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“PROGRAMMA ELETTORALE”

Liste collegate: PDL, UDC, La Destra, Con Bozza Sindaco, Alleanza per Lanciano Libera, Energie Nuove per Lanciano

COMUNE DI LANCIANO Elezioni Amministrative del 15 e 16 maggio 2011 CANDIDATO SINDACO ERMANDO BOZZA


Il nostro programma di governo della Città di Lanciano, si sviluppa nell’arco del prossimo quinquennio ed è caratterizzato da azioni principali e concrete che saranno certamente portate a compimento, perché fondate su basi solide. In cinque anni interverremo in modo energico sul tessuto economico e sociale della nostra Città, stabilendone in modo concreto l’avanzamento in termini di servizi sociali, di occupazione, centralità, di sostenibilità ambientale, di sviluppo turistico, di sicurezza, innovazione a tanto altro. Accompagnare la nostra Città nel cambiamento e vincere le nuove sfide che si pongono dinanzi al suo cammino, è un compito molto difficile, ma grazie all’oculata gestione finanziaria che abbiamo posto in essere, nel corso di questi anni, sarà possibile concretamente. Occorre ripensare in modo dinamico il rapporto tra il contesto urbano e la cittadinanza. Ci indirizzeremo verso nuovi obiettivi di Città, cogliendo in anticipo le nuove opportunità finanziarie che si affacciano sullo scenario economico e sociale di Lanciano. In Italia, Regione d’Europa, il federalismo fiscale rappresenterà una vera e propria rivoluzione destinata, nel tempo, a modificare radicalmente anche la vita della nostra comunità. Tutti gli enti locali che sapranno raccogliere questa sfida e, al contempo, fare sistema tra loro, potranno trovare occasione di crescita e sviluppo. La Città di Lanciano deve sapersi dare un Nuovo Progetto nel quale disegnare il suo futuro, quindi, quello dell’intera collettività. Lanciano deve volgere il proprio sguardo verso due orizzonti che sono già prossimi: quello costiero, che oggi grazie alla dismissione dell’ex tracciato ferroviario è divenuto fruibile e, quello montano, altra ricchezza a nostra disposizione.

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Linee guida e principali punti programmatici: Urbanistica e governo del territorio. Sotto il profilo urbanistico, il governo del territorio avrà come strumento centrale il nuovo Piano Regolatore Generale, già adottato in via preliminare nel dicembre 2008 e sul quale il Consiglio comunale ha già esaminato le oltre 700 osservazioni. Piano regolatore che era fermo all’ultima variante risalente a oltre venticinque anni fa e, quindi, ad un indirizzo urbanistico della Città studiato agli inizi degli anni ottanta. Le previsioni del Piano ci porteranno a riqualificare un intero territorio mettendo a frutto le sue enormi potenzialità di sviluppo. Anzitutto gli insediamenti urbani periferici, le nostre Contrade vedranno completare la loro contiguità rispetto al centro urbano attraverso la “ricucitura” di ampie fasce di territorio; ne sono un esempio le tante “zone frazionali di completamento” predisposte per connettere il Centro della Città alle sue articolazioni periferiche. In poche parole l’obiettivo che s’intende perseguire (anche ma non solo con il Nuovo PRG) è elevare i "contesti" oggi considerati frazioni o contrade in veri e propri quartieri in linea di continuità con il centro Città, né distinti né distanti da questa, allo stesso tempo preservando la coesione sociale e le tradizioni che da sempre li caratterizza. Gli investimenti rivenienti dall’attuazione del PRG, garantiranno una quota rilevante dei futuri oneri di urbanizzazione, prima di tutto in favore di quelle aree-quartieri che hanno maggiori carenze (nuovi impianti fognari, completamento della metanizzazione, viabilità secondaria, illuminazione a risparmio energetico ). Naturalmente saranno adottati tempestivamente il piano attuativo delle aree d’insediamento produttive e artigianali (P.I.P.) e il Piano Particolareggiato del centro storico. Saranno portati a termine i progetti di edilizia contrattata che riqualificheranno diversi quartieri della nostra Città a “costo zero” per l’Amministrazione.

Centro Urbano: importanti progetti e per favorire nuove occasioni di crescita e di sviluppo. Dopo aver dotato la Città di uno strumento di pianificazione territoriale generale come il PRG, l’attenzione sarà rivolta agli interventi specifici nelle zone nevralgiche della nostra Città. Piazza E. D’Amico (ex Pietrosa), sarà interessata da un concreto progetto infrastrutturale finalizzato a ridisegnare tutto il Centro Città affinché questo si trasformi nel “SALOTTO 3


BUONO” capace creare anche turismo destagionalizzato oltre, ovviamente a collegare la storia, la tradizione, la piazza, il campanile, il Miracolo lancianese e quant’altro ci caratterizza in un diverso contesto urbano che, oltre a farci riappropriare e vivere in maniera diversa e nuova il nostro senso di appartenenza alla Città, possa e sappia rimanere sempre attuale per le generazioni future. Un Centro Servizi, in pieno Centro Città, è un progetto ambizioso, certo, ma è già pronto; non palazzi o una cattedrale nel deserto ma una innovativa infrastruttura in galleria, con sottostanti parcheggi ed una serie di percorsi pedonali coperti, per buona parte destinata alla proprietà comunale, ove andranno canalizzati diversi uffici comunali, in particolare quelli quotidianamente aperti al pubblico; l’Agenzia delle Entrate e gli Uffici del Giudice di Pace, potranno occupare tornare ad avere la più giusta collocazione ma, in via generale, tutte quelle postazioni attualmente in locazione onerosa a carico del Comune di Lanciano; e per gli uffici, in specie comunali, studieremo forme di possibile flessibilità, relativamente agli orari di apertura modulabili anche nel pomeriggio. Sempre dal punto di vista della concretezza, è importante sottolineare, che sono stati già finanziati a bilancio, interventi di rifacimento e riqualificazione di Corso Trento e Trieste, nel tratto interdetto al traffico, che partiranno entro il corrente anno. Anche questo è un progetto già pronto. E’ stato preventivato un secondo lotto di lavori che in linea di continuità ai precedenti, andrà ad interessare le traverse laterali del Corso e la parallela via Duca Degli Abruzzi. La valorizzazione dell’esistente e la creazione di nuovi spazi commerciali, culturali e di servizi conferirà doti di forte attrattività alla nostra Città. Piazza della Vittoria sarà dotata di un parcheggio sotterraneo a servizio anche dei numerosi residenti della zona; in superficie, invece, verrà data la priorità ad un uso civico con nuovi arredi e verde pubblico. Il progetto Parco Urbano nel Centro Città prevede, la costituzione di un’unica grande area destinata a Parco Pubblico, attrezzato, e che metterà a sistema tutte le diverse aree oggi ricadenti (nell’ex quartiere fiera) tra il vecchio tracciato ferroviario (da un lato) ed i Viali delle Rose (dall’altro), ovvero la Villa comunale, le due attuali aree attrezzate per bambini, il campo sportivo in erba sintetica, l’area verde antistante, includendovi l’attuale tracciato stradale che (dall’ingresso posto a valle sino a risalire i viali) verrà smantellato per destinarlo in linea di continuità, a Parco Urbano. Il tutto in un unico contesto ambientale, polivalente, che soddisfi le esigenze di tutte le età.

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Consorzio Fieristico L’Amministrazione comunale, si farà promotrice di un piano di rilancio dell’ente fieristico (nell’attuale struttura) a tempo. Infatti, solo all’esito, in altre parole verificatasi la necessità di una diversa ubicazione del polo fieristico, si dovrà valutare l’eventuale delocalizzazione. In sostanza prima ancora che discutere del “contenitore” è opportuno discutere del “contenuto” dell’ente fieristico, delle sue rassegne e attività. Un’altra iniziativa sarà di aprire ai comuni dell’hinterland la possibilità di partecipazione societaria nell’Ente Fiera. facendone partecipe altri interpreti istituzionali, senza escludere una responsabilizzante compartecipazione dell’imprenditoria locale e non solo; verificando la possibilità ad esserne partecipi anche le realtà costiere. Sarà importante offrire il comparto fieristico quale occasione di partecipazione e sviluppo di rassegne anche ad altre categorie, tra le quali Confindustria; non da ultimo immaginare una destagionalizzazione delle attività fieristiche, ad esempio programmando dodici rassegne annuali, “una fiera ogni mese” che, di certo, potrebbe consentire un effetto trascinamento nel rilancio economico tanto della nostra Città quanto del suo comprensorio.

Ospedale - Sanità Tenendo conto dei poteri che la legge conferisce alla figura del Sindaco, il Comune di Lanciano insisterà nella posizione politica assunta nella mozione d’ordine di recente fatta propria dall’intero Consiglio comunale. Ad ogni modo, senza voler trascendere in ipotesi di soluzioni suggestive, Lanciano dovrà pretendere che l’Ospedale Renzetti sia elevato a livello comprensoriale; dall’altra perché vengano assegnate al nostro Ospedale talune specialità e specificità (anche diagnostiche oltre che di cura) che si pongano in linea complementare rispetto all’offerta assistenziale che sarà prevista nei nosocomi appena limitrofi (Ortona, Atessa, Casoli in primis) ed, in linea interdisciplinare, anche rispetto agli Ospedali che insistono nella c.d. area metropolitana Chieti-Pescara; in sostanza, dando per scontato che è necessario ragionare in termini di concretezza ed efficienza del sistema sanitario locale, dobbiamo farci latori di una riorganizzazione volta ad assicurare e pretendere che l’offerta e la risposta sanitaria sia la più completa possibile ma, soprattutto, garantendo uno standard di qualità adeguato. Lanciano ha (anche per ubicazione e vocazione territoriale) una centralità che deve essere messa a disposizione laddove davvero si volesse facilitare l’accesso a tutta la così diversificata utenza. In merito alla sede legale della ASL, l’amministrazione comunale non ha potere interdittivo rispetto alle determinazioni (commissariali e non) provenienti dagli organismi regionali; di certo, potremmo chiedere a tutte le parti politiche (consiglieri ed assessori provinciali e 5


regionali, deputati, segreterie di partito, sigle sindacali, ETC) affinché il legislatore ed il commissario regionale alla sanità abbiano a ripensare in ordine alla definitiva ubicazione sia della sede legale e, maggiormente, avuto riguardo al posizionamento sul territorio degli uffici amministrativi principali che ben potrebbero essere ottimizzati nel contesto dell’attuale sede in Lanciano.

Programma di azioni strategiche della sicurezza urbana a Lanciano Ad oggi non è più possibile parlare di “ isole felici” ed i cittadini rivendicano una sempre maggiore presenza sul territorio da parte delle forze dell’ordine. La sicurezza non può più essere concepita come un bene fornito e garantito esclusivamente dagli organi dello Stato, del quale i cittadini siano semplici fruitori. La sicurezza urbana risulta invece un bene che va “costruito insieme”, con la partecipazione di tutti gli attori della vita cittadina: il Sindaco, il Prefetto al quale la legge riconosce un ruolo privilegiato, il Questore ed i Responsabili delle altre Forze di polizia, ma anche e soprattutto la Polizia Locale, le Scuole, le Associazioni culturali, le parrocchie, il mondo del tifo giovanile, nonché tutte le altre componenti del tessuto sociale, al fine di poter monitorare costantemente i segnali di disagio urbano, dando vita ad azioni di controllo sinergiche e tempestive. La complessità dei problemi di ordine economico, sociale e culturale, impone l'esigenza di abbandonare la strada delle iniziative singole, episodiche tendenti a rincorrere l'emergenza e suggerisce, invece, la necessità di elaborare un'analisi cognitiva, quantitativa e qualitativa dei vecchi e nuovi bisogni della città in tema di sicurezza. Per “realizzare” la Sicurezza Urbana occorre attivare un insieme articolato di strumenti e di metodi di regolazione della convivenza sociale. Per tali ragioni l’azione politico amministrativo del nuovo “ governo urbano” sarà finalizzata a realizzare, senza mezzi termini, un piano strategico di iniziative per la sicurezza integrata dei cittadini e del territorio, al fine di prevenire ed intervenire positivamente, non solo nei confronti dei fenomeni criminosi tipici, ma anche verso quegli eventi che pur non avendo ancora raggiunto lo stato “criminoso”, sono tuttavia causa di preoccupazione ed allarme sociale ( insicurezza percepita). Il Progetto “Lanciano Città Sicura” si propone di essere il vero tracciato in materia di sicurezza urbana, lungo il quale si muoverà il governo locale nei prossimi 5 anni. Il piano di lavoro sarà finalizzato ad accrescere gli standard di sicurezza della popolazione migliorando i livelli di 6


coordinamento tra le diverse forze dell’ordine, attraverso una maggiore efficacia ed efficienza delle politiche di prevenzione. Il progetto si articolerà, tra l’altro, sui seguenti punti:  Adozione della Carta della Sicurezza Urbana  Creazione permanente della Consulta locale per la Sicurezza Pubblica, con la partecipazione di tutte le forze dell’ordine presenti nella Città di Lanciano;  Istituzione dello Sportello Sicurezza per i cittadini;  Costituzione di un ufficio dislocato della Polizia Municipale presso il quartiere Santa Rita;  Elaborazione di piani annuali di sorveglianza integrata del territorio rivolti al centro cittadino e alle numerose contrade;  Monitoraggio periodico dei livelli di sicurezza percepita;  Istituzione del Gruppo Ausiliario di Polizia Municipale in collaborazione con gli Istituti scolastici ed i centri di aggregazione giovanili. Sarà, inoltre, il sistema di videosorveglianza già finanziato con contributi regionali. Centro storico Il centro storico è per definizione il patrimonio più autentico della storia di ogni luogo che ha la fortuna di averlo. Nel nostro caso, i quattro quartieri rappresentano un insieme di valori, di emozioni, di storia, di arte, di cristianità. Interverremo per preservarlo e migliorarne la vivibilità. Ma questo non è più sufficiente a garantirne una degna prospettiva. Il nostro centro storico, nelle predette articolazioni, di certo va preservato e recuperato nella sua attuale consistenza ma, principalmente, faremo in modo di rivitalizzarlo concretamente. L’amministrazione comunale dovrà per questo dedicare al centro storico un’attenzione prioritaria nella politica urbanistica locale ed investire le risorse necessarie per la sua riqualificazione (per intanto procedendo al completamento ristrutturale dei vicoli già avutosi in questi anni addietro), anche con possibili incentivi per chi intende aprire un’attività commerciale e/o artigianale e/o ristrutturare un’immobile a fini abitativi. Il Centro storico deve essere inteso come una risorsa da conservare, per quanto possibile, intatta; all’uopo, sarà prioritario il recupero del patrimonio edilizio esistente, anche comunale. Il nostro centro storico, nel suo complesso, dovrà diventare una delle occasioni di sviluppo per la nostra città e uno dei nostri migliori biglietti da visita, più di quanto già non lo sia; ma perché questo accada, sia chiaro, dobbiamo essere pronti (e soprattutto disponibili) a sacrificare alcune abitudini.

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Viabilità Viabilità esterna. Particolare attenzione verrà dedicata alle strade di accesso alla città per migliorare le condizioni di sicurezza e ridurre i tempi di percorrenza delle stesse. In specie saranno oggetto di attenzione due direttrici nevralgiche per Lanciano: 1) il collegamento con il casello A14; 2) il collegamento con la Val di Sangro. Quanto alla prima è stato predisposto uno studio di fattibilità, armonizzato con il Nuovo PRG, per la viabilità di collegamento da e per il casello autostradale A14. Quanto al collegamento con il Sangro è stata preso in esame la bretella di collegamento di circa 3 Km, predisposta nel Nuovo PRG che costituisce un primo vero lotto di nuova realizzazione di questa importante arteria di collegamento verso il nostro polo industriale. Viabilità interna. Piano per il miglioramento della viabilità attuale e per circolare con più fluidità. In modo particolare è stato sviluppato un piano di penetrazione interna alla Città che prevede, medio tempore, la costruzione di un collegamento viario non interferente con la viabilità di superficie; in breve dobbiamo facilitare l’ingresso diretto nel cuore della Città per coloro che provengono dalla A14, dalla Val di Sangro, dalle relative aree interne nonché dalla costa; tale via preferenziale dovrà confluire direttamente in un parcheggio multipiano sotterraneo che sarà a servizio della nuova offerta commerciale prevista per il centro Città che, finalmente, potrà essere rivolta all’intero bacino frentano. Altro parcheggio strategico sarà del tipo multipiano interrato e sarà realizzato in Piazza Principe di Piemonte. La realizzazione di questi due parcheggi prossimi al centro urbano permetterà di istituire una vera e propria isola pedonale; questo consentirà di riutilizzare gli spazi nevralgici della città (pista, parco Diocleziano, parco delle rose).

Tribunale Come noto il destino di questa istituzione giudiziaria che abbiamo la fortuna di ospitare nel nostro territorio è connesso alle scelte del legislatore nazionale ed, in questo senso, non possiamo rimanere inermi rispetto al dibattito che spesso tende a prefigurare la sua chiusura e/o il significativo ridimensionamento, in specie se consideriamo che taluni progetti, invero provenienti da quella parte politica che oppone la propria c.d. contro-riforma della giustizia, presuppone la chiusura e/o la derubricazione in sotto sezioni distaccate di 70 Tribunali in tutta Italia, tra cui quello di Lanciano; più nell’immediato sono certamente a rischio la chiusura delle attuali sedi distaccate e di diversi Uffici del Giudice di Pace. In argomento, se ci limitassimo ad un approccio di bandiera, forse raccoglieremo qualche consenso a vantaggio di una parte (personale o politica) a danno dell’altra, ma sarebbe una battaglia di retrovia, comunque destinata a perdersi. Anche in questo caso dovremmo essere capaci di fare 8


sistema e comunità d’intenti con proposte che possano essere innovative dell’attuale dibattito, alternative e condivise nell’interesse generale dell’intero territorio di riferimento e non solo di una parte di esso. In tal senso è intenzione della prossima amministrazione comunale farsi promotrice di una revisione della circoscrizione giudiziaria ricadente nell’ambito del Tribunale di Lanciano; revisione che dovrà prevedere l’ampliamento dell’attuale contesto circoscrizionale anche al distretto del Tribunale di Ortona, oggi sede distaccata del Tribunale di Chieti; del pari, nell’ottica di individuare la Città di Lanciano nel ruolo di ponte e cerniera tra gli enti locali costieri e le comunità montane che le sono prossime, la revisione della circoscrizione giudiziaria dovrà comprendere talune di quelle realtà (Taranta Peligna, Palombaro, ETC) che, in via naturale, hanno già come punto di riferimento la realtà frentana ma che, di contro, sono ricadenti nell’ambito distrettuale del Tribunale di Chieti. Il Comune di Lanciano dovrà farsi promotore e latore di questa proposta presso tutti gli organi e le sedi istituzionali competenti a decidere in argomento, ancor prima presso tutti gli enti locali da coinvolgere in tale indirizzo, nonché presso le categorie professionali tutte (nessuna esclusa) comunque interessate rispetto a quella che giammai dovrà essere o apparire una rivendicazione di parte finalizzata alla mera conservazione dell’esistente. Dobbiamo invece motivare ovvero far comprendere a tutta la classe politica nazionale (senza distinguo) che siffatta proposta di revisione della circoscrizione giudiziaria (da mare a monte) è utile tanto all’interesse generale quanto a quello dei luoghi; non senza trascurare quanto sia assolutamente necessaria l’esigenza collettiva che la giustizia venga più direttamente amministrata in loco, oltre ad essere di per sé più efficiente. Ove malauguratamente dovessimo dividerci, ovvero non essere uniti in via trasversale su tale proposta, lo scenario medio tempore che abbiamo di fronte potrebbe (per intanto) vedere chiudersi le sezioni distaccate di Ortona (rispetto a Chieti) e di Atessa (rispetto a Lanciano) e, dappresso, ridurre il Tribunale di Lanciano a sezione distaccata del Tribunale di Chieti nella prospettiva che le sedi giudiziarie debbano coincidere con quella provinciale. All’uopo è oltremodo anacronistico insistere con slogan tendenti alla costituzione di nuove provincie, semmai la problematica che dovrebbe porsi è la necessità di sprovincializzare anche il dibattito territoriale. Seppur per inciso et ad altro titolo è utile ricordare che il Comune di Lanciano ha già appaltato ed affidato lavori di manutenzione dell’attuale sede giudiziaria; interventi (previsti per € 200 mila circa) che troveranno già dalla prossima estate e che si concluderanno entro la fine del corrente anno.

Polo scolastico I nostri plessi scolastici necessitano, di significativi adeguamenti e, soprattutto, di manutenzione straordinaria anche alla luce delle normative antisismiche. E’ altresì necessario 9


un rinnovamento degli arredi, di materiale e laboratori didattici, punteremo sulle nuove tecnologie; implementeremo l’attuale consistenza immobiliare con nuove spazi, aule, aree ricreative e verdi, parcheggi e quant’altro; La soluzione migliore che abbiamo allo studio è la costruzione di un “Polo Scolastico” dove accorpare le scuole medie “Mazzini e Umberto I” con la Scuola elementare “Eroi Ottobrini”, le cui aree dismesse potrebbero essere cedute per ricavarne le risorse economiche necessarie alla costruzione ex novo di quella che potrebbe divenire una “Cittadella scolastica. Sarà necessario inserire nel piano triennale dei lavori pubblici investimenti nella sicurezza delle strutture scolastiche periferiche, l’ adeguamento alle mutevoli esigenze didattiche e l’accessibilità a tutti gli studenti con particolare riferimento a quelli diversamente abili.

Asili nido, servizi per l’infanzia e per l’adolescenza. Gli asili nido e i servizi per l’infanzia sono strumenti oggi più che mai indispensabili per conciliare le esigenze familiari e occupazionali dei genitori lavoratori. L’Amministrazione Comunale deve pertanto incrementare gli investimenti per questo aspetto nevralgico delle politiche sociali. Oltre al sostegno alla rete pubblica dei nidi cittadini, riteniamo fondamentale finanziare interventi di accoglienza di minori, in età prescolare ( la sezione “Primavera” istituita c/o la scuola materna di Olmo di Riccio”). E’ necessario strutturare una proposta di servizi e spazi per adolescenti, con attività di tipo culturale (corsi di informatica, musica, recitazione, danza, lingua e cultura locale) e ricreative, anche implementando la riscoperta di attività artigianali che fatto parte della nostra tradizione. E’ allo studio una formula di “vacanza per minori” da realizzare in un contesto di bilaterale reciproca ospitalità con altre realtà, anche extra regionali. Saranno incentivate e valorizzate le esperienze educative, ludiche e culturali, approfondendo le tradizioni, i valori artistici e ambientali del territorio cittadino e frentano in genere. Dovrà essere puntuale impegno, continuare a sviluppare programmi di sensibilizzazione, di informazione e prevenzione per contrastare i fenomeni di violenza, bullismo e pedofilia, oltre alle più note e tristi battaglie contro l’uso di stupefacenti (di qualsiasi tipologia) e l’alcolismo.

Programmazione e Bilancio Occorre premettere che, in materia di tributi locali, la potestà regolamentare degli enti locali sin qui è stata subordinata alle leggi statali e regionali, ma l’accennata rivoluzione che rappresenterà il federalismo fiscale è destinata a modificare radicalmente l’attuale contesto, sino al punto di invertirlo nella prospettiva anche programmatica e gestionale. Le disposizioni sul federalismo fiscale attribuiranno agli enti locali una reale autonomia di entrata e di spesa, 10


arrivando altresì a definire le entrate proprie sia dei comuni che delle province e delle Regioni. Ad ogni modo, in linea generale, nella predisposizione del bilancio e nella programmazione degli interventi, occorrerà contemperare l’esigenza di raggiungere gli obiettivi con la necessità di contenere la spesa. La gestione del bilancio continuerà ad essere basata su criteri di trasparenza e chiarezza, anche affinché rendere partecipe la cittadinanza in ordine agli obiettivi ed all’attuazione del programma amministrativo. Insisteremo nel controllo di gestione anche affinché misurare in termini qualitativi e quantitativi i risultati via via raggiunti, nonché per verificare il contenimento dei costi. In materia di determinazione delle tariffe, di fatto ferme da oltre 10 anni, si continuerà nella politica di invarianza della pressione finanziaria al fine di non gravare sulle tasche dei cittadini.

Servizi Sociali La famiglia continuerà ad essere al centro dell’azione amministrativa perché rappresenta il pilastro su cui si fondano le comunità locali, il sistema educativo, il benessere sociale ed economico, insostituibile primo ammortizzatore sociale, nonché la migliore risposta alle forme di bisogno legate alle diverse fasi della vita stessa. Il sistema dei servizi sociali deve rivolgere la sua attenzione al nucleo familiare, oltre che alla persona, tendendo a responsabilizzare e a coinvolgere la famiglia e la rete parentale, attivandola rispetto ai bisogni specifici dei propri membri. Rispetto a tale indirizzo l’amministrazione comunale, ex lege, è chiamata ad intervenire solo in via sussidiaria, all’uopo predisponendo precipui servizi (c.d. sociali) che continueranno ad essere implementati e ri-finanziati come nei precedenti bilanci affinché mantenere l’ottimo livello sin qui garantito. Ma sono in programma altre iniziative volte alla promozione e valorizzazione della famiglia: favorire (parametrate ai redditi) l’accesso ai servizi pubblici locali a particolari categorie quali famiglie con più figli, persone con disabilità, famiglie monoparentali; potenziamento dell’attività di sostegno e consulenza alle famiglie in difficoltà attraverso la costituzione di consultori familiari in collaborazione con i distretti sociosanitari; istituzione del servizio di mediazione familiare pubblico e gratuito affinché contenere la conflittualità familiare; istituire (in collaborazione con la locale azienda sanitaria, Polizia Municipale e Forze dell’Ordine) un Servizio (attivando un numero verde) “S.O.S. Infanzia” per la tutela dei minori; promozione dell’associazionismo familiare cittadino, in un’ottica di sussidiarietà orizzontale. Infine, seppur in fase del tutto embrionale, è allo studio un progetto (da concertare con gli organi interessati) volto al reinserimento preventivo di detenuti ed ex detenuti che li veda interpreti in prima persona di taluni servizi di assistenza sociale. Particolare attenzione andrà riversata anche verso le persone anziane affinché promuovere: 1. l’incremento delle iniziative tese alla valorizzazione della persona anziana nel proprio contesto familiare e nel tessuto sociale, come soggetto 11


rilevante per la società (spazi dedicati all’interno dei vari quartieri, per iniziative di tipo culturale e sociale, convenzioni speciali al fine di sviluppare progetti che favoriscano il contatto tra diverse generazioni); 2. l’istituzione di supporti e provvidenze per i nuclei familiari al fine di favorire il mantenimento della persona anziana al proprio interno; 3. creazione di centri diurni per anziani, anche parzialmente autosufficienti; 4. creazione di uno sportello (e/o anche solo telefonico) dedicato alla popolazione “over 70” che possa offrire risposte alle necessità delle persone anziane, in specie nel periodo feriale. Particolare attenzione, infine, ma non per importanza, sarà dedicata alle misure finanziarie contro le povertà. Saranno, inoltre, mantenute le misure “anti crisi” già attuate negli ultimi anni (anticipo CIG; Piano Lsu; fondo per inclusione sociale).

Commercio-Turismo-Cultura-Sport La rete dei piccoli e medi esercizi commerciali costituisce linfa vitale del tessuto economico di una comunità. Le politiche di indirizzo dell’amministrazione comunale dovranno essere indirizzate al perseguimento di tale obiettivo ma gli stessi commercianti, in specie quelli che operano e/o intendono operare nel centro Città, dovranno cooperare al previsto piano di rilancio; studieremo e troveremo assieme forme e modalità (anche in via sperimentale per taluni periodi) in cui contestualizzare le esigenze dell’amministrazione comunale e quelle degli operatori commerciali. “Lanciano Città Aperta” è un obiettivo che vogliamo concorrere a realizzare, uscendo fuori dalla cultura del proprio orticello ed al contempo trovando formule per recuperare i limiti della convenienza. L’attività commerciale verrà rilanciata attraverso le opere infrastrutturali (accesso città, viabilità interna, parcheggi) di cui sopra ma, allo stesso tempo, mettendo a disposizione forme di ricettività a basso costo; dall’altra sarà imprescindibile mettere a sistema tutte le forme di turismo di cui abbiamo la disponibilità. Particolare attenzione si continuerà a dare alla valorizzazione del Turismo religioso legato al Miracolo Eucaristico e delle manifestazioni storiche della nostra Città (Mastrogiurato, Settembre Lancianese, Corsi musicali estivi, ecc.). A breve si attiverà, grazie alla filiera Comune-Provincia, “La cittadella della musica ” nel complesso delle Torri Montanare che costituirà un importante polo di riferimento regionale. Saranno creati altri due musei molto importanti per la storia e le tradizioni lancianesi: - il museo delle arti tipografiche - il museo della ceramica e maiolica con annesso laboratorio didattico. E’ prevista, inoltre, la costituzione di una “Fondazione di partecipazione” che si faccia carico di un programma di rilancio ed incentivazione degli eventi culturali più significativi ricadenti 12


nel contesto cittadino, all’uopo mettendo a sistema tutte le associazioni (culturali e non, purché abbiano gli standard previsti dalla legge) già presenti (o che si costituiranno) nel nostro territorio e, volendo, anche in quello limitrofo; in pratica un mezzo di programmazione, gestione ed ottimizzazione degli eventi che si svolgono nell’anno e, dunque, nel quale inevitabilmente confluirà anche il “comitato settembre lancianese” e le relative attività. Lo sport, oggi più di ieri, è diventato un fenomeno culturale e sociale dalle notevoli proporzioni e incidenze; lo sport deve sempre essere affiancato alla cultura poiché esprime una manifestazione di comportamenti e di valori collegati a un’attività umana, quella motoria, caratterizzata dal gioco, dalla competizione e dalle regole. Un’autentica cultura sportiva deve escludere ogni strumentalizzazione e ogni asservimento a fini e obiettivi estranei a quelli propri dello sport, interpretando tale attività come espressione di elevazione personale e sociale. L’esercizio dello sport è vera scuola di salute, gioco, lealtà, auto-dominio, socialità e disciplina. In un momento come l’attuale, nel quale i giovani vengono spesso sollecitati da modelli di comportamento nocivi e scorretti, è fondamentale che l’amministrazione comunale garantisca una sempre maggiore incentivazione della pratica sportiva sul proprio territorio, sostenendo ulteriormente le attività delle associazioni sportive legate al volontariato. In quest'ottica le strutture sportive dovranno costituire spazi di aggregazione. Sarà altresì utile il collegamento tra attività sportive e programmi di valorizzazione turistica all’uopo finalizzati. Sarà necessaria la realizzazione di un’altra struttura sportiva.

Ambiente L’amministrazione comunale intende ostacolare: i progetti, le realizzazioni e gli insediamenti di tutte quelle attività imprenditoriali che possano mettere in difficoltà dal punto di vista ambientale l’equilibrio naturale del territorio, penalizzare le attività di produzione agricola, nonché mortificare la nostra industria turistica sulla quale deve ancor più puntare l’economia del territorio. Intende predisporre un piano intercomunale per la gestione dei rifiuti, della produzione di energie rinnovabili e del risparmio energetico, che rappresenterà le peculiarità del territorio e impegnerà in modo preciso tutte le parti interessate al raggiungimento degli obiettivi previsti dalle norme e disposizione di legge. Effettuare un preciso studio sulle aree critiche dal punto di vista ambientale e predisporre un piano che tenga conto sia del recupero del possibile nuovo utilizzo. Predisporrà un progetto interdisciplinare tra il comparto ambientale e quello agricolo per la gestione, la valorizzazione e l’utilizzo del compost come fertilizzante da utilizzare anche per le aree verdi urbane. I principali obiettivi 13


1) Miglioramento della raccolta differenziata 2) Valorizzazione e recupero dei rifiuti urbani e speciali tramite l’esistente piattaforma di selezione opportunamente potenziata e automatizzata. 3) Attività di sensibilizzazione e informazione ai cittadini. Energia Il Comune si doterà di un Piano Energetico che disciplina la programmazione energetica territoriale ed altre disposizioni in materia di energia. Pertanto dovrà essere predisposto un Piano-Programma per la promozione del risparmio energetico e dell’uso razionale dell’energia, la valorizzazione delle fonti rinnovabili ( FER), l’ordinato sviluppo degli impianti e delle reti di interesse comunale e intercomunale, anche attraverso l’adeguamento e la riqualificazione dei sistemi esistenti. Risparmio energetico Il Comune dovrà favorire il risparmio energetico sia per quanto riguarda gli Enti pubblici diretti e indiretti sia per le attività private nelle seguenti modalità: - ricercare e fare proprie quelle tecnologie che permettano di adottare iniziative utili al risparmio del consumo di energia elettrica mediante la sostituzione degli attuali corpi di illuminazione con altri meno energivori; - favorire la costruzione di abitazioni che necessitano di una minore quantità di energia elettrica e termica per la propria gestione; - favorire la realizzazione di abitazioni autosufficienti dal punto di vista energetico mediante l’utilizzo di fonti rinnovabili quali il solare fotovoltaico; - predisporre una certificazione energetica degli edifici che sarà sinonimo di edilizia ad alto risparmio energetico e di un modo di abitare sano. Il certificato energetico non deve riguardare solo le nuove costruzioni ma anche le ristrutturazioni sostenibili di vecchi immobili.

Questi sono solo alcuni dei nostri impegni che intendiamo portare a termine nel futuro quinquennio, con la serietà, la determinazione, la concretezza e la professionalità che oggi più di ieri sono i veri fattori di successo della governance dell’ ente locale. Siamo pronti a cogliere tutte le sfide del federalismo e del cambiamento con la consapevolezza che nel 2016 riusciremo a rendere la nostra amata Lanciano ancora di più una “Città buona da viverci”. 14


Programma Elettorale di Ermando Bozza