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Dossier Friuli 02 2012

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10-02-2012

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GESTIONE RIFIUTI

Da rifiuto a risorsa Raccogliere, smaltire e recuperare i rifiuti in totale sicurezza, nel pieno rispetto delle più stringenti normative internazionali. L’esperienza di Roberto e Michela Nadalutti al servizio di imprese ed enti pubblici Guido Puopolo

L’ I titolari della Friul Julia Appalti Srl, Michela e Roberto Nadalutti. L’azienda ha la sua sede a Povoletto (UD) www.friuljulia.it

invasione degli imballaggi, la cultura dell’usa e getta e del monouso, unitamente ai nuovi ritmi e stili di vita hanno portato, negli ultimi decenni, a un aumento esponenziale dei rifiuti prodotti. Se quindi da un lato è auspicabile riuscire a ridurre all’origine la quantità di materiali di scarto generati dall’attività umana, dall’altro diventa fondamentale porre in atto adeguate strategie, che permettano una gestione ottimale del ciclo dei rifiuti. Questo perché attraverso specifici procedimenti e lavorazioni è oggi possibile recuperare gran parte degli scarti prodotti, e ottenere così

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nuovi materiali, con enormi benefici non soltanto da un punto di vista ambientale ma anche economico. Lo sanno bene i fratelli Roberto e Michela Nadalutti, titolari della Friul Julia Appalti Srl, società di Povoletto specializzata nella raccolta, nel recupero e nello smaltimento dei rifiuti, per conto di aziende ed enti pubblici. L’azienda, che già da diversi anni gestisce una struttura per la lavorazione dei rifiuti a Povoletto e una discarica nel comune di Maniago, proprio in questi giorni ha attivato, dopo ingenti investimenti e un iter amministrativo durato quasi tre anni, un nuovo impianto all’avanguardia nel trattamento e recupero di materiali non pericolosi. «Con l’entrata in funzione di questa struttura – sottolinea Roberto Nadalutti – siamo ora in grado di valorizzare nel migliore dei modi tutti quei rifiuti speciali non pericolosi provenienti da lavorazioni industriali, artigianali e commerciali, oltre che dalle filiere della raccolta dei rifiuti urbani». Come avviene, nello specifico, questo processo di

“rigenerazione” dei rifiuti? Roberto Nadalutti: «I materiali che giungono presso il nostro impianto, solitamente rifiuti indifferenziati, vengono sottoposti a una prima cernita meccanizzata, successivamente integrata da un’attività di selezione manuale, gestita da personale adeguatamente formato. Con questa operazione è così possibile recuperare le frazioni merceologiche destinate a un successivo riutilizzo, come plastica, legno, metalli, vetro e carta, che provvediamo poi a inviare presso appositi centri di lavorazione in modo che, dopo ulteriori trattamenti, i prodotti da noi selezionati possano infine essere reimmessi sul mercato». La questione dei rifiuti rappresenta oggi un tema di grande attualità. In questi anni, sulla base della vostra esperienza, avete notato un aumento della “sensibilità” da parte della popolazione a riguardo? Michela Nadalutti: «Assolutamente sì, e la crescita esponenziale delle percentuali relative alle percentuali di raccolta differenziata sono lì


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