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SETTIMANALE GRATUITO DEL VENERDì

ANNO XI - NUMERO 17 - 6 MAGGIO 2014

Il web ignora i sindaci I candidati di Guidonia male sui social. Per Rubeis e De Vincenzi un vero flop L’odissea

Dopo dieci anni è pronta la piscina di Colleverde

pagina 5

Tivoli

Marco Innocenzi: “Noi l’unico centrodestra” pagina 17

Marcellina pagina 9

Via lettera i veleni tra Nicotera e il suo ex vice pagina 20

Guidonia Ludovici in corsa col Partito democratico: “Il primo progetto saranno gli asili nido” pagina 3

Fonte Nuova

Sant’Angelo

Ondata di manifesti Domenici: abusivi in città “Mascetti ha creato La rabbia un paese dei cinque stelle dormitorio” pagina 19

pagina 20

Guidonia Elezioni, gioco delle coppie Sassano con la Sinibaldi pagina 7

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GUIDONIA MONTECELIO

martedì 6 maggio 2014

“Una città senza asili nido costringe le donne a non lavorare” Ludovica Ludovici candidata in consiglio con il Pd in ticket con Silvi “Senza strutture comunali servono convenzioni. Rette private inaccessibili” Avvocato Ludovici ha deciso di entrare nella vita pubblica della città nei tempi dell'antipolitica. Le ragioni di questo passo. Credo che la politica debba essere al servizio della collettività, voglio offrire ai nostri figli la dignità di essere di Guidonia Montecelio. Vede c'è una frattura tra chi è fuori e chi fa politica, questa va risanata. Il mio lavoro mi porta a essere a contatto con i problemi delle persone, conosco troppe donne che vorrebbero lavorare ma non hanno un asilo nido dove lasciare i propri figli. E' alla sua prima esperienza in politica, ha scelto di candidarsi al consiglio comunale non con una lista civica ma con il partito democratico. Nel Pd ho trovato aperture, persone che non mi hanno condizionato, disponibili, mi hanno detto: vuoi dare un contributo, qui c'è spazio per te. Si possono esprimere due preferenze sulla scheda e lei si presenta agli elettori insieme a Filippo Silvi, ex

Appartenente a una famiglia storica di Guidonia, è sposata con Marco, biologo maresciallo dei Carabinieri. Mamma di una bimba di dieci anni, Micol, coltiva l'altro legame indissolubile con la sua professione

assessore, un uomo di sinistra che ha avuto ruoli importanti. Cosa vi unisce? Un'amicizia vera iniziata ai tempi della scuola superiore quando andavamo a Tivoli. Un'amicizia durata negli anni e che si è consolidata anche con scontri duri su alcuni temi, come la religione, ma in un confronto aperto e sincero. Che tipo di campagna elettorale state facendo? Il porta a porta, parliamo con le persone, ascoltiamo chi ci ha spinto a candidarci uscendo dai soliti circuiti. Guidonia Montecelio è una città complessa. Le priorità dal suo punto di vista. Ci sono molte questioni aperte: i cittadini vogliono risposte veloci e pratiche. Gli asili nido sono un tema al quale tengo molto. Io ho vissuto la difficoltà di non avere un asilo nido comunale, e mentre si realizza vanno trovate soluzioni possibili, e ci sono, le convenzioni. La sicurezza è un altro fronte caldo, lo snellimento della burocrazia e il lavoro. I giovani devono poter avere opportunità

Avvocato, si occupa di diritto di famiglia in campo civile e penale, ha seguito casi noti e delicati come legale di donne vittime di violenze, su tutti le drammatiche vicende dello stupro di via della Selciatella Impegno costante con le associazioni E' alla sua prima esperienza in politica

in questo territorio. Che ne pensa dell'amministrazione uscente? Non mi piace demonizzare gli avversari, non serve. Alcune iniziative sono state buone, altre meno. Viene eletta in consiglio comunale, il primo impegno. Gli asili nido. Ci sono donne a Guidonia Montecelio che devono rinunciare a lavorare perché le rette dei nidi privati sono insostenibili, e non possono permettersi di pagare 700 euro. Rimangono fuori dal circuito del lavoro, questo crea problemi alle famiglie, e al tessuto economico. Mi piacerebbe dire loro: un'alternativa c'è. Domenico De Vincenzi candidato sindaco com'è? Un uomo di esperienza che conosce bene la pubblica amministrazione, ha in mano gli strumenti per fare il bene della città. Ha dei timori per questa nuova esperienza? Che la gente possa pensare che c'è un secondo fine, personale, perché non è così. E l'idea di dover togliere tempo ai due grandi amori della mia vita, la fagea.pe miglia e il lavoro.


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GUIDONIA MONTECELIO

martedì 6 maggio 2014

La tela di Penolepe

Colleverde, a settembre si nuota Dopo 10 anni la piscina è pronta, rimane l'allaccio Enel: via al bando per la gestione Marini: “Finalmente la struttura a disposizione dei cittadini, ringrazio l'ufficio Sport” GEA PETRINI Costi lievitati per centinaia di migliaia di euro, dieci anni di cantiere, più di 2 milioni e mezzo di euro usciti dalle casse, contratti rescissi, furti e la vasca che perdeva acqua. La piscina comunale di Colleverde aprirà a settembre, questa settimana sarà pubblicato il bando di gara per la gestione dell'impianto sportivo di via Monginevro, tela di Penelope delle opere pubbliche nella terza città del Lazio. Una piscina a sei corsie, una per i bambini, spogliatoi, la palestra, due ambienti da sala, tribune. E' sindaco Stefano Sassano quando parte il progetto del polo natatorio nel quartiere di Guidonia, il progetto viene appaltato nel 2004 e l'anno successivo iniziano materialmente i lavori di un'opera bersagliata dai guai, l'impresa agguidicataria – l'Ati tra Dorico Spa e Sitepa 2000 srl abbandona il campo nel 2008. Il contratto va in fumo ma intanto il cantiere è preda dei ladri che ne fanno di cotte e di crude saccheggiando quello che possono: l'im-

Nella foto grande la piscina di Colleverde Qui sotto il consigliere uscente Gianluigi Marini

pianto elettrico viene smontato, la recinzione distrutta. Il Comune mette la sorveglianza per un periodo e nel 2009 avvia la nuova procedura di gara, altri 350mila euro già compresi nell'importo iniziale che portano dietro variazioni e aggiustamenti (tutto a un prezzo) fino al 2010 quando invece di tagliare il nastro l'amministrazione si rende conto che il collaudo fa cilecca, e la vasca della piscina perde. Si stanziano altri fondi, non si tiene il

conto dei soldi che servono per arginare il disastro. A marzo del 2012 viene affidato il rifacimento della nuova pavimentazione della vasca, 121mila euro, ma il mastodonte procede a rilento, non si vede luce. I primi giorni del 2013 – 8 gennaio – la patata bollente passa dai Lavori Pubblici di Federico Pietropaoli all'ufficio Sport di Ernelio Cipriani, è una nota del sindaco a spostare gli incartamenti da una parte all'altra. Dopo venti giorni, il 29 gennaio

ecco la denuncia, un altro furto ha colpito la struttura con danni agli arredi, ai sanitari e agli impianti. Il 7 febbraio si dà alla New Generation Services il compito di sorvegliare il sito, incarico prolungato a maggio 2013 per 47mila euro. Negli stessi giorni gli uffici pensano ad affidare i lavori per il nuovo impianto elettrico, il 3 maggio gli esiti premiano la Mtd Impianti srl di Marcellina: 175mila euro. Intanto si riesce a sistemare la vasca e a novembre

ecco 44mila euro per “l'adeguamento degli impianti tecnologici” alla K.T. Service di Ciampino. A gennaio sembra tutto pronto per lo sbarco sulla luna, ma c'è ancora qualche slittamento: è il 23 aprile il giorno d'oro, la piscina viene collaudata, c'è l'ok. Rimane solo l'allaccio Enel, va aumentato il voltaggio, tra un mese anche questo capitolo passerà in archivio. Intanto tra giugno e luglio è prevista l'assegnazione dell'impianto, lo spiega il consigliere comunale uscente di Colleverde (forzista di stampo lombardiano) Gianluigi Marini, ogni tassello è – a quanto pare - al suo posto. “Dopo più di dieci anni finalmente a settembre aprirà la piscina comunale di Colleverde, ringrazio l'ufficio Sport che ha seguito i lavori in maniera puntuale riuscendo a intervenire su molti aspetti difficili che si trascinavano da tanto. E' un'opera importante per il quartiere, una struttura all'avanguardia che sarà anche a disposizione delle scuole che potranno utilizzarla la mattina”. Ma niente inaugurazione in campagna elettorale.


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GUIDONIA MONTECELIO

martedì 6 maggio 2014

Sassano in coppia con la Sinibaldi C'è l'accordo elettorale, candidati abbinati al consiglio comunale Il Presidente nominato vice coordinatore provinciale di Forza Italia dice della lista: “Competitiva, ma il sindaco ha lavorato molto per le civiche”. Freddezza per Bertucci GEA PETRINI Presidente Stefano Sassano è di questi giorni la sua nomina a vice coordinatore provinciale di Forza Italia. Come è arrivata? E' stata la formalizzazione di un percorso. Aver fatto il sindaco della terza città del Lazio e aver rappresentato la provincia di Roma come candidato alla Camera dei deputati sono elementi che hanno sostanziato un ruolo politico al vertice di Forza Italia. Per Guidonia cosa comporterà? La città ha oggi uno spazio più importante nello scacchiere politico centrale del centrodestra. E' capolista di Forza Italia alle amministrative. Chi l'ha deciso? So che il sindaco avesse questo intendimento ma si era già determinata una situazione tale per cui era un passo naturale che facessi il capolista, per il mio trascorso e per il presente politico. Marco Bertucci ha puntualizzato che magari proprio naturale non lo sia. Fare il Presidente del consiglio comunale è un ruolo istituzionale e non politico. Poi con ironia ha aggiunto che comunque sarà primo per questo mese fino alle elezioni...

Le esternazioni di Bertucci sono figlie dell'agone elettorale, ognuno ha il proprio stile. Senta Presidente, è stato depositato il Bilancio comunale, intendete portarlo in consiglio prima delle elezioni? Mi sono sempre attenuto a quanto prevede la legge. Ci sono i tempi tecnici per portarlo in Aula prima del voto. Attendo le indicazioni

dalla conferenza dei capigruppo e dal sindaco. Ma lei lo ritiene opportuno? Occorre verificare quanto licenziato dalla Giunta. Se ci fossero interventi urgenti per le fasce deboli lo riterrei opportuno, altrimenti no. La lista di Forza Italia le sembra debole o forte? E' competitiva, poteva essere più forte qualora non vi fossero state importanti defezioni. Il sindaco ha fatto un importante lavoro però per altre liste della coalizione di centrodestra.

► L'ex sindaco è candidato al consiglio comunale con Forza Italia, capolista L'intesa con la Sinibaldi è arrivata a poche ore dalla chiusura delle liste, una cena di apertura della campagna elettorale mercoledì al Duca D'Este con centinaia di persone ha ufficializzato il tandem

E' possibile votare un uomo e una donna della stessa lista. A quanto sembra si presenta insieme a Vilma Sinibaldi. La campagna elettorale è partita con una mia candidatura in rappresentanza del gruppo politico storico di riferimento e nell'evolversi sono iniziati contatti con la Sinibaldi fino a una convergenza programmatica. C'è un accordo elettorale per andare in abbinamento. Punto di forza di Rubeis e di debolezza. Ha terminato il mandato elettorale realizzando progetti cominciati quando ero sindaco e lui era mio assessore. Debolezze non ne vedo. Domenico De Vincenzi, una sua valutazione. E' un candidato forte e di esperienza. Da non sottovalutare. I cinque stelle vi preoccupano? Ho sempre ritenuto siano persone perbene che hanno in animo di fare cose buone per la collettività. La lista è composta da volti che hanno già operato efficacemente nell'associazionismo. Mi auguro che il loro approccio non sia di semplice protesta come avviene a livello nazionale. Tra voi big di Forza Italia c'è una guerra per le preferenze. C'è una competizione naturale ma non ho mai ritenuto che i numeri incarnino l'alta politica a cui molti tendono.


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GUIDONIA MONTECELIO

martedì 6 maggio 2014

La polemica

“A Colle Fiorito una rotonda inutile” Fa discutere l'opera di piazza degli Anemoni De Vincenzi: “Molti malumori tra i residenti” E Di Silvio: “E' servito anche un mutuo”

Il chiosco e i bagni ci sono, riaperto il Parco dei Frutti Bertucci: “Critiche inutili, opera amata dai cittadini”

A sinistra i lavori per la realizzazione della rotatoria di Collefiorito. A destra in alto Domenico De Vincenzi, candidato sindaco del centrosinistra. Sotto Emanuele Di Silvio, candidato nelle liste del Pd

Quasi 67mila euro per una rotatoria che crea solo disagi, lo pensano nel centrosinistra dove prima il consigliere Pd Emanuele Di Silvio e poi il candidato sindaco Domenico De Vincenzi si scagliano contro la nuova opera di piazza degli Anemoni che tanto fa discutere nel quartiere. “Per farla hanno dovuto anche chiedere un mutuo, questa è la cosa più assurda”, dice Di Silvio, “una vera ossessione per il sindaco pro-tempore Rubeis” aggiunge De Vincenzi che mette l'accento sulla reazione poco felice dei residenti di Colle Fiorito. “Questa sovrabbondanza di interventi viari, alcuni discutibili per la loro effettività utilità, stanno creando qualche problema. L’opera in corso di rea-

lizzazione all’interno del centro abitato di Colle Fiorito, in piazza degli Anemoni, è vissuta con crescente malcontento da quanti abitano nel quartiere. La rotatoria, infatti, riduce la carreggiata e porterà alla conseguente eliminazione di numerosi posti auto che, attualmente, utilizzano quanti alloggiano nelle vicinanze. Un intervento, quindi, superfluo. Sicuramente, non necessario. Sarebbe bastato sistemare l’esistente aiuola e magari installare un nuovo lampione centrale. Tutto qui. Senza spendere, inutilmente, soldi che potevano essere destinati, molto più opportunamente, a sostenere qualche famiglia bisognosa o a migliorare, altrove, la sicurezza di qualche arteria comunale”.

Mercoledì a Colleverde la “festa della cultura”

Nella lista civica di Domenico De Vincenzi, Futuro Comune si affilano le armi (quelle elettorali). E' così che la “coppia” Sabatino Leonetti e Maura Pismataro organizza per

mercoledì 7 maggio nell'auditorium di Colleverde la “festa della cultura”, alle 20 e 30, non mancherà musica e ovviamente il candidato sindaco di centrosinistra.

Battistini (Verdi): “Farò una città ecocompatibile” L'ultima candidata uscita fuori a pochi minuti dalla presentazione delle liste è Ilaria Battistini, sostenuta da Verdi. E' su facebook che spiega le ragioni della sua scelta: “Vivo da sempre in questo territorio e credo sia opportuno fare di tutto per renderlo migliore. Spero con la mia candidatura di riuscire a dare una scossa positiva a tutti i giovani che in questo momento si sentono delusi dalla politica. Sogno una città verde e accogliente, in grado di trasmettere energia a tutte le generazioni, sogno una Guidonia Montecelio vivibile e sicura, una città a misura d’uomo. Abbiamo trascurato troppi aspetti in questi anni”. Pochi punti di programma per una “città ecosostenibile”.

E' tornato a disposizione della città sabato 3 maggio il Parco dei Frutti, inaugurato di recente e chiuso per permettere l'installazione del chiosco. “E’ chiaro – ha spiegato il consigliere Marco Bertucci – che dobbiamo mantenere un occhio di riguardo per i bambini e per tutti quelli che frequentano il Parco dei Frutti: per questo, visti i lavori per il posizionamento di un piccolo chiosco e dei bagni, si è deciso di tenere chiuso il parco, ma solamente per il tempo strettamente necessario allo svolgimento dei lavori. La qualità della struttura è evidente, e la prova è data dalla quantità di accessi giornaliera, oltre le più rosee aspettative. Resta il rammarico di aver ricevuto critiche quando si è solamente voluto salvaguardare chi si è già affezionato al parco: basterebbe informare ed informarsi, e non essere prevenuti quando si parla di politica”.


GUIDONIA MONTECELIO

9 martedì 6 maggio 2014

Il giudizio della rete

Il flop dei cinque sindaci sul web Su facebook pagine poco seguite e su twitter è deserto: Rubeis e De Vincenzi hanno solo cinquanta follower E' la terza tendenza Italia l'hashtag #gennyacarogna, nell'epoca dei cinguettii niente passa inosservato sulla timeline di twitter, passaggio obbligato della comunicazione. Un messaggio che non arriva nella terza città del Lazio, la campagna elettorale già anomala per mille versi, è asfittica sui social. I candidati sindaco non li usano, il tormentone sono solo gli aspiranti consiglieri che inondano le bacheche di amici e conoscenti con le grafiche dei manifesti “vota Antonio”. Per il resto è un deserto di novità. Se fosse un reale termometro di gradimento, destra, sinistra, centro, e movimenti avrebbero poco da stare allegri. L'unica didascalia della foto possibile? Disinteresse. In realtà a incidere è l'uso che si fa dei mezzi e la poca dimestichezza che i big della competizione, che decreterà il nuovo sindaco di Guidonia Montecelio, mostrano di avere con le possibilità di internet e i nuovi linguaggi. Lontani dalle “manine”, dalle brochure, dalle lettere a casa e dai manifesti

sono sperduti come una bollicina di acqua Lete. C'è nessuno? Facebook. I cinque in corsa per lo scettro hanno aperto una pagina sul social network, i “mi piace” conquistati che segnano semplicemente il contatore di chi segue gli aggiornamenti sono così scarsi da far chiedere cosa ci sia che non va. Nessuno sfonda quota mille, si va dagli 856 di Eligio Rubeis ai 40 di Ilaria Battistini, in mezzo 479 di Domenico De Vincenzi, 466 di Aldo Cerroni e i 360 del cinquestelle Sebastiano Cubeddu. Ingessati nei ruoli vecchio stampo, con qualche punta di simpatia

ogni tanto (la foto di Cerroni rotatorie inutili e collezionascosto dietro il tavolino na mi piace, Maurizio del suo gazebo a Setteville) Massini passa dai tramonti Gli ultimi due manifesti pubblicati ma complessivamente non a Poggio Cesi alle bandiere da Domenico De Vincenzi ed Eligio Rubeis sulle proprie pagine c'è post che trascini. Inutile di Forza Italia, i “fratelli” facebook dire come il dato valga anMessa e Pozzi si danno cor di più d'altronde per i da fare, Fabiano Valelli ha due leader degli schieramenti di centrodestra una grafica per ogni momento della giornata, e centrosinistra. insomma sotto i “sindaci” brulicano i singoli Su “faccialibro” fanno eccezione alcuni operosi. consiglieri o aspiranti tali, il forzista Marco Ma ai piani alti è silenzio. Guai poi a metter Bertucci fa il boom con i gattini abbandonati, piede dalle parti di twitter: Rubeis ha 55 il democrat Emanuele Di Silvio denuncia follower (persone che lo seguono), De Vincenzi 43. Se la cava Cerroni che però sta lì da un po' e non raggiunge i 300. Il mondo dei cinguettii – per quanto riguarda i politici della terza città del Lazio – rimane preroIl sorteggio vuole così. Il 25 maggio la scheda per le elezioni amministrative vedrà i candidati gativa di Bertucci (982 follower), l'unico sindaco e le rispettive liste in questo ordine. Primo Aldo Cerroni con la sua civica, quindi Doche usa gli hashtag rispondendo (ebbene menico De Vincenzi con Udc, Centro Democratico, Sel, Futuro Comune, Psi, Pd, Idv e Mid. sì) persino con un pizzico di ironia ai Terzo Eligio Rubeis: Ncd, Ambiente e Cultura, Scelta Popolare, Forza Italia, Fratelli d'Italia e #quantovabertucci lanciati da altri utenti. Lista civica Rubeis. Quarto il movimento cinque stelle con Sebastiano Cubeddu e chiude la Sottotono in città, debole nel dibattito, la scheda Ilatria Battistini dei Verdi. campagna elettorale anche sul web appare g.p. come un rituale antico.

Scheda per le comunali, ecco l'ordine dei simboli


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GUIDONIA MONTECELIO

martedì 6 maggio 2014

Scoppia il caso in Fratelli d'Italia

“Sbarbatelli in lista già danno incarichi” La lettera del candidato Carmelo Leonetti: “Si dovrebbe parlare di programmi e non di poltrone come fa qualche giovane alla prima esperienza” E' con una lettera aperta inviata a questo giornale che il candidato al consiglio comunale Carmelo Leonetti della lista Fratelli d'Italia apre un dibattito interno alla formazione della Meloni. Per necessità di spazio sono tagliate alcune parti senza toccare il senso complessivo della missiva:

“Non volevo intervenire in questa campagna elettorale, in rispetto a tanta gente che ha perso fiducia nella politica e in chi la professa. Ma visto come si stanno evolvendo certe cose, mi corre l'obbligo di intervenire, per fare alcuni chiarimenti sia inerenti alla campagna elettorale e sia alla mia lista di appartenenza. Lo vorrei fare chiedendo ospitalità alla Vostra testata che apprezzo da tempo. Comprendo che in campagna elettorale, si dice di tutto, però poi certi impegni vanno mantenuti. Sono un candidato e parto dal presupposto che la battaglia elettorale va fatta su programmi da sviluppare e non su accuse personali. Per esempio sono del parere che il sindaco di centrodestra poteva fare di più,

non ha fatto perché in consiglio comunale non l'hanno fatto lavorare (…). De Vincenzi invece chi lo conosce bene, sa che non si è mai esposto per gli altri, ha guardato la gente sempre dall'alto del suo piedistallo, e quindi sarà il popolo a decidere. Io giro Guidonia ogni giorno e posso dirvi che tanta gente non ha niente da mangiare, tanta gente ha problemi abitativi, tanti giovani chiedono lavoro. Vedo a Guidonia tanti foderi che combattono, ma

cari signori le sciabole dove stanno. (…). In merito alla lista in cui mi trovo candidato, per spirito di servizio in primis, è opportuno richiamare a quei doveri e principi che ci hanno sempre contraddistinti, tutti coloro che stanno facendo o meglio hanno iniziato a fare una politica che non giova né alla lista e né alla coalizione stessa. C'è gente che si candida per la prima volta e già incomincia a dare incarichi a destra e manca prima degli scrutini finali: a questi

ragazzini dico di darsi una calmata e rispettare tutti coloro che corrono per la vittoria di una lista. Se qualcuno ha pensato di fare accordi sottobanco prima del tempo di certo ha fatto un errore, e se poi questo qualcuno è un ragazzino sbarbatello che si affaccia per la prima volta ad una competizione politica amministrativa questo è ancora più grave: agli amici di Roma dico, in rispetto a tutti i 24 candidati della lista, di stare al loro posto e aspettare gli

esiti del 26 maggio, senza tirare la volata a nessuno, se volata la vogliamo chiamare e se ne avete le capacità, perché proprio loro ci insegnano che le sorprese sono dietro l'angolo, e tirare la volata a qualche sbarbatello che pensa di fare accordi politici all'insaputa di tutti, questa cosa al sottoscritto con 30 anni di politica sopra le spalle non sta affatto bene. Quindi prego gli amici di lavorare sì per loro stessi, ma avere rispetto del simbolo e di chi ci mette la faccia nella lista tutta. Comprendo che tutti, abbiamo il desiderio di avere una forte affermazione ma il lavoro politico va fatto nel rispetto della dignità di tutti coloro che ci mettono la faccia per il bene della città di Guidonia. Quindi nel chiudere, è più giusto parlare di programmi da attuare, per il bene di tutti, e non parlare di poltrone o altri inciuci. Chiudo con un augurio a tutti i candidati di tutte le liste in competizione. Un caro saluto”. Carmelo Leonetti, non Sabatino Leonetti omonimo che anche egli ha dato tanto alla città di Guidonia


GUIDONIA MONTECELIO

11 martedì 6 maggio 2014

Valeri conta (anche) sui voti di Benetti Il consigliere prima dice di non candidarsi e poi ci ripensa, è in lista con Forza Italia. “Non voglio guardare dagli spalti Con De Maio possiamo fare un pezzo di strada assieme” Consigliere Mario Valeri aveva dichiarato di non ricandidarsi, all'ultimo momento poi ha accettato di presentarsi nella lista di Forza Italia. Cosa le ha fatto cambiare idea? Avevo deciso di non candidarmi anche per motivi di stanchezza, legati all'età, invece poi ho capito di voler giocare ancora in campo e non di guardare dagli spalti. Sono stato critico con la Giunta Rubeis ma sempre leale. Senta, c'è stato un po' di scompiglio. Secondo le indiscrezioni faceva un passo indietro per sostenere il capolista della civica di Domenico De Vincenzi, parlo di Bertini dell'associazione di suo fratello Patrizio. A mio fratello voglio bene, e Bertini è un amico di cui ho massima stima. Ma la nostra posizione politica è alternativa. Ho condiviso dalla fine della Dc la linea del centrodestra. Ritengo che la Giunta Rubeis abbia fatto molto e debba andare ora al giudizio degli elettori. La lista di Forza Italia come le sembra? Forte per le ricandidature degli uscenti e per la presenza delle donne. A proposito, è vero che va in abbinamento con Marianna De Maio? Attualmente mi pongo da-

vanti agli elettori come Mario Valeri, lascio loro la possibilità di scegliere la candidata da abbinare. Stimo Marianna De Maio. Ma niente ticket. Ho stampato del materiale anche con il suo nome ma sceglieranno gli elettori. Bertucci spiegava da queste colonne come sia importante il contributo dei consiglieri uscenti che non si ricandidano e sostengono altri esponenti in lista, come Neri per lui. Nel suo caso Benetti sta svolgendo lo stesso ruolo? La sostiene? Vedo alchimie politiche in giro, io mi muovo con il rapporto diretto in base alla mia attività politica. Alcuni non si sono ricandidati per gioco di squadra, io corro il rischio ripresentandomi. Benetti ha stima di me, una stima ricambiata, mi dà una mano e lo ringrazio perché lo fa non per le alchimie di cui parlavo prima ma perché crede che la mia sia una candidatura di spessore. Marianna De Maio la stimo e possiamo fare un pezzo di strada assieme. E' il momento di fare sintesi, Rubeis merita la riconferma.

Rubeis dà del “deturpatore” al suo capolista Contro i manifesti abusivi di De Vincenzi e Sassano, per l'amico c'è il bollino blu Denuncia pubblicamente lo scempio dei manifesti abusivi il sindaco uscente e ricandidato Eligio Rubeis. Il forzista utilizza la sua pagina facebook per condannare gli incivili, scrive il primo cittadino: “Abbiamo installato le nuove pensiline negli ultimi mesi per fornire un servizio utile a chi usufruisce dei mezzi pubblici ma anche per dare decoro alla città, ecco come sono ridotte. Ribadisco: l'evidenza delle affissioni abusive in questi giorni è palese. Guidonia è intenzionalmente, quotidianamente deturpata da chi dovrebbe dare il buon esempio perché si candida a rappresentarla nei suoi luoghi istituzionali”. E pubblica due foto, una dell'avversario Domenico De Vincenzi, l'altra del suo capolista di Forza Italia Stefano Sassano, solo che per renderlo meno riconoscibile gli applica un bel bollino blu. I manifesti – dentro il centrodestra – sono l'ultimo dei problemi.


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GUIDONIA MONTECELIO

martedì 6 maggio 2014

Oltre i concorsi anche il bilancio Depositati i documenti, Rubeis vuole portare il testo in consiglio a pochi giorni dal voto Polverone sui tempi anomali per i concorsi. Quattro posti a tempo indeterminato A sinistra il palazzo comunale di Guidonia Montecelio in piazza Matteotti

in breve ● Cerroni in tour

nelle piazze

“Oggi a Setteville oltre al sole, c'è l'arancione della nostra rivoluzione”, ecco Aldo Cerroni che continua il tour della città nelle piazze. Domenica è stata la volta di Setteville. Il primo maggio – ovviamente – l'ha trascorso a Villanova, dove si sente a casa. Tappa in tutti i mercati.

● De Vincenzi

in camper

C'è un camper che va in giro per la città, si ferma in ogni quartiere, nei luoghi di ritrovo per illustrare ai cittadini il programma del centrosinistra. L'idea è dello staff di Domenico De Vincenzi, il candidato sindaco è quasi sempre presente, ieri mattina – lunedì – è stato al mercato di Guidonia centro.

● I cinque stelle in bici Approvato in Giunta, il Bilancio di previsione del 2014 è stato depositato. La maggioranza uscente intende portarlo in consiglio comunale a ridosso del voto per le amministrative. Giorni di grande lavoro nel Palazzo nonostante il canonico fermo da urne. E' partito infatti anche il conto alla rovescia per i concorsi che Rubeis intende mettere in piedi a pochi giorni dal voto. Quattro posti a tempo indeterminato a disposizione: un agente della municipale, un assistente sociale e due dirigenti – un tecnico e un amministrativo – con le preselezioni tra pochi giorni e

le prove finali anche il 22 di maggio. Una tempistica che ha sollevato una bagarre di polemiche, una “manovra elettorale” per il centrosinistra, uno scandalo per i sindacati che contrastano non solo i metodi ma anche il merito. Le assunzioni via concorso – spiega la Cgil – non si possono fare, vanno fatte scorrere le graduatorie. Il caso è finito in Parlamento e in Procura c'è la busta chiusa con i nomi dei possibili vincitori. Rimane – quello della gestione e della trasparenza – il vero piatto rovente di questa campagna elettorale.

“L'onestà andrà di moda”, dicono gli attivisti del movimento cinque stelle che con i gazebo fanno il giro della città. Niente manifesti, zero imbrattamento della città, slogan efficaci, i pentastellati domenica erano a Pichini. Gli hashtah sono #vinciamonoi e #accendilestelle, e ci si sposta – se si può – rigorosamente in bicicletta.


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TIVOLI

martedì 6 maggio 2014

Nel ponte in migliaia alle ville Più di 35mila presenze in una settimana, il turismo in ripresa ma manca ancora programmazione e comunicazione Il ponte aiuta, se poi il patrimonio artistico è quello di un comune come Tivoli il pienone è assicurato. Arrivano buone notizie per il turismo tiburtino, che dopo i giorni bui degli scorsi anni in cui si erano registrate pesanti flessioni, comincia a vedere qualche spiraglio all’orizzonte. I segnali positivi sono arrivati dalla settimana tra Pasqua e la Liberazione, in cui è stata registrata un’impennata degli accessi nei siti culturali della Superba. Dati alla mano in tutto sono entrate ben 35mila persone, che hanno scelto Tivoli come meta per una vacanza o una gita fuori porta. Scendendo nel dettaglio in cima alla classifica delle presenze c’è Villa D’Este, parco cinquecentesco famoso in tutto il mondo per le fontane che la caratterizzano, che ha fatto letteralmente il botto: in totale sono stati staccati ben 20mila biglietti, un risultato degno della fama che l’ha fatta conoscere il tutto il mondo. A seguirla è Villa Adriana con i suoi 10mila ingressi, mentre la medaglia di bronzo va a Villa Gregoriana con 1600 accessi. In questo caso c’è da dire che il maltempo ha giocato un ruolo fondamentale, dal momento che il parco, affidato da più dodici anni nelle mani del Fondo per l’ambiente italiano, che ne ha permesso la riapertura, è impraticabile

Artigianato, sabato c’è Manu Factum Appuntamento con “Manu Factum, tra vicoli e ville di Tivoli”, edizione numero nove della manifestazione dedicata all’artigianato. Organizzata dall’associazione culturale “L’Erba Voglio”, a partire da sabato 10 maggio e per tutta la settimana animerà le sale del Complesso Monumentale dell’Annunziata. Scopo dell’iniziativa quello di far conoscere gli antichi mestieri che hanno caratterizzato la storia della città. Il progetto è inserito all’interno del Natale di Tivoli, che chiuderà i battenti il 18maggio.

Dall'8 maggio e fino al 19 ottobre, Villa d’Este ospita la mostra dal titolo “La Nuova Moda tra ‘500 e ‘600”, con esposizione dipinti e abiti, oltre ad una selezione di stoffe e tessuti cinquecenteschi e seicenteschi. L’evento vuole raccontare l’evoluzione della moda e del costume in Europa

nei giorni di pioggia. Un risultato in ogni caso eccellente, che potrebbe essere bissato nei prossimi giorni, quando saranno resi noti i dati relativi al primo maggio. Accanto alle buone

notizie però ci sono anche le note dolenti, che si chiamano mancanza di programmazione. I fatti dicono che la decisione di tenere le bellezze made in Tivoli aperte al pubblico

nel giorno dedicato ai lavoratori, siano arrivate appena due giorni prima. Stessa musica, purtroppo, sul fronte comunicazione, visto che della possibilità di andare a vedere la villa imperiale del II secolo dopo Cristo, ad esempio, non era inserita all’interno dell’elenco fornito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. A sollevare la polemica, vista il ruolo centrale del turismo all’interno dei programmi della campagna elettorale targata 2014, è la candidata del Pd, Manuela Chioccia: “L’organizzazione attuale è inadeguata alle esigenze di una città turistica. Solo grazie alla buona volontà dei lavoratori i due siti Unesco di Tivoli sono rimasti aperti – dice l’aspirante primo cittadino . Ogni anno durante i giorni di festa le due Ville vengono visitate da migliaia di persone ma, nonostante questo, l’apertura del Primo Maggio è frutto di un accordo siglato solo martedì pomeriggio, due giorni prima della festività. Inoltre sul sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali non è stata neanche data comunicazione dell’apertura della Villa Adriana”. La possibilità di fare il bis, dunque è stata salvata per il rotto della cuffia, mentre resta la speranza che i numeri da capogiro non siano stati solo un caso. Anna Laura Consalvi


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TIVOLI

martedì 6 maggio 2014

“Che vergogna”

La Rabbia di Gallotti sui muri della città L’ex sindaco contro l’accordo elettorale tra Forza Italia e Alleanza per Tivoli ANNA LAURA CONSALVI Non gli è andata proprio giù. Sulle pagine di questo giornale l’ex primo cittadino del comune di Tivoli, Sandro Gallotti, l’aveva detto a chiare lettere: la scelta del suo partito, Forza Italia, di stringere un patto di acciaio in vista del voto del 25 maggio con l’Alleanza per Tivoli di Ezio Fiorenzi, il “Profeta”, come lui stesso lo aveva ribattezzato, è una cosa fuori dal mondo. Il motivo è presto detto: i consiglieri di quel gruppo sono stati i fautori della fine prematura della sua seconda esperienza alla guida del comune e pensava che per questa ragione sul suo cammino non sarebbero più riapparsi. Ma la storia politica recente è ben diversa da quella che lui poteva immaginare e l’abbraccio promosso dagli azzurri è diventato oggetto di un manifesto, apparso la scorsa settimana per una manciata di ore sui muri della Superba.Il messaggio, firmato dallo stesso imprenditore, è chiaro e nitido.

Il manifesto è apparso sui muri della città la scorsa settimana con una condanna decisiva all’accordo tra Forza Italia e Alleanza per Tivoli

“Che vergogna, il popolo moderato di Forza Italia tradito e umiliato dall’accordo clamoroso fatto con Alleanza per Tivoli del “profeta” Ezio Fiorenzi per le elezioni comunali – scrive, rivolgendosi poi direttamente a Laura Cartaginese, che poco prima gli aveva lanciato un appello, risultato vano, nella speranza di riportarlo a più miti consigli -. La candidata a sindaco ha tutta la responsabilità per aver

portato Forza Italia all’abbraccio mortale con certi personaggi che passano da destra a sinistra, a seconda delle convenienze e delle opportunità politiche”. Per ora di reazioni agli attacchi del Gallotti furioso non ce ne sono state e a quanto pare non ce ne saranno. Almeno fino al momento in cui, aperte le urne, non arriverà pure il responso elettorale.

Gestioni fallimentari e candidature non condivise, addio Pd L’unione comunale democratica perde pezzi, a lasciarla con una lettera Luigi Di Dio La lettura delle liste segnali di rottura l’aveva già evidenziati, soprattutto dalle parti della “Città in Comune”, dove qualche democratico in rotta con il partito di Renzi alla fine ha deciso di spostarsi armi e bagagli. A spiegare la sua scelta in una lettera di dimissioni indirizzata al gotha del piddì nazionale e locale è Luigi Di Dio, estrazione moderata e già candidato alla guida dell’Unione comunale nel corso dell’ultima manche per il rinnovo delle cariche interne del partito. Alla base della sua scelta la gestione della faccenda elettorale tiburtina, come scrive nero su bianco nella missiva dell’addio. “Negli ultimi mesi il Partito Democratico di Tivoli non è stato in grado di coinvolgere con lo strumento delle primarie e della condivisione programmatica le realtà civiche e politiche di questa Città, emarginandosi in azioni solitarie e di costante prevaricazione, in netta continuità con le esperienze di politica fallimentare che hanno concorso ai disastri di oggi – racconta Di Dio -. I Dirigenti del Partito Democratico tiburtino, come confermato dalla dichiarazione del candidato Sindaco Massimiliano Iannilli, hanno scartato il programma presentato da “La Città in Comune” e sono arrivati a ipotizzare primarie tra candidati di segreterie di partito forzandone l'appartenenza, per rispettare tecnicismi e regole unilaterali – continua e aggiunge -. Non si è voluti uscire dall'atteggiamento fallimentare di gestione del potere, con l'evidente risultato di candidature per nulla frutto di riflessione e condivisione di intenti”. La morale della favola, e la conclusione dell’ultimo messaggio per i suoi ex dirigenti, è scritta nell’elenco di nomi che oggi si trovano nella lista guidata dal “professore”. Dentro ci sono pezzi del fronte della dissidenza, oltre a Di Dio anche Manuela Ielo, che ha animato la precedente stagione democratica tiburtina, spezzatasi con l’accordo tra i parlamentari che nessuno si aspettava, Andrea Ferro e Bruno Astorre che, come dicono i fatti, ha mandato su tutte le furie le anime legate a Piero Ambrosi e Giovanni Marconi. Alcuni giurano si tratti di un fuoco di paglia, altri dell’inizio di una nuova battaglia, con un’unica certezza: le stelle nel cielo del Pd non restano mai a guardare.

Minacciano di boicottare il voto e dalla Regione ecco i soldi per la strada Dopo lo striscione esposto dai cittadini degli Arci La frana stava lì da mesi, bloccando il traffico in entrata e in uscita da uno dei quartieri con il maggior numero di problemi e l’esasperazione non si è fatta attendere, tanto da finire su uno striscione apparso nei giorni scorsi con un messaggio impossibile da fraintendere: senza servizi non si vota nessuno, passo e chiudo. Una minaccia, quella degli abitanti degli Arci, che ha fatto saltare dalla sedia più di un candidato, alla ricerca matta e disperatissima del consenso popolare. Certo la situazione della periferia tiburtina non è una novità e negli anni di risposte ne sono state date decisamente poche. Così a rasserenare il cielo che minacciava tempesta ci ha pensato dalla mattina alla sera la Regione Lazio, che ha stanziato 400mila euro per ripristinare il tratto di strada incriminato. A dare la notizia il capogruppo del Pd alla Pisana, Marco Vincenzi: “L’apertura del cantiere è stata possibile

grazie ad uno stanziamento di circa 400mila euro dell'Amministrazione regionale, visto che il Comune non aveva disponibilità finanziare per questa spesa imprevista”. Chiaramente la buona novella, vista la tempistica, non è passata inosservata, tanto da sollevare le prime polemiche: “L'avvio della campagna elettorale fa più miracoli dei santi. I 400.000,00 euro stanziati dalla Regione Lazio per la sistemazione della strada degli Arci non sono sufficienti a realizzare un intervento definitivo. Infatti la frana che da ben sette mesi crea enorme disagio alla popolazione del quartiere è causata dall'assenza di manutenzione della sponda del fosso sottostante (di competenza della Provincia di Roma) e qualsiasi intervento non strutturale non è altro che uno sperpero di denaro”, dice Andrea Napoleoni candidato consigliere con “Progetto Tivoli”. Benvenuta campagna elettorale.


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TIVOLI

martedì 6 maggio 2014

L’intervista

La nostra Tivoli deve essere sempre più bella Sandro Marco Innocenzi racconta i motivi della sua scelta di candidarsi a sindaco da solo con Fratelli d’Italia. “Siamo l’unica alternativa” ANNA LAURA CONSALVI Innocenzi, fino all’ultimo minuto la sua candidatura è stata incerta. Alla fine però Fratelli d’Italia ha sciolto il nodo e la corsa in solitaria è partita. Cos’è successo con il resto del centrodestra? La decisione è scaturita dalla volontà del mio partito, Fratelli d’Italia, di non accettare diktat politici a livello locale e nazionale, per lo meno da chi si è proclamato nostro alleato e che alla fine non si è rivelato tale. Nella fattispecie parlo di Forza Italia. Per questo motivo abbiamo deciso di andare da soli. La competizione elettorale ora è entrata nel vivo. Quale clima si respira? Noi siamo e saremo concentrati unicamente sulla nostra campagna. A Tivoli e non solo c'è una forte domanda di centro destra e Fratelli d’Italia è la sola e unica alternativa alle liste civiche, alla sinistra e Grillo. Lei è un ex consigliere comunale, conosce bene la macchina amministrativa e la città. Il programma che avete scritto su quali punti si basa? Al primo posto noi mettiamo la sicurezza e la necessità di combattere il “nomadismo selvaggio”. Siamo vicini a chi viene in Italia e vuole arricchire il nostro paese, portare un contributo serio, ma siamo fermamente contrari a chi arriva unicamente per sfruttare le nostre risorse e fare i propri interessi. Al secondo posto cosa c’è? L’internazionalizzazione di Tivoli: nel vecchio continente e negli Stati Uniti d’America la nostra città è già molto conosciuta ma ci sono anche molti paesi emergenti, che non sanno nulla di noi e delle nostre bellezze artistiche e culturali. Poi c’è la campagna meno Equitalia, più equità. Spieghiamola meglio. Il comune deve riappropriarsi della riscossione tributi come avveniva in passato. Questo è un passaggio obbligato, come è importante dare la possibilità ai privati che vogliono utilizzare terreni comunali, o in disponibilità comunale, per uso ortivo. Il tema delle società municipalizzate è sicuramente uno di quelli più delicati, tra problemi economici e

Fratelli d’Italia non ha “ accettato diktat da chi si

è proclamato nostro alleato

primo posto c’è la sicurezza “e laAlnecessità di combattere il “nomadismo selvaggio”

La posizione di Gallotti è “comprensibile servizi comunali espletati tra mille difficoltà. Per quanto riguarda l’Asa spa bisogna verificare esattamente la situazione finanziaria intervenendo in modo preciso e puntuale. Vanno valutati crediti e i debiti. È chiaro poi che una società del genere non può avere un futuro se non con il servizio di raccolta porta a porta, come è chiaro che si deve reggere sul mercato da sola. Le stesse valutazioni vanno fatte per l’Asa servizi. E su Tivoli Forma? Anche in questo caso i problemi non sono mancati. In questo caso bisogna partire dalle competenze, che vanno ampliate e sostenute, magari attraverso finanziamenti europei. Ci sono e possono essere usati per questo scopo. Altra nota dolente sono le periferie, strette nella morsa dei servizi mancanti a fronte di un aumento esponenziale della cittadinanza.

Per prima cosa vanno riaperte le delegazioni di Villa Adriana e Tivoli Terme, che devono diventare vere e proprie succursali del comune. Non possono solo rilasciare carte di identità, ma anche offrire i servizi necessari. Poi c’è il decoro e arredo urbano, senza dimenticare le progettualità da completare. Penso a quelle legate ai contratti di quartiere e al raddoppio della linea ferroviaria. E gli Arci? Ultimamente sono finiti al centro delle cronache locali per manifesti e finanziamenti regionali. In quella zona i problemi vanno risolti in modo strutturale, che vuol dire partire dalla viabilità, vero problema del quartiere, sia in entrata che in uscita da Tivoli. Tornando alla politica, Sandro Gallotti, ex sindaco di Tivoli non ha preso bene l’accordo tra il suo partito, Forza Italia, e Alleanza per Tivoli. Cosa ne pensa? Le questioni interne a Forza Italia non ci riguardano in modo diretto. Gallotti è stato il sindaco di Tivoli,

Il comune deve riappropriarsi della riscossione tributi come avveniva in passato

È stato dato “ credito politico a

chi ha dimostrato di non meritarlo

Liste, i risultati dei sorteggi. Primo Iannilli I responsi sulle posizioni dei candidati sulla scheda Come sarà la scheda elettorale? A parte il colore, l’azzurro, ad essere resa nota nei giorni scorsi è stata anche la posizione dei candidati, frutto del sorteggio della Commissione circondariale. Risultati alla mano il primo posto se lo è aggiudicato Massimiliano Iannilli, il “professore”, con le sue due liste civiche. Al secondo si è piazzata Laura Cartaginese, sostenuta da Forza Italia & co, mentre la medaglia di bronzo è andata a Giuseppe Proietti, l’uomo della cultura, con i suoi otto compagni di campagna elettorale. Lo segue in quarta posizione il grillino Carlo Caldironi, seguito da Marco Innocenzi e la sua Fratelli d’Italia. Chiude la fila la democratica Manuela Chioccia con il gruppo a sei guidato dal Partito democratico.

è chiaro che non può non essere contrariato nei confronti del suo partito che ha fatto un accordo elettorale con chi l’ha mandato a casa. La sua è una posizione comprensibile. Restando in tema, rispetto all’ultimo governo cittadino dove lei era consigliere di maggioranza c’è qualcosa che non rifarebbe? Sono stati commessi molti errori, soprattutto dare credito politico a chi ha dimostrato di non meritarlo. Oggi la cosa più grave sarebbe perseverare. La politica di centrodestra ha sprecato energie positive. Questo è stato. Non piangiamo, noi guardiamo avanti con ottimismo e lo facciamo con uno nuovo sguardo rivolto a destra con la prospettiva di Fratelli d’Italia vincente a livello nazionale e tiburtino. Nella Provincia di Roma i rapporti tra voi, il Nuovo Centro destra e Forza Italia sono diversi da comune a comune. Come mai? Questa è solo la dimostrazione che Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale lascia ampia decisionalità a chi svolge attività politica sul territorio. A Guidonia Montecelio siamo a supporto del sindaco uscente, Eligio Rubeis, a Tivoli andiamo da soli perché non si è potuto raggiungere un accordo. Qual è la Tivoli che vorrebbe tra cinque anni se riuscisse a fare il sindaco? Una città più pulita dove cultura, turismo e commercio e sociale siano funzionali. Una città accogliente e internazionale che guardi al mondo che la circonda. Vogliamo rendere la nostra Tivoli sempre più bella.


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TIVOLI

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Ci sono liste civiche messe in piedi solo per recuperare qualche voto ANNA LAURA CONSALVI Caldironi, le candidature sono state ufficializzate e le liste pubblicate. Qual è il quadro politico che si sta prefigurando in questa campagna elettorale? Come al solito c’è il problema delle civiche, liste messe in piedi al solo scopo di recuperare qualche voto. È sempre lo stesso gioco. Addirittura con Proietti si è arrivati a 8 con il solo scopo di confondere l’elettore. Senza contare poi la diversità di estrazione politica degli stessi candidati: si va dalla destra a Sinistra ecologia e libertà, fino ad arrivare agli ambientalisti. C’è questo sistema provinciale, che non si propone di catalizzare il voto di opinione ma solo di avere qualche rappresentante in più in consiglio. Nel centrodestra poi sono riusciti addirittura a riavvicinare le stesse persone che hanno provocato la caduta dell’amministrazione Gallotti, mentre nel centrosinistra si parla in maniera grottesca del “coraggio di cambiare” quando sappiamo benissimo che quello che propongono non è cambiamento ma solo la restaurazione del loro capobastone, Marco Vincenzi. E pure lì dopo alcune liti ecco le riappacificazioni elettorali, con i balletti per scegliere il sindaco. Ricordo cosa è successo con Picarazzi quando alla fine, per motivi noti a tutti, scelsero Baisi. La stessa cosa hanno fatto stavolta con Fontana. Probabilmente è stato considerato incandidabile e alla fine hanno ripiegato sulla Chioccia. La posizione del Movimento Cinque Stelle rispetto allo scenario che ha descritto qual è? Noi siamo in una posizione di rottura rispetto alle logiche politiche del passato. Ormai la politica non è più un mezzo per risolvere i problemi della città e dei cittadini ma un sistema per fare business, in cui i partiti sono diventati co-

Nel centrosinistra si parla in maniera grottesca del “coraggio di cambiare”

È stata data al socio di minoranza della Acque Albule la possibilità di fare e disfare a suo piacimento

Noi siamo concentrati su tre emergenze: ambiente, derivati e riqualificazione del centro storico

Le Terme non vanno vendute, sono un bene comune

L’intervista

“Vogliamo restituire alla politica il suo ruolo” Faccia a faccia con Carlo Caldironi, l’uomo dei grillini, una delle novità politiche della campagna elettorale 2014 “I cittadini devono essere felici di camminare tra le strade di Tivoli” mitati di affari. Il Movimento 5 stelle vuole restituire alla politica quello che è il suo giusto ruolo. Qualche problema interno però lo avete avuto anche voi. Alcune settimane fa di meetup ce ne erano addirittura due. Ora i rapporti tra di voi come sono? Qualcuno è rientrato, gli altri stanno lavorando comunque per il Movimento. Quali sono i tre punti chiave del vostro programma? Noi ci siamo concentrati sulle emergenze: la priorità è sicuramente l’ambiente, dalla questione dei rifiuti all’Asa spa. Poi c’è la questione della risoluzione definitiva dei prodotti derivati, che costano ancora 800mila euro all’anno al comune. Infine, il terzo punto riguarda la riqualificazione del centro storico e delle borgate più bisognose, che hanno risentito maggiormente degli anni di ab-

Una piazza per tre: sfida elettorale a colpi di gazebo Sabato Fdi, grillini e la cordata Proietti si sono ritrovati a Piazza Garibaldi

bandono. Tra gli argomenti maggiormente sentiti c’è quello relativo alla privatizzazione delle Acque Albule spa. Cosa ne pensate? Facciamo un passo indietro e un breve cenno storico. Pure essendo il comune socio di maggioranza è stata data a quello di minoranza la possibilità di fare e disfare tutto a suo piacimento. Un esempio è la costruzione e la vendita di appartamenti residenziali, che in precedenza dovevano avere una destinazione turistico-residenziale a Tivoli Terme. Noi sappiamo che un comune quando costruisce o vende un suo “pezzo” non può non passare per l’evidenza pubblica, invece l’iter è avvenuto in maniera poco trasparente. C’è anche un parere dell’avvocato Piccinni che invitava il sindaco di allora, Sandro Gallotti, ad intervenire subito per ripristinare la legittimità.

Metti un sabato mattina, con un tempo incerto, nonostante maggio sia arrivato, e con un voto cruciale praticamente alle porte. Cosa ottieni? Una piazza, nella fattispecie quella intitolata alla memoria di Giuseppe Garibaldi, decisamente affollata, con tre gazebo pronti a farsi la guerra per acchiappare l’ultimo voto. A ritrovarsi dalle prime ore della mattinata i grillini di Carlo Caldironi, i Fratelli d’Italia di Marco Innocenzi e i civici di Giuseppe Proietti, distanti pochi passi l’uno dall’altro. Qualche metro più in là, alla destra delle Scuderie Estensi, a piazzare bandiera e banchetti anche il Partito democratico che sostiene Manuela Chioccia. Insomma il motto “facciamo politica tra la gente” si è concretizzato, con volantini, sorrisi e strette di mano pronti ad animare i giorni di festa del mega ponte targato primo maggio.

Abbiamo chiesto pure l’intervento dei nostri portavoce deputati che hanno presentato un’interrogazione in Parlamento sulla vicenda. Per quanto riguarda la vendita del 60% delle azioni rimaste in mano pubblica noi non siamo favorevoli, perché le terme sono un bene comune. Qualcuno pubblicamente ha detto che oggi la struttura al contrario degli anni passati produce un vantaggio in termini economici per il comune, ma questo equivale a dire che le gestioni passate non sono state adeguate, gettando un’ombra pensante su tutto quello che è il passato. E le municipalizzate? Si è parlato molto dei problemi di gestione ed economici di queste società, importanti per i servizi che svolgono e sul piano occupazionale. Per quanto riguarda l’Asa spa quello che ci preme è innanzitutto salvaguardare il lavoro degli

operai. Poi c’è la questione della raccolta differenziata porta a porta. Abbiamo fatto il raffronto con comuni virtuosi come Modena e Capannori e sappiamo che le persone impiegate attualmente nell’Azienda speciale ambiente sarebbero anche sufficienti, ma ci vogliono mezzi adeguati. Chiaramente questa è una nostra priorità assoluta, visto che siamo uno dei pochi comuni in zona a conferire ancora in discarica. Sull’Asa srl, invece, ci chiediamo quali siano state le modalità con cui sono state assunte 49 persone part time. Anche a lei chiedo di chiudere gli occhi e di immaginare di diventare sindaco. Tra cinque anni cosa vedrebbe? E’ difficile descrivere la città dei sogni, ma se possiamo usare un’immagine vorrei vedere i cittadini felici di camminare tra le strade di Tivoli.

Il centrodestra riparte, “noi siamo l’unica alternativa credibile” Alla fine sono quattro le liste che sosterranno la sua corsa alla poltrona di sindaco della Città dell’Arte. Lei, Laura Cartaginese, non ha mai fatto un passo indietro da quando Forza Italia ha battezzato la sua volata insieme ai big del partito regionale. Certo è che il mese appena passato non è stato di quelli semplici: prima la defezione di Sandro Gallotti che ne ha promesse di cotte e di crude, poi la difficoltà da parte del Nuovo Centrodestra a chiudere la lista, tanto da ripiegare sul tandem con la civica che porta il nome della candidata, infine il tira e molla con Gianfranco Osimani, che ha deciso di restare a casa per un giro, privando il gruppo di un bacino elettorale di quelli che pesano. "Ora siamo al dunque. Bando alle chiacchiere, occorre rimboccarsi le maniche e incontrare i nostri amici per strada o nelle case - . Dice Cartaginese -. La nostra è l'unica alternativa credibile a questo inutile proliferare di liste che non hanno nulla a che vedere con il governo e la politica della città. Inizia questa emozionante avventura che è la campagna elettorale. Corriamo insieme per un obiettivo comune, la nostra Tivoli".


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FONTE NUOVA / MENTANA

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Affissioni selvagge, i grillini prendono le distanze Il candidato sindaco Novelli: “In città manifesti a noi attribuibili ma che disconosciamo e che non sono opera di nostra iniziativa” Come per ogni campagna elettorale che si rispetti, anche a Fonte Nuova si è scatenata la guerra dei faccioni. Affissioni a volte regolari, a volte meno. Ma che in generale portano a situazioni come quella immortalata nella foto a fianco dai reppresentanti del Movimento Cinque Stelle. Proprio i grillini sono finiti al centro di un caso curioso, visto che sui muri cittadini sono comparsi manifesti dai quali però il movimento prende ufficialmente le distanze: “Ci sono state affissioni

abusive sul territorio di Fonte Nuova a noi attribuibili, - recita una nota - ma che disconosciamo e che non derivano da nostre stampe o nostre iniziative. Noi ribadiamo con forza che non parteciperemo a questo scempio del decoro urbano con l'affissione abusiva dei manifesti elettorali ma che ci siamo sempre spesi per il dialogo diretto con la cittadinanza. Il Movimento 5 Stelle Fonte Nuova non ha affisso ne affiggerà nessun manifesto per l’attuale campagna elettorale”.

È il più giovane candidato delle amministrative

“Facciamo di Fonte Nuova una città” Del Baglivo, 24 anni, sostiene Cannella per “dare finalmente un’identità al comune” Porta a porta, miglioramento della viabilità e cultura i nodi del programma Far rinascere Fonte Nuova dando finalmente un’identità al comune. E’ l’obiettivo con cui Federico Del Baglivo - con i suoi 24 anni il più giovane candidato delle amministrative - ha deciso di sostenere il partito democratico e la candidatura di Fabio Cannella sindaco. Giovane, non inesperto - Si era presentanto alle primarie con idee e programmi chiari, maturati negli ultimi anni di attività politica sul territorio, da quando non ancora 20enne era diventato segretario del circolo Giovani Democratici di Fonte Nuova. Oggi vuole mettere la sua esperienza al servizio della “rinascita di Fonte Nuova, che parta dalla cultura e quindi dalla ricostruzione di un'identità del comune”. Parole chiave - Tra i punti principali del programma, l'ambiente, con la proposta di “un radicale cambiamento della gestione del ciclo rifiuti che passi anche attraverso la raccolta differenziata porta a porta”. Poi il miglioramento della viabilità, “da realizzare con interventi strutturali per

Del Baglivo, 24 anni, è il vicesegretario dei Giovani democratici del Lazio. Maturità classica, laureando in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università La Sapienza. A 19 anni è diventato segretario del circolo Giovani Democratici di Fonte Nuova

Oggi, martedì 6, la presentazione del programma alla Sala Fiore Un incontro pubblico per presentare il programma di Federico Del Baglivo, il più giovane candidato alle amministrative di Fonte Nuova e Paola Saulli, già consigliere comunale ai tempi della giunta di centrosinistra, si terrà martedì 6 maggio, alle 18.30, presso la Sala Fiore in Via IV Novembre 23. Alla Manifestazione del Partito democratico parteciperanno, oltre al candidato sindaco di Fonte Nuova Fabio Cannella, i consiglieri regionali Riccardo Agostini e Mario Ciarla e il deputato del Partito democratico Andrea Ferro.

Garibaldina, ancora grandi numeri Successo per la terza edizione della Granfondo mentanese La Granfondo La Garibaldina-Gran Premio Città di Mentana-Memorial Arnaldo e Maurizio Ciccolini ha battuto ancora se stessa: 1600 iscritti, 1400 partenti, 1270 corridori arrivati tra uomini e donne compresa anche la Pedalata Garibaldina di 46 chilometri. Numeri di tutto rispetto per la terza edizione che parlano da soli con un chiaro messaggio: alla Garibaldina possono partecipare tutti, non solamente gli atleti della granfondo di 134 chilometri e della mediofondo di 84 chilometri ma anche coloro che amano pedalare per pura passione. Nuvole e pioggia non hanno scoraggiato i tantissimi partecipanti dal Centro-Sud Italia che si sono presentati puntuali. Degne di nota le presenze dell’attore-chef Paolo Celli che ha impersonato nuovamente il Giuseppe Garibaldi del terzo millennio, la nazionale italiana di paraciclismo del cittì Mario Valentini assieme al vice Fabrizio Di Somma e gli azzurri Pierpaolo Addesi, Davide Borgna, i fratelli Luca e Ivano Pizzi, senza dimenticare il professionista della Bardiani Csf Stefano Pirazzi, il commissario tecnico della nazionale italiana del ciclocross Fausto Scotti.

Del Baglivo (a destra) insieme ad Andrea Ferro

la sicurezza, il completamento della Nomentana bis e il potenziamento dei trasporti pubblici, con la collaborazione della Regione Lazio”. Più in generale, per la crescita della città Del Baglivo punta su “scuole e biblioteca comunale al servizio delle comunità locali, ma anche per unire le frazioni. La cultura - spiega - è una condizione essenziale per fare ripartire il commercio e creare lavoro in un territorio che si sta caratterizzando sempre più come un dormitorio”. Infine il tema sicurezza, “da affrontare con soluzioni partecipate, e la solida-

rietà. Fonte Nuova è una comunità e in una comunità matura nessuno deve essere lasciato solo”. Del Baglivo si presenta in corsa al consiglio comunale insieme a Paola Saulli. “Una scelta all'insegna della competenza e della responsabilità. Saulli è consulente del lavoro e appartiene a una famiglia storica di Fonte Nuova, legata da generazioni al territorio. Già consigliere comunale e presidente della commissione Bilancio ai tempi della precedente giunta di centrosinistra”. fm

in breve ● Mentana, inaugurato il circolo Forza Silvio

Venerdì 2 maggio il consigliere regionale del Lazio Adriano Palozzi, e Fabio Armeni, candidato di Forza Italia per l'Italia centrale al Parlamento europeo, hanno inaugurato insieme al consigliere comunale Giancarlo Coltella, il primo circolo Forza Silvio a Mentana, in via III Novembre 77.

● Pd, Ciccolini portavoce del coordinamento territoriale n. 3

Il Pd provinciale ha deciso di promuovere dei coordinamenti territoriali, con l'intento meglio organizzare le forze del partito sul territorio. Il responsabile del cicolo di Mentana Andrea Ciccolini è stato nominato portavoce del coordinamento n. 3 che comprende i Comuni di Mentana, Fonte Nuova, Marcellina, Montelibretti, Montorio, Moricone, Nerola, Palombara Sabina, Sant’Angelo Romano, oltre a tre circoscrizioni di Guidonia. “Sono orgoglioso che la scelta sia ricaduta su di me, - ha detto Ciccolini - Vogliamo portare all'attenzione delle istituzioni regionali le problematiche del nostro territorio, per farci portavoce degli interessi dei cittadini”.

● Fonte Nuova, simbolo nuovo per la lista di Di Buò

Nello speciale elezioni dello scorso 29 aprile abbiamo erroneamente pubblicato il vecchio logo della lista Vita Nuova che sostiene la candidatura a sindaco di Graziano Di Buò. Scusandocene con i lettori, pubblichiamo il nuovo logo e approfittiamo anche per rettificare il nome del candidato n.24 della lista che è Venuso Filomena detta Diletta.


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COMUNI

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L’intervista

“Cittadini scontenti di Mascetti, ecco perché mi candido” Martina Domenici, dalle ragioni dell'addio a “Mario” alle ambizioni da sindaco: “Sant'Angelo è un dormitorio, puntiamo su commercio e giovani” NICOLE MATURI Ambiente, giovani e rilancio delle piccole attività commerciali, questi i punti cardine del programma del candidato sindaco Martina Domenici. In vista delle elezioni del 25 maggio a parlare ora è lei, avvocato e consulente del lavoro, ex assessore ai servizi sociali protagonista dello strappo con l'uscente Mascetti. “Cinque anni fa ho iniziato questo mio primo percorso politico e durante il mandato mi sono resa conto delle potenzialità che si possono avere all’interno di un comune. Alla fine di questo quinquennio è nata, però, l’esigenza di creare un gruppo diviso dal sindaco uscente, per motivi politici, perché i nostri elettori erano contenti della squadra ma un po' meno del primo cittadino. Un gruppo di ex assessori ha proposto la mia candidatura

Prima donna candidata sindaco nel Comune di Sant’Angelo Romano “Io credo nel fattore rosa, è giunto il momento di cambiare la nostra mentalità, azzardando una candidatura al femminile”

ed io ho semplicemente ritenuto opportuno accettarla. In questi anni sono stata molto vicino alla gente. Ho organizzato, per esempio, la colonia a Gubbio e mi sono impegnata io stessa ad andare con le mamme e con i bambini. Io credo che se si vogliano fare le cose ci si debba credere. Ho voluto inoltre istituire un corso di teatro nella scuola di Sant’Angelo ed è andato molto bene. Questi sono i veri successi per me. La gente non ci chiede di costruire ponti o grattacieli, ma solo di essere ascoltata”. E mentre nelle stanze dei bottoni aumentano le presenze del gentil sesso e le nuove norme che regolano le consultazioni amministrative hanno obbligato tutte le formazioni politiche a schierare almeno un terzo di donne sul totale dei candidati nelle proprie liste, a Sant’Angelo Romano questa candidatura è una stata una vera novità. La Domenici infatti, è la

prima donna della storia del paese a concorrere per la poltrona da sindaco. “Io credo molto nel fattore rosa – afferma - è ambizioso, perché credo che sfere come la politica sono state finora prevalentemente di dominio maschile. È giunto il momento di cambiare la nostra mentalità, azzardando una candidatura al femminile che possa indurre a fare culturalmente dei passi in avanti”. Continua poi rimarcando il suo ruolo di mamma e la sua vicinanza ai giovani. “Prima di essere un politico sono una mamma e capisco che fare qualcosa per i ragazzi significa puntare al futuro. Bisogna stare vicino alla popolazione in senso pratico, non figurativo”. Conclude poi con due temi forti: ambiente e rilancio del commercio. “È inevitabile parlare di raccolta differenziata. È un’esigenza improrogabile, bisogna puntare su un ambiente sano. Prendo sempre ad esempio il sindaco Rubeis

Da sinistra: Arianna D'Amico, Flavio Moscatelli, l'autore Marco Falaguasta; e ancora Luca Latino; Ezio Passacantilli, Adelaide Stazi e Andrea Carpiceci. In basso seduto a terra c'è il tecnico del suono David Nicosia

I talenti di Marcellina al Teatro Testaccio “So tutto delle donne” porta in scena l'arte di Passacantilli e Stazi Le giovani promesse di Marcellina Ezio Passacantilli e Adelaide Stazi, attore lui e scenografa lei, sono in scena insieme al Teatro Testaccio di Roma in “So tutto delle donne”. Lo spettacolo è tratto da una commedia di Marco Falaguasta con la regia di Marco Fiorini, e sarà in programma dal 29 aprile al 18 maggio. La sera della prima la sala è gremita, un parterre tra parenti e spettatori curiosi riempie le poltroncine rosse della platea. La brillante rappresentazione coinvolge tutti. La trama è ben strutturata e a rendere l’atmosfera più realistica ci pensa la convincente scenografia della Stazi che tra quinte trasformate in finestre e creazioni di serrande e fontanelle ricrea un angolo della città eterna. Ezio, protagonista che mantiene il suo nome vero anche nella storia, sta vivendo un delicato momento sentimentale e in una lunga nottata tra consigli, dubbi e risate insieme ai suoi tre amici, interpretati da Luca Latino, Flavio Moscatelli e Andrea Carpiceci, supera la sua paura dell’amore. Colpi di scena e grande senso dell’humor sono garantiti nello spettacolo.

Il tempo passato insieme per questi quattro amici diventa l'occasione per confrontare le reciproche esperienze, le gioie e le sconfitte che il gentil sesso ha rappresentato o rappresenta per ognuno di loro. Parlano di coppie di fatto, coppie aperte, eterosessuali, omosessuali e di tutte le altre esasperate definizioni che non fanno altro che aumentare la confusione. Alla fine arrivano a una conclusione della quale sembrano convintissimi: se quando nasci sei previsto come accoppiato, allora prima o poi la tua anima gemella la trovi, se invece sei spaiato come loro... Ma poi, proprio quando meno te lo aspetti, tutto può cambiare. “L’idea della commedia nasce dalla vita di tutti i giorni - commenta l’autore Falaguasta - Questi attori sono molto giovani e preparati e questo depone in loro favore. Con la scenografa Adelaide Stazi ho già collaborato per altri miei spettacoli e devo dire che il suo lavoro lo apprezzo sempre molto. Lei è molto brava e molto creativa”. n.m.

che su Guidonia ci ha scommesso ed è diventata una delle città del Lazio esemplari in materia. Nonostante richiederà dei cospicui fondi è una cosa importante da fare. Il motto della mia campagna elettorale è ritrovare la bellezza di vivere il nostro paese. È sì, importante pensare al bilancio, all’ambiente e ai giovani ma è anche importante riscoprire Sant’Angelo che oggi è quasi solo considerato come un dormitorio. Per questo vanno rilanciate le attività commerciali e metterne in moto di nuove. Ad esempio potremmo incentivare aziende agricole sociali poiché il nostro territorio con i suoi spazi verdi si presta molto. Io credo che se ci fossero dei giovani disposti, e penso ci siano vista la carenza di lavoro, potremmo facilitare la creazione di imprese artigianali agricole”.

Marcellina

“Atteggiamento negativo dal primo giorno” Il sindaco Nicotera risponde con una lettera alle dimissioni di Carlo Passacantilli Fibrillazione a Marcellina dopo le dimissioni del vicesindaco Carlo Passacantilli, tra le vie, i bar e le piazze del paese non si parla d’altro. A tenere banco tra i retroscena sono gli atti formali di un addio che mette in subbuglio gli assetti interni alla maggioranza. Dopo lo strappo di Passacantilli, è il sindaco Pietro Nicotera a prendere carta e penna, tra le cortesie di rito, con quel caro Carlo, vengono segnate le distanze. C’è chi scommette in un riavvicinamento, chi pensa che il rapporto con il sindaco ormai sia logorato. Ad alimentare il clima ci pensano i consiglieri di minoranza con un manifesto che recita: “Questa crisi non è altro che il risultato dell’inadeguatezza dell’attuale maggioranza, che con il suo immobilismo amministrativo causa soltanto danni alla collettività. Forse il sindaco e i suoi riusciranno per un po' a mantenere la maggioranza in consiglio ma, per quanto possano rimanere aggrappati a poltrone ed indennità, quello che sta accadendo in questi giorni non è che l'inizio della fine”. La bufera intorno al palazzo di Piazza Cesare Battisti non si placa. Perché se Passacantilli ha lasciato la stanza con una lettera, non è mancata la risposta del sindaco. Pietro Nicotera si rammarica della decisione presa dal suo fedele collaboratore ma sottolinea come la politica “non sempre riesca a mettere insieme la coesione e la condivisione”. Incalza, poi “fin dall’inizio del nostro mandato ho notato in te un atteggiamento sofferente e carico di tensione contrario a quello che si dovrebbe tenere in un ambiente dove fare squadra e lavorare serenamente è assolutamente indispensabile”. Continua la missiva: “Probabilmente, anzi sicuramente, incontrerò delle difficoltà ma le affronterò a viso aperto, per onorare un mandato ricevuto dai nostri concittadini, perché vedi Carlo non mi appartiene il desiderio di fuggire davanti alle mie responsabilità”. Conclude poi con un ringraziamento a Passacantilli n.m. per l’apporto che ha dato alla collettività. Politica incandescente.


SPORT

21 martedì 6 maggio 2014

Calcio/l’intervista

Trionfo Villalba, è in Promozione Il direttore sportivo Pagliaroli: “Abbiamo vissuto una stagione fantastica” ALESSANDRO GALASTRI Con 180 minuti di anticipo il Villalba vince il campionato di Prima Categoria e torna in Promozione dopo 23 anni, grazie al successo per 2-0 sul campo della Borghesiana. Un ruolino di marcia invidiabile, una corsa inarrestabile dall’inizio alla fine. I numeri della cavalcata trionfale da parte dei ragazzi di mister D’Aniello parlano chiaro: 68 i punti realizzati in 28 partite, frutto di 21 vittorie, 5 pareggi e 2 sole sconfitte, 62 i gol fatti, appena 15 quelli subiti per rispettivamente il miglior attacco e la miglior difesa del torneo. Una squadra tanto forte quanto giovane: 24,1 anni è infatti la media età di un gruppo di ragazzi con tutto un futuro davanti. Parte del merito di questo trionfo è da attribuire all’encomiabile lavoro del direttore sportivo del Villalba Ocres Moca, Enrico Pagliaroli, con cui abbiamo scambiato due chiacchere all’indomani del successo della squadra dei presidenti Scrocca e D’Autilia. Quali sono stati i segreti del successo di quest'anno? Non credo che ci siano segreti particolari, credo che sia stata un’annata in cui tutto è girato per il giusto verso. Insieme alla società e al mister abbiamo costruito e plasmato un gruppo fantastico sia sotto l aspetto tecnico, sia sul piano morale. A prescindere dagli innesti di dicembre che, comunque, hanno contribuito a dare quel quid necessario

La vittoria sul campo della Borghesiana ha consentito ai ragazzi di mister D’Aniello di laurearsi campioni del girone E di Prima Categoria. Abbiamo fatto due chiacchiere con il direttore sportivo del Villalba Ocres Moca, Enrico Pagliaroli, che ci racconta le chiavi di volta di un’annata trionfale.

ad alzare ulteriormente il tasso tecnico del nostro impianto di gioco. E a dare un contributo dal punto di vista dell'esperienza visto che siamo una squadra composta quasi completamente da ’91,’92 e ’93. In vista della prossima stagione cosa cercherete di costruire? Diciamo che è presto per darci già degli obbiettivi visto che il campionato ancora non è finito. Sicuramente metteremo impegno e serietà come è stato fatto quest'anno. E di questi tempi è già una cosa rara. Questa società, dal presidente a tutti i dirigenti, è composta da persone passionali che fanno calcio per divertirsi. Un gruppo di amici che vuole portare in alto il nome del Villalba 1952 e dell’Ocres Moca, attraverso il lavoro e la valorizzazione dei giovani. Credo che sia questa la base di partenza a cui far riferimento per il prossimo anno. Ora quali sono gli obiettivi? In tre anni volevamo centrare il passaggio in Promozione e nella Juniores regionale.

Calcio Villanova,

gli allievi regionali sono i nuovi campioni Mister Masi: “Una gioia indescrivibile”

Una stagione da incorniciare, un campionato vinto con tre giornate di anticipo, con la migliore difesa dei quattro gironi e con il migliore attacco. Ancora imbattuti, gli Allievi Regionali 1997 del Villanova Calcio festeggiano l'Elite, riempiendo di soddisfazioni il loro mister, Maurizio Masi. “Era stato preventivato un anno da protagonisti – le parole del tecnico neocampione - ma è nato tutto lentamente perché la squadra si è mostrata più forte del previsto. I risultati positivi hanno dato fiducia al gruppo che ha acquisito consapevolezza delle proprie potenzialità. Questo ci ha dato ancora più forza per andare avanti e per superare ogni tipo di ostacolo”. Arrivato quest'anno nella società tiburtina, il tecnico degli atleti classe '97 svela che il segreto del successo sta nella compattezza del gruppo: “I ragazzi sono molto amici ed hanno affrontato tutti i sacrifici che gli sono stati chiesti, da me e dallo staff, con il sorriso ed in maniera positiva. Tecnicamente non ho nulla da dire, mentre mentalmente devono ancora crescere un po' e migliorare in alcuni comportamenti,

sia durante le partire che fuori dal campo”. Il Rieti è la squadra che ha dato più filo da torcere ai tiburtini: “Ci è stata sempre dietro, anche se alla fine ha mollato un po' e ci ha reso agevole la strada”. Con molta esperienza alle spalle nel settore giovanile, Maurizio Masi si augura una crescita professionale sempre graduale e senza presunzione: “Mi piacerebbe allenare una Juniores e magari, un giorno, anche palcoscenici più ampi. Per il mio futuro, ancora nessuna certezza: qui a Villanova l'ambiente è ottimo, la società lavora bene e sono soddisfattissimo. Se dovessi andare via, lo farei con un bel ricordo. Ringrazio Alessandro Coresi e Mauro Recchi che collaborano con me e lo staff dirigenziale composto da Cimaglia, Santamaria ed Ugolini. Sono stati tutti splendidi e mi hanno aiutato in questo cammino”. Tanta gioia nelle dichiarazioni di Maurizio Masi che annuncia i festeggiamenti in programma per l'11 Maggio, quando dopo l'ultima gara di campionato in casa contro lo Sporting Rieti, ci sarà una festa per la conquista dell'Elite. a.g.

Abbiamo bruciato le tappe arrivandoci con un paio di anni di anticipo. Infatti abbiamo vinto anche il campionato Juniores Primavera con mister Ferranti. Su questo devo dire che la proprietà composta dai presidenti Scrocca, D'Autilia e Mula è stata molto importante nel dare la giusta spinta a migliorarci. Adesso si programmeranno le prossime stagioni sempre con un occhio attento alla linea verde e ai bilanci. Vogliamo divertirci rimanendo con i piedi per terra e senza fare follie. Hai fatto un lavoro straordinario: chi vuoi ringraziare? Mauro Lamattina e i due dirigenti Fusco e Baglivo. Questa vittoria vorrei dedicarla alla mia famiglia che mi sopporta, alla mia ragazza, al mister Luigi D'Aniello, alla società e a tutti coloro che ci lavorano, a Ivano Castè, storico tifoso e dirigente della nostra società. Ma in generale a tutti quelli che mi sono stati vicini e a tutti i ragazzi della prima squadra.

Volley Non basta il cuore: Andrea Doria ancora sconfitta A soli due turni dalla fine di un campionato da archiviare arriva un nuovo stop per le ragazze tiburtine di Stefano Vergari, che contro il Vico giocano per alcuni tratti una gara al meglio delle loro possibilità. Un match che vedeva favorite le ospiti determinate a raccogliere l’intera posta per distanziare la compagine dell’Aurelio nella corsa al primo posto del girone, e che complice la troppa sicurezza del risultato, le ha visto soffrire non poco nella parte centrale della gara con le ragazze tiburtine vittoriose nel secondo set e protagoniste di terzo parziale giocato con grinta e piglio, ma che alla fine ha visto tornare il Vico vittorioso in scioltezza anche nel quarto e ultimo set, parziale nel quale il coach della formazione ospite ha schierato di nuovo in campo il sestetto di partenza della gara. Se da parte sua la serie D è ormai destinata alla retrocessione, le buone notizie arrivano dal settore giovanile, con quasi tutte le formazioni dell’Andrea Doria Volley in competizione e soprattutto le giovanissime atlete dell’Under 13 di Maurizio Valeriani, che chiudono vittoriose il primo concentramento contro Roma 7 e Roma 90, in attesa del prossimo accoppiamento con i prossimi appuntamenti in calendario a Tivoli. a.g.


22 martedì 6 maggio 2014

CULTURA & TEMPO LIBERO

Dalla sala prove ai concerti

L’avventura dei Civico 8 I sei musicisti di Guidonia e Tivoli si raccontano tra nuovi ep e futuri live Sono giovani e motivati, spinti da una profonda passione per le sette note. I Civico 8, dal numero dello stabile in cui facevano le prime prove dove tutto ebbe inizio, sono Marco Gemma voce del gruppo, Filippo Sacci batteria, Andrea Giorgetti e Alessandro di Vincenzo chitarra, Claudio Cassari basso e Gianluigi Donadio tastiere. Raccontano la loro avventura nella scena emergente del territorio di provincia, a due passi dalla capitale

CAROLINE LATINI Come e quando nascono i Civico 8? Il nostro progetto musicale nasce nel dicembre 2012, siamo sei ragazzi tutti residenti tra Guidonia e Tivoli, legati da una comune passione per la musica. Perché questo nome così insolito? Il nome è stato scelto per ricordare i nostri inizi, quando tutti insieme ci siamo ritrovati nella sala prove al civico 8 di una via di Guidonia, da lì questa scelta che ci è apparsa naturale.

I prossimi appuntamenti: l’8 maggio al Casale Rock di Tivoli Terme, il 16 al Parco di Nella nel corso di Albarock, il 22 al Jailbreak di Roma, il 25 maggio al Contestaccio per le manches finali del concorso Anime di Carta

Primo Maggio, in pineta le associazioni di Guidonia Musica, arte e solidarietà per la festa dei lavoratori

Adriano e la Grecia, Villa Adriana tra classicità ed ellenismo La villa ospita più di 50 preziosi reperti giunti eccezionalmente dai musei greci Il luogo scelto è l’Antiquarium del Canopo, nel cuore verde di Villa di Adriana, per ospitare fino al 2 novembre 2014 la mostra “Adriano e la Grecia. Villa Adriana tra classicità ed ellenismo”. L’occasione è la coincidenza che vede la Grecia alla presidenza europea nel primo semestre 2014 e l’Italia nel secondo. Fatto sta che il sito archeologico più bello della Valle dell’Aniene ospiterà per ben otto mesi prestiti eccezionali concessi direttamente dai musei greci, con pezzi unici, molti dei quali mai usciti dai confini della stessa Grecia. Un gioco di richiami e assonanze, quello tra l’imperatore Adriano, tra i più filoellenici della storia antica e la patria della filosofia, che si snoda nella mostra ponendo in risalto come la villa ai piedi dell’Aniene sia uno specchio della visione ellenica dell’imperatore stesso. La mostra, promossa dalla Sopraintendenza ai Beni Archeologici del Lazio, espone ai visitatori un percorso con oltre cinquanta reperti provenienti da vari siti di rilevanza archeologica internazionale,come: Atene, Loukou, Maratona, Pireo e Corinto. Elisabetta Di Maddalena

È stato un vero successo l’iniziativa che ha dato colore e calore al primo maggio guidoniano, nella pinetina di Piazza Caduti di Nassyria. La manifestazione, curata dalle associazioni locali Alcyone e Ombra nel Vento con il patrocinio del Comune di Guidonia Montecelio, ha riunito in un solo giorno molte realtà giovani e culturali del nostro territorio. Tanti gli stand e gli interventi nel corso della lunga giornata di festa dedicata ai lavoratori, tra questi i ragazzi dell’associazione umanista Atlantide, Concentus, i giovani di Oltre il Ponte, Underground Zone, Sinergy Sport, Pecora nera festival, e molti altri ancora. A creare l’atmosfera giusta, inoltre ci hanno pensato i musicisti della zona che si sono alternati sul palco allestito per l’occasione nella pinetina di fronte a via Roma: Alice Felli, DDM acustici, Mantik, Oldthink, Insomnia, La sindrome di Stoccolma, Sigarettes for my dolls, Riverbero e Novantesimo grado. Menzione speciale per la mostra del Collettivo Fotografico Guidonia, che ha esposto tra il verde dei pini gli scatti degli artisti di ieri e di oggi, creando un suggestivo viaggio tra generazioni musicali dagli anni 70 in poi. cl

Quali artisti hanno maggiormente influenzato la vostra musica? Le influenze musicali che abbiamo sono varie e abbracciano sia il cantautorato italiano, Battisti su tutti, sia la musica internazionale. Tra i nostri gruppi preferiti ci sono sia i Coldplay, che i Queen o i Toto. Sicuramente il rock è la nostra linea guida. Sappiamo che avete alle spalle già un primo ep di esordio. I progetti attuali? Abbiamo pubblicato a dicembre 2013 il primo ep, intitolato "Civico 8", contenente sei canzoni, frutto di un nostro lavoro di ricerca iniziato sin da subito. Ad oggi stiamo lavorando al completamento del secondo ep e proseguiamo con tutto l’impegno possibile. Parliamo ora della parte live, spesso siete protagonisti sui palchi della zona. L’anno scorso abbiamo partecipato al Tibur Superboom, il contest di musica emergente della Valle dell’Aniene, arrivando secondi. Quest’anno abbiamo deciso di ripetere l’esperienza puntando alla vittoria. Ma siamo anche molto orgogliosi di essere arrivati tra i finalisti del constest "Anime di Carta", che si svolge su tutto il territorio di Roma. Teniamo le dita incrociate.

Direttore Responsabile Gea Petrini Direttore Editoriale Anna Laura Consalvi Editore Edizioni Omnilazio S.r.l. Sede legale: Corso Italia, 51 00012 - Guidonia Montecelio (Rm) Concluso in redazione Domenica 04.05.2014 Registrazione n. 9 del 10.06.2004 al Tribunale di Tivoli Concessionarie pubblicitarie Cooperativa Seconda Edizioni Omnilazio Iscrizione Roc 14300 Impaginazione e grafica Francesco Morini Contatti cooperativaseconda2@gmail.com edizioniomnilazio@gmail.com Stampa Europrint Sud Srl - S.P. ASI Loc. Sorgente della Balice 03013 Ferentino (FR) Redazione Via Cecilia Metella, 30A Guidonia (Rm) Cap: 00012 - Tel.: 0774344201 Tiratura 10.000 copie


CULTURA & TEMPO LIBERO

23 martedì 6 maggio 2014

Alcuni scatti del concerto. La formazione al completo dei New Jersey Quay: Felice Greco (voce e chitarra), Alessandro Sgariglia (chitarra), Luca Papulin (basso) e Filippo Saccà (batteria)

Al Teatro dell’Applauso gli artisti del nord est

Musica, foto e libri, il sabato dell’Underground Zone CAROLINE LATINI

U

n collage di foto sulla parete nera vicino al bancone del bar, un banchetto con pile di libri e sul palco quattro ragazzi scatenati sulle note del rock and roll targato New Jersey Quay. Tutto in una notte, quella di sabato 26 aprile, quando Marco Scipioni e i ragazzi dell’Underground zone si sono uniti allo staff del Teatro dell’Applauso di Ponte Lucano per regalare ai giovani del nord est una serata dedicata proprio a loro. Tre forme d’arte unite da un filo sottile, il piacere di condividere una storia, ognuno la sua. Ci sono gli scatti a colori e in bianco e nero, del Collettivo Fotografico Guidonia a raccontare le tante storie di artisti on stage; da quelli di fama internazionale, come Frank Zappa, Peter Gabriel o Allen Ginsberg ai musicisti della Valle dell’Aniene come Alice Felli e Simone Saccucci. Ci sono poi le storie di non violenza raccontate da Andrea Galasso nel suo primo libro “Tracce nascoste”, in cui la tematica pacifista della rivoluzione umanista è raccontata attraverso le vicende di vita

Spazio anche alle nuove leve musicali, il concerto è stato aperto dai giovanissimi Frame che hanno ringraziato i veterani New Jersey Quay per aver offerto la possibilità di esibirsi e condividere lo stesso palco

dei grandi della storia contemporanea. E infine ci sono i frammenti di storie vissute cantate nei brani dei New Jersey Quay, sognando di cantarle dalla banchina della periferia americana, quella a metà strada tra Atantic

City e New York. I quattro artisti di Villalba ricordano il folk rock alla Bruce Springsteen, di Neil Young e Bob Dylan su testi originali. Un rock pulito ma sentito, al punto di arrivare dritto al cuore del pubblico che grazie alla voce roca e calda di Felice Greco

è trasportato su quelle banchine alla periferia del mondo, dove si sogna una vita migliore o si progetta una fuga dalla realtà , per finire magari come cantano i NJQ "a far l'amore in un cinema drive-in, sul sedile posteriore di una vecchia Chevrolet". Ma questa è un’altra storia.

L’oroscopo di Psiche ARIETE ♥♥♥♥♥ Si dice che maggio sia il mese delle rose e delle spose..quale di questi due elementi prevarrà nella vostra vita dipende tutto da voi. E se sarete particolarmente bravi magari riuscirete anche a combinarli insieme. Fiori d’arancio.

GEMELLI ♥♥♥♥ “Sono il re della serata, lo si vede dall’entrata” cantavano i Flaminio maphia tanti anni fa, ma la frase resta attuale se rapportata al fascino che riuscite ad esercitare in questi giorni. Nessuno/a saprà resistervi, sfruttate il momento.

LEONE ♥♥♥ Di solito non sei una persona troppo dipendente o fissata col telefono, ma in questi giorni ti consiglio caldamente di tenerlo sempre acceso e controllare il campo..ci sono novità in arrivo, proposte che potrebbero stupirti. Resta in ascolto.

BILANCIA ♥♥ Se c’è una cosa che dovresti imparare dal passato è capire quanto sia importate preservare i propri spazi, mantenendo vivi quegli interessi personali che troppo spesso si mettono in secondo piano quando si è in coppia. Sempre se lo si è.

SAGITTARIO ♥♥♥ Mesi e mesi di palestra saranno pure serviti a qualcosa no? I vostri sforzi saranno ripagati da una forma fisica invidiabile..un tono muscolare da quindicenni anche se avete il triplo di questa età. Gioventù di spirito.

ACQUARIO ♥♥♥ Il gesto di aprire una finestra o voltare la pagina di un libro rappresenta in piccolo quello che dovrebbe fare il vostro cuore in questi giorni, chiudere con le tristezze e i problemi del passato e lasciare entrare la meraviglia del presente.

TORO ♥♥♥ Nella lista della spesa la prossima settimana non dimenticate di inserire una torcia, un elmetto e uno zaino capiente. La vostra voglia di esplorare il mondo sarà talmente dirompente che nulla potrà fermare la curiosità e l’entusiasmo delle nuove scoperte.

CANCRO ♥ Se dovessi scegliere un personaggio delle fiabe sareste certamente uno dei sette nani: Brontolo. La vostra capacità di rimuginare sui fatti e sulle situazioni presenti e passate appesantisce il vostro presente. Keep calm.

VERGINE ♥♥♥ Nel New Jersey ci sono le montagnerusse più grandi del mondo, ben 139 metri di pura adrenalina. Nei prossimi giorni non servirà raggiungere gli Usa per provare quegli alti e bassi emozionali perché basterà la vostra vita a farveli provare.

SCORPIONE ♥♥♥♥ Cosa accomuna: Coca Cola, Prosecco, Ferrarelle e voi? Ma è ovvio..siete tutti molto frizzanti. In particolare nel fine settimana saprete trarre profitti interessanti da questo vostro entusiasmo spontaneo e contagioso. Bollicine.

CAPRICORNO ♥♥ Come un quadro di Monet, che raffigura le ninfee del suo giardino, saprete comunicare agli altri pace, serenità e delicatezza. Ma attenzione a non cedere alla fragilità delle emozioni, fissate le radici nel suolo, saldamente.

PESCI ♥♥ Chi fa da se fa per tre , è un vecchio detto popolare che dovreste conoscere bene da tempo anche voi. Soprattutto ripetetelo come una regola fissa quando sarete tentati di farvi aiutare da chi invece sotto sotto è il nemico.



Dentro (6 maggio 2014)