Erodoto108 n°21

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Dove va a finire il film quando ogni movimento si arresta sui titoli di coda

OSTINATA REALTÀ Le foto di scena sollevano il velo e mostrano la bellezza, la fatica e l’abilità necessarie per dare corpo alla fantasia

foto di Marco Serafini Amici testo di Silvia La Ferrara

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Che si tratti degli scatti di tazio secchiaroli sui set felliniani, o dello sguardo disincantato e sornione di Gianfranco salis sul backstage di un film di tinto Brass, o del fotogiornalismo pluripremiato di angelo turetta (World Press Photo, sezione arte, nel 2001 per le immagini delle riprese de la piovra), le foto di scena ci piacciono e ci prendono sempre tantissimo. Guardare dietro al film e alla storia che racconta, esserci mentre il cameramen fatica sul carrello per seguire sul ring i saltelli di Rocky Balboa, spiare Richard Burton che tiene la taylor sulle ginocchia durante una pausa di Cleopatra, prendersi un caffè con stanley Kubrick e alex/Malcolm Mcdowell sul set di Arancia Meccanica: è un voyeurismo struggente che ha del virtuoso. un ostinarsi sulla realtà proprio dove si costruisce la fiction. un tentativo eroico di fermare il balletto delle macchine da presa, degli scenografi, dei truccatori e dei costumisti, degli operai e dei fonici. le foto di scena sollevano il velo e mostrano la bellezza, la fatica e l’abilità necessarie per dare corpo alla fantasia. sembra quasi di sapere dove va a finire il film quando ogni movimento si arresta sui titoli di coda.

le foto di Marco serafini amici sono state scattate sul set di Una notte agli studios di Claudio Insegno, uscito nel 2013. Cinecittà è in pericolo, minacciata da un cattivo americano che vuole distruggere gli studios per realizzare nuovi set più grandi e moderni. due comparse, nel tentativo di salvare la città del cinema, attraversano in una notte i set cinematografici dei vari generi, dal peplum all'horror, alle facciate dei palazzi di Gangs of New York, ai polizieschi anni '70.