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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Alta FormazioneArtistica e Musicale

CONSERVATORIO DI MUSICA “ SANTA CECILIA ” ROMA

Corso di diploma accademico di secondo livello in

MANAGEMENT MUSICALE TESI DI LAUREA

IL MANAGEMENT MUSICALE NELLA GESTIONE DEGLI EVENTI DI TIPO ASSOCIATIVO (Project Work Audiovideo) Docente Relatore Prof. Michele Dall’Ongaro

Docente Correlatore Prof.ssa Gisella Belgeri

Laureando Giuseppe Antonio Russo Matricola: 1482 BN ANNO ACCADEMICO 2011/2012 1


INDICE

Introduzione................................................................................................................

CAPITOLO I IL MANAGEMENT NELLA CONCEZIONE ATTUALE: LA FIGURA DEL MANAGER 1.1 Definizione di management........................................................................ 1.2 Definizione di manager.............................................................................. 3. Il management artistico .............................................................................

CAPITOLO II IL MANAGEMENT ARTISTICO A LIVELLO ASSOCIATIVO 2.1La figura del referente orchestrale......................................................................... 2.2 GLI EVENTI ARTISTICI DI RIFERIMENTO 2.2.1 Project Work“Concerto Polifonico”..................................................... 2.2.2“Il Settimo Angelo Suonò”....................................................................... 2.2.3 “Atom In Rome”...................................................................................... CAPITOLO III ESEMPIO DI ORGANIZZAZIONE DI UN EVENTO: PROJECT WORK 1. Gli obiettivi del Progetto....................................................................................................... 2. I partner...................................................................................................... 3. Procedure preliminari................................................................................. 4. Gli adempimenti da espletare prima dell’evento.................................................................................................. 5. Adempimenti post-evento............................................................................ CAPITOLO IV ANALISI DELLE SINGOLE FASI OPERATIVE 1. Procedure preliminari................................................................................ 2. Gli adempimenti da espletare prima del concerto..................................... 3. Gli adempimenti post evento...................................................................... 2


Indice CAPITOLO V GRANDI EVENTI ARTISTICI DI TIPO ASSOCIATIVO 5.1 Evento “E il Settimo Angelo suonò”........................................................ 5.2 Evento “Atom in Rome”...........................................................................

Conclusioni...................................................................................................................

ALLEGATI 1. Supporto di memoria ottica DVD contenente la Tesi del laureando - Ripresa Audio/video del progetto artistico, oggetto della presenteTesi.

Bibliografia • Organizzare musica. Legislazione, produzione, distribuzione, gestione nel sistema italiano. Cecilia Balestra, Alfonso Malaguti. FrancoAngeli Edizioni. • Organizziamo un evento artistico in dieci mosse. Giovanni Scoz.FrancoAngeli Edizioni

Sitografia www.atominroma.com www.ilsettimoangelosuono.it www.marketingeditoriale.com www.grandidizionari.it www.hto.tv

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Ringraziamenti

Desidero ringraziare tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto articolato e complesso, mettendo a disposizione disponibilità e competenza professionale: un particolare ringraziamento va rivolto alla dirigente della fondazione ITS e IIS Cine-Tv “R.Rossellini” nella figura della prof.ssa M.Teresa Marano; al coordinatore didattico del progetto, il collega prof. Paolo Musu; ai colleghi dei vari dipartimenti: proff. Cristian Brizzola, Gianluca De Pasquale, Clemente Sablone, Pietro Tirabassi; agli assistenti tecnici Simone Novelli e Sabrina Sassu; alla Dr.ssa Cristina Profita, ai tutor Daniela Ricci, Riccardo Montelli e agli studenti del corso di “Ripresa Digitale e Visual Effect” – ITS; al presidente del coro “Franco Maria Saraceni” Claudio Belia, al direttore M° Emiliano Randazzo, ai componenti del Coro; ai maestri Piero Gallo per “Atom in Rome”, Paolo Falconi e Martine Waffier per “Il Settimo Angelo Suonò” ; Infine un grazie alla direttrice del Conservatorio Santa Cecilia m° Edda Silvestri, per aver da sempre creduto in questo corso e ai maestri Gisella Belgeri e Michele Dall' Ongaro per i preziosi consigli forniti nella redazione della tesi.

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Questo elaborato è parte integrante e descrittiva del progetto di Tesi in formato Audio/Video su supporto DVD allegato Introduzione L'idea di analizzare l'attività del Management Musicale e la relativa figura diManager che se ne dovrebbe occupare, in un contesto, quello attuale caratterizzato da un mix di arte, tecnologia e comunicazione è nata al termine del corso di laurea specialistica. Le materie studiate, il confronto con illustri rappresentanti del settore (sovrintendenti, direttori artistici, direttori musicali) avuti come docenti, hanno permesso il completamento e l'acquisizione di competenze e conoscenze nei confronti di un ambito, quello artistico, decisamente variegato e complesso. Lo studio relativo al funzionamento delle grandi istituzioni lirico-sinfoniche, affrontato durante il biennio accademico, ha reso possibile un confronto con le esperienze maturate dal sottoscritto in ambito musicale nei quasi 25 anni di attività svolta nei settori della musica classica, leggera, lirico-sinfonica come orchestrale e direttore artistico di piccoli eventi. Ho ipotizzato quindi una figura operativa, che in qualche modo potesse racchiudere tutta una serie di competenze, finalizzate al controllo costante della “filiera” di professioni che concorrono alla realizzazione di un evento musicale. Il mondo dell’impresa musicale, appare sempre più orientato verso la richiesta di professionisti con competenze plurime, in grado di districarsi nell’organizzazione e nella gestione degli eventi di tipo artistico. Teatri di tipo tradizionale, società filarmoniche, accademie, ma anche enti assimilati all’attività culturale come fondazioni, associazioni, assessorati alla cultura e allo spettacolo, utilizzeranno verosimilmente questa figura professionale sotto l’impulso di reali esigenze soprattutto di tipo operativo: il contesto attuale non può più prescindere da un soggetto competente non solo in ambito musicale ma anche giuridico e amministrativo, in grado di affrontare le molteplici e articolate problematiche tipiche di un'impresa musicale.Per rendere pratico e tangibile quanto ipotizzato, la tesi vede come fulcro operativo un “Project Work”, rappresentato dall'esecuzione“live”,con relativa ripresa televisiva di un concerto polifonico. Il progetto è caratterizzato dall'attuazione e il monitoraggio di tutte le fasi tipiche dell'organizzazione di un evento musicale: ideazione, contrattazione, progettazione, attuazione, con particolare riferimento all'ambito associativo, notoriamente meno fornito di mezzi e risorse economiche rispetto alle grandi istituzioni. 6


Al project work “concerto polifonico” sono stati affiancati due grandi eventi di tipo associativo: uno nel genere classico (“E il settimo angelo suonò”), l'altro nel genere leggero sui Pink Floyd (“Atom in Rome”), a dimostrazione del fatto che, indipendentemente dal genere praticato e dalla forma giuridica che lo gestirà,. saranno il “modus operandi” adottato dal manager e la preparazione specifica a fornire il risultato. Il focus sul mondo associativo, piuttosto che sulle grandi istituzioni, nasce dalla constatazione relativa al cospicuo numero di formazioni presenti nel panorama musicale cittadino, da anni impegnate nel portare avanti in modo capillare, la promozione della musica e dell'arte in genere, senza avere alle spalle solidi finanziamenti.Le grandi istituzioni musicali, rappresentate egregiamente nel panorama romano dall'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dal Teatro dell'Opera, dalla Filarmonica, solo per citarne alcune, consentono da sempre l’ascolto dimusica al massimo del livello qualitativo, confortate nel loro assetto normativo da linee codificate, organigrammi e strutture di elevato livello qualitativo. Diverso appare l'inquadramento e relativo modo di operare, delle strutture associative, che pur esercitando il loro tipo di attività, a volte con livelli qualitativamente non eccelsi, in altre occasioni sono capaci di raggiungere ottime performances artistiche, a fronte di scarsi mezzi e disponibilità finanziarie. Questo lavoro si prefigge di descrivere la “costruzione” di grandi eventi associativi, partendo dall’analisi di un semplice concerto polifonico. Essendo stato il mio percorso di studi articolato su più aree ( artistica, come musicista; tecnologica come docente di tecnologie multimediali; nella comunicazione, come giornalista ), ho voluto mettere in pratica le mie conoscenze per poter dimostrare come l'utilizzo di più competenze da parte di uno stesso soggetto, possa rendere più facile il raggiungimento degli obiettivi prefissati, mediante l'ottimizzazione delle risorse materiali e professionali disponibili. Per comprendere meglio l’aspetto della pluriprofessionalità, chiamata in causa relativamente all’oggetto di questa tesi, sarà forse utile fornire alcune informazioni circa il mio vissuto formativo e professionale: ho intrapreso lo studio di discipline inerenti tre aree professionali: area artistica, comunicazione, area tecnologica. Laureato in Trombone presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma, mi sono perfezionato con i docenti della “Guillard School of New York”, presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia; ho svolto studi pianistici, specializzandomi in tastiere elettroniche e Midifonia, partecipando come trascrittore e orchestrale a numerosi lavori nel campo della musica leggera e sinfonica, 7


collaborando con direttori, orchestre ed enti concertistici di rilevanza nazionale ed internazionale: Orchestra Sinfonica e da camera di S. Cecilia, Orchestra da Camera di Venezia, Orchestra Sinfonica Guido D’Arezzo, Orchestra Sinfonica Nazionale Ceca (Praga), Orchestra da Camera di Mantova, Camerata strumentale di S.Cecilia, Orchestra Sinfonica Abruzzese. Nel settore della musica leggera ho all’attivo un cospicuo numero di trasmissioni televisive per la Rai e musical con le maggiori società teatrali; per laMusica Sacra sono componente stabile per lo Stato Vaticano dal 1987, come primo trombone dell’Ensemble di Ottoni Liberiano, dell’Orchestra Interuniversitaria del Vicariato di Roma (1995-2004) e del quintetto di Ottoni dell’università Pontificia Salesiana. Ho diretto il Complesso di Ottoni del Pantheon. Sono stato presidente dell’Orchestra Philarmonica Straussiana e direttore artistico di piccoli eventi musicali . L’area informatica è stata svolta presso l’Università RomaTre e l’Istituto di Informatica Musicale dove ho conseguito la qualifica di “Midifonico Programmatore di Sistemi di Automazione Musicale” : qualifica che prevede la conoscenza delle Tecnologie in ambito Multimediale, con particolare riferimento

all’Informatica

Musicale

e

alla

Audio/Midi/Video: nello stesso ambito ho conseguito

gestione

delle

apparecchiature

due master post laurea. Svolgo

attività di docenza per la disciplina dell’Informatica / Tecnologie Multimediali e Fisica Acustica Musicale, presso l’Istituto di Stato per la Cinematografia e la Televisione “R. Rossellini” e la fondazione ITS “R.Rossellini” per l’Alta Formazione Tecnica. L’area scientifica è stata svolta presso le facoltà di Medicina e Scienze della Comunicazione dell’Università di Tor Vergata, dove ho conseguito la laurea con lode e successiva iscrizione all'Ordine Nazionale dei Giornalisti. Come freelance specializzato in ambito medicoscientifico, ho svolto attività di ricerca e divulgazione nel campo delle Neuroscienze, Biorisonanza e Musicoterapia relativamente alle relazioni e agli effetti del suono sull’organismo umano.

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Capitolo I Il MANAGEMENT NELLA CONCEZIONE ATTUALE: LA FIGURA DEL MANAGER

1. Il management. Il termine deriva dal verbo inglese “to manage” che significa gestire, esercitare il controllo, dirigere. Designa di fatto un gruppo di persone che controlla o dirige un’organizzazione, un ente, un’impresa e quindi significa sostanzialmente direzione. Management è preferito a direzione in quanto maggiormente adatto a descrivere un contesto più ampio. In ambito artistico anche il confine tra direzione artistica e musicale non sembra essere chiaro a tutti. E' indispensabile quindi definire in fase di partenza, il reale significato di questo termine, riferibile sia all'ambito privato che pubblico. Nel privato può indicare sia il Consiglio di Amministrazione o C.d.A, che il gruppo dirigente di un’impresa (C.d.A più gli alti dirigenti). In ambito pubblico il management può correttamente indicare l’organo amministrativo di governo di un qualsiasi ente. Nel privato il termine è abusato se in suo luogo possiamo usare Consiglio di amministrazione. Quando si sentono le espressioni "carenza di management" o "problema di management" s’intende non più il gruppo di persone ma la competenza nel dirigere e questa capacità è chiamata anche managerialità. Il management rappresenta di fatto il processo di definizione degli obiettivi aziendali e di guida della gestione aziendale verso il perseguimento di tali obiettivi, attraverso l'assunzione di decisioni sull'impiego delle risorse disponibili e, in particolare, delle risorse umane. Il termine può indicare anche l'insieme dei manager di un'azienda.

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2.

Il manager

Da dizionario lo si inserisce tra i neologismi inglesi ( producer, agent ) dall'uso ormai consolidato nella lingua italiana. Termine dall'ampio significato, può indicare relativamente al contesto, l'amministratore, il gestore, il gerente, il responsabile, il dirigente ed anche il direttore. In generale designa quindi la persona incaricata ad amministrare, gestire, controllare o dirigere tutta o in parte l’attività di altri a lui subordinati, in un’impresa, ente, organizzazione o attività. Il manager di solito dipende da un direttore (Director) o da un General Manager i quali a loro volta dipendono dal Managing Director e dal President. Nell' azienda, sia essa pubblica o privata ha la responsabilità del management. In italiano sinonimo di manager è dirigente. Tuttavia questo termine ha anche un significato più specifico, indicando il lavoratore preposto alla direzione di un'azienda, privata o pubblica, oppure di una parte di essa, che esplica le sue funzioni con autonomia decisionale, al fine di promuovere, coordinare e gestire la realizzazione degli obiettivi aziendali. Così inteso, il dirigente svolge tipicamente funzioni manageriali ma non tutti coloro che svolgono tali funzioni sono dirigenti. Talvolta come sinonimo di manager si usa anche il termine inglese executive, che si riferisce più propriamente ai manager di livello più elevato, quelli che compongono il cosiddetto senior management. Il sostantivo inglese manager deriva dal verbo francese manager, derivato a sua volta all'espressione latina manuagere, 'condurre con la mano', 'guidare una bestia stando davanti a lei'. Col tempo, da manuagere si è passati a manàgere e da qui al verbo franco (e poi francese) manager e al sostantivo anglosassone manager. Il significato si è modificato, ma non eccessivamente, infattimanager significa tuttora 'colui che conduce gli altri'. A seguire, è venuto il termine management che in Italia tende ad essere pronunciato con l'accento sulla seconda sillaba, in contrasto con la corretta pronuncia inglese, seguita a livello internazionale, che fa cadere l'accento sulla prima.

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3.

Management artistico

Definiti i concetti generali, possiamo trasporre al settore artistico il significato del termine, delle figure professionali e dei meccanismi che ne determinano la progettazione di un evento e la successiva realizzazione. Il tutto nell'ambito di una realtà che a partire dall'assetto fiscale, normativo ed organizzativo si distingue dalle situazioni tipiche degli altri settori. L'impresa musicale, per i motivi sopra elencati, sempre più frequentemente viene presa come riferimento da imitare per struttura ed organizzazione. Allo stato attuale si ritiene che il complesso funzionamento di un’orchestra possa rappresentare un modello ideale da presentare alle aziende, per le dinamiche che intervengono e la condivisione del lavoro. Vi è un proliferare di corsi finalizzati alla formazione manageriale, che sfruttano le analogie presenti tra la gestione di un’orchestra e la direzione di un’azienda: nascono così corsi di leadership e di team building, finalizzati alla formazione di quadri e dirigenti attraverso la metafora di un organico orchestrale, complesso e articolato nella gestione delle risorse umane e professionali. Termini come comunicazione, leadership, organizzazione, etica professionale, rafforzamento del senso di appartenenza all'azienda, vengono sempre più miscelati e confrontati tra i due settori. In questo contesto molteplici competenze lavorano simultaneamente interpretate dalla professionalità del singolo, in delicata interazione con i componenti dello stesso team, impegnato nel raggiungimento di un target, sia esso di tipo commerciale che artistico.Tutti questi elementi devono essere contemplati all'interno di una corretta gestione manageriale. Il progetto di questa tesi, focalizza in particolar modo le differenze presenti nel management di tipo artistico in ambito associativo. La struttura di un’associazione impegnata nell’organizzazione di eventi musicali prevede soprattutto per motivi economici, la massima razionalizzazione dei soggetti che concorrono alla realizzazione dell’evento stesso. Il manager quindi, se in possesso di competenze plurime, oltre al controllo gestionale dei singoli “anelli” che compongono il progetto artistico, dove possibile potrà diventare esso stesso parte operante. Nel project work, come vedremo ho ricoperto alcuni ruoli di tipo tecnico grazie al possesso di un bagaglio professionale specifico.

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Capitolo II 2. IL MANAGEMENT ARTISTICO A LIVELLO ASSOCIATIVO Gli eventi organizzati dalle associazioni, a differenza di quelli più “istituzionali”, subiscono un numero di variabili maggiori lungo tutta la catena organizzativa: i soggetti che a vario titolo prendono parte all'evento non sempre seguono, a partire dalle modalità di scrittura, l'iter tradizionale tipico degli enti più prestigiosi, che per legge devono attingere e scrittura da graduatorie e da concorsi pubblici;relativamente al budget di spesa preventivato e le risorse umane e strumentali disponibili,sovente accade che queste possano in itinere essere soggette a modifiche al ribasso, ora più che mai con tagli continui al FUS, costringendo ad operare con uno scarso livello qualitativo. Il manager che gestisce questo tipo di attività deve essere non solo preparato dal punto di vista generale, ma deve possedere anche esperienza professionale maturata “sul campo” per poter prevedere e risolvere problematiche non necessariamente sempre codificate e standard.

2.1.La figura del referente orchestrale La pluriennale esperienza maturata come orchestrale, al servizio di enti prestigiosi ma anche di semplici associazioni, mi ha indotto ad analizzare una figura spesso poco considerata nella catena gestionale di un evento: quella del referente orchestrale o capo orchestra. Questa figura soprattutto nella partecipazione di grandi eventi di tipo associativo, acquisisce particolare importanza, perché spesso deputata alla scelta e alla convocazione del personale artistico: quando si ha in scena una compagine di 200 artisti tra coro e orchestra, sbagliare nella scelta di una “prima parte” o di una sezione, significa mettere a repentaglio l’intero evento. Spesso il manager proviene da questo vissuto professionale ed è indubbio che la conoscenza delle dinamiche e dei singoli artisti, rappresentino nella fase di casting elemento di particolare importanza. Sarà questo soggetto a decidere chi convocare sulla base di una serie di elementi non esclusivamente di tipo artistico.

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2.2 GLI EVENTI ARTISTICI DI RIFERIMENTO

2.2.1 Concerto polifonico Project work organizzato con il supporto della fondazione ITS “Rossellini” in collaborazione con i vari dipartimenti del Cine-Tv “R.Rossellini”, il coro “F.M. Saraceni degli Universitari di Roma” e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC). Utilizzato come modello di management associativo, nella presente tesi, per le modalità progettuali ed esecutive adottate.

2.2.2 “Il Settimo Angelo Suonò” Evento inquadrabile nel genere della musica classica, rappresentato dall'esecuzione di un concerto per soli, coro e orchestra di grande impatto. Anche se organizzato a livello associativo, ha richiesto un'attività di management molto complessa, dovuta ai numerosi soggetti coinvolti. La struttura principale prevedeva la partecipazione di circa 180 artisti tra coro, fanfare e orchestra. In programma l'esecuzione dei più celebri “Dies Irae” della letteratura musicale.

2.2.3 “Atom in Rome” Evento nel genere della musica Rock, caratterizzato da un nuovo allestimento dedicato ai Pink Floyd, eseguito presso l'Auditorium della Conciliazione di Roma. Realizzato con assetto associativo, ha visto per la parte di Management la gestione di tre cori, band di ottoni, e band ritmica all'interno di una complessa macchina operativa. Il successo avuto ha reso obbligatorie alcune repliche.

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Capitolo III ESEMPIO DI ORGANIZZAZIONE DI UN EVENTO ARTISTICO Project Work “Concerto Polifonico”  

3.1 GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO. Il progetto nasce con l’intento di simulare, partendo da un evento reale, l’organizzazione di un concerto polifonico, mettendo in risalto la fase del management nella concertazione dei sub-eventi costituenti le singole fasi del prodotto artistico finale. Nell’impostazione generale del Project Work, si vuole immaginare la figura del manager musicale come espressione completa delle conoscenze relative ai vari step: realizzato con i criteri di una produzione televisiva professionale è stato supportato dai seguenti partner:

3.2

I PARTNER. • Istituto

Tecnico

Superiore

per

le

Tecnologie

della

Comunicazione

e

dell’Informazione” Fondazione ITS - “R. Rossellini” di Roma;

• Istituto di Stato per la Cinematografia e la Televisione “R.Rossellini” con i vari dipartimenti ( Suono – Ripresa – Montaggio ); • Il coro “Franco Maria Saraceni degli Universitari di Roma” ; organico caratterizzato da una forma giuridica associativa esegue polifonia sacra e profana, musica organistica, grandi opere per soli, coro e orchestra; •

Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC).

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ADEMPIMENTI DI CARATTERE GENERALE 3.3. Procedure preliminari L’evento parte dall’ideazione per approdare all’esecuzione attraverso le seguenti fasi:

• Ideazione del progetto artistico e calcolo del budget di spesa; • Copertura finanziaria dei costi stimati • Calcolo della tempistica • Identificazione di una location idonea

• Promozione e comunicazione dell'evento

3.4. Gli adempimenti da espletare prima dell'evento •

Adempimenti amministrativi e gestionali

• Redazione dei contratti per il personale docente e tecnico • Permesso di rappresentazione presso la SIAE • Permesso del certificato di agibilità ENPALS

3.5.

Gli adempimenti post evento

• Pagamento dei contributi previdenziali • Pagamento del cachet • Denuncia mensile unificata • Pagamento degli oneri fiscali • Trasmissione del modello 770

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CAPITOLO IV ANALISI DELLE SINGOLE FASI OPERATIVE

4.1. Fase dell'ideazione e della contrattazione Quando si progetta un evento, l’obiettivo primario per un manager inutile negarlo, è rappresentato dal raggiungimento della massima qualità con i minimi costi: si deve ottimizzare. La realizzazione del “Concerto Polifonico” è stata possibile grazie allo scambio reciproco di strutture e risorse artistico-professionali, tra gli attori protagonisti del progetto. La possibilità di avere una registrazione live gratuita relativa all'esecuzione di un concerto, ha reso possibile per l'associazione coinvolta, nella fattispecie il coro “F.M. Saraceni degli Universitari di Roma”, un'esecuzione corale prestata senza percepire compenso; la simulazione di un evento artistico, con l'attuazione di tutte le modalità operative tipiche di una ripresa audio/video professionale, ha rappresentato invece per la fondazione ITS “R.Rossellini”, occasione di tirocinio per i propri studenti, componenti dell'Istituto “Tecnico Superiore per le Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione” e collaborazione attiva per il personale docente, composto da professionisti provenienti dal mondo del cinema, della televisione e dello spettacolo in genere. L'evento ha consentito il trasferimento di tutte le competenze e le nozioni teoriche acquisite durante la formazione dagli studenti, in un contesto allestito ad hoc per l'occasione, come il teatro di posa e la location utilizzata per le interviste.Le professionalità coinvolte, le location allestite, la strumentazione e gli standard utilizzati, uniti al “modus operandi” tipico di un corretto management musicale, hanno consentito l’ideazione e la trasformazione di un comune concerto in modello per la presente tesi.

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4.2. Pre production Meeting

Incontro finalizzato al coordinamento, dei responsabili dei vari dipartimenti e dei professionisti coinvolti nel progetto: assegnazione dei ruoli e dei vari compiti da espletare durante la fase esecutiva dell'evento, ivi compresa la formazione specifica diretta agli studenti. ATTIVITA' E DIPARTIMENTI COINVOLTI 1. Dipartimento di Ripresa 2. Dipartimento Audio 3. Dipartimento Montaggio Video 4. Assistenti Tecnici di Ripresa e di Suono 5. Allestimento Teatro di posa 6. Coordinamento della post-produzione 7. “Stacchi” alla regia video in “live” e in post produzione – Consulenza musicale 8. Comunicazione: ufficio stampa – preparazione intervista – presentazione evento 9. Coordinamento creazione DVD

Tabella organizzazione attività

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ALLESTIMENTO SET TEATRO DI POSA, PER LA RIPRESA AUDIO VIDEO

Schema disposizione camere e luci

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CREAZIONE DELLA MASCHERA MENU PER IL DVD

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INSERTO “RULLO DI TESTA”

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CREAZIONE DEGLI INVITI PER IL CONCERTO E LOGO FONDAZIONE

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DIPARTIMENTO DI RIPRESA

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TEATRO DI POSA (posizionamento luci )

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RULLO DI CODA

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CONSULENZA MUSICALE IN FASE DI POST PRODUZIONE

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Ufficio Stampa: creazione del manifesto, delle locandine, degli inviti e dei volantini;

Locandine e Loghi relativi all'evento

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INTERVISTE

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• Preparazione e conduzione dell’evento •

presentazione ed introduzione del concerto;

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• Consulenza musicale per gli “stacchi” alla regia video durante l'esecuzione “live”; • Consulenza musicale per la ripresa audio live; • Consulenza musicale per il montaggio in post-produzione;

• Organizzazione concerto live: pubblicità, promozione, Realizzazione supporto DVD-Rom 36


Capitolo IV “E IL SETTIMO ANGELO SUONO' ” I più celebri “Dies Irae” di ogni tempo Esempio di evento organizzato con assetto associativo, la cui attività di Management prevedeva la gestione di 86 orchestrali, 82 elementi del coro, 18 unità del personale di supporto,

per un totale di 186 elementi. Particolare importanza ha avuto il ruolo del

referente orchestrale, coinvolto nelle operazioni di casting.

Locandina Concerto

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SCHEDA TECNICA ORCHESTRA: • 86 orchestrali con dislocazione di quattro fanfare • 8 trombe • 8 tromboni • 6 corni • 3 tube • 4 fagotti • 2 timpani • 1 percussione FIATI A 3 • 2 flauti+ 1 ottavino • 2 oboi+ corno inglese • 2 clarinetti+ 2 corni di bassetto ARCHI • 12 violini primi • 12 violini secondi • 8 viole • 8 violoncelli • 4 contrabbassi CORO • 22 soprani • 20 contralti • 20 tenori

• 20 bassi 38


IL MANAGEMENT NELLA LOGISTICA

Organizzazione con l’ausilio di società di servizi esterne • organizzazione coro • Riprese Audio • Riprese Video Accordo con il comune di Roma e Istituto Professionale Alberghiero per i servizi di •

Security: 4 persone

Servizio di Hostess:14 persone

• 7 hostess per l’accoglienza delleautorità civili • 7 hostess per l’accoglienza delle autorità ecclesiastiche • Allestimento di n° 750 posti a sedere di cui 240 per le autorità civili ed ecclesiastiche presenti in lista inviti • Allestimento pedana coro + pedane fanfare e fari

Identificazione e contrattazione per location idonea all’evento • Location:S.Pietro in Vincoli

Allestimento maxischermo esterno: • Montaggio fari (4) posteriori orchestra • Illuminazione angelo su facciata

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Identificazione Location e contrattazione per ricevimento post concerto (Ricevimento post concerto a inviti selezionati in fase di ingresso previo ulteriore invito oltre a programma di sala) Location ricevimento: Sala Maroniti • Ripresa, interviste e messa in onda: HTO.TV Montaggio DVD

• Realizzazione locandine + sito web: ditta esterna • Ufficio stampa+ segreteria: coordinamento tipografia – conferenza stampa ( “inventa eventi”) • Noleggio e/o trascrizione delle partiture

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ATOM IN ROME*

Evento organizzato con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale. I classici dei Pink Floyd in un grande concerto per 3 Cori (Coro Mavra, Ensemble Vocale Thesaurus, Coro Diapente), sezione orchestrale ottoni (Ottonidautore), violoncello (Dante Cianferra), sassofono (Eric Daniel), gruppo rock (Pink Floyd Legend) e voce solista femminile in “The Great Gig In The Sky” (Valentina Mastrodonato). Dirige Piero Gallo. I testi, tradotti in italiano, delle composizioni dei Pink Floyd saranno letti dall’attrice Carlotta Maria Rondana Schermo circolare di 5 metri, che trasmetterà video e immagini sull’universo Pink Floyd in sincronia con il concerto Laser-show •Mostra rarità discografiche Pink Floyd a cura del gruppo The Lunatics

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ATOM IN ROME: nuovo allestimento*

“AtomHeartMother”, cuore pulsante del concerto, sarà eseguita con la partitura originale dell’artista sperimentale RonGeesin (unico compositore esterno ad apparire in un disco dei Pink Floyd, periodo Waters, sino a Bob Ezrin con “The Trial” su “The Wall” del 1979), fornita direttamente al M° Piero Gallo. La forza evocativa dei quasi 25 minuti di questa suite, manifesto del rock sinfonico di tutti i tempi, sarà resa al massimo dal forte impatto emotivo suscitato dall'imponente coro (composto dall'unione del Coro Mavra, dell'Ensemble Thesaurus e del Coro Diapente per un totale di 90 persone), dalla magia della sezione orchestrale Ottonidautore, dalla forza evocativa dei Pink Floyd Legend, uno dei migliori tributi floydiani in circolazione, dalla melodia del violoncello del Maestro Dante Cianferra, che arriva direttamente al cuore e dall’energia del sassofonista americano Eric Daniel (Stevie Wonder, Zucchero, Alex Britti, Mia Martini, Joe Cocker, Tom Jones, George Benson, Astrud Gilberto, "King" Solomon Burke, Mike and RandyBrecker, Giorgia, Chaka Khan, Gil Evans, Gino Paoli, "Toots" Thielemans, The Temptations, James Taylor). Più di 100 artisti sul palco per rappresentare al meglio uno straordinario viaggio artistico, che inizia temporalmente nel 1970. Gli album floydiani, simboleggianti le tappe del nostro viaggio, sono quelli che sintetizzano al meglio le complicate sfaccettature del rock degli anni 70 AtomHeartMother (1970) Meddle (1971) The Dark Side of the Moon (1973) WishYouWere Here (1975) Animals (1977) The Wall (1979) The FinalCut (1983)

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Il nuovo allestimento di “Atom in Rome” è ancor più dedicato alla contaminazione tra l’identità rock della band britannica e la musica classica. D’altronde sono universi, non solo sonori, paralleli, persino sovrapposti in alcuni momenti, che vivono della magia di musiche curiose e che si contaminano pur mantenendo la propria identità. Molte volte questa scintilla non scocca… l’esempio perfetto è il Festival di Sanremo, dove l’orchestra diventa solo un pretesto per eseguire in modo apparentemente più nobile troppe canzoni insieme. Non esiste nessuna

connessione

reale

e

tutto

rimane

a

livello

superficiale.

I Pink Floyd, grazie ai loro quasi infiniti classici e alle molte perle nascoste, scatenano la tempesta nel mare magnum delle nostre emozioni, oggi come ieri. Riescono a collegare i silenzi tra le note con l’armonia del suono (non la melodia bensì l’armonia, quel quid particolare che mette tutte le cose al punto giusto), così riconoscibile in tutte le fasi della loro carriera. Non suonano a 300 km orari, nonostante il batterista Nick Mason sia un appassionato di corse automobilistiche e Ferrari… non ne hanno bisogno… gli basta sollecitare le corde dell’anima, quelle che quando vibrano rendono più vulnerabili le persone. In questo modo riescono a scoprire in ognuno di noi territori sconosciuti a molti altri artisti, sia pure eccellenti. “ATOM IN ROME” è, prima di tutto, un atto d’amore verso questa musica immortale, dove non si deposita la polvere delle stagioni, anzi l’inarrestabile scansione temporale sembra donare nuova vita e infinite chiavi di lettura alle sempre attuali pulsioni sonore floydiane. Un mondo in chiaroscuro… dove i colori non sono mai accesi e chiassosi senza motivo, solo per colpire l’ascoltatore in modo banalmente epidermico… dove le composizioni sono raffinate e passionali al tempo stesso… esplorano i percorsi tra musica classica, psichedelia, canzone d’autore, musical e rock… dove il sezionamento del pentagramma moderno fa capire che le pause sono importanti quanto le note… dove tutto è giocato sul contrasto, sull’alternanza di suono e silenzio, pieno e vuoto… dove le luci giocano con le ombre… dove le infinite sfumature del grigio (delicato, romantico anche un po’ decadente) sono rese nella più completa e complessa totalità. Concerto in due tempi

dal sito www.atominrome.it

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Conclusioni

Dall’analisi della situazione attuale relativa all’aspetto manageriale del settore artistico, emergono diversi punti in contrasto con il vecchio modus operandi nella gestione di un evento. Le risorse finanziarie sempre più ridotte nei confronti del settore artistico, impongono una politica gestionale rigida e ottimizzata al massimo, sia sul piano delle risorse professionali che strutturali. Gestire un evento oggi significa adoperarsi su più fronti avendo come obiettivo finale il massimo livello qualitativo al minimo costo, nel pieno rispetto di un ipotetico budget di spesa preventivato. Questo si potrà raggiungere esclusivamente con un approccio caratterizzato da una competenza di tipo manageriale nella gestione e da una serie di conoscenze relative ai vari settori interessati: fiscale, normativo, tecnico, musicale. Il project work oggetto di questa relazione ha dimostrato come possa essere possibile il rispetto della catena progettuale finalizzata alla produzione di un evento, da parte di soggetti con compagine associativa, in sinergia con altre organizzazioni più o meno “importanti”. Il bilancio finale non può essere che positivo: il progetto è riuscito a portare pubblico all'interno di un contesto solitamente riservato a un genere di musica più “leggera”, promuovendo l'ascolto della polifonia sacra e profana; sono state rispettate tutte le fasi caratterizzanti la sequenza indicata da un corretto management musicale. Le professionalità coinvolte sono riuscite a interagire positivamente, pur tra le numerose difficoltà rappresentate dal rispetto dei tempi di lavorazione di ogni singolo dipartimento nei confronti degli altri.

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Tesi di Laurea di Giuseppe Antonio Russo  

Il management musicale nella gestione degli eventi di tipo associativo (Project Work Audiovideo)

Tesi di Laurea di Giuseppe Antonio Russo  

Il management musicale nella gestione degli eventi di tipo associativo (Project Work Audiovideo)

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