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Anno III numero 17 del 24 agosto 2013

GiuliaViva è anche on-line su www.giuliaviva.it

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a t i u t gra

Quindicinale d’informazione giuliese distribuzione gratuita - tiratura 2500 copie

TARES: una nuova mazzata? Si pagherà anche sui locali accessori? servizio a pag. 5


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Istantanee giuliesi L’importanza dell’immagine

nistrazione, per bocca Dopo “La bella e la bestia”, salta andel consigliere Fabrice Ruffini, ha minacciato che “Mamma mia”. “procedimenti per otMotivi tecnico-ortenere il rimborso del ganizzativi (?) handanno derivante dalla no provocato l’anlesione recata all’immanullamento dei due gine del Comune”. Già, musical da tempo previsti al Chico Mendes. Chiamatasi l’immagine: la cosa a cui sembrano tefuori da ogni responsabilità, l’ammi- nere di più Mastromauro e C.

Mercato sì, mercato no Se avesse bisogno di un simbolo che la rappresenti, l ’a m m i n i s t r a zione giuliese sceglierebbe probabilmente la lettera “U”, caratteristica degli indecisi. Dopo la spiaggia per i cani e la collocazione del luna park,

l’ennesimo tira e molla ha riguardato il mercato di giovedì 15 agosto, inizialmente annullato per la concomitanza con il Ferragosto e successivamente ripristinato a furor di popolo. Anche in estate a palazzo l’indecisione regna sovrana.

Manifesto selvaggio A cosa serve un regolamento comunale sulle affissioni se poi manifesti, locandine, volantini e quant’altro campeggiano indisturbati su ogni superficie verticale, muro, vetrata o albero che sia? Una sarabanda di inviti, promozioni, vendite e offerte incollati malamente al di fuori degli

spazi predisposti, in un trionfo dell’anarchia e del cattivo gusto. Certo, se poi il primo a contribuire a tanta trasandatezza è il Comune (dopo quelli di Deliberiamoci ancora anche i manifesti della notte bianca sono stati appiccicati dappertutto) come pretendere dagli altri il rispetto delle regole?

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Comicità solidale

È andata in scena lo scorso venerdì presso l’area dell’ex Golf Bar la replica di “Squol’anti”, lo spettacolo teatrale della Compagnia “Giuliesi in scena” già rappresentato con successo lo scorso 3 agosto. Mettendo in pratica una proposta lanciata tempo addietro dal nostro giornale (vedi GiuliaViva n.13 del 29 giugno 2013) l’incasso della serata è stato destinato all’acquisto di giochi per disabili da installare nei parchi cittadini. Non possiamo che apprezzare.

Indipendenza e difensori d’ufficio Progresso Giuliese si “appropria” della festa del quartiere Annunziata e, inevitabilmente, scoppia la polemica. A scatenarla, però, contrariamente a quanto si poteva immaginare, non il comitato di quartiere, ma, nell’ordine, il Partito Democratico, l’associazione Demos e l’assessore Forcellese. Quanti difensori d’ufficio per un organismo dichiaratamente “indipendente”!


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Fatti ...

Le notizie “dimenticate”

Del ruolo dell’informazione, o almeno di come dovrebbe essere interpretato, abbiamo già avuto modo di parlare diffusamente in passato, sottolineando come non sempre la richiesta indipendenza dai centri di potere (centrale o locale che sia) trovi effettivi riscontri nella realtà. Per passare dalla “teoria alla pratica”, vogliamo questa volta fornire qualche esempio concreto di come la medesima notizia possa venire “trattata” dai diversi organi di stampa, e di come, conseguentemente, finisca con l’essere influenzato il diritto di chi legge ad una informazione il più completa possibile. Piste ciclabili. Lo scorso 31 luglio il Coordinamento Ciclabili Abruzzo Teramano ha diffuso un comunicato particolarmente polemico con l’amministrazione comunale, sottolineando le numerose criticità esistenti nel territorio giuliese, riguardo alla mobilità sulle due ruote. La nota veniva

pubblicata il giorno dopo, solamente da “La Città” (“Disinteresse per i fondi regionali e inadeguatezza” il titolo del pezzo), che il successivo 3 agosto dava spazio anche alla replica dell’amministrazione (“Mastromauro e Forcellese respingono le critiche del Cciclat”). Non così “Il Messaggero”, che ignorava lo “scambio di vedute”, mentre paradossalmente “Il Centro” pubblicava la replica degli amministratori (“Bici sulla costa, il sindaco assente solo per protesta”), senza aver in precedenza dato risalto al comunicato del Coordinamento. Parcheggi a pagamento. Il 3 agosto “Progresso Giuliese”, “Forza Italia” e “Giulia Spiaggia” indicono una conferenza stampa per promuovere una raccolta di firme per l’abolizione delle strisce blu sui lungomare: il giorno dopo l’iniziativa viene riportata su tutti i quotidiani locali. Successivamente i promotori comunicano il raggiungimento, in un solo giorno, delle 500 sottoscrizioni. “Il Centro” (“Già raccolte 500 firme contro le strisce blu”) e “La Città” (“Spopola la petizione anti strisce blu”) ne danno notizia, su “Il Messaggero”, al contrario, neppure una parola. Soppressione del tribunale. La vicenda, alla quale i quotidiani locali avevano dato ampio risalto, è nota. Secondo il sindaco, l’unica strada per salvare la sede giuliese del Tribunale, destinata alla soppressione, passerebbe attraverso il ritiro del ricorso al Tar presentato dagli avvocati teramani, ricorso dal

quale Mastromauro di fatto si dissocia, pur risultandone secondo firmatario. Immancabile la replica dell’ordine dei legali, ripresa il 7 agosto da “Il Centro” (“Gli avvocati giuliesi sbugiardano Mastromauro”), ed il giorno dopo da “La Città” (“Gli avvocati non ritirano il ricorso al TAR”), ma, anche in questo caso, ignorata da “Il Messaggero”. L’elenco sarebbe ancora lungo, ma crediamo che questi tre episodi (comunque riferiti a momenti importanti della vita cittadina), mettano sufficientemente in luce come la disparità nel trattamento delle notizie possa influenzare il diritto all’informazione, nascondendo di fatto all’opinione pubblica situazioni imbarazzanti per l’amministrazione comunale o per suoi singoli esponenti. Che, giustamente, l’informazione sia soggetta alla discrezionalità di chi la fornisce, vuoi per scelte editoriali, vuoi per autonomia di giudizio, vuoi per semplici ragioni di spazio, è del tutto innegabile. Che ad essere dimenticate siano in prevalenza episodi imbarazzanti per chi governa ci sembra altrettanto innegabile e, se vogliamo, sconcertante


... in primo piano

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Tassa rifiuti. Si paga anche sui locali di Raffaele Di Marcello accessori?

Niente TARSU (e, quindi, niente TARES) su locali destinati a garage, cantine e altri locali accessori o pertinenziali di abitazioni? E’ quanto afferma la sezione regionale di controllo dell’Abruzzo della Corte dei Conti con delibera n°24/2013 del 25/03/2013 sulla scorta di quanto già deciso, con alcune sentenze, dalla Commissione Tributaria Regionale della Sicilia. I giudici siciliani e quelli abruzzesi fanno riferimento a quanto riportato nella circolare del Ministero delle Finanze n. 95/E/1994, secondo la quale “devono considerarsi esclusi dal calcolo della superficie rilevante per l’applicazione della tassa sui rifiuti urbani quei locali il cui uso è del tutto saltuario ed occasionale e nei quali comunque la presenza dell’uomo è limitata temporalmente a sporadiche occasioni e a utilizzi marginali”. Ci sarebbe da gioire se non fosse che il parere della Corte dei Conti contrasta con un diverso e consolidato orientamento sia della prassi che della giurisprudenza. Infatti il D.Lgs. 507/93 stabilisce che “la tassa e’ dovuta per l’occupazione o la

detenzione di locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, ad esclusione delle aree scoperte pertinenziali o accessorie di civili abitazioni diverse dalle aree a verde...” e chiarisce che “non sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti o per la loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati o perché risultino in obiettive condizioni di non utilizzabilità nel corso dell’anno...”. Anche la Corte di Cassazione, con diverse sentenze, (n. 2202/2011 e n. 11351/2012) ritiene tassabili garage e autorimesse e la prassi ministeriale conferma tale orientamento ribadendo, con circolari n. 149/1998 e n. 45/E/1999 l’applicazione del tributo sui locali accessori. In particolare la seconda nota del Ministero evidenzia come il riferimento all’esclusione dal tributo dei locali con sporadica presenza dell’uomo, contenuto nella circolare ministeriale n. 95/1994, debba intendersi relativa a superfici caratterizzate da usi meramente occasionali e nettamente distanziati nel tempo diversi da quelli domestici, e come la tariffa relativa alle abitazioni sia già una tariffa media, che tiene conto della minore potenziale produzione di rifiuti dei locali accessori. A Giulianova, di certo, c’è quanto previsto dal Regolamento TARSU in vigore, che all’art. 6 elenca come esenti i “locali e le aree che non possono produrre rifiuti per la loro natura o per il loro particolare uso cui sono stabilmente destinati, o perché risultino in obiettive condizioni di non utilizzabi-

lità” non comprendendo, tra gli esempi a titolo esplicativo, né i garages né altre pertinenze, ad eccezione di quelle all’aperto e di quelle di altezza inferiore a m 1,50. Leggendo quando sopra la confusione, come spesso accade in Italia, aumenta e il cittadino, giustamente, vorrebbe delle certezze. Certezze che potrebbero anche arrivare dal Comune, magari con un comunicato ufficiale che prenda posizione sul pronunciamento della Corte dei Conti, chiarendo le posizioni dell’amministrazione. Intanto con una recente delibera di Consiglio Comunale (n. 48 del 08.07.2013), relativa alla TARES, sono state stabilite le scadenze dei pagamenti (che, per inciso, prevedono una prima rata entro il 31 agosto prossimo, una seconda entro il 31 ottobre e l’ultima entro il 31 dicembre) rimandando ad un successivo provvedimento la decisione sulle tariffe. Non resta, quindi, che pagare la prima rata e sperare che l’amministrazione, nello stabilire gli importi definitivi, non usi la mano pesante e tenga conto del difficile momento che i cittadini stanno attraversando.


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La nostra storia

Martin Luther King: il sogno sospeso di Paolo Innocenti Era il 28 agosto 1963. A conclusione della marcia “per il lavoro e la libertà” alla quale parteciparono oltre 250mila persone, all’ombra del Lincoln Memorial di Washington (luogo dall’evidente significato simbolico), Martin Luther King pronunciò uno dei discorsi più famosi della storia contemporanea, universalmente ricordato per la frase “I have a dream” (“Io ho un sogno”), ripetuta più e più volte, come un mantra, quasi ossessivamente. Oggetto di quel “sogno” era il superamento di qualunque pregiudizio legato all’etnia, al colore della pelle, alla razza, pregiudizio che nella società americana, o perlomeno in suoi ampi settori, continuava ad esistere malgrado la quasi centenaria abolizione della schiavitù. Mezzo secolo fa, in un mondo lontano dall’essere globalizzato e nel quale l’informazione non poteva ancora sfruttare la frenetica immediatezza della rete, le parole di King attraversarono comunque con estrema rapidità l’intero pianeta, mettendo in primo piano anche al di fuori dei confini statunitensi la questione razziale. Parole divulgate dalla stampa e attraverso qualche raro e confuso filmato mandato in onda da antiquati televisori in bianco e nero. Parole che raccontavano di una real-

tà della quale la nostra società, che pure aveva conosciuto in un passato recentissimo gli orrori del nazifascismo, non possedeva significative esperienze dirette. La discriminazione nei confronti di quelli che un linguaggio non ancora incline alle cautele talvolta un po’ ipocrite del “politicamente corretto” definiva semplicemente negri (lo stesso Martin Luther King usò ripetutamente il termine nel proprio discorso), era un qualcosa del quale si trovava testimonianza per lo più in qualche opera letteraria o cinematografica d’oltre oceano, ma difficilmente nella nostra realtà quotidiana. Paradossalmente, da quella manifestazione fino ad arrivare ai nostri giorni la questione razziale anziché ridimensionarsi o addirittura svanire si è piuttosto allargata: uno

sviluppo economico troppo spesso squilibrato ed un progresso tecnologico fin troppo rapido non sono riusciti a dare vita ad una parallela ed altrettanto significativa evoluzione sociale. Cinquant’anni dopo, la discriminazione legata al colore della pelle (ma anche alle differenze di genere, sesso, cultura e religione) non solo non è stata debellata, ma si è allargata come una metastasi, di pari passo con il crescere del grado di multietnicità della nostra società. La parabola non violenta di Martin Luther King, che con il discorso di Washington aveva probabilmente raggiunto il culmine del coinvolgimento emotivo dentro e fuori gli Stati Uniti, si infranse cinque anni dopo contro il proiettile che lo uccise, il 3 aprile 1968, sul balcone della sua stanza in un motel di Memphis, nel Tennessee. A mezzo secolo di distanza il sogno di King è più vivo e attuale che mai: lontane dall’essersi tramutate in realtà, quelle parole che rappresentarono allo stesso tempo un atto d’accusa ed un alito di speranza continuano ad incombere come un monito sulle contraddizioni del mondo contemporaneo.

Il testo completo del discorso di Martin Luther King e la relativa traduzione sono consultabili all’indirizzo http://digilander.libero.it/stefanoaccorsi/pace2003.html


Qualche domanda a

i Giuliesi in Scena

Siamo con tre protagonisti di Giuliesi in Scena: Maria Teresa Di Giovanni, Domenico Cippi Ruffini e Angelo Di Egidio, presidente dell’Associazione. Come nasce e quali sono le finalità dell’associazione “Giuliesi in Scena”? (ADE) L’Associazione nasce da un’idea del nostro regista, Marco Luciani, una pazza idea di un pazzo regista che decise più di 10 anni fa di riunire un gruppo di amici e mettere su una compagnia di teatro. Un po’ increduli, abbiamo accettato e come unico scopo ci siamo prefissi di dare tutto il possibile in beneficenza. In circa dieci anni siamo riusciti a donare più di 25.000 € e ne siamo molto orgogliosi. Quali sono, se ancora ci sono, i legami con le altre compagnie dialettali giuliesi? (DCR) Alcuni di noi hanno partecipato a precedenti gruppi teatrali giuliesi, ma oggi questa compagnia non dipende dalle precedenti nè dal punto di vista culturale ne’ da quello ideologico. Certi legami si sono persi nel tempo mentre noi ci siamo sempre più uniti; è una cosa che ci fa trascorrere le serate invernali insieme ed in modo molto piacevole. Da quale idea il nome di questa com-

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di Pietro Carrozzieri

media? (MTDG) Scuol’anti è la contrazione di “scuola” e “teatranti”; il titolo completo sarebbe “Scuol’anti, un viaggio nel mondo della scuola e dei teatranti”, una denuncia della scuola ormai allo sfascio! Marco Luciani si è ispirato a Shakespeare: all’interno di questa rappresentazione teatrale ha introdotto anche il dietro le quinte, con noi per esempio, che ci cambiamo sul palco. Da qui nasce il nome. In quest’opera corale è assente un protagonista principale. Come mai? (ADE) E’ una caratteristica propria del teatro di Giuliesi in Scena: ognuno ha la sua parte, piccola o grande, ed ognuno deve interpretare e recitare il proprio personaggio; non esiste uno che regge il filo a tutti, bensì ognuno di noi rimbalza la battuta ora all’uno ora all’altro. E’ ciò che rende, secondo me, unica questa compagnia teatrale. Novità o repliche in programma? (ADE) Si, il 23 agosto in Piazza del Mare, dopo richiesta dell’amministrazione comunale, per devolvere l’incasso all’acquisto di giochi per disabili da mettere nel parco. Ci ha fatto molto piacere e del resto tutti i nostri spettacoli sono mirati alla beneficenza. Per il futuro, cosa c’è in serbo? (DCR) Il regista sta preparando una nuova commedia, questa volta basata sul mondo del precariato, ma ci è ancora sconosciuta la trama. Fino a Natale vorremmo continuare

sul sito www.giuliaviva.it il video completo dell’intervista a replicare Scuolanti in alcune piazze della provincia di Teramo. Oltre che per incrementare la raccolta di fondi anche per creare una sorta di legame culturale tra beneficenza, persone e istituzioni. (ADE) Noi ringraziamo tantissimo l’associazione di GiuliaViva. che ci ha dato la possibilità di dare risonanza a quello che stiamo facendo, anche perché avendo uno scopo benefico ci ha dato fastidio il silenzio dei quotidiani locali che hanno sorvolato su questo evento come se non riguardasse la città di Giulianova. Invece la città ha risposto con grande sensibilità al tema beneficenza. (DCR) Riteniamo fondamentale anche l’aspetto culturale, il fatto di fare teatro dialettale, curando il dialetto che è la nostra radice. Con un pizzico di presunzione, qualcosa che non sia volgarità ma espressione alta di teatro, cercando di offrire alternativa al calcio che la fa da padrone, se non altro nella raccolta di risorse private e pubbliche. Oggi ci troviamo a non avere un posto dove fare teatro, a doverci adattare ad un luogo senza riscaldamento, servizi igienici e soprattutto

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Rock inside

Roger Waters, The Wall Live

di Matteo Canzari

Il più grande spettacolo della storia in scena all’Olimpico di Roma

The Wall, Stadio Olimpico di Roma, 28 Luglio 2013. Il più grande spettacolo della storia, scritto nel 1979 da Waters insieme ai Pink Floyd e riproposto in un tour che toccherà i più grandi stadi del mondo. Non è possibile andare e capire il live se non si conosce l’album, i suoi significati, i messaggi, i simboli. The Wall è un concept album, pubblicato in doppio cd, uno dei più venduti e famosi della storia. Narra delle storie di Pink, una combattuta rockstar, che impersonifica i tratti della storia di Roger Waters e Syd Barrett, il primo cantante dei Pink Floyd allontanato a causa dei suoi atteggiamenti causati dall’uso di droghe e psicofarmaci, ma sempre rimasto nel cuore della band britannica. Nel primo cd si ripercorre l’infanzia di Pink e gli avvenimenti sconvolgenti che hanno disturbato la sua personalità, come la morte del padre avvenuta durante la seconda guerra mondiale, il rapporto con la madre iperprotettiva,

l ’e d u c a z i o n e degli insegnanti severi che fanno ricorso a punizioni fisiche, fino a giungere al divorzio con la moglie causato da tradimenti e incomunicabilità. Ad ogni trauma Pink alza un mattone che va a costruire un muro con il quale si isola dal mondo esterno. Nel secondo cd Pink è diventata una rockstar, ma rimane dietro un muro, con il quale convive grazie alle droghe che gli permettono di mantenere gli spettacoli. Decide quindi di analizzare la propria vita attraverso riflessioni che lo portano all’ultimo pezzo, The Trial, un processo con giudice, giuria e testimoni (il maestro, la moglie e la madre), nel quale si condanna Pink ad abbattere il muro e mostrarsi nudo al mondo. Lo spettacolo, uno dei più complessi di sempre, già innovativo per effetti speciali nel 1981, anno in cui venne proposto, ed ora rivisto con le nuove tecnologie, apre con un muro ancora non costruito

che taglia con i suoi 150 metri la curva sud dell’Olimpico. L’inizio del concerto è sconvolgente, spettacolo pirotecnico, dolby surround nello stadio, un aereo a dimensioni reali che si schianta sul muro… Si va avanti così e mentre lo spettacolo continua con pupazzi giganti ed effetti speciali, si aggiungono mattoni fino al termine del primo tempo, con il muro completato ed il gruppo chiuso dentro. Per buona parte del secondo tempo si vede solo il muro con le immagini proiettate. La Musica: dopo tre brani si riaffaccia Waters, prima da solo in una stanza ricostruita, poi torna con tutto il gruppo insieme ad un gonfiabile gigante di un maiale nero che fa il giro del prato, tatuato con i simboli del capitalismo e delle religioni. Lo spettacolo si chiude con la caduta spettacolare del muro costruito. Il concerto è stato dedicato alle vittime del terrorismo di stato ed alla famiglia di Charles De Menezes, ragazzo ucciso dalla polizia britannica perché scambiato per un terrorista.


La pagina della cultura

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I Padri Passionisti nel tempio di Santa Maria a mare di Andrea Palandrani

Giovedì 11 luglio in una gremita “sala blu” della Chiesa di San Gabriele dell’Addolorata, è stato presentato il libro del prof. Giovanni Di Giannatale “I Passionisti a Giulianova 1858-1866”, San Gabriele edizioni 2013, alla presenza dell’autore, dei relatori proff. Antonio Di Felice e Andrea Palandrani, e di una delegazione di Passionisti tra cui P. Natale Panetta, Rettore del Santuario di San Gabriele, P. Piergiorgio Bartoli, Superiore Provinciale, P. Pierino D’Eugenio, Direttore dell’Eco di San Gabriele. Ha fatto gli onori di casa don Ennio Di Bonaventura il quale ha introdotto l’evento ringraziando l’autore per la ricerca che colma una lacuna nella storia religiosa e civile di Giulianova. L’autorevole e rigoroso studio ha delineato, sulla base di fonti provenienti da archivi laici ed ecclesiastici, pubblici e privati, la vicenda del Ritiro dei Padri Passionisti a Giulianova fino dalla progettazione fino alla sua soppressione. Sono state ricostruite le origini della Fondazione evidenziando le intenzioni della Congregazione e il decisivo operato dell’Arciprete della Collegiata di Giulia, don Valentino Cozzi, sostenuto dall’entusiasmo del popolo e dell’amministrazione giuliese, oltre che dai contributi di altre parrocchie della Diocesi sollecitate dal Vescovo Taccone. L’autore ha compiuto un capillare censimento della comunità passionista vissuta nel Ritiro evidenziando gli aspetti della vita religiosa, spirituale e pastorale. È stata ricostruita la drammatica vicenda della soppressione del 1866, pre-

ceduta dal tentativo, poi andato a vuoto, del ’62 tramato da un sindaco ostile ai Passionisti. Di particolare interesse architettonico ed artistico il capitolo dedicato alla Chiesa di Santa Maria a mare ai tempi della costruzione del Ritiro: configurazione esterna ed interna, progetti, planimetrie e prospetti della Chiesa e dell’annesso Ritiro. Innumerevoli le notizie, i documenti e le fonti inedite, tra cui i 45 libri che costituivano la biblioteca e alcune impressionanti fotografie delle condizioni della Chiesa dopo i bombardamenti alleati nel biennio 1943-’44. Nell’arco di tempo della vita del Ritiro, avvenne il celebre passaggio del confr. Gabriele dell’Addolorata con il suo direttore e i suoi sei compagni di studentato provenienti da Pieverorina e diretti a Isola. In particolare il Santo pernottò a Giulianova tra l’8 e il 9 luglio 1859, restando una giornata nel Ritiro per svolgere tutte le attività quotidiane che la così detta “osservanza” prevedeva. Dopo la chiusura del Ritiro e la diaspora dei Passionisti, alcuni dei beni mobili furono messi all’asta, come prevedeva il regolamento; la vendita fu effettuata il 22

luglio 1866, come risulta in un verbale. I beni furono ripartiti dall’Ufficio del Registro e Bollo di Giulianova in lotti che furono aggiudicati ai seguenti privati: Pasquale Sebastiani (1° lotto: 7 botti, 8 barili, per il valore di lire 100,77); Francesco Marchionne e Flaviano Marà (2° lotto: 43 sedie, 13 paia di banchetti di legno per uso di letti, 15 tavolini di abete, per il valore di lire 81,72); Vincenzo Falini (3° lotto: 20 zire di creta, 5 taniche di latta, tavole di abete, 1 graticola, 1 coperchio di ferro per il forno, 1 “brusca e trita caffè”, 1 spiedo, 2 treppiedi, 1 bilancia, 3 “còcomi” di latta, 2 fornacelle, 26 doghe per uso di botti, 2 tavoli di quercia, per il valore di lire 40,45); Francesco Marchionne (4° lotto: 1 zappa, 1 bidente, 1 rastello, 2 tini, 10 pertiche, 3 archi di faggio, 5 stanghe, 1 mezzetto, 2 bigonci, 1 “capone” di paglia, 3 candelieri di ottone, 3 guantiere e piatti, per il valore di lire 50,00); Vincenzo Falini (5° lotto: 2 casseruole, 1 conca con maniero, 3 calderuole, 1 teglia di rame, per il valore di lire 50,00); Antonio Pedicone (6° lotto: 2 pannoni, 14 sacchi di canovaccio, 1 cassa di abete, 3 basti, 1 campanello di bronzo, 1 ferro per fare le ostie, per il valore di lire 38,00); Pasquale Pedicone (7° lotto: 1 traino, per il valore di lire 38,00); Flaviano Maradonna (8° lotto: 4 tavole di noce per il refettorio, per il valore di lire 22,00); Daniele Cavarocchi (9° lotto: 2 orologi di legno, per il valore di lire 31,45). Si potrebbe lanciare un appello agli eredi delle menzionate famiglie sperando in un fortunoso ritrovamento di oggetti appartenuti ai Passionisti in quella breve ma intensa e significativa parentesi giuliese.


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Interferenze visive

La natura di Beatrix Potter e i nuovi cartoni di Stefania Sacchini

Renèe Zellweger presta il volto a Miss Beatrix Potter, scrittrice e disegnatrice inglese dell’Ottocento di libri per l’infanzia. Il film del 2007 è diretto da Chris Noonan sceneggiatore di musical, già famoso sul grande schermo per Babe, maialino coraggioso, le cui avventure hanno affascinato grandi e piccoli. All’età di trent’anni Beatrix non rispecchia per nulla la tipica signorina inglese in età da marito, a lei non interessa la vita di società, il ricamo o parlare degli scapoli più ricchi della città, al contrario preferisce disegnare con i suoi acquerelli conigli, anatre e topolini. Coniglietti e anatre le parlano, così sembra a Beatrix che trascorre il suo tempo a immaginare storie per loro, in qualche modo quelle bestioline diventano umane, hanno movenze e comportamenti signorili, abitano case, lavorano, si ritrovano con gli amici. Il padre è l’unico della famiglia che appoggia la ragazza

nella sua passione, ammirando ed elogiando i suoi disegni, ed è proprio grazie a lui che riesce a coltivare le sue doti, riuscendo persino a prendere il coraggio per consegnare le cartelle a un editore. Quest’ultimo le pubblica subito, i suoi libri diventano famosi in tutto il Regno Unito e la donna può emanciparsi come ha sempre desiderato. Miss Potter è la biografia per immagini della donna che s’impone sul mercato dei libri per bambini con personaggi oggi arcinoti quali Peter Rabbit, Jeremy Fisher e Mrs Tiggy-Winkle e mette in scena tre tipi di conigli che rimandano a tre stili di racconto: il coniglio vero che si scalda davanti al caminetto, il coniglio illustrato e il coniglio animato dalla fantasia della protagonista. Se al primo corrispondono alcuni squarci di realismo, specie nei costumi e nei paesaggi, Miss Potter predilige senza esitazione lo stile illustrativo, a scapito di quell’“animazione” delle figure che invece ben si adatta al carattere anticonformista del suo personaggio. La pellicola narra il “mon-

do di Beatrix Potter”, nonché l’importante opera che ne è scaturita e oggi a questo filone di storie classiche, si contrappone tutta una serie di cartoni animati con protagonisti, ancora una volta, gli animali. Uno tra tutti il seguitissimo Peppa Pig, le avventure di una famiglia di maialini che sono identiche alle vicende di una odierna famiglia di esseri umani, anche per il carattere. C’è il papà che lavora in ufficio, la mamma che si occupa della casa e i figli: Peppa che frequenta l’asilo e George, il più piccolo e appassionato di dinosauri; oltre ai personaggi principali ci sono altre figure come Susy Pecora o Richard Coniglio, tutti amici di Peppa. Nato come semplice cartone per bambini, Peppa Pig sta prendendo sempre più piede diventando un vero e proprio fenomeno di costume e d’imitazione, con la vendita di t-shirt, cuscini, tazze, giochi, libri e peluches raffiguranti fedelmente i personaggi della serie. Secondo i corsi e ricorsi storici sicuramente vedremo altre serie che rispecchieranno i disegni di una volta e quelli attuali; sempre con un occhio di riguardo, ci auguriamo, verso il rispetto e l’educazione dei bambini.


Dove Cosa Quando Prime visioni

di Stefania Sacchini

Elysium Anno 2154, l’umanità è divisa in due classi, i ricchi che vivono su una paradisiaca stazione spaziale chiamata Elysium e i poveri, che vivono sul pianeta Terra, afflitto da problemi climatici e di sovrappopolazione. Il governo del pianeta stabilisce nuove leggi contro l’immigrazione, per tentare di fermare le persone che continuamente cercano di arrivare su Elysium, così da preservare il benesseri dei ricchi. Max è un uomo che vive sulla Terra ed è disposto a tutto pur di raggiungere Elysium, decidendo persino di affrontare le forze governative. Elysium è diretto da Neill Blomkamp ed interpretato da Matt Damon, Jodie Foster, William Fichtner, Alice Braga, Sharlto Copley, Diego Luna, Michael Shanks, Faran Tahir, Talisa Soto, Ona Grauer, Wagner Moura, Jose Pablo Cantillo, Adrian Holmes, Maxwell Perry Cotton. In programmazione dal 29 agosto.

Concerti mostre ed eventi Taetro dialettale a Giulianova Martedi 27 agosto alle ore 21:00 a Case di Trento di Glulianova Lo spettacolo teatrale dialettale “Addò va la rrobbe vajje pure jì”presentata dall’associazione Teatrale Novità di Paese.. Ingresso libero.

Rocca Barocca seconda edizione Promosso dall’associazione culturale “Accademia Acquaviva” torna la seconda edizione di “La Rocca Barocca” con opere e concerti tutti nel centro storico di Giulinova. Il 28 agosto il concerto Si suoni la tromba ed il 31 Le quattro stagioni e Stabat Mater tuttinella Chiesa di S.Antonio alle ore 21:30.

Presentazione a Castelbasso A Castelbasso, domenica 25 agosto ore 21.00 Antonio Carnevale e Stefano Pirovano presentano il libro “Scene da un patrimonio. Ventiquattro interviste per capire e rilanciare il settore dei beni artistici”. Conversazione a cura di Simone Gambacorta.

Madonnari dell’Annunziata Torna la 2° edizione del Concorso di Arte Sacra su strada denominato “Madonnari dell’Annunziata”, la partecipazione è gratuita ed aperta a tutti, previa richiesta scritta d’iscrizione. Il modulo d’iscrizione è scaricabile dal sito web della parrocchia “Maria Ss.ma Annunziata” di Giulianova (TE) http:// www.parrocchiadellannunziata.it

Irene Grandi a Pescara Domenica 25 agosto Irene Grandi si esibirà in concerto nei pressi del Porto Turistico di Pescara. L’evento concluderà il ricco cartellone di Estatica 2013, kermesse che ha aperto i battenti il 29 giugno. La cantante toscana porterà in scena lo spettacolo rock-blues “Come non mi hai visto mai”. Ingresso gratuito.

La vetrina del Parco a Montorio

Da giovedì 5 a domenica 8 Settembre 2013 è in programma, a Montorio al Vomano, la manifestazione ”Vetrina del Parco”. La Vetrina del Parco rappresenta una importante manifestazione enogastronomica, dai risvolti culturali, ideata per dare lustro alle potenzialità del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.

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Storia di Malala Titolo: Storia di Malala Autore: Viviana Mazza

Casa editrice: Mondadori Pagine: 184 prezzo € 14,90 Malala ha solo undici anni quando decide di alzare la voce. E ne ha quindici quando, in un giorno come tanti, mentre insieme alle sue amiche sta andando a scuola, i talebani tentano di ucciderla. Perché? Nel suo Paese, il Pakistan, si è scontrata contro chi vuole togliere alle ragazze e alle donne i loro diritti. Con l’appoggio della sua famiglia, Malala ha scelto di urlare il suo “no”. Poco più che bambina, ha lottato senza armi né violenza, ma con il coraggio delle parole e dell’istruzione, con la forza della verità e dell’innocenza. A metà tra il documentario e il diario, attraverso gli occhi di Malala e il cambio delle stagioni nella valle di Swat, scopriamo la vita e le paure, le amicizie e i sogni di una ragazza lontana eppure vicinissima. La storia di Malala Yousafzai, la più giovane candidata al Nobel per la pace, è stata raccontata dai giornali e dalle televisioni di tutto il mondo. Oggi è in un libro destinato ai suoi coetanei, fatto di parole e immagini, cronaca e poesia.

Pubblica utilità Farmacie di turno 19/25 agosto Farmacia Del Vomano 26/1 settembre Farmacia Marcelli 2/8 settembre Farmacia Ielo Guardia Medica festiva e di urgenza Tel.: 085.8020362 Ospedale Civile Via Gramsci 085.80201 Pronto Soccorso 085.8020238 085.8020366 118 085.8020442 / 085.8020373 Croce Rossa Via Simoncini, 41/A 085.8007733 Consultorio Familiare Via Ospizio Marino 085.8020816 Polizia Veterinaria Pronto Intervento 085.8020818 (08.00-20.00)


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Primo e Secondo

Hummus, sapori mediterranei

Ricordo che la prima volta che ho sentito nominare questo piatto la mia mente ha evocato l’immagine di una di quelle nozioni che sei costretto ad imparare alle scuole elementari. L’Hummus. La maestra ci aveva insegnato che era un misto di terriccio e compost usato come fertilizzante. Ora ritrovavo invece questa parola tra i mezzéh - un equivalente degli antipasti italiani - del menù di un piccolo ed affollato ristorante libanese nella Francia del sud. L’hummus, come molti dicono a proposito del coriandolo fresco, lo si ama o lo si odia. La ricetta è semplicissima: ceci, succo di limone, aglio, olio di oliva, pepe, sale e tahini, una pasta ricavata dai semi di sesamo essiccati dalla consistenza densa ma burrosa. Basta unire tutti gli ingredienti in un frullatore e lavorarli finchè la salsa non abbia raggiunto la viscosità della besciamella, solo con qualche gra-

nulo in più. Caratteristico della raffinata cucina del mediterraneo orientale, in cui i ceci la fanno spesso da padroni della tavola, l’hummus rappresenta una delle portate alla quale i mediorientali non possono fare a meno; la tradizione lo vuole accompagnato da un pane sciocco, sottile e non mollicoso, che sarebbe oltraggioso ridurre alla categoria unica di pane arabo data l’incredibile varietà di ricette che circolano nella regione. La deliziosità di questo concentrato di legumi e sesamo è dimostrata dal successo che ha ottenuto nei paesi occidentali meta di una massiccia immigrazione mediorientale, come gli Stati Uniti e la Francia. La cucina, forse prima di tutto il resto, è un ingrediente culturale che si presta all’incontro-fusione con le sue simili, con esiti sempre ricchi e diversi ma mai deludenti. Nei banchi frigo dei Malls americani si acquistano grandi vassoi con crudité da tuffare in hummus di tutti i tipi, con l’aglio, con il curry, con l’usatissimo e piccantissimo peperoncino verde messicano jalapeno; mescolanze insomma che ben si adattano al gusto per

di Claudia Marà

natura imbastardito degli statunitensi. In Francia, l’ho visto addirittura spalmato su una baguette a far da letto al formaggio che più di tutti descrive la francesitudine, il Brie Président. Ma sarebbe tanto bello quanto illusorio pensare di poter integrare differenze tra universi di senso lontani e complessi attraverso matrimoni culinari. Anche in questo caso, l’hummus ci dimostra che non è così semplice. Pochi anni fa fu portato al centro di un acceso dibattito in quello che è il dissidio geopolitico e culturale per eccellenza, la diatriba tra israeliani e palestinesi. Entrambe le parti rivendicavano l’appartenenza originaria della salsa color ocra alla loro cucina tradizionale. Nessuno è riuscito a provarsi vincitore in questo scontro all’ultimo cecio. Per fortuna, aggiungerei io. Perché se così non fosse stato, molto probabilmente una delle due parti ora se ne priverebbe. E sarebbe un gran peccato per i loro palati.


A tutto sport

Giulianova in serie D

GiuliaViva anno III n.17

Intervista a Adriano Mattucci e Berardo D’Antonio

Siamo con il neo presidente del Giulianova Calcio, Adriano Mattucci. Una domanda doverosa: ma chi gliel’ha fatto fare? (AM) Una bella domanda, però se non lo facciamo noi che abbiamo la passione per il calcio… nell’ultimo anno di Quartiglia ero stato presidente per gli ultimi 9 mesi, per portare alla vendita della società. Ho un buon rapporto con lui, e spero di farlo riavvicinare al Giulianova. Ci sono quindi nuove forze economiche che possono dare una mano al Giulianova? (AM) Ci sono imprenditori che non vogliono apparire, miei amici, che daranno una mano al Giulianova e sono disponibili, ma dobbiamo ancora allargare la società. Se si potesse tornare in C sarà necessaria una bella società. Quali gli obiettivi attuali? (AM) Fare una bella figura come squadra e mettere le basi per una bella società che possa ambire a tornare in C. Lotteremo per fare una salvezza senza sofferenze. Credo che in un paio d’anni potremo tornare in C. La società chiede di far slittare il debutto casalingo, per i problemi del Fadini. Il sindaco ha anticipato che i problemi saranno risolti. Cosa ci può dire? (AM) Un mese fa c’era una situazione di

grande incertezza, che metteva in dubbio anche l’iscrizione al campionato. Ora stiamo facendo la società, siamo stati ripescati, il sindaco ha detto che tra una settimana si potrebbe giocare anche in C, al Fadini. Mi sembra già tanto. C’è da recuperare anche il rapporto con i tifosi, dopo l’entusiasmo iniziale dello scorso anno, poi un po’ smarrito. (AM) Io sono il primo tifoso, che 20 anni fa era in curva e sa cosa significa. Il tifoso deve vedere entusiasmo e nuovi stimoli, che stiamo cercando di proporre. Dobbiamo dimostrare di saper fare cose serie, e così faremo riavvicinare la tifoseria. Il riavvicinamento di Mattucci può essere di auspicio per tanti? (AM) Certo. Ho voluto in società tanti giuliesi, sia come dirigenti che come tecnici. Li voglio con ruoli ben definiti, ma tutti uniti. Con Berardo D’Antonio, qualche altra riflessione. Un nuovo inizio per il Giulianova Calcio? (BDA) Direi missione compiuta. Quanto programmato lo scorso anno è arrivato il 6 agosto, con l’accesso alla categoria superiore. Ora occorre guardare con attenzione alla D, che sarà la 4a serie nazionale. Lo dovremo fare in modo serio, da vero Giulianova, potenziando soprattutto il settore giovanile. Da direttore generale, avrà un ruolo importante nelle decisioni tecniche? (BDA) Direi che è soprattutto un ruolo di coordinamento, per migliorare qualche carenza dello scorso anno. Oggi cerchiamo di migliorare l’organizzazione societaria e

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di Daniele Adriani

sul sito www.giuliaviva.it il video della conferenza e le interviste il settore giovanile e la squadra non potrà crescere se non cresce la società. Bisogna andare di pari passo, altrimenti può accadere il paradosso di una squadra vincente che non si iscrive al campionato. Occorrono liquidità e struttura, in maniera coerente. Un anno fa non c’erano queste nuove persone. (BDA) In Eccellenza c’era meno entusiasmo, il ripescaggio in D ha fatto certamente avvicinare più facilmente i nuovi dirigenti. Il tutto con un peso economico maggiore, fin dall’iscrizione di 50mila € per la D (erano 7mila per l’Ecc), però il passo fatto è giusto. Non è finita qui, perché l’organigramma dovrà essere allargato. Qualche anticipazione tecnica? (BDA) L’unico acquisto è Dos Santos, l’appuntamento importante è per settembre con il campionato. Dispiace per quei giocatori non confermati per la D, il campo dirà se sono state scelte giuste o sbagliate


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GiuliaViva anno III n.17

Inviateci le vostre lettere, segnalazioni o foto a: ditelo@giuliaviva.it

Moduli di carta

Saremmo curiosi di sapere se al dirigente dell’area tributi (leggasi TARES 20112012) saranno addebitate sullo stipendio le spese per l’erronea compilazione di migliaia di moduli per la riscossione di circa 13 euro ciascuno per ogni famiglia, inviati di recente ai cittadini giuliesi. Si tratta di spese vive per decine di Kg. di carta, per le ore di servizio derivanti dal calcolo e dalla compilazione e da parecchie cartucce per stampanti. Noi cittadini gradiremmo una risposta dei solerti amministratori preposti al settore. Grazie. L. M.

Ditelo@GiuliaViva.it Si prega cortesemente i nostri gentili lettori di contenere in termini di spazio i loro contributi, al fine di garantire una più ampia partecipazione ed evitare spiacevoli tagli.

Pubblico o privato? Gentile redazione Come cittadina vorrei sapere se il negozio di merceria giocattoli su Lungomare Rodi è autorizzato ad occupare il marciapiede pubblico con espositori di giocattoli gonfiabili palloni ecc. ecc. costringendo i pedoni a passare in mezzo alla strada vedi foto allegata. Ma è possibile che non ci sia nessun controllo? domanda!! Ma il suolo pubblico è pubblico o privato? Sperando che qualcuno intervenga saluto cordialmente.

Attenti ai decibel Abito in via Sanzio e ogni volta che al Belvedere c’è qualche manifestazione, mi ritrovo con la musica che mi entra in casa ad alto volume fino a tarda ora. Capisco dare la possibilità a tutti di divertirsi, ma non sarebbe possibile regolare il volume e la direzione degli altoparlanti in modo da non disturbare oltre misura anche chi abita molto distante? D. G.

Le due facce di via Cavoni

Le due foto che vi allego sono state scattate tutte e due in via Cavoni, dove, nel giro di pochi metri, è possibile ammirare il meraviglioso spettacolo del mare e l’indecente presenza di una vera e propria discarica. Vi sembra possibile rovinare così un angolo fra i più incontaminati della nostra collina? G. M.


Intervista ai Giuliesi in Scena

Beata Maria Vergine "Maria, dunque, era ed è presente in ogni tempo come scioglitrice dei nodi della colpa e dei mali. Tutti abbiamo nodi nel cuore, mancanze, e attraversiamo difficoltà. Il nostro Padre buono, che distribuisce la grazia a tutti i suoi figli, vuole che noi ci fidiamo di Lei, che le affidiamo i nodi dei nostri mali, i grovigli delle nostre miserie che ci impediscono di unirci a Dio, affinché Lei li sciolga e ci avvicini a suo figlio Gesù". (Papa Francesco)

segue da pag. 7

Giovedì 22 Agosto - Villa Pozzoni XVIII Sagra della vongola presso Chiesa S. Gabriele ore 19.00 ore 19.30 ore 21.00

ACCOGLIENZA della Statua della Madonna in Via Forlì S. MESSA di apertura della Festa SERATA MUSICALE Venerdì 23 Agosto - Villa Pozzoni XVIII Sagra della vongola presso Chiesa S. Gabriele ROSARIO meditato e cantato ore 19.30 GIOCHI PER RAGAZZI E BAMBINI ore 21.00 ore 16.00/24.00 Annunziata in Festa -mercatino, musica e spettacolo Viale G. Di Vittorio - Via Lepanto

Sabato 24 Agosto - Villa Pozzoni XVIII Sagra della vongola presso Chiesa S. Gabriele

GIULIANOVA Lido 2013

22AGOSTO

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SETTEMBRE

LITURGIA DELLA PAROLA Teatro Dialettale L'Allegro Palcoscenico "Nu nummere a prò!" XVIII Sagra della vongola presso Chiesa S. Gabriele Domenica 25 Agosto - Villa Pozzoni

ore 19.30 ore 21.00

SANTA MESSA E PROCESSIONE per le vie del quartiere, conclusione al Santuario di S. Maria a Mare

ore 19.00

Lunedì 26 Agosto - Chiesa di San Gabriele: Sala blu ore 21.00

Film

ore 21.00

"L'amicizia con Gesù Cristo. La preghiera porta di tutte le grazie" Conferenza di P. Romano Gambalunga Carmelitano, Prof. di Spiritualità e Postulatore cause dei Santi

Martedì 27 Agosto - Chiesa di San Gabriele Sala Blu

Pesca di beneficenza presso Chiesa S. Gabriele

Mercoledì 28 Agosto - Chiesa di Santa Maria a Mare

Pesca di beneficenza presso Chiesa S. Gabriele CELEBRAZIONE PENITENZIALE COMUNITARIA con preghiera d'invio per i pellegrini verso la Terra Santa Pesca di beneficenza XVIII Sagra della vongola presso Chiesa S. Gabriele

ore 21.00

Giovedì 29 Agosto - Chiesa di S. Maria a Mare

ore 8.00 S. MESSA MARIANA ore 09.00/18.45 Intronizzazione Solenne della Parola"LA FAMIGLIA LEGGE LA SCRITTURA" Lettura continua della Bibbia (per prenotarsi chiamare 3338467080/3475726641/3337998484 tutti possono leggere dai 13 anni in su) ore 19.00 S. MESSA con il Sacramento dell'Unzione degli Infermi per anziani e malati ore 21.00 Spettacolo Musicale e Tradizionale Gara degli Spaghetti

Venerdì 30 Agosto

Mercatino Caritas -Centro Aggreg. Pesca di beneficenza XVIII Sagra della vongola presso Chiesa S. Gabriele S. MESSA MARIANA presso la Chiesa di S. Maria a Mare ADORAZIONE EUCARISTICA (Chiesa S. Gabriele) SANTA MESSA MARIANA Le Piccole Voci di San Gabriele presentano: “Pinocchio il Musical” Annunziata in Festa -mercatino, musica e spettacolo- Viale G. Di Vittorio - Via Lepanto Sabato 31 Agosto - Chiesa di S. Gabriele Mercatino Caritas -Centro Aggreg. Pesca di beneficenza XVIII Sagra della vongola presso Chiesa S. Gabriele ore 09.00 LODI CANTATE alla Vergine Annunziata S. MESSA al Cimitero (in suffragio dei defunti) ore 11.00 Giochi per ragazzi organizzati dal Centro Aggr. Madre Teresa ore 15.30 S. MESSA MARIANA ore 19.00 ore 21.00 «Kamaffei Etno Pizzica dal Salento»

ore 09.00 ore 16.00 ore 19.00 ore 21.00 ore 16.00/24.00

1 Settembre

Domenica

Chiesa di S. Gabriele Mercatino Caritas -Centro Aggreg. Pesca di beneficenza XVIII Sagra della vongola

SANTE MESSE ore 8.00 S. Maria a Mare / 9.00 Villa Pozzoni / ore 9.00 - 10.00 - 11.30 S. Gabriele ore 7.00/17.00 II CONCORSO Arte Sacra su Strada I MADONNARI DELL’ANNUNZIATA ore 10.00 ore 16.00

Sfilata di Auto a cura del "Club FIAT 500 Giulianova"

Processione con la Venerata Immagine della B.M.V. Annunziata (partendo da S. Maria a Mare)

ore 17.30 circa

ore 21.00

www.newstargroup.it

senza la possibilità di provare i movimenti, gli spostamenti sulla scena. Prendendo spunto da questa difficoltà , a Giulianova non esiste un teatro ma sappiamo che una città non vive di solo calcio, c’è anche la cultura: quanto pesa questa mancanza? (MTDG e ADE) Tantissimo, per gli stessi motivi che ha detto Cippi, anche se nelle piazze è bellissimo fare spettacolo tra l’altro con attori non professionisti. Pesa tantissimo la mancanza del teatro Ariston. Il beneamato Ariston era tutta un’altra cosa, un’altra atmosfera, un diverso fascino; senza contare le comodità: era un teatro vero e proprio con i camerini, le quinte, la possibilità di avere dei fondali, ecc…; e tutto ciò che accadeva prima dello spettacolo era già uno spettacolo, dalla preparazione del palco alle prove, ai momenti subito prima di andare in scena; questo ci manca tantissimo per cui facciamo un appello a chi di dovere per risolvere questa problematica al più presto, non solo per noi ma per tutta la cittadinanza. Qualsiasi rappresentazione o rassegna teatrale, che ormai manca da più anni, contribuisce alla crescita di una città. Il teatro recitato è un momento aggregante che manca moltissimo, da qui l’appello a provvedere a questa gravissima mancanza. Non solo per noi, che comunque abbiamo un sufficiente spirito di adattamento. Le piazze ci vanno benissimo, l’ultimo spettacolo l’abbiamo fatto con bambini che urlavano sotto il palco e tanti che mangiavano lì dietro… Vi ringraziamo per la disponibilità, e per quello che state facendo a Giulianova e non solo per il teatro dialettale! In bocca al lupo per il prosieguo del vostro lavoro e del vostro impegno.

ANNUNZIATA

SOLENNE CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA

Presieduta da Mons.

MICHELE SECCIA Vescovo di Teramo-Atri

ore 21.30

MAURIZIO VANDELLI

ore 23.30

Estrazione Lotteria

ore 24.00

patrocinato da

Premiazione 2° Concorso di Arte Sacra su Strada in CONCERTO

1° Premio - Fiat PUNTO 2013 Easy 1,2 69 CV (4° biglietto estratto) 2° Premio - TV Samsung 32” TVC LED UE32F4000 (3° biglietto estratto) 3° Premio - Voucher soggiorno gratuito per Puglia o Calabria una settimana per due persone offerto dall'AgenziaTruentum (2° biglietto estratto) 4° Premio - Buono carburante di € 200,00 offerto dalla ERG di Flaviano Iaconi (1° biglietto estratto)

IL COMITATO RINGRAZIA QUANTI HANNO CONTRIBUITO ALLA REALIZZAZIONE DEI FESTEGGIAMENTI, GLI SPONSOR E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PER LA FATTIVA COLLABORAZIONE

Grandioso Spettacolo Pirotecnico sul Mare della ditta Pirocchi di Notaresco

Le Processioni saranno accompagnate dalla Banda di Notaresco. Le vie principali saranno artisticamente illuminate dalla ditta Guerrieri di Giulianova

Da Lunedì 26 Agosto a Sabato 31Agosto gli Anziani e gli Infermi saranno visitati da un sacerdote Da Giovedì 29 a Sabato 31Agosto un confessore a disposizione dalle 10.30-12.30 e dalle 16.00/19.00

GIULIANOVA


GiuliaViva anno III n.17 del 24 agosto 2013  

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