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ANNO IV NUMERO 153 • VENERDÌ 28 GIUGNO 2013 • COPIA GRATUITA IN COPERTINA: SCATTO ED ELABORAZIONE GRAFICA DI ANDREA BARDELLI

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(ALCIDE DE GASPERI)


IN QUESTO NUMERO VITA DELLA CITTÀ 3 Un nuovo soggetto politico nel panorama locale 5 È possibile un bilancio partecipativo in un Comune di 100 mila abitanti? 6 Icastica, un riflettore sulla città? 28 La scelta universitaria si avvicina AREZZO’N’ROLL 8 Paco Mengozzi e il Mengo Music Fest dal 2 al 6 luglio L’ESPERTO RISPONDE 10 Possiamo chiamarli… la carne dei poveri? LE PELLEGRINE ARTUSI… 11 …e i Cantucci veloci e buoni

confini 16 La felicità è nell’aria: arriva l’Antigravity Yoga 17 L’entusiasmo di 140 bambini anima il minibasket della Sba 18 Storico esordio per le rugbyste della Minerva 19 “24 Ore di Tennis” in ricordo di Carlo Pini 20 Il Centro Sport Chimera ospita Tim Simpson, il maestro dello squash A REGOLA D’ARTE 21 Al via la settima edizione di RidiCasentino 22 Dodici artiste nel segno della creatività femminile 24 Passioni Festival: tre serate di cultura, musica, politica e informazione OGGI PARLIAMO DI… 26 …figli a due facce

AREZZO SPORT 13 L’ATLETICA italiana torna a tingersi di amaranto 15 Circolo Scacchi “La Ruota”: la mente non ha più

TRUCCO & PARRUCCO 27 Il colore... chiave della bellezza

“IL SETTIMANALE DI AREZZO“ È UNA TESTATA EDITA DA EDIZIONI GIORGIO VASARI SRL ANNO IV NUMERO 153 – VENERDÌ 28 GIUGNO 2013 © EDIZIONI GIORGIO VASARI DIRETTORE RESPONSABILE: FRANCESCO CIABATTI, EMAIL FRANCESCOCIABATTI.EGV@ GMAIL.COM VICEDIRETTORE: MARCO BOTTI, EMAIL MARCO.BOTTI9@GMAIL.COM REDAZIONE: ELENA AIELLO, ENRICO BADII, ANDREA BARDELLI, GIACOMO BELLI, SERENA CAPPONI, FERNANDA CAPRILLI, MARCO CAVINI, GIACOMO CHIUCHINI, DORY D’ANZEO, JACOPO FABBRONI, CECILIA FALCHI, ELETTRA FIORINI, MICHELE GIUSEPPI, SARA GNASSI, ILARIA GRADASSI, VALERIA GUDINI, GIACOMO MANNESCHI, CHIARA MARCELLI, LUCIO MASSAI, DAVID MATTESINI, FABIO MUGELLI, OMERO ORTAGGI, VALENTINA PAGGINI, ROBERTO PARNETTI, LUCIANA PASTORELLI, IVANA MARIANNA PATTAVINA, LUCA PIERVENANZI, CHIARA SAVARINO, ALESSIO SEGANTINI, LUCA STANGANINI, VALENTINA TRAMUTOLA, LUCA TRIPPI. FOTO: ANDREA BARDELLI, ROBERTO PARNETTI, SAIMON SAVINI AMMINISTRAZIONE: EDIZIONI GIORGIO VASARI SRL, VIA MANTEGNA 4, 52100 AREZZO (AR), TEL. 392/95.96.285, FAX 0575/16.57.738, EMAIL EDIZIONIVASARI@ARUBA.IT PUBBLICITÀ E MARKETING: PAOLA PRATO, 333/46.04.264, PAOLAPRATO.EGV@GMAIL.COM AUTORIZZAZIONE TRIBUNALE DI AREZZO 02/2010 DEL 10 FEBBRAIO 2010 ISCRIZIONE AL REGISTRO DEGLI OPERATORI DELLA COMUNICAZIONE AL N. 19155 STAMPA: LA ZECCA SRL, VIA UMBERTO TERRACINI 25/27, 52025 FRAZ. LEVANE, BUCINE (AR), TEL. 055/91.80.101, FAX 055/91.80.412, EMAIL INFO@TIPOGRAFIALAZECCA.IT

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È VIETATA, SENZA FORMALE AUTORIZZAZIONE, LA RIPRODUZIONE TOTALE O PARZIALE DI TESTI, DISEGNI, FOTO E PUBBLICITÀ RIPRODOTTI SU QUESTO NUMERO

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POPOLARI PER AREZZO UN NUOVO SOGGETTO POLITICO NEL PANORAMA LOCALE

di Marco Cavini

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esigenza di tornare ai riferimenti valoriali e culturali della vera politica: questa è la molla che ha portato alla nascita dei nuovi Popolari per Arezzo. Il partito, nato dalla precedente esperienza del Nuovo Polo per Arezzo, è mosso dall’entusiasmo di un gruppo di giovani che, riconoscendosi nel modo di fare politica del consigliere comunale Luigi Scatizzi, ha deciso di avviare un nuovo progetto ispirato al popolarismo sturziano. Lo stesso gruppo consiliare di cui Scatizzi fa parte ha già adottato tale novità, passando dal nome di Nuovo Polo per Arezzo a quello di Popolari per Arezzo e garantendo così un immediato riconoscimento istituzionale alla nuova aggregazione. «Questa variazione – avvia Scatizzi – affonda le radici nei più recenti sviluppi della situazione politica locale e nazionale, e dalla constatazione che il Nuovo Polo per Arezzo non abbia più motivo di esistere. Il Nuovo Polo era nato come aggregazione di Udc, Fli e Api, forze moderate che si erano unite nel tentativo di contrastare il bipolarismo e offrire un’alternativa agli elettori. A distanza di tre anni, purtroppo, questo progetto è da considerare superato perché il Fli di Arezzo ha cambiato tutto i propri esponenti, l’Api ha perso consistenza politica confluendo nel Pd o nel Centro Democratico di Tabacci, e l’Udc alle ultime elezioni ha mostrato tutti i propri limiti rimanendo un partito autoreferenziale e personalistico. Questa situazione ci ha spinti ad avviare l’esperienza dei Popolari per Arezzo». Chi è coinvolto in questo partito? Luigi Scatizzi e Andrea Gallorini «Mi ha meravigliato il fatto che continua a pag. 4

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l’idea sia venuta dal basso e dai ai giovani. In primis dal gruppo di ragazzi attivi nell’Udc tra cui il presidente comunale Andrea Gallorini, Giovanni Grasso, Lorenzo Roggi, Alberto loc. Gragnone 29 Evangelisti, Riccardo tel. 0575 365251 Battistini e tanti altri. Loro continua da pag. 3 condividono l’idea della politica come servizio e hanno dimostrato l’intenzione di impegnarsi per avviare un nuovo progetto ispirato ai riferimenti valoriali e culturali della storia politica italiana. Questo entusiasmo mi ha coinvolto e mi ha dato le motivavazioni per investire in un nuovo progetto». Perché avete scelto il nome Popolari per Arezzo? «In questo momento di smarrimento in termini di valori e riferimenti culturali, abbiamo ritenuto essenziale ritornare alle radici della vera politica, quella intesa come puro servizio alla collettività. Il popolarismo italiano è stato un fenomeno riformista costruito da un centro che, ispirandosi ai principi del cattolicesimo, ha guardato alle esigenze delle masse, dei lavoratori e dei bisognosi. I nuovi Popolari per Arezzo si ispireranno dunque al popolarismo democratico di origine sturziana, europeista, cattolica e riformista, utilizzando tali riferimenti valoriali e culturali per leggere i problemi di oggi e trovare nuove soluzioni. Tutto questo mantenendo una trasparenza politica, e soprattutto eliminando quelle derive personalistiche e di leaderismo che hanno caratterizzato la recente storia politica italiana, e che si sono dimostrate improduttive e anti-democratiche». Quali sono i principali punti del vostro nuovo programma? «Nei prossimi Consigli comunali presenterò quattro atti d’indirizzo che connotano la progettualità e le idee che vogliamo portare avanti. Il primo tema fa riferimento al turismo: il nostro territorio ha grandi potenzialità, dunque occorre un progetto organico, completo e integrato per rilanciarlo. La seconda proposta è rivolta ai giovani e all’idea delle case popolari, a riscatto dell’era di Amintore Fanfani: oggi in città abbiamo 1500 appartamenti invenduti, dunque ci piacerebbe che le istituzioni diventassero un tramite tra l’offerta degli imprenditori e la domanda delle giovani coppie, favorendo la compravendita delle abitazioni. Altro tema sarà l’ambiente nella concezione di papa Francesco di essere custodi del creato, e dunque incrementare le energie alternative e rinnovare l’attenzione allo sviluppo e alla tutela ambientale. Infine lavoreremo su tutti quegli argomenti sociali legati a lavoro, scuola e sanità». Un ventaglio di proposte quanto mai ampio. «L’unica politica in cui ci riconosciamo è quella che si mette al servizio della collettività e del territorio, dunque è naturale interessarsi ed essere propositivi sulle più svariate tematiche». DETERSIVO PAVIMENTI

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È POSSIBILE UN BILANCIO PARTECIPATIVO IN UN COMUNE DI 100 MILA ABITANTI?

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endere sempre più trasparente il bilancio comunale, o meglio, renderlo davvero comprensibile ai cittadini. Una proposta chiara, che arriva dalle file della minoranza in consiglio comunale, più precisamente dal consigliere di Sel Marco Tulli. Un’idea, che in tempi di richiesta trasversale di sempre maggiore trasparenza nella gestione di denaro pubblico, appare quanto meno legittima, specie se accompagnata da un confronto aperto con gli stessi cittadini, che si vedono bersagliati da una pressione fiscale tra le più alte d’Europa e da continue verifiche esattoriali. Insomma un esercizio di democrazia diretta e partecipata, che soprattutto dai livelli intermedi come quello comunale può essere tentato. Un esperimento che in senso più ampio per la verità è stato già sperimentato negli anni in vario modo dall’Amministrazione comunale, ad esempio con percorsi partecipativi su singoli progetti urbanistici (e non solo), ma che dal triste epilogo delle Circoscrizioni ha visto un brusco rallentamento.

Quello che torna adesso alla ribalta del dibattito cittadino è la richiesta di un processo a monte, che per la verità potrebbe far da esempio a tanti Comuni italiani.

«Mi chiedo perché non si è mai voluto procedere a una semplificazione del bilancio in modo tale da poterlo distribuire ai cittadini – attacca Tulli. – Poi, perché non si è mai voluto coinvolgere direttamente la gente nella stesura di un documento che, in verità, gli appartiene? Quando lo si è tentato, questo esperimento è stato sempre vissuto come un elemento accessorio, e comunque da non rafforzare o sostenere realmente. A conferma di questo abbiamo le grandi difficoltà a procedere su progetti di questo tipo negli anni passati e l’uscita [di Sel, ndr] dalla

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Giunta dettata proprio dagli impedimenti frapposti alla concreta attuadi David zione di questo processo Mattesini di partecipazione. Sono ormai anni che chiedo al Sindaco e agli uffici un atto di profonda e reale trasparenza che consenta di rendere leggibile e modificabile il bilancio da parte dei cittadini. Ho anche proposto soluzioni per la semplificazione, fino ad arrivare a un documento che potesse contenere fumetti esplicativi, forse poco burocratici ma certamente comprensibili». Va da sé che tra le richieste di Tulli ci sia anche quella di un sempre maggiore coinvolgimento del Consiglio comunale nella sua funzione di controllo sull’attività di uffici e Giunta. Ma allora si pone una domanda di fondo: è davvero possibile realizzare un bilancio partecipativo assieme ai cittadini in un Comune di 100 mila abitanti? Di sicuro, nel Paese della democrazia delegata per eccellenza, sarebbe una svolta che metterebbe a tacere, almeno in parte, la protesta grillina degli ultimi anni.

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ICASTICA, UN RIFLET SULLA CITTÀ? i dividono tra favorevoli e contrari, certamente è più raro incontrare gli indifferenti. Sono gli spettatori di Icastica, turisti ma anche aretini, che dai primi di giugno si trovano a fare i conti con singolari istallazioni urbane – agglomerati di libri, altalene penzolanti e abiti sospesi per citare le espressioni più evidenti, – tappe di un percorso visivo di oltre quattro chilometri nel cuore della città. L’ambiziosa biennale d’arte contemporanea, costata al Comune appena 10 mila euro visti i 200 mila raccolti attraverso le sponsorizzazioni, possiede il merito oggettivo di riuscire a scuotere una comunità spesso sotto accusa per il suo torpore culturale e che nell’ultimo periodo, al contrario, data la concomitanza della rassegna con la Giostra e le riprese di Pieraccioni, sembra attraversata da un’inconsueta vibrazione. «Stiamo assistendo a un forte interessamento mediatico verso la manifestazione – commenta Pasquale Macrì, assessore comunale alla Cultura e Turismo, – anche in conseguenza della presentazione di Icastica alla stampa nazionale ed estera presso il Maxxi di Roma, il Museo nazionale delle Arti del XXI secolo. Non è un caso se il giorno dell’inaugurazione sono serviti due pullman per lo spostamento dei giornalisti nelle varie location cittadine e le troupe di Sky e del Tg2 sono rimaste ospiti in città per alcuni giorni. È una risposta significativa, che

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«INVESTIRE

cercheremo di tenere desta anche nei mesi successivi». In merito alla scelta di un evento orientato verso le più moderne declinazioni artistiche, Macrì afferma: «Da cultore dell’arte non distinguo Caravaggio dalla nostra Abramovic in termini di attualità del loro messaggio. Tuttavia ciò che occorre incentivare è il contemporaneo, perché manca, attrae e fa discutere, come conferma il dibattito innescato dalle opere di Icastica. E appunto questo era necessario, che si cominciasse a parlare, che si facesse notizia, in città come all’esterno. D’altronde non volevamo realizzare un semplice appuntamento di arte contemporanea – prosegue – altrimenti l’avremmo organizzato più comodamente dentro un unico contenitore. Piuttosto era nostra intenzione creare un’operazione innovativa, risultata del resto apprezzata da artisti, critici e giornalisti, in cui si metteva a colloquio il contemporaneo trascorso con il contemporaneo presente, nella convinzione che tutta l’arte sia essenzialmente contemporanea. L’elemento da sottolineare, pertanto, non è avere Mona Hatoum ad Arezzo ma averla sotto a Cimabue,

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ETTORE di Andrea Bardelli

poiché in tale integrazione risiede la valenza culturale e turistico-promozionale della rassegna, ossia nello “spingere” il visitatore che fa scalo ad Arezzo per i suoi storici capolavori a vedere anche Mona Hatoum e quello che ricerca il contemporaneo ad ammirare anche la croce di Cimabue. È questo il motivo che ha persuaso artiste così affermate nel panorama internazionale ad accogliere il nostro invito a esporre». Se esiste il dubbio che la manifestazione possa scontare in termini di promozione e visibilità la contrazione dei tempi organizzativi – soltanto 50 giorni – si deve comunque considerare, secondo l’Assessore, che il potenziale attrattivo di Icastica non può prescindere dalle sue riproposizioni future. «In questo senso sarebbe interessante confrontare gli spettatori della prima Biennale di Venezia con quelli dell’ultima, oppure il pubblico dell’edizione d’esordio della Fiera Antiquaria con quello delle migliori annate. È chiaro che ci riferiamo a manifestazioni cresciute nel tempo».

E sulle cifre dei visitatori richiamati ad Arezzo conclude: «È ancora prematuro parlare di dati relativi alle presenze turistiche in città, per quanto ascoltando esercenti, ristoratori e albergatori mi risulti che vi sia stato un apprezzabile movimento in quest’ultimo periodo. A ogni modo giudico miope l’atteggiamento di chi guarda un progetto di tale portata limitandosi a considerare il numero di persone in arrivo. Ritengo invece opportuno nella circostanza un approccio più lungimirante, che sappia valutare gli effetti a lungo termine, oltre la scadenza del mio assessorato, confidando nella valorizzazione e massimizzazione di un progetto che sembra partito col piede giusto, come dimostrano le impressioni e le critiche della stampa a livello nazionale».

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PACO MENGOZZI E IL MENGO MUSIC FEST DAL 2 AL 6 LUGLIO

di Lucio Massai

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l Mengo Music Fest è giunto alla sua nona edizione. Da qualche concertino di quartiere – quello di Tortaia – fra pochi intimi amici a scopo ludico, è diventato negli anni un evento artistico importante, con produzioni musicali di qualità e soprattutto un punto riferimento per l’Estate aretina. Un palcoscenico per le band aretine che sono messi a contatto con i gruppi più affermati. Un obiettivo voluto, questo, dai ragazzi del Mengo, e solo per una crescita della scena musicale aretina. Il Fest è curato dall’Associazione Music, un gruppo di giovani volontari disposti a faticar duro, di gomito e di sinapsi pur di creare un momento d’incontro culturale per la città. I ragazzi, dopo anni di gavetta sul campo, sono tecnicamente preparati, curano i dettagli, sanno comunicare e intercettare le istanze giovanili, e con i banchini del mercatino a uso e consumo di intere famiglie. Una delle anime solari del festival è Paco Mengozzi, musicista, “prof ”, organizzatore e produttore di eventi. È vero che sei un prof? «Dopo il diploma in violoncello al Liceo Classico Sperimentale Musicale di Arezzo, mi sono laureato nel 2007 al Dams tra il “Santa Cecilia” a Roma e Firenze alla scuola di Fiesole… Insegno violoncello alla scuola di musica di Poggibonsi». Figlio di babbo Bach? «Come tutti i violoncellisti. Nella musica classica ho suonato con varie orchestre, oltre al “Santa Cecilia” e Fiesole, con quelle di Arezzo, Grosseto, Siena… E poi quartetti e trio da camera, ma ho avuto collaborazioni con artisti come con Benvegnù, l’Orchestra Multietnica di Arezzo, i Kidyycar Indiepop e altri.

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Oltre a suonare, tornando ad Arezzo sei entrato in contatto… «…Con il movimento/magma rock indie live del Karemaski, e parallelamente con la scena elettronica aretina, figlia di Elettro Wave. La mia formazione professionale nasce nel 2007 con il corso per organizzazione di eventi dell’associazione Pratika. In ambito poi di Nausika, per due anni e mezzo mi sono occupato dell’ufficio stampa, comunicazione ed eventi come “Narrazioni”. Ho lavorato quindi come ufficio stampa con l’associazione Ghost Party, con eventi di dance elettronica non pubblicizzati. Dal 2009 faccio parte del Milk, con Riccardo Paffetti e Iacopo Fabbroni allo Sugar ReefOfficina 7, dove una volta al mese ci misuriamo per unire il digitale con l’analogico con un live d’apertura e poi un live o djset con ospiti internazionali. Zu, sull’onda del Milk, tre o quattro eventi estivi dove cambia la location di volta in volta. Fino al Push Festival al Centro Affari di Arezzo nel 2011 in team con il Paffetti, il Fabbroni e Samuele Bertocci. Nel 2006 organizzi il primo Mengo Fest (mengomusicfest.com). «Da pochi che eravamo a sudare, dal 2009 nasce l’Associazione “Music”. Il Mengo Fest è giunto alla nona edizione e continua a essere a ingresso gratuito, insieme a Federico Scapecchi, Enrico Zoi e Gabriele Spadini e una ventina di soci che ci danno una mano a portare avanti il progetto. Dal 2 al 6 luglio, dal martedì al venerdì, infrasettimanalmente, 23 gruppi si alterneranno sul palco allestito al parco di via Alfieri, dalle 18 fino a mezzanotte. Le nostre modalità organizzative sono di socialità e apertura verso la gente, e forse è questo il nostro mix vincente, oltre a una programmazione curata e attenta alle produzioni. Vogliamo aiutare la scena musicale aretina, valorizzare e promuovere i gruppi, dandogli un palco a disposizione e mettendoli a confronto con i gruppi più famosi, anche internazionali. Il mercatino, poi, con trenta banchini tra artigianato, gadget, dischi… e la ristorazione, è a disposizione di tutta la famiglia, uno spazio di ritrovo sociale per una passeggiata e due chiacchiere. Un grazie particolare all’assessore Ruscelli della Provincia e all’assessore Romizi del Comune, agli sponsor istituzionali e non che ci danno una mano». arezzonroll@gmal.com

La mia attività professionale prevede: Dietoterapia per la cura del soprappeso e obesità; Dieta personalizzata per diabete, ipertensione e altre patologie nutrizionali; Indicazioni dietetiche per soggetti sani; Indicazioni dietetiche per donne in gravidanza e allattamento; Analisi della composizione con tecnica impedenziometrica; Educazione alimentare; Dietoterapia DOTT.SSA e educazione alimentare in età pediatrica; Dietoterapia GIULIA ROGHI secondo regime Axodiet DIETISTA 349/0842310 28 GIUGNO 2013

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POSSIAMO CHIAMARLI… RLI… R LA CARNE DEI POVERI? ERI? RI

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opo la seconda guerra mondiale le condizioni socio-economiche iche andavano migliorando sempre più, e i Legumi vennero soprannominnominati “la carne dei poveri”, mentre carne, latticini e derivati “alimenti del benessere”. Con tale appellativo però si screditavanoo le loro qqualità nutrizionali: oggi gg p potremmo rinominarli “la carne dei furbi”. i”. I legumi sono ricchi di proteine vegetali, ssali minerali, vitamine, fibra ra alimentare e carboidrati complessi, ma a d differenza di alimenti comee salumi, carne e uova non hanno colesterolo e hanno il vantaggio di co-stare la metà. Almeno tre volte a settimana settima è buona regola portaree a tavola una porzione di legumi. Le proteine vegetali dei legu legumi sono carenti di alcuni amminoacidi essenziali, ma suscettibili a completarsi con le proteine dei cere cereali (orzo, farro, grano…). Quindi l’accoppiata vincente è rappresentataa da cereali e legu legumi: pasta e fagioli, riso e piselli rapprese rappresentano dei validi esempi dii questo connu oconnubio gastronomico nutrizionale. I legu legumi sono alleati della linea: il contenuto di fibra alimentare conferierisce un p precoce senso di sazietà; inoltre, ltre, secondo recenti ricerche, un consumo sumo abituale di legumi contribuirebbe abitua bbe ad abbassare colesterolo e trigliceridi abb eridi nel sangue, allontanando il rischio san hio di sviluppare malattie cardiovascolari. lu lari. Inoltre i legumi sonno ricchissimi di ferro, ancche se poco biodisponibile;; per aumentare lla biodisponibilità è consigliabile igliabile abbinarli ad alimenti ricchi di vitamina mina C (come pomodori, peperoni, fragole, kiwi, wi, ecc.). Molto spesso il consumo dei legumi è associato alla formazione di ggas intestinali: questo perché alcuni dei costituenti dellla buccia non sono digeribili e fermentano nell’intestino con p produzione di gas. Tale reazione è individuale, e si può ridurre ab abituando gradualmente il nostro intestino: iniziate con le lentic ticchie. Aiutatevi anche con erbe aromatiche come l’alloro, rosm smarino e salvia che ridurranno il gonfiore; oppure potete lasciare in aammollo i legumi per un’intera notte, per permettere alla buccia di ammorbidirsi, poi passarli o cuocerli con l’l’alga Kombu che migliora la cottura e la digeribilità. Se vo volete saperne di più, la dottoressa Giulia Roghi riceve su appuntamento al “San Giuseppe” in via Saffi 33 ad Arezzo, o in via dell’Olmo 99/D a Terranuova Bracciolini; è comunque sempre contattabile al 349/08.42.310 o via email all’indirizzo ro roghi_giulia@hotmail.it

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a cura della dott.ssa Giulia Roghi


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a ricetta che vi proponiamo questa settimana è un classico della nostra meravigliosa cucina toscana. I cantucci sono una costante sulle nostre tavole in ogni stagione dell’anno. La ricetta che vogliamo condividere con voi è quella della nonna Alda, carpirla non è stato facile perché il suo modo di pesare tutto “a occhio” ha richiesto un inseguimento armate di bilancia. Sono facilissimi e molto veloci da preparare, anche chi di voi è poco esperto in cucina otterrà sicuramente degli ottimi risultati. Li potete servire accompagnati con il classico vinsanto o, nella stagione estiva, serviti con del gelato. Noi li mangiamo fin dalla prima colazione, perché sono più buoni e più sani dei prodotti industriali, e i bambini li gradiscono in modo particolare. Con le nostre ricette vi aspettiamo come sempre su “Il Settimanale di Arezzo” fra due settimane e sul nostro blog www.lepellegrineartusi.com, ogni qualvolta abbiate voglia di venirci a trovare.

CANTUCCI VELOCI E BUONI Ingredienti – 250 grammi di farina 00 – 100 grammi di burro – 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva – 100 grammi di zucchero – 2 uova – 150 grammi di mandorle sgusciate – la scorza grattugiata di un limone biologico – mezzo cucchiaino da caffè di lievito per dolci – un pizzico di sale Procedimento Accendete il forno statico a 175 gradi. In una ciotola mettete la farina, lo zucchero, il sale, la scorza di limone e il lievito. Tagliate il burro a piccoli pezzi e aggiungetelo agli ingredienti secchi assieme all’olio. Impastate velocemente, unite un uovo e una chiara (lasciate il tuorlo da parte). Schiacciate grossolanamente metà delle mandorle, incorporatele al vostro impasto insieme alle restanti intere. Dovrete ottenere un impasto morbido ma che non si attacca alle mani. Foderate una teglia con carta da forno. Fate tre piccoli filoncini e disponeteveli sopra. Spennellate con il tuorlo d’uovo. Fate riposare per 10 minuti. Infornate per 25 minuti, i filoncini devono essere belli coloriti. Una volta sfornati tagliate i biscotti, disponeteli sulla teglia e fateli tostare in forno per 5 minuti. Dopo che si sono raffreddati potete conservarli chiusi in un sacchetto di quelli da freezer, rimarranno fragranti per diversi giorni.

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in copertina

Atletica estate azzurra dell’atletica italiana vedrà protagoniste due atlete aretine. Due atlete che hanno come unico obiettivo migliorarsi, confrontandosi con le loro colleghe straniere, divenendo a loro volta portabandiera dello sport aretino in due diversi palcoscenici internazionali. Stiamo parlando di Anna Visibelli e Benedetta Cuneo che coloreranno di amaranto rispettivamente il Campionato Europeo Under 23 (che si svolgerà a Tampere, in Finlandia, dal 10 al 14 luglio) e il Mondiale Allieve (che si terrà a Donetsk, in Ucraina, dal 10 al 15 dello stesso mese). Le rispettive rassegne sono ormai alle porte, ma se Benedetta era già certa del pass ormai da tempo, per Anna la conferma è giunta solo pochi giorni fa, con un grandissimo 6,24 che gli è valso il bronzo nel salto in lungo agli Italiani di Rieti e il biglietto per Tampere. Con grande dedizione ed esperienza, le due atlete aretine sono

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Le due atlete dell’Alga Etrusca Visibelli e Cuneo saranno protagoniste con la nazionale italiana agli Europei U23 e ai Mondiali Allieve

L’atletica italiana torna a tingersi di amaranto seguite dall’allenatore Paolo Tenti il quale, attraverso la sua supervisione, le sta trasportando alle due rispettive manifestazioni: «Si stanno allenando con grande continuità sia Benedetta, che sapeva già della sua presenza ai Mondiali, sia Anna, che ha dovuto fare una preparazione per i campionati di Rieti con uno sguardo rivolto agli Europei. Sappiamo che si tratta di manifestazioni per “pochi privilegiati”, dove la preparazione passa attraverso la cura dello stress fisico e mentale, ma entrambe le ragazze conoscono già questo tipo di eventi e si stanno preparando con grande concentrazione e convinzione. E la convinzione, in questi appuntamenti, sappiamo che svolge sempre un ruolo decisivo». Le aspettative sono tanto alte quanto la voglia di fare bene all’interno di due palcoscenici di assoluto livello. Anna Visibelli farà il salto in lungo, mentre Benedetta Cuneo parteciperà sia nel lungo (dove possiede la quinta misura mondiale annuale), sia nel triplo (dove invece possiede la quarta), entrambe consapevoli di poter fare bene, sempre rimanendo consce dei propri livelli. L’intento in entrambi i casi, come sottolinea Tenti, è «superare le qualificazioni e approdare in una finale che loro dovranno affrontare con la massima serenità». Sulla stessa lunghezza d’onda è la Visibelli, carica e vogliosa di tornare a dimostrare le proprie capacità con la selezione azzurra: «Voglio crescere a livello internazionale, per questo il mio obiettivo centrale è fare bella figura, puntando a migliorare me stessa in un evento così importante». Un’Anna Visibelli che, come detto in precedenza, ha ottenuto il pass con un ottimo 6,24, di gran lunga superiore alla misura minima richiesta (6,10), in una gara caratterizzata dall’alto livello di concentrazione tenuto dall’aretina. Mentre l’attesa e l’adrenalina salgono, l’allenatore Paolo Tenti si sente di dare loro un consiglio: «Entrambe dovranno affrontare le gare con grande determinazione e il proposito di migliorare prima di tutto se stesse. Dovranno inoltre essere orgogliose di gareggiare in nome dell’Italia e di Arezzo, perché questo è già un motivo di grande soddisfazione».

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Circolo Scacchi “La Ruota”

ià citati da Dante nella sua Divina Commedia, omaggiato ne Il settimo sigillo di Bergman, metaforizzato in 2001 Odissea nello spazio, il gioco degli scacchi ha conquistato anche la nostra Arezzo. Come le realtà più solide e vitali «tutto è nato quasi per caso nel 2012, quando dalla passione di una manciata di amici si è creata una realtà che oggi conta più di 27 soci» e la cui forza attrattiva, ci fa intendere Sergio Biscardi, segretario del Circolo, cresce costantemente. La sede è quella che non ti aspetti: se il ristorante “La Ruota” a Giovi può apparire un luogo off limits per questo tipo di disciplina, il lunedì dalle 20 in poi il locale mostra il suo volto segreto fungendo da ritrovo per i tanti appassionati di di Giacomo scacchi: «Il luogo aiuta la convivialità della nostra associazione – prosegue Biscardi – tanto Belli che, oltre alle competizioni su scacchiera, ne è nata una parallela, culinaria». Quanti gli ingredienti segreti per far scacco matto al palato! (vedi ad esempio l’“Arrocco alla Nana”). Ma è su ben altre peripezie a tavola che si sofferma il nostro interesse: «Come circolo, l’unico a livello provinciale, siamo molto attivi. Non solo partecipiamo e organizziamo tornei locali. In appena un anno e mezzo abbiamo conquistato la Serie C nazionale – ed è tutt’altro che un mondo elitario: – chiunque può partecipare. Ai neofiti insegniamo tecnica e regole. La competizione poi è sempre amichevole, e la grande soddisfazione deriva dal semplice mettersi alla prova, anche se si è “caduti” nel campo di gioco contro il proprio avversario». Iniziamo a sfatare qualche luogo comune: gli scacchi non sono “bianco e nero”, solo tecnica e noia, ma hanno contorni ben più sfumati e variopinti: tale disciplina è una vera e propria battaglia, una lotta di concentrazione, nervi saldi, spirito strategico e tattico. Fantasia mescolata a estro e intelligenza. Tutte queste virtù si applicano durante le tre fasi di gioco (apertura, medio gioco, attacco) in match a tempo che possono durare qualche minuto (lampo) mpo) o un un’ora. ora. «È necessario avere una visione a 360 gradi di quello che accade per imbastire astire tranelli, sventare agguati, sempre rimanendo concentrati e applicando le tecniche». Per capire quanto la forza mentale sia la vera arma rma di questi atleti, basti pensare che «il nostro giocatore di punta è un ragazzo non vedente nte dalla nascita. Il suo talento in questo sport è incredibile, vince una competizione via l’altra». ra». Se ancora non si fosse compreso, gli scacchi possiedono ossiedono un fascino senza tempo e contagioso. Con innumerevoli vantaggi anche nella vita quotidiana, sviluppando elevate capacità di ragionaonamento e concentrazione. Per questo “La Ruota” ha come progetto portare tale disciplina nelle scuole. Ma è anche una questione di divertimento, amicizia e convivialità. «Il nostro Circolo è una grande famiglia pronta ad accogliere tutti, è questa la sua più grande forza». Se la vita è un po’ come una partita a scacchi, beh, sarà opportuno iniziare a conoscerne le regole.

La mente non ha più confini

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nnovazione, eleganza e benessere fisico. Sono queste le componenti principali dell’Antigravity Yoga, una disciplina all’avanguardia che, dopo aver conquistato gran parte della penisola, è approdata anche ad Arezzo, suscitando l’interesse di molti. Presentata al grande pubblico soltanto nel 2007 e arrivata nel nostro territorio grazie all’attenzione che la palestra Four Fitness del centro commerciale “Al Magnifico” rivolge alle novità, l’Antigravity è una tecnica studiata per aumentare il livello generale di salute di chi la pratica. Ci troviamo infatti davanti a una disciplina dai mille volti che unisce danza e yoga agli

La felicità è nell’aria Ad Arezzo arriva l’Antigravity Yoga, per ritrovare benessere sfidando la gravità elementi acrobatici della tradizione circense, avvalendosi di un’amaca in tessuto appesa al soffitto, sulla quale si eseguono esercizi. L’Antigravity nasce dalla mente brillante di Cristopher Harrison, danzatore e coreografo di Broadway, il quale ha ideato una tecnica che permette di Elettra a tutti di sperimentare la sensazione di stare sospesi in aria, traendo i benefici fisici che deriFiorini vano dalle posizioni dello yoga. «L’Antigravity è certamente una tecnica funzionale, ma lo è ancora di più se abbinata ad altre discipline quali lo yoga – spiega Giuseppe Storani, maestro di yoga e Antigravity Yoga. – Sebbene sulle amache molte pose dello yoga risultino invertite, l’Antigravity è un ottimo metodo per perfezionarle. Inoltre aiuta chi, in fase d’approccio, fatica ad abituarsi ai tempi lenti dello yoga, in quanto ne ripropone i principi in chiave veloce e reattiva». In effetti, l’Antigravity ha diversi elementi in comune con lo yoga, a livello sia mentale sia fisiologico. «Da un lato troviamo, in entrambi, un momento iniziale di calma e concentrazione e uno finale di rilassamento; dall’altro, nell’Antigravity abbiamo degli allungamenti del corpo molto più forti, che impongono una partenza graduale e una profonda conoscenza dei propri limiti», continua Storani. I benefici dell’Antigravity sono piuttosto estesi e giocano sul riallineamento delle compressioni del corpo dovute alla gravità. Eseguire gli esercizi sulle amache fa sì che lo sforzo muscolare non sia più a carico della colonna vertebrale, migliorando così il nostro benessere generale. «Si stima che con un’ora di lezione si arrivi a un allungamento della colonna di 3 centimetri – illustra Storani. – Inoltre si può acquisire fluidità, senso dell’equilibrio e percezione di sé. È tuttavia importante che, accanto ai praticanti, vi sia un maestro seriamente preparato, che riesca a minimizzare i rischi e la paura della sospensione aerea. Solo così gli allievi arrivano a prendere sicurezza e fiducia in ciò che fanno». Una disciplina, l’Antigravity Yoga, che dunque ci libera dai dolori e dagli stress delVIA FIORENTINA 20/22, ACCANTO HOTEL MINERVA la quotidianità per ritrovare finalmente, nell’aria, la nostra forma INFO@HAPPYDOGAREZZO.COM - 388 9569160 fisica naturale.

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L’entusiasmo di 140 bambini anima il minibasket della Sba Ad Arezzo e a Castiglion Fiorentino sono sempre più i bambini e le bambine che giocano a basket ta ormai volgendo al termine la stagione del Minibasket “Nova Verta”, il settore in cui giocano i più giovani atleti della Scuola Basket Arezzo. Nell’ultima annata sono stati più di 140 i bambini e i ragazzi nati tra il 2001 e il 2007 che hanno giocato a pallacanestro ad Arezzo o a Castiglion Fiorentino, le due sedi del minibasket della Sba. Forte di così tanti atleti, oggi la società aretina può vantare un settore giovanile florido e in costante crescita, da cui usciranno tutti quei giocatori che, in futuro, potrà inserire nelle varie squadre giovanili e senior. «Il bilancio della stagione è estremamente positivo – spiega Paolo Bruschi, responsabile del settore. – Il minibasket è alla base del lavoro e della programmazione futura della società, dunque siamo entusiasti perché nel corso dell’anno siamo riusciti a mantenere alto il numero dei nostri giocatori e a inserire tanti nuovi bambini e ragazzi. Questa è la nostra più grande vittoria perché significa che abbiamo fatto appassionare i nostri atleti alla pallacanestro, e abbiamo creato un ambiente in cui si trovano bene, giocano e si divertono». Questi buoni risultati arrivano grazie alla passione, all’impegno e all’entusiasmo di tutti quegli istruttori della Sba, che nel corso dell’anno hanno seguito la crescita delle varie squadre di minibasket. Ad Arezzo hanno lavorato Federico Fracassi, Giacomo Fracassi, Franco Guccione, Lorenzo Guccione, Michele Roggi e Alessio Segantini, mentre il polo di Castiglion Fiorentino è stato affidato all’esperienza di Riccardo Bidini. «Il nostro lavoro – continua Bruschi – è reso possibile dal supporto di una società che ha deciso di puntare e investire sul minibasket, riconoscendolo come la fucina da cui usciranno tutti i futuri atleti della Sba». Per la prossima stagione l’obiettivo è proseguire lungo la strada già tracciata, con il sogno di incrementare ulteriormente il numero dei giocatori e provare a lanciare anche la pallacanestro femminile. «Ci piacerebbe continuare il progetto di “Basket Rosa” che la federazione ha inaugurato in questa stagione ad Arezzo – conclude Bruschi. – Negli ultimi mesi abbiamo lanciato il minibasket femminile in 17 classi della Scuola primaria “Curina”, facendo giocare circa 60 bambine; ora vogliamo portare avanti questo lavoro per riuscire a creare in città un forte movimento femminile».

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Storico esordio per le rugbyste della Minerva Arezzo Le ragazze di Marco Morelli hanno giocato la loro prima partita contro le All Reds di Roma

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torico esordio per la Minerva, la prima squadra di rugby tutta al femminile nata ad Arezzo in seno agli Arieti. Dopo mesi di soli allenamenti, per le ragazze guidate da Marco Morelli è arrivato il momento di mettersi alla prova sul campo, debuttando in una vera e propria partita. L’occasione è stata un torneo dimostrativo di rugby a 7 organizzato dagli All Reds di Roma, società della capitale che vanta una delle migliori di Marco squadre femminili d’Italia. Le aretine presenti all’appuntamenCavini to erano Irene Casagni, Agnese Giudizio, Lucia Pagnotta, Anna Romagnoli e la vice-allenatrice Teresa Bardelli, che, arrivate a Roma, si sono mischiate con le ragazze della squadra capitolina dando vita a due formazioni da 11 giocatrici, sfidatesi in una partita con 4 tempi da 10 minuti. «La nostra prima uscita ufficiale ci ha regalato tantissime emozioni – spiega Morelli. – Negli ultimi mesi le Minerva si sono avvicinate al rugby e hanno appreso i fondamenti di questo sport, dunque questa partita è arrivata nel momento giusto, perché ha dato loro l’occasione di provare sul campo quello che solitamente fanno in allenamento. In questo senso è doveroso un ringraziamento alle All Reds per la splendida accoglienza e il bel clima che ci hanno fatto respirare, dando vita a una giornata che ha permesso alle nostre ragazze di tornare ad Arezzo ancora più innamorate del rugby». Prima delle vacanze estive, in queste settimane non si sono interrotti gli allenamenti della Minerva in vista di un nuovo appuntamento. La seconda uscita ufficiale delle aretine sarà ancora contro le All Reds nel torneo di rugby a 7 “Seven”, in programma sabato 29 e domenica 30 giugno a Roma. La Minerva tornerà dunque sullo stesso campo del suo esordio, rinforzando un rapporto di collaborazione e amicizia, con la società romana avviato già da qualche stagione da Diego Mendez, dirigente degli Arieti che nel corso dell’anno si allena con la società romana. «La nostra squadra – conclude Morelli – è in costante crescita sia numerica sia tecnica: aumenta il numero delle ragazze e aumenta la loro bravura. In questo senso non vediamo l’ora di ripartire per Roma, per metterci nuovamente alla prova contro le nostre amiche delle All Reds».

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Al Circolo Tennis Giotto, una “24 Ore di Tennis” in ricordo di Carlo Pini

l Circolo Tennis Giotto organizza una “24 Ore di Tennis” in ricordo di Carlo Pini. L’inedito evento, in programma venerdì 26 e sabato 27 luglio, vedrà 48 soci del circolo aretino divisi in due squadre sfidarsi interrottamente per un’intera giornata all’insegna dello sport, dell’amicizia e della beneficenza. La “24 Ore”, il cui ricavato sarà interamente devoluto all’Ail (Associazione Il 26 e il 27 luglio al Circolo Italiana contro le Leucemie) – Fedelux onlus, prenderà il via alle 18 aretino si giocherà una del venerdì e terminerà alle 18 del sabato: in mezzo sono previste partita di beneficenza che 24 partite da un’ora in cui si sfideranno ininterrottamente i tennisti durerà tutta una giornata delle due squadre. A scandire il cambio dei giocatori sarà il suono di una sirena, con il Giotto che offrirà la colazione a tutti coloro che realizzeranno l’impresa di giocare da mezzanotte alle 6 di mattina. A concludere l’evento sarà una grande festa con la premiazione dei vincitori da parte di Luisa Pini, la moglie del compianto Paolo, e con la consegna dell’assegno all’Ail-Fedelux. «Questa “24 Ore” rappresenta un’assoluta novità per il Giotto e per l’intero tennis aretino – afferma Riccardo Boncompagni, organizzatore dell’evento insieme all’altro consigliere Filippo Niccolai. – Con questo evento miriamo a raggiungere tre grandi obiettivi. Il primo fa riferimento alla dimensione sociale del nostro Circolo, perché la “24 Ore” permetterà ai soci del Giotto di stare insieme, condividere la comune passione per il tennis e divertirsi. Il secondo si collega alla memoria di Carlo Pini: a pochi mesi dalla sua scomparsa, volevamo organizzare qualcosa di simpatico che contribuisse a mantenerne vivo il ricordo. Il terzo, infine, è quello benefico, perché abbiamo deciso di devolvere all’Ail-Fedelux tutti i proventi dell’evento, cioè le quote di iscrizione e le offerte che riusciremo a raccogliere nel corso della gara». L’iscrizione alla maxipartita è riservata a tutti i soci del Giotto, ma ad assistere all’incontro è invitata l’intera cittadinanza, che avrà così l’opportunità di partecipare a questa lunga giornata di tennis. «Le iscrizioni sono ancora aperte – conclude Boncompagni. – Invitiamo tutti i soci a iscriversi, o almeno a venire al Circolo a tifare LARGO per i nostri atleti, in questa bella XVI LUGLIO 61/63 maratona che unisce sport e solidarietà».

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PRESSO

CENTRO SPORT CHIMERA

Il Centro Sport Chimera ospita Tim Simpson, il maestro dello squash l Centro Sport Chimera si prepara a ospitare cinque giorni Dall’1 al 5 luglio, al Palazzetto del tutti dedicati allo squash. Da lunedì 1° a venerdì 5 luglio sarà Nuoto di Arezzo si impara lo squash infatti ad Arezzo l’inglese Timothy Simpson, tecnico federa- con il tecnico della Nazionale italiana le della Nazionale Italiana di squash e uno dei più esperti allenatori mondiali. La presenza di Simpson dimostra l’intenzione del Centro Sport Chimera e della Sport3 di sviluppare in città questa disciplina, arrivando a creare un vero e proprio movimento sportivo: per raggiungere e questo obiettivo, la federazione non ha indugiato nel mandare ad Arezzo ezzo il suo miglior tecnico. Nel corso della settimana Simpson sarà stabilmente ente al Palazzetto del Nuoto dove, per tutti i pomeriggi, terrà un corso completamente gratuito per formare istruttori di squash e insegnare a organizzare e gestire gli eventi sportivi. «Negli ultimi anni – spiega Marco Magara, responsabile aretino dello squash, – sempre più aretini si stanno dedicando a questa disciplina, a, prenotando i due campi del Centro Sport Chimera e giocando a uno o sport divertente, tonificante e antistress. Il nostro obiettivo è sempre stato o avviare un’attività sportiva organizzata, ma fino a questo momento purtroppo roppo ci sono sempre mancati istruttori in grado di tenere corsi di squash e divulgarne la pratica. Siamo entusiasti perché per superare questo scoglio abbiamo bbiamo ottenuto la disponibilità di uno dei più grandi allenatori al mondo, che starà arà ad Arezzo proprio per promuovere il suo sport». Nei giorni in cui Simpson si fermerà in città, sarà anche possibile sfidararlo in singole partite o richiedere lezioni private per imparare a gioca-re. Tutto questo servirà per avvicinare gli aretini allo squash, e dunque sarà offerto a un prezzo ridotto rispetto alla tradizionale prenotazione del campo. «Siamo intenzionati ad aumentare gli sforzi per coinvolgere un numero Timothy Simpson sempre maggiore di persone – conclude er iscrizioni e informaMagara. – Simpson viene in zioni è possibile condoppia veste, rivolgendosi tattare la segreteria del sia a chi vuole formarsi come Centro Sport Chimera allo istruttore di base sia a chi sem0575/35.33.15, inviare un plicemente vuole provare la sms al 347/42.49.641 o disciplina: per tutti gli appasscrivere una mail a info@ sionati si tratta di un’occasione chimeranuoto.it da non perdere».

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AREZZO

BELLE ARTI

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TRE GIORNI DI CABARET E RISATE ASSICURATE

idiCasentino AL VIA LA SETTIMA EDIZIONE DI sta per tornare! L’estate è arrivata e RIDICASENTINO pure la nuova edizione dell’evento comico in terra casentinese. Dopo gli straordinari successi degli scorsi anni, Samuele Boncompagni e Riccardo Valeriani, i protagonisti dei Noidellescarpediverse e organizzatori della manifestazione, regaleranno a luglio tre appuntamenti di pura comicità con artisti emergenti e affermati da tutta Italia. Abbiamo incontrato Samuele per saperne di più. di Valeria Gudini Che edizione 2013 sarà? «Innanzitutto va detto che è una bella soddisfazione per noi poter riconfermare e inaugurare RidiCasentino anche quest’anno. Considerando lo stato di crisi attuale che ha colpito la cultura italiana, siamo riusciti a riproporre l’evento grazie all’Unione dei Comuni Montani casentinesi, partner istituzionale, che ci ha permesso di organizzare tre date esilaranti a luglio. Possiamo inoltre avvalerci del contributo del Ministero della Gioventù, che da tre anni finanzia Sos Cabaret, della Provincia di Arezzo e della Regione Toscana. Ogni anno vengono individuati come location alcuni comuni del Casentino per valorizzare gli splendidi borghi della vallata. L’obiettivo è pure far conoscere il territorio per le sue bellezze naturali e artistiche». Qual è il nuovo programma? «Gli appuntamenti sono tre: domenica 7 luglio a Chitignano, con un ospite d’eccezione: Leo Sartongo. Sabato 13 luglio a Stia con Alan & Lenny e i Noidellescarpediverse. Infine domenica 14 luglio a Ponte a Poppi per la finale. Quest’ultima serata è la più importante, perché si esibirà direttamente da Zelig Stefano Bellani assieme ad altri due comici, William Catania e Rufus (Cristiano Masi). Un appuntamento che copre tutti i generi del cabaret, uno spettacolo adatto a tutte le età. Le date saranno anche piene di sorprese per il pubblico. Regaleremo gadget come bottiglie di vino e magliette. Ricordo, infine, che tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito». Oltre a RidiCasentino, i prossimi appuntamenti del duo Noidellescarpediverse? «Abbiamo il gemellaggio con Mengo Music Fest che si svolgerà ai primi di luglio, il 3 agosto presentiamo Delitto comico con cena a Caiano in Casentino, il 9 agosto Filospinato cabaret live in occasione del festival “Teatro del Fiume”, a Rassina, e molti appuntamenti come Sos Cabaret nel centro storico di Arezzo». www.noidellescarpediverse.blogspot.it

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GALLERIA ESPOSITIVA CENTRO DI RICERCA E DOCUMENTAZIONE PER L’ARTE CONTEMPORANEA via Oberdan 30 – 347 8717183 www.rielaborandoarte.it

L’AURORA IN PIAZ

DODICI ARTISTE PER UNA COLLE CREATIVITÀ FEMMINILE

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n’estate così ricca di arte contemporanea Arezzo probabilmente non l’ha mai vissuta. Dopo la partenza di Icastica, le inaugurazioni della mostra sul Riflessismo e della retrospettiva su Lorenzo Bonechi, i successi degli esponenti dell’Officina Solare di Termoli alla Galleria Villicana D’Annibale e del duo lucchese formato da Emy Petrini e Beatrice Speranza alla Galleria 33, è ora il momento di dodici artiste che esporranno al Circolo Aurora di piazza Sant’Agostino da domenica 30 giugno a domenica 7 luglio. dell’evento che vedrà protagoniste Chiara L’auroraa è il titolo dell’ev Cedro, Carmen De Santis, Simonetta Bigiarini, Antonella Cedro Silvia Logi, Luciana Mencherini, Elena Fratini, Ilaria Gradassi, Silvi Merendelli, Francesca Polvani, Polva Paola Santi, Danielle Villicana Grüne. D’Annibale e Amelia Von G inizio alle ore 22, sarà arricchita da una La serata inaugurale, con in pièce teatrale dii Ch Chiara Renzi p pi ècee te èc teat atra at ralle ra le d Chia hia iara ra R enzz dal titolo Follia Tranquilla. en «Sarà «Sar «S Saràà un inc iincontro ncon ontr troo gi ggioioso ioi oios iosoo ttra pittura, scultura, grafica, fotogramosaico tecniche fiaa,, m mos osai aico ico e al aaltre ltre ttec ltre ecniich che he – ci racconta Chiara Bigiarini, visual designer ideatrice della in collaborazione con Ilaria d de esi sign ign g er e iid deatri deat de rice ice d elllla el la ccollettiva o Gradassi “Cico” Nenci. G Gr rad adas dassii e Ser SSergio ergi gio “C Cic ico” o” Nen N en – Dodici donne che vogliono condividere creatività e sogni». La mostra ha un filo conduttore? «Ho lasciato ampia libertà alle partecipanti, quindi saranno toccati vari argomenti, anche sociali. Personalmente tratterò il tema del “femminicidio”, purtroppo di grande attualità». Tante artiste assieme. Secondo un luogo comune dopo cinque minuti già dovrebbero litigare. «Una certa cultura maschilista ha suggerito alle donne competizione e rivalità. Non siamo abituate a fare rete e ciò è deleterio, quindi mi auguro che l’evento possa diventare un punto di partenza per creare collaborazioni o semplicemente confrontarsi e fare nuove amicizie». L’accostamento di autrici affermate ad altre meno conosciute non è casuale. «Alcune delle partecipanti hanno fatto della creatività la propria professione. Altre, invece, hanno relegato l’arte a semplice passione o secondo lavoro, pur essendo dotate di grande estro. Ecco perché un altro obiettivo della mostra è infondere in loro autostima: il valore della donna non è dato solo dalla lunghezza delle gambe, dai vestiti che indossa o dal suo stato civile». Una di loro non è più tra noi. 22

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AZZA SANT’AGOSTINO

LLETTIVA NEL SEGNO DELLA

di Marco Botti

LA NATURA DEL SEGNO

«Si tratUna mostra di Daniela Rosorani ta di Luciana al 4 al 26 luglio, la galleria aretina RiElaborando Mencherini. Ci di via Oberdan ospiterà la mostra dell’artista marchigiana Daniela Rosorani dal titolo La natura saranno tuttavia del segno. le sue opere più Introspettiva e tenace, la Rosorani ha sempre mabelle a ricordare nifestato una naturale inclinazione al disegno, decliuna figura che nando la sua personale ricerca con rara sottigliezza d’espressione. La rassegna, a cura di Daniela Meli dal punto di e Liletta Fornasari, consta di una selezione di opere vista umano mi incentrate sui temi del paesaggio naturale e della ha dato tanto». figura umana, che Daniela ha eseguito a pastello e Dopo Icaa carboncino, oltre che a matita. L’esposizione sarà visitabile dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 19.45; stica, ancora il sabato e la domenica dalle 16.30 alle 19.45; la priun appuntama domenica del mese dalle 11.00 alle 13.00 e dalle mento artistico 15.30 alle 19.45. nel segno della In concomitanza con la mostra sono previsti due incontri in galleria: mercoledì 10 luglio, alle ore donna. 21, Matilde Puleo illustrerà Canoni, regole e ricet«Ci tengo a te dell’arte contemporanea; mercoledì 17 luglio, precisare che alle ore 21, Fabio Civitelli, Giuseppe la nostra non Faralli e Massimo Padelli parleranno di Fotografia: caratteristiche e peculiarivuole essere tà. La partecipazione è libera e gratuuna risposta alla ita. biennale, come www.rielaborandoarte.it qualcuno poChiara Marcelli trebbe pensare. Questa collettiva, resa possibile grazie anche al supporto di sponsor privati, era già stata concepita lo scorso inverno. Icastica ha per protagoniste artiste di fama mondiale, noi abbiamo scelto di valorizzare le risorse umane in larga parte operanti sul territorio, quindi alla fine è una proposta che diventa complementare agli altri eventi e va ad arricchire l’offerta culturale cittadina». www.facebook.com/pages/Visual/133676049977793

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PASSIONI FESTIVAL

TRE SERATE DI CULTU INFORMAZIONE al 27 al 29 giugno Passioni Festival, rassegna promossa dal Partito Democratico di Arezzo, sarà protagonista della scena culturale, politica e musicale aretina. In piazza Sant’Agostino, uno dei luoghi di incontro più vivi e culturalmente aperti della città, si di Chiara Savarino svolgerà la manifestazione inaugurata giovedì 27 dal giornalista de “Il Fatto Quotidiano” nonché scrittore aretino Andrea Scanzi, con lo spettacolo teatrale Gaber se fosse Gaber alle 21.15. La grande passione per il cantautore milanese ha portato Scanzi a mettere in scena uno spettacolo che racconta l’opera di Giorgio Gaber, soprattutto il Teatro Canzone. Tra gli altri ospiti del festival, il 28 giugno a partire dalle 21.15 ci sarà in piazza Walter Veltroni, fondatore del Pd, intervistato da Corrado Formigli, giornalista e conduttore di Piazzapulita. La giornata conclusiva, sabato 29 giugno, vedrà protagonisti alle 18.30 il professor Mario Rodriguez, docente universitario e fondatore della società di comunicazione MR & Associati srl, che terrà un workshop-aperitivo sulla passione per la comunicazione e in chiusura, alle 21, torna il giornalista Corrado Formigli a svelare i retroscena del suo show televisivo, raccontando al pubblico il suo modo di intendere il giornalismo. «Abbiamo voluto porre al centro di questo festival le passioni umane, la cultura, lo spettacolo, la politica, l’informazione per creare un evento nuovo per la città», spiega Marco Meacci, segretario provinciale del Pd. Tutte le sere ci sarà la possibilità di degustare prodotti del territorio a “chilometro zero”, prove-

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LTURA, MUSICA, POLITICA E ICONA Le immagini sacre di Roberto Gudini in mostra a Cortona

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Cortona, dal 29 giugno al 7 luglio, sarà possibile visitare la mostra Icona. Immagine che nasce dalla luce di Roberto Gudini, ospitata all’interno del Festival di Musica Sacra nel chiostro della chiesa di Sant’Agostino. L’aretino inizia la sua carriera agli inizi degli anni Settanta come pittore di arte contemporanea, ma dopo essere stato “illuminato” dall’incontro con padre Luigi Russo, noto iconografo eremita, decide nel 2008 di convertirsi all’antica arte dell’icona, attestata fin dal V secolo d.C. Due anni di duro lavoro, dedizione completa e ritiri in un eremo, portano alla creazione di tavole fascinose quali La Madonna della Tenerezza, Gesù Maestro, Pantocrator, Gesù il buon pastore, L’Annunciazione e la Sacra Famiglia. Per questi lavori Gudini è sempre più richiesto da estimatori del genere iconografico di tutta Italia. Questo rappresenta infatti, per molti, una finestra da cui è possibile osservare uno spaccato sovrannaturale e divino. www.cortonacristiana.it Sara Gnassi

nienti dalle quattro vallate aretine, nello spazio-fattoria Arezzo in un panino, gestito da Panini & Co., a cui si affiancherà un angolo di degustazione di sigari all’arancia e birre artigianali. Per i più piccoli è stato pensato uno spazio, il 29 giugno, alle 19, con Archeo Junior – Gli Etruschi son tornati, un laboratorio pratico di archeologia organizzato da Aion cultura, in collaborazione con il Comune di Cortona. Una libreria a cielo aperto sarà allestita da Feltrinelli Point per regalare letture sotto le stelle. La piazza vedrà infine la presenza di uno stand dei Giovani Democratici di Arezzo, per promuovere una proposta di legge di iniziativa popolare, per togliere gli animali domestici dagli indicatori di reddito e reintrodurre detrazioni fiscali in favore di chi li detiene senza scopo di lucro. via L. Galvani 21, 52100 Arezzo tel. 0575 1788686 – info@autoitaliaservice.it

e di arre da Mai più doversi riicord à, scadenze (tassa di propriet assicurazione, revisioni) 28 GIUGNO 2013

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uongiorno, io e mia moglie abbiamo una domanda per la vostra rubrica. Mio figlio di 9 anni in famiglia è molto tranquillo e riservato, e mentre è insieme a noi è gentile ed educato; quando ai colloqui le sue maestre ci hanno detto quanto fosse irrequieto, alzasse spesso la voce, intervenisse quando non interpellato e corresse in classe durante la lezione siamo caduti dalle nuvole! In che modo possiamo affrontare questa situazione? Grazie

OGGI PARLIAMO DI…

ari genitori, non posso negarvi che anche a me sembra abbastanza strano il comportamento di vostro figlio. Di solito capita il contrario: i bambini sono molto i più irrequieti e agitati all’interno del proprio nucleo familiare. Con i propri genitori – e poi con i nonni – si sentono più liberi di essere se stessi e quindi di comportarsi in modo più spontaneo. A scuola, invece, essendo con altri compagni, ma soprattutto con gli insegnanti hanno una condotta molto più corretta, tanto che a volte i genitori si sorprendono di come il proprio bambino riesca a rispettare certe regole che a casa invece proprio non vuol considerare. A scuola ci sono due tipi di regole comportamentali, che i bambini imparano in modo implicito a rispettare: • regole che riguardano il gruppo classe, quindi i compagni e le relazioni che si istaurano tra di loro: rispetto, amicizia condivisione… • regole che invece vengono imposte dagli adulti, cioè dagli insegnanti: non disturbare, chiedere il permesso, studiare… Se il bambino non riesce a inserirsi con i suoi compagni oppure c’è qualcosa che può dargli fastidio, a volte può mettere in atto certi comportamenti disturbatori con lo scopo di mettersi in mostra, perché davanti a un disagio non riesce ad affrontarlo. Vi consiglio, per prima cosa, di parlare con vostro figlio, di capire come mai certi atteggiamenti: se ci sono difficoltà che deve affrontare con l’apprendimento, oppure con qualche compagno con cui non riesce ad andare d’accordo… I motivi possono essere tantissimi. Un altro passo importante da fare è parlare con le insegnati, capire il perché di certi gesti,

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che non possono essere derivati solo dal fatto che il bambino è un po’ “agitato”, chiedere a loro quando si sono scatenati e se hanno osservato se ci sono stati sempre gli stessi fattori (materie in cui può avere più difficoltà, durante alcune spiegazioni, durante le interrogazioni o quando sta con i compagni…) che hanno determinato il comportamento negativo. Ormai la scuola è finita, ma questo non vuol dire sottovalutare il problema e aspettare l’anno prossimo. Credo sia importante risolvere il disagio del bambino prima nel nuovo anno scolastico. Per concludere vi consiglio pure di capire se questi comportamenti sono sempre esistiti, anche se in modo più lieve, oppure sono nati solo in quest’ultimo anno scolastico: questo potrà aiutarvi ancor di più a trovare la strada giusta per aiutare il vostro bambino. Non voglio certo allarmarvi, ma nella vostra lettera parlate di due comportamenti praticamente opposti: un bambino riservato e tranquillo (che sa le regole che deve rispettare e quindi sa anche adattarsi a un determinato contesto), non può senza motivo correre in classe, intervenire senza essere interpellato… Essendo un argomento molto delicato e complicato da chiarire in poche righe, mi farebbe piacere ricevere da voi altre informazioni più precise, così da darvi una risposta ancor più dettagliata. Grazie , dott.ssa Mara Aceti Scrivete a “Oggi parliamo di…” c/o Edizioni Giorgio Vasari, via Mantegna 4, 52100 Arezzo, ilsettimanalediarezzo@gmail.com dottoressa Mara Aceti, pedagogista clinico – 334/93.45.254, iscritta Albo ANPEC 3310. Profess. disciplinato ai sensi della Legge 4/2013 P.I. 0009494882 – C.F. CTAMRA75R44G420C Studi prof.: via Monte Falco 50, Arezzo; via Roma 38, Poppi (Ar)

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Trucco & Parrucco Il colore... chiave della bellezza

Il mondo è bello perché è vario...

ggi assieme a voi ci avviamo alla conclusione di questo viaggio con le quattro tipologie di donna, parlando della donna perlata-chiara. Essa ha una bellezza delicata, quasi ultraterrena, dallo sguardo cristallino ma velato di mistero, con caratteristici occhi celesti, grigio-verdi o verde nocciola chiaro. Ha una pelle delicata color avorio tendente al beige o rosata, il colore naturale dei capelli va dal platino al biondo cenere o, in alcuni casi, anche fino al castano medio. Questa bellezza lunare viene esaltata con abbigliamento dalle tonalità ghiaccio, tipo i grigi perla, i grigi intenso e i grigi blu, ma anche azzurro cielo, blu navy, verde menta, i rosa, i rossi melograno/borgogna e i lavanda. Gli accessori di metallo saranno color argento, acciaio e oro bianco. La donna perlata-chiara per esaltare la sua delicatezza dovrà prediligere make-up dai colori chiari e rosati, un fondotinta sempre fresco, porcellana o rosa sfumato, con fard dal rosa perlato al buganvillea. Intensifichiamo lo sguardo con ombretti rosa, orchidea, celeste acqua, blu, grigio tortora, ardesia e anche glicine, lavanda e malva, anche nel rossetto può prevalere il rosa oppure il lampone, borgogna e prugna, ma sempre in tonalità chiare. Per incorniciare il tutto dovrà adottare un look di capelli dalle tonalità naturali tendenti ai cenere, perlati, beige o mediterranei chiari, esaltandoli magari con schiariture forti e contrasti irisè o grigi. Per un look più forte possiamo creare su un capello platino alcuni contrasti decisi e intensi come il glicine. In questo viaggio nel quale abbiamo parlato e spiegato le quattro tipologie di donna, e i colori appropriati, vogliamo ricordare; è vero che la moda detta i colori e le tendenze del momento, ma è anche vero che ognuna deve saper scegliere i colori che la valorizzano, perché conoscere il linguaggio del colore e sapere come abbinarlo è come possedere le chiavi della bellezza. Dopo un anno con la nostra rubrica, un anno con noi, speriamo di esservi stati utili con i nostri consigli di benessere e bellezza. Ringraziamo tutte le lettrici e lettori che ci hanno seguito fino a quest’ultimo articolo (per adesso), vi invitiamo a seguirci sulla nostra pagina Facebook Acconciature Astra e vi lasciamo con un ultimo consiglio: non abbiate paura di cambiare, il colore è vostro amico, sbizzarritevi. Anna Maria Magrini per Acconciature Astra

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ACCONCIATURE DA CERIMONIA E DA SPOSA 28 GIUGNO 2013

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MATURITÀ AGLI SG LA SCELTA UNIVERSITARIA SI AVVICINA li esami di maturità sono entrati ormai nel vivo. Molti maturandi vivono questo momento con ansia e qualche paura, non tanto per l’esame orale in sé, ma piuttosto per quello che arriverà dopo. L’incertezza per il proprio futuro. La scelta dell’università continua a essere, in molti casi, davvero complessa. Iscriversi o cercare subito un lavoro per evitare che la situazione occupazionale peggiori ulteriormente? Oppure andare all’università per aver poi più possibilità di trovare un impiego che possa piacere? Ma se ci sono i test d’ingresso e non passo?

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Studiare vicino casa o fuori? In quale città sarà meglio vivere? Dubbi che nella testa di uno studente di quinta superiore si possono moltiplicare in modo quasi infinito. Le variabili per scegliere il corso di laurea giusto, anche quelle sono infinite. Arezzo pure quest’anno rimane sulla stessa offerta didattica dell’anno precedente con corsi che vanno dal campo umanistico – con Lettere, Storia, Filosofia e Lingue – al campo della medicina e delle professioni sanitarie. Per quanto riguarda il dipartimento di Scienze della Formazione, Scienze Umane e della Comunicazione Interculturale (ex facoltà di Lettere di Arezzo) i corsi di laurea triennale per il 2013-2014 saranno tre: Lingue per la Comunicazione Interculturale e d’Impresa; Scienze dell’Educazione e della Formazione; Studi Umanistici. Per quest’ultimo è possibile scegliere tra due ulteriori curricula: uno in Filosofia, Storia e Scienze Sociali, l’altro in Letteratura, Arti e Spettacolo. Per continuare la specializzazione accademica, il dipartimento del Pionta offre inoltre tre corsi di laurea magistrale. I corsi si suddividono in Filosofia e Storia: Fonti, Testi e Teorie; Scienze per la Formazione e la Consulenza Pedagogica nelle Organizzazioni; Discipline Letterarie,

DOVE TROVARE (GRATIS!) “IL SETTIMANALE”

EDICOLA “KENNEDY” (VIA KENNEDY 1) EDICOLA DELL’OSPEDALE (VIA NENNI) “TIRAMOLLA” (VIA ROMANA 98/A) EDICOLA “ FAGIOLI” (BELVEDERE) EDICOLA “PANCI” (PIAZZA SAIONE) EDICOLA “CAMPO DI MARTE” (VIA VITTORIO VENETO) LIBRERIA “EDISON” (PIAZZA RISORGIMENTO 31) EDICOLA “SCARTONI” (P.ZZA SAN JACOPO) LIBRERIA “MONDADORI” (CORSO ITALIA) LIBRERIA UNIVERSITARIA “LEGGERE” (VIA CITTADINI)

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INFORMAGIOVANI (PIAZZA SANT’AGOSTINO) EDICOLA “SAN MICHELE“ (PIAZZA SAN MICHELE) “LA FELTRINELLI POINT” (VIA CAVOUR 13) EDICOLA “AMIDELLI” (VIA PORTA BUIA) EDICOLA “SCARTONI” (PIAZZA SAN GIUSTO) EDICOLA “BIDINI” (VIA REDI) EDICOLA “ROSSI” (VIA PACIOLI)

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EDICOLA “DALLA NOCE” (P.ZZA GIOTTO) EDICOLA VIA ERBOSA EDICOLA “BURRONI” (VIA TARLATI) PAPER CO. (CENTRO COMM. SETTEPONTI) EDICOLA PORTA SAN LORENTINO EDICOLA “SAN LEO” BOTTEGA DI GIACCO (SAN GIULIANO) CARTOLIBRERIA “MILLE IDEE” (VIA FIORENTINA 244) FOTO OTTICA MARCO (VIA DAL BORRO 68/70) SPAZIO SEME (VIA DEL PANTANO 36) MASTRO ARTISTA (VIA BENEDETTO VARCHI 73)


SGOCCIOLI Artistiche e dello Spettacolo. Anche in questo ultimo corso è possibile indirizzarsi tra due differenti curricula: il primo con l’indirizzo in Filologia Moderna, il secondo con l’indirizzo in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale. Oltre ai corsi di laurea diciamo umanistici, Arezzo offre tre corsi di area medica come il corso di laurea in Infermieristica; Tecniche di Laboratorio Biomedico; e Fisioterapia. Per questi ultimi tre corsi essendo appunto di area medica ed essendo a numero programmato, è prevista una prova di ammissione. Tale prova si svolgerà per tutti e tre i corsi il prossimo 4 settembre. Un’offerta didattica rimasta pressoché identica a quella dell’ultimo anno accademico, che offrirà in totale sei corsi di laurea triennale e tre corsi di laurea magistrale. Tutti i corsi si svolgeranno nel campus del Pionta che ormai ospita le strutture universitarie da diversi anni. Le strutture comprendono un’area che va da viale Cittadini fino all’Ospedale “San Donato” di Arezzo, che proprio con l’Università di Siena lavora ovviamente in sinergia sia per quanto riguarda i corsi

di Luca Piervenanzi

di studio a carattere medico sia ospitando la mensa universitaria. Oltre alle strutture inerenti alla didattica come le palazzine con le aule, gli ex dipartimenti della facoltà, la segreteria ecc. ad Arezzo è presente anche lo sportello A.r.d.s.u (Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario), in via Laschi dove tra l’altro si trova pure la residenza universitaria. Una presenza universitaria non certo massiccia, e ridimensionata negli ultimi anni, ma che ancora sembra difendersi bene. Vedremo tra qualche mese, quanti maturandi, passati l’esame di stato e l’estate, sceglieranno Arezzo per continuare a studiare.

DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ DALLE 10 ALLE 20 – SABATO DALLE 10 ALLE 14 VIA TANUCCI 21, AREZZO – CELL. 331/9061707

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estetica solarium benessere

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il sonetto

Cinque Viduvìni! A la rincorsa sùbbeto ’l Giusti, ma è un quattro: pecàto! Quattro Vannozzi! Ha fatto la su’ corsa Gian Maria Scortecci e un quattro ha marcato. Per Sant’Andrea, la seconda risorsa fa quattro e riapre a l’altri la giocata. Gori fa due: unn’esce da la morsa de la sfurtuna nera. S’è fregata la giostra Culcidrone, perché ’n basta un quattro a Farsetti. Arìva ’l bello! Cicerchja fa vedere de che pasta è fatto: cinque! Tanto de capèllo! Fa quattro Viduvìni a li spareggi. Cicerchja cinque… sembra che passeggi! di Leonardo Zanelli

La susina Coscia di Monaca è una damaschina. L’albero di grandezza medio piccola ha una fioritura piuttosto tardiva. Tende a produrre molto ed è costante nella fruttificazione. Tale peculiarità, unita alla grande rusticità della specie, non comporta la necessità di particolari potature, ma solo un leggero sfoltimento della chioma ad anni alterni. Altra grande dote di questa varietà è la sua scalarità di maturazione e l’elevata conservabilità, caratteristiche non molto comuni nelle susine in genere. Le due varianti gialla e rossa sono eccellenti anche per il loro uso culinario, che va dalle confetture ai dolci fino all’abbidi Fabio Mugelli namento con vari tipi di carni.

La C.S. Vitiano, in collaborazione con Arezzo Wave, organizza dal 28 al 30 giugno la seconda edizione del Vitstock Music Festival, al campo sportivo di Vitiano. Il 28 giugno dalle 21.30 suoneranno i Surfin’ Monkeys (rock) e gli Osaka Flu (garage rock), il 29 I Buli (synth rock con influenze funky), i Caramellow (rock), il 30 FumiProfumi (indie rock cantautorale)e Plug & Play (rock). di Lucio Ingresso libero. Massai Searching for Sugar Man di Malik Bendjelloul **** Due appassionati di musica si prodigano per scoprire i motivi dell’insuccesso in patria di un cantautore rock americano, assurto a sua insaputa in Sudafrica alla fama e a simbolo della lotta antiapartheid: otterranno molto di più. Il regista svedese firma il suo esordio con uno stile pulito, accompagnato solo da una sobria animazione, che lascia parlare l’incredibile materiale a disposizione: le interviste, i filmati di repertorio, ma soprattutto la splendida colonna sonora che sorregge l’intero impianto filmico. L’Oscar 2013 per il documentario è allo stesso tempo un ritratto artistico, un’appassionante investigazione, un biopic musicale e un inno alla speranza: un’opera incredibile, come la storia di Sixto Rodriguez. Enrico Badii enrico.badii@gmail.com

e ti accompagnano in città (e a ballare!)

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cinema

chilometro zero

dove andare

LA GIOSTRA DE GIUGNO IN UN SONETTO


di Gigi Paggetti

la vignetta

bevete il vostro caffè e rilassatevi… a tutto il resto pensiamo noi INFO 338/49.43.342 POWERCOFFEE@LIBERO.IT

Power Coffee è partner e rivenditore per la provincia di Arezzo del caffè Covim

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