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IL SENSO DEL PROGETTO NEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE Mercato e stili di vita ambientalmente sostenibili 14/09/2009


COSA SIGNIFICA PROGETTO? DEFINIZIONE GENERICA Con il termine progetto si identifica il complesso di attivitĂ  correlate tra loro e finalizzate a creare prodotti o a pubblicare servizi rispondenti a obiettivi specifici determinati.

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IL PROGETTO DAL LATO DELLA PRODUZIONE

IL PROGETTO DAL LATO DEL COMMERCIO 3


IL PROGETTO DAL LATO DELLA PRODUZIONE Come nasce e si consolida un’organizzazione di produttori o in generale un’esperienza di produzione equa (o etica)?

Non esistono regole, iter o esempi di gestazione di produzione equa, sintetizzabili in una procedura più o meno standard. Esistono grandi differenze tra diverse esperienze di produzione etica. E’ comunque possibile rintracciare delle caratteristiche importanti attraverso le quali analizzare le diverse esperienze. 4


OBIETTIVO • Migliorare le condizioni di vita e di lavoro di produttori/lavoratori. • Combattere lo sfruttamento • Offrire possibilità di crescita ed autonomia alle attività produttive e imprenditoriali • Sostenibilità economica ed ambientale 5


Caratteristiche importanti • Leadership forte e partecipata • Integrazione del progetto nel contesto sociale • Prodotto competitivo • Capacità imprenditoriali • Formazione • Risorse

Importanza del contesto sociale (situazione economica, politica, ecc.) 6


Criteri da seguire o cui indirizzarsi Definizione di Commercio Equo e Solidale Il Commercio Equo e Solidale è un approccio alternativo al commercio convenzionale; esso promuove giustizia sociale ed economica, sviluppo sostenibile, rispetto per le persone e per l’ambiente, attraverso il commercio, la crescita della consapevolezza dei consumatori, l’educazione, l’informazione e l’azione politica. Il Commercio Equo e Solidale è una relazione paritaria fra tutti i soggetti coinvolti nella catena di commercializzazione: dai produttori ai consumatori. Obiettvi del Commercio Equo e Solidale 1. Migliorare le condizioni di vita dei produttori aumentandone l'accesso al mercato, rafforzando le organizzazioni di produttori, pagando un prezzo migliore ed assicurando continuità nelle relazioni commerciali. 2. Promuovere opportunità di sviluppo per produttori svantaggiati, specialmente gruppi di donne e popolazioni indigene e proteggere i bambini dallo sfruttamento nel processo produttivo. 3. Divulgare informazioni sui meccanismi economici di sfruttamento, tramite la vendita di prodotti, favorendo e stimolando nei consumatori la crescita di un atteggiamento alternativo al modello economico dominante e la ricerca di nuovi modelli di sviluppo. 4. Organizzare rapporti commerciali e di lavoro senza fini di lucro e nel rispetto della dignità umana, aumentando la consapevolezza dei consumatori sugli effetti negativi che il commercio internazionale ha sui produttori, in maniera tale che possano esercitare il proprio potere di acquisto in maniera positiva. 5. Proteggere i diritti umani promuovendo giustizia sociale, sostenibilità ambientale, sicurezza economica. 6. Favorire la creazione di opportunità di lavoro a condizioni giuste tanto nei Paesi economicamente svantaggiati come in quelli economicamente sviluppati. 7. Favorire l'incontro fra consumatori critici e produttori dei Paesi economicamente meno sviluppati. 8. Sostenere l'autosviluppo economico e sociale. 9. Stimolare le istituzioni nazionali ed internazionali a compiere scelte economiche e commerciali a difesa dei piccoli produttori, della stabilità economica e della tutela ambientale, effettuando campagne di informazione e pressione affinché cambino le regole e la pratica del commercio internazionale convenzionale. 10. Promuovere un uso equo e sostenibile delle risorse ambientali.

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CASO 1 Produzione di formaggi, cui si sono aggiunte in seguito cacao e cioccolata, insaccati, marmellate, funghi secchi, torroni e artigianato.

Promociòn Humana, Salinas, Ecuador • Leadership: si • Integrazione: si • Prodotto competitivo: si • Capacità imprenditoriali: si • Formazione: si • Risorse: si

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CASO 2 Taglio e cucito, prevalente mente di accessori (borse, portamone te, astucci, ecc.) e articoli per ristoranti e hotel (grembiuli, asciugama ni, ecc).

Navjeet – Sui & Dhaga, Mumbai, India • Leadership: no • Integrazione: si • Prodotto competitivo: no • Capacità imprenditoriali: no • Formazione: si • Risorse: scarse

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CASO 3

Kivuli Center, Nairobi, Kenya

Produzione artigianale di oggetti in legno (statue e maschere), bigiotteria, abbigliame nto e accessori.

• Leadership: si • Integrazione: relativa • Prodotto competitivo: no • Capacità imprenditoriali: no • Formazione: no • Risorse: scarse 10


CASO 4 Produzione di articoli da regalo, bomboniere e accessori d’arredo in pietra saponaria (soapstone)

Smolart Self Help Group, Tabaka, Kenya • Leadership: si • Integrazione: si • Prodotto competitivo: si • Capacità imprenditoriali: no • Formazione: scarsa • Risorse: scarse 11


CASO 5

Piel Acida/Sapia, Bogotà, Colombia

Produzione di oggetti da regalo e bomboniere in buccia d’arancia riciclata, foglie di mais e pasta di mais, bigiotteria in tagua (avorio vegetale), accessori in pelle e stoffa.

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Leadership: si Integrazione: si Prodotto competitivo: si Capacità imprenditoriali: si Formazione: si Risorse: si

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CASO 6

Cyclus, Bogotà, Colombia

Produzione di accessori (borse, portafogli, marsupi, ecc.) in camera d’aria di camion riciclata.

• Leadership: no • Integrazione: si • Prodotto competitivo: si • Capacità imprenditoriali: scarse • Formazione: si • Risorse: limitate 13


CASO 7

TDC – Tonpao Distribution Center, Tonpao, Tailandia

Produzione ecologica di oggetti di cartoleria, da bomboniera e da regalo in carta di gelso artigianale.

• Leadership: no • Integrazione: si • Prodotto competitivo: si • Capacità imprenditoriali: no, per la maggior parte degli attori • Formazione: no, per la maggior parte degli attori • Risorse: scarse 14


IL PROGETTO DAL LATO DEL COMMERCIO Come nasce e si consolida un’organizzazione di commercio equo o in generale un’esperienza di commercializzazione di prodotti equosolidali (o etici)? Organizzazioni di commercio equo e solidale

Attori commerciali che distribuiscono prodotti equosolidali 15


Organizzazioni di commercio equo e solidale •Rispettano i criteri del commercio equo e solidale •Svolgono attività infoeducativa • Svolgono azione di pressione e lobbying nei confronti del mondo politico OBIETTIVO: Allargare la fetta di mercato a beneficio dei produttori Diffondere il messaggio etico attraverso la commercializzazione

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Attori commerciali che distribuiscono prodotti equosolidali Acquistano prodotti da organizzazioni che rispettano i criteri equosolidali o da importatori autorizzati dagli enti di garanzia preposti. OBIETTIVI: Offrire un prodotto specifico ad una tipologia di consumatore consapevole, attento ai i temi etici.

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ENTI DI GARANZIA - CERTIFICAZIONE Certificazione delle organizzazioni di commercio equo

Certificazione dei prodotti equosolidali

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Organizzazioni di commercio equo e solidale CARATTERISTICHE IMPORTANTI • Leadership partecipata • Capacità imprenditoriali • Comunicazione/promozione • Prodotto competitivo • Innovazione • Specializzazione • Formazione • Risorse 19


Caso 1

Esordito con l’importazione generalista di artigianato, nel tempo specializzatasi nel campo del cioccolato fino ad aprire un laboratorio di produzione

EQUOLAND scrl Calenzano (FI) CARATTERISTICHE IMPORTANTI • Leadership partecipata: no • Capacità imprenditoriali: medio basse • Comunicazione/promozione :scarsa • Prodotto competitivo:si • Innovazione: no • Specializzazione: si • Formazione: si, per la produzione del cioccolato • Risorse: si, ma non sufficienti 20


CASO 2

Produzione presso terzi di cola equosolidale a marchio Fair Trade (Ubuntu Cola), promozione e distribuzione della stessa tramite distributore.

UBUNTU TRADING Londra, UK CARATTERISTICHE IMPORTANTI • Leadership partecipata: solo 3 soci • Capacità imprenditoriali: medie • Comunicazione/promozio ne: si • Prodotto competitivo: si • Innovazione: si • Specializzazione: si • Formazione: media • Risorse: limitate 21


CASO 3 Importatore generalista di artigianato, specializzato in merchandising, abbigliamento e accessori

altraQualità scrl Ferrara CARATTERISTICHE IMPORTANTI • Leadership partecipata: si • Capacità imprenditoriali: medie • Comunicazione/promo zione: si • Prodotto competitivo: si, in parte • Innovazione: media • Specializzazione: si • Formazione: media • Risorse: limitate 22


PROGETTARE UN’ATTIVITA’ IMPRENDITORIALE EQUOSOLIDALE? Non differisce dal progettare una qualsiasi attività imprenditoriale NECESSITA’ • Capacità e doti imprenditoriali • Passione e reale conoscenza delle dinamiche e delle motivazioni dell’equosolidale • Specializzazione • Prodotto competitivo • Risorse adeguate • Formazione specifica

DIFFICOLTA’ • Comunicare adeguatamente il “valore etico aggiunto” • Malgrado il portato etico a monte, non si sfugge alle classiche relazioni domandaofferta e prezzo-qualità • difficoltà di innovare rimanendo fedeli al vincolo della continuità • coinvolgere operatori economici realmente interessati 23


Il senso del progetto equo