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ANNO V NUMERO 186 • VENERDÌ 28 MARZO 2014 • COPIA GRATUITA IN COPERTINA: SCATTO ED ELABORAZIONE GRAFICA DI ANDREA BARDELLI MANGIARE SANO + DIVERTIMENTO =

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I TURISTI CI VOLTANO LE SPALLE?


IN QUESTO NUMERO VITA DELLA CITTÀ 3 Alberghi e turismo, quali strategie? 6 Ciak, si gira: CinemìCinemà torna per la quinta edizione 10 Arriva la primavera, Cdas inaugura la stagione dei gelati 11 Chi tutela l’agricoltura tricolore? 26 Il suggestivo carnevale di primavera a Castiglion Fibocchi NON PIÙ PAROLE OMAI 8 La Giostra avrà un nuovo sito internet AREZZO SPORT 13 Banca Etruria, una festa per migliaia di sportivi 15 A piede libero tra le meraviglie del nostro territorio 16 Kbs Savate, nuovi panorami e un sogno che si avvicina 17 Arena Functional, l’allenamento funzionale

adatto a tutti 18 Le aretine della Sport3 ai Campionati Italiani di fitness in acqua 19 L’Under17 Tecnoil a un passo dalle final-eight toscane 20 La lenta agonia amaranto continua A REGOLA D’ARTE 21 Aurora Ridens rende omaggio ai grandi comici americani 22 L’arte al tempo della crisi: l’ottimismo è il profumo della vita… e non solo 24 Emozioni narrate: il progetto fotografico di Rossana Ruggiero ad Arezzo fino al 12 aprile 25 All’ombra di Minerva: tra i protagonisti degli incontri filosofici di “Aritmie” anche Zygmunt Bauman L’ESPERTO RISPONDE 29 Le contravvenzioni sui parcheggi con strisce blu: quando sono legittime?

“IL SETTIMANALE DI AREZZO“ È UNA TESTATA EDITA DA EDIZIONI GIORGIO VASARI SRL ANNO V NUMERO 186 – VENERDÌ 28 MARZ0 2014 © EDIZIONI GIORGIO VASARI DIRETTORE RESPONSABILE: FRANCESCO CIABATTI EMAIL FRANCESCOCIABATTI.EGV@GMAIL.COM VICEDIRETTORE: MARCO BOTTI, EMAIL MARCO.BOTTI9@GMAIL.COM REDAZIONE: ELENA AIELLO, ENRICO BADII, ANDREA BARDELLI, GIACOMO BELLI, SERENA CAPPONI, FERNANDA CAPRILLI, MARCO CAVINI, GIACOMO CHIUCHINI, DORY D’ANZEO, JACOPO FABBRONI, CECILIA FALCHI, ELETTRA FIORINI, MICHELE GIUSEPPI, SARA GNASSI, ILARIA GRADASSI, VALERIA GUDINI, GIACOMO MANNESCHI, CHIARA MARCELLI, LUCIO MASSAI, DAVID MATTESINI, FABIO MUGELLI, OMERO ORTAGGI, VALENTINA PAGGINI, ROBERTO PARNETTI, LUCIANA PASTORELLI, IVANA MARIANNA PATTAVINA, LUCA PIERVENANZI, CHIARA SADOTTI, CHIARA SAVARINO, ALESSIO SEGANTINI, LUCA STANGANINI, VALENTINA TRAMUTOLA, LUCA TRIPPI. FOTO: ANDREA BARDELLI, ROBERTO PARNETTI, SAIMON SAVINI AMMINISTRAZIONE: EDIZIONI GIORGIO VASARI SRL, VIA MANTEGNA 4, 52100 AREZZO (AR), TEL. 392/95.96.285, FAX 0575/16.57.738, EMAIL EDIZIONIVASARI@ARUBA.IT PUBBLICITÀ E MARKETING: PAOLA PRATO, 333/46.04.264, PAOLAPRATO.EGV@GMAIL.COM AUTORIZZAZIONE TRIBUNALE DI AREZZO 02/2010 DEL 10 FEBBRAIO 2010 ISCRIZIONE AL REGISTRO DEGLI OPERATORI DELLA COMUNICAZIONE AL N. 19155 STAMPA: LA ZECCA SRL, VIA UMBERTO TERRACINI 25/27, 52025 FRAZ. LEVANE, BUCINE (AR), TEL. 055/91.80.101, FAX 055/91.80.412, EMAIL INFO@TIPOGRAFIALAZECCA.IT È VIETATA, SENZA FORMALE AUTORIZZAZIONE, LA RIPRODUZIONE TOTALE O PARZIALE DI TESTI, DISEGNI, FOTO E PUBBLICITÀ RIPRODOTTI SU QUESTO NUMERO

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ALBERGHI E TURISMO, QUALI STRATEGIE? di Andrea Bardelli

e primavera significa risveglio del moto turistico cittadino, è altrettanto vero che il flusso di visitatori non trova riscontro in termini di presenze alberghiere, trattandosi di un fenomeno prevalentemente legato a vacanze e soggiorni fuori dal capoluogo, nelle limitrofe località di campagna. Per questo ad Arezzo non esiste una stagionalità turistica così evidente come in altre realtà della provincia – Cortona in primis – e nonostante le richieste alle strutture alberghiere si accentuino in alcuni periodi dell’anno – nei mesi di aprile, maggio e giugno, oppure in settembre e ottobre, – Arezzo continua a essere scelta principalmente per motivi di business, e solo in seconda battuta come destinazione territoriale. Lo conferma un indice di performance, detto “indice di doppia occupazione”, che elabora i dati relativi alle prenotazioni sulle camere: se il parametro è inferiore a 1.5 siamo di fronte a una meta fortemente legata agli affari. Nel nostro caso l’indice equivale a 1.48, dunque ancora al di sotto della soglia di pareggio tra business e il cosiddetto leisure, svago. Volendo semplificare potremmo affermare che dal punto di vista degli albergatori il Forum Risk genera più movimento di Piero della Francesca. Questa l’analisi della situazione secondo Laura Lodone, responsabile Area Turismo di Confcommercio Arezzo, che spiega: «Ad Arezzo, come nel resto d’Italia, uno dei problemi del settore è che tutti e nessuno si occupano di turismo. Si investono risorse in miriadi di progetti che una volta avviati non vengono seguiti adeguatamente, fino a naufragare nel dimenticatoio, mentre al contrario sarebbe essenziale mantenere una continuità negli interventi attuati sul territorio. Se uno degli aspetti più discutibili è costituito da questa scarsa lungimiranza, il principale è tuttavia

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rappresentato dalla carenza di professionalità, perché il turismo è una scienza che si basa su analisi e fenomeni predittivi, un ambito regolato da principi economi nel quale non è possibile improvvisarsi, come invece vediamo fare dalle nostre parti, sebbene con le migliori intenzioni. Per questo motivo gli albergatori ci chiedono che venga individuato un meccanismo di governance, sullo stampo di quelli dei Paesi in cui il turismo esiste davvero, con organismi deputati alla gestione delle problematiche a esso connesse e funzionali all’elaborazione di strategie basate sulle leggi del marketing». Ad Arezzo invece? «Con l’abrogazione nel 2010 dell’Apt a livello regionale e la sua mancata compensazione, ogni soggetto agisce secondo coscienza, a prescindere da un orientamento condiviso. Ma come scriveva Seneca: “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”, e noi ancora non abbiamo idea della nostra rotta». La situazione è complicata da ulteriori difficoltà che investono l’intero comparto alberghiero, prima fra tutte la questione dei costi del fare impresa. «In un albergo – continua Lodone – le sole tasse municipali sugli immobili, vale a dire Imu (sugli edifici) e Tares (sui rifiuti), gravano sul fatturato per circa l’8%, senza considerare l’incognita della Tasi, il nuovo tributo che serve a finanziare alcuni servizi dei Comuni. A questo si aggiunga il costo del lavoro, in virtù del quale ad esempio, a fronte di uno stipendio da 800 euro da corrispondere a un receptionist, un albergatore è costretto a versarne intorno ai 2000. Inoltre non dimentichiamo le problematiche legate al sistema distributivo, dal momento che senza una governance l’unica strada percorribile è quella della corsa al ribasso e della guerra dei prezzi. Attualmente l’unico canale distributivo di un certo spessore è rappresentato dalle Olta (On Line Travel Agency), quali a esempio Booking o Expedia, che tuttavia non sono La in do al fie di gr sh di de W

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affatto economiche, assorbendo circa il 2025% su ogni acquisto. Indubbiamente un simile scenario risente di un approccio metodologico oramai superato, nel senso che il nostro concetto di turismo è immobilizzato in assoluti luoghi comuni, che impediscono di comprendere la profonda trasformazione delle sue dinamiche». Come si è trasformato? «Il turismo non è più, come in passato, limitato alla scoperta dei luoghi ma è diventato interazione e trasmissione dell’esperienza che avviene in quegli stessi luoghi. Si è talmente modificata la sua attitudine verso una prospettiva di tipo emozionale che l’unica soluzione plausibile è attrezzarsi per farlo vivere esattamente come richiesto dai clienti. Non sorprende dunque che a un aumento del traffico mondiale in termini turistici dell’8% circa, l’Italia replichi con un ribasso». In merito alle voci circolanti sull’introduzione anche ad Arezzo della tassa di soggiorno, Lodone conclude: «In un clima dove un solo euro condiziona la presenza o meno di una comitiva, ritengo che questo introito possa costituire l’ennesimo balzello – tra l’altro ingiustificato visto che Arezzo non possiede un’impronta turistica – per assestare il colpo di grazia alla città. Qui infatti giungono i gruppi di scalo a Roma diretti a Firenze, che pernottano da noi proprio in virtù dell’assenza della tassa di soggiorno. Tra l’altro, a livello nazionale, è stato rilevato come i maggiori tour operator stiano progressivamente abbandonando l’Italia anche in ragione delle complicazioni connesse con il rapportarsi a tutta una serie di tariffe articolate comune per comune. Non a caso, secondo alcuni recenti studi di settore, l’Italia risulta la metà più desiderata su scala mondiale, ma anche quella meno comprata». La fine di marzo, un periodo intenso per Borgo Italia in Cina, dove dal 26 al 29 marzo partecipa alla più grande edizione della fiera moda internazionale “Chic” di Pechino. Il 30 marzo, invece, grande opening del secondo showroom a Chongqing, la città di 34 milioni di abitanti nel cuore della Cina. WWW.BORGO-ITALIA.COM

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CIAK, SI GIRA: CINEMÌCINEMÀ TO e magie del cinema, del teatro e della musica si mescolano con allegria all’internazionalità e all’incontro con l’altro: CinemìCinemà torna per il quinto anno più scoppiettante che mai! Cambia la location – per la prima volta infatti si terrà al Teatro Virginian in via De’ Redi – ma non cambiano le caratteristiche che hanno reso speciale il Festival del Cinema per le scuole in questi anni: laboratori per il doppiaggio (in italiano e inglese) e di creatività teatrale, la realizzazione di uno o più video, visite appositamente studiate con giochi e attività per mostrare il territorio aretino o italiano, cacce al tesoro e, da questa edizione, una sfida in

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inglese sulle conoscenze di cultura generale e di cinema chiamata CinemìCinemà Challenge. Questa edizione 2014 del Festival è dedicata infatti ai progetti internazionali CinemìCinemà In The World: La Grande Bouffe, il progetto Comenius con la scuola belga KA Ekeren di Anversa, e A Passage To India, il progetto Bollywood con la Study Hall, una scuola indiana dell’Uttar Pradesh; a queste si aggiungono le 12 scuole medie superiori e inferiori, di cui una siciliana, coinvolte nel festival tra i laboratori e il festival vero e proprio. Anche quest’anno la manifestazione ospita per una settimana gli studenti di Intercultura provenienti da tutto il mondo che stanno passando un anno qui in Italia: le famiglie della provincia aretina accolgono, in un periodo che va dal 23 marzo al 6 aprile, 55 ragazzi provenienti da sedici nazioni diverse, dal Belgio, all’India, alla Costa Rica e all’Islanda. Il festival, dedicato a Mario Maldesi, si svolge con il patrocinio e il contributo della Provincia di Arezzo ed è patrocinato anche dalla Regione Toscana e dal Comune di Arezzo, a cui si aggiungono gli sponsor e i sostenitori della manifestazione e del progetto A Passage To India: Vestri Cioccolato, il ristorante Mivà, il parucchiere Fulvio, Speakeasy, la Cantina dei Vini tipici dell’Aretino, la casa editrice PearsonLongman, il Centro il Garage e Firenze Festival con Mediateca Toscana. CinemìCinemà inizia ufficialmente venerdì 28 marzo con i laboratori che si terranno all’ISIS “Buonarroti-Fossombroni” nella sede di via XXV Aprile, ma già da domenica 23 sono arrivati i primi ospiti stranieri: i 23 studenti e gli insegnanti della KA Ekeren di Anversa sono stati accolti dagli ap-

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TORNA PER LA QUINTA EDIZIONE plausi delle famiglie ospitanti e, cosa che non guasta mai, da un lauto banchetto nei locali del “Fossombroni”, scuola partner del festival. A loro si sono aggiunti martedì 25 anche gli studenti indiani e i ragazzi di Intercultura, ma lunedì nel primo pomeriggio i belgi hanno goduto dell’attenzione indivisa dello staff del festival: con l’aiuto di due delle studentesse protagoniste di A Passage to India, l’Associazione ha mostrato loro i luoghi del centro città dove Benigni girò La vita è bella attraverso prove a tema che ricordavano il famoso film. Tra le attività speciali di questa edizione si annoverano anche una gita in Casentino, con tanto di pranzo a base di tortelli e delle specialità locali il 28 marzo, e una mattinata di sfida in cucina con lo chef Shady a Le Rotte Ghiotte: chi si aggiudicherà il premio di “Best restaurant crew”? Il segreto sarà svelato in occasione della sorpresa di questa quinta edizione: il Gran Galà di Cinemìcinemà! La sera del 1 Aprile tutti gli studenti che partecipano al festival e le famiglie ospitanti sono invitati al Teatro Virginian, che si riempirà di ragazzi e adulti in abiti da sera per la proiezione di alcuni dei video girati per il progetto Comenius La Grande Bouffe e per il progetto Bollywood A passage to India; a seguire le premiazioni degli studenti de La Grande

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Bouffe, intervallate anche dalla messa in musica live di un film muto. E poi, per festeggiare come si deve, si apriranno le danze! Le premiazioni ufficiali del festival, invece, si terranno la mattina del 2 aprile alla presenza delle autorità aretine e degli sponsor e chiuderanno ufficialmente la quinta edizione della manifestazione, ma solo dopo le finali tra le classi della provincia per ottenere il premio di miglior doppiatore e di campione di CinemìCinemà Challenge. Elena Aiello Distributori esclusivi del marchio Forno d’Asolo, l’eccellenza del croissant! E da oggi anche del Caffè Portioli, “l’espresso a regola d’arte”: con Portioli rtio rt tio iio olili vi forniamo un’ampia gamma di promozionali per personalizzare il vostro locale con stile. Se sei un bar o un ristorante contattaci, pe r fare di noi i tuoi fornitori di fiducia!

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NON PIÙ PAROLE OMAI… a cura di Roberto Parnetti

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ra stato messo tra le priorità inerenti la divulgazione della Giostra del Saracino il restyling del sito istituzionale della manifestazione e ora, al termine della selezione promossa

LA GIOSTRA AVRÀ UN NUOVO SITO INTERNET dall’Istituzione, è stato reso noto il nome dell’azienda che, a titolo gratuito, è stata prescelta per la propria esperienza e professionalità, ovvero l’Exprimo Design. «Il sito della Giostra del Saracino – puntualizza il dott. Angiolo Agnolucci, presidente dell’Istituzione Giostra del Saracino – necessitava di essere rinnovato, dal momento che quello attuale appariva agli occhi di visitatori e turisti ormai superato. Da tempo come Istituzione stiamo lavorando per mettere in rete un prodotto innovativo che sappia accattivare la simpatia dei turisti: il nuovo sito sarà la miglior vetrina nel mondo virtuale di Arezzo e della Giostra del Saracino. Siamo sicuri – aggiunge Agnolucci – che il Saracino rappresenti una bella opportunità per la nostra città ed è

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quindi importante assumere decisioni destinate a valorizzare la manifestazione sotto molteplici aspetti. Il sito web ha rappresentato per l’Istituzione una priorità e non abbiamo mai tralasciato nessun aspetto. Naturalmente l’Amministrazione Comunale ha tempi e procedure che possono apparire bizzarri a una superficiale analisi, ma di sicuro servono per garantire trasparenza e principi di legalità. Ben accetto è anche il volontariato, che da sempre è l’anima e la forza della rievocazione aretina che porta avanti la tradizione e senza il quale non sarebbero possibili tutte le attività del mondo giostresco. Adesso – conclude il presidente Agnolucci – dopo un iter lungo ma necessario siamo in grado di poter contare sulla professionalità di un’azienda che è già al lavoro per rinnovare il look del sito».

I medagliati al I Trofeo toscano

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Dalle Giostre e Palii… agli Eventi Storici di Tradizione i parlerà di come sono nate le Giostre e i tornei cavallereschi nella serata conviviale di marzo del Panathlon Club di Arezzo in programma per lunedì 31. Un viaggio che partirà dall’Italia di inizio Novecento, che ha visto il rifiorire delle manifestazioni storiche (tra cui la Giostra del Saracino, ripristinata nell’agosto del 1931) che ogni anno animano le piazze di molte città, per arrivare alla neonata disciplina promossa dalla FISE e denominata Area Eventi Storici di Tradizione, che nel 2013 ha assegnato il primo trofeo toscano – che si è svolto negli impianti dell’Arezzo Equestrian Centre – e che ha visto giostratori e amazzoni aretini conquistare ben 7 medaglie su 9. Alla serata, che sarà arricchita dalla proiezione di alcuni filmati, saranno presenti Massimo Petaccia (presidente del Comitato Regionale Toscano della FISE), Goffredo Pasquini (responsabile della Commissione del Comitato Regionale Toscano Area Eventi Storici di Tradizione della F.I.S.E.) e alcuni medagliati del trofeo toscano.

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ARRIVA LA PRIMAVERA, CDAS INAUGURA LA STAGIONE DEI GELATI di Marco Cavini

arrivo della primavera coincide con il ritorno della stagione dei gelati. A distribuire buire questa golosità in gran parte della Toscana è un’azienda aretina, la Cdas dei fratelli Mazzi, che si prepara a vivere un periodo di intenso lavoro per rifornire gelaterie, bar, ristoranti e supermercati. La professionalità e la puntualità di 33 anni di lavoro hanno permesso alla Cdas di diventare una delle realtà aretine più longeve e, soprattutto, la leader nella distribuzione delle delizie di Antica Gelateria del Corso, Motta e Perugina nelle province di Arezzo, Firenze, Pistoia e Prato. L’azienda, tra l’altro, vanta un bel primato perché è l’unica in Italia che può fare affidamento su un catalogo con ben tre marchi di gelato tanto importanti che, facenti tutti capo alla Nestlè, sono tra i più conosciuti in Italia e nel mondo. «Distribuiamo gelati dal 1981 – afferma con orgoglio Marcello Mazzi, – portando il meglio della gelateria confezionata italiana e assicurando in tante province toscane le

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Cdas, il negozio aziendale

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eccellenze dei prodotti artigianali dell’Antica Gelateria del Corso o della cioccolata Perugina. Come unica azienda aretina impegnata nella distribuzione del gelato siamo ormai diventati un punto di riferimento per bar, ristoranti, supermercati e tanti altri punti vendita, riuscendo così a estendere la nostra rete commerciale su un territorio sempre più vasto». La capillarità della distribuzione è proprio uno dei punti di forza della Cdas. L’azienda ogni giorno copre il territorio delle quattro province toscane, dal Casentino al Mugello fino ad arrivare all’Abetone, mantenendo vivo e professionale il rapporto con i suoi clienti, e, soprattutto, assicurando una consegna quotidiana di gelati e surgelati di altissima qualità scelti su un catalogo di oltre 2400 prodotti. «Ovviamente stiamo sperando nella bella stagione – aggiunge Mazzi, – perché questa incide del 20% sulla vendita dei gelati. Ci faremo comunque trovare pronti garantendo la massima qualità del servizio e operando con venditori preparati e costantemente aggiornati, che conoscono il mercato e sono in grado di consigliare ai clienti i migliori prodotti per la loro attività».

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CHI TUTELA L’AGRICOLTURA TRICOLORE?

di Carlotta Andrea Buracchi

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ecita un adagio “dall’agricoltura dovrebbe discendere ogni tipo di nobiltà”. Già, perché l’agricoltura fu la prima attività stanziale dell’uomo e oggi rappresenta il settore che forse più di tutti tiene alta la bandiera dell’Italia nel mondo, dimostrando di poter reggere anche la crisi. Basta guardare i dati della nostra provincia: solo le colture ortive rendono un fatturato di circa 350.000 € l’anno, seguite da oliveti, vigneti, vivai, seminativi e siamo solo a una parte di ciò che ogni anno la nostra bella terra produce ed esporta. Eppure, se da un lato l’eccellenza del made in Italy passa dall’agroalimentare, dall’altra persiste l’incapacità di tutelare questo immenso patrimonio, forse per la perdurante assenza di una chiara volontà politica in grado di difendere il nostro prodotto e chi lo produce. L’Italia infatti è tra i paesi al vertice della classifica d’importazione di prodotti agroalimentari dall’estero (33-35%): un business che va a discapito di qualità e autenticità del marchio italiano e nel quale agisce sempre più la volontà criminale di sfruttare i vuoti normativi. Ma che paese è – ci chiediamo – quello che non sa tutelare il proprio prodotto agroalimentare? Di certo non un paese che ha a cuore se stesso e il proprio sviluppo. Da quando fu approvata la legge sull’etichetta di origine (2011), alla quale non sono mai seguiti decreti attuativi, tutta una serie di prodotti agroalimentari continua a essere soggetta a gravi contraffazioni, che ledono l’immagine e il lavoro delle molte piccole e medie aziende italiane: negli scaffali un prodotto su tre ha provenienza incerta, tutto a vantaggio di grandi imprese che lucrano sull’assenza di trasparenza scegliendo d’importare materie prime dall’estero a prezzi irrisori piuttosto che servirsi in Italia. Ma d’altronde si sa: la qualità ha un costo. Dunque ci troviamo davanti a una contraddizione sempre più profonda: da un lato s’incentiva il settore (ed è splendida la notizia dell’assegnazione di 85 milioni di euro in 5 anni dall’UE a sostegno dell’agricoltura aretina); dall’altro si continua a relegare la tutela dell’agroalimentare italiano in fondo alle agende governative, mentre in UE si stipulano accordi di detassazione delle merci d’importazione con paesi terzi, a tutto danno dell’agricoltura nazionale. Ci chiediamo: a quando un po’ di sano orgoglio tricolore per i nostri agricoltori e le nostre tavole?

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in copertina

Festa dello Sport

colori e l’entusiasmo di centinaia di giovani sportivi hanno animato per un pomeriggio il centro direzionale di Banca Etruria. I protagonisti di questa bella Festa dello Sport sono stati i bambini e i ragazzi delle 33 società e associazioni della provincia di Arezzo, che per la stagione 2014-2015 hanno visto ancora una volta la loro attività supportata dall’istituto di credito aretino. Banca Etruria ha infatti riconfermato il proprio impegno a favore del territorio, incrementando ulteriormente le sponsorizzazioni e contribuendo con il proprio sostegno a mantenere alta la qualità dello sport aretino e a raggiungere tanti grandi successi. «Anche per questa stagione – hanno affermato Giuseppe Fornasari e Luca Bronchi, rispettivamente Presidente e Direttore generale dell’istituto, – Banca Etruria ha rinnovato la propria vicinanza alle società, alle

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A casa di Walter Qualità e Prezzo... sono di casa! Questo il luogo ideale anche per “cene sportive”… e Walter ti offre sempre il dolce, oltre alla sua cortesia! aperto dal giovedì alla domenica – gradita la prenotazione 0575 364117 – 335 8384113 Zona Ind. Quarata 258/E1 28 MARZO 2014

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L’istituto sostiene lo sport aretino: ben 33 le società e le associazioni sponsorizzate per il 2014-2015

Banca Etruria, una festa per migliaia di sportivi di Marco Cavini

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associazioni, alle famiglie e a tutti coloro che vivono con impegno ed entusiasmo lo sport giovanile. L’attività sportiva contribuisce a diffondere tra i giovani i valori più sani del gioco di squadra e della competizione nel rispetLE SPONSORIZZAZIONI DI BANCA ETRURIA to per gli altri, formando il carattere e preparando al meglio i cittadini di domani: siamo orgogliosi di sostenere l’attività di migliaia di Alga Etruscatletica atleti e di investire così sul futuro della nostra comunità». Arezzo Bocce Arezzo Tennis Academy Con le limitate possibilità delle amministrazioni e la generale crisi Associazione “A. Galli Basket” delle sponsorizzazioni, l’impegno di Banca Etruria risulta di anno in Baseball Softball Club Arezzo anno sempre più importante per mantenere vivo e vitale il tessuto Basket Aretina - Scuola Basket Arezzo sportivo aretino. Per questo negli ultimi mesi l’istituto ha deciso di Basket Don Bosco Figline impegnarsi in un ulteriore sforzo per passare dalle 28 sponsorizzaBasket Terranuova zioni del 2013 alle 33 del 2014, configurandosi come una vera e Boxe Calamati e Orlando Fiordigiglio propria banca del territorio, che sostiene società di tutta la proChimera Lotta Greco Romana Circolo Schermistico Aretino vincia, grandi eventi in grado di portare turismo nazionale e interCircolo Tennis Rigutino nazionale e singoli atleti che tengono alto il nome di Arezzo nel Circuito Vallate Aretine - tennis mondo. Daniele Bracciali - tennis «Meno male che c’è la banca – ha aggiunto Francesco RomiFabio Guidelli - triathlon zi, assessore allo sport del Comune di Arezzo. – Senza l’apporto Federazione Italiana Pallacanestro “Il Cesto” di Banca Etruria non riusciremmo a sviluppare e a far crescere lo Fides Montevarchi sport locale; dunque le rivolgo un ringraziamento vero e sincero a Fijlkam - Comitato Regionale Karate Golf Club Casentino nome di tutta la città». Hockey Club Lions Arezzo Judo Ok Arezzo Lenza Aretina Olmoponte Arezzo Petrarca Pallamano Scuderia Etruria Società Ginnastica Petrarca Steels Bike Tennistavolo Arezzo Unione Ciclistica Aretina Unione Polisportiva Policiano Vasari Rugby Arezzo Volley + Volley Arezzo

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di Giacomo uno sport che non richieBelli de agonismo, alcun limite d’età, se non l’impiego di un sano sforzo fisico, ripagato però dalla meraviglia mozzafiato che certi paesaggi suscitano dentro di noi. Tutto questo unito al piacere di stare assieme ad altre persone, all’interno di un percorso di riscoperta del territorio e delle bellezze culturali di cui esso è inaspettatamente disseminato. È questa la magia del Trekking, disciplina che sta dilagando a macchia d’olio e il cui interesse ha catturato decine di aretini. «Per questo abbiamo deciso di venire anche ad Arezzo, per provare a farli camminare – ci dice col sorriso Paola Peracchio, già membro e coordinatore di Trekking Italia Firenze. – Arezzo conta già una settantina di iscritti. Così, per permettere a questi soci di superare le difficoltà logistiche legate ai trek domenicali in partenza da Firenze, abbiamo intercettato questa domanda e proposto la nostra organizzazione come punto di riferimento anche qui. Un esperimento per capire se vi è un reale interesse ad aderire alle nostre iniziative». La sede momentanea, in cui ricevere informazioni o iscriversi al Trekking Italia, è quella del negozio “Viaggiando” di Roberto Rossi in Corso Italia, uno sparring partner molto efficiente e competente: «È già pronto un programma di escursioni guidate domenicali per i mesi di aprile, maggio e giugno che partiranno dall’area aretina», prosegue Paola. Domenica 13 aprile è in calendario la prima escursione: il parco di Lignano, nota mèta di bagordi estivi, verrà visitato sotto un altro punto di vista. Partendo dal Bagnoro e procedendo ad “anelli” si camminerà tra lecci, castagni e pini neri all’interno della natura incontaminata nostrana e la scoperta di testimonianze storiche sconosciute ai più. Cinque ore per riappropriarsi del nostro territorio, senza competizioni, e con la possibilità di fare fotografie, godere della compagnia di altre persone e stimolare i propri sensi: «La nostra associazione si impegna e fa suo elemento costitutivo cardine l’avvicinamento dei soci alla natura, rivalutando quelle capacità di percezione che le abitudini moderne tendono a sopire. Nel trekking il viaggio è il vero scopo, anche più della meta finale. Il cammino perciò è un percorso di conoscenza, uno scambio di sensazioni e idee che l’andare a piedi promuove, perché il gruppo, la lentezza, favoriscono incontri, confronti che contribuiscono la crescita di ognuno di noi».

A piede libero tra le meraviglie del nostro territorio

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uovi scenari si aprono per la Kbs Savate e nuove sfide si intravedono all’orizzonte. La società aretina di boxe francese sta infatti continuando a navigare con il vento in poppa, diventando un vero e proprio punto di riferimento nel territorio. Reduce da una serie di gare che l’hanno vista protagonista sul palcoscenico nazionale, la Kbs non pone freno al proprio lavoro, allargando la propria offerta e impegnandosi in progetti sempre più ambiziosi. «Siamo in piena fase di allenamento – spiega il presidente An-

Kbs Savate, nuovi panorami e un sogno che si avvicina drea Baglini. – Ci stiamo preparando per la Coppa Italia che si terrà a Milano il 5 e 6 Aprile. Una due giorni di gare che darà accesso a una competizione ben più interessante. Una serie di dual match con le nazionali estere». Proprio in questo periodo gli stimoli a dare il massimo non mancano ai giovani atleti della Kbs Savate, soprattutto se consideriamo i recenti successi che sono riusciti a ottenere. «Due anni fa, quando è iniziata la nostra avventura avevo in mente di creare una società che abbracciasse, oltre alla boxe francese, anche l’universo sportivo della kickboxing e adesso finalmente ci sentiamo di poter allargare la nostra offerta – raccondi Elettra ta Baglini. – Il mese scorso abbiamo alcuni miei atleti hanno debuttato a Siena proprio nella Fiorini kickboxing. Siamo partiti con lo spirito di chi desidera imparare, invece la nostra preparazione era tale da riuscire a portare a casa degli ottimi risultati. Questa esperienza ci ha dunque aperto un nuovo panorama agonistico che andrà a completare il ventaglio delle nostre attività». Oggi dopo anni di buona semina, la Kbs Savate sta infatti raccogliendo i frutti del proprio lavoro, costituendo un gruppo di atleti appassionati e promettenti di cui sentiremo sicuramente parlare. «Le cose procedono a buon ritmo, tanto da poter contare, a livello agonistico, su una squadra di 7 ragazzi. A febbraio hanno debuttato alcuni allievi tra cui Giulio Bargigli e Ilaria Baglini e due dei nostri juniores più forti, Gianmarco Romualdi e Gabriele Torini, sono al momento “osservati azzurrabili” in quanto possiedono le caratteristiche, tecniche e non, per poter fare strada sul palcoscenico nazionale». È in queste frangente di vittorie e conferme che, tra le fila della società, nasce anche il sogno di volersi creare una spazio su misura, concepito e ideato per le disciplina della Kbs. «Per il momento ci alleniamo ancora nella palestra della Scuola Media Margaritone, un ottimo ambiente sotto tutti i profili – spiega Baglini. – Ma culliamo da un po’ il progetto di realizzare un centro tutto nostro. Siamo quindi alla ricerca di un fondo da poter trasformare in una palestra a regola d’arte e da arredare con sacchi, tatami e con tutto il necessario per il combattimento. E sono certo che con la giusta comunione di risorse, riusciremo a concretizzare anche questo sogno».

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Arena Functional, l’allenamento funzionale adatto a tutti di Marco Cavini

Esercizi a corpo libero, con bilancieri, con anelli o con Kettlebell, per prepararsi alle situazioni quotidiane

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anto corpo libero unito a Kettlebell, anelli, palle mediche e, soprattutto, bilancieri. Uno degli aspetti che maggiormente caratterizza la ginnastica astica funzionale è la riproduzione in palestra di movimenti che ricalcano le azioni ese-guite nella vita quotidiana. Su queste situazioni “simulate” si fonda la filosofia di Arena Functional con il suo allenamento completo volto a stimolare e a migliorare ogni parte del corpo, sviluppando tutte quelle capacità utili nella quotidianità, con movimenti che coinvolgono intere catene muscolari e diverse articolazioni. Arena Functional è la prima palestra aretina a occuparsi solo ed esclusivamente della ginnastica funzionale, con uno spazio pensato per questa disciplina e con tutti gli strumenti necessari per svolgerla al meglio. Gli allenamenti, rigorosamente di gruppo per favorire la a socializzazione e una positiva competizione tra tutti utti gli allievi, seguono un programma scandito dall’istrutistruttore Alessio Piccolo con numerosi esercizi a corpo o libero o con varie attrezzature. «La ginnastica funzionale e – spiega Piccolo, – è un contenitore che racchiude svariate tipologie di esercizi. Proprio come nella vita reale, Arena Functional propone movimenti diversificati per preparare tutto il corpo alle più svariate situazioni di tutti i giorni, agli impegni lavorativi o alle prestazioni sportive». Il fulcro dell’attività della palestra è il bilanciere olimpico, lo strumento che porta i maggiori risultati e che più di altri aiuta a migliorare le prestazioni di ogni parte del corpo. L’allenamento con il bilanciere è affiancato da altri attrezzi come il Kettlebell e le palle mediche, fino ad arrivare alla stazione per trazioni con anelli e Trx, o a percorsi con ostacoli e barriere da superare. Arena Functional propone dunque un allenamento stimolante e divertente che, sviluppato su intensità e livelli di fatica diversificati, richiede tanta concentrazione e tanta fatica ma che si adatta alle esigenze e alle caratteristiche di ogni singola persona. «Tutti nella vita fanno movimenti o sollevano pesi – aggiunge Piccolo, – dunque nella nostra palestra riproponiamo esercizi che possono rappresentare una sfida per il corpo, preparandolo ad affrontare in sicurezza le varie situazioni della quotidianità». La palestra Arena Functional è in via Gobetti 23/f. Per informazioni è possibile chiamare il 349/77.19.007, scrivere a arenafunctional@gmail. com o visitare il sito www.arenafunctional.com.

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a Sport3 torna dai Campionati Italiani Invernali di fitness in acqua senza medaglie ma con tanto entusiasmo. Dopo il bronzo conquistato nel 2013, in questa stagione la società aretina ha rinnovato quasi tutta la propria squadra e si è presentata all’importante manifestazione nazionale con l’obiettivo di fare esperienza e di divertirsi nel confronto con avversarie di tutta la penisola. Nelle piscine di Torino si sono infatti sfidate 30 società, provenienti da ogni regione italiana, che si sono contese il tricolore eseguendo, a tempo di musica, figure ed esercizi caratteristici del fitness acquatico e un saggio di cui i giudici federali hanno valutato la coreografia e la creatività. Le aretine si sono esibite nella manifestazione in acqua bassa, muovendosi sulle note della canzone Back in my life di Fly Project e arrivando a un passo dal podio occupato da Rari Nantes Gerbido, Lavagna ’90 e Ddf Milano. Allenate da Alessandra Joseph, le ragazze della Sport3 protagoniste di questa bella esperienza erano Stefania Boncompagni, Sofia Bonini, Loretta Gianni, Guia Latil, Rosi Matteini, Martina Meacci, Anna Pecchi ed Elena Serboli. «Non puntavamo certamente alla medaglia – spiega Carla Mazzoli, responsabile della Sport3. – In questa stagione abbiamo cambiato gran parte della nostra squadra e dunque siamo partite per Torino solo per maturare esperienza in una manifestazione di altissimo livello a cui erano presenti le migliori squadre da tutta Italia». Ora la Sport3 continuerà ad allenarsi per farsi trovare pronta al prossimo appuntamento nazionale: i Campionati Italiani Estivi in programma a giugno ad Arezzo nelle piscine del Centro Sport Chimera. In vista di questo evento, la Sport3 proverà ad allestire una seconda squadra per competere sia nella gara in acqua alta sia in quella in acqua bassa. «Vorremmo sfruttare la gara casalinga per schierare due squadre – conclude Mazzoli. – Il fitness in acqua è divertente, coreografico e non particolarmente impegnativo, dunque invitiamo tutti gli aretini interessati a provare un nostro allenamento al Centro Sport Chimera». Per informazioni sul fitness in acqua è possibile rivolgersi alla segreteria del Centro Sport Chimera in viale Gramsci 7, visitare il sito www.centrosportchimera.com, chiamare o scrivere un sms a Marco Magara al 347/42.49.641.

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Le aretine della Sport3 ai Campionati Italiani di fitness in acqua

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L’Under17 Tecnoil a un passo dalle final-eight toscane La squadra della Sba è vicina al passaggio alla seconda fase del campionato regionale Elite

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Under17 Tecnoil della Scuola Basket Arezzo è ormai vicina a raggiungere il primo obiettivo stagionale. A tre giornate dal termine del campionato regionale Elite, la formazione aretina è ormai a un passo dall’accesso alle final-eight che assegneranno il titolo toscano. A questa fase passano infatti le prime quattro squadre dei due gironi regionali e tra queste rientra anche la Tecnoil Sba, assestata ai primissimi posti della classifica insieme all’Olimpia Legnaia, alla Maginot Siena e alla Laurenziana Firenze. L’Under17, allenata da Stefano Biancucci, sta dunque assecondando le ambizioni di inizio stagione con un campionato di vertice che la sta consolidando tra le realtà più forti dell’intera Toscana. «Il nostro obiettivo era di concludere il campionato nei primi quattro posti – spiega Biancucci, – per giocarci poi la vittoria delle final-eight regionali. Finora abbiamo fatto bene, ma sono sicuro che potremmo fare ancora meglio: abbiamo perso ingenuamente alcune partite e abbiamo sofferto in alcune gare che dovevamo chiudere prima, dunque con un po’ più di attenzione abbiamo le carte in regola per ambire al titolo toscano». Le ultime giornate del campionato non dovrebbero rappresentare un problema per l’Under17 Tecnoil, che però dovrà fare i conti con una brutta tegola: il grave infortunio alla spalla che ha già fatto terminare la stagione di Riccardo Daviddi, uno dei migliori atleti della squadra. Biancucci potrà però fare pieno affidamento su altri due giocatori che sono entrati nell’orbita della prima squadra di Serie D, Eduardo Giommetti e Francesco Scrocca, e su altri cestisti di assoluto valore come David Gerhardus Antonius Bies e Pietro Virginio, che guidano un bel gruppo di 16 ragazzi nati tra il 1997 e il 1998. «Ora incontreremo la capolista Legnaia – conclude il tecnico, – poi il calendario dovrebbe essere in discesa fino alla conclusione di mercoledì 16 aprile nel recupero contro l’Empoli. Un importante motivo di ottimismo in vista della seconda fase è il fatto che abbiamo vinto almeno una partita contro tutte le squadre incontrate, eccetto che con la Maginot Siena: ci aspetta un girone duro ed equilibrato, ma proveremo a dimostrare il nostro valore e a portare in alto il nome della Sba».

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La lenta agonia amaranto continua

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a lenta agonia amaranto, spiace dirlo, continua. Persino il malridotto Flaminia di Civitacastellana ha rischiato di uscire dal “Città di Arezzo” con il risultato in tasca e c’è voluto un rigorino a tempo scaduto per venire a capo di una partita da vincere in scioltezza, se si pensa alle forze in campo. Ma siccome il soldato svogliato non vince le guerre, ogni domenica è così: vai allo stadio e assisti a uno spettacolo talmente di basso livello che la visione di una retrospettiva del cinema sovietico degli anni Settanta parrebbe la finale del Mondiale di calcio. Chiappini, brav’uomo e bravo allenatore senz’altro, sta ricoprendo un po’ il ruolo del censore, spedendo in panchina, se non in tribuna, quelli che venivano considerati punti di forza della squadra. È toccato a Essoussi alla prima, poi Mencarelli, infine Quadrini e il povero Martinez, mandato a scaldarsi come fosse un piatto di ribollita, per poi vedersi sventolare sotto il naso tutt’altri cambi. La società che dice? Poco e niente. Adesso parla Zavaglia, ex agente di Francesco Totti e consulente d’azienda. Anche perché, dagli accoliti, meglio mantenere le distanze. “Siamo all’Arezzo”, disse la frutta. Daniele QUADRINI È un buon giocatore, in categoria potrebbe spostare l’ago della bilancia, il fatto è che siamo ancora alla teoria. La pratica invece, parla di un giocatore il cui contributo è talmente limitato, da consigliar-

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ne l’esclusione dalla lista dei convocati. Che dire? Sveglia. Daniele DIOMEDE Fa un po’ la parte della suocera quando marito e moglie discutono. Lo tirano in mezzo anche quando non c’entra niente e si prende gli improperi del genero. In realtà, nel suo ruolo da Direttore Generale, comanda meno di un allenatore di Zamparini quando si tratta di fare la formazione. Peccato perché, per entusiasmo e capacità, meriterebbe carta bianca. Invece gli hanno messo il bavaglio, anzi, lo Zavaglio. Giancarlo ABETE Cosa c’entra l’attuale Presidente della Figc, direte voi? Beh, uno che ha contribuito a far fallire l’Arezzo nel 1993 quando era Presidente della Lega di Serie C, ripetutosi nel 2007 quando minacciò Mancini di ulteriori penalizzazioni nel caso in cui l’Arezzo fosse ricorso al Tar per vedersi annullata l’ingiusta penalizzazione che di fatto costò la Serie B, insomma, uno che dalle nostre parti non è che ha fatto opere di bene, si vede attribuire proprio ad Arezzo il premio di miglior dirigente italiano. Se non è un semaforo verde questo… Luca Stanganini


AREZZO

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AURORA RIDENS RENDE OMAGGIO AI GRANDI COMICI AMERICANI

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a più irriverente comicità americana cala il sipario sull’undicesima edizione di Aurora Ridens. Il laboratorio comico dei Noidellescarpediverse chiude con una scoppiettante serata che proporrà un omaggio ai maestri della risata statunitense: dal geniale cabaret di George Carlin e di Bill Hicks, fino ad arrivare alle battute di Louis C.K., Eddie Izzard, Jim Jefferies, Bill Maher e Robert Schimmel. Risate Cattive sarà un tributo ai comici americani in programma mercoledì 2 aprile presso il Circolo Culturale Aurora di Arezzo, come sempre a ingresso gratuito, e avrà inizio rigorosamente alle 21.30: a quell’ora scatterà la registrazione dell’intero spettacolo da parte di RadioDue. Alla serata saranno infatti presenti i tecnici di Ottovolante, la fortunata trasmissione radiofonica della Rai che registrerà tutti gli sketch recitati dai Noidellescarpediverse e da Alan&Lenny, per ritrasmetterli poi all’interno della propria tradizionale programmazione. «Aurora Ridens va in Rai – sorridono Samuele Boncompagni e Riccardo Valeriani, i Noidellescarpediverse. – Daniele Giakketta e Cristiana Merli, rispettivamente autore e direttore di produzione di Ottovolante, sono rimasti entusiasti del nostro progetto rivolto agli artisti americani, dunque hanno deciso di riproporre in radio tutte le battute che pronunceremo nel corso della serata. Siamo orgogliosi di chiudere insieme a loro questa undicesima edizione del laboratorio di cabaret più longevo della Toscana». La serata si svilupperà in una sorta di duello che avrà come protagonista la doppia comica di Marco aretina Noidellescarpediverse e Alan&Lenny: come su un ring, gli attori si sfideranno per Cavini regalare risate agli spettatori di Aurora Ridens con battute graffianti e irriverenti che faranno rivivere il grande cabaret americano. L’obiettivo della serata è di far apprezzare al pubblico aretino un cabaret underground spesso sconosciuto, con battute e tempi comici diversi da quelli a cui l’Italia è abituata e con una cattiveria di fondo che non risparmia niente e nessuno. «È uno spettacolo non adatto ai particolarmente sensibili – scherza Alan Bigiarini di Alan&Lenny. – Questo è un progetto che è nato per gioco lo scorso anno all’interno di Aurora Ridens, ma che ha trovato apprezzamento negli spettatori e in RadioDue, permettendoci di arrivare a realizzare questo bel duello in omaggio ai comici d’oltreoceano». 28 MARZO 2014

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L’ARTE AL TEMPO L’OTTIMISMO È IL PROFUMO DELLA VITA… E NON SOL i conclude il nostro viaggio nel territorio aretino, che ci ha accompagnato per tutto marzo in cerca di chi promuove l’arte contemporanea nonostante le difficoltà che investono il settore. Dopo aver fatto un minitour nelle vallate, siamo tornati in città per incontrare quattro operatori che, a quanto pare, si sono “appropriati” di quel noto slogan pubblicitario del poeta Tonino Guerra sull’ottimismo. «Oggi sicuramente è tutto più difficile, soprattutto reperire i fondi – afferma Paola Manneschi, presidente dell’associazione Chimera Arte Arezzo, che da cinque anni organizza l’omonimo concorso nazionale di pittura. – Viceversa, però, ho notato che in città c’è un notevole fermento culturale e gli artisti stanno investendo su se stessi con notevoli risultati. Lo scorso gennaio abbiamo potuto fare la quinta edizione del concorso grazie soprattutto alla massiccia presenza di pittori del territorio, che hanno partecipato anche con stand propri. Dopo questa esperienza cercheremo, se Arezzo Fiere e Congressi vorrà ancora ospitarci, di creare una vera e propria Fiera dell’Arte Contemporanea. Almeno da parte nostra – conclude la Manneschi – l’ottimismo non manca». Fiducia trapela anche dalle parole di Danielle Villicana D’Annibale, direttrice artistica di Via Cavour 85. «La crisi influisce sull’arte come su tutte le cose, ma non sulla creatività – chiarisce l’artista e gallerista. – Di recente ad Arezzo è cresciuto l’interesse riguardo l’arte contemporanea, basti considerare Icastica; nuove gallerie sono state aperte, nonostante le difficoltà. Sono tutti segnali positivi. Personalmente sono stata invitata a organizzare una collettiva ad Arezzo Fiere e Congressi per la nuova edizione di OroArezzo, ma foto di Beatrice Speranza anche a partecipare come artista a un evento promosso dal Comune di Monte San Savino per celebrare la Madonna delle Vertighe. Tutto questo – dice Danielle – conferma che pure le istituzioni stanno dando importanza al contemporaneo. I problemi nel settore ci sono, è innegabile, ma non c’è mai stata crisi che ha fermato l’arte». Questo lo pensa anche la storica dell’arte Tiziana Tommei, che tra qualche giorno festeggerà il primo anno della sua Galleria 33, lungo via Garibaldi. «Il binomio Arezzo e arte contemporanea è stato considerato a lungo un ossimoro. Credo invece che la curiosità, l’interesse, l’apertura esistano, soprattutto da parte delle nuove generazioni. C’è il desiderio di conoscere, informarsi, aggiornarsi. Ancora è tutto da costruire: come in un edificio ciò che conta sono le fondamenta e noi adesso stiamo progettando proprio quelle. Ogni tanto

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O DELLA CRISI

di Marco Botti

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è necessario anche smontare una parte e ritornare sui propri passi, ma senza errori non c’è evoluzione, perché s’impara poco o nulla. Anch’io ritengo che il fermento ci sia e che sia crescente. Deve però essere sostenuto, intercettato, compreso e valorizzato. Altrimenti tutto crollerà come un castello di carte». Terminiamo questa nostra indagine marzolina con le considerazioni di Matilde Puleo. «Comincerei con qualche riflessione immediata derivata dalla parola “crisi” – spiega la storica dell’arte. – Se non altro perché le parole da me usate come sinonimo tipo “ri-misurarsi”, “ri-definirsi” o “ridecidere” sono le prime con le quali io stessa cerco di fare i conti. Senz’altro la crisi crea le condizioni affinché una determinata situazione prenda una piega decisiva. Io mi auguro che ciò si verifichi verso un nuovo inizio. L’idea che all’interno di un momento delicato, nel quale non si fa altro che associare alla parola crisi solo la sua declinazione economico-politica, possa essere intravista anche una dimensione che prepara le coscienze al nuovo, mi invita e m’intriga. Non a caso, gli ottimisti dicono che questo è il tempo della sperimentazione. Viviamo un momento culturale complicato nel quale la dimensione più entusiasmante mi pare sia la messa in discussione delle ortodossie, dei ruoli e delle appendici obsolete. Il tutto a favore della crescita effettiva di tutti noi».

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IL PROGETTO FOTOGRAFICO DI ROSSA

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EMOZIONI

confutare il “falso mito” che nella nostra città l’arte latita, giovedì 27 marzo è stato inaugurato il secondo atto de L’incanto dell’essere tra corpo e mente con la mostra di fotografia Emozioni narrate di Rossana Ruggiero, che sarà ospitata dal 27 marzo al 12 aprile 2014 al Centro benessere “Corpo e Mente” di via Tanucci 21 con ingresso gratuito. È la prima personale di Rossana Ruggiero ad Arezzo, un progetto fotografico che come cita il titolo è una narrazione dove gli scenari in luoghi e situazioni reali di Rossana acquistano una connotazione surreale e visionaria, dove corpo e ambiente esterno si fondono per evocare stati mentali ed emozionali. Di qualsiasi contesto si tratti, la roccia grezza delle scogliere dei mari del Sud o gli interni architettonici di costruzioni fuori dal tempo, ciò che le immagini ci raccontano è la perdita di un confine tra il corpo e ciò che lo circonda, la supremazia della mente che irrompe sulla scena per

di Cecilia Falchi

raccontarci un’emozione, per descriverci un sentimento o la sensazione di un momento vissuto. La stampa delle immagini è stata curata da Luciferi Visionibus, studio di ricerca e sperimentazione fotografica. Ad accompagnare la visione della mostra fotografica il buffet e, in partnership con Very Tuscany, sarà possibile degustare il rinomato Nobile di Montepulciano della Fattoria “La Talosa”. A seguire un evento musicale che trasporterà il pubblico nella suggestiva India. Samuel Angus McGehee, polistrumentista e membro dei geniali Sycamore Age, si esibirà dal vivo suonando il sitar, strumento a corde introdotto nel mondo del rock negli anni Sessanta grazie a Ravi Shankar, George Harrison dei Beatles e Brian Jones dei Rolling Stones. La mostra si concluderà in bellezza, sabato 12 aprile

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OSSANA RUGGIERO AD AREZZO FINO AL 12 APRILE

I NARRATE alle ore 17, con l’evento collaterale Ritrovare la giusta forma: un finissage dedicato ai trattamenti bio per il corpo. Per l’occasione il Centro benessere “Corpo e Mente” si avvarrà di una modella, che si sottoporrà a un trattamento riducente per eliminare i liquidi e modellare le forme, in previsione della bella stagione. L’incanto dell’essere tra corpo e mente è un progetto a cura di Marco Botti che vedrà coinvolti fino al 13 dicembre 2014 otto artisti: Silvia Logi, Rossana Ruggiero, Maurizio Rapiti, Sofia Sguerri, Alessandro Schinco, Katarina Alivojvodic, Elisa Sestini ed Elisa Modesti. Otto personali che tra fotografia, pittura e arte visiva si svilupperanno nella grande hall e nelle sale del centro benessere di via Tanucci, esaltandone la vocazione artistica e poliedrica.

ALL’OMBRA DI MINERVA Tra i protagonisti degli incontri filosofici di “Aritmie” anche Zygmunt Bauman ncontrare il grande sociologo e filosofo polacco Bauman, o la filosofa e saggista Rigotti, non è cosa di tutti i giorni. Eppure dal 28 marzo al 1° giugno sarà possibile farlo ad Arezzo con nomi illustri della filosofia internazionale, che saranno gli ospiti di All’ombra di Minerva, una delle tre parti in cui si divide Aritmie, il calendario di eventi e di incontri culturali aperti al pubblico inaugurato lo scorso 12 marzo. Abbiamo già parlato nelle settimane scorse delle sezioni Pensieri e Parole e Arezzo. I Grandi. In questo numero sarà la volta degli appuntamenti filosofici che si svolgeranno in varie sedi – Università, Biblioteca, Fondazione “Guido d’Arezzo”, Accademia “Petrarca” – con incontri aperti al pubblico e seminari a numero chiuso. Di venerdì pomeriggio al Campus del Pionta, e la domenica mattina nella sede della Fondazione “Guido d’Arezzo” in Corso Italia, si svolgeranno i colloqui aperti a tutta la cittadinanza. Gli autori ospiti soggiorneranno in città per discutere, conversare e dialogare con studiosi e interessati. Tanti i temi da affrontare ma, come fosse un filo conduttore, ciascun relatore sarà invitato a commentare il ciclo degli affreschi della Vera Croce di Piero della Francesca, in base ai propri studi e conoscenze. Il programma prevede: Zygmunt Bauman (28 e 30 marzo); Francesca Rigotti (11 e 13 aprile); Giuliano Campioni (9 e 11 maggio) e Carlo Sini (30 maggio e 1 giugno). Chiara Savarino

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IL SUGGESTIVO C PRIMAVERA A CA i antiche origini, il carnevale di Castiglion Fibocchi è patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla Provincia di Arezzo, dalla Regione Toscana e dal Comune di Castiglion Fibocchi. E la medaglia del Presidente della Repubblica, alta onorificenza, è stata davvero meritata. Ogni volta tutto si svolge nella raffinatezza: una manifestazione ricca di eleganza e mistero! L’invenzione di costumi e maschere barocche nasce come un hobby per poi divenire un’espressione artistica nella quale si cimenta una squadra di sarte: nel paesino tra le colline, dopo cena, ci si riunisce, ci si confronta e si passa all’azione. Abbiamo incontrato la signora Pia Bonarini, la coordinatrice – anche lei sarta – di questa squadra

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del taglio e cucito… e non solo. Ci dice: «Ho 72 anni e ancora voglia di fare. Questo carnevale rende soddisfatta me e allo stesso tempo emoziona e trasmette qualcosa di unico alla gente. Ormai i parenti e amici ci sono abituati, quando dico loro che sono impegnata, sanno che devo proprio andare, non riescono a trattenermi!». Il suo primo costume. «L’ho confezionato nel 1996 per mia nipote che faceva la figurante, è stata la scintilla che è esplosa e si è trasformata in una grande passione condivisa con le mie compagne di avventura…». Usate dei cartamodelli? «Non usiamo cartamodelli, è già tutto nella nostra testa: il tessuto viene steso sul tavolo e si comincia a tagliare, la stoffa prende forma sotto le nostre mani, non si è sciupato mai niente». Mi sembra di capire che il suo ruolo è variegato… «Oltre a tagliare e cucire sono la cassiera del gruppo, ma abbiamo anche un commercialista, perché tutto sia organizzato e in regola». Cosa contraddistingue il vostro carnevale dagli altri? «Il nostro carnevale – quello dei Figli di Bocco – non è caotico, si svolge in primavera ed è organizzato totalmente ed esclusivamente da noi. Grazie al biglietto e agli sponsor riusciamo a portare avanti

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di Ivana Marianna Pattavina

CARNEVALE DI CASTIGLION FIBOCCHI quest’arte, anche viaggiando per le varie città italiane». Chi organizza i viaggi? Come vi spostate? Di solito me ne occupo io, ma voglio precisare che sono parte di una squadra affiatata che collabora in ogni nuovo progetto. Ci spostiamo con un pullman: siamo in diversi! Portiamo in giro questo nostro mondo incantato… veniamo invitati a numerosi eventi culturali». Dove comprate il materiale? «Quando ci troviamo in altre città, come ad esempio Firenze o Milano, approfittiamo per comprare tessuti, passamanerie e bordi non trovati ad Arezzo. Le maschere di cartapesta ce le fornisce un laboratorio veneziano, poi noi le decoriamo, aggiungendo impalcature e cappelli». Siete dei tutto fare! Dietro questo enorme impegno quali sono i tempi di lavorazione dei costumi? «Non è quantificabile: è parte della nostra quotidianità. Se viene male anche soltanto una cucitura, la scuciamo e la rifacciamo da capo. I complimenti e tanto successo (inaspettato) ci ripagano!» Le novità di quest’anno 2014? «In questa edizione, la 18a del 21 e 27 aprile, avremo due Pierrot, in versione maschile e femminile; ci saranno due concorsi carnevaleschi nei quali verranno giudicati e premiati la maschera e lo scatto

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fotografico più significativi. Il nostro sito ufficiale è www.carnevaledeifiglidibocco.it». Fa riflettere l’impegno di questo piccolo grande paesino: alta sartoria, pubbliche relazioni, addetti al magazzino, acconciature, attrezzature e tantissimo altro. Sarà bellissimo anche quest’anno camminare tra i fiabeschi borghi e le mura del castello: le cortesi maschere senza parlare si inchineranno a noi con riverenza.

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LE CONTRAVVENZIONI STRISCE BLU: QUANDO ono numerosissime le contravvenzioni che ogni giorno i Comuni elevano ai cittadini a causa del mancato pagamento del ticket per il parcheggio dei propri autoveicoli all’interno delle cosiddette “strisce blu”. Di queste, però, molte sono illegittime e, pertanto, possono essere impugnate dinanzi al Giudice di Pace competente, per i motivi di seguito indicati, per chiedere il loro annullamento. La norma di riferimento è l’art. 157, comma 6, del Codice della Strada (D.Lgs. n. 285 del 1992), secondo il quale “nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio; ove esiste il dispositivo di controllo di durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione”. Per chi non ottempera a tale obbligo scatta la sanzione amministrativa da € 35 a € 168 (art. 157, co. 8, C.d.s.). Nullità del verbale di contestazione per violazione dell’art. 7, comma 6, C.d.S. Le aree di parcheggio a pagamento devono, ai sensi dell’art. 7, comma 6, C.d.s., “essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico”. Le aree a pagamento contrassegnate dalle strisce blu sono, invece, spesso poste all’interno delle carreggiate, contrariamente a quanto impone la norma richiamata.

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Ne discende che sono illegittime tutte quelle contravvenzioni che vengono elevate per la sosta all’interno delle strisce blu, se queste aree sono ottenute all’interno della medesima strada destinata al traffico, determinando il restringimento della carreggiata. In questi casi, il cittadino avrà l’onere di allegare, al ricorso proposto dinanzi al GdP, le foto comprovanti la situazione di fatto della strada e del parcheggio a pagamento. Nullità del verbale di contestazione per violazione dell’art 7, comma 8, C.d.S. Tale norma prevede che “qualora il Comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f, su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare un’adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta”. In altri termini, il Comune dovrà riservare, nelle immediate vicinanze dei parcheggi a pagamento, un’area destinata a parcheggio libero, non soggetto a pagamento (fatta eccezione per le aree pedonali, per le zone a traffico limitato e per le altre zone di particolare rilevanza urbanistica, op-

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NI SUI PARCHEGGI CON O SONO LEGITTIME? portunamente individuate e delimitate dalla Giunta). Sarà pertanto onere del ricorrente che intenda chiedere l’annullamento della contravvenzione munirsi, presso il Comune, del piano stradale ove viene determinata con esattezza la ripartizione delle strade tra aree di sosta gratuite e a pagamento. Nullità del verbale di contestazione per violazione dell’art. 157, comma 6, C.d.S. La norma suddetta sanziona il conducente che non attivi il parchimetro al momento in cui parcheggia il proprio veicolo nell’apposito spazio contrassegnato dalle strisce blu. Si dovrebbe dunque dedurre che il legislatore abbia voluto sanzionare esclusivamente la condotta di colui che non azioni il parchimetro, in quanto in questo caso non si può accertare l’orario di sosta iniziale del veicolo. Al contrario, quando il parchimetro è stato attivato ma il veicolo si protrae per una sosta superiore a quella effettivamente indicata nel tagliando, non dovrebbe essere elevata la sanzione amministrativa, ma dovrebbe essere richiesto al proprietario del veicolo solamente il pagamento delle ore non pagate. Ciò in quanto si versa esclusivamente nell’ambito di un inadempimento contrattuale del condu-

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cente nei confronti del titolare del parcheggio, da cui deriva per il primo a cura solo l’obbligo di pagare al secondo il dell’avv. corrispettivo pecuniario ma non la sanGiacomo zione amministrativa, poiché non vi è Chiuchini stata alcuna violazione al Codice della Strada. Ciononostante, ogni volta che ci sia scaduto il ticket e veniamo “beccati” dagli Agenti accertatori, scatta la sanzione amministrativa. Da molti anni, anche grazie ai numerosi ricorsi proposti, ci si interroga se questo tipo di sanzioni siano illegittime o meno. La querelle sembrerebbe oggi a un passo decisivo, stante le dichiarazioni del 13.03.2014 del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, che ha affermato che «la questione è semplice: se ho pagato la sosta e poi sto 10 minuti in più, non posso ricevere la multa, ma dovrò pagare la differenza per il tempo in più. Ai Comuni chiediamo di rispettare le regole che il Codice della Strada prevede». Se così è, da adesso in poi i Comuni dovrebbero – ma il condizionale è d’obbligo – cessare di elevare tali tipi di multe proprio perché illegittime e annullare in via di autotutela tutte quelle non ancora divenute definitive e inoppugnabili. Avv. Giacomo Chiuchini [Avvocato del Foro di Arezzo] Per porre domande inerenti all’inserto scrivete all’indirizzo di posta elettronica giacomochiuchini@gmail.com

via Umbro Casentinese 82, 52043 Castiglion Fiorentino tel. e fax 0575 658852 cell. 335 5218935 – 335 5218920 info@sia @sia siia aalla a rmi.it – www.siaallarmi.it www.siaallarm mi.it info@siaallarmi.it

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IL SETTIMANALE S DI AREZZO

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il sonetto

l’evento

Se vòle, ma nissùn la vòle È attórna finalmente ArezzoWave, la manifestazione assai gradita da l’aritìni, ch’artròvon la chiave doppo che divers’anni era sparita. Ora ce s’ha ’l piccione e un c’è le fave, perché c’è ’na polèmeca ’nfinita sul posto scelto. Dìcheno ch’è grave fare ’l chiasso acànto a Villa Fiorita, un dù l’anziani son missi a riposo. Ma ghiètro questa giustificazione c’è la solita eterna ribellione

di Leonardo Zanelli

La prossima settimana sarà già aprile, il mese dell’esplosione dei fiori – o almeno, una volta, era così. Il caldo anticipo di primavera ha già colorato i peschi, che ora rischiano di trovarsi indifesi a sostenuti ritorni di freddo. “Aprile fa il fiore e a maggio si ha il colore”, recita un vecchio detto contadino. Ci ricorda che le fioriture, a eccezione di alcune specie precoci come ad esempio il mandorlo – che in Sicilia fiorisce a gennaio – arrivano sostanzialmente ad aprile, quando la stagione ha dispensato gli ultimi freddi. Freddi che lasciano spazio alle piogge intermittenti e alle prime calde giornate di sole, le stesse che però abbiamo avuto, con notevole anticipo, di Fabio per quasi tutto il mese di marzo. Mugelli

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IL SETTIMANALE DI AREZZO

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Massai

Her *** ½ Theodore, uomo introverso e sensibile, si lascia sfuggire di mano il proprio matrimonio e decide di elaborare il suo personale lutto attraverso uno strumento informatico di nuova generazione. Vincitore dell’Oscar per la miglior sceneggiatura originale, Her è opera caleidoscopica attraverso cui il regista Spike Jonze indaga la natura umana toccando temi quali l’alienazione tecnologica, la solitudine e l’incomunicabilità pervasiva di una società iperconnessa e distante allo stesso tempo. Avvicinando i toni del dramma al linguaggio della commedia, Jonze costruisce un parabola poetica e universale nei temi in cui la necessaria irrazionalità dell’amore reclama il proprio spazio in un’epoca di macchine troppo (dis) umane. Jacopo Fabbroni

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cinema

chilometro zero

di chj vòle che ciò ch’è fastighióso colpisca l’altri e mai ’l pròpio orticello. Si ’n c’è la trave, alóra c’è ’l fuscello!

LAWRA in concerto Sabato 29 marzo dalle ore 21.30 a Spazio Seme – Arti in Movimento di via del Pantano, in collaborazione con il Jazz Club Arezzo, concerto di Laura Falcinelli in arte Lawra. Con la band, Maurizio Bozzi al contrabbasso, Marco Pezzola al piano e Dany Cerofolini alla batteria, eseguirà brani dall’ultimo album Origine e brani inediti di Bozorius. A seguire jam session aperta a tutti. Ingresso 5 euro con consumazione. di Lucio


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A testa alta – La straordinaria e sfortunata storia di Lauro Minghelli € 10 Almanacco Giostresco Quintanaro Paliesco 2014 € 10

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Il Settimanale di Arezzo 186  

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