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Omraam Mikhaël Aïvanhov * * * PENSIERI DEL GIORNO * * * 8


Pensiero del giorno mercoledì 3 novembre 2010. "Anche per le persone migliori, il denaro può essere fonte di tentazioni. Bisogna essere molto forti per condurre nell'opulenza la stessa vita spirituale che si condurrebbe possedendo lo stretto necessario. Perché credete che gli eremiti vadano a vivere nei deserti o che i monaci accettino di fare voto di povertà? Perché la ricchezza non è la condizione migliore per la vita spirituale, la quale esige tantissime rinunce e tantissimi sforzi interiori. Essi hanno compreso che la vera ricchezza consiste nel vedere chiaro ed essere nella pace. Infatti, che ricchezza può mai essere quella che si ottiene a scapito di tutto ciò che è più prezioso in se stessi? La vera ricchezza è quella dei pensieri e dei sentimenti che si possono distribuire agli altri senza mai impoverirsi."

Pensiero del giorno giovedì 4 novembre 2010. "Educare un bambino non consiste unicamente nel cercare di inculcargli dei buoni precetti. Se i genitori danno spettacolo delle loro menzogne, del loro nervosismo o delle loro violenze, come possono credere di poterlo educare? Si è osservato che un bambino può ammalarsi e manifestare disturbi nervosi a causa dei litigi dei genitori, anche senza esserne stato testimone. La ragione è che quelle dispute creano attorno al bimbo un'atmosfera di disarmonia che egli percepisce, perché è ancora molto legato ai suoi genitori. Il bambino non ne è cosciente, ma è il suo corpo eterico che riceve i colpi. Si vedono certi genitori comportarsi in modo talmente inverosimile, che non si può fare a meno di chiedersi se amino veramente i propri figli. Loro ovviamente diranno che li amano. No, se li amassero cambierebbero atteggiamento, cercherebbero almeno di correggere certe debolezze che agiscono molto negativamente sui figli. Finché non fanno quegli sforzi, significa che non li amano veramente."

Pensiero del giorno venerdì 5 novembre 2010. "L'Intelligenza cosmica ha dotato l'essere umano di un intelletto, di un cuore e di una volontà. Per soddisfare il suo intelletto, egli ha bisogno di pensare; per soddisfare il suo cuore, ha bisogno di provare dei sentimenti; per soddisfare la sua volontà, ha bisogno di agire ; ed è proprio nell'azione che egli vive le più grandi gioie. La pienezza non si trova nella comprensione o nel sentimento, bensì nell'azione, nella realizzazione. Quando si agisce, ci si sente in accordo, all'unisono con la forza primordiale. Un'azione presuppone infatti la concentrazione di tutte le energie, la partecipazione di tutte le cellule del nostro essere in vista di un gesto che ne è il compimento. Per questo ogni atto di bontà, di saggezza e di amore disinteressato, eseguito in piena coscienza, ci porta la pienezza."


Pensiero del giorno sabato 6 novembre 2010. "La pazienza è la qualità che consiste nel sopportare. Sì, ma c'è modo e modo di sopportare. Certi atti, certe parole vi esasperano, e anche se non vi muovete e rimanete in silenzio, interiormente ribollite di collera o di rivolta. Questo accade particolarmente quando dovete subire l'autorità di un superiore: anche se questi abusa, voi non vi muovete, non dite niente, poiché sapete che protestando non fareste che aggravare la situazione. Ma poi, per ore e ore, rimuginate i motivi del vostro risentimento, vi rodete, e ciò vi fa male. Ebbene, non è questa la pazienza. La pazienza, quella vera, si accompagna a una sensazione di forza e di pace, e presuppone quindi che abbiate fatto prima un grande lavoro interiore. Occorre aver acquisito molta saggezza per essere finalmente pazienti."

Pensiero del giorno domenica 7 novembre 2010. "Se un giorno doveste passare attraverso prove terribili, al punto di sentirvi lacerati, distrutti, sappiate che il Cielo ha deciso di mangiarvi. Eh sì, non stupitevi: "mangiarvi" significa ricevervi in alto fra gli eletti. Quelle prove rappresentano la pulizia che il Cielo è costretto a fare per sbarazzarvi di tutti gli elementi indigesti, conservando unicamente ciò che va bene per il suo banchetto. Quanti santi, Iniziati e grandi Maestri, prima di essere accettati e mangiati dal Signore, ossia portati alla Sua tavola per Suo diletto, sono stati anch'essi stritolati, fatti a pezzi! E se tali prove non sono ancora giunte per voi, forse significa che il Cielo non vi trova abbastanza maturi e degni di essere serviti alla sua tavola."

Pensiero del giorno lunedì 8 novembre 2010. "Chi dice: "Io", sa sempre veramente di chi sta parlando? Quando dice: "Io sono... (malato o sano, infelice o felice), io voglio... (del denaro, un'auto, una donna), io ho... (il tal desiderio, la tale preferenza, la tale opinione), crede che si tratti realmente di lui, ed è proprio qui che si sbaglia. Poiché gli esseri umani non si sono mai analizzati in profondità per conoscere la loro vera natura, si identificano continuamente con quell'"io" rappresentato dal loro corpo fisico, dai loro istinti, dai loro desideri, dai loro sentimenti e dai loro pensieri. È tempo però che cerchino di ritrovarsi attraverso lo studio e la meditazione: riusciranno così a scoprire, al di là di tutte le apparenze, che il loro vero Sé si confonde con Dio stesso. La realtà, infatti, è che non esiste una moltitudine di esseri separati, ma un unico Essere che lavora attraverso tutte le creature, che le anima e Si manifesta in esse anche a loro insaputa. Quando


riusciranno a sentire questa realtà, gli esseri umani si riavvicineranno alla Sorgente divina da cui tutti traggono la propria origine."

Pensiero del giorno martedì 9 novembre 2010. "Le forme hanno la tendenza a irrigidirsi, e se gli esseri umani non sono vigili, lo spirito che abita quelle forme non ha più la possibilità di manifestarsi, e dovrà partire alla ricerca di nuove forme più adatte a ciò che vuole esprimere. Questa legge è valida in tutti i campi, anche in quello della religione. La Chiesa cristiana, per esempio, che da secoli si ostina a mantenere le stesse forme, è in errore. Perché rifiuta di capire? Occorre sempre affinare e diversificare le forme, affinché queste riescano ad esprimere sempre più, e sempre meglio, le correnti continuamente nuove dello spirito. Sono gli umani che si aggrappano alle forme; l'Intelligenza cosmica, invece, non ha fissato niente in modo definitivo. Anche se gli esseri umani rifiutano di far evolvere le forme, ci sono sempre degli avvenimenti che vengono a sconvolgere, a frantumare tutti quei riti e quelle dottrine che si credevano instaurati per l'eternità. Ciò che pensano gli esseri umani non è quello che pensa l'Intelligenza cosmica; Essa ha altri progetti. Ecco perché si assisterà a degli sconvolgimenti attraverso i quali lo spirito mostrerà che non lo si deve limitare."

Pensiero del giorno mercoledì 10 novembre 2010. "Di qualcuno che si sente facilmente ferito, offeso, si dice che è sensibile. No, la vera sensibilità è un'apertura totale alla bellezza e alla luce del mondo divino, e una chiusura a tutte le brutture e le assurdità del mondo umano. Quindi, ciò che generalmente viene chiamata " sensibilità ", intesa come la capacità di percepire dolorosamente l'indifferenza, il disprezzo, le critiche e le vessazioni, in realtà non è altro che emotività. Allora, cosa resta a dei poveri infelici per i quali non esistono né il Cielo né gli angeli né gli amici né la bellezza, ma solo persone ingiuste, cattive e malintenzionate? Non bisogna confondere la sensibilità con l'emotività. L'emotività è la manifestazione malata di un "sé" povero, meschino, ristretto, dolente. La sensibilità rappresenta invece un grado superiore di evoluzione che mette l'uomo in relazione con le regioni celesti e gli permette di vibrare all'unisono con tutta la bellezza dell'Universo."

Pensiero del giorno giovedì 11 novembre 2010. "Il nostro corpo fisico è costruito simmetricamente rispetto ad un asse centrale, ossia la colonna vertebrale, e in questo senso si può dire che è retto dal numero 2.


Abbiamo due occhi e due orecchie; inoltre, il cervello e il naso, pur essendo singoli, sono in realtà due, con i due emisferi e le due narici. Ci sono poi i due polmoni, i due reni, e più in basso i due testicoli per l'uomo e le due ovaie per la donna. Infine, abbiamo due braccia e due gambe. Anche se tale simmetria non è assoluta, in quanto il lato sinistro del nostro corpo non è mai esattamente simmetrico al lat odestro, fisicamente la simmetria esiste. Psichicamente, però, la questione si presenta in modo affatto diverso. Lo studio del cervello umano ha rivelato che le funzioni dei due emisferi non sono identiche: l'emisfero sinistro è la sede delle facoltà analitiche (la logica, il ragionamento) che si possono designare come maschili, mentre l'emisfero destro è la sede delle facoltà di sintesi (l'intuizione, la sensibilità) che si possono designare come femminili. Così, i due emisferi hanno attività complementari. Si può quindi dire che il nostro corpo fisico è costruito secondo una simmetria, mentre la nostra psiche poggia su una polarizzazione maschile e femminile, positiva e negativa."

Pensiero del giorno venerdì 12 novembre 2010. "In ognuna delle loro imprese, gli esseri umani hanno la tendenza a muoversi quasi esclusivamente in base ai benefici materiali che pensano di trarne: non vedono quanto sia inutile concentrarsi su dei beni che, essendo qualcosa di esterno, non apparterranno mai loro veramente. Finché hanno denaro, terreni, macchine, armi, tutto va bene, essi si sentono forti e liberi, ma il giorno in cui ne vengono privati, si sentono persi. Ecco perché i saggi cercano di trascinare gli esseri umani su un cammino dove diverranno forti interiormente, ricchi interiormente, affinché le loro armi e le loro ricchezze appartengano ad essi per l'eternità. I saggi non sono contro le nuove realizzazioni della tecnica, no; anch'essi le utilizzano e ne sono contentissimi, ma non cadono nella trappola. Lavorano in un altro campo che appartiene loro e di cui possono disporre in qualsiasi momento. Ecco la vera indipendenza."

Pensiero del giorno sabato 13 novembre 2010. "Ci sono animali che possono essere facilmente catturati dopo che hanno consumato il loro pasto, perché la digestione li rende sonnolenti. Allo stesso modo, anche gli esseri umani, dopo certi pasti, possono lasciarsi andare a una sonnolenza che li espone al pericolo di essere catturati. Quei pasti, che essi consumano nel piano astrale e mentale inferiore, sono offerti loro dalle entità tenebrose del mondo invisibile. E che pasti! È tutta una successione di cibi e di vini che essi trovano particolarmente succulenti. Che cosa sono quei cibi e quei vini? L'ambizione, la sensualità, la gelosia, la vendetta, il tradimento, l'odio... Ogni giorno ci sono entità malefiche che cercano di tentare gli esseri umani con dei banchetti, ossia li attirano nelle proprie trappole per


catturarli e svuotarli delle loro energie divine. Allora, siate vigili, osservatevi: a poco a poco sentirete quanto siano preziose le energie che Dio ha posto in voi, e farete tutti gli sforzi per proteggerle e aumentarle."

Pensiero del giorno domenica 14 novembre 2010. "L'anima dell'uomo è un'infinitesima parte dell'Anima universale, e si sente così limitata, così stretta dentro il corpo fisico, che il suo più grande desiderio è quello di spiegare le ali nello spazio per fondersi in Essa. È quindi un errore credere, come si fa generalmente, che l'anima stia tutta intera nell'uomo. In realtà non è così; solo una minuscola particella dell'anima si trova in lui; essa, per la quasi totalità, resta esterna all'uomo e conduce una vita indipendente nell'oceano cosmico. È importante avere nozioni precise sulla natura dell'anima e delle sue attività. Sappiate dunque che il principio spirituale chiamato " anima " non sta chiuso dentro il corpo fisico; l'anima si estende ben al di là del corpo fisico e, pur continuando ad animarlo, viaggia per visitare le regioni dello spazio più lontane e le entità che le popolano. La nostra anima va molto oltre ciò che di essa possiamo immaginare: la parte dell'Anima universale che è in noi, tende incessantemente verso lo spazio, verso l'immensità, verso l'infinito."

Pensiero del giorno lunedì 15 novembre 2010. "La destra e la sinistra... L'opposizione che tradizionalmente si iconosce fra le due mani sul piano morale, ha unicamente - occorre saperlo - un valore simbolico. Tuttavia, è preferibile tenerne conto per certi gesti della vita quotidiana. Per quale ragione? Perché ogni volta si presenta l'occasione per fare un lavoro psichico. Quando salutate qualcuno stringendogli la mano, gli tendete la destra ; allo stesso modo, se dovete fare un cenno di saluto da lontano è meglio farlo con la mano destra, ma soprattutto, in entrambi i casi, non dovete dimenticare di mettere buone cose nel vostro saluto. Quando poi dovete dare un oggetto, porgetelo piuttosto con la mano destra, e anche in quell'occasione, fatelo coscientemente accompagnando il vostro gesto con un buon pensiero."

Pensiero del giorno martedì 16 novembre 2010. "Col tempo, tutte le religioni hanno finito per ridursi – anche per i credenti - a un insieme di riti e di pratiche ai quali il loro essere interiore non partecipa veramente; e siccome tali pratiche, da sole, non possono bastare a risvegliare e a sviluppare i centri spirituali che ognuno porta in sé, esse hanno finito per addormentare e ostruire quei centri. Ecco perché tante persone hanno un bel pregare e meditare... Non vedono


niente, non sentono niente, né gli angeli né gli arcangeli né gli spiriti della Natura; e non percepiscono nemmeno la presenza di entità ostili che vengono a far loro del male: non ricevono nessun segno di avvertimento poiché i loro radar sono fuori uso. Quando il lupo si aggira presso un gregge, le pecore sentono la sua presenza e manifestano il loro timore; allora il pastore, che le vede, prende delle precauzioni, sapendo che il lupo non è lontano. Come mai le pecore sentono il lupo, mentre gli esseri umani non sentono le entità malefiche che si avvicinano per nuocere loro?"

Pensiero del giorno mercoledì 17 novembre 2010. "Immaginate di essere un virtuoso o un attore: dopo un concerto o una rappresentazione teatrale, ricevete un centinaio di lettere di felicitazioni, di ringraziamenti. Ora, ecco che fra la gran quantità di posta, trovate una sola lettera sgradevole. Cosa succederà? Tutte le testimonianze di stima e di ammirazione saranno eclissate da quell'unica lettera cattiva che agisce come un veleno. C'è un solo testo avvelenato, e tutti gli altri, pur essendo ben più numerosi, non riescono a neutralizzarlo. Allora, riflettete bene su questo fatto, e quando dovete scrivere dei rimproveri o delle critiche a qualcuno, cercate di pesarne con cura tutti i termini. Una lettera è qualcosa di molto importante; se non ne avete consapevolezza, rischiate di provocare parecchi danni nella vita degli altri e di distruggere anche tante buone cose nella vostra stessa vita."

Pensiero del giorno giovedì 18 novembre 2010. "Certe persone si stupiscono nel vedere se stesse fare in sogno cose che si vergognerebbero di fare da sveglie ; ma non c'è niente di strano. Esse non sanno che ogni sera bisogna prepararsi al sonno come per un viaggio, perché il sonno, come ogni viaggio, presenta alcuni rischi. È detto nella Cabala che quando l'uomo si addormenta, uno spirito impuro si aggrappa al suo corpo fisico per ispirargli certi sentimenti e certi desideri. Quello spirito impuro vuole prendere possesso del corpo addormentato, perché quest'ultimo possiede una grande riserva di forze, di cui lo spirito potrà servirsi. Per difendervi da quello spirito impuro, dovete pregare il Cielo di inviarvi un angelo che vi proteggerà e vi condurrà alla scuola del Signore, dove studiare l'amore e la saggezza. Così, durante il sonno, avrete sempre un guardiano che veglierà accanto al vostro corpo per tenerlo al riparo dallo spirito del male, e al mattino tornerete da quel viaggio illuminati, arricchiti."

Pensiero del giorno venerdì 19 novembre 2010.


"Ovunque, è necessario che la luce, ossia il pensiero, venga sempre al primo posto, che presieda a tutto. Sentimenti, emozioni e desideri devono venire al secondo posto. Supponete di aver messo il sentimento o il desiderio al primo posto, e il pensiero per ultimo: vi lascerete andare ai vostri impulsi e alle vostre preferenze senza ragionare, senza riflettere. Ebbene, questo diminuirà il valore della vostra attività e rischierete anche di fallire. Ciò non vuol dire che si debba sopprimere il sentimento o il desiderio, no: significherebbe privarvi delle immense ricchezze della materia sulla quale il pensiero deve lavorare. Cercate però di mettere il pensiero al primo posto, in modo da trovare sempre il buon orientamento, le buone soluzioni, il buon comportamento."

Pensiero del giorno sabato 20 novembre 2010. "Per la maggior parte, le persone non sono né cattive né malintenzionate ; anzi, molte desiderano sinceramente essere utili agli altri. Ma i buoni sentimenti e le buone intenzioni non bastano per compiere realmente il bene. Se qualcuno vuole aiutare gli altri, deve cominciare con lo sbarazzarsi di tutti gli elementi dentro di sé che si oppongono al bene che vuole realizzare. Il bene e il male sono infatti così intimamente aggrovigliati in ogni essere, che spesso le forze oscure riescono ad approfittare della sua buona volontà. E mentre egli è persuaso di rendersi utile, svariati elementi contrari al bene si mescolano alle sue azioni, e le persone che avrebbero dovuto beneficiarne, alla fine sono solo delle vittime. Perciò, con un lavoro paziente svolto ogni giorno e ogni ora, dovete cercare di diminuire gli stati interiori che possono servire da calamita alle forze negative, e viceversa intensificare gli stati che attirano a voi le correnti celesti. Quando riuscirete a non aprire più la porta alle forze oscure, sarete realmente capaci di aiutare gli altri."

Pensiero del giorno domenica 21 novembre 2010. "Qualcuno dice: "Io amo"... Sì, ama, d'accordo, ma si pone delle domande sulla natura di quell'amore? Si preoccupa di sapere che esistono due tipi di amore, uno interessato e l'altro disinteressato? L'amore disinteressato non aspetta nulla dagli altri, non si arrabbia, non si aggrappa a loro, non li turba. È una sorgente che zampilla, che dona senza sosta, senza preoccuparsi di sapere chi verrà ad attingere la sua acqua; gli piace distribuirla senza fare calcoli. L'amore interessato, invece, agisce sugli esseri come una costrizione, cerca unicamente di prendere e trascina con sé l'impazienza, la delusione, la collera, la gelosia, l'angoscia... L'amore disinteressato evita anche le discussioni, i dubbi, la diffidenza, e porta la gioia, la bellezza, la speranza. È una nuova vita che si apre il cammino e rende gli esseri sempre più liberi, forti e felici. È il


cammino della resurrezione. Quindi, ora, cercate di scoprire a cosa assomiglia il vostro amore."

Pensiero del giorno lunedì 22 novembre 2010. "Meditare e pregare non sono attività qualsiasi: esse devono farvi provare sensazioni di una natura particolare. Se la meditazione e la preghiera non vi fanno sentire un calore, una luce, una forza, una gioia, un incanto, dovete ricercarne la causa. A volte, si strofina un fiammifero e questo non si accende perché è umido, oppure forse lo è la scatola; e se un accendino non funziona, significa che manca benzina o che la pietrina è consumata. Nelle pratiche spirituali così come sul piano materiale, i fallimenti hanno sempre una causa che è necessario trovare. L'intelletto non deve mai essere umido e il cuore non deve mai essere asciutto. Bisogna che il cuore sia umido e caldo, e che l'intelletto sia asciutto e freddo. Un cuore asciuttto diventa egoista, e se è freddo, manca d'amore. Se lo si scalda, l'intelletto si addormenta, e se lo si inumidisce troppo, marcisce. Queste immagini semplici e chiare devono aiutarvi a rimediare alle difficoltà della vostra vita interiore."

Pensiero del giorno martedì 23 novembre 2010. "Quante persone inforcano gli occhiali di una religione, che nascondono loro la visione dell'Universo! Ma allora, che interesse c'è nell'appartenere a una religione se questa deve nascondere lo splendore di ciò che Dio ha creato e le possibilità di ritornare a Lui? La Chiesa ha talmente deformato gli esseri umani che ora non c'è più mezzo di far loro capire le meraviglie della Creazione. Le cose che hanno creato loro, quelle sì: immagini di santi, reliquie, cattedrali, pellegrinaggi... Ma nelle cose che Dio ha creato, che interesse c'è? Certo, non è così che si esprimono, ma in pratica è così che si comportano. Anziché dire: "Rispettate la vita, figli miei, perché tutto è sacro; tutte le cose sono talismani che Dio ha deposto ovunque. Rendetegli grazie per la luce del sole e delle stelle, per l'aria, per l'acqua, per tutto quello che la natura ci dà...", considerano importanti solo le loro botteghe: cerimonie, corone del rosario, medagliette... Il resto dell'Universo non conta. Ed ecco come i riti istituiti dalle varie Chiese finiscono per nascondere la vera religione."

Pensiero del giorno mercoledì 24 novembre 2010. "Nell'Antichità, durante la celebrazione dei Misteri, gli Iniziati assistevano a danze sacre eseguite nei templi da giovani vergini, le quali non dovevano mostrarsi ai profani; tutta la loro vita era interamente consacrata alla purezza. Altri vollero imitarle... dei


discepoli scacciati dai templi a causa delle proprie debolezze, i quali crearono delle scuole in cui iniziavano - per così dire - ai grandi misteri simboleggiati da Iside svelata. Quando non si è abbastanza elevati per raggiungere la bellezza celeste, ci si accontenta di imitazioni grossolane. Così, oggigiorno, tutti quegli spettatori che affollano i locali notturni per assistere a spettacoli di strip-tease e contemplare Iside che si toglie i veli, altri non sono che discepoli, i quali non avendo a quel tempo potuto passare con successo i veri esami iniziatici, li preparano nei luoghi del vizio; e tutti ottengono il loro diploma con menzione Ottimo, perché quell'Iside si svela ben più facilmente della grande Dea negli antichi templi! Ed è un peccato, perché colui che sa come contemplare la vera bellezza, può elevarsi fino al trono di Dio."

Pensiero del giorno giovedì 25 novembre 2010. "Come possiamo conoscere Dio, dal momento che ciò che è limitato non può conoscere l'illimitato? In ogni caso, non attraverso i nostri cinque sensi. Noi conosceremo Dio quando entreremo nella Sua immensità, quando ci fonderemo in Lui, quando faremo parte di Lui. Fintanto che una goccia d'acqua è separata dall'oceano, non può conoscerlo; ma quando ritorna all'oceano, non la si può più separare: è diventata l'oceano e lo conosce. Quindi, finché l'essere umano resta come una goccia separata, non può comprendere l'immensità e l'infinito di Dio. Occorre che si fonda, che avvenga una fusione, che si perda in Lui. A quel punto Lo conosce, perché diventa Lui, è Lui. Ma sino ad allora, rimarrà fuori da Dio, e continuerà a porsi domande sulla Sua esistenza. "

Pensiero del giorno venerdì 26 novembre 2010. "Molti mestieri sono difficili e richiedono lunghi anni di preparazione, ma il "mestiere" più difficile è quello di guidare gli esseri umani sul cammino della luce e della gloria divina. Per prepararsi a questo, sono necessarie parecchie incarnazioni; occorre anzi essere stati creati a tale scopo. Eppure, quante persone immaginano di essere in grado di guidare gli altri! "Aprono bottega" per attirare dei discepoli, e credono di trasmettere loro un insegnamento. Ma quale insegnamento? Tutte le imperfezioni, tutte le lacune che portano in sé - e alle quali non hanno mai pensato di rimediare - si riflettono nei consigli, nelle istruzioni e negli orientamenti che essi indicano. Così, invece di portare i loro discepoli a inerpicarsi per sentieri scoscesi che conducono alle altezze sublimi, li portano fuori strada lungo vie piene di insidie. E loro stessi finiscono spesso per essere trascinati nei precipizi. "


Pensiero del giorno sabato 27 novembre 2010. "Le verità espresse nella Bibbia sono state vissute da spiriti eccezionali. Per comprenderle, è necessario sforzarsi di seguire quegli esseri sino alle regioni in cui loro stessi sono riusciti ad elevarsi, e dunque entrare nella loro visione delle cose. Per interpretare le parabole di Gesù, ad esempio, l'analisi dei testi non è sufficiente: si ha bisogno di un'altra scienza, la scienza dei simboli, che può essere acquisita unicamente attraverso l'esercizio delle facoltà dell'anima e dello spirito. Noi comprenderemo i testi sacri solo quando riusciremo a vibrare alla stessa lunghezza d'onda degli autori, altrimenti il loro linguaggio, il loro vero linguaggio, ci rimarrà estraneo. Dobbiamo sentire ciò che essi stessi hanno sentito, vivere ciò che essi stessi hanno vissuto, ossia elevarci sino al loro livello di coscienza; allora, la luce scaturirà veramente! Ma quel livello di coscienza può essere raggiunto solo se miglioriamo il nostro modo di vivere, se ci mostriamo più attenti, più rispettosi delle leggi del mondo spirituale."

Pensiero del giorno domenica 28 novembre 2010. "Ogni volta che un chimico combina dei metalli e dei minerali in una lega, può in seguito, con l'aiuto di certi procedimenti, ripercorrere il processo in senso inverso e disfare la combinazione effettuata. Gli alchimisti, invece, affermano di conoscere un minerale e un metallo i quali, unendosi, si divorano a vicenda, producendo la base della materia da cui verrà estratta la pietra filosofale; e tale materia non può più essere scomposta: la combinazione è irreversibile. Questa teoria può essere comprensibile solo se la trasponiamo in un altro campo. Il bambino che viene al mondo è il risultato dell'incontro fra un padre e una madre. Ora, però, come "scomporre" quel bimbo per ritrovare da un lato suo padre, e dall'altro sua madre? È impossibile. Quel bambino è un'entità nuova, il prodotto di una combinazione che non può essere disfatta per risalire sino ai due genitori. Allo stesso modo, la pietra filosofale è il figlio nato da un'unione mistica."

Pensiero del giorno lunedì 29 novembre 2010. "Essendo ancorate al suolo, le piante sono obbligate a sopportare il caldo, il freddo, il vento, il temporale... È vero, sono condizioni penose, ma nonostante questo esse crescono e fioriscono. E come sono belli i loro colori e gradevoli i loro profumi! Lo spiritualista è esposto simbolicamente alle stesse condizioni difficili delle piante. Eppure, tali condizioni sono di gran lunga preferibili a quelle che sceglie la persona pigra, la quale resta al riparo nel suo "granaio". Certo, nel granaio i semi non sono esposti alle intemperie, ma corrono altri pericoli ben più gravi: ammuffire, essere divorati dai topi o dai vermi, e soprattutto non servire a nulla di buono. Ora, essere


inutili è il peggiore dei destini. Piantato nella vita spirituale, l'uomo si scontra con degli ostacoli, ma almeno è sulla buona via: cresce, si difende, crea."

Pensiero del giorno martedì 30 novembre 2010. "La maggioranza degli esseri umani ha dell'amore una concezione talmente limitata che nel momento in cui un uomo e una donna si incontrano, dimenticano il mondo intero; per loro non esiste più niente. Non sono ancora abituati a vivere l'amore in modo più vasto : lo impoveriscono, lo mutilano; non è più l'amore divino a scaturire e a dissetare tutti gli esseri. Il vero amore è quello che abbraccia la totalità delle creature senza limitarsi, senza mettere radici accanto a un solo essere. Per questo è necessario che d'ora in poi gli uomini e le donne siano istruiti in concezioni più vaste, e mostrino meno possessività e gelosia: il marito deve rallegrarsi nel vedere la propria moglie aprire il cuore al mondo intero, e anche la moglie deve essere felice che suo marito abbia un cuore così grande. Questo non impedisce loro di rimanere fedeli l'un l'altro. Quando due esseri veramente evoluti si sposano, si sono concessi già in anticipo questa libertà reciproca; ciascuno dei due si rallegra di poter amare tutte le creature nella più grande purezza. La moglie capisce il marito, il marito capisce la moglie, e tutti e due si elevano, camminano insieme verso il Cielo, perché vivono la vera vita, la vita illimitata."

Pensiero del giorno mercoledì 1 dicembre 2010. "Il Creatore ha fatto di noi tutti i depositari di doni, di facoltà e di talenti che dobbiamo coltivare. Direte che questo implica molto lavoro e molti sforzi, che gli altri forse non riconosceranno. Ma perché attribuire tanta importanza al fatto che i vostri talenti vengano riconosciuti? Dio, che vi ha dato quelle ricchezze, vede ciò che realizzate con esse; non è ragionevole far dipendere il vostro sviluppo dall'opinione degli altri. Solo la Sua opinione deve contare, quella del vostro Creatore. Osservate cosa accade con le persone famose. Un giorno tutti hanno gli occhi puntati su di loro, ma dopo un po' esse cadono nell'oblio... Un giorno le si porta alle stelle, e qualche tempo dopo "alle stalle". A volte le due situazioni si verificano contemporaneamente: mentre gli uni le ammirano e le glorificano, altri le fanno a pezzi. Allora, in che stato finiranno quelle persone se non sapranno aggrapparsi a qualche cosa di solido e stabile in se stesse?"

Pensiero del giorno giovedì 2 dicembre 2010.


"Dal punto di vista dell'anatomia fisica, l'uomo ha due occhi, due orecchie e una bocca; ma dal punto di vista dell'anatomia spirituale, ha tre occhi, tre orecchie e due bocche, in corrispondenza con i tre piani, fisico, psichico e spirituale. Il terzo occhio, l'occhio mistico, è situato al centro della fronte. Il terzo orecchio è situato nella gola. La seconda bocca si trova alla sommità del capo: è il chakra Sahasrara, il Loto dai mille petali, ed è con la seconda bocca che possiamo parlare e mangiare nelle regioni spirituali. La preghiera e la comunione altro non sono che un modo di parlare e nutrirsi nel mondo divino. Quanto alla Terra, nostro pianeta, possiede anch'essa degli organi simili ai nostri. Le alte montagne sono la sua bocca superiore, poiché è attraverso le sue vette più elevate che la Terra è in comunicazione con il Cielo."

Pensiero del giorno venerdì 3 dicembre 2010. "Se sapeste osservare la vita tutto intorno a voi per trarne delle lezioni, vi trovereste i mezzi per uscire dalle vostre difficoltà. Prendiamo un esempio che possiamo vedere ogni giorno. Chi ha istruito il bambino, rivelandogli che la parola è una potenza? Quando egli si sente in pericolo, lancia un grido: "Mamma!" Dove ha imparato il bambino a servirsi di quella parola magica? Se non avesse gridato, sua madre non avrebbe saputo che era in pericolo, ma sentendosi chiamare si precipita in suo aiuto. Allora, perché quando sono nelle difficoltà gli esseri umani non hanno la stessa reazione istintiva del bambino? Perché non lanciano almeno un grido verso il Cielo?"

Pensiero del giorno sabato 4 dicembre 2010. "Colui che nega l'esistenza di entità superiori al regno umano si limita e si ottenebra. Anche se egli non ne è cosciente, l'esistenza di quelle entità è una realtà. Come può pensare di poter avanzare e perfezionarsi, ignorando o rifiutando di ammettere che al di sopra di lui esiste la gerarchia sublime degli Angeli, degli Arcangeli... fino ad arrivare al Signore? Dal momento che egli si stacca dalla catena ascendente degli esseri, non ha niente e nessuno cui fare appello per ricevere energie di un ordine superiore e avanzare sul cammino dell'evoluzione. Certo, finché si tratta del piano materiale, è sempre possibile cavarsela senza avere la minima idea delle gerarchie angeliche, ma nella vita spirituale ciò è impossibile: si ristagna, perché ci si stacca dalla corrente della vita divina. Solo chi ha coscienza dell'esistenza delle gerarchie vede sempre una luce davanti a sé, e riceve uno slancio per continuare ad avanzare. "

Pensiero del giorno domenica 5 dicembre 2010.


"Il culto dei santi è di per sé una buona cosa; non si può rimproverare a nessuno di venerare statue, icone, reliquie, e di pregare e inginocchiarsi davanti ad esse. Occorre però avere coscienza di ciò che quelle immagini o quelle reliquie rappresentano in realtà. Anche se pregate davanti a un'immagine, non sarà questa ad aiutarvi o a proteggervi: essa vi metterà semplicemente in comunicazione con l'entità che rappresenta, il che è già molto. In questo avete grandi possibilità; però, mantenete in voi la consapevolezza che l'immagine - o l'oggetto - è semplicemente una forma. Nella religione le forme sono utili, anche necessarie, ma non bisogna fermarsi ad esse; si deve sempre cercare il principio che si trova al di là delle forme e legarsi a quel principio per acquisire tutte le qualità che esso possiede. Solo a tale condizione le vostre preghiere saranno esaudite."

Pensiero del giorno lunedì 6 dicembre 2010. "Che cattiva abitudine hanno certe persone di rifugiarsi nella debolezza, nel sentimentalismo, nell'emotività! Anziché reagire facendo subito intervenire il pensiero, il ragionamento, alla minima contrarietà adottano un atteggiamento passivo, piagnucolano e aspettano che gli altri vengano a compiangerle e a consolarle. "Ah, che cosa triste... Come ti capisco!" Ecco cosa vogliono sentirsi dire, e si lamentano due volte tanto. Fanno come i bambini: un bambino cade e inizia a piangere. Se gli dite: "Oh caro, ti sei fatto male, soffri..." i suoi pianti raddoppieranno. Se invece gli dite: "Guarda, non è grave, non hai niente", è finita, si asciuga le lacrime e continua a giocare. Quanti adulti sono come i bambini! Per qualsiasi cosa, ecco delle lamentele senza fine; e gli altri, che sono ignoranti, credendo di far bene, passano ore ad ascoltarli sforzandosi di consolarli. Ma a cosa serve tutto ciò? Occorre essere intelligenti quando si vogliono aiutare gli esseri umani: talvolta è necessario anche scuoterli, altrimenti li si fa sprofondare nelle loro debolezze."

Pensiero del giorno martedì 7 dicembre 2010. "Gli esseri umani sono continuamente occupati a fare progetti. I progetti non mancano, questo è sicuro, ma quali sono? Raramente, molto raramente, essi nutrono quello di diventare servitori di Dio, conduttori della luce. Sarebbe facile fornirne loro i mezzi, ma la cosa difficile è portarli a ricercare un simile ideale. Perfino il Signore è incapace di suscitare in loro questo desiderio. Il fatto di desiderare dipende esclusivamente dall'uomo stesso: nessuno può desiderare per lui, così come nessuno può avere fame e mangiare per lui. Un Maestro vi presenta alimenti di ogni genere, simbolicamente parlando, ma siete voi che dovete mangiare: il Maestro non può farlo al vostro posto. Se è lui a mangiare per voi, egli "ingrasserà" e voi "dimagrirete"! Un Maestro vi dà il


sapere, ma la volontà di accettare e di applicare quel sapere deve venire da voi. Il giorno in cui il sapere del vostro Maestro e la vostra buona volontà si incontreranno, i risultati saranno magnifici."

Pensiero del giorno mercoledì 8 dicembre 2010. "Sul cammino dell'evoluzione, l'amore per la bellezza può portarvi molto lontano, ma soltanto l'amore per la bellezza spirituale, la bellezza divina, che è allo stesso tempo purezza, armonia e intelligenza. Perché l'amore per la bellezza è una protezione: sarà questo a impedirvi di andare a perdervi nella mediocrità, nella bassezza, in tutto ciò che può imbrattare il vostro cuore e la vostra anima. È come una veste che vi protegge. Se indossate dei bei vestiti nuovi, non andrete a pulire la vostra auto, a lavare i piatti o a fare le pulizie. Ma se avete dei vecchi vestiti già sporchi, con quale piacere continuerete a sporcarli! Allora, perché non trarne una conclusione per la vita interiore? Supponete di avere interiormente una veste magnifica, un'aura pura, luminosa - è questo il vero vestito - : non oserete sporcarla, quindi essa vi protegge. È così che l'amore per la bellezza vi può salvare."

Pensiero del giorno giovedì 9 dicembre 2010. "Avere una famiglia, degli amici, poter vivere in armonia con chi ci sta attorno: la maggior parte delle persone afferma che nulla è più prezioso. Tuttavia, quante discordie nelle famiglie e quante amicizie, unioni e legami spezzati! Perché? Perché si è noncuranti, negligenti. Volete mantenere buone relazioni con la vostra famiglia, con i vostri amici e con tutti coloro che frequentate? Fate attenzione a ciò che dite; e quando dovete trattare con un parente un argomento delicato che lo riguarda, prima riflettete bene. D'altronde, in linea generale, qualunque sia l'argomento, è preferibile pesare bene le parole, e soprattutto non rispondere per le rime. Perché spesso, quando si parla senza darsi il tempo di riflettere bene, si dimentica quasi subito cosa si è detto. Ecco che invece le persone alle quali ci si è rivolti non dimenticano."

Pensiero del giorno venerdì 10 dicembre 2010. "A qualunque mondo appartengano - minerale, vegetale, animale o umano - tutte le creature possiedono una coscienza, ma secondo il loro grado di evoluzione, quella coscienza è più o meno lontana dal loro corpo. Essa si trova più distante nei minerali: per questo essi sono in uno stato di completa inerzia. La coscienza delle piante si trova al centro della Terra; dunque, per parlare alle piante, per far sì che esse ci capiscano e agiscano, è là che dobbiamo cercare di toccarle. Anche gli animali sono privi di una


coscienza individuale, ma hanno una coscienza collettiva esterna a loro, e ogni specie possiede un'anima-gruppo che la dirige. Se per esempio gli animali hanno determinati periodi per la procreazione, per la deposizione delle uova, per le migrazioni, per la muta, ecc, è perché obbediscono a un'anima-gruppo che è esterna a loro e dalla quale dipendono. Quanto all'uomo, egli è il solo a possedere una coscienza individuale: ecco perché è un essere pensante e libero."

Pensiero del giorno sabato 11 dicembre 2010. "Chi non cerca di nutrire dentro di sé un ideale spirituale, è incapace di mobilitare e orientare le proprie energie nella giusta direzione, e tutta la sua vita si svolgerà nel disordine. Basta solo gettare uno sguardo sull'esistenza della maggior parte degli esseri umani: che disordine, che caos! Perché? Perché il loro ideale è il denaro, la gloria, il potere, il piacere. Ovviamente, non si può negare che la vita di molti di loro sia originale, pittoresca. Se ne potrebbero trarre dei romanzi e dei film. Sì, che avventure appassionanti! Come hanno imbrogliato ed eliminato un rivale (o una rivale), come hanno rovinato un concorrente... Eh sì, ma prima o poi pagheranno molto caro l'utilizzo tanto miserabile di tutti quei talenti che avrebbero dovuto invece consacrare alla realizzazione di un ideale spirituale."

Pensiero del giorno domenica 12 dicembre 2010. "Una buona visione delle cose può essere acquisita unicamente con la purezza. Per questo il nostro Insegnamento pone l'accento sulla vita pura, sia sul piano fisico che sul piano psichico. Tutto il destino dell'uomo dipende dalla luce del suo "occhio interiore", e quella luce dipende dal suo modo di vivere. Non appena egli commette un errore e trasgredisce le leggi divine, la sua visione spirituale si offusca: egli non viene più avvertito né guidato, e si smarrisce su strade senza uscita. Sta dunque a ciascuno prendere coscienza della relazione esistente fra la sua condotta quotidiana e la chiarezza della sua visione. Colui che si decide a vivere una vita retta, onesta e nobile, si purifica, e i suoi centri sottili cominciano a funzionare. È così che, ben guidato, ben diretto, egli ritrova le sorgenti, le praterie, i laghi, i pascoli e le montagne della sua vera patria."

Pensiero del giorno lunedì 13 dicembre 2010. "Rimanendo freddi, rigidi, spenti e senza amore, molti si illudono di poter riuscire nella vita. Poveretti! Se vogliono riuscire, occorre che prima si abituino a diventare vivi, e non si diventa vivi se non imparando ad amare; anche per questo ci sono degli esercizi


da fare. Quali? Eccone uno facilissimo. In un momento in cui nessuno vi vede, alzate la mano inviando tutto il vostro amore alla terra e al cielo, agli Angeli e al Signore, e dite: "Vi amo, vi amo, voglio essere in armonia con voi". Abituandovi così a proiettare nello spazio qualche cosa di vibrante, di intenso, diventate come una sorgente, come un sole. Perché certi esseri si rifugiano dietro un volto sinistro, sul quale non si legge né amore né bontà e nemmeno intelligenza? Non si accorgono di quanto sia pericoloso quell'atteggiamento, sia per sé che per gli altri. Essi devono imparare ad esprimere l'amore per diventare vivi, affinché il loro volto e il loro sguardo siano vivi, affinché la loro presenza sia viva."

Pensiero del giorno martedì 14 dicembre 2010. "Quante volte esitate a manifestare la bontà dicendovi che nessuno apprezzerà il vostro gesto: gli esseri umani sono ingrati e anche cattivi - figuriamoci! - e non vale quindi la pena di cercare di fare qualcosa per loro. Ebbene, ecco un modo di pensare molto pericoloso, perché vi paralizza in ciò che avete di meglio. Avete fatto del bene e non siete stati ricompensati, siete stati persino ingannati. È possibile, ma dovete capire una volta per tutte che la vostra condotta non deve dipendere dall'atteggiamento degli altri. Fate il bene e non aspettatevi niente; contate soltanto su Colui che vede tutto, che sa tutto. Lui solo può apprezzare le vostre azioni buone e generose, ed è quindi da Lui che verrà la ricompensa... ma forse sotto una forma diversa da quella che vi aspettavate. La vostra salute migliorerà, sarete più forti, più saggi, più felici: non è forse la migliore ricompensa?"

Pensiero del giorno mercoledì 15 dicembre 2010. "Ciò che viene chiamato "involuzione" è il processo attraverso il quale l'essere umano è sceso dalle regioni celesti. Via via che egli procedeva in questa discesa nella materia e si allontanava dal fuoco primordiale, si caricava di corpi sempre più densi, sino al corpo fisico. Esattamente come in inverno quando, dovendo affrontare il freddo, siamo costretti a infilarci una quantità di indumenti, a partire dalla maglia fino ad arrivare al cappotto. Per riprendere ora il cammino verso le altezze, l'essere umano deve svestirsi, simbolicamente parlando, ossia deve sbarazzarsi di tutto ciò che lo appesantisce. Invece di continuare a sprofondare in preoccupazioni di ogni genere e in attività eteroclite e inutili, deve imparare a rinunciare, a liberarsi. È l'accumulo che favorisce la discesa. Ogni pensiero, ogni sentimento o desiderio che non sia di natura spirituale va ad incollarsi a lui come la brina sui rami degli alberi in inverno. Occorre che il sole della primavera ricominci a brillare in noi perché la brina si sciolga, perché noi ritroviamo il nostro vero essere... e possiamo sentirci attraversare dal soffio divino."


Pensiero del giorno giovedì 16 dicembre 2010. "È naturale che vogliate attirare l'amore o l'amicizia di qualcuno, ma non dovete mai ricorrere a mezzi di pressione come il denaro, i regali, la seduzione o il ricatto. Anche se tanti uomini e donne si servono in generale di questi mezzi, perché sono ovviamente i più facili, voi, guardatevi bene dall'utilizzarli. Il solo mezzo di cui avete il diritto di servirvi per attirare l'amore è la luce, ed è anche l'unico che sia veramente efficace. Inviate all'essere dal quale volete farvi amare dei doni di luce spirituale, dei colori che spargerete attorno a lui, sapendo che la luce e i colori sono entità vive. Quando la sua anima sentirà la presenza di quelle entità benefiche, penserà a voi con riconoscenza e vi apprezzerà sempre più."

Pensiero del giorno venerdì 17 dicembre 2010. "Ogni giorno la vita ci presenta tutto ciò che è necessario per istruirci. I saggi riflettono su tutto, traggono lezioni da tutto e utilizzano tutto per il bene. Ma che dire degli altri? Molti sono privi di discernimento a tal punto che, anche se capitano loro delle cose buone, non solo non sanno vederle e utilizzarle, ma fanno in modo che queste si ritorcano contro di loro. Se siete coscienti, vigili, anche i vostri fallimenti e le vostre disgrazie possono contribuire alla vostra evoluzione, perché saprete utilizzarli. Direte: "Oh, ecco ancora un'occasione magnifica per diventare più forti, più intelligenti e più ricchi di esperienza". Se non aveste quelle occasioni, come progredireste? In un altro campo, è esattamente il ruolo degli esami o delle competizioni che obbligano studenti e atleti ad esercitarsi."

Pensiero del giorno sabato 18 dicembre 2010. "Il nostro corpo fisico è composto da una moltitudine di cellule, e ognuna di queste cellule è un'entità vivente, una piccolissima anima intelligente che sa come respirare, nutrirsi, eliminare... Guardate come lavorano le cellule dello stomaco, del fegato, degli organi sessuali, del cuore, del cervello... Tutte hanno la loro specialità; e l'intelligenza altro non è che la somma delle intelligenze di tutte quelle piccole esistenze: noi dipendiamo da esse ed esse dipendono da noi. Formiamo un'unità. L'essere umano non può fare nulla senza il consenso delle proprie cellule. Il giorno in cui queste smettono di lavorare, di contribuire al buon funzionamento del suo organismo, egli non può più respirare, nutrirsi, muoversi, pensare, e non gli serve a niente ribellarsi. L'essere umano deve dunque comprendere di essere la sintesi di tutte le piccole anime intelligenti che vivono in lui, e di dover ogni giorno prendersi molta cura di loro."


Pensiero del giorno domenica 19 dicembre 2010. "Inquietudine e agitazione creano le peggiori condizioni per l'attività del pensiero. Per questa ragione, quando avete un problema importante da risolvere, cominciate col calmarvi. Fate silenzio in voi e cercate di elevarvi il più in alto possibile, perché è in alto che si trova la luce. Quando sentite di essere riusciti a raggiungere una sorta di vetta, ponete la domanda che vi preoccupa e aspettate. Certo, dapprima la risposta vi giungerà più o meno chiaramente; forse si tratterà soltanto di una sensazione vaga, difficile da interpretare, ma sarà già un indizio. Allora, non rinunciate. Rincominciate tante volte quante saranno necessarie, e rifate ladomanda; ben presto sentirete in voi una chiarezza, una certezza, e a quel punto niente più dubbi: saprete in che modo dovete agire. Sappiate però che la chiarezza e la precisione delle risposte che riceverete dipendono dal vostro sviluppo spirituale."

Pensiero del giorno lunedì 20 dicembre 2010. "Per i cabalisti, la Divinità è un'entità talmente inaccessibile che essi La situano al di là della luce e delle tenebre, al di là dei mondi creati. A questa entità hanno dato il nome di Aïn Soph Aur: Luce Senza Fine. E per esprimere ancor meglio il Suo mistero, al di là di Aïn Soph Aur hanno concepito una regione che hanno chiamato Aïn Soph: Senza Fine, e ancora al di là di Aïn Soph, Aïn: Senza. All'origine dell'Universo vi è dunque una negazione. Ma quel "Senza", che sta a significare l'assenza, la mancanza, non significa tuttavia la non esistenza. Aïn non è il niente assoluto, come taluni hanno immaginato il Nirvana degli induisti. In realtà, è esattamente l'inverso. Aïn Soph Aur, come il Nirvana, non è una non-esistenza, un niente, bensì una vita al di là della Creazione, della manifestazione, talmente al di là che sembra non essere più nulla. Aïn Soph Aur, Aïn Soph, Aïn... è così che i cabalisti hanno cercato di definire l'essenza della Divinità. Essa sfugge alla nostra comprensione, ma queste parole possono farci sentire ciò che è impossibile esprimere."

Pensiero del giorno martedì 21 dicembre 2010. "Affinché un seme produca un albero, sono necessarie quattro condizioni: interrarlo, innaffiarlo, lasciare che abbia aria e assicurargli il calore e la luce del sole. I quattro elementi sono quindi presenti: la terra, l'acqua, l'aria e il fuoco. Via via che le radici affondano nel terreno, spunta un piccolo stelo che diventa tronco, e il tronco si divide in tanti rami sui quali crescono le gemme; quando le gemme si schiudono, fanno la loro comparsa le foglie e i fiori, e i fiori produrranno dei frutti. Infine, con i semi forniti


dai frutti, il ciclo ricomincia. Tutto ciò che esiste nell'Universo passa in certo qual modo attraverso le stesse fasi: radici, stelo, rami, foglie, fiori, frutti, semi; ed è questa successione di fasi che viene chiamata "vita". A seconda delle creature e dei diversi regni, o piani, in cui si verificano, certi processi sono più lunghi, altri più brevi. Ciò che si nota negli alberi, e in particolare negli alberi da frutto, è che tali processi si ripetono invariabilmente ogni anno: le quattro stagioni ne sono le quattro tappe e, per sottolineare la loro importanza, la tradizione iniziatica ha posto ciascuna di queste tappe sotto l'influenza di un Arcangelo: Raphaël regna sulla Primavera, Uriel sull'Estate, Mikhaël sull'Autunno, e Gabriel sull'Inverno."

Pensiero del giorno mercoledì 22 dicembre 2010. "Nella Scienza iniziatica, l'oro rappresenta il vero sapere, quel sapere che è innanzitutto luce, e grazie al quale impariamo non solo a leggere il libro della Natura, ma anche ad entrare al servizio del Signore. Ma perché entrare al servizio del Signore? Perché è così che troveremo la libertà. Sì, è così che ci istruisce il vero oro, e non solo ci istruisce, ma ci propone anche le migliori attività. Allora, quante scoperte, quanti viaggi in prospettiva, per chi possiede quell'oro! Quando vi parlo di oro, sforzatevi di comprendere di quale oro si tratta e di come ottenerlo col vostro lavoro spirituale. Tutte le conoscenze umane sono senza valore a paragone di qualche grammo del vero oro, perché è solo con quell'oro che otterrete sicurezza, appoggio e protezione."

Pensiero del giorno giovedì 23 dicembre 2010. "Che differenza c'è fra un materialista e uno spiritualista? Per utilizzare un'immagine molto semplice, vi dirò che lo spiritualista trasporta ovunque con sé la propria casa, mentre il materialista non può spostarla. Sì, lo spiritualista, per il quale i veri tesori sono interiori, porta sempre con sé il suo bagaglio di gioia, di felicità, di dilatazione, (questo rappresenta la sua casa) mentre invece il materialista, il quale non può andare e venire con tutto ciò che possiede, deve lasciare la maggior parte dei suoi beni sul posto. In realtà, l'essere umano è ricco solo nella misura in cui ha consapevolezza di esserlo. Se lo spiritualista non è cosciente della propria ricchezza, è più povero di tutti i materialisti. Se però impara ad ampliare la sua coscienza, si sente in relazione con tutte le anime evolute dell'Universo che gli donano la loro scienza, la loro luce e la loro gioia. E allora, quale materialista può paragonarsi a lui? Persino le pietre preziose e i diamanti impallidiscono di fronte allo scintillìo di tutti i suoi tesori interiori."

Pensiero del giorno venerdì 24 dicembre 2010.


"Ditevi chiaramente che la vostra esistenza terrena non è che un lungo sonno popolato di sogni. Un giorno, quando vi risveglierete, direte: "Dio mio, come ho potuto credere che fosse tutto vero?" Tuttavia, finché siete qui, dovete lavorare per imparare a conoscere la materia, anche se, quando ritornerete nell'altro mondo, dovrete convenire che la realtà non era quella... Noi siamo soltanto un sogno dell'Essere divino che è in noi; dormiamo e dobbiamo risvegliarci. Ma come fare per risvegliarci? Concentrandoci sul nostro Sé superiore, identificandoci in Lui. A poco a poco, la coscienza del nostro sé limitato si unirà alla coscienza del nostro Sé superiore, ed è in questa unione che si verificherà il vero risveglio."

Pensiero del giorno sabato 25 dicembre 2010. "Una nascita altro non è che il passaggio dall'invisibile al visibile, dall'immateriale al materiale, dal pensiero alla realizzazione. Nel nostro corpo, è la Luna, principio femminile per eccellenza, che presiede a tutte le forme di incarnazione. In inverno, periodo durante il quale le notti sono più lunghe e la vita della natura rallenta, le condizioni sono meno propizie alle manifestazioni esteriori, e più favorevoli invece alla vita interiore: l'uomo è spinto ad entrare in se stesso per preparare la nascita di quel bambino di luce che alcune tradizioni hanno simbolizzato con una perla. La perla, che viene dal mare, è, come il mare, in relazione con la Luna. Sull'Albero sefirotico, l'ostrica perlifera è Iesod, la sefirah dove si trova la Luna. Nel corpo cosmico, Iesod rappresenta gli organi genitali. È lì che la perla deve formarsi. Quella perla rappresenta la quintessenza più pura dell'amore. L'ostrica perlifera è il principio femminile che mette al mondo una perla: il bambino divino."

Pensiero del giorno domenica 26 dicembre 2010. "Dio è una sorgente che zampilla; e poiché Egli ha fatto l'uomo a Sua immagine - un microcosmo creato a immagine del macrocosmo - anche in noi esiste una sorgente che aspetta le condizioni per zampillare e fluire. Se attraverso il pensiero e la preghiera riusciamo a legarci alla Sorgente celeste, faremo scaturire l'acqua dalla nostra sorgente, e tutte le nostre cellule saranno irrorate e vivificate dall'acqua divina che le attraverserà. Grazie a quella sorgente che è amore, vita e luce, diverremo uno strumento perfetto nelle mani del Cielo. Allora, saremo in grado di realizzare il programma dato dal Maestro Peter Deunov in questa formula tanto bella e profonda: "Abbiate il cuore puro come il cristallo, l'intelletto luminoso come il sole, l'anima vasta come l'Universo, lo spirito potente come Dio e unito a Dio"."


Pensiero del giorno lunedì 27 dicembre 2010. "Gli uomini e le donne che si amano provano il bisogno di incontrarsi, di stare vicini e di vivere insieme, ed è naturale. Tuttavia, se a quella relazione manca una vera dimensione interiore, si può già predire la fine del loro amore. Analizzatevi: quando vi sentite abitati dalla presenza sottile di un essere a voi caro, constaterete di non avere necessariamente bisogno della sua presenza fisica per sentirvi con lui. Se provate fortemente il bisogno di una presenza fisica, significa che state uscendo dal vostro mondo interiore, e rischiate allora di trovarvi davanti a grandi sofferenze. Chi può dire infatti che un giorno o l'altro le circostanze non vi priveranno dell'essere che amate?... Quando siete abitati da una presenza interiore, le circostanze esterne hanno meno presa su di voi. Si tratta di un criterio: se, pensando a coloro che amate, provate tanta gioia quanta ne provate vedendoli, siete liberi, e quella gioia non vi abbandona più."

Pensiero del giorno martedì 28 dicembre 2010. "Periodicamente, è bene fare una pausa e rivedere la propria vita. Perché? Perché troppo spesso, giorno dopo giorno, l'esistenza che si conduce tende ad appesantirsi, ad offuscarsi, a causa di tutte le varie preoccupazioni e attività che si aggiungono le une alle altre, senza portare nulla dal punto di vista spirituale. Influenzati dall'ambiente circostante, ci si dimentica che si dovrà rimanere sulla terra per pochissimo tempo, e che si dovranno lasciare qui tutte le proprie acquisizioni materiali, i titoli, la posizione sociale. Direte che lo sanno tutti. Sì, tutti lo sanno, ma i più lo dimenticano; e anche il discepolo di una Scuola iniziatica, spesso, è influenzato: diventa meno vigile, si lascia obnubilare dallo spettacolo delle ricchezze e dei successi che vede attorno a sé. Per questo motivo, è indispensabile che di tanto in tanto egli faccia una pausa per guadarsi indietro, analizzare la direzione che sta prendendo e le attività nelle quali si sta impegnando, e fare ogni volta una cernita per conservare unicamente l'essenziale."

Pensiero del giorno mercoledì 29 dicembre 2010. "Ciascuno è curioso di conoscere il proprio avvenire, è naturale, ma è necessario per questo andare a consultare dei chiaroveggenti? Io vi dirò che non lo è, perché è facilissimo indovinare il proprio avvenire. Se amate tutto ciò che è grande, nobile, giusto e bello, e lavorate con tutto il vostro cuore, con tutto il vostro pensiero e con tutta la vostra volontà per raggiungerlo e realizzarlo, il vostro avvenire è già tracciato: vivrete un giorno in condizioni che corrispondono al vostro ideale: la pace, la libertà, la luce. Ecco l'essenziale da conoscere sul vostro avvenire. Certo, non saprete


forse quali saranno la professione, gli incontri, i guadagni o le perdite di denaro, le malattie, gli incidenti, i successi... Ma tutto questo non ha grande importanza, perché è passeggero e può esservi dato e ripreso. Quando lascerete la terra, vi resterà veramente soltanto ciò che corrisponde alle aspirazioni della vostra anima e del vostro spirito."

Pensiero del giorno giovedì 30 dicembre 2010. "Nella vita interiore, nella vita spirituale, bisogna sperare di avere un posto accanto al Re, ma negli affari terreni è meglio non aspirare a una posizione così elevata. Se veramente ci sarà bisogno di voi, si finirà sicuramente per trovarvi, ma niente vi dice che sarete molto felici quando vi sentirete oppressi dalle responsabilità e dalle preoccupazioni che assalgono fatalmente coloro che in affari, in politica, ecc. occupano il vertice. Un vero Iniziato non ricerca un posto elevato, ma interiormente mira così in alto che non potrete nemmeno scorgerlo. Come lui, accettate un posto modesto nella società, se il destino non ve ne presenta di più gloriosi, ma nella vita spirituale cercate di elevarvi il più in alto possibile."

Pensiero del giorno venerdì 31 dicembre 2010. "Domani comincia un anno nuovo, e questa sera, con i nostri canti, abbiamo accompagnato l'anno che se ne va: è molto felice perché lo lasciamo con tanto amore. Quanto all'anno nuovo, già da stasera potete iniziare a prepararlo coscientemente, fissandovi un obiettivo: una qualità da sviluppare, una cattiva abitudine da perdere, un progetto da realizzare per la gloria di Dio. Tramite quel pensiero, quel desiderio, è come se posaste una prima pietra, e allora tutti gli spiriti luminosi della Natura vi porteranno il loro aiuto, affinché possiate realizzare il vostro progetto divino. Ecco quali devono essere le vostre preoccupazioni nell'ultimo giorno dell'anno. Purtroppo, non si vedono molte persone preoccuparsi di questo. I più si preparano a vivere eccessi di ogni genere. Come stupirsi in seguito se per loro l'anno si svolgerà male? Perciò, almeno voi, che siete i discepoli della Scuola divina, sforzatevi di ricevere l'anno nuovo mettendovi sotto il segno della luce."

Pensiero del giorno giovedi 25 novembre 2011. "Quando sanno che stanno per essere fotografate, le persone spontaneamente sorridono. Ma spesso, subito dopo, il loro viso si chiude: quel buonumore e


quell'allegria erano solo di facciata. Perché non fanno niente per conservare dentro di sé quello stato benefico che mantiene l’elasticità del cervello e di tutto il corpo, come pure l’espressività del volto? Si direbbe che abbiano deciso all’unanimità di perdere l'agilità e la giovinezza: sono chiusi, freddi, contratti. Come si possono amare esseri simili? Sono insopportabili e diventano dei fardelli gli uni per gli altri.Volendo essere seri, per così dire, quanti hanno assunto l'atteggiamento più sicuro per distruggere se stessi! E poi adorano i bambini... certo, perché vedono che sfuggono a questa mentalità: i bambini si sentono liberi, giocano, ridono, sono semplici, sono flessibili; se cadono, si rialzano e tornano ai loro giochi. Se invece uno di quegli adulti dall'espressione tanto seria e chiusa cade una sola volta, è la fine: non può più rialzarsi. Per potersi rialzare, avrebbe dovuto conservare la propria agilità imparando ad essere allegro e sorridente. "

Pensiero del giorno sabato 26 novembre 2011. "Gli esseri umani sono imperfetti, d’accordo: l'imperfezione fa parte della loro natura. Sappiate però che, al pari di voi, essi sono sul cammino dell’evoluzione, e anche se non distinguete ancora ciò che diverranno in futuro, non è una buona ragione per sottolineare continuamente le loro lacune e le loro debolezze e non vedere altro che questo. Con un falso giudizio e gusti perversi, si sentono le persone pronunciarsi su tutto e su tutti. Provino finalmente a chiedersi se non possano esserci altri punti di vista più obiettivi, più giusti. Continueranno a criticare se proprio ci tengono, ma almeno saranno di tanto in tanto attraversati da un dubbio benefico e diranno: «È così che io vedo gli esseri e le cose, ma forse c’è un modo migliore di vedere»."

Pensiero del domenica 27 novembre 2011 "Gli esseri umani non mancano di risorse sul piano fisico, ma è sul piano psichico che vengono date loro le maggiori possibilità. Essi ne sono raramente coscienti perché, non essendosi esercitati, non sanno come utilizzarle. Perciò, al minimo inconveniente, perdono la testa o si lamentano; non si chiedono mai se nel loro pensiero, nel loro spirito, non ci siano degli elementi in grado di rimediare. No: si mettono a correre, a strapparsi i capelli, a prendere medicine … o un'arma. Lo spiritualista è colui che ha compreso che nelle circostanze difficili lo spirito è la sola vera forza. Inizia dunque a concentrarsi, a raccogliersi, a legarsi al mondo invisibile per ricevere la luce: sa che questa gli ispirerà la condotta migliore da seguire, i metodi migliori da utilizzare. Ecco perché dopo qualche tempo lo si vede deciso, tranquillo, padrone della situazione. Può cercare in seguito degli aiuti materiali,


ma anzitutto è in se stesso che cerca. Come è possibile sistemare i propri affari, quando si è perso ogni controllo di sé? "

Pensiero del giorno lunedi 28 novembre 2011. "«In principio era il Verbo»: sono le prime parole del Vangelo di Giovanni. Gli esseri umani supererebbero molte difficoltà ed eviterebbero molte sofferenze se sapessero come applicarle nella propria vita. Direte: «Ma come? Questa frase è talmente astratta, talmente difficile da comprendere... Come possiamo applicarla? – Ebbene, è proprio perché non cercate di applicarla che rimane astratta e difficile da comprendere. – Ma allora, cosa dobbiamo fare? – Semplicemente accompagnare ogni vostra azione con il Verbo». Prendiamo dei casi molto semplici dalla vita quotidiana. Quando per esempio lavate i vetri, invece di eseguire questo compito lasciando vagare il vostro pensiero chissà dove, siate coscienti dei vostri gesti e dite: «Come lavo questo vetro, così il mio cuore sia lavato e divenga trasparente». Fate la stessa cosa quando spazzate, quando lavate i piatti, quando spolverate. Certo, non è necessario dirlo ad alta voce, soprattutto se c'è il rischio che qualcuno vi senta. L’importante è essere coscienti, ossia applicare il vostro pensiero – e il pensiero sottintende necessariamente delle parole – a tutto ciò che fate, così da divenire creatori. "

Pensiero del giorno martedi 29 novembre 2011. "Dopo essere stati bambini e considerati come tali per un certo periodo della vostra esistenza, un giorno vi si dichiara maggiorenni. Questo è vero non soltanto per la vita sociale, ma anche per la vita spirituale, con la differenza però che, per la vita spirituale, la maggiore età non si ottiene ad un'età prevista dalla legge. Persino a novantanove anni, molti uomini e donne non sono ancora veramente maggiorenni e adulti, perché non hanno ancora acquisito alcuna maturità spirituale. Soltanto chi ha ricevuto lo Spirito Santo può essere considerato veramente adulto; gli altri ancora non sono che bambini. Sì, tutti coloro che non hanno raggiunto la maturità spirituale sono considerati dal Cielo come minorenni e, qualunque sia la loro età, devono conservare un atteggiamento da bambini, ossia rimanere obbedienti, umili, sottomessi al mondo divino. Tutti gli esseri umani che vediamo alle prese con inestricabili difficoltà interiori sono ancora dei bambini recalcitranti. I veri adulti invece non soffrono più, poiché sono sempre nella luce. "

Pensiero del giorno mercoledi 30 novembre 2011.


"Volete sinceramente rinunciare a certe vostre cattive abitudini, ma non è facile: è vero, occorre saperlo. Prima di impegnarsi in un movimento spirituale, il discepolo non è ancora istruito sulle regole della Scienza iniziatica e vive un po’ in qualche modo. Ma dall'istante in cui ha intravisto una vita più bella, più ricca e decide di accettare quella vita, dato che ovviamente le antiche abitudini non sono scomparse, tutto il suo essere interiore diventa un vero e proprio campo di battaglia: si tratta semplicemente di conflitti tra la vecchia vita che è ancora presente e reclama, e la nuova vita che vuole insediarsi; ed egli soffre, è infelice, e a tratti lo scoraggiamento s'impadronisce di lui. Ma è necessario persistere, con misura e senza mai forzare; e qualunque cosa accada, cercate di perseverare nei vostri sforzi: un giorno finirete per riportare la vittoria. Allora non soffrirete più, non lotterete più: tutto in voi sarà ordinato, armonizzato, e saprete finalmente che cos’è la vera vita. "

Pensiero del giorno giovedi 1 dicembre 2011. "Amate, e preoccupatevi soltanto di migliorare la qualità del vostro amore, liberandolo dagli elementi di bramosia, di possessività e di violenza che esso contiene e che nuocciono alla vostra evoluzione. Gli umani conservano tutti nel cuore alcuni germi di egoismo che avvelenano il loro amore e li fanno soffrire, come essi pure fanno soffrire quelli che amano. È difficile da accettare, certo, ma è la realtà: nessun essere appartiene ad un altro, e voler soggiogare un’anima o un cuore è un’impresa già votata al fallimento. Anche se foste una creatura eccezionale, un genio, uno splendore, sappiate che l’essere da voi amato avrà sempre un posto nel suo cuore per amarne altri, moltissimi altri. Il giorno in cui il vostro amore sarà abbastanza illuminato da accettare questa idea, vi porterà le più grandi benedizioni."

Pensiero del giorno venerdi 2 dicembre 2011. "Nessuno dubita della necessità di mangiare per la salute del corpo fisico. Ma chi cerca di andare più in là, per vedere ciò che il cibo può fornire sui piani sottili?… Se durante i pasti riusciste a rendervi abbastanza ricettivi, potreste udire quel cibo raccontarvi in che modo tutte le energie che esso contiene hanno attraversato l’Universo, quali entità si sono occupate giorno e notte di far crescere la vegetazione e di infonderle questa o quella proprietà, affinché fosse utile ai figli di Dio; il cibo ha persino registrato le impronte lasciate su di esso dagli uomini e dalle donne che hanno lavorato nei campi dove è cresciuto o che gli sono passati accanto. Leggere dei libri non è l’unico modo di istruirsi. Ci si può istruire anche grazie al cibo, e quel sapere che si riceve mangiando è un sapere vivo, perché impregna tutta la sostanza del nostro essere. Le rivelazioni che il cibo ci porterà non saranno forse quelle di cui potremo in


seguito parlare, poiché non si rivolgono all’intelletto, ma si tratta di sensazioni che arricchiranno tutto il nostro essere e tutta la nostra esistenza."

Pensiero del sabato 3 dicembre 2011 "Anche se siete un po’ sprovvisti materialmente, dovete comunque riuscire a rallegrarvi e a glorificare il Signore dicendo: «O Signore Iddio, come sei buono e saggio! Mi hai protetto! Se avessi delle fabbriche, delle banche… quante preoccupazioni e quanto tempo perso! Così, invece, con il giusto necessario, sono libero, ho tutte le possibilità di pensare a Te e di avvicinarmi a Te». Osservate tutti quei capi, quei presidenti e quei dirigenti d'azienda continuamente assillati, continuamente di corsa, preoccupati dello stato dei loro affari, con le conseguenze che tutto questo ha sul loro sistema nervoso. Voi, invece, non avete proprietà, non avete azioni in Borsa, non avete cassaforte in banca... avete solo ciò che vi occorre per vivere: che libertà! Per una volta, cercate di comprendere perché sia preferibile, per il vostro equilibrio, la vostra pace e il vostro sviluppo interiore, dover vivere senza grandi mezzi materiali, e ringraziate la Provvidenza di avervi dato queste condizioni."

Pensiero del domenica 4 dicembre 2011 "Ciò che desiderate veramente, un giorno finirete per ottenerlo. Quando? Questo non deve preoccuparvi. Armatevi soltanto di pazienza e di amore. Nella vita spirituale, non si deve mai fissare un termine al proprio lavoro e ai propri sforzi. Quanto tempo vi occorrerà per diventare perfetti? Non occupatevene, non è affar vostro; e se siete malati, non dite: «Domani, voglio guarire», ma dite: «O mio Dio, il tempo non conta per me. Accetto la Tua volontà, sono a Tua disposizione. La sola cosa che Ti chiedo è di imparare a conoscerti e ad amarti; il resto può attendere finché Ti piacerà». È così che trionferete sul tempo. Lavorate e non date mai ordini al Signore fissandogli la data delle realizzazioni. "

Pensiero del giorno lunedi 5 dicembre 2011. "«È più facile per un cammello passare per la cruna di un ago che per un ricco entrare nel Regno di Dio». Queste parole di Gesù vengono citate a volte da chi vuole condannare i ricchi, ma non è affatto sicuro che siano state ben comprese, perché per comprenderle è necessario interpretarle dal punto di vista della Scienza iniziatica. Che cosa caratterizza il ricco di cui parla Gesù? Il gonfiore del suo corpo astrale. Il


corpo astrale, vale a dire il corpo del desiderio, è nel ricco mostruosamente gonfio a causa della su avidità, al punto da diventare come un tumore; ed è questo tumore che gli impedisce di passare attraverso la porta del Regno di Dio. Il cammello, invece, che è sobrio, ha un corpo astrale molto minuto: per questo Gesù dice che può passare per la cruna di un ago. Dato che si accontenta di pochissimo, il cammello è in grado di attraversare il deserto e, nelle condizioni in cui tutti soccombono, il cammello invece resiste e prosegue il suo cammino. Ecco la spiegazione delle parole di Gesù. Coloro che sono abitati dal bisogno di accaparrare, di possedere, creano nel proprio corpo astrale dei tumori giganteschi. Il discepolo deve dunque fare attenzione a dominare i propri desideri e le proprie bramosie, così da poter superare la porta dell’Iniziazione, che è la porta del Regno di Dio."

Pensiero del giorno mercoledi 7 dicembre 2011. "Avere in mente troppe cose diverse, voler raggiungere più scopi contemporaneamente, essere trascinati in tutte le direzioni: ecco il modo migliore per perdere le proprie forze. Rifletteteci bene e decidetevi a concentrarvi su un'unica idea, su un unico desiderio: tutte le vostre energie saranno così orientate verso quello scopo e svilupperete una potenza fantastica. Quando un paese è in guerra, se deve inviare il suo esercito in tutte le direzioni, su tutti i fronti, disperde le proprie forze e queste non sono più altrettanto efficaci di quanto lo sarebbero se concentrate su uno stesso luogo. È talmente evidente e facile da capire! Prendete una lente e concentrate i raggi del sole su un unico punto: potete incendiare tutto! Se però i raggi sono dispersi, anche tenendo puntata la lente per anni, non avverrà nulla. Soltanto la concentrazione, sia essa quella del fuoco, della luce, del pensiero, del sentimento o dell’azione, dà la vera potenza."

Pensiero del giorno giovedi 8 dicembre 2011. "Quante persone si aggrappano alla vita e sono persino capaci di commettere dei crimini per sopravvivere! È perché ignorano che la vita non si ferma alla loro esistenza terrena, e agendo così contraggono debiti pesanti che un giorno dovranno pagare. Il discepolo di una Scuola iniziatica ha invece un atteggiamento diverso; dice: «La vita sulla terra è bella, ma spesso è anche una prova: qui si è limitati, schiacciati, scherniti, violentati, tormentati. So che c’è una ragione per tutto questo e lo accetto, ma un giorno, quando avrò assolto il mio compito, me ne andrò a vivere libero nello spazio». Ecco la verità che i veri spiritualisti conoscono, e per questo, pur sapendo che si è più felici nell’altro mondo, rimangono sulla terra, perché, se pur momentaneamente, il loro


posto è lì. Finché non hanno regolato tutto, il resto li lascia indifferenti. Vogliono soltanto terminare il proprio lavoro. Ma venuto il momento, una volta terminato il loro lavoro, partono senza rimpianti. "

Pensiero del giorno venerdi 9 dicembre 2011. "Chi dà libero sfogo al proprio istinto sessuale può, se è lucido, rendersi conto che in qualche modo i suoi organi funzionano indipendentemente dalla sua volontà; egli non ha la possibilità di fermare o frenare niente: può soltanto constatare. Ha messo in moto un meccanismo, e un torrente tumultuoso si scatena travolgendo tutto al suo passaggio. Quante energie sprecate! E quelle energie vanno a nutrire le larve e gli elementali del mondo astrale. Chi vive un amore spirituale, invece, constata che è egli stesso – vale a dire la sua anima e il suo spirito – a dominare la situazione e a nutrirsi. Le manifestazioni di questo amore si sono forse limitate a uno scambio di sguardi, a una presenza, a un profumo, ma egli è felice. Sente che è lui stesso ad aver mangiato, bevuto, respirato, e non altre entità attraverso lui."

Pensiero del giorno sabato 10 dicembre 2011. "Nel corso della vita, ciascuno cerca di realizzare dei desideri, delle ambizioni. Che si tratti della ricchezza, della bellezza, del sapere, del potere, della gloria, ecc., ciascuno spende le sue energie, il suo tempo e la sua salute in funzione di quell'obiettivo. Ma una volta raggiunto lo scopo, cosa succede? Dopo un momento di soddisfazione, ciò che egli ha acquisito perde ogni interesse. Sì, spesso è proprio quello che accade: una volta ottenuta, quell'acquisizione non conserva più l’aura di cui era circondata quando ci si limitava a desiderare, ed ecco apparire l’insoddisfazione e il vuoto. L'unico mezzo per salvarsi dai sentimenti di insoddisfazione e di vuoto che seguono alla realizzazione dei propri desideri, è quello di andare alla ricerca di un oggetto lontano, talmente lontano che non lo si raggiungerà mai. Questa meta lontana, inaccessibile, che supera tutto, che contiene tutto, la si chiama “Dio”. Sul cammino che dobbiamo percorrere per avvicinarci a Lui, troveremo l’amore, la saggezza, la bellezza, la forza e la ricchezza, senza mai più doverci estenuare in ricerche vane."

Pensiero del giorno domenica 11 dicembre 2011. "Quante volte vi ho detto di diffidare di quei libri di scienze occulte che, con il pretesto di aprirvi il cammino verso l’invisibile, non faranno che trascinarvi su strade pericolose! Se volete essere in grado di uscire un giorno dal vostro corpo, di


sdoppiarvi per scoprire gli splendori del mondo spirituale, eccovi un esercizio del tutto innocuo. Certe mattine, per esempio, quando un cielo grigio e nebbioso vi spinge alla sonnolenza, invece di cercare di concentrarvi e di meditare – il che sarebbe inutile: non ci riuscireste, poiché non ci sono le condizioni per farlo – cercate di fermare il vostro pensiero. Lasciate che la vostra anima si espanda nello spazio, immaginando che vada a raggiungere l’Anima universale e si fonda con Essa: al suo ritorno, vi porterà qualche immagine delle regioni che avrà contemplato. Ma non illudetevi: la qualità di ciò che vedrete dipenderà da voi, dalla natura e dalla qualità dei vostri desideri, dei vostri sentimenti, dei vostri pensieri. Dunque, se volete entrare veramente in contatto con le realtà del mondo spirituale, incominciate purificando il vostro mondo interiore."

Pensiero del lunedi 12 dicembre 2011 "Nessuno può negare che sia molto doloroso perdere un essere caro, ma l’amore permette di superare questo dolore. Voi pensate che più si ama, più si soffre di una tale separazione. Al momento, sì, senza alcun dubbio. Ma se avete amato veramente un essere, con il tempo si crea un’altra forma di relazione tra lui e voi, e lo sentite come una presenza costante. Anche di notte, durante il sonno, siete con lui. Al mattino, forse non vi ricorderete di quell'incontro, perché i viaggi dell’anima durante il sonno solo raramente arrivano alla coscienza, ma con il tempo sentirete sempre più la forza di quel legame. Dio non ha fissato limiti all’amore. L’amore è più forte della morte. Gli esseri che si sono amati di un amore vero non si lasciano mai: la loro anima supera tutti gli ostacoli della materia."

Pensiero del giorno martedi 13 dicembre 2011. "A seconda dell'uso che si fa nella vita corrente della parola “maestro”, ci si rende conto che questo termine può avere parecchi significati. C'è il maestro che trasmette il suo sapere agli alunni, c'è il maestro che eccelle in una disciplina, che padroneggia una materia, sia essa fisica, intellettuale o artistica. Un Maestro spirituale, invece, non cerca di diventare un esperto in una qualsiasi materia; egli cerca di dominare, di padroneggiare unicamente se stesso, quindi la materia che gli è propria, sia essa fisica o psichica. Un Maestro non s'impone ai suoi discepoli: gli basta essere quello che è. Sta ai discepoli scoprire come ricevere la sua amicizia, la sua protezione, la sua luce, poiché egli non rimane mai lontano da loro: li accompagna e a ciascuno parla in una lingua che questi può comprendere. Di che lingua si tratta? Dell'esempio. Il Maestro dice: «Sopportate le sofferenze», e lui stesso accetta, senza ribellarsi, tutti i dolori dell'anima e del corpo. Se viene perseguitato o accusato ingiustamente, non cerca di vendicarsi. Al male, risponde con il bene."


Pensiero del giorno mercoledi 14 dicembre 2011. "I vostri difetti sono il risultato di cattive abitudini che avete contratto nelle vostre incarnazioni anteriori e, quando volete sbarazzarvene, vi concentrate e vi accanite su di essi. Ebbene, no, non è un buon metodo. Preoccupatevi piuttosto di ciò che potete costruire per l’avvenire. Dite a voi stessi: «Ora creerò qualcosa di nuovo», e lavorate ogni giorno con una fede incrollabile e una convinzione assoluta. Prendete tutti gli elementi che Dio vi ha donato: il pensiero, il sentimento, l’immaginazione… e sforzatevi di proiettare in voi stessi le più belle immagini, di vedervi immersi nella musica, di vedervi nella luce, di vedervi nel sole, nella perfezione delle forme, con qualità, doni e virtù: la bontà, la generosità, la possibilità di sostenere gli altri, di aiutarli, di illuminarli. Un giorno, sarà questa costruzione luminosa, perfetta, a ricoprire tutte le lacune e le imperfezioni del passato. "

Pensiero del giovedi 15 dicembre 2011 "Si può paragonare il mondo spirituale a un immenso negozio dove ricevete ciò che chiedete, a condizione che abbiate un certo tipo di moneta da dare in cambio. E la moneta più sicura che possiate presentare agli spiriti celesti è il lavoro impersonale, il sacrificio. Il sacrificio è come l’oro, che conserva sempre il suo valore perché il sole lo protegge, esattamente come una banca nazionale protegge la moneta di un paese. Ogni sacrificio che fate per la difesa e la manifestazione di ciò che è buono e bello, affinché tutti gli esseri sulla terra possano beneficiarne, riempie il vostro cuore e la vostra anima di quell’oro che ha corso legale nei grandi negozi cosmici. È come se il sole vi marchiasse con il suo sigillo. E dal giorno in cui portate l’impronta di quel sigillo, venite riconosciuti dalle entità della luce. Esse dicono: «Quell'essere è dei nostri, porta il sigillo del Sole: è nostro fratello. Diamogli ciò che chiede!»"

Pensiero del venerdi 16 dicembre 2011 "Imporsi agli altri, dare ordini: questo, gli esseri umani lo fanno spontaneamente. Ma quando in loro si manifesta un desiderio che li avvinghia come un serpente, si mettono a sua disposizione e capitolano senza opporre resistenza. Analizzatevi e vedrete che è proprio così che succede, anche con voi. Gli esseri umani sono capaci di dare ordini agli altri, ma incapaci di darne a se stessi per ristabilire la situazione. Ora, il lavoro del discepolo consiste appunto nel prendere coscienza del proprio essere interiore per ristabilirvi l’ordine, per ritrovare quella regalità perduta a causa dei suoi desideri inferiori e delle sue passioni. Tutti i lavori


che egli può realizzare in altri campi impallidiscono di fronte all’importanza di un unico lavoro: mettersi in armonia con il Cosmo e instaurare quell'armonia nel proprio regno, imponendosi al proprio popolo – vale a dire proprie sue cellule. A queste, egli dice: «Farete la mia volontà e nient'altro!» e le cellule sono obbligate a sottomettersi, perché egli si impone a loro non in virtù della sua autorità personale, ma grazie alla sua obbedienza alle leggi divine. È così che ritrova la sua regalità."

Pensiero del sabato 17 dicembre 2011 "Troppe persone parlano di magia senza sapere cosa sia un Mago. Un vero Mago è un creatore che possiede anzitutto una scienza, ma questa scienza deve essere anche sostenuta e vivificata dall’amore. A quel punto, le parole che egli pronuncia sono veramente parole magiche, perché sono colme di quella luce e di quell’amore che le rendono potenti al punto di comandare alla materia. La parola può essere creatrice e può agire sulla materia per plasmarla, soltanto se è colma di amore e di luce. Ad ogni creatura di Dio, è dato di possedere un giorno questa parola magica. Dunque, se anche voi lavorate con la luce e con l’amore, le vostre parole produrranno degli effetti in tutta la Creazione, nel mondo visibile e nel mondo invisibile: quelle parole metteranno in moto non soltanto gli esseri umani, ma anche gli spiriti dei quattro elementi, gli angeli, gli arcangeli e le divinità."

Pensiero del domenica 18 dicembre 2011 "Nel corso delle vostre attività quotidiane, può accadervi di sentire che all'improvviso qualcosa s'illumini in voi, qualcosa che dà alla vostra esistenza dimensioni più vaste e che vi aiuta a perseverare sul cammino spirituale in cui vi siete impegnati. Questa sensazione non vi inganna: vi dice che state ricevendo la visita di entità angeliche. Se tali visite sono inattese, ciò non significa che le entità angeliche si rechino indistintamente in qualsiasi luogo o da chiunque. Anche se sono pronte a portare aiuto, soccorso e gioia a tutti gli esseri umani, di preferenza vanno a visitare ogni creatura che prepari per loro delle condizioni favorevoli. Il Maestro Peter Deunov diceva: «Ogni idea divina nella quale credete è sostenuta da spiriti luminosi del mondo invisibile. Ciascuno di questi spiriti vi porta il suo appoggio, ciascuno vi dà uno slancio per la realizzazione di quell'idea»."

Pensiero del lunedi 19 dicembre 2011 "Nell’Apocalisse, San Giovanni riferisce di come fu trasportato in spirito dinanzi al trono di Dio. «Attorno al trono stavano quattro esseri viventi pieni di occhi davanti e


dietro; il primo era simile a un leone, il secondo a un toro, il terzo a un uomo e il quarto a un’aquila». Questi quattro esseri viventi – chiamati anche i quattro Animali santi – che stanno dinanzi al trono di Dio sono i Serafini. Rappresentano i quattro principi della materia, i quattro elementi: il Fuoco (il leone), la Terra (il toro), l’Aria (l’uomo) e l’Acqua (l’aquila). I Serafini sono gli Angeli dei quattro elementi. Si può dunque dire che le radici della materia sono in Dio, nella sefirah più alta: Kether. Ma non bisogna lasciarsi ingannare dalle parole: a quel grado di purezza, la materia è quasi indissociabile dallo spirito. "

Pensiero del martedi 20 dicembre 2011 "Essere umili non consiste nello sminuirsi continuamente, dicendo: «Non sono niente, non valgo niente». La vera umiltà consiste nel dare il primo posto alla Divinità dentro di sé, per manifestare tutte le Sue virtù, tutte le Sue ricchezze. Ma quanti sono in grado di comprendere questa verità? E poiché non l’hanno compresa, finiscono per ergersi davanti al Signore, fino al punto di volersi mettere al Suo posto. Ma è proprio così che rimpiccioliscono e si cancellano... fino a scomparire. La grandezza di questa creatura tanto imperfetta, che è l’essere umano, sta nel comprendere che malgrado le sue carenze può fare miracoli, ma a condizione di mettere il Signore al primo posto nella sua mente e nel suo cuore. Senza il Signore, non può andare molto lontano: qualunque cosa faccia, sarà semplicemente umano, mediocre. È questo che dovete comprendere, e dovete fare di tutto affinché il Signore penetri in voi, Si manifesti attraverso voi e vi prenda al Suo servizio. È questa la vera umiltà!"

Pensiero del mercoledi 21 dicembre 2011 "Il Creatore ci ha dato un corpo fisico e questo corpo è un riassunto dell’Universo. Per tale ragione dobbiamo studiarlo, rispettarlo, rimanere incantati davanti a questo corpo, e grazie ad esso imparare a entrare in relazione con il mondo divino. Gli Iniziati del passato, che possedevano la vera scienza dell’essere umano, avevano scoperto delle corrispondenze tra i diversi organi, tra le varie parti del corpo, e le costellazioni celesti. Hanno così scoperto che la testa è legata all’Ariete, il collo al Toro, le braccia ai Gemelli, lo stomaco al Cancro, il cuore al Leone, i reni alla Bilancia, gli organi genitali allo Scorpione, le cosce al Sagittario, le ginocchia al Capricorno, i polpacci all’Acquario e i piedi ai Pesci. Anche voi, tramite il pensiero, esercitatevi a collegare il vostro corpo al grande corpo cosmico. Di fronte ai vostri sforzi e alla vostra buona volontà, Madre Natura, Iside, dirà: «Questo essere è attento: mi ama, mi rispetta. Mi mostrerò a lui». E a poco a poco la grande Dea si svelerà a voi."


Pensiero del giovedi 22 dicembre 2011 "Essendo la luce la materia stessa della Creazione, tramite la meditazione e la concentrazione, noi possiamo estrarre alcune particelle da tutto ciò che esiste attorno a noi, per assimilarle alla nostra stessa sostanza. Questa luce, ovviamente, la troviamo anzitutto nel sole, ma anche nell’aria e in tutti gli alimenti che ogni giorno ci sono di nutrimento. Una volta che possediamo un po’ di questa luce, abbiamo tutte le possibilità di aumentarla. Come? Facendo in modo che si fonda con la luce divina. È a tale fusione che essa aspira più di ogni altra cosa, ma c’è una condizione da rispettare: che il cammino che conduce fino alla luce divina sia libero da ogni impurità. Sono le impurità che impediscono la fusione. Purificandoci, facciamo scomparire gli ostacoli che separano la nostra luce dalla luce di Dio, fino al giorno in cui le due luci saranno fuse in un'unica luce. Allora, niente potrà più separarle. "

Pensiero del venerdi 23 dicembre 2011 "In tutto ciò che intraprendiamo e qualunque sia il campo – materiale o spirituale – ciò che conta sono i nostri sforzi. Il Cielo non considera mai il successo, ma solamente gli sforzi. Quanto al successo, è il Cielo stesso a deciderne, perché tutto quello che facciamo si inscrive in un insieme e deve quindi servire i piani di Dio, essere in accordo con quei piani; e forse non è affatto previsto che i progetti ai quali stiamo lavorando si realizzino come noi desideriamo. Soltanto gli sforzi ci appartengono, non il buon esito. Lasciate dunque che siano gli esseri in alto a decidere del momento in cui i vostri sforzi saranno coronati dal successo. Qualunque cosa accada, dovete dire a voi stessi: «Per il momento, è vero, il mio lavoro non dà tanti risultati visibili, tangibili, ma in realtà so che sta già portando dei frutti». Anche se non si vedono, ci sono sempre dei risultati nel vostro cuore e nella vostra anima. Nulla rimane inerte o stagnante. "

Pensiero del sabato 24 dicembre 2011 "Per nove mesi, il bambino che nascerà si trova in una specie di notte, e tutto si prepara in questa notte. È nell’oscurità del grembo materno che si formano gli organi del suo corpo: i polmoni, il cuore, il cervello… Se questa costruzione non viene effettuata in buone condizioni, la vita di quel bambino alla luce del sole sarà compromessa, poiché il giorno – ossia l’esistenza terrena – dipende da quella notte: la gestazione. Ogni manifestazione può essere paragonata al passaggio dalla notte al giorno… oppure anche al progressivo dipanarsi di un gomitolo formato da fili di colori diversi. La


manifestazione rappresenta lo srotolarsi del gomitolo, ma i fili possono essere solo quelli che erano già stati avvolti. Allora, se non vi sforzate di lavorare con la saggezza, non potete sperare di estrarre un giorno la saggezza dalla vostra testa! Tutto ciò che si vuole manifestare deve essere già stato preparato da molto tempo. Non dovete farvi trarre in inganno: per produrre nel mondo visibile qualcosa di veramente compiuto, è necessario aver lavorato a lungo nel mondo invisibile. "

Pensiero del domenica 25 dicembre 2011 "La nascita di Gesù è stato un avvenimento storico di un'importanza capitale. Ma se fosse stato sufficiente che Gesù nascesse duemila anni fa, perché mai il Regno di Dio non è ancora giunto sulla terra? Guerre, miserie, malattie... tutto questo dovrebbe essere scomparso… Il vero discepolo sa che la notte di Natale il Cristo nasce nel mondo sotto forma di luce, di calore e di vita, e prepara le condizioni adatte affinché il Fanciullo divino possa nascere anche in lui. Sì, perché si potrà rileggere la storia della nascita di Gesù quante volte si vorrà, e cantare «È nato il divino Bambino», ma finché il Cristo non nasce in noi, tutto ciò non servirà a niente. Sta ora a ciascuno avere il desiderio di far nascere il Cristo nella propria anima e di diventare come Lui, affinché la terra sia tutta popolata dal Cristo! È questo che Gesù chiedeva quando diceva: «Chi crede in me farà le opere che io faccio e ne farà anche di più grandi». Ebbene, dove sono le opere più grandi di quelle di Gesù? Mostratemele… Per alcuni, il Cristo è già nato e per altri nascerà presto… Tutto sta nel preparare delle condizioni."

Pensiero del lunedi 26 dicembre 2011 "La vita spirituale è simile a una terra nella quale dovete sotterrarvi per crescere. Fino ad allora, somiglierete al seme che è rimasto nel granaio. In questo granaio, ovviamente, il seme è tranquillo, non subisce né la pioggia né il vento né la grandine, ma ben presto marcirà o sarà rosicchiato dai topi, il che è anche peggio. Invece, il seme che viene interrato deve subire le intemperie, però germoglia e dà frutto, quindi è utile. Abbracciando la vita spirituale, non sarete al riparo: dovrete affrontare il vento e gli uragani, ma troverete anche delle condizioni che vi permetteranno di crescere e dare frutti all’umanità. Non è forse preferibile essere esposti alle intemperie ma crescere, piuttosto che essere mangiati dai topi e dalla muffa? Con la vita spirituale, è vero, dovrete subire delle prove che un’esistenza puramente materialista vi avrebbe risparmiato, ma ciò non deve turbarvi: continuate ad avanzare su questa via che vi conduce al mondo divino! "


Pensiero del martedi 27 dicembre 2011 "Qualunque errore abbiate commesso, niente può impedirvi di ritrovare la via della salvezza, se lo desiderate veramente. Dite a voi stessi che il Cielo ha più fiducia in un essere che ha commesso degli errori e che si è pentito, piuttosto che in qualcuno che non ne ha mai commessi. Perché? Perché chi non è mai caduto non sa di dover prendere delle precauzioni: non ha esperienza, dunque non è ancora solido, può andare ciecamente chissà dove e, un giorno, ecco la caduta. Qualcun altro, invece, è passato per le grinfie del diavolo, ha sofferto e ora prende la decisione di uscire da lì per compiere la volontà di Dio. Se ci riesce, il Cielo lo prenderà al suo servizio. Dirà: «Eccone finalmente uno sul quale si può contare!» Di ciò che vi ho appena detto, dovete rammentare soltanto che, quali che siano le vostre cadute, vi è sempre possibile rialzarvi. Non dovete però giungere alla conclusione che potete permettervi tutti gli errori, allo scopo di migliorarvi maggiormente in seguito! In ogni modo, voi tutti avete commesso abbastanza errori fino ad ora: è tempo che rinsaviate e vi mettiate al servizio del Cielo. "

Pensiero del mercoledi 28 dicembre 2011 "La saggezza, l’amore e la bellezza di Dio non hanno limiti. Più ci eleviamo sulla scala dell’evoluzione, più diventiamo capaci di captare le realtà sottili. Eppure, anche se ci avviciniamo ogni giorno a Dio, non riusciremo mai a sondare completamente il Suo mistero. Dell’Essere supremo, ci è dato di scorgere, se così si può dire… soltanto i piedi! Possiamo però conoscere i Suoi Nomi; si tratta di una scienza descritta in dettaglio dalla Kabbala, e questa scienza ci chiarisce già molto. Nessuna creatura, qualunque essa sia, può conoscere Dio nel Suo infinito, nella Sua eternità, ed è bene che sia così. Noi continueremo a cercarlo, a studiarlo e ci rallegreremo di questo. Ci sarà sempre qualcosa da scoprire, perché le forme sono infinite e perché nell’Universo si verificano sempre nuove combinazioni di elementi. Sarebbe terribile non avere più nulla da imparare, da comprendere: non resterebbe che morire. Ora, Dio è la vita eterna."

Pensiero del giovedi 29 dicembre 2011 "Noi lavoriamo per la venuta del Regno di Dio, lavoriamo per realizzare la fratellanza tra gli esseri umani, ma al tempo stesso non dobbiamo farci illusioni: avremo ancora molti ostacoli da affrontare. E ogni volta, ciò deve essere per noi l’occasione di manifestare qualità di cui, in circostanze più favorevoli, non avremmo potuto dare


prova. Sì, osservate: ogni qualvolta le potenze del male si sono scatenate, sono comparsi degli esseri per far udire la voce della giustizia e del bene, trovando in se stessi delle risorse insospettate. Sono gli ostacoli che ci spingono a lottare, a fare degli sforzi: ci obbligano a mostrarci più coraggiosi, più decisi di quanto non ci crediamo capaci. Dite che è difficile. Ovviamente, ma è l'unica maniera intelligente di reagire. Allora, invece di lamentarsi e ribellarsi, occorre dire: «Grazie, Signore, per merito di queste difficoltà mi fortificherò, mi supererò!» E che gioia nel riportare delle vittorie in cui non avremmo osato sperare!"

Pensiero del venerdi 30 dicembre 2011 "Di fronte allo spettacolo del mondo attuale, ci si dice ovviamente che il peggio può sempre arrivare: una guerra atomica, epidemie, catastrofi naturali, ecc., capaci di causare la scomparsa dell’umanità. Per questa ragione, certe voci si fanno udire per annunciare che i flagelli descritti nell’Apocalisse si abbatteranno sulla Terra. È vero che l’Apocalisse predice la fine del mondo: è scritto. Ma, in realtà, gli avvenimenti non sono mai assolutamente determinati: possono prendere un orientamento del tutto diverso, a seconda del comportamento degli esseri umani. Non esiste niente che sia già prestabilito, non esiste un destino irrevocabile, né per una persona né per il mondo intero. Dio non è un tiranno che decreta cataclismi ai quali nessuno possa rimediare. Ha creato gli esseri umani con una volontà libera, ed essi dispongono del proprio avvenire. Se vivono nell’incoscienza e nel disordine, scatenano delle correnti caotiche, e allora, ovviamente, le leggi della Natura – che sono le leggi della giustizia – li portano verso le catastrofi: è matematico. Ma se essi decidono di rinsavire, se proiettano attorno a sé forze armoniose, se non turbano più l’equilibrio della Natura, molti mali possono essere evitati. "

Pensiero del sabato 31 dicembre 2011 "Un anno termina e un altro sta per cominciare… È il periodo in cui tutti formulano auguri per se stessi, per la loro famiglia, per i loro amici, per il mondo intero. È usanza incontrarsi, scambiarsi un abbraccio, invitarsi, sperando che il nuovo anno porti a ciascuno ogni bene. Ma prima di pensare al nuovo anno, soffermatevi per un momento sull’anno che se ne va e rivolgetevi a lui… Siete stupiti. Come? Parlare all’anno?... Sì, la Kabbala dice che un anno è un essere vivente: significa dunque che potete parlargli. Allora, rivolgetevi all'anno che si allontana e chiedetegli di ricordarsi di voi. Essendo vivo, l'anno non rimane inattivo: ha registrato non solo le vostre azioni, ma anche i vostri desideri, i


vostri sentimenti e i vostri pensieri. L’ultimo giorno, l'anno fa il suo rapporto ai Signori dei Destini e vi collega all’anno nuovo: sappiatelo salutare, prima di lasciarlo."

“BUON ANNO”


Pensieri quotidiani raccolta n 8  
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