalayano presenta in spettrometria un’assorbanza di 2.2327 pari ad una lunghezza d’onda di 1.100, così come un’assorbanza di 4.4771 pari ad una lunghezza

• Studi e caratterizzazione del prodotto essiccato ad hoc;

d’onda di 2.300 e così via. Sarebbe molto interessante provare a costruire un profilo

• Prove di utilizzo per l’ottenimento di functional foods di vario tipo;

“italiano” del Goji, tramite spettrometria NIR da correlare agli studi sui principi

• Studio della shelf-life del prodotto fresco e ipotesi del suo incremento;

bioattivi presenti nel frutto. Una bella sfida, concreta ed esclusiva, per la comunità

• Studio analitico comparativo del prodotto essiccato cinese

scientifica di settore oltre che per la componente imprenditoriale del territorio.

commercializzato in Italia

Tanti STUDI SUL GOJI in tutto il mondo Periodicamente appaiono sul web o su alcune riviste, notizie infondate sull’inutilità nutraceutica o medicamentosa del Goji. In genere si tratta di notizie che si basano sulla voglia di andare “contro-corrente” da parte di blogger, giornalisti, “esperti” in quanto è “di moda” anche ciò. Generalmente tali affermazioni non sono mai suffragate da articoli tecnici o da bibliografia scientifica. Cosa ben diversa invece è la base scientifica, oltre che tenico-divulgativa, su cui si basano le asserzioni in merito alle riconosciute proprietà salutistiche e nutrizionali delle Bacche di Goji e e nello specifico del Lycium barbarum, la specie più importante da questo punto di vista e differente dal meno pregiato Lycium chinense con bacca più piccola e amara che spesso troviamonelle confezioni di goji cinese essiccato importato in Italia.

Chiamato in modi diversi nel mondo (Goji Berry, Gojiberry, Wolfberry, Chinese Wolfberry, Boxthorn,Desert Thorn, Matrimony Vine, Barbary Matrimony Vine, Tibetan Goji, Himalaya Goji, Ningxia Goji, Zhongning Wolfberry, Christmasberry, Love Berries, Happy Berry,ecc. ecc.), del Goji e dei suoi effetti positivi sulla salute umana già ne parlavano compiutamente il medico greco Dioscoride Pedanio (I sec. d.C.), Aulo Cornelio Celso (I sec. d.C), Plinio il Vecchio (I sec. d.C.), Galeno di Pergamo (I sec. d.C) e il noto Paracelso (XV sec.). Senza voler addentrarci nella tradizione millenaria della medicina naturale cinese e nei suoi trattati (400-500 d.C) o nelle leggende legate alla storia dei longevi maestri e monaci tibetani che si protraggono anche oltre il medioevo, i famosi “34 benefici per la salute della bacche di Goji” di fatto nell’epoca moderna vengono gradualmente confermati ed incrementati. Una vastissima bibliografia scientifica a partire dal 1923 per rimanere allo scorso secolo, tratta della classificazione e caratterizzazione della pianta di Lycium barbarum e delle proprietà dei suoi frutti e dei derivati: dal succo agli estratti fino alle elaborazioni per la farmacopea e l’introduzione clinica contro le malattie degenerative e tumorali. Se ne sono occupati e se ne occupano centri di ricerca ed università europee (in Inghilterra, Irlanda, Svizzera, Olanda, Danimarca, Germania, Italia, Grecia), università statunitensi e canadesi e naturalmente asiatiche in particolar modo in Cina e Hong Kong e in Giappone. Ad oggi si stimano almeno 3.000 tra lavori di ricerca scientifica, articoli specializzati e relazioni sul Lycium barbarum. I motori di ricerca specializzati sul web possono confermarlo. E sempre più numerosi sono gli articoli divulgativi sia on-line sia su riviste patinate con taglio tecnico o riguardanti la cucina salutistica e naturale e la gastronomia in genere. Esistono molti libri italiani o tradotti in Italiano sul Goji. Ma pochi sono davvero originali nei testi ed utili nei contenuti. Tra i capisaldi editoriali sul tema, troviamo il best seller di Shalila Sharamon e Bodo J. Baginski “GOJI, La bacca dalle straordinarie virtù terapeutiche” (Ed. Il Punto d’Incontro, 2007). Sintetico, completo e scorrevole è “Le Bacche di Goji” di Marcella Valverde (Giunti editore, 2015). Molto interessante è anche “Goji e salute” di Earl Mindell (Ed. Tecniche Nuove, 2015). Da consultare, anche on-line (http://www.nutspaper.it/pdf_sfogliabile.asp?pr0_cod=22), l’ottimo speciale “Goji Berry. un piccolo frutto, un mondo di benefici” scritto da Francesca Buccella e Francesca Nanni per il periodico “NUTSPAPER” (n. 2/2014). Sul sito web e sulle pagine Facebook, You Tube e Google + del GOJI ITALIANO, possono essere rintracciate sintesi di bibliografie tematiche ed articoli specifici ritenuti utili alla migliore conoscenza dell’universo del Lycium barbarum.

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Con il

Goji un pieno di

benessere, salute ed energia Il successo della “bacca della felicità”, della “bacca della longevità e della salute” o diamante rosso, della “bacca della fertilità” è dovuta alle sua grandi proprietà nutraceutiche grazie alla grande quantità di antiossidanti che agiscono contro i nefasti “radicali liberi” (il Ministero della salute italiano l’ha inserita nel 2012 nell’elenco ufficiale della piante antiossidanti), di polifenoli vari, vitamine, oligoelementi, sostanze varie come l’acido ellagico e polisaccaridi specifici (i quattro PSLB – Polisaccaridi del L. barbarum utilizzabili dai diabetici), che le rendono un vero e proprio super fruit e un apprezzatissimo functional food. Gli studi clinici e molte ricerche sia cliniche che di laboratorio, sia di università orientali che occidentali (canadesi in primis) hanno dimostrato che fanno bene alla vista, all’apparato respiratorio, all’apparato digerente, all’apparato riproduttivo, all’epidermide ed alla massa muscolare; inoltre regolano la circolazione arteriosa e prevengono le malattie cardiovascolari, riducono il colesterolo cattivo, hanno effetto antinfiammatorio ed energizzante, anticoagulante e vasodilatatore, spezzano l’appetito, migliorano la concentrazione, migliorano le difese immunitarie fino ad essere considerate antitumorali e presentano un mix di aminoacidi e altre molecole naturali “bioattive” atte a combattere o prevenire anche la cosiddetta “sindrome metabolica”. Ma le bacche di Goji hanno anche effetto “viagra” naturale, effetto anti-age, effetto “benessere”, diminuiscono gli effetti del fumo, agiscono contro le allergie, contro i reumatismi, l’artrite e l’obesità, proteggono i bambini dalle malattie in quanto conferiscono al loro organismo la capacità “adattogena” alle condizioni avverse. Ma non solo le bacche posseggono caratteristiche salutistiche, quanto anche le foglie, i germogli e i fiori, i rami, la corteccia, le radici del Lycium del quale si conoscono almeno 16 specie. Dunque, una sorta di panacea vegetale, a conferma delle leggendarie proprietà del Goji che vengono utilizzate da secoli in Oriente e tramandate dalla tradizione orale dei longevi monaci tibetani. Le nostre famose bacche costituiscono un gustoso alimento quasi miracoloso; meglio ancora se viene prodotto in Italia e garantito dal vero “BIO” certificato. E le recenti ricerche effettuate dalle università italiane dimostrano che il Goji Italiano non ha nulla da invidiare al Goji cinese anche in termini di capacità antiossidante.

ceutico Mangia e bevianrautnra cia,

a base di ananas, cucchiaino di un , ro ze n ze i, n lampo motto e bacche granita al berga aliano Bio fresche di Goji It e Gelateria Cesare bria ft di Reggio Cala So & Cesare Pastry

ji Italiano Variegato al Go etto di

b Un esclusivo sor gato alla fiordilatte varie ITALIANO con composta bio di GOJI ati pere e pinoli tost torante gourmet ampi del ris Chef Rosario Al ) i. po Calabro – RC Casa Maria (Cam


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La bacca di Goji,

Ciò che rende il Goji un superfruit è la grande capacità antiossidante ovvero l’attitudine di combattere i radicali liberi che determinano i fenomeni

superfrutto antiossidante e ricco di polifenoli

degenerativi dell’organismo umano. La presenza elevata di polifenoli, vitamine, minerali, oligoelementi e molecole bioattive nei confronti della salute umana (tra cui i famosi polisaccaridi del Lycium barbarum), ne fa un vero e proprio toccasana in quanto alimento con le più altre prestazioni nutraceutiche al mondo.

Capacità antiossidante di alcuni frutti e ortaggi

Sono abbastanza diffuse le tabelle con il livello di

svolto e continua a svolgere alcune ricerche per conto

ORAC (la capacità antiossidante: Oxigen Radical

della Rete “Lykion” in merito alle bacche fresche e bio

Absorbancy Capacity) del Goji così come quelle

di GOJI ITALIANO e loro derivati. Il test ORAC sulle

inerenti le componenti nutrizionali poste a paragone

bacche di Goji Italiano ha consentito di definire una

con altri frutti e alimenti. Certamente si rifanno ad

quantità in unità ORAC superiore a 3.100 μmolTE/

indagini inerenti il prodotto essiccato e si basano su

(Tabella ORAC: unità per 100 g di prodotto)

100g per le bacche fresche e superiore a 20.000

una prima analisi comparata del 2000 effettuata dalla

μmolTE/100g per le stesse bacche essiccate.

Goji 25.300 Açai 18.400 Lampone nero 16.400 Melagrana 10.450 Prugna essiccata 5.770 Mora 5.100 Mirtillo 3.250 Susina 2.800 Lampone rosso 2.700 Fragola 2.600 Arancia 2.400 Ciliegia 2.100 Uvetta 2.100 Aglio 1.900 Cavolo verde 1.800 Lampone 1.600 Pesca 1.300 Spinaci 1.200 Uva rossa 1.100 Cavolini di Bruxelles, kiwi, cime di broccoli 900 Barbabietola 800 Cipolla, Cavolfiore 400 Mango, cavolo, banana, mela 300

Tufts University di Boston, Massachusetts (USA), su

Tali dati confermano gli studi finora già conosciuti

incarico del Ministero statunitense per l’agricoltura.

e diffusi e si riferiscono agli antiossidanti cosiddetti

Ad ogni modo consentono di percepire le differenze

liberi ovvero maggiormente biodisponibili. Anche

tra alimenti oltre che la elevata “performance” del

il picciolo della bacca è stato analizzato, in quanto

Goji rispetto ad altri red fruits essiccati, anch’essi

edibile, e presenta anch’esso valori interessanti

riconosciuti come antiossidanti naturali. Infatti

che ci spingono a consigliarne l’utilizzo ad esempio

l’ORAC del Goji viene indicato superiore ai 20.000

nell’insalata. Il picciolo presenta quasi le stesse

μmolTE/100 g ovvero superiore ai 200 μmolTE/ g

unità ORAC della bacca se considerato fresco e

Carota, pomodoro

supera le 14.000 μmolTE/ 100g quando essiccato. Ulteriori ricerche ed analisi in merito ai polifenoli

Gli scienziati dell’alimentazione sostengono

antiossidanti “legati” alla fibra vegetale e resi liberi dalla flora intestinale, hanno determinato in realtà valori ORAC totali e di polifenoli totali ancora più

che l’organismo umano deve assumere alimenti che conferiscano almeno 3.000-5.000 unità ORAC. Da qui discende l’abitudine di affermare che

elevati per 100 g di bacche fresche con picciolo: Polifenoli totali > 462,5 mg Unità ORAC totali > 29.970 µmolTE

sono sufficienti 30 g di bacche di Goji essiccate per coprire le necessità in antiossidanti.

200

Per cui possiamo affermare che il GOJI ITALIANO non ha nulla di meno rispetto al Goji cinese in termini di capacità antiossidante, a dispetto di

Si pensi che con 5 porzioni standard di frutta e verdura non si raggiungono le 1.500 unità.

quanto affermano i fautori dell’importazione delle bacche disidratate tibetane o himalayane, sostenendo improbabili teorie sulla “purezza dell’aria e la ricchezza dei terreni”.

Il Gruppo di Ricerca sulla Capacità Antiossidante

Nello specifico l’analisi di altri prodotti a base

del

di GOJI ITALIANO hanno confermato la grande

Dipartimento

di

Scienze

Biomolecolari

dell’Università degli Studi di Urbino ‘Carlo Bo’, ha

ossi r i r e b m a g i d il a t Cock bacche fresche lle con salsa rosa a di Goji Italiano Bio

“Le Saje” i’, del Ristorante Chef Rocco Iann bra (RC) di Bagnara Cala

utilità degli stessi nella dieta quotidiana.

ante Smoothie rinfrzeesc nzero,

: ed energizzante nchi di fichi freschi bia e fresche stagione e bacch con il picciolo. io B o n a li a It ji Go di ggio Calabria ale 1890” di Re atà, del “Cas

Chef Enzo Cann

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Considerando pertanto tutti gli antiossidanti ovvero quelli

poco il livello di unità ORAC. Accompagnare invece l’assunzione

subito biodisponibili e quelli “legati” che verranno liberati

di carni alla confettura di Goji Italiano o alla conserva sott’olio

durante la digestione, si hanno i seguenti valori di unità

di cipolla e Goji Italiano significa recuperare immediatamente i

ORAC in μmolTE/100g:

livelli di antiossidanti e determinarne un valore più che positivo. L’abbinamento delle confetture al Goji Italiano con i formaggi invece, contribuisce a tenere sottocontrollo il livello di colesterolo

• • • • •

Confettura extra di Bacche fresche e bio di GOJI ITALIANO: 9.000 Confettura extra di Bacche fresche e bio di GOJI ITALIANO e Zucca gialla bio: 6.700 Confettura extra di Bacche fresche e bio di GOJI ITALIANO e Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP: 6.300 Marmellata extra di bergamotto bio con Bacche fresche bio di GOJI ITALIANO: 9.240 Intrigo rosso: conserva sott’olio di Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP e Bacche fresche e bio di GOJI ITALIANO: 1.630

nel sangue che viene apportato dai latticini. E per finire, le quantità di polifenoli presenti nel Goji, oltre all’effetto antiossidante, determinano benefici al metabolismo cellulare e dell’organismo in genere; si considerino poi le elevate quantità di nutrienti ed oligoelementi (ipocalorici) di gran lunga superiori a quelli di altri alimenti, a parità di peso.

In sintesi, con adeguate porzioni giornaliere di bacche fresche e di confetture o conserve al GOJI ITALIANO ricche di antiossidanti si ottiene la dose minima necessaria in ORAC (3.000-5.000 unità ORAC). E non solo. Quando l’alimentazione giornaliera prevede la carne, accade che nel plasma del sangue la quantità di antiossidanti si annulli o vada “in negativo”. L’abitudine di accompagnare le carni a contorni costituiti da verdure, contribuisce a ristabilire di

one con Tartara di saalm ngo,

sesamo nero, m esche di papaya e bacche fr Goji Italiano Bio ” ale 1890

à, del “Cas Chef Enzo Cannat ia di Reggio Calabr

ll’olio Tartare di tohnenfro easc he di oliva e bacc io di Goji Italiano B

“Le Saje” i’, del Ristorante Chef Rocco Iann bra (Rc) di Bagnara Cala


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come realizzare gli impianti di Goji Italiano con la

rete LYKION

La Rete di Imprese ”Lykion” consta di decine di aziende agricole (e non solo) delle regioni del Sud Italia per circa 20 ettari, costituendo l’impianto diffuso più grande d’Europa). La Rete consente agli associati di impiantare un minimo di 1 ettaro e un massimo di 2 ettari, salvo eventuali deroghe in casi particolari e fornisce servizi e assistenza tecnica completa: dall’analisi di contesto e analisi del terreno, alla progettazione e all’assistenza all’impianto razionale di Lycium barbarum, fino all’assistenza alla coltivazione, produzione e raccolta. “LYKION” si occupa

i finanziamenti

anche delle azioni di marketing, promozione e commercializzazione.

Gli investimenti per realizzare un ettaro di Goji completo ammontano mediamente a 30-35.000 euro. Considerando al Sud una produttività di bacche fresche di ca. 2 t/ha al primo anno dall’impianto, 5 t/ha al secondo anno e fino a 10 t/ha dal terzo anno, è evidente che l’agricoltore si ripaga dell’investimento già tra il primo e il secondo anno. In realtà mettendo a dimora tra maggio e giugno (è possibile piantare fino a settembre) in soli tre mesi la pianta supera i 2,5 m di altezza e produce anche le prime bacche da settembre fino a ottobre-novembre (anche 15-20 Kg a settimana per ettaro!) Le piante selezionate, certificate BIO e MUN (Marchio Unico Nazionale “IT”), fornite dai vivai convenzionati in esclusiva con la Rete, vengono messe a dimora (col supporto di cannuccia o di filo verticale come per il pomodoro) con sesti di impianto di 2,5 m x 1 m ed allevate a spalliera con una densità di impianto di 4.000 piante/ha. I terreni dedicati, devono essere liberi e incolti, esposti a sud, di medio impasto o tendenzialmente sabbiosi: non devono essere argillosi in quanto la pianta soffre i ristagni idrici e l’asfissia radicale. Essi vengono lavorati e letamati specificatamente e, soprattutto, muniti di baulatura (con pacciamatura naturale) prima dell’impianto, devono avere

per il comparto agricolo del GOJI L’impianto di Goji Italiano, realizzato da aziende agricole regolarmente attive e iscritte alla Rete di imprese “LYKION”, può contare su vari supporti finanziari coadiuvati e coordinati tecnicamente dalla Rete. Innanzitutto i vari PSR regionali (Piani di Sviluppo Rurale) consentono investimenti al 50% a fondo perduto. Lo stesso dicasi per i bandi destinati alle microfiliere che possono attivare e finanziare territorialmente i GAL (Gruppi di Azione Locale) sempre a valere sui PSR. Vi sono poi i vari bandi di finanziamento INAIL per l’acquisto di macchine e attrezzature agricole, i finanziamenti per i giovani di INVITALIA e altri bandi del Mipaaf per il Credito di imposta destinati proprio agli aderenti alle Reti di Impresa agricole. La Rete “Lykion” inoltre si prodiga per attivare progetti di ricerca e cooperazione e programmi di sviluppo locali, regionali, nazionali oltre a consentire ai propri associati di usufruire di mutui agrari a tasso agevolato. è il caso delle specifiche convenzioni con la banca MPS (nell’ambito del progetto del Marchio Unico Nazionale di Conflavoro PMI), con la banca BPER, con Banca Nuova. Si possono ottenere mutui fino a 50.000 euro con tassi di interesse che vanno dallo 0,6% al 3,50% a seconda del merito creditizio aziendale.

orientamento nord-sud, con i pali di testata e i pali intermedi (ogni 6-8 m) che sostengono tre ordini di fili in acciaio zincato. La baulatura, usata in frutticoltura moderna, consente di migliorare le condizioni del terreno e quelle dell’apparato radicale della pianta. Tra le file si suggerisce di seminare Trifoglio (il T. subterraneum in particolare) per la costituzione di uno strato pacciamante naturale estendibile anche sulla baulatura stessa, laddove non

4l/h l’irrigazione si limita ad un’ora al giorno da suddividere la mattina e la

viene steso il telo pacciamante che in genere non viene consigliato (a causa

sera prima del tramonto. Un eccesso di acqua può determinare ingiallimento

del verificarsi di ristagno idrico superficiale o eccesso di calore in estate).

delle foglie e problemi ai frutti. I pali (in cemento o legno) devono avere una

Al primo filo, all’altezza di 40-50 cm, viene collocata l’ala gocciolante auto-

altezza massima di 2,20 m fuori terra. La pianta, raggiunge anche i 3 m di

compensante con gocciolatoio e connesso “spaghetto” che giunge nei pressi

altezza. La fioritura in clima caldo mediterraneo comincia ad aprile-maggio

del colletto della pianta (il quale può essere infisso anche con apposito “spillo”).

e si consolida a giugno. Al Centro-Sud Italia, da fine maggio o dai primi giorni

L’impianto irriguo è necessario per la fertirrigazione a base di prodotti eco-

di giugno e fino alla fine di ottobre e l’inizio di novembre avviene in continuo

simbiontici e quindi ammessi dall’agricoltura biologica. Si suggerisce di

la fioritura, l’allegagione e la maturazione delle bacche, ciclicamente in

dividere l’appezzamento in settori irrigui ed utilizzare l’economico “tubo

circa 15-20 giorni. Il fiore da viola diventa bianco, la bacca inizia ad allegare

venturi” per l’impianto di fertirrigazione. La pianta non necessita di più di 3 l

(l’ovario del fiore si ingrossa mentre il fiore secca), si accresce e diventa delle

di acqua al giorno in estate: con gocciolatoi auto compensanti dalla portata di

dimensioni giuste per essere raccolta (da 1,5 a più di 2 cm) in soli tre giorni

con gelato Carpaccio di schaemfrpiesche al finocchio, bacc , il tutto di Goji Italiano Bio una riduzione accompagnato da i oliva della di mango ed olio d o Olearia San Giorgi na di Ristorante Radike

Taurianova (Rc)

Tartellette con polvere

frutti rossi (lamponi, ribes, fragole, ciliege e bacche fresche di Goji Italiano Bio) e burro di cocco, guarnite con marmellata a base di frullato di frutta e sciroppo d’agave.

cceria Stefano Broccoli, pasticcere vegan, della Pasti “Dolce Vita” di Bergamo

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virando dal verde all’arancio al rosso corallo. Poi sfiorisce sulla pianta. L’impollinazione è entomofila: api, bombi e simili effettuano l’impollinazione del fiore ermafrodita.La raccolta, da giungo-luglio a ottobre-novembre è scalare ed avviene ogni 2 giorni circa dagli stessi rami produttivi, ovvero da quelli che si collocano sull’impalcato della spalliera e da quelli che dall’alto dell’ultimo filo si piegano verso il basso ovvero verso l’interfilare. La raccolta della bacca con tutto il picciolo e la selezione avvengono in campo così come il confezionamento. La pesatura ed il controllo di qualità del prodotto fresco avvengono presso l’azienda stessa ed ulteriore controllo lungo la filiera avviene presso i punti di stoccaggio e selezione opportunamente individuati. La shelf-life del prodotto in vaschetta (da 80 g o 100 g) a 4-6°C va da 7 a 9/11 giorni. I costi stimati di coltivazione non superano i 5.000 -7.000 euro/ha. La raccolta con sistema a spalliera incide per circa 3 – 5 euro/kg. Arriva anche a superare i 7-8 euro /kg con sistemi di allevamento a fusetto e alberello. La potatura praticata a gennaio è una semplice cimatura al primo filo al primo anno e al secondo filo al secondo anno per irrobustire il tronco. Eventuale

muffe all’attacco del picciolo, cimice) sia per questioni organolettiche della

potatura estiva con l’eliminazione dei rami non produttivi (laddove esistono)

bacca oltre che di espansione e crescita della pianta, la quale rende meglio

può essere anche praticata. I polloni basali vanno sempre eliminati.

in pieno campo e dove non è ombreggiata. Recenti analisi sulla presenza

La coltivazione in serra non è consigliata sia per motivi fitopatologici anche

di antiossidanti nei residui di potatura ne hanno dimostrato la scarsità o

se pur con effetti minimi al Sud (sporadici attacchi di nottuidi, tripidi, afidi,

inesistenza nei rami provenienti dalle piante coltivate in serra.

il nome LYKION per la Rete di imprese In Cina la tradizione millenaria ed il consumo delle Bacche di Goji fanno si da farvi riscontrare coltivazioni ad alberello sia di Lycium barbarum che di Lycium chinense (dalla foglia espansa, dalla bacca più piccola, più amara e meno pregiata in termini di capacità nutraceutiche) per diverse migliaia di ettari in molte zone vocate e ad elevata altitudine. Ma la denominazione Lycium proviene secondo alcuni dalla regione turca di Licia a testimonianza dell’ulteriore origine mediterranea di questa pianta miracolosa, utilizzata nella farmacopea tradizionale e monastica (in Sicilia veniva intesa come Spinasanta o Spina santa di Barberia), presente spesso nei pressi di antichi monasteri anche nel sud della Spagna per esempio. Alcuni scritti e scoperte archeologiche possono supportare la ricerca in atto, anche rispetto alle sinonimie tra piante, alle similitudini tra specie vegetali e loro diversa classificazione nei secoli, alle omonimie tra le parti di piante e i “prodotti medicamentosi”. Il medico greco Dioscoride Pedanio (I sec. d.C.) nel suo “De materia medica” parla di Lykion (“pianta di Licia”, regione meridionale della Turchia). Nell’antica Roma scrive del Lycium e delle sue proprietà benefiche ed antinfiammatorie sia Aulo Cornelio Celso (I sec. d.C) nel suo trattato “De Medicina”, sia Plinio il Vecchio (I sec. d.C.) in “Naturalis historia”; questi a volte lo assimila ad altre piante officinali e a volte a loro estratti o “succhi” identificati e descritti anche come componente di colliri o come collirio stesso. Anche Galeno di Pergamo (I sec. d.C) e il noto Paracelso (XV sec.) parlano del Lycium abbondantemente in termini di effetti benefici e medicamentosi. Molto interessante la similitudine tra il Lycium o Lykion inteso come pianta e come bacca (tra le cui proprietà vi è anche quella di migliorare la vista e rigenerare gli occhi) ed il “lykion” di Pompei, il contenitore del IV-II sec. a.C. Quest’ultimo è un’olletta tronco-conica in ceramica a vernice nera che presenta scritto in rilievo il nome “lykion” in greco (accompagnato da un inedito ed interessante monogramma inerente il “logo” del farmacista dell’epoca) che ne indica il contenuto: “Collirio licio” o semplicemente “licio”, inteso quale collirio per antonomasia (Giulio Vallarino – “Un inedito contenitore di LYKION da Pompei” – Archeologia Classica Vol. LIV – n.s 4 -2003”). Trattasi dunque di una ulteriore testimonianza della diffusione e del commercio di prodotti medicamentosi in tutta la Magna Grecia, Goji compreso. E proprio tale scoperta ha ispirato Rosario Previtera nell’attribuire alla sua “Rete di Imprese per la filiera multiregionale del Goji Italiano” il nome di “LYKION”.

i rossi con Smoothie ainfre,utt mirtillo, fragole, lampo esche di Goji mora e bacche fr Italiano Bio stry & Soft e Cesare Pa Gelateria Cesare ia br di Reggio Cala

stella, Fiori di zuccaa, ‘nindupa ja e bacche ripieni di ricott aliano Bio fresche di Goji It ante “Le Saje” i’, del Ristor Chef Rocco Iann bra (Rc) di Bagnara Cala


G OJ I I TA L I A N O

I prodotti del Goji Italiano

I prodotti nutraceutici al GOJI ITALIANO bio si gustano all’insegna dell’esclusivo “buonissimo che fa benissimo”, per un pieno di salute, benessere ed energia “Made in Italy”. Tutti i prodotti a base di bacche bio di GOJI ITALIANO, hanno un basso indice glicemico e posseggono quantità di polifenoli e capacità antiossidanti elevatissime. Sia in termini di polifenoli e altri antiossidanti liberi, ovvero immediatamente biodisponibili per l’organismosia in polifenoli “legati” cioè ottenibili dopo la digestione.

Le bacche fresche e bio di GOJI ITALIANO La grande novità italiana, disponibile da giungo a ottobre in vaschette da 80

Marmellata extra e BIO di Bergamotto con Bacche di Goji italiano BIO

gr presso la GDO con corner bio o gourmet e presso i negozi specializzati BIO

Bergamotto e Goji Italiano insieme costituiscono l’abbinamento

e on-line. Grande capacità antiossidante e ricche di polifenoli. Il picciolo?

del “benessere” per eccellenza, viste le caratteristiche salutistiche

Non lo buttiamo ma lo consumiamo con la bacca oppure nell’insalata a parte.

riconosciute per entrambe i prodotti ottenuti al caldo sole del Sud

Come le gustiamo? Come frutta, come snack, come succo, come contorno, in

Italia. mo).

pasticceria o in cucina dall’antipasto al dolce. Una vaschetta di GOJI ITALIANO, soddisfa le esigenze quotidiane di

Polifenoli totali > 176 mg Unità ORAC totali > 9.240 µmolTE

polifenoli ed antiossidanti di una persona adulta ed ha lo stesso potere antiossidante (livelli ORAC) di molti chilogrammi di melograno o di decine

A colazione regala una sferzata di energia e di benessere per tutta

di chilogrammi di pomodoro o carota, che in un giorno non riusciremmo a

la giornata, anche abbinata a fette biscottate integrali, ai croissant

consumare.

e altri prodotti da forno i cui carboidrati vengono regolati in termini di “livello glicemico del sangue” dal Goji stesso e dal bergamotto. La confettura

Polifenoli totali di 100 g di bacche con picciolo > 462,5 mg

può essere abbinata anche ai formaggi contrastando così l’accumulo di

Unità ORAC totali di 100 g di bacche con picciolo > 29.970 µmolTE

colesterolo. Il Goji così come il bergamotto inoltre regola anche la pressione arteriosa oltre ad apportare vitamine, proteine e aminoacidi importanti,

Confettura extra BIO di Bacche fresche di Goji Italiano Bio

minerali e oligoelementi essenziali per una dieta giornaliera equilibrata,

Non contiene zuccheri ma succo d’uva biologico e il Goji Italiano è al 77,7%,

Marchio Unico Nazionale “IT”.

energizzante e salutare. La confettura è certificata BIO, VEGAN OK e MUN-

valore più alto in assoluto in Europa per la confettura di Goji. Ha un altissimo valore nutraceutico ed un elevato potere antiossidante ed energetico grazie all’alto quantitativo di polifenoli ed unità ORAC.

INTRIGO ROSSO al GOJI ITALIANO Intrigo Rosso è filetti sott’olio di Cipolla Rossa di Tropea IGP-

Polifenoli totali > 163 mg

Unità ORAC totali > 9.000 µmolTE

A colazione regala una sferzata di energia e di benessere per tutta la

Calabria e Bacche fresche BIO di Goji Italiano. Polifenoli totali > 84 mg Unità ORAC totali > 1630 µmolTE

giornata, anche abbinata allo yogurt oppure ai croissant, alle fette biscottate integrali, ai biscotti e ad altri prodotti da forno i cui carboidrati vengono

Intrigo Rosso si gusta come contorno della carne oppure come

regolati in termini di “livello glicemico del sangue” dal Goji stesso. Il Goji

condimento diretto sulla pizza conferendo sapore e valore nutraceutrico

inoltre regola anche la pressione arteriosa oltre ad apportare vitamine,

ad ogni prodotto al quale si abbina. Se l’alimentazione giornaliera prevede

proteine e aminoacidi importanti, minerali e oligoelementi essenziali per

la carne, nel plasma del sangue la quantità di antiossidanti si annulla. Con

una dieta giornaliera equilibrata, energizzante e salutare. La confettura è

l’abbinamento di Intrigo Rosso al Goji Italiano si recuperano i livelli di

certificata BIO, VEGAN OK e MUN-Marchio Unico Nazionale “IT”

antiossidanti. Il consumo di pane e pizza, grissini e altri prodotti da forno determina l’aumento del livello glicemico del sangue per la presenza

Confettura extra e BIO di Bacche di Goji Italiano Bio e Zucca Gialla BIO

di carboidrati, che invece viene subito regolato dal Goji. La conserva è certificata VEGAN OK e MUN-Marchio Unico Nazionale “IT”

Non contiene zuccheri ma succo d’uva biologico e il Goji Italiano e la Zucca gialla superano il 75%, come di rado avviene anche per le confetture bio di qualità. L’abbinamento è tale da conferire grandi apporti di vitamine D ed E

IL GELATO AL GOJI ITALIANO

oltre a tutte le componenti tipiche delle vere bacche di Goji bio.

Le bacche fresche e biologiche di GOJI ITALIANO sono la base per il super gelato nutraceutico, gustoso e mineralizzante. Un sapore unico

Polifenoli totali > 134 mg Unità ORAC totali > 6.700 µmolTE

(cachi, ficodindia, ciliegia, mora, mango e papaya) per un pieno di benessere e salute. Anche grazie a questo gelato, la gelateria CESARE

Confettura extra di Bacche di Goji Italiano Bio e cipolla rossa di Tropea Igp

di Reggio Calabria ha vinto il contest nazionale del Gastronauta come migliore gelateria italiana 2016.

Il Goji Italiano BIO sposa un prodotto IGP conosciuto in tutto il mondo, per una confettura unica da abbinare ai formaggi ma anche da gustare come contorno alle carni. Se l’alimentazione giornaliera prevede la carne, nel

INSALABELLA, l’insalata pronta al GOJI ITALIANO

plasma del sangue la quantità di antiossidanti si annulla. Con l’abbinamento

L’insalata pronta con le bacche fresche di GOJI ITALIANO

di confetture extra e conserve al Goji Italiano si recuperano i livelli di

biologiche sono un’altra grande novità nutraceutica nata

antiossidanti. L’abbinamento ai formaggi invece contrasta l’accumulo di

dalla partnership tra GOJI ITALIANO e la COF, tra i

colesterolo cattivo.

principali players italiani di prodotti di quarta gamma. Si trova da giugno ad ottobre presso CONAD ed altre

Polifenoli totali > 152 mg Unità ORAC totali > 6.300 µmolTE

catene della GDO nazionale.

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Assistenza tecnica a tutto campo per il

Lycium barbarum

L’assistenza tecnica in campo per le aziende agricole della Rete “Lykion” è continua e costante durante l’anno. Dalla realizzazione del nuovo impianto alla introduzione del regime di agricoltura biologica, dai piani di concimazione periodici al controllo fitosanitario, dalla potatura invernale ed estiva alla coltivazione fino al controllo della raccolta ed alle problematiche connesse, i tecnici della filiera sono impegnati quotidianamente presso le varie aree di intervento. Anche la componente burocratica ha la sua importanza se si pensa alle giornate necessarie per la verifica dei quaderni di campagna, del manuale HACCP aziendale, dell’osservanza del Disciplinare di produzione. I tecnici della filiera di fatto sono disponibili quotidianamente e si recano preso le aziende loro affidate settimanalmente o anche più volte a settimana in alcuni periodi o in caso di problematiche inerenti la fisiologia della pianta. Periodicamente vengono organizzati convegni, incontri tecnici e workshop tematici di aggiornamento sia per gli agricoltori della Rete sia per gli agricoltori interessati ad investire nella filiera del Goji Italiano.

Il Lycium barbarum è una solanacea appartiene alla famiglia della patata, della melanzana, del peperoncino, del pomodoro al quale assomiglia parecchio

È una pianta rustica e generosa, resiste alle temperature più alte e alle temperature sotto lo zero, si riprende facilmente dagli stress termici, idrici o nutrizionali, è resistente a molte patologie comuni e quelle tipiche delle solanacee possono essere tranquillamente affrontate con metodi compatibili con l’agricoltura biologica.

L’importanza della qualità in campo e della catena del

freddo per il Goji fresco Le bacche di goji sono un prodotto estremamente delicato sia da manipolare sia da conservare. La raccolta in campo è una fase fondamentale del processo di produzione e influisce profondamente sulla conservabilità del prodotto stesso; importantissima in tal senso è l’individuazione della corretta epoca di maturazione.

Richiede pochissima acqua visto che sono sufficienti 3-4 l di acqua al giorno in estate (1.500 mc di acqua ad ettaro all’anno contro i

Generalmente la coltura impiantata nel Sud Italia raggiunge il suo

10.600 mc minimo del kiwi, ad esempio). È suscettibile alle patologie

massimo sviluppo produttivo da luglio fino settembre. La produzione

batteriche e fungine che scaturiscono da situazioni di asfissia

comincia in giugno e termina anche a novembre.

radicale e ristagno idrico. Ecco perché si prediligono i terreni

La raccolta da parte dell’agricoltore avviene, a seconda dei quantitativi,

sabbiosi sui quali realizzare la baulatura e la pacciamatura naturale.

sia a giorni alterni sia ogni giorno. In quest’ottica infatti, è bene riuscire

La fertirrigazione con impianti a goccia avviene utilizzando

a rispettare gli standard dimensionali e di gradazione zuccherina.

ciclicamente prodotti specifici dell’eco-simbiosi ovvero a base di

Quest’ultima verrà rilevata attraverso un rifrattometro che misurerà in

sostanze naturali, funghi, micorrize, alghe, ecc. Ciò consente alla

gradi Brix la “dolcezza” della bacca i cui dati vengono confrontati con i

pianta di migliorare il proprio stato vegetativo e produttivo e di

rilievi con il colorimetro.

risultare più resistente a tutte le avversità e alle eventuali carenze

Gli standard dimensionali invece (funzionali comunque alla gradazione

nutrizionali. Al contempo per il terroir italiano, il L. barbarum è

zuccherina) definiranno essenzialmente la qualità della partita di

una specie relativamente “nuova” le cui caratteristiche colturali e

bacche. Il frutto, che và raccolto manualmente con tutto il picciolo,

le cui problematiche nutrizionali e fitosanitarie vengono osservate

dovrebbe presentarsi di colore rosso corallo acceso, con la cuticola lucida

ed approfondite continuamente sul campo. Il supporto degli enti di

ed integra, senza macchie o puntinature; la lunghezza è compresa in un

ricerca convenzionati con la Rete di Imprese “Lykion” è importante per accrescere lo status di conoscenza di una coltura innovativa dalle grandi prospettive socio-economiche.

o di Tagliatelle cononpegostle e bacche v erbette fresche, aliano Bio fresche di Goji It je” “Le Sa i’, del Ristorante Chef Rocco Iann bra (RC) di Bagnara Cala

gnano Spaghetti di Gra cche fresche

a alle vongole e b io, con aglio, di Goji Italiano B zero ed olio prezzemolo, zen va Coroneiki. li o i d e in g r e av extr labria 90” di Reggio Ca 18 atà, del “Casale

Chef Enzo Cann


G OJ I I TA L I A N O

intervallo tra 1.5 cm e 2 cm (escluso il picciolo) e la forma perfetta è considerata

funghi già nel giro della prima settimana, nonostante una cosciente raccolta in

ovoidale e priva di settaggi, ammaccature. Il prodotto deve essere manipolato

giornate senza pioggia o eccessivamente umide e una costante frigo conservazione.

il meno possibile, procedendo ad effettuare la selezione direttamente in campo.

Il fungo, specialmente, si annida all’attacco del picciolo e trovando la cuticola

L’operatore deve avere la capacità di selezionare il prodotto in campo mentre

lesionata potrà di fatto avere la “strada spianata” per la sua infezione. Un lotto

lo deposita nelle vaschette appositamente predisposte per contenere 80 g o

che presenta tali alterazioni non è commercializzabile. È inoltre fondamentale

100 g. È molto importante discriminare tra le varie pezzature, inserendo in

evitare gli sbalzi termici della vaschetta con le bacche, in quanto essi determinano

ogni vaschetta bacche di dimensioni più o meno simili, e distribuendo in modo

l’effetto condensa che favorisce l’aumento dell’umidità e quindi del proliferare

uniforme, tra le vaschette stesse, i differenti calibri.

delle eventuali muffe presenti sul frutto o anche, semplicemente nell’ambiente

Il prodotto eccessivamente piccolo oppure deforme (tipico della primissima

circostante (banchi o cassette di frutta e verdura). Idem per quanto concerne lo

produzione della pianta), a parità di integrità sanitaria, viene comunque

stress termico dovuto al trasporto non perfettamente isotermico o alla presenza

catalogato come terza e quarta scelta e non conviene che sia raccolto.

di temperature leggermente più elevate presenti ad esempio nei frigoriferi dei

Un compito ancora più importante, affidato all’operatore, è quello di riuscire ad

supermercati. A queste condizioni, se il prodotto non è integro, l’infezione se

eliminare le bacche che presentano punture di insetto o, più in generale, lesioni

presente potrà svilupparsi velocemente. Pertanto il mantenimento della catena

della cuticola. Questo passaggio è fondamentale al fine di allungare la shelf-

del freddo e anche l’utilizzo di sistemi di conservazione o condizionamento

life del prodotto. Si è potuto verificare, infatti, che il prodotto integro, privo

alternativi (confezioni con film protettivi e in atmosfera modificata) possono

di lesioni, resiste bene allo sviluppo delle muffe. Tale prodotto, mantenuto in

contribuire ad aumentare la shelf life delle bacche di Goji. Teniamo conto infine,

cella frigo a una temperatura di 3-4°C, può essere conservato anche per più di

che quando si tratta di prodotti biologici, la presenza pur minima di prodotto non

15 giorni: un lasso di tempo che consente al prodotto di conservarsi e di essere

perfettamente integro è pressocchè normale e non deve destare preoccupazioni,

esportato al di fuori dei confini nazionali.

soprattutto se il prodotto viene conservato bene nel frigorifero domestico in cui

Le bacche che invece presentano lesioni della cuticola, svilupperanno muffe/

riesce a mantenersi da 5 fino a 12 giorni.

Gelato alle bacclihaeno Bio a fresche di Goji It

& Soft re e Cesare Pastry

Gelateria Cesa ia di Reggio Calabr

esche Mousse di bacche fr io di Goji Italiano B

gan, li, Pasticcere Ve Stefano Brocco Bergamo di ” ta Vi “Dolce della Pasticceria

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Le bacche di Goji in gastronomia e in cucina:

gusti e usi differenti

Il gusto delle bacche di Goji Italiano fresche e bio Le bacche di Goji cambiano sapore a seconda del loro utilizzo. Essiccate

ciliegia. La confettura di bacche di goji e zucca gialla è un concentrato

ricordano il dattero, l’uva passa, pinoli e liquirizia. Le bacche fresche

di vitamine e polifenoli e ricorda la mela cotogna, la ciliegia, l’agrume e

invece iniziano con un sentore di ciliegia e mora, uva bianca, per

la mandorla. Il massimo si ha con lo smoothie, energetico e dissetante:

continuare con sentori di mango e papaya e per finire con un leggero

versare una vaschetta da 90-100 gr di bacche fresche col picciolo nel

mandorlato-amarostico. Se consumate col picciolo (ricco di preziosi

frullatore con 2 cubetti di ghiaccio e frullare per pochi secondi. Il fresco,

antiossidanti) si avverte un originale e delicato piccantello sul finale.

il vegetale, l’ace e la carota iniziali lasciano il posto ai sentori esotici e di

Nel gelato (a base acqua) e nella granita di bacche fresche danno subito

mango. Un eventuale mezzo bicchiere di succo di melograno in aggiunta,

sull’esotico, sul gusto di cachi e ficodindia, per finire con la mora e la

ne esalta le peculiarità.

oji italiano

I consigli degli chef del G

ne Goji Italiano biologico di he sc fre he cc Ba lle La versatilità de ef del territorio 360° da parte degli ch a a cin cu in o izz til l’u consentono conferisce un ello gastronomico che liv to al di to ot od pr passando che ne fanno un Dall’antipasto al dolce . to at pi e qu un al qu a e in casa valore aggiunto specifiche, da preparar ze an et pi le e i nd co se per i primi, i lazioni icceria vegana, alle co st pa la al o fin li, zia nu , agli o per i banchetti funzione antiossidante n co ita an gr la al ed to nutraceutiche, al gela di Goji Italiano. smoothies e a i frullati

La partnership tra GoJI Italiano e IFSE - Scuola Internazionale di cucina e pasticceria, consente la valorizzazione gastronomica delle Bacche di GOJI ITALIANO e del paniere di prodotti nutraceutici realizzati con le preziose bacche rosse. I più importanti chef italiani di IFSE realizzano menu originali e insegnano presso i corsi e i master di cucina, l’uso delle bacche di GoJI Italiano.

olore bacche ic Tr a g n u l a l A o Bio ed olio n a li a It ji Go i d e fresch iva extravergine di ol je” “Le Sa i’, del Ristorante Chef Rocco Iann bra (RC) di Bagnara Cala

re Insalata tricolo arella,

con basilico, mozz cciolate e olive nere deno Goji Italiano. i d io b e h sc e fr bacche Miriam Sorace


G OJ I I TA L I A N O

Qualche semplice utilizzo nelle vostre preparazioni

in GASTRONOMIA:

Prendete una padella antiaderente, riscaldatela, versate un filo di olio evo e aggiungete una quantità di bacche senza picciolo appena le bacche risultano lucide (occorrono pochi secondi) spegnete il fuoco e utilizzatele come ingrediente di base per: •

Farcire focacce e rustici (il goji scottato si abbina benissimo ai lievitati e ai latticini: ricotta, mascarpone, mozzarella, provola anche affumicati);

Rendere più nutrienti, appetibili e gustose le scaloppine di carne e di pesce in bianco;

Impreziosire primi piatti caldi o freddi a base di pasta, risi o altri cereali;

Insaporire i legumi;

Ravvivare i contorni di qualsiasi tipologia di verdura cotta (trifolata in padella o gratinata)

Preparare degli antipasti con ortaggi

Potete anche realizzare una passata o una salsa frullando le bacche in un mixer.

Potete utilizzare le bacche direttamente da fresche (anche con il picciolo): Per farcire pizze in uscita dal forno; Per arricchire di colore e nutrienti insalate di ortaggi, pasta, risi e cereali di ogni genere;

Utilizzo delle bacche fresche di goji italiano

in pasticceria: Create una base goji: •

Mettete le bacche di goji senza picciolo in un mixer insieme a qualche goccia di succo di limone e zucchero (30 gr. di zucchero su 100 gr. di bacche fresche)

Aggiungete la base goji alle vostre creme, impasti o composti dolci (50 gr. di base goji x un lt. di composto);

Utilizzate le bacche fresche con o senza picciolo per guarnire i vostri dessert.

Utilizzo della composta bio di goji italiano

nell’agroalimentare:

La composta bio di GOJI ITALIANO si può inserire nell’impasto di biscotti, pizza, pane, pasta, panettone e colomba pasquale, cialde e sfoglie, prodotti da forno e da pasticceria, per realizzare alimenti nutraceutici e ad alta valenza salutistica. Con il GOJI ITALIANO ogni cibo diventa un super food all’insegna del “buonissimo che fa benissimo”.

pizza itaFITOPIZZA: la praiminagr edienti

d liana arricchita irulina e le sp a lg l’a e m co li natura i goji italianod e ch es fr e h cc ba eria Marjan Vibo ssa Stefania La Bade Valentia

e Pizz

n Tartare di mantizoeco verdure croccan di Goji pesto di Bacche Italiano bio

, personal chef Alessandro Zito

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STRAPAZZAGOJI Un piatto internazionale super fast a base di uova fresche strapazzate, sottili e agrodolci fette di cipolla rossa di Tropea IGP e bacche fresche di Goji Italiano scottate in olio extra vergine d’oliva di Calabria...per colazione o a pranzo una sferzata di gustosa energia! Ingredienti per 4 persone

Le ricette di

Anna Aloi

• 80 gr. di bacche fresche di goji italiano • 4 uova • 4 cipolle rosse di Tropea Calabria igp • 1 cucchiaino di polvere di zenzero • 1 cucchiaino di parmigiano reggiano grattugiato • q.b. di olio evo • q.b di sale integrale • q.b di pepe verde • q.b di basilico fresco Preparazione:

BOCCONOTTO SALATO E SFOGLIATO CON CILINDRO FRESCO DI GOJI ITALIANO E PESTO AL BASILICO

burrosa pasta in presenza del Goji Italiano; una friabile e Il tipico dolce calabrese indossa nuove vesti piacevolissima o; Italian Goji di e a, basilico e bacche fresch sfoglia avvolge un morbido ripieno di ricott ! pesto del mo inebriante il profu al palato la freschezza del cilindro di Goji ed

Prendete le cipolle, pelatele e affettatele non molto sottili. Irrorate una padella antiaderente con un filo di olio evo, versate le cipolle, salatele e lasciatele appassire a fuoco medio per qualche minuto; quando diventeranno traslucide, spegnete il fuoco, trasferitele in una ciotola e irroratele con un filo di olio evo. Eliminate il picciolo dalle bacche fresche di goji, sciacquatele e tamponatele delicatamente con un foglio di carta assorbente. Riscaldate la stessa padella nella quale avete preparato le cipolle, ricoprite il fondo con un filo di olio evo, versate le bacche di goji e fatele scottare per 2-3 minuti; Rompete e sbattete le uova in una scodella, aggiungete lo zenzero, il sale, il pepe e il cucchiaio di parmigiano; Riscaldate, rovente, nuovamente la padella, spegnete il fuoco e versate con un velo di olio evo; versate il composto di uova e strapazzatele energicamente con un mestolo. Aggiungete le cipolle alle uova strapazzate, amalgamate e disponete nei piatti di portata, distribuite sopra le bacche di goji e decorate, profumando con qualche fogliolina di basilico fresco!

In alternativa:

Ingredienti per 6 bocconotti:

• 1 disco o rettangolo di pasta sfoglia • 250 gr. di ricotta mista fresca • 1 uovo • q.b. di basilico fresco • q.b. di pepe verde • 40 gr. di bacche fresche di goji italiano bio

Alle cipolle: zucchine, crauti, porro, verza Al Parmigiano Reggiano: farina di mandorle, nocciole, canapa Alle uova: filetti di seitan

• q.b. di sale rosa • 70 gr. di pesto al basilico • q.b. di rucola selvatica • 200 gr. di confettura di goji • q.b. di olio evo

TOCCHI DI BENESSERE

Preparazione:

terrina, lavorate lo e frullatele in un mixer con un uovo. In una Prendete le bacche di goji, eliminate il piccio di foglie di iata manc ngete un pizzico di sale, pepe e una la ricotta con il composto di uovo e goji, aggiu itelo con ricopr osto, comp il finissime al coltello; mescolate basilico (lavate e asciugate con cura) tritate Adagiate la notti. bocco i zerete realiz per tutto il tempo in cui della pellicola alimentare e ponetelo in frigo ellate spenn ativa altern in o ti deren (antia ini ete gli stamp sfoglia su un piano rivestito di carta forno, prend ; riempite ità di sfoglia facendola aderire bene alla forma li con un velo di burro) adagiate sopra una quant composto il ate un pezzo di sfoglia sopra per sigillare bene con la farcia di ricotta ogni bocconotto e adagi a sfogli (la i ato, preriscaldato, a 180 ° per 15/18 minut all’interno. Disponete i bocconotti in forno ventil rlegge idire intiep te ente dalle formine. Sfornate e lascia dovrà risultare dorata e dovrà staccarsi facilm ite riemp to accan ed notto bocco bianco, adagiate da un lato il mente i rustici; prendete il piatto di portata al pesto di re inferio ità quant una sformate, adagiate sopra un piccolo coppapasta di confettura di goji, selvatica ed la guarnizione utilizzando quanto basta di rucola te ultima à); qualit a ottim di basilico (fresco e un velo di olio evo.

In alternativa:

Alla pasta sfoglia: pasta brisè o pasta fillo. . Alla ricotta: stracchino, crescenza, gorgonzola fresca iorana magg o a ment Al basilico:

La croccante leggerezza delle zucchine avvolge la morbida farcia di pesce alle mandorle. ..stuzzicante il sentore di limone e la fresca dolcezza delle bacche fresche di Goji Italiano. All’assaggio il Goji regalerà un finale sorprendente! Ingredienti per 4 persone

• 80 gr. di bacche fresche di goji italiano bio • 2 zucchine • 50 gr. di mandorle • 400 gr. di polpa di rana pescatrice • 1 limone • 1 spicchio di aglio • q.b di olio evo • q.b di pepe rosa • q.b di sale integrale Preparazione:

Prendete le zucchine, lavatele, spuntatele eliminando le due parti estreme di forma irregolare; dividete le zucchine in tocchi di 3 o 4 cm e scottatele per 5 minuti in acqua bollente salata. Scolate le zucchine su carta assorbente e con uno scavino estraete la polpa interna, strizzate la e tenetela da parte. Versate le mandorle intere nel bicchiere del mixer, aggiungete la polpa di zucchine e un filo di olio evo; frullate gli ingredienti fino ad ottenere un composto granuloso. Riscalda te una padella antiaderente, versate un filo di olio evo e l’aglio schiacciato, lasciatelo imbiondire e aggiungete la polpa di rana pescatrice tagliata (al coltello) finemente; salatela e scottatela in modo uniforme per pochi minuti; Amalgamate in una ciotola la polpa di rana pescatrice insieme al composto di mandorle e zucchine, aggiung ete le bacche di goji (privandole del picciolo), il pepe rosa, le zest finissime del limone e un filo di olio evo, regolate di sale. Farcite i tocchi di zucchine con il composto e infornatele a 180° (modalità grill) per 10 minuti. Dispone te sul piatto di portata le zucchine e gustatele sia calde che fredde!

In alternativa:

Alle zucchine: cetrioli o peperoni friarielli Alla rana pescatrice: spatola, sogliola, platessa, merluzzo, stocco, baccalà, spigola, orata. Alle mandorle: pistacchi, noci, anacardi.

Stracetti all’aceato llo

balsamico con riso o di Bacche zafferano e pest di Goji Italiano bio Alessandro Zito,

personal chef

gratinato con Pescestocco cc he di Goji

a panatura alle b e e bacche fresch Italiano, rucola io di Goji Italiano b , personal chef Alessandro Zito


G OJ I I TA L I A N O

O COCKTAIL DI GAMBERI IN SALSA GOJI ITALIANtissim i gamberetti rosa affondano sostanza: delica Un classico di grande effetto, stravolto nella a e bacche fresche di Goji Italiano; qualche gocci in una salsa vellutata a base di yogurt greco dalla finale sul uata atten a ntezz o una lieve picca di tabasco e foglia di rucola regalano da subit no. Italia Goji di e dolcezza delle bacch Ingredienti per 4 persone

• 250 gr di gamberetti sgusciati • 90 gr di bacche di goji fresche • 150 gr di yogurt greco naturale • 70 gr di rucola • 1 cucchiaio di salsa Worcester • 1 cucchiaio di brandy • 1 cucchiaio di succo di limone non trattato • q.b di sale e pepe rosa • q.b di olio evo Preparazione:

llo e cuoceteli al vapore per 5 minuti; quando Prendete i gamberi freschi, metteteli in un ceste brandy eli in una padella già calda sfumandoli con il saranno tiepidi, togliete la testa e i gusci e saltat mixer del iere bicch rare il brandy) salate e pepate. Nel (dovrete lasciarli sul fuoco solo x fare evapo Trae di goji, la salsa Worcester ed un pizzico di sale. bacch le versate lo yogurt, il succo di limone, ativa, altern in ate, un filo di olio evo (se lo avete utilizz sferite la salsa in una terrina ed ultimate con cocktail di salsa, riponete in frigo per 2/3. Disponete il alla eri dell’olio di cocco); amalgamate i gamb . rucola fondo con qualche fogliolina di gamberi in coppe a stelo lungo guarnendo il In alternativa: Allo yogurt greco: yogurt di soia neutro, maionese di mandorle o altra frutta secca

ZUPPA SPEZIATA DI CANNELLINI, BACCHE DI GOJI ITALIANO E ROSMARINO e di Goji e la croccante freschezza delle bacche fresch La morbida consistenza dei fagioli cannellini erbacee note le con fonde si ma curcu della cui lo speziato Italiano, fluttuano in una zuppa saporita in ente! occid e te orien io tra del rosmarino; al palato, un confortevole viagg Ingredienti per 4 persone

RISO NERONE TERRA MARE E GOJI

I preziosi chicchi ebano di Sibari si alternano a strati con deliziosi funghetti, croccanticarciofi e succulenti calamaretti... trionfante la freschezza delle bacche fresche di Goji Italiano con note di zenzero! Ingredienti per 4 persone:

• 280 gr di riso Nerone della piana di Sibari • 90 gr di bacche di goji fresche • 3 scalogni • 1 carota • 2 zucchine chiare medie • 2 carciofi freschi • 80 gr di funghi champignon • 1 limone non trattato • q.b di brodo di pesce • 200 gr di calamaretti puliti • 300 gr di lupini • 200 gr di spatola sfilettata • q.b di vino bianco secco • q.b di sale e pepe • q.b di olio evo Preparazione:

Lavate i lupini accuratamente sotto l’acqua corrente e lasciateli spurgare in acqua e sale. Prendete le zucchine, lavatele e spuntatele, togliete la polpa e mette tela da parte; pelate gli scalogni eliminando la parte secca esterna, mettete da parte i primi due strati ed il cuore lo tritate finemente; pulite gli champignon con un panno umido e tagliateli a fettine della stessa grandezza; nettate i carciofi, riduceteli a fettine e poneteli in acqua acidula. In una casseruola versate almeno 2 lt di acqua, aggiungete la polpa delle zucchine i due strati di scalogno, la carota in pezzi e le lische della spatola che avrete sfilettato; portate a bollore e fate cuocere per 10/15 minuti. Filtrate bene il brodo e precuocete, nello stesso, il riso Nerone per 40 minuti. Scolate il riso e tenete ancora da parte il brodo (servirà ad accompagnare la cottura). In un salta pasta versate l’olio evo e lo scalog no, fate appassire lentamente; tagliate le zucchine a fiammiferi fatele saltare a fuoco vivo ed aggiun gete i carciofi e successivamente gli champignon, regolate di sale (faciliterà la cottura degli ortaggi); nel frattempo, aprite i lupini in un tegame(con coperchio) con uno spicchio d’aglio in camicia, appen a le valve si saranno schiuse, togliete i lupini dal tegame e filtrate il liquido di cottura; tagliate i calam aretti ad anellini ,aggiungeteli agli ortaggi; dopo un paio di minuti aggiungete i lupini; sfumate con il vino bianco. Tenete in caldo il brodo di pesce; versate il riso Nerone (che dovrà ultimare la sua cottur a per altri 10 minuti) nel sugo di pesce e ortaggi aggiungendo al bisogno un mestolo di brodo; aggiun gete, negli ultimi 5 minuti di cottura, le bacche di goji con o senza il picciolo. Servite il riso Nerone con una spolverata di zest di limone!

In alternativa

Al riso nero: riso integrale, farro, orzo In alternativa ai lupini: fasolari o cannolicchi

• 800 gr di fagioli cannellini precotti • 80 gr. di bacche fresche di goji italiano bio • 1 scalogno • 1 carota • 1 costa di sedano • q.b. di brodo vegetale • q.b. di rosmarino fresco • 1 cucchiaio di curcuma in polvere • 20 gr di zenzero fresco • 4 filetti di alici all’olio evo • q.b. di sale integrale • q.b. di olio evo fragrante

Anna Aloi

In alternativa: • Ai cannellini: ceci bianchi, soia, fave decor ticate secchi • Al rosmarino: menta, basilico, timo, maggiorana Preparazione:

carota tritati gere dolcemente lo scalogno, il sedano e la In una casseruola dal fondo spesso, fate soffrig per qualche orire insap te lascia to, soffrit al lo ngete mo, aggiu finemente; pelate lo zenzero, tritatelo finissi (non mento condi scuotete la casseruola per amalgamarli al secondo a fuoco medio ;versate i cannellini, ngete aggiu i minut di paio regolate di sale e pepe e dopo un utilizzate mestoli per non rompere i fagioli), il fuoco e appena la zuppa inizia a sobbollire, riducete simo; caldis ale qualche mestolo di brodo veget incorporatela liscio lo mesto un con e ma la polvere di curcu lasciate cuocere per 15 /20 minuti. Aggiungete ficie di super la rgete cospa erno, all’int , disponete la zuppa alla zuppa. Prendete delle fondine ben calde di olio filo un con te irrora e rino rosma di ago he ite con qualc bacche fresche (anche con il picciolo), guarn evo fragrante!

cchine, Pennette con zu fresche salmone e bacche di Goji Italiano bio Alessandro Zito,

personal chef

Esperta di cucina nutraceutica e di prodotti di eccellenza, conduce la nota trasmissione televisiva “A Casa tua” (www.acasatua.tv) che ha ospitato centinaia di chef e di appassionati ai fornelli. E’ specializzata nella valorizzazione dei prodotti identitari e del territorio, coniugando in cucina la tradizione e l’innovazione anche tramite cooking-show ed eventi itineranti. Collabora con riviste di settore e presta consulenza per la valorizzazione dei prodotti e della ristorazione di qualità. E’ autrice del libro “Sapori di ordinaria eccellenza” (Pellegrini editore 2016).

TE COCKTAIL RINFRESCAN AL GOJI ITALIANO

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La Rete di imprese “LYKION” aderisce ad ASSORETI PMI, al network LYONESS ed è partner del prestigioso IFSE - centro di eccellenza gastronomica italiana e scuola di cucina internazionale (Italian Food Style Educational).

Presidente: dott. agr. Rosario Previtera;

I prodotti della filiera GOJI ITALIANO sono certificati BIO, VEGAN OK e MUN – Marchio Unico Nazionale “IT”.

Segreteria ed amministrazione: Francesca Quattrocchi;

Coord. Tecnico: dott. agr.Emilio Borgese; Tecnici e ass. tecnica: dott. Gaetano Bentivenga, dott. Carlo Gambino, dott. Mario Careri, dott. Giuseppe Mastroianni, dott. Gianluca Calaudi; Resp. Qualità: dott. Fabrizio Cantarella; Consulenti di produzione per gastronomia ed innovazione: Enzo Cannatà chef executive, Anna Aloi (acasatua.tv); Responsabili commerciali e reti vendita: Davide Agnello (Nord Italia e Nord Europa), Franco Capasso (Centro e Sud Italia);

“LYKION” RETE DI IMPRESE PER LA FILIERA multiregionale DEL GOJI ITALIANO ® Via Nazionale, 668 – 89018 Villa San Giovanni (RC) – C.F. 92093970801 Tel. 0965. 794323 - info@gojiitaliano.com - www.gojiitaliano.com - FB, G+, YouTube: GOJI Italiano

Goji Italiano Magazine n.1 - 2017  

Il Magazine del GOJI ITALIANO ti aggiorna sulla nutraceutica, la cucina salutistica e i superfood a base di bacche fresche bio di Goji Itali...

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