6. I rettori e priori dei luoghi di culto Se oggi possiamo essere utenti di uno straordinario corpus di arte e devozione popolare lo dobbiamo ai rettori di santuari, parroci di chiese e priori di cappelle campestri. È a loro che dobbiamo la cura con cui sono state conservate finora le tavolette votive, tessere importanti di un mosaico che consente oggi di “leggere” le trasformazioni che si sono verificate nel territorio.
Costigliole d’Asti (At), Santuario Madonna della Grazie [foto R. Grimaldi, 1987]
Pezzolo Valle Uzzone (Cn), Santuario Madre Divina Grazia (Todocco)[foto C. Casale, 1987]
Asti, Santuario Madonna del Portone [foto R. Grimaldi, 1987]
Molare (Al), Santuario Madonna delle Rocche; il padre passionista mostra un ex-voto che riporta un incendio al santuario [foto R. Grimaldi, 1897]
Ponzone (Al), Santuario NS della Pieve; sullo sfondo la via Crucis, elemento che caratterizza i santuari [foto R. Grimaldi, 1987]
Cortazzone (At), Chiesa S. Defendente [foto R. Grimaldi, 1989] Cassine (Al), Cappella S. Anna; la priora mostra reliquie della Santa [foto R. Grimaldi, 1988]
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Serralunga di Crea (At), Santuario Madonna di Crea [foto A. Brunero, 1990]
Castellazzo Bormida (Al), Santuario Madonna di Creta (dei Centauri)[foto S. Pizzoli, 1990]