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Gloria Pezzutto • Lucia Speri

PORTO MARGHERA:

FROM EASTERN FONDACI TO A PROJECT FOR THE SYSTEM JAPAN - SOUTH EAST ASIA

Linea 4


Ringraziamenti: Ringraziamo il professor Giuseppe Longhi maestro di progettazione e non solo. Un grazie particolare alle nostre famiglie.


Cura redazionale: Gloria Pezzutto Lucia Speri “L’occhio è attratto dai colori … Il risultato dell’osservazione del colore è il suo effetto psichico. Emerge allora la forza psichica del colore, che fa emozionare l’anima. La forza fisica primaria, elementare, diventa la via del colore verso l’anima … W. Kandinsky, “Lo spirituale nell’arte”. In copertina: “Un fondaco per l’oriente” Redatto in occasione dell’esperienza di tesi di laurea specialistica in Architettura per la Sostenibilità Facoltà di Architettura A. A. 2010 - 2011 Relatore: urb. Giuseppe Longhi Coll.: arch. Anna Omodeo Correlatore: ing. Luca Cecchinato Coll.: ing. Giacomo Villi Finito di stampare: il giorno 15 marzo 2011 da Linea 4 srl via G. Morgagni 7, Verona.


PORTO MARGHERA:

FROM EASTERN FONDACI TO A PROJECT FOR THE SYSTEM JAPAN - SOUTH EAST ASIA Laureandi: GLORIA PEZZUTTO LUCIA SPERI


china pakistan

japan

india filippines

singapore

indonesia


Indice Index VERSO UN NUOVO FUTURO Verso una cultura Euro-Asiatica La via della Seta tra passato e futuro Futuri ecosistemi del sapere Workshop Intensive Programme Atom and Bits

PORTO MARGHERA: DAI FONDACI PER L’ORIENTE AL PROGETTO DEL SISTEMA GIAPPONE - SUD EST ASIATICO

Scopi di progetto: dal globale al locale Fondamenti di sostenibilità Scelta del partner: Giappone e SEA MANIFESTO DI PROGETTO Flyover city: sistema per 10˙000 pensanti SCENARIO AMBIENTALE Cambiamento climatico IPCC report Analisi delle risorse a Porto Marghera

Con i colori abbiamo individuato i diversi capitoli che compongono il racconto di questa esperienza progettuale. Il testo in italiano è sempre accompagnato dalla sua traduzione in inglese. Nell’indice a destra, in grigio sono evidenziate le schede di approfondimento, necessarie per la definizione i passi e le scelte progettuali.

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TOWARDS A NEW FUTURE Situation 2011: Venice - World The Silk Road between past and future Future knowledge system WorkshopIntensive Programme Atom and Bits

PORTO MARGHERA: FROM EASTERN FONDACI TO A PROJECT FOR THE SYSTEM JAPAN - SOUTH EAST ASIA Aims of the project: from global to local Fundamentals of sustainability Partner choice: Japan and SEA PROJECT POSTER Flyover city: system for 10˙000 thinking

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SCENARIO’S ELEMENTS Climate change IPCC report Analisys of Porto Marghera’s resources

ABACO DI PROGETTO Idea di città Morfologie storiche Idea di spazio New Urbanism Idea per un fondaco Precedenti virtuosi Connessioni immateriali Connessioni materiali Gran Loop - Personal Rapid Transit Sistema verde Aumentare la biodiversità Rete di riuso dell’acqua Guida all’uso dell’acqua Riciclo rifiuti Rete energia

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PROJECT ABACO Idea for a city Historical morphologies Idea of space New Urbanism Idea for a fondaco to 2050 Previous virtuous Immaterial connession Material Connession Gran Loop - Personal Rapid Transit Green system Increase the biodiversity Network of reuse water Water use guide Recycling waste Energy net

POTENZIALITÀ DEL MASTERPLAN Corpo, strumenti e territorio U-life

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MASTERPLAN POTENTIALITY Body, instruments and land Ubiquitous life

POTENZIALITÀ DEL BIOPOLO Risorsa, energia e creatività Strategie energetiche del polo Fluidodinamica computazionale

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BIOPOLO POTENTIALITY Resources, energy and creativity Energetic strategies of the pole Computational fluid dynamics

POTENZIALITÀ DEGLI EDIFICI Ecoefficienza, durabilità e flessibilità Qualità dello spazio interno

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BUILDING POTENTIALITY Eco-efficiency, durability and flexibility Quality of interior space

SVILUPPO FUTURO Impronta ecologica Verifica degli standard

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SVILUPPO FUTURO Impronta ecologica Verifica degli standard

Allestimento Bibliografia e Sitografia

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Setting Bibliografia e Sitografia


5. Un’ipotesi di assetto della mobilità interno a Porto Marghera basato su un sistema di trasporto pubblico che integra il sistema del Personal Rapid Transit con quello del trasporto via acqua (ogni fondaco avrà la propria stazione di PRT ed il proprio approdo). Questo sistema è integrato con la rete ferroviaria (in prossimità della stazione di Mestre e di Porto Marghera). e con la rete stradale provinciale e autostradale. La circolazione interna al fondaco sarà completamente pedonale o ciclabile. 27. S i stema di grappol i : assetto del l a mobi l i tà

Mestre Station

P

P

Porto Marghera Station

Cina Marghera Park

South East Asia

P Pakistan Japan

India

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M+

M-

M-

CO2

metalli (M+) M+

M+

CO2 CO2


S

FO

T

CON

A ND ATIO

SPAZI PER LO STUDIO INDIVIDUALE m2 totali = 2˙217 m2 m2 piano = 739 m2 n° piani = 3

LABORATORI DI RICERCA m2 totali = 1˙148 m2 m2 piano = 287 m2 n° piani = 4

AUDITORIUM m2 totali = 3˙756 m2 m2 piano = 1˙252 m2 n° piani = 3

SPAZI WORKSHOP m2 totali = 2˙898 m2 m2 piano = 966 m2 n° piani = 3

COMMERCIALE m2 totali = 5˙000 m2 m2 piano = 1˙252 m2 n° piani = 4

HOTEL m2 totali = 1˙224 m2 m2 piano = 408 m2 n° piani = 3 + 3

sperimentare ricercare

costruire

studiare


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VERSO UN NUOVO FUTURO Towards a new future


Verso una cultura Euro-Asiatica Towards a Euro-Asiatic cultures Oggi Venezia sta conoscendo un periodo di crisi economica, demografica e culturale. La città insulare sta perdendo la sua storica importanza perché nel tempo ha rotto gli antichi rapporti che la connettevano all’Oriente e al resto del mondo. Non ci sono stati, infatti, negli ultimi decenni politiche di rinnovamento e progetti volti a costruire un nuovo futuro e a creare nuovi dialoghi e opportunità. Per questo motivo oggi l’unica risorsa del centro storico è legata a un turismo di nicchia, per un ceto abbastanza agiato e con offerte di servizi non sempre adeguate ed efficienti. Continua un inesorabile emigrazione verso la terraferma e la popolazione effettivamente residente nell’isola è composta da anziani, studenti, e proprietari di seconde case che non vivono in città. Una nuova prospettiva di sviluppo si sta delineando negli ultimi anni: a livello internazionale si propone la ricostruzione dell’ Antica Via della Seta. È un progetto che mira a creare una serie di piattaforme di ricerca, nuove relazioni e possibilità di sviluppo tra molti dei Paesi che si affacciavano storicamente su questa rotta commerciale, e Venezia deve essere uno dei nodi nevralgici di questo sistema. Un dialogo con i Paesi orientali è quindi necessario in quanto sono e saranno in futuro i trainatori economici e di ricerca in moltissimi settori, ed è molto importante che si ripristinino questi scambi per incentivare la coesione sociale e lo sviluppo mondiale. I progetti e le iniziative che mirano a questo obbiettivo sono molti. Yang Guoqing, vice-ministro del General Administration of the Civil Aviation of China, ha proposto di creare un “ponte” sospeso in aria tra i Paesi Orientale, dell’ Asia centrale e dell’ Europa: ci sono infatti 44 aeroporti, nove dei quali garantiscono viaggi internazionali. Vari esperti e funzionari hanno esposto, in un convegno internazionale tenutosi a Urumq, alcune proposte sulla ricomposizione del Nuova Via della Seta. Il tema è di grande attualità e costituirà uno dei futuri obbiettivi a livello internazionale. Una rete di connessioni più fitta e strutturata comporterebbe miglioramenti in moltissimi settori e contribuirebbe all’ emancipazione e allo sviluppo di molti Paesi oggi in declino o non ancora competitivi. Nuove opportunità gioverebbero anche al Vecchio Continente e a città che, come Venezia, vivono del passato ma non hanno grandi prospettive per il futuro.

Nowadays Venice is undergoing a period of economic, demographic and cultural crisis. The island city is losing its historical importance because it broked the old relations that connect Venice to the East and to the rest of the world. There weren’t, in fact, in the last years renewal policies and projects to build a new future and to create new dialogues and opportunities. For this reason today the only resource of the historic center is linked to a niche tourism, for a fairly wealthy class and service offerings are not always adequate and efficient. An inexorable migration continues to the mainland and the population, that actually resident on the island, is composed of senior citizens, students, and owners of second homes who do not live in the city. A new perspective of development is emerging in recent years: at international level there is the idea of the reconstruction of ‘Old Silk Road. This project aims to create a series of research platforms, new relationships and opportunities between many of the countries bordering on this historic trade route, and Venice must be one of the crucial nodes of this system. Therefore a dialogue with the Eastern countries is necessary because they are the economic and research haulers in many areas, and it is very important that we restore these exchanges to encourage social cohesion and development worldwide. New approaches have been made to meet the targets. Yang Guoqing, vice-minister of the General Administration of the Civil Aviation of China, suggested forming a “bridge” in the air among countries in Eastern and Central Asia and those in Europe: there are , in fact, 44 airports, nine of which allow international flights. Several experts and officials raised the proposals at an international forum in Urumqi on the New Silk Road. This theme is very timely and will be one of future goals at international level. Many areas can be improved by a network of connections more dense and structured and would contribute to ‘emancipation and development of many countries now in decline or not yet competitive. New opportunities would benefit also from the Old Continent and cities, like Venice, that are living in the past but haven’t got great prospects for the future.

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“2050: cultura di vita” pone la questione per nuove relazioni tra le culture europee e asiatiche a causa dei recenti processi di globalizzazione. L’obiettivo è molto impegnativo, perché ci invita a riflettere sui valori di urbis e civitas, come si è visto da un punto vista orientale e occidentale, in un mondo globalizzato. L’approccio proposto al tema è basato sulla modestia e si divide in tre parti: la prima è una riflessione su come il nuovo sistema di relazioni euro-asiatico impatti in Europa, in funzione della realizzazione di una nuova Via della Seta, la seconda è una valutazione delle forze guida, che descrivono le future relazioni all’interno del continente euro-asiatico. Il terzo identifica le possibili strategie di progettazione partecipata per lo sviluppo di Marghera 2050. Approvato dall’UNESCO nel 1998, il progetto “La ricerca integrale della Via della Seta - la strada di un dialogo” è durato per dieci anni. Questo progetto consiste in uno studio dettagliato della storia dell’antica strada, di tutta la creazione e lo sviluppo dei contatti tra le culture orientale e occidentale, e lo sviluppo delle relazioni tra i popoli euro-asiatici. Nel 1992 la Cina ha sostituito il significato della Via della Seta come una strada di collegamento tra nazioni e paesi con l’idea di un ponte che collega, su rotaia, le popolazioni euroasiatiche. Quindi, l’ipotesi della “Nuova Via della Seta”, collegando Lianyungang, città della Repubblica popolare cinese, con Rotterdam nei Paesi Bassi, è nata. Il collegamento ferroviario tra l’Europa e la Repubblica popolare cinese è esistito sin dall’inizio del 20° secolo, grazie alla ferrovia Transiberiana, ma ora la strategia cinese mira a rafforzare la sezione meridionale con l’obiettivo di incorporare una zona molto popolosa per questo, con il sostegno finanziario della UE, è stata progettata la ferrovia TRACECA (corridoio di trasporto Europa - Caucaso - Asia) e il TAE (Trans-Asia-Europa) rete delle telecomunicazioni. Il programma TRACECA collegherà Lianyungang (Cina) con San Pietroburgo e Rotterdam per ferrovia, mentre il programma TAE (Trans-Asia.Europe) mira a realizzare una rete digitale di 20Mb che corre lungo la ferrovia, collegando Shanghai con Francoforte e centinaia di città lungo il percorso. Un’altra possibile rotta della Via della Seta si sviluppa in riva al mare, collegando Busan (Corea del Sud), Shangai, Hong Kong, Singapore, Colombo, Alessandria e Venezia. Questa rete di relazioni tra Oriente e Occidente sarà possibile se cambierà lo storico comportamento occidentale di imporre i propri modelli culturali e di chiusura verso altre posizioni intellettuali. Lo sviluppo che ha avuto nella storia il continente europeo non è legato a uno specifico spazio geografico o della comunità, ma è un processo basato sulla “condivisione” delle regole e sullo scambio reciproco delle conoscenze. Questo atteggiamento è stato per secoli il punto di forza della Repubblica di Venezia e ciò che l’ha sempre distinta dai mercati del Nord

“2050: Cultures of living” poses the question of new relations between European and Indian cultures due to recent globalisation processes. The goal is very demanding, becouse it invites us to reflect on civitas and urbs values, as seen from an oriental and occidental point of view, in a globalised world. The approch to this theme is based on modesty and is divided into three parts: thr first one is a reflection on how the new Euro-Asiatic relations system impacts on Europe, depending on the New Silk Road realisation, the second is an evaluation of the driving forces, describing the future relationschip within the Euro-Asiatic continent. The third identifies possible shared design strategies for the Marghera 2050 development. Approved by UNESCO in 1998, the project “The integral research of the silk road - the road of a dialogue” lasted for ten years. This projects consists of a detailed study of the ancient road’s history, of the establishing and the development of the contacts between eastern and western cultures, and the development of the relations among Euro-Asiatic people. In 1992 China replaced the meaning of Silk Road as a road linking nations and countries with the idea of a Euro-Asiatic bridge connecting continental populations by rail. So the hypothesis of the “New Silk Road”, linking Lianyungang City in the People’s Republic of China with Rotterdam in The Netherlands, was born. The rail connection between Europe and The People’s Republic of China has existed since the beginning of the 20th century, thanks to the Trans-Siberian Railway, but now the Chinese strategy aims to strengthen the southern section with the purpose of incorporating a very populous area, and thanks to the financial support two EU programmes the TRACECA railway (Transport Corridor Europe - Caucasus - Asia) and the TAE (Trans-Asia-Europe) telecommunication net can be project. The TRACECA programme will link Lianyungang (China) with Saint Petersburg and Rotterdam by rail, while the TAE (TransAsia.Europe) programme aims to realise a 20Mb digital net running along the railway, linking Shangai with Frankfurt and hundreds of cities along the route. An other possible way of the Silk Road by the sea, connecting Busan (South Korea), Shangai, Hong Kong, Singa pore, Colombo, Alexandria and Venice. By means of this intervention system, realised with strong financial supprot from EU, the highcapacity exchange of culture, goods and people accross the Euro-Asiatic continent is intact, thanks to the availability of new physical and virtual infrastructures. This network of relations between East and West can be create if you can change the historical Western behavior to impose their cultural models and close to other intellectual positions. The development that has been in the history of the continent euroepeo is not tied to a specific geographic area or community, but It is a process based on “sharing” of the rules and on the mutual exchange of knowledge.

Fonte: Nariman Mansuori, VOLUME 3, 2010.


La Via della Seta tra passato e futuro New Silk Road between past and future

A destra: Bukhara è una città dell’Uzbekistan, storica tappa del percorso della Via della Seta, nel 1993 dichiarata Patrimonio Mondiale dall’Umanità dall’UNESCO. Incrocio di due vie della seta e dove iniziano i difficili passi del Karakorum. Punto di sosta e porta d’ingresso per la Cina. Pechino. Fu da qui che l’esploratore cinese Zhang Qian (140-134 a.C.) guidò la prima spedizione verso l’Occidente, aprendo quella che fu poi chiamata la via della seta. Gilgit, Pakistan. Fu una meta obbligata per chi percorreva la via della seta. Oggi è la base da cui partono le spedizioni che si dirigono verso le vette dell’Himalaya.

La Grande Via della Seta è il nome più conosciuto con il quale si identifica la strada commerciale che per molti anni collegò la civiltà Occidentale con quella Orientale, tra l’età Romana e quella Medioevale. Molti storici ritengono che la lunghezza totale dell’antica strada sia all’incirca 10˙000 km (6,214 miglia). L’ itinerario più importante della Via della Seta attraversa la Cina (approssimatamente per 3˙000 km, 1,864 miglia) lungo la provincia del GanSu, poi prosegue nel bacino del Tarim, negli altopiani del Pamir e Tian-Shang, nell’Asia centrale, Afghanistan, Iran, nelle coste orientali del Mediterraneo, e ancora più in là verso i centri commerciali del Vicino Oriente, e in Europa. Il tratto maggiore della Via della Seta attraversa i territori dell’Asia Centrale e Kazakhstan. Il punto iniziale di questa strada è la città di Xian. Un altro importante nodo è la città cinese di Dunhuang, perché è proprio qui che la Via della Seta si divide in due traiettorie. La prima è normalmente chiamata “Turan Route”; la seconda è conosciuta col nome di “Iranian Route” e si dirige a sud di Dunhuang. Si sa inoltre, che molti paesi cercarono di prendere il controllo della Via della Seta. Questo collegamento ha contribuito allo sviluppo tecnologico e produttivo, artistico e culturale, e nella diffusione della conoscenza. Molti fattori hanno contribuito al declino della Via della Seta: l’impero mongolo andò in crisi; la dinastia Ming riprese il controllo della Cina e immediatamente iniziò una politica di nazionalismo e isolamento per impedire future invasioni; la domanda di seta ebbe un crollo.

Bukhara, Uzbekistan

Passo del Karakorum

Pechino, Cina.

Passo del Karakorum

15 Storica rappresentazione della Via della Seta

The Great Silk Road is the popular name given to the system of caravan trade routes that lasted for many centuries and linked Eastern and Western civilization between the Ancient and Middle Ages. According to some experts, the total length of the historically important trade route is about 10,000 kilometers (6,214 miles). The main route of the Silk Road traveled through China (approximately 3,000 kilometres (1,864 miles) along the Gan-Su corridor, then through the Tarima basin, and the highlands of the Pamir and Tian- Shan ranges, into Central Asia, Afghanistan, Iran, the Eastern shores of the Mediterranean Sea, and still further along to the trading centers of the Near East, and Europe. The longest part of the Silk Road lies across the territory of Central Asia and Kazakhstan. The initial point af this Road is in the town of Xian. An important point, further, is Chinese town of Dunhuang, because it’s just there, where the Great Silk Road got split into two branches. The first one may be conventionally named the “Turan Route”; the second branch which may be suitably named the “Iranian Route” is directed from Dunhuang southward. It is universally acknowledged that many coutries fought for control of the Great Silk Road. This link facilitated the development of tecnology and production, art and culture, and the spread of knowledge. Many factors are attribuited to the decline of the Silk Road: the Mongol Empire began to crumble; the Ming Dynasty regained control of China and immediately emphasized nationalism and isolationalism in an effort to prevent future invasion; the demand for silk began to slump


Nel 1988 l’UNESCO ha approvato il progetto “La ricerca completa della Via della Seta - la strada del dialogo” che si sviluppa in 10 anni. Questo piano ha guardato a larga scala e si basa su una serie di dettagliati studi riguardanti la storia dell’antica rotta, la nascita e lo sviluppo dei rapporti culturali tra Est e Ovest, i miglioramenti nelle relazioni tra le varie etnie che popolano il continente asiatico. Nel 1993 l’Assemblea Generale dell’ ONU ha preso la decisione di far rinascere la Via della Seta come un importante canale di cooperazioni internazionali a scopo diplomatico, culturale, scientifico, commerciale e turistico. Oggi il turismo è una componente fondamentale de “La grande Via della Seta” infatti il ����������������������� World Tourism Organization��������������������������������������������������� (WTO) sta portando avanti un progetto a lungo termine denominato “Tourism on The Great Silk Road”. Anche le Nazioni Unite garantiranno un supporto economico e strutturale alle regioni che si trovano lungo il nuovo Ponte continentale dell’Eurasia, che attraversa la Cina da Est a Ovest. Khalid Malik, Resident Co-ordinator dell’ UN in Cina ha suggerito di inserire il progetto del collegamento ferroviario nell’ordine del giorno dei più importanti dibattiti politici come nella Conferenza Asia-Europa e nella Shanghai Co-operation Organization. “Se qualcosa di tutto ciò è vero, il progetto consentirà al ponte continentale di svolgere il proprio ruolo di collaborazione tra Asia e Europa, e di promozione della pace e dello sviluppo” ha detto Malik in una esclusiva intervista prima dell’apertura dei due giorni di forum internazionale sulla promozione dei legami economici tra i paesi lungo la tratta, chiamata appunto “Nuova Via della Seta (NSR).” Ha aggiunto che gli Stati lungo la NRS dovrebbero imparare dai paesi più sviluppati riguardo la costruzione della rete dei collegamenti, i servizi informativi, l’approccio manageriale e una guida politica che favorisca il potenziamento della capacità. In una lettera di congratulazioni per il forum, a cui hanno partecipato i delegati di 10 paesi asiatici ed europei, il Vice-Premier Wu Yi ha affermato: “Per accelerare lo sviluppo e il coordinamento tra le regioni della Via è necessario promuovere una politica di scambio economico e tecnologico tra i vari paesi asiatici”. Wei Jianguo, vice ministro al commercio ha aggiunto che i commerci tra Asia e Europa stanno costantemente aumentando. Ma il trasporto di beni via mare deve affrontare le sfide del terrorismo. “La Nuova Via della Seta deve diventare una possibilità di collegamento per contribuire a salvaguardare la sicurezza del commercio tra Asia e Europa. Pertanto, il percorso è di importanza strategica per i paesi asiatici ed europei ed è di interesse comune per i paesi della regione NSR in termini di sicurezza e gli interessi economici” conclude Wei.

In 1988 UNESCO approved the project “The integral research of the Silk Road - the road of a dialogue”, intended for the period of 10 years. This project was meant for a large-scale and detailed study of the history of the ancient route, the formation and development of cultural contacts between the East and the West, improvement of relations between the nations populating the Eurasian continent. In 1993 the UN General Assembly took the decision on reviving the Great Silk Road as an important channel of international cooperation in the field of diplomacy, culture, science, trade, and tourism. Nowadays tourism have become important components of the brand “The Great Silk Road” in fact the World Tourism Organization (WTO), which is carrying out the long-term project called “Tourism on The Great Silk Road”. The United Nations will continue to support economic cooperation among regions along the new Eurasian Continental Bridge, which runs across China from east to west. Khalid Malik, UN Resident Co-ordinator in China suggested putting the development of the rail link on the agenda of high level government dialogue mechanisms such as the Asia-Europe Conference and the Shanghai Co-operation Organization. “If this comes true, it will enable the continental bridge to play its due role in enhancing cooperation between Asia and Europe, and promoting world peace and development,” Malik told China Daily in an exclusive interview before opening a two-day international forum on promoting economic ties among regions along the route, also named the “New Silk Road (NSR).” He said countries along the NSR should learn from advanced countries on their experiences in road network construction, information service, management approach and policy regulations to speed up capacity building. In a congratulatory letter to the forum, attended by delegates from 10 Asian and European countries, Vice-Premier Wu Yi said: “To accelerate the development and co-ordination among regions along the Road will further promote the economic and technical co-operation and cultural exchanges among Eurasian countries.” Wei Jianguo, vice-minister of commerce, said trade between Asia and Europe has steadily increased. But transporting goods by sea faces the challenges of terrorism. The “New Silk Road” has thus become an optional transport link, contributing to safe trade between Asia and Europe. “Therefore, the route is of strategic importance to Asian and European countries and is of common interest to countries in the NSR region in terms of security and economic interests,” said Wei.


Europa che hanno invece lavorato con una filosofia di imposizione (questa filosofia ha creato il colonialismo, ed è riassunta dall’economista Joan Robinson, che criticamente ha detto: “Ciò che è bene per gli inglesi è bene per il mondo.”). Questo atteggiamento potrebbe causare l’isolamento europeo dall’Asia.

This attitude has been for centuries the strength of the Republic of Venice and what has always stood out from the markets of Northern Europe who have worked with a philosophy of taxation (this philosophy has created colonialism, and summarized by economist Joan Robinson, who said critically: “What is good for the English is good for the world.”). The New Silk Road is a great opportunity as it opens new Euro-

A destra: Mappa dei percorsi della Via della Seta nel corso della storia. Autrice arch. Anna Omodeo www.vod/blogsite.org

17 LEGENDA: Traceca: stazioni/città Traceca: percorso primario Traceca: p. secondario TAE: nodi/città TAE: percorso 100Mb Corridoio D: stazioni/città Corridoio D: percorso Snodi corridoi europei

La Nuova Via della Seta è una grande opportunità in quanto apre nuovi processi di integrazione euro-asiatica. Politica, cultura e scienza sono nate proprio come le forze che sono state alla base della supremazia europea moderna a partire dal 17° secolo, che sono oggi in uno stato di profonda crisi. La Nuova Via della Seta, da un lato dà continuità alla zona euro-asiatica, dall’altro ci obbliga a prendere in considerazione una situazione insolita in cui l’Europa perde la sua centralità spaziale e temporale. Questa possibilità può essere esplorata solo pensando al futuro e elaborando nuovi scenari. Le forze di guida di questi scenari sono: • la crescita della popolazione, • il pensiero olistico di sviluppo del sistema, • la scarsità delle risorse naturali, • lo sviluppo tecnologico, • le nuove forme di urbanità, • i modelli di sviluppo.

Asiatic integration processes, bearing in mind it is born just as the forces which were pre-eminent in bringing about the modern European supremacy starting from the 17th century - politics, culture and science - are in a state of deep crisis. New Silk Road, on the one hand gives continuity to the EuroAsiatic area, on the other hand obliges us to consider an unusual thought in which Europe loses its spatial and temporal centrality. This reality can be explored throught scenarios only. Driving forces of these scenarios are: • Population growth • Holistic throught system development • Natural resources scarsity • Technological development • New urbanity forms • Fair models development.


Il progetto propone la nascita di una piattaforma di dialogo tra le città orientali e occidentali, con l’obiettivo di sperimentare soluzioni condivise e di aumentare la coesione e il benessere sociale e di diminuzione della pressione ambientale. Questo risultato può essere ottenuto attraverso la piena applicazione della convenzione internazionale sul tema dello sviluppo urbano sostenibile, per cui la strategia progettuale è riconoscibile a livello internazionale e il diritto per i bisogni locali (“Pensare globalmente - agire localmente”). Il progetto segue il modello Agenda, secondo le direttive ambientali della convenzione di Rio, con lo scopo di coinvolgere attivamente tutte le comunità di soggetti interessati. Tutte le azioni del progetto sono pensate per implementare l’occupazione e l’equità. La creazione di queste nuove rotte della Via della Seta riporta l’attenzione mondiale su Venezia in quanto importante punto d’arrivo dell’itinerario che si sviluppa lungo le rive da Busan all’Europa. Per questo motivo sarebbe indispensabile la creazione di una piattaforma nella città lagunare. Tale opportunità potrebbe essere sfruttata per la riqualificazione di Porto Marghera proponendo un sistema di tecnopoli nei quali fondere le culture orientali e occidentali per aumentare esponenzialmente la coesione sociale e la creatività.

The design proposes a dialogue platform among oriental and occidental cities, aiming to experiment with shared solutions, with the purpose of increasing the cohesion and the social welfare and of decreasing environmental pressure. This result can be obtained through the full application of international convention on the theme of sustainable urban development, so the design strategy is recognisable at an international level and right for local needs (“Think globally - act locally”). The design follows the Agenda model, according to Environmental Rio Convention directives , with the scope of involving all stakeholders communities actively. The Agenda follows the principle of the urban metabolism optimisation and it is divided into these strategic sectors: biotic, creative, physical, zero waste. All actions of any sector are thought to implement employment and equity. The creation of these new routes of the Silk Road brings the world’s attention on Venice as a major arrival point dell’itineraio that grows along the banks from Busan to Europe. For this reason it would be essential to the creation of a platform in the lagoon city and this opportunity could be exploited for the rehabilitation of Porto Marghera, proposing a system in which technopoles blend eastern and western culture eponenzialmente to increase cohesion and creativity.

A sinistra: zoom della mappa precedente nel territorio europeo.

LEGENDA:

Traceca: stazioni/città Traceca: percorso primario Traceca: p. secondario TAE: nodi/città TAE: percorso 100Mb Corridoio D: stazioni/città Corridoio D: percorso Snodi corridoi europei


Grazie alle nuove vie della seta (materiali ed immateriali), il concetto di Atoms&Bits fa un salto di qualità, collegandosi ad una macro infrastruttura che obbliga a: • una profonda revisione della concezione di Europa nata con la rivoluzione industriale, proiettando in una dimensione euroasiatica le relazioni dell’UE. Questo implica la rivalutazione degli spazi europei in base alle nuove opportunità offerte ai paesi balcanici e mediterranei; • confrontarci con le nuove morfologie delle megalopoli, che mettono in discussione le consolidate teorie e prassi delle città e metropoli europee; • rivedere la logistica urbana europea per far fronte alle nuove dimensioni delle relazioni (materiali ed immateriali) imposte dalla realtà asiatica. Se la nuova via della seta è il grande sistema di corridoi destinati a strutturare l’Euro-Asia, si tratta di definire i nodi o piattaforme capaci di gestire i grandi incontri di culture, merci, uomini, attivati dai nuovi percorsi. Questa tesi identifica a questo fine un luogo e un modello insediativo. Il luogo proposto è il sistema territoriale ex industriale di Porto Marghera, il modello insediativo scelto è il fondaco. Questi elementi sono le forze guida per la costruzione di spazi urbani in grado di coniugare l’incontro di culture diverse con l’equità e la rivalutazione della qualità ambientale. Lo spazio di Porto Marghera è inteso come luogo di accoglienza della rinnovata creatività tecnologica, artistica e culturale orientale, il cui insediamento fisico è ispirato al modello dei fondaci, strutture multifunzionali capaci di integrare le esigenze delle diverse comunità ospiti. Emerge il segnale che solo con l’accoglienza e l’apertura al confronto si potranno rinnovare i declinanti contesti europei. Il metodo progettuale con cui ci siamo confrontate è quello metabolico, capace di minimizzare la quantità di materia impiegata nelle opere di riconversione, tendere a zero emissioni e rifiuti, rendere possibile l’autosufficienza energetica. Nel complesso questo progetto si propone come una piattaforma sperimentale capace di sviluppare nuovi contenuti di ricerca e didattici, in grado di interpretare e dare risposta ai profondi cambiamenti legati alla costruzione dello spazio euroasiatico.

With the new silk roads (material and immaterial), the concept of Atoms & Bits is a leap in quality, connected to a macro infrastructure that requires: • a thorough review of the europe concept born with the Industrial Revolution, projecting to a dimension Eurasian the EU relations. This involves the revaluation of European spaces according to the new opportunities offered to Balkan and Mediterranean countries; • confronted with new morphologies of the megalopolis, which challenge the consolidated theories and practices of European cities and capitals; • review the European urban logistics to meet the changing size of relations (material and immaterial) imposed by the Asian reality. If the new Silk Road is the major corridor system used to structure the Euro-Asia, it is necessary to define the nodes or platforms capable of managing large meetings of cultures, goods, people, enabled by new routes. This thesis identifies for this purpose a place and a settlement pattern. The proposed site is the ex industrial area of Porto Marghera, the settlement model chosen is the fondaco. These elements are the driving forces for the construction of urban spaces that combine the meeting of different cultures with equity and appreciation of environmental quality. The area of Porto Marghera is intended as a place to welcome and to renewed technological creativity, artistic and cultural East, whose settlement is based on the physical model of fondaci, multifunctional structure able to integrate the different needs of host communities. Only with the acceptance and openness to the comparison we will renew the declining European contexts. The design method with which we have compared to is themetabolic project able to minimize the amount of material used in the work of conversion, tend to zero emissions and waste, can make energy self-sufficiency. Overall, this project is proposed as an experimental platform capable of developing new content for research and teaching, able to interpret and respond to profound changes related to construction of the Eurasian space.

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“Futuri ecosistemi del sapere” “Future Knowledge Ecosystems” La nostra volontà è quella di far nascere a Porto Marghera una comunità creativa che raccolga le persone provenienti da tutto il mondo che nutrono gli stessi interessi e condividono gli stessi obiettivi. L’unione di più menti e di più idee all’interno di questa comunità creativa dovrebbe generare benessere nell’immediato e un futuro migliore. Se questo concetto si ripetesse esponenzialmente nel mondo, e contemporaneamente alla nostra comunità ne nascessero altre che collaborassero tra loro grazie alle risorse immateriali, le idee al m2 si moltiplicherebbero. Il risultato sarebbe un ecosistema del sapere mondiale, composto da piccoli centri specializzati. Nel lungo termine, la sfida sarà mettere gli ecosistemi e le reti che li compongono in condizione di aiutare le imprese ad affrontare la competizione globale. Il loro obiettivo sarà incoraggiare la creatività e sviluppare il capitale organizzativo, umano e sociale per competere nell’economia globale grazie alla creazione di reti che connettano in modo pervasivo le più importanti regioni con i nodi informali del sapere, degli imprenditori, investitori, professionisti. 4 SINTETIZZARE Definire degli obbiettivi, scopi del progetto.

ESPLORARE Calarsi nel contesto.

20 Tecnopoli scenari.doc www.vod/blogsite.org

In basso a sinistra: rappresentazione dei nodi e dei corridoi che costituiscono un ipotetico ecosistema del sapere. I nodi collaborano e scambiano continuamente informazioni in tempo reale.

AGIRE Scegliere le strategie progettuali più consone agli obbiettivi. Coinvolgere i fruitori del progetto.

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MONITORARE Verificare il perseguimento degli obbiettivi.

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baricentro del processo scientifico ed economico

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ORIENTARE Calarsi nel contesto.

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Our desire is to give birth in Porto Marghera a creative community that gathers people from all over the world who harbor the same interests and similar goals. The union of minds more and more creative ideas produced by this community should immediately generate wealth and a better future. If this concept is repeated exponentially and globally, while others are born to our community, and they communicate their ideas through the intangible resources per square meter would be multiplied. The result would be a global ecosystem of knowledge, consisting of small specialized centers. In the long term, the challenge will be to ecosystems and the networks that compose them in a position to help companies face global competition. Their goal is to encourage creativity and develop the organizational capital, human and social order to compete in the global economy by creating networks that connect in a pervasive way the most important regions with nodes informal learning, entrepreneurs, investors, professionals.

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MARGHERA punto di innovazione del nord-est per un nuovo sistema di relazioni.

Corea Songdo

Singapore One North

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PARCHI BIOTECH

A sinistra: la rete APSTI si espande oggi a livello nazionale ma potrebbe ampliare i propri rapporti a livello internazionale. www.apsti.it

AREA Science Park (www.area.trieste.it) Bioindustry Park del Canavese (www.bioindustrypark.eu) Città della Scienza (www.cittadellascienza.it) Friuli Innovazione (www.friulinnovazione.it) Parco Scientifico Romano (www.parcoscientifico.eu) Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia (www.pstsicilia.org) Parco Tecnologico Padano (www.tecnoparco.org) Pont-tech (www.pont-tech.it) Sardegna Ricerche (www.sardegnaricerche.it) Science Park RAF (www.spr.it) Technapoli (www.technapoli.it) Toscana Life Sciences (www.toscanalifesciences.org) Vega Park (www.vegapark.ve.it)

INCUBATORI TECNOLOGICI BIO-INCUBATORE del Parco Tecnologico Padano (www.tecnoparco.org) Bioindustry Park del Canavese (www.bioindustrypark.eu) BIOINCUBATORE Sardegna Ricerche (www.sardegnaricerche.it) BIOINCUBATORE di Toscana Sciences Park (www.toscanalifesciences.org) CITTÀ DELLA SCIENZA S.P.A. INCUBATORE TECNOLOGICO http://bic.cittadellascienza.it/innovation-factory/incubatore-tecnologico INCUBATORE del Parco Scientifico Romano (www.parcoscientifico.eu) INCUBATORE del Polo Tecnologico di Navacchio (www.polotecnologico.it) Creazione d’Impresa (Tecnopolis) (www.tno.it - www.cittadellascienza.it) Innovation Factory (AREA Science Park) (www.innovationfactory.it) KILOMETRO ROSSO (www.kilometrorosso.com) PONT-TECH (http://www.pont-tech.it) PIN- Polo Innovativo CCIAA ILO – Università degli Studi del Molise (Molise Innovazione) (www.pstmol.it) POINT- Polo per l’Innovazione Tecnologica della Provincia di Bergamo (servitec) (www.servitec.it) San Raffaele Biomedical Science Park (Science Park RAF) (www.spr.it) TECHNO SEED di Friuli Innovazione (www.friulinnovazione.it)

PARCHI TLC Parco Scientifico Tecnologico e delle Telecomunicazioni in Valle Scrivia (www.pst.it)

In Italia esiste un Network di parchi scientifici e tecnologici, APSTI, diffuso su tutto il territorio nazionale a cui aderiscono la maggioranza dei PST (31 associati), per sostenere lo sviluppo economico attraverso l’innovazione. L’Associazione opera affinché queste infrastrutture si caratterizzino sempre più come INTEGRATORI tra i bisogni di crescita innovativa delle imprese e il patrimonio di conoscenza espresso dai Poli di eccellenza Tecnologica e Scientifica, dalle Università e dai Centri di Ricerca. APSTI è impegnata nella valorizzazione del patrimonio scientifico, tecnologico ed organizzativo presente nei Parchi, perché possa divenire il contenuto condiviso ed utilizzato dalla rete al fine di innalzare il livello di competitività dei sistemi di impresa e del Territorio. La rete si impegna a promuovere gli strumenti e le politiche di sostegno e qualificazione delle attività per lo sviluppo dei sistemi di impresa hi-tech; stimolare e sostenere l’evoluzione innovativa dei settori produttivi di valenza strategica che, insieme, possano garantire una nuova competitività del sistema economico nazionale; facilitare la nascita e lo sviluppo di nuove imprese hightech attraverso un sistema integrato di incubazione. Nel Veneto attualmente è presente un solo polo tecnologico, il Vega a Porto Marghera che grazie alla creazione del nostro sistema vedrà moltiplicate le sue potenzialità, i rapporti nazionali e soprattutto internazionali.

In Italy there is a network of science and technology parks, APSTI, widespread throughout the national territory, which are affiliated the majority of PST (31 members), to support economic development through innovation. The Association works to ensure that these facilities are characterized by more as integration between the needs for innovative growth companies and the wealth of knowledge expressed by the Centres of Excellence science and technology from universities and research centers. APSTI is involved the enhancement of scientific, technological and organizational knowledge of this parks, because it can become the shared content used by the network and to increase the level of competitiveness of business and the Territory. The network is committed to promoting the tools and policies to support and qualification activities for the development of hi-tech enterprise systems, stimulate and support innovative development of the productive sectors of strategic importance which, together, may provide new competitiveness the national economic system, facilitate the creation and development of new high-tech companies through an integrated system of incubation. In the Veneto region is currently only one technological hub, the Vega at Porto Marghera, thanks to the creation of our system will moltipicate its potential, national and especially international relations.

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Il Veneto, inoltre, è ai primi posti in Italia per numero di progetti realizzati nel settore delle biotecnologie, nanotecnologie e tlc. Inoltre le linee d’azione avviate hanno messo in evidenza positivi risultati per quanto riguarda l’interazione tra centri di ricerca e imprese. La regione si è impegnata nel 2010 a dedicare circa 12 milioni di euro per la concreta realizzazione di 63 linee di ricerca, un osservatorio dedicato al settore biotecnologico e un Master specialistico. I centri di ricerca e i dipartimenti universitari impegnati nelle attività di ricerca sono 44 mentre le aziende venete coinvolte sono più di una settantina. Sono le stesse aziende ad aver segnalato di aver incrementato fatturato e numero di dipendenti proprio grazie alle attività di ricerca realizzate attraverso l’iniziativa regionale. Importantissimo quindi per lo sviluppo di questa regione sarà l’investimento di risorse e idee per la formazione di un polo che sappia coinvolgere tutti i portatori d’interesse presenti nelle aree e inserirsi in una rete di rapporti e scambi internazionali. L’imprenditoria veneta, da sempre impegnata nell’ambito della ricerca, conscia delle proprie potenzialità, esperienze e tradizione deve saper attrarre l’attenzione di nuove potenze e instaurare vivaci rapporti per aumentare le proprie capacità creative e quindi accrescere e migliorare le prospettive future.

The Veneto is also the first in Italy for number of projects in biotechnology, nanotechnology and telecommunications. Furthermore, the lines of action initiated showed positive results regarding the interaction between research centers and companies. The region has undertaken in 2010 to devote about 12 million € for the concrete realization of 63 lines of research, an observatory dedicated to the biotechnology industry and a Master Specialist. There are also 44 research centers and university departments involved in research, while more than seventy companies are involved in this program. These are the same companies that reported to have increased turnover and number of employees thanks to research undertaken by the regional initiative. Therefore the investment of resources and ideas for the formation of a pole that can involve all stakeholders in these areas and part of a network of contacts and exchanges, i will

AZIENDE IMPEGNATE NELLE BIOTECNOLOGIE Ab Analitica S.r.l.; Bioagro S.p.a.; Crom S.r.l; VEGA; Fidia Farmaceutici SpA; Mbsprimm S.r.l; Selecta S.p.a.; SERBIOS S.r.l.; ZED srl

AZIENDE IMPEGNATE NELLE NANOTECNOLOGIE BELLUNO

Plastal S.p.A.; MBN S.r.l; ABM Network Investments S.A.; Nord Resine Spa; Zhermack Spa; Mini Gears Spa; Carel Spa; Eurotech Spa; ZF Padova Spa; Pometon Spa; Dino Paladin Advanced BioTechnologies; Silcart Srl; VEGA.

TREVISO VICENZA

VENEZIA

VERONA

AZIENDE IMPEGNATE NELLE TLC

PADOVA ROVIGO

FACOLTÀ DI BIOTECNOLOGIE, NANOTECNOLOGIE, TLC Università di Padova Università di Verona Università di Venezia

A destra: mappatura dei punti di interesse emersi da una ricerca sulla rete. Questi punti ci permettono di creare una rete attrattiva per nuove menti.


Workshop “Atom & Bits” 28 giugno - 10 luglio 2010

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Workshop Intensive Programme “Un sistema di fondaci per l’Oriente” “A ‘Fondaco’ system for the East” A sinistra: Manifesto del Workshop Intensive Programme “Atom and Bits”. Riferimento: Quotidiano “La Nuova di Venezia e Mestre” del 30 giugno 2010. “Marghera-Asia, un laboratorio. Progetto Erasmus: trenta universitari europei studiano l’area”

Allo IUAV, dal 27 Giugno al 10 Luglio 2010, si è tenuto un Intensive Programme sul tema “Un sistema di Fondaci per l’Oriente”. Ventinove studenti e otto docenti si sono confrontati sul significato di sostenibilità e su possibili scenari per Venezia. Il gruppo era composto da persone con bagagli culturali e competenze molto diverse (architetti, ingegneri, economisti, sociologi). Per rispondere in modo più completo al problema e poter tenere un approccio olistico, si ha infatti bisogno di più competenze specifiche che apportino il loro contributo. Il principio fondatore è che, la collaborazione e il coinvolgimento di più portatori di interesse, stimola nuove riflessioni e garantisce uno sviluppo più complesso e veloce. Il progetto, inoltre, si basa su una serie di analisi e informazione elaborate durante il Laboratorio di Sostenibilità 3 tenuto dai docenti Marco Ferrari, Luca Cecchinato, Giuseppe Longhi e Vittorio Manfron. Da questa prima esperienza ne è nata una pubblicazione, seguita poi dall’esperienza dell’IP e da una serie di tesi della quale questo lavoro ne fa parte. I partecipanti sono stati divisi in quattro gruppi e a ognuno è stata assegnata un’isola, con una morfologia generale basata su uno scenario al 2050. Gli elementi da manipolare non erano solo materiali ,come le risorse naturali, fisiche e umane, ma anche immateriali. Molti sono stati gli stimoli all’interno del Workshop, alimentati anche da contributi di esperti esterni. I confronti tra correnti di pensiero spesso molto diverse ha generato interessanti risposte al problema. Nelle due settimane di lavoro ogni gruppo ha elaborato delle nuove opportunità di connessione, uno scenario e un’ipotesi di progetto. Il masterplan generale è stato presentato sottoforma di plastico e tutti gli elaborati digitali sono visibili sulla piattaforma digitale: http://vod.blogsite.org/vod Il “programma Erasmus IP Atoms Intensive & Bit” ringrazia per la collaborazione, il sostegno e la sponsorizzazione il Parco Scientifico Tecnologico Vega, promotore dello sviluppo sostenibile del distretto di bioedilizia e l’ACTV, promotore della rete di trasporto sostenibile per il territorio veneziano.

IUAV, from June 27 to July 10, 2010, took an intensive program on “A system of Fondaci for the East. “ Twenty-nine students and eight teachers met to discuss the meaning of sustainability and possible scenarios for Venice. The group was composed of people with very different competences and backgrounds (architects, engineers, economists, sociologists). To respond more fully to the problem and be able to take a holistic approach, it does indeed need more specific skills who can bring their contribution. The founding principle is that the cooperation and involvement of more stakeholders, stimulates new ideas and ensures a more complex and fast development. The project also relies on a series of analysis and information developed during the workshop Sustainability 3 held by the teachers Marco Ferrari, Luca Cecchinato, Giuseppe Longhi and Vittorio Manfron. From this first experience they have created a publication, followed by the experience of IP and a series of thesis which this work is part. Participants were divided into four groups and each one was assigned an island, with a general morphology based on a scenario to 2050. The items that were not only materials, such as natural resources, human and physical, but also immaterial. Many were the stimulation in the Workshop, fueled by contributions from external experts. Comparisons between different schools of thought often generated interesting responses to the problem. In the two weeks of work each group has drawn up new opportunities for connection, a hypothetical scenario and the project. The overall master plan was presented in the form of plastic and all digital computers are visible on the digital platform: http://vod.blogsite.org/vod The “IP Erasmus Intensive programme Atoms & Bits” thanks for their cooperation, support and sponsorship the Technologic Scientific Park Vega, promoter of the sustainable development trough the district of green building, and the ACTV, promoter of the sustainable transport network in the Venice area.


Workshop “Atom & Bits” 28 giugno - 10 luglio 2010

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TEAM DOCENTI Giuseppe Longhi, Italy Anna Omodeo, Italy Andrea Pennisi, Italy Francesca Conti, Italy Anita Marina Cerpelloni, Italy Nicola Tollin, Unesco Ana Maria Fernandez-Maldonado, Netherland Roberto Rocco, Netherland Susanne Balslev Nielsen, Denmark Manuel Guedes, Portugal Elena Dimitrova, Bulgaria

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India group MORPHOLOGY OF TOLERANCE

Llopis Jose (E) Kasraian Dena (NL) Marinov Vladimir (BL) Bogdanov Petko (BL) Trevisiol Chiara (IT) Disaró Michele (IT) von Holstein-Rathlou Maria (DK)

Cina group GATE TO SLOW WORLD Annemarie Buijs (NL) Eleonora Gay (E) Chunxiao Liang (NL) Ana Mestre (P) Lucia Miotti (IT) Vladimir Palankov (BL) Marc Pons (E) Nicola Sartori (IT)

OSPITI Carmelo di Bartolo, Design Innovation Roberto Dagostino, Comune di Venezia Engelbert Ruoss, UNESCO Director

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Pakistan group NEW CITY, NEW KNOWLEDGE Laerke Frier Nielsen (DK) Dimitrina Pironkova (BL) Linda Comerlati (IT) Alessio Barollo (IT) Francisco Santos (P) David Franquesa Griso (E) Joris Viscaal (NL)

Japan & SEA group BETTER LIFE, BETTER MIND Lucia Speri (IT) Gloria Pezzutto (IT) António Feio (P) Mila Yolova (BL) Signe Lindberg Iversen (DK) Cris Pérez (E) Justina Muliuolyte (NL)


Workshop “Atom & Bits� 28 giugno - 10 luglio 2010

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A destra: Compositing del lavoro dei singoli gruppi, a formare il Masterplan generale. Ogni gruppo ha definito i propri scopi di progetto, formando sull’area una proposta.

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Workshop “Atom & Bits” 28 giugno - 10 luglio 2010

A sinistra: Collage, momenti di lavoro e svago dei “gruppi creativi”.


Per rispondere a tali obbiettivi da qualche anno si riflette sulla possibilità di creare un sistema di tecnopoli nel Veneto. L’area di progetto scelta è la zona di Porto Marghera vista la vicinanza a Venezia (storica porta verso l’Oriente) e il bisogno di trasformazione che tale area richiede. Il progetto quindi, si propone di riconvertire il sistema ex industriale di Porto Marghera con lo scopo di creare una città che stimoli il dialogo umanistico e tecnologico fra oriente e occidente. Per raggiungere questo scopo l’idea è di insediare un grappolo di fondaci, ciascuno gestito da una nazione o da un gruppo di nazioni. All’interno di ogni fondaco ciascuna nazione svilupperà, grazie al contributo del sapere locale, una serie di attività: culturali, ricreative, economico finanziarie, ricettive, ecc… Sono state individuate delle linee guida per l’aggregazione dei fondaci in modo da disegnare un masterplan generale e dei sistemi di connessione e di relazione tra i vari poli. Ogni fondaco poi potrà essere sviluppato liberamente in base ai propri obbiettivi seguendo il comune scopo del progetto responsabile e sostenibile.

FONDACO = Struttura capace di accogliere e far dialogare le diversità. Entità complesse extranazionali, a servizio della globalizzazione.

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A destra: Mappa concettuale sulla scelta del modello insediativo: il fondaco.

To answer these objectives in recent years is reflected on the possibility of creating a system of technopoles in Veneto. The project area choice is the area of Porto Marghera due to its vicinity to Venice (historical gateway to the East) and the need to transform that area requires. The project therefore proposes to convert the ex industrial system of Porto Marghera with the aim of creating a city that stimulates technological and humanistic dialogue between East and West. To achieve this goal, the idea is to install a bunch of fondaci, each operated by one nation or by a group of nations. Inside each fondaci every country will develop, with the assistance of local knowledge, a series of activities: cultural, recreational, economic, financial, accommodation, etc ... We have been identified guidelines for the aggregation of fondaci in order to draw a master plan and general system of connection and relationship between the various poles. Each warehouse will then be developed freely according to their goals by following the common goal of responsible and sustainable design.

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UNA CITTÀ NELLA CITTÀ aperta al dialogo con tutto il mondo Rete di relazioni

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VENEZIA PAESI D’ORIENTE

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SVILUPPO DEI GRAPPOLI GIAPPONE E SEA Development of clusters of Japan and South East Asia


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Mestre Station

Forte Marghera Vega

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Parco San Giuliano

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Cina 119 ha

Marghera Park superficie = 210 ha

Sud Est Asiatico 120 ha

Pakistan 182 ha

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India 447 ha

Giappone 32 ha


From global to local Scopi di progetto e standard di riferimento Aims of the project and reference standard Sotto: obiettivi del WWF One Living Planet ZERO EMISSIONI ZERO RIFIUTI TRASPORTI SOSTENIMATERIALI LOCALI ALIMENTAZIONE SOSTEACQUA SOSTENIBILE HABITAT NATURALE CULTURA E SVILUPPO COMMERCIO EQUO SALUTE E FELICITÀ

Paradigma della Sostenibilità

Il progetto che svilupperemo per quest’area seguirà la corrente dell’architettura responsabile che da qualche anno solleva un problema vitale per l’uomo, ossia la limitata e ormai superata capacità del pianeta Terra e il sempre crescente bisogno di servizi dei Paesi sviluppati. A questa apparente contraddizione, l’uomo però può porre rimedio usando le grandissime potenzialità che oggi la tecnologia ci offre e l’ingegno e la creatività che lo caratterizzano, risorse illimitate che hanno da sempre nella storia differenziato l’uomo dagli altri animali e ne hanno permesso l’evoluzione. Dan Pink identifica la nostra era come “creativa” e basata sul concetto de “high concept” e “high touch”. Con “high concept” si intende la capacità di invenzione, elaborazione, creazione mentre con “high touch” l’abilità a immedesimarsi con gli altri, l’inclinazione a instaurare relazioni. Nell’epoca concettuale che stiamo vivendo, logica e analisi, che avevano caratterizzato l’era dell’informatica/ informazione non sono più sufficienti e devono essere integrate da altre sei attitudini: progetto, significato, narrazione, composizione, empatia, ironia. PROGETTO. Non è una superficiale “decorazione” ma è un processo che coinvolge tutte le sfaccettature del sapere, è “utilità coniugata con significato”. SIGNIFICATO. Il progetto si identifica per gli scopi e per i benefici attesi dalla comunità. È un sistema olistico al quale devono partecipare tutti i cittadini. NARRAZIONE. Importante è la diffusione di informazioni e la capacità di contestualizzarle e generare impatti emotivi attraverso la loro comunicazione grazie alla nostra capacità di espressione mentale. COMPOSIZIONE. La capacità di mettere insieme tessere, di sintetizzare piuttosto che analizzare, di vedere relazioni fra campi apparentemente scollegati, di delineare scenari piuttosto che dare specifiche risposte. EMPATIA. La capacità di mettersi nella posizione degli altri, essa implica la percezione e la comprensione dell’importanza dei segnali non verbali degli altri. IRONIA. Agire con ironia è essere convinti, entusiasti, impegnati nel raggiungere gli scopi del progetto. Perno e motore di queste sei attitudini è l’uomo che grazie alle sue doti e soprattutto alla sua creatività riuscirà nell’intento di garantire un futuro per le generazioni future senza compromettere la capacità di carico della Terra sfruttando la tecnologia e le risorse immateriali.

The project, that we are going to enlarge for this zone, is following a responsible architecture movement, that it raises a vital problem for the man, that is the limited and surpassed ability by now of the Earth’s planet and the always increasing need of service of developed countries. In this apparent contradiction, the man can make a remedy with the use of enormous potentiality, that its characteristic of brains and creativity are unlimited resource, that have make difference from the man to the other animals from time immemorial and they have allow the evolution. Dan Pink recognizes our age like “creative” and based on “high concept” and “high touch”. With “high concept” we talk about the invention capacity, the elaboration and the creation, while with “high touch” we talk about the ability to identify oneself with the others and the inclination to strike up relationship. In this conceptual age, where we are living, logic and analysis, which characterized the age of informatic/information, but they aren’t be sufficient today and they have to be integrated with another six capacity: project, meaning, narration, composition, empathy, irony. PROJECT: it’s not a superficial “decoration”, but a process, which involves all faceting of knowledge, it is “utility married with meaning”. MEANING: the project is identifiable for the purposes and the benefits expected from the community. It is a holistic system, in which have to participate all the citizens. NARRATION: important is the diffusion of information and the ability of contextualize and create emotional impacts through theirs communication thanks to ours capacity of mental expression. COMPOSITION: the capacity to put the weave together, to synthetise instead of analyse to see relation among the fields apparently disconnected, to outline scenery instead of give specific answer. EMPATHY: the capacity to place oneself in the position of the others, it involves the perception and the comprehension of the importance to non-verbal signals of the others. IRONY: act with irony means to be convinced, enthusiast, engaged to attain the aims of the project. Pivot and motor of this six capacity is the man, who, thanks to his gifts and above all his creativity, achieves in the aim of guarantee a coming for the future generations, without compromising the capacity of the earth’s loaded, with the exploitation of the technology and the incorporeal resources.

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Un progetto responsabile deve avere, quindi, come scopo primario il benessere dell’uomo e la coesione sociale. In particolare l’aumento delle possibilità di scambio e la creazione di piattaforme, garantite dalla presenza dei fondaci, agevoleranno la formazione di una massa critica più consapevole che saprà orientare le sue scelte a favore del contenimento della spesa in beni di consumo possibilmente durevoli e immateriali, come il sapere. Fondamentali saranno quindi gli spazi pubblici e tutti i luoghi che accoglieranno funzioni collettive e di scambio. Anche i servizi più a uso individuale dovranno avere delle caratteristiche tali da essere il più possibile accoglienti e incentivare la creatività. Lo sviluppo di nuove tecnologie comunicative faciliterà la diffusione di notizie e minimizzerà gli spostamenti. Molto importante in questa zona è inoltre l’aumento della biodiversità. Dall’analisi fatta nel precedente capitolo, è emersa una situazione fortemente precaria della risorsa naturale. Gli anni di massimo sviluppo industriale non sono stati affiancati da un sufficiente interesse di tutela ambientale. L’industria chimica e siderurgica ha riversato nella zona enormi quantità di materiale fortemente inquinante che ha causato enormi danni all’ecosistema e alla salute dell’uomo. Negli ultimi anni però si è diffuso un pensiero più responsabile che ha denunciato questo forte problema e ha sollevato l’esigenza di bonificare tutta l’area. Quest’operazione può essere fatta in vari modi, con tempistiche e costi molto differenti. Si useranno tecnologie innovative in modo da tendere verso la dematerializzazione, l’incorporazione e la miniaturizzazione per usare meno risorse possibili. I materiali comunemente usati in edilizia potranno aumentare le proprie caratteristiche con l’aiuto di chip particolari e svolgere più funzioni riducendo così gli spessori e gli strati comunemente usati nei pacchetti di tamponamento. L’uso di biotecnologie e la manipolazione del DNA renderà possibile la coltivazione di materiali e la realizzazione di tessuti vegetali con innovative potenzialità. Tutto questo sarà possibile grazie alle relazioni e ai confronti possibili tra Venezia, Giappone e SEA nell’isola a loro assegnata e un continuo scambio culturale con il resto del sistema fondaco e l’intero mondo.

Then a responsible project has got to have as primary purpose the well-being of the man and the social cohesion. Particularly the increase of exchanged possibility and the creation of platforms, warranted of stored presence, will facilitate the formation of a criticism mass more conscious, that will be able to orientate theirs choices a favour of expenditured containment in consumer goods, if possible durable and incorporeal ad the knowledge. Then fundamental will be the public space and all places that will receive collective and exchanged function. Also the services more at one’s own use will must have characteristics such as to be the most possible hospitable and to push the creativity. The development of new communicative technologies will facilitate the diffusion of news and will minimize the movings. Very important in this zone is besides the increase of biodiversity. From the analysis we make in the previous chapter, emerges a strongly precarious situation of the natural resource. The years of maximum industrial development aren’t be flanked with a sufficient interest of environmental protection. Chemistry and iron industry have throw in the zone enormous quantity of strongly pollutant material, which have cause enormous damages of the ecosystem and the health of the man. In the last years but is diffuse a thought more responsible, that have report this strong problem and have raise the requirement to reclaim all the area. This operation can be made in varied ways, with timing and costs much different. We are going to use innovative technologies so as to tend in the way of dematerialization, incorporation and miniaturization to use less possible resources. The materials generally used in building can increase one’s own characteristics with the help of particular chip and do more functions reducing thus the thicknesses and the layers generally used in packets of tamponage. The use of biotechnologies and the manipulation of DNA will render possible the growing of materials and the fulfilment of vegetable fabrics with innovative potentiality. This will be feasible thanks to the relations and the comparisons possible among Venice, Japan and SEA in the island assigned to them and a continuous cultural exchange with the rest of the store system and all the world.


Fondamenti di sostenibilità Foundations of sustainability Fonte: 02_Fondamenti.pdf www. vod.blogsite.org

L’idea generale della riqualifica di Porto Marghera con “Un sistema di fondaci per l’Oriente” ci invita a riflettere e a sperimentale nuovi modelli di progettazione sostenibile. Il problema delle limitate risorse della terra è assolutamente cruciale per poter sperare a un futuro del pianeta e delle specie che vi abitano. Già nel 1980 la pressione antropica ha superato la capacità di carico della terra e la crescita della popolazione non sembra arrestarsi nei prossimi anni. Nel 1987 la Commissione mondiale per l’ambiente e lo sviluppo delle Nazioni Unite, coordinata dalla signora Brundtland, ex Primo Ministro norvegese, ha elaborato il Rapporto “Our Common Future” nel quale si propone la prima definizione di sviluppo sostenibile: “Per sviluppo sostenibile si intende uno sviluppo che soddisfa i bisogni delle popolazioni attuali senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni.” Emergono tre concetti chiave: • quello di soddisfacimento dei bisogni essenziali della popolazione (equità intragenerazionale), • quello di responsabilità nei confronti delle generazioni future (equità inter-generazionale), • quello di difesa delle risorse, a causa dell’impossibilità dell’ambiente a rinnovarle in modo infinito. Nicolas Georgescu Roegen diede poi un carattere più scientifico a tale enunciato specificando che lo sviluppo sostenibile è “uno sviluppo che soddisfi i bisogni delle popolazioni attuali, compromettendo il meno possibile, attraverso un uso responsabile delle risorse, la capacità delle generazioni future...”. In questa definizione si evince quindi che l’obbiettivo primario della sostenibilità è un generale miglioramento sociale. Diversi studi mirarono alla definizione di un modello matematico che permettesse di affrontare il problema in modo ancora più oggettivo. La Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente umano, tenutasi a Stoccolma nel 1972, organizzata dall’ONU centra il dibattito proprio su questo tema e pone a confronto le teorie del Club di Roma e del gruppo di Bariloche. Il primo propone World3 come modello matematico avanzato in grado di elaborare scenari di sviluppo globale; il secondo ha una visione più catastrofista e propone una nuova società basata su egualitarismo e piena partecipazione di tutti i cittadini alle decisioni. Nel 1971 Paul Ehrlich ha spiegato, con la famosa formula per quantificare l’impatto umano, che siamo al centro di un processo di depauperamento delle risorse: I= P x A x T  dove: I = Impatto umano (ovvero livello di prelievo di risorse) P = Quantità di Popolazione A = Consumi pro capite T = Fattore tecnologico, rifiuti prodotti per unità di consumo a una data tecnologia.

General idea for the requalifying of Porto Marghera with “a store system for the east” invite us to reflect and experiment new models of tenable planning. The problem of limited resources in the earth is absolutely crucial for can hope to a future of the planet and of the species, that live in it. Already in 1980 the anthropic pression has surpassed the load capacity of the earth and the growth of the population not seem to halt in the next years. In 1897 the world errand for the surrounding and the development of the United Nations, coordinate by Mrs Brundtland, Norwegian ex prime minister, has elaborate the “our common future” report, in that proposes the first definition of tenable development: “for tenable development is understand a development, that satisfy the needs of the present populations without compromising the capacity of future generations to satisfy their needs”. Three essential point emerge: • the one of essential needs satisfaction of the population (fairness intrageneration); • the one of responsibility in comparison with future generations (fairness inter-generation); • the one of resources defense, owing to the impossibility of the surrounding to renew it infinitive. Next Nicolas Georgescu Roegen gave a character more scientific to such proposition specifying, that the tenable development is “a development that satisfy the needs of the present populations, compromising less possible, trough a responsible use of the resources, the capacity of the future generations...”. Then in this definition is inferred that the primary objective of tenability is a general social improvement. Different studies looked to the definition of a mathematical model, that will allow to face the problem in a way more objective too. The lecture of the United Nations on the human surrounding placed in Stockholm in 1972, organized by ONU centers the debate exactly on this subject and compares the theories of Rome Club and of Bariloche group. The first proposes World 3 as advanced mathematical model in a position to elaborate sceneries of global development; the second has a view more catastrophical and proposes a new society based on egalitarianism and full participation of all citizens to the decisions. In 1971 Paul Ehrlich has explained with the famous formula to quantify the human impact, which we are in the center of the resources impoverishment process: I= P x A x T  in that: I= human impact (or level of resources drawing): P= quantity of population; A= consumption; T= technological factor, rubbish produced for consumer unit and a given technology.

33


Un progetto deve utilizzare quindi meno input, ossia meno materia, con conseguente riduzione dei prelievi, e deve produrre tendenzialmente 0 rifiuti, ricorrendo al riuso, al riciclo, modificando i processi produttivi (Fattore X). Il nuovo ciclo di sviluppo deve basarsi sulla scoperta di nuovi materiali biologici, sulle nanotecnologie e quindi sulla dematerializzazione e sull’incorporazione. Un avanzamento significativo nello sviluppo operativo della sostenibilità si realizza nel 1992 con la Conferenza di Rio sull’Ambiente, grazie all’invito a tutte le comunità ad elaborare l’Agenda 21 Locale e all’avvio di una serie di Convenzioni tese a contenere gli effetti delle esternalità dei processi industriali e dei sistemi insediativi (Protocollo di Kyoto), ad alleviare il tasso di povertà (Millennium Agenda), a salvaguardare le specie (Convenzione sulla biodiversità). Quello dell’Agenda è un passaggio importante per il mondo del progetto, in quanto si realizza il superamento del piano, con tutto il suo bagaglio di velleità autoritative, a favore deIl’agenda, strumento per gestire processi condivisi, olistici e connessi a una visione metabolica delle risorse. Le Convenzioni definiscono le regole di appartenenza al pianeta al fine di salvaguardare la sua capacità di carico e di raggiungere decenti livelli di convivenza; dal punto di vista istituzionale hanno assunto il ruolo cogente che un tempo era assegnato alle normative nazionali, da questo punto di vista sono il riferimento normativo per il progetto; inoltre, avendo scadenza di lungo momento obbligano a pensare assetti futuri, favorendo atteggiamenti creativi verso il progetto.

Then a project have to use less input, or less matter, with consequent drawing reductions and have to produce tendentially zero waste, using to reuse, to recycle and changing the productive processes (x factor). The new cycle of development have to base on the discovery of new biological materials, on nanotechnologies and then on dematerialization and incorporation. A significant progress in the operating development of tenability achieves in 1992 with the lecture of Rio on the surrounding, thanks to the invitation to all community to elaborate the local Agenda 21 and at the start of a convention series aims to contain the effects of externalities of industrial processes and settlement systems (Kyoto protocol), to relieve the poverty rate (Millennium Agenda), to safeguard the species (Convention on the biodiversity). The Agenda is an important passage for the world of the project, as realizes the overcoming on the plan with all his heritage of authoritative fansy desire, in aid of the Agenda, an instrument to run shared processes holistic and connected to a metabolic vision of the resources. The Conventions define the membership norms of the planet to the aim of safeguard the load capacity and of decent level of cohabitation; for institutional viewpoint they have assume the binding roll, that was assign to national normatives at the proper time, of this viewpoint they are the normative reference for the project; besides having a long time of maturity they force to mind future orders, favouring creative attitudes in way of the project.

DEMATERIALIZZAZIONE: processo per il quale elementi materiali vengono sostituiti con elementi digitali. Viene attuata attraverso l’uso di nanotecnologie, incorporazione e uso del genoma. Paradosso = “Quante enciclopedie britanniche stanno in un cappello?” Esempi: informatizzazione del sistema ospedaliero, utilizzo di membrane nella costruzione, passaggio da libro a foglio interattivo. INCORPORAZIONE: utilizzo di nanotecnologie per accrescere, migliorare o cambiare le caratteristiche tipiche di un determinato elemento. Esempi: vetro con capacità fotovoltaiche o di controllo della trasmissione solare, tessuti luminosi, membrane che regolano i microclimi interni.

2008

2010

2012

2015

2020

aria acqua biodiversità equità

2030

G8, 2007, -50% emissioni

salute

AIA 2007, 0 Carbon

2007

Comm. UE 67/2005, + sviluppo consapevole, - prelievo di risorse

2005

Libro verde trasporti, -20% emissioni

2002

Protocollo di Kyoto, -30% delle emissioni su base 1990

2001

Who Healt City, potenziamento del network, + benessere, + vivibilità Dir. UE 60/2000, messa in salute della risorsa acqua in Europa Millennium Agenda, dimezzare la popolazione con reddito inferiore a 1 $ Dir.UE 667/2005, 0 Rifiuti

2000

Protocollo di Kyoto, ratifica Italia -8% delle emissioni Dir. EU 91/2002, -8% delle emissioni provenienti dal patrimonio edilizio

1999

Conferenza di Rio, -1% perdita di biodiversità Conferenza di Lisbona, nuova economia fondata sul sapere Libro verde trasporti, -25˙000 vittime l’anno Dir.UE 667/2005, normativa quadro per tutti i membri UE

AIA, 0 Carbon G8, -50% emissioni

1998

New York: II+5 Conferenza Habitat Dir.UE 667/2005, 0 Rifiuti

1997

Johannesburg: Conferenza mondiale sullo sviluppo sostenibile Protocollo di Cartagena sulla biosicurezza Dir. UE 91/2002, -8% delle emissioni provenienti dal patrimonio edilizio

Protocollo di Kyoto Istambul: II Conferenza Habitat Conferenza di New York: Lo stato dell’ambiente

1996

Attacco terrorista alle torri gemelle

Conferenza per combattere la desertificazione

1995

Vancouver: Millennium Agenda Conferenza di Lisbona: il sapere

Convenzione sulla protezione e sull’uso dei corsi d’acqua

1994

Newman e Kenworty: sostenibilità = processo olistico

Carta di Aalborg sulle città sostenibili

1993

Hermann Daly: sviluppo e capacità di carico

Conferenza mondiale per i diritti umani: “Stategia globale per salute e ambiente” Convenzione di Basilea sui rifiuti pericolosi

1992

Convenzione di AArhus sull’accesso all’informazione

Conferenza di Rio su ambiente e sviluppo: Agenda 21

A sinistra: Cronistoria delle convenzioni internazionali. www. vod.blogsite.org

2050

sapere insediamenti trasporti rifiuti


+

Relazioni Oriente

Incrementare le occasioni di confronto e scambio con i paesi orientali.

Fonte: Inaugurazione Anno Accademico Università Bocconi 2010/2011 Can Europe Inspire Asia? by Kishore Mahbubani1

L’Europa è stata il continente di maggiore successo sulla Terra. Eppure oggi, c’è più pessimismo che ottimismo in Europa. Per questo bisogna sollevare lo spirito europeo, ricordando i grandi doni che l’Europa ha elargito all’umanità: cultura della pace, della compassione e della cooperazione; ma anche gli errori che oggi la rendono debole: cultura dell’insularità e della prepotenza. Nel 2011 “l’Europa può ispirare l’Asia?”. Sicuramente molti possono essere i punti di incontro tra le diverse culture e per questo motivo dobbiamo aumentare le occasioni di scambio e relazione.

35

PIÙ CULTURA DELLA PACE

MENO CULTURA DI INSULARITÀ

=

=

PIÙ CULTURA DELLA COMPASSIONE

MENO CULTURA DELLA PREPOTENZA

l’Unione europea (UE) ha generato un futuro senza prospettiva di una guerra.

In Europa, l’islamofobia è in crescita.

=

=

PIÙ CULTURA DELLA COOPERAZIONE

MENO CULTURA DELLA CHIUSURA

Ci sono reti di sicurezza sociale per proteggere le persone in fondo alla scala

=

Economica internazionale e accordi commerciali; diritti umani; caratteristiche dei

Gli europei esprimono giudizi sulle prestazioni di altre società.

=

la diffidenza verso la diversità e l’estraneo è in aumento.


Fondamentale per la coesione sociale è la conoscenza delle altre culture e la possibilità estesa a tutti di accedere alle informazioni. Strumento essenziale per questo scambio è la rete internet. Abbiamo proposto quindi un’analisi della società che descriva l’uso che la popolazione fa di questo strumento. Le categorie scelte sono quindi i “molti”, i “nuovi” e i “connessi”. Questa suddivisione descrive il grado di utilizzo alla rete. Si auspica che nel 2050 tutti abbiano padronanza di questo mezzo di comunicazione.

I MOLTI

I NUOVI

+

Coesione sociale

+ conoscenza + integrazione + approfondimento delle diversità

I CONNESSI

Over 50

Immigrati

Under 50

2010

2010

2010

2050

2050

2050

non abituati alle connessioni internet


+

Nell’area di progetto sono necessari una serie di interventi di bonifica per ristabilire dei livelli di salubrità e biodiversità accettabili. In particolare la Legge Ronchi impone dei limiti di sostanze tossiche oltre i quali un’area non è fruibile. Proponiamo dei trattamenti biologici in quanto hanno costi contenuti, consumi energetici bassi, un minor impatto ambientale, restituiscono un terreno biologicamente attivo e ha rischi contenuti d’inquinamento delle acque. I tempi sono maggiori ma conciliabili con lo sviluppo del progetto.

Biodiversità

Incrementare la produzione di beni e servizi dello spazio naturale.

tecniche di risanamento IN SITU www.salveminivirgilio.eu www.molecularlab.it www.agr.unipi.it Il trattamento consiste nell’utilizzo di specie vegetali per la decontaminazione dei suoli, delle acque, dei fanghi e dell’atmosfera da metalli pesanti e/o da sostanze organiche di sintesi, dimostratasi una tecnica innovativa, affidabile, ecosostenibile ed applicabile su larga scala . Per la bonifica occorrono molti anni in base al livello di inquinamento. È possibile trattare grandi superfici di terreno. I terreni contaminati vengono ricoperti da una membrana semipermeabile e costantemente bagnati e areati. Questo trattamento consiste quindi in un lavaggio e l’acqua e i metalli pesanti vengono poi filtrati e depurati in un impianto di trattamento dell’acqua. Anche l’aria viene depurata prima di essere liberata. Una bonifica di questo tipo dura 3 anni e può essere fatta su terreni di dimensioni limitate.

37 VOLATILIZZAZIONE

EX SITU

M+

TRATTAMENTI CHIMICI

M-

ELEMENTI INORGANICI Metalli pesanti

TRATTAMENTI FISICI

M-

CO2 M+

metalli (M+)

TRATTAMENTI TERMICI

M+

CO2 CO2

M+

CO2

M+

TRATTAMENTI BIOLOGICI

COMPOSTI ORGANICI TCE PCE Solventi Idrocarburi

M+

M+

DEGRADAZIONE

RIMOZIONE M+

phytorimeditation hidrocarbon

STABILIZZAZIONE

IMPIANTO DI TRATTAMENTO OFF GAS MEMBRANA SEMIPERMEABILE

IMPIANTO DI IRRIGAZIONE

ARIA TERRENO CONTAMINATO IMPIANTO DI TRATTAMENTO ACQUE IMPIANTO DI ASPIRAZIONE ARIA

GHIAIA SISTEMA DI DRENAGGIO LINER RACCOLTA PERCOLATO


Possiamo individuare tre categorie a cui vorremmo venisse applicata più tecnologia: l’uomo, l’architettura e la città. L’uomo può, grazie alla tecnologia, migliorare il suo stato di salute e il controllo della stessa; può grazie alla connessione alla rete migliorare la sua istruzione e integrarsi in diverse etnie. La materia usata per costruire l’architettura con l’aiuto della tecnologia diminuisce notevolmente le sue dimensioni, migliorando l’impronta ecologica dei manufatti. Per esempio un tessuto impermeabile come il Goretex con incorporato un microcip può produrre calore, illuminare, ecc. Infine la città con il beneficio della tecnologia può migliorare il suo assetto organizzativo.

+

Tecnologia

+ nanotecnologie + tecnologie virtuali + dematerializzazione + produttività

capacità di incorporazione UOMO + MICROCIP

UOMO + WIRELESS (IPhone)

UOMO + FILE (Memoria)

=

=

=

TESSUTO + MICROCIP

FOGLIO + MICROCIP

LIQUIDO + MICROCIP

cura, controllo

istruzione, monitoraggio, gps, sicurezza, scambio

accesso ad archivio, memoria a lunga durata

=

=

=

STRADA + WIRELESS

TERRENO + MICROCIP

SPAZZATURA + MICROCIP

scaldo, illumino, catturo l’energia solare, membrana digitale

=

comunicazione, sistema di parcheggio, autobus

impianti, comunico (schermo arrotolato)

=

purificazione delle acque, dissipazione delle sostanze nocive

scaldo, illumino, catturo l’energia solare

=

separazione, riuso, riciclo


Con chi sarà possibile dialogare all’interno del sistema? Whit who will be possible to talk inside of the system?

In basso: proposta di aggregazione di Fondaci, e sistema di connessioni. Risultato del laboratorio 3 sostenibilità A. A. 2009 - 2010 Fonte: “Menabò”. A destra: Fotopiano dell’area di Porto Marghera con evidenziata la nuova morfologia. È visibile la disposizione dei paesi orientali all’interno del progetto Sistema Fondaci.

I paesi sotto con i quali sarà possibile dialogare all’interno del sistema di fondaci sono: Cina, Hong Kong, Taiwan, Mongolia Tibet, Giappone, Nord Corea, Sud Corea, India, Sri Lanka, Nepal, Bangledesh, Buthan, Burma, Thailandia, Laos, Cambogia, Vietnam, Filippine, Indonesia, Malesia, Singapore, Kazakistan, Turkmenistan, Uzbekistan, Afganistan, Pakistan. Questi paesi sono stati scelti in quanto sono le potenze economiche, culturali e tecnologiche del futuro. Sono potenze in forte crescita e con un grande livello di creatività e capacità. Il baricentro mondiale si sta inevitabilmente spostando: la vecchia Europa ha lasciato spazio all’America e ora il futuro è in Asia. Per i Paesi come l’Italia, con grandi potenzialità ma ora in profonda crisi, è necessario stabilire dei rapporti con tali paesi per contribuire allo sviluppo del pianeta e non essere esclusi dal dibattito. Ad ogni Paese verrà assegnata un’area nella quale potrà progettare i propri fondaci e sviluppare la propria rete di rapporti con le realtà già presenti nel territorio circostante e con tutto il resto del mondo.

With this countries will be possible to talk inside of the store system: China, Hong Kong, Taiwan, Mongolia, Tibet, Japan, North Korea, South Korea, India, Sri Lanka, Nepal, Bangladesh, Bhutan, Burma, Thailand, Laos, Cambodia, Vietnam, Philippines, Indonesia, Malaysia, Singapore, Kazakhstan, Turkmenistan, Uzbekistan, Afghanistan, Pakistan. This countries are be choice as they are economic cultural and technological powers of the future. They are powers in strong increase and with a wide level of creativity and capacity. The world barycenter is inevitably moving: the old Europe have leaved space to America and now the future is in Asia. For the countries as the Italy, with big potentiality, but now in profound crisis, is necessary establish relationships with this countries for contribute the development of the planet and for not be excluded from debate. To every country will be assigned an area, where it can plan its stores and develop its relationships net with the realities once present in the surrounding territory and with all the rest of the world.

39


Potenzialità del partner

25%

Giappone

Sud Est Asiatico

50%

Giappone

Obbiettivo fondamentale di questa tesi è la ricollocazione di Venezia all’interno di una rete di relazioni europee ed extraeuropee attraverso lo sviluppo di una comunità sostenibile che condivida gli stessi principi e obiettivi. Dalle analisi Swot, a destra, sono stati ricavati dei dati percentuali che descrivono le doti e le capacità dei vari grappoli nei quali sono stati suddivisi i Paesi Orientali in questo lavoro. Queste potenzialità sono poi state sommate alle relative percentuali di popolazione di una zona, rispetto al numero totale di abitanti dell’Oriente. Al primo posto si posiziona l’India per numero di abitanti, ma risulta a parimerito per % di sviluppo con il Sud Est Asiatico, che invece per % di popolazione si posiziona solo al terzo posto. Il rapporto tra n° di abitanti e potenza di sviluppo fa spiccare anche il Giappone. Tra i possibili partners con cui avevamo possibilità di relazionarci, abbiamo quindi scelto il Giappone e il Sud Est Asiatico. Questa decisione si è basata sul fatto che, a nostro parere, oggi e in futuro per migliorare la vita dell’uomo non incidendo pesantemente sulla capacità della Terra, dobbiamo sfruttare il progresso tecnologico e le potenzialità offerte dalle risorse immateriali. In tali settori i nostri partners sono i più sviluppati ed è quindi con loro che vorremmo dialogare in primis. L’analisi SWOT dimostra che queste due potenze asiatiche hanno forti capacità nel campo della ricerca, delle Tech-communication e delle bio-nano tech; strumenti utili per l’architettura della città, secondo il processo di dematerializzazione. Fundamental objective of this thesis is the relocation of Venice inside of European and non European relationships net through the development of a tenable community, that shares the same principles and objectives. From the analysis Swot, on the right, have been took from data percent, that describe the qualities and the capacity of varied bunches, where have been divided in eastern countries in this work. Then this potentiality have been added to the relatives per cent of zone population, compared to the total number of oriental inhabitants. At the first place ranks India for the inhabitants number, but results of equal merit for the development per cent with the south-west of Asia, that instead for the inhabitants per cent ranks only at the third place. Among the possible partners with which we have possibility of relate, we have choice Japan and the southwest of Asia then. This decision is based on the fact, that in our opinion, today and in the future to improve the life of the man, without heavy incidence on the capacity of the earth, we have to exploit the technological progress and the potentiality offered from the incorporeal resources. In such sectors our partners are more developed and then is with they, who we would like to talk first of all. The analysis SWOT proves, that these two Asian powers have a strong capacities in the search field of the Tech-communication and the bio-nanotech, useful instruments for the architecture of the town, in accordance with the process of dematerialization.

Sud Est Asiatico

Partner potentiality A sinistra: istogrammi che rappresentano: l’incidenza della popolazione che vede il SEA al terzo posto e il Giappone all’ultimo; e l’incidenza dello sviluppo, in cui il SEA è a parimerito dell’India e il Giappone della Cina.

0% Incidenza popolazione

Incidenza sviluppo A sinistra: Analisi swot. Menabò_IP_it.pdf www.vod/blogsite.org

Grappolo Sud Est Asiatico Diversità culturale

Capitale naturale

Learning

Potenzialità economiche

Integrazione

Bio/ Nano tech

Industria

Tech/ Communication

Ricerca

Grappolo Giappone Diversità culturale

Capitale naturale

Learning

Potenzialità economiche

Integrazione

Bio/ Nano tech

Industria

Tech/ Communication

Ricerca

% POP. ASIATICA

% SVILUPPO

% POTENZIALITÀ

5,28

19,27

24,55

SEA

14,10

22,92

37,02

CINA

36,56

20,83

57,39

INDIA

37,13

22,92

60,05

6,92

14,06

20,98

GRAPPOLO GIAPPONE

PAKISTAN


I tre magneti The three magnets L’obiettivo di rafforzare il rapporto tra Europa e Asia è diventata una necessità. Questo progetto propone di attrarre la cultura orientale e le sue esperienze, al fine di innescare un nuovo ciclo di sviluppo che coinvolga l’occidente. In questo modo nasce un nuovo spazio euroasiatico con nuove piattaforme. Lo scopo di ognuno di questi grappoli è quello di attrarre nuove conoscenze, di mescolare diversi stili di vita, per aumentare le risorse naturali, per rafforzare la coesione sociale nel mondo globale.

In basso: riferimento a Ebenezer Howard e la Garden City, 1850 - 1928.

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The objective of strengthen the relation between Europe and Asia in growed in a necessity. This project proposes to attract the oriental culture and its experiences, in order to prime a new development cycle, which new platforms. The everybody purpose of these bunches is to attract new knowledges, to mix different lifestyles, to increase the natural resources, to strengthen the social cohesion in the global world.

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41


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bio

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“Immaginate un ambiente dove tutto è possibile. Quando è ideale per vivere, lavorare, imparare e essere ispirato da eminenti scienziati, ricercatori e technopreneurs da tutto il mondo. Dove le idee innovative nascono da una passeggiata nel parco e gli argomenti discussi sono un caffè in un caffè all’aperto. Benvenuti nell’isola del Giappone e SEA un luogo vivace Porto Marghera dove le menti più creative si uniscono per dar forma al futuro.”

ARGHERA

Per attirare persone, conoscenze e fondi internazionali dobbiamo creare nuove opportunità nell’area. Fondendo tra loro le conoscenze nei campi della ricerca, delle nanotecnologie e delle telecomunicazioni proprie del Giappone e del Sud Est Asiatico e il sapere e la cultura italiana e veneziana possiamo sviluppare innovativi progetti. Ci sarà la possibilità di far conoscere i risultati di queste collaborazioni perché le innovazioni potranno essere sperimentate e collaudate dagli abitanti stessi.

on

es oc

ial e, +

è un esperimento, con l’obiettivo di creare una comunità catalitica in materia di innovazione e di creazione di conoscenza. L’obiettivo è attirare, nutrire e sostenere una comunità dinamica, vivace e intraprendente. Questa piattaforma si divide in tre spazi principali: lo spazio reale, lo spazio virtuale e lo spazio di fantasia dato dalle infinite possibilità e opportunità della mente umana.

+ ità s r e div

M logia + o n c te

i es o +c

risparm

ua evole dell’acq p a s n o c o s u , io energetico


Scopi di progetto Aims of project Tre scopi di progetto per una possibile collaborazione tra il sapere dei paesi d’Oriente e i saperi locali. L’obiettivo è aumentare le occasioni di scambio e di sviluppo dei settori emergenti.

+

Biotecnologie Sud Est Asiatiche

+

Nano tecnologie Sud Est Asiatiche

=

= =

43

=

L’incontro tra più persone genera più creatività, più idee al m2, più massa critica e quindi più opportunità per il futuro.

I tre post-it colorati contengono i nostri scopi di progetto, i tre colori rimandano ai tre tecnopoli. Queste specializzazioni sono state scelte con l’obiettivo di attrarre popolazione orientale e chiunque nutra interesse verso questi temi.

+

Microchip + materiali Nuova architettura DNA Microchip + uomo Microchip + tessuto

Telecomunicazioni Giapponesi

=

The three colored post-it’s in our scope of the project, the three colors refer to the three technopoles. These specialties were chosen with the aim of attracting eastern population and all those with interest in these issues.

=

Nuovi mezzi di trasporto, Uomini volanti Nuove connessioni: dito USB Occhi ad infrarosso


Sistema per 10˙000 pensanti2 System for 10˙000 thinking2

Riferimento: Peter Schwartz, in “The Art of the Long View: Planning for the Future in an Uncertain World”. Superare l’idea che il futuro sia simile al passato. L’architetto oggi si serve di uno strumento operativo, che costituisce la base del progetto sostenibile, per procedere a scelte valide nel lungo momento: l’elaborazione degli scenari. Gli scenari sono storie costruite con attenzione al futuro, e il loro fine è mettere in luce un’articolata serie di opzioni progettuali. Aiutano a costruire un linguaggio comune fra i portatori d’ interesse e quindi, aiutano azioni coese di progetto. Stimolano immaginazione e nuove capacità, hanno il potere di rompere i vecchi stereotipi e, esplorando il futuro, permettono migliori decisioni per l’oggi.

Venezia, con il progetto del sistema di fondaci per l’Oriente, vuole diventare in futuro un punto di riferimento importante per la formazione d’eccellenza e per la ricerca nei campi dell’innovazione e della creatività. Per sostenere questo ruolo, nelle varie aree di Porto Marghera nasceranno una serie di città di nuova fondazione. In particolare nelle isole destinate al Giappone e al Sud Est Asiatico sorgerà un sistema che offrirà la possibilità di creare nuove relazioni, libero da vincoli ideologici, politici e geografici e che sarà in grado di accogliere e rappresentare moltissime culture e personalità diverse. Sarà una città che abbraccerà le culture orientali con le quali dialoga e che diffonderà il suo sapere in tutto il mondo sopra ogni confine, stato e organismo. Perché ciò avvenga la situazione in cui oggi grava la città e l’intera area veneta deve cambiare. Le variabili che influiscono nel futuro di una città sono molteplici e non sempre facilmente controllabili, per questo si fanno ipotesi e si elaborano visioni nelle quali inserire il proprio intervento. In seguito proponiamo il nostro scenario per Venezia.

Venice, with the project of East system fondaco, wants to become in the future an important point of reference for training excellence and for the research in innovation and creativity. To support this role, into the difference area of Porto Marghera will born city of new foundation. In particular fro the island to Japan and South-East Asia will rise a system that will give the possibility to create new relationship, free from ideological, political and geographical constraints and it will be able to accommodate and represent many cultures and different personalities. It will be a city that will embrace the Eastern cultures in which dialogue and will spread his knowledge around the world over all boundaries, Status, and organisation. For this reason it will call Flyovercity. Because this to happen, the present situation of the city and the whole Veneto area has to change. The variables that affect the future of a city are numerous and not always easily controlled, so you make assumptions and elaborate visions in which to insert our operation. Following we suggest our scenario for Venice.

Scenario Venezia 2050

Scenario Venice 2050

Il centro storico sarà frequentemente soggetto a inondazioni e quindi le persone non potranno facilmente soddisfare le loro richieste di confort e comodità: gli spostamenti saranno difficili e costosi e i palazzi storici diventeranno ancora più malsani e difficili da gestire. La Venezia insulare diventerà quindi un grande museo frequentato da un turismo di nicchia e storicista. Più vitale invece sarà la terraferma che, grazie alla riconnessione con la rete di piattaforme internazionali, attirerà nuove menti e capitali. La città riacquisterà l’importanza e la considerazione che nel passato aveva a livello internazionale . L’industria sarà completamente soppiantata dalla ricerca e l’innovazione e le diversità diverranno elemento di forza di questo polo. Ci sarà un sensibile aumento della popolazione giovane, connessa e itinerante soprattutto nella zona di Porto Marghera dove si svilupperà il “Sistema di Fondaci per l’Oriente”.

The hystorical center will be frequently subject at inundations, for this reason, people can not easily satisfy their requests of comfort and convenience: the movements will be difficult and expensive and, the historic buildings will become even more unhealthy and difficult to manage. The island Venice will become a large museum visited by a niche tourism and historicist. The mainland will be more lively, due to the reconnect with the international platform network , that will catch new minds and capitals. The city will reconquest an importance and international level consideration like in the past. The industry will be completely replace by research and innovation and the diversities will be an important force of this pole. There will be an important increase of young people, connected, and dynamics, especially in the area of Porto Marghera, where will be develop the System of Fondaci for the East.“

45


Fasi di sviluppo del progetto Phases of project development FASE DI BONIFICA AREA 1

2010

FASE DI BONIFICA AREA 2

2020

Nasce il dibattito sui Fondaci. L’industria continua la fase di declino e di emigrazione.

FASE DI BONIFICA AREA 3

2030

2040

AREA 1 AREA 2

È il primo tecnopolo ad essere realizzato perché propone nuove opportunità per la salvaguardia dell’ambiente.

A sinistra: linea del tempo, cronoprogramma della realizzazione del sistema Giappone e Sud Est Asiatico.

Il Sud Est Asiatico importa le nanotecnologie e inizia il processo di dematerializzazione.

Il sistema sarà costituito da tre tecnopoli specializzati nella biotecnologia, nella dematerializzazione e incorporazione e nella sperimentazione e applicazione di queste nuove tecnologie. Lo sviluppo di queste aree non avverrà contemporaneamente. La costruzione del primo polo avverrà nel 2030 dopo una fase di dibattito, dismissione delle industrie esistenti e bonifica dell’area 1. Seguirà poi nel 2040 il secondo tecnopolo in una zona che verrà bonificata grazie alla piantumazione di particolari piante, e nel 2050 il progetto sarà ultimato con la costruzione del terzo centro. Oltre a rispettare i tempi di bonifica delle diverse tecniche scelte il progetto si sviluppa in step per facilitare e strutturare le tre fasi di ricerca scelte. I tre nuclei inoltre saranno progettati secondo esigenze e tecnologie innovative per il loro periodo. Noi elaboreremo un masterplan generale indicandone le linee generali per lo sviluppo e proporremo un progetto per il primo nodo.

2050

AREA 3

Grazie agli studi svolti è possibile pensare a uno spazio virtuale nel quale l’uomo è in contatto con il resto del mondo.

Flyovercity will consist in three techno-poles specialized in biotechnology, in the incorporation and dematerialization and in the experimentation and application of these new technologies. The development of these areas will not happen simultaneously. The construction of the first pole will be in 2030 after a debate period, disposition of existing industries and reclaimed of the area. In 2040 it will be followed by the second technopole in an area that will be reclaimed through the planting of specific plants, and in 2050 the project will be completed with the construction of the third center. Over and above the respect of the deadlines to reclaimed the areas, the project will be developed step by step, in order to easily structure the three stages of research choices. The three groups will be designed also in according with the requirements and innovative technologies of their period. We will develop a master plan indicating the general outlines for the development and we will propose a project for the first node.


DENSITÀ

ONE NORTH Zaha Hadid

GWANGGYO POWER CITY MVRDV

MASDAR Norman Foster

0,025 persona/m2

2.000.000 m2

50.000 abitanti

45.000 abitanti

6.000.000 m2

77.000 abitanti

6.000.000 m2

SONGDO

0,0075 persona/m2

SUPERFICIE

Will be very important to quantify the number of individuals that the project area can accept respecting the principles of sustainability and self-sufficiency proper of responsible project. As more people reach the island, larger will be the possibility of interchange, creativity increase and development of new ideas. Each of them will be given the opportunity to live, work, learn and have fun. For this reason, we studied the most innovative projects in recent years in this area and we have seen that density ratio can reach while ensuring self-sufficiency of resources. The average density is 1 persona/m2, and then we can expect that the entire project “A System for East Fondaco” attracts over 70,000 people in Venice and the island of Southeast Asia and Japan guests a population of about 10,000 residents to give them all facilities which may need and to satisfy their needs. Each resident will be educated in order to have responsible behaviour and will have 30 kW of electricity and 90 gallons of water per person per day (conditions of Masdar Project). With these features, the project could potentially be self-sufficient and therefore to burn the least possible on the carrying capacity of the Earth.

0,0125 persona/m2

ABITANTI

2.000.000 m2

Fonte: Berrini, Colonnetti, “GREEN LIFE Costruire città sostenibili” (catalogo mostra Triennale di Milano febbraio-marzo 2010), Editrice Compositori, 2010, MI

75.000 abitanti

Molto importante sarà quantificare il numero di individui che l’area di progetto può accogliere rispettando i principi di sostenibilità e autosufficienza propri di ogni progetto responsabile. Più persone raggiungono l’isola maggiori sono le possibilità di scambio, di incremento della creatività e di sviluppo di nuove idee. A ognuno di loro sarà garantita la possibilità di risiedere, lavorare, istruirsi e divertirsi. Per questo motivo, abbiamo studiato i progetti più innovativi in questo settore degli ultimi anni e abbiamo visto che rapporto di densità riescono a raggiungere pur assicurando l’autosostentamento delle risorse. La densità media riscontrata è di 1 persona/m2 e quindi possiamo prevedere che l’intero progetto di “Un Sistema di Fondaci per l’Oriente” attragga a Venezia più di 70˙000 persone e che l’isola del Sud Est Asiatico e del Giappone ospiti una popolazione di circa 10˙000 residenti, offrendo loro tutti i servizi dei quali possono aver bisogno e soddisfacendo le loro esigenze. Ogni residente verrà educato in modo da avere dei comportamenti responsabili e avrà a disposizione 30kW di elettricità e 90 litri d’acqua giornalieri a persona (condizioni del Progetto di Masdar). Con queste caratteristiche il progetto potenzialmente potrà essere autosufficiente e quindi gravare il meno possibile sulla capacità di carico della Terra.

SUSTAINABLE SUPER CITY Norman Foster

47


77.000 abitanti

1.126 ha

SUPERFICIE

10.000 abitanti

168 ha

A sinistra: Verifica dell’equilibrio tra persone e risorse nell’area di progetto.

ISOLA DEL GIAPPONE E SUD EST ASIATICO

In particular, the 10,000 people that the island of Japan and Southeast Asia will be able to accept as residents, will be distributed in the time and into the Tecnopoli in this way: - 1st tecnopolo: it will be built by 2020 and it will be able to accommodate 3.500 people; - 2nd tecnopolo: work will begin in 2030 and it fully respond to the needs of 4.500 people; - 3rd tecnopolo: it will be the last to be created and will have accommodation for 2˙000 people. A distribution of this kind, in the space and in the time, will allow to reclaim the area with different methods according to the needs and contain costs. In addition to residents and there will be all the people who attend Flyovercity.

ABITANTI

INTERO SISTEMA DI FONDACI PER L’ORIENTE

In particolare le 10˙000 persone che l’isola del Giappone e del Sud Est Asiatico riusciranno ad accogliere come residenti saranno distribuite nel tempo e nei tecnopoli in questo modo: • 1° tecnopolo: verrà costruito a partire dal 2020 e riuscirà a ospitare 3˙500 persone; • 2° tecnopolo: i lavori inizieranno nel 2030 e risponderà completamente alle esigenze di 4˙500 persone; • 3° tecnopolo: sarà l’ultimo a essere realizzato e avrà alloggi per 2˙000 persone. Una distribuzione di questo modo spaziale e temporale permetterà di bonificare l’area con metodi distinti in base alle esigenze, contenendo i costi. Oltre ai residenti poi ci saranno tutte le persone che frequentano pendolarmente la città.

A sinistra: In base alla loro nascita e in proporzione alla loro dimensione all’interno dei tre tecnopoli abbiamo ipotizzato un certo numero di utenti. Il grafico rappresenta il rapporto tra i tre tecnopoli che costituiscono le isole Giappone e Sud Est Asiatico e l’intero sistema Fondaci.


Tecniche innovative di bonifica Innovative techniques of reclamation Fonte: www.molecularlab.it www.unipi.it www.salveminivirgilio.eu

La bonifica costituisce uno strumento indispensabile di tutela delle risorse ambientali e della difesa della salute umana, di valorizzazione del territorio e del suo sviluppo socioeconomico. In Italia, secondo fonti di informazione risalenti al 1995 il numero di aree inquinate è decisamente superiore a 11˙000 (prevalentemente smaltimenti abusivi di rifiuti, dato che, il censimento delle aree industriali dimesse è carente). Ci sono molti metodi di bonifica ognuno dei quali prevede tempi e costi diversi. Negli ultimi anni si è diffuso il metodo di contenimento dei terreni inquinati all’interno di sarcofagi di calcestruzzo. Questa tecnica è stata impiegata in molte zone di Porto Marghera ma implica alcuni rischi: per esempio non esiste una mappatura dei siti nei quali sono state interrate queste casse e non è chiaro il loro comportamento nel tempo, la durata del calcestruzzo, né eventuali metodi di dimissione o recupero di tali strutture. Si usa poi concentrare il terreno in dune che vengono ricoperte con un tessuto filtrante e tramite un costante lavaggio, da parte dell’acqua e dell’aria, è possibile ottenere buoni risultati anche in pochi anni; questi sono però trattamenti di tipo chimico e fisico spesso molto costosi. Per la decontaminazione dai metalli pesanti si applica oggi anche una tecnologia innovativa definita “tecnologia verde” in quanto si basa sul fatto che una pianta può essere paragonata ad una “ pompa ad energia solare” alifatici, aromatici, fenoli ed oli minerali; con il bioventing si bonificano soprattutto i suoli insaturi contaminati con olio grezzo, benzina, gasolio e olio combustibile. Sono capaci di assorbire inquinanti dal suolo e dall’acqua attraverso le radici, per concentrarli nei tessuti della parte aerea o per degradarli rendendoli così innocui per l’ambiente e per l’uomo (Raskin) mediante un trattamento in sito, sia che si tratti di terreno inquinato che di acqua inquinata. Fino ad oggi sono stati individuati circa 400 vegetali in grado di crescere ed accumulare inquinanti diversi. L’azione decontaminante svolta attraverso la fitorimediazione è varia; a seconda dell’azione svolta si parla di: • fitostabilizzazione: avviene necessariamente in sito ed è basata sulla capacità di alcune piante di immobilizzare un contaminante presente nel suolo. • fitovolatilizzazione: è una tecnica basata sull’assorbimento dell’inquinante organico e della sua degradazione all’interno della pianta in composti innocui e volatili. • fitoestrazione: è la tecnica maggiormente usata per l’allontanamento dei metalli pesanti. Le specie utilizzate assorbono gli inquinanti dal suolo, li accumulano e li concentrano al proprio interno per cui l’eliminazione dell’inquinante si avrà solo con l’asportazione dell’intera pianta. Per bonificare un terreno utilizzando le piante occorrono molti anni in dipendenza del livello di inquinamento.

The reclamation is an indispensable tool for the protection of the environmental resources and the protection of the human health, promote the area and its social-economic development. In Italy, according to the information resources from the 1995, the number of the polluted areas is much higher than 11000 (most of them are illegal, in fact, the inventory of the abandoned industry areas is lacking). There are many methods of reclamation, each one of them provides time and other costs. Recently, a new method of land containment has been develop, they are stored in sarcophagus of beton. This technique has been used in many areas of Porto Marghera, but involves some risks, for example there is not a map of sites where these formworks are been undergrounded and it is unclear their behavior in time, the duration of the beton, nor any discharge methods or recovery of such structures. After that, the lands are concentrate in dunes that are covered with a fabric filter and through constant washing by water and air can get good results in a few years, but these are chemical and physical treatments are often very expensive. For the decontamination of heavy metals is now applies a new technology called “green technology” because it relies on the fact that a plant can be compared to a “solar-powered pump” aliphatic, aromatic, phenols and mineral oils; with the bioventing it’s possible to claim mainly unsaturated soils contaminated with crude oil, gasoline, diesel and fuel oil. They are able to absorb pollutants from soil and water through the roots, to concentrate in the tissues of the aerial part or to degrade making them harmless to the environment and to humans (Raskin) by a treatment site, whether it is of contaminated soil that contaminated water. To date about 400, identified in plants, can grow and accumulate various pollutants. The scavenger action carried out through the phytoremediation is varied; depending on the action carried out we are talking about: • phytostabilization: necessarily take place on site and is based on the ability of some plants to immobilize a contaminant in the soil. • fitovolatilizzazione: is a technique based on the absorption and degradation of organic pollutant into the plant in harmless compounds and volatile. • Phytoextraction: the technique is mostly used for the removal of heavy metals. The species used absorb pollutants from the soil, they accumulate and concentrate them within itself, so the elimination of the pollutant will be only with the removal of the entire plant. To claim a land using plants it takes many years depending on the level of pollution.

49


Tecnopoli: nuovi spazi per la ricerca Technopole: new spaces for research Il concetto di città della scienza nasce durante la seconda guerra mondiale, per far fronte al rapido cambiamento tecnologico generato dallo sforzo bellico, che richiedeva energie superiori alle capacità di R&D delle singole imprese. Nacquero così le “città della scienza”, lontane dai centri abitanti per sottrarle ai rischi dei bombardamenti. Questo modello si mostrò efficace per lo sviluppo delle ricerche di base e per le loro applicazioni, ma la sua gestione era molto costosa e la collocazione isolata rendeva difficile lo spin-off, per cui era inefficace allo scopo di generare nuova crescita economica. Il concetto di “città della scienza” si evolse quindi verso quello di “tecnopolo”, una concentrazione a scala regionale di tecnologia, finanza e risorse umane, promossa congiuntamente da enti pubblici e investitori privati. Esempio contemporaneo è quello di One-North a Singapore: composto da due tecnopoli principali Biopolis e Fusionopolis. One-nord è un luogo dove si riuniscono le menti eccezionali di vivere, lavorare, rilassarsi e imparare. Questi elementi sono integrati per fornire lo stile di vita ideale in cui si può ispirare ed essere ispirato a spingere i limiti della conoscenza e trasformare le idee in rivoluzionarie innovazioni. L’ECONOMIA COLLABORATIVA Nuovi strumenti collaborativi abbasseranno i costi di formazione dei gruppi grazie alla condivisione di interessi, identità o attività. Dall’incontro fra la società civile e il social web emergeranno nuovi modelli per la creazione di ricchezza. Le attuali organizzazioni si trasformeranno per l’adozione di questi strumenti e processi, diverranno meno gerarchiche, più agili e collaborative. L’ERA DELL’ECONOMIA ECOLOGICA Il prossimo decennio vedrà l’introduzione di tecnologie, pratiche e servizi legati alla sostenibilità, legati alla valutazione del consumo di risorse e inquinamento. NUOVE STRUTTURE PER L’ECONOMIA Le nuove organizzazioni cercheranno “nuovi approdi” per meeting di vario genere – pianificazioni giornaliere, incontri settimanali o mensili, assemblee su interessi, idee ed eventi ordinari. La domanda di spazi e infrastrutture per questo tipo di attività – spazi per occupazione temporanea, spazi privati, maggiori spazi collaborativi. Crescerà la domanda per spazi temporanei, flessibili e anche mobili. L’economia collaborativa modificherà anche gli spazi attuali, aumenteranno gli spazi per gli incontri e la collaborazione. L’obiettivo sarà mettere a disposizione delle attività collaborative spazi che possono amplificare le economie di gruppo e agevolare la creatività. Progettualmente occorrerà rispondere al quesito: come saranno gli spazi per le organizzazioni senza organizzazione?

The concept of science city was founded during the World War II, to cope with at the rapid technological changement generated by the war effort, which required energy beyond the capacities of R&D of individual companies. This led to the “science city”, far from population centres to avoid the risks of bombing. This model appears effective for the development of basic research and their applications, but its management was very expensive and isolated location made it difficult for the spinoff, which was ineffective for the purpose of generating new economic growth. The concept of “science city” then evolved into that of “Technopole”; a concentration on a regional scale of technology, finance and human resources, promoted jointly by public and private investors. Contemporary example is that of One-North Singapore: consists of two main technopoles Biopolis and Fusionopolis. Onenorth is a place where great minds gather to live, work, relax and learn. These elements are integrated to provide the ideal lifestyle in which they can inspire and be inspired to push the boundaries of knowledge and ideas into breakthrough innovations. COLLABORATIVE ECONOMY New collaborative tools will lower the costs of group formation through the sharing of interests, identities or activities. The encounter between civil society and the social web will emerge new models for wealth creation. Current organizations will turn to the adoption of these tools and processes will become less hierarchical, more flexible and collaborative. ECOLOGICAL ECONOMIC ERA The next decade will see the introduction of technologies, practices and services related to sustainability, related to the evaluation of resource consumption and pollution. NEW STRUCTURES FOR THE ECONOMY The new organization will seek “new landing” for meetings of various kinds - daily schedules, weekly or monthly meetings, assemblies interests, ideas and ordinary events. The demand for space and infrastructure for this type of activity - spaces for temporary employment, private spaces, more collaborative spaces. Will increase the demand for temporary spaces, flexible, and even moving. The collaborative economy will also modify existing spaces, increase the space for meetings and collaboration. The aim will be to provide space for collaborative activities that may boost the economies of the group and facilitate creativity. Design viewpoint need to answer the question: how will the space for organizations without organization?

Fonte: tecnopoli_scenario.doc www.vod/blogsite.org


Venezia sta diventando punto di riferimento importante per la formazione d’eccellenza e per la ricerca nei campi dell’innovazione e della creatività. Per sostenere questo ruolo, la città deve saper accogliere un gran numero di persone, rispondendo con un’offerta elastica e differenziata alle varie tipologie di utenti. Studenti, creativi, artisti, ricercatori: molto spesso, persone che soggiornano per brevi periodi a Venezia, ma che tendono a stabilire un legame duraturo con la città. L’analisi storica della demografia della città dimostra che la popolazione del comune dal 1300 al 2000 è quasi raddoppiata considerando che in quest’arco temporale ci sono state due pestilenze che hanno provocato moltissime vittime. Se consideriamo solo lo scorso decennio possiamo considerare un notevole incremento dei cittadini negli anni ‘50-’60 legato a una forte spinta migratoria: si registra, infatti, un forte incremento economico nell’intero Nord-Est e a Porto Marghera. La popolazione raggiunge quindi in quegli anni quasi le 360˙000 persone e rimane quasi costante fino ai giorni nostri. Nello stesso periodo però si registra un fenomeno nuovo legato allo spostamento di molte persone dal centro storico alla terraferma. In particolare se negli anni ‘50 circa il 70% della popolazione viveva nella Venezia insulare, all’inizio del nuovo millennio si registra la situazione inversa, ossia il 70% oggi risiede a Mestre e dintorni. Le cause di questo spostamento intercomunale sono molteplici e legate soprattutto alla ricerca di migliori condizioni di vita. Il centro storico, infatti, spesso offre alloggi in palazzi molto vecchi, spesso degradati e difficili da restaurare, con penalizzazioni dal punto di vista della salubrità degli spazi e degli alloggi. Il costo della vita è molto alto e le offerte lavorative sono spesso scarse perché molte aziende hanno deciso di spostarsi dove ci sono condizioni più favorevoli. Le attività che ancora perdurano sono legate al turismo o all’arte. La terraferma, al contrario, sta vivendo un periodo di forte sviluppo e sta riscattando la sua posizione ritenuta per molti anni di periferia. Anche i maggiori centri culturali si stanno formando in questa zona e creano un clima più vibrante anche grazie alla vicinanza del tecnopolo. A supporto di questo nuovo sviluppo ci sarà poi il sistema di fondaci che assicurerà una visibilità internazionale all’intera area.

Venice is becoming an important point of reference for training excellence and for the research in innovation and creativity. To support this role, the city must be able to accommodate a large number of people responding with an offer flexible and different for the various types of users. Students, designers, artists, researchers, most often, people who stay for short periods in Venice, but which tend to establish a lasting bond with the city. The city demographics historical analysis shows that the population of the town from 1300 to 2000 has almost doubled, whereas that in this span there were two plagues that caused many victims. If we consider only the past decade, we may consider a substantial increase in people in the 50s-60s tied to a strong pressure of migration: there is indeed a strong economic growth throughout the Northeast and Porto Marghera. The population in those years reached nearly 360,000 people and remains almost constant until the present day. At the same time, however, there is a new phenomenon related to the displacement of many people from downtown to the mainland. In particular, if in the 50s about 70% of the population lived in Venice island, at the beginning of the new millennium, there is the reverse situation, to 70% now resides in and around Mestre. The causes of this inter-shift are multiple and related especially in search of better living conditions. The old town, in fact, often offers accommodation in very old buildings, often degraded and difficult to restore, with penalties in terms of health spaces and housing. The cost of living is very high and the jobs opportunities are often limited because too many companies have decided to move where there are more favourable conditions. Activities that still persist are related to tourism or the arts. The mainland, on the contrary, is experiencing a period of strong growth and is redeeming its position held for many years in the suburbs. Also the major cultural centers are borning in this area and they create a more vibrant climate thanks to the proximity of the Technopole. To support this new development will be then the fondaco system that will ensure an international visibility to the entire area.

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Analisi demografica

Forze guida: risorse umane

Demographic analysis

Demographic analysis centro storico 183˙995

terraferma 183˙380

anagrafe

studenti

Leggenda:

Venezia insulare Venezia comune non residenti

1700

2000

seconda casa

pendolari per lavoro

Fonte: “Il patrimonio edilizio di Venezia insulare”, osservatorio economico UNESCO, Venezia 1970.

turisti

1961

1951

1969

anagrafe

andamento della crescita demografica

00

19

1500

studenti pendolari

2000

La popolazione veneziana è composta da residenti, proprietari di seconda casa, pendolari, studenti, turisti, viaggiatori di passaggio e altri fruitori (ospedale, carceri, uffici).

Grafici che rappresentano: - differente composizione della popolazione veneziana; - andamento della crescita demografica; - rapporto tra fruitori dell’isola e della terraferma; - andamento dell’immigrazione e dell’emigrazione.

rapporto tra fruitori dell’isola e della terraferma

0.000 190.000 160.000

1960

1970

2000

popolazione totale 347˙347

popolazione totale 367˙631

popolazione totale 367˙631

0

120

141.056

1764

120.000 100.000

andamento dell’emigrazione e dell’immigrazione.

1300

0

170

60.000 13

48

0.000

1970 5

1500

immigrazione

157

emigrazione

00

1960

16

1950

80.000

forze guida: risorse umane


Oltre alle 10˙000 persone che potranno normalmente vivere in città, ci saranno un gran numero di persone che quotidianamente raggiungeranno l’isola per scambiarsi idee, partecipare ad eventi e lavorare. Potremmo prevedere che, a progetto compiuto, ogni anno arrivino 50˙000 persone tra pendolari e residenti per periodi di tempo limitato. Tutti questi visitatori aumenteranno ulteriormente le potenzialità creative dei fondaci e la coesione sociale di questa città. Si svilupperà una rete di rapporti e scambi con tutto il mondo alimentato da una ricca agenda di eventi e dagli elevati livelli di comfort e servizi che queste isole riusciranno ad offrire.

TREND Aumento della popolazione Spostamento di persone e capitali da isola a terraferma Aumento di diversità etniche Crisi del settore industriale

2050

2040

2030

2020

53

2010

A sinistra: Variazione della demografia secondo lo Scenario proposto. In giallo si evidenzia l’aumento delle visite a Venezia dovuto alla creazione del sistema di fondaci.

In addition to the 10˙000 people will live normally in Flyovercity, there will be a lot of people that daily to reach the island to exchange ideas, attend events and work. We could provide that, when the project will be completed, every year it will arrive 50.000 people between commuters and residents for short periods of time. All of these visitors will further increase the creative potential of the fondaco and the social cohesion of this city. It will develop a network of contacts and interchanges with the world powered by a rich calendar of events and the high levels of comfort and services that these islands will be able to offer.

440.000

367.631 347.347 316.819

191.199 153.512

AGENTI Nuove società di ricerca Interesse delle multinazionali estere all’area di Porto Marghera SEGNALI Nascita del Vega Nuove sedi universitarie Recupero del dialogo con l’Oriente Interesse della parte politica

127.819


Attività globali in rete Global web activity Global Web index sottopone, tre volte l’anno, un questionario a 32mila utenti web per disegnare l’atlante globale delle nostre abitudini in rete. Quella sotto riportata è la fotografia delle attività “social” tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010, riguardante i paesi orientali presi in esame, l’Italia e gli Stati Uniti. La mappa mostra un divario est-ovest nel comportamento degli utenti broadcast. Gli utenti asiatici sono più impegnati, rispetto agli utenti d’occidente, nel web sociale. Gli utenti cinesi e indiani, per esempio, usano sino a tre volte in più i microblog degli utenti americani. Condividono anche il doppio dei video.

Global Web index subjects, three times a year, a questionnaire to 32 thousand web users to draw the global atlas of our habits on the net. The one below is a photograph of the activities “social” in late 2009 and early 2010 on the eastern countries examined, Italy and the United States. The map that emerges shows an East-West divide in users’ broadcast behavior. Asian users are more engaged with the social web than users in the West. Chinese and Indian users, for example, are three times as likely to microblog as American users. They’re also twice as likely to share videos.

Fonte: Global Web Index 2009 www.globalwebindex.net

WIRED n°14 Aprile 2010

HANNO CARICATO FOTO ONLINE • Upload photos online HANNO CARICATO VIDEO ONLINE • Uploaded a video online HANNO GESTITO UN PROPRIO PROFILO PUBBLICO • Manage a social network profile HANNO SCRITTO IL PROPRIO BLOG • Written your own blog HANNO USATO UN SERVIZIO DI MICROBLOGGING • Use a microblogging service ATTIVITÀ

UTENTI

45,2 %

9,5m

41,1 %

8,6m

25,2 %

5,3m

18,9 %

3,9m

11,4%

2,4m

ITALIA

ATTIVITÀ

UTENTI

64,4 %

22,5m

64,0 %

22,4m

38,2 %

13,3m

36,1 %

12,6m

22,8%

7,9m

INDIA

ATTIVITÀ

UTENTI

51,1 %

14,3m

38,1 %

10,7m

24,8 %

6,9m

24,0 %

6,7m

13,2%

3,7m

COREA DEL SUD ATTIVITÀ

UTENTI

24,8 %

16,1m

ATTIVITÀ

UTENTI

18,6 %

12,1m

54,7 %

106,6m

16,8 %

10,9m

ATTIVITÀ

UTENTI

46,0 %

89,7m

8,0 %

5,1m

48,7 %

96,5m

44,1 %

86,0m

4,7%

3,0m

43,0 %

79,8m

34,0 %

66,3m

18,9 %

29,1m

23,0%

44,7m

12,3 %

18,5m

6,8%

12,7m

STATI UNITI

CINA

GIAPPONE


Su cosa lavorano le città? Catturare intelligenze In what the cities need to work? On the intelligence capturing

A destra: ricerca sulle materie specialistiche relative ai tre tecnopoli. Il tema di ogni tecnopolo è stato definito negli scopi di progetto.

Cosa troviamo sul nostro territorio? Come attrarre un giovane orientale in Italia? La nascita di una rete tra Venezia e l’Oriente potrebbe nascere inizialmente da un rapporto tra le università. Poi, le imprese stesse potrebbero commissionare ai nuovi centri di ricerca materie di studio per migliorare la loro produzione. Il veneto offre giovani laureati nei seguenti settori.

What we find in our area? How is possible to attract a young oriental in Italy? The birth of a network between Venice and the East could be create initially from a relationship between the universities. Then, the enterprises could commission at new research centers its subjects, in order to study them and improve their production. The Veneto offers young graduates in the following areas.

NANOTECNOLOGIE INDUSTRIALI

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NANOBIOTECNOLOGIE NANOTECNOLOGIE ELETTRONICHE BIOTECNOLOGIA AGRARIA E AMBIENTALE

SCIENZE DI INTERNET SCIENZE E TECNOLOGIE INFORMATICHE

BIODIVERSITÀ E EVOLUZIONE BIOINFORMATICS

NANOTECNOLOGIE PER LE ICT SISTEMI INTELLIGENTI INTEGRATI

BIOLOGIA MOLECOLARE E CELLULARE BIOLOGIA MOLECOLARI E INDUSTRIALI BIOLOGIA AGRARIA E AMBIENTALE

FONDACO Edifici alti posti al centro del nodo di progetto. Contengono al loro interno: SPAZI PER RIFLETTERE (Pensatoi, caffé) SPAZI PER SCAMBIARE (Supermercati, negozi) SPAZI PER PRODURRE (Laboratori, spazi workshop) Dimensione attacco a terra: 121 m2 ACCADIMENTI PUNTUALI Servizio puntuale riconoscibile a livello urbano e di ridotte dimensioni. Dimensione tipo: 9 x 9 x 9 metri. SPAZI ESPOSITIVI Padiglioni temporanei. Dimensione tipo: 35 x 70 metri, h 15 metri.

A destra: tipologie nelle quali distribuire le funzioni all’interno di un nodo di progetto.

SPAZIO PER LO SPORT Padiglioni temporanei. Dimensione tipo: 35 x 70 metri, h 15 metri. RESIDENZE Alloggi di più tipologie e dimensioni. Dimensione minima alloggio: 20 m2/persona VERDE URBANO Verde antropizzato con servizi.

SERVIZI PUBBLICI Spazi medici ed amministrativi.


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SCENARIO AMBIENTALE Environmental scenario


Cambiamento climatico Climate Change A sinistra: NASA image by Jeff Schmaltz

L’elaborazione di uno scenario per Porto Marghera è strettamente legato alla dinamica dei fenomeni naturali, quali: • cambiamento climatico, che è all’origine, fra l’altro, dell’innalzamento del livello del mare; • qualità dell’acqua a disposizione; • variazioni delle biodiversità terrestre e marina; • variazioni di vento, sole, clima e pioggia; • desertificazione e cambiamento delle colture. La crescita relativa del livello del mare, causata da cambiamento climatico e sussistenza, costituisce il fattore più importante per la definizione geomorfologica delle future superfici di Porto Marghera, oltre che, naturalmente, del centro storico di Venezia. Attualmente queste superfici emergono solo per 90 cm dal medio mare; nell’ultimo secolo l’innalzamento del livello dell’acqua è stato di 25 cm, determinato dalla sussistenza delle terre (12 cm) e dall’innalzamento del livello dell’acqua (13 cm), causando un aumento di sette volte del fenomeno dell’acqua alta. Per ovviare a questa situazione si è progettato il sistema di barriere mobili Mo.S.E, oggi in fase di realizzazione. Attualmente un insieme di centri di ricerca (CNR, Institute of Marine Sciences, National Research Council, Department of Mathematical Methods and Models for Scientific Applications, University of Padova, University Ca’ Foscari in Venice) propongono tre scenari di innalzamento del livello delle acque in laguna, basati su: trend di crescita storico del livello del mare, previsioni del trend di crescita a medio termine del livello del mare basate sull’elaborazione dell’IPCC e previsioni del livello di sussistenza. INNALZAMENTO DEL LIVELLO DEL MARE Nei prossimi cento anni, quindi, si prevede un aumento del livello medio del mare compreso tra i 4 e gli 88 centimetri. Questo innalzamento dipenderà dalla quantità di immissioni in atmosfera di gas serra, dal progressivo scioglimento dei ghiacciai, dalla naturale espansione degli oceani, dovuta al fatto che l’acqua aumenta di volume quando aumenta di temperatura. Un significativo cambiamento morfologico modificherebbe l’ambiente naturale ed urbano che compongono la laguna, le sue coste, le sue spiagge, modificando le risorse strategiche a disposizione della popolazione: l’acqua potabile, le risorse ittiche e quelle agro alimentari.

The development of a scenario for Porto Marghera is closely linked to the dynamic of natural phenomenas, like: • climate changes, that is the origin of raising the level of the sea • quality of water available; • changes in landed and water biodiversity; • changes in wind, sun, climate and rain; • desertification and changing in the crops. The growth of sea level, caused by the climate changes and subsistence is the most important factor for the geomorphological definition of the future land of Porto Marghera, well that, historical center of Venice. Actually this land emerge for only 90 cm from the medium sea; during the last century the growth of the sea level has been for 25 cm, determined by the existence of land (12 cm) and by the growth of the water level (13 cm), causing a sevenfold increase of the phenomenon of “high water”. To remedy this situation it was designed the mobile barrier system called Mo.S.E., today under construction. Currently a number of research centers (CNR, Institute of Marine Sciences, National Reserch Council, Department of Mathematical Methods and Models for Scientific Applications, University of Padova, University Ca’ Foscari in Venice) offer three scenarios of raising the water level in the lagoon, based on: historical growth trend of sea level, forecast medium-term growth trend of sea level basen on the processing of IPCC and forecasts of the level of subsistence. SEA LEVEL RISE In the next century is expected to increase in the average sea level between 4 and 88 cm. This increase will depend on the amount of greenhouse gas emissions into the atmosphere, by the gradual melting of glaciers, to the natural expansion of the oceans, caused by the fact that the volume of water increases when temperature increases. A significant morphological change would alter the natural environment and urban that make the lagoon, its coastline, its beaches, changing the strategic resources available to the population: the drinking water, fish and agri-food resources.

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CAMBIAMENTO CLIMATICO Tutti i modelli matematici attualmente disponibili prevedono un generale riscaldamento dei bassi strati dell’atmosfera e della superficie terrestre in un intervallo compreso fra 1,5 e 5,8 °C e contemporaneamente un raffreddamento degli strati più alti dell’atmosfera. I tempi in cui tale cambiamento avverrà sono ancora incerti ed incerta è anche la distribuzione che tale aumento assumerà a scala subcontinentale. Dal rapporto IPCC risulta un aumento della temperatura media annuale nell’area della pianura padana di 2-3 gradi, questo comporta che da clima temperato subcontinentale si passerà ad un clima temperato caldo con temperature medie annuali dai 15 ai 17 gradi. CAMBIAMENTO DELLA QUALITÀ E DISPONIBILITÀ DELL’ACQUA Il bacino scolante nella Laguna di Venezia, comprendente circa 1 milione di abitanti, è localizzato su una pianura alluvionale a bassa pendenza, estesa per circa 1˙850 km2 ed incisa da un’intricata rete idrografica di fiumi, canali e scoli. Il 40% della sua superficie è costituita da territori di bonifica che giacciono sotto il livello del mare, sono drenati artificialmente e presentano variabili caratteristiche idrologiche. L’innalzamento delle acque è il primo fattore che nel tempo influenzerà la qualità e la disponibilità di acqua nella zona di Mestre, perché l’acqua salata della laguna raggiungerà un livello superiore rispetto a quello di falda.

CLIMATIC CHANGE All the mathematical models currently available provide a general warming of the lower layers of the atmosphere and the earth’s surface in a range between 1.5 and 5.8° C and simultaneously a cooling in the upper atmosphere. The times when this change will take place are still tentative and uncertain is the distribution that this increase will take on subcontinental scale. From the IPCC report is au increase in average annual temperature in the Po Valley of degrees 2-3, this means that you will be sub-continental temperate climate to a warm temperate climate with average annual temperatures from 15 to 17 degrees. CHANGE IN THE QUALITY AND AVAILABILITY OF WATER The drainage basin in the lagoon of Venice, including about 1 million inhabitants, is located on an alluvial plain of low slope, extending for about 1850 km2 and incised by an intricate hydrographic network of rivers, canals and drains. 40% of its surface consists of areas remediation that lie below sea level, are artificially drained and have varying hydrological. Rising water is the primary factor in the time that determine the quality and availability of water in the area of Mestre, because the salt water of the lagoon reaches a level higher than the groundwater.

A sinistra: Previsione dell’aumento della temperature, confronto tra oggi e il 2050.

°C

40 30

t° annuale 2010 20

t° annuale 2050 fascia di comfort

10 0 - 10 Gen

Feb

Mar

Apr

Mag

Giu

Lug

Ago

Set

Ott

Nov

Dic

24


Ipcc Report Natural resources and climatic change Fonte: IPCC Intergovernamental Panel on Climate Change 01_ipcc_report.pdf www.vod.blogsite.org

In basso a destra: possibili effetti del cambiamento climatico.

La crescita relativa del livello del mare, causata da cambiamento climatico e sussistenza, costituisce il fattore più importante per la definizione geo-morfologica delle future superfici di Porto Marghera, oltre che, naturalmente, del centro storico di Venezia. Attualmente queste superfici emergono solo per 90 cm dal medio mare; nell’ultimo secolo l’innalzamento del livello dell’acqua è stato di 25 cm, determinato dalla sussistenza delle terre (12 cm) e dall’innalzamento del livello dell’acqua (13 cm), determinando un aumento di sette volte del fenomeno dell’acqua alta. Oggi un insieme di centri di ricerca (CNR, Institute of Marine Sciences, National Research Council, Department of Mathematical Methods and Models for Scientific Applications, University of Padova, University Ca’ Foscari in Venice) propongono tre scenari di innalzamento del livello delle acque in laguna. Gli scenari climatici dell’IPCC (Intergovernamental Panel on Climate Change) nella relazione “Climate Change report” prevedono per Venezia e la sua laguna un innalzamento del livello delle acque tra i 26 e i 53 cm entro il 2100. Gli scenari risultano così articolati: • un primo scenario, che può essere definito ottimistico, prevede costante il livello dell’acqua e una perdita altimetrica per sola subsidenza naturale pari a 4 cm; • un secondo scenario, che può essere definito realistico, prevede una crescita del livello marino atteso al 2100 pari a 16-20 cm; • un terzo scenario, pessimistico, che prevede, entro il 2100 un innalzamento dell’ordine dei 50 cm più la subsidenza naturale. Con una maggiore comprensione di questi legami, sarà possibile valutare le relazioni anche in senso antiorario, cioè valutare possibili percorsi di sviluppo per ridurre il rischio di impatti futuri. È quindi necessario abituarsi al cambiamento ed introdurre scenari alternativi nel nostro progetto. Esplorare le infinite possibilità del futuro non può che essere portatore di innovazione, l’immutabilità come l’elemento fondativo del progetto va abbandonata a favore di un approccio più olistico e creativo.

The relative increase in sea level caused by climate change and subsistenza, is the most important factor in the definition of future geo-morphological area of Porto Marghera, and of course, the historic center of Venice. Currently these areas emerge only 90 cm from the average sea level rise in the last century, water was 25 cm, determined by the existence of land (12 cm) and rising water level (13 cm), resulting in a sevenfold increase of the phenomenon of high water. Today a number of research centers (CNR, Institute of Marine Sciences, National Research Council, Department of Mathematical Methods and Models for Scientific Applications, University of Padova, University Ca ‘Foscari in Venice) propose three scenarios of rising water levels in lagoon. Climate scenarios of the IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) report “Climate Change” report expected to Venice and its lagoon a rise in water level between 26 and 53 cm by 2100. The scenarios are divided as follows: • a first scenario, could be described as optimistic, provide a constant water level and altitude for a loss only natural subsidence of 4 cm; • a second scenario, which can be described as realistic, projected to rise in sea level since the year 2100 amounted to 16 - 20 cm; •third scenario, pessimistic, which provides, by 2100 an increase in the order of 50 cm more natural subsidence. With a greater understanding of these links, you can assess the reports also counterclockwise, ie an assessment of possible development paths to reduce the risk of future impacts. It is therefore necessary to get accustomed to change and introduce alternative scenarios in our project. Explore the infinite possibilities of the future can only be the bearer of innovation, the immutability as the foundational element of the project should be abandoned in favor of a more holistic and creative.

Maggiore disponibilità di acqua in clima tropicale umido e alte latitudini. Increased water availability in moist tropics and high latitudes.

ACQUA Water

Diminuita disponibilità di acqua e siccità in aumento in medie latitudini e basse latitudini semi-aride. Decreasing water availability and increasing drought in mid-latitudes and semi-arid low latitudes. Centinaia di milioni di persone esposte a maggiore stress idrico. Hundreds of millions of people exposed to increased water stress. Aumento danni da inondazioni e tempeste. Increased damage from floods and storms.

COSTA Coast

Perdita di circa il 30% delle zone umide costiere globale. About 30% of global coastal wetlands lost. Milioni di persone, ogni anno, subiranno inondazioni costiere. Millions more people could experience coastal flooding each year.

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A sinistra: Nuova Morfologia 2050, con l’innalzamento del livello del mare di + 0,49 m.

Innalzamento del livello del mare Nei prossimi cento anni si prevede un aumento del livello medio del mare compreso tra i 9 e gli 88 centimetri, a causa delle immissioni in atmosfera di gas serra. Questo innalzamento dipenderà sia dal progressivo scioglimento dei ghiacciai, sia dalla naturale espansione degli oceani, dovuta al fatto che l’acqua aumenta di volume quando aumenta di temperatura. Un significativo cambiamento morfologico modificherebbe il territorio e l’aspetto di molte città, coste, spiagge, mettendo a rischio le risorse strategiche per le popolazioni costiere come l’approvigionamento all’acqua potabile, le risorse ittiche e quelle agro alimentari. Cambiamento dei fondali e della biodiversità marina L’ambiente lagunare è il prodotto di una serie di terre emerse, fondali sommersi, canali e barene che costituiscono un habitat essenziale per molte specie di uccelli acquatici, per piccoli mammiferi e invertebrati.


CAMBIAMENTO COLTURALE E DELLA BIODIVERSITÀ TERRESTRE Il cambiamento climatico probabilmente porterà ad uno slittamento delle fasce climatiche, favorendo il graduale passaggio da un clima mediterraneo ad uno subtropicale, con conseguente cambiamento delle biodiversità e delle colture. Le coltivazioni hanno un’adattabilità climatica molto limitata poiché necessitano di particolari caratteristiche organolettiche del terreno. Esse vedranno ridursi i terreni a loro favorevoli e, per quelle più delicate (ciliegio, radicchio, asparago, fagiolo, ecc...), questo significherà lasciare il passo a nuove colture (ulivi, fichi d’India, ecc...) più adattabili al cambiamento.

A destra: Cambiamento colturale e della biodiversità animale ww.vod/blogsite.org

CROP CHANGE AND BIODIVERSITY OF ‘LAND Climate change will probably result in a shift of climatic zones, promoting the transition from a graduale to a subtropical Mediterranean climate, with consequent changes in biodiversity and crop. The crops have a very limited climatic adaptability as requiring special organoleptic characteristics of the soil. They will be reduced to land in their favor and, for the most delicate ones (cherry, chicory, asparagus, bean, etc.) this means give way to new crops (olive trees, prickly pears, etc. ..) more adaptable to change.

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CAMBIAMENTO DEI FONDALI E DELLA BIODIVERSITÀ MARINA L’ambiente lagunare è il prodotto complesso di un sistema di terre emerse, fondali, canali e barene che costituiscono un habitat essenziale per molte specie di uccelli acquatici, varietà ittiche, piccoli mammiferi e invertebrati. Un innalzamento del livello del mare, anche relativamente modesto, avrebbe come effetto l’immediata immersione delle zone a pelo d’acqua con conseguente alterazione dell’attuale delicato sistema biotico. Ogni variazione sulla dinamica e la distribuzione delle alghe ha ripercussioni significative sugli animali eterotrofi e sul ciclo del fitoplancton. Ad oggi ben 3 specie endemiche tutelate dalla direttiva habitat stanno subendo significativi rischi.

CHANGE OF DEPTH AND MARINE BIODIVERSITY The lagoon environment is the product of a complex system of land, sea beds, salt marshes and channels that are an essential habitat for many species of waterfowl, a variety of fish, small mammals and invertebrates. A rise in sea level, although relatively small, would result in the immediate immersion of the areas on the water with consequent alteration of the biotic delicate system. Any variation on the dynamics and distribution of algae has significant effects on animals and heterotrophic cycle of phytoplankton. To date, fewer than 3 endemic species protected under the Habitats Directive are undergoing significant risks.

A sinistra: Cambiamento colturale e della biodiversità vegetale www.vod/blogsite.org


Analisi delle risorse a Porto Marghera Analysis of resources in Porto Marghera

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Essential to the design of a project manager is the analysis of resources to find out what strengths and weaknesses characterize the area on which you operate and therefore ask what objectives. The resources may be limited or unlimited according to their quantitative and qualitative availability over time and differed in: • NATURAL: consists of agricultural land, forests, minerals, environmental reserves, parks, historic built heritage and the various natural phenomena; • HUMAN: is the capital such as education, work, institutions, social structures such as associations; • PHYSICAL: includes urban areas (as natural assets whose value is related to that of goods produced), buildings, machinery and equipment and infrastructure facilities; • IMMATERIAL: the potential offered by broadband and all the possibilities for application also in the field of architecture. The aim of the project is now the revaluation of the factor “land” through the power of the factor “man”, the marginal value, according to current economic theories, tends to zero due to rapid population growth.

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A destra: Articolazione delle risorse presenti in un territorio.

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Indispensabile per l’ideazione di un progetto responsabile è l’analisi delle risorse per scoprire quali punti di forza e di debolezza caratterizzano l’area su cui si interviene e di conseguenze quali obbiettivi porsi. Le risorse possono essere limitate o illimitete in base alla loro disponibilità quantitativa e qualitativa nel tempo e si distinguono in: • NATURALI: esso è costituito dalle terre agricole, i boschi, i minerali, le riserve ambientali, i parchi, il patrimonio edificato storico e i vari fenomeni naturali • UMANE: è costituito dal capitale sociale come: l’educazione, il lavoro, le istituzioni, le strutture sociali come le associazioni. in aggiunta ai seguenti parametri descrittivi; • FISICHE: comprende aree urbane (intese come beni naturali il cui valore è correlato a quello dei beni prodotti). Edifici e infrastrutture, impianti, macchinari e attrezzature, • IMMATERIALI: riguardano le potenzialità offerte dalla banda larga e tutte le possibilità di applicazione anche nel campo architettonico. Scopo del progetto è la rivalutazione del fattore divenuto scarso “terra”, grazie alle potenzialità del fattore “uomo”, il cui valore marginale, secondo le teorie economiche correnti, tenderebbe a zero a causa della rapida crescita demografica.

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RISORSE UMANE

2010

Basso livello di connessione della popolazione

2050

RISORSE UMANE

ALTA INTENSITÀ DI RELAZIONI TRA VENEZIANI E ORIENTALI

A sinistra: Grafico che dimostra l’andamento del numero di lavoratori presenti dal 1930 ad oggi a Marghera. Si auspica che in un prossimo futuro ci possa essere una nuova ondata di sviluppo per quest’area.

Dagli anni ‘30 a metà anni ‘70 Marghera ha vissuto un incredibile sviluppo e un esponenziale aumento di lavoratori. È diventata una delle più grandi aree industriale d’Italia e d’Europa e un porto internazionale. Tantissimi lavoratori provenienti da tutt’Italia e anche dall’estero giunsero nell’entroterra veneziano attirati da numerose possibilità lavorative. Ma negli anni ‘80 iniziò una forte crisi che si trascina anche ai giorni nostri e il numero di aziende e di lavoratori è drasticamente diminuito. Sotto: numero di lavoratori a Marghera.

50.000 35.000 25.000

30.000

29.000 19.000 12.000

3.000 1930

19.000

1965

1975

1980

1990

2000

9.000 2010

2050

2060

2070

12,000 mg/anno

10,000 8,000 6,000 4,000

2010 2050

RISORSE NATURALI

L’industria chimica e petrolchimica è stata per molti anni il motore trainante di questa zona. A causa di un incontrollato sviluppo e una generale incoscienza proprio questi settori hanno compromesso irreparabilmente la biodiversità e le risorse naturali di un ambiente lagunare in passato molto ricco. Oggi si cerca di limitare i danni e programmare una generale bonifica per recuperare un patrimonio che stava per essere completamente perduto.

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TO TE AUMEN N A T R O P IM DIVERSITÀ IO B A L L E D = iologica: variabilità b , geni, specie i. cosistem habitat e e

‘90-’00

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NATURAL

‘70-’80

RISORSE

‘60-’70

2,000

Emissioni di diossina a Porto Marghera. A sinistra: Analisi BAF dell’area di progetto.

Impermeabili Parzialmente impermeabili Semi-permeabili Vegetazione non connessa al suolo <80cm Vegetazione non connessa al suolo >80cm Vegetazione connessa


RISORSE FISICHE

2050

2010

RISORSE FISICHE i Alto livello di dismission delle industrie

Edifici ili autosufficienti e flessib Infrastrutture e trasporti a basse emissioni

Gli edifici presenti nell’area sono per la maggior parte strutture legate alla produzione e alla lavorazione. Lo skyline è disegnato da gru, scheletri di calcestruzzo, cisterne e ciminiere. Tutte queste strutture sono ormai obsolete e difficili da riusare o da ristrutturare anche perché spesso hanno contenuto per anni materiali fortemente inquinanti e nocivi per la salute. Al loro posto si auspica la costruzione di strutture più confortevoli e sane: da edifici industriali a spazi creativi.

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A sinistra: Tipologie di risorse fisiche attualmente presenti nell’area: silos, ciminiere, gru, navi e ponti.

2050

2010

RISORSE IMMATERIALI 56 K basso livello di connessione

500 Mbit ALTO LIVELLO DI CONNESSIO NE

1950

2010

2050

Material

Immaterial

90 %

10 %

10 %

1%

RISORSE IMMATERIALI

90 %

99 %

Porto Marghera sarà coperta dalla rete wifi in modo tale da facilitare qualsiasi tipo di lavoro e da aumentare in modo significativo le possibilità di confronto e di diffusione e di idee e progetti. L’immateriale sarà una risorsa che cambierà il modo di vivere delle persone e ripenserà agli spazi e alle funzioni in modo da evitare lo sperpero di risorse.


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ABACO DI PROGETTO Project’s abaco


ISBN 978-0-615-28586-3

9 780615 285863


Idea di città City Idea A sinistra: Immagine di copertina del libro “49 Cities” degli Work Ac, Storefront Books.

Fonte: “L’immagine della città” K. Lynch, 1960

Un progetto imprime a un luogo caratteristiche e funzioni specifiche grazie alle quali l’uomo riesce a vivere e a soddisfare le sue esigenze in modo confortevole e veloce. Ogni segno cambia in modo irreversibile la morfologia del territorio, modifica le risorse ivi presenti, crea nuovi paesaggi e ambienti dove l’uomo riesce a identificarsi. L’immagine della città secondo Linch è data dalla leggibilità dei luoghi, ossia la capacità da parte delle comunità di ambientarsi, orientarsi e capire un dato spazio urbano. Per esaminare il carattere della città e soprattutto la chiarezza del paesaggio urbano abbiamo bisogno di segni riconoscibili e riferimenti. Grazie all’identificazione di un oggetto, riusciamo a sviluppare significati senza una nostra guida diretta o una volontà a specifica. Per questo un’immagine, e soprattutto un elemento urbano, ha bisogno di essere chiaro, leggibile, adattabile al cambiamento, comunicabile agli altri individui, figurabile. La figurabilità è l’insieme delle qualità fisiche che generano nell’osservatore un’immagine vigorosa, … è una visibilità che coinvolge tutti i sensi. Venezia, ad esempio, è una città molto figurabile perché ricca di entità e strutture che stimolano il nostro mondo percettivo e che diventano familiari anche dopo una breve educazione dell’osservatore. Le immagini urbane vengono classificate in cinque tipi: • percorsi (strade, vie pedonali, canali, ferrovie, …) • margini (rive, sviluppo edilizio, mura, barriere, …) • quartieri (zone che hanno caratteristiche comuni) • nodi (luoghi strategici, convergenze di percorsi, poli) • riferimenti (edifici, insegne, negozi, montagne, …). Questi elementi costituiscono l’essenza di un progetto urbanistico e sono necessarie affinché l’uomo si senta in armonia con il luogo che lo circonda. L’obbiettivo non è, quindi, la forma ma la qualità di un’immagine mentale che un elemento stimola. Proprio per l’importanza che l’immagine della città ha per l’uomo, facciamo delle considerazioni su alcune morfologie storiche di riferimento e la loro adattabilità agli scopi del nostro progetto.

I modelli che prendiamo in riferimento sono sistemi puntuali come Central Parc o i parchi di Tokyo, lineari, come il sistema delle ambasciate lungo il Tiergarden a Berlino o il Milla Digital a Saragoza, nucleari come il parco della Villette a Parigi o l’impianto dell’Expo di Aiki, accentrati come nel caso di Biopolis e Fusionopolis a Singapore. A plan impresses on a place specific features and functions, which enable man to have his needs met in a swift, comfortable way. Each mark irreversibly alters the morphology of the territory, modifies its resources, moulds new landscapes and environments which man can identify with. In Linch’s opinion the image of a city is conveyed by the readability of the places, namely the ability of a community to understand, get used to and move in a given urban space. In order to examine the identity of a city and the peculiarity of the cityscape, clear marks and references are required. Thanks to the identification of an object, it is possible to generate meanings without a clear guide or specific determination on our part. For this reason, an image, especially an urban element, has to be  clear, readable, liable to change, easy to be communicated to other individuals, representative. Representativeness is the overall sum of physical characteristics which evoke a stunning image, a sensation that affects all senses. Venice, for example, is a very ‘representative’ city, as it is rich in entities and structures that stir our perceptions and become familiar even after an observer’s short process of formation. Urban images can be classified in five main ways: • routes (roads, pedestrian areas, canals, railways..) • edges (river banks, building projects, architectural barriers) • districts (areas sharing the same features) • intersections (strategic places, route convergences, estates) • landmarks (buildings, signs, shops, natural elements) These aspects are in fact the very essence of an urban plan, and they are necessary to make people feel in harmony with  their surroundings. Therefore, the target isn’t so much the form of an image as the mental quality an element recalls. It is indeed the importance the image of a city has for an individual, that stimulates some observations about a number of historical morphological data, in particular their suitability to the purposes of our project.

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Il disegno urbano della nostra città prenderà deliberatamente alcuni principi già sviluppati in precedenti piani nelle altre città del Mondo. Questi esempi illustri danno la possibilità di prevedere quali saranno i caratteri principali dello sviluppo del masterplan di progetto. Per questo motivo abbiamo studiato alcuni modelli storici che hanno maggiormente segnato l’urbanista del presente, e li abbiamo reinterpretati nella nostra area di progetto. L’esercizio non è una semplice copiatura ma vuole mettere in evidenza come ogni scelta progettuale si fortemente influenzata dallo scopo e dal contesto per il quale è pensata. È quindi impossibile e poco sensato riproporre un progetto esistente in questa zona. Questo studio, però, ha dimostrato che alcuni aspetti dei modelli rispondevano anche alle nostre esigenze e quindi il principio di quell’idea poteva essere riletto e proposto in un modo consono al nostro progetto. Abbiamo quindi evidenziato i punti che ci sembravano più interessanti dei vari modelli e concordi con i nostri scopi: • PARCHI DI TOKYO: consapevoli del fatto che la cultura giapponese non è importabile, abbiamo letto il progetto in modo più distaccato e apprezzato la multifunzionalità di questi spazi e la profonda democraticità che li caratterizza; • LA VILLETTE: la maglia regolare permette di controllare in modo più efficace lo spazio sia per il progettista che per il fruitore perché rende più misurato un grande spazio. Delle semplici strutture, inoltre, possono diventare anche spazi molto curiosi e divertenti e possono accogliere qualsiasi tipo di servizio; • BIOPOLIS e FUSIONOPOLIS: consapevoli della necessità di sviluppare un sapere sempre più specifico ma che si relaziona con molti altri ambiti disciplinari, pensiamo che la creazione di queste piattaforme culturali possano diventare una grande risorsa; questi piccoli nuclei se sparsi in diverse parti del pianeta, possono creare una rete di relazioni che favorisce lo sviluppo di nuove idee e la loro diffusione senza limitazioni spaziali, politiche, economiche; • EXPO DI AICHI: il sistema di collegamento di questa manifestazione è molto interessante perché, essendo sollevato da terra, limita l’attacco a terra e modifica in modo meno impattante la morfologia originaria; è in grado, inoltre, di distribuire su uno spazio abbastanza grande una quantità molto alta di persone senza l’uso di mezzi privati. Da questi elementi, abbiamo costruito un collage. Non è una proposta di masterplan ma solamente un concept che ci ricorderà a quali elementi urbanistici vogliamo tendere e che strumenti possiamo usare per raggiungere i nostri scopi.

The urban plan of the new Flyovercity deliberately adopts some principles that have already been used in different cities around the world. These renowned examples make it possible to foresee the main features of the master plan of the project. Consequently, we have examined a few major models that have affected the work of present town planners and have reinterpreted them to suit our project. This has not meant copying previous achievements carried out in this area; it has been instead the result of an effort to use any effective solutions of those models meant to meet the requirements of both the specific purpose and the context of our project. To this end we have highlighted a series of aspects in line with our aims: • TOKYO’S PARKS: being aware that Japanese culture cannot be imported as such, we have focused our attention on the multifunctional and truly democratic quality of the spaces; • SMALL DETACHED UNITS: the regular framework enables both the planner and the customer to control space more effectively, restricting a wide space to a more human scale; moreover, simple structures may become unusual, lovely corners to house different kinds of facilities • BIOPOLIS and FUSIONPOLIS: considering the necessity to improve specific knowledge within a more ample cultural context, we believe these platforms can become a great resource. Small units scattered around the world may multiply contacts for the development and diffusion of new ideas, without geographical, political or economic restrictions. • AICHI EXPO: the system of access to the exhibition is really interesting: as the site is raised above the ground, the morphological impact is limited; besides, a considerable number of people can visit the expo without using private means of transport. The combination of these elements does not amount to a master plan. It is just a concept reminding us of the urban results we mean to pursue and the instruments to achieve them. The theme of the EXPO emphasizes the relation between man and nature. Both the master plan and the pavilions respect the principle of the three ‘Rs’. For this reason in our project work we have introduced an overhead ring that links the different city cores. The countries we mean to represent have been grouped – as is done within the Expo itself – on the basis of their geographical location: Ø Cluster 1: Malaysia – Singapore Ø Cluster 2: Thailand – Laos – Vietnam – Cambodia Ø Cluster 3:  North Korea – South Korea Ø Cluster 4:  Japan Ø Cluster 5:  Indonesia – Philippines Ø Cluster 6:  park


Precedenti urbani Urban precedents Lo studio delle morfologie storiche ci ha permesso di individuare dei concetti chiave che abbiamo usato come strumenti per costruire il masterplan del nostro grappolo. La scelta dei casi studio è stata dettata dal comune obiettivo di questi progetti di unire architetture con un mix di usi a grandi spazi verdi.

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PARC DE LA VILLETTE PARIGI, FRANCIA

VIA DELLE AMBASCIATE BERLINO, GERMANIA

BIOPOLIS + FUSIONOPOLIS SINGAPORE

SCOPO Definire uno spazio che rifletta la nuova società dell’informazione.

SCOPO Ricostruire il centro politico della capitale in sinergia con le risorse naturali del parco.

REGOLE DI SPAZIO Per definire le funzioni sparse nel parco si serve dei cinque sensi. Tschumi sovrappone tre sistemi: i punti, le linee e le superfici, creando una rete. SISTEMA PUNTUALE: Folies, distribuite nei punti di intersezione di una maglia regolare 100 x 100. Spazi multifunzionali. SISTEMA LINEARE: Percorsi dinamici di collegamento. SISTEMA DI SUPERFICI: Giardini tematici e altre zone non definite da programma.

REGOLE DI SPAZIO Situata nel Tiergarten, è il più esteso spazio verde del centro della città. È attraversato in direzione Est-Ovest da una grande arteria rettilinea, la Straße des 17. Juni, che parte dalla Porta di Brandeburgo. Questo asse è interrotto dalla Großer Stern (“Grande Stella”), una piazza circolare al cui centro sorge la Siegessäule (“Colonna della Vittoria”), e dove si incrociano tre grosse arterie cittadine. • Chiara accessibilità • Molteplicità di offerte • Elevata bioticità

SCOPO Definire una rete di scopi super specializzata. Creare sinergia tra imprese, università, e centri internazionali. La superficie biotica sarà l’elemento di raccordo orizzontale, e le connessioni immateriali saranno il fattore moltiplicativo dello sviluppo.

SUPERFICIE 28 ettari

SUPERFICIE 210 ettari

REGOLE DI SPAZIO One-north è un grande parco che ospita un Masterplan per tre Tecnopoli: Biopolis, Fusionopolis e Vista Xchange. I tre Tecnopoli sono uniti da una lingua di parco attrezzato. Progettato per stimolare i vostri sensi e l’immaginazione, dove le menti più creative si uniscono per dar forma al futuro. SUPERFICIE 200 ettari


EXPO DI AICHI 2005, GIAPPONE

PARCHI DI TOKYO, GIAPPONE

DIGITAL MILLA 2008, ZARAGOZA

SCOPO Il tema della Expo era “La saggezza della Natura”. Si puntava a temi riguardanti l’ecologia, le nuove tecnologie rinnovabili e le meraviglie della natura.

SCOPO Creare armonia tra uomo, risorsa naturale e spirito. Forte è il legame con la religione buddhista tanto che il cuore del progetto è rappresentato da un giardino zhen.

SCOPO Creare interazioni tra spazi e l’uomo. Applicare il concetto di dematerializzazione all’architettura.

REGOLE DI SPAZIO Il sito era immerso e interamente circondato da un’area verde in cui si è organizzata la cosiddetta Esperienza della Natura, percorsi educativi guidati all’insegna del tema della Expo. Il Global Loop sarà il percorso di visita principale, fornendo la possibilità di circumnavigare la Terra in un viaggio di scoperta culturale unico, consentirà ai visitatori di visitare comodamente l’intero sito in circa un’ora.

REGOLE DI SPAZIO Il territorio è disegnato da una serie di percorsi che delimitano zone specifiche dedite a varie attività come lo sport, la cultura, la meditazione. Il parco spesso presenta un dislivello caratterizzato da un percorso, in stile zhen, e dall’arrivo al tempio. Quest’area inoltre ha anch un importante valore sociale: all’interno tutti sono liberi e non possono essere incriminati (fenomeno delle tende blu).

REGOLE DI SPAZIO Lungo questa strada urbana lunga un miglio è possibile sperimentare le potenzialità che le risorse immateriale e la tecnologia offrono. Ogni spazio è caratterizzato da un particolare evento nel quale l’uomo interagisce con nuovi elementi urbani creando una serie di relazioni e rapporti anche con il mondo esterno. E’ un sistema neuronale nel quale i singoli oggetti puntuali sono correlati tra loro grazie alle sinapsi che l’uomo riesce a creare.

SUPERFICIE 173 ettari

SUPERFICIE 5% superficie mondiale

SUPERFICIE 340 ettari


GRAPPOLO 4

ISOLA = EXPO DI AICHI ANALISI DIMENSIONALE

Sup. totale Marghera Sup. acqua Sup. terre emerse Sup. Marghera Park Sup. nostro progetto Modello

Il tema dell’Expo pone grande importanza al rapporto tra uomo e natura. Anche il masterplan e i padiglioni rispettano il principio delle 3R. Anche nella nostra isola di progetto abbiamo proposto un anello circolare di collegamento rialzato che unisce i vari nodi urbani. I paesi che dovevamo rappresentare sono stati divisi, come succede anche nell’Expo, in base alla collocazione geografica. L’Oriente è stato suddiviso in sei grappoli: • grappolo 1: Malesia, Singapore; • grappolo 2: Tailandia, Laos, Vietnam, Cambogia; • grappolo 3: Corea del Nord, Corea del Sud; • grappolo 4: Giappone; • grappolo 5: Indonesia, Filippine; • grappolo 6: parco

GRAPPOLO 3

GRAPPOLO 2

GRAPPOLO 5 GRAPPOLO 1

GRAPPOLO 6

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ISOLA = PARCHI DI TOKYO ANALISI DIMENSIONALE

Sup. totale Marghera Sup. acqua Sup. terre emerse Sup. Marghera Park Sup. nostro progetto Modello

Il sistema preso a riferimento si estende su una superficie vastissima all’interno del tessuto urbano. È un vuoto all’interno di una maglia molto fitta, in completa mimesi con la natura. È un concetto di parco molto affine con la cultura orientale e abbraccia i principi propri del confucianesimo e del buddhismo. Nei parchi si possono fare diverse attività legate al benessere del corpo e della mente e identificate nella mappa dai colori diversi: si fanno attività sporti, esibizioni, esercizi meditativi. Importante è in giardino zhen caratterizzato da un dislivello del terreno e dal posizionamento di altri simboli naturali. Zen Meditation

ISOLA = CENTRAL PARK ANALISI DIMENSIONALE

Sup. totale Marghera Sup. acqua Sup. terre emerse Sup. Marghera Park Sup. nostro progetto Modello

Anche in questo caso il principio del modello è il rapporto che si instaura tra un vuoto all’interno di un grande pieno. Per riproporre questo concetto nell’area di progetto abbiamo concentrato tutti i servizi attorno a un anello di collegamento, al bordo dell’area, lasciando così completamente libero il cuore. Il parco che si sviluppa all’interno è un polmone verde caratterizzato da un alto livello di socializzazione: tutta la popolazione infatti ne usufruisce senza nessun tipo di imitazione. All’interno si praticano moltissime attività, legate allo sport e al tempo libero.


SPAZI PER VIVERE SPAZI PER RIFLETTE-

SPAZI PER PROSPAZI PER SCAMBIA-

SINGAPORE TAILANDIA CAMBOGIA VIETNAM MALESIA

INDONESIA COREA DEL NORD COREA DEL SUD

Una griglia regolare di quadrati con 100 m di lato scandisce l’intera area di progetto e distribuisce servizi puntuali e accadimenti di vario genere. All’incontro di questi assi ci sono sempre degli elementi puntuali, le folies, che sono spazi multifunzionali. Sono stati poi individuati dei nodi principali nei quali si concentrano gli spazi dedicati al vivere (Hotel, housing, residence), alla riflessione (Meeting, Connected spot), alla produzione (Research, Lab) e allo scambio (Exibitions, Conference, Music hall). Queste zone monofunzionali sono collegate da percorsi lineari, molto dinamici e veloci, che si diversificano dai percorsi all’interno delle folies, più articolati, lenti, imprevisti. Il sistema di parchi attorno a questi nodi principali non ha un programma specifico ma si adatta alle esigente dei suoi fruitori.

ANALISI DIMENSIONALE

Sup. totale Marghera Sup. acqua Sup. terre emerse Sup. Marghera Park Sup. nostro progetto Modello

ISOLA = VIA DELLE AMBASCIATE A BERLINO

FILIPPINE

LAOS

ISOLA = LA VILLETTE

L’importante asse di distribuzione, attualmente usufruito soprattutto da macchine, è stato ripensato come sistema multifunzionale nel quale il protagonista fosse l’uomo: vi sono infatti corsie riservate al pedone, al ciclista, al trasporto pubblico. Attorno a questo collegamento sono previsti degli spazi per la socializzazione nei quali ci possono essere punti di sosta, servizi di vario genere, luoghi attrezzati per poter fare allestimenti, concerti, ecc... Il sistema lineare unisce le varie ambasciate, ognuna delle quali è dedicata a un unico paese e ha dimensioni proporzionate al numero di persone che rappresenta e che quindi abitano in quel determinato stato.

GIAPPONE

ANALISI DIMENSIONALE

Sup. totale Marghera Sup. acqua Sup. terre emerse Sup. Marghera Park Sup. nostro progetto Modello

ISOLA = BIOPOLIS e FUSIONOPOLIS

BIO NANO TECH CITY

TECH COMUNICATION CITY

RESERCH CITY

CULTURAL DIVERSITY CITY

La creazione di tecnopoli specializzati e legati da strette collaborazioni e relazioni, secondo i principi di One North, è la chiave per realizzare un sistema competitivo e generatore di innovative idee. Questi centri attraggono menti da tutto il modo e accrescono in modo esponenziale la propria creatività e la loro nascita in varie parti del mondo costituirà una nuova rete di sviluppo internazionale. Viste le capacità dei nostri partners abbiamo deciso di individuare quattro poli dedicati alle tech-comunication, alle bio-nano tech, alla ricerca e alla conoscenza e scambio culturale. Questi nodi sono vere e proprie città e offrono qualsiasi tipo di servizio alle persone che qui vengono ad abitare per lavoro.

ANALISI DIMENSIONALE

Sup. totale Marghera Sup. acqua Sup. terre emerse Sup. Marghera Park Sup. nostro progetto Modello


Sovrapposizione di elementi Overlapping elements

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Idea di multifunzionalità e agglomerazione Idea of multifuntionality and agglomeration A sinistra: Texture del concept di progetto. Fonte: 02_Fondamenti.pdf

A destra: Rappresentazione del ragionamento che ci ha portato a scegliere la dimensione di un nodo di progetto.

Un disegno urbano con zone commerciali, residenziali e servizi razionalmente bilanciati può incentivare la vivacità e gli scambi in un’area. La zoonizzazione delle città invece risulta oggi superata perché troppo rigida, compatibile con un sistema gerarchico e lineare e non adatta a soddisfare le esigenze della popolazione odierna che richiede flessibilità di spazi, orari e funzioni e facilità di spostamento. Il mix di funzioni incentiva i rapporti, gli spostamenti pedonali e l’integrazione. Si limitano inoltre le emissioni di CO2 generate dai trasporti. In base a queste valutazioni abbiamo considerato che l’unità di misura dello spazio urbano debba essere la distanza che una persona è disposta a percorrere a piedi in tempo accettabile. Un uomo con un andatura normale percorre 3,6 - 4 km/h e vuole minimizzare i perditempo giornalieri dovuti agli spostamenti. Abbiamo quindi pensato che in un’area iscritta in un raggio di 250 m, dove la distanza tra due punti estremi è 500 m ed è percorribile a piedi in 10-15 minuti, debba contenere all’interno tutte le funzioni e i maggiori servizi che servono all’uomo in una giornata. In questo modulo ci dovranno quindi essere: residenze, spazi per creare, scambiare, coltivare, divertirsi, fare sport, entrare in contatto con la natura e l’uomo dovrà essere incentivato allo spostamento pedestre grazie alla progettazione di collegamenti sicuri, confortevoli, rapidi e piacevoli.

V = 3,6 Km/h

500 m = 10’ minuti

V = 15/20 Km/h

500 m = 2’ minuti

V = 50 Km/h

500 m = ?

An urban design with commercial and residential areas and services rationally balanced can boost vitality and exchanges in a region. The zoning of the city is now outdated because it is too rigid, compatible with a hierarchical and linear system and not suitable to meet the needs of the population today that calls for flexibility of space, time and functions and ease of movement. The mix of features fosters relationships, pedestrian movement and integration. CO2 emissions from transport are also limited. Based on these evaluations, we considered that the unit of measure of urban space should be the distance that a person is willing to walk in an acceptable time. A man with a normal pace walks from 3.6 to 4 km/h and he wants to minimize the time loss due to daily shifts. We thought that an area with a radius of 250m, where the distance between two extreme points is 500 m and is covered on foot in 10-15 minutes, should include all functions and services that are useful to man in a day. In this form there will be: residences, spaces to create, exchange, grow, have fun, play sports, get in touch with nature and people should be encouraged to walk thanks to the design of pedestrian links that are safe, comfortable, fast and pleasant.

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ACCADIMENTI PUNTUALI SPAZI ESPOSITIVI FONDACO SPAZIO PER LO SPORT

diam etr o3

RESIDENZE

00

me tri =

VERDE INCONTAMINATO VERDE URBANO

7m in

SERVIZI PUBBLICI

ut

GRAN LOOP

ia pi

ed i A sinistra: I colori rappresentano un mix di funzioni. Lâ&#x20AC;&#x2122;isocrona che le contiene ha un diametro di 250 metri. I pixel colorati hanno dimensione di 10 metri x 10 metri. Sotto: Analisi dimensionale tra isola e modulo proposto.

10 0

30 20

50 40

ISOCRONA: spazio compreso nella distanza percorribile in un dato tempo con un mezzo predefinito. www.wikipedia.org


New urbanism New Urbanism Fonte: www.newurbanism.org

Il controllo della crescita, la diminuzione del traffico, la creazione di uno sviluppo sostenibile e la realizzazione di investimenti sul trasporto intelligente: queste sono le sfide che dobbiamo affrontare oggi. Il New Urbanism è una strategia di sviluppo che affronta questi temi e propone la creazione di comunità vivibili, percorribili a piedi, sostenibili, migliorandone nel contempo la qualità della vita. Il nostro modello di crescita è insostenibile: c’è un continuo sviluppo verso l’esterno della città che comporta un bisogno sempre maggiore di trasporto nonostante la popolazione regionale sia sostanzialmente stabile. Questo trend minaccia la qualità della vita. Milioni di persone muoiono a causa di incidenti automobilistici o subiscono lesioni invalidanti. Il sistema stradale non è in grado di sostenere in modo efficiente il grandissimo numero di automobili che lo percorrono ogni giorno, con una conseguente congestione continua. Nelle principali città americane, la lunghezza del percorso nell’ora di punta al mattino e alla sera è raddoppiato, da meno di tre ore nel 1982 a quasi sei ore di oggi. Milioni di euro vengono spesi per aumentare continuamente il nostro sistema stradale nel tentativo di risolvere la crescente congestione. Le auto sono molto costose, altamente inquinanti e sono la maggiore fonte di rifiuti velenosi. Secondo l’American Lung Association, l’inquinamento atmosferico da veicoli a motore provoca circa 50 miliardi di dollari annuali di spesa sanitaria, e ben 120˙000 morti premature.

Managing growth, reducing traffic, creating sustainable development, and making smart transportation investments; these are all challenges we face today. New Urbanism is a development strategy that addresses these issues and more by creating communities that are livable, walkable, sustainable, while raising the quality of life. Our current form of growth is unsustainable: a continuous outward expansion of development and the ever-increasing need for more transportation capacity, despite the fact that regional population and employment are fairly stable. These trends threaten both the quality of life. Million of people are killed every year or have sustained disabling injuries in auto accidents. The road system is unable to efficiently move the overwhelming number of cars that clog it daily, resulting in constant congestion. In major American cities, the length of the combined morning-evening rush hour has doubled, from under three hours in 1982 to almost six hours today. Millions of euro are spent continuously expanding our road system in an attempt to keep up with the rising congestion. Cars are very expensive, highly polluting, and are the single largest source of poisonous exhausts. According to the American Lung Association, air pollution from motor vehicles causes $40 billion to $50 billion in annual health-care expenditures, and as many as 120,000 unnecessary or premature deaths.

I principi su cui si basa in New Urbanism���������������� ������������������������ per uno sviluppo urbano più sostenibile sono: • PEDONABILITÀ: per la maggior parte di luoghi percorribili in 10 minuti a piedi; progettazione di strade con design amichevole (portici, finestre e porte, le strade alberate, del parcheggio in strada, garage in vicolo posteriore; strade strette a bassa velocità); • CONNETTIVITÀ: predisporre una rete di strade interconnesse che disperdono il traffico e facilitano la pedonalità; un sistema gerarchico di strade, boulevard e vicoli; • FUNZIONI MISTE E DIVERSITÀ: garantire un mix di negozi, uffici, appartamenti e case. Mescolare persone di età, livelli di reddito, le culture e razze diverse.

The principles underlying the New Urbanism to a more sustainable urban development are: •W  ALKABILITY: most things within a 10-minute walk of home and work; pedestrian friendly street design (buildings close to street; porches, windows & doors; tree-lined streets; on street parking; hidden parking lots; garages in rear lane; narrow, slow speed streets); •C  ONNECTIVITY: interconnected street grid network disperses traffic & eases walking; a hierarchy of narrow streets, boulevards, and alleys; •M  IXED-USE & DIVERSITY: a mix of shops, offices, apartments, and homes on site. Diversity of people - of ages, income levels, cultures, and races.

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• MIX DI ALLOGGI: nella stessa zona proporre una gamma di tipi, dimensioni e prezzi; • QUALITÀ DELL’ARCHITETTURA E URBAN DESIGN: attenzione alla bellezza, all’estetica, al comfort e alla creazione di un senso di appartenenza; collocazione speciale di servizi civici e attrezzature pubbliche; • STRUTTURA DEL QUARTIERE: differenziazione tra centro e zone limitrofe; accentramento dello spazio pubblico; importanza della qualità sfera pubblica; contenere una serie di funzioni entro 10 minuti a piedi; pianificazione, densità più alta al centro del paese; • AUMENTARE LA DENSITÀ: prevedere nello stesso edificio residenze, negozi e servizi per avvicinare e promuovere il camminare, per consentire un uso più efficiente dei servizi e delle risorse, e per creare un luogo più conveniente e piacevole da vivere; • TRASPORTI VERDI: sperimentazione di mezzi di trasporto innovativi, incoraggiare un maggior uso di biciclette, pattini, monopattini, e camminare; • SOSTENIBILITÀ: minimo impatto ambientale delle infrastrutture, tecnologie eco-friendly, efficienza energetica, minor uso di combustibili; • QUALITÀ DELLA VITA: tutte assieme queste caratteristiche possono migliorare la qualità della vita e creano luoghi che arricchiscono lo spirito umano. Questi principi si possono attuare a qualsiasi scala: dal singolo edificio al quartiere, dalla città alla regione. Questa idea di urbanistica garantisce benefici per i residenti, per le imprese, per i comuni. È stato inoltre pubblicato un manuale “Smart Code” con le linee guida per una progettazione più responsabile e una serie di modelli per testare il livello dell’oggetto preso in esame e proporre dei possibili miglioramenti. Il SmartCode è un codice basato sul “segmento”. Un segmento di natura è uno spaccato di una regione geografica che mette in evidenza una sequenza di ambienti. Il segmento rurale-urbano è suddiviso in sei zone. Questi sei habitat variano in base al livello e l’intensità delle loro caratteristiche fisiche e sociali, e identificano contesti diversi, dal rurale a l’urbano. Lo Smart-Code riflette queste zone-T a tutte le scale di pianificazione.

•M  IXED HOUSING: a range of types, sizes and prices in closer proximity; •Q  UALITY ARCHITECTURE & URBAN DESIGN: emphasis on beauty, aesthetics, human comfort, and creating a sense of place; Special placement of civic uses and sites within community. Architettura a scala umana e dintorni bella nutrire lo spirito umano Human scale architecture & beautiful surroundings nourish the human spirit •N  EIGHBORHOOD STRUCTURE: discernable center and edge, public space at center; importance of quality public realm; transect planning: highest densities at town center; progressively less dense towards the edge; • INCREASED DENSITY: more buildings, residences, shops, and services closer together for ease of walking, to enable a more efficient use of services and resources, and to create a more convenient, enjoyable place to live. •G  REEN TRANSPORTATION: testing of innovative transportation, pedestrian-friendly design that encourages a greater use of bicycles, rollerblades, scooters, and walking as daily transportation • S USTAINABILITY: minimal environmental impact of development and its operations, eco-friendly technologies, respect for ecology and value of natural systems, energy efficiency, less use of finite fuels; •Q  UALITY OF LIFE: taken together these add up to a high quality of life well worth living, and create places that enrich, uplift, and inspire the human spirit. New Urbanism is best planned at all levels of development: from the single building to neighborhood, from towns to regions. This idea of urban design offers benefits for residents, businesses, municipalities. It ‘was also published a manual “Smart Code” with the guidelines a more responsible designing and a series of models to test the level of the object under consideration and suggest possible improvements. The SmartCode is a transect-based code. A transect of nature, is a geographical cross section of a region intended to reveal a sequence of environments. The rural-to-urban Transect is divided into six Transect Zones for application on zoning maps. These six habitats vary by the level and intensity of their physical and social character, providing immersive contexts from rural to urban. Smart-Code elements are coordinated by these T-zones at all scales of planning.

A sinistra: Suddivisione del segmento rurale-urbano nelle sei zone proposte dallo Smart-Code.


40 60

A destra: L’isocrona diventa bersaglio. Nel fondaco la percentuale di creatività è al massimo livello. All’incontro di due moduli la creatività aumenta

80 100

CREATIVITÀ

In basso a destra: I cerchi colorati evidenziano le diverse funzioni distribuite in modo concentrico intorno al fondaco.

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ST

A NAD TI O

CON

Il cuore del modulo è costituito dall’edificio rappresentativo del fondaco, dove si svolgono la maggior parte delle attività creative e di scambio delle idee. Al suo interno è sempre presente la stazione del mezzo di trasporto pubblico, per rendere il più agevole possibile i collegamenti fisici tra i vari fondaci.

FO

In basso: Analisi dimensionale che rappresenta la proporzione tra le superfici delle funzioni distribuite nel modulo.

The heart of the module is constituted by the representative building of the warehouse, where most of the creative activities and exchange of ideas are hosted. Inside there is always the station of public transport to make the physical connections between the various fondaci as easy as possible.

ANALISI DIMENSIONALE DI UN MODULO VERDE = 9 ˙300 m2

FONDACO = 4˙900 m2

RESIDENZE = 3˙100 m2 SPAZI ESPOSITIVI = 2˙400 m2 SPAZI SPORTIVI = 2˙100 m2

SERVIZI PUBBLICI = 700 m2 FOLIES = 500 m2

In base al numero di m2 assegnati alle residenze ipotizziamo che un modulo riesca ad offrire alloggio indipendente a 697 persone. Visto il numero di persone ipotizzate in ogni tecnopolo abbiamo stimato per il primo tecnopolo lo sviluppo di 6 moduli, per il secondo 5 moduli, e per il terzo 2 moduli. Con questa suddivisione riusciamo ad accogliere un totale di 8370 residenti. Il restante 16,3 %, con il quale raggiungiamo i 10000 arrivi, sarà pendolare e potrà usufruire di strutture alberghiere interne al fondaco. Based on the number of squarem. allocated to residential buildings, we assume that a module is able to offer independent housing to 697 people. Given this number of people, we estimated the development of six modules for the first tecnopolo, five modules for the second and two modules for the third . With this subdivision we can accommodate a total of 8,370 residents. The remaining 16.3%, with which we reach the 10,000 arrivals, are commuters and they can take advantage of hotels inside the warehouse.


A sinistra: Possibile aggregazione dei nuclei.

Lâ&#x20AC;&#x2122;aggregazione dei nodi Aggregation Node I nodi sono studiati in modo da potersi ripetere per creare una maglia. Il disegno che si forma ricorda la rete neuronale. Composta da nodi e corridoi. Le folĂŹe definiscono una rete regolare che regola il posizionamento dei nodi. The nodes are designed so that they can repeat to create a texture. The design remembers that forms the neural network. Composed of nodes and corridors. The folie define a regular network that regulates the placement of the nodes.


Tipologie spaziali Space tipology All’interno del nodo che stiamo sviluppando devono esserci tutte le funzioni necessarie all’uomo quotidianamente. Questi servizi hanno bisogno di spazi diversi e di riconoscibilità sia interna che esterna: per questo abbiamo bisogno di più tipologie per soddisfare tali necessità. Tutte queste funzioni possono essere raggruppate in quattro categorie principali: scambio, residenza, orientamento, benessere; di conseguenza avremo bisogno di almeno quattro tipologie architettoniche. Con SCAMBIO intendiamo tutte le attività legate al lavoro, alla produzione di beni e servizi, al dibattito, alla diffusione di idee, all’incontro, allo sviluppo di creatività. Queste sono tutte funzioni che sono legate alla struttura che storicamente ha il fondaco e che, nell’isola del Giappone e SEA, troveranno spazio “nell’albero”. L’edificio, come già spiegato nei precedenti capitoli, risponde all’esigenza di minimizzare l’attacco a terra e di fornire spazi molto vari e flessibili, personalizzabili in base alle esigenze. L’obbiettivo è di mettere a proprio agio l’uomo e stimolarne la creatività e lo spirito di collaborazione. Ci saranno comunque anche stanze più comuni che accoglieranno negozi, uffici, servizi di base. Le RESIDENZE invece si svilupperanno più a contatto con la natura, in un ambiente più contenuto e famigliare. Saranno edifici compatti alti non più di tre o quattro piani staccati dal suolo da una serie di livelli completamente permeabili dove gli abitanti potranno coltivare i propri alimenti in sintonia con i principi della Vertical Farm senza però rinunciare al desiderio di privacy e comodità. Questi livelli saranno costituiti da anelli di forma variabile disposti in modo tale da non ostacolare la radiazione solare e danneggiare quelli sottostanti. Cuore di questo sistema saranno i sistemi di collegamento che permetteranno un accesso diretto sia alla natura incontaminata che al loop sopraelevato. Gli accadimenti invece rispondono al bisogno di ORIENTAMENTO e di sorpresa dell’uomo. Si rifanno alle Folies del parco de La Villette e sono delle strutture che segnano i limiti di un nodo e che possono ospitare qualsiasi tipo di evento, dal piccolo bar, al noleggio di bici, a punto di ristoro, a gioco urbano. Diventeranno punto di riferimento per l’intero sistema e avranno anch’essi un collegamento diretto in quota col Loop. Delle membrane, di dimensioni e forme variabili in base alle esigenze, ospiteranno tutte le funzioni legate al benessere economico e psicofisico degli abitanti dell’isola. Potranno diventare spazi espositivi che faciliteranno la diffusione d’invenzioni e prodotti delle aziende che qui avranno sede. Conterranno anche strutture sportive e centri per la cura del corpo, in completa simbiosi con la natura. Queste strutture saranno spesso temporanee e quindi costruite con materiali e strutture leggere.

Inside the knot we are developing there must be all the functions needed to man each day. These services need different spaces and recognition both inside and outside: this is why we need more types to satisfy those needs. All these functions can be grouped into four main categories: trade, residence, guidance, welfare and therefore we will need at least four types of architecture. With EXCHANGE, we mean all activities related to work, the production of goods and services, debate, dissemination of ideas, meeting and the development of creativity. These are all features that are historically linked to the structure of the warehouse and on the island of Japan and SEA, will be hosted “on the tree.” The building, as explained in previous chapters, addresses the need to minimize the attack on the ground and provides varied and flexible spaces, customizable as needed. The goal is to put man at ease and stimulate his creativity and spirit of cooperation. There will be, however, more common rooms that will house shops, offices and basic services. The RESIDENCES instead will grow more in touch with nature in a more limited and family- like environment. There will be compact buildings no higher than three or four floors separated from the ground by a series of completely permeable levels where the inhabitants can grow their own food in harmony with the principles of the Vertical Farm without forsaking the desire for privacy and convenience. These levels will consist of rings of variable shapes arranged so as not to impede the radiation and damage people below. The heart of this system will be the linking systems that allow direct access both to nature and to the loop overhead. The events respond to the need of GUIDANCE and of surprise to mankind. They go back to the Folies of La Villette Park. They are structures that mark the limits of knot and can hold any type of event, from the small bar, to bike rental, to a place of relax, or an urban game. The events will become a reference point for the entire system. They will also have a direct link with the Loop. Some membranes of varying sizes and shapes as needed, will house all functions related to the economic, physical and mental well-being of the islanders. They may become exhibition spaces that will facilitate the spreading of inventions and products of companies that have their headquarters here. They will also include sports facilities and centres for the care of the body in complete harmony with nature. These structures are often temporary and constructed with lightweight structures and materials.

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ALBERO FONDACO Il fondaco si compone di diversi elementi: un elemento strutturale e impiantistico e degli spazi accessori che ne aumentano le potenzialità. Le torri sono collegate tra loro da passaggi in quota. RESIDENZE Sono unità compatte sopraelevate a quota + 14,00 m, sospese da pilastri cavi con collegamenti verticali; nello spazio sottostante si sviluppa una vertical farm. Questi edifici sono temporanei e biodegradabili

+ lim

+ 14,00 m

ACCADIMENTI PUNTUALI Le folìes sparse sul territorio offrono servizi e ospitano eventi di ogni tipo. Luoghi di socializzazione e incontro, talvolta diventano collegamenti per raggiungere la quota elevata del gran loop.

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2050

+

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+ 14,00 m

+

SPAZI ESPOSITIVI E PER LO SPORT Strutture simili a padiglioni a quota 0,00, temporanee, offrono spazi di grandi dimensioni. Sono distribuite sul territorio e immerse nel verde. La stessa tipologia per gli impianti sportivi.

+

+

+

FONDACO h max 80 metri

FOLIES h max 15 metri

PADIGLIONI h max 10 metri

+ 14,00 m

RESIDENZE h max 40 metri

Sotto: Tipologie di edifici che rispondono alle diverse esigenze funzionali presenti all’interno del modulo urbanistico.


rag gio 3

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A sinistra: Sviluppo del nodo alla luce delle scelte tipologiche.

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10 0

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Dopo aver assegnato ad ogni colore una specifica tipologia architettonica abbiamo ridisegnato il nodo in modo piÚ dettagliato. Questo nodo è pronto per essere moltiplicato e agglomerato ad altri nodi simili per disegnare i tecnopoli di progetto, quindi il masterplan delle isole. Questo ci permette di controllare dimensionalmente il progetto, e non vuole diventare una mera ripetizione.

After assigning a color to each specific typology of architecture we have redesigned the node in more detail. This node is ready to be multiplied and agglomerate to other similar nodes to draw technopolis project, then the masterplan of the islands. This allows us to dimensionally control the project, and will not be a simple repetition.


Idea per un fondaco al 2050 Idea for a Fondaco to 2050

A sinistra: Fondaco dei turchi, Venezia. Fonte: 20_Tecnopoli _scenario.doc

Nella storia il fondaco ha rappresentato un luogo di transazioni commerciali, accoglienza e ospitalità. Nasce con lo scopo di poter proteggere esuli e profughi in fuga e risulta un punto di riferimento per varie comunità presenti in città che spesso hanno culture e tradizioni molto diverse da quelle delle città nelle quali si trovano. Anche Venezia, come molte altre città del modo, nel XIV e XV ha costruito dei fondaci in particolare per Turchi e Tedeschi. Gli edifici si rifacevano al modello della città nella città, per questo offrivano alloggi per intere famiglie, spazi per l’incontro, lo stoccaggio di materiali, piccoli orti e allevamenti per autosostenersi. Questi sistemi avevano un ruolo centrale anche nei commerci: qui avvenivano le contrattazioni e gli scambi. Erano luoghi caratterizzati quindi da grande vivacità, diversità, coesione e tolleranza. Oggi qual è lo scopo di un fondaco? La nostra epoca è caratterizzata da un veloce sviluppo dei contatti, dei flussi di informazione e dei scambi culturali. Questi processi si sviluppano seguendo un sistema di reti costituite da nodi e corridoi. Per accrescere le proprie possibilità una comunità deve inserirsi all’interno di questa rete con strutture connettive atte a tali funzioni. Negli ultimi anni si sono infatti diffusi nelle città più vivaci del mondo fondazioni, tecnopoli, ecosistemi del sapere, piattaforme, ossia nuovi fondaci. Queste realtà hanno diversi vantaggi: non sono incentrate sulle istituzioni di sviluppo economico esistenti – università, parchi di ricerca, grandi imprese, finanza, ecc. – ma sulla dinamica delle loro interazioni e su fattori non istituzionali (talento, livelli di sapere, comunità virtuali), sono lette in base ad un approccio olistico, che non considera le attività di ogni singola impresa o grappolo, ma come un unico sistema di coesione. Oggi, quindi, un fondaco ha scopi aggiunti rispetto al passato e mira a incoraggiare la creatività e sviluppare il capitale organizzativo, umano e sociale per competere nell’economia globale grazie alla creazione di reti che connettano in modo pervasivo le più importanti regioni con i nodi informali del sapere, degli imprenditori, investitori, professionisti.

The history of fondaci began as a place for commercial transactions, reception and hospitality. It was created with the purpose of protecting refugees and exiles who were on the run. It is an area that welcomed diverse communities living in the city which had different cultures and traditions. Venice, like so many other cities in the fourteenth and fifteenth centuries, built fondaci especially for the Turks and Germans. The buildings were heavily influence by the model of the city within a city and they offered accommodation for families, places for meetings, storage of materials, small orchards and farms in order for the families to sustain themselves. These systems played a central role in trade: here the trading and exchanges took place. They were places, therefore of great vitality, diversity, cohesion and tolerance. Today, what is the purpose of a fondaco? Our age is characterized by fast development of contracts, information flows and cultural exchanges. These processes are developed following a system of networks consisting of knots and corridors. To enhance these processes, a community should be included within these networks with connective structures capable of supporting these functions. In recent years, these have been common in the foundations of the world’s most vibrant cities: technopoles which are ecosystems of knowledge, platforms, and warehouses. These new realities have several advantages: they are not focused on existing economic development institutions – universities, research parks, large enterprises, finance, etc., - but on the dynamics of their interactions and non-institutional factors ( e.g., talent and communities). They are read on the basis of a holistic approach, which does not consider the activities of each firm or cluster, but a single system cohesion. Today, therefore, a fondaco has more purposes than in the past. It aims to encourage creativity and develop organizational capital, human and social capital to compete in the global economy. This is possible thanks to networks that connect the most important regions of the world with informal knots of knowledge, entrepreneurs, investors and professionals, in a pervasive way.

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Tipologia per un fondaco Typology for a Fondaco Nel decidere quale tipologia edilizia risulta più consona per perseguire tali scopi, abbiamo valutato quali vantaggi e svantaggi caratterizzano i possibili rapporti che l’edificio può instaurare con l’uomo e con il terreno. L’edificio ipogeo è il caso di studio peggiore in quanto minimizza gli scambi sociali e intacca irreversibilmente le risorse del sottosuolo. Lo sviluppo fuori terra incentiva la coesione sociale ma può limitare la biocapacità del suolo. Dalla nostra analisi risulta ottimale la scelta di un edificio che si sviluppa a una quota considerabilmente alta dal terreno in modo da permettere al suolo sottostante di essere

Edificio IPOGEO … non gode dei benefici della luce naturale. Non avverte il passare del tempo, ha limitate relazioni sociali e scarso rapporto con l’ambiente circostante.

-

Edificio LIVELLO 0 … l’uomo ha relazioni con l’esterno, ma lo spazio privato è dominante rispetto a quello pubblico.

In deciding which type of building is more appropriate for pursuing these goals, we evaluated the advantages and disadvantages which characterize the possible relationships between the building, humans and the ground. The building underground is the worst case study because it minimizes the social exchanges and irreversibly affects the resources of the subsoil. The development above ground fosters social cohesion, but may limit the biological capacity of the soil. From our analysis, the optimal choice is a building that grows to a considerably high height from the ground to allow the ground below to be

Edificio SU PILOTIS … può usufruire di uno spazio sottostante l’edificio, anche se sarà usufruito in modo prevalente dagli abitanti dell’edificio stesso, e difficilmente sarà un luogo di scambio con molte persone.

… non aumenta, la superficie occupata dall’edifico può essere recuperata in copertura, ma ad un livello di bioticità basso.

uomo

… aumenta le possibilità di socializzare, perché potenzialmente tutta la superficie terrestre potrebbe diventare spazio pubblico.

+

0

… il livello zero è libero, ma l’edificio intacca in modo irreversibile le risorse naturali presenti nel sottosuolo: acque di falda, fertilità dei terreni, diversità dei microrganismi.

Edificio SOPRAELEVATO

… aumenta leggermente, anche se il sole riuscirà difficilmente a raggiungere gli spazi sottostanti all’edificio e le piante dovranno essere di dimensioni ridotte.

… aumenta esponenzialmente, la superficie sottostante l’edificio non è impermeabile ed è raggiunta dalla luce solare, quindi non ne risulta impoverita. L’edificio può usare il suo alzato per coltivare piante.

biodiversità


Precedenti virtuosi Previous virtuous

Giovanni Leoni, ARATA ISOZAKI Motta Architettura 2007, Milano

CITY IN THE AIR (non realizzato) ARATA ISOZAKI, 1960 - 1963 “Una sorta di agglomerato ad albero posto sopra la città esistente, una struttura priva di ordine, caratterizzata da una forma libera, una struttura organica senza regole.” Il principio è quello di portare la città ad un livello superiore per avere la possibilità di progettare a verde il suolo sottostante, riuscendo a non far aumentare drasticamente la temperatura nella città di Tokyo che appariva come una distesa di cemento. Decisiva è l’influenza e la collaborazione con il suo maestro Kenzo Tange, soprattutto nel progetto della grande Tokyo Bay (1960). Arata Isozaki apparteneva al movimento metabolista la cui origine risale alla “Conferenza mondiale di architettura e disegno industriale” tenutasi a Tokyo nel 1960. La meta-architettura si occupa di equipaggiare ogni livello della gerarchia abitativa, l’alloggio l’unità urbana ecc., con meccanismi in grado di dialogare con i livelli superiori e di funzionare come parte di un tutto. Da qui è immediato comprendere come si arrivi al concetto di “capsule” o “cyborg architecture” che si carica di una connotazione sempre più vicina a quella di “equipaggiamento”, ovvero di accessorio per l’uomo, e sempre più lontana da quella di casa intesa in senso tradizionale. La capsula esprime l’individualità dell’uomo, la sua sfida all’organizzazione e la sua rivolta all’unificazione. Il significato della capsula è espresso dall’intrinseca speran-

za di formare una società che si sostiene sull’idea della diversità multietnica, guidata dal libero volere di ogni singolo cittadino, dove lo spazio per la vita degli uomini è la sommatoria di tutte le capsule individuali alla quale va sottratta quella parte necessaria alle infrastrutture di supporto. “A sort of agglomeration tree on top of the existing city, a structure without order, characterized by a free form, an organic structure without rules.” The principle is to bring the city to a higher level for the chance to design a green ground below, managing not to drastically increase the temperature in Tokyo seemed a sea of concrete. Crucial is the influence and collaboration with his mentor Kenzo Tange, especially in the large project in Tokyo Bay (1960). Arata Isozaki belonged to the movement metabolites whose origin dates back to the “World Conference of Architecture and Industrial Design” held in Tokyo in 1960. The meta-architecture is responsible for equipping each hierarchical level of population, housing units the city etc.., With mechanisms to communicate with the higher levels and work as part of a whole. From here you immediately understand how to reach the concept of “caps” or “cyborg architecture” that is loaded with connotations closer to the “equipment”, or accessory for men, and increasingly distant from that of house in the traditional sense. The capsule expresses the individuality of man, his challenge facing the organization and its unification. The significance of the capsule is expressed by the intrinsic hope of forming a company that supports the idea of ethnic diversity, guided by the free will of every citizen, where space for human life is the sum of all the individual capsules which should be removed from that part necessary infrastructure support.

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PLUG-OUT WORK ARCHITECTURE COMPANY 2010. Si tratta di un edificio composto da una serie sperimentale di nuove tipologie abitative per un sito sottoutilizzato della Lower Manhattan. Il concetto di “Plug-Out” è che un singolo edificio sia in grado di fornire la necessaria infrastruttura ecologica di un quartiere, consentendo alla spina centrale di eseguire ciò che noi chiamiamo “dialisi urbana”: filtraggio e depurazione delle acque e di fornire energia che viene poi immessa nella zona circostante. It is a building composed by a series of experimental new housing typologies for an underused site in Lower Manhattan. The concept of the “Plug-Out” is that a single building can provide the necessary ecological infrastructure for a neighborhood, allowing it to “plug out” performing what we call “urban dialysis” filtering and cleaning water and providing energy which is then fed back into the surrounding district.

STANDARDARCHITECTURE Audi Urban Future Award BEIJING HARMONIOUS, 2010. L’armonica Pechino è alla ricerca di un nuovo approccio per l’urbanizzazione e la mobilità urbana entro l’anno 2030. Il progetto ricerca un modello di sviluppo, che dia la priorità alla metropolitana (discostandosi dal vecchio modello della strada). Ci sarà un unico sistema di trasporto potente, definito da un anello metropolitano che servirà l’intera città. The harmonious Beijing is looking for a new approach to urbanization and urban mobility by the year 2030. The project is looking for a model of development, giving priority to the subway (departing from the old model of the road). There will be a powerful single system operator, defined by a ring that will serve the entire metropolitan city.

http://work.ac/plug-out/ http://www.audi-urbanfuture-award.com

THE CLOUD CARLO RATTI, MIT Senseable Lab, 2009. Si tratta di piattaforme di osservazione per le Olimpiadi di Londra 2012. “Raffiche di tempo e di dati digitali”. Questa proposta è come la luce e come l’aria stessa - un tributo all’era digitale di bit e atomi al di là delle antichità di acciaio e vetro - una struttura che rivela le reti connesse di una comune umanità che alimenta le Olimpiadi, la città ospitante del 2010, e il mondo stesso. The Cloud propone una nuova forma di espressione e esperienza collettiva, e un simbolo aggiornato della nostra epoca. Offre un’informazione diretta grazie ad un sistema di trasmissione dati e immagini provenienti da tutta la città e del mondo. È sia schermo che barometro, archivio e sensore, passato e futuro. I suoi movimenti in grado di rivelare il movimento delle persone sotto, o anche all’interno della sua struttura, rilevata da sensori nascosti - uno spazio vivo al tatto, un’ecologia aerea. This proposal is as light as air itself – a tribute to a digital age of bits and atoms beyond the antiquity of steel and glass – a structure which reveals the connected networks of a common humanity fuelling the Olympics, their 2012 host city, and the world itself. The Cloud proposes a new form of collective expression and experience and an updated symbol of our dawning age. It offers a live information system transmitting data and imagery from around the city and the world. It is both screen and barometer, archive and sensor, past and future. Its movements can reveal the movement of people below, or even within its structure, detected by hidden sensors - a space alive to the touch, an aerial ecology.

SENSEable City Laboratory www.senseable.mit.edu 2009 / the CLOUD


IDEA DI DISTRIBUZIONE IDEA DI FUSTO E MODULI IDEA DI DEMATERIALIZZAZIONE

93 1960 Arata Isozaki City on the air

“Dev’essere un simbolo di progresso, propensione al futuro e innovazione.”

2010 STANDARDARCHITECTURE Audi Urban Future

2010 Plug Out Work Ac

naturalmente illuminato e beneficiare di tutte le risorse disponibili, con struttura portante minimizzata in modo da non interrompere i flussi e permettere la massima fruibilità dello spazio pubblico. L’edificio, inoltre, vuole essere a misura d’uomo e rispondere alle sue diverse esigenze. Naturalmente una persona riesce a controllare contemporaneamente le funzioni vitali, il rapporto con l’ambiente circostante e la propria capacità intellettuale. Queste diverse esigenze sono riscontrabili anche all’interno del sistema edificio in quanto anch’esso inevitabilmente interagisce con l’esterno, deve garantire una serie di funzioni specifiche e deve avere degli spazi nei quali le persone possano esprimere a pieno la propria creatività e predisposizione alla socializzazione. Molto importante sarà anche il grado di flessibilità di queste strutture. Grandi investimenti di risorse sono infatti plausibili solo se rivolti a progetti che sappiano rispondere in modo semplice e veloce a possibili cambiamenti di funzioni e di flussi nel tempo. Tutti questi aspetti sono stati riconosciuti nello studio di alcuni progetti a nostro parere molto importanti nella storia architettonica moderna e contemporanea: City on the air di Arata Isozaki (1960), Plug Out dei Work ac e The Cloud di Carlo Ratti in collaborazione col MIT. Il nostro fondaco vuole quindi inserirsi in questa tradizione architettonica assimilandone le peculiarità e immaginando gli scenari che si potranno sviluppare da oggi al 2050. In particolare dallo scenario di Arata Isozaki vorremmo apprendere l’importanza del fusto e la volontà di standardizzazione degli spazi. Questo progetto propone infatti un sistema di “megastrutture” costituite da uno scheletro e delle cellule prefabbricate risolvendo così il problema della forte richiesta di residenze a basso costo

2012 MIT Senseable Lab The Cloud

naturally lit and benefit from all available resources with minimized support structure, so as not to interrupt the flow and allow maximum use of public space. The building wants to be on at human scale and meet its various needs. Of course a person can simultaneously control the vital functions, the relationship with their surroundings and his intellectual capacity. The different needs can also be found within the building system because it also inevitably interacts with the outside world, it must ensure a number of specific functions and must have the spaces where people can fully express their creativity and predisposition to socialization. The degree of flexibility of these structures will be very important. Large investments of resources are beneficial only if directed to projects that are able to respond quickly and easily to possible changes of functions and flows over time. In our opinion, all these aspects have been recognized in the study of some important projects in contemporary architectural history: City on the Air by Arata Isozaki (1960), Plug Out of WorkAc and The Cloud of Carlo Ratti in collaboration with MIT. Our warehouse wants to be part of this architectural tradition of assimilating the characteristics and imagining scenarios that could develop between now and 2050. In particular, from the scenario of Arata Isozaki, we would like to learn the importance of the trunk and the desire for standardization of space. In fact, this project proposes a system of “megastructure” consisting of a skeleton and prefab cells thus solving the problem of strong demand for low cost housing and creating a system that ideally can increase or decrease its capacity by adding or removing modules.


e creando un sistema che idealmente può aumentare o diminuire la propria capacità togliendo o aggiungendo moduli. Il concetto di questa visione è rivisto nel progetto Plug Out dei Work Ac nel quale si propone un’organizzazione spaziale composta da elementi distinti collegati a un unico gambo. Questo elemento verticale non è solamente un collegamento ma ingloba tutti i sistemi indispensabili al funzionamento del sistema edificio che in questo caso non ha solamente residenze ma è polifunzionale. Il progetto del Mit, The Cloud è invece molto importante per la consapevolezza dell’importanza che le risorse immateriali possono ricoprire. Con l’avvento di internet anche l’edificio è cambiato e ha dovuto ripensare alla propria distribuzione e alla dimensione degli spazi spesso riducibili al minimo o addirittura eliminabili.

SCOPO LIVELLO IMMATERIALE 100% immateriale LIVELLO FISICO 100% efficienza LIVELLO NATURALE 100% biodiversità

The concept of this vision is revised in the draft AC Plug Out of Work where a spatial organization made up of separate components connected to a single stem is proposed. This vertical element is not only a link but encompasses all systems useful for the operation of the building system which, in this case, has not only residences but it is multifunctional. The MIT project, The Cloud, is very important for the awareness of the importance that intangible resources can play. With the advent of the Internet also the building has changed and had to rethink about its distribution and the size of spaces often reducible to a minimum or even eliminated.

ATTIVITÀ

CARATTERISTICHE

TECNOLOGIA

Stimolare la creatività, la fantasia e la coesione.

workshop, meeting, riflessione, conferenze, ascoltare musica, guardare video, ballare, giocare, leggere, inventare.

Spazio flessibile, per l’incontro informale. Spazio pubblico da usare individualmente o collettivamente

Sfere in membrana trasparente produttrice di energia, sostenuta da esile strutture.

Fornire servizi, produrre, semplificare e sintetizzare processi, garantire attrezzature necessarie.

dormire, mangiare, riposare, spostarsi, sperimentare, creare, sviluppare, coltivare, allevare.

Spazi specializzati compatti, contenitori di strumenti.

Capsule modulari sospese, ancorate ad un unico cavedio di collegamenti naturali. Efficienza energetica,.

Aumentare la biodiversità, favorire il naturale sviluppo della flora e della fauna locale.

correre, giocare, arrampicarsi, nuotare, scoprire, pensare, mimetizzarsi, immergersi, fare nuove esperienze, passeggiare.

Assoluta naturalezza

Minimizzare l’attacco a terra,

Dall’architettura organica di Wright all’usb Typology for a Fondaco

=

Sopra: L’albero, edificio simbolo del modulo si trova al centro dello stesso ed è elemento culmine di tutte le attività. Ogni modulo, ed ogni stazione del mezzo pubblico sarà riconoscibile grazie a questa struttura. Si tratta di un edificio ad alta densità.


eeting, r

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95

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Nella parte più alta dell’albero si concentrano le attività che non sono strettamente legate ad attrezzature specifiche. Le bolle sono spazi chiusi, per rilassarsi e meditare, giocare o lavorare, ascoltare musica o chiacchierare. La metafora è quella della BOLLA.

es

o

SPAZIO IMMATERIALE

e, conf er

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c

, riflettere … gere g le e, ar

sperimentare SPAZIO FISICO

ricercare

costruire

studiare

Spazi con attrezzature specifiche, laboratori, aule per la sperimentazione; ma anche servizi come cucine, mense; spazi di sosta, d’incontro e per la socializzazione. La metafora è quella della USB ossia di un elemento che può aumentare o diminuire le capacità di un sistema.

I COLLEGAMENTI VERTICALI E LA STAZIONE DEL MEZZO PUBBLICO Contiene tutti i flussi e i collegamenti verticali, ascensori, scale, rete dell’acqua, rete dell’energia elettrica ecc. … Ogni tronco è connesso alla rete del mezzo pubblico, e quindi connette tra loro i diversi fondaci, che costituiscono i tre tecnopoli di progetto. La metafora è quella del TRONCO che porta all’albero tutte le sostanze di cui ha bisogno per vivere.


FLYOVER CITY è il nome che abbiamo scelto per i nostri fondaci. Flyover, in lingua inglese, significa sopraelevata. La vita delle persone è infatti proposta a una quota elevata dal livello di terra.

Il livello zero rimane il più possibile libero, e privo di interventi, pavimentazioni che impermeabilizzano il suolo o edifici. In questo modo la biodiversità aumenta, la flora e la fauna si sviluppano, portando beneficio all’aria, e all’intero pianeta. Le immagini qui riportate sono visioni, flashback. I fondaci si sviluppano come alberi, il loro attacco a terra è limitato e sono collegati tra loro dal Global Loop. Su questo anello si sviluppano i flussi degli spostamenti fisici delle persone. C’è un sistema di trasporto, una pista ciclabile e una pedonale. Lungo il percorso ci si può fermare, per sostare, e scambiare idee con le altre persone. Il loop è servito di elementi verticali puntuali che permettono di scendere al livello zero e ristabilire il contatto diretto con la natura sottostante.


FLYOVER WATER il Loop è indipendente dal suolo su cui posa, proprio per questo motivo si può pensare che diventi anche “ponte” di connessione fisica tra le isole di progetto. A destra si ipotizza il passaggio del Loop sull’acqua. I pali dell’anello, in acqua possono diventare attracco per le barche.

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FLYOVER EXPO A livello zero, intorno al fondaco si sviluppano le altre tipologie di edifici, che ospitano gli spazi per vivere e gli spazi per esporre. A destra ipotizziamo dei padiglioni temporanei, come se fossero bolle trasparenti che di giorno si mimetizzano nella natura circostante, mentre di notte si colorano e illuminano il sito.

The zero level is as free as possible and without intervention, such as waterproof flooring for the ground or the buildings. This way, biodiversity is increased and flora and fauna grow, benefiting the air and the entire planet. The images shown here are visions and flashbacks. The warehouses develop like trees: their ground attack is limited and are linked together

by the Global Loop. On this ring, the flows of people’s physical movements are developed. There is a system of transport, a bicycle lane and a pedestrian one. Along the way you can stop to pause and exchange ideas with other people. The loop is made of vertical elements that allow people to go down to zero and re-establish direct contact with the underlying nature.


Connessioni immateriali Immaterial connection Fonte: William J. Mitchell LA CITTÀ DEI BITS

Le tradizionali reti di connessioni fisiche (metro, ferrovie, strade) permettono il rapido spostamento delle persone e delle merci, ma sono inadatte al trasporto delle idee, che sono indispensabili per una città creativa, connessa a livello internazionale. Per questo l’infrastruttura di base del progetto “Fondaci d’Oriente” è costituita da una rete di telecomunicazioni ad alta capacità, capace di connettere in tempo reale i nuovi fondaci con il mondo. Questo renderà possibile un reale collegamento ed interscambio globale in cui le culture, i sistemi produttivi e d’istruzione veneti saranno arricchiti dal dialogo con uguali sistemi a scala internazionale. Gli strumenti di interazione umana stanno subendo un processo di miniaturizzazione e dematerializzazione. Le telecomunicazioni, la miniaturizzazione e il predominio dei software sulla materia spingono verso un sostanziale ripensamento sull’architettura e sull’urbanistica. William J. Mitchell in “La città dei bits” affermava inoltre che chi non ha una banda di frequenza è il nuovo povero e il valore di un collegamento è dato dall’ampiezza della banda. La rete e le tecnologie aumentano il livello della comunicazione: si passerà dalle video conferenze a sistemi che includono il tatto, l‘odore, la partecipazione all’evento in modo attivo anche se con una presenza non fisica. La città è quindi sradicata da qualsiasi luogo configurato dalle limitazioni della connettività. Mitchell proponeva inoltre una visione sui cambiamenti che la rete poteva comportare all’uomo. Immaginava Frank Sinatra, Liza Minelli, Aretha Frankling che duettavano in rete pur essendo in città diverse, schermi che simulano il movimento apparente e la visione tridimensionale, bisturi teleazionati e rilevatori satellitari. In campo architettonico biblioteche e librerie saranno sostituite da archivi di bits, le gallerie diventeranno musei digitali, i teatri scatole elettroniche con schermo e telecamere dove posso decidere se essere spettatore o attore. Le scuole saranno soppiantate da campus virtuali e molti problemi sanitari saranno risolti con la telemedicina. Non ci sarà più bisogno di prigioni perché ci saranno programmi di controllo elettronico, né di banche perché si useranno tessere. Mitchell ha avuto questa visione nel 1995. Quante cose si sono realizzate in 16 anni?

The traditional networks which allows physical connection (subways, railways and streets) guarantees a fast movement of people and goods. On the other hand, they are not able to transport ideas, which are fundamental aspects of an internationally connected and creative town. For this reason, the base infrastructure of the project “Fondaci d’Oriente” is made by a network of telecommunications with high potentiality and with the capability to connect in real time the new fondaci with the world. This structure will then allow a real connection and global interchange in which the native cultures, manufacturing and instruction systems of Veneto will benefit from the dialogue with equal system on an international base. The systems of human interaction are subject to a process of miniaturization and dematerialization. The Telecommunications, the miniaturization and the supremacy of software over the material leads towards rethinking about architecture and urban planning. In “La città dei bits”, William J. Mitchell used to say that someone without a frequency band is a new poor and the value of a connection is given by the spread of the band. The quality of communication is increased by networks and technologies: we will move from video-conferences to systems which will include the sense of touch, the smell and the active participation to the events even without a physical presence. The town is therefore detached from every place set up by the limitation of the connectivity. Mitchell suggested a vision based on the changes that the web could imply for men and women. He was imaging Frank Sinatra, Liza Minelli and Aretha Frankling acting within a network even if they were in different cities. Then, he thought about screens simulating the apparent movement and the tridimensional vision, bistoury with remote control and satellite detectors. From an architectural point of view, libraries and bookshops will be replaced by archives of bits, art galleries will be replaced by digital museums and the theatres will be electronic boxes with screens and cameras were people can decide whether to be a watcher or an actor. In addition, schools will be substituted by virtual camps and several sanitary problems will be solved thanks to telemedicine. There is no need for prisons because there will be electronic monitoring programs, or bank cards because you will use. Mitchell had this vision in 1995. How many things are made in 16 years?

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2050: Ubiquitous City 2050: Ubiquitous City 2050: wireless gratuita ovunque Wireless for free everywhere Immaginiamo che nel 2050 la rete wireless sia diffusa ovunque, e non sia più gestita da compagnie private, ma dalle città. La rete diventa uno strumento d’uso quotidiano, che avrà come suoi fruitori persone di tutte le fasce di età. Questa digitalizzazione eviterà eccessivi spostamenti di persone da un luogo all’altro. Molti edifici pubblici come archivi, università e biblioteche non serviranno più, il sapere sarà “nelle nostre tasche”. Si potrà lavorare a casa, o ogni giorno in un luogo diverso. A livello urbanistico assistiamo ad un processo di dematerializzazione. Semplici operazioni, come andare in posta, da fisiche diventeranno virtuali.

Quali saranno le nuove sfide? Which will be the new challenges?

P Schema delle funzioni che si potranno compiere digitalmente, grazie ad un piccolo dispositivo che si connette alla rete.

In futuro la rete dovrà essere diffusa in modo equo a tutti gli individui del mondo. I nuovi poveri saranno coloro che non ne avranno accesso, e che per questo saranno esclusi dal sistema comunicativo di informazione globale. La sfida sarà quindi quella di aumentare la capacità e la qualità della rete in modo da rispondere alla richiesta, le persone connesse saranno sempre di più e con loro crescerà anche il sapere della rete.

2 Fonte: “Did you know?” Video created by Sony/ BMG, Karl Fish | Scott McLead | Jelf Brenman

1984 numero utenti internet = 1˙000 1992 numero utenti internet = 1˙000˙000 2008 numero utenti internet = 1˙000˙000˙000 2025 numero utenti internet = 6˙000˙000˙000

2050 numero utenti internet = n° abitanti al mondo 2050 Banda Larga da 100 MB


2050 Problema di capacità 2050 Problem of capacity Autore del testo: giornaletecnologico.it pubblicato in data: lunedì 2 aprile 2007 www.architettilucca.it

La banda larga è stata dichiarata servizio universale per la prima volta al mondo in Finlandia nel 2005, e in seguito in Spagna e Svizzera. La diffusione della banda larga è considerata un fattore di crescita economica e occupazionale di un Paese. Una velocità minima di connessione è un requisito tecnico irrinunciabile per la diffusione di alcuni servizi quali: telelavoro, telemedicina, IPTV, teleconferenza, videochiamata, l’avvio di un’attività a distanza. La disponibilità di una connessione a banda larga è praticamente indispensabile in qualunque sede di lavoro che richieda un’interazione via Internet con l’esterno.

In 2005, the broadband has been declared universal service in Finland. This was the first time in the world and the Spain and Switzerland followed the example. The diffusion of the broadband is considered a factor of economic and employment growth in a country. A minimum connection speed is a fundamental technical requirement in order to spread some services like: telecommuting, telemedicine, IPTV, conference calls, videoconferences and the switching of an application on from remote. The possibility to have a broadband connection is fundamental in every place of work which require an Interaction with the external environment through internet.

L’interessante video-animazione Prometeus (in basso) realizzato dall’italiana Casaleggio Associati che sintetizza la rivoluzione dei media in corso, nel quadro dell’evoluzione di Internet fino al 2050, merita di essere ripubblicata. Tutto comincia con la rivoluzione dei media, e la perdita d’influenza di stampa, televisione, radio e pubblicità. Nasce il contropotere cittadino: siamo al contempo consumatori e produttori di informazioni (blog). I media tradizionali combattono per la sopravvivenza, con leggi restrittive e punitive. 2011 il punto di non ritorno: gli investimenti pubblicitari si riversano su Internet. Nel 2015 i giornali e la Tv tradizionale spariscono, dopo una lunga agonia sotto perfusione di sovvenzioni statali. Internet quale un supermedia assorbe e integra ogni altra forma di comunicazione. Tivo, la televisione su Internet permette di evitare gli invadenti spot pubblicitari. La pubblicità come libera scelta (finalmente), diventa fonte di informazione, confronto ed esperienza. Google compra Microsoft e Amazon compra Yahoo. Dispositivi che replicano i cinque sensi sono ormai disponibili nei mondi paralleli. Il virtuale diventa parte integrante del reale. Dispositivi che replicano i cinque sensi sono ormai disponibili nei mondi paralleli. Il virtuale diventa parte integrante del reale. Il copyright diventa illegale nel 2020. Nel 2022 Google lancia Prometeus la nuova interfaccia che consente di gestire il proprio avatar online, nei mondi virtuali, alla ricerca di informazioni, persone e luoghi. Amazon crea Place, un’azienda che replica la realtà, anche passata: potete andare alla battaglia di Waterloo o su Marte, di persona. Nel 2027 Second Life evolve con Spirit. La gente si trasforma in quello che desidera. La memoria e l’esperienza diventano beni di consumo. 2050: Google compra Place e Spirit prendendo il potere su Internet. La vita virtuale diventa il più importante mercato del pianeta. Buona visione!

The Interesting video-animation below, called Prometeus, is realized by the Italian company Casaleggio Associati and it summarizes the revolution of the media which is currently taking place. This revolution is part of the evolution picture of Internet till 2050 and the all video-animation is worth of republishing. Everything starts with the media revolution and the losing influence of the press, the television, the radio and the advertisements. The counterpower of the citizen is finally born: at the same time we are customers and producers of information (blog). Traditional media fights In order to survive with restrictive and severe laws. The 2011 is the corner: investments In advertisements will be poured to Internet. In 2015, the traditional television and the newspapers will disappear , after a long agony of Government incentives. Tivo, the internet television will avoid the boring advertisements. Finally the advertisement will be a free choice and will become a source of information, experience and discussion. Google will buy Microsoft and Amazon will buy Yahoo. Devices that replicates the five senses are now ready In the parallel worlds. The virtual is integral part of the real. The copyright will become illegal in 2020. In 2022, Google will launch Prometeus, the new interface which will allow to manage our own avatar online, in virtual worlds, looking for information, people and places. Amazon will create Place, a company which replicates the reality, also the past one: We might go to the Waterloo battle or on Mars. In 2027 Second Life will evolve Into Spirit. People will be transformed In what they desire. The memory and the experience will become consumer goods. In 2050 Google will buy Place and Spirit, gaining power in Internet. The virtual life will become the most important market in the globe. Enjoy the show!

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Energia senza fili! Wireless energy (energy without cables) Allo studio al MIT una nuova tecnologia di alimentazione elettrica. La tecnologia wireless è sempre più diffusa. E forte di questo successo sta pensando di estendere il suo campo d’azione, passando dalla sola trasmissione dati alla trasmissione dell’energia che serve per far funzionare l’apparecchio stesso. A eliminare il cavo di alimentazione per la periodica ricarica delle batterie di laptop, cellulari e altri apparecchi domestici ci sta pensando un gruppo di ricerca del Massachusetts Institute of Technology (MIT) diretto da Marin Soljacic che ha illustrato i loro studi all’American Institute of Physics Industrial Physics Forum (IPF) in corso a San Francisco sotto gli auspici dell’American Institute of Physics. I professori di fisica al MIT hanno elaborato uno schema teoretico di transfer energetico wireless in grado di caricare o alimentare dispositivi in un raggio di due metri a partire da una piccola “stazione base” collegata a una presa elettrica. Il fenomeno alla base di questo trasferimento wireless di energia si chiama accoppiamento induttivo, e si verifica, per esempio, quando una corrente elettrica passa attraverso i fili di un lettore Rfid. Quando la corrente passa, genera un campo magnetico intorno ai fili, che a sua volta innesca una corrente in un cavo vicino, come per esempio quello di un tag Rfid. La tecnica però ha un raggio d’azione limitato, e pertanto non funziona per l’alimentazione di più apparecchiature. Per creare una soluzione a medio raggio d’azione, i ricercatori propongono uno schema radicalmente nuovo, in cui una stazione base è inserita in una presa elettrica ed emette radiazioni elettromagnetiche a bassa frequenza tra i 4 e i 10 megahertz, spiega Soljacic. A quel punto si può appositamente progettare un ricevitore installato nell’apparecchio che risuoni alla stessa frequenza emessa dalla base e, quando arriva a due metri di distanza da quella, ne assorba l’energia. Per un dispositivo non risonante, al contrario, la radiazione è impercettibile. Quel che è più importante, l’energia a cui il dispositivo ha accesso non è radioattiva, ovvero non si propaga sulle lunghe distanze. La radiazione che si propaga in tutte le direzioni a frequenze basse non è molto forte, e quindi è pressoché inutile (i segnali wi-fi, invece, si mantengono forti per decine di metri, perché operano a frequenze più elevate, intorno ai 2,4 gigahertz). Quest’energia vincolata, che si estende per un paio di metri, è quella che viene estratta quando un ricevitore risonante installato su un’apparecchiatura entra nel suo raggio d’azione.

A research sponsored by the Massachusetts Institute of Technology (MIT) is currently Investigating a new technology for electric-power generation. The wireless technology is even more developed. Thanks to this success, the research study Is currently investigating If a wireless connection might be use to transfer energy instead of only data. This will allow to eliminate the charge of the battery for laptops, cell phones and other domestic devices. The group of researchers within the MIT, directed by Marin Soljacic, has presented the results of Its study to the American Institute of Physics Industrial Physics Forum (IPF) in San Francisco under the hope of the American Institute of Physics. The teachers of physics at the MIT have elaborated a theoretical scheme of wireless energy transfer which can charge or provide electricity within 2 metres starting with a “base” connected to the normal electric line. When the electricity flows, it generates a magnetic field around the cables which In turn prime electricity in a cable next to it, like that of a tag Rfid for example. Unfortunately, the technique has a small range and therefore it does not work with more devices. In order to create a solution for the medium range, the researchers suggest a radical new scheme: Soljacic explains that a “base” station can be connected to the normal electric line and It can Issue electromagnetic radiations with low frequency between 4 and 10 megahertz. At this point, it is possible to create a specific device (installed in the instrument we want to use / charge) which capture the same frequency and absorbes the energy produced by the base within two metres. On the contrary, for a device with is not resounding, the radiation is not recognizable. The Important thing Is that the energy that the instrument can dispose of is not radioactive, meaning that it Is not able to expand within long distances. The radiation which expands in every direction but with low frequency is not so strong, and therefore is almost useless (wi-fi signals instead, do not loose their power for tens of meters because they work with higher frequencies, close to 2,4 gigahertz). This constrained energy, which is extended for two meters, is that extracted when a resounding receiver installed In an instrument enters Its range.

Autore del testo: giornaletecnologico.it pubblicato in data: lunedì 2 aprile 2007 www.architettilucca.it


3 It will happen a dematerialization of the Spaces: There will be even less libraries, archives, less shops, public offices like the bank, the post office, the town hall and all the tickets offices. This change will happen in favour of green spaces and more common places of socialization. In the past, we had to move from one place to another one in order to obtain information, while today we can obtain them everywhere, and we refer to the ubiquitous city.

4 A destra: Evoluzione economica e formale, grazie al processo tecnologico, degli strumenti che ci permettono ovunque la connessione alla rete. Oggi l’Iphone è oggetto per pochi, domani sarà strumento di tutti.

Cosa cambia a livello urbanistico? What will be the change at an urban level?

Avverrà una dematerializzazione degli spazi: ci saranno sempre meno biblioteche, meno archivi, meno negozi, uffici pubblici come la banca, la posta, il municipio, tutte le biglietterie. A favore di spazi verdi e più luoghi comuni di socializzazione. Le informazioni che prima ottenevamo spostandoci oggi si possono ottenere ovunque, e nello stesso luogo, si parla di ubiquitous city.

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Quali strumenti oggi? Quali strumenti al 2050? Which instruments today and which instruments in 2050?

iPhone 2011 € 600

Orologio 2020 € 50

Oggi, nel 2011, parliamo di Smart-phone, ma possiamo supporre che al 2020, tutte le funzioni contenute in un laptop saranno in un orologio; e nel 2030 in un auricolare a comando vocale. Possiamo immaginare che nel 2050 otterremo le informazioni direttamente sul nostro corpo, grazie a piccolissimi dispositivi. Mezzi quali la radio, la televisione o il telefono diventeranno obsoleti.

Orecchino 2030 € 15

Mano 2050 € 10


La conoscenza è slegata da ogni forma istituzionale tradizionale, a disposizione di tutti in qualsiasi momento. Il bisogno di un continuo aggiornamento, dimostrato dal fatto che la metà di quello che un universitario oggi impara nel primo anno di corsi, sarà superato al terzo anno. La quantità delle nuove informazioni tecnologiche raddoppia ogni due anni.

Come cambia il sapere? How the knowledge will change?

2006 2,7 miliardi di ricerche su Google al mese 2011 31 miliardi di ricerche su Google al mese 2050 50 bilioni di ricerche su Google al mese DOVE ERANO INDIRIZZATE TUTTE QUESTE RICERCHE AVANTI GOOGLE?

Quali le nuove potenzialità? Which will be the new potentiality?

Le risorse immateriali offrono alle tradizionali strutture nuove potenzialità e opportunità. Servizi come il porto, la sanità, gli scambi culturali diventano diffusi nel territorio e distribuiti nel tempo tendendo verso l’obbiettivo dell’ubiquità.

U-Salute U-Hub U-Loop U-tour U-Port

Ubiquitous-HUB

Ricevo informazioni ovunque mi trovo.

Le parole chiave sono: CONDIVISIONE COLLABORAZIONE Controllo centrale Wi Fi

Singolo utente

Carico immagini, dati, e inizio una discussione. Partecipo al dialogo del FORUM.

5 Fonte: “Did you know?” Video created by Sony/ BMG, Karl Fish | Scott McLead | Jelf Brenman The knowledge is disconnected from any traditional institutional form and anyone can dispose of it every time. The need of a continuous updating, demonstrated by the fact that half of what an university student learns from Its first year of studying will be obsolete after the third year. The quantity of new technological information duplicates every two years.

6 Fonte: www.english.busan.go.kr Possibilità di applicazioni dell’immateriale nella città e esempio di un innovativo sistema portuale. Immaterial resources offer to traditional structures new potentiality and opportunities. Services like the harbour, the healthcare, the cultural exchanges will become common in the region and will be distributed through the years towards the objective of the ubiquity.


7 Fonte: “Trans former” Wired, Marzo 2010 The level of creativity will increase thanks to major collaborations. The productivity of a job will be measured in terms of healthiness created instead of working hours.

“La fabbrica del futuro sarà il frutto di una filiera tra produzione e sapere” (Corgiat sindaco di Settimo Torinese). Per restituire competitività al Paese si punterà sull’innovazione usando linee robotizate di ultima generazione. Non ci saranno orari di lavoro imposti e si potranno svolgere le proprie mansioni in qualsiasi luogo essendo sempre connessi. Grazie a maggiori collaborazioni aumenterà la creatività. Il loro lavoro sarà riconosciuto non in termini di ore lavorative, ma in termini di ricchezza prodotta per sé e per altri.

Come cambia il lavoro? How the work will change?

1760-1780 1° RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

2010 4° RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

105 1970 3° RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

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Immagini tratte da: Concorso Online Everyville 2008. Progetto vincitore di Carlo Pavan e Nicola Pavan.

1870-1880 2° RIVOLUZIONE INDUSTRIALE Non offro più supporti digitali, schermi pubblicitari, touch screen ecc. perché possiamo stabilire che al 2050, ogni individuo, possiederà il proprio oggetto di connessione alla rete, con il quale potrà ottenere tutte le informazioni possibili. Lo spazio pubblico offrirà quindi: • in primis, luoghi di sosta all’aperto e non; • supporti per visualizzare informazioni; • punti per ricaricare il proprio strumento.

Fisicamente, nella città, di cosa c’è bisogno? In the city, what is needed physically?

La rapporto fisico tra uomini rimarrà l’unico bisogno non sostituibile dalla risorsa immateriale. The physical relationship between people will be the only need not replaceable by the immaterial resource.


Connessioni materiali Material connection Con la definizione di connessioni materiali intendiamo tutte quelle infrastrutture necessarie per lo spostamento fisico di persone e merci.

With the definition of material connections we mean the necessary infrastructure for the physical movement of people and goods.

“Poiché i costi del petrolio, la città del futuro avrà sempre più bisogno di adeguarsi ai modi di trasporto che non sono dipendenti dalla benzina... Ma questo non è solo una questione ambientale. E ‘anche un’estetica e sociale.“ (Richard Burdett, architetto e urbanista, in un’intervista nel corso dell’11° Biennale di Architettura di Venezia.)

“Since the cost of oil, the city of the future will increasingly need to adapt to modes of transport which are not dependent on petrol… But this is not just an environmental issue. It is also an aesthetic and social.“ (Richard Burdett, architect and town planner, in an interview in the course of the 11th Architecture Biennale of Venice.)

Immaginiamo che nel 2050 l’uso del mezzo di trasporto privato sia escluso, e quindi proponiamo per questo progetto un sistema di trasporto interamente pubblico. Via terra, un anello globale serve l’intero sistema di isole di Porto Marghera, avendo come fermata di riferimento la stazione di Mestre. Questo anello prende il nome di Macro Loop, esso è sopraelevato di 15 metri dal livello zero. L’anello è composto da più fasce, una pedonale, una ciclabile e una per i mezzi su rotaia. In questo modo si ottiene un nuovo concetto di strada: come connessione fisica veloce tra un tecnopolo e l’altro e come connessione con la natura circostante. Da questo Macro Loop, su cui viaggia una metropolitana leggera LRT (Light Rail Transport), si snoda un sistema di Micro Loop. All’interno di un tecnopolo il Micro Loop permette di connettere i singoli fondaci che compongono il nodo. Ci si sposta con il PRT (Personal Rapid Transit), sempre in quota. In questo modo si è creata una gerarchia dei mezzi di trasporto su terra, che permette una buona efficienza negli spostamenti e una notevole riduzione dell’inquinamento. Oltre ai mezzi di trasporto via terra è presente una vasta rete di trasporto via acqua, per le connessioni rapide da costa a costa. Abbiamo previsto dei piccoli approdi per rendere facile e incentivare questo tipo di spostamenti.

Imagine that in 2050, the use of private transport is excluded, and then propose for this project, a entirely public transport system. Overland, a global ring serves the entire system of islands of Porto Marghera, having as reference the Mestre train station. This ring is called Macro Loop, it is raised 15 meters from the zero level. The ring is composed of several bands, a pedestrian, a bike path and one for rail transport. In this way you get a new concept of road: how fast physical connection between a region and how to connect with the natural surroundings. From this Macro Loop, on which travels a light Metro LRT (Light Rail Transport), runs a system of Micro Loop. Within the tecnopolo Micro Loop allows you to connect the individual fondaci of the node. You can moves on with the PRT (Personal Rapid Transit), always at altitude. In this way has created a hierarchy of means of transport on the ground, which allows for a good efficiency in movement and a significant reduction in pollution. In addition to the means of transport by land, there is a vast network of transportation by water, fast connection from coast to coast. We have provided small landings to make easy and encourage this type of move.

107


Connessioni globali Global connectivity

AUTOMOBILE

Co st

o

nto

me

a

uin

ità

Inq

Capa c

Parigi 1 h 45 min Londra 2 h 10 min Oslo 4 h 45 min Francoforte 5 h 20 min

ilità

Bucarest 4 h 45 min Mosca 6 h 30 min

AEREO

Dubai 10 h 25 min

Caracas 14 h 15 min

am

ità

Inq

Capa c

Kabul 14 h 50 min Pechino - Johannesburg 16 h 10 min Tokyo 17 h 14 min

ilità

Rio de Janeiro 17 h 19 min

to en

uin

Seoul 13 h 50 min Toronto 12 h 35 min

Co st

o

Mumbai 12 h 45 min

New York 13 h 10 min

Rapidità

ssib Acce

Sydney 20 h 55 min

Rapidità

NAVE

Co st

o

to

direzione VIENNA - LUBIANA

a

uin

Inq

Capa c

ità

direzione BELLUNO

n me

ssib Acce

direzione TRIESTE

TREVISO

ilità

International connections are currently guaranteed by several intersecting systems and allow you to reach any part of the world. The service allows to Venice motorway to fit inside the case that connects the Eastern and Western Europe. In addition, there is also a project of enlargement of these arteries, especially the A4 that should respond in the coming years with the demands of road transport. The railways also allow, thanks to high speed, reaching within a few hours of the major Italian cities and neighbouring States. Longer links are guaranteed by the air service. The Tessera Marco Polo airport and Treviso’s Sant’Angelo exceeded one million passengers in 2009 offering links to all European countries and many extra continental cities.

In basso: Analisi swot dei principali sistemi di trasporto. In grigio la situazione odierna, mentre in azzurro una previsione al 2050.

ssib Acce

Le connessioni livello internazionale sono garantite attualmente da più sistemi che si intersecano e permettono di raggiungere qualunque parte del mondo. Il servizio autostradale permette a Venezia di inserirsi all’interno della tratta che collega la zona Orientale e Occidentale d’Europa. In progetto inoltre c’è anche l’ampliamento di queste arterie, soprattutto dell’A4 che dovrebbe rispondere nei prossimi anni alle richieste del trasporto su gomma. Le linee ferroviarie permettono inoltre, grazie all’alta velocità, di raggiungere in poche ore le maggiori città italiane e degli stati confinanti. I collegamenti più lunghi sono invece garantiti dal servizio aereo. L’aeroporto Marco Polo di Tessera e il Sant’Angelo di Treviso hanno superato il milione di passeggeri nel 2009 offrendo collegamenti verso tutti i paesi Europei e moltissime città extra continentali.

Rapidità

TRENO

Co st

o

nto

e am

uin

Capa cità

Inq

VICENZA JESOLO

ilità

ssib Acce

Aeroporto Marco Polo

Rapidità

Mestre

Porto Marghera

direzione MILANO

VENEZIA

Croazia

PADOVA A sinistra: Mappa delle connessioni materiali tra Venezia e il resto del mondo.

direzione MONACO - BERLINO Grecia direzione PARIGI - LIONE


Connessioni regionali Regional connectivity Il trasporto a scala regionale si basa soprattutto sul mezzo privato. La rete di autostrade e strade statali è sempre in ampliamento ma difficilmente riesce a sopportare il traffico che quotidianamente vi si riversa. Da alcuni anni si è sviluppato però un servizio di metropolitana leggera che ha l’obbiettivo di aumentare il numero delle fermate lungo le tradizionali tratte ferroviarie in modo da assorbire tutte le utenze che quotidianamente compiono spostamenti di media o piccola distanza. In questo modo si dovrebbero decongestionare le strade principali soprattutto nell’ora di punta, e diminuirebbero la richiesta di parcheggi distribuiti nei centri, le emissioni e i consumi sarebbero più contenuti.

Regional-scale transport relies primarily on private vehicle. The network of motorways and highways is always in expansion but hardly able to cope with the traffic that flows daily there. For some years it has developed a light rail service which has the aim to increase the number of stops along the traditional railway routes in order to absorb all the users who perform average or small moves away. In this way, should decongest the roads especially in rush hour, and decrease the demand for parking spaces distributed centres, emissions and consumption would be more content.

109

AEROPORTO

MESTRE STATION UNIVERSITÀ VEGA

Leggenda Tram Sublagunare SFMR Fermate SFMR Linee vaporetti Pista ciclabile

TERMINAL FUSINA


MESTRE

Connessioni locali Local connectivity

F. Bandiera

C

I

N

A

G I A P P O N E

P A K I S T A N

MARGHERA

&

I N D

Gli spostamenti tra Venezia e la terraferma possono avvenire vai mare o via terra. Il Ponte della Libertà è l’unica connessione che permette il trasporto su gomma. Il gran numero di veicoli che quotidianamente vi transita lo rende spesso intasato in quanto sin dalla sua costruzione, nell’età fascista, ha solo due corsie per senso di marcia. I sistemi di trasporto che ne usufruiscono sono, oltre a mezzi privati, i bus che offrono un servizio pubblico abbastanza veloce e capillare, quindi sfruttato soprattutto nelle tratte intercomunali. Tutte le linee ferroviarie arrivano nell’isola e costituiscono un collegamento tra la terraferma e il centro storico. Tra Mestre e Porto Marghera invece il servizio è garantito dal tram. Molto usati sono anche i trasporti via acqua: i vaporetti toccano quasi tutti i punti del comune. In progetto c’è anche la sublagunare che dovrebbe velocizzare sostanzialmente lo spostamento tra Venezia e Tessera. Pochissimo spazio è dato a pedoni e ciclisti.

S E A

I A

Travel between Venice and the mainland can be go by sea or by land. The Libertà bridge is the only connection that allows road transport. The large number of vehicles on a daily basis there passes makes it often clogged because since its construction, in the Fascist Era, has only two lanes per direction of travel. Transport systems to which it applies are, in addition to private vehicles, buses, which offer a fairly quick and public service, and then exploited especially widespread in intermunicipal routes. All railway lines arrive on the island and constitute a link between the mainland and the town centre. Between Mestre and Porto Marghera the service is guaranteed by the tram. They are also much used transport by water: the water touching almost all points of the town. In the project there is also sublagunare that should speed up substantially moving between Venice and Tessera. Very little space is given to pedestrians and cyclists.


Il Grande Anello Global Loop Fonte: www.expo2005.or.jp

A destra: Global Loop a 14 m sopra il livello del suolo

L’EXPO 2005 di Aichi, in Giappone è una proposta di coesistenza tra l’uomo e la natura, e di costruzione di una società ecologicamente sostenibile: combinando tecnologie avanzate con l’obbiettivo di preservare il mondo per le generazioni future. L’area su cui sorge è stata costruita secondo il concetto delle 3 R ( ridurre, riusare, riciclare) e propone una “Ecocommunity”. L’EXPO adotta un approccio radicalmente differente al tradizionale metodo di sviluppo orientale. Cerca infatti di preservare il più possibile l’originale morfologia del sito. Per questo motivo, per facilitare la circolazione dei visitatori attraverso questo ambiente, è stato concepito il Global Loop. Questa enorme passerella sopraelevata circolare è stata progettata per comportare minime modifiche alla topografia della zona ed è stata disegnata in modo da deviare intorno ai laghetti naturali per non compromettere gli habitat preziosi di fauna e flora. Il Global Loop guida i visitatori tra i sei Global Commons e i padiglioni. Il percorso ha 2,6 km di lunghezza e 21 m di larghezza, è a forma di 8 e vola a 14 m sopra il suolo. Il passaggio pedonale è senza barriere architettoniche, con una superficie quasi completamente orizzontale, per il comfort di tutti i visitatori. La sua pendenza massima è di 3 gradi. La passerella è realizzata con legno e plastica reciclata o con eucalyptus brasiliano, con un programma di rimboschimento. I primi visitatori che hanno usufruito del Global Loop, lo hanno giudicato “molto piacevole, come il tocco morbido del legno che si trasmette attraverso le scarpe”.

Global Loop

A destra: Idea di passerella in legno Percorso del Global Loop all’interno della mappa dell’Expo di Aichi

Global Common 1 Corporate Pavilion Zone Global Common 6 Interactive Fun Zone

Central Zone

Seto Area Global Common 2

Japan Zone Global Common 5 Global Loop

Nagakute Area Global Common 3 Global Common 4

Forest Experience Zone

111 EXPO 2005, AICHI, Japan is a proposal on how humankind should seek to coexist with nature and build an environmentally sustainable society, which could be done through combining advanced technologies with a focal point of sustaining the world for future generations. The EXPO site was built according to the concept of promoting and applying the 3R’s (reduce, reuse and recycle) and it proposed an “Eco-community”. It has adopted a concept that is radically different from the conventional development-oriented approach. The EXPO 2005 Aichi sites preserve their natural morphology to the maximum possible. For this reason to facilitate visitor movement through this environment, the Global Loop has been conceived. This huge elevated circular walkway is designed to require minimal modification to the area’s topography and is erected so as to detour around existing natural ponds and precious habitats of fauna and flora. The Global Loop leads visitors to six Global Commons and Corporate Pavilions. At 2.6 km long and 21 m wide, the Global Loop is arranged in a figure-8 shape and soars to 14 m above ground at its highest points. The Global Loop walkway level is barrier-free in structure, with an almost completely horizontal surface, for the comfort of all visitors and its maximum incline is 3 degrees. The walkway surface is of waste wood and waste plastic or of Brazilian eucalyptus, a product of planned afforestation. Preview visitors who walked the Global Loop rated the surface very favorably, describing their promenade as “very comfortable, as the soft feel of wood transmits through the shoes.”


Metropolitana Leggera Light Rail Systems La metropolitana leggera (LRT) è una forma di trasporto pubblico che generalmente ha una capacità più bassa e velocità inferiore rispetto alle ferrovie e ai sistemi metropolitani, ma una maggiore capacità e una velocità rispetto ai tradizionali sistemi tram. Una linea di metropolitana leggera ha una capacità teorica fino a 8 volte più di una corsia di autostrada (non contando gli autobus) nelle ore di punta. Le strade hanno limiti di capacità massima determinata che però possono calare drasticamente se si verificano ingorghi o se si registrano più di 2˙000 veicoli/ ora per corsia. Per contro, questi veicoli ferroviari possono viaggiare accodati fino a portare un’utenza teorica di 20˙000 passeggeri all’ora. I treni sono in genere limitati da una lunghezza di massima in città corrispondente a 720 passeggeri circa. Una linea di autobus può raggiungere una capacità di 7˙000 persone all’ora utilizzando 30 autobus per direzione. Questo sistema è a guida controllata e su binario, può viaggiare sulla sede stradale tradizionale in contemporanea con i mezzi privati oppure può avere percorsi riservati in quota o interrati. È adatto per piccoli e medi spostamenti urbani che possono raggiungere i 20 km ed è adatto a collegare nodi interpolari importanti come aereoporti o stazioni intermodali, centri urbani e grandi parcheggi. Le fermate sono fisse lungo il percorso e si possono raggiungere anche frequenze di 30 treni all’ora ossia di un treno ogni 2 minuti.

Fonte: www.ultraprt.com www.nationalatlas.gov

Light rail or light rail transit (LRT) is a form of urban rail public transportation that generally has a lower capacity and lower speed than heavy rail and metro systems, but higher capacity and higher speed than traditional street-running tram systems. One line of light rail has a theoretical capacity of up to 8 times more than one lane of freeway (not counting buses) during peak times. Roads have ultimate capacity limits. They usually experience a chaotic breakdown in flow and a dramatic drop in speed if they exceed about 2,000 vehicles per hour per lane. By contrast, light rail vehicles can travel in multi-car trains carrying a theoretical ridership up to 20,000 passengers per hour in much narrower rights-of-way. A bus line using its own lanes can have a capacity of 7,000 per hour.

Metropolitana Leggera Fraight Rail Systems Il Fraight Rapid Transit (FRT) è un sistema di trasporto merci capace di fare 5˙000 viaggi al giorno e trasportare carichi e consegne per residenti, negozi e alberghi di un intero quartiere. I veicoli possono trasportare due pallet, con un carico utile massimo di 1˙600 kg. L’FRT è un sistema a chiamata, su rotaia, simile al PRT, interamente alimentato da energia rinnovabile. I veicoli sono equipaggiati con batterie al litio-fosfato, che consentono una gamma di circa 60 chilometri su una carica di 1,5 ore. I veicoli saranno ricaricati presso le stazioni, evitando la necessità di parcheggi supplementari (garage). Le stazioni sono dotate di spazi sosta, che permettono a tutti i veicoli ingresso e uscita indipendente.

Freight Rapid Transit system (FRT) is capable of making 5,000 trips per day carrying the loads and deliveries for residents, stores and hotels. The flatbed vehicles can carry two pallets, with a maximum total payload of 1,600kg. The PRT & FRT will be entirely powered by renewable energy. The vehicles are equipped with Lithium-Phosphate batteries, allowing a range of approximately 60 kilometers on a 1,5 hour charge. The vehicles will be recharged at the stations, avoiding the necessity of additional parking space (garage). The stations feature angled berths, allowing all vehicles independent entry and exit.


in England. The system emerged from thorough engineering urban transport problems, for both the travelers and the users system.

ATS’s test track facility was established in Cardiff, Wales, in J United Kingdom Department for Environment, Transport and Various other guideway solutions are innovative available, including “cut and covercompetition. with glass” in a culvert, the transport This facility contains all shown below. With this treatment, station guideway may be brought up to grade for simplified application, sections, sections pedestrian access. As far as the rider’s experience,elevated elevated guideway may provide a better view,at-grade, various ban providing more of a “transportainment” experience. merges and diverges and a station. The total le and declines,

Personal Rapid Transit Personal Rapid Transit A destra: Il sistema ULTra può sviluppare il suo percorso in quota, a livello zero, oppure anche in tunnel sotterranei.

Capacità del LOOP in base al numero di veicoli: v/h = veicoli all’ora ppv = persone per veicolo

A destra: Tipologie di stazioni Capacità della stazione di testa

3.4. Stations 3.4. Stations

Personal rapid transit (PRT), chiamato anche Trasporto Personale Automatico (PAT), è un mezzo di trasporto innovativo che cerca di conciliare i vantaggi dell’auto privata con la necessità del servizio pubblico. Molti differenti design sono stati proposti tra i quali uno dei più sviluppati e testati è Ultra. Ogni veicolo può ospitare cinque adulti e i rispettivi bagagli o due adulti e quattro bambini. La prima realizzazione è stata fatta a Londra Heathrow nella primavera del 2010, per servire il nuovo Heathrow Terminal 5. Opera su “Cut & cover” dimensions are 7’ wide by 6’ high Cardiff Test Track: elevated section, a un tragitto circolare per servire zone commerciali, aeroULTra guideway is fabricated off-site. On site, a four-person crew can assemble two miles of guideway per month. porti, università e altri centri direzionali. Il PRT è più veloATS completed4the initial3phases of2vehicle prototype develop 1 ce di una macchina. 3.3.a. ULTra Guideway Dimensions United Kingdom Rail Inspectorate to carry members of the pu 113 I veicoli Ultra sono a batteria elettrica ed in base al sisteFollowing approval the system underwent a comp 720 960ULTra1440 2880 Elevated guideway width v/h this2.1m Typical elevated guideway headroom 16 feet ma progettato si offre la possibilità di ricaricare la battepassenger trials. Typical column spacing 18m (36m or greater is possible) 2880 3840 5760 11520 4 ppv ria dopo ogni viaggio, così la batteria richiesta è leggera, meno del 10% del peso a vuoto. Inoltre il sistema è colULTra PRT legato alla rete per la ricarica, ma è possibile permettere Personal rapid transit (PRT), is an innovative means of transl’alimentazione solo presso le stazioni in modo da risparport which seeks to combine the benefits of private with public miare il 30% dei costi. service needs. Many different designs are been proposed by a Il sistema è leggero e a basso consumo energetico, autolot of industry, but one of the most developed and tested is Ulguidato, su binario. I veicoli hanno un ottimo rendimento tra. in quanto offrono trasporto solo su richiesta, non produEach roomy vehicle accommodates five adults and their lugcono emissioni e forniscono un servizio da punto a pungage or two adults and four children. First revenue service is to senza soste. Sono completamente silenziosi e creano scheduled for London Heathrow Airport in Spring, 2010, to pochissime vibrazioni esterne, permettendo così il loro guideway cross section serveTypical Heathrow’ s new Terminal 5. It work as circulator transit utilizzo in prossimità di zone residenziali o di lavoro. Ultra for office parks, airports, universities, and other major activity offrono un servizio conveniente e flessibile, senza diffiULTra PRT Page 12 centers. PRT is faster than a car. coltà di parcheggio e congestione. ULTra vehicles are battery-based electric vehicles and the system design provides opportunities for battery recharge after LUNGHEZZA 3,70 m every trip, battery pack size required is low, under 10% of empty LARGHEZZA 1,47 m weight. Further the system is connected to the grid for recharge, but because recharging only takes place at stations this saves ALTEZZA 1,80 m 30% in cost. CAPACITÀ DI CARICO 820 kg The system is light and energy efficient, self-guided, travelling on a dedicated guideway network. The vehicles are energy efAPERTURA DELLA PORTA 1,50 m x o,90 m (h x b) ficient because they provide transport only on demand, are AREA CALPESTABILE 1,44 m x 1,20 m free of emissions at the point of use and provide point-to-point RAGGIO DI CURVATURA 5m non-stop travel. ULTra vehicles are virtually silent and create little or no external vibration, allowing close proximity to work MAX PENDENZA IN SALITA 10% or residential areas without disturbance and with minimum MAX PENDENZA IN DISCESA 6,25% visual impact. ULTra provides convenient flexible travel without the difficulties of parking and route congestion.

A) Heathrow four-berth station, B)environment’ typical ‘open station environment’ station inclimate a temperate climate A) Heathrow four-berth station, B) typical ‘open in a temperate

Stations are dedicated vehicle stopping areas with one andwith six each berths, with each berth Stations are dedicated vehicle stopping areas with between onebetween and six berths, berth having full height, electric sliding platform screen doors which are synchronized to open with the

carico/scarico

30

viaggi/h

120

passeggeri/h

480


2012 protocollo di Kyoto

2.0

I PAESI INDUSTRIALIZZATI DEVONO DIMINUIRE LE EMISSIONI DI ELEMENTI INQUINANTI AL 5% RISPETTO ALLE EMISSIONI REGISTRATE NEL 1990

1.5

-5%

1.0

2020 direttiva UE

0.5

IL CONSIGLIO EUROPEO HA FISSATO COME OBIETTIVO UNA RIDUZIONE DEL 20% DELLE EMISSIONI DI GAS SERRA ENTRO IL 2020

0 ULTra

treno

bus urbano

auto privata

Le stazioni hanno da uno a sei aree di sosta e possono essere attrezzate con impianti fotovoltaici. I veicoli hanno quattro pneumatici, sono dotati di aria condizionata, schermi di destinazione interni e pannelli informativi, videosorveglianza interna e controllo audio. Utilizzano un sistema di sensori laser per la guida sui binari e nelle stazioni. Sono controllati da un sistema di controllo centrale che determina la disponibilità del percorso per i veicoli. Il sistema di controllo è “sincrono”, ossia il veicolo non parte finché la tratta successiva non risulta libera. Il binario di guida ha una depressione di due metri di larghezza, con un pavimento piatto e un vassoio cavo centrale. Può essere costruito con materiali differenti, ad esempio acciaio con tavole prefabbricate in calcestruzzo, piano in fibra di vetro o semplice base di cemento, con cordoli in cemento o plastica. Dal punto di vista del passeggero, ULtra offre numerosi vantaggi rispetto ad altre forme di trasporto pubblico stradale e dei sistemi su binario, come un servizio virtuale, un viaggio senza interruzioni e necessità di pianificazione, l’aspetto privato del viaggio, l’accessibilità, il tempo prevedibile di destinazione, che evitano la congestione stradale.

CONSUMO DI ENERGIA (mjoules) PER PASSEGGERO: ULTra ha un’efficienza quasi tre volte superiore a quella dell’automobile privata. Il Libro Verde dei trasporti, redatto dall’UE, ha sottolineato che il traffico urbano genera al 40% delle emissioni di CO2 e il 70% delle altre emissioni inquinanti.

-20%

Stations have got between one and six vehicle stopping areas and they can be integrated with photovoltaic. The vehicles are four wheeled with rubber pneumatic tires, they are air-conditioned, have internal destination and information screens, CCTV internal surveillance and audio controller contact. Vehicles use a laser sensor system to guide the vehicles on the guideway and in the stations and they are controlled by a central control system which determines availability of the route a vehicle will take on guideway network. The nature of the control system is “synchronous” which means it ensures the vehicle does not start its journey until a clear path is available to the destination. The guideway is a two-meter-wide trough, comprising a flat floor with a central cable tray and 18” high “kerbs.” It can be constructed of different materials to suit the particular application, examples include steel with pre-cast concrete plank, fiberglass grid floor or simple concrete base with either concrete or plastic kerbs at ground or floor level. From the passenger’s perspective, ULTra offers many benefits compared to other forms of public road transport and dedicated guideway systems, like virtually immediate service, non stop travel with no need to plan trips, privacy of travel, accessibility, short, predictable time to destination, avoids congestion.

1,25

0,25

0,34

0,385

1,875

A destra: Sezione e prospetto frontale dell’unità PRT. Ingombro del veicolo.

1.470


Trasporto 2050

A destra: Mental map “Come ci immaginiamo i mezzi di trasporto nel 2050?”

2050 transport • Creare energia dagli spostamenti delle persona; • Incorporazione del mezzo; • Uso di materiali ecocompatibili …

Gli sviluppi tecnologici devono essere assistiti da un cambiamento dello stile di vita generale delle persone, affinché queste condividano gli stessi obiettivi.

QUALI FRONTIERE?

SVILUPPARE UN PROCESSO CONDIVISO

115 COME RAPPORTARSI AL TERRITORIO?

• Non ostacolare i flussi naturali; •Rispettare le risorse naturali; •Diminuire le superfici impermeabili; •Interventi il più possibile reversibili. QUALI REGOLE?

DINI E I CIT TA INSERIR GRAMMA O IN UN PR NALE Z N FU IO

Normativa di riferimento: • ZERO CARBON One Living Planet • Protocollo di Kyoto

CON QUALI STRUMENTI?

Garantire un sistema di trasporto pubblico efficiente Personal Rapid Transit

Gran Loop EXPO AICHI 2005 Gran Loop EXPO AICHI 2005

COME AGIRE? SISTEMA

• Chiuso • Flessibile nel tempo e nello spazio • Competitivo economicamente • Senza perditempo • Facile

MEZZO

• Aumento dell’efficienza • Fonti energetiche innovative e non inquinanti • Diminuzione dei costi

• Educare la popolazione a stili di vita più sostenibili; • Diminuire l’utilizzo del mezzo privato convenzionale; • Usare mezzi di trasporto innovativi; • Incentivare per brevi percorrenze l’uso della bicicletta o il camminare.


I collegamenti materiali all’interno del progetto saranno garanti da un anello sopraelevato a 15 m d’altezza. Comprende piste ciclabili, pedonali, l’LRT e l’FRT, una serie di servizi che rendono piacevole e confortevole il suo utilizzo. Sono previste piazzole di sosta ai lati dove possono trovare posto anche piccoli eventi, mercati di vario genere, supporti per visualizzare informazioni digitali e per ricaricare i propri apparecchi. Ci saranno anche pavimenti interattivi e generatori di energia, da usare ad esempio per l’illuminazione pubblica. Questo Loop collegherà tutti i tecnopoli e le strutture principali del progetto e permetterà di muoversi facilmente escludendo l’uso del mezzo privato.

The material links in the project will be secured by a ring raised to 14 m high. Includes bike paths, walkways, the PRT and a range of services that makes it pleasant and comfortable using it, there are, in fact, lay-bys at the sides can find a place where even small demonstrations, vendors of all kinds, stand for displaying digital information and recharge your appliances. There will also be iterative and floors Enego generators to use for example the illumination public. This Loop will connect all the forms and structures of the project and will move easily without the use of private transport.

A sinistra: segmento tipo e sezione del Loop in corrispondenza di una Folies. Scala 1:500

PERCORSO PEDONALE

È molto vario, propone una serie di accadimenti lungo il tragitto.

PERCORSO CICLABILE

È diviso per senso di marcia in modo da garantire maggior sicurezza.

PERCORSO PEDONALE COPERTO

Una leggera pensilina protegge dagli agenti atmosferici i pedoni. Il pavimento assorbe le vibrazioni e le trasforma in energia elettrica per l’illuminazione urbana.

SPAZIO SERVIZI

L’installazione di alcuni monitor più o meno grandi permettono la visualizzazione di informazioni digitali e la ricarica del proprio personale apparecchio elettronico.

COLLEGAMENTI VERTICALI

Scale e ascensori permettono un facile collegamento tra il Loop, il Prt, la follies e il livello 0.

PRT

Il sistema di trasporto su rotaia corre a un livello inferiore rispetto a quello di calpestio del Loop ed è coperto da una pavimentazione traslucida in modo da permettere la percorribilità a pedoni e ciclisti anche in senso trasversale senza ostacoli.

PAVIMENTO MEMORIA - Memory floor

Un sistema di leed che si accendono al contatto memorizza i percorsi dei vari pedoni. Più contatti riceve un determinato leed più la sua luminosità aumenta.

Pavimento memoria e pavimento energetico sono due progetti sviluppati dal MIT per l’Expo di Saragoza del 2008.


A destra: sezione del Global Loop. Il livello zero rimane libero. Diminuiscono le aree impermeabilizzate e aumenta la biodiversitĂ .

117

A destra: porzione in pianta con individuati i percorsi.


Accadimenti puntuali Events point Il Gran Loop che collega i vari tecnopoli con la stazione di Mestre e con il resto del sistema fondaci sarà scandito da vari accadimenti che proporranno varie situazioni e attività. Questi elementi saranno progettati in modo tale da offrire servizi pubblici di vario genere, punti di osservazione e spazi interattivi nei quali l’uomo sia al centro dell’architettura. Per la progettazione di questi oggetti citiamo alcuni dispositivi già espressi in altri progetti noti a livello mondiale e di grande interesse per la loro innovazione e sensibilità sociale. In questo modo lo spazio pubblico diventa un’occasione di divertimento, sperimentazione di innovazioni tecnologiche, scambio e conoscenza tra persone diverse. Gli spazi creati lungo il Global Loop potranno contenere attività di interesse pubblico e di controllo dell’intero progetto.

The Great Loop, that connects the various technopoles with the Mestre train station and the rest of the fondaci system, will be punctuated by several events that will offer a variety of situations and activities. These elements will be designed so as to provide public services of various kinds, observation points and interaktiv spaces in which people are at the heart of architecture. For the design of these objects we mention some that have already been expressed in other projects known worldwide and of great interest for their innovation and social sensitivity. In this way the public space becomes an occasion for fun, experimenting with technological innovations, exchange and understanding between different people. The spaces created along the Global Loop will hold public interest activities and control the entire project.

DIGITAL AWNINGS Pannelli movibili installati sugli aggetti degli edifici, negli spazi pubblici. Gli schermi hanno una dimensione di circa 5 metri, e sono supportati da una struttura metallica. Questi pannelli sono agganciati all’edificio con dei perni che ne permettono la rotazione e ombreggiano le zone pedonali ed è possibile installarvi pubblicità e messaggi.

Fonte: “Hua Qiang Bei Road” WORKac e ZhuBO http://work.ac/tag/ urbanism/ tr “Urban Acqua Loop” WORKac http://work.ac/urbanaqualoop/

WORKac e ZhuBO Hua Qiang Bei Road

Attraverso un processo di “agopuntura urbana” riqualificano 1 Km di strada urbana . Queste lanterne sono abbastanza elevate in modo da non intralciare il flusso e forniscono, sevizi e possibilità di attraversamento. Di notte, si accendono di luce colorata e di attività. Ogni Lanterna contiene speciali programmi pubblici: un museo di elettronica, un hub informazioni urbana, un parco pubblico elevato, un padiglione di osservazione e un museo della moda e del design.

MIT Muro d’acqua - Digital Milla

E’ una sottile cascata d’acqua che si apre e si chiude al passaggio di un oggetto grazie a una serie di sensori di movimento. Questo gioco urbano oltre a essere divertente e interattivo risulta anche essere un piacevole ristoro dalla calura e dall’umidità estiva.


Fonte: MIT SENSEable City Laboratory http://senseable.mit. edu/

URBAN AQUALOOP Si tratta di uno spazio pubblico creato con cicli naturali. Offre spazi per rilassarsi, mangiare e giocare in combinazione con una “fattoria idroponica di pesce”. Celebra i cicli di alimentazione biologica, coltivazione e alimentazione del pesce attraverso lo scambio di sostanze nutritive con la vita vegetale. Comprende il letto ad acqua per il relax e i massaggi, una fontana a forma di arco per i bambini, il Café FISH e la TORRE DELLE PIANTE, per purificare l’acqua e fornire cibo ai pesci.

MIT Muro digitale - Digital Milla Per esprimere liberamente la propria creatività e opinione negli spazi pubblici vengono installati dei supporti digitali nei quali creare o scegliere delle immagini che rimarranno visibili per un tempo determinato. Con questo tipo di supporto si preserva la pulizia degli elementi architettonici pur non limitando la libertà di espressione delle persone.

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EYESTOP MIT Il EyeStop è parzialmente coperto con schermi touchsensitive e-INK, le caratteristiche e lo stato-of-the art sensing tecnologie e una varietà di servizi interattivi. Può pianificare un viaggio in autobus su una mappa interattiva, navigare sul Web, monitorare, in tempo reale, la loro esposizione a sostanze inquinanti ed utilizzare i propri dispositivi mobili come interfaccia con la pensilina.

La strada pensata in questo modo non diventa quindi un semplice collegamento ma un punto di grande coesione sociale che integra persone molto eterogenee per provenienza, professione ed età. Risulta essere, inoltre, un esempio di abbattimento dei costi e dei rifiuti legati al fabbisogno dello spostamento pur offrendo un servizio rapido, efficiente ed economico.

The road is designed in this way becouse it don’t becomes a simple connection but a point of greater social cohesion, which integrates lost a lot of diverse backgrounds, professions and ages. It appears to be also an example of cost reduction and waste-related needs of displacement while offering a fast, efficient and economical.


Sistema verde Green system Fonte: Seminario “Per una cultura della Biodiversità” Roma, 2010 La Biodiversità in Italia: stato, minacce, risposte Il contributo dell’Annuario dei dati ambientali.

La varietà di condizioni biogeografiche, geomorfologiche e climatiche che caratterizza l’Europa continentale e il bacino Mediterraneo fa dell’Italia una straordinaria area di concentrazione sia di specie, sia di habitat, sia di aree con elevati livelli di naturalità. Questo grande patrimonio naturale è minacciato da una serie di criticità attribuibili a dinamiche generali di sviluppo economico, sia globali sia nazionali, quali la distruzione e la frammentazione degli habitat legate all’urbanizzazione e alle pratiche agricole, la degradazione degli habitat. A questi processi critici di ordine generale se ne affiancano altri che esercitano sui sistemi naturali pressioni più dirette, quali l’inquinamento delle matrici ambientali (acqua, aria, suolo, ambiente sonoro e luminoso), l’artificializzazione delle reti idrografiche, l’intensificazione del reticolo infrastrutturale. In particolare, l’Italia ospita circa la metà delle specie vegetali presenti nel territorio europeo ed è la prima nazione del continente per numero assoluto di specie: in Italia la flora biologica e la flora lichenica sono tra le più ricche d’Europa, mentre, tra le oltre 6˙700 specie di piante vascolari italiane, il 15,6% è rappresentato da specie endemiche. Uno degli ecosistemi più ricchi, rari e precari della penisola è la laguna veneta che ospita moltissime specie vegetali e animali. L’attività chimica e petrolchimica sviluppatasi a Porto Marghera negli anni precedenti ha aumentato notevolmente il livello di inquinamento di quest’area e i rischi ad esso connessi, diminuendo considerevolmente il numero e gli esemplari di piante che un tempo ricoprivano le isole. Per questo motivo il nostro scenario cercherà di minimizzare l’occupazione del suolo in modo tale da permettere che la natura si riappropri di questo particolare ambiente. Gli edifici inoltre non ostacoleranno i flussi di impollinazione e di migrazione delle specie. Questa scelta oltre a preservare il nostro patrimonio biotico favorirà il processo di bonifica dei terreni contaminati. Nelle pagine successive abbiamo individuato quattro tipologie di verde che verranno impiegate nel progetto. Mano a mano che ci si allontana dagli edifici i territori sono sempre meno manipolati dall’uomo. Gli spazi più urbani offrono servizi ai cittadini e l’opportunità di educare all’importanza della biodiversità, di coltivare. Gli spazi più interni saranno invece incontaminati.

The variety of bio-geographical conditions, geomorphological and climatic features continental Europe and the Mediterranean region of Italy is a unique area of concentration of both species and habitat, and areas with high levels of naturalness. This great natural heritage is threatened by a series of critical dynamics attributable to general economic development, both overall and national, such as destruction and fragmentation of habitats related to urbanization and agricultural practices, degradation of habitats. These critical processes of a general nature are complemented by others engaged in more direct pressures on natural systems, such as pollution of environmental media (water, air, soil, light and sound), the artificialisation of river networks, intensification of the grid infrastructure. In particular, Italy is home to about half the plant species present in the European territory and is the first nation in the continent to the absolute number of species: in Italy the biological flora and lichen flora are among the richest in Europe, while among the more than 6 700 species of vascular plants ˙ Italian, 15.6% is represented by endemic species. One of the richest ecosystems, rare and precarious part of the peninsula is the lagoon which is home to many species of plants and animals. The chemical and petrochemical activities developed in Porto Marghera in previous years has significantly increased the level of pollution in this area and the risks involved, considerably reducing the number and specimens of plants that once covered the islands. For this reason, our scenario will seek to minimize the land occupation in order to allow the re-appropriating nature of this particular environment. The buildings also will not hinder the flow of pollination and species migration. This option will preserve our heritage as well as biotic facilitate the process of remediation of contaminated land. In the following pages we have identified four types of green that will be used in the project. As you move away from buildings territories are less manipulated by man. The urban areas offer more services to citizens and opportunity to educate the importance of biodiversity, to cultivate. The interior spaces will be rather untouched.

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Verde da sperimentare Experimental green

In queste aree posso trovare: panchine, percorsi pavimentati, punti di ristoro, giochi, attrezzature per lo sport e lo spettacolo, aree pic-nic, arene e teatri verdi, allestimenti digitali, giochi d’acqua, mercati all’aperto.

Questa tipologia di verde urbano si trova all’interno del modulo di 5 ha e ne occupa quasi la metà della superficie. È un verde antropizzato a stretto contatto con gli edifici soprattutto residenziali. Si sviluppa a macchie e garantisce un servizio per i cittadini, offrendo possibilità di svago e incontro tra persone.

Verde da conoscere Green to know

Tipologia di verde che completa il modulo. Propone ai cittadini la possibilità di conoscere le diverse specie arboree presenti nell’ambiente lagunare. Si articola in aree tematiche destinate a specifiche essenze. L’uomo in queste aree sviluppa i suoi sensi e sperimenta diversi rapporti con la natura. Questi parchi specifici diffondono alle persone la conoscenza della natura come risorsa principe e educano al suo rispetto.

In queste aree posso trovare: prati in cui sostare, seguire lezioni, meditare, leggere, e svolgere qualsiasi attività che non abbia bisogno di particolari attrezzature, organizzare feste, conoscere i giardini tematici, riposare.


FLORA: ALBERI: pioppo, betulla, salice piangente. ARBUSTI: mora, lampone, oleandro, gelsomino. FAUNA: ANIMALI DOMESTICI: cani, gatti, uccellini. INSETTI: api, zanzare, mosche, libellule, grilli, cavallette, ragni, lumache, farfalle, coccinelle, formiche, bruchi, larve, maggiolini, scarafaggi, cicala. VOLATILI: ballerina bianca, cardellino, cinciallegra, civetta, crocere, cuculo, fringuello, martin pescatore, rondine.

FLORA: PIANTE PIONIERE: ravastrello erba kali, lappolone agropiro, inula, bamb첫. FIORI: glicine, rosa, viola, margherita, papavero, geranio, ortensia, petunia, gerbera, tulipano, iris, calla PIANTE AROMATICHE: lavanda, rosmarino, salvia, finocchietto, cappero, origano, prezzemolo, basilico, menta. FAUNA: INSETTI: api, zanzare, mosche, libellule, grilli, cavallette, ragni, lumache, farfalle, coccinelle, formiche, bruchi, larve, maggiolini, scarafaggi, cicala. VOLATILI: ballerina bianca, cardellino, cinciallegra, civetta, crocere, cuculo, fringuello, martin pescatore, rondine.

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Verde da coltivare Green to grow

In queste aree posso trovare: orti, colture estensive, alberi da frutto, pollai, piccoli allevamenti di animali domestici.

In questa area, in prossimità del modulo, le persone possono coltivare ortaggi e allevare animali per il loro sostentamento. Potranno esserci culture estensive o spazi destinati ad orti. I cittadini si occuperanno della cura di queste terre. Avranno anche la possibilità di coltivare alcuni ortaggi nei primi livelli delle loro abitazioni.

Verde da esplorare Green to explore

Questi spazi saranno caratterizzati da una natura rigogliosa e incontaminata. La vegetazioni si svilupperà spontaneamente e costituirà boschi litoranei tipici dell’ambiente lagunare. Ci saranno specie arboree e animali autoctone. L’uomo potrà qui sviluppare una maggior sensibilità per la natura.

In queste aree posso trovare: verde selvaggio, animali liberi, natura incontaminata.


Aumentare la biodiversità Increase biodiversity Fonti: Conferenza di Atene Biodiversity protection beyond 2010: priorities and options for future EU policy www.unimondo.org www.wikipedia.it

BIODIVERSITÀ = si intende l’insieme di tutte le forme viventi, geneticamente dissimili e degli ecosistemi ad esse correlati. Quindi biodiversità implica tutta la variabilità biologica: di geni, specie, habitat ed ecosistemi. Una traduzione fedele sarebbe biovarietà o varietà della vita presente sul pianeta.

La Convenzione sulla diversità biologica è un trattato internazionale adottato nel 1992, a Rio de Janeiro, al fine di tutelare la diversità biologica (o biodiversità), l’utilizzazione durevole dei suoi elementi e la ripartizione giusta dei vantaggi derivanti dallo sfruttamento delle risorse genetiche. Nel secondo Summit della Terra tenutosi 10 anni dopo il primo nel 2002 a Johannesburg in Sud Africa, i governanti del mondo hanno dato alla Convenzione il mandato di ridurre significativamente la perdita di biodiversità entro il 2010, ossia il cosiddetto Obiettivo 2010 o 2010 Target. La CBD (Convention on Biological Diversity) dunque non ha alcuna lista di specie da proteggere o siti da gestire; ma fornisce tre obiettivi primari: • la conservazione della diversità biologica, • l’uso sostenibile delle sue componenti e • la giusta ed equa divisione dei benefici dell’utilizzo di queste risorse genetiche, compreso attraverso un giusto accesso alle risorse genetiche ed attraverso un appropriato trasferimento delle tecnologie necessarie […]”. La conferenza sulla biodiversità tenutasi ad Atene, il 27 e 28 aprile 2009, su iniziativa della Commissione europea è sfociata in un messaggio lungimirante sulla politica futura dell’Unione europea in materia di biodiversità. Tra le principali conclusioni si segnala la necessità di migliorare la comunicazione sulla perdita di biodiversità e relative conseguenze, l’importanza di pensare in termini di protezione degli ecosistemi piuttosto che delle specie e la garanzia che i fondi disponibili siano effettivamente destinati a progetti di tutela della natura. Gli scienziati riconoscono che la biodiversità è in pericolo in tutto il mondo e che si sta facendo troppo poco per preservarla. L’Europa si è data come termine il 2010 per arrestare la perdita di biodiversità nell’UE ma, nonostante siano stati fatti alcuni passi avanti in questa direzione, è improbabile che si raggiunga l’obiettivo prestabilito. La Commissione ha organizzato la conferenza di Atene per esaminare in che modo migliorare il proprio operato. La perdita di biodiversità costituisce una minaccia altrettanto preoccupante quanto il cambiamento climatico. Il messaggio scaturito ad Atene sottolinea la necessità che la biodiversità divenga una priorità politica universale, perché solo così avremo realmente la possibilità di arrestarne la perdita. Alla Conferenza di Atene l’Europa ha autonomamente assunto l’impegno di arrestare la perdita di biodiversità nell’UE entro il 2010 e si è dotata di un piano d’azione sulla biodiversità che prevede oltre 150 azioni per raggiungere questo obiettivo. Ma una recente valutazione del piano indica l’improbabilità che ciò avvenga senza un ulteriore notevole impegno.

The Convention on Biological Diversity is an international treaty adopted in 1992 in Rio de Janeiro, in order to protect biological diversity (or biodiversity), sustainable use of its components and the fair sharing of benefits arising from utilization of genetic resources. In the second Earth Summit held 10 years after the first in 2002 in Johannesburg, South Africa, the rulers of the world have given the Convention’s mandate to significantly reduce biodiversity loss by 2010, which is known as Target 2010 and Target 2010. The CBD (Convention on Biological Diversity) therefore has no list of protected species or sites to manage, but provides three primary objectives: • conservation of biological diversity, • the sustainable use of its components and the fair and equitable division • the benefits of using these genetic resources, including through fair access to genetic resources and by appropriate transfer of technologies needed [...] “. The conference on biodiversity held in Athens on 27 and 28 April 2009, at the initiative of the European Commission has resulted in a forward-looking message on the future European Union policy on biodiversity. Among the main conclusions points to the need to improve communication on biodiversity loss and its consequences, the importance of thinking in terms of protecting ecosystems rather than species and ensuring that available funds are actually spent on projects to protect nature. Scientists recognize that biodiversity is under threat around the world and you are doing too little to protect it. Europe has set the 2010 deadline for halting the loss of biodiversity in the EU but, despite some progress has been made in this direction is unlikely to meet its objectives. The Commission organized the conference in Athens to discuss how to improve their work. The loss of biodiversity is a threat as worrying as climate change. The message originated in Athens underlines the need for biodiversity a political priority, universal, because only then we will have a real chance of halting the loss. At the Athens Conference Europe has committed itself to halt biodiversity loss by 2010 and the EU has adopted an action plan on biodiversity that provides over 150 actions to achieve this goal. But a recent evaluation of the plan indicates the unlikelihood of this happening without further significant effort.

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obiettivo + 10% entro 2010

obiettivo

+ 50% entro 2050

Fonti: Conferenza di Atene Biodiversity protection beyond 2010: priorities and options for future EU policy www. vod.blogsite.org STEP 9_Aumentobio.pdf

Un piano in otto punti per proteggere la natura. Alla conferenza sono state discusse svariate nuove idee, condensate poi nel messaggio di Atene, di cui si riportano di seguito i punti principali. 1. Mettere in luce l’importanza della biodiversità. 2. Capire la situazione attuale e come intervenire. 3. Una rete di zone protette funzionante. 4. Proteggere la biodiversità “comune” in Europa. 5. Tutelare la biodiversità mondiale. 6. Integrare la biodiversità in altre politiche settoriali. 7. Finanziamenti. 8. Cambiamento climatico.

An eight point plan to protect nature The conference discussed several new ideas, then condensed in the message of Athens, which are given below the main points. 1. Highlight the importance of biodiversity. 2. Understanding the current situation and how to intervene. 3. A functioning network of protected areas. 4. Protecting biodiversity “common” in Europe. 5. Protecting biodiversity worldwide. 6. Integrate biodiversity into other sectoral policies. 7. Funding. 8. Climate change.

Le principali cause della perdita di biodiversità sono: la distruzione degli habitat, il disboscamento, il taglio e incendio delle foreste, l’eccesso di pascolo nelle praterie, l’eccesso di fertilizzanti e fitofarmaci, il super sfruttamento della pesca, il prosciugamento delle zone umide, l’inadeguata gestione delle risorse idriche, l’urbanizzazione e l’inquinamento aria e acqua. Il piano di azione europeo per arrestare la perdita di biodiversità propone di intervenire su più settori d’intervento: biodiversità, flora e fauna, foreste, Ogm. Le azioni di progetto sono:

The main causes of biodiversity loss are: habitat destruction, deforestation, the cutting and burning of forests, grasslands CCESS grazing, excess fertilizers and pesticides, overexploitation of fishing, the drainage of wetlands , inadequate management of water resources, urbanization and pollution of air and water. The European action plan to halt biodiversity loss is proposing to intervene on several areas: biodiversity, flora and fauna, forests, GM.

Potenziare la bio-morfologia Habitat. Preservare il suolo attraverso il concetto di “bilancio urbanistico zero” inteso come saldo tra le nuove previsioni di consumo del suolo e il suo recupero ecologico. Le specie. Tutelare la vegetazione autoctona prevedendone l’inserimento di almeno il 30% rispetto al totale di progetto. Nodi e corridoi. Verificare la localizzazione del progetto rispetto alle rotte migratorie.

Connettere i bio-insediamenti Per bioinsediamenti si intendono le aree residenziali, i parchi, gli orti, il verde urbano.

Incrementare la bio-produttività L’edificio deve essere bio-produttivo, grazie ad un’attenta progettazione dei tamponamenti, dell’attacco a terra (preferire insediamenti compatti, ridurre le superfici di interruzione e rialzarsi dal terreno. Evitare insediamenti apogei, raccogliere le acque piovane), di terrazze e balconi, delle superfici orizzontali (diminuire le superfici impermeabili a favore di superfici permeabili o biotiche), del tetto (favorire la presenza di alberi e specie vegetali).

The actions of the project are:

Enhance bio-morphology Habitat. Preserve the soil through the concept of “zero budget planning” as balance between the new forecast consumption of soil and its ecological recovery. Species. Protect native vegetation by providing for the inclusion of at least 30% of the total project. Nodes and corridors. Check the location of the project in relation to migration routes.

Connect the bio-settlements For bio-settlement we think like residential areas, parks, gardens, green cities.

Increase bio-productivity The building must be bio-productive, thanks to careful design of rear-end collisions, the attack on the ground (preferring compact settlements, reduce the areas of Stop and get up from the ground. Avoid settlements apogee, collect rain water), terraces and balconies, the horizontal surfaces (lower surfaces for impervious surfaces permeable or biotic), roof (increasing the number of trees and plants).

Azioni di progetto


FLORA: FRUTTA: arancio, kiwi, cedro, datteri, mandarino, nespolo, limone, fico, ciliegio, prugneto, melo, pero, caco, mandorlo. VERDURA: indivia, bietola, broccoli, cavolo, sedano, rucola, piselli, insalata, ravanello, meloni, pomodori, cetrioli, peperoni, spinaci, zafferano, cime di rapa, cicoria, melanzane, cipolle, zucchine, patate, carote, fagioli. FAUNA: MAMMIFERI: maiali, mucche, pecore, capre, cavalli, conigli. OVIPARO: polli, galline, tacchini, oche, anatre. INSETTI: api, zanzare, mosche, libellule, grilli, cavallette, ragni, lumache, farfalle, formiche, coccinelle. VOLATILI: rondini, gabbiani, picchi, martin pescatore.

FLORA: ginepro, erica, salice, tamerice olivo di boemia roverella, ontano pino marittimo pino domestico pino nero FAUNA: RETTILI: lucertola campestre lucertola muraiola rospo comune e smeraldino PICCOLI MAMMIFERI: topo selvatico, toporagno topolino delle risaie ANATIDI SVERNANTI: alzavola codone, fischione, germano reale LIMICOLI SVERNANTI: chiurlo maggiore, piovanello pancianera, pivieressa TERNIDI NIDIFICANTI: beccapesci, fraticello, pettegola, falco minore

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Rete di riuso dell’acqua Network of reuse water Fonte: www.virtualwater.eu www.ecosostenibile.org

L’acqua è l’elemento chiave che rende possibile la vita sulla terra, è spazio fisico dove vivono gli habitat marini e gli ecosistemi acquatici continentali e garantisce le funzioni vitali per tutti gli esseri viventi. Il ruolo che l’acqua e gli ecosistemi acquatici hanno avuto nella storia delle diverse civiltà è stato in netta dipendenza con il modo di considerare la natura nelle varie epoche. Con l’importanza data alle conoscenze scientifiche, instaurata durante il Rinascimento e che verrà confermata poi dall’illuminismo, il concetto del dominio della natura si confermò come base della modernità. Nel diciannovesimo secolo, in molti paesi europei si imposero dei processi di vendita del patrimonio pubblico che portarono alla privatizzazione di terre, boschi e risorse naturali, e, tra queste, le risorse idriche e alla costruzione di grandi infrastrutture per l’irrigazione e per la navigazione. Si è inoltre diffuso l’utilizzo di acque sotterranee per l’irrigazione dei campi agricoli. Questi i modelli di gestione vigenti hanno generato spirali di crescenti richieste di acqua che hanno superato le capacità degli ecosistemi, causando impatti irreversibili nella biodiversità e il degrado del ciclo idrico. Il cambiamento climatico sta influenzando i valori di umidità nel suolo e nell’atmosfera così come il regime idraulico dei fiumi e un aumento dell’evapotraspirazione delle piante. Questi incrementi si ripercuoteranno significativamente tanto sulle portate dei fiumi che sulle domande di irrigazione, specialmente nelle regioni aride e semiaride, come la regione mediterranea. Se consideriamo in fine che l’acqua è l’elemento indispensabile per la vita dell’uomo dobbiamo ricordare che all’alba del terzo millennio, circa il 40% della popolazione mondiale - 1 miliardo e 400 milioni di persone, distribuite in 80 paesi - si trova in stato di penuria d’acqua con mediamente meno di 2,7 litri di acqua al giorno per persona. Il concetto del dominio della natura è in crisi. La sfida della scienza oggi non è tanto il dominio, ma la migliore conoscenza dell’ordine naturale delle cose, con il fine di raggiungere un’integrazione armoniosa del nostro sviluppo socioeconomico in questo ordine naturale. Così la sfida del ventunesimo secolo è sviluppare il principio della sostenibilità.

Water is the key element that makes life possible on earth, physical space where live marine habitats and aquatic ecosystems and ensures continental functions vital to all living beings. The role that water and aquatic ecosystems have played in the history of different civilizations has been a marked dependence on the way to view nature through the ages. With the emphasis on scientific knowledge, established during the Renaissance and Enlightenment will be confirmed then, the concept of domination of nature was confirmed as the basis of modernity. In the nineteenth century, many European countries imposed sales processes of public assets that led to the privatization of land, forests and natural resources, and among these, water and construction of major infrastructure for irrigation and for navigation. It was also widespread use of groundwater for irrigation of agricultural fields. These existing management models have generated increasing demands for water spirals that have exceeded the capacity of ecosystems, resulting in irreversible impacts on biodiversity and degradation of the water cycle. Climate change is affecting the humidity in the soil and atmosphere as well as the hydrological regime of rivers and increased evapotranspiration of plants. These increases will impact significantly on the flow of rivers so that the requests for irrigation, especially in arid regions like the Mediterranean region. If we consider in order that water is an indispensable element for human life we must remember that the third millennium, about 40% of world population - 1 billion 400 million people, distributed in 80 countries - is in a state of shortage of water with an average of less than 2.7 liters of water per day per person. The concept of domination of nature is in crisis. The challenge of science today is not the domain, but the best knowledge of the natural order of things, with the aim of achieving a harmonious integration of our social and economic development in this natural order. So the challenge of the twenty-first century is to develop the principle of sustainability.

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Rete di riuso dell’acqua Network of reuse water

RAIN GARDEN MARINE RELEASE STORMWATER COLLECTION/ STORAGE

RAIN BIOSWALE

IRRIGATION VIA STORED RAINWATER

COOLING TOWER MAKE-UP WATER

1. FILTERS 2. CHEMICAL TREATMENT 3. UV STERILIZER

MUNICIPAL WATER SUPPLY SUPERFICIAL WATER BATH

SINK

LAUNDRY

DISHWASHER

È necessario uno sforzo concertato per ridurre la prossima crisi globale: la carenza d’acqua dolce. Vengono prelevati circa 4˙000 chilometri cubi d’acqua dolce all’anno, ovvero circa il 10% delle risorse globali. In superficie, le statistiche indicano che l’acqua dolce non è considerata scarsa su scala globale. Tuttavia, gran parte di questa risorsa è inaccessibile o non costante durante tutto l’anno. Molti paesi bruciano questa preziosa risorsa a causa dall’industrializzazione e la crescente popolazione. Per contribuire a ridurre questo deficit imminente, il nostro progetto attuerà più livelli di utilizzo per l’acqua dolce. Utilizzare acqua potabile sarà limitata a quelle attività e processi che comportano il contatto umano diretto. L’affluente da tali usi saranno trattati e utilizzati in una rete di acque grigie per svolgere attività con acqua non potabile. L’acqua piovana verrà raccolta e indirizzata a sostegno specifico delle caratteristiche del paesaggio della città e poi raccolti per ampia scala non potabile, come l’irrigazione o operazioni di raffreddamento a torre. Questa rete multistrato consente di ottimizzare l’uso efficiente dell’acqua in tutta la città e le esigenze della città sul limite

WASTE WATER

ABSORBED GROUND

EVAPORATED INTO AIR

SOLID WASTE

TOILET GRAYWATER TREATMENT

A concerted effort is required to mitigate the next global crisis: a freshwater shortage. Global freschwater withdrawals amount to approximately 4000 cubic kilometers per year, or about 10 percent of global freschwater resources. On the surface, these statistics suggest that freschwater is not considered scarce on a global scale. However, a large portion of the freshwater resource is inaccessible or not consistently available throughout the year. Many countries over burned this valuable resource due to rapid industrialization and rising populations. To help mitigate this impending shortfall, Songdo is implementing a tiered approach to freshwater usage. Potable water use will be limited to those activities and processes which involve direct human contact. The affluent from these uses will be treated and used in a tiered gray water network of non-potable water activities. Rainwater wil be directed to support specific city landscape features and then collected for large scale non-potable use such as irrigation or cooling tower operations. This multilayered network will optimize water use efficiency throughout the city and limit city demands on this valuable resource.

Fonte: WWF Living Planet Report 2006.

www.fao.org/newsroom/ it/news/2007/1000494/ index.html


Salvaguardia delle acque Water protection Fonte: Agenzia europea dell’ambiente Le risorse idriche in Europa: una valutazione basata su indicatori — Sintesi Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, 2003

In base: prelievo dell’acqua per i principali usi. Industrie manifatturiere 17% Agricoltura 46%

Forniture idriche pubbliche 18% Produzione elettrica (raffreddamento) 19%

La direttiva quadro dell’UE sulle acque rappresenta un importante passo avanti nella politica europea, in quanto per la prima volta sono stati introdotti in un contesto normativo i concetti di stato ecologico e di gestione delle acque a livello di bacino idrografico. Lo stato ecologico è un’espressione della qualità della struttura e del funzionamento degli ecosistemi acquatici. Nella direttiva quadro sulle acque sono indicati tre gruppi di elementi qualitativi (biologici, idromorfologici e fisicochimici) necessari per classificare lo stato ecologico di un corpo idrico. Gli Stati membri sono tenuti a raggiungere un buono stato delle acque superficiali e sotterranee entro il 2015, ossia uno stato dei corpi idrici superficiali in cui lo stato ecologico e lo stato chimico sono entrambi almeno buoni. Molti paesi europei hanno sistemi di classificazione dei fiumi che danno un’indicazione della qualità delle acque fluviali. In questi sistemi vengono usati in prevalenza elementi di qualità fisico-chimica (quali pH, ossigeno disciolto e ammoniaca), ma in molti casi vengono usati anche elementi di qualità biologica (ad es. invertebrati bentonici). Nonostante la diversità dei sistemi, i paesi danno un’indicazione generale della qualità delle acque fluviali, specificando in particolare se, secondo il loro sistema, si è verificato o meno un miglioramento. In futuro bisognerà potenziare e migliorare le misure destinate a ridurre l’impatto delle attività agricole che è significativo in termini di: inquinamento delle acque da nitrati, fosforo, pesticidi e patogeni; degrado degli habitat; eccessivo prelievo di acqua per irrigazione. L’obiettivo delle misure politiche relative alla quantità delle acque è di assicurare e promuovere un’estrazione e un uso sostenibili delle acque superficiali e sotterranee. La direttiva impone agli Stati membri l’obbligo di usare il prezzo dei servizi connessi con l’acqua come un efficace strumento per promuovere la conservazione dell’acqua. In tal modo, i costi ambientali della fornitura d’acqua potranno essere riflessi nel prezzo dell’acqua. L’estrazione totale di acqua in Europa è di circa 353 km3/anno, il che significa che viene estratto il 10% delle risorse totali di acqua dolce. L’indice di sfruttamento delle acque in un paese si ottiene dividendo l’estrazione totale annua media di acqua dolce per le risorse medie a lungo termine di acqua dolce. Questo dà un’indicazione della pressione che la domanda totale d’acqua esercita sulle risorse idriche. Con tale indice vengono individuati i paesi che hanno una domanda alta rispetto alle loro risorse e sono quindi suscettibili di soffrire di problemi di stress idrico (Il 18% della popolazione europea vive in paesi con stress idrico). Questa situazione è peggiorata inoltre dall’accellerarsi del cambiamento climatico che provoca una progressiva crescita delle temperature e una ridistribuzione spaziale e temporale delle precipitazioni.

The EU Water Framework Directive is an important step forward in European politics, because for the first time were introduced in a regulatory context the concepts of ecological and water management at river basin level. The status ecological is an expression of quality of the structure and functioning of aquatic ecosystems. The Water Framework Directive are given three groups of quality elements (biological, hydro-morphological, physico-chemical) is necessary to classify the ecological status of water bodies. Member States are required to achieve a good status of surface water and groundwater by 2015, ie a state of surface water bodies in which the ecological and chemical status are both good at least. Many European countries have rating systems of the rivers that give an indication of the quality of river water. In such systems are used mainly physico-chemical quality elements (such as pH, dissolved oxygen and ammonia), but in many cases are also used biological quality elements (eg. benthic invertebrates). Despite the diversity of the countries give a general indication of the quality of river water, indicating in particular whether, in their system, there was an improvement or not. In the future we must develop and improve measures to reduce the impact of agricultural activities is significant in terms of: water pollution by nitrates, phosphorus, pesticides and pathogens, habitat degradation, excessive withdrawal of water for irrigation. The aim of policy measures relating to the quantity of water is to ensure and promote sustainable extraction and use of surface water and groundwater. The Directive requires Member States the obligation to use the price of services related to water as an effective tool to promote water conservation. Thus, the environmental costs of water supply will be reflected in the price of water. The total extraction of water in Europe is around 353 km3/anno, which means that it is extracted 10% of the total resources of fresh water. The index of exploitation of the waters in a country is obtained by dividing the total average annual extraction of fresh water resources for long-term averages of fresh water. This gives an indication of the pressure that the total demand of water has on water resources. With this index identifies the countries that have a high demand in relation to their resources and are therefore likely to suffer from water stress (18% of the European population lives in countries with water stress). This situation is further worsened by the acceleration of climate change that causes a progressive increase in temperatures and a redistribution of rainfall in time and space.

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Guida all’uso dell’acqua Water Guide U.S. Department of Housing and Urban Development Office of Policy Development and Research di Washington, ha pubblicato nel Maggio del 2002 una serie di azioni volte a rendere più efficiente l’uso dell’acqua all’interno di residenziale plurifamiliari, case singole, condomini, siti commerciali, istituzioni (scuole, ospedali, e simili), e impianti industriali. Questa guida è destinata ad aiutare i proprietari e i loro agenti (dirigenti, ingegneri, constractors, personale addetto alla manutenzione) nella riduzione dell’uso di acqua nelle abitazioni. Anche se il vantaggio principale della conservazione dell’acqua sarà una riduzione dei costi di funzionamento dell’edificio, i benefici secondari sono di grande importanza sociale, come il risparmio energetico e miglioramento delle relazioni con i residenti. Vi sono spiegate una serie di opzioni disponibili, viene fornito un quadro con cui lavorare, e riassume ciò che è necessario conoscere per scegliere la strategia per la conservazione dell’acqua che soddisfi al meglio le proprietà in questione. Tali metodi si dividono in genere tra quelle che tentano di modificare il comportamento delle persone e quelle che dipendono da modifiche all’“Hardware”, come ad esempio la riparazione o la sostituzione di apparecchi e elettrodomestici. Vengono individuate sei fasi d’approccio: FASE 1: RACCOLTA DI INFORMAZIONI Sarà necessario individuare gli elettrodomestici e le apparecchiature che usano acqua all’interno dei locali (servizi igienici, docce, rubinetti, lavastoviglie, lavatrici private), all’aperto (rubinetti esterni, piscine, stagni, fontane, nebulizzatori, sistemi di irrigazione goccia a goccia) e negli spazi comuni (lavatrici in lavanderie pubbliche, servizi igienici). FASE 2: ACQUA AUDIT Cerca di definire nel dettaglio dove, come e quanta acqua è stata utilizzata. FASE 3: RISPARMIO È necessario valutare dove e quanta acqua può essere conservata. Vengono forniti una serie di valori di consumo differenziati per i vari apparecchi ai quali tendere. FASE 4: STRATEGIA DI SELEZIONE Le azioni più economiche sono: rubinetti e docce con bassi flussi, dosatori per wc, individuazione e riparazione di perdite, impiantare piante autoctone, installare sistemi di raccolta acqua piovana, riciclare l’acqua per usi secondari, … FASE 5: PIANO DI ATTUAZIONE Decidere la strategia, ottenere le autorizzazione e sviluppare un piano d’azione per contenere i costi e minimizzare i disagi. PUNTO 6: MONITORAGGIO PERIODICO

U.S. Department of Housing and Urban Development Office of Policy Development and Research di Washington, published in May 2002 a series of measures to make more efficient use of water in residential multi-family, single-family homes, condominiums, commercial sites, institutions (schools, hospitals, and the like) and industrial facilities. This guidebook is intended to assist property owners and their agents (managers, engineers, constractors, maintenance staff ) in reducing water use in apartment buildings. Although the primary benefit of conserving water will be a reduction in the costs of operating the building, secondary benefits may include higher property values, some energy savings, and improved relations with residents. This guidebook explains available options, provides a framework to work with, and summarizes what you need to know to select the water conservation retrofit strategies that best suit the property in question. Water conservation strategies are generally divided into those that attempt to modify people’s behavior (education programs, financial incentives) and those that depend on “hardware” modifications, such as the repair or replacement of water-using fixtures and appliances. This guidebook refers to hardware measures as retrofit strategies. This book outlines a six-step approach: STEP 1. INFORMATION GATHERING You will need to identify the following water-using fixtures, appliances, and equipment: indoors (toilets, showerheads, faucets, dishwashers, in-unit clothes washers), outdoors (hose bibs, swimming pools, jacuzzis, ponds, fountains, sprinklers, drip irrigation systems), common areas (clothes washers in laundry facilities, toilets/urinals in common-area restrooms). STEP 2. WATER AUDIT A water audit seeks to define in detail where water is being used and how much is being used at each location. STEP 3. WATER SAVINGS ASSESSMENT Try to define in detail where, how and how much water is used. STEP 4. STRATEGY SELECTION The cheaper actions are: low-flow faucet aerators, low-flow showerheads, toilet inserts, leak detection and repair, landscape with native plants, install rainwater collection systems, recycle water for landscape, install hybrid rainwater collection and recycling system. STEP 5. IMPLEMENTATION PLAN Now you should take a little time to develop a plan of action that will help you keep costs down, minimize disruption to residents, and expedite implementation so you can start conserving water right away. STEP 6. PERIODIC MONITORING

Fonte: Retroffitting apartment buildings to conserve water. A guide for menagers, engineers and contractors. U.S. Department of Housing and Urban Development Office of Policy Development and Research Washington, D.C.


Il consumo d’acqua pro capite nell’ultimo secolo è cresciuto ad un ritmo doppio rispetto al tasso di crescita della popolazione. La tecnologia e i servizi igienici, particolarmente quelli delle nazioni ricche ed industrializzate, incoraggiano i cittadini ad usare molta più acqua di quanto necessitino. È evidente quindi l’urgenza di agire sulla riduzione dei consumi e certamente di quelli non prioritari (anche attraverso campagne di informazione adeguate) e la tutela e il risparmio delle acque affinché possano essere adeguatamente disponibili per i diversi utilizzi.

Water consumption per capita in the last century has grown at a rate twice the rate of population growth. Technology and sanitation, particularly those of the rich and industrialized nations, encourage citizens to use more water than they need. It appears therefore the urgency to act on reducing consumption and certainly non-priority (including through appropriate information campaigns) and the protection and conservation of water that can b e adequately available for different uses.

IMPIANTO DI TRATTAMENTO PER ACQUE NERE L’impianto è sottoposto a trattamento secondario con filtrazione a carbone attivo, seguito da clorazione. L’acqua pulita e disinfettata viene poi distribuita torna alla città attraverso una rete di 19 chilometri di tubazioni interrate, da utilizzare per il lavaggio servizi igienici, la pulizia stradale, e l’irrigazione di parchi pubblici e spazi verdi urbani. Nel corso del tempo, questo sistema farà risparmiare 13˙000 metri cubi al giorno di Consumo di acqua dolce.

BLACKWATER TREATMENT PLANT The clean effluent produced by the facility is put through secondary treatment involving sand and active carbon filtration, followed by chlorination. The clean, disinfected water is then distributed back to thr city through a network of 19 kilometers of underground pipes; to be used for toilet flushing, road cleaning, and irrigation of public parks and urban green spaces. Over time, this system will save 13,000 cubic meters per day of freshwater consuption.

A destra: Schema che rappresenta l’impianto di trattamento delle acque nere.

CARBON DIOXIDE

SOLID WASTE

H C H H H ENERGY (BACK TO GRID)

METHANE REACTOR

BLACKWATER

MICROPORE FILTER

UV RADIATION / OZONE

LANDSCAPE IRRIGATION

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EFFICIENTE

CONVENZIONALE

Acque azzurre per uso alimentare

Acque azzurre per uso alimentare

Acque azzurre per uso sanitario

A sinistra: Confronto tra il sistema idrico residenziale tradizionale e efficiente (nel quale avviene la raccolta delle acque meteoriche e grigie.

Impianto di depurazione delle acque grigie

RACCOLTA ACQUE NERE

SISTEMA EFFICIENTE L’acqua piovana viene raccolta, grazie a grondaie e sistemi di canalizzazione, in cisterne con capacità variabile in base al numero di abitanti e elettrodomestici che deve servire. Può essere usata direttamente per l’irrigazione del verde o per lavaggi non igienizzati (macchina, pavimentazioni esterne,...) oppure miscelata con le acque grigie provenienti da scarichi diversi e quindi rimessa in circolo come acqua azzurra per uso sanitario e non alimentare. In questo modo si limitano gli sprechi e aumenta l’efficienza dell’intero sistema. L’uso dell’acqua azzurra proveniente dall’acquedotto è limitato solo agli usi alimentari.

SISTEMA CONVENZIONALE Non avviene nessun tipo di raccolta dell’acqua piovana per questo per qualsiasi mansione, anche dove non è richiesto il completo igiene e controllo. Anche le acque grigie provenienti da lavandini, docce, lavastoviglie e lavatrici, non vengono recuperate. Per questo tutti gli elettrodomestici e i servizi igienici usano acqua azzurra per uso alimentare e ciò oltre a essere costoso in termini monetari lo è anche dal punto di vista dell’efficienza e della tutela delle risorse. L’acqua è una risorsa naturale limitata e per questo dovrebbe essere tutelata e usata in modo responsabile.

EFFICIENT SYSTEM Rainwater is collected in gutters and trunking systems, in tanks with capacities variable depending on the number of inhabitants and appliances that must serve. Can be used directly for irrigation of green or wasn’t for auto-washings (external paving machine, ...) or mixed with the grey water from drains and then recirculated as blue water for sanitary use and non-food. In this way simply wastage and increases the efficiency of the entire system. The use of blue water from the aqueduct is limited only to feed.

CONVENTIONAL SYSTEM There is no type of rainwater collection to this for any job, even where not required to complete hygiene and control. The greywater from showers, sinks, dishwashers and washing machines are not recovered. For this reason all appliances and toilets use blue water for use in foodstuffs and this in addition to being expensive in monetary terms is even from the point of view of efficiency and protection of resources. Water is a limited natural resource and should be protected and used responsibly.


Anche a livello urbanistico è possibile migliorare il sistema idrico. La progettazione di appositi bacini di raccolta può assolvere infatti a diversi tipi di servizi. Per migliorare la qualità degli spazi esterni si prevede un disegno del verde che non sia solamente costituito da un’aiuola sporadica ma da un luogo nel quale rapportarsi in modo diretto con la natura e svolgere diversi tipi di attività. Questo comporta un aumento delle aree adibite a parco e di conseguenza la necessità di irrigazione estiva. Ciò può avvenire grazie all’utilizzo di acque piovane raccolte in bacini durante i periodo caratterizzati da grande piovosità. Queste vasche artificiali svolgono anche funzioni di contenimento delle acque quando ci sono situazioni di allerta e rischi di inondazioni. Queste calamità saranno sempre più frequenti nelle nostre zone a causa dei cambiamenti climatici che stanno trasformando il nostro clima da continentale a semi-tropicale. PRECIPITAZIONI

mm

GENNAIO

56

FEBBRAIO

54

MARZO

57

APRILE

64

MAGGIO

69

GIUGNO

76

LUGLIO

63

AGOSTO

83

SETTEMBRE

66

OTTOBRE

69

NOVEMBRE

87

DICEMBRE

54

Also view you can improve the water system. The design of appropriate harvesting basins may discharge in different types of services. To improve the quality of outdoor spaces provides a green design that is not only comprised a flowerbed sporadic but from a place in which relate directly with the nature and conduct different types of activities. This increases areas of parkland and consequently the need summer irrigation. This can occur through the use of rainwater collected in reservoirs during the period characterized by high rainfall. These tubs are also artificial containment functions of water when there are situations-warning and risk of flooding. These disasters are becoming more frequent in our areas because of the climate changes that are transforming our climate from continental to semi-tropical.

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A destra: schema del sistema di raccolta dell’acqua composto da canali e bacini. Sezione tipo di un bacino di raccolta dell’acqua impermeabilizzato con pvc.

Fondo in ghiaia Piante autoctone

Livello massimo d’acqua Livello massimo d’acqua Impermeabilizzazione con guaina in pvc


Riciclo rifiuti Waste recycling Fonte: www.vod.blogsite.org 04_waste_good prac_guide.pdf

La definizione comune di rifiuti è quella rilasciata dalla direttiva quadro sui rifiuti e riconosciuta tra gli Stati membri dell’Unione europea e recita così: qualsiasi sostanza di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o l’obbligo di disfarsi. Ogni anno soltanto in Europa sono prodotti circa 1,3 miliardi di tonnellate di rifiuti. La produzione dei rifiuti, dagli anni ‘90 ad oggi, ha continuato a crescere parallelamente all’aumento della ricchezza e agli standard di vita sempre più elevati dei paesi occidentali. Tra il 1990 e il 1995, il totale dei rifiuti prodotti è aumentato di circa il 10 per cento e si prevede che intorno al 2020 la produzione dei rifiuti possa aumentare del 45 per cento rispetto al 1995. Negli ultimi anni si è affermata la politica delle 3R (Ridurre, Riusare e Riciclare) e sono state proposte diverse risposte al problema quali la vendita di prodotti alla spina o con vuoto a rendere (per ridurre gli imballaggi), promozione del noleggio e del mercato dell’usato, l’autocompostaggio domestico e la raccolta differenziata. Nel settore edilizio il problema dei rifiuti è particolarmente complicato. Spesso infatti non consideriamo l’intero ciclo di vita dell’edificio ma pensiamo che solo la fase di demolizione comporti la produzione di inerti. In realtà anche la costruzione e la vita utile di una costruzione devono essere analizzate. La minimizzazione dei rifiuti è molto importante, legata alla salute dell’uomo e dell’habitat nel quale vive. Per perseguire tale obbiettivo l’architettura deve controllare tutte le fasi di sviluppo. In fase di progetto è consigliato elaborare piani di riuso dei vari componenti, scegliere materiali conformi al ciclo di vita dell’edificio stesso, prediligere l’uso di elementi prefabbricati, standardizzati e riciclati. Importante è anche la flessibilità degli spazi che garantisce la possibilità di accogliere più funzioni e quindi un maggior periodo di funzionabilità. Bisogna invece cercare di evitare i materiali ad alto impatto ambientale e curare la progettazione fino alla fase esecutiva per non avere numerose varianti in corso d’opera e per non sovradimensionare gli ordini. La fase di costruzione è la più problematica: numerosi rifiuti sono prodotti dal cattivo stoccaggio e quindi dal deperimento delle materie prime o da errori nella lavorazione. Per questo si invita a elaborare dettagliati piani di cantiere e di riduzione degli sprechi e un attento monitoraggio.

The common definition of waste is the one issued by the Waste Framework Directive of garbage and acknowledged between the EU member States and thus provides: any substance which the holder discards or intends or is required to discard. Every year in Europe alone are produced about 1,3 billion tons of waste. Production of waste, from 90’s until today has continued to grow with increasing wealth and living standard higher and higher in western countries. Between 1990 and 1995 the total waste products is grow by around 10% and it is expected that around 2020 the production of waste could increase of 45% compared to 1995. In recent years is established the policy of the 3R (reduce, reuse and recycle) and proposed several solution to the problem such as the sale of products to the plug or vacuum to make (to reduce the packaging), promoting the rental and handmarket, the domestic self-composting and separate collection. In the building sector the waste problem is particulary complicated. Often we don’t considered the entire life of the building but we think that just the demolition phase involves the production of aggregates. In reality the construction and the useful life of a building must be analysed. Minimazing waste is really important, linked to human health and habitat in which they live. For this objective the architecture must monitor all stages of development. In the design phase is suggest to elaborate plans for reuse of components choose materials according to the lifecycle of the building itself prefering the use of prefabricated standardized and recycled. Important is also provided the flexibility of the spaces that can accomodate multiple functions and hence a greater period of functionability. We must endeavor to avoid materials with high enviromental impact and treat the design phase to the executive for not having many variations in progress and not to oversize orders. The construction phase is the most problematic: numeros waste is produced by bad storage, and then from the decay of raw material of faulty workshop. For this is invited to draw up detailed plans and construction of waste reduction and careful monitoring.

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In fase d’uso la responsabilità dell’edificio spesso ricade sui gestori. Vanno fatti programmi di educazione per le persone che ne fruiscono in modo da garantire un efficiente uso degli impianti e una costante manutenzione. La demolizione, in fine, è collegata alla progettazione in quanto la possibilità di differenziare e riciclare i materiali usati è intrinseca alle tecniche costruttive utilizzate. Si prediligono quindi strutture a secco grazie alle quali è facile smontare l’edificio separando i vari elementi.

In the use phase the responsability often falls on the building managers. Educational programs should be made for people who benefit from them in order to unsure an efficient use of the facilities and constant maintenance. The demolition finally is connected to the design as the ability to differentiate and recycle waste materials it’s intrinsic to the construction techniques used. We would prefer to dry structures under which, is easy to disassemble the building separating the different elements.

Precisione Controllo dei rischi Basse esternalità Riuso dei componenti Fase demolizione Piano di riuso Standardizzazione Flessibilità Durabilità Materiali prefabbricati Materiali riciclati

Progetto

Fonte: www.vod.blogsite.org 14_rifiuti.pdf

GESTIONE DEI RIFIUTI NEL CICLO DI VITA DELL’EDIFICIO

Piani di cantiere Programma riduzione degli sprechi Monitoraggio

Fase di costruzione

Fase d’uso

Manutenzione costante Corretto uso degli impianti Raccolta differenziata Evitare gli sprechi


La gestione dei rifiuti: la strategie dell’UE Waste management: the EU strategies Fonte: Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

A partire dal 29 aprile 2006, data di entrata in vigore del D.lgs 3 aprile 2006, n. 152 (recante “Norme in materia ambientale”) la normativa nazionale sui rifiuti subisce una profonda trasformazione. La Commissione ha pubblicato linee guida basate in particolare sulla giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee (CGCE), per aiutare le autorità competenti e il settore privato a stabilire se un dato prodotto costituisca o meno un rifiuto (cfr. la sezione “Atti collegati”). Una normativa a livello europeo era indispensabile in quanto la direttiva 75/442/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1975, relativa ai rifiuti, precedentemente in vigore, è stata modificata a più riprese e in modo sostanziale; esisteva inoltre una forte disparità tra le legislazioni degli Stati membri e c’è il bisogno di adottare politiche comuni in ambito di tutela ambientale. Il Decreto Legge definisce in modo chiaro cosa si intende per rifiuto, produttore, detentore, gestione, smaltimento, recupero e raccolta in modo da avere un lessico specifico condiviso. Non si applica agli effluenti gassosi, ai rifiuti radioattivi, ai rifiuti minerali, alle carogne di animali e ai rifiuti agricoli, alle acque di scarico e ai materiali esplosivi in disuso ove questi diversi tipi di rifiuti siano soggetti a specifiche regolamentazioni comunitarie. Promuove invece la prevenzione o la riduzione della produzione e della nocività dei rifiuti grazie all’utilizzo di tecnologie pulite, il recupero dei rifiuti mediante riciclo, reimpiego, riutilizzo e l’uso di rifiuti come fonte di energia. La UE vuole assicurare che i rifiuti siano recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell’uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all’ambiente (l’acqua, l’aria, il suolo e per la fauna e la flora senza causare inconvenienti da rumori od odori; senza danneggiare il paesaggio). Tutti gli stabilimenti o imprese che effettuano le operazioni in questo ambito debbono ottenere l’autorizzazione dell’autorità competente e saranno oggetto di adeguati controlli periodici. L’obbiettivo è quello di raggiungere l’autosufficienza in materia di smaltimento dei rifiuti. A questo proposito le autorità competenti di cui all’articolo 6 devono elaborare uno o più piani di gestione dei rifiuti e ogni tre anni gli Stati membri comunicano alla Commissione informazioni sull’applicazione della presente direttiva nel contesto di una relazione settoriale concernente anche le altre direttive comunitarie pertinenti. Tale relazione è elaborata sulla base di un questionario o di uno schema elaborato dalla Commissione.

Since April 29th 2006, date of entry into force of Legislative Decree April 3rd 2006 nr. 152 (“on Enviromental Regulation”) the national legislation on waste undergoes a profound transformation. The Committee has published guidelines especially those based on the jurisprudence of the Court of Justice to assist the competent authorities and the private sector to determine whether a given product is or not a waste (compare the section related acts). Legislation at European level was necessary because the Council Directive 75/422/CEE of 15th July 1975 on waste and previously in force has been amended several times and substantially; there was also a significant disparity between the laws of member States and there is the need to adopt common policies in the field of environmental protection. The decree cleary defines what is meant by waste producer, owner, management, disposal, recycling and collection in order to have a specific vocabulary shared. Doesn’t apply to gaseous waste, radioactive waste, waste mineral, animal carcasses and agricultural waste, waste water and decommissioned explosives where these different types of waste are subject to specific community rules. Instead promotes the prevention or reduction of production and its harmfulness by using clean technologies, waste recovery through recycling, reuse, recycling and use waste as an energy source. The EU wants to ensure that waste is recovered or disposed of without endangering human health and without using processes or methods which could harm the environment (water, air, soil, FAUNA and FLORA without causing a nuisance through noise or odours without damaging the landscape). All establishments or undertakings which carry out operations in this area must be obtain a permit from the competent authority and be subject to appropriate periodic inspections. The objective is to achieve self-sufficiency in waste disposal. In this regard the competent authorities referred to in article 6 must develop a plan or plans for waste management and every 3 years member States shall communicate to the Committee information on the application of this Directive in the context of a sectorial report also other directives community legislation. This report is developed on the basis of a questionnaire or outline drafted by the Committee.

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Nuove tecnologie per il riciclo New technologies for recycling Il riciclo dei rifiuti è uno degli aspetti che più si sta sviluppando negli ultimi anni grazie a tecnologie innovative e alle grandi opportunità che i materiali prodotti possono avere. Il Centro Riciclo di Vedelago (TV) propone un nuovo trattamento grazie al quale si ottiene un materiale in granuli utilizzabile in moltissimi modi e riciclabile all’infinito. Questa tecnologia è assolutamente pulita, certificata e non emette né gas né polveri sottili e utilizza soltanto i rifiuti non riciclabili in altri modi. Le fasi di lavorazione sono: • SELEZIONE E PRESSATURA: i rifiuti provengono da raccolte differenziate, rifiuti industriali, commerciali, artigianali, agricoli e di servizio conferiti da aziende private e/o da Comuni. Vengono caricati sul nastro trasportatore e sottoposti a selezione manuale per togliere le frazioni non compatibili e il ferro viene selezionato a mezzo di elettrocalamita. Le balle in uscita vengono depositate nella zona di stoccaggio in attesa di raggiungere il carico utile per il trasporto in fabbrica. Lo scarto, costituito da plastiche sporche, elementi di arredo, ecc, viene trasferito all’impianto interno di produzione del granulato “sabbia sintetica”. La capacità di trattamento dell’impianto dipende dalla tipologia, dallo stato di conferimento e dal peso delle singole partite di rifiuto da trattare, si può prevedere una capacità di trattamento media di 35 t/giorno. • PRODUZIONE DEL GRANULATO “SABBIA SINTETICA”: un caricatore deposita i rifiuti rimasti sul nastro elevatore che li trasporta al trituratore. Dopo la fase di triturazione il materiale viene depurato dai materiali ferrosi e non ferrosi (alluminio). Segue la fase di estrusione e la granulazione nella dimensione voluta. Il granulato ottenuto può essere utilizzato nell’industria edilizia e per lo stampaggio. L’impianto ha una capacità di trattamento pari a 3 t/ora. Con questo granulato è possibile realizzare moltissimi oggetti per l’arredo urbano, materiali edili di vario genere come pavimentazioni, rivestimenti, mattoni di vario tipo. Attualmente si sta sperimentando l’utilizzo di queste plastiche nei calcestruzzi.

The recycling waste is one of the things that is being developed more in recent years thanks to innovative technologies and the great opportunities that the materials can be produced. The Vedelago Recycling Center offers a news treatment for which it gets a granular materials used in many recyclable to infinity. This technology is absolutely clean, certified and doesn’t emit gas or fine particles and uses only non-recyclable waste in other ways. The stages are: • SELECT AND PRESS: the waste originated from separate collection, industrial waste, commercial, trade, agricoltural and service delivered by private companies and or municipality. Are loaded on the conveyor belt and subjected to manual selection to remove the surroundings uncompatible and the iron contenent is selected by means of electromagnet. The bales are stored in the output storage area until they reach the paybad for the transport from the factory. The waste consists of plastic olirty, furnishings etc. is transferred to the system’s internal production of “synthetic sand” granules. The capacity of the system depends on the type of treatment the state of delivery and weight of individual items of waste to be treated, it can provide a treatment capacity of 35 tons per day average. • PRODUCTION OF “SYNTHETIC SAND” GRANULES: A shipper deposit the waste left on the conveyor belt that transports them to the shredder. After the crushing of the materials is purified of ferrous and non ferrous (aluminum). Following the extrusion stage and granulation in the desired size. The granules obtained can be used in the construction industry and forl molding. The plant has a treatment capacity of 3 tons per hour. With this granulated it’s possible to make a lot of items for street furniture, building materials of various kind such as flooring, cladding briks of various kinds. We are currently experimenting with the use of these plastics in concrete.

Fonte: www.centroriciclo.com


Possibili potenzialità Possible potentiality Fonte: Progetto SymbioCity www.symbiocity.org

A destra: Ottimizzazione dei processi urbani www.symbiocity.org

e symbiosis in SymbioCity

Adottando un piano strategico responsabile per la raccolta dei rifiuti si può migliorare la situazione mondiale e sfruttare il potenziale di questi scarti. Uno degli esempi più riusciti di sistema di gestione e trasformazione dei rifiuti è sicuramente SymbioCity. Questo progetto promuove uno sviluppo urbano sostenibile e olistico. Si impegna a trovare potenziali sinergie in funzioni alle diverse aree urbane e contribuisce a sbloccare la loro efficienza e redditività. La sua applicazione in Svezia testimonia che è possibile trasformare un paese che nel 1970 era il più dipendente dal petrolio tra gli stati industrializzati del mondo, in un esempio di sostenibilità e risparmio di risorse, tagliando la quantità di petrolio che gli svedesi utilizzavano per il riscaldamento e l’elettricità del 90%. Il progetto propone un sistema automatico di smaltimento per una intera città - o un sacchetto di plastica biodegradabile raccolto in bicicletta. Ogni sottosistema del modello SymbioCity offre diverse possibilità: da una tecnologia all’avanguardia alle più semplici soluzioni low-tech. SymbioCity è un concetto scalabile, applicabile quasi ovunque nel mondo. Il livello di impegno dipende dalle diverse esigenze e mezzi. Il principio olistico rimane lo stesso. SymbioCity identifica i legami tra la gestione dei rifiuti, l’architettura, funzioni urbane, industria e costruzioni, energia, traffico e trasporti proponendo diverse opportunità.

n n n n n n n

Adopting a strategic responsible plan for the gathering of waste we can improve the world situation and use the potential of this waste. One of the most successful management and processing of waste is surely SymbioCity. This project promotes holistic and sustainable urban development. It finds potential synergies in urban functions and help to unlock their efficiency and profitability. Its application in Sweden shows that it is possible to transform a country that in the 1970s was the most oil-dependent country in the industrialised world, an example of sustainability and conservation of resources, cutting the amount of oil that Swedes use for heating and electricity by a stunning 90%. The project proposes an automatic waste disposal system for an entire city – or a biodegradable plastic bag collected by bicycle. Every subsystem of the SymbioCity-model offers different potentials: from cutting edge technology to functional lowtech solutions. SymbioCity is a scalable concept, applicable almost anywhere in the world. The level of engagement depends on your needs and your means. The holistic principle remains the same. n SymbioCity identifies the links between waste management, n n architecture, urban functions, industry and buildings, energy, n traffic and transport, offering different opportunities. n n n

The symbiosis ininSymbioCity The symbiosis SymbioCity

Combinare la gestione dei rifiuti e la produzione di calore. OTTENERE UN NUOVO POTERE PER L’INDUSTRIA! !

quqiui!

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Combinare il trattamento acque e i sistemi di trasporto. OTTENERE BIOCARBURANTI PER I MEZZI PUBBLICI!

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The symbiosis in SymbioCity

qui

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Combinare il calore di scarto industriale con l’ impianto energetico comunale. TAGLIO DEI COSTI DI PRODUZIONE DELL’ ENERGIA!

141


GRANDE SCALA LOW TECH

HIGH TECH PICCOLA SCALA

Conseguire realmente i risultati svedesi in altre città e paesi potrebbe non essere così difficile come si potrebbe pensare. Tuttavia non esiste uno standard di gestione dei rifiuti. L’approccio scelto deve riflettere il tipo di rifiuti, le caratteristiche locali e geografiche e il metodo di raccolta e separazione dei rifiuti. I diversi metodi - il riciclaggio dei materiali, trattamento biologico, la trasformazione in energia e lo stoccaggio in discariche - dovrebbero anche essere combinati per ottenere migliori risultati. Il successo della gestione dei rifiuti dipende inoltre dalla qualità di collaborazione tra comuni e controparti private. La gestione dei rifiuti di SymbioCity mira inoltre a ridurre al minimo le discariche e la valorizzazione vecchi siti di smaltimento dei rifiuti a fini ecologici e ricreativi; a migliorare la digestione dei rifiuti biodegradabili, fanghi di fosse settiche, fanghi da acque reflue e materiali simili (una opzione possibile per l’energia su piccola scala e la produzione di biogas); diminuire i rifiuti industriali e le sostanze pericolose. PICCOLO

Actually achieving Swedish results in other cities and countries may not be as hard as you might think. However there is no standard waste management solution. The chosen approach must reflect the type of waste, local and geographical conditions and how well the waste is source separated. The different methods – material recycling, biological treatment, waste to energy and landfill – should also be combined for the best results. The success of waste management hinges how well municipalities and their private counterparts work together. Because waste collection involves a fairly high transport load, refuse collectors and traffic planners need to plan efficient systems. SymbioCity waste management also aims to minimizing landfills and redeveloping old waste disposal sites for ecological and recreational purposes; to improve digestion of biodegradable waste, septic sludge, wastewater sludge and similar materials (a feasible option for small-scale energy and biogas production); minimising industrial waste and hazardous substances. MEDIO

A sinistra: Simbiocity si basa su un principio olistico. L’efficienza è la chiave. Su piccola scala, il compostaggio potrebbe essere la soluzione più efficiente. Su larga scala, il problema del rifiuto intero potrebbe essere completamente automatizzato - sia in termini di trasporto che di energia.

GRANDE

BASSO LIVELLO TECNOLOGICO

Compost individuale

Raccolta privata

Rete di raccolta

Soluzioni di compostaggio e di riciclaggio

Centro di riciclo

Rete di riciclo

Raccolta automatizzata per una singola casa

Sistema di raccolta automatizzato

Rete di sistemi di raccolta automatizzati

MEDIO LIVELLO TECNOLOGICO

ALTO LIVELLO TECNOLOGICO

A sinistra: le soluzioni più efficienti non sono sempre alla più alta tecnologia. L’approccio SymbioCity può essere utilizzato a qualsiasi livello, indipendentemente dalle dimensioni del progetto.


I rifiuti, inoltre, possono essere generalmente classificati in due componenti: i rifiuti solidi urbani, che sono definiti come rifiuti che vengono raccolti dai comuni, e i rifiuti industriali, che includono i rifiuti da industria, agricoltura ed edilizia. Questi flussi di rifiuti mettono una pressione significativa sulle risorse naturali attraverso la creazione di discariche o inceneritori. Entrambe le modalità di eliminazione contribuiscono ad aumentare le emissioni di gas a effetto serra. Flyover City avrà un modo unico di raccolta dei rifiuti solidi urbani. Si tratta di un impianto pneumatico centralizzato di trattamento dei rifiuti che utilizza tubi di raccolta sotterranei. Presso l’impianto di trattamento, i rifiuti sono compressi, disidratati, e ordinati. Una parte dei rifiuti viene compattato e collocato in discarica. Il resto viene incenerito e il calore generato nel processo di incenerimento viene riconsegnato agli edifici tramite un sistema distrettuale di acqua calda. Questo approccio alla gestione integrata dei rifiuti ha diversi vantaggi: è più igienico rispetto alle tecniche convenzionali di rimozione dei rifiuti, riduce le emissioni di camion della nettezza urbana (-90%) che sarebbero state necessarie per il trasporto dei rifiuti, e recupera energia incorporata nei materiali usati e lo converte in energia termica.

NEW PRODUCT TO USER

A destra: schema di un sistema automatico di smaltimento dei rifiuti. L’impianto, prevede tre “bocchettoni” per la raccolta differenziata: carta, plastica e generico. L’utente inserisce nell’apertura giusta il sacchetto con i rifiuti che, attraverso un sistema di tubazioni sotterranee e un impianto pneumatico, viene spinto fuori dall’area residenziale fino a una centrale di raccolta. Lì, un compattatore riduce i volumi di stoccaggio, elimina gli odori grazie alla presenza di filtri attivi e scarica i rifiuti in tre diversi container.

MANUFACTURER

Waste can be broadly categorized into two component: municipal solid waste, which is defined as waste that is collected by municipalities and other local authorities, and industrial waste, which includes waste from industry, agriculture, and construction. These waste streams put significant pressure on natural resources by creating landfills or by being incinerated. Both means of disposal contribute to increase greenhouse gas emissions. New Flyover City has a unique way of collecting municipal solid waste. A citywide pneumatic waste collection system is being installed to transport solid waste to a central waste processing facility using large pneumatic pipes. At the waste processing facility, waste is compressed, dehydrated, and sorted with recyclables removed from the waste stream. Some of the waste is compacted and placed in landfills. The remainder is incinerated and the heat generated in the incineration process is delivered back to buildings in City via a district hot-water system. This approach to integrated waste management has several advantages: It is more hygienic than conventional waste removal techniques; it reduces the emission from garbage trucks that would have been required to transport waste; and it recaptures embodied energy in the waste materials and converts it intousable thermal energy.

PRODUCTION STREAM

PNEUMATIC WASTE COLLECTION SYSTEM

RECYCLABLE WASTE

BOX SEPARATOR

ROTATING SEPARATOR COMPACTOR & CONTAINER DIVERTER CENTRAL TRASH YARDS

BACK TO GRID

LANDFILL

INCENERATION CENTER

143


Rete energia Energy network Cambiare le nostre lampadine elettriche, le nostre caldaie e i nostri frigoriferi, isolare le nostre case, comprare auto a basso inquinamento, utilizzare i mezzi pubblici: sono queste alcune delle cose che dovremmo fare se vogliamo proteggere il nostro ambiente. Eppure, a dispetto della crescita dei prezzi dell’energia, dell’aumento dei problemi ambientali e timori per la sicurezza degli approvvigionamenti, l’Europa continua a sprecare più del 20% della sua energia. Entro il 2020 questo potrebbe costarci oltre 100 miliardi di euro, oltre a causare ulteriori danni all’ambiente, un costo che non può essere espresso in termini monetari. L’uso di obsolete attrezzature che consumano energia e la mancata adozione di semplici misure per risparmiare energia, aumentano il consumo energetico e inavvertitamente alzano il costo della vita. I prezzi di elettricità e benzina, certamente alti per la maggior parte della popolazione, non riflettono il costo reale dell’energia per la nostra società e non incoraggiano i consumatori a sfruttare tutti i mezzi per risparmiare. Secondo un recente sondaggio di Eurobarometro sugli usi dell’energia (2006), il 26% degli europei continuerebbe a utilizzare la propria auto anche se il prezzo del carburante dovesse raggiungere i 2 euro, mentre il 31% la userebbe solo “un po‘ meno spesso”. Infatti, in un momento in cui le fonti di energia stanno diventando scarse, l’Unione europea è ancora di fronte ad una crescita del consumo energetico.

A destra: stima del consumo lordo di energia (1˙725 Mtep) per settore nel 2005 (UE-25) Fonte: Green Paper on Energy efficiency

Change our electric bulbs, our boilers and our refrigerators, insulate our houses, buy low pollution cars, use public transport: these are some of the things we should do if we want to protect our environment and guarantee a stable supply of energy for our children. Yet, in spite of record high energy prices, increasing environmental concerns and concerns over security of supply, Europe continues to waste a whopping 20% of its energy – possibly even more. By the year 2020 this could cost us well over €100 billion, as well as cause further damage to our environment, a cost which cannot be expressed in monetary terms. But lack of energy efficiency also affects each and every one of us on a far more personal level: by using outdated energy-consuming equipment and failing to take simple measures to save energy, we are driving up our energy bills and inadvertently raising our cost of living. The market alone will not enable us to make the necessary energy savings. The prices of electricity and petrol, which are certainly expensive for part of the population, do not reflect the genuine cost of energy to our society and do not encourage consumers to take advantage of all or part of the savings that are available. According to a recent Eurobarometer study on attitudes towards energy (2006), 26% of Europeans would continue to use their car just as often if the price of fuel were to reach 2 euros, while 31 % would use it just “a bit less often”. Indeed, at a time when energy sources are becoming scarce, the European Union is still facing a growth in energy consumption. elettrodomestici 20%

Perdite di trasformazione 29%

Terziario10% Perdite di energia 29%

Trasporti 20%

Industria 18%

145


Fabbisogno energetico Energy demand Per calcolare il fabbisogno energetico di una residenza in Italia ci siamo basati su una ricerca sull’efficienza negli usi finali dell’energia attivo dal 1996 presso il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano. Il progetto intitolato “Micene” ha portato a compimento le azioni intraprese con il progetto Eureco attraverso: la diffusione capillare dei risultati delle campagne di monitoraggio dei consumi di energia elettrica di 400 abitazioni in Europa, delle quali 110 in Italia; la realizzazione di nuove campagne di monitoraggio dei consumi di energia elettrica e del comfort igrometrico, al fine di aumentare il patrimonio di dati e di conoscenza. Ci sono state 3 nuove campagne di monitoraggio, portate a termine, per il progetto MICENE, da giugno 2002 a marzo 2003. Le campagne estive hanno permesso sia di conoscere consumi e modalità di impiego dei condizionatori, sia di misurare l’efficacia di alcune soluzioni architettoniche (esposizione, isolamento, ecc.). Il monitoraggio dei consumi di energia elettrica per un periodo di 6 mesi consecutivi ha portato alla costruzione di nuove curve di carico e ha permesso di analizzare la stagionalità dei consumi di alcuni elettrodomestici. N. CAMPIONI

VALORE MEDIO CONSUMO ANNUALE

Lombardia

50

3249 kWh

Lazio

14

3884 kWh

Piemonte

9

2465 kWh

Puglia

6

2750 kWh

Marche

5

3265 kWh

REGIONE

To calculate the energy needs of a residence in Italy we have relied on research on energy end-use efficiency in operation since 1996 at the Energy Department of Politecnico di Milano. The project entitled “Mycenae” has completed the actions taken by the project Eureco: through the widespread dissemination of the results of the monitoring campaigns of the electricity consumption of 400 homes in Europe, of which 110 in Italy, the creation of new campaigns monitoring of energy consumption and comfort humidity in order to increase the wealth of data and knowledge. There were three new monitoring campaigns, completed for the project Mycenae, from June 2002 to March 2003. The summer campaigns have led to both consumption and to know how to use air conditioners, is to measure the effectiveness of some architectural solutions (exposure, isolation, etc.).. The monitoring of electricity consumption for a period of 6 consecutive months has led to the construction of new load curves and allowed to analyze the seasonality of consumption of certain appliances.

A sinistra: distribuzione dei dati campione presi ad esame.

35%

35%

30%

30%

25%

25%

20%

20%

15%

15%

10%

10%

5%

5%

0%

1 kWh 1500

1501 2000

2001 2501 3001 3501 2500 3000 3500 4000 Distribuzione in classi di consumo annuale

4501 5000

5501 6000

Fonte: Progetto Micene www.eerg.it

0%

1 kWh 500

In basso: distribuzione in classi di consumo annuale di elettricità per illuminazione e elettrodomestici nel residenziale per campione e procapite.

501 750

751 1001 1251 1501 1000 1250 1500 1750 Distribuzione in classi di consumo procapite annuale

1751 2000

2001 2250

751- 1000 kWh è il consumo procapite annuale più diffuso nel residenziale ed equivale a 2-2,8 kWh giornalieri


Fonte: Final Report del progetto Eureco2002

A destra: distribuzione del fabbisogno di energia per illuminazione, climatizzazione e apparecchiature elettriche nel residenziale nei tre tecnopoli in base al numero di abitanti.

After assessing a person consumes an average of 2.8 kWh a day pass and then we have to consider 1˙022 kWh annual energy demand in the residential that we satisfy in our project. As mentioned previously in the area can stay 10˙000 people expected to arrive on the island following the steps of development of the three technopoles. When the project is finished, if we look at constant levels of per capita consumption, will produce 10˙220˙000 kWh per year.

350

CONDIZIONAMENTO calcolato con Design Builder

300

Wh/h

A destra: Distribuzione dei costumi di energia per il raffrescamento nell’arco di un’anno. Inoltre abbiamo calcolato un paramentro di consumo al m2 considerando la grandezza media dell residenze prese in esame. Quest’analisi descrive i consumi di 13 condizionatori accesi per 3 ore 45 giorni l’anno. Questi valori sono stati poi confrontati con una simulazione fatta con Design Builder.

Dopo aver valutato che una persona mediamente consuma 2,8 kWh gionalieri e quindi 1˙022 kWh annuali dobbiamo considerare il fabbisogno energetico nel residenziale che dovremmo soddisfare nel nostro progetto. Come detto precedentemente nell’area potranno soggiornare 10˙000 persone che presumibilmente giungeranno nell’isola seguendo gli step di sviluppo dei tre tecnopoli. Quando il progetto sarà terminato, se consideriamo costanti i livelli di consumo procapite, dovrà produrre 10˙220˙000 kWh annui.

250 200 150 100

131 kWh/anno 1,31 kWh/anno m2

Consumi annui a RESIDENZA 2˙692

Consumi annui al m2 1,21 kWh/anno

50 0

Il fabbisogno energetico valutato fin qui tiene conto dell’illuminazione, degli apparecchi per il freddo (frigoriferi e congelatori), lavabiancheria, lavastoviglie, scalda acqua e apparecchi audiovisivi nei locali residenziali. A questo va aggiunto il consumo di energia elettrica necessario per il raffrescamento estivo. Dei dati relativi a questo tipo di utilizzo sono stati pubblicati nel final report del progetto Eureco 2002 al quale ha contribuito il progetto Micene con un’analisi dei fabbisogni per la climatizzazione estiva in Italia e in Grecia. Da questo studio ne risulta che mediamente si consumano 131 Wh/anno in una residenza di 100m2 che usa il condizionatore per 3 ore al giorno 45 giorni all’anno. L’analisi con DB invece, considerando lo stesso funzionamento,da come valore 1,21 kWh/anno. Noi prenderemo in esame un valore medio di 1,25 kWh/anno e prevederemo un funzionamento di 6 ore al giorno da giugno ad agosto. Considerando poi che mediamente per ogni persona progetteremo 20 m2 risulta che dovremmo avere un consumo di 504 MWh/ anno per il raffrescamento. 3° TECNOPOLO 2˙000˙000 persone 2.044 MWh totali 101 MWh di climatizzazione

1° TECNOPOLO 3˙500˙000 persone 3˙577 MWh 176 MWh di climatizzazione

The energy needs assessed so far takes into account lighting, appliances for (refrigerators and freezers), washing machines, water heaters and audiovisual equipment in residential premises. Add to this the consumption of electrical energy needed for summer cooling. Data for this type of use have been published in the final report of the project Eureco 2002 which has contributed to the project Mycenae with a needs analysis for summer cooling in Italy and Greece. From this study it appears that on average we consume 131 Wh / year in a residence of 100m2 which uses the air conditioner for 3 hours per day 45 days a year. The analysis with DB instead, whereas the same operation, as the value of 1.21 kWh / year. We will examine an average of 1.25 kWh per year and include a run of six hours per day from June to August. Considering that on average 20 m2 per person will design that we should have a consumption of 504 MWh / year for cooling.

2° TECNOPOLO 4˙500˙000 persone 4˙599 MWh 227 MWh di climatizzazione

147


Un altro settore che influenzerà in modo significativo il fabbisogno energetico della nostra città è il terziario. Studi su questo settore nel territorio nazionale sono stati fatti dal CESI in un rapporto riguardante “Indagine sui consumi e sulla diffusione delle apparecchiature nel settore terziario in Italia” elaborato da Umberto Ciarniello (B.U. RETE Energy Trading), Giuseppe Orsini (FONDAZIONE ENERGIA) e Federico Santi (FONDAZIONE ENERGIA). Il campo di indagine riguarda l’uso dell’energia nelle varie attività economiche del settore terziario in particolare: alberghi e ristoranti, trasporti, magazzinaggio e comunicazioni, intermediazione monetaria e finanziaria, attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, altre attività professionali ed imprenditoriali, pubblica amministrazione, difesa e assicurazione sociale obbligatoria, istruzione (M), sanità ed altri servizi sociali, altri servizi pubblici, sociali e personali e considera i seguenti servizi energetici finali: freddo (conservazione dei cibi), apparecchiature per ufficio, climatizzazione ambienti, riscaldamento ambienti, acqua calda sanitaria, cottura dei cibi, sistemi di lavaggio biancheria/stoviglie, apparecchi elettromedicali. Illuminazione di interni, illuminazione di esterni, illuminazione pubblica (strade, piazze, ecc.), trasporti, altri servizi/processi.

CONSUMI DI ELETTRICITÀ ANNUI

kWh/m2

500 400

Another area that will affect significantly the energy needs of our city is the service sector. Studies on this area in the country were made by CESI in a report on “Survey on consumption and the spread of equipment in the service sector in Italy”, developed by Umberto Ciarniello (BU NETWORK Energy Trading), Giuseppe Orsini (ENERGY FOUNDATION) and Federico Saints (ENERGY FOUNDATION). The field of investigation concerns the use of energy in various economic activities in the service sector in particular: hotels and restaurants, transport, storage and communications, Financial intermediation, real estate, renting, research and other business activities Public administration, defense and compulsory social security, education (M), health and other social services, other community, social and personal services, and considers the following final energy of cold (food preservation), office equipment, air conditioning environments, space heating, hot water, cooking, laundry systems / utensils, electrical appliances. Indoor lighting, outdoor lighting, public lighting (streets, squares, etc..), transport, other services / processes.

ATTIVITÀ

222,9

16 %

Grande distribuzione

509,4

16 %

Alberghi

219,4

18 %

Bar

314,8

18 %

141,14

18 %

256,3

25 %

136

19 %

432,6

22 %

Uffici

162,48

19 %

Università

103,61

11 %

Scuola secondaria

20,4

11 %

Scuola materna

31,6

11 %

212,0

17 %

Comunicazioni Credito e assicurazioni

200

Sanità

laboratori

scuole

università

università

sanità

credito

comunicazioni

bar

ristoranti

alberghi

grande distribuzione

0

piccola distribuzione

100

Avendo inoltre scelto un mezzo di trasporto pubblico come il PRT ULtra, alimentato ad elettricità dobbiamo stimare quanto questo possa consumare in termini di kWh. Un calcolo di questo tipo deve tener conto dell’autonomia di una navetta (45 km), della potenza che serve per la ricarica (7 kW) e del numero di mezzi presenti nel circuito. Considerate tutte queste variabili posso valutare il fabbisogno di elettricità per il trasporto che devo sostenere. L’alimentazione elettrica del mezzo e l’uso di fonti pulite rinnovabili contribuiranno in modo sostanziale all’abbattimento delle emissioni di CO2 e quindi al perseguimento degli obiettivi della Convenzione di Kyoto.

% kWh

per climatizzazione

Piccola distribuzione

Ristoranti

300

kWh/m2

MEDIA

Having also chosen a means of transport such as the TRP Ultra-powered electricity we estimate that this can consume in terms of kWh. A calculation of this kind must take into account the autonomy of a shuttle (45 km) of the power you need for recharging (7 kW) and the number of vehicles in the circuit. Given all these variables can estimate the electricity demand for transportation that I support. The power of the medium and the use of clean renewable sources will contribute substantially to reducing emissions of CO2 and then to the goals of the Kyoto Convention.

A sinistra: distribuzione dei consumi di elettricità annui per le varie attività del terziario prese in esame. Calcolo del fabbisogno di elettricità in base alle dimensioni dei servizi presenti nel biopolo.


CARATTERISTICHE PRT-FRT A destra: caratteristiche energetiche dei sistemi di trasporto scelte.

Autonomia

CARATTERISTICHE LRT 40 km

Autonomia

0,55 MJ per passeggero / km Consumo energetico

0,49 kWh per passeggero / km 1,96 kWh veicolo/km

Veicoli all’ora

960

40 km 0,095 MJ per passeggero / km

Consumo energetico

0,026 kWh per passeggero / km

1,53 kWh veicolo/km breakthrough in developing new kinds of totally personalized rapid transit, which could transform our cities in ways that we can't yet see." Dec 15, 2005, Natl Building Museum. Veicoli all’ora per corsia

200

David Holdcroft, BAA ULTra Heathrow Passeggeri per veicolo 100 Terminal 5 Project Manager: “This Ton Merci l’ora 1˙536 20˙000 innovative systemPasseggeri forms part l’ora of BAA’s plan to transform Heathrow, improve the passenger experience and reduce the environmental impact of our operation through the development of cutting edge, green transport solutions. Trovati i consumi dei vari mezzi di trasporto pubblico Totalnew power consumption of the various public transport veIt offers ain completely form of public transport one that will deliver kWh veicolo/km, è necessario stabilire la lunghezza dei –hicle in kWh / km,ait is necessary to establish the length of the fast, efficient service to passengers and vari percorsi e la frequenza dei sistemi per calcolare il various routes and frequency of the system to calculate the bring considerable environmental benefits, saving more half of the for the transport to be met. These two varifabbisogno totale per il trasporto da soddisfare. Queste totalthan requirements fuel used by existing forms of public or due variabili verranno stabilite solo dopo la faseprivate progetables will be determined onlyULTra aftervehicle the design phase. transport.” running at Heathrow Airport

Passeggeri l’ora

3˙840

149

tuale. The total energy required to operate the entire project will be L’energia totale necessaria per il funzionamento dell’inte- achieved by combining the needs of residential, commercial ro progetto sarà ottenuta sommando il fabbisogno delle and transport sectors. residenze, del terziario e dei trasporti. 2. ATS ULTra History

ATS began developing the ULTra PRT system in 1995 in association with the University of Bristol in England. The system emerged from thorough engineering analysis of the optimum solution to urban transport problems, for both the travelers and the users of the ambient environment of the system.

A destra: schema dei fabbisogni totali del sistema Giappone Sud-Est Asiatico.

FONDACI 212 kWh/m2 di terziario in media

ATS’s test track facility was established in Cardiff, Wales, in June 2001, with funding from the United Kingdom Department for Environment, Transport and Regions, following ATS’ winning of the innovative transport competition. This facility contains all the features expected in a typical application, elevated sections, sections at-grade, various banked and unbanked curves, inclines and declines, merges and diverges and a station. The total length of the guideway is about 1km.

PRT-FRT Consumo energetico 0,49 kWh per passeggero/km 1,96 kWh veicolo/km

Cardiff Test Track: elevated section, aerial view

ATS completed the initial phases of vehicle prototypeLRT development and gained consent from the United Kingdom Rail Inspectorate to carry members of the public at the test track in Cardiff in 2003. Consumo energetico Following this approval the ULTra system underwent a comprehensive series of successful 0,026 kWh per passeggero/km passenger trials. 1° TECNOPOLO

3˙800˙000 kWh ULTra PRT 2° TECNOPOLO 4˙825˙000 kWh 3° TECNOPOLO 2˙145˙000 kWh

1,53 kWh veicolo/km

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Anche in ambito energetico è stata emanata una direttiva europea che ne limita i consumi nei prossimi anni. In particolare il 19 ottobre 2006 è stato presentato il Piano d’azione per l’efficienza energetica che contiene una serie di provvedimenti prioritari che comprendono un’ampia rosa di iniziative finalizzate all’efficienza energetica e all’efficacia economica. Tra questi figurano interventi per aumentare l’efficienza energetica di elettrodomestici, edifici, trasporti e impianti di produzione di energia. Insieme alle classi di efficienza e ai sistemi di etichettatura, l’introduzione di norme minime di rendimento energetico rappresenta uno strumento importante per eliminare dal mercato i prodotti che consumano troppo, per informare i consumatori sui prodotti più efficienti e per trasformare il mercato rendendolo più efficiente sotto il profilo energetico. Il piano d’azione per l’efficienza energetica ha fissato un obiettivo del tutto raggiungibile di ridurre il nostro consumo di energia del 20% entro il 2020 - un risultato che ci può salvare € 100˙000˙000˙000 un anno. Significherà effetti positivi per l’industria, i consumatori e l’ambiente. POTENZIALITÀ DI RISPARMIO IN Mtoe

2020

2020 +

Raffrescamento/ riscaldamento degli edifici

41

70

Applicazioni elettriche

15

35

Industria

16

30

Trasporti

45

90

CHP

40

60

Altro

33

75

190

360

TOT ENERGIA RISPARMIATA

In particolare, in ambito architettonico, è stato individuato un metodo di calcolo condiviso tra tutti i Paesi aderenti che tiene conto di vari aspetti energetici: a) clima esterno e interno; b) caratteristiche termiche dell’edificio; c) impianto di riscaldamento e di produzione di acqua calda sanitaria; d) impianto di condizionamento dell’aria e di ventilazione; e) impianto di illuminazione; f ) posizione ed orientamento degli edifici; g) sistemi solari passivi e protezione solare; h) ventilazione naturale; i) utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, di sistemi di cogenerazione e di riscaldamento e condizionamento a distanza.

Even in the energy sector was adopted a European directive which limits the consumption over the coming years. In particular, 19 October 2006 was presented to the Action Plan for Energy Efficiency, which contains a series of priority measures covering a wide range of initiatives for energy efficiency and cost efficiency. These include measures to increase the energy efficiency of appliances, buildings, transport facilities and power generation. Along with performance ratings and labeling systems, the introduction of minimum standards of energy efficiency is an important tool to eliminate from the market products that consume too much, to inform consumers about the products more efficient and to transform the market by making it more efficient on the energy. The Action Plan for Energy Efficiency has set a target of reduce our energy consumption by 20% by 2020 - a result that can save us € 100˙000˙000˙000 a year. It will mean benefits for industry, consumers and the environment.

In particular, in architecture, a method for calculating shared has been identified between all the member countries taking into account various aspects of energy: a) internal and external climate; b) thermal characteristics of building; c) heating and domestic hot water production; d) air conditioning of air and ventilation; e) lighting equipment; f ) position and orientation of buildings; g) passive solar systems and solar protection; h) natural ventilation; i) use of renewable energy, cogeneration systems and heating and cooling.

Mtoe = un milione di tonnellate equivalenti di petrolio


3,20

2,75

2,26

1,75

1,26

FINESTRE 0,65

0,55

0,45

0,35

0,25

0,15

PAVIMENTO 0,65

0,55

0,45

0,35

0,25

0,15

0,65

MURI PERIMETRALI 0,55

0,45

0,35

0,25

0,15

TETTO

Svezia Norvegia Finlandia Danimarca Lituania Irlanda Russia UK Olanda Austria Germania

151

Svizzera Francia Belgio Italia Portogallo Spagna

Il fabbisogno annuo dell’energia primaria in Italia è disciplinato dalla legge 9 gennaio 1991 n. 10, in attuazione della quale il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato il decreto 27 luglio 2005, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 agosto scorso. Evidenziamo le principali novità introdotte dal D.M. 27.7.2005 : • adozione di valori dei CD limite maggiormente restrittivi rispetto ai precedenti;

A destra: valori dei CD limite in base alle fasce climatiche italiane.

Rapporto S/V

A

B

The annual primary energy demand in Italy is governed by law of 9 January 1991 n.10, pursuant to which the Ministry of Infrastructures and Transport issued Decree 27 July 2005, published in the Official Gazette of 2 August. We highlight the main innovations in the DM 07/27/2005: • adoption of more stringent limit values of the CD than the previous;

C

D

E

F

Fino a 600 GG

Da 601 GG

A 900 GG

Da 901 GG

A 1400 GG

Da 1401 GG

A 2100 GG

Da 2101 GG

A 3000 GG

Oltre 3000 GG

0,2

0,44

0,44

0,41

0,41

0,38

0,38

0,31

0,31

0,27

0,27

0,9

1.04

1.04

0.97

0.97

0.86

0.86

0.70

0.70

0.66

0.66

• al fine di tenere conto degli effetti di inerzia termica delle strutture opache di chiusure verticali ed orizzontali degli edifici, i valori di trasmittanza U di dette superfici da utilizzarsi per il calcolo sono convenzionalmente corretti in funzione della massa totale della struttura per unità di area. • Valori limite della trasmittanza per pareti, solai e strutture vetrate. • Il tasso di rinnovo dell’aria per tutti i tipi di edifici è assunto pari a 0.25 V/h salvo indicazioni diverse fornite dalla pubblica amministrazione per quanto concerne gli edifici di sua competenza.

• to take into account the effects of thermal inertia of the opaque structures of vertical and horizontal closures of buildings, U-values of this land to be used for the calculation are conventionally fixed in function of the total mass of the structure per unit area . • Limit values of transmittance for walls, floors and glazed structures. • The rate of fresh air for all types of buildings is assumed to be 0.25 V / h unless otherwise stated provided the government with regard to the buildings within its jurisdiction.


Produzione energetica Energy production Come spesso abbiamo ricordato le convenzioni internazionali e le leggi comunitarie, alle quali anche l’Italia ha aderito, normando in termini di risparmio energetico e diminuzione delle emissioni. Per questo motivo si cerca, da alcuni anni, di sviluppare tecnologie alternative che non prevedano la combustione di sostanze fossili pregiate e la conseguente produzione di inquinanti. Inoltre l’economia mondiale pone molta attenzione al bisogno di liberarsi dal costo sempre maggiore e incontrollabile del petrolio in via di esaurimento. Anche il primo punto di One Living Planet riguarda questo tema e afferma che al 2020 le energie rinnovabili saranno prodotte in sito o acquistate da operatori esterni mediante negoziazione in base al protocollo di Kyoto. Tutti gli edifici e le infrastrutture saranno progettate o riqualificate per essere energeticamente efficienti rispetto ai migliori standard nazionali e l’energia nucleare potrà essere solamente una tecnologia ponte. Nell’immediato futuro dovremmo quindi utilizzare solamente fonti energetiche rinnovabili e sviluppare tecnologie pulite ed efficienti. In questa direzione negli ultimi anni sono stati fatti passi molto importanti e le tecnologie a nostra disposizione che sfruttano il sole, il vento, il terreno hanno migliorato in modo considerevole le proprie produttività.

As we have often reminded the international conventions and EU laws, to which Italy also joined, rules in terms of energy savings and reduced emissions. For this reason we try, for some years to develop alternative technologies that do not involve the fossil fuels and the resulting production of pollutants. In addition, the global economy pays attention to the need to break free from the cost of oil increasing and uncontrollable running low. The first point of One Planet Living about this issue and states that by 2020 renewable energy will be produced on site or purchased from external stakeholders through negotiations under the Kyoto Protocol. All buildings and infrastructure will be rehabilitated or designed to be energy efficient compared to the best national standards and nuclear energy may be only a bridge technology. In the near future then we should use only renewable energy and develop clean and efficient technologies. In this direction in recent years there have been very important steps and technologies at our disposal that use the sun, wind, terrain, have greatly improved their productivity.

Fonte www bioregional.com/ programme_projects/ opl_prog/developers.htm


TECNOLOGIA Fonte: Luigi Schibuola, LA COGENERAZIONE DI ENERGIA ELETTRICA E CALORE, S. E. Esculapio, 2007 Bologna.

Fonte: Carlo Ratti, MILLA DIGITAL, Expo Saragoza 2008. www.senseable.mit.edu Università di Udine www.pavegen.co.uk

Fonte: http://www.lswn.it/energia/articoli/celle_a_ combustibile_per_la_ produzione_di_energia_ elettrica

RENDIMENTO

COGENERAZIONE

Produzione contemporanea di energia termica e elettrica sfruttando il calore che sempre viene ceduto a una temperatura inferiore durante la produzione dell’energia meccanica necessaria per azionare il generatore elettrico

MACCHINE AD ASSORBIMENTO Produzione del freddo sfruttando le capacità assorbenti di opportune miscele liquide. Monostadio, Bistadio.

Fonte: Luigi Schibuola, Luca Cecchinato, SISTEMI SOLARI ATTIVI E PASSIVI NEGLI EDIFICI, S. E. Esculapio, 2005 Bologna.

SCHEMA

FOTOVOLTAICO

Gli elettroni sollecitati dalla radiazione solare si muovono facendo assumere alla cellula di silicio una negativa, nella parte trattata con fosforo, e positiva nel lato trattato con vapori di boro. Questo spostamento crea una differenza di potenziale e quindi corrente elettrica.

PIASTRELLA ENERGETICA

Pavimentazione capace di trasformare l’energia cinetica dei passanti che la calpestano in energia elettrica.

• Rendimento globale del 87% a differenza del rendimento delle produzioni distinte del 0,55%; • risparmio energetico del 37%;

• Monostadio: COP1 = 2 ε’1 = 1 • Bistadio: COP2 = 3 ε’2 = 2

• Relazione di Evans: E=nxHxC n = rendimento nominale del pannello H = è la radiazione solare annuale incidente sul piano del collettore C = rendimento di conversione dell’impianto.

• Una stazione o una strada adibita al traffico pedonale possono offrire invece 50mila passi giornalieri, con una produzione energetica di oltre 2 watt ogni ora.

CELLE A COMBUSTIBILE

Le celle a combustibile sono convertitori energetici di tipo elettrochimico, in grado di convertire l’energia chimica di un combustibile, tipicamente idrogeno, direttamente in energia elettrica, senza che avvenga combustione.

• il rendimento è inoltre indipendente dalla potenza installata. • densità di potenza: 500 Mw/cm2.

QUALITÀ • Alimentazione dell’impianto con diverse fonti: combustibili fossili pregiati ma anche rifiuti urbani; • nel periodo estivo: post-riscaldamento per la climatizzazione, alimentazione macchine ad assorbimento e sistemi essiccanti.

CRITICITÀ • Condizione irrinunciabile è una domanda contemporanea di energia elettrica e calore, • esigenza di un’attenta stima dei fabbisogni; • costante controllo e manutenzione per prevenire la produzione di inquinanti.

• possibilità di recuperare il calore di scarto (trigenerazione); • i fluidi impiegati non danneggiano l’ozono e non contribuiscono all’effetto serra.

• Ci sono diversi tipi di cellule fotovoltaiche, anche incorporate nei classici materiali edilizi (vetro, tegole, membrane,...); • si può raggiungere un buon livello di integrazione architettonica dell’elemento.

• L’uso di accumulatori al litio permettono di immagazzinare l’elettricità e di utilizzarla in maniera più razionale; • ci sono moltissime tipologie per svariati utilizzi; • un anno per l’ammortamento del costo.

• le celle a combustibile vengono alimentate da gas, per cui la loro vita è teoricamente infinita. • Ridotte emissioni: producono come prodotto finale soltanto acqua.

• La radiazione solare non è costante nel tempo e dipende dalla località; • bisogna ottimizzare l’inclinazione, minor integrazione architettonica; • non ci devono essere ostacoli che blocchino la radiazione

• Questi primi prototipi hanno una durata media di 5 anni, • la sperimentazione è stata fatta solo su limitate superfici di pavimentazione.

• presenza di continua disponibilità di gas idrogeno.

153


TECNOLOGIA

EOLICO ASSE VERTICALE

Con asse perpendicolare alla direzione del vento e superficie utile legata alla larghezza massima di prospetto per l’altezza della turbina.

EOLICO ASSE ORIZZONTALE

Con asse parallela alla direzione del vento. L’energia del vento viene convertita da turbine eoliche (rotori) in energia meccanica di rotazione ed utilizzata per produrre elettricità attraverso aerogeneratori.

SCHEMA

RENDIMENTO • Efficienti con bassa velocità di vento, quindi bassa velocità di avvio; • La Legge di Betz dimostra che l’efficienza massima per un aerogeneratore è compresa tra il 40% al 50%.

• Punte di 3 MW per le turbine più efficienti e di 1,5 MW di media, con una velocità del vento minima di 3-4 m/s; • La Legge di Betz dimostra che l’efficienza massima per un aerogeneratore è compresa tra il 40% al 50%.

QUALITÀ

• dimensioni e rumorosità ridotte rispetto all’eolico ad asse orizzontale; • il costante funzionamento indipendentemente dalla direzione del vento.

• Le dimensioni dei parchi eolici sono facilmente scalabili nella potenza; • I costi di mantenimento e smantellamento sono relativamente bassi; • i tempi di ammortamento relativamente brevi (6-10 anni).

GEOTERMIA ALTA ENTALPIA

Si rivela in presenza di anomalie geologiche, in grado di produrre energia elettrica attraverso il vapore ad alta temperatura che aziona delle turbine e trasforma così il proprio contenuto energetico in energia meccanica.

GEOTERMIA BASSA ENTALPIA

Sfruttando il naturale calore del terreno con l’ausilio di una pompa di calore l’impianto a sonde riesce a produrre energia termica per l’acqua calda sanitaria e per il riscaldamento.

• Rendimento nettamente superiore rispetto al geotermico a bassa entalpia.

• Altissimo potenziale di energia termica.

• La potenza media prodotta stimata per via geotermica è molto alta, di 32 mW/m².

• Impianti di questo tipo non necessitano di condizioni ambientali particolari perché la temperatura del terreno è costante (10-15 °C); • ottima combinazione con la pompa di calore.

CRITICITÀ

• la velocità del vento non è costante nell’anno ed è quindi l’energia prodotta non è programmabile.

• Importante impatto paesaggistico e altre problematiche, come la rumorosità e la pericolosità degli impianti per gli uccelli; • la velocità del vento non è costante nell’anno ed è quindi l’energia prodotta non è programmabile.

• Dalle centrali geotermiche fuoriesce un odore sgradevole causato dall’idrogeno solforato; • fenomeno molto raro.

• Possibile inquinamento delle falde; • danno irreversibile al sottosuolo; • scaricamento energetico dei territori.

TORIO

Il torio è un metallo reperibile in natura, leggermente radioattivo. Valida alternativa all’uranio. È considerato una fonte di energia sicura, pulita e a basso costo. Reattore a uranio: impronta ecologica = 18˙500/28˙000 m2 • Reattore a floruro di torio: impronta ecologica = 185/278 m2

• Quantità ridottissima di scorie, • Più efficiente all’incirca del 50 % rispetto agli attuali reattori ad acqua leggera che utilizzano l’uranio.

Fonte: Luigi Schibuola, LA COGENERAZIONE DI ENERGIA ELETTRICA E CALORE, S. E. Esculapio, 2007 Bologna.

• minor tempo di stoccaggio delle scorie rispetto all’uranio;

• Scetticismo verso tutto ciò che ha a che fare con il nucleare.

• è un attinoide abbondante in natura, sono gli Stati Uniti ne hanno 175˙000 tonnellate.

• È una tecnologia ancora in fase di sperimentazione.

Fonte: Richard Martin, FORZA TORIO, WIRED N° 14, Aprile 2010.


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A destra: analisi swot delle diverse tecnologie di produzione dellâ&#x20AC;&#x2122;energia. In rosa sono evidenziate le tecnologie applicabili a Porto Marghera.

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Utilizzo a Marghera

155


157

POTENZIALITÀ DEL MASTERPLAN Masterplan potentiality


Corpo, strumenti e territorio Body, instruments and land A sinistra: rappresentazione del masterplan

Gli elementi dell’abaco di progetto sono serviti a noi progettiste per realizzare il masterplan. Abbiamo disegnato ogni elemento dell’abaco su di un layer, e la sovrapposizione di tutti questi ha disegnato il nostro masterplan. A quest’idea di città possiamo attribuire tre potenzialità principali che sono il corpo umano, gli strumenti fisici intesi come le infrastrutture fisiche: strade, edifici … - e il territorio. Con il territorio intendiamo la risorsa naturale, lo spazio fisico in cui è collocato il progetto. Con il corpo umano intendiamo il protagonista dello spazio fisico, colui che vive gli spazi. Per potenziare il corpo, oltre i suoi limiti ci serviamo di strumenti come lo smartphone oggi, tendente all’infinitamente piccolo nel 2050, che connette l’uomo alla risorsa immateriale di internet e gli permette ideologicamente di essere in più luoghi contemporaneamente. Come abbiamo spiegato nell’abaco pensiamo che il potenziamento della banda larga e la sempre crescente accessibilità agli strumenti tecnologici per tutti gli individui, appartenenti anche a più classi sociali, siano concetti raggiunti nell’immediato futuro. Infine troviamo gli strumenti, le strade e gli edifici che oltre alla loro dimensione fisica tradizionale dovranno essere connessi alla rete per poter dialogare sempre con il corpo. In questo modo i servizi offerti ai cittadini, le informazioni ecc. saranno disponibili in tempo reale ovunque. Questo contribuisce ad aumentare il fenomeno di dematerializzazione, per il quale molti degli edifici non sono più necessari perché la funzione che contenevano è diventata completamente digitale. Il corpo diventa elemento principe del progetto, e con il suo strumento riesce a controllare lo spazio in cui muoversi. Questo modifica alcune delle principali attività all’interno della città.

The elements of the abacus project has helped us to realize the master planners. We designed every element of the abacus on a layer, and the superposition of all these has designed our master plan. This idea of cities we can attribute three main possibilities that the human body, the physical tools - intended as the physical infrastructure: roads, buildings ... - and the territory. With the area we mean the natural resource, the physical space in which the project is located. With the human body we mean the main character of physical space, he’s living spaces. To enhance the body beyond its limits, we use tools such as a smartphone today, becoming infinitely small in 2050, which connects man to the intangible resource of the Internet and allows it to be as ideologically places at once. As we explained in the schedule we think that the strengthening of broadband and the increasing accessibility of technological tools for all individuals, including members of multiple social classes, concepts are achieved in the near future. Finally we find the tools, roads and buildings in addition to their traditional physical dimension must be connected to the network always to dialogue with the body. In x mode the services offered to citizens, information, etc.. will be available in real time anywhere. This adds to the phenomenon of dematerialization, for which many of the buildings are no longer needed because the function that contained has become completely digital. The body becomes the main element of the project, and with his instrument can control the space in which to move. This changes some of the main activities within the city.

159


Poli di progetto TORRE FONDACO

ELEMENTI: FONDACO + STAZIONE

Project poles

NODO: FONDACO + STAZIONE + SERVIZI

MODELLO TRIDIMENSIONALE DEI TRE NODI CHE COMPONGONO IL PRIMO POLO

POLO: NODO 1 + NODO 2 + NODO N + …

A sinistra: assonometria dell’isola, sono visibili i due livelli progettuali: dall’alto il 3d del progetto con le torri, posizionato sul concept di progetto in pixel che distribuiva le destinazioni. Si può leggere la distribuzione dei tre tecnopoli nel sistema di isole del Giappone, Sud Est Asiatico; e ancora la collocazione di queste isole nel Sistema Fondaci per Porto Marghera.

CONCEPT

In basso: cronoprogramma di progetto.:

2020 POTENZIALI RESIDENTI: 3˙500 PERSONE POTENZIALI SERVIZI: ACCADIMENTI PUNTUALI 1˙500 SPAZI ESPOSITIVI 7˙200 FONDACO 70˙200 SPAZIO PER LO SPORT 6˙300 RESIDENZE 46˙500 VERDE URBANO 27˙000 SERVIZI PUBBLICI 2˙100

m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2

Nasce il dibattito sui Fondaci. L’industria continua la fase di declino e di emigrazione.

FASE DI BONIFICA AREA 1

2030 1° BIOPOLO POTENZIALI RESIDENTI: 4˙500 PERSONE POTENZIALI SERVIZI: ACCADIMENTI PUNTUALI 3˙000 SPAZI ESPOSITIVI 12˙600 FONDACO 14˙400 SPAZIO PER LO SPORT 12˙600 RESIDENZE 93˙000 VERDE URBANO 52˙000 SERVIZI PUBBLICI 4˙200

m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2

È il primo tecnopolo ad essere realizzato perché propone nuove opportunità per la salvaguardia dell’ambiente.

FASE DI BONIFICA AREA 2

2040 2° NANOPOLO POTENZIALI RESIDENTI: 2˙000 PERSONE POTENZIALI SERVIZI: ACCADIMENTI PUNTUALI 500 SPAZI ESPOSITIVI 2˙100 FONDACO 23˙400 SPAZIO PER LO SPORT 2˙100 RESIDENZE 15˙500 VERDE URBANO 9˙000 SERVIZI PUBBLICI 700

m2 m2 m2 m2 m2 m2 m2

Il Sud Est Asiatico importa le nanotecnologie e inizia il processo di dematerializzazione.

FASE DI BONIFICA AREA 3

2050 3° TECNOPOLO Grazie agli studi svolti è possibile pensare a uno spazio virtuale nel quale l’uomo è in contatto con il resto del mondo.


Mutano alcune delle funzioni principali della città. La connessione alla rete semplifica i processi, ed è un’efficace strumento per mettere in dialogo il cittadino con l’istituzione. Il futuro onnipresente coinvolge i piccoli dispositivi, che interagiscono, comunicano, collaborano e facilitano praticamente tutto. U-PORT Il porto, punto nevralgico della città organizza le sue attività in modo intelligente, sempre in comunicazione con la città. Un computer centrale raccoglie e distribuisce le informazioni in tempo reale. Il porto diventa un luogo accessibile ai cittadini e, in stretta connessione con il primo tecnopolo e servito dal Gran Loop.

Some of the main functions of the city change. The network connection simplifies processes, and it is an effective tool to put the citizen in dialogue with the institution. The ubiquitous future involves little devices that can interact, communicate, collaborate and facilitate almost everything functions.

Ubiquitous-PORT Sistema di locazione in tempo reale dei container

schedatura asset info

logistica/ customers

Controllo centrale

sdoganamento

Smistamento, lettura automatica, controllo qualità, stoccaggio

pratiche dopo lo sdoganamento Autorità portuale informazioni navali, meteo, cargo, trasporto.

Il progetto consiste nel migliorare le strutture delle industrie locali, stimolando l’economia locale e migliorando la qualità della vita dei residenti, integrando le ultime tecnologie onnipresenti di prossima generazione alle infrastrutture più importanti della città (porto, trasporti, turismo, congressi, ecc). In questo modo si potrà promuovere lo status della città nella comunità internazionale e rafforzare la competitività nazionale, creando un’ubiquitous city. PROSPETTIVE FUTURE • Aumentare la competitività delle città, alleviando la congestione del traffico e riducendo i costi logistici. • Creare una città onnipresente. • Garantire sicurezza ai residenti, riducendo i tassi di inquinamento e di morte per incidenti stradali. • Migliorare la qualità della vita dei residenti attraverso il miglioramento degli alloggi, del trasporto. L’obiettivo è quello di fornire piacevoli aree di sosta per i residenti, presentare un nuovo modello di sviluppo di bilanciamento tra funzioni urbane e funzioni portuali.

FLYOVERCITY

The project consists of improve the structure of local industries and stimulate the local economy and enhancing the quality of life for residents by integrating the latest ubiquitous technology of next generation on city’s major infrastructure (port, transport, tourism, conferences, etc.). In this way we can promote the city’s status in the international community and strengthen national competitiveness, creating a ubiquitous city. FUTURE PROSPECTS • Increase the competitiveness of the city, alleviating congestion and reducing logistics costs. • Create a ubiquitous city. • Ensuring safety for residents, reducing pollution levels and death from road accidents. • Improve the quality of life for residents by improving housing, transport. The goal is to provide pleasant rest areas for residents, present a new model for development of balance between urban functions and port functions.

161


Ubiquitous-LOOP

Evoluzione del PRT in capsula

Stanza mobile

PRT ticket

Flyovercity Global Loop homepage Flyovercity Tour homepage

Wi Fi

Guida automatica

Monitor con informazioni Terminal in ogni fermata

Internet GPS

Server Fermata nei nodi tematici Tour nell’area

U-LOOP Realizzare un’informazione intelligente sui trasporti della città. Sistema di controllo dei mezzi e mappe interattive del percorso. Grazie al GPS, controllo dei movimenti in tempo reale. Introduzione della guida automatica,: il PRT si trasforma in una capsula-stanza dove svolgere attività.

Servizi di guida virtuale Foto multimediali

Fermata nei FONDACI SERVIZI UBIQUITOUS ESPERIENZE UBIQUITOUS

Ubiquitous-PARK parco che incontra gli standard globali Verde interattivo

Spazi per lo svago e la coesione sociale WIFI

informazioni virtuali

possibilità di lavorare all’aperto

Spazi creativi per il lavoro

Eventi e attività culturali

non ho bisogno di strutture fisiche = DEMATERIALIZZAZIONE DELL’ARCHITETTURA

U-PARK Un parco a disposizione dei cittadini. Su tutta la superficie del parco è garantita la connessione gratuita alla rete, in questo modo lo spazio verde può diventare uno spazio di lavoro creativo. Le informazioni virtuali fanno sì che non ci sia il bisogno di strutture fisiche, favorendo lo sviluppo incontaminato della risorsa naturale.


U-HUB Per Hub si intende un dispositivo per connettere più elaboratori a una rete e più reti fra loro. Una rete di informazioni attive è a disposizione dei cittadini. Le informazioni trasmesse riguardano: la produzione del sapere (le scoperte vengono condivise ed elaborate da più persone secondo un processo collaborativo); la produzione delle risorse naturali (la produzione di ortaggi ecc.); e la produzione di energia.

Ubiquitous-HUB

Ricevo informazioni ovunque mi trovo.

Le parole chiave sono: CONDIVISIONE COLLABORAZIONE

Carico immagini, dati, e inizio una discussione.

Controllo centrale Wi Fi

Singolo utente

Partecipo al dialogo del FORUM.

3 marzo 2030, ore 15:10

30 aprile 2040, ore 9:30

SAPERE Oggi, grazie alla collaborazione con Biopolis a Singapore è stato scoperto …

RISORSE NATURALI Oggi sono stati seminati a pomodori 20 m2 di terreno in quota.

2 dicembre 2035, ore 23:55

ENERGIA Oggi la domanda di energia è stata soddisfatta utilizzando energia prodotta da fonti rinnovabili.

163


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POTENZIALITÀ DEL BIOPOLO Biopolo potentiality


Risorsa, energia e creatività Resources, energy and creativity A sinistra: rappresentazione parziale del primo Biopolo in scala 1:1000.

Dopo la fase di elaborazione del marsteplan generale dell’interno sistema di isole Giappone e Sud Est Asiatico, ci siamo soffermate nella definizione a maggior dettaglio del primo tecnopolo dedicato alle biotecnologie. A questa fase progettuale abbiamo inserito tutti gli elementi in precedenza descritti nell’abaco di progetto. Se inizialmente erano state proposte diverse possibili soluzioni per la risposta di fondamentali temi urbanistici, ora tale scelta è stata collocata puntualmente nel progetto ed è stata verificata la sua effettiva efficienza. I temi trattati in questa fase di progetto sono stati: • il sistema dei trasporti: un anello che colleghi le varie isole del Sistema Fondaci e dei circuiti minori che permettano il collegamento all’interno del tecnopolo; tali percorsi sono sempre in quota 14 m dal livello terra; • il sistema di raccolta rifiuti: abbiamo considerato il sistema pneumatico come il più efficiente in quanto, pur avendo bisogno di un’importante infrastrutturazione, permette una corretta e comoda divisione dei rifiuti e quindi la loro completa riciclabilità; • il sistema di energia: garantisce l’uso di risorse illimitate e pulite. La tecnologia più impiegata è quella fotovoltaica, in quanto l’efficienza è buona e l’installazione non è troppo invadente e ingombrante; • il sistema di raccolta delle acque: a livello urbano è costituito da una serie di canalizzazioni che confluiscono. In questo modo viene garantito un rapido contenimento in caso di piogge abbondanti e un’importante riserva nei periodi di siccità. L’impianto urbano è stato anche verificato dal punto di vista di impatto sulle risorse naturali attraverso il Computation Fluid Dynamics. È stato infatti simulato il suo comportamento all’interno di una corrente d’aria più o meno veloce per verificare se gli edifici ostacolassero in modo importante il naturale flusso di impollinazione o migrazione di uccelli. L’analisi ha inoltre constatato che la distribuzione delle temperature nell’area di progetto è abbastanza uniforme e non sono presenti isole di calore. Tali analisi sono state effettuate per un nodo tipo del tecnopolo, con il software FSD.

After the elaboration phase of the general masterplan of the system of islands Giappone Sud Est Asian, we focused our attention in the definition in more detail of the first Technopole dedicated to biotechnology. At this step we included all the design elements previously described in the schedule of the project. If we had initially proposed several possible solutions to the response of key planning issues, now that choice has been placed in the project punctually and has been verified its real efficiency. The topics covered in this phase of the project were: - transport system: a ring is designed to link the various islands of the Fondaci System and minors circuitry that allow to networking within the Technopole, these paths are always in four 14 m from ground level; - the system of waste disposal: as previously indicated in the schedule we have considered the pneumatic system as the most efficient because, although we need a major infrastructure, helps to maintain and easy separation of waste and therefore their complete recyclability; - power system: it guarantees the use of unlimited and clean  resources. The technology more used is the photovoltaic, because the efficiency is good and installation is not too intrusive and cumbersome; - water collection system: at the urban level consists of a series of canalizations that flow directly or in the sea or in a reservoir. In this way is ensure a rapid containment in the event of heavy rains and a major reserve in times of drought. The urban plan was also verified in terms of impact on natural resources through Computation Flux Dynamics. It ‘was in fact simulated its behavior in an air flow slower or faster to check if the buildings interfered with the natural flow of pollination or migrating birds. The analysis also found that the temperature distribution in the project area is fairly uniform and there are no heat islands. These tests have been lates for a node type of the Technopole, with the FSD software.

167


Sistema trasporti Transport system Il trasporto è solo pubblico, e l’infrastruttura si sviluppa a +15 metri dal livello 0.00 È composto da: GLOBAL LOOP (blu) ci si muove con: • LRT - LIGH TRAIL TRANSIT • PRT - PERSONAL RAPID TRANSIT • FRT - FREIGHT RAPID TRANSIT • BICICLETTE • A PIEDI MICRO LOOP (rosso) ci si muove con: • PRT - PERSONAL RAPID TRANSIT • BICICLETTE • A PIEDI PASSERELLE PEDONALI (giallo) a quote più elevate collegano le torri del tecnopolo. Al livello 0.00 e possibile muoversi liberamente a piedi o in bicicletta.

Sistema verde Green system Lo spazio pubblico è per la maggior parte destinato al verde. Per rispondere alle diverse esigenze di una città sono stati inseriti nel progetto tutte le tipologie individuate nell’abaco di progetto. 1_ VERDE DA SPERIMENTARE 100% attività 40% biodiversità 30% produttività 2_ VERDE DA CONOSCERE 100% attività 60% biodiversità 50% produttività 3_ VERDE DA COLTIVARE 80% attività 30% biodiversità 100% produttività 4_ VERDE DA ESPLORARE 30% attività 100% biodiversità 80% produttività

LRT Trasporta gruppi di persone (simile alla metropolitana). PRT Trasporta piccoli gruppi di persone (3, 4 persone). FRT Trasporta merci. viaggerà nei momenti di picco inferiore sulla linea.


SISTEMA PNEUMATICO DI RACCOLTA DEI RIFIUTI È sufficiente un oblò per liberarsi dell’immondizia che, aspirata in condotte sottovuoto, corre sottoterra a 70 chilometri l’ora verso la centrale di smaltimento. Fonte: WIRED n°21 Novembre 2010 www.envac.it

Sistema pneumatico raccolta rifiuti Pneumatic waste collection system OBLÒ GETTARIFIUTI: Invece che nei bidoni, gli abitanti gettano la spazzatura in appositi oblò del diametro di circa 50 cm e colorati per distinguere quelli per i rifiuti indifferenziati, i riciclabili e l’organico. La maggioranza degli oblò sono sul suolo pubblico. Un sistema di sensori all’interno degli oblò invia le informazioni sui rifiuti depositati al suo interno al cervellone centrale. In questo modo il sistema pneumatico che rimuove la spazzatura viene azionato in maniera selettiva. SEI KM DI TUBI Una rete di tubature in acciaio del diametro di 20 centimetri deve essere interrata in modo da poter raggiungere tutti gli edifici e luoghi dove devono essere collegati gli oblò. ASPIRAZIONE Una batteria di grandi ventilatori industriali genera venti a 70 km/h che aspirano i rifiuti dalle condutture del sistema. Appositi sensori di velocità avvertono gli operatori se i residui più voluminosi si incastrano.

IMPIANTO DI RACCOLTA Ogni sacco di spazzatura viene convogliato a un punto di raccolta. Qui, un software intelligente invia la spazzatura verso l’impianto di trattamento più appropriato: centri di riciclo, discarica o impianto di compostaggio. COMANDO OLTREOCEANO Tutto il sistema sarà governato negli uffici della Envac a Stoccolma, mentre a porto Marghera lavorerà solo una piccola squadra.

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Sistema acqua Water system Per migliorare il sistema idrico a livello urbanistico abbiamo progettato appositi bacini di raccolta. Per migliorare la qualità degli spazi esterni abbiamo previsto molte aree verdi nelle quali rapportarsi in modo diretto con la natura e svolgere diversi tipi di attività. Questo comporta un aumento della necessità di irrigazione estiva e quindi l’utilizzo di grandi quantità d’acqua. a Ciò si può assolvere grazie all’utilizzo di acque piovane raccolte in bacini durante i periodo caratterizzati da grande piovosità. Queste vasche artificiali svolgono anche funzioni di contenimento delle acque quando ci sono situazioni di allerta e rischi di inondazioni. Queste calamità saranno sempre più frequenti nelle nostre zone a causa dei cambiamenti climatici che stanno trasformando il nostro clima da continentale a semi-tropicale. Il sistema sarà costituito quindi da due elementi principali: una rete di canali e dei bacini di stoccaggio.

BACINO DI CONTENIMENTO

CAN ALIZZAZIONI

MARE


Design builder Design Builder Secondo l’IPCC è pensabili che le medie stagionali aumentino mediamente anche di 2 °C e ciò provocherà a sua volta un sensibile cambiamento dell’umidità relativa. La temperatura influisce infatti sull’ umidità assoluta (X). Supponendo che il contenuto di vapore non vari da qui a 50 anni, si ha che: X = 0,622 (φ ps) / (p - φ ps) e viceversa φ = Xp/(0,622 ps + X ps) dove: • 0,622 è il rapporto fra le costanti dell’aria secca Ra (Ra=287 J/kgK) e del vapore Rv (Rv=462 J/kgK); • φ è il grado igrometrico della miscela; • ps è la pressione di saturazione corrispondente alla temperatura della miscela (Pa oppure bar).

Per calcolare la temperatura di saturazione del vapor d’acqua uso la formula: ps = e(77.3450 + 0.0057 T - 7235 / T) / T8.2 dove: e = è una costante 2.718....... T = è la temperatura a bulbo secco dell’aria (K)

Trovato l’umidità assoluta (X) abbiamo svolto un analisi dei fabbisogni delle residenze con DB.

MWh/m2

35 30 Residenze 2010

25

Residenze 2050

20 15 10

Dicembre

Novembre

Ottobre

Settembre

Agosto

Luglio

Giugno

Maggio

Aprile

Marzo

Febbraio

0

Gennaio

5

120

MWh/m2

100 80 60 40 20 0

Raffrescamento

Riscaldamento

Si può notare facilmente come la distribuzione dei consumi vari sensibilmente. Ci sarà infatti una considerevole diminuzione dell’energia consumata per il riscaldamento dei locali a discapito di un importante aumento del raffrescamento. Tali cambiamenti influenzeranno la scelta dei sistemi impiantistici di climatizzazione e la distribuzione dei consumi durante l’arco dell’anno.


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Sistema energia Energy system FOTOVOLTAICO

COGENERAZIONE

Stima delle prestazioni annuali dei pannelli fotovoltaici E=η·H·C • dove H è la radiazione solare annuale incidente sul piano del collettore (ad esempio a Venezia orientamento Sud e inclinazione 30° sono 1646 kWh/m2 anno). • η è l’efficienza nominale del pannello (0,12 policristallino, 0,15 monocristallini, 0,7 amorfo). • C è il rendimento di conversione dell’impianto (penalizzazione pannelli, perdite inverter, collegamenti e cavi), (0,75÷0,85) di solito si assume 0,8. Per il nostro progetto abbiamo scelto una nuova tipologia di fotovoltaico applicata per la prima volta a Masdar, chiamata Masdar PV. Si tratta di un film sottile di fotovoltaico progettato appositamente per i parchi o applicazioni di grandi dimensioni su tetti. Una caratteristica unica di questo prodotto è la dimensione dei moduli fino a 5,7 m² che contribuisce a ridurre significativamente i costi totali del sistema grazie a un minor numero di cavi e connettori.

PIASTRELLA ENERGETICA

Estimation of the annual performance of the photovoltaic panels E=η·H·C • H = annual incident radiation on the collector plane (for example, in Venice with South orientation and tilt angle 30 ° it is 1646 kWh/m 2 years). • η = cell nominal efficiency (0,12 polycrystalline, , 0,15 monocrystalline, 0,7 amorphous). • C = factor of conversion efficiency of the system (penalty panels, inverter losses, leads and cables), (0.75 ÷ 0.85) usually takes 0.8. For our project we chose a new type of photovoltaic applied for the first time in Masdar, called Masdar PV. It is a thin film photovoltaic designed specifically for parks or large applications on roofs. A unique characteristic of this product is the size of modules up to 5.7 m² which helps to significantly reduce total system costs due to fewer cables and connectors.

Tra le possibili fonti di energia rinnovabili scelte nel precedente abaco di progetto, alcune verranno applicate a livello urbanistico. In particolare i tetti piani delle residenze verranno ricoperti con un film fotovoltaico (Masdar fv), di celle a combustione e parte dei percorsi pedonali avranno una finitura con piastrelle energetiche. In questo modo parte del fabbisogno energetico del tecnopolo verrà’ soddisfatto. Nel complesso si riuscirà a produrre W ossia il % dell’energia necessaria.


A destra: caratteristiche dimensionali fondamentali del pannello. www.masdarpv.com

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A destra: Curva tipica del pannello. Potenza di picco nominale (±5%) (Pmpp) = 420 Grafico di dipendenza dalle temperatura.

Fonte: www.pavegensystems.com

E = 0,2 · 1646 · 0,8 E = 263 kWh Noi prevediamo di installare questi pannelli sopra tutti i tetti delle residenze, e sulla copertura del loop, per un totale di 22˙000 m2. 263 · 22˙000 = 5˙786 MWh di energia all'anno.

E = 0,2 · 1646 · 0,8 E = 263 kWh We plan to install these panels on the roofs of residences, and on the coverage of the loop, for a total of 22˙000 m2. 263 · 22˙000 = 5˙786 MWh of energy per year.

L’altro metodo scelto per la produzione di energia è la piastrella energetica. Questa tecnologia consiste nel posizionare nei percorsi pedonali principali, una piastrella che, grazie ad un movimento di circa 5 mm innescato da ogni passo, riesce a convertire l’energia cinetica in elettrica, che viene accumulata in apposite batterie al litio per poter poi essere sfruttata in un secondo momento. Le nuove piastrelle non sono però eco-friendly unicamente per il fatto di riuscire a generare energia in modo pulito, ma anche per essere realizzate quasi interamente con materiali riciclati, come la gomma degli pneumatici usati. Si stima inoltre che in poco più di un anno l’energia prodotta dalle piastrelle energetiche avrà ripagato ampiamente il loro costo. Si ipotizza che queste prime versioni abbiano un’aspettativa di durata di circa 5 anni e hanno una potenza di 2 Wh a piastrella (60x60 cm). Da questa tecnologia riusciamo a produrre 42MWh.

The other method chosen for the production of energy is the energy tile. This technology consists to place in the main pedestrian routes, a tile that, thanks to a movement of about 5 mm each step triggered by, unable to convert kinetic energy into electricity, which is stored in special lithium batteries to be able to be exploited at a later time. The new tiles are not, however, eco-friendly only to the extent of being able to generate energy cleanly, but also to be made almost entirely from recycled materials, such as rubber tires used. It is estimated that in just over a year the energy produced by energy tiles will amply repay their cost. It is assumed that these early versions have an expected life of about 5 years and have a power of 2 Wh at tile (60x60 cm). With this technology we can produce 42MWh.


ENERGIA ELETTRICA LORDA PRODOTTA

VAPORE CEDUTO

2008 4˙912˙958 MWh

1milione 2milioni

3milioni

4milioni

5milioni

0

Acqua demi ceduta (103m3)

5,85

Portata acqua demi (m3/h)

1˙408 161

0

500

1.000

A sinistra: Caratteristiche della centrale Edison di Marghera Levante Fonte: EMAS-GETE1-margheralevante2009.pdf www.edison.it

1.500

52.79 49.95 48,68

16,60 372,39 42,51 300

400

500

La centrale in questione rientra nella normativa europea per il rispetto dell’ambiente. Nel 2002 è stato raggiunto l’obiettivo di conseguire la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001 e la registrazione EMAS dell’intera Organizzazione Gestione Termoelettrica 1, di cui Marghera Levante fa parte. Nel 2006 Edison ha ottenuto, per l’Organizzazione GET1, la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001, la registrazione EMAS e la certificazione OHSAS 18001 per la Sicurezza. Nel 2009 si è proceduto al rinnovo delle tre certificazioni. Il Sistema di Gestione Integrato Ambiente e Sicurezza è sottoposto a verifiche ispettive secondo un piano triennale di audit predisposto sia dall’Ente di Certificazione sia dall’Organizzazione GET1. Grazie allle caratteristiche di tale centrale abbiamo deciso di mantenerla in funzione e usarne l’energia distribuendola attraverso una rete di teleriscaldamento.

0

Rendimento globale Rendimento eletrico equivalente Rendimento elettrico

57,62 50,44 47,16

2008

145,78

200

727 83

Fonte: www.arpa.veneto.it www.edison.it

RENDIMENTO

51,17

100

Portata vapore (t/h)

58,35

2007

2007

2008

2009

ACQUA DEMI CEDUTA

Vapore ceduto al petrolchimico (103t)

29

2007

2˙571˙423

252

2009

2008

2˙388˙008

2007 0

2009

The technopoles also use electricity and heat energy produced by Edison power plant located in Porto Marghera, where there is the fondaco of Pakistan. You can then provide electricity and heat energy via a district heating network together with the use of heat pumps (for heating) and absorption chillers (for cooling), will ensure good energy efficiency. This plant has also been recently innovated with the construction of a new group TG5 that has allowed improvements on emissions into the atmosphere. Currently, the steam produced is sold directly to internal companies in Porto Marghera and the electricity is fed into the distribution network.

2009

I vari tecnopoli inoltre usufruiranno dell’energia elettrica e termica prodotta dalla centrale termoelettrica Edison situata a Porto Marghera dove è previsto il fondaco del Pakistan. Sarà quindi possibile fornite energia elettrica e termica attraverso una rete di teleriscaldamento che, unita all’utilizzo di pompe di calore (per il riscaldamento) e macchine ad assorbimento (per il raffrescamento), garantirà una buona efficienza energetica. Questa centrale inoltre è stata innovata da poco con la costruzione di un nuovo gruppo TG5 che ha permesso interveti migliorativi sulle emissioni in atmosfera. Attualmente il vapore prodotto viene venduto direttamente alle aziende interne a Porto Marghera mentre l’energia elettrica viene immessa nella rete di distribuzione.

49,53 45,51 10

20

30

% 40

50

The central question is in order with European legislation for environmental protection. In 2002 he reached the goal of achieving environmental certification UNI EN ISO 14001 and EMAS registration of the entire organization Thermoelectric Division 1, which is part Marghera Levante. In 2006, it had been, for the Organization GET1, environmental certification UNI EN ISO 14001, EMAS and OHSAS 18001 for Safety. In 2009 it was decided to renew the three certifications. The Integrated Management System for Environment and Security is subject to audit according to a three-year audit plan is prepared by the Certification Organization is GET1. Thanks on drill features of this power station we decided to keep it running and using that energy distribution through a network of district heating.


Verifica della produzione energetica Verify of energy production Valutate le tecniche di produzione dell’energia applicabili in questo contesto e la loro effettiva efficienza, verifichiamo che il progetto sia energicamente autosufficiente.

A destra: Tabella riassuntiva del consumo annuale di elettricità per illuminazione e elettrodomestici. Fonte: Progetto Micene

Consumi per illuminazione ed elettrodomestici FABBISOGNO GIORNALIERO A PERSONA

2,80 kWh

FABBISOGNO ANNUALE A PERSONA

1˙022 kWh

N. ABITANTI

3˙500 ab

FABBISOGNO ANNUALE

3˙577˙000 kWh

Understand the techniques of energy production applicable in this context and their real efficiency, we verify that the project be energy self-sufficient.

Consumi per illuminazione ed elettrodomestici COMMERCIALE

229 kWh m2

4˙119 m2 693 MWh

AUDITORIUM

256 kWh m2

2˙746 m2 521 MWh

LABORATORI

162 kWh m2

2˙898 m2 293 MWh

STUDIO IND

2

162 kWh m

2˙217 m2 225 MWh

SPAZI WS

103 kWh m2

1˙148 m2 132 MWh

HOTEL

219 kWh m2

363 m2 250 MWh

FABBISOGNO ELETTRICO RESIDENZE BIOPOLO 3˙577 MWh

TOT 2˙113 MWh

X 3 TORRI FABBISOGNO TORRI BIOPOLO 6˙339 MWh

FABBISOGNO ELETTRICO TOTALE 9˙916 MWh A destra: Copertura del fabbisogno con i vari sistemi di produzione energetica.

5˙794 MWh di energia elettrica 41,14%

58,43%

4˙080 MWh di energia elettrica 9˙714 MWh di energia primaria 0,42%

42 MWh di energia elettrica

Visti i fabbisogni energetici elettrici stimati e l’energia elettrica che riusciamo a produrre possiamo affermare che l’0,42% dei consumi sarà soddisfatto dalle piastrelle energetiche, il 58,43% dal fotovoltaico e il 41,14% dalla centrale termoelettrica Edison di Marghera Levante. In questo modo ricopriamo l’intero fabbisogno energetico elettrico.

Considering the estimated electric energy needs and electric energy that we produce, we can say that 0.42% of energy consumption will be satisfied by the energetic tiles, the 58.43% from photovoltaic and 41.14% from the power plant Edison in Marghera Levante. In this way we cover the entire electric energy needs.

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I fabbisogni termici delle residenze sono stati valutati attraverso delle simulazioni con Design Builder. Per quanto riguarda, invece, i dati riguardanti i fabbisogni termici delle altre destinazioni d’uso ci siamo riferiti ad uno studio promosso da Pergamon e Building Environment: “On the potential of retrofitting scenarios for offices”.

The thermal needs of the residences have been estimated through simulations with Design Builder. As regards, however, data on the thermal needs of other uses we have reported to a study sponsored by Pergamon Building and Environment: “On the potential of retrofitting scenarios for offices.“

CONSUMI DI TERMICI ANNUALI RESIDENZE

CONSUMI DI TERMICI ANNUALI MEDI TERZIARIO

30˙000

40

30

kWh

kWh/m2

20˙000

10˙000

0

20

10

Riscaldamento

Raffrescamento

Consumi per climatizzazione

0

Riscaldamento

COMMERCIALE

4˙119 m2 185 MWh 2˙746 m2 124 MWh

CONSUMO MEDIO ANNUALE m2

10,24 kWh

AUDITORIUM

m2 DI RESIDENZA PROGETTATI

90˙000 m2

LABORATORI

CONSUMO ANNUALE TOTALE

921 MWh

STUDIO IND SPAZI WS

FABBISOGNO TERMICO RESIDENZE BIOPOLO 921 MWh

Raffrescamento

HOTEL

45 kWh m2

2˙898 m2 131 MWh 2.217 m2 100 MWh 1.148 m2

52 MWh

363 m2

55 MWh

TOT 646 MWh

X 3 TORRI FABBISOGNO TORRI BIOPOLO 1˙937 MWh

FABBISOGNO TERMICO TOTALE 2˙859 MWh I fabbisogni termici saranno interamente soddisfatti dalla centrale termoelettrica la cui produzione riesce a sopperire a questa richiesta. La distribuzione dell’energia avverrà attraverso il teleriscaldamento. Per il raffrescamento estivo si useranno macchine ad assorbimento.

The needs will be fully satisfied by the thermal power station (CHPS) whose production fails to meet this request. The distribution of energy to pass through the district. For the summer cooling with absorption machines you use.

Fonte: Eurec2.pdf www.elsevier.com


Fonte: Luigi Schibuola, LA COGENERAZIONE DI ENERGIA ELETTRICA E CALORE, S. E. Esculapio, 2007 Bologna.

Il teleriscaldamento consiste nella produzione e distribuzione amche a notevole distanza di energia termica che può essere così fornita ad utenze tra loro del tutto indipendenti.

The district consists of the production and distribution also to considerable distance of thermal energy that can be provided to users of their completely independent.

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Fonte: EDISON S.p.A. Centrale termoelettrica Marghera Levante. www.edison.it

La centrale termoelettrica Edison di Marghera Levante produce energia elettrica e vapore tecnologico mediante tre unità combinate costituite da: TG3 e TG4 con potenza nominale di 128 MW ciascuno e TG5 con potenza nominale di 260 MW. Il vapore prodotto dai generatori di vapore recupero, associati ai gruppi turbogas, va ad alimentare le turbine a vapore TV1 con potenza nominale 110 MW e TV2 con potenza nominale di 140 MW. La centrale utilizza come combustibile gas metano ed è dotata anche di un impianto per la produzione di acqua demineralizzata per l’alimentazione delle caldaie.

The Edison thermoelectric power plant in Marghera Levante produces electricity and steam technology combined with three units consist of: TG3 and TG4 with rated power 128 MW each and TG5 rated at 260 MW. The steam produced by steam generators recovery groups associated with gas turbine is fed with steam turbines rated 110 MW TV1 and TV2 with a nominal power of 140 MW. The plant uses natural gas as fuel and also has a plant for the production of demineralized water for boiler feed.

ENERGIA: PRODUZIONE E CONSUMO 1998

1999

2000

2001

2001

2003

2004

Energia venduta elettrica

3.712

3.337

3.663

2.803

4.560

4.751

4.579 106 kWh

termica

7.764

6.708

7.636

6.563

6.705

6.168

6138 109 di kJ

totale

1.079

962

1.064

839

1.243

1.272

120

132

113

135

66

67

27,62

30,41

26,09

31,08

15,23

15,42

1.231 Migliaia di TEP

Energia consumata* elettrica totale

67 106 kWh 15,31 Migliaia di TEP

* calcolata come differenza tra energia prodotta ed energia venduta; il consumo è comprensivo anche della perdita di trasformazione.


Fluidodinamica computazionale Computational fluid dynamics La fluidodinamica computazionale (Computational Fluid Dynamics - CFD) è la disciplina scientifica che si occupa di sviluppare i metodi numerici per la soluzione delle equazioni che regolano il comportamento dinamico e termodinamico dei fluidi. L’applicazione di queste tecniche porta alla definizione di un modello numerico che restituisce una soluzione in grado di descrivere la distribuzione spaziale in funzione del tempo delle grandezze caratteristiche (ad esempio, pressione, temperatura e velocità) del campo di moto in esame. Abbiamo applicato questo tipo di analisi ad un nodo del nostro progetto. La fluidodinamica è basata sulle seguenti leggi di conservazione: CONSERVAZIONE DELLA MASSA CONSERVAZIONE DELLA QUANTITÀ DI MOTO CONSERVAZIONE DELL’ENERGIA.

La forma delle torri permette un’ottima circolazione dell’aria. Le terrazze coltivate ricevono luce e aria.

Computational fluid dynamics - CFD - is the scientific discipline that deals with developing methods for the numerical solution of the equations that governing the dynamic and thermodynamic behaviour of fluids. The application of these techniques leads to the definition of a numerical model that evaluates a solution able to describe the spatial distribution function of time of characteristic variables (eg, pressure, temperature and speed) of the flow field under consideration. We applied this analysis to a node of our project. The fluid dynamics is based on the following conservation laws: CONSERVATION OF MASS CONSERVATION OF MOMENTUM CONSERVATION OF ENERGY.

Fonte: Ascenzi, Villi, Vulpiani, Dario Guida all’utilizzo di FSD (Fire Dynamics Simulator), Flacovio Editore.

Recupero acqua piovana. La forma delle torri permette offre anche agli spazi interni una buona luminosità.

La vegetazione e il trattamento degli spazi esterni mitigano il microclima contribuendo al raffrescamento passivo.

RESIDENZE Massima riduzione delle dispersioni, ventilazione naturale trasversale

Il GLOBAL LOOP diminuisce l’impermeabilizzazione del suolo, aumentando la biodiversità.


A destra: analisi svolta simula il comportamento del sistema investito da un flusso d’aria con velocità di 2 m/s e proveniente da nord. Dalla pianta a livello 8 m si può notare come si formino delle scie dietro agli edifici. Queste scie non interferiscono comunque con altre strutture e quindi non recano discomfort o altri problemi di ventilazione. Dalla sezione si verifica l’influenza del suolo sulle masse d’aria. Le correnti che fluiscono sopra la superficie terrestre vengono rallentate tanto più rugoso è il terreno. Nell’analisi della distribuzione delle temperature abbiamo impostato una temperatura del suolo e degli edifici di 30°c e una corrente d’aria di 23°C. L’analisi dimostra come all’interno del progetto non si formino particolari isole di calore. Il calore si distribuisce in modo normale all’interno del nostro modulo. A destra: analisi svolta con sistema investito da un flusso d’aria con velocità di 8 m/s e proveniente da nord. Abbiamo voluto confrontare il diverso comportamento del modulo di progetto nel caso la velocità del vento cambiasse bruscamente in modo da controllare se l’aumento di tale caratteristica incidesse in modo anomalo. Dalla pianta a livello 8 m si può notare come si formino anche in questo caso delle scie dietro agli edifici di entità superiore rispetto al caso precedente. Queste scie nella maggioranza dei casi non interferiscono comunque con altre strutture. i rari casi di interferenza possono essere ritenuti leciti vista l’elevata velocità impostata del vento.

Analisi della velocità del vento 2.00 m/s

1.50 m/s

1.00 m/s

0.50 m/s

0.00 m/s PIANTA LIVELLO + 8 m

SEZIONE ALL’ALTEZZA DELLA TORRE

Analisi delle temperature

22.0 °C

179 21.5 °C

21.0 °C

20.5 °C

20.0 °C

19.5 °C PIANTA LIVELLO + 8m

SEZIONE ALL’ALTEZZA DELLA TORRE

Analisi della velocità del vento 2.00 m/s

1.50 m/s

1.00 m/s

0.50 m/s

0.00 m/s PIANTA LIVELLO + 8 m

SEZIONE ALL’ALTEZZA DELLA TORRE

Analisi delle temperature

22.0 °C

21.5 °C

21.0 °C

20.5 °C

20.0 °C

19.5 °C PIANTA LIVELLO + 8m

SEZIONE ALL’ALTEZZA DELLA TORRE


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POTENZIALITÀ DELL’EDIFICIO Building potentiality


Ecoefficienza, durabilità e flessibilità Eco-efficiency, durability and flexibility A sinistra: Sezione tipo della torre centrale del primo Biopolo.

Il fondaco si sviluppa intorno a un tronco centrale, che contiene e distribuisce tutti i flussi: dai collegamento verticali ai sistemi acqua, energia, raccolta dei rifiuti. Sono state poi progettate una serie di scatole-edificio che svolgono diverse funzioni (auditorium, hotel, sale workshop, spazi per lo studio individuale, laboratori di ricerca) che si possono collegare in quota al tronco per rispondere all’esigenze di flessibilità. Il concetto base di questo sistema è quello della USB: collegandosi a un computer che gli fornisce i servizi base, può aumentarne le capacità in base alle necessità. Idealmente, quindi, queste scatole-edificio possono essere inserite, staccate o spostate in base alla necessità del momento. Gli spazi progettati sono accoglienti, vari e piacevoli e connessi tra loro e con tutto il mondo dalla rete wifi e da apparecchiature tecnologiche che rendono gli eventi fisicamente organizzati in questi spazi, ubiquitous. Tutti gli interessati potranno essere partecipi e aumentando così lo scambio di idee, la creatività e la coesione sociale. Con questi pochi elementi si possono inoltre sviluppare moltissime idee aggregative delle quali noi diamo solo un esempio. Si creano inoltre molte terrazze che, oltre ad aumentare la qualità degli spazi circostanti, possono essere impiegate come in questo caso per la coltivazione di ortaggi o l’allevamento di animali di piccola taglia. Si raggiunge così un importante livello di autosufficienza.

AUDITORIUM m2 totali: 3˙756 m2 piano: 1˙252 n° piani = 3 COMMERCIALE m2 totali: 3˙000 m2 piano: 1˙252 n° piani = 4

The fondaco develops around a central trunk, which contains and distributes all the flows: the vertical connection systems for water, energy, waste collection. We then designed a number of box-building, which perform different functions (auditorium, hotel, workshop rooms, spaces for individual study, research labs) that can be connected to the trunk at a height to respond to the needs of flexibility The basic concept of this system is the USB: to connect a computer that provides basic services, increase capacity as needed. Ideally, therefore, this box-building can be inserted, moved or disconnected according to the needs of the moment. Spaces designed are comfortable, pleasant and varied and connected to each other and with all over the world from the wifi network and technological equipment that make the events physically organized in these spaces, obiquitous. All stakeholders will be involved and thus increasing the exchange of ideas, creativity and social cohesion. With these few elements we can also develop many ideas aggregates which we give just one example. It also creates a lot of terraces, as well as increasing the quality of the surrounding areas, can be used as in this case for growing vegetables or farmer of small animals. We get to an important degree of self-sufficiency.

SPAZI PER LO STUDIO INDIVIDUALE m2 totali: 2˙217 m2 piano: 739 n° piani = 3 LABORATORI DI RICERCA m2 totali: 1˙148 m2 piano: 287 n° piani = 4 SPAZI WORKSHOP m2 totali: 2˙898 m2 piano: 966 n° piani = 3 HOTEL m2 totali: 1˙224 m2 piano: 408 n° piani = 3 + 3

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SUPERFICIE: 2˙217 m2 PIANI: 3 FABBISOGNO: 257 MWh BIOTICO: 969 m2 Scala 1:500 Pianta piano terra e piano primo. Gli spazi interni sono attrezzati e liberi. Dei grandi cavedi distribuiscono la luce. Il retino verde indica delle aree verdi interne.

SUPERFICIE: 1˙148 m2 PIANI: 4 FABBISOGNO: 66 MWh BIOTICO: 223 m2 Scala 1:500 Gli spazi interni sono attrezzati con grandi tavoli. La scala centrale distribuisce ai diversi piani. Il retino azzurro indica delle aree verdi interne.

SUPERFICIE: 2˙898 m2 PIANI: 3 FABBISOGNO: 336 MWh BIOTICO: 1˙067 m2 Scala 1:500 Pianta piano tipo. Gli spazi interni si dividono in laboratori di ricerca e laboratori per la sperimentazione. Il retino rosa indica delle aree verdi interne.

SUPERFICIE: 2˙898 m2 PIANI: 3 FABBISOGNO: 336 MWh BIOTICO: 1˙067 m2


Fotomontaggio degli spazi interni destinati alle attività individuali. Si tratta di spazi attrezzati liberi. Le persone incontrandosi possono sviluppare progetti creativi, secondo il principio della collaborazione; oppure possono trascorrere del tempo da sole per meditare e rilassarsi. All’interno sono previste aree verdi e piccole serre.

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Vista interna degli spazi workshop. Si tratta di ampie sale, dotate di più situazioni per il lavoro in team: ampi tavoli, salotti. L’individuo per lavorare può scegliere la postazione che preferisce, e spostarsi ogni giorno. Le ampie pareti vetrate permettono l’affaccio sulle terrazze coltivate, portando benessere anche all’interno. All’occorrenza le pareti interne diventano supporto interattivo per proiezioni.

I laboratori sono lo spazio più attrezzato dell’intero fondaco in quanto necessitano di specifiche attrezzature. Il sistema è organizzato attorno alla capacità di attrarre e sfruttare il talento di eccezionali tecnologi e uomini d’affari.


SUPERFICIE: 2˙746 m2 PIANI: 3 FABBISOGNO: 577 MWh BIOTICO: 1˙374 m2 Scala 1:500 La sala conferenze è un volume inserito all’interno del volume alto tre piani. Il retino arancione indica delle aree verdi interne.

SUPERFICIE: 1˙224 m2 PIANI: 3 + 3 FABBISOGNO: 211 MWh BIOTICO: 487 m2 Scala 1:500 L’hotel si distribuisce su sei piani, tre più piccoli contengono i servizi pubblici, e tre più ampi contengono le camere.

SUPERFICIE: 4˙119 m2 PIANI: 3 FABBISOGNO: 754 MWh BIOTICO: 2˙299 m2 Scala 1:500 Disposto sempre ad altezza loop (+14.00 m) contiene negozi, di tutti i tipi e luoghi dove si può mangiare. I retini gialli indicano delle aree verdi.


All’esterno della grande sala conferenze che si sviluppa su due piani, ci sono degli spazi meeting e delle piccole serre per mantenere il contatto con la natura. Si tratta di spazi in grado di ospitare grandi quantità di persone.

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Fotomontaggio dell’ingresso dell’hotel. La hall si affaccia sulla terrazza più grande e offre un contatto diretto in quota con la natura. Non c’è più bisogno di una reception in ingresso in quanto il sistema di prenotazione è completamente online.

Vista verso i negozi. In questo spazio vengono offerti servizi di prima necessità ai cittadini: negozi di abbigliamento, supermercati, ecc. Sono previste aree di sosta e aree verdi. La parte commerciale è sempre a quota del microloop, in modo da facilitarne l’accesso.


Riflessione sui materiali Reflection on materials Oggi gli elementi che compongono la torre presentata fin qui potrebbero essere costruiti con diverse tecniche costruttive e materiali. In particolare il tronco potrebbe diventare un nucleo strutturale importante in calcestruzzo armato, così da sembrare un unico monolite ed ispirare l’idea di robustezza, mentre le scatole-edificio potrebbero essere con struttura metallica e vetro in modo da sembrare molto leggere ed immateriali. L’assemblaggio dei due elementi in quota però non sarebbe possibile, in quanto, non esiste materiale che riesca a sopportare gli sforzi causati dai grandi sbalzi presenti. Nel 2050, invece, si può verosimilmente immaginare che la manipolazione genetica e l’uso delle nanotecnologie possano creare nuovi materiali edili in grado di rendere possibile la realizzazione di questi fondaci. In particolare il tradizionale calcestruzzo armato potrebbe diventare trasparente (come già sperimentato nel padiglione dell’Italia all’Expo di Shanghai 2010), il tessuto e il vetro arricchiti dalle potenzialità dei chips potrebbero diventare membrane digitali, molto sottili, in grado di controllare la trasparenza alla radiazione solare e la climatizzazione interna, di produrre energia e di essere strumento di comunicazione e divulgazione. Se il progresso tecnologico abbraccerà l’architettura in modo sempre più stretto allora moltissime idee potranno diventare realtà. Constatando gli enormi sviluppi che tale connubio ha prodotto negli ultimi anni siamo sicuri che ciò potrà accadere.

Today, the components of the tower presented so far could be built with different construction techniques and materials. In particular, the trunk could become an important structural core reinforced concrete, so it looks like a single monolith and inspire the idea of strength, while the box-building may be a metal structure and glass to look like very light and intangible assets. The assembly of two elements at high altitude but it is not possible because there is no material that is able to withstand the stresses caused by large fluctuations present. In 2050, however, you can probably imagine that genetic manipulation and use of nonotecnologie can create new building materials can make possible the realization of these fondaci. In particular, the traditional concrete could become transparent (as already experienced in the Italy pavilion at the Expo in Shanghai), fabric and glass enriched by the membrane potential of the digital chips may become very thin, which can control the transparency of the solar radiation and indoor climate, to produce energy and be an instrument of communication and diffusion. If technological progress, will cover architecture in an increasingly tight since many ideas can become reality. Noting the enormous developments that this combination has produced in recent years, we are sure that this will happen.

MATERIALI TRONCO STRUTTURA Lavora come una reticolare in acciaio riuscendo a sopportare le sollecitazioni dovute alla snellezza dell’elemento.

Struttura in carbonio, che permetterà di ridurre il peso della struttura.

USB

TAMPONAMENTI

Pannelli in calcestruzzo coibentati termicamente e acusticamente.

Calcestruzzo trasparente

TRONCO + USB

STRUTTURA

TAMPONAMENTI

Maglia in acciaio opportunamente controventata in modo da dare rigidità all’elemento.

Nella maggior parte dei casi pareti trasparenti, costituiti da facciata continua, con vetri bassoemissivi.

Carta, Aria o Acqua

Fogli polimeri biodegradabili e membrane energetiche digitali.

L’attacco in quota di questi elementi attualmente non è realizzabile, visti i grandi sbalzi che il tronco dovrebbe sopportare.

La leggerezza e la resistenza al momento flettente che questi materiali avranno renderanno possibili tali opere.

A sinistra: schema riassuntivo dei sistemi costruttivi.

OGGI

2050


A destra: vista prospettica di una torre del Biopolo. In evidenza si vedono le terrazze. Sulle terrazze in quota sono presenti orti e piccoli alberi da frutto. Oltre allâ&#x20AC;&#x2122;attivitĂ  di coltivazione, si possono anche allevare animali di piccola taglia, come polli e conigli.

189


191

VERIFICA DI PROGETTO Project test


Verifica degli standard di riferimento Check of reference standard A sinistra: visione del progetto.

Sotto: obiettivi del WWF One Living Planet ZERO EMISSIONI ZERO RIFIUTI TRASPORTI SOSTENIMATERIALI LOCALI ALIMENTAZIONE SOSTEACQUA SOSTENIBILE HABITAT NATURALE CULTURA E SVILUPPO COMMERCIO EQUO SALUTE E FELICITÀ

L’ultima fase necessaria per lo sviluppo di un progetto responsabile è la verifica dell’effettiva risposta ai vari standard architettonici. A questo proposito analiziamo il progetto secondo diversi canoni urbanistici come il calcolo dell’impronta ecologia, la piramide di Daly e gli step di One Living Planet. Questa ultima lettura controllerà l’effettivo livello qualitativo del progetto secondo diversi punti di vista. In particolare l’impronta ecologica valuterà l’impatto ambientale che il sistema avrà nell’ambiente tenendo conto anche dello stile di vita che i cittadini saranno portati ad adottare, le esternalità che vengono prodotte, i beni che invece possono essere prodotti. L’impronta ecologica è un metodo di misurazione che indica quanto territorio biologicamente produttivo viene utilizzato da un individuo, una famiglia, una città, una regione, un paese o dall’intera umanità per produrre le risorse che consuma e per assorbire i rifiuti che genera. Hermann Daly (1998), elabora invece un sistema di lettura del progetto su base piramidale e propone una definizione di sviluppo responsabile: “Lo sviluppo sostenibile è il progressivo miglioramento sociale senza che la crescita oltrepassi la capacità di carico ecologico. … Crescita significa aumentare, mentre sviluppo significa migliorare.” Daly lega la sua definizione a due concetti: sviluppo e capacità di carico. SVILUPPO: il progresso dell’uomo non si misura esclusivamente con la crescita quantitativa del reddito o del prodotto economico, ma si misura attraverso la valutazione di un mix complesso di fattori economici, ambientali, psicologici come i valori individuali, quali l’etica, i principi morali, religiosi ed artistici. CAPACITÀ DI CARICO: la quantità di beni e servizi prodotti dalla natura. Le organizzazioni di tutto il mondo, inoltre, stanno usando il sistema di One Living Planet per ridurre i loro impatti ambientali e dimostrare il loro impegno per la sostenibilità. I dieci principi guida consentendo alle organizzazioni di sviluppare le proprie soluzioni per la sostenibilità, concentrando gli sforzi su dieci punti che coprono tutti gli aspetti ambientali, sociali ed economici della sostenibilità, ispirando le parti interessate con un processo che si basa su alcuni degli esempi di leader a livello mondiale.

The last step required for the development of a responsible project is the verification of the response to various architectural standards. In this regard we analise the project as different fees planning as the ecological footprint calculation, the pyramid of Daly and the step of One Planet Living. This last reading will monitor the actual quality of the project according to different points of view. In particular, the ecological footprint will assess the environmental impact that the system will be taking into account the lifestyle that people will tend to adopt, externalities that are produced, the goods can be produced instead. The ecological footprint is a measurement method that shows how much biologically productive land is used by an individual, a family, a city, region, country or the entire humanity to produce the resources it consumes and to absorb the waste that it generates . Herman Daly (1998), develop a system of reading the project on a pyramid, and proposes a definition of responsible development: “Sustainable development is the progressive social betterment without growth exceeds the ecological carrying capacity. … Growth means increase, while development means improving. “Daly links its definition to two concepts: development and capacity. DEVELOPMENT: human progress is measured not only with the quantitative growth of income or economic output, but is measured through the evaluation of a complex mix of economic, environmental, psychological, as the individual values such as ethics, moral principles, religious and artistic. CARRYING CAPACITY: the amount of goods and services produced by nature. Organisations all over the world are using the tried and tested One Planet Living framework to reduce their environmental impacts and demonstrate their commitment to sustainability. With ten guiding principles One Planet Living is comprehensive and flexible, allowing organisations to develop their own solutions to the sustainability challanges that they face focus your efforts on ten areas developed by experts to cover all environmental, social and economic aspects of sustainability, inspire your staff and stakeholders with a fresh, engaging process that is based on some of the world’s leading examples of sustainability.

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Impronta ecologia Ecological footprint L’idea di impronta ecologica è una misura composita che informa lo sviluppo sostenibile, dell’economia ecologica e urbanistica. Sta rapidamente diventando uno strumento molto pratico per misurare l’impatto umano sulla Terra. Il concetto di impronta ecologica è stato formulato dal ricercatore canadese Dr. William Rees dell’Università della British Columbia. Il suo lavoro si basava sul tentativo di adottare un metodo di calcolo sugli impatti delle attività umane e degli interventi. Il rapporto tra la capacità di carico dell’ecosistema e di assorbimento delle attività umane, e l’intensità di tali attività, non era solo rivelatore, ma anche preoccupante. L’impronta ecologica può essere semplicemente definita come una misura della domanda di una comunità globale sulla capacità di carico, che si confronta questo con la natura è disponibile capacità a lungo termine per il trasporto. Attualmente il punto di riferimento accettato è di 1,7 ettari per persona, ma con la popolazione mondiale prevista di 10 miliardi per l’anno 2050 o prima, lo spazio disponibile sarà ridotto a 1,2 ettari, compreso lo spazio di mare. Il suo valore è dato dal rapporto fra:

The idea of ecological footprint is a composite measure which informs sustainable development, ecological economics and urban studies. It is quickly becoming a very practical tool for measuring human impact on the Earth’s resource base. The concept of ecological footprint has been advanced by Canadian researcher Dr. William Rees at the University of British Columbia. His ongoing work attempts to take a much larger view on the impacts of human activities and interventions. The relationship between the capacity of the ecosystem to support or absorb human activities, and the intensity of those activities, was not only revealing, but also disturbing. Ecological footprint may be simply defined as a measure of a community’s demand on the global carrying capacity, which compares this with nature’s available long-term carrying capacity. At present, 1.7 hectares per person is the accepted ecological benchmark but with the anticipated global population of 10 billion for the year 2050 or before, the available space will be reduced to 1.2 hectares, including the sea space. Its value is calculated as the ratio between:

Fonte: www.wwf.it www.improntaecologica.it www.footprint.org

ENERGIA CONSUMATA DA CAPITALE FISICO (EDIFICI E INFRASTRUTTURE) + CONSUMI INDOTTI DALLE RISORSE UMANE + RIFIUTI ENERGIA PRODOTTA DA RISORSE NATURALI (TERRENO AGRICOLO, PASCOLI, FORESTA, MARI, FIUMI, PARCHI URBANI)

… globale … global “Living Planet Report 2002” ha pubblicato la classifica dell’impronta per tutti i Paesi del mondo. In esso la biocapacità deriva da: ecosistemi forestali, popolazioni delle specie di acqua dolce, popolazioni delle specie marine. Secondo i calcoli più recenti l’impronta ecologica dell’umanità è di 2,2 ettari globali pro capite.

“Living Planet Report 2002” published the ranking footprint for every country in the world. In it, the biological capacity results from: forest ecosystems, populations of freshwater species, populations of marine species. According to the most recent calculations of humanity’s ecological footprint is 2.2 global hectares per capita.

2,2 ha/persona

14˙000

10˙000

=

8˙000 6˙000

A Sinistra: Rapporto tra footprint e biocapacità 1961-2000 Footprint Biocapacità

4˙000 2˙000 1999

1997

1995

1993

1991

1989

1987

1985

1983

1981

1979

1977

1975

1973

1971

1969

1967

1965

0 1963

MILIONI DI HA

12˙000


… nazionale … national L’Italia ha un’impronta ecologica media (sui dati 2005) di 4.2 ettari pro capite con una biocapacità di 1 ettaro globale pro capite, dimostrando quindi un deficit ecologico di 3.1 ettaro globale pro capite. Nella classifica mondiale è al 29° posto, ma in coda rispetto al resto dei paesi europei.

=

Italy has a media footprint (data 2005) of 4.2 hectares per capita with a biological capacity of a global hectare per capita, thus demonstrating an ecological deficit of 3.1 global hectares per capita. The world ranking is in 29th place, but in queue than the rest of European countries.

4,2 ha/persona 195

… regionale … regional Ogni cittadino della Regione Veneto ha un’impronta di 3,78 ha pro-capite, dato leggermente inferiore alla media nazionale di 3,84 ha, ma pur sempre superiore del 100% alla capacità di carico della terra.

=

Every citizen of the Veneto Region has a footprint of 3.78 per capita, slightly below the national average figure of 3.84 ha, but still more than 100% anti-charging the capacity of the earth.

3,78 ha/persona

… isola Giappone e Sud Est Asiatico … island of Japan and South East Asia Il progetto che abbiamo sviluppato per l’isola del Giappone e Sud Est Asiatico ha un’impronta ecologica media di 0,004 ettari pro capite e un’impronta totale di 218 ettari. Il deficit è di 174˙832 ha ossia di 10.41 volte la superficie territoriale presa in esame. (*) Il fattore di conversione è stato calcolato facendo una media ponderata tra i vari valori proposti da M. Wakernagel, 2004 footprintnetwork, e le varie superifi del progetto. Terreni agricoli princ. 2.21 Terreni agricoli margi. 1.79 Foreste 1.34 Costruito 2.21

=

2,5 ha/persona

The project we have developed for the island of Japan and Southeast Asia have average ecological footprint of 0.004 ha per capita and total footprint of 218 ha. The deficit is 174832 ha or 10,41 times the land area taken into consideration. Superficie territoriale

168

ha

Popolazione

70000

persone

Sup Bioproduttivà agricola

120

ha

Fattore di conversione (*)

1.81

Superficie bioproduttiva

218.37

ha

Impronta media

2.5

ha/persona

Impronta totale

175000

ha

Deficit

174832

ha

Deficit/superficie totale

10.41

volte


Se inoltre consideriamo lo stile di vita che i cittadini di questi tecnopoli dovrebbero perseguire, visti i servizi e le tipologie di infrastrutture progettate, avremmo bisogno soltanto di 0,9 terre. l’impronta personale risulta essere pari a 14,15 ha.

If we also consider the lifestyle that the citizens of these technopoles should pursue, given the types of services and infrastructures designed, we would only need 0.9 earths. The personal footprint is equal to 14.15 ha.

20

Foresta

16.1 26%

14%

26%

0

BENI INTERMEDI O STRUMENTALI Capitale fisico e umano Lavoro, imprese, infrastrutture BENI PRIMARI O ESSENZIALI Capitale naturale Clima, energia solare risorse della biosfera

Pesca marittima

7.3

6.9 5

FINI INTERMEDI O STRUMENTALI Capitale umano e sociale Salute, mobilità, sapere, tempo libero

Pascoli

11.8

34%

FINI PRIMARI O ESSENZIALI Benessere individuale Felicità, identità, auto-realizzazione

Colture

15

10

Il progetto è stato anche letto secondo la piramide di Daly alla cui base ci sono i beni primari o essenziali, costituiti dal capitale naturale, vengono manipolati per mezzo della scienza e della tecnologia, per ottenere i beni intermedi o strumentali, costituiti dal capitale fisico ed umano, ossia le imprese, gli edifici, le infrastrutture e i beni durevoli e di consumo. I beni intermedi sono gestiti, grazie alle politiche, con l’obiettivo dello sviluppo dei beni comuni.

4.9 2.1 emissioni

Sviluppare un processo condiviso Inserire Porto Marghera nel dialogo mondiale

Proporre un nuovo sistema insediativo responsabile

Tutela dell’ambiente

Convivenza urbana tra uomo e natura

3.9

Impronta dei futuri cittadini del progetto

0.9 cibo

edifici

Impronta personale in ettari globali nelle diverse categorie di consumo.

servizi

Impronta media

The project was also read with the pyramid of Daly: at the base there are the primary or essential goods, made from natural capital, and handled by means of science and technology, to obtain the intermediate goods or equipment, consisting of the physical capital and human, ie enterprises, buildings, infrastructure and consumer durables and consumer goods. Intermediate goods are handled, thanks of its policies, with the objective of the development of common goods.

OBBIETTIVI Stile di vita coordinato da tutte le parti sociali Rispondere alle richieste di cittadini, lavoratori, imprenditori, amministrazioni

A Sinistra: Distribuzione dell’impronta personale nelle varie categorie.

INTERVENTO PROGETTUALE Azione sociale

ATTRARRE CULTURA, CONOSCENZA E CAPITALI A VENEZIA PER RIPORTARE IL BARICENTRO CULTURALE IN ITALIA

Azione sociale

CREARE DEI TECNOPOLI SPECIALIZZATI NEI SETTORI TRAINANTI NEL FUTURO.

Azione sociale

Crea un sistema urbanistico a misura d’uomo, rivolto alle esigenze future, rispettoso delle normative

Azione sociale

educazione della popolazione al rispetto delle risorse naturali; stili di vita consapevoli; minor dispendio di energie

Spazi per tutti

Creazione di ambienti di coesione

Sistema informatico diffuso

Aumento della connessioni con l’esterno

Città gestita dai cittadini

Processi di condivisione e appartenenza

Piattaforme per diffondere il sapere

Luoghi creativi

New urbanism

Luoghi di socializzazione come giardini, orti e camminamenti

Fondaci simbolo con alto livello di flessibilità

Residenze con buon standard qualitativo

Bonifica delle aree contaminate

Riduzione delle emissioni

Verifica del rispetto delle risorse da parte del costruito attraverso le analisi CFD

Aumento del livello di bioticità del luogo. Minimizzazione e sopra elevazione del costruito

A sinistra: lettura del progetto per l’isola del Giappone e Sud Est Asiatico secondo i principi della piramide di Daly.


A destra: lettura del progetto per l’isola del Giappone e Sud Est Asiatico secondo i principi di One Living Planet. La prima colonna propone il tema, la seconda colonna riassume la direttiva europea o la Convenzione internazionale. La terza colonna spiega quali azioni concrete, del nostro progetto, rispondono ai principi citati.

ZERO EMISSIONI

Protocollo di Kyoto 1997 Tutti gli edifici, i loro impianti ed accessori devono essere energeticamente efficienti e alimentati da energie rinnovabili.

Le energie rinnovabili prodotte in sito coprono interamente i fabbisogni, contribuendo così a ridurre le emissioni di co2.

ZERO RIFIUTI

Dir. UE 667/2005 - zero rifiuti Il 70% in peso dei rifiuti, generati ai residenti e dal commercio devono essere recuperati, trasformati in compost, riciclati.

Programmi educativi e completo rispetto delle risorse naturali. Il sistema di raccolta pneumatico garantisce una sicura differenziazione dei rifiuti, facilitandone l’intero riciclaggio.

TRASPORTI SOSTENIBILI

Libro verde dei trasporti -20% emissioni, Le emissioni di CO2 da trasporto devono essere ridotte in base a piani regionali condivisi.

L’uomo riscopre la facilità e la sicurezza dello spostamento a piedi. Il sistema di trasporto è solo pubblico ed alimentato elettricamente. Le infrastrutture sono ridotte al minimo e portate in quota.

MATERIALI LOCALI

Nelle costruzioni e nelle gestioni immobiliari si deve ottimizzare l’uso di materiali locali, di recupero, rinnovabili, riciclati, a basso impatto ambientale.

Uso di tecniche costruttive a secco che prevedono una facile smontabilità e diferenzazione. Minimizzazione dei pacchetti e utilizzo di nanotecnologie. Educazione ad un’alimentazione sana ed equilibrata, conoscenza apprendimento dei cicli produttivi. La maggior parte degli alimenti vengono prodotti in loco dai residenti, nel completo rispetto della natura.

ALIMENTAZIONE SOSTENIBILE

ACQUA SOSTENIBILE

Dir. ue 60/2000 - messa in salute della risorsa acqua in Europa. Promozione delL’uso efficiente dell’acqua e il suo riciclo.

Comportamento rispettoso verso l’utilizzo della scarsa risorsa acqua. Eliminare sprechi e mulfunzionamenti, stoccare l’acqua piovana e recuperare le acque di scarto.

HABITAT NATURALE

Conferenza di rio. -1% perdita di biodiversità Lo sviluppo deve produrre un contributo netto positivo alla biodiversità e agli habitat naturali.

La superficie biotica è minimamente intaccata dal costruito. viene incentivata la diffusione di specie autoctone, si ricostituiscono gli originari habitat naturali.

CULTURA E SVILUPPO

Conferenza di Lisbona. Propone un’economia basata sulla conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo, migliorando il livello di occupazione e di coesione sociale.

I tecnopoli si basano su una politica del lavoro collaborativa e creativa. il progetto manipola risorse naturali con l’intento di diffondere l’e-learning come struttura importante del sistema dell’istruzione.

COMMERCIO EQUO

Convenzione millennium 2000 per combattere la povertà. assicurare l’istruzione di base a tutti i bambini, eliminare le discriminazioni nell’istruzione

I progetti mirano a sviluppare partnership: attivare un sistema finanziario e commerciale aperto e non discriminante; sviluppare cooperazione a favore dei giovani, dell’accesso ai medicinali e alle tecnologie.

Who Healt City - potenziamento del network, più benessere, più vivibilità. Occorre promuovere salute, benessere e felicità della comunità e procedere a un regolare monitoraggio.

L’uomo gestisce il proprio tempo e i propri impieghi, aumenta il tempo libero. È libero da vincoli fisici e strutturali e vive in mimesi con la natura, mantenendo degli alti stansard di vita.

SALUTE E FELICITÀ

197


ALLESTIMENTO TAVOLE Poster setting


Il racconto del progetto è esso stesso un progetto. è il progetto che per primo riflette sul senso, sulla dinamica interiore dello sforzo del progettista. ed è sempre un’azione strategica. è importante per la verifica complessiva e per raggiungere il risultato.


201

I temi che compongono lâ&#x20AC;&#x2122;abaco di progetto sono pensati su pannelli indipendenti e disposti in modo olistico intorno ad un centro comune. Non câ&#x20AC;&#x2122;è una gerarchia tra i temi trattati, hanno tutti la stessa importanza.


203


R CI icha T Ka TÀ rd pp P Ro a, ER ge M 20 U rs LA itch 00 N PI El CI el CC ec T l ta Tà O LO , Be M DE r ila I B QU n PI AN no IT ES ard ET 19 TI Ts Gi ON ch A 97 LI use u M p ED m IT pe IS i C E DE Lo PA TH har ZI LL ng Ea E les O h E i rth CR La R IS EA nd s O R ca T r RS n, IV y, “ T icha E E, L HE rd on CI IN RE Fe do T Y Be FI NI IS yn n :A Co rri TO m 2 PL a 00 TO (c str ni, EN n, at u Co DE O 0 LK al ire lo TY LL og c n I M T ’A O o itt ne F NI LA ass F O m à s tt M RO R os o i, “ Pa C im A U O rta ste GR zz I T T o C R M B in À a n E T A cc AT w i, V , rie ibi EN N w ia nn li” LI en IN TH w. r se i F , NO e a E E r ic ns le zia BO w VA e h d 2 a a i w TT bl 00 TO rd M w. e.m O ila ro 4 RS ur M g n ba , it. ”( er o e 19 fe s.c nb ag du 5 o. br 9) uk e.n ai oet m ar zo 20 10 ), E di tri e Co m po sit or i, 2 01 0, M I

Bibliografia & Sitografia References & Sitography

205


lucsperi.iuav@gmail.com gloria.pezzutto@libero.it



PORTO MARGHERA:FROM EASTERN FONDACI TO A PROJECT FOR THE SYSTEM JAPAN - SOUTH EAST ASIA