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So lidarietà & Cooperazione 2011 - Anno 2 - Numero 3

CITTADINI LIBERI DI SCEGLIERE Sussidiarietà e buone prassi per un nuovo welfare

“In questo momento provengono da più parti richieste di moralizzazione della vita pubblica e di una classe dirigente eticamente all’altezza del ruolo e delle funzioni esercitate. Naturalmente, è facile oggi unirsi al coro oppure avere un moto di indignazione. Più difficile è capire quale strada intraprendere affinché anche in futuro queste dinamiche perverse (corruzione, collusione) si possano disinnescare. Anzitutto, il controllo democratico sulle istituzioni è un esercizio quotidiano che rappresenta un dovere  della società civile, ed è un dovere di cui bisogna ricordarsi sempre e quindi non solo di fronte ad episodi gravissimi quali quelli descritti dalle cronache cittadine degli ultimi giorni. Certamente la corruzione e la collusione vanno pesantemente stigmatizzate, ma è altrettanto vero che anche la cattiva gestione, l’appesantimento  burocratico, la mancata efficienza nell’ente pubblico possono generare prassi che sono potenzialmente in grado di scaricare sui cittadini effetti altrettanto gravi. Esempio tipico di facile comprensione è il ritardo dei pagamenti delle prestazioni fornite all’ente pubblico da parte di soggetti privati. Ritardi che spesso determinano gravi crisi aziendali, esposizioni bancarie e costi finanziari altissimi, ritardi che non sono assolutamente giustificabili e che spesso sono solo  la spia di una cattiva gestione, di una macchina burocratica troppo pesante che rischia di costare più di quanto riesce ad erogare in termine di servizi. Di esempi in questo senso ce ne sono moltissimi, e nonostante i vari patti di stabilità, i tagli reitera-

ti, ancora oggi esiste il rischio che la “macchina” consumi per sé ben di più di quanto produca per gli altri. A questo punto bisogna interrogarsi, come migliorare l’efficienza e soprattutto, rispetto alle problematiche che sono emerse in questi giorni, cosa è possibile fare per disinnescare il rischio. Esiste una parola evocata (ma in realtà mai praticata) dagli slogan preelettorali della nostra classe dirigente, quasi “magica”, che può aiutare: sussidiarietà. Purtroppo ogni volta che accentriamo poteri, capacità erogativa finanziaria, potere decisionale, inneschiamo un meccanismo che è esposto pesantemente al rischio di  corruzione e collusione; ogni volta che questo potere lo decentriamo e lo distribuiamo su una molteplicità di attori disinneschiamo questo rischio. Naturalmente, molti prima di noi hanno riflettuto in maniera amplia su queste tematiche e su questa base hanno determinato norme legislative conseguenti. La stessa Regione Toscana, spesso accusata di un forte centralismo, segue a pagina 8 ha promulgato leggi SOMMARIO che sono andate in queste direzione e 1-8 cittadini liberi scegliere quindi nella propo- 2 di a come Accompagnare sizione di una sussi- 3 senza h si può diarietà orizzontale, 4 partnership cgm capillare, in materie renovo Una giornata di studio sulla quali la formazione 5 cooperazione sociale professionale, i ser- 6 mi prendo cura, Un anno 1

di badanti a gallicano 7 A merenda col DADO MAGICO!


WELFARE

A come accompagnare Grazie al progetto Caritas una possibilità di lavoro e formazione per tre persone in difficoltà Una possibilità di formazione e lavoro a tre persone in difficoltà nell’ambito dell’agricoltura sociale. È questo il fine di A come accompagnare, il progetto di Caritas Diocesi Lucca e So. & Co. - finanziato dal consorzio regionale Esprit (Fondo Sociale Europeo) - che si propone di offrire un periodo di stage lavorativo che potrà diventare un contratto a tempo determinato per tre persone svantaggiate. In particolare il progetto, che ad oggi è in pieno svolgimento, intende realizzare esperienze di stage e tre inserimenti lavorativi a tempo determinato per soggetti multiproblematici nel quadro della legge 381/91, nella cooperativa agricola sociale Calafata. L’intenzione, fanno sapere gli organizzatori, è quella di coniugare l’esperienza lavorativa a una corresponsabilizzazione nello sviluppo di un’idea cooperativa e imprenditoriale legata al recupero di esperienze colturali, culturali e tradizionali proprie del nostro

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territorio agricolo. Il progetto vuole contribuire inoltre ad animare una rete in grado di restituire ricchezza su un livello “ampio”. A come accompagnare si propone di appoggiare una prospettiva attraverso la quale le pratiche agricole tradizionali conservino il loro valore, migliorino le tecniche e vedano un riorientamento dei processi produttivi verso uno scenario di agricoltura biologica e biodinamica. I destinatari degli stage, partiti a inizio agosto, si avvalgono di una piccola indennità di frequenza e sono affiancati per almeno 15 ore settimanali da personale qualificato della cooperativa stessa. I beneficiari potranno inoltre frequentare nel periodo ottobre – novembre 2011 un corso di formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Alla fine dell’esperienza, due persone potrebbero essere inserite come lavoratori nella cooperativa, con contratti a tempo determinato della durata di 18 mesi.


Senza H… si può Risparmiare risorse e potenziare i servizi è stato l’argomento del convegno massarosese dedicato a welfare e disabilità mentale Questo ha permesso alla cooperativa di fare due tre cose molto interessanti. “Se all’inizio il rapporto fra educatori e ragazzi era uno a uno – continua la Lepore – grazie alla coalizione dei genitori è diventato uno ogni tre, uno ogni quattro, con una conseguente diminuzione dei costi. Per di più la formazione di gruppi ha permesso di diversificare le attività e rinsaldare i legami sociali interni”.

Quando i relatori hanno finito di parlare la sala si è sciolta in un applauso lunghissimo. Erano quasi centocinquanta le persone che la sera di sabato 23 luglio si sono date appuntamento a Villa Gori (Stiava), per partecipare al convegno SENZA H… SI PUO’.  Durante il meeting si è discusso del nuovo progetto per il tempo libero dedicato a ragazzi con disabilità mentale, che dal primo gennaio 2011 è diventato effettivo e promette di raccogliere un sempre maggior numero di famiglie sul territorio.

“Grazie all’impegno congiunto di Amministrazione Comunale, Asl e famiglie – conclude la presidentessa de IL CAPPELLO – il PROGETTO TEMPO LIBERO è cresciuto talmente tanto che oggi i ragazzi frequentano le nostre attività anche 4 o 5 volte alla settimana e il nucleo di partecipanti, dapprima sei famiglie, si sta allargando sempre di più”. Soddisfazione anche da parte delle istituzioni: “Dopo la prima fase iniziale del progetto – sottolinea l’assessore al sociale del Comune di Massarosa Simona Barsotti – abbiamo immediatamente capito l’importanza dell’iniziativa che crea benessere sia alle famiglie che ai ragazzi stessi. Il nostro auspicio è che questa esperienza possa divenire pilota e che il suo modello possa essere ripreso anche da altri Ent . In un momento come questo, in cui le risorse economiche calano, con questa formula che unisce le forze, si possono ottenere grandi vantaggi per tutti.”

A spiegare il progetto è Alice Lepore, presidente della coop sociale IL CAPPELLO, associata So. & Co., che gestisce il progetto. “Tutto è nato dall’intraprendenza di un gruppo di genitori. Con uno spirito d’iniziativa davvero incredibile hanno deciso di mettere insieme in un unico fondo i contributi di Asl e Comune che venivano erogati a ciascuna famiglia per attività di tempo libero di vario tipo”.

WELFARE

MASSAROSA – Risparmiare risorse e potenziare i servizi: a Massarosa un gruppo di genitori ha unito le forze e insieme a una cooperativa sociale, ASL e Comune è riuscita a dare vita a un progetto per il tempo libero dedicato ai ragazzi disabili mentali. Sport, gite e attività manuali e creative sono alla base di quello che è stato salutato come un nuovo modello di welfare per l’intera comunità.

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AMBIENTE

Partnership Cgm Renovo tra innovazione e perplessità

Il Gruppo Cooperativo Cgm e Renovo S.p.A. (centrali a biomassa) hanno sviluppato un nuovo modulo economico che coinvolge le imprese sociali dedicate all’integrazione sociale e finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate nella produzione di energie rinnovabili. Il presidente Rinaldi: “Auspicabile una maggiore discrezionalità sulle modalità di partecipazione dei singoli consorzi” Competitività, sostenibilità e inclusione sociale sono le cifre del modello di business studiato dal Gruppo CooperativoCgm, leader di mercato nel settore delle imprese sociali (fatturato di 1,2 miliardi), che ha siglato un accordo nel campo delle rinnovabili (centrali a biomassa)  con  Renovo S.p.A., costola della Holding Fingest S.p.A. che fa capo alla famiglia Arvati, attiva nel settore della produzione di energia termoelettrica da fonti rinnovabili. La partnership prevede il coinvolgimento delle imprese sociali della rete Cgm, specializzate nell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, in ruoli strategici dei processi produttivi delle centrali termoelettriche a biomasse agricole e forestali a filiera corta, reperibile cioè nel raggio di pochi chilometri. Nel nuovo modello di business saranno curati dalle imprese sociali del Gruppo Cgm il reperimento e il conferimento della biomassa agro-forestale, la gestione della piattaforma logistica e i processi produttivi interni (essicazione e combustione). Il Gruppo Cgm, Rete nazionale di Cooperative Sociali di produzione di beni e servizi (1.000 cooperative, 80 consorzi, 45mila lavoratori), grazie all’accordo con Renovo potrà sviluppare ulteriori attività produttive ed ampliare le opportunità di occupazione stabile per “soggetti svantaggiati”. Ad oggi in Cgm prestano già lavoro 6000 persone svantaggiate. Forte di una base sociale di 80 consorzi territoriali, si legge nell’accordo, distribuiti in tutte le Regioni, che coordinano nei loro territori l’attività e l’iniziativa di oltre 1.000 cooperative sociali e altre 120 organizzazioni non profit, Cgm garantirà a Renovo la possibilità di accedere alla propria rete attraverso incontri mirati e strumenti di comunicazione della rete. Gli incontri avranno la funzione di presentare le attività di Renovo, e illustrare le potenzialità di collaborazione possibile con le cooperative sociali di Cgm di tipo B (cooperative sociali che svolgono attività industriali, commerciali, di servizi commerciali e agricole svolte da persone svantaggiate) impegnate in attività ambientali attraverso la definizione di alcuni progetti pilota. L’ecocompatibilità del network Renovo è stata riconosciuta dalla stessa Legambiente, che ha siglato 4

con l’operatore un accordo per promuoverne i servizi su tutto il territorio. La partnership Cgm/RENOVO a livello nazionale costituisce una proposta innovativa di relazione tra le economie profit e non profit, che vede protagonista la cooperazione sociale nel filone economicoproduttivo delle nuove energie ecocompatibili (che comprende, per esempio, l’installazione di tetti fotovoltaici) a  margini di sviluppo sostenibili. La presenza capillare di Cgm su tutto il territorio nazionale costituirà, tra l’altro, un vantaggio competitivo per Renovo, per l’espansione rapida del modello di business in tutta Italia. RENOVO, che attualmente conta di un network di 25 impianti su tutto il territorio nazionale in fase di autorizzazione avanzata, a regime gestirà complessivamente 50 centrali capaci di produzione di energia termoelettrica pari a 50 MW (1 MW ciascuna). Per quanto riguarda i dati economici dell’operazione, il costo di avviamento di ogni centrale RENOVO va dai 5 ai 6,5 milioni. La realizzazione dell’intero network si basa, dunque, su un investimento pari a 300 milioni circa. “Per avviare una centrale è richiesto un investimento che va dai 5 ai 6,5 milioni – ha detto il presidente So. & Co. Luca Rinaldi – una cifra che può sembrare alta ma che è del tutto ragionevole rispetto alle possibilità di guadagno che si prospettano negli anni a seguito dell’ottenimento dell’autorizzazione a svolgere attività di produzione di energia da biomasse. A fronte di questo ricchissimo piatto alle imprese sociali della rete viene riconosciuta una contropartita semplicemente in termini di inserimenti lavorativi di persone svantaggiate. Questo mi lascia perplesso e amareggiato: da una parte per la considerazione che viene riservata ai consorzi di coop sociali, quasi fossero un mero serbatoio di manodopera, dall’altra per la deliberata rinuncia a tutto quel patrimonio di capacità progettuali che è maturato in seno all’impresa sociale soprattutto negli ultimi anni e che costituisce una ricchezza che è un peccato buttare via. Credo che andrebbe lasciata una maggiore discrezionalità ai consorzi sulle modalità di partecipazione ad accordi come questo”.


Al termine di un percorso di riflessione sull’ETICA E LA BUONA COOPERAZIONE SOCIALE, avviato ormai un anno fa, e in occasione del 20° anniversario della legge 381/91 sulla disciplina della cooperative sociali, il Consorzio So. & Co. organizzerà una giornata di studio sulla cooperazione sociale che è stata fissata per il giorno 11 novembre in luogo ancora da definirsi. Il gruppo ETICA E BUONA COOPERAZIONE SOCIALE, promosso dal Consorzio So. & Co. insieme ad altre importanti realtà del Terzo Settore, conta oltre venti cooperative sociali della provincia di Lucca (cooperative che coinvolgono più di mille operatori) e ha dato vita a una serie di incontri ai quali ha partecipato di volta in volta un nutrito gruppo di Amministratori di Enti Locali. Si è trattato di tre giornate dedicate alle dinamiche di affidamento dei lavori pubblici alle coop sociali e in particolare alle cooperative di inserimento lavorativo, alla percezione della cooperazione sociale all’esterno, al problema delle esternalizzazioni selvagge, delle aziende profit mascherate da impresa

sociale e più in generale del rapporto, così complesso, fra pubblico e privato. Come spiega il presidente So. & Co. Luca Rinaldi “Il cammino da fare è ancora lungo, e crediamo che la giornata dell’11 novembre potrà essere un’importante tappa di questo percorso verso la rivalutazione di un termine prezioso quanto poco usato, che è la sussidiarietà. Per questo invitiamo tutti gli operatori di settore, socia e lavoratori a prendere parte all’incontro e ad avere un ruolo attivo nella preparazione dell’evento che vorremmo fosse il più partecipato possibile e che segnasse un momento importante di riflessione per la definizione di un nuovo rapporto fra pubblico e privato.”

IL GRUPPO “ETICA E BUONA COOPERAZIONE SOCIALE” Perché affidare la gestione di servizi pubblici alle cooperative sociali? perché scegliere una cooperativa di tipo B per gestire servizi? cosa ti piace del mondo cooperativo? come è percepito il mondo della cooperazione intorno a te? Queste sono solo alcune delle domande alle quali hanno cercato di rispondere le coop del gruppo ETICA E BUONA COOPERAZIONE SOCIALE, la squadra di lavoro nata da un’idea del Consorzio So. & Co. Nel corso dell’ultimo semestre il gruppo si è riunito in tre territori-simbolo della complessa realtà provinciale - nella Piana Lucchese, in Garfagnana e in Versilia - per discutere insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali e opera-

COOPERAZIONE

Una giornata di studio sulla cooperazione sociale

tori di settore cosa sia in realtà una “buona cooperazione sociale”, e quali passi debbano ancora essere fatti per metterla in pratica. Come spiega Luca Rinaldi, presidente So. & Co. “abbiamo riunito intorno a un tavolo assessori, dirigenti e altre personalità per avviare un confronto insieme alle 25 coop sottoscrittrici di un codice etico interno studiato per promuovere le buone prassi nell’ambito della cooperazione sociale. Ad oggi il gruppo coinvolge oltre un migliaio di soggetti, tra soci e lavoratori, nell’intero territorio provinciale. E tutti sentono fortemente l’esigenza un cambiamento.” Per info visita il nostro sito: www.soandco.org 5


AGENZIA FORMATIVA

Mi prendo cura di te... continua successo del convegno di Pieve Fosciana

“Un servizio che offre formazione, inserimenti lavorativi e che allo stesso tempo favorisce l’emersione del lavoro nero”. Sono questi i pregi dello sportello badanti, una realtà che prende le mosse dal 2009, e che oggi tramite i quattro sportelli del consorzio So. & Co. copre tutta la provincia di Lucca. E’ stato dell’attività dello sportello badanti di Ponte di Campia (Gallicano), in funzione da un anno, e più in generale dell’assistente familiare e il suo ruolo nel sistema welfare nell’area Valle del Serchio, che si è parlato lo scorso 27 luglio nel corso del seminario “Mi prendo cura di te … continua”.  In occasione del convegno è stata presentata l’attività dello sportello badanti di Ponte di Campia (Gallicano), convenzionato con Asl Lucca e che si profila come un punto di riferimento per gli assistenti familiari e le famiglie alla ricerca di un servizio qualificato. Come ha spiegato l’operatrice Sabrina da Prato, della cooperativa Giovani e Comunità che ha in gestione il servizio per conto del Consorzio, da gennaio a giugno 2011 lo sportello badanti Valle del Serchio ha permesso di attivare 10 contratti di lavoro, incontrando 95 persone di cui 76 potenziali assistenti familiari e 19 famiglie. I contatti telefonici inoltre sono in continuo aumento, segno questo della validità del servizio. L’appuntamento “Mi prendo cura di te... continua” ha celebrato la conclusione del progetto di formazione professionale per assistenti familiari, gratuito, svoltosi a Pieve Fosciana a cura dell’Agenzia Formativa So. & Co., finanziato dalla Provincia di Lucca. In un intervento della coordinatrice Federica Fucigna è stato illustrato il corso, durato quattro mesi e destinato a quindici allievi, che ha permesso di formare nove assistenti familiari qualificati. Di queste, quattro sono 6

rumene, una ucraina e quattro italiane. Il corso è stato uno strumento importante per trovare un lavoro nell’ambito del badantato, ma anche per mantenere un impiego grazie all’ottenimento della qualifica. Tra i molti interventi c’è stata anche la relazione di David Marchi, referente Asl Ufficio di Piano Zona Valle del Serchio, che ha sottolineato l’impegno di Asl nell’impiego della figura dell’assistente familiare in alternativa al ricovero in case di riposo, come soluzione che permette di migliorare il servizio all’anziano e alla famiglia risparmiando risorse. Durante l’incontro, al quale hanno partecipato esperti e operatori di settore, sono stati consegnati gli attestati del corso appena concluso e condivise le testimonianze di alcuni allievi e assistenti familiari. Tra i partecipanti, il sindaco di Pieve Fosciana Francesco Angelini ha espresso il “pieno appoggio a un’iniziativa come quella dello sportello badanti che fin dall’inizio si è dimostrata capace di dare un apporto prezioso al nostro territorio”.  L’iniziativa “sportello badanti” e la formazione per assistenti familiari fanno parte di una strategia unitaria del Consorzio per promuovere sussidiarietà e welfare locale. Attualmente il consorzio ha in gestione quattro sportelli badanti in tutto il territorio provinciale. Le sedi e gli orari degli sportelli sono i seguenti: Comune di Capannori: mercoledì, ore 9-12; venerdì, ore 14-17 Distretto Sociale Sant’Anna: giovedì ore 9-13  Distretto Sociale centro storico di Lucca: giovedì, ore 14-18  Distretto Sociale Comune di Massarosa: venerdì: ore 9-13 Ponte di Campia (Gallicano): sabato, ore 9-13 Per informazioni e appuntamenti: 0583/432232


Zuppe con cereali e legumi, piatti unici, morbidi dolcetti: sono tante e salutari le proposte della coop sociale DADO MAGICO, che grazie a un lungo e accurato lavoro ha raccolto in un piccolo ma delizioso ricettario primi e secondi, piatti unici e dolci che vengono serviti ogni giorno ai piccoli ospiti dei nidi gestiti dalla cooperativa. LE RICETTE DEL DADO MAGICO, così si chiama la pubblicazione, si propone come un contributo che va (orgogliosamente) controcorrente nella direzione di un’alimentazione scevra di zuccheri aggiunti, ricca di fibre, variata nel ventaglio dei cereali. Il volumetto, di 40 pagine, è stato presentato in un ciclo di incontri che si è tenuto nel mese di settembre e ottobre presso i locali della libreria UBIK di via Fillungo (Lucca). Nei prossimi numeri daremo un ampio resoconto dell’iniziativa che ha coinvolto mamme, papà, bambini e educatrici di tutta la provincia di Lucca. La cooperativa e i nidi La Cooperativa Dado Magico nasce nel 2001 sotto la spinta di alcune pedagogiste cliniche, educatrici, e psicologhe con l’intenzione di creare servizi per l’infanzia innovativi e di qualità. La Cooperativa progetta e gestisce nidi d’infanzia, lavora a progetti di sostegno alla genitorialità , centri per bambini e genitori, collabora alla progettazione con gli enti strutturando interventi di sostegno alla disabilità, centri gioco educativi, attività estive per bambini e adolescenti, gestioni di Centri Infanzia Adolescenti e Famiglia (CIAF). Fra i progetti futuri c’è l’apertura di un nido domiciliare; prolungamento scolastico nelle scuole materne e primarie; progettazione di interventi nelle scuole materne, primarie e superiori rivolti alla promozione della cooperazione scolastica; ampliamento delle proposte delle attività estive per bambini e adolescenti; apertura di un nuovo nido d’infanzia in Garfagnana e nel comune di Capannori; collaborazione con altre coop consorziate per realizzare eventi ludico-ricreativi in eventi e fiere. Per info visita il sito: http://www.dadomagico.it/cooperative.html

I servizi in gestione nell’anno 2011:

SERVIZI ALL’INFANZIA

A merenda col DADO MAGICO!

- Nido d’infanzia DADO MAGICO BLU, loc. Gragnano, Capannori (servizio privato) - Nido d’infanzia LE COCCINELLE, Villa Basilica (tramite Consorzio So. & Co.) - Nido d’infanzia SEBASTIANO GALLI, loc. Toringo, Capannori (tramite Consorzio So. & Co.) - Nido d’infanzia CIPI’, Gallicano (tramite Consorzio So. & Co.) - Nido d’infanzia G.GONNELLA, loc. San Pietro in Campo, Barga (tramite Consorzio So. & Co.) - Nido d’infanzia/Centro Gioco Educativo LA GIOSTRA DEI COLORI, San Romano in Garfagnana (tramite Consorzio So. & Co.) - Micronido CORSAGNA, loc. Corsagna, Borgo a Mozzano (tramite Consorzio So. & Co.) - Micronido ARCOBALENO, loc. Gramolazzo, Minucciano (tramite Consorzio So. & Co.) - CIAF GORFIGLIANO, Minucciano (tramite Consorzio So. & Co.) - Personale ausiliario c/o nido comunale GRILLO PARLANTE Capannori (tramite Consorzio So. & Co.) - Servizio di consulenza pedagogica offerto alle coop associate al Consorzio So. & Co.

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continua dalla prima pagina

vizi all’infanzia, alcuni servizi sanitari e in questa ultima fase i servizi socio-sanitari. Sussidiarietà come possibilità per tanti soggetti diversi di poter erogare servizi pubblici garantendo alta qualità attraverso un sistema di accreditamento, di certificazione. Accreditamento che garantisce in primo luogo i cittadini destinatari dell’intervento. Ma anche in questo caso, nonostante la filosofia ispiratrice sia stata proprio quella di accreditare un maggior numero di potenziali erogatori di servizi, la macchina burocratica ha una capacità intrinseca di perpetuare prassi che vanno nella direzione opposta, garantendosi una sopravvivenza al di là di ogni produzione normativa che faccia intravedere che è possibile un modello diverso della gestione pubblica. Accreditamento, quindi, come forma prioritaria di sussidiarietà, come risposta alle distorsioni della pubblica amministrazione, come forma di dimagrimento dell’istituzione pubblica che vuole anche gestire, come modello che supera l’attuale sistema  in grado di dare risposte dirette ai cittadini attraverso la corresponsione ai cittadini di vouchers o titoli di servizio da spendere presso i servizi accreditati. Accreditamento come forma massima di con-

trollo democratico esercitato direttamente dai cittadini attraverso la libera scelta dei servizi. Sussidiarietà, infine, come forma principe di rinnovamento statale così come è previsto dalla nostra dalla Costituzione (ART.118, comma 4°). Sussidiarietà come risposta positiva ai drammi civici che viviamo continuamente e che altro non sono che l’effetto diretto di un potere, economico e decisionale,  sempre troppo accentrato. Concludendo, credo che anche la rappresentazione degli interessi collettivi esercitata attraverso le associazioni di categoria sia una delle forme più importanti di controllo democratico sulle  istituzioni, e debba andare oltre la stigmatizzazione degli episodi di pubblica immoralità. Deve proporre, infatti, modelli positivi attraverso il confronto quotidiano con le istituzioni, costruendo prassi che inneschino percorsi virtuosi per i propri associati, per i cittadini e per il sistema pubblico. Il lavoro quotidiano sui sistemi di accreditamento va in questa direzione ed è sicuramente  un tentativo, seppure parziale, di moralizzazione dei rapporti pubblico-privato”.

il 15-16 novembre a Roma giornata nazionale sulla cooperazione sociale in occasione dei vent’anni della legge 381/91

Il Presidente - Luca Rinaldi

CONSORZIO PER LA COOPERAZIONE E LA SOLIDARIETÀ Sede legale ed Amm: Via E. Mattei, 293/F - loc. Mugnano - 55100 Lucca Tel. 0583 432201 - Fax 0583 432231 E-mail: segreteria@soandco.org - sito: www.soandco.org 8


SOLIDARIETA' E COOPERAZIONE